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Scheda personaggio chiave dell’unificazione italiana:

Camillo Benso, conte di Cavour.

Camillo Benso nacque a Torino nel


1810. Fu uno dei personaggi più
importanti dell’unificazione italiana, e
lavorò all’interno della politica.
Inizialmente si affiancò ai movimenti
rivoluzionari ma poi seguì i moderati,
cambiamento avvenuto per via di alcuni
viaggi nelle capitali costituzionali di
Londra, Bruxelles e Parigi, dove ebbe
occasione di fare un confronto con il
sistema italiano di governo. Il sogno di
Cavour era quello dell’unificazione
italiana, governata in modo liberale dai
Savoia, e per ottenere ciò era necessario
un grande potere politico. Così nel 1848
entrò in politica e nel 1850 diventò il
capo della destra liberal-moderata. Più
tardi, per diventare primo ministro e
farsi affidare da Vittorio Emanuele II
gran parte delle decisioni politiche,
Cavour propose un’alleanza alla Sinistra
parlamentare.
Grazie a questa alleanza era stato
compiuto un piccolo passo verso l’unificazione; il passo più grande era però
far accettare una possibile unificazione all’Europa. Era infatti impossibile
contrastare potenze come Francia e Inghilterra, se queste si fossero opposte
all’unificazione: Cavour cercò così di “compiacerle”, partecipando con un
contingente italiano alla guerra di Crimea contro i russi.
Conclusa la guerra a favore di questa triplice alleanza, l’Italia fu invitata a
Parigi e lì Cavour espose il problema italiano. A seguito del discorso
Napoleone III, re di Francia, e Cavour concordarono un’alleanza segreta, il
trattato di Plombiers, che implicava sostanzialmente la cessione di Nizza e
Savoia alla Francia, in cambio di aiuto contro l’Austria se questa avesse
attaccato. Cavour provocò la guerra contro l’Austria e Napoleone III dovette
mantenere i patti, ma per poco, perché stipulò a Villafranca un’armistizio
con gli austriaci. Cavour vide così il suo sogno cadere e addirittura si
dimise dalla sua carica per protesta. Non era però finita qui perché
Napoleone III, pur di ottenere quei territori, si rialleò con Cavour, intanto
tornato alla sua carica. Così cacciati gli austriaci e in seguito alla
spedizione dei Mille di Garibaldi al sud, l’Italia venne unificata e Cavour
vide il suo sogno realizzarsi il 17marzo 1861.
Godette però poco, morì infatti il 6 giugno 1861.