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I regolatori e la loro attivazione Le disposizioni e i loro blocchi accumulati nel tempo, si attuano nel primo movimento temporale.

Esse costituiscono la prima impronta, il primo modello desperienza, paragonabile, come forma di base, al tema desposizione di una composizione musicale. Questa prima impronta costituisce il modello fondamentale trasferito sulla vita intera. La sua forma prima, registrata nel tempo si dispiega sulla vita come un movimento ondulatorio temporale. I movimenti circolatori vanno ad ingrandirsi, gli engramma che essi richiudono, si estendono su periodi sempre pi lunghi (vedi bibliografia: Dottrina ritmica di Monaco). Per illustrare simbolicamente questo fenomeno, si pu immaginare una pietra che cade nellacqua.

Le onde prodotte aumentano in modo uguale da ogni parte. Il primo cerchio, situato allinterno, o ancora londa di base, corrisponde allimpulso iniziale che si propaga ad intervalli ritmici sempre pi grandi. In questo movimento ondulatorio continuo, il tempo e lo spazio si amplificano, i cerchi s'ingrandiscono.

Le disposizioni registrate in questonda in movimento si sbloccano, secondo il caso, con pi o meno densit temporale o densit d'espansione. Nel caso di un cambiamento di frequenza, altri toni si faranno sentire. Ogni percorso del modello di base su unaltra onda circolare presenta ogni volta una caratteristica specifica. Ognuno di questi movimenti ondulatori corrisponde nella sua specificit a quello che il proprio multiplo (cfr. la potenza di un numero). Cos, le stesse caratteristiche che segnano londa ingrandita sette volte, vanno a ripresentarsi nellonda ingrandita quarantanove volte. Ci significa che limpronta del primo giorno o del primo anno di vita (londa di base) corrisponde rispettivamente allo svolgimento dei primi sette anni e dei primi quarantanove anni. (Il secondo anno corrisponde allo svolgimento dei sette e dei quarantanove anni che seguono questo primo movimento ondulatorio.)

Ci che caratterizza londa ingrandita sette volte lattivazione del livello dellEmozionale, vale a dire di quello che si trova in s, di quello che, nato dallesperienza ereditata, vuole esprimersi nellesperienza vissuta. (Ritmo lunare: ritmo settenario). Quando una disposizione iniziale, indicante per esempio il rifiuto (Mercurio-Saturno) come elemento necessario delleredit genetica, attivata a sei mesi, vale a dire quando lindividuo fa a questet una prima esperienza di rifiuto, questa prima impronta riapparir, sotto forma di un bisogno compulsivo di rivivere lesperienza emozionale, a tre anni e mezzo (sei volte sette mesi) e a ventiquattro anni e mezzo, conformemente allingrandimento temporale corrispondente.

Estensione dellimpronta iniziale

Lesperienza di rifiuto subita durante la prima infanzia vorr dunque ripetersi, seguitare ingigantendosi. La conferma di questo modello iniziale desperienza tranquillizza anche se negativo, perch allora tutto rientra nellordine. Cos la perturbazione va aumentando secondo un accrescimento ritmico che pu raggiungere proporzioni gigantesche e provocare un rafforzamento permanente del suo carattere problematico. Questa esiger sempre pi imperativamente una soluzione, che pu portare fino ad una totale rimessa in discussione dellindividuo. Se si considera la successione degli ingrandimenti dellimpronta iniziale, sembra che il primo gradino dingrandimento offra un livello dosservazione appropriato alle dimensioni della vita. A questo primo livello dingrandimento (ritmo settenario), possibile osservare, nel corso della vita, il compiersi di tutto ci che in attesa nellEmozionale, vale a dire, tutto quello che emerge nellEmozionale allo scopo di essere vissuto (vedi appendice: attivazione ritmica).

I tre stadi dellautodistruzione Il comportamento, che si dispone rispetto allEmozionale, che segue il suo principio motore (lemozione) e si adatta alle circostanze esteriori (la ragione), assume il ruolo di mediatore che regola gli scambi tra le disposizioni e il mondo esteriore. Esso paragonabile al ruolo che assume la pelle che quello di delimitare la propria individualit e di stabilire un equilibrio tra lesterno e linterno. Ladattamento alle circostanze date, assicurato dal comportamento cosciente, contribuisce a proteggere la soggettivit. Si tratta qui di questa funzione di comportamento che permette di tracciare i propri limiti rispetto al mondo esterno, che comporta unattitudine di riserva. Il comportamento cosciente, nella sua funzione di delimitazione e di tutela della soggettivit, pu essere a volte determinato da compensazioni, causate esse stesse da blocchi di disposizioni previste dalleredit genetica. Il comportamento cosciente protegger allora la compensazione e ladeguer alle circostanze esterne. Ci si tradurr in un bisogno compulsivo d'adattamento e si opporr alla parte del Vero inizialmente data, vale a dire far da ostacolo alla Verit dellindividuo stesso. Questa divergenza tra il comportamento cosciente e la parte di Verit iniziale provoca una soppressione della condotta cosciente, liberandola dai falsi bisogni compulsivi dadattamento, che pu portare fino alla rimessa in discussione della soggettivit. Da un certo limite, la lotta tra le forze regolatrici della Verit e il comportamento cosciente si trasforma in meccanismi autodistruttivi che funzionano in modo analogo a quei razzi di prova muniti di una carica esplosiva che scoppia se il razzo devia la sua traiettoria, provocando la sua autodistruzione. Quando il comportamento cosciente cos disinnescato, la protezione della soggettivit soppressa, le compensazioni esplodono, provocando persino leliminazione dellego, dellio soggettivo. Questo processo si svolge in pi tappe, come se si ripercorressero i segni dello zodiaco in senso inverso, essendo il primo quello di Nettuno (i pesci).

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Linea di comportamento cosciente

Quando una disposizione, conformemente al suo orario previsto, emerge a livello dellEmozionale per diventare avvenimento vissuto, essa cerca, attraverso le impressioni sensibili che raccoglie, di trovare il proprio fondamento nei dati, nelle circostanze del mondo circostante. A questo stadio dellevoluzione, la disposizione dunque in affinit con le sue diverse situazioni esterne. Il comportamento cosciente regola in seguito gli scambi, assicura ladattamento tra lesperienza vissuta e la protezione della soggettivit. Se una disposizione esige una restrizione della soggettivit (Saturno), allo scopo di permettere al Vero di manifestarsi, per preservare levoluzione delle deviazioni eccessive e garantire un giusto equilibrio, allora pu darsi che questa disposizione vada verso gli interessi dellego o della soggettivit (vale a dire della compensazione) e li blocchi. Il comportamento cosciente reagisce proteggendo il blocco con ogni tipo di giustificazione, di regola di condotta, come per esempio nel quadro, in cui i contorni della coscienza sono consolidati dalle case o dai campanili, per evitare che le immagini inconsce non integrate, che affluiscono in primo piano, non sfondino questa linea di demarcazione.

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Linea di comportamento cosciente

La disposizione cos bloccata attiva allora, conformemente allorario di sviluppo, il primo stadio, quello che riguarda la sospensione della condotta cosciente. La forza regolatrice di Nettuno, che agisce sullinconscio, entra allora in azione (tenere conto qui dellattivazione ritmica o dei transiti). La linea del comportamento si ammorbidisce, perde la sua rigidit, diventa porosa e permeabile. La condotta cosciente soppressa.

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Linea di comportamento cosciente Unindifferenza si manifesta di fronte alle regole della coscienza che permette alla disposizione (Saturno) di passare allo stato di avvenimento reale, di liberare la Verit incatenata da un adattamento inadeguato per lindividuo. Questo processo decisivo per il destino (evidenziato da uno strozzamento del sistema nervoso simpatico oltre che da un disordine ormonale generale funzioni dellipofisi e delle capsule surrenali) saccompagna ad una mancanza di concentrazione e a dei vuoti di memoria. Lindividuo manca di motivazione, si sente psichicamente paralizzato. In mancanza di una condotta cosciente controllata, egli arriva ad uninstabilit emotiva accompagnata da stato dangoscia la cui causa indefinibile (paura di vivere). Se questo processo ricacciato nella dualit, vale a dire se la linea di comportamento rinforzata (con uniniezione di ormoni per esempio), si va ad ostacolare una trasformazione necessaria allo sviluppo. Si ritarda ancora di pi la realizzazione della disposizione bloccata (essendosi ormai indurite le regole della condotta cosciente). E allora che interviene un secondo stadio, la forza regolatrice di Urano. Nel desiderio inconscio di passare allo stato d'evento reale, Urano (secondo la sua posizione rispettiva nelloroscopo individuale) ricercher un riflesso del suo principio nel mondo esteriore e spezzer dallesterno la linea di comportamento cosciente. mondo interno mondo esterno

Linea di comportamento cosciente

Si produce un evento che crea una rimessa in discussione. Di regola si tratta di un attacco diretto contro lorganismo, sia ordinato sotto forma di un intervento chirurgico, sia disordinato sotto forma di un incidente. Il trauma provocato dallintervento ordinato (che presuppone che la repressione del primo stadio sia ugualmente avvenuto a livello organico) che corrisponde ad un attentato allintegrit dellindividuo, facendogli fare lesperienza della sua vulnerabilit, di una rimessa in discussione che tocca direttamente il corpo. Nel caso dellincidente, il desiderio di evento sfugge al controllo del comportamento cosciente e spinge istintivamente lindividuo nella situazione spazio-temporale corrispondente.Questo fenomeno si accompagna ad un sentimento latente di paura di un pericolo (legato qui allepifisi) di cui le manifestazioni sintomatiche sono la sovreccitazione nervosa, lansia, la tendenza accresciuta a sentirsi psichicamente oppressi e a reagire nellaffetto. Se questa rimessa in discussione ancora ignorata, sostenuta in ci dalla tendenza simultanea a reprimere di tale processo, sopraggiunge allora il terzo stadio di autodistruzione, la restrizione, limpedimento della soggettivit.

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Linea cosciente del comportamento

La forza regolatrice di Saturno indurisce la linea di comportamento, aprendo laccesso a forme croniche di sofferenza. S'imbocca una strada che ostacola la vita rinuncia cronica alla vita che lascia il suo segno nella coscienza. Il grado di efficacia di ciascuno degli stadi si esprimer sotto varie forme secondo loroscopo individuale, e sar funzione della Verit alla quale si fatto ostacolo. Queste forme si adattano sia al blocco della disposizione rispettiva, sia alla compensazione. I tre stadi dellautodistruzione riguardano la rimessa in discussione (che sia di ordine psichico o fisico, attraverso la malattia). Essi portano fino allauto-soppressione inconscia (con degli incidenti o delle malattie croniche).

Questo fenomeno riflette la strada della repressione nella quale si impegnato il modo di pensare dualistico cos come si organizzato nella scienza. Un cammino che respinge tutte le sfide lanciate allio a livelli sempre pi anonimi di cui solo il destino pu decidere, una strada che si sottrae ai calcoli e alle statistiche. Questo modo di pensare, sostenuto dallorganizzazione sociale che ne il prodotto, comprime nella dualit questa possibilit di autoregolazione. Tutte le angosce e tutte le incursioni del destino, in quanto mezzi di auto-eliminazione e di autoregolazione (p.es.: la paura esistenziale), sono represse dalle istanze sociali, la rimessa in discussione di s eliminata con premi di assicurazione. Lessere umano resta senza spiegazione. Tutto quello che gli succede gli rimane estraneo, il destino gli diventa ostile. La lotta contro il destino decretata dallo Stato. Si tenta di spodestare il destino, di pianificare al massimo i diversi modi desperienza, si cerca di distribuire a tutti una parte uguale di destino, come se si trattasse di un valore commerciale sociale. Sotto la pressione della scienza, luomo forzato dallo Stato ad essere un impedimento a se stesso.