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Eiko Ishioka

Eiko Ishioka
Eiko Ishioka, per decenni stata considerata la pi grande art director e graphic designer del Giappone, ha saputo trasporre dalla comunicazione allarte del costume scenico tutto la grandezza visiva e il senso di straniamento che lhanno resa unica e grande, diventando cos uno dei pi significativi costume designer dei nostri tempi. Nata il 12 luglio del 1938 a Tokyo, laureata presso la Tokyo National University of Fine Arts and Music, Eiko Ishioka ha iniziato la sua carriera di graphic designer, sfidando un contesto sociale e culturale spesso avverso alle donne, presso la casa cosmetica Shiseido conseguendo anche un prestigioso riconoscimento nazionale per la campagna del 1961.

Il suo lavoro brillante la port allattenzione di Tsuji Masuda, ideatore e fondatore della catena di department store Parco, lincontro tra i due e la libert creativa concessa a Eiko da Masuda porter dopo alcuni spot televisivi spiazzanti, visionari e carichi di oscuro erotismo alla consacrazione di Eiko Ishioka come uno dei pi grandi art director del Giappone. Dopo 10 anni, dal 1973 al 1983, Eiko abbandona Parco non prima di aver dato alla luce una serie di fortunatissime campagne che non hanno mai cessato di stupire e di far parlare, ultima delle quali, aveva come protagonista Faye Danaway, in un intrigante spot di un minuto intitolato a film for Parco, in cui, vestita completamente di nero, su una seduta nera, in una stanza nera Faye pela e mangia un uovo bollito con gesti stilizzati ed eleganti. Lestetica di Eiko Ishioka ormai definita e chiara a tutto il mondo creativo, questa piccola donna dalla grandiosa mente visionaria diviene una stella internazionale e comincia proprio qui la sua carriera come costume designer che affiancher alla sua professione di art director per il resto della sua vita.

Nel 1985, Paul Schrader, sceneggiatore e regista del film America Gigolo, la sceglie come costumista e scenografa per il suo secondo lavoro cinematografico, Mishima: A life in four chapters, un film dedicato a Yukio Mishima, controverso e poliedrico artista e scrittore giapponese del ventesimo secolo. Un carosello di interviste e drammatizzazioni tratte dalla vita e dai romanzi di Mishima che da la possibilit a Eiko Ishioka di dar vita ad uno scenario stilizzato e onirico carico di tutta la potenza visiva dellestetica propria della cultura giapponese rielaborata per attraverso una sensibilit contemporanea e surreale, che la porter a ricevere per questo lavoro un premio speciale al Festival di Cannes del 1985. Francis Ford Coppola che aveva avuto occasione di lavorare con Eiko Ishioka in occasione della campagna di rilascio del film Apocalypse Now in Giappone, affascinato dal suo lavoro con Schrader, le propone di curare i costumi per Bram Stokers Dracula, un lavoro titanico e sontuoso che porter ad Eiko un Academy Award e la consacrer come costume designer. Il successo ottenuto con Dracula la porta a lavorare per diverse produzioni di Broadway, ambiente che non abbandoner mai regalando grandi e immaginifici capolavori come nel caso di M.Butterfly e Spider-Man: Turn off the dark. Nel 1999 estende la sua produzione al teatro dopera curando i costumi per Der Ring des Nibelungen presso la Dutch Opera di Amsterdam regalando una visione stilizzata e potente al classico di Wagner. Nel 2000 avviene per Eiko Ishioka un incontro fatidico con il giovane regista indiano Tarsem Singh, la cui cifra stilistica si accorda alla perfezione con quella di Eiko, da questo incontro nascer una collaborazione permanente tra i due artisti il cui primo frutto fu The Cell (2000), prima grande pellicola hollywoodiana di Tarsem, interpretata da Jennifer Lopez dove la Ishioka da libero sfogo al lato pi oscuro e sensuale della sua creativit dando vita ad un mondo mentale potente e inquietante. Assieme a Singh, Eiko realizza altre tre pellicole, forse le pi significative e libere per lei: The

Fall (2006), Immortals (2011) e Mirror Mirror (2012). La grande sintonia tra i due permette ad Eiko una grande libert creativa che regala a queste opere un fascino e una potenza uniche. Nel 2007 realizza per Ray Loriga i costumi per Teresa, el cuerpo de Cristo, drammatizzazione della controversa vita di santa Teresa, dove il colore e la forza dei materiale spiccano vibranti con un estetica vicina a quella delle vetrate delle cattedrali spagnole. Parallelamente al cinema, Ishioka lavora anche con il Cirque du Soleil realizzando i costumi dello spettacolo Varekai (2002) ispirato al mito di Icaro e ambientato in un mondo di esotiche creature dai colori sgargianti. Mentre nel 2008, la direttrice creativa e costume designer della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Pechino, realizzando un tributo alleleganza e alla maest della Cina e delloriente tutto. Nel 2009 Eiko collabora con Grace Jones per la realizzazione dei costumi del suo Hurricane Tour, la straordinaria presenza dellartista e la visionaria immaginazione della Ishioka creano un connubio unico tra inquietudine e sensualit che trasformano il corpo della Jones in una macchina aliena in grado di soggiogare e schiavizzare il pubblico. Il valore creativo della produzione di Eiko Ishioka indubbiamente unico e altissimo, tanto da valerle una mostra permanente preso il MOMA di New York e altri importanti musei nel mondo. Nel gennaio del 2012, la vita di Eiko si spenta dopo una lunga lotta contro la malattia, rimangono i suoi lavori a renderla immortale testimoniando la sua grandezza e il suo sguardo unico sul mondo.

Gli elementi del genio

Cultura e controcultura giapponese


Eiko Ishioka nata e cresciuta in un Giappone in cui la figura della donna non attiva, dove la donna non parla ma ascolta e dove i lavori a lei adatti sono ben pochi. Proprio per questo la si pu definire una rivoluzionaria che ha saputo lottare contro i dettami di una societ rigida come quella giapponese e affermarsi in un campo fino ad allora riservato agli uomini. Sceglie un percorso di studi che persino la famiglia disapprova e vive la grande influenza occidentale degli anni 60, in quegli anni si afferma per una campagna della Shiseido rivoluzionaria per la cultura giapponese, anzich mostrare una donna sottomessa e discreta mostra una donna con un corpo, unespressivit e una sessualit esagerate, lintenzione quella di provocare quei binari culturali tra intelletto e desiderio e innocenza e sensualit cos rigidi nella cultura nipponica. Negli anni 70 quando il cambiamento culturale travolge il Giappone la figura di Eiko Ishioka, prima ostracizzata e vista come controversa viene finalmente accolta e apprezzata. Alla fine degli anni 70 lIshioka coinvolta in una serie di progetti internazionali che la mettono nella condizione di osservare la cultura giapponese dallesterno dandole cos una nuova visione su di essa, libera da preconcetti riesce cos a riconciliarsi con essa. Lerotismo, tema vissuto in modo intenso e nascosto in Giappone un elemento fondante della comunicazione della Ishioka, Lerotismo un fattore determinante per attrarre lanima delle persone, ed essa ha esplorato questa tematica in maniera originale e aggressiva. Il linguaggio della comunicazione di Eiko Ishioka si fonda sui sensi pi che sulla ragione, in un interminabile gioco di conflitti culturali che provocano e stimolano la mente del fruitore spingendolo alla dissociazione e alla rielaborazione del contenuto in maniera giocosa e ironica.

Seta, matericit e opulenza


Lopulenza un connotato fondamentale dellestetica di Eiko Ishioka, fin dal suo primo grande successo (Bram Stokers Dracula) evidente quanto sia centrale per il suo gusto lidea di trasmettere una grande ricchezza visiva e materica, quasi questo conferisse unaura sacrale ai suoi costumi. Non un segreto che il materiale pi usato dalla Ishioka per le sue creazioni fosse la seta, colori vibranti, grande struttura e variet di tecniche produttive, hanno reso questo materiale un mezzo e una fonte di ispirazione per lei.

Il tessuto manipolato
Verrebbe scontato riconoscere linfluenza della pratica giapponese dellorigami in molti abiti della Ishioka, in molte occasioni infatti ha impiegato diverse tecniche di manipolazione del tessuto per arricchire le sue creazioni. Piccole piegature ripetute per conferire volume e ricchezza, grande rigidit e struttura in altri casi, texture, imbellimenti, pieghe, proiezioni e aperture per mutare il tessuto e donargli un ulteriore canale per esprimere la propria matericit e la forma dellabito a cui appartiene.

Volumi e geometrie, dalla grafica al costume


Linfluenza della formazione come grafica sempre visibilmente presente nei lavori dellIshioka costumista, i suoi costumi tendono ad avere silhouette definite e potenti, ed ad essere progettati in funzione di uno specifico angolo di visione e ad avere elementi atti a creare specifiche forme in movimento. Spesso questo aspetto si riflette anche nei dettagli degli abiti, non raro luso da parte sua di campi piatti, di pannelli rigidi, di contrasti di materiali o cromie per definire o ridefinire una forma. Lapproccio progettuale non mai tridimensionale ne quadridimensionale, lidea dellabito ferma in un immagine, in un singolo fotogramma dalla forza immensa.

Astrazione del costume storico


Lidea della ricostruzione storiografica del costume avulsa dalla produzione della Ishioka, in favore di una rielaborazione moderna che passa attraverso una decostruzione delle caratteristiche dellabito storico e di una conseguenze riconfigurazione dei suoi elementi in una nuova visione. Persino in Teresa, el cuerpo de Cristo, che lunica ricostruzione storica a cui lIshioka abbia lavorato, gli abiti cinquecenteschi subiscono una semplificazione e luso di ampi campi di colori vibranti e piatti rendono i personaggi simili a figure uscite dalle vetrate di una chiesa gotica. Lamore per il dettaglio e lesigenza creativa di riportare ad una prospettiva nuova il costume storico ha dato risultati unici.

Tecniche e materiali inconsueti


Lesperienza creativa di Eiko Ishioka non si ferma alla creazione sartoriale ma comprende un serie di tecniche davanguardia legate alla scenografia. La costruzione di volumi sospesi, lintegrazione di elementi plastici, la sfida alla forma dellabito cos come dovrebbe essere per la Ishioka una tematica costante. Questo passa attraverso trattamenti sui tessuti con polimeri plastici o luso di materiali a rafforzo del capo.

Analisi dei lavori pi importanti


Dracula, lusso e sensualit oscura
Dracula di Bram Stoker forse il lavoro pi sontuoso e impegnativo che lIshioka abbia affrontato in campo cinematografico, Francis Ford Coppola ha richiesto per questo film che i costumi per primi comunicassero tutta loscura decadenza della storia del principe rumeno. La ricercatezza dei materiali il cardine di tutta questa produzione, sete, velluti, pizzi e ricami sontuosi dal sapore opulento e ricco ma ricoperto dalla patina del tempo che dona loro unaria quasi sinistra, come se si stesse esplorando di nascosto il guardaroba di una vecchia nobildonna morta da tempo. Gli abiti di scena e in special modo quelli dedicati a Dracula e alle sue mogli sono di una ricchezza sfacciata e ostentata. Il personaggio di Dracula nella prima parte del film appare esclusivamente in ricchissime vestaglie da camera, sulle quali spiccano una sontuosa veste di seta rossa con un lungo strascico e enormi ricami araldici in oro e la famosa camicia da notte in seta e oro replicante lo stile pittorico di Gustav Klimt. Oro e rosso che bruciano contro i fondali grigi e polverosi e contro lincarnato pallido dellattore quasi ad indicare che la sua vita solo unapparenza. Gli abiti delle tre mogli di Dracula rappresentano un altro aspetto di questa ricchezza decadente, le spose, sempre vestite di bianco sono un tripudio di merletti e sete, passando da abiti ricchissimi, rigidi e dai volumi cinquecenteschi a lascive tenute da notte ispirate alle donne preraffaellite. Linfluenza dellarte visiva fortissima in questo lavoro e la ricchezza dei materiale e della loro lavorazione quasi inebriante.

The Fall, archetipizzazione della realt


The Fall, visionaria pellicola del 2006 del regista Tarsem Singh a mio avviso la massima espressione di questa fruttuosa collaborazione. In un ospedale di Los Angeles, nei primi anni del Novecento (si presume), nasce unamicizia tra Alexandria, una bambina con un braccio rotto e uno stuntman di nome Roy, costretto a letto per un lungo periodo di degenza. Roy inizia a raccontare ad Alexandria una storia di amore e vendetta che riflette il suo stato danimo, particolarmente precario in un momento delicato della sua vita e della sua carriera. Il racconto che inventa la storia di un gruppo di giustizieri che cercano di vendicarsi dei torti subiti dal governatore Odius e Roy, nella narrazione, attribuisce a tutti i suoi personaggi, il volto di dottori, infermieri e pazienti: lui stesso il Giustiziere Mascherato e Alexandria sua figlia, che gli salver la vita in molte occasioni. Il doppio piano narrativo non potrebbe essere pi lontano, il grigio ospedale in cui il racconto si svolge contrapposto ad una fastosa dimensione dove lo spazio e i paesaggi sono solamente funzionali alla scena, in questo scenario maestoso si muovono i personaggi definiti dalla Ishioka attraverso costumi semplici ma dalla grandiosa potenza evocativa, suggestioni legate alla narrativa e alla storia che si intrecciano con grande efficacia comunicativa.

I costumi degli eroi sono insiemi di archetipi, a volte distanti tra loro, che coesistono perch tenuti assieme dal personaggio. Il protagonista del racconto, il Giustiziere Mascherato, indossa un costume con numerosi rimandi ad altre figure letterarie e storiche: E un brigante sanguinario che indossa il cappello di William Pluckett, un giustiziere che si nasconde dietro la maschera per diventare un simbolo come Zorro, e un devoto vendicatore che indossa lhakama di un samurai. Elementi diversi tra loro, lontani per forma e cultura di appartenenza che per vestono idealmente il carattere del personaggio e in questo trovano un armonia concettuale. The Fall forse il meno articolato e raffinato lavoro della Ishioka dal punto di vista tecnico e scenico ma dimostra tutto il suo genio nella costruzione dei personaggi e nella rielaborazione dei concetti alla loro base, leffetto semplice ma potente, suggestivo e romantico. I costumi parlano dei personaggi al punto che basterebbe vedere i costumi per conoscere con un buon margine di errore i tratti salienti dei caratteri. I materiali usati in questa produzione come anche le tecniche sartoriali e di manipolazione del tessuto sono estremamente semplici, Ishioka per fa sfoggio di una grande quantit di tecniche e di inventiva per quanto riguarda i cosiddetti prop (accessori e oggetti di scena). Le armature delle guardie del Governatore Odius trasformano i corpi degli attori in goffi mostri senza volto, spersonalizzandoli e rendendoli privi di umanit, il copricapo di Sorella Evelyn, costruito ad imitazione di un bocciolo di camelia la trasforma in un esotica principessa veicolo di una bellezza che non appartiene alluomo. Per Eiko Ishioka, The Fall un grande lavoro di progettazione e concetto, in armonia perfetta con lestetica del regista e della raffinata fotografia di Colin Watkinson. Questo film resta uno dei pi potenti e vibranti esempi del genio creativo della costumista.

Hurricane Tour, trans-umanesimo in scena


Per il suo ritorno sulle scene la grande performer Grace Jones ha scelto Eiko Ishioka per la realizzazione dei costumi del suo tour. Lestro trasgressivo di Miss Jones ha fornito terreno fertile per far crescere limmaginario oscuro e sensuale di Eiko Ishioka in uno spettacolo intrigante e disturbante. LIshioka trasforma attraverso il costume il corpo statuario della Jones in qualcosa che va oltre lumano attraverso luso dei volume e delle geometrie il corpo della performer perde aderenza con la realt e diventando di volta in volta mostruoso, animalesco e alieno.

Fonti
Filmografia: Biancaneve (2012) Immortals (2011) Teresa, el cuerpo de Cristo (2007) The Fall (2006) Varekai (2003) The Cell (2000) Dracula di Bram Stoker (1992) Closet Land (1991) Mishima - Una vita in quattro capitoli (1985) Bibliografia: Eiko Ishioka, Multifaceted Designer and Oscar Winner, Dies at 73. The New York Times. 27 gennaio 2012. Costume designer Eiko Ishioka, recently known for Broadways Spider-Man, has died at 73. The Washington Post. 27 gennaio 2012. Costume designer Eiko Ishioka Dies at 73. Asia Pacific Arts, 27 gennaio 2012 Eiko Ishioka Art Directors Club Hall of Fame 1992 Eiko Ishioka Wikipedia