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Linterazione tra controllo e metacognizione nei disturbi di I asse

S. Sassaroli, G. Caselli G.M. Ruggiero Studi Cognitivi, Scuola di specializzazione post-laurea e centro di ricerca Milano, Modena

Il controllo come fattore psicopatologico cognitivo


Tra le varie credenze disfunzionali che fanno soffrire i pazienti, troviamo il pensiero di non avere sufficiente controllo sugli eventi e sugli stati interiori e di doverne avere in maniera assoluta (Button, 1985; Rapee, Barlow, e coll. 1996; Sassaroli e Ruggiero, 2002; Wells, 2000)

Dati empirici sui disturbi favoriti dalla credenza disfunzionale del controllo
i disturbi alimentari (Sassaroli, Gallucci, Ruggiero, 2008), il disturbo dansia generalizzato (Rapee, Barlow, e coll. 1996; Ruggiero, Sassaroli e coll, 2012; Wells, 2004) il disturbo ossessivo compulsivo (Myers & Wells, 2005; Myers, Fisher & Wells, 2008; Sassaroli, Ruggiero e coll., sottomesso) La fobia sociale (Sassaroli e Ruggiero, in corso di stesura)

Controllo e metacognizione
Tra le credenze centrali del cognitivismo clinico classico, il bisogno di controllo quello con maggiori aspetti metacognitivi. Nelle definizioni di Rapee e coll. (1996), Sassaroli e Ruggiero (2002) e Wells (2000) il controllo riguarda non solo gli eventi esterni, ma anche i propri stati mentali.

Laspetto metacognitivo della credenza del controllo


La componente metacognitiva riguarda naturalmente la controllabilit dei pensieri e degli stati interni. Invece laspetto rappresentato dalla convinzione di poter e dover controllare gli eventi esterni una credenza cognitiva di tipo classico, non metacognitiva

Definizioni di metacognizione in clinica


I modelli metacognitivi di Adrian Wells e di Dimaggio e Semerari definiscono la metacognizione come linsieme di scopi, regole e credenze che governano le modalit e i piani di elaborazione delle informazioni (Dimaggio e Semerari, 2003; Wells, 2008).

Metacognizione e controllo: dalle similitudini teoriche alla ricerca


In tutti questi modelli sono stati sottolineati gli aspetti comuni tra i costrutti di controllo e metacognitivi Ma quali sono i dati empirici? Come interagiscono queste due variabili cognitive?

Interazione tra metacognizione e controllo: la nostra ricerca


A ragione delle similitudini teoriche e cliniche tra questi due concetti, il gruppo di ricerca di Sassaroli e Ruggiero ha esplorato empiricamente modelli di interazione tra metacognizione e controllo nei
disturbi alimentari (Sassaroli e coll., 2008), disturbo dansia generalizzato (Ruggiero e coll., 2012), disturbo ossessivo compulsivo (Sassaroli e coll., manoscritto proposto a rivista)

Controllo nei disturbi alimentari


I soggetti con DA sono spesso alla ricerca di controllo (Bruch, 1973). Restrizioni nellalimentazione acuiscono il senso soggettivo di possedere il controllo (Slade, 1982). Nel caso dei DA, il senso di controllo spesso ottenuto attraverso un monitoraggio continuo dellalimentazione, del peso e della forma corporea (Fairburn & Harrison, 2003).

Controllo nei disturbi alimentari


Pertanto, i DA possono essere descritti come disturbi dellautostima gestita attraverso il compenso illusorio (vale a dire il bisogno di sperimentare controllo nella propria vita), del controllo assoluto dellalimentazione (Fairburn, Shafran, & Cooper, 1999).

Interazioni tra controllo e altre variabili cognitive


Sassaroli, S., Gallucci, M., & Ruggiero, G.M. (2008). Low perception of control as a cognitive factor of eating disorders. Its independent effects on measures of eating disorders and its interactive effects with perfectionism and self-esteem. Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry, 39, 467-488

Bassa percezione di controllo

Perfezionismo

Disturbi alimentari

Bassa autostima

Controllo metacognizione e DA
In questo credenza di controllo nei DA plausibile che ci sia una componente metacognitiva? Per ora lo abbiamo indirettamente confermato con il dato della diapositiva che segue

Metacognizione nei disturbi alimentari: negative beliefs about worry


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controlli 54 27.25 anoressiche 19 35.09 bulimiche 53 33.68 Sig. < .05 (EABCT, Salonicco 2005) la presenza della credenza metacognitiva patologica confermata ma nel nostro campione non cera un azione significativa sul sintomo alimentare

Metacognizione nei disturbi alimentari: negative beliefs about worry


I dati dimostrano che i soggetti con disturbi alimentari hanno credenze psicopatologiche di tipo metacognitivo significativamente pi elevati dei soggetti di controllo Ovvero, questi pazienti si preoccupano dei loro stati mentali, oltre che del peso e dellaspetto Al momento non abbiamo trovato interazioni significative tra metacognizione e controllo Se confermato, questo dato suggerisce che questi due fattori agiscono separatamente

Metacognizione e controllo nel disturbo dansia generalizzato


Ruggiero, G. M., Sassaroli, S., Rapee, R. (2012) Beliefs over control and meta-worry interact with the effect of intolerance of uncertainty on worry. Personality an Individual Differences, 53, 224-230

Bassa percezione di controllo

Intolleranza incertezza

DAG

Pensieri negativi sul rimuginio (metacognizione alla Wells)

Interazione significativa tra Metacognizione e controllo con intolleranza dellincertezza

Metacognizione e controllo nel disturbo ossessivo compulsivo


Sassaroli, Ruggiero, Rapee, et al., paper sottomesso

Responsabilit Controllo DOC

Pensieri negativi sul rimuginio (metacognizione alla Wells) Non c interazione tra metacognizione e controllo nel DOC

Riassumendo
Nei disturbi che abbiamo finora studiato (disturbi alimentari, disturbo dansia generalizzato e disturbo ossessivo) i fattori metacognitivi (alla Wells) e controllo sono entrambi fattori psicopatologici presenti, ma non ci sono interazioni statistiche significative tra loro

Riassumendo
Ovvero, secondo i nostri dati empirici linterazione tra controllo e metacognizione (alla Wells) non in correlazione con la gravit dei sintomi

Interazione statistica e interpretazione clinica


Volendo interpretare clinicamente uninterazione, si potrebbe pensare che essa sia una approssimazione statistica di un processo di generazione di una credenza secondaria che aggrava leffetto psicopatologico della credenza primaria

Interazione statistica e interpretazione clinica nel GAD


Se nel GAD la metacognizione e il controllo sono entrambe credenze secondarie alla credenza dellintolleranza dellincertezza, questo potrebbe essere interpretato clinicamente ipotizzando che, nella mente del paziente, il pensiero che lincertezza arriva per primo e poi emergono i due pensieri secondari che il controllo sia insufficiente e che sia conveniente monitorare metacognitivamente i propri stati mentali metacognitivamente (e tutto questo fa stare peggio), innesca circoli viziosi di mantenimento

Interazione statistica e interpretazione clinica nel DA


Questo modello applicabile anche ai disturbi alimentari naturalmente cambia il predittore diretto del sintomo (perfezionismo) Il controllo modera leffetto del predittore sul sintomo, ovvero clinicamente un fattore secondario che aggrava leffetto psicopatologico di predittore diretto Non abbiamo ancora dati sulla interazione tra metacognizione e DA

Interazione statistica e interpretazione clinica nel DOC


Nel disturbo ossessivo compulsivo il controllo ha un effetto di moderazione mentre le credenze metacognitive hanno un effetto diretto sul sintomo La credenza di responsabilit naturalmente il predittore diretto Controllo e metacognizione non correlano

Artefatti testistici?
Naturalmente i dati empirici potrebbero essere non approssimazioni di realt cliniche, ma dipendere anche da artefatti metodologici

Riscontro clinico
La mia esperienza clinica mi sembra confermare che questi pazienti di primo asse, oltre a preoccuparsi di peso, responsabilit o incertezza, si preoccupino moltissimo del proprio essere ansioso, fragile, sempre preoccupato e privo di controllo e delle preoccupazioni inerenti al proprio stato mentale (metaworry)

Implicazioni cliniche
Lintervento sugli aspetti metacognitivi e sul controllo rinforza e alleggerisce lintensit del peso dei fattori temuti primari diversi per ogni disturbo (Intolleranza dellincertezza, Perfezionismo e responsabilit) agisce anche sulla rigidit cognitiva mantenuta dal controllo e dalla metacognizione (circoli viziosi) e motiva il paziente al trattamento

s.sassaroli@studicognitivi.net www.studicognitivi.net www.stateofmind.it