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Meta - Incontro con Francesco Pane, candidato per le elezioni del consiglio comunale del 6 e 7

giugno 2009 nella lista Metesi per Meta con sindaco Paolo Trapani.

A qualche giorno dalle elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Meta, spiccano i nomi dei
più favoriti. In un paese flagellato di aspiranti alla poltrona di primo cittadino, la lista “Metesi per
Meta” del candidato sindaco Paolo Trapani, pare abbia dato una folata di freschezza con neo
promesse giovanili che si sono affacciati nella politica cittadina e che da abili professionisti si sono
districati al meglio per risolvere le difficoltà di Meta con un programma più che ambizioso. Non si
tratta di promesse a vanvera, ma di costanza e dedizione per un paese che merita attenzione e
impegno da cui nascono frutti e risultati più che soddisfacenti. Questo è quanto menzionato nel
programma. La novità che ha destato notizia è stato l’avvicinamento alla politica metese del
giovane avvocato del Foro di Torre Annunziata, Francesco Pane, il quale ha acquistato consensi e
ha seminato buon umore ai suoi concittadini. L’avvocato Pane rivela i suoi pensieri. Cosa spinge
un giovane professionista come lei a scegliere la candidatura per le comunali di Meta? Le
rispondo con la semplicità e l’immediatezza dello slogan elettorale da me scelto: la voglia di
realizzare un sogno. Lo slogan però è incompleto… Mi consenta, quel sogno è il sogno di tutti
quelli che amano Meta come la amo io e che la sognano diversa da come è oggi e quando dico
diversa intendo il termine nella pienezza della sua accezione…ma in estrema sintesi posso dirle che
ogni cambiamento può e deve essere raggiunto attraverso il lavoro. La squadra di cui fa parte ha
già individuato gli obiettivi da perseguire nel medio e lungo periodo? Noi abbiamo fatto molto
di più illustrando già nel programma elettorale, che invito tutti gli elettori a leggere, le strategie che
permetteranno di recuperare le risorse necessarie a realizzare ciò di cui il paese ha assolutamente
bisogno ma che sono inspiegabilmente incompiute pur essendo in calendario da molto, troppo
tempo; ma, in ogni caso, il gruppo “Metesi per Meta”si distinguerà non tanto per l’individuazione
degli obiettivi da centrare - tutti sanno infatti quali sono le lacune storiche del paese - quanto per la
determinazione e la professionalità con cui questi saranno perseguiti… In quali condizioni viene
consegnata la cittadina metese ai futuri amministratori? Meta versa in uno stato di abbandono e
di involuzione che rischia ormai di divenire cronico e che è evidenziato dal triste reportage
fotografico contenuto nel nostro programma elettorale. E’ indubbio che la riqualificazione e la
valorizzazione del nostro territorio deve essere attuata a mezzo del proficuo utilizzo dei
finanziamenti comunitari messi a disposizione dal POR (Piani Operativi Regionali) Campania per il
periodo 2007/2013. Bisogna evitare a tutti i costi di cadere negli errori del passato… Quali errori?
Il mancato utilizzo delle risorse messe a disposizione della Regione Campania nel corso della
passata programmazione Comunitaria POR 2000/2006 è un fatto grave che non deve ripetersi anche
perché si tratta dell’ultima possibilità di reperire risorse che dal 2013 non saranno più destinate al
Sud Italia ma ad altri Stati Europei. Non c’è tempo da perdere. Quali le priorità che la proposta
elettorale “Metesi per Meta” si è fissata? La predisposizione di un Piano Urbano del Traffico, per
la quale è però necessaria una cooperazione tra tutti i Comuni della Costiera ma, soprattutto, un
deciso cambio di marcia sul Piano Urbano Parcheggi la cui rapida attuazione risponde all’esigenza
della gran parte dei cittadini di ottenere nuovi spazi per la sosta oltre che all’interesse pubblico di
decongestione delle strade e delle aree pubbliche. Ma la realizzazione di opere pubbliche, senz’altro
necessaria, sarà senz’altro accompagnata da una politica sociale che porrà in primo piano la persona
, l’equità sociale ed i diritti di tutti senza distinzioni di classe e di età senza dimenticare le valide
proposte formulate in tema di Turismo, Cultura e Scuola. Il programma elettorale colpisce per la
previsione al suo interno di 65 obiettivi da raggiungere nei diversi settori operativi in cui si
concentrerà l’attività dell’Amministrazione. E’ fattibile o troppo ambizioso? Abbiamo preferito
arrivare al cuore dei problemi, individuare, una per una, tutte le debolezze e le carenze e le singole
aree di intervento, circoscriverle, evidenziarle a noi stessi prima ancora che ai cittadini, per potere
agire in seguito senza perdere altro tempo prezioso. Quei 65 punti sono un promemoria, una
scadenza ma soprattutto l’impegno che non abbiamo timore di assumere con chi ci sosterrà con il
proprio consenso. Invito tutti i nostri elettori a conservarlo ed a chiedere, alla fine della legislatura,
il rendiconto. A che punto è il recupero delle spiagge metesi ed il risanamento del costone
sovrastante? E’ proprio questa l’area di intervento su cui troppo poco è stato fatto: dopo la
restituzione dei finanziamenti comunitari per la realizzazione del porto e la conseguente scelta della
balneazione è assolutamente necessario proteggere il nostro splendido litorale da quel fenomeno di
progressiva erosione che – soprattutto nelle località Alimuri e la Conca – può condurre ad un effetto
dirompente: la scomparsa delle spiagge. Troppo spesso, da semplice cittadino, ho sentito scambi di
accuse tra amministratori e sterili discussioni che non hanno evidentemente risolto un problema per
il quale gli interventi tecnici da attuare sono alla nostra squadra ben chiari: il nostro, lo ribadisco, è
un approccio operativo ai problemi metesi e chi legge il nostro programma avrà modo di valutare e
giudicare la ricchezza di una proposta che si caratterizza per un taglio estremamente “operativo” e
non “filosofico”. Parliamo di vivibilità… La qualità di vita dei metesi sta peggiorando non solo a
causa della mancanza di interventi strutturali come la realizzazione di parcheggi e la realizzazione
di opere ed infrastrutture ma – mi rincresce dirlo - per la mancata realizzazione di opere ed
interventi di piccola ed ordinaria manutenzione e riqualificazione del nostro arredo urbano. La
invito a fare un giro in zona Casale –centro storico del paese – dove vi è la sintesi di quello che non
vogliamo più vedere nel nostro paese: macchine che ricoprono la piazzetta e rendono impossibile
l’accesso agli esercizi commerciali ivi esistenti, marciapiedi in condizioni di pessima manutenzione,
sconnessioni del manto stradale, illuminazione pubblica insufficiente, condizioni di pulizia ed
igiene di cui tutti gli abitanti del posto si lamentano – a ragione - da ormai troppo tempo. E qui
arriviamo al punto dolente. Mi dica… La distanza dell’Istituzione Comune dalla Gente. La politica,
soprattutto a livello comunale, deve necessariamente ripristinare un metodo di governo basato sul
rapporto di fiducia tra la cittadinanza e le istituzioni. Se viene meno la necessaria convergenza tra
gli amministratori, i singoli e le associazioni e rappresentanze sociali e culturali nella gestione del
paese viene meno il cardine del nostro impegno: il servizio del cittadino. Il nostro candidato
Sindaco, dott. Paolo Trapani, nel chiarire le ragioni del nostro impegno, spende, nella presentazione
del programma elettorale, parole quanto mai significative e riassume lo spirito di servizio che
caratterizzerà, in ogni momento, l’attività politica dell’amministrazione di Meta citando una frase di
Carlo Azeglio Ciampi che, se mi consente, è il suggello ideale alla nostra breve conversazione:
“L’unica giustificazione del potere è il servizio ai cittadini”.

Salvatore Caputo

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