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ANALISI DEGLI ELEMENTI DEL TESTO NARRATIVO Elementi narratologici: il rapporto e la distinzione tra la fabula (o storia) - intesa come

e insieme degli avvenimenti susseguentisi secondo il normale ordine cronologico - e lintreccio (o discorso), cio lorganizzazione data dal narratore a tali avvenimenti; lo schema narrativo, che nei romanzi tradizionali pressoch fisso, con situazione iniziale di equilibrio (detta esordio) che viene turbata (per esempio, lintervento dei bravi per mandare a monte il matrimonio di Renzo e Lucia ne I Promessi Sposi), varie peripezie, in un crescendo di tensione che raggiunge il massimo (detto Spannung, per esempio, sempre ne I Promessi Sposi, il rapimento di Lucia), fino alla conclusione che ristabilisce un equilibrio (detto scioglimento, non necessariamente positivo); larticolazione del racconto in sequenze, cio in segmenti narrativi di contenuto unitario e di senso compiuto. Si distinguono le sequenze della fabula, cio le singole parti o porzioni di cui essa composta, dalle sequenze dellintreccio, che contengono elementi in aggiunta o anche insignificanti ai fini della fabula, ma significativi nelle intenzioni dellautore. Le sequenze, inoltre, possono avere carattere dinamico, quando movimentano la narrazione, o statico, quando non si riferiscono ad avvenimenti ma si soffermano per descrivere o dare spiegazioni o argomentare, esprimere riflessioni ecc. personaggi: reali o immaginari, a piatto, a tutto tondo ecc.; in base al ruolo svolto nelle vicende si distinguono il protagonista, cio la figura principale, al centro dellazione, lantagonista, cio colui che contrasta lazione del protagonista, loggetto, cio il personaggio oggetto dellinteresse del protagonista, laiutante, colui che agevola il protagonista o lantagonista, le figure secondarie e le comparse. Linsieme delle relazioni esistenti tra i personaggi pu dar luogo a un sistema dei personaggi nel quale ciascuno non ha significato per s, ma in relazione agli altri. tempo: bisogna distinguere fra o tempo della storia, in cui si svolgono i fatti narrati (che, se nel testo vi sono sufficienti indicazioni, si pu calcolare), o e tempo del discorso, che il tempo presentato dal narratore (per esempio). I rapporti fra tempo della storia e tempo del discorso variano per ordine e durata: o lordine di successione degli avvenimenti nel discorso pu coincidere o meno con quello della storia: quando non coincide si hanno fenomeni di anticipazioni (prolessi: per esempio.) o di ritorni indietro (flash-back o analessi: per esempio il racconto della vita della Monaca di Monza ne I Promessi Sposi); o la durata degli avvenimenti pu coincidere in intreccio e fabula, oppure variare, con rallentamenti o accelerazioni del tempo narrativo rispetto a quello reale (velocit narrativa), o sospensioni (ellissi narrativa: per esempio.); spazio: la rappresentazione dello spazio pu assumere valore oggettivo (come in ) o simbolico (come in ); pu servire da sfondo alla storia oppure interferire con essa (per esempio ) o addirittura avere un ruolo determinante (in ) ; pu essere unitaria nel corso della narrazione, oppure variare; invenzione e realt: si intende il rapporto creato dallautore tra la sua invenzione artistica e lesperienza reale, che pu esprimersi in modi diversi, per esempio come:

o rispecchiamento realistico di situazioni vere (per esempio in ), o deformazione grottesca o caricaturale (vedi ), o invenzione di mondi fantastici o inverosimili (come in ) ecc. narratore: cio la voce cui affidata la funzione di narrare la storia, pu essere o assente dalla storia (come ne I Promessi Sposi); questo tipo di racconto detto eterodiegetico; o presente come personaggio della vicenda (protagonista, come nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis o nella Coscienza di Zeno o nel Fu Mattia Pascal; oppure non protagonista come il giovane Adso nel Nome della rosa); questo tipo di racconto detto omodiegetico. Pu essere inoltre: o esterno al racconto e onnisciente, in quanto conosce tutto della materia narrata, i suoi precedenti, i suoi sviluppi ecc. e ed in grado di giudicare da un punto di vista superiore (come nel caso de I Promessi Sposi); o interno al racconto e calato in tanti punti di vista e livelli di conoscenza dei fatti quanti sono i personaggi (come nel caso de I Malavoglia); punto di vista: o focalizzazione, la prospettiva scelta dal narratore per raccontare una storia ed esprime il suo livello di conoscenza delle vicende narrate. Pu essere di tre tipi: o focalizzazione zero: il narratore (onnisciente) conosce tutta la storia, lo sviluppo delle vicende, gli stati danimo dei personaggi, esprime giudizi ecc. (come ne I Promessi Sposi); o focalizzazione interna: il narratore riferisce quanto apprende dai suoi personaggi e quindi costruisce la storia a poco a poco attraverso i punti di vista di uno o pi personaggi (come ne I Malavoglia); o focalizzazione esterna: il narratore ignora aspetti fondamentali della vicenda e si eclissa, limitandosi a registrare ci che oggettivamente vede, senza manifestare giudizi o commenti (come nel romanzo giallo); tecniche narrative: per esprimere voce e pensieri dei personaggi sono utilizzate varie tecniche: o discorso diretto (o scena o citazione), tipico della focalizzazione esterna, introdotto di solito da un verbo dichiarativo; o nel discorso diretto libero, invece, omesso il verbo dichiarativo e le parole dei personaggi sono riferite direttamente come in un testo teatrale o il discorso indiretto quello in cui il narratore riferisce discorsi e pensieri dei personaggi dal suo punto di vista; introdotto da un verbo dichiarativo + la congiunzione subordinante; tipico della focalizzazione zero con narratore onnisciente; o nel discorso indiretto libero sono omessi verbi dichiarativi e congiunzioni subordinanti e discorsi e pensieri dei personaggi sono inseriti nella narrazione e si confondono con quelli del narratore; tipico della focalizzazione interna. Vi sono poi due tecniche tipiche delle narrazioni novecentesche: o il monologo interiore, con cui un personaggio esprime i suoi pensieri, a voce alta o mentalmente, senza riorganizzarli in sequenze temporali o logiche; o il flusso di coscienza, in cui pensieri, idee, ricordi, associazioni mentali sono riportati cos come si presentano, senza alcuna rielaborazione razionale. usi linguistici e stilistici: lautore, in base alle sue personali opzioni ideologiche ed estetiche e allambientazione del testo, alla caratterizzazione culturale e sociale dei personaggi, al contesto storico, sceglie il registro linguistico e stilistico (tra formale o addirittura aulico, medio e informale: cfr. A3) e di conseguenza pu variare nelle scelte sintattiche (ad esempio, uso dei tempi verbali, costruzione del periodo a prevalenza paratattica o ipotattica ecc.), nelle scelte lessicali (uso di arcaismi o tecnicismi, di termini dialettali ecc.) e nelluso delle figure retoriche (cfr, supra).

OPERAZIONI DI ANALISI NARRATOLOGICA Fabula e Riassumi in poche parole la fabula e lintreccio, evidenziando eventuali intreccio differenze e discordanze. Schema Identifica nel testo i principali elementi dello schema narrativo tradizionale. narrativo Se la narrazione non corrisponde allo schema tradizionale, descrivi la particolare modalit utilizzata dallautore. Sequenze Identifica le sequenze, distinguendo le sequenze della fabula da quelle dellintreccio. Identifica la tipologia delle sequenze. PERSONAGGI Personaggi Identifica i ruoli dei personaggi principali. Descrivi sinteticamente la caratterizzazione (fisica, psicologica, ideologica, sociale, culturale ecc.) dei personaggi. Riconosci personaggi a piatto o a tutto tondo. Prova a ricostruire nel testo narrativo analizzato un sistema dei personaggi. TEMPO, SPAZIO, INVENZIONE E REALT tempo Indica quale rapporto vi sia tra il tempo della fabula e il tempo dellintreccio. Descrivi lordine di successione degli avvenimenti. Indica eventuali prolessi o flash-back o ellissi narrative. Indica la durata degli avvenimenti e la loro velocit. spazio In quale spazio ambientata lopera narrativa? In quale rapporto sta lambientazione con la vicenda narrata? invenzione e realt Definisci il rapporto tra invenzione e realt (realistico, grottesco, caricaturale, fantastico ecc.). NARRATORE, PUNTO DI VISTA, TECNICHE NARRATIVE, USI LINGUISTICI E STILISTICI Narratore Definisci se il narratore interno o esterno. Punto di vista Definisci il tipo di focalizzazione nel testo narrativo analizzato. Tecniche narrative Riconosci nel testo analizzato una o pi tecniche del discorso. Usi linguistici e stilistici Analizza le scelte sintattiche, lessicali, retoriche dellautore.

LABORATORIO Testi letterari in prosa Come testo letterario in prosa proponiamo, per primo, una novella di Boccaccio, cui segue, dopo la serie di quesiti, un esempio di svolgimento. ACPr (=Analisi e Commento di testo letterario in Prosa) 1 Giovanni Boccaccio, La novella di Simona e Pasquino 1. Comprensione complessiva Sintetizza in due righe il tema dominante della novella. 2. Analisi del testo e interpretazione 2.1 La rappresentazione dellamore tra Simona e Pasquino rispetta il codice cortese? Quali innovazioni vi sono introdotte da Boccaccio? 2.2 Qual la posizione ideologica di Boccaccio nei confronti della classe sociale cui appartengono i due protagonisti della novella? 2.3 Chi narra la storia? Quali registri linguistici sono adottati? 2.2 Quale valore assumono i verbi sollicitare e filare pi volte utilizzati? 2. Approfondimento Approfondisci il significato della sequenza narrativa con il colloquio tra il giudice e Simona e il sopralluogo nel giardino dove era morto Pasquino. SVOLGIMENTO 1.Comprensione complessiva questo lunico caso in cui Boccaccio, per dimostrare che la forza naturale dellamore pu agire in qualsiasi ambiente, rappresenta in termini tragici la passione di due giovani del popolo minuto.

2. Analisi del testo e interpretazione 2.1 Boccaccio, raccogliendo e ampliando il codice fissato da Andrea Cappellano, ammette che la qualit dellamore di Simona e Pasquino non sia inferiore a quella dellamore tra personaggi socialmente elevati: tuttavia propone il loro esempio come insolito (e la novella resta nel Decameron isolata), sottintendendo tacitamente che la povert per lo pi impedisca quella piena disponibilit di ogni energia fisica e morale che condizione necessaria della passione. La novella rivela con chiarezza la posizione ideologica dellautore. Lamore e il destino tragico sottraggono i due giovani, e soprattutto Simona che il personaggio di maggior rilievo, alla loro condizione sociale, esaltandone la vitalit e i sentimenti, e quindi nobilitandoli; Boccaccio, cos immaginando, mette in atto uno dei princpi pi importanti della sua dottrina damore: leguaglianza degli esseri umani in ci che bisogno naturale (cfr. Ghismunda e il suo discorso al padre). 2.2 Questo principio egualitario nelle cose damore non modifica tuttavia la sua visione e la sua valutazione della gerarchia sociale: per il ceto a cui Simona e Pasquino appartengono Boccaccio non ha nessuna simpatia, e lo dimostra rappresentando i loro amici e compagni in modo da metterne in luce la rozzezza, la volgarit, la potenziale violenza e contrapponendo al loro amore lamorazzo dello Stramba e della Lagina. 2.3 La storia degli innamorati raccontata dalla narratrice con le sue parole: ci permette allautore di usare un linguaggio che passa dal registro discorsivo e dimesso (i progetti per la merenda) a una tonalit pi alta e commossa nella perorazione finale (O felici anime). 2.4 Il verbo sollicitare si riferisce inizialmente al lavoro di Simona, alla lana filata che Pasquino, innamorato, pi spesso a lei che alle altre lavoranti richiedeva, e diventa metafora erotica; tutto il passo che precede va riletto in questa luce: il filare (e lespressione torna in poche righe cinque volte), lavvolgersi della lana sul fuso indicano contemporaneamente i fili damore, gli avvolgimenti del sentimento. (da R. Ceserani L. De Federicis, Il materiale e limmaginario, 1, Loescher 1991, p.1027-29) 3. Approfondimento Interessa la situazione comunicativa che vede di fronte lumile Simona e il giudice, e lincapacit di Simona di rendere la propria versione dei fatti in maniera comprensibile: inferiore socialmente e culturalmente allinterlocutore, Simona non riesce a produrre il discorso formale che ci si attende da lei; in altre parole, il linguaggio fallisce nella sua funzione di sostituto simbolico dellesperienza. Condotta sul luogo della disgrazia, Simona riproduce i gesti che non capace di significare verbalmente, e muore come Pasquino: il Boccaccio ha colto in atto quello che oggi i linguisti chiamano codice ristretto (cio competenza linguistica limitata, tipica dei ceti scarsamente istruiti), e ne fa il motivo della morte della protagonista femminile, perch i limiti della comunicazione verbale di Simona sono la causa diretta della sua morte. (da F. Bruni, Boccaccio. Linvenzione della letteratura mezzana, Bologna, Il Mulino 1990, p.38587) ACPr2 Giovanni Boccaccio, Cisti fornaio 1. Comprensione complessiva Riassumi il contenuto della novella con un testo che costituisca unespansione della rubrica di Boccaccio Cisti fornaio con una sola parola fa raveder messer Geri Spina duna sua trascurata domana. 2. Analisi del testo e interpretazione 2.1 Da quali elementi emerge la descrizione del personaggio di Cisti? Psicologici o materiali? 2.2 Ricerca nel testo le parole con le quali viene qualificato il lavoro di Cisti: quale valutazione del lavoro manuale ne emerge? 2.3 Quale rapporto Cisti mostra di avere con il suo lavoro? Lo ama? Intende abbandonarlo, essendo divenuto ricco?

2.4 In che cosa consiste la cortesia con la quale Cisti utilizza la sua ricchezza? 2.5 Quali categorie sociali sono riconoscibili in questa novella? La loro gerarchia rappresentata come rigida o come passibile di mutamenti e mobilit? 2.6 Analizza il sistema dei personaggi di questa novella, costituito da tre livelli sociali: quale sistema di alleanze si crea al suo interno? 2.7 Analizza i livelli di comprensione del motto di Cisti da parte dei vari personaggi: quale tipo di comunicazione realizzano? 3. Approfondimento 3.1 Confronta questa novella con altre, eventualmente da te lette, della sesta giornata (Forese e Giotto, Guido Cavalcanti ecc.) mettendo in evidenza affinit e diversit (per esempio riguardo al contenuto del motto, ai ceti sociali rappresentati ecc.). 3.2 In questa novella tratteggiata con grande precisione la topografia del centro di Firenze nel Trecento: utilizzando una cartina della citt, confrontala con quella attuale. ACPr3 Giovanni Boccaccio, Lisabetta da Messina 1. Comprensione complessiva Riassumi il contenuto della novella con un testo che costituisca unespansione della rubrica di Boccaccio I fratelli dEllisabetta. 2. Analisi del testo e interpretazione 2.1 Attraverso quali espedienti narrativi (personaggi, blocchi narrativi ecc.) si esprime la contrapposizione tra amore e ragion di mercatura? Vi possibilit di incontro, confronto e compromesso tra le logiche che sottendono ai due elementi? 2.2 Perch, secondo te, Boccaccio non riferisce mai le parole di Lisabetta? Perch anche i fratelli appaiono muti o assai parchi di parole? Come si spiega lassenza di dialoghi nella novella? 2.3 Come rappresentato il personaggio di Lorenzo? Da quale punto di vista sono fornite informazioni su di lui? 2.4 Puoi affermare che Lisabetta, bench vittima, sia in realt la vera vincitrice della novella? In che cosa consiste la sua vittoria? Quale messaggio ideologico di Boccaccio se ne pu ricavare? 3. Approfondimento 3.1 Sviluppa un confronto tra la rappresentazione dellamore in questa novella e altre da te eventualmente lette (per esempio quella di Tancredi e Ghismunda, la novelletta dellintroduzione alla IV giornata ecc.). 3.2 Secondo alcuni critici la novella pu essere interpretata in chiave psicanalitica: per esempio lopposizione dei fratelli allamore di Lisabetta potrebbe adombrare un rapporto incestuoso, la testa che la donna nasconde nel vaso rappresenterebbe la proiezione di un figlio mancato protetto in un grembo materno e che si sviluppa rigogliosamente nella pianta di basilico ecc. Vuoi approfondire questi suggerimenti, argomentando tale tesi interpretativa? ACPr4 Niccol Machiavelli, lettera a Francesco Vettori del 10 dicembre 1513 1. Comprensione complessiva Riassumi il contenuto della lettera in non pi di dieci, quindici righe. 2. Analisi del testo 2. 1 Analizza la lettera di Machiavelli a Francesco Vettori dal punto di vista formale, individuando: le tipiche espressioni dello stile epistolare; le figure retoriche utilizzate, quali ad esempio metafore, similitudini, iperboli; le citazioni dai classici;

i diversi registri linguistici utilizzati, ad esempio, quello quotidiano, quello aulico, quello comico, quello tragico. 2.2 C contrapposizione tra le attivit svolte durante il giorno e quelle serali? E tra lo spazio dove si svolgono le attivit diurne e quello delle attivit serali? 2.3 Quale rapporto di Machiavelli con i classici emerge dal testo? Lo scrittore attribuisce il medesimo valore alla lettura dei poeti e a quella degli storici? 2.4 Machiavelli si rifugia nel passato per evadere dal presente o per indagare storicamente sulla storia degli antichi per capire la contemporaneit? 2. 5 Al momento della stesura della lettera quale rapporto ha Machiavelli con lesperienza politica e quale vorrebbe avere? 3. Approfondimento 3.1 Inquadra lidea di Fortuna che emerge da questa lettera con quella espressa da Machiavelli in altri testi e dalla cultura rinascimentale in genere. 3. 2 Quale concezione dello Stato e della pubblica amministrazione esprime Machiavelli con la sua scelta di collaborare con i Medici dopo essere stato segretario della repubblica fiorentina? ACPr5 Galileo Galilei, da Il Saggiatore, a cura di L. Sosio, Milano, Feltrinelli, 1965, p.38 1.Comprensione complessiva Sintetizza in non pi di cinque righe il concetto essenziale del testo. 2. Analisi del testo 2.1 Analizza il testo dal punto di vista linguistico e stilistico: per quanto riguarda la struttura sintattica del periodo, predomina la coordinazione o la subordinazione? per quanto riguarda il lessico, prevale una terminologia tecnico-scientifica oppure no? Come definiresti il registro linguistico di Galilei? sono utilizzate delle figure retoriche? 2.2 Quali tipi di filosofia (cio di sistema conoscitivo delluniverso) Galilei, polemizzando con linterlocutore, contrappone tra di loro? 2.3 Quale funzione Galilei attribuisce alle figure geometriche e alla matematica? 2.4 Quale risulta da questo passo la posizione di Galilei nei confronti delle possibilit conoscitive del razionalismo? 3. Approfondimento Ricollega la tesi espressa da Galilei in questo passo alla sua pi generale concezione di metodo. ACPr6 Carlo Goldoni, Il Mondo e il Teatro, da Prefazione dellautore alla prima raccolta delle sue Commedie 1. Comprensione complessiva Esprimi in una breve frase il concetto essenziale espresso da Goldoni in questo passo. 2. Analisi del testo 2. 1 Quale rapporto Goldoni dimostra di avere con la tradizione teatrale scritta? 2. 2 Quali insegnamenti Goldoni ricava dal libro del Mondo e da quello del Teatro? 2. 3 In che modo linsistenza sullesperienza diretta della realt e della pratica teatrale rientra nella mentalit illuminista? 3. Approfondimento Verifica la messa in pratica delle dichiarazioni di Goldoni nelle sue commedie, facendo riferimento esplicito a quelle a te note.

ACPr7 Giacomo Leopardi, Entrate in un giardino ..., Zibaldone di pensieri, 19-22 aprile 1826 1. Comprensione complessiva Esegui il riassunto del passo leopardiano in non pi di tre righe. 2. Analisi e interpretazione del testo 2.1Analizza il testo dal punto di vista lessicale distinguendo le parole con valenza positiva, esprimenti piacevoli sensazioni o impressioni, da quelle con valenza negativa, esprimenti souffrance. 2.2 Spiega, alla luce di questo passo, il concetto di pessimismo cosmico (secondo una consueta definizione critica). 3. Approfondimento 3.1Confronta lelenco dei mali del giardino con quello dei mali che affliggono luomo nel Dialogo della Natura e di un Islandese. 3.2 Confronta la rappresentazione e il significato del giardino in questo passo leopardiano con altri giardini della tradizione letteraria italiana: per esempio, il giardino di Venere nelle Stanze di Poliziano, di Alcina nellOrlando Furioso, di Armida nella Gerusalemme Liberata, quello del tatto nellAdone di Marino. 3.3 Il giardino leopardiano pu essere accostato allEden biblico? Il male per Leopardi causato dalla colpa delluomo come nella tradizione giudaico-cristiana? ACPr8 Alessandro Manzoni, Promessi Sposi cap. 5 (Il palazzotto di don Rodrigo) 1. Comprensione complessiva Riassumi il contenuto del passo in non pi di cinque rigle. 2. Analisi e interpretazione 2.1 Rintraccia le immagini relative alla descrizione del paesaggio. Hanno funzione simbolica? 2.2 Rintraccia le espressioni relative alla descrizione degli abitanti e delle loro suppellettili, soffermandoti in particolare sulle connotazioni psicologiche. 2.3 Rintraccia infine le espressioni relative alla descrizione del palazzo (in particolare le finestre rade, piccole, le inferriate e i due grandi avvoltoi). Ti pare che il narratore attraverso la rappresentazione del palazzotto ci voglia fornire anche un ritratto di don Rodrigo? 2.4 Analizza il linguaggio: soffermati sui diminutivi e gli aggettivi (per esempio, piccola capitale del suo piccolo regno) e spiega quale impressione e quale giudizio vogliano suggerire al lettore. 2.5 In questo passo compare il narratore di primo grado, lanonimo: quale funzione assume qui in particolare e nel romanzo in generale? 3.Approfondimento Inquadra il passo nel contesto dellopera. ACPr9 Giovanni Verga, I Malavoglia, cap. XV (lautoesclusione del vinto) 1. Comprensione complessiva Riassumi il contenuto informativo del testo in 15-20 righe. 2. Analisi del testo e interpretazione 2. 1 Ntoni dal carcere ritorna alla casa del nespolo tanto mutato (riga 3), in uno stato pietoso: mutato solo nellaspetto fisico o anche interiormente? Motiva la tua risposta. 2. 2 Anchio allora non sapevo nulla, e qui non volevo starci, ma ora che so ogni cosa devo andarmene afferma Ntoni (righe 63-64): spiega il significato di questa battuta, dopo aver chiarito quale lezione di vita ha appreso il personaggio.

2. 3 Gli altri capivano che egli faceva bene a dir cos (rr. 22-23): perch lestraneit di Ntoni appare una necessit anche per i membri della sua famiglia? 2. 4 Soltanto il mare gli brontolava la solita storia l sotto, in mezzo ai fariglioni, perch il mare non ha paese nemmeno lui (rr. 73-74): indica quale figura retorica viene impiegata e a quale scopo. Quale rapporto lega il personaggio e il paesaggio? Quale valore simbolico assume il mare? 2. 5 Perch, a tuo parere, lautore, nel finale de I Malavoglia, insiste in modo tanto consapevole sulla figura di Ntoni? 3. Approfondimento 3. 1 Confronta Ntoni con altri esclusi verghiani (Rosso Malpelo, la Lupa ecc.). 3. 2 Confronta la pagina conclusiva de I Malavoglia con quella de I Promessi Sposi, a proposito di: differenza tra il reiterato ho imparato di Renzo e il so di Ntoni; analogie e differenze tra Renzo e Ntoni come vittime della Storia; indagine sulle rispettive scelte di tecnica narrativa. ACPr10 Gabriele DAnnunzio, Lattesa di Andrea Sperelli, Il Piacere, Libro I 1. Comprensione del testo Riassumi il contenuto del testo in non pi di 10 righe. 2. Analisi del testo e interpretazione 2.1 Analizza il primo paragrafo: quale figura retorica riconosci nellincipit? Quale effetto produce luso dellimperfetto? Laccenno al clima primaverile pur nella stagione invernale quale valore simbolico pu assumere? 2.2 Quale ruolo assume nella vicenda narrativa il passaggio dallo spazio aperto di Roma al chiuso delle stanze della dimora patrizia di Andrea Sperelli? Ti pare che alla lunga esse producano un senso di claustrofobia? 2..3 Analizza la descrizione dellarredamento: come riflette il gusto e gli ideali estetici del protagonista del romanzo e di DAnnunzio stesso? 2.4 Analizza le tecniche narrative: che tipi di narratore e di focalizzazione sono qui utilizzati? Rimangono costanti per tutto il brano? Riconosci un flashback? Dove utilizzato il discorso indiretto e dove il discorso indiretto libero? 3. Approfondimento Il motivo del fuoco, riconoscibile in questo passo, centrale in tutta la produzione dannunziana: motiva la sua importanza alla luce di altre letture. ACPr11 Italo Svevo, La Prefazione della La coscienza di Zeno 1. Comprensione del testo Elenca le microsequenze in cui si articola la Prefazione. 2.Analisi del testo 2.1 Quali informazioni apprendiamo dalla lettura del testo riguardo alla figura di Zeno (et approssimativa, condizioni di salute, terapia, vita precedente, carattere ecc.)? 2.2 Quali caratteristiche psicologiche connotano il personaggio del dottore? 2.3 Svevo non ha dato al personaggio del dottore un nome definito: formula delle ipotesi su tale scelta. 2.4 Quali elementi del discorso del dottore inducono una preventiva diffidenza del lettore nei confronti del narratore, ma anche nei confronti del dottore? Quali effetti produce il distanziamento che ne deriva tra lettore e materia del romanzo durante tutta la lettura? 3. Approfondimento

Secondo lo psicoanalista Cesare Musatti (Svevo e la psicoanalisi, in Belfagor, XXIX, 1974, 2, pp. 129-144), nella figura del dottor S. ha trovato espressione la profonda ambivalenza di Svevo verso la psicoanalisi e verso Freud, identificato con il dottor S. in base a una forma di transfert negativo. Motiva e commenta questo giudizio alla luce delle conoscenze biografiche di Svevo in tuo possesso e del contenuto complessivo della Coscienza di Zeno. ACPr12 Luigi Pirandello, Una giornata, da Novelle per un anno 1.Comprensione complessiva Riassumi il contenuto informativo del testo in non pi di dieci dieci righe. 2. Analisi e interpretazione del testo 2. 1. Quale equazione puoi rilevare tra il tempo del titolo e il tempo narrato nella novella? 2. 2. A che cosa possono essere accostati (e di che cosa possono essere simbolo) lessere buttato fuori (riga 1), la violenza patita (riga 4), la espulsione (righe 10 e 20)? 2. 3. In quali passi della novella il narratore esprime dubbi sulla realt che sta vivendo? 2. 4. Qual il torto di cui il protagonista si dichiara colpevole nel nono paragrafo (righe 31-50)? 2. 5. In quali passi della novella riconosci il tipico motivo pirandelliano della forma, cio del ruolo, dellapparenza esterna imposta agli individui dalla convivenza umana? 2. 6. Quale valore simbolico pensi di poter dare agli oggetti che il protagonista trova in tasca (paragrafo 12, righe 66-88)? 2. 7. Quale valore simbolico pensi di poter dare allo specchio (riga 139)? In quale famosa opera pirandelliana questo oggetto assume un ruolo importante? 2. 8. Quale idea di tempo offerta dallimmagine degli occhi ... da bambino che guardano il viso da vecchio (righe 141-143)? 2. 9. Individua nella novella le parole (sostantivi, aggettivi, avverbi, verbi ecc.) appartenenti allarea semantica del tempo. Quale funzione narrativa e ideologica svolgono nei punti del testo in cui sono collocate? 3. Approfondimenti 3. 1. Come si collega la rappresentazione del tempo in questa novella con altri fenomeni culturali in atto nel primo Novecento? A quale idea tradizionale di tempo si contrappone e si sostituisce? 3. 2. Come si inserisce questa novella (composta nel settembre del 1935) nellultima fase di produzione letteraria di Pirandello? 3. 3. Pu questa novella considerarsi una metafora della biografia di Pirandello e una sorta di suo testamento ideale? ACPr13 Cesare Pavese, La casa in collina (Niente accaduto. Sono a casa da sei mesi e si dimentica di uscire pi.) 1. Comprensione del testo Suddividi in sequenze e riassumi il brano in non pi di 15 righe. 2 Analisi del testo e interpretazione 2.1. Qual latteggiamento dello scrittore nei confronti della morte? 2.2 Traccia i caratteri essenziali del personaggio di Corrado. 2.3 Spiega e commenta il seguente passo: Questa guerra ci brucia le case. Ci semina di morti fucilati piazze e strade. Ci caccia come lepri di rifugio in rifugio. Finir per costringerci a combattere anche noi, per strapparci un consenso attivo. 2.4 Ti sembra che Pavese sia un fanatico della guerra? Perch dice che verr un giorno che nessuno sar fuori della guerra E allora forse avremo la pace?

3. Approfondimento Collega questo passo con altri romanzi di Pavese da te eventualmente letti. In mancanza di tali letture, confrontalo con testi di altri scrittori contemporanei o non, nei quali ricorre lo stesso tema dellesperienza della guerra e della Resistenza. ACPr14 Primo Levi, Il disgelo, La tregua, Einaudi 1963 (Nei primi giorni del gennaio 1945 portare la notizia ai compagni.) 1. Comprensione del testo 2 Analisi del testo e interpretazione 2.1Ricava uninterpretazione del significato di questo passo e del messaggio che lautore vuol trasmettere dallanalisi delle scelte linguistiche e stilistiche: uso di un lessico caratterizzato da una certa patina letteraria; scelta di connettivi che segnalano razionali rapporti di causa-effetto; la frequenza di forme con in- privativo; metafore tratte dal linguaggio di scienziato (quale Levi era in effetti); anafore; abbondanza di sinonimi; polisindeto e asindeto; uso di termini con valenza religiosa. 3. Approfondimento 3.1 Confronta questa pagina, iniziale de La tregua, con quella finale di Se questo un uomo, rispetto al quale costituisce elemento di collegamento. 3.2 Approfondisci uno dei temi toccati da Levi in questo passo, per esempio il tema della vergogna, ponendolo a confronto con unopera successiva, I sommersi e i salvati, pubblicata nel 1986. ACPr15 Umberto Eco, Larrivo allabbazia, Il nome della rosa, (Era una bella mattina la sommit del monte.) 1. Comprensione complessiva Riassumi il contenuto del brano in non pi di dieci righe. 2. Analisi del testo e interpretazione 2.1Quali elementi del linguaggio del narratore riproducono la cultura di un monaco del tardo Medioevo? 2.2Quale significato assume la contrapposizione tra la chiarezza dei segni riferiti alle cose prossime e loscurit di quelli delle cose ultime? puoi riconoscervi la contrapposizione tra razionalismo e misticismo? 2.3In quali passi del testo puoi riconoscere il rimando a generi della contemporanea letteratura dintrattenimento (poliziesco, horror ecc.)? 2.4Quale registro linguistico adottato dallautore? Come ottenuta una patina darcaismo? 3. Approfondimento Quali elementi del romanzo di Umberto Eco, riconoscibili anche in questo passo, possono essere accostati al gusto postmoderno (cfr. B4, laboratorio)? Quali sono, tuttavia, le principali differenze rispetto agli altri scrittori postmoderni (specialmente americani)?

Testi non letterari ACTNL (=Analisi e Commento di testi Non Letterari) 1 Italo Calvino, Lantilingua, in "Il Giorno", 3 febbraio 1965, poi in Una pietra sopra, Einaudi, Torino, 1980 1. Comprensione generale Quale fu loccasione per Calvino di scrivere questo articolo? 2. Analisi e interpretazione 2.1Quali sono le principali obiezioni di Calvino a Pasolini? 2.2 Analizza il primo paragrafo nel quale nel quale lautore trascrive un discorso in gergo burocratico. 3. Approfondimento Il neologismo inventato da Calvino, antilingua, pu essere considerato sinonimo di burocratese? Vale ancora oggi la sua ironica critica? Illustra la tua risposta con esempi tratti dallodierno linguaggio. Esempio di svolgimento 1. Intervenendo nel dibattito suscitato dalle tesi di Pasolini sul nuovo italiano, Italo Calvino scrisse sul quotidiano "Il Giorno", nel febbraio 1965, un articolo che rimasto famoso, di cui il passo sopra riprodotto costituisce la prima parte. 2. 2.1Calvino obietta che in pericolo [] [] la funzionalit della lingua, la sua capacit di comunicare in modo semplice ed efficace: nellamministrazione, nella politica, nei giornali, si diffuso uno stile inutilmente complicato, artificioso e astratto, incapace di nominare le cose direttamente, che lui definisce lantilingua. Se la diffusione di termini tecnici si innesta su questa base, non far che peggiorare ulteriormente la capacit comunicativa dellitaliano. 2.2 Nel primo paragrafo Calvino d un brillante saggio di trascrizione di un discorso elementare ma efficace in un gergo burocratico, imitando alla perfezione abitudini linguistiche purtroppo ancora assai diffuse. Alcuni procedimenti di trascrizione sono: - introduzione di inutili tecnicismi (stufa > impianto termico); - scelta dei termini pi generici e astratti (bottiglieria > esercizio); - sostituzione di un verbo concreto con un verbo vuoto pi un nome astratto (ho preso > aver effettuato lasportazione). (G. Armellini, A. Colombo, La letteratura italiana, Novecento, Antologia, Zanichelli, Bologna, 1999, p. 8. 103) 3. Calvino aveva ragione a temere il dilagare dellantilingua, del burocratese come modello trainante che promuove forme neutre e distanti dalluso corrente. Al burocrate ottemperare pare pi appropriato di rispettare, diniego di rifiuto, condizione ostativa di impedimento. caratteristica delluomo di scrivania il buttarsi, quando pu, sui termini pi complicati. Non si fugge in automobile ma a bordo di, non esistono tipi e problemi ma soltanto tipologie e problematiche. Tra fare ed effettuare o eseguire (nella vetrina di un bar della mia citt ci sta scritto Si eseguono panini!), tra marcia indietro e retromarcia, tra andare e recarsi, tra arrivare e pervenire, tra lode ed encomio, tra parlare e interloquire, la scelta cade regolarmente sulla seconda delle due possibilit. Esondare sembra pi appropriato di straripare, farmaco di medicina, terapia pi prestigioso di cura, sedativo o analgesico pi efficaci di calmante. Il burocrate tende al lessico paludato, sopra le righe. Obliteratrice guarda come a un parente povero la macchinetta per annullare il biglietto.

il doppio binario sul quale corre la nostra oggi. Da un lato ha largo corso un pi libero italiano familiare, dallaltro preme un italiano succubo di un modello ufficiale, un tipo di linguaggio al quale i francesi hanno affibbiato letichetta di langue de bois lingua di legno. (G.L. Beccaria, Per difesa e per amore. La lingua italiana oggi, Garzanti, Milano, 2006, p. 20) ACTNL 2 Gli Ossi di Montale secondo Contini Il mondo di Ossi di seppia un mondo negativo .sillaba soprannumeraria). G. Contini, Letteratura dellItalia unita, 1861-1968, Firenze, Sansoni, 1968, pp. 813-14 in Ceserani 5, 788 1.Comprensione generale Qual il concetto essenziale espresso da Gianfranco Contini in questo passo? 2.Analisi e interpretazione 1.1 Riconosci nel testo i riferimenti a specifiche poesie di Montale. 1.2 Riconosci gli elementi di confronto istituito da Contini tra Montale e gli altri poeti citati (Leopardi, Pascoli, Gozzano). 1.3 Analizza il linguaggio utilizzato dal critico, riguardo a 1.4 struttura sintattica: paratassi o ipotassi? uso dei connettivi ecc. 1.5 lessico: facile e riconoscibile a tuo parere (tenendo anche conto del fatto che il saggio da cui tratto il brano era destinato prevalentemente alla scuola)? 3.Approfondimento Condividi la posizione critica di Contini? Argomenta la tua risposta. ACTNL 3 Un lead famoso La sera del 9 ottobre 1963 una frana piomb sulla diga del Vajont, provocando la tracimazione di una massa dacqua che distrusse interi paesi delle province di Belluno e Udine. I morti furono 1989. arrivato a Belluno, dove si erano riuniti inviati di tutti i giornali, Giampaolo Pansa prosegu rima con mezzi di fortuna quindi a piedi, nella valle del Piave, devastata dalla spaventosa ondata di piena. La sera invi un servizio, pubblicato in prima pagina, datato Longarone, centoquaranta righe di stampa, suddivise in diciotto capoversi. (Alberto Papuzzi, Professione giornalista, Donzelli editore, Roma, 2003, p. 96) Il lead Scrivo da un paese che non esiste pi: spazzato in pochi istanti da una gigantesca valanga dacqua, massi e terra piombata dalla diga del Vajont. Circa tremila persone vengono date per morte o per disperse senza speranza; sino a questa sera erano stati recuperati cinquecentotrenta cadaveri. I feriti ricoverati a Belluno, ad Auronzo e a Piave sono quasi duecento. Giampaolo Pansa, La Stampa dell11 ottobre 1963 1.Comprensione generale Quale? 2.Analisi e interpretazione 2.1 Analizza il lead di Pansa ricercando in esso elementi tipici della scrittura giornalistica (cfr. C p. 00): corrisponde ai requisiti di sinteticit? vi sono contenute le 5W? vi riconosci delle figure retoriche?

2.2 Quali sono a tuo parere le ragioni per cui questo lead tanto famoso ed portato a esempio nei manuali di scrittura giornalistica? 3.Approfondimento Confronta il lead di Pansa con quelli di articoli recenti relativi a eventi luttuosi (come per esempio, uno tsunami) e rileva differenze di stile. ACTNL 4 Il discorso di Mario Luzi senatore a vita Signor Presidente, Onorevoli Colleghi, sento di dovere un ringraziamento dal profondo del cuore a quanti, e sono molti, si sono adoperati per questa nomina che mi onora superlativamente. [] No, non un abbaglio, devo convincermi, e dunque io siedo veramente dove hanno seduto Manzoni, Carducci, Montale, ma anche Garibaldi, Verdi, Verga. La storia dellItalia salita fin qua, e addirittura qua stata fatta. Il che avvenuto non infrequentemente. Listituzione ha un grande prestigio e ha, allo stesso tempo, una parte incisiva e determinante nella vita politica nazionale. Mi permetto di insistere su questo vocabolo che voglio sia inteso nella pienezza che le aspirazioni tribolate e appassionate delle vicende risorgimentali e postrisorgimentali gli hanno dato, senza diminuzioni palesi o surrettizie. Non sono un uomo di parte, n di partito e spero neppure di partito preso. Sono qui, suppongo, aldil dei miei meriiti, non dico a rappresentare, ma almeno a significare un lato della nostra realt troppo spesso trascurato e maltrattato, quando dovrebbe essere privilegiato e sostenuto in tutte le sue manifestazioni di splendore e di bisogno. il settore, mi dispiace chiamarlo cos, della cultura, dellarte, della loro storia, dei loro documenti e monumenti, della loro attualit. Non sono un uomo di parte, dicevo, sono per un uomo di pace e tutto quanto si fa per promuoverne e assecondarne il processo e la durata lo considero sacrosanto, inclusa qualche inopportunit, qualche errore controproducente perdonabile con la buona fede. Non devo dire molto di pi su me stesso se non confermarmi nellatavico sentimento comune a tutti gli uomini della mia generazione e delle antecedenti alla mia che lItalia un grande paese in fieri, come le sue cattedrali. Lo secolarmente, non discende da una potest di fatto come altre nazioni europee, viene da lontani movimenti sussultori fino alla vulcanicit dellOtto e del Novecento. La nazione si unisce e ascende a se stessa, la sanzione di quella ascesa lo stato, per il quale penso si debbano avere, data la nostra storia, speciali riguardi. Revolution e amelioration possono equamente curarlo, ma tradirlo e spregiarlo non dovrebbe essere consentito a nessuno. Con questi pensieri e convincimenti mi associo a questo illustre consesso. La Repubblica del 2 marzo 2005 1.Comprensione generale Sintetizza in una breve frase, anche nominale, i concetti essenziali espressi in ciascun paragrafo del discorso pronunciato dal poeta Mario Luzi nellottobre del 2004 in occasione della sua nomina a senatore a vita da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. 2.Analisi e interpretazione 2.1 Analizza il linguaggio utilizzato per questo discorso: ritieni che presenti le caratteristiche tipiche delloralit o che assomigli piuttosto a un testo scritto? In tal caso a quale genere e modello di scrittura lo avvicineresti? 2.2 Che tipo di lessico utilizzato? Vi noti ascendenze letterarie? Vi si riconoscono dei colloquialismi? 2.3Riconosci figure retoriche? 2.4Come interpreti la scelta di nominare Manzoni, Carducci, Montale, e Garibaldi, Verdi, Verga? In base a quali criteri sono associati i due gruppi di nomi?

2.5 Pensi che nel penultimo paragrafo dedicato allItalia come nazione Luzi abbia inteso trasmettere anche un messaggio di attualit poltica? Se s, quale? 3.Approfondimento Collega il contenuto di questo discorso alla vita e allopera di Mario Luzi.