Sei sulla pagina 1di 0

Letteratura italiana Einaudi

Il Galateo in Bosco
di Andrea Zanzotto
Letteratura italiana Einaudi
Edizione di riferimento:
Il Galateo in Bosco
CLICH
XXX. Cavallino bianco 5
Gnessulgo 6
Diffrazioni, eritemi 8
Non ti fidar di me se 8
Per un punto martin 9
Se ti perdi tuo danno 9
Stati maggiori contrapposti, loro piani 19
IL GALATEO IN BOSCO
Pericoli dincendi 23
Attraverso levento 28
(Indizi di guerre civili) 30
(Indizi di guerre civili) 31
(Maest) (Supremo) 32
Sono gli stessi 34
(Sono gli stessi) 36
(Perch) (Cresca) 37
(Biscia carbone o cavarncol) 39
IPERSONETTO
Premessa 41
I. (Sonetto di grifi e ife e fili) 42
II. (Sonetto degli interminabili lavori dentarii) 43
III. (Sonetto di stragi e di belle maniere) 44
IV. (Sonetto del decremento e dellalimento) 45
V. (Sonetto dellamoroso e del parassita) 46
VI. (Sonetto notturno con fari e guardone) 47
VII (Sonetto del soma in bosco e agopuntura) 48
VIII. (Sonetto di sterpi e limiti) 49
IX. (Sonetto di Linneo e Dioscoride) 50
X. (Sonetto di furtivit e traversie) 51
XI. (Sonetto del che fare e che pensare) 52
Sommario
Letteratura italiana Einaudi
iv
Letteratura italiana Einaudi
XII. (Sonetto di sembianti e diva) 53
XIII (Sonetto di Ugo, Martino e Pollicino) 1778-1978 54
XIV (Sonetto di veti e iridi) 55
Postilla (Sonetto infamia e mandala) 56
(E p, muci) 58
(Stracaganasse o castagne secche) 60
Questioni di etichetta o anche cavalleresche 62
(Questioni di etichetta o anche cavalleresche) 63
(Ill Ill) 64
Ill Ill 65
(Ill) (Ill) 66
(Ill) (Ill) 67
Ill Ill 69
(Sotto lalta guida) (traiettorie, mosche) 70
(Sotto lalta guida) 71
(Sotto lalta guida) (Abbondanze) 72
(Che sotto lalta guida) 74
Che sotto lalta guida 75
() )( 78
)( () 79
Inverno in bosco osterie cippi ossari C a s e 80
(Lattiginoso) 82
Sommario
1
Letteratura italiana Einaudi
IL GALATEO IN BOSCO
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
CLICH
2
Letteratura italiana Einaudi
*
Dolcezza. Carezza. Piccoli schiaffi in quiete.
Diteggiata fredda sul vetro.
Bandiere piccoli intensi venti/vetri.
Bandiere, interessi giusti e palesi.
Esse accarezzano libere inquiete. Legate leggiere.
Esse bandiere, come-mai? Come-qui?
Battaglie lontane. Battaglie in album, nel medagliere.
Paesi. Antichissimi. Giovani scavi, scavare nel cielo, bandiere.
Cupole circo. Bandiere che saltano, saltano su.
Frusta alzata per me, frustano il celeste ed il blu.
Tensioattive canzoni/schiuma gonfiano impauriscono il vento. Bandiere.
Botteghino paradisiaco. Vendita biglietti. Ingresso vero.
Chiavistelli, chiavistelle a grande offerta
Chiave di circo-colori-cocchio circo. Bandiere.
Nel giocattolato fresco paese, giocattolo circo.
Piccolissimo circo. Linguine che lambono. Inguini. Bifide
trifide bandiere, battaglie. Baglie. Bottiglie.
Oh che come un fiotto di fiotti bandiere balza tutto il circo-coc.
Biglie bowling slot-machines trin trin stanno prese
nella lucente [ ] folla tagliola del marzo
come sempre mortale
come sempre in tortura-ridente
come sempre in arsura-ridente ridente
E lui va in motoretta sulla corda tesa su verso la vetta
del campanile, dellanilinato mancamento azzurro.
E butta allaria. Bandiere. Ma anche fa bare, o fa il baro.
Bara nellumido nel secco. Carillon di bandiere e bandi.
Sinnamora, fa circhi delle sere.
Sforbicia, marzo. Tagliole. Bandi taglienti. Befehle come raggi e squarti.
Partiva il circo la mattina presto -
furtivo, con un trepestio di pecorelle.
Io perch (fatti miei), stavo gi desto.
Io sapevo dellalba in partenza, delle
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
3
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
pecorelle del circo sotto le stelle.
Partenza il 19, S. Giuseppe,
a raso a raso il bosco, la brinata, le crepe.
4
Letteratura italiana Einaudi
XXX.
Chiue, chiue lombria
Staron (ftt ven) tutti liegri, e contenti,
E sboreron tante duoggie, e piummi:
Perqu, quence sband pen, e burzone,
E n raceta el Bofeo, altri, chamore.
Cavallino bianco
immobile nel verde sera
sacro cavallo
lontano cavallo
trotto statuario nenufario
trasverso di sera
annichilito invano dalla sera
animazione, somatizzazione
anzi l nel frizzante
dun aprile sopravvissuto a ogni onta
bianco idea ninfea
cavallo in fondo allocchio
verde da non poter pi guardare
cavallo aprile da non cavalcare
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
5
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
GNESSULGO
Tra tutta la gloriola
messa a disposizione
del succhiante e succhiellato verde
di radura tipicamente montelliana
circhi in ascese e discese e come gale
arboscelli vitigni stradine l e qui
affastellate e poi sciorinate
in una soavissima impraticit ah
ah veri sospiri appena accennati eppur pi che completi
lietezza ma non troppa
come un vino assaggiato e lasciato zich a met
dallintenditore che subito via sgroppa
vaghezza ma certo intrecciata
di imbastiture e triangolazioni,
di arpeggi e poi amplessi boschivi
( cos che bosco e non-bosco in quieta pazzia tu coltivi)
Ed cos che ti senti nessunluogo, gnessulgo (avverbio)
mentre senza sottintesi
di niente in niente distilla se stesso (diverbio)
e invano perch gnessulgo
mai a gnessulgo equivalente e
perch qui propriamente
c solo invito-a-luogo c catenina
di ricchezze e carenze qua e l l a l
e chi vivr vedr
invito non privo di divine moine
in cui ognuno dovr
trovarsi
come a mani (pampini) giunte inserito
e altrettanto disinserito
per potersi fare, in ultimo test di succhio
e di succhiello,
farsi yalina caccola, gocciolo di punto-di-vista
tipico dellinfinito quando cos umilmente irretito...
6
Letteratura italiana Einaudi
Gale, stradine, gloriole, primaverili virt...
Ammessa conversione a U
ovunque.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
7
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
DIFFRAZIONI, ERITEMI
Eritemi ovunque, causati da fortissime diffrazioni e riverberi relati-
vi a una / partita non-giocata con Carte Trevisane da non esisten-
ti n meglio identificabili giocatori e / ripresa col grandangolare
/ quasi a fish-eye, / quasi rimorsi a mazzetto / vuoti di memoria
a pacchetto / di schede bianche. / Dicerie, sbattere di sedie, vini
foschi sul tavolo.
Osteria della Malanotte. In bosco fosco di tossica
intensissima luce. Partita a tenia, a ossiuro, ad antichilo-
stoma?
Risalendo la tenia
che / perde / dietro a s / lorganizzazione /
sviante / delle proglottidi /
Accompagnamento di chitarre erotodemagogiche
Pretesa di narrazione e di ripresa, rubata
a grandangolo.
Detto.
Quel che detto maledetto.
Rimescolamento, Vrrrrrrrr di carte in mani esperte.
Sbatterle sul tavolo, a pacchetto.
...................................
non ti fidar di me se
I gravissimi Provveditori
emo gritti renier
i famosissimi banditi e predatori
i lupi pagati cari agli uccisori
se fuor del telletorio uscivano del bosco
a mangiarsi interi casolari
con gente piangente alle finestre // D
ne
............................// D
ne
, quo fugiam?
8
Letteratura italiana Einaudi
per un punto martin
.......................... E, dietro quello sprone losco
di roccia, abitava il sntolo pi sadico
e pi tono e pi orco, il
Barba Zhucn oggetto di burla atroce,
che al posto di frittelle ebbe dalle figliocce
una fazzolettata di caccotte di mulo;
ma non riusc a vendicarsi penetrando dal buco
dellacquaio e ingozz inoltre un intero agoraio...
E // ?? Mane nobiscum D
ne
//
non val saper a chi ha fortuna contra
(Teodomiro Dal Negro succ. Prezioso)
la vecchia danarosa che aveva chiss come
avuto licenza a farsi una villa in bosco
circuendo le pi solide norme
e che tresc coi ladri del baule
del conte Renaldin, trovato vuoto
sul greto del gran fiume non si sa
vuoto dun bendido di franchi ori e valute:
la mutuante Cian: mistero
che non son mai riuscito a diradare
(in che veste apparisse nellaffare:
ricattatrice, complice, comare?)
(Gavemo sbal la vecia): strozzata
e gettata come la vecchia di spade
via dal mazzo consumatosi a giocare
non una sola partita ma infinite
partite farabutte tutte esemplari
Sparsi joni, elettroni di fati
che qui cercano di riaccozzarsi
imprudenza, demenza del ricordare / / E
se ti perdi tuo danno
.......... precipitando nella pi infima feccia
|| Noli, Dne, iudicare ||
del tempo, dare nella breccia
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
9
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
nel brecciame della vetrata/vortice
dellAbbazia, poi reimpostarne i seghettati
frammenti di portenti,
LArcipriore demonologo [autore, forse di un
che faceva faville trattatello Della Prepotenza]
di parricidio, incesto, stupro e altre mille
favolose perversioni e che quel santo luogo
avea reso ritrovo
di eretici di maghi e di zhisampe
di zombies di sciamani e di assassini
sino a far saltare le relazioni
tra la Repubblica e la Chiesa
che una grandissima contesa
fra loro misero in piedi su chi dovesse giudicarlo
la davvero saturnina e surreale
Questione Giurisdizionale.
Noli, D
ne
, quaeso, iudicare.
Di questi e daltri eventi
se sono eventi
[E non facciano ressa allo sportello. Batticuore. Collisioni, collages
di malintesi. Partita sospesa. Tatti schifosi. Galateo spiaccicato.
Fuggi fuggi. Torna. ]
eventi
degni comunque di minuziosissimo riguardo
se si collocheranno nella giusta costellazione
nel mandala allo sportello se cadr la rimozione
si potr, col tempo, appurare: cose del tempo
quando il Montello era un frondoso mare...
E intanto si cerca di adagiarvi quanto
fuori per il mondo resta
(testa e croce, croce e testa)
di sestosenso/terzoocchio
rendendolo adeguatamente
tremolo e selvaggio nel soppesare e valutare
ma come di troppo dolce e infrollita selvaggina
nel massimo di grandangolare:
10
Letteratura italiana Einaudi
ecco tranciata la bobina
della scorretta endoscopia per entro il dentro-tenia dei tempi
e delle materie grigio-boschive
tranciata dalle prime baionettate
dalle prime smitragliate
sul fondo del cupo cupo tambureggiare
delle migliaia e migliaia di cannoni
dallo Stelvio al Mare
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
11
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
12
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
13
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(Certe forre circolari colme di piante
e poi buchi senza fondo)
Dovrebbero gli assaggi essere cauti e rabdomantici
come mosse di biopsie o di liturgie
e per questo fecondi, come tu li accordi per tua natura
anche quando pare tu li ricalci,
quando fu falci all
improvviso ogni cammino
tab
di piante invorticate e rintanate gi gi:
.......................
e nessuno nessuno nessuno
diviner toccher eviter
con bastante allarme bastante amore
o bosco ancora e sempre rapinatore
entro il tuo stesso vantarti fantasma
nessuno rasenter con adeguato rapimento
e pallore di morte e di speranza
il tuo irriccirti in divieti/avvitamenti,
i tuoi grumi di latitanza,
i crolli rabbiosi nei buchi delle tue tenebre
che sono scrolli graziosi entro gli scrigni delle tue tenebre
finte fosse comuni di potentissime essenze,
miniaturizzate foreste di incognite che
nessuna inattanza o farsa umana sconvolse del tutto:
nidi, allora, di resistenze,
di pericolosi mitraglianti rametti-raggio
Ma a tanta grazia senza limitazione incrudelita
che sinserpenta sotto
come per uno scatto
o, soltanto, crucciata e sfregiata
in chival rattratti si demarca,
riservato
appena dare segnalazioni a stelle di passaggio
a cavalieri erranti
obliquamente usciti dal teleobiettivo
14
Letteratura italiana Einaudi
a don Abbondi in cerca
dellerboristeria del coraggio
a di carcami e feti scagliati nel motocross
di rabbia in rabbia
verso lebbrezza dellultima faglia
O gangli glomi verdi di paure,
paure-Pizie, incriptati piziaci sbavaggi e fenomeni
con passi liturgici, con andirivieni liturgici
imposti dalle vostre
topografie note soltanto a Comandi Supremi,
guidateci ai santi ossari
dove in cassettini minuscoli
han ricetto le schegge dei giovinetti fatti fuori
Con passi liturgici con andirivieni liturgici
distratti rabdomantici come entro al coma solitari
calcoleremo a un pressa poco il disavanzo
verso quelle scheggine, stuzzicadenti
alla mensa della Vecchia di Spade
qua e l sotto importune disperse date di comete e lune
tra infezioni e iatture o sobbalzi di moto ruggenti
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
15
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
tra feste intestinali e zone militari
16
Letteratura italiana Einaudi
Passare alla morsura
*
Rivolgersi agli ossari. Non occorre biglietto.
Rivolgersi ai cippi. Con il pi disperato rispetto.
Rivolgersi alle osterie. Dove elementi paradisiaci aspettano.
Rivolgersi alle case. Dove linfinitudine del deso
(vedila ad ogni chiusa finestra) sta in affitto.
E la radura ha accettato pi dun frondoso colloquio
ormai, dove, ahi,
si esib la pi varia mostra dei sangui
il pi mistico circo dei sangui. Oh quanti numeri, e rancio speciale. Urrah.
Vorrei bucarmi di ogni chimica rovina
per accogliere tutti, in anteprima,
nello specchio medicato dinfinitudini e desii
di quel circo i fermenti gli enzimi
dentro i succhi pi sublimi dellalba, dellazione, in piena diana. E si va.
E si va per ossari. Essi attendono
gremiti di mortalit lievi ormai, quai gemme di primavera,
gremiti di bravura e di paura. A ruota libera, e si va.
Buoni, ossari tante morti fuori del qualitativo divraio
onde si sale a sicurezze di cippo,
fuori del gran bidone (e la patria bidonista,
che promette casetta e campicello
e non li diede mai, qui santit mendica, acquista).
Hanno come un fervore di fabbrica gli ossari.
Vi si ricevono ordini, ordinazioni eterne. Vi si smista.
Allasilo, certi pazzi-di-guerra, ancora ivi
allevano maiali; traffici con gli ossari.
Mi avete investito, lordato tutto, eternizzato tutto, un fiotto di sangue.
Arteria aperta il Piave, n calmo n placido
ma soltanto gaiamente sollecito oltre i beni i mali e simili
e tutto solleticho di argenti, nei suoi intenti, a dismisura.
Padre e madre, in quel nume forse uniti
tra quellincoercibile sanguinare
ed il verde e largenteizzare altrettanto incoercibili,
in quel grandore dove tutti i silenzi sono possibili
voi mi combinaste, sotto quelle caterve di
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
17
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
os-ossa, ben catalogate, nemmeno geroglifici, ostie
rivomitate ma come in un pi alto, in un aldil derbe e denzimi
erbosi assunte,
in un fuori-luogo che su me sinclina e domina
un poco creandomi, facendomi assurgere a
Cos che suono a parlamento
per le balbuzie e le pi ardue rime,
quelle si addestrano e rincorrono a vicenda,
io mi avvicendo, vado per ossari, e cari stinchi e teschi
mi trascino dietro dolcissimamente, senza o con flauto magico
Sempre pi con essi, dolcissimamente, nella brughiera
io mi avvicendo a me, tra pezzi di guerra sporgenti da terra,
si avvicenda un fiore a un cielo
dentro le primavere delle ossa in sfacelo,
si avvicenda un s a un no, ma di poco
differenziati, nel fioco
negli steli esili di questa pioggia, da circo, da gioco.
18
Letteratura italiana Einaudi
STATI MAGGIORI CONTRAPPOSTI,
LORO PIANI
Ed ero come riflesso
o meglio fratto in ognuna delle facce
di un cubo a quattro dimensioni
di un lunapark formato a tesseract
mai mai nella stessa positura
mai mai nella stessa pastura mentale
E quelli, folli, ridevano
senza ridere, era il puro fatto di vivere
fin dentro il rogo in cui dolori e dolori
intonano i loro cori divenuti corolle dalberi
in disamore disagio malevolenza
fin dentro un madore tossico di acquaforte
nellandatura furiosa ma
militarmente precisa nellandatura di
lluvias chuvas a
bacini bacinelle
in cui primavera si scioglie HCL
con demoni ventosi, ventriloque
promesse e minacce HCL
di cremazioni lasciate a met e cos interramenti-
e la bacinella con verdure e verzure aizzate in HCL
.....................................
Oh potenze di potenze
di numeri dalberi di dolori di piogge:
pentimenti e protervie istruiscono controversie certo giuridiche
e i Galatei di formula in trattato
hanno codificato un peso smisurato
le mafiose connivenze di boschi e piogge:
l, tutto che traluce
dalla superficie del vetriolo (in guardia! lluvias HCL, minute
cos che sia a morti minutanti cadute
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
19
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
poesia di mano, in lluvias, filze, archivi
archivi
per burocrazie boschive)
Galatei-Poesie quali pure scomparizioni
che mi lasciano
solo come una meta I mai raggiunta, mai girata
dalla biga infuocata
Ora stato tastato tutto il bassorilievo il manufatto
di quella cubit estrapolata dalla
Selva Incantata Gerusalemme Liberata, XIII
manufatto quale tomba
che per certi aspetti rampa di lancio HCL in faccia
(considerala meglio in notte/fotogramma accecato
se appena il gufo
giusto si tuffa, becca e trangugia lucciole e
gioie sfolgoranti di UFO
e lo stesso aparecchio che lo riproduce)
rampa o zampa o mascella di/ che affiora
crepa e divora
ogni sosta ogni dimora
Coup de ds ttradimensionnels
HCIiques arcs-en-ciel
20
Letteratura italiana Einaudi
*
Tentando e poi tagliuzzando a fette
con un bisturi boschereccio (di nascosto pefino a me stesso)
questo simulacro da Selva Incantata
della Gerusalemme Liberata
ho messo a nudo e crudo un corpiciattolo strambo e durissimo
con miliardi di acuzie
di ogni guisa penetranza sadizie dovizia
una statuina miliardaria
pronta l orribilmente immobile e morta, nel suo essere in agguato,
pronta a far saltare il bisturi pronta
e poi ad essere ficcata in bocca a fare da mordacchia!
Lei, mordaccia, signora di tutta la realt...
E fosse stata almeno
un lavoro del Solutreano del Magdaleniano
di qualche preistoria che qui ha fatto di tutto con selci etc
(a gara con le cavallose intenzioni carsiche della natura
che nasconde ammennicoli e ghingheri da selva Incantata
della Gerusalemme Liberata
ben truccati di felci etc) :
non preistoria, che qui ha fatto del suo meglio e chiude in pareggio
ma cosa mia, mia deprecata scelta/scoperta, orrido vanto!
Mordacchia di tutta la realt!
Un certo modo-mostro dei cari bramati accettati silenzi
una loro lunatica cancerizzazione, cah!
Nessuna chimica nessuna logica
nessuna pentecoste la dissolver.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
21
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
IL GALATEO IN BOSCO
22
Letteratura italiana Einaudi
PERICOLI DINCENDI
Zirlii di princpi un qualche suono
passato a crivello babil di chicchi alberi indizi-alberi l e qua
smi chicchi a picco nel cavo
e non mai brulla
la betulla dal favo
Voci a strada II la folla
la folla guada sosta netta anche se
sopra vi posa la mano il crepuscolo
sorta dalberi appena appunto
Cresci come incerta vocazione, o selva...
Cedi come adeguato sonno sommo...
Somme voci sommesse
Somme di voci sommesse
Somme di di-panta-hrei
Vamemoria e si sbatte la scopa
E quasi eccitazioni o fatiche
e quasi devozioni ombre
e quasi invocate
da setebonde acque dilavate
Riduci non altro
Riaccompagna non altro Fili
Raccatta come a cavo vivi dalberi, rivi
mai visti, miti e perfidi
Spini in pupille in dediti, dedite fratture
Spini alberi
Avevi eletto in Datisi a inquisire
principio darte Rii di cigli in cigli sparte
arte di rivi e clivi in correntie quanto di noi, ad arte
e cigli
alberi di cui mi privo
Sono nellintensa immensa
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
23
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
abbondanza dalberi-dove dalberi-addii
Albero alba nella vegetabile glia
Albero mera scorza cerebrale pappa reale
minformi dorme sera sera a manciate nella sera sera
di volpi e dorde scrivi scrivi la lunga titubanza
porta porta con te in teca
libernata, la speranza pappa glia
Lustre manchevoli
monche principianti strozzate
stipate Vellicanti avanzate
retrocesse risorse in forse
O promuovere, o netto colmo di coppa
o alberi che vi cimentaste
in spini di bosco per spingere spingere
allargare
Strada tutto da sempre, Nelle essenze portate a picco i tagli
metto strada DIVIETO DI a picco nel succo
CIRCOLAZIONE ligneo entro i serali abbagli
Verbo e velo i vostri occhi spinati
infitte e spinte Riserbo tutto Raccomando quanto
strade, Holzwege
sfinite esperienze-ombra di serre in selve
Chi vuole questa giovine sterpezza
ovver fiammezza ossia
a mezzo tono mezza luce
mezzo salto mezzo Questa carta scoperta che non delude
ma in s inabissa prove
e crocidi di freschissime
come legno, libro del legno, vecchiaie
e sagge occhiaie
Vecchiaie inducenti, celebrii,
consistenze laringee quasi avene non-amplesso non-fuga
24
Letteratura italiana Einaudi
cecit assai assai
prodiga quiete di molto vento
non fa pi grinza n ruga
questo ragionamento
Assuefai a te il mondo
prevedine laccento
Ti sia il mondo assuefazione Tu vuoi, e cammini, a lato
per non allincontro
vuoi e vuole questa che
senza tono senza smalto
tono e salto e
scacco matto in s e per s.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
25
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
*
Gi vidi donna, gi vidi
i nati dellombra incrementi congiungimenti
Gi si sparse la voce e le dolenti
clivature tra brume e brume vanno
Gi il danno accetto, gi mi faccio dono
a ogni induzione delle valli mondane
Gi sincammina gi sinalbera di cammini
Gi nel chiuso socchiuso, e scalzi e sfilzi
Gi vidi figura e si compiacque
di darmi sede e stato
e mutezza dacque
di compartirmi di partirmi, lama
non fallace totalmente pratica
di sfiancarmi a fiabe a frange
Orme gi vidi di chi si decide
a commiati a clivi di cammini
No, nulla inciso. Nel cavo
del dato, del fatto. Ma tu
eh, tu ti vuoi non altrove che
dove varchi un raggio un salcio molle
un tralcio
i capelli, il tuo volto
che fu tutto per il togliere a nudo
e poi il meno filo dei fili derba
che titilli albe trafigga narici
tralci intralci radici
Tralci nella fonte, nel seno
tralci di donna, pampani
tralcio tra stelle si ritrae
sabbeve
E nudo a nudo e dorso a dorso
donna a donna laffermazione di cui era gran fama
Stop, mi passi di moda
26
Letteratura italiana Einaudi
Ma non ti sfigurare
Non ti lascer sfigurare
Metter ingegno e legno
fino alle pi cupe reazioni
Reagendo ti ricompro
ti premio e ingannandoti
in duri acerbi neri legni
linganno e il danno, vergini,
vergine ingenero, vergini (tralci)

(acmi)
Ho diffuso ho disinnescato
ed ora in quiete nellalba fonde il motore...
ora sfrasca la luna,
e il clivo apre le mani...
Le sue mani, lunari latitanze...
Ora rido e derivo, orge-origini
orge-menti nel nome del logos slavoro...
Giada dOrco, questo, sacramento,
capolavoro!
Ora inseguenti ora sfarschii ora lieti
perch lenti il deperire il fulgore delle fasi
Il tralcio che sinfrutta e travalica
L: e smistato e smormorato e disparato
Correte, correte, lora,
Corrono corrono
I raggi avventati affamati corrono a tuttocielo
Sfide a tutto volume
Ma tu
Solo per sconnessioni, per salti...
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
27
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
ATTRAVERSO LEVENTO
Colori a volo raso coro
rosa dellevento attraverso levento
in quellunico indarno primaverile effettuante
atto
Rosa verde e per azzurri angolato
per verdi opinato spiato
rosa di precocissimi peschi perle
idrargirii sgranati a occhio a iato
Si scrolla ogni profitto del falso
si disgroppa sgoccia
Dosso di muschi freddi tiepidi deli- (digesti)
cata maniera del cristallo ultimativo porcospino
Eccedono macinano sfolgorano trip dentro trip
O mio rigore di denti, o mio fertile freddo, mio stabile A,
mio partire infinito
mio comporre compitare con voi chino, chini
sullinfinito pi infiltrno, pi porcospino!
E ora da brani da brividi
ti ricomponi e ricopri
noi siamo nati anzi innati
noi puntiamo
artigliati colori
mirabilit immobilit
raffiche tutte gocce
a raffica sulla guancia poi
Peschi sullo stremo dinverno
del petalo antelucano
induzioni prelievi dinduzioni
maledettamente disegni a grande scala
buttati sul tavolo (inverno)
porcospino cristallino in fiore
e scelgo e sfioro
il pi piccolo ramo
di mercurii stellari nel nudo
28
Letteratura italiana Einaudi
di rincalzi per la rincorsa
ramopeschi a lascio-e-mollo
a tengo-e-mollo di rimando il ramo
a gocce in faccia
Di schianto A
in faccia ti rinvio
(incurvati abbordi invasioni)
(derbe e peschi azzurri, mi spiego)
Lincurvarsi tipizzi
fai tipico ogni scintillio da e fuori trip
Eglietutto, il paesistico, il turistico,
si assenna in incunaboli
in cerniere di leggibile,
in quel leggibile come aroma o mai pi,
Aromi-erbe-eventipegola
spessa e mirre per riscattare
Attraversato attraversato
Condrite zolla colore sonda rotta
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
29
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(INDIZI DI GUERRE CIVILI)
Sospesa nella febbre sfuocata nella febbre
quella brughiera che mai non trassi abbastanza
Nei vuoti di memoria nelle spinte e nei flussi
della memoria, quasi danza
quasi sfocata, brughiera da brughiera, / in febbre
E nel chimico buio sto pensando volgere
labile vomero indirizzare il talento della ruota
La brughiera risponde ahi no ahi s per mille vie remota
troppo avanzare impossibile nulla regredire
(brughiera) (e fiume nella ramaglia leggera) (e uccelli):
cos che a grate di ramaglia leggera e uccelli
e cancelli di puro/morto legno
appoggio il capo come atteggiando un riposo.
Nel pozzo del mio corpo, corpo affondato,
alle sue indimostrabili potenze collegato
ai suoi pus alle sue verdi/vermi reazioni con disagio adeguato
con solerzia con sguardo occhialeggiato, lemure
e volpe di quella brughiera mai-stata-del-tutto,
ti fo cenno, mi aspetti intanto (o no?)
e come degno di ogni buon dimando
sulla tranche azzurra/svolta] [sullo stock glaciale delle cose
sul nudo del cancello e del legno
appoggiato oh sostegno
del puro azzurro ardo meditando.
30
Letteratura italiana Einaudi
(Indizi di guerre civili)
Tra le stelle non mi smarrir
che sulla spalla mi apporta e sul futuro
sfrangiarsene dellinverno
la tua non scarsa non avara oblazione a sera
Offerte e riprese un po pi lungi per lingue
raccolte in acini argentei, di crollate in s, s con sepolto e sotto.
Alberi, collusioni. Colori che
anelano dentro il grigio che non grigio
che non nulla che non mi basta
che fascia e sfascia con alberi e stelle ogni collusione
dunque:
stelle, per cos dire, o fuochi presi al lazo
del microscopio oscuro
raccattati e tirati su
in intimo in arduo,
castagne/fuochi tratte dal fuoco
e divenute i molti, determinati occhi del tuo molesto
crescere di non-essere
e quella foschia che nemmeno cova
tanta la sua discrezione e tenacia
che nemmeno accarezza
che nemmeno addormenta
Troppi alberi sfilati ingrafati embricati
fillotassi che sale-su sale e fa gorgo fill fill fill su
lentissima per le innumeri luci
pi che accennate a confusi a bisbiglianti a non mai collaudati
Ma tra le stelle non mi smarrir, mio vecchio dolciume.
Opporr uno stato precario, appoggiato io, peggio che luna, al cancello,
Appoggiato, si sa. Per modulare, si sa. In fatata morte,
in colore ottimo,
in filtro corda-vocale, spot, Satchmo nero.
Appoggiato. Semplice. In papilla, tonsilla, biffa.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
31
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(MAEST) (SUPREMO)
Non fui. Non sono. Non ne so nulla. Non mi riguarda.
Con una spallata di fresco dal fresco
quale marcia, umida, dolce bocca
gorghe gorghe, catarri, voltastomaco.
Da me venite, dal mio poco riguardare qualcosa simulandovi
talvolta perfino nel crak crak delle acacie che al vento
lievi sincurvano e crepano in alto
in chiss quai mai fibre intignate striate.
E crak crak acacie dolcissimi corvi
mi beccate lo scalpo o il netto cranio
rendendolo qual ditale da cucire,
acacie corvi si baciano crak crak in alto
annunciando bande e frufru di stelle.
Intricano pre-stelle i loro corimbi
nella crepuscolarit cos poco circoncisi
debolmene paradisiaci-maligni
Da me venite, fatemi gola, parolette crak crak sgraziate
sgranchite sgrandinate-via mezzo torpide mezzo
fulgide di men che meno men che cosmo in ritiro
Spigolo spigolo vi fate e siete in bilico, a piligo, con pigolii lass
pretendete per voi prendere nelle pinze, crack crack,
oh, sia laere indegno sia letra mirabile
che ne circonda, affibbiate, arraffate, affincate, mettete a fascine
Siate l polvere, messe in fascine come quelle
fascine di rovi o vitigni di bosco su cui
saltellava
da cui levava il piede alato sul rigo il la ultimo la
e il la valeva per la pioggia e i timori acquattati acquattati
in tutta la pioggia e le serpicine e le trine del bosco
O giocherellare dellacqua, prima gocciola, lingua
in dissoluzione in raggi di lingue morte
intersezioni o interiezioni o interdetti
32
Letteratura italiana Einaudi
teleragne = (pare) e non solo non solo
per lampio per lampio reclinarsi
Forzatura del fondo a a fondi in autossalto delbosco
Incontinenza Gewaltwald di tutti i reclinarsi dalberi
su me del bosco
prepotenza senza pari che cerca tutti i pari pur superantisi tra mpari
ogni albero un appuntamento/sopraffazione
Tremendo e stridulo-nitido e scritto come un crak criick crihick
un allearsi e becchettarsi stanco di corimbi
scale scarazhe su sospinte a farsi (incaute) come per alzabandiere
arcane scarazhe scaln seccamente aste di non-bandiere
che allavverso dei venti
e dei tempi la buona corteccia oppongono
e sostengono col loro sfiancarsi
tutto ci che pampano e vite, ed molto
Non fui. Non sono. Non ne so nulla, nulla di questo
scalpiccio di verbalit fitte come in un
incisione di Barbisan o peggio, o con peggior-fondo-grifagno amore
Non ne so nulla di nulla, e il dissapere a
taglietti a miriadi, indagini o peggio amori, e
non ne so nulla. Eppure mi riguarda.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
33
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
SONO GLI STESSI
Sono gli stessi che vengono
anno su anno a rintracciarmi, a stanarmi, a sterrarmi
strabicamente solitari, folli, felici, stragonfi, iniziatici, frivoli
eppure sono essi grevezza, dimenticata carogna/
Mi prendono: caldo sciolto di sole sciolto ma non proprio marcio,
sole che lega male coi paesi e le forre
mi sbattono addosso quella porta e il manrovescio
quella: cupo del fegato di cieli-piogge
mi ruttano controtempo e feccia
accumul sotto gastrico di tempo
accumulano sotto e stringono tuto
sotto di s, identit identit vaneggiando,
cos perch cos e cos e cos
come mamma e mamma dietro mamma/mammana
calore di scalpo verde
attutiscono identit portano via identit
eppur furiosamente intimo qua e l di esistere
furiosamente le foglie stravolte, una per una,
furiosamente le ghiaie le pozze gli scialacqui delle acque
furiosamente il balzare, uno per uno, degli alberi intimo
ti risalgo, identit, che
fai sgambetto al rotto sentiero
calchi la serpe come in unicona di
identit in identit risulti risalti
identit dilavate spolpate, ma pur sempre infetuate di me
strizzate monture armature gualdrappe da Avatar
e io madre dellidentit
nellidentit del nostro noi che si
differenzia enzia furiosamente mi ripeto
e ripeto-vi
vinco da insetto-trucco-trick
ben coordinato per
duecento milioni di anni: da tacchi
34
Letteratura italiana Einaudi
che schiacciano, da baratri.
E quel ciel che mi maciulla, mezzo
dentro e mezzo fuori bocca io,
inceppo.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
35
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(Sono gli stessi)
Ora posso carpire e poi strampolare con gambe/raggi
verso i pi lontani indecidibili angoli/raggi
Non si dica che chiusa o aperta
se nel pi bosco del bosco a fianco del bosco
se dentro il fiato il morbido larduo sparire della gola in gola
di torbido di ricco di luminescente
e ora posso col regolo calcolatore col contagocce
infiltrarmi tra le compagnie di virus di idiozie di settimicieli
in una pencolata sbilanciata sbilenca libert (sullaltro):
questi versamenti di sogno colli a torso dorso
questi spargimenti di sogni potrei della bile dellorso
nella bocca pelliccia dellorso virus a navetta
sfilarsi da sogno-lupo-orso per genesi trasverse
questo ammonticchiarsi di tratti del sogno
Oh come riarmo con selezione e contiguit pertinente glossario
oh come sfoglio il catalogo delle novit darmi prezzi per ogni borsa
available here astonishing, acquolina in bocca
attonito davvero come sotto scatto di ghigliottina
e poi testa in paniere
pur dormendo stravolto su spine
pure rattratto nei pi sottili e mistici brogli di bosco
per traverse tri tramiti bisettrici
aracneanti a dondolo a sfioro-oro (broli)
sullinvincibile produzione di produzione
Chele chele di transferasi
ancora pressanti oranti s s
e testa che rotola gi gi
36
Letteratura italiana Einaudi
(PERCH) (CRESCA)
Perch cresca loscuro
perch sia giusto loscuro
perch, ad uno ad uno, degli alberi
e dei rameggiare e fogliare di scuro
venga pi scuro
perch tutto di noi venga a scuro figliare
cos che dare ed avere pi scuro
albero ad uniche radici si renda sorgi
nella morsura scuro tra gli alberi sorgi
dal non arborescente per troppa fittezza
notturno incombere, fumo dincombere:
vieni, chine gi solite chine, loscura
vieni, chine cadute salite su fronde, loscuro,
succhiaci assai nel bene oscuro nel cedere oscuro,
per rifarti nel gioco istante ad istante
di fogliame oscuro in oscuro figliame
Cresci improvviso tu: loscuro gli oscuri:
e non ci sia daltro che bocca
accidentata peggio meglio che voglia di consustanziazione
voglia di salvazione bocca a bocca doscuro
Lingua saggi aggredisca sinvischi in oscuro
noi e noi lingue-oscuro
Perch cresca, perch savveri senza avventarsi
ma placandosi nellavverarsi, loscuro,
Ogni no di alberi no di sentieri
no del torto tubero no delle noche
no di curve di scivolii lesti derbe
Perch cresca e si riabbia, si distolga in spazi
in strazi in paci in armi tese alloscuro
mano intesa alloscuro, mano alla bella oscura,
dita di mano mai stanche
di pervincolarsi intingersi addirsi alloscuro
Lingue sempre al troppo, al dolcissimo soverchio
doscuro agglutinate, due che bolle di due
clamore, alberi, intorno alloscuro
clamore sus fino a disdirsi in oscuro
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
37
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
fino al pacifico, gridato innesto, nel te, nellio, nelloscuro
Innesto e ritorni di favore, fmite oscuro
oh tu, di oscuro in oscuro innestato, tu
protratta detratta di foglia in foglia/oscuro
di felce in felce lodata nel grezzo nel rifinito doscuro
Ma vedi e non puoi vedere quanto doscuro qui dentro
hai bevuto lingua e molto pi e sentieri e muschi intrusi
ma ti assicuri ti accingi ti disaccorgi
ti stratifichi, lene, benedetta, alloscuro
Non-memoria, millenni e miglia, stivate nel fornice
sono undito delloscuro, levalo dalla bocca, rendilo nocca
rovina e ripara loscuro, cos sar furto e futuro
Troppo dellinguine, del ventre, di ghiande e glandole
singuina in oscuro, genera generi, intride glie
Precipitare fuori bacio, scoagularsi, venire a portata
dogni possibile oscuro
Possibili alberi, alberi a se stessi oscuri
mai sazi mai di accedere a frotte
a disorientarsi a orientare, lievito intollerabile
Limo doscuro che dolce frnica pascola
nei fornici dove saggruma di fughe (loscuro)
E pluralit innumerabile di modalit
delloscuro, secarsi in innumerevoli non due
doscuro sessi
Qui in feccia, alloscuro, immanere
L in volta, alloscuro, esalarsi
Possibile, alberi Possibile, oscuri, oscuro.
Oscuro ha s, sessuata, umilt,
tracotanza, piet.
38
Letteratura italiana Einaudi
(Biscia carbone o cavarncol)
Bel sembiante
dai ceppi che ti chiudevano
fai sgusciare le membra,
dai ceppi profondi, profusi, di amante buio
Casta come fil di spada
anzi orca e megera per la castrazione
immessa nella floresta cos che
seppur v trapianto cruento riesca,
e molta linfa ne plori
e Norma ovunque se ne sveni in capillari dolori
Sede di astrologie astronomie
bene inviscerate per corpi di boschi,
mappa, ombelico di tautologie.
Il cavarncol assume
tutto il carbone ch bosco amante buio,
carbone lume.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
39
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
IPERSONETTO
40
Letteratura italiana Einaudi
PREMESSA
(Sonetto dello schivarsi e dellinchinarsi)
Galatei, sparsi enunciati, dulcedini
di giusto a voi, fronde e ombre, egregio codice...
Codice di cui pregno o bosco godi
e abbondi e incombi, in nascite e putredini...
Lasciate ovunque scorrere le redini
intricando e sciogliendo glomi e nodi...
Svischiate ovunque forze e glorie, o modici
bollori dingredienti, indici, albedini...
Non pi che in brezze ragna, o filigrana
dubbiamente filmata in echi e luci
sia il tuo schivarti, penna, e linchinarti...
Non sia peso nei rai che da te emanano
prescrivendo e secando; a te riduci
segno, te stesso, e le tue labili arti...
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
41
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
I
(Sonetto di grifi e ife e fili)
Traessi dalla terra io in mille grifi
minimi e in unghie birbe le ife e i fili
di nervi spenti, i sedimenti vili
del rito, voglie cos come schifi;
manovrando linvito occhial scientifico
e al di l desso in viste pi sottili,
da lincee linee traessi gli stili
per congegnare il galateo mirifico
onde, minuzie rarse da morte
corimbi a greggia, ombre dive, erme fronde ,
risorgeste per dirci e nomi e forme:
rovesciati gli stomaci, le immonde
fauci divaricate, la coorte
dei denti diroccata: ecco le norme.
42
Letteratura italiana Einaudi
II
(Sonetto degli interminabili lavori dentarii)
In debil morso ahim denti perdenti,
lungo iniqua sottil falcidia espunti
o a colpi a strappi, e in falso poi congiunti,
masticazioni, bulimie dolenti,
come infiniti addendi trovo denti
di giorni e di anni in ebbre ire consunti:
impronte e ponti, tagli incastri punti,
del trauma orale essenza ed accidenti.
Ahi che testa non fui, non bocca o zanna
di fera o serpe, ma incerta collana
di segni-morsi da prtesi inferti:
odio chi in pasto reo si affanna e scanna,
ma pi chi indura a cincischiar la vana
sorte battendo i denti in gesso inserti.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
43
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
III
(Sonetto di stragi e di belle maniere)
Moti e modi cos soavemente
ed infinitamente lievi/sadici,
dondolii, fibre e febbri, troppo radi
o fitti per qualunque fede o mente,
stasi tra nulla e quasi, imprese lente o
pi rapide che ovunque rai sirradino,
per inciampi stretture varchi guadi
un reticolo gi vi stringe argenteo,
un codice per cui vento e bufera,
estremo ciel, braciere, cataclisma
cederanno furor per altre regole...
Ma quali mai distinguo, e in qual maniera,
quali belle maniere, qual sofisma
le stragi vostre aggireranno, prego?
44
Letteratura italiana Einaudi
IV
(Sonetto del decremento e dellalimento)
Ahi sottil pena ahi ago ahi rovo e spina,
ahi frangersi di stelo, ahi della foglia
esaurirsi allo sguardo, ahi sparsa doglia
di tutto il bosco che allautunno inclina...
Ahi languore che in strami si trascina:
e s: ma dalimento cresce voglia,
e s: ma tutto al trogolo convoglia
la gran voglia, appetiti figlia, affina.
Catene alimentari vanno al trogolo,
in miriadi simpennano mandibole
a vuoto o a pieno, salivati stimoli.
Disciolta furia e cura dentro il fimo
aureo, macello senza sangui, rogo
senza fiamme, pia lex: per te peribo.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
45
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
V
(Sonetto dellamoroso e del parassita)
Mentre derba la man ritraggo ratto,
dallerba/serpe infida in fitte e spini,
mentre mi discorono dai divini
rai serali e la notte prendo in atto,
o memoria con meco tincammini,
lo sparso accordi e riconformi il fratto:
qui gi per lei venni in furore e matto
qui da lei ebbi i succhi suoi pi fini.
Col passo avaro, indocile, acre, rompo
allaldil che in falde e felci sfrangia
sul botro; oltre le serpi e i pruni zompo.
E nellalto aldil, nei fondi teneri
do di tacco, do a sacco, sfregio veneri,
falsifico simbiosi: ora si mangia.
46
Letteratura italiana Einaudi
VI
(Sonetto notturno con fari e guardone)
Spesso ove mi sommerse il cuor del bosco
o nel mezzo a cesure che verzure
follemente feriscono, nel losco
trarsi a iatture delle mie venture,
l dove tutto che fu mio conosco,
acri sciami di pollini, erbe impure
e purissime al mel siccome al tosco,
ore preste alla sferza in piogge o arsure,
l dove sottopalmo e sottofelce
la fragola rinvenni e dellaccesa
fichina lumido lieve turgore,
coi fari sfonda il guardone, tra lelce
e lorno e il faggio, tra la foglia e il fiore:
deluso fa retromarcia, in ripresa.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
47
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
VII
(Sonetto del soma in bosco e agopuntura)
Graffio di sottil tigre, ideogramma
cui do a cura la mia sostanza grama,
di yin e yang tremando nella trama,
cercando i punti in cui la vita fiamma,
mentre lago mi fruga dramma a dramma
spine unghie lame da una man che ama
meridane linee in me dirama
yin e yang frangendo ogni diaframma.
S mi sentio, s il mio torpido soma
sotto tal man, sotto tal tigre estrema,
qual se Cupido a mille in me simprima;
ma non che per di Te fia doma
la fisima, il sofisma, lentimema,
e del tuo stral deliro pi che in prima.
48
Letteratura italiana Einaudi
VIII
(Sonetto di sterpi e limiti)
Sguiscio gentil che fra mezzo erbe serpi,
difficil guizzo che un enigma orienta,
che nullo enigma orienta, e pur spaventa
il cor che in serpi vede mutar sterpi;
nausea, che da una debil quiete scerpi
me nel vacuo ogni erba qui simprenta,
per che in vie e vie di serpi annienta
luci ed arbusti, in sfrigolio di serpi;
e tu mia mente, o permanere, al limite
del furbo orrido incavo incastro rischio,
o tu che a rischi e a limiti ti limi:
e non posso mai far che non mimmischio,
nervi occhi orecchi al soprassalto primi
se da ombre e agguati vien di serpe il fischio.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
49
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
IX
(Sonetto di Linneo e Dioscoride)
Vige il lume, sallenta; in prode roride
stacca e scavalca, a s fidando, il lume:
erba e fronde a vorago marea fiume
che a me per colmi e conche foste floride,
di Linneo locchio invidio e Doscoride
tanto fecondo il far vostro, e il costume
molteplice e laspetto, e i nomi acume
pi che a lingua dulcedo di clitoride.
Ma testa ahim, ma punta questa testa,
di serpe, squama e schiena a serpe questa
in che vinchiostro e innodo e circonfondo.
Ma non testa la mia; non voce o testo
che venga a penna, a gola non questo;
non mondo o immondo io; n mai pur mondo.
50
Letteratura italiana Einaudi
X
(Sonetto di furtivit e traversie)
Ieri, di maggio freddissimo vento
ondando di erbe in erbe, immoto io vidi,
scolorando erbe e de le fronde i fidi
aspetti sconvolgendo il mutamento;
e pur era di luci acri lo stento
fin del folto nei pi riposti nidi,
intime angustie strisci sfasci stridi
orgasmi in cieca fuga in cieco avvento
e imprendibilit, come di plurime
serpi sospinte a traversie, di tossiche
invenzioni onde al niente si va appresso:
cos quanto imprendibile a me stesso
a tutto, a tutti, com il tutto, io fossi,
furtivit per dossi orme echi oscuri.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
51
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
XI
(Sonetto del che fare e che pensare)
Che fai? Che pensi? Ed a chi mai chi parla?
Chi e che cerecec daugl distinguo,
con che stillii di rivi il vacuo impinguo
del paese che intorno a me sintarla?
A chi porgo, a quale ago per riattarla
quella logica ai cui fili mestinguo,
a che e per chi di nota in nota illinguo
questo che non fu canto, eloquio, ciarla?
Che pensi tu, che mai non fosti, mai
n pur in segno, in sogno di fantasma,
sogno di segno, mah di mah, che fai?
Voci daugei, di rii, di selve, intensi
moti del niente che s a niente plasma,
pensier di non pensier, pensa: che pensi?
52
Letteratura italiana Einaudi
XII
(Sonetto di sembianti e diva)
Deh mostra a noi, mostra il tuo bel sembiante:
ma sembiante non hai pi che la polla
di lume onde la selva l sammolla
e satolla, in se stessa vagolante;
n sparti giammai valse tra piante
tu in secco aspro trapianto entro la folla
dombre che di se stessa ora saccolla
s come ora si disfa, fredda amante...
Casta, diva, ulcerale stigma, errante
anzi aberrante ardir che di legami
mai visti intreschi stili steli stami
e ratta li rintuzzi, nel rovescio
dogni sentir, dogni cognosco o nescio
mero licor lingua, e mai-sembiante...
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
53
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
XIII
(Sonetto di Ugo, Martino e Pollicino)
1778-1978
Qual fia ristoro a d perduti un sasso:
ma qual sasso tra erratiche macerie,
quale scaglia da cumuli e congerie
identificher nel bosco, ahi lasso?
Ch se pur maggirassi passo passo
per Holzwege sbiadenti in mille serie,
quale a conferir nome alle miserie
mie pietra svilirei, carierei masso?
Nel buio-orco che si maciulla in rupi,
dellorbe a rupi dentro i covi cupi,
quali mai galatei cemeteriali
rasoterra e rasoombra noteranno
almen la traccia in che laffanno e il danno
dei d, persi lapilli, vivo; quali?
54
Letteratura italiana Einaudi
XIV
(Sonetto di veti e iridi)
Quali torpori di radici porto,
pigre radici in urto, in moto sordo,
sforzo che non ha tregua e insegue ingordo
per stasi e stacchi il proprio senso morto,
il proprio vivo senso che arde assorto
e dombre e selve eterne cede al bordo;
con che radici terre e terre mordo
ma in quante tetre piante torno aborto.
Terre e radici plumbee faccio viridi,
veti nella vetaia estirpo e tolgo,
poi vengo meno e in mie asme impaludo;
qua e l, sangue, per secche sto e trasudo;
vetusta talpa grufolo, sconvolgo,
e spio nel piombo insorgere mille iridi.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
55
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
POSTILLA
(Sonetto infamia e mandala)
a. F. Fortini
Somma di sommi dirrealt, paese
che a zero smotta e pur genera a vista
vermi mutanti in di, cos che acquista
nel suo perdersi, e inventa e inforca imprese,
vanno da falso a falso tue contese,
ma in s variata ed infinita lista
che quanto in falso qui sintigna e intrista
l col vero via guizza a nozze e intese.
Falso pur io, clone di tanto falso,
od aborto, e peggiore in ci del padre,
accalco detti in fatto ovver misfatto:
cos ancora di te mi sono avvalso,
di te sonetto, righe infami e ladre
mandala in cui di frusto in frusto accatto.
56
Letteratura italiana Einaudi
**********
Pi propriamente, la (...) impedisce la sinte-
si dellacido muramico, componente essen-
ziale della parete batterica, attraverso un le-
game irreversibile con la piruvil-transferasi
che trasforma la UDP-N-acetil-glucosamina
in piruvato di UDP-N-acetil-glucosamina.
da un pieghevole pubblicitario
Un libro da proporre come fondamento del-
le bibliotechine di famiglia, di scuola ecc.:
un puro elenco di nomi e relative date, ses-
sante righe a caratteri piccoli e stretti per
ogni pagina: sarebbero circa 10.000 pagine.
Solo per una guerra, per un Paese, e trala-
sciando gli impazziti i feriti e i mutilati.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
57
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(E p, muci)
Schegazhr, pissazhr,
sgnaca via tla e carte
sgncheghe l bsch del mondo sassin
e sassin
ale Anguane ale diane deventade
scaranpane, vece da spade
spasemade, par tute le contrade
Ma
schegazhr, pissazhr
(l sto qua lo t nome vero
parch l tut infront sora caca e pissin
al t vero sentir e pensier):
ltete par de l,
scndete, si l ghe n,
in medo al bar pi fis e pi inbosc,
andove che l lustro no riva
n de speranzhe n de aneme
n de torzhe che le va a torzhio: e fa, fa, fa
E che i se clte i lghia dei bisset e dei bacteria
i ramesi pi rebit dei
aminoacidi che i bala
ai vent de sote tera
e che sta grassa la se dnte
a grpole, marogne, sgiazhe
e al scribaciar de tute le fondezhe,
cuss l cres al lev de rochete
mareveje trips,
tut quel che l buta
e p l se stolis de lngo [NO STOP] [ONE WAY]
inte i s circuiti de formula uno
inte l s sofegarse che no l la met-d mai
.............L l che la se desfassa e reinfassa
la madassa de sganghe senpre pi roana
58
Letteratura italiana Einaudi
senpre pi verdolina e sfilada fa na fiaba.
Roba sproetada anca massa.
Muci zaba.
................
............................
) (
(Ma ti, scagazha, scagazha,
e p ntete l bro
co tut al bsch intiero,
co tut al mondo
ntete de la t buazha).
(E poi, silenzio!)
Cacone, piscione, / butta via tavolo e carte / rifila il bosco del mondo as-
sassino / e assassinato (rovinato) / alle Anguane e alle Diane diventate /
vecchie puttane, fanti di spade / atterriti, per tutte le contrade / Ma / ca-
cone, piscione / ( questo il tuo vero nome / perch tutto puntellato su
cacca e piscio / il tuo vero sentire e pensare): / vltati da una parte, / na-
sconditi, se c, / dentro il cespuglio pi fitto e imboscato, / dove non ar-
riva il chiarore / n di speranze n di anime / n di torce che vanno a zon-
zo, e fa, fa fa / E che si concimino i discorsini degli insetti e dei
batteri / i ramoscelli pi vivaci degli / aminoacidi che ballano/ ai venti di
sotterra / E che questo concime si aggiunga / a gromme, residui di
combustioni, minuti trucioli / e allo scribacchiare di tutte le profondit, /
cos cresce il lievito di razzi / meraviglie e trips / tutto ci che fiorisce
(mette gemme) / e poi si strina immediatamente Sosta Vietata Senso Unico
/ nei suoi circuiti di formula uno ecc. / nel suo soffocarsi che non la smette
mai / l che si sfascia e reinfascia / la matassa di brame sempre pi
rossoviolacea / sempre pi verdina e sfilacciata come una fiaba. / Cose
poetate anche troppo. / Basta, silenzio! /
(Ma tu / scaccola, scaccola, / e poi pulisciti il coscione / con tutto il bo-
sco intero, / con tutto il mondo / nettati del suo sterco bovino.)
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
59
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(Stracaganasse o castagne secche)
Sembra che scrampandoti e annaspando tu nasca
da quanto di pi selvatico qui si arma
di scaglie
e il tuo sguardo di terra
non pesca n estrae
altro che guasti frustoli, pattume di tuberi, da terra
e lo stesso tuo orticiattolo clandestino (rubato al bosco)
ha del deforme, come la tua
corporatura che sfregia le superne norme:
bisnnt, me parnt : volutamente sbagliando
larguzia arcadica ti avrebbe individuato
come Satiro che va per Ninfe e adorabilmente
di cipria ti avrebbe sepolto e cos soffiato-s alla vigna
stellare dove regna Ciprigna e lamorosa folla
di degusta-pollini e spossa-midolla.
A questo mio bisavolo-me ed a me
prima che arrivi il guardiano
a strapparci di bocca la lurida cibaria
a impedirci il raspare e il rosicchiare
tra i piedi sporchi della Grande Terra
sia concesso ancora qualche scasso o srostatura
(cionpo gobo zht zhabt zhalch
bisnnt-mi bisnnt me parnt);
ma arriver una domenica gran sagra
di paese a rasobosco, martellata di campane
tempestata di castagne secche e ci sar
qualcuno a imbrogliarci col gioco detto Bpo e la Jja
ma noi lo insaccheremo con le nostre trovate grifagne
e poi ci metteremo a tavola di fronte a una
sfarinata, magra di vitamine, a un pasto di stracaganasse;
davanti ad un bicchiere di vin piccolo
guardandoci lun laltro come sacre immagini
attenderemo il stori
60
Letteratura italiana Einaudi
e allora il bosco tutto
con le unghie rotte e le gengive scotte
potremo insieme rovistare e rapinare
ma senza dargli rovina
nemmeno in una stilla, in una trina
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
61
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
Questioni di etichetta o anche cavalleresche
In me e nella mia categoria
che ha perduto contatto persino con la fabbrica del latte
e del formaggio, che in ogni Arcadia gode prestigio
e offre sodo vantaggio a chi combatte
d per d con gli squartamenti e inglobamenti
cui si d il futuro
che tutto camminamenti
di budella pancreas fegati ventri
(cos) in me totalmente mancato
il rapporto cervello-mano
quello che ha fatto lumano
dentro la sua bottega di selvaggio o di artigiano
n v stato il supporto grazioso e medicante
di unArcadia-Mafia a sostituirlo
con cerecec di dive regole
che vanno da quelle del bennato convivere
alle pi eccelse scale di annodatissime corde
della follia/etichetta
comunque, pettegolezzi e trepestii tanti di piante
da selva dei suicidi o
delle arpie o della battaglia massaia beccaia
Pace dunque al qualunque baco parassita
che si credette fabbro di seta garantita
e sta a ciondolare sulla rama
mangiucchiando
(con cento occhi ad altrui becchi)
e insieme postulando mezze-piet
per le sue penumbrali colpe il suo desindacalizzato
totale assenteismo dalla realt
(produzione di massa e
prodotto garantito, per altro, anchessa
con marchio di qualit)
62
Letteratura italiana Einaudi
(Questioni di etichetta o anche cavalleresche)
Chiss se ha ragione il Birago o lOlevano,
conosce don Ferrante
le onorevoli mosse, qui tra queste piante,
della cavalleria: mano alla spada
o alla pistola rubata a Cimosco. Ferro,
Piombo, per chi va entro il bosco di piombo.
A meno che che di traverso non si metta quel tratto
sorvegliato e recintato (da una ditta, seria, di allevamento)
per letarghi e moti ugualmente producenti,
di bacoso bestiume con aureo cah! plusvalore.
Letichetta qui impone ripensamenti.
Ma, blocca Don Ferrante: se si bene osservato
anche il baco
pi bassamente mollaccione e meccanico,
se creanzoso e riservato
fino a mimetizzarsi coi pi +++++++col pi del bosco ++++
(come poi ci riesca, fra spudorati tocchi,
tacchi, sgambetti, sputi gonfi di cloridrici vischi,
e questo e quello e l e l
chi vivr lo vedr)
ha di che indicare topografie
di una civitas-urbs, ne ha le mappe tracciate
e commentate a macule
sulla pelliccia...
e perfino sullorrida mandibolicchia...
pericolosa alle commimetiche ramoscelle...
(anche se grossi eritemi pu lasciare dov pelle,
gi roba per villi e batteri, in budelle)
Ors, ai passi o al rodiniano
meditare di don Ferrante
che mette in sacco Seneca Eyquem Loyola ed Olevano
spalancatevi piante...
inchinatevi piante... Bachi, pidocchi, soldati, sullattenti!
Qui in ogni caso vigna, cuccagna di eventi!
Che sia bianchiccio o rosso il sangue, il sanguinaccio?
Non che sian questioni pertinenti.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
63
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(Ill Ill)
Non mi molesta pi che per il pugnalarmi
larma diffusa qua e l
larma che sempre mi ritrover.
Sul terreno del duolo universale (da riportare in ridottissime scale)
chiamato cos attraverso la maternit della natura sospettosa, spia,
tigna, dribblo come gonfio di quella distrazione,
come fortemente cucito ridotto a un castrn. Ma
non do le dimissioni da fogliami e orizzonti
mi accentuo nella bua
fosforica che brucia la precariet.
Questa punta di punta
che nulla fora n scopre se non se stessa:
e da quella io evado goccia a goccia, qual cosa unta
s, sempre. E lento. E in omert.
64
Letteratura italiana Einaudi
Ill Ill
Non si parla di loro
Non sono cinema, non si deve nulla dovuto
Perch ogni giusto movimento
non che da loro di cui non si ricorda
di cui non si cinematografa
di cui cresce un riposo tracotante, sfacciato,
a cento valenze, fuori tela non se ne parli, non se ne fotografi
connessi quanto basta, in disfacimento
o in cucitura quanto basta
quanto mai non baster E poi:
forca, fastello, righello, bottone
striscia che stride (non se ne
vomita mai che basta ma loblio loblio
ha grandi successi, affdiddo)
pestello
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
65
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(ILL) (ILL)
Nulla di quanto sussiste
e si dichiara a spari a urli a frufru
appena oltre i sensibili bamb
che a tutto fanno spallucce
nulla ci appartiene di questo, nulla del presente
e del futuro se non nella spaccatura
nel netto clivaggio che solo locchio tuo
gi fossile
riesce ad angolare
produce nella compattezza
nella monomania
della vita della poesia e compagnia
Occhio senza riparo, da cui nulla ha riparo,
occhio senza ritorno, a cui tutto ritorna,
occhiaia come fungaia rasa ma mostro di fertilit
Rattratto sillogisma ovetto fatto al tornio
a portata di piede e scalciato
e certamente domani dentro la pietra agganciato
dal martello del bimbo terribile
Minuto bip bip, occhiale e lente che sfolgora
poveramente in chiss quale prato o radura,
nulla di quanto a sorte ci stato dato
o strappato sapremo, se non ci ridurremo
a te, al tuo maldestro, umile ridere.
(occhio perduto per una scheggia,
nel lavoro al tornio)
66
Letteratura italiana Einaudi
(ILL) (ILL)
(E sei non voluta come il cielo
non voluto dei fossi
senza menu o programma)
Poesie su zuccheri Rosso/canna
zolfi
caff
clorofilla
Terreno fatto di zuccheri Caranto
zolfi
caff
clorofilla
Invenzioni dentro i sapori e i loro cocktails
veri chicchiricchi del gallo pi sgargiante
da mandare in battaglia
Le memorazioni le percezioni gli oracoli
di scorci e spaccati pi o meno
di legni, tenebre, rosso terreno,
ma assai assai parenetici lusinghevoli
n privi di olografie, di luci Kirlian,
si sventagliano e smitragliano come in un campionario
e botanicamente bollono come un Montello
non ancora abbattuto (1683)
ci si inarniano in
aggrumate strutture di batteri, bocconi, bottini
divaricano tra e da si rimargianano come
un non ancora abbattuto Montello (1683)
e il cinghiale e la volpe
e forse il lupo e diononvoglia lorso
travolgono
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
67
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
zuccheri
zolfi
caff
clorofilla
con me li coinvolgono a vita nella loro muta
1683: pertugio
da cui mi si dice addio
ma tra tanti profumi e grasso
sesso animal-vegetal-minerale
e grezzo bendido.
68
Letteratura italiana Einaudi
ILL ILL
Cresci piano
Acido ma non impaurita
Alcalino illumina lorlo il contorno
Sei tu a far tante/ chicchi e lustrini
tu e la tua pioggia, ticchi a ticchi, villi a villi
Che fosse meno impaurita
di queste gemme
fin dove ti affilo
fin dove infiltro carezza mucillagine
ill-illumina
lieve contorno bronco ifa
stame che
nellacido
nellalcalino del bosco
Acido Cresci piano e d terreno bello a batteri
Alcalino prima, sola, prima
che la ruggine
blocchi tra pelle ed unghia
tra giada e giada
tra plotone e plotone (erba)
desecuzione.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
69
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(Sotto lalta guida) (traiettorie, mosche)
Mosche di particolare fattura nella selva
mosche in abbandono della facilit
della convivenza affabilit decenza
li chiamo tutti tutte col nome di mosche
in mirabolante abbandono levitazione pluralizzazione
di s es da s se sc e altre occasioni
divinatrici mangiatrici trapungitrici di tebaidi
nelle caverne dei cieli dellocularit
Specie comuni o rarissime in traiettoria
mosche-non
terribilmente mosche finissimi proiettili
minimamente mosche in traiettorie di caduta
elitre perse di orrori di tuoni di suoni
di azzurro stramorto nel nerofumo del bosco
mosca di giro, in vacanza allora,
mosca che vira nel turgido e trionfa qual anima,
yalina coesistenza di entit e retoriche
per esercitazioni di mosche intorno al piatto letale
yalini viscerini di mosche sparapagliati in aria
E il tanto filato il tanto rammendato
da lontananti mosche ordine mondano
il turbato quello con la mordacchia
quello con lo scorsoio al massimo di stretta
quello inchiodato e tutto nerofumo di futuri
massimi
bellici
sotto lalta guida
baionettati incraniati
futuri allarma bianca
79 prolungati
mette a punto la sua traiettoria di caduta
Mosche: c tutto un enorme cadavere-convito
Oh, via, una mossa di mano
in relazione alle mosche
70
Letteratura italiana Einaudi
(Sotto lalta guida)
Attraverso contropelo le stagioni
con cattiveria e immortalit e immoralit
[manette] [contro i polsi di scribi] [alle zampe, ceppi]
intollerabile
caparbiamente definiente spazi
incomprensibilmente spazi rameggiati come elitre
avido verso le mucillagini e lagar agar
minatore dei fiori
e poi scaccola-presenze mucillagini
Stanato da gocce di pioggia e di cielo
rimpolpato da goccie e cieli
spolpato, ridotto, dimidiato
da ogni x dei mille
mille
x del bosco
e per nullaffatto batterio e anche meno insetto
anzi insetticida chimicamente
disperso ovunque, mimetizzato nel bosco,
anzi defoliante deterrenizzante
Laccidia dai molti tentatoli tira ai guinzagli
frotte di virt cardinali
e virt teologali,
quella che si fa grazia
attraverso la raggiera dissimmetrica di rami o cieli elitre
e tutta la botanica allarmante delle pioggie
anzi omicida a tempo perso
particolari dissimmetrie inventando
contropelo, scortica-cotiche, scalpatura, rigurgito
e signore ombre [di acquai carsi e stomaci
stanate anchesse a calci rintanate
ondeggianti per confondere ammanettare
ma forse anche diffondere, cos, comunicare
come per fumo, per tamburo.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
71
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(Sotto lalta guida) (Abbondanze)
Abbondanze che mi rifiutano!
A manipoli! Luna sullaltra, e confidenti!
abbondanze che mi seducono
che mi assediano o mi disdegnano a frotte! a fiotti!
Percorrere ora quello che fu
di te e di me abbondanze di losco ardue n n n no
feroci nei sovraccarichi fino al verdessere
Dimenticato, forte, dentro il suo essere
sentina e midolla di mina, fomite,
evento di fondezza e pur fiochezza, fornice
Fuori-di-s nellaccavallarsi, verde
e mansueto nello strisciarmi come verde al limite del piede
Dove si sparte liperbole memoria
nelle sue deduzioni fasulle e celestiali
impreco incabalando di vita i tracciati cata-
stali di quanto gi fu foresta, aura di foresta
pi violenta di foresta fin nel
suo essere solo pelleagra o cinereo verde di un immenso ieri
eppure salvazioni a bizzeffe, a pienostomaco,
salvazioni a strazhara, a strzhabaln,
miei lupi, mie volpi, lf, blp,
salvazioni salvantisi erette ricurve
curvate di peso viscia, di curva sferza,
miei gatti selvatici, roveri, funghi-maghi,
Barbn Gaorni Panaruole belle
curve in ribaldo ballo scalpito bisbigliate vocalizzate abbaiate
Fredda mano dAnguana
col suo cenno sollicita e mette allincanto
driadi streghe sette-leghe mastichii dacque
concupiscenze di venti treccine cavalline
fa prova in cera per una fusione
72
Letteratura italiana Einaudi
passabilmente necrogena
A frustate di rovi-ombre-anguane
A strazhara, a strazhabaln, rovi, roveri, grati-
cole per anguane da rogo
A prezzo stracciato in maniera informale
tutto sul palmo quale
residuato di guerra
(Chi intro a sta lombra
om ghe a meggiara a mellia e mellin
Roeri Roeratti e Roern
Ceco Ceccogiato 1683)
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
73
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(Che sotto lalta guida)
O boschi non defoliati
delle guerre di tanti anni fa,
quando il ciliegio ai disperati
urli ed al sangue opponeva un salto di qualit.
Nellora che pi intenta al suo banco squartava la battaglia,
quando come a pidocchi si sentenziavano destini,
neutrali a s stavano le bestiepiante della boscaglia
e a divine fogliate pause portavano i cammini.
Stava il ciliegio con le sue gocce rosse
privilegiatamente dimenticato e dimentico
tra piante qua e l per sbaglio ferite, tra fosse
di granate e il bruum delle artiglierie ardenti.
Giovanni Comisso saliva sul ciliegio,
lilare sangue ne gustava a saziet:
di Giovanni e del ciliegio il privilegio
lascia ad ogni vivente, o umanit.
74
Letteratura italiana Einaudi
CHE SOTTO LALTA GUIDA
Casa solitaria con lapide
sulla str. 18 Montello
e + Nogarolo ++ ventanni
e dopo Da unaltezza nuova
Ma tu fa che io resti allaltezza dellerba
che ora mi cos rovesciata avulsa
nel mio lontanissimo addosso (avv. sostantivato)
che io resti in balia dellerbeggiare coi suoi crimini
con le sue infinitive gocce di sangue infinito
con lerba-te da lungo tempo in ghingheri di morte
voglia di cimitero e simili
ma quanto, anche, pallore
di non esaltate bravure, di labbra cucite
nel proprio ammasso
di traboccanti motivi di bocca nel verde
e non farmi cos di brutto fuori
da ogni incontro di tempi e nodo
necessario a parlarti,
che io mi accorga pi tardi delloscillare, della lampada
dietro i fogliami appena sottratti alla pioggia e come anelanti
nel continuo ricorrere a sdebitarsi di umori e umori
Esile tutto questo movimento
ma chiss a quale perdita acconsente
a quali sfasature di foglie e teste-foglie
nei burroni di pioggia:
S, vero, qui di foglia in foglia tutto si perde
qui scalini scalpti scolfiti di morti moti sono il verde
Oh che io ti raggiunga che io sia alla tua bassezza,
che io torpore invano sceverato da torpore
manovri e angoli la toppa, mi schianti a questa brezza
di favore tetro e infame di criminale amore;
Eppure in bassezza, in te, mi stivo
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
75
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
come per un lunghissimo-vivere-ancora, come se pozza
gi dilavata dalle pi fosche pioggie, se sozza
dismemoria non fossi, non fossi bave e ringhi
(infittiti ed astrali quali
richiami dalberi
ricciume di coaguli)
Nulla tu promettesti e nulla togli. Alla tua figura
pi bassa orizzonte che carica, ratto come un colpo, lorto
e la magione del parassita, cementizia sacca di sangue burro
al tuo aperto bassore che impaura
muto e pur tutto forza di gola, intenso
come (d)erbe-infuso, infuso di ogni morte
dal mio cervello acidulo mi disinebrio, al dolore che cresce
battendo le nocche secondo automatica sorte.
...................
E qui singorga e stravede la polla
stravede sulla poesia,
tutto il crescere e il correre-fuori dal verde sinfrolla
a stravedo sulla poesia
Tutte le note che qui a comando ottenni
plotoni plotoni affiancati
aspiro in gloria, come per meriti perenni
laver qui convocati da buco trincera evangelio
frottola a tagliarsi a pezzi gli armati
Di tutto quelleiacularsi e sbrodarsi di sangue
men che un nume o una nebulosa resta,
alle lapidi qua e l sparse tra i delitti delle erbe
tra i battimani delle erbe e dei boschi sbanderemo in festa
Sbander una buona volta in poesia
sbander in malabestia che ringhia e singalluzza,
tradir una buona volta tutto in poesia,
ma anche se lanca si lussa non deve insonnarsi n sinsonna la zuffa
76
Letteratura italiana Einaudi
Tradir, sbander, a perdifiato, grider nei combattimenti
men che sfienagione allo sbando del dolore
trito e folle di cui faccio ribaditissimo premio al mio omaso, ai villi
s, lascer, lascer andare queste e altre cause in malore
Torpido e basso con te con voi nella bassura che non mimporta,
al non-mimporta mavvinghio e mi riduco a quarto di luna-grido
Sbatti frasca verde-tomba sulla luce della lampa, sulla storta
del cammino dove precipita precipita
e si chiude il gobbo gobbo scollinare scorsoio, in giro.
No, non qui, non risorto,
ristagna la linea dinamica della mano allo sbando
mano che lancia una bomba a mano
a tutto, in fughe divaricate conigli ed insetti,
lalta guida del re, in nulla-direzioni bigbangs fruscii,
nei gusci noi del m del n sbattuti nel sacchetto,
oh zut alors, oh smash, oh ghemareck
colline a boomerang stanno rientrando
battaglioni affiancati con baionette ed elmetti
gloria, gridandosi, gloria, da ciascuno di quegli usci.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
77
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
() )(
Alberi vari e valghi / nemmeno latinizzati / senza diritti / senza religioni
/ privi di destini / e di zecchini / privi di vocazioni
LArborescenza, nella sua fase attuale,
intravista sovente nelle arborescenze
del Bosco attuale
Varo e Valgo
) (
con le tue gambe
( )
di nano
avvelenandomi
ballami sulla mano
78
Letteratura italiana Einaudi
)( ()
E mi adddentro ora
mi tuffo nel tuo oro
luna mio unico capolavoro
Bosco di te sola
luna fiorito
nera orda doro
bosco capolavoro
Pupilla pronta (in vetrina)
e sforzo pronto
ma la guardia smonta
e di orizzonte
cade in orizzonte (in vetrino)
Fiore di cui tutto infioro
inezia che tramonta
inezia unico capolavoro.
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
79
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
INVERNO IN BOSCO OSTERIE CIPPI OSSARI
C A S E
Case, tra vento e vento fra spazio e spazio
Case come uninsegna rifugiate
come, ognuna, un singolo aldil
Case chi vi lima fuori dallazzurro dal vento
chi vi spinge a unevidenza o
siete fattori di evidenza
Ben sassetta ben chiude il conto ben digiuna
ardore in stati e taglio
oh quanto ha spossato ed avvitato
il contrarsi laprirsi case in alternative in alternative
di un battente e il socchiuso che ne emana
ventana, altana, maana.
Su dicembre taffacci al crinale senza limiti
allincrimento sottile dei venti osteoporosi del mondo
si dispone l sotto e lanimo incline
savvantaggia da spinte e vigori di penombra
al giro al mischio
e non che non giri
tra compattezze e vischio di virt folli!
Casa: non pi baluginio negli antri del bosco
ma lume aspro che ferma tutto, a s conversante
tutto, a s inteso.
e cammini-sentieri come insuperati ordini e contrordini
e foglie se per caso se per limite
se in perdita secca per lungo vizio ottenuta
cos che, casa (ossario) (osteoporosi)
in te maccoro, e del cippo faccio compagno,
io cippo che fu misirizzi
mentre protese in voi, schiene erte, di allora in allora
arrivate a dimora
casa-rapina casa-abisso incrina-inclina
...................................
80
Letteratura italiana Einaudi
s
t
o
r
n
a
t
e
Figure o meglio vuoti di memoria
incongruit specifiche, mossa pi mossa
della luce mai usabile, n sotto il moggio n l
sul vertice donde accecher.
Figure per cui sinerpica un
vuoto nel vuoto Scollate, a gonne aperte,
le chine pi ampie pi erte
debilit futilit eternit rinviano
(e sotto il rullo abbandonato
debilit terribili di frantume logicale animatico
terribili in luce in crepuscolarizzanti desii (
Si sdigrigna si desomatizza in vero approccio alla sede
Si satolla si adocchia a ombelico
E ti diffondo e ti reclamizzo a picco
Cos da vicino il lume, sul cupo del punto
........................................
Entro prementi cornee sincorna il visus il figurato...
Morchie e iridi oculari, stanno nei pati, cilizi di ricci (Sdigrignare)
Ma nellilliquidirsi delle cose pi lievi
E nellinsospettirsi delle nevi
Sole che sfogli e difalchi
e fai tanto risparmio cos che non dirimi
anzi incavilli e ingerghi,
cupa, sacrificata a ogni stinco secco, lallazione
o meglio brusio mezzo-bestemmiante dosteria:
cos nel morto tepore dei boschi
che il cristallo svasando distanzia
nella svasatura di quello stampo
in che tesauri lontani affabuli
affanni e derivi? Arboscelli, tentativi...
Cos nel morto tepore dei boschi
rimembranze battono battono la battaglia
del solstizio dinverno (osteoporosi)
di colore in colore distinsero le distruzioni
come io qui da dietro la feritoia
e ne diedi menzione
senza mai ritrovarmi a nessun appuntamento
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
81
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
(Lattiginoso)
Lattiginoso e mielato bruco
che avesti unintervista speciale
uno scoop oggetto il Della Casa
ripugni ripungi tutto
a tutti e tu a tutto
Nella sempre rinviata essenza
appena mimetizzato tubo digerente
la sigla del tuo grifo onnipresente
smorfie-volti di smorfia
ammicchi di ripicca uncina
e atterrisce dal gi della ruina
donde tubo per tubo venuta
la grifit del grifo
che poi la voltit del volto
secondo quello schema
che si coerentemente svolto
e finalmente giunto al sodo
nel cranio nettato allo shampoo, residuato,
fuori da ogni modo
e maglia dalimentazione
e catena di santAntonio
e battaglia sputato
sputato fuori dalla brodaglia
Beh, qualcosa daltro che te craniet voltit
da te grifo per grifo, bruchio per brucho, squisc a squisc,
si scrampi fin lass sui trampoli e sulle linee pi eteree del bosco
fino alle sue pi alte e ridenti raggiere di piova
alle sue pi fini lettere algebriche ed algoritmi
in prova
sempre pi sbilanciati in avanti in fuori
e senza pudori: frangersi
di cartilagini in iridi di ritmi
ire veticci spire
nero autoscatto
di spore sopori.
82
Letteratura italiana Einaudi
Andrea Zambotto - Il Galateo in Bosco
83
Letteratura italiana Einaudi