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21 FEB 2008

Messaggero Veneto Nazionale Cultura e Spettacolo

pagina 16

Oggi pomeriggio leconomista e filosofo francese ne parler a palazzo Antonini

Serge Latouche e la decrescita


onglipiacesentir parlaredimodello. Anzi, provocatoriamente definisce la sua parola dordine come uno slogan. E senzadubbio,nellasocietdellospettacolo,questacosa colpisce.Per le sfumaturedella sua visione si capiscono solo approfondendo la sua figura. Cosa che sar possibile fare oggi pomeriggio,alle17, nellasalaconvegnidipalazzoAntonini,aUdine,quandoSergeLatouche,economistaefilosofofrancese,introdurritemidellasuariflessioneconunarelazione dal titolo Proposta per un modello non economico basato sulla decrescita. Latouche si dichiara fra gli avversari pi convinti delloccidentalizzazione del pianeta, alla quale oppone la sua decrescita convivialeelosviluppodellocalismo.LOccidentalizzazione del mondo, gi edito in Italia nel 1989, uno dei suoi testi fondamentali, mentre nel 2007 ha pubblicato Lascommessadelladecrescita. Abbiamo intervistato leconomistaefilosofofrancese cercando di entrare nelsuopensieroconunanavigazione coerente fra queste due sponde: decrescita e occidentalizzazione. Proviamo a chiarire il concetto di decrescita? Daccordo. Anche perch c proprio bisogno di un chiarimento. La decrescita non una teoria o un concetto. Molto pi semplicemente uno slogan. Non crede che metter in crisi pi di qualcuno? No. La crescita ha un modello.Alcontrariononci saranno mai modelli di de- Serge Latouche crescita.Perusciredallalogica della crescita allinfinito ci servono delle parole dordine. Diciamo dei modi per riuscire a farci comprendere dai giornalisti. Grazie. Resta il fatto che occorre approfondire... Iocredochelacrescitaallinfinito,quella allaqualestiamoassistendoechehacoinvolto lintero pianeta, si sia trasformata in una vera e propria religione dellirrazionale. Lei capisce che di fronte a un fenomeno come questo, di questo livello, occorre trovare delle soluzioni comunicative alla portata di tutti. Perch?Lirrazionalereligionedellacrescita ci ha resi tutti un po pi tonti? Nonhopauradiaffermarechelacrescita allinfinito,questomodelloche abbiamotutti i giorni davanti agli occhi, sia riuscito a colonizzare non solo il pianeta, ma anche la mente degli abitanti della Terra. Quindi il suo uno slogan che diventa una chiave psicologica per Peraiutarciaritrovarelaragioneeilsenso della misura in un pianeta che si trasformato in un mondo assurdo. Veniamo al significato: cosa significa decrescita? unprogettoperusciredallasocietdella crescita a ogni costo, un progetto per la costruzionediuna societ sostenibile, ecoso-

stenibile ed ecocompatibile, nella quale si ricomponga lequilibrio con la biosfera. Cose che attualmente non ci sono. Stiamo distruggendo il pianeta. Non c altra prospettiva se continuamo cos. Accantoalladescrescitaleimettelaparola conviviale, perch? Perch un progetto come questo non pu che puntare alla serenit e felicit delle persone. Questo laspetto conviviale. Non il primo a proporre lalternativa al mondo attuale. Ci sono stati molti pensatori prima di me. Lo stesso Pier Paolo Pasolini denunciava il delirio del consumismo. Oggi arrivato allapoteosi. La misura del nostro sistema di essere sottomessi a quella forma di destino ineludibile e invisibile che la legge del mercato. Dobbiamo riappropriarci del nostro futuro. Per farlo occorrono per modelli, non slogan. Noncununicomodello di societ della decrescita. Ogni societ deve trovare il proprio. Non sar cos facile. Datantisecolisiamoimprigionati progressivamente nella crescita. Ci sono in gioco interessi vastissimi. Tutto il nostro sistema centratosucrescitaeconsumo. Ci che occorre creare una rivoluzione nella testa della gente, una rivoluzione culturale che cambi i nostri immaginari di riferimento. Detta cos sembra una sterzatanon indifferente rispetto al pensiero attuale. Siamo strumentalizzati dalla societ della crescita. Drogati da questa societ. Sono convinto che per uscirne serva lequivalente diun periodo di disintossicazione. Serve una conversionespirituale,delleiniziativeatutti i livelli per riuscire a far prendere coscienza alla gente di quello che dovr accadere. Ecco, questo forse sconfina nellutopia, non crede che ci sar chi si opporr a tutto questo? Bisogna chiamare le cose con il loro nome. certo che le grandi multinazionali si opporranno a questi processi. Ma ricordiamoci che dietro queste imprese ci sono degli uomini,che hannodelle coscienze eche queste possono cambiare. Non teme che ci possano essere degli sbocchi violenti a questo processo? Gioracisonodelle battagliemoltodure. Come quelle sugli Ogm. Contro la violenza delsistemalarispostapotrebbeesserealtrettanto decisa, questo vero. Abbiamo davanti un dilemma: la sottomissione o la resistenza. E la resistenza pu anche essere pacifica. Nelladescrescitasarancoralademocrazia il modello politico? La societ della decrescita una societ democratica: una democrazia ecologica.

Alessandro Montello

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