Sei sulla pagina 1di 2

OGGETTO: PROCLAMAZIONE SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DELLE LAVORATRICI IN DATA 25 NOVEMBRE 2013.

Lo Slai Cobas per il sindacato di classe, in riferimento alla decisione assunta dalle assemblee delle donne a Roma nelle giornate del 18 e 19 ottobre, comunica con la presente nota la proclamazione dello sciopero delle donne che si svolger a livello nazionale e per l'intera giornata del 25 novembre 2013 (in coincidenza della giornata mondiale contro la violenza sulle donne), in tutti i settori lavorativi privati, cooperativi e pubblici e riguarder tutte le lavoratrici indipendentemente dal loro contratto di lavoro. La motivazione dello sciopero riguarda sia la questione dei femminicidi e stupri, sia la condizione di lavoro e di vita delle donne Si allega la piattaforma dello sciopero decisa dalle promotrici dello sciopero Lo Slai Cobas per il sindacato di classe, accetta le limitazioni imposte dalle leggi e dai contratti di lavoro. Si fa presente che ai sensi dell'art. 28 L. 300/70 nessuna lavoratrice che aderisca allo sciopero deve subire limitazioni o essere oggetto di interventi disciplinari per aver esercitato questo diritto tutelato da leggi e Costituzione. SLAI COBAS per il sindacato di classe coordinatrice nazionale Calderazzi Margherita per com. 74121 Taranto via Rintone, 22 slaicobasta@gmail.com T/F 0994792086 - 347530170 PIATTAFORMA DELLO SCIOPERO COSA NON VOGLIAMO: - NO allintensificazione della presenza/controllo di Forze dellor dine: polizia, carabinieri, ecc. nelle citt, nelle strade non vogliamo che gli stessi che nelle carceri, nei Cie, usano anche stupri e molestie, offese sessuali contro le donne, che ci manganellano nelle lotte, siano messi a difenderci; - NO a Task force che alimentano un clima securitario, di controllo sociale che si traduce in minore libert, meno diritti per le donne. SI, invece, ad illuminare e rendere luoghi pieni di vita, ogni zona delle citt e dei paesi, favorendo lapertura 24 ore su 24 di locali, centri, parchi, e la gestione libera di essi da parte di organismi di donne. - NO alla trasformazione dei processi per stupro in atti daccusa e indagine sulla morale delle donne; - NO a consultori o centri confessionali trasformati in luoghi di controllo/repressione delle scelte delle donne E COSA VOGLIAMO: - case delle donne in ogni citt, e quartiere di grande citt, gestiti dalle donne, di denuncia e di lotta, con servizi gratuiti di avvocati, medici, psicologi, esperti scelti dalle donne. - interventi immediati contro i maschi denunciati per violenze, stalking, molestie sessuali, maltrattamenti. - Via subito dai posti di lavoro, da posti istituzionali chi esercita molestie, violenze sessuali. - Divieto di permanenza in casa di mariti, conviventi, padri, fratelli denunciati per violenze, maltrattamenti; - Procedura durgenza nei processi per stupro e femminicidi e accettazione delle parti civili di organizzazioni di donne patrocinio gratuito per le donne - Classificazione del reato di stupro tra i reati pi gravi del sistema penale - Semplificazioni e procedure durgenza per le cause di separazione e divorzi, patrocinio gratuito alle donne - Divieto delluso del corpo femminile a fini pubblicitari e delluso sessista del linguaggio - Abolizione nelle scuole e universit di testi sessisti, con contenuti discriminatori, via i professori che li propagandano. Contro le discriminazioni, oppressioni che sono alla base delle violenze sessuali e femminicidi - Lavoro per tutte le donne - Reddito minimo garantito a tutte le donne, perch la dipendenza economica non sia di ostacolo alla rottura di legami familiari - Trasformazione a tempo indeterminato dei contratti precari - Pari salario a pari lavoro

- Divieto di indagine su condizione matrimoniale, di maternit, di orientamento sessuale, per assunzioni o licenziamenti - Diritto di cittadinanza e uguali diritti lavorativi, salariali e normativi per le donne immigrate - Riduzione dellorario di lavoro a parit di salario abbassamento dellet pensionabile delle donne, come riconoscimento del doppio lavoro - Nessuna persecuzione delle prostitute, diritti di tutte ai servizi sociali e al reddito minimo garantito - Difesa e ampliamento del diritto di aborto, abolizione nella L.194 dellobiezione di cosci enza e gratuit degli interventi e delle strutture, consultori laici gestiti e controllati dalle donne.- Accesso gratuito per le donne ai servizi sanitari e sociali - Socializzazione/gratuit dei servizi domestici essenziali: asili, sanit, servizi di assistenza per anziani, ecc.