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Devoto Oli - Espressioni Latine

Devoto Oli - Espressioni Latine

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Espressioni latine
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A B C

ab prep. lat. ~ “Da”: si ha in alcune locuzio-

LOCUZIONI E TERMINI LATINI

D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

ni avverbiali latine di uso abbastanza comune come ab aeterno ‘dall’eternità’ (cioè senza principio nel tempo), ab antiquo ‘dall’antichità’, ab ovo ‘fin dall’origine’ (vedi le voci). ab aeterno (ab ae.tèr.no /et εr–/) loc. lat., in it. loc. avv. 1. “Dall’eternità, da sempre”; espressione propria della filosofia scolastica e della teologia per indicare ciò che non ha alcun cominciamento: Dio esiste ab aeterno. 2. Nel linguaggio comune è usata spesso per significare “da tempi lontanissimi”. ab antiquo ➪ TESTO. ab imis (ab ì.mis) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dal profondo”; espressione usata per indicare la necessità del radicale rinnovamento di un’istituzione o di un modo di vita. ࡗ Dalla loc. ab imis fundamentis ‘dalle più basse fondamenta’. ab immemorabili (ab im.me.mo.rà.bi.li) loc. lat., in it. loc. avv. 1. “Da (tempo) immemorabile, da sempre”; espressione usata a proposito di un passato remotissimo, di cui si è perduta la memoria. 2. Spesso anche col valore generico di ‘da moltissimo tempo’. ab imo pectore (ab ì.mo pèc.to.re) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dal profondo del cuore”; l’espressione viene usata per sottolineare la profonda sincerità di un’azione o di un pensiero. ab ingestis (ab in-gè-stis) loc. lat., in it. loc. attr. ~ “Dalle cose ingerite”; polmonite ab ingestis, in medicina, polmonite sviluppatasi come conseguenza della penetrazione di parti di cibo nel polmone, dovuta a vomito. ab initio (ab i.nì.tio /–tsjo/) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Da principio”; espressione usata a proposito di un passato molto remoto. ab intestato ➪ TESTO. ab irato (ab i.rà.to) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ “Da chi è irato”; di cosa fatta o detta sotto gli effetti dell’ira: dichiarazioni ab irato. ab origine (ab o.rì.gi.ne) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dall’origine, dall’inizio”; l’espressione viene usata in relazione a una remota antichità. ab ovo (ab ò.vo) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dall’uovo”; a proposito di cosa narrata dai suoi inizi o fatta risalire fino a essi; la fonte dell’espressione è un verso di Orazio (Ars Poetica 147), in cui si allude alle due uova nate da Leda dopo il suo accoppiamento con Zeus in forma di cigno, da una delle quali nacque Elena, prima causa della guerra di Troia. absit iniuria verbo (ab.sit in.iù.ria vèr.bo) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Sia detto senza offesa” (letteralmente “sia lungi dalla parola l’offesa”); l’espressione viene usata per invitare chi legge o chi ascolta a non deformare in senso maligno il significato di una parola o di un’espressione. ab urbe condita (ab ùr.be còn.di.ta) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Dalla fondazione di Roma”; l’espressione viene usata nei testi letterari ed epigrafici per indicare l’era che muove dall’anno della fondazione di Roma (753 a.C.).

a contrario (a con.trà.rio) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. 1. Nella logica: ragionamento a
contrario, argomentazione che da un’opposizione tra gli antecedenti conclude ad un’opposizione tra i conseguenti; contrapposto a a pari. 2. Nel linguaggio corrente la locuzione viene usata, impropriamente, per indicare un esito o un risultato diverso da quello auspicato. ࡗ Propr. “dal contrario”. acta (àc·ta) s.neutro pl. lat., in it. s.m.pl. ~ ‘‘Relazioni, compilazioni’’: frequente come titolo di pubblicazioni a carattere ufficiale. actio (àc.tio / aktsjo/) s.f., lat. 1. Termine frequente nel linguaggio giuridico, col sign. tecnico e specifico di “azione (o domanda) in sede giudiziaria”. 2. Nella retorica classica era l’ultima delle cinque grandi partizioni dell’arte retorica (insieme a inventio, dispositio, elocutio e memoria) e riguardava i modi di eseguire il discorso (recitazione, mimica, ecc.). ࡗ Propr. “azione”. ad prep. lat. ~ “A”: si ha in alcune locuzioni latine di uso abbastanza comune come ad abundantiam, ad hoc, ad hominem (vedi le singole voci). ad abundantiam ➪ TESTO. ad acta ➪ TESTO. ad bestias (ad bè.stias) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “Alle belve”; formula rituale con cui a Roma, in età imperiale, si veniva condannati ad essere sbranati dalle bestie feroci nel circo. addenda ➪ TESTO. addenda et corrigenda (ad.dèn.da ét cor. ri.gèn.da) loc. lat., in it. s.m.pl. ~ Cose da aggiungere e da correggere”; in un libro a stampa, l’elenco delle eventuali aggiunte e correzioni. ad hoc ➪ TESTO. ad hominem (ad hò.mi.nem / ɔ–/) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ “Secondo l’uomo”; nella logica: argomento (o dimostrazione) ad hominem, quello che confuta le affermazioni dell’avversario partendo dalle sue stesse premesse, senza entrare in merito alla loro validità o veridicità (contrapposto all’argomento ad veritatem). ad honorem ➪ TESTO. ad impossibilia nemo tenetur (ad im.pos. si.bì.lia nè.mo te.nè.tur) ~ vedi NEMO AD IMPOSSIBILIA TENETUR. ad interim ➪ TESTO. a divinis (a di.vì.nis) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ ‘‘Dalle cose divine’’; sospensione a divinis, in diritto canonico, la pena consistente nella proibizione di celebrare la messa e di amministrare i sacramenti, inflitta al sacerdote sospetto di eresia o incorso in particolari censure ecclesiastiche. ad libitum ➪ TESTO. ad maiora (ad ma.iò.ra) loc. lat., in it. loc. avv. ~ ‘‘A cose ancora più grandi’’; formula d’augurio che si rivolge a chi ha conseguito una brillante affermazione per augurargli ulteriori e più significativi successi. ad mentem (ad mèn.tem) loc. lat., in it. loc. avv. ~ ‘‘Secondo l’intenzione’’; nel latino ec-

clesiastico l’espressione indica l’intenzione per la quale viene compiuta una cerimonia religiosa: celebrare una messa ad mentem del sommo pontefice. ad metalla (ad me.tàl.la) loc. lat., in it. loc. avv. ~ ‘‘Ai metalli’’; nel sistema penale romano, formula con la quale si indicava il supplizio di chi, ridotto in stato di schiavitù, era condannato ai lavori forzati nelle miniere. ad nutum ➪ TESTO. ad perpetuam rei memoriam (ad per.pè. tuam rèi me.mò.riam) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “A memoria perpetua dell’avvenimento”; espressione tradizionalmente incisa su medaglie commemorative, iscrizioni, monumenti, ecc.; dal 1200 in poi compare nel protocollo iniziale delle lettere papali. ad personam ➪ TESTO. ad quem (ad quèm) loc. lat., in it. loc. attr. ~ ‘‘Al quale’’; terminus ad quem, vedi TERMINUS. ad referendum (ad re.fe.rèn.dum) loc. lat., in it. loc. avv. 1. Nel linguaggio diplomatico indica la riserva con la quale un negoziatore internazionale accoglie, senza impegnare il proprio governo, una proposta eccedente i propri poteri di rappresentanza, subordinandone l’accettazione alla necessaria consultazione con il governo stesso. 2. L’espressione può indicare anche il limite del mandato che il governo affida al proprio agente. ࡗ Propr. “per riferire”. ad unguem (ad ùn.guem) loc. lat., in it. loc. avv. ~ “(Fino) all’unghia”: l’espressione viene usata per indicare una cosa portata a termine alla perfezione (dall’uso degli scultori che provano la rifinitura della loro opera passandoci sopra l’unghia). ad usum Delphini (ad ù.sum Del·phì·ni /–f i–/) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. 1. “Per uso del Delfino”: espressione usata in senso spregiativo per definire un’edizione espurgata o redatta secondo criteri volutamente parziali • propr. A proposito delle edizioni francesi espurgate e rese acconce alla lettura del Delfino, redatte durante il regno di Luigi XIV (1638–1715). 2. generic. Di qualsiasi cosa modificata artificiosamente secondo interessi di parte. ad valorem (ad va.lò·rem) loc. lat., in it. loc. attr. ~ ‘‘Al valore’’; di tributo computato in base al valore del bene preso in considerazione. ad veritatem (ad ve.ri.tà.tem) loc. lat., in it. loc. attr. e avv. ~ “Secondo la verità”; nella logica: argomento (o dimostrazione) ad veritatem, quello che prova la tesi in modo inoppugnabile, fondandosi su basi scientifiche irrefutabili (contrapposto all’argomento ad hominem). adynaton ➪ TESTO. affidavit (af.fi.dà.vit) terza pers. sing. del perfetto ind. del verbo lat. affidare (‘testimoniare’) in it. s.m. ➪ TESTO. a fortiori (a for·tiò·ri /–tsj ɔ–/) loc. lat. mediev., in it. loc. attr. e avv. 1. Nel linguaggio logico-filosofico, a proposito di argomento comprovante che una tesi deve esser ritenu-

in it. in it. s.m.m.neutro lat.. brevi manu ➪ TESTO.3165 ta valida per il fatto che presenta ragioni o più numerose o più valide di altra tesi già data come vera.nù.tio /–tsjo/) loc. ~ “Il dato è stato gettato. 1.mèn. ~ “Per una ragione simile”: nella logica: ragionamento a pari. lat. per lo più in senso ironico. ~ “La fortuna aiuta gli audaci”. riferita ad una concezione della vita che si appaga del poco. in it. prima della gara che spesso si rivelava fatale. simbolo del Cristo.. proposito. e segna di fatto l’avvento dell’esecuzione patrimoniale.te rèm) loc. Nel linguaggio degli archivisti. in it. a.tant / ε–/) loc. iniurandi. audaces fortuna iuvat (au.. attr.neutro pl. s. lat. cioè facendo appello alla testimonianza immediata dei sensi. A maggior ragione. Parere un agnus Dei. in it.tum) loc. intenzione di effettuare una donazione. l’inizio della guerra civile con Pompeo.m. ~ “Aurea mediocrità”. il dado è tratto”. in it. lat. a chiare lettere”. lat. s.. lat. angor (àn-gor) s. l’espressione viene usata per indicare genericamente il periodo che precede il parto.. “area di Celso”. ~ “Apertura degli orecchi”. s. animus (à. in it. bonorum distractio (bo. lat. loc. lat.f. capsa (càp. in it. attr. in it.dix) s. lat. in it. 2. in it. a latere (a là. aperitio aurium (a. volontà di uccidere. cassetto nel quale sono conservati ordinatamente i documenti d’archivio.nus fìc.tio be.rum cès. scient.ve Cae.10. intenzione di conciliare una lite.pèn. lat.tas) loc. ࡗ Propr. loc.pi. vedi TERMINUS. formula usata per indicare una delle soluzioni del problema degli universali: quella per cui il concetto è ritenuto indipendente e preesistente nei confronti della realtà sensibile (le altre soluzioni sono indicate con le formule in re e post rem). espressione del poeta latino Orazio (Odi 2..nò.na. 1. loc. cui è affidata la rappresentanza del pontefice in missioni di particolare gravità o importanza. per sottolineare le non brillanti doti di qualcuno o la mancanza d’iniziativa a migliorare se stessi o la propria condizione. ~ Raccolta di composizioni di diversa provenienza o di documenti storici. in it. la decisione risolutiva è stata presa. argomento che pretende di provare la realtà del mondo esterno battendo il suolo con un bastone.) e che segnarono.rum pos.lèn. oppure per ribadire che la ragione del più forte è sempre la migliore. glabra.ni. 2.gnus Dè.ri tè sa. conciliandi. scient. attr.rum dis. an debeatur (an de. consigliere a l.f. in it..i) loc. prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II. adattamento medievale di un emistichio virgiliano (audentes fortuna iuvat: Eneide 10. veniva recitata tre volte dal sacerdote battendosi il petto e nelle messe solenni era cantata dal coro • Anche. il permesso esplicito richiesto al papa perché un suo provvedimento possa essere riesaminato da parte di una autorità subordinata. nella filosofia scolastica.ces for.ne. a quo (a quò) loc.tù. in it. s. ~ “Possesso dei beni”: in diritto.tur) loc... vedi TERMINUS. che reca impressa l’immagine dell’agnello. lat. ~ “Prima della cosa”..na iù.ti. appendix (ap.f.. ~ “Prima del quale”.pl. che si produce sul cuoio capelluto in seguito alla caduta di capelli. il momento della Messa in cui veniva recitata o cantata la formula (la Messa era all’Agnus Dei) e il brano relativo di una Messa musicata (l’Agnus Dei della “Messa di Requiem” di Verdi). ~ Chiazza rotondeggiante. aperitio oris (a. attr.m. umiltà. determinazione soggettiva di un comportamento. in it. il potere di fatto sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale.ri) loc.dì. la locuzione compare per lo più in espressioni ironiche o scherzose per sottolineare l’efficacia del ricorso al bastone come mezzo di persuasione (sull’esempio dello Sganarello molieriano nel Mariage forcé). “se dovuto”. “Diminuzione della persona(lità giuridica)”: espressione che definisce la perdita dei diritti e delle capacità giuridiche subita da un cittadino romano in seguito alla perdita della libertà (per prigionia di guerra o per cause civili). bonorum cessio (bo.m.ris /–tsjo/) loc. è com. lat. lat.tum) loc.pe. s. lat. in it.tio àu. avv. è detta anche alopecia areata (cioè limitata ad aree circoscritte). secondo lo storico latino Svetonio. “animo”.rium /–tsjo/) loc. lat. bonorum possessio (bo. secondo il modello greco della misura.quà.te.rum ven. lat..sa) s. lat. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z baculinum argumentum (ba. vo. angina pectoris ➪ TESTO. dignitario della gerarchia cattolica (per lo più un cardinale). ࡗ Propr.lèc. 1. per esempio.. bonorum venditio (bo. l’accertamento della responsabilità.rì. si tratta delle parole che. in tema di responsabilità civile. ostentare innocenza. 2.f. 2. ~ “Prima del parto”. s.. ti salutano coloro che stanno per morire”. ~ “Vendita dei beni”: nel diritto romano. ma della cui autenticità si dubita e quindi si pubblicano quasi ‘in appendice’ alle opere sicure: Appendix Vergiliana (oggi sicuramente non più attribuibile a Virgilio).lù. ~ “Anno immaginario”: in astronomia.rea Cèl. di argomentazione che consiste nel concludere da un caso dato a un caso simile. magistrato di carriera che insieme al presidente e ai giudici non togati compone un tribunale o una corte d’assise. ~ “Cessione dei beni”: contratto col quale il debitore incarica i suoi creditori di liquidare tutti i propri beni ripartendone il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. aurea mediocritas (àu. ante litteram ➪ TESTO.dà. lat. Nell’oratoria classica.. “antiquario”.f. s. 1.sio) loc. Nel linguaggio ecclesiastico: legato a latere. ࡗ Propr. lat. l’esame che il giudice compie per accertare se una determinata prestazione sia dovuta o meno.lì. “a fianco”.ptà. in it. s. terminus ante quem. in it.. nel libro De medicina. frase tradizionalmente attribuita ai gladiatori come saluto all’imperatore all’ingresso nel circo. usato per invitare ad avere il coraggio di osare. scrittore romano della prima metà del sec. donandi. l’espressione viene usata correntemente per sottolineare che in una situazione di grave pericolo. com. capitis deminutio (cà. ࡗ Propr. ~ “Appendice”: complesso di opere tradizionalmente attribuite a un determinato autore. 1. arbiter elegantiarum ➪ TESTO.rea me. la legge che tutela le lavoratrici madri prevede due periodi di astensione obbligatoria dal lavoro: uno ante e l’altro post partum.pèr. lat. apertis verbis (a. tio /–tsjo/) loc. usata. ad opera di ordini religiosi: gli Analecta Bollandiana.nò.tus) loc. “Agnello di Dio”. o Cesare.pe.rium) s. ante rem (àn.. loc.f.C. Nome delle scatole cilindriche in cui i Romani custodivano specialmente papiri e libri. ~ “Distrazione dei beni”: vendita parziale dei beni a favore dei creditori.tio ò. di análektos ‘scelto’. sio) loc.cu. ࡗ Dal gr.. a priori ➪ TESTO. gu. captatio benevolentiae (ca. a.mus) s. a posteriori ➪ TESTO.tis de.f. 2. manifestamente. contando sull’aiuto della fortuna.tis vèr.vat) loc. lat. formula liturgica tratta dalle parole di s.5). oppure in un momento in cui urgono scelte importanti.). análekta.f. 1. sar mo. fig. sottomissione.bis) loc. analecta (a. con poteri definiti volta per volta. aut aut ➪ TESTO. lat. loc. s.f.C. a pari (a pà.num ar.f. in it.si) loc. ave Caesar morituri te salutant (à. s. necandi. e avv. Medaglia fatta con la cera consacrata. ante quem (àn. volontà di recare ingiuria.lea iàc. indica la privazione dei diritti civili.te pàr.nò. nella forma deminutio capitis. l’anno solare qualora si faccia iniziare quando la longitudine media del Sole è 280° esatti (epoca sempre prossima al 1° febbraio).tiae /–tsjo… –tsje/) loc. alea iacta est (à. (per lo più iron.. Giovanni Battista rivolte a Cristo durante il battesimo nel Giordano. e avv. antiquarium (an.. furono pronunciate da Cesare al momento di passare il Rubicone (10/11 gennaio 49 a.tù.. istituto che permette al creditore di chiedere la vendita totale dei beni del debitore..m. e avv. loc..f.mi. s. a proposito di cose dette con estrema chiarezza e sincerità.f.ta èst) loc. 2.nò. ~ Piccolo museo di materiale archeologico locale. ࡗ Etimo incerto. lat. area Celsi (à.à.. “a più forte (ragione)”. attr. in it. s. ࡗ Propr. spec. il rito con cui nella liturgia cattolica del battesimo vengono bagnate di saliva le orecchie (e le narici) del catecumeno.diò.rì. lat. ~ Intenzione. 280).tio /–tsjo/) loc.tràc. a.ta) s..be. Nell’ordinamento italiano. s. attr. lat. la parte dell’orazione diretta a ottenere l’attenzione e l’assenso da parte degli ascoltatori • Nella critica let- . agnus Dei (à. ante partum (àn. è detta di Celso perché fu descritta per primo da Aulo Cornelio Celso. ࡗ Propr. Nel linguaggio assicurativo. in it. lat. loc. 3. annus fictus (àn.. moderno. s. lat.m. ~ “Dal quale”. ~ “Salve. ~ “Con parole chiare. ~ Lo stesso che angina pectoris.. lat.ri.te quèm) loc.sès.re) loc. amnios ➪ TESTO. per aprirle simbolicamente in modo che possano ricevere la parola di Dio. alter ego ➪ TESTO. in locuzioni del diritto romano tuttora vive nel linguaggio giuridico: a. neutro pl. in it. terminus a quo. di fatto. lat.cri. contrapposto a a contrario. Nel linguaggio giuridico. ~ “Argomento del bastone”. motivazione. Nel linguaggio giuridico: giudice. ~ “Apertura della bocca”. lat. I d.

m. 1.m. ind. lat.so. lat. 2. in it. collectanea (col. in anatomia.. cogitare (‘pensare’). la dottrina corrente. usato ancor oggi per sottolineare la condizione di povertà tradizionalmente legata all’attività poetica. in it. “opinione comune”.tàr.bi. s.m. parafrasato e banalizzato. 2 der.. coitus interruptus ➪ TESTO. il repertorio degli accorgimenti a cui l’autore ricorre per procacciarsi l’attenzione (e il plauso) dell’uditorio o del pubblico. ➪ TESTO.. dove è sottinteso la storia d’America.f.mi. tipica dei pazienti con ostruzione delle arterie iliache o femorali. cogito ergo sum (cò. “Cogli il giorno (presente)”: massima oraziana (Odi 1.nio) s.nà. stretto a un altro da alleanza militare. lat. in it. s. lat.dum /–tsjo/) loc. che prestavano servizio ora in un luogo ora in un altro..sio prò sol. s.sio bo.nà. ~ “Guardati dal cane”: avviso posto all’ingresso di case e ville della Roma antica.put mòr.nio prò in.de. lat. pass. lat.lis) loc. il confronto tra due varianti erronee. casus belli ➪ TESTO. ࡗ Neutro pl. non rifuggendo però dall’ironia. lat. come inciso di valore limitativo. 2. di origine non classica.ria /–tsjo/) loc. Nel linguaggio degli alchimisti. clangor ➪ TESTO. dell’area franca.f. “chierici vaganti”. in quanto permette di congetturare la lezione dell’archetipo. s. credo quia absurdum (crè. contaminatio (con.nis o.ta. “claudicazione intermittente”. in it..di) loc.11.sus foe.nu. in it. lat.. in it. 1...m.3166 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z teraria.cì. l’ossido ferrico in polvere.mù. lat. continüus ‘continuo’.sio prò so. in senso parzialmente improprio. caput mundi (cà.sio in iù. lat. 2.pos sù. castigat ridendo mores (ca. spec. 1. il procedimento con cui si fondono insieme due o più modelli letterari.f. Nel linguaggio giuridico. ~ “Consolazione”: nella retorica classica.put mùn.neutro pl. s. lat. In chimica. ~ “Cima. Di qualsiasi opera letteraria o del suo autore che propongano al lettore insegnamenti morali in tono pacato. Nel linguaggio corrente. cogito (cò. presa in seguito a motto dalla stessa “Comédie Italienne” e dall’“Opéra Comique”.to èr.. letteraria e artistica in genere.f. sing. Qualsiasi artificio messo in atto nei confronti di una persona pur di assicurarsene l’adesione o il consenso. tipo di componimento morale inteso a consolare in occasione di lutti o disgrazie. lat. ~ “Mescolanza.vèn. usato come smeriglio e come pigmento. ࡗ Propr.dià. oggi individua la città capitolina in quanto centro della cattolicità. casus irreducibilis (cà.m. ࡗ Propr.. seguito. lat.so) loc.pen.sus ir. der.ri. nata in Francia nel X secolo e fiorita fino alla fine del XIII. 2.rum) ~ vedi BONORUM CESSIO. ➪ TESTO.bi. cessio pro solvendo (cès. communio (com. estens. “concordia discorde”. espressione oraziana (Epistole 1. Nell’antica Roma.rà. lat.um) s.. tacita o apertamente dichiarata.m.te. lat. lat. in it. clivus (clì.um) loc. casus foederis (cà. consolatio (con. coram populo ➪ TESTO.lù. in it. 2.dia dìs. s.tio /–tsjo/) s. ~ “Combinazione”: nella critica testuale..tà. dunque io esisto”: aforisma cartesiano che costituisce la prima certezza razionale su cui fondare una nuova scienza filosofica. Sempre nel Medioevo (secc.. generic.gat ri.. il caso in cui si ottengono radici espresse da numeri immaginari. col mettere in ridicolo o col satireggiare i vizi o le debolezze umane.tio com. climax ➪ TESTO. ࡗ Der.. communio pro indiviso (com. carmina non dant panem (càr. s.tio ad ex. Nome dato nel Medioevo (anche clerici vagi) agli ecclesiastici non aggregati a una diocesi né destinati a una chiesa. raccolta di estratti di diversi autori. 1.vì. p. attr. claudicatio intermittens (clau-di-cà-tio inter-mìt-tens /–tsjo/) loc. in it. in it.go sum) loc.nem) loc.vus /–rus e–/) loc.gi. “accompagnamento”. “capo morto”. in it. consente all’ascoltatore di far propri gl’insegnamenti che ne derivano sul piano morale..lec. lat. non presente nel latino classico.m. in it.nea) s. ࡗ Propr.vì.tus) s. nella quale uno degli elementi è sottinteso: per es. conventio ad excludendum (con. del pres. in it. la convinzione generale.ve cà. spec.f.. ~ “Comparazione abbreviata”: in stilistica.to) prima pers. e oggi in targhe o scritte sui cancelli o sui muri delle case. do mò.. consensus ➪ TESTO. in it.du.nio) loc.teor) prima pers.to) ~ vedi PRO SOLUTO. è tenuto a prestargli l’assistenza promessa. di comes –ïtis nel senso di ‘conte’. “padrone di sé”. caput mortuum (cà.dèn.m.m. di soggetto che ha piena capacità di intendere e di volere.m.pì. invar.sùr. viene estensivamente usata per sottolineare l’accettazione indiscussa di una fede anche se in contrasto con la ragione. il senso comune. s.num) loc. i residui di distillazione e calcinazione. corrispondente alla trave principale.. ~ Claudicazione associata a crampo doloroso ingravescente al polpaccio.ci va. carpe diem (càr. s.f. ~ vedi PRO INDIVISO.. consecutio temporum ➪ TESTO. catarrhus aestivus (ca. 1. s.mi. in it. s.8) che esorta a saper cogliere i doni che la vita ci offre giorno per giorno.12. s. senza pensieri né scrupoli.nem) loc. come esortazione a prendere la vita come viene.tes) loc. in it.19). del verbo lat. ࡗ Uso sost.tio /–tsjo/) s. lat. avv.là. lat. “Corregge i costumi col riso”: motto attribuito alla commedia in quanto.lu.. 1. ~ Composizione vocale monodica o polifonica del medioevo latino. ~ “Accordo per escludere”: messa al bando.. lat. ࡗ Propr.. ~ “Caso irriducibile”: nella risoluzione di un’equazione di terzo grado. in it.tu.pl. lat. ceteris paribus (cè..mi. forma di comparazione.re) loc. ~ vedi PRO DIVISO. lat. “cattura del favore”.rhus ae. dum) loc. di comitari ‘accompagnare’. cessio in iure (cès. combinatio (com. ~ “Io penso. usata nel linguaggio medico per indicare la febbre da fieno o oculorinite allergica. ࡗ Propr. cosciente di sé e delle proprie azioni. colon ➪ TESTO.m. sommità”: elemento della copertura del tempio etrusco. scient. comitatus (co.vus) s. cantata o letta dopo la comunione del celebrante. ~ “Cuore bovino”: in medicina.nò. in it. Nel linguaggio giuridico. s. lat. furono così chiamati i ‘chierici’ (studenti universitari) che passavano da una università all’altra per seguire le lezioni di maestri diversi. ~ “Rimanendo invariate le altre condizioni (o circostanze)”. ~ “Catarro estivo”: locuzione del latino scientifico. communio pro diviso (com. in it. s. continuum (con.còr. l’opinione della maggioranza. lat.neutro lat.pa. s. . dallo scherno o dal sarcasmo.f.ris /f ε–/) loc.f. XII–XIII). s.tio /–tsjo/) s.f. concordia discors (con. lat. corpus domini ➪ TESTO. fusione”: in filologia. per indicare l’ampia doccia situata sulla faccia endocranica dell’osso occipitale. s.res) loc. nella pubblicistica. lat.. 1. loc. ࡗ Frase coniata dal letterato francese Jean de Santeuil (1630–1697) per il busto d’Arlecchino che doveva decorare il proscenio della “Comédie Italienne” a Parigi. in it..pl.i) loc. in it.m. ~ “La poesia non dà pane”: motto. 2. conosco meglio la storia d’Italia che d’America. ~ Ossimoro usato per indicare un accordo che nasce da un contrasto di idee o di sentimenti. do) ~ vedi PRO SOLVENDO. oppure per spirito d’avventura o necessità di guadagno. ancor oggi spesso citato e..f. colophon ➪ TESTO.em) loc. viene usata soprattutto nel corpo di leggi o nei contratti. l’ipertrofia generale del cuore. di una forza politica dal dialogo fra partiti e dalle possibilità di accesso alle attività di governo. di collectaneus.neutro lat.gàn. L’espressione viene usata.di. centum ➪ TESTO. ~ “Cessione in diritto”: modo di trasmissione della proprietà attraverso una finte lite dell’acquirente contro il proprietario. ࡗ Propr. spesso in calce a un mosaico raffigurante un cane ringhioso alla catena. colluvium ➪ TESTO.stì. in it. confiteri (‘confessare’). la massima compare tutt’oggi sul frontone di numerosi teatri. ~ “Caso d’alleanza”: l’evento per cui uno stato. cessio bonorum (cès.mù. ࡗ Propr.pe dì. comparatio compendiaria (com. cessio pro soluto (cès. in it. lat. s.m. cave canem (cà.m. s. l’espressione. Talvolta. s.vèn. clerici vagantes (clè. conductus (con-dùc-tus) s. di colligere ‘raccogliere’. contea.fì. di magistrati e capi militari. del pres. corpus ➪ TESTO.tà. Nel latino medievale.stì. ~ “Comunione”: antifona della Messa. confiteor (con.f.gi. di collectus. esteso poi alla Roma papale. del verbo lat.vì. scient. s.ris pà. ~ “Credo perché assurdo”: formula polemica (desunta in età medievale da alcuni paradossi di Tertulliano) con cui i razionalisti del Seicento e Settecento attaccavano il dogmatismo dei cattolici.. communis opinio (com. lat. nel sign. ~ Il termine del latino scientifico viene usato. lat. cor bovinum (còr bo. loc.mù. ࡗ Propr. per lo più in frasi negative nelle quali si vuole mettere in dubbio lo stato psicologico di una persona.mù. ~ “Capo del mondo”: appellativo tradizionale di Roma imperiale.m. conditio sine qua non ➪ TESTO. 2.f.do quìa ab. compos sui (còm. anche in iure cessio. sing. in it. 2.bus) loc. dell’agg. com. s.cors) loc. ~ Lo stesso che continuo2 (➪ TESTO). ind..clu.m.ri. so) loc. lat.m.men) s.tì. lat. spec.na nòn dant pà. ~ Miscellanea.dèn.nio prò di.re. columen (cò.

.. lat. avv. “Condanna della memoria. “Di diritto”: espressione del linguaggio giuridico che. in it. Durante la seconda guerra mondiale. deleatur (de.no) loc. parere un D.stà.lì. s. “Difensore della città”: titolo di un magistrato cittadino che.sus ho. l’oggetto a cui si riferisce un segno. viene spesso usata nel linguaggio giuridico e in quello giornalistico a proposito della persona cui si deve attribuire un fatto (non necessariamente delittuoso). La sequenza della liturgia dei defunti. risalente a un passo di una tragedia di Seneca (Medea 500-501: cui prodest scelus is fecit: “il delitto l’ha commesso chi ne trae vantaggio”).na) loc. s. Come s.gam) loc. loc.m. in it. ࡗ Prime parole della loc. “Riferito da altri”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito della testimonianza indiretta.dest) loc. che adattano all’orecchio moderno le cadenze della prosa latina classica. discessit (dis. cursus honorum (cùr. si usa a proposito del riconoscimento di uno stato o di un governo che non ha ricevuto una sanzione ufficiale. ~ “Delirio del cuore”: nel linguaggio medico.sor Ec.dèn. loc. accoppiata alla loc.pi. rappresenta uno dei cardini della Scolastica. ~ Nella successione. generic. avv. in it. s.f.fèn. deus ex machina ➪ TESTO. cong. con un po’ di discernimento. in it. lat.m.sor vìn. sing. Carriera. 2. s. “è partito”.. ࡗ Propr.. ~ “Diminuzione della persona”: vedi CAPITIS DEMINUTIO. che descrive il giorno del giudizio universale. nell’ipotesi che questo sia risultato a suo esclusivo vantaggio. 2. appellativo dato al papa Pio XII per l’opera svolta per evitare alla città di Roma le distruzioni della guerra. “in luogo piano”. ~ In semeiotica. per lo più convenzionale. deficit (dè.. defensor Ecclesiae (de. crucifigere ‘crocifiggere’. distinguere’. deficëre (‘mancare’). avv. avere un aspetto cadaverico o anche apparire in volto fortemente alterato e acceso per sdegno o furore. nel linguaggio bancario e di Borsa.sor ci.vi) loc.thà.to) loc. Catone il Censore. in it. loc. delenda Carthago (de. spesso ellitticamente.. lat.. ebbe influsso anche sulla prosa volgare del Due–Trecento. in it. in it.m. ~ “Sia cancellato. Giorno per giorno.sit) terza pers. 1. s. estens.f.è..m.la. di dies ‘giorno’.fèn.to) loc.m.da Car.tis /l εze/) loc. de facto (dé fàc. come riflessione sulla incontestabile varietà delle preferenze o dei giudizi degli uomini.m. senza particolari attenzioni concettuali o formali. in modo amichevole. ~ Nel linguaggio giuridico. la locuzione viene usata a proposito di uno stato o di un governo riconosciuto in modo pieno e definitivo. resa dei conti: verrà anche per te il D. il defunto proprietario dei beni costituenti il patrimonio ereditario. s.na ca..à. p.– 1260 ca. de gustibus non est disputandum (dé gù.. crepitare ‘crepitare’. avv. designatum (de. cui prodest (cù. e f.m. crimen laesae maiestatis (crì. pres. di designatus. in it. asticciola’.tur) terza pers.cès.. e dell’ablativo di calämus ‘penna. Nel linguaggio comune. lat. loc. in it.). s.. “desidero essere dissolto. scient.tum) s. gravissima condanna postuma. avv. delirium cordis (de. per lo più con un accento di assurda tragicità. desiderata ➪ TESTO. sing. a partire dalla seconda metà del secolo IV d.li.do ut in. di denotare ‘segnare.. lat. ➪ TESTO alla voce lesa maestà.spu.sti. lat. de iure condendo (dé iù. Dies irae (Dì. annullarmi”. accoppiata alla loc.re con. de lana caprina (dé là. avv.tà.ci.rae /–re/) loc. lat. ~ “A chi giova”: l’espressione. de facto (“di fatto”) o a questa contrapposta.i prò.bus nòn èst di. La serie di cariche pubbliche che segnavano la carriera del cittadino nell’antica Roma. defensor civitatis (de.tis) loc.tis / ɔk/) loc.mo) loc. de hoc satis (dé hoc sà.m. defensor vinculi (de. 2. oppure come ironico commento alla stranezza di certe scelte o decisioni. lat. lat. ࡗ Der.. fondate invece sull’alternanza di sillabe lunghe e brevi. deminutio capitis (de.. Nel linguaggio corrente. in it. 2. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z damnatio memoriae (dam. lat. lat. Nel linguaggio comune. attribuita a Tommaso da Celano (1190 ca.m. effettivamente”: espressione del linguaggio giuridico che.fèn. espressione (usata in contrapposizione a de iure condito) che indica un progetto o un’attesa di riforma della legge o delle norme vigenti. generic. lat. avv. in it. de visu ➪ TESTO. loc. 1. loc. in it. “carriera degli onori”.m.tio me. espressione (usata in contrapposizione a de iure condendo) che indica lo stato delle norme vigenti in una determinata questione o materia.cit) terza pers.ti cà.C.neutro lat. 2. custos ➪ TESTO.sus) s. del p.. ࡗ Propr. con qualche riserva. lat. de plano (dé plà. lat. s. ~ Annientamento di sé stesso. ~ “A penna corrente”: di getto. scorrere’.m. loc. in it. ࡗ Propr. in it.là. del pres. del verbo lat. indica piena corrispondenza all’ordinamento giuridico • Nel diritto internazionale..sòl. loc. usava concludere i suoi interventi in Senato. curriculum vitae ➪ TESTO.18.rium còr. ~ “Sui gusti non si discute”: adagio del latino medievale usato. ~ “Credo per (poter) comprendere”: espressione ripresa dal Proslogion di s. secondo gli storici romani. crepitatio (cre.15).fì.m. equivale di solito a referente (vedi REFERENTE2). per effetto della quale veniva cancellato o distrutto ogni ricordo del personaggio che ne fosse stato colpito. cancellazione del ricordo”: nella Roma antica.tà. con possibilità di imprecisioni od errori: scrivere c.tim) avv. Nel linguaggio comune. ~ “Cartagine deve essere distrutta”: era la frase con la quale. avv. che risale a un verso di Orazio (Epistole 1. lat.m. neutro sost..vi. lat.. cioè fuori del tribunale.dum) loc.pio dis. Oggi l’espressione viene usata a proposito della revisione totale di avvenimenti del passato o della cancellazione del ricordo di personaggi un tempo famosi.clè. ~ “Corso”: andamento ritmico del periodo.ge) imp. di designare ‘designare’. s.ie.nà. ~ “Quanto al diritto costituendo”: nel linguaggio giuridico. del verbo lat.tàn. 1.. lat. Deo gratias ➪ TESTO.tis /–tsjo/) loc. codificato alla fine del secolo XI nelle Artes dictandi. ࡗ Propr. lo stesso che crepitazione (➪ TESTO). indica una situazione “di fatto”. lat.. s. 2.. ‘di diritto. a proposito di notizie o informazioni di seconda mano. pass. extragiudizialmente. de relato (dé re. lat. avv. del pres. ~ In linguistica. lat. ind. ࡗ Propr. crucifige (cru. legalmente’. s. con un giudizio attento.re còn. l’ammontare degli interessi maturati giorno per giorno dalla data d’inizio del godimento. s. 1.lèn.3167 credo ut intelligam (crè. in it. de cuius (dé cù. riae /–tsjo… –rje/) loc.dis) loc. ~ “Delitto di lesa maestà”: l’espressione individua nel diritto moderno qualsiasi delitto contro la sovranità.rum /on ɔ–/) loc. (a una persona o a una cosa). ~ “Con una presina di sale”. 1. de iure (dé iù. lat.nò.prì. i.si. ‘nella realtà.le. cursus (cùr. in it.sae ma. 1.fi.men lae. del verbo lat..do) loc.. in it.m.nù. ➪ TESTO. estens. il funzionario laico cui la Chiesa affidava la tutela dei suoi beni e dei suoi diritti secolari. pass.. cupio dissolvi (cù.m. s. in it.tio cà. s. cum grano salis (cum grà.m. “il giorno dell’ira”.mi. neutro sost. in it. ࡗ Comp.di. “Di fatto. c.tio /–tsjo/) s. lat. del lat. sing. o anche di fretta. lat. lat. in it..cu. ~ Lo stesso che denotatum. in it. denotatum (de.f. ~ Passaporto ecclesiastico rilasciato dal vescovo a un sacerdote della propria diocesi peché venga accolto provvisoriamente in un’altra diocesi: concedere il discessit.li) loc. avv. lat. in it..rèn. lat. i. s.. mediev. del perfetto del verbo lat. ~ “Basta di ciò”: locuzione usata come riflessione sul fatto che la discussione o l’argomento sono esauriti e come invito a passare ad altro.pi. de iure condito (dé iù.no. 1. ࡗ Der. ~ “Difensore del vincolo”: speciale organo della giurisdizione ecclesiastica cui è demandato il compito della difesa del vincolo nelle cause matrimoniali. in it. tuttora in uso nel linguaggio notarile.to) loc.go /–t a–/) loc..lis) loc. 1.m. 2. discedëre (‘andarsene’). in it. non riconosciuta nell’ordinamento giuridico • Nel diritto internazionale. de profundis ➪ TESTO. s. de cuius hereditate agitur ‘della cui eredità si tratta’. la perdita completa del ritmo delle pulsazioni cardiache. che era il palco elevato del tribuno. in it.re) loc.es ì. avv. in pratica’: de facto chi comanda è lei. viene usata a proposito di discussioni su questioni futili o di argomentazioni capziose (più comune la traduzione italiana: questioni di lana caprina). lat. Anselmo e invocata per asserire la priorità della fede sulla ragione nel conoscere.tèl. era incaricato di salvaguardare i diritti della plebe nei centri urbani.. delere (‘cancellare’). considerarla già morta o perduta. currenti calamo (cur. in it.tum) s. scient. in it. caratterizzato da clausole o successioni di accenti.m.tà. i. ➪ TESTO. delirium tremens ➪ TESTO. distrutto”: annotazione usata un tempo tra le abbreviazioni tipografiche per indicare che una o più parole andavano cancellate.gnà. loc.neutro lat.no sà. s. Diluvium ➪ TESTO. 2. p. ~ “Difensore della Chiesa”: nel Medioevo. lat. ࡗ Propr. ~ “Quanto al diritto costituito”: nel linguaggio giuridico.siae /–zje/) loc.mò. loc.. acerrimo nemico di Cartagine. dietim (di. s. ~ “Sulla lana delle capre”: la frase latina.ius) loc. cantare il D. de iure (“di diritto”) o a questa contrapposta. di currëre ‘correre. in it.. di denotatus. ࡗ Propr.

Sede.lia de.tus) s. 3. ➪ TESTO. anche se è più probabile la sua origine latina) viene ripetuto spec. 2. ~ “Dividi e domina”: la rivalità dei popoli soggetti giova a chi vuol dominarli. avrebbe tracciato. lat. omettere.quà. in it. il termine viene accostato a nomi di personaggi che. loc. ~ “All’improvviso”. ex aequo ➪ TESTO. il modo secondo cui si viene configurando la scrittura..tù.cit) terza pers.. di apparati o note. del verbo lat. lat. docet (dò.di.pl. loc.sta /–tsjo… –tsjo/) loc.. in it.num èst /u–/) loc. dura lex sed lex (dù. ~ “Dalla parte avversa”. del pres. il motto (tradizionalmente attribuito a Filippo il Macedone. lat.pe. XIX.tà. spec. loc. Concessione di un favore accompagnata dalla previsione o dalla pretesa di un contraccambio. avv. dramatis personae (drà. lat.m. lat. et ➪ TESTO. spesso polemicamente. lat.sen... loc.spu.. 4.neutro pl.tio /–tsjo/) s. in it. (nella forma tarda) del verbo lat. ~ “Disposizione”: nella retorica classica. lat.ta) s. ex novo ➪ TESTO. avv.lìc. dulcis in fundo ➪ TESTO. lat. Nel diritto romano.tì. la prima edizione di un’opera e. In diritto amministrativo.men. il visto di esecutività apposto da un’autorità superiore ai provvedimenti di un’autorità gerarchicamente inferiore.m. editio minor (e. avv. ~ “D’ufficio”. “abbia corso”. Il riconoscimento.. in it.dus in rè. est (èst) terza persona sing.tis per. in it. in it.mà. estratti”: passi scelti di una o più opere di un autore. signore assoluto. e.m.rà. lat.ge) loc.vi. s.m. “tratto”. o provvista. loc. s.. avv. ex adverso (èx ad.f. ind.sà. accusa manifesta”: notissimo adagio di origine medievale.ma. exequatur (e.) in luogo della forma italianizzata eccetera (➪ TESTO). la terza parte dell’arte retorica (insieme a inventio.sì. o priva. espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di qualcosa che viene fatto (o che si compie) in tacito e rutinario accordo con una prassi amministrativa. accusatio manifesta (ex. avv. ࡗ Der.mì. in it. spec. ࡗ Propr.ra) loc.f.. ego ➪ TESTO. In diritto. c’è”) che.re hu.tur) terza pers.de ét ìm. sulla porta della cantina di un’osteria.pl. in it.cu. ex consuetudine (èx con. ~ “Sbagliare è umano”: adagio scolastico che continua perseverare autem diabolicum (“ma ostinarsi nell’errore è diabolico”).dì. ~ “Per esempio” (meno com.. disputatio (di.cio) loc. Nella terminologia medica latina.lia) loc. ~ “Cose scelte..pli cà.f. Nel diritto internazionale. in it..ra lèx sèd lèx) loc. e attr. avv.cù. ~ “Al contrario. exempli causa (ex. .. nelle antiche edizioni di opere drammatiche.sa /e z εm–/) loc. la seconda delle cinque grandi partizioni dell’arte retorica (insieme a inventio. loc. prima dei Patti Lateranensi necessario alla validità ed efficacia di un decreto della S.. lat.m. senza preamboli. conferiscono prestigio o valore di esempio a comportamenti o fatti o discorsi: Stevenson docet: l’arte dello scrivere è omettere. lat. avv. risalente ad Orazio (Satire 1.tio /–tsjo/) s.. che invita alla moderazione e all’equilibrio. ~ Vino bianco di Montefiascone (presso il lago di Bolsena). oggi.u. excursus ➪ TESTO. usato nel linguaggio corrente a proposito di precisazioni attribuibili a cautela eccessiva o sospetta.cet) terza pers.ra) loc. memoria e actio). lievemente aromatico. un domestico del vescovo tedesco Giovanni Fugger (XII sec. ~ “E (cose) simili”: locuzione usata spesso in luogo della forma italianizzata.dì. lat.èm. ecce homo ➪ TESTO.sue. lat. ~ “Scu- sa non richiesta.pli.. s.f..to) loc. ex officio (èx of.te) loc. in it. In paleografia. quasi asciutto. do ut des (dò ut dès) loc. ma è la legge”: massima del latino medievale con cui viene perentoriamente affermata la necessità morale di sottostare a una legge. Esempio inventato per rendere più chiara una esposizione. di exempli gratia). cong. rispetto a questa.fì. s.rùp. l’elenco dei personaggi. lat..rio) loc. est est est (èst èst èst) loc. loc. in it. lat.èm.ti /–tsj a–/) loc. ex abrupto (èx ab. omettere. consistente nella discussione tra maestri. avv. avv. elocutio. in it. correzione congetturale di un testo.m.pl. formula imperativa per esprimere concessione.bus) loc. s. s.m. dominus (dò. ex actis (èx àc..3168 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z dispositio (di. a norma di legge”: espressione del linguaggio giuridico. in it.tio mì. a proposito di discorsi o allocuzioni iniziati all’improvviso. nel linguaggio corrente.m. anche se severa. espressione del linguaggio giuridico che significa “sulla scorta degli atti di cui si dispone”.xe.te. ~ In filologia. ex lege (èx lè. 2. sing. ~ “C’è una misura nelle cose”: formula. ࡗ Propr. del verbo lat.ceps /–tsjo/) loc. explicit (èx. fè.tio prìn. lat. ex libris ➪ TESTO. ~ “Elementi essenziali del delitto”: nel linguaggio giuridico. in it. errata corrige ➪ TESTO. lat. di un apparato critico. a proposito di chi detiene un’autorità assoluta in un determinato ambito: il dominus di Cosa nostra.f. ex ➪ TESTO. epressione del linguaggio giuridico che significa “proveniente dalla parte avversa”. ~ “Per esempio” (più com. 1. epressione del linguaggio giuridico. ~ “Dagli atti”.ior /–tsjo/) loc. elocutio (e. del pres. ~ “Dura è la legge. editio maior (e.sò. loc..tis) loc. alla fine di enumerazioni per indicare un generico rapporto di affinità. 1. loc. ind. “do perché tu dia”. in it.pli grà. ~ “Padrone. s. lat. appunto. ~ “Per la legge. ~ “Prima edizione”: nel linguaggio filologico. ~ “Elocuzione. lat.so) loc. 1. lat. Visto di approvazione dello stato italiano. et cetera (ét cè. edizione di un testo meno ampia rispetto a un’altra (editio maior). et similia (ét si. proprietario”. oggi usata nei telegrammi per distinguerla dalla cong.nor /–tsjo/) loc. errare humanum est (er. in relazione con lo strumento impiegato e l’inclinazione del foglio rispetto a chi scrive. divide et impera (dì. 1. ex ante (èx àn.plum fìc. avv.dì. secondo la prassi dei retori antichi. lat.f.1. ~ “Secondo la consuetudine”. sing. con la quale essa rivendicava il primato di antichità della propria università tra le città italiane.èm. est modus in rebus (èst mò. lat.nae /–ne/) loc. esse (‘essere’) ~ Forma verbale corrispondente all’it. editio princeps (e. grande amatore dei vini italiani. del verbo latino exëqui. dispositio.spo.tum /e z εm–/) loc. autorizzazione • part. per sottolinearne la squisitezza. rispetto a questa. da parte della magistratura italiana. exemplum fictum (ex. su un dato tema. excerpta (ex. in it. locuzione con la quale si indica il tipo di contratto che si configura quando la prestazione già eseguita e quella che si aspetta in cambio consistono nel trasferimento di proprietà di qualcosa.f. ~ “Disputa”: esercitazione accademica di filosofia scolastica. cioè chi vuole comandare deve mettere gli altri in discordia tra loro.trà...mi. loc. erga omnes ➪ TESTO. dell’efficacia di una sentenza civile straniera. in it. l’atto con il quale uno stato riconosce la nomina di un console straniero nel proprio territorio. affinché sia garantito il bene comune.m.cèrp. 1. in it. espressione del linguaggio giuridico e filosofico. ex contrario (èx con. s. pubblicati come testo autonomo. convalida. il termine latino viene oggi usato. loc. in it.ne) loc. “I personaggi del dramma”: didascalia che precedeva. 2. s. ind. s. 2.. ex cathedra ➪ TESTO. del pres.tio mà. spec.nus) s. apportata dove la tradizione non appare accettabile.cu. avv. essentialia delicti (es. in it. in it. excusatio non petita.tio nòn pe.. sing. con allusione ai metodi politici della casa d’Austria nel sec. explicare (‘terminare’). ~ “E le (cose) rimanenti”: locuzione usata spesso (anche abbreviata in etc. del pres. in it.. avv. ~ “In un momento anteriore”: prima della scadenza convenuta o del maturare di un evento (spec.). tipica delle università medievali. lat. I protagonisti di un avvenimento singolare. lat. lat.tià. di emendare ‘liberare da imperfezioni o difetti’. edizione di un testo più ampia rispetto a un’altra (editio minor).sà. cioè “c’è.m. fig. con la loro attività o semplicemente con la loro notorietà. c’è. lat. ductus (dùc. lat. cioè la scelta e la combinazione accorta delle parole che formano il discorso. secondo la tradizione il nome deriva dal triplice segno (est est est... generic.vèr.f.106) ma già ricorrente nella cultura classica greca e latina. 2. lat. espressione”: nella retorica classica. s. exempli gratia (ex.ta ac. ࡗ Propr.tio ma. in it. emendatio (e..tio /–tsjo/) s. o tra maestri e allievi. docere (‘insegnare’) ~ “Insegna”: la parola è tratta dalla divisa medievale della città di Bologna (Bononia docet). corrisponde a dotto1 ➪ TESTO. è. in particolare. gli elementi la cui presenza è indispensabile per la sussistenza del reato. lat. in it. lat. s. di exempli causa). lat.tia /e z εmpli r atsja/) loc.tio /–tsjo/) s. ~ “Edizione minore”: nel linguaggio filologico. di un classico o un testo medievale stampato nel secolo XV o nella prima metà del XVI. “Esempio immaginario”: ipotesi addotta a sostegno di una tesi.lo. ~ “Edizione maggiore”: nel lin- guaggio filologico. invece”.dà. loc. di color giallo paglierino. nel linguaggio economico).ni. memoria e actio): riguardava essenzialmente l’ordine in cui vengono presentati gli argomenti e i temi del discorso. lat. secondo la legge.

fès.neutro lat.. s. lat. ➪ TESTO. Eneide 3. fractio panis (fràc. ~ “In flagrante delitto”: nel linguaggio giuridico l’espressione viene usata a proposito di chi viene colto nell’atto di commettere il reato. spec. il sacramento dell’Eucaristia. in it. scient.. quando un importante impegno ci aspetta. flagrante delicto (fla. fugit irreparabile tempus (fù.là. folium ‘foglia’.. è stata da subito sentita come una riflessione sull’ineluttabile trascorrere del tempo. class. lat. lat. senza alcun valore né significato. extra (èx. finis Poloniae (fì.tra) prep. frangar non flectar (fràn. ~ “Affrettati con lentezza”: espressione ossimorica attribuita. iu.. lat.na àd. ~ “Confessione fittizia”: espressione del linguaggio giuridico che definisce quel particolare tipo di confessione che si considera resa quando la parte da interrogare non compare davanti al giudice (o comunque si rifiuta di rispondere). 2. anche se piacevoli. spec. flavére ‘esser biondo’. lat. finis coronat opus (fì. ~ “Favore”: termine frequente in alcune locuzioni latine del linguaggio giuridico nelle quali indica o definisce una situazione riconosciuta di vantaggio (per es. viene ancor oggi usata. focus (fò.ta con. flos aquae (flòs à. di origine medievale.lìc. pubblico’. “Di proposito..tù. usata. ex voto ➪ TESTO. lat.. ~ “Fine”: voce con cui i bidelli nelle scuole annunciavano lo scadere del tempo destinato alle lezioni.m. ~ La scorza esterna. loc.rae /–re/) loc.. che con queste parole invitava i suoi comandanti a muoversi velocemente ma con circospezione. in it. avv. lat.cis) loc.m. che determinò la fine dell’esistenza autonoma dello stato (fino al 1918).ma vò.ti. fortunate senex (for. scient.. ➪ TESTO alla voce fellazione. fiat ➪ TESTO. evento di gran lunga più importante e significativo per l’umanità del male che l’ha reso necessario.lium) s. s. parola vuota. fortes fortuna adiuvat (fòr. loc. anche banalmente.).3169 ex post (èx pòst) loc.f. forma mentis ➪ TESTO. come l’invasione hitleriana del 1939. 1. lat.vè.f. che nasce come un invito a non perdersi in digressioni. all’imperatore Augusto.. inutile chiacchiera.niae /–nje/) loc. flavedo (fla. lat. favor (fà. fellatio (fel. il modo di dire è tuttora vivo nel linguaggio corrente. s. prezzo ex post.f. lat. lat. l’espressione fa riferimento alla tradizionale raffigurazione della fama come essere alato. loc.vat) loc. ~ “Spezzatura del pane”: il gesto rituale del padre di famiglia che spezza il pane all’inizio del pasto. ࡗ Comp. che nel Nuovo Testamento Gesù compie nell’ultima cena istituendo l’Eucaristia. favor legitimitatis.ri) loc. ~ “Fiore di ferro”.tar) loc. ~ “Ultimo argomento”: lo stesso che ultima ratio (vedi la voce)..ris /–tsjo/) loc. o s. della buccia degli agrumi. viene a volte ancor oggi usato per significare che il miglior coronamento di un’opera è il portarla a conclusione e che essa va giudicata solo alla fine. s. scient.neutro lat. rà.at lux) loc. foetor hepaticus (foe.re. lat. estens. ~ “Finzione del diritto”: espediente giuridico per cui una norma viene applicata a un caso diverso da quello per cui era stata emanata. di ex e l’ablativo di professus ‘noto. fictio iuris (fìc. in it.te de.f. ne rimane traccia in alcuni toponimi quali Finistère (dipartimento francese all’estremità occidentale della Bretagna) o il Cabo de Finisterre (promontorio della costa atlantica spagnola).. in it.lò. come molte altre legate al tempo e alla sua veloce corsa.te sè. lat.m. pur anziano.. per il quale i concetti universali (secondo la testimonianza di sant’Anselmo e di Abelardo) non sono altro che un “fiato di voce”. finis terrae (fì.. quindi. lett. tipico dell’agape ebraica e cristiana.m.3) con le quali ha inizio il racconto della creazione: subito dopo il cielo e la terra.la) s. lat. Per fas et nefas. in it. ~ “Fortunato errore”: a proposito di un bene indirettamente prodotto da un male. avv. per sottolineare un’irriducibile fermezza o intrasingenza. costretto ad andare esule • L’espressione viene a volte ripetuta ancor oggi per esprimere. in it.tio /–tsjo/) s.nis co.rò. ~ “Fior d’acqua”: in botanica.pa. a volte assunto come insegna di testate giornalistiche che si propongono come battagliere e ‘tutte d’un pezzo’ o di associazioni (per es.f. da cui trae origine l’infezione secondaria o focale. “La fine della Polonia”: è l’esclamazione attribuita al comandante polacco Tadeusz Kosciuszko (1746– 1817) dopo la sconfitta di Maciejowice (1794). di colore bianco rosato. in it.nis /–ktsjo/) loc. facies ➪ TESTO.. Dio creò la luce. nel linguaggio giornalistico.na lèn. lat. prob. l’espressione (nella sua formulazione completa) secondo i padri della Chiesa allude al peccato originale che è stato riscattato dal sacrificio di Cristo. ࡗ Dal lat.tio pà.. ~ “Fetore epatico”: l’odore sgradevole che emana dalle persone affette da grave insufficienza epatica.. il risultato è il coronamento dell’opera”: il motto.ma rà. gialla e lucida.lat) loc. per commentare la rapidità con cui ci si avvicina alla vecchiaia o anche. avv.neutro lat. s.. fama volat (fà. 2.bu.stì.nat ò.rum) s. rappresentante del nominalismo medievale. ecc. in it. acta est fabula. provvisa straordinaria riproduzione in questi organismi. s.tio iù. ࡗ Propr. extra moenia ➪ TESTO. ficta confessio (fìc.m.fès.vor) s.cus /f εtor e–/) loc. immagine che vuole sottolineare la velocità con cui le notizie si diffondono (cfr.pà. ha possibilità di godere ancora moralmente e finanziariamente delle gioie della vita. ➪ in frasi proverbiali: lupus in fabula. s. flatus vocis (flà. ‘a diritto o a torto’. fas (fas) s.46). lat. Con autorevole compiutezza: trattare ex p. la ‘norma giuridica’).lix cùl. minerale: varietà di aragonite concrezionata in forma coralloide. lat.sio) loc.nà. ~ Fondamento minimo di un’azione giuridica. scient. in it. p. addensamento di Alghe Cianoficee alla superficie di laghi e di stagni.m. ~ In medicina. in it. TESTO. ultimo atto della spartizione della Polonia tra Austria. sentimenti di affettuosa invidia nei confronti di chi. focus ‘focolare’ attraverso l’inglese. compare come iscrizione su meridiane e orologi.284). fiat lux (fì. nel linguaggio economico): risparmio ex post. ~ “La fine della terra. lat. non attribuibile a un determinato gruppo di piante. s. lat. ~ ”La fama vola”. in it.bi. nel linguaggio giornalistico. in banali giochi di parole relativi all’industria automobilistica torinese della FIAT e alle sue vicende. s. in it. lat. per i cristiani.gar nòn flèc. ~ “O vecchio fortunato”: è l’esclamazione che il pastore Melibeo rivolge a Titiro nella prima egloga di Virgilio (Egloghe 1. l’espressione si deve al filosofo e teologo francese Roscellino da Compiègne (sec. la locuzione viene usata a proposito di un momento storico contraddistinto dalla fine di un’entità statale o dall’esaurimento di un regime o di un modello politico (finis Austriae. è la forma contratta delle espressioni fumus persecutionis A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z . 2. come invito a non perdere tempo • Anche questa frase. in it. extrema ratio (ex. ‘norma di carattere religioso’ (contrapposto a ius. e attr. lat.to) loc. dovuto all’im- fabula (fà.tu. ➪ TESTO.f.te) loc. è il nome di una loggia massonica). ~ “In un momento posteriore”: relativamente a quanto ormai stabilito o maturato (spec. ࡗ Dal lat.. forum (fò.m.tio /–tsjo/) loc. dallo storico Svetonio.cus) s. Presso i Romani.nis tèr. l’espressione è stata ripresa a proposito di uno dei tanti momenti della travagliata storia di questo paese. e s.git ir. ~ “La fine corona l’opera. volutamente”: parlare ex p. per esempio Virgilio. s.tes for.. s. ࡗ Dal lat. finis Jugoslaviae. lat.tor he. ~ “Fugge irreparabile il tempo”: la frase virgiliana (Georgiche 3.nex) loc. agg. loc. lat. folium (fò.m. scient. finis (fì. lat.. flos ferri (flòs fèr. il confine del mondo”: l’espressione viene usata a proposito di luoghi o territori posti agli estremi limiti delle terre conosciute. in it.121). s.trè.m. ~ “Mi spezzerò ma non mi piegherò”: motto gentilizio. lat. di profiteri ‘professare’. pass. focolaio d’infezione preesistente nell’organismo e quasi sempre latente.. avv. favor debitoris.. 1. sul fatto. felix culpa (fè. XI).f. finis Italiae).m. “legge divina”. contrariamente a lui. spesso con una sfumatura negativa per sottolineare la repentina e incontenibile diffusione delle voci.. se così si può dire.nis) s.m. Più generic. eccl. lat. Russia e Prussia. s.f. fumus (fù-mus) s.. in it. favor libertatis. s.pa) loc.f. lat. ~ Impronta fossile di foglia o di epidermide. per commentare il fatto che Titiro conserverà il suo campo. vedi le voci.pus) loc. ~ “La fortuna aiuta i forti”: motto proverbiale già in latino sia in questa formula (dalla forte allitterazione fortes–fortuna) che nel più fortunato adattamento audaces fortuna adiuvat (vedi la voce).quae /–kwe/) loc.m.m. ~ “Emissione di voce”: mera emissione di voce. lat.pus) loc. festina lente (fe. l’espressione compare spesso ancora oggi. lat.tus vò.m. ex professo (èx pro. dalla radice di fari ‘parlare’. in questo caso vengono dal giudice ritenuti come ammessi i fatti dedotti nell’interrogatorio. se si tratta di pettegolezzi o di indiscrezioni.do) s. lat. in it.. in it. ~ “La luce sia”: sono le parole della Bibbia (Genesi 1. successivamente.le tèm. cioè niente più che la loro formulazione verbale.so) loc. in it. in it.nis Po. un argomento. 1...gràn. con altro senso.

del pres.428–429.tò.9) citate per sottolineare il valore educativo della storia e l’importanza dello studio degli avvenimenti passati per comprendere il presente. al nome di qualche personaggio famoso e potente. sing.bè. oppure è legato.à. il probabile buon fondamento giuridico di una pretesa. 2. ispirato alla morte del figlioletto Dante.. in it. ~ “Questo era nei miei desideri”: le parole iniziali di una famosa poesia di Orazio (Satire 2. In vari linguaggi tecnici indica la situazione o condizione di ‘immediatezza’ propria dell’attualizzarsi di un fenomeno o di un processo: per esempio l’hic et nunc del rapporto terapeuta–paziente nella seduta psicoanalitica. hic et nunc (hic ét nunc / ik/) loc. 1. estens.ber / ɔ–/) loc.stò. l’espressione viene ancor oggi usata per mettere alle strette un millantatore e anche. habitare (‘abitare’).li) loc. più genericamente. La locuzione gode di particolare fortuna nel linguaggio giornalistico (anche in traduzione italiana) per sottolineare l’immediatezza di un’azione o la rapidità di una decisione: nell’età dell’ansia tutto è “hic et nunc”. s. lat. hic Rhodus. ~ “La Grecia conquistata conquistò il fiero vincitore”: si tratta di un verso di Orazio (Epistole 2. ~ “Qui è Rodi. nel linguaggio giornalistico..dè. del cong. lat. pl.tèn. lat. parole ciceroniane (De oratore 2. conquistatori con le armi. in it.gì. hic sunt leones (hic sunt le. sentore”. L’espressione viene usata.ò.pi. ind. dalla prima parola dell’introito della Messa (cfr. Oggi.tur / r ε–/) loc. si annunzia l’avvenuta elezione di un pontefice: nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam (“vi annuncio una grande gioia: abbiamo il papa”). o per commentare il fatto che certe cose sono andate proprio come ci si aspettava o ci si augurava. “Gente. estens. a. ➪ TESTO. lat..pam /abε–/) loc. polemicamente. specialmente dannosi.ci) loc. del pres. gaudeamus (gau.mus pà. Graecum est non legitur (Grae. 3. “qui e ora”.dus.mo fà. schiatta”: nel mondo romano il vocabolo in- habeas corpus ➪ TESTO. si tratta delle parole che i glossatori ponevano a margine dei codici quando nei brani comparivano parole o frasi greche • La formula viene talvolta usata nella lingua corrente a proposito di dichiarazioni (o di dimostrazioni) di totale e ingiustificata ignoranza.m.m. propria o altrui. habere (‘avere’) ~ Forma verbale corrispondente all’it. bensì perfettamente rispondente ai requisiti del “giusto mezzo”. il termine viene usato col significato generico di ‘clan’.ris) loc. habet (hà. a proposito dei fanciulli strappati anzitempo alla vita) e viene usata con valore epigrammatico per commentare la morte di un bambino. Lettera di S.m. ࡗ Propr. del verbo lat. che può provocare la ripetizione continua di un’azione sia come elogio della perseveranza in quanto mezzo per ottenere qualcosa altrimenti difficilmente raggiungibile.mus con. “Qui e ora”: subito. herpes ➪ TESTO. gaudere. lat. sentore di buon diritto”: nel linguaggio giuridico è la “convinzione della possibilità dell’esistenza di un buon motivo giuridico” circa l’esito finale di una causa. homo faber (hò.. lat. più spesso (fig. e qui facci il salto”. non troppo grande né troppo ricco. lat..3170 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z e fumus boni iuris (vedi le voci). lat. scherz. s. lat.. habemus papam (ha.f. s. la superiorità delle arti liberali o della poesia (o anche semplicemente dello stile e dell’educazione) sulla forza bruta e sulla prepotenza.. s. habitat (hà. di gaudere. e specialmente di un salto da lui fatto a Rodi. il concetto è quello classico del carpe diem (vedi la voce) e del laurenziano “quant’è bella giovinezza… chi vuol esser lieto sia”. fundus oculi (fùn. baldoria’: stare in g. “fumo. 2. il petrarchesco: Ben provide Natura al nostro stato / quando de l’alpi schermo / pose fra noi e la tedesca rabbia).). 1. La locuzione viene usata per alludere all’incombere di un grave. historia magistra vitae (hi. e qui salta!”: si tratta della traduzione latina di un’espressione di Esopo che racconta come un personaggio che si vanta di mirabolanti imprese.mus) prima pers. in italiano vi corrisponde il proverbio “a goccia a goccia si incava la pietra”. ha. dem) loc.ror teu.: la terza dell’Avvento. 2.nes / ik/) loc. ~ “La goccia scava la pietra”: frase proverbiale già presso i latini. gutta cavat lapidem (gùt. lat. s. hiatus ➪ TESTO. ~ “Furore teutonico”: l’espressione è del poeta Lucano (Farsalia 1. ~ “La storia. alternanza ritmica di contrazione e dilatazione del muscolo della pupilla.m.cia càp. ben presto proverbiale per commentare il fatto che i Romani.cus) loc.bo) loc. ࡗ Dal gr. 1. in virtù del notissimo sonetto carducciano che reca questo titolo. in it. per alludere alla presenza di una difficoltà e alla necessità di affrontarla. nella quale il poeta ringrazia Mecenate per il dono che gli ha fatto di un podere nella Sabina.rat in vò. .m. lat.rum vic. immediatamente. 1. cioè la retina e la papilla ottica. o a difficoltà di orientamento oppure. ~ “Fumo. lat.um /ab ε–/) loc. ind.re mèr. usata sia come invito a riflettere sugli effetti.de. in it. hoc erat in votis (hòc è.ni iù. ~ “[Li] immerse in una morte prematura”: l’espressione è un emistichio virgiliano (Eneide 6. e ribadire.rem cè. terminato il conclave.vat là.6). del verbo lat. a proposito di un argomento o di un problema.. sia messo alle strette dall’interlocutore che seccato esclama: “qui è Rodi. “Qui ci sono i leoni”: legenda che si riscontra nelle antiche carte geografiche dell’Africa per indicare le regioni non ancora esplorate del continente e quindi ignote (la stessa scritta si trova su una cartolina italiana del 1911 per la campagna di Libia). non si legge”: assioma medievale che dimostra in quale conto fosse tenuta la lingua greca in Occidente prima dell’Umanesimo.1.tae /ist ɔrja… –te/) loc.mus bò. come si osservano dall’esterno con l’oftalmoscopio. lat. sentore di persecuzione”: nel linguaggio giuridico è la possibile volontà persecutoria da parte di un organo inquirente. ~ “Godiamo”: la voce latina. e. 2. per sottolineare con enfasi una nuova nomina o l’assunzione di una dignità o di una carica. habitus ➪ TESTO. s.m. 1.ta fè. cuccagna.tis / ɔk/) loc. ~ “Il fondo dell’occhio”. maestra della vita”. ~ “Rallegratevi”: Domenica del g. è usata nel senso di ‘godimento spensierato. sia pure imprecisato pericolo. dividuava l’insieme dei gruppi famigliari che si riconoscevano legati da vincoli di discendenza da un comune progenitore. furono a loro volta ‘vittime’ delle arti e delle scienze della Grecia conquistata • Nel linguaggio corrente viene talvolta usato (spesso in forma ridotta) per commentare. è un elemento importante nella diagnosi di molte malattie non solo oculari. lat.te) seconda pers. ottativo pres. lat. degno delle Olimpiadi.bet / a–/) terza pers. ~ “È greco. s.ne. funere mersit acerbo (fù. híppos ‘cavallo’. “Abbiamo il papa”: sono le parole finali della formula con cui.. furor teutonicus (fù. stra vì. dell’imp. e anche “chi la dura la vince”. del verbo lat. che ne è stata ottenuta la confessione.255–256) ed è attribuita ai soldati di Cesare per descrivere i nemici teutoni. s. ad esso strettamente legato. in it.tem rè. lat. in it.se-cutiò-nis /-tsj ɔnis/) loc. osservabile talvolta in caso di insufficienza della valvola aortica. tratta dall’inizio di un’antifona delle feste solenni (Gaudeamus omnes in Domino) o dall’inizio di un notissimo canto goliardico (Gaudeamus igitur Iuvenes dum sumus).tò.m.bi. sia a proposito di entità astratte che di persone ben identificate. lat.dus ò.pit / r ε–/) loc. habemus confitentem reum (ha. dal Medioevo in poi (cfr. invar.ria ma.ni. 2. all’ignoranza. pl.m. è uno dei requisiti fondamentali per ottenere l’ammissione a determinati benefici (per esempio il patrocinio a spese dello stato) o la pronuncia di certi provvedimenti del giudice (come i provvedimenti cautelari).tat / a–/) terza pers. in it. lat. su due piedi (specialmente a proposito di un ordine che deve essere eseguito senza indugio). Paolo ai Filippesi: Gaudete in Domino semper…). stirpe.ta cà. hic salta! (hic Rhò. ‘popolazione’ (la gens televisiva).sit a. ‘gruppo’.nius lò. la “tedesca rabbia” è immagine tradizionale in tutta la letteratura italiana. ta / ik r ɔdus ik/) loc. ~ “Odore. gaudete (gau. spesso in contesti scherzosi. lat. vengono tradizionalmente usate per esprimere l’intima soddisfazione per il concretarsi di un desiderio lungamente accarezzato. fumus boni iuris (fù. ma anche circolatorie. A proposito di chi ha riconosciuto una propria colpa o si è dichiarato responsabile di qualcosa (anche in contesti scherzosi). gens (gèns) s. hippus (hìp-pus / ip-/) s. sing. che esplica al meglio le Graecia capta ferum victorem cepit (Grae. cèr. metaboliche e cerebrali.bè.cum èst nòn lè. oggi usata nei telegrammi per distinguerla dalla prep. in it. fumus persecutionis (fù-mus per. con riferimento al ritmo di galoppo. con il cronometro tra le mani. è finito il g. s. ~ “Genio del luogo”: espressione con cui nel mondo latino si individuava lo spirito peculiare di un ambiente o di un luogo.cu. fi. hic sal.m.gi.m.. con un senso impreciso e più generico. genius loci (gè. “Abbiamo il reo confesso”: espressione del linguaggio giuridico usata per indicare che l’imputato si è riconosciuto colpevole.156). ~ In medicina. ~ “Uomo artefice”: l’uomo come creatura razionale. usata spesso anche in italiano. in it.

in it. idem ➪ TESTO. loc. usata talvolta con affettazione per indicare la gelosa riservatezza di cui si circonda un artista o uno scrittore relativamente al proprio lavoro.tu /or-/) loc..num pù.neutro lat. tornare in bonis. Secondo C. ࡗ Dal lat. il caso di accessione di mobile a immobile. ~ “Uomo manipolatore”: l’uomo in quanto capace di manipolazioni finalizzate a determinati scopi. dell’imprevisto e incontrollato..rium) s. ‘lì sul posto’) e immediatamente”: si usa per sottolineare. homo novus (hò. lat. 2.m.sèn.go) s. in camera caritatis (in cà. ~ “Giardino chiuso”: espressione biblica tratta dal Cantico dei cantici (4.m.mi.pl.mèn.mèn.dì. Terrore del silenzioso. lat.me. avv. corrisponde praticamente allo stato adulto. tum crì. imago (i.m.co ét im.sus / ɔr–/) loc. loc. lat. in it..mà. lat.mùn. lat.. chi.tì.te) loc. in albis (in àl. 1. un circolo chiuso. rimprovero. ࡗ Dal gr. in buone condizioni di solvibilità: essere.m. 1.mo sum hu. ➪ TESTO. homo habilis (hò.. nell’ordinamento giuridico italiano è una delle cause di invalidità del matrimonio civile (prevista dall’art. lat. locuzione latina usata a proposito di fatti o vicende che destano orrore anche soltanto a raccontarle. loc.12).. honoris causa ➪ TESTO. implantatio (im. spesso citata. secondo una mappa proporzionale. con valore esclamativo.cu.tà.cui / ɔr–/) loc.lo mòr. horror vacui (hòr. homo sapiens ➪ TESTO.di. di homo –inis ‘uomo’. in it. ~ “Scuotimento del capo”: espressione del latino scientifico usata nel linguaggio medico per indicare il parossistico scuotimento del capo tipico dell’epilettico. ~ “In assenza.li.. ~ “Impedimento derivante da un (precedente) legame”. hortus conclusus (hòr. s.G. lat. in it.mo hò.tà.rì. homunculus (ho. 2..bi.m. più genericamente. s.tia /–tsja/) loc. cus / ɔmo e–/) loc. lat.di. s. lat. lat. ‘all’istante’ (vedi la voce). domenica in albis. 1. 2.mi. imago –ïnis ‘immagine’. lat.te) avv. l’uomo considerato nella sua dimensione di evasione dalla serietà e dalla responsabilità della vita.pè. dovuti alla passività nell’accogliere i sistemi filosofici che si susseguono sul ‘teatro’ della vita.ra ca. tribus.sio pè. anche riguardo alle censure e scomuniche il cui condono è normalmente riservato al vescovo o al pontefice. tis) loc.m.. impedimentum ligaminis (im. ~ “Impedimento derivante da un (precedente) delitto”. del disadorno. in it.ror và.pe.dens / ɔ–/) loc. abbia messo radici stabilmente e riceva alimenti dal nuovo terreno. i. per lo più scherzosamente. e usata ancor oggi con tale valore. ~ “Uomo economico”: il soggetto astratto dell’attività economica.3171 sue facoltà intellettive in quanto capace di fabbricare strumenti per adeguare e trasformare la realtà secondo le sue esigenze. estens.bis) loc.ta àl.te) loc. scient.nis) loc.do.nis) loc. una cerchia ristretta.liè. Presunto mostruoso omiciattolo frutto di un procedimento pseudo–chimico indicato da Paracelso (1493–1541). s. ripresa nella concezione pessimistica di Hobbes per sottolineare l’egoismo e la crudeltà propri della natura umana. in it. specus.tus con. delle varie funzioni del cervello umano. anche semplicemente per commentare una cosa che non ci soddisfa.m. tali tentativi possono essere ricondotti all’idea che vi sia un essere umano minatiurizzato all’interno della nostra mente il quale possa interpretare le sue rappresentazioni per conferire loro un senso: ma una simile ipotesi comporterebbe un regresso all’infinito. s.clù. horribile dictu (hor. ~ “Cosa orribile a dirsi”: . in it.tis /–tsjo/) loc. avv. nel linguaggio medico–legale l’espressione viene preferita alla corrispondente italiana. lat. ~ “Subito (propr. l’insieme dei pregiudizi da cui bisogna liberarsi per intendere la natura nella sua vera e genuina essenza: i. perché bisognerebbe postulare un altro essere all’interno del primo e così via. loc. lat. ~ “L’uomo è un lupo nei confronti dell’altro uomo”: espressione proverbiale risalente a Plauto (Asinaria 495).co. lat.me. quella successiva alla domenica di Pasqua. loc. gli errori propri alla stessa specie (tribù) umana. in it. estens.. usata anche in contesti non tecnici. ~ “Senza aver ascoltato l’altra parte.nò. homo oeconomicus (hò. “Terrore del vuoto”: espressione usata nella critica d’arte a proposito di orientamenti pittorici o architettonici che tendono a eliminare ogni spazio vuoto e. idola (ì..mi.ri. che considera ogni aspetto della realtà secondo una visuale ludica (dal titolo di un’opera dello storico olandese Johan Huizinga del 1938).hil a mè a. s. senza sentire la parte avversa”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di quei provvedimenti del giudice che vengono emessi senza che vi sia in atto fra le parti un procedimento di contraddittorio. per primo nella propria famiglia (senza cioè appartenere alla nobiltà) giungeva alle alte cariche dello stato. cioè subito dopo o subito prima in una successione spaziale o temporale..mìs.f. inaudita altera parte (in.tio cà..te. Oggi. “omiciattolo”. in it. pus / ɔmo ɔ–/) loc. s. propr. in attivo. ࡗ Der.pi. cong.m.f. in it. che restano così privi di una giustificazione definitiva.gà. ~ “In buone condizioni”: nel linguaggio giuridico–economico. nell’ordinamento giuridico italiano è una delle cause di invalidità del matrimonio civile (prevista dall’art.vus / ɔ–/) loc. avv.f. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z iactatio capitis (iac.nis) loc.mo lù.. i. in contumacia”. Rappresentazione. avv. lat. quindi.la) s. lat. in it. immagine idealizzata di un amore infantile. avv. espressione propria del linguaggio giuridico. s. lat.. immissio penis (im. class. Con altro senso ricorre talvolta per riconoscere. l’esigenza che un ordine venga eseguito senza porre tempo in mezzo.bi. lat. ~ “Uomo giocatore”: in antropologia. con un misto di umiltà e di autoindulgenza. Potere esteso. lat.mo nò. avv. s. ~ Secondo il filosofo inglese F. s.lis / ɔmo a–/) loc.pe. eccl.. caratterizzato dalla maturità sessuale e dall’attività riproduttiva. 2. Creatura di proporzioni mostruosamente ridotte e deformate. 2.m. o ancora..tio /–tsjo/) s.. fori. Bacone (1561– 1626). hysteron proteron ➪ TESTO.ra pàr. s. ~ “In [vesti] bianche”: attributo liturgico dei giorni della settimana successiva alla Pasqua (perché in antico i neofiti battezzati il sabato santo vestivano di bianco per otto giorni).pri. imperium (im. assoluto ed arbitrario. homo sum humani nihil a me alienum puto (hò.tà. part. eídóla..plan. del pres. dovuti alla conformazione psichica e alla natura del singolo individuo prigioniero di sé stesso (‘spelonca’ a ricordo dei prigionieri della caverna platonica).mà. in it. in it.le dìc. tuttora influente sulla psiche dell’adulto. in it. in it.lus /o–/) s. 1. immediate (im.m. del verbo lat. homo homini lupus (hò. dovuti alle relazioni umane e dunque ai linguaggi. imprimëre (‘stampare’). tum li.m. di imperare ‘comandare’.m. ictus ➪ TESTO.mi.me. i. in it. “Uomo nuovo”: presso gli antichi Romani. acquisiti attraverso l’umano commercio (‘foro’ cioè ‘mercato’). ~ “Immediatamente”. L’ambito di potere dei più alti magistrati romani. in it. ࡗ Der. loc. in it.. id ➪ TESTO. 3.nis) loc. s.mo oe. in absentia (in ab. estens. avv. la debolezza propria dell’uomo.neutro pl.tis) loc.. in filosofia della mente. loc. s.au. in articulo mortis (in ar. humus ➪ TESTO. lat. oggi esclusivamente nell’espressione illico et i. sing. avv. ~ “Introduzione del pene”. avvertimento fatto confidenzialmente all’interessato per evitargli una spiacevole pubblicità. o anche la chiusura totale di un ambiente nei confronti di persone desiderose di entrare a farne parte. lat. persona che abbia raggiunto una notevole posizione superando i limiti della propria classe sociale.mo hà. theatri.f. in bonis (in bò. ogni teoria che spieghi i fenomeni mentali attribuendoli a una sorta di agente interno le cui proprietà essenziali coincidono con i fenomeni da spiegare. ~ “Sul punto di morte”: dell’assoluzione che il sacerdote può concedere al credente che si trovi in imminente pericolo di morte. ~ “Nella camera della carità”: di comunicazione. in alto loco ➪ TESTO. in it. in it. Jung (1875–1961). imprimatur (im. 88 del Codice Civile): “non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l’una è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra”. mediev..ni lù. id est ➪ TESTO. illico et immediate (ìl. 86 del Codice Civile): “non può contrarre matrimonio chi è vincolato da un matrimonio precedente”.to / ɔmo… um ani n iil/) loc.tur) terza pers.ni nì. moderno ~ “Piantamento”: nella terminologia moderna del diritto romano. homo ludens (hò.dià. quelle motorie e quelle sensoriali ~ Fallacia dell’h. nel quale è uno degli elogi rivolti dallo sposo alla sposa. 2. eccl.cu. a sovraccaricare l’ornamentazione. in it. 1. 1.mà. L’ultimo stadio della vita postembrionale degli Insetti. loc. che si ha quando un albero. piantato in suolo altrui. lat. lat. “Sono un uomo e non considero estraneo a me niente che sia umano”: espressione proverbiale latina. impedimentum criminis (im. lat. a livello euristico. usata per esprimere la disponibilità umana a ogni tipo di esperienza o la spinta verso un atteggiamento di solidarietà degli uomini tra di loro.dià. lat. ibidem ➪ TESTO....

in iure cessio (in iù.. dè. attr.ces / ɔk/) loc. in saecula saeculorum (in sae. s.pit) terza pers. ~ “Indice”: ancora adoperato.o) loc. del potere”. in it. del governo.ti.lium) loc. avv.tu) loc. e attr. 2. lat..tu) loc. lat.la) s.la) s. in it. loc.. in it.bam /s il–/) loc.stru. caduto ammalato durante un viaggio in Italia: scambiato per un pezzente. lat.è. Nel linguaggio corrente. s. ~ “Cosa incredibile a dirsi”: la locuzione viene usata. in latino. ricorso in i. con altro senso. lat. index (ìn.re) loc. in syllabam (in syl. in mente Dei (in mèn. dell’interesse’: entrare in medias res. Nel linguaggio assicurativo.biis àb. in memoriam ➪ TESTO. avv.. a proposito di fatti o vicende che destano meraviglia o incredulità anche solo a raccontarle. scherz.dì.bio prò rè.m. accompagnate dall’indicazione del luogo dove compaiono). ~ “In una (sola) sillaba”: di verso catalettico ridotto ad una sola sillaba con ictus..po. loc. avv. avv. in primis ➪ TESTO.li. viene usata come esortazione alla moderazione (spesso sentita anche come invito alla mediocrità). avv. index verborum (“indice delle parole”). 1. in it. 2. lat. in it.tum) s. loc. il cammino”.da ve.cu. avv. in it. insula1 (ìn. loc. intelligenti pauca (in. anche le locuzioni italiane “a buon intenditor poche parole” e “chi ha orecchi per intendere intenda”.. in it. ~ “In qualsiasi…” (sott.la. in it. in dubio abstine (in dù. in hoc signo vinces (in hòc sì. estens. lat.bus ìl.. in it. nel diritto penale. la locuzione viene talvolta usata a proposito di vincoli o legami o decisioni che si ritengono validi per sempre..lo tèm. fuori dai confini del mondo. in pectore ➪ TESTO. trovarsi ancora in mente Dei. di incipëre (‘cominciare’).tèn. in it. o con il senso generico di “a titolo di esperimento”. A proposito di fatti che si prolungano o si rinviano indefinitivamente. 1.cre.lios) loc. in bibliografia. riferita propriamente a quei vescovi le cui diocesi.tì..lis) loc. e avv.gèn. più spesso. lat. di fatto onorifiche.tum rè. lat. Si tratta dell’abbreviazione dell’espressione faciamus experimentum in corpore vili (“facciamo l’esperienza sopra un corpo plebeo”) che. “Per sempre”: formula dei documenti medievali che attestava la validità perpetua del negozio giuridico. ~ “Su un corpo senza importanza”: l’espressione viene usata a proposito di esperienze rischiose. sia. e avv.su. avv. lat.. a ricordare l’eternità della Trinità.neutro lat. L’espressione viene ancor oggi usata (spesso in contesti scherzosi) per indicare un mezzo (o anche un espediente) che dovrebbe permettere di vincere una battaglia o di superare una difficoltà. in diem (in dì.. loc.bio àb.).la sae.. in it. soprattutto a proposito di manoscritti o documenti copiati o riprodotti nella loro integrità. in situ (in sì.tel.. di probabile origine medievale. embriologico e anatomico. ~ “Nella coda [sta] il veleno”. lat. in medias res (in mè. “In questo segno vincerai”: sono le parole che secondo la tradizione comparivano scritte attorno alla croce nel sogno profetico fatto dall’imperatore Costantino nel 312. “durante il viaggio.stru. lat. più che altro per chi le subisce.num) loc. ࡗ Dal lat. cu. infra ➪ TESTO... numericamente molto più numerose delle sue. ind. in extenso (in ex. “Per i secoli dei secoli”: formula con la quale si concludono molte dossologie della liturgia latina. loc.ne) (o in dubio abstine) loc. 1. in dubiis abstine (in dù.. e attr. nelle diverse circostanze della vita.dias rès) loc. ➪ TESTO. loc. scient. lat.em) loc. in it. incipit (ìn. inter alios (ìn. in quanto simbolo dei cristiani) e sotto questa insegna sbaragliò le armate nemiche. In corso di svolgimento (spec. avv. in medio stat virtus (in mè. s.su. nell’atto di marciare contro Massenzio: Costantino fece fabbricare un labaro che riproduceva l’immagine del sogno (la croce. nei luoghi degli infedeli”: espressione di ambito ecclesiastico (anche nella forma abbreviata in partibus). lat. frequente nei Vangeli per introdurre diversi episodi. 2. erano situate in regioni occupate dai Turchi. lat. Nel linguaggio corrente. lat. lat. dato che era malvestito. index locorum (“indice delle parole citate in un testo”. circoscritto nel passato.po. di incidente che occorre al lavoratore durante il percorso per recarsi sul luogo di lavoro: infortunio in i. ~ “Per chi capisce. ~ “Sulla soglia”: l’espressione. loc. in corpore vili (in còr. lat.sti. poche parole”: frase proverbiale usata sia per sottolineare il fatto che a chi vuol capire bastano poche parole.. 1.gno vìn. formula usata per indicare una delle soluzioni del problema degli universali: quella per cui l’universale è ritenuto presente “nelle cose” come essenza (le altre soluzioni sono indicate con le formule ante rem e post rem). tra terzi”: nel linguaggio giuridico. ~ “Sul posto”: meno generico di in loco.so) loc. ancora da nascere.ti pàu. per intero”. 1. lat. class. lat. 1. in it. in diebus illis (in di. lat. in loco ➪ TESTO. avv. ~ “Strumento”: nel linguaggio giuridico.tu. 1. dal grande spavento.pè.m. in it.re) loc. instrumentum (in. dell’argomento. loc.. in quovis (in quò. ~ “Nella mente di Dio”. 2. di atti amministrativi): pratica. in dubio pro reo (in dù. per indicare la chiusa bruciante e ‘velenosa’ di una argomentazione o di un ragionamento. ma replicò e. in partibus infidelium (in pàr.. loc. viene usata in italiano con il sign.m. avv. instrumentum regni (in. Qualsiasi sussidio o mezzo di potere.mi. ࡗ Propr. potendo. in limine (in lì. e attr.re vì. avv.bi.le dìc. loc. che invita a non prendere decisioni (o a non esprimere giudizi) nei casi non sufficientemente chiari o conosciuti. 2.re cès.vis) loc. “strumento del regno.. insula2 (ìn. ~ “In quei giorni”: espressione evangelica che ricorre più volte nel Nuovo Testamento. Sussidio o mezzo di potere.. in it. in re (in rè) loc.nè.ci. in nuce ➪ TESTO. attr. dove probabilmente terminano le vie gustative. ~ “A un giorno futuro”: formula giuridica per indicare un giorno futuro previsto ma indeterminato. per indicare un elenco ordinato di parole.lò. ~ “Per esteso. cfr. esprime il principio per cui è meglio assolvere il presunto colpevole piuttosto che condannare un eventuale innocente. avv. come avvertimento o minaccia. in fieri ➪ TESTO..bus in. e attr. lat. sing. attr. ࡗ Propr. atto pubblico redatto presso uno studio notarile. incredibile dictu (in.. quindi. attr. durante il percorso. index rerum (“indice delle cose”. di ‘al centro della situazione. e quindi il caseggiato con fondi e appartamenti d’affitto.m.dex) s.tus) loc. lat. parenteticamente. “In mezzo sta la virtù”: sentenza della filosofia scolastica medievale che si rifà alla dottrina aristotelica ed esprime l’ideale (greco prima e poi romano) della misura e dell’equilibrio.f. loc. in illo tempore (in ìl. per es. nel senso di ‘repertorio analitico’. in perpetuum (in per. in it. “Dalle parti.um) loc. più genericamente. ~ “Nel mezzo dell’argomento”. l’espressione viene usata a proposito della strumentalizzazione della religione da parte del potere politico. attr.li) loc.. escluso da ogni possibile previsione: essere. in it.ne) ~ vedi IN DUBIIS ABSTINE.sti. avv. avv. insüla ‘isola’. in extremis ➪ TESTO.3172 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z in cauda venenum (in càu. ~ “Nel dubbio (si deve decidere) a favore dell’imputato”: espressione del linguaggio giuridico (in questa formulazione non attestata nel latino classico) che. loc.sio) ~ vedi CESSIO IN IURE. A proposito di generiche zone non cristianizzate. l’espressione (è una frase oraziana: Ars poetica 147–148) viene usata nel sign. sia nei momenti delle scelte che. lat. avv. per esempio nelle espressioni index nominum (“indice dei nomi”). loc. loc. del pres. che in latino indica figuratamente il limitare (della vita o della morte). per indicare un tempo lontano e definitivamente trascorso.rum /s εkula se–/) loc. ~ “Isola”: termine che nella Roma antica designò prima la casa con le adiacenze. in it.fi. lat. . loc. loc. riferito alle parti di un processo. 1.f. estens. o anche di persona che opera in territorio nemico (sia in senso proprio che fig. gni) loc. in seguito si avvicinò al cristianesimo (nel 313 proclamò l’Editto di Milano che concedeva libertà di culto ai cristiani). viene usata nel linguaggio familiare a proposito di un passato remoto o ritenuto tale. lat. in it. usata spesso scherz.mèn. ~ “In quel tempo”: l’espressione. “Isola” nel sign.ne. loc. Area sensoriale della neocorteccia del telencefalo. loc. secondo la tradizione. ~ “Nei casi dubbi (o nel dubbio) astieniti”: formula tradizionale.dio stàt vìr.mèn. repertorio analitico). di sperimentare su di lui un medicamento nuovo (l’aneddoto prosegue narrando che il Muret non solo capì. in it. in it. lat.ca) loc. loc. spec. lat. 2. ~ “Tra gli altri. sarebbe stata pronunciata da un consesso di medici al capezzale dell’umanista francese Marc–Antoine Muret (1526–1585).ne) loc. riferirsi a precise localizzazioni anatomiche o geologiche. a proposito delle difficoltà che giungono alla fine di un’impresa o di un’opera o. estensivo e generico di “all’inizio” o “all’ultimo momento”. lat. navigio ‘imbarcazione’): clausola di un contratto di assicurazione marittima mediante la quale sono specificati i limiti di tempo ma non il nome della nave (da rendersi noto tuttavia entro cinque giorni dalla partenza della stessa).ter à. 2.te Dèi) loc. e avv. ~ “Nella cosa”: nella filosofia scolastica. guarì anche). i medici proposero. 2. in itinere (in i.

inter nos (ìn. 1.i. lat. espressione ciceroniana (Pro Milone 4. scient.ta) loc..stri) loc.vèn. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ius (iùs) s.lent ne. iure (iù. del verbo lat. interim (ìn.rim) avv. usata a proposito di chi accetta acriticamente le opinioni di una persona autorevole o anche. in it. avv. lat.ci) (o ius soli) loc. “Entrerò”. lat. ‘automaticamente’). Gesù arrivò in Campania e. in vino veritas (in vì. interna corporis acta (in.re) loc. loc.la sì. ~ “Diritto di sangue”. in it.tus) s. ࡗ Forma contratta di lavabrum.vì. spesso marmoree. sm. ~ “Fra le parti”. s. introire (‘entrare’). la Messa è finita”: formula del congedo solenne della Messa in rito latino (alla quale si risponde con le parole Deo gratias). oppure in espressioni scherzose (ius murmurandi.. ~ “Diritto della prima notte”..ma Chrì.. avv. nel significato figurato di ‘premessa’.trò. lat.tium) loc. ➪ TESTO. è la parola con cui comincia il versetto introibo ad altare Dei (“salirò all’altare di Dio”. Nella filosofia scolastica. della formula usata nell’antichità dai seguaci di Pitagora con riferimento all’autorità del maestro e nel Medioevo con riferimento all’autorità di Aristotele.. il diritto internazionale. indipendentemente da qualsiasi altro atto o provvedimento.cu. in it.. elocutio. ~ “Per forza di legge. in quanto nascono dalla ragione naturale. 4. in it. in it. venire all’introibo. il ritrovamento di una reliquia e la scrittura che ne dà conto. lat. ➪ TESTO. in clima di allegra cordialità.tio /–tsjo/) s.le) loc. lat. inter partes (ìn. che raccoglieva i giovani dai nove ai diciassette anni. loc. lasciando gli affari (e quindi le preoccupazioni) ad altri momenti.tes) loc. inter pocula silent negotia (ìn.brum) s. in it..re in vèr.pse dì. pianse a calde lacrime: nel luogo dove le lacrime avevano toccato il suolo nacque un vigneto dalla cui uva fu tratto un vino prelibato. la “norma religiosa”) • Il vocabolo viene usato anche in italiano per indicare il “diritto” (spec. Nel linguaggio corrente si usa talvolta con un significato paragonabile a quello di ‘dal vivo’.ba ma.m. con particolare riferimento alle donazioni inter vivos. lat. intitulatio (in. memoria e actio).m. 1. senza altre specificazioni. in it. s. iunior ➪ TESTO. ‘da un momento all’altro’). s. il termine era usato nella locuzione arc. ~ “Atti interni di un organo”: gli atti adottati da un organo istituzionale (ad esempio dalla Camera dei deputati.vèn. ‘senza por tempo in mezzo’.tem) avv. e attr.m.cry. secondo una leggenda diffusa nel Napoletano. “l’ha detto lui”. s. sing. ~ In archeologia. lat.la) loc. espressione del linguaggio giuridico. lat. nel linguaggio letterario. a tavola”: l’espressione.te mìs. sorta in epoca repubblicana e riordinata da Augusto. lat. ~ “La lacrima di Cristo”: nome di un vitigno coltivato nella zona di Torre del Greco (presso Napoli) e del vino che se ne ricava. lat.gui. avv.. il “Lacrima Christi”. ~ “Fra vivi”: nel linguaggio giuridico. ~ “Fra i bicchieri tacciono gli affari”: una delle iscrizioni bacchiche del famoso “Rathauskeller” di Norimberga.no vè. . loc. del fut. lacryma Christi (là. ~ “Andate. di lavare ‘lavare’. lat. talvolta reimpiegate nel Medioevo come altari. Nel diritto romano. canonico.nis) loc. in it. spec. inventio (in.. ‘trovata’. loc. lat. in locuzioni che indicano speciali istituti del diritto romano e medievale (ius civile. trovandola invasa dai diavoli. ~ “Gioventù”: istituzione romana di carattere sportivo–militare. il procedimento di scoperta delle idee. s. trad..1. ~ “Diritto”: presso gli antichi Romani. 2. s. loc. fare l’introibo (= entrare nel discorso) e compare talvolta ancor oggi.trò.tu.tus) s.sti /–krima kr i–/) ~ vedi LACRIMA CHRISTI. in it. “ritrovamento. avv. ai piedi dell’altare. 1.lent lè. 3. apertura. cioè alle vere e proprie donazioni. cioè di commentare sfavorevolmente almeno di nascosto le condizioni imposte da una dittatura): vedi le voci seguenti. un organo cavo. che riprende un verso virgiliano (Georgiche 2. der.. “Diritto delle genti. più spesso. 1. loc. lat.ma Chrì.. lat. ~ “Diritto civile”: nel diritto romano indica il diritto del popolo.. ipso facto (ì.m. per accentuare la solennità di un discorso o di un assunto). in it. “Nel vivo”: a proposito di un processo biologico studiato sperimentalmente mentre si svolge all’interno di un organismo in vita. inter pocula (ìn.ter pà. lat.cri. era recitato dal sacerdote all’inizio della Messa. ~ “Per il diritto stesso”: in diritto.pl.f. lat.ri.ter) s. ius civile (iùs ci. lat. iuventus (iu.383). in it. il termine viene talvolta usato con un significato vicino a quello di ‘idea’. lat. ~ In medicina. ius gentium (iùs gèn.ris àc.m.sti /kr i–/) (o lacryma Christi) loc. viene usata per indicare conversazioni.mae nòc. i titoli e le qualità dell’autore.. item (ì.li) ~ vedi IUS LOCI. indica che il “fatto stesso” di aver trasgredito una legge fa incorrere automaticamente nella relativa pena.là. lat.tas) loc. 1.gì. lat.ter vì. avv.f. iter (ì. prima della riforma della liturgia. in it.tio /–tsjo/) s. lat. diritto dei popoli”: nel diritto romano classico indica il complesso delle norme che vengono osservate da tutti i popoli civili (al di fuori di Roma).pso fàc. ‘preliminare’.. Salmo 42) che. lat. in contrapposizione a quelle compiute su materiale fissato o conservato.tèr. in it.14) nella quale il poeta rivendica orgogliosamente la propria libertà e la propria autonomia intellettuale.m. che per significare un nesso causale (‘per il fatto stesso’.. avv.m. dal Senato o dalla Corte costituzionale) per regolare la propria attività interna in piena autonomia (come riconosce la Costituzione). ‘conseguentemente’. in it.. In italiano.tis /–me/) loc. adoperata talvolta scherz. discorsi. iure et facto (iù. ite missa est (ì.re) avv.m. in it. nel linguaggio notarile. 2.res) loc.ter pàr. Nel linguaggio odierno.vos) loc. attr. s. ~ “Intitolazione”: in diplomatica il termine indica la formula iniziale di documenti nella quale sono espressi il nome. ipse dixit (ì. s. in it. iurare in verba magistri (iu.to) loc.f. ingresso verso un canale.neutro lat.rà.). ius gladii.sa èst) loc. espressione del linguaggio giuridico. in vivo (in vì.gò. loc. usate come ornamento di giardini e per abluzioni dagli antichi Romani. ~ “Fra noi”: per sottolineare il carattere confidenziale o segreto di un discorso. In diritto. in toto ➪ TESTO.m. in it. ~ “Nel vino la verità”: proverbio latino (a sua volta traduzione di una frase greca) usato spesso ancor oggi per commentare il fatto che l’ebrezza etilica favorisce una sincerità di cui.m. si intende del popolo romano.ter àr. in it. in it.ter pò. una volta ritornati sobri. ~ “Parimenti.. con altro senso.cu. 2. in it. ius sanguinis (iùs sàn. con intonazione sarcastica) di un’affermazione mediante il ricorso al principio di autorità.m. relativa alla scelta degli argomenti e delle argomentazioni • Nel linguaggio corrente. attr.. ~ “Diritto di territorio”. spec.i. ࡗ Propr. ~ “Fra i bicchieri.f.na còr. per sola forza di legge. ࡗ Propr.. per indicare compimento. conclusione: se Dio vuole siamo giunti all’ite missa est. che non faccia parte di un fondo pubblico o privato (per esempio la scoperta di un tesoro: inventio thesauri).vo) loc. con riferimento agli effetti che seguono direttamente da una norma di legge. lat. in vitro ➪ TESTO. l’acquisto di cosa scoperta. ius loci (iùs lò..te. labrum (là.. lat. ~ “Giurare sulle parole del maestro”: espressione oraziana (Epistole 1. ~ “Fra pari. altresì”: usato spec.neutro lat.ges) loc. la norma di carattere giuridico (contrapposta a fas. s.. ius soli (iùs sò. lacrima Christi (là.to) loc. avv. loc. s. lat.3173 inter arma silent leges (ìn.xit) loc. di diritto”: espressione del linguaggio giuridico. ~ “Tra le armi tacciono le leggi”. intra moenia ➪ TESTO.bo) prima pers. riflessioni fatti in occasioni conviviali.ti.tia /–tsja/) loc.m. invenzione”. 2.pso iù. inter vivos (ìn. ‘dal vero’. introitus (in. la norma per la quale si considera cittadino di un certo stato chi nasce sul suo territorio ed è figlio di persone che ne hanno già la cittadinanza.ter nòs) loc. s. in it. equivalgono al regolamento interno dell’organo (anche sempl. ~ “Di diritto e di fatto”: espressione del linguaggio giuridico. s. lat.10) che viene usata per sottolineare la vanità delle leggi in tempo di guerra. di chi cerca di giustificare la propria incapacità dietro un’autorità superiore.. lat.. 2.re ét fàc. una cavità. termine col quale vengono indicate le grandi vasche.. introibo (in. ecc. invar. o.ter pò. in contrapposizione ai lasciti testamentari. ~ Convalida perentoria (spec.. in it. che invita a godersi pienamente il convito. nel diritto moderno. spesso ci si pente. Nella retorica classica è la prima parte dell’arte retorica (insieme a dispositio. a proposito di negozi che producono il loro effetto mentre tutti i soggetti interessati sono ancora in vita. la norma per la quale si considera cittadino di un certo stato chi nasce sul suo territorio da genitori ignoti o apolidi (contrapposto allo ius sanguinis). ius primae noctis (iùs prì.m. ipso iure (ì. “Sul fatto stesso”: l’espressione viene usata sia per esprimere urgenza (‘immediatamente’. loc. nel diritto moderno. interna corporis)..ma sì. lat. presunto diritto feudale secondo il quale sarebbe spettato al signore di trascorrere con la moglie del suddito la prima notte di matrimonio. lat. Nel linguaggio canonico. fra soggetti uguali”. inter pares (ìn.po.

~ Designazione dei cristiani apostati (“caduti”) durante le persecuzioni di Decio e Valeriano (sec. titolo spettante al professore delle arti liberali.do) s. in concomitanza con l’inizio di un periodo di vacanza. in it. cadere’. lectio facilior (lèc. nella stagione fredda. der.de) loc. magnitudo (ma.f.m. la più difficile registrata dai codici e che ha quindi maggiori probabilità di essere quella autentica.ra men. ࡗ Affine a limen –ïnis ‘soglia’. lat. Lykeion..tio fa.. s.ma su. magna cum laude (mà. in it. il Lexicon totius latinitatis dell’abate E.cat) terza pers. ~ Espressione tradizionalmente usata per definire il Mediterraneo. magnificat (ma. cit. s. località ateniese presso la quale sorgeva il tempio di Apollo Liceo e della scuola dei peripatetici fondata da Aristotele.nè. ࡗ Trascr.rae /–re/) loc. mandamenta (man..cì.tus) loc.. manu militari ➪ TESTO. ~ “Per un legittimo sospetto”: espressione dell’abrogato Codice di procedura penale con cui si indicava uno dei casi in cui poteva essere disposta la remissione del processo penale per il sospetto che l’ambiente locale determinasse qualche influenza sul corso del procedimento e sulla decisione del giudice. in it. Nelle università medievali. in it. laudator temporis acti (lau. lat.fi.lior /–tsjo/) ~ vedi LECTIO.. o baro- ni.tù.f. magnificare (‘esaltare’). ~ “Nel passo citato”.pl.tio brè. 1. ࡗ Dal gr. lat. ➪ TESTO. del verbo lat.pus in fà.dus) s.bì. ris àc.la tèm. . avv. lat. ~ “Legge”: con riferimento agli atti giuridici dell’epoca romana e medievale. littera (lìt.. lat. ~ “Lodatore del tempo passato”: espressione oraziana (Ars poetica. a tutela dei diritti di chi ne fa parte: la magna charta dei diritti degli animali.. avv.m. ~ Titolo comune a molti repertori di lingue o civiltà antiche (per es.. ➪ TESTO alla voce medium1. ~ “Scherzo di natura”: espressione con cui i naturalisti del Rinascimento tentarono di definire presunti aspetti o fenomeni strani o mostruosi del mondo fisico.nus /mε–/) loc. comandante della fanteria dell’esercito romano sotto Costantino.lù. locus amoenus (lò. ࡗ Der.gi. o anche come incitamento a lasciar perdere le nostre occupazioni per dedicarci a qualcosa di più significativo. perde la favella). s. 2. divertimento.strum) loc. “Il lupo nella favella”. s. lat.tio dif. pass. “maestro”. dai tempi di Cesare fino a D’Annunzio. ~ “Gran parte”: espressione latina.te.tio /–tsjo/) s. in it.vis /–tsjo/) ~ vedi LECTIO. il modo di presentarsi di una parola o di una frase. s.moè. longa manus ➪ TESTO.runt) loc. lat. in it.f.. attr.. come nell’Eden. lat. officiorum. loc. Nella liturgia delle ore.do) s.ster) s. avv. ~ In diplomatica. loco citato (lò. Magna Charta libertatum ‘grande editto delle libertà’. Forcellini pubblicato nel 1771).la à. ancora oggi. “Capo. s. in it.f. ind.m. di testo. l’espressione viene colloquialmente usata anche rivolta alla persona che sopraggiunge per avvertirla che stavamo parlando di lei. in it. cioè nel significato più esteso e comprensivo (contrapposto a stricto sensu). lectio (lèc. e agg. la variante più facile perché più spontanea per il copista e quindi meno attendibile.. magnum (mà. è considerato il prototipo degli atti di garanzia delle libertà individuali e delle istituzioni politiche costituzionali moderne • estens.3174 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z lapsi (là.cus a.spi.ti. visto dal lupo. più genericamente. rappresenta uno dei fondamenti del potere assoluto del re. ~ “In senso largo”. ࡗ Propr.gnum) agg. importante carica del tardo impero.. lettura.m. der.. diventare livido’.ri. in it. s.ti.rum /l i–/) loc. mediev.f. spec.ciò. ciascuno dei passi di letture liturgiche introdotti nell’ufficio quotidiano cattolico • Nella Messa in latino. ➪ TESTO. lyra mendicorum (ly. lat.5–6: sono le parole con cui Enea dà inizio alla narrazione della fine di Troia).to sèn. a proposito del modo di procedere di truppe che compivano nel corso della giornata il maggior percorso possibile. del gr. e s.lior /–tsjo/) ~ vedi LECTIO. Il commento cattedratico agli autori nelle università medioevali e del Rinascimento • L.f. s.psi) agg. 1.munt) loc. riduzione dell’orario scolastico. lat. 2. risalente al diritto romano (Ulpiano: princeps a legibus solutus est).f.. locus ➪ TESTO. scient. ࡗ Propr. 3.neutro lat. col quale venivano solennemente definiti e confermati i diritti delle varie componenti della società (feudatari.neutro pl.tor tèm. facilior. ࡗ Dal titolo del documento. ࡗ Comp.. lat. equitum. riguar- do alla tradizione manoscritta del Digesto. a proposito di persona cui si attribuisce nefasto influsso. lexicon (lè. ~ “Con grande lode”: formula accademica con la quale viene conferito un giudizio di merito come particolare forma di elogio aggiunta al voto massimo. lat. “luogo ameno”. lupus in fabula (lù. loc. ludus (lù. modo di dire proverbiale che si usa ripetere quando si tronca il discorso al sopraggiungere di persona di cui si stava parlando (con allusione alla credenza popolare che l’uomo. tratta da Virgilio (Eneide 2. magna pars (mà. neutro lat. scient. lat. spettacolo. in it. 2. un’attività sociale. in it.. lat. 2.m o f. 1.f.f. mare nostrum (mà. iettatore.f. ~ La linea di fortificazioni che corre lungo i confini continentali dell’Impero Romano in Europa. mea culpa ➪ TESTO. ~ “Cose più importanti urgono”: l’espressione si usa come riflessione sul fatto che ci attendono cose più importanti di quelle che stiamo facendo. livedo (li-vè-do) s. in it. ~ Colorazione livida della cute e delle mucose visibili. difficilior. mala avis (mà. di labi ‘scivolare. ➪ TESTO.to) loc. s. lectio brevis (lèc. la ‘potestà’ del padrone (dominus) o del padre (pater familias). la sacra rappresentazione in latino. lat. in it.tà. mala tempora currunt (mà. lato sensu (là. ~ “Mano”: nel diritto romano. con valore parentetico.m. in it.. ~ Antico topos della mitologia e della letteratura usato per rappresentare una situazione in cui l’uomo. lezione”.ta) s. mediev. magna charta (mà. lyceum (ly.vè.fi. s.. loc. ~ Nome assunto come titolo di istituzioni o circoli culturali. di mare ‘mare’ e nostrum ‘nostro’. ࡗ Lat. ne) loc. l.. s. in it. brevis.iò.m. maiora premunt (ma. lapsus ➪ TESTO.su) loc. moderno. (pl. loc.m..ta /k ar–/) loc.neutro lat. Il documento firmato dal re d’Inghilterra Giovanni Senzaterra nel 1215. latinorum ➪ TESTO.pl. scegliere.ris) loc. lat.da. avv. s. lat.m.m. qualsiasi documento nel quale siano stabilite le norme fondamentali che regolano una comunità. 173) citata spesso a proposito del conservatorismo dei vecchi o.. lat.là. in it. lex (lèx) s.ti) loc..bus) loc. s.cì. in it. In paleografia. III). lat. legenda ➪ TESTO. m. 2. ➪ TESTO. scherzo. Nel latino classico. lat.po. Nel linguaggio corrente. lat. artium.m.gna cum làu. libido (li.. Chiesa. scient. s. in it.gni.. Nel linguaggio corrente.dà. per commentare in senso negativo il periodo che stiamo vivendo. 1. ludi) 1. ~ “Uccello di malaugurio”. maximum ➪ TESTO.nu. ࡗ P. “Lettera”: nella filologia medievale.. militum. di mandare ‘comandare’. medium (mè.con) s.. il titolo del brano della Scrittura che viene letto. Nel Medioevo. lectio difficilior (lèc.bu.bus so. evoluzione del dramma liturgico.po. ~ “Lividura anulare”: particolare aspetto marezzato della cute per stasi venosa presente sul seno femminile e sugli arti inferiori spec. magnis itineribus (mà. legitima suspicione (le. in it.ra cùr.dium) agg.. s.gì.m. sin. ➪ TESTO.f.di. Carta costituzionale per antonomasia. sing.gnì. limes (lì. lupus (lù. sciolto dai vincoli imposti dalle leggi”: espressione. Comuni e ‘uomini liberi’) nei confronti del sovrano e le conseguenti limitazioni al potere di quest’ultimo. manus (mà.sus na. e avv. legibus solutus (lè. m. per cui il sovrano non è soggetto alle leggi in quanto egli stesso è fonte di legge..gì.ra prè.m.nus) s. di scrittura. in it. lat. lat.m. in it.xi.mes) s. del pres. e avv. lat. di livëre ‘essere. lat. magister (ma. livedo anularis (li.gna pàrs) loc.tù.mèn. leksikón. è sottratto ai contrasti della storia ed è riconciliato con la natura. incaricato del comando della cavalleria nell’antica repubblica romana.um /li–/) s. in it. mare magnum ➪ TESTO. espressione comunemente usata (spesso nella forma abbreviata loc. lat.. s..gna chàr. 1. sin. riferita a chi rimpiange i tempi passati e vede solo i lati negativi del presente.co ci.vis) loc.la) loc. loc. leggere’. usata comunemente a proposito di chi ha svolto il ruolo principale nell’attuazione di un’impresa o nello svolgimento di una vicenda. ~ “A grandi tappe. livédo ‘lividura’.) come rimando al passo o alla pagina di un’opera che è stata già citata in precedenza.cò. lat. lat.do a. lat.cè.ra) s.f. m. o l. attr. in it. le lettere pontificie contenenti ordini o disposizioni. 2. di legëre ‘cogliere. lusus naturae (lù. s. un’istituzione.m. caratteristico di un codice o di una famiglia di codici: l.c..f. ~ Lo stesso che organistrum (➪ TESTO). “scelta.pus) s. lat.m. lat. ~ “Corrono tempi cattivi”: adagio del latino medievale usato. ~ “Libero dalle leggi. neutro lat. comandante”: titolo di funzionari e dignitari del mondo romano e medievale: m.re nò. e f.gnis i. Nella critica testuale. a marce forzate”. un gruppo. loc.

pl.. ~ “Che il calzolaio non salga oltre la scarpa”: l’espressione latina (la cui esatta formulazione è ne sutor supra crepidam iudicaret “che il calzolaio non esprima il suo giudizio su ciò che è sopra la scarpa”) riproduce la frase che la tradizione greca attribuisce al pittore Apelle: il pittore l’avrebbe pronunciata rivolgendosi al calzolaio che. dell’imp. per lo più con valore parentetico (cfr. la frase viene oggi usata soprattutto per mettere l’accento sul valore catartico dello ‘scandalo’.la) loc.neutro lat. ➪ TESTO. invar. modus operandi ➪ TESTO. mixta religio (mìx.ria) s. del verbo lat. ciò che risulta di danno a uno va a vantaggio di un altro.re ma. lat. ecc.m. in it. in it. reminescenze: memorabilia cinematografici.m.men) s.niant scàn.. successi.tu. ~ “Per causa di morte”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di fatti o situazioni che si verificano con la morte: successione m. loc. In diplomatica.mo pro.rum) loc.cit sàl. miserere (mi.lia) sneutro pl. lat. come materia di collezionismo.m. ~ “Modo che afferma”: in logica.bì. molimen (mo. per quanto riguarda l’educazione religiosa della prole.. lo sforzo che si accompagna all’espletamento di una funzione fisiologica. fut..re sà.se. s.).3175 melius (est) abundare (quam deficere) (mè.re)) loc. memorandus ‘che deve essere ricordato’. regola di inferenza che permette di passare dalla verità di un enunciato ipotetico e del suo antecedente alla verità del suo conseguente (ad es.dam) loc.dà. mortis causa (mòr.bì.pl. lat. ne quid nimis (nè quid nì. 2.. in it. ~ “Memoria”: nella retorica classica. meminisse (“ricordare”). lat.ce. L’esposizione obiettiva del fatto: una delle parti in cui l’antica retorica suddivideva l’orazione: seguiva all’esordio e serviva all’esposizione del fatto. more maiorum (mò.. “Nessuno è tenuto (a fare) cose impossibili. nessuno può essere costretto a cose impossibili”: norma giuridica (attestata anche nella variante ad impossibilia nemo tenetur) che prescrive che tra i requisiti essenziali del contratto vi sia quello della possibilità del suo oggetto. 2.ria) s. minus habens ➪ TESTO. ~ “Cose militari”: oggetti riguardanti la storia degli eserciti (insegne.bun. che si deve morire”: motto di origine medievale proprio dei frati trappisti (che devono ripeterselo come saluto per non dimenticare mai la presenza incombente della morte). stampe. sportivi. ~ “Ricordati che si muore.tra crè. ~ “Mutuo dissenso”: nel diritto romano. nemo ad impossibilia tenetur (nè.li. naturaliter (na. in it. ~ “Mostro. degne di essere ricordate”: eventi degni di memoria. elocutio e actio): riguardava essenzialmente la capacità dell’oratore di mandare a mente il discorso che aveva elaborato in vista della recitazione.si. in it.: se è giorno. e. lat. militaria (mi.lius (èst) a. giuridico. dixgésis.re (quàm de.dem) loc. se c’è fuoco.tù.m.ri) loc. secondo natura.neutro pl. s. in it.tor ùl. 1.mò. nemo propheta in patria (nè. lat.po. dopo aver fatto delle giustificate critiche sul calzare.iò.pl. memorabilia (me. ma è giorno.no) loc. lat. a non ripetersi. ~ “Secondo il costume degli avi”: espressione usata per sottolineare il valore sacro della tradizione o gli usi e costumi dei nostri antenati. in it. spec.fì. ~ “Religione mista”: impedimento canonico a contrarre matrimonio fra due persone entrambe battezzate. piuttosto sprezzantemente.a) loc. in it.a vì. ➪ TESTO. compare in contesti in cui si vuole sottolineare che nell’incertezza è meglio eccedere (sia in senso concreto che figurato) che risultare troppo scarsi o troppo cauti. rispetto al significato più generico di “ovviamente.re) seconda pers.mo ad im.rà.f. mirabilia (mi. a non superare i limiti (e in questo senso è talvolta usata ancor oggi). nel diritto processuale moderno stabilisce che quando è stata emessa una sentenza definitiva una . e attr. memento (me. s.lia) s. lat. ~ “La tua morte è la mia vita”: sentenza proverbiale latina allusiva alla lotta per l’esistenza.lia te. lat. s. anche in senso scherzoso.cès.f.m. modus tollens (mò.ràn. del verbo lat. s. lat. molìmina).. invar. in it. natura non facit saltus (na. lat. mens sana in corpore sano (mèns sà. lat. s. non procede a balzi”: formula di origine scolastica. ne bis in idem (nè bis in ì. modus ponens (mò. viene talvolta usata nel linguaggio comune con il significato generico di “non si può pretendere l’impossibile”. la quarta delle cinque grandi partizioni dell’arte retorica (insieme a inventio. mutatis mutandis ➪ TESTO.. di origine ignota. ~ “La natura non fa salti. ~ “Mente sana in un corpo sano”: sentenza tratta da un verso di Giovenale (Satire 10. mors tua vita mea (mòrs tù. lat. lat.m.dus pò. ma non c’è fumo.sus) loc. m.us dis. o s. con questo senso viene ancor oggi a volte usata..7 e Luca 17... 2. lat.rà.ra nòn fà. ~ “Nulla di troppo”: traduzione latina della frase che gli antichi dicevano essere scolpita sul frontone del tempio di Apollo a Delfi: si tratta di un chiaro invito alla moderazione. nella quale.ra. ~ “Nessuno è profeta in patria”: espressione evangelica (sono le parole che Gesù pronuncia a Nazareth per commentare la fredda accoglienza dei suoi conterranei).phè.pos. c’è fumo.mis) loc. c’è luce.1). avv. gerundivo di memorare ‘ricordare’.sa) loc. Nel linguaggio comune l’espressione viene talvolta usata come invito a non ricadere nel medesimo errore. che una Camera o una commissione non possono essere chiamate a pronunciarsi due volte sullo stesso argomento.pi. in it. frequentemente usata nel linguaggio corrente per significare che raramente si arriva a godere di grande prestigio nel luogo dove siamo nati e dove siamo conosciuti (un po’ perché sono noti tutti i nostri limiti e difetti e più che altro perché siamo oggetto di invidia). ne sutor ultra crepidam (nè sù. risalente a Linneo nella forma che riportiamo.to) imp.gio) loc. lo scioglimento. è eliminabile con dispensa pontificia dietro garanzie particolari da parte del coniuge acattolico. lat.f. sing. spesso. con una valutazione che va dallo stupore ammirato all’orrore: il razzismo è un m.neutro lat. lat. ~ “Cose memorabili..mo.strum) s. in it.bì.mèn.tur) loc.tis càu. quindi c’è luce). dispositio. c.se èst è.356) che sintetizza l’ideale del mondo romano di un equilibrio tra le facoltà dell’anima e quelle del corpo.mèn. o anche.f. estinzione di un reato m.neutro pl. o il più generico “a ognuno il suo mestiere”). spec. prevedibilmente”. memento mori (me.rè. 1. formula che definisce le circostanze che hanno dato origine al documento. in it. ࡗ Calco sul gr. nel regolamento parlamentare. che fa esplodere una situazione stagnante o che porta alla luce un male nascosto.ta mè. parla sol del suo mestiere”. ~ “Grande sforzo”: in medicina. ~ “Naturalmente. cosa mostruosa”: fenomeno eccezionale.lì.m.lens) loc. in it. s. memorandum (me. ta in pà. ~ “Modo che nega”: in logica.tria /prof εta/) loc.to mò. di un contratto consensuale.nè. avv. s.tio /–tsjo/) s.m. nella letteratura medica dall’antichità a oggi.na in còr.ra. lat. s. più genericamente. lat. 1.tu..da. ➪ TESTO. lat. pretendeva di esprimere giudizi anche sulla muscolatura delle gambe della figura che lui stava dipingendo • La frase era proverbiale già nell’antichità per invitare. in it.nens) loc. usata in luogo del corrispondente italiano quasi per recuperarne il significato più etimologico. ~ “È necessario infatti che avvengano gli scandali”: frase evangelica (Matteo 18. lat. more uxorio ➪ TESTO. per propria natura”. (pl. miseréri (‘aver pietà’). La frase. a non eccedere..nim ut vè. s..li. usata correntemente. s. monstrum (mòn. loc.dus tòl. i proverbi “ciabattino.m. avv. minimum ➪ TESTO.mo.tus) loc. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z necesse est enim ut veniant scandala (ne. lat. quindi non c’è fuoco). c.tà. ~ ➪ TESTO. modus vivendi ➪ TESTO.lì. lat.ta re. che trova la sua origine nel latino volgare (anche se numerose sono le attestazioni di un concetto simile sia nella latinità che nella grecità classica). narratio (nar.m. potenziale e latente nelle coscienze.sèn. di comune accordo. in it. memoria (me. loc. a non parlare di argomenti che non si conoscono o che comunque non ci competono.dum) dal neutro del lat. con il significato banalizzato che per avere integre le facoltà dello spirito non si deve trascurare la cura del fisico. in it. ma già presente in Leibniz per esprimere il concetto che la natura procede per gradi. usata spesso anche in forma ellittica. avv. uniformi. senza soluzione di continuità • La locuzione viene ripresa nella pubblicistica contemporanea anche fuori da contesti scientifici. s. ~ “È meglio abbondare che scarseggiare”: sentenza latina medievale. mutuus dissensus (mù. ma una delle quali appartenente alla confessione cattolica e l’altra a una setta eretica e scismatica.m.. usato anche in contesti non religiosi per invitare a riflettere sulla caducità della vita. persona non può essere nuovamente giudicata per lo stesso fatto. more solito ➪ TESTO. regola di inferenza che permette di passare dalla verità di un enunciato ipotetico e dalla falsità del suo conseguente alla falsità del suo antecedente (ad es:. “Non (si giudichi) due volte sul medesimo fatto”: principio giuridico che vuole evitare la duplicazione di atti tendenti al medesimo scopo: per esempio. loc.ter) avv.

in it. viene spesso ripetuta. le punte aguzze delle aste dei cancelli.m. notitia criminis ➪ TESTO. lat. s. per disprezzo (o disgusto).te) loc. a proposito di documenti internazionali il cui testo va considerato come definitivo. da profusa diarrea. lat. si trafisse e.20) e si riferisce al rifiuto da parte degli apostoli Pietro e Giovanni di accogliere l’invito di desistere dalla predicazione del Vangelo rivolto loro dai sacerdoti ebrei • La frase è stata frequentemente usata dai papi in risposte date a regnanti per indicare l’impossibilità di accedere alle loro richieste di deroga a leggi divine o canoniche: così sembra rispondesse Clemente VII a Enrico VIII d’Inghilterra circa la sua richiesta di annullamento di matrimonio. con intento ironico o scherzoso) per sottolineare come esista un’intima corrispondenza tra i nomi e le cose (o le persone) nominate. Nel linguaggio diplomatico. loc. 2. viene talvolta usata come riflessione sul fatto che l’apprendimento deve essere finalizzato alla formazione dell’individuo e non tanto al conseguimento di aride nozioni o di un titolo di studio.sci. di offendëre nel sign. ~ “Non molte cose ma molto bene”: adagio latino che invita ad apprendere privilegiando la qualità sulla quantità. nisi omnes (nì.3176 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ne varietur (nè va. ~ “I nomi sono conseguenza delle cose”: espressione derivata da un passo di Giustiniano (e che deve la sua fortuna alla citazione che ne fa Dante nella Vita Nuova: 13. lat. nomen iuris (nò.nes) loc.cèr.rum /–kw εn tsja/) loc. attribuita da Plinio il Vecchio (Naturalis Historia 35. imposte dall’autorità dello stato. analogamente al colera asiatico. nomina sunt consequentia rerum (nò.m..). lat. talvolta usata ancor oggi per commentare i limiti delle possibilità umane.ris) loc. nihil obstat ➪ TESTO. lat.di pro. ~ “Ancora non è matura.1. all’impegno quotidiano.. 1.gèn. obitus (ò-bi-tus) s. sciocchezze. secondo il racconto (ripreso anche da Marziale) l’uomo esitava e la moglie. restituendo il pugnale al marito. inteso come il complesso delle norme che regolano i rapporti tra gli uomini. lat.1). ~ “Regola dell’agire”: espressione del linguaggio giuridico usata per designare il diritto oggettivo.na sunt con. in cui la conclusione non segue coerentemente dalle premesse. così rispose Pio IX a Napoleone III a proposito della cessione della Romagna a Vittorio Emanuele II. ~ Soluzione di anidride solforosa in acido solforico. non possumus (nòn pòs. gnomica già nell’antichità.pe. obtorto collo ➪ TESTO. tem càu. in it. s. 1. che. situazioni e anche di espressioni poco chiari. oleum (ò. è l’inizio di un’ode nella quale il poeta esprime il suo disgusto per il volgo ignorante. estens. in it.11: non vitae sed scholae discimus “non per la vita. ~ “Se non tutti”: nel diritto internazionale.se.lo a.di) loc. lat. nondum matura est..mus) loc. i mezzi offensivi predisposti per la difesa di un bene immobile (per es. la frase fu il motto dello scrittore francese Emile Zola. ~ “Il nome è un auspicio”: espressione che esprime il concetto del valore augurale che il nome reca in sé. lat.tur) loc. scient. nostras (nò. lat.es sì. di malattia il cui aspetto clinico esteriore è analogo a quello di malattie esotiche.la poe. in it. ~ Nel linguaggio giuridico.tum) loc. azienda o patrimonio in quanto entità riconducibili a unità solo tramite il diritto). coinvolto nella congiura di Scriboniano contro l’imperatore Claudio.. lat.. risalente al diritto romano.su. lat.fà. in relazione alla partecipazione dei cattolici alla vita politica dello stato italiano dopo la presa di Roma (1870). ~ “Non tutti possiamo tutto”: espressione virgiliana (Egloghe 8. non expedit (nòn èx. nolo acerbam sumere (nòn.tur) loc. non plus ultra ➪ TESTO. “Non si modifichi”: espressione usata (per lo più con funzione attributiva) per indicare che il testo di un’edizione è definitivo e quindi non suscettibile di modifiche o variazioni.quet) loc. viene ancor oggi usata per invitare all’esercizio.4). almeno cautamente”: massima latina medievale che invita ad agire in maniera cauta quando proprio non si riesca a evitare di venir meno alla castità • Viene talvolta usata in senso estensivo per invitare a muoversi con cautela in situazioni che in qualche modo si prestino a destare sospetto o scandalo. 2.lum crì. ࡗ Propr. lat. der. in una lettera a Lucilio.C. sempre lo stesso pontefice. non scholae sed vitae discimus (nòn schò. ~ “Non duole. scient.le. ~ “Non conviene”: formula di dissuasione usata dalla Chiesa romana. non olet (nòn ò. nostras –atis ‘nostrano’. ~ “Nessuna pena senza la legge”: si tratta di uno dei principi fondamentali del diritto.. nia pòs.84) al pittore greco Apelle (sec.gus (ét àr. loc. lat. è un liquido oleoso fortemente cor- . 2. ecc.quèn. pronunciò la frase “Paete.tae dì. in it. si tiene lontano dalle opinioni e dai comportamenti della massa.su.lae sèd vì.f. offendicula (of-fen-dì-cu-la) s. e finge che non le interessi in quanto ancora non abbastanza matura per essere colta. “Odio il volgo profano (e lo tengo a distanza)”: celebre verso di Orazio. lat. “morte”...m. e s. che nasce da una superiore esigenza morale o politica o che viene giustificato come tale. le parole vengono talvolta ripetute a proposito di un gesto eroico che costituisce un esempio e un incoraggiamento per altri.mus /sk ɔle… v ite/) loc.nea) loc. 1 del nostro codice penale recita: “nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge”. ~ Termine proprio del linguaggio medico nel significato di decesso.. per spingerlo a compiere coraggiosamente il gesto finale. avv. odi profanum vulgus (et arceo) (ò. che è troppo alta. 1.si òm.m. quella della volpe e dell’uva: la volpe non arriva all’uva. s. ma per la scuola impariamo”).4).men) loc. ~ “Non è chiaro”: formula giudiziaria romana.gae /– e/) s. sentito come proverbiale già nell’antichità. lat..) che affermava di non passare nemmeno un giorno senza esercitarsi nel disegno.num vùl. XX.m. lat. totalmente estraneo all’universo della poesia e del bello (Odi 3. nomen omen (nò. con cui il filosofo.3. non omnia possumus omnes (nòn òm. lat. ࡗ Dal sing. e non solo a proposito di pittori e scrittori. la frase viene usata (per lo più ridotta alle parole iniziali) a proposito di chi ostenta di- sprezzo o disinteresse nei confronti di qualcosa che invece lo interessa molto ma che non è capace di ottenere. lat. ~ “Non impariamo per la scuola ma per la vita”: si tratta del reciproco di un’espressione senechiana (Epistole 106. ragionamento fallace. non dolet (nòn dò. così rispose al governo italiano a proposito delle richieste di entrare in Roma col consenso della Santa Sede. “Non possiamo”: l’espressione è tratta dagli Atti degli apostoli (4. s.. lat. lat. usata spesso anche oggi (spec.ceo)) loc. detto anche acido solforico fumante.63).dit) loc. non la voglio cogliere acerba”: espressione risalente a una famosissima favola di Fedro (4.um) s. s.re) loc. ~ “Non segue”: in logica.lat. usata per indicare l’assenza di elementi certi di giudizio. s. nugae (nù. nulla poena sine lege (nùl. 2. nisi caste saltem caute (nì.qui. numerus clausus ➪ TESTO. 1. mi.tù.riè.ge) loc.men iù. estens.ma a. non multa sed multum (nòn mùl. La definizione giuridica di un istituto.ne lè. attr.mus òm.la dì. e fino ai primi anni del sec. inezie”: nell’uso lett. in it. “Nome di diritto”: espressione che esprime un concetto giuridico privo di corrispondenza nel mondo della realtà materiale (per es.ge /p εna/) loc. Rifiuto categorico o dogmatico.men sì.let) ~ vedi PECUNIA NON OLET. bam sù.men ò. noli me tangere ➪ TESTO. moglie di Cecina Peto. ~ “Se non castamente. nò. i pezzi di vetro murati lungo la sommità di un muro di cinta. di ‘urtare. non sequitur (nón sè. le recinzioni di filo spinato. class.f. offendicülum ‘impedimento’.ne lì.si cà. lat.m. lat.me.pl. fu invitato a uccidersi.ta sèd mùl. e ripetutamente. è accompagnato.ne lè.pl. nulla dies sine linea (nùl.tia rè. per esempio il colera nostras. a proposito di componimenti cui l’autore annette (o finge di annettere) poca importanza..ra èst.neutro lat. IV a. loc. inciampare’.stras) agg. criticava il modo di insegnare dei suoi tempi. in it.dum ma. Viene ancor oggi variamente citato per esprimere l’atteggiamento di chi. 25: nessuna pena può essere inflitta senza che sia prescritta dalla legge. spec. avv. una forma di salmonellosi. anche nulla poena sine lege).m. nullum crimen sine lege (nùl. ~ “Nessun delitto senza la legge”: è una delle formulazioni con cui viene stabilito uno dei principi fondamentali del diritto (cfr. nova ➪ TESTO. viene ancor oggi talvolta usata a proposito di fatti. neutro pl. non dolet!”.. ripreso nelle dichiarazioni (americana e francese) dei diritti dell’uomo e sancito dalla nostra Costituzione nell’art.. l’art.ste sàl.nes) loc. in it. non liquet (nòn lì. a proposito di persone (o cose) la cui sorte sembra legata al nome che portano.let) loc. lat. non fa male”: parole attribuite da Plinio il Giovane ad Arria.na sì. ~ In medicina. ࡗ Dal lat. ~ “Nessun giorno senza una linea”: l’espressione. scherz. della clausola di un accordo plurilaterale diretta a stabilire che una determinata convenzione è applicabile soltanto “se tutti” gli Stati ne sono vincolati. norma agendi (nòr. in it. ~ “Bagattelle.

~ “O tempi.no iù. lat.de ac ca. avv. s. Oggi. par condicio ➪ TESTO. in it.dà.tum) s. usato spec.cit à. in it. ~ “Porto tutte le cose mie con me”: parole attribuite a vari filosofi greci (in particolar modo cinici e scettici). iperbolicamente.m. lat. ~ La prima forma polifonica medievale. di optimus (‘ottimo’). pietas (pì-e-tas) s.m.po.ci. Vedi TESTO.mum) neutro sost.. 2. placere (‘piacere’). lat. s. costituita da una voce principale e da una seconda (vox organalis) procedente in moto parallelo all’intervallo di una quarta inferiore. per os (pér òs) loc. ~ “Parte che distrugge”: la componente radicale e distruttiva di una disanima. lat.ne trì. onus probandi (ò.m. Paolo (Lettera a Tito 1. in it. s. ~ “Prega e lavora”.bàn. ࡗ Dal lat. bus) loc.. class. che di iniziative o metodi politici demagogici e banalmente populisti diretti a soddisfarli. pater ➪ TESTO. a un tempo tribunale ed esercito. avv. o tempora o mores (ò tèm. contrapposto a quello prevalentemente contemplativo del monachesimo orientale.struens) loc. scient. in it. critica costruttiva. spec. in it. ~ “Coi piedi che calcano il terreno”: espressione usata scherz. per piccina che tu sia tu mi sembri una badia”. un tempo”: in contesti italiani. pleno iure (plè.to) loc.ga.nium) gen.. 2. per fas et nefas (per fas ét nè. lat.cet) terza pers. pars destruens (pàrs dè. in it. nella procedura civile è uno dei requisiti per la pronuncia dei provvedimenti cautelari e per l’esecuzione provvisoria della sentenza di primo grado. ~ “Il denaro non ha odore. padre di famiglia.di. proverbiali ad indicare la superiorità dello spirito sul possesso dei beni materiali.. s. propr.tum) loc. in it. del fut. lat.sio) s. oremus (o. in it. lat. órganon (affine a érgon ‘opera’). del verbo lat. “Patto di scelleratezza”: secondo il codice penale.. del verbo lat. passio (pàs.le. ad adempiere gli impegni assunti con gli accordi da essi stessi conclusi • Nel linguaggio corrente l’espressione viene usata con significato più generico per ribadire che si devono rispettare gli obblighi assunti verso gli altri.fèc. spesso con allusione ironica a un anacronistico autoritarismo o ad atteggiamenti patriarcali. pectus excavatum (pèc-tus ex-ca-và-tum) loc. per (omnia) saecula saeculorum (pér (òm.di) loc. di omnis (“ogni”). lat.m. ~ “Petto incavato”: deformazione del torace. placebo (pla. sc. in it. olim (ò.cu. rappresenta il modello della vita attiva proprio del monachesimo occidentale.3177 rosivo.f. per lo più ironicamente o scherzosamente.m.. lat. omnia mea mecum porto (òm. o costumi”: celebre esclamazione di Cicerone.vor noc. pater familias (pà. per commentare criticamente o scherzosamente un fatto o un avvenimento. num èst per. s. avv. ~ “A pieno diritto”: espressione del linguaggio giuridico.ver) loc. ope legis ➪ TESTO. in it. perinde ac cadaver (pe.. Nel linguaggio giornalistico. pecunia non olet (pe. omne trinum est perfectum (òm. loc.let) loc. s.m.la sae. o m.ter fa.da mùn. in it. omnia vincit amor (òm. pluralis maiestatis ➪ TESTO. lat. lat. parva sed apta mihi (pàr.ti. avv. capofamiglia. lat.ce vèr. del pres.ti. pl. in it.lum in mò. in it.. pollice verso (pòl.nia vìn. dal gr. dello storico. ࡗ Propr. “padre della famiglia”.. ➪ TESTO.neutro lat... lat. ~ Voce latina con cui. lat. loc. mediev. s. ➪ TESTO. di orare (‘pregare’).a mè.. loc..tum scè. in it. fino dalle più antiche leggi popolari germaniche. organum (òr.rìn. avv. placere (‘piacere’).rum /s εkula se–/) loc. in it. s.va sèd àp. . Titolo generico di testi agiografici contenenti la narrazione del martirio di un santo.nia mùn. ora et labora (ò. in it.hi /m ii/) loc. avv.15) che viene citata a difesa della rettitudine e della castità delle intenzioni in quanto elemento fondamentale del lecito: chi agisce in stato di innocenza non commette il male. ~ “Pericolo nel ritardo”: nel linguaggio giuridico è il rischio implicito nella procrastinazione o nel compimento tardivo di un atto.neutro lat. il principio secondo il quale l’obbligo di provare i fatti spetta a chi accusa. in it.ses) loc. ~ vedi FAS.res) loc.ra) loc. ancor oggi. rivolge (in italiano nella nuova liturgia) ai fedeli ogni volta che sta per innalzare a Dio una preghiera a nome dei presenti • La preghiera stessa e anche il momento in cui viene detta. di pius ‘pio3’. ➪ TESTO. sing. viene ripetuta sia a proposito di atteggiamenti analoghi diffusi a livello di massa. ~ “Per bocca”: espressione usata in farmacologia per indicare che un farmaco va assunto per via orale. omnium (òm. il patto associativo tra più persone allo scopo di compiere azioni delittuose. pass. pactum sceleris (pàc. ~ “Si devono rispettare i patti”: norma che obbliga i soggetti. il comportamento corrispondente all’osservanza dei doveri tradizionali verso la divinità. pars construens (pàrs còn. 2. pluralia tantum ➪ TESTO.m.ta sunt ser. s. in it. lat. placet (plà.cu.mus) prima pers.ra ò mò. ࡗ Neutro sostantivato di placïtus.bus cal.m. plenum ➪ TESTO. con valore attenuato. lat. “strumento”. ripetutamente da lui usata e divenuta proverbiale per deplorare la corruzione imperversante nell’epoca in cui si vive • Spesso viene ancor oggi usata. ࡗ Der. lat.càn. in it. tra mafia e potere politico. in quanto il male non è nell’oggetto ma nella malizia dell’uomo. “Col pollice volto in giù”: il gesto A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z pacta sunt servanda (pàc. ➪ TESTO. “passione”.nia mè.. omnia munda mundis (òm.lim) avv. pl. da) loc. 1. orgänum. phylum ➪ TESTO. s. optimum (òp. 2) • Atteggiamento equanime e rispettoso: la p. s.lò. nel diritto internazionale..nem ét cir. s. che presenta una depressione in corrispondenza della parte inferiore dello sterno. s. ~ “Ogni complesso di tre è cosa perfetta”: massima medievale d’origine cabalistica. ind.f. peplum ➪ TESTO.. lat.rè. plus ➪ TESTO.m.cèn.m. ~ “Pane e giochi del circo”: espressione con la quale Giovenale (Satire 10.ta mì. Nell’antica famiglia romana. era il capo della famiglia. nella liturgia cattolica. non si sottilizzi troppo sulla provenienza del denaro. allusiva al valore sacro del numero tre.. ~ “Non diversamente da un cadavere”: formula gesuitica che esprime. di placere ‘piacere2’.re) loc. ࡗ Propr. del pres. s. in it. ~ “Spavento notturno”: crisi di terrore infantile che sopravviene poche ore dopo l’inizio del sonno: caratterizzata al risveglio dal mancato riconoscimento dell’ambiente circostante. critica distruttiva. in it.bò. loc. ~ “Tutto è puro per i puri”: frase di s. casa mia.m.m.69). divenuto proverbiale già in epoca antica per esaltare la potenza dell’amore.f. sviluppatasi dal IX al XIII secolo. in it. lat. s. scient.. avv.f. passim ➪ TESTO. colui che. lat.bo) prima pers.mor) loc.f.nus pro. viene usata per commentare come. loc. ~ “Preghiamo”: l’invito in latino che il sacerdote.nus) loc.81) sintetizza le aspirazioni della plebe romana che nell’età imperiale aveva come unico interesse il cibo e i divertimenti • Oggi.. eterna.. accordo illegale tra poteri diversi: il p. ࡗ Dal lat.cu. opus ➪ TESTO. che con queste parole si giustificava di fronte ai rimproveri del figlio Tito per aver imposto una tassa sugli orinatoi. olëum ‘olio’. non avendo ascendenti vivi in linea maschile. cong. 1. la sottomissione assoluta alla regola e alla volontà dei superiori.ra ét la. è reso il concetto di assemblea generale del popolo libero. pedibus calcantibus (pè.m. lat. p. opera omnia ➪ TESTO.li. lat. lat.cù. ~ “Per tutti i secoli dei secoli”: espressione evangelica correntemente usata per indicare una durata lunghissima.fas) loc. è il motto con cui tradizionalmente si sintetizzano i dettami di san Benedetto da Norcia: preghiera e lavoro.cum pòr. s.rì. non puzza”: la frase viene tradizionalmente attribuita all’imperatore Vespasiano. in it. sing.struens) loc. 1. la famiglia. periculum in mora (pe. placitum (plà.f.so) loc.vàn.dis) loc. lat. pavor nocturnus (pà. ~ “Parte che costruisce”: la componente propositiva e costruttiva di un’argomentazione o di un ragionamento. s.nia nòn ò.num) s.lias) loc. per sottolineare come una situazione appartenga ormai completamente al passato. lat. s. ~ “Onere della prova”: nel linguaggio giuridico. in chimica organica nelle reazioni di solfonazione. lat. ~ “L’amore vince tutto”: emistichio virgiliano (Egloghe 10. lat. può avere origine psicomotoria o derivare da disturbi emotivi e colpire anche soggetti nevrotici o cardiopatici. 1.ra) loc.m.cè. per indicare lo svolgimento a piedi di un percorso.nia) sae. loc.ris) loc. la patria (➪ TESTO alla voce PIETÀ nel sign. lat. loc. ~ “Una volta. pluralis modestiae ➪ TESTO.tùr. ~ L’abito. vengono spesso ripetute per sottolineare la soddisfazione per una dimora (o anche per una sistemazione) che si ritiene decorosa pur nella sua modestia • Se ne ritrova una lontana eco nel popolare “casa mia. ~ “Piccola ma adatta a me”: sono le parole iniziali del distico che Ludovico Ariosto pose sull’ingresso della sua casa di Ferrara.mì. panem et circenses (pà.

prolungamento”: nel diritto pubblico italiano. portio vaginalis uteri (pòr-tio va. pres.ve. in it. con le quali l’oratore esprime il suo sdegno per il comportamento di Catilina che non solo complottava contro lo stato. ➪ TESTO. avv.ris /–tsjum/) loc. lat. avv.ri /– jo/) (o sempl. nel linguaggio giuridico: cessio pro solvendo. pro ➪ TESTO. loc. in it.mè. 1. avv. 2.so) loc. avv. quantum ➪ TESTO. quondam ➪ TESTO. lat. tale il figlio”: antica sentenza popolare (anche nella variante talis pater talis filius) che viene usata proverbialmente per indicare il perpetuarsi nei figli delle qualità o. lat.to) loc. ~ “Prezzo del delitto”: nel linguaggio giuridico. basato sull’enunciazione di un problema.sit) terza pers. in it. lat. ~ “Proroga... pretium sceleris (prè.. in it. al fine della verità”: espressione del linguaggio giuridico usata a proposito di un giudizio tecnico sotto giuramento da esibire qualunque sia la sua conclusione. del verbo lat. ~ “Quale il padre. ➪ TESTO. in it.m. ~ “A titolo di pagamento”.m. m. dem…) loc. post quem (pòst quèm) loc. post mortem (pòst mòr.e) loc. ~ “Per la verità. promoveatur ut amoveatur (pro.que tàn. pro forma ➪ TESTO. nel linguaggio giuridico: cessio pro soluto. avv. ~ vedi PORTIO VAGINALIS UTERI. ut iterum crucifigar (“a Roma. l’espressione definisce una forma particolare di cessione del credito nella quale il cedente è liberato nei confronti del cessionario anche se il debitore ceduto non adempie. ࡗ Propr. prodesse (‘giovare’). primus inter pares ➪ TESTO.à.tur) loc. la parte del collo dell’utero che sporge nella vagina.des?) loc.gi. ~ “Chi custodirà i custodi?”: la frase risale a un famoso passo del poeta latino Giovenale (6.. di argomento o punto delicato.. portio (pòr-tio /– jo/) s.tà. quidam ➪ TESTO. ~ “Dopo la cosa”: espressione del linguaggio filosofico che indica una delle soluzioni del problema degli universali (assieme a ante rem e in re): è quella per cui l’universale è ritenuto presente nella mente umana come semplice nome o concetto. il pubblico del circo chiedeva la morte per il gladiatore atterrato. avvenuto o rinvenuto dopo il decesso: coltellate inferte p.48–49). scottante di una questione. ~ “Mediante divisione (del bene)”: formula del linguaggio giuridico. ~ “Senza divisione (del bene)”: formula del linguaggio giuridico....no pà. più spesso. espressione usata talvolta ancor oggi nelle prescrizioni mediche o farmaceutiche. sfiducia nei confronti di chi esercita funzioni direttive o di controllo. portio) loc. Domine? “dove vai.m. s. lat.do) loc. “porzione vaginale dell’utero’. ࡗ Propr. s..f. loc. Nel linguaggio giuridico. 2.m. quo vadis (quò và. termine del linguaggio medico per indicare il punto dolorante del corpo malato. il risarcimento del danno morale. istituto per il quale il titolare di un organo pubblico elettivo resta in carica anche dopo la scadenza del mandato nel caso di un mancato o ritardato rinnovo dei suoi componenti. 2. diet cu.cis) loc.3178 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z che presso i Romani esprimeva condanna e mediante il quale.dis) loc.lò. lat. quid ➪ TESTO. spinoso. post scriptum ➪ TESTO. lat.nus dòr.. usata nell’espressione communio pro diviso per indicare quella forma impropria di comunione nella quale un bene comune sia stato diviso fra i vari proprietari mediante l’attribuzione a ciascuno di parti concrete (è per esempio una communio pro diviso la proprietà distinta per appartamenti di uno stesso edificio). ࡗ Propr. usata nell’espressione communio pro indiviso. avv. prorogatio (pro. Nel linguaggio corrente.se) loc. lat. punctum dolens (pùnc. ~ “Si promuova per allontanarlo”: motto di origine non classica usato a proposito di una promozione il cui reale scopo è quello di allontanare chi ne beneficia dalla posizione di potere o di prestigio che occupa (sia in caso di persona inetta che scomoda). con cui si indica la comunione vera e propria di bene non diviso (del quale a ciascuno dei comproprietari è attribuita una quota ideale).te) loc.tio /–tsjo/) s. pro indiviso (prò in.gà. espressione tratta dal titolo di una famosa orazione (propriamente De domo sua ad pontifices) con la quale Cicerone perorava la causa dei suoi possessi. .ter tà. l’espressione viene usata per esprimere condanna categorica o rifiuto netto: fare pollice verso.lius) loc.lis fì. pretium sanguinis (prè. 1. avv. lat.mi. e sulla scelta dell’argomento migliore.mo. quodlibet ➪ TESTO..m.do. s. s. loc. lat. ~ “A titolo di pagamento da farsi”. s. ~ “Prezzo del dolore”: nel linguaggio giuridico. in it. seguita spesso anche dalla confutazione degli altri. reato conseguente o accessorio rispetto ad altro reato.ri.di. ~ “Dove vai”: secondo un’antica tradizione risalente ai primi secoli della Chiesa. pro die (prò dì. m. compare oggi. lat. il compenso corrisposto alla persona alla quale è stato richiesto di compiere un atto contrario alla legge o alla morale. s. avv. in it.te. 1. lat.nà.rus / ɔ–/) loc.vì. in it s.stò.lis pà. Catilina. in it. ~ “Per la propria casa”: a proprio (esclusivo) vantaggio. Comunemente. ~ “Dopo la morte”: onori resi p... plurale del pronome relativo qui quae quod. loc.lis ù. il compenso che doveva essere corrisposto dal colpevole di un ferimento o di un omicidio al ferito o alla famiglia dell’ucciso. 2. invar. lat. in it..stò.rum) genitivo lat. quandoque bonus dormitat Homerus (quàn. post partum ➪ TESTO. avv. divenuta ben presto proverbiale. Il verso viene spesso ripreso per sottolineare come anche agli artisti più grandi possa venir meno l’ispirazione. in it.ro.tum dò. pretium doloris (prè. “Punto dolente”: in origine. nel linguaggio medico. la parola è usata nella locuzione vexata quaestio (vedi la voce). s. loc.le. in it. Il metodo di esposizione proprio della scolastica medievale. e s. da quaerere. quia (quìa) cong. quis custodiet custodes? (quis cu. in it. “dopo il fatto”. abutere patientia nostra? “e fino a quando Catilina abuserai della nostra sopportazione?”).que bò.ris /–tsjum/) loc. “inchiesta”. pro solvendo (prò sol. ~ “Ogni volta che il buon Omero sonnecchia”: espressione oraziana (Ars poetica 359)..f. pro domo sua (prò dò.tum) loc.lens) loc. loc. a proposito della quantità di farmaco da assumere ad ogni somministrazione.f. ma subito dopo lo giustifica dicendo che qualche difetto è inevitabile in un’opera così ampia. loc.m. che viene però comunemente intesa “a volte dormicchia anche il buon Omero”: il poeta latino dichiara di indignarsi ogniqualvolta il grande Omero si rivela non all’altezza della sua fama. e attr. lat.gui.nis /–tsjum/) loc.lù... l’espressione definisce una forma particolare di cessione del credito nella quale il cedente è liberato nei confronti del cessionario solo nel caso che il debitore ceduto adempia. ~ “Per ciascuna dose”: espressione usata talvolta ancor oggi nelle prescrizioni mediche o farmaceutiche.so) loc.tium do. loc. in it.mo. prosit (prò. dei difetti e dei vizi dei padri.. col sign.f. del cong. loc. ma osava addirittura presentarsi in Senato. parole rivolte da san Pietro fuggitivo da Roma a Cristo che gli andava incontro (propriamente Quo vadis. attr. lat. alle quali Cristo avrebbe risposto: Romam.vì. in it. in particolare.. lat. avv. per essere crocifisso una seconda volta”). loc. lat.mo sù. lat. loc. lat.a) loc. lat. pro capite ➪ TESTO.. scient.stio /kw ε–/) s. in quanto una donna licenziosa comincerà proprio col circuire il proprio custode • L’espressione.tem) loc. ~ “E fino a quando…”: sono le parole iniziali della Prima Catilinaria di Cicerone (quousque tandem. ➪ TESTO. mediante l’interrogativo retorico. ~ “Al giorno”. specialmente a proposito di alte cariche o istituzioni dello stato. loc. in it. A fatto avvenuto. vedi TERMINUS.tat Ho. soprattutto nel linguaggio giornalistico. ~ In medicina..m..à. pro veritate (prò ve. pro diviso (prò di. che si pone questo interrogativo a proposito di chi è incaricato di vigilare sulla virtù delle donne. in it. pro bono pacis (prò bò. loc. pro loco ➪ TESTO. in it. quorum (quò. quousque tandem… (quo. a proposito della quantità di farmaco da assumere nelle 24 ore. loc.vèn. sing. lat.tium scè. per esprimere. quaestio (quae. post factum (pòst fàc.. pro dose (prò dò. in it. il taglio cesareo eseguito su una gestante deceduta. inter.tium sàn. in it. avv. avv. tur ut a. Signore?”).. pro tempore ➪ TESTO. in it.m. ~ “Dopo il quale”: espressione usata nel linguaggio giuridico o storico per indicare il termine dopo il quale si fa tradizionalmente iniziare qualcosa: terminus post quem. ~ “Per il bene della pace”: espressione frequentemente ripetuta a proposito di concessioni effettuate o di condizioni e situazioni tollerate solo per evitare contrasti o discussioni. sulla proposta degli argomenti favorevoli e contrari. avv. Oggi solo fig. qualis pater talis filius (quà. m. mod. lat. parto p. lat scient.ve.. lat..ùs. lat. post rem (pòst rèm) loc. lat. pro soluto (prò so. senza corrispondenza nella realtà o come idea astratta dalle cose concrete. lat. con risultati non pari alla loro fama. lat. ~ “Prezzo del sangue”: nel diritto barbarico.

la locuzione è usata a proposito della riunificazione di più processi promossi dal medesimo attore per una stessa causa.grum /–t utsjo/) ~ vedi RESTITUTIO IN INTEGRUM nel sign. ࡗ Propr. repulisti (re.tio /–tsjo/) s. l’apparato iconografico utile per la comprensione di un vocabolo o di un suo significato.pu. usata per indicare beni mobili sui quali non esiste nessun diritto di proprietà (per esempio gli animali oggetto di caccia o di pesca). in it..f. e della quale quindi un altro può entrare in possesso.dum /–d uktsjo/) loc. ruminatio (ru. associato alla missione ancor più universalistica del cristianesimo.è.là.m. lat. “Rigore”: nel linguaggio giuridico.gis /–tsjo/) loc..m.fe. espressione.bus sic stàn. stiramento dell’apertura orale in conseguenza di spasmi dei muscoli facciali: r. e che trovò la sua massima espressione nell’Impero degli Ottoni.. proprio dei filosofi e degli eremiti.tò. s. gli oggetti concreti usati per individuare e comprendere i corrispondenti concetti astratti.ce) loc.sti. “azzeramento. . s. repetita iuvant (re. scherz. estens.tèn.cà.f. in it.tu.f..f. a partire dalla creazione del Sacro Romano Impero (incoronazione in Roma di Carlo Magno nell’anno 800).vis) loc. restitutio ad integrum (re. o f. res nullius (rès nul. il giudizio di appello. usata nel linguaggio comune a proposito di chi muore o. ➪ TESTO. 1. formulata per forza di logica come principio fondamentale del diritto civile. grum /–t utsjo/) loc. Nel linguaggio medico (anche restitutio ad integrum). ࡗ Propr. lat. ➪ TESTO alla voce sostanza. convocatio ad referendum (‘convocazione a riferire’). ~ “Uccello raro”.gu.à. indica due procedimenti: quello che conduce a respingere una proposizione mostrando che essa implica una conseguenza evidentemente falsa. “le cose reali”.nà. ➪ TESTO. s. ~ Usato nella loc.ra à. Nel linguaggio medico: r.. s.rèn. il testo comunemente accettato: così compare nel testo r. requiescant in pace).la iù. 2 restitutio in integrum (re. receptus (re. avendone il possesso. rigor (rì.. la norma a cui ci si deve attenere per conoscere adeguatamente il contenuto della rivelazione. riduzione a un tutto unico in cui vengono annullate (o assorbite) le specificità delle parti. 1. vagheggiato in tutto il Medioevo.ca.. di recipëre ‘ricevere’. in it. lat. di res rei (‘cosa’). salutatio (sa. a proposito di guarigioni complete e definitive di processi morbosi.. recto ➪ TESTO. annullamento”. in it. 1. sing. per i protestanti coincide con le sole Sacre Scritture. lat. in it.tio in ìn. s. in it.pe.f. lat.lu.no.m. quindi ‘accogliere’. in it.m. ~ “Ruminazione”: il dialogo interiore che esclude la parola. risalente al diritto romano. “così stando le cose”. s.. lat. per ribadire l’opportunità o l’utilità di rinnovare una raccomandazione o un avvertimento..pl. 2..m. recipe (rè. l’ipertonia diffusa che si nota nel morbo di Parkinson. a proposito di una persona di grande bontà.tio lè. ~ “Il riso abbonda nella bocca degli sciocchi”: espressione proverbiale non classica (anche se è attestato in tutta l’antichità il topos dello sciocco che ride troppo) usata per biasimare chi ride spesso e a sproposito.tì. in it. “Restituzione nelle condizioni primitive”: espressione del diritto romano con la quale si indica il ripristino dell’originario stato di diritto alterato. “Cosa di nessuno”: nel linguaggio giuridico.us) loc.f. cadaverico. s. lat. ruit hora (rù. Nel linguaggio comune. lat. di formulazione medievale. ~ “Le cose ripetute giovano”: sentenza latina frequentemente usata per sottolineare la soddisfazione che deriva dal ripetere un qualcosa di piacevole oppure.f. lat.tio Im..it hò. res extensa (rès ex. salutatio matutina (sa.f. in it.dei) loc. mediev.mi. in it. ironici o polemici. rara avis (rà. ~ “Riferisco cose riferite (da altri)”: espressione.neutro pl. 2. s. realia (re.sti) seconda pers. in it. non lascia dietro di sé nostalgia né rimpianto.tio ma. s.rum) loc. andando via. lat. usata come premessa all’esposizione di un fatto dal quale si vuol escludere la responsabilità propria. bùn.gu. in particolare durante il regno di Ottone III (983–1002).tio ad ab. in it.. Espressione del linguaggio giuridico: nel diritto privato.tio ad ìn.. “Rifugio dei peccatori”: uno degli appellativi della Madonna nelle litanie.vant) loc. in it.và. 2..tà. spec. rigor mortis ➪ TESTO. requiescat in pace (re.ta) loc. in it. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z saltum (sàl. ratio ➪ TESTO. 1. del perfetto ind. espressione tratta da un verso del poeta latino Giovenale (Satire 6.f. ~ “Regola della fede”: in teologia. lo stiramento spastico dell’apertura orale caratteristico dei soggetti colpiti dal tetano.ra / ɔra/) loc. s.tus) agg. ࡗ Propr. s. ࡗ Propr. agg. Nel linguaggio corrente la locuzione compare. in it. del pres. unificazione. p. lat.lia) s. lat. lat. redde rationem ➪ TESTO. rebus sic stantibus (rè. s.m. s. per ottenere lo scopo desiderato.fe..la fì.3179 raptus ➪ TESTO. s. in it.rii /–tsjo/) loc.. 2. r. lat.re stul.f.cèp. “riduzione all’assurdo”.dat in ò. Nel linguaggio corrente. spesso in senso polemico.ta iù. viene spesso usata per indicare l’eccezionalità di una persona o di un suo comportamento oppure la peculiarità di un oggetto o di una situazione. lat. reductio ad unum (re.tio /–tsjo/) loc.lì. senza averne titolo. Nel linguaggio giuridico.tans) loc. 1. del verbo lat. l’azione promossa dal proprietario di un bene contro chi. lat. requiem (rè-quiem) s.sus a. ricorso per s. res cogitans (rès cò.qui. tetanico.re. la formula di saluto che chiude l’intitolazione dei documenti. vedi la voce.m. o di istituto o ambiente contraddistinti da eccessiva indulgenza o tolleranza. lat. omologazione.. lat. lat. s. s. r. la clausola per la quale avviene la rescissione del contratto nel caso in cui siano mutate le condizioni che lo avevano determinato (per esempio la formula ricorre nella definizione dell’entità degli alimenti in caso di separazione o di divorzio) • In diritto internazionale. evitando. ࡗ Propr.f. te.neutro lat. tò. il godimento al legittimo proprietario e intesa ad ottenere la restituzione dello stesso.. ~ “Rivendicazione della cosa”: nel diritto romano. e perciò ritenuta inderogabile. ne impedisce.fù.f.bus) loc. che si ripete talvolta per sottolineare l’implacabile corsa del tempo e l’incombere della morte. reductio ad absurdum (re.tio ad ù. lat. lat. ~ Nel linguaggio della critica testuale. regula iuris (rè. imp. lat.bus) ablativo pl. rei vindicatio (rèi vin. lat. ➪ TESTO.lu. mediante la rescissione di determinati effetti giuridici da parte del magistrato • Nel linguaggio giuridico viene usato in riferimento alla reintegrazione in pristino sia come risarcimento di un danno sia come effetto delle azioni possessorie e dell’azione di denuncia di una nuova opera. lat. pur essendo suscettibili di proprietà: la selvaggina è considerata res nullius. relata refero (re. rictus (rìc.165).num /–d uktsjo/) loc. ~ “Precipita l’ora”: frase che non pare essere di origine classica (anche se l’immagine è ricorrente in tutta la letteratura antica).pe) seconda pers. pass. parkinsoniano.na /–tsjo/) loc.gium pec. ➪ TESTO. lat. invar. l’omaggio che al mattino i clienti andavano a porgere al patrono • In contesti scherzosi. la locuzione è usata per esprimere la determinante causalità di uno stato di fatto. lo spirito della legge quale si desume mediante l’interpretazione della legge stessa.di.f. in it. In pedagogia.te.f.tus) s. più spesso. 1. impugnazione di una sentenza di primo grado mediante ricorso alla Corte di cassazione. del verbo lat.dùc. in it. lat.tum) s.ta rè. “riduzione all’unità”.f. lat.gi. su accordo delle parti. sùr. referendum (re. refugium peccatorum (re.dum) dalla loc. repellëre (‘respingere’). regula fidei (rè.ci... 2. lat. in cui si parla di una donna bella e pudica. renovatio Imperii (re. a proposito di chi.sa) loc. recipëre (‘ricevere’).tù. ~ Nella logica classica. mentre per i cattolici comprende anche l’intera tradizione ecclesiastica. s. ~ “Restaurazione dell’Impero”: espressione usata spesso nella storiografia per indicare l’ideale di restaurazione della potenza imperiale romana.lì.sti. ~ “Riposi in pace”: frase con cui termina la preghiera per i defunti (propr. l’interpretazione della norma nel suo significato più ristretto.f. in it. ~ “Apertura della bocca”: nel linguaggio medico. ~ “Ragione della legge”: nel linguaggio giuridico. estens.f. risus abundat in ore stultorum (rì. il diritto di uno stato di considerare estinto un accordo a causa del cambiamento delle circostanze in base alle quali era stato sottoscritto. rebus (rè. in it. ࡗ Propr. 1.m. s.. ratio legis (rà.dùc.pè. lat.. s. e s. In lessicografia.rum) loc. in it. ~ “Regola di diritto”: nel diritto romano.tù. 2. ➪ TESTO alla voce sostanza. ~ “Saluto”: in diplomatica. recupero completo dopo un intervento. s. ~ “Cosa abbandonata”: espressione del linguaggio giuridico che indica una cosa abbandonata dal suo proprietario con l’intenzione di rinunciare alla sua proprietà. in it.lìc. ➪ TESTO.scat in pà. sing. 2. la regola che nasce da un’esperienza giuridica secolare.. mortis. Nel linguaggio comune. res derelicta (rès de. ~ “Saluto mattutino”: nell’antica Roma. s.m.ti. s. in it. a proposito di realtà nei cui confronti si agisce con la più completa mancanza di rispetto.gor) s..m.tì.ro) loc.tio /–tsjo/) s.ris) loc.m. e quello che dimostra una proposizione mostrando come la sua negazione conduca a contraddire altre proposizioni precedentemente provate.tà.

curantur) (si. specimen (spè. inter. si vis pacem.. di sintomi che non corrispondono ad una malattia specifica: febbre.tium de. ancor oggi viene ripetuta (spesso limitata alle prime parole) per affermare l’opportunità per uno stato di esibire la forza militare al fine di dissuadere eventuali aggressori da atti ostili. ~ Nel diritto romano. pass. la s. espressione con la quale si indicano collettivamente quei vocaboli usati soltanto al singolare.dio) loc.to) ~ vedi STRICTO SENSU. lat.ci.m.. evidentemente.ve ét rè. ~ “Senza ira né passione”: espressione con cui Tacito riassume il suo intento di storico (Annali 1.. sine ira et studio (sì. 1. simul stabunt simul cadent (sì.be.. indica il complesso di diritti e doveri che spettano alla persona in quanto cittadino. a proposito del contenzioso tributario. di una moda. che in latino era usato per confermare o chiarire ciò che si intendeva dire. lat. avv. ~ L’insieme dei vari usi di scrivere di una determinata area. permette di indicare le vocali. sponte ➪ TESTO.3180 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z l’espressione ritorna ancor oggi per indicare atti o gesti di deferenza verso i potenti.cùn. oggi compare sullo stemma della città di Roma. salvere (‘salvare’). s.cùn. ~ “Così come si è detto e senz’altro”: espressione (attestata solo nel XX secolo) usata per indicare una consequenzialità immediata o un’adesione senza limitazioni o riserve.. singularia tantum (sin. s. ~ “Cioè a dire. sic et simpliciter (sic ét sim. lat. 176) che.lum) loc. ~ “Secondo la legge”: espressione del linguaggio giuridico usata per indicare conformità alla legge. del verbo lat. loc. frequente come epigrafe sui monumenti e come iscrizione sui labari. ➪ TESTO. status quo ➪ TESTO. p. bunt sì. plena che.ne. sic ➪ TESTO. riprendendo un topos ampiamente diffuso nella cultura classica.. sit venia verbo (sit vè. ➪ TESTO. l’unico bene a rimanere disponibile per il genere umano è appunto la speranza.sa.f. sensu stricto (sèn. oppure tra più congetture ugualmente possibili rispetto alla tradizione manoscritta.cet com. cioè”.ter) loc. similia similibus curentur (com. lat.. Il termine ha un uso tecnico anche in linguistica.vis iù. divenuta proverbiale nel Medioevo. SPQR / εssepikku εrre/ ~ Abbreviazione dell’espressione Senatus PopulusQue Romanus (“il senato e il popolo romano”). lat. avv. vedi la voce).tur (cu. attr.nì.di /–tsjum/) loc.tio /–tsjo/) s. in it. si parva licet componere magnis (si pàr. secundum ius (se. avv. sic transit gloria mundi (sic tràn.mà.mul stà. ~ “Se è lecito confrontare le cose piccole con le grandi”: nota espressione virgiliana (Georgiche 4. ràn. loc.te) loc.f. Nella pubblicistica l’espressione viene usata con intonazione ironica o polemica per commentare il rapido o inopinato declino di un personaggio.ve) imp.lùs.bus) loc. salve (sàl. lat. mentre le sciagure e i malanni si diffondono tra gli uomini. in it. ~ “Fatti salvi i diritti”: formula rituale latina cui gli avvocati ricorrono alla fine di documenti redatti in rappresentanza dei loro clienti per sottolineare che anche altri diritti non esplicitamente richiamati potranno essere fatti valere. ࡗ Der. in it. viene talvolta usata anche in contesti non giuridici a proposito di realtà i cui destini sono intimamente connessi. ra bèl. dove compare per distinguere. ~ “Senza materia”: nel linguaggio medico.men) s. loc. s.pe. statu quo ➪ TESTO.dent) loc. ࡗ Neutro pl. fugge i sepolcri (Foscolo. lat. lat. Sepolcri 16). s. status ➪ TESTO. ~ “Il Senato e il popolo romano”: l’espressione riassumeva il concetto dell’autorità politica di Roma (abbreviata in SPQR.pl.. avv. ~ “Secondo il diritto”: espressione del linguaggio giuridico usata per indicare conformità al diritto. lat.ràn. ~ “Se vuoi la pace prepara la guerra”: massima latina che esprime un concetto presente. di scriptus.gu. lat. spes ultima dea (spès ùl. ~ “Insieme staranno. spatium deliberandi (spà. s. oppure per una persona (o un’istituzione) la necessità di mostrarsi forti e agguerriti per garantirsi ordine e stabilità. in it. simïlis ‘simile’. solutio (so. l’adempimento dell’obbligazione.m.neutro lat. speculum ➪ TESTO. nei palinsesti rispettivamente la scrittura originaria e quella apposta in un secondo tempo dopo la raschiatura della prima.mel in àn. termine tecnico della paleografia: s. sensu lato (sèn.no lì.mì.m.. viene usata per introdurre il confronto tra la laboriosa attività delle api e l’opera mastodontica dei Ciclopi: si ripete talvolta per introdurre paragoni azzardati o sproporzionati (spesso con intonazione di falsa modestia). schola cantorum ➪ TESTO. con intonazione scherzosa.su là. usata spesso (anche abbreviata in semel in anno) per giustificare. lat.cet in.tio /–tsjo/) s.plì. appunto”: l’avverbio.f.pl. loc. lat.ma dè. “Così passa la gloria del mondo”: frase che il cerimoniere pronuncia tre volte al pontefice neoeletto facendo bruciare un batuffolo di stoppa: si ripete talvolta con intonazione enfatica con riferimento alla caducità delle cose del mondo (per esempio in occasione di onoranze funebri).là. inferior. in it. sangue e latte). di solvëre ‘sciogliere’.va lì.m.a) loc. loc. 7 dello Statuto dei lavoratori: le sanzioni disciplinari più gravi del semplice rimprovero verbale possono essere applicate solamente dopo una “pausa di riflessione” di cinque giorni.que Ro. salvis iuribus (sàl. sine materia (sì-ne ma-tè-ria) loc. 2. insieme cadranno”: espressione giuridica usata a proposito di un provvedimento legislativo le cui norme siano strettamente legate l’una alle altre. che segna normalmente le sole consonanti. il principio.. in it. valido spec. Senatus Populusque Romanus (Se. solve et repete (sòl.tum) loc. per cui si somministrano al paziente medicamenti che provocano sintomi uguali a quelli della malattia che si vuole curare.to) ~ vedi LATO SENSU. defectiva.. ~ “La speranza è l’ultima dea”: frase del latino tardo che esprime però un concetto presente in tutta l’antichità classica: nel mito di Pandora (narrato già dal poeta greco Esiodo) la donna apre il vaso che le è stato donato dagli dei e da questo fuggono tutti i beni. di scribëre ‘scrivere’. ~ “Soltanto singolari”: in grammatica.tus Po. ~ “Tempo per decidere. uno strappo alla regola. secondo il quale l’impugnazione dell’esistenza.m.mì..re mà. ࡗ Forma sostantivata dell’agg.ti. che indicava il popolo romano come unità politica.1): tenersi egualmente lontano dalla faziosità e dalla partecipazione emotiva nel descrivere gli avvenimenti. “Scrittura”.mì.nia vèr.lia) s. una follia passeggera.li.ria tàn. colica sine materia.bus cu.. sancta sanctorum ➪ TESTO. in it. sost.ci. con accorgimenti vari. ~ “Paga e poi reclama”: nel linguaggio giuridico. para bellum (si vis pà. ࡗ Der.li... lat. sia in latino che in italiano (per es. et similia: vedi la voce. lat. compare talvolta ancor oggi (per lo più abbreviato in scil. lat. lat.ri. scriptorium ➪ TESTO. lat. finché c’è vita c’è speranza) e anche gli esempi letterari: anche la Speme. .lù. senior ➪ TESTO. avv.lia si.pò.su strìc. ~ “Una volta all’anno è lecito far pazzie”: sentenza latina.sit glò. nelle lingue a grafia di base consonantica.ta) s. la scrittura che non distingue spazi fra parola e parola. ~ “Le cose simili si curano con le cose simili”: è uno dei principi fondamentali della medicina omeopatica.ra ét stù. lat. continua.cem. loc.pu.tio /–tsjo/) s. ~ Nella loc.lèc.m. e talvolta anche nel linguaggio forense. con particolare riferimento ai testi volgari medievali dell’Occidente europeo. scriptio (scrìp. 2. lat. alle norme giuridiche. sanctus ➪ TESTO. 1. nel linguaggio giuridico.di) loc. numerosi sono gli adattamenti della frase in italiano (la speranza è l’ultima a morire. in it.cet) avv. fu ripresa poi sulle monete del senato romano nel tardo Medioevo. oppure il tramonto di un’ideologia. pausa di riflessione”: espressione del linguaggio giuridico usata soprattutto a proposito dell’art.ria mùn. dalla s. in it. ~ “Si perdoni la parola” (letteralmente “sia scusa alla parola”): espressione del latino non classico usata talvolta come inciso per chiedere scusa di una parola che si è costretti ad adoperare anche se può risultare troppo cruda o poco elegante. pà.mul cà. solarium ➪ TESTO. sine die ➪ TESTO. similia (si. un’inconsueta infrazione alle regole della morigeratezza.. ~ “Stato di cittadinanza”: storicamente l’espressione designa la condizione di piena cittadinanza romana. di un costume. s.gem) loc.nà. semel in anno licet insanire (sè.tus ci.) con il significato di “ovviamente. lat.tà. in it. ultima dea.re) loc.bo) loc. ~ “Selezione”: termine della critica testuale che indica la scelta tra più varianti che hanno lo stesso valore (talvolta anche nel caso che abbiano natura diversa).dum iùs) loc.rèn.. lat. validità o entità di un debito è subordinata al preventivo pagamento dello stesso.gnis) loc. s. in forme leggermente diverse. secundum legem (se. status civitatis (stà. in it. lat. lat. tur)) loc. lat. lat.li.nus) loc.dum lè. in it.neutro pl. superior. oggi. viene talvolta citata per sottolineare l’obiettività di un giudizio o di un’osservazione. di scribëre ‘scrivere’. in numerosi scrittori. scripta (scrìp.tis) loc.vi.ne ì. alla disciplina legale. selectio (se. scilicet (scì.

nus) s. secondo la tradizione (cfr. sub ➪ TESTO. ~ “Tavola di felicitazione”: elenco di persone o istituzioni che intendono onorare un individuo in una determinata occasione. lat. Nel linguaggio comune compare talvolta ancor oggi per indicare una visione delle cose svincolata dal relativo e dal contingente.cì.f. del verbo lat. inter. per esprimere diffidenza nei confronti di chi.sum còr.vo) loc. in it.f. non essendo sottoposto alla patria potestà di alcuno. sui generis ➪ TESTO. loc. limite”. supernova ➪ TESTO. tu quoque Brute. tinea (tì.e. summum ius summa iniuria (sùm.tiae /–tsje/) loc.sat) loc. alle spalle del giudizio virgiliano stanno due topoi proverbiali: la disonestà dei Greci e la pericolosità dei doni dei nemici. ma non nel linguaggio archeologico. na. tante pene”: espressione del linguaggio giuridico con la quale si fa riferimento al principio del “cumulo materiale delle pene” (cioè il colpevole deve sottostare a tante diverse condanne quante sono le infrazioni commesse). gode dei pieni diritti civili come cittadino. per un tradimento inatteso.scrìp.mus iùs sùm.. in it. Tommaso d’Aquino. lat.tùn.. già noto come infido e ostile.m. si presenta con offerte e promesse di amicizia troppo allettanti per esser vere.su) loc. sursum corda (sùr. lat. tòt poe. nor cès. tòt sen.bi Ec.m..f. ~ “Termine. voce di impiego tecnico in espressioni del linguaggio giuridico o storico indicanti limite o scadenza (t.). ~ “A così gran nome nessuna lode è pari”: espressione latina dell’epigrafe del monumento a N. in contrapposizione ai sepolcri catacombali. attr. Bruto figlio mio”: sono le parole che.. lat. temporibus illis ➪ TESTO. nel riconoscerlo tra i congiurati che lo stavano pugnalando • L’espressione (spesso nella forma abbreviata tu quoque e anche variamente parafrasata) viene usata per esprimere delusione per l’ingratitudine che ci viene dimostrata da chi si riteneva amico. a proposito di uno stato di insoddisfazione e noia. transferre (‘trasferire. 2.la gra. ubi societas ibi ius (ù. 2. riferimento o confronto (spesso abbreviata in s. 2. ~ “Sotto la voce”: espressione usata in bibliografia come formula di rinvio. con cui si vuole alludere al pericolo di commettere un’ingiustizia quando si usa la legge in maniera rigidamente indiscriminata. in it.nì. ad quem o ante quem) ovvero decorrenza (t.. ➪ TESTO. ~ “Anche tu.tèn. in it. sing.m.gèn. sub divo (sub dì.gium) loc. terminus (tèr.. cantargliele chiare. lat. lat.rèn. ~ “Tante teste.tu.ni nùl.ria) loc.2).bi iùs) loc. ~ “Tanti delitti. avv. il decreto col quale il Papa dichiara che si può sicuramente procedere alla solenne canonizzazione di un beato.ta. del pres. lat. s. Machiavelli (1469–1527) in Santa Croce a Firenze.ter tà. è esclusa ogni altra possibilità. cong. in senso più o meno scherzoso.pl. della somma mutuata.m.bi so. fuori del tempo e della contingenza. s. insieme all’ultima. ~ “Sotto il cielo”: espressione usata anche in contesti italiani per reminiscenza classica e nel linguaggio dell’archeologia cristiana nell’espressione tecnica sepolcro s.tio /–tsjo/) s..tà.tis /eter–/) loc. lat.tes) loc. ~ “Sotto Giove”: espressione latina usata in contesti italiani con lo stesso sign. loc. in it. o anche (spesso in contesti scherzosi) per commentare il comportamento di una persona considerata irreprensibile che viene colta in fallo. in it.ter.la.i iù.33). di equivalente: nel contratto di mutuo il debitore si libera con il pagamento del t.eat) terza pers. tuto (tù.to sèn. thesaurus ➪ TESTO.. tertium non datur (tèr. che nel finale del terzo libro del De rerum natura di Lucrezio • Con significato più attenuato. lat. tot sententiae (tòt cà. lat.sia) loc. per elogiare qualcuno. lat. sub iudice ➪ TESTO.trus ì.lis fì. apostolica.m. già da Cicerone riferito come proverbiale (De officiis 1.18). con un aumento adeguato (anch’esso previsto dalla legge). tot capita. oppure anche per commentare l’atteggiamento di chi mostra rispetto nei confronti dei più anziani o dei più saggi. talis pater talis filius (tà. nel vigente codice penale tale principio è stato sostituito da quello del “cumulo giuridico”: il colpevole viene condannato alla pena prevista per il reato più grave.tum èr.mi.pi. tabula rasa ➪ TESTO.clè. la formula iniziale dei documenti di autorità pubbliche che esprime il nome dell’autore. s. a quo o post quem). lat.tò. In medicina.. avv. che prescinde da ogni considerazione di tempo e di luogo. lat. lat.ma in.f.. in un’alternativa di due giudizi contraddittori (o tra due ipotesi contrapposte.lis pà. lat. il tempo che la vedova deve aspettare prima di contrarre nuove nozze. sing. ni. in it.tae /t εdjum v i te/) loc.ior mì..lìc. lat. tutti elementi. fili mi (tu quò. nae /p εne/) loc. romana. richiamandosi al primato conferito da Cristo a Pietro e ai suoi successori (Matteo 16. afferma che la vera Chiesa è quella che si riconosce nel vescovo di Roma.na fe. tardo ~ “Soprascritta”: in diplomatica. te. ➪ TESTO. tenor (tè-nor) s. ind. tenor ‘corso non interrotto’ e anche ‘altezza di voce’.lò.3181 stricto sensu (strìc. s. di sub divo (vedi la voce). tantundem (tan. lat.cie ae. ubi Petrus ibi Ecclesia (ù. lat.dem) agg.tus àu. Nel linguaggio comune la frase viene ripetuta. in it.ra) s. del pres. superscriptio (su. tot poenae (tòt de. super partes ➪ TESTO. “Sotto l’aspetto dell’eternità”: espressione della filosofia scolastica e della teologia cattolica a proposito di fatti che vanno considerati nella loro universalità. lat.meo Dà. al fine di evitare confusione nell’attribuzione della paternità di un eventuale figlio. propri di un accentuato pessimismo.tas ì. ~ “Dove c’è una società lì c’è il dirit- tabula gratulatoria (tà.49) mette in bocca a Laocoonte nel suo tentativo di dissuadere i Troiani dall’introdurre nella città il cavallo di legno lasciato dai Greci. trasportare’).. transeat (tràns.v. in it. “Temo i Danai anche quando recano doni”: espressione latina che Virgilio (Eneide 2. ~ “In alto i cuori”: espressione liturgica (fa parte del prefazio della Messa in latino) spesso ripetuta nel linguaggio comune come esortazione a tenere alto il morale. in it. toto corde ➪ TESTO. in it. 1. tanti pareri”: espressione proverbiale latina diretta a sottolineare l’impossibilità di trovare fra una molteplicità di persone una vera concordanza di opinioni.m.per.que Brù. spesso citata. tempora (tèm. in it. s.bu.da) loc.li mi) loc. ~ “In senso stretto”. sub specie aeternitatis (sub spè. transire (‘passare’). ~ “Tigna”: termine del latino scientifico usato per designare varie dermatosi dovute a funghi patogeni. tinnitus aurium (tin. in it. ~ vedi QUALIS PATER TALIS FILIUS.fert) terza pers. Cantare il tantum ergo a qualcuno.. lat. tantum ergo (tàn.m. forma morbosa di immotivata tristezza. mediev.tium nòn dà. s.ve /j ɔve/) loc. s. scient. ࡗ Dal lat.mi. lat. timeo Danaos et dona ferentes (tì.m. ~ “Il sommo diritto è somma ingiustizia”: aforisma giuridico. in it. loc. frequenti soprattutto nelle regioni tropicali.m. durante la benedizione eucaristica • pop. Vita di Cesare 82. lat.dium vì. tot (tòt) agg.rium) loc. lat. avv. suo figlio adottivo.m.. s.iù. 1.ta. “Noia della vita”: espressione latina che compare in Cicerone ed esprime il disgusto della vita e la fuga continua da se stessi. ~ “Di proprio diritto”: espressione usata nel diritto romano per indicare la condizione di chi.nea) s.. ~ “Dunque un così grande (sacramento)”: parole iniziali della penultima strofa dell’inno Pange lingua di s. lat. d.. descritti an- .tur /t εr-tsjum/) loc.to) avv.. ~ La parte e la voce di tenore che in una polifonia esegue il canto fermo. summa ➪ TESTO. tanto nomini nullum par elogium (tàn. del verbo lat. ~ “Con sicurezza”: per lo più nell’espressione decreto de tuta. lat. lius) loc. loc. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ubi maior minor cessat (ù. sui iuris (sù. ~ “Il tempo del lutto”: nel linguaggio giuridico. propria dei soggetti schizoidi. sub Iove (sub Iò. class. s. cantata. sub conditione ➪ TESTO. lat.bi Pè.ria) loc. ~ “Non è ammessa una terza possibilità”: l’espressione risale alla logica aristotelico–scolastica e significa che.lum pàr e. taedium vitae (tae. le cui note devono essere più a lungo tenute mentre le altre voci svolgono il contrappunto concertando. fì. ➪ TESTO. cioè la Chiesa cattolica.po. e agg. in it.. cioè nel significato più preciso e specifico. ~ “Altrettanto grande”: termine usato nel linguaggio giuridico come sin. in senso proprio (contrapposto a lato sensu). sub voce (sub vò. lat. lat. lat. o anche tra un’affermazione e la sua negazione). loc. Giulio Cesare avrebbe rivolto a Marco Bruto. lat. transfert (tràns.ce) loc. di solito inserito al principio di un volume pubblicato a tale scopo.neutro pl.ris) loc. con tono ironico o enfatico. Svetonio. ~ “Tintinnio delle orecchie”: espressione del latino scientifico usata per indicare i disturbi auditivi di origine labirintica che si manifestano con sensazioni di ronzio o fischio. tempus lugendi (tèm.. tot delicta. in it.. ➪ TESTO.10.pus lu. 1.to nò. s. ~ “Dove è presente chi ha maggiore autorità cessa (il potere di) chi è inferiore”: frase spesso citata per indicare il rispetto delle priorità gerarchiche.di) loc.os ét dò. lat. ~ “Dove è Pietro ivi è la Chiesa”: sentenza di sant’Ambrogio che. avv.bi mà. equivalente a sepolcro a cielo scoperto.go) loc.

um) loc.tro..siò. vulnus ➪ TESTO..neutro lat. o.ni. ➪ TESTO. scient. ~ “Questione discus- sa”: questione lungamente dibattuta. ~ “Vaso di elezione”: epiteto dell’apostolo s. ancor oggi usato in espressioni come non plus ultra e ultra petita (vedi le voci). ecc. verba volant. zoster ➪ TESTO. vigore. secondo quanto riferiscono Plutarco (Vita di Cesare 50. non avendo in sé significato né positivo né negativo.nis /elektsj ɔnis/) loc. di ultïma ‘ultima’ e ratio ‘argomento’. in it. frequentemente usate per indicare la rapida e felice riuscita di qualche impresa. loc.f. l’estremo limite settentrionale del mondo allora conosciuto.li vòx Dè.le /t ule/) loc.lant. in it. spesso citate per ricordare la vanità dei beni terreni e la stoltezza di chi assiduamente li va ricercando. lat. costituisce motivo d’impugnazione della sentenza. lat. ~ Al di là di un limite. lat. ultimatum (ul. ~ “Fino allo spargimento del sangue”: espressione latina che richiama il concetto della fedeltà o della coerenza anche a rischio della propria incolumità.6) e altri scrittori.dia) loc.f.C.giò.3182 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z to”: formula giuridica che sintetizza il principio per cui non può esistere un consesso civile che prescinda da una serie di regole e di leggi che lo disciplinano. lat. . s. la zona centrale di una macchia solare. s. le Isole Shetland o la media Norvegia • L’espressione compare talvolta per indicare. ultimare (‘ultimare’).ì.C.tis /v ε/) loc. vanitas vanitatum (et omnia vanitas) vacatio ➪ TESTO.que ad ef. si è tentato di identificare questa regione con un luogo geografico.m. ultima ratio (ùl. ~ “Vanità delle vanità (e tutto è vanità)”: parole con cui inizia il libro biblico dell’Ecclesiaste (o Qohèlet 1..ni vì.ta.f. ~ “Le parole volano. ultra (ùl. vale ➪ TESTO. vinsi”: parole con cui. può determinarsi in un senso o nell’altro mediante un aggettivo oppure secondo il contesto in cui si trova (per es. videant consules (vì. lat.tum) neutro sost. vexata quaestio (ve.ta) loc. urbi et orbi ➪ TESTO. più genericamente. s. lat. valete ➪ TESTO. rendimi le mie legioni”: sono le parole che Svetonio (Vita di Augusto 23.f. ~ “Ombra”: in astronomia.pul. cioè la minaccia esercitata da un soggetto su un altro per indurlo ad effettuare un negozio giuridico. politica. in it.nes rèd. in it. ~ “A ciascuno il suo”: aforisma del diritto romano ispirato a passi di Cicerone e delle Institutiones giustinianee. ~ “Voce media”: espressione usata in linguistica per indicare un vocabolo che. risalente a un passo degli Atti degli Apostoli (9. ~ “Provvedano i consoli”: prime parole di una formula (videant consules ne quid res publica detrimenti capiat “provvedano i consoli a che lo stato non abbia a subire alcun danno”) con la quale il Senato romano conferiva ai consoli pieni poteri in casi di estrema emergenza.48). Giulio Cesare avrebbe annunziato la fulminea vittoria riportata nel 47 a.. a quanto richiesto dalle parti”). ➪ TESTO.).sì. lat. in it.bra) s.28) parzialmente tradotto in Vas d’elezione (Andovvi poi lo Vas d’elezïon). spesso ripetute in tono scherzoso per declinare ogni responsabilità personale circa la soluzione di questioni difficili.mà.tum (ét òm.. lat. ultima Thule (ùl.ta quae. in it.deant còn. Paolo. per es. forza espressiva: v.3) ripresa nel Vangelo a proposito della predicazione di Giovanni Battista che annuncia la venuta del Messia. sono state annientate dai Germani nella selva di Teutoburgo. su Farnace. versus (vèr. veni vidi vici (vè. usus scribendi ➪ TESTO.f. ~ “Forza.na) loc. lat. in senso morale. lat. violenza”: nel linguaggio della critica letteraria. ultra petita (ùl. infausto. il limite estremo cui si può giungere. s. vulgo ➪ TESTO. Vare legiones redde (Và. “Oltre quanto è stato richiesto” ~ La locuzione.. sia..su. in Dante (Inferno 2. vae victis (vae vìc.tas)) loc. per chiedere la restituzione di qualcosa. in it.pu. un luogo estremamente lontano e per ciò stesso favoloso.que sù.. abbreviazione della frase giuridica ne eat iudex ultra petita partium (“non vada oltre. usque ad effusionem sanguinis (ùs. vidi.ta mà.15). vox clamantis in deserto (vòx cla. s. vade retro. Brenno (Tito Livio 5.ti. vox media (vòx mè.f.sus) avv. vis compulsiva (vis com. vis comica ➪ TESTO. con altro senso. spesso ripetuta in tono scherzoso per esprimere repulsione o per respingere offerte allettanti. vas electionis (vàs e. s. (và.to) loc. l’opportunità di non attestare con documenti quanto in futuro potrebbe risultare dannoso. che non viene ascoltato. v. s. lat. viene comunemente ripetuta per alludere a un avvertimento vano. ~ “Va’ indietro. Satana”: espressione evangelica con la quale Gesù respinge il tentatore nel deserto. vacatio legis ➪ TESTO.tra) avv.màn. quindi “strumento scelto in misura speciale da Dio”.xà. accettate.re le. ~ Ultima possibilità di soluzione o di salvezza in situazioni ingarbugliate o in circostanze difficili (anche extrema ratio). e che viene usata per indicare il patrimonio comune di modi tradizionali di pensare e di esprimersi (talvolta viene citata anche la sola prima metà della frase): è vox populi che sia stato lui a falsificare i bilanci. di accordare alla parte più di quanto abbia richiesto..les) loc.gui. drammatica.lec. vis polemica ➪ TESTO. ~ “Violenza istigativa”: nel linguaggio giuridico. viene usata nel linguaggio processuale per indicare il vizio di sentenza consistente nella decisione.2) fa gridare ad Augusto dopo che le sue tre legioni.ma Thù. lat. de) loc.tas va. umbra (ùm.tio /–tsjo/) loc. la frase viene spesso ripetuta per affermare o deprecare il diritto della forza.fu.nis) loc.. lat.tis in de. l’ultima vaga speranza.va) loc. in it.f.di vì. unicuique suum (u. nel Ponto. lat. propriamente l’espressione significa “recipiente della scelta divina”. gli scritti rimangono”: antico proverbio di origine medievale che esprime sia la necessità di far documentare per scritto i propri diritti. varia ➪ TESTO. il cono d’ombra durante un’eclissi • Anche. da parte del giudice. ࡗ Comp. scrìp. controversa e non ancora risolta.nent) loc. più spesso. ~ “Venni. evento. ancora con altro senso. ma anche.ci) loc. s. la violenza psichica. lat. unicum ➪ TESTO. prep. ~ “L’ultima Tule”: presso gli antichi Greci e Romani.stio /kw εstjo/) loc. ~ “La voce di uno che grida nel deserto”: frase biblica (Isaia 40. lat. v. lat.i) loc.nia và.ni. Satana (và. lat.tì.. lat.ti. Sà. del p.. sentita già nell’antichità come proverbiale.ma rà. • La frase viene talvolta ripetuta per domandare conto a qualcuno del suo operato o. capacità. il giudice.nem sàn.tà.f. demandandola a chi ha l’incarico e il potere decisionale di risolverle. ➪ TESTO. comica (vedi la voce) • Nel linguaggio giuridico: vis compulsiva: vedi la voce. guidate dal generale Publio Quintilio Varo.sèr. in it. vis (vis) s.2). ~ “Voce di popolo voce di Dio”: sentenza medievale con la quale si attribuisce valore di verità a opinioni com. ~ “Guai ai vinti”: espressione attribuita al capo dei Galli.m. l’Islanda. verbatim ➪ TESTO. ma inaccettabili. scripta manent (vèr. lat. virus (vì. ~ “Varo. avv. nel 9 d. del verbo lat.ba vò.tiò.tra pe.ni.cu. che per venir determinato ha bisogno di un aggettivo: felice.de rè. viene comunemente usato (anche in contesti non giuridici) per indicare che ciascuno deve avere (o pagare) quello che gli spetta. ni. vigore. Via Crucis ➪ TESTO. pass. lat.ti. in it. vox populi vox Dei (vòx pò. lat.rus) s. visus ➪ TESTO.

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