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Annali della Pubblica Istruzione - L'Insegnamento dello Strumento Musicale nella Scuola Media

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Annali della Pubblica Istruzione
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ANNALI

DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

3-4/2009

L’insegnamento dello strumento musicale nella scuola media

LE MONNIER

ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
RIVISTA BIMESTRALE DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

3-4/2009

Direttore responsabile: MASSIMO ZENNARO Coordinamento editoriale: SABRINA BONO Comitato tecnico-scientifico: GIOVANNI BIONDI, ALBERTO BOTTINO, PASQUALE CAPO, LUCIANO CHIAPPETTA, ANTONIO COCCIMIGLIO, GIUSEPPE COSENTINO, SILVIO CRISCUOLI, GIACOMO DUTTO, LUCIANO FAVINI, EMANUELE FIDORA, ANTONIO GIUNTA LA SPADA, MARIA GRAZIA NARDIELLO, VINCENZO NUNZIATA, GERMANA PANZIRONI, SERGIO SCALA, MARIA DOMENICA TESTA, TITO VARRONE Coordinamento redazionale: GIUSEPPE FIORI Redazione: GAETANO SARDINI e LUCILLA PARLATO
Articoli, lettere e proposte di contributi vanno indirizzati a: ANNALI Monnier, viale Manfredo Fanti, 51/53 - 50137 Firenze Gli articoli, anche se non pubblicati, non si restituiscono.
DELLA

PUBBLICA ISTRUZIONE, Periodici Le

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Finito di stampare nel mese di Giugno 2010 presso New Print s.r.l. - Gorgonzola (MI) Stampato in Italia, Printed in Italy

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • III

INDICE
Presentazione di Massimo Zennaro Introduzione di Antonio Lo Bello Fare Musica Tutti del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica La musica al plurale di Lorenzo Bianconi Per un curricolo verticale delle discipline musicali: storia di utopie e dicotomie di Anna Ficarella Sonorizzare la scuola: un’ipotesi estrema di Roberto Maragliano Non solo musica! di Christian Silva Parola, anzi, musica alle scuole a cura di Fabrizio Emer L ’insegnamento dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo di Fabrizio Emer V VII

1

13

19

27

33

43

65

APPENDICE NORMATIVA
Decreto Ministeriale 3 agosto 1979

(Corsi sperimentali ad orientamento musicale)

191

INDICE

INDICE

IV • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

D.M. 13 febbraio 1996

Nuova disciplina della sperimentazione nelle scuole medie ad indirizzo musicale
D.M. 6 agosto 1999, n. 235 (G.U. 06/10/99)

201

Riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale nella scuola media ai sensi della legge 3 maggio 1999, n. 124, art. 11, comma 9
D.M. 6 agosto 1999, n. 201

209

Corsi ad indirizzo musicale nella scuola media Riconduzione e ordinamento - Istituzione classe di concorso di «strumento musicale» nella scuola media 219
Allegato A (D.M. 201 del 6 agosto 1999)

Programmi di insegnamento di strumento musicale nei corsi di scuola media ad indirizzo musicale
Consiglio Nazione della P.I. Prot. n. 4535 del 22 luglio 1999

223

Oggetto: Parere su: «Schema di DM concernente l’istituzione della classe di concorso di strumento musicale nella scuola media»
Circolare Ministeriale 4 maggio 2000, n. 135, Prot. n. 5546

237

Oggetto: Classe di concorso «strumento musicale nella scuola media» – A077 – Dotazione organica anno scolastico 1999-2000
D.M. 3 aprile 2000, n. 104

241 243

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • V

PRESENTAZIONE
La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio. Victor Hugo

Il Regolamento sul riordino dei licei che entrerà in vigore a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2010-2011 istituisce il Liceo musicale e coreutico, finalizzato all’apprendimento tecnico-pratico della musica e della danza. Si tratta dell’ultimo atto del percorso di insegnamento della musica che, dal 1975, coinvolge molti studenti delle scuole secondarie di I grado e oggi viene esteso all’istruzione superiore. Le SMIM (Scuole Medie a Indirizzo Musicale) hanno consentito a molti adolescenti di trascorrere un tempo scuola diverso, scandito dallo studio di uno strumento e trasformato in un’occasione contemporaneamente di impegno e di intrattenimento, che ha portato la musica fuori dall’ambito esclusivo degli interessi personali per organizzarla in un percorso didattico e formativo. Il principale risultato di questa sperimentazione (o indirizzo musicale) è l’alto numero di orchestre scolastiche che si è venuto a creare nell’intero Paese: 1443, secondo i dati presentati nel Rapporto 2008 – Musica e scuola, pubblicato sul numero 123/2008 di «Studi e Documenti degli Annali della Pubblica Istruzione». L’attenzione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’apprendimento della musica si è espressa attraverso molte altre iniziative. Ad esempio, la «Settimana nazionale della musica a scuola» dal 1999 promuove sul territorio, in stretta collaborazione con le istituzioni locali e le famiglie, eventi che danno visibilità agli studenti e permettono di conoscere le attività che gli istituti realizzano nel corso dell’anno. Un’altra importante iniziativa, la «Rassegna Nazionale di tutte le Scuole Medie a Indirizzo Musicale», è giunta ormai alla XXI edizione. Questo numero degli «Annali della Pubblica Istruzione» ha come premessa istituzionale il documento del Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica Fare Musica Tutti del marzo 2009, le cui linee di indirizzo vogliono essere una guida alla diffusione della pratica e della cultura musicale nelle scuole di ogni ordine e grado. Nelle pagine che seguono viene esaminato l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di I grado, con particolare attenzione alla distribuzione territoriale delle SMIM attraverso l’analisi dei dati relativi all’orga-

di Massimo Zennaro

Questo numero degli «Annali della Pubblica Istruzione» ha come premessa istituzionale il documento del Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica Fare Musica Tutti del marzo 2009

PRESENTAZIONE

Viene inoltre proposta la descrizione commentata del percorso normativo che. raccoglie tutte le principali fonti legislative che disciplinano l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di I grado. infine. L’appendice normativa.PRESENTAZIONE VI • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE nico del 2008 e alla realizzazione dell’anagrafe delle scuole medie a indirizzo musicale nei singoli comuni. .M. ha inserito nell’ordinamento la sperimentazione musicale nelle scuole medie. iniziando dal D. dell’8 settembre 1975.

in vista dei costituendi Licei musicali.000 gli studenti iscritti ai corsi di strumento. Il lavoro. Non è azzardato affermare. von Webern Parlare di musica e di pratica musicale nella scuola implica soprattutto mettere al centro della ricerca metodi e didattica dell’insegnamento dello strumento musicale. In questo linguaggio l’uomo vuole esprimere pensieri che non si lasciano convertire in concetti. Ma non si può prescindere. le esperienze di concerti e concorsi.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • VII INTRODUZIONE La musica è un linguaggio. Il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica è stato costituito nel luglio 2006 con il compito di tracciare le nuove linee guida per la diffusione della pratica musicale nelle scuole italiane da parte di tutti gli studenti. dai programmi di studio del 1930 sino alle recenti disposizioni (legge 508/99) e ai decreti del 2009. Ogni persona vuole comunicare con i suoni qualcosa che non si può dire altrimenti. si rileva un crescente numero di alunni alle prese con uno strumento musicale. cioè comprendendo anche le cattedre ancora non a regime. Completa il capitolo l’analisi statistica di alunni e cattedre degli ultimi 10 anni dei Conservatori e l’anagrafe dei Conservatori e Istituti Musicali Pareggiati. i rapporti con il territorio. dal Decreto Ministeriale 3 agosto 1979 fino ai recenti provvedimenti sulla riconduzione a ordinamento della sperimentazione. in sintonia con quanto avviene nei sistemi educativi degli altri Paesi europei. da un’attenta analisi della consistenza delle esperienze territoriali relative all’insegnamento dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo. Le scuole parlano di musica: alcuni Dirigenti scolastici presentano i corsi musicali attivati. Viene inoltre esposto e commentato il percorso normativo della sperimentazione musicale. Degna di nota è la storia dei Conservatori italiani e della evoluzione normativa di riferimento. che sono circa 60. è nato proprio dalla necessità di censire le «Scuole Medie a Indirizzo Musicale» (le cosiddette SMIM) attraverso un’attenta ricognizione dei dati. bensì in pensieri musicali. sulla base dei dati elaborati. Compiti principali del Comitato sono: di Antonio Lo Bello Parlare di musica e di pratica musicale nella scuola implica soprattutto mettere al centro della ricerca metodi e didattica dell’insegnamento dello strumento musicale INTRODUZIONE . l’organizzazione didattica. Ma se si tiene conto dell’organico di fatto. In questo senso la musica è un linguaggio. A. frutto di una ricerca approfondita sui dati dell’organico 2008 pubblicati sul Data Warehouse del MIUR.

a sostegno di tali politiche. • promuovere indagini e analisi sui diversi aspetti della cultura musicale e della sua presenza nelle istituzioni e nella società italiana anche allo scopo di raccogliere e valorizzare le migliori esperienze. a partire dal 1999. nelle scuole di ogni ordine e grado.INTRODUZIONE La Settimana nazionale della musica. vede il suo momento culminante nella data del 5 maggio di ogni anno con iniziative che coinvolgono le scuole di ogni ordine e grado VIII • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • proporre politiche mirate ad una più significativa presenza. Quella prima esperienza e quelle condotte negli anni successivi hanno dimostrato l’esistenza di un elevatissimo grado di interesse da parte delle scuole ed un’ampia partecipazione degli studenti che hanno colto l’importanza del loro coinvolgimento da protagonisti nel processo educativo e la grande occasione di socializzazione derivante dalle attività musicali. intendendo la musica componente fondamentale per la formazione e la crescita dei cittadini. . La Settimana nazionale della musica. ed in concerto con gli attori chiave presenti nei diversi contesti territoriali. vede il suo momento culminante nella data del 5 maggio di ogni anno con iniziative che coinvolgono le scuole di ogni ordine e grado e consentono loro un ragionato momento di visibilità delle esperienze realizzate. di attività di fruizione e di produzione musicale. • elaborare e promuovere concrete azioni da realizzarsi all’interno e all’esterno delle istituzioni scolastiche. E l’Istituzione non sta a guardare. a partire dal 1999.

E. Essa racchiude tutto quello che è necessario all’educazione dello spirito. nei suoi processi di esplorazione. un «Virgilio» che accompagni gli allievi nell’avventura musicale. Tutti hanno il diritto di sviluppare questa propria creatività e di crescere insieme a essa. Tutti. deve invece appartenere a tutti i percorsi scolastici. una musicalità interiore. Fruire e fare musica occupano uno spazio considerevole nella vita di bambini. fin La pratica musicale mette in moto una feconda interazione tra i due emisferi del cervello umano che migliora le capacità di apprendimento e facilita lo svolgimento di operazioni complesse della mente e del corpo INTERVENTI . Ma il risultato di questo lavoro dà gioia. Praticare la musica richiede infatti impegno. La scuola deve sostenerla ed educarla. comprensione e apprendimento. continuità di esercizio. adolescenti e giovani. mentre il tempo e lo spazio della pratica musicale nella scuola risultano ancora carenti e marginali nella organizzazione degli apprendimenti. a pochi mesi di età.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 1 FARE MUSICA TUTTI Linee di indirizzo per un piano pluriennale di interventi relativi alla diffusione della pratica musicale nelle scuole di ogni ordine e grado (marzo 2009) La musica comprende l’insieme delle arti alle quali presiedono le Muse. soddisfazione per la propria crescita. Platone del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica FARE MUSICA TUTTI In ogni essere umano è presente un naturale bisogno di musica. quella logica. quando nascono. In questo cammino la guida non può essere generica. deve rispondere a questo diritto e a questo bisogno che è coerente con i suoi traguardi formativi. emozione. soprattutto quella musicale. La pratica musicale. Occorre una guida esperta. quella percettivo-motoria e quella affettivo-sociale. L’esperienza musicale deve pertanto diventare un patrimonio culturale e umano condiviso da tutti. sono in grado di distinguere ritmi e successioni di suoni. Già nel ventre materno gli esseri umani riconoscono la musica. hanno capacità artistiche. insomma sforzo e fatica. Essa mette in moto una feconda interazione tra i due emisferi del cervello umano che migliora le capacità di apprendimento e facilita lo svolgimento di operazioni complesse della mente e del corpo. perché promuove l’integrazione di diverse componenti.

sin da oggi. anche il Regolamento per l’attuazione dell’Obbligo di istruzione per i primi due anni del secondo ciclo. richiede una curvatura di quelle che già operano nella scuola media e nella superiore dove – al di là dello specifico percorso dei Licei musicali – sia possibile per tutti. col positivo risultato di arricchire così l’articolazione professionale del corpo docente italiano con una nuova figura e un nuovo profilo. Tuttavia.2006 – 2006/962/CE. Un Piano teso a introdurre in concreto. efficacemente. e far sì che il domani si realizzi già ora. Una novità capace anche di contribuire alla qualificazione della cultura musicale del Paese: un Piano Musica per tutti gli studenti come realizzazione di un vero e proprio diritto del cittadino in formazione. proseguire la pratica musicale già esercitata nei gradi precedenti. Si tratta – è evidente – di una prospettiva che non si può realizzare dall’oggi al domani. ma nel novero dei docenti delle discipline di base. Lo scopo è l’applicazione operativa del curricolo. Si converrà che dieci anni di pratica musicale non potranno non lasciare traccia. presente ora in misura quantitativamente troppo limitata e assegnata a un ambito circoscritto. giorno dopo giorno. ritiene che per la realizzazione di questi valori e di queste prospettive sia necessario introdurre un’assoluta novità nella scuola italiana. non in forma eccezionale. Il Piano prevede che si proceda con gradualità. È già previsto in maniera esplicita nelle attuali Indicazioni curricolari. dopo le ore di scuola. richiede una curvatura di quelle che già operano nella scuola media e nella superiore 2 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE dalla scuola elementare. occorre un musicista: un musicistainsegnante che faccia riconoscere consapevolmente la direzione per entrare nell’universo dei suoni.12. Oltre al maestro. La misura più rilevante del Piano. Lo prevede. in tutti i tipi di scuola. per tutti gli studenti. «Fare musica» nella scuola richiede nuove figure professionali alle elementari. La stessa attività musicale svolta facoltativamente nell’extracurricolo.INTERVENTI «Fare musica» nella scuola richiede nuove figure professionali alle elementari. nell’ambito della elaborazione di prodotti multimediali. pur se in questo caso sono ancora da definire forme e percorsi. secondo un percorso progressivo. si deve iniziare subito. Lo ha affermato anche una Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio dell’Unione Europea (18. scandito in tappe successive. e quindi si profila l’obiettivo di proseguire anche fino alla fine delle superiori. entra a far parte del patrimonio di saperi e va quindi riconosciuta e valutata per ogni alunno agli effetti scolastici. e quindi come attività formativa che assicuri che la musica divenga parte integrante della cultura di base di ciascuno. punto 8) e molti Paesi dell’Unione già lo fanno da molto tempo. con passi utili a vedere questo orizzonte sempre più vicino. Il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica. utilizzando tutte le potenzialità ed esperienze già in atto e le professionalità presenti sia nella scuola che nei vari contesti mu- . per essere efficace. sarà l’introduzione dell’insegnante di musica nella scuola. la pratica musicale come dato curricolare. È il curricolo il luogo privilegiato di svolgimento della pratica musicale.

Fare musica tutti. accompagnate dal costante monitoraggio. di offrire loro una ulteriore possibilità di conoscenza ed espressione di sé. razionale ed emotiva.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 3 sicali esistenti nel territorio. con le Università e i Conservatori. Il Piano. da articolate imputazioni di competenza e responsabilità. nella ricerca pedagogica e scientifica. prefigura una sua razionale gestione organizzativa. di offrire loro una ulteriore possibilità di conoscenza ed espressione di sé INTERVENTI . Fare musica tutti a scuola è oggi possibile. da previsioni e dotazioni finanziarie pubbliche e private necessarie e realisticamente determinate. in sequenze calibrate e compatibili. La scuola ha il compito di insegnare a leggere. La produzione musicale. Ha – infine – puntato a diffondere tra tutti i docenti teorie scientifiche e prospettive pedagogiche capaci di attestare l’importanza della pratica e della cultura musicale per lo sviluppo dell’intelligenza e per una maturazione complessiva della persona. ascoltarla e analizzarla è quindi oggi necessario. nell’ambito del sistema formativo come sul territorio. scientifiche e culturali volte all’approfondimento delle questioni legate allo sviluppo del curricolo. con i docenti musicisti e i loro organismi rappresentativi. Ciò si rivela tanto più necessario in quanto chi frequenta oggi la scuola cresce in un mondo fortemente influenzato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. Gli obiettivi sono formulati in progress. di metterli in relazione fattiva e consapevole con altri soggetti. a far di conto e a «far di canto». Ha inoltre costruito sinergie con le Associazioni musicali e gli Enti lirici. Si è iniziato a crearne le premesse negli ordinamenti scolastici. che articola obiettivi e strumenti attuativi finalizzati al risultato e alla sua verifica. è quello di fornire agli alunni una sempre maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale. tanto strumentale che corale. pertanto. L’obiettivo primario da raggiungere nello sviluppo della pratica e della cultura musicale è quello di fornire agli alunni una sempre maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale. non avendo gli strumenti adatti per la codifica. a scrivere. CONTENUTI E OPERATIVITÀ DEL FARE MUSICA A SCUOLA La scuola autonoma progetterà le diverse fasi della diffusione e del potenziamento del fare musica per tutti gli studenti. dalle successive verifiche e valutazioni. ma spesso. L’obiettivo primario da raggiungere nello sviluppo della pratica e della cultura musicale. Questo riguarda sia i diversi mezzi normativi prescelti che l’assetto strutturale da predisporre al fine di sollecitare sinergie nazionali e regionali-locali. A questo scopo il Comitato ha contribuito in questi anni a realizzare una serie di iniziative didattiche. anche in una dimensione internazionale. ne subisce sia il linguaggio sia il messaggio. per lo studente: • comporta processi di organizzazione e formalizzazione della gestualità o della vocalità in rapporto agli usi dello strumento o della voce e concorre allo sviluppo delle abilità sensomotorie.

• adattamento. eventi. favorendo l’ascolto consapevole. • permette autonome elaborazioni del materiale sonoro (improvvisazione composizione). e fornisce così un efficace contributo al senso di appartenenza sociale 4 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • consente di accedere direttamente all’universo di simboli. l’evento musicale. repertori sia storici che contemporanei. Fare musica strumentale o corale favorisce la consapevolezza che essa è rivolta a un pubblico. Le esperienze degli ultimi anni registrano che la fornitura di risorse e attrezzature musicali e le relazioni con gli enti culturali sono riuscite ad attivare iniziative e progetti in molti ambiti: • costituzione di formazioni corali o strumentali (di classe. anche mediante attività grafiche e gestuali. ha una dimensione pubblica. ha una dimensione pubblica. è occasione per ogni scuola di mostrare la propria capacità di relazione con lo sviluppo culturale e sociale del contesto in cui si colloca. espressione dei bisogni e delle risorse del contesto che le promuove. opere. concerti. • organizzazione di rassegne. rielaborazione di produzioni di teatro e cinema musicale. e fornisce così un efficace contributo al senso di appartenenza sociale. • pone le basi per lo sviluppo di capacità di valutazione critico-estetiche e musicologiche su fatti. inoltre. dell’integrazione. della lotta alla dispersione scolastica e così via. In questo senso. anche attraverso scambi internazionali. • altre iniziative.INTERVENTI Fare musica strumentale o corale favorisce la consapevolezza che essa è rivolta a un pubblico. la «rappresentazione». incontri con musicisti professionisti. • composizione di nuove produzioni musicali e multimediali. È anche importante coinvolgere in questo processo istituzioni non scolastiche e realtà produttive e imprenditoriali locali. di scuola o di più scuole) impegnate nella lettura/rilettura/rielaborazione di repertori musicali assunti da diverse tradizioni scritte e orali. sviluppando la dimensione creativa. È importante istituire a livello provinciale. significati e categorie che fondano il linguaggio musicale e che i repertori strumentali e corali portano con sé. L’apprendimento pratico della musica. regionale e nazionale occasioni di socializzazione e di valorizzazione di queste esperienze perché esse alimentano e fertilizzano la cultura del territorio in cui si radicano. . invenzione. favorisce un più ampio intreccio con alcuni importanti temi che investono la scuola italiana come lo sviluppo dell’intercultura. con l’utilizzo anche di strumenti informatici e nuove tecnologie.

di teatro musicale e della pratica coreutica. • la necessità dell’elevamento culturale musicale complessivo. del corpo. degli strumentari didattici. di praticare quelle didattiche musicali integrate e collettive che implicano l’uso. unitamente alla scelta di quali tipologie strumentali possano realmente attivarsi sulla base dell’età degli allievi. Con gradualità si dovrà garantire che una offerta formativa così strutturata si sviluppi in tutti i gradi e gli ordini di scuola e possa così valorizzare le risorse umane e le competenze già presenti nelle scuole. nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. prevederne anche un utilizzo su più sezioni in forme flessibili di organizzazione e distribuzione del monteore. • la necessità di sviluppo della pratica corale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 5 FIGURE PROFESSIONALI Insegnanti musicisti e progettazione dell’offerta formativa L’apprendimento pratico della musica deve avvalersi di insegnanti musicisti e deve prevedere spazi in cui risalti la relazione diretta allievo-docente. risulta indispensabile definire. b) valorizzare la presenza di quegli insegnanti già in servizio che abbiano competenze certificabili nella didattica musicale e. la tipologia e le competenze di figure professionali che garantiscano la realizzazione dell’apprendimento pratico della musica e la sua elevazione culturale. della voce. in molteplici funzioni e modalità espressive. Nell’ambito di tale processo si dovrà tener presente: • l’esigenza. Per questo. • la possibilità di inserimento dell’insegnamento individuale e/o per piccoli gruppi di uno strumento. È necessario: per la scuola dell’infanzia: a) potenziare la formazione musicale iniziale e in servizio degli insegnanti. in questo caso. b) affidare le specifiche attività musicali previste dalle Indicazioni per il curricolo a docenti musicisti in possesso di titoli di studio musicale e/o di ade- La progettazione dell’offerta formativa deve essere strutturata in modo da prevedere momenti di apprendimento personalizzato (per singoli allievi o per piccolissimi gruppi) e altri relativi ad attività collettive INTERVENTI . della pratica in gruppi strumentali. compatibilmente con le esigenze didattiche generali e nel rispetto del contratto di lavoro. La progettazione dell’offerta formativa deve essere strutturata in modo da prevedere momenti di apprendimento personalizzato (per singoli allievi o per piccolissimi gruppi) e altri relativi ad attività collettive. nell’ambito dell’organico di ogni istituzione scolastica. per la scuola primaria: a) potenziare la formazione musicale iniziale e in servizio degli insegnanti.

degli Istituti di Alta Formazione Musicale. per l’utilizzo di docenti di strumento (classe di concorso A077) e/o di musica (classe di concorso A032). c) risorse esterne all’organico d’istituto. e viceversa. quali e quanti docenti hanno questi titoli/competenze e individuare quelli che sono interessati a svolgere l’insegnamento pratico della musica. È infatti indispensabile garantire la qualità specifica dell’insegnamento strumentale nelle scuole a indirizzo musicale per poter organizzare la continuità rispetto ai requisiti d’ammissione dei futuri Licei musicali e. in prospettiva. b) provvedere a un aggiornamento del D. Nella prospettiva della ottimizzazione delle risorse umane. una maggiore e più omogenea diffusione sul territorio dei corsi a indirizzo musicale.M. ovvero musicisti con formazione didattica specifica provenienti da enti e associazioni qualificati con cui sia stata stipulata apposita convenzione. . i docenti di ruolo con abilitazione A032 (docenti di musica) potranno essere utilizzati sulla classe di concorso A077 (docenti di strumento) solo se in possesso della specifica abilitazione. sia per la primaria: • definire l’insieme di titoli/competenze che occorrono ai docenti per l’insegnamento pratico della musica. anche garantendo. degli Istituti di Alta Formazione Musicale 6 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE guate competenze opportunamente certificate. negli Istituti Comprensivi. • rilevare. 201/1999 e all’ampliamento della gamma degli strumenti effettivamente insegnati. gli insegnanti di musica o di strumento della secondaria di I grado).INTERVENTI È indispensabile garantire la qualità specifica dello insegnamento strumentale nelle scuole a indirizzo musicale per poter organizzare la continuità rispetto ai requisiti d’ammissione dei futuri licei musicali e. in prospettiva. da parte delle Istituzioni e degli organismi regionali competenti. Per la scuola secondaria di I grado: a) incentivare la pratica corale e strumentale. anche in vista dell’attivazione dei Licei musicali. attraverso accordi di rete con scuole secondarie di I grado. Si può prevedere il ricorso a: a) risorse interne all’organico d’istituto. b) risorse esterne all’organico d’istituto. con modulazioni d’orario basate sull’utilizzo su più classi dell’insegnante con competenze musicali specifiche (inclusi. fermo restando il fatto che è compito anche di tutti gli altri insegnanti della scuola primaria curare la formazione musicale di base. È dunque necessario sia per la scuola dell’infanzia. attraverso l’inserimento nel fascicolo elettronico personale del Sistema informativo del Ministero.

nell’ambito del Programma «Scuole aperte». affidando comunque l’insegnamento a personale inserito in apposite graduatorie. docenti. dirigenti. c) sostenere e moltiplicare. tecnico e ausiliario. b) considerando che molti istituti di istruzione secondaria superiore hanno avviato in questi anni corsi a indirizzo musicale. gli strumenti di governo dei processi.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 7 Per la scuola secondaria di II grado: a) prevedere un’unica classe di concorso (e quindi un unico percorso formativo) per gli insegnamenti musicali della scuola secondaria di I e di II grado (attuali A031+A032) e un’altra per gli insegnamenti strumentali specifici delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale e degli istituendi licei musicali (attuale A077). i laboratori musicali sia nei Licei che negli Istituti Tecnici e in quelli Professionali. assecondi le iniziative e sostenga il percorso operativo di tutte le figure professionali interessate I referenti I referenti regionali e provinciali rappresentano uno snodo importante di questo percorso nella loro molteplice veste di interlocutori del livello nazionale. oltre a rappresentare una opportuna fonte di motivazione personale. di coordinatori dell’azione territoriale e di riferimento per le istituzioni scolastiche. assecondi le iniziative e sostenga il percorso operativo di tutte le figure professionali interessate: referenti regionali e provinciali. La loro formazione dovrebbe riguardare: il ruolo ed il lavoro del referente. Lo sviluppo professionale di tutto il personale In relazione al panorama delle professionalità dei docenti in gioco. INTERVENTI . offre un valido contributo al coordinamento per l’attuazione del Piano. considerata la significatività delle tante esperienze pluriennali disseminate sul territorio nazionale. è opportuno incoraggiare queste iniziative nella prospettiva della possibile attivazione di corsi facoltativi a indirizzo musicale in tutte le tipologie di scuole secondarie di II grado. talvolta anche in convenzione con Conservatori o Istituti Musicali Pareggiati presenti sul territorio. è quindi necessario un sistema di formazione continua che accompagni il lavoro quotidiano. È necessario un sistema di formazione continua che accompagni il lavoro quotidiano. Il coinvolgimento di queste figure nel processo di formazione. la gestione della formazione. personale amministrativo.

L’investimento professionale del docente nella didattica della pratica musicale deve quindi prevedere un reticolo di percorsi diversi tra loro. l’informatica musicale e l’uso di programmi di wave editing e sound recording. I Dirigenti scolastici La qualificazione dei progetti musicali nell’offerta formativa delle singole scuole dipende dalla piena attuazione dell’autonomia e si manifesta attraverso una capacità progettuale che. è sostenuta dalla volontà del Dirigente scolastico di confrontarsi non passivamente con il quadro normativo di riferimento. la danza. . presso le Istituzioni dell’Alta Formazione Musicale e le Università. che tengano conto. l’organizzazione di percorsi di ascolto musicale attivo in progetti transdisciplinari.INTERVENTI È necessario un momento specifico di formazione che accompagni il Dirigente nel suo ruolo di coordinamento e di leadership. nell’ambito dei corsi di primo e secondo livello (anche sotto forma di appositi master). da competenze e professionalità relative ad ambiti molto diversi. il teatro musicale. anche di diversi punti di partenza. lo sostenga con specifici strumenti informativi e di consulenza e lo metta in grado di interagire con reti di scuole e banche dati per il confronto con la letteratura educativa sull’argomento e le migliori pratiche 8 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE I docenti I docenti coinvolti nelle attività musicali dei vari ambiti scolastici hanno diversi titoli di studio. infatti. l’uso di strumenti in attività individuali o d’ensemble. Si parte. in vista di possibili punti di arrivo. la composizione musicale di base. competenze e professionalità. capitalizzando le competenze già acquisite nell’ottica di una loro messa in rete interna alla comunità scolastica. l’educazione dell’orecchio e lo sviluppo di capacità di lettura e scrittura musicale. lo sostenga con specifici strumenti informativi e di consulenza e lo metta in grado di interagire con reti di scuole e banche dati per il confronto con la letteratura educativa sull’argomento e le migliori pratiche. Per questo è necessario un momento specifico di formazione che accompagni il Dirigente nel suo ruolo di coordinamento e di leadership. Queste figure dovranno essere valorizzate. è fondamentale prevedere l’attivazione di percorsi di sviluppo professionale. basterà citarne alcuni per comprendere la complessità del quadro: la coralità. Rispetto a tutti questi ambiti di competenza didattico-musicale. Va inoltre prestata particolare attenzione alle figure di sistema le cui professionalità abbiano già avuto modo di esplicarsi in diversi progetti educativo-formativi in ambito musicale (coordinatori di laboratorio o altro) o nella formazione iniziale degli insegnanti (supervisori al tirocinio e tutores). nella maggior parte dei casi.

anche i tirocinanti dei percorsi formativi abilitanti) e con quelle Associazioni musicali presenti sul territorio che già da tempo danno il loro contributo di professionalità alle istituzioni scolastiche. Le scuole. così come gli stessi collaboratori scolastici) siano messe in condizione di offrire il proprio impegno lavorativo in modo da favorire i processi qui disegnati. con il compito di coordinare le iniziative e di utilizzare al meglio le risorse umane e materiali. dalla singola classe ai laboratori scolastici e di rete. Le scuole. nel rispetto delle capacità progettuali di ogni scuola. le occasioni formative previste dal Piano dell’offerta formativa delle singole istituzioni scolastiche. Attenzione specifica dovrà essere posta anche alle Associazioni accreditate presso il MIUR per la formazione del personale scolastico. Dovrà essere prestata inoltre una particolare attenzione all’attrezzatura musicale degli ambienti nei quali la dotazione di strumenti musicali e di moderne attrezzature tecnologiche assumerà maggiore significato. possono formare perciò una specifica Commissione musica. il MIUR produrrà specifiche linee-guida relative all’individuazione. in questo caso.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 9 Il personale amministrativo. le proposte. potranno collaborare con Conservatori di Musica. gli Istituti musicali paritari. le Università (valorizzando. per potersi avvalere di competenze esterne (professionisti della musica e della didattica musicale). alla gestione e all’allestimento degli spazi laboratoriali. anche sulla scorta delle ricerche valutative sui laboratori musicali scolastici realizzate dall’Invalsi nel 2003 e nel 2005 (Progetti Valmuss 1 e Valmuss 2) e della Indagine conoscitiva nazionale sulla presenza della musica nella scuola italiana. con un docente referente e/o funzione strumentale per la musica. tecnico e ausiliario La realizzazione di ogni progetto si fonda sull’opera delle persone che fanno vivere la scuola. Se la pratica musicale richiama l’attenzione sulla qualità e particolarità degli ambienti scolastici. È quindi essenziale che nella progettazione e/o nella ristrutturazione o adeguamento degli edifici scolastici si prevedano spazi acusticamente adeguati alla diffusione e alla produzione musicale. Per un corretto orientamento delle attività delle istituzioni scolastiche e per garantire la massima efficacia possibile degli interventi. allo stesso modo ha bisogno che queste persone (gli addetti alla gestione amministrativa e tecnica della scuola. ORGANIZZAZIONE E STRUTTURE OPERATIVE A livello delle scuole La pratica musicale nelle scuole deve raccordarsi con le iniziative. È essenziale che nella progettazione e/o nella ristrutturazione o adeguamento degli edifici scolastici si prevedano spazi acusticamente adeguati alla diffusione e alla produzione musicale INTERVENTI . Pensare alla diffusione capillare della pratica musicale significa ipotizzare la presenza della musica in ogni ambiente scolastico. singolarmente e/o in rete.

nell’ambito del governo territoriale del processo. • dei processi amministrativi e dell’organizzazione territoriale delle risorse umane ed economiche. • della necessità di avvalersi di piattaforme di lavoro collaborativo mediante le quali rendere più facili e permanenti i contatti tra coloro che svolgono esperienze di pratica musicale nelle varie scuole. in interazione con le competenti Direzioni Generali e facendo riferimento anche alle competenze presenti nel Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica. secondo una modalità di organizzazione attualmente già sperimentata e certamente efficace. al potenziamento e alla valorizzazione delle diverse occasioni formative in ambito musicale. A livello nazionale Per sostenere la realizzazione del Piano nelle sue diverse fasi è necessario che il Dipartimento per l’Istruzione costituisca. la corretta condivisione e circolarità delle informazioni e la consulenza necessaria alle scuole per superare i problemi di natura logistica. l’Ufficio scolastico regionale e l’ANSAS. ciascuno per i propri ambiti di competenza. referente al quale possono far capo anche ulteriori referenti territoriali. • della particolarità dei contenuti progettuali. che richiede la presenza di un referente presso gli Uffici scolastici regionali. Il sistema di rete da costruire a livello regionale deve tener conto: • della complessità del territorio. provinciali e/o di zona. Esso curerà la collaborazione con i referenti regionali e con le eventuali strutture di coordinamento dei Laboratori Musicali di Rete e avrà il compito di coordinare le attività di monitoraggio quantitativo e quali- . la Regione. È questo.INTERVENTI Un Gruppo Nazionale di Progetto curerà la collaborazione con i referenti regionali e con le eventuali strutture di coordinamento dei Laboratori Musicali di Rete e avrà il compito di coordinare le attività di monitoraggio quantitativo e qualitativo 10 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE A livello regionale Alcune esperienze in atto in varie regioni italiane evidenziano l’opportunità e l’efficacia di un Progetto musica regionale che metta in interazione. La attuale frequente disarticolazione degli interventi dovrà essere sostituita da un’azione coerente capace di garantire. nonché della cura dei rapporti interistituzionali con gli Enti (in primo luogo l’ente Regione) e le Associazioni pubbliche e private. un Gruppo Nazionale di Progetto. infatti. il livello più adatto per rilevare e valorizzare le esperienze maturate e per curare la capillare diffusione delle iniziative. È infatti necessario che a livello regionale si sviluppi un coordinamento per utilizzare al meglio le risorse umane e materiali da dedicare alla diffusione. che devono garantire la massima coerenza tra le Indicazioni per il curricolo di livello nazionale e i bisogni e le esigenze locali.

concreta e operativa: fare musica tutti. • delle risorse strumentali e ambientali. Il Piano dovrà quindi partire. sia generali che nell’ambito dei Fondi strutturali. anche senza aggiunta di nuove specifiche risorse. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alle opportunità offerte dai finanziamenti europei. RISORSE FINANZIARIE Come si è detto. Il Piano pluriennale costituisce il riferimento certo per il progressivo raggiungimento di obiettivi sicuramente praticabili. dovrà darsi opportuno rilievo – nella definizione delle priorità dei piani nazionali di formazione – a quelle della pratica musicale. Il Piano pluriennale costituisce il riferimento certo per il progressivo raggiungimento di obiettivi sicuramente praticabili INTERVENTI . È del tutto evidente che sia la gradualità della realizzazione sia la qualità dei risultati dovranno trarre giovamento da nuove risorse. Ciò che si rende indispensabile è che si parta. quando si renderanno disponibili o si vorranno allocare in esso. per intanto. • delle attività di musica d’insieme. dal patrimonio di esperienze e competenze già esistente nella scuola e nella società italiana. Queste nuove risorse – che in questa sede si auspicano caldamente – possono derivare sia da finanziamenti generali e specifici nazionali. in particolare. si proceda. si imbocchi una strada nuova. Esso è infatti realizzabile. la rilevante novità di fare musica tutti comporta gradualità nella attuazione del piano pluriennale e un suo sviluppo processuale. sia da contributi erogati da soggetti pubblici e privati del territorio. in questa fase. al potenziamento: • dell’insegnamento personalizzato. Nei punti precedenti si è fatto sempre riferimento a risorse umane già presenti negli organici di istituto o a risorse esterne da retribuire con i fondi già a disposizione del sistema e delle scuole. Appare evidente comunque che la partenza del Piano pluriennale non è in sé vincolata da un immediato e particolare costo di attuazione in termini strutturali di organici. In particolare per le attività di investimento professionale sul corpo docente. anche mediante il Programma «Scuole aperte» e con fondi provenienti da altre fonti pubbliche e private. Esse saranno destinate allo sviluppo professionale dei docenti e di tutto il personale e all’adeguamento dell’organico alle nuove esigenze didattiche.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 11 tativo destinate a rilevare con continuità dati utili al governo dei processi e alla valutazione dei risultati.

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scandisce le cerimonie (musica militare). Nel Medioevo la musica è innanzitutto speculazione. il pieno sviluppo di questa potenzialità è piuttosto recente. nell’idea corrente. dà forma sonora ad un mondo simbolico INTERVENTI . coltiva il gusto. nell’arco storico della musica europea: diciamo che si manifesta soprattutto a partire dal Settecento. ha un destino singolare: non conosce il plurale. punto e basta. il Lied e così via: sono altrettanti insiemi disparati per forme. all’astronomia. tecniche. die Musik non dà luogo a un improbabile *die Musiken. Sussumiamo in una sola parola tutte le accezioni possibili e pensabili di ‘musica’. con questo concetto globale designiamo tante entità locali incommensurabili. il quartetto d’archi. La musica. Ma la finalità estetica non esaurisce le funzioni della musica. anzi. all’aritmetica. Le funzioni. disciplina razionale. trasmette sensazioni e suscita emozioni. coltiva il gusto. il madrigale. il canto gregoriano. dottrina. àmbiti sociali. Sanremo. atteggiamenti recettivi specifici. In qualche lingua il plurale di ‘musica’ addirittura non esiste: in tedesco. educa alla bellezza. la musica mantiene preminenti funzioni extraartistiche: addobba sonoramente le celebrazioni (musica sacra). organizza in una durata temporale e in uno spazio acustico immagini incorporee in movimento. Mentre invece non è così. different musics for different purposes. educa alla bellezza. nell’idea corrente. manifesta l’identità comuni- di Lorenzo Bianconi La musica. fornisce un passatempo solitario o collettivo (musica d’intrattenimento). modi d’esecuzione. equiparata alla geometria. Ce lo insegna già la storia della musica: la funzione estetica non è sempre stata in prima fila. Questa parola. I generi. la tarantella. il soul. ha precipue finalità estetiche: diciamo che la musica diletta. la sinfonia. il flamenco. ha precipue finalità estetiche: diciamo che la musica diletta. In età moderna.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 13 LA MUSICA AL PLURALE Noi diciamo musica. dà forma sonora ad un mondo simbolico. Eppure in questo lemma indeclinabile riassumiamo un universo irriducibilmente plurale. Ma nel dirlo intendiamo cento cose diverse. il rock. come pluralità di funzioni. Il melodramma. accanto alla sua crescente vocazione estetica. Nell’antichità classica il canto s’identifica con la poesia. stili. ci spinge a credere che tutta la musica è musica. contenuti ideali. significati culturali. si rivolgono ad ascoltatori diversi. La pluralità della musica si manifesta in almeno due modi a tutti evidenti: come pluralità di generi. il jazz. trasmette sensazioni e suscita emozioni. musiques d’Afrique. sonorizza i riti sociali (musica da ballo). Posso dire ‘le musiche’ solo se aggiungo un complemento di specificazione: musiche da ballo. o postulano in uno stesso ascoltatore modalità d’ascolto differenti. è anche ornamento retorico della parola di Dio in chiesa. o lo tollera a contraggenio. Si tratta di una stranezza lessicale che ci porta talvolta ad appiattire inconsapevolmente le differenze. tutt’altro. il suono col ballo. della lirica amorosa a corte. che allude ad un fenomeno infinitamente vario.

Il cinema. la musica d’arte – la musica di tradizione scritta – ha. nelle sale d’aspetto. ma in più può anche venir tràdita e conservata a distanza. nel contempo si rivolge al futuro. che può venir apprezzato in quanto tale. non assoluta né stabile.INTERVENTI All’ascolto attivo e partecipe di una fuga di Bach o di una ballata di Chopin in sala da concerto subentra sempre più spesso l’ascolto passivo e distratto nel panorama musicale che sonorizza senza sosta lo sfondo della nostra vita 14 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE taria (musica popolare). indicano una prevalenza relativa e tendenziale. La crisi della funzione estetica è già in atto. giudicano ma non condannano. viene tramandata di maestro in allievo. In compenso. nelle stazioni. entro rapporti di produzione che condividono la precarietà tipica della condizione umana. la musica d’arte rappresenta una porzione esigua del totale della produzione di musica. Distinguono ma non separano. di volta in volta lo sviluppa oppure lo contesta. la TV. vediamo intensificarsi un processo che tende a dissolvere l’‘esteticità concentrata’ a vantaggio dell’‘esteticità diffusa’ (la distinzione è di Antonio Serravezza): all’ascolto attivo e partecipe di una fuga di Bach o di una ballata di Chopin in sala da concerto subentra sempre più spesso l’ascolto passivo e distratto nel panorama musicale che sonorizza senza sosta lo sfondo della nostra vita. nelle piazze. nessuna musica esaurisce il proprio senso e la propria esistenza nella funzione estetica. non si accende e non si spegne nell’at- . abbondante somministrazione di effetti musicali astutamente congegnati. ogni musica comporta un sia pur modesto investimento d’ingegno artistico. il videoclip non possono fare a meno dell’assidua. Intese come tipi ideali. Intendiamoci. in luoghi e tempi lontani. oggi come in passato. Le definizioni ‘musica d’arte’ e ‘musica di consumo’ sono grossolane. La musica d’arte ha anche quest’altra caratteristica: essa dialoga col passato. prefigura la musica di un mondo avvenire. a prescindere dalle funzioni: nondimeno in certi generi la funzionalità rispetto ad uno scopo extraartistico è di gran lunga più importante e meritevole d’essere analizzata e conosciuta che non la componente estetica. assicuratele dalla scrittura: come tutte le musiche. ad ogni uso della musica. Più precisamente. e nel riconoscerle legittime e pertinenti ancorché non esclusive esercitano il giusto rispetto dovuto ad ogni musica. In termini quantitativi. Implica dunque un rapporto intrinseco con la storia. Nessuna musica è totalmente priva di una dimensione estetica. sulla carta. nei ristoranti. esaminano ma non bocciano. nella società di massa. viene consumata in contesti sociali determinati. nei bar. Nell’età contemporanea. maggiori chances di conservazione e di sopravvivenza. Per altro verso. i mezzi di comunicazione – grazie alla riproduzione elettrica ed elettronica del suono – hanno centuplicato le funzioni extraestetiche della musica: questo è avvenuto soprattutto in senso psicagogico. ossia al fine di pilotare i sentimenti e i comportamenti dell’individuo. come classificazioni di comodo. ‘musica d’arte’ e ‘musica di consumo’ sono definizioni insufficienti eppure utili: additano le funzioni prevalenti senza assolutizzarle. nei supermercati. anche l’Arte della fuga si rivolge a soggetti storicamente definiti. alla TV. la radio. lo presuppone.

Ora essa deve misurarsi con le cento musiche che si contendono lo spazio in un’arena mediatica affollata. è piuttosto un simulacro ideologico. delle tradizioni musicali extraeuropee: per disegnare una carta più precisa e completa dell’universo ‘musica’. la matematico-scientifica. Nei fatti. del jazz. dell’esecuzione. dell’ascolto. incerta ed ingannevole. ed è minata anche dalla maggiore impervietà che caratterizza la musica d’arte. la storico-filosofica. eretti a parametri insuperabili della grandezza. E nello sgomitare generale. l’artistica. più esigente della musica di consumo sul piano della composizione. Togliendole magari la M maiuscola. della musica folklorica. Sidney Bechet e Count Basie. Diciamo Bach Beethoven Brahms. differenziare un concetto di ‘musica’ ancora saldamente incardinato su pochi compositori eminenti. il giovane d’allora si dava ad esplorare vasti territori vicini e lontani. Oggi il giovane che a quindici anni si voglia accostare all’universo ‘musica’ in maniera consapevole – ossia prendendo distacco dalle modalità d’ascolto automatiche indotte dai mass media – ha un problema esattamente opposto: ha bisogno che qualcuno gli dia una mappa. per navigare in una nebbia sonora che tutto ingrigisce. nella lotta per la sopravvivenza – una lotta che. ampliare. nel favorire la conoscenza del Novecento storico e dell’avanguardia. un catasto.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 15 timo presente. Binchois e Buxtehude. ha tratti di aspra ferocia – la musica d’arte ha ormai perduto qualsiasi prevalenza. Per sottrarsi a questo assetto gerarchico. una chiave per interpretare il mondo e per meglio penetrare – in campo scolastico – le altre aree disciplinari. fomentata da ragioni economiche. per orientarsi nella selva. cinquant’anni fa – l’assillo d’un giovane nell’accostarsi con mente sgombra all’universo ‘musica’ era innanzitutto questo: allargare. Ma all’atto pratico questa preponderanza. che induceva una sorta di tirannia psicologica. Anche per questo. e nel consumo quotidiano l’ha omologata a qualsiasi altra specie di musica. la letteraria. Borodin e Bellini. Ieri – diciamo quaranta. nella percezione diffusa. l’aura di esteticità della musica d’arte tende a conferirle una prevalenza ideale. rinascimentale. angosciose per lei. per riconoscere un articolato sistema di valori là dove la dieta quotidiana consiste in Oggi il giovane che a quindici anni si voglia accostare all’universo ‘musica’ in maniera consapevole ha bisogno che qualcuno gli dia una mappa per navigare in una nebbia sonora che tutto ingrigisce INTERVENTI . ricchi di tesori che attendevano solo d’essere scoperti e valorizzati: diciamo Bartók e Berio. Ma se per disgrazia soccombesse davvero. Buona parte del lavoro svolto dai musicologi che oggi hanno 60 o 70 anni è consistito proprio nel dissodare i territori della musica barocca. Le statistiche del commercio di dischi. lo proclamano ogni giorno. un portolano. i canti delle mondine nella Bassa e le zampogne in Basilicata. medievale. avremmo perduto alcunché di essenziale per la nostra cultura individuale e collettiva. le musiche tribali o rituali nei Bantustans o nel Borneo. una parvenza di «prepotenza» rispetto ad altre forme di musica: ciò è corroborato anche dall’arcano apparato dottrinale e dall’orgogliosa coscienza professionale che la contraddistinguono. la società odierna ha da tempo provveduto a sgretolare il piedistallo della musica d’arte. Rischia anzi di soccombere.

INTERVENTI Ciò di cui ha bisogno la scuola è una cultura plurale della musica. Il pluralismo insegna che in un contesto didattico ogni musica va usata a seconda degli obiettivi che s’intende perseguire. La concezione plurale della musica richiede – è tautologico dirlo – robuste iniezioni di pluralismo. a esaminare (senza bocciare). Che sottragga la musica. Ciò di cui ha bisogno la scuola – urgentemente. alla piattezza ludica e all’insignificanza analgesica cui la condanna l’industria delle merci e dell’intrattenimento. a giudicare (senza condannare) 16 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE uno spezzatino indifferenziato di canti e suoni e balli. spinge l’acqua per l’ingiù. Valorizzando la componente estetica. storia. quotidianamente – è una cultura plurale della musica. e sarà nel contempo orientato in senso storico. mentre il ragionamento sulle funzioni apre squarci eloquenti su com’è organizzato il consorzio degli uomini e delle donne. forse dannosa – sotto il profilo pedagogico. Che dia orientamenti. delle diversità. ricco alimento alla formazione dell’individuo e dei gruppi. punterà dunque a ricostruire tanto il contesto culturale d’origine quanto i significati che si sono sedimentati sull’opera d’arte nel corso della sua fortuna. e così facendo instilla il rispetto per le differenze di struttura. non c’è più alcun dispotismo da contestare. compie cioè un’azione sommamente inutile – comunque sospetta. una cultura che insegni di nuovo a distinguere (senza separare). e se c’è. a giudicare (senza condannare). una cultura che insegni di nuovo a distinguere (senza separare). comporterà dunque la considerazione analitica delle forme e delle tecniche. Che abbia il coraggio di additare contenuti culturalmente ed esteticamente rilevanti. Il pluralismo ripristina un sistema di valori estetici dovunque la funzione estetica predomini: insegna che un approccio pertinente a Mozart o a Monteverdi o a Stravinskij sarà per forza di cose primariamente estetico. Semplicemente. illudendosi d’avere sempre ancora 15 o 20 anni. e punta a meglio conoscerle non per separare e discriminare ma per arricchire e approfondire: arricchire il bagaglio individuale e collettivo dell’esperienza musicale. Il pluralismo punta a distinguere le specie per poterle meglio conoscere. Chiamo pluralismo la pratica che programmaticamente incentiva la conoscenza delle specificità. delle varietà. il docente pluralista riconoscerà il ruolo . ogni musica. a esaminare (senza bocciare). ma prende sul serio sia il R&P sia Bach Beethoven Brahms. Occorre una cultura plurale che ricerchi i valori estetici là dove essi si annidano e nel contempo riconosca le funzioni sociali esplicate dalle diverse musiche. portata. sfidando mulini a vento inesistenti. Il pluralismo combatte la monocultura: l’effettiva monocultura del rock e del pop oggi come la presunta monocultura di Bach Beethoven Brahms ieri. approfondire la comprensione differenziata di tale bagaglio. valorizzando nel contempo i territori che non s’identificano né nel R&P né nelle tre grandi B. Il musicologo e il docente che nel 2000 si comportassero come se ancora vigesse il presunto dispotismo della musica cosiddetta ‘classica’ sarebbero dei Don Chisciotte. funzione. e che non ogni obiettivo vale quanto qualunque altro obiettivo. costoro non si accorgono d’ingannare i loro allievi. Chi così si comporta. I valori estetici danno prezioso. di sicuro non sta più in pugno alla musica d’arte.

128. gli impulsi momentanei. Alla concezione plurale si contrappone il relativismo.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 17 eminente e insostituibile che la musica d’arte ha svolto e svolge nel definire l’identità culturale europea: perciò darà – con serenità. coltiva le mode lusingandosi d’essere à la page. il relativista si abbandona al flusso dei gusti dominanti senza però munirsi d’una mappa delle correnti. ma non per questo ignorerà l’impatto che essa determina sull’orizzonte estetico complessivo del singolo e dei gruppi. L’insegnante che in una scuola occidentale coltivi un concetto plurale di ‘musica’ sarà meglio attrezzato per assicurare la comprensione e la convivenza di culture musicali diverse: l’Etnomusicologia è un poderoso strumento offerto alla conoscenza «dal di dentro» delle culture extraeuropee come delle culture extraurbane. si compiace della fusion. Roma-Bari. delle compilations che così spesso oggi surrogano la creatività. dell’ibrido. pazienza. Laterza. Per il relativista. Non importa da dove parto e quel che perdo. Intendo con relativismo quell’«ideologia che non ha al suo centro la parola ‘pluralismo’. apprezza i capricci se sono ‘dissacranti’. la sua traduzione burocratica è il meccanismo del ‘politicamente corretto’. p. mi rifaccio a uno psicologo dinamico profondamente laico. In musica. che considera l’autorità intellettuale e scientifica un’usurpazione. Un relativista ancora più scaltrito non si mette neppure in cam- L’insegnante che in una scuola occidentale coltivi un concetto plurale di ‘musica’ sarà meglio attrezzato per assicurare la comprensione e la convivenza di culture musicali diverse INTERVENTI . e nel contempo previene l’inganno di un embrassons-nous musicale che cancella le differenze riducendole all’insignificanza. Contro il relativismo. Nei suoi aspetti di comportamento. e si affratella col populismo: esalta a parole tutte le particolarità locali.) Il relativismo è in auge in questa fase storica. 2005. Il pluralismo insegna che la musica di consumo va interrogata primariamente circa la sua efficacia funzionale. il pluralismo non perde per strada le musiche in cui la funzione estetica sia secondaria. è la richiesta di una illimitata libertà di azione». Il relativismo appaga le inclinazioni. non importa dove vado e quel che trovo. Con tutto ciò. qualsiasi cosa ha il valore di qualsiasi altra. Il relativismo. e per favorire l’acquisizione di strumenti culturali che consentano di partecipare e godere pienamente della ‘cittadinanza europea’. che a lungo ha lavorato con Ernesto De Martino e con Franco Basaglia: Giovanni Jervis. senza faziosità né polemica – ampio spazio alla tradizione artistica europea. e così ne conquista il consenso. (Non sto citando il cardinal Ratzinger. ma piuttosto la parola ‘soggettivismo’». che a ciascuno assicura una quota – magari in base alla sua incidenza economica – scoraggiando però la dialettica e la dinamica. Il docente relativista s’illude che partendo da un punto x qualsiasi dell’universo ‘musica’ si può sempre raggiungere qualsiasi altro punto y: se poi il percorso didattico che da Piero Pelù dovrebbe condurre al Tristano o al Don Giovanni s’interrompe più vicino alla partenza che alla mèta. «nei suoi aspetti conoscitivi. ma poi le annulla gettandole nell’indistinzione. le curiosità estemporanee. per rinvigorire nei discenti il senso d’appartenenza a una collettività così vasta e così aperta. è un’anti-epistemologia scettica di derivazione ermeneutica orientata a una critica radicale nei confronti del pensiero della modernità.

un supermercato stracolmo di merci e diviso in tante corsie. il ‘repertorio classico’. dove entro cerco trovo prendo compro e consumo quel che voglio. Il relativista concepisce la musica – la pluralità della musica – come se fosse un vasto emporio. Credo che la cultura musicale a scuola abbia oggi bisogno – un disperato bisogno – di pluralismo. La pluralità è sostituita dalla congerie. un supermercato stracolmo di merci e diviso in tante corsie. ecc. sono come merci sempre disponibili ad libitum sugli scaffali del Grande Magazzino della Musica.INTERVENTI 18 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE mino. Le prendo e le lascio. la cernita dall’ammasso. indifferentemente . e soffocandola affoghi la coscienza dei nostri giovani concittadini nello squallore d’un consumo musicale sempre più indistinto e gracile. (per gentile concessione dell’Autore) Il relativista concepisce la musica – la pluralità della musica – come se fosse un vasto emporio. qualsiasi musica andrà bene. Fate caso a un dettaglio lessicale inconscio ma rivelatore: il relativista distingue la musica non in generi – i generi si riconoscono in base alla storia e alla funzione – ma in ‘repertorii’. indifferentemente. Il concetto è merceologico: le musiche si ‘reperiscono’ sul mercato. se non vogliamo che il relativismo imperante la soffochi. il ‘repertorio gregoriano’. il ‘repertorio folklorico’. tanto l’uno vale l’altro: purché i ragazzi ‘vivano la musica’ e ‘vi proiettino le proprie emozioni’. dove entro cerco trovo prendo compro e consumo quel che voglio.

che prevede. religione. Definire un profilo della collocazione della musica negli assetti curricolari della scuola italiana è un’esigenza avvertita ormai come inderogabile INTERVENTI .2001.I. l’inserimento dei Licei musicali nell’ordinamento scolastico italiano. dopo tanti anni di attesa dall’istituzione dei corsi a indirizzo musicale nella scuola media. le proposte espresse nel documento della Commissione Nazionale SIEM per la scuola primaria e secondaria (SIEM. Si tratta di un’esigenza avvertita ormai come inderogabile. classe sociale. Ciò costituirebbe sicuramente un approdo ideale. Elaborazione di un curricolo unitario per l’insegnamento della musica in prospettiva del riordino dei cicli). fra i vari documenti elaborati. Materiali provenienti dal forum del Ministero della P. che permetterebbe in maniera logica e coerente non solo la definitiva attuazione della riforma dei Conservatori prevista dalla Legge 508/99. Il vero democratico è a favore dell’arte. Kennedy Senza musica la vita sarebbe un errore.F. stimola il genio creativo in ogni settore della società.M. si potrebbe tentare di definire un profilo della collocazione della musica negli assetti curricolari della scuola italiana. 3005/MR.10. 1. da considerare come una base di partenza su cui indirizzare un’ipotesi di curricolo musicale verticale. 26. fra l’altro. Friedrich Nietzsche di Anna Ficarella All’alba della nuova riforma dei cicli. individuandone i caratteri peculiari. In vari ambiti vi sono stati già numerosi gruppi di lavoro e commissioni che si sono occupati dell’argomento. nonché le Venti considerazioni per la costruzione di un curricolo musicale. di supporto al lavoro della Commissione sul Riordino dei Cicli – gennaio 2001 di Carlo Delfrati. a prescindere da razza. abbiamo una speciale responsabilità verso le arti.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 19 PER UN CURRICOLO VERTICALE DELLE DISCIPLINE MUSICALI: STORIA DI UTOPIE E DICOTOMIE Come grande società democratica. J. In particolare si vedano. prot. in ambito ministeriale si veda la Relazione finale del Gruppo di lavoro per il raccordo tra l’alta formazione musicale e la formazione musicale di base costituito con D. in prospettiva di un percorso formativo che superi la consueta doppia scolarità (Scuola-Conservatorio) e concili in via definitiva gli studi musicali professionalizzanti con la necessità di una formazione generale di base degli alunni 1. colore.

laddove conoscenza e pratica sono strettamente correlate e l’una non può esclu2. XI. Sarebbe altrettanto auspicabile. Annibale Rebaudengo. anche se l’istituzione dei Licei musicali e coreutici (nel quadro della riforma degli ordinamenti attuata nell’esercizio della delega conferita dal Parlamento al governo con la Legge n. avvalendosi di personale docente formato ad hoc per l’insegnamento delle discipline musicali nel segmento liceale. in Musica e scuola. Uno dei primi documenti sistematici su un’ipotesi di curricolo verticale è L’educazione musicale nel riordino dei cicli scolastici. Studi e Documenti degli Annali della Pubblica Istruzione 123/2008. 4. contrapposizione che ha a lungo caratterizzato il nostro concetto di istruzione e la didattica delle scuole italiane. A tale proposito cfr. 3. sussumendo negli ordinamenti scolastici le esperienze musicali di stampo laboratoriale attivate – soprattutto nella secondaria superiore – a livello extracurricolare e connotate da grande multiformità. Tale ricaduta positiva si potrebbe inserire nel più ampio dibattito sul superamento della dicotomia tra «il sapere» e «il fare». 111 sgg. una delle ipotesi per l’istituzione e l’ubicazione dei licei musicali prevede forme di «convenzione» con i Conservatori o Istituti pareggiati del territorio per l’insegnamento delle materie caratterizzanti. Musica e Cultura a scuola. Benedetto Passananti. Inoltre. del «fare» musica 4. In una prima fase di attuazione della riforma. Renata Di Benedetto. tra comprensione delle opere musicali e momento dell’apprendimento pratico. Giuseppina La Face Bianconi. della Musica e dello Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. 1998. Silvano Sanguini. Rapporto 2008. Maurizio Della Casa.INTERVENTI La «rivoluzione» sarebbe davvero completa qualora la musica entrasse istituzionalmente in ogni ordine e grado di istruzione e in tutte le tipologie liceali 20 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ma anche un forte stimolo per modificare un atavico atteggiamento culturale di esclusione della musica e delle competenze musicali da un’istruzione di carattere prettamente «liceale». pp. Cfr. raggiungessero una completa autonomia istituzionale. intervento di Mario Baroni. V. tra teoria e prassi. come è stato già osservato. pp. anche in senso qualitativo. pp. La «rivoluzione» sarebbe davvero completa qualora la musica entrasse istituzionalmente in ogni ordine e grado di istruzione e in tutte le tipologie liceali. 1. si tratterebbe in ogni caso di una sorta di rivoluzione copernicana. in tal senso. soprattutto nel caso in cui i Licei musicali. un «effetto indotto» dalla riforma dei Conservatori di musica e degli Istituti Musicali Pareggiati – trasformati in strutture di livello universitario facenti capo al sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) piuttosto che «un indice di globale ripensamento culturale» 2 nei confronti della musica. pubblicata successivamente in un Intervento con Maurizio Della Casa (La formazione musicale nella scuola delle competenze e della continuità). 53/2003) è. le osservazioni di Sergio Scala. . basata sul fraintendimento che si possa scindere fra «teoria» e «prassi» musicale. a cura di Gemma Fiocchetta. in «Il Saggiatore Musicale». superata la fase sperimentale transitoria di inevitabile dipendenza dai Conservatori 3. in «Il Saggiatore Musicale». 119-133. relazione introduttiva del progetto di ricerca-formazione promosso dall’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna e dal CSA di Ferrara in collaborazione col Corso di laurea in Discipline delle Arti. Lorenzo Bianconi. 4 sgg. 2003. il definitivo superamento anche nel dibattito pedagogico-musicale di una dicotomia artificiosa tra «cultura» e «musica». Si tratta di una contrapposizione in verità estranea all’essenza stessa delle discipline musicali. Il contesto dell’indagine. Mario Piatti.

arte. non legato a studi professionalizzanti e quindi ipoteticamente inserita a tutti i livelli scolastici fra le «educazioni» negli ordinamenti scolastici italiani. basato sul confronto con le opere musicali in una dinamica interattiva di «ascolto. musica. ne dovrebbe conseguire un approccio all’insegnamento della musica imperniato su tre assi fondamentali: un asse critico-comprensivo. La formazione musicale nella scuola delle competenze e della continuità. sin nel curricolo della scuola dell’infanzia e in quello del primo ciclo d’istruzione INTERVENTI . della espressività individuale e della consapevolezza delle eredità culturali e delle diversità culturali. 125-126. Coerentemente. ovvero l’esercizio concreto della musica attraverso attività di esecuzione vocale e strumentale e di esplorazione del linguaggio dei suoni. sin nel curricolo della scuola dell’infanzia e in quello del primo ciclo d’istruzione.. intesa esclusivamente come generica educazione musicale e non come pratica strumentale. multimedialità) le Indicazioni nazionali per il curricolo (cfr. se si ritiene che sia questo lo spazio in cui si colloca l’educazione alle arti e quindi l’educazione alla musica che ne è parte. Maurizio Della Casa. nei suoi rapporti con il contesto. è previsto dagli Ordinamenti didattici. a cura della Education. cit. in funzione di un necessario ripensamento generale degli studi musicali. è previsto dagli Ordinamenti didattici. propedeutica. Attualmente l’insegnamento della musica.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 21 dere l’altra. CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Nel paragrafo dedicato a «Linguaggi. tuttavia si può tentare una visione d’insieme della collocazione dell’insegnamento della musica negli ordinamenti scolastici italiani. si sottolinea con chiarezza la valenza formativa delle arti per lo sviluppo delle competenze dei giovani. com’è noto. un asse storico-contestuale. Audiovisual and Culture Executive Agency P9 Eurydice. Questo precetto è valido sia nel caso di un percorso di studi più specialistico. intesa esclusivamente come generica educazione musicale e non come pratica strumentale. creatività. un asse praticoproduttivo. interpretazione». osservazione. espressione» (Gestualità. per così dire. ad una futura riflessione critica sulle istanze pedagogiche ad essa sottese. per cui la musica «viene considerata nella sua trama storica. Ordinamenti didattici del 1991 e le ultime Indicazioni nazionali per il curricolo del 5. sia considerando la musica come fattore educativo in sé. Attualmente l’insegnamento della musica. delineandone non solo la loro peculiarità nello sviluppo della creatività (intesa come «imagination. Il ruolo fondamentale della educazione «alle arti» viene ampiamente riconosciuto in sede europea e internazionale: in particolare nel rapporto Arts and Cultural Education at School in Europe. ma riconoscendone anche il ruolo di volano nel promuovere il cisiddetto «lifelong learning». problem solving. risk-taking»). come parte integrante e significativa della cultura e delle sue trasformazioni nel tempo» 5. pp. Non è questa la sede per entrare nel merito del dibattito pedagogico e didattico.

Si tratta di un segmento che sarebbe interessante monitorare. solitamente. Programmi del 1979 e le ultime Indicazioni nazionali per il curricolo del 2007) viene individuata un’area linguistico-artistico-espressiva. ricercare e discriminare i suoni all’interno di contesti di apprendimento significativi. carico di emozioni e ricco di tradizioni culturali. impara a percepire. Esplora le proprie possibilità sonoro-espressive e simbolico-rappresentative. la dimensione trasversale e quella specifica di ogni disciplina vanno tenute entrambe presenti». in quanto tradizionalmente aperto a sperimentazioni e a innovazioni didattiche. insieme con lingua italiana. storicamente e convenzionalmente organizzato intorno a specifici temi e problemi. musicali. corpo-movimento-sport. sviluppa le proprie capacità cognitive e relazionali. cinematografici). pur mantenendo «un ambito di apprendimento proprio. accrescendo la fiducia nelle proprie potenzialità 22 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 2007) riconoscono che la «musica è un linguaggio universale. arte-immagine. sviluppa le proprie capacità cognitive e relazionali.INTERVENTI Il bambino. impara a percepire. in cui la musica concorre. in cui tali discipline «ritrovano una comune matrice antropologica». Inoltre. ascoltare. si parla di scoperta del cosiddetto «paesaggio sonoro» attraverso attività di percezione e produzione musicali e di esplorazione di «alfabeti musicali» attraverso simboli di una notazione informale per «codificare i suoni percepiti e riprodurli». lingue comunitarie. accrescendo la fiducia nelle proprie potenzialità. In particolare per la scuola primaria viene riconosciuto che attraverso l’apprendimento della musica si realizzano specifiche funzioni formative tra loro . Il bambino. CURRICOLO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE Nella scuola del primo ciclo d’istruzione. Programmi del 1985 e le ultime Indicazioni nazionali per il curricolo del 2007) e la scuola secondaria di I grado (cfr. Nei «Traguardi per lo sviluppo della competenza» si parla addirittura di «attenzione» e «piacere» nella fruizione di spettacoli di vario tipo (teatrali. esplora le proprie possibilità sonoroespressive e simbolicorappresentative. L’offerta riguarda. che comprende la scuola primaria (cfr. nonché di «interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte». L’ascolto delle produzioni sonore personali lo apre al piacere di fare musica e alla condivisione di repertori appartenenti a vari generi musicali». scendendo nel dettaglio del «saper fare». a metodi e a linguaggi propri […]. non è previsto un insegnante ‘specifico’ con competenze musicali certificate e la prassi è quella di affidare tali attività a docenti personalmente interessati e/o a esperti esterni attraverso la collaborazione con enti e associazioni musicali. Nel delineare un curricolo dell’area. In tal senso l’integrazione dei linguaggi viene vista come indispensabile per ampliare la gamma di possibilità espressive dell’alunno. Per quanto riguarda l’insegnamento delle attività musicali della scuola dell’infanzia. a definire un’area sovradisciplinare. interagendo con il paesaggio sonoro. interagendo con il paesaggio sonoro. interventi di propedeutica musicale e in generale di «animazione» in cui si integrano attività varie di carattere motorio e ludicoespressivo.

Traguardi di tale ampia portata richiederebbero forse ben più delle due ore settimanali. Gli obiettivi di apprendimento e le competenze. per cui di fatto risulta che si svolgano varie attività musicali (coro. Inoltre si sottolinea l’importanza dell’acquisizione di un senso critico-estetico consapevole e «funzionale» (rispetto a forme. strutture. le Indicazioni prevedono. codici) nei confronti di eventi. all’ideazione ed elaborazione di «messaggi musicali e multimediali […] utilizzando forme di notazione e/o sistemi informatici». Entrando nel dettaglio delle competenze musicali. in base ai quali l’alunno «riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale. ecc. funzione critico-estetica (ascolto critico e interpretazione di messaggi sonori). uno dei traguardi più ardui da raggiungere è quello della «costruzione della propria identità musicale» valorizzando le proprie esperienze. sono particolarmente impegnativi. ma soprattutto strutture adeguatamente attrezzate all’interno delle Uno dei traguardi più ardui da raggiungere è quello della «costruzione della propria identità musicale» valorizzando le proprie esperienze. materiali. Come risulta evidente. «riconoscendone i significati anche in relazione al contesto storico-culturale». al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle strutture e delle loro funzioni e di rapportarle al contesto di cui sono espressione». una gamma di ‘traguardi’ piuttosto impegnativi. fino alla progettazione di eventi sonori che integrino altre forme artistiche.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 23 interdipendenti che afferiscono sia a competenze trasversali più generali sia a finalità legate alla specificità della disciplina: funzione cognitivo-culturale (sviluppo di un «pensiero flessibile. prevedendo la realizzazione di esperienze musicali a di vario tipo: dall’esecuzione-interpretazione (brani strumentali e vocali di generi e culture differenti). Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado «Musica» è insegnamento obbligatorio previsto due ore alla settimana per tutti i ragazzi ed è affidato ad un docente abilitato per la classe di concorso A032. funzione emotivo-affettiva (formalizzazione simbolica delle emozioni e decentramento rispetto a esse attraverso il rapporto con l’opera d’arte). […] sa apprezzare la valenza estetica e […] il valore funzionale di ciò che fruisce. funzione linguistico-comunicativa (educazione all’espressione e alla comunicazione attraverso gli strumenti e le tecniche specifiche del proprio linguaggio). funzione relazionale («processi di cooperazione e socializzazione»). intuitivo»). molto di rado e in maniera casuale. affidate a esperti esterni in orario extracurricolare. anche in questo caso.) facoltative. il percorso svolto e le opportunità offerte dal contesto. purtroppo. Ciò accade. applicando varie strategie interattive e descrittive […] all’ascolto di brani musicali. funzione identitaria e interculturale (senso di appartenenza a una comunità e interazione fra culture diverse). opere musicali. il percorso svolto e le opportunità offerte dal contesto INTERVENTI . al termine della scuola primaria. la realizzazione di tali obiettivi di apprendimento e delle relative competenze richiederebbe una formazione altamente specialistica del docente di scuola primaria cui è affidato l’insegnamento di «Musica». lezioni di strumento. Infine. sapendoli poi utilizzare anche nelle proprie prassi esecutive.

con le modalità dovute. l’inserimento di un percorso più specifico per tutti coloro che intendono avvicinarsi allo studio di uno strumento musicale. ma. storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale. del conseguente avvio del Liceo musicale e coreutico e della definizione dei livelli di entrata e uscita di quel settore» fanno riferimento alle indicazioni contenute all’Allegato A del D. e poi. in proporzione ai propri bisogni e potenzialità. sarebbe ancora più determinante per l’insegnamento di Musica poter contare realmente su un bagaglio di competenze musicali acquisite nella scuola primaria: di fatto nella scuola media la prosecuzione degli apprendimenti sulla base dei traguardi in «uscita» della scuola primaria avviene per tutte le discipline tranne che per Musica. Esso concorre. A questo proposito particolarmente significativa è la sollecitazione espressa dal CNPI in un documento del 16 dicembre 2009 riguardante la cultura musicale nella nostra società e nella scuola. 201/99. i bambini entrino in contatto con il linguaggio musicale». in quanto non è detto che tutti gli alunni abbiano potuto usufruire di un insegnamento specifico nel precedente segmento educativo. Secondo tale documento l’insegnamento strumentale «costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona. le Indicazioni nazionali non includono degli obiettivi specifici di apprendimento. Tuttavia. nella scuola dell’infanzia e nei primi due anni della scuola primaria «debba essere cura peculiare dell’istituzione educativo-scolastica creare le condizioni affinché. a partire dal terzo anno della scuola primaria. orienta quindi le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’inse- . Di notevole importanza è il richiamo esplicito all’urgenza di elaborare un percorso riguardante l’apprendimento del linguaggio musicale.INTERVENTI Sarebbe determinante per l’insegnamento di Musica poter contare realmente su un bagaglio di competenze musicali acquisite nella scuola primaria 24 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE scuole per esperire realmente tutte le possibilità descritte nelle Indicazioni. di cui fornisce all’alunno preadolescente una piena conoscenza. pertanto. la propria musicalità. richiamandosi alla «definitiva attuazione della Riforma degli studi musicali. Per rendere questo traguardo possibile si rammenta quanto sia necessario un deciso potenziamento dell’educazione musicale in ogni ambito scolastico ed in particolare nella scuola primaria e si auspica che venga previsto. successivamente. Proprio riguardo al curricolo previsto per l’insegnamento dello strumento nei corsi a indirizzo musicale. alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale. nonché il riferimento alla necessità di individuare un curricolo musicale unitario tra i vari ordini e gradi di scuola. lessicali. attraverso l’opportunità di studiare la musica nei vari ordini e gradi scuola.M. a mo’ di propedeutica per lo studio dello strumento previsto istituzionalmente solo nelle scuole medie a indirizzo musicale. Inoltre si sottolinea come fin dai nidi di infanzia e nei servizi educativi. nel quale tutti possano sviluppare le competenze musicali. integrando i suoi aspetti tecnico-pratici con quelli teorici.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 25 gnamento strumentale stesso». diramata dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici per chiarire definitivamente la «particolare natura» dei corsi di strumento musicale. sia individualmente che collettivamente. quindi. se si eccettuano i corsi degli ex istituti magistrali INTERVENTI . 5035 del 13 marzo 2003. soprattutto per la loro connotazione pratica e incentrata sul «laboratorio». Di certo «Musica» è praticamente assente da tutti gli ordinamenti curricolari obbligatori. confermata quanto meno dai fatti. È stato giustamente osservato che «curricolo» e «progetto» sono due caratterizzazioni ognuna con «specificità non riconducibili all’altra e si perseverebbe in un serio errore di ge- Nelle scuole secondarie di II grado «Musica» è praticamente assente da tutti gli ordinamenti curricolari obbligatori. se si eccettuano i corsi degli ex istituti magistrali. a tale proposito. una volta soddisfatte tutte le necessità curricolari. Essi […] devono essere garantiti nella misura massima possibile fornendo loro. Purtroppo sembra essere convinzione diffusa. riconducibile. pur sottolineando le peculiarità di un percorso di studi finalizzato all’acquisizione di tecniche strumentali di base e di adeguate competenze interpretative. 7 maggio 1936 – XV (vedi anche la circolare 5 ottobre 1936 – XV. delle possibilità offerte dall’autonomia scolastica e da una concezione del sistema di istruzione come scuola «di progetto». è la Nota Prot. i cui percorsi formativi sono stati sostituiti dai Licei pedagogici e socio-psico-pedagogici. 12957. nel bene e nel male. n. nelle forme laboratoriali più varie e con contenuti e finalità altrettanto difformi. una «preferenzialità» rispetto ad altre offerte formative facoltative al fine di non snaturarne l’originaria configurazione». In tutti gli altri ordini della scuola secondaria le attività musicali sono svolte prevalentemente da esperti in orario extracurricolare e con scelta facoltativa degli studenti. come previsto dai vetusti ma sempre validi programmi approvati con R. Il documento ministeriale più recente. n. nei quali è proseguito anche l’insegnamento facoltativo dello strumento musicale. che i progetti musicali attuati nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa possano integrare le inevitabili «lacune» del curricolo ordinamentale. 5883) e delineati nella successiva Circolare Ministeriale 17 settembre 1938 Prot. Tale organizzazione rappresenta una sorta di distillato. in cui si precisano delle linee-guida sull’articolazione oraria e sulla composizione dei gruppi di studenti nelle ore di insegnamento dello strumento. agli obiettivi di apprendimento e ai traguardi di competenza descritti nelle Indicazioni nazionali per «Musica». n.D. Quindi. si evidenzia come l’insegnamento dello strumento debba integrarsi in maniera programmata con le discipline musicali per la «costituzione della competenza musicale generale». SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO Nelle scuole secondarie di II grado la situazione è molto complessa e articolata. «la cui facoltatività va riguardata dal punto di vista dell’utenza e non da quello degli organi che istituzionalmente sono chiamati a fornire il relativo personale.

cit. stimolando l’orizzonte dell’esperienza interpretativa dell’alunno attraverso un percorso di educazione all’ascolto che superi «un approccio fruitivo intemporale. al fine di liberare la cultura musicale dall’isolamento che la condanna. p. 7. soprattutto in Italia. . Sarebbe auspicabile seguire una linea di intervento coerente che non desse adito a facili scorciatoie e a scelte politicamente «comode». In conclusione. 130. i problemi da affrontare sono vari e articolati. sia dal punto di vista delle proposte educative e dei diversi orientamenti «ideologici» del dibattito pedagogico-musicale. a essere un bene di «lusso» per pochi privilegiati 26 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE stione […] se si pensasse di sostituire l’una all’altra. a essere un bene di «lusso» per pochi privilegiati. Proprio per tale motivazione sarebbe auspicabile connotare in senso non semplicemente pratico-amatoriale la formazione musicale diffusa nelle scuole secondarie attraverso i laboratori extracurricolari. 178. incentivando un insegnamento orientato in senso storico. 6. soprattutto in Italia. per i quali ogni musica è uguale ad ogni altra» 7. sia dal punto di vista organizzativo e gestionale. in prospettiva di una riformulazione del curricolo e soprattutto a sostegno della riforma dei cicli e dell’istituzione dei Licei musicali. piatto ed omologante – quello favorito dai mass media. Maurizio Della Casa. in Musica e Scuola. gli unici in grado di orientarsi nello spazio acustico ormai fortemente inquinato del nostro mondo.. Stefano Quaglia.. al fine di liberare la cultura musicale dall’isolamento che la condanna. p. La formazione musicale…. Prospettive. cit.INTERVENTI Sarebbe auspicabile seguire una linea di intervento coerente. […] quando si pensa che bastino i progetti per cambiare ciò che invece è campo di interventi normativi strutturali» 6. ma prive di prospettive culturali e sociali di portata determinante. Rapporto 2008.

la multimedialità non figurando più. può dire di aver maturato un rapporto con l’universo acustico che non sia stato mediato e perciò segnato dalle tecnologie della riproduzione INTERVENTI . allora. per una qualche parte (certo mai marginale). meglio di vivere l’esperienza di musica? Chiunque sia dotato di buon senso non può opporsi a questo dato di fatto. può dire di aver maturato un rapporto con l’universo acustico che non sia stato. ha sopravanzato il naturale. sia la parte di quella cultura che si occupa di formazione sia la parte della cultura pedagogica che dedica una qualche attenzione al sapere musicale. se appartenente a una cultura urbana. Lo vogliamo o no. Come conseguenza di questo stato di cose c’è che il cuore o meglio la mente operante della scuola continua a collocarsi altrove. Come evitare di pensare. che certo non appare come piccola cosa. pure i più anziani tra di noi lo sono. si mostra poco sensibile al problema e. una volta che lo si rapporti ai tempi veloci dello sviluppo delle tecnologie e degli stili di vita segnati dalla loro presenza. il telefono lo fa l’anno successivo mentre poco più di vent’anni dopo si fanno sentire i primi segnali radiofonici. anche qui (come nel mondo delle immagini). comunque al di qua dello spartiacque temporale (e concettuale) che ho detto.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 27 SONORIZZARE LA SCUOLA: UN’IPOTESI ESTREMA La macchina grammofono inizia ad emettere suoni nel 1870. Se si considera con la mente sgombra questo tratto di storia. come una seconda natura. se appartenente a una cultura urbana (e sono poche ormai le zone del mondo che ne stanno fuori). proprio nessuno degli attuali viventi. mediato e perciò segnato dalle tecnologie della riproduzione. la riproducibilità tecnica del suono sta andando verso il secolo e mezzo di vita. da tempo. per tutti noi. come dimostra il fatto che nessuno. di conseguenza. si nota che più ci si avvicina al presente più la quota dell’esposizione al suono riprodotto e della produzione di suono tramite apparati di riproduzione si fa elemento preponderante e dunque caratterizzante l’esperienza e l’identità sonora dei soggetti e dei gruppi. Il suo stesso essere non di Roberto Maragliano Nessuno degli attuali viventi. e non solo nel nostro Paese. Dunque. siamo figli della civiltà del suono riprodotto. Non basta. o meglio si è costituito. e alla sua forte valenza sul piano antropologico. si trovano ad essere altrettanto insensibili al tema. Eppure la cultura musicale ufficiale. come un’esperienza di spettanza dei soli giovani. L’artificiale. che tutto ciò abbia cambiato in profondità e continui incessantemente a modificare il nostro modo di percepire.

da un assetto del sapere che fa dell’alfabetismo e del codice scrittorio inteso in senso monomediale non tanto e non solo la base dell’agire conoscitivo ma la sua stessa ragion d’essere.INTERVENTI Passando dal regime della monomedialità scrittoria a quello della multimedialità (alfabetica. visiva) il mondo e i modi di trattarlo si sono fatti plurali. visiva) il mondo e i modi di trattarlo (rappresentandolo e pensandolo) si sono fatti plurali. Quella che ho sinteticamente delineato è la condizione e la ragione stessa del disagio che la configurazione classica (ma ancora attuale) della scuola prova nei . Ma questo ha lasciato inalterata la scuola e il suo pensiero. esattamente come li garantisce all’impegno di conoscere (e dunque interpretare. che platealmente si sono affermate negli ultimi due periodi fin de siècle (tra Ottocento e Novecento. e successivamente tra la fine del secolo scorso e l’inizio del presente) ma che mai hanno smesso di agire nel lasso di tempo di cui ho detto. Non è solo ignorata. di noi contemporanei all’età della piena maturità degli apparati tecnici della riproduzione/produzione sonora. estetizzazione dei regimi di vita: quelle stesse idee. che del resto è contemporaneo. Non basta allora sostenere che la scuola pensa e si pensa secondo una matrice epistemologica ottocentesca. è considerata non solo come estranea all’ambiente scolastico. Ne viene che una parte importante. in ciò rimanendo pervicacemente fedeli a un modo di sapere (e di interpretare il sapere) che precede non solo l’avvento delle tecnologie della riproduzione acustica. prima. e additata come espressione di ignoranza (o incultura) in fatto di musica. istintivamente più che consapevolmente si direbbe. possa garantire non solo il senso ma addirittura il fondamento all’esperienza del conoscere. è addirittura osteggiata. Passando dal regime della monomedialità scrittoria a quello della multimedialità (alfabetica. in molti degli ambiti di vita) assai più complesse di quanto si pensava potessero essere prima che le cose cambiassero. ma addirittura come un fattore di disturbo. invece. pienamente dentro i percorsi del pensare e dell’agire scolastico l’idea che il codice scrittorio. rigidamente inteso (fa fede a questo proposito il limitato spettro di significazione collegabile al termine italiano di «alfabetismo»). occorre chiarire e chiarirsi che dicendo questo si allude a qualcosa che riguarda più la prima che non la seconda metà di quel secolo. Non è un caso allora che l’impianto disciplinare accademico (dell’università e per osmosi della scuola) e la stessa logica che lo legittima dipendano tuttora. È infatti fuori dei percorsi mentali che sono ancora patrimonio degli impianti d’istruzione il far riferimento alle idee di fine della storia. contribuendo a rendere le condizioni del fare e del decidere (individuale o sociale. e non solo per un caso. quella socialmente più importante dell’esperienza acustica contemporanea. creolizzazione dei codici. ma anche il tempo della messa in crisi dei fondamenti del conoscere scientifico e artistico. sonora. mescolanza delle culture. dirigere) l’esperienza nel suo complesso. sonora. a quell’avvento. valutare. un «rumore». Ma questo ha lasciato inalterata la scuola e il suo pensiero 28 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE smette di pagare un debito nei confronti di quegli stessi fondamenti che ciò che è avvenuto nell’ultimo secolo e mezzo ha progressivamente messo in forse. non a caso ugualmente debitrici ai regimi del pluralismo e della varietà dei punti vista (e di ascolto). Ed è.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 29 confronti del mondo esterno. Come può essere? Chiarisco. 4. a qualcosa di irriducibile a soluzioni semplici. per quanto siano molti a pensare che i problemi della scuola siano risolvibili. la resa in termini verbali del significato dell’esperienza sonora per un altro. 1. è segnata dal fenomeno chiamato schizofonia (ossia separazione del suono dalla sua fonte di origine): questo ha modellato il sensorio dell’uomo secondo modalità e figure diverse dalle modalità e le figure in auge «prima della rivoluzione». le cose non vanno certo progredendo anno dopo anno. Le musiche registrate che ascoltiamo e usiamo vivono una vita autonoma rispetto al luogo e al tempo in cui sono state prodotte. La schizofonia fonda e diffonde un’idea e una pratica di musica diverse da quelle precedenti il suo avvento. cioè il paradigma mentale della scrittura. anche rispetto alle intenzioni e alle destinazioni di chi le ha composte (si può ascoltare un requiem in cuffia. il fatto che. se non altro come esperimento mentale. 5. L’esperienza sonora del cittadino del mondo. non è espressione del disagio che tipicamente si sente di fronte a un’incognita. Del complesso dell’esperienza musicale la scuola ha riservato a se stessa solo la parte riconducibile alle forme della mediazione scrittoria classica: la notazione per un verso. Sono autonome. non sto sostenendo che. 3. e che. da tre/quattro generazioni ormai. però. Sia chiaro. è segnata dal fenomeno chiamato schizofonia (ossia separazione del suono dalla sua fonte di origine) INTERVENTI . e invece cresce lo spazio per un senso di sfiducia nella possibilità di cambiamenti migliorativi? È legittimo chiedersi se sia possibile uscire da questa situazione. va riconosciuto. e non pochi siano quelli che ipotizzano e tentano soluzioni. 6. sto ponendo invece le condizioni minime per delineare e sviluppare un’altra prospettiva. La schizofonia della registrazione e della comunicazione L’esperienza sonora del cittadino del mondo. il suo stesso fondamento. da tre/quattro generazioni ormai. Provo a sintetizzare per punti il percorso di ragionamento che autorizzerebbe la scelta di adottare. 2. o meglio cerco di chiarire. Così operando la scuola non solo si è mostrata insensibile all’esperienza mondana ma ha perso addirittura un’occasione importante per rinforzare. quest’altra prospettiva. spesso. Questa idea e questa pratica «diverse» hanno toccato e intaccato solo marginalmente gli spazi dell’accademia e della scuola rimanendo relegate perlopiù a un ruolo di rumore e disturbo. il mondo esterno in buona parte contraccambia: del resto. non si darebbe diversa alternativa per questa che arrendersi fondendosi e confondendosi con quel mondo. correndo). poiché le forme del consumo musicale hanno creato una sorta di scolarizzazione parallela e alternativa a quella di una scuola ufficiale sempre più marginalizzata e marginalizzantesi. Provo a dare una risposta in positivo. C’è di più. con multimedialità montante.

anzi in relazione a queste molteplici prospettive di impegno la scuola andrebbe «sonorizzata». si potrebbe legittimamente ipotizzare che la sua funzione educativa e istruttiva ne risulterebbe rinforzata. e se questo avvenisse con la dovuta consapevolezza. riciclarlo. 7. certamente. 9. Non è un caso che l’esposizione continua al telefono. garantiscono anche soltanto per il loro stesso «esserci nel e al mondo» 30 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE a distanza ha reso praticabile una forma di scrittura del suono dotata. al file di registrazione abbia reso noi tutti molto sensibili alle modalità di una drammaturgia fonica che rende la cosa detta più ricca e pregnante per la sua resa vocale che non per il suo significato letterale. ma varrebbe più ancora e in termini più generali per l’universo acustico nel suo complesso. del potere di alienare il soggetto rispetto all’oggetto e viceversa (si legge un testo in assenza di chi lo ha scritto. In questa prospettiva. dunque far tornare il tempo indietro. oppure. modificare un suono. diversamente da quanto si è soliti credere. cioè di perdita di senso dell’esperienza scolastica: un fenomeno che. al suo interno. Di tutto ciò nella scuola non c’è traccia. con l’impegno ad includere dentro i suoi orizzonti attuali le aperture di senso che il suono riprodotto. partendo dal suo stesso paradigma fondativo coincidente con la centralità della scrittura. in sede di registrazione. addirittura in sede di ascolto della registrazione. modificarne i parametri). foto e video) si potrebbe (io penso si dovrebbe) reagire al processo in atto di strisciante descolarizzazione. come lo è la scrittura della parola (almeno se la si vuole interpretare adeguatamente e in profondità). delle pratiche della lingua scritta. non ultimi (anzi tra i primi a poter essere presi in considerazione come materiali della e per la schizofonia) i suoni della voce umana. non dipenderebbe dall’indebolirsi.INTERVENTI La scuola andrebbe «sonorizzata». cioè ripensata e aggiornata. si ascolta una musica in assenza di chi l’ha prodotta. garantiscono anche soltanto per il loro stesso «esserci nel e al mondo». e prodotto per la riproduzione. . che include i suoni non musicali del mondo. cioè ripensata e aggiornata. e prodotto per la riproduzione. Tutto ciò varrebbe per la musica. ma dal venire meno di una legittimazione fondativa che risale a due secoli fa e che non riesce a fare i conti con quanto è avvenuto nel frattempo in termini di sviluppo e centratura dell’esperienza umana. alla radio. al disco. Se ce ne fosse. esattamente quello stesso suono. si scrive un testo e si registrano suoni musicali in assenza di chi legge o ascolta). Che cosa entra nella scuola del fenomeno oggi così importante della «teatralizzazione della voce»? 8. e dunque del potere di sollecitare e legittimare sperimentazioni mentali e fisiche impensabili e impensate prima dell’avvento della riproduzione acustica (per esempio: riascoltare un suono. con l’assumere coraggiosamente l’impegno ad includere dentro i suoi orizzonti attuali le aperture di senso che il suono riprodotto. Ampliando la portata del paradigma scrittorio fino a includervi i modi della registrazione sonora (ma è evidente che ci si dovrebbe fare analoga considerazione per i modi della registrazione visiva.

c’è la speranza (utopica?) che la musica. per come è da più di un secolo. Sotto traccia all’argomentazione fin qui sviluppata non c’è tanto l’auspicio che la scuola salvi la musica riservandole un posto al suo interno.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 31 10. e più ancora il suono (per come è prodotto e percepito e dovrebbe essere pensato) possano salvare la scuola dal suo degrado. La speranza è che la musica. per come è da più di un secolo. e più ancora il suono possano salvare la scuola dal suo degrado INTERVENTI .

.

proprio della musica. in seguito ai dati riportati. Anche l’artigianato. gioielli. in cosa consistesse il tipo di attività che andavo a svolgere. colte e capaci della mia si attivino per aprirci gli occhi sulla realtà esaminata. danza e scenografia… richiede una partecipazione collettiva». senza alcuna antipatica pretesa.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 33 NON SOLO MUSICA! Perché «non solo musica». ha la musica quale unica arte che ci aiuta a scoprire la (curiosa) realtà italiana dell’insegnamento. un punto di vista allargato della relazione esistente fra la musica e le discipline altre. in una o poche parole di più. Spesso è stato necessario definire. così ne raccontò Luchino Visconti. Ho così delineato in 4 parole. quando la pubblicazione che avete tra le mani. Cedo alla tentazione e aggiungo che ha la potente peculiarità di essere assolutamente interdisciplinare e. può coinvolgere con curiosità ed entusiasmo anche insegnanti di materie non specificatamente artistiche INTERVENTI . il teatro musicale (comprendendo sia l’Opera lirica che il Musical). Come dubitare? Ma quali percorsi possono coinvolgere intere classi e insegnanti? E come? Considerando che non v’è alcun dubbio (ed è sicuramente ovvio ricordarlo) che sia un ge- di Christian Silva L’Opera lirica ha la potente peculiarità di essere assolutamente interdisciplinare e. nelle nostre scuole? Numerose sono le analisi e le considerazioni che si possono stilare. l’architettura. la recitazione e la danza sono materie obbligatorie nella grande maggioranza di Paesi». ma lascio che penne ben più sapienti. Il mio vuole essere. un valore aggiunto o meglio. come spiegato meglio in seguito. la scenografia e altro ancora. «La forma forse più completa di spettacolo… il melodramma. può coinvolgere con curiosità ed entusiasmo anche insegnanti di materie non specificatamente artistiche. parrucche e calzature. ma anche le diverse competenze e attitudini sul piano personale e sociale» e ancora «La musica e le arti visive vengono insegnate in tutti i Paesi europei a un certo livello dell’istruzione obbligatoria. dove convergono parole. (principalmente nell’istruzione obbligatoria). canto. l’educazione artistica ha le potenzialità per sviluppare negli alunni non solo le varie dimensioni relative alla creatività. musica. riassunto in L’ILOpera©. Questo metodo si basa sulla stimolazione di attività interdisciplinari la cui base di partenza è il teatro d’Opera. in seguito ad alcune esperienze vissute utilizzando quale strumento didattico e performativo. sulle politiche relative all’educazione artistica. Si evince che «Come dimostrano gli obbiettivi di apprendimento. in 30 Paesi europei. Un recente studio della rete Eurydice dal titolo Arts and cultural education at school in Europe presenta informazioni aggiornate all’anno scolastico 20072008. il metodo che avrei utilizzato con Apprendimento Interdisciplinare dell’Opera Lirica. come spiegato meglio in seguito. Sarei tentato di dire che l’Opera lirica contiene tutte le arti (e artigianalità) enunciate dalla ricerca ma anche la realizzazione di costumi.

• Fotografo di scena. come una macchina che incessantemente costruisce e modella fantasie che prendono forma (senza nulla levare alla precisione alchemica che abbraccia il libretto alla musica o viceversa). come quando si penetra un mondo sconosciuto e si scopre sorprendentemente che ha una moltitudine di sfumature. da soli e in gruppo. almeno dai giovani che non hanno avuto la possibilità di «farne uso». • Compositore. Spesso utilizzo il termine disintegrare! L’Opera è un mondo che contiene altri mondi e altri mondi ancora. i frammenti tornino a ricongiungersi (anche per rinnovarsi) formando una unità composta. la più alta forma di artigianalità che può diventare arte grazie all’uso sapiente e taumaturgico di ispirazione e creatività. Centinaia di persone lavorano per mesi. • Truccatore e Parrucchiere. L’Opera è un prodotto artistico e artigianale. Costumista realizzatore. tecnica e talento. o Librettista. Per far meglio capire da quali stimoli sono stato «inebriato». anche se insieme al canto ne è il legante imprescindibile. deve essere tenuta viva la relazione fra gli elementi affinché. richiamando Le indicazioni per il curricolo (Ministero della Pubblica Istruzione 2007) si legge: «Le esperienze interdisciplinari sono finalizzate a trovare interconnessioni e raccordi fra le indispensabili conoscenze disciplinari e a formulare in modo adeguato i problemi complessi posti dalla condizione umana nel mondo odierno e dallo stesso sapere». Progettista di scenografie con l’ausilio delle tecnologie informatiche e Tecnico di scenografia. è indispensabile che dai più piccoli ai più grandi. durante il percorso didattico e laboratoriale. ogni frammento che compone il mondo dell’Opera venga sganciato ma non isolato. • Drammaturgo. Non solo musica quindi. elencherò la maggior parte dei mestieri contenuti nel melodramma e per ciascuno di essi. • Costumista progettista. mi è stato espressamente richiesto di approfondire quelle che erano le caratteristiche di ciascun mestiere fra quelli sopraccitati. • Disegnatore delle luci o Elettricista. • Scenografo. • Professore d’orchestra o Maestro collaboratore (Pianista accompagnatore). In tanti casi. Con rispondenza. tecnica e talento 34 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE nere musicale non ascoltato e neanche apprezzato. Cantante lirico o Artista del coro. Sarto tagliatore e Sarto confezionatore. Macchinista o Meccanico. • Ballerino o Coreografo e Regista. Sceneggiatore. • Attrezzista. • Tecnico audio e video. si deve tener conto dei possibili collegamenti con le molteplici discipline studiate (o praticate) nella scuola italiana: • Attore. la più alta forma di artigianalità che può diventare arte grazie all’uso sapiente e taumaturgico di ispirazione e creatività. allo scopo di .INTERVENTI L’Opera è un prodotto artistico e artigianale.

personaggi e situazioni sia reali che virtuali. richieste dal mondo del lavoro come risulta da un allarme lanciato da Confartigianato che ha stilato una classifica delle professioni «introvabili». Norma di Vincenzo Bellini o Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini fino ai musical The Phantom of the Opera di Andrew Lloyd Webber o West Side Story di Leonard Bernstein. L’elenco lo ha in parte riportato «Famiglia Cristiana» (novembre 2009) nell’articolo dal titolo (guarda che caso) L’arte del lavoro e compaiono «ricercati» 3210 parrucchieri ed estetisti. ne manca il 51. laddove le condizioni di lavoro erano particolari ed era necessario utilizzare l’arte del teatro quale veicolo di comunicazione ed espressione. Nel metodo è prevista inoltre una impostazione generale al lavoro che risulta sicuramente complessa da gestire ma che. e per citarne alcuni tra quelli utilizzati. all’attivazione di percorsi didattici legati all’Opera. Oltre alle attività programmate con gli insegnanti. Con l’ausilio delle tecnologie e della multimedialità. come evidenziato anche dall’elenco sopra riportato. 2840 elettricisti e dei falegnami.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 35 indicare ai ragazzi un orientamento scolastico o professionale. Falstaff e Otello di Giuseppe Verdi. culturali religiosi. etici e civili di una comunità» (Le indicazioni per il curricolo. La scelta del titolo dell’Opera è dipeso da fattori diversi ma il repertorio musicale a disposizione è veramente notevole. laddove le condizioni di lavoro erano particolari ed era necessario utilizzare l’arte del teatro quale veicolo di comunicazione ed espressione INTERVENTI . LE FASI DEL METODO L’ILOPERA© Non si è mai posto alcun limite di età. Non è inoltre trascurabile che dentro la sfera del teatro vi siano figure professionali. L’Opera può quindi anche essere la scoperta di un’attitudine o di una passione e un indicatore di direzione? Penso che lo sia e può anche favorire l’utilizzo e l’interazione di quei linguaggi non verbali che «concorrono a definire un’area sovra disciplinare… nell’esigenza comunicativa dell’uomo… a narrare e a descrivere spazi. Dai 3 fino ai 24 anni nelle scuole di diverse regioni italiane si è costruito un percorso su misura anche con maggiori stimoli. con la presenza di giovani disabili o quando il numero di studenti stranieri superava anche della metà quello degli studenti italiani. se ben strutturata e coordinata.7% del fabbisogno. ha molti aspetti positivi sia dal punto didattico che educativo. ritroviamo il celeberrimo Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart. a elaborare idee e a rappresentare sentimenti comuni creando l’immaginario collettivo. attraverso il quale è stato elaborato e trasmesso il patrimonio di valori estetici. è stato comunque possibile far svolgere laboratori che avvicinassero alle professioni in modo interattivo. quelle per intenderci da fare espressamente in classe e nei luoghi deputati. Ministero della Pubblica Istruzione. per quantità e qualità. 2007). ma anche stimolo e benessere. ne esistono altre che sono pensate per valorizzare le competenze che i ragazzi hanno acquisito anche al di fuori dell’ambiente scolastico o per le quali si sentono portati e possono contribuire ad aumentare il loro coinDai 3 fino ai 24 anni nelle scuole di diverse regioni italiane si è costruito un percorso su misura.

Le fasi si possono così riassumere: • identificazione del docente referente. il valore di ogni singolo anello e della totale responsabilità che ognuno ha nei confronti dei propri «colleghi» e nel ricoprire un ruolo mai secondario. prescindere dal simultaneo coinvolgimento di tutti i docenti. per l’aspetto pedagogico l’Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani fra gli altri numerosi partner. • inizio attività con conseguente monitoraggio dei risultati a livello iniziale. ovviamente. ecc. • coinvolgimento di colleghi disponibili ad attivare percorsi didattici all’interno delle proprie ore curriculari o extra. aggiungere valore ai progetti e fornire strumenti operativi in più agli insegnanti. per competenze proprie. • breve informazione ai docenti e distribuzione del materiale didattico. • analisi del contesto in cui si opera (per es. fra questi l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani. intermedio e finale. In modo assolutamente schematico enuncerò i passaggi che hanno visto coinvolti naturalmente gli studenti. Tendo infatti a formare delle squadre di lavoro che rispecchino le figure coinvolte nella nascita di una produzione teatrale. fotografi e operatori video (così da favorire anche l’uso di strumenti tecnologici per altro di uso comune). esperienza e professionalità. ai giovani studenti. • identificazione dei destinatari. È così composta una catena produttiva di cui sottolineo. ho sempre allacciato relazioni con istituzioni pubbliche e private e professionisti indipendenti che potessero. Questi gruppi di lavoro hanno un referente che interagisce con i rappresentanti degli altri gruppi e si relazionano con i docenti e coordinatori del progetto. • proposta del titolo d’Opera oggetto delle attività con ampio spazio al confronto. musicisti (anche con studenti delle secondarie superiori che a volte studiano uno strumento). ovviamente. attrezzature informatiche.). . • pianificazione delle attività. • termine dei percorsi didattici con conseguente performance. • creazione di una community fra insegnanti per un passaggio di informazioni il più completo ed esaustivo possibile. prescindere dal simultaneo coinvolgimento di tutti i docenti. La pianificazione delle attività didattiche infatti non può. chi si occupa della comunicazione del progetto e dell’evento finale fra le altre mansioni. dando così l’avvio a un’attività di tipo trasversale 36 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE volgimento e di conseguenza la loro soddisfazione. in termini di collaborazione attiva tra gli stessi professori e maestri) e in alcuni casi sono persino stati coinvolti anche decine di insegnanti di un’unica scuola. Per poter far fronte a richieste così massicce. strumenti musicali a disposizione. spazi disponibili. dando così l’avvio a un’attività di tipo trasversale (anche con ricadute positive. ma in prima battuta gli insegnanti.INTERVENTI La pianificazione delle attività didattiche non può. anche con brevi momenti di aggiornamento e formazione.

abbiamo filmato le performance dei ragazzi (dove tutti preparavano un aspetto dello spettacolo) e montato il video finale che è stato proiettato a ogni ora. costruendo costumi e scenografie. contribuendo per la parte recitata. Riporto il risultato dei questionari fatti compilare dai ragazzi dove si evince l’indice di gradimento rispetto alla storia e alla musica di Falstaff. a titolo sperimentale. con un totale di circa 300 bambini e una ricaduta positiva del lavoro trasversale fra diverse classi e sezioni differenti. per la maggior parte dei casi. 150 insegnanti e 200 laboratori interdisciplinari in un solo anno scolastico (2007-2008) INTERVENTI . Sono stati formati piccoli cori e formazioni musicali. Falstaff di Giuseppe Verdi Falstaff di Giuseppe Verdi (Progetto realizzato in qualità di Coordinatore didattico per l’Accademia Teatro alla Scala di Milano). suonata. in occasione di un open day organizzato appositamente alla fine dell’anno per genitori e grande pubblico. riporto di seguito due esperienze con alcuni dati e precisazioni. a titolo sperimentale. numerose esperienze con scuole materne fino all’università per un totale di 8 istituti. Falstaff è stato un progetto che mi ha visto ideare un supporto multimediale coordinando il lavoro di diversi professionisti (tra cui per i contenuti musicali anche Fabrizio Emer e Carlo Delfrati) ed enti sia pubblici che privati. Dalla classe prima alla quinta per le tre sezioni. I bambini hanno preparato una versione personale di Falstaff. allo spettacolo finale. numerose esperienze con scuole materne fino all’università per un totale di 8 istituti. hanno scoperto i personaggi della storia e ascoltato l’Opera verdiana. 150 insegnanti e 200 laboratori interdisciplinari in un solo anno scolastico (2007-2008).L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 37 DUE ESEMPI DI ATTIVITÀ SVOLTE IN CLASSE Per far meglio comprendere come sono strutturate le attività laboratoriali e i percorsi didattici svolti in parallelo dagli insegnanti. 1150 studenti. nello stesso luogo. Uno degli casi che ha visto coinvolti più insegnanti e studenti insieme è stata la scuola primaria «Martiri di Gorla» di Milano. Aggiungo alcune frasi (comprese le imprecisioni ortografiche) che ho scelto fra le risposte date dai bambini alle seguenti due domande: Sono state attivate. danzata. L’imponente esperienza è stata. Gli insegnanti hanno anche organizzato visite di istruzione nei laboratori del Teatro alla Scala e al Museo del teatro scaligero. Non potendo essere presenti tutti. 1150 studenti. costruito maschere e strumenti musicali. un’ottima occasione di interscambio di competenze fra studenti e insegnanti. Sono stati programmati percorsi didattici che hanno visto coinvolte quasi tutte le materie. compresa scienze o educazione motoria. Sono state poi attivate.

38 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Ti è piaciuta la Storia di Falstaff? 5° C 5° B 5° A 4° C 4° B 4° A 3° C 3° B 3° A 2° C 2° B 2° A 1° C 1° B 1° A 0 5 10 15 20 25 Per nulla Abbastanza Molto Ti è piaciuta la Musica di Falstaff? 5° C 5° B 5° A 4° C 4° B 4° A 3° C 3° B 3° A 2° C 2° B 2° A 1° C 1° B 1° A 0 5 10 15 20 25 Per nulla Abbastanza Molto .

Per aggiungere un’informazione a quanto riportato. Gli obiettivi erano molteplici. due progetti interscolastici e interregionali tra Lombardia e Abruzzo. • Quella in cui Fenton tiene le mani a Nannetta perché non mi piace il romanticismo (3aC). e la scelta di un titolo come Norma li accompagnava alla lettura e alla scoperta delle Medea di Ovidio. colorato e la cosa più importante e che ci siamo divertiti ha fare quste cose (4aA). recitare. 2. naturalmente avvicinare ragazzi delle secondarie superiori all’Opera. • Recitazione perché se eri una femmina e vuolevi fare un maschio non potevi (4aB). Euripide. • Mi sono piaciute tutte le attivita. la prima volta che ho sentito il Falstaff mi e sembrato bellissimo ed avevo raggione è una musica che no smetteresti mai di sentire. • Mi è piaciuto imparare con Lisa l’aria Quand’ero paggio perché non si fanno spesso queste cose a scuola (4aC). • L’attività che mi e piaciuta di meno è il mosaico perché mi appiccicavo le mani di vinavil (3aA). da Shakespeare a Verdi». Seneca. 161 erano italiani INTERVENTI . per l’anno scolastico 2008-2009 ha visto coinvolti tre istituti superiori. disegnato. 161 erano italiani. ma anche Pasolini. • Quella di fare le maschere di fagioli perché si lavorava in gruppo (3aA). • Le attività che mi e piaciuta e cantare. Io e la mia classe l’abbiamo sentito un sacco di milione e milioni di volte non ostante queso mi piace ancora (4aA). cantare ecc… abbiamo fatto un ottimo lavoro e se Giuseppe verdi e gli altri che hanno creato il Falstaff sarebbero fieri di noi per tutto quello che abbiamo fatto abbiamo fatto una recita. Quale attività ti è piaciuta di meno e perché? • Non mi è piaciuto ritagliare inumeri degli orologi (un elemento del costume) perche era super faticoso (2aB).L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 39 1. Il primo. • L’attività che a me è piaciuta di più è stato fare Falstaff perché si racconta con espressione (3aB). Perche credo che siano in pochi ad avere una voce così acuta. All’epoca il numero di etnie presenti nella scuola «Martiri di Gorla» era pari a 24 e su 289 bambini. Quale attività ti è piaciuta di più e perché? • Me piaciuto quando facevamo i cappelli perché era molto rilasante (2aB). all’epoca il numero di etnie presenti nella scuola «Martiri di Gorla» era pari a 24 e su 289 bambini. due licei classici e un istituto d’arte. Norma di Vincenzo Bellini e Otello di Giuseppe Verdi «Norma ad Alba Fucens» e «Otello.

ne stanno scoprendo tesori dagli anni Cinquanta grazie a continui e attenti scavi archeologici. Il suo nome è Alba Fucens e all’epoca contava 35. ma soprattutto vivendo. Il titolo scelto per quest’anno è Otello di Giuseppe Verdi. sito in una città romana a 1000 metri d’altezza ai piedi del Monte Velino.INTERVENTI Quest’anno abbiamo dato continuità all’esperienza e l’adesione è stata ancor più massiccia. l’utilizzo di un anfiteatro del IV secolo a. gioielli e costumi. il Liceo classico «Ovidio» e l’Istituto d’Arte «G. tutto minuziosamente documentato con immagini e video realizzati da «team» creati ad hoc all’interno della classe. con circa 300 ragazzi e 25 insegnanti di quattro secondarie superiori: il Liceo classico «G. Al progetto. a maggio. I ragazzi della Lombardia avevano già organizzato la gita d’istruzione in Abruzzo e per tre giorni avrebbero unito le prove in anfiteatro con le visite in luoghi scelti della regione. acconciature. in modo anche sorprendente. avrebbe accompagnato i ragazzi in un percorso che iniziava al Museo Archeologico di Chieti per continuare ad Alba Fucens con la visita della città antica per concludersi in estate con alcuni stage di scavo. Lo spettacolo sarebbe andato in scena un mese dopo il sisma. Sotto l’elenco delle discipline coinvolte: Gli insegnanti che hanno partecipato: 5 insegnanti di Inglese 5 insegnanti di Italiano 3 insegnanti di Discipline Plastiche . gli studenti hanno recitato e danzato. un sito archeologico di grande importanza storica e artistica. visitando.ssa Ceccaroni. responsabile degli scavi. gli spettacoli sono andati in scena. L’archeologa dott. nelle rispettive città. La scuola milanese ha giustamente rinunciato al viaggio ma né la scuola milanese né quella abruzzese hanno rinunciato alle performance e. per la messa in scena dell’opera belliniana da parte dei ragazzi. Marzara» di Sulmona (AQ) e infine il Liceo artistico «P. È importante rilevare l’interesse riscontrato dai docenti per un’opera lirica verdiana (tratta da un dramma shakespeariano e questo giustifica anche la presenza massiccia dell’Inglese tra le discipline partecipanti) e questo consente.C. è stato formato un coro e sono state realizzate armi.000 abitanti ed era considerata la seconda città più importante dopo Roma. Candiani» di Busto Arsizio (VA). Quest’anno abbiamo dato continuità all’esperienza e l’adesione è stata ancor più massiccia. Un altro obiettivo era quindi far conoscere la storia dell’Impero romano ma anche la vita quotidiana dell’epoca. ha collaborato con totale disponibilità anche la Sovrintendenza ai Beni Archeologici per l’Abruzzo che avrebbe concesso. Berchet» (MI). con circa 300 ragazzi e 25 insegnanti di quattro secondarie superiori 40 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Sono stati preparati brani musicali. di immaginare il teatro musicale quale buona pratica per un curricolo verticale che aiuti anche la collaborazione fra scuole pur distanti fra loro ma con finalità educative e didattiche da mettere in comune.

Infine per aumentare le relazioni fra istituti scolastici presenti sul territorio. Approfondimenti tematici. sensibilizzando anche i più piccoli. con musicisti e menestrelli che accompagneranno la storia da loro illustrata così che la scuola entrerà nel tessuto urbano e fra i cittadini. fra gli invitati alla rassegna ci saranno anche scuole che non hanno direttamente partecipato al progetto. infatti. I ragazzi di Busto Arsizio metteranno in scena un Otello per i bambini della città. fra gli invitati alla rassegna ci saranno anche scuole che non hanno direttamente partecipato al progetto. oltre ad aver tenuto due incontri introduttivi sull’interpretazione e sull’azione scenica agli studenti delle scuole lombarde. Metteranno in scena la propria versione di Otello. Per aumentare le relazioni fra istituti scolastici presenti sul territorio. faranno un’intensa attività di prove teatrali e visite per la città. I docenti hanno inoltre la possibilità di condividere i percorsi didattici grazie a una community creata fin dall’inizio dell’anno scolastico. Gli studenti abruzzesi. per favorire una condivisione ampia INTERVENTI . affrontati nelle diverse discipline e studiati insieme agli insegnanti.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 41 2 insegnanti di Discipline Pittoriche 2 insegnanti di Latino e Greco 1 insegnante di Progettazione Video 1 insegnante di Progettazione Grafica 1 insegnante di Disegno Professionale 1 insegnante di Educazione Fisica 1 insegnante di Progettazione Architettonica 1 insegnante di Storia dell’Arte 1 insegnante di Storia 1 insegnante di Metalli Così a maggio 90 ragazzi dall’Abruzzo si uniranno ai ragazzi della Lombardia in un viaggio d’istruzione pensato per avere un carattere teatrale e musicale. Verranno costruite armi e ceramiche. illustrati libri per bambini con tecniche artistiche diverse. integreranno la preparazione degli Otello la cui messa in scena è prevista per maggio 2010. con brani cantati (ma anche recitati) tratti dall’opera verdiana e frammenti in inglese dal dramma shakespeariano e i «musicisti» delle diverse classi prepareranno l’accompagnamento ai cantanti. per favorire una condivisione ampia e valorizzare l’impegno di tutti i ragazzi e gratificando l’attività degli stessi docenti. accoglierà tutte le classi nelle messe in scena di Otello. Importante sarà la collaborazione con il Teatro Filodrammatici di Milano che. costumi e scenografie.

sicuramente. con l’Accademia Teatro alla Scala. Da questo principio nasce. ho realizzato tre supporti multimediali. ma anche metalinguistici nella loro forma e relazione. il Marocco. un progetto che arricchisce di materiali didattici il parco a disposizione per supporti tecnologici. Dal 2002. l’Albania. l’Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale. . presentato lo scorso gennaio all’Ambasciata della Repubblica di Serbia si chiama «I colori dell’Opera» ed è sostenuto da alcune ambasciate di Paesi stranieri che forniranno materiali sulla cultura del proprio Paese.INTERVENTI «I colori dell’Opera» mira a trovare relazioni con le culture degli altri Paesi partendo dall’Opera lirica e. non solo la lavagna multimediale quindi. la Microkosmos. le tecnologie in questo contesto offrono numerosi vantaggi nella comunicazione dei contenuti per gli insegnanti e nell’apprendimento dei discenti. «I colori dell’Opera» mira a trovare relazioni con le culture degli altri Paesi partendo dall’Opera lirica e. l’Ecuador o altre istituzioni come l’Istituto romeno di Cultura umanistica di Venezia. fra gli altri naturalmente la Serbia. il Centro Studi Problemi Internazionali e persino un’intera orchestra sinfonica. Il progetto. È infatti la multimedialità che trova nel teatro musicale una fonte importante di contenuti già di per sé «multimediali». con L’ILopera©. «… è la compresenza e interazione di più mezzi di comunicazione in uno stesso supporto o contesto informativo». le tecnologie in questo contesto offrono numerosi vantaggi 42 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE LE TECNOLOGIE INFORMATICHE SUPPORTANO L’APPRENDIMENTO DELL’OPERA LIRICA Il mondo della tecnologia offre strumenti assolutamente innovativi per migliorare l’apprendimento delle materie scolastiche. l’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici. sicuramente.

Essendo stato avviato in tenera età a regolari studi musicali da un padre musicista. deve uscire dai «santuari» degli addetti ai lavori e fare sempre più parte intelligente della nostra cultura. capaci di portarli verso scelte critiche autonome rendendoli attivamente partecipi alle comunicazioni musicali. La «Monterisi» di Salerno serve un bacino di utenza abbastanza ampio ed è impegnata a dare una risposta a richieste sempre più crescenti di iscrizione all’indirizzo strumentale. che tra gli elementi positivi sono da segnalare: • una valenza formativa dell’indirizzo musicale sia negli aspetti di ricaduta interdisciplinare sia negli aspetti di contributo alla formazione della persona. presenta la scuola. più culturali che tecnicistiche. MONTERISI» SALERNO Aldo Galibardi. La gestione ultradecennale di corsi ad indirizzo strumentale mi consentono di affermare. almeno quanto a quelle verbali e visive. Dirigente scolastico. a cura di Fabrizio Emer Ai ragazzi vanno fornite quelle indispensabili conoscenze capaci di portarli verso scelte critiche autonome rendendoli attivamente partecipi alle comunicazioni musicali INTERVENTI . • un deciso contributo alle iniziative finalizzate alla prevenzione del disagio giovanile. MUSICA ALLE SCUOLE In queste pagine alcune scuole raccontano la loro esperienza nella pratica dello strumento musicale. ANZI. col supporto di quanto riferito da docenti. La musica deve essere patrimonio comune. • una valenza orientativa relativamente a una più consapevole scelta circa la prosecuzione degli studi. ho sempre ritenuto mio preciso dovere promuovere lo studio della musica negli alunni con i quali nel mio impegno professionale di Dirigente scolastico sarei venuto a contatto. alunni e genitori coinvolti nell’esperienza. SCUOLA SECONDARIA STATALE DI I GRADO «N. oggi di gran lunga eccedenti le possibilità recettive dei 4 corsi autorizzati dal Ministero. A mio parere occorrerebbe estendere l’iscrizione ai corsi strumentali a quanti la richiedano. Insegnanti e alunni esprimono il loro «vissuto» musicale attraverso la descrizione delle attività e delle emozioni che si accendono quando si suona uno strumento. Ai ragazzi vanno fornite quelle indispensabili conoscenze prime. perché non ci può essere nulla di positivo nel limitare a pochi un’esperienza che è stata troppo spesso negata a molti.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 43 PAROLA.

La scuola possiede un discreto strumentario che consente. capacità di prestare ascolto simultaneamente alla propria parte e a quella degli altri 44 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • un’ulteriore possibilità di conoscenza ed espressione razionale ed emotiva di sé. attraverso uno studio non strettamente tecnicistico vengono valorizzate le capacità formative e orientative della musica. quello di sax allo studio del soprano. Frequento una scuola superiore. ove possibile. a coloro che. a seguito di selezioni. 1 di violoncello. L’insegnamento delle materie musicali nei corsi ad indirizzo è di 4 ore settimanali suddivise in 2 ore di Educazione musicale. La parola agli alunni Federico (ex alunno di saxofono): «Prima di frequentare il corso di strumento alla «Monterisi» non avevo alcuna nozione di musica. 1 di tromba. in orario extracurriculare. Il docente di tromba. 1 di percussioni. entrano a far parte dell’organico strumentale della scuola. del tenore e del baritono oltre a quello ordinario del sax contralto. 1 di clarinetto. frequentate da 314 alunni suddivisi in: 3 cattedre di violino. di cui una dedicata allo studio del Solfeggio (nelle chiavi di violino. 1 di oboe. 2 di pianoforte. capacità di prestare ascolto simultaneamente alla propria parte e a quella degli altri. Purtroppo non avendo potuto proseguire studi musicali alle superiori . 1 di corno. di averne in uso uno per limitati periodi. 1 di flauto. autocontrollo e capacità di concentrazione. basso e tenore) e 2 di Strumento musicale con moduli di due (raramente di tre e per particolari occasioni) alunni per ora/lezione. autocontrollo e capacità di concentrazione. Organizzazione didattica dei corsi musicali Alla «Monterisi». vengono erogate. di collaborare con i compagni. Nel rispetto della libertà di insegnamento riconosciuta ai docenti è favorita la ricerca di nuove tecniche di apprendimento.INTERVENTI Il suonare insieme mira a far acquisire precisione ritmica e di intonazione. quello di chitarra allo studio del basso elettrico. rispetto al lavoro altrui. quelli di violino allo studio della viola. a quanti non possono acquistare uno strumento di proprietà. Il suonare insieme mira a far acquisire precisione ritmica e di intonazione. su 30 classi in organico. di inserire il proprio intervento a proposito. 2 di chitarra. sono iscritto al conservatorio ed ho costituito con alcuni ex compagni di classe un gruppo jazz. 12 sono ad indirizzo strumentale. 1 di fagotto. oggi se uno mi togliesse la musica ci soffrirei tantissimo. 1 di saxofono. 2 ore di prove orchestrali ciascun martedì. avvia taluni allo studio di trombone tenore e al flicorno soprano. Alla musica d’insieme viene riservato il 20% dell’orario complessivo curricolare.

del 2 Giugno. ad esempio. del Natale nel quartiere. presenta la scuola. ad Ancona nel 2008. La scuola secondaria di I grado «Giacomo Bresadola» fa parte. nonché composizioni originali.). presso le quali trovano le prime opportunità lavorative ex alunni della «Monterisi». Ho frequentato master con docenti di livello internazionale e sono tanto appassionato al mio strumento che spero possa consentirmi di lavorare nelle orchestre da professionista». create da autori locali. intese programmatiche di rapporti con il locale Conservatorio. Dirigente scolastico. civili e religiose. L’orchestra sinfonica esibisce un repertorio che presenta brani di autori classici e moderni. spero di farcela». ecc.TRENTO Agostino Toffoli. all’orchestra sinfonica con organico di 65 elementi. Questa ampia gamma di formazioni consente di assicurare la partecipazione della Scuola a svariati concorsi a livello nazionale (1° premio assoluto a Città di Castello nel 2009. frequento il Conservatorio. con l’associazione musicale Akroaterion. Rapporti con il territorio Sono state attivate. Partecipazione a concerti e concorsi Gli alunni dell’indirizzo strumentale danno vita a varie formazioni di insieme strumentale: da gruppi cameristici (fino all’ottetto). all’ensemble jazzistico. dedicate alla orchestra scolastica. all’orchestra sinfonica con organico di 65 elementi INTERVENTI . a molteplici ricorrenze festive cittadine.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 45 sono costretto a dividermi tra gli impegni del liceo la mattina e quelli del Conservatorio al pomeriggio. con Exposcuola dell’Università di Fisciano. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO «G. con orchestre giovanili esterne che da alcuni anni accolgono nel proprio organico i migliori strumentisti della scuola al termine del loro percorso formativo triennale. sono il primo corno dell’orchestra Mozartini e suono nella banda di Pellezzano. Giorgio (ex alunno di corno): «Ormai la mia vita è assorbita dalla musica. all’ensemble jazzistico. al gruppo di chitarre e percussioni. dal 1° settembre 2001. ecc. alle Rassegne nazionali dell’indirizzo strumentale. un istituto molto complesso Gli alunni dell’indirizzo strumentale danno vita a varie formazioni di insieme strumentale: da gruppi cameristici. e perfezionate negli anni. la formazione bandistica. alla fanfara. di «Salerno Porte Aperte». BRESALA» . dell’«Istituto comprensivo Trento 5». fornisce supporto musicale alle celebrazioni del 4 Novembre.

è in corso di realizzazione un progetto finalizzato alla costituzione di una «orchestra d’archi» formata da tutti gli alunni di alcune classi di una scuola primaria. La scuola «Bresadola». La scansione oraria di base prevede 30 ore di insegnamento articolate in 33 lezioni settimanali. L’edificio scolastico presenta purtroppo alcune carenze di spazi in rapporto all’alto numero di iscritti con una media di presenze per classe superiore a 25 alunni. Nell’edificio sono presenti: 18 aule ordinarie. di cui 4 dotate di lavagna interattiva multimediale 4 laboratori di cui uno di musica Una biblioteca alunni/e Una sala insegnanti L’ufficio del collaboratore del Dirigente Una bidelleria Un aula magna dotata di lavagna interattiva multimediale 10 locali utilizzabili per attività di sostegno o per piccoli gruppi di alunni Una palestra Un archivio Un ufficio di segreteria . ha un bacino d’utenza molto vasto. Il corpo docente è composto da 56 insegnanti. un centro per l’educazione degli adulti con vari corsi. nella quasi totalità con contratto a tempo indeterminato. funziona con sei corsi completi. caratterizzata da continuità educativa e raccordo organizzativo e didattico. Il Progetto d’Istituto. di cui uno a indirizzo musicale. L’istituto è nato come risposta all’esigenza di considerare scuola primaria e secondaria di I grado come articolazioni di un’unica scuola di base. grazie a una convenzione con una scuola musicale. compresa una scuola in carcere e una in ospedale. situata nel centro storico di Trento. si qualifica come un patto. In particolare. è inoltre vigente da tre anni una convenzione con il conservatorio di musica di Trento «Bonporti» finalizzata alla frequenza di tutti gli alunni. 5 assistenti educatrici e una mediatrice culturale. con utilizzo veicolare della lingua inglese in undici classi di una scuola primaria e l’insegnamento di strumenti musicali in altre tre scuole primarie e secondarie. un contratto formativo fra gli insegnanti. L’istituto si caratterizza inoltre per la presenza di sperimentazioni didattiche di notevole impegno che riguardano l’insegnamento di alcune discipline curricolari. di una delle due scuole secondarie dell’istituto.INTERVENTI È in corso di realizzazione un progetto finalizzato alla costituzione di una «orchestra d’archi» formata da tutti gli alunni di alcune classi di una scuola primaria 46 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE che conta attualmente tre scuole primarie e due scuole secondarie di I grado con 1260 alunni. gli alunni e i genitori: quindi si propone come strumento che permette l’organizzazione della scuola come ambiente per un’educazione e un apprendimento efficaci. tre sezioni hanno l’orario scolastico distribuito su sei giorni settimanali e tre su cinque giorni. alle attività propedeutiche pomeridiane dello stesso conservatorio ed infine una sezione musicale presso la scuola «Bresadola» che è oggetto di approfondimento nel presente contributo informativo. Nel corrente anno scolastico gli alunni iscritti sono 453. che si estende dal centro fino a località periferiche. nella esplicitazione delle sue intenzioni.

porta il proprio personale contributo alla realizzazione di concerti. Tuttavia.M. Bresadola» nel 1991 e da allora si è registrato un costante incremento di interesse e apprezzamento. pianoforte e violino. lezioni di formazione musicale per gruppi strumentali INTERVENTI .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 47 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL CORSO MUSICALE L’insegnamento dello strumento musicale è stato introdotto nella scuola secondaria di I grado «G. Ogni classe è formata da 24 alunni ripartiti per le quattro specialità strumentali. L’orario è strutturato in modo da offrire lezioni individuali di strumento di circa quaranta minuti. Al termine degli L’orario è strutturato in modo da offrire lezioni individuali di strumento lezioni in piccolo gruppo. confermato dal numero di richieste sempre superiori alla disponibilità di posti. Le lezioni sono sia a carattere individuale che collettivo: lezioni individuali di strumento. in base alle sue competenze e abilità e a prescindere dal livello tecnico musicale raggiunto. esercitazioni orchestrali e vocali. Le lezioni si svolgono prevalentemente in orario pomeridiano dal lunedì al venerdì e in alcuni momenti dell’anno scolastico anche in orario antimeridiano. I motivi possono essere individuati in una scelta politica che ha bloccato l’apertura di altre SMIM nonostante molte scuole ne avessero fatto ripetuta richiesta all’Assessorato di competenza. vocali. Il personale docente è assunto in ruolo dall’anno 2000. Le specialità strumentali presenti sono: chitarra classica. approccio agli strumenti. a differenza delle altre regioni. spettacoli e altre manifestazioni a carattere musicale. soprattutto in prossimità di concerti. Ampio spazio è dato alla pratica della musica d’assieme che costituisce un momento privilegiato in cui ogni alunno. Ogni alunno effettua di norma due rientri settimanali. La sezione musicale presso la scuola «Bresadola» (dalla classe prima alla terza) è entrata ad ordinamento nel 1999 come previsto dal D. nel Trentino la scuola SMIM «Bresadola» è rimasta l’unico esempio di questa realtà. lezioni di musica d’assieme. Al corso si accede previo esame d’ammissione che prevede il superamento di un test scritto (prova collettiva del test di Bentley) e di un colloquio individuale volto a individuare le attitudini musicali di ciascun candidato mediante prove ritmiche. individuazione di eventuali competenze pregresse. 201. concorsi o altre attività musicali. La commissione è formata dal Dirigente o suo delegato. lezioni di formazione musicale impartite per gruppi strumentali di circa sessanta minuti. privilegiando un sistema di scuole private gestite da cooperative che godono di sovvenzione pubblica. lezioni di formazione musicale. flauto traverso. dal docente di Educazione musicale del corso e dai quattro docenti di Strumento. L’articolazione oraria e dei gruppi può variare in base alle peculiarità strumentali. lezioni in piccolo gruppo variabile da tre a sei alunni della durata di un’ora circa. Nei mesi di novembre-dicembre e aprile-giugno viene svolta attività orchestrale come naturale conseguente ampliamento delle attività di musica d’assieme.

fermi restando i due momenti di esecuzione orchestrale/vocale legati al Natale e alla fine dell’anno scolastico. Partecipazione a concerti e concorsi Il Corso Musicale F durante i suoi diciotto anni di attività ha partecipato a numerose manifestazioni musicali culturali sia in ambito locale che nazionale. visite e partecipazioni a carattere musicale e culturale 48 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE esami d’ammissione viene stilata una graduatoria in base alla somma dei punteggi conseguiti nelle prove. per la programmazione e l’organizzazione del Corso ad indirizzo e per la coordinazione di tutti i momenti musicali e i progetti dell’istituto TN5. Sono ammessi al corso i primi ventiquattro ragazzi. a tal fine. mentre gli altri sono dichiarati ammissibili visto che la frequenza al corso è subordinata alla disponibilità dei posti. L’assegnazione dello strumento viene perfezionata al termine di un giro degli strumenti utile ai fini di un orientamento più efficace. spettacoli. ma anche agli esterni e agli ex allievi. in sede di esame conclusivo del ciclo di studi primario. concorsi.INTERVENTI Nel corso di ciascun anno scolastico. L’orchestra si esibisce non solo all’interno dell’istituto scolastico. è prevista una prova pratica di esecuzione strumentale individuale o per gruppi. visite e partecipazioni a carattere musicale e culturale in base alla disponibilità finanziaria dell’istituto e all’offerta presente sul territorio. convegni. spettacoli. vengono organizzati concerti. i seguenti organi scolastici: • Gruppo di Lavoro – Strumento • Dipartimento Musica di plesso • Commissione Musica di istituto Dall’anno scolastico 2008/2009 è attiva una collaborazione con il Conservatorio di Trento e Bolzano nell’ambito del Biennio Specialistico di II livello per la formazione dei docenti della classe di concorso A077. Per quanto riguarda il repertorio. spettacoli. alla presenza di tutta la commissione d’esame del corso. intervenendo a concerti. concorsi. concorsi. uscite. Al termine del triennio scolastico. ma anche in chiese e teatri. . Nel corso di ciascun anno scolastico. uscite. al fine di verificare la competenza musicale strumentale raggiunta dagli alunni. vengono organizzati concerti. stringendo collaborazioni con altri enti musicali e culturali. a seconda delle specialità strumentali. Per le manifestazioni pubbliche l’orchestra si presenta in forma «aperta» e quindi offre la possibilità di suonare non solo agli allievi interni. si riuniscono regolarmente durante l’intero anno scolastico: Sono stati istituiti. I docenti di Strumento. i docenti sono responsabili della ricerca del materiale musicale per l’orchestra e degli eventuali arrangiamenti dei brani scelti.

Ai ragazzi del corso musicale è offerta l’occasione di assistere a concerti e spettacoli organizzati da Enti lirici e teatrali. associazioni culturali e istituti sia in ambito locale che nazionale INTERVENTI . Pianoforte a 4 mani. associazioni culturali e istituti sia in ambito locale sia nazionale. La classe di violino ha partecipato al primo PLAY DAY organizzato dall’ESTA Italia a Casalecchio di Reno – Bologna il 24 febbraio 2007. conseguendo ottimi risultati e votazioni. Nell’anno scolastico 2006/2007 le classi seconda e terza hanno partecipato al Concorso Nazionale per Scuole ad Indirizzo Musicale di Castiglione delle Stiviere concorrendo per le sezioni Orchestra. Si svolge indicativamente nel mese di gennaio e coinvolge le classi seconde e/o terze in un’esecuzione strumentale e/o vocale di presentazione del corso musicale ai genitori e agli alunni delle classi quinte della scuola primaria. Ai ragazzi del corso musicale è anche offerta l’occasione di assistere a concerti e spettacoli organizzati da Enti lirici e teatrali. Nell’anno scolastico 2007/2008. Un altro momento musicale a cadenza annuale è costituito dal «Pomeriggio aperto al Musicale». l’orchestra del Corso ha partecipato a un Soggiorno/Studio presso la struttura provinciale di Candriai in provincia di Trento. sezione Musica da camera per archi. Per l’anno scolastico in corso il concerto di fine anno sarà organizzato in collaborazione con la scuola secondaria di I grado «Bonporti» dell’Ist. L’orchestra ha partecipato a diversi momenti musicali in occasione del gemellaggio della scuola primaria «Sanzio» con l’English Primary School «Ham Dingle» di Birmingham. Tale progetto costituisce un raccordo tra i due cicli d’istruzione primaria e secondaria di I grado al fine di far conoscere agli alunni delle classi quinte l’offerta musicale della SMIM. l’orchestra e il coro del corso musicale intervengono normalmente a convegni. Recentemente è stato attivato il Progetto «Orientamento strumentale nella scuola primaria» che coinvolge le classi quinte delle scuole primarie dell’Ist. Si tratta di una permanenza di due giorni in una struttura accogliente e organizzata dove i ragazzi hanno svolto un’intensa attività di studio e di approfondimento strumentale in una più ampia ottica di socializzazione e di autonomia personale. TN5 convenzionata con il Conservatorio «Bonporti» di Trento e avrà carattere interdisciplinare (performance di Musica e Teatro). L’orchestra della classe terza ha conseguito il primo premio nella categoria Scuole Superiori al Concorso Nazionale intitolato a De André il 30 novembre 2008.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 49 I docenti di strumento presentano a cadenza annuale il Progetto «Suonare in Orchestra» che coinvolge le tre classi della sezione F e si concretizza nell’esecuzione di due momenti: il concerto di Natale e quello di fine anno. Inoltre. ospite nella città di Trento. istituti e associazioni presenti sul territorio. TN5. In tale occasione i docenti di strumento illustrano l’organizzazione del corso musicale. manifestazioni musicali e spettacoli organizzati da Enti.

Margarita 2F – pianoforte «Ho scelto il corso musicale perché avendo già avuto esperienze di musica in precedenza. Valentina 2F – pianoforte «Secondo me suonare uno strumento è importante perché permette di esprimersi con un linguaggio diverso. A me piace molto quando suono e ascolto musica. È un’opportunità per stare in compagnia e scaricare le proprie tensioni 50 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Partecipano ad uscite d’istruzione (musei. Tommaso 1F – violino «Mi piace particolarmente lo strumento che suono perché mi aiuta ad esprimermi in un modo tutto mio e perché cerco di trasmetterci sentimento e spero che questo possa arrivare agli altri».INTERVENTI Suonare uno strumento è importante perché permette di esprimersi con un linguaggio diverso. mostre. Flavia 2F – violino «Mi piace studiare uno strumento a scuola. non finirei mai». Petra 1F – pianoforte «Ho scelto il corso musicale perché mi entusiasma l’idea di suonare uno strumento. Lucrezia 3F – flauto . Mi ritengo molto fortunata ad avere una scuola musicale vicina a casa e ad essere stata scelta per il corso musicale. Francesca 1F – flauto «Per me è bellissimo studiare uno strumento a scuola perché si può imparare in compagnia dei compagni e non da soli come ad esempio con gli insegnanti privati». ho voluto continuare». visite a luoghi d’arte) in cui viene valorizzato e approfondito l’aspetto musicale e artistico. Per noi ragazzi è un’opportunità per stare in compagnia e anche scaricare le proprie tensioni».» Mattia 1F – chitarra «Per me la musica è un sogno. Enrico 3F – violino «Suonare uno strumento è molto divertente perché stai con i tuoi amici e perché conoscere la musica e suonarla è un’opportunità che entusiasma». Secondo me è anche divertente». Gregorio 3F – chitarra «Quando suono il mio strumento mi sento bene». c’è un senso d’intimità e conosci le persone che suonano con te». La parola agli alunni «Poter suonare uno strumento a scuola è un’opportunità bellissima.

La storia Lo studio dello strumento musicale nella scuola media statale di Ferentino vanta una quasi ventennale tradizione. Dirigente scolastico. il merito principale di tale successo è riconducibile alla professionalità e continuità educativa. Il merito principale di tale successo è riconducibile alla professionalità e continuità educativa. offre la possibilità a tutti gli iscritti di intraprendere lo studio di uno di questi quattro strumenti musicali: chitarra. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO «A. presenta la scuola. sia per l’indubbia qualità dell’offerta formativa strumentale che per i risultati raggiunti dagli alunni. GIORGI – A. Sicuramente ciò è dovuto al «contratto educativo» che impegna reciprocamente scuola e famiglie nella realizzazione del progetto formativo all’atto dell’iscrizione. 1999/2000. L’attività ebbe inizio in forma sistematica nell’a.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 51 «Penso che siamo fortunati a poter suonare. pianoforte. flauto traverso. previo superamento dell’esame di ammissione ma. Tutti i ragazzi che scelgono l’attività. s’impara a stare insieme e ci si diverte molto ed è una bella soddisfazione ricevere i complimenti a fine concerto». con il proprio docente. promuovendo l’istituzione di una seconda sezione nell’a. Camilla 3F – violino In conclusione si può affermare che la valorizzazione della scuola intesa come luogo di promozione sociale e culturale.s. flauto. oltre ad avere a loro disposizione una lezione individuale di strumento alla settimana. ad avviso dello scrivente. Oggi. Sotto la guida dei docenti la sfera delle attività cominciò a dilatarsi. quando la disciplina entrò a far parte dell’Ordinamento della scuola media italiana (con l’emanazione della Legge 3 maggio 1999. confermati nel tempo e sempre documentati da saggi. spettacoli musicali e concerti di notevole impegno. garantite da insegnanti di strumento musicale particolarmente competenti e preparati. allorché fu istituita una sezione a Sperimentazione musicale nella quale 24 allievi furono ammessi a seguire le lezioni di pianoforte. garantite da insegnanti di strumento musicale particolarmente competenti e preparati INTERVENTI . 124) e le due sezioni ad indirizzo musicale divennero «Ordinamento». sia sul piano disciplinare che su quello relazionale e motivazionale. 1992/1993. n. Esso è diventato un «fiore all’occhiello» per l’Istituto comprensivo Trento 5. di ricaduta territoriale e di interazione con le altre realtà musicali presenti sul territorio costituisce una peculiarità del corso ad indirizzo musicale della scuola «Bresadola». violino e chitarra nell’intento di integrare le attività scolastiche con l’istruzione strumentale. FRACCO» FERENTINO (FR) Elena Di Pucchio. violino. la scuola. N.s.

Essa. in orari e giorni che ogni studente concorda con il proprio docente. gruppi orchestrali. La propedeutica è considerata sia nell’aspetto teorico di informazione e preparazione all’ascolto. mentre le prove generali di Orchestra e Coro sono inserite anche in orario mattutino per consentire il lavoro interdisciplinare. sviluppare l’attività concertistica. L’attività didattica ha sempre riservato particolare attenzione alla propedeutica musicale destinata anche agli allievi non iscritti alle specifiche sezioni e agli scolari della scuola dell’infanzia e primaria dei Circoli cittadini. sia come elemento fondamentale del percorso didattico e formativo sia come servizio al territorio. la socializzazione al territorio delle produzioni è una prassi consolidata. sia per quanto riguarda la particolarità dell’Organico Scolastico (arricchito da gruppi vocali. Le lezioni di Strumento musicale si svolgono durante le ore pomeridiane. la pratica di Musica di insieme ha assunto sempre più rilievo 52 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE fanno esperienza di Musica di insieme e come componenti dei gruppi musicali formano l’Orchestra della scuola. sia per l’utilizzo nelle attività interdisciplinari e nella produzione di lavori destinati a esecuzioni pubbliche. infatti. degli studi e del repertorio ha subìto negli anni una notevole evoluzione. Solisti. concorsi e rappresentazioni teatrali. assume un particolare rilievo motivazionale in quanto permette all’alunno di: • • • • apprendere l’importante disciplina dell’Orchestra. Il repertorio La scelta dei metodi. Fin dalla loro istituzione le classi a Ordinamento musicale hanno contribuito in modo considerevole alla diffusione della «Musica» nella città di Ferentino. archi) sia per quanto riguarda l’attenzione rivolta alla necessità di legare tale scelta a motivazioni di carattere interdisciplinare e di vissuto degli studenti. hanno l’opportunità di svolgere attività performative durante l’anno scolastico partecipando a concerti. Nella pratica didattica di questa Scuola. Nel corso degli anni la scuola media di Ferentino è diventata un punto di riferimento per le famiglie e per la comunità locale attraverso le varie iniziative intraprese da e per gli alunni. mettere a disposizione della comunità i risultati della propria esperienza.INTERVENTI Tra le attività caratterizzanti che hanno segnato una profonda innovazione didattica. Questo aspetto si è sempre più ampliato per le innumerevoli possibilità di impiego che offre sia in termini di rielaborazione collettiva degli apprendimenti. . la pratica di Musica di insieme ha assunto sempre più rilievo. Tra le attività caratterizzanti che hanno segnato una profonda innovazione didattica. infatti. riscontrare un riconoscimento sociale. percussioni. sia nell’aspetto pragmatico del «fare musica insieme».

In continuità con i Circoli Didattici Cittadini. • valorizzare la musica come fattore di crescita individuale e sociale. stimolo all’intelligenza. Tony Esposito. Michele Paulicelli. L’obiettivo è quello di dimostrare che il linguaggio della musica e la realtà del palcoscenico sono elementi di dialogo universali. • Lezioni – Concerto. Simone Cristicchi. possono diventare un comune denominatore nella crescita e nella formazione dei ragazzi. Teatro e musica insieme Questo lavoro nasce dal riconoscimento dell’alto valore formativo del fare musica insieme. tra gli altri Ambrogio Sparagna. Auditorium Terme di Pompeo di Ferentino. si è voluto consolidare il progetto «Teatro e Musica Insieme» credendo sia nel principio della libertà del linguaggio musicale e teatrale. il rispetto e il riconoscimento delle regole. Ideate dagli studenti della scuola e realizzate con la partecipazione di docenti e animatori con il compito di mantenere il dialogo con gli spettatori e approfondirne le esperienze di ascolto. Il cartellone Il cartellone dell’Orchestra dei ragazzi ha promosso negli anni la conoscenza del linguaggio teatrale e musicale nei luoghi ad esso deputato si citano alcune delle attività più significative: • Favole in musica – ritmi e fiabe sonore. Percorsi didattici. la capacità di ascolto di sé e degli altri. mirati all’Orchestra. Si avvale del contributo e la collaborazione di accreditati musicisti con i quali la scuola propone e sperimenta interessanti e innovative esperienze. • Le Arti delle Spettacolo e le Nuove Generazioni. alla creatività e alla responsabilità. la capacità di ascolto di sé e degli altri. al Coro. Durante questi ultimi anni di lavoro. La musica di insieme stimola la creatività. con la partecipazione di allievi con bisogni educativi speciali. alla progettazione e realizzazione di costumi e sceno- La musica di insieme stimola la creatività. lingua e cultura. sia nei ragazzi quali migliori interpreti di un messaggio. • privilegiare iniziative sistematiche e durature rispetto ai progetti occasionali. a prescindere da età. Auditorium Terme di Pompeo di Ferentino. la socializzazione.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 53 Ai docenti consente di: • valorizzare la musica come parte fondamentale del nostro patrimonio artistico e culturale. la socializzazione e lo scambio di esperienze con i compagni. il rispetto e il riconoscimento delle regole INTERVENTI . Valentina Ferraiuolo.

sono condivise e apprese dal gruppo.INTERVENTI L’Ensemble Strumentale «Orchestra Amadeus» composto da violini e flauti ha contribuito in modo considerevole alla diffusione della musica a Ferentino e Provincia 54 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • • • • grafie e alla recitazione. che nella lezione collettiva tutte le proposte didattiche.Un Percorso per non Dimenticare. Tra le molteplici attività concertistiche svolte si citano: • «A Passeggio con Mozart». . Mozart.A. I Concerti hanno avuto eco in tutta la Provincia e il patrocinio della Regione Lazio e degli Enti locali. spaziando dalla Letteratura dei Migranti alla Musica del Mediterraneo fra diversi generi e stili. Infatti. rappresentato in occasione del 250° anniversario della morte di W. Echi. Brundibàr – Opera per Ragazzi e Orchestra di Hans Kràsa . Laboratorio di Intercultura che affronta il tema dell’altro. Informata a principi didattici nuovi. Gli alunni provenienti dalle classi ad Ordinamento musicale hanno avuto l’occasione di entrare in contatto con i diversi aspetti della musica classica. Consueti Concerti annuali per il Giorno della Memoria. La Musica della Shoah . Ensemble strumentale «Orchestra Amadeus» Fin dalla sua fondazione l’Ensemble Strumentale «Orchestra Amadeus» composto da violini e flauti è stato considerato uno dei migliori gruppi strumentali studenteschi della Provincia. la disciplina del lavoro di gruppo dell’Ensemble «Amadeus» è una delle basi su cui poggia tutta la didattica nella convinzione che sia la radice di un corretto sviluppo non solo artistico. Terezin. L’Orchestra era formata da musicisti professionisti e dagli allievi. è opinione comune. ma anche umano.Versione Terezin 1943. I linguaggi della musica e della narrazione. Note dei Bambini del Campo di Sterminio. • ospite alla Master Class di Jazz di Alatri (FR) con il sassofonista Eric Daniel. dall’ascolto alla produzione vocale e/o strumentale. Sono state allestite e rappresentate al Teatro Comunale di Fiuggi: Aggiungi un Posto a Tavola con il Coro e l’Orchestra dal vivo della scuola media. tra chi si occupa di didattica musicale. Le suddette manifestazioni hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e attestati da Enti pubblici e privati. • partecipazione a eventi culturali organizzati dagli Enti Locali e Provinciali. Narrazionitineranti. • Partecipazione al Festival Internazionale For Children. Ha contribuito in modo considerevole alla diffusione della musica a Ferentino e Provincia.

qualità che deve possedere un vero musicista. Refice» di Frosinone con ottimi risultati. Per me la scuola media è stata. Suonando il pianoforte ho trovato ciò che veramente cercavo: provare delle emozioni forti e coinvolgenti. specialmente la nostra preside. Frequentare una scuola a indirizzo musicale ha significato per me scoprire il grande mondo della musica in giovane età. numerosi studenti proseguono i loro studi musicali nel Conservatorio «L. Il mio professore è stato anche molto attento per quanto riguarda il proseguimento dei miei studi (ovvero il Conservatorio). Prima di imparare a suonare il pianoforte amavo molto la musica ed ero desideroso di conoscere uno strumento musicale. è iscritto al IV anno del corso di Pianoforte presso il Conservatorio «Licinio Refice» di Frosinone. Attualmente frequenta il V ginnasio presso il Liceo «Martino Fi- Ho avuto la fortuna di incontrare un professore che ha saputo riconoscere e tirar fuori questo mio talento INTERVENTI . Quindi ho avuto la fortuna di incontrare un professore che ha saputo riconoscere e tirar fuori questo mio talento. infatti mi ha proposto un repertorio più che idoneo per un buon esito dell’esame d’ammissione che ho superato brillantemente. Inoltre. Ho capito anche quale fosse la mia strada: la musica. classificandosi ai primi posti nelle categorie: Pianoforte. accoglienza e cordialità. Visconti» di Roma nella categoria Pianoforte. di vitale importanza sia per l’acquisizione di competenze musicali sia per le esperienze umane che ho avuto con gli insegnanti che hanno saputo trasmettermi coerenza e responsabilità che riescono benissimo a fondersi con simpatia. Flauto e Violino. Frequenta il V ginnasio del Liceo Classico «Martino Filetico» di Ferentino. direi. infatti non solo mi ha dato delle lezioni ordinarie ma ha anche provveduto a integrarle con musica d’insieme e concorsi in cui sono riuscito a ottenere il terzo posto a livello nazionale. hanno avuto tutte un grande successo. Per me questa scuola ha pienamente adempiuto agli obblighi del nome che porta e. Ha ottenuto il 3° posto nazionale al concorso «G. è stata propensa a finanziare e promuovere molte attività musicali che grazie alla grande efficienza del corpo insegnante. Lucia di Palma Ha frequentato il corso di pianoforte presso la scuola media «Giorgi-Fracco» nel triennio 2005-2008. Gli ex alunni Calicchia Valentin Adrian Ha frequentato l’ordinamento musicale della scuola media «Giorgi-Fracco» di Ferentino nel triennio 2005-2008. Visconti» di Roma. Ha superato l’esame di ammissione al Conservatorio nel mese di luglio 2008.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 55 Partecipazione a concorsi Gli studenti delle classi a Ordinamento musicale hanno partecipato a diverse edizioni del Concorso Nazionale «G.

a un concorso nazionale tenutosi a Roma riuscendo a ottenere un buon punteggio.s. oltre alle lezioni individuali. sono state anche belle le prove con altri strumenti e con il coro. infatti. in seguito ho cominciato ad amare e a studiare seriamente ogni giorno. ma quella più bella in particolare è stata l’opera «Brundibar» che mi ha fatto crescere in «bravura» con lo strumento. erano divertenti in quanto. In quelle occasioni mi sono sentito orgoglioso di me. ve ne erano anche alcune di musica d’insieme. se ora mi trovo al terzo anno di solfeggio in Conservatorio e a un buon punto nello studio del pianoforte. sono riuscita a ottenere buoni risultati. . al fine di permettermi di sostenere l’esame di ammissione al Conservatorio. mi sono reso conto che mi procurava una grande gioia. È nata qui la mia passione per il pianoforte. Prof. 2009/2010 Andrea Zeppa. Le lezioni. Adesso che è cominciato il nuovo anno spero di provare belle emozioni come quelle degli anni passati. Gli allievi a. poiché all’età di 11 anni può nascere la passione per la musica e ogni professore può riconoscere e tirar fuori il talento da coloro che non sono consapevoli della loro bravura. In terza media ho anche partecipato. mi chiamo Andrea Zeppa e frequento la classe III E. in quanto il solfeggio per un ragazzino di 11-12 anni potrebbe sembrare pesante. In questi tre anni di scuola media ho appreso a suonare il violino e a conoscere nuovi generi musicali.ssa Porro Patrizia Mi presento. perché. volevo diventare bravo quanto loro. garantisco che sono state fondamentali per lo studio del solfeggio in Conservatorio. Quando ho saputo che alle medie avrei suonato il violino mi sono lamentato perché il violino era l’ultimo strumento che avrei voluto suonare. che ho superato con un buon voto. è solo grazie a lei. la mia insegnante ha provveduto diligentemente alla mia preparazione. Queste lezioni che inizialmente sembravano noiose. ma. Ho frequentato una scuola a indirizzo musicale per tre anni. Classe di Violino. pianisti violinisti. invece. La mia professoressa mi è stata vicina in ogni situazione e. Dopo la scuola media. A mio parere tutte le scuole medie dovrebbero organizzare dei corsi pomeridiani di musica. Vedendo i compagni di terza che suonavano. alle quali partecipavamo tutti con esercizi di solfeggio e di intonazione. Vorrei concludere dicendo che il corpo docente e l’organizzazione della scuola sono stati molto efficienti e voglio rivolgere un ringraziamento particolare alla mia professoressa. da quando ho cominciato a suonarlo. nonostante la severità della professoressa. uno strumento che precedentemente avevo suonato solo per passatempo e che. Una delle più grandi emozioni che ho provato è stato suonare il primo concerto. Refice» di Frosinone. III E. insieme ad altri compagni di classe.INTERVENTI Tutte le scuole medie dovrebbero organizzare dei corsi pomeridiani di musica 56 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE letico» di Ferentino e il III anno della Scuola di Pianoforte presso il Conservatorio di Musica «L. grazie alla sua competenza e alla mia costanza nello studio.

Tutto iniziò dalla prima lezione di strumento quando presi in mano il violino. sull’intonazione. Ho imparato a riconoscere le note sul pentagramma. I brani che abbiamo eseguito sono stati semplici ma anche complicati.ssa Porro Patrizia Salve a tutti. III F. Per me il violino è uno strumento meraviglioso e voglio continuare a scoprirlo. Caterina Paris. Ma superata questa fase. si dovrebbe insegnarlo nelle scuole elementari o persino all’asilo. Questo progetto tratta dello sterminio degli ebrei nel campo di Terezin. Questi tre anni di violino mi hanno permesso di vivere molte esperienze. se andrà bene. cominciai a far parte di una orchestra e provai per la prima volta cosa vuol dire suonare davanti a un pubblico e ricevere degli applausi. Questi anni di scuola mi hanno insegnato molto e ne sono felice. frequento la classe III D e il corso di violino da tre anni. La nostra preside ci ha permesso di eseguire vari concerti. partecipare ad audizioni e concorsi musicali che mi sono stati di grande aiuto. Ora sono convinta che il violino mi piace. sul tempo. mi affezionai sempre più e. sull’intonazione. Quando suono da sola provo tanta felicità ma. Classe di Violino.ssa Olga Zagorovskaia Sono un ragazzo di 13 anni e ormai da tre anni studio uno strumento musicale particolare: il violino. I miei compagni più bravi hanno partecipato a diversi dei Progetti. In tutto questo percorso la mia professoressa mi è stata sempre vicino con professionalità e pazienza. già dalle prime note capii che mi piaceva. Sono fiera di aver scelto il violino. Per realizzarre questo progetto abbiamo fatto delle prove d’orchestra con vari strumenti. Prof. continuerò. Anche per questo progetto abbiamo suonato in orchestra. Classe di Violino. III D. Ho intenzione di sostenere l’esame per il Conservatorio e. famosi e non famosi. mi chiamo Denise Noce.ssa Olga Zagorovskaia Ormai. con il passare del tempo. provo moltissima ansia. Il secondo progetto è «La Buona Novella» che racconta la storia di Gesù. Continuando nello studio. Secondo me per avere una preparazione migliore. A volte riesco anche a capire il tempo. a metterle in pratica sullo strumento e ho conosciuto la vita di alcuni musicisti famosi. Il fatto di suonare uno strumento nuovo è entusiasmante! All’inizio può sembrare noioso dato che si deve lavorare molto sulla posizione delle dita. i risultati sono bellissimi INTERVENTI . Suonare uno strumento all’inizio può sembrare noioso dato che si deve lavorare molto sulla posizione delle dita. se suono davanti a delle persone. Sevastianov Gleb. Prof. Ma superata questa fase. suonare il violino mi ha messo in grado di ascoltare meglio ogni tipo di melodia. Prof. Classe di Violino. far amare ai bambini già da piccoli il violino. i risultati sono bellissimi. io a due: il primo è «Brundibar».L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 57 Denise Noce. La mia professoressa mi ha fatto innamorare di questo strumento nobile e impegnativo che non conoscevo prima. sono tre anni che suono il violino. Ho imparato a suonare da sola in pubblico oltre a stare insieme con gli altri ragazzi. III E. Ascolto meglio le parole e ho imparato più della normale lezione di musica compresa nell’orario scolastico. sul tempo.

docente di Chitarra Classica Descrivere cosa rappresenti l’esperienza dell’ordinamento musicale e dell’insegnamento dello strumento musicale nelle scuole medie non è affare semplice. questo è tutto! Mi rivolgo a voi ragazzi: scoprite la musica e l’amerete! Gli insegnanti Prof. sensazioni in un’età in cui non si è pienamente consapevoli della propria individualità: grazie all’esperienza dell’insegnare musica (e fare musica assieme ai giovani) noi docenti abbiamo il privilegio di accedere al mondo misterioso di questi ragazzi. qualcuno. Cambiano i tempi. poco importante.INTERVENTI Il compito più gratificante di un insegnante è quello di accompagnare i ragazzi in un cammino di conoscenza e di crescita personale 58 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Giada Palombo. percettive. Tutti i momenti più belli e importanti sono sottolineati dalla musica. quando si parla di musica all’interno della scuola dell’obbligo. Lo studio di uno strumento musicale può divenire un’esperienza formativa senza pari nella crescita di un individuo. i gusti. quello di fornire i mezzi e gli strumenti per consentire ai ragazzi di diventare esseri umani consapevoli che sappiano relazionarsi agli altri. Prof. Oggi. però. è come se diventasse la mia migliore amica. Ma. che abbiano consapevolezza dei propri mezzi e sappiano metterli a frutto. la musica ci viene in aiuto e nello stesso tempo accende un piccolo faro che ci porta a sperare che un giorno tutta la musica sarà riscoperta! Quanto è bello esprimere i miei sentimenti con la chitarra! In alcuni momenti. che noi ragazzi con le nostre emozioni. soprattutto. manuali. . Oltre ai gesti e alle parole. Lo studio di uno strumento musicale sviluppa nei giovani potenzialità su cui le altre materie di studio spesso non riescono a influire: capacità psicomotorie. Classe di Chitarra. superflua. L’ordinamento musicale ha formalmente superato il suo carattere «sperimentale» ma resta difficile dare piena dignità all’insegnamento dello strumento musicale. Cristiano Poli Cappelli La Musica accompagna la nascita del Mondo e la comparsa dell’uomo. Lo studio di uno strumento è una ricchezza incommensurabile a livello educativo perché fornisce ai ragazzi un mezzo per poter esprimere le proprie paure. la mia compagna di viaggio. difficoltà. pensando al nostro mondo caotico si interroga su quale ruolo le arti rivestano per noi giovani. ma la musica è eterna. di coordinazione. È vero. ma gli attimi più belli sono quando si suona insieme e il tutto diventa davvero fantastico! Beh. Il compito più gratificante di un insegnante è quello di accompagnare i ragazzi in un cammino di conoscenza e di crescita personale. a interagire e favorisce nuove modalità di espressione dei propri sentimenti e delle proprie emozioni. espressive. studiare uno strumento porta i ragazzi a relazionarsi con i propri coetanei. Ogni suono melodioso compone una piccola sinfonia: il canto degli uccelli. si finisce col dare a questa parola il significato di attività ricreativa. il fruscio dolce dell’acqua. Spesso. III F. Cristiano Poli Cappelli. sensazioni e stati d’animo cerchiamo nuovi modi per esprimerci.

La validità del corpo docente che ho incontrato nella mia breve presenza all’interno della scuola media. trovano nuova linfa dalle attività. la classe di chitarra di cui sono responsabile. che viene dal fatto di vivere una dimensione nuova e stimolante. Nel dettaglio. infatti.s. oppure spingere sulla qualificazione del percorso formativo per divenire un valido trampolino di lancio verso future esperienze didattiche. ma che entrambe convivono tranquillamente nell’ordinarietà dell’attività didattica. la natura dello strumento.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 59 Prof. come ho sempre riscontrato (con delle inevitabili eccezioni a conferma della regola). PIRANDELLO» . Dirigente scolastico. qualificando de facto i corsi a indirizzo musicale a valore assoluto nella formazione musicale di base nel nostro Paese. In primo luogo. Gli studenti hanno una motivazione profonda. 2004/2005. permette di stratificare le competenze in modo appropriato. Gli studenti. in particolare. è oggetto di grande interesse da parte degli studenti. dimostrano non solo che entrambe le strade sono possibili. l’impatto delle attività strumentali sulle esperienze scolastiche è caratterizzante a volte in maniera totale. presenta la scuola. sicuramente. Rimane aperto a mio avviso l’interrogativo sulla direzione verso la quale orientare i discenti.CANICATTÌ (AG) Teresa Maria Rita Buscemi. e da allora ho avuto modo di sviluppare una mia personale opinione sulla utilità e sulla ricaduta educativa che tali scuole e i loro operatori hanno sullo sviluppo delle competenze degli studenti. Nel quartiere detto «Oltre Ponte» si trova la scuola secondaria di I grado che dall’anno scolastico 1991/1992 offre agli alunni la possibilità di poter richiedere l’iscrizione alle classi a indirizzo musicale. dove profondo è il disagio economico. Sia gli strumentisti che i loro colleghi dei corsi «ordinari». che viene dal fatto di vivere una dimensione nuova e stimolante INTERVENTI . si adatta benissimo allo spirito di condivisione e conoscenza che deve essere comunicato in questi tre anni fondamentali per la loro formazione di base. dai Progetti. se far prevalere quel senso ludico del gioco senso-motorio. risultando adeguata e valida a diversi livelli di fruizione. La didattica chitarristica. docente di Chitarra Classica La mia prima esperienza di docenza nelle scuole a indirizzo musicale risale all’a. L’Istituto Comprensivo «Luigi Pirandello» insiste su due quartieri periferici del Comune di Canicattì in provincia di Agrigento. Stefano Spallotta. hanno una motivazione profonda. dalle iniziative che vengono dalla possibilità di schierare un gruppo orchestrale piuttosto che sviluppare uno spettacolo musicale vero. culturale e sociale. unita alla lungimiranza e alla tenacia assoluta di molti dei miei Dirigenti scolastici (i primi a credere fortemente nel valore e nella risorsa rappresentata dagli indirizzi musicali). ISTITUTO COMPRENSIVO «L.

procede in seguito alla compilazione di apposite graduatorie e alla formazione delle classi di Strumento musicale. per uno dei quattro strumenti musicali di cui si garantisce l’insegnamento nell’istituto. dato l’elevato numero di candidati che richiedono l’iscrizione ai corsi strumentali. Man mano che le competenze specifiche nello studio dello strumento musicale vengono acquisite. per consentire. a valutare l’attitudine dei candidati rispetto alle scelte indicate e a confermare o suggerire lo studio dello strumento più adatto alle potenzialità possedute. musica per piccoli gruppi. musica d’insieme. Nella fase dell’orientamento che precede la scelta della secondaria di I grado. Oggi nell’istituto funzionano ben due corsi a indirizzo musicale che costituiscono un vanto per la nostra scuola. l’articolazione interna delle diverse attività: solfeggio. dove venivano impartite lezioni di Strumento musicale. ascolto partecipativo. Gli alunni che manifestano la volontà di frequentare i corsi a indirizzo musicale devono indicarlo nella domanda di iscrizione. La preparazione teorico-pratica che si acquisisce al termine del triennio nei nostri corsi a indirizzo musicale consente agli alunni di poter continuare gli studi sia nei licei musicali che presso il Conservatorio o semplicemente di poter continuare a coltivare la passione per la musica oltre il contesto scolastico. lo studio dello strumento musicale assegnato favorisce la crescita dell’alunno e agevola il suo processo di maturazione globale. poi. Sarà. gli alunni cominciano a costruire la propria identità musicale e ad appassionarsi allo studio della disciplina. così negli anni a venire le classi diventarono corsi completi. già all’atto dell’iscrizione. esibizioni individuali e/o collettive.INTERVENTI La scelta collegiale dell’adesione alla sperimentazione trovò un immediato riscontro nel territorio 60 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE La scelta collegiale dell’adesione alla sperimentazione trovò un immediato riscontro nel territorio. . Gli strumenti di cui si garantisce l’insegnamento sono: • • • • Pianoforte Chitarra classica Clarinetto Violino Si perfeziona. lezione individuale. i docenti di Strumento musicale incontrano i genitori degli alunni a cui comunicano l’organizzazione dei nostri corsi e le possibilità offerte dallo studio dello strumento nel proseguo della loro formazione. Fin dal primo anno. così. agli alunni e alle loro famiglie. una Commissione composta dai docenti delle classi di concorso strumentali e di musica. l’orario delle lezioni. vengono comunicate le modalità di funzionamento dei corsi. dove possono esprimere una preferenza. una scelta consapevole sulla base di un’offerta formativa ben definita. con valore indicativo. La stessa Commissione. l’accesso a un curricolo integrato finalizzato a una sempre più completa formazione della persona. Dopo gli adempimenti preliminari.

Fin dal primo anno. lo studio dello strumento musicale assegnato favorisce la crescita dell’alunno e agevola il suo processo di maturazione globale INTERVENTI . si maturano. in modo da fornire agli alunni. • il potenziamento di momenti e processi formativi. attraverso la scelta di un repertorio di musiche di vario genere. una maggiore capacità di lettura attiva e critica della realtà. l’impegno e l’attenzione per tutti gli adempimenti connessi all’attività didattica.S. commissioni programmati in tempo compatibile con il loro orario di servizio settimanale) testimonia la professionalità. destinati a crescere in un mondo fortemente caratterizzato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. dalla collegialità diffusa nei diversi ambiti di progettazione e di intervento.00 (Formulario Progetti Infrastrutture Num. secondo i principi generali messi in atto nella scuola dell’infanzia. che la pratica laboratoriale si colloca nel quadro del progetto complessivo di formazione della persona. dalla condivisione delle scelte organizzative. intermedi e finali. Le tematiche da affrontare nelle unità di apprendimento interdisciplinari vengono scelte tenendo conto della valenza educativa di tutte le discipline compresa quella dello strumento musicale. inoltre. • il pieno sviluppo delle capacità cognitive. a quelli delle altre discipline curriculari.C Laboratori e strumenti per l’apprendimento delle competenze di base nelle istituzioni scolastiche del I ciclo – Musica). psicologiche e relazionali. una ulteriore opportunità di conoscenza e di espressione e un contributo al senso di appartenenza sociale. allo scopo di consolidare le attività legate allo studio dello strumento musicale. che vadano oltre l’accrescimento musicale. nell’anno scolastico 2008/2009. hanno previsto l’allestimento di un Laboratorio Musicale con un finanziamento pari a € 10. dove il successo collettivo è il frutto dell’impegno individuale. riconducibili a identità e culture vicine e lontane e prodotte da autori provenienti da esperienze musicali diverse. nella progettazione dei PON F. pur tenendo conto di tutte le variabili che possano intervenire nello studio dello strumento musicale. Conseguentemente la valutazione degli apprendimenti. Ritenuto. che viene garantito da un’attenta progettazione annuale degli interventi educativi.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 61 Tutto ciò consente loro di sentirsi parte integrante di un gruppo. Inoltre l’attiva partecipazione dei docenti dell’indirizzo musicale. in seno agli organi collegiali (consigli. nel rispetto dei criteri fissati dal Collegio dei Docenti. collegio. quindi. abilità sociali che spesso hanno consentito l’instaurarsi di un clima di benessere che ci ha permesso di ridurre notevolmente la dispersione scolastica. procede a uniformare gli esiti. Particolare attenzione viene rivolta al raccordo con le attività antimeridiane. gli organi collegiali del nostro istituto. primaria e secondaria di I grado.R.. AOODGAI 8124 del 15-07-2008 Azione: B 1. Tutto ciò allo scopo di potenziare l’apprendimento delle competenze di base e ampliare il modesto numero di materiale strumentale in dotazione.E.000. interattivi e associativi. in modo tale da creare condizioni atte a favorire: • l’efficacia metodologica.

• vivaio musicale per tutte le classi della scuola secondaria di I grado che non si avvalgono dello studio dello strumento musicale. per tali motivi è stato più volte invitato a esibirsi in manifestazioni pubbliche organizzate da Enti e associazioni presenti nel territorio. dall’amministrazione comunale di Canicattì (manifestazioni natalizie. «Rotary». Un ensemble d’istituto che risulta composto da circa da cinquanta elementi perfettamente integrati. Regionali. Mentre nella sezione delle iniziative finalizzate all’orientamento. ecc. che in formazioni cameristiche 62 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Quanto alle principali attività degli alunni dei nostri corsi a indirizzo musicale è doveroso sottolineare quanto segue: all’inizio di ogni anno scolastico. si distingue per il livello delle esecuzioni. interno per gli alunni frequentanti il segmento della scuola primaria dell’istituto ed esterno per tutti gli alunni delle quinte classi dei diversi circoli didattici presenti nell’ambito comunale. è prevista l’attivazione dei seguenti laboratori: • alfabetizzazione musicale finalizzata all’acquisizione dei fondamenti della disciplina musicale per le classi quinte della scuola primaria. inoltre. Nel Piano dell’offerta formativa. nell’organizzazione della annuale «Festa dell’accoglienza» e degli incontri per l’Orientamento. allo scopo di consolidare e diffondere la vocazione musicale del nostro istituto sono previsti nella sezione riservata ai progetti finalizzati al raggiungimento del successo formativo i seguenti interventi didattici in forma laboratoriale: • laboratorio ritmico-percussivo per le classi della scuola secondaria di I grado (contribuisce a integrare e completare la formazione dell’ensemble d’istituto). nelle diverse formazioni in cui sono soliti esibirsi. occasioni in cui le esibizioni erano finalizzate a scopi umanitari e sociali atti a sviluppare negli alunni atteggiamenti di solidarietà e di condivisione.INTERVENTI Nel corso degli anni gli alunni si sono sempre distinti in Rassegne e Concorsi sia esibendosi da solisti. Nazionali ed Europei. • gospel e coralità per tutte le classi della secondaria di I grado allo scopo di coniugare l’esecuzione strumentale con l’interpretazione canora. per la compostezza e l’ordine manifestato durante l’interpretazione dei brani musicali proposti. L’ensemble del nostro istituto. vengono coinvolti con diverse tipologie di performance collettive e individuali. nei Progetti in rete con le scuole della Provincia di Agrigento. Non sono mancate. essi. feste. che in formazioni cameristiche e in ensemble.) e dai Clubs Service quali «Lions». . infine. «Kiwanis». promozionale oltre che artistico sia nel territorio comunale che in quello provinciale. commemorazioni. sia esibendosi da solisti. nelle varie manifestazioni a carattere rappresentativo. Nel corso degli anni gli alunni si sono sempre distinti in Rassegne e Concorsi Provinciali. regionale e nazionale.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 63

• progetto «Il mondo sonoro delle filastrocche», per sviluppare il primo approccio al mondo musicale e per consolidare le pratiche sonore avviate nella scuola dell’infanzia, per le classi prime della scuola primaria. La pratica dello strumento musicale rappresenta una preparazione completa al proseguimento degli studi musicali presso Licei musicali e Conservatori. Rappresenta, per chi lo desidera, il primo passo verso una formazione professionale, a riguardo si riporta testimonianza di due ex alunni e docenti della nostra scuola:

«Luigi Cuva» un alunno/docente illustre Avevo 11 anni quando ho fatto gli esami attitudinali per l’ingresso al corso sperimentale di strumento musicale nella, allora, scuola media «Luigi Pirandello» di Canicattì. Non fui tanto contento della mia collocazione nella classe di clarinetto, in quanto la mia aspirazione era quella di diventare pianista, ma alla fine sono diventato un clarinettista «contento»! Per tre anni ho seguito il corso di clarinetto svoltosi nelle ore pomeridiane, partecipando a varie manifestazioni scolastiche sia da solista che in piccole formazioni di ensemble. La mia prima esibizione pubblica avvenne a 11 anni, nel mese di febbraio del 1992, presso i locali della scuola media, siti nel quartiere detto «Borgalino», con il brano solista dal titolo «Lullaby». Contento dell’esperienza scolastica fatta, desideroso di continuare gli studi musicali, sia per passione che per i possibili sbocchi lavorativi, all’età di 16 anni feci gli esami di ammissione all’Istituto musicale «Vincenzo Bellini» di Caltanissetta. Al termine del corso di studi, durato sette anni, ho conseguito il Diploma di Clarinetto nel luglio del 2003. Durante il corso degli studi ho continuato a esibirmi sia da solista che in formazioni da camera e orchestrali, tanto da raggiungere un elevato numero di titoli artistici; titoli che mi hanno permesso di formarmi musicalmente, di conoscere nuove realtà musicali, di accedere alle graduatorie provinciali del 2004 per la classe di concorso di clarinetto con un ottimo punteggio artistico. Il mio obiettivo, infatti, era diventato l’insegnamento presso le scuole medie a indirizzo musicale. Nell’anno 2006 arriva la mia prima nomina di docente di clarinetto presso la scuola secondaria di I grado nel comune di San Giovanni Gemini. A seguito della nomina a docente di clarinetto presso l’I.C. «L. Pirandello» nell’anno scolastico 2007/2008 mi ritrovo collega di coloro che furono i miei insegnanti. Consapevole del valore che ha avuto la formazione musicale e strumentale nella realizzazione delle mie aspirazioni, auguro a tutti gli alunni dell’indirizzo musicale di sfruttare al massimo le loro capacità e attitudini musicali al fine di poter realizzare le loro aspettative future.

Contento dell’esperienza scolastica fatta, all’età di 16 anni feci gli esami di ammissione all’Istituto musicale «Vincenzo Bellini» di Caltanissetta dove ho conseguito il Diploma di Clarinetto

INTERVENTI

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Il mio docente di strumento musicale mi spinse a proseguire gli studi. Intrapresi, così, un percorso che mi avrebbe portato al Diploma di Pianoforte

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«Pietro La Greca» un alunno/docente illustre Ho iniziato gli studi musicali all’età di 11 anni presso la scuola media «L. Pirandello» di Canicattì. Tutto nacque per gioco! Non pensavo di poter intraprendere questo percorso, ma assistendo a una lezione di pianoforte di mia sorella, che frequentava il corso a indirizzo musicale, fui colpito dal dolce suono di quello strumento. Decisi così di sostenere le prove attitudinali per accedere alla classe sperimentale e fui ammesso alla frequenza della classe di pianoforte. Quante le esperienze nel corso dei tre anni – concerti, esibizioni solistiche, ensemble – per le quali non finirò mai di ringraziare il maestro Stefano Tesè, allora docente di pianoforte presso l’ I.C. «L. Pirandello». Fiducioso nelle mie capacità e nella forte motivazione che mi sosteneva nello studio, il mio docente di strumento musicale seguì in modo accurato la mia preparazione. Egli mi spinse a proseguire gli studi musicali, prospettandomi la possibilità di conseguire un titolo di studio spendibile presso il Conservatorio. Intrapresi, così, un percorso che mi avrebbe portato di volta in volta a sostenere gli esami presso l’Istituto musicale di Caltanissetta e ad arrivare finalmente, nell’Ottobre del 2005, al Diploma di Pianoforte. Subito dopo, ritenendo che l’obiettivo raggiunto non fosse un punto di arrivo ma di partenza, per affinare le mie potenzialità decisi di proseguire gli studi partecipando a diversi corsi di perfezionamento che ancora oggi continuo a frequentare. Nel 2007 mi iscrissi al Biennio abilitante per la formazione dei docenti e nel giugno del 2009, grazie a questo ulteriore titolo, potei accedere alle graduatorie a esaurimento delle classi a indirizzo musicale e iniziare così a lavorare. Con tanta soddisfazione da settembre 2009 insegno nella scuola dove tutto iniziò e mi ritrovo, inoltre, collega di coloro che furono i miei insegnanti. Spero che la mia esperienza possa indirizzare tutti gli alunni motivati e volenterosi a intraprendere gli studi accademici, ricordandosi che solo la costanza nello studio, l’amore e la passione per la musica permettono di raggiungere traguardi importanti.
Docenti di Strumento musicale in servizio nell’anno scolastico in corso Leonardo Amoroso – Raimondo Mantione Luigi Amico – Sergio Cutrera Nunzia Luca – Pietro La Greca Gino Sgroi – Carmelo Farruggio Chitarra Violino Pianoforte Clarinetto

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L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO
PRIMI PROVVEDIMENTI NORMATIVI Il Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione 8 settembre 1975 rappresenta il primo passo verso l’istituzione dell’insegnamento dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo: le scuole possono avviare «corsi sperimentali triennali ad orientamento musicale». I primi corsi sono attivati nella provincia di Milano; in seguito la sperimentazione si estende alle province di Bari, Catania e Roma attraverso l’emanazione di altrettanti decreti. Sono in tutto diciotto le scuole medie che nel 1975 attivano insegnamenti aggiuntivi rispetto all’orario curriculare nei quali gli alunni imparano a suonare uno strumento musicale. Nel decreto si legge che i corsi triennali vengono istituiti, «considerata l’opportunità di promuovere una sperimentazione in cui l’insegnamento dell’educazione musicale connesso con lo studio di strumenti musicali sia integrato nel contesto delle altre discipline, al fine di evidenziare la capacità formativa ed orientativa della musica attraverso uno studio non strettamente tecnicistico e nozionistico, ma principalmente culturale, propedeutico per eventuali prosecuzioni nello studio della musica»; pertanto «la sperimentazione prevede l’insegnamento dell’educazione musicale per tre ore settimanali per classe integrato dallo studio di uno strumento musicale, secondo programmi e metodologie che saranno stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico» (organo preposto al controllo e alla verifica della sperimentazione). Fino al 1980 singoli decreti regolano in modo diverso, da provincia a provincia, l’istituzione dei corsi sperimentali di strumento musicale:
A.S. 1975/76 1976/77 1977/78 1978/79 1979/80 scuole 18 19 30 34 58

di Fabrizio Emer

Il Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione 8 settembre 1975 rappresenta il primo passo verso l’istituzione dello insegnamento dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo

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Il Decreto ministeriale 3 agosto 1979 ha lo scopo di razionalizzare la sperimentazione, introduce elementi di omogeneità sul piano organizzativo e strutturale

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Si deve al Ministro Malfatti il primo tentativo di una definizione legislativa dei corsi sperimentali diventati poi «a indirizzo musicale»: il 15 aprile del 1977 il Consiglio dei Ministri approva un suo disegno di legge che prevede in ogni provincia l’istituzione di una scuola a orientamento musicale per la quale avrebbero dovuto essere determinati gli adattamenti del piano di studi in relazione al predetto orientamento, i criteri di reclutamento dei docenti delle discipline musicali, le modalità di soppressione delle scuole medie annesse ai Conservatori di musica. Il disegno di legge non trova applicazione per lo scioglimento anticipato delle Camere ma le Istituzioni recepiscono l’opportunità di una scuola media che valorizzi l’insegnamento di uno strumento musicale nel percorso formativo degli alunni. Il Decreto ministeriale 3 agosto 1979 conduce in questa direzione: ha lo scopo di razionalizzare la sperimentazione, introduce elementi di omogeneità sul piano organizzativo e strutturale con notevole vantaggio per la programmazione annuale dei corsi stessi.
A partire dal prossimo anno scolastico 1979/80, sono istituiti, sperimentalmente, corsi triennali di scuola media ad indirizzo musicale presso le sedi in elenco allegate. I corsi, comprendenti da un minimo di tre ad un massimo di cinque specialità strumentali, sulla base di quelle previste nel quadro dei corsi principali dei conservatori di musica e precisamente: pianoforte, violino, violoncello, oboe, clarinetto, flauto, corno e tromba, si svolgeranno nelle prime classi per estendersi gradualmente, negli anni scolastici successivi, nelle seconde e nelle terze. Oltre allo studio degli strumenti musicali indicati al comma precedente, è ammesso anche lo studio della chitarra classica.

Il Decreto, istituendo in via sperimentale l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola media, costituisce il primo provvedimento verso l’introduzione della pratica musicale nella scuola dell’obbligo. Nel Decreto sono indicate modalità didattiche e organizzative: «La sperimentazione musicale prevede quattro ore di insegnamento di materie musicali alla settimana, così suddivise: tre ore di educazione musicale (teoria-solfeggio e dettato musicale comprensive delle ore di educazione musicale curriculari); un’ora di strumento musicale, impartita in due mezze ore individuali da effettuare, a distanza di giorni, due volte alla settimana. Alla lezione di strumento musicale prenderanno parte due alunni per volta, che saranno impegnati per mezza ora in lezione individuale, per un’altra mezza ora in ascolto partecipativo». Le istituzioni scolastiche dove attivare i corsi sono individuate tra le scuole medie «che offrono, sul piano didattico-organizzativo, i requisiti necessari per l’attuazione del particolare tipo di esperimento ed in particolare: disponibilità di locali idonei e di orario pieno anche nelle ore pomeridiane accertati dal mi-

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 67

nistero; disponibilità, nell’ambito della provincia, di personale docente particolarmente qualificato per gli insegnamenti specialistici adottati nel corso, accertata dalla commissione di cui all’art. 7, sufficiente numero di aspiranti forniti dei requisiti necessari per frequentare con profitto le materie musicali». È interessante rilevare che il Decreto all’articolo 6 prescrive l’unitarietà della classe a indirizzo musicale identificandone di fatto il distintivo e peculiare valore pedagogico: «Per ovvi motivi pedagogico-didattici, la classe, ad indirizzo musicale deve avere carattere unitario e sarà costituita da alunni tutti appartenenti alla stessa sezione». Questi sono i passi normativi che hanno regolamentato le SMIM fino al 1985.

ASSETTO DELLE SMIM NEL 1985 E VERIFICA DELLA SPERIMENTAZIONE Si registra già dalle prime attivazioni di corsi musicali una diversa richiesta territoriale, a livello provinciale e regionale. Questa difformità non ha consentito un’omogenea distribuzione delle scuole: a distanza di dieci anni nel 1985 in Lombardia 5 province su 9 attivano 30 corsi di strumento musicale, il 36% di tutte le SMIM, nel Lazio 4 province su 5 istituiscono 16 corsi (di cui 13 nella sola città di Roma) equivalenti al 19%, segue la Sicilia con 4 province su 9 per un totale di 8 corsi istituiti. Complessivamente nel 1985 le SMIM sono 92 con 282 cattedre di strumento e un totale di circa 8000 alunni.

Nel complesso nel 1985 le SMIM sono 92 con 282 cattedre di strumento e un totale di circa 8000 alunni

INTERVENTI

INTERVENTI 68 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Province con il numero delle scuole a indirizzo musicale avviate nel 1985: Ancona Arezzo Bari Brescia Brindisi Caserta Catania Como Cuneo Enna Firenze Frosinone La Spezia Latina Lecce Macerata MiIano Novara Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro Potenza Reggio Calabria Ravenna Rieti Roma Siracusa Taranto Varese VerceIli 4 1 4 2 1 2 1 5 1 1 1 1 1 1 1 2 20 1 1 3 4 1 1 3 3 1 1 1 1 13 2 2 2 3 .

per lo stesso motivo. è stato costante ed ha prodotto risultati positivi in ordine allo sviluppo armonico della personalità INTERVENTI .44% corno 0. Sono stati necessari particolari sforzi di adeguamento da parte delle scuole che hanno iniziato l’esperimento antecedentemente all’adozione del predetto Decreto ministeriale del 1979. è stato costante ed ha prodotto risultati positivi in ordine allo sviluppo armonico della personalità contribuendo all’arricchimento degli interessi culturali.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 69 Percentuale degli strumenti musicali insegnati: pianoforte 44% violino 15% chitarra 14% flauto 11% clarinetto 8% tromba 3% violoncello 1. 2. in molti casi anche al di sopra delle aspettative.65% oboe 1. i riflessi della sperimentazione musicale sono risultati nettamente positivi anche nell’ambito della programmazione educativa e didattica. ove non si è resa sempre possibile l’organizzazione di una classe unitaria ad indirizzo musicale. molti alunni apparentemente demotivati hanno potuto essere motivati a nuovi interessi culturali. alla fine del triennio gli alunni hanno ottenuto buoni risultati sia sul piano didattico che sul piano dello sviluppo della personalità. non potendosi avvalere di precedenti esperienze. raggiungendo una maturazione umana più consapevole e responsabile. in special modo presso scuole integrate a tempo pieno.41% (fonte MIUR – Organico 1985/86) Tra le informazioni acquisite dal Ministero sulle attività di sperimentazione musicale svolte dalle scuole fino al 1985 si segnalano alcune considerazioni che evidenziano il positivo esito dell’attività musicale: 1. non solo con l’educazione musicale curriculare. salvo rari casi. con iniziative di musica d’insieme. Inoltre. una intesa fra i docenti delle materie curriculari ed i docenti delle mate- L’interesse degli alunni. ma anche con tutte le altre discipline. situazioni di difficoltà. permettendo un’integrazione di lavoro. essendo partite sulla scorta di una normativa che. 3. L’interesse degli alunni. provenivano da sezioni diverse. ora divenute a tempo prolungato. in quanto gli alunni frequentanti le materie musicali previste dalla sperimentazione. Permangono. Le finalità contenute nel Decreto ministeriale 3 agosto 1979 possono dirsi raggiunte. si limitava a contenuti di carattere generico. fino a presentarsi agli esami di ammissione al Conservatorio e superarli felicemente. In alcuni casi si è cercato di attenuare le difficoltà derivanti dalla eterogeneità della classe. salvo rari casi. cosa che ha determinato una differenziazione di comportamenti da provincia a provincia.

Si sono registrati anche scambi di saggi musicali degli alunni fra diverse scuole della stessa provincia. a differenza del Decreto del 1979. nei Conservatori di musica. DA SPERIMENTAZIONE A ORDINAMENTO Bisogna attendere diciassette anni dal Decreto del 1979 per l’emanazione di una norma che non solo definisce meglio l’organizzazione dei corsi ma affronta anche problematiche di diffusione territoriale e di reclutamento dei docenti: il Decreto 13 febbraio 1996. un valore propedeutico per la continuazione dello studio dello strumento: «Gli stessi [corsi]. che a quelli derivanti dall’applicazione allo studio dello strumento musicale. oboe. Una percentuale di alunni. 13 febbraio 1996 contiene anche un preciso riferimento alle finalità educative: . Oltre allo studio degli strumenti musicali indicati al comma precedente. per la loro specificità. non escludono.M. una valenza funzionale e propedeutica alla prosecuzione degli studi musicali». flauto. violoncello. L’articolo 1 contiene un’importante affermazione che riconosce alla sperimentazione. Dovunque possibile. strumenti a fiato e strumenti a percussione. si svolgeranno nelle prime classi per estendersi gradualmente. in generale. costituiscono titolo di ammissione ai conservatori di musica». né il giudizio finale analitico-orientativo di cui al comma precedente. I corsi. orchestre stabili e Associazioni musicali. comprendenti da un minimo di tre ad un massimo di cinque specialità strumentali. negli anni scolastici successivi. Numerosi alimentano le esperienze acquisite attraverso la pratica musicale in complessi a carattere dilettantistico. 4. lasciata la scuola media. strumenti a corda. 5. Non è certamente un implicito riconoscimento di ammissione al Conservatorio ma rappresenta certamente un passo avanti rispetto a quanto stabilito dal Decreto precedente: «Né la promozione. corno e tromba. violino. sono stati instaurati buoni e costruttivi rapporti con teatri. nelle seconde e nelle terze. presso civiche scuole di musica o scuole private.INTERVENTI Il Decreto 13 febbraio 1996 riconosce alla sperimentazione un valore propedeutico per la continuazione dello studio dello strumento 70 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE rie musicali. Il D. È significativa nell’articolo 2 la nuova articolazione dei gruppi strumentali: strumenti a tastiera. è ammesso anche lo studio della chitarra classica. continua a frequentare gli studi musicali intrapresi nelle scuole medie sperimentali. per gli alunni dei corsi in argomento. che varia dal 20% al 40%. fa sì che il programma di studio sia raccordato in modo che gli alunni possano assolvere pienamente sia agli obblighi scolastici normali. Il Decreto del 1979 non prevedeva il gruppo di strumenti a percussione e limitava la sperimentazione a tre settori. sulla base di quelle previste nel quadro dei corsi principali dei conservatori di musica e precisamente: pianoforte. tastiera. pur non essendo indirizzati a prevalenti prospettive specialistiche. corda e fiato. clarinetto.

con decreto del 31 ottobre 1996 è costituita una commissione tecnico-scientifica presieduta dal prof. Il documento costituisce certamente una premessa e un’indicazione per la fase successiva di assetto normativo che ha portato alla emanazione del D. Loris Azzaroni. per la loro elevata valenza espressiva e comunicativa. 1995/1996 dalle scuole. Le conclusioni dei lavori.s. • consentire al preadolescente. Acquisiti i dati della sperimentazione musicale relativi al territorio nazionale nel suo complesso. 201 che ha previsto la riconduzione a ordinamento della sperimentazione. una consapevole appropriazione del linguaggio musicale nella sua globalità. occasioni di maturazione logica. inteso come mezzo di espressione e di comunicazione. della quale è parte integrante lo studio specifico di uno strumento. sono state raccolte in un rapporto integrale acquisito dalla Direzione generale.M. ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche ad alunni portatori di situazioni di svantaggio.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 71 • concorrere a promuovere la formazione globale dell’individuo offrendo al preadolescente. • fornire. Il monitoraggio ha riguardato le sperimentazioni attuate in diversi settori: seconda lingua straniera. la Commissione ha esaminato le relazioni finali inviate alla Direzione generale nel corso dell’a. attraverso una più compiuta applicazione ed esperienza musicale. di sviluppo del gusto estetico e del giudizio critico. L’analisi delle relazioni ha posto in evidenza la necessità di raccogliere informazioni più puntuali e articolate. in particolare riguardo a: Il dettato normativo attribuisce per la prima volta un preciso riferimento pedagogico alla pratica musicale vista anche come strumento di integrazione e di crescita personale INTERVENTI . di consapevolezza della propria identità e. che si sono svolti lungo l’anno 1997. La Direzione Generale dell’Istruzione Secondaria di I Grado avvia nel 1996 una attività di studio sullo stato e sui risultati delle innovazioni introdotte nelle scuole medie nell’ultimo decennio. quindi. ai fini di una successiva diffusione. in coerenza con i suoi bisogni formativi. Il dettato normativo non solo incide negli assetti organizzativi ma attribuisce per la prima volta un preciso riferimento pedagogico alla pratica musicale vista anche come strumento di integrazione e di crescita personale. espressiva e comunicativa. Un importante complemento al dibattito sulla sperimentazione musicale è rappresentato dall’analisi qualitativa-quantitativa dei corsi sperimentali a indirizzo musicale nella scuola media realizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione e pubblicata nel febbraio 1998. riferite al triennio precedente. con il compito di condurre una valutazione della sperimentazione musicale in atto nelle scuole medie. In tale quadro. informatica e corsi sperimentali a indirizzo musicale. di capacità di operare scelte nell’immediato e per il futuro. di comprensione partecipativa dei patrimoni delle diverse civiltà.

e 29. le problematiche connesse alle attività di musica d’insieme. Sono pervenute risposte. 418 istituzioni scolastiche. 3. i criteri assunti ai fini della valutazione degli alunni e per la verifica della sperimentazione. da parte dei docenti. lo spessore infra e interdisciplinare dei progetti educativi e della loro attuazione. E ciò individuando almeno due tipologie di obiettivi: da un lato un insieme di obiettivi comuni a tutta la scuola dell’obbligo. stili.280 seguono i corsi ad indirizzo musicale (pari al 19.058 alunni e di questi 11. la tipologia e le modalità delle prove orientativo-attitudinali. intesa nella sua più ampia molteplicità di generi.7% del totale dei frequentanti. pari al 5% delle 8400 scuole medie statali – in tale numero le sezioni staccate sono state considerate come unità a sé stanti – per un totale di 1375 classi.6% del totale. dall’altra un complesso di obiettivi fondati su quelle specificità che già oggi costituiscono un patrimonio che non può e non deve andare disperso. Per far fronte allo studio strumentale si è fatto ricorso anche a 1600 docenti non di ruolo.656 alunni.134 docenti di Educazione musicale. da parte dei docenti. le caratteristiche strutturali delle scuole. di questi 580 (dato stimato sulla base del campione) vengono utilizzati per l’insegnamento dello strumento. I docenti che insegnano strumento sono pertanto 2180 in totale. 2. linguaggi.s. formativo e orientativo della musica. In particolare viene ribadita la consapevolezza. in tempo utile per l’elaborazione. 1996/1997. interpretazione e ascolto. pari all’1. In quest’anno sono risultati in servizio 11. Le 159 scuole analizzate sono frequentate da 58. pari all’1. La Sperimentazione musicale nelle scuole medie ha interessato.4%). l’integrazione della sperimentazione nel progetto metodologico-didattico della scuola. formativo e orientativo della musica. le strategie di lavoro adottate in relazione alla specificità della sperimentazione musicale. da parte di 159 istituzioni scolastiche per complessivi 1252 questionari di cui 127 compilati da docenti di Educazione musicale e 807 da docenti di strumento. strettamente connessi con le finalità peculiari della scuola di base. nell’a. dall’altro . intesa nella sua più ampia molteplicità di generi. stili 72 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 1. riflessione. le motivazioni della richiesta di sperimentazione. del potenziale educativo. la sua organizzazione e le connesse procedure attuative.INTERVENTI Viene ribadita la consapevolezza. gli esiti e gli effetti delle eventuali indagini condotte dalle scuole sull’efficacia della sperimentazione considerata in rapporto alla ricaduta sul territorio. Nelle considerazioni finali del documento di sintesi emergono da un lato la grande positività delle attività realizzate dalle scuole. ma anche alcuni dubbi relativi alle conseguenze didattiche nel quadro del rinnovamento dei contenuti scolastici. linguaggi. osservazione. Dall’indagine conoscitiva emerge che l’insegnamento strumentale incide nel curricolo formativo ed educativo del preadolescente da un lato arricchendone le capacità d’analisi. del potenziale educativo. le problematiche inerenti all’ambito didattico-educativo.

L’efficacia della sperimentazione.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 73 sviluppandone la consapevolezza dell’evento musicale come fatto partecipativo e le capacità di socializzazione. In un progetto di sperimentazione dovrebbero emergere con chiarezza le finalità del percorso teso alla realizzazione di un modello curricolare integrato con un iter disciplinare volto a sviluppare nei processi evolutivi dell’alunno. Il progetto sperimentale dovrebbe fondarsi a partire dalla consapevolezza. dall’altra un complesso di obiettivi fondati su quelle specificità che già oggi costituiscono un patrimonio che non può e non deve andare disperso. non potrà non dipendere da un’analisi approfondita dei nuovi bisogni. unitamente alla dimensione cognitiva. e aperta comunque allo sviluppo della fantasia e della creatività. sia in relazione ad un eventuale successivo approccio professionalizzante alla musica. dunque. la dimensione pratico-operativa. quindi. da parte dei docenti. sia da un’accurata comparazione con ciò che avviene negli altri Paesi sul piano della formazione musicale non strettamente professionalizzante. delle nuove aspirazioni. del potenziale educativo. sia in rapporto ai risultati ottenibili nel triennio di sperimentazione. intesa nella sua più ampia molteplicità di generi. improvvisativo-creativa. dall’altra è pur vero che tali corsi devono articolarsi secondo un complesso di attività teoretiche e pratiche che giungano a realizzarne appieno le peculiarità caratteristiche. L’ascolto e la produzione. in linea di principio. da modelli propri di scuole professionalizzanti. estetico-emotiva. l’insegnamento strumentale. Tale insegnamento contribuisce inoltre in modo significativo alla diffusione della cultura musicale. delle nuove tendenze interculturali e transculturali che. la Commissione ha riscontrato alcune disfunzioni che non consentono di sfruttarne appieno le potenzialità sia sul piano culturale generale. stili. sia favorendo la crescita delle associazioni musicali e la valorizzazione dei complessi strumentali esistenti. comunque. Nell’ambito della valutazione complessivamente positiva degli esiti della sperimentazione. si manifestano tra le fasce giovanili nella realtà contemporanea. sia concorrendo all’allargamento della base di fruizione della cultura musicale. nel quadro di una forma- L’approccio dei giovani alla dimensione sonora e musicale dovrebbe venire sviluppato secondo le caratteristiche di una pratica di ascolto. nelle loro linee generali i corsi sperimentali ad indirizzo musicale devono porsi come meta la formazione generale del preadolescente. E ciò individuando almeno due tipologie di obiettivi: da un lato un insieme di obiettivi comuni a tutta la scuola dell’obbligo. dovrebbero venire intesi e sollecitati come scoperta di una porzione dell’universo sonoro e musicale e continua ricerca di altre porzioni di tale universo. ancora. linguaggi. strettamente connessi con le finalità peculiari della scuola di base. Nell’alveo delle specificità che caratterizzano il percorso sperimentale rispetto ai percorsi tradizionali. dipende in larga misura da quanto il progetto sperimentale scaturisca da un’attenta riflessione sia sulla situazione dell’insegnamento della musica e della cultura musicale nella scuola italiana. produzione e riflessione aperta allo sviluppo della fantasia e della creatività INTERVENTI . essa. produzione e riflessione svincolata. a livello musicale. sia su quello del rinnovamento dei contenuti scolastici. formativo e orientativo della musica. quest’ultimo fatto si rivela a sua volta come efficace strumento di risposta ai vuoti culturali e ideali che la rapida trasformazione della società odierna sta producendo nei giovani e quindi come strumento per la prevenzione del disagio giovanile. Se da una parte. l’approccio dei giovani alla dimensione sonora e musicale dovrebbe venire sviluppato secondo le caratteristiche di una pratica di ascolto. in particolare.

e la possibilità di orientarsi verso l’eventuale prosecuzione degli studi musicali. sia all’interno dell’insegna- . la pratica della Musica d’insieme dovrebbe venire intesa come uno strumento metodologico privilegiato per esperire concretamente. sociale. anche per quanto attiene alle questioni basilari dell’infradisciplinarità e dell’interdisciplinarità. ritmo. appare del tutto evidente che l’insegnamento strumentale e l’Educazione musicale. una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale. ad acquisire. contribuiscono all’acquisizione di capacità cognitive in ordine alle categorie musicali fondamentali (melodia. potrà offrire al preadolescente. a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto. dinamica. una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni. formale e stilistico. delle strutture metriche e ritmiche. in quella interpretativa e in quella improvvisativo-creativa. armonia. infine. le succitate categorie musicali fondamentali. sia nell’ambito della Musica d’insieme sia in quello dell’Educazione musicale. un adeguato possesso delle tecniche specifiche. come il condurre gli alunni. Tali contenuti. tra l’altro. Appare evidente. attraverso l’acquisizione di capacità specifiche. agogica): acquisizione indispensabile per interiorizzare tratti significativi del linguaggio musicale a livello sintattico. mediante l’uso dei vari sistemi operativi definiti dalle specificità strumentali.INTERVENTI L’attenzione dovrebbe essere posta sugli obiettivi specifici dell’Indirizzo musicale 74 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE zione più ampia. pur implicando le specifiche caratteristiche organologiche degli strumenti una diversa progressione nell’apprendimento delle tecniche relative. pur nella loro specificità. la scuola assume un ruolo propositivo per la diffusione della cultura musicale. nella sua valenza tecnica. ad esempio. Se ci si sofferma infatti sulla considerazione che i contenuti dell’Educazione musicale dei corsi sperimentali. civile. In questo modo l’Educazione musicale. I procedimenti metodologici da adottare. realizzando la sua funzione di centro di promozione culturale. l’appropriazione della funzione simbolica del linguaggio musicale. che. Questi obiettivi sottendono una necessaria individuazione dei contenuti. il riconoscimento degli attributi fisici del suono (esperiti anche attraverso la reciprocità suono-emozioni). e in particolare l’osservazione dei fenomeni acustici. la collocazione entro parametri storico-stilistici dell’esperienza musicale acquisita attraverso la pratica strumentale e l’Educazione musicale. attraverso l’integrazione con l’Educazione musicale. non va dimenticato che l’Indirizzo musicale valorizza con contributi significativi l’offerta formativa della scuola e pone le premesse per una qualificata azione di contrasto all’emergente disagio giovanile. Per non dire dell’attenzione che. timbro. a produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale. nel contesto in cui opera. a creare autonome elaborazioni di materiale sonoro all’interno di griglie predisposte. potrebbe divenire il luogo della riflessione e della formalizzazione anche a livello linguistico-verbale dell’esperienza vissuta nella pratica strumentale. dovrebbero divenire oggetto di particolare riflessione. concorrono con pari dignità e valenza al progetto complessivo di formazione musicale. l’apprendimento della notazione. In secondo luogo. così. l’attenzione dovrebbe essere posta sugli obiettivi specifici dell’Indirizzo musicale: l’acquisizione della competenza strumentale. ulteriori occasioni di sviluppo delle proprie potenzialità. la conquista di un primo livello di consapevolezza del rapporto tra manipolazione organizzata del proprio strumento e stato emotivo. opportunamente integrata con la Musica d’insieme. si modellano con il necessario contributo della pratica strumentale. la comprensione dell’evento musicale nei suoi parametri costitutivi.

l’interpretazione e la rielaborazione strumentale del materiale sonoro. del sistema operativo dello strumento in funzione di una corretta produzione dell’evento musicale rispetto ai suoi parametri costitutivi (struttura metrico-ritmica e struttura melodico-armonica con le relative connotazioni agogico-dinamiche). non solo indica criteri organizzativi e di organico per i corsi musicali ma afferma anche importanti principi di autonomia delle singole istituzioni scolastiche: «La scelta delle specialità strumentali da insegnare è effettuata dal collegio dei docenti tra quelle È finalmente l’articolo 11 comma 9 della Legge 3 maggio 1999. realizzando la condizione per l’interdisciplinarità. integrato con quello dell’Educazione musicale. intese anche come livello di sviluppo delle capacità creative. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico) a ricondurre i corsi sperimentali di strumento musicale a ordinamento. sulla produzione di melodie attraverso il mezzo vocale. comma 9. nel quadro della preparazione musicale complessiva. «In tali corsi lo specifico insegnamento di strumento musicale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale». assicurerebbe un processo di apprendimento musicale unitario. n. la competenza strumentale dovrebbe essere intesa come dominio. Ciò presuppone un’integrazione con la competenza musicale generale. a livello elementare. Riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale nella scuola media ai sensi della Legge 3 maggio 1999. n. n. 201. quali la capacità di lettura allo strumento.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 75 mento strumentale. in particolare. che si fonda fra l’altro sul riconoscimento e la descrizione degli elementi fondamentali della sintassi musicale. In un curricolo integrato delle Discipline musicali. Il conseguente Decreto Ministeriale 6 agosto 1999. in cui convergono comunicazione ed espressione. quali mezzi più immediati per la produzione dell’evento musicale e per la sua recezione. 124 a ricondurre i corsi sperimentali di strumento musicale a ordinamento INTERVENTI . sulla capacità di collocare in ambito storico-stilistico gli eventi musicali praticati. n. dall’altra le articolazioni della dimensione cognitiva messe in gioco da questo processo attiverebbero relazioni con altri apprendimenti del curricolo. ossia una piena attuazione dell’infradisciplinarità. dovrebbe tendere a sviluppare nell’allievo capacità discriminative e comparative. ovviamente. art. l’esecuzione. si dovrebbe dare alla pratica vocale e all’ascolto. 124. La valutazione dovrebbe fondarsi sull’accertamento del livello raggiunto dall’alunno in un ampio spettro di abilità. la capacità di ascolto e di esecuzione nella pratica individuale e collettiva. intesa come capacità di correlazione segno-gesto-suono. Tutto questo. 11. l’uso e il controllo dello strumento nella pratica individuale e collettiva. È finalmente l’articolo 11 comma 9 della Legge 3 maggio 1999. dei generi musicali e delle forme elementari. La piena adozione di procedimenti metodologici di tal genere potrebbe garantire quella condizione generale di infra ed inter-disciplinarità indispensabile per il buon esito della Sperimentazione Musicale: da una parte l’apprendimento strumentale. nella Musica d’insieme l’ascolto dovrebbe essere finalizzato a sviluppare anche capacità di controllo circa l’adeguamento a modelli teorici basati sui parametri fondamentali della musica. Nell’insegnamento strumentale l’ascolto. utili alla produzione e riproduzione di modelli esecutivo-interpretativi.

La regolamentazione delle cattedre viene successivamente definita dalla Circolare Ministeriale 4 maggio 2000. è consentito. stabilisce il modello organizzativo che sarà oggetto di molte deroghe nella distribuzione territoriale.INTERVENTI Province AGRIGENTO ALESSANDRIA ANCONA AOSTA L’AQUILA AREZZO ASCOLI PICENO ASTI AVELLINO BARI BELLUNO BENEVENTO BERGAMO BIELLA BOLOGNA BOLZANO 76 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE indicate nei programmi allegati. si fa presente che. potenziamento e recupero». anche prevedendo attività di approfondimento. al fine di realizzare l’impiego ottimale delle risorse. 135 che. istituire cattedre anche tra scuole diverse». n. nella fase transitoria. per agevolare il passaggio dei corsi funzionanti con tre o con cinque strumenti al nuovo sistema ordinamentale.M. 201 per le implicazioni sul reclutamento e sullo stato giuridico dei docenti. ▼ Elenco posti di scuola media a indirizzo musicale ripartiti fra le dotazioni organiche provinciali di tutto il territorio nazionale: Posti 8 8 22 0 0 19 13 8 28 75 0 16 16 5 25 0 Province BRESCIA BRINDISI CAGLIARI CALTANISSETTA CAMPOBASSO CASERTA CATANIA CATANZARO CHIETI COMO COSENZA CREMONA CROTONE CUNEO ENNA FERRARA Posti 24 13 25 9 8 28 33 16 8 16 38 4 4 38 16 22 Province FIRENZE FOGGIA FORLÌ FROSINONE GENOVA GORIZIA GROSSETO IMPERIA ISERNIA LATINA LECCE LECCO LIVORNO LODI LUCCA MACERATA Posti 28 28 12 12 29 4 8 8 8 31 35 8 4 10 8 12 . L’istituzione della classe di concorso «strumento musicale nella scuola media (cl. oltre a indicare la consistenza provinciale di cattedre. 77/A)» per l’insegnamento delle diverse specialità strumentali rappresenta probabilmente l’aspetto più significativo del D. n. 6 agosto 1999 la dotazione organica è di quattro cattedre di strumenti musicali diversi.M. «Fermo restando che nel modello organizzativo dei corsi a indirizzo musicale definito con D. tenendo conto del rilevante significato formativo e didattico della musica d’insieme – Nell’ambito dell’autonomia organizzativa e didattica gli organi collegiali della scuola possono adeguare il modello organizzativo di cui al presente decreto alle situazioni particolari di funzionamento dei corsi.

fisarmonica e saxofono non erano previsti dal decreto istitutivo dei corsi sperimentali del 1979. Pisa. fisarmonica. LE SMIM VERSO IL 2010 – ANALISI DEI DATI A distanza di quasi dieci anni è interessante conoscere la sorte della distribuzione delle cattedre di strumento musicale. violoncello.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 77 Province MANTOVA MASSA CARRARA MATERA MESSINA MILANO MODENA NAPOLI NOVARA NUORO ORISTANO PADOVA PALERMO PARMA PAVIA PERUGIA PESARO PESCARA PIACENZA PISA Posti 8 4 9 16 172 12 136 5 8 4 48 53 4 8 28 12 4 4 0 Province PISTOIA PORDENONE POTENZA PRATO RAGUSA RAVENNA REGGIO CALABRIA REGGIO EMILIA RIETI RIMINI ROMA ROVIGO SALERNO SASSARI SAVONA SIENA SIRACUSA SONDRIO SPEZIA Posti 8 9 12 0 16 13 28 0 4 8 132 8 48 0 16 8 29 8 10 Province TARANTO TERAMO TERNI TORINO TRAPANI TRENTO TREVISO TRIESTE UDINE VARESE VENEZIA VERBANIA VERCELLI VERONA VIBO VALENTIA VICENZA VITERBO TOTALE Posti 47 8 8 14 24 0 26 4 0 12 24 14 9 16 4 53 15 1960 La tabella evidenzia dieci Province senza alcuna cattedra: Aosta. fagotto. Bolzano. Udine. Questa è la situazione sancita nell’anno 2000 dalle norme in vigore. chitarra. percussioni. Arpa. Le scuole che hanno attivato corsi musicali nell’anno 2008 sono 942. clarinetto. pianoforte. tromba. fagotto. flauto. L’Aquila. Prato. Sassari. Belluno. Alcune tabelle ottenute elaborando i dati dell’organico 2008 MIUR pubblicati sul data warehouse dell’Intranet del Ministero consentono di valutare la distriLe scuole che hanno attivato corsi musicali nell’anno 2008 sono 942 . Reggio Emilia. saxsofono. violino. Le cattedre ripartite tra i diversi strumenti musicali risultano 3909: arpa. oboe. corno. soprattutto in relazione alla consistenza numerica della popolazione scolastica delle scuole secondarie di I grado.

2% 3.8% 3.6% 24. il rapporto con il totale delle cattedre e la percentuale di ogni strumento sul totale delle cattedre (livello Nazionale.INTERVENTI 78 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE buzione degli insegnamenti di strumento musicale.3% 3.2% 15.428 52.3% .4% 21. aree geografiche del Nord-Ovest.877 37.0% 1.8% Nord-Ovest Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 1 148 75 1 108 1 23 155 4 20 96 8 640 33.2% 23. Nord-Est. Centro.7% 0.57 Percentuale 0.7% 0.2% 16.1% 24.8% 0.23 Percentuale 0.3% 16.1% 11.3% 1.2% 0.2% 0. Sud e Isole): Nazionale Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Totale Nazionale Rapporto Cattedre Cattedre 16 836 421 14 6 8 614 33 121 951 50 130 638 71 3909 146.4% 10.3% 1.9% 0.4% 0.6% 3.1% 15.

9% 11.70 Percentuale 21.3% 0.4% 1.616 48.9% 0.02 Percentuale 0.8% 2.3% 1.2% 22.5% 17.4% 16.2% 0.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 79 Nord-Est Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 1 109 54 1 2 78 6 6 119 5 4 80 11 476 21.2% 3.2% 19.2% 0.429 45.1% 0.3% INTERVENTI .9% 0.5% 8.3% Centro Classe di concorso CHITARRA CLARINETTO CORNO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 113 47 1 1 104 1 16 131 1 13 91 7 526 25.8% 16.3% 25.8% 0.2% 2.0% 24.0% 1.3% 1.

3% 13.8% 1.5% 11.1% 4.3% 0.5% 23.4% 2.INTERVENTI 80 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Sud Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 10 344 184 8 5 5 231 24 58 393 35 78 268 36 1679 44.4% 3.6% 16.1% .0% 2.777 26.5% 0.0% 0.67 Percentuale 0.6% 20.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 81 Isole Classe di concorso ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO Totale Area Geografica Totale Cattedre Rapporto Cattedre Cattedre 4 127 64 3 1 1 96 1 18 159 5 15 106 9 609 21. risulta essere 37.7% 20.2% 0.23 e il Sud ha il rapporto di 26. mettendo a confronto le cattedre di strumento con la popolazione scolastica. In ambito regionale. evidenzia come la distribuzione delle cattedre di strumento musicale non sia omogenea tra le diverse aree geografiche: il NordOvest ha il rapporto di 52.8% 2.2% 15.67.2% 3.8% 0. un valore pressoché doppio.5% Il rapporto tra le cattedre ordinarie e quelle di strumento che. nel quadro nazionale.5% 17.627 35.1% 0.57. Il rapporto tra le cattedre ordinarie e quelle di strumento evidenzia come la distribuzione delle cattedre di strumento musicale non sia omogenea tra le diverse aree geografiche INTERVENTI . risulta ancora con maggior evidenza la differenza tra le aree geografiche: a fronte di una media nazionale di 420 alunni circa per cattedra.9% 10.0% 26. Trentino-Alto Adige con 1091. Toscana con 885 e regioni come Molise e Calabria con un rapporto inferiore a 170.51 Percentuale 0. si rileva il dato di regioni come Friuli con un valore che supera i 1200 alunni. valore più che sestuplo.4% 1.5% 0.5% 0.

345 17.22 885.199 98.522 45.344 27.328 1.39 603.25 616.80 674.48 134.INTERVENTI 82 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Regione Cattedre strumento 72 88 394 620 160 22 316 72 384 60 68 170 437 75 534 98 18 52 14 255 3909 Alunni Rapporto alunni/cattedre 504.469 9129 104.79 202.860 40.791 64.56 244.65 1257.335 È interessante anche la Tabella con la distribuzione complessiva delle diverse cattedre di strumento nelle regioni italiane: .56 417.83 610.466 35.648 21.020 231.758 19.815 175.36 491.12 ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA-ROMAGNA FRIULI LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTINO-ALTO ADIGE UMBRIA VALLE D’AOSTA VENETO Totale 36.730 134.87 329.672 148.17 163.20 340.48 419.299 211.638.82 469.83 486.29 1091.713 3421 125.806 86.06 307.64 614.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 83 ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIAROMAGNA FRIULI LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO TOTALE 2 17 4 0 0 0 13 0 4 17 2 2 11 0 72 0 21 13 0 0 1 11 0 1 23 0 5 13 0 88 3 73 45 2 4 1 59 12 11 98 11 18 49 8 394 0 132 68 5 1 0 93 5 15 141 9 27 108 16 620 0 36 16 1 0 0 26 6 1 40 3 3 25 3 160 0 5 3 0 0 1 3 0 0 6 0 1 3 0 22 0 68 25 0 0 0 67 0 14 78 1 6 53 4 316 0 18 6 0 0 0 14 0 0 17 0 6 9 2 72 1 86 47 1 0 0 62 1 19 93 3 12 56 3 384 0 15 6 0 0 1 10 0 2 15 0 1 10 0 60 MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTINO UMBRIA VALLE D’AOSTA VENETO ARPA CHITARRA CLARINETTO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO OBOE PERCUSSIONI PIANOFORTE SAXOFONO TROMBA VIOLINO VIOLONCELLO TOTALE 1 11 4 0 0 0 10 1 6 16 4 2 10 3 68 0 40 22 0 0 0 30 0 3 41 0 2 29 3 170 4 90 50 1 0 3 45 6 21 98 9 24 77 9 437 1 18 6 1 0 0 13 0 3 17 0 2 14 0 75 3 109 58 2 1 1 83 1 15 142 5 13 92 9 534 0 19 10 0 0 0 17 1 0 25 0 5 18 3 98 1 3 2 0 0 0 1 0 2 3 2 0 3 1 18 0 11 6 1 0 0 10 0 0 13 0 1 10 0 52 0 4 0 0 0 0 2 0 1 4 1 0 2 0 14 0 60 30 0 0 0 45 0 3 64 0 0 46 7 255 .

la media è di 421 alunni ogni cattedra di strumento musicale. L’analisi del rapporto tra alunni e cattedre di strumento nelle singole Province consente di valutare ancor più in particolare il divario nella distribuzione territoriale: 1. l’apprendimento della musica «d’arte» passa certamente anche attraverso lo studio di uno strumento musicale. 5. 4. Trapani. le 12 cattedre di oboe della Calabria da sole rappresentano il 30% del totale. .50 – un valore 38 volte inferiore! 3. Campania. Puglia e Sicilia. Vicenza.000 alunni abbiano affrontato lo studio di strumento musicale nella scuola dell’obbligo 84 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Alcuni dati meritano particolare attenzione: 1. delle Istituzioni Musicali e dei Media. 5.INTERVENTI Il raddoppiamento delle cattedre in dieci anni è un dato significativo che mitiga la «presunta» assenza di cultura musicale nel nostro Paese: si può calcolare che. Vercelli. ogni anno 20/25. dalla riconduzione a ordinamento del 1999. Bologna. dal 1999. il divario tra il numero di minimo di cattedre (14) e massimo (620). La ricerca evidenzia comunque un’ampia diffusione dell’insegnamento dello strumento musicale. 2. 2.171. dall’avvio della sperimentazione del 1975. Il raddoppiamento delle cattedre in dieci anni è un dato significativo che mitiga la «presunta» assenza di cultura musicale nel nostro Paese: si può calcolare che.36 e la Provincia di Cremona (ultimo posto) ha 4 cattedre su un totale di 8686 alunni per un rapporto di 2. Rovigo e Milano. ogni anno 20/25. nella Provincia di Udine non sono presenti corsi musicali.000 alunni abbiano affrontato lo studio di strumento musicale nella scuola dell’obbligo. Il numero complessivo degli studenti di strumento musicale. in Calabria sono attivate 4 delle 6 cattedre totali di fagotto. rispettivamente della Valle d’Aosta e della Campania. delle 71 cattedre di violoncello ben 42 (più del 50%) sono in Calabria. sono istituite 15 cattedre di arpa delle quali ben due/terzi in alcune regioni del Meridione: 3 in Calabria. 4. Ferrara. quella di Pisa conta un corso solo.000 unità. su un totale di 60 Province sotto la media solamente 4 (anche se di poco) sono province meridionali: Crotone. su un totale di 35 Province che superano la media solamente 7 sono Province settentrionali: Verbania. 4 in Puglia e 3 in Sicilia. 3. può quindi verosimilmente superare la soglia delle 300. Napoli e Palermo. che certamente inducono a riflettere sulle ricadute in termini di diffusione e valorizzazione di questo patrimonio da parte dei Conservatori. Probabilmente il proliferare disomogeneo dei corsi musicali è una conseguenza della scarsa efficacia del monitoraggio delle cattedre. la Provincia di Vibo Valentia (primo posto) ha 101 cattedre su un totale di 5692 alunni per un rapporto di 56. Grandi numeri.

avellino.it Web: http://www. 156 – 83100 – AVELLINO tel. Esiste anche una serie di scuole private di difficile censimento e Scuole Civiche di Musica (circa 180) gestite a livello comunale che però non rilasciano titoli di studio. 26 – 70124 – BARI tel. 080/5794461 Bari (BA) – Puglia e-mail: seg. 2 – 45011 – ADRIA tel. Cifarelli.it I Conservatori di Musica sono 59 e gli Istituti Musicali Pareggiati sono 20 INTERVENTI . 0426/41616 Rovigo (RO) – Veneto e-mail: segreteria. Elenco Conservatori e Istituti Musicali Pareggiati Conservatorio di Adria Viale Maddalena.avellino.didattica@conservatorioadria.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 85 I DOCENTI E IL SISTEMA DI FORMAZIONE Nel sistema di istruzione la formazione dei musicisti è affidata a Conservatori e Istituti Musicali Pareggiati ai quali si accede previo superamento di un esame attitudinale.did@conservatoriopiccinni.it Direttore: Marco Nicolè Conservatorio di Alessandria Via Parma. 0426/21686 – fax. 0131/250299 – fax. 0131/326763 Alessandria (AL) – Piemonte e-mail: segreteria. Entrambe le tipologie di scuole costituiscono l’AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale). 1 – 15100 – ALESSANDRIA tel. 080/5740022-5740820-5740301 – fax.it Web: http://www.it Direttore: Federico Ermirio Conservatorio di Avellino Via Circonvallazione. I Conservatori di Musica sono 59 e gli Istituti Musicali Pareggiati sono 20.it Direttore: Carmelo Columbro Conservatorio di Bari Via M. 0825/30622-30031 – fax. 0825/780074 Avellino (AV) – Campania e-mail: info@conservatorio.conservatorioadria.conservatoriovivaldi.didattica@conservatoriovivaldi.it Web: http://www.conservatorio.

0824/21102 – fax.conservatoriobolzano. 1 – 09100 – CAGLIARI tel.didattica@conservatoriocagliari. 030/2886711 – fax. 051 221483 – fax. 19 – 39100 – BOLZANO tel.brescia.it Direttore: Carlo Balzaretti Conservatorio di Cagliari P.zza E. 2 – 40126 – BOLOGNA tel.it/ Direttore: M. 0471/978764 – fax. 1 – 25121 – BRESCIA tel. 051/223168 Bologna (BO) – Emilia-Romagna e-mail: segreteria@conservatorio-bologna.conservatorio-bologna.it Web: http://www. Porrino.conservatoriocagliari.conservatorionicolasala.it Direttore: Marco Renzi Conservatorio di Benevento Via Mario La Vipera. 1 – 82100 – BENEVENTO tel. 030/3770337 Brescia (BS) – Lombardia e-mail: info@conservatorio.conservatoriopiccinni.it Direttore: Felix Resch Conservatorio di Brescia P.INTERVENTI 86 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Web: http://www. 070/487388 Cagliari (CA) – Sardegna e-mail: segr.zza Arturo Benedetti Michelangeli.it Web: http://www.eu Direttore: Maria Gabriella della Sala Conservatorio di Bologna P.com Web: http://www. 0471/975891 Bolzano (BZ) – Trentino-Alto Adige e-mail: info@conservatoriobolzano.zza Rossini.conservatorio. 0824/50355 Benevento (BN) – Campania e-mail: didattica@conservatoriomusicabenevento.brescia. 070/493118 – fax.it Web: http://www.com/ Direttore: Carrisi Carmine Conservatorio di Bolzano P.zza Domenicani. Gabriella Artizzu .com Web: http://www.

2 – 72013 – CEGLIE MESSAPICA tel.steffani. 2/A – 86100 – CAMPOBASSO tel. 4 – 22100 – COMO tel.it Direttore: Franz Albanese Conservatorio di Castelfranco Veneto Via Garibaldi.it/ Direttore: Bruno Raffaele Foti Conservatorio di Cosenza ex Convento di S.conservatoriolecce. 0874/90041-90042 – fax.conservatorioperosi. Maria delle Grazie. 0423/740188 Treviso (TV) – Veneto e-mail: segr.it Direttore: Donato Di Palma Conservatorio di Cesena C.it Web: http://www.it Web: http://www.conservatoriocomo. 0547/28679 Forli’ (FO) – Emilia-Romagna e-mail: info@conservatoriomaderna-cesena. 25 – 31033 – CASTELFRANCO VENETO tel.conservatoriocesena.it Direttore: Vivalda Savelli Conservatorio di Ceglie Messapica V.it Web: http://www. Luigi Don Guanella.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 87 Conservatorio di Campobasso Via Principe di Piemonte. 0831/379129 – fax.it Direttore: Adriano Tumiatti Conservatorio di Como Via Cadorna.it Web: http://www.accademici@conservatoriocomo.it Web: http://www. 0547/610742 28679 – fax. 031/279827 – fax. 0831/381695 Brindisi (BR) – Puglia e-mail: conservatorioceglie@libero.didattica@steffani. via Portapiana – 87100 – COSENZA INTERVENTI . 031/266817 Como (CO) – Lombardia e-mail: info. 0423/495170-492984 – fax.so U.le B. 0874/411377 Campobasso (CB) – Molise e-mail: info@conservatorioperosi. Comandini. 1 – 47023 – CESENA tel.

0984/29224 Cosenza (CS) – Calabria e-mail: direttore@conservatoriodicosenza.brescia. 5 – 25047 – DARFO-BOARIO TERME tel. 0532/207412 – fax.net Direttore: Silvia Santarelli Conservatorio di Ferrara Via Previati. 055/2396785 Firenze (FI) – Toscana . 2 – 50122 – FIRENZE tel.net Web: http://www.it Direttore: Giorgio Fabbri Conservatorio di Firenze P.zza Belle Arti. 0984/76627/8-71959 – fax. 055/292180-210502 – fax. 0532/247521 Ferrara (FE) – Emilia-Romagna e-mail: info@conservatorioferrara. 0364/532904 – fax. 0171/693148 – fax. 16 – 63023 – FERMO tel.conservatorio.conservatoriodarfoboarioterme.it Web: http://www. 22 – 44100 – FERRARA tel.conservatorioferrara.it Direttore: Carlo Balzaretti Conservatorio di Fermo Via dell’Università. 0364/532085 Brescia (BS) – Lombardia e-mail: conservatorio.it Web: http://www.darfo@conservatorio.it Web: http://www.INTERVENTI 88 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE tel. 0171/699181 Cuneo (CN) – Piemonte e-mail: info@conservatoriocuneo. 19 – 12100 – CUNEO tel.it Web: http://www.it Direttore: Paolo Manzo Conservatorio di Darfo-Boario Terme Via Razziche.conservatoriocuneo. 0734/228742 Ascoli Piceno (AP) – Marche e-mail: conservatorio@conservatorio.it/ Direttore: Giorgio Reda Conservatorio di Cuneo Via Roma.conservatoriodicosenza. 0734/225495-225801-229218 – fax.

firenze.firenze. 13 – 71100 – FOGGIA tel.it Direttore: Mario Rucci Conservatorio di Frosinone Viale Michelangelo – 03100 – FROSINONE tel. 0187/770341 La Spezia (SP) – Liguria e-mail: info@conservatoriopuccini.it Web: http://www.ssa Patrizia Conti Conservatorio di L’Aquila P. – 67100 – L’AQUILA tel. 010/3620819 Genova (GE) – Liguria e-mail: direttore@conservatoriopaganini.n. 0775/202143 Frosinone (FR) – Lazio e-mail: conservatorio@conservatorio-frosinone. personale@conservatorio.it.org Web: http://www.it Web: http://www. 38 – 16145 – GENOVA tel. 0775/840060 – fax. 0881/774687 Foggia (FG) – Puglia e-mail: info@conservatoriofoggia.c. 0862/22122 – fax. 0862/62325 L’Aquila (AQ) – Abruzzo e-mail: direttore@consaq. 34 – 19121 – LA SPEZIA tel.it Web: http://www.it Direttore: Paolo Biordi Conservatorio di Foggia Piazza Negri.com INTERVENTI .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 89 e-mail: comunicazione@conservatorio.it/ Direttore: Bruno Carioti Conservatorio di La Spezia Via XX Settembre.it/ Direttore: Antonio D’Antò Conservatorio di Genova Via Albaro.it Web: http://www. 010/318683 – fax.consaq.le Collemaggio s. 0187/770333 – fax.conservatoriopaganini.firenze.conservatoriofoggia. 0881/773467-723668 – fax.it.conservatorio. studenti@consaq.org/ Direttore: Prof.conservatorio-frosinone.

conservatoriomantova. 0376/223202 Mantova (MN) – Lombardia e-mail: segreteria@conservatoriomantova. 0376/324636 – fax.it Direttore: Saverio Vizziello Conservatorio di Messina Via Bonino.it Direttore: Pierluigi Camicia Conservatorio di Mantova Piazza Dante.conservatoriomessina. 0835/335797 – fax.it Web: http://www. 0832/340951 Lecce (LE) – Puglia e-mail: segreteria@conservatoriolecce.it Direttore: Angelo Anastasi . 1 – 46100 – MANTOVA tel.Ciardo.it Web: http://www. 0773/664173 – fax. 0835/331291 Matera (MT) – Basilicata e-mail: info@conservatoriomatera.zza del Sedile – 75100 – MATERA tel.INTERVENTI 90 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Web: http://www.conservatoriolecce.conservatoriomatera. 2 – 73100 – LECCE tel.latina.it/ Direttore: Giuseppe Gazelloni Conservatorio di Lecce Via A. 090/2287889 Massa (MS) – Toscana e-mail: info@conservatoriomessina. 090/6510410 – fax. 32 – 04100 – LATINA tel.latina.conservatorio.com Direttore: Giuseppe Bruno Conservatorio di Latina Via Ezio. 1 – 98100 – MESSINA tel.com Web: http://www. 0832/344266 – fax.it Web: http://www.com Direttore: Giordano Fermi Conservatorio di Matera P.conservatoriopuccini. 0773/661678 Latina (LT) – Lazio e-mail: info@conservatorio.it Web: http://www.

it/ Direttore: Bruno Zanolini Conservatorio di Monopoli P.conservatoriodimonopoli. 080/9303607-4170791 – fax. 12 – 20122 – MILANO tel.P. 1 – 28100 – NOVARA tel. 081/5644415 Napoli (NA) – Campania e-mail: direzioneamministrativa@sanpietroamajella.it/ Direttore: Ettore Borri Conservatorio di Padova Via Eremitani. 02/7621101 – fax. 02/76014814 Milano (MI) – Lombardia e-mail: info@consmilano.it/ Direttore: Patrizio Marrone Conservatorio di Novara Via Collegio Gallarini. 080/9303366 Bari (BA) – Puglia e-mail: monopoli_cons@libero.it Web: http://www. a Majella.consmilano. 0321/31252-392629 – fax. 081/5644411 – fax.it Web: http://www.sanpietroamajella.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 91 Conservatorio di Milano Via Conservatorio. 27 – 70043 – MONOPOLI tel.didattica@conservatoriopollini.it Web: http://www.it Web: http://www.conservatorionovara.zza S. 45 – 90133 – PALERMO INTERVENTI .it Web: http://www.org Direttore: Gianpaolo Schiavo Conservatorio di Napoli Via S. Antonio. 6 – 35100 – PADOVA tel. 049/8763111-8750648 – fax.it Direttore: Maria Nevilla Massaro Conservatorio di Palermo Via Squarcialupo. 0321/640556 Novara (NO) – Piemonte e-mail: segreteriaamministrativa@conservatorionovara.conservatoriopollini. 35 – 80138 – NAPOLI tel. 049/661174 Padova (PD) – Veneto e-mail: segr.

it/ Direttore: Emilio Ghezzi Conservatorio di Perugia Piazza Mariotti.piacenza. 0523/388836 Piacenza (PC) – Emilia-Romagna e-mail: direzione@conservatorio. 0721/33671-0721/34151 – fax. 5 – 61100 – PESARO tel. 5-7 – 65123 – PESCARA tel. 0721/35295 Pesaro (PS) – Marche e-mail: segreteria@conservatoriorossini.it .conservatoriorossini. 2 – 06123 – PERUGIA tel.pr.pr. 085/4219950 – fax.conservatorioluisadannunzio.it Web: http://www. 085/4214341 Pescara (PE) – Abruzzo e-mail: info@conservatorioluisadannunzio.conservatorioperugia. 091/580921-582803 – fax.INTERVENTI 92 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE tel.it Web: http://www. 35 – 29100 – PIACENZA tel. Franca. 0523/384345 – fax.it Web: http://www.it Direttore: Stefano Bracci Conservatorio di Pesaro Piazza Olivieri. 0521/200398 Parma (PR) – Emilia-Romagna e-mail: direttore@conservatorio.it Direttore: Carmelo Caruso Conservatorio di Parma Via del Conservatorio.it Web: http://www.conservatorio.conservatoriobellini.it Direttore: Enrico Perigozzo Conservatorio di Piacenza Via S.it Web: http://www. 27 – 43100 – PARMA tel.it/ Direttore: Maurizio Tarsetti Conservatorio di Pescara Viale Muzii. 075/5733843/4 – fax. 091/586742 Palermo (PA) – Sicilia e-mail: info@conservatoriobellini. 0521/381911-238743 – fax. 075/5736943 Perugia (PG) – Umbria e-mail: direttore@conservatorioperugia.

0884/966580 – fax.conservatorio.it Direttore: Fulvio Maffia Conservatorio di Reggio Calabria Via Aschenez. 0965/24809 Reggio Di Calabria (RC) – Calabria e-mail: segreteriacilea@infinito. info@conservatoriopotenza. 0965/812223-812991 – fax.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 93 Web: http://www. 1 – 85100 – POTENZA tel.riva@conservatorio.it Direttore: Edda Silvestri INTERVENTI .it Direttore: Fabrizio Dorsi Conservatorio di Potenza Via Tammone. 0884/966366 Foggia (FG) – Puglia e-mail: info@conservatoriorodi.it/ Direttore: Cosimo Leonardo Colazzo Conservatorio di Rodi Garganico Via Le Noci – 71012 – RODI GARGANICO tel.conservatoriopotenza. 18 – 00187 – ROMA tel.it Direttore: Mario Rucci Conservatorio di Roma Via dei Greci.tn.it.it Web: http://digilander.it. 0464/550187 Trento (TN) – Trentino-Alto Adige e-mail: segreteria. 0464/551669 – fax. 06/3609671-2-3 – fax.iol. segreteria@conservatoriorodi. 1-I – 89123 – REGGIO CALABRIA tel.piacenza. 0971/46056/7 – fax.it Web: http://www.it/conservatoriocilea/ Direttore: Antonino Sorgonà Conservatorio di Riva Del Garda L.conservatoriosantacecilia.it Web: http://www.conservatoriorodi.go Marconi. 5 – 38066 – RIVA DEL GARDA tel.conservatorio. 0971/46239 Potenza (PZ) – Basilicata e-mail: segreteria@conservatoriopotenza.tn. 06/36001800 Roma (RM) – Lazio e-mail: direzione@conservatoriosantacecilia.it Web: http://www.it Web: http://www.

conservatorio-torino. 16 – 38100 – TRENTO . 079/296449 Sassari (SS) – Sardegna e-mail: info@conservatorio. 011/8178458-832362-888470 – fax. 079/296447 – fax. 089/241086 – fax.tp@tin.it/ Direttore: Lea Pavarini Conservatorio di Trento Via S.it Direttore: Antonio Ligios Conservatorio di Torino Via Mazzini. 0425/29628 Rovigo (RO) – Veneto e-mail: direttore@conservatorio-rovigo.conservatorio. 62 – 84125 – SALERNO tel. 089/2582440 Salerno (SA) – Campania e-mail: direttore@consalerno.it/ Direttore: Maria Luisa Pacciani Conservatorio di Trapani Via Francesco Sceusa.sassari. 0425/22273-27857 – fax.conservatorio-trapani. 0923/551465 Trapani (TP) – Sicilia e-mail: conservatorio.it/ Direttore: Luca Paccagnella Conservatorio di Salerno Via S.com Direttore: Francesco De Mattia Conservatorio di Sassari Piazzale Cappuccini – 07100 – SASSARI tel.eu Web: http://www.it Web: http://www. 241 – 45100 – ROVIGO tel.it Web: http://www.INTERVENTI 94 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Conservatorio di Rovigo Corso del Popolo. 1 – 91100 – TRAPANI tel. 11 – 10123 – TORINO tel.consalerno. 0923/556124/5/6 – fax.sassari. 011/885165 Torino (TO) – Piemonte e-mail: direzione@conservatoriotorino. Maria Maddalena.conservatorio-rovigo. De Renzi.com Web: http://www.it Web: http://www.

trieste.it Web: http://www. 29 – 33100 – UDINE tel.trieste.conservatorio. 045/8002814 – fax.it/indexI. 0432/502755 – fax.tn.it Direttore: Massimo Parovel Conservatorio di Udine Piazza 1° Maggio. didattica@conservatorioverona.it Web: http://www.conservatorioverona.it. 0444/507551-301160 – fax. 2810 – 30124 – VENEZIA tel. 040/6724911 – fax.tn.conservatorio. 0432/510740 Trieste (TS) – Friuli-Venezia Giulia e-mail: direttore@conservatorio.it Web: http://www.it Direttore: Hugh Skeffington Ward Perkins Conservatorio di Vibo Valentia Via Affaccio/Via Corsea (sede uffici) – 88018 – VIBO VALENTIA tel.html Direttore: Giovanni Umberto Battel Conservatorio di Verona Via Massalongo.conseve. 041/5239268 Udine (UD) – Friuli-Venezia Giulia e-mail: direttoreragioneria@conservatorio. Marco. 045/8002814 – fax.it/ Direttore: Franco Calabretto Conservatorio di Venezia Sestriere S. 045/8009018 Venezia (VE) – Veneto e-mail: segreteria@conseve.it Direttore: Cosimo Leonardo Colazzo Conservatorio di Trieste Via Carlo Ghega. 045/8009018 Verona (VR) – Veneto e-mail: abaco@conservatorioverona. 040/370265 Trento (TN) – Trentino-Alto Adige e-mail: segreteria@conservatorio. 2 – 37100 – VERONA tel.it Web: http://www.it Web: http://www.udine. o444/302706 Vibo Valentia (VV) – Calabria INTERVENTI .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 95 tel.conservatorio. 041/5225604-5236561 – fax. 12 – 34123 – TRIESTE tel.udine.

consvi.it .cl. 1 – 11100 – AOSTA tel. 035/4135133 Bergamo (BG) – Lombardia e-mail: direttore@IstitutoMusicaleDonizetti. 071/52692 – fax.it Web: http://www. 0444/507551 – fax. 84-85 – 93100 – CALTANISSETTA tel.imp-vincenzobellini.com Web: http://www.it Web: http://www.it Web: http://www.INTERVENTI 96 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE e-mail: conservatoriovibo@tin. 9 – 24129 – BERGAMO tel.istitutomusicaledonizetti. 0165/43995 – fax. 035/237374 – fax.conservatoriovibovalentia.so Umberto I. 1 – 60121 – ANCONA tel.it Web: http://www. 33 – 36100 – VICENZA tel.it Web: http://www.it Direttore: Antonella Patrizia Barbarossa Conservatorio di Vicenza Contrà San Domenico.cl. 0934/22998 Caltanissetta (CL) – Sicilia e-mail: direttore@imp-vincenzobellini.it Direttore: Riccardo Graciotti Istituto Musicale Pareggiato di Aosta della Valle D’aosta Via Anfiteatro.org/ Direttore: Paolo Troncon Istituto Musicale Pareggiato di Ancona G. 0934/26803 – fax. Pergolesi Via Zappata.it Direttore: Marco Giovannetti Istituto Musicale Pareggiato di Caltanissetta Vincenzo Bellini C.B.imaosta. 0444/302706 Vicenza (VI) – Veneto e-mail: direttore@consvi. 071/52692 Ancona (AN) – Marche e-mail: segreteria@istitutopergolesi. 0165/236901 Aosta (AO) – Valle d’Aosta e-mail: info@imaosta.com Direttore: Florinda Bartolucci Istituto Musicale Pareggiato di Bergamo Gaetano Donizetti Via Arena.istitutopergolesi.

1 – 26100 – CREMONA tel.it Web: http://www.gallarate. 0586/403724 – fax.it Direttore: Stefano Agostini INTERVENTI .va. 0586 426089 Livorno (LI) – Toscana e-mail: direttore@istitutomascagni.comune. Galilei. 0372/530414 Cremona (CR) – Lombardia e-mail: info@fondazionemusicalemonteverdi. 095/502782 Catania (CT) – Sicilia e-mail: direttore@istitutobellini. 0586/426089 Varese (VA) – Lombardia e-mail: puccini@comune.it Web: http:///www.it Direttore: Sergio Gianzini Istituto Musicale Pareggiato di Livorno Pietro Mascagni Via G.istitutobellini.it/home. 0586 403724 – fax.istitutomascagni. 11 – 21013 – GALLARATE tel.htm Direttore: Alberto Baldrighi Istituto Musicale Pareggiato di Gallarate (VA) Giacomo Puccini Via Dante. 0522/610206 – fax.comuninrete.it/ Direttore: Giovanni Mareggini Istituto Musicale Pareggiato di Catania Vincenzo Bellini Via Istituto S. È possibile avere informazioni su sito del comune di Gallarate: http://gallarate.it Web: L’istututo non ha sito web. Cuore.it Web: http://www.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 97 Direttore: Angelo Licalsi Istituto Musicale Pareggiato di Castelnuovo ne’ Monti (RE) Merulo Via Roma.cr.it Web: http://www.re.it/ Direttore: Carmelo Giudice Istituto Musicale Pareggiato di Cremona Claudio Monteverdi Via Realdo Colombo.castelnovo-nemonti.istitutomerulo. 0522-610205 Reggio Emilia (RE) – Emilia-Romagna e-mail: merulo@comune. 40 – 57122 – LIVORNO tel.gallarate. 4 – 42035 – MONTI tel.cr. 095/7194400 – fax. 0372/22423 – fax. 3 – 95124 – CATANIA tel.fondazionemusicalemonteverdi.

0968923854 Catanzaro (CZ) – Calabria e-mail: segreteria@tchaikovsky.it Direttore: Angelo Pompilio Istituto Musicale Pareggiato di Reggio Emilia Achille Peri V.it Direttore: Walter Casali Istituto Musicale Pareggiato di Ravenna Giuseppe Verdi Via Roma. Volta.INTERVENTI 98 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Istituto Musicale Pareggiato di Lucca Luigi Boccherini P.it Web: http://www.I.ra.istitutoperi. Dante Alighieri – 11 – 42100 – REGGIO EMILIA tel.com/ Direttore: Andrea Talmelli Istituto Musicale Pareggiato di Rimini G. 0544/217527 Ravenna (RA) – Emilia-Romagna e-mail: istverdi@comune.ra.tchaikovsky. 35 – 88047 – NOCERA TERINESE tel. 0522/456778 Reggio Emilia (RE) – Emilia-Romagna e-mail: direzioneperi@municipio.it Web: http://www. 44 – 47900 – RIMINI . Tchaikovsky via Ammiraglio Sirianni. 0583/493725 Lucca (LU) – Toscana e-mail: segreteria@boccherini.it Web: http://vittadini.it/home. 33 – 48100 – RAVENNA tel. Lettimi Via Cairoli. 0382/399225 – fax.apnetwork. 0968923854 – fax.it/ Direttore: Renzo Cresti Istituto Musicale Pareggiato di Nocera Terinese (CZ) P. 0544/212373-0544/212069 – fax.istitutoverdi. 0382/399205 Pavia (PV) – Lombardia e-mail: vittadini@comune.it Web: http://www. 31 – 27100 – PAVIA tel. 6 – 55100 – LUCCA tel.pv.re. 0522/456771 – fax.boccherini.it Web: http://www. 0583/464104 – fax.htm Direttore: Pierfrancesco Pallia Istituto Musicale Pareggiato di Pavia Franco Vittadini Via A.zza del Suffragio.

it Web: http://www. 25 – 64100 – TERAMO tel.it/ Direttore: Pier Giuseppe Arcangeli Istituto Superiore di Studi Musicali di Modena – Carpi (MO) Orazio Vecchi – Antonio Tonelli Via Carlo Goldoni.briccialditerni. 0861/248866 – fax. 059/2032928 INTERVENTI .rimini.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 99 tel. 0861/248816 Teramo (TE) – Abruzzo e-mail: mail@istitutobraga. Franci Prato S.it/ Direttore: Antonio Castagna Istituto Musicale Pareggiato di Terni Giulio Briccialdi Via del Tribunale.siena. 0861/248866 – fax. 0577/288904 – fax.zza Verdi.comune.it Direttore: Enrico Meyer Istituto Musicale Pareggiato di Siena R.paisiello. 22-24 – 5100 – TERNI tel.it Direttore: Lorenzo Fico Istituto Musicale Pareggiato di Teramo Gaetano Braga P. 0861/248816 Taranto (TA) – Puglia e-mail: info@direzione. 059/2032925 – fax. 0744/432170 – fax.it Web: http://www.asp Direttore: Antonio Anichini Istituto Musicale Pareggiato di Taranto Giovanni Paisiello Convento di S.meyer@comune. Agostino.it/pages/home. Michele – Via Duomo. 0577 389127 Siena (SI) – Toscana e-mail: franci@franci.istitutolettimi. 0541-786403 Rimini (RN) – Emilia-Romagna e-mail: Enrico.istitutofranci.it Web: http://www. 1 – 53100 – SIENA tel.it Web: http://www. 0774/435081 Terni (TR) – Umbria e-mail: briccialdi@libero. 0541-786385 – fax. 276 – 74100 – TARANTO tel. 8 – 41100 – Modena tel.istitutobraga.it Web: http://www.

conduce fino all’ultimo provvedimento di riforma dei Conservatori. Palermo. A questi va ancora aggiunta una ventina di istituti musicali pareggiati sovvenzionati dagli enti locali. dagli ultimi anni del regime fascista in poi il numero dei Conservatori aumentò in modo esponenziale: nel 1942 erano diventati dodici con la statizzazione degli istituti pareggiati – ‘gli istituti musicali con ordinamento a liceo (cioè privi di convitto). Roma e Firenze. «Se nel 1923 gli istituti governativi si limitavano ai sei già indicati. anche se il riconoscimento di Conservatorio da parte dello Stato arriva solamente nel 1942 nonostante i nomi di autorevoli direttori succedutisi alla guida come Martucci. Tale analisi. Parma. 508.it Web: http://www.modena.comune. Bolzano. Nella pubblicazione si segnala che il primo istituto pubblico italiano di formazione musicale in ordine cronologico è il Liceo Filarmonico di Bologna istituito nel lontano 1804. a una sessantina di istituti. Riveste particolare importanza anche l’esame dei diversi provvedimenti normativi relativi ai programmi di studio dei Conservatori. con gli stessi programmi di studio dei Conservatori e la medesima validità del titolo di studio rilasciato». Pesaro e Venezia (1940) e Bologna (1942). Bossi. Fino al 1923 il numero dei Conservatori rimane limitato a sei: Milano. ai vari disegni di legge che l’hanno preceduta e ai Decreti del 2009 che definiscono e regolano i settori artistico-disciplinari dei Conservatori di Musica. Busoni e Alfano.it/oraziovecchi Direttore: Ivan Bacchi I CONSERVATORI E I PROGRAMMI DI STUDIO Un interessante lavoro di Orazio Maione pubblicato nel 2005 I Conservatori di musica durante il fascismo. Maione: «Il primo provvedimento che riguardò gli ordinamenti didattici all’interno degli istituti musicali a livello nazionale fu il Regio Decreto del 2 marzo 1899.INTERVENTI Il primo istituto pubblico italiano di formazione musicale in ordine cronologico è il Liceo Filarmonico di Bologna istituito nel lontano 1804 100 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Modena (MO) – Emilia-Romagna e-mail: istituto. Preziosa la documentazione sui primi decreti del Novecento presente nel citato lavoro di O. che trova le sue origini all’inizio del secolo scorso. sorti per ragioni diverse da quelle dell’assistenza pubblica’ – delle città di Torino (1935). la Legge 21 dicembre 1999 n. Napoli.oraziovecchi@comune. consente di ripercorrere la storia dei Conservatori italiani.modena. anche con la raggiunta autonomia delle ‘sezioni staccate’ di alcuni Conservatori. Questo è in sintesi il percorso storico delle Istituzioni per la formazione dei musicisti. firmato dal ministro Guido Baccelli – ‘riconosciuta la neces- . Cagliari (1939). Nel secondo dopoguerra la crescita è continuata fino agli anni recenti fino ad arrivare.

unificati a livello nazionale. riferiti a tutti i corsi intermedi e ai corsi complementari. in realtà titolo intermedio. Con questi programmi si sancì una delle specificità dei Conservatori italiani: la mancanza di veri e propri programmi didattici e la sola determinazione dei programmi d’esame. Il decreto è Il Regio Decreto del 2 marzo 1899 sancì una delle specificità dei Conservatori italiani: la mancanza di veri e propri programmi didattici e la sola determinazione dei programmi d’esame INTERVENTI .D. formanti la parte IV sugli istituti di musica e d’arte drammatica insieme al regolamento per la «commissione permanente per le arti musicale e drammatica» (articoli 160-173). per ottenere il titolo abilitante di ‘magistero’ in ogni disciplina.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 101 sità di stabilire programmi uniformi per gli esami di licenza e magistero nei diversi rami dell’insegnamento musicale’ – e consisteva in una stringata lista di prove solo per il grado superiore. anche se con modalità di esecuzione diverse. unita alla nominale compiutezza della «licenza normale» portò alle due maggiori disfunzioni di quegli anni: l’esistenza. 2 marzo 1899 n. 108. Si tratta anche dei primi programmi di studio. Dobbiamo ai ripetuti appelli del compositore Ildebrando Pizzetti e alle critiche del musicologo Guido Pannain l’emanazione della circolare del Ministro Pietro Fedele per la convocazione nel 1925 degli «studi generali» al fine di effettuare la revisione dei programmi approvati con R. 62 del 16 marzo 1931.S. Questa mancanza di precisazioni su base nazionale. tendenza che si svilupperà al massimo grado con i programmi emanati nel 1930». come parte del Regio Decreto 11 dicembre 1930. i 62 studi e 41 brani dello stesso autore necessari per sostenere il medesimo esame a Napoli. la presentazione di sei studi (composizioni strumentali di carattere fondamentalmente didattico) e sei preludi e fughe di J. corsi ed esami che quindi rimanevano fuori dalla normativa. tra i vari istituti. n. Per esemplificare la disparità dei programmi interni dei singoli istituti si consideri che. di programmi d’esame profondamente diversi per grado di complessità nello stesso insegnamento e l’equivoco che tale licenza normale. Secondo l’autore «Veniva quindi lasciata ancora piena discrezionalità a ogni istituto musicale nel definire i programmi interni per ciò che riguardava i corsi intermedi degli insegnamenti principali e per tutti i corsi complementari». rispettivamente. 1945: Norme per l’ordinamento dell’istruzione musicale ed approvazione dei nuovi programmi di esame. con brani di autori più o meno specificati. Bach contro. poteva comportare in campo professionale. Il successivo Regolamento del 1918 rappresenta il primo completo ordinamento statale per gli «istituti di belle arti. per accedere all’esame finale bisognava aver conseguito precedentemente gli esami di ‘licenza normale’ e delle materie tecniche complementari ‘secondo i programmi dell’istituto’. fino ai nuovi programmi del 1930 l’esame di compimento per la licenza normale di pianoforte al Conservatorio di Milano richiedeva. I nuovi programmi furono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. Si prevedevano disposizioni comuni a tutti gli istituti artistici (articoli 1-84) e specifiche: per i Conservatori gli articoli 174-253. di musica e d’arte drammatica». tra le altre prove.

ora chiamati scuole per le materie principali e corsi per le materie complementari. ovvero inferiore. medio e superiore)». contrariamente alle disposizioni precedenti. Questo provvedimento in sostanza rappresenta l’ultima indicazione emanata per i programmi dei diversi corsi che ancora oggi interessano il vecchio ordinamento dei Conservatori. Elenco dei corsi principali (vecchio ordinamento) ARPA BASSO TUBA CANTO CHITARRA CLARINETTO CLAVICEMBALO COMPOSIZIONE COMPOSIZIONE SPERIMENTALE CONTRABBASSO CORNO DIDATTICA DELLA MUSICA DIREZIONE D’ORCHESTRA FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO FLAUTO DOLCE LIUTO MUSICA CORALE E DIREZIONE DI CORO MUSICA ELETTRONICA MUSICA JAZZ MUSICA VOCALE DA CAMERA . «istituite man mano che sarà possibile». «non sono ammessi a frequentare il corso di solfeggio e qualsiasi corso complementare se non coloro. Nell’art. eliminando così la possibilità di frequentare gli istituti da parte di studenti non ancora determinati nella scelta di un percorso specifico. Il primo articolo riguarda gli insegnamenti. 2 sono elencate le materie dei corsi complementari e viene specificato che. Negli articoli a seguire l’insegnamento delle varie scuole risulta diviso «in due o tre periodi (inferiore e superiore.INTERVENTI 102 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE strutturato in 25 articoli che spesso precisano o modificano disposizioni presenti nel Regolamento del 1918. che siano inscritti ad una delle scuole del Conservatorio». Vengono inoltre autorizzate le nuove «Scuola di direzione d’orchestra» e «Scuola di canto (ramo didattico)».

Disegno di Legge. Numerosi i disegni di legge e le relazioni nei due rami del Parlamento che hanno condotto all’approvazione della Legge 508: XI LEGISLATURA – RIFORMA DEI CONSERVATORI – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI SENATO DELLA REPUBBLICA 31 luglio 1992 – NOCCHI & ALII: «Norme generali e di delega per il riordinamento degli studi musicali nella scuola statale di ogni ordine e grado per l’adeguamento dei relativi titoli di studio all’ordinamento europeo». Relazione. CAMERA DEI DEPUTATI 30 aprile 1992 – CARELLI e ARMELLIN: «Misure urgenti per il riordino e la valorizzazione delle accademie e dei conservatori di musica». All’indice. 25 febbraio 1993 – ZOSO & ALII: «Riordino dei conservatori di musica». approvata il 2 dicembre 1999 è stata oggetto di un lungo percorso parlamentare durato ben sette anni INTERVENTI .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 103 OBOE ORGANO E COMPOSIZIONE ORGANISTICA PIANOFORTE PREPOLIFONIA SASSOFONO STRUMENTAZIONE PER BANDA STRUMENTI A PERCUSSIONE TROMBA TROMBONE VIOLA VIOLA DA GAMBA VIOLINO VIOLONCELLO LA RIFORMA DEI CONSERVATORI La definizione del testo della riforma. La definizione del testo della riforma. Relazione. Disegno di Legge. Disegno di Legge. è stata oggetto di un lungo percorso parlamentare durato ben sette anni. approvata il 2 dicembre 1999 e divenuta Legge il 21 dicembre dello stesso anno con il numero 508.

Relazione. 14 maggio 1996 – SBARBATI. APREA. CAMERA DEI DEPUTATI 2 agosto 1994 – SGARBI & ALII: «Delega al governo per la riforma delle Accademie di belle arti. Disegno di Legge. SGARBI.» 10 maggio 1996 – SBARBATI: «Norme per il riordinamento degli studi musicali». degli Istituti superiori per le industrie artistiche e dei Conservatori di musica».INTERVENTI 104 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE XII LEGISLATURA – RIFORMA DEI CONSERVATORI – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI SENATO DELLA REPUBBLICA 20 dicembre 1994 – SERRA & ALII: «Delega al governo per la riforma delle Accademie di belle arti. 13 settembre 1995 – TESTO UNIFICATO delle 12 proposte di legge sulla riforma di Accademie e Conservatori di Musica (Relatore: SBARBATI). DE MURTAS. PISTONE. XIII LEGISLATURA – RIFORMA DEI CONSERVATORI – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI CAMERA DEI DEPUTATI Commissione Cultura: Comitato ristretto per il Disegno di legge «Accademie e conservatori – AC 688 e abb. degli Istituti superiori per le industrie artistiche e dei conservatori di musica». BURANI PROCACCINI. Relazione. dell’Accademia nazionale di danza. Disegno di Legge. Disegno di Legge. GASPERONI. dell’Accademia di arte drammatica. dei Conservatori di musica e del Centro sperimentale di cinematografia e istituzione di un Istituto superiore delle arti in ogni regione». GIACCO. POZZA TASCA. degli Istituti superiori per le industrie artistiche. 410 emendamenti al Testo Unificato. Relazione. dell’Accademia di arte drammatica. LENTI. BRUGGER. All’indice. Testo Unificato. BRACCO. Disegno di Legge. GALDELLI. Disegno di Legge. . 14 febbraio 1995 – BRACCI MARINAI: «Istituzione degli Istituti superiori per gli studi musicali. Relazione. dell’Accademia nazionale di arte drammatica. dell’Accademia di danza. DUCA. 14 marzo 1995 – SBARBATI: «Norme per il riordino e la valorizzazione dei Conservatori di musica». Relazione. VOLPINI: «Delega al governo per la riforma delle Accademie di belle arti. Nuovo ordinamento dell’istruzione musicale». dell’Accademia di danza.

COMMISSIONE CULTURA: Verbali dell’iter del Testo unificato. degli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA). Disegno di Legge. alla data del 6 luglio 1999 non ne è ancora incominciato l’esame. Disegno di Legge. Testo definitivo. 7 aprile 1997 – SERENA: Delega al Governo per la riforma delle Accademie di belle arti. 20 marzo 1997 – SERVELLO: Riforma dei conservatori di musica e riordino degli studi musicali. dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati. degli Istituti superiori per le industrie artistiche e dei Conservatori di musica. 10 marzo 1998 – COMMISSIONE CULTURA: Resoconti sommari della discussione del Testo unificato. Versioni comparate. Iter. 1. INTERVENTI . COMMISSIONE CULTURA: Disegno di legge Senato n. dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati. SENATO DELLA REPUBBLICA 8 ottobre 1996 – NAPOLI: Nuove norme riguardanti la disciplina dell’insegnamento di educazione musicale nelle scuole di ogni ordine e grado. TESTO DEFINITIVO DELLA RIFORMA. 14 aprile 1997 – COMMISSIONE CULTURA: «Testo unificato risultante dai primi emendamenti». approvato il 2 dicembre 1999 e pubblicato il 4 gennaio 2000 sulla Gazzetta Ufficiale Riforma delle Accademie di belle arti. dell’Accademia nazionale di danza. 5 novembre 1997 – COMMISSIONE CULTURA: Testo unificato approvato in sede legislativa. Art. dell’Accademia nazionale di danza. 2881. dell’Accademia di danza. dell’Accademia nazionale di arte drammatica.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 105 Disegno di Legge. approvato in sede legislativa dalla Commissione Cultura della Camera dei Deputati. dell’Accademia nazionale di arte drammatica. (Finalità della legge) 1. 5 novembre 1997 – COMMISSIONE CULTURA: Tavola comparativa delle tre versioni del Testo unificato successivamente approvate. dell’Accademia di arte drammatica. 16 gennaio 1997 – COMMISSIONE CULTURA: «Testo unificato elaborato dal Comitato ristretto». degli Istituti superiori per le industrie artistiche. beni culturali in sede deliberante. La presente legge è finalizzata alla riforma delle Accademie di belle arti. Assegnato alla Commissione Istruzione pubblica.

e successive modificazioni e integrazioni. Limitatamente alla copertura dei posti in organico che si rendono disponibili si fa ricorso alle graduatorie nazionali previste dall’articolo 270. Sono dotate di personalità giuridica e godono di autonomia statutaria. l’Accademia nazionale di danza e gli Istituti musicali pareggiati costituiscono. poteri di programmazione. il sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale. ma comunque nel rispetto dei relativi princìpi. finanziaria e contabile ai sensi del presente articolo. n. Le predette istituzioni rilasciano specifici diplomi accademici di primo e secondo livello. l’Accademia nazionale di arte drammatica e gli ISIA. indirizzo e coordinamento sulla base di quanto previsto dal titolo I della legge 9 maggio 1989. Le predette istituzioni sono disciplinate dalla presente legge. 2. previo parere del Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM). Il rapporto di lavoro del personale delle istituzioni di cui all’articolo 1 è regolato contrattualmente ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1993. del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. nonché. n. Il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica esercita. didattica. di concerto con il Ministro per la funzione pubblica. e nel rispetto dei princìpi di autonomia sanciti dalla presente legge. nell’ambito di apposito comparto articolato in due distinte aree di contrattazione. di specializzazione e di formazione alla ricerca in campo artistico e musicale. 2. 3. approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994. I Conservatori di musica. scientifica. Le istituzioni di cui all’articolo 1 istituiscono e attivano corsi di formazione ai quali si accede con il possesso del diploma di scuola secondaria di II grado. dalle norme in essa richiamate e dalle altre norme che vi fanno espresso riferimento. Le istituzioni di cui all’articolo 1 sono sedi primarie di alta formazione. n. di cui all’articolo 3. Le Accademie di belle arti. come . sono dichiarate le equipollenze tra i titoli di studio rilasciati ai sensi della presente legge e i titoli di studio universitari al fine esclusivo dell’ammissione ai pubblici concorsi per l’accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego per le quali ne è prescritto il possesso. nonché di perfezionamento. n. i Conservatori di musica. l’Accademia nazionale di danza e gli Istituti musicali pareggiati sono trasformati in Istituti superiori di studi musicali e coreutici. 168. con l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 2. 6. adottato su proposta del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. relative alle scuole di ogni ordine e grado. comma 1. 5. rispettivamente per il personale docente e non docente. Ai titoli rilasciati dalle predette istituzioni si applica il comma 5 dell’articolo 9 della legge 19 novembre 1990. nei confronti delle istituzioni di cui all’articolo 1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. amministrativa. nonché corsi di perfezionamento e di specializzazione. di specializzazione e di ricerca nel settore artistico e musicale e svolgono correlate attività di produzione. 29.INTERVENTI 106 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art. 297. 4. ai sensi del presente articolo. nell’ambito delle istituzioni di alta cultura cui l’articolo 33 della Costituzione riconosce il diritto di darsi ordinamenti autonomi. anche in deroga alle norme dell’ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici. 341. (Alta formazione e specializzazione artistica e musicale) 1.

per gli ordinamenti didattici e per la programmazione degli accessi. anche se assunto dopo la data di entrata in vigore della presente legge. Salvo quanto stabilito nel secondo e nel terzo periodo del presente comma. h) i criteri generali per l’istituzione e l’attivazione dei corsi. mantenendo le funzioni e il trattamento complessivo in godimento. g) le procedure. 124. rinnovabili. n. le quali si esprimono dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti per legge. d) i possibili accorpamenti e fusioni. il riequilibrio e lo sviluppo dell’offerta didattica nel settore. comma 2. f ) i criteri generali per l’adozione degli statuti di autonomia e per l’esercizio dell’autonomia regolamentare.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 107 modificato dall’articolo 3. sono trasformate in graduatorie ad esaurimento. I regolamenti di cui al comma 7 sono emanati sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) valorizzazione delle specificità culturali e tecniche dell’alta formazione artistica e musicale e delle istituzioni del settore. nonché le modalità di convenzionamento con istituzioni scolastiche e universitarie e con altri soggetti pubblici e privati. 7. Dopo l’esaurimento di tali graduatorie. 400. Il personale docente e non docente. della legge 3 maggio 1999. nonché dotazione di strutture e infrastrutture. c) le modalità di trasformazione di cui al comma 2. nei predetti ruoli ad esaurimento è altresì inquadrato il personale inserito nelle graduatorie nazionali sopraindicate. e) le procedure di reclutamento del personale. le quali. i tempi e le modalità per la programmazione. è inquadrato presso di esse in appositi ruoli ad esaurimento. adeguati alle specifiche attività formative. integrate in prima applicazione a norma del citato articolo 3. Con uno o più regolamenti emanati ai sensi dell’articolo 17. in servizio nelle istituzioni di cui all’articolo 1 alla data di entrata in vigore della presente legge con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. b) rapporto tra studenti e docenti. comma 2. Per le esigenze didattiche derivanti dalla presente legge cui non si possa far fronte nell’ambito delle dotazioni organiche. I predetti incarichi di insegnamento non sono comunque conferibili al personale in servizio di ruolo. ivi compresi quelli di cui all’articolo 4. si provvede esclusivamente mediante l’attribuzione di incarichi di insegnamento di durata non superiore al quinquennio. su proposta del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della pubblica istruzione. 8. comma 3. c) programmazione dell’offerta formativa sulla base della valutazione degli sbocchi professionali e della considerazione del diverso ruolo della formazione del settore INTERVENTI . gli incarichi di insegnamento sono attribuiti con contratti di durata non superiore al quinquennio. sono disciplinati: a) i requisiti di qualificazione didattica. rinnovabili. scientifica e artistica delle istituzioni e dei docenti. b) i requisiti di idoneità delle sedi. comma 1. sentiti il CNAM e le competenti Commissioni parlamentari. anche ove temporaneamente conferiti a personale incluso nelle predette graduatorie nazionali. nonché definizione di standard qualitativi riconosciuti in ambito internazionale. della legge 23 agosto 1988. n. i) la valutazione dell’attività delle istituzioni di cui all’articolo 1.

d) previsione.INTERVENTI 108 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE rispetto alla formazione tecnica superiore di cui all’articolo 69 della legge 17 maggio 1999. Nell’ambito della graduale statizzazione si terrà conto. nei limiti delle risorse attribuite a ciascuna istituzione. in caso di gravi carenze strutturali e formative. e a quella universitaria. rispettivamente. in caso di non mantenimento da parte di istituzioni statali. nonché delle strutture necessarie alla ricerca e alle produzioni artistiche. con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica le stesse sono trasformate in sedi distaccate di altre istituzioni e. senza maggiori oneri per il bilancio dello Stato. l) verifica periodica. . con istituzioni universitarie per lo svolgimento di attività formative finalizzate al rilascio di titoli universitari da parte degli atenei e di diplomi accademici da parte delle istituzioni di cui all’articolo 1. soppresse. nonché della complementarietà e integrazione dell’offerta formativa. f ) definizione di un sistema di crediti didattici finalizzati al riconoscimento reciproco dei corsi e delle altre attività didattiche seguite dagli studenti. con istituzioni scolastiche per realizzare percorsi integrati di istruzione e di formazione musicale o coreutica anche ai fini del conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore o del proseguimento negli studi di livello superiore. nonché al riconoscimento parziale o totale degli studi effettuati qualora lo studente intenda proseguirli nel sistema universitario o della formazione tecnica superiore di cui all’articolo 69 della legge 17 maggio 1999. n. nei quali possono confluire le istituzioni di cui all’articolo 1 nonché strutture delle università. il pareggiamento o il riconoscimento è revocato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. i) facoltà di costituire. sulla base della contiguità territoriale. g) facoltà di convenzionamento. della facoltà di attivare. di collezioni e biblioteche. in caso di non mantenimento da parte di istituzioni pareggiate o legalmente riconosciute. in particolare nei capoluoghi sprovvisti di istituzioni statali. fino alla data di entrata in vigore di specifiche norme di riordino del settore. ivi comprese quelle musicali. contestualmente alla riorganizzazione delle strutture e dei corsi esistenti e. comunque. n. possedendone i requisiti alla data di entrata in vigore della presente legge. nonché istituzione di nuovi musei e riordino di musei esistenti. nei limiti delle risorse attribuite a ciascuna istituzione. degli archivi sonori. ovvero per la statizzazione. 144. una graduale statizzazione. Ai Politecnici delle arti si applicano le disposizioni del presente articolo. e) possibilità di prevedere. Politecnici delle arti. degli attuali Istituti musicali pareggiati e delle Accademie di belle arti legalmente riconosciute. su richiesta. per le istituzioni di cui all’articolo 1. 144. disciplinati in modo da consentirne la frequenza agli alunni iscritti alla scuola media e alla scuola secondaria superiore. h) facoltà di convenzionamento. prevedendo modalità e strumenti di raccordo tra i tre sistemi su base territoriale. dell’esistenza di Istituti non statali e di Istituti pareggiati o legalmente riconosciuti che abbiano fatto domanda. per il pareggiamento o il legale riconoscimento. anche mediante l’attività dell’Osservatorio per la valutazione del sistema universitario. corsi di formazione musicale o coreutica di base. del mantenimento da parte di ogni istituzione degli standard e dei requisiti prescritti.

presentate almeno un mese prima della data stabilita per le votazioni. 5. presso il Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. Per il funzionamento del CNAM e dell’organismo di cui al comma 3 è autorizzata la spesa annua di lire 200 milioni. espresso dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti per legge. INTERVENTI . c) quattro membri designati in parti eguali dal Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica e dal CUN. e) un direttore amministrativo. 3. sono disciplinati: a) la composizione del CNAM. b) quattro membri in rappresentanza dei Conservatori e degli Istituti musicali pareggiati. con modalità stabilite con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. (Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale) 1. entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. sulla base di liste separate. tecnico e amministrativo. previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. una parte sia nominata dal Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica e una parte sia nominata dal Consiglio universitario nazionale (CUN). Art. 4. Con effetto dalla data di entrata in vigore delle norme regolamentari di cui al comma 7 sono abrogate le disposizioni vigenti incompatibili con esse e con la presente legge. b) sui regolamenti didattici degli istituti. c) sul reclutamento del personale docente. d) quattro studenti delle istituzioni di cui all’articolo 1. il quale esprime pareri e formula proposte: a) sugli schemi di regolamento di cui al comma 7 dell’articolo 2. 2. la cui ricognizione è affidata ai regolamenti stessi. È costituito. nonchè degli studenti delle istituzioni di cui all’articolo 1. Le elezioni dei rappresentanti e degli studenti di cui al comma 3 si svolgono. 2) dei restanti componenti. il Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM). nonché sugli schemi di decreto di cui al comma 5 dello stesso articolo. prevedendo che: 1) almeno i tre quarti dei componenti siano eletti in rappresentanza del personale docente. b) le modalità di nomina e di elezione dei componenti del CNAM. In sede di prima applicazione della presente legge e fino alla prima elezione del CNAM. con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. presso il Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. d) l’elezione da parte del CNAM di rappresentanti in seno al CUN. c) il funzionamento del CNAM. d) sulla programmazione dell’offerta formativa nei settori artistico.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 109 9. le relative competenze sono esercitate da un organismo composto da: a) quattro membri in rappresentanza delle Accademie e degli ISIA. 3. la cui composizione numerica resta conseguentemente modificata. musicale e coreutico. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. e successive modificazioni. il perseguimento delle finalità della presente legge è realizzato nel rispetto degli statuti di autonomia e delle relative norme di attuazione. purché il titolare sia in possesso del diploma di scuola media superiore e del diploma di conservatorio o di accademia. n. 3. 9. 341. 6. (Diritto allo studio) 1. al fine del conseguimento dei diplomi accademici. 390. si provvede a ripartire gli attuali stanziamenti iscritti . Agli studenti delle istituzioni di cui all’articolo 1 si applicano le disposizioni di cui alla legge 2 dicembre 1991. che ne facciano richiesta entro il termine di tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. lettera h). di concerto con i Ministri della pubblica istruzione e dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. sono considerati validi per l’accesso all’insegnamento. I diplomi conseguiti al termine di corsi di didattica. Art. (Edilizia) 1. compresi quelli rilasciati prima della data di entrata in vigore della presente legge. I diplomi conseguiti presso le istituzioni di cui all’articolo 1 anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge mantengono la loro validità ai fini dell’accesso all’insegnamento e ai corsi di specializzazione. Con decreto del Ministro del tesoro. purché in possesso di diploma di scuola secondaria di II grado. Alle istituzioni di cui all’articolo 1 si applica la normativa vigente in materia di edilizia universitaria. I regolamenti didattici delle istituzioni di cui all’articolo 1 disciplinano le modalità per il passaggio degli studenti ai nuovi ordinamenti didattici. (Validità dei diplomi) 1. Art.INTERVENTI 110 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art. 4. secondo modalità e criteri stabiliti con i regolamenti di cui all’articolo 2. 7. Nella regione Valle d’Aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano. comma 2. sono istituiti appositi corsi integrativi della durata minima di un anno. ove rilasciati prima dell’attivazione delle predette scuole. 2. n. (Norme finanziarie) 1. (Norma transitoria e finale) 1. Art. Per i diplomati presso le istituzioni di cui all’articolo 1. (Disposizioni per la regione Valle d’Aosta e per le province autonome di Trento e di Bolzano) 1. Art. 5. 8. danno titolo di accesso alle scuole di specializzazione di cui all’articolo 4. Tali diplomi. del bilancio e della programmazione economica. della legge 19 novembre 1990. ferma restando la possibilità per gli stessi di completare i corsi iniziati. comma 7.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 111 all’unità previsionale di base 11. con le relative declaratorie e campi disciplinari di competenza raggruppati in aree omogenee dei Conservatori di Musica. le occorrenti variazioni di bilancio. INTERVENTI . tenuto conto anche delle esigenze sperimentali già consolidate. convertito. VISTI i pareri espressi dal Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica. del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare. ai fini del bilancio triennale 1999-2001. valutato in lire 11 miliardi a decorrere dall’anno 1999. 2. sulla riorganizzazione dei settori artistico-disciplinari dei Conservatori di Musica. entrambi del 2009. n. di dover definire. allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della pubblica istruzione. Due decreti. nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero del tesoro. con propri decreti. 1. Musicale e Coreutica nelle riunioni del 20-21 dicembre 2007 e 29-30 gennaio 2008. 3. degli istituti di istruzione artistica che permangono nella competenza del Ministero della pubblica istruzione e delle istituzioni riordinate o costituite a norma della presente legge. raggruppati in aree omogenee. Due decreti. n. del bilancio e della programmazione economica per l’anno 1999.2009. sono individuati nell’allegata tabella che fa parte integrante del presente decreto. RITENUTO. con modificazioni nella legge 9. nonché all’articolo 4. rispettivamente.L.2 (Istruzione artistica – Strutture scolastiche) dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione. si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto. pertanto. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge. comma 3. definiscono e regolano i settori artisticodisciplinari dei Conservatori Il Decreto Ministeriale 3 luglio 2009 CONSIDERATO. DECRETA Art. in relazione alle esigenze di funzionamento. 180/2008. che gli obiettivi formativi e i settori artistico-disciplinari devono essere determinati con appositi decreti del Ministro in attuazione del sopracitato D.1.1.1. 124 del 30 settembre 2009. entrambi del 2009. comprensivo dei costi per la realizzazione dei corsi di cui all’articolo 2. commi 5 e 8. definiscono e regolano i settori artistico-disciplinari dei Conservatori individuando gli ordinamenti didattici dei corsi di studio per il conseguimento del diploma accademico di primo livello: il Decreto Ministeriale 3 luglio 2009 e il Decreto Ministeriale n. i predetti settori artistico-disciplinari con le relative declaratorie e campi disciplinari di competenza. pertanto. lettera d). Il Ministro del tesoro. per la loro assegnazione al predetto stato di previsione e a quello del Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica.1 – I settori artistico-disciplinari.

2 – Con successivo provvedimento sono determinati gli ordinamenti didattici dei corsi di studio con riferimento ai settori sopraindicati.INTERVENTI 112 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art. Codice CODI/01 CODI/02 CODI/03 CODI/04 CODI/05 CODI/06 CODI/07 CODI/08 CODI/09 CODI/10 CODI/11 CODI/12 CODI/13 CODI/14 CODI/15 CODI/16 CODI/17 CODI/18 CODI/19 CODI/20 CODI/21 CODI/22 CODI/23 CODI/24 CODI/25 COMJ/01 COMJ/02 COMJ/03 COMJ/04 COMJ/05 COMJ/06 COMJ/07 COMJ/08 COMJ/09 COMJ/10 COMJ/11 COMJ/12 COMJ/13 COMA/01 COMA/02 COMA/03 Settore artistico disciplinare Arpa Chitarra Mandolino Contrabbasso Viola Violino Violoncello Basso tuba Clarinetto Corno Eufonio Fagotto Flauto Oboe Saxofono Tromba Trombone Fisarmonica Organo Pratica organistica e canto gregoriano Pianoforte Strumenti a percussione Canto Musica vocale da camera Accompagnamento pianistico Basso elettrico Chitarra jazz Contrabbasso jazz Violino jazz Clarinetto jazz Saxofono jazz Tromba jazz Trombone jazz Pianoforte jazz Tastiere elettroniche Batteria e percussioni jazz Canto jazz Musiche tradizionali Arpa rinascimentale e barocca Liuto Viola da gamba .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 113 COMA/04 COMA/05 COMA/06 COMA/07 COMA/08 COMA/09 COMA/10 COMA/11 COMA/12 COMA/13 COMA/14 COMA/15 COMA/16 COME/01 COME/02 COME/03 COME/04 COME/05 COME/06 COMS/01 COMI/01 COMI/02 COMI/03 COMI/04 COMI/05 COMI/06 COMI/07 COMI/08 CORS/01 COID/01 COID/02 COID/03 CODC/01 CODC/02 CODC/03 CODC/04 CODC/05 CODC/06 CODM/01 CODM/02 CODM/03 CODM/04 CODM/05 CODM/06 CODM/07 Violino barocco Violoncello barocco Clarinetto storico Cornetto Corno naturale Fagotto barocco e classico Flauto dolce Oboe barocco e classico Flauto traversiere Tromba rinascimentale e barocca Trombone rinascimentale e barocco Clavicembalo e tastiere storiche Canto rinascimentale e barocco Esecuzione e interpretazione della musica elettroacustica Composizione musicale elettroacustica Acustica musicale Elettroacustica Informatica musicale Multimedialità Musica sacra Esercitazioni corali Esercitazioni orchestrali Musica da camera Musica d’insieme per strumenti a fiato Musica d’insieme per strumenti ad arco Musica d’insieme jazz Musica d’insieme per strumenti antichi Tecniche di improvvisazione musicale Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica Direzione di coro e composizione corale Direzione d’orchestra Direzione d’orchestra di fiati Composizione Composizione per la musica applicata alle immagini Composizione polifonica vocale Composizione jazz Orchestrazione e concertazione jazz Strumentazione e composizione per orchestra di fiati Bibliografia e biblioteconomia musicale Etnomusicologia Musicologia sistematica Storia della musica Storia della musica elettroacustica Storia del jazz. delle musiche improvvisate e audiotattili Poesia per musica e drammaturgia musicale INTERVENTI .

alla definizione dei nuovi ordinamenti didattici dei Conservatori di Musica. diritto e legislazione dello spettacolo musicale Tecniche della comunicazione Il Decreto Ministeriale 124 del 30 settembre 2009 VISTO il D. sono indicate nell’allegata tabella «B» che costituisce parte integrante del presente decreto.L. n.2008. in applicazione del citato art. con le relative declaratorie e campi disciplinari di competenza. 1 – Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio per il conseguimento del diploma accademico di primo livello dei Conservatori di Musica. DECRETA Art. pertanto. dei Conservatori di Musica. sulla base dei predetti settori artisticodisciplinari.M.3 quinques del D.INTERVENTI 114 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE COTP/01 COTP/02 COTP/03 COTP/04 COTP/05 COTP/06 CODD/01 CODD/02 CODD/03 CODD/04 CODD/05 CODD/06 CODD/07 CODL/01 CODL/02 COCM/01 COCM/02 Teoria dell’armonia e analisi Lettura della partitura Pratica e lettura pianistica Prepolifonia Teoria e prassi del basso continuo Teoria. n. . di dover individuare le corrispondenze tra le attuali classi di concorso e i settori artistico-disciplinari. ai fini del conferimento degli insegnamenti.11. tenuto conto anche delle esperienze sperimentali già consolidate. 180. sono individuati nell’allegata tabella «A» che fa parte integrante del presente decreto. 10. di dover procedere. RITENUTO. RITENUTO. nella legge 9 gennaio 2009. ritmica e percezione musicale Direzione di coro e repertorio corale per Didattica della musica Elementi di composizione per Didattica della musica Musica d’insieme per Didattica della musica Pedagogia musicale per Didattica della musica Pratica della lettura vocale e pianistica per Didattica della musica Storia della musica per Didattica della musica Tecniche di consapevolezza e di espressione corporea Lingua e letteratura italiana Lingua straniera comunitaria Organizzazione. 2 – Le corrispondenze tra le attuali classi di concorso ed i settori artistico disciplinari dei Conservatori di Musica. Art. 3 luglio 2009. 90. convertito. n. 1. sono stati definiti settori artistico-disciplinari. con il quale. altresì. con modificazioni.

in conformità a quanto previsto dall’art.R. n. 212 e nel rispetto di quanto previsto nel presente decreto e nel D.P. Ordinamento didattico dei corsi di studio per il conseguimento del diploma accademico di I livello: ARPA ARPA RINASCIMENTALE E BAROCCA BASSO ELETTRICO BASSO TUBA BATTERIA E PERCUSSIONI JAZZ CANTO CANTO JAZZ CANTO RINASCIMENTALE E BAROCCO CHITARRA CHITARRA JAZZ CLARINETTO CLARINETTO JAZZ CLARINETTO STORICO CLAVICEMBALO E TASTIERE STORICHE COMPOSIZIONE CONTRABBASSO CONTRABBASSO JAZZ CORNETTO CORNO CORNO NATURALE DIDATTICA DELLA MUSICA DIREZIONE D’ORCHESTRA FAGOTTO FAGOTTO BAROCCO FISARMONICA FLAUTO FLAUTO DOLCE FLAUTO TRAVERSIERE LIUTO MAESTRO COLLABORATORE MANDOLINO DIREZIONE DI CORO E COMPOSIZIONE CORALE MUSICA ELETTRONICA MUSICA VOCALE DA CAMERA OBOE OBOE BAROCCO E CLASSICO ORGANO PIANOFORTE INTERVENTI . 8 luglio 2005. 3 – I Conservatori di Musica provvederanno a disciplinare i propri ordinamenti didattici con appositi regolamenti. 10 del D. n. 90. 3 luglio 2009.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 115 Art.M.

093 5399 520 5919 35.113 2980 37. Il raddoppiamento registrato negli stessi anni delle cattedre e degli alunni delle SMIM non sembra quindi aver influenzato in misura proporzionale la popolazione scolastica dei Conservatori. DIPLOMATI E DOCENTI Su scala nazionale la crescita di alunni e docenti dei Conservatori è aumentata del 20% circa negli ultimi dieci anni.064 3313 38.377 5325 472 5797 34.839 5926 720 6646 39.390 4415 40.107 5558 693 6251 35.049 Fonte: Banca dati dell’Alta formazione artistica e musicale – MIUR .943 5373 44.891 4583 40.167 5882 46.853 6081 878 6959 40.419 3688 39.474 5502 684 6186 36.535 5520 662 6182 40.821 5714 45. 2000 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 2008 2008 2009 5450 497 5947 35.805 5634 710 6344 38.316 5865 698 6563 39.310 5529 45.241 5612 44.INTERVENTI Su scala nazionale la crescita di alunni e docenti dei Conservatori è aumentata del 20% circa negli ultimi dieci anni 1999 2000 docenti Conservatori docenti IMP docenti totali iscritti Conservatori iscritti IMP iscritti totali 116 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE PIANOFORTE JAZZ SAXOFONO SAXOFONO JAZZ STRUMENTAZIONE PER ORCHESTRA DI FIATI STRUMENTI A PERCUSSIONE TASTIERE ELETTRONICHE TROMBA TROMBA JAZZ TROMBA RINASCIMENTALE E BAROCCA TROMBONE TROMBONE JAZZ TROMBONE RINASCIMENTALE E BAROCCO VIOLA VIOLA DA GAMBA VIOLINO VIOLINO BAROCCO VIOLINO JAZZ VIOLONCELLO VIOLONCELLO BAROCCO LA DIMENSIONE DEI CONSERVATORI: ISCRITTI.

00 5.000 30.40 7.000 7.000 2.000 20.80 6.60 7.40 6.60 6.000 0 1999 2000 2000 2001 2002 2001 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 2008 2008 2009 iscritti 50.000 1.000 40.20 6.000 10.20 7.000 4.000 6.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 117 docenti 8.000 0 1999 2000 2000 2001 2002 2001 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 2008 2008 2009 rapporto docenti/alunni 7. i grafici confermano un lento ma progressivo processo di INTERVENTI .000 5.00 6.80 1999 2000 2000 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 2008 2008 2009 Anche se l’andamento del rapporto docenti/alunni mostra un picco rilevante nel 2006/2007 causato dalla diminuzione dei docenti e dall’aumento contestuale degli iscritti.000 3.

consente di rilevare che ben 574 diplomati su un totale di . il calo di maggiore evidenza si evidenzia nei corsi di II livello. I corsi del vecchio ordinamento registrano invece una flessione del 2.839 2007/2008 34.INTERVENTI 118 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE popolamento dei corsi musicali nei Conservatori con una tendenza in negativo negli ultimi due anni del rapporto docenti/alunni: il numero delle cattedre si attesta cioè su valori leggermente superiori al fabbisogno richiesto.8%.459 4290 5178 912 45. II livello e post-laurea comportata dalla Legge 508.621 4320 3817 2095 44. Il dato si evince anche dall’analisi degli iscritti scorporati per tipologia di corso negli ultimi due anni: 2006/2007 Iscritti vecchio ordinamento Iscritti I livello Iscritti II livello Iscritti post laurea Totale 35. Il fenomeno è da attribuirsi in prevalenza agli effetti della riforma Si nota che il numero totale degli alunni è diminuito del 2% nonostante l’incremento notevole degli iscritti ai corsi post-laurea. Probabilmente la ragione deve essere ricercata nella suddivisione dei corsi dei Conservatori in vecchio ordinamento. svolto analizzando la tipologia dei corsi. Questo dato probabilmente indica una preferenza per percorsi di studio più brevi o più specializzati.853 Il quadro con il numero dei diplomati negli ultimi quattro anni consente di valutarne l’aumento complessivo. Il fenomeno è da attribuirsi prevalentemente agli effetti della riforma e alle nuove lauree istituite con la conseguente diminuzione dei diplomati del vecchio ordinamento: 2005/2006 2006/2007 2007/2008 2008/2009 Diplomati vecchio ordinamento Diplomati I livello Diplomati II livello Diplomati post laurea Totale 3020 169 205 100 3494 3090 245 843 180 4358 2898 513 1902 85 5398 2689 858 1550 693 5790 Il dato relativo al numero dei diplomati postlaurea del 2008/2009 evidenzia un incremento considerevole: si passa da 85 diplomati dell’anno precedente a 693! L’approfondimento del motivo di tale crescita. I livello. Il quadro con il numero dei diplomati dei vari ordini di studio negli ultimi quattro anni consente di valutarne l’aumento complessivo.

n. sono ridefiniti nei corsi accademici biennali di secondo livello. I corsi sono istituiti ai sensi del Decreto Ministeriale 28 settembre 2007 prot.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 119 693 hanno conseguito il titolo in «Formazione dei docenti – Strumento Musicale (classe A77)». la cattedra relativa all’insegnamento dello strumento musicale nella scuola media. la cattedra relativa allo insegnamento dello strumento musicale nella scuola media INTERVENTI . Nello scorso anno accademico sono 39 le sedi nelle quali si sono tenuti i corsi post laurea per la classe A77. La tabella mostra l’elenco dei posti suddivisi per sede: Conservatorio di musica di ADRIA Conservatorio di musica di ALESSANDRIA Conservatorio di musica di AVELLINO Conservatorio di musica di BARI Conservatorio di musica di BENEVENTO Conservatorio di musica di BOLOGNA Conservatorio di musica di BOLZANO Conservatorio di musica di BRESCIA Conservatorio di musica di CAGLIARI Conservatorio di musica di CAMPOBASSO Conservatorio di musica di CASTELFRANCO VENETO Istituto Musicale Pareggiato di CATANIA Conservatorio di musica di COMO Conservatorio di musica di COSENZA Conservatorio di musica di CUNEO Conservatorio di musica di FERMO Conservatorio di musica di FIRENZE Conservatorio di musica di FOGGIA Conservatorio di musica di FROSINONE Conservatorio di musica di GENOVA Conservatorio di musica di LA SPEZIA Conservatorio di musica di LATINA 15 15 15 16 15 15 15 15 15 15 15 19 15 16 15 15 15 16 15 15 15 15 Nello scorso anno accademico sono 39 le sedi nelle quali si sono tenuti i corsi postlaurea per la classe A77. 137/07: «I corsi ordinamentali di Didattica della Musica. Su un totale di 693 diplomati risultano essere solamente 119 quelli di diversa tipologia. i corsi modificati ai sensi del D. distintamente. alla formazione di docenti di educazione musicale (classe di concorso A31/A32) e di docenti di strumento (classe di concorso A77)». finalizzati. nonché i corsi sperimentali di didattica della musica. 109/04. n. musicale e coreutica del 4 novembre 2009 autorizza i Conservatori ad attivare anche per il 2009/2010 corsi biennali di formazione dei docenti per la classe di concorso A77. autorizzati dal Ministero.M. Il Decreto della Direzione generale per l’alta formazione artistica.

Si avverte l’esigenza di una stagione di monitoraggio e valutazione dell’intero sistema di istruzione musicale: un sistema complesso nella sua estensione con istanze e risorse spesso difformi nel territorio. L’obiettivo non è far crescere un bambino musicalmente «geniale» ma. si formano e si sfornano specialisti di strumento musicale. . al contrario. con la voce o con lo strumento. infatti.INTERVENTI 120 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Non è possibile costruire un organico ed efficace curricolo verticale dello strumento musicale ignorando la scuola di base Conservatorio di musica di MESSINA Conservatorio di musica di MILANO Istituto Musicale Pareggiato di MODENA – CARPI Conservatorio di musica di MONOPOLI Conservatorio di musica di NAPOLI Conservatorio di musica di NOVARA Conservatorio di musica di PADOVA Conservatorio di musica di PALERMO Conservatorio di musica di PARMA Conservatorio di musica di PERUGIA Conservatorio di musica di PESARO Conservatorio di musica di PESCARA Conservatorio di musica di POTENZA Conservatorio di musica di REGGIO CALABRIA Conservatorio di musica di ROMA Conservatorio di musica di ROVIGO Conservatorio di musica di SALERNO Conservatorio di musica di SASSARI Conservatorio di musica di TORINO Conservatorio di musica di TRIESTE Conservatorio di musica di UDINE Conservatorio di musica di VENEZIA Conservatorio di musica di VICENZA Totale 19 16 15 16 16 15 15 19 15 15 15 15 15 16 15 15 15 15 15 15 15 16 15 695 Il percorso dello strumento musicale nella scuola dell’obbligo quindi è tutt’altro che interrotto: si autoalimenta la pletora dei docenti. sostenere lo sviluppo emozionale delle sue capacità al fine di aiutarlo a comprendere la sintassi musicale ed esprimersi musicalmente. costruire un organico ed efficace curricolo verticale dello strumento musicale ignorando la scuola di base. come è noto. non è al momento previsto il ruolo dell’insegnante specializzato in materia. Non è possibile. Un capitolo a parte meriterebbe l’insegnamento della musica nella scuola primaria dove. si aumentano i corsi nella scuola secondaria di I grado.

a cura di M. Fiorentino – M. C. Tosto. Le Monnier. L’insegnamento musicale. Orlando. O. L. CIDIM. Ruggieri. Le scuole medie ad indirizzo musicale. I Conservatori di musica durante il fascismo. L’insegnamento della musica in Italia. Santucci. Torino. 1984. S. Roma.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 121 BIBLIOGRAFIA G. Roma. Risultati di un’indagine. Roma. 1993.I. 1971. Carish. Grunberg e M. beQuadro. Annuario Musicale Italiano 1993. ANAGRAFE SMIM 2008 – 942 Istituzioni scolastiche e 3909 cattedre FONTE: DATA WAREHOUSE MIUR – ORGANICO DI FATTO 2007/08 Comune Provincia di AGRIGENTO AGRIGENTO Codice scuola Denominazione Strumento INTERVENTI Cattedre 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 AGMM82201T ACASTAGNOLO AGMM825019 GPASCOLI ARAGONA CANICATTÌ AGMM84601A AGMM82901L VEORLANDO LUIGI PIRANDELLO AGMM01500P SGANGITANO FAVARA AGMM83101L V BRANCATI GROTTE AGMM83201C A RONCALLI MENFI AGMM83601Q SBIVONA PALMA DI MONTECHIARO AGMM03800B GTOMASI DA LAMPEDUSA REALMONTE AGMM80901B GGARIBALDI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) . L’insegnamento musicale nei Paesi dell’Unione Europea. EDT. Colarizi. Roma. 2005. Maione. 2008. Milano. 1984. Armando.

122 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) TOTALE Cattedre 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 2 1 2 2 1 1 1 1 1 2 2 2 84 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 RIBERA AGMM842013 AGMM84301V FCRISPI VNAVARRO SAMBUCA DI SICILIA AGMM81701A FFELICE DA SAMBUCA SAN GIOVANNI GEMINI AGMM818016 MMARTORANA SANTA MARGHERITA DI BELICE AGMM80801G GTLAMPEDUSA AGMM84401P ISCATURRO Provincia di ALESSANDRIA ALESSANDRIA ALMM815019 ALESSANDRIA – P STRANEO ACQUI TERME ALMM081008 ACQUI TERME – G BELLA Provincia di ANCONA ANCONA ANMM813018 ANCONA «LEOPARDI» «TOMMASEO» CASTELFIDARDO ANMM83101T FABRIANO ANMM84601G JESI ANMM830023 SANTA MARIA NUOVA ANMM82902V SENIGALLIA ANMM83301D CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CASTELFIDARDO «SOPRANI» CHITARRA (AB77) FISARMONICA (AF77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) FABRIANO «POLO» CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) JESI «FEDERICO II» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SANTAMARIANUOVA «CROCE» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SENIGALLIA «MARCHETTI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) .

4 AOIP005000 E MARTINET COURMAYEUR AOIP006000 VALDIGNE MONT BLANC PONT SAINT MARTIN AOIP017000 MONT ROSE A CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Provincia di AREZZO AREZZO ARMM00100T CESALPINO – MARGARITONE POPPI ARMM83002V B BOTTARELLI PECCI SAN SEPOLCRO ARMM05900D UNIFICATA SANSEPOLCRO Provincia di ASCOLI PICENO ASCOLI PICENO APMM004004 ASCOLI P SCM «LUCIANI» AMANDOLA APMM805065 AMANDOLA «SPADONI RICCI» PORTO SAN GIORGIO APMM82301D PTO SGIORGIO «NARDI» Provincia di ASTI ASTI ATMM00400X GOLTIERI NIZZA MONFERRATO ATMM80701B CA DALLA CHIESA NIZZA MONF .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 123 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 24 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 14 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 Provincia di AOSTA AOSTA AOIP004000 AOSTA N.

124 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 48 1 1 1 Provincia di AVELLINO AVELLINO AVMM81201D S TOMMASO D’AQUINO AVMM00200V ENRICO COCCHIA AVMM00500A FRANCESCO SOLIMENA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) ARIANO IRPINO AVMM849014 PASQUALE STANISLAO MANCINI ATRIPALDA AVMM015001 RAFFAELE MASI FORINO AVMM84101D EBOTTO PICELLA GROTTAMINARDA AVMM03700T GIOVANNI XXIII LAURO AVMM84601L BENEDETTO CROCE NUSCO AVMM81701L JFKENNEDY ROTONDI AVMM81801C GPASCOLI SERINO AVMM071009 FSOLIMENE SOLOFRA AVMM072005 FGUARINI Provincia di BARI BARI BAMM24300C NICOLA ZINGARELLI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 125 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BAMM245004 BAMM02700R MASSARI – «GALILEI» PASCOLI BAMM00800B DE MARINIS BAMM01600A LATERZA BAMM240001 MANZONI – «LUCARELLI» BAMM244008 AMEDEO D’AOSTA ACQUAVIVA DELLE FONTI BAMM05200D LUCARELLI ALTAMURA BAMM059008 S MERCADANTE ANDRIA BAMM06600B CAFARO BARLETTA BAMM07800N FIERAMOSCA BAMM082009 R DIMICCOLI BISCEGLIE BAMM089004 R MONTERISI BITRITTO BAMM10000N ALIGHIERI CAPURSO CASTELLANA GROTTE BAMM10700C BAMM24200L VENISTI VITERBO – «DE BELLIS» CONVERSANO BAMM117003 CARELLI .

126 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) FISARMONICA (AF77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CORATO BAMM12100P DE GASPERI GIOIA DEL COLLE BAMM129009 LOSAPIO GRAVINA DI PUGLIA BAMM137008 INGANNAMORTE MODUGNO BAMM14700V F CASAVOLA MOLA DI BARI BAMM15200A ALIGHIERI MOLFETTA BAMM159005 SAN DOMENICO SAVIO MONOPOLI BAMM16501D COMES BAMM16500C GALILEI BAMM167004 ALESSANDRO VOLTA NOCI BAMM24700Q GALLO – «PASCOLI» POLIGNANO A MARE BAMM24800G SARNELLI – «DE DONATO» SANNICANDRO DI BARI BAMM195008 MANZONI SANT’ERAMO IN COLLE BAMM19800Q FRANCESCO NETTI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 127 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 131 1 1 1 1 1 1 1 7 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 32 1 1 1 TRANI BAMM21200R GIUSTINA ROCCA TRIGGIANO BAMM215008 DE AMICIS Provincia di BELLUNO BELLUNO BLMM00102A BLMM002004 PROF V ZANON CASTION SEBASTIANO RICCI BELLUNO BLMM06800P UGO FOSCOLO Provincia di BENEVENTO BENEVENTO BNMM01000N CEPPALONI BNMM81202A COLLE SANNITA BNMM83301A MORCONE BNMM819014 SAN MARCO DEI CAVOTI BNMM826017 SANT’AGATA DEI GOTI BNMM839019 SANT’ANGELO A CUPOLO BNMM81002P TELESE BNMM82901P OBOE (AH77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) G MAZZINI – CEPPALONI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) F FLORACOLLE SANNITA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) E DE FILIPPOMORCONE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) L SHABRAN S MARCO CAVOTI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) A ORIANI S AGATA DEI GOTI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) V ALFIERI – S ANGELO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) M D’AZEGLIO TELESE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) TOTALE SMS«CORRIDONI» BERGAMO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) GBLUCARELLI BENEVENTO Provincia di BERGAMO BERGAMO BGMM80701L .

128 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 36 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 BGMM811018 ALBINO BGMM818013 CURNO BGMM84501B LALLIO BGMM884023 LOVERE BGMM855012 SERIATE BGMM876013 TERNO D’ISOLA BGMM88101E TREVIGLIO BGMM140005 PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SMS «GSOLARI» ALBINO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SMS «GPASCOLI» CURNO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SMS LALLIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) SMS «GIOVANNI XXIII» LOVERE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) SMS «ALDO MORO» SERIATE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SMS «PALBISETTI» TERNO CHITARRA (AB77) D’ISOL CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) SMS «CAMERONI» TREVIGLIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE SMS «MUZIO» BERGAMO VIA ADDIS ABEBA37 CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Provincia di BIELLA BIELLA BIMM02000Q Provincia di BOLOGNA BOLOGNA BOMM853018 F BESTA – BOLOGNA BOMM87301D GUIDO RENI BOMM34500X ROLANDINO – PEPOLI BAZZANO BOMM86301V BAZZANO – T CASINI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 129 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 72 1 1 1 CASALECCHIO DI RENO BOMM875015 MARCONI CASALECCHIO CASTEL MAGGIORE BOMM82201L DONINI PELAGALLI – CASTEL MAGG GRANAROLO DELL’EMILIA BOMM82601X P MATTEUCCI-GRANAROLO LOIANO BOMM85001R PADRE PAOLINO BALDASSARRI MONTE SAN PIETRO BOMM80701E LUSVARDI MONTE SAN PIETRO MONZUNO BOMM838016 MUSOLESI PIANORO BOMM83001G V NERI – PIANORO PORRETTA TERME BOMM832017 AGIURIOLO SAN GIOVANNI IN PERSICETO BOMM87101T MAMELI SAN GIOVANNI IN PERS SAN LAZZARO DI SAVENA BOMM34700G RODARI-JUSSI SASSO MARCONI BOMM83501P SCUOLA MEDIA DI BORGONUOVO BOMM83601E G GALILEI – SASSO MARCONI VERGATO BOMM840016 VEGGETTI – VERGATO Provincia di BOLZANO BOLZANO IBMM81801N ARCHIMEDE .

130 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) PERCUSSIONI (AI77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) TOTALE ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 14 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 33 1 1 1 1 1 1 1 2 2 IBIC81200N V ALFIERI Provincia di BRESCIA BRESCIA BSMM81601X MOMPIANI BSMM00500D FOSCOLO-VIRGILIOVILL.PREALPINO BAGNOLO MELLA BSMM844014 P GUERINI – BAGNOLO M CHIARI BSMM866011 ATOSCANINI CHIARI MANERBIO BSMM099008 AZAMMARCHI – MANERBIO PADENGHE SUL GARDA BSMM09701N CALINI – PADENGHE S/G PASSIRANO BSMM81202N FRA FULGMICANZIO DA IC PASSIRANO REZZATO BSMM13100V GPERLASCA – REZZATO Provincia di BRINDISI BRINDISI BRMM05600V SALVEMINI-VIRGILIO BRINDISI BRMM063002 PACUVIO-DON BOSCO BRINDISI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 131 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 51 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CEGLIE MESSAPICA BRMM05800E GPASCOLI – CEGLIE MESSAPICA CISTERNINO BRMM020004 SIMANZONICISTERNINO ERCHIE BRMM02100X GIOVANNI PASCOLI FASANO BRMM02200Q GBIANCOFASANO BRMM026003 GGALILEI PEZZE DI GRECO FRANCAVILLA FONTANA BRMM06400T BILOTTA – MARONE OSTUNI BRMM041005 SGBOSCO – OSTUNI Provincia di CAGLIARI CAGLIARI CAMM854012 CAMM17600Q CAMM00600L C COLOMBO (CAGLIARI) G MANNO + F ALZIATOR CAGLIARI CONVITTO NAZLE «VITTEMANUELE» G MAMELI + CIMA (CAGLIARI) ALAMARMORA + CANELLES IGLESIAS IGLESIAS CAMM009004 CAMM160006 PORTOSCUSO CAMM81801V VANGIUS (PORTOSCUSO) QUARTU SANT’ELENA CAMM153003 N 4 QUARTU SANT’ELENA .

132 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 31 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 34 1 1 1 1 1 1 1 SAN SPERATE CAMM84101X G DELEDDA (SAN SPERATE) SANLURI CAMM83901X GSARAGAT (SANLURI) SELARGIUS CAMM123007 D.ALIGHIERI (SELARGIUS) Provincia di CALTANISSETTA CALTANISSETTA CLMM80901Q CLMM002001 PIETRO LEONE FILIPPO CORDOVA CLMM00500C ROSSO DI SAN SECONDO CLMM007004 GELA CLMM81001X CLMM01100Q GIOVANNI VERGA – CALTANISSETTA SALVATORE QUASIMODO – GELA PAOLO EMILIANI GIUDICI CLMM014007 ETTORE ROMAGNOLI CLMM015003 SAN FRANCESCO MAZZARINO CLMM814017 LUIGI CAPUANA – 2^ MAZZARINO GIOSUÈ CARDUCCI – SAN CATALDO SAN CATALDO CLMM029001 SERRA DI FALCO CLMM82001E FRANCESCO POLIZZI – SERRADIFALCO Provincia di CAMPOBASSO CAMPOBASSO CBMM821019 COLOZZA GA CBMM822015 MONTINI L .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 133 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 51 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CBMM823011 JOVINE F CBMM82401R PAGANO MARIO CBMM82601C PETRONE I CBMM00200X D’OVIDIO F BOIANO CBMM82901X BOIANO «PALLOTTA» GAMBATESA CBMM81201E GAMBATESA «JOSA» GUGLIONESI CBMM819019 GUGLIONESI «DE SANCTIS» LARINO CBMM836013 LARINO «MAGLIANO» SANT’ELIA A PIANISI CBMM83401B SANT’ELIA A PIANISI «PRAFFAELE» TERMOLI CBMM17600A BRIGIDA M(SPERIM PER DM) CBMM19600G BERNACCHIA O Provincia di CASERTA CASERTA CEMM826018 A RUGGIERO – CASERTA CEMM006003 LEONARDO DA VINCI – CASERTA CAIAZZO CEMM021005 AULO ATTILIO CAIATINO .

134 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola CEMM12200T Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CASAPESENNA CEMM035003 CASAPULLA CEMM82801X CERVINO CEMM834017 FORMICOLA CEMM80902G MACERATA CAMPANIA CEMM05700X MARCIANISE CEMM835013 CEMM83601V MONDRAGONE CEMM069006 RECALE CEMM08200L SAN FELICE A CANCELLO CEMM120006 SAN MARCO EVANGELISTA CEMM806013 SAN NICOLA LA STRADA CEMM83101Q CEMM08900B SANTA MARIA CAPUA VETERE CEMM83701P CASAL DI PRINCIPE ALIGHIERI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GPASCOLI – CASAPESENNA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GSTROFFOLINI – CASAPULLA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) EFERMI – CERVINO – CHITARRA (AB77) MESSERCOLA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VPISA – FORMICOLA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) G PASCOLI – MACERATA – CHITARRA (AB77) CAMPANIA CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) A CALCARA – MARCIANISE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ALDO MORO – MARCIANISE CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) M BUONARROTI – CHITARRA (AB77) MONDRAGONE CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) GIOVANNI XXIII – RECALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ALDO MORO – CANCELLO – CORNO (AD77) SCALO FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) RVIVIANI SMARCO EVANG CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DE FILIPPO SNICOLA LA CHITARRA (AB77) STRADA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GMAZZINI – SNICOLA LA CHITARRA (AB77) STRADA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) RUCCELLA – SMARIA CV CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 135 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 80 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 CEMM09400V RPERLA – SMARIA CV SANT’ARPINO CEMM847019 V ROCCO – SANT’ARPINO Provincia di CATANIA CATANIA CTMM873014 CTMM86201N CTMM866011 CTMM86901C CTMM87101C CTMM872018 CTMM879013 CTMM881013 CTMM886016 CTMM87601G CTMM88501A CTMM029002 CTMM03200T CTMM03300N CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VILL S AGATA. Z/A CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) A DORIA VIA CORDAI CATANIA CHITARRA (AB77) CORNO (AD77) PERCUSSIONI (AI77) AMANZONI – CATANIA CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA PMASCAGNI VIOLINO (AM77) FDI BARTOLO – CATANIA CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) AVESPUCCI – CATANIA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIALE G DA VERRAZZANO 101 CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VBRANCATI – CATANIA VIOLONCELLO (AN77) GRECUPERO – CATANIA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) GPARINI – CATANIA CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DALIGHIERI – CATANIA PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CBCAVOUR – CATANIA ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GLEOPARDI – CATANIA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) AMEUCCI – CATANIA .

136 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 ACI CASTELLO CTMM80501D RRIMINI – ACITREZZA CTMM81701Q GIOVANNI VERGA – ACICASTELLO ACI CATENA CTMM815014 FGUGLIELMINO – ACICATENA ACIREALE CTMM07400X GGALILEI – ACIREALE ADRANO CTMM09600R GUZZARDI – ADRANO BIANCAVILLA CTMM099008 LUIGI STURZO – BIANCAVILLA BRONTE CTMM119008 L CASTIGLIONE BRONTE CALTAGIRONE CTMM822017 CTMM82401V CTMM82501P GARCOLEO – CALTAGIRONE VITTORINO DA FELTRECALTAGIRONE A NARBONE – CALTAGIRONE GIARRE CTMM08400E GMACHERIONE – GIARRE GRAVINA DI CATANIA CTMM12000C NOSENGO – GRAVINA LINGUAGLOSSA CTMM83201T LUIGI PIRANDELLO – LINGUAGLOSSA MASCALUCIA CTMM05900T LEONARDO DA VINCI – MASCALUCIA MIRABELLA IMBACCARI CTMM80901R ISTCOMPRENSIVO «E DE AMICIS» .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 137 Comune Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 140 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 MOTTA SANT’ANASTASIA CTMM837011 NICOLOSI CTMM83901L PATERNÒ CTMM84501X RAMACCA CTMM84601Q SAN GREGORIO DI CATANIA CTMM852013 SAN PIETRO CLARENZA CTMM85301V SCORDIA CTMM121008 VIZZINI CTMM85901T PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) GD’ANNUNZIO – MOTTA CHITARRA (AB77) SANASTASIA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CDUSMET – NICOLOSI ARPA (AA77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) DON LMILANI – PATERNÒ CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOVANNI VERGA – RAMACCA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) VIA SGROPPILLO – CHITARRA (AB77) SGREGORIO FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ELIO VITTORINI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) MAMARI – LDA VINCI CLARINETTO (AC77) SCORDIA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOVANNI VERGA – VIZZINI TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE G CASALINUOVO – CATANZARO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) Provincia di CATANZARO CATANZARO CZMM00400A CZMM00700T GIOVANNI PASCOLI – CATANZARO CZMM00900D A MANZONI – CATANZARO CZMM012009 PASQUALE LAMPASI – CATANZARO CZMM013005 VIVALDI – CATANZARO CZMM184004 MATTIA PRETI – CATANZARO .

ALVARO» I.C PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CROPANI «ADOLCE» IC CHITARRA (AB77) TROMBA (AL77) DAVOLI MARINA – IC DAVOLI FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) GIMIGLIANO – IC OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) GIRIFALCO – IC FAGOTTO (AE77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GUARDAVALLE CLARINETTO (AC77) «ALDO MORO» IC FAGOTTO (AE77) PIANOFORTE (AJ77) LAMEZIA T CHITARRA (AB77) «SANTA EUFEMIA L» IC FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) LAMEZIA TERME «PARDITO» CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) MAIDA «GPASCOLI» IC PIANOFORTE (AJ77) MONTEPAONE – LIDO – IC CLARINETTO (AC77) PIANOPOLI – IC FEROLETOCHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAN PIETRO A MAIDA CLARINETTO (AC77) «ALVARO» IC PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) SELLIA MARINA CLARINETTO (AC77) SOVERATO «UGO FOSCOLO» CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SQUILLACE «VIVARIENSE» – IC CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) TAVERNA IC2 «MATTIA PRETI» SAXOFONO (AK77) TOTALE GCHIARINI – C DE LOLLIS CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CHMM00200C FRANCAVILLA A MARE CHMM82801L F MASCI – FRANCAVILLA LANCIANO CHMM06500G SG MAZZINI .138 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune BADOLATO Codice scuola CZMM818029 Denominazione BADOLATO MARINA – ICBADOLATO Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 69 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BORGIA CZMM839019 CHIARAVALLE CENTRALE CROPANI DAVOLI GIMIGLIANO GRIFALCO CZMM843011 CZMM82401G CZMM821014 CZMM812019 CZMM84001D GUARDAVALLE CZMM82301Q LAMEZIA TERME CZMM84901X CZMM08300B MAIDA MONTEPAOLINE PIANOPOLI CZMM82901P CZMM84601C CZMM826028 SAN PIETRO A MAIDA CZMM83301A SELLIA MARINA SOVERATO CZMM848014 CZMM147005 SQUILLACE TAVERNA Provincia di CHIETI CHIETI CZMM827013 CZMM84501L CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) BORGIA IC – G SABATINI CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHIARAVALLE «C.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 139 Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) CLARINETTO (AC77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 20 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 33 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 ORTONA A MARE CHMM089004 D PUGLIESI SAN SALVO CHMM110008 VB SALVO D’ACQUISTO Provincia di COMO COMO COMM81801T SMS «G PARINI» – COMO COMM845016 SMS «UFOSCOLO» – COMO CADORAGO COMM83001C SMS «MACHIAVELLI» CADORAGO CANTÙ COMM838013 SMS «ANZANI» – CANTÙ COMM83901V SCUOLA MEDIA STATALE «FTURATI» ERBA COMM06300Q SMS «GPUECHER» ERBA GUANZATE COMM83002D ANNA FRANK – GUANZATE LOMAZZO COMM83501G SMS «E DE AMICIS» – LOMAZZO Provincia di COSENZA COSENZA CSMM00900N COSENZA – VIA POPILIA ACRI CSMM02600B ACRI – «DA VINCI» AMANTEA CSMM028003 CSMM865012 ACRI – «PADULA» AMANTEA «MAMELI» .

140 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) FAGOTTO (AE77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BELVEDERE MARITTIMO CSMM050008 BELVEDERE MMO/MARINA CASSANO ALLO IONIO CSMM06600T CASSANO IONIO – «BLANZA» CASTROVILLARI CSMM07600C CASTROVILLARI – «DE NICOLA» CERISANO CSMM08200Q CERISANO CETRARO CSMM085007 CETRARO/CENTRO CORIGLIANO CALABRO CSMM81101N CORIGLIANO CAL – SCHIAVONEA LUZZI CSMM13200G LUZZI «GCOPPA» PAOLA CSMM15700X PAOLA «F BRUNO» RENDE CSMM17500D RENDE – QUATTROMIGLIA ROGLIANO CSMM18300C ROGLIANO ROSSANO CSMM18600X ROSSANO – «DA VINCI» ROVITO CSMM85301Q ROVITO – PIANETTE SAN FILI CSMM84001N SAN FILI SAN GIOVANNI IN FIORE CSMM20300C SAN GIOVANNI IN F «MARCONI» SAN LUCIDO CSMM84101D SAN LUCIDO .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 141 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) FAGOTTO (AE77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CLARINETTO (AC77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 96 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 14 1 1 1 1 1 1 1 1 1 SAN MARCO ARGENTANO CSMM81601R SAN MARCO ARGENTANO SAN PIETRO IN VARANO CSMM857013 SAN PIETRO IN GUARANO SANTA MARIA DEL CEDRO CSMM83701T SMARIA DEL CEDRO – MARCELLINA SANTA SOFIA D’EPIRO SANTA SOFIA D’EPIRO CSMM801013 SCALEA CSMM22800R SCALEA SPEZZANO DELLA SILA CSMM85501B SPEZZANO DELLA SILA Provincia di CREMONA CREMONA CRMM004003 MARCO GEROLAMO VIDA Provincia di CROTONE CROTONE KRMM806011 KRMM81001L DON MILANI SCUOLA MEDIA CORRADO ALVARO KRMM81101C KRMM812018 ALCMEONE VALFIERI SC MEDIA KRMM012008 GIOVANNI XXIII Provincia di CUNEO CUNEO CNMM15700L CUNEO UNIFICATA ALBA CNMM146006 ALBA «GVIDA – PERTINI» BOVES CNMM80901A BOVES «AVASSALLO» .

142 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 36 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BRA CNMM15000T BRA PIUMATI-CRAVERIDALLA CHIESA BUSCA CNMM82901G BUSCA «GCARDUCCI» FOSSANO CNMM14800T FOSSANO «SACCO-BOETTOPAGLIERI» MONDOVÌ CNMM14900N MONDOVÌ «GALLOCORDERO-FRANK» SALUZZO CNMM154005 SCUOLA MEDIA STAT ROSA BIANCA SAVIGLIANO CNMM147002 SAVIGLIANO SCHIAPARELLIMARCONI Provincia di ENNA ENNA ENMM00100D GGARIBALDI ENMM002009 GPASCOLI ENMM107009 N SAVARESE BARRAFRANCA ENMM108005 VERGA – DON MILANI CATENANUOVA ENMM80601L EFERMI LEONFORTE ENMM109001 DANTE ALIGHIERI PIAZZA ARMERINA ENMM08100A C CASCINO .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 143 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 53 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 20 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 ENMM082006 G RONCALLI PIETRAPERZIA ENMM810018 V GUARNACCIA REGALBUTO ENMM090005 G F INGRASSIA TROINA VALGUARNERA CAROPEPE ENMM095008 ENMM10000E DON BOSCO VIASELENA Provincia di FERRARA FERRARA FEMM02500V FDE PISIS – TBONATI FEMM06400D «TTASSO – MMBOIARDO» COMACCHIO FEMM01300L AZAPPATA – COMACCHIO TRESIGALLO FEMM803012 DCHENDI – TRESIGALLO VOGHIERA FEMM053014 LARIOSTO – VOGHIERA Provincia di FIRENZE FIRENZE FIMM84201X GHIBERTI FIMM55300P GUICCIARDINI – POLIZIANO FIMM55800T MACHIAVELLI – PAPINI IMPRUNETA FIMM82401A ACCURSIO DA BAGNOLO .

144 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ARPA (AA77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PERCUSSIONI (AI77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ARPA (AA77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PERCUSSIONI (AI77) SAXOFONO (AK77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 30 1 1 1 1 2 2 1 2 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 PONTASSIEVE FIMM380009 MARIA MALTONI SCANDICCI TAVERNELLE VAL DI PESA FIMM834011 FIMM81901V RODARI IL PASSIGNANO VINCI FIMM25003Q SOVIGLIANA – VINCI Provincia di FOGGIA FOGGIA FGMM00200R ALIGHIERI DANTE FGMM00400C BOVIO GIOVANNI FGMM006004 FGMM00700X DE SANCTIS FRANCESCO MURIALDO LEONARDO FGMM01000Q PIO DODICESIMO FGMM01100G FOSCOLO UGO FGMM13200D FGMM133009 MOSCATI – ALTAMURA ZINGARELLI NICOLA APRICENA FGMM021006 FIORITTI BOVINO FGMM81602Q ROSSOMANDI CASALNUOVO MONTE ROTARO FGMM82301T GIOVANNI FERRUCCI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 145 Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FISARMONICA (AF77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLINO (AM77) ARPA (AA77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FISARMONICA (AF77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 2 2 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CERIGNOLA FGMM04000G PAOLILLO DELICETO FGMM814013 FRANCESCO DE MATTEO LUCERA FGMM826019 S FRANCESCO ANTONIO FASANI FGMM827015 FGMM05200T MANZONI DANTE ALIGHIERI MANFREDONIA FGMM82901R FGMM057001 DON MILANI PEROTTO FGMM05800R UNGARETTI ORTA NOVA FGMM05900L FGMM134005 GIORDANI SANDRO PERTINI SAN GIOVANNI ROTONDO FGMM086001 GALIANI FGMM08700R SMS «G PASCOLI» FGMM08800L ALESSANDRO DE BONIS SAN PAOLO DI CIVITATE FGMM835014 GRIMALDI SAN SEVERO SANNICANDRO GARGANICO FGMM13600R FGMM84001G BEATO PADRE PIO MONSDOTTARISTIDE D’ALESSANDRO SERRACAPRIOLA FGMM83601X MAZZINI .

146 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) SAXOFONO (AK77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 116 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 TORREMAGGIORE FGMM11100C PADRE PIO VICO DEL GARGANO FGMM84101B MICHELANGELO MANICONE Provincia di FORLì FORLì FOMM09000E VIA RIBOLLE CESENA FOMM09400T VIA AFRANK FORLIMPOPOLI FOMM805016 MARINELLI Provincia di FROSINONE FROSINONE FRMM048007 SM «L PIETROBONO» FROSINONE FRMM051003 SM «ALDO MORO» FROSINONE ALATRI FRMM44300G SM «DANTE ALIGHIERI» ALATRI BOVILLE ERNICA FRMM106035 SS G ARMELLINI BROCCOSTELLA FRMM81701G SCUOLA MEDIA BROCCOSTELLA CECCANO FRMM446003 SCUOLA MEDIA CECCANO FERENTINO FRMM44400B SM «AGIORGI-ANFRACCO» PALIANO FRMM827016 SM «FRATELLI BEGUINOT» PALIANO VEROLI FRMM106002 SM «CAIO MARIO» VEROLI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 147 Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 1 40 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 34 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 8 Provincia di GENOVA GENOVA GEMM01800X SSS – VCENTURIONE GEMM140002 SMS EX PARINI E MERELLO GEMM14300D SMS – ALOMELLINI/CANTORE GEMM041001 SMS – BSTROZZI CHIAVARI GEMM152008 SMS DELLA I TORRE-GARIBALD COGOLETO GEMM82201G RECAGNO/COGOLETO SEZASS LAVAGNA GEMM158007 LAVAGNA/COGORNO SANTA MARGHERITA LIGURE GEMM80601N SCUOLA MEDIA SMARGHERITA LIG CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE Provincia di GORIZIA STARANZANO GOMM807012 DANTE ALIGHIERI Provincia di GROSSETO GROSSETO GRMM081003 GROSSETO – «GALILEI-DA » VINCI FOLLONICA GRMM079003 FOLLONICA – «LPACIOLI» .

148 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Provincia di IMPERIA IMPERIA Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre IMMM00300N IMPERIA «NSAURO» SAN REMO IMMM02400P SANREMO «GPASCOLI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 17 1 2 1 2 3 1 1 1 1 1 14 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 20 Provincia di ISERNIA ISERNIA ISMM822018 GIOVANNI XXIII ISMM001007 ANDREA D’ISERNIA AGNONE ISMM82101C AGNONE-GD’AGNILLO VENAFRO ISMM82501Q SCUOLA MEDIA STATALE «L PILLA» Provincia di LA SPEZIA LA SPEZIA SPMM051006 SPMM052002 SPEZIA «FONTANA»/«CERVI» LA SPEZIA «PELLICO»/«AFRANK» LERICI LEVANTO Provincia di L’AQUILA L’AQUILA SPMM806018 SPMM80501C LERICI /STERENZO LEVANTO «FPETRARCA» AQMM001007 DALIGHIERI AQMM00300V GMAZZINI AVEZZANO AQMM015005 VIVENZA CELANO AQMM028007 TOMMASO DA CELANO .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 149 Comune Provincia di LATINA LATINA Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre LTMM003009 CENA APRILIA LTMM82101V AGRAMSCI CISTERNA DI LATINA LTMM03000N AVOLPI FONDI LTMM038008 GARIBALDI GAETA LTMM80302A CARDUCCI PRIVERNO LTMM124007 STOMMASO D’AQUINO SEZZE LTMM11800X CAIO TITINO + MAGISTRIS CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 33 2 1 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Provincia di LECCE LECCE LEMM00600E A GRANDI – LECCE ALESSANO LEMM80401V F STORELLAALESSANO ALLISTE LEMM859013 D ALIGHIERI – ALLISTE CALIMERA LEMM816015 G GABRIELI – CALIMERA CUTROFIANO LEMM823018 DON BOSCO – CUTROFIANO GALATONE LEMM10600B A DE FERRARIS – GALATONE .

150 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 72 1 1 1 1 1 1 1 1 8 GALLIPOLI LEMM87801C GALLIPOLI POLO 1 LEVERANO LEMM832013 SCUOLA MEDIA VIA DELLA LIBERTÀ MAGLIE LEMM128008 VIA A MANZONI NARDÒ LEMM16200Q D HAMMARSKJOLD – NARDÒ POGGIARDO LEMM88001C VIA MONTEGRAPPA SALICE SALENTINO LEMM85101C D ALIGHIERI – SALICE SALENTINO SCORRANO LEMM85401X A MANZONI SPONGANO LEMM84701R SPONGANO TIGGIANO LEMM802017 DON L MILANI – TIGGIANO TREPUZZI LEMM86801T TREPUZZI POLO 2 UGENTO LEMM272007 SCUOLA MEDIA STAT «I SILONE» Provincia di LECCO LECCO LCMM02500P CALOLZIOCORTE LCMM001006 FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CALOLZIOCORTE «A MANZONI’ CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE SMS «A STOPPANI» .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 151 Comune Provincia di LIVORNO LIVORNO Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre LIMM00100P GBORSI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE 1 1 1 1 4 2 1 2 1 2 1 9 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 Provincia di LODI CASALPUSTERLENGO LOMM00200Q GRIFFINI Provincia di LUCCA LUCCA LUMM07000G DA VINCI CHELINI PORCARI LUMM84101G ENRICO PEA PORCARI SERRAVEZZA LUMM828015 ISTCOMP SERAVEZZA «PEA» Provincia di MACERATA MONTECASSIANO MCMM826014 GCINGOLANI SAN SEVERINO MARCHE MCMM81001E PTACCHI VENTURI TOLENTINO MCMM81601D DANTE ALIGHIERI Provincia di MANTOVA BORGOFORTE MNMM81101B BORGOFORTE – SCUOLA MEDIA CASTIGLIONE DELLE STIVIERE MNMM80701Q CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CASTIGLIONE STIV «D MILANI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Provincia di MASSA MASSA MSMM00800V DON LORENZO MILANI .

152 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE Cattedre 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CARRARA MSMM80501B ARTURO DAZZI Provincia di MATERA MATERA MTMM051008 MTMM052004 MTMM05300X BERNALDA MTMM80601A FERRANDINA MTMM045001 IRSINA MTMM80901T MONTALBANO IONICO MTMM07700C MONTESCAGLIOSO MTMM06900D NOVA SIRI MTMM81701R PISTICCI MTMM08500B POLICORO MTMM08800V ROTONDELLA MTMM80301V SCANZANO IONICO MTMM07701D CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) GPASCOLI-MATERA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SS DI I GRADO «FTORRACA» CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) «PITAGORA» – BERNALDA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOVANNI PAOLO II – CHITARRA (AB77) FERRANDINA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) G MASCOLO – IRSINA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLOMONACO-MONTALBANO J CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) C SALINARICHITARRA (AB77) MONTESCAGLIOSO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) NOVA SIRI SCALO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) QOFLACCO – MARCONIA CHITARRA (AB77) FISARMONICA (AF77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ALDO MORO – POLICORO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) GIOVANNI XXIII – ROTONDELLA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FRONDINELLI – SCANZANO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) NFESTA-MATERA .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 153 Comune TURSI Codice scuola MTMM814019 Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 56 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 SANDREA DA AVELLINO TURSI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SM«VTRENTO-CRISTO RE»ME CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) LEOPARDI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MANZONI MESSINA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FAGOTTO (AE77) PIANOFORTE (AJ77) PAINO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SMS «G MARTINO» – MESSINA ARPA (AA77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VERGA ACQUEDOLCI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) BASTIANO GENOVESE CHITARRA (AB77) BARCELLONA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PIANA – CAPO D’ORLANDO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) ALFIERI NIZZA S CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) PETRI S TERESA RIVA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA «LCAPUANA» CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) SPADAFORA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA STATALE CHITARRA (AB77) FISARMONICA (AF77) FOSCOLO MESSINA Provincia di MESSINA MESSINA MEMM88201N MEMM566004 MEMM86201C MEMM863018 MEMM869017 MEMM01500V ACQUEDOLCI MEMM826019 BARCELLONA POZZO DI GOTTO MEMM827015 CAPO D’ORLANDO MEMM830011 NIZZA DI SICILIA MEMM84101B SANTA TERESA DI RIVA MEMM88901C SAPONARA MEMM87401P SPADAFORA MEMM880012 TAORMINA MEMM87501E .

154 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 62 3 1 2 4 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 VILLAFRANCA TIRRENICA MEMM819016 LEONARDO DA VINCI VILLAFRANCA Provincia di MILANO MILANO MIMM11300B VIA VIVAIO «PER CIECHI» MIMM65000P FRANCESCHI – QUASIMODO MIMM8CB01X CONFALONIERI MIMM06900E CARLO PORTA MIMM67100Q MONTEVERDI – COLORNI MIMM0AD00A VIA MAFFUCCI – PAVONI MIMM8DF01T VIA ASTURIE-VIA MANN MIMM8CV018 TREVISANI – SCAETTA MIMM8CW014 DI VONA MIMM66400L VIA CIPRO – ASCOLI MIMM8AK013 FRANCESCO D’ASSISI .

MOROCERNUSCO S/N CESANO BOSCONE MIMM662001 ALESSANDRINI-DA VINCI/CESANO B . 15 ABBIATEGRASSO MIMM660009 CARDUCCI-CORRENTI ABBIATEGRASSO ARESE MIMM64300G PELLICO – LDA VINCI ARESE BOLLATE MIMM8A901D GALILEI – BOLLATE BARANZATE BRESSO MIMM640004 MANZONI – BENZI BRESSO BRUGHERIO MIMM8AM01P LEONARDO DA VINCI BRUGHERIO CERNUSCO SUL NAVIGLIO MIMM64900E I SMS.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 155 Comune Codice scuola MIMM666008 Denominazione ARCADIA – PERTINI Strumento CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) Cattedre 2 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 2 1 1 2 1 1 2 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 MIMM66800X VIA SALERNO – SAMBROGIO MIMM82001N CORRENTI MIMM8C7013 BENEDETTO MARCELLO MIMM8C501B NEGRI MIMM8C6017 VIA GALLARATE.

B. 36 – CORMANO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) GVERDI – CORSICO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MARCONI-CUSANO MILANINO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) LEONARDO DA VINCI CHITARRA (AB77) LACCHIARELLA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA – CHITARRA (AB77) LENTATE S/S CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) BARACCA-4 GIUGNO 1859 CHITARRA (AB77) MAGENTA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PIETRO MASCAGNI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) ALDO MORO – MEZZAGO CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ARDIGÒ – BELLANI MONZA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DANTE ALIGHIERI – OPERA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) A VIVALDI – PIEVE EMANUELE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) «A. SABIN» – SEGRATE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOVANNI XXIII-ALLENDE CHITARRA (AB77) SENAGO FLAUTO (AG77) .156 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune COLOGNO MONZESE Codice scuola MIMM822019 Denominazione ALIGHIERI – COLOGNO MONZESE Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CORMANO MIMM8AW01V CORSICO MIMM887014 CUSANO MILANINO MIMM8AX01P LACCHIARELLA MIMM882011 LENTATE SUL SEVESO MIMM85002E MAGENTA MIMM65200A MELZO MIMM8BM019 MEZZAGO MIMM8CP02L MONZA MIMM63900X OPERA MIMM87701D PIEVE EMANUELE MIMM47200T SEGRATE MIMM8BK01N SENAGO MIMM64700V PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIA ADDA.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 157 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 215 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 SEREGNO MIMM84601T DON MILANI – SEREGNO SOVICO MIMM894017 PARINI-SOVICO (SPERIM PER DM) VIMODRONE MIMM8B001N NEGRI – VIMODRONE Provincia di MODENA CARPI MOMM82301A ALBERTO PIO CASTELFRANCO EMILIA MOMM809014 GUIDO GUINIZELLI VIGNOLA MOMM152007 LA MURATORI Provincia di NAPOLI NAPOLI NAMM00200N AUGUSTO – NAPOLI NAMM039008 GIGANTE G – NAPOLI NAMM05700T MICHELANGELO – NAPOLI NAMM08300A RUSSO F – NAPOLI NAMM818017 VITTEMANUELE 2 – NAPOLI NAMM04900V LIVIO T – NAPOLI NAMM07500B PIRANDELLO – NAPOLI .

158 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77)

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

NAMM607002

VIALE DELLE ACACIE

NAMM82501A

SABATINO MINUCCI

NAMM60800T

D’OVIDIO+NICOLARDI – NAPOLI

NAMM81501Q

IC D’ACQUISTO – NAPOLI

NAMM826016

IC PASCOLI 2 NA

NAMM10100P

VERGA G – NAPOLI

NAMM11000D

LEVI – NAPOLI

NAMM11400R

PERTINI

NAMM04300X

GUARINO – NAPOLI

NAMM8AX018

CASANOVA A SECONDARIA I GRADO

NAMM80801L

BONGHI – NAPOLI

NAMM098004

SOLIMENA

NAMM636002

BORDIGA III

AFRAGOLA

NAMM834015

EUROPA UNITA – AFRAGOLA

NAMM16100A

GNOSENGO-AFRAGOLA

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 159

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1

ANACAPRI

NAMM83601R

BACOLI

NAMM83701L

CAIVANO

NAMM88701N

CASAMICCIOLA TERME

NAMM8AR01G

CASOLA DI NAPOLI

NAMM8AG01B

CASORIA

NAMM24400D

CASTELLAMMARE DI STABIA

NAMM8AH017

ERCOLANO

NAMM644001

FRATTAMAGGIORE

NAMM28400X

GIUGLIANO IN CAMPANIA

NAMM29400E

NAMM63300E

GRAGNANO

NAMM30100C

GRUMO NEVANO

NAMM897018

MARIGLIANO

NAMM332004

CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) GEMITO – ANACAPRI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PAOLO DI TARSO – BACOLI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) LORENZO MILANI – CAIVANO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) ENRICO IBSEN – CHITARRA (AB77) CASAMICCIOLA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FGRECO – CASOLA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MARTIN LUTHER KING CHITARRA (AB77) CASORIA CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DI CAPUA – CASTELLAMMARE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCOTELLARO UNGARETTI CLARINETTO (AC77) ERCOLANO PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) STANZIONE-FRATTACHITARRA (AB77) MAGGIORE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) BASILE – GIUGLIANO IN CHITARRA (AB77) CAMPANIA FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) G IMPASTATO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FUCINI – GRAGNANO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) IC MATTEOTTI-CIRILLO CHITARRA (AB77) GRUMO N FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ALIPERTI – MARIGLIANO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77)

160 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento

Cattedre 1 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

MUGNANO DI NAPOLI

NAMM35100D

NOLA

NAMM35600L

OTTAVIANO

NAMM62300X

PALMA CAMPANIA

NAMM37200E

PIANO DI SORRENTO

NAMM62400Q

POMIGLIANO D’ARCO

NAMM39200Q

POMPEI

NAMM39800P

PORTICI

NAMM408004

POZZUOLI

NAMM41400B

NAMM41800P

SAN GIORGIO A CREMANO

NAMM461001

SAN GIUSEPPE VESUVIANO

NAMM62600B

SANT’ANASTASIA

NAMM8AK01L

SANT’ANTONIO ABATE

NAMM44800E

PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CIRINO – MUGNANO CHITARRA (AB77) DI NAPOLI CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIORDANO BRUNO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) SM D’ANNUNZIOFLAUTO (AG77) SCOTELLARO OTTAV PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VRUSSO – PALMA CAMPANIA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) «AMALFI/MASSA» PIANO CHITARRA (AB77) SORRENTO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CATULLO – POMIGLIANO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MATTEO DELLA CORTE CHITARRA (AB77) POMPEI CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CARLO SANTAGATA – PORTICI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) DIANO – POZZUOLI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ANNECCHINO POZZUOLI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GUIDO DORSO – SGIORGIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) SM AMMENDOLA-DE AMICIS CHITARRA (AB77) SGIUS CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) IC E MORANTE – SANASTASIA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) FORZATI – SANTONIO ABATE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77)

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 161

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 236 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 17 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1

SAVIANO

NAMM482002

CICCONE – SAVIANO

TORRE ANNUNZIATA

NAMM50900R

PASCOLI – TORRE ANNTA

TORRE DEL GRECO

NAMM523003

GBANGIOLETTI – T DEL GRECO

TRECASE

NAMM89601C

D’ANGIO – TRECASE

VICO EQUENSE

NAMM8AM018

CAULINO – VICO EQUENSE

VOLLA

NAMM85701T

MSERAO – VOLLA

Provincia di NOVARA NOVARA

NOMM00200L

DUCA D’AOSTA

ARONA

NOMM821012

GIOVANNI XXIII

OLEGGIO

NOMM81601E

ESVERJUS

ROMAGNANO SESIA

NOMM812017

GCURIONI

Provincia di NUORO NUORO

NUMM03100T

BORROTZU-NUORO/1

MACOMER

NUMM063009

CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) BINNA-DALMASSO MACOMER CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CLARINETTO (AC77)

Provincia di ORISTANO ORISTANO

ORMM003005

N3 «ALAGON»

162 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 52

Provincia di PADOVA PADOVA

PDMM882017

DONATELLO

PDMM87901B

PETRARCA

PDMM88701A

VIVALDI

PDMM889012

RUZANTE

PDMM88601E

MARSILIO DA PADOVA

CAMPOSANPIERO

PDMM03100A

PARINI

CASALSERUGO

PDMM83401T

CASALSERUGO

CITTADELLA

PDMM228008

PIEROBON

CONSELVE

PDMM05000Q

TOMMASEO

MONSELICE

PDMM874018

ZANELLATO DI MONSELICE

MONTAGNANA

PDMM87801G

CHINAGLIA DI MONTAGNANA

PIAZZOLA SUL BRENTA

PDMM82801E

PIAZZOLA SUL BRENTA«LBELLUDI»

PIOVE DI SACCO

PDMM237003

DAVILA

CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 163 Comune Provincia di PALERMO PALERMO Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre PAMM876014 PAMM813011 PAMM01000D PAMM85201G PAMM87201R PAMM00600T PAMM04800X PAMM870015 PAMM02300G PAMM01900X BELMONTE MEZZAGNO PAMM838019 CEFALÙ PAMM867019 SAN GIUSEPPE IATO PAMM884013 CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MADRE TERESA DI CALCUTTA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) D’ACQUISTO BENEDETTO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIA DI VITTORIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) PADRE PINO PUGLISI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CAVOUR CAMILLO BENSO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) DON LORENZO MILANI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCIASCIA LEONARDO (EX 39) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PECORARO ANTONIO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) LEONARDO DA VINCI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) BELMONTE MEZZAGNO CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CEFALÙ – PORPORA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SAN GIUSEPPE JATO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE GIACOMO FERRARI CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VERGA 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 52 1 1 1 Provincia di PARMA PARMA PRMM821023 .

164 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 PRMM827011 FRA’ SALIMBENE – PR FIDENZA PRMM06400X ZANI – FIDENZA Provincia di PAVIA PAVIA PVMM00200T FELICE CASORATI – PAVIA MORTARA PVMM10400A JOSTI-TRAVELLI VIGEVANO PVMM10800N DONATO BRAMANTE – VIGEVANO VOGHERA PVMM10100V G PLANA – VOGHERA Provincia di PERUGIA CITTÀ DI CASTELLO PGMM17900D SM «ALIGHIERI» CDI CASTELLO CORCIANO PGMM075009 SM «BBONFIGLI» CORCIANO DERUTA PGMM82701X SM «GMAMELI» DERUTA FOLIGNO PGMM08200C SM «GDA FOLIGNO» GUBBIO PGMM104004 SM «MASTRO GIORGIO» GUBBIO MAGIONE PGMM111007 SM «GMAZZINI» MAGIONE MARSCIANO PGMM117006 SM «MONETA» MARSCIANO SPELLO PGMM82301L SM «G FERRARIS» SPELLO .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 165

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77)

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 44 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 1 1 1 1 4 1 1

SPOLETO

PGMM154005

SM «PIANCIANI-MANZONI» SPOLETO

TODI

PGMM18600L

SM «COCCHI – AOSTA» TODI

UMBERTIDE

PGMM19300Q

SSECI GRADO MAVARELLI PASCOLI

Provincia di PESARO SAN LORENZO IN CAMPO

PSMM81901D

SLORENZO IN CAMPO «DALIGHIERI

TAVULLISA

PSMM05900X

TAVULLIA – PIAN DEL BRUSCOLO

URBINO

PSMM837013

URBINO «PAOLO VOLPONI»

Provincia di PESCARA PESCARA

PEMM006008

B CROCE PESCARA

PEMM09800B

SM UNIFICATA ROSSETTIMAZZINI

CITTÀ SANT’ANGELO

PEMM101002

CITTÀ SANGELO

PIANELLA

PEMM81101Q

PAPA GIOVANNI XXIIIPIANELLA

Provincia di PIACENZA PIACENZA

PCMM00400B

ITALO CALVINO

Provincia di PISA PISA

PIMM831018

IC FIBONACCI

166 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE

Cattedre 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Provincia di PISTOIA PISTOIA

PTMM811012

STATALE «CINO DA PISTOIA»

MONTECATINI TERME

PTMM03400P

GALILEO CHINI

CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77)

Provincia di PORDENONE PORDENONE

PNMM00400C

TORRE – «GIUSEPPE LOZER»

SACILE

PNMM15400A

SACILE – UNICA

SAN VITO AL TAGLIAMENTO

PNMM15100V

AMALTEO POMPONIO + TOMMASEO

Provincia di POTENZA POTENZA

PZMM00200X PZMM00300Q

ABUSCIOLANO PZ L LA VISTA PZ

BARILE

PZMM822015

ISTCOMPR GIOVXXIIIBARILE

FRANCAVILLA IN SINNI

PZMM878015

DON BOSCO FRANCAVILLA

LATRONICO

PZMM87601D

BCROCE LATRONICO

PZMM877019

BCROCE AGROMONTE

MOLITERNO OPPIDO LUCANO

PZMM85501C PZMM82001D

RACIOPPI MOLITERNO F GIANNONE

SANT’ARCANGELO

PZMM87401T

GCASTRONUOVO SARCANGELO

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 167

Comune SATRIANO DI LUCANIA

Codice scuola PZMM81701N

Denominazione ISTCOMPR SATRIANO DI LUCANIA

Strumento PIANOFORTE (AJ77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) TOTALE PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77)

Cattedre 1 1 1 32 1 1 1 1 4 1 1 2 2 1 1 2 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 2 1 1 1 40 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Provincia di PRATO PRATO

POMM804015 POMM81501G

CURZIO MALAPARTE FLIPPI

Provincia di RAGUSA RAGUSA

RGMM82201E

FRANCESCO CRISPI

RGMM04100X

S QUASIMODO

CHIARAMONTE COMISO

RGMM80601L RGMM816017

SAGUASTELLA G VERGA

ISPICA

RGMM808018

L EINAUDI

MODICA

RGMM817013

CIACERI

RGMM02300A

GIOVANNI XXIII

RGMM025002

GIOVANNI FALCONE

VITTORIA

RGMM81501B

SAN BIAGIO (EX DON MILANI)

Provincia di RAVENNA RAVENNA

RAMM009003

DAMIANO-NOVELLO

FAENZA

RAMM817012

DSTROCCHI

LUGO

RAMM81401E

S GHERARDI

168 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento VIOLINO (AM77) TOTALE

Cattedre 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Provincia di REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA RCMM804026

BOCCIONI GALLICO

RCMM00100N

ALIGHIERI CATONA

RCMM00600R

DE GASPERI REGGIO CAL

RCMM00800C

FOSCOLO REGGIO CAL

RCMM020003

PYTHAGORAS RAVAGNESE

RCMM025006

VITRIOLI REGGIO CAL

RCMM026002

VITTORINO DA FELTRE REGGIO C

RCMM175004

GEBBIONE – BEVACQUA

RCMM18100B

IBICO REGGIO CAL

ANOIA

RCMM82301E

ANOIA

BOVA MARINA

RCMM06400R

MONSIGNOR D’ANDREA BOVA M

BOVALINO CAMPO CALABRO

RCMM06500L RCMM834011

ISTITUTO PRIMO GRADO BOVALINO ALVARO (CAMPO CALABRO)

DELIANUOVA GERACE

RCMM817017 RCMM81601B

ALVARO (DELIANUOVA) MEDIA SCOLERI GERACE

CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) ARPA (AA77) CORNO (AD77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77)

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 169

Comune GIOIA TAURO

Codice scuola RCMM820013 RCMM09500C

Denominazione CAMPANELLA (GIOIA TAURO) PENTIMALLI (GIOIA TAURO)

Strumento

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 114

GIOIOSA IONICA

RCMM096008

LAUREANA DI BORRELLO

RCMM10000P

LOCRI MELITO DI PORTO SALVO

RCMM17900B RCMM110009

MONASTERACE

RCMM82901D

MONTEBELLO IONICO

RCMM812014

PALMI

RCMM124007

RIZZICONI

RCMM13600D

ROSARNO

RCMM139001

SAN FERDINANDO SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE

RCMM825016 RCMM81901V

SEMINARA

RCMM82101V

SIDERNO

RCMM18000G

TAURIANUOVA

RCMM16300T

VILLA SAN GIOVANNI

RCMM16400N RCMM168001

VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIOIOSA JONICA CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) GBMARZANO (LAUREANA DI B) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) F SORACE MARESCA (LOCRI) CLARINETTO (AC77) ALVARO (MELITO DI PORTO CHITARRA (AB77) SALVO) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GERHARD ROHLFS FLAUTO (AG77) (MONASTERACE) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) PPIO DA PITRALCINA – SALINE CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) MINNITI (PALMI) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GCASELLA(RIZZICONI) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) A SCOPELLITI ROSARNO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SCUOLA MEDIA «M VIZZONE» PIANOFORTE (AJ77) VISALLI (SANT’EUFEMIA CHITARRA (AB77) D’ASPR) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) BARLAAM (SEMINARA) ARPA (AA77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PEDULLÀ (SIDERNO) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CONTESTABILE (TAURIANOVA) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PASCOLI (TAURIANOVA) CHITARRA (AB77) CAMINITI (VILLA SAN CHITARRA (AB77) GIOVANNI) FISARMONICA (AF77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE

170 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Provincia di REGGIO EMILIA REGGIO EMILIA Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre REMM841019 MELEPIDO QUATTRO CASTELLA REMM84402T QUATTRO CASTELLA «ABALLETTI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Provincia di RIETI RIETI RIMM002002 BASILIO SISTI Provincia di RIMINI RIMINI RNMM01000D ALIGHIERI – FERMI RICCIONE RNMM02300G MANFRONI/CERVI/PASCOLI Provincia di ROMA ROMA RMMM80601X VIRGILIO RMMM80801G U FOSCOLO RMMM819012 BUONARROTI RMMM056001 MAZZINI RMMM480009 SINOPOLI RMMM81601E CHARLIE CHAPLIN RMMM47700D JJ WINCKELMANN RMMM481005 PIAZZA FILATTIERA. 84 .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 171 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 RMMM48500C VIA PINTOR RMMM81501P ANGELICA BALABANOFF RMMM48800X ALBERTO SORDI RMMM51700P FEDERICO FELLINI RMMM49300B SAN BENEDETTO RMMM85301D KING RMMM855015 FERRARA FRANCO RMMM52500N GIOVANNI E FRANCESCA FALCONE RMMM500009 VIA T MOMMSEN. 20 RMMM83501X RMMM83001R MAGNANI MONTEZEMOLO RMMM862018 TACITO RMMM869013 DOMENICO PURIFICATO RMMM51800E U NISTRI – O RESPIGHI RMMM83601Q IC «MARCO ULPIO TRAIANO» .

64 RMMM507004 GIANICOLO RMMM50900Q GGBELLI RMMM847016 VIA S MARIA DELLE FORNACI. 1 RMMM8BM01T LEOPARDI RMMM8BN01N A ROSMINI RMMM84901T GIOVANNI XXIII RMMM51100Q PABLO NERUDA .172 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola RMMM85101T Denominazione WOLFGANG AMADEUS MOZART Strumento CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 1 1 2 1 1 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 1 2 1 1 1 1 1 RMMM854019 LEONORI RMMM486008 ANTONIO VIVALDI RMMM487004 CAIO DUILIO RMMM48900Q GIULIANO DA SANGALLO RMMM842013 VIGNA PIA RMMM50500C VIA BAGNERA.

23 CAMPAGNANO DI ROMA RMMM86601G C LEONELLI CAMPAGNANO DI ROMA CIAMPINO RMMM8A001G LDA VINCI CIAMPINO FIUMICINO RMMM531001 PORTO ROMANO FRASCATI RMMM53300L TINO BUAZZELLI-FRASCATI MARINO RMMM8A2017 G CARISSIMI – MARINO MONTEROTONDO RMMM88701L CARDINAL PIAZZAMONTEROTONDO SUBIACO RMMM55900R SUBIACO – «ARNALDO ANGELUCCI» TIVOLI RMMM89301X BACCELLI – TIVOLI VALMONTONE RMMM8BB02V ZANELLA – VALMONTONE Provincia di ROVIGO CASTELGUGLIELMO ROMM810016 PIO MAZZUCCHI – CASTELGUGLIELMO PORTO TOLLE ROMM81301N LBRUNETTI – PORTO TOLLE .L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 173 Comune Codice scuola RMMM51200G Denominazione PAOLO STEFANELLI Strumento CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 1 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 227 1 1 1 1 1 1 1 RMMM85901C LA GIUSTINIANA RMMM514007 VIA DELLA MARATONA.

174 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune PORTO VIRO Codice scuola ROMM80601E Denominazione SAN DOMENICO SAVIO CONTARINA Strumento PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) FAGOTTO (AE77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 2 1 1 1 1 1 1 2 1 1 3 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 VILLADOSE ROMM80703C GIOVANNI XXIII-VILLADOSE Provincia di SALERNO SALERNO SAMM17400V SALERNO «MONTERISI» SAMM181002 SALERNO «TTASSO» SAMM18200T SALERNO «TORRIONE ALTO» SAMM27600B S QUASIMODO – SALERNO SAMM27900V FUSIONE GIOVANNI XXIIIVERNIERI SAMM28100V LANZALONE-POSIDONIASALERNO AGROPOLI SAMM286002 AGROPOLI «GROSSI VAIRO» ALBANELLA SAMM887014 ALBANELLA ANGRI SAMM01200P SCSECI GRADO OPROMOLLA ANGRI .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 175 Comune ASCEA Codice scuola SAMM85501L Denominazione ASCEA MARINA Strumento Cattedre 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 BARONISSI SAMM836017 BATTIPAGLIA SAMM83801V BRACIGLIANO SAMM80601B CAMPAGNA SAMM822019 SAMM84101P CASELLE IN PITTARI SAMM845012 CASTELLABATE SAMM886018 CAVA DE’ TIRRENI SAMM06200Q SAMM277007 SAMM285006 COLLIANO SAMM07200A CONTURSI SAMM85001D EBOLI SAMM852015 GIFFONI SEI CASALI SAMM82701C CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) BARONISSI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ISTITUTO COMPRENSIVO CLARINETTO (AC77) «GATTO» PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) BRACIGLIANO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) SERRADARCE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) E DE NICOLA CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) TROMBA (AL77) CASELLE IN PITTARI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) CASTELLABATE SMARCO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CAVA DE’ TIRRENI CHITARRA (AB77) «GIOVANNI XXIII» CLARINETTO (AC77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CARDTREZ-SEZ SPIETROCLARINETTO (AC77) PREGIATO PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CAVA DE’ TIRRENI «BALZICO» CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) COLLIANO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) G PASCOLI – CONTURSI CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) ISTITUTO COMP«GROMANO» – CHITARRA (AB77) EBOLI FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) GIFFONI SEI CASALI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) .

176 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune GIFFONI VALLE PIANA Codice scuola SAMM857018 Denominazione GIFFONI VALLE PIANA Strumento VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CORNO (AD77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 LAVIANO SAMM07203D LAVIANO MAIORI SAMM85901X MAIORI MINORI SAMM828018 MINORI PADULA SAMM86901E PADULA PAGANI SAMM13400C PAGANI «CRISCUOLO» SAMM28300E PAGANI «SALFONSO DEI LIGUORI» PISCIOTTA SAMM85601C PISCIOTTA «CARDUCCI» PONTECAGNANO SAMM88801X PONTECAGNANO «AMOSCATI» RAVELLO SAMM823015 RAVELLO «MFREZZA» SALA CONSILINA SAMM16700Q SCM «G CAMERA» SALA CONSILINA SAN GIOVANNI A PIRO SAMM815016 SGIOVANNI A PIRO «GAZA» SAN MARZANO SUL SARNO SAMM201002 ANNA FRANK SAN MARZANO SUL S SANT’ARSENIO SAMM87101E SARSENIO «MRGORGA PICA» .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 177 Comune Codice scuola Denominazione Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE ARPA (AA77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 224 1 2 1 2 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 SARNO SAMM21600Q SC SECI GR «BACCELLI»SARNO SCAFATI SAMM88301R SCAFATI «ANARDI» SIANO SAMM228002 SIANO – «MONS CORVINO» TORRE ORSAIA SAMM816012 TORRE ORSAIA «GIOVANNI XXIII» VALLO DELLA LUCANIA SAMM24100C VALLO DELLA LUCANIA «ATORRE» VALVA SAMM07201B VALVA VIETRI SUL MARE SAMM858014 VIETRI SUL MARE «APINTO» Provincia di SASSARI SASSARI SSMM04500G SASSARI N 3 – TTOLA SSMM08300A SASSARI N5+12 -BIASIBSASSARI BONO SSMM820017 BONO – «G A MURA» BONORVA SSMM80101T BONORVA – «PAOLO MOSSA» OLBIA SSMM027002 OLBIA – SM N1 «E PAIS» .

178 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 32 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 16 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 TEMPIO PAUSANIA SSMM07800V TEMPIO PAUSANIA N1 + N2 Provincia di SAVONA SAVONA SVMM00600P SAVONA – GUIDOBONO BARTOLOMEO ALASSIO SVMM05000R ALASSIO – M MORTEO OLLANDINI FINALE LIGURE SVMM05600Q AYCARDI-GHIGLIERI VARAZZE SVMM047001 CERRUTI – JACOPO DA VARAGINE Provincia di SIENA SIENA SIMM04500Q SAN BERNARDINO DA SIENA MONTEPULCIANO SIMM02600A GIOVANNI PASCOLI Provincia di SIRACUSA SIRACUSA SRMM80001E 1 IC «ORTIGIA» SR SRMM80401T 9^ IC GMAZZINI SR SRMM811011 AUGUSTA SRMM83001A 14^ IC «K WOYTJLA» 3^ IC «TODARO» AUGUSTA SRMM837015 AVOLA SRMM832012 1^ IC «PDI NAPOLI» AUGUSTA 1^ IC «VITTORINI» AVOLA .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 179 Comune FLORIDIA LENTINI Codice scuola SRMM82101G SRMM836019 Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 37 2 1 2 1 1 1 1 1 10 1 1 1 1 2 1 1 2 2 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 2 1 1 2 2 1 1 1 1 1 1 NOTO SRMM85601E PACHINO SRMM85501P SORTINO SRMM84601X 1^ IC «PIRANDELLO» FLORIDIA CHITARRA (AB77) 1^ IC «MARCONI» CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) 2^ IC «MELODIA» NOTO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) 4^ IC «BRANCATI» PACHINO CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) 1^ IC «COLUMBA» SORTINO CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE FSASSI – LTORELLI – SONDRIO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) Provincia di SONDRIO SONDRIO SOMM02000L MORBEGNO SOMM014009 EZIO VANONI MORBEGNO Provincia di TARANTO TARANTO TAMM803011 PIRANDELLO TAMM02000P VOLTA AVETRANA TAMM807018 BRIGANTI GINOSA TAMM828019 GCARDUCCI GROTTAGLIE TAMM05100A PIGNATELLI MANDURIA TAMM06400C MARUGJ-FRANK MARTINA FRANCA TAMM06900G G GRASSI .

PASCOLI MOTTOLA TAMM082002 SC MEDIA «MANZONI» PULSANO TAMM82001P EDE NICOLA SAVA TAMM095004 GIOVANNI VIGESIMOTERZO Provincia di TERAMO ALBA ADRIATICA TEMM82201R SCM «EFERMI» ALBA ADRIATICA GIULIANOVA TEMM047005 BINDI PAGLIACCETTI SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA TEMM83001Q SCM «B CROCE» S EGIDIO Provincia di TERNI TERNI TRMM80401V TERNI «GMARCONI» TRMM811012 TERNI «ADE FILIS» Provincia di TORINO TORINO TOMM815016 IC TOMMASEO – CALVINO – TO TORINO – CADUTI DI CEFALONIA TOMM00900V .180 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 67 1 1 1 1 2 2 2 2 1 1 1 1 16 1 1 1 1 1 1 1 1 8 1 1 1 1 1 MASSAFRA TAMM074003 SMS «N ANDRIA» TAMM07500V AMANZONI MONTEMESOLA TAMM80901X G.

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 181 Comune Codice scuola Denominazione Strumento Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 55 1 1 1 1 1 1 1 TOMM28900D TOMM29000N TOMM05000D TOMM257002 TOMM25800T TOMM81901D TOMM26100N BUSSOLENO TOMM11800E GIAVENO TOMM87001P GRUGLIASCO TOMM86201Q RIVOLI TOMM19600Q VENARIA TOMM21700G PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – CALVARO – CHITARRA (AB77) AMODIGLIANI FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – B DROVETTI CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – NIGRA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – VIA SANTHIÀ CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – G MARCONI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) IC MANZONI – TORINO CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TORINO – CORSO B CROCE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) BUSSOLENO – FERMI E CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) IC GIAVENO – F GONIN CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) IC GRUGLIASCO – 66 MARTIRI CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) RIVOLI – GOBETTI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VENARIA – LESSONA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) TROMBA (AL77) TOTALE SCUOLA MEDIA «GGC MONTALTO» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) Provincia di TRAPANI TRAPANI TPMM836015 TPMM00400N SM «NUNZIO NASI» TRAPANI .

182 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Comune Codice scuola Denominazione Strumento PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) Cattedre 1 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 32 1 1 1 1 4 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 CASTEL VETRANO TPMM03400D SM «V PAPPALARDO» C/VETRANO CASTELLAMARE DEL GOLFO TPMM814018 SM «G PITRE»C/MARE GOLFO TPMM81901B SM «GPASCOLI» C/MARE GOLFO ERICE TPMM835019 SM «G PAGOTO» ERICE CS MARSALA TPMM81701Q SM «MARIO NUCCIO» MARSALA Provincia di TRENTO TRENTO TNMM85201C G. BRESADOLA Provincia di TREVISO TREVISO TVMM10100D SMS «L COLETTI» TREVISO-SC TVMM109004 SMS «STEFANINI» TREVISO-SC ASOLO TVMM83001L SMS TORRETTI ASOLO (IC) CONEGLIANO TVMM12100P SMS «GRAVA» CONEGLIANO-SC MONTEBELLUNA TVMM104001 SMS MONTEBELLUNASEDE CENT PEDEROBBA SAN ZENONE DEGLI EZZELINI TVMM85001T TVMM862014 SMS PEDEROBBA-SEDE CENTRALE SMS SZENONE EZZ (SEDE IC) VALDOBBIADENE TVMM091004 SMS «EREATTO» VALDOBBIADENE-SC .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 183 Comune Codice scuola Denominazione Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TOTALE CHITARRA (AB77) FISARMONICA (AF77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 36 1 1 1 1 1 1 6 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 VITTORIO VENETO TVMM854015 SMS COSMO VITTORIO VTO (IC) VOLPAGO DEL MONTELLO TVMM81401P SMS «SPERTINI» VOLPAGO DEL M (IC) Provincia di TRIESTE TRIESTE TSMM03100P SSCIRILLO E METODIO – LINSSLOV TSMM80301E TSMM81501R Provincia di VARESE VARESE C STUPARICH LIONELLO STOCK VAMM87101C A FRANK – VARESE GALLARATE VAMM31000G MAJNO-CARDANO – GALLARATE TRADATE VAMM814018 GALILEO GALILEI – TRADATE Provincia di VENEZIA VENEZIA VEMM11300Q CG CESARE CAMPONAGRA VEMM820012 A GRAMSCI CAVARZERE VEMM13000D A CAPPON CHIOGGIA VEMM11900P SPELLICO MIRANO VEMM132005 L DA VINCI PORTOGRUARO VEMM131009 DARIO BERTOLINI .

184 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune SAN DONÀ DI PIAVE

Codice scuola VEMM809017

Denominazione IPPOLITO NIEVO (ISTCOMPRENSIV)

Strumento CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 1 28 1 1 1 1 2 2 2 2 1 2 1 2 1 1 2 1 1 24 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 18 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Provincia di VERBANIA VERBANIA

VBMM019002

SMS «RANZONI»

DOMODOSSOLA

VBMM01700A

SMS DI DOMODOSSOLA

OMEGNA

VBMM01500P

SMS DI OMEGNA

STRESA

VBMM81101B

SMS «C REBORA»

Provincia di VERCELLI VERCELLI

VCMM809012

FERRARI – VERCELLI

BORGOSESIA

VCMM81401D

SCUOLA MEDIA BORGOSESIA

GATTINARA SATHIA’

VCMM815019 VCMM803013

GATTINARA GIOVANNI XXIII – SANTHIÀ

Provincia di VERONA VERONA

VRMM87601N

VRMM879015

VRMM851019

CASTELNUOVO DEL GARDA

VRMM837013

CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SMS CALIARI BETTELONI CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) SMS MENEGHETTI CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CASTELNUOVO – «A MONTINI» CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77)

SMS BATTISTI

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 185

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) FLAUTO (AG77) TOTALE CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77)

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 44 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

GREZZANA

VRMM815016

GREZZANA – «G PASCOLI»

ISOLA DELLA SCALA

VRMM86201Q

ISOLA DELLA SCALA – FLLI CORRÀ

MOZZECANE

VRMM08506P

MOZZECANE

SAN BONIFACIO

VRMM045002

S BONIFACIO BONTURI – PIUBELLO

SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA

VRMM85001D

SANT’AMBROGIO VP «DALIGHIERI»

SONA

VRMM83801V

LUGAGNANO – «ANNA FRANK»

VIGAZIO

VRMM08500C

VIGASIO – «I MONTEMEZZI»

VILLA BARTOLOMEA Provincia di VIBO VALENTIA VIBO VALENTIA

VRMM84602V

VILLA BARTOLOMEA – «SGHEDINI» SCUOLA MEDIA ANNCONVITTO NAZ

VVMM033001

VVMM03400R

SCUOLA MEDIA GARIBALDI

VVMM03500L

SCUOLA MEDIA VIBO MARINA

VVMM03600C

SMS MURMURABUCCARELLI-VENA

ACQUARO

VVMM803015

GD’ANTONA

ARENA

VVMM808018

SC MEDIA STATALE «NPOERIO»

BRIATICO

VVMM82301A

SM DI BRIATICO

186 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione

Strumento PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) TROMBA (AL77) CLARINETTO (AC77) SAXOFONO (AK77) TROMBA (AL77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) SAXOFONO (AK77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) OBOE (AH77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) SAXOFONO (AK77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) VIOLONCELLO (AN77)

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

CESSANITI

VVMM81801V

SCUOLA MEDIA FMAZZITELLI

DINAMI

VVMM802019

SCMEDIA STATALE

FILADELFIA

VVMM008008

SM DI FILADELFIA

GEROCARNE

VVMM804011

VIA MBIANCHI

LIMBADI

VVMM811014

SCUOLA MEDIA CORRADO ALVARO

MAIERATO

VVMM81901P

SCMEDIA DI MAIERATO

MILETO

VVMM01300Q

SCUOLA MEDIA NTACCONE GALLUCCI

PIZZO

VVMM017003

SM DI PIZZO

PIZZONI

VVMM81401G

VIA RIONE SANTA RITA

ROMBIOLO

VVMM81301Q

SM DI ROMBIOLO

SAN CALOGERO

VVMM810018

SM SAN CALOGERO

SAN COSTANTINO

VVMM81201X

SAN COSTANTINO C

SANT’ONOFRIO

VVMM82001V

SCUOLA MEDIA STANISLAO D’ALOE

SERRA SAN BRUNO

VVMM025002

SCUOLA MEDIA STATALE

SORIANO CALABRO

VVMM81501B

SCUOLA MEDIA GMFERRARI

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 187

Comune SPADOLA

Codice scuola VVMM80601L

Denominazione VIA CIRCONVALLAZIONE

Strumento CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) CORNO (AD77) FLAUTO (AG77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) VIOLINO (AM77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 101 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

TROPEA

VVMM82201E

SCUOLA MEDIA TORALDO

ZAMBRONE

VVMM82204N

SCUOLA MEDIA ZAMBRONE

ZUNGRI

VVMM816017

SCUOLA MEDIA ANNA FRANK

Provincia di VICENZA VICENZA

VIMM869016

VIMM87001A

VIMM84001E

VIMM86801A

VIMM871016

BASSANO DEL GRAPPA

VIMM112007

COSTABISSARA

VIMM81601N

CREAZZO

VIMM821015

MALO

VIMM80801P

MONTICELLO CONTE OTTO

VIMM850015

NOVENTA VICENTINA

VIMM83301B

CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VICENZA – AGIURIOLO CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) VIOLONCELLO (AN77) SCAMOZZI VICENZA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIA MAINARDI VICENZA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) CONTRA’ SCATERINA VICENZA CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) PLE TRENTO BASSANO DEL G CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) UNGARETTI COSTABISSARA CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) MANZONI CREAZZO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ISTCOMP «CISCATO» MALO CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) ICOM «DBOSCO» CHITARRA (AB77) MONTICELLO CO FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) ISTCOMP «FOGAZZARO» CHITARRA (AB77)

VIA LANTONINI VICENZA

188 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Comune

Codice scuola

Denominazione NOVENTA V

Strumento FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) PERCUSSIONI (AI77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) TOTALE CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLINO (AM77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) PIANOFORTE (AJ77) VIOLONCELLO (AN77) CHITARRA (AB77) CLARINETTO (AC77) FLAUTO (AG77) PIANOFORTE (AJ77) TOTALE

Cattedre 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 72 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12

PIOVENE-ROCCHETTE

VIMM827014

ISTCOMP «FOGAZZARO» PIOVENE R

ROMANO D’EZZELINO

VIMM07400N

MONTE GRAPPA ROMANO D’EZZELINO

SAREGO

VIMM813016

ICOMP «MUTTONI» SAREGO/MELEDO

SCHIO

VIMM855018

SM «ARNALDO FUSINATO» SCHIO

THIENE

VIMM11500P

SCUOLA MEDIA STATALE THIENE

TORRI DI QUARTESOLO

VIMM863017

MAROLA TORRI DI Q

VALDAGNO

VIMM093003

IMGARBIN – VALDAGNO

Provincia di VITERBO CAPRANICA

VTMM00800N

GNICOLINI

SORIANO NEL CIMINO

VTMM81501R

E MONACI

TARQUINIA

VTMM039009

ETTORE SACCONI

APPENDICE NORMATIVA .

.

Oltre allo studio degli strumenti musicali indicati al comma precedente. oboe. qualora ne ricorrano le necessarie condizioni organizzative. laddove esse non raggiungono il numero di cinque. • strumenti a fiato (oboe o clarinetto o flauto o corno o tromba). I corsi. così suddivise: tre ore di educazione musicale (teoria-solfeggio e dettato musicale comprensive delle ore di educazione musicale curriculari). clarinetto. escluso il pianoforte. Finito il ciclo triennale è consentito introdurre nuove specialità strumentali. negli anni scolastici successivi. comprendenti da un minimo di tre ad un massimo di cinque specialità strumentali. violoncello. preventivamente accertate dal ministero. si svolgeranno nelle prime classi per estendersi gradualmente. violino. siano costituite da un minimo di cinque alunni fino ad un massimo di sei. che saranno impegnati per mezza ora in lezione individuale. Alla lezione di strumento musicale prenderanno parte due alunni per volta. un’ora di strumento musicale. corsi triennali di scuola media ad indirizzo musicale presso le sedi in elenco allegate. NORMATIVA . è consentito. La sperimentazione musicale prevede quattro ore di insegnamento di materie musicali alla settimana. si richiede che le varie specialità strumentali. per un’altra mezza ora in ascolto partecipativo. intesa anche come arricchimento delle varietà strumentali e quindi della stessa produttività dei corsi. onde favorire una maggiore pluralità di scelta. • strumenti a corda (violino o violoncello o chitarra classica). Per motivi di ordine strutturale-organizzativo. preventivamente accertate dal ministero. sulla base di quelle previste nel quadro dei corsi principali dei conservatori di musica e precisamente: pianoforte. un avvicendamento delle specialità strumentali nello studio dei settori degli strumenti a corda e degli strumenti a fiato. impartita in due mezze ore individuali da effettuare. è ammesso anche lo studio della chitarra classica. Al termine del ciclo triennale. corno e tromba. sperimentalmente. I corsi dovranno comprendere almeno una specialità strumentale per ciascuno dei tre settori fondamentali: • strumenti a tastiera (pianoforte). a distanza di giorni. flauto. sono istituiti.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 191 Decreto Ministeriale 3 agosto 1979 (Corsi sperimentali ad orientamento musicale) Articolo 1 A partire dal prossimo anno scolastico 1979/80. nelle seconde e nelle terze. sempreché ne ricorrono le necessarie condizioni organizzative. due volte alla settimana.

Si precisa al riguardo che. dal quale si possa desumere la opportunità o meno della continuazione degli studi musicali. (direzione generale istruzione secondaria di I grado div. Da tale giudizio potrà emergere l’opportunità o meno del proseguimento del corso ad indirizzo musicale. nei predetti corsi. In materia di esami valgono le stesse norme stabilite con D. valutati dalla commissione di cui all’art.L. di cui all’art. sempreché non si determinino difficoltà per la stabilità dell’organico della scuola. per gli alunni dei corsi in argomento. II). ferme restando in materia le disposizioni vigenti. 9 febbraio 1979. Alla fine del triennio i docenti stessi esprimeranno un giudizio finale analitico-orientativo. costituiscono titolo di ammissione ai conservatori di musica. Esso è così composto: • il primo dirigente del ministero della P. Per l’insegnamento della chitarra classica è richiesto.I. incaricati o aspiranti all’incarico inclusi nelle graduatorie provinciali per l’insegnamento dell’educazione musicale. né la promozione. che siano in possesso di particolari requisiti artistico-didattico-professionali. I grado div. né il giudizio finale analitico-orientativo di cui al comma precedente. rilasciato da un conservatorio di musica statale. • il funzionario dell’ufficio sperimentazione (dir.I. gen. • il coordinatore tecnico del mini- . È consentita la ammissione di alunni anche alla seconda e alla terza classe. 5 maggio 1918.NORMATIVA 192 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Articolo 2 L’insegnamento delle materie musicali. sec. 203 del D. previo un esame di idoneità a frequentare la classe richiesta. (direzione generale istruzione secondaria di I grado) ed è presieduto dal direttore generale. Le classi di scuola media ad indirizzo musicale debbono essere formate con gli stessi criteri previsti per le classi normali. Articolo 4 All’organizzazione. l’attestato del corso straordinario di chitarra decennale. 7. n. è conferito ad insegnanti di ruolo. Nelle seconde. • il comitato tecnico scientifico provinciale • la commissione di coordinamento scolastico. Il comitato tecnico centrale ha sede presso il ministero della P. al funzionamento e alla verifica dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale sono preposti i seguenti organi: • il comitato tecnico centrale. 1852. II). istr. Articolo 3 Alla fine di ogni anno scolastico i docenti delle materie musicali esprimeranno un giudizio complessivo. qualora il numero degli alunni risulti inferiore al limite prescritto dalla legge.I. il funzionamento della classe dovrà essere preventivamente autorizzato dal ministero della P. oppure a nuovi aspiranti a supplenze di educazione musicale. 1.L.M. o da un suo delegato. nonché del diploma specifico per l’insegnamento di uno degli strumenti musicali indicati al precedente art. articolato sul profilo attitudinale dell’alunno. quale titolo specifico.

gen. istr. Esso si riunisce almeno una volta all’anno. • quattro professori dello stesso conservatorio di musica. sui risultati conseguiti in ordine alle finalità orientative e formative dei corsi. clarinetto. • formulazione dei relativi pareri e proposte al fine di dare contenuto ai progetti di sperimentazione stessa. le modalità operative delle prove stesse in relazione all’assegnazione del tipo di strumento musicale. • un ispettore centrale per l’istruzione artistica. • verifica e documentazione. in questa operazione.. tromba. • indicare i criteri di valutazione per le prove orientative fisico attitudinali degli alunni. le preferenze manifestate dagli alunni con le reali attitudini degli stessi e con la disponibilità di docenti qualificati per l’insegnamento degli strumenti da inserire nel piano del corso. strumenti ad arco (violino o violoncello. • assistenza tecnico-didattica alle istituzioni scolastiche interessate circa la strutturazione dei corsi.I. (dir. uno per ciascuna delle seguenti specialità: strumenti a tastiera (pianoforte). Esso è così composto: • il direttore del conservatorio di musica di competenza. i criteri di reclutamento del personale docente. le modalità sul giudizio analitico-orientativo finale degli alunni (art. NORMATIVA . • un ispettore centrale del ministero della P.I. sul piano metodologico-didattico. II). • un pedagogista esperto in didattica della musica. Al comitato tecnico centrale sono conferite le seguenti attribuzioni: • interventi consultivi e di coordinamento per l’individuazione degli strumenti e delle condizioni organizzative necessarie per l’attuazione dell’attività sperimentale musicale. con particolare riferimento all’aspetto propedeutico circa la possibilità di prosecuzione degli studi musicali con prospettive di professionalità offerte dai corsi alla fine del triennio. anche per la chitarra classica). Il comitato tecnico-scientifico provinciale ha sede presso il provveditorato agli studi della provincia di competenza ed è presieduto dal provveditore agli studi. scelti dal provveditore agli studi. sul piano organizzativo. • coordinare e verificare l’attività sperimentale. sec. flauto.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 193 stero della P. l’adeguamento dei programmi d’insegnamento. contemperando. 3). Al comitato tecnico-scientifico provinciale sono conferite le seguenti attribuzioni: • stabilire i programmi ed indicare le metodologie. I grado div. strumenti a fiato del raggruppamento: corno. strumenti a fiato del raggruppamento: oboe. • due rappresentanti dei capi d’istituto delle scuole medie ove si attua la sperimentazione.

Articolo 5 Le richieste dei corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale. seminari e incontri di studi) all’interno e all’esterno della scuola. II. nell’ambito della provincia.I. con l’intervento della regione stessa o di altri enti pubblici preposti alla diffusione della cultura musicale. presso la direzione generale istruzione secondaria di I grado – Div. Compito particolare della commissione di coordinamento scolastico è quello di seguire costantemente l’andamento organizzativo e didattico della sperimentazione. La commissione di coordinamento scolastico ha sede nella scuola ove si attua la sperimentazione musicale ed è presieduta dal preside. essa è così composta: • due professori. vanno fatte pervenire. Esso si riunisce almeno due volte all’anno.. formulando periodicamente al comitato tecnicoscientifico provinciale ogni eventuale proposta intesa a migliorare l’attività sperimentale. anche a livello interprovinciale. sia proposte di nuove iniziative. in servizio nella scuola. raccolti gli elementi forniti dalla commissione di coordinamento scolastico e avute presenti le esperienze proprie. all’inizio e alla fine dell’anno scolastico e quando se ne ravvisi la necessità. corredate della prescritta documentazione (deliberazione del collegio dei docenti e del consiglio d’istituto).I. entro il 30 maggio. sul piano didattico-organizzativo. di personale docente parti- . Il comitato tecnicoscientifico provinciale. L’inoltro avverrà per il tramite dei provveditorati agli studi. sia di prosecuzione delle attività in atto. possibilmente di educazione musicale.NORMATIVA 194 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • promuovere e programmare corsi di aggiornamento per gli insegnanti impegnati nella sperimentazione. al fine di rendere operanti i rapporti tra gli organismi periferici e il comitato tecnico centrale. – direzione generale istruzione secondaria di I grado div. II. • promuovere e programmare attività musicali collaterali scolastiche (saggi degli alunni all’interno della scuola) ed extra scolastiche (concerti. i requisiti necessari per l’attuazione del particolare tipo di esperimento ed in particolare: disponibilità di locali idonei e di orario pieno anche nelle ore pomeridiane accertati dal ministero. si avvale della costante opera di consulenza. sia di rinnovo del ciclo. coordinamento e verifica del proprio coordinatore tecnico. relaziona al comitato tecnico centrale. • due rappresentanti dei genitori degli alunni frequentanti il corso. Il ministero della P. al ministero della P. in duplice copia. in cooperazione con gli allievi del conservatorio di musica di competenza e con organismi musicali che operano nella regione. che le trasmetteranno con il proprio motivato parere. estranei alla sperimentazione. disponibilità. sui risultati generali conseguiti dall’attività sperimentale. entro il 30 gennaio. I corsi di cui trattasi sono istituiti presso scuole medie di stato che offrono.

accertati dalla commissione di cui all’art. dell’intonazione della voce e delle caratteristiche fisiche in relazione allo strumento prescelto) che sarà svolta da docenti all’uopo designati dal direttore del conservatorio di musica di competenza. sufficiente numero di aspiranti forniti dei requisiti necessari per frequentare con profitto le materie musicali. Per ovvi motivi pedagogico-didattici. con particolari criteri. NORMATIVA . così composta: • provveditore agli studi o un suo delegato che la presiede. previa prova orientativa fisico-attitudinale (accertamento del senso ritmico. strumenti a fiato del raggruppamento oboe. 6. ossia. alunni già iscritti alla prima classe delle scuole medie dello stesso distretto.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 195 colarmente qualificato per gli insegnamenti specialistici adottati nel corso. anche la chitarra classica). per analogia. Articolo 6 A ciascun corso potranno essere iscritti. in numero di quattro. clarinetto e flauto. Per quanto concerne la iscrizione degli alunni nella classe prima sperimentale musicale si applicano. la classe ad indirizzo musicale deve avere carattere unitario e sarà costituita da alunni tutti appartenenti alla stessa sezione. la formazione della classe stessa con alunni provenienti da due sezioni diverse. che tale iscrizione non comporti un aumento dell’organico delle classi nella scuola sede dell’istituendo corso sperimentale e che non comporti. per motivi riguardanti lo studio della lingua straniera. strumenti ad arco (violino o violoncello. 7. in speciale modo sotto l’aspetto edilizio e sotto quello organizzativo. uno per ciascuna delle seguenti specialità: strumenti a tastiera (pianoforte). le stesse norme previste annualmente per la iscrizione degli alunni alle scuole medie annesse nei conservatori di musica. altresì. • un funzionario preposto al settore delle nomine. Può essere consentito. tuttavia. riduzione dell’organico delle classi di altre scuole del distretto medesimo. Articolo 7 La valutazione dei requisiti artisticodidattico-professionali dei docenti aspiranti all’insegnamento delle materie musicali nei corsi di cui trattasi. Sono da evitarsi scuole ove si effettuano doppi turni ed altri tipi di sperimentazione. accertata dalla commissione di cui all’art. strumenti a fiato del raggruppamento corno e tromba. i quali si riuniranno soltanto per le lezioni delle materie musicali. previa autorizzazione del ministero. in ordine alla originaria formazione delle classi. o attività di dopo scuola che siano incompatibili con la sperimentazione musicale o ne intralcino il buon funzionamento. In caso di richiesta di corso sperimentale musicale da parte di più scuole medie dello stesso distretto scolastico. eccezionalmente. la scelta della scuola sarà operata sulla base di criteri dai quali si possa desumere la migliore idoneità della scuola stessa al particolare tipo di esperimento. viene effettuata dalla commissione di valutazione del provveditorato agli studi di competenza.

istr. Come titoli artistici si considerano: • attività concertistica solistica e in complessi da camera (dal duo in poi). • concorsi concertistici rilevanti nazionali ed internazionali e con- corsi per posti nelle orchestre degli enti lirico-sinfonici e della RAI. • quattro esperti designati dal direttore del conservatorio di musica di competenza: – uno per gli strumenti a tastiera (pianoforte). Saranno considerati pertanto: • attività professionale in orchestre lirico-sinfoniche. – uno per gli strumenti a fiato (corno o tromba). ove necessario. Come titoli professionali si considerano: • attività culturali dalle quali si possano complessivamente desumere elementi atti a meglio individuare la preparazione artistica. valutati in base alla loro importanza e risultato. • insegnamento specifico nei corsi di scuola media ad indirizzo musicale. Per la provincia di Roma la cui sperimentazione musicale raggiunge dimensioni notevoli. il predetto comitato si avvale. dipendenti da enti pubblici. Gli insegnanti prescelti saranno iscritti in apposito elenco. dimensioni notevoli. della consulenza tecnica del direttore del conservatorio di musica di quella città. – uno per gli strumenti ad arco (violino o violoncello) anche per la chitarra classica. ove necessario. in . gen. la cui sperimentazione musicale raggiunge parimenti. (dir. valutata secondo l’importanza ed i programmi. • insegnamento specifico in altre scuole musicali specialistiche qualificate non statali. • insegnamento non specialistico di materie musicali in altre scuole statali di ogni ordine e grado.NORMATIVA 196 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • un impiegato della carriera di concetto o esecutiva anche con funzioni di segretario. Come titoli didattici si considerano: • insegnamento specifico in conservatorio di musica di stato ed in classi pareggiate di istituti musicali pareggiati. della consulenza diretta del coordinatore tecnico del ministero della P. Il giudizio della predetta commissione sarà finalizzato al particolare tipo di sperimentazione.I. lo stesso comitato si avvale. – uno per gli strumenti a fiato (oboe o clarinetto o flauto). distinto per materia. nonché nei corsi di orientamento musicale di tipo strumentale della scuola popolare e di strumento musicale facoltativo negli istituti magistrali. didattica e culturale necessaria per l’espletamento dell’insegnamento nei corsi triennali di scuola media ad indirizzo musicale. di I grado). in ordine prioritario. Per la provincia di Milano. sec.

sia in luogo delle ore a disposizione. se trattasi di personale di ruolo. effettuata con le stesse modalità di cui all’art. ovvero nella sede di titolarità. I criteri di valutazione per ciascuna delle tre categorie di titoli e di valutazione complessiva. data la limitata entità numerica degli alunni e quindi delle ore di insegnamento disponibili in ciascun corso. 7. per titoli. materia di contenzioso. sia per completamento orario. 11 par. nonché la definizione del punteggio minimo richiesto per essere inclusi nell’elenco prioritario. dalla commissione di valutazione stessa. Ove possibile. oppure per completamento orario in classi normali. non essendo richiesti particolari requisiti artistico-didattico professionali. I risultati saranno resi noti nei termini indicati dall’art. la fattispecie. per il corrispettivo delle ore necessarie. potrà essere utilizzato personale docente di educazione musicale della scuola. • pubblicazioni. studi e ricerche di carattere musicale tecnico-culturale. sono confermati rispettivamente nelle seconde e nelle terze. La conferma opera soltanto nell’ambito della sede ove il docente presta servizio. della chitarra classica e degli strumenti a fiato. Per l’insegnamento della predetta materia. Ai fini della continuità didattica.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 197 scuole comunali. in sede di riunione preliminare. 5. nonché altri diplomi musicali e titoli di studio e attività extramusicali. nonché in scuole private. Il personale docente delle materie musicali nei corsi triennali sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale nominato con i seguenti particolari criteri: il provveditore dispone nomina di utilizzazione. annualmente. qualora nulla osti da parte dei presidi delle scuole interessate. nelle prime e nelle se- conde classi. sono stabiliti. sia come ore soprannumerarie ai sensi NORMATIVA . Con tale adempimento è consentita la richiesta di una nuova sede che potrà essere concessa sulla base della nuova valutazione comparativa. disporrà nomina di supplenza annuale se trattasi di personale aspirante non incluso nelle graduatorie provinciali per l’insegnamento dell’educazione musicale. Per l’insegnamento degli strumenti ad arco. disporrà nomina di incarico annuale se trattasi di personale aspirante incluso nelle graduatorie provinciali per l’insegnamento dell’educazione musicale. i docenti delle materie musicali in servizio nel precedente anno scolastico. Non è ammesso ricorso avverso l’ordine prioritario dell’elenco stesso non costituendo. Al termine del triennio cessa la validità dell’elenco prioritario e si procederà ad una nuova valutazione dei docenti che avranno richiesto il rinnovo dell’incarico nei corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale. il completamento orario potrà avvenire con l’utilizzazione degli interessati anche per l’insegnamento dell’educazione musicale (teoria-solfeggio e dettato musicale) nell’ambito dello stesso corso sperimentale. possono essere effettuate nomine con orario inferiore a quello di cattedra.

sarà a disposizione delle scuole interessate. statali o pareggiati. di province limitrofe.NORMATIVA 198 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE dell’art. impegnato nel comitato tecnico centrale. Nei casi di difficile reclutamento di personale docente. 422.R. un elenco prioritario suppletivo distinto per materie. durante l’anno scolastico. 31 maggio 1974.P.I. sono tenuti. specialmente per l’insegnamento di quegli strumenti musicali ove si verificano carenze di professionalità. 417.P. 88 del D. ai sensi del già citato art. o con attività di esercitazioni collettive.P.R. qualora non sia possibile provvedere altrimenti. n. il docente delle materie musicali dovrà coprire le ore venute meno con lezioni di sostegno per quegli alunni che ne avessero necessità. all’atto dell’accettazione della nomina. n. dal . 7. Data la peculiarità della materia. 31 maggio 1974. Per le supplenze. i provveditori. per le ore di lavoro straordinario prestato oltre gli obblighi di ufficio in sede o in casi di trasferimento fuori sede. sulla base delle specialità strumentali presenti nei corsi sperimentali musicali della provincia. nel comitato tecnicoscientifico provinciale. ove possibile. 417. anche personale appartenente ad altra amministrazione (dello stato e di ente pubblico) che ne abbia fatto esplicita richiesta a conservatori e istituti musicali parificati. 31 maggio 1974. 417 a svolgere 18 ore settimanali di servizio e 20 ore mensili per attività connesse con il funzionamento della scuola. Articolo 9 Il personale dipendente dal ministero della P.R. può essere nominato. 62 del D. o della riconferma.P. in caso di temporanea assenza del titolare. debbono dichiarare di essere pienamente disponibili ad accettare l’orario di lezione anche se in più scuole (massimo due) secondo le esigenze richieste dall’organizzazione dei corsi e di non avere alcun impedimento ad assumere servizio e mantenerlo per tutta la durata dell’anno scolastico. Tale elenco sarà formulato dalla commissione di valutazione di cui all’art. 417). ai sensi dell’art. con le stesse modalità di cui sopra. gli insegnanti di strumento musicale. 88 del D. presso il provveditorato agli studi di competenza. sulla risultanza di nominativi segnalati dal conservatorio di musica di competenza o da altri istituti musicali. si dichiari disponibile ad accettarlo. 22 luglio 1977. Analogamente. fornito dei requisiti richiesti. accertati dalla commissione di valutazione. n. possono provvedere con l’assegnazione di ore eccedenti l’orario di cattedra a personale che. n. salvo che per sopraggiunti motivi di salute o di famiglia (congedi straordinari ai sensi dell’art. In caso di riduzione del numero dei frequentanti il corso. quindi. n. Articolo 8 I docenti delle materie musicali hanno il trattamento giuridico ed economico dei docenti di ruolo od incaricati di educazione musicale della scuola media. in cui saranno iscritti allievi dei corsi superiori di conservatorio. 31 maggio 1974. ha diritto al trattamento previsto dal D. nella commissione di coordinamento scolastico.P. 88 del D.R.R.

i seguenti adempimenti di carattere organizzativo: 1) entro il 30 marzo – definizione delle scuole idonee ad accogliere la sperimentazione musicale. 24 luglio 1977. Per quanto riguarda la tipologia o la qualità degli strumenti musicali le scuole interessate si avvarranno della collaborazione tecnica del conservatorio di musica di competenza. a seconda dei casi o della categoria di appartenenza. ai sensi della legge 22 luglio 1975.P. per la presentazione delle domande.I. Circa l’assistenza scolastica. in applicazione del D. Rientrano tra gli acquisti sovvenzionati dal ministero gli strumenti musicali. o dal provveditore agli studi. 14 settembre 1978. 4) entro il 30 maggio – svolgimento delle prove orientative fisico-attitudinali degli alunni aspiranti alla frequenza dei corsi (art.R. previa verifica organizzativo-didattica da parte del ministero della P. NORMATIVA . Gli incarichi di missione fuori sede sono disposti o dal ministero della P. 3) entro il 15 aprile – diramazione circolare da parte dei provveditorati agli studi interessati. 2) entro il 15 aprile – diramazione circolare da parte dei provveditorati agli studi interessati ai circoli didattici e alle scuole medie dei distretti scolastici cui appartengono le scuole medie sedi degli istituendi corsi. per il tramite del provveditorato agli studi. Per gli acquisti si procederà secondo le norme stabilite dal decreto interministeriale 28 maggio 1975 – art. 42 (assistenza scolastica).I. 34. ai fini delle domande di ammissione degli alunni alla frequenza dei corsi stessi (domanda di prescrizione suppletiva con riserva termine di scadenza 30 aprile).. dei docenti aspiranti ad incarico nei corsi (termine di scadenza 30 aprile). n. 567 o dalla legge 26 luglio 1978. 7). 616 – art. concorrono le regioni. si farà fronte mediante stanziamenti sui competenti capitoli di bilancio del ministero della P. Articolo 11 Per l’attuazione dei corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musi- cale. dovranno essere osservati. 417 e successive modificazioni.I. che ne abbiano fatto regolare richiesta a norma dell’art. n. 382.R. ciascuno per le proprie competenze. le attrezzature e il materiale didattico strettamente necessario al funzionamento dei corsi.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 199 D. alle scuole medie della provincia ed al conservatorio di musica di competenza.P. Articolo 10 Alle spese per il funzionamento dei corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale e per i corsi di aggiornamento degli insegnanti delle materie musicali dei corsi stessi. n. n. 5) entro il 30 maggio – valutazione domande dei docenti aspiranti all’insegnamento nei corsi e pubblicazione dei relativi elenchi prioritari distinti per materie (art. 5. 6). per quanto di propria competenza. infine.

per ogni loro adempimento o per ogni loro evenienza. Articolo 12 Norme transitorie A partire dal prossimo anno scolastico 1979/80. 11. 8) entro il 30 luglio nomine dei docenti delle materie musicali istituite nei corsi. date le modificazioni che esse comportano nell’ambito dell’organizzazione generale della scuola. da parte del ministero della P. entro un mese dalla pubblicazione delle stesse all’albo. ciascuno per quanto di propria pertinenza gli adempimenti di cui ai paragrafi 4) – 5) – 6) – 8) del precedente art. cui possono rivolgersi. 7) entro il 30 giugno – decretazione delle nuove istituzioni. 9) mese di settembre – inizio dei corsi sperimentali musicali in coincidenza con il normale inizio dell’anno scolastico. i docenti interessati. I provveditorati agli studi interessati cureranno la diffusione del presente decreto unificato affinché. Tali nomine sono effettuate con precedenza. I corsi sperimentali di scuola media ad indirizzo musicale già funzionanti e istituiti con i decreti citati in premessa che da tale data perderanno ogni loro efficacia. sono estese anche alle scuole sedi. . i provveditorati agli studi sono tenuti a disporre un ufficio specifico. Al fine di rendere possibili ed efficaci tutte le operazioni di cui ai pa- ragrafi precedenti e a garanzia di un buon andamento generale dei corsi di cui trattasi. gli uffici. con personale esperto in materia.. 10) mese di ottobre – assegnazione dei fondi alle scuole. 11) mese di novembre – prima verifica sull’andamento delle nuove istituzioni da parte dei componenti comitati tecnico-scientifici.I. possano svolgere. rispetto a quello delle normali operazioni di nomine. le scuole. tutti gli organismi interessati.NORMATIVA 200 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE 6) entro il 15 giugno – formazione delle nuove prime classi sperimentali ad indirizzo musicale con definizione delle specialità strumentali inserite nel piano dei corsi. le norme contenute nel presente decreto unificato.

di comprensione partecipativa dei patrimoni delle diverse civiltà. alla seconda e alla terza. Detti corsi sono finalizzati a: • concorrere a promuovere la formazione globale dell’individuo offrendo al preadolescente. Il corso si articola sull’insegnamento di non meno di tre strumenti. Gli stessi. di consapevolezza della propria identità e.M. occasioni di maturazione logica. della quale è parte integrante lo studio specifico di uno strumento. non escludono. In ragione del numero complessivo degli alunni di cia- NORMATIVA . 13 febbraio 1996 NUOVA DISCIPLINA DELLA SPERIMENTAZIONE NELLE SCUOLE MEDIE AD INDIRIZZO MUSICALE Articolo 1 (Collocazione e finalità dei corsi) I corsi sperimentali ad indirizzo musicale di cui al presente decreto costituiscono parte integrante del progetto metodologico-didattico della scuola media e si realizzano nell’ambito della programmazione educativo-didattica dei Consigli di classe e del Collegio dei docenti. c) strumenti a fiato. pur non essendo indirizzati a prevalenti prospettive specialistiche. ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche ad alunni portatori di situazioni di svantaggio. per la loro elevata valenza espressiva e comunicativa. in sintonia con la premessa ai programmi della scuola media.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 201 D. per la loro specificità. quindi. b) strumenti a corda. Articolo 2 (Organizzazione del corso sperimentale) Il corso triennale sperimentale di insegnamento di strumenti nelle scuole medie ad indirizzo musicale ha inizio nella prima classe e si estende gradualmente. di capacità di operare scelte nell’immediato e per il futuro. • consentire al preadolescente. • fornire. una consapevole appropriazione del linguaggio musicale nella sua globalità. negli anni scolastici successivi. inteso come mezzo di espressione e di comunicazione. in coerenza con i suoi bisogni formativi. d) strumenti a percussione. attraverso una più compiuta applicazione ed esperienza musicale. di sviluppo del gusto estetico e del giudizio critico. scelti fra almeno tre dei seguenti gruppi: a) strumenti a tastiera. All’interno delle classi del corso sperimentale deve costituirsi un gruppo di almeno cinque o sei alunni per ciascuno strumento prescelto. espressiva e comunicativa. una valenza funzionale e propedeutica alla prosecuzione degli studi musicali.

È consentita l’autorizzazione all’attivazione di corsi sperimentali in più scuole dello stesso distretto solo ove sia assicurato il rispetto di quanto previsto dal 2° comma del presente articolo. ma. L’effettuazione delle ore individuali di strumento. Nel corso sperimentale sono assegnate alle discipline musicali quattro ore settimanali così suddivise: tre ore di educazione musicale. in servizio nella scuola medesima. La sperimentazione può essere attuata esclusivamente su un corso unitario e. rispetto all’orario già svolto. pertanto. l’aggiunta di due ore. . Nell’ambito del monte ore complessivo dell’insegnamento strumentale il Collegio dei docenti individua una quota non superiore al 20% nella quale. Il corso è formato da alunni che. nelle quali non sono consentite compresenze. anche numerici. previsti per le classi normali. funzionale al raggiungimento delle finalità della sperimentazione. Per i corsi che attuano il tempo prolungato l’autorizzazione della sperimentazione di strumento comporta. gli alunni dei corsi sperimentali. valuta l’opportunità di autorizzare il funzionamento delle classi successive alla prima con un numero di alunni inferiore al minimo stabilito dal predetto decreto interministeriale. per motivi connessi allo studio della lingua straniera. in ogni caso. entro i termini previsti per l’iscrizione. al fine di favorire momenti e processi interattivi ed associativi. di cui una di solfeggio. La costituzione di cattedre conseguente all’attivazione di corsi sperimentali deve essere contenuta nei limiti dell’incremento di organico consentito per la globalità delle attività di sperimentazione dell’attuale ordinanza sugli organici. un’ora individuale di strumento musicale. L’inserimento nella classe sperimentale di alunni provenienti da sezioni diverse è ammesso. Articolo 3 (Formazione del corso sperimentale) Le classi del corso di sperimentazione di strumento sono formate con gli stessi criteri. con la compresenza dei docenti delle varie specialità musicali. svolgono attività di «musica d’insieme». Il Provveditore agli studi sulla base dell’annuale decreto interministeriale relativo alla formazione delle classi. abbiano manifestato la volontà di frequentare il corso stesso e che abbiano superato l’apposita prova orientativo-attitudinale. con non meno di tre alunni. le modalità di partecipazione degli alunni alla lezione e di ascolto partecipativo vanno definite nell’ambito della programmazione didattico-educativa del Consiglio di classe. le classi di cui al comma 1 non possono essere formate con alunni provenienti da classi diverse. e composta da un docente di ciascuno strumento il cui insegnamento è impartito nella scuola nonché da un docente di educazione musicale. in via eccezionale. nominati dal Preside stesso.NORMATIVA 202 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE scuna classe potranno formarsi anche gruppi di consistenza inferiore. dinanzi ad una Commissione presieduta dal Preside o da chi ne esercita le funzioni.

NORMATIVA . 44 della Legge 20 maggio 1982. da un docente di educazione musicale della scuola e da docenti di comprovata esperienza per gli insegnamenti di strumento previsti nel progetto sperimentale. L’autorizzazione all’attivazione di corsi sperimentali in più scuole dello stesso distretto è consentita solo ove sia assicurato il rispetto di quanto previsto dal 2° comma dell’art. 270. Gli stessi termini e modalità vanno osservati per le richieste di rinnovo con modifica inerenti l’in- troduzione di nuove specialità strumentali durante il ciclo triennale o al termine dello stesso. o da chi ne esercita le funzioni. Qualora la scuola intenda introdurre l’insegnamento di altri strumenti. Articolo 5 (Diffusione sul territorio) Onde realizzare lo sviluppo dello studio dello strumento musicale e l’acquisizione di diversificati elementi di giudizio. Articolo 6 (Reclutamento dei docenti) L’insegnamento di strumento nei corsi sperimentali è conferito a docenti di educazione musicale a tempo indeterminato o mantenuti in servizio ai sensi dell’art. professionali e didattici e del diploma specifico per l’insegnamento dello strumento presente nel corso. 1 e secondo le indicazioni riportate nell’allegato A al presente decreto. Articolo 4 (Presentazione e strutturazione del progetto sperimentale) La richiesta intesa ad ottenere l’attivazione del corso sperimentale deve essere inoltrata dalle istituzioni scolastiche nei termini e con le modalità previste dalle disposizioni che disciplinano in via generale la materia della sperimentazione. nella prospettiva di un’istituzionalizzazione di tale sperimentazione. la Commissione è integrata con docenti di tali strumenti. Dal Provveditore agli studi è parimenti nominata la Commissione nel caso di corso di nuova istituzione. designati dal Provveditore agli studi. Gli esami di licenza media si svolgono secondo le modalità previste dalle normali disposizioni di normativa secondaria in materia. n. 3. La scuola rilascia apposito attestato dal quale risulti la frequenza del corso. Essa è composta dal Preside. assicurandone tendenzialmente la presenza in ciascun distretto. Ne costituisce parte integrante la verifica dei risultati e delle competenze raggiunti attraverso il percorso sperimentale. Il progetto di sperimentazione deve essere strutturato in coerenza con le finalità delineate nell’art.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 203 È consentita l’ammissione di alunni alla seconda o alla terza classe del corso sperimentale previo esame integrativo nelle discipline musicali da sostenere dinanzi alla Commissione di cui al comma precedente. le scuole ad essa interessate vanno individuate in modo da conseguire un’equilibrata diffusione della sperimentazione stessa nelle singole realtà territoriali. ovvero ad aspiranti a supplenze purché i predetti siano in possesso di particolari requisiti artistici.

coloro che non abbiano raggiunto il punteggio minimo di idoneità previsto al precedente comma 3. i docenti appartenenti alle categorie di cui al comma precedente graduati secondo l’ordine del punteggio a ciascuno attribuito sulla base della tabella di valutazione dei titoli di cui all’allegato B del presente decreto. a domanda. se trattasi di docenti a tempo indeterminato e costituisce rapporti di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche negli altri casi. Tale conferma non può però costituire titolo di precedenza nella fase di reclutamento ed opera solo nei confronti dei soggetti che comunque maturano il diritto alla costituzio- ne del rapporto in relazione alla posizione occupata negli appositi elenchi. La precedenza assoluta riconosciuta ai docenti di educazione musicale a tempo indeterminato nei limiti di cui al comma precedente. si trovi meno. Nell’ambito degli elenchi prioritari per ciascuna specialità strumentale è attribuita precedenza assoluta nella costituzione del rapporto di lavoro ai docenti di educazione musicale a tempo indeterminato. In caso di ulteriori necessità i rapporti saranno costituiti dai Capi di Istituto sulla base delle graduatorie di istituto. permanente ed aggiornabile ogni triennio. . Gli elenchi aggiuntivi saranno utilizzati per la costituzione dei rapporti di lavoro qualora i candidati che abbiano conseguito l’idoneità non siano sufficienti a coprire i posti disponibili ovvero nessuno l’abbia conseguita.NORMATIVA 204 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Per ciascuno strumento è compilato un apposito elenco prioritario. Oltre agli elenchi prioritari sono compilati anche degli elenchi aggiuntivi nei quali sono graduati. Al fine di salvaguardare la continuità didattica i docenti di strumento hanno titolo alla conferma nelle classi consequenziali. Nel caso di esaurimento dell’elenco prioritario e dell’annesso elenco aggiuntivo i Provveditorati agli studi faranno ricorso alla graduatoria vigente per il conferimento delle supplenze di educazione musicale stipulando il contratto di lavoro con l’aspirante ivi iscritto e meglio graduato che sia in possesso del diploma per lo specifico strumento cui l’insegnamento si riferisce. si applica anche con riferimento agli elenchi aggiuntivi. individualmente. indipendentemente dal fatto che il docente. per il corrispettivo delle ore necessarie. nel quale sono iscritti. in tale posizione. secondo l’ordine del punteggio attribuito. nel caso sia necessario ricorrere alla loro utilizzazione. Il Provveditore agli Studi stipula contratti di utilizzazione. Tale precedenza opera nel solo limite numerico delle eventuali posizioni di soprannumerarietà esistenti nell’organico provinciale di educazione musicale. Per l’inserimento nell’elenco prioritario gli aspiranti debbono conseguire un punteggio minimo di idoneità pari a punti 78 (settantotto) di cui almeno 30 (trenta) legati alla valutazione dei titoli artistico-professionali alla cui determinazione concorre anche il servizio prestato nello specifico insegnamento di strumento musicale nei corsi sperimentali delle scuole medie ad indirizzo musicale. iscritto a domanda nell’elenco prioritario.

Tuttavia. La determinazione dei criteri di massima. da apposite Commissioni. • un insegnante a tempo indeterminato di educazione musicale che non abbia prodotto domanda per l’inclusione negli elenchi e sia in possesso del diploma relativo allo strumento cui si riferisce la specifica graduatoria. si applica la normativa di carattere generale che disciplina le supplenze del personale docente. e composte da: • un docente dello specifico strumento del Conservatorio di musica della Provincia o. Il personale docente a tempo indeterminato di Educazione musicale e quello beneficiario dell’art. • due presidi di scuole medie nelle quali si attui la sperimentazione di indirizzo musicale. sono normalmente assegnate ad unico docente. in mancanza. presiedute dal Provveditore agli studi o da un suo delegato. per i membri ai quali sia richiesto tale requisito. in servizio presso il Provveditorato agli studi. si fa ricorso a coloro che possiedono diplomi per strumenti affini. che intenda chiedere l’inclusione negli elenchi prioritari. 44 della legge 20 maggio 1982. di Provincia viciniore. 270. Le funzioni di segretario delle Commissioni sono svolte da un impiegato di livello non inferiore al quinto. Articolo 7 (Diritti e doveri dei docenti) I docenti di strumento sono tenuti all’osservanza degli obblighi di servizio previsti dalle disposizioni vigenti.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 205 Per tutto quanto non previsto dal presente decreto in materia di presentazione delle domande e di costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato. deve produrre apposita istanza nei termini e con le modalità previste nella normativa richiamata dal precedente comma. n. Nelle Province nelle quali gli elenchi si compilano per la prima volta le Commissioni sono composte da Presidi o docenti individuati dal Provveditore agli Studi sulla base di accertate esperienze possedute nelle discipline musicali. I componenti della Commissione e il segretario sono nominati dal Provveditore agli studi. complessivamente determinate in tre per ciascuna classe in cui si attua la sperimentazione. • un insegnante di corso sperimentale con il quale sia stato stipulato contratto per strumento diverso da quello cui si riferiscono gli elenchi da compilare. Le ore di insegnamento di educazione musicale. distinte per ciascun elenco. la valutazione dei titoli e la compilazione degli elenchi prioritari ed aggiuntivi per l’insegnamento di ciascuno strumento. quando in ragione del numero degli alunni che compongono i gruppi nelle classi del corso. le ore di solfeggio musicale possono essere attribuite allo stesso dopo aver assicurato il completamento dell’orario di cattedra a tutti NORMATIVA . il docente di strumento abbia un orario inferiore a quello di cattedra. In mancanza di docenti in possesso del diploma specifico. sono effettuate sulla base della tabella di cui al precedente comma 2.

Pertanto i docenti di strumento partecipano a tutte le fasi di programmazione/valutazione degli organi collegiali e dell’attività educativa al fine di collocare la loro disciplina nell’ambito del progetto educativo di istituto. l’insegnamento di strumento costituisce parte integrante del complessivo impianto educativo della scuola media. di fatto. • il Direttore del Conservatorio di musica della provincia o. Il Collegio dei docenti delibera l’integrazione dei criteri sulla base dei quali effettuare tale valutazione. non abbia subito contrazioni. 1. di altri Enti pubblici che abbiano fra le finalità istituzionali la diffusione della cultura musicale nonché altri . • promuovere e programmare attività musicali collaterali. • due presidi di scuole medie nelle quali si attui la sperimentazione musicale. del precedente decreto. comma 1.NORMATIVA 206 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE i docenti di educazione musicale di ruolo titolari nella scuola che attua il progetto sperimentale e. Detto completamento non riguarda il docente di educazione musicale che sia titolare di cattedra orario esterna che. • indicare i criteri generali di valutazione e gli ambiti operativi delle prove orientativo-attitudinali degli alunni. anche con la collaborazione del locale Conservatorio di musica. A norma di quanto disposto dall’art. Articolo 8 (Comitato tecnico provinciale) Presso ciascun Provveditorato agli Studi è costituito un Comitato tecnico provinciale. presieduto dal Provveditore agli Studi o da un suo delegato e composto da: • un ispettore designato dal Sovrintendente scolastico regionale d’intesa con il competente coordinatore della segreteria tecnica. di provincia viciniore ovvero un suo delegato. Il Comitato tecnico provinciale ha il compito di: • promuovere e coordinare l’attività di sperimentazione musicale svolta nelle istituzioni scolastiche della provincia. sia in sede di valutazione periodica e finale che in sede di esami di licenza. Gli stessi docenti esprimono un articolato giudizio. ove esistente. L’insegnamento di strumento prestato nei corsi che attuano la sperimentazione di indirizzo musicale è equiparato a tutti gli effetti all’insegnamento dell’educazione musicale nella scuola media. a condizione che ciò non comporti aggravi di spesa. scolastiche ed extrascolastiche. In ogni altro caso i docenti di strumento sono tenuti al completamento dell’orario di cattedra ai sensi delle disposizioni vigenti in materia. • un docente di educazione musicale e un docente di strumento in servizio su corso nel quale si attui la sperimentazione di cui al presente decreto. e di organismi musicali operanti nella Regione e con il concorso degli Enti locali. comunque. in mancanza.

attraverso l’accertamento tecnico ispettivo. e composto. espressione del mondo economico e produttivo. Esso svolge altresì opera per il sostegno e la promozione dell’attività strumentale nelle scuole medie. 2. 3. a tal proposito. • stabilire. ivi compresa. per nomina dello stesso Capo d’istituto da: • gli insegnanti di educazione musicale e gli insegnanti di strumento impegnati nella sperimentazione stessa. Le relative deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Articolo 9 (Comitato scientifico didattico) Presso ciascuna istituzione scolastica nella quale si attui la sperimentazione musicale è istituito apposito Comitato scientifico-didattico. Articolo 11 (Norme transitorie e finali) I progetti di sperimentazione di strumenti musicali. Il Comitato ha il compito di: • seguire costantemente l’andamento organizzativo e didattico della sperimentazione anche al fine di formulare al Comitato tecnico provinciale proposte in funzione di eventuali iniziative di aggiornamento. • coordinare i programmi e le metodologie all’interno del progetto educativo della scuola. criteri e modalità per lo svolgimento delle prove attitudinali. • due genitori eletti dall’assemblea del corso. provvede a comunicare tempestivamente alla Direzione Generale dell’istruzione secondaria di I grado l’eventuale mancata attivazione della sperimentazione e i motivi che ne sono alla base nonché qualsiasi altra circostanza che possa incidere sulla prosecuzione della sperimentazione stessa. contenuti. Il Provveditore agli studi. elaborati ed approva- NORMATIVA . Lo stesso Capo dell’Ufficio scolastico provinciale. Per la validità delle sedute è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi membri. I componenti del Comitato sono nominati dal Provveditore agli Studi. • uno degli insegnanti di materie non musicali in servizio nelle classi del corso che attua la sperimentazione. da attuarsi nelle forme previste. eventualmente. Resta salva ogni specifica iniziativa che la Direzione generale dell’istruzione secondaria di I grado dovesse ritenere di assumere direttamente. l’istituzione di un apposito Comitato a livello centrale per la valutazione ed il monitoraggio delle esperienze. In caso di parità prevale il voto del presidente. Articolo 10 (Vigilanza) 1. presieduto dal Capo d’Istituto o da chi ne esercita le funzioni. sulla base dei criteri generali dettati dal Comitato tecnico provinciale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 207 qualificati Enti. esercita nei confronti delle istituzioni scolastiche interessate la necessaria vigilanza sull’attuazione del progetto sperimentale e sull’osservanza delle disposizioni contenute nel presente decreto.

comunque. 13 febbraio 1996 Il Ministro .e dei Collegi dei docenti dalle quali risulti l’adesione incondizionata da parte dei suddetti organi collegiali alle modalità organizzative della sperimentazione di strumenti musicali contenute nel presente decreto.NORMATIVA 208 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ti in vigenza della normativa contenuta del D. sono depennati dagli elenchi. Perché le predette attività di sperimentazione possano trovare attuazione anche nelle prime classi dello stesso corso. apposite delibere dei Consigli «di Istituto. i termini per la presentazione delle domande di inclusione da parte degli aspiranti e di pubblicazione degli elenchi da parte dei Provveditori agli studi sono gli stessi previsti dalla normativa generale sul conferimento delle supplenze. a cura delle scuole interessate. Gli elenchi prioritari compilati sulla base della precedente normativa cessano di avere effetto con i rapporti instaurati per l’anno scolastico 1995/’96. Per l’anno scolastico 1996/’97 sono formulati nuovi elenchi prioritari ed aggiuntivi sulla base delle disposizioni contenute nell’art. Roma. A regime. Con separato atto saranno stabiliti i termini per la presentazione delle domande di inclusione negli elenchi da compilare per l’anno scolastico 1996/’97. Con successive disposizioni sarà indicato il termine di presentazione delle delibere di cui sopra. dovranno essere presentate. Negli stessi termini e con le stesse modalità previste dalla normativa generale gli interessati potranno produrre istanza per l’inclusione nelle graduatorie di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee. Nella prima applica- zione del presente decreto gli elenchi hanno validità per un biennio al fine di allinearne la scadenza a quella prevista per le graduatorie provinciali per il conferimento delle supplenze. abbandonino la supplenza loro conferita. 3 agosto 1979. nonché alle linee di indirizzo strutturali contenute nell’allegato A. La mancata adozione delle delibere o la non osservanza delle norme organizzatorie prescritte costituirà motivo di revoca del provvedimento autorizzatorio. Per i successivi aggiornamenti si richiama quanto disposto nel comma 2 del medesimo articolo. funzionanti a partire dall’anno scolastico 1996/’97.M. stipulino altro contratto con i Conservatori o. dopo aver costituito un rapporto di lavoro per l’insegnamento di strumento nel corsi sperimentali. nei quali potranno essere reinseriti nel successivo anno scolastico. 6 del presente decreto. conservano validità limitatamente alle classi dello specifico corso per il quale essi sono stati autorizzati. solo dietro presentazione di apposita istanza da produrre entro il 31 luglio di ciascun anno. Coloro che. Può essere richiesta l’inclusione negli elenchi prioritari ed aggiuntivi di una sola Provincia.

n. 13 febbraio 1996 che già prevedeva. CONSIDERATA l’esigenza di portare a ordinamento i corsi di scuola media a indirizzo musicale previsti in via sperimentale e di disciplinarne il piano di studi.M. 13 febbraio 1996 che disciplina attualmente la sperimentazione di corsi ad indirizzo musicale. la possibilità di istituzionalizzare i predetti corsi. 6 agosto 1999. 297. VISTO l’art. 3-8-l979 che istituiva la sperimentazione dell’insegnamento di strumenti musicali nelle scuole medie. in prospettiva. 9 febbraio 1979. N. e di realizzarne una equilibrata diffusione sul territorio nazionale. come parte integrante del progetto metodologico-didattico della scuola media. 235 (G.M.M. 11. il quadro orario ed i programmi di insegnamento. COMMA 9 VISTO il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. VISTO il D. relative alle scuole di ogni ordine e grado.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 209 D. SENTITO il parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione formulato il ________________ SENTITO il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunanza generale del _____________ DECRETA NORMATIVA . VISTO il D. 165 nella parte in cui prevede le materie di insegnamento comprese nel piano di studi della scuola media statale nonché l’art.U.M. concernente programmi orari e prove di esame per la scuola media statale. 5 comma 1 del precitato D. e in particolare l’art. emanato con il decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 124. 166 nella parte in cui prevede che i programmi. VISTO il D. 06/10/99) RICONDUZIONE AD ORDINAMENTO DEI CORSI SPERIMENTALI AD INDIRIZZO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA AI SENSI DELLA LEGGE 3 MAGGIO 1999.M. gli orari di insegnamento e le prove di esame sono stabiliti con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione sentito il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. VALUTATA l’opportunità di valorizzare le esperienze acquisite con le suindicate sperimentazioni che consentono di riaffermare la validità dell’integrazione dell’educazione musicale con l’insegnamento della pratica strumentale. ART.

Art. L’insegnamento strumentale costituisce integrazione e arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale previsto dall’art. sia le attività individuali e/o per piccoli gruppi di pratica strumentale e ascolto partecipativo sia le ore di educazione musicale. nell’ambito della programmazione educativo-didattica dei consigli di classe e del collegio dei docenti. sentito il collegio dei docenti. Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l’insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali. sono ricondotti ad ordinamento. Saranno definite dal Consiglio di classe. Art 6 L’istituzionalizzazione dei corsi di cui all’art. nell’ambito della programmazione educativo-didattica.s. autorizzati e funzionanti ai sensi dei DD. La quarta cattedra completerà l’orario con le modalità individuate dal consiglio di classe. potenziamento. 1 del presente decreto avrà luogo a partire dall’a. 3 In ogni classe vengono impartite venti ore settimanali di insegnamento strumentale. in attività di approfondimento. 4 Per ciascun corso è prevista la dotazione organica di quattro cattedre. e recupero sia dell’insegnamento strumentale sia dell’educazione musicale. 1. Per tre di tali cattedre il completamento a 18 ore settimanali avrà luogo con le tre ore di educazione musicale in una delle classi del corso. 1 I corsi a indirizzo musicale. 297 del 16-4-1994. con cui dovranno essere assicurati. le modalità di partecipazione – dei singoli alunni – individualmente e/o in piccoli gruppi. 3. in ciascuna classe.vo n. 5 Le cattedre sono articolate prevedendo in ciascuna classe cinque ore settimanali di insegnamento destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi. e tre ore di educazione musicale. previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi di cui all’art. in sintonia con la premessa ai programmi della scuola media.l979 e 13. assicurando la necessaria integrazione tra le diverse articolazioni delle discipline musicali. Art.NORMATIVA 210 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art.8. anche variabili nel corso dell’anno – alle lezioni di strumento e alle attività di musica di insieme. ripartite sui quattro strumenti prescelti. Art. La scelta degli strumenti dovrà tenere conto del rilevante significato formativo e didattico della musica d’insieme.1996.2. Art. 1998-99 e ini- .L. 165 D. 2 Le classi in cui viene impartito l’insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi.MM.

7 I progetti di sperimentazione in corso potranno essere ricondotti interamente nell’assetto istituzionale previsto dal presente decreto già dall’anno scolastico 1998-99 se compatibili con la nuova disciplina e dietro deliberazione in tal senso dei competenti organi collegiali della scuola. 8 Le dotazioni organiche provinciali assegnate ai Provveditori agli Studi per l’anno scolastico 1998-99 sono incrementate nella misura indicata nell’elenco allegato (all. che sono a tal fine prorogati. nel corso e al termine dell’anno. 10 La tipologia degli strumenti musicali e i relativi programmi di insegnamento sono stabiliti secondo il testo allegato al presente decreto (all. 13 In via transitoria. le competenze raggiunte al termine del triennio sia per quanto riguarda la specificità strumentale. 11 In sede di esame di licenza verranno verificate nell’ambito del previsto colloquio pluridisciplinare. potranno autorizzare il funzionamento di ulteriori corsi rispondenti all’assetto organizzativo disciplinato dal Presente decreto in modo da conseguire una equilibrata diffusione nelle singole realtà territoriali. sia per la competenza musicale generale. il reclutamento del personale docente avverrà attraverso gli elenchi prioritari compilati sulla base dell’art. assicurandone tendenzialmente la presenza in ciascun distretto. un giudizio sintetico che attesti il livello di apprendimento raggiunto dall’alunno.96. nell’attesa dell’espletamento delle procedure occorrenti per l’istituzione di specifica classe di concorso. nel rispetto dei criteri stabiliti per ciascuna specifica attività. 12 Gli insegnanti delle discipline musicali. NORMATIVA . Art. Art. altrimenti. 9 A decorrere dall’anno scolastico 1999-2000 i Provveditori agli studi. B). Art. Art. in relazione ai corsi a indirizzo musicale autorizzati in ciascuna provincia per lo stesso anno. nei limiti delle dotazioni organiche assegnate. nel rispetto del principio della collegialità.M. Art. 13. A).L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 211 ziando dalle classi prime dei corsi attualmente autorizzati.2. 6 D. Art. Il giudizio dovrà essere concordato fra i docenti che impartiscono allo stesso gruppo di alunni l’insegnamento dello strumento e dell’educazione musicale. individuale e/o collettiva. Art. esprimono. detti progetti conservano validità limitatamente alle classi consequenziali alla prima del corso per il quale sono stati autorizzati e cessano al termine del triennio.

CALTANISSETTA 8. COSENZA 36. COMO 16. NUORO 8. LUCCA 16. 3 della legge 14 gennaio 1994. NOVARA 8. CATANZARO 16. 14 Esaurita la fase transitoria di cui al precedente articolo. per l’assunzione del personale docente a tempo determinato si applicheranno le norme generali dettate con l’Ordinanza Ministeriale al momento in vigore. AOSTA —. 20. Art. ASTI 8. MATERA 8. MASSA CARRARA 4. PALERMO 60. CASERTA 36. CAGLIARI 24. COMO 8. FOGGIA 28. ai sensi dell’art. 15 Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei Conti per il visto e la registrazione. AQUILA —. GENOVA 28. BIELLA 4. BARI 80. CAMPOBASSO 8. PADOVA 44. ALESSANDRIA 8. ENNA 12. ANCONA 20. LIVORNO 4.NORMATIVA 212 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Art. GORIZIA 4. FIRENZE 32. FERRARA 36. BERGAMO 16. ISERNIA 8. IL MINISTRO DEL TESORO – IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ALLEGATO A Incremento posti di organico AGRIGENTO 8. BELLUNO —. BENEVENTO 16. FORLÌ 12. CHIETI 8. LATINA 28. NAPOLI 144. LECCO 8. MANTOVA 8. CUNEO 36. BOLOGNA 28. PARMA 8. ASCOLI PICENO 16. BOLZANO —. MODENA 12. LODI 8. MACERATA 12. LECCE 28. BRESCIA 20. PAVIA 8. IMPERIA 8. AREZZO 12. . MESSINA 16. ORISTANO 4. FROSINONE 12. AVELLINO 24. GROSSETO 8. CROTONE 4. CATANIA 32. n. MILANO 144. BRINDISI 12. CREMONA 4.

Indicazioni generali L’insegnamento strumentale consente una più consapevole appropriazione del linguaggio musicale. frequenti momenti di incontro con la musica e la sua evoluzione linguistica. razionale ed emotiva. PISTOIA 8. VERCELLI 8. VERONA 16. TERAMO 8. REGGIO EMILIA —. RAVENNA 16. RAGUSA 16. si rende così esplicita la dimensione sociale e culturale dell’evento musicale e si libera la musica da quell’aspetto di separatezza che l’ha spesso penalizzata. PISA 4. che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale. TRIESTE 4. PESCARA 4. SALERNO 44. TRENTO —. SIRACUSA 32. REGGIO CALABRIA 28. VITERBO 12 TOTALE POSTI 1960 ALLEGATO B Programmi di insegnamento nei corsi di scuola media ad indirizzo musicale 1. si inquadra nel progetto complessivo di NORMATIVA . VERBANIA 12. POTENZA 8. di cui fornisce all’alunno preadolescente la conoscenza dei suoi aspetti tecnico-pratici. SAVONA 16. e continuano ad avere. storici e culturali. SIENA 8. lessicali. TRAPANI 24. TERNI 8. TARANTO 40. Sviluppare l’insegnamento musicale significa fornire agli alunni. ROVIGO 8. espressione e coscienza. SPEZIA 4. PESARO 12. una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale. spesso soltanto subita. così concepito. di sé. RIETI 4. una ulteriore possibilità di conoscenza. VENEZIA 28. VICENZA 48. PORDENONE 8. TORINO 12. VARESE 12. SONDRIO 8. destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. L’indirizzo musicale richiede un approccio interdisciplinare dell’insegnamento delle discipline letterarie scientifiche e storiche che nel loro divenire hanno avuto. VIBO VALENTIA 4. UDINE —. RIMINI 8. L’educazione musicale e la pratica strumentale sono poste in costante rapporto con l’insieme dei campi del sapere. teorici. PIACENZA 4.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 213 PERUGIA 32. L’insegnamento. PRATO —. TREVISO 24. SASSARI —. ROMA 160.

attraverso l’acquisizione di capacità specifiche. I contenuti dell’educazione musicale. occasioni di maturazione logica. dà all’alunno la possibilità di accedere direttamente all’universo di simboli. composizione). espressiva. attraverso l’integrazione con l’educazione musicale. una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale. la dimensione praticooperativa. L’essenziale aspetto performativo della pratica strumentale porta alla consapevolezza della dimensione intersoggettiva e pub- . permette l’accesso ad autonome elaborazioni del materiale sonoro (improvvisazione.NORMATIVA 214 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE formazione della persona secondo i principi ed i fini generali della scuola dell’obbligo ed in particolare della scuola media. è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. comunicativa. ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità. in particolare: • promuove la formazione globale dell’individuo offrendo. quindi. attraverso un’esperienza musicale. nei processi evolutivi dell’alunno. Adeguata attenzione viene riservata a quegli aspetti del far musica. che pongono il preadolescente in relazione consapevole e fattiva con altri soggetti. si modellano con il necessario contributo della pratica strumentale. improvvisativo-compositiva. In particolare la produzione dell’evento musicale attraverso la pratica strumentale comporta processi di organizzazione e formalizzazione della gestualità in rapporto al sistema operativo dello strumento concorrendo allo sviluppo delle abilità sensomotorie legate a schemi temporali precostituiti. e specie la lettura dell’opera musicale intesa come ascolto guidato e ragionato. significati e categorie fondanti il linguaggio musicale che i repertori strumentali portano con sé. all’acquisizione di capacità cognitive in ordine alle categorie musicali fondamentali. come la pratica corale e strumentale di insieme. offre all’alunno. Obiettivo del corso triennale. unitamente alla dimensione cognitiva. estetico-emotiva. consente di mettere in gioco la soggettività. L’insegnamento strumentale. a loro volta. sviluppando la dimensione creativa dell’alunno. resa più completa dallo studio dello strumento. una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale. fornisce ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio. Orientamenti formativi L’insegnamento strumentale conduce. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola media non esclude la valorizzazione delle eccellenze. • integra il modello curricolare con • • • • • • percorsi disciplinari intesi a sviluppare. 2. ponendo le basi per lo sviluppo di capacità di valutazione critico-estetiche.

respirazione. promozione della dimensione ludico-musicale attraverso la musica di insieme e la conseguente interazione di gruppo. sia nella restituzione dei processi formali sia nella capacità di attribuzione di senso. armonico. Contenuti fondamentali I contenuti delle singole specificità strumentali che devono essere perseguiti sono: • ricerca di un corretto assetto psicofisico: postura. 4. da parte degli alunni. agogico. dinamico. lettura ed esecuzione del testo musicale che dia conto. percezione corpo- • • • • rea. della comprensione e del riconoscimento dei suoi parametri costitutivi. timbrico.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 215 blica dell’evento musicale stesso fornendo un efficace contributo al senso di appartenenza sociale. 5. acquisizione. • un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo del proprio stato emotivo in funzione dell’efficacia della comunicazione. quali: • il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa. equilibrio in situazioni dinamiche. padronanza dello strumento sia attraverso la lettura sia attraverso l’imitazione e l’improvvisazione. autonomia decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: ritmico. coordinamento. • un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione dell’attività senso-motoria legata al proprio strumento e formalizzazione dei propri stati emotivi. Esemplificazioni metodologiche Gli strumenti metodologici che seguono hanno un valore prevalentemente indicativo nel rispetto dell’autono- NORMATIVA . pur all’interno di griglie predisposte. • la capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori. sempre opportunamente guidata. Obiettivi di apprendimento Nel campo della formazione musicale l’insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all’interno dei quali si individua l’acquisizione di alcuni traguardi essenziali. frastico. metrico. rilassamento. a livello interpretativo. Altri obiettivi di apprendimento e contenuti fondamentali sono specifici per i singoli strumenti per cui si rinvia alle successive indicazioni. La capacità di lettura va rinforzata dalla «lettura a prima vista» e va esercitata non soltanto sulla notazione tradizionale ma anche su quelle che utilizzano altri codici. • 3. con particolare riferimento a quelli più consoni alle specificità strumentali. di un metodo di studio basato sull’individuazione dell’errore e della sua correzione.

L’accesso alle categorie fondanti il linguaggio musicale e al suo universo trova quindi un veicolo in una viva e concreta esperienza che può essere più avanzata. Particolare attenzione. In tale prospettiva metodologica la pratica del solfeggio viene sciolta nella più generale pratica musicale. va data alla pratica vocale adeguatamente curata a livello del con- trollo della fonazione. Altra risorsa metodologicamente efficace può essere l’apporto delle tecnologie elettroniche e multimediali. come in quello dell’area dell’Educazione musicale. • la pratica della Musica d’insieme si pone come strumento metodologico privilegiato. sia come occasione per accedere alla conoscenza della notazione e della relativa teoria al fine di acquisire dominio nel campo della lettura intonata. La competenza ritmica. consente. con tempi differenziati nella possibilità di accesso diretto alle categorie musicali indicate nei contenuti. Esso si rivela mezzo indispensabile per la riproduzione orale e/o scritta di strutture musicali di varia complessità. Nella musica d’insieme. sia come mezzo più immediato per la partecipazione all’evento musicale e per la sua produzione. sul piano musicale. Infatti l’evento musicale prodotto da un insieme ed opportunamente progettato sulla base di differenziate capacità operativo-strumentali. In particolare. L’adozione mirata e intellettualmente sorvegliata di strumenti messi a di- . • nella fascia d’età della Scuola media si avviano più strutturate capacità di astrazione e problematizzazione. deve essere incrementata da una pratica fonogestuale individuale e collettiva sostenuta dalla capacità di lettura. Posto che: • le diverse caratteristiche organologiche degli strumenti implicano una diversa progressione nell’acquisizione delle tecniche specifiche. nell’ambito della Musica d’insieme. tanto all’interno dell’insegnamento strumentale. capacità utili nell’ambito della pratica strumentale alla riproduzione di modelli esecutivo-interpretativi. oltre ad essere assunta mediante il controllo dei procedimenti articolatori propri dei vari strumenti. esso deve tendere a sviluppare nell’alunno capacità discriminative e comparative delle testimonianze musicali più significative. Anche l’ascolto va inteso come risorsa metodologica. quanto nella musica d’insieme e nella stessa Educazione musicale. • in un triennio tali possibilità sono oggettivamente limitate. di quanto non possa esserlo quella riferita alla sola pratica individuale. la partecipazione all’evento stesso. anche a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto. da parte degli alunni.NORMATIVA 216 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE mia di progettazione e programmazione delle singole scuole. l’ascolto è finalizzato a sviluppare anche capacità di controllo ed adeguamento ai modelli teorici basati sui parametri fondamentali della musica.

determinati dal controllo della postura e dallo sviluppo senso-motorio. • la produzione e/o la riproduzione di melodie attraverso il mezzo vocale con il supporto della lettura ritmica e intonata. a sua volta. Lo studio strumentale si basa. sull’acquisizione delle tecniche specifiche. realizzando la condizione per l’interdisciplinarità. interpretazione ed eventuale elaborazione autonoma allo strumento del materiale sonoro. • esecuzione. Gli strumenti metodologici suggeriti presuppongono una condizione generale di infra ed interdisciplinarità. ossia livello di sviluppo dei processi di attribuzione di senso e delle capacità organizzative dei materiali sonori. NORMATIVA . sui seguenti criteri: • capacità di lettura allo strumento. • capacità di esecuzione e ascolto nella pratica individuale e collettiva. Da una parte infatti. laddove anche l’interpretazione può essere intesa come livello di sviluppo delle capacità creative. la verifica dei risultati del percorso didattico relativo all’insegnamento strumentale si basa sull’accertamento di una competenza intesa come dominio ai livelli minimi stabiliti. • la capacità di collocare in ambito storico-stilistico gli eventi musicali praticati. • il riconoscimento e la descrizione di generi musicali. intesa come capacità di correlazione segno (con tutte le valenze semantiche che comporta nel linguaggio musicale) – gesto – suono uso e controllo dello strumento nella pratica individuale e collettiva. La competenza strumentale richiede una programmata integrazione con l’educazione musicale così da concorrere alla costituzione della competenza musicale. l’apprendimento strumentale integrato con quello dell’Educazione musicale configura un processo di apprendimento musicale unitario. del sistema operativo del proprio strumento in funzione di una corretta produzione dell’evento musicale rispetto ai suoi parametri costitutivi: struttura frastica e metro-ritmica e struttura melodico-armonica con le relative connotazioni agogico-dinamiche.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 217 sposizione dalle moderne tecnologie può costituire un incentivo a sviluppare capacità creativo-elaborative senza che queste vengano vincolate al dominio tecnico di strategie musicali che richiedono una avanzata capacità di controllo. con particolare riferimento ai riflessi. Fermi restando gli obiettivi e le indicazioni programmatiche definite per le singole specialità strumentali. forme elementari e semplici condotte compositive. questa si fonda su: • il riconoscimento e la descrizione degli elementi fondamentali della sintassi musicale. dall’altra le articolazioni della dimensione cognitiva messe in gioco da questo processo attivano relazioni con altri apprendimenti del curricolo.

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VISTO il decreto ministeriale 9 febbraio 1979. 59 ed in particolare l’art. n. l’art. VISTA la legge 15 marzo 1997. la possibilità di istituzionalizzare i predetti corsi e di realizzarne una equilibrata diffusione sul territorio nazionale. i programmi. n. orari e prove di esame per la scuola media statale. VISTO il decreto ministeriale 13 febbraio 1996 con il quale sono stati dettati criteri e modalità per la sperimentazione dei corsi ad indirizzo musicale. 201 CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA RICONDUZIONE E ORDINAMENTO ISTITUZIONE CLASSE DI CONCORSO DI «STRUMENTO MUSICALE» NELLA SCUOLA MEDIA IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE VISTA la legge 3 maggio 1999 n. 162 che disciplina le condizioni per l’istituzione delle cattedre. nonché l’art. nonché di istituire una specifica classe di concorso. con il quale sono stati disciplinati programmi. 442 concernente i criteri e le modalità per la determinazione degli organici. e in particolare l’art. 11 comma 9 contempla la riconduzione a ordinamento dei corsi di scuola media a indirizzo musicale attualmente autorizzati e funzionanti in via sperimentale e demanda al Ministro della Pubblica Istruzione di stabilire le tipologie di strumenti musicali insegnati. 124.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 219 D. le prove di esame e l’articolazione delle cattedre. emanato con il decreto legislativo 16 aprile 1994 n. che all’art. VISTO il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. 165 nella parte in cui prevede le materie di insegnamento comprese nel piano di studi della scuola media statale. TENUTO CONTO dei risultati positivi evidenziati nel rapporto redatto dalla Commissione incaricata di con- NORMATIVA . ed in particolare l’art. 21. relative alle scuole di ogni ordine e grado. 166 relativo a programmi ed orari di inse- gnamento nella scuola media. 6 agosto 1999. in prospettiva. gli orari. 297. VISTO il decreto ministeriale 3 agosto 1979 con il quale è stata istituita la sperimentazione dell’insegnamento di strumento musicale nella scuola media.M. l’art. 5 comma 1 che già prevedeva.

11 comma 9 della legge 3 maggio 1999 n. VISTI i programmi e gli orari di insegnamento nei corsi di scuola media ad indirizzo musicale. ricondotti a ordinamento a decorrere dall’anno scolastico 19992000 dall’art. 2 Le classi in cui viene impartito l’insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi. Art. proposti dalla Commissione istituita dal Direttore Generale dell’istruzione secondaria di I grado con decreto del 9 giugno 1999. destinati a crescere in un mondo fortemente caratterizzato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. 165 del decreto legislativo 16-4-1994 n. una maggiore capacità di lettura attiva e critica della realtà nonché una ulteriore opportunità di conoscenza e di espressione e un contributo al senso di appartenenza sociale. Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale . articolate su tre classi. La scelta delle specialità strumentali da insegnare è effettuata dal collegio dei docenti tra quelle indicate nei programmi allegati. è attribuita la dotazione organica di quattro cattedre di strumento musicale. 3 Per ciascun corso. previsto dall’art. ACQUISITO il parere favorevole del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. in sintonia con la premessa ai programmi della scuola media.NORMATIVA 220 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE durre l’indagine quanti-qualitativa sulle sperimentazioni musicali. CONSIDERATE le intese precedentemente intercorse con il Ministro del Tesoro in ordine al necessario incremento delle dotazioni organiche provinciali. 1 Nei corsi a indirizzo musicale. previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi di cui all’art. nell’ambito della programmazione educativo-didattica dei consigli di classe e del collegio dei docenti. ferma restando la dotazione organica per la copertura di due ore settimanali per classe di educazione musicale. DECRETA Art. 124. 1. Art. l’insegna- mento di strumento musicale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale. 297. già prevista dall’ordinamento degli studi. RITENUTO che l’insegnamento di strumento musicale debba collocarsi nel quadro del progetto complessivo di formazione della persona secondo i principi generali della scuola media in modo da fornire agli alunni. tenendo conto del rilevante significato formativo e didattico della musica d’insieme. formulato il 21 luglio 1999. autorizzati e funzionanti ai sensi dei decreti ministeriali 3-8-1979 e 13-21996. Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l’insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali.

gli incrementi delle dotazioni provinciali. 6 La tipologia degli strumenti musicali e i relativi programmi di insegnamento sono stabiliti secondo il testo allegato al presente decreto (all. nell’ambito del previsto colloquio pluridisciplinare. anche per le classi successive alla prima. sia su quello teorico. alle attività di musica di insieme. Art. 8 In sede di esame di licenza viene verificata. n. 4 L’assetto ordinamentale previsto dal presente decreto può essere attuato. in entrambi i casi. Art. La fase transitoria. in sede di valutazione periodica e finale. 297. In via transitoria è consentito il mantenimento dell’assetto attuale sia dei corsi nei quali viene impartito l’insegnamento di soli tre strumenti – nei quali saranno istituite due cattedre del medesimo strumento – sia dei corsi nei quali è previsto l’insegnamento di cinque strumenti. Art. previa deliberazione degli organi collegiali. anche prevedendo attività di approfondimento. n.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 221 individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell’anno. esprime un giudizio analitico sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale che il consiglio di classe formula a norma dell’articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994. individuale e/o d’insieme. 9 È istituita la classe di concorso di «strumento musicale nella scuola media» (cl. già a decorrere dall’anno scolastico 1999-2000. A). dovrà avere termine non oltre la conclusione dell’anno scolastico 2004-2005. in prima appli- NORMATIVA . 77/A) per l’insegnamento delle specialità strumentali di cui al presente decreto. potenziamento e recupero. per l’anno scolastico 1999-2000. Ogni altra difformità non riconducibile al modello ordinamentale è consentita limitatamente alle classi consequenziali alla prima del corso a suo tempo autorizzato e cessa al termine del triennio. al fine di realizzare l’impiego ottimale delle risorse. 5 Con successivo provvedimento saranno definiti. Art. Art. nonché alla teoria e lettura della musica: quest’ultimo insegnamento – un’ora settimanale per classe – può essere impartito anche per gruppi strumentali. anche la competenza musicale raggiunta al termine del triennio sia sul versante della pratica esecutiva. in relazione alle esigenze connesse ai corsi a indirizzo musicale autorizzati e funzionanti nell’anno scolastico 1998-99. Alla predetta classe di concorso si accede. Art. all’ascolto partecipativo. Nell’ambito dell’autonomia organizzativa e didattica gli organi collegiali della scuola possono adeguare il modello organizzativo di cui al presente decreto alle situazioni particolari di funzionamento dei corsi. 7 L’insegnante di strumento musicale.

NORMATIVA 222 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE cazione. 11 della Legge 3 maggio 1999 n. Art. n. 11 In attesa dell’espletamento delle procedure di assunzione a tempo indeterminato previste dal comma 9 dell’art. Art. disposta per i docenti non in possesso dell’abilitazione in educazione musicale. per l’anno scolastico 1999-2000 è prorogata la validità degli elenchi prioritari compilati sulla base dell’articolo 6 del decreto ministeriale 13-2-1996 per l’assunzione di personale a tempo determinato. alla classe di concorso di cui al precedente articolo. L’inserimento nelle graduatorie permanenti ivi contemplate avviene dopo l’espletamento della sessione riservata di esami di abilitazione all’insegnamento. 20. 124. Art. 10 Con separato decreto saranno stabiliti le prove e i programmi di esame per le procedure concorsuali nonché i titoli previsti per accedere. Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei Conti per il visto e la registrazione. . per l’assunzione del personale docente a tempo determinato. ai sensi dell’art. 124. 12 Esaurita la fase transitoria di cui al precedente articolo. si applicano le norme generali al momento in vigore. a regime. 3 della legge 14 gennaio 1994. con il possesso dello specifico diploma di conservatorio relativo alle diverse specialità strumentali congiuntamente ai requisiti previsti dall’articolo 11 comma 9 della legge 3 maggio 1999 n.

Adeguata attenzione viene riservata a quegli aspetti del far musica. storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale. 201 del 6 agosto 1999) PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO DI STRUMENTO MUSICALE NEI CORSI DI SCUOLA MEDIA AD INDIRIZZO MUSICALE 1. razionale ed emotiva. una ulteriore possibilità di conoscenza. frequenti momenti di incontro con le discipline letterarie. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola media non esclude la valorizzazione delle eccellenze. e continuano ad avere. è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. orienta quindi le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’insegnamento strumentale stesso. Obiettivo del corso triennale. La musica viene in tal modo liberata da quell’aspetto di separatezza che l’ha spesso penalizzata e viene resa esplicita la dimensione sociale e culturale dell’evento musicale. una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale. integrando i suoi aspetti tecnicopratici con quelli teorici. che pongono il preadolescente in rela- NORMATIVA . L’indirizzo musicale richiede quindi che l’ambito in cui si realizza offra un’adeguata condizione metodologica di interdisciplinarità: l’educazione musicale e la pratica strumentale vengono così posti in costante rapporto con l’insieme dei campi del sapere. scientifiche e storiche. La musica e la sua evoluzione linguistica hanno avuto.M. alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale. di cui fornisce all’alunno preadolescente una piena conoscenza. pertanto. spesso soltanto subita. destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione. lessicali. espressione e coscienza.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 223 Allegato A (D. Sviluppare l’insegnamento musicale significa fornire agli alunni. quindi. nel loro divenire. INDICAZIONI GENERALI L’insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona. una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale. Esso concorre. come la pratica corale e strumentale di insieme. di sé.

NORMATIVA 224 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE zione consapevole e fattiva con altri soggetti. il riconoscimento degli attributi fisici del suono. improvvisativo-compositiva. unitamente alla dimensione cognitiva. ORIENTAMENTI FORMATIVI L’insegnamento strumentale conduce. dinamica. • fornisce ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio. la dimensione praticooperativa. • integra il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare. I contenuti dell’educazione musicale. • offre all’alunno. attraverso l’integrazione con l’educazione musicale e l’apprendimento della notazione e delle strutture metriche e ritmiche. onde consentire agli alunni l’interiorizzazione di tratti significativi del linguaggio musicale a livello formale. ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità. ritmo. in modo da rafforzare il ruolo della scuola come luogo di aggregazione e diffusione di saperi e competenze. significati e categorie fondanti il linguaggio musicale che i repertori strumentali portano con sé. • consente di mettere in gioco la soggettività. all’acquisizione di capacità cognitive in ordine alle categorie musicali fondamentali (melodia. nonché alla diffusione della cultura musicale nel territorio. si modellano con il necessario contributo della pratica strumentale. In particolare la produzione dell’evento musicale attraverso la pratica strumentale: • comporta processi di organizzazione e formalizzazione della gestualità in rapporto al sistema operativo dello strumento concorrendo allo sviluppo delle abilità senso-motorie legate a schemi temporali precostituiti. espressiva. occasioni di maturazione logica. armonia. attraverso un’esperienza musicale resa più completa dallo studio dello strumento. timbro. estetico-emotiva. comunicativa. nei processi evolutivi dell’alunno. L’autonomia scolastica potrà garantire ulteriori possibilità di approfondimento e sviluppo anche nella prospettiva di rendere l’esperienza musicale funzionale o propedeutica alla prosecuzione degli studi. ponendo le basi per lo sviluppo di capacità di valutazione critico-estetiche. una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale. 2. agogica) e alla loro traduzione operativa nella pratica strumentale. a loro volta. attraverso l’acquisizione di capacità specifiche. L’insegnamento strumentale: • promuove la formazione globale dell’individuo offrendo. l’osservazione e analisi dei fenomeni acustici. • dà all’alunno la possibilità di accedere direttamente all’universo di simboli. sintattico e stilistico. . la lettura dell’opera musicale intesa come ascolto guidato e ragionato. e in specie l’educazione dell’orecchio.

L’essenziale aspetto performativo della pratica strumentale porta alla consapevolezza della dimensione intersoggettiva e pubblica dell’evento musicale stesso. respirazione. rilassamento. 3. fornendo un efficace contributo al senso di appartenenza sociale. pur all’interno di griglie predisposte. a livello interpretativo. dinamico. della comprensione e del riconoscimento dei suoi parametri costitutivi. metrico. • la capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori. equilibrio in situazioni dinamiche. • un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo del proprio stato emotivo in funzione dell’efficacia della comunicazione. percezione corporea. sviluppando la dimensione creativa dell’alunno. agogico. da parte degli alunni. • acquisizione. quali: • il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Nel campo della formazione musicale l’insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all’interno dei quali si individua l’acquisizione di alcuni traguardi essenziali. • padronanza dello strumento sia attraverso la lettura sia attraverso l’imitazione e l’improvvisazione. di un metodo di studio basato sull’individuazione dell’errore e della sua correzione. 4. timbrico.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 225 • permette l’accesso ad autonome elaborazioni del materiale sonoro (improvvisazione. NORMATIVA . armonico. • un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione dell’attività senso-motoria legata al proprio strumento e formalizzazione dei propri stati emotivi. • l’acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale. CONTENUTI FONDAMENTALI I contenuti delle singole specificità strumentali che dovono essere perseguiti sono: • ricerca di un corretto assetto psicofisico: postura. • promozione della dimensione ludico-musicale attraverso la musica di insieme e la conseguente interazione di gruppo. coordinamento. • lettura ed esecuzione del testo musicale che dia conto. • autonoma decodificazione allo strumento dei vari aspetti delle notazioni musicali: ritmico. sempre opportunamente guidata. composizione ). frastico. sia nella restituzione dei processi formali sia nella capacità di attribuzione di senso.

COMPETENZE E CRITERI DI VALUTAZIONE L’insegnamento strumentale concorre. Altri obiettivi di apprendimento e contenuti fondamentali sono specifici per i singoli strumenti per cui si rinvia alle successive indicazioni. ossia livello di sviluppo dei processi di attribuzione di senso e delle capacità organizzative dei materiali sonori. I processi di valutazione dovranno comunque ispirarsi ai criteri generali della valutazione formativa propria della scuola media. • esecuzione. laddove anche l’interpretazione può essere intesa come livello di sviluppo delle capacità creative. alla costituzione della competenza musicale generale che si fonda su: • il riconoscimento e la descrizione degli elementi fondamentali della sintassi musicale. forme elementari e semplici condotte compositive. 5. Lo studio strumentale. . • uso e controllo dello strumento nella pratica individuale e collettiva. • il riconoscimento e la descrizione di generi musicali. ai livelli stabiliti. • la produzione e/o la riproduzione di melodie attraverso il mezzo vocale con il supporto della lettura ritmica e intonata.NORMATIVA 226 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE La capacità di lettura va rinforzata dalla «lettura a prima vista» e va esercitata non soltanto sulla notazione tradizionale ma anche su quelle che utilizzano altri codici. con particolare riferimento a quelli più consoni alle specificità strumentali. • capacità di esecuzione e ascolto nella pratica individuale e collettiva. attraverso una programmata integrazione tra le discipline musicali. si fonda su: • capacità di lettura allo strumento. la verifica dei risultati del percorso didattico relativo all’insegnamento strumentale si basa sull’accertamento di una competenza intesa come dominio. • la capacità di collocare in ambito storico-stilistico gli eventi musicali praticati. con particolare riferimento ai riflessi – determinati dal controllo della postura e dallo sviluppo sensomotorio – sull’acquisizione delle tecniche specifiche. a sua volta. intesa come capacità di correlazione segno (con tutte le valenze se- mantiche che comporta nel linguaggio musicale) – gesto – suono. del sistema operativo del proprio strumento in funzione di una corretta produzione dell’evento musicale rispetto ai suoi parametri costitutivi: struttura frastica e metro-ritmica e struttura melodico-armonica con le relative connotazioni agogicodinamiche. Fermi restando gli obiettivi e le indicazioni programmatiche definite per le singole specialità strumentali. interpretazione ed eventuale elaborazione autonoma allo strumento del materiale sonoro.

Anche l’ascolto va inteso come risorsa metodologica. Particolare attenzione va data alla pratica vocale adeguatamente curata a livello del controllo della fonazione. • la pratica della Musica d’insieme si pone come strumento metodologico privilegiato. • nella fascia d’età della Scuola media si avviano più strutturate capacità di astrazione e problematizzazione. con tempi differenziati nella possibilità di accesso diretto alle categorie musicali indicate negli orientamenti formativi. nella pratica strumentale. oltre ad essere assunta mediante il controllo dei procedimenti articolatorî propri dei vari strumenti. sul piano musicale. Infatti l’evento musicale prodotto da un insieme ed opportunamente progettato sulla base di differenziate capacità operativostrumentali. L’accesso alle categorie fondanti il linguaggio musicale e al suo universo trova quindi un veicolo in una viva e concreta esperienza che può essere più avanzata. tanto all’interno dell’insegnamento strumentale. anche a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto. In tale prospettiva metodologica la pratica del solfeggio viene sciolta nella più generale pratica musicale.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 227 6. capacità utili. La competenza ritmica. Posto che: • le diverse caratteristiche organologiche degli strumenti implicano una diversa progressione nell’acquisizione delle tecniche specifiche. In particolare è finalizzato a sviluppare capacità di controllo ed adeguamento ai modelli teorici basati sui parametri fondamentali della musica rivelandosi mezzo indispensabile per la riproduzione orale e/o scritta di strutture musicali di varia complessità. ESEMPLIFICAZIONI METODOLOGICHE Gli strumenti metodologici che seguono hanno un valore prevalentemente indicativo nel rispetto dell’autonomia di progettazione e programmazione delle singole scuole. quanto nella musica d’insieme. • in un triennio tali possibilità sono oggettivamente limitate. sia come mezzo più immediato per la partecipazione all’evento musicale e per la sua produzione. da parte degli alunni. di quanto non possa esserlo quella riferita alla sola pratica individuale. la partecipazione all’evento stesso. consente. Altra risorsa metodologicamente efficace può essere l’apporto delle tecnologie elettroniche e multimediali. Esso deve inoltre tendere a sviluppare capacità discriminative e comparative delle testimonianze musicali più significative. alla riproduzione di modelli esecutivointerpretativi. L’adozione mirata e intellettualmente sorvegliata di strumenti messi a disposizione dalle moderne tecnologie può NORMATIVA . sia come occasione per accedere alla conoscenza della notazione e della relativa teoria al fine di acquisire dominio nel campo della lettura intonata. deve essere incrementata da una pratica fonogestuale individuale e collettiva sostenuta dalla capacità di lettura.

terminare un percorso graduale che tenga conto delle caratteristiche e delle potenzialità dei singoli alunni. Esercizi e studi finalizzati all’acquisizione di specifiche abilità tecniche possono rientrare nel percorso metodologico e didattico di ciascun insegnante che terrà comunque conto delle innovazioni della didattica strumentale. Tali conoscenze potranno essere assunte in percorsi temporali diversi da quelli necessari al raggiungimento degli obiettivi degli specifici insegnamenti strumentali. STRUMENTI MUSICALI E INDICAZIONI PROGRAMMATICHE Il perseguimento degli obiettivi sotto indicati si articolerà sia in attività individuali sia in attività collettive (piccoli gruppi. La successione degli obiettivi verrà stabilita dagli insegnanti in modo da de- • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. . l’apprendimento strumentale integrato con quello dell’Educazione musicale e della teoria e lettura della musica configura un processo di apprendimento musicale unitario. e consolidate attraverso l’integrazione di conoscenze acquisite nell’ambito della teoria musicale e della lettura ritmica e intonata. dall’altra le articolazioni della dimensione cognitiva messe in gioco da questo processo attivano relazioni con altri apprendimenti del curricolo. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. Gli strumenti metodologici suggeriti presuppongono una condizione generale di infra ed interdisciplinarità. • controllo consapevole delle «articolazioni» (uso del legato e staccato. musica d’insieme ): le abilità via via raggiunte andranno utilizzate sin dai livelli più elementari con finalità espressive e comunicative.NORMATIVA 228 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE costituire un incentivo a sviluppare capacità creativo-elaborative senza che queste vengano vincolate al dominio tecnico di strumenti musicali che richiedono una avanzata capacità di controllo. • conoscenza delle posizioni cromatiche dello strumento nei tre registri e acquisizione di una sicura tecnica «digitale» (precisione nella coordinazione dei movimenti e sviluppo del controllo delle diverse velocità). • acquisizione della tecnica di emissione nei tre registri e progressivo sviluppo di una buona sonorità. e della distinzione dei linguaggi. Da una parte infatti. I contenuti fondamentali dovranno essere selezionati tenendo conto dell’approccio agli stili e alle forme. della capacità di controllo del suono e di intonazione nelle diverse situazioni timbriche e dinamiche e nei cambi di registro. realizzando la condizione per l’interdisciplinarità. • acquisizione del controllo della postura e della posizione della mano. Flauto 7. agogici ed espressivi e loro realizzazione.

Oboe • impostazione e rafforzamento del labbro in rapporto all’uso dell’ancia. • variazioni dinamiche e agogiche. ecc. • conoscenza ed eventuale uso delle nuove tecniche strumentali: note multiple. • approccio all’esecuzione di abbellimenti (acciaccature e appoggiature. • acquisizione del controllo della postura e della chiusura dei fori. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. • variazioni dinamiche e agogiche. anche in relazione ad alcune delle moderne tecniche compositive. fa a forcella. agogici ed espressivi e loro realizzazione. posizioni secondarie: fa seconda. • staccato e legato. • utilizzo dell’estensione di 2 ottave con passaggi diatonici e cromatici. Clarinetto • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 229 qualità e velocità dello staccato. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. epoche. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. mordenti. tutte le posizioni compresi i trilli e le note acute. • acquisizione della tecnica del vibrato. epoche. • staccato e legato. gruppetti e trilli). • esplorazione e capacità di utilizzo delle diverse possibilità timbriche dello strumento. NORMATIVA . utilizzo dei diversi tipi di staccato e delle combinazioni di staccato e legato). • utilizzo dell’estensione di 2 ottave con passaggi diatonici e cromatici. stili. seconda posizione con la mano sinistra. • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. • conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento. • acquisizione della tecnica d’emissione: suoni fondamentali e controllo dell’intonazione. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. stili. • controllo consapevole delle articolazioni. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto.

di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto.NORMATIVA 230 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • acquisizione della tecnica di emissione dei suoni fondamentali e del passaggio agli armonici naturali. • conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. • acquisizione della tecnica di emis- • impostazione e rafforzamento del labbro in rapporto all’uso dell’ancia. epoche. • variazioni dinamiche e agogiche. sione dei suoni fondamentali e del passaggio agli armonici naturali. . di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. Controllo della intonazione. • staccato e legato. agogici ed espressivi e loro realizzazione. • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. • conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. anche in relazione ad alcune delle moderne tecniche compositive. • esplorazione e capacità di utilizzo delle diverse possibilità timbriche dello strumento. • esplorazione e capacità di utilizzo delle diverse possibilità timbriche dello strumento. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. epoche. stili. • staccato e legato. • utilizzo di tutta l’estensione dello strumento con passaggi diatonici e cromatici. • variazioni dinamiche e agogiche. anche in relazione ad alcune delle moderne tecniche compositive. Fagotto Saxofono • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. stili. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. agogici ed espressivi e loro realizzazione. • utilizzo di tutta l’estensione dello strumento con passaggi diatonici e cromatici. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. Controllo della intonazione.

stili. legato. diminuendo. • sviluppo della muscolatura labiale NORMATIVA . di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. • conoscenza delle posizioni cromatiche nella completa estensione dello strumento. Corno Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. epoche. • staccato e legato. • utilizzo di tutta l’estensione con passaggi diatonici e cromatici. • • • • • • • attraverso esercitazione di «buzzing» senza e con il bocchino. • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. ampliamento dell’estensione attraverso lo sviluppo degli armonici sulle 7 posizioni. acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. suoni chiusi. acquisizione della tecnica di emissione: suoni naturali ed armonici e controllo dell’intonazione.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 231 • acquisizione della tecnica d’emissione: suoni fondamentali e controllo dell’intonazione. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • utilizzo delle prime tre posizioni del corno in fa. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. suoni d’eco). • variazioni dinamiche e agogiche. conoscenza ed eventuale uso delle nuove tecniche strumentali (frullato. • acquisizione del controllo della postura e della chiusura dei fori. • controllo consapevole delle articolazioni. esecuzioni di semplici brani a prima vista. conoscenza delle scale maggiori e minori fino a tre alterazioni. glissato. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. • acquisizione di una adeguata impostazione strumentale con particolare riguardo alla naturale impostazione del bocchino sulle labbra. • conoscenza ed eventuale uso delle nuove tecniche strumentali. agogici ed espressivi e loro realizzazione. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. stili. esecuzione di brani solistici e di insieme nelle tonalità maggiori fino a tre alterazioni. sordine. staccato). agogici ed espressivi e loro realizzazione e interpretazione (crescendo. • acquisizione della tecnica del vibrato. epoche. acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. accelerando. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto.

staccato: vari tipi. • utilizzo di tutte le 7 posizioni e relativi armonici nell’ambito dell’estensione di 2 ottave. • sviluppo della muscolatura labiale attraverso esercitazione di «buzzing» senza e con il bocchino.). di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. • esplorazione ed utilizzo delle possibilità timbriche e dinamiche dello strumento (pizzicati. • staccato e legato. percussioni. suoni legatistaccati. diminuendo. accelerando. • variazioni dinamiche e agogiche. legato. glissandi. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. glissato e utilizzo delle sordine. armonici. • conoscenza delle scale maggiori e minori fino a tre alterazioni. stili. • conoscenza ed utilizzo consapevole delle posizioni dalla prima in avanti. • utilizzo e controllo delle note simultanee con e senza il pollice. epoche. ecc.). • acquisizione della tecnica di emissione: suoni naturali ed armonici e controllo dell’intonazione. . • conoscenza ed eventuale uso delle nuove tecniche strumentali: frullato. • esecuzione di brani solistici e di insieme nelle tonalità maggiori fino a tre alterazioni. • acquisizione e sviluppo della tecnica di respirazione attraverso il controllo e la consapevolezza dei processi inspiratorio ed espiratorio. rallentando. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. agogici ed espressivi e loro realizzazione e interpretazione (crescendo.NORMATIVA 232 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • staccato e legato. Chitarra • padronanza del tocco appoggiato e libero della mano destra e relative capacità di variarne gli aspetti dinamici e timbrici. Tromba • acquisizione di una adeguata impostazione strumentale con particolare riguardo alla naturale impostazione del bocchino sulle labbra. ecc. • esecuzione d’arpeggi di vari tipi anche con posizioni accordali di mano sinistra. • variazioni dinamiche e agogiche. • ampliamento dell’estensione attraverso lo sviluppo degli armonici sulle 7 posizioni. • conoscenza ed uso degli accordi nelle tonalità più agevoli anche con l’inserimento del barré. esecuzioni di semplici brani a prima vista. • acquisizione consapevole della funzione dei segni dinamici. • uso consapevole della diteggiatura di entrambe le mani.

• conoscenza ed uso del movimento dei pedali nelle tonalità più agevoli. epoche.). Prokofiev. ecc. • preparazione delle ottave. ottave. accordi. van Beethoven. abbellimenti. ecc.J. clusters. note ribattute. ecc. bicordi. Arpa • conoscenza ed uso degli arpeggi nelle tonalità più agevoli. epoche. Bartòk. • conoscenza ed uso degli accordi. stili. Schumann. • mano aperta (dita su gradi disgiunti): arpeggi. contenenti le principali figurazioni ritmiche. • forme polifoniche e forme-sonata (ad esempio: J.). Bach. clusters. L. Album per la gioventù. F. B. Preludi e fughette. almeno a due voci. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. • salti: note singole. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. • esplorazione ed utilizzo delle possibilità timbriche e dinamiche dello strumento (suoni smorzati e strisciati – suoni armonici). • pezzo di carattere (ad esempio: R. Haydn. ottave. Alla fine del triennio l’alunno dovrà saper leggere a prima vista musiche tratte dai primi metodi per pianoforte e dovrà saper eseguire con consapevolezza interpretativa almeno una composizione tratta dal repertorio solistico o d’insieme per ciascuna delle seguenti aree: • danza (ad esempio: F.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 233 Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. passaggi per gradi disgiunti. glissandi. Schubert. seste. Music for children. anche con semplici cambi di posizioni. • bicordi e accordi: terze. Pianoforte Tutte le abilità pianistiche sotto elencate vanno intese come comprensive degli aspetti dinamici. NORMATIVA . Sonatine. For children. stili. Il livello minimo che l’allievo dovrà aver acquisito prevede la capacità di eseguire brani solistici nelle tonalità più agevoli. altri bicordi. Divertimenti. una canzone o standard jazzistico con sigle realizzate dall’alunno. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. S.). Ländler e Valzer. accordi. timbrici e delle varie modalità d’attacco del tasto e uso dei pedali. • conoscenza ed uso delle scale nelle tonalità più agevoli.S. Il livello minimo che l’allievo dovrà aver acquisito prevede la capacità di eseguire brani solistici nelle tonalità più agevoli. cinque note non consecutive. contenenti le principali figurazioni ritmiche. • Mano chiusa (dita su gradi congiunti): scale.

Vibrafono • Tecnica delle quattro bacchette Alla fine del triennio gli alunni dovranno saper eseguire con consapevolezza interpretativa brani facili per ensemble di percussioni e piccole composizioni per set-up o per strumento unico con o senza accompagnamento di un altro strumento. arpeggi in tutte le tonalità. Tamburo • Primi rudimenti al tamburo con impostazione tradizionale o moderna. timpani. facili letture a prima vista anche a struttura polifonica. • padronanza dei principali colpi d’arco dei due ambiti: legato. Timpani • Controllo della dinamica e della timbrica sui timpani (coppia centrale di 26 e 29 pollici). Xilofono • Esecuzione delle scale maggiori o minori.). • controllo dell’arco volto ad ottenere differenti intensità. • • • • Percussioni (tamburo. • precisione ritmica nell’esecuzione dei gruppi irregolari e nei cambi di tempo. • controllo dinamico. • controllo dell’arco volto ad ottenere differenze timbriche (più o meno vicino al ponticello o alla tastiera). • buona precisione ritmica e di intonazione. vibrafono) (burton grip oppure musser oppure stevens grip). ecc. Violino • Condotta dell’arco nelle sue diverse parti. • facili letture a prima vista. scale maggiori e minori. • contrrollo dell’intonazione. • controllo delle dinamiche. • tecnica del trillo. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’alunno dovrà avere acquisito prevede i seguenti contenuti: • impostazione su tutti gli strumenti e conoscenza delle varie tecniche. • incroci e tecnica stoppaggio delle pelli. • queste abilità andranno perseguite e mantenute anche con difficoltà . staccato. xilofono. facili letture a prima vista. • facili letture a prima vista. divaricazioni bacchette (double sticking dampening). • tecnica del rullo nelle varie dinamiche e primi facili cambi di intonazione e di tempi.NORMATIVA 234 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE • variazioni (Variazioni facili di Mozart e di Beethoven. • studio di facili composizioni o trascrizioni tratte dal repertorio di altri strumenti di diverse epoche e stili. • controllo tecnico nelle varie dinamiche e controllo della qualità sonora. Variazioni facili di autori del ’900. studio di facili composizioni tratte dal repertorio per chitarra o liuto.

di Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. conoscenza delle diverse posizioni e controllo dell’intonazione. • variazioni dinamiche e agogiche. epoche. staccato. ecc. controllo del movimento. stili. • Conoscenza delle diverse applicazioni delle dita in 1a posizione e controllo dell’intonazione. • esplorazione e capacità d’utilizzo delle possibilità timbriche dello strumento (es. controllo dell’intonazione in successione dei suoni per gradi congiunti (scale) e non e con l’utilizzo di diverse applicazioni delle dita.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 235 • • • • • • crescenti della mano sinistra curando la corretta coordinazione. • staccato. ecc. suoni armonici. esplorazione e capacità d’utilizzo delle possibilità timbriche dello strumento (es. stili. NORMATIVA . della condotta dell’arco e dell’intonazione nei cambi di posizione. epoche. • controllo del movimento. glissando. controllo dell’arco e dell’intonazione nelle corde doppie e primi elementi di polifonia.). conoscenza delle diverse applicazioni delle dita in 1° posizione e controllo dell’intonazione. • Controllo dell’arco volto ad ottenere differenti intensità. diversi tipi di pizzicato. di difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper eseguire con consapevolezza brani solistici e d’insieme appartenenti a diversi generi. • utilizzo della prima posizione con diverse applicazioni delle dita. • legatura su una e più corde. suoni armonici. della condotta dell’arco e dell’intonazione nei cambi di posizione. glissando. • controllo dell’arco e dell’intonazione nelle corde doppie e primi elementi di polifonia. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. Violoncello • Condotta dell’arco nelle sue diverse parti. • Controllo dell’arco volto ad ottenere differenze timbriche (più o meno vicino al ponticello o alla tastiera). • conoscenza delle diverse posizioni e controllo dell’intonazione. • controllo dell’intonazione in successione dei suoni per gradi congiunti (scale) e non e con l’utilizzo di diverse applicazioni delle dita. Queste abilità andranno perseguite e mantenute anche con difficoltà crescenti della mano sinistra curando la corretta coordinazione.). diversi tipi di pizzicato. • Padronanza dei principali colpi d’arco dei due ambiti: legato.

• acquisizione della tecnica strumentale di base e coordinamento delle mani. • trascrizioni di facili brani tratti dal repertorio clavicembalistico. agogici ed espressivi di uso più comune e loro realizzazione sullo strumento. • conoscenza ed uso dei segni dinamici. ecc. • altre composizioni di genere diverso. anche in relazione alle moderne tecniche compositive. • legatura su una e più corde. Piccoli canoni – Bartòk. anche in rapporto alle diverse funzioni della tastiera e dei bassi. • acquisizione consapevole delle funzioni della tastiera e dei bassi. • brani polifonici (ad es. Kunz. ecc. • conoscenza e uso dei bassi cromatici. Fisarmonica • Esplorazione delle caratteristiche tecniche e timbriche dello strumento. uso delle note ribattute. tre alterazioni.). Microkosmos. • conoscenza delle scale maggiori e minori armoniche e melodiche. Il livello minimo di tecnica strumentale che l’allievo dovrà aver acquisito prevede i seguenti contenuti: • principali figurazioni ritmiche in tempi semplici e composti. • variazioni dinamiche e agogiche.NORMATIVA 236 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE difficoltà tecnica adeguata al percorso compiuto. con mano sinistra a bassi standard. • utilizzo della prima posizione con diverse applicazioni delle dita.: Pozzoli. • sviluppo della tecnica strumentale. con difficoltà tecnica adeguata agli studi compiuti. • conoscenza delle scale cromatiche. clusters. dei glissandi. Alla fine del triennio gli allievi dovranno saper leggere a prima vista musiche tratte dai primi metodi per fisarmonica e dovranno saper eseguire con consapevolezza interpretativa almeno una composizione tratta dal repertorio solistico o d’insieme per ciascuna delle seguenti aree: • composizioni originali per fisarmonica. per moto retto a due ottave.. fino a . • staccato.

La legge 3.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 237 Consiglio Nazione della P. discusso dei corsi di scuola media ad indirizzo musicale. prevede ora l’istituzione di una specifica classe di concorso. per i non abilitati. 13. VISTO il documento istruttorio presentato dal Comitato Orizzontale relativo alla Scuola media ed incaricato di riferire al Consiglio in ordine all’argomento in oggetto specificato. Nell’adunanza del 22 maggio 1998. 24 e 25 del Decreto legislativo n. previa indizione. all’art. 124 recante «Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico». 4535 del 22 luglio 1999 OGGETTO: PARERE SU: «SCHEMA DI DM CONCERNENTE L ’ISTITUZIONE DELLA CLASSE DI CONCORSO DI STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA» Adunanza del 21 luglio 1999 VISTA la nota del 7. VISTI gli artt. sull’evoluzione della formula di sperimentazione.99 n.1999 con la quale il Ministro (Direzione Generale per l’istruzione Secondaria di I grado) ha chiesto il parere del CNPI in merito all’argomento in oggetto.4. Infatti. Prot. riconducendo ad ordinamento detta sperimentazione. per il conseguimento dell’apposita abilitazione all’insegnamento di strumento musicale.98) parere favorevole «all’istituzionalizzazione». più in generale. per via amministrativa.5. dopo ampio ed approfondito dibattito ESPRIME Il proprio parere nei seguenti termini: il CNPI in questi ultimi anni ha. anche in questa occasione. di una sessione riservata. è stato chiamato a pronunciarsi sulle forme di reclutamento. 11. sulla scorta delle positive valutazioni di un’apposita commissione di studio (D. comma 9. sul modello organizzativo e didattico e sulla articolazione delle cattedre. sulla revisione dei programmi e. il CNPI ha espresso. ossia alla riconduzione ad ordinamento. Il CNPI. n. 297 del 16. a più riprese. come più volte auspicato da questo Consiglio.1994.2. della sperimentazione di strumento musicale.I.7. L’istituenda classe di concorso di «strumento musicale nella scuola media» consentirà di attivare le procedure di stabilizzazione del personale precario. ritiene di dover ribadire che l’insegnamento di strumento musicale debba collocarsi nell’ambito delle finalità e NORMATIVA .D.

b) vanno certamente superate le forme di reclutamento introdotte nel passato e conseguenti alla contingenza delle situazioni. introduce rilevanti innovazioni in materia di costituzione delle cattedre. 124/99. Il CNPI non può che condividere l’urgenza rappresentata dall’Amministrazione di accelerare le procedure di assunzione a tempo indeterminato del suddetto personale. a parere del CNPI. 4 il criterio di gradualità e l’ipotesi di una fase di transizione che. Esso tiene. Nell’attuale sistema dell’istruzione la garanzia è offerta unicamente dal possesso del Diploma finale rilasciato dai Conservatori di Musica.O. • si condivide dell’art. ad articolare l’offerta formativa e il relativo curricolo di studio. tuttavia.. divaricare molto con il sistema generale di reclutamento valido per la scuola media. in attuazione della L. come si rileva dalle premesse e dall’art. conto del regolamento della Autonomia e della nuova definizione degli organici. anche con riferimento alle questioni problematiche poste dalla nota di richiesta di parere. intende evidenziare. volta ad incriminare le dotazioni organiche al fine di rispondere all’accresciuta richiesta sociale di formazione musicale. In questa prospettiva il CBNPI esprime apprezzamento per l’intesa intercorsa con il Ministero del Tesoro. inoltre. seppure non possa essere disconosciuto il valore professionalizzante dei titoli artistici. Non sembra opportuno. 3. A tale riguardo.NORMATIVA 238 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE del progetto metodologico. viene affidata alla responsabilità degli organi collegiali della scuola la predisposizione del modello organizzativo-didattico per meglio rispondere e calibrare l’insegnamento alle esigenze degli alunni. Va previsto pertanto. alcuni orientamenti di massima circa l’ordinamento a regime di strumento musicale: a) è fondamentale che l’individuazione dei titoli di accesso garantisca la padronanza degli strumenti insegnati da ciascun docente per i propri allievi. didattico e formativo proprio della scuola media per concorrere. Tale indicazione sarà possibile solo a seguito . determinati i quali. deve riguardate non solo le situazioni con tre strumenti. 5 del resto della bozza di decreto. • l’istituzione della classe di concorso di «strumento musicale nella scuola media» mira a sanare le si- tuazioni del personale che ha permesso alla sperimentazione di svilupparsi e consolidarsi. attraverso la programmazione del P. c) a questo Consiglio sembra prematuro assumere oggi un orientamento in merito alla richiesta di collocare nell’ambito disciplinare dell’educazione musicale l’insegnamento dello strumento. a regime. un tempo più lungo dell’arco triennale.F. Nel merito dei contenuti del decreto si osserva quanto segue: • l’art. ma anche quelle in cui sono già operanti e consolidati cinque strumenti.

peculiari scelte di requisiti d’accesso. il CNPI ritiene che debba essere interpretato correttamente lo spirito della legge. renderebbero più complessa l’omogeneità di un eventuale nuovo ambito disciplinare. per la nuova classe difformi da quelli validi per l’insegnamento di educazione musicale. che intende garantire. 7 della relativa bozza di Ordinanza. nonché ai programmi di insegnamento di cui all’allegato A) e al programma di esame per l’abilitazione riservata. esprime parere favorevole al D. la modalità di assunzione non può che essere ricondotta all’utilizzo degli attuali elenchi prioritari. Per quanto attiene al programma di esame per l’abilitazione riservata. Ciò consente di semplificare le procedure di assunzione a tempo indeterminato. eventualmente aggiornabili con il servizio prestato sempre sullo strumento musicale. istitutivo della classe di concorso di «Strumento musicale nella scuola media». con i rilievi e le osservazioni sopra riportate. essendo stato tale personale già sottoposto alla valutazione delle attività artistico-professionali. 10. 11 e 12 della bozza di Decreto. il personale ha prestato servizio sullo strumento musicale in relazione all’anzianità di servizio ma- turata sullo strumento stesso. Queste tre brevi considerazioni di prospettiva portano il CNPI a condividere i contenuti degli articoli 9. a regime.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 239 di una seria e qualificata azione di monitoraggio e verifica degli esiti di attuazione dei contenuti del Decreto in discussione. si condivide la proposta contenuta nell’art. Il CNPI. Conseguentemente.M. Di certo. anche nella logica delle graduatorie permanenti. NORMATIVA . Infine. pertanto.

.

si fa presente che. che. 203/99 l’acquisizione delle cattedre di strumento musicale nell’organico del corrente anno scolastico consente di trasformare i contratti a tempo determinato stipulati fino al termine delle attività didattiche in contratti a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico. come è noto. 6 agosto 1999 la dotazione organica è di quattro cattedre di strumenti musicali diversi. n. conclusa entro l’anno scolastico 2004-2005. trattandosi di rapporti di lavoro instaurati per la copertura di posti di organico vacanti. Si prega di operare la trasformazione nel più breve tempo possibile al fine di realizzare le aspettative degli interessati. per agevolare il passaggio dei corsi funzionanti con tre o con cinque strumenti al nuovo sistema ordinamentale. per l’anno scolastico 1999-2000. Come già precisato con la citata C. (registrato in data 27-4-2000) sono state incrementate. L’incremento tiene conto del numero dei corsi funzionanti e consente di istituire nell’organico delle scuole medie interessate – a condizione che i competenti collegi dei docenti abbiano deliberato l’adeguamento immediato al nuovo assetto non solo nelle prime classi ma nell’intero triennio – le cattedre di strumento musicale già dall’anno scolastico 1999-2000. nella fase transitoria. e si ricorda che la fase transitoria dovrà essere. così come previsto dall’art.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 241 Circolare Ministeriale 4 maggio 2000. Fermo restando che nel modello organizzativo dei corsi a indirizzo musicale definito con D. NORMATIVA . è consentito. 11. 203 del 6 agosto 1999. Prot.M. n.M. n. come preannunciato con C. di cui si sono fatte più volte interpreti le organizzazioni sindacali. con decreto ministeriale n. 135. le dotazioni organiche delle province nelle quali funzionano corsi di scuola media a indirizzo musicale. comma 9 della legge n. Si raccomanda di adoperarsi per un rapido adeguamento dei corsi al modello organizzativo previsto dalle disposizioni citate. 124/99. comunque.M. istituire cattedre anche tra scuole diverse. 5546 OGGETTO: CLASSE DI CONCORSO «STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA» – A077 – DOTAZIONE ORGANICA ANNO SCOLASTICO 1999-2000 Si informa che. che si allega in copia. non prevede la costituzione di cattedre esterne. n. anche nella prospettiva dell’astensione a tutte le scuole dell’organico funzionale. 104 del 3 aprile 2000.

.

1999. VISTO il D. sicché i posti complessivamente necessari sono 1960. CONSIDERATO. 3 aprile 2000. 201 del 6 agosto 1999 con il quale. gli orari. n. 200 del 6 agosto 1999.9. non ha formulato osservazioni circa gli aspetti finanziari dell’iniziativa. comma 2 del D. all’art. il mantenimento di cinque strumenti nei corsi funzionanti con tale assetto. sono state stabilite le tipologie di strumenti musicali. 200. consente. che dall’art. reg. VISTA la legge 3 maggio 1999 n. RITENUTO necessario ripartire il menzionato incremento di posti fra le province nelle quali funzionano corsi NORMATIVA . ha disposto che dall’anno scolastico 1999-2000 i corsi a indirizzo musicale. 291 foglio 230. VISTO il D. 201 del 5. 11 comma 9.10. che ciascun corso prevede l’insegnamento di quattro diversi strumenti musicali.M.M. 163043. 104 VISTO il testo unico in materia di istruzione approvato con decreto legislativo n. i programmi.L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 243 D. 6 agosto 1999 n.M.M.1998. ed è stata istituita la classe di concorso A77 «Strumento musicale nella scuola media». in quanto limitata ai corsi già funzionanti cui corrispondono posti di insegnamento di fatto già coperti. nel prendere atto della determinazione ministeriale circa la riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali in questione. 297 del 16 aprile 1994. in conformità della prescrizione legislativa. 4.M. le modalità di valutazione nonché l’articolazione delle cattedre.8. con nota n. 124 che. che i corsi di scuola media a indirizzo musicale funzionanti nell’anno scolastico 1998-99 sono 470. autorizzati in via sperimentale nella scuola media e funzionanti nell’anno scolastico 1998-99. sono ricondotti a ordinamento e che tutti i posti annualmente disponibili a decorrere dall’anno scolastico 1999-2000 sono destinati all’immissione in ruolo dei docenti in possesso dei requisiti prescritti dallo stesso comma 9. CONSIDERATO che per dare attuazione alla citata disposizione legislativa è necessario istituire i posti af- ferenti alla nuova classe di concorso nell’organico delle scuole medie interessate fin dall’anno scolastico 19992000 e che a tal fine occorre incrementare le dotazioni organiche provinciali definite con D. cui corrispondono quattro cattedre. inoltre. per complessivi 1800 posti. VISTO il D. registrato dalla Corte dei Conti il 12. in via transitoria.1999. che in data 15. con il quale tali dotazioni organiche sono state modificate. 24 luglio 1998. con il quale sono state definite le dotazioni organiche provinciali per gli anni scolastici 1999-2000 e 20002001.M. ACQUISITO il parere del Ministero del Tesoro. n.

200 del 6 agosto 1999 sono incrementate di 1960 posti.Le dotazioni organiche dei docenti delle scuole medie definite con D. 1 .NORMATIVA 244 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE a indirizzo musicale in ragione del numero dei corsi stessi. DECRETA: Art. 3 della legge 14 gennaio 1994. Art. 20. n. 2 . Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei Conti per la registrazione ai sensi dell’art. determinando un corrispondente incremento delle rispettive dotazioni organiche provinciali.M. n.I predetti posti sono ripartiti sul territorio nazionale fra le province nelle quali funzionano corsi di scuola media a indirizzo musicale nella misura di cui all’allegata tabella A che costituisce parte integrante del presente decreto. Elenco posti di scuola media a indirizzo musicale ripartiti fra le dotazioni organiche provinciali di tutto il territorio nazionale PROVINCE AGRIGENTO ALESSANDRIA ANCONA AOSTA L’AQUILA AREZZO ASCOLI PICENO ASTI AVELLINO BARI BELLUNO BENEVENTO BERGAMO BIELLA BOLOGNA BOLZANO BRESCIA BRINDISI CAGLIARI CALTANISSETTA CAMPOBASSO CASERTA POSTI 8 8 22 0 0 19 13 8 28 75 0 16 16 5 25 0 24 13 25 9 8 28 .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 245 PROVINCE CATANIA CATANZARO CHIETI COMO COSENZA CREMONA CROTONE CUNEO ENNA FERRARA FIRENZE FOGGIA FORLÌ FROSINONE GENOVA GORIZIA GROSSETO IMPERIA ISERNIA LATINA LECCE LECCO LIVORNO LODI LUCCA MACERATA MANTOVA MASSA CARRARA MATERA MESSINA MILANO MODENA NAPOLI NOVARA NUORO POSTI 33 16 8 16 38 4 4 38 16 22 28 28 12 12 29 4 8 8 8 31 35 8 4 10 8 12 8 4 9 16 172 12 136 5 8 NORMATIVA .

NORMATIVA 246 • ANNALI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE PROVINCE ORISTANO PADOVA PALERMO PARMA PAVIA PERUGIA PESARO PESCARA PIACENZA PISA PISTOIA PORDENONE POTENZA PRATO RAGUSA RAVENNA REGGIO CALABRIA REGGIO EMILIA RIETI RIMINI ROMA ROVIGO SALERNO SASSARI SAVONA SIENA SIRACUSA SONDRIO SPEZIA TARANTO TERAMO TERNI TORINO TRAPANI TRENTO POSTI 4 48 53 4 8 28 12 4 4 0 8 9 12 0 16 13 28 0 4 8 132 8 48 0 16 8 29 8 10 47 8 8 14 24 0 .

L’INSEGNAMENTO DELLO STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA • 247 PROVINCE TREVISO TRIESTE UDINE VARESE VENEZIA VERBANIA VERCELLI VERONA VIBO VALENTIA VICENZA VITERBO TOTALE POSTI 26 4 0 12 24 14 9 16 4 53 15 1960 NORMATIVA .

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