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Manuale illustrato per limpianto domotico

La meccatronica entra nella casa


Con il Manuale illustrato per limpianto domotico Gewiss e Tecniche Nuove rispondono allesigenza espressa dagli operatori del mercato elettrotecnico di avere uno strumento che spieghi in maniera facile la domotica. Il presente fascicolo ha la nalit di divulgare la cultura domotica al pi alto numero di professionisti del settore, evidenziando le opportunit e la semplicit di questa tecnologia, spesso nascosta dietro un alone di complessit. Il manuale destinato a tutti coloro che vogliono acquisire o approfondire le proprie conoscenze sulla domotica: oltre agli installatori gi esperti di impianti elettrici tradizionali, si rivolge anche ad apprendisti, studenti degli istituti tecnici professionali e aspiranti progettisti elettrici. Il termine domotica deriva dal neologismo francese domotique, contrazione della parola latina domus (casa) e automatique (automatica), quindi letteralmente signi ca casa automatica. Gli automatismi presenti nelle nostre case gi oggi sono numerosi: basti pensare allaccensione o allo spegnimento di una caldaia, azioni che oggi sono automatiche ma che in passato avvenivano in modo manuale a seconda dalla sensazione di caldo o di freddo; oppure allallarme antifurto, che avverte presenze indesiderate e, automaticamente, attiva una sirena e un combinatore telefonico. E gli esempi potrebbero essere molti altri. Il passo in pi che viene fatto dalla domotica lintegrazione di quelli che sono dei semplici automatismi. Dopo una prima parte in cui vengono approfondite le nozioni di base e gli aspetti fondamentali della tecnologia BUS tecnologia alla base dellimpianto domotico si sviluppa il cuore del presente manuale nella parte che approfondisce la realizzazione dellimpianto. Nel costruire questo capitolo si partiti dal presupposto che limpianto domotico introduce un nuovo modo di interpretare la casa e, di conseguenza, un nuovo approccio allimpianto elettrico. Determinante in questo approccio spostare lattenzione dal singolo prodotto alla funzione che un insieme di prodotti pu svolgere (ad esempio la gestione automatica delle luci, la gestione degli allarmi tecnici etc.). Per ridurre la differenza tra teoria e pratica, il metodo di esposizione utilizzato segue il processo che dal primo contatto con il cliente porta no alla consegna dellimpianto. Si avr cos modo di percorrere i vari ambienti di un appartamento tipo per scegliere le funzioni possibili. Successivamente, ogni funzione verr approfondita in una scheda nei suoi aspetti di progettazione e installazione. II capitolo si chiuder con un approfondimento sulla programmazione dellimpianto. A completamento del manuale, nel capitolo sullautomazione in ambito terziario si introdurranno alcuni elementi di building automation. Le indicazioni contenute in questo manuale vi aiuteranno a sviluppare e applicare le conoscenze necessarie alla creazione di un impianto domotico. Il tempo che investirete nella sua lettura si riveler un elemento importante per la vostra crescita professionale e per la possibilit di cogliere le prospettive di mercato offerte dalle nuove tecnologie applicate allimpianto elettrico!

MANUALE ILLUSTRATO PER LIMPIANTO DOMOTICO

Indice

PRESENTAZIONE

1 4 6 7 8

1. NOZIONI DI BASE
1.A 1.B 1.C 1.D 2.A 2.B 2.C 2.D 2.E 2.F Il processo di creazione dellimpianto domotico Esempi di quote di installazione dei principali prodotti tradizionali e domotici Attrezzi e strumenti Simboli elettrici domotici Lo standard KNX e la serie di norme CEI EN 50090 Architettura di un sistema KNX Mezzo trasmissivo Ingressi, uscite e moduli di sistema Con gurazione dei dispositivi KNX I vantaggi di un sistema KNX

2. INTRODUZIONE ALLA TECNOLOGIA BUS


10 12 14 16 18 20

3.B.3 3.B.3 3.B.3 3.B.3 3.B.3 3.B.3 3.B.4 3.B.4 3.B.4 3.B.4 3.B.4 3.B.4 3.B.4 3.B.4 3.B.5 3.B.5 3.B.5 3.B.5 3.B.5 3.B.6 3.B.6 3.B.6 3.B.6 3.B.6 3.B.6 3.B.7 3.B.7 3.B.7 3.C 3.C.1

3. LA REALIZZAZIONE DELLIMPIANTO DOMOTICO


Le fasi di realizzazione di un impianto domotico Lappartamento tipo: rappresentazione gra ca per ambiente Le funzioni domotiche: struttura della scheda LA SCELTA DELLE FUNZIONI Lappartamento tipo Ingresso e corridoio Cucina Soggiorno Bagno Camera da letto Studio Ripostiglio Terrazzi e aree esterne LA SCELTA E IL POSIZIONAMENTO DEI PRODOTTI Limpianto domotico di base Il centralino Placche e frutti Minimo domotico Sicurezza Allarme acqua Allarme gas Allarme vento Sistema antifurto 22 24 25 26 28 30 32 34 36 38 40 42 44 45 46 48 50 52 54 56

3.A 3.A.1 3.A.2 3.A.3 3.A.4 3.A.5 3.A.6 3.A.7 3.A.8 3.A.9 3.B 3.B.1 3.B.1 3.B.1 3.B.1 3.B.2 3.B.2 3.B.2 3.B.2 3.B.2

Comfort Regolazione luci con dimmer Comando tapparelle e persiane Diffusione audio e video multiroom Comando e controllo in radiofrequenza Temporizzazione dellirrigazione Risparmio energetico Gestione clima a multizona Accensione luci automatica Disattivazione della termoregolazione con nestra aperta Riscaldamento in economy in caso di assenza di persone Ricambio aria automatico Temporizzazione degli elettrodomestici Gestione automatizzata di tapparelle e tende da sole in funzione dellirraggiamento solare Comunicazione Remotizzazione degli allarmi via SMS Gestione da remoto dellimpianto di termoregolazione Gestione a distanza del citofono Videocontrollo della casa via internet Scenari Ambientazione personalizzata Chiusura centralizzata Apertura centralizzata Messa in sicurezza della casa Simulazione di presenza persone Supervisione della casa Il pannello Master Comando e visualizzazione LA MESSA IN SERVIZIO DELLIMPIANTO Introduzione La programmazione dellimpianto Documentazione di piani cazione

58 60 62 64 66 68 70 72 74 76 78 80 82 84 86 88 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 101 102 110 112

4. LAUTOMAZIONE NEL TERZIARIO E NELLINDUSTRIALE 5. RIFERIMENTI NORMATIVI 6. GLOSSARIO

MANUALE ILLUSTRATO PER LIMPIANTO DOMOTICO

1 NOZIONI DI BASE

1.A Il processo di creazione dellimpianto domotico


Per creare con ef cacia un impianto domotico importante adottare un processo sistematico, che rispetti una serie di fasi chiaramente identi cate. Ci che apparir evidente che limpianto domotico non pi complesso dellimpianto elettrico tradizionale, anzi in certe fasi addirittura pi semplice. Un esempio di questa semplicit il collegamento di tutti i prodotti in parallelo, che evita lutilizzo di fasci di cavi per comandare luci da pi punti e accelera al massimo le azioni di cablaggio. Le immagini a anco ci presentano il nostro installatore, ovvero colui che ci seguir per tutto il manuale mostrando di volta in volta gli aspetti che importante evidenziare. Egli incomincia con il rendere visibili le singole fasi del processo di creazione dellimpianto domotico, in modo da offrire al lettore una prima visione di insieme di ci che verr espresso nel manuale. Gi da queste prime immagini si evidenziano alcune delle principali novit che limpianto domotico introduce e che sono elencate di seguito.
O

La centralit del cliente: ovvero la necessit di approfondire ci che il cliente ricerca in termini di comfort, sicurezza, risparmio energetico e comunicazione, vale a dire i suoi bisogni. Le funzioni: limportanza di presentare limpianto elettrico (domotico) parlando di funzioni, ovvero di ci che possibile fare, e non di prodotti, punti luce o prese di corrente. Il progetto: limportanza di progettare con attenzione sia le funzioni che si vogliono installare nellimmediato sia le predisposizioni, per creare le basi di un futuro ampliamento dellimpianto. La programmazione: la necessit, o meglio lopportunit, di programmare e mettere in servizio limpianto. La programmazione costituisce lo strumento che permette allinstallatore di realizzare soluzioni che rispondono esattamente alle esigenze del cliente.

Tutti questi aspetti emergeranno e verranno approfonditi in questo manuale. Prima di entrare nel vivo importante richiamare un concetto utile a produrre tutti i bene ci che sono caratteristici di un impianto che presenta vari livelli di automazione: limportanza della predisposizione. La decisione di creare un impianto domotico nasce, in genere, al momento della costruzione o della ristrutturazione di un edi cio, o in ogni caso quando viene richiesto il rifacimento dellimpianto elettrico, e prende avvio con la predisposizione strutturale dellimpianto. Predisporre signi ca creare gli spazi idonei per allocare i dispositivi e poter effettuare i collegamenti, prevedendo tutte le funzioni che si vorranno installare sia nellimmediato che in futuro. Limpianto tradizionale per sua natura poco essibile e rappresenta un vincolo alla decisione successiva di installare delle automazioni o anche solo di effettuare minimi cambiamenti, possibili esclusivamente con soluzioni parziali o con un intervento invasivo sui muri della casa. La predisposizione, daltro canto, fondamentale per il successo della domotica in quanto, una volta creato limpianto, sar possibile, anche in un secondo momento, accrescere il numero delle automazioni della casa senza bisogno di rompere muri, con costi limitati e facilmente quanti cabili.

1. Prima di procedere consultare il manuale illustrato Gewiss

2. Confrontarsi con il cliente e approfondire i suoi bisogni

3. De nire le funzioni che si vuole installare e quelle per cui si vuole predisporre la casa

4. Identi care i prodotti necessari

5. Progettare limpianto sulla planimetria, disponendo i prodotti

6. Segnare le tracce per lalloggiamento dei tubi

7. Posizionare scatole e tubi e chiudere le tracce

8. Cablare i prodotti

9. Mettere in servizio limpianto

MANUALE ILLUSTRATO PER LIMPIANTO DOMOTICO

1 NOZIONI DI BASE

1.B Esempi di quote di installazione dei principali prodotti tradizionali e domotici

160 cm

RIPOSTIGLIO

150 cm

90 cm

10 cm

10 cm

150 cm 2530 cm 2530 cm 30 cm 2530 cm

1. Esempio di quote di installazione per apparecchi di comando, prese di corrente, termostato, centralino e cassette di derivazione

2. Esempio di quote di installazione per videocitofono, prese telefoniche e TV

265 cm

225 cm

60 cm 110 cm

3. Esempio di quote di installazione per pulsante a tirante (vasca e doccia), presa per aspiratore e presa di corrente

4. Esempio di quote di installazione per prese di corrente, prese per aspiratore e consiglio di quota di installazione di prese sopra il piano di lavoro

10 cm

2530 cm

2530 cm

5. Esempio di quote di installazione per prese (2530 cm) e comandi luce sopra i comodini (70 cm)

6. Esempio di quote di installazione per prese e comandi luce del box

Nota: le prese da incasso a parete non devono essere installate a meno di 17,5 cm dal pavimento

140150 cm

70 cm

70 cm

17,5 cm

110 cm

60 cm

265 cm

1.C Attrezzi e strumenti


Borsa per attrezzi Spela cavi Cacciaviti a taglio Forbici Valigetta con set di attrezzi

Pinza per capicorda

Cacciaviti a croce

Pinze a becchi piatti e a becchi tondi

Metro avvolgibile

Martello

Seghetto Metro Livella Matita Battispago Lime

Filo a piombo Scala telescopica Trabattello Prolunga Sonda tira li Molle piegatubi

Tassellatore

Trapano elettrico/Avvitatore

Lampada autonoma portatile

Progetto impianto domotico

Cercafase

Tester

Pinza amperometrica

Loop tester

Quadro cantiere Q DIN

Misuratore di terra

Strumento multifunzione

Computer portatile

MANUALE ILLUSTRATO PER LIMPIANTO DOMOTICO

1 NOZIONI DI BASE

1.D Simboli elettrici domotici


IL CENTRALINO DI UN IMPIANTO DOMOTICO
RIARMO AUTOMATICO
Riattivazione automatica del differenziale in caso di scatto intempestivo.

AUTOTEST
Controllo automatico dellintegrit dellinterruttore differenziale.

GESTIONE CARICHI
Funzione di monitoraggio dei consumi e di distacco del carico non prioritario per prevenire interruzioni di energia elettrica.

BIOCOMFORT
Effettua il distacco dellenergia elettrica nellambiente prede nito (normalmente la stanza da letto) togliendo tensione quando tutti gli utilizzatori della stanza sono spenti.

SCARICATORE DI SOVRATENSIONE
Protezione dellimpianto da sbalzi di tensione potenzialmente dannosi, in particolare per i dispositivi elettronici.

LE FUNZIONI - SICUREZZA
ALLARME ACQUA
Rilevamento della presenza di acqua e invio di un segnale di allarme, tipicamente per chiudere limpianto idrico tramite una elettrovalvola.

ALLARME GAS
Rilevamento di fughe di gas e conseguente invio di un segnale per la messa in sicurezza dellimpianto gas.

ALLARME VENTO
Rilevamento della velocit del vento e attivazione di segnalazioni e/o azioni di risposta al raggiungimento di una soglia programmata.

SISTEMA ANTIFURTO
Sistema che protegge la casa attivandosi in caso di intrusione.

LE FUNZIONI - RISPARMIO ENERGETICO


GESTIONE CLIMA A MULTIZONA
Regolazione della temperatura in funzione delle modalit di utilizzo e in modo indipendente per i diversi ambienti della casa.

ACCENSIONE LUCI AUTOMATICA


Accensione e spegnimento automatico della luce, in funzione della presenza di persone.

DISATTIVAZIONE DELLA TERMOREGOLAZIONE CON FINESTRA APERTA


Disattivazione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento localizzata alla singola stanza in caso di apertura di porte e nestre.

RISCALDAMENTO IN ECONOMY IN CASO DI ASSENZA PERSONE


Automatizzazione dellimpianto di riscaldamento in relazione alla presenza o allassenza delle persone.

RICAMBIO ARIA AUTOMATICO


Automazione delle ventole di aerazione programmabile sia su fascia oraria che in funzione dellutilizzo di determinati ambienti.

TEMPORIZZAZIONE DEGLI ELETTRODOMESTICI


Attivazione automatica degli elettrodomestici in determinate fasce orarie, normalmente le pi economiche offerte dal fornitore di energia.

GESTIONE AUTOMATIZZATA DI TAPPARELLE E TENDE DA SOLE


Automazione delle tapparelle e tende da sole su base temporizzata in relazione allirraggiamento del sole.

LE FUNZIONI - COMFORT
REGOLAZIONE LUCI CON DIMMER
Regolazione del livello di illuminazione in funzione delle esigenze dellutente.

COMANDO TAPPARELLE
Apertura e chiusura motorizzata di tapparelle, persiane e veneziane.

DIFFUSIONE AUDIO E VIDEO MULTIROOM


Possibilit di diffondere e controllare la musica in pi locali.

COMANDO E CONTROLLO IN RADIOFREQUENZA


Possibilit di installare comandi senza bisogno di collegamenti lari.

TEMPORIZZAZIONE E GESTIONE DELLIRRIGAZIONE


Temporizzatore collegato a una elettrovalvola applicata direttamente allimpianto di irrigazione.

LE FUNZIONI - COMUNICAZIONE
REMOTIZZAZIONE DEGLI ALLARMI VIA SMS
Funzione che permette la ricezione di una serie di informazioni relative ad anomalie degli impianti tramite telefono (GSM).

GESTIONE DA REMOTO DELLIMPIANTO DI TERMOREGOLAZIONE


Funzione che offre la possibilit di attivare e controllare limpianto di riscaldamento da remoto (via GSM).

GESTIONE A DISTANZA DEL CITOFONO


Possibilit di ricevere le chiamate citofoniche e di comandare lapertura di porte e cancelli dal cellulare.

VIDEOCONTROLLO DELLA CASA VIA INTERNET


Funzione che permette il controllo visivo della casa tramite un collegamento a internet da ogni parte del mondo.

GLI SCENARI
F1 F2 F3 F4 F5 F6

AMBIENTAZIONE PERSONALIZZATA
Possibilit di memorizzare e successivamente di attivare con un unico comando pi funzioni per disporre lambiente a un determinato utilizzo.

CHIUSURA CENTRALIZZATA
Possibilit di svolgere in modo automatico tutte le operazioni e i controlli che normalmente si effettuano al momento della chiusura della casa.

APERTURA CENTRALIZZATA
Possibilit di attivare o disattivare in modo automatico tutte le funzioni necessarie allingresso e allutilizzo della casa.

MESSA IN SICUREZZA DELLA CASA


Attivazione automatica delle diverse azioni necessarie alla protezione della casa in caso di segnale di malfunzionamento.

SIMULAZIONE DI PRESENZA PERSONE


Automazione di una serie di azioni che simulano la presenza di persone nella casa, in funzione di allarme preventivo nei confronti di malintenzionati.

LA SUPERVISIONE DELLA CASA


IL PANNELLO DI CONTROLLO MASTER
Possibilit di visualizzare le informazioni e di comandare le funzioni presenti nella casa domotica compreso il videocitofono sia dal pannello touch screen che via internet.

MANUALE ILLUSTRATO PER LIMPIANTO DOMOTICO

2 INTRODUZIONE ALLA TECNOLOGIA BUS

2.A Lo standard KNX e la serie di norme CEI EN 50090


LAssociazione KNX la realt che, nel 1999, ha dato vita allo standard KNX per la Home e Building Automation. Tale associazione nata sulla spinta delle tre associazioni europee BatiBUS Club International, EIBA (European Installation BUS Association) e EHS (European Home Systems Association), che hanno ritenuto di condividere le rispettive decennali esperienze in tale mercato. LAssociazione KNX ha integrato i tre differenti meccanismi di con gurazione dei sistemi e i diversi mezzi sici in un unico protocollo KNX, al ne di assicurare un rapporto costo/prestazione adeguato per tutti i tipi di edi cio e applicazioni. Obiettivo dellassociazione era quello di uni care lo standard del mezzo di comunicazione, nonch di concordare con il Cenelec regole e norme comuni in modo da realizzare un protocollo di comunicazione condiviso da tutti, tale da garantire la totale interazione dei prodotti di diversi costruttori e realizzare un database di prodotti certi cati. Modalit di con gurazione dei dispositivi Si tratta, quindi, di uno standard aperto che garantisce linteroperabilit tra dispositivi di diversi costruttori, evitando in tal modo che linstallatore e soprattutto il proprietario dellimpianto restino vincolati a un unico costruttore per sempre. Inoltre, per ottenere la conformit allo standard KNX tutti i dispositivi sono testati, secondo prove descritte nelle speci che dello standard, da parte di un ente di certi cazione esterno accreditato, in Italia IMQ, che garantisce chi acquista circa laf dabilit dei dispositivi. I comitati tecnici nazionali, sotto legida del TC 205 del CENELEC, hanno accettato la tecnologia KNX come lo standard per la Home e la Building Automation. Lo standard KNX stato approvato come standard europeo EN 50090 nel dicembre del 2003 e successivamente, nel novembre del 2006, come standard mondiale ISO/IEC 14543-3. In tale data, KNX presente in 70 Paesi, dove conta oltre 100 aziende produttrici associate con 7000 prodotti certi cati.

S-MODE Con gurazione con PC (Software ETS) Massimo numero di funzioni disponibili Adatto per applicazioni di Building Automation

Complessit del progetto

E-MODE Con gurazione sempli cata (senza PC) Numero limitato di funzioni disponibili Adatto per applicazioni domotiche in ambito residenziale

A-MODE Con gurazione automatica (Plug & Play) Numero minimo di funzioni disponibili Adatto per applicazioni con pochi dispositivi

Funzionalit

10

Esistono un centinaio di centri di formazione riconosciuti KNX e 21000 utenti di ETS, il software di programmazione. Lo standard KNX prevede tre modalit di con gurazione dei dispositivi: 1. Modalit System (S-mode): indispensabile luso di un PC con il software ETS. 2. Modalit Easy (E-mode): non usa il PC ma altre tecniche veloci e intuitive di programmazione delle funzioni. 3. Modalit Auto (A-mode): il dispositivo, una volta collegato alla rete BUS, viene riconosciuto senza operazioni di con gurazione manuale. Luso del software ETS per la programmazione comunque possibile per le modalit E-mode e A-mode, mentre obbligatorio per la S-mode. Concludiamo con una tabella comparativa tra Easy mode e System mode.

TABELLA COMPARATIVA TRA EASY MODE E SYSTEM MODE


CARATTERISTICHE
N dispositivi max Architettura rete Programmazione Protocollo Cablaggio

EASY
64 Una sola linea Con guratore GW 90831 oppure software ETS KNX Doppino a topologia libera

SYSTEM
Oltre 64000 15 linee x 15 aree

Solo con software ETS

KNX Doppino a topologia libera Molte e con svariati parametri impostabili Prodotti Home Automation, Building Automation e gamma 90 KNX/EIB

Funzioni programmabili Solo le principali sui dispositivi Offerta Gewiss


Solo prodotti Chorus per la Home Automation

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MANUALE ILLUSTRATO PER LIMPIANTO DOMOTICO

2 INTRODUZIONE ALLA TECNOLOGIA BUS

2.B Architettura di un sistema KNX


La struttura di un sistema BUS KNX composta da aree e linee. Le aree possono essere no a un massimo di 15, collegate tra loro da una linea dorsale principale. In ciascuna area vi una linea principale, da cui possono svilupparsi diverse linee secondarie, no a un massimo di 15 linee. Sulle linee secondarie sono collegati i dispositivi KNX (sensori, attuatori) e il numero massimo di dispositivi allinterno di ogni linea di 256 cos suddivisi: 4 segmenti di linea da 64 dispositivi ( gura a lato). Le linee principali di ciascunarea sono collegate alla linea dorsale principale da dispositivi che prendono il nome di Accoppiatori di Area (AA), mentre le linee secondarie sono collegate alla linea principale di area da Accoppiatori di Linea (AL). Per ogni linea deve essere previsto un alimentatore BUS (PS) che fornisce la necessaria alimentazione ai dispositivi (DISP) che vi sono collegati (29V DC SELV). Gli accoppiatori svolgono una funzione molto importante in un sistema BUS. Essi infatti provvedono a isolare elettricamente le varie parti del sistema in modo da evitare che un guasto elettrico di un singolo dispositivo comprometta la funzionalit dellintero sistema. Inoltre, laccoppiatore funziona anche come ltro sui messaggi che sono trasmessi dai singoli dispositivi, in modo da evitare che questi vengano trasmessi su tutta la rete.

AL AL PS PS DISP AL PS AL PS

Segmenti di linea

DISP

DISP

DISP

64

DISP

DISP

DISP

DISP

DISP

DISP

DISP

DISP

DISP

64

AL

Accoppiatore/ ripetitore

PS

Alimentatore

DISP

Dispositivo

Estensione massima di una linea

Architettura di un impianto KNX

AA AA PS

AREA 15 AREA

AA

AREA 1
PS

AL

PS

15
AL AL AL DISP DISP PS DISP DISP DISP PS DISP DISP DISP PS DISP DISP DISP DISP

Linea 15

Linea 0

Linea 1

DISP

256
DISP DISP DISP

AA

Accoppiatore di area

AL

Accoppiatore di linea

PS

Alimentatore

DISP

Dispositivo

12

Linea 15

Nellinstallazione di ogni singola linea non vi sono vincoli particolari da rispettare, essendo possibili diverse con gurazioni. Sono possibili, infatti, con gurazioni lineari, a stella e ad albero, oltre che delle con gurazioni ibride a topologia libera che prevedono una qualunque delle con gurazioni appena descritte allinterno di una stessa linea ( gura in basso). Nella stesura di ogni linea, per il corretto funzionamento del sistema devono essere rispettati alcuni vincoli relativi alle distanze minime e massime tra dispositivi ed alimentatori. Un sistema cos strutturato in grado di coprire tutte le applicazioni, dalle pi semplici alle pi complesse,

ed un sistema realmente scalabile, ossia con possibilit di crescere e/o decrescere in funzione delle necessit del committente. DISTANZE TRA GLI OGGETTI DI COMUNICAZIONE
Elemento A
Dispositivo Alimentatore Alimentatore 200 m

Distanza minima Distanza massima Elemento B


700 m 350 m Dispositivo Dispositivo Alimentatore

Nota: La lunghezza massima di una linea di 1000 m. Ogni linea deve contenere almeno un alimentatore e non pi di 2.

Distanze tra gli oggetti di comunicazione

INGRESSI

USCITE

350 m

350 m

ALIMENTAZIONE
700 m

Con gurazioni tipiche di un impianto domotico


CONFIGURAZIONE LINEARE CONFIGURAZIONE A STELLA

CONFIGURAZIONE AD ALBERO

A E

B F

C G

D A H E F G H B C D

H A B C D E F G H

A E

B F

C G

D H

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MANUALE ILLUSTRATO PER LIMPIANTO DOMOTICO

2 INTRODUZIONE ALLA TECNOLOGIA BUS

2.C Mezzo trasmissivo


Nel sistema BUS il collegamento tra sensori, dispositivi di comando e attuatori che pilotano le utenze elettriche, avviene tramite una linea dedicata, separata dalla linea di potenza. Tale sistema, a differenza del sistema elettrico tradizionale, in cui per ciascuna funzione richiesto un proprio circuito dedicato, si caratterizza per lassociazione di tipo funzionale tra i suoi elementi. Infatti, nel sistema BUS viene utilizzata una linea comune nalizzata allo scambio di informazioni, mentre la linea di potenza collegata unicamente ai carichi. Questa caratteristica si ri ette sulla semplicit e sulla essibilit della struttura, permettendo uneventuale modi ca senza dover intervenire sui collegamenti elettrici, ma semplicemente modi cando il software dei dispositivi interessati. Inoltre, con tale sistema possibile procedere allimplementazione di comandi di gruppi dedicati, come ad esempio laccensione o lo spegnimento contemporaneo di diversi dispositivi o la creazione di scenari. Nello standard KNX sono previsti diversi mezzi trasmissivi che possono essere utilizzati in combinazione con uno o pi modi di con gurazione in funzione della particolare applicazione. I prodotti certi cati KNX utilizzano come mezzo di trasmissione il cavo TP-1 (Twisted Pair, tipo 1). Il cavo TP-1 un mezzo trasmissivo basato sul cavo a conduttori intrecciati con velocit di trasmissione di 9600 bit/s, proveniente da EIB. I prodotti certi cati EIB e KNX TP1 funzionano e comunicano fra di loro sulla stessa linea BUS. Collegamento degli attuatori e dei sensori Esistono, tuttavia, altri tipi di collegamenti che di seguito elenchiamo:
O

TP-0 (Twisted Pair, tipo 0) Mezzo trasmissivo basato su cavo a conduttori intrecciati con velocit di trasmissione di 4800 bit/s, proveniente da BatiBUS. I prodotti certi cati KNX TP0 funzionano sulla stessa linea BUS dei componenti certi cati BatiBUS ma non scambiano informazioni con essi. PL-110 (Power Line, 110 kHz) Mezzo trasmissivo a onda convogliata (power-line) con velocit di trasmissione di 1200 bit/s, proveniente da EIB. I prodotti certi cati EIB e KNX PL110 funzionano e comunicano fra di loro sulla stessa rete di distribuzione dellalimentazione elettrica. PL-132 (Power Line, 132 kHz) Mezzo trasmissivo a onda convogliata (power-line) con velocit di trasmissione di 2400 bit/s, proveniente da EHS dove viene tuttora utilizzato. I componenti certi cati KNX PL132 ed EHS 1.3a funzionano sulla stessa rete ma non comunicano fra loro senza un convertitore di protocollo dedicato. RF (Radio Frequency, 868 MHz) Mezzo trasmissivo in radiofrequenza con velocit di trasmissione di 38,4 kbit/s, sviluppato direttamente allinterno della piattaforma standard KNX. Ethernet (KNXnet/IP) Mezzo trasmissivo diffuso che pu essere utilizzato unitamente alle speci che KNXnet/IP .

Attuatori

Tensione di rete Tensione BUS KNX

230V 29V

Sensori/ Dispositivi di comando

14

Il cavo BUS (nella gura a lato) pu essere installato con il cavo di alimentazione 230V ed indicato per un montaggio sporgente o incassato, per la disposizione in tubi, in ambienti asciutti e allaperto purch protetti dallirraggiamento solare diretto. Gewiss propone due tipi di cavo BUS: O Il primo cavo KNX, con codice GW90583, composto da una coppia di conduttori twistati, con colori Rosso/Nero; ha le seguenti caratteristiche: due conduttori 1 x 2 x 0,8, guaina in PVC, tensione di isolamento 4000V e diametro 5,1 mm. Il doppino (rosso + nero) viene usato per lalimentazione e per la trasmissione dati dei dispositivi KNX. O Il secondo cavo KNX, con codice GW90582, composto da 2 coppie di conduttori twistati, con colori Nero/Rosso + Giallo/Bianco; ha le seguenti caratteristiche: 4 conduttori 2 x 2 x 0,8, guaina in LSZH (LOW SMOKE Zero HALOGEN, quindi a basso sviluppo di fumo e libero dalla presenza di alogeni), tensione di isolamento 4000V e diametro 6,2 mm. Il primo doppino (rosso + nero) viene usato per lalimentazione e per la trasmissione dati dei dispositivi KNX; il secondo doppino (giallo + bianco) pu essere usato per unaltra alimentazione SELV di servizio. Il cavo BUS KNX installabile a diretto contatto con i cavi di potenza, sempre che venga mantenuto lisolamento del cavo stesso. Modalit di posa tra cavi di potenza e cavi di segnale

Cavo GW90583

Cavo GW90582

Il cavo KNX ha un rivestimento tale da garantire lisolamento dal circuito di potenza (230V); perci possibile il passaggio dei cavi di potenza e di segnale nella stessa tubazione. Le caratteristiche costruttive del cavo KNX sono tali da garantire limmunit dai disturbi elettromagnetici.

>4mm

>4mm

15

MANUALE ILLUSTRATO PER LIMPIANTO DOMOTICO

2 INTRODUZIONE ALLA TECNOLOGIA BUS

2.D Ingressi, uscite e moduli di sistema


La domotica consente di effettuare automaticamente tutta una serie di operazioni allinterno di unabitazione. Per eseguire tali operazioni essa adopera componenti fondamentali che possono facilmente essere individuati e de niti; si tratta in pratica di dispositivi intelligenti collegati tra loro mediante un cavo di segnale, che oltre a portare la tensione di alimentazione, trasporta le informazioni tra un componente e laltro. Infatti, per poter eseguire determinate operazioni in via automatica (cio al posto di unattivit di tipo manuale) necessario che vi siano: un componente che senta una certa situazione prede nita; O un componente che trasmetta questa informazione a un altro componente; O un componente al quale viene trasmessa linformazione e che effettui unoperazione consequenziale.
O

Gli ingressi in un sistema BUS possono essere automatici, e in tal caso si parla di sensori, ma possono anche essere costituiti da elementi tradizionali (interruttori e/o pulsanti) che diventano domotici integrandoli con unopportuna interfaccia. Inoltre, ciascuno dei componenti connessi al sistema dotato di una sua intelligenza, costituita da un microprocessore programmato grazie al quale il componente riconosce linformazione destinata a lui e la elabora in modo da realizzare la funzione richiesta. Gli attuatori, a differenza dei sensori, essendo preposti al comando dei carichi, sono connessi, oltre che alla linea di segnale, anche a quella di potenza (230V) per lalimentazione dei carichi. Portiamo un semplice esempio di questi componenti: un sensore luce rileva la diminuzione di luce naturale allimbrunire; O trasmette questo segnale attraverso il cavo BUS al terzo elemento della catena (lattuatore); O un attuatore si chiude automaticamente e accende una lampada.
O

In sintesi necessario che vi siano:


O

un sensore (ingresso); O un mezzo trasmissivo (cavo BUS); O un attuatore (uscita).

Nella pagina accanto si propone una panoramica non esaustiva dei dispositivi che compongono il sistema BUS.

Esempio di moduli di ingresso (sensori) e di moduli di uscita (attuatori)

Attuatori

Tensione di rete Tensione BUS KNX

230V 29V

Sensori/Dispositivi di comando

16

MODULI DI INGRESSO BUS KNX PER COMPONENTI TRADIZIONALI


Permettono di trasferire nella rete KNX, una segnalazione (input) generata dalla chiusura di un contatto meccanico o a rel. Dispongono di diversi canali di ingresso a seconda del modello: versione da incasso e da guida DIN.

SENSORI E DISPOSITIVI DI COMANDO (INGRESSI)


I sensori rilevano temperature, luminosit, vento, pioggia, fumo etc. e inviano messaggi nella rete KNX destinati agli attuatori. Per dispositivi di comando intendiamo, ad esempio, la pulsantiera 4 canali Easy con incorporato il morsetto a innesto per il collegamento al BUS KNX.

MODULI DI USCITA BUS KNX (ATTUATORI)


Ricevono messaggi dalla rete KNX e permettono di comandare direttamente utilizzatori elettrici; incorporano contatti a rel e il numero di questi ultimi variabile a seconda del modello: incasso, guida DIN, per tapparelle, per dimmer.

INTERFACCE BUS KNX PER ALTRI SISTEMI


Permettono di mettere in comunicazione la rete KNX con i protocolli di altri sistemi, ad esempio condizionamento, antintrusione, reti telefoniche GSM, sistemi a radiofrequenza.

MODULI DI SISTEMA
I dispositivi di sistema nella rete KNX sono: r alimentatori, disponibili in diversi modelli a seconda dellassorbimento dei dispositivi KNX; r interfacce per PC di tipo USB, RS232; r accoppiatori di linea (solo per reti KNX di grandi dimensioni).

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