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L'ARGOMENTO DEL MESE 1

EGO - PERSONALITA' - ESSENZA


LIBERTA' E CONDIZIONAMENTO
Dobbiamo renderci conto che non siamo liberi, che le nostre azioni sono condizionate, che, anche se talvolta cos non ci sembra, non esercitiamo quasi mai la nostra volont e che siamo sempre comandati da "altri". La nostra, insomma, non una condizione di uomini, ma di burattini, di umanoidi, di robots. Come tutte le persone che fanno la volont di qualcun altro, viviamo come ipnotizzati, nel sonno della coscienza.
Molte favole che si raccontano ai bambini, ma che in realt andrebbero spiegate agli adulti, trattano questo argomento. Per esempio, "Cenerentola" e "La bella addormentata nel bosco" di Perrault e, soprattutto, "Pinocchio" di Collodi.

Per, anche se ci rendiamo consapevoli di tutto questo, di solito diamo la colpa ai condizionamenti esterni: la famiglia, la scuola, l'educazione, la TV, la pubblicit, il lavoro, gli incontri, gli amici, il tempo atmosferico, la salute, le circostanze, l'ambiente. In realt, i condizionamenti pi importanti si trovano al nostro interno, e sono i nostri stati d'animo, i nostri desideri, le nostre fantasie. Sono i pi importanti perch sono proprio loro a determinare le circostanze esterne che, invece, quasi sempre incolpiamo ("gli stati attirano gli eventi "). Cosi, forse, pu essere la pigrizia a farmi accendere la TV (o ad impedirmi di spegnerla) per poi esserne condizionato; o, forse, il mio cattivo umore che mi fa litigare con quei "fastidiosi" vicini di casa; forse la noia che mi conduce al bar o in osteria, dove incontrer i soliti amici che mi inviteranno a bere; o, forse, l'avidit e la sete di quadagno che mi impedisce di avere un po' di tempo libero per guardarmi intorno; o la paura di non essere abbastanza considerato che mi fa vivere con persone sgradevoli o profittatrici; o la gelosia ad impedirmi di avere una felice vita coniugale e familiare; o le continue, inutili preoccupazioni a rovinarmi, giorno dopo giorno, la salute. Le situazioni concrete della nostra vita, insomma, piacevoli o spiacevoli (i rapporti con gli altri, la vita familiare, la salute, il lavoro ecc.), sono il prodotto di stati interiori mutevoli, di illusori aggregati della nostra psiche che, essendo solo il frutto di fuggevoli impressioni, non hanno alcun motivo reale per esistere. Da questo punto di vista, tutta la nostra vita ILLUSIONE (Velo di Maya per gli Indostani), perch fondata sull'affascinazione. E spesso affascinazione dolorosa, perch la speranza si alterna alla delusione, la salute alla malattia, la ricchezza alla povert, l'amicizia al tradimento e cos via fino alla morte, senza alcuna speranza di stabilit.

Per questi motivi, la vita terrena chiamata VALLE DI LACRIME. Cos' dunque la nostra vita? Un insieme di avvenimenti che non abbiamo voluto e di cui abbiamo scarsa coscienza, perch sono prodotti non da noi, ma da AGGREGATI PSICHICI. Se vogliamo abbandonare la condizione infraumana di burattini, dobbiamo allontanarci dall'illusorio mondo dell'affascinazione ed avviare quel processo di rinnovamento interiore denominato "seconda nascita" e che porta alla formazione dell' "uomo reale". Tale processo simboleggiato dalla rottura dell'uovo. Per questo la Pasqua, festa di rinascita e di resurrezione, si collega nella cultura occidentale alla simbologia dell'uovo. Esso racchiude nel suo guscio l'uomo nuovo in attesa di essere liberato e portato alla luce.
La simbologia dell'uovo nella tradizione occidentale riassunta nell' uovo filosofale (o uovo alchemico), rappresentato nell'Emblema n VII dell'ATALANTA FUGIENS di Michael Maier.

LA DOTTRINA DEI MOLTI


Gli Aggregati Psichici si comportano al nostro interno come se fossero dei veri e propri "personaggi psicologici", vere e proprie persone, tanti altri "noi stessi". Per il fatto di essere illusori e meccanici, di procurare in noi l'affascinazione ipnotica e, quindi, di indurci in errore, tali Aggregati sono completamente negativi. Nell'antico Egitto erano chiamati "Diavoli rossi di Seth", nel Vangelo cristiano sono chiamati "Demni". Pi genericamente, possiamo chiamarli DIFETTI. Essi, bench siano tantissimi (in numero di 987 secondo Mouravieff, vedi bibliografia), non sono infiniti; senza voler dar loro un numero preciso, possiamo semplicemente affermare che sono MOLTI.
Talvolta, la negativit degli Aggregati psichici non sembra evidente. Ci dipende in parte dal fatto che l'umanit ha conferito con l'andar del tempo una valenza "positiva" a certi difetti, per esempio all'orgoglio e all'amor proprio; in parte, perch gli Aggregati sono "furbi" e spesso, per apparire buoni, si vestono di altruismo e di generosit. Dietro la loro apparente bont, tuttavia, c' spesso la paura del giudizio degli altri, l'incapacit di dir di no, la timidezza, il senso di colpa, il vittimismo, la sottomissione, la superbia ecc. ecc.. Proprio a causa del loro innegabile pseudoruolo di affermazione individuale e sociale, nell'antico Tibet i difetti erano chiamati "VALORI".

Il nostro spazio psicologico individuale non quindi unitario, ma molteplice e frammentato: una molteplicit di difetti (i quagrangoli nella figura sottostante) lo

riempie completamente, al 100%. Questo concetto sta alla base della cosiddetta "DOTTRINA DEI MOLTI", e dev'essere perfettamente capito e sperimentato da chiunque desideri mettersi seriamente alla ricerca di se stesso.

Uno spunto di riflessione pu essere offerto dalla lettura dell'episodio dell' "indemoniato di Gerasa" (Lc 8, 2-27), da cui si deduce che i Difetti, pur essendo i principali in numero di sette, sono in realt tantissimi, ovverosia LEGIONE. La religione cristiana chiama i sette principali difetti PECCATI CAPITALI e conferisce loro un nome ben preciso: IRA, SUPERBIA, LUSSURIA, GOLA, AVARIZIA, INVIDIA, PIGRIZIA. Resta per inteso che ognuno di essi porta dietro a s tutta una schiera di difetti secondari il cui nome, pur non essendo precisato in alcun luogo, pu essere abbastanza facilmente individuato attraverso un sincero esercizio introspettivo. Si scopre cos che la SUPERBIA si collega all'amor proprio, all'intolleranza, al vittimismo, alla compiacenza, all'ironia, alla vanit; l'INVIDIA all giudizio, al pregiudizio, al confronto, al desiderio, all'autocommiserazione, alla competitivit; la LUSSURIA alla lusinga, alla seduzione, al compiacimento, alla galanteria, al tradimento, alla gelosia; l'IRA alla violenza, al litigio, al rancore ecc. ecc.. Gli Aggregati, pertanto, formano degli insiemi molto complessi ed intrecciati fra loro. Tali complessi, denominati EGO, vengono ta lvolta paragonati ad un albero, che riconosce nel tronco il difetto principale, nelle foglie i difetti ad esso collegati e nelle radici i difetti nascosti, difficili o impossibili da ammettere. Altre volte i complessi egoici vengono paragonati alla LUNA ("Luna Psicologica"), che possiede una faccia illuminata (difetti visibili) ed una faccia in ombra (difetti nascosti). Per questo, ancora, si dice che L'EGO E' FORMATO DA TANTI DETTAGLI. Gli Aggregati psichici non coabitano in modo tranquillo all'interno dello spazio psicologico di una persona, ma ciascuno cerca di prevalere sugli altri e di imporre agli altri la propria volont. Tutti sono in continua lotta per la supremazia e ciascuno, a turno, la ottiene, diventando per un certo tempo il re ed il signore della situazione. Questo accade perch ogni Aggregato formato da una certa quota di ENERGIA, che per agisce in modo assolutamente inconsapevole. La volont dell'Aggregato non quindi in alcun modo una volont cosciente, bens meccanica, ripetitiva, capricciosa, caotica e priva di qualsiasi indirizzo stabile. Essa si esprime

attraverso semplici dinamiche associative innescate dagli organi di senso o dal pensiero. Vedo una certa persona e subito prevale in me l'Aggregato dell'intolleranza; ne vedo un'altra e provo simpatia; sento una certa canzone a cado nella malinconia; ricevo un insulto e sono preso dal vittimismo; ricordo un buon affare compiuto e mi riempio di soddisfazione ecc. ecc.. Infine, gli Aggregati non sono rappresentati in modo uniforme all'interno della psiche: alcuni sono pi estesi, altri pi ristretti. Come si visto nella figura precedente, le superfici quadrangolari non sono tutte uguali. E' evidente che gli Aggregati pi estesi hanno maggiore possibilit di imporsi su quelli pi ristretti, i quali possono prendere il potere pi raramente, e solo di quando in quando. (La DOTTRINA DEI MOLTI complessa e qui ne abbiamo fatto solo qualche cenno. Ulteriori
chiarimenti ed approfondimenti saranno forniti a richiesta. Per un riferimento letterario vedi H. Hesse: IL LUPO DELLA STEPPA - Mondadori).

LA PERSONALITA'
Gli Aggregati psichici entrano nello spazio psicologico di una persona, uno dopo l'altro, nei primi sette anni di vita. Essi entrano per imitazione, sul modello, cio, degli Aggregati che gi esistono nell'ambiente psicologico che circonda il bambino: la sua famiglia, i parenti, gli educatori, le prime amicizie ecc.. Attorno ai sette anni di et, la psiche del bambino gi piena, al 100%, di Aggregati psichici, e quindi di Ego, e nulla si pu pi fare per impedire la loro manifestazione. Comunemente si dice che il bambino ha formato la propria PERSONALITA'. In senso morfologico possiamo quindi intendere per personalit la STRUTTURA PSICOLOGICA formata dall'insieme degli Aggregati psichici. Tale struttura perfettamente caratterizzata in base alla frequenza con cui i singoli Aggregati si manifestano. Poich tale frequenza sempre diversa da individuo a individuo e dal momento che sempre diverse sono le combinazioni dei vari Aggregati tra loro, si deduce facilmente non solo che il numero degli Ego grandissimo, ma che numerosissime sono anche le Personalit, che degli Ego sono il veicolo di manifestazione. E' pertanto praticamente impossibile, negli esseri umani, trovare due Personalit uguali. Ogni persona ha pertanto degli Ego ben caratteristici, formati da Aggregati diversi che si combinano in modo caratteristico tra loro. Ogni Personalit evidenzia quindi un "profilo psicologico principale" (PPP), che si riconosce per la specifica frequenza con cui uno o pi complessi egoici entra in azione.
Particolarmente interessante l'efetto della combinazione di diversi Aggregati tra loro. Uno stesso Aggregato, dominante e caratteristico in due persone diverse, pu esprimersi in modo differente in ciascuna. Ad esempio, un grande Aggregato del furto pu caratterizzare la Personalit del grande ladro se si associa con l'Aggregato della presunzione, dell'ambizione e dell'orgoglio; caratterizza viceverso la personalt del ladruncolo se si associa ad un Aggregato di paura o di insicurezza.

Non sempre il riconoscimento del PPP agevole, specie in Personalit complesse.

Per il fatto di essere espressione dei difetti della psiche, la Personalit sostanzialmente negativa. E' bene abituarsi presto a questo concetto, perch nel linguaggio comune una "forte personalit" indica generalmente qualcosa di buono e di desiderabile. In senso dinamico, infine, possiamo definire la personalit come l'ENERGIA risultante dalla somma delle diverse quote energetiche presenti nei difetti di uno spazio psicologico. Ma a quanto ammonta l'energia di una Personalit? Per quanto possa sembrare impossibile, la sua energia uguale a zero. L'energia della Personalit , infatti, illusoria proprio come illusori sono gli elementi che la costituiscono. E' vero che questi ultimi, presi isolatamente o a gruppi, possiedono un'energia ben evidente, che dimostrano soprattutto quando si impossessano drammaticamente della psiche. Ma altrettanto vero che, se facciamo la somma vettoriale di tutti gli Aggregati presenti in uno spazio psicologico, la risultante non pu essere che zero, poich essi non appartengono alla realt, ma sono solo artefatti, fantasmi del nostro mondo interiore.

L'ESSENZA
L'uomo comune e corrente generalmente rassegnato alla sua condizione. Pur rendendosi conto di di trascorrere la sua esistenza in modo illusorio e per lo pi infelice, non fa nulla per cercare di prendere in mano la situazione e di liberarsi degli Aggregati psichici. 1) Un primo motivo senz'altro la paura di ritrovarsi, una volta distrutti gli Aggregati, con uno spazio psicologico vuoto, privo cio di quegli stimoli che, nel bene e nel male, danno significato all'esistenza. Generalmente, infatti, l'identificazione con l'Ego tale da far ritenere che esso sia l'unica presenza esistente all'interno della psiche. Se cos fosse, sarebbe disperante. Nulla di reale, infatti, esisterebbe nell'uomo, ma solo un ammasso informe di Aggregati psichici.

Chi per riesce, magari solo per qualche istante, a superare il mondo dell'affascinazione e ad avere quindi di s una visione consapevole, capisce come, non potendo l'Aggregato per il suo essere illusorio, soggettivo, mutevole, meccanico rappresentare la natura vera dell'uomo, debba esistere all'interno dello spazio psicologico individuale qualcos'altro di pi vero e di pi legittimo. Questo qualcosa, rappresentato dalla reale natura umana e riassumibile nei concetti di oggettivit, verit, volont , coscienza ecc., costituisce una sorta di "principio animico" o scintilla d'anima, che si definisce con il termine di ESSENZA. Nell'Essenza ciascuno trova pertanto la capacit di esprimersi in modo reale al di l di ogni possibile condizionamento e trova anche l'orientamento stabile per affrontare le difficili esperienze nella materia densa del Mondo Fisico. Ma perch, allora, se l'uomo conserva in s la sua vera natura, in pratica vive poi come se essa non ci fosse - al punto di essere tentato di negarla - e, rinunciando quasi ad ogni forma di esperienza oggettiva, ritiene di non possedere al proprio interno null'altro che gli Aggregati psichici? In altri termini, dove si smarrita l'Essenza? Perch non si rivela? Tentare una risposta non semplice. Significa riandare all'inizio della storia dell'umanit, che parla di inganni e di paradisi perduti. La coscienza collettiva, attraverso l'elaborazione della favola e del mito, mantiene il ricordo di strane battaglie, di troni usurpati e insanguinati, di patrie dimenticate, di tesori rubati e nascosti, di lontane terra da riconquistare. Vicende che non difficile riferire ai contenuti dello spazio psicologico, ad oscure lotte tra la parte cosciente e quella infracosciente della psiche. Scopriamo allora che l'Essenza, nel corso della storia dell'uomo, stata progressivamente vinta e catturata dall'Ego, che la tiene ancora saldamente prigioniera al proprio interno. Essa, che dovrebbe dimorare di diritto, unica ed indivisa, all'interno dello spazio psicologico individuale, non esiste pi. Inutilmente, come Diogene, la potremmo cercare, perch si trova, molteplice e frammentata, all'interno degli Aggregati della psiche. La distruzione dell'Aggregato, pertanto, non deve spaventare. Ci che si distrugge, in fondo, soltanto un ladro e un usurpatore, un abitante abusivo del nostro mondo interiore che, nel momento stesso della sua morte, libera finalmente la particella di Essenza che teneva prigioniera. La distruzione dell'Ego non lascia dunque vuoto lo spazio psicologico, ma, al contrario, costituisce la condizione indispensabile al recupero dell'Essenza e pone la basi per la cristallizzazione dell'ANIMA. 2) Il secondo motivo che generalmente ostacola il lavoro interno la sua apparente difficolt. Infatti, se le cose fossero esattamente come appena descritto, potremmo dire che l'eliminazione degli Aggregati psichici, affidata unicamente alle forze instabili e soggettive degli elementi stessi da distruggere, sarebbe un'impresa destinata al fallimento. Fortunatamente, per, come si pu talvolta constatare dalla occasionale comparsa di qualche elemento consapevole, l'uomo mantiene ancora dentro di s, non ancora caduta nelle mani dell'Ego, una piccola quota di Essenza libera, forse un 3% del totale. Questa piccola particella autocosciente costituisce il solo punto d'appoggio

stabile e sicuro per poter iniziare il processo di distruzione degli Aggregati psichici. Tuttavia, si tratta ugualmente di un lavoro non facile, anzi, cos difficile che la maggioranza delle persone, pur conoscendone i vantaggi, sceglie di non affrontare, preferendo piuttosto una vita di illusione e di sofferenza. Il 3% di Essenza, infatti, nonostante esista, si comporta inizialmente come se non ci fosse, poich giace profondamente addormentato all'interno della psiche, sopraffatto dalla gran massa di Aggregati che ne impedisce la manifestazione. Riuscire a fargli spazio non cosa da poco, perch si tratta di andare alla ricerca di qualcosa che si tentati di negare, e di limitare allo stesso tempo la forza e l'espressione dell' Ego, che invece appare come l'unica Realt. Riducendo, tuttavia, anche solo di poco l'aggressivit e la presenza di qualche Aggregato psichico dentro se stessi (questo , in fondo, il significato della disciplina ascetica), si verifica una situazione nuova e particolarmente favorevole: il 3% di Essenza diventa concretamente "presente" all'interno della psiche e comincia a manifestarsi. Da questo primo momento di autocoscienza, sia pur precario e provvisorio (COSCIENZA SOGGETTIVA), l'eliminazione concreta degli Aggregati Psichici diventa realmente possibile. Ogni Aggregato distrutto lascia uscire la scintilla di Essenza che teneva prigioniera e questa, aggiungendosi alla parte libera, ne aumenta progressivamente la percentuale (COSCIENZA OGGETTIVA). Da quanto fin qui esposto, possiamo dunque dire che la liberazione dello spazio psicologico, con la conseguente reintegrazione in esso dell'Essenza, consta di due momenti non necessariamente separati nel tempo:

un momento psicologico (o momento della coscienza soggettiva, detto anche momento ascetico) rivolto all' "estensione" dell'Aggregato (cio alla frequenza della sua comparsa), che ha per obiettivo il risveglio della Coscienza e del 3% diEssenza; un momento spirituale ed esoterico (o momento della coscienza oggettiva, detto anche momento mistico) rivolto all' "energia" dell'Aggregato (cio alla causa stessa della sua sussistenza), finalizzato alla eliminazione totale dell'Ego attraverso le facolt contenute nella quote, sempre crescenti, di Essenza libera e risvegliata.

Fornire le basi teorico-pratiche per la messa in pratica di tali momenti e per restituire all'uomo la sua legittima libert precisamente uno degli scopi degli studi gnostici.

IL DIAVOLO, SATANA E LUCIFERO I Mondi interni non sono popolati solo dalle Gerarchie celesti. Come abbiamo visto, sono popolati anche da CORPI. Tra questi, i Corpi lunari, abitatori dei Mondi inferiori, sono

esclusivamente al servizio dellEgo. L'EGO popola quindi i Mondi interni sotto la forma strutturata di Corpo lunare. D'altro canto, se pensiamo all'Ego come "mente" (fantasia, chiacchiera mentale, stati interiori sbagliati ecc. ), capiamo che esso in un certo senso "abita" i mondi interni sotto forma di contenuto psichico. Comunque sia, entit strutturata o elemento psichico, l'Ego sempre un elemento laceratore e quindi un DIAVOLO (dal greco "dia-ballo"). L'insieme degli Ego che costituiscono la Personalit l'insieme di Diavoli denominato LEGIONE. Si capisce dunque come i Mondi interni possano essere abitati dal DIAVOLO, intendendo con questo termine ciascun Ego particolare. La dimora abituale degli Ego l'Astrale inferiore, cio il regno del desiderio, della morte e dei sogni. Abbiamo per anche visto come l'Ego, per esempio sotto forma di fantasia, possa spaziare anche nelle altre infradimensioni. Per SATANA si intende invece l'entit energetica demoniaca creata nei secoli dall'uomo, e che serve da veicolo di manifestazione all'Ego individuale. Satana , in un certo senso, l'opposto dell'Assoluto. Come l'Assoluto possiede il suo esercito (gerarchie celesti), cos anche Satana possiede il suo "esercito del male" costituito dall'insieme dei singoli Ego personificati. Come alcune persone rivolgono i loro sforzi all'Assoluto (Maestri), cos altre li rivolgono a Satana (Maghi neri). Il risultato la GRAN BATTAGLIA tra la "loggia bianca" e la "loggia nera". LUCIFERO non un aspetto di Satana, bens un aspetto dell'Assoluto. Pi precisamente, egli l'ombra dell'Assoluto che ci conduce alla luce.

E' detto anche "allenatore spirituale", perch mette l'uomo continuamente alla prova attraverso la TENTAZIONE. Se l'uomo non fosse tentato, infatti, non avrebbe alcun merito nella sua evoluzione spirituale. Ogni tentazione superata, invece, lo fa avvicinare sempre pi all'Assoluto. Lucifero, pertanto, rappresenta una parte divinale all'interno dell'uomo, un secondo aspetto dell'Essenza. L'eliminazione completa dell'Ego produce l'assimilazione completa di Lucifero all'Essenza, fatto che si esprime con il detto: "Lucifero dona le sue corna all'iniziato". Talvolta Lucifero non sembra distinguibile dall'Ego, come nel "Faust" di Goethe. E' importante quindi saper discernere. Esistono due tipi di tenebre, che bisogna saper riconoscere con il senso dell'Autoosservazione: 1) le tenebre dell'ignoranza e dell'errore, che

provengono da Satana; 2) le tenebre del silenzio e della saggezza, che provengono da Lucifero e che rappresentano lo stato di "nigredo", cio lo stato iniziale di ogni opera spirituale. Come nel Faust, la tentazione pi grande quella sessuale. Esiste per il fuoco lussurioso (Ego) e il fuoco luciferico. Anche se all'inizio si lavora sempre con la lussuria (il "fuoco arsenicato" degli alchimisti), se la tentazione viene superata, pian piano Lucifero, come Prometeo, riesce a rubare il fuoco e a consegnarlo all'uomo affinch riesca a farne un uso cosciente. L'uomo si trova in rapporto costante con l'Ego. Tutta la sua vita praticamente diretta dall'Ego, che si sostituisce alla sua Coscienza. Per, oltre a questo rapporto meccanico e incosciente, l'uomo pu avere un rapporto cosciente e volontario con il Diavolo. E' il caso dei "Maghi neri" prima menzionati, persone risvegliate nel male e per il male. E' per anche il caso di chi, occasionalmente e magari per gioco, accondiscende a certe pratiche di tipo demoniaco. Vedremo pi avanti come una di queste pratiche, generalmente ritenuta innocua e risibile, sia lo spiritismo. Generalmente le persone hanno grande timore di essere preda di forze negative. La paura del malocchio, della negativit, delle fatture continua a dar lavoro a moltissimi "operatori dell'occulto". Bisogna invece sapere che la migliore protezione contro le cosiddette "forze del male" consiste nel progredire energicamente nel bene. Chi risveglia la Coscienza al riparo da qualunque reale o ipotetico influsso negativo.

L'USCITA NEL MONDO ASTRALE

Iniziamo questo tema con unimportante precisazione di fondo. Molte sette esoteriche e pseudoesoteriche, tra cui anche molte sette "gnostiche", fanno dellesperienza astrale un punto di forza, forse a ci spinte dalla filosofia della New Age. Pur nella convinzione che le esperienze astrali, qualora realizzate, siano importanti complementi allesperienza diretta dellultrasensibile, si ritiene che esse non appartengano al patrimonio "gnostico" tradizionale, che invece si riferisce piuttosto a "sogni" o a "visioni" (Nag Hammadi, cod. VIII,1). Non bisogna quindi preoccuparsi se lesperienza astrale, pur ricercata, non arriva. Un sogno cosciente, come vedremo subito, unintuizione o una visione nel corso di una qualunque pratica meditativa possono valere altrettanto.

L'Astrale un mondo immateriale, al di l del tempo e dello spazio. Tutto vi si svolge in un eterno presente e senza i limiti caratteristici del Mondo Fisico: peso, massa, densit, gravitazione, consistenza ecc. . Lo si pu visitare con un corpo parimenti immateriale, privo dei condizionamenti del Corpo Fisico (5 sensi, necessit biologiche, membra ecc.) e pertanto capace, anche in volo, di esplorarne tutti gli aspetti e di essere attivamente presente in tutte le vicende che vi accadono nel passato, nel presente e nel futuro. Tuttavia, l'Astrale Inferiore possiede il numero doppio di leggi del Mondo Fisico. E' dunque, rispetto ad esso, un mondo pi complicato e pi condizionato. La sua complicazione espressione diretta dell'Ego, che l trova la sua dimora abituale. L'Astrale Inferiore infatti il primo dei nove mondi infernali, detto anche Circolo della Luna, o Regno dei morti, o Mondo dei sogni. Esso un mondo parallelo al Mondo Fisico, di cui la Legione riproduce la parvenza. Vi si trovano tutte le proiezioni dei desideri dell'uomo: un architetto l trova le sue case e le sue citt; un ladro, le sue vittime, il suo denaro e le sue prigioni; il disoccupato, le sue

preoccupazione; il dissoluto, le case da gioco, le sue donne, i suoi locali notturni ecc.. L Astrale Superiore un'altra cosa. Esso possiede la met delle leggi presenti nel Mondo Fisico, nei cui confronti quindi meno complicato. Nell'Astrale Superiore l'energia vibra con intensit e frequenza maggiore di quella del Mondo Fisico, e tutto vi accade in modo pi reale, pi vivo e pi rapido. Si pu anzi affermare che il Mondo Fisico sia un lento e tardivo riflesso del Mondo Astrale Superiore, o meglio, la sua cristallizzazione. Ci che accade nel Mondo Fisico diluito nel tempo, gi accaduto nel Mondo Astrale Superiore, L si trovano i grandi templi della "magia bianca", il tempio di Alden (della medicina), il tempio della Giustizia Cosmica (tribunale del Karma) con il libro individuale del dare e dell'avere, i grandi templi di saggezza. Entro questi templi, Maestri autorealizzati operano per il bene dell'umanit. Accanto ai templi della "magia bianca" esistono naturalmente i templi della "magia nera", rifugio di coloro che, coscientemente, sono al servizio di Satana. E' nel Mondo Astrale, soprattutto, che avviene la "gran battaglia".

Con il termine "USCITA NEL MONDO ASTRALE" si intendono tutte le esperienze del Mondo Astrale quando il Corpo Fisico giace addormentato. I sogni che compiamo ogni notte, anche senza volerlo, sono quindi vere e proprie uscite nel Mondo Astrale. Non c' nulla di strano o di pericoloso, dunque, nelle esperienze astrali. Ogni notte, dormendo, chiunque le compie, anzi, le deve compiere per necessit biologica. Non trovano pertanto credito i cosiddetti "intimoritori", cio coloro che dissuadono dalluscire in astrale paventando pericoli che, in realt, per esperienza comune, sono inesistenti. Gli unici veri pericoli, da cui seriamente dobbiamo guardarci, sono il FANATISMO e la MITOMANIA.
Mettiamo in guardia, comunque, coloro che sono troppo suggestionabili o che dovessero tendere, per problemi di salute, agli stati allucinatori o dissociativi, dal cercare di effettuare da soli pratiche di astrale, senza l'aiuto di una persona esperta. Ricordiamo che in certi soggetti queste pratiche sono controindicate. Ricordiamo anche la necessit che queste esperienze avvengano in modo naturale, senza ricorrere a sostanze che alterino lo stato di vigilanza: ogni droga, sia pur leggera, distruttiva a livello fisico, psichico e spirituale e riduce la quota di Essenza libera.

L'uscita in Astrale praticamente un'esperienza di "sdoppiamento". Come avviene nei sogni, mentre il Corpo Fisico resta sdraiato e immobile, il Corpo Astrale si reca nel proprio mondo. Il collegamento tra i due corpi sempre e comunque assicurato dalla presenza del "cordone argenteo" o Antakarana, che per nessuna ragione pu essere interrotto. L'interruzione dell'Antakarana un evento che nulla ha a che fare con ci che pu accadere durante lo sdoppiamento, ma che dipende unicamente dalla precisa volont dell'Essere Interno (in questo caso, dalla Madre Divina Individuale, vedi capitolo seguente). Al di fuori del sogno comune, due sono i tipi possibili di sdoppiamento astrale cosciente: 1. L'uscita cosciente in Astrale 2. L'uscita in Corpo Astrale Solare.

1) L'uscita cosciente in Astrale Per questo tipo di sdoppiamento non necessario aver generato il Corpo Astrale Solare. L'esperienza avviene con il CORPO LUNARE, e l'Astrale visitato quello inferiore. E' quindi un'esperienza del tutto sovrapponibile a quella di un sogno cosciente (vedi argomento del mese precedente). E' un'occasione importante per lo studio degli Ego, propri o altrui, che si presentano faccia a faccia ripetendo scene o azioni di tutti i giorni, magari frammentarie o confuse. Lo stato di coscienza vigile dello sperimentatore, tuttavia, gli consente di essere parte attiva nella rappresentazione e, in un certo senso, di dirigerla. Ci offre la possibilit di acquisire una quantit di informazioni utili per il lavoro interno che, in certi casi, se la scena vissuta fortemente drammatizzata e simbolica, possono provenire direttamente dall'Essere (vedi le esperienze dell'Essere dei sogni, argomento precedente). 2) L'uscita in Corpo Astrale Solare. Questo tipo di sdoppiamento avviene invece con il CORPO ASTRALE SOLARE, veicolo cosciente che consente non solo l'esplorazione della parte infradimensionale del Mondo Astrale (Astrale Inferiore), ma anche quella della parte sovradimensionale (Astrale Superiore). Solo poche persone possiedono questo veicolo. Esso, a differenza del Corpo Astrale Lunare, che uno "pseudocorpo", un CORPO vero e proprio, generato attraverso l'uso cosciente della sessualit in accordo con i meriti del cuore. Il Corpo Astrale Superiore, pertanto, il prodotto della pratica costante e concreta dei cosiddetti tre fattori per la rivoluzione della Coscienza:
o o o

eliminazione progressiva degli Ego; amore disinteressato per l'umanit; lavoro con l'alchimia, in quanto il tipo particolare di energia del Corpo Astrale Solare, che nulla ha a che fare con quella del Corpo Lunare, pu essere generata solo da un processo di TRASMUTAZIONE delle sostanze biologiche grezze, capace di trasformare l'energia chimica in Coscienza.
Si suole affermare, peraltro, che il Corpo Astrale Superiore e il Corpo Mentale Superiore possono essere generati solo attraverso la pratica del Secondo Fattore, senza il concorso degli altri due.

Attraverso i 7 sensi di questo Corpo meraviglioso, ottenuti dall'attivazione dei 7 chakra della colonna vertebrale, possibile entrare in contatto diretto con realt di eccezionale importanza per proseguire nel lavoro interno. I reali progressi ed anche i regressi di questo lavoro sono infatti visibili e verificabili in maniera oggettiva solo nei Mondi Interni, di cui il Mondo Astrale Superiore fa parte. E' l che L'INTIMO (Atman), cio l'Essere Reale di una persona, il Maestro Interno di ciascuno, subisce le prove e riceve le vere iniziazioni. E' nei Mondi Interni che si decidono le questioni pi importanti, karmiche, di un'esistenza. Normalmente, colui che non usa il Corpo Astrale Solare e nemmeno sa vivere coscientemente le altre esperienze di sdoppiamento non riesce nemmeno a immaginare come la sua vita, nel Mondo Fisico, sia un pallido riflesso di ci che avviene, in realt, nel Mando Astrale Superiore.
Non dobbiamo confondere le vere iniziazioni, quelle cio che l'INTIMO riceve nei Mondi Interni, con le iniziazioni comunemente dispensate, e spesso purtroppo vendute, dalle numerose scuole

pseudoesoteriche. Le vere iniziazioni corrispondono a progressi reali e tangibili nel lavoro interno e si accompagnano a facolt che il soggetto acquisisce in modo concreto.

Basterebbe, per cambiare in meglio la propria vita nel Mondo Fisico, almeno una volta essere accanto al nostro Intimo nel corso di una cerimonia che si celebra in un Tempio di saggezza; o essere coscienti mentre, con trepidazione, si sfoglia il grande Libro del dare e dell'avere nel Tempio circolare della Giustizia Cosmica. Cinque minuti di lavoro cosciente nell'Astrale Superiore possono equivalere a dieci anni di lavoro nel Mondo Fisico.

TECNICHE Esistono diverse tecniche proponibili per l'uscita in Astrale. Esse sono le medesime per entrambi i tipi di sdoppiamento, e sono pertanto utilizzabili sia da chi possiede il Corpo Solare, sia da chi non lo possiede. In quest'ultimo caso, lo sdoppiamento avverr, fin tanto che il Corpo Solare non viene generato, con il Corpo Lunare, e si riceveranno anche cos importantissimi insegnamenti. Prima di illustrare due di queste tecniche, ricordiamo alcune fondamentali note preliminari: 1. Lo sdoppiamento va praticato unicamente per ricevere aiuto nel lavoro interno, proprio o altrui. Praticarlo per altri fini costituisce un'azione che dovr poi essere karmicamente compensata. 2. Lo sdoppiamento pu anche verificarsi con facilit, in modo quasi meccanico. I benefici nel lavoro interno, per, si ottengono solo in proporzione ai propri meriti. E' il caso, per esempio, di chi "eredita" il Corpo Solare, e l'abitudine a servirsene, per averlo generato in un'esistenza precedente. 3. Lo sdoppiamento avviene pi facilmente in colui che aperto al nuovo, che capace di uscire dal pregiudizio e dagli schemi mentali, che disposto anche a cambiare il proprio modo di pensare e di capire. Ci significa che, psicologicamente, esso va preparato da un continuo stato di all'erta novit e all'erta cambiamento. 4. Lo sdoppiamento generalmente non riesce a chi ha molto sviluppato l'Ego della Paura. E' consigliabile, pertanto, se necessario, prima indebolire questo difetto secondo metodi illustrati nella terza parte di questo compendio. 5. E' necessario imparare a vivere l'istante in ogni momento della propria esistenza, praticando sempre l'Autoricordo e l'Autoosservazione. Ci produrr un aumento del livello di Coscienza anche nel Mondo Astrale. 6. L'esperienza di sdoppiamento richiede un certo tempo e la sussistenza di determinate condizioni: tranquillit, isolamento, silenzio. E' indispensabile, prima di effettuarla, essere sicuri di non essere disturbati. Ci non toglie che, quando il partner sia particolarmente affiatato, lo sdoppiamento possa anche essere effettuato in coppia. 7. Lo sdoppiamento non un fatto intellettuale o, ancor peggio, mentale: un fatto emozionale e, come per i sogni, si realizza attivando il Centro Emozionale Superiore.

Illustreremo adesso brevemente due tecniche per l'uscita in Astrale. La prima chiamata "tecnica della piramide"; la seconda, "tecnica del saltino". Entrambe utilizzano la facolt della CONCENTRAZIONE e dell'IMMAGINAZIONE e si organizzano la prima attorno al momento di passaggio tra la veglia e il sonno , la seconda durante un sogno, anche meccanico. Tecnica della piramide. 1. Chi si serve per la prima volta di questa tecnica dovr, nei giorni precedenti la pratica, prendere confidenza con il simbolo della PIRAMIDE ( Ricordiamo che un filone importante della Gnosi quello di Alessandria dEgitto) . A tal fine, potr cercare su qualche libro le misure della piramide di Cheope (ritenute tra le misure perfette) e provare a disegnarla. Potr immaginare di esserne l'architetto e di concepirla cos come essa era in realt migliaia di anni fa. La orienter nello spazio con le quattro facce rivolte ai quattro punti cardinali, ne studier le proporzioni, il volume, il perimetro, ne progetter la porta (rivolta a Nord), gli interni con i vari utilizzi e meccanismi. Potr studiarne le proiezioni geometriche, i punti di forza e di concentrazione energetica. I pi abili nella manualit potranno provare a costruirne una in scala ridotta, piccola come un soprammobile o sufficientemente grande da potervi entrare. Quelli particolarmente interessati potranno approfondire la conoscenza dell'Egitto antico con l'aiuto di riviste, libri o, pi efficacemente con l'immaginazione. 2. Ci si stender supini sul letto o su un tappeto, con la testa rivolta a Nord, in una stanza contenente i tre colori fondamentali (rosso, gallo, blu). 3. Ci si rilasser completamente, vivendo l'istante e vuotando la mente. 4. Si invocher mentalmente la Madre Divina, affinch guidi e protegga la pratica, si cercher di sentirne la presenza attraverso il Centro Emozionale Superiore. 5. Si pronuncer mentalmente e ripetutamente il sacro mantra FA-RA-0N, in questo mod: FAAAA ... RRRAAAA ... ONNNN... . Le tre sillabe hanno un significato profondo: FA la nota su cui vibra il Mondo Astrale; RA il nome del Sole, il dio egizio corrispondente all'Assoluto; ON, analogo OM, un potente mantra di forza. 6. Mentre si ripete il mantra, ci si concentrer sulla piramide di Cheope, immaginandola in tutti i particolari, in modo da sentire la sabbia calda del deserto, vedere il sole che ne illumina la punta dorata, udire il canto dei sacerdoti, odorare i profumi che vi si sprigionano ecc.. 7. Ci si concentrer, contemporaneamente, sulla profonda pesantezza del corpo nello stesso istante in cui normalmente sopraggiunge il sonno. In quel preciso momento ci si alzer dal letto. Si ripeter pi volte la pratica fino a quando si verificher lo sdoppiamento e vedremo il Corpo Fisico come un involucro freddo e immobile disteso sul letto, e ci si accorger di galleggiare nella stanza. Potremo allora coscientemente entrare nella piramide e prendere parte alle cerimonie sacre che si svolgono al suo interno.

Cose da ricordare:

chi usa il Corpo Lunare non visita la piramide reale, ma la sua proiezione nel mondo dei sogni. Tuttavia, anche se non prende concretamente parte a ci che gli vien dato di sperimentare, lo sdoppiamento cosciente e i messaggi che riceve sono messaggi dell'Essere; ogni Tempio, come gi quello di Salomone (I Re, 7, 21), possiede due colonne ai lati del portale d'ingresso: IACHIN a destra (maschile), BOAZ a sinistra (femminile). Ricordarsi di salutarle nel modo seguente: tenendo le mani incrociate petto, la destra sulla sinistra, le gambe unite e gli occhi chiusi, pronunciare "Iakin" piegando la testa verso la spalla destra e "Boaz" piegandola poi verso la spalla sinistra. Il Guardiano presente sulla soglia lascer passare.

Tecnica del "saltino". 1. Chi si vuol servire di questa tecnica dovr, nei giorni che precedono la pratica, fare spesso un saltino in aria chiedendosi: "sono nel Mondo Fisico o nel Mondo Astrale?". Dal momento che egli si trova nel Mondo Fisico, ricadr subito a terra. E' importante che il saltino sia fatto spesso e il pi coscientemente possibile, con vero dubbio, vivendo l'istante e cercando di non essere osservati per non dover dare spiegazioni imbarazzanti. 2. 2) 3) 4) Vedi i punti 2), 3), 4) della tecnica precedente. 5. Ci si concentrer sul cuore e si far risuonare mentalmente la vocale "O". Si immaginer il cuore come se fosse un fiore dai petali colorati mentre gira nel petto in senso orario (nel senso, cio, delle lancette di un orologio appoggiato sul petto e rivolto in avanti). 6. Si rester cos, perfettamente immobili e concentrati, usando la tecnica per il sogno cosciente, fino a che sopraggiunge il sonno. 7. Durante il sogno SI FARA' IL SALTINO e ci si trover a fluttuare nellaria.
Non sempre occorre che il sogno sia cosciente. Anche durante un sogno meccanico, se labitudine a fare il saltino di giorno abbastanza radicata, potr capitare di fare un saltino.

Anche questa tecnica va utilizzata pi volte di seguito, finch non riesce. Diamo qui sotto due esempi di raffigurazione schematica di uscita con corpo lunare e con corpo solare.

LA MORTE E LA NASCITA DEL CORPO FISICO


Abbiamo gi considerato che l'uomo, cos come incoscientemente vive, altrettanto incoscientemente nasce e muore, non essendo capace di essere presente nemmeno nei momenti fondamentali della sua esistenza. I veri processi della vita e della morte gli restano sconosciuti ed egli si f erma alla loro apparenza esterna, puramente materiale. In realt, ci che avviene nel Mondo Cellulare in occasione della morte e della nascita del Corpo Fisico solo l'aspetto pi grossolano di tutti i molteplici fenomeni che si verificano nei Mondi Interni. Cercheremo adesso brevemente di riassumerli alla luce di ci che al riguardo riferisce la Tradizione Esoterica.

La morte del Corpo Fisico


La MORTE un evento naturale per tutti i Corpi Fisici. Nulla, nella vita, pi certo della morte, eppure nessuno ne parla mai. L'uomo vive credendosi immortale, forse perch teme, probabilmente con ragione, che le sue certezze possano crollare di fronte al suo mistero. La morte fisica di ogni essere umano causata dall'interruzione del "cordone d'argento" (Antakarana). Tale interruzione non si verifica mai casualmente: questo evento regolato coscientemente dalla legge del Karma e avviene con il consenso della Madre Divina Individuale. L'interruzione dell'Antakarana provocata da un raggio proveniente dai Mondi elettronici (vedi argomenti precedenti), un raggio divino potentissimo a cui nulla e nessuno pu resistere. Per nessun altro motivo l'Antakarana si pu spezzare. Questo raggio, proveniente dalla sesta dimensione, manovrato da apposite Gerarchie che operano nel Mondo Astrale, gli Angeli della morte. L'interruzione dell'Antakarana causa della separazione definitiva tra Corpo Fisico ed Essenza, separazione che sta alla base di tutti i ben noti fenomeni disgregativi a livello materiale comunemente associati al fenomeno della morte. Con la morte, tre cose si dissolvono inesorabilmente: 1) il Corpo Fisico; 2) il Corpo Vitale; 3) la Personalit. Tutti conoscono il disfacimento del Corpo Fisico, ma ignorano che esso solo una conseguenza del disfacimento del Corpo Vitale, cio di quel Corpo termo-elettromagnetico tetradimensionale i cui atomi si compenetrano in ogni atomo del Corpo Fisico mettendolo in grado di funzionare.
Possiamo definire il Corpo Vitale anche come la quarta dimensione del Corpo Fisico.

Pertanto, il Corpo Fisico imputridisce nel sepolcro contemporaneamente alla dissoluzione del Corpo Vitale. Talvolta quest'ultimo si rende visibile sotto forma di fiammella azzurrognola (fuoco fatuo) che brucia sulla tomba. Ad un robusto Corpo Fisico corrisponde un forte Corpo Vitale; per entrambi, dopo la morte, si

dissolvono rapidamente al pari di altri corpi pi deboli. Anche la Personalit si dissolve, non c' domani per la Personalit del morto. Essa rappresenta la "traccia energetica" degli Ego del morto che persiste nel Mondo Fisico. Ma, dal momento che la somma vettoriale degli aggregati uguale a zero, questa energia, dopo l'esalazione dell'ultimo respiro, essendo completamente illusoria, inesorabilmente si esaurisce pi o meno lentamente nel tempo in proporzione alla sua carica. Una personalit forte resta ancora a lungo, dopo la morte, nel Mondo Fisico; e, dal momento che meccanica, si esprime maggiormente l dove maggiormente si espressero gli Ego del defunto. Talvolta essa pu rendersi percepibile con varie manifestazioni energetiche: rumori, movimenti di oggetti, tenui parvenze. L'immaginario popolare chiama queste manifestazioni con il nome di "fantasmi" o "spettri". Ci che rimane dopo la morte rappresentato degli EGO e dall'ESSENZA. Essi vengono a costituire ci che si chiama "il defunto". Nessun Ego pu venir distrutto con la Morte Fisica. L'Ego pu venir distrutto solo con la Morte Mistica attraverso il lavoro interno, o con la Morte Seconda nei Mondi Inferni, cio con l'eliminazione meccanica, nell'involuzione, da parte della Natura.
A nulla pertanto servono l'omicidio (e quindi anche la pena di morte) o il suicidio. Per esempio, se un malfattore viene ucciso, esso, con i medesimi difetti, ritorner in un altro Corpo Fisico e sar karmicamente collegato nuovamente con l'uccisore; se un giocatore sfortunato si suicida, egli, con il medesimo Ego del gioco, ritorner in un altro Corpo Fisico ma, per legge del Karma, questa volta magari sar fortunato e costretto a disincarnare quando meno lo vorrebbe.

D'altra parte, l'Essenza non sopravvive in forma integra e libera che nella misura di un 3%. Tutto il restante 97% sopravvive in forma pluralizzata inglobata nei singoli Ego. Ego ed Essenza, dopo la morte, immediatamente dopo lesalazione dellultimo respiro, si recano nel loro mondo, il Mondo Astrale Inferiore (Limbo o Mondo della Luna), le cui caratteristiche, gi ricordate nei capitoli precedenti, sono ancora ben precisate nel Bardo: "Oh! nobile per nascita! ... il tuo corpo attuale, essendo un corpo di desiderio ... non un corpo di materia grossolana, sicch ora tu hai il potere di attraversare qualunque massa rocciosa, colline, macigni, terra, case, e lo stesso monte Meru, senza trovare ostacolo ... Ora possiedi il potere delle azioni miracolose che tuttavia non frutto di alcun Samadhi, bens del potere che viene a te naturalmente ... Tu puoi raggiungere istantaneamente qualunque luogo che desideri; hai il potere di giungere in quel luogo, nel tempo che un uomo impiegherebbe per aprire o chiudere la mano. Questi diversi poteri di illusione e di cambio di forma, non li desiderare, non li desiderare " ("IL BARDO THODOL, ovvero IL
LIBRO TIBETANO DEI MORTI", ed. Atanor; la presente traduzione tratta da: "Il libro dei morti" di S. A. Weor ed. Biblioteca Gnostica).

In realt, dopo il taglio dell'Antakarana, il Corpo di Desiderio ("fantasma astrale") subito svanisce: venuto meno il legame del "cordone d'argento" , il defunto si disperde totalmente nell'Astrale Inferiore. Ciascun Ego lo rappresenta. Ogni defunto contemporaneamente tante entit diverse quanti sono i suoi Ego. Un chiaroveggente vede vagare nel Limbo tante diverse ombre, tutte appartenenti alla medesima Essenza.

In ci sta la differenza tra la morte e il sogno, nel fatto che il taglio dell'Antakarana distrugge anche il Corpo Lunare. Il defunto, per, non se ne accorge: il Corpo Lunare non in realt un vero Corpo, e per lui la morte come un sogno, lo stesso sogno che in fondo era la sua vita (Amleto). La morte sempre la conseguenza di un GIUDIZIO (vedi il "Banchetto di Baldassarre", Daniele, 5,5.) affidato alle Gerarchie del Karma. Al verificarsi di determinate condizioni, che appaiono imperscrutabili all'uomo comune, le predette Gerarchie giudicano l'Essenza e la fanno disincarnare (primo giudizio). Come ogni evento karmico, anche la morte pu essere oggetto di contrattazione o di dilazione. Se il Karma agisce, i Giudici affidano agli Angeli della morte il compito di regolare il raggio elettronico proveniente dalla sesta dimensione. Essi tengono in mano lo strumento simbolico del taglio dell'Antakarana, la falce. Talvolta possono rendersi visibili al moribondo sotto la forma di esseri bellissimi e nello stesso tempo terribilmente spaventosi. La potenza del raggio, al momento dell'esalazione dell'ultimo respiro, libera la Coscienza e il Giudizio del disincarnato che vede, durante i tre giorni e mezzo che seguono la morte, passare retrospettivamente tutta la sua vita (prima retrospezione). Questo accade in modo straordinariamente rapido e sconvolgente. Dice il Bardo: "Sei stato svenuto durante gli ultimi tre giorni e mezzo. Non appena ti riprenderai dallo svenimento, penserai: Cosa successo? . Poich in questo momento tutto il Samsara sar in rivoluzione " . Successivamente l'Essenza, libera nel Mondo Astrale, entra in uno stato di coscienza di tipo lunare, e torna a rivivere la sua ultima esistenza in modo pi calmo e pi tranquillo, dal momento che la vibrazione del Mondo Molecolare pi lenta di quella dei Mondi Elettronici (seconda retrospezione). Sotto l'influenza lunare, il disincarnato rivive ogni scena della sua ultima esistenza dalla vecchiaia alla nascita, ritorna a visitare i luoghi che frequentava in vita, a dire e a fare ci che aveva detto e fatto. Questa volta, per, il suo 3% di Coscienza lunare, non pi seppellito dalla Legione degli Ego, riesce a capire le cose per ci che veramente sono e prova gioia profonda per il bene compiuto e profondo dolore, invece, per aver compiuto il male. Terminato il processo retrospettivo, l'Essenza del defunto pienamente consapevole del risultato e del valore finale della sua esistenza terrena, ed pronta e desiderosa di compensare karmicamente i propri errori: affronta quindi serenamente e volontariamente il secondo giudizio, quello che decider della sua sorte. Tutti questi eventi fanno della morte un vero e proprio cammino iniziatico: ci che il defunto non ha saputo comprendere da vivo lo comprende adesso nel Mondo Astrale, dove la Coscienza libera, non pi oppressa dagli Ego, pu rendersi conto del suo operato con l'aiuto oggettivo dei Maestri del Karma. Il defunto si presenta quindi nuovamente di fronte al Tribunale del Karma (secondo giudizio) e subisce una delle tre seguenti sorti:

a. dovr tornare immediatamente nel Mondo Fisico. Ci accade se non ha ancora esaurito il suo ciclo di esistenze e se il Karma agisce a suo sfavore, se cio la bilancia pesa dalla parte del debito; b. potr salire negli stati paradisiaci celestiali della sesta dimensione e ritornare nel Mondo Fisico solo dopo un "certo tempo", cio dopo aver sperimentato gioia a felicit ineffabili e ricevuto preziosi insegnamenti per la vita futura. Ci accade, sempre che abbia a disposizione ancora altre esistenze, nel caso che la bilancia pesi in suo favore, cio nel caso che abbia nella sua esistenza passata lavorato per lo sviluppo della Coscienza pur senza aver raggiunto la Maestria; c. dovr sprofondare nell'involuzione per tutta un'eternit. Ci accade se non ha pi esistenze a disposizione e se, nell'ultima, non riuscito a realizzare la Maestria distruggendo almeno il 50% dei suoi Ego.
In certi casi, per debiti karmici troppo gravi, pu cadere nell'involuzione chi non ancora giunto all'ultima esistenza. 0, al contrario, in seguito ad un atto di misericordia, pu venir concessa un'ulteriore esistenza a chi le ha gi tutte completate. Caso particolare sono le cosiddette "case vuote": Essenza ed Ego, gi in involuzione, mantengono un Corpo Fisico unicamente per essere strumenti del Karma.

Il defunto che ha invece conseguito la Maestria, dopo aver subito i due Giudizi e le due retrospezioni, continua il suo lavoro nel Mondi Interni. Se vuole, pu riprendere volontariamente un Corpo Fisico per il bene dell'umanit. In questo caso non si parla di "ritorno" ma di "reincarnazione", cio di una incarnazione cosciente e volontaria. I parenti del morto, all'oscuro di tutti i processi che avvengono nei mondi superiori, spinti da falsi sentimenti di piet, di desiderio o di rimpianto, chiamano il congiunto spesso disperatamente, specialmente durante il funerale, lo vogliono ancora in mezzo a loro. Ci comprensibile, ma di grande ostacolo per chi, magari ancora sotto choc per la scarica elettronica, vaga disorientato in cerca di riferimenti, oppure esegue. in modo sempre pi consapevole, la seconda retrospezione in attesa della sorte che lo aspetta. L'unica opera buona che si pu fare per un morto quella di lasciarlo andare, non di trattenerlo in un mondo che ormai non gli appartiene pi. Citiamo a questo proposito le parole che, secondo il Bardo, sarebbero da recitare all'orecchio del morente al momento del trapasso: Nobile figlio, ci che si chiama la morte ora avvenuto. Tu lasci questo mondo, ma non sei il solo; la morte viene per tutti. Non restare attaccato a questa vita per sentimento o per debolezza. Anche se, per debolezza, tu vi restassi attaccato, non avresti il potere di rimanere qui. Non otterresti altro scopo che errare nel Samsara. Non essere attaccato, non essere debole, ricordati della preziosa trinit. Nobile figlio, qualunque spavento, qualunque forma di terrore possa assalirti, non dimenticare le seguenti parole e, conservando nel cuore il loro significato, procedi in avanti; in esse si trova il segreto vitale della conoscenza: "Oh, quanto l'esperienza della Realt risplende su di me, dato che ogni pensiero di paura, di terrore, di timore delle apparenze scongiurato! Possa io riconoscere che ogni apparizione un riflesso del mio

Corpo Lunare; possa io riconoscerle come apparizioni del Bardo. Nel momento importantissimo di compiere una grande fine, possa io non temere le turbe delle divinit calme e irritate che sono le mie stesse forme di pensiero". Ripeti queste parole, chiaramente, e, ricordandoti del loro significato, procedi in avanti. Con questo mezzo, qualunque sia la visione di timore o di terrore che ti possa apparire, il riconoscimento sar certo: non dimenticare dunque il segreto di queste parole. Nobile figlio, nel momento in cui -1.1 tuo corpo e il tuo spirito si sono separati, tu hai conosciuto lo splendore della Verit Pura, sottile, scintillante, brillante, abbagliante, gloriosa e radiosa- mente impressionante, che ha l'apparenza di un miraggio passante su di un paesaggio a primavera, in un continuo succedersi di vibrazioni. Non essere soggiogato, n terrificato, n timoroso. Ci rappresenta l'irradiazione della tua stessa vera natura. Sappi riconoscerlo.

La nascita del corpo fisico


Mentre il 3% di Coscienza libera del defunto subisce nel Mondo della tutti i processi appena descritti, le ombre dei disincarnati, ossia i loro Ego, vagano come spettri in uno stato completamente infracosciente inattesa del loro destino. Alcuni, la maggior parte, si esprimeranno in un nuovo Corpo Fisico; altri si avvieranno alla Morte Seconda precipitando nell'involuzione dei Mondi Inferni; altri ancora, una minoranza, accompagneranno i Maestri loro viaggio verso la perfezione e si prospetta quindi davanti a loro il destino della Morte Mistica, cio quello della loro eliminazione cosciente. Per tutti, l'attesa avviene nell' ETERNITA', in un mondo senza tempo, mentre nel Mondo Fisico possono trascorrere istanti, secoli millenni. Ed proprio qui, nel Mondo Fisico, che talvolta un Ego di chi resta rimpiange colui che si disincarnato, anche ormai da lungo tempo, al punto tale da cercare di tenerne viva ad ogni costo la memoria. Si conservano fotografie, ricordi vari, ci si ricorda delle sue abitudini, dei suoi modi di vestire o di parlare senza peraltro ricordare che, cos facendo, si ottiene l'unico risultato di mantenerne pi a lungo sulla Terra la Personalit, cio la sua energia egoica che invece dovrebbe scomparire. Oppure, pi spesso di quanto non si creda, si organizzano sedute spiritiche nella vana speranza di riprendere i contatti con chi, ormai sulla strada della Comprensione Profonda, non potrebbe proprio capire il senso di questo trafficare insulso ed illusorio.
Pertanto, se la seduta spiritica riesce, non l'Essenza che si presenta, bens uno dei tanti Ego di cui era composto lo spazio psicologico del morto. In questo le sedute spiritiche sono pratiche assolutamente negative, nel fatto che mettono in rapporto con entit diaboliche (gli Ego).

Per la maggioranza dei disincarnati viene infine il momento del RITORNO. Gli Angeli della Vita, che lavorano al servizio dei Giudici del Karma, con il consenso della Madre Divina Individuale uniscono l'Essenza del defunto (quella libera, cio, e quella contenuta negli Ego) con lo spermatozoo che sta per fecondare un ovulo. Da

quell'istante, l'Essenza collegata con un altro Corpo Fisico, che si va gradatamente formando e sviluppando. Ogni interruzione del "cordone d'argento" comporter la perdita di quel corpo e quindi di un'opportunit per l'autorealizzazione di quell'Essenza . Il momento e il luogo della nascita, compresa la famiglia del nascituro, sono stabiliti unicamente dalla necessit di adempiere alla tre leggi del ritorno, della ricorrenza e del Karma: l'Ego e l'Essenza devono ritornare (ritorno); l'Ego deve ripetere meccanicamente le sue rappresentazioni (ricorrenza); le situazioni delle nuove rappresentazioni devono compensare quelle delle esistenze precedenti (Karma). La rinascita deve avvenire in un luogo e in un momento adatto alla manifestazione di tutto ci, attraverso anche la giusta scelta del patrimonio genetico del nascituro. In ci sta la grande complessit del lavoro degli Angeli della vita. E' evidente che, nel Mondo Astrale, dove il tempo si riduce a un punto matematico, morte e nascita sono eventi strettamente collegati: la vita incomincia dall'impronta stessa degli "zoccoli della morte". Al momento della nascita, dopo 10 mesi lunari dal concepimento, con il primo atto respiatorio, il 3% di Essenza libera entra per la prima volta nel corpo del bambino, venendo cos a formare il suo spazio psicologico. Il restante 97%, imbottigliato negli Ego, continua a vivere nel Limbo (Mondo Astrale Inferiore). Il neonato, dunque, il cui spazio psicologico formato solo dal 3% di Essenza libera, totalmente cosciente, anche se solo per una piccola percentuale della sua completa possibilit. Ci gli basta, tuttavia, per vedere gli adulti mossi dagli Ego, che si affannano attorno alla sua culla, come una persona sobria vedrebbe un ubriaco. Vorrebbe aiutarli, calmarli, ma non pu; l'unica cosa riesce a fare quella di strillare, ma gli adulti non capiscono. Talvolta il neonato si spaventa nel vedere gli Ego che gli ruotano intorno; e anche questa volta i genitori pensano invece che possa avere fame o freddo o soffrire d'incubi. Poi, a poco a poco, nel corso degli anni successivi, anche gli Ego cominciano a penetrare nel suo spazio psicologico, per imitazione, finch, dopo 100 mesi lunari, a circa 7 anni di et, la "legione" totalmente rappresentata e pronta ad esprimersi attraverso la PERSONALITA'. Quel neonato ora diventato simile ai propri genitori.

Sono importanti alcune considerazioni:

Ogni nascita, come ogni morte, un EVENTO KARMICO amministrato da Maestri coscienti. Qualsiasi intervento dell'uomo in questi processi rappresenta un'ingerenza indebita. Colui che interferisce con la decisione della Madre Divina o con l'operato dei Giudici compie un atto che poi dovr compensare karmicamente. Una coppia di genitori riproduce i propri Ego nei figli. Ma ci avviene non, come generalmente si ritiene, per motivi biologici o genetici, n per motivi

psicologici o pedagogici, bens piuttosto perch il Karma si serve di quella coppia in quanto adatta, geneticamente, psicologicamente, pedagogicamente e anche socialmente, a sviluppare gli Ego che il nascituro si porta dietro come eredit delle precedenti esistenze.

Per creare una famiglia armoniosa, in cui i figli possano nascere e crescere abbastanza al riparo da contraddizioni e conflitti, la coppia di genitori dovrebbe:

a) risvegliare il pi possibile la Coscienza attraverso l'eliminazione progressiva dei propri Ego; si creerebbero cos le condizioni per generare dei figli con eredit karmiche pi leggere; b) abbandonare prima possibile ogni atteggiamento infrasessuale; l'infrasessualit uno dei comportamenti che pi frequentemente interferiscono negli eventi collegati con i processi della nascita e che producono un pesante KARMA FAMILIARE. c) coltivare la dimensione spirituale; l'assenza di spiritualit nella coppia porta alla perdita progressiva del significato SACRALE dell'atto sessuale e della conseguente FIDUCIA NELL'OPERATO DELLA MADRE DIVINA INDIVIDUALE, che esprime la disponibilit a farsi strumento dell'armonia cosmica creatrice. Diamo qui sotto due esempi di raffigurazione schematica di vita intrauterina e di neonato.

APPENDICE I DIVERSI STADI MATURATIVI DELL'UOMO A 10 mesi lunari dal concepimento si ha la NASCITA A 100 mesi lunari dal concepimento si ha la FORMAZIONE DELLA PERSONALITA' A 1000 mesi lunari dal concepimento si ha la MORTE