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Teen-ager «ossessionati» da rughe e difetti estetici, vittime di una folle paura di

invecchiare.

L'allarme è stato lanciato dalla conferenza dei dermatologi europei, riuniti a Firenze: circa
6mila under18 italiani, definiti "deboli psicologicamente", hanno chiesto trattamenti anti-
invecchiamento a base di botulino.

Come è già avvenuto per gli interventi chirurgici, ora anche dai dermatologi arrivano
ragazzini e ragazzine che, di fronte allo specchio, non riescono ad accettare piccolissime
imperfezioni.

Oggi sono circa seimila i ragazzi sotto i 18 anni ed almeno 60 mila in Europa a chiedere i
trattamenti nati e fino a poco tempo fa utilizzati solo sugli adulti. I ragazzini arrivano con
richieste ben precise, vogliono iniezioni di botulino e collagene, peeling chimici e
dermoabrasioni.

Pensano così di prevenire l'invecchiamento ed eliminare piccole imperfezioni a volte


invisibili anche agli occhi degli esperti.

L'inquietante quadro è stato delineato con chiarezza dalle statistiche di buona parte dei
paesi occidentali. I "botox-babies", i ragazzi del botulino, l'anno scorso negli Stati Uniti
sono stati 5.600. Ora anche i ragazzi europei e, anche se di meno, quelli italiani vogliono
iniezioni di tossina botulinica nel viso.

L'American Society of Dermatology Surgery ha definito «inappropriate queste procedure


per i teen ager» e il botulino viene indicato solo per i rari casi di sudorazione eccessiva.
Anche l'European Academy of Dermatology and Venereology riunita a Firenze per il XIII
congresso ha assunto la stessa posizione: niente iniezioni di tossina botulinica e di
collagene per i minorenni.
Ma i numeri sono allarmanti. Dietro queste richieste, secondo gli esperti, si nascondono
nevrosi e sfociano altre malattie come la "dismorfofobia", un disturbo che impedisce di
vedersi come realmente si è.

«Nell'Europa mediterranea il fenomeno sembra meno evidente, ma le richieste sono in


sensibile aumento», ha spiegato Torello Lotti, presidente del congresso e docente di
dermatologia al dipartimento di scienze dermatologiche all' università di Firenze.

Il fenomeno è molto più sviluppato nel Nord Europa, come conferma Christopher Rowland
Payne, dermatologo della London Clinic e segretario europeo dell'associazione.
Nell’Europa mediterranea il fenomeno è meno evidente, ma le richieste sono in sensibile
aumento.

Le tredicenni oggi hanno già sulla pelle le lentigo senilis, le macchie scure che una volta
erano tipiche degli anziani, ribattezzate ora lentigo solaris, perchè sulle giovani dipendono
dal troppo sole.

I medici hanno difficoltà di fronte alle richieste sempre più pressanti dei giovanissimi che
arrivano accompagnati spesso da mamme e nonne, più sensibili ai problemi dei piccoli di
casa. «Spesso ci troviamo di fronte a ragazzi con delle fragilità psicologiche - ha aggiunto
Lotti - ma è veramente molto difficile riuscire a convincerli che si tratta di falsi problemi».

Il caso più estremo è quello di un giovane modello diciannovenne, che aveva sfilato per
Armani, giunto al suicidio per via del suo naso che non riusciva ad accettare.

L' identikit di questi giovani, affetti da una sindrome che ricorda Dorian Gray il bellissimo
protagonista di un romanzo di Oscar Wilde pronto a vendersi l'anima pur di non rinunciare
alla propria giovinezza, è quello di ragazzi che vengono da famiglie con una certa
disponibilità economica, esteticamente già molto piacenti, ma psicologicamente spesso
immaturi. Tuttavia capaci di convincere le famiglie a seguirli negli studi dei dermatologi.

Secondo lo psicologo David Spellman, bombardati da immagini pubblicitarie modificate


attraverso il computer, i giovanissimi starebbero sviluppando opinioni errate per quanto
riguarda l'apparenza fisica. ''Non c'è una singola immagine non ritoccata'', ha detto
Spellman, aggiungendo: ''I giovani sono considerati consumatori e c'è chi fa un sacco di
soldi indirizzando i prodotti cosmetici verso i giovanissimi''.

Botox Babies New Tork Times 28 agosto 2005

Estetica, il boom del botulino cinquemila dosi per tornare belli

Repubblica 22 giugno 2005

Botox For Babies Is Serious Treatment For CHARGE Syndrome 17 marzo 2008

The trend for 'baby' Botox: 10 of the best practitioners Telegraph 31 dicembre 2008

Botox, babies and big issues 27 aprile 2009

La mania del lifting virtuale conquista la Rete Il Giornale 16 aprile 2009


Dismorfofobia - Wikipedia

BOTULISMO

Il botulismo è una malattia infettiva che paralizza i muscoli causata da un batterio


chiamato "Clostridium botulinum". È caratterizzata da una paralisi simmetrica, discendente
dai nervi motori ed autonomi, che comincia sempre dai nervi del cranio.

Ci sono tre tipi principali di botulismo: il botulismo trasmesso mediante cibo (botulismo
alimentare), quando una persona ingerisce la tossina formatasi precedentemente che
porta alla malattia nel giro di poche ore o giorni. Il botulismo alimentare è un'emergenza di
salute pubblica perché il cibo contaminato può essere ancora in circolazione e a rischio
per altre persone oltre il paziente; il botulismo infantile, che si manifesta in un piccolo
numero di neonati particolarmente vulnerabili, con scarse difese immunitarie, che ogni
anno covano il C. botulinum nel loro tratto intestinale; il botulismo da taglio, quando le
ferite sono infette con C. botulinum che produce la tossina.

I sintomi del botulismo includono diplopia (visione doppia), visione sfocata, difficoltà a
tenere le palpebre aperte, difficoltà a parlare distintamente, difficoltà a deglutire, bocca
asciutta, debolezza muscolare che cala sempre attraverso il corpo: prima sono colpite le
spalle, poi la parte superiore delle braccia, la parte inferiore delle braccia, le gambe, i
polpacci, ecc. La paralisi dei muscoli respiratori può far si che una persona smetta di
respirare e muoia, a meno che non sia provvista subito assistenza per la respirazione
(ventilazione meccanica).

Attualmente si dispone di una scorta di antitossina contro il botulismo. L'antitossina è


efficace nel ridurre la gravità dei sintomi se somministrata subito nel corso della malattia.
Molti pazienti si ristabiliscono completamente eventualmente dopo settimane o mesi di
cure di sostegno.

Botulismo - Wikipedia

BOTOX PER TUTTI

La neurotossina botulinica di tipo A, alla base del


Botox, viene prodotta in laboratorio da colture di
batteri "Clostridium Botulinum", gli stessi che
provocano il botulismo.

La tossina botulinica, che dunque è sia una


"panacea" che un potente veleno, nei trattamenti
del viso agisce inibendo il rilascio dell' acetilcolina
alla terminazione neuromuscolare, bloccando la
trasmissione degli impulsi nervosi ai muscoli. Il
risultato del trattamento è un blocco funzionale dei
muscoli interessati della durata di circa 4-5 mesi.
L'effetto estetico è sbalorditivo: niente più rughe,
borse e inestetismi vari, il viso torna giovane e
tirato come quello di un ragazzino (ma è solo una
illusione).

La dose impiegata nel trattamento del viso è in


genere compresa tra le 20 e le 40 unità. A queste
dosi, il rischio di grave tossicità è molto basso.

Ecco alcune delle "controindicazioni" più diffuse: gonfiore e lividi nella zona di iniezione;
effetto insufficiente (con necessità di un ritocco a distanza di poco tempo); ptosi
(abbassamento) della palpebra superiore, di grado variabile e della durata di 3-4 settimane
(frequenza statistica di circa 1 su 200 trattamenti della regione frontale); riduzione della
durata della correzione ottenuta con il trattamento (per la formazione di anticorpi contro la
tossina. La sostituzione della tossina di tipo A con quella di tipo B, o viceversa, consente in
genere di ottenere nuovamente un effetto di lunga durata).

L'utilizzo cosmetico della tossina botulinica (per la correzione delle rughe verticali) è
consentito in Italia con l' autorizzazione alla immissione in commercio del Vistabex, tossina
botulinica di tipo A prodotta dalla Allergan, a partire dall' aprile 2004 (G.U. del 31.03.2004).
Di recente, due famosi ed esperti chirurghi estetici italiani hanno subito una denuncia per l'
utilizzo del Botox presso i loro studi professionali, con gravi implicazioni tra cui la
sospensione per due mesi dall' esercizio della professione medica.

Il Botox è un farmaco a base di tossina botulinica, oggi comunemente utilizzato a scopi


estetici per il trattamento delle rughe del volto, in maniera sicura, efficace e pienamente
reversibile. La casa che lo produce (Allergan) lo commercializza in Italia con le sole
controindicazioni per blefarospasmo, strabismo e distonia cervicale, non promuovendone,
per scelta commerciale, l'utilizzo a fini estetici. Diverso il discorso negli Stati Uniti, dove
esiste il Botox Cosmetic, specificamente indirizzato all'uso estetico.

La normativa italiana, in aggiunta a questa situazione, pone il Botox tra i farmaci


appartenenti alla fascia H secondo la classificazione del Sistema Sanitario Nazionale. Il
Botox può dunque soltanto essere venduto ad ospedali e case di cura, con l' assoluta
esclusione di studi medici e singoli professionisti. Molti chirurghi estetici, per restare al
passo con i tempi e venire incontro alle pressanti richieste dei propri pazienti, sono
costretti ad aggirare questa norma, commettendo, di fatto, un vero e proprio illecito
amministrativo.

Allo stato attuale, con ogni probabilità qualsiasi medico italiano che utilizzi la tossina
botulinica per il trattamento delle rughe nel proprio studio commette un illecito di tipo
amministrativo (assieme al farmacista responsabile della vendita del prodotto), nonostante
esegua una pratica medica perfettamente legittima, sicura e sperimentata. Diversa sembra
essere la situazione di chi, pur utilizzando un semplice ambulatorio, esegue il trattamento
tra le mura di un ospedale o di una casa di cura.

Dal punto di vista del paziente, infine, la differenza potrebbe non essere marginale, poiché
l'utilizzo del Botox® in sede non legittima (studio medico) può essere causa di mancato
risarcimento da parte del produttore nel caso di danni conseguenti a difetti del prodotto. La
Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) ha preso
posizione richiedendo che il Botox possa essere collocato in una fascia diversa dalla H, e
che le indicazioni del foglio illustrativo vengano aggiornate con l'inclusione dell' utilizzo
estetico.

Tossina botulinica - Wikipedia

BISTURI E PROPAGANDA

La fama del botulino tra i


giovanissimi, e non, si deve in
gran parte al grande successo
di un telefilm americano (guarda
caso) trasmesso anche dalle
nostre parti (su Mediaset).

La prima stagione dello show


creato da Ryan Murphy é
andato in onda negli States sul
canale via cavo FX e ha
raggiunto oltre tre milioni di
spettatori a settimana. Il più
grande successo in termini di
audience per una serie inedita
trasmessa da una tv via cavo
nel corso del 2003.
Si tratta di "Nip / Tuck", protagonisti i fratelli Sean e Troy MacNamara, rispettivamente
interpretati da Dylan Walsh e Julian McMahon, due chirurgi plastici di Miami, uno spietato
l'altro più morale, alle prese con clienti facoltosi di ogni sorta che ad ogni puntata si
presentano nel loro studio chiedendo gli interventi più assurdi.

La serie, fin dalle prime puntate - in cui si mostravano con non chalance interventi di
botulino a domicilio - si è fatta notare per un cinismo non comune nel mostrare
esplicitamente scene di sesso ma soprattutto per la violenza con cui vengono mostrate le
sequenze di operazione di chirurgia estetica.

In merito a questo, Rod Rohrich, presidente dell’American Society of Plastic Surgeons, ha


affermato che ”non c’è alcun realismo".

Anche i chirurgo-plastici britannici, preoccupati delle possibili ripercussioni sull'opinione


pubblica di storie che fanno sembrare troppo "normali" gli interventi chirurgici, hanno
reagito allo stesso modo. Il Presidente della British Association of Aesthetic Plastic
Surgeons ha commentato: ”lo show non ritrae scene di vita reale e fa un disservizio per
milioni di pazienti che hanno beneficiato di tali procedure cosmetiche”.

Il problema è proprio questo. “Nip/Tuck” presenta solo apparentemente il "lato oscuro"


della chirurgia plastica, in realtà tratta in modo molto superficiale i motivi psicologici che
spingono le persone a ricorrere alla chirurgia estetica. Gli obiettivi dello show, oltre
ovviamente a raccogliere audience, sono quelli di "normalizzare" la pratica della medicina
estetica, renderla cioè accettabile ad un pubblico eterogeneo.

In questo senso è davvero costruito bene. È un serial pensato appositamente per


spalancare il mercato dei "prodigi" offerti dalla scienza medico-estetica: non più solo per
adulti ricchi e facoltosi, ma per tutti, dalle famiglie ai giovani e ai giovanissimi, a cui
propinare il modello già ampiamente collaudato dell' "American Beauty".

Nip/Tuck - Wikipedia

Surgeons Cut Up TV's 'Nip/Tuck' 19 agosto 2003

Cosmetic surgery comes out of the closet 04 febbraio 2004

Plastic Makes Perfect

Nip/Tuck e l’ansia degli impossible bodies, la chimera di un corpo chirurgicamente


perfetto

Nip/Tuck L’altra faccia dell’America 07 gennaio 2009

Makeover Shows Correspond With Increased Body Anxiety ScienceDaily 25


gennaio 2009

VAI E UCCIDI (CHE POI TI FACCIO BELLO)


D'altronde, in America, perfino il Pentagono, pur di attrarre reclute, offre ai soldati interventi
di chirurgia estetica gratuiti, dai lifting facciali alla ricostruzione del naso e del seno.
Una speciale offerta estesa solo a coloro che sono in servizio.

Come riportato dal New Yorker a fine luglio 2004, la formula si applica anche ai familiari
dei militari. Gli individui coperti dall'assicurazione militare possono usufruire di tutte le
operazioni che desiderano, a spese dei contribuenti.

Secondo le statistiche del Pentagono, tra il 2000 e il 2003 i chirurghi militari hanno
eseguito circa 500 operazioni al seno e più di mille liposuzioni. E' vero, molte reclute si
arruolano solo per ricevere un'istruzione gratuita, uno stipendio fisso e tre pasti al giorno.
Ma mentre prima i militari venivano scelti dalle classi medio-basse con incentivi economico
sociali, ora questo nuovo metodo di reclutamento è a dir poco scandaloso.

Lo slogan "sii tutto ciò che puoi essere" si riveste di nuovi, più ampi, significati.

Stepford soldiers? Christian Science Monitor 30 luglio 2004

NESSUNO E' PERFETTO

Guarda caso, prima del lancio italiano della serie "Nip /


Tuck", Mediaset si "inventa" la trasmissione "Bisturi!
Nessuno è Perfetto" (esiste persino un precedente, il
programma "Brutto Anatroccolo" del '98), condotta dall'ex
presidente della Camera Irene Pivetti e da Platinette, a loro
modo icone del trasformismo. La prima racconta le storie dei
protagonisti, la seconda "bacchetta" e sfata il mito del
ritocco. Del quale si occupano i due professori Giuseppe
Leopizzi e Roy de Vita. Presenti ospiti vip disposti a
confessare qualche peccato di vanità.

La messa in onda su Italia Uno parte il 27 gennaio 2004, alle ore 21.000, in"fascia
protetta". È la tv che regala il "sogno impossibile" (così lo definiscono gli autori di Bisturi!):
la tv che ti cambia i connotati.

"Una sfida", racconta la Pivetti, "perché parla di persone che si mettono in discussione,
tirano fuori conflitti ed insoddisfazioni. Un tema dalla delicatezza estrema: affascina e
commuove". Secondo il chirurgo Giuseppe Leopizzi, "il pregio di questo programma è di
ricondurre la chirurgia estetica nell'ambito della medicina, di non spettacolarizzarla".

La sintesi del reality è nell'estratto da una puntata. Simona, vent'anni, siciliana, naso
troppo importante. "Mi rende insicura". Leopizzi la visita, dà l'ok. Le telecamere la seguono
in camera operatoria: camici verdi, flebo, ferri, martelletto, tubicini, sangue. Roba per
stomaci forti. Simona a fine intervento: tumefatta, felice. Infine, il "prima e dopo". Ma prima
di tutto, il videomessaggio al fidanzato: "Questo naso ce lo dimenticheremo". Perché, nel
programma, chi si sottopone all'intervento non lo fa solo per sé, ma anche per una madre,
un fidanzato, una moglie. E glielo manda a dire.

Nello stesso periodo, Rai 2 aveva messo in cantiere un programma simile, dal titolo
“Extreme Makeover – Belli per Sempre”, del quale è andata in onda una puntata-pilota a
metà gennaio, e sarebbe dovuto partire alla fine di “Bisturi”.
Dopo accanite liposuzioni, operazioni su orecchie a sventola e nasi pronunciati, "Bisturi"
offre in diretta-differita un delicato intervento di mastoplastica (al seno), tra i commenti
divertiti di Platinette e Irene Pivetti. Due ore di suspense, con varie "finestre" nella camera
operatoria, uno show nel quale una ragazza ventenne, consenziente, ha visto "coronare
un sogno": i suoi seni sono stati aperti, accresciuti, ha vissuto l'ebbrezza di passare dalla
seconda alla quarta misura di reggiseno. Felice il fidanzato, presente in studio, che alla
fine del reality show si è recato nella clinica romana per riabbracciare l'amata Annamaria.
Tra le ovazioni del pubblico.

Cominciano ad arrivare i primi attacchi. Alcuni inserzionisti, come Ferrero e Doria, ritirano i
loro spot. La Nestlé fa sapere che non intende associare il suo marchio a "eventi mediatici
di cattivo gusto".

Intanto, il pubblico del programma cresce vistosamente: al debutto aveva avuto 4 milioni
256 mila telespettatori (16.73% di share), alla terza puntata era sceso a 3 milioni 28 mila
telespettatori (11.36%) per risalire nell'ultima puntata a 3 milioni 183 mila fan (13.40% con
un casto intervento al seno).

"Fermate Bisturi. Adesso, con l'intervento in diretta supera il limite della decenza e del
rispetto per i minori, mentre le aziende inserzioniste iniziano a ritirare gli spot". Così, Maria
Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige (Movimento italiano Genitori), dopo
settimane di critiche a Bisturi, vede i primi riscontri

Il 9 marzo 2004, il presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori Antonio Marziale
dichiara che: "la perseveranza di Mediaset nel proporre un simile trash show ha il sapore
di una sfida sociale". "Mediaset - continua Marziale - ha firmato un Codice di
autoregolamentazione. Lo rispetti oppure Confalonieri vada a spiegare al ministro
Gasparri i motivi di queste continue trasgressioni. Ci troviamo di fronte a messaggi chiari
che fanno male alla società, se nessuno interviene, intervenga Ciampi".

«Bisturi» sotto accusa, 5 multe a Rai e Mediaste Corriere della Sera 03 marzo 2004

Extreme Makeover: la carica dei cloni

EFFETTO BERLUSCONI

La chirurgia estetica è dunque l'ultima frontiera


della propaganda, occulta e non.

Almeno da quando è "sceso in campo" il premier


in persona, Silvio Berlusconi, il re delle masse
botuliniche addomesticate.

Non a caso, il picco delle richieste di interventi


estetici, in Italia è arrivato dopo la notizia
dell'intervento a cui si è sottoposto Berlusconi lo
scorso Natale.

Il boom di interventi chirurgici ha avuto


un'impennata nei primi due mesi del 2004, del
30% in più dicono gli esperti (in concomitanza con la messa in onda di "Bisturi" su Italia
Uno).

Gli italiani, popolo di narcisi, ora competono con gli abitanti dei paesi anglosassoni, da
tempo abituati ai ritocchi. La tendenza ha riguardato tutte le operazioni, ma in particolare
quelle più impegnative, come il lifting, considerato un intervento abbastanza raro in Italia.

Dopo il lifting del premier, è diventato il più richiesto, anche dagli uomini. Non solo una
"spianatina"' alle rughe del viso, ma anche liposuzione per pance e fianchi non proprio
tonici, rinoplastica per nasi più contenuti e ritocchi per orecchie armoniose.

E mentre la chirurgia estetica si diffonde, cambia anche l'identikit di chi richiede di abbellire
sotto il bisturi. Si è sicuramente abbassata l'età: non più ultracinquantenni, ma uomini e
donne di 35-45 anni. Un individuo nel pieno della vita lavorativa e sociale, dicono gli
interessati, spesso richiede interventi migliorativi per stare al passo con i diktat sociali e
culturali.

“Effetto-premier” per il lifting

DOLCE VITA AL BOTULINO

L'ultima frontiera della


Dolce Vita 2004: iniezioni
di tossina botulinica a
domicilio. Tra una
porzione di sushi e una
pochette griffata, nei
salotti della Roma bene,
spuntano fialette e
tamponi anestetizzanti.

La moda viene da
oltreoceano, ma
l'originale ha già la sua
variante all'italiana. Altre
atmosfere, altri interpreti,
altro rituale. I lustrini e le
paillettes del Palms
Casino Resort di Las
Vegas cedono il posto
agli arredi un po' retrò di un costumato salotto della Roma bene. Unici punti fermi: la
presenza di un chirurgo plastico (sempre di fiducia, meglio se di fama) e la voglia dei
partecipanti di non darla vinta al tempo che passa.

Chi ha presenziato a un botulino party racconta di una cena a buffet, di ospiti altolocati
(professionisti, industriali, banchieri, blasonati vari), di sobrie frivolezze e del finale a
effetto. Il chirurgo, con anestesista al seguito, fa accomodare gli ospiti sul divano-lettino,
armeggia con gli attrezzi del mestiere: siringhe, fiale di tossina botulinica, anestetici,
cortisone e atropina (casomai qualcuno dovesse scoprirsi allergico), un pò d'ovatta per
tamponare le goccioline di sangue post-iniezione. Un sorriso per esorcizzare la paura
dell'ago, pugno chiuso per trattenere un urletto di dolore, un buco sulla fronte e uno sulla
tempia, uno sguardo d'intesa col chirurgo e la ruga è andata. Cinque giorni dopo, l'odiato
segno del tempo che passa è solo un brutto ricordo.

Particolare non trascurabile: nessuno caccia un euro. Il chirurgo porge agli ospiti il suo
biglietto da visita, la padrona di casa scala posizioni in società, i "botulinati", soddisfatti e
tirati, baciano e abbracciano i presenti.

(Pubblicato su Ecplanet 02-12-2004)

Al secondo Congresso Italiano di Medicina Estetica è stata diffusa la notizia che in un


anno è raddoppiato l'uso del botulino per la cura delle rughe.

La tossina botulinica riduce sì le rughe di espressione (muscolari) della fronte e quelle ai


lati degli occhi, ma non ha effetti sui processi di invecchiamento della cute né sulle rughe o
i solchi dovuti all'effetto del sole che è responsabile del 70% dell'invecchiamento della
pelle. Si ha solo l'effetto di una “stirata”, da rinnovarsi ogni 4-6 mesi.

La tossina botulinica è prodotta da un microrganismo patogeno (Clostridium botulinum)


che può dar luogo a disturbi neurologici, perché inibisce il rilascio dell'acetilcolina
bloccando la trasmissione degli impulsi nervosi ai muscoli, producendo come effetto la
distensione dei muscoli e quindi della pelle.

Si tratta di un falso ringiovanimento ad alto rischio, dato che le tossine botuliniche sono
usate in medicina per il trattamento degli spasmi. Dunque, la cura estetica può provocare
la paralisi dei muscoli facciali.

(Pubblicato su Ecplanet 20-05-2006)

Sedici morti sospette in Inghilterra, tra cui quattro minorenni, sono sopraggiunte in seguito
a iniezioni di Botox, la tossina botulinica contro le rughe che rilassa i muscoli facciali. La
notizia è stata data dal tabloid londinese The Sun. Si suppone che la tossina introdotta
possa espandersi nelle zone limitrofe come l'esofago, fino a paralizzare l'organo.

Secondo una ricerca dalla società londinese Research International, una donna su dieci
ha già provato l'iniezione di botulino, mentre il 63% vorrebbe farlo nei prossimi 5 anni. La
stessa indagine condotta colloca gli italiani al primo posto al mondo per utilizzo di
botulino.

I trattamenti più praticati dalle donne italiane, oltre alle iniezioni di tossina botulinica, sono
i filler a base di acido ialuronico (molecola essenziale per la formazione della matrice di
collagene e di fibre elastiche e per il mantenimento dell'idratazione cutanea) o sculptra per
riempire rughe più o meno profonde; ionoforesi (ultrasuoni) e iontoforesi (corrente pulsata)
con creme vitaminiche; mesoterapia omeopatica, per stimolare la ristrutturazione della
cute, rivitalizzazione con acido ialuronico con effetto idratante profondo e luce pulsata in
grado di ridurre i danni del fotoinvecchiamento. I costi vanno dai 2 ai 4 mila euro.
Il ricorso al cosidetto "lifting
facciale" viene utilizzato per i
suoi effetti "rilassanti'"anche per
trattare pazienti affetti da ictus,
rigidità del collo o da
sudorazione eccessiva. Le
statistiche USA indicano un
aumento del 350% dei
trattamenti estetici con
neurotossina botulinica in vista delle ultime feste natalizie.

"In questo periodo dell'anno - dice il chirurgo estetico Gianluca Campiglio - il trattamento
con botulino è visto un po' come un regalo di Natale, da fare a se stesse o a un'amica.
Può anche capitare che gli uomini lo scelgano come dono per la propria compagna o per
se stessi. Le microiniezioni di botulino si preferiscono rispetto ad altri interventi perché a
pochi giorni dalle feste danno risultati visibili immediatamente e senza effetti collaterali. Le
zone di trattamento sono quelle classiche come la fronte, le sopracciglia e gli occhi, ma
crescono anche le richieste per la bocca e il collo: del resto in inverno il compito della
seduzione è affidato soprattutto al viso".

I consumatori chiedono di inserire le controindicazioni in una


scatola nera anche sul Myobloc, a base d tossina botulimica di
tipo B, che agisceinibendo il rilascio dell'acetilcolina alla
terminazione neuromuscolare, bloccando la trasmissione degli
impulsi nervosi ai muscoli. Il risultato del trattamento è una
paralisi flaccida dei muscoli interessati della durata di circa 4-5
mesi.

Non è più vero che pere essere belli bisogna soffrire, bisogna
morire.

(27 gennaio 2008)

Gli italiani al primo posto al mondo per uso di botulino 11 gennaio


2008

Botulino-killer: 16 morti dopo il trattamento anti-rughe 26 gennaio 2008

FDA warns of some deaths in children with cerebral palsy using Botox, Myobloc as
treatment for muscle spasms 08 febbraio 2008

Il cammino a ritroso del botox

Scoperta una preoccupante proprietà della tossina, in grado di risalire il sistema


nervoso e diffondersi nel corpo Corriere della Sera 03 aprile 2008

Beyond Botox Time 11 maggio 2003


PORNO CHIRURGIA

MERCANTI DI IMMORTALITA’

IL NOSTRO FUTURO POSTUMANO