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Modello B-copia

Deliberazione N. 560 del 22/08/2013 ASSEGNAZIONE

DELIBERAZIONE
del DIRETTORE GENERALE
Il Direttore Generale di questa Azienda U.L.S.S. n. 10, Dott. Carlo Bramezza, nominato con D.P.G.R.V. n. 230 del 29.12.2012, coadiuvato dai Direttori Amministrativo, Sanitario, dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale, ha adottato in data odierna la presente deliberazione costituita da n.___75__ fogli uniti al presente frontespizio. RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE

OGGETTO
Adozione nuovo atto aziendale in attuazione delle disposizioni di cui alla d.g.r. n. 975 del 18 giugno 2013.

Il provvedimento verr pubblicato all'albo on line di questa U.L.S.S. dal giorno:

30.08.2013
per 15 giorni consecutivi

Letta, approvata e sottoscritta,

IL DIRETTORE DELLUOC AFFARI GENERALI E LEGALI Dott. Andrea Del Negro

IL DIRETTORE GENERALE (dott. Carlo BRAMEZZA) f.to dott. Carlo BRAMEZZA

REGISTRAZIONE CONTABILE

_________________________________
LU.O.C. Economico Finanziario attesta la corretta imputazione contabile: IL DIRETTORE DELLUOC Dott.ssa Silena Tadiotto

Per l'acquisizione del parere espresso, come indicato nel preambolo della presente deliberazione:
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO (dott.ssa Michela CONTE) IL DIRETTORE SANITARIO (dott.ssa Patrizia BENINI)
F.TO DOTT.SSA MICHELA CONTE

F.TO DOTT.SSA PATRIZIA BENINI

x
Non prevista provvedimento. per il presente

IL DIRETTORE DEI SERVIZI SOCIALI F.TO DOTT.SSA MARIA CARLA MIDENA E DELLA FUNZIONE TERRITORIALE (dott.ssa Maria Carla MIDENA)

Adozione nuovo atto aziendale in attuazione delle disposizioni di cui alla d.g.r. n. 975 del 18 giugno 2013.

Adozione nuovo atto aziendale in attuazione delle disposizioni di cui alla d.g.r. n. 975 del 18 giugno 2013.

IL DIRETTORE GENERALE

Premesso che: l'articolo 3, comma 1-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, introdotto dal decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, stabilisce che le aziende sanitarie disciplinino la propria organizzazione ed il loro funzionamento con atto aziendale di diritto privato, nel rispetto dei principi e criteri previsti da disposizioni regionali; l'articolo 7-bis del decreto legislativo 502/1992 e s.m. e i. prevede, altres, che le Regioni disciplinino l'istituzione e l'organizzazione del dipartimento della prevenzione secondo i principi contenuti nelle disposizioni dello stesso articolo e dei successivi articoli 7-ter e 7-quater; l'articolo 23 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 stabilisce che il dipartimento di prevenzione sia la struttura tecnica funzionale dell'azienda ULSS preposta alla promozione, nel territorio di competenza, della tutela della salute della popolazione, individuando i servizi nei quali lo stesso dipartimento deve articolarsi e trasferendo ai suoi servizi le funzioni amministrative in materia di igiene e sanit pubblica veterinaria; con deliberazione n. 3415 del 29 novembre 2002 la Giunta regionale, in attuazione delle predette disposizioni legislative, ha emanato le linee guida per la predisposizione dell'atto aziendale e per l'organizzazione del dipartimento di prevenzione delle aziende ULSS; questa azienda ha conseguentemente adottato, sulla base delle disposizioni regionali e previe verifiche di conformit espletate dai competenti uffici della segreteria regionale competente, prima con deliberazione n. 688 del 23.12.2003 e, successivamente, con deliberazione n. 97 del 22.04.2010 il proprio atto aziendale.

Negli anni successivi all'adozione della d.g.r. 3415/2002 si sono verificati da un lato importanti mutamenti nei bisogni sanitari della popolazione, che hanno determinato l'individuazione di nuovi obiettivi di salute, e dall'altro interventi normativi nazionali, quali il Patto per la salute 2010 - 2012 e le disposizioni riguardanti la revisione della spesa pubblica (in primis quelle contenute nella legge 135/2012), che impongono necessariamente una revisione dei vigenti modelli organizzativi. In ambito regionale, determinante risulta inoltre l'adozione del Piano Socio Sanitario Regionale 20122016, approvato con legge regionale 29 giugno 2012, n. 23, che contiene le linee di programmazione per la ridefinizione dei modelli assistenziali. In particolare il PSSR 2012-2016 al punto 4.5 prevede che, in un'ottica di rafforzamento dell'azione della Regione nelle funzioni di indirizzo, coordinamento e supporto alle aziende ULSS e ospedaliere, rappresenti indirizzo strategico, tra l'altro, l'adeguamento degli atti aziendali, quali strumenti di attuazione degli indirizzi regionali, sulla scorta dei contenuti dello stesso PSSR. Pertanto, con deliberazione n. 975 del 18 giugno 2013 la Giunta regionale ha approvato, alla luce della modificazione della cornice legislativa di riferimento, delle linee guida per la predisposizione del nuovo atto aziendale e per l'organizzazione del dipartimento di prevenzione da parte delle aziende sanitarie unitamente alle linee guida particolareggiate per l'organizzazione del Distretto socio sanitario, sempre in attuazione delle linee di programmazione contenute nel PSSR 2012-2016. Nel medesimo atto la Giunta ha disposto la procedura per l'adozione, l'approvazione e l'aggiornamento dell'atto aziendale, che dovr essere osservata dalle aziende socio sanitarie e dalla segretaria regionale per la sanit.
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Nello specifico: il nuovo atto aziendale o la modifica allatto aziendale vigente adottato con provvedimento del direttore generale dellazienda, acquisito il parere del Consiglio dei sanitari del Collegio di direzione e previa consultazione con le OO.SS.; il provvedimento inviato entro il 31 luglio 2013 alla segreteria regionale per la sanit, la quale, nei successivi 60 giorni, ne verifica la conformit ai principi ed ai contenuti delle linee guida approvate con il presente atto; lapprovazione del nuovo atto aziendale o la modifica dello stesso disposta dal decreto del Direttore Regionale della Sanit e del Sociale. Eventuali richieste di chiarimenti interrompono il suddetto termine di 60 giorni.

Le linee giuda per la predisposizione dellatto aziendale fissano per ogni azienda il numero delle strutture complesse non ospedaliere (al.A1 della d.g.r.) mentre non definiscono la dotazione strutturale ospedaliera delle aziende sanitarie, che dovr essere oggetto di distinto provvedimento della Giunta Regionale, adottato con specifica procedura prevista dallart. 9 della legge regionale n. 23/2012 e s.m.i.. Conseguentemente, entro 60 giorni dalladozione dellanzidetto provvedimento le aziende dovranno integrare latto aziendale osservando liter procedimentale sopra definito. Con nota prot. 276696 del 28.06.2013, la segreteria regionale nel trasmettere la d.g.r. n. 975/2013, ha precisato che il termine del 31 luglio 2013 previsto in deliberazione da intendersi di carattere ordinatorio e che comunque gli atti predisposti dalle aziende vanno inoltrati alla medesima entro e non oltre il 31 agosto 2013; Questa direzione generale, con nota prot. 41163 del 03.07.2013, ha attivato un gruppo di lavoro per le incombenze connesse alla predisposizione di una proposta di un nuovo atto aziendale. La predisposizione del un nuovo atto stata incentrata sulladerenza ai criteri previsti per la determinazione del modello organizzativo e gestionale previsto dalla programmazione regionale, con particolare attenzione a: a) riorganizzazione dei servizi territoriali con specifica attenzione allintegrazione ospedale territorio: Centrale Operativa Territoriale, la riforma della medicina convenzionata, il ruolo di strutture extraospedaliere; b) salvaguardia e sviluppo delle eccellenze aziendali; c) valorizzazione della specificit aziendale: la medicina turistica; d) progetti speciali e relazioni internazionali: il progetto mattone e altri progetti europei. a) riorganizzazione dei servizi territoriali:

Il presente atto aziendale collega gli obiettivi allorganizzazione fissando le procedure e indicando il processo di cambiamento che riguarda: organizzazione del distretto unico; attuazione delle quattro AFT (ogni 50.000 abitanti) per il coordinamento funzionale della medicina convenzionata; sviluppo medicina turistica; attivazione delle medicine di gruppo integrate (fino a 15.000 abitanti) per attivit stabilite dalla Regione; pianificazione della distribuzione territoriale delle forme associative in modo da realizzare un modello uniforme su tutto lambito aziendale; completamento della filiera assistenziale, per la presa in carico globale del paziente con patologie croniche; attivazione della centrale operativa territoriale e modalit di integrazione con lospedale; integrazione con i servizi sociali comunali per fornire una risposta organica al cittadino; completamento del sistema informativo/informatico per costruire le reti orizzontali e verticali; condivisione di PDTA per obiettivi di salute pubblica; predisposizione di progetti di appropriatezza per obiettivi di sistema; sperimentazione di presidi territoriali in grado di garantire la continuit delle cure dellassistenza in ogni comune dellazienda.

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Il progetto di questa Azienda, sostenuto dallatto aziendale, mira a valorizzare il sistema in presenza di una forte razionalizzazione delle strutture di riferimento, prevedendo una effettiva integrazione tra funzioni, soprattutto Ospedale/Territorio, individuando i processi assistenziali in funzione del bisogno appropriato di cura e attivando i livelli garantiti dalla filiera assistenziale, con il sostegno del sistema informativo/co che permette di monitorare ogni fase del percorso costruito sulla persona;

b) salvaguardia e sviluppo delle eccellenze aziendali; Anche in questo contesto, l'azienda ha inteso confermare e ribadire l'importanza di alcune strutture che, in alcuni casi (neuro-psicopatologia dello sviluppo; disturbi del comportamento alimentare), godono anche del riconoscimento di centro di riferimento regionale, ci al fine, non solo di tutelare le professionalit ed i modelli organizzativi, ma anche la capacit attrattiva che dette strutture hanno dimostrato di esercitare; c) valorizzazione della medicina turistica; La specificit dell'organizzazione aziendale per l'offerta dell'assistenza sanitaria turistica che, come noto, fa dell'ULSS n. 10 nel periodo della stagione estiva, la pi grande azienda sanitaria nazionale per numero di utenti afferenti, viene implementata con la istituzione di un dipartimento funzionale caratterizzato dalla presenza di due unit operative semplici a valenza dipartimentale che interagiscono con tutti i diversi ambiti dell'organizzazione aziendale ai fini del perseguimento delle specifiche finalit tipiche della pianificazione e gestione della cd. "stagione turistica"; d) progetti speciali e relazioni internazionali: il progetto mattone ed altri progetti europei; Il progetto Mattone Internazionale nasce per rispondere all'esigenza condivisa di portare la sanit delle Regioni in Europa e l'Europa nei Sistemi Sanitari delle Regioni italiane, nel quadro di una collaborazione sinergica con il Sistema Paese. Sotto la regia del Ministero della Salute, la regione del Veneto ne coordinatore affiancata dalla regione Toscana. Il progetto si articola nella realizzazione di attivit formative e informative dedicate alle strutture ministeriali competenti, alle regioni italiane, alle aziende sanitarie e ospedaliere nonch ad altri stakeholder coinvolti negli ambiti sanitari, al fine di promuovere la divulgazione sul territorio nazionale delle politiche comunitarie e delle possibilit di accesso ai programmi europei e internazionali per la salute, la ricerca e l'innovazione. Il progetto, inoltre, ha attivato specifici meccanismi per l' incentivazione e la partecipazione qualificata di tutti i destinatari alle politiche di salute in ambito europeo ed internazionale. L'azienda dal 2010, su indicazione della regione Veneto, si occupa della gestione operativa del progetto per il quale stato prevista la proroga delle attivit sino al 30 giugno 2015. L'architettura dell'atto aziendale prevede: una parte generale; una sul rapporto con i soggetti sociali ed i cittadini; una sulle aree di riferimento Ospedale, Distretto e Dipartimento di Prevenzione; una sul nuovo modello di assistenza territoriale, specificando dettagliatamente i livelli essenziali da erogare. Le linee dettate dalla DGR 975/2013 sono improntate ad un processo di razionalizzazione delle strutture dell'area non ospedaliera nell'ottica di una gestione unitaria e dell'integrazione delle attivit, evitando la frammentazione delle funzioni e tendendo conto dei livelli di attivit legati alle ipotesi di contrazione e sviluppo delle funzioni medesime. In particolare, nelle linee guida per l'organizzazione territoriale, il parametro di riferimento assunto dalla regione per l'attribuzione di alcune strutture complesse risulta essere quello della popolazione di 250.000 abitanti; rispetto a detto parametro si gi avuto modo di rilevare che, oltre alla popolazione afferente al territorio dell'ULSS 10, che ammonta a circa 220.000 abitanti, non si possa non considerare che le
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presenze estive giornaliere, che ammontano a circa 16.000.000, determinano una incremento medio della popolazione di circa 40.000 unit, portando il dato complessivo ad una popolazione servita effettiva di circa 260.000 unit. L'adeguamento dell'organizzazione dell'azienda sulla base dei criteri citati, si sostanzia nello schema organizzativo che viene allegato all'atto aziendale. A completamento del processo di ridisegno dell'assetto, la DGR 975/2013 prevede che le aziende debbano: per ogni struttura presente nell'area non ospedaliera e non espressamente prevista dall'allegato Al della DGR prevedere una scheda di dettaglio delle funzioni attribuite; nel caso in cui si rendesse necessario a livello aziendale ridurre il numero delle strutture complesse e/o semplici e ci non potesse essere effettuato immediatamente. l'atto aziendale dovr contenere un apposito cronoprogramma, con le decorrenze delle soppressioni delle strutture (entro il 31.12.2015).

A tal fine, sono state predisposte le schede di dettaglio delle strutture non contemplate dalla DGR 975 nonch il cronoprogramma con le decorrenze delle soppressioni delle strutture non pi presenti, i quali, uniti al presente provvedimento, ne costituiscono parte integrante e contestuale. Dato atto: che in data 6.08.2013 la proposta stata esposta alle oo.ss. del comparto e delle dirigenze, medica e s.p.t.a.; che in data 7.08.2013 la proposta stata delineata ai componenti del collegio di direzione e del consiglio dei sanitari; che in data 21.08.2013 la proposta stata presentata ai componenti della conferenza dei sindaci;

L'attivit di consultazione e condivisione ha dato vita ad una serie di contributi, per lo pi costruttivi e significativi, di cui si tenuto conto in sede di stesura definita dell'atto, fermi restando i limiti e i vincoli, soprattutto di carattere numerico, previsti dalla citata DGR 975/2013. Ritenuto, quindi, di procedere all'adozione del nuovo atto aziendale unitamente allo schema organizzativo che, sulla base delle pi volte citate linee guida, delinea solo l'organizzazione non ospedaliera; Attestata l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilit con la normativa vigente e con ogni altra disposizione regolante la materia; Attestate la regolarit e la legittimit del provvedimento; Viste le disposizioni concernenti i compiti della direzione generale e i compiti della direzione operativa nell'azienda, approvate con deliberazione del direttore generale n. 1915 del 15 dicembre 1998, e successive modifiche ed integrazioni, ultima delle quali la deliberazione n. 55 del 6 marzo 2013; Visto l'art. 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche ed integrazioni; Viste le leggi regionali 14 settembre 1994, n. 55 e n. 56, e successive modifiche ed integrazioni; Vista le legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 e successive modifiche ed integrazioni; Vista la deliberazione di Giunta regionale n. 975 dl 18 giugno 2013; Vista la nota prot. 276696 del 28.06.2013 della segreteria regionale per la sanit; Visto l'atto aziendale adottato con delibera del direttore generale n. 97 del 22 aprile 2010, e successivi atti esecutivi;

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Viste le disposizioni concernenti i compiti della direzione generale e i compiti della direzione operativa nell'azienda, approvate con deliberazione del direttore generale n. 1915 del 15 dicembre 1998, e successive modifiche ed integrazioni, ultima delle quali la deliberazione n. 55 del 6 marzo 2013; Sentito, per quanto di competenza, il parere favorevole del direttore amministrativo, del direttore sanitario e del direttore dei servizi sociali e della funzione territoriale;

DELIBERA

1.

di adottare il nuovo atto aziendale (all. A), corredato del nuovo schema organizzativo (all. Al), nel testo che, qui allegato, costituisce parte integrante e contestuale della presente deliberazione; di dare atto che, secondo le indicazioni regionali, vengono approvati, unitamente all'atto aziendale, le schede di dettaglio delle strutture non contemplate dall'allegato Al della DGR 975/2013 (all. B), nonch il cronoprogramma con le decorrenze delle soppressioni delle strutture non pi presenti (all.C), i quali, uniti al presente provvedimento, ne costituiscono parte integrante e contestuale; di trasmettere copia della presente deliberazione alla segreteria regionale per la sanit, ai fini del processo di valutazione di conformit dell'atto aziendale alla programmazione regionale; di dare atto che l'atto non definisce la dotazione strutturale ospedaliera dell'azienda, che dovr essere oggetto di distinto provvedimento della Giunta regionale, adottato con la specifica procedura prevista dall'articolo 9 della legge regionale n. 23/2012 e s.m.i.; di dare atto che, pertanto, entro 60 giorni dall'adozione dell'anzidetto provvedimento regionale di cui al p.3 l'azienda si riserva di integrare l'atto aziendale osservando l'iter procedimentale gi definito dalla d.g.r. 975 del 18 giugno 2013.

2.

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4.

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Elenco delle assegnazioni Per gli adempimenti di competenza: Affari Generali e Legali aaggll@ulss10.veneto.it Direzione Amministrativa direzione.amministrativa@ulss10.veneto.it Direzione Generale direttore.generale@ulss10.veneto.it Direzione Sanitaria direttore.sanitario@ulss10.veneto.it Direzione dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale direzione.servizisociali@ulss10.veneto.it Direzione della Funzione Ospedaliera dirmed.sandona@ulss10.veneto.it Risorse Umane servizio.personale@ulss10.veneto.it Controllo di Gestione controllo.gestione@ulss10.veneto.it Dipartimento di Prevenzione dipprev.sandona@ulss10.veneto.it Direzione della Funzione Distrettuale Segreteria.FunzioneDistrettuale@ulss10.veneto.it Distretto Socio Sanitario n 1 Basso Piave segreteria.distretto1@ulss10.veneto.it Distretto Socio Sanitario n 3 Portogruarese direzione.distretto2@ulss10.veneto.it Direzione della Funzione Amministrativa Segreteria.FunzioneDistrettuale@ulss10.veneto.it Medicina Territoriale medicina.territoriale@ulss10.veneto.it Medicina Turistica e Assistenza Internazionale assistenza.internazionale@ulss10.veneto.it Mobilita Sanitaria mobsan@ulss10.veneto.it Prevenzione e Protezione stefania.bardellotto@ulss10.veneto.it Information Technology servizio.informativo@ulss10.veneto.it Economico Finanziario servizio.ecofin@ulss10.veneto.it Risorse Materiali e Patrimoniali ufficio.approvvigionamenti@ulss10.veneto.it UfficioStampa 10insalute@ulss10.veneto.it Professioni Sanitarie sinf.dir@ulss10.veneto.it Farmacia Territoriale segreteria.farmaceutico@ulss10.veneto.it Direzione Amministrativa ospedale diramm.sandona@ulss10.veneto.it

Farmacia ospedaliera farmacia.sandona@ulss10.veneto.it Prestazioni sanitarie e libera professione direzione.cup@ulss10.veneto.it Progetto Mattone progettomattoneinternazionale@ulss10.veneto.it Tecnico tecnico@ulss10.veneto.it Relazioni con il Pubblico ed Informazione urp@ulss10.veneto.it Qualita e Accreditamento qualita.accreditamento@ulss10.veneto.it