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EXCURSUS IN OMAGGIO A STEFANO ARATA

Stefano Arata
APPUNTI PER UN COMMENTO A LA CASADA INFIEL DI FEDERICO GARCA LORCA Breve premessa La morte improvvisa di Stefano Arata il 20 luglio 2001 tagli in tronco progetti e lavori di ricerca in corso da lui intrapresi negli ultimi anni di vita, anni di brillante creativit e di solida maturazione. Uno di essi si ritrova dentro una cartellina gialla da lui intitolata Romance sonmbulo, che sua sorella Laura ebbe la generosit di consegnarmi in un gesto di affettuosa fiducia. Sono esili tracce di un incipiente commento a due testi del Romancero gitano di Lorca: Romance sonmbulo e La casada infiel, di cui solo il secondo pezzo aveva incominciato a prendere forma. probabile che l'idea nascesse da una conferenza pronunciata all'Universit di Castel Sant'Angelo di Roma il 18 maggio 1998 Federico Garca Lorca e la sua poesia , perch la cartella contiene, fra le altre cose, tre fogli cuciti e intitolati alla conferenza dove si riproducono quattro poesie disposte in ordine cronologico: Elega a Doa Juana la Loca (1918), La casada infiel (dal Romancero gitano, 1924-1927), (Intermedio) e El nio Stanton (da Poeta en Nueva York, 19291930), tutte nell'originale spagnolo con traduzione italiana a fronte secondo l'edizione a cura di N. von Prellwitz (F. Garca Lorca, Poesie, Milano, Rizzoli, 1995). Accanto a questo fascicolo si trovano altri tre fogli dattiloscritti, non cuciti ma con numerazione consecutiva a mano, che recano il titolo: Stefano Arata | Federico Garca Lorca e il Romancero | spagnolo; l, sempre con traduzione italiana a fronte, figurano l'anonimo Romance de Abenmar (secondo l'edizione del Romancero a cura di Cesare Acutis, Torino, Einaudi, 1983), e il Romance sonmbulo di Lorca (secondo l'edizione di Tutte le poesie a cura di Carlo Bo, Milano, Garzanti, 1972). Nella cartella, accompagnando i due fascicoli, si trova anche un foglio a due facciate che riproduce la conferenza pronunciata da Lorca nel 1935 sul Romancero gitano secondo l'edizione curata da Arturo del Hoyo (Obras completas, t. III: Prosa, dibujos, Madrid, Aguilar, 1987), e la fotocopia di un articolo di Miguel Garca-Posada su Lorca (Lorca y el surrealismo: una relacin conflictiva, nsula, n. 515, novembre 1989, pp. 7-9); infine, e una cartellina trasparente di colore viola con la intitolazione manoscritta Iniziative studenti, al cui interno figura il duplicato delle fotocopie riguardanti Federico Garca Lorca e il Romancero spagnolo, precedute da altri quattro fogli a una sola facciata con i seguenti testi disposti in ordine cronologico: una serranilla dell'Arcipreste de Hita (De cmo el Arcipreste fue a provar la sierra e de lo que le conteci con la serrana, dal Libro del buen amor), un'altra di Carvajal (Partiendo de Roma, da Poesie, ed. critica a cura di Emma Scoles), la prima Serranilla di Santillana, e il sonetto di Luis de Gngora, De un caminante enfermo que se enamor donde fue hospedado. La parte pi interessante del fascicolo riguarda per altri due gruppi di carte: il primo costituito da tre fogli dattiloscritti a una sola facciata contenenti un giudizio d'insieme su La casa infiel; il secondo formato da sette schede manoscritte inserite nel risvolto posteriore della cartella e tutte riferite al Romance sonmbulo: tre di esse col titolo Interpretazione (un scelta di citazioni da altri critici e da Lorca stesso concepite come guida alla lettura del pezzo), le altre quattro corrispondenti ad altrettante note a singoli versi: due al primo, una al secondo, un'altra al v. 62.

La riunione di questi materiali risalenti a date diverse, sembra cos orientarsi verso un futuro commento al Romance sonmbulo il cui filo conduttore doveva essere la poesia popolare rivissuta da quella colta, andando dalle "serranillas" ai "romances" di Lorca. Un'operazione gi tentata nel saggio Candor y tragedia: Federico Garca Lorca y la potica de La Barraca, dove Stefano sintetizzava cos la conferenza di Lorca El cante jondo, primitivo canto andaluz: No hay que imitar la poesa popular [] porque as se la contamina irremediablemente; hay que captar, en cambio, su esencia, para dejarla revivir despus en un lenguaje nuevo y moderno1. Riproduco di seguito questi flash di Stefano Arata sulle due poesie del Romancero gitano: La casada infiel e il Romance sonmbulo, come forma pi utile di omaggio al brillante ispanista scomparso, convinta che potranno essere di stimolo agli studiosi di Lorca non solo per le illuminazioni su singoli punti, ma anche per il metodo seguito, capace di relazionare elementi intertestuali e stilistici (un rimando a Lope de Vega, una coicidenza con Juan Ramn Jimnez, una allitterazione, una anomalia metrica) con implicazioni di larga portata sul piano interpretativo. M. N. Muiz Muiz

Stefano Arata, Candor y tragedia: Federico Garca Lorca y la potica de La Barraca, in Id., textos, gneros, temas. Investigaciones sobre el teatro del Siglo de Oro y su pervivencia, a cura di Fausta Antonucci, Laura Arata, Mara del Valle Ojeda. Introduccin de Fausta Antonucci, Pisa, Edizioni ETS, 2002, pp. 245-263 (p. 249).
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La casada infiel
Y que yo me la llev al ro creyendo que era mozuela, pero tena marido. Fue la noche de Santiago y casi por compromiso. Se apagaron los faroles y se encendieron los grillos. En las ltimas esquinas toqu sus pechos dormidos, y se me abrieron de pronto como ramos de jacintos. El almidn de su enagua me sonaba en el odo, como una pieza de seda rasgada por diez cuchillos. Sin luz de plata en sus copas los rboles han crecido, y un horizonte de perros ladra muy lejos del ro. Pasadas la zarzamoras, los juncos y los espinos, bajo su mata de pelo hice un hoyo sobre el limo. Yo me quit la corbata. Ella se quit el vestido. Yo el cinturn de revlver. Ella sus cuatro corpios. Ni nardos ni caracolas tienen el cutis tan fino, ni los cristales con luna relumbran con ese brillo. Sus muslos se me escapaban como peces sorprendidos, la mitad llenos de lumbre, la mitad llenos de fro. Aquella noche corr el mejor de los caminos, montado en potra de ncar sin bridas y sin estribos. No quiero decir, por hombre, las cosas que ella me dijo. La luz del entendimiento me hace ser muy comedido. Sucia de besos y arena yo me la llev al ro. Con el aire se batan las espadas de los lirios. Me port como quien soy. Como un gitano legtimo. La regal un costurero grande de raso pajizo, y no quise enamorarme porque teniendo marido me dijo que era mozuela cuando la llevaba al ro. 30

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[Appunti per un commento]* La casada infiel Una prima osservazione la seguente: ci troviamo di fronte a un romance. Rispetto al romancero tradicional, la novit qui la forte strutturazione in quartine di tutto il componimento. Secondo elemento sorprendente che i primi tre versi di questo romance non rientrano in questo andamento quaternario, sono staccati. Anzi osserviamo che l'anomalia accentuata dal fatto che la rima la troviamo nel verso dispari e non in quello pari. Evidentemente questa anomalia si spiega solo se supponiamo l'assenza di un primo verso, andato perduto. Lorca ci vuole dare l'immagine di una struttura frammentaria. L'attacco stesso con quella congiunzione Y sembra alludere a qualcosa, a un discorso inziato in medias res. A qualcosa che c'era prima e non abbiamo colto. Come se entrassimo in un luogo e assistessimo a un colloquio gi iniziato. Curiosa anche l'apparente ipermetria di questo primo verso.
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Il titolo fra parentesi quadre stato aggiunto da me, cos como la riproduzione dei testi di Lorca. Riproduco quello di Stefano Arata conservandone gli stacchi fra i paragrafi e limitandomi a correggere le sviste pi evidenti di battitura [N. Muiz].

I primi tre versi si staccano anche tematicamente dal testo del componimento. Sono in un certo senso come un'anticipazione e allo stesso tempo una sintesi di ci che si descrive nella poesia. L'avventura viene vista con gli occhi del gitano, lui che parla in prima persona. L'accento posto non tanto sull'avventura ma sull'inganno: credeva che fosse una ragazza, invece aveva marito. In altre parole, credeva che fosse vergine e non lo era. Dall'interno della nostra cultura borghese sentiamo una contraddizione in questa dichiarazione. Nell'interpretazione di "scappatella" sessuale con cui stato sempre visto questo romance, non si spiegherebbe la delusione del Gitano. Si direbbe che tutto il componimento una spiegazione di questa apparente contraddizione, del perch il gitano sente questo come un inganno. Il componimento si pu anche dividere strutturalmente in blocchi di quattro quartine con una quartina isolata che descrive l'atto sessuale, in questo modo: vv. 1-3. Prlogo vv. 4-19. Allontanamento dalla citt vv. 20-35. Cerimonia dello svestimento vv. 36-39. Atto sessuale vv. 40-55. Ritorno L'allontanamento un allontanamento da un luogo urbano. Anche qui viene presupposto o solamente accennato un mondo di convenzioni spaziotemporali e sociali che stanno prima del componimento. L'appuntamento preso quasi per un impegno. Con chi? Con la ragazza? Con degli amici? La data dell'appuntamento che rimanda a una festivit sancita dalla convenzione sociale del calendario, ma allo stesso tempo, a una festivit ciclica della stagione dell'amore. Tutto ci per viene lasciato dietro, come viene lasciato alle spalle l'agglomerato urbano da cui si allontanano i protagonisti. C' un distico che mi sembra di straordinaria efficacia in questo componimento, quello che dice Se apagaron los faroles y se encendieron los grillos. Ecco qui una tipica immagine lorquiana: quel concentrato di forza e di suggestione in cui pochi erano in grado di stargli dietro. Passiamo dalla citt alla campagna, dal mondo del sociale al mondo del naturale, ma c' qualcosa di pi in questa immagine: l'immagine allo stesso tempo comunissima e trasfigurante. C' qualcosa che si spegne e c' qualcosa che si accende. Ora gi questo una forma metaforica. Perch i lampioni non si spengono, semplicemente i due protagonisti non li vedono pi; ma in quello spegnersi dei lampioni, c' un sipario che si chiude, come se veramente una mano avesse tolto la luce, spento le lanterne. Ora la simmetria dei verbi e della struttura dei versi ci fa attendere una immagine evidentemente simmetrica del tipo: 'se encendieron las estrellas', o 'se encendieron las lucrnagas' (vaga lumes). Ecco due versi consunti, privi di espressivit, che farebbero, questo s, colore locale. Ma qui abbiamo una sinestesia: ci che si accende sono i grilli. La sinestesia al

posto dei versi che ci aspettavamo non solo frutto di una ricerca di originalit: d senso all'opposizione. In primo luogo crea un contrasto tra la "normalit" del verso relativo al mondo sociale e l'eccezionalit del mondo che sta fuori della societ, dove i sensi (non scordiamoci che la sinestesia un tippo di metafora legata all'universo sensoriale) si fondono e acquistano una nuova dimensione. Potremmo aggiungere che i grilli, come si sa, cantano come richiamo sessuale, ma forse non necessario insistere su questa associazione di tipo etimologico. Ci che importante che questi due versi segnano il passaggio di un confine che i protagonisti valicano e noi con loro. Altro che quadro pittoresco andaluso2: siamo qui in uno scenario di opposizione cos radicale come la foresta di Arden rispetto alla corte di Londra in As you like it di Shakespeare o come il bosco di Titania rispetto al regno di Atene nel Midsummer night's dream. Stiamo per varcare un confine. La stessa tecnica si ripete, se vogliamo, nella quartina successiva, dove ritorna ancora la dimensione liminale. Quelle ltimas esquinas, angoli, geometria quindi ancora tutta urbana che si sta abbandonando; los pechos dormidos (dormidos qui omologa ad apagados di los faroles) improvvisamente si aprono. L'immagine anche qui inconsueta e straniante, e rimanda nuovamente a una fusione con il mondo della natura. Ancora una volta l'opposizione tra qualcosa che come un risveglio in una nuova dimensione. Il luogo dove si svolger l'atto di amore circolare, un luogo magico. Ci sono gli alberi che magicamente, per effetto della notte, si allungano. Ci sono i cani con questa bellissima metafora che ancora d l'idea di un limite, in questo senso una zona franca, all'interno della quale gli attori consumano il loro atto sessuale. Spine, rovi. C' poi quel giaciglio sul limo rotondo. uno spazio adesso fuori dal tempo degli uomini, in una dimensione quasi di pre civilt dove i corpi diventano piante e gli uomini si confondono con gli animali. Inizia lo svestimento, che non strip-tease. Anche qui niente di pi lontano da quella cerimonia di stimolazione erotica un po' artificiale che lo strip-tease, e significa l'abbandono di quelle reliquie del mondo sociale che sono i vestiti. Notiamo anche qui, sull'asse paradigmatico, la scelta degli indumenti che verranno eliminati: la cravatta e il revolver (non il coltello, che un elemento naturale). Osserviamo anche che siamo in una notte senza luna. La luce viene proprio da questo cerchio magico della donna, con questi colori argentati, madreperlacei. Ancora una volta un'associazione di fusione: il limo trasforma i colori della donna di inscrostazioni naturali dalla caracolla al cavallo di madreperla, questo elemento anfibio che da un lato rimanda al mondo marino, dall'altro al mondo di []3.
Il riferimento polemico riguarda la critica, in genere troppo ligia al giudizio riduttivo che lo stesso Lorca diede di questo componimento nella conferenza del 1935: Despus aparece en el libro el romance de La casada infiel gracioso de forma y de imagen, pero este s que es pura ancdota andaluza. Es popular hasta la desesperacin, y como lo considero lo ms primario, lo ms halagador de sensualidades y lo menos andaluz, no lo leo. // En contraposicin de la noche marchosa y ardiente de la casada infiel, noche de vega alta y junco en penumbra, aparece esta noche de Soledad Montoya, concrecin de la pena sin remedio, de la pena negra de la cual no se puede salir ms que abriendo con un cuchillo un ojal bien hondo en el costado siniestro (cito dall'edizione di del Hoyo, t. III, p. 343. Il testo della Conferenciarecital si trova anche in F. Garca Lorca, Obras completas a cura di Miguel Garca-Posada, t. VI: Prosa 1. Primeras prosas, conferencias, alocuciones, homenajes, varia. Vida, potica, antecrticas, entrevistas y declaraciones, Madrid, Akal, 1994) [N. Muiz]. 3 La frase incompiuta.
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Abbiamo subito dopo una efficacissima allitterazione, una delle pi straordinarie forse di Lorca, basata sull'alternarsi di fricative e di occlusive, per rendere l'idea delle mani del gitano che tentano di catturare la carne delle gambe della giovane4.

Allude Arata ai vv. 32-33: Sus muslos se me escapaban / como peces sorprendidos. Purtroppo gli appunti si interrompono qui in modo abrupto [N. Muiz].
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Romance sonmbulo
Verde que te quiero verde. Verde viento. Verdes ramas. El barco sobre la mar y el caballo en la montaa. Con la sombra en la cintura 5 ella suea en su baranda, verde carne, pelo verde, con ojos de fra plata. Verde que te quiero verde. Bajo la luna gitana, 10 las cosas la estn mirando y ella no puede mirarlas. Verde que te quiero verde. Grandes estrellas de escarcha vienen con el pez de sombra 15 que abre el camino del alba. La higuera frota su viento con la lija de sus ramas, y el monte, gato garduo, eriza sus pitas agrias. 20 Pero quin vendr? Y por dnde...? Ella sigue en su baranda, Verde carne, pelo verde, soando en la mar amarga. --Compadre, quiero cambiar 25 mi caballo por su casa, mi montura por su espejo, mi cuchillo per su manta. Compadre, vengo sangrando, desde los puertos de Cabra. 30 --Si yo pudiera, mocito, este trato se cerraba. Pero yo ya no soy yo, ni mi casa es ya mi casa. --Compadre, quiero morir 35 decentemente en mi cama. De acero, si puede ser, con las sbanas de holanda. No ves la herida que tengo desde el pecho a la garganta? 40 --Trescientas rosas morenas lleva tu pechera blanca. Tu sangre rezuma y huele alrededor de tu faja. Pero yo ya no soy yo, ni mi casa es ya mi casa. --Dejadme subir al menos hasta las altas barandas; dejadme subir!, dejadme, hasta las verdes barandas. Barandales de la luna por donde retumba el agua. Ya suben los dos compadres hacia las altas barandas. Dejando un rastro de sangre. Dejando un rastro de lgrimas. Temblaban en los tejados farolillos de hojalata. Mil panderos de cristal heran la madrugada. Verde que te quiero verde, verde viento, verdes ramas. Los dos compadres subieron. El largo viento dejaba en la boca un raro gusto de hiel, de menta y de albahaca. Compadre! Donde est, dime? Donde est tu nia amarga? Cuntas veces te esper! Cuntas veces te esperara, cara fresca, negro pelo, en esta verde baranda! Sobre el rostro del aljibe se meca la gitana. Verde carne, pelo verde, con ojos de fra plata. Un carmbano de luna la sostiene sobre el agua. La noche se puso ntima como una pequea plaza. Guardias civiles borrachos en la puerta golpeaban. Verde que te quiero verde. Verde viento. Verdes ramas. El barco sobre la mar. Y el caballo en la montaa. 45

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Scheda 1.
Interpretazione. Conclua el romance [sonmbulo], y Salvador Dal no dejaba de comentar: Parece que tiene argumento, pero no lo tiene!. J. Guilln en F.G.L. OC, I pg. L.

Scheda 2.
Interpretazione. Romance sonmbulo, uno de los ms misteriosos del libro, interpretado por mucha gente como un romance que expresa el ansia de Granada por el mar, la angustia de una ciudad que no oye las olas y las busca en sus juegos de agua subterrnea y en las nieblas onduladas con que cubre sus montes. Est bien.

Es as, pero tambin es otra cosa. Es un hecho potico puro del fondo andaluz, y siempre tendr luces cambiantes, aun para el hombre que lo ha comunicado que soy yo5. O.C. III, pg. 343.

Scheda 3.
Interpretazione. Hugo Friedrich (Estructura de la lrica moderna p. 252) cita il seguente giudizio di G. Zeltner-Neukomm (Zur Lyrik F. Garca Lorca, Trvium, 1949) sul romance sonmbulo: Quiz no se movi absolutamente nada, sino que, en el espacio de un instante, a la velocidad de la luz, se abri un abanico: imgenes que se despliegan entre los numerosos verdes, que lo sostienen como estacas.

Scheda 4.
V. 1. Scrive Francisco Garca Lorca (Federico y su mundo, p. 13): De las luchas con los moros slo nos llegaba [a los nios de Fuente Vaqueros] de dnde? un romancillo de cautivos: A la verde, verde, a la verde oliva, donde cautivaron a las tres cautivas. La mayor Costanza; la menor, Luca, y la ms pequea llaman Rosala En la montona y punzante meloda del romance se narra el encuentro con el padre de la menor de las cautivas, precisamente en la Fuente fra.

Scheda 5.
V. 1. 'Verde' Friedrich (Estructura de la lrica moderna p. 251) segnala la presenza di una poesia di Juan Ramn Jimnez dal titolo La verdecilla. por el que tambin este color se extiende de un modo irreal; pero all se le ve todava como causalidad, es decir el verde tiene su arranque en los verdes ojos de la nia.

Scheda 6.
V. 2. Verdes ramas Juan Ramn Jimnez (Poltica Potica p. 96) cita questa seguidilla di Lope: Ay, ro de Sevilla, qu bien pareces lleno de velas blancas y ramos verdes! Ya vienen de Sanlcar, rompiendo el agua, a la Torre del oro, barcos de plata. Los barcos enramados van a Triana;

Il paragrafo tratto dalla Conferencia-recital del 1935, continua cos: Si me preguntas ustedes por qu digo yo: "Mil panderos de cristal heran la madrugada", les dir que los he visto en manos de ngeles y rboles, pero no sabr decir ms, ni mucho menos explicar su significado. Y est bien que sea as. El hombre se acerca por medio de la poesa con ms rapidez al filo donde el filsofo y el matemtico vuelven la espalda al silencio [N. Muiz].
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el primero de todos me lleva el alma. Ay, ro de Sevilla, quien te pasase sin que mis zapatillas se me mojasen! Qu bien pareces, lleno de velas blancas y ramos verdes!

Scheda 7.
V. 62. por donde retumba el agua cf. Montesinos Estudios sobre Lope de Vega, p. 149 Una frase como retumba el agua o retumba el campo, recogida por Lope en sus seguidillas, reaparece inmemorables veces en otras anlogas e p. 153 dove cita alcuni versi del Robo de Dina (III, 213-214) di Lope: En las maanicas del mes de mayo cantan los ruiseores, retumba el campo.

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