ANNALI

DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

3-4/2009

L’insegnamento dello strumento musicale nella scuola media

LE MONNIER

ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
RIVISTA BIMESTRALE DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

3-4/2009

Direttore responsabile: MASSIMO ZENNARO Coordinamento editoriale: SABRINA BONO Comitato tecnico-scientifico: GIOVANNI BIONDI, ALBERTO BOTTINO, PASQUALE CAPO, LUCIANO CHIAPPETTA, ANTONIO COCCIMIGLIO, GIUSEPPE COSENTINO, SILVIO CRISCUOLI, GIACOMO DUTTO, LUCIANO FAVINI, EMANUELE FIDORA, ANTONIO GIUNTA LA SPADA, MARIA GRAZIA NARDIELLO, VINCENZO NUNZIATA, GERMANA PANZIRONI, SERGIO SCALA, MARIA DOMENICA TESTA, TITO VARRONE Coordinamento redazionale: GIUSEPPE FIORI Redazione: GAETANO SARDINI e LUCILLA PARLATO
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L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • III

INDICE
Presentazione di Massimo Zennaro Introduzione di Antonio Lo Bello Fare Musica Tutti del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica La musica al plurale di Lorenzo Bianconi Per un curricolo verticale delle discipline musicali: storia di utopie e dicotomie di Anna Ficarella Sonorizzare la scuola: un’ipotesi estrema di Roberto Maragliano Non solo musica! di Christian Silva Parola, anzi, musica alle scuole a cura di Fabrizio Emer L ’insegnamento dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo di Fabrizio Emer V VII

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65

APPENDICE NORMATIVA
Decreto Ministeriale 3 agosto 1979

(Corsi sperimentali ad orientamento musicale)

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INDICE

INDICE

IV • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

D.M. 13 febbraio 1996

Nuova disciplina della sperimentazione nelle scuole medie ad indirizzo musicale
D.M. 6 agosto 1999, n. 235 (G.U. 06/10/99)

201

Riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale nella scuola media ai sensi della legge 3 maggio 1999, n. 124, art. 11, comma 9
D.M. 6 agosto 1999, n. 201

209

Corsi ad indirizzo musicale nella scuola media Riconduzione e ordinamento - Istituzione classe di concorso di «strumento musicale» nella scuola media 219
Allegato A (D.M. 201 del 6 agosto 1999)

Programmi di insegnamento di strumento musicale nei corsi di scuola media ad indirizzo musicale
Consiglio Nazione della P.I. Prot. n. 4535 del 22 luglio 1999

223

Oggetto: Parere su: «Schema di DM concernente l’istituzione della classe di concorso di strumento musicale nella scuola media»
Circolare Ministeriale 4 maggio 2000, n. 135, Prot. n. 5546

237

Oggetto: Classe di concorso «strumento musicale nella scuola media» – A077 – Dotazione organica anno scolastico 1999-2000
D.M. 3 aprile 2000, n. 104

241 243

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • V

PRESENTAZIONE
La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio. Victor Hugo

Il Regolamento sul riordino dei licei che entrerà in vigore a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2010-2011 istituisce il Liceo musicale e coreutico, finalizzato all’apprendimento tecnico-pratico della musica e della danza. Si tratta dell’ultimo atto del percorso di insegnamento della musica che, dal 1975, coinvolge molti studenti delle scuole secondarie di I grado e oggi viene esteso all’istruzione superiore. Le SMIM (Scuole Medie a Indirizzo Musicale) hanno consentito a molti adolescenti di trascorrere un tempo scuola diverso, scandito dallo studio di uno strumento e trasformato in un’occasione contemporaneamente di impegno e di intrattenimento, che ha portato la musica fuori dall’ambito esclusivo degli interessi personali per organizzarla in un percorso didattico e formativo. Il principale risultato di questa sperimentazione (o indirizzo musicale) è l’alto numero di orchestre scolastiche che si è venuto a creare nell’intero Paese: 1443, secondo i dati presentati nel Rapporto 2008 – Musica e scuola, pubblicato sul numero 123/2008 di «Studi e Documenti degli Annali della Pubblica Istruzione». L’attenzione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’apprendimento della musica si è espressa attraverso molte altre iniziative. Ad esempio, la «Settimana nazionale della musica a scuola» dal 1999 promuove sul territorio, in stretta collaborazione con le istituzioni locali e le famiglie, eventi che danno visibilità agli studenti e permettono di conoscere le attività che gli istituti realizzano nel corso dell’anno. Un’altra importante iniziativa, la «Rassegna Nazionale di tutte le Scuole Medie a Indirizzo Musicale», è giunta ormai alla XXI edizione. Questo numero degli «Annali della Pubblica Istruzione» ha come premessa istituzionale il documento del Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica Fare Musica Tutti del marzo 2009, le cui linee di indirizzo vogliono essere una guida alla diffusione della pratica e della cultura musicale nelle scuole di ogni ordine e grado. Nelle pagine che seguono viene esaminato l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di I grado, con particolare attenzione alla distribuzione territoriale delle SMIM attraverso l’analisi dei dati relativi all’orga-

di Massimo Zennaro

Questo numero degli «Annali della Pubblica Istruzione» ha come premessa istituzionale il documento del Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica Fare Musica Tutti del marzo 2009

PRESENTAZIONE

Viene inoltre proposta la descrizione commentata del percorso normativo che.PRESENTAZIONE VI • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE nico del 2008 e alla realizzazione dell’anagrafe delle scuole medie a indirizzo musicale nei singoli comuni. infine. ha inserito nell’ordinamento la sperimentazione musicale nelle scuole medie. iniziando dal D. dell’8 settembre 1975. raccoglie tutte le principali fonti legislative che disciplinano l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di I grado. L’appendice normativa. .M.

che sono circa 60. A.000 gli studenti iscritti ai corsi di strumento. Le scuole parlano di musica: alcuni Dirigenti scolastici presentano i corsi musicali attivati. in sintonia con quanto avviene nei sistemi educativi degli altri Paesi europei. von Webern Parlare di musica e di pratica musicale nella scuola implica soprattutto mettere al centro della ricerca metodi e didattica dell’insegnamento dello strumento musicale. In questo senso la musica è un linguaggio. è nato proprio dalla necessità di censire le «Scuole Medie a Indirizzo Musicale» (le cosiddette SMIM) attraverso un’attenta ricognizione dei dati. Degna di nota è la storia dei Conservatori italiani e della evoluzione normativa di riferimento. le esperienze di concerti e concorsi. da un’attenta analisi della consistenza delle esperienze territoriali relative all’insegnamento dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo. Non è azzardato affermare. Completa il capitolo l’analisi statistica di alunni e cattedre degli ultimi 10 anni dei Conservatori e l’anagrafe dei Conservatori e Istituti Musicali Pareggiati. Viene inoltre esposto e commentato il percorso normativo della sperimentazione musicale. Il lavoro. Compiti principali del Comitato sono: di Antonio Lo Bello Parlare di musica e di pratica musicale nella scuola implica soprattutto mettere al centro della ricerca metodi e didattica dell’insegnamento dello strumento musicale INTRODUZIONE . si rileva un crescente numero di alunni alle prese con uno strumento musicale. l’organizzazione didattica. dai programmi di studio del 1930 sino alle recenti disposizioni (legge 508/99) e ai decreti del 2009. frutto di una ricerca approfondita sui dati dell’organico 2008 pubblicati sul Data Warehouse del MIUR. Ogni persona vuole comunicare con i suoni qualcosa che non si può dire altrimenti. Ma se si tiene conto dell’organico di fatto. in vista dei costituendi Licei musicali.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • VII INTRODUZIONE La musica è un linguaggio. Ma non si può prescindere. i rapporti con il territorio. bensì in pensieri musicali. In questo linguaggio l’uomo vuole esprimere pensieri che non si lasciano convertire in concetti. Il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica è stato costituito nel luglio 2006 con il compito di tracciare le nuove linee guida per la diffusione della pratica musicale nelle scuole italiane da parte di tutti gli studenti. sulla base dei dati elaborati. dal Decreto Ministeriale 3 agosto 1979 fino ai recenti provvedimenti sulla riconduzione a ordinamento della sperimentazione. cioè comprendendo anche le cattedre ancora non a regime.

INTRODUZIONE La Settimana nazionale della musica. • elaborare e promuovere concrete azioni da realizzarsi all’interno e all’esterno delle istituzioni scolastiche. vede il suo momento culminante nella data del 5 maggio di ogni anno con iniziative che coinvolgono le scuole di ogni ordine e grado VIII • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • proporre politiche mirate ad una più significativa presenza. a partire dal 1999. ed in concerto con gli attori chiave presenti nei diversi contesti territoriali. intendendo la musica componente fondamentale per la formazione e la crescita dei cittadini. di attività di fruizione e di produzione musicale. nelle scuole di ogni ordine e grado. . Quella prima esperienza e quelle condotte negli anni successivi hanno dimostrato l’esistenza di un elevatissimo grado di interesse da parte delle scuole ed un’ampia partecipazione degli studenti che hanno colto l’importanza del loro coinvolgimento da protagonisti nel processo educativo e la grande occasione di socializzazione derivante dalle attività musicali. a sostegno di tali politiche. E l’Istituzione non sta a guardare. a partire dal 1999. vede il suo momento culminante nella data del 5 maggio di ogni anno con iniziative che coinvolgono le scuole di ogni ordine e grado e consentono loro un ragionato momento di visibilità delle esperienze realizzate. • promuovere indagini e analisi sui diversi aspetti della cultura musicale e della sua presenza nelle istituzioni e nella società italiana anche allo scopo di raccogliere e valorizzare le migliori esperienze. La Settimana nazionale della musica.

un «Virgilio» che accompagni gli allievi nell’avventura musicale. Tutti hanno il diritto di sviluppare questa propria creatività e di crescere insieme a essa. L’esperienza musicale deve pertanto diventare un patrimonio culturale e umano condiviso da tutti. La pratica musicale. Occorre una guida esperta. hanno capacità artistiche. fin La pratica musicale mette in moto una feconda interazione tra i due emisferi del cervello umano che migliora le capacità di apprendimento e facilita lo svolgimento di operazioni complesse della mente e del corpo INTERVENTI . mentre il tempo e lo spazio della pratica musicale nella scuola risultano ancora carenti e marginali nella organizzazione degli apprendimenti. quando nascono.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 1 FARE MUSICA TUTTI Linee di indirizzo per un piano pluriennale di interventi relativi alla diffusione della pratica musicale nelle scuole di ogni ordine e grado (marzo 2009) La musica comprende l’insieme delle arti alle quali presiedono le Muse. Essa mette in moto una feconda interazione tra i due emisferi del cervello umano che migliora le capacità di apprendimento e facilita lo svolgimento di operazioni complesse della mente e del corpo. perché promuove l’integrazione di diverse componenti. Tutti. Platone del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica FARE MUSICA TUTTI In ogni essere umano è presente un naturale bisogno di musica. Fruire e fare musica occupano uno spazio considerevole nella vita di bambini. a pochi mesi di età. emozione. soprattutto quella musicale. La scuola deve sostenerla ed educarla. E. Ma il risultato di questo lavoro dà gioia. continuità di esercizio. una musicalità interiore. insomma sforzo e fatica. adolescenti e giovani. sono in grado di distinguere ritmi e successioni di suoni. nei suoi processi di esplorazione. Già nel ventre materno gli esseri umani riconoscono la musica. deve invece appartenere a tutti i percorsi scolastici. quella percettivo-motoria e quella affettivo-sociale. deve rispondere a questo diritto e a questo bisogno che è coerente con i suoi traguardi formativi. soddisfazione per la propria crescita. Praticare la musica richiede infatti impegno. quella logica. comprensione e apprendimento. In questo cammino la guida non può essere generica. Essa racchiude tutto quello che è necessario all’educazione dello spirito.

sarà l’introduzione dell’insegnante di musica nella scuola. È il curricolo il luogo privilegiato di svolgimento della pratica musicale. Tuttavia. e quindi si profila l’obiettivo di proseguire anche fino alla fine delle superiori. col positivo risultato di arricchire così l’articolazione professionale del corpo docente italiano con una nuova figura e un nuovo profilo.INTERVENTI «Fare musica» nella scuola richiede nuove figure professionali alle elementari. presente ora in misura quantitativamente troppo limitata e assegnata a un ambito circoscritto. Lo scopo è l’applicazione operativa del curricolo. entra a far parte del patrimonio di saperi e va quindi riconosciuta e valutata per ogni alunno agli effetti scolastici. sin da oggi. non in forma eccezionale. Si tratta – è evidente – di una prospettiva che non si può realizzare dall’oggi al domani. scandito in tappe successive. Un Piano teso a introdurre in concreto.2006 – 2006/962/CE. «Fare musica» nella scuola richiede nuove figure professionali alle elementari. per essere efficace. con passi utili a vedere questo orizzonte sempre più vicino. ritiene che per la realizzazione di questi valori e di queste prospettive sia necessario introdurre un’assoluta novità nella scuola italiana. La stessa attività musicale svolta facoltativamente nell’extracurricolo. occorre un musicista: un musicistainsegnante che faccia riconoscere consapevolmente la direzione per entrare nell’universo dei suoni. Il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica. in tutti i tipi di scuola. proseguire la pratica musicale già esercitata nei gradi precedenti. efficacemente. punto 8) e molti Paesi dell’Unione già lo fanno da molto tempo. la pratica musicale come dato curricolare. Si converrà che dieci anni di pratica musicale non potranno non lasciare traccia. per tutti gli studenti. ma nel novero dei docenti delle discipline di base. Una novità capace anche di contribuire alla qualificazione della cultura musicale del Paese: un Piano Musica per tutti gli studenti come realizzazione di un vero e proprio diritto del cittadino in formazione. e quindi come attività formativa che assicuri che la musica divenga parte integrante della cultura di base di ciascuno. La misura più rilevante del Piano. Il Piano prevede che si proceda con gradualità. richiede una curvatura di quelle che già operano nella scuola media e nella superiore dove – al di là dello specifico percorso dei Licei musicali – sia possibile per tutti. richiede una curvatura di quelle che già operano nella scuola media e nella superiore 2 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE dalla scuola elementare. dopo le ore di scuola. utilizzando tutte le potenzialità ed esperienze già in atto e le professionalità presenti sia nella scuola che nei vari contesti mu- . Oltre al maestro. nell’ambito della elaborazione di prodotti multimediali. e far sì che il domani si realizzi già ora. si deve iniziare subito. Lo ha affermato anche una Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio dell’Unione Europea (18. secondo un percorso progressivo. anche il Regolamento per l’attuazione dell’Obbligo di istruzione per i primi due anni del secondo ciclo. giorno dopo giorno. È già previsto in maniera esplicita nelle attuali Indicazioni curricolari. pur se in questo caso sono ancora da definire forme e percorsi. Lo prevede.12.

è quello di fornire agli alunni una sempre maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale. per lo studente: • comporta processi di organizzazione e formalizzazione della gestualità o della vocalità in rapporto agli usi dello strumento o della voce e concorre allo sviluppo delle abilità sensomotorie.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 3 sicali esistenti nel territorio. Fare musica tutti. da articolate imputazioni di competenza e responsabilità. Fare musica tutti a scuola è oggi possibile. da previsioni e dotazioni finanziarie pubbliche e private necessarie e realisticamente determinate. a far di conto e a «far di canto». Ha – infine – puntato a diffondere tra tutti i docenti teorie scientifiche e prospettive pedagogiche capaci di attestare l’importanza della pratica e della cultura musicale per lo sviluppo dell’intelligenza e per una maturazione complessiva della persona. non avendo gli strumenti adatti per la codifica. Il Piano. L’obiettivo primario da raggiungere nello sviluppo della pratica e della cultura musicale. Ha inoltre costruito sinergie con le Associazioni musicali e gli Enti lirici. con le Università e i Conservatori. di metterli in relazione fattiva e consapevole con altri soggetti. A questo scopo il Comitato ha contribuito in questi anni a realizzare una serie di iniziative didattiche. di offrire loro una ulteriore possibilità di conoscenza ed espressione di sé. Ciò si rivela tanto più necessario in quanto chi frequenta oggi la scuola cresce in un mondo fortemente influenzato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. CONTENUTI E OPERATIVITÀ DEL FARE MUSICA A SCUOLA La scuola autonoma progetterà le diverse fasi della diffusione e del potenziamento del fare musica per tutti gli studenti. di offrire loro una ulteriore possibilità di conoscenza ed espressione di sé INTERVENTI . a scrivere. tanto strumentale che corale. nella ricerca pedagogica e scientifica. Si è iniziato a crearne le premesse negli ordinamenti scolastici. accompagnate dal costante monitoraggio. ne subisce sia il linguaggio sia il messaggio. ma spesso. nell’ambito del sistema formativo come sul territorio. prefigura una sua razionale gestione organizzativa. razionale ed emotiva. La produzione musicale. che articola obiettivi e strumenti attuativi finalizzati al risultato e alla sua verifica. anche in una dimensione internazionale. pertanto. ascoltarla e analizzarla è quindi oggi necessario. La scuola ha il compito di insegnare a leggere. Gli obiettivi sono formulati in progress. scientifiche e culturali volte all’approfondimento delle questioni legate allo sviluppo del curricolo. in sequenze calibrate e compatibili. Questo riguarda sia i diversi mezzi normativi prescelti che l’assetto strutturale da predisporre al fine di sollecitare sinergie nazionali e regionali-locali. con i docenti musicisti e i loro organismi rappresentativi. L’obiettivo primario da raggiungere nello sviluppo della pratica e della cultura musicale è quello di fornire agli alunni una sempre maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale. dalle successive verifiche e valutazioni.

Fare musica strumentale o corale favorisce la consapevolezza che essa è rivolta a un pubblico. dell’integrazione. anche mediante attività grafiche e gestuali. • organizzazione di rassegne. sviluppando la dimensione creativa. regionale e nazionale occasioni di socializzazione e di valorizzazione di queste esperienze perché esse alimentano e fertilizzano la cultura del territorio in cui si radicano. . repertori sia storici che contemporanei. In questo senso. anche attraverso scambi internazionali. È anche importante coinvolgere in questo processo istituzioni non scolastiche e realtà produttive e imprenditoriali locali. l’evento musicale. • altre iniziative. favorendo l’ascolto consapevole. incontri con musicisti professionisti. inoltre. espressione dei bisogni e delle risorse del contesto che le promuove. e fornisce così un efficace contributo al senso di appartenenza sociale. • permette autonome elaborazioni del materiale sonoro (improvvisazione composizione). e fornisce così un efficace contributo al senso di appartenenza sociale 4 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • consente di accedere direttamente all’universo di simboli. È importante istituire a livello provinciale. L’apprendimento pratico della musica. è occasione per ogni scuola di mostrare la propria capacità di relazione con lo sviluppo culturale e sociale del contesto in cui si colloca. rielaborazione di produzioni di teatro e cinema musicale. concerti. significati e categorie che fondano il linguaggio musicale e che i repertori strumentali e corali portano con sé. • pone le basi per lo sviluppo di capacità di valutazione critico-estetiche e musicologiche su fatti. ha una dimensione pubblica. della lotta alla dispersione scolastica e così via. di scuola o di più scuole) impegnate nella lettura/rilettura/rielaborazione di repertori musicali assunti da diverse tradizioni scritte e orali. invenzione. opere. ha una dimensione pubblica. • composizione di nuove produzioni musicali e multimediali. • adattamento. eventi. favorisce un più ampio intreccio con alcuni importanti temi che investono la scuola italiana come lo sviluppo dell’intercultura. con l’utilizzo anche di strumenti informatici e nuove tecnologie. Le esperienze degli ultimi anni registrano che la fornitura di risorse e attrezzature musicali e le relazioni con gli enti culturali sono riuscite ad attivare iniziative e progetti in molti ambiti: • costituzione di formazioni corali o strumentali (di classe.INTERVENTI Fare musica strumentale o corale favorisce la consapevolezza che essa è rivolta a un pubblico. la «rappresentazione».

b) valorizzare la presenza di quegli insegnanti già in servizio che abbiano competenze certificabili nella didattica musicale e. risulta indispensabile definire. • la necessità dell’elevamento culturale musicale complessivo. • la necessità di sviluppo della pratica corale. in questo caso. degli strumentari didattici. nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. È necessario: per la scuola dell’infanzia: a) potenziare la formazione musicale iniziale e in servizio degli insegnanti. di teatro musicale e della pratica coreutica. della pratica in gruppi strumentali. La progettazione dell’offerta formativa deve essere strutturata in modo da prevedere momenti di apprendimento personalizzato (per singoli allievi o per piccolissimi gruppi) e altri relativi ad attività collettive. • la possibilità di inserimento dell’insegnamento individuale e/o per piccoli gruppi di uno strumento. di praticare quelle didattiche musicali integrate e collettive che implicano l’uso. Nell’ambito di tale processo si dovrà tener presente: • l’esigenza. compatibilmente con le esigenze didattiche generali e nel rispetto del contratto di lavoro. della voce. del corpo. in molteplici funzioni e modalità espressive. la tipologia e le competenze di figure professionali che garantiscano la realizzazione dell’apprendimento pratico della musica e la sua elevazione culturale. nell’ambito dell’organico di ogni istituzione scolastica. b) affidare le specifiche attività musicali previste dalle Indicazioni per il curricolo a docenti musicisti in possesso di titoli di studio musicale e/o di ade- La progettazione dell’offerta formativa deve essere strutturata in modo da prevedere momenti di apprendimento personalizzato (per singoli allievi o per piccolissimi gruppi) e altri relativi ad attività collettive INTERVENTI . Per questo.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 5 FIGURE PROFESSIONALI Insegnanti musicisti e progettazione dell’offerta formativa L’apprendimento pratico della musica deve avvalersi di insegnanti musicisti e deve prevedere spazi in cui risalti la relazione diretta allievo-docente. Con gradualità si dovrà garantire che una offerta formativa così strutturata si sviluppi in tutti i gradi e gli ordini di scuola e possa così valorizzare le risorse umane e le competenze già presenti nelle scuole. per la scuola primaria: a) potenziare la formazione musicale iniziale e in servizio degli insegnanti. unitamente alla scelta di quali tipologie strumentali possano realmente attivarsi sulla base dell’età degli allievi. prevederne anche un utilizzo su più sezioni in forme flessibili di organizzazione e distribuzione del monteore.

ovvero musicisti con formazione didattica specifica provenienti da enti e associazioni qualificati con cui sia stata stipulata apposita convenzione. . da parte delle Istituzioni e degli organismi regionali competenti.M. e viceversa. • rilevare. b) provvedere a un aggiornamento del D. negli Istituti Comprensivi. gli insegnanti di musica o di strumento della secondaria di I grado). anche in vista dell’attivazione dei Licei musicali. È infatti indispensabile garantire la qualità specifica dell’insegnamento strumentale nelle scuole a indirizzo musicale per poter organizzare la continuità rispetto ai requisiti d’ammissione dei futuri Licei musicali e. fermo restando il fatto che è compito anche di tutti gli altri insegnanti della scuola primaria curare la formazione musicale di base. i docenti di ruolo con abilitazione A032 (docenti di musica) potranno essere utilizzati sulla classe di concorso A077 (docenti di strumento) solo se in possesso della specifica abilitazione. 201/1999 e all’ampliamento della gamma degli strumenti effettivamente insegnati. in prospettiva. con modulazioni d’orario basate sull’utilizzo su più classi dell’insegnante con competenze musicali specifiche (inclusi. c) risorse esterne all’organico d’istituto. per l’utilizzo di docenti di strumento (classe di concorso A077) e/o di musica (classe di concorso A032). sia per la primaria: • definire l’insieme di titoli/competenze che occorrono ai docenti per l’insegnamento pratico della musica. È dunque necessario sia per la scuola dell’infanzia. Per la scuola secondaria di I grado: a) incentivare la pratica corale e strumentale. una maggiore e più omogenea diffusione sul territorio dei corsi a indirizzo musicale. attraverso accordi di rete con scuole secondarie di I grado. degli Istituti di Alta Formazione Musicale 6 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE guate competenze opportunamente certificate. Nella prospettiva della ottimizzazione delle risorse umane.INTERVENTI È indispensabile garantire la qualità specifica dello insegnamento strumentale nelle scuole a indirizzo musicale per poter organizzare la continuità rispetto ai requisiti d’ammissione dei futuri licei musicali e. in prospettiva. anche garantendo. Si può prevedere il ricorso a: a) risorse interne all’organico d’istituto. quali e quanti docenti hanno questi titoli/competenze e individuare quelli che sono interessati a svolgere l’insegnamento pratico della musica. degli Istituti di Alta Formazione Musicale. b) risorse esterne all’organico d’istituto. attraverso l’inserimento nel fascicolo elettronico personale del Sistema informativo del Ministero.

Il coinvolgimento di queste figure nel processo di formazione. nell’ambito del Programma «Scuole aperte». tecnico e ausiliario. gli strumenti di governo dei processi. oltre a rappresentare una opportuna fonte di motivazione personale. è opportuno incoraggiare queste iniziative nella prospettiva della possibile attivazione di corsi facoltativi a indirizzo musicale in tutte le tipologie di scuole secondarie di II grado. affidando comunque l’insegnamento a personale inserito in apposite graduatorie. b) considerando che molti istituti di istruzione secondaria superiore hanno avviato in questi anni corsi a indirizzo musicale. è quindi necessario un sistema di formazione continua che accompagni il lavoro quotidiano. La loro formazione dovrebbe riguardare: il ruolo ed il lavoro del referente. Lo sviluppo professionale di tutto il personale In relazione al panorama delle professionalità dei docenti in gioco. personale amministrativo. offre un valido contributo al coordinamento per l’attuazione del Piano. talvolta anche in convenzione con Conservatori o Istituti Musicali Pareggiati presenti sul territorio. È necessario un sistema di formazione continua che accompagni il lavoro quotidiano. docenti. c) sostenere e moltiplicare. la gestione della formazione. dirigenti.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 7 Per la scuola secondaria di II grado: a) prevedere un’unica classe di concorso (e quindi un unico percorso formativo) per gli insegnamenti musicali della scuola secondaria di I e di II grado (attuali A031+A032) e un’altra per gli insegnamenti strumentali specifici delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale e degli istituendi licei musicali (attuale A077). assecondi le iniziative e sostenga il percorso operativo di tutte le figure professionali interessate: referenti regionali e provinciali. assecondi le iniziative e sostenga il percorso operativo di tutte le figure professionali interessate I referenti I referenti regionali e provinciali rappresentano uno snodo importante di questo percorso nella loro molteplice veste di interlocutori del livello nazionale. di coordinatori dell’azione territoriale e di riferimento per le istituzioni scolastiche. considerata la significatività delle tante esperienze pluriennali disseminate sul territorio nazionale. INTERVENTI . i laboratori musicali sia nei Licei che negli Istituti Tecnici e in quelli Professionali.

. nell’ambito dei corsi di primo e secondo livello (anche sotto forma di appositi master). lo sostenga con specifici strumenti informativi e di consulenza e lo metta in grado di interagire con reti di scuole e banche dati per il confronto con la letteratura educativa sull’argomento e le migliori pratiche 8 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE I docenti I docenti coinvolti nelle attività musicali dei vari ambiti scolastici hanno diversi titoli di studio. l’organizzazione di percorsi di ascolto musicale attivo in progetti transdisciplinari. la composizione musicale di base. Queste figure dovranno essere valorizzate. la danza. il teatro musicale. che tengano conto. Va inoltre prestata particolare attenzione alle figure di sistema le cui professionalità abbiano già avuto modo di esplicarsi in diversi progetti educativo-formativi in ambito musicale (coordinatori di laboratorio o altro) o nella formazione iniziale degli insegnanti (supervisori al tirocinio e tutores). L’investimento professionale del docente nella didattica della pratica musicale deve quindi prevedere un reticolo di percorsi diversi tra loro. capitalizzando le competenze già acquisite nell’ottica di una loro messa in rete interna alla comunità scolastica. Rispetto a tutti questi ambiti di competenza didattico-musicale. anche di diversi punti di partenza. I Dirigenti scolastici La qualificazione dei progetti musicali nell’offerta formativa delle singole scuole dipende dalla piena attuazione dell’autonomia e si manifesta attraverso una capacità progettuale che. infatti.INTERVENTI È necessario un momento specifico di formazione che accompagni il Dirigente nel suo ruolo di coordinamento e di leadership. è fondamentale prevedere l’attivazione di percorsi di sviluppo professionale. l’informatica musicale e l’uso di programmi di wave editing e sound recording. da competenze e professionalità relative ad ambiti molto diversi. presso le Istituzioni dell’Alta Formazione Musicale e le Università. Per questo è necessario un momento specifico di formazione che accompagni il Dirigente nel suo ruolo di coordinamento e di leadership. l’educazione dell’orecchio e lo sviluppo di capacità di lettura e scrittura musicale. lo sostenga con specifici strumenti informativi e di consulenza e lo metta in grado di interagire con reti di scuole e banche dati per il confronto con la letteratura educativa sull’argomento e le migliori pratiche. in vista di possibili punti di arrivo. nella maggior parte dei casi. è sostenuta dalla volontà del Dirigente scolastico di confrontarsi non passivamente con il quadro normativo di riferimento. Si parte. competenze e professionalità. basterà citarne alcuni per comprendere la complessità del quadro: la coralità. l’uso di strumenti in attività individuali o d’ensemble.

le occasioni formative previste dal Piano dell’offerta formativa delle singole istituzioni scolastiche. È quindi essenziale che nella progettazione e/o nella ristrutturazione o adeguamento degli edifici scolastici si prevedano spazi acusticamente adeguati alla diffusione e alla produzione musicale. nel rispetto delle capacità progettuali di ogni scuola. potranno collaborare con Conservatori di Musica. Le scuole. con il compito di coordinare le iniziative e di utilizzare al meglio le risorse umane e materiali. le Università (valorizzando. in questo caso. gli Istituti musicali paritari. Le scuole. così come gli stessi collaboratori scolastici) siano messe in condizione di offrire il proprio impegno lavorativo in modo da favorire i processi qui disegnati. singolarmente e/o in rete. possono formare perciò una specifica Commissione musica. allo stesso modo ha bisogno che queste persone (gli addetti alla gestione amministrativa e tecnica della scuola. le proposte. dalla singola classe ai laboratori scolastici e di rete. alla gestione e all’allestimento degli spazi laboratoriali. È essenziale che nella progettazione e/o nella ristrutturazione o adeguamento degli edifici scolastici si prevedano spazi acusticamente adeguati alla diffusione e alla produzione musicale INTERVENTI . anche i tirocinanti dei percorsi formativi abilitanti) e con quelle Associazioni musicali presenti sul territorio che già da tempo danno il loro contributo di professionalità alle istituzioni scolastiche. Dovrà essere prestata inoltre una particolare attenzione all’attrezzatura musicale degli ambienti nei quali la dotazione di strumenti musicali e di moderne attrezzature tecnologiche assumerà maggiore significato.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 9 Il personale amministrativo. Se la pratica musicale richiama l’attenzione sulla qualità e particolarità degli ambienti scolastici. Per un corretto orientamento delle attività delle istituzioni scolastiche e per garantire la massima efficacia possibile degli interventi. Pensare alla diffusione capillare della pratica musicale significa ipotizzare la presenza della musica in ogni ambiente scolastico. il MIUR produrrà specifiche linee-guida relative all’individuazione. per potersi avvalere di competenze esterne (professionisti della musica e della didattica musicale). Attenzione specifica dovrà essere posta anche alle Associazioni accreditate presso il MIUR per la formazione del personale scolastico. con un docente referente e/o funzione strumentale per la musica. tecnico e ausiliario La realizzazione di ogni progetto si fonda sull’opera delle persone che fanno vivere la scuola. ORGANIZZAZIONE E STRUTTURE OPERATIVE A livello delle scuole La pratica musicale nelle scuole deve raccordarsi con le iniziative. anche sulla scorta delle ricerche valutative sui laboratori musicali scolastici realizzate dall’Invalsi nel 2003 e nel 2005 (Progetti Valmuss 1 e Valmuss 2) e della Indagine conoscitiva nazionale sulla presenza della musica nella scuola italiana.

l’Ufficio scolastico regionale e l’ANSAS. Il sistema di rete da costruire a livello regionale deve tener conto: • della complessità del territorio. la corretta condivisione e circolarità delle informazioni e la consulenza necessaria alle scuole per superare i problemi di natura logistica. il livello più adatto per rilevare e valorizzare le esperienze maturate e per curare la capillare diffusione delle iniziative. che richiede la presenza di un referente presso gli Uffici scolastici regionali. È infatti necessario che a livello regionale si sviluppi un coordinamento per utilizzare al meglio le risorse umane e materiali da dedicare alla diffusione. infatti. provinciali e/o di zona. la Regione. • dei processi amministrativi e dell’organizzazione territoriale delle risorse umane ed economiche. al potenziamento e alla valorizzazione delle diverse occasioni formative in ambito musicale. • della necessità di avvalersi di piattaforme di lavoro collaborativo mediante le quali rendere più facili e permanenti i contatti tra coloro che svolgono esperienze di pratica musicale nelle varie scuole. • della particolarità dei contenuti progettuali. un Gruppo Nazionale di Progetto. La attuale frequente disarticolazione degli interventi dovrà essere sostituita da un’azione coerente capace di garantire. Esso curerà la collaborazione con i referenti regionali e con le eventuali strutture di coordinamento dei Laboratori Musicali di Rete e avrà il compito di coordinare le attività di monitoraggio quantitativo e quali- . È questo.INTERVENTI Un Gruppo Nazionale di Progetto curerà la collaborazione con i referenti regionali e con le eventuali strutture di coordinamento dei Laboratori Musicali di Rete e avrà il compito di coordinare le attività di monitoraggio quantitativo e qualitativo 10 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE A livello regionale Alcune esperienze in atto in varie regioni italiane evidenziano l’opportunità e l’efficacia di un Progetto musica regionale che metta in interazione. secondo una modalità di organizzazione attualmente già sperimentata e certamente efficace. nell’ambito del governo territoriale del processo. in interazione con le competenti Direzioni Generali e facendo riferimento anche alle competenze presenti nel Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica. referente al quale possono far capo anche ulteriori referenti territoriali. che devono garantire la massima coerenza tra le Indicazioni per il curricolo di livello nazionale e i bisogni e le esigenze locali. A livello nazionale Per sostenere la realizzazione del Piano nelle sue diverse fasi è necessario che il Dipartimento per l’Istruzione costituisca. ciascuno per i propri ambiti di competenza. nonché della cura dei rapporti interistituzionali con gli Enti (in primo luogo l’ente Regione) e le Associazioni pubbliche e private.

Queste nuove risorse – che in questa sede si auspicano caldamente – possono derivare sia da finanziamenti generali e specifici nazionali. • delle attività di musica d’insieme. in particolare. In particolare per le attività di investimento professionale sul corpo docente. la rilevante novità di fare musica tutti comporta gradualità nella attuazione del piano pluriennale e un suo sviluppo processuale. • delle risorse strumentali e ambientali. Esso è infatti realizzabile. anche mediante il Programma «Scuole aperte» e con fondi provenienti da altre fonti pubbliche e private. Esse saranno destinate allo sviluppo professionale dei docenti e di tutto il personale e all’adeguamento dell’organico alle nuove esigenze didattiche. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alle opportunità offerte dai finanziamenti europei. concreta e operativa: fare musica tutti. sia da contributi erogati da soggetti pubblici e privati del territorio. Nei punti precedenti si è fatto sempre riferimento a risorse umane già presenti negli organici di istituto o a risorse esterne da retribuire con i fondi già a disposizione del sistema e delle scuole. quando si renderanno disponibili o si vorranno allocare in esso. sia generali che nell’ambito dei Fondi strutturali. al potenziamento: • dell’insegnamento personalizzato. in questa fase.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 11 tativo destinate a rilevare con continuità dati utili al governo dei processi e alla valutazione dei risultati. anche senza aggiunta di nuove specifiche risorse. Ciò che si rende indispensabile è che si parta. dal patrimonio di esperienze e competenze già esistente nella scuola e nella società italiana. per intanto. Il Piano pluriennale costituisce il riferimento certo per il progressivo raggiungimento di obiettivi sicuramente praticabili. dovrà darsi opportuno rilievo – nella definizione delle priorità dei piani nazionali di formazione – a quelle della pratica musicale. Appare evidente comunque che la partenza del Piano pluriennale non è in sé vincolata da un immediato e particolare costo di attuazione in termini strutturali di organici. si imbocchi una strada nuova. Il Piano pluriennale costituisce il riferimento certo per il progressivo raggiungimento di obiettivi sicuramente praticabili INTERVENTI . si proceda. Il Piano dovrà quindi partire. RISORSE FINANZIARIE Come si è detto. È del tutto evidente che sia la gradualità della realizzazione sia la qualità dei risultati dovranno trarre giovamento da nuove risorse.

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trasmette sensazioni e suscita emozioni. la sinfonia. manifesta l’identità comuni- di Lorenzo Bianconi La musica. atteggiamenti recettivi specifici. dottrina. Posso dire ‘le musiche’ solo se aggiungo un complemento di specificazione: musiche da ballo. Le funzioni. Mentre invece non è così. la tarantella.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 13 LA MUSICA AL PLURALE Noi diciamo musica. Sussumiamo in una sola parola tutte le accezioni possibili e pensabili di ‘musica’. ha precipue finalità estetiche: diciamo che la musica diletta. In età moderna. Nell’antichità classica il canto s’identifica con la poesia. La pluralità della musica si manifesta in almeno due modi a tutti evidenti: come pluralità di generi. die Musik non dà luogo a un improbabile *die Musiken. coltiva il gusto. punto e basta. modi d’esecuzione. equiparata alla geometria. different musics for different purposes. tutt’altro. ha un destino singolare: non conosce il plurale. disciplina razionale. il suono col ballo. o lo tollera a contraggenio. della lirica amorosa a corte. educa alla bellezza. contenuti ideali. Eppure in questo lemma indeclinabile riassumiamo un universo irriducibilmente plurale. che allude ad un fenomeno infinitamente vario. educa alla bellezza. ha precipue finalità estetiche: diciamo che la musica diletta. Questa parola. organizza in una durata temporale e in uno spazio acustico immagini incorporee in movimento. Si tratta di una stranezza lessicale che ci porta talvolta ad appiattire inconsapevolmente le differenze. Il melodramma. significati culturali. nell’idea corrente. con questo concetto globale designiamo tante entità locali incommensurabili. tecniche. musiques d’Afrique. Sanremo. fornisce un passatempo solitario o collettivo (musica d’intrattenimento). o postulano in uno stesso ascoltatore modalità d’ascolto differenti. si rivolgono ad ascoltatori diversi. come pluralità di funzioni. ci spinge a credere che tutta la musica è musica. il rock. coltiva il gusto. àmbiti sociali. è anche ornamento retorico della parola di Dio in chiesa. Ce lo insegna già la storia della musica: la funzione estetica non è sempre stata in prima fila. il quartetto d’archi. all’aritmetica. stili. scandisce le cerimonie (musica militare). il Lied e così via: sono altrettanti insiemi disparati per forme. il canto gregoriano. sonorizza i riti sociali (musica da ballo). all’astronomia. dà forma sonora ad un mondo simbolico. accanto alla sua crescente vocazione estetica. il pieno sviluppo di questa potenzialità è piuttosto recente. la musica mantiene preminenti funzioni extraartistiche: addobba sonoramente le celebrazioni (musica sacra). anzi. Ma nel dirlo intendiamo cento cose diverse. In qualche lingua il plurale di ‘musica’ addirittura non esiste: in tedesco. il soul. il madrigale. trasmette sensazioni e suscita emozioni. La musica. Nel Medioevo la musica è innanzitutto speculazione. I generi. nell’arco storico della musica europea: diciamo che si manifesta soprattutto a partire dal Settecento. Ma la finalità estetica non esaurisce le funzioni della musica. il jazz. dà forma sonora ad un mondo simbolico INTERVENTI . nell’idea corrente. il flamenco.

esaminano ma non bocciano. nelle sale d’aspetto. e nel riconoscerle legittime e pertinenti ancorché non esclusive esercitano il giusto rispetto dovuto ad ogni musica. Intendiamoci. Più precisamente. come classificazioni di comodo. nelle stazioni. Nell’età contemporanea. la musica d’arte – la musica di tradizione scritta – ha. indicano una prevalenza relativa e tendenziale. la musica d’arte rappresenta una porzione esigua del totale della produzione di musica. In termini quantitativi. sulla carta. lo presuppone. assicuratele dalla scrittura: come tutte le musiche. nessuna musica esaurisce il proprio senso e la propria esistenza nella funzione estetica. vediamo intensificarsi un processo che tende a dissolvere l’‘esteticità concentrata’ a vantaggio dell’‘esteticità diffusa’ (la distinzione è di Antonio Serravezza): all’ascolto attivo e partecipe di una fuga di Bach o di una ballata di Chopin in sala da concerto subentra sempre più spesso l’ascolto passivo e distratto nel panorama musicale che sonorizza senza sosta lo sfondo della nostra vita. la TV. Il cinema. La crisi della funzione estetica è già in atto. ‘musica d’arte’ e ‘musica di consumo’ sono definizioni insufficienti eppure utili: additano le funzioni prevalenti senza assolutizzarle. Distinguono ma non separano. a prescindere dalle funzioni: nondimeno in certi generi la funzionalità rispetto ad uno scopo extraartistico è di gran lunga più importante e meritevole d’essere analizzata e conosciuta che non la componente estetica. entro rapporti di produzione che condividono la precarietà tipica della condizione umana. non assoluta né stabile. ogni musica comporta un sia pur modesto investimento d’ingegno artistico. La musica d’arte ha anche quest’altra caratteristica: essa dialoga col passato. nei bar. nei ristoranti. alla TV. ad ogni uso della musica. di volta in volta lo sviluppa oppure lo contesta. In compenso. oggi come in passato. anche l’Arte della fuga si rivolge a soggetti storicamente definiti. ma in più può anche venir tràdita e conservata a distanza. Per altro verso. Intese come tipi ideali. nei supermercati. ossia al fine di pilotare i sentimenti e i comportamenti dell’individuo. Le definizioni ‘musica d’arte’ e ‘musica di consumo’ sono grossolane. non si accende e non si spegne nell’at- . prefigura la musica di un mondo avvenire. Implica dunque un rapporto intrinseco con la storia. viene tramandata di maestro in allievo. maggiori chances di conservazione e di sopravvivenza. la radio. il videoclip non possono fare a meno dell’assidua. in luoghi e tempi lontani. che può venir apprezzato in quanto tale. nel contempo si rivolge al futuro. abbondante somministrazione di effetti musicali astutamente congegnati. Nessuna musica è totalmente priva di una dimensione estetica. giudicano ma non condannano. viene consumata in contesti sociali determinati.INTERVENTI All’ascolto attivo e partecipe di una fuga di Bach o di una ballata di Chopin in sala da concerto subentra sempre più spesso l’ascolto passivo e distratto nel panorama musicale che sonorizza senza sosta lo sfondo della nostra vita 14 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE taria (musica popolare). nella società di massa. nelle piazze. i mezzi di comunicazione – grazie alla riproduzione elettrica ed elettronica del suono – hanno centuplicato le funzioni extraestetiche della musica: questo è avvenuto soprattutto in senso psicagogico.

l’aura di esteticità della musica d’arte tende a conferirle una prevalenza ideale. ha tratti di aspra ferocia – la musica d’arte ha ormai perduto qualsiasi prevalenza. la società odierna ha da tempo provveduto a sgretolare il piedistallo della musica d’arte. Rischia anzi di soccombere. più esigente della musica di consumo sul piano della composizione. la letteraria. una chiave per interpretare il mondo e per meglio penetrare – in campo scolastico – le altre aree disciplinari. Sidney Bechet e Count Basie. una parvenza di «prepotenza» rispetto ad altre forme di musica: ciò è corroborato anche dall’arcano apparato dottrinale e dall’orgogliosa coscienza professionale che la contraddistinguono. Le statistiche del commercio di dischi. della musica folklorica. la matematico-scientifica. è piuttosto un simulacro ideologico. lo proclamano ogni giorno. nel favorire la conoscenza del Novecento storico e dell’avanguardia. Ieri – diciamo quaranta. la storico-filosofica. un catasto. del jazz. i canti delle mondine nella Bassa e le zampogne in Basilicata. E nello sgomitare generale. nella percezione diffusa. per navigare in una nebbia sonora che tutto ingrigisce. dell’ascolto. Ma se per disgrazia soccombesse davvero. che induceva una sorta di tirannia psicologica. incerta ed ingannevole. Buona parte del lavoro svolto dai musicologi che oggi hanno 60 o 70 anni è consistito proprio nel dissodare i territori della musica barocca. dell’esecuzione. Binchois e Buxtehude. Ma all’atto pratico questa preponderanza. Per sottrarsi a questo assetto gerarchico. avremmo perduto alcunché di essenziale per la nostra cultura individuale e collettiva. un portolano. le musiche tribali o rituali nei Bantustans o nel Borneo. ed è minata anche dalla maggiore impervietà che caratterizza la musica d’arte. Anche per questo. l’artistica. Diciamo Bach Beethoven Brahms. e nel consumo quotidiano l’ha omologata a qualsiasi altra specie di musica. angosciose per lei. Togliendole magari la M maiuscola. Nei fatti. per riconoscere un articolato sistema di valori là dove la dieta quotidiana consiste in Oggi il giovane che a quindici anni si voglia accostare all’universo ‘musica’ in maniera consapevole ha bisogno che qualcuno gli dia una mappa per navigare in una nebbia sonora che tutto ingrigisce INTERVENTI . Ora essa deve misurarsi con le cento musiche che si contendono lo spazio in un’arena mediatica affollata. eretti a parametri insuperabili della grandezza.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 15 timo presente. il giovane d’allora si dava ad esplorare vasti territori vicini e lontani. cinquant’anni fa – l’assillo d’un giovane nell’accostarsi con mente sgombra all’universo ‘musica’ era innanzitutto questo: allargare. medievale. ricchi di tesori che attendevano solo d’essere scoperti e valorizzati: diciamo Bartók e Berio. per orientarsi nella selva. nella lotta per la sopravvivenza – una lotta che. Borodin e Bellini. Oggi il giovane che a quindici anni si voglia accostare all’universo ‘musica’ in maniera consapevole – ossia prendendo distacco dalle modalità d’ascolto automatiche indotte dai mass media – ha un problema esattamente opposto: ha bisogno che qualcuno gli dia una mappa. rinascimentale. fomentata da ragioni economiche. ampliare. delle tradizioni musicali extraeuropee: per disegnare una carta più precisa e completa dell’universo ‘musica’. differenziare un concetto di ‘musica’ ancora saldamente incardinato su pochi compositori eminenti.

quotidianamente – è una cultura plurale della musica. illudendosi d’avere sempre ancora 15 o 20 anni. Che abbia il coraggio di additare contenuti culturalmente ed esteticamente rilevanti. Il pluralismo insegna che in un contesto didattico ogni musica va usata a seconda degli obiettivi che s’intende perseguire. Il pluralismo ripristina un sistema di valori estetici dovunque la funzione estetica predomini: insegna che un approccio pertinente a Mozart o a Monteverdi o a Stravinskij sarà per forza di cose primariamente estetico. Semplicemente. I valori estetici danno prezioso. forse dannosa – sotto il profilo pedagogico. e sarà nel contempo orientato in senso storico. Il musicologo e il docente che nel 2000 si comportassero come se ancora vigesse il presunto dispotismo della musica cosiddetta ‘classica’ sarebbero dei Don Chisciotte. una cultura che insegni di nuovo a distinguere (senza separare). storia. Il pluralismo punta a distinguere le specie per poterle meglio conoscere. e punta a meglio conoscerle non per separare e discriminare ma per arricchire e approfondire: arricchire il bagaglio individuale e collettivo dell’esperienza musicale. Che sottragga la musica. Il pluralismo combatte la monocultura: l’effettiva monocultura del rock e del pop oggi come la presunta monocultura di Bach Beethoven Brahms ieri. delle varietà. Ciò di cui ha bisogno la scuola – urgentemente. comporterà dunque la considerazione analitica delle forme e delle tecniche. ma prende sul serio sia il R&P sia Bach Beethoven Brahms. e se c’è. punterà dunque a ricostruire tanto il contesto culturale d’origine quanto i significati che si sono sedimentati sull’opera d’arte nel corso della sua fortuna. una cultura che insegni di nuovo a distinguere (senza separare). non c’è più alcun dispotismo da contestare. a esaminare (senza bocciare). di sicuro non sta più in pugno alla musica d’arte. a esaminare (senza bocciare). e così facendo instilla il rispetto per le differenze di struttura. La concezione plurale della musica richiede – è tautologico dirlo – robuste iniezioni di pluralismo. approfondire la comprensione differenziata di tale bagaglio. delle diversità. costoro non si accorgono d’ingannare i loro allievi. funzione. Chi così si comporta. Occorre una cultura plurale che ricerchi i valori estetici là dove essi si annidano e nel contempo riconosca le funzioni sociali esplicate dalle diverse musiche. portata. mentre il ragionamento sulle funzioni apre squarci eloquenti su com’è organizzato il consorzio degli uomini e delle donne. Chiamo pluralismo la pratica che programmaticamente incentiva la conoscenza delle specificità. Valorizzando la componente estetica. sfidando mulini a vento inesistenti. a giudicare (senza condannare). alla piattezza ludica e all’insignificanza analgesica cui la condanna l’industria delle merci e dell’intrattenimento. a giudicare (senza condannare) 16 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE uno spezzatino indifferenziato di canti e suoni e balli. compie cioè un’azione sommamente inutile – comunque sospetta.INTERVENTI Ciò di cui ha bisogno la scuola è una cultura plurale della musica. ricco alimento alla formazione dell’individuo e dei gruppi. e che non ogni obiettivo vale quanto qualunque altro obiettivo. il docente pluralista riconoscerà il ruolo . valorizzando nel contempo i territori che non s’identificano né nel R&P né nelle tre grandi B. Che dia orientamenti. spinge l’acqua per l’ingiù. ogni musica.

Per il relativista. Nei suoi aspetti di comportamento. coltiva le mode lusingandosi d’essere à la page. gli impulsi momentanei. Non importa da dove parto e quel che perdo. Con tutto ciò. e per favorire l’acquisizione di strumenti culturali che consentano di partecipare e godere pienamente della ‘cittadinanza europea’. è la richiesta di una illimitata libertà di azione». qualsiasi cosa ha il valore di qualsiasi altra. è un’anti-epistemologia scettica di derivazione ermeneutica orientata a una critica radicale nei confronti del pensiero della modernità. per rinvigorire nei discenti il senso d’appartenenza a una collettività così vasta e così aperta. ma poi le annulla gettandole nell’indistinzione. senza faziosità né polemica – ampio spazio alla tradizione artistica europea. che a ciascuno assicura una quota – magari in base alla sua incidenza economica – scoraggiando però la dialettica e la dinamica. ma non per questo ignorerà l’impatto che essa determina sull’orizzonte estetico complessivo del singolo e dei gruppi. 2005. L’insegnante che in una scuola occidentale coltivi un concetto plurale di ‘musica’ sarà meglio attrezzato per assicurare la comprensione e la convivenza di culture musicali diverse: l’Etnomusicologia è un poderoso strumento offerto alla conoscenza «dal di dentro» delle culture extraeuropee come delle culture extraurbane. Laterza. Il relativismo appaga le inclinazioni. delle compilations che così spesso oggi surrogano la creatività. apprezza i capricci se sono ‘dissacranti’. e nel contempo previene l’inganno di un embrassons-nous musicale che cancella le differenze riducendole all’insignificanza. e così ne conquista il consenso. ma piuttosto la parola ‘soggettivismo’». la sua traduzione burocratica è il meccanismo del ‘politicamente corretto’. Intendo con relativismo quell’«ideologia che non ha al suo centro la parola ‘pluralismo’. mi rifaccio a uno psicologo dinamico profondamente laico. Un relativista ancora più scaltrito non si mette neppure in cam- L’insegnante che in una scuola occidentale coltivi un concetto plurale di ‘musica’ sarà meglio attrezzato per assicurare la comprensione e la convivenza di culture musicali diverse INTERVENTI . le curiosità estemporanee. si compiace della fusion. non importa dove vado e quel che trovo. il relativista si abbandona al flusso dei gusti dominanti senza però munirsi d’una mappa delle correnti. Contro il relativismo. 128. e si affratella col populismo: esalta a parole tutte le particolarità locali. (Non sto citando il cardinal Ratzinger. Alla concezione plurale si contrappone il relativismo. p. Il pluralismo insegna che la musica di consumo va interrogata primariamente circa la sua efficacia funzionale. Il docente relativista s’illude che partendo da un punto x qualsiasi dell’universo ‘musica’ si può sempre raggiungere qualsiasi altro punto y: se poi il percorso didattico che da Piero Pelù dovrebbe condurre al Tristano o al Don Giovanni s’interrompe più vicino alla partenza che alla mèta. che considera l’autorità intellettuale e scientifica un’usurpazione.) Il relativismo è in auge in questa fase storica. pazienza.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 17 eminente e insostituibile che la musica d’arte ha svolto e svolge nel definire l’identità culturale europea: perciò darà – con serenità. Roma-Bari. che a lungo ha lavorato con Ernesto De Martino e con Franco Basaglia: Giovanni Jervis. «nei suoi aspetti conoscitivi. In musica. il pluralismo non perde per strada le musiche in cui la funzione estetica sia secondaria. dell’ibrido. Il relativismo.

e soffocandola affoghi la coscienza dei nostri giovani concittadini nello squallore d’un consumo musicale sempre più indistinto e gracile. (per gentile concessione dell’Autore) Il relativista concepisce la musica – la pluralità della musica – come se fosse un vasto emporio. indifferentemente . Credo che la cultura musicale a scuola abbia oggi bisogno – un disperato bisogno – di pluralismo. il ‘repertorio classico’. se non vogliamo che il relativismo imperante la soffochi. La pluralità è sostituita dalla congerie. qualsiasi musica andrà bene. un supermercato stracolmo di merci e diviso in tante corsie. il ‘repertorio gregoriano’. dove entro cerco trovo prendo compro e consumo quel che voglio. un supermercato stracolmo di merci e diviso in tante corsie. dove entro cerco trovo prendo compro e consumo quel che voglio. il ‘repertorio folklorico’. la cernita dall’ammasso. Il relativista concepisce la musica – la pluralità della musica – come se fosse un vasto emporio. ecc. indifferentemente. tanto l’uno vale l’altro: purché i ragazzi ‘vivano la musica’ e ‘vi proiettino le proprie emozioni’. Le prendo e le lascio. Fate caso a un dettaglio lessicale inconscio ma rivelatore: il relativista distingue la musica non in generi – i generi si riconoscono in base alla storia e alla funzione – ma in ‘repertorii’. Il concetto è merceologico: le musiche si ‘reperiscono’ sul mercato. sono come merci sempre disponibili ad libitum sugli scaffali del Grande Magazzino della Musica.INTERVENTI 18 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE mino.

Friedrich Nietzsche di Anna Ficarella All’alba della nuova riforma dei cicli. abbiamo una speciale responsabilità verso le arti. Kennedy Senza musica la vita sarebbe un errore. nonché le Venti considerazioni per la costruzione di un curricolo musicale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 19 PER UN CURRICOLO VERTICALE DELLE DISCIPLINE MUSICALI: STORIA DI UTOPIE E DICOTOMIE Come grande società democratica. In vari ambiti vi sono stati già numerosi gruppi di lavoro e commissioni che si sono occupati dell’argomento. fra l’altro. dopo tanti anni di attesa dall’istituzione dei corsi a indirizzo musicale nella scuola media. Materiali provenienti dal forum del Ministero della P. J. che prevede.M. individuandone i caratteri peculiari. in ambito ministeriale si veda la Relazione finale del Gruppo di lavoro per il raccordo tra l’alta formazione musicale e la formazione musicale di base costituito con D. 1. di supporto al lavoro della Commissione sul Riordino dei Cicli – gennaio 2001 di Carlo Delfrati. da considerare come una base di partenza su cui indirizzare un’ipotesi di curricolo musicale verticale. fra i vari documenti elaborati. 3005/MR. in prospettiva di un percorso formativo che superi la consueta doppia scolarità (Scuola-Conservatorio) e concili in via definitiva gli studi musicali professionalizzanti con la necessità di una formazione generale di base degli alunni 1. che permetterebbe in maniera logica e coerente non solo la definitiva attuazione della riforma dei Conservatori prevista dalla Legge 508/99.I. si potrebbe tentare di definire un profilo della collocazione della musica negli assetti curricolari della scuola italiana. Il vero democratico è a favore dell’arte.10. Definire un profilo della collocazione della musica negli assetti curricolari della scuola italiana è un’esigenza avvertita ormai come inderogabile INTERVENTI .F. Ciò costituirebbe sicuramente un approdo ideale. In particolare si vedano. 26. religione. a prescindere da razza. classe sociale. prot. Elaborazione di un curricolo unitario per l’insegnamento della musica in prospettiva del riordino dei cicli). Si tratta di un’esigenza avvertita ormai come inderogabile. stimola il genio creativo in ogni settore della società. le proposte espresse nel documento della Commissione Nazionale SIEM per la scuola primaria e secondaria (SIEM. l’inserimento dei Licei musicali nell’ordinamento scolastico italiano. colore.2001.

4 sgg. Musica e Cultura a scuola. pp. pp. sussumendo negli ordinamenti scolastici le esperienze musicali di stampo laboratoriale attivate – soprattutto nella secondaria superiore – a livello extracurricolare e connotate da grande multiformità. Maurizio Della Casa. in tal senso. del «fare» musica 4. 1. Studi e Documenti degli Annali della Pubblica Istruzione 123/2008. A tale proposito cfr. superata la fase sperimentale transitoria di inevitabile dipendenza dai Conservatori 3. 119-133. Lorenzo Bianconi. intervento di Mario Baroni. Annibale Rebaudengo. 4. contrapposizione che ha a lungo caratterizzato il nostro concetto di istruzione e la didattica delle scuole italiane. Uno dei primi documenti sistematici su un’ipotesi di curricolo verticale è L’educazione musicale nel riordino dei cicli scolastici. soprattutto nel caso in cui i Licei musicali. tra comprensione delle opere musicali e momento dell’apprendimento pratico. 2003. 53/2003) è. . Renata Di Benedetto. in «Il Saggiatore Musicale». tra teoria e prassi. 1998. si tratterebbe in ogni caso di una sorta di rivoluzione copernicana. Silvano Sanguini. 111 sgg. La «rivoluzione» sarebbe davvero completa qualora la musica entrasse istituzionalmente in ogni ordine e grado di istruzione e in tutte le tipologie liceali. Cfr. Tale ricaduta positiva si potrebbe inserire nel più ampio dibattito sul superamento della dicotomia tra «il sapere» e «il fare». raggiungessero una completa autonomia istituzionale. anche in senso qualitativo. V. relazione introduttiva del progetto di ricerca-formazione promosso dall’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna e dal CSA di Ferrara in collaborazione col Corso di laurea in Discipline delle Arti. pubblicata successivamente in un Intervento con Maurizio Della Casa (La formazione musicale nella scuola delle competenze e della continuità). una delle ipotesi per l’istituzione e l’ubicazione dei licei musicali prevede forme di «convenzione» con i Conservatori o Istituti pareggiati del territorio per l’insegnamento delle materie caratterizzanti. In una prima fase di attuazione della riforma. della Musica e dello Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. avvalendosi di personale docente formato ad hoc per l’insegnamento delle discipline musicali nel segmento liceale. a cura di Gemma Fiocchetta. laddove conoscenza e pratica sono strettamente correlate e l’una non può esclu2. Mario Piatti. XI. Rapporto 2008. Si tratta di una contrapposizione in verità estranea all’essenza stessa delle discipline musicali. anche se l’istituzione dei Licei musicali e coreutici (nel quadro della riforma degli ordinamenti attuata nell’esercizio della delega conferita dal Parlamento al governo con la Legge n. Giuseppina La Face Bianconi. un «effetto indotto» dalla riforma dei Conservatori di musica e degli Istituti Musicali Pareggiati – trasformati in strutture di livello universitario facenti capo al sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) piuttosto che «un indice di globale ripensamento culturale» 2 nei confronti della musica. come è stato già osservato. le osservazioni di Sergio Scala. pp. Inoltre. in Musica e scuola. Sarebbe altrettanto auspicabile. in «Il Saggiatore Musicale». basata sul fraintendimento che si possa scindere fra «teoria» e «prassi» musicale.INTERVENTI La «rivoluzione» sarebbe davvero completa qualora la musica entrasse istituzionalmente in ogni ordine e grado di istruzione e in tutte le tipologie liceali 20 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ma anche un forte stimolo per modificare un atavico atteggiamento culturale di esclusione della musica e delle competenze musicali da un’istruzione di carattere prettamente «liceale». 3. Il contesto dell’indagine. Benedetto Passananti. il definitivo superamento anche nel dibattito pedagogico-musicale di una dicotomia artificiosa tra «cultura» e «musica».

problem solving. arte. è previsto dagli Ordinamenti didattici. intesa esclusivamente come generica educazione musicale e non come pratica strumentale. un asse praticoproduttivo. Coerentemente.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 21 dere l’altra. Non è questa la sede per entrare nel merito del dibattito pedagogico e didattico. La formazione musicale nella scuola delle competenze e della continuità. pp. propedeutica. per così dire. è previsto dagli Ordinamenti didattici. ovvero l’esercizio concreto della musica attraverso attività di esecuzione vocale e strumentale e di esplorazione del linguaggio dei suoni. ma riconoscendone anche il ruolo di volano nel promuovere il cisiddetto «lifelong learning». Attualmente l’insegnamento della musica. com’è noto. CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Nel paragrafo dedicato a «Linguaggi. Questo precetto è valido sia nel caso di un percorso di studi più specialistico. non legato a studi professionalizzanti e quindi ipoteticamente inserita a tutti i livelli scolastici fra le «educazioni» negli ordinamenti scolastici italiani. intesa esclusivamente come generica educazione musicale e non come pratica strumentale. sin nel curricolo della scuola dell’infanzia e in quello del primo ciclo d’istruzione INTERVENTI . espressione» (Gestualità. creatività. in funzione di un necessario ripensamento generale degli studi musicali. tuttavia si può tentare una visione d’insieme della collocazione dell’insegnamento della musica negli ordinamenti scolastici italiani. delineandone non solo la loro peculiarità nello sviluppo della creatività (intesa come «imagination. a cura della Education.. basato sul confronto con le opere musicali in una dinamica interattiva di «ascolto. per cui la musica «viene considerata nella sua trama storica. Il ruolo fondamentale della educazione «alle arti» viene ampiamente riconosciuto in sede europea e internazionale: in particolare nel rapporto Arts and Cultural Education at School in Europe. interpretazione». ne dovrebbe conseguire un approccio all’insegnamento della musica imperniato su tre assi fondamentali: un asse critico-comprensivo. sin nel curricolo della scuola dell’infanzia e in quello del primo ciclo d’istruzione. sia considerando la musica come fattore educativo in sé. come parte integrante e significativa della cultura e delle sue trasformazioni nel tempo» 5. Audiovisual and Culture Executive Agency P9 Eurydice. si sottolinea con chiarezza la valenza formativa delle arti per lo sviluppo delle competenze dei giovani. nei suoi rapporti con il contesto. osservazione. se si ritiene che sia questo lo spazio in cui si colloca l’educazione alle arti e quindi l’educazione alla musica che ne è parte. multimedialità) le Indicazioni nazionali per il curricolo (cfr. Ordinamenti didattici del 1991 e le ultime Indicazioni nazionali per il curricolo del 5. ad una futura riflessione critica sulle istanze pedagogiche ad essa sottese. musica. risk-taking»). un asse storico-contestuale. Attualmente l’insegnamento della musica. 125-126. Maurizio Della Casa. cit. della espressività individuale e della consapevolezza delle eredità culturali e delle diversità culturali.

solitamente. si parla di scoperta del cosiddetto «paesaggio sonoro» attraverso attività di percezione e produzione musicali e di esplorazione di «alfabeti musicali» attraverso simboli di una notazione informale per «codificare i suoni percepiti e riprodurli». Programmi del 1979 e le ultime Indicazioni nazionali per il curricolo del 2007) viene individuata un’area linguistico-artistico-espressiva. interagendo con il paesaggio sonoro. scendendo nel dettaglio del «saper fare».INTERVENTI Il bambino. in cui la musica concorre. corpo-movimento-sport. carico di emozioni e ricco di tradizioni culturali. sviluppa le proprie capacità cognitive e relazionali. Per quanto riguarda l’insegnamento delle attività musicali della scuola dell’infanzia. CURRICOLO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE Nella scuola del primo ciclo d’istruzione. a definire un’area sovradisciplinare. ricercare e discriminare i suoni all’interno di contesti di apprendimento significativi. storicamente e convenzionalmente organizzato intorno a specifici temi e problemi. musicali. interventi di propedeutica musicale e in generale di «animazione» in cui si integrano attività varie di carattere motorio e ludicoespressivo. arte-immagine. impara a percepire. accrescendo la fiducia nelle proprie potenzialità. sviluppa le proprie capacità cognitive e relazionali. Esplora le proprie possibilità sonoro-espressive e simbolico-rappresentative. nonché di «interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte». Si tratta di un segmento che sarebbe interessante monitorare. Programmi del 1985 e le ultime Indicazioni nazionali per il curricolo del 2007) e la scuola secondaria di I grado (cfr. in cui tali discipline «ritrovano una comune matrice antropologica». che comprende la scuola primaria (cfr. lingue comunitarie. esplora le proprie possibilità sonoroespressive e simbolicorappresentative. L’ascolto delle produzioni sonore personali lo apre al piacere di fare musica e alla condivisione di repertori appartenenti a vari generi musicali». In particolare per la scuola primaria viene riconosciuto che attraverso l’apprendimento della musica si realizzano specifiche funzioni formative tra loro . a metodi e a linguaggi propri […]. Nei «Traguardi per lo sviluppo della competenza» si parla addirittura di «attenzione» e «piacere» nella fruizione di spettacoli di vario tipo (teatrali. L’offerta riguarda. insieme con lingua italiana. In tal senso l’integrazione dei linguaggi viene vista come indispensabile per ampliare la gamma di possibilità espressive dell’alunno. Nel delineare un curricolo dell’area. in quanto tradizionalmente aperto a sperimentazioni e a innovazioni didattiche. cinematografici). non è previsto un insegnante ‘specifico’ con competenze musicali certificate e la prassi è quella di affidare tali attività a docenti personalmente interessati e/o a esperti esterni attraverso la collaborazione con enti e associazioni musicali. pur mantenendo «un ambito di apprendimento proprio. ascoltare. la dimensione trasversale e quella specifica di ogni disciplina vanno tenute entrambe presenti». impara a percepire. Inoltre. interagendo con il paesaggio sonoro. accrescendo la fiducia nelle proprie potenzialità 22 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 2007) riconoscono che la «musica è un linguaggio universale. Il bambino.

funzione linguistico-comunicativa (educazione all’espressione e alla comunicazione attraverso gli strumenti e le tecniche specifiche del proprio linguaggio). lezioni di strumento. una gamma di ‘traguardi’ piuttosto impegnativi. anche in questo caso. intuitivo»). Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado «Musica» è insegnamento obbligatorio previsto due ore alla settimana per tutti i ragazzi ed è affidato ad un docente abilitato per la classe di concorso A032. purtroppo. materiali. opere musicali. affidate a esperti esterni in orario extracurricolare. strutture. ma soprattutto strutture adeguatamente attrezzate all’interno delle Uno dei traguardi più ardui da raggiungere è quello della «costruzione della propria identità musicale» valorizzando le proprie esperienze. le Indicazioni prevedono. «riconoscendone i significati anche in relazione al contesto storico-culturale». Ciò accade. applicando varie strategie interattive e descrittive […] all’ascolto di brani musicali. molto di rado e in maniera casuale. fino alla progettazione di eventi sonori che integrino altre forme artistiche. funzione relazionale («processi di cooperazione e socializzazione»). prevedendo la realizzazione di esperienze musicali a di vario tipo: dall’esecuzione-interpretazione (brani strumentali e vocali di generi e culture differenti). Inoltre si sottolinea l’importanza dell’acquisizione di un senso critico-estetico consapevole e «funzionale» (rispetto a forme. Gli obiettivi di apprendimento e le competenze. sapendoli poi utilizzare anche nelle proprie prassi esecutive. Come risulta evidente. Entrando nel dettaglio delle competenze musicali. il percorso svolto e le opportunità offerte dal contesto. uno dei traguardi più ardui da raggiungere è quello della «costruzione della propria identità musicale» valorizzando le proprie esperienze. funzione critico-estetica (ascolto critico e interpretazione di messaggi sonori). […] sa apprezzare la valenza estetica e […] il valore funzionale di ciò che fruisce. funzione emotivo-affettiva (formalizzazione simbolica delle emozioni e decentramento rispetto a esse attraverso il rapporto con l’opera d’arte). per cui di fatto risulta che si svolgano varie attività musicali (coro.) facoltative. la realizzazione di tali obiettivi di apprendimento e delle relative competenze richiederebbe una formazione altamente specialistica del docente di scuola primaria cui è affidato l’insegnamento di «Musica». sono particolarmente impegnativi. Infine. al termine della scuola primaria. il percorso svolto e le opportunità offerte dal contesto INTERVENTI .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 23 interdipendenti che afferiscono sia a competenze trasversali più generali sia a finalità legate alla specificità della disciplina: funzione cognitivo-culturale (sviluppo di un «pensiero flessibile. codici) nei confronti di eventi. Traguardi di tale ampia portata richiederebbero forse ben più delle due ore settimanali. ecc. in base ai quali l’alunno «riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale. al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle strutture e delle loro funzioni e di rapportarle al contesto di cui sono espressione». all’ideazione ed elaborazione di «messaggi musicali e multimediali […] utilizzando forme di notazione e/o sistemi informatici». funzione identitaria e interculturale (senso di appartenenza a una comunità e interazione fra culture diverse).

in quanto non è detto che tutti gli alunni abbiano potuto usufruire di un insegnamento specifico nel precedente segmento educativo. le Indicazioni nazionali non includono degli obiettivi specifici di apprendimento. orienta quindi le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’inse- . ma. sarebbe ancora più determinante per l’insegnamento di Musica poter contare realmente su un bagaglio di competenze musicali acquisite nella scuola primaria: di fatto nella scuola media la prosecuzione degli apprendimenti sulla base dei traguardi in «uscita» della scuola primaria avviene per tutte le discipline tranne che per Musica. in proporzione ai propri bisogni e potenzialità. i bambini entrino in contatto con il linguaggio musicale». A questo proposito particolarmente significativa è la sollecitazione espressa dal CNPI in un documento del 16 dicembre 2009 riguardante la cultura musicale nella nostra società e nella scuola. a mo’ di propedeutica per lo studio dello strumento previsto istituzionalmente solo nelle scuole medie a indirizzo musicale. storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale. attraverso l’opportunità di studiare la musica nei vari ordini e gradi scuola. Tuttavia. Di notevole importanza è il richiamo esplicito all’urgenza di elaborare un percorso riguardante l’apprendimento del linguaggio musicale. con le modalità dovute. nel quale tutti possano sviluppare le competenze musicali.INTERVENTI Sarebbe determinante per l’insegnamento di Musica poter contare realmente su un bagaglio di competenze musicali acquisite nella scuola primaria 24 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE scuole per esperire realmente tutte le possibilità descritte nelle Indicazioni. di cui fornisce all’alunno preadolescente una piena conoscenza. Proprio riguardo al curricolo previsto per l’insegnamento dello strumento nei corsi a indirizzo musicale.M. a partire dal terzo anno della scuola primaria. Esso concorre. l’inserimento di un percorso più specifico per tutti coloro che intendono avvicinarsi allo studio di uno strumento musicale. 201/99. del conseguente avvio del Liceo musicale e coreutico e della definizione dei livelli di entrata e uscita di quel settore» fanno riferimento alle indicazioni contenute all’Allegato A del D. e poi. Per rendere questo traguardo possibile si rammenta quanto sia necessario un deciso potenziamento dell’educazione musicale in ogni ambito scolastico ed in particolare nella scuola primaria e si auspica che venga previsto. alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale. pertanto. lessicali. Secondo tale documento l’insegnamento strumentale «costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona. integrando i suoi aspetti tecnico-pratici con quelli teorici. richiamandosi alla «definitiva attuazione della Riforma degli studi musicali. nella scuola dell’infanzia e nei primi due anni della scuola primaria «debba essere cura peculiare dell’istituzione educativo-scolastica creare le condizioni affinché. successivamente. nonché il riferimento alla necessità di individuare un curricolo musicale unitario tra i vari ordini e gradi di scuola. Inoltre si sottolinea come fin dai nidi di infanzia e nei servizi educativi. la propria musicalità.

confermata quanto meno dai fatti. 12957. è la Nota Prot. se si eccettuano i corsi degli ex istituti magistrali INTERVENTI .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 25 gnamento strumentale stesso». In tutti gli altri ordini della scuola secondaria le attività musicali sono svolte prevalentemente da esperti in orario extracurricolare e con scelta facoltativa degli studenti. a tale proposito.D. Purtroppo sembra essere convinzione diffusa. come previsto dai vetusti ma sempre validi programmi approvati con R. diramata dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici per chiarire definitivamente la «particolare natura» dei corsi di strumento musicale. riconducibile. n. Essi […] devono essere garantiti nella misura massima possibile fornendo loro. delle possibilità offerte dall’autonomia scolastica e da una concezione del sistema di istruzione come scuola «di progetto». i cui percorsi formativi sono stati sostituiti dai Licei pedagogici e socio-psico-pedagogici. nelle forme laboratoriali più varie e con contenuti e finalità altrettanto difformi. nel bene e nel male. nei quali è proseguito anche l’insegnamento facoltativo dello strumento musicale. Tale organizzazione rappresenta una sorta di distillato. quindi. 7 maggio 1936 – XV (vedi anche la circolare 5 ottobre 1936 – XV. si evidenzia come l’insegnamento dello strumento debba integrarsi in maniera programmata con le discipline musicali per la «costituzione della competenza musicale generale». SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO Nelle scuole secondarie di II grado la situazione è molto complessa e articolata. Il documento ministeriale più recente. «la cui facoltatività va riguardata dal punto di vista dell’utenza e non da quello degli organi che istituzionalmente sono chiamati a fornire il relativo personale. 5883) e delineati nella successiva Circolare Ministeriale 17 settembre 1938 Prot. che i progetti musicali attuati nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa possano integrare le inevitabili «lacune» del curricolo ordinamentale. sia individualmente che collettivamente. se si eccettuano i corsi degli ex istituti magistrali. È stato giustamente osservato che «curricolo» e «progetto» sono due caratterizzazioni ognuna con «specificità non riconducibili all’altra e si perseverebbe in un serio errore di ge- Nelle scuole secondarie di II grado «Musica» è praticamente assente da tutti gli ordinamenti curricolari obbligatori. Quindi. una «preferenzialità» rispetto ad altre offerte formative facoltative al fine di non snaturarne l’originaria configurazione». agli obiettivi di apprendimento e ai traguardi di competenza descritti nelle Indicazioni nazionali per «Musica». una volta soddisfatte tutte le necessità curricolari. n. in cui si precisano delle linee-guida sull’articolazione oraria e sulla composizione dei gruppi di studenti nelle ore di insegnamento dello strumento. pur sottolineando le peculiarità di un percorso di studi finalizzato all’acquisizione di tecniche strumentali di base e di adeguate competenze interpretative. n. soprattutto per la loro connotazione pratica e incentrata sul «laboratorio». 5035 del 13 marzo 2003. Di certo «Musica» è praticamente assente da tutti gli ordinamenti curricolari obbligatori.

soprattutto in Italia. 7. in Musica e Scuola. sia dal punto di vista delle proposte educative e dei diversi orientamenti «ideologici» del dibattito pedagogico-musicale. incentivando un insegnamento orientato in senso storico. sia dal punto di vista organizzativo e gestionale. Stefano Quaglia. In conclusione.INTERVENTI Sarebbe auspicabile seguire una linea di intervento coerente. 6. a essere un bene di «lusso» per pochi privilegiati 26 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE stione […] se si pensasse di sostituire l’una all’altra. Prospettive. 130. 178. gli unici in grado di orientarsi nello spazio acustico ormai fortemente inquinato del nostro mondo. per i quali ogni musica è uguale ad ogni altra» 7. a essere un bene di «lusso» per pochi privilegiati.. piatto ed omologante – quello favorito dai mass media. soprattutto in Italia. […] quando si pensa che bastino i progetti per cambiare ciò che invece è campo di interventi normativi strutturali» 6. cit. ma prive di prospettive culturali e sociali di portata determinante. . Maurizio Della Casa. al fine di liberare la cultura musicale dall’isolamento che la condanna.. p. Proprio per tale motivazione sarebbe auspicabile connotare in senso non semplicemente pratico-amatoriale la formazione musicale diffusa nelle scuole secondarie attraverso i laboratori extracurricolari. Sarebbe auspicabile seguire una linea di intervento coerente che non desse adito a facili scorciatoie e a scelte politicamente «comode». stimolando l’orizzonte dell’esperienza interpretativa dell’alunno attraverso un percorso di educazione all’ascolto che superi «un approccio fruitivo intemporale. Rapporto 2008. al fine di liberare la cultura musicale dall’isolamento che la condanna. La formazione musicale…. p. cit. in prospettiva di una riformulazione del curricolo e soprattutto a sostegno della riforma dei cicli e dell’istituzione dei Licei musicali. i problemi da affrontare sono vari e articolati.

meglio di vivere l’esperienza di musica? Chiunque sia dotato di buon senso non può opporsi a questo dato di fatto. e non solo nel nostro Paese. Dunque. proprio nessuno degli attuali viventi. o meglio si è costituito. una volta che lo si rapporti ai tempi veloci dello sviluppo delle tecnologie e degli stili di vita segnati dalla loro presenza. la multimedialità non figurando più. come un’esperienza di spettanza dei soli giovani. Lo vogliamo o no. che tutto ciò abbia cambiato in profondità e continui incessantemente a modificare il nostro modo di percepire. si mostra poco sensibile al problema e. Eppure la cultura musicale ufficiale. ha sopravanzato il naturale. sia la parte di quella cultura che si occupa di formazione sia la parte della cultura pedagogica che dedica una qualche attenzione al sapere musicale. Come evitare di pensare. pure i più anziani tra di noi lo sono. da tempo. si nota che più ci si avvicina al presente più la quota dell’esposizione al suono riprodotto e della produzione di suono tramite apparati di riproduzione si fa elemento preponderante e dunque caratterizzante l’esperienza e l’identità sonora dei soggetti e dei gruppi. come una seconda natura. e alla sua forte valenza sul piano antropologico. la riproducibilità tecnica del suono sta andando verso il secolo e mezzo di vita. se appartenente a una cultura urbana (e sono poche ormai le zone del mondo che ne stanno fuori). per una qualche parte (certo mai marginale). Come conseguenza di questo stato di cose c’è che il cuore o meglio la mente operante della scuola continua a collocarsi altrove. che certo non appare come piccola cosa. allora. siamo figli della civiltà del suono riprodotto. può dire di aver maturato un rapporto con l’universo acustico che non sia stato mediato e perciò segnato dalle tecnologie della riproduzione INTERVENTI . per tutti noi. può dire di aver maturato un rapporto con l’universo acustico che non sia stato. come dimostra il fatto che nessuno. se appartenente a una cultura urbana. si trovano ad essere altrettanto insensibili al tema. L’artificiale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 27 SONORIZZARE LA SCUOLA: UN’IPOTESI ESTREMA La macchina grammofono inizia ad emettere suoni nel 1870. anche qui (come nel mondo delle immagini). Se si considera con la mente sgombra questo tratto di storia. il telefono lo fa l’anno successivo mentre poco più di vent’anni dopo si fanno sentire i primi segnali radiofonici. comunque al di qua dello spartiacque temporale (e concettuale) che ho detto. Il suo stesso essere non di Roberto Maragliano Nessuno degli attuali viventi. di conseguenza. mediato e perciò segnato dalle tecnologie della riproduzione. Non basta.

occorre chiarire e chiarirsi che dicendo questo si allude a qualcosa che riguarda più la prima che non la seconda metà di quel secolo. e non solo per un caso. Quella che ho sinteticamente delineato è la condizione e la ragione stessa del disagio che la configurazione classica (ma ancora attuale) della scuola prova nei . mescolanza delle culture. estetizzazione dei regimi di vita: quelle stesse idee. sonora. Non è un caso allora che l’impianto disciplinare accademico (dell’università e per osmosi della scuola) e la stessa logica che lo legittima dipendano tuttora. in ciò rimanendo pervicacemente fedeli a un modo di sapere (e di interpretare il sapere) che precede non solo l’avvento delle tecnologie della riproduzione acustica. visiva) il mondo e i modi di trattarlo (rappresentandolo e pensandolo) si sono fatti plurali. da un assetto del sapere che fa dell’alfabetismo e del codice scrittorio inteso in senso monomediale non tanto e non solo la base dell’agire conoscitivo ma la sua stessa ragion d’essere. Ma questo ha lasciato inalterata la scuola e il suo pensiero 28 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE smette di pagare un debito nei confronti di quegli stessi fondamenti che ciò che è avvenuto nell’ultimo secolo e mezzo ha progressivamente messo in forse. visiva) il mondo e i modi di trattarlo si sono fatti plurali. è considerata non solo come estranea all’ambiente scolastico. creolizzazione dei codici. valutare. istintivamente più che consapevolmente si direbbe. rigidamente inteso (fa fede a questo proposito il limitato spettro di significazione collegabile al termine italiano di «alfabetismo»). quella socialmente più importante dell’esperienza acustica contemporanea. un «rumore». di noi contemporanei all’età della piena maturità degli apparati tecnici della riproduzione/produzione sonora. a quell’avvento. Ed è. prima. contribuendo a rendere le condizioni del fare e del decidere (individuale o sociale. che platealmente si sono affermate negli ultimi due periodi fin de siècle (tra Ottocento e Novecento. e additata come espressione di ignoranza (o incultura) in fatto di musica. È infatti fuori dei percorsi mentali che sono ancora patrimonio degli impianti d’istruzione il far riferimento alle idee di fine della storia.INTERVENTI Passando dal regime della monomedialità scrittoria a quello della multimedialità (alfabetica. ma addirittura come un fattore di disturbo. Non basta allora sostenere che la scuola pensa e si pensa secondo una matrice epistemologica ottocentesca. non a caso ugualmente debitrici ai regimi del pluralismo e della varietà dei punti vista (e di ascolto). in molti degli ambiti di vita) assai più complesse di quanto si pensava potessero essere prima che le cose cambiassero. Passando dal regime della monomedialità scrittoria a quello della multimedialità (alfabetica. Non è solo ignorata. dirigere) l’esperienza nel suo complesso. e successivamente tra la fine del secolo scorso e l’inizio del presente) ma che mai hanno smesso di agire nel lasso di tempo di cui ho detto. è addirittura osteggiata. invece. possa garantire non solo il senso ma addirittura il fondamento all’esperienza del conoscere. sonora. ma anche il tempo della messa in crisi dei fondamenti del conoscere scientifico e artistico. Ma questo ha lasciato inalterata la scuola e il suo pensiero. esattamente come li garantisce all’impegno di conoscere (e dunque interpretare. Ne viene che una parte importante. che del resto è contemporaneo. pienamente dentro i percorsi del pensare e dell’agire scolastico l’idea che il codice scrittorio.

C’è di più. il fatto che. e invece cresce lo spazio per un senso di sfiducia nella possibilità di cambiamenti migliorativi? È legittimo chiedersi se sia possibile uscire da questa situazione. è segnata dal fenomeno chiamato schizofonia (ossia separazione del suono dalla sua fonte di origine) INTERVENTI . cioè il paradigma mentale della scrittura. La schizofonia della registrazione e della comunicazione L’esperienza sonora del cittadino del mondo. anche rispetto alle intenzioni e alle destinazioni di chi le ha composte (si può ascoltare un requiem in cuffia. o meglio cerco di chiarire. Come può essere? Chiarisco. L’esperienza sonora del cittadino del mondo. 1. La schizofonia fonda e diffonde un’idea e una pratica di musica diverse da quelle precedenti il suo avvento. 6. poiché le forme del consumo musicale hanno creato una sorta di scolarizzazione parallela e alternativa a quella di una scuola ufficiale sempre più marginalizzata e marginalizzantesi. 4. Del complesso dell’esperienza musicale la scuola ha riservato a se stessa solo la parte riconducibile alle forme della mediazione scrittoria classica: la notazione per un verso. quest’altra prospettiva. va riconosciuto. 5. per quanto siano molti a pensare che i problemi della scuola siano risolvibili. se non altro come esperimento mentale. spesso. Così operando la scuola non solo si è mostrata insensibile all’esperienza mondana ma ha perso addirittura un’occasione importante per rinforzare. Provo a dare una risposta in positivo. non è espressione del disagio che tipicamente si sente di fronte a un’incognita. le cose non vanno certo progredendo anno dopo anno. è segnata dal fenomeno chiamato schizofonia (ossia separazione del suono dalla sua fonte di origine): questo ha modellato il sensorio dell’uomo secondo modalità e figure diverse dalle modalità e le figure in auge «prima della rivoluzione». Questa idea e questa pratica «diverse» hanno toccato e intaccato solo marginalmente gli spazi dell’accademia e della scuola rimanendo relegate perlopiù a un ruolo di rumore e disturbo. da tre/quattro generazioni ormai. correndo).L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 29 confronti del mondo esterno. con multimedialità montante. sto ponendo invece le condizioni minime per delineare e sviluppare un’altra prospettiva. il suo stesso fondamento. da tre/quattro generazioni ormai. 3. e che. la resa in termini verbali del significato dell’esperienza sonora per un altro. Provo a sintetizzare per punti il percorso di ragionamento che autorizzerebbe la scelta di adottare. non sto sostenendo che. non si darebbe diversa alternativa per questa che arrendersi fondendosi e confondendosi con quel mondo. 2. e non pochi siano quelli che ipotizzano e tentano soluzioni. il mondo esterno in buona parte contraccambia: del resto. Sono autonome. però. a qualcosa di irriducibile a soluzioni semplici. Sia chiaro. Le musiche registrate che ascoltiamo e usiamo vivono una vita autonoma rispetto al luogo e al tempo in cui sono state prodotte.

e prodotto per la riproduzione. cioè di perdita di senso dell’esperienza scolastica: un fenomeno che. riciclarlo. dunque far tornare il tempo indietro. alla radio. anzi in relazione a queste molteplici prospettive di impegno la scuola andrebbe «sonorizzata». al disco. e se questo avvenisse con la dovuta consapevolezza. certamente. e prodotto per la riproduzione. si potrebbe legittimamente ipotizzare che la sua funzione educativa e istruttiva ne risulterebbe rinforzata. che include i suoni non musicali del mondo. oppure. Non è un caso che l’esposizione continua al telefono. garantiscono anche soltanto per il loro stesso «esserci nel e al mondo» 30 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE a distanza ha reso praticabile una forma di scrittura del suono dotata. con l’assumere coraggiosamente l’impegno ad includere dentro i suoi orizzonti attuali le aperture di senso che il suono riprodotto. in sede di registrazione. Che cosa entra nella scuola del fenomeno oggi così importante della «teatralizzazione della voce»? 8. con l’impegno ad includere dentro i suoi orizzonti attuali le aperture di senso che il suono riprodotto. e dunque del potere di sollecitare e legittimare sperimentazioni mentali e fisiche impensabili e impensate prima dell’avvento della riproduzione acustica (per esempio: riascoltare un suono. cioè ripensata e aggiornata. addirittura in sede di ascolto della registrazione. Ampliando la portata del paradigma scrittorio fino a includervi i modi della registrazione sonora (ma è evidente che ci si dovrebbe fare analoga considerazione per i modi della registrazione visiva. non ultimi (anzi tra i primi a poter essere presi in considerazione come materiali della e per la schizofonia) i suoni della voce umana. delle pratiche della lingua scritta. ma dal venire meno di una legittimazione fondativa che risale a due secoli fa e che non riesce a fare i conti con quanto è avvenuto nel frattempo in termini di sviluppo e centratura dell’esperienza umana. Se ce ne fosse. . si scrive un testo e si registrano suoni musicali in assenza di chi legge o ascolta). foto e video) si potrebbe (io penso si dovrebbe) reagire al processo in atto di strisciante descolarizzazione. garantiscono anche soltanto per il loro stesso «esserci nel e al mondo». 7. partendo dal suo stesso paradigma fondativo coincidente con la centralità della scrittura. si ascolta una musica in assenza di chi l’ha prodotta.INTERVENTI La scuola andrebbe «sonorizzata». diversamente da quanto si è soliti credere. al file di registrazione abbia reso noi tutti molto sensibili alle modalità di una drammaturgia fonica che rende la cosa detta più ricca e pregnante per la sua resa vocale che non per il suo significato letterale. non dipenderebbe dall’indebolirsi. come lo è la scrittura della parola (almeno se la si vuole interpretare adeguatamente e in profondità). In questa prospettiva. al suo interno. 9. Di tutto ciò nella scuola non c’è traccia. modificarne i parametri). ma varrebbe più ancora e in termini più generali per l’universo acustico nel suo complesso. esattamente quello stesso suono. Tutto ciò varrebbe per la musica. del potere di alienare il soggetto rispetto all’oggetto e viceversa (si legge un testo in assenza di chi lo ha scritto. modificare un suono. cioè ripensata e aggiornata.

e più ancora il suono (per come è prodotto e percepito e dovrebbe essere pensato) possano salvare la scuola dal suo degrado. c’è la speranza (utopica?) che la musica. per come è da più di un secolo. per come è da più di un secolo. e più ancora il suono possano salvare la scuola dal suo degrado INTERVENTI . La speranza è che la musica.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 31 10. Sotto traccia all’argomentazione fin qui sviluppata non c’è tanto l’auspicio che la scuola salvi la musica riservandole un posto al suo interno.

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(principalmente nell’istruzione obbligatoria). «La forma forse più completa di spettacolo… il melodramma. Come dubitare? Ma quali percorsi possono coinvolgere intere classi e insegnanti? E come? Considerando che non v’è alcun dubbio (ed è sicuramente ovvio ricordarlo) che sia un ge- di Christian Silva L’Opera lirica ha la potente peculiarità di essere assolutamente interdisciplinare e. Ho così delineato in 4 parole. in seguito ad alcune esperienze vissute utilizzando quale strumento didattico e performativo. la recitazione e la danza sono materie obbligatorie nella grande maggioranza di Paesi». il metodo che avrei utilizzato con Apprendimento Interdisciplinare dell’Opera Lirica. canto. ma lascio che penne ben più sapienti. come spiegato meglio in seguito. colte e capaci della mia si attivino per aprirci gli occhi sulla realtà esaminata. nelle nostre scuole? Numerose sono le analisi e le considerazioni che si possono stilare.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 33 NON SOLO MUSICA! Perché «non solo musica». Un recente studio della rete Eurydice dal titolo Arts and cultural education at school in Europe presenta informazioni aggiornate all’anno scolastico 20072008. in 30 Paesi europei. in cosa consistesse il tipo di attività che andavo a svolgere. Spesso è stato necessario definire. ma anche le diverse competenze e attitudini sul piano personale e sociale» e ancora «La musica e le arti visive vengono insegnate in tutti i Paesi europei a un certo livello dell’istruzione obbligatoria. gioielli. dove convergono parole. in seguito ai dati riportati. così ne raccontò Luchino Visconti. un punto di vista allargato della relazione esistente fra la musica e le discipline altre. sulle politiche relative all’educazione artistica. in una o poche parole di più. musica. il teatro musicale (comprendendo sia l’Opera lirica che il Musical). Sarei tentato di dire che l’Opera lirica contiene tutte le arti (e artigianalità) enunciate dalla ricerca ma anche la realizzazione di costumi. Si evince che «Come dimostrano gli obbiettivi di apprendimento. proprio della musica. Questo metodo si basa sulla stimolazione di attività interdisciplinari la cui base di partenza è il teatro d’Opera. l’architettura. quando la pubblicazione che avete tra le mani. ha la musica quale unica arte che ci aiuta a scoprire la (curiosa) realtà italiana dell’insegnamento. un valore aggiunto o meglio. la scenografia e altro ancora. danza e scenografia… richiede una partecipazione collettiva». può coinvolgere con curiosità ed entusiasmo anche insegnanti di materie non specificatamente artistiche. può coinvolgere con curiosità ed entusiasmo anche insegnanti di materie non specificatamente artistiche INTERVENTI . Anche l’artigianato. parrucche e calzature. Il mio vuole essere. riassunto in L’ILOpera©. senza alcuna antipatica pretesa. Cedo alla tentazione e aggiungo che ha la potente peculiarità di essere assolutamente interdisciplinare e. come spiegato meglio in seguito. l’educazione artistica ha le potenzialità per sviluppare negli alunni non solo le varie dimensioni relative alla creatività.

Non solo musica quindi. tecnica e talento. • Attrezzista. deve essere tenuta viva la relazione fra gli elementi affinché. è indispensabile che dai più piccoli ai più grandi. i frammenti tornino a ricongiungersi (anche per rinnovarsi) formando una unità composta. si deve tener conto dei possibili collegamenti con le molteplici discipline studiate (o praticate) nella scuola italiana: • Attore. come una macchina che incessantemente costruisce e modella fantasie che prendono forma (senza nulla levare alla precisione alchemica che abbraccia il libretto alla musica o viceversa). ogni frammento che compone il mondo dell’Opera venga sganciato ma non isolato. allo scopo di . • Fotografo di scena. • Costumista progettista. • Compositore. mi è stato espressamente richiesto di approfondire quelle che erano le caratteristiche di ciascun mestiere fra quelli sopraccitati. L’Opera è un prodotto artistico e artigianale. Macchinista o Meccanico. come quando si penetra un mondo sconosciuto e si scopre sorprendentemente che ha una moltitudine di sfumature. Con rispondenza. Sceneggiatore. Progettista di scenografie con l’ausilio delle tecnologie informatiche e Tecnico di scenografia. In tanti casi. Centinaia di persone lavorano per mesi. • Drammaturgo. da soli e in gruppo. la più alta forma di artigianalità che può diventare arte grazie all’uso sapiente e taumaturgico di ispirazione e creatività. o Librettista. • Tecnico audio e video. Sarto tagliatore e Sarto confezionatore. Cantante lirico o Artista del coro. almeno dai giovani che non hanno avuto la possibilità di «farne uso». richiamando Le indicazioni per il curricolo (Ministero della Pubblica Istruzione 2007) si legge: «Le esperienze interdisciplinari sono finalizzate a trovare interconnessioni e raccordi fra le indispensabili conoscenze disciplinari e a formulare in modo adeguato i problemi complessi posti dalla condizione umana nel mondo odierno e dallo stesso sapere». durante il percorso didattico e laboratoriale. • Professore d’orchestra o Maestro collaboratore (Pianista accompagnatore). • Truccatore e Parrucchiere. elencherò la maggior parte dei mestieri contenuti nel melodramma e per ciascuno di essi. Costumista realizzatore. • Ballerino o Coreografo e Regista.INTERVENTI L’Opera è un prodotto artistico e artigianale. la più alta forma di artigianalità che può diventare arte grazie all’uso sapiente e taumaturgico di ispirazione e creatività. Per far meglio capire da quali stimoli sono stato «inebriato». tecnica e talento 34 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE nere musicale non ascoltato e neanche apprezzato. • Scenografo. anche se insieme al canto ne è il legante imprescindibile. • Disegnatore delle luci o Elettricista. Spesso utilizzo il termine disintegrare! L’Opera è un mondo che contiene altri mondi e altri mondi ancora.

ne esistono altre che sono pensate per valorizzare le competenze che i ragazzi hanno acquisito anche al di fuori dell’ambiente scolastico o per le quali si sentono portati e possono contribuire ad aumentare il loro coinDai 3 fino ai 24 anni nelle scuole di diverse regioni italiane si è costruito un percorso su misura. come evidenziato anche dall’elenco sopra riportato. a elaborare idee e a rappresentare sentimenti comuni creando l’immaginario collettivo. ne manca il 51. Falstaff e Otello di Giuseppe Verdi. Con l’ausilio delle tecnologie e della multimedialità. Nel metodo è prevista inoltre una impostazione generale al lavoro che risulta sicuramente complessa da gestire ma che. richieste dal mondo del lavoro come risulta da un allarme lanciato da Confartigianato che ha stilato una classifica delle professioni «introvabili».L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 35 indicare ai ragazzi un orientamento scolastico o professionale. L’elenco lo ha in parte riportato «Famiglia Cristiana» (novembre 2009) nell’articolo dal titolo (guarda che caso) L’arte del lavoro e compaiono «ricercati» 3210 parrucchieri ed estetisti. La scelta del titolo dell’Opera è dipeso da fattori diversi ma il repertorio musicale a disposizione è veramente notevole. è stato comunque possibile far svolgere laboratori che avvicinassero alle professioni in modo interattivo. LE FASI DEL METODO L’ILOPERA© Non si è mai posto alcun limite di età. personaggi e situazioni sia reali che virtuali. laddove le condizioni di lavoro erano particolari ed era necessario utilizzare l’arte del teatro quale veicolo di comunicazione ed espressione INTERVENTI . culturali religiosi. L’Opera può quindi anche essere la scoperta di un’attitudine o di una passione e un indicatore di direzione? Penso che lo sia e può anche favorire l’utilizzo e l’interazione di quei linguaggi non verbali che «concorrono a definire un’area sovra disciplinare… nell’esigenza comunicativa dell’uomo… a narrare e a descrivere spazi. per quantità e qualità. 2840 elettricisti e dei falegnami. Norma di Vincenzo Bellini o Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini fino ai musical The Phantom of the Opera di Andrew Lloyd Webber o West Side Story di Leonard Bernstein. laddove le condizioni di lavoro erano particolari ed era necessario utilizzare l’arte del teatro quale veicolo di comunicazione ed espressione. ha molti aspetti positivi sia dal punto didattico che educativo. 2007). etici e civili di una comunità» (Le indicazioni per il curricolo. e per citarne alcuni tra quelli utilizzati.7% del fabbisogno. ma anche stimolo e benessere. Ministero della Pubblica Istruzione. se ben strutturata e coordinata. Oltre alle attività programmate con gli insegnanti. con la presenza di giovani disabili o quando il numero di studenti stranieri superava anche della metà quello degli studenti italiani. attraverso il quale è stato elaborato e trasmesso il patrimonio di valori estetici. ritroviamo il celeberrimo Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart. Non è inoltre trascurabile che dentro la sfera del teatro vi siano figure professionali. Dai 3 fino ai 24 anni nelle scuole di diverse regioni italiane si è costruito un percorso su misura anche con maggiori stimoli. quelle per intenderci da fare espressamente in classe e nei luoghi deputati. all’attivazione di percorsi didattici legati all’Opera.

fra questi l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani. dando così l’avvio a un’attività di tipo trasversale (anche con ricadute positive. dando così l’avvio a un’attività di tipo trasversale 36 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE volgimento e di conseguenza la loro soddisfazione. ho sempre allacciato relazioni con istituzioni pubbliche e private e professionisti indipendenti che potessero. • creazione di una community fra insegnanti per un passaggio di informazioni il più completo ed esaustivo possibile. esperienza e professionalità. Questi gruppi di lavoro hanno un referente che interagisce con i rappresentanti degli altri gruppi e si relazionano con i docenti e coordinatori del progetto. • termine dei percorsi didattici con conseguente performance. spazi disponibili. prescindere dal simultaneo coinvolgimento di tutti i docenti. • analisi del contesto in cui si opera (per es.INTERVENTI La pianificazione delle attività didattiche non può. • identificazione dei destinatari. La pianificazione delle attività didattiche infatti non può. attrezzature informatiche. ai giovani studenti. ecc. per competenze proprie. anche con brevi momenti di aggiornamento e formazione. il valore di ogni singolo anello e della totale responsabilità che ognuno ha nei confronti dei propri «colleghi» e nel ricoprire un ruolo mai secondario. È così composta una catena produttiva di cui sottolineo. Per poter far fronte a richieste così massicce. Tendo infatti a formare delle squadre di lavoro che rispecchino le figure coinvolte nella nascita di una produzione teatrale. ovviamente. In modo assolutamente schematico enuncerò i passaggi che hanno visto coinvolti naturalmente gli studenti. • pianificazione delle attività. prescindere dal simultaneo coinvolgimento di tutti i docenti. ma in prima battuta gli insegnanti. • proposta del titolo d’Opera oggetto delle attività con ampio spazio al confronto. strumenti musicali a disposizione. • breve informazione ai docenti e distribuzione del materiale didattico. ovviamente. chi si occupa della comunicazione del progetto e dell’evento finale fra le altre mansioni. musicisti (anche con studenti delle secondarie superiori che a volte studiano uno strumento). per l’aspetto pedagogico l’Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani fra gli altri numerosi partner. aggiungere valore ai progetti e fornire strumenti operativi in più agli insegnanti. intermedio e finale. • inizio attività con conseguente monitoraggio dei risultati a livello iniziale. fotografi e operatori video (così da favorire anche l’uso di strumenti tecnologici per altro di uso comune). . in termini di collaborazione attiva tra gli stessi professori e maestri) e in alcuni casi sono persino stati coinvolti anche decine di insegnanti di un’unica scuola.). • coinvolgimento di colleghi disponibili ad attivare percorsi didattici all’interno delle proprie ore curriculari o extra. Le fasi si possono così riassumere: • identificazione del docente referente.

Aggiungo alcune frasi (comprese le imprecisioni ortografiche) che ho scelto fra le risposte date dai bambini alle seguenti due domande: Sono state attivate. un’ottima occasione di interscambio di competenze fra studenti e insegnanti. riporto di seguito due esperienze con alcuni dati e precisazioni. contribuendo per la parte recitata. nello stesso luogo. 150 insegnanti e 200 laboratori interdisciplinari in un solo anno scolastico (2007-2008) INTERVENTI . Sono stati formati piccoli cori e formazioni musicali. L’imponente esperienza è stata. Falstaff di Giuseppe Verdi Falstaff di Giuseppe Verdi (Progetto realizzato in qualità di Coordinatore didattico per l’Accademia Teatro alla Scala di Milano). a titolo sperimentale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 37 DUE ESEMPI DI ATTIVITÀ SVOLTE IN CLASSE Per far meglio comprendere come sono strutturate le attività laboratoriali e i percorsi didattici svolti in parallelo dagli insegnanti. a titolo sperimentale. Sono stati programmati percorsi didattici che hanno visto coinvolte quasi tutte le materie. Falstaff è stato un progetto che mi ha visto ideare un supporto multimediale coordinando il lavoro di diversi professionisti (tra cui per i contenuti musicali anche Fabrizio Emer e Carlo Delfrati) ed enti sia pubblici che privati. numerose esperienze con scuole materne fino all’università per un totale di 8 istituti. per la maggior parte dei casi. Gli insegnanti hanno anche organizzato visite di istruzione nei laboratori del Teatro alla Scala e al Museo del teatro scaligero. numerose esperienze con scuole materne fino all’università per un totale di 8 istituti. Riporto il risultato dei questionari fatti compilare dai ragazzi dove si evince l’indice di gradimento rispetto alla storia e alla musica di Falstaff. suonata. costruito maschere e strumenti musicali. danzata. Dalla classe prima alla quinta per le tre sezioni. 150 insegnanti e 200 laboratori interdisciplinari in un solo anno scolastico (2007-2008). abbiamo filmato le performance dei ragazzi (dove tutti preparavano un aspetto dello spettacolo) e montato il video finale che è stato proiettato a ogni ora. Non potendo essere presenti tutti. Sono state poi attivate. 1150 studenti. hanno scoperto i personaggi della storia e ascoltato l’Opera verdiana. compresa scienze o educazione motoria. in occasione di un open day organizzato appositamente alla fine dell’anno per genitori e grande pubblico. Uno degli casi che ha visto coinvolti più insegnanti e studenti insieme è stata la scuola primaria «Martiri di Gorla» di Milano. con un totale di circa 300 bambini e una ricaduta positiva del lavoro trasversale fra diverse classi e sezioni differenti. I bambini hanno preparato una versione personale di Falstaff. allo spettacolo finale. 1150 studenti. costruendo costumi e scenografie.

38 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Ti è piaciuta la Storia di Falstaff? 5° C 5° B 5° A 4° C 4° B 4° A 3° C 3° B 3° A 2° C 2° B 2° A 1° C 1° B 1° A 0 5 10 15 20 25 Per nulla Abbastanza Molto Ti è piaciuta la Musica di Falstaff? 5° C 5° B 5° A 4° C 4° B 4° A 3° C 3° B 3° A 2° C 2° B 2° A 1° C 1° B 1° A 0 5 10 15 20 25 Per nulla Abbastanza Molto .

recitare. colorato e la cosa più importante e che ci siamo divertiti ha fare quste cose (4aA). • L’attività che mi e piaciuta di meno è il mosaico perché mi appiccicavo le mani di vinavil (3aA). 2. • Mi sono piaciute tutte le attivita. • Le attività che mi e piaciuta e cantare. Euripide. 161 erano italiani INTERVENTI . Il primo. • Mi è piaciuto imparare con Lisa l’aria Quand’ero paggio perché non si fanno spesso queste cose a scuola (4aC). Io e la mia classe l’abbiamo sentito un sacco di milione e milioni di volte non ostante queso mi piace ancora (4aA). Per aggiungere un’informazione a quanto riportato. cantare ecc… abbiamo fatto un ottimo lavoro e se Giuseppe verdi e gli altri che hanno creato il Falstaff sarebbero fieri di noi per tutto quello che abbiamo fatto abbiamo fatto una recita. naturalmente avvicinare ragazzi delle secondarie superiori all’Opera. • L’attività che a me è piaciuta di più è stato fare Falstaff perché si racconta con espressione (3aB). Perche credo che siano in pochi ad avere una voce così acuta. disegnato. da Shakespeare a Verdi». e la scelta di un titolo come Norma li accompagnava alla lettura e alla scoperta delle Medea di Ovidio. All’epoca il numero di etnie presenti nella scuola «Martiri di Gorla» era pari a 24 e su 289 bambini. due licei classici e un istituto d’arte.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 39 1. Quale attività ti è piaciuta di meno e perché? • Non mi è piaciuto ritagliare inumeri degli orologi (un elemento del costume) perche era super faticoso (2aB). • Quella di fare le maschere di fagioli perché si lavorava in gruppo (3aA). Seneca. per l’anno scolastico 2008-2009 ha visto coinvolti tre istituti superiori. la prima volta che ho sentito il Falstaff mi e sembrato bellissimo ed avevo raggione è una musica che no smetteresti mai di sentire. all’epoca il numero di etnie presenti nella scuola «Martiri di Gorla» era pari a 24 e su 289 bambini. • Quella in cui Fenton tiene le mani a Nannetta perché non mi piace il romanticismo (3aC). Quale attività ti è piaciuta di più e perché? • Me piaciuto quando facevamo i cappelli perché era molto rilasante (2aB). 161 erano italiani. Gli obiettivi erano molteplici. ma anche Pasolini. Norma di Vincenzo Bellini e Otello di Giuseppe Verdi «Norma ad Alba Fucens» e «Otello. • Recitazione perché se eri una femmina e vuolevi fare un maschio non potevi (4aB). due progetti interscolastici e interregionali tra Lombardia e Abruzzo.

acconciature. ma soprattutto vivendo. È importante rilevare l’interesse riscontrato dai docenti per un’opera lirica verdiana (tratta da un dramma shakespeariano e questo giustifica anche la presenza massiccia dell’Inglese tra le discipline partecipanti) e questo consente. in modo anche sorprendente. il Liceo classico «Ovidio» e l’Istituto d’Arte «G.INTERVENTI Quest’anno abbiamo dato continuità all’esperienza e l’adesione è stata ancor più massiccia. L’archeologa dott. Lo spettacolo sarebbe andato in scena un mese dopo il sisma. Il suo nome è Alba Fucens e all’epoca contava 35. l’utilizzo di un anfiteatro del IV secolo a. con circa 300 ragazzi e 25 insegnanti di quattro secondarie superiori 40 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Sono stati preparati brani musicali. un sito archeologico di grande importanza storica e artistica. a maggio. Quest’anno abbiamo dato continuità all’esperienza e l’adesione è stata ancor più massiccia. Il titolo scelto per quest’anno è Otello di Giuseppe Verdi. visitando. I ragazzi della Lombardia avevano già organizzato la gita d’istruzione in Abruzzo e per tre giorni avrebbero unito le prove in anfiteatro con le visite in luoghi scelti della regione. nelle rispettive città. ha collaborato con totale disponibilità anche la Sovrintendenza ai Beni Archeologici per l’Abruzzo che avrebbe concesso. Marzara» di Sulmona (AQ) e infine il Liceo artistico «P. Sotto l’elenco delle discipline coinvolte: Gli insegnanti che hanno partecipato: 5 insegnanti di Inglese 5 insegnanti di Italiano 3 insegnanti di Discipline Plastiche . gioielli e costumi.C. di immaginare il teatro musicale quale buona pratica per un curricolo verticale che aiuti anche la collaborazione fra scuole pur distanti fra loro ma con finalità educative e didattiche da mettere in comune. è stato formato un coro e sono state realizzate armi.000 abitanti ed era considerata la seconda città più importante dopo Roma. Candiani» di Busto Arsizio (VA). Un altro obiettivo era quindi far conoscere la storia dell’Impero romano ma anche la vita quotidiana dell’epoca. per la messa in scena dell’opera belliniana da parte dei ragazzi. ne stanno scoprendo tesori dagli anni Cinquanta grazie a continui e attenti scavi archeologici. gli studenti hanno recitato e danzato. con circa 300 ragazzi e 25 insegnanti di quattro secondarie superiori: il Liceo classico «G. gli spettacoli sono andati in scena. Berchet» (MI). La scuola milanese ha giustamente rinunciato al viaggio ma né la scuola milanese né quella abruzzese hanno rinunciato alle performance e. sito in una città romana a 1000 metri d’altezza ai piedi del Monte Velino. responsabile degli scavi. Al progetto. avrebbe accompagnato i ragazzi in un percorso che iniziava al Museo Archeologico di Chieti per continuare ad Alba Fucens con la visita della città antica per concludersi in estate con alcuni stage di scavo.ssa Ceccaroni. tutto minuziosamente documentato con immagini e video realizzati da «team» creati ad hoc all’interno della classe.

integreranno la preparazione degli Otello la cui messa in scena è prevista per maggio 2010. Approfondimenti tematici.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 41 2 insegnanti di Discipline Pittoriche 2 insegnanti di Latino e Greco 1 insegnante di Progettazione Video 1 insegnante di Progettazione Grafica 1 insegnante di Disegno Professionale 1 insegnante di Educazione Fisica 1 insegnante di Progettazione Architettonica 1 insegnante di Storia dell’Arte 1 insegnante di Storia 1 insegnante di Metalli Così a maggio 90 ragazzi dall’Abruzzo si uniranno ai ragazzi della Lombardia in un viaggio d’istruzione pensato per avere un carattere teatrale e musicale. Metteranno in scena la propria versione di Otello. fra gli invitati alla rassegna ci saranno anche scuole che non hanno direttamente partecipato al progetto. faranno un’intensa attività di prove teatrali e visite per la città. I ragazzi di Busto Arsizio metteranno in scena un Otello per i bambini della città. Infine per aumentare le relazioni fra istituti scolastici presenti sul territorio. Gli studenti abruzzesi. infatti. sensibilizzando anche i più piccoli. costumi e scenografie. con musicisti e menestrelli che accompagneranno la storia da loro illustrata così che la scuola entrerà nel tessuto urbano e fra i cittadini. I docenti hanno inoltre la possibilità di condividere i percorsi didattici grazie a una community creata fin dall’inizio dell’anno scolastico. Importante sarà la collaborazione con il Teatro Filodrammatici di Milano che. per favorire una condivisione ampia e valorizzare l’impegno di tutti i ragazzi e gratificando l’attività degli stessi docenti. fra gli invitati alla rassegna ci saranno anche scuole che non hanno direttamente partecipato al progetto. oltre ad aver tenuto due incontri introduttivi sull’interpretazione e sull’azione scenica agli studenti delle scuole lombarde. per favorire una condivisione ampia INTERVENTI . illustrati libri per bambini con tecniche artistiche diverse. Per aumentare le relazioni fra istituti scolastici presenti sul territorio. affrontati nelle diverse discipline e studiati insieme agli insegnanti. Verranno costruite armi e ceramiche. accoglierà tutte le classi nelle messe in scena di Otello. con brani cantati (ma anche recitati) tratti dall’opera verdiana e frammenti in inglese dal dramma shakespeariano e i «musicisti» delle diverse classi prepareranno l’accompagnamento ai cantanti.

con L’ILopera©. le tecnologie in questo contesto offrono numerosi vantaggi nella comunicazione dei contenuti per gli insegnanti e nell’apprendimento dei discenti. presentato lo scorso gennaio all’Ambasciata della Repubblica di Serbia si chiama «I colori dell’Opera» ed è sostenuto da alcune ambasciate di Paesi stranieri che forniranno materiali sulla cultura del proprio Paese. Il progetto. non solo la lavagna multimediale quindi. sicuramente. È infatti la multimedialità che trova nel teatro musicale una fonte importante di contenuti già di per sé «multimediali». . l’Ecuador o altre istituzioni come l’Istituto romeno di Cultura umanistica di Venezia. l’Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale. un progetto che arricchisce di materiali didattici il parco a disposizione per supporti tecnologici. l’Albania.INTERVENTI «I colori dell’Opera» mira a trovare relazioni con le culture degli altri Paesi partendo dall’Opera lirica e. «… è la compresenza e interazione di più mezzi di comunicazione in uno stesso supporto o contesto informativo». con l’Accademia Teatro alla Scala. il Centro Studi Problemi Internazionali e persino un’intera orchestra sinfonica. fra gli altri naturalmente la Serbia. ho realizzato tre supporti multimediali. Da questo principio nasce. ma anche metalinguistici nella loro forma e relazione. la Microkosmos. Dal 2002. il Marocco. «I colori dell’Opera» mira a trovare relazioni con le culture degli altri Paesi partendo dall’Opera lirica e. l’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici. le tecnologie in questo contesto offrono numerosi vantaggi 42 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE LE TECNOLOGIE INFORMATICHE SUPPORTANO L’APPRENDIMENTO DELL’OPERA LIRICA Il mondo della tecnologia offre strumenti assolutamente innovativi per migliorare l’apprendimento delle materie scolastiche. sicuramente.

Essendo stato avviato in tenera età a regolari studi musicali da un padre musicista. A mio parere occorrerebbe estendere l’iscrizione ai corsi strumentali a quanti la richiedano. perché non ci può essere nulla di positivo nel limitare a pochi un’esperienza che è stata troppo spesso negata a molti. MUSICA ALLE SCUOLE In queste pagine alcune scuole raccontano la loro esperienza nella pratica dello strumento musicale. La «Monterisi» di Salerno serve un bacino di utenza abbastanza ampio ed è impegnata a dare una risposta a richieste sempre più crescenti di iscrizione all’indirizzo strumentale. a cura di Fabrizio Emer Ai ragazzi vanno fornite quelle indispensabili conoscenze capaci di portarli verso scelte critiche autonome rendendoli attivamente partecipi alle comunicazioni musicali INTERVENTI . deve uscire dai «santuari» degli addetti ai lavori e fare sempre più parte intelligente della nostra cultura.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 43 PAROLA. che tra gli elementi positivi sono da segnalare: • una valenza formativa dell’indirizzo musicale sia negli aspetti di ricaduta interdisciplinare sia negli aspetti di contributo alla formazione della persona. alunni e genitori coinvolti nell’esperienza. almeno quanto a quelle verbali e visive. La musica deve essere patrimonio comune. oggi di gran lunga eccedenti le possibilità recettive dei 4 corsi autorizzati dal Ministero. presenta la scuola. SCUOLA SECONDARIA STATALE DI I GRADO «N. MONTERISI» SALERNO Aldo Galibardi. Dirigente scolastico. ho sempre ritenuto mio preciso dovere promuovere lo studio della musica negli alunni con i quali nel mio impegno professionale di Dirigente scolastico sarei venuto a contatto. • una valenza orientativa relativamente a una più consapevole scelta circa la prosecuzione degli studi. col supporto di quanto riferito da docenti. Ai ragazzi vanno fornite quelle indispensabili conoscenze prime. Insegnanti e alunni esprimono il loro «vissuto» musicale attraverso la descrizione delle attività e delle emozioni che si accendono quando si suona uno strumento. capaci di portarli verso scelte critiche autonome rendendoli attivamente partecipi alle comunicazioni musicali. ANZI. più culturali che tecnicistiche. • un deciso contributo alle iniziative finalizzate alla prevenzione del disagio giovanile. La gestione ultradecennale di corsi ad indirizzo strumentale mi consentono di affermare.

di collaborare con i compagni. a quanti non possono acquistare uno strumento di proprietà. Il suonare insieme mira a far acquisire precisione ritmica e di intonazione. 12 sono ad indirizzo strumentale. 1 di corno. 1 di fagotto. ove possibile. di cui una dedicata allo studio del Solfeggio (nelle chiavi di violino. 1 di violoncello.INTERVENTI Il suonare insieme mira a far acquisire precisione ritmica e di intonazione. attraverso uno studio non strettamente tecnicistico vengono valorizzate le capacità formative e orientative della musica. La scuola possiede un discreto strumentario che consente. 2 ore di prove orchestrali ciascun martedì. frequentate da 314 alunni suddivisi in: 3 cattedre di violino. su 30 classi in organico. a coloro che. Organizzazione didattica dei corsi musicali Alla «Monterisi». 1 di percussioni. rispetto al lavoro altrui. a seguito di selezioni. capacità di prestare ascolto simultaneamente alla propria parte e a quella degli altri 44 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • un’ulteriore possibilità di conoscenza ed espressione razionale ed emotiva di sé. vengono erogate. La parola agli alunni Federico (ex alunno di saxofono): «Prima di frequentare il corso di strumento alla «Monterisi» non avevo alcuna nozione di musica. basso e tenore) e 2 di Strumento musicale con moduli di due (raramente di tre e per particolari occasioni) alunni per ora/lezione. 2 di pianoforte. 2 di chitarra. del tenore e del baritono oltre a quello ordinario del sax contralto. 1 di clarinetto. 1 di saxofono. Frequento una scuola superiore. Purtroppo non avendo potuto proseguire studi musicali alle superiori . in orario extracurriculare. quello di sax allo studio del soprano. quelli di violino allo studio della viola. capacità di prestare ascolto simultaneamente alla propria parte e a quella degli altri. Nel rispetto della libertà di insegnamento riconosciuta ai docenti è favorita la ricerca di nuove tecniche di apprendimento. Alla musica d’insieme viene riservato il 20% dell’orario complessivo curricolare. quello di chitarra allo studio del basso elettrico. 1 di flauto. sono iscritto al conservatorio ed ho costituito con alcuni ex compagni di classe un gruppo jazz. 1 di tromba. avvia taluni allo studio di trombone tenore e al flicorno soprano. autocontrollo e capacità di concentrazione. L’insegnamento delle materie musicali nei corsi ad indirizzo è di 4 ore settimanali suddivise in 2 ore di Educazione musicale. 1 di oboe. di inserire il proprio intervento a proposito. entrano a far parte dell’organico strumentale della scuola. di averne in uso uno per limitati periodi. Il docente di tromba. oggi se uno mi togliesse la musica ci soffrirei tantissimo. autocontrollo e capacità di concentrazione.

ad Ancona nel 2008. la formazione bandistica. Ho frequentato master con docenti di livello internazionale e sono tanto appassionato al mio strumento che spero possa consentirmi di lavorare nelle orchestre da professionista». dedicate alla orchestra scolastica. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO «G. spero di farcela». all’orchestra sinfonica con organico di 65 elementi.). nonché composizioni originali. sono il primo corno dell’orchestra Mozartini e suono nella banda di Pellezzano. a molteplici ricorrenze festive cittadine. all’ensemble jazzistico. presso le quali trovano le prime opportunità lavorative ex alunni della «Monterisi». con Exposcuola dell’Università di Fisciano. fornisce supporto musicale alle celebrazioni del 4 Novembre. all’orchestra sinfonica con organico di 65 elementi INTERVENTI .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 45 sono costretto a dividermi tra gli impegni del liceo la mattina e quelli del Conservatorio al pomeriggio. di «Salerno Porte Aperte». ad esempio. al gruppo di chitarre e percussioni. civili e religiose. ecc. e perfezionate negli anni. Dirigente scolastico. Questa ampia gamma di formazioni consente di assicurare la partecipazione della Scuola a svariati concorsi a livello nazionale (1° premio assoluto a Città di Castello nel 2009. L’orchestra sinfonica esibisce un repertorio che presenta brani di autori classici e moderni. La scuola secondaria di I grado «Giacomo Bresadola» fa parte. all’ensemble jazzistico. Rapporti con il territorio Sono state attivate. presenta la scuola. alle Rassegne nazionali dell’indirizzo strumentale. Partecipazione a concerti e concorsi Gli alunni dell’indirizzo strumentale danno vita a varie formazioni di insieme strumentale: da gruppi cameristici (fino all’ottetto). BRESALA» . del Natale nel quartiere. Giorgio (ex alunno di corno): «Ormai la mia vita è assorbita dalla musica. intese programmatiche di rapporti con il locale Conservatorio. frequento il Conservatorio. dell’«Istituto comprensivo Trento 5». ecc. con orchestre giovanili esterne che da alcuni anni accolgono nel proprio organico i migliori strumentisti della scuola al termine del loro percorso formativo triennale. del 2 Giugno. create da autori locali. dal 1° settembre 2001. alla fanfara.TRENTO Agostino Toffoli. con l’associazione musicale Akroaterion. un istituto molto complesso Gli alunni dell’indirizzo strumentale danno vita a varie formazioni di insieme strumentale: da gruppi cameristici.

nella quasi totalità con contratto a tempo indeterminato. ha un bacino d’utenza molto vasto. Il corpo docente è composto da 56 insegnanti. di una delle due scuole secondarie dell’istituto. Il Progetto d’Istituto. La scuola «Bresadola». L’istituto si caratterizza inoltre per la presenza di sperimentazioni didattiche di notevole impegno che riguardano l’insegnamento di alcune discipline curricolari. si qualifica come un patto. funziona con sei corsi completi. con utilizzo veicolare della lingua inglese in undici classi di una scuola primaria e l’insegnamento di strumenti musicali in altre tre scuole primarie e secondarie. di cui 4 dotate di lavagna interattiva multimediale 4 laboratori di cui uno di musica Una biblioteca alunni/e Una sala insegnanti L’ufficio del collaboratore del Dirigente Una bidelleria Un aula magna dotata di lavagna interattiva multimediale 10 locali utilizzabili per attività di sostegno o per piccoli gruppi di alunni Una palestra Un archivio Un ufficio di segreteria . di cui uno a indirizzo musicale. che si estende dal centro fino a località periferiche.INTERVENTI È in corso di realizzazione un progetto finalizzato alla costituzione di una «orchestra d’archi» formata da tutti gli alunni di alcune classi di una scuola primaria 46 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE che conta attualmente tre scuole primarie e due scuole secondarie di I grado con 1260 alunni. La scansione oraria di base prevede 30 ore di insegnamento articolate in 33 lezioni settimanali. alle attività propedeutiche pomeridiane dello stesso conservatorio ed infine una sezione musicale presso la scuola «Bresadola» che è oggetto di approfondimento nel presente contributo informativo. è inoltre vigente da tre anni una convenzione con il conservatorio di musica di Trento «Bonporti» finalizzata alla frequenza di tutti gli alunni. compresa una scuola in carcere e una in ospedale. L’edificio scolastico presenta purtroppo alcune carenze di spazi in rapporto all’alto numero di iscritti con una media di presenze per classe superiore a 25 alunni. situata nel centro storico di Trento. L’istituto è nato come risposta all’esigenza di considerare scuola primaria e secondaria di I grado come articolazioni di un’unica scuola di base. è in corso di realizzazione un progetto finalizzato alla costituzione di una «orchestra d’archi» formata da tutti gli alunni di alcune classi di una scuola primaria. caratterizzata da continuità educativa e raccordo organizzativo e didattico. tre sezioni hanno l’orario scolastico distribuito su sei giorni settimanali e tre su cinque giorni. un centro per l’educazione degli adulti con vari corsi. 5 assistenti educatrici e una mediatrice culturale. un contratto formativo fra gli insegnanti. nella esplicitazione delle sue intenzioni. Nel corrente anno scolastico gli alunni iscritti sono 453. grazie a una convenzione con una scuola musicale. gli alunni e i genitori: quindi si propone come strumento che permette l’organizzazione della scuola come ambiente per un’educazione e un apprendimento efficaci. In particolare. Nell’edificio sono presenti: 18 aule ordinarie.

spettacoli e altre manifestazioni a carattere musicale. dal docente di Educazione musicale del corso e dai quattro docenti di Strumento. Al termine degli L’orario è strutturato in modo da offrire lezioni individuali di strumento lezioni in piccolo gruppo. lezioni di formazione musicale impartite per gruppi strumentali di circa sessanta minuti. lezioni in piccolo gruppo variabile da tre a sei alunni della durata di un’ora circa. privilegiando un sistema di scuole private gestite da cooperative che godono di sovvenzione pubblica. flauto traverso. lezioni di musica d’assieme. Bresadola» nel 1991 e da allora si è registrato un costante incremento di interesse e apprezzamento. Ampio spazio è dato alla pratica della musica d’assieme che costituisce un momento privilegiato in cui ogni alunno. a differenza delle altre regioni. nel Trentino la scuola SMIM «Bresadola» è rimasta l’unico esempio di questa realtà. esercitazioni orchestrali e vocali.M. lezioni di formazione musicale. Il personale docente è assunto in ruolo dall’anno 2000. porta il proprio personale contributo alla realizzazione di concerti. Al corso si accede previo esame d’ammissione che prevede il superamento di un test scritto (prova collettiva del test di Bentley) e di un colloquio individuale volto a individuare le attitudini musicali di ciascun candidato mediante prove ritmiche. pianoforte e violino. Le lezioni sono sia a carattere individuale che collettivo: lezioni individuali di strumento. Ogni alunno effettua di norma due rientri settimanali. La sezione musicale presso la scuola «Bresadola» (dalla classe prima alla terza) è entrata ad ordinamento nel 1999 come previsto dal D. 201. lezioni di formazione musicale per gruppi strumentali INTERVENTI . soprattutto in prossimità di concerti. approccio agli strumenti. confermato dal numero di richieste sempre superiori alla disponibilità di posti. Nei mesi di novembre-dicembre e aprile-giugno viene svolta attività orchestrale come naturale conseguente ampliamento delle attività di musica d’assieme. vocali.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 47 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL CORSO MUSICALE L’insegnamento dello strumento musicale è stato introdotto nella scuola secondaria di I grado «G. Ogni classe è formata da 24 alunni ripartiti per le quattro specialità strumentali. La commissione è formata dal Dirigente o suo delegato. L’articolazione oraria e dei gruppi può variare in base alle peculiarità strumentali. I motivi possono essere individuati in una scelta politica che ha bloccato l’apertura di altre SMIM nonostante molte scuole ne avessero fatto ripetuta richiesta all’Assessorato di competenza. Le lezioni si svolgono prevalentemente in orario pomeridiano dal lunedì al venerdì e in alcuni momenti dell’anno scolastico anche in orario antimeridiano. concorsi o altre attività musicali. Le specialità strumentali presenti sono: chitarra classica. individuazione di eventuali competenze pregresse. Tuttavia. in base alle sue competenze e abilità e a prescindere dal livello tecnico musicale raggiunto. L’orario è strutturato in modo da offrire lezioni individuali di strumento di circa quaranta minuti.

I docenti di Strumento. al fine di verificare la competenza musicale strumentale raggiunta dagli alunni.INTERVENTI Nel corso di ciascun anno scolastico. i docenti sono responsabili della ricerca del materiale musicale per l’orchestra e degli eventuali arrangiamenti dei brani scelti. a tal fine. Per quanto riguarda il repertorio. concorsi. stringendo collaborazioni con altri enti musicali e culturali. convegni. Per le manifestazioni pubbliche l’orchestra si presenta in forma «aperta» e quindi offre la possibilità di suonare non solo agli allievi interni. alla presenza di tutta la commissione d’esame del corso. fermi restando i due momenti di esecuzione orchestrale/vocale legati al Natale e alla fine dell’anno scolastico. . concorsi. è prevista una prova pratica di esecuzione strumentale individuale o per gruppi. i seguenti organi scolastici: • Gruppo di Lavoro – Strumento • Dipartimento Musica di plesso • Commissione Musica di istituto Dall’anno scolastico 2008/2009 è attiva una collaborazione con il Conservatorio di Trento e Bolzano nell’ambito del Biennio Specialistico di II livello per la formazione dei docenti della classe di concorso A077. visite e partecipazioni a carattere musicale e culturale in base alla disponibilità finanziaria dell’istituto e all’offerta presente sul territorio. in sede di esame conclusivo del ciclo di studi primario. uscite. mentre gli altri sono dichiarati ammissibili visto che la frequenza al corso è subordinata alla disponibilità dei posti. spettacoli. per la programmazione e l’organizzazione del Corso ad indirizzo e per la coordinazione di tutti i momenti musicali e i progetti dell’istituto TN5. si riuniscono regolarmente durante l’intero anno scolastico: Sono stati istituiti. intervenendo a concerti. Sono ammessi al corso i primi ventiquattro ragazzi. uscite. a seconda delle specialità strumentali. Al termine del triennio scolastico. spettacoli. spettacoli. Nel corso di ciascun anno scolastico. ma anche agli esterni e agli ex allievi. vengono organizzati concerti. visite e partecipazioni a carattere musicale e culturale 48 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE esami d’ammissione viene stilata una graduatoria in base alla somma dei punteggi conseguiti nelle prove. Partecipazione a concerti e concorsi Il Corso Musicale F durante i suoi diciotto anni di attività ha partecipato a numerose manifestazioni musicali culturali sia in ambito locale che nazionale. L’assegnazione dello strumento viene perfezionata al termine di un giro degli strumenti utile ai fini di un orientamento più efficace. L’orchestra si esibisce non solo all’interno dell’istituto scolastico. concorsi. ma anche in chiese e teatri. vengono organizzati concerti.

Recentemente è stato attivato il Progetto «Orientamento strumentale nella scuola primaria» che coinvolge le classi quinte delle scuole primarie dell’Ist. Per l’anno scolastico in corso il concerto di fine anno sarà organizzato in collaborazione con la scuola secondaria di I grado «Bonporti» dell’Ist. l’orchestra e il coro del corso musicale intervengono normalmente a convegni. Tale progetto costituisce un raccordo tra i due cicli d’istruzione primaria e secondaria di I grado al fine di far conoscere agli alunni delle classi quinte l’offerta musicale della SMIM. Ai ragazzi del corso musicale è offerta l’occasione di assistere a concerti e spettacoli organizzati da Enti lirici e teatrali. Si svolge indicativamente nel mese di gennaio e coinvolge le classi seconde e/o terze in un’esecuzione strumentale e/o vocale di presentazione del corso musicale ai genitori e agli alunni delle classi quinte della scuola primaria. Si tratta di una permanenza di due giorni in una struttura accogliente e organizzata dove i ragazzi hanno svolto un’intensa attività di studio e di approfondimento strumentale in una più ampia ottica di socializzazione e di autonomia personale. La classe di violino ha partecipato al primo PLAY DAY organizzato dall’ESTA Italia a Casalecchio di Reno – Bologna il 24 febbraio 2007. Nell’anno scolastico 2007/2008. sezione Musica da camera per archi. associazioni culturali e istituti sia in ambito locale sia nazionale. L’orchestra ha partecipato a diversi momenti musicali in occasione del gemellaggio della scuola primaria «Sanzio» con l’English Primary School «Ham Dingle» di Birmingham. associazioni culturali e istituti sia in ambito locale che nazionale INTERVENTI . Inoltre. manifestazioni musicali e spettacoli organizzati da Enti. Nell’anno scolastico 2006/2007 le classi seconda e terza hanno partecipato al Concorso Nazionale per Scuole ad Indirizzo Musicale di Castiglione delle Stiviere concorrendo per le sezioni Orchestra. Ai ragazzi del corso musicale è anche offerta l’occasione di assistere a concerti e spettacoli organizzati da Enti lirici e teatrali. ospite nella città di Trento. In tale occasione i docenti di strumento illustrano l’organizzazione del corso musicale. conseguendo ottimi risultati e votazioni. L’orchestra della classe terza ha conseguito il primo premio nella categoria Scuole Superiori al Concorso Nazionale intitolato a De André il 30 novembre 2008. TN5 convenzionata con il Conservatorio «Bonporti» di Trento e avrà carattere interdisciplinare (performance di Musica e Teatro).L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 49 I docenti di strumento presentano a cadenza annuale il Progetto «Suonare in Orchestra» che coinvolge le tre classi della sezione F e si concretizza nell’esecuzione di due momenti: il concerto di Natale e quello di fine anno. Un altro momento musicale a cadenza annuale è costituito dal «Pomeriggio aperto al Musicale». TN5. istituti e associazioni presenti sul territorio. Pianoforte a 4 mani. l’orchestra del Corso ha partecipato a un Soggiorno/Studio presso la struttura provinciale di Candriai in provincia di Trento.

Valentina 2F – pianoforte «Secondo me suonare uno strumento è importante perché permette di esprimersi con un linguaggio diverso. ho voluto continuare». Lucrezia 3F – flauto . Enrico 3F – violino «Suonare uno strumento è molto divertente perché stai con i tuoi amici e perché conoscere la musica e suonarla è un’opportunità che entusiasma». A me piace molto quando suono e ascolto musica. Per noi ragazzi è un’opportunità per stare in compagnia e anche scaricare le proprie tensioni».INTERVENTI Suonare uno strumento è importante perché permette di esprimersi con un linguaggio diverso. Francesca 1F – flauto «Per me è bellissimo studiare uno strumento a scuola perché si può imparare in compagnia dei compagni e non da soli come ad esempio con gli insegnanti privati». Petra 1F – pianoforte «Ho scelto il corso musicale perché mi entusiasma l’idea di suonare uno strumento. Mi ritengo molto fortunata ad avere una scuola musicale vicina a casa e ad essere stata scelta per il corso musicale. È un’opportunità per stare in compagnia e scaricare le proprie tensioni 50 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Partecipano ad uscite d’istruzione (musei. non finirei mai».» Mattia 1F – chitarra «Per me la musica è un sogno. Flavia 2F – violino «Mi piace studiare uno strumento a scuola. visite a luoghi d’arte) in cui viene valorizzato e approfondito l’aspetto musicale e artistico. Margarita 2F – pianoforte «Ho scelto il corso musicale perché avendo già avuto esperienze di musica in precedenza. Tommaso 1F – violino «Mi piace particolarmente lo strumento che suono perché mi aiuta ad esprimermi in un modo tutto mio e perché cerco di trasmetterci sentimento e spero che questo possa arrivare agli altri». c’è un senso d’intimità e conosci le persone che suonano con te». mostre. Gregorio 3F – chitarra «Quando suono il mio strumento mi sento bene». La parola agli alunni «Poter suonare uno strumento a scuola è un’opportunità bellissima. Secondo me è anche divertente».

garantite da insegnanti di strumento musicale particolarmente competenti e preparati INTERVENTI . FRACCO» FERENTINO (FR) Elena Di Pucchio. presenta la scuola. violino. allorché fu istituita una sezione a Sperimentazione musicale nella quale 24 allievi furono ammessi a seguire le lezioni di pianoforte. violino e chitarra nell’intento di integrare le attività scolastiche con l’istruzione strumentale. Sicuramente ciò è dovuto al «contratto educativo» che impegna reciprocamente scuola e famiglie nella realizzazione del progetto formativo all’atto dell’iscrizione. L’attività ebbe inizio in forma sistematica nell’a. di ricaduta territoriale e di interazione con le altre realtà musicali presenti sul territorio costituisce una peculiarità del corso ad indirizzo musicale della scuola «Bresadola». confermati nel tempo e sempre documentati da saggi. n. Tutti i ragazzi che scelgono l’attività. oltre ad avere a loro disposizione una lezione individuale di strumento alla settimana. previo superamento dell’esame di ammissione ma. GIORGI – A. promuovendo l’istituzione di una seconda sezione nell’a. sia sul piano disciplinare che su quello relazionale e motivazionale. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO «A. 124) e le due sezioni ad indirizzo musicale divennero «Ordinamento». il merito principale di tale successo è riconducibile alla professionalità e continuità educativa. 1992/1993. con il proprio docente. offre la possibilità a tutti gli iscritti di intraprendere lo studio di uno di questi quattro strumenti musicali: chitarra. 1999/2000.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 51 «Penso che siamo fortunati a poter suonare. spettacoli musicali e concerti di notevole impegno. la scuola.s. Sotto la guida dei docenti la sfera delle attività cominciò a dilatarsi. Il merito principale di tale successo è riconducibile alla professionalità e continuità educativa. Camilla 3F – violino In conclusione si può affermare che la valorizzazione della scuola intesa come luogo di promozione sociale e culturale. Dirigente scolastico. garantite da insegnanti di strumento musicale particolarmente competenti e preparati. flauto traverso. quando la disciplina entrò a far parte dell’Ordinamento della scuola media italiana (con l’emanazione della Legge 3 maggio 1999. Esso è diventato un «fiore all’occhiello» per l’Istituto comprensivo Trento 5. sia per l’indubbia qualità dell’offerta formativa strumentale che per i risultati raggiunti dagli alunni. N. ad avviso dello scrivente. pianoforte. flauto. Oggi.s. s’impara a stare insieme e ci si diverte molto ed è una bella soddisfazione ricevere i complimenti a fine concerto». La storia Lo studio dello strumento musicale nella scuola media statale di Ferentino vanta una quasi ventennale tradizione.

Nella pratica didattica di questa Scuola. Questo aspetto si è sempre più ampliato per le innumerevoli possibilità di impiego che offre sia in termini di rielaborazione collettiva degli apprendimenti. sia nell’aspetto pragmatico del «fare musica insieme». sia come elemento fondamentale del percorso didattico e formativo sia come servizio al territorio. archi) sia per quanto riguarda l’attenzione rivolta alla necessità di legare tale scelta a motivazioni di carattere interdisciplinare e di vissuto degli studenti. la pratica di Musica di insieme ha assunto sempre più rilievo 52 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE fanno esperienza di Musica di insieme e come componenti dei gruppi musicali formano l’Orchestra della scuola. mettere a disposizione della comunità i risultati della propria esperienza. concorsi e rappresentazioni teatrali. Solisti. Il repertorio La scelta dei metodi. degli studi e del repertorio ha subìto negli anni una notevole evoluzione. L’attività didattica ha sempre riservato particolare attenzione alla propedeutica musicale destinata anche agli allievi non iscritti alle specifiche sezioni e agli scolari della scuola dell’infanzia e primaria dei Circoli cittadini.INTERVENTI Tra le attività caratterizzanti che hanno segnato una profonda innovazione didattica. La propedeutica è considerata sia nell’aspetto teorico di informazione e preparazione all’ascolto. riscontrare un riconoscimento sociale. la socializzazione al territorio delle produzioni è una prassi consolidata. hanno l’opportunità di svolgere attività performative durante l’anno scolastico partecipando a concerti. Tra le attività caratterizzanti che hanno segnato una profonda innovazione didattica. infatti. Le lezioni di Strumento musicale si svolgono durante le ore pomeridiane. percussioni. sia per l’utilizzo nelle attività interdisciplinari e nella produzione di lavori destinati a esecuzioni pubbliche. Essa. Fin dalla loro istituzione le classi a Ordinamento musicale hanno contribuito in modo considerevole alla diffusione della «Musica» nella città di Ferentino. gruppi orchestrali. . mentre le prove generali di Orchestra e Coro sono inserite anche in orario mattutino per consentire il lavoro interdisciplinare. infatti. sviluppare l’attività concertistica. assume un particolare rilievo motivazionale in quanto permette all’alunno di: • • • • apprendere l’importante disciplina dell’Orchestra. in orari e giorni che ogni studente concorda con il proprio docente. sia per quanto riguarda la particolarità dell’Organico Scolastico (arricchito da gruppi vocali. la pratica di Musica di insieme ha assunto sempre più rilievo. Nel corso degli anni la scuola media di Ferentino è diventata un punto di riferimento per le famiglie e per la comunità locale attraverso le varie iniziative intraprese da e per gli alunni.

Si avvale del contributo e la collaborazione di accreditati musicisti con i quali la scuola propone e sperimenta interessanti e innovative esperienze. il rispetto e il riconoscimento delle regole INTERVENTI . la socializzazione. Teatro e musica insieme Questo lavoro nasce dal riconoscimento dell’alto valore formativo del fare musica insieme. il rispetto e il riconoscimento delle regole. Tony Esposito. L’obiettivo è quello di dimostrare che il linguaggio della musica e la realtà del palcoscenico sono elementi di dialogo universali. Simone Cristicchi. • Le Arti delle Spettacolo e le Nuove Generazioni. Auditorium Terme di Pompeo di Ferentino. mirati all’Orchestra. • valorizzare la musica come fattore di crescita individuale e sociale. possono diventare un comune denominatore nella crescita e nella formazione dei ragazzi. Ideate dagli studenti della scuola e realizzate con la partecipazione di docenti e animatori con il compito di mantenere il dialogo con gli spettatori e approfondirne le esperienze di ascolto.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 53 Ai docenti consente di: • valorizzare la musica come parte fondamentale del nostro patrimonio artistico e culturale. si è voluto consolidare il progetto «Teatro e Musica Insieme» credendo sia nel principio della libertà del linguaggio musicale e teatrale. con la partecipazione di allievi con bisogni educativi speciali. • Lezioni – Concerto. la socializzazione e lo scambio di esperienze con i compagni. La musica di insieme stimola la creatività. sia nei ragazzi quali migliori interpreti di un messaggio. al Coro. Auditorium Terme di Pompeo di Ferentino. alla progettazione e realizzazione di costumi e sceno- La musica di insieme stimola la creatività. la capacità di ascolto di sé e degli altri. stimolo all’intelligenza. la capacità di ascolto di sé e degli altri. alla creatività e alla responsabilità. lingua e cultura. tra gli altri Ambrogio Sparagna. • privilegiare iniziative sistematiche e durature rispetto ai progetti occasionali. Durante questi ultimi anni di lavoro. In continuità con i Circoli Didattici Cittadini. Il cartellone Il cartellone dell’Orchestra dei ragazzi ha promosso negli anni la conoscenza del linguaggio teatrale e musicale nei luoghi ad esso deputato si citano alcune delle attività più significative: • Favole in musica – ritmi e fiabe sonore. Valentina Ferraiuolo. a prescindere da età. Percorsi didattici. Michele Paulicelli.

Echi. Ensemble strumentale «Orchestra Amadeus» Fin dalla sua fondazione l’Ensemble Strumentale «Orchestra Amadeus» composto da violini e flauti è stato considerato uno dei migliori gruppi strumentali studenteschi della Provincia.INTERVENTI L’Ensemble Strumentale «Orchestra Amadeus» composto da violini e flauti ha contribuito in modo considerevole alla diffusione della musica a Ferentino e Provincia 54 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • • • • grafie e alla recitazione. Consueti Concerti annuali per il Giorno della Memoria. tra chi si occupa di didattica musicale. • ospite alla Master Class di Jazz di Alatri (FR) con il sassofonista Eric Daniel. Gli alunni provenienti dalle classi ad Ordinamento musicale hanno avuto l’occasione di entrare in contatto con i diversi aspetti della musica classica. Ha contribuito in modo considerevole alla diffusione della musica a Ferentino e Provincia. I Concerti hanno avuto eco in tutta la Provincia e il patrocinio della Regione Lazio e degli Enti locali. Tra le molteplici attività concertistiche svolte si citano: • «A Passeggio con Mozart». Informata a principi didattici nuovi. Le suddette manifestazioni hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e attestati da Enti pubblici e privati. • partecipazione a eventi culturali organizzati dagli Enti Locali e Provinciali. • Partecipazione al Festival Internazionale For Children. dall’ascolto alla produzione vocale e/o strumentale.A. L’Orchestra era formata da musicisti professionisti e dagli allievi. . Infatti. La Musica della Shoah . rappresentato in occasione del 250° anniversario della morte di W. ma anche umano. la disciplina del lavoro di gruppo dell’Ensemble «Amadeus» è una delle basi su cui poggia tutta la didattica nella convinzione che sia la radice di un corretto sviluppo non solo artistico. Mozart. Terezin. Narrazionitineranti. Laboratorio di Intercultura che affronta il tema dell’altro.Versione Terezin 1943. Note dei Bambini del Campo di Sterminio. che nella lezione collettiva tutte le proposte didattiche. Brundibàr – Opera per Ragazzi e Orchestra di Hans Kràsa . I linguaggi della musica e della narrazione. spaziando dalla Letteratura dei Migranti alla Musica del Mediterraneo fra diversi generi e stili.Un Percorso per non Dimenticare. è opinione comune. Sono state allestite e rappresentate al Teatro Comunale di Fiuggi: Aggiungi un Posto a Tavola con il Coro e l’Orchestra dal vivo della scuola media. sono condivise e apprese dal gruppo.

infatti non solo mi ha dato delle lezioni ordinarie ma ha anche provveduto a integrarle con musica d’insieme e concorsi in cui sono riuscito a ottenere il terzo posto a livello nazionale. Lucia di Palma Ha frequentato il corso di pianoforte presso la scuola media «Giorgi-Fracco» nel triennio 2005-2008. numerosi studenti proseguono i loro studi musicali nel Conservatorio «L. specialmente la nostra preside. Il mio professore è stato anche molto attento per quanto riguarda il proseguimento dei miei studi (ovvero il Conservatorio). Refice» di Frosinone con ottimi risultati. accoglienza e cordialità.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 55 Partecipazione a concorsi Gli studenti delle classi a Ordinamento musicale hanno partecipato a diverse edizioni del Concorso Nazionale «G. Frequenta il V ginnasio del Liceo Classico «Martino Filetico» di Ferentino. Ha ottenuto il 3° posto nazionale al concorso «G. Per me questa scuola ha pienamente adempiuto agli obblighi del nome che porta e. Ho capito anche quale fosse la mia strada: la musica. infatti mi ha proposto un repertorio più che idoneo per un buon esito dell’esame d’ammissione che ho superato brillantemente. Flauto e Violino. Suonando il pianoforte ho trovato ciò che veramente cercavo: provare delle emozioni forti e coinvolgenti. Prima di imparare a suonare il pianoforte amavo molto la musica ed ero desideroso di conoscere uno strumento musicale. è iscritto al IV anno del corso di Pianoforte presso il Conservatorio «Licinio Refice» di Frosinone. Gli ex alunni Calicchia Valentin Adrian Ha frequentato l’ordinamento musicale della scuola media «Giorgi-Fracco» di Ferentino nel triennio 2005-2008. Quindi ho avuto la fortuna di incontrare un professore che ha saputo riconoscere e tirar fuori questo mio talento. di vitale importanza sia per l’acquisizione di competenze musicali sia per le esperienze umane che ho avuto con gli insegnanti che hanno saputo trasmettermi coerenza e responsabilità che riescono benissimo a fondersi con simpatia. Visconti» di Roma nella categoria Pianoforte. direi. Per me la scuola media è stata. Inoltre. hanno avuto tutte un grande successo. classificandosi ai primi posti nelle categorie: Pianoforte. Visconti» di Roma. Ha superato l’esame di ammissione al Conservatorio nel mese di luglio 2008. Frequentare una scuola a indirizzo musicale ha significato per me scoprire il grande mondo della musica in giovane età. qualità che deve possedere un vero musicista. Attualmente frequenta il V ginnasio presso il Liceo «Martino Fi- Ho avuto la fortuna di incontrare un professore che ha saputo riconoscere e tirar fuori questo mio talento INTERVENTI . è stata propensa a finanziare e promuovere molte attività musicali che grazie alla grande efficienza del corpo insegnante.

ve ne erano anche alcune di musica d’insieme. In terza media ho anche partecipato. Classe di Violino. è solo grazie a lei. Gli allievi a. mi sono reso conto che mi procurava una grande gioia. Una delle più grandi emozioni che ho provato è stato suonare il primo concerto. Dopo la scuola media. al fine di permettermi di sostenere l’esame di ammissione al Conservatorio. Ho frequentato una scuola a indirizzo musicale per tre anni. Refice» di Frosinone. in quanto il solfeggio per un ragazzino di 11-12 anni potrebbe sembrare pesante. uno strumento che precedentemente avevo suonato solo per passatempo e che. Adesso che è cominciato il nuovo anno spero di provare belle emozioni come quelle degli anni passati. erano divertenti in quanto. perché. poiché all’età di 11 anni può nascere la passione per la musica e ogni professore può riconoscere e tirar fuori il talento da coloro che non sono consapevoli della loro bravura. Le lezioni.s. ma. ma quella più bella in particolare è stata l’opera «Brundibar» che mi ha fatto crescere in «bravura» con lo strumento. III E. grazie alla sua competenza e alla mia costanza nello studio. È nata qui la mia passione per il pianoforte. Prof. in seguito ho cominciato ad amare e a studiare seriamente ogni giorno. oltre alle lezioni individuali. insieme ad altri compagni di classe. Quando ho saputo che alle medie avrei suonato il violino mi sono lamentato perché il violino era l’ultimo strumento che avrei voluto suonare. A mio parere tutte le scuole medie dovrebbero organizzare dei corsi pomeridiani di musica.INTERVENTI Tutte le scuole medie dovrebbero organizzare dei corsi pomeridiani di musica 56 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE letico» di Ferentino e il III anno della Scuola di Pianoforte presso il Conservatorio di Musica «L. garantisco che sono state fondamentali per lo studio del solfeggio in Conservatorio. che ho superato con un buon voto. da quando ho cominciato a suonarlo. In questi tre anni di scuola media ho appreso a suonare il violino e a conoscere nuovi generi musicali. la mia insegnante ha provveduto diligentemente alla mia preparazione. Queste lezioni che inizialmente sembravano noiose. pianisti violinisti. Vorrei concludere dicendo che il corpo docente e l’organizzazione della scuola sono stati molto efficienti e voglio rivolgere un ringraziamento particolare alla mia professoressa. nonostante la severità della professoressa. Vedendo i compagni di terza che suonavano. In quelle occasioni mi sono sentito orgoglioso di me. sono state anche belle le prove con altri strumenti e con il coro.ssa Porro Patrizia Mi presento. a un concorso nazionale tenutosi a Roma riuscendo a ottenere un buon punteggio. invece. se ora mi trovo al terzo anno di solfeggio in Conservatorio e a un buon punto nello studio del pianoforte. La mia professoressa mi è stata vicina in ogni situazione e. . alle quali partecipavamo tutti con esercizi di solfeggio e di intonazione. volevo diventare bravo quanto loro. sono riuscita a ottenere buoni risultati. infatti. mi chiamo Andrea Zeppa e frequento la classe III E. 2009/2010 Andrea Zeppa.

Questi anni di scuola mi hanno insegnato molto e ne sono felice. III E. se andrà bene. I brani che abbiamo eseguito sono stati semplici ma anche complicati. Ma superata questa fase. Prof. far amare ai bambini già da piccoli il violino. Ma superata questa fase. La mia professoressa mi ha fatto innamorare di questo strumento nobile e impegnativo che non conoscevo prima.ssa Olga Zagorovskaia Sono un ragazzo di 13 anni e ormai da tre anni studio uno strumento musicale particolare: il violino. sul tempo. La nostra preside ci ha permesso di eseguire vari concerti. Questo progetto tratta dello sterminio degli ebrei nel campo di Terezin. III D. mi affezionai sempre più e. Classe di Violino. Tutto iniziò dalla prima lezione di strumento quando presi in mano il violino. già dalle prime note capii che mi piaceva. io a due: il primo è «Brundibar». Ho imparato a riconoscere le note sul pentagramma.ssa Olga Zagorovskaia Ormai. Ascolto meglio le parole e ho imparato più della normale lezione di musica compresa nell’orario scolastico. Continuando nello studio. se suono davanti a delle persone. Per me il violino è uno strumento meraviglioso e voglio continuare a scoprirlo. Prof.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 57 Denise Noce. Ho intenzione di sostenere l’esame per il Conservatorio e. I miei compagni più bravi hanno partecipato a diversi dei Progetti. Caterina Paris. Per realizzarre questo progetto abbiamo fatto delle prove d’orchestra con vari strumenti. Suonare uno strumento all’inizio può sembrare noioso dato che si deve lavorare molto sulla posizione delle dita. Anche per questo progetto abbiamo suonato in orchestra. famosi e non famosi. i risultati sono bellissimi INTERVENTI . mi chiamo Denise Noce. Ho imparato a suonare da sola in pubblico oltre a stare insieme con gli altri ragazzi. suonare il violino mi ha messo in grado di ascoltare meglio ogni tipo di melodia. sull’intonazione. frequento la classe III D e il corso di violino da tre anni. continuerò. con il passare del tempo. Il secondo progetto è «La Buona Novella» che racconta la storia di Gesù. A volte riesco anche a capire il tempo. si dovrebbe insegnarlo nelle scuole elementari o persino all’asilo. a metterle in pratica sullo strumento e ho conosciuto la vita di alcuni musicisti famosi. Classe di Violino. Ora sono convinta che il violino mi piace. Secondo me per avere una preparazione migliore. In tutto questo percorso la mia professoressa mi è stata sempre vicino con professionalità e pazienza. Classe di Violino. sul tempo. Questi tre anni di violino mi hanno permesso di vivere molte esperienze. Il fatto di suonare uno strumento nuovo è entusiasmante! All’inizio può sembrare noioso dato che si deve lavorare molto sulla posizione delle dita. sull’intonazione. cominciai a far parte di una orchestra e provai per la prima volta cosa vuol dire suonare davanti a un pubblico e ricevere degli applausi. Quando suono da sola provo tanta felicità ma. i risultati sono bellissimi.ssa Porro Patrizia Salve a tutti. provo moltissima ansia. sono tre anni che suono il violino. Prof. Sono fiera di aver scelto il violino. partecipare ad audizioni e concorsi musicali che mi sono stati di grande aiuto. Sevastianov Gleb. III F.

Lo studio di uno strumento è una ricchezza incommensurabile a livello educativo perché fornisce ai ragazzi un mezzo per poter esprimere le proprie paure. però. È vero. poco importante. Ogni suono melodioso compone una piccola sinfonia: il canto degli uccelli. Tutti i momenti più belli e importanti sono sottolineati dalla musica. sensazioni e stati d’animo cerchiamo nuovi modi per esprimerci.INTERVENTI Il compito più gratificante di un insegnante è quello di accompagnare i ragazzi in un cammino di conoscenza e di crescita personale 58 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Giada Palombo. percettive. la mia compagna di viaggio. Lo studio di uno strumento musicale sviluppa nei giovani potenzialità su cui le altre materie di studio spesso non riescono a influire: capacità psicomotorie. la musica ci viene in aiuto e nello stesso tempo accende un piccolo faro che ci porta a sperare che un giorno tutta la musica sarà riscoperta! Quanto è bello esprimere i miei sentimenti con la chitarra! In alcuni momenti. questo è tutto! Mi rivolgo a voi ragazzi: scoprite la musica e l’amerete! Gli insegnanti Prof. che noi ragazzi con le nostre emozioni. Il compito più gratificante di un insegnante è quello di accompagnare i ragazzi in un cammino di conoscenza e di crescita personale. Cristiano Poli Cappelli. di coordinazione. Lo studio di uno strumento musicale può divenire un’esperienza formativa senza pari nella crescita di un individuo. Prof. quando si parla di musica all’interno della scuola dell’obbligo. a interagire e favorisce nuove modalità di espressione dei propri sentimenti e delle proprie emozioni. studiare uno strumento porta i ragazzi a relazionarsi con i propri coetanei. il fruscio dolce dell’acqua. è come se diventasse la mia migliore amica. Cambiano i tempi. Ma. . quello di fornire i mezzi e gli strumenti per consentire ai ragazzi di diventare esseri umani consapevoli che sappiano relazionarsi agli altri. Cristiano Poli Cappelli La Musica accompagna la nascita del Mondo e la comparsa dell’uomo. difficoltà. pensando al nostro mondo caotico si interroga su quale ruolo le arti rivestano per noi giovani. superflua. manuali. ma la musica è eterna. Oggi. espressive. soprattutto. sensazioni in un’età in cui non si è pienamente consapevoli della propria individualità: grazie all’esperienza dell’insegnare musica (e fare musica assieme ai giovani) noi docenti abbiamo il privilegio di accedere al mondo misterioso di questi ragazzi. L’ordinamento musicale ha formalmente superato il suo carattere «sperimentale» ma resta difficile dare piena dignità all’insegnamento dello strumento musicale. i gusti. Classe di Chitarra. Oltre ai gesti e alle parole. che abbiano consapevolezza dei propri mezzi e sappiano metterli a frutto. Spesso. si finisce col dare a questa parola il significato di attività ricreativa. docente di Chitarra Classica Descrivere cosa rappresenti l’esperienza dell’ordinamento musicale e dell’insegnamento dello strumento musicale nelle scuole medie non è affare semplice. qualcuno. III F. ma gli attimi più belli sono quando si suona insieme e il tutto diventa davvero fantastico! Beh.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 59 Prof. trovano nuova linfa dalle attività.CANICATTÌ (AG) Teresa Maria Rita Buscemi. Nel dettaglio. 2004/2005. presenta la scuola. dalle iniziative che vengono dalla possibilità di schierare un gruppo orchestrale piuttosto che sviluppare uno spettacolo musicale vero. Nel quartiere detto «Oltre Ponte» si trova la scuola secondaria di I grado che dall’anno scolastico 1991/1992 offre agli alunni la possibilità di poter richiedere l’iscrizione alle classi a indirizzo musicale. è oggetto di grande interesse da parte degli studenti. unita alla lungimiranza e alla tenacia assoluta di molti dei miei Dirigenti scolastici (i primi a credere fortemente nel valore e nella risorsa rappresentata dagli indirizzi musicali). L’Istituto Comprensivo «Luigi Pirandello» insiste su due quartieri periferici del Comune di Canicattì in provincia di Agrigento. La didattica chitarristica. PIRANDELLO» . Gli studenti.s. che viene dal fatto di vivere una dimensione nuova e stimolante INTERVENTI . la classe di chitarra di cui sono responsabile. Gli studenti hanno una motivazione profonda. Sia gli strumentisti che i loro colleghi dei corsi «ordinari». ma che entrambe convivono tranquillamente nell’ordinarietà dell’attività didattica. culturale e sociale. l’impatto delle attività strumentali sulle esperienze scolastiche è caratterizzante a volte in maniera totale. Dirigente scolastico. In primo luogo. se far prevalere quel senso ludico del gioco senso-motorio. dove profondo è il disagio economico. permette di stratificare le competenze in modo appropriato. infatti. Rimane aperto a mio avviso l’interrogativo sulla direzione verso la quale orientare i discenti. qualificando de facto i corsi a indirizzo musicale a valore assoluto nella formazione musicale di base nel nostro Paese. ISTITUTO COMPRENSIVO «L. che viene dal fatto di vivere una dimensione nuova e stimolante. e da allora ho avuto modo di sviluppare una mia personale opinione sulla utilità e sulla ricaduta educativa che tali scuole e i loro operatori hanno sullo sviluppo delle competenze degli studenti. hanno una motivazione profonda. Stefano Spallotta. la natura dello strumento. si adatta benissimo allo spirito di condivisione e conoscenza che deve essere comunicato in questi tre anni fondamentali per la loro formazione di base. oppure spingere sulla qualificazione del percorso formativo per divenire un valido trampolino di lancio verso future esperienze didattiche. La validità del corpo docente che ho incontrato nella mia breve presenza all’interno della scuola media. risultando adeguata e valida a diversi livelli di fruizione. dimostrano non solo che entrambe le strade sono possibili. dai Progetti. come ho sempre riscontrato (con delle inevitabili eccezioni a conferma della regola). sicuramente. docente di Chitarra Classica La mia prima esperienza di docenza nelle scuole a indirizzo musicale risale all’a. in particolare.

Gli strumenti di cui si garantisce l’insegnamento sono: • • • • Pianoforte Chitarra classica Clarinetto Violino Si perfeziona. già all’atto dell’iscrizione. agli alunni e alle loro famiglie. a valutare l’attitudine dei candidati rispetto alle scelte indicate e a confermare o suggerire lo studio dello strumento più adatto alle potenzialità possedute. lezione individuale. procede in seguito alla compilazione di apposite graduatorie e alla formazione delle classi di Strumento musicale. musica per piccoli gruppi. Man mano che le competenze specifiche nello studio dello strumento musicale vengono acquisite. musica d’insieme. Sarà. Nella fase dell’orientamento che precede la scelta della secondaria di I grado. Oggi nell’istituto funzionano ben due corsi a indirizzo musicale che costituiscono un vanto per la nostra scuola. Dopo gli adempimenti preliminari. esibizioni individuali e/o collettive. l’orario delle lezioni. lo studio dello strumento musicale assegnato favorisce la crescita dell’alunno e agevola il suo processo di maturazione globale. poi. una Commissione composta dai docenti delle classi di concorso strumentali e di musica.INTERVENTI La scelta collegiale dell’adesione alla sperimentazione trovò un immediato riscontro nel territorio 60 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE La scelta collegiale dell’adesione alla sperimentazione trovò un immediato riscontro nel territorio. dove venivano impartite lezioni di Strumento musicale. con valore indicativo. dove possono esprimere una preferenza. ascolto partecipativo. i docenti di Strumento musicale incontrano i genitori degli alunni a cui comunicano l’organizzazione dei nostri corsi e le possibilità offerte dallo studio dello strumento nel proseguo della loro formazione. vengono comunicate le modalità di funzionamento dei corsi. così negli anni a venire le classi diventarono corsi completi. per consentire. l’articolazione interna delle diverse attività: solfeggio. dato l’elevato numero di candidati che richiedono l’iscrizione ai corsi strumentali. per uno dei quattro strumenti musicali di cui si garantisce l’insegnamento nell’istituto. La preparazione teorico-pratica che si acquisisce al termine del triennio nei nostri corsi a indirizzo musicale consente agli alunni di poter continuare gli studi sia nei licei musicali che presso il Conservatorio o semplicemente di poter continuare a coltivare la passione per la musica oltre il contesto scolastico. gli alunni cominciano a costruire la propria identità musicale e ad appassionarsi allo studio della disciplina. così. La stessa Commissione. Gli alunni che manifestano la volontà di frequentare i corsi a indirizzo musicale devono indicarlo nella domanda di iscrizione. . Fin dal primo anno. una scelta consapevole sulla base di un’offerta formativa ben definita. l’accesso a un curricolo integrato finalizzato a una sempre più completa formazione della persona.

dalla condivisione delle scelte organizzative. riconducibili a identità e culture vicine e lontane e prodotte da autori provenienti da esperienze musicali diverse. dove il successo collettivo è il frutto dell’impegno individuale. in seno agli organi collegiali (consigli. lo studio dello strumento musicale assegnato favorisce la crescita dell’alunno e agevola il suo processo di maturazione globale INTERVENTI . Particolare attenzione viene rivolta al raccordo con le attività antimeridiane. primaria e secondaria di I grado. una maggiore capacità di lettura attiva e critica della realtà. nell’anno scolastico 2008/2009. in modo da fornire agli alunni. si maturano. Le tematiche da affrontare nelle unità di apprendimento interdisciplinari vengono scelte tenendo conto della valenza educativa di tutte le discipline compresa quella dello strumento musicale. che viene garantito da un’attenta progettazione annuale degli interventi educativi. Conseguentemente la valutazione degli apprendimenti.S. • il pieno sviluppo delle capacità cognitive. procede a uniformare gli esiti. Fin dal primo anno.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 61 Tutto ciò consente loro di sentirsi parte integrante di un gruppo. dalla collegialità diffusa nei diversi ambiti di progettazione e di intervento. attraverso la scelta di un repertorio di musiche di vario genere. allo scopo di consolidare le attività legate allo studio dello strumento musicale. Tutto ciò allo scopo di potenziare l’apprendimento delle competenze di base e ampliare il modesto numero di materiale strumentale in dotazione. AOODGAI 8124 del 15-07-2008 Azione: B 1. intermedi e finali. collegio.E. abilità sociali che spesso hanno consentito l’instaurarsi di un clima di benessere che ci ha permesso di ridurre notevolmente la dispersione scolastica. inoltre. che la pratica laboratoriale si colloca nel quadro del progetto complessivo di formazione della persona. nel rispetto dei criteri fissati dal Collegio dei Docenti. commissioni programmati in tempo compatibile con il loro orario di servizio settimanale) testimonia la professionalità. Inoltre l’attiva partecipazione dei docenti dell’indirizzo musicale. • il potenziamento di momenti e processi formativi. Ritenuto.C Laboratori e strumenti per l’apprendimento delle competenze di base nelle istituzioni scolastiche del I ciclo – Musica). interattivi e associativi. in modo tale da creare condizioni atte a favorire: • l’efficacia metodologica. quindi. a quelli delle altre discipline curriculari.00 (Formulario Progetti Infrastrutture Num. psicologiche e relazionali. hanno previsto l’allestimento di un Laboratorio Musicale con un finanziamento pari a € 10.000.. secondo i principi generali messi in atto nella scuola dell’infanzia. gli organi collegiali del nostro istituto. pur tenendo conto di tutte le variabili che possano intervenire nello studio dello strumento musicale. nella progettazione dei PON F. l’impegno e l’attenzione per tutti gli adempimenti connessi all’attività didattica. destinati a crescere in un mondo fortemente caratterizzato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. una ulteriore opportunità di conoscenza e di espressione e un contributo al senso di appartenenza sociale. che vadano oltre l’accrescimento musicale.R.

«Kiwanis». essi. • gospel e coralità per tutte le classi della secondaria di I grado allo scopo di coniugare l’esecuzione strumentale con l’interpretazione canora. Nel Piano dell’offerta formativa. sia esibendosi da solisti. • vivaio musicale per tutte le classi della scuola secondaria di I grado che non si avvalgono dello studio dello strumento musicale. Un ensemble d’istituto che risulta composto da circa da cinquanta elementi perfettamente integrati. infine. nelle diverse formazioni in cui sono soliti esibirsi. nelle varie manifestazioni a carattere rappresentativo. L’ensemble del nostro istituto. ecc. che in formazioni cameristiche e in ensemble. è prevista l’attivazione dei seguenti laboratori: • alfabetizzazione musicale finalizzata all’acquisizione dei fondamenti della disciplina musicale per le classi quinte della scuola primaria. Nel corso degli anni gli alunni si sono sempre distinti in Rassegne e Concorsi Provinciali. Regionali. dall’amministrazione comunale di Canicattì (manifestazioni natalizie. Nazionali ed Europei. regionale e nazionale. interno per gli alunni frequentanti il segmento della scuola primaria dell’istituto ed esterno per tutti gli alunni delle quinte classi dei diversi circoli didattici presenti nell’ambito comunale. si distingue per il livello delle esecuzioni.) e dai Clubs Service quali «Lions». feste. . che in formazioni cameristiche 62 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Quanto alle principali attività degli alunni dei nostri corsi a indirizzo musicale è doveroso sottolineare quanto segue: all’inizio di ogni anno scolastico. Non sono mancate. Mentre nella sezione delle iniziative finalizzate all’orientamento.INTERVENTI Nel corso degli anni gli alunni si sono sempre distinti in Rassegne e Concorsi sia esibendosi da solisti. inoltre. vengono coinvolti con diverse tipologie di performance collettive e individuali. per tali motivi è stato più volte invitato a esibirsi in manifestazioni pubbliche organizzate da Enti e associazioni presenti nel territorio. nei Progetti in rete con le scuole della Provincia di Agrigento. occasioni in cui le esibizioni erano finalizzate a scopi umanitari e sociali atti a sviluppare negli alunni atteggiamenti di solidarietà e di condivisione. per la compostezza e l’ordine manifestato durante l’interpretazione dei brani musicali proposti. nell’organizzazione della annuale «Festa dell’accoglienza» e degli incontri per l’Orientamento. promozionale oltre che artistico sia nel territorio comunale che in quello provinciale. allo scopo di consolidare e diffondere la vocazione musicale del nostro istituto sono previsti nella sezione riservata ai progetti finalizzati al raggiungimento del successo formativo i seguenti interventi didattici in forma laboratoriale: • laboratorio ritmico-percussivo per le classi della scuola secondaria di I grado (contribuisce a integrare e completare la formazione dell’ensemble d’istituto). commemorazioni. «Rotary».

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 63

• progetto «Il mondo sonoro delle filastrocche», per sviluppare il primo approccio al mondo musicale e per consolidare le pratiche sonore avviate nella scuola dell’infanzia, per le classi prime della scuola primaria. La pratica dello strumento musicale rappresenta una preparazione completa al proseguimento degli studi musicali presso Licei musicali e Conservatori. Rappresenta, per chi lo desidera, il primo passo verso una formazione professionale, a riguardo si riporta testimonianza di due ex alunni e docenti della nostra scuola:

«Luigi Cuva» un alunno/docente illustre Avevo 11 anni quando ho fatto gli esami attitudinali per l’ingresso al corso sperimentale di strumento musicale nella, allora, scuola media «Luigi Pirandello» di Canicattì. Non fui tanto contento della mia collocazione nella classe di clarinetto, in quanto la mia aspirazione era quella di diventare pianista, ma alla fine sono diventato un clarinettista «contento»! Per tre anni ho seguito il corso di clarinetto svoltosi nelle ore pomeridiane, partecipando a varie manifestazioni scolastiche sia da solista che in piccole formazioni di ensemble. La mia prima esibizione pubblica avvenne a 11 anni, nel mese di febbraio del 1992, presso i locali della scuola media, siti nel quartiere detto «Borgalino», con il brano solista dal titolo «Lullaby». Contento dell’esperienza scolastica fatta, desideroso di continuare gli studi musicali, sia per passione che per i possibili sbocchi lavorativi, all’età di 16 anni feci gli esami di ammissione all’Istituto musicale «Vincenzo Bellini» di Caltanissetta. Al termine del corso di studi, durato sette anni, ho conseguito il Diploma di Clarinetto nel luglio del 2003. Durante il corso degli studi ho continuato a esibirmi sia da solista che in formazioni da camera e orchestrali, tanto da raggiungere un elevato numero di titoli artistici; titoli che mi hanno permesso di formarmi musicalmente, di conoscere nuove realtà musicali, di accedere alle graduatorie provinciali del 2004 per la classe di concorso di clarinetto con un ottimo punteggio artistico. Il mio obiettivo, infatti, era diventato l’insegnamento presso le scuole medie a indirizzo musicale. Nell’anno 2006 arriva la mia prima nomina di docente di clarinetto presso la scuola secondaria di I grado nel comune di San Giovanni Gemini. A seguito della nomina a docente di clarinetto presso l’I.C. «L. Pirandello» nell’anno scolastico 2007/2008 mi ritrovo collega di coloro che furono i miei insegnanti. Consapevole del valore che ha avuto la formazione musicale e strumentale nella realizzazione delle mie aspirazioni, auguro a tutti gli alunni dell’indirizzo musicale di sfruttare al massimo le loro capacità e attitudini musicali al fine di poter realizzare le loro aspettative future.

Contento dell’esperienza scolastica fatta, all’età di 16 anni feci gli esami di ammissione all’Istituto musicale «Vincenzo Bellini» di Caltanissetta dove ho conseguito il Diploma di Clarinetto

INTERVENTI

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Il mio docente di strumento musicale mi spinse a proseguire gli studi. Intrapresi, così, un percorso che mi avrebbe portato al Diploma di Pianoforte

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«Pietro La Greca» un alunno/docente illustre Ho iniziato gli studi musicali all’età di 11 anni presso la scuola media «L. Pirandello» di Canicattì. Tutto nacque per gioco! Non pensavo di poter intraprendere questo percorso, ma assistendo a una lezione di pianoforte di mia sorella, che frequentava il corso a indirizzo musicale, fui colpito dal dolce suono di quello strumento. Decisi così di sostenere le prove attitudinali per accedere alla classe sperimentale e fui ammesso alla frequenza della classe di pianoforte. Quante le esperienze nel corso dei tre anni – concerti, esibizioni solistiche, ensemble – per le quali non finirò mai di ringraziare il maestro Stefano Tesè, allora docente di pianoforte presso l’ I.C. «L. Pirandello». Fiducioso nelle mie capacità e nella forte motivazione che mi sosteneva nello studio, il mio docente di strumento musicale seguì in modo accurato la mia preparazione. Egli mi spinse a proseguire gli studi musicali, prospettandomi la possibilità di conseguire un titolo di studio spendibile presso il Conservatorio. Intrapresi, così, un percorso che mi avrebbe portato di volta in volta a sostenere gli esami presso l’Istituto musicale di Caltanissetta e ad arrivare finalmente, nell’Ottobre del 2005, al Diploma di Pianoforte. Subito dopo, ritenendo che l’obiettivo raggiunto non fosse un punto di arrivo ma di partenza, per affinare le mie potenzialità decisi di proseguire gli studi partecipando a diversi corsi di perfezionamento che ancora oggi continuo a frequentare. Nel 2007 mi iscrissi al Biennio abilitante per la formazione dei docenti e nel giugno del 2009, grazie a questo ulteriore titolo, potei accedere alle graduatorie a esaurimento delle classi a indirizzo musicale e iniziare così a lavorare. Con tanta soddisfazione da settembre 2009 insegno nella scuola dove tutto iniziò e mi ritrovo, inoltre, collega di coloro che furono i miei insegnanti. Spero che la mia esperienza possa indirizzare tutti gli alunni motivati e volenterosi a intraprendere gli studi accademici, ricordandosi che solo la costanza nello studio, l’amore e la passione per la musica permettono di raggiungere traguardi importanti.
Docenti di Strumento musicale in servizio nell’anno scolastico in corso Leonardo Amoroso – Raimondo Mantione Luigi Amico – Sergio Cutrera Nunzia Luca – Pietro La Greca Gino Sgroi – Carmelo Farruggio Chitarra Violino Pianoforte Clarinetto

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 65

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO
PRIMI PROVVEDIMENTI NORMATIVI Il Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione 8 settembre 1975 rappresenta il primo passo verso l’istituzione dell’insegnamento dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo: le scuole possono avviare «corsi sperimentali triennali ad orientamento musicale». I primi corsi sono attivati nella provincia di Milano; in seguito la sperimentazione si estende alle province di Bari, Catania e Roma attraverso l’emanazione di altrettanti decreti. Sono in tutto diciotto le scuole medie che nel 1975 attivano insegnamenti aggiuntivi rispetto all’orario curriculare nei quali gli alunni imparano a suonare uno strumento musicale. Nel decreto si legge che i corsi triennali vengono istituiti, «considerata l’opportunità di promuovere una sperimentazione in cui l’insegnamento dell’educazione musicale connesso con lo studio di strumenti musicali sia integrato nel contesto delle altre discipline, al fine di evidenziare la capacità formativa ed orientativa della musica attraverso uno studio non strettamente tecnicistico e nozionistico, ma principalmente culturale, propedeutico per eventuali prosecuzioni nello studio della musica»; pertanto «la sperimentazione prevede l’insegnamento dell’educazione musicale per tre ore settimanali per classe integrato dallo studio di uno strumento musicale, secondo programmi e metodologie che saranno stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico» (organo preposto al controllo e alla verifica della sperimentazione). Fino al 1980 singoli decreti regolano in modo diverso, da provincia a provincia, l’istituzione dei corsi sperimentali di strumento musicale:
A.S. 1975/76 1976/77 1977/78 1978/79 1979/80 scuole 18 19 30 34 58

di Fabrizio Emer

Il Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione 8 settembre 1975 rappresenta il primo passo verso l’istituzione dello insegnamento dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo

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Il Decreto ministeriale 3 agosto 1979 ha lo scopo di razionalizzare la sperimentazione, introduce elementi di omogeneità sul piano organizzativo e strutturale

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Si deve al Ministro Malfatti il primo tentativo di una definizione legislativa dei corsi sperimentali diventati poi «a indirizzo musicale»: il 15 aprile del 1977 il Consiglio dei Ministri approva un suo disegno di legge che prevede in ogni provincia l’istituzione di una scuola a orientamento musicale per la quale avrebbero dovuto essere determinati gli adattamenti del piano di studi in relazione al predetto orientamento, i criteri di reclutamento dei docenti delle discipline musicali, le modalità di soppressione delle scuole medie annesse ai Conservatori di musica. Il disegno di legge non trova applicazione per lo scioglimento anticipato delle Camere ma le Istituzioni recepiscono l’opportunità di una scuola media che valorizzi l’insegnamento di uno strumento musicale nel percorso formativo degli alunni. Il Decreto ministeriale 3 agosto 1979 conduce in questa direzione: ha lo scopo di razionalizzare la sperimentazione, introduce elementi di omogeneità sul piano organizzativo e strutturale con notevole vantaggio per la programmazione annuale dei corsi stessi.
A partire dal prossimo anno scolastico 1979/80, sono istituiti, sperimentalmente, corsi triennali di scuola media ad indirizzo musicale presso le sedi in elenco allegate. I corsi, comprendenti da un minimo di tre ad un massimo di cinque specialità strumentali, sulla base di quelle previste nel quadro dei corsi principali dei conservatori di musica e precisamente: pianoforte, violino, violoncello, oboe, clarinetto, flauto, corno e tromba, si svolgeranno nelle prime classi per estendersi gradualmente, negli anni scolastici successivi, nelle seconde e nelle terze. Oltre allo studio degli strumenti musicali indicati al comma precedente, è ammesso anche lo studio della chitarra classica.

Il Decreto, istituendo in via sperimentale l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola media, costituisce il primo provvedimento verso l’introduzione della pratica musicale nella scuola dell’obbligo. Nel Decreto sono indicate modalità didattiche e organizzative: «La sperimentazione musicale prevede quattro ore di insegnamento di materie musicali alla settimana, così suddivise: tre ore di educazione musicale (teoria-solfeggio e dettato musicale comprensive delle ore di educazione musicale curriculari); un’ora di strumento musicale, impartita in due mezze ore individuali da effettuare, a distanza di giorni, due volte alla settimana. Alla lezione di strumento musicale prenderanno parte due alunni per volta, che saranno impegnati per mezza ora in lezione individuale, per un’altra mezza ora in ascolto partecipativo». Le istituzioni scolastiche dove attivare i corsi sono individuate tra le scuole medie «che offrono, sul piano didattico-organizzativo, i requisiti necessari per l’attuazione del particolare tipo di esperimento ed in particolare: disponibilità di locali idonei e di orario pieno anche nelle ore pomeridiane accertati dal mi-

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 67

nistero; disponibilità, nell’ambito della provincia, di personale docente particolarmente qualificato per gli insegnamenti specialistici adottati nel corso, accertata dalla commissione di cui all’art. 7, sufficiente numero di aspiranti forniti dei requisiti necessari per frequentare con profitto le materie musicali». È interessante rilevare che il Decreto all’articolo 6 prescrive l’unitarietà della classe a indirizzo musicale identificandone di fatto il distintivo e peculiare valore pedagogico: «Per ovvi motivi pedagogico-didattici, la classe, ad indirizzo musicale deve avere carattere unitario e sarà costituita da alunni tutti appartenenti alla stessa sezione». Questi sono i passi normativi che hanno regolamentato le SMIM fino al 1985.

ASSETTO DELLE SMIM NEL 1985 E VERIFICA DELLA SPERIMENTAZIONE Si registra già dalle prime attivazioni di corsi musicali una diversa richiesta territoriale, a livello provinciale e regionale. Questa difformità non ha consentito un’omogenea distribuzione delle scuole: a distanza di dieci anni nel 1985 in Lombardia 5 province su 9 attivano 30 corsi di strumento musicale, il 36% di tutte le SMIM, nel Lazio 4 province su 5 istituiscono 16 corsi (di cui 13 nella sola città di Roma) equivalenti al 19%, segue la Sicilia con 4 province su 9 per un totale di 8 corsi istituiti. Complessivamente nel 1985 le SMIM sono 92 con 282 cattedre di strumento e un totale di circa 8000 alunni.

Nel complesso nel 1985 le SMIM sono 92 con 282 cattedre di strumento e un totale di circa 8000 alunni

INTERVENTI

INTERVENTI 68 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Province con il numero delle scuole a indirizzo musicale avviate nel 1985: Ancona Arezzo Bari Brescia Brindisi Caserta Catania Como Cuneo Enna Firenze Frosinone La Spezia Latina Lecce Macerata MiIano Novara Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro Potenza Reggio Calabria Ravenna Rieti Roma Siracusa Taranto Varese VerceIli 4 1 4 2 1 2 1 5 1 1 1 1 1 1 1 2 20 1 1 3 4 1 1 3 3 1 1 1 1 13 2 2 2 3 .

essendo partite sulla scorta di una normativa che. ma anche con tutte le altre discipline. è stato costante ed ha prodotto risultati positivi in ordine allo sviluppo armonico della personalità contribuendo all’arricchimento degli interessi culturali. non solo con l’educazione musicale curriculare. in quanto gli alunni frequentanti le materie musicali previste dalla sperimentazione. In alcuni casi si è cercato di attenuare le difficoltà derivanti dalla eterogeneità della classe.44% corno 0. raggiungendo una maturazione umana più consapevole e responsabile. fino a presentarsi agli esami di ammissione al Conservatorio e superarli felicemente. Permangono. Sono stati necessari particolari sforzi di adeguamento da parte delle scuole che hanno iniziato l’esperimento antecedentemente all’adozione del predetto Decreto ministeriale del 1979.65% oboe 1.41% (fonte MIUR – Organico 1985/86) Tra le informazioni acquisite dal Ministero sulle attività di sperimentazione musicale svolte dalle scuole fino al 1985 si segnalano alcune considerazioni che evidenziano il positivo esito dell’attività musicale: 1. in special modo presso scuole integrate a tempo pieno. 3. con iniziative di musica d’insieme. ora divenute a tempo prolungato.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 69 Percentuale degli strumenti musicali insegnati: pianoforte 44% violino 15% chitarra 14% flauto 11% clarinetto 8% tromba 3% violoncello 1. salvo rari casi. una intesa fra i docenti delle materie curriculari ed i docenti delle mate- L’interesse degli alunni. Le finalità contenute nel Decreto ministeriale 3 agosto 1979 possono dirsi raggiunte. non potendosi avvalere di precedenti esperienze. L’interesse degli alunni. per lo stesso motivo. Inoltre. molti alunni apparentemente demotivati hanno potuto essere motivati a nuovi interessi culturali. ove non si è resa sempre possibile l’organizzazione di una classe unitaria ad indirizzo musicale. salvo rari casi. provenivano da sezioni diverse. cosa che ha determinato una differenziazione di comportamenti da provincia a provincia. i riflessi della sperimentazione musicale sono risultati nettamente positivi anche nell’ambito della programmazione educativa e didattica. alla fine del triennio gli alunni hanno ottenuto buoni risultati sia sul piano didattico che sul piano dello sviluppo della personalità. si limitava a contenuti di carattere generico. 2. è stato costante ed ha prodotto risultati positivi in ordine allo sviluppo armonico della personalità INTERVENTI . in molti casi anche al di sopra delle aspettative. permettendo un’integrazione di lavoro. situazioni di difficoltà.

corno e tromba. è ammesso anche lo studio della chitarra classica. un valore propedeutico per la continuazione dello studio dello strumento: «Gli stessi [corsi]. per gli alunni dei corsi in argomento. strumenti a fiato e strumenti a percussione. oboe. corda e fiato. violoncello. clarinetto. pur non essendo indirizzati a prevalenti prospettive specialistiche. orchestre stabili e Associazioni musicali.M. continua a frequentare gli studi musicali intrapresi nelle scuole medie sperimentali. È significativa nell’articolo 2 la nuova articolazione dei gruppi strumentali: strumenti a tastiera. 4. per la loro specificità. sono stati instaurati buoni e costruttivi rapporti con teatri. nelle seconde e nelle terze. violino. presso civiche scuole di musica o scuole private. lasciata la scuola media. né il giudizio finale analitico-orientativo di cui al comma precedente. comprendenti da un minimo di tre ad un massimo di cinque specialità strumentali. in generale. 5. sulla base di quelle previste nel quadro dei corsi principali dei conservatori di musica e precisamente: pianoforte. DA SPERIMENTAZIONE A ORDINAMENTO Bisogna attendere diciassette anni dal Decreto del 1979 per l’emanazione di una norma che non solo definisce meglio l’organizzazione dei corsi ma affronta anche problematiche di diffusione territoriale e di reclutamento dei docenti: il Decreto 13 febbraio 1996. Oltre allo studio degli strumenti musicali indicati al comma precedente. non escludono. Una percentuale di alunni. nei Conservatori di musica. tastiera. Numerosi alimentano le esperienze acquisite attraverso la pratica musicale in complessi a carattere dilettantistico. Non è certamente un implicito riconoscimento di ammissione al Conservatorio ma rappresenta certamente un passo avanti rispetto a quanto stabilito dal Decreto precedente: «Né la promozione. I corsi.INTERVENTI Il Decreto 13 febbraio 1996 riconosce alla sperimentazione un valore propedeutico per la continuazione dello studio dello strumento 70 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE rie musicali. a differenza del Decreto del 1979. Il Decreto del 1979 non prevedeva il gruppo di strumenti a percussione e limitava la sperimentazione a tre settori. L’articolo 1 contiene un’importante affermazione che riconosce alla sperimentazione. si svolgeranno nelle prime classi per estendersi gradualmente. 13 febbraio 1996 contiene anche un preciso riferimento alle finalità educative: . negli anni scolastici successivi. costituiscono titolo di ammissione ai conservatori di musica». flauto. che varia dal 20% al 40%. una valenza funzionale e propedeutica alla prosecuzione degli studi musicali». strumenti a corda. che a quelli derivanti dall’applicazione allo studio dello strumento musicale. Si sono registrati anche scambi di saggi musicali degli alunni fra diverse scuole della stessa provincia. Dovunque possibile. Il D. fa sì che il programma di studio sia raccordato in modo che gli alunni possano assolvere pienamente sia agli obblighi scolastici normali.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 71 • concorrere a promuovere la formazione globale dell’individuo offrendo al preadolescente. Le conclusioni dei lavori. con il compito di condurre una valutazione della sperimentazione musicale in atto nelle scuole medie. ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche ad alunni portatori di situazioni di svantaggio. Acquisiti i dati della sperimentazione musicale relativi al territorio nazionale nel suo complesso. La Direzione Generale dell’Istruzione Secondaria di I Grado avvia nel 1996 una attività di studio sullo stato e sui risultati delle innovazioni introdotte nelle scuole medie nell’ultimo decennio. con decreto del 31 ottobre 1996 è costituita una commissione tecnico-scientifica presieduta dal prof. occasioni di maturazione logica. attraverso una più compiuta applicazione ed esperienza musicale. espressiva e comunicativa. di consapevolezza della propria identità e. Il documento costituisce certamente una premessa e un’indicazione per la fase successiva di assetto normativo che ha portato alla emanazione del D. sono state raccolte in un rapporto integrale acquisito dalla Direzione generale. che si sono svolti lungo l’anno 1997. informatica e corsi sperimentali a indirizzo musicale. • fornire. della quale è parte integrante lo studio specifico di uno strumento. Loris Azzaroni.s. riferite al triennio precedente. Un importante complemento al dibattito sulla sperimentazione musicale è rappresentato dall’analisi qualitativa-quantitativa dei corsi sperimentali a indirizzo musicale nella scuola media realizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione e pubblicata nel febbraio 1998. inteso come mezzo di espressione e di comunicazione. 1995/1996 dalle scuole. in particolare riguardo a: Il dettato normativo attribuisce per la prima volta un preciso riferimento pedagogico alla pratica musicale vista anche come strumento di integrazione e di crescita personale INTERVENTI . 201 che ha previsto la riconduzione a ordinamento della sperimentazione. in coerenza con i suoi bisogni formativi. Il dettato normativo non solo incide negli assetti organizzativi ma attribuisce per la prima volta un preciso riferimento pedagogico alla pratica musicale vista anche come strumento di integrazione e di crescita personale. la Commissione ha esaminato le relazioni finali inviate alla Direzione generale nel corso dell’a. per la loro elevata valenza espressiva e comunicativa. L’analisi delle relazioni ha posto in evidenza la necessità di raccogliere informazioni più puntuali e articolate. di sviluppo del gusto estetico e del giudizio critico. • consentire al preadolescente.M. di comprensione partecipativa dei patrimoni delle diverse civiltà. una consapevole appropriazione del linguaggio musicale nella sua globalità. In tale quadro. quindi. Il monitoraggio ha riguardato le sperimentazioni attuate in diversi settori: seconda lingua straniera. di capacità di operare scelte nell’immediato e per il futuro. ai fini di una successiva diffusione.

ma anche alcuni dubbi relativi alle conseguenze didattiche nel quadro del rinnovamento dei contenuti scolastici. da parte dei docenti. In particolare viene ribadita la consapevolezza. del potenziale educativo.4%). pari all’1. le problematiche inerenti all’ambito didattico-educativo. dall’altra un complesso di obiettivi fondati su quelle specificità che già oggi costituiscono un patrimonio che non può e non deve andare disperso. 1996/1997. La Sperimentazione musicale nelle scuole medie ha interessato. le strategie di lavoro adottate in relazione alla specificità della sperimentazione musicale. stili 72 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 1. la tipologia e le modalità delle prove orientativo-attitudinali. di questi 580 (dato stimato sulla base del campione) vengono utilizzati per l’insegnamento dello strumento. intesa nella sua più ampia molteplicità di generi. le problematiche connesse alle attività di musica d’insieme. intesa nella sua più ampia molteplicità di generi. in tempo utile per l’elaborazione.058 alunni e di questi 11.6% del totale. le caratteristiche strutturali delle scuole. gli esiti e gli effetti delle eventuali indagini condotte dalle scuole sull’efficacia della sperimentazione considerata in rapporto alla ricaduta sul territorio. e 29. le motivazioni della richiesta di sperimentazione. del potenziale educativo. stili. strettamente connessi con le finalità peculiari della scuola di base.656 alunni. interpretazione e ascolto. l’integrazione della sperimentazione nel progetto metodologico-didattico della scuola. Dall’indagine conoscitiva emerge che l’insegnamento strumentale incide nel curricolo formativo ed educativo del preadolescente da un lato arricchendone le capacità d’analisi. dall’altro . 418 istituzioni scolastiche. Per far fronte allo studio strumentale si è fatto ricorso anche a 1600 docenti non di ruolo. pari al 5% delle 8400 scuole medie statali – in tale numero le sezioni staccate sono state considerate come unità a sé stanti – per un totale di 1375 classi. pari all’1. linguaggi. Le 159 scuole analizzate sono frequentate da 58. In quest’anno sono risultati in servizio 11. 3. i criteri assunti ai fini della valutazione degli alunni e per la verifica della sperimentazione. E ciò individuando almeno due tipologie di obiettivi: da un lato un insieme di obiettivi comuni a tutta la scuola dell’obbligo. 2. lo spessore infra e interdisciplinare dei progetti educativi e della loro attuazione.s. formativo e orientativo della musica. linguaggi.280 seguono i corsi ad indirizzo musicale (pari al 19.7% del totale dei frequentanti. nell’a. riflessione. Sono pervenute risposte.INTERVENTI Viene ribadita la consapevolezza. la sua organizzazione e le connesse procedure attuative. formativo e orientativo della musica. Nelle considerazioni finali del documento di sintesi emergono da un lato la grande positività delle attività realizzate dalle scuole. da parte dei docenti. I docenti che insegnano strumento sono pertanto 2180 in totale. da parte di 159 istituzioni scolastiche per complessivi 1252 questionari di cui 127 compilati da docenti di Educazione musicale e 807 da docenti di strumento.134 docenti di Educazione musicale. osservazione.

si manifestano tra le fasce giovanili nella realtà contemporanea. del potenziale educativo. dall’altra è pur vero che tali corsi devono articolarsi secondo un complesso di attività teoretiche e pratiche che giungano a realizzarne appieno le peculiarità caratteristiche. a livello musicale. la dimensione pratico-operativa. da modelli propri di scuole professionalizzanti. l’insegnamento strumentale. quindi. intesa nella sua più ampia molteplicità di generi. Se da una parte. E ciò individuando almeno due tipologie di obiettivi: da un lato un insieme di obiettivi comuni a tutta la scuola dell’obbligo. produzione e riflessione aperta allo sviluppo della fantasia e della creatività INTERVENTI . linguaggi. dall’altra un complesso di obiettivi fondati su quelle specificità che già oggi costituiscono un patrimonio che non può e non deve andare disperso. non potrà non dipendere da un’analisi approfondita dei nuovi bisogni. L’efficacia della sperimentazione. dipende in larga misura da quanto il progetto sperimentale scaturisca da un’attenta riflessione sia sulla situazione dell’insegnamento della musica e della cultura musicale nella scuola italiana. sia in relazione ad un eventuale successivo approccio professionalizzante alla musica. l’approccio dei giovani alla dimensione sonora e musicale dovrebbe venire sviluppato secondo le caratteristiche di una pratica di ascolto. la Commissione ha riscontrato alcune disfunzioni che non consentono di sfruttarne appieno le potenzialità sia sul piano culturale generale. Nell’alveo delle specificità che caratterizzano il percorso sperimentale rispetto ai percorsi tradizionali.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 73 sviluppandone la consapevolezza dell’evento musicale come fatto partecipativo e le capacità di socializzazione. In un progetto di sperimentazione dovrebbero emergere con chiarezza le finalità del percorso teso alla realizzazione di un modello curricolare integrato con un iter disciplinare volto a sviluppare nei processi evolutivi dell’alunno. ancora. produzione e riflessione svincolata. sia favorendo la crescita delle associazioni musicali e la valorizzazione dei complessi strumentali esistenti. in linea di principio. Il progetto sperimentale dovrebbe fondarsi a partire dalla consapevolezza. in particolare. essa. da parte dei docenti. e aperta comunque allo sviluppo della fantasia e della creatività. stili. strettamente connessi con le finalità peculiari della scuola di base. sia da un’accurata comparazione con ciò che avviene negli altri Paesi sul piano della formazione musicale non strettamente professionalizzante. improvvisativo-creativa. unitamente alla dimensione cognitiva. nel quadro di una forma- L’approccio dei giovani alla dimensione sonora e musicale dovrebbe venire sviluppato secondo le caratteristiche di una pratica di ascolto. Tale insegnamento contribuisce inoltre in modo significativo alla diffusione della cultura musicale. dunque. nelle loro linee generali i corsi sperimentali ad indirizzo musicale devono porsi come meta la formazione generale del preadolescente. delle nuove aspirazioni. formativo e orientativo della musica. L’ascolto e la produzione. Nell’ambito della valutazione complessivamente positiva degli esiti della sperimentazione. comunque. delle nuove tendenze interculturali e transculturali che. dovrebbero venire intesi e sollecitati come scoperta di una porzione dell’universo sonoro e musicale e continua ricerca di altre porzioni di tale universo. estetico-emotiva. sia in rapporto ai risultati ottenibili nel triennio di sperimentazione. sia su quello del rinnovamento dei contenuti scolastici. sia concorrendo all’allargamento della base di fruizione della cultura musicale. quest’ultimo fatto si rivela a sua volta come efficace strumento di risposta ai vuoti culturali e ideali che la rapida trasformazione della società odierna sta producendo nei giovani e quindi come strumento per la prevenzione del disagio giovanile.

opportunamente integrata con la Musica d’insieme. e in particolare l’osservazione dei fenomeni acustici. e la possibilità di orientarsi verso l’eventuale prosecuzione degli studi musicali. tra l’altro. sia all’interno dell’insegna- . timbro. contribuiscono all’acquisizione di capacità cognitive in ordine alle categorie musicali fondamentali (melodia. l’appropriazione della funzione simbolica del linguaggio musicale. l’apprendimento della notazione. nella sua valenza tecnica. sociale. come il condurre gli alunni. a creare autonome elaborazioni di materiale sonoro all’interno di griglie predisposte. la collocazione entro parametri storico-stilistici dell’esperienza musicale acquisita attraverso la pratica strumentale e l’Educazione musicale. ad esempio. appare del tutto evidente che l’insegnamento strumentale e l’Educazione musicale. nel contesto in cui opera. in quella interpretativa e in quella improvvisativo-creativa. infine. pur implicando le specifiche caratteristiche organologiche degli strumenti una diversa progressione nell’apprendimento delle tecniche relative. ritmo. una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni. così. ulteriori occasioni di sviluppo delle proprie potenzialità. a produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale. delle strutture metriche e ritmiche. a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto. civile. armonia. agogica): acquisizione indispensabile per interiorizzare tratti significativi del linguaggio musicale a livello sintattico. la pratica della Musica d’insieme dovrebbe venire intesa come uno strumento metodologico privilegiato per esperire concretamente. Per non dire dell’attenzione che. potrebbe divenire il luogo della riflessione e della formalizzazione anche a livello linguistico-verbale dell’esperienza vissuta nella pratica strumentale. un adeguato possesso delle tecniche specifiche. Questi obiettivi sottendono una necessaria individuazione dei contenuti. attraverso l’acquisizione di capacità specifiche.INTERVENTI L’attenzione dovrebbe essere posta sugli obiettivi specifici dell’Indirizzo musicale 74 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE zione più ampia. In secondo luogo. la scuola assume un ruolo propositivo per la diffusione della cultura musicale. il riconoscimento degli attributi fisici del suono (esperiti anche attraverso la reciprocità suono-emozioni). potrà offrire al preadolescente. non va dimenticato che l’Indirizzo musicale valorizza con contributi significativi l’offerta formativa della scuola e pone le premesse per una qualificata azione di contrasto all’emergente disagio giovanile. mediante l’uso dei vari sistemi operativi definiti dalle specificità strumentali. Appare evidente. sia nell’ambito della Musica d’insieme sia in quello dell’Educazione musicale. l’attenzione dovrebbe essere posta sugli obiettivi specifici dell’Indirizzo musicale: l’acquisizione della competenza strumentale. attraverso l’integrazione con l’Educazione musicale. la comprensione dell’evento musicale nei suoi parametri costitutivi. formale e stilistico. pur nella loro specificità. anche per quanto attiene alle questioni basilari dell’infradisciplinarità e dell’interdisciplinarità. realizzando la sua funzione di centro di promozione culturale. la conquista di un primo livello di consapevolezza del rapporto tra manipolazione organizzata del proprio strumento e stato emotivo. che. I procedimenti metodologici da adottare. dinamica. Tali contenuti. Se ci si sofferma infatti sulla considerazione che i contenuti dell’Educazione musicale dei corsi sperimentali. una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale. In questo modo l’Educazione musicale. si modellano con il necessario contributo della pratica strumentale. ad acquisire. le succitate categorie musicali fondamentali. concorrono con pari dignità e valenza al progetto complessivo di formazione musicale. dovrebbero divenire oggetto di particolare riflessione.

utili alla produzione e riproduzione di modelli esecutivo-interpretativi. La piena adozione di procedimenti metodologici di tal genere potrebbe garantire quella condizione generale di infra ed inter-disciplinarità indispensabile per il buon esito della Sperimentazione Musicale: da una parte l’apprendimento strumentale. intese anche come livello di sviluppo delle capacità creative. In un curricolo integrato delle Discipline musicali. art. sulla produzione di melodie attraverso il mezzo vocale. dei generi musicali e delle forme elementari. in cui convergono comunicazione ed espressione. integrato con quello dell’Educazione musicale. sulla capacità di collocare in ambito storico-stilistico gli eventi musicali praticati. intesa come capacità di correlazione segno-gesto-suono. Tutto questo. che si fonda fra l’altro sul riconoscimento e la descrizione degli elementi fondamentali della sintassi musicale. a livello elementare. La valutazione dovrebbe fondarsi sull’accertamento del livello raggiunto dall’alunno in un ampio spettro di abilità. ovviamente. si dovrebbe dare alla pratica vocale e all’ascolto. nella Musica d’insieme l’ascolto dovrebbe essere finalizzato a sviluppare anche capacità di controllo circa l’adeguamento a modelli teorici basati sui parametri fondamentali della musica. 124 a ricondurre i corsi sperimentali di strumento musicale a ordinamento INTERVENTI . comma 9. Ciò presuppone un’integrazione con la competenza musicale generale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 75 mento strumentale. n. 11. Riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale nella scuola media ai sensi della Legge 3 maggio 1999. Il conseguente Decreto Ministeriale 6 agosto 1999. Nell’insegnamento strumentale l’ascolto. n. n. la capacità di ascolto e di esecuzione nella pratica individuale e collettiva. l’esecuzione. la competenza strumentale dovrebbe essere intesa come dominio. 124. ossia una piena attuazione dell’infradisciplinarità. nel quadro della preparazione musicale complessiva. l’interpretazione e la rielaborazione strumentale del materiale sonoro. 201. quali la capacità di lettura allo strumento. realizzando la condizione per l’interdisciplinarità. in particolare. È finalmente l’articolo 11 comma 9 della Legge 3 maggio 1999. «In tali corsi lo specifico insegnamento di strumento musicale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale». assicurerebbe un processo di apprendimento musicale unitario. non solo indica criteri organizzativi e di organico per i corsi musicali ma afferma anche importanti principi di autonomia delle singole istituzioni scolastiche: «La scelta delle specialità strumentali da insegnare è effettuata dal collegio dei docenti tra quelle È finalmente l’articolo 11 comma 9 della Legge 3 maggio 1999. quali mezzi più immediati per la produzione dell’evento musicale e per la sua recezione. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico) a ricondurre i corsi sperimentali di strumento musicale a ordinamento. del sistema operativo dello strumento in funzione di una corretta produzione dell’evento musicale rispetto ai suoi parametri costitutivi (struttura metrico-ritmica e struttura melodico-armonica con le relative connotazioni agogico-dinamiche). n. dovrebbe tendere a sviluppare nell’allievo capacità discriminative e comparative. l’uso e il controllo dello strumento nella pratica individuale e collettiva. dall’altra le articolazioni della dimensione cognitiva messe in gioco da questo processo attiverebbero relazioni con altri apprendimenti del curricolo.

potenziamento e recupero». 77/A)» per l’insegnamento delle diverse specialità strumentali rappresenta probabilmente l’aspetto più significativo del D. 201 per le implicazioni sul reclutamento e sullo stato giuridico dei docenti.M.INTERVENTI Province AGRIGENTO ALESSANDRIA ANCONA AOSTA L’AQUILA AREZZO ASCOLI PICENO ASTI AVELLINO BARI BELLUNO BENEVENTO BERGAMO BIELLA BOLOGNA BOLZANO 76 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE indicate nei programmi allegati. anche prevedendo attività di approfondimento. al fine di realizzare l’impiego ottimale delle risorse. L’istituzione della classe di concorso «strumento musicale nella scuola media (cl. ▼ Elenco posti di scuola media a indirizzo musicale ripartiti fra le dotazioni organiche provinciali di tutto il territorio nazionale: Posti 8 8 22 0 0 19 13 8 28 75 0 16 16 5 25 0 Province BRESCIA BRINDISI CAGLIARI CALTANISSETTA CAMPOBASSO CASERTA CATANIA CATANZARO CHIETI COMO COSENZA CREMONA CROTONE CUNEO ENNA FERRARA Posti 24 13 25 9 8 28 33 16 8 16 38 4 4 38 16 22 Province FIRENZE FOGGIA FORLÌ FROSINONE GENOVA GORIZIA GROSSETO IMPERIA ISERNIA LATINA LECCE LECCO LIVORNO LODI LUCCA MACERATA Posti 28 28 12 12 29 4 8 8 8 31 35 8 4 10 8 12 . istituire cattedre anche tra scuole diverse». tenendo conto del rilevante significato formativo e didattico della musica d’insieme – Nell’ambito dell’autonomia organizzativa e didattica gli organi collegiali della scuola possono adeguare il modello organizzativo di cui al presente decreto alle situazioni particolari di funzionamento dei corsi.M. nella fase transitoria. è consentito. n. n. stabilisce il modello organizzativo che sarà oggetto di molte deroghe nella distribuzione territoriale. 135 che. si fa presente che. per agevolare il passaggio dei corsi funzionanti con tre o con cinque strumenti al nuovo sistema ordinamentale. La regolamentazione delle cattedre viene successivamente definita dalla Circolare Ministeriale 4 maggio 2000. oltre a indicare la consistenza provinciale di cattedre. 6 agosto 1999 la dotazione organica è di quattro cattedre di strumenti musicali diversi. «Fermo restando che nel modello organizzativo dei corsi a indirizzo musicale definito con D.

Udine. oboe. corno. LE SMIM VERSO IL 2010 – ANALISI DEI DATI A distanza di quasi dieci anni è interessante conoscere la sorte della distribuzione delle cattedre di strumento musicale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 77 Province MANTOVA MASSA CARRARA MATERA MESSINA MILANO MODENA NAPOLI NOVARA NUORO ORISTANO PADOVA PALERMO PARMA PAVIA PERUGIA PESARO PESCARA PIACENZA PISA Posti 8 4 9 16 172 12 136 5 8 4 48 53 4 8 28 12 4 4 0 Province PISTOIA PORDENONE POTENZA PRATO RAGUSA RAVENNA REGGIO CALABRIA REGGIO EMILIA RIETI RIMINI ROMA ROVIGO SALERNO SASSARI SAVONA SIENA SIRACUSA SONDRIO SPEZIA Posti 8 9 12 0 16 13 28 0 4 8 132 8 48 0 16 8 29 8 10 Province TARANTO TERAMO TERNI TORINO TRAPANI TRENTO TREVISO TRIESTE UDINE VARESE VENEZIA VERBANIA VERCELLI VERONA VIBO VALENTIA VICENZA VITERBO TOTALE Posti 47 8 8 14 24 0 26 4 0 12 24 14 9 16 4 53 15 1960 La tabella evidenzia dieci Province senza alcuna cattedra: Aosta. fagotto. Pisa. chitarra. saxsofono. tromba. fisarmonica e saxofono non erano previsti dal decreto istitutivo dei corsi sperimentali del 1979. clarinetto. Le scuole che hanno attivato corsi musicali nell’anno 2008 sono 942. violino. Questa è la situazione sancita nell’anno 2000 dalle norme in vigore. soprattutto in relazione alla consistenza numerica della popolazione scolastica delle scuole secondarie di I grado. Prato. pianoforte. Bolzano. Alcune tabelle ottenute elaborando i dati dell’organico 2008 MIUR pubblicati sul data warehouse dell’Intranet del Ministero consentono di valutare la distriLe scuole che hanno attivato corsi musicali nell’anno 2008 sono 942 . fisarmonica. L’Aquila. Le cattedre ripartite tra i diversi strumenti musicali risultano 3909: arpa. flauto. Arpa. violoncello. Sassari. Belluno. Reggio Emilia. fagotto. percussioni.

8% 0.8% Nord-Ovest Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 1 148 75 1 108 1 23 155 4 20 96 8 640 33.3% 16.4% 21.3% .INTERVENTI 78 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE buzione degli insegnamenti di strumento musicale. il rapporto con il totale delle cattedre e la percentuale di ogni strumento sul totale delle cattedre (livello Nazionale.7% 0.428 52. Nord-Est.4% 0. Centro.7% 0.877 37.2% 16.9% 0.23 Percentuale 0.3% 1.57 Percentuale 0.0% 1.8% 3.2% 0.1% 15.3% 1.6% 24. aree geografiche del Nord-Ovest.4% 10.2% 3.1% 24.3% 3.1% 11.2% 23.2% 15.6% 3. Sud e Isole): Nazionale Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Totale Nazionale Rapporto Cattedre Cattedre 16 836 421 14 6 8 614 33 121 951 50 130 638 71 3909 146.2% 0.

4% 1.9% 0.3% 1.8% 2.3% 25.0% 24.8% 0.3% 1.429 45.2% 3.2% 19.8% 16.3% INTERVENTI .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 79 Nord-Est Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 1 109 54 1 2 78 6 6 119 5 4 80 11 476 21.4% 16.1% 0.2% 0.9% 11.2% 22.9% 0.3% Centro Classe di concorso CHITARRA CLARINETTO CORNO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 113 47 1 1 104 1 16 131 1 13 91 7 526 25.2% 0.02 Percentuale 0.3% 0.5% 8.616 48.0% 1.70 Percentuale 21.2% 2.5% 17.

0% 2.1% .4% 3.5% 0.6% 20.777 26.3% 13.1% 4.67 Percentuale 0.3% 0.0% 0.6% 16.5% 11.INTERVENTI 80 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Sud Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 10 344 184 8 5 5 231 24 58 393 35 78 268 36 1679 44.4% 2.8% 1.5% 23.

9% 10.5% 17. In ambito regionale. Il rapporto tra le cattedre ordinarie e quelle di strumento evidenzia come la distribuzione delle cattedre di strumento musicale non sia omogenea tra le diverse aree geografiche INTERVENTI .23 e il Sud ha il rapporto di 26. Trentino-Alto Adige con 1091.51 Percentuale 0.5% 0.5% Il rapporto tra le cattedre ordinarie e quelle di strumento che. risulta ancora con maggior evidenza la differenza tra le aree geografiche: a fronte di una media nazionale di 420 alunni circa per cattedra.7% 20.57.2% 15. nel quadro nazionale.0% 26.67.8% 2.8% 0. valore più che sestuplo. si rileva il dato di regioni come Friuli con un valore che supera i 1200 alunni. Toscana con 885 e regioni come Molise e Calabria con un rapporto inferiore a 170.4% 1. evidenzia come la distribuzione delle cattedre di strumento musicale non sia omogenea tra le diverse aree geografiche: il NordOvest ha il rapporto di 52. mettendo a confronto le cattedre di strumento con la popolazione scolastica.5% 0.627 35.2% 3.2% 0. un valore pressoché doppio.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 81 Isole Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 4 127 64 3 1 1 96 1 18 159 5 15 106 9 609 21. risulta essere 37.1% 0.

806 86.648 21.638.299 211.65 1257.758 19.29 1091.522 45.020 231.56 417.39 603.22 885.56 244.344 27.48 134.17 163.335 È interessante anche la Tabella con la distribuzione complessiva delle diverse cattedre di strumento nelle regioni italiane: .25 616.730 134.328 1.83 610.79 202.672 148.INTERVENTI 82 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Regione Cattedre strumento 72 88 394 620 160 22 316 72 384 60 68 170 437 75 534 98 18 52 14 255 3909 Alunni Rapporto alunni/cattedre 504.815 175.87 329.713 3421 125.83 486.06 307.469 9129 104.345 17.82 469.36 491.466 35.48 419.80 674.860 40.12 ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA-ROMAGNA FRIULI LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTINO-ALTO ADIGE UMBRIA VALLE D’AOSTA VENETO Totale 36.64 614.791 64.199 98.20 340.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 83 ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIAROMAGNA FRIULI LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO TOTALE 2 17 4 0 0 0 13 0 4 17 2 2 11 0 72 0 21 13 0 0 1 11 0 1 23 0 5 13 0 88 3 73 45 2 4 1 59 12 11 98 11 18 49 8 394 0 132 68 5 1 0 93 5 15 141 9 27 108 16 620 0 36 16 1 0 0 26 6 1 40 3 3 25 3 160 0 5 3 0 0 1 3 0 0 6 0 1 3 0 22 0 68 25 0 0 0 67 0 14 78 1 6 53 4 316 0 18 6 0 0 0 14 0 0 17 0 6 9 2 72 1 86 47 1 0 0 62 1 19 93 3 12 56 3 384 0 15 6 0 0 1 10 0 2 15 0 1 10 0 60 MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTINO UMBRIA VALLE D’AOSTA VENETO ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO TOTALE 1 11 4 0 0 0 10 1 6 16 4 2 10 3 68 0 40 22 0 0 0 30 0 3 41 0 2 29 3 170 4 90 50 1 0 3 45 6 21 98 9 24 77 9 437 1 18 6 1 0 0 13 0 3 17 0 2 14 0 75 3 109 58 2 1 1 83 1 15 142 5 13 92 9 534 0 19 10 0 0 0 17 1 0 25 0 5 18 3 98 1 3 2 0 0 0 1 0 2 3 2 0 3 1 18 0 11 6 1 0 0 10 0 0 13 0 1 10 0 52 0 4 0 0 0 0 2 0 1 4 1 0 2 0 14 0 60 30 0 0 0 45 0 3 64 0 0 46 7 255 .

5. L’analisi del rapporto tra alunni e cattedre di strumento nelle singole Province consente di valutare ancor più in particolare il divario nella distribuzione territoriale: 1. quella di Pisa conta un corso solo. la Provincia di Vibo Valentia (primo posto) ha 101 cattedre su un totale di 5692 alunni per un rapporto di 56. 5. nella Provincia di Udine non sono presenti corsi musicali.171. in Calabria sono attivate 4 delle 6 cattedre totali di fagotto. 2. la media è di 421 alunni ogni cattedra di strumento musicale. Napoli e Palermo.50 – un valore 38 volte inferiore! 3. 2. rispettivamente della Valle d’Aosta e della Campania. il divario tra il numero di minimo di cattedre (14) e massimo (620). 4 in Puglia e 3 in Sicilia. ogni anno 20/25. Puglia e Sicilia. La ricerca evidenzia comunque un’ampia diffusione dell’insegnamento dello strumento musicale. Vicenza. dall’avvio della sperimentazione del 1975. Vercelli. 3. . può quindi verosimilmente superare la soglia delle 300. ogni anno 20/25.000 alunni abbiano affrontato lo studio di strumento musicale nella scuola dell’obbligo. 4. Trapani. delle Istituzioni Musicali e dei Media. su un totale di 60 Province sotto la media solamente 4 (anche se di poco) sono province meridionali: Crotone. Probabilmente il proliferare disomogeneo dei corsi musicali è una conseguenza della scarsa efficacia del monitoraggio delle cattedre. Il numero complessivo degli studenti di strumento musicale.000 alunni abbiano affrontato lo studio di strumento musicale nella scuola dell’obbligo 84 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Alcuni dati meritano particolare attenzione: 1. delle 71 cattedre di violoncello ben 42 (più del 50%) sono in Calabria. dalla riconduzione a ordinamento del 1999. Campania. sono istituite 15 cattedre di arpa delle quali ben due/terzi in alcune regioni del Meridione: 3 in Calabria. Bologna.INTERVENTI Il raddoppiamento delle cattedre in dieci anni è un dato significativo che mitiga la «presunta» assenza di cultura musicale nel nostro Paese: si può calcolare che. dal 1999. l’apprendimento della musica «d’arte» passa certamente anche attraverso lo studio di uno strumento musicale. Rovigo e Milano. 4.36 e la Provincia di Cremona (ultimo posto) ha 4 cattedre su un totale di 8686 alunni per un rapporto di 2. Il raddoppiamento delle cattedre in dieci anni è un dato significativo che mitiga la «presunta» assenza di cultura musicale nel nostro Paese: si può calcolare che. su un totale di 35 Province che superano la media solamente 7 sono Province settentrionali: Verbania. le 12 cattedre di oboe della Calabria da sole rappresentano il 30% del totale.000 unità. Grandi numeri. Ferrara. che certamente inducono a riflettere sulle ricadute in termini di diffusione e valorizzazione di questo patrimonio da parte dei Conservatori.

1 – 15100 – ALESSANDRIA tel.didattica@conservatorioadria. Elenco Conservatori e Istituti Musicali Pareggiati Conservatorio di Adria Viale Maddalena. 2 – 45011 – ADRIA tel.did@conservatoriopiccinni. 0825/780074 Avellino (AV) – Campania e-mail: info@conservatorio.didattica@conservatoriovivaldi.avellino.it Web: http://www.avellino.conservatorio. 0426/41616 Rovigo (RO) – Veneto e-mail: segreteria.conservatorioadria. Entrambe le tipologie di scuole costituiscono l’AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale). 156 – 83100 – AVELLINO tel. 0426/21686 – fax.it Web: http://www. 080/5740022-5740820-5740301 – fax.it Web: http://www. 0825/30622-30031 – fax. I Conservatori di Musica sono 59 e gli Istituti Musicali Pareggiati sono 20. Esiste anche una serie di scuole private di difficile censimento e Scuole Civiche di Musica (circa 180) gestite a livello comunale che però non rilasciano titoli di studio. 0131/250299 – fax.it Direttore: Federico Ermirio Conservatorio di Avellino Via Circonvallazione.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 85 I DOCENTI E IL SISTEMA DI FORMAZIONE Nel sistema di istruzione la formazione dei musicisti è affidata a Conservatori e Istituti Musicali Pareggiati ai quali si accede previo superamento di un esame attitudinale.it Direttore: Carmelo Columbro Conservatorio di Bari Via M.it Direttore: Marco Nicolè Conservatorio di Alessandria Via Parma.conservatoriovivaldi. 26 – 70124 – BARI tel. 0131/326763 Alessandria (AL) – Piemonte e-mail: segreteria. Cifarelli. 080/5794461 Bari (BA) – Puglia e-mail: seg.it I Conservatori di Musica sono 59 e gli Istituti Musicali Pareggiati sono 20 INTERVENTI .

conservatorio-bologna. 2 – 40126 – BOLOGNA tel. 0824/21102 – fax.zza Domenicani.zza Rossini.it Web: http://www. 1 – 09100 – CAGLIARI tel. 0471/978764 – fax.zza Arturo Benedetti Michelangeli.brescia. Porrino. 0471/975891 Bolzano (BZ) – Trentino-Alto Adige e-mail: info@conservatoriobolzano.conservatorio.it/ Direttore: M.INTERVENTI 86 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Web: http://www.it Direttore: Marco Renzi Conservatorio di Benevento Via Mario La Vipera.eu Direttore: Maria Gabriella della Sala Conservatorio di Bologna P. 19 – 39100 – BOLZANO tel.it Direttore: Felix Resch Conservatorio di Brescia P.conservatoriobolzano. 0824/50355 Benevento (BN) – Campania e-mail: didattica@conservatoriomusicabenevento.com Web: http://www. 030/3770337 Brescia (BS) – Lombardia e-mail: info@conservatorio. 1 – 82100 – BENEVENTO tel.zza E. 051/223168 Bologna (BO) – Emilia-Romagna e-mail: segreteria@conservatorio-bologna.it Web: http://www.it Direttore: Carlo Balzaretti Conservatorio di Cagliari P. Gabriella Artizzu .brescia.com Web: http://www. 030/2886711 – fax.conservatoriopiccinni. 051 221483 – fax.com/ Direttore: Carrisi Carmine Conservatorio di Bolzano P. 070/487388 Cagliari (CA) – Sardegna e-mail: segr.it Web: http://www.conservatorionicolasala.didattica@conservatoriocagliari.conservatoriocagliari. 1 – 25121 – BRESCIA tel. 070/493118 – fax.

it Web: http://www.steffani. 031/266817 Como (CO) – Lombardia e-mail: info. Luigi Don Guanella.conservatorioperosi.accademici@conservatoriocomo. 0874/90041-90042 – fax. 25 – 31033 – CASTELFRANCO VENETO tel.it Direttore: Franz Albanese Conservatorio di Castelfranco Veneto Via Garibaldi.conservatoriocomo. 4 – 22100 – COMO tel.it Web: http://www.it/ Direttore: Bruno Raffaele Foti Conservatorio di Cosenza ex Convento di S.so U. via Portapiana – 87100 – COSENZA INTERVENTI .it Direttore: Adriano Tumiatti Conservatorio di Como Via Cadorna.conservatoriolecce. 2/A – 86100 – CAMPOBASSO tel. 0874/411377 Campobasso (CB) – Molise e-mail: info@conservatorioperosi. Comandini. 031/279827 – fax. Maria delle Grazie.it Web: http://www. 1 – 47023 – CESENA tel.conservatoriocesena.didattica@steffani. 0831/381695 Brindisi (BR) – Puglia e-mail: conservatorioceglie@libero.it Direttore: Vivalda Savelli Conservatorio di Ceglie Messapica V. 2 – 72013 – CEGLIE MESSAPICA tel. 0423/495170-492984 – fax. 0831/379129 – fax. 0423/740188 Treviso (TV) – Veneto e-mail: segr.it Web: http://www.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 87 Conservatorio di Campobasso Via Principe di Piemonte. 0547/610742 28679 – fax.it Web: http://www. 0547/28679 Forli’ (FO) – Emilia-Romagna e-mail: info@conservatoriomaderna-cesena.le B.it Direttore: Donato Di Palma Conservatorio di Cesena C.

16 – 63023 – FERMO tel.it Direttore: Paolo Manzo Conservatorio di Darfo-Boario Terme Via Razziche. 0984/76627/8-71959 – fax. 19 – 12100 – CUNEO tel.it Web: http://www.it Web: http://www. 055/2396785 Firenze (FI) – Toscana .INTERVENTI 88 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE tel. 055/292180-210502 – fax.conservatoriodarfoboarioterme.it Direttore: Giorgio Fabbri Conservatorio di Firenze P. 0364/532085 Brescia (BS) – Lombardia e-mail: conservatorio.conservatorio.conservatoriocuneo.conservatorioferrara. 0532/247521 Ferrara (FE) – Emilia-Romagna e-mail: info@conservatorioferrara. 0171/699181 Cuneo (CN) – Piemonte e-mail: info@conservatoriocuneo. 0532/207412 – fax.net Direttore: Silvia Santarelli Conservatorio di Ferrara Via Previati.brescia.it Direttore: Carlo Balzaretti Conservatorio di Fermo Via dell’Università. 2 – 50122 – FIRENZE tel. 0734/225495-225801-229218 – fax.zza Belle Arti. 22 – 44100 – FERRARA tel. 0734/228742 Ascoli Piceno (AP) – Marche e-mail: conservatorio@conservatorio.it/ Direttore: Giorgio Reda Conservatorio di Cuneo Via Roma.net Web: http://www.conservatoriodicosenza. 0364/532904 – fax. 0984/29224 Cosenza (CS) – Calabria e-mail: direttore@conservatoriodicosenza.it Web: http://www.darfo@conservatorio. 5 – 25047 – DARFO-BOARIO TERME tel. 0171/693148 – fax.it Web: http://www.

it/ Direttore: Antonio D’Antò Conservatorio di Genova Via Albaro.it Web: http://www. studenti@consaq. 0881/773467-723668 – fax.conservatoriofoggia. 34 – 19121 – LA SPEZIA tel.it/ Direttore: Bruno Carioti Conservatorio di La Spezia Via XX Settembre.firenze.com INTERVENTI . 010/3620819 Genova (GE) – Liguria e-mail: direttore@conservatoriopaganini. 0187/770333 – fax.le Collemaggio s.org/ Direttore: Prof.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 89 e-mail: comunicazione@conservatorio. 0862/62325 L’Aquila (AQ) – Abruzzo e-mail: direttore@consaq. 0775/840060 – fax.it Web: http://www. 0862/22122 – fax.it Web: http://www.n. 0187/770341 La Spezia (SP) – Liguria e-mail: info@conservatoriopuccini.it Direttore: Paolo Biordi Conservatorio di Foggia Piazza Negri.it.c. 0881/774687 Foggia (FG) – Puglia e-mail: info@conservatoriofoggia. 010/318683 – fax.conservatorio-frosinone.consaq.it Direttore: Mario Rucci Conservatorio di Frosinone Viale Michelangelo – 03100 – FROSINONE tel.ssa Patrizia Conti Conservatorio di L’Aquila P.firenze.it Web: http://www. 38 – 16145 – GENOVA tel.it.org Web: http://www. 13 – 71100 – FOGGIA tel.conservatoriopaganini. personale@conservatorio. 0775/202143 Frosinone (FR) – Lazio e-mail: conservatorio@conservatorio-frosinone.firenze.conservatorio. – 67100 – L’AQUILA tel.

conservatoriomatera. 0832/340951 Lecce (LE) – Puglia e-mail: segreteria@conservatoriolecce.it Direttore: Saverio Vizziello Conservatorio di Messina Via Bonino.conservatoriomessina.com Direttore: Giuseppe Bruno Conservatorio di Latina Via Ezio. 1 – 46100 – MANTOVA tel.it Web: http://www. 0376/223202 Mantova (MN) – Lombardia e-mail: segreteria@conservatoriomantova.com Direttore: Giordano Fermi Conservatorio di Matera P.latina.conservatoriomantova.zza del Sedile – 75100 – MATERA tel.com Web: http://www. 32 – 04100 – LATINA tel. 1 – 98100 – MESSINA tel. 090/2287889 Massa (MS) – Toscana e-mail: info@conservatoriomessina.it Direttore: Angelo Anastasi . 0773/664173 – fax.it Web: http://www.it Direttore: Pierluigi Camicia Conservatorio di Mantova Piazza Dante.INTERVENTI 90 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Web: http://www. 0835/335797 – fax. 0835/331291 Matera (MT) – Basilicata e-mail: info@conservatoriomatera. 0832/344266 – fax. 090/6510410 – fax.conservatoriolecce.latina.it Web: http://www.conservatoriopuccini.Ciardo.conservatorio.it/ Direttore: Giuseppe Gazelloni Conservatorio di Lecce Via A.it Web: http://www. 0376/324636 – fax. 0773/661678 Latina (LT) – Lazio e-mail: info@conservatorio. 2 – 73100 – LECCE tel.

didattica@conservatoriopollini. 049/8763111-8750648 – fax. 6 – 35100 – PADOVA tel.it/ Direttore: Ettore Borri Conservatorio di Padova Via Eremitani.conservatoriopollini.sanpietroamajella.it Web: http://www.org Direttore: Gianpaolo Schiavo Conservatorio di Napoli Via S. 080/9303607-4170791 – fax.consmilano. 1 – 28100 – NOVARA tel. Antonio. 45 – 90133 – PALERMO INTERVENTI .it Web: http://www. 02/7621101 – fax.zza S. 049/661174 Padova (PD) – Veneto e-mail: segr.conservatoriodimonopoli. 02/76014814 Milano (MI) – Lombardia e-mail: info@consmilano. 12 – 20122 – MILANO tel.conservatorionovara.it/ Direttore: Bruno Zanolini Conservatorio di Monopoli P. 080/9303366 Bari (BA) – Puglia e-mail: monopoli_cons@libero.it Web: http://www. a Majella. 081/5644411 – fax. 0321/640556 Novara (NO) – Piemonte e-mail: segreteriaamministrativa@conservatorionovara. 0321/31252-392629 – fax.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 91 Conservatorio di Milano Via Conservatorio.it/ Direttore: Patrizio Marrone Conservatorio di Novara Via Collegio Gallarini. 27 – 70043 – MONOPOLI tel. 35 – 80138 – NAPOLI tel.P.it Direttore: Maria Nevilla Massaro Conservatorio di Palermo Via Squarcialupo.it Web: http://www. 081/5644415 Napoli (NA) – Campania e-mail: direzioneamministrativa@sanpietroamajella.it Web: http://www.

conservatorio.it Web: http://www.it Direttore: Enrico Perigozzo Conservatorio di Piacenza Via S. 5 – 61100 – PESARO tel.it Web: http://www.it Direttore: Stefano Bracci Conservatorio di Pesaro Piazza Olivieri. 2 – 06123 – PERUGIA tel. 35 – 29100 – PIACENZA tel. 0521/381911-238743 – fax.it/ Direttore: Emilio Ghezzi Conservatorio di Perugia Piazza Mariotti. 0523/384345 – fax. 0721/35295 Pesaro (PS) – Marche e-mail: segreteria@conservatoriorossini. 5-7 – 65123 – PESCARA tel.conservatorioluisadannunzio.pr. 075/5736943 Perugia (PG) – Umbria e-mail: direttore@conservatorioperugia.conservatorioperugia. 0721/33671-0721/34151 – fax.it Web: http://www. 091/580921-582803 – fax. 075/5733843/4 – fax.INTERVENTI 92 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE tel. Franca.it .pr.conservatoriobellini. 0521/200398 Parma (PR) – Emilia-Romagna e-mail: direttore@conservatorio.piacenza.it Direttore: Carmelo Caruso Conservatorio di Parma Via del Conservatorio. 085/4214341 Pescara (PE) – Abruzzo e-mail: info@conservatorioluisadannunzio. 0523/388836 Piacenza (PC) – Emilia-Romagna e-mail: direzione@conservatorio. 27 – 43100 – PARMA tel. 091/586742 Palermo (PA) – Sicilia e-mail: info@conservatoriobellini.it Web: http://www.it/ Direttore: Maurizio Tarsetti Conservatorio di Pescara Viale Muzii.it Web: http://www. 085/4219950 – fax.conservatoriorossini.

0971/46056/7 – fax. 18 – 00187 – ROMA tel. 0965/24809 Reggio Di Calabria (RC) – Calabria e-mail: segreteriacilea@infinito. 0971/46239 Potenza (PZ) – Basilicata e-mail: segreteria@conservatoriopotenza.it/ Direttore: Cosimo Leonardo Colazzo Conservatorio di Rodi Garganico Via Le Noci – 71012 – RODI GARGANICO tel. 06/36001800 Roma (RM) – Lazio e-mail: direzione@conservatoriosantacecilia.go Marconi.it Web: http://www.tn.it Web: http://www.it. 0464/550187 Trento (TN) – Trentino-Alto Adige e-mail: segreteria.conservatoriopotenza. 1 – 85100 – POTENZA tel.it Direttore: Fabrizio Dorsi Conservatorio di Potenza Via Tammone. segreteria@conservatoriorodi.it Direttore: Mario Rucci Conservatorio di Roma Via dei Greci.it Direttore: Edda Silvestri INTERVENTI . info@conservatoriopotenza.it Web: http://www. 0884/966580 – fax.conservatoriosantacecilia.it Web: http://digilander. 0965/812223-812991 – fax.it.it Web: http://www.it Direttore: Fulvio Maffia Conservatorio di Reggio Calabria Via Aschenez.conservatorio. 5 – 38066 – RIVA DEL GARDA tel.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 93 Web: http://www.riva@conservatorio.iol. 0464/551669 – fax. 1-I – 89123 – REGGIO CALABRIA tel. 06/3609671-2-3 – fax.it/conservatoriocilea/ Direttore: Antonino Sorgonà Conservatorio di Riva Del Garda L.conservatorio.tn.piacenza. 0884/966366 Foggia (FG) – Puglia e-mail: info@conservatoriorodi.conservatoriorodi.

089/241086 – fax.it Web: http://www.it/ Direttore: Maria Luisa Pacciani Conservatorio di Trapani Via Francesco Sceusa. 16 – 38100 – TRENTO .sassari. 1 – 91100 – TRAPANI tel.consalerno. De Renzi.conservatorio-rovigo. 11 – 10123 – TORINO tel. 089/2582440 Salerno (SA) – Campania e-mail: direttore@consalerno.com Direttore: Francesco De Mattia Conservatorio di Sassari Piazzale Cappuccini – 07100 – SASSARI tel.tp@tin.conservatorio.it Direttore: Antonio Ligios Conservatorio di Torino Via Mazzini. 011/885165 Torino (TO) – Piemonte e-mail: direzione@conservatoriotorino. 0425/22273-27857 – fax.it/ Direttore: Lea Pavarini Conservatorio di Trento Via S.com Web: http://www. 0425/29628 Rovigo (RO) – Veneto e-mail: direttore@conservatorio-rovigo.eu Web: http://www.conservatorio-torino.INTERVENTI 94 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Conservatorio di Rovigo Corso del Popolo. 241 – 45100 – ROVIGO tel. Maria Maddalena. 62 – 84125 – SALERNO tel. 011/8178458-832362-888470 – fax.conservatorio-trapani. 079/296449 Sassari (SS) – Sardegna e-mail: info@conservatorio.sassari. 079/296447 – fax. 0923/556124/5/6 – fax.it Web: http://www. 0923/551465 Trapani (TP) – Sicilia e-mail: conservatorio.it/ Direttore: Luca Paccagnella Conservatorio di Salerno Via S.it Web: http://www.

041/5225604-5236561 – fax.udine. 045/8002814 – fax. 12 – 34123 – TRIESTE tel. 0432/510740 Trieste (TS) – Friuli-Venezia Giulia e-mail: direttore@conservatorio.it Direttore: Hugh Skeffington Ward Perkins Conservatorio di Vibo Valentia Via Affaccio/Via Corsea (sede uffici) – 88018 – VIBO VALENTIA tel.it.tn. 040/370265 Trento (TN) – Trentino-Alto Adige e-mail: segreteria@conservatorio.html Direttore: Giovanni Umberto Battel Conservatorio di Verona Via Massalongo.it Web: http://www.it Web: http://www. 2810 – 30124 – VENEZIA tel. o444/302706 Vibo Valentia (VV) – Calabria INTERVENTI .it Web: http://www. 0432/502755 – fax.conservatorioverona.conservatorio.trieste.conseve. 29 – 33100 – UDINE tel.trieste.tn.udine. 040/6724911 – fax. didattica@conservatorioverona. 045/8002814 – fax.it Direttore: Cosimo Leonardo Colazzo Conservatorio di Trieste Via Carlo Ghega.conservatorio. 2 – 37100 – VERONA tel.it Direttore: Massimo Parovel Conservatorio di Udine Piazza 1° Maggio. 0444/507551-301160 – fax. 045/8009018 Verona (VR) – Veneto e-mail: abaco@conservatorioverona. 041/5239268 Udine (UD) – Friuli-Venezia Giulia e-mail: direttoreragioneria@conservatorio.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 95 tel. Marco.it/ Direttore: Franco Calabretto Conservatorio di Venezia Sestriere S. 045/8009018 Venezia (VE) – Veneto e-mail: segreteria@conseve.it Web: http://www.it Web: http://www.conservatorio.it/indexI.

9 – 24129 – BERGAMO tel.it Web: http://www.consvi.it Direttore: Antonella Patrizia Barbarossa Conservatorio di Vicenza Contrà San Domenico. 1 – 11100 – AOSTA tel.it Web: http://www.it Web: http://www. 0444/507551 – fax.it Web: http://www. 0444/302706 Vicenza (VI) – Veneto e-mail: direttore@consvi.istitutopergolesi.cl. 0165/43995 – fax.INTERVENTI 96 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE e-mail: conservatoriovibo@tin. 035/237374 – fax.istitutomusicaledonizetti. 035/4135133 Bergamo (BG) – Lombardia e-mail: direttore@IstitutoMusicaleDonizetti.conservatoriovibovalentia.com Web: http://www.cl.imp-vincenzobellini.it Direttore: Riccardo Graciotti Istituto Musicale Pareggiato di Aosta della Valle D’aosta Via Anfiteatro.B.org/ Direttore: Paolo Troncon Istituto Musicale Pareggiato di Ancona G. 0165/236901 Aosta (AO) – Valle d’Aosta e-mail: info@imaosta.imaosta.so Umberto I.it Web: http://www. 0934/26803 – fax.com Direttore: Florinda Bartolucci Istituto Musicale Pareggiato di Bergamo Gaetano Donizetti Via Arena. 1 – 60121 – ANCONA tel. 84-85 – 93100 – CALTANISSETTA tel.it .it Direttore: Marco Giovannetti Istituto Musicale Pareggiato di Caltanissetta Vincenzo Bellini C. 071/52692 – fax. Pergolesi Via Zappata. 0934/22998 Caltanissetta (CL) – Sicilia e-mail: direttore@imp-vincenzobellini. 071/52692 Ancona (AN) – Marche e-mail: segreteria@istitutopergolesi. 33 – 36100 – VICENZA tel.

it/ Direttore: Giovanni Mareggini Istituto Musicale Pareggiato di Catania Vincenzo Bellini Via Istituto S.cr. 1 – 26100 – CREMONA tel. 0586 403724 – fax. 0372/22423 – fax.it Direttore: Sergio Gianzini Istituto Musicale Pareggiato di Livorno Pietro Mascagni Via G.istitutomascagni. 0372/530414 Cremona (CR) – Lombardia e-mail: info@fondazionemusicalemonteverdi.re. 0522/610206 – fax.it Web: http://www. È possibile avere informazioni su sito del comune di Gallarate: http://gallarate.castelnovo-nemonti.istitutobellini. 0522-610205 Reggio Emilia (RE) – Emilia-Romagna e-mail: merulo@comune. 3 – 95124 – CATANIA tel. 095/7194400 – fax.istitutomerulo.comuninrete.comune.htm Direttore: Alberto Baldrighi Istituto Musicale Pareggiato di Gallarate (VA) Giacomo Puccini Via Dante. 11 – 21013 – GALLARATE tel.gallarate. 0586/426089 Varese (VA) – Lombardia e-mail: puccini@comune.it Web: L’istututo non ha sito web.fondazionemusicalemonteverdi.va.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 97 Direttore: Angelo Licalsi Istituto Musicale Pareggiato di Castelnuovo ne’ Monti (RE) Merulo Via Roma. 40 – 57122 – LIVORNO tel. 4 – 42035 – MONTI tel.it/home. Galilei.gallarate. 0586 426089 Livorno (LI) – Toscana e-mail: direttore@istitutomascagni.cr. Cuore.it Web: http:///www. 0586/403724 – fax. 095/502782 Catania (CT) – Sicilia e-mail: direttore@istitutobellini.it Web: http://www.it Web: http://www.it Direttore: Stefano Agostini INTERVENTI .it/ Direttore: Carmelo Giudice Istituto Musicale Pareggiato di Cremona Claudio Monteverdi Via Realdo Colombo.

0544/217527 Ravenna (RA) – Emilia-Romagna e-mail: istverdi@comune.it Web: http://www.it Direttore: Walter Casali Istituto Musicale Pareggiato di Ravenna Giuseppe Verdi Via Roma.it Web: http://vittadini.ra.I.apnetwork. 0522/456771 – fax.it Web: http://www.pv.istitutoperi.it Web: http://www. 0382/399205 Pavia (PV) – Lombardia e-mail: vittadini@comune. 44 – 47900 – RIMINI .istitutoverdi. Volta. 33 – 48100 – RAVENNA tel.tchaikovsky.it Web: http://www. Dante Alighieri – 11 – 42100 – REGGIO EMILIA tel. Lettimi Via Cairoli. 35 – 88047 – NOCERA TERINESE tel.com/ Direttore: Andrea Talmelli Istituto Musicale Pareggiato di Rimini G. 0968923854 Catanzaro (CZ) – Calabria e-mail: segreteria@tchaikovsky.it/ Direttore: Renzo Cresti Istituto Musicale Pareggiato di Nocera Terinese (CZ) P. 0968923854 – fax.it/home. 0382/399225 – fax.zza del Suffragio.it Direttore: Angelo Pompilio Istituto Musicale Pareggiato di Reggio Emilia Achille Peri V. 0583/464104 – fax.INTERVENTI 98 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Istituto Musicale Pareggiato di Lucca Luigi Boccherini P. 0522/456778 Reggio Emilia (RE) – Emilia-Romagna e-mail: direzioneperi@municipio.boccherini.htm Direttore: Pierfrancesco Pallia Istituto Musicale Pareggiato di Pavia Franco Vittadini Via A. Tchaikovsky via Ammiraglio Sirianni. 31 – 27100 – PAVIA tel. 0544/212373-0544/212069 – fax. 0583/493725 Lucca (LU) – Toscana e-mail: segreteria@boccherini.re.ra. 6 – 55100 – LUCCA tel.

0541-786403 Rimini (RN) – Emilia-Romagna e-mail: Enrico. 25 – 64100 – TERAMO tel. 059/2032925 – fax.meyer@comune. 1 – 53100 – SIENA tel. 0861/248866 – fax. Agostino. 0541-786385 – fax.istitutolettimi.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 99 tel.it Web: http://www. 8 – 41100 – Modena tel. 0744/432170 – fax. Michele – Via Duomo.it Web: http://www.it/pages/home. 059/2032928 INTERVENTI .briccialditerni. 276 – 74100 – TARANTO tel. 22-24 – 5100 – TERNI tel.siena. 0774/435081 Terni (TR) – Umbria e-mail: briccialdi@libero. 0861/248866 – fax. Franci Prato S.zza Verdi.it Web: http://www.rimini.istitutofranci.it Direttore: Lorenzo Fico Istituto Musicale Pareggiato di Teramo Gaetano Braga P. 0861/248816 Taranto (TA) – Puglia e-mail: info@direzione. 0861/248816 Teramo (TE) – Abruzzo e-mail: mail@istitutobraga. 0577 389127 Siena (SI) – Toscana e-mail: franci@franci.asp Direttore: Antonio Anichini Istituto Musicale Pareggiato di Taranto Giovanni Paisiello Convento di S.istitutobraga.it Direttore: Enrico Meyer Istituto Musicale Pareggiato di Siena R. 0577/288904 – fax.paisiello.it/ Direttore: Antonio Castagna Istituto Musicale Pareggiato di Terni Giulio Briccialdi Via del Tribunale.it Web: http://www.comune.it/ Direttore: Pier Giuseppe Arcangeli Istituto Superiore di Studi Musicali di Modena – Carpi (MO) Orazio Vecchi – Antonio Tonelli Via Carlo Goldoni.it Web: http://www.

anche se il riconoscimento di Conservatorio da parte dello Stato arriva solamente nel 1942 nonostante i nomi di autorevoli direttori succedutisi alla guida come Martucci. consente di ripercorrere la storia dei Conservatori italiani. Bolzano. Palermo. dagli ultimi anni del regime fascista in poi il numero dei Conservatori aumentò in modo esponenziale: nel 1942 erano diventati dodici con la statizzazione degli istituti pareggiati – ‘gli istituti musicali con ordinamento a liceo (cioè privi di convitto). ai vari disegni di legge che l’hanno preceduta e ai Decreti del 2009 che definiscono e regolano i settori artistico-disciplinari dei Conservatori di Musica. Bossi. sorti per ragioni diverse da quelle dell’assistenza pubblica’ – delle città di Torino (1935). Fino al 1923 il numero dei Conservatori rimane limitato a sei: Milano. Maione: «Il primo provvedimento che riguardò gli ordinamenti didattici all’interno degli istituti musicali a livello nazionale fu il Regio Decreto del 2 marzo 1899. 508. A questi va ancora aggiunta una ventina di istituti musicali pareggiati sovvenzionati dagli enti locali. Nel secondo dopoguerra la crescita è continuata fino agli anni recenti fino ad arrivare. Busoni e Alfano. anche con la raggiunta autonomia delle ‘sezioni staccate’ di alcuni Conservatori.INTERVENTI Il primo istituto pubblico italiano di formazione musicale in ordine cronologico è il Liceo Filarmonico di Bologna istituito nel lontano 1804 100 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Modena (MO) – Emilia-Romagna e-mail: istituto. Riveste particolare importanza anche l’esame dei diversi provvedimenti normativi relativi ai programmi di studio dei Conservatori. «Se nel 1923 gli istituti governativi si limitavano ai sei già indicati. Preziosa la documentazione sui primi decreti del Novecento presente nel citato lavoro di O.modena. Cagliari (1939).modena. conduce fino all’ultimo provvedimento di riforma dei Conservatori. Roma e Firenze.it Web: http://www. Tale analisi. Nella pubblicazione si segnala che il primo istituto pubblico italiano di formazione musicale in ordine cronologico è il Liceo Filarmonico di Bologna istituito nel lontano 1804. firmato dal ministro Guido Baccelli – ‘riconosciuta la neces- . Parma.comune. Napoli. la Legge 21 dicembre 1999 n. Pesaro e Venezia (1940) e Bologna (1942).oraziovecchi@comune. con gli stessi programmi di studio dei Conservatori e la medesima validità del titolo di studio rilasciato».it/oraziovecchi Direttore: Ivan Bacchi I CONSERVATORI E I PROGRAMMI DI STUDIO Un interessante lavoro di Orazio Maione pubblicato nel 2005 I Conservatori di musica durante il fascismo. Questo è in sintesi il percorso storico delle Istituzioni per la formazione dei musicisti. a una sessantina di istituti. che trova le sue origini all’inizio del secolo scorso.

fino ai nuovi programmi del 1930 l’esame di compimento per la licenza normale di pianoforte al Conservatorio di Milano richiedeva. poteva comportare in campo professionale. 1945: Norme per l’ordinamento dell’istruzione musicale ed approvazione dei nuovi programmi di esame. anche se con modalità di esecuzione diverse. di programmi d’esame profondamente diversi per grado di complessità nello stesso insegnamento e l’equivoco che tale licenza normale. Secondo l’autore «Veniva quindi lasciata ancora piena discrezionalità a ogni istituto musicale nel definire i programmi interni per ciò che riguardava i corsi intermedi degli insegnamenti principali e per tutti i corsi complementari». rispettivamente. la presentazione di sei studi (composizioni strumentali di carattere fondamentalmente didattico) e sei preludi e fughe di J. n. Il successivo Regolamento del 1918 rappresenta il primo completo ordinamento statale per gli «istituti di belle arti. Dobbiamo ai ripetuti appelli del compositore Ildebrando Pizzetti e alle critiche del musicologo Guido Pannain l’emanazione della circolare del Ministro Pietro Fedele per la convocazione nel 1925 degli «studi generali» al fine di effettuare la revisione dei programmi approvati con R. Bach contro.D. Questa mancanza di precisazioni su base nazionale. per accedere all’esame finale bisognava aver conseguito precedentemente gli esami di ‘licenza normale’ e delle materie tecniche complementari ‘secondo i programmi dell’istituto’. tra i vari istituti.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 101 sità di stabilire programmi uniformi per gli esami di licenza e magistero nei diversi rami dell’insegnamento musicale’ – e consisteva in una stringata lista di prove solo per il grado superiore. Si tratta anche dei primi programmi di studio. con brani di autori più o meno specificati. Per esemplificare la disparità dei programmi interni dei singoli istituti si consideri che. come parte del Regio Decreto 11 dicembre 1930. Si prevedevano disposizioni comuni a tutti gli istituti artistici (articoli 1-84) e specifiche: per i Conservatori gli articoli 174-253. per ottenere il titolo abilitante di ‘magistero’ in ogni disciplina. di musica e d’arte drammatica». Il decreto è Il Regio Decreto del 2 marzo 1899 sancì una delle specificità dei Conservatori italiani: la mancanza di veri e propri programmi didattici e la sola determinazione dei programmi d’esame INTERVENTI . formanti la parte IV sugli istituti di musica e d’arte drammatica insieme al regolamento per la «commissione permanente per le arti musicale e drammatica» (articoli 160-173). 108. unita alla nominale compiutezza della «licenza normale» portò alle due maggiori disfunzioni di quegli anni: l’esistenza. tra le altre prove. 2 marzo 1899 n. Con questi programmi si sancì una delle specificità dei Conservatori italiani: la mancanza di veri e propri programmi didattici e la sola determinazione dei programmi d’esame. riferiti a tutti i corsi intermedi e ai corsi complementari. tendenza che si svilupperà al massimo grado con i programmi emanati nel 1930». i 62 studi e 41 brani dello stesso autore necessari per sostenere il medesimo esame a Napoli. in realtà titolo intermedio.S. I nuovi programmi furono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 62 del 16 marzo 1931. corsi ed esami che quindi rimanevano fuori dalla normativa. unificati a livello nazionale.

ovvero inferiore. Il primo articolo riguarda gli insegnamenti. Elenco dei corsi principali (vecchio ordinamento) ARPA BASSO TUBA CANTO CHITARRA CLARINETTO CLAVICEMBALO COMPOSIZIONE COMPOSIZIONE SPERIMENTALE CONTRABBASSO CORNO DIDATTICA DELLA MUSICA DIREZIONE D’ORCHESTRA FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO FLAUTO DOLCE LIUTO MUSICA CORALE E DIREZIONE DI CORO MUSICA ELETTRONICA MUSICA JAZZ MUSICA VOCALE DA CAMERA . medio e superiore)». «istituite man mano che sarà possibile». contrariamente alle disposizioni precedenti. Vengono inoltre autorizzate le nuove «Scuola di direzione d’orchestra» e «Scuola di canto (ramo didattico)». «non sono ammessi a frequentare il corso di solfeggio e qualsiasi corso complementare se non coloro. eliminando così la possibilità di frequentare gli istituti da parte di studenti non ancora determinati nella scelta di un percorso specifico. che siano inscritti ad una delle scuole del Conservatorio». ora chiamati scuole per le materie principali e corsi per le materie complementari.INTERVENTI 102 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE strutturato in 25 articoli che spesso precisano o modificano disposizioni presenti nel Regolamento del 1918. Questo provvedimento in sostanza rappresenta l’ultima indicazione emanata per i programmi dei diversi corsi che ancora oggi interessano il vecchio ordinamento dei Conservatori. Nell’art. Negli articoli a seguire l’insegnamento delle varie scuole risulta diviso «in due o tre periodi (inferiore e superiore. 2 sono elencate le materie dei corsi complementari e viene specificato che.

è stata oggetto di un lungo percorso parlamentare durato ben sette anni. Disegno di Legge. La definizione del testo della riforma. 25 febbraio 1993 – ZOSO & ALII: «Riordino dei conservatori di musica». Relazione. Numerosi i disegni di legge e le relazioni nei due rami del Parlamento che hanno condotto all’approvazione della Legge 508: XI LEGISLATURA – RIFORMA DEI CONSERVATORI – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI SENATO DELLA REPUBBLICA 31 luglio 1992 – NOCCHI & ALII: «Norme generali e di delega per il riordinamento degli studi musicali nella scuola statale di ogni ordine e grado per l’adeguamento dei relativi titoli di studio all’ordinamento europeo». All’indice. Disegno di Legge. approvata il 2 dicembre 1999 è stata oggetto di un lungo percorso parlamentare durato ben sette anni INTERVENTI . CAMERA DEI DEPUTATI 30 aprile 1992 – CARELLI e ARMELLIN: «Misure urgenti per il riordino e la valorizzazione delle accademie e dei conservatori di musica». approvata il 2 dicembre 1999 e divenuta Legge il 21 dicembre dello stesso anno con il numero 508.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 103 OBOE ORGANO E COMPOSIZIONE ORGANISTICA PIANOFORTE PREPOLIFONIA SASSOFONO STRUMENTAZIONE PER BANDA STRUMENTI A PERCUSSIONE TROMBA TROMBONE VIOLA VIOLA DA GAMBA VIOLINO VIOLONCELLO LA RIFORMA DEI CONSERVATORI La definizione del testo della riforma. Disegno di Legge. Relazione.

410 emendamenti al Testo Unificato. PISTONE. BRACCO. XIII LEGISLATURA – RIFORMA DEI CONSERVATORI – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI CAMERA DEI DEPUTATI Commissione Cultura: Comitato ristretto per il Disegno di legge «Accademie e conservatori – AC 688 e abb. VOLPINI: «Delega al governo per la riforma delle Accademie di belle arti.INTERVENTI 104 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE XII LEGISLATURA – RIFORMA DEI CONSERVATORI – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI SENATO DELLA REPUBBLICA 20 dicembre 1994 – SERRA & ALII: «Delega al governo per la riforma delle Accademie di belle arti. Disegno di Legge. 14 maggio 1996 – SBARBATI. GIACCO. degli Istituti superiori per le industrie artistiche e dei conservatori di musica». Relazione. dell’Accademia di arte drammatica. dell’Accademia di danza. SGARBI. Relazione. LENTI. 13 settembre 1995 – TESTO UNIFICATO delle 12 proposte di legge sulla riforma di Accademie e Conservatori di Musica (Relatore: SBARBATI). degli Istituti superiori per le industrie artistiche. APREA. Relazione. DUCA. Disegno di Legge. dell’Accademia di arte drammatica. Relazione. Disegno di Legge.» 10 maggio 1996 – SBARBATI: «Norme per il riordinamento degli studi musicali». . POZZA TASCA. 14 febbraio 1995 – BRACCI MARINAI: «Istituzione degli Istituti superiori per gli studi musicali. GASPERONI. dei Conservatori di musica e del Centro sperimentale di cinematografia e istituzione di un Istituto superiore delle arti in ogni regione». All’indice. Disegno di Legge. dell’Accademia nazionale di danza. dell’Accademia di danza. BURANI PROCACCINI. Nuovo ordinamento dell’istruzione musicale». GALDELLI. CAMERA DEI DEPUTATI 2 agosto 1994 – SGARBI & ALII: «Delega al governo per la riforma delle Accademie di belle arti. BRUGGER. Disegno di Legge. dell’Accademia nazionale di arte drammatica. Relazione. Testo Unificato. DE MURTAS. degli Istituti superiori per le industrie artistiche e dei Conservatori di musica». 14 marzo 1995 – SBARBATI: «Norme per il riordino e la valorizzazione dei Conservatori di musica».

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 105 Disegno di Legge. Testo definitivo. dell’Accademia di arte drammatica. INTERVENTI . 5 novembre 1997 – COMMISSIONE CULTURA: Tavola comparativa delle tre versioni del Testo unificato successivamente approvate. 2881. dell’Accademia di danza. degli Istituti superiori per le industrie artistiche e dei Conservatori di musica. TESTO DEFINITIVO DELLA RIFORMA. 14 aprile 1997 – COMMISSIONE CULTURA: «Testo unificato risultante dai primi emendamenti». beni culturali in sede deliberante. (Finalità della legge) 1. alla data del 6 luglio 1999 non ne è ancora incominciato l’esame. 10 marzo 1998 – COMMISSIONE CULTURA: Resoconti sommari della discussione del Testo unificato. dell’Accademia nazionale di danza. 7 aprile 1997 – SERENA: Delega al Governo per la riforma delle Accademie di belle arti. dell’Accademia nazionale di arte drammatica. Assegnato alla Commissione Istruzione pubblica. SENATO DELLA REPUBBLICA 8 ottobre 1996 – NAPOLI: Nuove norme riguardanti la disciplina dell’insegnamento di educazione musicale nelle scuole di ogni ordine e grado. degli Istituti superiori per le industrie artistiche. COMMISSIONE CULTURA: Disegno di legge Senato n. La presente legge è finalizzata alla riforma delle Accademie di belle arti. 5 novembre 1997 – COMMISSIONE CULTURA: Testo unificato approvato in sede legislativa. dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati. Versioni comparate. Art. dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati. Disegno di Legge. 16 gennaio 1997 – COMMISSIONE CULTURA: «Testo unificato elaborato dal Comitato ristretto». approvato in sede legislativa dalla Commissione Cultura della Camera dei Deputati. dell’Accademia nazionale di danza. Iter. 1. COMMISSIONE CULTURA: Verbali dell’iter del Testo unificato. dell’Accademia nazionale di arte drammatica. 20 marzo 1997 – SERVELLO: Riforma dei conservatori di musica e riordino degli studi musicali. approvato il 2 dicembre 1999 e pubblicato il 4 gennaio 2000 sulla Gazzetta Ufficiale Riforma delle Accademie di belle arti. Disegno di Legge. degli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA).

nonché corsi di perfezionamento e di specializzazione. dalle norme in essa richiamate e dalle altre norme che vi fanno espresso riferimento. del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. amministrativa. didattica. 29. i Conservatori di musica. nonché di perfezionamento. Le predette istituzioni sono disciplinate dalla presente legge. nonché. indirizzo e coordinamento sulla base di quanto previsto dal titolo I della legge 9 maggio 1989. Le istituzioni di cui all’articolo 1 sono sedi primarie di alta formazione. (Alta formazione e specializzazione artistica e musicale) 1. Limitatamente alla copertura dei posti in organico che si rendono disponibili si fa ricorso alle graduatorie nazionali previste dall’articolo 270. 2. di specializzazione e di ricerca nel settore artistico e musicale e svolgono correlate attività di produzione. Il rapporto di lavoro del personale delle istituzioni di cui all’articolo 1 è regolato contrattualmente ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1993. nei confronti delle istituzioni di cui all’articolo 1. 297. 2. Ai titoli rilasciati dalle predette istituzioni si applica il comma 5 dell’articolo 9 della legge 19 novembre 1990. I Conservatori di musica. relative alle scuole di ogni ordine e grado. 6. di cui all’articolo 3. come . Sono dotate di personalità giuridica e godono di autonomia statutaria. e successive modificazioni e integrazioni. ai sensi del presente articolo. Le predette istituzioni rilasciano specifici diplomi accademici di primo e secondo livello. poteri di programmazione. anche in deroga alle norme dell’ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici. n. previo parere del Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM). scientifica. sono dichiarate le equipollenze tra i titoli di studio rilasciati ai sensi della presente legge e i titoli di studio universitari al fine esclusivo dell’ammissione ai pubblici concorsi per l’accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego per le quali ne è prescritto il possesso. ma comunque nel rispetto dei relativi princìpi. 3. di specializzazione e di formazione alla ricerca in campo artistico e musicale. nell’ambito di apposito comparto articolato in due distinte aree di contrattazione. n. di concerto con il Ministro per la funzione pubblica. con l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 2. approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994. finanziaria e contabile ai sensi del presente articolo. n. l’Accademia nazionale di danza e gli Istituti musicali pareggiati costituiscono. il sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale. e nel rispetto dei princìpi di autonomia sanciti dalla presente legge. 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. rispettivamente per il personale docente e non docente. Il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica esercita. comma 1. Le Accademie di belle arti. l’Accademia nazionale di arte drammatica e gli ISIA. nell’ambito delle istituzioni di alta cultura cui l’articolo 33 della Costituzione riconosce il diritto di darsi ordinamenti autonomi. Le istituzioni di cui all’articolo 1 istituiscono e attivano corsi di formazione ai quali si accede con il possesso del diploma di scuola secondaria di II grado.INTERVENTI 106 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art. 168. 341. l’Accademia nazionale di danza e gli Istituti musicali pareggiati sono trasformati in Istituti superiori di studi musicali e coreutici. adottato su proposta del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. n. 5.

è inquadrato presso di esse in appositi ruoli ad esaurimento. comma 1. n. nei predetti ruoli ad esaurimento è altresì inquadrato il personale inserito nelle graduatorie nazionali sopraindicate. comma 2. 7. adeguati alle specifiche attività formative. nonché definizione di standard qualitativi riconosciuti in ambito internazionale. su proposta del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della pubblica istruzione. della legge 3 maggio 1999. sono trasformate in graduatorie ad esaurimento. il riequilibrio e lo sviluppo dell’offerta didattica nel settore. integrate in prima applicazione a norma del citato articolo 3. e) le procedure di reclutamento del personale. 8. f ) i criteri generali per l’adozione degli statuti di autonomia e per l’esercizio dell’autonomia regolamentare. si provvede esclusivamente mediante l’attribuzione di incarichi di insegnamento di durata non superiore al quinquennio. le quali si esprimono dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti per legge. della legge 23 agosto 1988. ivi compresi quelli di cui all’articolo 4. h) i criteri generali per l’istituzione e l’attivazione dei corsi. n. per gli ordinamenti didattici e per la programmazione degli accessi. 400. i tempi e le modalità per la programmazione. Il personale docente e non docente. d) i possibili accorpamenti e fusioni. Dopo l’esaurimento di tali graduatorie. nonché dotazione di strutture e infrastrutture. sentiti il CNAM e le competenti Commissioni parlamentari. in servizio nelle istituzioni di cui all’articolo 1 alla data di entrata in vigore della presente legge con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. sono disciplinati: a) i requisiti di qualificazione didattica. anche ove temporaneamente conferiti a personale incluso nelle predette graduatorie nazionali. c) programmazione dell’offerta formativa sulla base della valutazione degli sbocchi professionali e della considerazione del diverso ruolo della formazione del settore INTERVENTI . g) le procedure. comma 2. I predetti incarichi di insegnamento non sono comunque conferibili al personale in servizio di ruolo. anche se assunto dopo la data di entrata in vigore della presente legge. gli incarichi di insegnamento sono attribuiti con contratti di durata non superiore al quinquennio. i) la valutazione dell’attività delle istituzioni di cui all’articolo 1. c) le modalità di trasformazione di cui al comma 2. b) i requisiti di idoneità delle sedi. I regolamenti di cui al comma 7 sono emanati sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) valorizzazione delle specificità culturali e tecniche dell’alta formazione artistica e musicale e delle istituzioni del settore. Con uno o più regolamenti emanati ai sensi dell’articolo 17. 124. rinnovabili. le quali. rinnovabili. Per le esigenze didattiche derivanti dalla presente legge cui non si possa far fronte nell’ambito delle dotazioni organiche. scientifica e artistica delle istituzioni e dei docenti. Salvo quanto stabilito nel secondo e nel terzo periodo del presente comma.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 107 modificato dall’articolo 3. comma 3. b) rapporto tra studenti e docenti. nonché le modalità di convenzionamento con istituzioni scolastiche e universitarie e con altri soggetti pubblici e privati. mantenendo le funzioni e il trattamento complessivo in godimento.

dell’esistenza di Istituti non statali e di Istituti pareggiati o legalmente riconosciuti che abbiano fatto domanda. in particolare nei capoluoghi sprovvisti di istituzioni statali. h) facoltà di convenzionamento. 144. Politecnici delle arti. il pareggiamento o il riconoscimento è revocato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. . l) verifica periodica. in caso di non mantenimento da parte di istituzioni statali. possedendone i requisiti alla data di entrata in vigore della presente legge. nonché delle strutture necessarie alla ricerca e alle produzioni artistiche. rispettivamente. ovvero per la statizzazione. prevedendo modalità e strumenti di raccordo tra i tre sistemi su base territoriale. nei limiti delle risorse attribuite a ciascuna istituzione. degli archivi sonori. corsi di formazione musicale o coreutica di base. nei limiti delle risorse attribuite a ciascuna istituzione. una graduale statizzazione. ivi comprese quelle musicali. con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica le stesse sono trasformate in sedi distaccate di altre istituzioni e. per le istituzioni di cui all’articolo 1. su richiesta. della facoltà di attivare. Nell’ambito della graduale statizzazione si terrà conto. e) possibilità di prevedere. nei quali possono confluire le istituzioni di cui all’articolo 1 nonché strutture delle università. anche mediante l’attività dell’Osservatorio per la valutazione del sistema universitario. g) facoltà di convenzionamento. f ) definizione di un sistema di crediti didattici finalizzati al riconoscimento reciproco dei corsi e delle altre attività didattiche seguite dagli studenti. contestualmente alla riorganizzazione delle strutture e dei corsi esistenti e. nonché della complementarietà e integrazione dell’offerta formativa.INTERVENTI 108 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE rispetto alla formazione tecnica superiore di cui all’articolo 69 della legge 17 maggio 1999. di collezioni e biblioteche. n. in caso di non mantenimento da parte di istituzioni pareggiate o legalmente riconosciute. 144. con istituzioni scolastiche per realizzare percorsi integrati di istruzione e di formazione musicale o coreutica anche ai fini del conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore o del proseguimento negli studi di livello superiore. n. e a quella universitaria. comunque. degli attuali Istituti musicali pareggiati e delle Accademie di belle arti legalmente riconosciute. Ai Politecnici delle arti si applicano le disposizioni del presente articolo. del mantenimento da parte di ogni istituzione degli standard e dei requisiti prescritti. senza maggiori oneri per il bilancio dello Stato. sulla base della contiguità territoriale. con istituzioni universitarie per lo svolgimento di attività formative finalizzate al rilascio di titoli universitari da parte degli atenei e di diplomi accademici da parte delle istituzioni di cui all’articolo 1. nonché al riconoscimento parziale o totale degli studi effettuati qualora lo studente intenda proseguirli nel sistema universitario o della formazione tecnica superiore di cui all’articolo 69 della legge 17 maggio 1999. nonché istituzione di nuovi musei e riordino di musei esistenti. in caso di gravi carenze strutturali e formative. soppresse. fino alla data di entrata in vigore di specifiche norme di riordino del settore. i) facoltà di costituire. d) previsione. per il pareggiamento o il legale riconoscimento. disciplinati in modo da consentirne la frequenza agli alunni iscritti alla scuola media e alla scuola secondaria superiore.

espresso dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti per legge. 5. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. b) sui regolamenti didattici degli istituti. prevedendo che: 1) almeno i tre quarti dei componenti siano eletti in rappresentanza del personale docente. Le elezioni dei rappresentanti e degli studenti di cui al comma 3 si svolgono. nonchè degli studenti delle istituzioni di cui all’articolo 1. il Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM). Con effetto dalla data di entrata in vigore delle norme regolamentari di cui al comma 7 sono abrogate le disposizioni vigenti incompatibili con esse e con la presente legge. c) sul reclutamento del personale docente. la cui composizione numerica resta conseguentemente modificata. Art. e) un direttore amministrativo. il quale esprime pareri e formula proposte: a) sugli schemi di regolamento di cui al comma 7 dell’articolo 2. nonché sugli schemi di decreto di cui al comma 5 dello stesso articolo. con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. con modalità stabilite con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. 3. sulla base di liste separate. presso il Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. c) il funzionamento del CNAM. INTERVENTI . presentate almeno un mese prima della data stabilita per le votazioni. c) quattro membri designati in parti eguali dal Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica e dal CUN. In sede di prima applicazione della presente legge e fino alla prima elezione del CNAM. presso il Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 109 9. 4. le relative competenze sono esercitate da un organismo composto da: a) quattro membri in rappresentanza delle Accademie e degli ISIA. 2) dei restanti componenti. una parte sia nominata dal Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica e una parte sia nominata dal Consiglio universitario nazionale (CUN). previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. d) l’elezione da parte del CNAM di rappresentanti in seno al CUN. la cui ricognizione è affidata ai regolamenti stessi. 2. È costituito. entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. d) sulla programmazione dell’offerta formativa nei settori artistico. musicale e coreutico. (Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale) 1. Per il funzionamento del CNAM e dell’organismo di cui al comma 3 è autorizzata la spesa annua di lire 200 milioni. d) quattro studenti delle istituzioni di cui all’articolo 1. tecnico e amministrativo. b) quattro membri in rappresentanza dei Conservatori e degli Istituti musicali pareggiati. sono disciplinati: a) la composizione del CNAM. b) le modalità di nomina e di elezione dei componenti del CNAM. 3.

5. 4. 9. Nella regione Valle d’Aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano. che ne facciano richiesta entro il termine di tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Agli studenti delle istituzioni di cui all’articolo 1 si applicano le disposizioni di cui alla legge 2 dicembre 1991. comma 7.INTERVENTI 110 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art. sono considerati validi per l’accesso all’insegnamento. Art. n. il perseguimento delle finalità della presente legge è realizzato nel rispetto degli statuti di autonomia e delle relative norme di attuazione. 3. Con decreto del Ministro del tesoro. (Disposizioni per la regione Valle d’Aosta e per le province autonome di Trento e di Bolzano) 1. ove rilasciati prima dell’attivazione delle predette scuole. comma 2. I diplomi conseguiti presso le istituzioni di cui all’articolo 1 anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge mantengono la loro validità ai fini dell’accesso all’insegnamento e ai corsi di specializzazione. n. Art. e successive modificazioni. Art. purché il titolare sia in possesso del diploma di scuola media superiore e del diploma di conservatorio o di accademia. ferma restando la possibilità per gli stessi di completare i corsi iniziati. 2. I regolamenti didattici delle istituzioni di cui all’articolo 1 disciplinano le modalità per il passaggio degli studenti ai nuovi ordinamenti didattici. (Norma transitoria e finale) 1. sono istituiti appositi corsi integrativi della durata minima di un anno. 341. al fine del conseguimento dei diplomi accademici. (Validità dei diplomi) 1. della legge 19 novembre 1990. (Edilizia) 1. Per i diplomati presso le istituzioni di cui all’articolo 1. Art. si provvede a ripartire gli attuali stanziamenti iscritti . (Diritto allo studio) 1. danno titolo di accesso alle scuole di specializzazione di cui all’articolo 4. di concerto con i Ministri della pubblica istruzione e dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. 390. secondo modalità e criteri stabiliti con i regolamenti di cui all’articolo 2. 7. Alle istituzioni di cui all’articolo 1 si applica la normativa vigente in materia di edilizia universitaria. (Norme finanziarie) 1. Art. lettera h). 8. del bilancio e della programmazione economica. purché in possesso di diploma di scuola secondaria di II grado. compresi quelli rilasciati prima della data di entrata in vigore della presente legge. Tali diplomi. I diplomi conseguiti al termine di corsi di didattica. 6.

definiscono e regolano i settori artisticodisciplinari dei Conservatori Il Decreto Ministeriale 3 luglio 2009 CONSIDERATO.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 111 all’unità previsionale di base 11. raggruppati in aree omogenee. rispettivamente. allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della pubblica istruzione. INTERVENTI .L. n.1. convertito. n.1. definiscono e regolano i settori artistico-disciplinari dei Conservatori individuando gli ordinamenti didattici dei corsi di studio per il conseguimento del diploma accademico di primo livello: il Decreto Ministeriale 3 luglio 2009 e il Decreto Ministeriale n. Due decreti. che gli obiettivi formativi e i settori artistico-disciplinari devono essere determinati con appositi decreti del Ministro in attuazione del sopracitato D. 124 del 30 settembre 2009.2009. in relazione alle esigenze di funzionamento. per la loro assegnazione al predetto stato di previsione e a quello del Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. comprensivo dei costi per la realizzazione dei corsi di cui all’articolo 2. nonché all’articolo 4. RITENUTO. nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero del tesoro. entrambi del 2009. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge. DECRETA Art.1 – I settori artistico-disciplinari. di dover definire. sulla riorganizzazione dei settori artistico-disciplinari dei Conservatori di Musica. entrambi del 2009. con le relative declaratorie e campi disciplinari di competenza raggruppati in aree omogenee dei Conservatori di Musica. commi 5 e 8. le occorrenti variazioni di bilancio. pertanto. con modificazioni nella legge 9. Due decreti. valutato in lire 11 miliardi a decorrere dall’anno 1999.1. lettera d). pertanto. del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare. sono individuati nell’allegata tabella che fa parte integrante del presente decreto. si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto. degli istituti di istruzione artistica che permangono nella competenza del Ministero della pubblica istruzione e delle istituzioni riordinate o costituite a norma della presente legge.2 (Istruzione artistica – Strutture scolastiche) dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione. 1. con propri decreti. ai fini del bilancio triennale 1999-2001. Musicale e Coreutica nelle riunioni del 20-21 dicembre 2007 e 29-30 gennaio 2008. tenuto conto anche delle esigenze sperimentali già consolidate. 3. VISTI i pareri espressi dal Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica. del bilancio e della programmazione economica per l’anno 1999. i predetti settori artistico-disciplinari con le relative declaratorie e campi disciplinari di competenza. 180/2008. Il Ministro del tesoro. comma 3. 2.

INTERVENTI 112 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art. Codice CODI/01 CODI/02 CODI/03 CODI/04 CODI/05 CODI/06 CODI/07 CODI/08 CODI/09 CODI/10 CODI/11 CODI/12 CODI/13 CODI/14 CODI/15 CODI/16 CODI/17 CODI/18 CODI/19 CODI/20 CODI/21 CODI/22 CODI/23 CODI/24 CODI/25 COMJ/01 COMJ/02 COMJ/03 COMJ/04 COMJ/05 COMJ/06 COMJ/07 COMJ/08 COMJ/09 COMJ/10 COMJ/11 COMJ/12 COMJ/13 COMA/01 COMA/02 COMA/03 Settore artistico disciplinare Arpa Chitarra Mandolino Contrabbasso Viola Violino Violoncello Basso tuba Clarinetto Corno Eufonio Fagotto Flauto Oboe Saxofono Tromba Trombone Fisarmonica Organo Pratica organistica e canto gregoriano Pianoforte Strumenti a percussione Canto Musica vocale da camera Accompagnamento pianistico Basso elettrico Chitarra jazz Contrabbasso jazz Violino jazz Clarinetto jazz Saxofono jazz Tromba jazz Trombone jazz Pianoforte jazz Tastiere elettroniche Batteria e percussioni jazz Canto jazz Musiche tradizionali Arpa rinascimentale e barocca Liuto Viola da gamba . 2 – Con successivo provvedimento sono determinati gli ordinamenti didattici dei corsi di studio con riferimento ai settori sopraindicati.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 113 COMA/04 COMA/05 COMA/06 COMA/07 COMA/08 COMA/09 COMA/10 COMA/11 COMA/12 COMA/13 COMA/14 COMA/15 COMA/16 COME/01 COME/02 COME/03 COME/04 COME/05 COME/06 COMS/01 COMI/01 COMI/02 COMI/03 COMI/04 COMI/05 COMI/06 COMI/07 COMI/08 CORS/01 COID/01 COID/02 COID/03 CODC/01 CODC/02 CODC/03 CODC/04 CODC/05 CODC/06 CODM/01 CODM/02 CODM/03 CODM/04 CODM/05 CODM/06 CODM/07 Violino barocco Violoncello barocco Clarinetto storico Cornetto Corno naturale Fagotto barocco e classico Flauto dolce Oboe barocco e classico Flauto traversiere Tromba rinascimentale e barocca Trombone rinascimentale e barocco Clavicembalo e tastiere storiche Canto rinascimentale e barocco Esecuzione e interpretazione della musica elettroacustica Composizione musicale elettroacustica Acustica musicale Elettroacustica Informatica musicale Multimedialità Musica sacra Esercitazioni corali Esercitazioni orchestrali Musica da camera Musica d’insieme per strumenti a fiato Musica d’insieme per strumenti ad arco Musica d’insieme jazz Musica d’insieme per strumenti antichi Tecniche di improvvisazione musicale Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica Direzione di coro e composizione corale Direzione d’orchestra Direzione d’orchestra di fiati Composizione Composizione per la musica applicata alle immagini Composizione polifonica vocale Composizione jazz Orchestrazione e concertazione jazz Strumentazione e composizione per orchestra di fiati Bibliografia e biblioteconomia musicale Etnomusicologia Musicologia sistematica Storia della musica Storia della musica elettroacustica Storia del jazz. delle musiche improvvisate e audiotattili Poesia per musica e drammaturgia musicale INTERVENTI .

n.M. in applicazione del citato art. Art. con il quale. 180. sono individuati nell’allegata tabella «A» che fa parte integrante del presente decreto. nella legge 9 gennaio 2009. 3 luglio 2009. dei Conservatori di Musica. diritto e legislazione dello spettacolo musicale Tecniche della comunicazione Il Decreto Ministeriale 124 del 30 settembre 2009 VISTO il D.11. n. con modificazioni. 1 – Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio per il conseguimento del diploma accademico di primo livello dei Conservatori di Musica. RITENUTO. alla definizione dei nuovi ordinamenti didattici dei Conservatori di Musica. tenuto conto anche delle esperienze sperimentali già consolidate.L. 90.INTERVENTI 114 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE COTP/01 COTP/02 COTP/03 COTP/04 COTP/05 COTP/06 CODD/01 CODD/02 CODD/03 CODD/04 CODD/05 CODD/06 CODD/07 CODL/01 CODL/02 COCM/01 COCM/02 Teoria dell’armonia e analisi Lettura della partitura Pratica e lettura pianistica Prepolifonia Teoria e prassi del basso continuo Teoria. sulla base dei predetti settori artisticodisciplinari. 10. 1. di dover procedere.3 quinques del D. sono indicate nell’allegata tabella «B» che costituisce parte integrante del presente decreto. sono stati definiti settori artistico-disciplinari.2008. . ai fini del conferimento degli insegnamenti. convertito. di dover individuare le corrispondenze tra le attuali classi di concorso e i settori artistico-disciplinari. 2 – Le corrispondenze tra le attuali classi di concorso ed i settori artistico disciplinari dei Conservatori di Musica. altresì. RITENUTO. con le relative declaratorie e campi disciplinari di competenza. n. DECRETA Art. ritmica e percezione musicale Direzione di coro e repertorio corale per Didattica della musica Elementi di composizione per Didattica della musica Musica d’insieme per Didattica della musica Pedagogia musicale per Didattica della musica Pratica della lettura vocale e pianistica per Didattica della musica Storia della musica per Didattica della musica Tecniche di consapevolezza e di espressione corporea Lingua e letteratura italiana Lingua straniera comunitaria Organizzazione. pertanto.

n. 212 e nel rispetto di quanto previsto nel presente decreto e nel D. 10 del D. n. 3 luglio 2009.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 115 Art.P. 90. 3 – I Conservatori di Musica provvederanno a disciplinare i propri ordinamenti didattici con appositi regolamenti. Ordinamento didattico dei corsi di studio per il conseguimento del diploma accademico di I livello: ARPA ARPA RINASCIMENTALE E BAROCCA BASSO ELETTRICO BASSO TUBA BATTERIA E PERCUSSIONI JAZZ CANTO CANTO JAZZ CANTO RINASCIMENTALE E BAROCCO CHITARRA CHITARRA JAZZ CLARINETTO CLARINETTO JAZZ CLARINETTO STORICO CLAVICEMBALO E TASTIERE STORICHE COMPOSIZIONE CONTRABBASSO CONTRABBASSO JAZZ CORNETTO CORNO CORNO NATURALE DIDATTICA DELLA MUSICA DIREZIONE D’ORCHESTRA FAGOTTO FAGOTTO BAROCCO FISARMONICA FLAUTO FLAUTO DOLCE FLAUTO TRAVERSIERE LIUTO MAESTRO COLLABORATORE MANDOLINO DIREZIONE DI CORO E COMPOSIZIONE CORALE MUSICA ELETTRONICA MUSICA VOCALE DA CAMERA OBOE OBOE BAROCCO E CLASSICO ORGANO PIANOFORTE INTERVENTI . 8 luglio 2005.R. in conformità a quanto previsto dall’art.M.

535 5520 662 6182 40.049 Fonte: Banca dati dell’Alta formazione artistica e musicale – MIUR .113 2980 37.377 5325 472 5797 34.839 5926 720 6646 39.INTERVENTI Su scala nazionale la crescita di alunni e docenti dei Conservatori è aumentata del 20% circa negli ultimi dieci anni 1999 2000 docenti Conservatori docenti IMP docenti totali iscritti Conservatori iscritti IMP iscritti totali 116 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE PIANOFORTE JAZZ SAXOFONO SAXOFONO JAZZ STRUMENTAZIONE PER ORCHESTRA DI FIATI STRUMENTI A PERCUSSIONE TASTIERE ELETTRONICHE TROMBA TROMBA JAZZ TROMBA RINASCIMENTALE E BAROCCA TROMBONE TROMBONE JAZZ TROMBONE RINASCIMENTALE E BAROCCO VIOLA VIOLA DA GAMBA VIOLINO VIOLINO BAROCCO VIOLINO JAZZ VIOLONCELLO VIOLONCELLO BAROCCO LA DIMENSIONE DEI CONSERVATORI: ISCRITTI. 2000 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 2008 2008 2009 5450 497 5947 35.853 6081 878 6959 40.419 3688 39.943 5373 44.316 5865 698 6563 39. DIPLOMATI E DOCENTI Su scala nazionale la crescita di alunni e docenti dei Conservatori è aumentata del 20% circa negli ultimi dieci anni.891 4583 40.390 4415 40. Il raddoppiamento registrato negli stessi anni delle cattedre e degli alunni delle SMIM non sembra quindi aver influenzato in misura proporzionale la popolazione scolastica dei Conservatori.093 5399 520 5919 35.474 5502 684 6186 36.064 3313 38.310 5529 45.241 5612 44.167 5882 46.107 5558 693 6251 35.805 5634 710 6344 38.821 5714 45.

000 40.000 2.000 3.000 20.000 7.20 6.00 5.80 6. i grafici confermano un lento ma progressivo processo di INTERVENTI .40 7.000 0 1999 2000 2000 2001 2002 2001 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 2008 2008 2009 rapporto docenti/alunni 7.60 6.000 30.000 5.00 6.000 6.000 10.000 4.40 6.20 7.000 1.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 117 docenti 8.80 1999 2000 2000 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 2008 2008 2009 Anche se l’andamento del rapporto docenti/alunni mostra un picco rilevante nel 2006/2007 causato dalla diminuzione dei docenti e dall’aumento contestuale degli iscritti.000 0 1999 2000 2000 2001 2002 2001 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 2008 2008 2009 iscritti 50.60 7.

Il dato si evince anche dall’analisi degli iscritti scorporati per tipologia di corso negli ultimi due anni: 2006/2007 Iscritti vecchio ordinamento Iscritti I livello Iscritti II livello Iscritti post laurea Totale 35.8%. il calo di maggiore evidenza si evidenzia nei corsi di II livello. Questo dato probabilmente indica una preferenza per percorsi di studio più brevi o più specializzati.839 2007/2008 34. Il fenomeno è da attribuirsi prevalentemente agli effetti della riforma e alle nuove lauree istituite con la conseguente diminuzione dei diplomati del vecchio ordinamento: 2005/2006 2006/2007 2007/2008 2008/2009 Diplomati vecchio ordinamento Diplomati I livello Diplomati II livello Diplomati post laurea Totale 3020 169 205 100 3494 3090 245 843 180 4358 2898 513 1902 85 5398 2689 858 1550 693 5790 Il dato relativo al numero dei diplomati postlaurea del 2008/2009 evidenzia un incremento considerevole: si passa da 85 diplomati dell’anno precedente a 693! L’approfondimento del motivo di tale crescita.853 Il quadro con il numero dei diplomati negli ultimi quattro anni consente di valutarne l’aumento complessivo.INTERVENTI 118 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE popolamento dei corsi musicali nei Conservatori con una tendenza in negativo negli ultimi due anni del rapporto docenti/alunni: il numero delle cattedre si attesta cioè su valori leggermente superiori al fabbisogno richiesto. Il quadro con il numero dei diplomati dei vari ordini di studio negli ultimi quattro anni consente di valutarne l’aumento complessivo. I livello.621 4320 3817 2095 44. I corsi del vecchio ordinamento registrano invece una flessione del 2. Probabilmente la ragione deve essere ricercata nella suddivisione dei corsi dei Conservatori in vecchio ordinamento.459 4290 5178 912 45. Il fenomeno è da attribuirsi in prevalenza agli effetti della riforma Si nota che il numero totale degli alunni è diminuito del 2% nonostante l’incremento notevole degli iscritti ai corsi post-laurea. svolto analizzando la tipologia dei corsi. II livello e post-laurea comportata dalla Legge 508. consente di rilevare che ben 574 diplomati su un totale di .

la cattedra relativa allo insegnamento dello strumento musicale nella scuola media INTERVENTI . 137/07: «I corsi ordinamentali di Didattica della Musica. n. distintamente. i corsi modificati ai sensi del D. n. la cattedra relativa all’insegnamento dello strumento musicale nella scuola media. musicale e coreutica del 4 novembre 2009 autorizza i Conservatori ad attivare anche per il 2009/2010 corsi biennali di formazione dei docenti per la classe di concorso A77. sono ridefiniti nei corsi accademici biennali di secondo livello. Il Decreto della Direzione generale per l’alta formazione artistica. I corsi sono istituiti ai sensi del Decreto Ministeriale 28 settembre 2007 prot. La tabella mostra l’elenco dei posti suddivisi per sede: Conservatorio di musica di ADRIA Conservatorio di musica di ALESSANDRIA Conservatorio di musica di AVELLINO Conservatorio di musica di BARI Conservatorio di musica di BENEVENTO Conservatorio di musica di BOLOGNA Conservatorio di musica di BOLZANO Conservatorio di musica di BRESCIA Conservatorio di musica di CAGLIARI Conservatorio di musica di CAMPOBASSO Conservatorio di musica di CASTELFRANCO VENETO Istituto Musicale Pareggiato di CATANIA Conservatorio di musica di COMO Conservatorio di musica di COSENZA Conservatorio di musica di CUNEO Conservatorio di musica di FERMO Conservatorio di musica di FIRENZE Conservatorio di musica di FOGGIA Conservatorio di musica di FROSINONE Conservatorio di musica di GENOVA Conservatorio di musica di LA SPEZIA Conservatorio di musica di LATINA 15 15 15 16 15 15 15 15 15 15 15 19 15 16 15 15 15 16 15 15 15 15 Nello scorso anno accademico sono 39 le sedi nelle quali si sono tenuti i corsi postlaurea per la classe A77. finalizzati. 109/04. Su un totale di 693 diplomati risultano essere solamente 119 quelli di diversa tipologia. autorizzati dal Ministero.M. nonché i corsi sperimentali di didattica della musica.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 119 693 hanno conseguito il titolo in «Formazione dei docenti – Strumento Musicale (classe A77)». Nello scorso anno accademico sono 39 le sedi nelle quali si sono tenuti i corsi post laurea per la classe A77. alla formazione di docenti di educazione musicale (classe di concorso A31/A32) e di docenti di strumento (classe di concorso A77)».

al contrario. come è noto. Un capitolo a parte meriterebbe l’insegnamento della musica nella scuola primaria dove. costruire un organico ed efficace curricolo verticale dello strumento musicale ignorando la scuola di base. Si avverte l’esigenza di una stagione di monitoraggio e valutazione dell’intero sistema di istruzione musicale: un sistema complesso nella sua estensione con istanze e risorse spesso difformi nel territorio. . sostenere lo sviluppo emozionale delle sue capacità al fine di aiutarlo a comprendere la sintassi musicale ed esprimersi musicalmente. con la voce o con lo strumento. L’obiettivo non è far crescere un bambino musicalmente «geniale» ma. si aumentano i corsi nella scuola secondaria di I grado. Non è possibile.INTERVENTI 120 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Non è possibile costruire un organico ed efficace curricolo verticale dello strumento musicale ignorando la scuola di base Conservatorio di musica di MESSINA Conservatorio di musica di MILANO Istituto Musicale Pareggiato di MODENA – CARPI Conservatorio di musica di MONOPOLI Conservatorio di musica di NAPOLI Conservatorio di musica di NOVARA Conservatorio di musica di PADOVA Conservatorio di musica di PALERMO Conservatorio di musica di PARMA Conservatorio di musica di PERUGIA Conservatorio di musica di PESARO Conservatorio di musica di PESCARA Conservatorio di musica di POTENZA Conservatorio di musica di REGGIO CALABRIA Conservatorio di musica di ROMA Conservatorio di musica di ROVIGO Conservatorio di musica di SALERNO Conservatorio di musica di SASSARI Conservatorio di musica di TORINO Conservatorio di musica di TRIESTE Conservatorio di musica di UDINE Conservatorio di musica di VENEZIA Conservatorio di musica di VICENZA Totale 19 16 15 16 16 15 15 19 15 15 15 15 15 16 15 15 15 15 15 15 15 16 15 695 Il percorso dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo quindi è tutt’altro che interrotto: si autoalimenta la pletora dei docenti. infatti. non è al momento previsto il ruolo dell’insegnante specializzato in materia. si formano e si sfornano specialisti di strumento musicale.

beQuadro. Torino. Roma. 2008. 1993. O. 2005. Colarizi. Grunberg e M. ANAGRAFE SMIM 2008 – 942 Istituzioni scolastiche e 3909 cattedre FONTE: DATA WAREHOUSE MIUR – ORGANICO DI FATTO 2007/08 Comune Provincia di AGRIGENTO AGRIGENTO Codice scuola Denominazione Strumento INTERVENTI Cattedre 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 AGMM82201T ACASTAGNOLO AGMM825019 GPASCOLI ARAGONA CANICATTÌ AGMM84601A AGMM82901L VEORLANDO LUIGI PIRANDELLO AGMM01500P SGANGITANO FAVARA AGMM83101L V BRANCATI GROTTE AGMM83201C A RONCALLI MENFI AGMM83601Q SBIVONA PALMA DI MONTECHIARO AGMM03800B GTOMASI DA LAMPEDUSA REALMONTE AGMM80901B GGARIBALDI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) . Armando. Annuario Musicale Italiano 1993. L’insegnamento musicale nei Paesi dell’Unione Europea.I. Risultati di un’indagine. L’insegnamento della musica in Italia. 1984. Maione. Tosto. CIDIM. a cura di M.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 121 BIBLIOGRAFIA G. 1984. Le scuole medie ad indirizzo musicale. Orlando. 1971. Roma. C. EDT. L’insegnamento musicale. Le Monnier. Carish. Roma. S. Roma. L. Ruggieri. Milano. Santucci. Fiorentino – M. I Conservatori di musica durante il fascismo.

122 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) TOTALE Cattedre 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 2 1 2 2 1 1 1 1 1 2 2 2 84 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 RIBERA AGMM842013 AGMM84301V FCRISPI VNAVARRO SAMBUCA DI SICILIA AGMM81701A FFELICE DA SAMBUCA SAN GIOVANNI GEMINI AGMM818016 MMARTORANA SANTA MARGHERITA DI BELICE AGMM80801G GTLAMPEDUSA AGMM84401P ISCATURRO Provincia di ALESSANDRIA ALESSANDRIA ALMM815019 ALESSANDRIA – P STRANEO ACQUI TERME ALMM081008 ACQUI TERME – G BELLA Provincia di ANCONA ANCONA ANMM813018 ANCONA «LEOPARDI» «TOMMASEO» CASTELFIDARDO ANMM83101T FABRIANO ANMM84601G JESI ANMM830023 SANTA MARIA NUOVA ANMM82902V SENIGALLIA ANMM83301D CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CASTELFIDARDO «SOPRANI» CHITARRA (AB77) FISARMONICA (AF77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) FABRIANO «POLO» CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) JESI «FEDERICO II» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SANTAMARIANUOVA «CROCE» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SENIGALLIA «MARCHETTI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 123 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 24 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 14 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 Provincia di AOSTA AOSTA AOIP004000 AOSTA N. 4 AOIP005000 E MARTINET COURMAYEUR AOIP006000 VALDIGNE MONT BLANC PONT SAINT MARTIN AOIP017000 MONT ROSE A CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Provincia di AREZZO AREZZO ARMM00100T CESALPINO – MARGARITONE POPPI ARMM83002V B BOTTARELLI PECCI SAN SEPOLCRO ARMM05900D UNIFICATA SANSEPOLCRO Provincia di ASCOLI PICENO ASCOLI PICENO APMM004004 ASCOLI P SCM «LUCIANI» AMANDOLA APMM805065 AMANDOLA «SPADONI RICCI» PORTO SAN GIORGIO APMM82301D PTO SGIORGIO «NARDI» Provincia di ASTI ASTI ATMM00400X GOLTIERI NIZZA MONFERRATO ATMM80701B CA DALLA CHIESA NIZZA MONF .

124 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 48 1 1 1 Provincia di AVELLINO AVELLINO AVMM81201D S TOMMASO D’AQUINO AVMM00200V ENRICO COCCHIA AVMM00500A FRANCESCO SOLIMENA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) ARIANO IRPINO AVMM849014 PASQUALE STANISLAO MANCINI ATRIPALDA AVMM015001 RAFFAELE MASI FORINO AVMM84101D EBOTTO PICELLA GROTTAMINARDA AVMM03700T GIOVANNI XXIII LAURO AVMM84601L BENEDETTO CROCE NUSCO AVMM81701L JFKENNEDY ROTONDI AVMM81801C GPASCOLI SERINO AVMM071009 FSOLIMENE SOLOFRA AVMM072005 FGUARINI Provincia di BARI BARI BAMM24300C NICOLA ZINGARELLI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 125 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BAMM245004 BAMM02700R MASSARI – «GALILEI» PASCOLI BAMM00800B DE MARINIS BAMM01600A LATERZA BAMM240001 MANZONI – «LUCARELLI» BAMM244008 AMEDEO D’AOSTA ACQUAVIVA DELLE FONTI BAMM05200D LUCARELLI ALTAMURA BAMM059008 S MERCADANTE ANDRIA BAMM06600B CAFARO BARLETTA BAMM07800N FIERAMOSCA BAMM082009 R DIMICCOLI BISCEGLIE BAMM089004 R MONTERISI BITRITTO BAMM10000N ALIGHIERI CAPURSO CASTELLANA GROTTE BAMM10700C BAMM24200L VENISTI VITERBO – «DE BELLIS» CONVERSANO BAMM117003 CARELLI .

126 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) FISARMONICA (AF77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CORATO BAMM12100P DE GASPERI GIOIA DEL COLLE BAMM129009 LOSAPIO GRAVINA DI PUGLIA BAMM137008 INGANNAMORTE MODUGNO BAMM14700V F CASAVOLA MOLA DI BARI BAMM15200A ALIGHIERI MOLFETTA BAMM159005 SAN DOMENICO SAVIO MONOPOLI BAMM16501D COMES BAMM16500C GALILEI BAMM167004 ALESSANDRO VOLTA NOCI BAMM24700Q GALLO – «PASCOLI» POLIGNANO A MARE BAMM24800G SARNELLI – «DE DONATO» SANNICANDRO DI BARI BAMM195008 MANZONI SANT’ERAMO IN COLLE BAMM19800Q FRANCESCO NETTI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 127 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 131 1 1 1 1 1 1 1 7 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 32 1 1 1 TRANI BAMM21200R GIUSTINA ROCCA TRIGGIANO BAMM215008 DE AMICIS Provincia di BELLUNO BELLUNO BLMM00102A BLMM002004 PROF V ZANON CASTION SEBASTIANO RICCI BELLUNO BLMM06800P UGO FOSCOLO Provincia di BENEVENTO BENEVENTO BNMM01000N CEPPALONI BNMM81202A COLLE SANNITA BNMM83301A MORCONE BNMM819014 SAN MARCO DEI CAVOTI BNMM826017 SANT’AGATA DEI GOTI BNMM839019 SANT’ANGELO A CUPOLO BNMM81002P TELESE BNMM82901P OBOE (AH77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) G MAZZINI – CEPPALONI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) F FLORACOLLE SANNITA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) E DE FILIPPOMORCONE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) L SHABRAN S MARCO CAVOTI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) A ORIANI S AGATA DEI GOTI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) V ALFIERI – S ANGELO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) M D’AZEGLIO TELESE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) TOTALE SMS«CORRIDONI» BERGAMO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) GBLUCARELLI BENEVENTO Provincia di BERGAMO BERGAMO BGMM80701L .

128 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 36 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 BGMM811018 ALBINO BGMM818013 CURNO BGMM84501B LALLIO BGMM884023 LOVERE BGMM855012 SERIATE BGMM876013 TERNO D’ISOLA BGMM88101E TREVIGLIO BGMM140005 PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SMS «GSOLARI» ALBINO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SMS «GPASCOLI» CURNO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SMS LALLIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) SMS «GIOVANNI XXIII» LOVERE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) SMS «ALDO MORO» SERIATE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SMS «PALBISETTI» TERNO CHITARRA (AB77) D’ISOL CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) SMS «CAMERONI» TREVIGLIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE SMS «MUZIO» BERGAMO VIA ADDIS ABEBA37 CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Provincia di BIELLA BIELLA BIMM02000Q Provincia di BOLOGNA BOLOGNA BOMM853018 F BESTA – BOLOGNA BOMM87301D GUIDO RENI BOMM34500X ROLANDINO – PEPOLI BAZZANO BOMM86301V BAZZANO – T CASINI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 129 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 72 1 1 1 CASALECCHIO DI RENO BOMM875015 MARCONI CASALECCHIO CASTEL MAGGIORE BOMM82201L DONINI PELAGALLI – CASTEL MAGG GRANAROLO DELL’EMILIA BOMM82601X P MATTEUCCI-GRANAROLO LOIANO BOMM85001R PADRE PAOLINO BALDASSARRI MONTE SAN PIETRO BOMM80701E LUSVARDI MONTE SAN PIETRO MONZUNO BOMM838016 MUSOLESI PIANORO BOMM83001G V NERI – PIANORO PORRETTA TERME BOMM832017 AGIURIOLO SAN GIOVANNI IN PERSICETO BOMM87101T MAMELI SAN GIOVANNI IN PERS SAN LAZZARO DI SAVENA BOMM34700G RODARI-JUSSI SASSO MARCONI BOMM83501P SCUOLA MEDIA DI BORGONUOVO BOMM83601E G GALILEI – SASSO MARCONI VERGATO BOMM840016 VEGGETTI – VERGATO Provincia di BOLZANO BOLZANO IBMM81801N ARCHIMEDE .

PREALPINO BAGNOLO MELLA BSMM844014 P GUERINI – BAGNOLO M CHIARI BSMM866011 ATOSCANINI CHIARI MANERBIO BSMM099008 AZAMMARCHI – MANERBIO PADENGHE SUL GARDA BSMM09701N CALINI – PADENGHE S/G PASSIRANO BSMM81202N FRA FULGMICANZIO DA IC PASSIRANO REZZATO BSMM13100V GPERLASCA – REZZATO Provincia di BRINDISI BRINDISI BRMM05600V SALVEMINI-VIRGILIO BRINDISI BRMM063002 PACUVIO-DON BOSCO BRINDISI .130 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) PERCUSSIONI (AI77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) TOTALE ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 14 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 33 1 1 1 1 1 1 1 2 2 IBIC81200N V ALFIERI Provincia di BRESCIA BRESCIA BSMM81601X MOMPIANI BSMM00500D FOSCOLO-VIRGILIOVILL.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 131 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 51 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CEGLIE MESSAPICA BRMM05800E GPASCOLI – CEGLIE MESSAPICA CISTERNINO BRMM020004 SIMANZONICISTERNINO ERCHIE BRMM02100X GIOVANNI PASCOLI FASANO BRMM02200Q GBIANCOFASANO BRMM026003 GGALILEI PEZZE DI GRECO FRANCAVILLA FONTANA BRMM06400T BILOTTA – MARONE OSTUNI BRMM041005 SGBOSCO – OSTUNI Provincia di CAGLIARI CAGLIARI CAMM854012 CAMM17600Q CAMM00600L C COLOMBO (CAGLIARI) G MANNO + F ALZIATOR CAGLIARI CONVITTO NAZLE «VITTEMANUELE» G MAMELI + CIMA (CAGLIARI) ALAMARMORA + CANELLES IGLESIAS IGLESIAS CAMM009004 CAMM160006 PORTOSCUSO CAMM81801V VANGIUS (PORTOSCUSO) QUARTU SANT’ELENA CAMM153003 N 4 QUARTU SANT’ELENA .

ALIGHIERI (SELARGIUS) Provincia di CALTANISSETTA CALTANISSETTA CLMM80901Q CLMM002001 PIETRO LEONE FILIPPO CORDOVA CLMM00500C ROSSO DI SAN SECONDO CLMM007004 GELA CLMM81001X CLMM01100Q GIOVANNI VERGA – CALTANISSETTA SALVATORE QUASIMODO – GELA PAOLO EMILIANI GIUDICI CLMM014007 ETTORE ROMAGNOLI CLMM015003 SAN FRANCESCO MAZZARINO CLMM814017 LUIGI CAPUANA – 2^ MAZZARINO GIOSUÈ CARDUCCI – SAN CATALDO SAN CATALDO CLMM029001 SERRA DI FALCO CLMM82001E FRANCESCO POLIZZI – SERRADIFALCO Provincia di CAMPOBASSO CAMPOBASSO CBMM821019 COLOZZA GA CBMM822015 MONTINI L .132 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 31 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 34 1 1 1 1 1 1 1 SAN SPERATE CAMM84101X G DELEDDA (SAN SPERATE) SANLURI CAMM83901X GSARAGAT (SANLURI) SELARGIUS CAMM123007 D.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 133 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 51 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CBMM823011 JOVINE F CBMM82401R PAGANO MARIO CBMM82601C PETRONE I CBMM00200X D’OVIDIO F BOIANO CBMM82901X BOIANO «PALLOTTA» GAMBATESA CBMM81201E GAMBATESA «JOSA» GUGLIONESI CBMM819019 GUGLIONESI «DE SANCTIS» LARINO CBMM836013 LARINO «MAGLIANO» SANT’ELIA A PIANISI CBMM83401B SANT’ELIA A PIANISI «PRAFFAELE» TERMOLI CBMM17600A BRIGIDA M(SPERIM PER DM) CBMM19600G BERNACCHIA O Provincia di CASERTA CASERTA CEMM826018 A RUGGIERO – CASERTA CEMM006003 LEONARDO DA VINCI – CASERTA CAIAZZO CEMM021005 AULO ATTILIO CAIATINO .

134 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola CEMM12200T Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CASAPESENNA CEMM035003 CASAPULLA CEMM82801X CERVINO CEMM834017 FORMICOLA CEMM80902G MACERATA CAMPANIA CEMM05700X MARCIANISE CEMM835013 CEMM83601V MONDRAGONE CEMM069006 RECALE CEMM08200L SAN FELICE A CANCELLO CEMM120006 SAN MARCO EVANGELISTA CEMM806013 SAN NICOLA LA STRADA CEMM83101Q CEMM08900B SANTA MARIA CAPUA VETERE CEMM83701P CASAL DI PRINCIPE ALIGHIERI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GPASCOLI – CASAPESENNA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GSTROFFOLINI – CASAPULLA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) EFERMI – CERVINO – CHITARRA (AB77) MESSERCOLA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VPISA – FORMICOLA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) G PASCOLI – MACERATA – CHITARRA (AB77) CAMPANIA CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) A CALCARA – MARCIANISE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ALDO MORO – MARCIANISE CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) M BUONARROTI – CHITARRA (AB77) MONDRAGONE CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) GIOVANNI XXIII – RECALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ALDO MORO – CANCELLO – CORNO (AD77) SCALO FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) RVIVIANI SMARCO EVANG CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DE FILIPPO SNICOLA LA CHITARRA (AB77) STRADA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GMAZZINI – SNICOLA LA CHITARRA (AB77) STRADA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) RUCCELLA – SMARIA CV CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 135 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 80 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 CEMM09400V RPERLA – SMARIA CV SANT’ARPINO CEMM847019 V ROCCO – SANT’ARPINO Provincia di CATANIA CATANIA CTMM873014 CTMM86201N CTMM866011 CTMM86901C CTMM87101C CTMM872018 CTMM879013 CTMM881013 CTMM886016 CTMM87601G CTMM88501A CTMM029002 CTMM03200T CTMM03300N CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VILL S AGATA. Z/A CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) A DORIA VIA CORDAI CATANIA CHITARRA (AB77) CORNO (AD77) PERCUSSIONI (AI77) AMANZONI – CATANIA CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA PMASCAGNI VIOLINO (AM77) FDI BARTOLO – CATANIA CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) AVESPUCCI – CATANIA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIALE G DA VERRAZZANO 101 CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VBRANCATI – CATANIA VIOLONCELLO (AN77) GRECUPERO – CATANIA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) GPARINI – CATANIA CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DALIGHIERI – CATANIA PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CBCAVOUR – CATANIA ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GLEOPARDI – CATANIA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) AMEUCCI – CATANIA .

136 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 ACI CASTELLO CTMM80501D RRIMINI – ACITREZZA CTMM81701Q GIOVANNI VERGA – ACICASTELLO ACI CATENA CTMM815014 FGUGLIELMINO – ACICATENA ACIREALE CTMM07400X GGALILEI – ACIREALE ADRANO CTMM09600R GUZZARDI – ADRANO BIANCAVILLA CTMM099008 LUIGI STURZO – BIANCAVILLA BRONTE CTMM119008 L CASTIGLIONE BRONTE CALTAGIRONE CTMM822017 CTMM82401V CTMM82501P GARCOLEO – CALTAGIRONE VITTORINO DA FELTRECALTAGIRONE A NARBONE – CALTAGIRONE GIARRE CTMM08400E GMACHERIONE – GIARRE GRAVINA DI CATANIA CTMM12000C NOSENGO – GRAVINA LINGUAGLOSSA CTMM83201T LUIGI PIRANDELLO – LINGUAGLOSSA MASCALUCIA CTMM05900T LEONARDO DA VINCI – MASCALUCIA MIRABELLA IMBACCARI CTMM80901R ISTCOMPRENSIVO «E DE AMICIS» .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 137 Comune Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 140 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 MOTTA SANT’ANASTASIA CTMM837011 NICOLOSI CTMM83901L PATERNÒ CTMM84501X RAMACCA CTMM84601Q SAN GREGORIO DI CATANIA CTMM852013 SAN PIETRO CLARENZA CTMM85301V SCORDIA CTMM121008 VIZZINI CTMM85901T PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) GD’ANNUNZIO – MOTTA CHITARRA (AB77) SANASTASIA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CDUSMET – NICOLOSI ARPA (AA77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) DON LMILANI – PATERNÒ CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOVANNI VERGA – RAMACCA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) VIA SGROPPILLO – CHITARRA (AB77) SGREGORIO FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ELIO VITTORINI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) MAMARI – LDA VINCI CLARINETTO (AC77) SCORDIA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOVANNI VERGA – VIZZINI TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE G CASALINUOVO – CATANZARO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) Provincia di CATANZARO CATANZARO CZMM00400A CZMM00700T GIOVANNI PASCOLI – CATANZARO CZMM00900D A MANZONI – CATANZARO CZMM012009 PASQUALE LAMPASI – CATANZARO CZMM013005 VIVALDI – CATANZARO CZMM184004 MATTIA PRETI – CATANZARO .

138 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune BADOLATO Codice scuola CZMM818029 Denominazione BADOLATO MARINA – ICBADOLATO Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 69 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BORGIA CZMM839019 CHIARAVALLE CENTRALE CROPANI DAVOLI GIMIGLIANO GRIFALCO CZMM843011 CZMM82401G CZMM821014 CZMM812019 CZMM84001D GUARDAVALLE CZMM82301Q LAMEZIA TERME CZMM84901X CZMM08300B MAIDA MONTEPAOLINE PIANOPOLI CZMM82901P CZMM84601C CZMM826028 SAN PIETRO A MAIDA CZMM83301A SELLIA MARINA SOVERATO CZMM848014 CZMM147005 SQUILLACE TAVERNA Provincia di CHIETI CHIETI CZMM827013 CZMM84501L CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) BORGIA IC – G SABATINI CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHIARAVALLE «C.ALVARO» I.C PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CROPANI «ADOLCE» IC CHITARRA (AB77) TROMBA (AL77) DAVOLI MARINA – IC DAVOLI FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) GIMIGLIANO – IC OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) GIRIFALCO – IC FAGOTTO (AE77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GUARDAVALLE CLARINETTO (AC77) «ALDO MORO» IC FAGOTTO (AE77) PIANOFORTE (AJ77) LAMEZIA T CHITARRA (AB77) «SANTA EUFEMIA L» IC FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) LAMEZIA TERME «PARDITO» CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) MAIDA «GPASCOLI» IC PIANOFORTE (AJ77) MONTEPAONE – LIDO – IC CLARINETTO (AC77) PIANOPOLI – IC FEROLETOCHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAN PIETRO A MAIDA CLARINETTO (AC77) «ALVARO» IC PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) SELLIA MARINA CLARINETTO (AC77) SOVERATO «UGO FOSCOLO» CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SQUILLACE «VIVARIENSE» – IC CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) TAVERNA IC2 «MATTIA PRETI» SAXOFONO (AK77) TOTALE GCHIARINI – C DE LOLLIS CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CHMM00200C FRANCAVILLA A MARE CHMM82801L F MASCI – FRANCAVILLA LANCIANO CHMM06500G SG MAZZINI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 139 Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) CLARINETTO (AC77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 20 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 33 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 ORTONA A MARE CHMM089004 D PUGLIESI SAN SALVO CHMM110008 VB SALVO D’ACQUISTO Provincia di COMO COMO COMM81801T SMS «G PARINI» – COMO COMM845016 SMS «UFOSCOLO» – COMO CADORAGO COMM83001C SMS «MACHIAVELLI» CADORAGO CANTÙ COMM838013 SMS «ANZANI» – CANTÙ COMM83901V SCUOLA MEDIA STATALE «FTURATI» ERBA COMM06300Q SMS «GPUECHER» ERBA GUANZATE COMM83002D ANNA FRANK – GUANZATE LOMAZZO COMM83501G SMS «E DE AMICIS» – LOMAZZO Provincia di COSENZA COSENZA CSMM00900N COSENZA – VIA POPILIA ACRI CSMM02600B ACRI – «DA VINCI» AMANTEA CSMM028003 CSMM865012 ACRI – «PADULA» AMANTEA «MAMELI» .

140 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) FAGOTTO (AE77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BELVEDERE MARITTIMO CSMM050008 BELVEDERE MMO/MARINA CASSANO ALLO IONIO CSMM06600T CASSANO IONIO – «BLANZA» CASTROVILLARI CSMM07600C CASTROVILLARI – «DE NICOLA» CERISANO CSMM08200Q CERISANO CETRARO CSMM085007 CETRARO/CENTRO CORIGLIANO CALABRO CSMM81101N CORIGLIANO CAL – SCHIAVONEA LUZZI CSMM13200G LUZZI «GCOPPA» PAOLA CSMM15700X PAOLA «F BRUNO» RENDE CSMM17500D RENDE – QUATTROMIGLIA ROGLIANO CSMM18300C ROGLIANO ROSSANO CSMM18600X ROSSANO – «DA VINCI» ROVITO CSMM85301Q ROVITO – PIANETTE SAN FILI CSMM84001N SAN FILI SAN GIOVANNI IN FIORE CSMM20300C SAN GIOVANNI IN F «MARCONI» SAN LUCIDO CSMM84101D SAN LUCIDO .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 141 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) FAGOTTO (AE77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CLARINETTO (AC77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 96 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 14 1 1 1 1 1 1 1 1 1 SAN MARCO ARGENTANO CSMM81601R SAN MARCO ARGENTANO SAN PIETRO IN VARANO CSMM857013 SAN PIETRO IN GUARANO SANTA MARIA DEL CEDRO CSMM83701T SMARIA DEL CEDRO – MARCELLINA SANTA SOFIA D’EPIRO SANTA SOFIA D’EPIRO CSMM801013 SCALEA CSMM22800R SCALEA SPEZZANO DELLA SILA CSMM85501B SPEZZANO DELLA SILA Provincia di CREMONA CREMONA CRMM004003 MARCO GEROLAMO VIDA Provincia di CROTONE CROTONE KRMM806011 KRMM81001L DON MILANI SCUOLA MEDIA CORRADO ALVARO KRMM81101C KRMM812018 ALCMEONE VALFIERI SC MEDIA KRMM012008 GIOVANNI XXIII Provincia di CUNEO CUNEO CNMM15700L CUNEO UNIFICATA ALBA CNMM146006 ALBA «GVIDA – PERTINI» BOVES CNMM80901A BOVES «AVASSALLO» .

142 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 36 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BRA CNMM15000T BRA PIUMATI-CRAVERIDALLA CHIESA BUSCA CNMM82901G BUSCA «GCARDUCCI» FOSSANO CNMM14800T FOSSANO «SACCO-BOETTOPAGLIERI» MONDOVÌ CNMM14900N MONDOVÌ «GALLOCORDERO-FRANK» SALUZZO CNMM154005 SCUOLA MEDIA STAT ROSA BIANCA SAVIGLIANO CNMM147002 SAVIGLIANO SCHIAPARELLIMARCONI Provincia di ENNA ENNA ENMM00100D GGARIBALDI ENMM002009 GPASCOLI ENMM107009 N SAVARESE BARRAFRANCA ENMM108005 VERGA – DON MILANI CATENANUOVA ENMM80601L EFERMI LEONFORTE ENMM109001 DANTE ALIGHIERI PIAZZA ARMERINA ENMM08100A C CASCINO .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 143 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 53 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 20 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 ENMM082006 G RONCALLI PIETRAPERZIA ENMM810018 V GUARNACCIA REGALBUTO ENMM090005 G F INGRASSIA TROINA VALGUARNERA CAROPEPE ENMM095008 ENMM10000E DON BOSCO VIASELENA Provincia di FERRARA FERRARA FEMM02500V FDE PISIS – TBONATI FEMM06400D «TTASSO – MMBOIARDO» COMACCHIO FEMM01300L AZAPPATA – COMACCHIO TRESIGALLO FEMM803012 DCHENDI – TRESIGALLO VOGHIERA FEMM053014 LARIOSTO – VOGHIERA Provincia di FIRENZE FIRENZE FIMM84201X GHIBERTI FIMM55300P GUICCIARDINI – POLIZIANO FIMM55800T MACHIAVELLI – PAPINI IMPRUNETA FIMM82401A ACCURSIO DA BAGNOLO .

144 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ARPA (AA77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PERCUSSIONI (AI77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ARPA (AA77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PERCUSSIONI (AI77) SAXOFONO (AK77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 30 1 1 1 1 2 2 1 2 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 PONTASSIEVE FIMM380009 MARIA MALTONI SCANDICCI TAVERNELLE VAL DI PESA FIMM834011 FIMM81901V RODARI IL PASSIGNANO VINCI FIMM25003Q SOVIGLIANA – VINCI Provincia di FOGGIA FOGGIA FGMM00200R ALIGHIERI DANTE FGMM00400C BOVIO GIOVANNI FGMM006004 FGMM00700X DE SANCTIS FRANCESCO MURIALDO LEONARDO FGMM01000Q PIO DODICESIMO FGMM01100G FOSCOLO UGO FGMM13200D FGMM133009 MOSCATI – ALTAMURA ZINGARELLI NICOLA APRICENA FGMM021006 FIORITTI BOVINO FGMM81602Q ROSSOMANDI CASALNUOVO MONTE ROTARO FGMM82301T GIOVANNI FERRUCCI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 145 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FISARMONICA (AF77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLINO (AM77) ARPA (AA77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FISARMONICA (AF77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 2 2 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CERIGNOLA FGMM04000G PAOLILLO DELICETO FGMM814013 FRANCESCO DE MATTEO LUCERA FGMM826019 S FRANCESCO ANTONIO FASANI FGMM827015 FGMM05200T MANZONI DANTE ALIGHIERI MANFREDONIA FGMM82901R FGMM057001 DON MILANI PEROTTO FGMM05800R UNGARETTI ORTA NOVA FGMM05900L FGMM134005 GIORDANI SANDRO PERTINI SAN GIOVANNI ROTONDO FGMM086001 GALIANI FGMM08700R SMS «G PASCOLI» FGMM08800L ALESSANDRO DE BONIS SAN PAOLO DI CIVITATE FGMM835014 GRIMALDI SAN SEVERO SANNICANDRO GARGANICO FGMM13600R FGMM84001G BEATO PADRE PIO MONSDOTTARISTIDE D’ALESSANDRO SERRACAPRIOLA FGMM83601X MAZZINI .

146 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) SAXOFONO (AK77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 116 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 TORREMAGGIORE FGMM11100C PADRE PIO VICO DEL GARGANO FGMM84101B MICHELANGELO MANICONE Provincia di FORLì FORLì FOMM09000E VIA RIBOLLE CESENA FOMM09400T VIA AFRANK FORLIMPOPOLI FOMM805016 MARINELLI Provincia di FROSINONE FROSINONE FRMM048007 SM «L PIETROBONO» FROSINONE FRMM051003 SM «ALDO MORO» FROSINONE ALATRI FRMM44300G SM «DANTE ALIGHIERI» ALATRI BOVILLE ERNICA FRMM106035 SS G ARMELLINI BROCCOSTELLA FRMM81701G SCUOLA MEDIA BROCCOSTELLA CECCANO FRMM446003 SCUOLA MEDIA CECCANO FERENTINO FRMM44400B SM «AGIORGI-ANFRACCO» PALIANO FRMM827016 SM «FRATELLI BEGUINOT» PALIANO VEROLI FRMM106002 SM «CAIO MARIO» VEROLI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 147 Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 1 40 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 34 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 8 Provincia di GENOVA GENOVA GEMM01800X SSS – VCENTURIONE GEMM140002 SMS EX PARINI E MERELLO GEMM14300D SMS – ALOMELLINI/CANTORE GEMM041001 SMS – BSTROZZI CHIAVARI GEMM152008 SMS DELLA I TORRE-GARIBALD COGOLETO GEMM82201G RECAGNO/COGOLETO SEZASS LAVAGNA GEMM158007 LAVAGNA/COGORNO SANTA MARGHERITA LIGURE GEMM80601N SCUOLA MEDIA SMARGHERITA LIG CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE Provincia di GORIZIA STARANZANO GOMM807012 DANTE ALIGHIERI Provincia di GROSSETO GROSSETO GRMM081003 GROSSETO – «GALILEI-DA » VINCI FOLLONICA GRMM079003 FOLLONICA – «LPACIOLI» .

148 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Provincia di IMPERIA IMPERIA Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre IMMM00300N IMPERIA «NSAURO» SAN REMO IMMM02400P SANREMO «GPASCOLI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 17 1 2 1 2 3 1 1 1 1 1 14 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 20 Provincia di ISERNIA ISERNIA ISMM822018 GIOVANNI XXIII ISMM001007 ANDREA D’ISERNIA AGNONE ISMM82101C AGNONE-GD’AGNILLO VENAFRO ISMM82501Q SCUOLA MEDIA STATALE «L PILLA» Provincia di LA SPEZIA LA SPEZIA SPMM051006 SPMM052002 SPEZIA «FONTANA»/«CERVI» LA SPEZIA «PELLICO»/«AFRANK» LERICI LEVANTO Provincia di L’AQUILA L’AQUILA SPMM806018 SPMM80501C LERICI /STERENZO LEVANTO «FPETRARCA» AQMM001007 DALIGHIERI AQMM00300V GMAZZINI AVEZZANO AQMM015005 VIVENZA CELANO AQMM028007 TOMMASO DA CELANO .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 149 Comune Provincia di LATINA LATINA Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre LTMM003009 CENA APRILIA LTMM82101V AGRAMSCI CISTERNA DI LATINA LTMM03000N AVOLPI FONDI LTMM038008 GARIBALDI GAETA LTMM80302A CARDUCCI PRIVERNO LTMM124007 STOMMASO D’AQUINO SEZZE LTMM11800X CAIO TITINO + MAGISTRIS CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 33 2 1 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Provincia di LECCE LECCE LEMM00600E A GRANDI – LECCE ALESSANO LEMM80401V F STORELLAALESSANO ALLISTE LEMM859013 D ALIGHIERI – ALLISTE CALIMERA LEMM816015 G GABRIELI – CALIMERA CUTROFIANO LEMM823018 DON BOSCO – CUTROFIANO GALATONE LEMM10600B A DE FERRARIS – GALATONE .

150 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 72 1 1 1 1 1 1 1 1 8 GALLIPOLI LEMM87801C GALLIPOLI POLO 1 LEVERANO LEMM832013 SCUOLA MEDIA VIA DELLA LIBERTÀ MAGLIE LEMM128008 VIA A MANZONI NARDÒ LEMM16200Q D HAMMARSKJOLD – NARDÒ POGGIARDO LEMM88001C VIA MONTEGRAPPA SALICE SALENTINO LEMM85101C D ALIGHIERI – SALICE SALENTINO SCORRANO LEMM85401X A MANZONI SPONGANO LEMM84701R SPONGANO TIGGIANO LEMM802017 DON L MILANI – TIGGIANO TREPUZZI LEMM86801T TREPUZZI POLO 2 UGENTO LEMM272007 SCUOLA MEDIA STAT «I SILONE» Provincia di LECCO LECCO LCMM02500P CALOLZIOCORTE LCMM001006 FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CALOLZIOCORTE «A MANZONI’ CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE SMS «A STOPPANI» .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 151 Comune Provincia di LIVORNO LIVORNO Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre LIMM00100P GBORSI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE 1 1 1 1 4 2 1 2 1 2 1 9 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 Provincia di LODI CASALPUSTERLENGO LOMM00200Q GRIFFINI Provincia di LUCCA LUCCA LUMM07000G DA VINCI CHELINI PORCARI LUMM84101G ENRICO PEA PORCARI SERRAVEZZA LUMM828015 ISTCOMP SERAVEZZA «PEA» Provincia di MACERATA MONTECASSIANO MCMM826014 GCINGOLANI SAN SEVERINO MARCHE MCMM81001E PTACCHI VENTURI TOLENTINO MCMM81601D DANTE ALIGHIERI Provincia di MANTOVA BORGOFORTE MNMM81101B BORGOFORTE – SCUOLA MEDIA CASTIGLIONE DELLE STIVIERE MNMM80701Q CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CASTIGLIONE STIV «D MILANI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Provincia di MASSA MASSA MSMM00800V DON LORENZO MILANI .

152 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CARRARA MSMM80501B ARTURO DAZZI Provincia di MATERA MATERA MTMM051008 MTMM052004 MTMM05300X BERNALDA MTMM80601A FERRANDINA MTMM045001 IRSINA MTMM80901T MONTALBANO IONICO MTMM07700C MONTESCAGLIOSO MTMM06900D NOVA SIRI MTMM81701R PISTICCI MTMM08500B POLICORO MTMM08800V ROTONDELLA MTMM80301V SCANZANO IONICO MTMM07701D CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) GPASCOLI-MATERA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SS DI I GRADO «FTORRACA» CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) «PITAGORA» – BERNALDA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOVANNI PAOLO II – CHITARRA (AB77) FERRANDINA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) G MASCOLO – IRSINA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLOMONACO-MONTALBANO J CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) C SALINARICHITARRA (AB77) MONTESCAGLIOSO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) NOVA SIRI SCALO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) QOFLACCO – MARCONIA CHITARRA (AB77) FISARMONICA (AF77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ALDO MORO – POLICORO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) GIOVANNI XXIII – ROTONDELLA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FRONDINELLI – SCANZANO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) NFESTA-MATERA .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 153 Comune TURSI Codice scuola MTMM814019 Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 56 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 SANDREA DA AVELLINO TURSI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SM«VTRENTO-CRISTO RE»ME CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) LEOPARDI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MANZONI MESSINA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FAGOTTO (AE77) PIANOFORTE (AJ77) PAINO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SMS «G MARTINO» – MESSINA ARPA (AA77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VERGA ACQUEDOLCI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) BASTIANO GENOVESE CHITARRA (AB77) BARCELLONA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PIANA – CAPO D’ORLANDO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) ALFIERI NIZZA S CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) PETRI S TERESA RIVA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA «LCAPUANA» CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) SPADAFORA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA STATALE CHITARRA (AB77) FISARMONICA (AF77) FOSCOLO MESSINA Provincia di MESSINA MESSINA MEMM88201N MEMM566004 MEMM86201C MEMM863018 MEMM869017 MEMM01500V ACQUEDOLCI MEMM826019 BARCELLONA POZZO DI GOTTO MEMM827015 CAPO D’ORLANDO MEMM830011 NIZZA DI SICILIA MEMM84101B SANTA TERESA DI RIVA MEMM88901C SAPONARA MEMM87401P SPADAFORA MEMM880012 TAORMINA MEMM87501E .

154 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 62 3 1 2 4 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 VILLAFRANCA TIRRENICA MEMM819016 LEONARDO DA VINCI VILLAFRANCA Provincia di MILANO MILANO MIMM11300B VIA VIVAIO «PER CIECHI» MIMM65000P FRANCESCHI – QUASIMODO MIMM8CB01X CONFALONIERI MIMM06900E CARLO PORTA MIMM67100Q MONTEVERDI – COLORNI MIMM0AD00A VIA MAFFUCCI – PAVONI MIMM8DF01T VIA ASTURIE-VIA MANN MIMM8CV018 TREVISANI – SCAETTA MIMM8CW014 DI VONA MIMM66400L VIA CIPRO – ASCOLI MIMM8AK013 FRANCESCO D’ASSISI .

15 ABBIATEGRASSO MIMM660009 CARDUCCI-CORRENTI ABBIATEGRASSO ARESE MIMM64300G PELLICO – LDA VINCI ARESE BOLLATE MIMM8A901D GALILEI – BOLLATE BARANZATE BRESSO MIMM640004 MANZONI – BENZI BRESSO BRUGHERIO MIMM8AM01P LEONARDO DA VINCI BRUGHERIO CERNUSCO SUL NAVIGLIO MIMM64900E I SMS.MOROCERNUSCO S/N CESANO BOSCONE MIMM662001 ALESSANDRINI-DA VINCI/CESANO B .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 155 Comune Codice scuola MIMM666008 Denominazione ARCADIA – PERTINI Strumento CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) Cattedre 2 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 2 1 1 2 1 1 2 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 MIMM66800X VIA SALERNO – SAMBROGIO MIMM82001N CORRENTI MIMM8C7013 BENEDETTO MARCELLO MIMM8C501B NEGRI MIMM8C6017 VIA GALLARATE.

156 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune COLOGNO MONZESE Codice scuola MIMM822019 Denominazione ALIGHIERI – COLOGNO MONZESE Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CORMANO MIMM8AW01V CORSICO MIMM887014 CUSANO MILANINO MIMM8AX01P LACCHIARELLA MIMM882011 LENTATE SUL SEVESO MIMM85002E MAGENTA MIMM65200A MELZO MIMM8BM019 MEZZAGO MIMM8CP02L MONZA MIMM63900X OPERA MIMM87701D PIEVE EMANUELE MIMM47200T SEGRATE MIMM8BK01N SENAGO MIMM64700V PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIA ADDA. B. 36 – CORMANO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) GVERDI – CORSICO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MARCONI-CUSANO MILANINO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) LEONARDO DA VINCI CHITARRA (AB77) LACCHIARELLA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA – CHITARRA (AB77) LENTATE S/S CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) BARACCA-4 GIUGNO 1859 CHITARRA (AB77) MAGENTA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PIETRO MASCAGNI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) ALDO MORO – MEZZAGO CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ARDIGÒ – BELLANI MONZA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DANTE ALIGHIERI – OPERA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) A VIVALDI – PIEVE EMANUELE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) «A. SABIN» – SEGRATE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOVANNI XXIII-ALLENDE CHITARRA (AB77) SENAGO FLAUTO (AG77) .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 157 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 215 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 SEREGNO MIMM84601T DON MILANI – SEREGNO SOVICO MIMM894017 PARINI-SOVICO (SPERIM PER DM) VIMODRONE MIMM8B001N NEGRI – VIMODRONE Provincia di MODENA CARPI MOMM82301A ALBERTO PIO CASTELFRANCO EMILIA MOMM809014 GUIDO GUINIZELLI VIGNOLA MOMM152007 LA MURATORI Provincia di NAPOLI NAPOLI NAMM00200N AUGUSTO – NAPOLI NAMM039008 GIGANTE G – NAPOLI NAMM05700T MICHELANGELO – NAPOLI NAMM08300A RUSSO F – NAPOLI NAMM818017 VITTEMANUELE 2 – NAPOLI NAMM04900V LIVIO T – NAPOLI NAMM07500B PIRANDELLO – NAPOLI .

158 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77)

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

NAMM607002

VIALE DELLE ACACIE

NAMM82501A

SABATINO MINUCCI

NAMM60800T

D’OVIDIO+NICOLARDI – NAPOLI

NAMM81501Q

IC D’ACQUISTO – NAPOLI

NAMM826016

IC PASCOLI 2 NA

NAMM10100P

VERGA G – NAPOLI

NAMM11000D

LEVI – NAPOLI

NAMM11400R

PERTINI

NAMM04300X

GUARINO – NAPOLI

NAMM8AX018

CASANOVA A SECONDARIA I GRADO

NAMM80801L

BONGHI – NAPOLI

NAMM098004

SOLIMENA

NAMM636002

BORDIGA III

AFRAGOLA

NAMM834015

EUROPA UNITA – AFRAGOLA

NAMM16100A

GNOSENGO-AFRAGOLA

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 159

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1

ANACAPRI

NAMM83601R

BACOLI

NAMM83701L

CAIVANO

NAMM88701N

CASAMICCIOLA TERME

NAMM8AR01G

CASOLA DI NAPOLI

NAMM8AG01B

CASORIA

NAMM24400D

CASTELLAMMARE DI STABIA

NAMM8AH017

ERCOLANO

NAMM644001

FRATTAMAGGIORE

NAMM28400X

GIUGLIANO IN CAMPANIA

NAMM29400E

NAMM63300E

GRAGNANO

NAMM30100C

GRUMO NEVANO

NAMM897018

MARIGLIANO

NAMM332004

CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) GEMITO – ANACAPRI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PAOLO DI TARSO – BACOLI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) LORENZO MILANI – CAIVANO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) ENRICO IBSEN – CHITARRA (AB77) CASAMICCIOLA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FGRECO – CASOLA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MARTIN LUTHER KING CHITARRA (AB77) CASORIA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DI CAPUA – CASTELLAMMARE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCOTELLARO UNGARETTI CLARINETTO (AC77) ERCOLANO PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) STANZIONE-FRATTACHITARRA (AB77) MAGGIORE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) BASILE – GIUGLIANO IN CHITARRA (AB77) CAMPANIA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) G IMPASTATO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FUCINI – GRAGNANO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) IC MATTEOTTI-CIRILLO CHITARRA (AB77) GRUMO N FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ALIPERTI – MARIGLIANO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77)

160 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento

Cattedre 1 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

MUGNANO DI NAPOLI

NAMM35100D

NOLA

NAMM35600L

OTTAVIANO

NAMM62300X

PALMA CAMPANIA

NAMM37200E

PIANO DI SORRENTO

NAMM62400Q

POMIGLIANO D’ARCO

NAMM39200Q

POMPEI

NAMM39800P

PORTICI

NAMM408004

POZZUOLI

NAMM41400B

NAMM41800P

SAN GIORGIO A CREMANO

NAMM461001

SAN GIUSEPPE VESUVIANO

NAMM62600B

SANT’ANASTASIA

NAMM8AK01L

SANT’ANTONIO ABATE

NAMM44800E

PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CIRINO – MUGNANO CHITARRA (AB77) DI NAPOLI CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIORDANO BRUNO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) SM D’ANNUNZIOFLAUTO (AG77) SCOTELLARO OTTAV PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VRUSSO – PALMA CAMPANIA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) «AMALFI/MASSA» PIANO CHITARRA (AB77) SORRENTO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CATULLO – POMIGLIANO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MATTEO DELLA CORTE CHITARRA (AB77) POMPEI CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CARLO SANTAGATA – PORTICI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) DIANO – POZZUOLI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ANNECCHINO POZZUOLI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GUIDO DORSO – SGIORGIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) SM AMMENDOLA-DE AMICIS CHITARRA (AB77) SGIUS CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) IC E MORANTE – SANASTASIA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) FORZATI – SANTONIO ABATE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77)

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 161

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 236 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 17 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1

SAVIANO

NAMM482002

CICCONE – SAVIANO

TORRE ANNUNZIATA

NAMM50900R

PASCOLI – TORRE ANNTA

TORRE DEL GRECO

NAMM523003

GBANGIOLETTI – T DEL GRECO

TRECASE

NAMM89601C

D’ANGIO – TRECASE

VICO EQUENSE

NAMM8AM018

CAULINO – VICO EQUENSE

VOLLA

NAMM85701T

MSERAO – VOLLA

Provincia di NOVARA NOVARA

NOMM00200L

DUCA D’AOSTA

ARONA

NOMM821012

GIOVANNI XXIII

OLEGGIO

NOMM81601E

ESVERJUS

ROMAGNANO SESIA

NOMM812017

GCURIONI

Provincia di NUORO NUORO

NUMM03100T

BORROTZU-NUORO/1

MACOMER

NUMM063009

CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) BINNA-DALMASSO MACOMER CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CLARINETTO (AC77)

Provincia di ORISTANO ORISTANO

ORMM003005

N3 «ALAGON»

162 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 52

Provincia di PADOVA PADOVA

PDMM882017

DONATELLO

PDMM87901B

PETRARCA

PDMM88701A

VIVALDI

PDMM889012

RUZANTE

PDMM88601E

MARSILIO DA PADOVA

CAMPOSANPIERO

PDMM03100A

PARINI

CASALSERUGO

PDMM83401T

CASALSERUGO

CITTADELLA

PDMM228008

PIEROBON

CONSELVE

PDMM05000Q

TOMMASEO

MONSELICE

PDMM874018

ZANELLATO DI MONSELICE

MONTAGNANA

PDMM87801G

CHINAGLIA DI MONTAGNANA

PIAZZOLA SUL BRENTA

PDMM82801E

PIAZZOLA SUL BRENTA«LBELLUDI»

PIOVE DI SACCO

PDMM237003

DAVILA

CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 163 Comune Provincia di PALERMO PALERMO Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre PAMM876014 PAMM813011 PAMM01000D PAMM85201G PAMM87201R PAMM00600T PAMM04800X PAMM870015 PAMM02300G PAMM01900X BELMONTE MEZZAGNO PAMM838019 CEFALÙ PAMM867019 SAN GIUSEPPE IATO PAMM884013 CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MADRE TERESA DI CALCUTTA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) D’ACQUISTO BENEDETTO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIA DI VITTORIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) PADRE PINO PUGLISI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CAVOUR CAMILLO BENSO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DON LORENZO MILANI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCIASCIA LEONARDO (EX 39) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PECORARO ANTONIO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) LEONARDO DA VINCI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) BELMONTE MEZZAGNO CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CEFALÙ – PORPORA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SAN GIUSEPPE JATO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE GIACOMO FERRARI CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VERGA 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 52 1 1 1 Provincia di PARMA PARMA PRMM821023 .

164 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 PRMM827011 FRA’ SALIMBENE – PR FIDENZA PRMM06400X ZANI – FIDENZA Provincia di PAVIA PAVIA PVMM00200T FELICE CASORATI – PAVIA MORTARA PVMM10400A JOSTI-TRAVELLI VIGEVANO PVMM10800N DONATO BRAMANTE – VIGEVANO VOGHERA PVMM10100V G PLANA – VOGHERA Provincia di PERUGIA CITTÀ DI CASTELLO PGMM17900D SM «ALIGHIERI» CDI CASTELLO CORCIANO PGMM075009 SM «BBONFIGLI» CORCIANO DERUTA PGMM82701X SM «GMAMELI» DERUTA FOLIGNO PGMM08200C SM «GDA FOLIGNO» GUBBIO PGMM104004 SM «MASTRO GIORGIO» GUBBIO MAGIONE PGMM111007 SM «GMAZZINI» MAGIONE MARSCIANO PGMM117006 SM «MONETA» MARSCIANO SPELLO PGMM82301L SM «G FERRARIS» SPELLO .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 165

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77)

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 44 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 1 1 1 1 4 1 1

SPOLETO

PGMM154005

SM «PIANCIANI-MANZONI» SPOLETO

TODI

PGMM18600L

SM «COCCHI – AOSTA» TODI

UMBERTIDE

PGMM19300Q

SSECI GRADO MAVARELLI PASCOLI

Provincia di PESARO SAN LORENZO IN CAMPO

PSMM81901D

SLORENZO IN CAMPO «DALIGHIERI

TAVULLISA

PSMM05900X

TAVULLIA – PIAN DEL BRUSCOLO

URBINO

PSMM837013

URBINO «PAOLO VOLPONI»

Provincia di PESCARA PESCARA

PEMM006008

B CROCE PESCARA

PEMM09800B

SM UNIFICATA ROSSETTIMAZZINI

CITTÀ SANT’ANGELO

PEMM101002

CITTÀ SANGELO

PIANELLA

PEMM81101Q

PAPA GIOVANNI XXIIIPIANELLA

Provincia di PIACENZA PIACENZA

PCMM00400B

ITALO CALVINO

Provincia di PISA PISA

PIMM831018

IC FIBONACCI

166 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE

Cattedre 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Provincia di PISTOIA PISTOIA

PTMM811012

STATALE «CINO DA PISTOIA»

MONTECATINI TERME

PTMM03400P

GALILEO CHINI

CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77)

Provincia di PORDENONE PORDENONE

PNMM00400C

TORRE – «GIUSEPPE LOZER»

SACILE

PNMM15400A

SACILE – UNICA

SAN VITO AL TAGLIAMENTO

PNMM15100V

AMALTEO POMPONIO + TOMMASEO

Provincia di POTENZA POTENZA

PZMM00200X PZMM00300Q

ABUSCIOLANO PZ L LA VISTA PZ

BARILE

PZMM822015

ISTCOMPR GIOVXXIIIBARILE

FRANCAVILLA IN SINNI

PZMM878015

DON BOSCO FRANCAVILLA

LATRONICO

PZMM87601D

BCROCE LATRONICO

PZMM877019

BCROCE AGROMONTE

MOLITERNO OPPIDO LUCANO

PZMM85501C PZMM82001D

RACIOPPI MOLITERNO F GIANNONE

SANT’ARCANGELO

PZMM87401T

GCASTRONUOVO SARCANGELO

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 167

Comune SATRIANO DI LUCANIA

Codice scuola PZMM81701N

Denominazione ISTCOMPR SATRIANO DI LUCANIA

Strumento PIANOFORTE (AJ77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) TOTALE PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77)

Cattedre 1 1 1 32 1 1 1 1 4 1 1 2 2 1 1 2 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 2 1 1 1 40 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Provincia di PRATO PRATO

POMM804015 POMM81501G

CURZIO MALAPARTE FLIPPI

Provincia di RAGUSA RAGUSA

RGMM82201E

FRANCESCO CRISPI

RGMM04100X

S QUASIMODO

CHIARAMONTE COMISO

RGMM80601L RGMM816017

SAGUASTELLA G VERGA

ISPICA

RGMM808018

L EINAUDI

MODICA

RGMM817013

CIACERI

RGMM02300A

GIOVANNI XXIII

RGMM025002

GIOVANNI FALCONE

VITTORIA

RGMM81501B

SAN BIAGIO (EX DON MILANI)

Provincia di RAVENNA RAVENNA

RAMM009003

DAMIANO-NOVELLO

FAENZA

RAMM817012

DSTROCCHI

LUGO

RAMM81401E

S GHERARDI

168 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento VIOLINO (AM77) TOTALE

Cattedre 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Provincia di REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA RCMM804026

BOCCIONI GALLICO

RCMM00100N

ALIGHIERI CATONA

RCMM00600R

DE GASPERI REGGIO CAL

RCMM00800C

FOSCOLO REGGIO CAL

RCMM020003

PYTHAGORAS RAVAGNESE

RCMM025006

VITRIOLI REGGIO CAL

RCMM026002

VITTORINO DA FELTRE REGGIO C

RCMM175004

GEBBIONE – BEVACQUA

RCMM18100B

IBICO REGGIO CAL

ANOIA

RCMM82301E

ANOIA

BOVA MARINA

RCMM06400R

MONSIGNOR D’ANDREA BOVA M

BOVALINO CAMPO CALABRO

RCMM06500L RCMM834011

ISTITUTO PRIMO GRADO BOVALINO ALVARO (CAMPO CALABRO)

DELIANUOVA GERACE

RCMM817017 RCMM81601B

ALVARO (DELIANUOVA) MEDIA SCOLERI GERACE

CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) CORNO (AD77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77)

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 169

Comune GIOIA TAURO

Codice scuola RCMM820013 RCMM09500C

Denominazione CAMPANELLA (GIOIA TAURO) PENTIMALLI (GIOIA TAURO)

Strumento

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 114

GIOIOSA IONICA

RCMM096008

LAUREANA DI BORRELLO

RCMM10000P

LOCRI MELITO DI PORTO SALVO

RCMM17900B RCMM110009

MONASTERACE

RCMM82901D

MONTEBELLO IONICO

RCMM812014

PALMI

RCMM124007

RIZZICONI

RCMM13600D

ROSARNO

RCMM139001

SAN FERDINANDO SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE

RCMM825016 RCMM81901V

SEMINARA

RCMM82101V

SIDERNO

RCMM18000G

TAURIANUOVA

RCMM16300T

VILLA SAN GIOVANNI

RCMM16400N RCMM168001

VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOIOSA JONICA CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) GBMARZANO (LAUREANA DI B) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) F SORACE MARESCA (LOCRI) CLARINETTO (AC77) ALVARO (MELITO DI PORTO CHITARRA (AB77) SALVO) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GERHARD ROHLFS FLAUTO (AG77) (MONASTERACE) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) PPIO DA PITRALCINA – SALINE CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MINNITI (PALMI) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GCASELLA(RIZZICONI) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) A SCOPELLITI ROSARNO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA «M VIZZONE» PIANOFORTE (AJ77) VISALLI (SANT’EUFEMIA CHITARRA (AB77) D’ASPR) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) BARLAAM (SEMINARA) ARPA (AA77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PEDULLÀ (SIDERNO) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CONTESTABILE (TAURIANOVA) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PASCOLI (TAURIANOVA) CHITARRA (AB77) CAMINITI (VILLA SAN CHITARRA (AB77) GIOVANNI) FISARMONICA (AF77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE

84 .170 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Provincia di REGGIO EMILIA REGGIO EMILIA Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre REMM841019 MELEPIDO QUATTRO CASTELLA REMM84402T QUATTRO CASTELLA «ABALLETTI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Provincia di RIETI RIETI RIMM002002 BASILIO SISTI Provincia di RIMINI RIMINI RNMM01000D ALIGHIERI – FERMI RICCIONE RNMM02300G MANFRONI/CERVI/PASCOLI Provincia di ROMA ROMA RMMM80601X VIRGILIO RMMM80801G U FOSCOLO RMMM819012 BUONARROTI RMMM056001 MAZZINI RMMM480009 SINOPOLI RMMM81601E CHARLIE CHAPLIN RMMM47700D JJ WINCKELMANN RMMM481005 PIAZZA FILATTIERA.

20 RMMM83501X RMMM83001R MAGNANI MONTEZEMOLO RMMM862018 TACITO RMMM869013 DOMENICO PURIFICATO RMMM51800E U NISTRI – O RESPIGHI RMMM83601Q IC «MARCO ULPIO TRAIANO» .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 171 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 RMMM48500C VIA PINTOR RMMM81501P ANGELICA BALABANOFF RMMM48800X ALBERTO SORDI RMMM51700P FEDERICO FELLINI RMMM49300B SAN BENEDETTO RMMM85301D KING RMMM855015 FERRARA FRANCO RMMM52500N GIOVANNI E FRANCESCA FALCONE RMMM500009 VIA T MOMMSEN.

1 RMMM8BM01T LEOPARDI RMMM8BN01N A ROSMINI RMMM84901T GIOVANNI XXIII RMMM51100Q PABLO NERUDA .172 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola RMMM85101T Denominazione WOLFGANG AMADEUS MOZART Strumento CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 1 1 2 1 1 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 1 2 1 1 1 1 1 RMMM854019 LEONORI RMMM486008 ANTONIO VIVALDI RMMM487004 CAIO DUILIO RMMM48900Q GIULIANO DA SANGALLO RMMM842013 VIGNA PIA RMMM50500C VIA BAGNERA. 64 RMMM507004 GIANICOLO RMMM50900Q GGBELLI RMMM847016 VIA S MARIA DELLE FORNACI.

23 CAMPAGNANO DI ROMA RMMM86601G C LEONELLI CAMPAGNANO DI ROMA CIAMPINO RMMM8A001G LDA VINCI CIAMPINO FIUMICINO RMMM531001 PORTO ROMANO FRASCATI RMMM53300L TINO BUAZZELLI-FRASCATI MARINO RMMM8A2017 G CARISSIMI – MARINO MONTEROTONDO RMMM88701L CARDINAL PIAZZAMONTEROTONDO SUBIACO RMMM55900R SUBIACO – «ARNALDO ANGELUCCI» TIVOLI RMMM89301X BACCELLI – TIVOLI VALMONTONE RMMM8BB02V ZANELLA – VALMONTONE Provincia di ROVIGO CASTELGUGLIELMO ROMM810016 PIO MAZZUCCHI – CASTELGUGLIELMO PORTO TOLLE ROMM81301N LBRUNETTI – PORTO TOLLE .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 173 Comune Codice scuola RMMM51200G Denominazione PAOLO STEFANELLI Strumento CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 1 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 227 1 1 1 1 1 1 1 RMMM85901C LA GIUSTINIANA RMMM514007 VIA DELLA MARATONA.

174 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune PORTO VIRO Codice scuola ROMM80601E Denominazione SAN DOMENICO SAVIO CONTARINA Strumento PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) FAGOTTO (AE77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 2 1 1 1 1 1 1 2 1 1 3 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 VILLADOSE ROMM80703C GIOVANNI XXIII-VILLADOSE Provincia di SALERNO SALERNO SAMM17400V SALERNO «MONTERISI» SAMM181002 SALERNO «TTASSO» SAMM18200T SALERNO «TORRIONE ALTO» SAMM27600B S QUASIMODO – SALERNO SAMM27900V FUSIONE GIOVANNI XXIIIVERNIERI SAMM28100V LANZALONE-POSIDONIASALERNO AGROPOLI SAMM286002 AGROPOLI «GROSSI VAIRO» ALBANELLA SAMM887014 ALBANELLA ANGRI SAMM01200P SCSECI GRADO OPROMOLLA ANGRI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 175 Comune ASCEA Codice scuola SAMM85501L Denominazione ASCEA MARINA Strumento Cattedre 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BARONISSI SAMM836017 BATTIPAGLIA SAMM83801V BRACIGLIANO SAMM80601B CAMPAGNA SAMM822019 SAMM84101P CASELLE IN PITTARI SAMM845012 CASTELLABATE SAMM886018 CAVA DE’ TIRRENI SAMM06200Q SAMM277007 SAMM285006 COLLIANO SAMM07200A CONTURSI SAMM85001D EBOLI SAMM852015 GIFFONI SEI CASALI SAMM82701C CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) BARONISSI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ISTITUTO COMPRENSIVO CLARINETTO (AC77) «GATTO» PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) BRACIGLIANO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) SERRADARCE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) E DE NICOLA CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) TROMBA (AL77) CASELLE IN PITTARI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) CASTELLABATE SMARCO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CAVA DE’ TIRRENI CHITARRA (AB77) «GIOVANNI XXIII» CLARINETTO (AC77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CARDTREZ-SEZ SPIETROCLARINETTO (AC77) PREGIATO PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CAVA DE’ TIRRENI «BALZICO» CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) COLLIANO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) G PASCOLI – CONTURSI CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) ISTITUTO COMP«GROMANO» – CHITARRA (AB77) EBOLI FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIFFONI SEI CASALI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) .

176 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune GIFFONI VALLE PIANA Codice scuola SAMM857018 Denominazione GIFFONI VALLE PIANA Strumento VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CORNO (AD77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 LAVIANO SAMM07203D LAVIANO MAIORI SAMM85901X MAIORI MINORI SAMM828018 MINORI PADULA SAMM86901E PADULA PAGANI SAMM13400C PAGANI «CRISCUOLO» SAMM28300E PAGANI «SALFONSO DEI LIGUORI» PISCIOTTA SAMM85601C PISCIOTTA «CARDUCCI» PONTECAGNANO SAMM88801X PONTECAGNANO «AMOSCATI» RAVELLO SAMM823015 RAVELLO «MFREZZA» SALA CONSILINA SAMM16700Q SCM «G CAMERA» SALA CONSILINA SAN GIOVANNI A PIRO SAMM815016 SGIOVANNI A PIRO «GAZA» SAN MARZANO SUL SARNO SAMM201002 ANNA FRANK SAN MARZANO SUL S SANT’ARSENIO SAMM87101E SARSENIO «MRGORGA PICA» .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 177 Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 224 1 2 1 2 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 SARNO SAMM21600Q SC SECI GR «BACCELLI»SARNO SCAFATI SAMM88301R SCAFATI «ANARDI» SIANO SAMM228002 SIANO – «MONS CORVINO» TORRE ORSAIA SAMM816012 TORRE ORSAIA «GIOVANNI XXIII» VALLO DELLA LUCANIA SAMM24100C VALLO DELLA LUCANIA «ATORRE» VALVA SAMM07201B VALVA VIETRI SUL MARE SAMM858014 VIETRI SUL MARE «APINTO» Provincia di SASSARI SASSARI SSMM04500G SASSARI N 3 – TTOLA SSMM08300A SASSARI N5+12 -BIASIBSASSARI BONO SSMM820017 BONO – «G A MURA» BONORVA SSMM80101T BONORVA – «PAOLO MOSSA» OLBIA SSMM027002 OLBIA – SM N1 «E PAIS» .

178 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 32 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 TEMPIO PAUSANIA SSMM07800V TEMPIO PAUSANIA N1 + N2 Provincia di SAVONA SAVONA SVMM00600P SAVONA – GUIDOBONO BARTOLOMEO ALASSIO SVMM05000R ALASSIO – M MORTEO OLLANDINI FINALE LIGURE SVMM05600Q AYCARDI-GHIGLIERI VARAZZE SVMM047001 CERRUTI – JACOPO DA VARAGINE Provincia di SIENA SIENA SIMM04500Q SAN BERNARDINO DA SIENA MONTEPULCIANO SIMM02600A GIOVANNI PASCOLI Provincia di SIRACUSA SIRACUSA SRMM80001E 1 IC «ORTIGIA» SR SRMM80401T 9^ IC GMAZZINI SR SRMM811011 AUGUSTA SRMM83001A 14^ IC «K WOYTJLA» 3^ IC «TODARO» AUGUSTA SRMM837015 AVOLA SRMM832012 1^ IC «PDI NAPOLI» AUGUSTA 1^ IC «VITTORINI» AVOLA .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 179 Comune FLORIDIA LENTINI Codice scuola SRMM82101G SRMM836019 Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 37 2 1 2 1 1 1 1 1 10 1 1 1 1 2 1 1 2 2 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 2 1 1 2 2 1 1 1 1 1 1 NOTO SRMM85601E PACHINO SRMM85501P SORTINO SRMM84601X 1^ IC «PIRANDELLO» FLORIDIA CHITARRA (AB77) 1^ IC «MARCONI» CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) 2^ IC «MELODIA» NOTO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) 4^ IC «BRANCATI» PACHINO CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) 1^ IC «COLUMBA» SORTINO CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE FSASSI – LTORELLI – SONDRIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) Provincia di SONDRIO SONDRIO SOMM02000L MORBEGNO SOMM014009 EZIO VANONI MORBEGNO Provincia di TARANTO TARANTO TAMM803011 PIRANDELLO TAMM02000P VOLTA AVETRANA TAMM807018 BRIGANTI GINOSA TAMM828019 GCARDUCCI GROTTAGLIE TAMM05100A PIGNATELLI MANDURIA TAMM06400C MARUGJ-FRANK MARTINA FRANCA TAMM06900G G GRASSI .

180 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 67 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 16 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 MASSAFRA TAMM074003 SMS «N ANDRIA» TAMM07500V AMANZONI MONTEMESOLA TAMM80901X G.PASCOLI MOTTOLA TAMM082002 SC MEDIA «MANZONI» PULSANO TAMM82001P EDE NICOLA SAVA TAMM095004 GIOVANNI VIGESIMOTERZO Provincia di TERAMO ALBA ADRIATICA TEMM82201R SCM «EFERMI» ALBA ADRIATICA GIULIANOVA TEMM047005 BINDI PAGLIACCETTI SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA TEMM83001Q SCM «B CROCE» S EGIDIO Provincia di TERNI TERNI TRMM80401V TERNI «GMARCONI» TRMM811012 TERNI «ADE FILIS» Provincia di TORINO TORINO TOMM815016 IC TOMMASEO – CALVINO – TO TORINO – CADUTI DI CEFALONIA TOMM00900V .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 181 Comune Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 55 1 1 1 1 1 1 1 TOMM28900D TOMM29000N TOMM05000D TOMM257002 TOMM25800T TOMM81901D TOMM26100N BUSSOLENO TOMM11800E GIAVENO TOMM87001P GRUGLIASCO TOMM86201Q RIVOLI TOMM19600Q VENARIA TOMM21700G PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – CALVARO – CHITARRA (AB77) AMODIGLIANI FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – B DROVETTI CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – NIGRA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – VIA SANTHIÀ CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – G MARCONI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) IC MANZONI – TORINO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – CORSO B CROCE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) BUSSOLENO – FERMI E CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) IC GIAVENO – F GONIN CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) IC GRUGLIASCO – 66 MARTIRI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) RIVOLI – GOBETTI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VENARIA – LESSONA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE SCUOLA MEDIA «GGC MONTALTO» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) Provincia di TRAPANI TRAPANI TPMM836015 TPMM00400N SM «NUNZIO NASI» TRAPANI .

182 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Cattedre 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 32 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CASTEL VETRANO TPMM03400D SM «V PAPPALARDO» C/VETRANO CASTELLAMARE DEL GOLFO TPMM814018 SM «G PITRE»C/MARE GOLFO TPMM81901B SM «GPASCOLI» C/MARE GOLFO ERICE TPMM835019 SM «G PAGOTO» ERICE CS MARSALA TPMM81701Q SM «MARIO NUCCIO» MARSALA Provincia di TRENTO TRENTO TNMM85201C G. BRESADOLA Provincia di TREVISO TREVISO TVMM10100D SMS «L COLETTI» TREVISO-SC TVMM109004 SMS «STEFANINI» TREVISO-SC ASOLO TVMM83001L SMS TORRETTI ASOLO (IC) CONEGLIANO TVMM12100P SMS «GRAVA» CONEGLIANO-SC MONTEBELLUNA TVMM104001 SMS MONTEBELLUNASEDE CENT PEDEROBBA SAN ZENONE DEGLI EZZELINI TVMM85001T TVMM862014 SMS PEDEROBBA-SEDE CENTRALE SMS SZENONE EZZ (SEDE IC) VALDOBBIADENE TVMM091004 SMS «EREATTO» VALDOBBIADENE-SC .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 183 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TOTALE CHITARRA (AB77) FISARMONICA (AF77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 36 1 1 1 1 1 1 6 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 VITTORIO VENETO TVMM854015 SMS COSMO VITTORIO VTO (IC) VOLPAGO DEL MONTELLO TVMM81401P SMS «SPERTINI» VOLPAGO DEL M (IC) Provincia di TRIESTE TRIESTE TSMM03100P SSCIRILLO E METODIO – LINSSLOV TSMM80301E TSMM81501R Provincia di VARESE VARESE C STUPARICH LIONELLO STOCK VAMM87101C A FRANK – VARESE GALLARATE VAMM31000G MAJNO-CARDANO – GALLARATE TRADATE VAMM814018 GALILEO GALILEI – TRADATE Provincia di VENEZIA VENEZIA VEMM11300Q CG CESARE CAMPONAGRA VEMM820012 A GRAMSCI CAVARZERE VEMM13000D A CAPPON CHIOGGIA VEMM11900P SPELLICO MIRANO VEMM132005 L DA VINCI PORTOGRUARO VEMM131009 DARIO BERTOLINI .

184 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune SAN DONÀ DI PIAVE

Codice scuola VEMM809017

Denominazione IPPOLITO NIEVO (ISTCOMPRENSIV)

Strumento CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 1 28 1 1 1 1 2 2 2 2 1 2 1 2 1 1 2 1 1 24 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 18 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Provincia di VERBANIA VERBANIA

VBMM019002

SMS «RANZONI»

DOMODOSSOLA

VBMM01700A

SMS DI DOMODOSSOLA

OMEGNA

VBMM01500P

SMS DI OMEGNA

STRESA

VBMM81101B

SMS «C REBORA»

Provincia di VERCELLI VERCELLI

VCMM809012

FERRARI – VERCELLI

BORGOSESIA

VCMM81401D

SCUOLA MEDIA BORGOSESIA

GATTINARA SATHIA’

VCMM815019 VCMM803013

GATTINARA GIOVANNI XXIII – SANTHIÀ

Provincia di VERONA VERONA

VRMM87601N

VRMM879015

VRMM851019

CASTELNUOVO DEL GARDA

VRMM837013

CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SMS CALIARI BETTELONI CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SMS MENEGHETTI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CASTELNUOVO – «A MONTINI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77)

SMS BATTISTI

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 185

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77)

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 44 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

GREZZANA

VRMM815016

GREZZANA – «G PASCOLI»

ISOLA DELLA SCALA

VRMM86201Q

ISOLA DELLA SCALA – FLLI CORRÀ

MOZZECANE

VRMM08506P

MOZZECANE

SAN BONIFACIO

VRMM045002

S BONIFACIO BONTURI – PIUBELLO

SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA

VRMM85001D

SANT’AMBROGIO VP «DALIGHIERI»

SONA

VRMM83801V

LUGAGNANO – «ANNA FRANK»

VIGAZIO

VRMM08500C

VIGASIO – «I MONTEMEZZI»

VILLA BARTOLOMEA Provincia di VIBO VALENTIA VIBO VALENTIA

VRMM84602V

VILLA BARTOLOMEA – «SGHEDINI» SCUOLA MEDIA ANNCONVITTO NAZ

VVMM033001

VVMM03400R

SCUOLA MEDIA GARIBALDI

VVMM03500L

SCUOLA MEDIA VIBO MARINA

VVMM03600C

SMS MURMURABUCCARELLI-VENA

ACQUARO

VVMM803015

GD’ANTONA

ARENA

VVMM808018

SC MEDIA STATALE «NPOERIO»

BRIATICO

VVMM82301A

SM DI BRIATICO

186 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) VIOLONCELLO (AN77)

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

CESSANITI

VVMM81801V

SCUOLA MEDIA FMAZZITELLI

DINAMI

VVMM802019

SCMEDIA STATALE

FILADELFIA

VVMM008008

SM DI FILADELFIA

GEROCARNE

VVMM804011

VIA MBIANCHI

LIMBADI

VVMM811014

SCUOLA MEDIA CORRADO ALVARO

MAIERATO

VVMM81901P

SCMEDIA DI MAIERATO

MILETO

VVMM01300Q

SCUOLA MEDIA NTACCONE GALLUCCI

PIZZO

VVMM017003

SM DI PIZZO

PIZZONI

VVMM81401G

VIA RIONE SANTA RITA

ROMBIOLO

VVMM81301Q

SM DI ROMBIOLO

SAN CALOGERO

VVMM810018

SM SAN CALOGERO

SAN COSTANTINO

VVMM81201X

SAN COSTANTINO C

SANT’ONOFRIO

VVMM82001V

SCUOLA MEDIA STANISLAO D’ALOE

SERRA SAN BRUNO

VVMM025002

SCUOLA MEDIA STATALE

SORIANO CALABRO

VVMM81501B

SCUOLA MEDIA GMFERRARI

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 187

Comune SPADOLA

Codice scuola VVMM80601L

Denominazione VIA CIRCONVALLAZIONE

Strumento CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 101 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

TROPEA

VVMM82201E

SCUOLA MEDIA TORALDO

ZAMBRONE

VVMM82204N

SCUOLA MEDIA ZAMBRONE

ZUNGRI

VVMM816017

SCUOLA MEDIA ANNA FRANK

Provincia di VICENZA VICENZA

VIMM869016

VIMM87001A

VIMM84001E

VIMM86801A

VIMM871016

BASSANO DEL GRAPPA

VIMM112007

COSTABISSARA

VIMM81601N

CREAZZO

VIMM821015

MALO

VIMM80801P

MONTICELLO CONTE OTTO

VIMM850015

NOVENTA VICENTINA

VIMM83301B

CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VICENZA – AGIURIOLO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) SCAMOZZI VICENZA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIA MAINARDI VICENZA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CONTRA’ SCATERINA VICENZA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PLE TRENTO BASSANO DEL G CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) UNGARETTI COSTABISSARA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) MANZONI CREAZZO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ISTCOMP «CISCATO» MALO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) ICOM «DBOSCO» CHITARRA (AB77) MONTICELLO CO FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ISTCOMP «FOGAZZARO» CHITARRA (AB77)

VIA LANTONINI VICENZA

188 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione NOVENTA V

Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 72 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12

PIOVENE-ROCCHETTE

VIMM827014

ISTCOMP «FOGAZZARO» PIOVENE R

ROMANO D’EZZELINO

VIMM07400N

MONTE GRAPPA ROMANO D’EZZELINO

SAREGO

VIMM813016

ICOMP «MUTTONI» SAREGO/MELEDO

SCHIO

VIMM855018

SM «ARNALDO FUSINATO» SCHIO

THIENE

VIMM11500P

SCUOLA MEDIA STATALE THIENE

TORRI DI QUARTESOLO

VIMM863017

MAROLA TORRI DI Q

VALDAGNO

VIMM093003

IMGARBIN – VALDAGNO

Provincia di VITERBO CAPRANICA

VTMM00800N

GNICOLINI

SORIANO NEL CIMINO

VTMM81501R

E MONACI

TARQUINIA

VTMM039009

ETTORE SACCONI

APPENDICE NORMATIVA .

.

escluso il pianoforte. Al termine del ciclo triennale. sperimentalmente. qualora ne ricorrano le necessarie condizioni organizzative. è consentito. per un’altra mezza ora in ascolto partecipativo. siano costituite da un minimo di cinque alunni fino ad un massimo di sei. corsi triennali di scuola media ad indirizzo musicale presso le sedi in elenco allegate. si richiede che le varie specialità strumentali. Oltre allo studio degli strumenti musicali indicati al comma precedente. è ammesso anche lo studio della chitarra classica. intesa anche come arricchimento delle varietà strumentali e quindi della stessa produttività dei corsi. Per motivi di ordine strutturale-organizzativo. La sperimentazione musicale prevede quattro ore di insegnamento di materie musicali alla settimana. Finito il ciclo triennale è consentito introdurre nuove specialità strumentali. clarinetto. sempreché ne ricorrono le necessarie condizioni organizzative. a distanza di giorni. così suddivise: tre ore di educazione musicale (teoria-solfeggio e dettato musicale comprensive delle ore di educazione musicale curriculari). I corsi. un’ora di strumento musicale. corno e tromba. flauto. impartita in due mezze ore individuali da effettuare. I corsi dovranno comprendere almeno una specialità strumentale per ciascuno dei tre settori fondamentali: • strumenti a tastiera (pianoforte). sono istituiti. preventivamente accertate dal ministero. NORMATIVA . laddove esse non raggiungono il numero di cinque. Alla lezione di strumento musicale prenderanno parte due alunni per volta. sulla base di quelle previste nel quadro dei corsi principali dei conservatori di musica e precisamente: pianoforte.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 191 Decreto Ministeriale 3 agosto 1979 (Corsi sperimentali ad orientamento musicale) Articolo 1 A partire dal prossimo anno scolastico 1979/80. nelle seconde e nelle terze. • strumenti a corda (violino o violoncello o chitarra classica). oboe. • strumenti a fiato (oboe o clarinetto o flauto o corno o tromba). onde favorire una maggiore pluralità di scelta. che saranno impegnati per mezza ora in lezione individuale. un avvicendamento delle specialità strumentali nello studio dei settori degli strumenti a corda e degli strumenti a fiato. due volte alla settimana. violoncello. negli anni scolastici successivi. comprendenti da un minimo di tre ad un massimo di cinque specialità strumentali. si svolgeranno nelle prime classi per estendersi gradualmente. preventivamente accertate dal ministero. violino.

ferme restando in materia le disposizioni vigenti.NORMATIVA 192 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Articolo 2 L’insegnamento delle materie musicali. I grado div. per gli alunni dei corsi in argomento. Il comitato tecnico centrale ha sede presso il ministero della P. né la promozione. • il funzionario dell’ufficio sperimentazione (dir. 5 maggio 1918. costituiscono titolo di ammissione ai conservatori di musica. che siano in possesso di particolari requisiti artistico-didattico-professionali. In materia di esami valgono le stesse norme stabilite con D. • il comitato tecnico scientifico provinciale • la commissione di coordinamento scolastico. II). al funzionamento e alla verifica dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale sono preposti i seguenti organi: • il comitato tecnico centrale.I.I. né il giudizio finale analitico-orientativo di cui al comma precedente. 1852. previo un esame di idoneità a frequentare la classe richiesta. oppure a nuovi aspiranti a supplenze di educazione musicale. Per l’insegnamento della chitarra classica è richiesto. 9 febbraio 1979. il funzionamento della classe dovrà essere preventivamente autorizzato dal ministero della P.L. (direzione generale istruzione secondaria di I grado div. Nelle seconde. 7. o da un suo delegato. n. II). incaricati o aspiranti all’incarico inclusi nelle graduatorie provinciali per l’insegnamento dell’educazione musicale. Articolo 3 Alla fine di ogni anno scolastico i docenti delle materie musicali esprimeranno un giudizio complessivo. È consentita la ammissione di alunni anche alla seconda e alla terza classe. nonché del diploma specifico per l’insegnamento di uno degli strumenti musicali indicati al precedente art. nei predetti corsi. istr. (direzione generale istruzione secondaria di I grado) ed è presieduto dal direttore generale. valutati dalla commissione di cui all’art. dal quale si possa desumere la opportunità o meno della continuazione degli studi musicali. qualora il numero degli alunni risulti inferiore al limite prescritto dalla legge. Le classi di scuola media ad indirizzo musicale debbono essere formate con gli stessi criteri previsti per le classi normali. sempreché non si determinino difficoltà per la stabilità dell’organico della scuola. 1. Articolo 4 All’organizzazione. Alla fine del triennio i docenti stessi esprimeranno un giudizio finale analitico-orientativo.L. quale titolo specifico.M. • il coordinatore tecnico del mini- . è conferito ad insegnanti di ruolo. 203 del D. Da tale giudizio potrà emergere l’opportunità o meno del proseguimento del corso ad indirizzo musicale. di cui all’art. gen. articolato sul profilo attitudinale dell’alunno. Si precisa al riguardo che.I. Esso è così composto: • il primo dirigente del ministero della P. l’attestato del corso straordinario di chitarra decennale. sec. rilasciato da un conservatorio di musica statale.

I grado div. clarinetto. • indicare i criteri di valutazione per le prove orientative fisico attitudinali degli alunni. strumenti a fiato del raggruppamento: oboe. tromba. Al comitato tecnico centrale sono conferite le seguenti attribuzioni: • interventi consultivi e di coordinamento per l’individuazione degli strumenti e delle condizioni organizzative necessarie per l’attuazione dell’attività sperimentale musicale. • quattro professori dello stesso conservatorio di musica. uno per ciascuna delle seguenti specialità: strumenti a tastiera (pianoforte). le modalità operative delle prove stesse in relazione all’assegnazione del tipo di strumento musicale. • due rappresentanti dei capi d’istituto delle scuole medie ove si attua la sperimentazione.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 193 stero della P. Il comitato tecnico-scientifico provinciale ha sede presso il provveditorato agli studi della provincia di competenza ed è presieduto dal provveditore agli studi. anche per la chitarra classica). Esso è così composto: • il direttore del conservatorio di musica di competenza. • formulazione dei relativi pareri e proposte al fine di dare contenuto ai progetti di sperimentazione stessa. • un pedagogista esperto in didattica della musica. Esso si riunisce almeno una volta all’anno. i criteri di reclutamento del personale docente. • un ispettore centrale del ministero della P. Al comitato tecnico-scientifico provinciale sono conferite le seguenti attribuzioni: • stabilire i programmi ed indicare le metodologie. le preferenze manifestate dagli alunni con le reali attitudini degli stessi e con la disponibilità di docenti qualificati per l’insegnamento degli strumenti da inserire nel piano del corso. • un ispettore centrale per l’istruzione artistica. 3). NORMATIVA . sul piano metodologico-didattico. gen. sul piano organizzativo. sec. scelti dal provveditore agli studi. l’adeguamento dei programmi d’insegnamento.I. le modalità sul giudizio analitico-orientativo finale degli alunni (art. con particolare riferimento all’aspetto propedeutico circa la possibilità di prosecuzione degli studi musicali con prospettive di professionalità offerte dai corsi alla fine del triennio. (dir. • assistenza tecnico-didattica alle istituzioni scolastiche interessate circa la strutturazione dei corsi. • verifica e documentazione. contemperando. in questa operazione. strumenti a fiato del raggruppamento: corno. II). strumenti ad arco (violino o violoncello. istr. • coordinare e verificare l’attività sperimentale.. sui risultati conseguiti in ordine alle finalità orientative e formative dei corsi.I. flauto.

. seminari e incontri di studi) all’interno e all’esterno della scuola. in servizio nella scuola. vanno fatte pervenire. in duplice copia. i requisiti necessari per l’attuazione del particolare tipo di esperimento ed in particolare: disponibilità di locali idonei e di orario pieno anche nelle ore pomeridiane accertati dal ministero. entro il 30 maggio. sul piano didattico-organizzativo. presso la direzione generale istruzione secondaria di I grado – Div. si avvale della costante opera di consulenza. formulando periodicamente al comitato tecnicoscientifico provinciale ogni eventuale proposta intesa a migliorare l’attività sperimentale. La commissione di coordinamento scolastico ha sede nella scuola ove si attua la sperimentazione musicale ed è presieduta dal preside.I. Compito particolare della commissione di coordinamento scolastico è quello di seguire costantemente l’andamento organizzativo e didattico della sperimentazione. sia di prosecuzione delle attività in atto. Esso si riunisce almeno due volte all’anno. di personale docente parti- . estranei alla sperimentazione. possibilmente di educazione musicale. Il comitato tecnicoscientifico provinciale. raccolti gli elementi forniti dalla commissione di coordinamento scolastico e avute presenti le esperienze proprie. all’inizio e alla fine dell’anno scolastico e quando se ne ravvisi la necessità. che le trasmetteranno con il proprio motivato parere. • due rappresentanti dei genitori degli alunni frequentanti il corso. Il ministero della P. al fine di rendere operanti i rapporti tra gli organismi periferici e il comitato tecnico centrale.I. corredate della prescritta documentazione (deliberazione del collegio dei docenti e del consiglio d’istituto). • promuovere e programmare attività musicali collaterali scolastiche (saggi degli alunni all’interno della scuola) ed extra scolastiche (concerti. al ministero della P. relaziona al comitato tecnico centrale. L’inoltro avverrà per il tramite dei provveditorati agli studi. con l’intervento della regione stessa o di altri enti pubblici preposti alla diffusione della cultura musicale. anche a livello interprovinciale. disponibilità. sui risultati generali conseguiti dall’attività sperimentale. – direzione generale istruzione secondaria di I grado div. entro il 30 gennaio. II. coordinamento e verifica del proprio coordinatore tecnico. Articolo 5 Le richieste dei corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale. essa è così composta: • due professori. I corsi di cui trattasi sono istituiti presso scuole medie di stato che offrono.NORMATIVA 194 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • promuovere e programmare corsi di aggiornamento per gli insegnanti impegnati nella sperimentazione. in cooperazione con gli allievi del conservatorio di musica di competenza e con organismi musicali che operano nella regione. sia di rinnovo del ciclo. nell’ambito della provincia. sia proposte di nuove iniziative. II.

uno per ciascuna delle seguenti specialità: strumenti a tastiera (pianoforte). le stesse norme previste annualmente per la iscrizione degli alunni alle scuole medie annesse nei conservatori di musica. Articolo 7 La valutazione dei requisiti artisticodidattico-professionali dei docenti aspiranti all’insegnamento delle materie musicali nei corsi di cui trattasi. 6. previa autorizzazione del ministero. sufficiente numero di aspiranti forniti dei requisiti necessari per frequentare con profitto le materie musicali. In caso di richiesta di corso sperimentale musicale da parte di più scuole medie dello stesso distretto scolastico. altresì. 7. eccezionalmente. in speciale modo sotto l’aspetto edilizio e sotto quello organizzativo. viene effettuata dalla commissione di valutazione del provveditorato agli studi di competenza. strumenti a fiato del raggruppamento corno e tromba. con particolari criteri.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 195 colarmente qualificato per gli insegnamenti specialistici adottati nel corso. la scelta della scuola sarà operata sulla base di criteri dai quali si possa desumere la migliore idoneità della scuola stessa al particolare tipo di esperimento. tuttavia. dell’intonazione della voce e delle caratteristiche fisiche in relazione allo strumento prescelto) che sarà svolta da docenti all’uopo designati dal direttore del conservatorio di musica di competenza. Per quanto concerne la iscrizione degli alunni nella classe prima sperimentale musicale si applicano. riduzione dell’organico delle classi di altre scuole del distretto medesimo. strumenti a fiato del raggruppamento oboe. in ordine alla originaria formazione delle classi. Può essere consentito. NORMATIVA . accertata dalla commissione di cui all’art. i quali si riuniranno soltanto per le lezioni delle materie musicali. anche la chitarra classica). alunni già iscritti alla prima classe delle scuole medie dello stesso distretto. previa prova orientativa fisico-attitudinale (accertamento del senso ritmico. la formazione della classe stessa con alunni provenienti da due sezioni diverse. Per ovvi motivi pedagogico-didattici. ossia. clarinetto e flauto. Articolo 6 A ciascun corso potranno essere iscritti. così composta: • provveditore agli studi o un suo delegato che la presiede. strumenti ad arco (violino o violoncello. per analogia. la classe ad indirizzo musicale deve avere carattere unitario e sarà costituita da alunni tutti appartenenti alla stessa sezione. • un funzionario preposto al settore delle nomine. Sono da evitarsi scuole ove si effettuano doppi turni ed altri tipi di sperimentazione. che tale iscrizione non comporti un aumento dell’organico delle classi nella scuola sede dell’istituendo corso sperimentale e che non comporti. per motivi riguardanti lo studio della lingua straniera. o attività di dopo scuola che siano incompatibili con la sperimentazione musicale o ne intralcino il buon funzionamento. accertati dalla commissione di cui all’art. in numero di quattro.

– uno per gli strumenti ad arco (violino o violoncello) anche per la chitarra classica. valutata secondo l’importanza ed i programmi. – uno per gli strumenti a fiato (oboe o clarinetto o flauto). Saranno considerati pertanto: • attività professionale in orchestre lirico-sinfoniche. il predetto comitato si avvale. istr. Per la provincia di Roma la cui sperimentazione musicale raggiunge dimensioni notevoli. (dir. • concorsi concertistici rilevanti nazionali ed internazionali e con- corsi per posti nelle orchestre degli enti lirico-sinfonici e della RAI. sec. • insegnamento specifico in altre scuole musicali specialistiche qualificate non statali. Come titoli artistici si considerano: • attività concertistica solistica e in complessi da camera (dal duo in poi). Come titoli professionali si considerano: • attività culturali dalle quali si possano complessivamente desumere elementi atti a meglio individuare la preparazione artistica. della consulenza diretta del coordinatore tecnico del ministero della P.I. ove necessario. gen. didattica e culturale necessaria per l’espletamento dell’insegnamento nei corsi triennali di scuola media ad indirizzo musicale. – uno per gli strumenti a fiato (corno o tromba). lo stesso comitato si avvale. Per la provincia di Milano. Gli insegnanti prescelti saranno iscritti in apposito elenco. la cui sperimentazione musicale raggiunge parimenti. di I grado). • insegnamento specifico nei corsi di scuola media ad indirizzo musicale. Il giudizio della predetta commissione sarà finalizzato al particolare tipo di sperimentazione. Come titoli didattici si considerano: • insegnamento specifico in conservatorio di musica di stato ed in classi pareggiate di istituti musicali pareggiati. in . • insegnamento non specialistico di materie musicali in altre scuole statali di ogni ordine e grado. • quattro esperti designati dal direttore del conservatorio di musica di competenza: – uno per gli strumenti a tastiera (pianoforte). in ordine prioritario. distinto per materia. dipendenti da enti pubblici. valutati in base alla loro importanza e risultato. nonché nei corsi di orientamento musicale di tipo strumentale della scuola popolare e di strumento musicale facoltativo negli istituti magistrali. ove necessario. della consulenza tecnica del direttore del conservatorio di musica di quella città.NORMATIVA 196 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • un impiegato della carriera di concetto o esecutiva anche con funzioni di segretario. dimensioni notevoli.

se trattasi di personale di ruolo.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 197 scuole comunali. ovvero nella sede di titolarità. Non è ammesso ricorso avverso l’ordine prioritario dell’elenco stesso non costituendo. nonché in scuole private. 5. sono stabiliti. effettuata con le stesse modalità di cui all’art. Ai fini della continuità didattica. • pubblicazioni. sia in luogo delle ore a disposizione. per il corrispettivo delle ore necessarie. data la limitata entità numerica degli alunni e quindi delle ore di insegnamento disponibili in ciascun corso. I risultati saranno resi noti nei termini indicati dall’art. per titoli. Al termine del triennio cessa la validità dell’elenco prioritario e si procederà ad una nuova valutazione dei docenti che avranno richiesto il rinnovo dell’incarico nei corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale. disporrà nomina di supplenza annuale se trattasi di personale aspirante non incluso nelle graduatorie provinciali per l’insegnamento dell’educazione musicale. in sede di riunione preliminare. Con tale adempimento è consentita la richiesta di una nuova sede che potrà essere concessa sulla base della nuova valutazione comparativa. 7. sono confermati rispettivamente nelle seconde e nelle terze. qualora nulla osti da parte dei presidi delle scuole interessate. Per l’insegnamento degli strumenti ad arco. non essendo richiesti particolari requisiti artistico-didattico professionali. nonché la definizione del punteggio minimo richiesto per essere inclusi nell’elenco prioritario. Il personale docente delle materie musicali nei corsi triennali sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale nominato con i seguenti particolari criteri: il provveditore dispone nomina di utilizzazione. sia come ore soprannumerarie ai sensi NORMATIVA . oppure per completamento orario in classi normali. la fattispecie. i docenti delle materie musicali in servizio nel precedente anno scolastico. della chitarra classica e degli strumenti a fiato. annualmente. possono essere effettuate nomine con orario inferiore a quello di cattedra. Per l’insegnamento della predetta materia. il completamento orario potrà avvenire con l’utilizzazione degli interessati anche per l’insegnamento dell’educazione musicale (teoria-solfeggio e dettato musicale) nell’ambito dello stesso corso sperimentale. disporrà nomina di incarico annuale se trattasi di personale aspirante incluso nelle graduatorie provinciali per l’insegnamento dell’educazione musicale. materia di contenzioso. nonché altri diplomi musicali e titoli di studio e attività extramusicali. potrà essere utilizzato personale docente di educazione musicale della scuola. La conferma opera soltanto nell’ambito della sede ove il docente presta servizio. Ove possibile. 11 par. nelle prime e nelle se- conde classi. studi e ricerche di carattere musicale tecnico-culturale. sia per completamento orario. dalla commissione di valutazione stessa. I criteri di valutazione per ciascuna delle tre categorie di titoli e di valutazione complessiva.

R. Per le supplenze. Nei casi di difficile reclutamento di personale docente. 422. sarà a disposizione delle scuole interessate. quindi. Tale elenco sarà formulato dalla commissione di valutazione di cui all’art. dal . 31 maggio 1974. Articolo 9 Il personale dipendente dal ministero della P.R. 417. nella commissione di coordinamento scolastico. 417 a svolgere 18 ore settimanali di servizio e 20 ore mensili per attività connesse con il funzionamento della scuola. 31 maggio 1974.P. 31 maggio 1974. 417. in caso di temporanea assenza del titolare.NORMATIVA 198 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE dell’art. debbono dichiarare di essere pienamente disponibili ad accettare l’orario di lezione anche se in più scuole (massimo due) secondo le esigenze richieste dall’organizzazione dei corsi e di non avere alcun impedimento ad assumere servizio e mantenerlo per tutta la durata dell’anno scolastico. un elenco prioritario suppletivo distinto per materie. fornito dei requisiti richiesti. qualora non sia possibile provvedere altrimenti. accertati dalla commissione di valutazione. 88 del D. Analogamente. i provveditori. n. ha diritto al trattamento previsto dal D.I. sono tenuti. possono provvedere con l’assegnazione di ore eccedenti l’orario di cattedra a personale che. ai sensi del già citato art. statali o pareggiati. si dichiari disponibile ad accettarlo.R. Data la peculiarità della materia. ai sensi dell’art. nel comitato tecnicoscientifico provinciale. n. per le ore di lavoro straordinario prestato oltre gli obblighi di ufficio in sede o in casi di trasferimento fuori sede. sulla base delle specialità strumentali presenti nei corsi sperimentali musicali della provincia. Articolo 8 I docenti delle materie musicali hanno il trattamento giuridico ed economico dei docenti di ruolo od incaricati di educazione musicale della scuola media. sulla risultanza di nominativi segnalati dal conservatorio di musica di competenza o da altri istituti musicali. 22 luglio 1977. ove possibile.P. n. o della riconferma.R. con le stesse modalità di cui sopra. impegnato nel comitato tecnico centrale. durante l’anno scolastico. può essere nominato.P. gli insegnanti di strumento musicale.R. 62 del D. salvo che per sopraggiunti motivi di salute o di famiglia (congedi straordinari ai sensi dell’art. o con attività di esercitazioni collettive. 417). n.P. in cui saranno iscritti allievi dei corsi superiori di conservatorio.P. In caso di riduzione del numero dei frequentanti il corso. specialmente per l’insegnamento di quegli strumenti musicali ove si verificano carenze di professionalità. 7. 31 maggio 1974. 88 del D. 88 del D. di province limitrofe. n. all’atto dell’accettazione della nomina. anche personale appartenente ad altra amministrazione (dello stato e di ente pubblico) che ne abbia fatto esplicita richiesta a conservatori e istituti musicali parificati. il docente delle materie musicali dovrà coprire le ore venute meno con lezioni di sostegno per quegli alunni che ne avessero necessità. presso il provveditorato agli studi di competenza.

34.P. 7). dei docenti aspiranti ad incarico nei corsi (termine di scadenza 30 aprile). o dal provveditore agli studi. i seguenti adempimenti di carattere organizzativo: 1) entro il 30 marzo – definizione delle scuole idonee ad accogliere la sperimentazione musicale.P. Per gli acquisti si procederà secondo le norme stabilite dal decreto interministeriale 28 maggio 1975 – art. in applicazione del D. 42 (assistenza scolastica). per quanto di propria competenza.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 199 D. Articolo 10 Alle spese per il funzionamento dei corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale e per i corsi di aggiornamento degli insegnanti delle materie musicali dei corsi stessi.I. Articolo 11 Per l’attuazione dei corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musi- cale. n. ai sensi della legge 22 luglio 1975.R. a seconda dei casi o della categoria di appartenenza. che ne abbiano fatto regolare richiesta a norma dell’art. concorrono le regioni. NORMATIVA . 382. per il tramite del provveditorato agli studi. 24 luglio 1977. n.I. 4) entro il 30 maggio – svolgimento delle prove orientative fisico-attitudinali degli alunni aspiranti alla frequenza dei corsi (art. Per quanto riguarda la tipologia o la qualità degli strumenti musicali le scuole interessate si avvarranno della collaborazione tecnica del conservatorio di musica di competenza. 5) entro il 30 maggio – valutazione domande dei docenti aspiranti all’insegnamento nei corsi e pubblicazione dei relativi elenchi prioritari distinti per materie (art. per la presentazione delle domande. 5. Gli incarichi di missione fuori sede sono disposti o dal ministero della P. n. 14 settembre 1978. n. dovranno essere osservati. Rientrano tra gli acquisti sovvenzionati dal ministero gli strumenti musicali. si farà fronte mediante stanziamenti sui competenti capitoli di bilancio del ministero della P. le attrezzature e il materiale didattico strettamente necessario al funzionamento dei corsi. previa verifica organizzativo-didattica da parte del ministero della P. alle scuole medie della provincia ed al conservatorio di musica di competenza.. 6). ai fini delle domande di ammissione degli alunni alla frequenza dei corsi stessi (domanda di prescrizione suppletiva con riserva termine di scadenza 30 aprile). ciascuno per le proprie competenze. 3) entro il 15 aprile – diramazione circolare da parte dei provveditorati agli studi interessati. 567 o dalla legge 26 luglio 1978. 417 e successive modificazioni. infine. Circa l’assistenza scolastica.I.R. 616 – art. 2) entro il 15 aprile – diramazione circolare da parte dei provveditorati agli studi interessati ai circoli didattici e alle scuole medie dei distretti scolastici cui appartengono le scuole medie sedi degli istituendi corsi.

tutti gli organismi interessati. con personale esperto in materia. I corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale già funzionanti e istituiti con i decreti citati in premessa che da tale data perderanno ogni loro efficacia. ciascuno per quanto di propria pertinenza gli adempimenti di cui ai paragrafi 4) – 5) – 6) – 8) del precedente art. rispetto a quello delle normali operazioni di nomine. i docenti interessati. Tali nomine sono effettuate con precedenza.. gli uffici. le scuole. da parte del ministero della P. per ogni loro adempimento o per ogni loro evenienza. le norme contenute nel presente decreto unificato. sono estese anche alle scuole sedi. Al fine di rendere possibili ed efficaci tutte le operazioni di cui ai pa- ragrafi precedenti e a garanzia di un buon andamento generale dei corsi di cui trattasi. I provveditorati agli studi interessati cureranno la diffusione del presente decreto unificato affinché. 11) mese di novembre – prima verifica sull’andamento delle nuove istituzioni da parte dei componenti comitati tecnico-scientifici. 9) mese di settembre – inizio dei corsi sperimentali musicali in coincidenza con il normale inizio dell’anno scolastico. 11. 7) entro il 30 giugno – decretazione delle nuove istituzioni.NORMATIVA 200 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 6) entro il 15 giugno – formazione delle nuove prime classi sperimentali ad indirizzo musicale con definizione delle specialità strumentali inserite nel piano dei corsi. date le modificazioni che esse comportano nell’ambito dell’organizzazione generale della scuola. cui possono rivolgersi. Articolo 12 Norme transitorie A partire dal prossimo anno scolastico 1979/80. . entro un mese dalla pubblicazione delle stesse all’albo. possano svolgere. i provveditorati agli studi sono tenuti a disporre un ufficio specifico.I. 8) entro il 30 luglio nomine dei docenti delle materie musicali istituite nei corsi. 10) mese di ottobre – assegnazione dei fondi alle scuole.

in coerenza con i suoi bisogni formativi. una valenza funzionale e propedeutica alla prosecuzione degli studi musicali. alla seconda e alla terza.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 201 D. pur non essendo indirizzati a prevalenti prospettive specialistiche. d) strumenti a percussione. della quale è parte integrante lo studio specifico di uno strumento. Gli stessi. di consapevolezza della propria identità e. ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche ad alunni portatori di situazioni di svantaggio. quindi. per la loro elevata valenza espressiva e comunicativa. di comprensione partecipativa dei patrimoni delle diverse civiltà. • fornire. • consentire al preadolescente. non escludono. Articolo 2 (Organizzazione del corso sperimentale) Il corso triennale sperimentale di insegnamento di strumenti nelle scuole medie ad indirizzo musicale ha inizio nella prima classe e si estende gradualmente. scelti fra almeno tre dei seguenti gruppi: a) strumenti a tastiera. occasioni di maturazione logica. inteso come mezzo di espressione e di comunicazione. in sintonia con la premessa ai programmi della scuola media. di sviluppo del gusto estetico e del giudizio critico. Detti corsi sono finalizzati a: • concorrere a promuovere la formazione globale dell’individuo offrendo al preadolescente. 13 febbraio 1996 NUOVA DISCIPLINA DELLA SPERIMENTAZIONE NELLE SCUOLE MEDIE AD INDIRIZZO MUSICALE Articolo 1 (Collocazione e finalità dei corsi) I corsi sperimentali ad indirizzo musicale di cui al presente decreto costituiscono parte integrante del progetto metodologico-didattico della scuola media e si realizzano nell’ambito della programmazione educativo-didattica dei Consigli di classe e del Collegio dei docenti. di capacità di operare scelte nell’immediato e per il futuro. b) strumenti a corda. All’interno delle classi del corso sperimentale deve costituirsi un gruppo di almeno cinque o sei alunni per ciascuno strumento prescelto. per la loro specificità. attraverso una più compiuta applicazione ed esperienza musicale. c) strumenti a fiato. negli anni scolastici successivi. espressiva e comunicativa. una consapevole appropriazione del linguaggio musicale nella sua globalità. In ragione del numero complessivo degli alunni di cia- NORMATIVA . Il corso si articola sull’insegnamento di non meno di tre strumenti.M.

e composta da un docente di ciascuno strumento il cui insegnamento è impartito nella scuola nonché da un docente di educazione musicale. . ma. rispetto all’orario già svolto. abbiano manifestato la volontà di frequentare il corso stesso e che abbiano superato l’apposita prova orientativo-attitudinale. Nell’ambito del monte ore complessivo dell’insegnamento strumentale il Collegio dei docenti individua una quota non superiore al 20% nella quale. entro i termini previsti per l’iscrizione. La costituzione di cattedre conseguente all’attivazione di corsi sperimentali deve essere contenuta nei limiti dell’incremento di organico consentito per la globalità delle attività di sperimentazione dell’attuale ordinanza sugli organici. in servizio nella scuola medesima. Il corso è formato da alunni che. un’ora individuale di strumento musicale. L’inserimento nella classe sperimentale di alunni provenienti da sezioni diverse è ammesso. Per i corsi che attuano il tempo prolungato l’autorizzazione della sperimentazione di strumento comporta. Nel corso sperimentale sono assegnate alle discipline musicali quattro ore settimanali così suddivise: tre ore di educazione musicale.NORMATIVA 202 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE scuna classe potranno formarsi anche gruppi di consistenza inferiore. La sperimentazione può essere attuata esclusivamente su un corso unitario e. in ogni caso. in via eccezionale. di cui una di solfeggio. anche numerici. L’effettuazione delle ore individuali di strumento. È consentita l’autorizzazione all’attivazione di corsi sperimentali in più scuole dello stesso distretto solo ove sia assicurato il rispetto di quanto previsto dal 2° comma del presente articolo. nelle quali non sono consentite compresenze. al fine di favorire momenti e processi interattivi ed associativi. con la compresenza dei docenti delle varie specialità musicali. Articolo 3 (Formazione del corso sperimentale) Le classi del corso di sperimentazione di strumento sono formate con gli stessi criteri. pertanto. gli alunni dei corsi sperimentali. svolgono attività di «musica d’insieme». per motivi connessi allo studio della lingua straniera. le modalità di partecipazione degli alunni alla lezione e di ascolto partecipativo vanno definite nell’ambito della programmazione didattico-educativa del Consiglio di classe. dinanzi ad una Commissione presieduta dal Preside o da chi ne esercita le funzioni. Il Provveditore agli studi sulla base dell’annuale decreto interministeriale relativo alla formazione delle classi. l’aggiunta di due ore. funzionale al raggiungimento delle finalità della sperimentazione. le classi di cui al comma 1 non possono essere formate con alunni provenienti da classi diverse. previsti per le classi normali. con non meno di tre alunni. valuta l’opportunità di autorizzare il funzionamento delle classi successive alla prima con un numero di alunni inferiore al minimo stabilito dal predetto decreto interministeriale. nominati dal Preside stesso.

Qualora la scuola intenda introdurre l’insegnamento di altri strumenti. Articolo 6 (Reclutamento dei docenti) L’insegnamento di strumento nei corsi sperimentali è conferito a docenti di educazione musicale a tempo indeterminato o mantenuti in servizio ai sensi dell’art. n.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 203 È consentita l’ammissione di alunni alla seconda o alla terza classe del corso sperimentale previo esame integrativo nelle discipline musicali da sostenere dinanzi alla Commissione di cui al comma precedente. le scuole ad essa interessate vanno individuate in modo da conseguire un’equilibrata diffusione della sperimentazione stessa nelle singole realtà territoriali. L’autorizzazione all’attivazione di corsi sperimentali in più scuole dello stesso distretto è consentita solo ove sia assicurato il rispetto di quanto previsto dal 2° comma dell’art. La scuola rilascia apposito attestato dal quale risulti la frequenza del corso. Dal Provveditore agli studi è parimenti nominata la Commissione nel caso di corso di nuova istituzione. 270. Gli stessi termini e modalità vanno osservati per le richieste di rinnovo con modifica inerenti l’in- troduzione di nuove specialità strumentali durante il ciclo triennale o al termine dello stesso. Essa è composta dal Preside. Articolo 5 (Diffusione sul territorio) Onde realizzare lo sviluppo dello studio dello strumento musicale e l’acquisizione di diversificati elementi di giudizio. da un docente di educazione musicale della scuola e da docenti di comprovata esperienza per gli insegnamenti di strumento previsti nel progetto sperimentale. 3. nella prospettiva di un’istituzionalizzazione di tale sperimentazione. 1 e secondo le indicazioni riportate nell’allegato A al presente decreto. Gli esami di licenza media si svolgono secondo le modalità previste dalle normali disposizioni di normativa secondaria in materia. NORMATIVA . o da chi ne esercita le funzioni. professionali e didattici e del diploma specifico per l’insegnamento dello strumento presente nel corso. Il progetto di sperimentazione deve essere strutturato in coerenza con le finalità delineate nell’art. ovvero ad aspiranti a supplenze purché i predetti siano in possesso di particolari requisiti artistici. Ne costituisce parte integrante la verifica dei risultati e delle competenze raggiunti attraverso il percorso sperimentale. Articolo 4 (Presentazione e strutturazione del progetto sperimentale) La richiesta intesa ad ottenere l’attivazione del corso sperimentale deve essere inoltrata dalle istituzioni scolastiche nei termini e con le modalità previste dalle disposizioni che disciplinano in via generale la materia della sperimentazione. 44 della Legge 20 maggio 1982. la Commissione è integrata con docenti di tali strumenti. designati dal Provveditore agli studi. assicurandone tendenzialmente la presenza in ciascun distretto.

se trattasi di docenti a tempo indeterminato e costituisce rapporti di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche negli altri casi. coloro che non abbiano raggiunto il punteggio minimo di idoneità previsto al precedente comma 3. Il Provveditore agli Studi stipula contratti di utilizzazione. Nell’ambito degli elenchi prioritari per ciascuna specialità strumentale è attribuita precedenza assoluta nella costituzione del rapporto di lavoro ai docenti di educazione musicale a tempo indeterminato. Gli elenchi aggiuntivi saranno utilizzati per la costituzione dei rapporti di lavoro qualora i candidati che abbiano conseguito l’idoneità non siano sufficienti a coprire i posti disponibili ovvero nessuno l’abbia conseguita. iscritto a domanda nell’elenco prioritario. in tale posizione. Al fine di salvaguardare la continuità didattica i docenti di strumento hanno titolo alla conferma nelle classi consequenziali. i docenti appartenenti alle categorie di cui al comma precedente graduati secondo l’ordine del punteggio a ciascuno attribuito sulla base della tabella di valutazione dei titoli di cui all’allegato B del presente decreto. . individualmente. secondo l’ordine del punteggio attribuito. La precedenza assoluta riconosciuta ai docenti di educazione musicale a tempo indeterminato nei limiti di cui al comma precedente. permanente ed aggiornabile ogni triennio.NORMATIVA 204 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Per ciascuno strumento è compilato un apposito elenco prioritario. Tale precedenza opera nel solo limite numerico delle eventuali posizioni di soprannumerarietà esistenti nell’organico provinciale di educazione musicale. nel quale sono iscritti. In caso di ulteriori necessità i rapporti saranno costituiti dai Capi di Istituto sulla base delle graduatorie di istituto. Nel caso di esaurimento dell’elenco prioritario e dell’annesso elenco aggiuntivo i Provveditorati agli studi faranno ricorso alla graduatoria vigente per il conferimento delle supplenze di educazione musicale stipulando il contratto di lavoro con l’aspirante ivi iscritto e meglio graduato che sia in possesso del diploma per lo specifico strumento cui l’insegnamento si riferisce. nel caso sia necessario ricorrere alla loro utilizzazione. Oltre agli elenchi prioritari sono compilati anche degli elenchi aggiuntivi nei quali sono graduati. si applica anche con riferimento agli elenchi aggiuntivi. si trovi meno. a domanda. indipendentemente dal fatto che il docente. Tale conferma non può però costituire titolo di precedenza nella fase di reclutamento ed opera solo nei confronti dei soggetti che comunque maturano il diritto alla costituzio- ne del rapporto in relazione alla posizione occupata negli appositi elenchi. per il corrispettivo delle ore necessarie. Per l’inserimento nell’elenco prioritario gli aspiranti debbono conseguire un punteggio minimo di idoneità pari a punti 78 (settantotto) di cui almeno 30 (trenta) legati alla valutazione dei titoli artistico-professionali alla cui determinazione concorre anche il servizio prestato nello specifico insegnamento di strumento musicale nei corsi sperimentali delle scuole medie ad indirizzo musicale.

da apposite Commissioni. n. In mancanza di docenti in possesso del diploma specifico. in servizio presso il Provveditorato agli studi. sono normalmente assegnate ad unico docente.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 205 Per tutto quanto non previsto dal presente decreto in materia di presentazione delle domande e di costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato. Le funzioni di segretario delle Commissioni sono svolte da un impiegato di livello non inferiore al quinto. per i membri ai quali sia richiesto tale requisito. e composte da: • un docente dello specifico strumento del Conservatorio di musica della Provincia o. Le ore di insegnamento di educazione musicale. Articolo 7 (Diritti e doveri dei docenti) I docenti di strumento sono tenuti all’osservanza degli obblighi di servizio previsti dalle disposizioni vigenti. sono effettuate sulla base della tabella di cui al precedente comma 2. deve produrre apposita istanza nei termini e con le modalità previste nella normativa richiamata dal precedente comma. distinte per ciascun elenco. Nelle Province nelle quali gli elenchi si compilano per la prima volta le Commissioni sono composte da Presidi o docenti individuati dal Provveditore agli Studi sulla base di accertate esperienze possedute nelle discipline musicali. la valutazione dei titoli e la compilazione degli elenchi prioritari ed aggiuntivi per l’insegnamento di ciascuno strumento. Il personale docente a tempo indeterminato di Educazione musicale e quello beneficiario dell’art. Tuttavia. le ore di solfeggio musicale possono essere attribuite allo stesso dopo aver assicurato il completamento dell’orario di cattedra a tutti NORMATIVA . presiedute dal Provveditore agli studi o da un suo delegato. • un insegnante di corso sperimentale con il quale sia stato stipulato contratto per strumento diverso da quello cui si riferiscono gli elenchi da compilare. si fa ricorso a coloro che possiedono diplomi per strumenti affini. • un insegnante a tempo indeterminato di educazione musicale che non abbia prodotto domanda per l’inclusione negli elenchi e sia in possesso del diploma relativo allo strumento cui si riferisce la specifica graduatoria. I componenti della Commissione e il segretario sono nominati dal Provveditore agli studi. quando in ragione del numero degli alunni che compongono i gruppi nelle classi del corso. 270. si applica la normativa di carattere generale che disciplina le supplenze del personale docente. che intenda chiedere l’inclusione negli elenchi prioritari. di Provincia viciniore. La determinazione dei criteri di massima. in mancanza. il docente di strumento abbia un orario inferiore a quello di cattedra. • due presidi di scuole medie nelle quali si attui la sperimentazione di indirizzo musicale. 44 della legge 20 maggio 1982. complessivamente determinate in tre per ciascuna classe in cui si attua la sperimentazione.

di altri Enti pubblici che abbiano fra le finalità istituzionali la diffusione della cultura musicale nonché altri . Articolo 8 (Comitato tecnico provinciale) Presso ciascun Provveditorato agli Studi è costituito un Comitato tecnico provinciale. del precedente decreto. presieduto dal Provveditore agli Studi o da un suo delegato e composto da: • un ispettore designato dal Sovrintendente scolastico regionale d’intesa con il competente coordinatore della segreteria tecnica. • un docente di educazione musicale e un docente di strumento in servizio su corso nel quale si attui la sperimentazione di cui al presente decreto. sia in sede di valutazione periodica e finale che in sede di esami di licenza. anche con la collaborazione del locale Conservatorio di musica. l’insegnamento di strumento costituisce parte integrante del complessivo impianto educativo della scuola media. 1. L’insegnamento di strumento prestato nei corsi che attuano la sperimentazione di indirizzo musicale è equiparato a tutti gli effetti all’insegnamento dell’educazione musicale nella scuola media. a condizione che ciò non comporti aggravi di spesa. Il Comitato tecnico provinciale ha il compito di: • promuovere e coordinare l’attività di sperimentazione musicale svolta nelle istituzioni scolastiche della provincia. e di organismi musicali operanti nella Regione e con il concorso degli Enti locali. Il Collegio dei docenti delibera l’integrazione dei criteri sulla base dei quali effettuare tale valutazione. non abbia subito contrazioni. comunque. • promuovere e programmare attività musicali collaterali. ove esistente. scolastiche ed extrascolastiche. comma 1. in mancanza. Gli stessi docenti esprimono un articolato giudizio. Pertanto i docenti di strumento partecipano a tutte le fasi di programmazione/valutazione degli organi collegiali e dell’attività educativa al fine di collocare la loro disciplina nell’ambito del progetto educativo di istituto.NORMATIVA 206 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE i docenti di educazione musicale di ruolo titolari nella scuola che attua il progetto sperimentale e. • il Direttore del Conservatorio di musica della provincia o. A norma di quanto disposto dall’art. Detto completamento non riguarda il docente di educazione musicale che sia titolare di cattedra orario esterna che. • indicare i criteri generali di valutazione e gli ambiti operativi delle prove orientativo-attitudinali degli alunni. di fatto. • due presidi di scuole medie nelle quali si attui la sperimentazione musicale. In ogni altro caso i docenti di strumento sono tenuti al completamento dell’orario di cattedra ai sensi delle disposizioni vigenti in materia. di provincia viciniore ovvero un suo delegato.

e composto. Esso svolge altresì opera per il sostegno e la promozione dell’attività strumentale nelle scuole medie. Resta salva ogni specifica iniziativa che la Direzione generale dell’istruzione secondaria di I grado dovesse ritenere di assumere direttamente. attraverso l’accertamento tecnico ispettivo. Per la validità delle sedute è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi membri. elaborati ed approva- NORMATIVA . eventualmente.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 207 qualificati Enti. esercita nei confronti delle istituzioni scolastiche interessate la necessaria vigilanza sull’attuazione del progetto sperimentale e sull’osservanza delle disposizioni contenute nel presente decreto. espressione del mondo economico e produttivo. criteri e modalità per lo svolgimento delle prove attitudinali. Il Provveditore agli studi. Le relative deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. 2. • stabilire. Articolo 11 (Norme transitorie e finali) I progetti di sperimentazione di strumenti musicali. da attuarsi nelle forme previste. • uno degli insegnanti di materie non musicali in servizio nelle classi del corso che attua la sperimentazione. Lo stesso Capo dell’Ufficio scolastico provinciale. I componenti del Comitato sono nominati dal Provveditore agli Studi. Il Comitato ha il compito di: • seguire costantemente l’andamento organizzativo e didattico della sperimentazione anche al fine di formulare al Comitato tecnico provinciale proposte in funzione di eventuali iniziative di aggiornamento. In caso di parità prevale il voto del presidente. Articolo 9 (Comitato scientifico didattico) Presso ciascuna istituzione scolastica nella quale si attui la sperimentazione musicale è istituito apposito Comitato scientifico-didattico. provvede a comunicare tempestivamente alla Direzione Generale dell’istruzione secondaria di I grado l’eventuale mancata attivazione della sperimentazione e i motivi che ne sono alla base nonché qualsiasi altra circostanza che possa incidere sulla prosecuzione della sperimentazione stessa. a tal proposito. presieduto dal Capo d’Istituto o da chi ne esercita le funzioni. Articolo 10 (Vigilanza) 1. contenuti. • coordinare i programmi e le metodologie all’interno del progetto educativo della scuola. 3. l’istituzione di un apposito Comitato a livello centrale per la valutazione ed il monitoraggio delle esperienze. ivi compresa. per nomina dello stesso Capo d’istituto da: • gli insegnanti di educazione musicale e gli insegnanti di strumento impegnati nella sperimentazione stessa. sulla base dei criteri generali dettati dal Comitato tecnico provinciale. • due genitori eletti dall’assemblea del corso.

nonché alle linee di indirizzo strutturali contenute nell’allegato A. i termini per la presentazione delle domande di inclusione da parte degli aspiranti e di pubblicazione degli elenchi da parte dei Provveditori agli studi sono gli stessi previsti dalla normativa generale sul conferimento delle supplenze. Può essere richiesta l’inclusione negli elenchi prioritari ed aggiuntivi di una sola Provincia. conservano validità limitatamente alle classi dello specifico corso per il quale essi sono stati autorizzati. La mancata adozione delle delibere o la non osservanza delle norme organizzatorie prescritte costituirà motivo di revoca del provvedimento autorizzatorio. 3 agosto 1979. 13 febbraio 1996 Il Ministro . dopo aver costituito un rapporto di lavoro per l’insegnamento di strumento nel corsi sperimentali. nei quali potranno essere reinseriti nel successivo anno scolastico. Per l’anno scolastico 1996/’97 sono formulati nuovi elenchi prioritari ed aggiuntivi sulla base delle disposizioni contenute nell’art. solo dietro presentazione di apposita istanza da produrre entro il 31 luglio di ciascun anno.NORMATIVA 208 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ti in vigenza della normativa contenuta del D. Nella prima applica- zione del presente decreto gli elenchi hanno validità per un biennio al fine di allinearne la scadenza a quella prevista per le graduatorie provinciali per il conferimento delle supplenze. stipulino altro contratto con i Conservatori o.M. Gli elenchi prioritari compilati sulla base della precedente normativa cessano di avere effetto con i rapporti instaurati per l’anno scolastico 1995/’96. Roma. Coloro che. Con separato atto saranno stabiliti i termini per la presentazione delle domande di inclusione negli elenchi da compilare per l’anno scolastico 1996/’97. Con successive disposizioni sarà indicato il termine di presentazione delle delibere di cui sopra. A regime. Per i successivi aggiornamenti si richiama quanto disposto nel comma 2 del medesimo articolo. funzionanti a partire dall’anno scolastico 1996/’97. abbandonino la supplenza loro conferita. apposite delibere dei Consigli «di Istituto. Negli stessi termini e con le stesse modalità previste dalla normativa generale gli interessati potranno produrre istanza per l’inclusione nelle graduatorie di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee. sono depennati dagli elenchi. dovranno essere presentate.e dei Collegi dei docenti dalle quali risulti l’adesione incondizionata da parte dei suddetti organi collegiali alle modalità organizzative della sperimentazione di strumenti musicali contenute nel presente decreto. Perché le predette attività di sperimentazione possano trovare attuazione anche nelle prime classi dello stesso corso. a cura delle scuole interessate. comunque. 6 del presente decreto.

6 agosto 1999. 166 nella parte in cui prevede che i programmi. ART. 165 nella parte in cui prevede le materie di insegnamento comprese nel piano di studi della scuola media statale nonché l’art. relative alle scuole di ogni ordine e grado. 235 (G. in prospettiva. 124. SENTITO il parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione formulato il ________________ SENTITO il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunanza generale del _____________ DECRETA NORMATIVA .M. 3-8-l979 che istituiva la sperimentazione dell’insegnamento di strumenti musicali nelle scuole medie.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 209 D. VISTO l’art. COMMA 9 VISTO il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. e in particolare l’art. 13 febbraio 1996 che disciplina attualmente la sperimentazione di corsi ad indirizzo musicale. e di realizzarne una equilibrata diffusione sul territorio nazionale. VISTO il D. emanato con il decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 06/10/99) RICONDUZIONE AD ORDINAMENTO DEI CORSI SPERIMENTALI AD INDIRIZZO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA AI SENSI DELLA LEGGE 3 MAGGIO 1999. n. 11. 9 febbraio 1979. CONSIDERATA l’esigenza di portare a ordinamento i corsi di scuola media a indirizzo musicale previsti in via sperimentale e di disciplinarne il piano di studi.M. la possibilità di istituzionalizzare i predetti corsi.U. 297. VISTO il D.M. VISTO il D. 5 comma 1 del precitato D. 13 febbraio 1996 che già prevedeva. gli orari di insegnamento e le prove di esame sono stabiliti con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione sentito il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione.M. il quadro orario ed i programmi di insegnamento. come parte integrante del progetto metodologico-didattico della scuola media. N. concernente programmi orari e prove di esame per la scuola media statale. VALUTATA l’opportunità di valorizzare le esperienze acquisite con le suindicate sperimentazioni che consentono di riaffermare la validità dell’integrazione dell’educazione musicale con l’insegnamento della pratica strumentale.M.

sono ricondotti ad ordinamento. e tre ore di educazione musicale. nell’ambito della programmazione educativo-didattica.NORMATIVA 210 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art.L.vo n. con cui dovranno essere assicurati. 5 Le cattedre sono articolate prevedendo in ciascuna classe cinque ore settimanali di insegnamento destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi. Art.MM. 1 I corsi a indirizzo musicale. sentito il collegio dei docenti.s. potenziamento. in ciascuna classe. 1. previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi di cui all’art. Art. e recupero sia dell’insegnamento strumentale sia dell’educazione musicale. Saranno definite dal Consiglio di classe. 3. La quarta cattedra completerà l’orario con le modalità individuate dal consiglio di classe. assicurando la necessaria integrazione tra le diverse articolazioni delle discipline musicali. ripartite sui quattro strumenti prescelti. 165 D. 297 del 16-4-1994. L’insegnamento strumentale costituisce integrazione e arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale previsto dall’art.l979 e 13. le modalità di partecipazione – dei singoli alunni – individualmente e/o in piccoli gruppi. 1998-99 e ini- . 2 Le classi in cui viene impartito l’insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi. Per tre di tali cattedre il completamento a 18 ore settimanali avrà luogo con le tre ore di educazione musicale in una delle classi del corso. Art. nell’ambito della programmazione educativo-didattica dei consigli di classe e del collegio dei docenti.1996.2. anche variabili nel corso dell’anno – alle lezioni di strumento e alle attività di musica di insieme. 3 In ogni classe vengono impartite venti ore settimanali di insegnamento strumentale. sia le attività individuali e/o per piccoli gruppi di pratica strumentale e ascolto partecipativo sia le ore di educazione musicale. 4 Per ciascun corso è prevista la dotazione organica di quattro cattedre. Art 6 L’istituzionalizzazione dei corsi di cui all’art. autorizzati e funzionanti ai sensi dei DD. in attività di approfondimento.8. La scelta degli strumenti dovrà tenere conto del rilevante significato formativo e didattico della musica d’insieme. Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l’insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali. 1 del presente decreto avrà luogo a partire dall’a. in sintonia con la premessa ai programmi della scuola media. Art.

8 Le dotazioni organiche provinciali assegnate ai Provveditori agli Studi per l’anno scolastico 1998-99 sono incrementate nella misura indicata nell’elenco allegato (all. il reclutamento del personale docente avverrà attraverso gli elenchi prioritari compilati sulla base dell’art. Art. un giudizio sintetico che attesti il livello di apprendimento raggiunto dall’alunno.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 211 ziando dalle classi prime dei corsi attualmente autorizzati. 9 A decorrere dall’anno scolastico 1999-2000 i Provveditori agli studi. che sono a tal fine prorogati. nell’attesa dell’espletamento delle procedure occorrenti per l’istituzione di specifica classe di concorso. 11 In sede di esame di licenza verranno verificate nell’ambito del previsto colloquio pluridisciplinare. Il giudizio dovrà essere concordato fra i docenti che impartiscono allo stesso gruppo di alunni l’insegnamento dello strumento e dell’educazione musicale. esprimono. 12 Gli insegnanti delle discipline musicali. Art. Art. 6 D.2. potranno autorizzare il funzionamento di ulteriori corsi rispondenti all’assetto organizzativo disciplinato dal Presente decreto in modo da conseguire una equilibrata diffusione nelle singole realtà territoriali. individuale e/o collettiva. Art. 13 In via transitoria.M. le competenze raggiunte al termine del triennio sia per quanto riguarda la specificità strumentale. NORMATIVA . detti progetti conservano validità limitatamente alle classi consequenziali alla prima del corso per il quale sono stati autorizzati e cessano al termine del triennio. Art. nel corso e al termine dell’anno. 13. assicurandone tendenzialmente la presenza in ciascun distretto. nel rispetto del principio della collegialità. nei limiti delle dotazioni organiche assegnate. nel rispetto dei criteri stabiliti per ciascuna specifica attività. A). altrimenti. in relazione ai corsi a indirizzo musicale autorizzati in ciascuna provincia per lo stesso anno.96. 7 I progetti di sperimentazione in corso potranno essere ricondotti interamente nell’assetto istituzionale previsto dal presente decreto già dall’anno scolastico 1998-99 se compatibili con la nuova disciplina e dietro deliberazione in tal senso dei competenti organi collegiali della scuola. sia per la competenza musicale generale. 10 La tipologia degli strumenti musicali e i relativi programmi di insegnamento sono stabiliti secondo il testo allegato al presente decreto (all. Art. Art. B).

BRINDISI 12. CAMPOBASSO 8. AVELLINO 24. GENOVA 28. FORLÌ 12. CAGLIARI 24. LIVORNO 4. BENEVENTO 16. ASCOLI PICENO 16. COSENZA 36. MASSA CARRARA 4. PARMA 8. CUNEO 36. BRESCIA 20. ENNA 12. MESSINA 16. PALERMO 60. . MATERA 8. AREZZO 12. ISERNIA 8. FROSINONE 12. n.NORMATIVA 212 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art. per l’assunzione del personale docente a tempo determinato si applicheranno le norme generali dettate con l’Ordinanza Ministeriale al momento in vigore. PAVIA 8. FOGGIA 28. NOVARA 8. BOLOGNA 28. LECCO 8. LODI 8. CASERTA 36. IMPERIA 8. MANTOVA 8. BOLZANO —. ANCONA 20. PADOVA 44. MILANO 144. CATANIA 32. CALTANISSETTA 8. CROTONE 4. IL MINISTRO DEL TESORO – IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ALLEGATO A Incremento posti di organico AGRIGENTO 8. CREMONA 4. LUCCA 16. ORISTANO 4. AQUILA —. GORIZIA 4. NAPOLI 144. CHIETI 8. LATINA 28. BIELLA 4. MODENA 12. COMO 8. AOSTA —. BERGAMO 16. ALESSANDRIA 8. FERRARA 36. 3 della legge 14 gennaio 1994. 20. 14 Esaurita la fase transitoria di cui al precedente articolo. NUORO 8. COMO 16. FIRENZE 32. GROSSETO 8. ASTI 8. 15 Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei Conti per il visto e la registrazione. ai sensi dell’art. CATANZARO 16. Art. MACERATA 12. BARI 80. LECCE 28. BELLUNO —.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 213 PERUGIA 32. VERONA 16. VERCELLI 8. TREVISO 24. PORDENONE 8. RAVENNA 16. PESARO 12. TORINO 12. di sé. teorici. SPEZIA 4. si inquadra nel progetto complessivo di NORMATIVA . UDINE —. SAVONA 16. TERNI 8. L’indirizzo musicale richiede un approccio interdisciplinare dell’insegnamento delle discipline letterarie scientifiche e storiche che nel loro divenire hanno avuto. Indicazioni generali L’insegnamento strumentale consente una più consapevole appropriazione del linguaggio musicale. si rende così esplicita la dimensione sociale e culturale dell’evento musicale e si libera la musica da quell’aspetto di separatezza che l’ha spesso penalizzata. L’insegnamento. VERBANIA 12. REGGIO EMILIA —. VITERBO 12 TOTALE POSTI 1960 ALLEGATO B Programmi di insegnamento nei corsi di scuola media ad indirizzo musicale 1. TRENTO —. PESCARA 4. SASSARI —. VARESE 12. RAGUSA 16. destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. VENEZIA 28. SIRACUSA 32. RIMINI 8. spesso soltanto subita. espressione e coscienza. e continuano ad avere. PISA 4. PIACENZA 4. TRIESTE 4. razionale ed emotiva. ROMA 160. Sviluppare l’insegnamento musicale significa fornire agli alunni. PRATO —. VIBO VALENTIA 4. SONDRIO 8. di cui fornisce all’alunno preadolescente la conoscenza dei suoi aspetti tecnico-pratici. che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale. una ulteriore possibilità di conoscenza. TARANTO 40. una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale. TERAMO 8. SALERNO 44. POTENZA 8. TRAPANI 24. storici e culturali. REGGIO CALABRIA 28. ROVIGO 8. frequenti momenti di incontro con la musica e la sua evoluzione linguistica. lessicali. RIETI 4. SIENA 8. PISTOIA 8. così concepito. VICENZA 48. L’educazione musicale e la pratica strumentale sono poste in costante rapporto con l’insieme dei campi del sapere.

Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola media non esclude la valorizzazione delle eccellenze. significati e categorie fondanti il linguaggio musicale che i repertori strumentali portano con sé. sviluppando la dimensione creativa dell’alunno. I contenuti dell’educazione musicale. la dimensione praticooperativa. composizione). una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale. quindi. è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. improvvisativo-compositiva. occasioni di maturazione logica. In particolare la produzione dell’evento musicale attraverso la pratica strumentale comporta processi di organizzazione e formalizzazione della gestualità in rapporto al sistema operativo dello strumento concorrendo allo sviluppo delle abilità sensomotorie legate a schemi temporali precostituiti. 2. si modellano con il necessario contributo della pratica strumentale. resa più completa dallo studio dello strumento. ponendo le basi per lo sviluppo di capacità di valutazione critico-estetiche. comunicativa. attraverso l’acquisizione di capacità specifiche. una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale. Obiettivo del corso triennale. dà all’alunno la possibilità di accedere direttamente all’universo di simboli. espressiva. estetico-emotiva. Orientamenti formativi L’insegnamento strumentale conduce. • integra il modello curricolare con • • • • • • percorsi disciplinari intesi a sviluppare. L’essenziale aspetto performativo della pratica strumentale porta alla consapevolezza della dimensione intersoggettiva e pub- . come la pratica corale e strumentale di insieme. attraverso l’integrazione con l’educazione musicale. unitamente alla dimensione cognitiva. offre all’alunno. consente di mettere in gioco la soggettività. ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità.NORMATIVA 214 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE formazione della persona secondo i principi ed i fini generali della scuola dell’obbligo ed in particolare della scuola media. all’acquisizione di capacità cognitive in ordine alle categorie musicali fondamentali. L’insegnamento strumentale. in particolare: • promuove la formazione globale dell’individuo offrendo. fornisce ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio. a loro volta. nei processi evolutivi dell’alunno. che pongono il preadolescente in relazione consapevole e fattiva con altri soggetti. e specie la lettura dell’opera musicale intesa come ascolto guidato e ragionato. permette l’accesso ad autonome elaborazioni del materiale sonoro (improvvisazione. attraverso un’esperienza musicale. Adeguata attenzione viene riservata a quegli aspetti del far musica.

metrico. • un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo del proprio stato emotivo in funzione dell’efficacia della comunicazione. Obiettivi di apprendimento Nel campo della formazione musicale l’insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all’interno dei quali si individua l’acquisizione di alcuni traguardi essenziali. armonico. La capacità di lettura va rinforzata dalla «lettura a prima vista» e va esercitata non soltanto sulla notazione tradizionale ma anche su quelle che utilizzano altri codici. di un metodo di studio basato sull’individuazione dell’errore e della sua correzione. sia nella restituzione dei processi formali sia nella capacità di attribuzione di senso. equilibrio in situazioni dinamiche. pur all’interno di griglie predisposte. della comprensione e del riconoscimento dei suoi parametri costitutivi. Esemplificazioni metodologiche Gli strumenti metodologici che seguono hanno un valore prevalentemente indicativo nel rispetto dell’autono- NORMATIVA . a livello interpretativo. dinamico. frastico. con particolare riferimento a quelli più consoni alle specificità strumentali. sempre opportunamente guidata. acquisizione. percezione corpo- • • • • rea. rilassamento. quali: • il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa. • 3. respirazione. lettura ed esecuzione del testo musicale che dia conto. autonomia decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: ritmico. agogico. promozione della dimensione ludico-musicale attraverso la musica di insieme e la conseguente interazione di gruppo.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 215 blica dell’evento musicale stesso fornendo un efficace contributo al senso di appartenenza sociale. Altri obiettivi di apprendimento e contenuti fondamentali sono specifici per i singoli strumenti per cui si rinvia alle successive indicazioni. Contenuti fondamentali I contenuti delle singole specificità strumentali che devono essere perseguiti sono: • ricerca di un corretto assetto psicofisico: postura. padronanza dello strumento sia attraverso la lettura sia attraverso l’imitazione e l’improvvisazione. 4. timbrico. • un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione dell’attività senso-motoria legata al proprio strumento e formalizzazione dei propri stati emotivi. coordinamento. da parte degli alunni. • la capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori. 5.

In tale prospettiva metodologica la pratica del solfeggio viene sciolta nella più generale pratica musicale. • la pratica della Musica d’insieme si pone come strumento metodologico privilegiato. da parte degli alunni. l’ascolto è finalizzato a sviluppare anche capacità di controllo ed adeguamento ai modelli teorici basati sui parametri fondamentali della musica. Esso si rivela mezzo indispensabile per la riproduzione orale e/o scritta di strutture musicali di varia complessità. Nella musica d’insieme. nell’ambito della Musica d’insieme. Posto che: • le diverse caratteristiche organologiche degli strumenti implicano una diversa progressione nell’acquisizione delle tecniche specifiche. Particolare attenzione. La competenza ritmica. va data alla pratica vocale adeguatamente curata a livello del con- trollo della fonazione. oltre ad essere assunta mediante il controllo dei procedimenti articolatori propri dei vari strumenti. sia come occasione per accedere alla conoscenza della notazione e della relativa teoria al fine di acquisire dominio nel campo della lettura intonata. • in un triennio tali possibilità sono oggettivamente limitate. Infatti l’evento musicale prodotto da un insieme ed opportunamente progettato sulla base di differenziate capacità operativo-strumentali. di quanto non possa esserlo quella riferita alla sola pratica individuale. capacità utili nell’ambito della pratica strumentale alla riproduzione di modelli esecutivo-interpretativi. anche a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto. come in quello dell’area dell’Educazione musicale.NORMATIVA 216 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE mia di progettazione e programmazione delle singole scuole. esso deve tendere a sviluppare nell’alunno capacità discriminative e comparative delle testimonianze musicali più significative. quanto nella musica d’insieme e nella stessa Educazione musicale. sul piano musicale. L’accesso alle categorie fondanti il linguaggio musicale e al suo universo trova quindi un veicolo in una viva e concreta esperienza che può essere più avanzata. la partecipazione all’evento stesso. In particolare. tanto all’interno dell’insegnamento strumentale. Anche l’ascolto va inteso come risorsa metodologica. • nella fascia d’età della Scuola media si avviano più strutturate capacità di astrazione e problematizzazione. consente. Altra risorsa metodologicamente efficace può essere l’apporto delle tecnologie elettroniche e multimediali. L’adozione mirata e intellettualmente sorvegliata di strumenti messi a di- . con tempi differenziati nella possibilità di accesso diretto alle categorie musicali indicate nei contenuti. deve essere incrementata da una pratica fonogestuale individuale e collettiva sostenuta dalla capacità di lettura. sia come mezzo più immediato per la partecipazione all’evento musicale e per la sua produzione.

determinati dal controllo della postura e dallo sviluppo senso-motorio. ossia livello di sviluppo dei processi di attribuzione di senso e delle capacità organizzative dei materiali sonori. • la capacità di collocare in ambito storico-stilistico gli eventi musicali praticati. del sistema operativo del proprio strumento in funzione di una corretta produzione dell’evento musicale rispetto ai suoi parametri costitutivi: struttura frastica e metro-ritmica e struttura melodico-armonica con le relative connotazioni agogico-dinamiche. forme elementari e semplici condotte compositive. Da una parte infatti. NORMATIVA . • capacità di esecuzione e ascolto nella pratica individuale e collettiva. a sua volta. • esecuzione. intesa come capacità di correlazione segno (con tutte le valenze semantiche che comporta nel linguaggio musicale) – gesto – suono uso e controllo dello strumento nella pratica individuale e collettiva. interpretazione ed eventuale elaborazione autonoma allo strumento del materiale sonoro. sui seguenti criteri: • capacità di lettura allo strumento. realizzando la condizione per l’interdisciplinarità.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 217 sposizione dalle moderne tecnologie può costituire un incentivo a sviluppare capacità creativo-elaborative senza che queste vengano vincolate al dominio tecnico di strategie musicali che richiedono una avanzata capacità di controllo. con particolare riferimento ai riflessi. • la produzione e/o la riproduzione di melodie attraverso il mezzo vocale con il supporto della lettura ritmica e intonata. La competenza strumentale richiede una programmata integrazione con l’educazione musicale così da concorrere alla costituzione della competenza musicale. Gli strumenti metodologici suggeriti presuppongono una condizione generale di infra ed interdisciplinarità. laddove anche l’interpretazione può essere intesa come livello di sviluppo delle capacità creative. l’apprendimento strumentale integrato con quello dell’Educazione musicale configura un processo di apprendimento musicale unitario. la verifica dei risultati del percorso didattico relativo all’insegnamento strumentale si basa sull’accertamento di una competenza intesa come dominio ai livelli minimi stabiliti. • il riconoscimento e la descrizione di generi musicali. sull’acquisizione delle tecniche specifiche. dall’altra le articolazioni della dimensione cognitiva messe in gioco da questo processo attivano relazioni con altri apprendimenti del curricolo. Lo studio strumentale si basa. Fermi restando gli obiettivi e le indicazioni programmatiche definite per le singole specialità strumentali. questa si fonda su: • il riconoscimento e la descrizione degli elementi fondamentali della sintassi musicale.

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201 CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA RICONDUZIONE E ORDINAMENTO ISTITUZIONE CLASSE DI CONCORSO DI «STRUMENTO MUSICALE» NELLA SCUOLA MEDIA IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE VISTA la legge 3 maggio 1999 n. l’art. 162 che disciplina le condizioni per l’istituzione delle cattedre. 165 nella parte in cui prevede le materie di insegnamento comprese nel piano di studi della scuola media statale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 219 D. ed in particolare l’art. relative alle scuole di ogni ordine e grado. orari e prove di esame per la scuola media statale. che all’art. n. nonché l’art. VISTO il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. 6 agosto 1999. TENUTO CONTO dei risultati positivi evidenziati nel rapporto redatto dalla Commissione incaricata di con- NORMATIVA . 166 relativo a programmi ed orari di inse- gnamento nella scuola media. i programmi. 442 concernente i criteri e le modalità per la determinazione degli organici. le prove di esame e l’articolazione delle cattedre.M. gli orari. 59 ed in particolare l’art. l’art. 5 comma 1 che già prevedeva. in prospettiva. 124. e in particolare l’art. emanato con il decreto legislativo 16 aprile 1994 n. con il quale sono stati disciplinati programmi. la possibilità di istituzionalizzare i predetti corsi e di realizzarne una equilibrata diffusione sul territorio nazionale. VISTO il decreto ministeriale 13 febbraio 1996 con il quale sono stati dettati criteri e modalità per la sperimentazione dei corsi ad indirizzo musicale. 297. VISTA la legge 15 marzo 1997. VISTO il decreto ministeriale 3 agosto 1979 con il quale è stata istituita la sperimentazione dell’insegnamento di strumento musicale nella scuola media. VISTO il decreto ministeriale 9 febbraio 1979. nonché di istituire una specifica classe di concorso. 11 comma 9 contempla la riconduzione a ordinamento dei corsi di scuola media a indirizzo musicale attualmente autorizzati e funzionanti in via sperimentale e demanda al Ministro della Pubblica Istruzione di stabilire le tipologie di strumenti musicali insegnati. 21. n.

2 Le classi in cui viene impartito l’insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi. Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale . ricondotti a ordinamento a decorrere dall’anno scolastico 19992000 dall’art. destinati a crescere in un mondo fortemente caratterizzato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. 3 Per ciascun corso. previsto dall’art. tenendo conto del rilevante significato formativo e didattico della musica d’insieme. 11 comma 9 della legge 3 maggio 1999 n. Art. nell’ambito della programmazione educativo-didattica dei consigli di classe e del collegio dei docenti. ACQUISITO il parere favorevole del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. Art. VISTI i programmi e gli orari di insegnamento nei corsi di scuola media ad indirizzo musicale. 1 Nei corsi a indirizzo musicale. una maggiore capacità di lettura attiva e critica della realtà nonché una ulteriore opportunità di conoscenza e di espressione e un contributo al senso di appartenenza sociale. ferma restando la dotazione organica per la copertura di due ore settimanali per classe di educazione musicale. articolate su tre classi. DECRETA Art. 297. l’insegna- mento di strumento musicale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale. 165 del decreto legislativo 16-4-1994 n. RITENUTO che l’insegnamento di strumento musicale debba collocarsi nel quadro del progetto complessivo di formazione della persona secondo i principi generali della scuola media in modo da fornire agli alunni. previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi di cui all’art. formulato il 21 luglio 1999. in sintonia con la premessa ai programmi della scuola media. 124. La scelta delle specialità strumentali da insegnare è effettuata dal collegio dei docenti tra quelle indicate nei programmi allegati. già prevista dall’ordinamento degli studi. CONSIDERATE le intese precedentemente intercorse con il Ministro del Tesoro in ordine al necessario incremento delle dotazioni organiche provinciali.NORMATIVA 220 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE durre l’indagine quanti-qualitativa sulle sperimentazioni musicali. è attribuita la dotazione organica di quattro cattedre di strumento musicale. Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l’insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali. autorizzati e funzionanti ai sensi dei decreti ministeriali 3-8-1979 e 13-21996. 1. proposti dalla Commissione istituita dal Direttore Generale dell’istruzione secondaria di I grado con decreto del 9 giugno 1999.

in prima appli- NORMATIVA . In via transitoria è consentito il mantenimento dell’assetto attuale sia dei corsi nei quali viene impartito l’insegnamento di soli tre strumenti – nei quali saranno istituite due cattedre del medesimo strumento – sia dei corsi nei quali è previsto l’insegnamento di cinque strumenti. 4 L’assetto ordinamentale previsto dal presente decreto può essere attuato.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 221 individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell’anno. al fine di realizzare l’impiego ottimale delle risorse. per l’anno scolastico 1999-2000. dovrà avere termine non oltre la conclusione dell’anno scolastico 2004-2005. in sede di valutazione periodica e finale. in relazione alle esigenze connesse ai corsi a indirizzo musicale autorizzati e funzionanti nell’anno scolastico 1998-99. previa deliberazione degli organi collegiali. 77/A) per l’insegnamento delle specialità strumentali di cui al presente decreto. Art. 6 La tipologia degli strumenti musicali e i relativi programmi di insegnamento sono stabiliti secondo il testo allegato al presente decreto (all. Nell’ambito dell’autonomia organizzativa e didattica gli organi collegiali della scuola possono adeguare il modello organizzativo di cui al presente decreto alle situazioni particolari di funzionamento dei corsi. Ogni altra difformità non riconducibile al modello ordinamentale è consentita limitatamente alle classi consequenziali alla prima del corso a suo tempo autorizzato e cessa al termine del triennio. A). già a decorrere dall’anno scolastico 1999-2000. Art. n. 8 In sede di esame di licenza viene verificata. anche la competenza musicale raggiunta al termine del triennio sia sul versante della pratica esecutiva. gli incrementi delle dotazioni provinciali. esprime un giudizio analitico sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale che il consiglio di classe formula a norma dell’articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994. n. La fase transitoria. anche per le classi successive alla prima. in entrambi i casi. alle attività di musica di insieme. potenziamento e recupero. nell’ambito del previsto colloquio pluridisciplinare. sia su quello teorico. all’ascolto partecipativo. Alla predetta classe di concorso si accede. Art. individuale e/o d’insieme. nonché alla teoria e lettura della musica: quest’ultimo insegnamento – un’ora settimanale per classe – può essere impartito anche per gruppi strumentali. 5 Con successivo provvedimento saranno definiti. 297. 7 L’insegnante di strumento musicale. anche prevedendo attività di approfondimento. 9 È istituita la classe di concorso di «strumento musicale nella scuola media» (cl. Art. Art. Art.

L’inserimento nelle graduatorie permanenti ivi contemplate avviene dopo l’espletamento della sessione riservata di esami di abilitazione all’insegnamento. . 12 Esaurita la fase transitoria di cui al precedente articolo. 20. disposta per i docenti non in possesso dell’abilitazione in educazione musicale. Art. 11 della Legge 3 maggio 1999 n. 124. si applicano le norme generali al momento in vigore. Art. 10 Con separato decreto saranno stabiliti le prove e i programmi di esame per le procedure concorsuali nonché i titoli previsti per accedere.NORMATIVA 222 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE cazione. per l’assunzione del personale docente a tempo determinato. alla classe di concorso di cui al precedente articolo. 124. a regime. Art. 11 In attesa dell’espletamento delle procedure di assunzione a tempo indeterminato previste dal comma 9 dell’art. ai sensi dell’art. per l’anno scolastico 1999-2000 è prorogata la validità degli elenchi prioritari compilati sulla base dell’articolo 6 del decreto ministeriale 13-2-1996 per l’assunzione di personale a tempo determinato. Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei Conti per il visto e la registrazione. n. 3 della legge 14 gennaio 1994. con il possesso dello specifico diploma di conservatorio relativo alle diverse specialità strumentali congiuntamente ai requisiti previsti dall’articolo 11 comma 9 della legge 3 maggio 1999 n.

orienta quindi le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’insegnamento strumentale stesso. spesso soltanto subita. una ulteriore possibilità di conoscenza. destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. scientifiche e storiche. La musica e la sua evoluzione linguistica hanno avuto.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 223 Allegato A (D. quindi. lessicali. di cui fornisce all’alunno preadolescente una piena conoscenza. nel loro divenire. La musica viene in tal modo liberata da quell’aspetto di separatezza che l’ha spesso penalizzata e viene resa esplicita la dimensione sociale e culturale dell’evento musicale. storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale.M. una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale. di sé. che pongono il preadolescente in rela- NORMATIVA . Obiettivo del corso triennale. e continuano ad avere. espressione e coscienza. alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale. Adeguata attenzione viene riservata a quegli aspetti del far musica. L’indirizzo musicale richiede quindi che l’ambito in cui si realizza offra un’adeguata condizione metodologica di interdisciplinarità: l’educazione musicale e la pratica strumentale vengono così posti in costante rapporto con l’insieme dei campi del sapere. è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. pertanto. INDICAZIONI GENERALI L’insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona. Sviluppare l’insegnamento musicale significa fornire agli alunni. integrando i suoi aspetti tecnicopratici con quelli teorici. frequenti momenti di incontro con le discipline letterarie. razionale ed emotiva. Esso concorre. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola media non esclude la valorizzazione delle eccellenze. una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale. 201 del 6 agosto 1999) PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO DI STRUMENTO MUSICALE NEI CORSI DI SCUOLA MEDIA AD INDIRIZZO MUSICALE 1. come la pratica corale e strumentale di insieme.

la lettura dell’opera musicale intesa come ascolto guidato e ragionato. 2. ORIENTAMENTI FORMATIVI L’insegnamento strumentale conduce. L’autonomia scolastica potrà garantire ulteriori possibilità di approfondimento e sviluppo anche nella prospettiva di rendere l’esperienza musicale funzionale o propedeutica alla prosecuzione degli studi. unitamente alla dimensione cognitiva. In particolare la produzione dell’evento musicale attraverso la pratica strumentale: • comporta processi di organizzazione e formalizzazione della gestualità in rapporto al sistema operativo dello strumento concorrendo allo sviluppo delle abilità senso-motorie legate a schemi temporali precostituiti. • dà all’alunno la possibilità di accedere direttamente all’universo di simboli. attraverso l’integrazione con l’educazione musicale e l’apprendimento della notazione e delle strutture metriche e ritmiche. una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale. all’acquisizione di capacità cognitive in ordine alle categorie musicali fondamentali (melodia. • fornisce ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio. a loro volta. armonia. timbro. I contenuti dell’educazione musicale. sintattico e stilistico. . attraverso l’acquisizione di capacità specifiche. nonché alla diffusione della cultura musicale nel territorio. • integra il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare. espressiva. l’osservazione e analisi dei fenomeni acustici. onde consentire agli alunni l’interiorizzazione di tratti significativi del linguaggio musicale a livello formale. in modo da rafforzare il ruolo della scuola come luogo di aggregazione e diffusione di saperi e competenze. ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità. significati e categorie fondanti il linguaggio musicale che i repertori strumentali portano con sé. ritmo. improvvisativo-compositiva. ponendo le basi per lo sviluppo di capacità di valutazione critico-estetiche. estetico-emotiva. comunicativa.NORMATIVA 224 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE zione consapevole e fattiva con altri soggetti. si modellano con il necessario contributo della pratica strumentale. dinamica. occasioni di maturazione logica. • offre all’alunno. il riconoscimento degli attributi fisici del suono. attraverso un’esperienza musicale resa più completa dallo studio dello strumento. agogica) e alla loro traduzione operativa nella pratica strumentale. • consente di mettere in gioco la soggettività. e in specie l’educazione dell’orecchio. la dimensione praticooperativa. L’insegnamento strumentale: • promuove la formazione globale dell’individuo offrendo. nei processi evolutivi dell’alunno.

• acquisizione. dinamico. equilibrio in situazioni dinamiche. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Nel campo della formazione musicale l’insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all’interno dei quali si individua l’acquisizione di alcuni traguardi essenziali. • l’acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale. sempre opportunamente guidata. metrico. sviluppando la dimensione creativa dell’alunno. • un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione dell’attività senso-motoria legata al proprio strumento e formalizzazione dei propri stati emotivi. frastico. fornendo un efficace contributo al senso di appartenenza sociale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 225 • permette l’accesso ad autonome elaborazioni del materiale sonoro (improvvisazione. • lettura ed esecuzione del testo musicale che dia conto. sia nella restituzione dei processi formali sia nella capacità di attribuzione di senso. • la capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori. • autonoma decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: ritmico. CONTENUTI FONDAMENTALI I contenuti delle singole specificità strumentali che dovono essere perseguiti sono: • ricerca di un corretto assetto psicofisico: postura. L’essenziale aspetto performativo della pratica strumentale porta alla consapevolezza della dimensione intersoggettiva e pubblica dell’evento musicale stesso. rilassamento. coordinamento. • un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo del proprio stato emotivo in funzione dell’efficacia della comunicazione. respirazione. armonico. agogico. NORMATIVA . quali: • il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa. pur all’interno di griglie predisposte. da parte degli alunni. • promozione della dimensione ludico-musicale attraverso la musica di insieme e la conseguente interazione di gruppo. composizione ). della comprensione e del riconoscimento dei suoi parametri costitutivi. percezione corporea. 3. di un metodo di studio basato sull’individuazione dell’errore e della sua correzione. a livello interpretativo. timbrico. • padronanza dello strumento sia attraverso la lettura sia attraverso l’imitazione e l’improvvisazione. 4.

con particolare riferimento a quelli più consoni alle specificità strumentali. • la produzione e/o la riproduzione di melodie attraverso il mezzo vocale con il supporto della lettura ritmica e intonata. • la capacità di collocare in ambito storico-stilistico gli eventi musicali praticati. 5. . ai livelli stabiliti. si fonda su: • capacità di lettura allo strumento. Altri obiettivi di apprendimento e contenuti fondamentali sono specifici per i singoli strumenti per cui si rinvia alle successive indicazioni. Lo studio strumentale. alla costituzione della competenza musicale generale che si fonda su: • il riconoscimento e la descrizione degli elementi fondamentali della sintassi musicale. • il riconoscimento e la descrizione di generi musicali. • uso e controllo dello strumento nella pratica individuale e collettiva. Fermi restando gli obiettivi e le indicazioni programmatiche definite per le singole specialità strumentali. I processi di valutazione dovranno comunque ispirarsi ai criteri generali della valutazione formativa propria della scuola media. laddove anche l’interpretazione può essere intesa come livello di sviluppo delle capacità creative. COMPETENZE E CRITERI DI VALUTAZIONE L’insegnamento strumentale concorre. del sistema operativo del proprio strumento in funzione di una corretta produzione dell’evento musicale rispetto ai suoi parametri costitutivi: struttura frastica e metro-ritmica e struttura melodico-armonica con le relative connotazioni agogicodinamiche. ossia livello di sviluppo dei processi di attribuzione di senso e delle capacità organizzative dei materiali sonori. interpretazione ed eventuale elaborazione autonoma allo strumento del materiale sonoro. attraverso una programmata integrazione tra le discipline musicali. la verifica dei risultati del percorso didattico relativo all’insegnamento strumentale si basa sull’accertamento di una competenza intesa come dominio. forme elementari e semplici condotte compositive. a sua volta.NORMATIVA 226 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE La capacità di lettura va rinforzata dalla «lettura a prima vista» e va esercitata non soltanto sulla notazione tradizionale ma anche su quelle che utilizzano altri codici. • capacità di esecuzione e ascolto nella pratica individuale e collettiva. con particolare riferimento ai riflessi – determinati dal controllo della postura e dallo sviluppo sensomotorio – sull’acquisizione delle tecniche specifiche. intesa come capacità di correlazione segno (con tutte le valenze se- mantiche che comporta nel linguaggio musicale) – gesto – suono. • esecuzione.

In tale prospettiva metodologica la pratica del solfeggio viene sciolta nella più generale pratica musicale. da parte degli alunni. di quanto non possa esserlo quella riferita alla sola pratica individuale. Anche l’ascolto va inteso come risorsa metodologica. • nella fascia d’età della Scuola media si avviano più strutturate capacità di astrazione e problematizzazione. capacità utili. Altra risorsa metodologicamente efficace può essere l’apporto delle tecnologie elettroniche e multimediali. con tempi differenziati nella possibilità di accesso diretto alle categorie musicali indicate negli orientamenti formativi. Particolare attenzione va data alla pratica vocale adeguatamente curata a livello del controllo della fonazione. la partecipazione all’evento stesso. alla riproduzione di modelli esecutivointerpretativi.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 227 6. L’accesso alle categorie fondanti il linguaggio musicale e al suo universo trova quindi un veicolo in una viva e concreta esperienza che può essere più avanzata. deve essere incrementata da una pratica fonogestuale individuale e collettiva sostenuta dalla capacità di lettura. Infatti l’evento musicale prodotto da un insieme ed opportunamente progettato sulla base di differenziate capacità operativostrumentali. sia come mezzo più immediato per la partecipazione all’evento musicale e per la sua produzione. quanto nella musica d’insieme. • in un triennio tali possibilità sono oggettivamente limitate. sul piano musicale. L’adozione mirata e intellettualmente sorvegliata di strumenti messi a disposizione dalle moderne tecnologie può NORMATIVA . consente. Posto che: • le diverse caratteristiche organologiche degli strumenti implicano una diversa progressione nell’acquisizione delle tecniche specifiche. • la pratica della Musica d’insieme si pone come strumento metodologico privilegiato. tanto all’interno dell’insegnamento strumentale. ESEMPLIFICAZIONI METODOLOGICHE Gli strumenti metodologici che seguono hanno un valore prevalentemente indicativo nel rispetto dell’autonomia di progettazione e programmazione delle singole scuole. Esso deve inoltre tendere a sviluppare capacità discriminative e comparative delle testimonianze musicali più significative. La competenza ritmica. sia come occasione per accedere alla conoscenza della notazione e della relativa teoria al fine di acquisire dominio nel campo della lettura intonata. nella pratica strumentale. In particolare è finalizzato a sviluppare capacità di controllo ed adeguamento ai modelli teorici basati sui parametri fondamentali della musica rivelandosi mezzo indispensabile per la riproduzione orale e/o scritta di strutture musicali di varia complessità. oltre ad essere assunta mediante il controllo dei procedimenti articolatorî propri dei vari strumenti. anche a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto.

Tali conoscenze potranno essere assunte in percorsi temporali diversi da quelli necessari al raggiungimento degli obiettivi degli specifici insegnamenti strumentali. Gli strumenti metodologici suggeriti presuppongono una condizione generale di infra ed interdisciplinarità. musica d’insieme ): le abilità via via raggiunte andranno utilizzate sin dai livelli più elementari con finalità espressive e comunicative. della capacità di controllo del suono e di intonazione nelle diverse situazioni timbriche e dinamiche e nei cambi di registro. terminare un percorso graduale che tenga conto delle caratteristiche e delle potenzialità dei singoli alunni. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. l’apprendimento strumentale integrato con quello dell’Educazione musicale e della teoria e lettura della musica configura un processo di apprendimento musicale unitario. STRUMENTI MUSICALI E INDICAZIONI PROGRAMMATICHE Il perseguimento degli obiettivi sotto indicati si articolerà sia in attività individuali sia in attività collettive (piccoli gruppi. Esercizi e studi finalizzati all’acquisizione di specifiche abilità tecniche possono rientrare nel percorso metodologico e didattico di ciascun insegnante che terrà comunque conto delle innovazioni della didattica strumentale. Da una parte infatti. Flauto 7. agogici ed espressivi e loro realizzazione. • acquisizione del controllo della postura e della posizione della mano. • conoscenza delle posizioni cromatiche dello strumento nei tre registri e acquisizione di una sicura tecnica «digitale» (precisione nella coordinazione dei movimenti e sviluppo del controllo delle diverse velocità). La successione degli obiettivi verrà stabilita dagli insegnanti in modo da de- • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. e della distinzione dei linguaggi. realizzando la condizione per l’interdisciplinarità. dall’altra le articolazioni della dimensione cognitiva messe in gioco da questo processo attivano relazioni con altri apprendimenti del curricolo.NORMATIVA 228 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE costituire un incentivo a sviluppare capacità creativo-elaborative senza che queste vengano vincolate al dominio tecnico di strumenti musicali che richiedono una avanzata capacità di controllo. e consolidate attraverso l’integrazione di conoscenze acquisite nell’ambito della teoria musicale e della lettura ritmica e intonata. • controllo consapevole delle «articolazioni» (uso del legato e staccato. • acquisizione della tecnica di emissione nei tre registri e progressivo sviluppo di una buona sonorità. . I contenuti fondamentali dovranno essere selezionati tenendo conto dell’approccio agli stili e alle forme.

• staccato e legato. ecc. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. epoche. NORMATIVA . agogici ed espressivi e loro realizzazione. • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. • conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. • conoscenza ed eventuale uso delle nuove tecniche strumentali: note multiple. stili. posizioni secondarie: fa seconda. • variazioni dinamiche e agogiche. gruppetti e trilli). • acquisizione del controllo della postura e della chiusura dei fori. • utilizzo dell’estensione di 2 ottave con passaggi diatonici e cromatici. • variazioni dinamiche e agogiche. tutte le posizioni compresi i trilli e le note acute. epoche. • acquisizione della tecnica d’emissione: suoni fondamentali e controllo dell’intonazione. Oboe • impostazione e rafforzamento del labbro in rapporto all’uso dell’ancia. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. fa a forcella. • controllo consapevole delle articolazioni. • approccio all’esecuzione di abbellimenti (acciaccature e appoggiature. stili. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. seconda posizione con la mano sinistra. Clarinetto • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. • esplorazione e capacità di utilizzo delle diverse possibilità timbriche dello strumento. mordenti. anche in relazione ad alcune delle moderne tecniche compositive. utilizzo dei diversi tipi di staccato e delle combinazioni di staccato e legato). di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. • utilizzo dell’estensione di 2 ottave con passaggi diatonici e cromatici. • acquisizione della tecnica del vibrato. • staccato e legato. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 229 qualità e velocità dello staccato. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti.

Fagotto Saxofono • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. • conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento. epoche. • conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento. agogici ed espressivi e loro realizzazione. • acquisizione della tecnica di emis- • impostazione e rafforzamento del labbro in rapporto all’uso dell’ancia. stili. • utilizzo di tutta l’estensione dello strumento con passaggi diatonici e cromatici. • variazioni dinamiche e agogiche. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. Controllo della intonazione. • utilizzo di tutta l’estensione dello strumento con passaggi diatonici e cromatici. • staccato e legato. • esplorazione e capacità di utilizzo delle diverse possibilità timbriche dello strumento. epoche. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. • esplorazione e capacità di utilizzo delle diverse possibilità timbriche dello strumento. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. anche in relazione ad alcune delle moderne tecniche compositive. • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. . Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. stili. agogici ed espressivi e loro realizzazione. sione dei suoni fondamentali e del passaggio agli armonici naturali. anche in relazione ad alcune delle moderne tecniche compositive. • staccato e legato. • variazioni dinamiche e agogiche. Controllo della intonazione.NORMATIVA 230 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • acquisizione della tecnica di emissione dei suoni fondamentali e del passaggio agli armonici naturali.

acquisizione della tecnica di emissione: suoni naturali ed armonici e controllo dell’intonazione. agogici ed espressivi e loro realizzazione e interpretazione (crescendo. suoni chiusi. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • utilizzo delle prime tre posizioni del corno in fa. • acquisizione di una adeguata impostazione strumentale con particolare riguardo alla naturale impostazione del bocchino sulle labbra. glissato. epoche. Corno Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. • variazioni dinamiche e agogiche.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 231 • acquisizione della tecnica d’emissione: suoni fondamentali e controllo dell’intonazione. acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. • conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento. • acquisizione del controllo della postura e della chiusura dei fori. • controllo consapevole delle articolazioni. conoscenza delle scale maggiori e minori fino a tre alterazioni. staccato). accelerando. sordine. • staccato e legato. diminuendo. suoni d’eco). stili. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. agogici ed espressivi e loro realizzazione. esecuzioni di semplici brani a prima vista. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. epoche. • utilizzo di tutta l’estensione con passaggi diatonici e cromatici. • • • • • • • attraverso esercitazione di «buzzing» senza e con il bocchino. ampliamento dell’estensione attraverso lo sviluppo degli armonici sulle 7 posizioni. • sviluppo della muscolatura labiale NORMATIVA . legato. stili. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. • acquisizione della tecnica del vibrato. • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. esecuzione di brani solistici e di insieme nelle tonalità maggiori fino a tre alterazioni. acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. • conoscenza ed eventuale uso delle nuove tecniche strumentali. conoscenza ed eventuale uso delle nuove tecniche strumentali (frullato.

rallentando. • variazioni dinamiche e agogiche. • staccato e legato. armonici. • conoscenza ed uso degli accordi nelle tonalità più agevoli anche con l’inserimento del barré. epoche. diminuendo. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. . • conoscenza ed eventuale uso delle nuove tecniche strumentali: frullato. ecc. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. • sviluppo della muscolatura labiale attraverso esercitazione di «buzzing» senza e con il bocchino. • uso consapevole della diteggiatura di entrambe le mani. • utilizzo e controllo delle note simultanee con e senza il pollice.). stili. Tromba • acquisizione di una adeguata impostazione strumentale con particolare riguardo alla naturale impostazione del bocchino sulle labbra. • variazioni dinamiche e agogiche. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. • conoscenza ed utilizzo consapevole delle posizioni dalla prima in avanti.). glissato e utilizzo delle sordine. staccato: vari tipi. • esecuzione d’arpeggi di vari tipi anche con posizioni accordali di mano sinistra. • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. percussioni. • ampliamento dell’estensione attraverso lo sviluppo degli armonici sulle 7 posizioni. Chitarra • padronanza del tocco appoggiato e libero della mano destra e relative capacità di variarne gli aspetti dinamici e timbrici. • esplorazione ed utilizzo delle possibilità timbriche e dinamiche dello strumento (pizzicati. • conoscenza delle scale maggiori e minori fino a tre alterazioni. • utilizzo di tutte le 7 posizioni e relativi armonici nell’ambito dell’estensione di 2 ottave. ecc. accelerando. glissandi. suoni legatistaccati. legato. esecuzioni di semplici brani a prima vista. agogici ed espressivi e loro realizzazione e interpretazione (crescendo. • esecuzione di brani solistici e di insieme nelle tonalità maggiori fino a tre alterazioni. • acquisizione della tecnica di emissione: suoni naturali ed armonici e controllo dell’intonazione.NORMATIVA 232 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • staccato e legato.

• conoscenza ed uso delle scale nelle tonalità più agevoli. Album per la gioventù. note ribattute. epoche. • conoscenza ed uso del movimento dei pedali nelle tonalità più agevoli. Pianoforte Tutte le abilità pianistiche sotto elencate vanno intese come comprensive degli aspetti dinamici. stili. • preparazione delle ottave. passaggi per gradi disgiunti. Haydn. • pezzo di carattere (ad esempio: R. Alla fine del triennio l’alunno dovrà saper leggere a prima vista musiche tratte dai primi metodi per pianoforte e dovrà saper eseguire con consapevolezza interpretativa almeno una composizione tratta dal repertorio solistico o d’insieme per ciascuna delle seguenti aree: • danza (ad esempio: F. S. Music for children.S. contenenti le principali figurazioni ritmiche. Prokofiev. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. Sonatine. accordi. • esplorazione ed utilizzo delle possibilità timbriche e dinamiche dello strumento (suoni smorzati e strisciati – suoni armonici). Schubert. Arpa • conoscenza ed uso degli arpeggi nelle tonalità più agevoli. van Beethoven. epoche. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. ecc. cinque note non consecutive. ottave. • salti: note singole. Bartòk. contenenti le principali figurazioni ritmiche. Ländler e Valzer. L. • Mano chiusa (dita su gradi congiunti): scale. Bach. glissandi. F. clusters. Schumann. stili. timbrici e delle varie modalità d’attacco del tasto e uso dei pedali. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. • forme polifoniche e forme-sonata (ad esempio: J. ecc. • bicordi e accordi: terze. clusters. • conoscenza ed uso degli accordi. Preludi e fughette. altri bicordi. Il livello minimo che l’allievo dovrà aver acquisito prevede la capacità di eseguire brani solistici nelle tonalità più agevoli.).L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 233 Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. una canzone o standard jazzistico con sigle realizzate dall’alunno. ottave. NORMATIVA . Il livello minimo che l’allievo dovrà aver acquisito prevede la capacità di eseguire brani solistici nelle tonalità più agevoli. B.J. abbellimenti. seste. accordi. Divertimenti. • mano aperta (dita su gradi disgiunti): arpeggi. anche con semplici cambi di posizioni. For children.). ecc.). bicordi. almeno a due voci.

• studio di facili composizioni o trascrizioni tratte dal repertorio di altri strumenti di diverse epoche e stili. ecc. • controllo dinamico.NORMATIVA 234 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • variazioni (Variazioni facili di Mozart e di Beethoven. staccato. studio di facili composizioni tratte dal repertorio per chitarra o liuto. facili letture a prima vista anche a struttura polifonica. divaricazioni bacchette (double sticking dampening). Vibrafono • Tecnica delle quattro bacchette Alla fine del triennio gli alunni dovranno saper eseguire con consapevolezza interpretativa brani facili per ensemble di percussioni e piccole composizioni per set-up o per strumento unico con o senza accompagnamento di un altro strumento. Xilofono • Esecuzione delle scale maggiori o minori. Variazioni facili di autori del ’900. arpeggi in tutte le tonalità. • facili letture a prima vista. • controllo dell’arco volto ad ottenere differenze timbriche (più o meno vicino al ponticello o alla tastiera). • controllo tecnico nelle varie dinamiche e controllo della qualità sonora. Violino • Condotta dell’arco nelle sue diverse parti. • incroci e tecnica stoppaggio delle pelli. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’alunno dovrà avere acquisito prevede i seguenti contenuti: • impostazione su tutti gli strumenti e conoscenza delle varie tecniche. • tecnica del rullo nelle varie dinamiche e primi facili cambi di intonazione e di tempi. Tamburo • Primi rudimenti al tamburo con impostazione tradizionale o moderna. • • • • Percussioni (tamburo. facili letture a prima vista.). • precisione ritmica nell’esecuzione dei gruppi irregolari e nei cambi di tempo. • contrrollo dell’intonazione. Timpani • Controllo della dinamica e della timbrica sui timpani (coppia centrale di 26 e 29 pollici). • controllo delle dinamiche. timpani. • buona precisione ritmica e di intonazione. • padronanza dei principali colpi d’arco dei due ambiti: legato. • tecnica del trillo. scale maggiori e minori. • facili letture a prima vista. xilofono. • queste abilità andranno perseguite e mantenute anche con difficoltà . vibrafono) (burton grip oppure musser oppure stevens grip). • controllo dell’arco volto ad ottenere differenti intensità.

• controllo dell’arco e dell’intonazione nelle corde doppie e primi elementi di polifonia. della condotta dell’arco e dell’intonazione nei cambi di posizione. conoscenza delle diverse posizioni e controllo dell’intonazione. ecc. • Padronanza dei principali colpi d’arco dei due ambiti: legato. di Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. della condotta dell’arco e dell’intonazione nei cambi di posizione. • utilizzo della prima posizione con diverse applicazioni delle dita. stili. esplorazione e capacità d’utilizzo delle possibilità timbriche dello strumento (es.).). glissando. diversi tipi di pizzicato. diversi tipi di pizzicato. ecc. glissando. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. • Controllo dell’arco volto ad ottenere differenze timbriche (più o meno vicino al ponticello o alla tastiera). suoni armonici. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. • variazioni dinamiche e agogiche. • legatura su una e più corde. • controllo dell’intonazione in successione dei suoni per gradi congiunti (scale) e non e con l’utilizzo di diverse applicazioni delle dita. • Conoscenza delle diverse applicazioni delle dita in 1a posizione e controllo dell’intonazione. Queste abilità andranno perseguite e mantenute anche con difficoltà crescenti della mano sinistra curando la corretta coordinazione. Violoncello • Condotta dell’arco nelle sue diverse parti. • conoscenza delle diverse posizioni e controllo dell’intonazione. • controllo del movimento. • Controllo dell’arco volto ad ottenere differenti intensità.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 235 • • • • • • crescenti della mano sinistra curando la corretta coordinazione. epoche. conoscenza delle diverse applicazioni delle dita in 1° posizione e controllo dell’intonazione. staccato. stili. • staccato. suoni armonici. controllo dell’intonazione in successione dei suoni per gradi congiunti (scale) e non e con l’utilizzo di diverse applicazioni delle dita. controllo dell’arco e dell’intonazione nelle corde doppie e primi elementi di polifonia. controllo del movimento. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. epoche. • esplorazione e capacità d’utilizzo delle possibilità timbriche dello strumento (es. NORMATIVA .

Piccoli canoni – Bartòk. ecc. ecc. Microkosmos. uso delle note ribattute. agogici ed espressivi di uso più comune e loro realizzazione sullo strumento. • brani polifonici (ad es. Fisarmonica • Esplorazione delle caratteristiche tecniche e timbriche dello strumento. Kunz. • legatura su una e più corde. • staccato. • conoscenza ed uso dei segni dinamici. per moto retto a due ottave. con mano sinistra a bassi standard. • variazioni dinamiche e agogiche. • acquisizione consapevole delle funzioni della tastiera e dei bassi.. anche in relazione alle moderne tecniche compositive. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper leggere a prima vista musiche tratte dai primi metodi per fisarmonica e dovranno saper eseguire con consapevolezza interpretativa almeno una composizione tratta dal repertorio solistico o d’insieme per ciascuna delle seguenti aree: • composizioni originali per fisarmonica. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. fino a .: Pozzoli. • conoscenza delle scale maggiori e minori armoniche e melodiche. • acquisizione della tecnica strumentale di base e coordinamento delle mani.). • sviluppo della tecnica strumentale. con difficoltà tecnica adeguata agli studi compiuti. • conoscenza e uso dei bassi cromatici. tre alterazioni. clusters. dei glissandi. • utilizzo della prima posizione con diverse applicazioni delle dita. • altre composizioni di genere diverso.NORMATIVA 236 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. • conoscenza delle scale cromatiche. • trascrizioni di facili brani tratti dal repertorio clavicembalistico. anche in rapporto alle diverse funzioni della tastiera e dei bassi.

prevede ora l’istituzione di una specifica classe di concorso. sulla revisione dei programmi e. anche in questa occasione. 4535 del 22 luglio 1999 OGGETTO: PARERE SU: «SCHEMA DI DM CONCERNENTE L ’ISTITUZIONE DELLA CLASSE DI CONCORSO DI STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA» Adunanza del 21 luglio 1999 VISTA la nota del 7. riconducendo ad ordinamento detta sperimentazione. n. Il CNPI.99 n. dopo ampio ed approfondito dibattito ESPRIME Il proprio parere nei seguenti termini: il CNPI in questi ultimi anni ha.2. 297 del 16. a più riprese.98) parere favorevole «all’istituzionalizzazione».I. della sperimentazione di strumento musicale. previa indizione.4. per il conseguimento dell’apposita abilitazione all’insegnamento di strumento musicale. sull’evoluzione della formula di sperimentazione.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 237 Consiglio Nazione della P. comma 9. 124 recante «Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico». ritiene di dover ribadire che l’insegnamento di strumento musicale debba collocarsi nell’ambito delle finalità e NORMATIVA .1994. La legge 3. sulla scorta delle positive valutazioni di un’apposita commissione di studio (D. sul modello organizzativo e didattico e sulla articolazione delle cattedre. Nell’adunanza del 22 maggio 1998. discusso dei corsi di scuola media ad indirizzo musicale. il CNPI ha espresso. 13. Infatti. L’istituenda classe di concorso di «strumento musicale nella scuola media» consentirà di attivare le procedure di stabilizzazione del personale precario. ossia alla riconduzione ad ordinamento. VISTI gli artt.1999 con la quale il Ministro (Direzione Generale per l’istruzione Secondaria di I grado) ha chiesto il parere del CNPI in merito all’argomento in oggetto. VISTO il documento istruttorio presentato dal Comitato Orizzontale relativo alla Scuola media ed incaricato di riferire al Consiglio in ordine all’argomento in oggetto specificato. Prot. 24 e 25 del Decreto legislativo n.7. è stato chiamato a pronunciarsi sulle forme di reclutamento.5. 11. come più volte auspicato da questo Consiglio. per via amministrativa.D. all’art. di una sessione riservata. più in generale. per i non abilitati.

attraverso la programmazione del P. In questa prospettiva il CBNPI esprime apprezzamento per l’intesa intercorsa con il Ministero del Tesoro. volta ad incriminare le dotazioni organiche al fine di rispondere all’accresciuta richiesta sociale di formazione musicale.NORMATIVA 238 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE del progetto metodologico.F. come si rileva dalle premesse e dall’art. • si condivide dell’art. 3. in attuazione della L. inoltre. A tale riguardo. didattico e formativo proprio della scuola media per concorrere. conto del regolamento della Autonomia e della nuova definizione degli organici. un tempo più lungo dell’arco triennale. anche con riferimento alle questioni problematiche poste dalla nota di richiesta di parere. seppure non possa essere disconosciuto il valore professionalizzante dei titoli artistici. 124/99. 4 il criterio di gradualità e l’ipotesi di una fase di transizione che. • l’istituzione della classe di concorso di «strumento musicale nella scuola media» mira a sanare le si- tuazioni del personale che ha permesso alla sperimentazione di svilupparsi e consolidarsi.. ma anche quelle in cui sono già operanti e consolidati cinque strumenti. a parere del CNPI. tuttavia. intende evidenziare. Non sembra opportuno. Va previsto pertanto. Il CNPI non può che condividere l’urgenza rappresentata dall’Amministrazione di accelerare le procedure di assunzione a tempo indeterminato del suddetto personale. c) a questo Consiglio sembra prematuro assumere oggi un orientamento in merito alla richiesta di collocare nell’ambito disciplinare dell’educazione musicale l’insegnamento dello strumento. introduce rilevanti innovazioni in materia di costituzione delle cattedre. b) vanno certamente superate le forme di reclutamento introdotte nel passato e conseguenti alla contingenza delle situazioni. divaricare molto con il sistema generale di reclutamento valido per la scuola media. determinati i quali. 5 del resto della bozza di decreto. ad articolare l’offerta formativa e il relativo curricolo di studio. Nel merito dei contenuti del decreto si osserva quanto segue: • l’art. alcuni orientamenti di massima circa l’ordinamento a regime di strumento musicale: a) è fondamentale che l’individuazione dei titoli di accesso garantisca la padronanza degli strumenti insegnati da ciascun docente per i propri allievi. Nell’attuale sistema dell’istruzione la garanzia è offerta unicamente dal possesso del Diploma finale rilasciato dai Conservatori di Musica. Esso tiene. viene affidata alla responsabilità degli organi collegiali della scuola la predisposizione del modello organizzativo-didattico per meglio rispondere e calibrare l’insegnamento alle esigenze degli alunni. a regime. Tale indicazione sarà possibile solo a seguito . deve riguardate non solo le situazioni con tre strumenti.O.

che intende garantire. Per quanto attiene al programma di esame per l’abilitazione riservata. eventualmente aggiornabili con il servizio prestato sempre sullo strumento musicale. Di certo. pertanto. anche nella logica delle graduatorie permanenti. renderebbero più complessa l’omogeneità di un eventuale nuovo ambito disciplinare. 10. NORMATIVA .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 239 di una seria e qualificata azione di monitoraggio e verifica degli esiti di attuazione dei contenuti del Decreto in discussione. il personale ha prestato servizio sullo strumento musicale in relazione all’anzianità di servizio ma- turata sullo strumento stesso. per la nuova classe difformi da quelli validi per l’insegnamento di educazione musicale. peculiari scelte di requisiti d’accesso. si condivide la proposta contenuta nell’art. Conseguentemente. Queste tre brevi considerazioni di prospettiva portano il CNPI a condividere i contenuti degli articoli 9. nonché ai programmi di insegnamento di cui all’allegato A) e al programma di esame per l’abilitazione riservata. Ciò consente di semplificare le procedure di assunzione a tempo indeterminato. la modalità di assunzione non può che essere ricondotta all’utilizzo degli attuali elenchi prioritari. 7 della relativa bozza di Ordinanza. essendo stato tale personale già sottoposto alla valutazione delle attività artistico-professionali. Il CNPI. istitutivo della classe di concorso di «Strumento musicale nella scuola media».M. a regime. esprime parere favorevole al D. con i rilievi e le osservazioni sopra riportate. Infine. 11 e 12 della bozza di Decreto. il CNPI ritiene che debba essere interpretato correttamente lo spirito della legge.

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135. n. trattandosi di rapporti di lavoro instaurati per la copertura di posti di organico vacanti. è consentito. n. come è noto. nella fase transitoria. di cui si sono fatte più volte interpreti le organizzazioni sindacali. 124/99. Prot. comma 9 della legge n. n. Si prega di operare la trasformazione nel più breve tempo possibile al fine di realizzare le aspettative degli interessati. Fermo restando che nel modello organizzativo dei corsi a indirizzo musicale definito con D. Come già precisato con la citata C. Si raccomanda di adoperarsi per un rapido adeguamento dei corsi al modello organizzativo previsto dalle disposizioni citate. che si allega in copia. conclusa entro l’anno scolastico 2004-2005. 203/99 l’acquisizione delle cattedre di strumento musicale nell’organico del corrente anno scolastico consente di trasformare i contratti a tempo determinato stipulati fino al termine delle attività didattiche in contratti a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico. le dotazioni organiche delle province nelle quali funzionano corsi di scuola media a indirizzo musicale. e si ricorda che la fase transitoria dovrà essere. anche nella prospettiva dell’astensione a tutte le scuole dell’organico funzionale. come preannunciato con C. per l’anno scolastico 1999-2000. istituire cattedre anche tra scuole diverse. non prevede la costituzione di cattedre esterne. 104 del 3 aprile 2000. 6 agosto 1999 la dotazione organica è di quattro cattedre di strumenti musicali diversi. con decreto ministeriale n. L’incremento tiene conto del numero dei corsi funzionanti e consente di istituire nell’organico delle scuole medie interessate – a condizione che i competenti collegi dei docenti abbiano deliberato l’adeguamento immediato al nuovo assetto non solo nelle prime classi ma nell’intero triennio – le cattedre di strumento musicale già dall’anno scolastico 1999-2000. si fa presente che. comunque. NORMATIVA . (registrato in data 27-4-2000) sono state incrementate. che. per agevolare il passaggio dei corsi funzionanti con tre o con cinque strumenti al nuovo sistema ordinamentale. 5546 OGGETTO: CLASSE DI CONCORSO «STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA» – A077 – DOTAZIONE ORGANICA ANNO SCOLASTICO 1999-2000 Si informa che. n. 203 del 6 agosto 1999.M. 11. così come previsto dall’art.M.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 241 Circolare Ministeriale 4 maggio 2000.M.

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cui corrispondono quattro cattedre. 3 aprile 2000. in via transitoria. che i corsi di scuola media a indirizzo musicale funzionanti nell’anno scolastico 1998-99 sono 470. n. in conformità della prescrizione legislativa. il mantenimento di cinque strumenti nei corsi funzionanti con tale assetto. che in data 15. inoltre. ha disposto che dall’anno scolastico 1999-2000 i corsi a indirizzo musicale. 124 che. 201 del 6 agosto 1999 con il quale.1998. con il quale sono state definite le dotazioni organiche provinciali per gli anni scolastici 1999-2000 e 20002001. per complessivi 1800 posti. 6 agosto 1999 n. sicché i posti complessivamente necessari sono 1960. 11 comma 9. CONSIDERATO che per dare attuazione alla citata disposizione legislativa è necessario istituire i posti af- ferenti alla nuova classe di concorso nell’organico delle scuole medie interessate fin dall’anno scolastico 19992000 e che a tal fine occorre incrementare le dotazioni organiche provinciali definite con D. con il quale tali dotazioni organiche sono state modificate. che ciascun corso prevede l’insegnamento di quattro diversi strumenti musicali. i programmi. sono state stabilite le tipologie di strumenti musicali. registrato dalla Corte dei Conti il 12.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 243 D. 201 del 5.M. nel prendere atto della determinazione ministeriale circa la riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali in questione. le modalità di valutazione nonché l’articolazione delle cattedre.1999. VISTA la legge 3 maggio 1999 n. 200 del 6 agosto 1999. sono ricondotti a ordinamento e che tutti i posti annualmente disponibili a decorrere dall’anno scolastico 1999-2000 sono destinati all’immissione in ruolo dei docenti in possesso dei requisiti prescritti dallo stesso comma 9.8.1999.M. con nota n. ed è stata istituita la classe di concorso A77 «Strumento musicale nella scuola media». 4. in quanto limitata ai corsi già funzionanti cui corrispondono posti di insegnamento di fatto già coperti. CONSIDERATO. che dall’art. VISTO il D. all’art. VISTO il D. gli orari. ACQUISITO il parere del Ministero del Tesoro. consente. autorizzati in via sperimentale nella scuola media e funzionanti nell’anno scolastico 1998-99.9. non ha formulato osservazioni circa gli aspetti finanziari dell’iniziativa. 297 del 16 aprile 1994. 200. n. reg. VISTO il D.M. 163043. 104 VISTO il testo unico in materia di istruzione approvato con decreto legislativo n. comma 2 del D. RITENUTO necessario ripartire il menzionato incremento di posti fra le province nelle quali funzionano corsi NORMATIVA .M. 24 luglio 1998.10.M. 291 foglio 230.M.

determinando un corrispondente incremento delle rispettive dotazioni organiche provinciali. 200 del 6 agosto 1999 sono incrementate di 1960 posti. n.M. 1 . Art. Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei Conti per la registrazione ai sensi dell’art.NORMATIVA 244 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE a indirizzo musicale in ragione del numero dei corsi stessi. Elenco posti di scuola media a indirizzo musicale ripartiti fra le dotazioni organiche provinciali di tutto il territorio nazionale PROVINCE AGRIGENTO ALESSANDRIA ANCONA AOSTA L’AQUILA AREZZO ASCOLI PICENO ASTI AVELLINO BARI BELLUNO BENEVENTO BERGAMO BIELLA BOLOGNA BOLZANO BRESCIA BRINDISI CAGLIARI CALTANISSETTA CAMPOBASSO CASERTA POSTI 8 8 22 0 0 19 13 8 28 75 0 16 16 5 25 0 24 13 25 9 8 28 . n. DECRETA: Art. 3 della legge 14 gennaio 1994. 20.I predetti posti sono ripartiti sul territorio nazionale fra le province nelle quali funzionano corsi di scuola media a indirizzo musicale nella misura di cui all’allegata tabella A che costituisce parte integrante del presente decreto. 2 .Le dotazioni organiche dei docenti delle scuole medie definite con D.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 245 PROVINCE CATANIA CATANZARO CHIETI COMO COSENZA CREMONA CROTONE CUNEO ENNA FERRARA FIRENZE FOGGIA FORLÌ FROSINONE GENOVA GORIZIA GROSSETO IMPERIA ISERNIA LATINA LECCE LECCO LIVORNO LODI LUCCA MACERATA MANTOVA MASSA CARRARA MATERA MESSINA MILANO MODENA NAPOLI NOVARA NUORO POSTI 33 16 8 16 38 4 4 38 16 22 28 28 12 12 29 4 8 8 8 31 35 8 4 10 8 12 8 4 9 16 172 12 136 5 8 NORMATIVA .

NORMATIVA 246 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE PROVINCE ORISTANO PADOVA PALERMO PARMA PAVIA PERUGIA PESARO PESCARA PIACENZA PISA PISTOIA PORDENONE POTENZA PRATO RAGUSA RAVENNA REGGIO CALABRIA REGGIO EMILIA RIETI RIMINI ROMA ROVIGO SALERNO SASSARI SAVONA SIENA SIRACUSA SONDRIO SPEZIA TARANTO TERAMO TERNI TORINO TRAPANI TRENTO POSTI 4 48 53 4 8 28 12 4 4 0 8 9 12 0 16 13 28 0 4 8 132 8 48 0 16 8 29 8 10 47 8 8 14 24 0 .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 247 PROVINCE TREVISO TRIESTE UDINE VARESE VENEZIA VERBANIA VERCELLI VERONA VIBO VALENTIA VICENZA VITERBO TOTALE POSTI 26 4 0 12 24 14 9 16 4 53 15 1960 NORMATIVA .

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