1 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’

I fratelli e le sorelle di Gesù
In numerosi passi del Nuovo Testamento compaiono riferimenti espliciti a “fratelli” e “sorelle” di Gesù di Nazareth. Ne troviamo nei quattro Vangeli: “Terminate queste parabole, Gesù partì di là e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi?Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?” (Mt 13, 53-56) “Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Joses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi? . E si scandalizzavano di lui.” (Mc 6, 2-3) “Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fu annunciato: Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti . Ma egli rispose: Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.” (Lc 8, 19-21) “Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne; i suoi fratelli gli dissero: Parti di qui e và nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che fai. Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifestati al mondo! Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.” (Gv 7, 2-5) Negli Atti degli Apostoli: “… C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alféo e Simone lo Zelota e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui .” (At 1, 13-14) Nella Prima lettera ai Corinti:

2 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’

“Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?” (1Cor 9, 5) Nella lettera ai Galati: “In seguito, dopo tre anni, andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore.” (Gal 1, 18-19). CHI SONO COSTORO? MARIA DUNQUE EBBE ALTRI FIGLI DOPO GESU’? Oggi le posizioni in merito alla questione sono tre: I. Secondo la Chiesa cattolica i fratelli e le sorelle di Gesù erano cugini, parenti affini o comunque membri del clan familiare di Gesù. II. Secondo le Chiese orientali ortodosse essi erano i fratellastri di Gesù, figli di un precedente matrimonio di Giuseppe, in seguito rimasto vedovo, adottati da Maria in seguito al matrimonio. III. Secondo le Chiese Protestanti moderne, gli Evangelici, i Testimoni di Geova e gli studiosi della corrente storico-critica (cioè la teologia liberale), essi erano veri figli carnali di Giuseppe e Maria, nati dopo il primogenito Gesù. N.B.: Ho specificato secondo le chiese protestanti moderne, in quanto Lutero, Calvino e Zwingli, i padri della Riforma, difesero la verginità perpetua di Maria. Solo molti secoli dopo, i loro discendenti spirituali la negarono, probabilmente solo in funzione anticattolica! Analizziamo le varie ipotesi iniziando da quella delle Chiese Orientali Ortodosse, per poi passare alle posizioni dei Protestanti e degli Evangelicali. Infine, tratterò della posizione cattolica. II. L’ipotesi che si tratti di fratellastri (figli del precedente matrimonio di Giuseppe) accettata dalle Chiese ortodosse trova conferma in antichi documenti cristiani: • un antico documento giudeo-cristiano, un Vangelo apocrifo, il Protovangelo di Giacomo (circa 150 d.C.). Lo stesso documento, chiamato “Libro di Giacomo”, è citato anche da Origene nel Commentario al Vangelo di Matteo (246-248 d.C.), proprio in merito alla questione dei fratelli di Gesù. Purtroppo la scarsa attendibilità storica del documento, comune anche agli altri apocrifi, non consente di accettare tale scritto come prova. • Esiste la testimonianza di Eusebio di Cesarea, il quale, in un brano della sua Storia Ecclesiastica (323-326 d.C.), in particolare in Storia Ecclesiastica II,1,2, riporta che Giacomo fratello del Signore era chiamato figlio di Giuseppe. Tale documento confermerebbe l’interpretazione dei fratellastri.

mio compagno di carcere. La questione non è di secondaria importanza. avrebbero adoperato il termine anépsios. di documenti che attestino l’uso di adelphos nel significato di cugino. .I. afferma testualmente: “Giacomo. soprannominato il Giusto. I Protestanti. preciserà che era “figlio dello zio del Signore Klopa” (EUSEBIO di Cesarea. quando citerà “Simone fratello di Gesù”. in Colossesi 4. di una stessa famiglia. “ma egli non la conobbe finché ella ebbe partorito il suo figlio primogenito. che egli chiamò Gesù” (C. Esso deriva dal termine delphus che significa utero.” SECONDA OBIEZIONE: Secondo la testimonianza di Matteo 1.” Quale portata possa avere il termine “sorella” lo scopriremo più in là per ora ci basti notare che chiamare due figlie. Quindi. riguardo al quale avete ricevuto istruzioni se verrà da voi. poiché lo stesso Eusebio. utilizzato.C.) • Come possiamo vedere le traduzioni divergono. afferma testualmente che Giacomo “era chiamato figlio di Giuseppe”.” (Nuova Riveduta) “la quale. che utilizza come fonte Egesippo. alcuni ritengono che fosse figlio di Giuseppe con un'altra moglie ma a me pare piuttosto il figlio di Maria sorella della madre di nostro Signore di cui Giovanni fa menzione nel suo libro. il che ne esclude la perpetua verginità. con lo stesso identico nome (Maria) va contro ogni logica! III.E.). stando alla testimonianza dello storico Eusebio di Cesarea. fategli buona accoglienza e Gesù. per esempio.I.E. e gli pose nome Gesù. nel suo “De viris illustribus” (392 d. Se gli evangelisti avessero voluto intendere con tale termine i cugini di Gesù. e Marco.22.10: “Vi salutano Aristarco.25 Giuseppe non ebbe rapporti sessuali con Maria fino alla nascita del figlio. né presso gli autori ebrei che hanno scritto in greco. chiamato Giusto. Non esistono esempi. gli Evangelicali e gli esegeti storico-critici (Teologi Liberali) identificano i fratelli di Gesù con suoi fratelli carnali sulla base delle seguenti considerazioni: • PRIMA OBIEZIONE: La parola greca per “fratello/sorella” è adelphòs. Storia Ecclesiastica IV.” (Nuova Diodati) “e non ebbe con lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio. Anche perché la Nuova Diodati aggiunge “primogenito” che manca nella Nuova Riveduta e nella C. chiamato fratello del Signore. il cugino di Barnaba. • Peraltro san Girolamo.3 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Si fa tuttavia notare che Eusebio. un autore cristiano del II secolo vissuto in Palestina. la cui opera è andata perduta. partorì un figlio. non che era figlio di Giuseppe. e gli pose nome Gesù. né presso gli scrittori classici. senza che egli la conoscesse. indica il fratello carnale. essere chiamato figlio di qualcuno non significherebbe automaticamente essere effettivamente suo figlio. figlio della stessa madre. né nello stesso Nuovo Testamento. Ne parleremo di seguito.4).

IV. maritata a suo cugino. viene chiamata sua sorella e moglie. 114. chiama adelphòs il padre di suo genero. in cui una donna. In Allegato il libro primo dei Pensieri di Marco Aurelio.. indipendentemente dai rapporti di parentela: per es. Severo cioè il consuocero.7 l’evangelista riferisce che Maria “… diede alla luce il suo figlio primogenito. Caligola chiama Tiberio. • Queste affermazioni sono facilmente confutabili. I. 46-50. perché vengono elencati per nome assieme alla madre di Gesù in Matteo 13. che era la lingua degli uomini colti anche a Roma.” . figlio di Druso e di sua zia Livilla. secondo quanto esposto qui di seguito. RISPOSTA ALLA PRIMA OBIEZIONE: NEI TESTI DI AMBIENTE GRECO CLASSICO: la parola adelphòs indica effettivamente il fratello carnale.”3 1Cfr. Legatio ad Gaium. 5556 ed in Marco 6. In Inglese.C. Vol. 60. Lipsia 1903. per affetto fratello. Orientis Graeci Inscriptiones Selectae. il termine adelphòs viene utilizzato con intento elogiativo. se Gesù stesse parlando dei suoi cugini. 19-21 perderebbe la sua forza. “per discendenza cugino. Marco 3. ἑπόμενος καὶ τῇ τοῦ τετελευτηκότος Τιβερίου γνώμῃ. oppure il fratellastro.1 Esiste poi un iscrizione greca risalente al III secolo a. per esempio. anziché il termine primogenito avrebbe adoperato il termine unigenito! QUARTA OBIEZIONE: Se i fratelli di Gesù fossero stati veramente cugini. 3FILONE DI ALESSANDRIA. 3-4? Allo stesso modo.4 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ • TERZA OBIEZIONE: In Luca 2. l’antitesi fratelli contro discepoli osservanti riportata in Matteo 12. Marco Aurelio scriveva in greco. 31-34 e Luca 8.3 pag.2 A volte. Adelphòs può quindi indicare il fratello in senso stretto. iscr.26. Il concetto di fratello couterino insito nell’etimologia del termine viene tuttavia ampliato ed esteso ai figli di uno stesso genitore. compreso il padre. poi. κοινοπραγεῖν τῆς αὐτοκρατοῦς ἐξουσίας· ὁρᾶτε δὲ καὶ αὐτοὶ νήπιον ἔτι ὄντα κομιδῇ καὶ χρῄζοντα ἐπιτρόπων καὶ διδασκάλων καὶ παιδαγωγῶν.” Se Gesù fosse stato figlio unico. L’imperatore Marco Antonino. “τὸν γένει μὲν ἀνεψιὸν εὐνοίᾳ δὲ ἀδελφόν. Non mancano però delle eccezioni a questa regola. IN allegato. figlio degli stessi genitori. 2DITTENBERGER W.

mancando termini adeguati per esprimere questo rapporto di parentela. Dal Paganesimo al Cristianesimo: aspetti dell’evoluzione della lingua greca nei papiri dell’Egitto: Aegyptus 37 (1957) 41-59. essendo figlio di Rachele.1-2) Fratellastro. (Genesi 13.avuti da quattro mogli diverse): “Giuseppe all’età di diciassette anni pascolava il gregge con i fratelli. è attestato un uso molto ampio della parola fratello/sorella. cognato. la quale concepì e partorì Caino e disse: Ho acquistato un uomo dal Signore . ovvero figlio degli stessi genitori (es. vengono adoperati per indicare i rapporti di parentela più vari: • Fratello. cugino. Caino e Abele): “Adamo si unì a Eva sua moglie.4 NELLE LINGUE EBRAICA ED ARAMAICA: che sono lessicamente molto più povere del greco. 8) (Abramo chiama fratello il nipote Lot. ovvero figlio dello stesso padre ma di madre diversa (es. Solo per i parenti del fratello del padre l’ebraico dispone di termini più brevi. I termini ha (fratello). aveva come fratello effettivo solo Beniamino! • • Parente. figlio di suo fratello) 4 Cfr. Poi partorì ancora suo fratello Abele.5 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ NEI TESTI ELLENISTICI DI PROVENIENZA ORIENTALE: il termine adelphòs assume una gamma di significati ancora più ampia: secondo l’esperta di papirologia Orsolina Montevecchi (1957). 2) Si noti che Giuseppe. perché noi siamo fratelli. ma anche cugino. Per indicare la sorella del padre in ebraico esisteva la parola dodà (Esodo 6.. tra i miei mandriani e i tuoi. Egli era giovane e stava con i figli di Bila e i figli di Zilpa. mogli di suo padre. parente.” (Genesi 4. . Suo figlio. ovvero nell’Antico Testamento ebraico. o comunque membro del clan familiare: “Abram disse a Lot: Non vi sia discordia tra me e te. ovvero ahôt e ahat (sorella). i figli di Giacobbe.20) che però può anche significare la moglie del fratello del padre (Levitico 18. Per indicare il figlio o la figlia della sorella del padre bisogna ricorrere a complicate circonlocuzioni.”. che diventano ancora più complesse dovendo parlare dei parenti del fratello o della sorella della madre. 20. Il fratello del padre (cioè lo zio) viene indicato con la parola dôd. MONTEVECCHI O. Tale ampiezza di significati è ben documentata nei testi greci provenienti da ambienti semitici.14.” (Genesi 37. marito (o moglie). nel testo masoretico. manca un termine specifico per esprimere il concetto di cugino o cugina. in aramaico ahata). nei papiri esso può significare fratello (o sorella) in senso stretto. può essere chiamato ben-dôd e sua figlia bat-dôd. Per evitare lunghi giri di parole.20). ovvero il nipote per parte di padre. per cui molto spesso si ricorre alla parola fratello (in ebraico ah ed aramaico aha) o sorella (in ebraico ahôt.

chiamati deuterocanonici.” (1Cronache 23. avendo soltanto figlie. adopera il termine adelphòs. poiché ogni fratello inganna il fratello. non fidatevi neppure del fratello. re di Aram) Prossimo. per quel che riguarda i loro uffici. quindi si presentarono al re d Israele e dissero: Il tuo servo Ben-Hadad dice: Su. figlio di Saul. 25-26) (Davide si rivolge qui a Gionata.16). le sposarono i figli di Kis. l angoscia mi stringe per te. loro fratelli. 21-22) (i figli di Kis. sono i cugini in primo grado delle figlie di Eleazaro) Membri della stessa tribù del popolo di Israele: Il Signore parlò a Mosé: Questo riguarda i leviti: da venticinque anni in su il levita entrerà a formare la squadra per il servizio nella tenda del convegno. fratello di Eleazaro. realizzata tra il III ed il I sec. . In tutti questi casi. (Numeri 8. ma non farà più servizio. Aiuterà i suoi fratelli nella tenda del convegno sorvegliando ciò che è affidato alla loro custodia. Dall’età di cinquant’anni si ritirerà dalla squadra del servizio e non servirà più. ovvero persona che svolge un medesimo incarico o è investito di una medesima autorità: “Si legarono sacchi ai fianchi e corde sulla testa. Eleazaro morì senza figli. parla di Ben-Hadad. Così farai per i leviti. e ogni amico va spargendo calunnie.6 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ “Figli di Macli: Eleazaro e Kis.” (Geremia 9. lasciami in vita! . re d Israele. con il quale non ha legami di parentela!). fratello mio Gionata! (2Samuele 1. 23-26) Amico o alleato: Perché son caduti gli eroi in mezzo alla battaglia? Gionata.. Compagno di fede: “In quel tempo diedi quest’ordine ai vostri giudici: Ascoltate le cause dei vostri fratelli e giudicate con giustizia le questioni che uno può avere con il fratello o con lo straniero che sta presso di lui” (Deuteronomio 1. a. 32) (Acab. ovvero persona verso la quale si hanno degli obblighi morali: “Ognuno si guardi dal suo amico. per la tua morte sento dolore.C. Anche gli scritti del Nuovo Testamento furono redatti in un greco ellenistico ricco di semitismi e in essi la parola adelphòs è caratterizzata dalla stessa ampiezza di significati che caratterizza il termine ebraico/aramaico che sta per fratello nel testo masoretico (cioè il testo ebraico). comprendente il testo masoretico ed altri scritti.3). la traduzione in greco della Bibbia detta dei “Settanta” (LXX) . Quegli domandò: E ancora vivo? Egli è mio fratello!” (1Re 20. Collega.

erano figli di Zebedeo e di Salome). comportante spesso anche una distanza geografica: Partirono insieme di buon mattino per andare alle nozze. perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli (Mt23. L’uso della parola adelphòs nel Nuovo Testamento. 18) Si può trarre una prima conclusione. non indica necessariamente il fratello carnale. credente: La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito. che nel GRECO CLASSICO significa effettivamente cugino. e li chiamò (Mt 4. mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea. suo fratello. Per ora soprassediamo. 20) Tra costoro Maria di Magdala. Parente o cugino: Il caso specifico si riferisce proprio ai presunti fratelli di Gesù. Fratellastro (un solo genitore in comune): Nell’ anno decimoquinto dell impero di Tiberio Cesare. Nei TESTI ELLENISTICI DI ORIGINE SEMITICA viene utilizzato per indicare una parentela piuttosto remota. 8) Compagno di fede. Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello. ma viene utilizzato in accezione più ampia. trovarono Tobia adagiato a tavola. conceda il . apostoli. Amen. Erode tetrarca della Galilea e Filippo. come verrà dimostrato in seguito. vide altri due fratelli. Egli saltò in piedi a salutarlo e Gabael pianse e lo benedisse: Figlio ottimo di un uomo ottimo. Il termine anepsiòs. Maria madre di Giacomo e di Giuseppe. nonostante il significato etimologico del termine. loro padre. figlio degli stessi genitori. tetrarca dell’Iturea e della Traconitide (Lc 3. e la madre dei figli di Zebedeo (Mt 27. di grado non ben definibile. fino a definire vari gradi di parentela o di comunanza spirituale.7 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Vediamo adesso alcuni esempi della polisemia della parola adelphòs nel NUOVO TESTAMENTO: Fratello in senso stretto (figlio degli stessi genitori): Andando oltre. fratelli. Discepolo di Gesù: Ma voi non fatevi chiamare rabbì . Giunti da Raguele. (Gal 6.1) Erode Antipa e Filippo erano entrambi figli di Erode il Grande. giusto e largo di elemosine. ma avevano madri diverse: Maltace e Cleopatra di Gerusalemme. riassettavano le reti. 56) (Giacomo il maggiore e Giovanni. che nella barca insieme con Zebedeo.

24-25) (Testo tratto dalla Nuovissima versione della Bibbia. Eleazaro morì senza figli. Inoltre. di Maria è il seguente: “Destatosi dal sonno. RISPOSTA ALLA SECONDA OBIEZIONE: Il testo che viene citato dai moderni Protestanti.2. (1Cronache 23. ma non si accostò a lei. e con buona pace dei vari traduttori Protestanti/Evangelici e Cattolici.10) Nel caso dei “fratelli di Gesù” . riguardo al quale avete ricevuto istruzioni se verrà da voi. (Colossesi 4.” (Matteo 1.8 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Signore la benedizione del cielo a te.10 per indicare la lontana parentela tra Marco e Barnaba. le sposarono i figli di Kis. essi vivevano in stretto contatto con lui ed erano parenti assai prossimi: se fossero stati cugini di primo grado. a tua moglie. dato che il primo abita a Gerusalemme ed il secondo è originario di Cipro! Vi salutano Aristarco. il termine è utilizzato solo in Colossesi 4. e gli pose nome Gesù. fategli buona accoglienza e Gesù. Benedetto Dio. in Tobia 7. fino alla nascita del figlio. avendo soltanto figlie. il secondo a Ecbatana (Media). poiché ho visto mio cugino Tobi. chiamato Giusto. Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. il greco ellenistico dei Vangeli non avrebbe adoperato il termine anépsioi. vedendo te che tanto gli somigli! (Tobia 9. e gli pose nome Gesù. 21-22) Dunque. Edizioni Paoline.” (Nuova Riveduta) .” (Nuova Diodati) “e non ebbe con lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio.7 Gabael chiama Tobi “mio fratello”. stando al dato biblico. dopo il parto. Marco non era affatto “cugino” in senso stretto di Barnaba come lasciano intendere le varie traduzioni moderne quanto piuttosto un generico “parente” o al massimo cugino figlio di cugini e non cugino figlio di fratelli o sorelle. e Marco. 1991) Le traduzioni Protestanti traducono così: “ma egli non la conobbe finché ella ebbe partorito il suo figlio primogenito. poiché. dagli Evangelicali e dagli storico-critici contro la verginità.9) Nel NUOVO TESTAMENTO. e gli pose nome Gesù. mio compagno di carcere. il greco biblico usa proprio il termine adelphos: Figli di Macli: Eleazaro e Kis. nell’unico caso in cui la parentela è chiara ed indica un legame di cuginanza di primo grado. Essi sono distanti anche geograficamente. Sara è chiamata da Tobia “mia sorella” (adelphé) nel senso di “parente”. il cugino di Barnaba. (Tobia 7. Il grado di parentela non è chiaro. Infatti. al padre e alla madre di tua moglie. 6) Gabael e Tobi erano parenti alla lontana ed abitavano molto distanti: il primo a Ninive (Mesopotamia). loro fratelli.

senza che egli la conoscesse. a tutto il contesto allora capiamo che la frase citata ha l’obiettivo di chiarire che la nascita di Gesù di Nazareth è senza alcun dubbio opera dello Spirito Santo. non significa necessariamente che esso si avvererà in seguito! Per esempio. non ha alcun interesse a riferire come andassero i rapporti tra Maria e Giuseppe dopo la nascita di Gesù. in realtà. che egli chiamò Gesù” (C. partorì un figlio.I.E.E. egli nemmeno la nega. questa interpretazione è fuorviante. che. e che non è mai esistita la possibilità di inquinamento del concepimento divino con il seme di Giuseppe. non le memorie di Maria! Se guardiamo. Ma come vedremo di seguito esse propongono una traduzione poco corretta quanto alla reale portata di quanto l’evangelista Matteo voleva effettivamente dire. Paoline sono più corrette rispetto a quella della C. Ad ogni buon conto. Sorpresa! … Abbiamo un esempio tratto dall’Antico Testamento per indicare come il “finché” secondo il modo di pensare e di parlare degli Ebrei non volesse dire nulla sul futuro quanto piuttosto sul passato. Diciamo. Ebbene.I. ma che in seguito lo fece. Ma lasciamo le considerazioni più o meno logiche ed andiamo alla Sacra Scrittura per vedere se in qualche modo può venirci in soccorso sul caso specifico. con le parole “fino a” o “finché non”. affermare che un certo tipo di evento non si è ancora verificato fino ad un dato momento.I. senza preconcetti. anche da un punto di vista logico . Il suo scopo prioritario è mettere per iscritto il Vangelo di Gesù Cristo..25: eos. subito che da un punto di vista strettamente letterale le traduzioni Protestanti e quella cattolica non ufficiale delle Ed.23).9 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ La traduzione C. così come non afferma la perpetua verginità di Maria. Ti chiedo allora: quanti figli ebbe dopo la sua morte?! . una lettura superficiale del testo potrebbe lasciar supporre che. il quale si astenne dalla sua sposa per l’intera gravidanza. se io dico che fino ad oggi non ho ancora avuto incidenti in auto. Si tratta di Mikal figlia di Saul della quale la Bibbia dice: “non ebbe figli fino al giorno della sua morte” (2 Samuele 6. E’ fondamentale TRADURRE SENZA TRADIRE! Infatti. “fino a” l’espressione greca eos. greco con greco) riporta il termine greco che troviamo in Matteo 1. in quanto Matteo. del 1971 traduce diversamente: “la quale.E. La traduzione greca dei LXX (il confronto va fatto necessariamente nella stessa lingua. ciò non significa che io intenda che ne avrò in futuro. l’evangelista volesse intendere che Giuseppe non ebbe rapporti sessuali Maria prima della nascita di Gesù.) Le varie traduzioni traducono con “finché”. fino al parto! Quel che accadde in seguito non interessa a Matteo.

(Deteronomio 21.15-17) Dal punto di vista dei doveri verso la divinità. Riscatterai ogni primogenito dell’uomo tra i tuoi figli. lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia. che escluderebbe l’unigenicità dello stesso. non solo sembra completamente digiuno dei costumi ebraici. il primo parto di ogni madre tra gli Israeliti di uomini o di animali esso appartiene a me” (Esodo 13. a suo padre Isacco. preferendolo al figlio dell’odiosa. probabilmente. rimane sempre il primo anche se non ve ne sono altri. che è il primogenito. se il primogenito è figlio dell’odiosa. è il seguente: Diede alla luce il suo figlio primogenito. pur essendo il secondogenito. E si prostrino davanti a te i figli di tua madre” (Gen 27.29-34) e poi rubò. l‘una amata e l’altra odiosa. la primogenitura era una condizione che garantiva uno status speciale al figlio e comportava doveri specifici per i genitori. “Se un uomo avrà due mogli. non si è neppure degnato di continuare a leggere il testo di Luca per qualche altro paragrafo. (Lc 2. perché non c’era posto per loro nell’albergo. un ascendenza sui fratelli minori e particolari privilegi sull’eredità: “Sii il signore dei tuoi fratelli.10 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ RISPOSTA ALLA TERZA OBIEZIONE: Il brano citato dagli storico-critici in merito alla primogenitura di Gesù. Genesi 25. 1-2) “Tu riserverai per il Signore ogni primogenito del seno materno. ma riconoscerà come primogenito il figlio dell’odiosa. sedi sesso maschile. barattò per un piatto di lenticchie con il fratello Esaù (cfr. ed i genitori dovevano riscattarlo con un offerta al tempio: “Il Signore disse a Mosé: Consacrami ogni primogenito. dandogli il doppio di quello che possiede. con l’inganno. ma. e tanto l’amata quanto l odiosa gli avranno procreato figli. Il diritto di primogenitura garantiva.12-13) Da quanto possiamo capire leggendo (senza preconcetti!) i due brani di sopra il “primogenito” corrisponde al “primo parto” non necessariamente doveva essere seguito da altri figli: il primo parto. il primogenito era proprietà di Dio. . ogni primo parto del bestiame.” (Esodo 13. non potrà dare il diritto di primogenitura al figlio dell’amata. quando dividerà tra i suoi figli i beni che possiede. 29) Si tratta del diritto di primogenitura che Giacobbe. poiché egli è la primizia del suo vigore e a lui appartiene il diritto di primogenitura. appartiene al Signore. a chi ne disponeva. 7) Chi ha sollevato questa obiezione. Tra gli ebrei.

Ora noi sappiamo che Efraim non era il primogenito ma il secondo figlio di Giuseppe.10) Ma ancora.2. Paoline) "Consacrami ogni primogenito. .2-4. sia tra gli animali: esso appartiene a me». il primogenito per la bibbia è proprio questo: COLUI CHE APRE IL GREMBO a prescindere se verranno o meno altri figli. «Consacrami ogni primogenito tra i figli d' Israele. Vediamo le varie traduzioni di Esodo 13. A quaranta giorni dal parto Gesù era certamente figlio unico. ogni primo parto.17-20) Ad ulteriore conferma. (cfr. sia tra gli uomini.11 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Ad conferma di quanto detto sopra va detto che il “primo parto” alla lettera è “colui che apre il grembo”. Non credi?! Eppure i genitori compiono i riti prescritti per il PRIMOGENITO quando sicuramente egli era anche l’UNIGENITO. vi sono passi nell’Antico Testamento in cui il termine “primogenito” ha un significato onorifico oppure affettivo di “figlio caro”. Concordi?! Se poi vuoi fugare ogni dubbio ed approfondire questa faccenda del “primogenito” nell’Ebraismo vi è un articolo che ho trovato sul sito degli Ebrei Italiani “Torah.22-24 illumina pienamente la nostra questione. e saranno grandemente addolorati per lui. qualora non fosse già sufficiente quanto detto finora aggiungo un’ulteriore considerazione. tanto di uomini che di animali. Genesi 48. a tal proposito. La Bibbia ci informa che Giacobbe trattò da primogenito e benedisse per primo proprio Efraim e non Manasse cui invece spettava in quanto nato prima del fratello.it”. (Nuova Diodati) Inoltre. se è valido l’argomento che uno è primogenito in riferimento almeno ad un secondogenito allora i genitori del bambino avrebbero dovuto aspettare la nascita del secondo figlio per potere offrire il sacrificio previsto dalla Torah. “Quando venne il giorno della loro purificazione secondo la Legge di Mosé” Cioè quando furono compiuti i 40 giorni previsti da Levitico 12. in Geremia 31.9 Dio chiama Efraim “mio primogenito”. Come sappiamo dalla Bibbia per il primogenito doveva essere offerto un sacrificio particolare. Ebbene. (Ed. (lo metto in allegato) Cosa possiamo concludere a proposito del “primogenito” nella Bibbia? Certamente non si tratta di un termine da intendere in senso esclusivamente fisiologico. quello che apre il grembo tra i figli d' Israele. (Nuova Riveduta) «Consacrami ogni primogenito che apre il grembo tra i figli d' Israele: uomo e animale sono miei». “figlio prediletto”. è il parallelismo che troviamo in Zaccaria: “… faranno quindi cordoglio per lui. come si è grandemente addolorati per un primogenito” (Zaccaria 12. esso mi appartiene". come si fa cordoglio per un figlio unico. Istruttivo. E questo è semplicemente ASSURDO! Proprio l’episodio della presentazione al tempio di Gesù Luca 2.

presso Leontopolis. ma che egli godeva dei diritti di primogenitura. ed avere un primo nato non comporta necessariamente averne successivi.. La trascrizione di Edgar si può trovare on-line e scaricare dal sito InternetArchive. Luca. fu scoperta una lapide databile al 5 a. Inevitabile che questo primogenito sia anche unigenito! Viene quindi confermato l’uso del termine primogenito anche per i figli unici. e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi . portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore. Infatti. mentre non è vero il contrario. 5EDGAR C. in ambiente ebraico ed in epoca contemporanea alla vita di Gesù. Vuole introdurre il racconto della presentazione al tempio.C. (Testo pubblicato da J. subito dopo la nascita e la circoncisione di Gesù.C. Ma lasciamo le argomentazioni logiche … e vediamo se c’è qualche PROVA CONCRETA a sostegno di quanto affermo. in Egitto. Biblica. godeva dei diritti di tale status ed era consacrato al Signore.5 Su di essa una donna ebrea di nome Arsinoe ricorda: Nei dolori del parto del mio primogenito la sorte mi condusse al termine della vita . in quanto primogenito. ebrei pii e osservanti. possiamo contare su un autorevole conferma fornita dall’archeologia. nella necropoli ebraica di Tell el-Yahoudie. More Tomb-Stones from Tell el Yahoudieh: Annales du service des antiquités de l’Egypte 22 (1922) 7-16. Un figlio unigenito è sempre primogenito.12 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Si tratta di un termine religioso-legale. ovvero spiegare perché Maria e Giuseppe. come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore. 11 (1930). Ebbene si. 369-390. Vuole evidenziare che Gesù. Frey.org) La metto in allegato. come prescrive la legge del Signore. così racconta: Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosé. (Lc 2. In pratica Luca: 1. 22-24) Quindi. pp. In tutte le lingue il primo nato è detto primogenito. Nel 1922. quando Luca parla di figlio primogenito. ovvero proprietà del Signore sin dalla nascita 2. La scoprì uno studioso inglese di nome Edgar e pubblicata su una rivista specialistica. .B. dovettero compiere i rituali legati al riscatto del primogenito (oltre a quelli per la purificazione della puerpera) presso il Tempio di Gerusalemme. non vuole affatto sottintendere che Gesù fu il primo di altri figli. Un ulteriore argomento che portiamo contro il concetto “primogenitura = più figli” è di tipo logico.

A quei tempi l importanza dei legami di sangue all interno del clan o della casata. senza dar mostra di particolari talenti (Mc scrive: Non è costui il carpentiere ( )? (Mc 6. Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose? (Matteo 13. Se Gesù avesse avuto fratelli. Gesù partì di là e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo. I suoi compaesani sono stupiti: non capiscono da dove gli vengano la conoscenza delle Scritture ed il potere di fare miracoli. I quattro fratelli vengono chiamati per nome in quanto sono persone note alla comunità. cominciano a elencare i membri della sua famiglia. in una società monofamiliare. La cosa più importante è che sono i parenti più prossimi a Gesù. quindi essi passano direttamente ad indicare i parenti maschi più vicini a lui.parenti maschi più stretti parenti femmine più strette Bisogna inoltre tenere conto che i legami parentali nella Palestina del I secolo sono intesi in maniera ben diversa da come li concepiamo noi. poi tradotto in greco con adelphos. essi avrebbero elencato i fratelli carnali. . Simone e Giuda in quella posizione del testo era dovuta sia nel caso di fratelli carnali. Quindi passano ai parenti stretti. I loro nomi non sono associati a quello di Maria. Confermano pertanto che Gesù non ha frequentato scuole rabbiniche e che non ha mai operato miracoli in pubblico finché ha vissuto tra loro. sia nel caso si fosse trattato dei parenti più stretti esistenti. Giuseppe. Giuseppe. almeno alcuni.13 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ RISPOSTA ALLA QUARTA OBIEZIONE: Perché i cugini di Gesù avrebbero dovuto essere chiamati per nome associandoli alla Madre di Gesù? E che senso avrebbe avuto proporre un confronto fra i cugini e i discepoli fedeli? Partiamo dal testo di Matteo: Terminate queste parabole. frammentata e urbana.madre . Ovviamente come prima cosa identificano i genitori: il carpentiere (Giuseppe) e Maria. eccettuati i genitori. di cui non viene nemmeno fornito il nome. ovvero delle numerose famiglie accomunate da parentela più o meno stretta. chiamandoli in aramaico ha . sua sposa. Seguono poi le sorelle. Cugini di primo grado erano considerati quasi alla stessa stregua dei fratelli carnali. Gesù sta insegnando nella sinagoga di Nazareth. La citazione di Giacomo. in ordine di importanza secondo parentela. probabilmente di una certa importanza sociale nell ambito del piccolo centro rurale. Il che spiega l importanza ad essi attribuita nei testi evangelici. Sembra quasi una persona diversa da quella che hanno conosciuto e che ha lavorato nella bottega del padre artigiano. 3)) Per confermarsi l un l altro che Gesù il Rabbì é proprio Gesù il carpentiere. 53-56) Contestualizziamo l’episodio. Ma Gesù non ha fratelli. ma lo seguono in un ordine che rispecchia l importanza dei gradi parentali: Padre . era molto forte. noti ai nazaretani. quindi godono di maggior considerazione. il paese dove è cresciuto ed ha abitato fino a circa trent’anni. Sono probabilmente più anziani di Gesù.

usa i termini h per i maschi e h t per le femmine. Lo presentiamo secondo il testo di Mc. S. disse: Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio. Gesù sta predicando in una casa di un non meglio precisato paese della Galilea. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: Ecco tua madre. i suoi fratelli e le sue sorelle . utilizzati nel significato di cugini/cugine o. i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano . all epoca dei fatti. non riuscendo nemmeno ad avvicinarsi alla casa a causa della folla. 31-35) Per la comprensione di ciò che sta accadendo.Giuseppe non c è. comunque. Una volta giunti dove si trova Gesù. poiché dicevano: E fuori di sé . Gesù risponde con un gioco di parole. Questi riesce ad avvicinare Gesù ed avvertirlo che fuori ci sono sua madre. un po per la gente. partono per andare a farlo ragionare e riportarselo indietro. in quanto. Gesù non sta rigettando i suoi legami di parentela (violando tra l altro il comandamento di onorare i genitori. C è praticamente tutto il clan familiare: la madre. lo mandarono a chiamare. probabilmente è già morto da tempo. 20-21) Dunque. uscirono per andare a prenderlo. sorella e madre. né a Nazaret.” (Mc 3. i suoi parenti maschi e le sue parenti femmine. che Mc antepone qualche paragrafo prima: Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla. Preoccupati. (Mc 3. Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno. bacchetta amichevolmente i componenti del clan. utilizzandole però sia nel significato letterale di fratello e sorella . “Giunsero sua madre e i suoi fratelli e. Allora i suoi. bisogna riportare anche una premessa. al punto che non potevano neppure prendere cibo. Questa interpretazione chiarisce l apparente ostilità di Gesù nella risposta ai parenti. insegna ai discepoli che compiere la volontà di Dio crea tra i fedeli e Dio stesso legami che sono più importanti di quelli di sangue. Conoscendo le intenzioni poco amichevoli dei parenti. restano fuori e lo mandano a chiamare tramite un messaggero. sfruttando la polisemia degli stessi termini: adopera nella risposta le stesse parole h ed h t . un po per lui. Per designarli. dato che parla in aramaico. Ma egli rispose loro: Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? . ma.14 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Esaminiamo ora l episodio in cui Gesù sembra disconoscere i suoi parenti. sentito questo. con la consueta ironia. costui è mio fratello. nella fattispecie la madre). Non è quindi a Gerusalemme. sia in quello lato di compagno/compagna di fede . Il paese in cui sta predicando non deve essere troppo lontano da Nazaret. come pure a Cana.h I suoi (parenti) vengono informati che attorno a lui s è radunata talmente tanta folla che non riesce quasi a muoversi. che credono di . tanto meno a mangiare (forse era stato invitato a pranzo ed aveva iniziato ad insegnare durante il convivio). visto che sembrano arrivare dopo poco tempo. sfrutta l occasione per fare una battuta sdrammatizzante dal grande contenuto pedagogico. stando fuori. egli al contempo smonta la tensione crescente con un motto di spirito. che sono venuti a prenderlo perché credono che sia impazzito. parenti stretti .

Preparandosi a morire. vale a testimonianza della volontà di Gesù nei confronti dei membri del clan familiare. 12) . basta leggere i testi ed usare un po di logica. disse alla madre: Donna. La sua volontà è rivolta ad entrambi. a partire dal suo trasferimento a Cafarnao. é probabile che Maria abbia cercato l appoggio dei familiari. lavorò come carpentiere a Nazaret. in quanto sarebbero stati gli altri figli maschi di lei a prendersene cura. tuo Dio. Gv è l unico evangelista che riporta le parole che Gesù crocifisso rivolge a sua madre e allo stesso apostolo: 11 Stavano presso la croce di Gesù sua madre. che gioca sul significato plurimo di h ed h t . ma usando una parola che può significare anche fratelli e che. Gesù allora. assieme agli Apostoli. utilizza proprio con tale valenza. che la gente iniziò ad indicare come suoi fratelli e sorelle . Maria di Cleofa e Maria di Magdala. L atto è solenne come un giuramento. non avrebbe avuto nessun bisogno di affidare la madre ad un discepolo non imparentato. come vedremo in seguito. imponendolo come figlio adottivo. che rimarrebbe ad affrontare la vecchiaia sola e senza nessuno che la assista. nella bottega ereditata dal padre. imponendola come madre adottiva. quindi affida sua madre a Giovanni. scemata la folla. Giovanni e Maria Maddalena. Gesù. Ebbene. Il chiarimento reciproco deve essere stato proficuo ed efficace. Fino ad ora ci siamo limitati a dimostrare che le obiezioni degli storico-critici contro il fatto che Gesù fosse figlio unico non reggono al vaglio di un esame obiettivo. Gesù lascia Maria a Nazaret e la affida alle famiglie dei cugini. Nei Vangeli esistono però delle prove piuttosto solide sul fatto che Gesù non avesse fratelli o sorelle carnali.Giuseppe. fino a circa trent anni. subito dopo l ascensione del Cristo. Gesù prima affida Giovanni a sua madre. affinché ci sia un riconoscimento ed un accettazione reciproca. ma non ho alcun dubbio che. perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore. ecco il tuo figlio! . Sotto la croce ci sono sua madre. vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava. che. Non sappiamo se fosse stato Gesù a chiamarli o se essi avessero scelto di avvicinarsi di loro iniziativa. che avrebbero potuto opporsi a tale decisione. Gesù abbia ricevuto con cordialità sua madre e i suoi cugini. (Gv 19. Gli evangelisti non riportano quel che accadde in seguito. (Es 20. dato che troviamo madre e fratelli di Gesù. una volta morto il primogenito. frutto di offerte e donazioni. accostata alla parola madre. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. e che questo fatto abbia condotto Gesù a crescere a stretto contatto con i suoi cugini e cugine. Gesù si preoccupa della sorte della madre.15 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ avere diritto ad un rapporto privilegiato con lui solo in virtù della parentela e non della fedeltà o fiducia reciproca. procurandole i mezzi di sussistenza con il denaro amministrato dal gruppo dei discepoli. pienamente inseriti nella Chiesa primigenia. ascoltando le loro ragioni e spiegando le sue. diventa pienamente comprensibile: Gesù parla sì dei cugini. la sorella di lei Maria di Cleofa. fornendo a Maria i mezzi per vivere. Questo dovere era obbligatorio. in quanto stabilito direttamente dalla Legge mosaica: Onora tuo padre e tua madre. la sorella di sua madre. 25-27) Dopo la morte di S. Durante il triennio di predicazione in Galilea e Giudea. se Gesù avesse avuto fratelli e sorelle di sangue. Poi disse al discepolo: Ecco la tua madre! . La battuta. La presenza di Maria di Cleofa. è la zia di Gesù e madre dei quattro cugini maschi.

di lei. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere. insegnando dottrine che sono precetti di uomini (Mt 15. non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. sono sempre identificati in relazione a Gesù stesso. anziché ai figli naturali. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione. Giuseppe. Essi non vengono mai chiamati figli di Maria o figli di Giuseppe . per assicurarle un aiuto duraturo nel tempo. nel novero dei discepoli. 12). Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia.16 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Abbiamo già visto dal Vangelo di Mt che. Terminate queste parabole. Gesù partì di là e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo. Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio. il fratello di Giacomo. che pare stargli tanto a cuore. per Gesù. 4-9) 12 Vista la violenza con cui Gesù si scaglia contro le furberie farisaiche. 2-3) . Invano essi mi rendono culto. (Gv 1. E si scandalizzavano di lui. di Joses. Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi?Da dove gli vengono dunque tutte queste cose? (Mt 13. sarebbe stata una gravissima offesa rivolta ai fratelli. egli abbia dovuto impegnare il più fidato (ed il più giovane) dei suoi discepoli. il figlio di Maria. Gesù figlio di Giuseppe di Nazaret . I presunti fratelli e sorelle di Gesù. pertanto. adulti. di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi? . anche dopo l’ascensione (At 1. incominciò a insegnare nella sinagoga. (Mc 6. e che li ritroviamo accanto a lei. Affidare la madre ad un estraneo. ma IL figlio di Maria/Giuseppe. in tutti i testi del Nuovo Testamento. L’unica spiegazione veramente logica è che Gesù non avesse fratelli che potessero prendersi cura della madre in sua vece e che. ai quali Gesù avrebbe tolto arbitrariamente il diritto di vedere in Maria la propria madre. risulta molto difficile immaginare che lo stesso istighi i suoi fratelli a violare questo precetto della Torah. onorare i genitori significa anche prendersi cura dei loro bisogni materiali: Dio ha detto: Onora il padre e la madre E inoltre: Chi maledica il padre e la madre sia messo a morte. 14). 45) Gesù non viene mai chiamato uno dei figli di Maria/Giuseppe. se si considera che questi fratelli di Gesù avevano rapporti amichevoli e frequentazione con Maria fin dal miracolo di Cana (Gv 2. Filippo incontrò Natanaele e gli disse: Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosé nella Legge e i Profeti. 53-56) Venuto il sabato. mentre tale definizione è applicata solo a Gesù. Fatto ancora più grave ed ingiustificato. dicendo: Questo popolo mi onora con le labbra Ma il suo cuore è lontano da me.

senza che i genitori se ne accorgessero. Passiamo ora all’episodio di Gesù dodicenne ritrovato nel Tempio di Gerusalemme mentre disserta con i dottori della Legge. Il brano inizia con le seguenti parole: I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.17 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Allo stesso modo. Giuda e Simone o di qualcuna delle innominate sorelle. Giuseppe. uscirono per andare a prenderlo. a tredici anni. . 14) Sarebbe poi strano che ad uno dei figli della coppia fosse stato dato lo stesso nome del padre. e come tali sottoposti al rispetto ed alla conoscenza di tutti i precetti della Legge. quindi. (At 1. mentre i fratelli minori dovevano essere sottomessi al primogenito. All’età di dodici anni. né Giuseppe vengono mai esplicitamente chiamati madre o padre di Giacomo. che non potevano essere suoi fratelli carnali. mentreriprendevano la via del ritorno. era impensabile che i fratelli minori si potessero permettere di criticare. stando fuori. Allora i suoi. (Mc 3. in quanto Gesù era il primogenito: Diede alla luce il suo figlio primogenito. (Lc 2. un ordine di comparizione emesso da chi ha maggior autorità!) può significare solo che essi erano più anziani di lui e. lo mandarono a chiamare. dal punto di vista religioso. Il fatto che i fratelli di Gesù non sembrino affatto mostrare a lui il rispetto dovuto (anche quel “lo mandarono a chiamare” suona tanto come una convocazione. insieme con alcune donne e con Maria. mentre Maria viene spesso indicata come madre di Gesù: Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera. Joses. Gesù sta per entrare a far parte della collettività religiosa ebraica. né Maria. insultare ( “E fuori di sé “) e mettere le mani addosso al fratello maggiore (“uscirono per andare a prenderlo”)! Tali diritti spettavano al solo padre. indirettamente. profondamente gerarchizzata anche a livello familiare. poiché dicevano: E fuori di sé . ma trascorsi i giorni della festa. sentito questo. Da Luca (e. vi salirono di nuovo secondo l’usanza. come chiariscono i versetti successivi: Giunsero sua madre e i suoi fratelli e. Matteo) noi sappiamo che essi avrebbero dovuto essere fratelli minori. la madre di Gesù e con i fratelli di lui . 20-21) Il termine i suoi si riferisce ai suoi fratelli. Esaminiamo ora l’episodio già citato di Mc: Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla. come quella ebraica. verso Dio e verso la comunità. 31) Supponiamo che Gesù avesse dei fratelli carnali. (Mc 3. 41-43) L‘obbligo del pellegrinaggio annuale a Gerusalemme riguarda solo gli israeliti maschi. diventando bar-mizvà. il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme. al punto che non potevano neppure prendere cibo. 7) Per quanto già enunciato in merito ai diritti del primogenito. attraverso la cerimonia chiamata appunto bar-mizvà. I maschi ebrei diventano adulti. in una società patriarcale. (Lc 2. ovvero figlio del precetto (= della Legge) ed i genitori decidono di portarlo con sé per la prima volta. Quando egli ebbe dodici anni. redarguire.

otto o addirittura nove mesi! E non dimentichiamo che il viaggio a Betlemme di Maria. anticipandogli alcuni dei suoi doveri (il pellegrinaggio) 2. di cui il maggiore poteva avere al massimo undici anni ed il minore appena sei. Possibile che Maria fosse una madre così sciagurata da lasciare i suoi sei figli piccoli. o che abbia affrontato volontariamente. nei precedenti dodici anni. da soli a Nazareth per tre settimane? E tutto per onorare un precetto verso il quale lei in quanto donna non aveva alcun obbligo? Un simile comportamento sarebbe privo di senso.Allora perché partecipa al pellegrinaggio? Possiamo ipotizzare due motivi: 1. imminente. non esiste alcun obbligo al rispetto di tale precetto. infatti. proprio nel periodo del viaggio. Come avrebbe potuto Maria affrontare ogni anno le fatiche di un simile viaggio. incinta di Gesù. I genitori portano Gesù a Gerusalemme poiché nei giorni della festa pasquale verrà celebrata la sua bar-mizvà. come minimo. Rimanere per tutta la durata delle festività non era obbligatorio. tutti minori di diciotto anni. Per le donne. I genitori vogliono prepararlo ad affrontare le responsabilità della sua futura. un paio di femmine)? Chi avrebbe allattato i neonati durante l’assenza della madre? Maria avrebbe dovuto attendere almeno lo svezzamento dei pargoli. durante gli anni dell’apostolato. bensì che vi partecipi Maria. condizione. (per un precetto che non la riguardava in quanto donna!) un lungo viaggio incinta forse di sette. perché mai Giuseppe e Maria avrebbero dovuto aspettare per avere altri figli? E poi. se nel frattempo avesse avuto almeno altri sei figli (i quattro maschi e. Quando fu vicino alla porta della città. Come pure ipotizzare che la figliolanza sia giunta dopo che Gesù aveva compiuto dodici anni? Intanto.18 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Il dodicenne Gesù è ancora troppo piccolo per essere un figlio del precetto . di sua spontanea volontà. Un episodio che potrebbe essere un indizio del fatto che Gesù fosse figlio unico è quello della resurrezione del figlio della vedova di Nain: In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. ecco che veniva portato al sepolcro un morto. C’è di più: Luca dice con chiarezza che Maria e Giuseppe: “si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. risulta poco credibile che. Maria ha SEMPRE accompagnato Giuseppe alla festa! Il pellegrinaggio da Nazareth a Gerusalemme comportava almeno due settimane di assenza da casa. il trentenne Gesù sia stato ammonito. ciascuno dei quali avrebbe richiesto non meno di un anno. Maria partecipa quindi come atto devozionale non dovuto. e Giuseppe fu UNA COSTRIZIONE da parte dei Romani: ne avrebbero fatto volentieri a meno! Non credi?! Luca riferisce anche che i genitori di Gesù presero la via del ritorno trascorsi i giorni della festa. consigliato e ripreso da saggi fratellini.” Quindi. Per ora non ci interessa il fatto che Gesù partecipi alla Pasqua a Gerusalemme. Davvero difficile che per ben sei volte Maria abbia potuto contare su una balia disponibile a Nazareth. ovvero dopo sette giorni. .

nel dolore della madre del giovanetto Egli vede il dolore di Maria. Vede il corteo funebre. I. . anche se nessuno gli ha chiesto nulla e se nessuno ha manifestato la propria fede nel miracolo: la resurrezione del ragazzo è un atto di pura prodigalità del Cristo. 9) Nonostante nel Nuovo Testamento vi siano almeno18 riferimenti a vari brani del Salmo 69. ed in particolare esaminando le figure femminili che compaiono nei momenti culminanti della passione. (Lc 7. Ed egli lo diede alla madre. Poi disse: Giovinetto. Perché? Perché il brano non è applicabile a Gesù. alla quale sarà strappato l unico figlio. bensì per il dolore della madre. morte e Resurrezione di Gesù. Eppure sarebbe stato molto utile per gli evangelisti. mentre i portatori si fermarono.19 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ figlio unico di madre vedova. il Signore ne ebbe compassione e le disse : Non piangere! . chiamati “fratelli di Gesù”? Ci chiediamo: Di chi erano figli e in che grado di parentela stavano con Gesù? Qualche risposta ci può venire dallo studio comparato dei quattro Vangeli. Non è frequente vedere nei Vangeli Gesù che si commuove dinanzi alla morte. è Gesù che prende l iniziativa. riportare un brano profetico che potesse spiegare le incomprensioni mostrate verso Gesù da parte dei suoi fratelli come facenti parte di un disegno divino. li lasciano perdere. alla malattia o all’infermità. dico a te. quindi. Un ultima prova dell’unigenicità di Gesù di Nazareth è stata scovata dal biblista tedesco Blinzler dall’esame del Salmo 69: sono un estraneo per i miei fratelli. invece. individua la grande sofferenza della madre e si commuove. un forestiero per i figli di mia madre (Sal 69. e molta gente della città era con lei. Gesù non si commuove per la morte del figlio. alzati! . E per questo che Gesù decide di intervenire. Gesù chiede loro una dichiarazione di fede e. se non erano figli di Maria e di Giuseppe. Simone e Giuda. un dono che Egli elargisce senza condizioni. Vedendola. quando l ha ricevuta. chi erano questi Giacomo. 11-15) Le modalità con cui si svolge questo miracolo sono un pò anomale rispetto al comportamento abituale di Gesù. Questo non avviene. E accostatosi toccò la bara. In genere i parenti dello sventurato o lo sventurato stesso vanno incontro a Gesù e implorano la guarigione. Nel corteo funebre del ragazzo di Nain Egli vede il proprio. ritenendo impossibile riferire a Gesù i due versetti esaminati. In questo caso. quello riportato non viene mai citato. li esaudisce. Perché si commuove proprio in questo caso? Forse perché il morto era figlio unico di madre vedova. VEDIAMO ora IL PUNTO DI VISTA CATTOLICO: Ma allora. Giuseppe (= Joses). Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. in quanto i suoi fratelli non sono i figli di sua madre. ovvero i suoi fratelli carnali. che ha perso l’unica ragione di vita e l unica fonte di aiuto per vivere. Gli evangelisti. specialmente per Mt. proprio come Gesù stesso.

altre donne galilee (Mt 27. l’altra Maria Giacomo e di Giuseppe. Donne presenti la mattina della Resurrezione di Magdala. Infatti. Questa Maria viene poi chiamata da Marco una volta Maria madre di Joses ed un altra volta Maria di Giacomo. 2) Non vi sono dubbi nell’identificare la madre dei figli di Zebedeo (cioè degli apostoli Giacomo il maggiore e Giovanni) con Salome. la sorella di sua madre. la madre dei Maria Maria figli di Zebedeo.20 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Per agevolare il confronto. 40-41) Le donne che erano venute Maria di Magdala. . Giacomo e Giuseppe/Jose figli di quest’altra Maria sono due dei quattro “Fratelli” di Gesù. 25) Dall’esame intrinseco della sequenza di Matteo e dal confronto tra la sequenza di Matteo e quella di Marco. 1) l’altra Maria di Magdala. Salome. (Mt 28. Ora. XX. 10) Galilea (Lc 23. 1) molte altre donne galilee (Mc 15. per agevolare la lettura della fonte. Joses è una forma diminutiva di Joseph (il nostro Giuseppe). Maria madre di Maria di Magdala. Maria di Maria di Magdala. mantenendo il riferimento ai versetti. 1) La Madre di Gesù. 200). ho estrapolato dai testi evangelici i nomi e le indicazioni relative alle donne citate. risulta quanto segue: 1) Non vi sono dubbi nell’identificare nella stessa persona Maria madre di Giacomo e di Giuseppe. Salome Giacomo il minore e di Joses. Maria di Cleofa. Giovanna. Donne presenti durante la crocifissione Donne presenti al momento della sepoltura operata da Giuseppe di Arimatea Donne presenti durante la Crocifissione. E’ come dire Salvatore e Salvo. (Mc 15. 61) (Mt 27. 49) Maria di Magdala (Gv 20. Maria Maria di Magdala. con Gesù dalla Galilea Maria di Giacomo Le donne che lo avevano seguito dalla (Lc 23. l’altra Maria e Maria madre di Giacomo il minore e di Joses. Maria madre di madre di Joses Giacomo. 55) (24. che sono praticamente identiche anche come ordine di esposizione dei nomi. 47) (Mc 16. Giacomo il minore è proprio quello stesso Giacomo chiamato “Fratello del Signore” da Paolo (Gal 1. 56) Maria di Magdala. Maria di Magdala (Gv 19. 19) e “Fratello di Gesù chiamato il Cristo” dallo storico ebreo Giuseppe Flavio (Antichità giudaiche.

Una seconda difficoltà è data dal fatto che i primi tre vangeli parlano di donne che assistono tra la folla. A questo punto. Maria di Cleofa 4. però.21 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Degli apostoli non vidi nessun altro. madre di Gesù 2. La sorella di Maria madre di Gesù = Maria di Cleofa 3. madre di Gesù 2. Maria di Magdala Oppure: 1. sia il testo greco presentano una certa ambiguità. Maria di Cleofa e Maria Maddalena” (Gv 19. è necessario riportare il testo originale. si sono distaccate alcune donne che. Maria. mentre Giovanni parla di un colloquio svoltosi proprio sotto la croce. “Vicino alla croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre. se non Giacomo. 19) Giuseppe e Joses sono la stessa persona. 1991). dato che non è chiaro se la locuzione “la sorella di sua madre” indica una persona a sé stante. Il dubbio si pone per la sorella della madre di Gesù e per Maria di Cleofa. La Nuova Diodati e la Nuova Riveduta traduco allo stesso modo. Si aprono pertanto le seguenti possibilità (scartando le combinazioni palesemente assurde): a) Maria madre di Giacomo il minore e di Joses = Maria di Cleofa (sotto la Croce con Maria Madre di Gesù e Maria Maddalena) b) Salome = la sorella della madre di Gesù (sotto la Croce con Maria madre di Gesù e Maria Maddalena) . Sia la traduzione italiana. In parole povere ci sono due possibilità: Sotto la croce ci sono: 1. I due eventi sono distinti nel tempo: dal gruppo di discepoli e discepole che osservava ad una certa distanza. si sono recate vicino alla croce per parlare con Gesù. Edizioni Paoline. Per Maria di Magdala e Maria madre di Gesù non vi sono problemi di identificazione. il cui nome è espresso con due dizioni diverse: da Matteo e da Marco. abbiamo la conferma che: Queste donne sono provenienti dalla Galilea. distanti dalla croce. oppure è una specificazione attribuita a “Maria di Cleofa”. Maria. La Maria di Giacomo citata da Luca coincide con la Maria di Giacomo citata da Marco e quindi con la madre di Giacomo e Giuseppe Il punto difficile è identificare le donne citate dai primi tre vangeli con quelle citate da Giovanni. il fratello del Signore (Gal 1. La sorella di Maria madre di Gesù 3. in un secondo momento. 25) (in questo caso il testo riportato è il testo italiano della Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali. assieme a Giovanni. Maria di Magdala Questo dubbio complica l’attribuzione. Confrontando la sequenza di Marco con la sequenza di Luca.

alla quale rivolge il suo Vangelo. fornisce alcune brevi note esplicative che spiegano brevemente chi egli sia. in quanto partecipa all’evento in prima persona. distrutta dal dolore. al punto da doverla indicare con un semplice “la sorella di sua madre”. Le altre combinazioni sono tutte possibili. distante) d) Maria madre di Giacomo il minore e di Joses = Maria di Cleofa (sotto la Croce con Maria madre di Gesù. di cui non ha mai parlato in precedenza e di cui nemmeno gli altri vangeli parlano. Il gruppetto infatti era probabilmente costituito da Maria madre di Gesù. ma. distanti) f) la sorella della madre di Gesù + Maria di Cleofa (sotto la Croce con Maria madre di Gesù e Maria Maddalena) g) Maria madre di Giacomo il minore e di Joses + Salome (tra la folla. affiancata e. Quindi è ammissibile che Maria di Cleofa fosse la “sorella” (o più probabilmente la cognata) di Maria madre di Gesù. prenderà a vivere con sé Maria madre di Gesù. Il ruolo di integratore e precisatore dei racconti dei sinottici spesso svolto fa Giovanni lascia propendere per la seconda ipotesi: UN PERSONAGGIO CHE GLI ALTRI VANGELI INDICANO CON UN ALTRO NOME. riferito a Maria di Cleofa. senza specificare come si chiamasse. Molto improbabile. Innanzitutto ritengo piuttosto improbabile che Giovanni abbia voluto indicare la presenza sotto alla croce di un personaggio. ovvero fosse la zia di Gesù. forse. la sorella di lei e Maria Maddalena) Salome (tra la folla. sorretta a destra e a sinistra da . dopo questo episodio. o di qualcuno che i sinottici indicano con altro nome. a meno che non si trattasse di qualcuno ben noto alla prima comunità cristiana. distanti) la sorella della madre di Gesù = Maria di Cleofa (sotto la Croce con Maria madre di Gesù e Maria Maddalena) L’identificazione di Salome con la sorella di Maria madre di Gesù può essere scartata. ora si tratta di verificare quali possono essere le più verosimili. quando introduce nella narrazione un nuovo personaggio. Maria di Cleofa. che ignori il nome della sorella/cognata della sua madre adottiva. La presenza di tre donne più Giovanni sotto la croce di Gesù è più realistica di quella di quattro donne più Giovanni. distante) e) Maria madre di Giacomo il minore e di Joses + Salome (tra la folla.22 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ c) Maria madre di Giacomo il minore e di Joses = la sorella della madre di Gesù = Maria di Cleofa (sotto la Croce con Maria madre di Gesù e Maria Maddalena) Salome (tra la folla. quindi. Un altra osservazione a sostegno di questa ipotesi sta nel fatto che Giovanni non solo è testimone oculare. altrimenti tra i fratelli di Gesù comparirebbero anche i suoi figli Giacomo il maggiore e Giovanni. In genere Giovanni. Queste brevi note potrebbero essere la locuzione “la sorella di sua madre”.

in rappresentanza. C'è di più: se Cleopa.). con il rischio di sommosse. in questa occasione. in un secondo tempo. che avrebbero mal tollerato assembramenti nei pressi dei suppliziati. sono in effetti i suoi cugini di primo grado. della famiglia e dei seguaci. per aggredire i soldati e liberare i condannati. quindi è necessario che ci siano dei testimoni. Una motivazione supplementare alla composizione del gruppo riguarda ancora la guardia romana: per lo stesso motivo esposto in precedenza. e se le testimoni donne fossero state soltanto due. sepoltura e Resurrezione di Gesù. per assurdo. Altro elemento che fa propendere per il gruppo numericamente meno rappresentato è dato dai legionari romani di guardia alla croce. Inoltre. Tra gli ebrei la testimonianza di una donna vale la metà di quella di un uomo. A questo punto abbiamo mostrato che l’ipotesi che Maria di Cleofa sia la “sorella” (= cognata) di Maria madre di Gesù é piuttosto probabile. la loro testimonianza avrebbe avuto lo stesso peso di quella dell’uomo Giovanni. A supporto di questa ipotesi sta anche l'identità di nome tra la Maria madre di Giacomo e Giuseppe e la Maria moglie di Cleofa. con il rischio che questi tirassero fuori spade o pugnali da sotto i mantelli. (altrimenti sarebbe stato menzionato) e Gesù non ha fratelli di sangue. Per cui sarebbe molto strano se Giovanni. Quindi Giacomo il minore e Giuseppe. dato che Giuseppe è morto da tempo. ovvero evitare pericolosi tafferugli. avesse deciso di venir meno a quanto promesso. che integra e precisa i sinottici. come riporta Eusebio di Cesarea nella sua Storia Ecclesiastica (323-326 d. è assai probabile che i legionari siano stati più propensi a lasciar avvicinare alla croce alcune donne. è necessario che ci siano almeno tre donne a testimoniare l’assunzione dell’impegno. I primi tre vangeli ricordano la presenza di Maria Maddalena e Maria madre di Giacomo e Giuseppe/Joses in tutti e tre gli episodi chiave: crocifissione. Giovanni. e ricordandosi invece di Maria di Magdala. Anche la simmetria del gruppo è bilanciata: due parenti stretti di Gesù (madre e zia) e due discepoli (Maria Maddalena e Giovanni). Passiamo adesso al punto successivo: è possibile che Maria di Cleofa sia anche la Maria madre di Giacomo e Giuseppe ? Direi che anche questa ipotesi è plausibile. piuttosto che alcuni uomini.). ed egli avrebbe potuto recedere senza ostacoli. essendo Giovanni colui che si impegna ad assumersi il compito di accudire Maria.23 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ sua sorella/cognata (Maria di Cleofa) e da una delle discepole più fedeli (Maria Maddalena).C. sulla base della testimonianza di Egesippo (II sec. si fosse dimenticato della presenza presso la croce di Maria madre di Giacomo e Giuseppe. sostituendole una misconosciuta Maria di Cleofa. i fratelli di Gesù . Si tratta di un impegno assai simile ad un giuramento. Quindi. Perché tre donne e un uomo? La presenza della “sorella” di Maria madre di Gesù è giustificata dal fatto che ella è la parente più prossima a Gesù dopo sua madre. era fratello di San . in quanto figli della sua zia materna. Se. Gesù affida sua madre a Giovanni. rispettivamente. Tutto sarebbe invece chiaro se Maria madre di Giacomo e Giuseppe fosse anche stata moglie di Cleofa: in questo caso la coerenza intrinseca delle narrazioni evangeliche sarebbe rispettata.

40.). tra gli ebrei del I sec. (At 12. 1).C. 1-2) Giacomo il Giusto. Dato che il primo fu fatto uccidere da Erode Agrippa all inizio del regno di Claudio ( tra il 42 ed il 44 d. per indicare un grado di parentela così stretto. XX. utilizzato da Mc 15. 12) L identificazione di Giacomo fratello di Gesù con l apostolo Giacomo di Alfeo potrebbe spiegare come mai egli assunse tale importanza nell ambito della prima comunità cristiana da diventare in pratica il capo della Chiesa di Gerusalemme: il prestigio gli sarebbe derivato dal duplice privilegio di essere uno dei Dodici scelti da Gesù ed un parente di Gesù stesso. andai a Gerusalemme per consultare Cefa. e rimasi presso di lui quindici giorni. allora la parentela era ancora più stretta: Giacomo e Giuseppe sarebbero stati figli del fratello del padre e della sorella della madre. o Giacomo figlio di Alfeo. dove si trovava un buon numero di persone raccolte in preghiera. ma indica uno speciale compito nell ambito delle prime comunità cristiane. madre di Giovanni detto anche Marco. non può essere altri che Giacomo di Alfeo. Il primo dubbio deriva dal fatto che il termine apostolo . io non mi sento di considerarla una certezza. Il nome aramaico originale potrebbe essere Hlpy. d. oppure ellenizzato nel nome Klopas. sia la forma grecizzata di un nome aramaico con una forte aspirazione iniziale e le stesse consonanti (Sordi. ovvero Giacomo di Zebedeo. questo Giacomo fratello del Signore può essere o Giacomo figlio di Zebedeo e Salome (fratello di Giovanni). Nonostante l ipotesi formulata da Marta Sordi sia interessante e argomentata (anche Ricciotti la condivide). La studiosa Marta Sordi (2003) fa un passo successivo nell’identificazione di Giacomo il minore e conclude che Giacomo di Cleofa altri non sarebbe che Giacomo di Alfeo. A sostegno di tale affermazione ella porta un brano della lettera di Paolo ai Galati: In seguito.24 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Giuseppe. dall altra Cleofa). degli apostoli non vidi nessun altro. 2003).. Nella traduzione in greco esso può essere traslitterato fedelmente in Alphaios (con spirito aspirato iniziale. fratello di Giovanni. . In quanto alla discordanza del nome paterno (da una parte Alfeo.C. il fratello del Signore. nel testo greco pervenutoci. e non si riferisce ai soli Dodici citati nei Vangeli. fratello di Gesù chiamato il Cristo .C. l uso del termine fratelli . Se il termine apostolo è riferito alla cerchia dei Dodici. dopo tre anni. Giovanni = Marco evangelista): Dopo aver riflettuto. nelle lettere paoline. avente le stesse consonanti. dittongo ai con valore fonetico di e lunga e suffisso maschile os). In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa e fece uccidere dispada Giacomo. è ampiamente giustificato. essa potrebbe essere giustificata ipotizzando che Alfeo. come testimoniano gli Atti. Chiaro che. uno dei dodici apostoli. in greco con lo spirito aspro. (Antichità giudaiche. quello dei missionari (il termine apostolo significa infatti inviato ). L appellativo Giacomo il minore . 18-19). si recò alla casa di Maria. utilizzare due nomi: uno strettamente ebraico e l altro ellenizzato (Saulo = Paolo. di cui Giuseppe Flavio racconta la morte voluta dal sommo sacerdote Anano II nel 62 d. (Gal 1. se non Giacomo. quindi cugini da parte di madre e di padre. Non dimentichiamo inoltre che è frequente. 9. (At 12. è spesso usato in senso lato. servirebbe appunto per distinguerlo da Giacomo maggiore.

40. sono degli apostoli insigni che erano in Cristo già prima di me (Romani 16. che è quello di far rientrare Giacomo fratello di Gesù nel gruppo dei Dodici. miei parenti e compagni di prigionia. indica sempre un legame di paternità. Giacomo di Alfeo (l‘intermedio). Al contrario non vi è un Giuseppe tra i Dodici.7) Salta quindi il postulato principale. (At 1. Gesù. dove tale espressione sta per Giuda (figlio di) Giacomo . Se l appellativo di Giacomo riferito a Giuda fosse relativo al fratello. servo di Cristo Gesù. nell ambito del gruppo apostolico. sembra accogliere con favore coppie di fratelli: Simone e Andrea figli di Giona/Giovanni. Egli avrebbe potuto essere chiamato Giacomo il minore anche se i Giacomi fossero stati tre: Giacomo di Zebedeo (il maggiore). nei Vangeli. affinché tale specificazione avesse senso. quindi. Simone lo Zelota non è mai indicato come Simone di Alfeo . Giuda Taddeo in Atti 1. come in tutti i casi in cui. 56 e Mc 15. Bartolomeo e Matteo. Noi sappiamo che ciò è vero dalla testimonianza degli Atti: C erano Pietro e Giovanni. Nel Vangelo di Mc.l identificazione di qualcuno si basa sull identità del fratello. Avendo tra i suoi seguaci i suoi parenti stretti. Inoltre.25 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Paolo. come affermano alcuni esegeti. sarebbe stato esplicitato con l aggiunta fratello di . I papabili fratelli di Giacomo di Alfeo potrebbero essere allora Simone lo Zelota e Giuda Taddeo. Se Giacomo di Alfeo fosse fratello di Gesù. sarebbe lecito pensare che Gesù gli affiancasse uno degli altri fratelli. tutti e tre avrebbero dovuto fare parte della medesima comunità. 13 è chiamato Giuda di Giacomo. L uso del genitivo tra due uomini. 1) Salutate Andronico e Giunia. Giacomo fratello di Gesù (il minore). prescelto per annunziare il vangelo di Dio (Rm 1. non viene fornita alcuna indicazione di paternità comune o dello status di fratelli tra Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelota. spunta sorprendentemente una parentela inaspettata: . apostolo per vocazione. E ovvio che. il secondo è Giacomo di Alfeo e Giacomo di Cleofa (il minore) potrebbe essere inserito nel gruppo dei fratelli di Gesù. è strano che non accolga tra i Dodici una coppia di fratelli. Mi sento di fare un altra considerazione a favore della tesi che Giacomo di Alfeo e Giacomo di Cleofa siano due persone diverse. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera. nei testi evangelici. invece. Giacomo e Andrea. esattamente come Giacomo di Alfeo sta per Giacomo (figlio di) Alfeo : essendo figli di padri diversi. insieme con alcune donne e con Maria. Giacomo e Giovanni figli di Zebedeo. come sarebbe lecito aspettarsi. Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelota e Giuda di Giacomo.13-14) Il primo Giacomo citato è Giacomo di Zebedeo (il maggiore). la madre di Gesù e con i fratelli di lui . non potevano essere fratelli. in particolare quel Giuseppe citato da Mt 27. Filippo e Tommaso.

Vale la pena di spendere ancora un paio di parole su quando e come si sviluppa questa ingiustificata tesi sulla molteplice figliolanza di Maria. mostra la forte influenza che i fratelli di Gesù ebbero sulla Chiesa nascente. servo di Gesù Cristo. L autore si identifica con Giuda fratello di Giacomo e non con l apostolo Giuda Taddeo. infatti Egesippo ricorda che Clopa fu fratello di Giuseppe. vide Levi.C. (Mt 9.11. Perché la Chiesa non aveva ancora elaborato il dogma della perpetua verginità di Maria? . cioè Simone e Giuda. alzatosi. Se il termine fratello è qui da considerarsi in senso letterale. Klopa. (Storia Ecclesiastica 3. 9) Matteo /Levi e Giacomo sono entrambi figli di Alfeo. 22. Gesù vide un uomo seduto al banco delle imposte. del Salvatore. tra gli scritti canonici del Nuovo Testamento. e gli disse: Seguimi . (Mc 2. come dicono (verbo femì). Egli. (Storia Ecclesiastica 4. di due lettere non attribuite a qualcuno dei dodici apostoli. chiamato Matteo. (Giuda 17-18) Il Giacomo a cui si riferisce Giuda è assai probabilmente Giacomo fratello del Signore . i Vangeli ci dicono assai poco. figlio di Alfeo e Giacomo il minore. allora i quattro fratelli di Gesù (Giacomo. fu nominato vescovo successore. Tutti lo proposero come secondo vescovo poiché era cugino (anepsiòs) del Signore. che usa come fonte Egesippo. allora capo della Chiesa di Gerusalemme. lo seguì. il figlio dello zio del Signore. ma a parenti di Gesù appartenenti alla prima comunità cristiana. seduto al banco delle imposte. il figlio di Alfeo. ricordatevi delle cose che furono predette dagli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo. a parte i nomi. Giuseppe. chiamato fratello del Signore .26 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Nel passare. altri non è che Matteo. che si comporteranno secondo le loro empie passioni .): Simone. agli eletti che vivono nell amore di Dio Padre e sono stati preservati per Gesù Cristo (Giuda 1) Giuda fratello di Giacomo si riferisce agli apostoli come se si trattasse di un gruppo al quale non appartiene: Ma voi.2) Dopo il martirio di Giacomo Il Giusto (62 d. Essi vi dicevano: Alla fine dei tempi vi saranno impostori. sono due persone diverse. o carissimi. e gli disse: Seguimi . Del solo Giuda ci è rimasta l omonima lettera nel Nuovo Testamento. se ne può quindi dedurre che Giacomo apostolo. figlio di Cleofa. Ed egli si alzò e lo seguì. Nei primi secoli del cristianesimo nessuno pone obiezioni. Dato che non figura nessun Matteo tra i quattro fratelli di Gesù . Egli riferisce che Simone fratello di Gesù fu il successore di Giacomo alla guida della comunità giudaico-cristiana di Gerusalemme ed era anche lui figlio di Klopa (= Cleofa): Fu cugino (anepsiòs Eusebio è greco non giudeo). fratello di Giacomo. 4) La presenza. quindi sono fratelli. 14) Questo Levi. che così riferisce in merito alla sua chiamata: Andando via di là. Giuda. Dell’altra coppia di fratelli di Gesù . A sostegno di questa ipotesi vi è la testimonianza di Eusebio di Cesarea. come fratello di sangue . Simone e Giuda) sono tutti figli dell’altra Maria e di Cleofa e sono cugini di primo grado di Gesù. l evangelista.

Cinisello Balsamo. l opinione più probabile è che i fratelli e le sorelle di Gesù siano veri fratelli . lo storico o l esegeta è chiamato ad esprimere un giudizio sul Nuovo Testamento e sui testi patristici che abbiamo esaminato. dell illuminismo. del razionalismo. ©1993 Deutsche Bibelgesellschaft. In cooperation with the Institute for New Testament Textual Research.C. non certo figli di Maria. Fourth Revised Edition edited by: Barbara Aland. Edizioni S.Girolamo. La sicumera con cui studiosi profondamente ideologicizzati propongono questa teoria è esemplare: 22 Non esiste un problema dei fratelli del Signore per la storia.Martini and Bruce M. A rispondergli è il più famoso biblista del tempo. III: Nuovo Testamento. AAVV: Vangeli e Atti degli Apostoli .Bornkamm. hanno fatto di questi fratelli dei fratellastri o dei cugini. demolisce con solidi argomenti le tesi di Elvidio (Messori. Nuovissima versione dai testi originali. dinanzi alla sopravvalutazione della verginità. Kurt Aland. La prima contestazione appare solo nel 380 d. Paris . spa. decisamente priva di quel carattere di sicurezza scientifica con cui viene spacciata. ancora a conoscenza dell uso polisemico dei termini fratello/sorella nelle lingue semitiche e nelle relative traduzioni in greco ellenistico.Paolo. 2005). luterano) Se. (J. nell ambito del protestantesimo liberale. non i documenti di cui disponiamo. considerati semplicemente come fonti storiche. nel tentativo di rivalutare i rapporti coniugali tradizionali. con il trattato De perpetua virginitate Mariae. come spero di aver illustrato esaurientemente.Metzger Münster/Westphalia. Carlo M. Bibliografia AAVV: La Bibbia. nuova edizione 1984 AAVV : La Sacra Bibbia della CEI. dovuta al grande successo del monachesimo. Curioso che il Santo si pigli tanta pena per difendere un dogma che verrà dichiarato solo 270 anni dopo. S. editio princeps 1971 AAVV: The Greek New Testament. Nuovo Testamento e testi patristici mostrano esattamente ed incontrovertibilmente il contrario. (J. Solo tra il settecento e l ottocento salta fuori nuovamente l ipotesi della multipla figliolanza di Maria. che.Goguel. (M. afferma che anche Maria e Giuseppe avevano avuto più figli.. Forse perché non di dogma si tratta. Quindi si tratta di una ipotesi recente. prescindendo dalla fede e dall insegnamento successivo della Chiesa. Editions du Cerf. ma di semplice verità? Tutto tace per altri 1300 anni. Johannes Karavidopoulos. 1991 AAVV: La Bible de Jerusalem.P. ha il minimo dubbio che i fratelli/sorelle di Gesù altri non siano che suoi parenti stretti.Meier.P. ma soltanto per la dogmatica cattolica .I. sedicente cattolico) In realtà.27 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ Nient affatto: perché nessuno dei primi discepoli. Stuttgart. quando un certo Elvidio. per difendere la perpetua verginità di Maria . E. Teologo Riformato razionalista) Soltanto convenienze dottrinali cattoliche (od ortodosse). che contrasta con le certezze di fede proclamate sin dai primordi del cristianesimo.

Oscar Saggi. Milano. Paideia.B.50 Messori V.28 I FRATELLI E LE SORELLE DI GESU’ interlineare (Greco-Latino-Italiano) a cura di Piergiorgio Beretta. Il Timone n.38 Frey j.Paolo.Kath. Arnoldo Mondadori editore. il figlio di un cugino di Gesù. 11 (1930). Verl. 1967) Fratelli di Gesù : Da Wikipedia. Stuttgart. l'enciclopedia libera: http://it. l'enciclopedia libera: http://it. Brescia. settembre/ottobre 2003 . indizi.Bibelwerk.wikipedia.org/wiki/Fratelli_di_Ges%C3%B9 : 11/01/2008 ore 1. : I fratelli e le sorelle di Gesù. Ricciotti G. Cinisello Balsamo. 2005. : Vita di Gesù Cristo. pp. 1974 (orig. Edizioni Ares. 1989 (© Giuseppe Ricciotti 1941) Sordi M. J.wikipedia.org/wiki/Interpretazioni_storiche_sui_fratelli_di_Ges%C3%B9 11/01/2008 ore 1. 27. : Giacomo. enigmi. Edizioni S. Die Brüder und Schwestern Jesu. ted. 369-390 Interpretazioni storiche sui fratelli di Gesù : Da Wikipedia. : Ipotesi su Maria Fatti. 2005 Blinzler. : Biblica.

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