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LUIGI PIRANDELLO

VITA 1867-1936
Gli anni giovanili
Pirandello nasce ad Agrigento da un agiata famiglia borghese. Studia lettere a Roma ma lascier ben presto questa sede per trasferirsi a Bonn dove nel 1891 in Filologia Romanza. Dal 1892 si trasferisce nuovamente a Roma dove si dedicher interamente alla produzione letteraria. Nel 1894 pubblic la prima raccolta di racconti e nello stesso anno spos Grigenti Maria Antonietta Portulano.

Il dissesto economico
Nel 1903 l allagamento della miniera di Zolfo del padre provocher un grande dissesto economico alla famiglia. Questo fatto avr conseguenze drammatiche nella vita dello scrittore: la moglie, con un equilibrio mentale gi precario, sprofonder nella follia e la sua convivenza con ella diventer fonte di grande tormento. L esistenza di Pirandello dunque, come quella di Svevo, sar segnata dall esperienza della declassazione.

Lattivit teatrale
1916-1918 scrisse e fece rappresentare una serie di drammi che modificarono profondamente il linguaggio della scena del tempo. 1921 sei personaggi in cerca d autore 1922 lascer la cattedra universitaria per unirsi alle compagnie teatrali

Attitudini verso la guerra


Inizialmente, in nome delle sue posizioni patriottiche vide con favore l intervento dell Italia nel conflitto ma successiva mente la guerra incider dolorosamente nella sua vita (il figlio sar fatto prigioniero degli Austriaci e ci peggior ulteriormente la condizione psichica della moglie)

Ed il fascismo
Pirandello, pur non condividendo appieno le idee fasciste, si iscriver al partito che gli permise di ottenere appoggi per la sua produzione artistica.

IL FU MATTIA PASCAL 1904


Mattia Pascal vive a Miragno, un immaginario paese della Liguria. Il padre, intraprendente mercante, ha lasciato alla famiglia una discreta eredit, che presto va in fumo per i disonesti maneggi dell'amministratore, Batta Malagna. Mattia per vendicarsi compromette la nipote Romilda. Costretto a sposarla si trova a convivere con la suocera Marianna Pescatori che lo disprezza. La vita familiare un inferno, umiliante il modesto impiego nella Biblioteca Boccamazza. Mattia decide allora di fuggire per tentare una vita diversa. A Montecarlo vince alla roulette un'enorme somma di denaro e per caso legge su un giornale della sua presunta morte. Ha finalmente la possibilit di cambiare vita. Col nome di Adriano Meis comincia a viaggiare, poi si stabilisce a Roma come pensionante in casa del signor Paleari. S'innamora della figlia di lui Adriana e vorrebbe proteggerla dalle mire del losco cognato Terenzio. A questo punto si accorge che la nuova identit fittizia non gli consente di sposarsi, n di denunciare Terenzio, perch Adriano Meis per l'anagrafe non esiste. Architetta allora un finto suicidio per poter riprendere la vera identit. Tornato a Miragno dopo due anni nessuno lo riconosce e la moglie ormai risposata e con una bambina. Non gli resta che chiudersi in biblioteca a scrivere la sua storia e portare ogni tanto dei fiori sulla sua tomba.

LE NOVELLE Il treno ha fischiato La carriola