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Climaco1

Un taglio sulla porta Una brace folgorante cade sul fondo E un dolore come spessore di tartaruga si nasconde volge allora il torso cupo contro lo s atatoio Pieno di una sostanza dolente e profetica che lo sostiene cuore di minatore che si scava le vene entri voglioso come un clima inesistente con la tua esplosiva solitudine la tua liale solitudine Che tuona alla nestra da una segreta e profonda polvere nello sguardo Guardone rinchiuso tra mura nel momento sacro in cui la vergine appariva profusa di usa padrona di te sistematicamente rigida e blu come un ore incostante quieta come un loto sulle lenzuola gemelle sola e accoppiata insieme cristallina che ti strappa un gemito sabbioso e un tremore primitivo nella tua anima minorata senza ritorno ti sistemi nello spazio a 15 cm da lei in un combattimento una frenesia testicolare che sprona la tua abitudine a vederti come un diacono assente in un angolo che conversando ripete la tua immaginazione sta nei ricordi e tagli le pareti liforme dove allucinato nutri

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quello che adesso vedi dei seni ovattati eretti dal tuo edipico martello e ti spegni qualcosa viene che suona suona colpendo il tuo ato che va dal pugno sinistro al pugno destro e viceversa avvolto in unaria incappucciata che ti d asma corri sconvolto schizzato da indesiderabili eredit le parole si temperano al suono che ondeggia Le bilance si rompono i misuratori si a osciano il tuo corpo un burattino in movimento piano come un vuoto dove ascolti simulazioni di voci avvenimenti come in un Armageddon ascolti parole come zollette di antrace che ti dicono Solo possiede ci che lei ti toglie Che ti negato che ti sta premendo dallinguine con dolore dalle tempie con dolore dalle gambe con dolore

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dalle mani con dolore Possiede le parole di Giovanni sale sulla sua mistica scala Drena le sue preghiere Possiede quello che non hai tu Possiede il sangue sessuale della vasca da bagno Possiede le mani come un Orlo sul suo piano Possiede ci che ti sfugge Tantalo del martello Fisiologicamente inerte una volta scoperto ritratto come uno scorticatore mentale i tuoi uidi si trattengono sulla soglia di quella porta come il sangue nella sala sterile sulle tempie volatili dellamata e corazzato ti tocchi il membro come uno strappone E lui ti ha posseduto come un Bela Lugosi2 come un pishtako3 lunatico cadendo su di te apre le sue ali come fossero 2 notti sul tuo lunghissimo collo ascoltando queste parole come fossero gioiose campane che rintoccano dolcemente lubri cate Mi hanno parlato del tuo destino Climaco

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Lei ha pianto ed anche io Ricordo quante volte noi due parlavamo e contemplavamo il sunset seduti al bar Ma tu mio ospite sei solo cenere intarsiando la tua anima in un oscuro negozio E si ingoi come un fermaglio la notte E lei si sprang con un dolore imperfetto E tu come un operaio ti sei messo il martello alla cintura hai inchiodato e schiodato la tua piccola triangolare ossessione Non eri contadino n pastore solo quello che il male ti incaric di essere per niente eloquente avendo cura del tuo carattere rovinoso tinto di riti circolari di mantelli ondulati mangiando ostie per puri care la tua lingua spazzando il tempio come la tua cella oscura tagliando ori come accarezzassi un fratello o il membro limpido come una bacca rosa e in segno di quellombra di quella luce illocalizzabile sorbivi planetario la volont dellerrore la volont di questa vergine che concupiva il suo nome e la sua furia come un suono scheggiato

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Cragggggggg craggggggggggg come testate sul cuscino Come i passi della Pavlova al Bolshoi Acta est fabula acta est fabula quando ti ravvivi per recuperare il tuo aspetto di granito nel momento in cui lei passa nascosta il recinto dei suoi capelli senza ritardo e senza fretta senti unemigrazione tenue nella tua testa che una dura moschea che le tue mani sono due cupole sacre che le sette piaghe di cui ti parl Giovanni in un concerto dei Black Sabbat arrivano passivamente e con cura come le parole di una generazione disgraziata dispersa che hai tatuate sulla tua schiena come un robert de niro in Promontorio della Paura allora il passato esce dalle tue tasche come dei santini come vampiri che imbastiscono il tuo cuore smussato e la tua tristezza era una telenovela che non hai mai guardato il tuo pensiero un martello constante nella sua lentezza e nella sua estensione nella sua barbara tensione che nelle tue mani verginano Sono sette secoli sette giorni per darle forma alla Vergine nella notte sulle tue spalle ci sono fuochi che respirano ancora

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crepitano sotto la fuliggine della chiesa sotto il suo tetto purpureo dove un immenso volto ti guarda contro il pavimento come un F15 che silenziosamente ti abbatte da dentro e ti attacca da fuori Ci sono certe pagine di solitudine che si aprono quando si a errano le tue mani alle maniglie del portone di ferro come se violassi la camera dellamata e dici Niente mi appartiene niente mi appartiene il visibile necessario allinvisibile e non ci sar tempo n nellaltare n nei rifugi sotterranei n queste ossa che romper n queste mani che eseguiranno e se andranno e torneranno come quei martelli di pink oyd the wall Genitali al vento tenere pustole al sole Voyeur canino dellhardcore action latrando a una parete che assomiglia al tuo pro lo abbattuto ne esci lupo alienato alluomo che illecito e pretestuoso scivol in te sbanc il tuo spirito e ci fu ostinazione impetuosit intenzioni mentre vai ripetendo Martello.com Martello.com Martello.com

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Martello. Considerando il bordo la sua metallica piet la sua implacabile inerzia newtoniana la sua gomma decente il suo tiepido arco nella premura dei suoi occhi-pascolo vista dal tuo fugace abominio dal quale sorge un essere maldestro e inetto magro e antico che si stringe al suo membro come un topo alla notte entri come un fabbro che combatte contro vergini dalla testa ammaccata come un evangelion giapponese ma la tua apparente anzianit ti prende completamente civilizzato tagliando martellando dolci legamenti brume incandescenti e succede come tutto nella vita che queste gure nascono crescono e amano sebbene tu non abbia saputo altro che vivere in solitudine Come placare allora quella luce intensa? Smontare con un caricatore frontale tutto il corpo il passato le ciglia spesse Di questa vergine supplicante della sua tenace e microscopica bellezza fredda fugace come uno scintillio trattenuta nel suo ritratto che ora vedi come la Vergine darwiniana da cui credi discendere Ma c qualcosa di conte di razza di impalamenti ed indecente ci che hai i tuoi atti negano le tue virt e viaggiano tra la corruzione tra malati e mendicanti

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tra stati e paesi tra santi e guerrieri tra giudici e guardie giurate tra coloro che arrivano e se ne vanno da una citt allaltra da una casa allaltra da una stanza allaltra come lei che passa da uno specchio allaltro specchio e vedi che c sangue nei suoi capezzoli immaturi c latte nella sua pelle laccata c luce tra le sue gambe sul braccio glabro rictus vegetale nelle sue unghie e tu che balli sobriamente in linea delicata come il lo vaginale della tua vicina Ridi smodatamente ridi ipocritamente preghi e ngi di essere di giorno come di notte e dici la strada di sopra e di sotto una e la stessa e prendi un bastone e come Mos lo trasformi in un martello made in USA e poi un marted alle ore 20 e 30 minuti sei su internet e chatti con lei Non manca poco n molto il tuo corpo un gomitolo di impulsi sotterranei che ne vuole stringerne un altro languido e traslucido spesso come un tendaggio di coltelli

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e il martello il perverso martello splendente sul letto come un bacio mummi cato e gotiko la saggezza ci insegna a morire Rimpiango il vuoto la fantasia di quello che fu Tu muori dettagliatamente unica come un mosaico bizantino Dio esiste meno per la polizia criminale e lamore cerca la sua consolazione sul bordo di un martello dice la sua romanza la sua canzone che lo lancia sulla scena dove geme insieme al Angel Heart e le sue crazy nights (in the city) sotto la tenda umida dove lerba cresce allinverso ora coperta sotto un vapore invernale lima-limone mentre nubi antracite sbattono tra loro nel cielo sterile e tu annerisci con cura Uomo e diacono Martella quella carne divisa Avvicinati e contempla La consumazione dellamore nella stanza fumante con sentore di caccia E fuggi con lodore di altre carni

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Ma non sai in che direzione SPEED UNILLUMINAZIONE IMPROVVISA lo frega facendolo grugnire come un selvaggio rovinato portatore negli anni di un terribile animale sulle spalle di lei che riverbera e a onda unanimemente il dolce ferro dei sui canini Il mondo si trasforma in sogno e il sogno in mondo e credevi di calpestare zolle mistiche ma non sapevi che erano bave tossine mescolanze tutto quello che lo distingueva come gli anelli alle orecchie sul naso sui capezzoli Anelli Anelli Anelli per damente fatti a pezzi dal tuo martello La medusante luna che scende sui tuoi capelli quando balli come un marilyn manson come un cyber compunto dal sesso tu diacono del martello sullasfalto sul suolo di vinile che ri ette tutto torni ripetutamente e interminabile a essere una povera cosa intrattabile corpo diviso dentro di lei come un martello selvatico che ti pulsa nel ventre che si va illuminando al settimo piano mentre tutto torna

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al suo crimine e Lei entra come una femminista nella polvere delle tue ossa tra scintille di sangue e oscurescente cifra dove la trovo quasi una beatrice pressata come un garofano nella tua tasca.

1) Il nome un riferimento preciso a un fatto di cronaca avvenuto a Lima nel 2001 quando una giovane ragazza stata uccisa da 44 colpi di martello sferzati da un giovane di 19 anni di nome Climaco. 2) Attore ungherese famoso per le sue interpretazioni del conte Dracula. 3) Il pishtako un essere mitologico andino identi cato con una persona alta e di tratti occidentali che attacca i viandanti di notte e le uccide per usarne il grasso.