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I tinerario musicale di Savinio

L'avvertimento ad una rilettura dell'opera letteraria di Alberto Savinio coinvolge la costante presenza della musica o meglio del linguaggio musicale come sottofondo psicologico di tutta la sua attivit creativa, compresa quella pittorica che anch'essa strettamente legata alla vocazione musicale. Per questo le riflessioni critiche sulle musiche ascoltate, vissute e rivissute nella memoria, che Savinio ci d negli anni trenta e quaranta, hanno un fondamentale senso autobiografico, rispecchiano un itinerario percorso, sin dalla gioventu, alla ricerca di un insondabile segreto che la musica cela in s, ma che mai rivela nella sua totalit. L'essenza della musica - scriver Savinio in tempi recenti - sfugge talmente a qualunque possibilit di conoscenza, che l'uomo tenta spiegarsela mediante spiegazioni immaginarie ... A che voler spiegare l'inesplicabile? la sola definizione che si addica alla musica la Non Mai Conoscibile. E non senza ragione. La non conoscibilit della musica la ragione della sua forza, il segreto del suo fascino ... Cedere alla musica un atto di soggezione a quello che non si conosce, e per questo attira ... Musicista, io mi sono allontanato nel I 9 I 5, all'et di ventiquattro anni, dalla musica, per paura '. Vocazione musicale precoce la sua, se si pensa che a dodici anni ottiene il diploma di pianoforte e di composizione aI Conservatorio di Atene e due anni dopo (I 905) scrive un Requiem per la morte del padre; a quindici anni un'opera in tre atti, su libretto proprio, Carmela (I 906), nella scia del teatro musicale verista, talch l'opera interess Mascagni che la pro, Musica, estranea cosa, in Appendice, pp. 7-8.