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Etica e business

di Giorgio Gobbi Businessdictionary.com, un dizionario online di termini usati nel mondo degli affari, definisce letica cos:

I concetti di base e i principi fondamentali della giusta condotta umana. Comprende lo studio di valori universali come luguaglianza essenziale di tutti gli uomini e le donne, i diritti umani o naturali, lobbedienza alle leggi del territorio, linteresse per la salute e la sicurezza e, sempre di pi, anche per lambiente naturale. Vedere anche moralit.

Mentre la moralit consiste nel conformarsi a regole di condotta relative a un periodo di tempo, un luogo, una cultura e una struttura di potere, letica indica criteri di giusto e sbagliato applicabili in qualunque contesto per stabilire cosa pi giusto nelle decisioni e nelle azioni. Tra le tante definizioni di etica, quella di applicazione pi generale immediata suona pertanto cos: pensiero e azione volti al massimo bene e al minor danno per tutte le parti interessate. Perci ogni scelta, ogni decisione, ogni azione eseguita o pianificata ha una sua connotazione etica, in base alle intenzioni e alle conseguenze. Quando una buona intenzione viene messa in atto con un risultato benefico per la maggior parte delle parti interessate abbiamo un alto livello etico. Letica pi bassa si manifesta quando sia lintenzione sia le conseguenze sono distruttive per la maggior parte dei soggetti interessati. Le parti interessate alle decisioni e attivit di unazienda (i cosiddetti stakeholder) sono i clienti diretti, i clienti finali, il personale (con le loro famiglie), i proprietari o azionisti, i fornitori, la comunit locale, lambiente (sia materiale sia vegetale e animale), le banche, gli enti pubblici, i media, i concorrenti e altri possibili soggetti. Per valutare letica di una decisione o di unazione si dovrebbero prendere in considerazione tutte le conseguenze per i vari soggetti: positive o negative e pesate in base alla loro importanza. Nella pratica, le cose non sono cos semplici. La vita aziendale un campionario di comportamenti a tutti i livelli etici, da quelli pi creativi e costruttivi scendendo progressivamente verso quelli distruttivi. La cultura delletica nel mondo degli affari non nuova. Nel 1922, per esempio, nasceva la prima organizzazione americana privata e non-profit per il progresso delletica negli affari e nel governo. Ma soprattutto dagli anni 80 che sono fiorite pubblicazioni e attivit pubbliche e private intorno allargomento. Le statistiche in declino della politica, delleconomia, dellistruzione e della societ mostrano che resta molto da fare, se aspiriamo a migliorare il livello etico delle organizzazioni e della vita in generale. Da un lato basta un numero limitato di individui incompetenti o distruttivi per impedire i progressi di un gruppo o causarne il declino, specialmente quando la maggioranza non percepisce il pericolo o resta indifferente. Daltra parte, senza il know-how di come si riconoscono e si affrontano le situazioni non etiche in unorganizzazione, anche per i volonterosi che tengono gli occhi aperti molto difficile attuare soluzioni positive.

Oggi sono poche le aziende consapevoli del valore strategico delletica. I risultati economici, lefficienza, il progresso, la reputazione e i contenziosi legali sono strettamente correlati allapplicazione del know-how e degli strumenti delletica e del management, in questo ordine. invece frequente luso della parola etica a scopo difensivo, verso lesterno per sostenere che lazienda si attiene scrupolosamente a leggi e regolamenti e verso linterno per avvertire i dipendenti che saranno tenuti responsabili di ogni danno creato allazienda. Ma letica esiste solo se permea la cultura, il pensiero, i piani, la formazione, lorganizzazione, i processi produttivi, le comunicazioni, insomma tutti gli aspetti chiave della vita aziendale. Etica significa persistenza, progresso, miglioramento di condizioni per tutte le parti interessate. Fin dal momento della selezione del personale e poi nella formazione, nellattribuzione delle mansioni, nella rilevazione delle prestazioni, nellassegnazione di riconoscimenti e promozioni e nella delega del potere la componente etica deve essere presente e attiva. Non ci pu essere produzione n organizzazione in assenza di un adeguato livello etico, soprattutto nei posti di maggiore responsabilit o delicatezza. Un esempio In unazienda un funzionario donna di ottima reputazione divenne oggetto di bullismo (angherie, prevaricazioni ecc.) da parte del capo (un dirigente aggressivo noto per il suo cattivo carattere) e di alcuni colleghi. A costoro lei manifest apertamente il suo pensiero e il suo disaccordo su come veniva trattata, ma senza alcun miglioramento. Ne parl con una persona delle relazioni umane con cui era in confidenza, col vincolo di non dire n fare nulla. Nel frattempo il marito della donna, un dirigente in unaltra azienda, era sempre pi arrabbiato per come era trattata la moglie e prima o poi avrebbe potuto intraprendere qualche azione eclatante, anche sul piano legale, che avrebbe danneggiato lazienda. Cosa fareste al posto dellamica nellufficio del personale? Parlarne col direttore generale violando la promessa di riservatezza? Non fare nulla? Continuare a sostenere lamica in privato? Spedire una lettera anonima al direttore generale descrivendo i fatti? Nellesempio, realmente accaduto, la persona delle relazioni umane si rivolse a un suo mentore esperto di etica, che le fece due domande chiave. Le risposte che si diede le permisero di valutare appieno la situazione e la spinsero ad agire nella direzione giusta, che port sia alla soluzione del caso specifico sia allintroduzione nellazienda di misure efficaci per diffondere i fondamenti delletica e prevenire episodi simili. Ne guadagn il clima aziendale e presumibilmente anche leconomia (meno stress, pi efficienza, meno rischio di contenziosi legali, dimissioni e danni alla reputazione). Altri esempi sono allordine del giorno: il socio che rema contro, cova ruggini o ha conflitti di interesse, il manager che parente di qualcuno e si sente impune e difende posizione e privilegi, il manager deluso e amareggiato che in tanti anni le ha viste tutte e prende di mira chiunque voglia portare progresso e trasparenza, il dipendente che antepone pigrizia, rassegnazione, disonest, uso personale delle risorse e idee fisse allinteresse aziendale sono tutti casi di comportamento non etico, che spesso non viene risolto in tempo

con gli strumenti appropriati finch non troppo tardi: allora lazienda subisce un danno (a volte irreparabile) e alla fine il cattivo viene rimosso o se ne vanno i migliori. Gli strumenti delletica permettono di analizzare le situazioni, considerarne i fattori e individuare la soluzione pi positiva per il bene di tutte le parti interessate. Tutto ci prima di subire gravi danni e di perdere risorse di valore per lazienda. Copyright 2013 di Giorgio Gobbi, www.sicreasas.com