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Nikolaj Vasil'evi Gogol' nacque il 20 marzo 1809 a Velyki Soroynci, villaggio nell'oblast' di Poltava, allora governatorato russo in territorio

ucraino, da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Il padre fu scrittore di commedie in lingua ucraina, m entre la madre aveva una forte personalit, era una donna [1] austera e una fervente religiosa. Gogol' crebbe a Vasilevka, presso una delle propriet del padre . Studi dapprima a Poltava e poi a Nein; venne ammesso nel 1821 al liceo, dove inizi i suoi studi letterari. Durante gli anni del liceo si dedic anche alla recitazione, sua passione poi abbandonata per [1] intraprendere la carriera lavorativa. Inizi a scrivere ufficialmente nel 1825. Tra i racconti pi significativi di questi anni abbiamo: I masnadieri, una tragedia andata perduta, I fratelli Tverdislavi e Qualcosa su Nein, ovvero per gli stupidi la legge non scritta . Nel 1828 concluse gli studi e trasferitosi a Pietroburgo intraprese una carriera di burocrate mantenendo viva la passione per [1] la letteratura. Nel 1829, assunto lo pseudonimo di V. Alov, pubblic il Ganc Kjuchel'garten, idillio in versi iniziato [2] nel 1827, subito stroncato dalla critica. In reazione alle critiche negative, Gogol' compr tutte le copie [3] della rivista su cui era stata pubblicata la sua opera e le bruci . Part allora per l'estero, visit la Germania, specialmente Lubecca e Amburgo nel 1829; durante il suo viaggio incorse in alcune [2] difficolt economiche che lo costrinsero a chiedere l'aiuto della madre . Torn a Pietroburgo e si occup degli immobili pubblici, prima, e dei beni patrimoniali, poi. Nel 1831 conobbe il poeta Aleksandr Pukin e nello stesso anno pubblic la prima opera di successo Veglie alla fattoria presso Dikan'ka, e diverse opere: La fiera di Soroincy, La sera della vigilia di Ivan Kupalo, La notte di maggio (o L'annegata) e La lettera smarrita. Nel 1832 pubblic il secondo volume delle Veglie alla fattoria presso Dikan'ka e, durante un suo soggiorno a Mosca, conobbe molti intellettuali quali Michail Petrovi,Sergej Timofeevi Aksakov e Michail Nikolaevi [2] Zagoskin. Nel 1834 fu nominato Professore aggiunto di Storia (tratta specialmente quellaucraina) [2] all'Universit di Pietroburgo. Nel 1835 pubblica gli Arabeschi, La prospettiva Nevskij, Il ritratto e Mirgorod, una raccolta di racconti in due parti; inoltre "per motivi organizzativi" non gli fu rinnovato l'incarico di Professore (attivit in cui, comunque, non eccelleva e che non gradiva particolarmente. Le sue lezioni erano definite noiose dagli allievi, e lo stesso Gogol' disse: ignorato [2] sono salito sulla cattedra, e ignorato ne discendo), cos, nel 1836, si dedic febbrilmente alla produzione di racconti, pubblicati sul Sovremennik (Il contemporaneo). Tra questi racconti spiccano: Il calesse, Il mattino di un funzionario, Il Revisore e l'articolo Della letteratura nelle riviste del 1834-1835. Bench accolti favorevolmente da una piccola parte della critica (tra cui vi era Belinskij), specialmente Il Revisore viene attaccato dalla maggior parte dei critici, in particolar modo da quelli [3] schierati politicamente a sinistra. In aprile va in scena L'Ispettore Generale, che costitu uno snodo importante nella sua vita. Deluso infatti per il magro successo della commedia a Pietroburgo, al quale comunque fece da contraltare il buon responso moscovita, Gogol' decise di mettersi in viaggio verso l'Europa, dove soggiorn a lungo. Partito per la Svezia, pass poi per la Germania, visitando citt come Aquisgrana, Dsseldorf e Brema. Giunge anche in Svizzera in agosto, dove, a Vevey, riprende a scrivere Le anime morte. In ottobre esce il racconto Il naso, che precede la partenza per Parigi, dove incontra il poeta polaccoAdam Mickiewicz. Nel marzo 1837 inizia a studiare la lingua italiana in [3] occasione del suo soggiorno in Italia. Vive a Roma in via Sant'Isidoro n. 17 e frequenta diversi scrittori russi residenti nella citt, specialmente Ivanov e apovalov. Conosce il letterato Pagodin e Giuseppe Gioacchino Belli. Torna a Mosca nel 1839. Nel 1842 pubblica Il cappotto e sulla rivista Moskvitjanin (in Italiano Il Moscovita) la novella Roma e inizia la pubblicazione de Le anime [3] morte. In ottobre torna a Roma e affitta una casa nei pressi della precedente, in via Felice n. 126.

Tornato a Pietroburgo in dicembre, scrive e mette in scena l'opera Il Matrimonio. Nel 1843 pubblica in quattro volumi tutte le sue opere, che comprendono anche Il cappotto, poi ritorna in Germania, a Dsseldorf, dove abita con il poeta Vasilij ukovskij. L'anno seguente va in scena La lite. Nel 1845 si ammala a Francoforte e si trasferisce prima a Praga, poi torna nuovamente a Roma, dove [4] continua il lavoro del secondo volume de Le anime morte. Pubblica i Brani scelti della corrispondenza con gli amici e diventa amico del religioso Matvej Konstantinovskij, che finisce per aggravare la sua nevrosi. Nel 1848 visita Malta, Costantinopoli, Gerusalemme e Odessa; torna a Mosca in settembre, dove incontra il drammaturgoAleksandr Ostrovskij. Nella notte tra l'11 e il 12 febbraio 1852 brucia la seconda parte de Le anime morte a causa di una crisi religiosa derivata dal contrasto presente dentro di lui: da una parte v' il desiderio di comprensione cristiana verso gli altri, [4] dall'altra il desiderio di sottoporre a dura satira i costumi della societ russa . Il 20 febbraio 1852, dopo aver rifiutato varie volte di curarsi dopo lunghi periodi di digiuno e di penitenza da lui ritenuti necessari, i medici gli applicano le sanguisughe e cos muore il 21 [5] febbraio. Viene sepolto quattro giorni dopo nel Monastero di San Danilo. Alla ricognizione della tomba, il cadavere stato trovato girato a faccia in gi, il che ha dato adito alla possibilit che lo scrittore sia stato sepolto vivo; la scoperta risulta tragicomica alla luce del fatto che la maggior paura [6] di Gogol' da vivo era proprio la tafofobia, cio il terrore di venire sepolto vivo .

L'opera[modifica | modifica sorgente]


Il significato dell'opera gogoliana stato a lungo oggetto di dibattito. Due sono le cor renti di pensiero principali: quella sostenuta dalla critica russa "classica", capeggiata da Belinskij e quella formalista di Ejchenbaum. La prima tende a vedere nelle opere di Gogol' uno stile tendenzialmente realista sottolineato da una componente filantropica che, secondo Belinskij, costituirebbe il fulcro della [7] letteratura di Gogol'. I formalisti, attenendosi strettamente al testo delle opere, sostengono che in Gogol' vi sia solo una esagerata iperbolizzazione del paradosso, del grottesco, ottenuta attraverso procedimenti linguistici semantici e fonici. Secondo quest'ultima tesi non solo Gogol' non pu essere considerato n un realista n un filantropo, ma egli si dimostra al contrario autore in grado di creare ilarit anche durante momenti narrativi melodrammatici. Seminale l'influenza di quest'autore su tutta la letteratura russa successiva. Dostoevskij affermer, riferendosi alla propria generazione di intellettuali e narratori, che "siamo tutti usciti da Il cappotto di [8] Gogol'" .

Le anime morte[modifica | modifica sorgente]


Gogol' comincia la stesura del primo volume de Le anime morte verso la met del 1835 e finisce alla fine del 1841. Il libro esce nel maggio del 1842, con il titolo Le Avventure di iikov. Il cambiamento del titolo e qualche altra modifica erano stati imposti dalla commissione di censura di Pietroburgo, dopo che quella moscovita (alla quale Gogol' aveva sottoposto, in un primo momento, il manoscritto) non aveva concesso il visto, dal momento che l'anima immortale e perci non possono esistere [3] anime morte. un'opera davvero tormentata, incompiuta a causa della prematura morte dell'autore. L'opera risulta essere un realistico e preciso dipinto della Russia contadina e zarista, tutta imbrigliata in un complicatissimo apparato burocratico ereditato dalle riforme di Pietro il Grande. L'intenzione dell'autore era quella di realizzare, pi che un romanzo, un vero e proprio poema: affascinato e colpito in modo eccezionale dalla lettura di Dante durante il suo soggiorno in Italia, Gogol' voleva realizzare un'opera in tre libri, tutta improntata a vero spirito russo. Essa infatti contiene in s veri e propri

momenti lirici enfatizzati dal romanticismo di Gogol'. Il realismo di Gogol', con un'ironia di stampo "petroniano", raggiunge livelli mai visti prima. A ragione Dostoevskij individuer in lui il padre della letteratura russa che tanto successo ebbe nella seconda met dell'Ottocento. Il romanzo presenta una sfilza di personaggi provenienti da ogni classe sociale, privi di ogni spirito etico, tutti protesi verso piaceri e ricchezze: la cultura europea aveva grandemente influenzato il modo di vivere dei russi. Tale aridit spirituale si concretizza nel commercio delle "anime morte" da parte del protagonista i ikov con il fine di arricchire i propri possedimenti, privilegio riservato a chi dimostrava di avere un certo numero di servi della gleba. Ancora una volta richiamando Petronio, si pu dire che solo attraverso una commedia satirica Gogol' permette al lettore di trovarsi faccia a faccia con questa realt eticamente spoglia, in tal modo evidenziandone tutti i guasti e i difetti.