Maurizio Vincenzini Storia della moneta Premessa La moneta presso i popoli primitivi La moneta nel Medioevo La moneta alla

caduta dell'lmpero romano d'occidente Il periodo barbarico I Comuni e le repubbliche marinare Il bimetallismo La spinta all'oro del xv e XVI secolo Le nuove scoperte di oro: chiarimenti L'organizzazione portoghese e spagnola per il traffico dell'oro Colombo e l'oro L'egemonia dei finanzieri internazionali Le mutazioni monetarie Indebolimenti e rafforzamenti La moneta nell'età capitalistica L'ascesa dell'Olanda e la nascita della Banca di Amsterdam La Banca d'lnghilterra Tentativi di stabilizzazione monetaria Il ruolo della circolazione cartacea nel 1700 L situazione monetaria nella Rivoluzione francese Riflessioni sul corso forzoso inglese Cicli monetari del XX secolo legati alle nuove scoperte di giacimenti auriferi L'Unione monetaria latina Storia monetaria dal dopoguerra a oggi Il gold exchange standard Lo SME Alcuni aspetti storico-giuridici dei «segni monetari Le origini del biglietto di banca La cambiale e l'assegno Le rnonete delle principali nazioni Cenni di storia del diritto monetario Appendice Principali valutc in circoklzione Altre valute in circolazione Elenco delle monete d'oro Principali monete coniate dal vll secolo a.C. al 1396 Glossario dei termini relativi alla rnoneta Cronologia Premessa Uno degli strumenti che quotidianamente utilizziamo o a cui e per cui quotidianamente pensiamo o lavoriamo è certamente la moneta, nella sua funzione di intermediaria degli scambi. Ed è proprio a questa generica finalità della moneta che già in passato numerosi economisti hanno dedicato i loro studi al fine di analizzarne l'evoluzione storica. - Ciò che qui, con il presente scritto, si vuol fornire è - sia pure in modo sintetico - appunto la storia delle sue origini e delle sue linee di sviluppo. La rilevanza della moneta nei sistemi economici è essenzialmente dovuta al fatto che essa costituisce lo strumento e la misura degli scambi: non possiamo trascurare che la vita economica è essenzialmente fondata su tali rapporti. Inoltre, i fenomeni monetari, nel dominare la vita economica, sono allo stesso tempo causa ed effetto del suo andamento.

La tipica funzione di intermediazione svolta dalla moneta afferisce principalmente al contratto di compravendita dove si distingue, solitamente, tra baratto e compravendita vera e propria. Per baratto si intende genericamente lo scambio di un bene con un altro, atto, a giudizio dei contraenti, a fungere da equivalente del primo in un dato momento, mentre, per compravendita si intende sempre lo scambio di un bene con un altro bene avente quest'ultimo peculiarità ben distinte e determioate, nonché scarsa variabilità nel tempo e nello spazio; proprietà essenziali per la definizione della moneta. L'elemento fondamentale di caratterizzazione economica della moneta è il fatto che essa è accettata in pagamento da tutti prescindendo dall'esistenza di uno Stato e quindi dalI'esistenza di imposizioni di carattere giuridico. Pertanto, per lo svolgimento della funzione monetaria, si 10 STORIA DELLA MONETA preferisce utilizzare per gli scambi una «merce» che risulta essere la più vendibile, e il fatto che questa «merce» (la moneta) sia stata prescelta da unnumero rilevante - se non dalla totalità della gente - la rende più vendibile. Inoltre, tale carattere viene ad ampliarsi con l'evolversi dei sistemi capitalistici, nel senso che tanto più i sistemi economici tendono ad avere un carattere capitalistico, tanto più è necessario l'impiego dello strumento moneta. Ciò principalmente perché nel passare da una economia naturale - con lo scambio fondato sul baratto - a una economia capitalistica - con lo scambio fondato sull'utilizzo della moneta -, si assiste a un processo di spersonalizzazione dei rapporti economici che tendono a riguardare sempre più scambi di beni per produzioni differenti. Ed è pertanto la moneta, una volta introdotta nel sistema degli scambi, ad agevolarli permettendo quelli che altrimenti sarebbero di difficile attuazione e facilitandone altri che awerrebbero imperfettamente. Infatti, se non vi fosse la presenza di un bene con le suddette caratteristiche tipiche della moneta, ognuno, al fine di effettuare i propri acquisti, dovrebbe continuamente ricercare altre persone - nel caso in esame i venditori - disposte ad accettare i loro beni in cambio di ciò che gli occorre. Come è facilmente intuibile, un siffatto modo di effettuare gli scambi creerebbe non poche difficoltà a trovare il punto di incontro delle necessità dei due contraenti. A soluzione del complesso problema che abbiamo descritto, potrebbe inserirsi il cosiddetto baratto indiretto, vale a dire quella sorta di scambi attuata mediante l'utilizzo di intermediari: ma anche in tale ipotesi i problemi non sarebbero totalmente eliminati in quanto anche considerando una civiltà poco differenziata, i gusti risulterebbero facilmente differenti da individuo a individuo, nei diversi periodi e nei diversi luoghi. Inoltre i beni oggetto di scambio presenterebbero una notevole limitazione data dalla pressoché generale indivisibilità degli stessi - si pensi ad esempio a uno scambio tra una pecora e un mobile. La moneta, grazie alle sue proprietà specifiche, riesce a risolvere i limiti già ricordati avendo, inoltre, la fondamentale caratteristica economica di essere accettata da tutti, nonché, quella di avere un elevato grado di divisibilità. PREMESSA 1 1

Possiamo, quindi, riassumere nella moneta una duplice e fondamentale funzione: - contropartita della prestazione e mezzo di pagamento - misura della prestazione o dei valori. Prima di procedere oltre, è opportuno sottolineare una distinzione. Abbiamo accennato poc'anzi alla differenza tra baratto e vendita con corrispettivo in moneta e abbiamo definito il baratto come una cessione di beni in contropartita di altri beni; non sempre però possiamo restringere il significato di questo concetto dato che nell'antichità vi erano beni che fungevano egregiamente da moneta. Ciò porta inevitabilmente alla distinzione della moneta in metallica e non metallica. Possiamo, infatti, immaginare l'esistenza concreta di una merce che al tempo stesso funga da misura dei valori di scambio e mezzo di pagamento avendo tutte le caratteristiche proprie della rnoneta accennate in precedenza. Ciò però, a condizione che abbia la possibilità di avere una standardizzazione. Questa moneta che abbiamo immaginato è effettivamente esistita in tempi remoti. Infatti, fino al periodo delle invasioni, i germani non battevano moneta: ciò non implicava necessariamente che essi si limitassero a semplici e ristrette forrne di baratto. Sembra addirittura che essi abbiano, nei loro scambi, impiegato differenti tipi di moneta non metallica in particolare nella fissazione delle composizioni e del prezzo. Tra le varie monete non metalliche, più curioso è il caso dell'utilizzo del pepe. Nel periodo che va dalla fine del x secolo fino a tutto il XIV secolo, in Europa, il pepe svolse appieno le funzioni di moneta; addirittura venivano concessi crediti e prestiti in pepe. Fatto significativo che testimonia la piena funzionalità di questo tipo di «moneta» è la consegna di nove carichi di pepe al vescovo di Tolone da parte del conte di Provenza e del vescovo di Marsiglia «al fine di prowedere alla difesa del comitato di Provenza e del vescovato e delle chiese di Marsiglia». Anche nell'ipotesi dell'impiego della moneta metallica, spesso awengono pagamenti «in natura», ma i casi in cui essi si svolgano senza menzione del loro valore in moneta sono relativamente rari. Infatti, la moneta compare anche se soltanto nella sua caratteristica di misura dei valori. A riprova di ciò si rinvengono lontani atti, quale ad esempio un atto italiano del 760, che tratta di una terra venduta per un soldo. Il testo riporta che il venditore riceve a soddisfazione del suo avere «un pezzo di lardo per mezzo soldo e sei moggia di miglio per l'altro mezzo soldo». Inoltre, nelle Formule di Tours, relative ad atti di compravendita, troviamo una formula per la vendita dei terreni ove il venditore ha ricevuto per la terra ceduta un compenso pari al valore di un certo ammontare di soldi. Dai rinvenimenti di questi atti, notiamo che gran parte dei pagamenti veniva onorato mediante la moneta - anche se non ci troviamo di fronte a una pura economia monetaria -, infatti, nell'atto viene stipulato un prezzo in moneta, anche se il suo saldo viene effettuato con altri beni valorizzati in moneta. Prima di continuare con ulteriori esempi storici, è bene pre-

mettere qualche nota di carattere generale sugli sfaccettati e molteplici elementi dell'analisi economica della moneta. Infatti, la moderna scienza economica parte, nella sua analisi, esplicitamente e implicitamente non dal concetto di prezzo, in cui è insita la moneta, bensì, dal concetto di utilità. L'analisi si fonda sul principio dell'utilità marginale decrescente, concetto questo che esprime l'utilità rinveniente, per il detentore di una massa di un determinato bene, nell'immissione di una ulter~iore quantità dello stesso bene nella massa già in possesso. E pleonastico precisare che maggiore sarà l'ammontare di quel bene posseduto, minore, se non nulla, sarà l'utilità che se ne trae dall'unità aggiuntiva. Nel caso particolare della moneta, I'utilità è definita strumentale in quanto essa non funge direttamente al soddisfacimento dei propri bisogni; ciò perché il soddisfacimento dei bisogni, personali, familiari o sociali awiene indirettamente mediante l'utilizzo della moneta al fine di procurarsi i beni di cui si necessita. Pertanto, anche se l'utilità della moneta decresce, analogamente agli altri beni e a seconda della quantità di essa o di altri beni posseduti, decrescerà in misura minore e mai sarà pari a zero, essendo tramutabile facilmente in altri beni posseduti in misura minore o per niente e quindi con utilità rilevante. Ciò che si diceva poc'anzi in merito all'utilità indiretta della moneta è falso nelle sole ipotesi del caso del collezionista e dell'avaro, o di situazioni similari, in cui l'utilità della moneta è di ordine diretto, scaturente, in particolar modo per l'avaro, da motivazioni di tipo psicologico. Possiamo però, in un'analisi appena più approfondita, affermare che la moneta ha per ognuno una utilità diretta latente o potenziale. Infatti, la materia di cui si compone la moneta (ad es. oro) può essere utilizzata per altri fini, previa trasformazione tecnica. Nel senso che può avere un uso, definito dagli economisti industriale o anche non monetario, diverso dall'uso tipicamente di mezzo di scambio o di valore dei beni. Ad esempio una moneta composta da metalli preziosi può avere una funzione ornamentale o di distinzione socio-economica. Certamente l'utilizzo della moneta nella sua funzione monetaria è di gran lunga maggiore del suo uso industriale o non monetario e certamente la qualificazione in un caso o nell'altro è un processo reversibile in funzione della convenienza del momento. Ed è proprio in virtù di questa utilità diretta potenziale o latente che si forma per la moneta un proprio valore di scambio e che il suo valore che tende di norma a fissarsi a un certo livello, le conferisce la possibilità-capacità di essere strumento di accumulazione, nel breve e nel lungo periodo, in attesa di essere «trasformata» da strumento di utilità diretta in quello di utilità indiretta. L'enucleazione teorica fondamentale dei classici considera la moneta nelle sue funzioni e caratteristiche di merce, ed è per questo che la moneta, intesa come merce, ha un valore dipendente dalla materia che la compone. Alla moneta sono così applicabili tutti i princìpi di base che valgono per le altre merci. Ai fini di una più completa indagine, è utile ricordare che i teorici classici svilupparono un altro differente aspetto considerando il valore della moneta in funzione dei suoi fini pratici e quindi prescindendo dalla materia di cui si componeva. Fu proprio grazie a questa visione che, senza temere possibili

squilibri, è stata possibile ipotizzare una moneta di tipo cartaSTORIA DELLA MONETA ceo, che evitasse alternanze di processi di monetazione e smonetazione. Inoltre, finché l'emissione è adeguata, in quantità, alle necessità degli scambi non sarà neanche temibile un processo svalutativo del valore della moneta (Ricardo). Tornando alla diversa oggettistica utilizzata per la funzione monetaria possiamo dire che inizialmente gli oggetti furono utilizzati più come misura dei valori che come elementi della controprestazione. Si partì da materie delle più svariate forme e nature (pelli, animali, conchiglie ecc.) per passare successivamente ai metalli. Questo passaggio awenne, come abbiamo avuto modo di accennare, in virtù del fatto che i metalli avevano, e in misura rilevante, il pregio tecnico-economico delle caratteristiche fondamentali, per i fini dell'utilizzo, della inalterabilità, dell'omogeneità, della divisibilità e della durevolezza, oltre che della facile trasportabilità (si pensi ad esempio alla differenza, in uno scambio commerciale, tra la contropartita della cessione mediante carni o mediante oro). I primi metalli utilizzati per la coniazione della moneta furono il bronzo e l'oro e, immediatamente dopo, l'argento (che insieme all'oro fu il metallo presente in maggior quantità). Ciò permise, data l'elevata quantità di oro e argento, un ampio mercato e prezzi pressoché stabili rispetto ad altri metalli. E utile precisare che in tempi passati si era dubitato sui quantitativi dei suddetti metalli e pertanto alcuni studiosi delle problematiche relative alla moneta ritenevano possibile il sorgere di squilibri nei mercati, dovuti appunto alla riduzione dell'oro e dell'argento. Paura che in tempi relativamente recenti è andata via via affievolendosi grazie agli sviluppi degli strumenti creditizi. In epoche ancor più recenti, sono stati usati, per la funzione monetaria, il rame e il ferro che sono tuttora adoperati per la coniazione degli spiccioli. La coniazione venne istituita, oltre che per motivi di prestigio politico, per garantire il valore intrinseco della moneta perfezionando così sempre più lo strumento. Inoltre, al fine di darle uniformità, l'ente coniante (la zecca) deve avere necessariamente il monopolio (anche se ognuno dovrebbe avere il diritto di coniare moneta, purché abbia valore intrinseco, (dato appunto dal tipo di metallo utilizzato, adeguato). In sostanza, e in linea teorica, la zecca dovrebbe consentire di effettuare coniazione dei metalli portati dai privati dietro corriPREMESSA I 5

spettivo degli oneri attinenti alla coniazione stessa. E infine da aggiungere che alla coniazione si deve necessariamente correlare il concetto di corso legale inteso nel senso che la moneta creata dalla coniazione della zecca deve essere da tutti accettata quale mezzo di pagamento e che quindi non è ipotizzabile un suo rifiuto al pari di come potrebbe accadere per l'assegno o la cambiale. L'insieme delle monete o, meglio, la massa monetaria non è omogenea sia per caratteristiche che per velocità di circolazione. La disomogeneità è però presente sia nei paesi a sistema monetario evoluto che in quelli con sistema monetario arretrato, e ciò scaturisce dalle diverse abitudini e dai diversi bisogni, non solo nello spazio geografico ma anche nell'aspetto temporale. Pertanto, la moneta ha rivestito differenti ruoli e

instaurare meccanismi monetari di equilibrio. il bimetallismo ebbe fortuna e. Nei sistemi bimetallici. pur avendo la possibilità di essere modificato. qualche autore contemporaneo. tuttora. invece. è destinato a tornare. anche se in misura minore rispetto ad altri beni. Lo stesso accadde per tutti i paesi che ne avevano seguito l'esempio quali l'Italia. riavutone il possesso. Dapprima l'Italia (1927) e successivamente la Francia (1928) instaurarono il regime del monometallismo aureo. anche se in taluni paesi «poveri» dell'Oriente è stato adottato il monometallismo argenteo (pressoché in via di definitiva estinzione). questo sistema monetario è divenuto oggi prevalente. può stabilire un rapporto di scambio tra oro e argento che valga per sempre o che. che è stato via via abbandonato più per la forza delle cose che per volontà degli uomini. Un esempio si è verificato in epoca relativamente recente: la Francia nel 1803 instaurò la moneta bimetallica con un rapporto pari a 1/15. La legge. inoltre. Nei sistemi monometallici poteva essere coniato liberamente e illimitatamente un solo metallo (gli altri metalli erano considerati al pari di una merce qualsiasi e come tale utilizzati per la cosiddetta moneta divisionaria). messo in circolazione dalla banca di emissione. Si distingue. il sistema non è più in grado di reggere e quindi di funzionare. alla scadenza delle operazioni sue tipiche. non può esserlo a ogni istante. Un tempo. reinserisca in circolazione i biglietti . in un paese con divisa ancorata al metallo. Il biglietto bancario. vi ritroviamo la moneta per i grandi pagamenti e la moneta per i piccoli pagamenti: quest'ultima è di norma composta di metallo più vile (nichel. infatti. dopo l'introduzione in Inghilterra (1816) del monometallismo aureo.5 ma successivamente nel 1874 si vide costretta. il Belgio e la Svizzera.posizioni nelle diverse collocazioni geografiche e nei diversi periodi storici. o inconvertibilità a rapporto fisso prestabilito. tra sistema monetario mono e bimetallico. Attualmente lo strumento più diffuso di circolazione monetaria è certamente il biglietto di banca. dopo tentativi di riequilibrio del mercato.) con una circolazione a un valore superiore del metallo in essa contenuto (tecnicamente. laddove i prezzi dei metalli tipo mutano di continuo. Il biglietto bancario si distingue dalla carta moneta a corso forzoso. preoccupato dalle possibili conseguenze di una futura scarsità di oro. rame. con azioni sul mercato della moneta. A seguito di rilevanti evoluzioni nella storia della moneta. nello svolgimento del suo processo di circolazione. E da precisare però che. sono due i metalli capaci di circolare contemporaneamente nella funzione di moneta tipo e quindi con coniazione illimitata e libera. in metallo o in moneta. In tema di distinzione della moneta. un valore superiore al contenuto di fino). ipotizza un necessario ritorno a questo sistema. alluminio ecc. Qualora il divario tra rapporto legale e rapporto di mercato non sia eccessivo. nelle casse della banca di emissione (di norma nel breve periodo) salvo il caso in cui la banca di emissione. qualora questo divario in termini di oscillazioni superi determinate soglie. in quanto quest'ultima ha la caratteristica dell'inconvertibilità. I ente di emissione puo. a interrompere la coniazione dell'argento creando il cosiddetto bimetallismo zoppo.

E qui utile accennare. Le varie teorie . Gli utenti (il pubblico) sono abituati a considerare tali biglietti come vera e propria moneta. A conclusione di questa breve analisi storico-teorica degli aspetti generali della moneta resterebbe da considerare il STORIA DELLA MONETA concetto di «valore della moneta» che possiamo brevemente e sinteticamente riassumere: tale «valore» è. . una notevole e complessa metamorfosi evolutiva. ogni nazione. Bisogna comunque porre in evidenza che il sistema monetario ancorato al metallo ha subito. Comunque. implica direttamente e indirettamente la scomparsa del metallo dalla circolazione. che un'eccessiva immissione di moneta cartacea.non sono altro che teorie che considerano aspetti particolari della moneta e quindi facilmente riconducibili all'analisi della domanda e dell'offerta di moneta rinveniente dai beni in movimento e dai mezzi necessari alla loro circolazione. di un suo potere liberatorio prescindendo. fino a quando la moneta sarà in grado di assolvere alla sua tipica funzione di strumento di circolazione. ritengono sostanziale ed essenziale il concetto. Allo stato attuale dell'economia moderna e delle considerazioni economiche relative alla moneta. ogni Stato. il complesso carattere in essa insito di titolo di credito. In virtù di quanto abbiamo accennato sin qui. anche se per certi versi non ottempera ad alcune funzioni proprie della moneta vera. Tutto questo è più awertibile in epoche di crisi quando la moneta è destinata a subire notevoli cambiamenti nelle sue ragioni economiche. anche se di poca rilevanza storica. dalle sue caratteristiche tecnico-economiche. Infatti. mentre non decade del tutto il riferimento alla moneta-merce (intesa in metallo). il frutto del gioco economico della domanda e dell'offerta. si comprende la tesi di coloro che.in questione. Ciò in virtù del fatto che l'ancorare il sistema monetario al metallo. né le sue sorti. così come accade in taluni paesi per gli assegni e per altre variabili particolarmente sicure. proprio della moneta stessa. da un punto di vista dell'analisi storica.quella quantitativa. come poi vedremo verso la fine dell'epoca medievale. aspira a mantenere il proprio sistema monetario ancorato al metallo (in particolare. secondo la legge del noto economista Gresham. questo però risulterà via via sempre più in linea indiretta: pertanto. indirettarnente e direttamente. affermare che la carta moneta è la tipica moneta effettiva. sarà possibile considerare moneta un qualsiasi «strumento» atto a svolgere la funzione di esecutore degli scambi. né tantomeno. nel corso del tempo. assicura al sistema stesso una maggiore garanzia di stabilità nei rapporti interni e internazionali. in realtà. nei limiti del possibile. per la definizione della moneta. in un certo senso. . Sarà necessario ora procedere organicamente a un dettagliato esame storico dei singoli periodi partendo dalla moneta dell'epoca preistorica fino a giungere a quella dei giorni nostri. il pubblico non awerte l'origine bancaria di tale moneta e pertanto non individua né la natura delle condizioni che hanno dato vita a tali biglietti. in tale visione. dell'utilità marginale. ancorato all'oro). si può. dei rapporti del valore nel tempo ecc. In particolare.

C. l'oro era riservato. in Mesopotamia. con la conseguenza che.. Anche se noto e lavorato sin dalla preistoria. In effetti. In altre parole è necessaria l'esistenza di un mercato. Ad esempio. a Troia e a Creta ove al posto dei lingotti si sono rinvenuti dischi di metallo con stampigliatura figurativa in cui è possibile intravedere le prime forme di quella che diverrà la moneta moderna. quella della moneta. Pertanto la tesaurizzazione dei lingotti d'oro nel palazzo imperiale costituiva il preannunciarsi dell'attuale Banca di Stato. per piccole quantità. di malleabilità. intesa nel senso di una economia di libera e costante comparazione tra i prodotti. si determinava una diminuzione della quantità d'orzo corrispondente a un dato peso in metallo: questo comportava che il prezzo dell'orzo espresso nel metallo di riferimento subisse un conseguente aumento. quali ad esempio l'argento e il rame. Inizialmente altri metalli furono impiegati con funzione di moneta. al pari dell'oro e dell'argento. tantomeno. l'epoca in cui la moneta di- . in caso di cattivo raccolto. nei «palazzi» esistevano pesi e misure standardizzate e legali tali da costituire una base per il confronto dei valori. Ad esempio. ad esempio. anche se praticamente più difficili da ottenere e lavorare. nell'analisi storica. fluttuazioni del valore relativo tra basi diverse. verso il xv secolo a. Il momento decisivo. ci soffermeremo sulla sua formazione sin dai popoli primitivi per poi analizzare progressivamente le tappe della sua evoluzione successiva. Premessa essenziale è che una comparazione generalizzata tra i prodotti ha conferito loro un ~alore di scambio accettato da tutti o quasi tutti. automaticamente.C. diversamente da quanto awiene oggi. Possiamo affermare che non necessariamente la presenza dei «metalli» implica. l'oro non è stato il primo elemento metallico al quale è stata attribuita funzione monetaria. Una successiva evoluzione della moneta si riscontra. La moneta presso i popoli primitivi Dopo aver offerto una visione d'insieme del concetto di moneta. La società dei conquistatori spagnoli al contrario attribuiva all'oro monetabile il simbolo della ricchezza. lucentezza e. alle origini esso era utilizzato per le sue caratteristiche ornamentali di bellezza. non possiamo certo affermare che nell'epoca preistorica vi fosse una vera e propria circolazione di moneta. la società degli Inca non disponeva di una moneta propriamente configurata né. Si sono riscontrate. l'orzo aveva funzione di elemento base del valore. proprio per questo veniva loro attribuito un valore maggiore rispetto all'oro. o meglio. All'epoca dell'impero babilonese di Hammurabi (1792-1750 a. soprattutto. Tuttavia è comunque possibile presumere un'economia senza mercato. possedeva un mercato propriamente detto e le enormi masse di «metallo» presenti erano utilizzate per altri scopi.I. ai pagamenti risultanti dai rapporti commerciali «internazionali» e l'argento serviva forse per i pagamenti interni.).

Abbiamo. dunque. vale a dire senza il bisogno di dover valutare il peso di metallo fino rispetto alla lega. grazie ai «commerci» con gli europei ha utilizzato le pellicce prodotte non più come semplici oggetti di scambio ma come vera e propria moneta con un valore intrinseco determinato. che non è stata la moneta a creare gli scambi commerciali. nei casi in cui si sia persa la funzione primitiva del prodotto per lasciar subentrare una funzione di rappresentatività. In primo luogo notiamo che questo genere di popolazioni non dispone di una moneta tipo e in questo senso possiamo raggrupparle in quattro grandi vettori: l'America meridionale. l'Austraìia e la regione artica. una moneta naturale utilitaria. presenza di una moneta naturale.viene tale. Quest'ultima però. poc'anzi. Analizzeremo pertanto. la moneta utilizzata da quelle popolazioni che. è certamente il periodo compreso tra la fine del Vll e l'inizio del Vl secolo a. forse ancora oggi. 3. esaminato la nascita e l'evoluzione.C. non essendosi verificato all'interno degli imperi dell'epoca. A tale proposito. aree di cultura inferiore ove ogni genere e tipo di prodotto svolge la funzione di moneta e. b. ove la mancanza di una moneta tipo nasce da assenza di un mercato. A seconda dei casi. la Polinesia. Infatti. possiamo operare la seguente distinzione: 1.rifacendoci alla precedente tripartizione della tipologia della moneta . bensì il contrario: il commercio e la sua espansione hanno creato la necessità dello strumento di scambio e quindi della moneta. se prescindiamo dalle date intese in senso di epoche possiamo .soffermarci più approfonditamente sulle civiltà con una configurazione primitiva dei rapporti commerciali nell'ambito della tribù e tra le tribù. una moneta simbolica. prescindendn dalla data e dal periodo. in tempi remoti. in particolare: a. aree di assoluta mancanza di strumenti configuranti la moneta. 2. vivono il «mercato» in forma primitiva. alla quale viene conservata la funzione primitiva del prodotto utilizzato. con tranquilla certezza. Non possiamo però negare che dalle forme primitive di scambi sia nato il mercato e che la nascita dei mercati «locali» abbia reso necessaria la moneta per l'affermazione dei rapporti di scambio. possiamo anche affermare. Già questa breve analisi dell'evoluzione della moneta nell'epoca primit*a ci fa comprendere che l'instaurazione di una moneta propriamente detta awiene tardivamente rispetto alla nascita degli scambi e del commercio primordiale. aree di cultura superiore ove la moneta svolge una funzione più rappresentativa e vicina alle epoche «modernc». 22 STORIA DELLA MONETA LA MONETA PRESSO I POPOLI P . in questo periodo si rinvengono nelle città greche dell'Asia Minore e successivamente in Grecia monete coniate con un'effigie tale da essere rappresentativa e conferitrice della garanzia di un dato valore senza la necessità di doverne stimare il titolo. nell'ep(rca primitiva. nelle sue caratteristiche fondamentali. Inoltre ciò accade nei paesi situati ai margini del commercio antico e quindi. della moneta e abbiamo anche evidenziato le tre suddette configurazioni dello strumento in questione.

Se consideriamo il fenomeno afferente la moneta dal punto di vista della cultura dei popoli. Essa pare aver origine nella cultura delle due classi e si presenta sotto forma di corone di dischi tagliati nelle conchiglie. al dominio tipico della cultura delle due classi nella Melanesia. L'area di diffusione di queste collane corrisponde all'incirca. notiamo che le culture primitive.sso i popoli a cultura intennedia. così come evidenziato da taluni autori. 111. sono prive di moneta.RIMITIVI 23 ~ 20 OGr 20 '. come quella del boomerang e del totem. . ma non esattamente. E Dl CANE ~ 3 DENTI Dl ELEFANTE NONE -.~ 150 ~ 0 100 tO 110 ~0 ~0 ~El)l RAME~ .6 PIATTI Dl PORCELLANA ~lmente le monete divisionarie A.D. 1 PIETR~TAGLIATE (~DUIID~ \~e~ 4 TAMBURI Dl METALLO 111 5 BOCCHE r ~ I nomi scritti in carattere minuscolo indicanc Principali monete usate pre.0 60 ~0 100 120 1~O /je~ »P-E L L ~ A ~ /~ ~ ~C~ ~eta \~ ..

la Cypraea. I mongoli e i loro vicini dell'interno usano ancora le mattonelle di tè compresso. diverse a seconda delle tribù. Ma la moneta più diffusa dell'Africa è la conchiglia detta «cauri». come monete caratteristiche.7 JJ~ Le monete-conchiglie devono naturalmente essere poste in relazione con le conchiglie-ornamento. Antecedentemente alla prima guerra mondiale esso veniva coniato a Trieste per l'Etiopia e sempre col millesimo 1780. Fra le popolazioni pastorali dai Balcani alle Indie il capo di bestiame serviva da base monetaria (è dal latino pecus. sembra possedere.~CE 01~ ~~ (~ ~ . o ciclo dell'arco. si usavano le placche di bronzo: asce. Dalle Maldive i «cauri» si sono diffusi nell'Asia meridionale fino al Siam e alle Filippine. perfettamente riconoscibili per la forma. I prismi di dale. bestiame. i talleri abissini di Menelik e altri coni d'argento. Nel Katanga. fino all'Inghilterra e alle rive del Baltico. oppure passando per Londra. o ammettevano con grande difficoltà. Nel territorio desertico dancalo-somalo sono in circolazione palle di tabacco. Per quanto riguarda la cultura polinesiana. denti di cinghiale e denti di cane. La cultura quinta. I'argento monetato). usati come moneta divisionaria del tallero di Maria Teresa. Nella parte meridionale del dominio del tallero di Maria Teresa si usano anche sbarre di ferro che ritroviamo in molte altre parti dell'Africa nera: sono ferri di qualsiasi forma. zappe ecc. ma praticamente inutilizzabili. La varietà delle monete è straordinariamente numerosa. e che oggi è usata soltanto dalle popolazioni africane: il tallero di Maria Teresa. che si possono spezzare per l'uso divisionario. campanelle. La 24 STORIA DELLA MONETA cartina riprodotta non indica che le più importanti e ~e più caratteristiche fra quelle che hanno una certa diffusione. in tempi anteriori alla nostra era. che talvolta possono essere ancora usati come tali. moneta. Il «cauri» è certamente la moneta che ha avuto la più vasta diffusione. va notato come essa abbia abbandonato l'uso specifico della moneta. Quasi un terzo dell'Africa è dominio di una moneta derivante dalla civiltà europea. come pure presso numerose altre popolazioni africane. servivano da . nella maggior parte dei casi. che deriva pecunia. Nell'epoca preistorica essi si sono spinti anche nell'interno e lungo le coste delle contrade occidentali. sono in uso anche fuori di questa area.A. perle di vetro. Nella Cina. da dove i commercianti inglesi la fanno pervenire nell'Africa occidentale. coltelli. ma che hanno.. così come ha perduto numerosi altri elementi della civiltà maleo-polinesiana. soltanto un valore monetario. ferri di lancia. siano le prime derivate dalle seconde o viceversa. che viene pescata nelle isole Maldive e portata in Africa o direttamente dai commercianti indù e arabi. le sbarre di ferro sono sostituite da quelle di rame. nella regione del Nilo. poiché le popolazioni dell'area in questione rifiutavano. ricco di rame.

divenuto un tamburo metallico. nel periodo repubblicano a Roma impose che in sede di coniazione dell'argento. il gong di metallo.LA MONETA PRESSO I POPOLI PRIMITIVI denaro contante. L'argento fu coniato di ottima lega. insieme con altre usanze. come divisa monetaria. quali il prestito con interesse praticato fino nella penisola della Gazzella (Nuova Britannia) fanno pensare a un'influenza araba nel Medioevo. Queste monete non sono usate sul posto. dei governi per far fronte ai periodi di bisogno e difficoltà finanziarie. Nelle Marianne viene fatto uso di scaglie di tartaruga. così da apparire uguali alle monete coniate in oro o argento. è usato come moneta. alcuni esemplari dei quali sono stati ritrovati nella Micronesia orientale. gradatamente si è avuta una notevole e progressiva alterazione con il biglione formato. in genere. le più occidentali della Micronesia. si fabbrica la moneta più curiosa del mondo: sono masse discoidali di pietra (aragonite). Il fenomeno della suberazione delle monete potrebbe apparire. di peso enorme. successivamente. l'azione fraudolenta di persone tipicamente dedite alla falsificazione. Anche presso i Karen. Contemporaneamente la moneta suberata diventò ufficiale: la legge di Livio Druso. del 91. un ottavo dovesse essere di monete suberate. 26 STORIA DELLA MONETA ecc. nella moneta antica essa era solo raramente effettuata con l'intento della falsificazione. pietre levigate non originarie del paese. dove rappresentano una propaggine settentrionale dell'area principale di diffusione propria della Melanesia. le quali. La principale moneta dell'Indocina e dell'Insulindia è il gong di metallo che ricorda da vicino le antiche placche cinesi: molti proprietari di questa regione investono di frequente tutta la loro ricchezza in gong. hanno.) e ricoprendole di metallo prezioso (oro o argento). in una delle isole meridionali delle Palau. ma sono trasportate su zattere all'isola di Yap (fra le Palau e le Caroline) dove hanno l'ufficio di moneta. in prima riflessione. Infine. stagno. da argento. stagno e piombo con valore intrinseco bassissirno e con la conseguenza di intaccare l'economia dei citati paesi sino a giungere alla nota crisi finanziaria del III secolo dell'impero. Le isole Palau. Ciò si può ritenere l'inizio della teoria della moneta con valore nominale. da Flores a Tenimber e alle isole Kei e Aru sono denti di elefante. E il caso delle monete suberate. e quindi opera. tra l'altro di ampio spettro geografico. Non mancano tuttavia casi di vera e propria frode monetaria. L'alterazione testé citata era «involontaria». mediante lega. La frode consisteva nel creare le monete utilizzando un'anima metallica di infirr~o valore (ferro. ma in realtà la maggior quantità di moneta suberata fu volontà. probabile imitazione dei dischi di conchiglia. Ma l'Insulindia presenta numerose altre monete: per i daiaki di Borneo sono le bocche da cannone di bronzo. a Mindanao e a Ceram sono piatti e vassoi di porcellana cinese. I greci furono il primo popolo a dare alla moneta il carattere di materia di scambio e di rappresentazione del valore dei . nel senso che. forate al centro. che misurano da due a quattro e più metri di diametro.

tanto che le sue monete ebbero il più vasto corso nello spazio e nel tempo. Con l'imperatore Augusto venne inaugurato un sistema bimetallico (1 aureo = 25 denari d'argento) con un rapporto fisso tra oro e argento. e ne era consentita la libera contrattazione. Esempi di alterazioni delle emissioni sono riscontrabili nell'impero persiano che. sia dal punto di vista del valore intrinseco della moneta che di quello nominale. in argento e in bronzo. accettato e continuato da Nerone. Abbondava ovunque sul mercato. Alla base di tutta la monetazione era il metallo argenteo. fu adottata dagli ateniesi. La moneta greca è sempre stata di ottima qualità. modificò la lega. L'istinto commerciale dei greci faceva intuire loro i rischi di una pratica volta a screditare il valore della moneta e il pericolo della coesistenza di varie città-Stato accentuava il carattere di elevata qualità: infatti una qualsiasi alterazione comportava danni al commercio della città di riferimento. Tale rapporto era di 1 a 20 e si diffuse nella Lidia. ma dava inconvenienti in caso di mutazioni dei valori dei metalli sul mercato. la moneta diventa segno del valore. Il pochissimo oro monetato veniva accettato in qualsiasi momento per il suo valore intrinseco e lo Stato ne garantiva il peso e la lega. visto che quest'ultimo era utilizzato per piccole transazioni. Anche nell'Egitto tolemaico i monarchi attinsero alle risorse finanziarie alterando le monete. Con legge Silla. nelle città dell'Asia Minore e nell'impero degli Achemenidi. Il sistema funzionava abbastanza agevolmente per le piccole transazioni. LA MONETA PRESSO I POPOLI PRIMITIVI 27 I sistemi escogitati furono due. La moneta nel Medioevo La storia della moneta dal Medioevo all'età moderna può essere divisa in grandi periodi che finiscono per coincidere . che perderà fiducia e valore. i rapporti tra oro e argento furono la principale preoccupazione delle autorità. Al contrario. La seconda soluzione. che prescinde dal valore intrinseco di essa. Così fece Alessandro Magno. Solo con l'alterazione della moneta argentea. I romani coniarono l'oro in occasione di eventi eccezionali benché tutti i grandi affari fossero regolati in lingotti. II. I rapporti che scaturivano tra le monete d'argento e di bronzo erano poco significativi. l'oro non veniva coniato ed era utilizzato in sbarre. Il primo si fondava sulle abitudini commerciali prevalenti dell'Asia Minore. si tagliava prima l'unità in oro e successivamente il corrispondente in moneta d'argento. dove partendo dal valore dei due metalli. Ne derivò un ritorno all'usanza dello scambio e del peso dei metalli. in metallo puro e di conseguenza sempre con corrispondenza tra il valore nominale e quello reale. Circolavano monete di tre tipi di metallo: in oro. per impedire la fuoruscita di metallo prezioso. più efficace. L'ordine ritornò con Roma che seguì la tradizione greca della coniazione in metallo puro. si finirà per favorire l'affermazione della coniazione aurea.beni-oggetto di transazione.

con frazioni di l/2 (semissis) e di 1/3 (tremissis). si mantiene aderente al sistema «monetario» romano.48 grammi d'oro e le monete d'argento e di bronzo o di rame erano legate da un rapporto legale. a loro volta. Questo periodo dunque. Carlo Magno (768-814) nei primi anni del suo regno conservò i sistemi dei vari luoghi sottomessi dall'impero.con gli eventi maggiori. Il denaro divenne così la moneta internazionale dell'Europa . Le monete d'argento e di bronzo servivano solo per le piccole transazioni. imitate o addirittura contraffatte. anche al suo apogeo. Altrettanto fecero i goti. Un soldo corrispondeva a 40 denari. anche se subisce trasformazioni per opera di artefici inesperti. le cui monete non si scostarono molto dal tipo e dalla misura di quelle romane. llperiodo barbarico Abbiamo già detto che i barbari continuarono a servirsi delle monete romane. abolendo quasi totalmente l'imitazione di quelle romane La divisione di lira. monete d'argento e di bronzo. per molti aspetti. I tesori razziati dai romani venivano quindi ritrasferiti per via commerciale nei paesi di provenienza. tagliato a 72 pezzi per libbra. ben presto imitate e molto diffuse. i quali continuarono a servirsene anche dopo la caduta dell'impero stesso. Essi sono caratterizzati dall'apparire di nuove specie monetarie di cui non è possibile definire limiti di tempo univoci. fino a quando Pipino il Breve (752-768) re dei franchi ne proibì la coniazione. corrispondenti all'incirca a l/2 siliqua bizantina. 12 denari corrispondevano a un soldo e 20 soldi a una lira (lira e soldo erano nominali e di conto). veniva trasferito in Oriente. Una nota di rilievo spetta agli arabi che crearono monete di forma comoda ed elegante. Nel Iv secolo la situazione monetaria dell'impero romano poteva definirsi moderna e simile. una tremissis a 13 denari e 1/3. Da una libbra d'argento si tagliavano 240 denari. I vandali dalla Spagna coniarono a Cartagine. soldo e denaro giunge fino ai nostri giorm. in quanto legati a eventi di lungo periodo e non contemporanei in tutti i luoghi. finché decise di unificarlo in monometallico a base argentea. Il soldo era in oro massiccio del peso di 4. vista l'estensione dell'impero ed era la sola unità monetaria accettata dai barbari confinanti. L'unità era il soldo d'oro. Tuttavia l'oro occidentale. In questo modo si segna l'origine della moneta moderna. per lo scambio di merci preziose. che abbiamo definito barbarico. L'oro tuttavia tendeva a emigrare verso Oriente e con il suo rarefarsi fece sì che a poco a poco l'argento prendesse il soprawento. La moneta alla caduta dell'Impero romano d'occidente Il sistema monetario dell'impero era a base aurea (monometallico). Il soldo d'oro aveva valore internazionale. e gli svevi e i visigoti deformarono le monete di Giustiniano e posero i nomi dei loro reggenti sui tremissis (monete d'oro bizantine). ai migliori sistemi del XIX secolo. Vennero abolite le numerose officine che coniavano per proprio conto: il diritto di battere monete apparteneva solo al sovrano.

30 STORIA DELLA MONETA Nell'impero d'Oriente invece la circolazione dell'oro vigeva ancora e così pure nei regni arabi. e quella dei signori solo nelle rispettive terre. in Italia e in Germania: la moneta ridivenne così una funzione dello Stato. la Spagna e infine l'Italia meridionale. la Siria. L'oro musulmano proveniva dal saccheggio dei tesori persiani (le popolazioni orientali erano tesaurizzatrici dell'oro e lo sostituivano nella circolazione con l'argento). delle chiese siriane e delle tombe egizie. In epoca medievale erano numerosi i saccheggi. Due secoli dopo la riforma introdotta da Carlo Magno. mantenuto e accresciuto con l'estendersi dell'impero. Il papato segnò una prima deroga al diritto assoluto di coniazione e i nomi dei pontefici romani apparvero a Roma insieme a quello di Carlo Magno e dei suoi successori. vietarono l'imitazione di monete regie e l'emissione di monete di qualità peggiore. Infine in Europa il prezioso metallo quasi non veniva più prodotto. C. E emblematico che nel 694 d. non risparmiò nemmeno Bisanzio al momento dell'invasione musulmana. se pur con meno vigore. A cosa era dovuta la scarsezza dell'oro in Europa? Le ragioni sono molteplici. Ma il fenomeno del trasferimento dell'oro. l'Egitto.occidentale. il califfo Adb-el-Malik fece coniare monete d'oro con iscrizioni tratte dal Corano. Buona era anche la produzione indigena delle miniere della Nubia. C. diede origine a una serie di concessioni a enti ecclesiastici. Il risultato fu un fenomeno di concentrazione e nel XVI secolo si può affermare che in Francia ogni moneta è regia. e l'oro delle «carovane» del Sudan e del Ghana. il siLA MONETA NEL MEDIOEVO stema feudale. Ben presto il «denaro» musulmano si affermò in tutti i mercati e il suo prestigio aumentò per la bellezza dei caratteri. Consideriamo l'esempio della Francia. La spiegazione va quindi ricercata nella situazione economica generale e sociale dell'Europa occidentale. soprattutto a opera dei normanni e una grande quantità d'oro veniva poi tesaurizzata dalla Chiesa. la Mesopotamia. Tuttavia la causa principale di tutto ciò era probabilmente la bilancia commerciale sfavorevole dell'Occidente costituendo l'oro lo strumento di pagamento per eccellenza. L'ordinanza di San Luigi del 1262 stabiliva che la moneta reale avesse corso in tutto il regno. destinate a fare concorrenza al bisante (il soldo bizantino). il dirham. I successori di San Luigi non accordarono più alcun diritto di coniazione (I'ordinanza di Luigi x del 1315 contiene una lista di 30 fra chiese e baroni autorizzati a battere monete). vescovati e abbazie realizzando una schiera così numerosa di emittenti da creare una babelica molteplici- . Anzitutto si esportava oro in cambio di merci dall'Oriente (trasferimenti). Così accade ben presto anche in Inghilterra. toccava la Persia. che dal 640 d. rendendo possibili grandissime trasformazioni del regime economico delle coniazioni. feudatari. dove la moneta della Chiesa resisteva dal secolo Xll e. il Maghreb. che andava dalla Scandinavia al Mar Nero. Tutta questa abbondanza d'oro nel mondo arabo permise a lungo la circolazione di questo metallo in tutto il Mediterraneo e così continuò l'antico scambio tra Oriente e Occidente attraverso due principali vie: quella italiana attraverso Venezia e Amalfi e quella delle steppe.

con titolo 965 e avente valore di corso di 26piccoli veneziani. Se confrontiamo le monete basandoci sul loro contenuto in argento. Sempre nel 1473 veniva emesso un nuovo pezzo il . in modo da rispondere alla necessità di pagamenti a traffici sempre maggiori. è evidente la tendenza a lasciarle sempre più scivolare su un valore intrinseco assai debole. con impronte ripetute su entrambi i lati (batteate). Questa è la prova che si trattava solo di una moneta divisionale. Germania. E stato rilevato che il primo esempio di coniazione delle grosse monete d'argento è dato da Venezia intorno al 1200 cui fecero seguito: nel 1237: soldi fiorentini nel 1266: grossi tornesi di San Luigi met~i del secolo: aquilini grossi del Tirolo nel 1273: soldi di Montpellier nel 1 275: grossi di Fiandra nel 1279: groats inglesi nel 1296: groshen di Boemia. senza alcuna relazione con il valore realmente posseduto. Un altro fenomeno costante segna questo periodo: I'aumento del potere d'acquisto del ~etallo argenteo che ebbe come conseguenza la sua diminuzione di contenuto nel denaro (tre secoli dopo la sua introduzione il denaro conservava appena 1/3 del peso originario in argento. ridotto a una sottile lamina) ed ebbe così origine la bistura. Esso non rispondeva più ai bisogni della circolazione. Spagna. Queste ultime. Si diede allora origine alla creazione di una specie superiore. gettavano il seme per un ritorno all'impiego del metallo più nobile. fino ad allora moneta di conto). Non rispondeva più al valore delle transazioni se confrontato al crescere dei traffici commerciali e al risvegliarsi dell'Europa occidentale. Contemporaneamente seguirono le altre zecche in Italia. cresciuta con l'avvento dei Comuni e delle repubbliche marinare. Nel dicembre del 1473 il denaro tornese conteneva ormai solo 8 centigrammi d'argento contro i 4 grammi della sua comparsa.tà di monete a cui va aggiunta la diversità di misure (imposte il più delle volte dalla stessa concessione) e di pesi a seconda dei luoghi. Fu creato per rispondere alle esigenze dei traffici con l'Oriente: di aspetto bizantino. Il primo comparve a Venezia tra il 1194 e il 1200 e prese nome di metapane di Venezia. Cerchiamo di stabilire un ordine cronologico. corrispondenti a 13 denari piccoli imperiali. del valore di 12 denari (rappresentando il soldo della lira. il denarogrosso. la moneta si ridusse progressivamente di spessore. con largo utilizzo di altre leghe che furono causa di vaste speculazioni a opera di reggenti e zecchieri senza scrupoli. I Comuni e le repubbliche marinare Di fronte all'aumento del valore commerciale dell'argento. in contatto con sistemi monetari ancora vigenti sull'oro. in Francia (nel 1266 a opera di Luigi IX al ritorno dalla Terrasanta) e poi in Inghilterra. La nascita del grosso fu indizio della decadenza del sistema monetario vigente in Europa basato sull'argento. Polonia e Scandinavia.

Alcune monete catalogate rimangono a noi sconosciute. derivanti però dal dominio arabo che non aveva mai abbandonato il sistema aureo. denominata mezza quartarola. primo fra tutti l'equivalenza tra i due metalli. Questi saggi venivano puWlicati per mezzo di bandi a cui seguirono addirittura guide o manuali numerosi in Italia e fuoril. I Questi manuali o guide costituiscono oggi la fonte più autorevole per la numismatica. la Francia nel 1285. Nel 1252 Firenze coniò la sua moneta d'oro. la Boemia nel 1325 e così via. stabilendo periodicamente dei saggi delle monete in circolazione con un prezzo di ragguaglio alla moneta allora corrente nello Stato. Fece seguito il ducato di Venezia (recante sul recto il doge di Venezia e sul verso il Cristo con il motto famoso: Sit tibi. Genova. Ma questi rapporti non potevano essere garantiti costantemente nel corso del tempo. per le informazioni certe sulla bontà e il peso delle monete. La vita economica era così caratterizzata dal problema del cambio. A queste seguirono l'Inghilterra nel 1257. . tra la fine del Xll e l'inizio del XIII secolo coniò la sua prima moneta d'oro equivalente a 12 denari d'argento. quem tu regis. genovino e ducato divennero sinonimi in quanto le loro caratteristiche di bontà e di peso erano identiche. La diffusione della nuova specie aurea non cancellò tuttavia definitivamente la moneta argentea dando in tal modo origine al nuovo corso storico definito bimetallismo. I due metalli nobili non erano utilizzati al solo fine della coniazione e il loro valore come merce era soggetto a fluttuazioni continue determinate dall'andamento della domanda e dell'offerta: un aumento dell'offerta dell'oro nel XIV secolo determinò ad esempio la sua svalutazione e in altri momenti un afflusso d'argento rendeva continuamente instabile il rapporto. A Venezia il ducato valeva due lire e otto soldi veneziani. Tali difficoltà determinarono nuove emissioni e nuovi corsi nei piccoli staterelli nell'intento di trovare una soluzione sia pure transitoria. I sovrani cercarono di porre soluzione a tale crescente confusione a tutela prevalentemente di quanti svolgevano i commerci. Il ducato divenne moneta internazionale al pari dei traffici e dell'influenza di Venezia. Christe datus. n bimetallismo Tl bimetallismo comportò la nascita di una serie di problemi.«grande grosso d'argento» del valore di 26 tornesi. Le denominazioni difiorino. creando enormi difficoltà per l'errata supposizione della costanza del rapporto dei due metalli fissato per legge. E necessaria a questo punto una precisazione: sul finire del Xll secolo esistevano già coniazioni in oro come quelle dell'Italia normanna. l'Ungheria nel 1308. Si cercò di stabilire un ragguaglio: a Firenze ilfiorino equivaleva alla lira d'argento (divenuta quindi moneta reale). ilfiorino (San Giovanni Battista sul recto e sul verso il Giglio). I mercanti crearono da soli i corsi delle monete sfuggendo alla politica dello Stato e al corso ufficiale. a cui seguì l'intero o genovino. iste ducatus). nonché per il loro aspetto esterno spesso deformato dall'incompetenza degli zecchieri e dall'a ttività della tosatura.

e ancora fino a Orano e Honein nel Marocco. I traffici si spostarono a ovest. Antonio Nolì giunse in Gambia: per reperire polvere. . poi a Tripoli. Molto probabilmente anche Colombo cercava l'oro nelle sue Indie. da dove proveniva l'oro. lingotti e monete sudanesi a buon mercato. ma quasi mai applicata perché i colpevoli erano gli stessi signori). L'assoluta necessità di procurarsi oro per l'ir-ldustria spinse i genovesi prima a Tunisi. Si hanno notizie di casi analoghi anche in Germania e nei Paesi Bassi. Il mito dell'El Dorado mise in moto una gigantesca macchina di conquiste a opera della Spagna e del Portogallo. Si giunse anche a proibire la circolazione di monete straniere e addirittura a stipulare convenzioni per la reciproca circolazione di monete a determinati corsi. Piacenza e Tortona). Il genovese Malfante esplorò per la prima volta il Sahara. tessuti preziosi. 5 La conquista delle terre nuove dell'Africa e delle Americhe fu senza dubbio determinata anche dalla crescente febbre dell'oro. da un genovese. Esistono testimonianze risalenti addirittura al 1300 in cui capitani di fortuna genovesi. ne è la prova). Dopo il 1450 questi tentativi acquisirono le forme di sopravvivenza commerciale vera e propria. a vantaggio delle nuove nazioni emergenti. Brescia. isola delle Canarie. Ben presto Lisbona cominciò ad affermarsi nei territori dell'Africa occidentale suscitando forte rivalità con i genovesi. nel tentativo di sopperire alla carenza dell'oro (per Genova il metallo aveva un valore esclusivamente commerciale in quanto materia prima per la sua industria: fili d'oro.LA MONETA Tali prowedimenti potevano in qualche modo tutelare il cittadino ma non arrestare del tutto l'attività della falsificazione (la pena più grave era quella capitale. La presa di Ceuta (Marocco) da parte dei portoghesi turbò gravemente il precario equilibrio del commercio mediterraneo classico segnando il tramonto dell'epopea delle repubbliche marinare. III. come la convenzione tra Ravenna e Ancona del 1249 e quella di Cremona del 1254 (tra i Comuni di Bergamo. La spinta all'oro del XV e XVI secolo A questo punto del nostro libro è necessario conoscere il quadro economico e politico che si va delineando nel sud Europa a cavallo tra il xv e XVI secolo. Parma. contraddistinto nella storia come l'epoca delle grandi scoperte geografiche di cui la ricerca dell'oro è senza dubbio il fattore determinante.34 STORIA DEI. la Spagna e il Portogallo. La fabbricazione di monete della stessa bontà è un altro segno evidente delle difficoltà dell'epoca. Pavia. collocate in maniera strategica migliore per il controllo dei traffici. che raggiunsero il culmine quando questi ultimi sancirono un'alleanza con i musulmani. segnando il declino di Venezia prima e di Genova poi. Gli esempi non mancano. si awenturarono sulle coste africane alla ricerca di contatti diretti con i mercanti di quel continente (la scoperta di Lanzarote. gioielli per l'aristocrazia).

La carta moneta ne è un esempio attuale. moneta merce: oggetto che possiede un valore mercantile e rappresentato per eccellenza dall'oro. ma che in determinate situazioni può essere ragionevolmente confuso con esso) si possono intendere tre cose ben diverse.Sul finire del xv secolo l'oro raggiungeva Lisbona e Siviglia al ritmo di circa 1000 kg annui. Non bisogna fare confusione tra oro e moneta. moneta nome: in termine di valore e di conto. da Terranova alla Cina. E vero che la rivoluzione dei prezzi toccò l'intera Europa. secondo Foville. che più metallo c'è in circolazione più i prezzi salgono. dall'Inghilterra alla Scandinavia. ma è fuori di dubbio che i porti portoghesi e soprattutto spagnoli (in particolare Siviglia) erano divenuti il motore trainante del commercio mondiale e quindi una variazione incrementativa del valore di una merce che dalla piazza di Siviglia ben presto si sarebbe riflesso in altre piazze internazionali. dall'India al Giappone. L'oro è e rimarrà una materia prima ed esiste un'economia dell'oro non monetaria. Si pensi che tutto l'oro estratto nel nostro pianeta fino al 1905. dal Gabon alla Francia. da Siviglia ad Alessandria. Rappresenta il mezzo di pagamento corrente. moneta segno: è un numero. così ieri era l'oro a essere accettato ovunque: da Venezia ad Amalfi. Tale fenomeno sarà oggetto di studio da parte di tutti i teorici monetari: Hamilton verificò nella sua «teoria quantitativa della moneta». ammonta all'incirca al peso di un cubo di oro della dimensione di 10 metri di lato (tutto l'oro disponibile nel XVI secolo nel vecchio continente non avrebbe raggiunto gli 8 metri cubi) e dimostra come anche ritrovamenti di piccola entità possano LA SPINTA ALL'ORO DEL XV E XVI SECOLO 37 aver determinato sconvolgimenti nel mercato. L'oro ha rappresentato a lungo la moneta-merce più maneggevole e lo strumento più consueto di pagamento. L 'organizzazione portoghese e spagnola per il traffico dell'oro . tracciando un grafico con la sovrapposizione della curva dei prezzi alla quantità di metallo estratto. Tale afflusso senza precedenti di metallo prezioso determinò uno sconvolgimento dei prezzi con tendenza al rialzo. Per moneta (che non è quindi sinonimo di oro. Storia dell'oro e storia della moneta sono sempre stati connessi. Parallelamente ebbe inizio un processo di diminuzione del valore dell'oro rispetto a quello delle merci. ma soprattutto che l'oro non ha mai potuto coprire il fabbisogno monetario necessario alla circolazione. vale a dire un cospicuo aumento dei prezzi generali. Le nuove scoperte di oro: chiarimenti Prima di procedere ad approfondimenti sull'importanza che l'oro assume in questi secoli (e non solo) occorre prendere coscienza di alcuni aspetti. che abbiamo accennato in parte nei primi capitoli: a. Come oggi awiene per il dollaro o il marco. quasi un nesso meccanico. b. c. priva quindi di un valore intrinseco e accettata secondo il suo valore nominale. La connessione è evidentissima.

profittando della crisi del regno islamico. Questo fenomeno ci porta ad affermare che la scoperta di Colombo non fu un caso (Granada cade nel 1492). esso era poco inteso da Lisbona (in anticipo su di lui) e incompreso dagli inglesi e dai francesi (in ritardo). che erano convinti di possedere già. che pro- . ben disposta a viaggi rischiosi. oltre la via dell'oro anche quella delle spezie. degli studi e delle energie umane. prendeva la via della zecca. tanto che il suo re verrà definito «re dell'oro». Nel 1486 venne fondata la città di San Giorgio da Mina. In caso di conquista la sovranità spettava al re. Al loro interno si svolgeva un particolare tipo di scambio: si offrivano agli indigeni vestiti. Contemporaneamente la Spagna. che trasportando via fiume i carichi giungevano sulla costa. il beneficio ai soldati. drappi. Per ironia della sorte qualche decennio dopo sarà definito «re del pepe». L'avanzata spagnola si caratterizzò per i suoi aspetti feudali che saranno esportati anche nelle Americhe. che risultavano molto più a buon mercato. In fondo storia della moneta e storia della civiltà non sono così distanti. In questo modo caddero in mano spagnola Alcazarquivir. ma dallo scambio con mercanti di territori interni (Alto Volta). data l'esperienza che aveva acquisito sui mari. cominciò a vantare diritti di conquista a partire dalla presa di Granada. Fiorenti erano anche le frodi e i traffici paralleli: tra il 1504 e il 1545 la media degli arrivi di oro da Mina ammontava a poco più di 400 kg annui che. Gambia.Abbiamo in parte esaminato le prime tappe della caccia all'oro e i primi insediamenti portoghesi e spagnoli. costituivano un ammontare complessivo di 700 kg. Mauritania. sommati a quelli provenienti dalla Sierra Leone. superata la crisi della pestilenza e riunificata la corona. invadendo tutto il Maghreb. del profitto. I portoghesi infatti raggiunsero le Indie circumnavigando l'Africa e vi stabilirono alcune agenzie iniziando a monopolizzare i traffici delle spezie. Le antiche potenze commerciali del Mediterraneo dovevano piegarsi davanti alla moneta forte e stabile del Portogallo (il cruzado mantenne la stessa quantità d'oro per quasi un secolo). Nel 1471 venne concesso a Franco Gomes l'appalto della Sierra Leone (la Costa d'oro). Se il pensiero del genovese era molto autorevole. Marocco. Restava la Spagna. senza l'intermediazione degli arabi e degli ebrei. le signorie al duca. Qualche anno più tardi lo stesso Gomes entrò nel consiglio reale del Portogallo. ma quel che più conta. oggetti lavorati in metallo e vino in cambio di oro. frutto dei tempi. Melilla e tutte le località del Marocco. con il compito di esplorare i nuovi territori africani e i risultati non si fecero attendere. così importato. L'oro portoghese non proveniva quindi da miniere. Colombo e l'oro Il progetto di Colombo fu respinto dai portoghesi. La merce veniva controllata all'arrivo della caravella a destinazione e l'oro. bensì un evento eccezionale. Senegal. e furono aperte le agenzie di Axemi e Redes. delle spezie costituiva il movente principale. La Spagna cercava così di raggiungere il Portogallo sia da ovest che da est e la sete dell'oro. Le scorrerie dei conquistatori spagnoli non si fecero attendere.

venivano schiavizzate per lavorare senza sosta nelle miniere e nei giacimenti. Il luogo principale di destinazione dei metalli preziosi americani era Siviglia. gli Spinola) che praticavano il prestito marittimo. Questa azione di sfruttamento fu denominata «il ciclo dell'oro delle isole». Nelle Americhe iniziavano gli sfruttamenti dei giacimenti del Perú. Si stima che dopo il 1560 l'oro ammontasse soltanto al 15 per cento degli arrivi in argento. / dove il mondo l'a ccompagna. Poderoso caballero es Don Dinero: nace en las Indias honrado. già distrutte dalle epidemie. Ma chi finanziava le spedizioni? Riportiamo un sonetto dell'epoca. Questo conferma le conclusioni appena esposte: la scoperta di Colombo fu un fatto sicuramente di natura economica. trasportando oro in carovane fino al Mediterraneo. i Doria. . Le popolazioni del luogo. località del Perú. dove il carico d'oro veniva scambiato con prodotti manifatturieri. 40 STORIA DELLA MONETA Le spedizioni venivano finanziate da abili commercianti di Genova (i Centurione.l l Possente signore è Don Denaro: / nasce onorato nelle Indie. che ci da un'idea originale dei flussi monetari e reali del XVI secolo. Anche se la Corona spagnola era sensibile a impulsi di natura spirituale. opera di Quevedo. Dopo il 1500 il totale di oro estratto dalle miniere delle Americhe ammontava a più di 500 kg l'anno. / viene a morire in Spagna / ed è sepolto a Genova. l'Indostan e il Dekkan. l'idea di realizzare una grande missione via mare nasceva soprattutto dalla volontà di colonizzare e sfruttare.mettevano eccellenti ricompense in oro. La contrattazione era organizzata dalla «Casa de la contractation» (una specie di Borsa dei nostri giorni) dove l'area delle grida dei mercanti era rappresentata dai gradini della cattedrale. Contemporaneamente l'argento diventava sempre più importante. del Messico e del Venezuela. assistiamo sul finire del xvl secolo alla diminuzione dell'importanza dell'oro proveniente dalle colonie portoghesi di Mina a vantaggio della Monomotapa. Questa volta però l'oro portoghese raggiungeva l'India. Gli indiani usavano l'oro per farne monili. quelle della Rhodesia e del Transvaal. dove veniva trasformato in moneta presso Goa e gli utili che raggiungevano Lisbona ammontavano solo a una piccola parte rispetto a quelli realizzati dai signori che legavano rapporti di scambio con l'India. Pierre Chaunu stima che nel giro di due anni i colonizzatori assorbirono tutto l'oro accumulato in millenni dagli indigeni e iniziarono lo sfruttamento dei ricchi giacimenti. vale a dire le attuali zone aurifere più ricche del mondo. ma non mancavano banchieri fiorentini e veneziani. Una citazione a parte meriterebbe Potosí. Anche gli arabi nel frattempo avevano raggiunto le coste orientali dell'Africa. Successivamente dal 1530 fino al 1560 raggiunse 4000 kg l'anno. donde el mundo le acompana viene a morir en Espatia yestá en Génova enterrado. Continuando il nostro corso storico delle conquiste.

sia sulla Corona.8% annuo nel 1556. Nel XVII secolo la Spagna perse posizioni strategiche importanti sui territori americani a tutto vantaggio degli inglesi. Frequentissimi erano i saccheggi a opera di inglesi e francesi che prendevano di mira le navi cariche di tesori provenienti dalle Americhe. Austria. Tali scorrerie. ricevettero ben presto una copertura politica dalla Corona inglese rappresentata dalla regina Elisabetta I. Alcuni dati in nostro possesso ci segnalano che i tassi variarono dal 17. per poi essere redistribuito sulle altre piazze internazionali dell'Europa. Il debito estero contratto divenne incontrollabile a vantaggio degli stranieri. Quest'ultima parte era riversata immediatamente negli altri paesi europei a copertura dei cospicui debiti contratti dalla Corona (il tesoro pubblico assumeva debiti di ogni sorta considerando che Carlo v era sovrano anche dei Paesi Bassi. chiamati juros. Ciò giustifica anche alcuni sequestri di metallo destinato ai privati e le fortissime imposte praticate in Spagna. forniture militari. I banchieri in grado di fornire questi prestiti entravano in stretto rapporto con i sovrani. inizialmente finanziate dai privati. Italia e Germania). olandesi e francesi. riuscendo a controllare lo sfruttamento di territori. I genovesi avevano ben compreso i vantaggi che si potevano acquisire tramite il commercio con la Spagna. L'argento in questo periodo era relativamente abbondante in Spagna e attraverso il porto di Siviglia veniva tradotto a Genova. anche perché buona parte del minerale estratto era oggetto di contrabbando che riusciva a sfuggire ai controlli. miniere. Il tesoro americano costituiva la garanzia reale e ben presto si rivelò insufficiente dinanzi ai tassi di interesse richiesti. L 'egemonia dei finanzieri intemazionali La quantità di metallo che raggiungeva Siviglia veniva proporzionalmente divisa per 3/4 ai privati e 1/4 al re. Il debito si traduceva in esportazione massiccia di moneta attraverso concessioni di licenze di espropriazione.vero specchio del capitalismo moderno. Le compagnie finanziarie fiorivano. I prestiti contratti dalla Spagna assumevano la forma di titoli di emissione (gli antenati dei nostri BOT) a interesse fisso. a volte stabilendo degli asientos (trattati) che fissavano reciprocamente diritti e doveri. molto sottovalutate in Spagna per via della sua abbondanza (giacimenti americani). equipaggiamenti di flotte con il sistema degli asientos che di fatto divennero operazioni di creditò. Si esportavano prodotti manifatturieri italiani (relativamente a buon mercato rispetto a quelli spagnoli vista l'elevata inflazione) che avrebbero preso la via delle Indie in cambio di metalli preziosi. Come abbiamo in parte accennato nei paragrafi precedenti i traffici erano finanziati da banchieri tedeschi e genovesi che LA SPINTA ALL'ORO DEL XV E XVI SECOLO 41 esercitavano il loro controllo sia sui privati.6% del 1520 al 48. La bancarotta del 1557 dei creditori di Carlo v consolidò le posizioni dei genovesi che finanziavano la Corona spagnola . La merce veniva pagata in monete d'argento.

La Spagna era per l'Italia quello che l'America era per la Spagna. olo scarico d'oro di una caravella proveniente dall'Oriente era sufficiente a far variare il corso in maniera sensibile. importatori d'oro. e le difficoltà di mantenere stabile il corso in un sistema monetario fondato su due metalli. carta e armi. Così il flusso di argento e di oro finiva per trasferirsi realmente nel porto di Genova. derivanti dalle rendite degli asienios. I profitti erano elevatissimi (come abbiamo visto destarono le preoccupazioni della Corona di Spagna per le dimensioni eccezionali che andavano assumendo). Le mutazioni monetarie Abbiamo già visto alcune problematiche del bimetallismo. Lo stesso Filippo II si rese conto della potenza finanziaria che Genova stava assumendo e operò tentativi di revisione degli asientos. Il rapporto veniva stabilito con atto del sovrano in funzione della moneta di conto. La moneta coniata nel metallo sottostimato aveva tendenza a fuggire verso altre piazze straniere e il mercante accorto poteva lucrare sul cambio favorevole a danno della politica monetaria di quel paese. spesso alla mercé dei mercanti (citiamo ad esempio. Se ne deduce che il corso commerciale dei metalli era estremamente variabile e si operava su uno stock assai meno abbondante di oggi. Di fatto esso si aggirava intorno a 12 creando un senso comune di rapporto ideale. Un territorio di conquista insomma. Tale fenomeno fu generale. e gli effetti furono disastrosi per l'economia sul finire del XVI secolo. ma erano utilizzati come materia prima per oggetti di oreficeria il cui impiego era sicuramente più elevato rispetto ai precedenti periodi (facendo eccezione per gli impieghi industriali). seta. il tentativo dei mercanti lombardi. perché considerati mezzi di conservazione di valori. Va anche messo in rilievo che il corso dei metalli subì le leggi dei mercati internazionali. cuoio. Gli uomini del XVI secolo ritenevano che il rapporto tra oro e argento dovesse essere costante. La variabilità del rapporto nel breve termine era in funzione dell'abbon- . Quali furono gli effetti di un afflusso così massiccio verso l'Italia di valuta in metallo? Parte di questo denaro. poi rivenduti immediatamente ai risparmiatori spagnoli. Si aggiunga infine che l'oro e in parte l'argento venivano prodotti da paesi al di fuori dell'Europa. lana. in cambio di drappi d'oro. il mercante di Siviglia o di Norimberga aveva la facoltà di rivolgersi a più zecche e ottenere condizioni più favorevoli. In realtà il rapporto legale non coincideva con quello che veniva a stabilirsi nel mercato dei due metalli. Le relazioni economiche si determinavano quindi con la non coincidenza fra il valore commerciale e quello legale dei due metalli e poteva accadere che il corso fosse volutamente differente per via delle diverse politiche monetarie dei rispettivi sovrani. Ma sotto la minaccia di finanziamenti alla rivolta fiamminga cedette alle pressioni. e quindi. dalla speculazione sull'argento e dalle esportazioni dei preziosi manufatti genovesi: grano. velluti. L'oro e l'argento non servivano soltanto per la coniazione. era destinato ai mercenari della guerra delle Fiandre. La scoperta di una nuova miniera. controllato da poche potentissime famiglie.con gli asientos. di rialzare il suo corso legale dell'oro con l'aiuto di Filippo il Bello).

valida per tutta la Francia. L'unica soluzione alla fuga dell'argento o dell'oro in un paese. oggi tanto temuta nei mercati finanziari internazionali. dove l'instabilità. A seconda delle condizioni del mercato cresceva l'interesse ad accumulare l'una o l'altra moneta in relazione alle quotazioni ufficiali. a seconda che queste soprawalutassero o sottovalutassero i rapporti. quello che accade oggi. Non vogliamo entrare in dettagli tecnici riguardo alle speculazioni che così venivano a crearsi. con la moneta perfettamente tonda. Qualche anno più tardi autori come Sully in Francia e Serra in Italia sostennero che l'oro e l'argento non costituivano di per sé ricchezza. Così l'operatore francese.danza o della scarsità dei due metalli. «scacciato». industria e allevamento . per così dire. con la scanalatura e la scrittura protettrice sul bordo venne debellata la tosatura2. dalle monete straniere in circolazione di te- . Solo dopo il 1551. In fondo. Era necessario produrre per attrarre il metallo: agricoltura. Le tecniche di coniazione non erano ancora state perfezionate e tale attività poteva essere facilmente svolta. Ne abbiamo già accennato ampiamente nelle pagine precedenti.sostenevano erano la vera ricchezza di una nazione. Partiremo dal principio che «la moneta cattiva scaccia quella buona». per effetto delle diverse valutazioni. cercando di far corrispondere il contenuto intrinseco al valore nominale. che aveva già la tendenza a esportare il suo oro. il pezzo d'argento di quattro soldi veniva. come più tardi confermerà anche Smith. aveva origini antiche. Indebolimenti e rafforzamenti Spiegheremo ora come e perché le monete potevano indebolirsi e rafforzarsi così rapidamente. considerando l'epoca. e dal 1685. cioè coloro che tosavano (limavano) le monete al fine di privarle del contenuto originario del metallo. Dal 1577 al 1602 il valore dello scudo-sole era fissato a 65 soldi anziché 60. Nel tentativo di assicurare una stabilità dei prezzi. Il lavoro dei cosiddetti «tosatori». nel lungo termine in funzione del costo di produzione. cominciò a farlo in misura ancora maggiore in cambio di argento. vale a dire una svalutazione dell'8%: una stabilirà straordinaria. ai tempi del Colbert. è molto vicino a quello che succedeva qualche secolo fa Se all'inizio del XVI secolo l'oro era più abbondante in Spagna che in Francia e viceversa l'argento. se non l'unica. ma certamente esse caratterizzarono un'epoca. negli scambi delle valute internazionali. delle variazioni dei prezzi in aumento era l'abbondanza di oro e di argento. contribuendo costantemente a far retrocedere il valore intrinseco. Lo stesso Bodin capiva che la causa principale. il deputa44 STORIA DELLA MONETA to Jean Bodin sostenne che era necessario coniare tutte le monete in una zecca unica. cioè un editto con il quale veniva imposto al pubblico di riportare alla zecca le vecchie monete scambiandole con quelle del nuovo corso. lo speculatore trasferiva l'oro in Spagna e l'argento in Francia. era all'ordine del giorno. era un decrì. tanto per fare un esempio. Ci informa Gresham che.

Tra le cause degli indebolimenti vi è anche l'aumento dei mezzi di pagamento in circolazione. necessità del re quando questo aveva contratto grossi debiti. lasciando queste ultime in circolazione.2 La riduzione delle contraffazioni sul finire del xvlll secolo e il perfeziona mento delle tecniche di coniazione dei metalli per opera di zecche centrali. del Vaticano e di altri Stati ebbero alle loro dipendenze artisti veramente di alto livello fino al XVI secolo. i grandi mercanti e anche il re quando poteva permettersi di non indebitarsi: e questo nella maniera più normale e cioè attraverso la riscossione delle imposte. necessità di aumentare i mezzi di pagamento. ebbero il merito di debellare la falsificazione: le m onete quasl perfette assumevano oltre che un valore intrinseco e legale. Al contrario degli indebolimenti. deprezzamento spontaneo. Il rafforzamento consisteva in un aumento del valore metallico dell'unità di conto e spesso si rendeva necessario per trovare soluzione a tempeste valutarie: si tramutava allora in una diminuzione dei mezzi di pagamento.Alle frontiere accadeva quindi che la buona moneta francese venisse scambiata con monete straniere più deboli. una loro diminuzione. E chiaro che quest'ultimo procedeva quindi a una mutazione del corso e. i rafforzamenti favorivano senza dubbio i creditori. Sul principio di Gresham una conclusione è d'obbligo: l'esistenza di un focolaio di moneta debole rischia di tirare verso il basso tutte le altre monete. se necessario. che si fondava sulla moneta buona. La riforma fallì anche per opera dei falsari. Le zecche della Francia. Per effetto diretto i prezzi tendono ad aumentare. visto il pari corso legale. Anche i salari erano pagati in moneta fissa. Nel XVIII secolo però la rotondità perfetta. . i debitori di rendite ne ricavavano il profitto principale. L'indebolimento giocava invece a favore dei debitori e di conseguenza del re. con impia nti costosi e all'avanguardia. una certa anonimità artistica e le semplici figurazioni di verranno le caratteristiche principali della moneta. ma all'atto del rafforzamento interveniva. . vale a dire in una deflazione. anche uno art istico. dal momento che gli indebolimenti avevano il soprawento. LA SPINTA ALL'ORO DEL XV E XVI SECOLO 45 nore più basso o da quelle dei feudatari che continuavano a mantenere il diritto di coniazione. Con il passare dei secoli l'alternanza dei rafforzamenti e degli indebolimenti sono andati sempre a vantaggio di questi ultimi per alcune ragioni fondamentali che possiamo così riassumere: adeguamento del rapporto legale a quello commerciale. della Toscana. La fuga della moneta forte rispetto a quella debole fu una delle cause del fallimento della riforma monetaria di Carlo v.

il vuoto si rivelava incolmabile. In questo quadro storico si inserisce la nascita della prima banca nazionale. La moneta nell'età capitalistica L'ascesa dell'Olanda e la nascita della Banca diAmsterdam Abbiamo analizzato i motivi del tramonto dell'economia spagnola che ha ceduto il passo alla potenza olandese. trasformandoli in moneta internazionale (negotie penningen). Fatto notevolmente importante è che il paese adottava due sistemi monetari: il primo basato sulla moneta internazionale per gli scambi con l'estero. Alle sue origini. il capitalista olandese investiva in attività produttive: i metodi agricoli applicati erano i più avanzati del mondo (come tutt'oggi) e tra il 1670 e il 1680 l'industria tessile raggiungeva il suo apogeo. La nascita della Ban48 STORIA DELLA MONETA ca di Amsterdam è datata 1609. basato su una moneta a basso contenuto intrinseco che incoraggiava le esportazioni. Solo sul finire del secolo comparvero le prime operazioni di credito: si concedevano interessi sui depositi facendo affluire . Accettava qualsiasi somma rilasciando una lettera di cambio garantita contro ogni tipo di sequestro. il secondo. In virtù della loro potenza commerciale le Province Unite importavano metalli preziosi di ogni tipo. IV. per uso interno. Soltanto sul finire del XVIII secolo con lo sviluppo del credito (grazie al nuovo ingresso nel mercato dei metalli delle miniere del Brasile e poi del Sud Africa) Sl riuscì ad arrivare a un'abbondanza di mezzi monetari e quindi a una stabilità. essa ebbe la funzione di una banca di depositi e non di credito. Si pensi che soltanto con i noli marittimi gli olandesi potevano assicurare l'attivo della loro bilancia commerciale. Al contrario di quello spagnolo. E dimostrato che il capitale accumulato in Olanda intorno alla metà del XVII secolo abbia raggiunto tutto quello del resto dell'Europa messo insieme. I suoi profitti erano basati sulle speculazioni prodotte dal cambio. Nessuna disposizione di legge limitava l'uscita di monete o di metalli preziosi (per i mercanti olandesi l'oro era comunque una merce) e lo spirito di libertà che si respirava costituiva il cardine della superiorità olandese. Ogni quantità aggiuntiva d'oro veniva subito contesa dal mercato e a eccezione dell'importazione di oro americano. Nello stesso secolo le Province Unite disponevano della più grande compagnia specializzata nel commercio a lunga distanza (l'Oost Indische Kompagnie) e grazie alla più grande flotta allora esistente solcavano gli oceani di tutti i continenti. Un merito particolare in tal senso va ascritto alla diffusione dello strumento della cambiale. Lo stock di risorse auree e argentee diventava fisso e il contenuto intrinseco doveva necessariamente diminuire.Il tutto può essere ricondotto a una conclusione: l'economia crescente ai ritrni esponenziali fa in modo che i mezzi monetari metallici si rivelino alla lunga insufficienti alle esigenze dei mercati.

Per evitarlo. reimmettendo quelle peggiori sul mercato interno (deliberatamente tosate). come abbiamo visto. l'Inghilterra si affermò come potenza sul finire del xvll secolo. All'inizio il problema che essa era chiamata a risolvere era lo stesso postosi alla Banca di Amsterdam: contrastare i disordini monetari tipici del secolo. Il ruolo fondamentale che assumeva la banca era quello di stabilizzatrice dei mercati internazionali. infatti. se immesso direttamente nella circolazione. I metalli preziosi arrivavano ad Amsterdam con un flusso più o meno costante. incoraggiando così gli speculatori. anche presso la Banca di Amsterdam. Da un punto di vista monetario il ruolo delle banche era quello di cambia-valute ma. ma mediante lettere di credito. secondo alcuni. una birreria londinese del XVII secolo doveva richiedere un capitale di 25. Il XVII secolo rappresentò. La Banca d'Inghilterra Sul piano marittimO e internazionale. i metalli venivano depositati in cambio di interessi molto modesti e in attesa che le condizioni di mercato divenissero più favorevoli per la vendita. La costituzione della Banca d'Inghilterra risale al 1694.~00 sterline contro le 10. Nonostante la sanguinosa guerra condotta dai francesi contro le Province Unite. Speculavano così sul valore relativo . I capitali richiesti per tali investimenti cominciavano a essere ingenti. I mercanti depositavano i loro tesori (monete) in metallo prezioso presso gli orefici in cambio di ricevute di deposito: queste si affermarono ben presto come mezzo di pagamento risolvendo l'annoso problema di trasportare l'oro. la prima rivoluzione industriale in quanto in Inghilterra la produzione di carbone non aveva un'importanza soltanto locale. Senza soffermarsi sui segnali premonitori della rivoluzione industriale e del moderno capitalismo. Per esempio. Ciò aweniva.ogni sorta di capitali internazionali e le transazioni commerciali non dovevano più necessariamente essere prodotte in metallo. la Banca di Amsterdam continuava a fare fede ai suoi impegni. ma cominciaLA MONETA NELL'ETA CAPITALISTICA 49 va ad alimentare officine di primo stampo industriale. Diventò così la banca più sicura del mondo. Solo con l'ascesa di Guglielmo d'Orange al trono d'Inghilterra si assistette alla caduta del ruolo internazionale che aveva fatto dell'Olanda quello che Venezia era stata nel Medioevo. per il principio di Graham. soprattutto alla fine di una guerra o di una sommossa che tratteneva nelle colonie i proventi dello sfruttamento delle popolazioni e delle miniere. esse utilizzavano per il commercio internazionale le monete migliori. è interessante notare che il potere dei mon~yed-men1 prende il soprawento sui conded-men2.000 del xv secolo. garantendo il pagamento di qualsiasi transazione. Fu allora che essa pose i fondamenti del sistema monetario mondiale: da nazione corsara diventò mercantile e tra il 1610 e il 1640 il suo commercio si era già decuplicato. Un imponente afflusso d'oro o d'argento. avrebbe causato gli effetti di un forte sconvolgimento dei prezzi (come abbiamo visto nel xvl secolo).

In questo modo l'Inghilterra trasformò il suo sistema in un sistema monetario a base aurea. essendosi accorti che non tutti i depositi venivano ritirati contemporaneamente: potevano così permettersi di concedere larghi crediti. Intanto prendevano larga diffusione le Bank bills. tosatori e insolventi. fu un afflusso massiccio di oro dal continente. A ben guardare la tosatura della moneta non avrebbe potuto provocare una svalutazione del 50~o (era necessario ridurre per limatura metà della moneta stessa) e la ragione andava piuttosto addebitata alla diffusione dei mezzi di pagamento cartacei. La controversia fu resa celebre perché a essa seguì la secolare stabilità della sterlina e del suo collegamento alla base aurea. e infine effetti a corso forzoso come gli attuali biglietti di banLA MONETA NELL'ETA CAPITALISTICA 51 . La prima fungeva prevalentemente da cassa depositi. per altro senza volerlo.700. la seconda richiedeva prestiti troppo elevati. 50 STORIA DELLA MONETA Se si vuole fare la comparazione con la banca gemella olandese è necessario sottolineare che la Banca d'Inghilterra fu sin dall'inizio più moderna intermini attuali.dell'oro e dell'argento e non esitavano a fonderli per lucrare sull'argento soprawalutato in altre piazze. fino ad allora sottovalutato. nel corso di un anno. I Uomini per i quali il denaro è la preoccupazione principale.000 sterline. Lo Stato inglese ritirò tutta la cattiva moneta e la perdita fu di 2. Contemporaneamente all'emissione del primo prestito alla Corona. John Locke. Fu necessario ricorrere al rimedio classico: ritirare tutte le monete per poi rifonderle in moneta nuova. I mercanti costituirono così una moderna società per azioni per prestare denaro al re e finanziare la guerra. divenne più quotato che nel resto d'Europa. banconote al portatore garantite da un deposito metallico e rimborsabile immediatamente. nel corso della guerra contro la Francia. le running-cash-notes. In questo caso però lo Stato si sarebbe assunto l'intero onere della differenza svalutata. vale a dire far corrispondere il valore estrinseco a quello intrinseco. I primi venivano accusati di essere usurai. determinando una conseguente sfiducia nel mercato. argomentò la svalutazione nel fatto che 77 scellini (corrispondenti al valore di mercato di un'oncia d'argento) non pesavano più di 62 scellini normali (o meglio nuovi di zecca). Per effetto delle nuove monete il contenuto di argento risultava aumentato e l'oro. in parte riassorbite con la riscossione di imposte in buona moneta. Il sistema affermatosi. da 20 scellini per ghinea d'oro a 30 scellini. attestazioni di debito della banca a fronte di un deposito fruttifero di interesse. Il risultato che ne conseguì. seguì una svalutazione consistente dello scellino che passò. 2 Uomini il cui interesse principale è la terra. Era indispensabile un atto della Corona che modificasse il corso legale della moneta. non riusciva però a essere del tutto soddisfacente per i mercanti e per la Corona. affermato filosofo e attivo politico. Per i propri creditori la banca emetteva biglietti utilizzabili come mezzi di pagamento. in buona parte dovuta alla presenza massiccia di cattiva moneta.

Tutto questo comportò nuovi sconvolgimenti valutari: tra il 1694 e il 1727 si riuscì a coniare 14. in virtù del suo surplus commerciale. In questo modo il credito fu favorito cDn ogni mezzo. L'economia brasiliana era costantemente in crescita e il principale prodotto di esportazione eralo zucchero. Sul finire del secolo anche la Spagna. questi (soprattutto i conversos. una a valenza internazionale e una per gli scambi interni.ca. Occorre sottolineare che nei primi anni del XVIII secolo il Portogallo era sotto l'influenza dominante dell'Inghilterra e che questo periodo coincise con la scoperta di nuove risorse aurifere nel Brasile dalle quali gli inglesi trassero i maggiori benefici. Il Portogallo assumeva una veste di intermediario nei traffici che di fatto si svolgevano tra questo paese e l'Inghilterra. soprawalutato in Inghilterra) determinò un intensificarsi delle ricerche nei territori inesplorati (la costa aveva fruttato poco o nulla). E opportuna in questa sede una descrizione sommaria della condizione del Brasile agli inizi del 1700.000 di sterline d'oro. anche in virtù di trattati economici. n ruolo della circolazione cartacea nel 1700 In Francia furono create delle banche a carattere nazionale . cominciò a coniare due tipi di moneta. in puro rame importato dalla Scandinavia: tra il 1660 e il 1680 il 95~o della moneta circolante era in questo metallo. La Spagna ne fu un caso eclatante. A nulla valsero alcuni tentativi di restaurazione e di ritiro del biglione per assicurare una relativa stabilità. meglio conosciuto come «moneta nera». Tentativi di stabilizzazione monetaria Le catastrofi monetarie. come più volte sottolineato. 52 STORIA DELLA MONETA Si assistette per tutto il xvlI secolo alla diffusione del biglione. L'Inghilterra. sull'esempio dell'Olanda. L'aumento relativo dell'oro in quell'epoca (come abbiamo visto. Egli morì quando arrivò alle porte dei giacimenti della regione di Minas Gerais dove comunque awiò lo sfruttamento dell'oro brasiliano dando vita a una nuova corrente migratoria dall'Europa verso il Brasile. cioè gli ebrei emigranti) diffusero piantagioni di canna da zucchero in concorrenza. Dopo il ritiro massiccio del biglione e la coniazione di piccole monete d'argento con valore nominale uguale a quello di mercato si assistette a una relativa stabilità fino al 1690. Ma dopo la sconfitta degli olandesi nel 1657. erano l'incubo degli operatori economici.000. era la piazza di destinazione di tutto questo oro (un po' come accadeva per Genova con i suoi traffici con la Spagna). La svalutazione fu così consistente che furono necessarie enormi quantità di moneta per pagare le merci. I nuovi esploratori furono denominati «Paulistas» e nel 1673 Fernaos Dias Pais organizzò la più grande spedizione alla ricerca di oro e di diamanti che durò sette anni. l'equivalente dei precedenti 140 anni. costituendo il volano dell'economia inglese. per altro contrastata in tutti i modi dagli stessi «Paulistas».

praticava credito a buon mercato. il commercio di metalli preziosi e delle monete estere ed emettere biglietti pagabili a vista: fu l'inizio della diffusione della circolazione cartacea. oltre lo sconto sugli effetti commerciali. i mercanti si impegnarono a non rifiutare il pagamento delle merci in biglietti. trasformazione che fu alla base della rivoluzione economica inglese. Lo sviluppo vertiginoso della crescita economica spingeva un numero sempre maggiore di imprese a contrarre prestiti. la Banca d'Inghilterra aumentava il suo privilegio di solvibilità. La rivoluzione finanziaria londinese ben presto toccò il Galles e la Scozia con un proliferarsi incontrollato di piccoli operatori del credito. ciò si traduceva in una concorrenza sempre più agguerrita che comportava un livellamento sostanziale dei profitti. continuando a detenere il monopolio di emissione di biglietti pagabili a vista. Ciò nonostante lo stesso Smith definì la relazione causa-effetto tra lo sviluppo del sistema bancario (e la diffusione dei crediti circolanti) e la crescita economica. . Al contrario. Sul finire del 1700 la crisi commerciale e i continui fallimenti determinarono l'adozione da parte della Banca d'Inghilterra del primo strumento di politica monetaria: quando l'oro iniziava a scarseggiare sulla piazza (preannuncio di crisi) la reazione che ne derivava consisteva in un'immediata restrizione del credito. non appena si constatava un aumento di circolazione dell'oro riprendevano le emissioni di biglietti e di prestiti. LA MONETA NELL'ETA CAPITALISTICA Un'ulteriore affermazione fu la disposizione del 1773 che prevedeva la pena di morte per i falsificatori dei biglietti. E semplice intuire che la totalità dei biglietti emessi non corrispondeva a una reale copertura in oro. E tuttavia necessario sottolineare che nel 1780 la circolazione cartacea rappresentava ancora il 10% della moneta. su minaccia degli Stuart. il che determinava una trasformazione del sistema economico reale in sistema del credito.che a poco a poco assunsero il compito di controllare la politica monetaria. Nel 1776 fu creata la prima Banca di Sconto a sostegno del commercio. dove affermava che l'errore fondamentale dei mercati consisteva nella confusione tra ricchezza e monete. Di fatto questo tipo di banca. Nel 1776 Smith pubblicava la sua opera Ricerche sopra la natura e le cause della riccheza delle nazioni. questo determinava la naturale tendenza a confondere anche la moneta cartacea. Dal canto suo. Ecco dunque una chiara enunciazione del fatto che la moneta è uno strumento di pagamento piuttosto che una ricchezza. Essa poteva praticare. ormai considerati dai mercanti come mezzi di pagamento equivalenti alla moneta. ma il suo controllo era strettamente privato (arricchiva finanzieri svizzeri per i debiti assunti dallo Stato francese nelle guerre nel continente americano). Il 1745 rappresentò una data storica per il biglietto di banca e la sua definitiva affermazione: una crisi dinastica. Perfettamente consapevoli della necessità del credito dalla banca e dell'impossibilità di convertire in moneta tutti i biglietti di banca emessi. provocò il panico nella piazza di Londra e solo con l'intervento dei mercanti della città si evitò la bancarotta. che fu antecedente alla vera Banca di Francia.

Nel tentativo di risanare le sorti della politica finanziaria francese fu fondata la Banca di Francia che qualche anno più tardi sarà la concessionaria esclusiva della emissione del fianco. quasi paragonabile a quella tedesca del dopoguerra successiva alla prima guerra mondiale. trasformandolo in moneta cartacea. attraverso la nomina di un . Alla sua prima emissione originaria l'assegnato era un titolo fruttifero (5% di interesse fisso annuale) di grosso taglio. la Rivoluzione sarà conseguenza della congiuntura economica verificatasi e degli squilibri sociali che questa aveva determinato.5 grammi di argento puro). Nel 1789. cassa privata di sconto e cassa di sconto del commercio e. La Spagna aveva in qualche modo risolto il problema delle inflazioni prodotte dalle guerre con emissioni di vales. comincerà a svolgere un ruolo determinante nella politica monetaria della neo Repubblica di Francia. Ma le emissioni erano continue e diventavano ben superiori ai valori garantiti (la teoria quantitativa non era considerata dai responsabili della politica monetaria) determinandone un'automatica svalutazione. si tentò di consentire anche ai meno abbienti di acquistarne. neanche lo Stato che era già indebitato.5 volte l'argento) determinando un ritorno al sistema bimetallico. Il cattivo raccolto del grano del 1788 fece giungere. che determinò violente distorsioni monetarie accentuate da continue guerre per il controllo dei traffici. arrivati al taglio di 10 soldi (i primi erano di 1000 lire). la prima moneta che adottava il sistema metrico decimale. Si cercò di trovare una rapida soluzione politica e sociale attraverso la confisca dei beni del clero. solo dopo la grave crisi degli affari del 1806. Nel 1793 il valore di un assegnato era pari al 22% del suo valore nominale e nel 1796 era sceso addirittura al 4%: le spese di stampa si awicinavano al valore corrente del biglietto! Fu una catastrofe monetaria. vennero allora emessi degli «assegnati». l'anno dopo. vale a dire biglietti garantiti con arrivi successivi di metallo in epoca di pace. Fu in pratica il primo esempio di banconota moderna. che ebbero come naturale conseguenza l'invasione commerciale dei prodotti francesi in tutta l'Europa.11 milioni di francesi si trovavano al limite della povertà: era la Rivoluzione. Le monete d'oro erano di 20 e 40 franchi con due equivalenze legali: 4. in quanto i beni messi all'incanto potevano essere pagati esclusivamente con questo strumento.5 grammi d'argento e 0.290 grammi d'oro (l'oro quindi equivale a 15. La stagnazione del commercio e i fallimenti delle imprese commerciali furono in parte evitati solo con i successi militari della Repubblica. invece. In seguito con la soppressione dell'interesse annuo e l'emissione di tagli più piccoli. provenienti in particolare dal Messico. il prezzo dello stesso a valori eccezionali. tutti possedevano gli assegnati. vale a dire dei titoli fruttiferi che rappresentavano quota parte delle future vendite. L'unità monetaria divenne quindi il 1~anco d 'a~ento del peso di 5 grammi (titolo 900). In Francia.La situazione monetaria nella Rivoluzione francese Sul finire del XVIII secolo l'Europa fu invasa da un nuovo afflusso di metalli preziosi (argento). contenente di conseguenza lo stesso valore della lira (4. In meno di tre anni (1791). Questa misura pose un problema di ordine economico: al momento nessuno poteva permettersi di acquistare tali beni. La Banca di Francia aveva le funzioni di cassa di ammortamento.

L'aumento generale dei prezzi determinò il panico fra i portatori di biglietti che si precipitarono agli sportelli. All'emissione degli assegnati3 in Francia. A Parigi comunque la funzione bancaria era già abbastanza sviluppata e si contavano 21 banchieri nel 1703.il cambio cade al 12~o sulla piazza di Amburgo. I segni della svalutazione erano: . Occorre aggiungere poi che. in particolare ai privati. Nel 1814 si pensò che alla pace sarebbe seguita la convertibilità dei biglietti e questa attesa rallentò la circolazione della moneta con una relativa deflazione. Paris-Duverney. Necker.governatore designato dallo Stato. Il 3 maggio del 1797 venne promulgato il «Bank Restriction Act». Resterà in vigore fino al 1811. awantaggiata dal fatto che l'oro e l'argento francese affluivano senza precedenti a causa dell'instabilità politica e sociale che si era creata nel paese di provenienza. I prestiti concessi dalla banca. La Banca di Sconto ebbe uno sviluppo considerevole quando passò di mano a Jacques Necker che la trasformò in banca delle banche: capace cioè di concedere credito a tasso inferiore alle altre banche e a grandi uomini di affari. . erano incoraggiate le importazioni. 51 nel 1721 e 66 nel 1776. Da tutto ciò si può dedurre che si trattava di un'inflazione creditizia. delle azioni della Compagnia delle Indie. con funzioni di intermediazione dei biglietti di commercio privati. Risulterà praticamente assente nelle quotazioni. con un conseguente deficit commerciale. Lecouteulx. Alti e bassi determinarono il periodo più instabile della storia monetaria . corrispondeva in Inghilterra una solidità monetaria. Per cercare di arginare le uscite di oro (le riserve erano giunte allo stremo) la Banca d'Inghilterra decise di restringere il credito. convinto della necessità di dar vita a una banca pubblica del tipo inglese.il prezzo dell'oro e dell'argento. cioè la non convertibilità dei biglietti in oro.7 a 19. Da qui si affermarono antiche e nobili casate che riuscirono a controllare i più importanti istituti di credito francesi e svizzeri: Thellusson. per via degli alti prezzi. Contemporaneamente in Inghilterra si assisteva a una profonda svalutazione della sterlina cronologicamente opposta alla situazione monetaria francese. Nel 1776 Isaac Panchaud creò la Banca di Sconto. dei biglietti della lotteria reale e dei biglietti di deposito aureo. Nel 1812 si stabilì l'obbligo di accettare qualsiasi pagamento in biglietti.i prezzi aumentarono tra il 1807 e il 1809 del 25%. un prowedimento che autorizzava il corso forzoso.5 milioni di sterline. passarono da 12. degli assegnati in Francia corrispose a un riflusso dell'oro e contemporaneamente a una crisi del cambio inglese accentuata da cattivi risultati nei raccolti di grano. piuttosto che monetaria. I fattori della svalutazione in parte accennati erano di diverso ordine: la riserva aurea della Banca d'Inghilterra era diminuita considerevolmente e contemporaneamente si assisteva a un aumento dei biglietti di banca in circolazione. non convertibili in moneta ma p agabili con i proventi della vendita dei beni del clero. . de Laborde. La fine 3 Biglietti emessi in Francia dal 1789 al 1796.

di questo paese. il «Bank Restriction Act» fu mantenuto in Inghilterra per molti anni. Il problema che ci si poneva era: è il valore dell'oro che aumenta o il valore della carta moneta che diminuisce? In realtà il problema derivava dalla confusione tra moneta di credito e semplice carta moneta. Tali princìpi. Ricardo era un convinto sostenitore dell'eguaglianza che dovrebbe esistere tra le monete in circolazione e oro e di come le prime avrebbero dovuto essere calcolate in rapporto ai bisogni economici effettivi. che rappresentanO il cardine della teoria quantitativa. Purtroppo con la circolazione cartacea lo Stato può trovare vantaggiosa una sua emissione eccessiva. Se-la circolazione fosse stata esclusivamente aurea. hanno caratterizzato la politica monetaria inglese e sono alla base dello statuto della Banca d'Inghilterra del 1844. La controversia spinse alla riflessione il parlamentare Thornton nella sua opera Ricerche sulla natura e gli effetti della carta di credito in Gran Bretagna. il metallo si sarebbe trasferito spontaneamente in altre piazze alla ricerca di un prezzo di equilibrio. L'emissione di biglietti per lo Stato non era continua. 57 . In pratica era stata istituita la base-oro. rompendo la relazione di convertibilità con le riserve di metallo prezioso depositato: ciò spiega l'aumento del prezzo dell'oro sulla banconota cartacea. Il disordine monetario intervenuto sul finire del XVIII secolo è dovuto principalmente alla diffusione della moneta cartacea. La differenza con la carta moneta francese era dovuta al fatto che la banca emetteva biglietti per i privati. E da rilevare che la Banca di Londra era indipendente e poteva resistere a qualsiasi tentazione di emissioni esagerate da parte del governo. una delle tappe fondamentali della teoria monetaria. Solo nel 1816 si giunse a un'attesa disposizione reale. LA MONETA NELL'ETA CAPITALISTICA Riflessioni sul corso forzoso inglese Nonostante l'esempio fornito contemporaneamente dai vicini francesi (l'emissione degli assegnati). 4 Misura standard del valore e valuta legale per i pagamenti senza alcuna limit azione di somma. si stabiliva che l'oro è «standard measure of value and legal tender for payments without any limitation of amount»4. Thornton non aveva ben presente la teoria quantitativa e giustificava il successo del corso forzoso inglese con la superiorità del commercio e l'alta produttività della nazione. Qualche anno più tardi David Ricardo pubblicava Princ~pi deU'economia politica e dell'imposta. il livello e le variazioni dei prezzi dipendono quindi esclusivamente dalla quantità di moneta in circolazione e le variazioni tra le diverse valute sono dovute esclusivamente a questo principio. Famosissimo è il suo Currency Pr~:nciple: la relazione che esiste tra la moneta e i prezzi è quantitativa.

Scoperta di giacimenti in California e in Australia. casualmente scoprì dell'oro nelle sabbie del letto del fiume. il Nuovo Messico. I padroni. Un aspetto da tenere presente nei cicli scoperti da Kondrat'ev è la concomitanza non casuale della produzione dei metalli rispetto al succedersi degli awenimenti Infatti abbiamo: 1810-1821. Marshall nell'installazione di una segheria. abbandonati dai loro servitori. che insieme cedeva lo Utah. 1848-1851. 1848-1850. Esso è stato caratterizZat° dalla definitiva affermazione dell'oro in tutti i mercati. Gli impiegati abbandonavano i loro posti. Abbiamo già accennato che esso ha avuto come caratteristica prevalente una diminuzione generale dei prezzi. che l intero xlx secolo a partire dalla fine delle guerre napoleoniche~ fino ad arrivare agli inizi della prima guerra mondiale. sono stati chiamati di Kondrat'ev. per poi continuare in una successiva ripresa e poi ancora in una depressi°ne. 1890-1896. cadono in una fase depressiva. Si può affermare. dal nome dello scienziato che li aveva studiati. Il ciclo è caratteristico del funzionamento del capitalismo Due grandi cicli. Tale tendenza continuò anche dopo la ripresa della produzione americana e il maggiore sfruttamento delle miniere del vecchio continente. prima caratterizzati da un aumento (boom). s'impadronì degli abitanti di San Francisco e di Monterey. 1817-1848. è stato un periodo di relativa stabilità. i soldati disertavano. si decidevano ben presto a fare come loro e andavano anch'essi a cercare fortuna. l'Arizona e il Nevada. Le miniere americane sono sempre meno sfruttate per i movimenti indipendentistici. Ben presto i lavori dei campi furono interrotti e i villaggi abbandonati. La febbre del guadagno. qualunque fosse il salario promesso. diffondendosi da una località all'altra.Cicli monetari del xlxsecolo legati alle nuove scoperte di giacimenti auriferi Il ciclo monetario corrisponde a una fase temporale in cui i prezzi. Le case restavano vuote. La California nel 1848 aveva meno di 15. James W. mentre l argento era destinato a perdere progressivamente il suo ruolo monetariO Analizziamo i vari periodi sing°larmente nell'arco del secolo. che partirono quasi tutti per le miniere. con un nesso quasi logico con il crollo produttivo delle miniere del continente americano (Messico e Perú in particolare).1873-1895-1920. tuttavia.000 abitanti. In questo periodo si verificò uno dei più importanti awenimenti della storia americana: la scoperta dell'oro nella nuova provincia della California. Scoperta dei giacimenti d'oro del Grande Nord e del Sud Africa. Nel mese . 1817-1850-1873. Seguì una delle più grandi febbri migratorie guidate dall'oro: La proprietà fu invasa e i proprietari espropriati. acquistata dagli Stati Uniti nel trattato con il Messico. Non si potevano tenere né operai né domestici.

60 STORIA DELLA MONETA I prezzi salivano e scendevano vorticosamente.S Nel 1850. Le stesse nazioni si impegnarono a non emettere monete . le cui ricchezze saranno stimate qualche anno più tardi. alla nascita degli Stati Uniti d'America. ai quali pare che l'esperienza storica non avesse giovato. Svizzera e Italia.di agosto. indussero i Paesi interessati all'adozione del sistema inglese. Appena approdava una nave. Lavasseur. Nelle variazioni dei prezzi. Successivamente l'oro cominciò a distribuirsi nel vecchio continente insieme a quello proveniente dalle nuove scoperte dell'Australia e della Russia.000. 5 E. L'oro alimentò una corrente di merci tra San Francisco e Monterey. la Svizzera nel 1848 e successivamente il Regno di Sardegna trasmesso al nuovo Regno d'Italia. a seconda dell'intensità degli approwigionamenti o dell'abbondanza di oro. Belgio. primo fra tutti dagli Stati Uniti con il dollaro americano. Quasi contemporaneamente si scoprivano i nuovi giacimenti del Sud Africa. i due principali porti californiani e le piazze di New Orleans. dell'Alaska e del Colorado. che diede origine alla «Unione monetaria latina». 1890. mozzi e marinai sparivano immediatamente per non più tornare: alla fine di autunno c'erano più di dieci navi trattenute a riva per mancanza di marinai. Ancora. Le ricerche geologiche si susseguivano su scala planetaria e alle miniere già scoperte si aggiunsero quelle del Klondyke. Il Canada diventò il terzo produttore di oro del mondo.000 abitanti. Nel 1856 ne registrò ben 500. Ma solo per l'insistenza del governo imperiale francese si giunse alla stipulazione di una convenzione tra Francia. McArthur & Forrest scoprirono il procedimento che permetteva di estrarre l'oro per il suo massimo con la cianurazione. Ciò determinò un incremento generale dei prezzi a livello mondiale. La ques~ion de l'or Paris 1958. L'Unione monetaria latina Sul finire del XVIII secolo. la California contava 92. che aveva adottato un regime monometallico di tipo aureo. New York e Londra. vale a dire due anni dopo il trattato con il Messico. Le economie influenzate dal sistema francese rimasero fedelmente ancorate al bimetallismo: il Belgio nel 1831. fu ben presto imitato da altri paesi (a esclusione della Francia che continuerà a seguire il sistema bimetallico con computo decimale). Gli inconvenienti che ne derivarono agli Stati. L'esempio dell'Inghilterra. Il governo francese ritenne prudente fare awertire le sue baleniere in tutti i porti dell'Oceania e chiedere loro di evitare quelle coste se non volevano perdere l'equipaggio. si verificò la stessa rivoluzione che caratterizzò le scoperte del Perú e del Messico. in tutta la città di Monterey c'erano solo il governatore e qualche ufficiale. seguì la prima coniazione del dollaro americano d'argento destinato ad avere un'enorme influenza nell'economia monetaria mondiale.

Ciò significa che il sistema aureo comportava intrinsecamente un regime di cambi fissi. con l'awento del Sistema monetario europeo.LA MONETA NELL'ETA CAPITALISTICA 61 non conformi per titolo. anche nei confronti di monete ritenute inattaccabili. la Spagna e la Grecia. l'esecuzione veniva affidata ad artisti veramente preparati. L'argento rimase utilizzato solo per monete minori senza assumere importanza nelle contrattazioni internazionali. Il suo funzionamento sul piano internazionale era abbastanza semplice: l'unità monetaria di ogni paese veniva quotata in termini di metallo prezioso equivalente. costituendo il fatto più importante della storia monetaria di quel periodo. in via sperimentale. non più storia quindi. ma con la conseguenza di dover sostenere le spese di spedizione e di assicurazione. nonché perdita di interessi durante il viaggio. da effettuare nel rispetto di alcune importanti re- . peso. è un fattore esterno. aderirono successivamente l'Austria. quali il dollaro e la sterlina. Siamo arrivati pratiGamente alle soglie dei nostri giomi. Da un punto di vista tecnico le monete erano praticamente perfette e raggiunsero l'optimum nei primi anni del xx secolo. L'oro stesso era oggetto di libera contrattazione e di scambio internazionale. fu abbandonato definitivamente il bimetallismo. quando per motivi ornamentali. ma cronaca attuale. valore e forma a quelle determinate nel trattato. Spesso ci dimentichiamo che alla moneta non si può chiedere di più di quello che può effettivamente dare: la quantificazione del valore. E certo che le crisi delle valute che hanno sempre caratterizzato la storia della civiltà non si sono ancora concluse. A questa convenzione. I pagamenti avrebbero potuto quindi essere effettuati direttamente in oro. nonché convertibile in qualsiasi momento presso la banca centrale. fino ai primi anni del xx secolo (all'origine doveva durare. V. che portò a una rivalutazione del sistema bimetallico. che ne rappresenta solo una minima frazione. Con l'awento della guerra. vale a dire la fiducia. L'intermediazione bancaria diventava quindi necessaria. determinando a sua volta un mercato di valute la cui quotazione non poteva scostarsi da quella dell'oro: altrimenti sarebbe risultato conveniente pagare tramite questo. accompagnata da cataclismi monetari senza precedenti. basato sull'oro. e non intrinseco a essa. Storia monetaria dal dopoguerra a oggi n gold exchangestandard Il sistema monetario mondiale monometallico. L'elemento più importante. solo 15 anni). adottando in pratica la legge italiana del 1862 che ancora oggi rappresenta la base della nostra monetazione. ebbe il suo apogeo sul finire del XIX secolo. Il volume dei traffici dell'intero pianeta è troppo grande rispetto alla moneta effettiva. L'Unione monetaria latina continuò a caratterizzare la circolazione delle monete vigenti nei paesi aderenti.

che dovevano fluttuare liberamente. La regola principale alla base del sistema a cambi fissi è il meccanismo automatico di aggiustamento della bilancia dei pagamenti. Ma molto più certa e obiettiva fu la seconda conseguenza: il fatto di detenere riserve in valuta di un determinato paese finiva incontestabilmente per sancire legami con le sue sorti economiche e finanziarie. l'Associazione internazionale per lo . l 'Ente finanziario internazionale.M. Gli stessi accordi diedero vita alla Banca mondiale. con la conseguenza di un insterilimento degli scambi internazionali. il gold exchange standard ritrovò il favore di tutti i paesi che affiancarono alle riserve aurifere delle banche centrali riserve in valuta dei due paesi dominanti la sfera economica mondiale (il dollaro americano e la sterlina inglese). una seconda. Senza entrare in questa sede nel merito. libero cioè di fluttuare secondo le condizioni e gli andamenti del mercato. Keynes.gole. tra cui J. La Banca mon64 STORIA DELLA MONETA diale aveva invece il compito di concedere finanziamenti a lungo termine per progetti specifici di sviluppo. Il sistema entrò in una nuova crisi di fronte alle conseguenze della grande depressione del 1929: ciascun paese reagì cercando di proteggere le proprie economie interne. poi nel 1960. Il Fondo monetario internazionale ha avuto come primo obiettivo di concedere crediti in valuta per sanare gli squilibri temporanei delle bilance dei pagamenti. L'alternativa a questo tipo di sistema era il cambio flessibile. Nel 1956 fu creata una sua affiliata. le singole economie STORIA MONETARIA DAL DOPOGUERRA A OGGI 63 dovevano adattarsi a uno standard che assicurasse la stabilità del cambio. Il Fondo monetario intemazionale nasce nel 1944 con gli accordi di Bretton Woods e il contributo dei maggiori economisti dell'epoca. La conseguenza di questi eventi fu l'abbandono della convertibilità in oro e la circolazione della banconota in regime di corso forzoso. Alla conclusione del conflitto si cercò sul piano internazionale il ritorno a un sistema di cambi fissi. Tale soluzione comportava secondo alcuni. In un sistema di scambi internazionali. Dopo le conferenze internazionali di Bruxelles (1920) e di Genova (1922). Questo accordo internazionale governò il sistema dei cambi sino all'alba del primo conflitto mondiale che in termini inflazionistici determinò effetti catastrofici. come prima conseguenza. un dominio irreversibile di queste due potenze economiche che potevano permettersi di pagare in valuta conservando intatte le proprie riserve aurifere. è sufficiente dire che nell'arco di un ciclo economico si ritornerà sempre a un punto di equilibrio nella bilancia dei pagamenti. ostacolato principalmente dall'insufficienza della produzione aurifera mondiale. con il compito della ricostruzione e dello sviluppo dei paesi aderenti (oggi oltre 150). ma non quella dei prezzi interni.

Alla tempesta valutaria che ne derivò. fece seguito un nuovo accordo internazionale di allineamento di tutte le valute (dicembre 1971). All'inizio degli anni Sessanta i principali problemi di politica monetaria internazionale che si sono evidenziati erano: . sospesero la convertibilità in oro del dollaro gettando così il seme della crisi degli accordi di Bretton Woods. Solo al termine di questa ennesima tempesta valutaria alcuni paesi membri della Comunità decisero di mantenere una fluttuazione dei rispettivi cambi entro un margine del 2. fu in questa circostanza che prese origine l'ipotesi di un'unificazione monetaria nell'ambito della CEE. L'alternativa all'adozione di cambi flessibili (dopo gli accordi di Bretton Woods in sostanza ci si era adagiati su un sistema di cambi fissi) era stata prospettata dallo stesso Keynes come risposta alle condizioni economiche mondiali. che avevano assunto ormai una posizione guida nella politica monetaria internazionale. E il caso di rammentare che nel 1971 gli Stati Uniti. Fu in seguito abbandonata per le politiche adottate dai governi. Le componenti principali della liquidità internazionale erano l'oro. . Tuttavia già nel 1972. Il fondo operava con un sistema di quote che riflettevano l'importanza dei diversi paesi nel commercio internazionale.25% e di abbandonare il limite nei confronti del dollaro. Quello che si prospettava in sostanza era un nuovo regime alternativo di cambi flessibili (sensibili cioè alla domanda e all'offerta di moneta del mercato). Si accese quindi un dibattito sull'adozione di un sistema mo- . molti dei quali dovettero abbandonare il regime dei cambi fissi adottati con gli accordi di Bretton Woods. la sterlina fu costretta ad adottare la libera fluttuazione del cambio: questo però non precluse il suo STORIA MONETARIA DAL DOPOGUERRA A OGGI 65 ingresso nella CEE nel 1973. Ma in quest'ultimo mezzo secolo l'oro ha assunto un'importanza senza precedenti per il suo utilizzo industriale con un continuo apprezzamento del suo valore. Lo SME L'occasione della nascita dello SME fu generata dalla determinazione di una banda di oscillazione alla quale le valute dovevano attenersi: da qui il termine di «serpente monetario».la posizione del dollaro quale elemento regolatore dell'economia mondiale. già durante gli anni Venti. La situazione valutaria risultava ingovernabile per via delle condizioni economiche negative che caratterizzavano lo stato dei principali paesi. che spingevano alle esportazioni per danneggiare le nazioni concorrenti. Di conseguenza è affluito in misura sempre minore nelle riserve ufficiali ed è stato sostituito dal ruolo sempre più importante del dollaro. le valute di riserva e le posizioni creditizie presso il Fondo monetario internazionale.sviluppo.inadeguatezza della liquidità internazionale al volume degli scambi.

0838 0.90225 2. Dal 1979 a oggi sono stati operati vari riallineamenti.6000 2102.2225 1631.074 2740.269937 1.netario internazionale basato sui cambi flessibili o fissi (probabilmente della stessa importanza di quello che aveva caratterizzato i precedenti secoli.2581 2.1796 100 Franchi belgi 6.052 2.369 8.95 58.813 6.58800 66.322 10 Corone danesi 3.029 4.4555 60.875 14.0145 4.23175 32.9365 .49 1526.520 12.717550 0. Questi mutamenti e riawicinamenti a situazioni di equilibrio sono in particolar modo influenzati dai rapporti tra le valute comunitarie e quelle PUNTI Dl INTERVENTO OBBLIGATORI (IN UNITA MONETARIE NAZIONALI) ALL'ATTO DELL`ENTRATA IN VIGORE DELLO SMEl Monete I Marco Marco Franco Fiorino Franco francese belga 2.001 8.168810 14. Alla base del sistema è l'ECU (European Currency Unit).756 5.1800 397.516 36. composto da un paniere di valute in percentuale a seconda del peso economico della nazione di riferimento.5585 0.0740 485.10835 16. Ciascun paese si impegna a mantenere la propria valuta entro precisi limiti (bande di oscillazione) con l'obbligo delle autorità centrali di intervenire all'awicinarsi dei livelli di guardia.23350 francesl 4.238130 0.445 3.249089 1.75960 2.368 15.94375 2.5555 8.900 11.8325 448.543545 0.927 4.258060 0. sul sistema bimetallico o monometallico).914343 0.742 7.698 1.05960 15.434 14.508 10110 Lire 2.7~ 10.9495 6.94900 1.79900 69.44 2.54645 2.450 Lira Corona danese 2.75425 54.221 6.3621 10 Franchi 4.553 3.66365 17.050 1720.956424 3089.612801 0.3665 430.49850 1.3665 5.6235 1 Sterlina 3. la sua istituzione ufficiale.059 2.365 2.1995 56.610 18.117390 4. Il sistema monetario europeo è diventato operante tra il 1977-1978 per impulso dell'accordo franco-tedesco e ha trovato. con la risoluzione del Consiglio europeo del 5 dicembre 1978.42850 1 Fiorino 0.9020 1839.5375 1864.850 10.88660 Sterlina irlandese 0. per la tendenza di alcune valute piuttosto deboli ad awicinarsi verso i limiti bilaterali (soglie d'intervento).756 4.64198 1.4645 3.362 8.705 irlandese 3.

Lezioni di politica economica Torino 1984. Gli orefici londinesi (e non solo) infatti. rese però molto più rischioso il trasporto dei metalli preziosi per effettuare pagamenti. Lo Stato in quanto difensore dell'ordine economico si faceva garante dei rimborsi dei biglietti di banca. facevano fruttare i loro depositi perché erano consapevoli che questi non sarebbero stati convertiti tutti contemporaneamente. c'era il carattere ingombrante della moneta metallica (in rame). quella legale: lo Stato attribuisce ai biglietti di banca lo stesso valore della moneta propriamente detta e costringe il pubblico ad accettarlo. la seconda. Lo svilupparsi dei traffici. La funzione di emissione delle banconote. La prima. alle origini del biglietto di banca. il biglietto di banca assumeva il suo pieno ruolo monetario. quella classica. VI. in particolare il dollaro.1999. Non vi è nessun dubbio che proprio in Svezia. Da evidenziare che i rapporti marco-dollaro operano un'influenza sull'intero sistema. fondato su un calcolo di probabilità e soprattutto sulla fiducia del pubblico (da qui moneta fiduciaria).dei paesi al di fuori della comunità. che per distanze sempre più remote. In queste circostanze. Il sistema monetario subirà senza dubbio una svolta per effetto della ratifica dei trattati di Maastricht che prevedono la creazione di una moneta unica alla data del 1. Nei secoli passati i mercanti che scambiavano i loro prodotti con il metallo pregiato. quando cioè lo Stato diventava garante dell'emissione. Il certificato di deposito si sostituì così alla moneta metallica come mezzo di pagamento. venivano intanto istituiti i primi grandi organismi centrali (vedi la nascita della Banca d'Inghilterra). per effetto del moltiplicatore della moneta. 68 STONA DELLA MONETA Già nel XVII secolo il biglietto di banca determinò la moltiplicazione dello strumento monetario. L'aumento dei mezzi di pagamento si ottiene attraverso un sistema precario. sia per entità. Alcuni aspetti storico-giuridici dei «segni monetari» Le origini del biglietto di banca Il biglietto di banca svolge una duplice funzione. divenne . costituisce la promessa da parte della banca di pagare (in moneta metallica) a vista la somma iscritta al portatore. depositavano quest'ultimo presso gli orefici che svolgevano funzioni di custodia e rilasciavano in cambio un certificato di awenuto deposito. La nascita del primo biglietto di banca è sicuramente riconducibile al primo certificato di deposito.1. I Federico Caffè.

follari e frazioni di bronzo. se così si può definire del governo rivoluzionario francese sugli assegnati. Esso è rimasto soprattutto in uso per le grandi transazioni commerciali. da parte delle banche ordinarie. Per assegno si intende l'ordine scritto di una persona titolare di un conto corrente in una determinata banca di pagare una somma di denaro a un'altra persona. Questo periodo si protrasse maggiormente in Italia meridionale. Nel 1897 la moneta presente in circolazione ammontava all'incirca a 6 miliardi di franchi. Nel 1870 veniva definito il limite massimo di emissioni e nel 1928 Si adottava il principio inglese di proporzione con le riserve.vennero garantiti con i beni confiscati dalla Rivoluzione. Le monete delle principali nazioni ITALIA. La cambiale rappresenta un ordine o una promessa di pagamento a una scadenza e un luogo determinati e ha svolto un ruolo fondamentale in Francia dopo il XVII secolo. La cambiale e l'assegno La cambiale e l'assegno sono definiti monete scritturali. Questa volta il nuovo modello bancario prevedeva limiti nella emissione: gli sportelli dovevano essere sempre in grado di convertire in moneta i biglietti dietro richiesta dei portatori. Ma fu in Francia che il biglietto di banca trovò la sua definitiva consacrazione. L'awentura. Con l'awento della dinastia carolingia furono introdotti i denari e gli oboli imperiali e si assistette alla nascita di zecche ve- . sulle ceneri di quel disastro finanziario nacque la Banca di Francia accompagnata dalla prima emissione di biglietti di banca. Nell'anno 1800. fino a registrare la definitiva bancarotta nel 21 maggio del 1797. Generalmente i rapporti ALCUNI ASPETTI STORICO-GIURIDICI DEI «SEGNI MONETARI» 69 di credito e debito venivano compensati nelle fiere che periodicamente si tenevano. La cambiale apparve nel XII secolo per facilitare i pagamenti dei commercianti su diverse piazze. per le difficoltà di conversione: veniva accettata con uno sconto. di cui 3 miliardi in moneta metallica e 3 miliardi in biglietti di banca. Tuttavia la sua inarrestabile diffusione ha segnato l'affermazione dello spirito capitalistico e il tramonto dell'oro come strumento monetario. Il diritto di pagare con assegno (all'origine sach-note) si diffuse in Inghilterra nel 1828 dopo il suo riconoscimento.come abbiamo detto . evidenziò i limiti e i rischi di emissioni incontrollate di carta-moneta. Tale convertibilità fu mantenuta fino al 1848 e ripresa ancora nel 1850. L'assegno invece è stato introdotto in epoca molto più recente. Ci riferiamo all'emissione degli assegnati che . Esso implica la fiducia nel credito che è alla base di tutto il capitalismo moderno.funzione di Stato. sia da parte dei longobardi fedeli alle monete bizantine. Il primo periodo che possiamo definire barbarico fu caratterizzato da soldi e tremissì d'oro. L'affermazione del biglietto di banca in realtà è stata lenta. che da parte dei normanni. silique d'argento. soprattutto in provincia.

Le caratteristiche monete delle Province Unite sono il tallero d'Olanda e l'ongaro (da orange) detto anchefiorino o ducato olandese. derivante dal denarius dei romani (sceatta). PAESI BASSI. Luigi IX introdusse il grosso tomese con vasta diffusione. FRANCIA. I primi popoli germanici (residenti in un'area più vasta dell'attuale Germania) adottarono un sistema a base argen- . BOEMIA E UNGHERIA. in concorrenza con il ducato e ilfiorino. che continuarono la loro attività di coniazione sotto la dinastia dei Capetingi. per necessità si passò al sistema bimetallico. GERMANIA. anche per merito delle Crociate. Questo sistema nel tempo venne sopraffatto dalle numerose zecche del clero e dei grandi signori. Presentano anche loro una vastissima produzione monetaria. Ai Merovingi. Molta fortuna ebbe anche il luigi d'oro. Sotto Edoardo III furono coniati ilgrosso e ilfiorino d'oro. per arrivare in forma moderna alla sterlina o sovrano di Giorgio v. con il moltiplicarsi di quelle auree e argentee di grosso taglio. con la conversione al cristianesimo. Il moderno sistema metrico decimale fu introdotto dopo la Rivoluzione e diffuso da Napoleone. sono succeduti i Carolingi con il sistema a base argentea. su base argentea. Successivamente appare il grosso. Nel primo periodo. fino ad arrivare ai pezzi di lire cento che evidenziano lavariazione della moneta di conto dopo la svalutazione del periodo post bellico. La massima prosperità venne raggiunta all'epoca dell'unione del regno di Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia. Questo periodo si chiuse con l'ingresso della lira intorno alla metà del xv secolo. Troviamo due tipi di denari. i parisis e il tomese. A esso seguì il denaro d'oro. che coniavano monete d oro in puro stile bizantino. con la bellissima moneta d'oro excelente de la Granada. Le monete di questo periodo avevano un notevole valore artistico. INGHILTERRA. PENISOLA IBERICA. 70 STORIA DELLA MONETA succedono quelle arabe con il dinar.scovili e comunali con una consistente serie di monetazioni tra cui la più durevole fu quella di Casa Savoia. il sistema monetario adottò il denaro e il grosso argenteo carolingio. Numerosissime sono le variazioni delle monete nei possedimenti d'oltremare che hanno reso la Spagna per secoli direttrice dei mercati europei. Con l'aumentare dei traffici. dopo la dominazione normanna. Successivamente il diritto di coniazione fu esercitato dalla Chiesa in maniera non molto dissimile dai predecessori. che si trasformò in moneta effettiva assumendo il nome di testone (così chiamato perché recava la testa del sovrano regnante). corrispondente a due ducati. e infine il testone di Luigi XII. che segna il ritorno dell'oro nella circolazione (in Italia meridionale circola il dinar arabo e tutta una serie di sue imitazioni). Alle monete dei visigoti di tipo bizantino. Brevissima a questo punto la visione di una moneta che resta in circolazione per periodi limitati. AUSTRIA. Successivamente. gli anglosassoni usarono il dena~o d'argento.

E da sóttolineare che in quest'epoca l'impronta dello Stato non era a garanzia del peso della moneta che veniva quindi 72 STORIA DELLA MONETA ogni volta saggiata e pesata. In Russia invece. Nemmeno l'egemonia di Atene riuscì a stabilire e realizzare un'unificazione della moneta in tutta la Grecia. POLONIA E RUSSIA. Anche qui l'esercizio di battere moneta spettò. Vastissima è stata la produzione di monete di rame per via dei ricchi giacimenti che la penisola deteneva: chiamateplatmint vanno da un peso di 160 grammi a 20 chilogrammi. con l'emissione del rublo. Solo dopo l'invasione napoleonica si cercò un'uniformità monetaria tra i vari Stati di popolazione germanica. Nel 1333 Casimiro III il Grande emise il primo grosso d'argento. fu adottato il sistema monometallico a base aurea con misura decimale. il principio di un'unica moneta subì alcune eccezioni. Anche qui. Cenni di storia del diritto monetario Nella storia della civiltà. Le prime monete apparse in Polonia furono quelle di Mieceslao I (960 ca. le prime coniazioni furono effettuate dal principato di Kiev in oro e argento. di spiccata imitazione bizantina. dopo i disastrosi effetti della monetazione in rame. arrivando a un sistema a base aurea. re di Danimarca e Norvegia. Frequenti variazioni dei corsi determinarono tempeste valutarie. oltre che al sovrano. In Macedonia e nel grande impero persiano. il diritto di batter moneta è stato sempre appannaggio esclusivo della sovranità. Il grosso fu coniato sotto Enrico VII e la coniazione aurea ricomparve con Ludovico il Bavaro. Solo nel 1872. Durante il regno di Alessandro Magno.tea derivante dal denaro romano detto saiga. dovette awalersi della zecca di Capua per coniare le monete d'argento che dovevano circolare nel Mezzogiorno d'Italia e contemporaneamente tollerò l'esistenza anche di al- . l'innumerevole numero di feudatari contribuì alla crisi del sistema. Agli inizi della sua affermazione. Solo con Pietro il Grande si mise termine ai disordini monetari. Successivamente troviamo coniazioni in altre importanti città come Novgorod.992) che si rifacevano ai denari carolingi. dalle origini ai giorni nostri. ALCUNI ASPETrl STORICO-GIURIDICI DEI «SEGNI MONETARI» 71 Il sistema fu trasmesso anche agli altri popoli di origine germanica (franchi e anglosassoni). . SCANDINAVIA. le autorità municipali imprimevano il loro simbolo offrendo una particolare garanzia locale e stipulando anche convenzioni con i confinanti. nelle città soggette al suo impero. Le prime monete conosciute comparvero contemporaneamente alla diffusione del Cristianesimo. ai vescovi e alle abbazie. L'oro fu introdotto da Cristiano I d'Oldenburgo. Diversa fu la situazione di Roma. Tver ecc. con il noble. Nell'antica Grecia tale diritto apparteneva a tutte le città-Stato che coniavano monete con il proprio nome.

Alle città via via sottomesse non rimaneva che la coniazione delle monete in rame. utilizzate per le piccole contrattazioni. Le uniche eccezioni furono le città di Atene. Le varie concessioni. all'inizio molto limitate.tre zecche autonome. Nel III secolo a. quando il valore intrinseco di quest'ultima fu deliberatamente diminuito. Ma pochi decenni dopo la sua morte si affermò quel movimento di disgregazione cui avevamo accennato. dal Portogallo. ma vennero assunti autonomamente. Appendice PRINCIPALI VALUTE IN CIRCOLAZIONE Australia Austna Belgio Canada Danimarca Finlandia Francia Germania Giappone Grecla . fece seguito una serie di concessioni che consentirono ai feudatari di battere moneta. prima adottato dall'Inghilterra e successivamente dalla Spagna. La piena sovranità dello Stato si affermò come inseparabile dal diritto esclusivo di battere moneta. Nell'Impero romano d'Oriente continuò a battersi un'unica moneta: a un primo momento in cui si continuò a utilizzare la stessa moneta romana. Nel Medioevo il monopolio della monetazione entrò in crisi. dai paesi scandinavi. Ne derivò una rendita per la città di Roma a danno delle città soggette all'unica moneta. si diffusero in maniera incontrollabile dopo l'anno Mille. Solo con Carlo Magno tutte le monete coniate nelle varie zecche dai feudatari dovettero riportare lo stemma imperiale. Lentamente. ALCUNI ASPETTI STORICO-GIURIDICI DEI «SEGNI MONETARI» 73 L'affermarsi del commercio internazionale spingeva all'accettazione di monete sicure che avevano valore anche molto al di fuori dei confini dei piccoli Staterelli. che acquistarono il carattere di monete universalmente accettate. Unico limite era che la moneta del feudatario doveva circolare esclusivamente nella circoscrizione territoriale di appartenenza. dalla Francia e così via. Fu il caso appunto del fiorino o del ducato.C. A questo punto si affermò e si diffuse il mestiere del saggiatore. si ritornò a un sistema unitario intorno al XVII secolo. Tuttavia con l'affermarsi delle autonomie locali questi diritti non furono più oggetto di concessione. ma gradatamente. Tiro e Sidone per l'importanza economica che rivestivano. tutte le zecche meridionali vennero chiuse determinando un monopolio di fatto (non esistono fonti attendibili di un prowedimento legislativo).

Argentina Bahrain Bangladesh Barbados Belize Bermuda Birmania Bolivia Botswana Brasile Brunei Bulgaria Irlanda Italia Norvegia Olanda Portogallo Regno Unito Spagna Stati Uniti Svezia Svizera afghni ick dinaro new kwanza rial peso dinaro taka $ $ $ kyat boliviano pula real cruz $ lev Burundi Butan C. Avorio Cambogia Capo Verde Cayman Ceca Rep.dollaro australiano scellino austriaco franco belga dollaro canadese corona danese marco finlandese franco francese marco tedesco yen dracma ALTRE VALUTE IN CIRCOLAZIONE Afghanistan Albania Algeria Angola Arabia S. Cile Cina Cipro Colombia Comoro Corea Sud Costanica .

1. Giordania dinaro Guatemala quetzal Guinea Bissau peso Guyana $ Haiti gourde . won colon kuna peso peso I$ sta a indicare il termine «dollaro» riferito allo Stato che lo emette (es.Croazia Cuba Dominica lira irlandese lira corona norvegese fiorino olandese escudo portoghese lira sterlina peseta dollaro ($) col ona svedese franco svizzero franc. com El Salvador colon Equador sucre m. ngultrum fran. $ corona peso renmimbi sterlina peso franc. cfa riel esc. Estonia corona Etiopia bir Falkland pound Fiji $ Filippine peso Gambia dalasi Ghana cedi Giamaica $ Gibilterra pound Gibuti franc. Giama ica $ = dollaro giamaicano) APPENDICE Egitto sterl.

¨ Honduras lempira Hong Kong $ India Indonesia Irak Iran Islanda Israele Kenya Kuwait Laos Lesotho Libano Liberia Libia Macao Malawi Malaysia Maldive Malta Marocco Mauritania Maurihus Messico Mongolia Mozambico Namibua rupia rupia dinaro rial corona shekel scellino dinaro kip loti sterlina $ dinaro pataca kwacha ringgit rufiyaa sterlina dirham ougulya rupia peso tugrik metical $ Nepal rupia Ni~ri~7 n~ira Nuova Zelan~la Nicaragua Omar Pakistan Panama Paraguay Perú Polonia Qatar Romania Russia Samoa San Tome Seychelles Sierra Leone Singapore Siria Slovacchia Slovenia Solomon Somalia ¨ Sri Lanka Sudafrica .

= nuovo conio (SA) = Sud Africa 10 $ indiano 10 $ St.c. Lineamená di una storia monetaria d'Europa.c. = vecchio conio n. al 1896 Fonte: Marc Bloch. 74) 20 franchi fr. 10 $ lire (liberty) 20 $ (liberty) v. Torino.) Sterlina (n. 20 franchi sv.) Sterlina (post. Gaudens 20 marchi 4 ducati Austria 100 corone Austria 100 pesos Cile Krugerrand (SA) 50 pesos Messico STORIA DELLA MONETA Prin~ li m nn~t~ r~ni~t~t~l VTT ~r~l~ ~ ('.c.Sudan Suriname Swaziland Taiwan Tanzania Thailandua Trinidad Tunisia Turchia UAE Ucraina Uganda Ungheria Uruguay Venezuela Vietnam Yemen Zambua Zimbabwe kwacha $ 76 amaro lira ~lirh~m ELENCO DELLE MONETE D'ORO Sterlina (v. Einaudi. 20 franchi bl.c. 20 lire it. 1981 .

In basso: Medaglione d'oro da tre soldi coniato a Roma tra il 493 ed il 526 d. La mano destra è prote sa in atto di benedire il globo niceforo (leggasi REX THEODERICV S. SUI roYescio vittoria gradiente con lunga croce (leggasi VICT ORI AAVGGG). In basso: Cistoforo d'argento di Q. tra cui Milano e Bologna. Sul dntto: busto galeato di Roma (leggasi INVICT A ROMA).C.C. nuovo stile (229-127 a. Questo medaglione deve essere sta to coniato sotto il consolato di Ispazio e Patricio. In ako a sinistra: Tetradramma di Cimone.C.AVG).). Con la destra una corona e con la sinistra una lunga palma. (2ueste monete municipali hanno la numerazione delle emissioni espressa da I a 8 con numeri greci e latini probabilmente aníeriori al governo di Atalarico.P.PIVS PRICIS). Vll a. sec. Metellus Scip io (Pergamo 4948 a.C.).('. Misura 38 millimetri. PRINCIPALI MONETE CONIATE DAL Vll SECOLO A. Sul rovescio: aquila con ali spiegate. SU I rovescio: Vittoria con corona e palma gradiente.C. In questo penodo alcuni studiosi collocano la nascita di alcune importanti zecche italiane. n aao: ~ollaro.F. In basso: Denaro emesso da Adnano n Tutte monete papaln . In alto a destra: Triobolo d i argento di Ege di Acaia. In alto: Soldi coniati a Roma e Ravenna tra il 493 ed il 518 d. Al centro: vittoria in piedi sopra una prua di nave. Sul dritto: b usto di Anastasio con elmo e corazza. AL í896 -\'~7 In alto a s~nistra: Tessera emessa da Gregorio m a Roma tra il 731 e il 741 d.C . V. Sul dritto: busto di Teodorico con lunga capigliatura ricciuta. armato di scudo e lancia sulla spalla (leggasi DN. I_onial~ d ~m~ ~ra n ~ e ll ~ d.In ako: Statere di Elettro risalente alla metà del sec. ANASTA SIVS.C. In basso: la lupa con Romolo e Remo. A destra: Tessera emessa da Zaccaria nel 741. In basso: Tetradr amma di Atene. Siracusa.

Varietà con Tarvisus e croce dritta con gruppi di perline.C. monetazione argentea di Carlomagno primo ha il nome Carolus scritto i campo del dritto. Nel centro: croce entro un circo lo ~11~111 ~m~ssi a Lucca e a Mantova tra il 774 e il 781. probabllmente fino al 781. PRINCIPALI MONETE CONIATE DAL Vll SECOLO A. vi tenne corte e vi passò il Natale. Fanno seguito quelli con CAROLU REX F R che durarono smo all'800 quando Carlo Magno prese il titolo imperiale. Scrgio n con Lotario 1. mostra il bust Denari emessi a T~eviso e Pavia tra il 774 e il 781. doge di Venezia (1523-1529) In ba s- . Nell'una o nell'altra o ccasione avrebe potuto essere coniato questo denaro che è l'unica moneta che si conosca prima della istituzione della Repubblica Fiorentina.1 denari con CAROLUS scri tto in due linee furono comati. il quarto. Castel Serpio e Bergamo. Il terzo ha il n posteriore all'800.Dall'alto in basso: Denari emessi rispettivamente da Valentino con Ludovico 1 (8 25840). Pavia. ll secondo ha il monogramma di Carlo nel ome del sovrano in leggenda circolare. Carlo Magno si recò a Firenze nel 774 mentre si dirigeva a Roma e in tale occasione ricevette dai cittadini una petizione per la ricostruzione delle mura. Gregorio Iv con Ludovico 1 (825-840). In alto Scudo d'oro del sole di Andrea Gritti. La offre in Italia quattro tipi ben distinti. In una seconda visita nel 786. da sinistra a destra: Tremisses emesse tra il 774 e il 781 ri spettivamente a Milano. con l'editto di Mantova i nfattl. Il n due linee. AL 1896 Denari emessi a Parma tra il 774 e il 781. o al dritto. Dall'ako in basso. vengono aboliti i denari primitivi.

usato come mezzo di pagamento.C. ~itolo di credito. Viene anche denominato «moneta scritturale». Doge di Venezia. AL 1896 85 Moneta da 2000 Reis (5 fr.. A vista. Oncia d'argento di Ferdmando Iv di Borbone re delle Due Sicilie. Pietro n imperatore del Brasile. Torino 183i-1849. il miglioramento del tasso di cambio di una moneta comporta una «rivalutazione». Clausola posta sui titoli di credito nei quali la data di scadenza coinclde con quella della presentazione. con il quale la prima si Obbliga a tenere a disposizione del secondo una somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato Apprezzamento. Argento. Apertura di credito Contratto stipulato tra la banca e il cliente. In alto Testone di Galeazzo Sforza e Ludovico il Moro duchi di Milano (14811494~ In hn~n. 1896. Riferito a una moneta in un regime di «cambi fluttuanti» indlca l~aumentO del tasso di cambio della moneta che si apprezza in termml della moneta che si deprezza (per es. all'ordine o al portatore. Area monetaria. signore della Mirandola (1515I Ul ~l~ovanm I a Aragona re di Sardegna (1397-1395). Ambito geografico-politico in cui è in uso una stessa moneta. In basso: Centesimo di Carlo Alberto re di Sardegna. In basso: Moneta d a 20 Cantavos in nichel della Repubblica Argentina.so Dopplo ducato d'oro di Gianfrancesco Pico. come l'oro. Palermo 1759-1 825. In regirne di «cambi fissi». /n alto: Moneta da 5 Cents in nichel degli Stati Uniti. PRINCIPALI MONETE CONIATE DAL Vll SECOLO A. n basso Bagattino o Denaro di rame di Pasquale Malipiero. Back to back loan. Al centro: Tallero per il levante in argento di Francesco Loredan doge di Venezia. il dollaro si apprezza rispetto alla hra se aumenta il suo prezzo in lire). Glossario dei termini relativi alla moneta Aggio. In alto: Quattrino in rame di Guidobaldo I di Montefeltro duca di Urbino (14821508). fin dall'antichità per la coniazione di monete.Scudo o oiastra d'ar ento di Innocenzo xl papa (1676-1689). Prestito in una moneta contro indebitamento in un'altra . Differenza tra il tasso di cambio relativo a due monete e il loro rapporto teorico di scambio basato sulla parità aurea. ~Ietallo prezioso usato. Unione Latina). 1884. Assegno. Tali titoli sono anche denominati «quasi moneta».

oro.). e quindi 24 ore su 24. Cash flow (~lusso di cassa). Campo di variazione consentito ai cambi di mercato bilaterali delle valute che partecipano agli accordi di cambio del Sistema Monetario Europeo (SME). Circolazione monetaria. Contante. Fabbricazione di monete metalliche da parte di zecche di Stato o. Cassa. Disponibilità immediata di denaro liquido. Baratto. detenuto dalla Banca Centrale in quantità proporzionale ai biglietti in circolazione ai fini di garantirne la convertibilità. Base monetaria.. soprattutto mediante prestiti. GLOSSARIo DEI TERMINI RELATIVI ALLA MONETA 87 Banconota (o biglietto di banca). secondo procedimenti fissati per legge al fine di evitare alterazioni fraudolente o falsificazioni. in monete o in lingotti. Bullionismo. Sistema monetario in cui l'unità monetaria è espressa in termini sia di oro che di argento. . Nel sistema monetario aureo (Gold Standard). per il fatto che i debiti bancari (in particolare i deposlti in c/c) sono accettati come mezzi di pagamento Banca Centrale. Banda difluttuazione. Prezzo di una moneta espresso in termini di un'altra moneta. ecc. Biglietti di Stato. Passaggio della moneta di mano in mano che accompagna lo svolgersi degli scambi. Conuazione. Impresa la cui attività principale consiste nel raccogliere fondi prevalenternente in forma di depositi. Istituzione prowista della tipica attribuzione di emettere moneta a corso legale. Carta moneta emessa dalla Banca Centrale. Cassa continua. Circolante. Cambio. e nell'erogarli. Bretton Woods (accordi di). Scuola di pensiero che attribuiva la responsabilità dell'inflazione inglese alla inconvertibilità della sterlina e alla conseguente eccessiva emissione di banconote da parte della Banca d'lnghilterra. comunque. La banca si distingue dagli altri intermediari finanziari in quanto e creatrice dl moneta. E la Banca Centrale Italiana. depositi bancari. Carta moneta emessa direttamente dallo Stato invece che dalla Banca Centrale. Impianto che consente di svolgere alcune operazioni elementari (inizialmente versamenti) senza la presenza del cassiere. Ad essa fu concesso 1I pnvilegl° dl emettere biglietti a corso forzoso. Ammontare di disponibilità finanziaria che si genera nell'impresa in un determinato periodo di tempo. Nel 1926 fu attribuita alla Banca d'ltalia il monopolio dell'emissione. Bancaria (scuola). Complesso di biglietti e monete in circolazione e dei depositi presso la Banca Centrale.Banca. Bimetallismo. Corrente di idee a favore di una maggiore elasticità delle proporzioni determinate dalla Banca Centrale tra circolazione di moneta cartacea e circolazione di moneta aurea allo scopo di non ostacolare I eSpans~one commerciale. Banca d'ltalia. Scambio diretto di beni o di servizi senza l'intermediazione della moneta. La crisi bancaria del 1890 e il crollo della Banca Romana imposero un risanamento del sistema creditiZlO che culmino con la fondazlone della Banca d'ltalia. Base aurea. Insieme delle banconote e delle monete metalliche in circolazione come mezzo legale di pagamento. Accordi stipulati in seguito alla conferenza monetaria e finanziaria tenuta a Bretton Woods (USA) nel 1944 per i quali si stabilivano le modalità da adottare negli scambi internazionali e nei relativi trasferimenti valutari all'indomani della cessazione della seconda guerra mondiale. Nella contabilità d'impresa. vaglia. voce che indica la moneta e le attività prontamente convertibili in moneta (per es.

Diritto di trasferire o ricevere unità di conto fidUciane~ costituite da un pamere delle principali monete. Corso legale. Sistema monetario basato su una limitata convertibilità dei biglietti in oro. owero tasso di cambio tra due monete calcolato attraverso una terza moneta (per es. Sistema della riserva federale complesso delle isti tuzioni che negli Stati Uniti svolgono le funzioni di Banca Centrale Fiat money. Eurolira Termine usato per indicare attività finanziarie in lire emesse sul mercato delle eurovalute. della Svizzera e di numcrosi altn paesi. Ricardo nel 1811. La moneta nazionale è convertibile in barre d'oro di peso non inferiore ad un minimo stabilito. Moneta che ha valore in quanto l'autorità pubblica l'ha decretata mezzo legale dl pagamento mdipendentemente dal suo valore intrinSeco~ Fionno Moneta aurea introdotta a Firenze verso la metà del secolo Xnl Si phiamB fsorinl.. ¨. In campo monetario è il peggioramento graduale del tasso dl cambio di una moneta nspetto a una o più monete estere Diritto speciale d' prelievo. Tasso di cambio incrociato o indiretto. Eurovalute~ Depositi in valuta detenuti presso banche situate in Europa ma in paesi diversi da quelli di emissione. Riduzione del processo inflazionistico senza compromettere la cresclta economica. GLOSSARIO DEI TERMINI RELATIVI ALLA MONErA 89 . Unità monetaria degli Stati Uniti e di numerosi altri paesi (ad es Canada. Cross rate. jgla di European Currency Unit (Unità Monetaria Europea). Unità mOnetana convenzionale istltulta nel 1979 con l'entrata in vigore dello SME. proposto dall'economista inglese D. il tasso di 88 STORIA DELLA MONETA cambio lira/dollaro ottenuto dividendo il tasso di cambio lira/marco con il tass° di cambio dollaro/marco) Deprezzamento.. L'ECU e una valuta paniere composta da quantità fisse delle valute dei paesi della CEE. creato nel 1970 dal Fondo Monetario Internazionale a favore dei paesi membri Disinflazlone. Gold bullion standard. Disponibilità di mezzi liquidi per far fronte a richieste di pagamento entro brevissimo termine. Federal Reserve System. Sistema monetario basato sulla piena convertibilità dei biglietti in oro. Organizzazione internazionale sorta con lo scopo di asslcurare il rispetto delle norme degli accordi di Bretton Woods e 11 perseguimento delle sue finalità Fr~ncO~ Unità monetaria del Belgio. Si contrappone a deflazione Divjsa Insieme di mezzi di pagamento con i quali si possono saldare debiti Dollaro. Ellromercdato Mercato findnziario dei prestiti in valuta effettuati (in Europa) al i fuori dei paesi in cui le singole valute costituiscono la moneta naz~onale.Convertibilità. I biglietti convertibili in barre sostituiscon0 la moneta aurea nella circolazione intema Gold exchange standard. della Francia. Fabbisogno di cassa. Regime di circolazione monetaria in cui la moneta deve essere accettata per legge come mezzo di pagamento. Gold sta~dard. Sistema monetario in cui la moneta nazionale è convertlbile in una moneta estera a sua volta convertibile in oro.oU unhltàimonetaria di diversi Stati moderni tra i quaii i FondO ~onetario Internazionale (F~l). lire) in oro o in un'altra valuta. Australia). Possibilità legale di convertire una disponibilità monetaria a vista denominata in una determinata valuta (per es.

Finanziere inglese (Londra 1519-1579). Aumento generalizzato dei prezzi delle merci owero diminuzione prolungata del potere d'acquisto dell'unità monetaria. Quella di numerario è una tipica funzione della moneta. nel quale sono protagonisti le aziende di credito. Hot money. Riciclaggio di denaro sporco. Unità monetaria della Spagna. Quantità di beni e servizi che si può acquistare con una 90 STORIA DELLA MONETA unità monetaria. Lira. La sua notorietà è legata alla sua argomentazione a favore del ritorno alla moneta di valore intrinseco pari a quello nominale. Infatti. Liquidità. su un rapporto credito-debito. Oro. Potere d'acquisto. Riserva di valore non basata. Denominazione ufficiale dell'unità monetaria cinese. Marco. Errore di valutazione dell'agente economico che ragiona in termini di valore nominale della moneta. Turchia) . Unità monetaria della Repubblica Federale Tedesca e della Finlandia. Tecnica che consente il trasferimento di potere d'acquisto mediante la registrazione elettronica di istruzioni nella memoria di un calcolatore. titoli o altro) di prove- . divise metalliche) su cui è impresso un numero di «unità monetarie» che esprime il valore nominale della moneta. la moneta che ha maggiore valore intrinseco scomparirà per essere fusa e tesaurizzata. Attività diversa dalla moneta. Attitudine di una attività patrimoniale a trasformarsi in potere d'acquisto senza perdita di tempo e di valore. Interesse. Termine con cui si indicano i fondi domandati e offerti sul mercato interbancario..Gresham Thomas. Bene assunto come unità di misura del valore di tutti gli altri beni. buoni del Tesoro a breve ecc. se sono in circolazione due monete metalliche aventi lo stesso valore nominale ma diverso contenuto di fino (oro o argento). Numero di unità di una moneta nazionale convenzionalmente corrispondente a una unità di moneta estera presa come riferimento. Peseta. tenendo conto in modo inadeguato della variazione del suo valore reale («espresso nel potere d'acquisto). Lira interbancaria. Unità monetaria dell'ltalia e di altri numerosi paesi (ad es. Gli «strumenti monetari» sono cose mobili (banconote. Illusione monetaria. ma dotata di un grado di liquidità prossimo a quello della moneta (linee di credito bancarie. nella quale sono espressi i prezzi di tutte le merci. Monetica. Lira verde. Quantità di moneta che viene scambiata con una unità di un bene. Moneta. lasciando in circolazione la moneta che ha un minor contenuto di metallo («la moneta cattiva caccia quella buona»). preziosi. Bene destinato a costituire mezzo di scambio per l'acquisto di beni e servizi di ogni tipo. sia in relazione alla prospettiva di svalutazione della moneta. Parità monetaria. a differenza delle monete cartacee. Espressione con cui si indica ogni attività diretta alla sostituzione dei beni (denaro. Compenso che spetta a chi dà in uso il proprio capitale. generalmente più nota come Yuan. Quasi-moneta. inseguendo le aspettative di maggior guadagno sia in connessione ai diversi saggi d'interesse. Espressione in uso per indicare i capitali monetari a breve termine (depositi in conto corrente) che si spostano da un paese all'altro. Numerario. Inflazione. Il potere d'acquisto della moneta diminuisce con l'aumentare del livello generale dei prezzi. Moneta elettronica. Prezzo. Renmimbi. Egitto.). Cambio fittizio mediante il quale si convertono in lire i prezzi dei prodotti agricoli CEE espressi in ECU per la gestione della politica agraria comunitaria.

dei mercati. Svalutazione. delle istituzioni e degli accordi attraverso i quali vengono gestiti i sistemi di pagamento e di cambio valutario che regolano a saldo gli scambi internazionali. diritti speciali di prelievo crediti internazionali in valuta a disposizione delle Banche Centrali dei vari paesi per garantire ai proprl operatori i pagamenti all'estero (per importazioni. capitali. acquisto di titoli esteri) o per finanziare eventuali disavanzi della bilancia dei pagamenti. da una politica monetaria onica e da una disciplina comune delle politiche di blValuta Moneta circolante o l'insieme delle banconote di altri paesi e dei titoli di credito a vista. Insieme delle disposizioni di carattere legislativo (leggi e decreti) e di carattere amministrativo (circolari ministeriali e dell U icio italiano dei cambi) che disciplinano i pagamenti tra l'lta!ia e i Paesi esteri a fronte di scambi commerclali e movimenti di capltah. Ufficio italiano cambi. Riserve valutarie. Aumento di valore dell'unità monetaria nazionale rispetto ad un'unità monetaria presa come riferimento (può trattarsi di oro. reali e finanziari. o di altra moneta nazionale). i sigilli dello Stato. Sistema dei pagamenti. Valutarie. moneta ecc.nienza delittuosa con altri beni puliti. L'insieme delle procedure e degli strumenti volti ad assicurare la circolazione della moneta. valute estere. Zecca Stabilimento in cui si fabbricano per fusione o per coniatura le monete e in epoca moderna anche le medaglie. i tlmbn. Sterlina. Xenomercato. Organo amministrativo che prowede alla gestione di cassa (incassi e pagamenti) dello Stato e degli enti che a questo fanno capo. Sterilizzazione della moneta. da un sistema di cambi fissi. semzi persone. Xenovalute. Accumulo di merci. Unione economica e monetaria. Accordo internazionale che regola i rapporti di cambio tra le monete dei paesi membri della CEE. investimenti all'estero. . in moneta estera. Numero medio di volte in cui l'unita monetaria viene usata nell'unità di tempo. Trasferimento di beni e servizi da un individuo o soggetto sociale all'altro in cambio di altre merci o servizi o di moneta. Stock. norme. Caratteristica di determinati tipi di prezzo e più in generale di variabili economiche di difficile previsione. Mercato finanziario dei prestiti in valuta effettuati al di fuori dei paesi in cui le singole valute costituiscono la moneta nazionale. espressa in termini di oro o di valuta estera. Volatilità. di un'unità monetaria convenzionale come i diritti speciali di prelievo. Stagnazione. Velocità di circolazior~e deaa moneta. Quantità di oro. Unità monetaria della Gran Bretagna e di altri paesi di lingua inglese. Sistema monetario internazionale. Riduzione del valore di una moneta nei confronti di una predeterminata parità. SME (Sistema monetario europeo). Termine economico di origine anglosassone indicante la consistenza di situazioni di stagnazione e di inflazione. Stag~azione. Ente pubblico che gestisce le riserve ufficiali italiane sull'estero. Tesoreria. Insieme degli strumenti. Area caratterizzata dalla libera circolazioGLOSSARIo DEI TERM~n R~LATIVI ALLA MONETA 91 ne di beni. Depositi in valuta detenuti presso banche situate in paesi diversi da quello di emissione. Rivalutazione. Situazione in cui la produzione e il reddito nazionale non crescono né calano. Scambio. Complesso di operazioni mediante le quali la Banca Centrale impedisce che si riversino sulla quantità di moneta in circolazione effetti di espansione o di contrazione della base monetaria da essa non desiderati.

tabacco.C.C. Vn sec.IV sec. Xll sec. Siria. Vm sec. 1237 1252 1266 1275 1279 XIV sec.C. ecc. Metapane Bistura Soldo fiorentino Fiorino. d. Creta. Vll sec. conchiglie. Moneta merce (orzo. a. xv sec. Troia Asia Minore. tè.C. a. a. Soldo d'oro Persia. d.C. Maghreb.) Dischi di metallo AREA D'INTERESSE EVENTO xv sec. Egitto. d. a. pepe.C. Coniazione dell'oro argento e bronzo Impero romano Sistema aureo. Dirham d'oro Spagna e Italia meridionale Europa occidentale Repubbliche marinare Sistema argenteo Denaro Grosso. perle. Ducato e .C. pellicce. animali. 1609 Europa Europa occidentale Spagna Province Unite EPOCA ante xv sec. Grecia Monete in leghe di metallo.

Genovino Grosso Tomese di San Luigi Grosso di Fiandra Groats inglese Bimetallismo Juros e Vales Banca di Amsterdam CRONOLOGIA C 1 rono o~1a EPOCA 1694 1745 1776 1776 AREA D'INTERESSE Inghilterra Inghilterra Francia Inghilterra Fine 1700 Inghilterra 1789 1796 1816 1862 1920 1944 1978 1999 Francia Francia Inghilterra Europa meridionale Bruxelles Bretton Woods Europa Maastricht .

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