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10 GIANNI PILO/SEBASTIANO Fusee

,Voleva giomali dotati di forte personalita, capaci di impegnarsi sui grandi


temi civili, scritti con un linguaggio franco e aperto.
Bierce, che aveva gia dato ampia pro va di indipendenza di giudizio e
franchezza di parola, era l'uomo che faceva per lui. Gli affido le fortune
dell 'Examiner, attraverso una rubrica di fustigazione dei costumi pubblici e
privati, che lo scrittore tenne ininterrottamente per vent'anni.
Fu il periodo professionalmente pia felice nella vita di Bierce. La sua
fama cresceva parallelamente a quella dei giornali di Hearst, che rinnova-
vano profondamente 10 stile giomalistico americano. Cresceva anche la
sua notorieta come scrittore di racconti. Ne pubblico una prima raccolta
ne11891, col titolo Tales of Soldiers and Civilians, e un'altra ne11893,
Can Such Things Be?
In queste storie si sviluppa in pieno la vena narrativa di Bierce, che fa del
Macabro la sua componente fondamentaLe. Le storie di guerra, ispirate ai
ricordi delle sue campagne militari; traggono spunto da eventi e circostanze
d'incredibiLe crudelta e orrore; quelle di «civilis hanno tematiche differen-
ziate, che vanno daL Fantastico puro, aL Terror Tale, al Soprannaturale,
fino a sconfinare talvoLta nella Fantascienza. Tutte sono accomunate da
un'abilita narrativa prodigiosa, e da una non meno notevoLe efficacia de-
scrittiva, segnata da uno stile che fa dell'essenzialita il suo punto di forza.
Illavoro giomalistico, peraltro, sottraeva spazio al narratore. Ne11896,
quando Ie battaglie poLitiche (specie quelle condotte contro 10strapotere dei
fabbricanti di [errovie] gli avevano onnai fatto raggiungere i verticidella
fama, Hearst volle che si trasferisse a New York, come commentatore della
politica nazionale. Passarono anni segnati da diverse battaglie, spesso in
contrasto con 10stesso Hearst, di cui non sempre condivideva le opinioni, e
con il quale entro spesso in conflitto.
Ne11908, onnai sessantaseienne, Bierce inierruppe il sodalizio col suo
editore, sodalizio che aveva fatto la fortuna di entrambi, e si ritiro per
pubblicare la propria opera omnia
Gli ci vollero quattro qnni, dal 1909 al 1912, per radunare, rivedere e
dare alle stampe tutti i suoi scritti. The Collected Works of Ambrose
Bierce - dodici volumi, un milione di parole - sono un monumento all'il-
leggibilita. Critico severo nei confronti degli altri, Bierce non seppe esserlo
altrettanto verso se stesso. Nell'opera, accanto agli scritti per i quali e ricor-
dato, riuni caoticamente i testi piu disparati, anche quelli effimeri, logorati
dal tempo, legati a sentimenti perduti e polemiche dimenticate.
Dovette rendersi conto lui stesso dell'inutilita - anzi, della pemiciosita -
di un tale lavoro perche, quando Loporta a tennine, si senti come svuotato.
Vecchio, inaridita ormai la vena narrativa, tagliato fuori daL mondo gior-
nalistico, rinacque in lui l'irrequietudine giovanile che 10 aveva porta to a
fuggire di casa per andare a combattere.
Rivisito i luoghi della Guerra Civile, ma questa non fu sufficiente a placar-
Lo.In Messico, era in corso Laribellione di Pancho Villa. Ultrasettantenne, si
rimise a cavallo per unirsi ai rivoLuzionari. Scomparve senza lasciar piu
traccia. «Rapito», scrisse Charles Fort, «da un collezionista di Ambrogi».
GIANNI PILO/SEBASTIANO Fusco

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