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C aig A. Gib on ( an .), Libanius s Progymnasmata: Model Exercises in Greek Prose Composition and Rhetoric. Writings from the Greco-Roman world 27. A lan a, GA: Socie of Biblical Li e a e, 2008. Pp. i , 572. ISBN 9781589833609. $64.95 (pb).
Re ie ed b L igi Pi o ano, Uni e idad Compl en e de Mad id (l igipi o ano@ i gilio.i ) Preview Il corpus di opere tramandato sotto il nome di Libanio di Antiochia in assoluto uno dei pi ricchi e voluminosi che ci siano giunti per un autore antico, paragonabile forse solo a quello, altrettanto vario ed imponente, di Cicerone.1 Tale abbondanza, se da un lato rappresenta uno strumento di grande importanza per la nostra conoscenza dellautore e dellepoca in cui visse, dallaltro scoraggia operazioni di studio complessive, tanto che a tuttoggi non sono disponibili traduzioni complete ed alcune parti ancora attendono di essere trasposte in una lingua moderna.2 In questo panorama appare dunque benvenuto il libro di Gibson, che offre la prima traduzione moderna dei Progymnasmata di Libanio nella loro interezza e si configura come uno strumento interpretativo di grande utilit, sia per coloro che si interessano alla figura del retore di Antiochia che per gli studiosi della retorica nel mondo antico. Il volume si inserisce nella pregevole collana Writings from the Greco-Roman World (Society of Biblical Literature), che annovera alcune pubblicazioni di grande importanza per lo studio dei progymnasmata nelle scuole antiche3, ed opera di uno studioso che da tempo si occupa degli esercizi preliminari4 e dellopera di Libanio.5 Il risultato senza dubbio allaltezza delle aspettative che un tale binomio poteva suscitare presso gli studiosi del settore. Lintroduzione sintetica ma completa: dopo aver offerto una breve panoramica sulla vita e gli scritti di Libanio (pp. XVII-XX), Gibson si sofferma sui progymnasmata attribuiti al retore di Antiochia (pp. XX-XXII) e sul problema di autenticit che caratterizza molti componimenti della raccolta (pp. XXIII-XXV). Lautore non apporta specifici elementi di novit, ma si limita a presentare e a recepire, almeno nella sostanza generale i risultati delle analisi di Foerster, Mnscher e Norman,6 secondo cui molti degli esercizi preliminari non sarebbero genuinamente

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libaniani: In summary, then, we can say that the collection of progymnasmata translated in this volume includes model exercises composed in the fourth, fifth, and sixth centuries C.E. by Libanius, a student of Libanius (Severus of Alexandria), an imitator of Libanius (Pseudo-Nicolaus), and other unknown authors (p. XXV).7 Il testo greco sostanzialmente quello stabilito da Foerster (vol. VIII, pp. 1-571), da cui lautore si distacca solo occasionalmente, segnalando ogni volta le motivazioni della propria scelta in una nota ad loc.8 In alcuni casi Gibson recupera il testo della tradizione manoscritta, rifiutando le emendazioni o integrazioni proposte da Foerster, mentre in altri mette in luce lincoerenza del testo di Foerster e propone nuove correzioni. In alcune occasioni la soluzione testuale non viene tentata direttamente sul testo greco, ma proposta exempli gratia nella traduzione. Le scelte testuali ed interpretative proposte da Gibson appaiono in genere condivisibili e ben argomentate; per alcune correzioni lautore riconosce il proprio debito nei confronti di Malcolm Heath, editor del volume. Ogni gruppo di esercizi preceduto da una breve introduzione, nella quale Gibson descrive le caratteristiche dellesercizio in questione e riassume le principali problematiche teoriche affrontate nei manuali. Questo quadro riassuntivo si rivela funzionale a comprendere i modelli di esercizio composti da Libanio e, dove possibile, a ricostruire la posizione del retore di Antiochia a proposito di qualche aspetto particolare. Tutte le introduzioni si chiudono con un riferimento alle questioni di autenticit relative ai singoli componimenti e, nel caso, con un elenco delle precedenti traduzioni in una lingua moderna. La traduzione precisa e puntuale: Gibson non elude le difficolt e si sforza di cogliere fino in fondo tutti gli aspetti e le sfumature del testo greco, anche nei passaggi pi oscuri e difficili da interpretare. La scelta di indicare esplicitamente dove possibile i differenti o passaggi di ogni componimento consente di comprendere la struttura teorica su cui si fonda la realizzazione di ogni esercizio. Il commento costituito da una fitta serie di note a pi di pagina, tanto sintetiche quanto precise. La prima annotazione di ciascun esercizio contiene le informazioni necessarie per inquadrare il componimento, relativamente al quale Gibson fornisce i paralleli conosciuti (distinguendo opportunamente tra i casi in cui la fonte citata contiene il medesimo thema oppure fornisce anche una elaborazione parziale o completa dellesercizio: cfr. p. XXVII) ed eventuali indicazioni bibliografiche di carattere particolare. Nelle altre note sono invece contenute informazioni di vario genere: (a) chiarimenti relativi alle scelte di traduzione, o alle difficolt di comprensione insite nel testo; (b) scelte filologiche; (c) rimandi incrociati ad altri modelli di esercizio presenti nella raccolta, nei quali ricorrono analogie contenutistiche o di altro genere; (d) riferimenti ad opere

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poetiche, storiche o mitologiche utili alla comprensione del testo (e, dove possibile, indicazione delle probabili fonti di Libanio). Particolarmente interessanti mi sembrano i rimandi interni, che consentono di maneggiare con facilit labbondante materiale e di osservare agevolmente come i medesimi temi (soprattutto quelli mitologici ed epici) potessero essere utilizzati, a seconda delle esigenze e con differenti prospettive, per la proposizione di diversi esercizi progimnasmatici. In generale, le informazioni offerte da Gibson sono puntuali e dettagliate. Qui di seguito vorrei offrire alcune aggiunte o precisazioni: - pp. 141 e 167 n. 14: Gibson sottolinea a ragione lunicit del locus communis contro il medico avvelenatore ( ), adducendo quale unico termine di paragone nella letteratura progimnasmatica il locus communis contro il medico assassino ( ) di Giovanni Sardiano (93.6 R.) e Dossapatre (377.13 W.), e ricordando altres la frequenza di medici avvelenatori nelle declamazioni greche e latine. Ai paralleli addotti da Gibson si pu aggiungere, nella tradizione progimnasmatica latina, il caso di Emporio, che tra gli esempi di locus communis annovera quello in veneficam virginem (p. 564.19- 22 Halm), allinterno di una classificazione parzialmente simile a quella proposta dai commentatori bizantini di Aftonio. - p. 317 n. 456: , ; Gibson rifiuta giustamente la correzione introdotta da Reiske e recepita da Foerster ( : mss.), ma propone uninterpretazione a mio giudizio non del tutto convincente: What, then, are those people saying who admire the vine and rank it above the olive tree, since (as they claim) it seems not to do worse harm than the rest, although it is (supposedly) the most harmful of all plants?. Il cambio di prospettiva, segnalato nelle aggiunte tra parentesi, non trova giustificazione nel testo greco. Credo che tutta la frase introdotta da esprima il punto di vista dei detrattori della vite; il periodo sembra acquisire un senso migliore interpretando nel senso di meno, in misura inferiore, e intendendo come neutro plurale: che cosa dunque dicono coloro che ammirano la vite e la antepongono allulivo, nel momento in cui la vite, che (certamente) la peggiore di tutte le piante, sembrerebbe anche pi dannosa di ogni altra cosa?. - p. 357 n. 2: ai dati forniti da Gibson aggiungo che letopea di Medea stata tradotta in italiano da G. Ventrella (in F. De Martino, Medea in via Arpi, Bari 2005 [Kleos 10, 2005]), oltre che analizzata da A. Martina (Lethopoiia di Libanio su Medea che si accinge a uccidere i propri figli, Studi sullOriente Cristiano 7.1, 2003, 49-66) e dallo stesso Ventrella, che la riconduce alla categoria delle etopee pragmatiche (Libanio e letopea pragmatica: la dolorosa autoesortazione di Medea, in E. Amato - J. Schamp (edd.), . La reprsentation de

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caractres entre fiction scolaire et ralit vivante lpoque impriale et tardive, Salerno 2005, pp. 112-122). Come si pu vedere, si tratta di osservazioni marginali e del tutto secondarie, che in nessun modo mettono in discussione il valore scientifico e lutilit del lavoro di Gibson: non semplicemente la prima traduzione in una lingua moderna del corpus di progymnasmata attribuiti a Libanio, ma anche uno strumento interpretativo di grande precisione e comodit, che consente di addentrarsi nel mondo degli esercizi preliminari del retore di Antiochia e, pi in generale, di accostarsi allo studio dei progymnasmata dal punto di vista concreto dei modelli di esercizio composti dai maestri. No e :

1. Lopera omnia di Libanio consultabile nella monumentale edizione in dodici volumi di R. Foerster: Libanii Opera , Lipsiae 1903-1927. 2. Cfr. P.-L. Malosse, Actualit et perspectives de la recherche sur Libanius, in U. Criscuolo L. De Giovanni (edd.), Trentanni di studi sulla Tarda Antichit: bilanci e prospettive. Atti del Convegno internazionale (Napoli, 21-23 novembre 2007), Napoli 2009, p. 232. 3. R.F. Hock - E.N. ONeil, The Chreia and Ancient Rhetoric: Classroom Exercises, Atlanta 2002 (SBLWGRW 2); G.A. Kennedy (ed.), Progymnasmata. Greek Textbooks of Prose Composition and Rhetoric, Atlanta 2003 (SBLWGRW 10). Cfr. anche, nella collana Texts and Translations, R.F. Hock - E.N. ONeil, The Chreia in Ancient Rhetoric, Volume 1: The Progymnasmata , Atlanta 1986 (SBLTT 27). 4. C.A. Gibson, Learning Greek History in the Ancient Classroom: the Evidence of the Treatises on Progymnasmata, CPh 99, 2004, 103-129; Alexander in the Tychaion: Ps.-Libanius on the Statues, GRBS 47, 2007, 431-454; Womens sacrifices in [Libanius] Progymnasmata 12.29.6, Philologus 152.2, 2008, 343-345; Two technical Terms in Greek Progymnasmata Treatises, RhM 152.2, 2009, 141- 149; The Alexandrian Tychaion and the Date of Ps.-Nicolaus Progymnasmata, CQ n.s. 59.2, 2009, 608- 623; Was Nicolaus the Sophist a Christian?, Vigiliae Christianae 64.5, 2010, 496-500. 5. C.A. Gibson, The Agenda of Libanius Hypotheses to Demosthenes, GRBS 40, 1999, 171202. 6. R. Foerster - K. Mnscher in RE 12, Stuttgart 1925, coll. 2518-2522, s.v. Libanios; A. Norman (ed.), Libanius: The Julianic Orations, Cambridge 1969, p. XLIX. 7. Sul tema si veda ora anche J. Urea Bracero, Algunas consideraciones sobre la autora de los progymnasmata atribuidos a Libanio, in J.-A. Fernndez Delgado, F. Pordomingo, A. Stramaglia

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(edd.), Escuela y literatura en Grecia antigua. Actas del Simposio Internacional, Universidad de Salamanca, 17-19 Noviembre de 2004 , Cassino 2007, pp. 645-690. 8. Dal momento che Gibson non fornisce un elenco, non sar inutile riportare qui le variazioni apportate al testo di Foerster: p. 47 n. 5 (65.15 F.): interpretazione di come femminile, con proposta alternativa di leggere (Heath); p. 47 n. 6 (65.16 F.): segnalazione di una lacuna, colmata ipoteticamente nella traduzione; p. 73 n. 33 (93.3 F.): BaPL edd. Gibson, B Foerster; p. 137 n. 64 (153.1 F.): <> Heath Gibson, codd. Foerster; p. 151 n. 8 (166.16 F.): lacuna segnalata (con proposta di integrazione) da Foerster, colmata ipoteticamente nella traduzione; p. 165 n. 13 (180.11- 12 F.): codd. Gibson, <> Foerster; p. 181 n. 20 (197.19 F.): segnalazione di una lacuna e integrazione nella traduzione (con ipotesi alternativa di correzione); p. 185 n. 22 (200.6 F.): segnalazione di una lacuna, colmata ipoteticamente in nota (Heath); p. 265 n. 273 (276.13 F.): PaPar Walz Gibson, Foerster; p. 317 n. 456 (328.6-7 F.): codd. Gibson, Reiske Foerster; p. 415 n. 216 (428.9-11 F.: segnalazione di una lacuna, colmata ipoteticamente nella traduzione (Heath)); p. 457 n. 31 (496.10 F.): codd. Gibson, <> Foerster; p. 461 n. 35 (499.13 F.): Gibson, Par., om. Foerster; p. 467 n. 46 (509.1 F.): codd. Gibson, Foerster; p. 471 n. 49 (513.2 F.): < > Gibson (Heath), Foerster; p. 477 n. 61 (518.23 F.): Gibson (Heath), codd. Foerster; p. 477 n. 64 (519.12 F.): <> Gibson, codd. Foerster; p. 479 n. 68 (521.11 F.): codd. Gibson, Foester; p. 481 n. 69 (522.11 F.): BaPa edd. Gibson, Schneider, Foerster; p. 485 n. 78 (528.4 F.): colmata exempli gratia in traduzione la lacuna segnalata da Foerster; p. 485 n. 79 (528.5 F.): segnalazione di una lacuna, colmata ipoteticamente nella traduzione (Heath); p. 495 n. 102 (535.3 F.): BaPa edd. Gibson, Foerster; p. 497 n. 107 (536.20-22 F.): segnalazione di corruzione e integrazione ipotetica in traduzione; p. 501 n. 113 (539.17 F.): < > / Gibson, codd. Forster.

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