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Vitigni e Vini

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Voci
Aglianico Aleatico Alicante (vitigno) Ansonica Arneis Barbarossa (vitigno) Bombino bianco Bombino nero Cabernet franc Cabernet-sauvignon Cacchione Cagnulari Canaiolo Cannonau Carmenere Catarrato Catarratto Chardonnay (vitigno) Chenin blanc Clinton (vitigno) Croatina Dolcetto (vitigno) Falanghina Frappato Friulano (vino) Gaglioppo Gamay Garganega Greco (vitigno) Grignolino Groppello Inzolia Lagrein Lambrusco 1 2 3 3 4 5 5 6 6 7 8 8 9 10 12 13 14 14 16 16 17 18 19 19 20 22 22 23 25 25 26 26 27 28

Lista delle uve nel mondo Malvasia Malvasia Bianca di Candia Malvasia nera di Brindisi Mamertino Merlot Molinara (vitigno) Montepulciano (vitigno) Moscato Muscadelle Müller-Thurgau Nebbiolo Negroamaro Nerello cappuccio Nerello mascalese Nero d'Avola (vitigno) Norton (vitigno) Nosiola Ottavianello Perricone Petit Verdot Picolit Pignolo Pinot Pinotage Primitivo (vitigno) Prié blanc Prunent Raboso Rebo (vitigno) Regent Ribolla gialla Riesling Rossese Sagrantino Sangiovese Sauvignon Strade del vino

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Summarrello Sémillon Teroldego Timorasso Tintilia Traminer aromatico Trebbiano Trebbiano di Soave Uva Rondo Uva di Troia Uva sultanina Verdicchio Vermentino Vespolina Vitigno Vitigno autoctono Zibibbo

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provincia di Potenza.Aglianico 1 Aglianico L'Aglianico è un vitigno rosso coltivato prevalentemente in Campania. • Vigoria: medio-alta. • Esigenze colturali: terreni collinari di origine vulcanica. Aglianico Zerpoluso. ma si adatta bene anche a tipi di terreno diversi. Aglianico Nero. Aglianichella. . Sprierna. • Produttività: abbondante e costante. dato che si sviluppa in climi prevalentemente soleggiati. Testimonianze storico-letterarie sulla presenza di questo vitigno si trovano in Orazio. Gnanico. Sinonimi Aglianica. Tringarulo. Aglianico Mascolino. a causa della doppia l pronunciata gli nell'uso fonetico spagnolo. che cantò le qualità della sua terra natia Venosa e del suo ottimo vino. Ghiannara. Cerasole. Glianica. Ghiandara. Il vitigno è stato recentemente introdotto in Australia. probabilmente originario della Grecia e introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a. Ellanico. Aglianicuccia. Ghianna. Uva di Castellaneta. Soffre le alte temperature estive e invernali dei mesi che non fa tiepido. Agnanico. Puglia e Molise. • Utilizzi: esclusivamente per la vinificazione. che potrebbero risalire all'antica città di Elea (Eleanico). di colore blu-nero. di preferenza in purezza. Ellenico. Agliano. Grappolo di uva rossa Storia È un vitigno antico. Aglianico Tringarulo. o essere più semplicemente una storpiatura della parola Ellenico. Caratteristiche • Epoca di vendemmia: media o tardiva (ottobre). Aglianico del Vulture. • Acino: medio-piccolo. • Peso medio del grappolo: medio-basso (150-250 g). Cascavoglia.C. Ruopolo. Gagliano. buccia molto pruinosa. sulla costa tirrenica della Campania. Aglianico Femminile. Basilicata. forma sferica. Non ci sono certezze sulle origini del nome. Agnanico di Castellaneta. Uva dei Cani. Il nome originario (Elleanico o Ellenico) divenne Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo. poca consistenza e medio spessore. Una delle tante testimonianze della sua lunga storia è il ritrovamento dei resti di un torchio romano nella zona di Rionero in Vulture. Fresella. Olivella di San Cosmo.

S. Rionero. Aleatico di Portoferraio. che ha ottenuto il marchio DOC.[1] è per ora l'unico vino della provincia di Potenza. al gusto è morbido. . Aleatico nero di Firenze. ISBN 88-87180-79-2 Aleatico L' aleatico è un vitigno aromatico a bacca nera (precisamente blu-vermiglio) A detta di molti è probabilmente una mutazione del Moscato nero toscano. Di vigoria medio-buona e produttività media ma costante.Aglianico 2 Vini DOC L'utilizzo del vitigno è predominante nella zona del Monte Vulture.R. Melfi. scritto da Gaetano Cappelli. 2007). Venosa. G. Etimologia e sinonimi Già citato da Pier de’ Crescenzi (1303) e dal Trinci (1726) è di dubbia etimologia: • per alcuni deriva da qualche forma linguistica riconducibile alla Grecia. matura nell’ultima decade di settembre.. considerato uno dei migliori vini rossi italiani. Leatico e Liatico. Manuale teorico & pratico . L’acino è medio con buccia molto pruinosa di colore blu-vermiglio. assieme al Terre dell'Alta Val d'Agri. All'Aglianico è stato dedicato il romanzo "Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo" (Marsilio. Ripacandida. Detto anche Aliatico. Pitigliano e Manciano). Il libro del vino. spargolo ed allungato. L'Aglianico del Vulture. I centri di produzione riguardano i comuni del Vulture-Melfese come Barile. sull'Isola di Capraia e nel Grossetano (comuni di Sorano. Acerenza.p. importante DOCG rosso del Sud Italia. Un'altra zona di produzione dell'Aglianico è la provincia di Benevento.H. Il vino che si ottiene è di colore rosso rubino con sfumature violacee accentuate. è variamente denominato a seconda delle zone geografiche: Aleatico della Toscana. il 18 febbraio del 1971. Senza dimenticare la provincia di Avellino dove è il vitigno fondamentale per la produzione del prestigioso Taurasi. in particolare alle pendici del monte Taburno. olfatto intenso e fruttato. 2004. Ginestra. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Aglianico • Vino Note [1] Gambero Rosso. Rapolla e Maschito . Montemilone. dolce e leggermente astringente Diffusione e coltivazione È coltivato essenzialmente in quattro zone: • in gran parte della Toscana: degni di nota sono i vini nell’Isola d'Elba.A. • altri ritengono che provenga da Alia una località vicino a Palermo. • altri ancora lo fanno risalire all’emiliano aliadga cioè “uva luglianica”. Caratteristiche La pianta ha una foglia grande pentagonale. pag. 167. trilobata di colore verde cupo il cui grappolo è piccolo. Aleatico di Benevento.

Conosciuto anche con i nomi di inzolia o insolia. con il nome di vernaccia rossa di Pergola in buona parte del Lazio (di pregio è quello prodotto nella zona del Lago di Bolsena) in alcune zone dell'Umbria (nei pressi del Lago di Corbara e nell’Orvietano) in tutta la Puglia (anche se i vini più rinomati sono nel Salento e a Gioia del Colle) 3 Voci correlate • • • • • Vino Viticoltura Viticoltura in Italia Vitigno Vitis vinifera Alicante (vitigno) Vitigno originario della Spagna e coltivato anche in alcune regioni dell'Italia meridionale e nella Maremma grossetana. Ansonica L' Ansonica è un vitigno bianco italiano. ne esistono versioni rosate e di gradazione minore.Aleatico • • • • nelle Marche. Vini prodotti • Ansonica Costa dell'Argentario • Elba Ansonica Voci correlate • Inzolia . ha origini meridionali ma è diffuso anche in altre regioni italiane come il Lazio e la Toscana. a Pergola e comuni limitrofi. Nonostante l'uva nera di questa vite produca un vino rosso e molto alcolico. La vendemmia avviene attorno i primi quindici giorni di settembre. in particolar modo l'Isola d'Elba e il Monte Argentario. Il grappolo è di grosse dimensioni ma con acini piuttosto radi. Deve il suo nome alla omonima città di Alicante ed tuttora è uno dei vini più popolari della Penisola Iberica.

nel Roero Arneis docg in purezza sia per la versione ferma che quella spumante (metodo Champenoise e Charmat). Caratteristiche morfologiche • • • • • Germoglio con apice cotonoso di colore bianco-verdastro con orli sfumati di rosa Grappolo medio o medio-piccolo di forma cilindrica-piramidale . com/ vino . precedentemente veniva anche indicato con i nomi Bianchetta o Nebbiolo Bianco. spesso alato Acino medio-piccolo di forma elissoidale e colore giallo-verdastro con abbondante pruina Foglia di media grandezza con tre o cinque lobi a seconda dei cloni Allevamento a controspalliera con potatura corta o mista . predilige terreni collinari di buona esposizione e di composizione prevalentemente sabbiosa • È sensibile allo oidio e scarsamente alla muffa grigia e al marciume acido Impiego Viene utilizzato nella produzione del Langhe doc con menzione del vitigno se presente almeno per l' 85%. albain. Roero e dintorni [1] Note [1] http:/ / www. Prime citazioni che lo riguardano risalgono alla seconda metà del XIX secolo.Arneis 4 Arneis L'arneis è un vitigno piemontese originario del roero diffuso oltre che nella regione originaria anche in Liguria e Sardegna. Collegamenti esterni • Vini delle Langhe.

Esso è vitigno esclusivo della Fattoria Paradiso. con buccia spessa e consistente. detta del Barbarossa. Marche e Abruzzo.o pentalobata di media grandezza • grappolo medio-grande. dove la sua uva costituisce materia prima per eccellenti vini quali il Castel del Monte Bombino Bianco. in particolare in Puglia. da cui si ottiene l'omonimo vino bianco Trebbiano d'Abruzzo. sincero e generoso. in una vigna vecchia di oltre 150 anni e ormai abbandonata. Il sapore è asciutto. Il vino Barbarossa è di colore rosso granato profondo tendente all'aranciato. rotondo. . dove viene chiamato Trebbiano d'Abruzzo. L'elevata produttività unita all'ottima qualità del prodotto da vino hanno contribuito alla sua diffusione nelle regioni del nord e in Emilia-Romagna. ha profumo intenso e persistente che tende alla rosa appassita e la viola. spesso a forma alata • acino medio grande. Bombino bianco Il Bombino bianco è uno dei vitigni più antichi e più diffusi nel mezzogiorno. in riferimento alla sua convenienza e al reddito che i viticoltori riescono ad ottenere. il San Severo Bianco. Caratteristiche fisiche • foglia tri. il Castel del Monte Bombino Bianco frizzante. dove viene anche denominato Pagadebit e Straccia Cambiale. Da questo vitigno nasce un omonimo vino di pregevole qualità. Antica la presenza in Lazio. Il nome ha origine proprio dall'imperatore del Sacro Romano Impero Federico che soggiornò a lungo nella Rocca di Bertinoro. conico o cilindrico.Barbarossa (vitigno) 5 Barbarossa (vitigno) Il vitigno Barbarossa è stato scoperto in Romagna nel 1995. di sicuro nerbo. il San Severo Bianco frizzante e il Cacc'e mmitte di Lucera. colore giallo-verdognolo e macchie marroni. è un vino di grande carattere.

La zona di coltivazione è quella del nord-barese. pare che l'origine del nome derivi dalla forma particolare del grappolo. in dialetto pugliese. Cabernet franc Il Cabernet franc è una varietà di uva che ha origine nella zona della Gironda. di colore blu e pruinosa. prima metà di ottobre. con due ali. Voci correlate • • • • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Cabernet franc Bordeaux Vino Ampelografia Grappoli di Cabernet franc . somigliante ad un bambino dalle braccia un po' sollevate: da qui l'usanza di chiamarlo "bombino". fu introdotto in Puglia in epoca antica. Questo vitigno viene utilizzato in prevalenza assieme al Cabernet-Sauvignon. La vendemmia si ha verso fine settembre. con tendenza all'espansione in tutto il centro Italia.Bombino nero 6 Bombino nero Questo vitigno. di cui si ignorano le origini. basso foggiano. Gli acini sono grossi. hanno buccia spessa e consistente. in Francia. È conosciuto anche come Buonvino. soprannome dovuto alla buona vigoria nonché all'elevata resa sia in termini di materia prima che di mosto ottenuto. Il Grappolo si presenta grosso e compatto.

Il nome Sauvignon deriva da una antica parola francese che significa “selvaggio” (sauvage). con un'ala spesso evidente. Cenni storici Le origini del Cabernet-Sauvignon non sono certe: alcuni studiosi lo ritengono originario dell'Epiro. pentalobata e dentellata. e il Sauvignon blanc. uvaggio che ha preso il nome di bordolese. capaci di lungo invecchiamento. soprattutto rovere francese. oblungo. ricchi di tannini e sostanze aromatiche. Bousquet-Sauvignon. Petit Bousquet. ed è senz'altro la varietà più rinomata al mondo per la produzione di vini di grande qualità e longevità. Tuttavia test genetici effettuati nel 1996 presso il dipartimento di enologia e viticoltura dell’Università della California a Davis hanno sorprendentemente dimostrato che il Cabernet Sauvignon è un incrocio (probabilmente avvenuto in maniera spontanea nel XVII sec. grappolo medio-piccolo. e corrisponderebbe al vitigno (e vino) greco Kapnios. ricca di pruina. mantenendo le sue caratteristiche di riconoscibilità pur esprimendo perfettamente anche quelle del terroir. vitigno a bacca rossa.Cabernet-sauvignon 7 Cabernet-sauvignon Il Cabernet-sauvignon è un vitigno di origine bordolese. È in grado di produrre vini intensi già nel colore. cilindro-piramidale. sia in purezza che con altri vitigni rossi. Petit Cabernet. quasi rotondo. Viene spesso usato in assemblaggio con Cabernet franc e Merlot. Vidure.) tra il Cabernet Franc. In Italia ne esistono molte versioni. Sinonimi In Italia: Caberné. Carbonet. Petit Vidure. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Cabernet Sauvignon • Bordeaux • Vino . L'epoca di maturazione è medio-tardiva (prima metà di ottobre). La polpa è astringente. di buona compattezza. nelle zone del Médoc e delle Graves. blu-nera con sfumature violacee. in Francia: Bidura. grazie alla grande struttura di questo vitigno. dove è stato introdotto. con sapore di viola e sorba. secondo altri il Cabernet-Sauvignon sarebbe la vitis caburnica descritta da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia. esigenze ambientali e colturali Ha foglia media. ed il nome deriverebbe dal corrispondente guascone Carbonet. si possono osare lunghe macerazioni e affinamento in legno. che gli consentono di esprimere nel tempo un bouquet complesso e affascinante. Marchoupet. vitigno a bacca bianca. Caratteristiche. con buccia molto resistente. acino di dimensioni medie. Cabernet Piccolo. Ha grandi capacità di adattamento alle più disparate condizioni climatiche e tecniche di vinificazione.

Recentemente ha avuto il riconoscimento di vino DOC. dando al viticoltore un’uva particolarmente ricca di zuccheri. Anzio e Nettuno prende il nome dal sinonimo Bellone. richiede sistemi di allevamento a media espansione. con conseguente disseccamento del rachide. trilobata. Nelle annate “normali”. Caratteristiche • La vite: di buona vigoria. in particolari annate. Cagliunari. specialmente in siti particolarmente vigorosi.Viene prodotto sia ad Aprilia che ad Anzio e a Nettuno ma ha avuto il riconoscimento di cacchione DOC solo quello di Nettuno in quanto fa parte della tradizione Nettunese da moltissimo tempo ormai ed è probabilmente nato a Nettuno. Tissi. La pagina superiore è di colore verde intenso. Sorso ed Alghero. Cagnulari Sardo. In certi vigneti della Gallura è conosciuto come Caldareddu. Cagnonale. Soffre. nel nuorese. il grappolo matura perfettamente. dovrebbe trovarsi qualche pianta. È molto più probabile invece che si sia diffuso in Sardegna e soprattutto nel sassarese durante il periodo di dominazione spagnola. orbicolare. La produzione è abbondante e costante. l’eccessiva esposizione dei raggi solari e le temperature elevate (sopra i 40 °c). provocando spesso del marciume acido che rende inutilizzabile gran parte della produzione. il Cagnulari viene coltivato soprattutto nei terreni di Usini.Cacchione 8 Cacchione Il Cacchione è un vitigno tipico della zona compresa tra Aprilia. Ittiri. . Un altro sinonimo potrebbe essere Cagnolaro che l’"Elenco alfabetico dei nomi dei vitigni e loro sinonimi" della Regione Sardegna accomunerebbe questo vitigno al Bove Duro di Spagna ed al Bove Duro. Da esso scaturisce un vino molto forte spesso usato insieme al trebbiano ed alla malvasia per creare dell'ottimo vino da tavola. ove il rigonfiamento eccessivo degli acini porta ad una spaccatura interna degli stessi. Ha una discreta resistenza alle malattie crittogamiche. con interessanti realtà dedicate a questo vitigno anche nei comuni di Ossi. Va servito freddo in accostamento con piatti a base di pesce. Qualcuno afferma che sia stato introdotto dalla Francia nell’Ottocento. Con una vinificazione mirata si riesce ad ottenere un vino che resiste egregiamente al passare degli anni • La foglia: è grande. Voci correlate • Ampelografia Cagnulari Il Cagnulari è un vitigno originario della Sardegna. Altri sinonimi sono: Cagnovali. con potatura corta tipo alberello latino. dopo la scomparsa quasi totale della viticoltura nell’agro di Sassari. ove viene impropriamente chiamato «Barbera». Non si può escludere a priori di possibili coltivazioni anche in altre zone della Sardegna. Anche ad Atzara. Cagnolari Nero. Cenni storici e zona di produzione L'origine del vitigno è ancora incerta. invece. per fortuna nella maggior parte dei casi. Anche una piovosità al di fuori del normale nel periodo estivo causa notevoli danni al grappolo. Si ha notizia (da verificare) che esiste qualche pianta nella zona di Selargius. la pagina inferiore lanuginosa. Nel corso degli ultimi decenni. Uri. di polifenoli e anche di una buona acidità.

sapido. la pianta è caratterizzata da una foglia non molto grande. alla confettura di prugne. rotondo. caldo. 9 Caratteristiche organolettiche Il profumo è molto caratteristico e spazia nella sua franchezza dal fruttato intenso (frutta rossa) in gioventù. L’uva. Un vino quasi da mangiare. abbastanza tannico. La polpa: è dolce. raggiungendo una grande ampiezza nei casi di vini invecchiati. molto serrato. I vini in cui ne è consentito l'utilizzo dai capitolati DOC e DOCG sono[1] : • • • • • • • • • • • • Colli di Luni rosso Carmignano Barco Reale di Carmignano Chianti Chianti Classico Colli dell'Etruria Centrale Colline Lucchesi Elba Montecarlo Morellino di Scansano Pomino Rosso di Montepulciano • San Gimignano • Sant'Antimo rosso . spesso alato. il grappolo non è molto grande. piramidale. Il vino: anticamente era molto ricercato per tagliarlo con vini più deboli. pruinosa di colore nero. allo speziato (pepe nero. all’erbaceo . di colore scuro e opaco. con buccia spessa e consistente. Il colore va dal rosso rubino carico al rosso granato. comunque armonico. Dal punto di vista morfologico. ove veniva usato come vino da taglio. Oltre che nel Chianti.Cagnulari • • • • • Il grappolo: è di media grandezza. vitigno base del Chianti. Al gusto si rivela solitamente secco. con forma tozza ed acini rotondi con buccia blu tendente al viola. abbastanza fresco. quasi sempre a 5 lobi. quasi esclusivamente in assemblaggio. di corpo tendente al robusto. con succo rosato La maturazione: nelle annate normali avviene in III o IV epoca. Voci correlate • Vino Canaiolo Il Canaiolo è un vitigno diffuso soprattutto nell'Italia centrale. che si ottiene con un numero limitato di gemme. L'acino: è solitamente di piccola dimensione. In particolare viene utilizzato per conferire morbidezza al Chianti e nel XVIII secolo era più coltivato dello stesso Sangiovese. abbastanza morbido. dà un vino di notevole struttura ed un tenore alcolico che varia dai 13 fino a raggiungere i 15 o 16 gradi. il canaiolo viene utilizzato. abbiamo notizia che nel 1800 (ancor prima della devastazione fillosserica che si manifestò a Usini nel 1883) i viticoltori usinesi assieme a quelli di Sorso e di Alghero esportavano il loro prodotto in Francia.muschio -. anche per diversi vini dell'area del centro Italia. utilizzato nella produzione di diversi vini DOC e DOCG.

Villaputzu e Villasimius (provincia di Cagliari) • Cannonau di Sardegna Jerzu se le uve provengono dai comuni di Jerzu e Cardedu (provincia d'Ogliastra) Occorre precisare che il Cannonau di "Jerzu" ha la sua storia produttiva in Ogliastra. In realtà le uve sono coltivate nei territori di : Jerzu. Cannonadu o Canonau) è il vitigno a bacca nera più diffuso in Sardegna. ottenuto con al minimo il 90% di uve cannonau. .Canaiolo • • • • • • • • • Val di Cornia Vino Nobile di Montepulciano Colli Amerini Colli del Trasimeno Rosso Orvietano Torgiano Torgiano Riserva Cerveteri Colli Etruschi Viterbesi 10 Note [1] Scheda sul sito LaVINIum (http:/ / www. la cui uva ritenevano gli esperti fosse stata importata nel 1400 dalla Spagna. Cannonau Il Cannonau (altrimenti detto Cannonao. sita nel paese. La coltivazione di questo vitigno è diffusa in tutta l'isola ma concentrata nelle zone più centrali del territorio. facendo del Cannonau il vino più antico del Mediterraneo. rosso o rosato. "il risultato di analisi già condotte da laboratori spagnoli hanno dimostrato che il Cannonau. Cannonau di Sardegna Dalle uve cannonau si produce prevalentemente il vino DOC Cannonau di Sardegna. ha in realtà origini autoctone" (sempre dal sito del Ministero citato). L'invecchiamento obbligatorio minimo di questo vino è di un anno in botti di rovere o castagno. 125. nel proprio territorio comunale ha poche vigne. com/ vitigni/ canaioln.a nord di Cagliari. Tuttavia recenti studi hanno dimostrato la sua endemicità. come riportato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. a Villanovafranca ed a Borre).S. a causa della morfologia del terreno. lavinium. • Cannonau di Sardegna rosso Sottodenominazioni • Cannonau di Sardegna Capo Ferrato se le uve provengono dai territori comunali di Muravera. ed altre di più contenute dimensioni). Ne discende che le uve appena vendemmiate sono trasportate presso le cantine che hanno sede sì. San Vito. ma specialmente dalle zone a sud di quest'ultimo paese fino alle campagne di "Quirra" e poi nel territorio comunale di Cardedu. infatti resti di vinaccioli risalenti a 3200 anni fa sono stati infatti ritrovati in diverse zone dell'isola (ad esempio a Sa Osa . nel territorio comunale di Jerzu. Tertenia a ridosso del paese e a mare dello stesso. Jerzu però. (Cantina di Jerzu. Fino a poco tempo fa non se ne conosceva con certezza l'origine e la maggior parte degli esperti erroneamente lo riteneva importato dalla penisola iberica.nella valle del Tirso. URL consultato il 03-04-2008. da qui il nome di "Cannonau di Jerzu". htm). ed inoltre. sulle colline di Sardara . le quali non sarebbero in grado di soddisfare la produzione presente sul mercato. oppure le cantine del "Perda Rubia" sita più a valle lungo la vecchia S.

in parte. • • • • Cannonau di Sardegna rosso riserva Cannonau di Sardegna Capo Ferrato riserva Cannonau di Sardegna Jerzu riserva Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena riserva Rosato Tramite la fermentazione in bianco si produce il tipo rosato dal colore rosa brillante. • Cannonau di Sardegna rosato Liquoroso Il tipo liquoroso si ottiene con l'aggiunta di alcol di origine viticola al mosto o al vino naturale. • Cannonau di Sardegna liquoroso secco con una gradazione alcolica del 18% svolto e con zuccheri residui non superiori a 10 gr/l • Cannonau di Sardegna liquoroso dolce naturale con gradazione alcolica del 16% svolto.il vino più antico del mondo? [4] L'Unione Sarda .Il vino più antico del Mediterraneo [3] Corriere della Sera .Trovati semi di uva e fico nel Tirso [5] La Città del Vino nuragica scoperta nella Valle del Tirso [6] .Vini a denominazione [2] Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali .Cannonau • Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena (o Oliena) se le uve provengono dal territorio comunale di Oliena e.Disciplinare Cannonau [1] sardegnaagricoltura..Archeologia .it . con zuccheri residui di 50 gr/l e un invecchiamento di 2 anni in botti di rovere o castagno Voci correlate • Vini sardi • Vini DOC e DOCG prodotti con uva Cannonau • Sardegna: vini e liquori Collegamenti esterni • • • • • • sardegnaagricoltura.Cannonau.it . di Orgosolo (provincia di Nuoro) 11 Riserva Con un invecchiamento di due anni (di cui almeno 6 mesi in botti di castagno o rovere) e una gradazione minima del 13% può portare la qualifica riserva.

306 ha. in Cile 2. Dalla Vitis biturica sono stati selezionati. giunta nel bordolese in epoca romana e proveniente dal porto di Durazzo . com/ Articoli/ Articolo/ 128619 http:/ / www. it/ consorziouno/ opencms/ Notizie/ Archivio/ 2009/ ScopertaLaCittaDelVino.Albania (Columella). rotondità e carattere quando viene mescolato ad altri vitigni. . tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. dove in passato è stato introdotto perché confuso con il Cabernet franc. it/ index.Cannonau 12 Note [1] [2] [3] [4] [5] [6] http:/ / www. sardegnaagricoltura. In Italia il Carmenère occupa circa 4. fa veramente un Carmenere molto buono e tipico per questo Vitigno e tipico anche per il suo territorio. corriere. ecc. aggiunge brillantezza. il Cabernet Sauvignon. nel bordolese. it/ index. Storia e diffusione Il Carmenère deriva dalla "Vitis biturica". il Merlot.200 ettari. php?xsl=443& s=45724& v=2& c=3684 http:/ / www. ilsole24ore. aiol. La Zona Piave ha alcuni Produttori veramente interessanti. Di colore molto intenso. Da 2009. consorziouno. il Carmenère. Viene utilizzato in alcuni vini argentini e californiani e viene coltivato nell'Italia Settentrionale. il Cabernet Franc. il Malbech. la coltivazione del Vitigno Carmenere e diventata DOC in Veneto. sardegnaagricoltura. shtml http:/ / unionesarda. it/ contenuti/ percorsi-culturali/ storia/ alimentazione/ il-vino-pi%C3%B9-antico-del-mediterraneo http:/ / archiviostorico. Il Carmenere DOC dell` Azienda Agricola VIGNA DOGARINA in Campodipietra. php?xsl=456& s=14& v=9& c=3593& na=1& n=10 http:/ / www. it/ 2004/ agosto/ 03/ cannonau_vino_piu_antico_del_co_9_040803055. html Carmenere Il carmenere è un vitigno nero di origine bordolese proveniente soprattutto della regione vinicola del Médoc. in Francia poco più di 100 ha Alla fine del XIX secolo è quasi sparito dalla Francia a causa della filossera ma è tornato in auge alla fine del XX secolo e si è Grappoli di uva Carmenere particolarmente diffuso nella Cordigliera delle Ande (soprattutto in Cile e Perù).

Occorre notare. il Merlot. La Zona Piave ha alcuni Produttori veramente interessanti.Carmenere 13 Carmenere e Merlot Apparentemente assomiglia al Merlot. . Il Carmenere DOC di VIGNA DOGARINA a Campodipietra e un Azienda che fa veramente und grande Carmenere. la coltivazione dell Vitigno Carmenere e diventata DOC in Veneto. Foglia di Carmenere Catarrato Il catarratto è un vitigno a bacca bianca siciliano. È caratterizzato da un contenuto in acidi ferulici al di sopra dei 10 mg/kg di uva. inoltre. però. alcune differenze ampelografiche: da giovani le foglie del Carmenere hanno una tonalità rossa mentre quelle del Merlot sono bianche. col quale viene facilmente confuso. matura due o tre settimane prima. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Carmenere Dal Anno 2009. diffuso prevalentemente nella provincia di Trapani.

Plant de Tonnerre. Weiss Klewner. Weiss Elder. In Germania: Weiss Burgunder.Catarratto 14 Catarratto Il catarratto è un vitigno di uva bianca da mosto presente in tutta la Sicilia. Petit Chatey. Auxois Blanc. Chardenet.C. Chaudenay. Gli acini. Epinette Blanc. Pinot Giallo. max 40% Marsala D. Noirien Blanc. 85% Chardonnay (vitigno) Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca. di un colore giallo oro. Morillon. internazionale. ma in particolare nella provincia di Trapani. Arnoison. da 0 al 100% Contea di Sclafani min. min. La coltivazione avviene ad alberello con piante ben staccate una dall'altra. In Francia: Arnaison Blanc.O. Esso esiste in quattro varietà diverse: • • • • Catarratto comune Catarratto lucido spargolo Catarratto lucido serrato Catarratto extra lucido Il vitigno più coltivato è il catarratto lucido nelle sue varietà. Chaudenet.O. Petite Sainte Marie. Màconnais. Auvernat Blanc. 85% Etna D. Il raccolto è solitamente abbondante anche se il vitigno può andare incontro a malattie. Il vitigno È uno dei vitigni di uva bianca più antichi di Sicilia. Chardonay. Uva Chardonnay . Il grappolo si presenta conico con due grappoletti affiancati ai lati del grappolo principale. sono sferici o ovoidali.C. Pinot Blanc à Cramant. Pinot Blanc Chardonnay. coltivato in tutte le aree viticole del mondo.O. Später Weiss Burgunder. Aubain. Weiss Silber.C. Il vitigno viene utilizzato per la produzione dei seguenti vini: • • • • Bianco d'Alcamo D. Sinonimi In Italia: Pinot Chardonnay.

in uvaggio. l’acino è di media grandezza. Predilige i climi temperato-caldi. caratteristico. il profumo. il sapore elegante e armonico. rotonda. secondo altri nasce da un incrocio spontaneo da una vite pre-addomesticata ed un vitigno proveniente dall’Illiria. viene utilizzato in purezza per produrre il Borgogna e. le ricerche genetiche hanno dimostrato che è un incrocio. un vitigno di origine slava di grande vigoria. serrato. da dove si è diffuso progressivamente in tutto il mondo dalla fine del XIX secolo. È particolarmente indicato per l’affinamento in barrique. con buccia mediamente consistente. Diffusione In Italia il vitigno Chardonnay è coltivato praticamente in tutte le regioni. è delicato e fruttato (frutta tropicale. ma in particolare in Trentino-Alto Adige. Lo si trova anche in Australia. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico. Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Chardonnay (vitigno) . scarsamente alato. ananas in particolare). utilizzato per “tagliare” numerosi vini. in Lombardia (nella Franciacorta. piramidale. per la produzione dello Champagne. È sensibile alle gelate primaverili. dove è diffuso ovunque. in California. i terreni collinari. in Cile Il vino Dalle uve di Chardonnay si possono ottenere vini fermi. in uvaggio. per produrre vini spumanti). Cenni storici Le sue origini non sono chiare: secondo alcuni studiosi ha "radici" mediorientali. A lungo confuso con il Pinot Bianco. La vendemmia è abbastanza precoce (prima decade di settembre). in Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il suo nome deriva da Chardonnay. tenera e di colore giallo dorato. La vigoria è elevata. con gradazione alcolica alta e acidità piuttosto elevata. tra Pinot nero e Gouais blanc. È comunque originario della Borgogna. frizzanti o spumanti. l’omonimo paese del Mâconnais in Borgogna. il grappolo è di medie dimensioni.Chardonnay (vitigno) 15 Caratteristiche ampelografiche Ha foglia media. In Francia. avvenuto spontaneamente forse in epoca Carolingia. Se invecchiato assume note di frutta secca. la produttività regolare e abbondante. argillosi e calcarei. gli ambienti ventilati e freschi.

si arricchisce di alcool metilico. Grappolo di Chenin blanc Clinton (vitigno) Il Clinton. Jasnières. ancora assai popolare tra i conoscitori. California. Australia e Sud Africa. il che lo rende di difficile conservazione. in Argentina. Bonnezeaux. è un vino rosso. Ha bassa gradazione alcoolica. probabilmente dal Monte Chenin. Nei secoli successivi si estende alla Turenna dove prende il suo nome attuale. Ha un colore violaceo intenso che lascia una traccia densa nelle bottiglie e nei bicchieri e una macchia particolare nelle tovaglie. Attualmente è ampiamente coltivato. Il vino è ormai quasi scomparso ma godette in passato di grande diffusione. oltre la primavera. per selezioni successive. Lo chenin è l'unico vitigno autorizzato per la produzione di vini sia secchi sia liquorosi tra i quali troviamo i seguenti: Montlouis. Chaume. it/ ricette/ fragolino. htm) . Coteaux du Layon.Chenin blanc 16 Chenin blanc Lo chenin blanc è un vitigno francese di uva bianca. earmi. sostanza che provoca danni al nervo ottico e alla retina per le interazioni che provoca al sistema nervoso. dal chenin noir.[1] È un incrocio tra la Vitis labrusca e la Vitis riparia. una volta vinificato con le tecniche tradizionali il Clinton. Note [1] (http:/ / www. La sua produzione è proibita in tutta la Comunità Europea. Un tempo era diffuso in varie regioni d'Europa. Origine e ripartizione geografica Originario dell'Angiò dove la coltivazione è attestata già a partire dal IX secolo potrebbe essere stato ottenuto. salvo alcuni permessi particolari. Coteaux de l'Aubance e Quarts de Chaume. oltre che nella Valle della Loira. Cile. Nuova Zelanda. normalmente pronunciato Clintòn. prodotto da una vite importata in Europa intorno al 1820 dall'America in seguito alla invasione della fillossera cui è resistente. Savennières.

Ad accrescere la confusione. allungata e pentagonale. Vi sono evidenze della cultura della vita nella zona sin dai tempi della vesta Romana. Molto spesso. Il vino prodotto con questa uva ha un contenuto di tannini esiguo. Si ritiene che nella zona di Rovescala (Oltrepò Pavese) fosse presente sin dal Medio Evo. Dall'uva della Croatina in purezza si ottengono vini beverini. a scapito di vitigni di più eleganti e di qualita’ ma più delicati alle avversita’ come la Vespolina. La sua notevole resistenza all'oidio ne favorì la diffusione in tutto l'Oltrepò e nel Novarese. predilige terreni piuttosto profondi. Crovattina/o. Altri nomi con cui è conosciuto sono: Croata. ma con profumi intensi di frutti rossi. Ne parlano noti ampelografi. ovvero a pronta beva. Uva Vermiglia. Nebbiolo di Gattinara e Bonarda di Rovescala. Di Rovasenda in un saggio del 1877 e Molon nel 1906. un altro vitigno che si chiama Bonarda. di media compattezza o compatto. Croattina. Caratteristiche ampelografiche Vitigno a bacca nera. valle di confine tra Parma e Piacenza. ne consegue un vino con carenza di "corpo". questo vitigno viene impropriamente chiamato Bonarda che è invece il nome di un vino dei Colli Piacentini e dell'Oltrepò Pavese prodotto con uve della Croatina. Cenni Storici Le origini risalgono alla seconda metà dell'800. Unita ad uve provenienti da altri vitigni (Barbera. con buccia di colore turchino. come Demaria e Leardi nel 1875. spessa e coriacea. conico allungato. . Ha una produzione abbastanza elevata ma altalenante. si ottengono vini quali la DOC Gutturnio nelle varie tipologie. a bacca nera presente soprattutto nell'Oltrepò Pavese e nel Piacentino. il Buttafuoco o la DOC Rosso Oltrepò Riserva.Croatina 17 Croatina La croatina è un tipo di vitigno autoctono. in misura minore in Piemonte e in Veneto. tipicamente piemontese. grappolo grande. quinquelobata o trilobata. Grappoli di Croatina. il Nebbiolo (Spanna) e la Moradella. calcarei. Viene erroneamente confusa con la Bonarda Novarese. come la DOC Bonarda nella versione ferma" e frizzante. franco-argillosi limosi o argillosi. Il nome si ritiene etimologicamente legato alla val d'Arda. di forma sferoidale regolare. alato. Uga del zio. foglia media o medio-piccola. abbondantemente ricoperta di pruina. Uva Rara o Pinot Nero). acino medio. Neretto. Crovettina. zona dei colli Piacentini.

Sinonimi Beina. Bignonina. Dolcetto Piemontese. mentre una seconda tesi ritiene che derivi da "dessert".min. Dolcetta Nera. sottile e pruinosa. Ormeasco. la vigoria media.0÷30%. Cenni storici L’origine di questo vitigno autoctono è dibattuta. Uva di Ovada. la produttività buona. La buccia è di colore nero-bluastro. generalmente alato. Uva d’Acqui. ossia dosso. Uva di Roccagrimalda.25÷40% • Colli di Scandiano e di Canossa .Croatina 18 Zone di coltivazione La Croatina viene coltivata in prevalenza nel Piacentino e nell'Oltrepò Pavese. dove era coltivato ad Acqui e ad Alessandria.30÷45% (Gutturnio) Lombardia • Oltrepò Pavese . 85÷100% (con la menzione Croatina) • Coste della Sesia . Se ne hanno notizie certe solo nel XVIII sec. rotondo (ma non uniforme). in Liguria (zona di Imperia) e in Valle d’Aosta. Bignona. ma anche nell’Astigiano).30÷45% Piemonte • Bramaterra . Nibiò. Acino di medie dimensioni. 85÷100% (con la menzione Croatina) Dolcetto (vitigno) Vitigno a bacca nera coltivato soprattutto in Piemonte (in particolare nelle Langhe tra Dogliani.25÷65%. in Lombardia (in particolare nell’Oltrepò Pavese). L'origine del nome è dibattuta: l'ipotesi prevalente ritiene che derivi dall'elevata dolcezza dell'uva matura.0÷15% • Colli Piacentini . La maturazione è medio-precoce (seconda metà di settembre). Bignola. 50%. Cassolo. Caratteristiche ampelografiche Foglia media.20÷30% • Cisterna d'Asti . e in misura minore in Piemonte e Veneto dove rientra anche nel disciplinare dell'Amarone della Valpolicella Utilizzo Le DOC dove è consentito l'utilizzo della Croatina sono: Emilia-Romagna • Colli di Parma . Alba.. . Acqui e Ovada.80÷100% • Colline Novaresi . collina. Grappolo conico allungato. spargolo. di solito pentalobata. ed è contesa tra il Monferrato e la Liguria. 85÷100% (con la menzione Croatina) • San Colombano al Lambro .

È un vino che diventa pronto alla beva abbastanza in fretta. poco acido. morbido e armonico. dal gusto secco. more e ciliegie e talora con richiami floreali. mandorla amara. vino dal titolo alcolimetrico di 13°. in genere con profumo intenso di liquerizia. Voci correlate • Ampelografia .O. varietà di vini Falanghina La Falanghina è un vitigno diffuso soprattutto nella zona della Campania: dà un'uva a bacca bianca. Voci correlate • Dolcetto. Questo provoca la formazione di muffe ed un inquinamento del prodotto. Il frappato miscelato al nero d'Avola concorre alla produzione del cerasuolo di Vittoria D. Frappato Il frappato è un vitigno a bacca rossa presente in tutta la Sicilia ma essenzialmente nella provincia di Siracusa e in quella di Ragusa.G. La sua origine non è nota e sembra possa non essere un vitigno autoctono ma proveniente dalla penisola iberica. abbastanza tannico. Ne esistono due varietà molto simili con grappoli piuttosto allungati e con acini molto ravvicinati di colore rosso intenso tendente al violetto. di medio corpo.C.Dolcetto (vitigno) 19 Il Vino Dalle uve di Dolcetto si ottiene un vino di colore rosso rubino (eventualmente con riflessi violacei). amarognolo. Questa caratteristica ha un aspetto negativo in quanto quando l'uva è matura gli acini si pressano a vicenda provocando la spaccatura di alcuni di essi. da consumarsi quindi entro in primo anno dalla vendemmia o comunque dopo un breve invecchiamento. Storia Il vitigno è molto antico e le prime notizie certe lo fanno risalire al XVIII secolo.

tronco-piramidale. da cui prende il nome anche il vino bianco secco ottenuto dalle sue uve. • Botrite: è un fungo parassita che colpisce soprattutto i grappoli e specialmente quelli i cui acini sono già rotti o parzialmente attaccati da altre avversità. si può dare inizio alla fermentazione alcolica innestando nel mosto i lieviti del ceppo Saccaromyces Cerevisiae. che può durare molte ore. Caratteristiche ampelografiche del vitigno Tralcio legnoso e di colore scuro con gemme piccole e schiacciate . Al termine della pigiatura il mosto viene portato nelle vasche di decantazione. delle sostanze polifenoliche che causano un'elevata astringenza del vino. Parassiti e avversità I più comuni parassiti del vitigno friulano sono: • Peronospora: è un fungo che colpisce quasi tutti gli organi erbacei della pianta. mentre per pigiatura si intende lo schiacciamento dell'acino per ottenere la fuoriuscita dei gran parte del mosto. Il grappolo nella parte terminale si incurva ad uncino ed assume una colorazione brunastra. Le uve vendemmiate vengono immediatamente portate in cantina. anche se effettuate con l'uso di un solo macchinario.Friulano (vino) 20 Friulano (vino) Il "Friulano" è un vitigno largamente coltivato in Friuli-Venezia Giulia. Al termine della fermentazione. Sulle foglie si presenta con delle chiazze tondeggianti con aspetto traslucido sulla pagina superiore (dette "macchia d'olio") e delle chiazze biancastre composte dal micelio del fungo sulla pagina inferiore. filtrazioni. seno peziolare chiuso e pagina inferiore glabra . alato e mediamente compatto . Gli acini vengono ricoperti da una polverina bianca. la Vigoria è molto buona. che se rimossa con un dito rileva dei puntini neri.) si arriva al momento dell'imbottigliamento.foglia medio-grande. orbicolare. A questo punto il "Friulano" è pronto per essere consumato. dovuto alle loro punture. La tecnica di vinificazione Per la produzione del "Friulano" si utilizza la vinificazione in bianco. per evitare che nel mosto da cui si otterrà il vino entrino sostanze non volute. Al termine di questo processo.acino rotondeggiante (a volte leggermente ovoidale) con 1-2 vinaccioli di media grossezza e buccia pruinosa di colore verde-giallo. corrispondente al micelio. cioè il raspo. il vino ottenuto viene lasciato a riposo in un'altra vasca. che dura più o meno 30 giorni. Il fungo si sviluppa ai danni dell'acino determinando un colore sempre più scuro su cui cresce poi il micelio dal tipico colore grigio. Questi lieviti utilizzano lo zucchero contenuto nel mosto per formare poi l'etanolo. • Ragnetto rosso: è un acaro che attacca le foglie ed i germogli delle piante. Questo processo deve però essere abbastanza lento. Queste due tecniche. • Oidio: è un fungo che colpisce tutte le parti erbacee della pianta. devono essere ben distinte tra loro. un macchinario atto ad ottenere la maggior quantità di liquido possibile tramite la vera e propria pressatura delle bucce. la maturazione è medio-precoce. in quanto per diraspatura si intende la separazione degli acini dal loro sostegno. come ad esempio i tannini ruvidi dei vinaccioli.grappolo medio.. è una forte decolorazione delle foglie che assumono tonalità bronzee e successivamente dissecano. Da qui. ovvero l'alcool che noi percepiamo nel momento in cui beviamo il vino. sintomo della morte delle cellule della buccia. dove si provvede alla diraspa-pigiatura. . con successive lavorazioni e stabilizzazioni (travasi.. dove viene trattato con degli enzimi (detti "pectolitici") o dei chiarificanti ("bentonite") per togliere la gran parte delle sostanze in sospensione. mentre i germogli presentano delle allessature ed imbrunimenti. Le femmine sono di colore rosso mentre i maschi sono di colore più spento. Al termine della pigiatura la "miscela" di mosto e bucce viene immessa nella pressa. Il danno. tri o pentalobata..

quello sarà Tocai. gradito in quantità limitate ovviamente. come vino. Ungheria e Comunità Europea del 1993 ne hanno vietato l'utilizzo a partire dal marzo del 2007.. Per quanto riguarda il colore. Nel merito si applicano le normative europee relative alle indicazioni DOP e IGP. non più elegante e beverino. pesante. 21 che : "In qualsiasi osteria degna di questo nome si entri in Friuli e si chieda un "tajut" di bianco. che porta quindi i produttori a non eccedere con i profumi dovuti all'invecchiamento. segno questo di gioventù e di eleganza. Edizioni della Laguna. in quanto troppo simile al vino doc ungherese Tokaj. Il nome Fino a pochi anni fa il vino Friulano prendeva il nome di Tocai. Le decretazioni stabiliscono.al solo "fu Tocai" con provenienza dal Veneto.300» di Stefano Cosma e Cristina Burcheri. oltre al Tocai. che qualsivoglia "Tai" e tutte le variazioni di fantasia non possa altro che indicare il Tocai Veneto. in Friuli. profumo.". A gennaio 2008 la regione Friuli -Venezia Giulia stava ancora intentando l'ennesimo ricorso per fare annullare la sentenza. sia fuorilegge il "Tai e tajut" come risulta evincibile dalla normativa europea che riserva assolutamente la denominazione Tai -e variazioni. Dalla vendemmia 2008. non è consentito utilizzare il nome Tocai nelle etichette. è il gradito profumo e sapore di mandorla amara. quello del Friulano deve essere caratterizzato da un giallo paglierino molto scarico. che sazia al primo sorso. Questo prova l’origine italiana del vitigno Tocai. La somiglianza è relativa solo ed esclusivamente al nome in quanto il Tocai Friulano ed il Tokaj Ungherese sono completamente diversi come vini per colore. Per completezza nel libro a cura di Walter Filiputti edito da FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI EDITORE è altresì dato leggere in modo assolutamente corretto a pag. Sciagurati accordi tra Italia. come invece il Friulano dovrebbe essere. riporta il contratto matrimoniale di Aurora Formentini quando andò in sposa al conte ungherese Adam Batthyany nel 1632. in altri termini. Se così fosse si avrebbe un vino troppo impegnativo.Friulano (vino) 21 Caratteristiche organolettiche del vino La sua caratteristica principale.. Un'altra evidente caratteristica di questo vino è il retrogusto amarognolo. Tra i vari bene portati in dote dall'antenata dei conti di San Floriano del Collio vi sono anche «300 vitti di Toccai» coltivate già all’epoca nelle campagne di Mossa e San Lorenzo Isontino. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Tocai Friulano • Vino • Vitigno .. [1] [2] Origine del Vitigno Il libro «Vitti di Toccai.. Le decretazioni effettuate comportano purtroppo anche se inavvertitamente che. gusto e come metodi di produzione. Il 15 novembre 2008 la Corte Costituzionale giudicava incostituzionale la legge regionale del Friuli Venezia Giulia 24/2007 che stabiliva la possibilità di utilizzare il nome Tocai per la vendita sul territorio italiano.

Gamay Il Gamay è un vitigno rosso autoctono della Borgogna diffuso anche in Italia principalmente in Valle d'Aosta. quello del rosato è rosa brillante. rosato e riserva. che col tempo si evolvono in un ricco bouquet. pdf Gaglioppo Il Gaglioppo è la varietà di vitigno autoctono calabrese. In Francia viene utilizzato nella produzione del Beaujolais. con grappoli di medie dimensioni e di forma conica. È un vitigno a bacca rossa. com/ post/ 19049932/ Tocai+ Friulano:+ odissea+ senza+ ) [2] http:/ / www. I grappoli hanno dimensione medio-piccola con forma conica ed acini tendenti all'elissoidale. it/ rivista/ 2009-01/ RAUSEO. Friuli e Piemonte. ed i vigneti non irrigui rappresentano le condizioni necessarie per la produzione di questo vino caratterizzato da una maturazione precoce ed elevata resistenza. splinder. Il clima calabrese secco e caldo e la particolarità del terreno arido. Il colore del vino rosso ottenuto è rubino intenso. rivistadirittoalimentare. con profumi vinosi. presenta un bouquet floreale e fruttato.Friulano (vino) 22 Note [1] Tocai Friulano: odissea senza fine | Blog di Aldo Rossi (http:/ / aldorossi. di cui è previsto dai disciplinari l'utilizzo per la produzione del Cirò DOC nelle varianti rosso. Gamay .

tanto che in questa fase si può trovare solo in alcuni vigneti tra Soave e Monteforte. 2. ad ottobre inoltrato. 3. il suo acino è naturalmente di maggiori dimensioni e la sua raccolta è ugualmente tardiva. ha uno sviluppo biologico molto lungo. 1. la varietà che domina le colline della DOC Soave. abbastanza lungo. È la sottovarietà più diffusa. La Garganega Agostega ha un acino grosso ed una maturazione molto più precoce delle altre. quasi fosse una varietà rossa come l’Aglianico del Vulture o il Nebbiolo della Valtellina. l’acino è più piccolo. frazione del comune di Monteforte. in collina come in pianura. 4. malgrado la inesorabile desertificazione. il grappolo è più o meno alato. Ha un vigore moderato. facendo scaturire chicchi decisamente minuti. . La Garganega Verde ha un grappolo molto bello. fanno emergere almeno quattro sottovarietà. ha una buccia dura e particolarmente gialla (quasi rossa) quando è matura. frutto della collaborazione tra produttori e istituzioni di controllo e ricerca. sia perché la sua ala è delicata sia per la densità dei chicchi che è così rada da renderlo spargolo. mentre la sua vocazione privilegia le zone occidentali di Soave e parte del territorio di Costeggiola (frazione di Soave). Caratteristiche ampelografiche Gli ultimi studi effettuati sul territorio. tanto da giungere a maturazione in ottobre. Le sue caratteristiche fisiologiche hanno fatto emergere una particolare inclinazione per i terreni di pianura. è una probabile parente di quella che il Marzotto definiva la Garganega grossa. Alcuni sostengono che la tendenza a marcire abbia determinato un progressivo abbandono della sua coltura. La Garganega Tipica. Ha un grappolo più compatto della bianca. mentre è più difficile reperirla in collina. La Garganega Dario. Non ha un’acidità preponderante ma piuttosto un equilibrio di estratti e zuccheri. Non possiede una aromaticità spiccata. l’acino è sovente piuttosto grosso. individuata nella particolare area di Brognoligo. denominata dal Perez bianca o dal Cosmo comune. La maturazione tardiva della Garganega rende l’area del Soave una di quelle in Italia in cui la vendemmia si chiude ancora oggi. ma un piccolo patrimonio di profumi di cui la mandorla e i fiori bianchi sono i più nitidi.Garganega 23 Garganega La garganega è l’uva bianca più importante delle province di Verona e Vicenza. di cui due realisticamente protagoniste del Soave attuale. anche se la giacitura (il tipo di sottosuolo) e il microclima possono influenzare proprio quest’ultimo aspetto.

Presenza sul territorio La sua presenza abbraccia un largo territorio che parte dal Garda Veronese. non sono infatti rari i casi di ottimi bianchi ottenuti con questa varietà da produttori generalmente dediti al Bardolino. più vocato ai rossi. visto anche l’impianto a pergola (più alto di quello di origine greca) dagli Etruschi. Nella zona del Soave non Classico. acquista una mineralità più vissuta e una struttura gustativa quasi tannica. qui declinata al maschile e dunque garganego. Marzotto. Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Garganega . Vi sono numerose testimonianze che la fanno appartenere alla grande famiglia dei Trebbiani e quindi l’origine etrusca non sembra in discussione. Nella Valpolicella Classica il suo utilizzo si è ristretto ad alcuni vini bianchi passiti. il veneto Prosecco e il più meridionale Grecanico. il vitigno veneto restituisce parte della sua lievità olfattiva e le aggiunge una quota di muscoli: il punto sta nel dosarne la naturale esuberanza produttiva evitando vini troppo diluiti ma anche prodotti troppo grossi che le farebbero perdere spontaneità. a fare la differenza ed abbiamo di conseguenza un’armonia leggiadra ed una continuità tra naso e bocca. la Garganega assume sfumature dalla mineralità più sottile. ed una Mascula. accanto alla consuetudine interpretativa. A Gambellara.Garganega 24 Cenni storici È possibile che il primo riconoscimento ufficiale risalga al 1200 nel celebre trattato di Pietro de' Crescenzi nel quale si parla di Garganica. In questo territorio. e giunta fino a noi quasi intatta. e poi in qualsiasi vigneto della settentrionale area di Breganze è possibile reperire filari di questo vitigno raramente vinificato in purezza. territorio dalle notevoli possibilità. Infatti già nella Valpolicella "allargata" (la zona non Classica). in particolare nei comuni di Mezzane e Illasi. offre l’altra sua versione più interessante e ricca di potenzialità: lungi dall’essere sottile e raffinata come nel Soave. Una delle caratteristiche riconosciuta immediatamente. vi sono alcuni produttori che stanno mettendo a punto bianchi a base di garganega ispirandosi proprio ai migliori esempi di Soave. molto fruttifera. Questa naturalezza sembra invece scaturire dai comuni di Soave e Monteforte. la zona del Soave classico: qui è la composizione del terreno. sperimentato e poi diffuso in gran parte dell’Italia nord orientale. In vari trattati si considera quest’uva dorata come l’ideale per la produzione dei dolci e passiti vini Retici. appena entrati in provincia di Vicenza. ma è certo che tracce di questo nome e del vitigno vi fossero almeno dall’anno 1000. ed in particolare nei Colli Euganei. Inoltre ci sono molti studiosi a scommettere sulla vicinanza di carattere della Garganega con altri vitigni come il sardo Nuragus. e Cosmo. Pier de Crescenzi già parlava di una sottovarietà Femina. è la consistente differenza tra alcuni cloni fondamentali. sconfinando nei padovani Colli Euganei. i delicati aspetti floreali del vitigno si avvertono e sostituiscono le sensazioni più "legnose" (quasi di corteccia) che appartengono ai territori occidentali e che ritroveremo in altre zone. ed arriva fino alla fine dei Colli Berici. anche se molti contadini ottengono dalla garganega il vino bianco di tutti i giorni. la garganega. al punto da rappresentare un bianco deciso dalle ambizioni gastronomiche completamente diverse da quelle del Soave. praticamente sterile. In provincia di Padova. il vino bianco ha una visceralità ed una forza rustica che lo distinguono dalle versioni più fini che cominciano a farsi vive dalla zona orientale della provincia di Verona. talvolta venduto in damigiana. Nel Vicentino troviamo ancora garganega nei Colli Berici. Un lavoro ampelografico più approfondito è stato fatto praticamente solo dal 1970 in poi. anche se le sue conclusioni non sono dissimili dalle ricerche fatte negli ultimi due secoli da numerosi studiosi come De Leonardis. ed in totale controtendenza con quello che il mercato farebbe intuire.

dalla Liguria alla Campania alla Calabria. Voci correlate • • • • Grignolino d'Asti Grignolino del Monferrato Casalese Piemonte Grignolino Piemonte novello Grignolino . È coltivato in varie regioni d'Italia. Coltivato essenzialmente nelle zone di Asti e del Monferrato Casalese ed in parte in aree marginali delle Langhe fornisce uve a bacca rossa. Noto sin dal Medioevo come Barbesino il nome potrebbe comunque derivare da gragnola. la buccia pruinosa presenta un colore verde giallastro o grigio ambrato a seconda dell'esposizione solare. La foglia è piccola. ma già diffuso nell'impero romano. sferoidali. alato e molto compatto.Greco (vitigno) 25 Greco (vitigno) Il Greco è un vitigno molto antico di uva bianca. il grappolo è grande e allungato. Mescolato con uve Freisa e Barbera fornisce vini dal colore più intenso. Gli acini sono medi o piccoli. Grignolino Il Grignolino è un vitigno italiano. tendono alla forma ellittica. molto numerosi in questa uva. Il vitigno. scarsamente resistente alle malattie (tollera bene solo la peronospera). I grappoli hanno dimensione medio-grande con forme tendenti al piramidale mentre gli acini. ma si può dire generalmente in ottobre. e ha cinque lobi. di cui non si conosce l'origine. medio-piccoli. espressione dialettale astigiana per indicarne i semi. dove matura in mesi leggermente diversi. predilige l' esposizione al sole e terreni asciutti e sabbiosi.

Si spiegherebbe così l'origine del nome.: • • • • • Bianco d'Alcamo 85-100% Contea di Sclafani 85-100% Delia Nivolelli Bianco 85-100% Marsala 100% Mamertino di Milazzo 35% Voci correlate • Ansonica . it/ vino_trentino.C. chiuso come un nodo. Il grappolo è conico con due grappoletti ai lati e l'acino è ovoidale di un colore giallo marcato. Il vitigno è molto resistente anche in climi piuttosto siccitosi ed ha una foliazione piuttosto scarsa che richiede un minor assorbimento d'acqua. dove è denominato Ansonica.C. è uno dei grandi vitigni siciliani a buccia bianca.O. Collegamenti esterni • Approfondimento su elzeremia.it [1] Note [1] http:/ / www. elzeremia. Il vitigno Prima della recente scoperta dei vini rossi siciliani. la parte da leone nell'enologia siciliana era fatta dai vini bianchi ed in particolare dal Bianco d'Alcamo D.O. Il suo mosto viene utilizzato per la produzione di alcuni dei più importanti vini siciliani D. Lazio e Toscana meridionale. o "groppo". L'inzolia è il più antico vitigno autoctono siciliano e si è poi diffuso anche in altre regioni italiane ed in particolare in Sardegna..Groppello 26 Groppello Il Groppello è una qualità d'uva con cui si produce l'omonimo vino. asp Inzolia L' inzolia. assieme al catarratto. Ha un grappolo compatto come una pigna.

200 ettolitri come rosato (Kretzer). Carlotto F.Gummerhof.Lagrein 27 Lagrein Il Lagrein è un vitigno rosso autoctono dell'Alto Adige. Thurnhof (Aslago).Lindenburg. Soltanto dagli anni 90 il Lagrein viene comercializzato soprattutto come monovitigno rosso. Glögglhof. anche riserva) Trentino Lagrein. Schmid Oberrautner .Kristan. il grappolo ha una dimensione media con forma tendente al piramidale. Alto Adige Lagrein rosato Alto Adige Lagrein di Gries (una variante doc del Lagrein scuro. [5] Nell'America esiste qualche piantazione (California. Obermoser .Staves Greif (Bolzano e Terlano). Kandlerhof. Pfannenstielhof. Ansitz Waldgries . che è stato probabilmente fin dal Medioevo la più importante varietà nei dintorni di Bolzano. Oregon). che nel corso degli ultimi 100 anni causa la forte espansione della città sono quasi scomparsi. [4] Un gruppo di circa 15 aziende australiane circa dal 2000 vende vini varietali puri. anche nella versione riserva). Nusserhof. cantina H. 25. Viene vinificato come rosso o rosato (Kretzer).Grieser Select. una fonte di Bolzano nel 1498 nota esplicitamente il buon Lagrein bianco ("gueten weissen Lagrein"). Indicato come "Lagrinum bonum" in un atto di Termeno nel 1379. che ne derivano sono: • • • • Alto Adige Lagrein (storicamente scuro o dunkel. I vini D. e quindi a Dureza e Mondeuse Blanche. cantina Alois Lageder . Thomas Mayr & Söhne. Descendenza: analisi genetiche dimostrono nell'Italia del Nord una stretta parentela con Teroldego e Marzemino.Taber-Hof. La varietà nel 2009 è stata coltivata da 877 aziende su 416 ettari. Il terreno prediletto dal vitigno è di tipo calcareo-argilloso con un sottosuolo ghiaioso.[2] Posizioni Particolarmente famose sono le aree intorno a Bolzano nel quartiere di Gries.. Lentsch Morus (Bronzolo). cantina A. Loacker Schwarhof .Berger Gei. cantina Josef Niedermayr . Una coltivazione sperimentale è conosciuta dalla Mosella.Villa.[3] vigneti/masi/cantine celebre Gries / Bolzano: Cantina Bolzano . Il Lagrein Rosso ("rot lagrein") trova la prima nominazione nel programma tirolese di Michael Gaismair del 1525.000 ettolitri di vino sono stati vinificati come rosso e 3. una prima vinificazione è documentata nel 1991. i vini solitamente non sono commercializzati come Lagrein in purezza. Kornell . Manincor (Caldaro). Inoltre esistono legami con Syrah.Abbazia.[1] Storia Fino al XVIII secolo con "Lagrein" di solito si indicava il Lagrein bianco. Diversi: Cantina Terlano . Rottensteiner .Grafenleiten. Griesbauerhof.Mirell. . [6] .C.di Ora In Ora (Ora).Porphyr. Egger Ramer . Ignaz Niedrist . Convento Muri-Gries . cantina Malojer . Fliederhof.Piz Thurii.Gries Blacedelle. Il Lagrein è molto sensibile all'attacco degli acari ed a volte può essere infettato da peronospora ed oidio.O. Coltivazione al di fuori dell'Alto Adige e Trentino In Australia. le zone orientali di Bolzano (Piani e Rencio) e anche quelle a Ora si sono fatti notare. Piani Bolzano / Rencio: Erbhof Unterganzner. Negli ultimi decenni. Untermoserhof.

Note [1] Généalogie des cépages : le ‘Pinot’ est apparenté à la ‘Syrah’ (PDF) (http:/ / www. mi fermai a Modena a lungo a meditare la sapienza. 2 Bde. Burgundi Lagrein.. com/ lagrein-australia.com Lagrein in Australia (http:/ / www. pag. Schriftlichkeit und urkundliche Überlieferung der Stadt Bozen bis 1500". Kleine Südtiroler Sortengeschichte mit besonderer Berücksichtigung von Tramin“.Lagrein 28 Sinonimi Il vitigno Lagrein è anche conosciuta sotto il nome Blauer Lagrain. che Domineddio fece apposta il Lambrusco per inaffiare dell'animale caro ad Antonio abate? E io. per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza. da cui si possono distinguere: • Lambrusco di Sorbara • Lambrusco Grasparossa • Lambrusco Salamino Vitigni minori sono il Lambrusco Marani. La seconda attribuisce l'origine alla fusione dei termini LABO (prendo) e RUSCUS (che punge il palato)... 1995. oiv2007. » (Giosuè Carducci. 1330 . il Lambrusco Viadanese o Grappello Ruberti. vinodiversity. Giorgio: „Gli statuti impossibili: la rivoluzione tirolese del 1525 e il ‚programma‘ di Michael Gaismair“. Hannes: "Bozen Süd . La prima vuole che il nome derivi da LABRUM (margine dei campi). pdf) [2] Obermair. il Lambrusco Ancellotta. il Lambrusco Maestri. Lagrino e Lagroin . 2 Nr. Luoghi di produzione I vini di lambrusco DOC si trovano nel Modenese. il Lambrusco Montericco.Agricoltura [4] May.Zwerger. pag.Politi. Torino: Einaudi. hu/ documents/ viticulture/ 141_vouillamoz_grando_oiv2007. 83 . html) [6] Piantato 2007 dall'azienda Weingut Sailler in Osann-Monzel. Roland: „Vom Weißen Lagrein über den ‚Weißterlinger‘ zum Gewürztraminer. tratto dalla corrispondenza intrattenuta con la contessa Lovatelli) Il termine Lambrusco indica una serie di vitigni differenti. Bd. Peter. Lambrusco « Non sa Ella. 2005-2008. html) [5] May. Heft 8/9. Peter. Bd. esistono principalmente due ipotesi al proposito.finding a new winegrape variety for Australian vineyards (http:/ / www. VinoDiversity. nel Reggiano. 1 Nr. Etimologia L'etimologia del nome è incerta. Lagrain. La vite LA(M)BRUSCA sarebbe quella che cresce incolta ai margini dei campi e il vino LA(M)BRUSCUS è ovviamente il vino prodotto da tale uva.com Lagrein . 328 [3] Camera di commercio di Bolzano . Bozen: Stadt Bozen. 833 u. vinodiversity. Bozen: Athesiadruck. da qui anche l'origine della parola "brusco". Der Schlern 79/2005. com/ lagrein. e nel Mantovano: • • • • • • • Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco rosato frizzante Lambrusco di Sorbara Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Lambrusco Salamino di Santa Croce Lambrusco Reggiano Lambrusco Grasparossa Colli di Scandiano e Canossa Lambrusco Mantovano .Bolzano Nord. signora Contessa. VinoDiversity.

danube (Marsiglia) Altesse Amigne Angevine Oberlin Aramon Aranel Arbane o Arbanne Arbois Arinarnoa Arinto Arneis Arriloba Arrouya Arvine Arrufiac Auxerrois B • • • • • • • • • Baco bianco e Baco nero.: Macabeu Aleatico Alicante Aligoté Alphonse-lavallée.Lista delle uve nel mondo 29 Lista delle uve nel mondo A • Abondant • Abouriou • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Aglianico Airén Albana Albariño Alcañon sin. : ribier (California). Baga Balochin Barbarossa Barbera Baroque Bergeron Black Hamburg Blanc Verdan • Bogazkere • Bombino bianco • Bombino nero • Bonarda • Bovale . sin.

Lista delle uve nel mondo • • • • • Bouchet Bourboulenc Brachetto Brunello Bual 30 C • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Cabernet franc Cabernet-sauvignon Cacchione Canaiolo Cannonau Carcajolo bianco Carcajolo nero Cardinal Carignan Carménère Carricante Castellaro o Catarratto César o romain Chambourcin Chancellor Chardonnay Chasselas Chasselas di Gerusaleme Chasselas dorato di Fontainebleau Chasselas di Moissac Chasselas di Thomery Chatus Chelois Chenin blanc Ciliegiolo Cinsault Clairette Claverie Clinton Colombard Colorino Corbèse Cornalin Cortese Corvina Côt Counoise • Croatina • Crussin • Czabah .

Lista delle uve nel mondo 31 D • • • • • • • • • Dabouki. Lemberger ou Limberger (Allemagna) Frappato di Vittoria Frankovka. kékfrankos (Uungeria). piquepoult (Gers) Frankenthal. frankovka (Croazia) e Slovenia). chasselas di Gerusaleme Frankonia. frankonia (Italia) Freisa Friulano Furmint Feteasca G • • • • • • • • • Gaglioppo Gamay Gamay di Chaudenay Gamay Fréaux Gamza Garganega Garanoir Gewürztraminer o Traminer aromatico Gouais • Grechetto • Greco . sinonimi : malaga bianco. kékfrankos (Ungeria). vedi Alphonse-lavallée Dattier de Beyrouth. anche chiamato pinenc. sinonimi : Blaufränkisch (Austria). mansois o braucol Fiano Folle-Blanche. sinonimi : gros plant (paese di Nantes e Vendée). Svizera) Fer Servadou. Lemberger ou Limberger (Allemagna). sinonimi : Blaufränkisch (Austria). sinonimo : regina Dindarella Diolinoir Dobričić Dolcetto Duras Durif E • Emir • Ermitage • Étraire F • • • • • • • • • • • • • Falanghina Fendant (Savoia. sabal kanskoï Danube.

Lista delle uve nel mondo • • • • • • • • • • Grenache bianco. frankonia (Italia) • Kéknyelü • Kerner • Klevener • Koshu . sinonimi : Blaufränkisch (Austria). grigio o nero Grignolino Grolleau Groppello Gros colman Gros manseng Gros noir des Béni-Abbès (Algeria) Gros vert. sinonimo Saint-Jacques Johannisberg Joubertin K • Kadarka • Kalecik Karası • Kékfrankos. sinonimi verdaou. verdal Gutedel Grüner Veltliner 32 H • • • • Hárslevelü Hibou Humagne bianco Humagne rosso I • • • • Idéal Inzolia Isabelle Italia J • • • • • Jacquère Jacquez Jaoumet. Lemberger o Limberger (Germania). frankovka (Croazia) et Slovenia).

Lista delle uve nel mondo 33 L • • • • • • • Lagrein Lambrusco di Sorbara Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Lambrusco Salamino di Santa Croce Lambrusco Reggiano Lambrusco Grasparossa Colli di Scandiano e Canossa Lambrusco Mantovano • Liliorila • Loureiro M • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Macabeo Maccabeu bianco Madeleine Oberlin Malaga bianco Malbec Malvasia Malvasia Bianca di Candia Malvasia nera di Brindisi Mamertino Mammolo Marsanne o marsanne bianca Marselan Mauzac B Mavro Mavrud Melon Melon di Bourgogne Merlot Meslier Meunier Millot Léon Minnella Molette Molinara Mondeuse Montepulciano Moristel Morrastel Moscato Mourvèdre Müller-Thurgau • Muscadelle • Muscadet • Muscardin .

Lista delle uve nel mondo 34 N • • • • • • • • • • • Narince Nebbiolo Négrette Negroamaro Nerello cappuccio Nerello mascalese Nerettia cuneese Neretto di Bairo Nero d'Avola Nielluccio Noir de Listan • Nonay • Noa ou Noah • Norton • Nosiola O • • • • • Odjaleschi Okuzgozu Olivetta bianca Olivetta nera Ondenc P • • • • • • • • • • • • • • • • • • Païen Palomino Pamid Parraleta Pascal blanc Pecorino Pedro Ximénez Pelara Peloursin Perdea Perricone Perle de Csaba Persan Petit Courbu Petit manseng Petit verdot Petit meslier Petite syrah • Petite arvine • Picardan .

Lista delle uve nel mondo • • • • • • • • • • • • • • • • • Picolit Piquepoul Pignatello Pignolo Pineau d'Aunis Pinot Pinotage ((Pizzutella )) Plavac Mali Pointu de vimines Poulsard Prié blanc Primitivo Prin blanc Prosecco Prugnolo Gentile Prunent 35 Q • Quequette R • • • • • • • • • • • • • • • • • Raboso Rebo Refosco Regent Regina Regina delle vite Ribolla gialla Riesling Riesling italiano Rogettaz Rognin Rolle ou Vermentino Romain ou césar Romorantin Rondinella Rossese Red Globe .

scritto pure Tibourin Timorasso Tintilia Tocai Tokay Torrontés Touriga franca o francesa Touriga nacional Traminer Traminer aromatico • Trebbiano • Trebbiano di Soave • Trepat .Lista delle uve nel mondo 36 S • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Sabal kanskoï Saint-François Saint-Jacques Saint-Jeannet Saint Laurent Sagrantino Sangiovese Saperavi Sauvignon blanc Sauvignon Savagnin Savagnin blanc Scheurebe Schiava Sciacarello Sémillon Sercial Servant Seyval blanc Skadarka Steen Strade del vino Summarrello Sultanine Sylvaner Syrah T • • • • • • • • • • • • • • Tannat Tempranillo Teroldego Terret nero Tibouren.

Lista delle uve nel mondo • Tressalier • Trousseau 37 U • Ugni bianco • Uva Rondo • Uva di Troia V • • • • • • • Valensy nero Verdal Verdaou Verdejo Verdelho Verdicchio Vermentino o Rolle • Vernaccia • Verpillin • • • • • • • • Vespolina Vidal blanc Viognier Vitigno Vitigno autoctono Vittoria (tipo d'uva) Viura Vranac o Vranec W • Weissburgunder • Welschriesling X • Xynisteri Z • Zibibbo • Zinfandel • Zweigelt .

Malvasia 38 Malvasia Malvasia è un termine con il quale vengono indicati numerosi vitigni. cosiddetta perché la sua uva bianca entra per circa 1/10 nella preparazione di questo celeberrimo vino.c. precocità di maturazione. Coltivazione di Malvasia nell'Istria meridionale Alcuni cloni sono: Malvasia bianca MC 1. Grappolo di Malvasia derivante da una città greca del Peloponneso. Storia L'origine del nome è da attribuirsi ad un vino che era prodotto a Malta. • Fra le Malvasie a frutto bianco più estesamente coltivate ricordiamo la Malvasia toscana o Malvasia del Chianti. Malvasia di Casorzo d'Asti e Malvasia nera di Schierano. Dopo la conquista da parte degli Arabi dell'isola nell'870 d. poi anche i locali in Venezia nei quali se ne svolgeva il commercio. Malvasia di Sardegna (a sapore semplice). Caratteristiche I vitigni Malvasia possono essere distinti in due gruppi: • quelli con un leggero aroma che ricorda quello del Moscato • quelli a sapore semplice. la Malvasia nera di Lecce. città che per assonanza con il nome greco fu ribattezzata dai Veneziani "Malvasia" (o Napoli di Malvasia. . per cui è anche appropriato parlare di "Malvasie". la Malvasia delle Lipari. Alcuni di questi si differenziano notevolmente tra loro per morfologia delle piante. si trattava di un prodotto di pregio commercializzato da Venezia. che significa "porto ad una sola entrata". Ve ne sono a frutto bianco e a frutto nero. produttività ed attitudine alla vinificazione. quelle (sempre nere) astigiane come la Malvasia di Casorzo d'Asti passito. quella Malvasia istriana (coltivata nel Friuli-Venezia Giulia). • Fra le Malvasie a frutto nero degne di nota ricordiamo quelle salentine: la Malvasia nera di Brindisi. I molti vitigni denominati Malvasia hanno spesso in comune soltanto il nome. Monenbasia. colore. dal sapore intenso dolce e gradevole. Cenaia 2. sapore e composizione biochimica del frutto. i commerci si interruppero. per distinguerla da Malvasia Vecchia. la Malvasia laziale e Malvasia Bianca di Candia. Malvasia bianca di Candia Rauscedo 2. Monemvasia o Monovasia. Malvasia bianca lunga o del Chianti Rauscedo 2. Si deve ai veneziani l’uso di tale appellativo per indicare prima i vini dolci ed alcolici provenienti dalla parte orientale del Mediterraneo. I vini con tal nome sono liquorosi. posta poco più a nord). Malvasia istriana ISV Conegliano 1.

Sardegna. Sicilia. Vinificato opportunamente. è dolce con una stupenda tinta dorata. n° 237 Resa (uva/ettaro) Resa massima dell'uva 75% Titolo alcolometrico naturale dell'uva 11. Basilicata (nella zona del Vulture).0% [1] fonte: Ministero delle politiche agricole La Malvasia nera di Brindisi è un vitigno d'origine greca e delle isole egee. In Italia la sua coltivazione è diffusa dal Piemonte alla Puglia. sia la più diffusa Malvasia Nera.0% . in tutto il resto dell'Italia centro-meridionale. può anche dare un vino bianco secco di grande carattere e. Puglia (in particolare nel Salento). diffuso oggi nella maggior parte dei paesi mediterranei. Malvasia nera di Brindisi Malvasia nera di Brindisi Tipo Istituito con decreto del Gazzetta Ufficiale del DOC 12/09/1995 10/10/1995 . chiamato in inglese Malmsey.100. Si adatta ad ogni tipo di terreno e clima. contribuisce ad arrotondare le caratteristiche del vino stemperandone la spigolosità. La gradazione alcolica va da 12° a 14°. Voci correlate • Malvasia di Casorzo d'Asti • Malvasia nera di Brindisi • Malvasia delle Lipari Malvasia Bianca di Candia La Malvasia Bianca di Candia è la classica uva bianca. più limitatamente.0‰ Vitigni con cui è consentito produrlo • Malvasia nera di Brindisi: 0.5% Titolo alcolometrico minimo del vino 12% Estratto secco netto minimo 20.Malvasia 39 Diffusione È particolarmente diffusa in Piemonte. specialmente nell'antica città di Bosa. È molto resistente ai parassiti e alle siccità estive. nella Piacentino. La sua colorazione può essere sia giallognola in vari tipi di spumanti. diffusa in maggior modo in Lazio e Campania e. La fertilità e la forma del grappolo della malvasia bianca di Candia varia a seconda degli ambienti in cui viene coltivata. . Il suo vino. affiancato in uvaggio ad altri vitigni. purché sia caldo. Parmense.

si separa la vinaccia dal mosto e.. pubblicato sulla GU n. ma col tempo è andato perduto perché soppiantato da altre varietà che negli ultimi decenni hanno costituito le basi per la produzione di rossi importanti allargando la piattaforma ampelografica. Calabrese o Nero d’Avola. Nel Mamertino Rosso e Rosso Riserva è presente l’uva Nocera che fino agli anni '60 era un vitigno ampiamente diffuso nella provincia di Messina. Mamertino di Milazzo Rosso Doc: primi conditi con ragù di carne e secondi di carni rosse. si narra. 03. Nocera e Nerello Mascalese per i vini rossi e le varietà Catarratto Comune. Sangiovese. politicheagricole. poi messe a fermentare e a macerare assieme alla vinaccia. formaggi stagionati. Rosso Riserva.09.P.09. Nel comune di Pace del Mela[3] invece i vigneti a Doc Mamertino Rosso sono stati impiantati aggiungendo alle varietà del Nero d'Avola e del Nocera il Syrah.2004. Zona di produzione Riferimenti normativi: Il Mamertino di Milazzo Doc ha ricevuto il riconoscimento con D. selvaggina sia di pelo che con piuma. Rosso. quando i Mamertini piantarono nel territorio di Milazzo “una pregevole vite per la produzione di un pregevole vino”. il vino viene stabilizzato e imbottigliato. it Mamertino Vino Doc “MAMERTINO” O Mamertino di Milazzo D. secondi di carne bianca. Inzolia e Grillo per i vini bianchi.00. Bianco Riserva. dopo l’affinamento e l’invecchiamento. vitigno che caratterizza con i suoi profumi esotici il blend di questo prezioso vino. Mamertino Bianco Riserva Doc: fritture saporite. 3/9/2004 – Sup. secondi di pesce grigliato e marinato e risotti conditi con sughi di pesce. venne offerto a Gaio Giulio Cesare per celebrare il suo terzo consolato poi raccontato anche nei Commentarii de bello gallico.Malvasia nera di Brindisi 40 Voci correlate • • • • • Malvasia Appia dei Vini Brindisi Vino Ampelografia Note [1] http:/ / www. coniglio e frattaglie. Tale era la bontà di questo vino già all’epoca romana che. Mamertino Rosso Riserva Doc: arrosti di carni rosse. Catarratto Lucido. Il metodo di produzione del Mamertino di Milazzo Rosso Doc prevede la pigiatura delle uve. Ha 20. Questa Doc comprende le varietà di vino: Bianco.2004 Abbinamenti: Mamertino di Milazzo Bianco Doc: antipasti leggeri di mare. Il Mamertino Doc [1] fa parte dei 3 vini della Strada del Vino della Provincia di Messina [2]. come pollame. Con la successiva svinatura. sia lessate che grigliate.00 Le prime testimonianze storiche sulla produzione del vino Mamertino risalgono al 289 a. Per tutti i tipi l’affinamento in bottiglia è obbligatorio per 3 mesi prima della messa in commercio. stracotti e stufati. grigliate.R. Grillo-Ansonica o Inzolia. Mamertino Nero d’Avola e Nero .C. 214 del 11. Nei comuni di Santa Lucia del Mela e di Merì si coltivano le varietà Nero d’Avola. Calabrese o Nero d’Avola Riserva.M. zuppe e intigoli di pesce.

al dolce. Colore: paglierino più o meno intenso. fino.Mamertino d’Avola Riserva Doc: formaggi stagionati come il pecorino siciliano o il tipico "piacintinu": formaggio di pecora aromatizzato con lo zafferano. equilibrato. pieno. tendente al rosso Profumo: tipico. talvolta con riflessi verdolini Profumo: gradevole. Catarratti (minimo 45%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca bianca della zona. secondi di carne come le braciole di vitello. tendente al rosso mattone Profumo: caratteristico. con carni bianche fredde e con formaggi teneri e freschi. Mamertino Grillo-Ansonica Doc: antipasti sia di verdure che di uova. corposo. Mamertino Bianco Riserva Uve: Grillo e Ansonica o Inzolfa (minimo 35%). talvolta con riflessi ambrati Profumo: etereo. corposo. Nocera (minimo 10%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa della zona Colore: rubino intenso. Catarratti (minimo 45%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca bianca della zona Colore: giallo dorato. pieno. armonico Sapore: secco. all’amabile. gradevole. Mamertino Rosso Uve: Calabrese o Nero d’Avola (minimo 60%). 41 Mamertino Bianco Uve: Grillo e Ansonica o Inzolfa (minimo 35%). o il capretto alla messinese. Nocera (minimo 10%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa della zona Colore: rubino intenso. delicato Sapore: secco. vinoso. . lievemente fruttato. passito Sapore: dal secco. tipico È obbligatorio l’invecchiamento di 24 mesi di cui 6 mesi in legno. sapido. Mamertino Rosso Riserva Uve: Calabrese o Nero d’Avola (minimo 60%). fruttato Sapore: secco. È obbligatorio l’invecchiamento di 24 mesi di cui 6 mesi in legno.

it http:/ / www. pieno. com/ MM/ il_vino. fruttato delicato Sapore: secco. armonico. com/ MM/ nonnagnese. talvolta con riflessi verdolini Profumo: caratteristico. stradadelvinomessina. armonico Mamertino – Calabrese o Nero d’Avola Uve: Calabrese o Nero d’Avola (minimo 85%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa della zona Colore: rubino intenso tendente al rosso granato Profumo: caratteristico. pieno. gradevole fruttato Sapore: asciutto. Mamertino Grillo Ansonica o Inzolia Uve: Grillo e Ansonica o Inzolia (minimo di ciascuno del 20%) Colore: paglierino più o meno intenso. biovinivasari. mamertinovinodoc.Mamertino 42 Mamertino – Calabrese o Nero d’Avola Uve: Calabrese o Nero d’Avola (minimo 85%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa della zona Colore: rubino intenso Profumo: caratteristico. armonico È obbligatorio l’invecchiamento di 24 mesi di cui 6 mesi in legno. fresco Collegamenti esterni • Mamertino di Milazzo DOC prodotto sulle colline di Pace del Mela prospicienti il Golfo di Milazzo [4] • Mamertino Doc. html http:/ / www. nonnagnese. it http:/ / www. html http:/ / www. gradevole fruttato Sapore: asciutto. it . prodotto con il 90% di Nero d'Avola e 10% di Nocera a Santa Lucia del Mela [5] Note [1] [2] [3] [4] [5] http:/ / www. prodotto con il 90% di Nero d'Avola e 10% di Nocera nel milazzese [1] • Mamertino Doc. nonnagnese.

Merlot

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Merlot
Il Merlot è un vitigno a bacca nera, il cui nome deriva dalla particolare predilezione che ha il merlo per le sue bacche, è originario della Gironda, nel Sud-Ovest della Francia, e in particolare della zona di Bordeaux da cui nascono (in uvaggio con il Cabernet) alcuni dei più prestigiosi vini al mondo (Saint-Émilion, Pomerol).

Le origini e la storia
Si parla del Merlot sin dal 1700, ma la prima descrizione dettagliata appartiene al Rendre (1854).
Grappoli di Merlot

Nella maggior parte delle zone vitivinicole del mondo, il Merlot è compagno inseparabile del Cabernet Sauvignon; i due vitigni si integrano perfettamente: il primo donando al vino il suo frutto pieno e precoce, il secondo una maggiore aristocraticità e longevità. Nel bordolese è consuetudine, secondo le zone, aggiungere nella composizione del vino una percentuale di Cabernet franc che, oltre ad una componente fruttata, gli dona piacevoli sensazioni erbacee e vegetali. In Italia il Merlot ha trovato condizioni ambientali ideali in Friuli, Trentino, Veneto, ed Emilia Romagna sin dalla fine dell'Ottocento, ma è ormai diffuso in molte altre regioni, con risultati a volte sorprendenti, anche senza l'apporto di altre uve, come per esempio in Sicilia dove si trovano interpretazioni di Merlot in purezza di grande interesse enologico (e commerciale, di conseguenza), proprio perché il Merlot, nell'adattarsi a questo clima dalla forte impronta solare mostra un altro aspetto della sua versatile personalità, con sapori più caldi e speziati.

Caratteristiche, esigenze ambientali e colturali
Ha foglia media, pentagonale, trilobata e quinquelobata; grappolo medio, piramidale più o meni spargolo, con una o due ali e peduncolo legnoso di colore rosato; acino medio, rotondo di colore blu-nero con buccia di media consistenza ricoperta da abbondante pruina. Predilige terreni collinari, freschi, con buona umidità durante l'estate in quanto soffre la siccità. I sistemi di allevamento più adatti sono il cordone speronato e il Guyot che assicurano un buon ombreggiamento dei grappoli al fine di evitare repentini abbassamenti dell'acidità fissa.

Malattie e avversità
È sensibile alla peronospora, al marciume acido, alla cocciniglia, mediamente alla botrite e poco all'oidio. Può presentare, in annate sfavorevoli ed in zone fredde e umide, fenomeni di colatura e acinellatura.

Voci correlate
• • • • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Merlot Vino Vitigno Ampelografia

Merlot

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Altri progetti
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Molinara (vitigno)
Molinara: Vitigno di uva nera diffuso nel veronese, deve il suo nome ad una patina come se fosse infarinata. Il vitigno Molinara, assieme alla Corvina veronese e alla Rondinella, vengono impiegate, dopo essere lasciati ad appassire su dei graticci per circa 5/6 mesi, alla produzione dell'Amarone, pregiatissimo vino del veronese.

Voci correlate
• • • • Uva Valpolicella Recioto della Valpolicella Vino

Montepulciano (vitigno)
Il termine Montepulciano indica un vitigno a uva nera coltivato in prevalenza in Abruzzo, Marche, Umbria, Puglia. È una delle uve più importanti del centro Italia da cui prende nome il pregiatissimo Montepulciano d'Abruzzo.

La storia
La terra nativa del Montepulciano d'Abruzzo (questo il nome per esteso) è Torre de' Passeri in provincia di Pescara. IIl Montepulciano è un vitigno autoctono e a testimonianza di ciò, sono conservati diversi documenti risalenti al 1700. Va precisato che il Vino Nobile di Montepulciano non ha legami con questo vitigno; tale vino prende nome solo ed esclusivamente dalla città toscana di Montepulciano. Il Montepulciano, assieme al Sangiovese, rappresenta al meglio la tradizione "rossa" dell'Italia centrale. Il Montepulciano ha un grappolo di grandezza e compattezza media, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. Matura in epoca avanzata (in genere le prime settimane di ottobre).

Montepulciano (vitigno)

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Il vino
Le uve Montepulciano sono capaci di espressioni di levatura mondiale per potenza, eleganza e ampiezza delle nuances olfattive. Un tempo esclusivamente riservati per il taglio, i vini a base di Montepulciano si caratterizzano per i tannini fitti, morbidi e non molto aggressivi, per i sentori di ciliegia e di marasca, per il finianoale pieno e sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica.

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Grappolo di Montepulciano

Vigneto abruzzese con la classica forma di allevamento a "tendone"

Bibliografia
http://www.lattanzivini.it/Disciplinare%20Montepulciano.htm http://www.pe.camcom.it/files/regolazione_mercato/disciplinare_Montepulciano_nuovo.pdf http://www.alimentipedia.it/Vino/Vino_regioni/Vino_montepulciano_abruzzo.html

Le regioni dove viene coltivato sono :Valle d'Aosta. piramidale allungato. piramidale allungato. Il suo nome deriva da muscum (muschio) a causa del profumo intenso e del suo dolce aroma. pentalobata.per ottenere una riduzione di circa un terzo del totale: questo procedimento determina un aumento del grado zuccherino e quindi del grado alcolometrico. pentalobata con un grappolo ed acini grandi. Calabria. Friuli-Venezia Giulia. In tempi antichi si otteneva un vino dolce facendo appassire le uve. consistente di colore giallo-verde. Campania. Puglia. pentagonale. con buccia sottile di colore giallo-verde. Liguria. orbicolare. Odoacra e Guarnaccia viene concentrato – attraverso un processo di sapiente e peculiare bollitura . Storia Origina dal bacino medio-orientale del Mediterraneo.al mosto concentrato. sottili e di color nero-blu. Veneto. in quanto il viticoltore era spesso recalcitrante alla sua coltivazione. Emilia-Romagna. trilobata o intera . Lazio. • Moscato Rosa : vitigno a foglia media. La diffusione al nord avvenne principalmente nel medioevo grazie ai Veneziani. pentagonale. L' acino è medio. Umbria. frutta esotica. Lombardia. Le uve venivano già citate dai romani come Apicae (da Catone) o Apianae (da Columella e Plinio).L'acino è sferico con buccia pruinosa. Coltivazione in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia . Molise. È coltivato in Veneto. del basso agro pontino e della piana di Fondi. Da questo vitigno si ottiene il Moscato di Saracena. vino passito da meditazione. raccolta e appassita alcune settimane prima della vendemmia. cilindrico-piramidale. Si produce con un procedimento antichissimo che prevede la vinificazione separata dell'uva moscatello. (Città del Vino) nell'area del Pollino in Provincia di Cosenza. la cui produzione è consentita nelle province di Alessandria. L'uva moscatello disidratata. Trentino. La varietà bianca è la più pregiata. Tipico della zona di Terracina (Lazio).In particolare le varietà sono: • Moscato Bianco : è un vitigno a foglia media. che con i loro commerci con le isole del Mediterraneo lo importarono in tutto il nord Europa. con grappolo medio-grande. Dopo una lunga e lenta fermentazione si ottiene un vino passito color giallo ambra dall'aroma intenso e dal sapore di miele. Piemonte.Il grappolo è medio-grande. che portarono con loro i semi o i tralci per poterlo coltivare nelle colonie della Magna Grecia. spessa e consistente di colore giallo. Sicilia. Asti e Cuneo. Vettore della sua diffusione nelle regioni italiane meridionali furono i coloni greci. selezionata e schiacciata manualmente viene quindi aggiunta – nelle giuste proporzioni . mentre l'aroma ed il gusto particolari provengono dall'uva moscatello. Toscana. Il grappolo è medio. In questa categoria è compreso il Moscato d'Asti. da tavola o da vino. sferico. per la difficoltà di ottenere il vino passito.Moscato 46 Moscato Il Moscato è un vitigno. Acini medi con buccia pruinosa. fichi secchi. Sicilia. di forma sferica. Il mosto ottenuto dalla vinificazione delle uve Malvasia. tri o pentalobata. Sardegna • Moscato di Terracina : vitigno a foglia media. raggruppa alcuni vitigni con uva di vario colore. Basilicata. • Moscato Giallo : è un vitigno a foglia media. ottenuta dal vitigno autoctono e da altre uve. L' acino è medio. con una buccia pruinosa (ricoperta di un sottile velo di polvere). Abruzzo. I tipi Il vitigno Moscato. La coltivazione del vitigno si diffuse velocemente grazie al volere delle classi agiate. • Moscatello di Saracena : vitigno autoctono e coltivazione tipica e esclusiva del Comune di Saracena. il grappolo è piramidale.

rotondi. Attitudini enologiche • Dal vitigno del Moscato Bianco si ricavano vini gialli paglierini carichi. Tipico della zona dell' acquese (Piemonte) • Moscato di Scanzo : vitigno a foglia media.I vini più importanti sono il Moscadello di Montalcino.Moscato • Moscato Nero di Acqui : vitigno a foglia piccola. freschi e dal sapore intenso. sferico con buccia consistente di colore nero-viola. Il grappolo è piccolo. allungato. Il grappolo è medio. trilobata talvolta pentalobata . Viene coltivato in Lombardia nel comune di Scanzorosciate. Gli acini sono medio grandi. . • Moscatello selvatico: è un vitigno con foglia medio piccola. Moscato d'Asti. L'acino è ovale con buccia pruinosa di colore nero-blu. Moscato di Siracusa e l'Asti spumante. con buccia di colore giallo-verde. pentalobata. È coltivato in Sicilia e le sue uve sono utilizzate o da pasto. orbicolare. conico-piramidale.compatto. cilindrico. Il grappolo è grande. consistente di colore verde-giallastro. • Moscato di Alessandria o Zibibbo: è un vitigno originario dell'Egitto a foglia media. o per ottenere il Moscato di Pantelleria. Acino medio. Grappolo e acino medio. conico cilindrico. 47 Caratteristiche morfologiche • Germogliamento: • Fioritura: • Invaiatura: • Maturazione dell'uva: seconda-terza decade di settembre. L' acino grosso. pentalobata. è di forma ovoide con buccia spessa. tri o pentalobata. pentagonale. Coltivato in Puglia .

fungo microscopico che permette una concentrazione naturale degli zuccheri dell'uva.Muscadelle 48 Muscadelle Il muscadelle è un vitigno francese di uva bianca. dall'enologo svizzero (originario di Thurgau) Hermann Müller (Thurgau). pur non essendone imparentato. Lo troviamo però anche in Linguadoca-Rossiglione. Ungheria. Genealogia e sviluppo della vite del Müller-Thurgau • 1882 incrocio di vitigni in Geisenheim da parte di Hermann Müller • 1890 affinamento e messa a punto delle viti • 1891 spostamento di Hermann Müller a Wädenswil (Svizzera) 150 viti Geisenheimer inviate in Svizzera • 1892-1893 impianto di nuove viti in Svizzera • 1894 piantagione di 73 specie nel land Riesling e Silvaner . mediante incroci di Riesling. I vini prodotti da questo vitigno hanno profumi che possono ricordare il moscato. Silvaner e Chasselas. Voci correlate • Sauvignon blanc • Sémillon • Chenin blanc Müller-Thurgau Il Müller-Thurgau è un vitigno aromatico originario del Geisenheim in Germania e utilizzato per produrre vino principalmente in Germania.la razza n° 58 • 1897 prima riproduzione di nuove viti da Schellenberg (Wädenswil) • 1901 primo perfezionamento sulle radici americane • 1903 prima produzione della nuova specie • 1906-1907 gamma di prova Müller-Thurgau . Il muscadelle accoglie la muffa nobile Botrytis cinerea. Al di fuori della Francia è particolarmente diffuso in Australia. Origine e ripartizione geografica Il vitigno potrebbe essere originario della Dordogna dove oggi è ancora diffuso. Austria e Italia. da cui il nome. In Francia lo troviamo nella Gironda e nella Dordogna dove. Monbazillac o il Loupiac. Il vitigno fu creato alla fine del XIX sec. insieme ai vitigni sauvignon blanc e sémillon è utilizzato per produrre vini bianchi e liquorosi ad alta gradazione alcolica come il Sauternes.

Produzione In Germania • Baden. Riesling e Silvaner United Kingdom Slovenia Francia Moldova . 5000 ha • Saale-Unstrut. 5236 ha (7. fresco. • odore: profumo caratteristico delicato e gradevole. sapido. acidulo con leggero retrogusto amarognolo. 144 ha • Mosel-Saar-Ruwer.Müller-Thurgau 49 Caratteristiche organolettiche • colore: dal bianco carta al giallo paglierino tenue. 1660 ha • Nahe. 5300 ha Lussemburgo Svizzera.8%) Repubblica Ceca Slovacchia ca. • sapore: secco. amabile. con riflessi verdolini. brillante. 2260 ha • Palatinato. 8000 ha Austria. 713 ha In Italia • Regione Trentino-Alto Adige • Val di Cembra • Lavis • Terlano (Alto Adige-Sud Tirol) • Regione Lombardia • San Damiano al Colle Calice di vino bianco Nel resto d'Europa • • • • • • • • • • Ungheria. 3530 ha • Franconia. 3195 ha • Rheinhessen.

È presente anche nell'Astigiano seppure in quantità minore. 0. che porta spesso a vendemmiare nel periodo delle nebbie autunnali.de [2] Note [1] http:/ / www. Zone di coltivazione È coltivato in particolar abbondanza in Piemonte nelle Langhe e nel Roero in provincia di Cuneo e nell'Alto Piemonte dove possiamo indicare le sottozone del Canavese soprattutto nel comune storico di Carema in provincia di Torino. per vini da invecchiamento di altissima qualità. "liber" dell'Agricoltura). È presente anche in Franciacorta. per la sua presenza in vari luoghi. ma appannato (annebbiato) da abbondante pruina. ovvero se dovuto alla maturazione molto tardiva delle uve. Storia Il Nebbiolo ha le sue prime citazioni storiche alla fine del 1200. Il termine nebbiolo pare derivare da "nebbia". 614. dell'Alto Vercellese e del Novarese. (Pier Crescenzio. è considerato uno dei vitigni di maggior pregio. php?pl=3198 [2] http:/ / www. html Nebbiolo Il Nebbiolo è un vitigno. ancor più in Valtellina ove costituisce la base per la produzione dei DOCG Valtellina superiore e Sfursat.Müller-Thurgau 50 Nel mondo • • • • Nuova Zelanda Stati Uniti d'America Giappone Cina Voci correlate • Enologia • Viticoltura • Ampelografia Collegamenti esterni • 125 anni Müller-Thurgau [1] • (DE) geisenheimer. . Nel 1431 è citato negli statuti di La Morra assieme al Pignolo (Pinot). geisenheimer. Solo a partire dal XIX secolo il Nebbiolo viene frequentemente citato nelle opere dei più famosi ampelografi. scuro. it/ articolo. del Biellese. soprattutto per l'Astigiano e le Langhe. non è chiaro se per definire l'aspetto dell'acino. producente uva a bacca colorata (nera). de/ Dr_Hermann_Mueller. lucianopignataro. Al di fuori del Piemonte è ampiamente diffuso nella Bassa Valle d'Aosta. primariamente in Piemonte.

Picoultener. A maturazione finita i vini di Nebbiolo presentano un profumo con note fruttate e di fiori secchi. canavese. È quindi uva adatta ad essere vinificata in purezza o con minimi apporti. Sinonimi del Nebbiolo Brunenta. in modo particolare nel Salento. L'origine del nome non è altro che la ripetizione della parola nero in due lingue: niger in latino e maru in greco antico. Picotener-Picotendre. Negro Amaro. Nebiolo. si registrano variazioni in base alla zona di coltivazione. previa adeguata maturazione (affinamento). Chiavennasca. barbaresco. Prunenta. Nero Leccese. per diversi aspetti. È uno dei principali vitigni dell'Italia meridionale. è infatti stabile per aromi e colore. Mangiaverde. Normalmente viene vinificato in purezza per far risaltare tutte le sue caratteristiche. • Peso medio del grappolo: medio-elevato (300-350 g).Nebbiolo 51 Caratteristiche morfologiche • • • • Germogliamento: prima decade di aprile. in buon equilibrio tra colore. Abruzzese. Invaiatura: seconda decade di agosto. Sinonimi Albese. Al gusto il tannino è moderato. • Vigoria: ottima. carema. Niuru maru. Maturazione dell'uva: seconda-terza decade di ottobre. nebbiolo. corpo. ma soprattutto per la completezza di tutte le caratteristiche. Marchesana. Arbese. Per definizione è un vitigno adatto all'invecchiamento. Fioritura: prima decade di giugno. Nicra amaro. Jonico. Melasca. di spezie. Negroamaro Il Negroamaro (o Negramaro) è un vitigno rosso coltivato quasi esclusivamente in Puglia. robustezza alcolica. Uva Cane. valtellina superiore. Grappolo di uva rossa . Roero. Il gruppo musicale dei Negramaro deve il suo nome a questo vitigno. • Produttività: abbondante e costante. a produrre vini definibili "nobili" di gran corpo e durata. Attitudini enologiche È un vitigno producente uve di altissima qualità. Caratteristiche • Epoca di maturazione: media (fine settembre-inizio ottobre). acidità. aromi persistenti e volatili. gattinara. Spanna. Vini ricavati In purezza: Barolo. Martesana.

. Come il nerello mascalese. Esso concorre.. La sua origine non è nota ma viene coltivato in loco da diverse centinaia di anni. coltivata ad alberello. più frequentemente unito ad altri vitigni (Malvasia Nera. di colore nero violaceo. Il vitigno Il nerello cappuccio è un vitigno autoctono che cresce sulle pendici del vulcano Etna fra i 350 e i 900 s. buccia pruinosa.l. verso la metà del mese di ottobre. Sangiovese. 52 Voci correlate • • • • Vino Cucina salentina Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Negroamaro Rosa del golfo Nerello cappuccio Il nerello cappuccio è un vitigno coltivato alle falde dell'Etnanella provincia di Catania. • Esigenze ambientali e colturali: adattabile con facilità a diversi tipi di terreno. Il suo nome è dovuto alla particolare conformazione della pianta. forma ovale più largo all'apice. Montepulciano). con preferenza per quelli calcareo-argillosi. • Utilizzi: esclusivamente per la vinificazione. viene raccolto molto tardi. e ai climi caldi anche se aridi. La sua produzione è andata calando anno dopo anno e per un certo periodo se ne è temuta l'estinzione. per circa il 20% alla produzione del vino Etna rosso. con cui concorre alla produzione dell'Etna rosso. che concorre alla produzione dei vini Etna doc e del Faro Doc. e nella provincia di Messina. poco sottile e consistente. raramente in purezza.m.Negroamaro • Acino: medio-grosso.

Il vitigno Vitigno autoctono delle pendici dell'Etna. La sua uva ha una caratteristica forma oblunga e di colore rosso chiaro.100% alla produzione del vino Etna Doc. infatti.m. Esso concorre per l'80% .Nerello mascalese 53 Nerello mascalese Il nerello mascalese (niuriddu mascalisi in siciliano) è un vitigno che cresce nella zona dell'Etna in provincia di Catania. nella zona di Capo Faro in provincia di Messina. da sabbie vulcaniche. Collegamenti esterni Articolo di Paolo Massobrio su La Stampa 19 Marzo 2009 [1] Articolo di Luigi Salvo sul Nerello mascalese [2] Note [1] http:/ / www. per gran parte. la sua nascita si perde nella notte dei tempi. alice. lastampa.60% alla produzione del vino Faro Doc. Il suo nome è dovuto al fatto che da secoli viene coltivato nella zona del comune di Mascali su dei terreni costituiti. e. it/ luigisalvo/ art_251%20le%20contrade%20dell%20etna. it/ _web/ cmstp/ tmplRubriche/ Cucina/ grubrica. Il nerello mascalese. pinot nero). asp?ID_blog=56& ID_articolo=858& ID_sezione=97& sezione=In%20cantina [2] http:/ / xoomer. Viene coltivato fra i 350 e i 1000 s. I vini prodotti ottenuti dalla vinificazione di questo vitigno hanno una grande variabilità a seconda della zona di coltivazione. nella forma ad alberello.l. per il 45% . ha una notevole sensibilità all'annata ed al terroir di provenienza. Matura molto tardi e la sua vendemmia viene effettuata fra la seconda e la terza settimana di ottobre. come altri vitigni nobili (nebbiolo. I vini prodotti con questo vitigno sono ad elevata gradazione alcolica (13-14°) e destinati ad un lungo invecchiamento. htm .

altri di frutta a bacca rossa più o meno matura. soprattutto quelle dette prima. meglio ancora se provenienti da uve allevate con il tradizionale sistema detto ad "alberello" portato in Sicilia dai Greci fra il VIII e il VII secolo A. HTM http:/ / www. talvolta è utilizzato per il taglio di vini come il Merlot. prodotto con il 90% di Nero d'Avola e 10% di Nocera nel milazzese [1] Note [1] [2] [3] [4] http:/ / xoomer.C. Ai nostri giorni. il Cabernet Sauvignon e soprattutto con il Syrah. che è prodotto sulla costa meridionale della Sicilia fra Ragusa e Gela. coloridisicilia. Voci correlate • • • • Nero d'Avola (vino) Ampelografia Vino Vitigno Collegamenti esterni • • • • • I migliori Nero D'Avola degustati da Luigi Salvo[1] Portale informativo sul Nero d'Avola [2] Scheda presso Colori di Sicilia [3] Scheda presso Lavinium. Al naso presentano vari sentori: di spezie e viole alcuni. virgilio. com/ vitigni/ nerodavo. Sono tipicamente vini di forte carattere. com http:/ / www. lavinium. Il nero d'Avola è presente sul mercato sia in purezza sia assieme ad altre uve. Guida ai Vitigni [4] Mamertino Doc. it/ luigisalvo/ art_138%20L'anima%20pura%20del%20Nero%20D'Avola%20con%20Luigi%20Salvo. abbinamento che sta dando eccellenti risultati. I vini prodotti da uve di Nero d'Avola sono esportati in tutto il mondo. soprattutto quelli prodotti a Noto e Pachino. it/ vinisiciliani/ stradedelvino/ nerodavola. talvolta un po' spigolosi talvolta molto eleganti.Nero d'Avola (vitigno) 54 Nero d'Avola (vitigno) Il Nero d'Avola è il vitigno rosso più rinomato della produzione vinicola siciliana. Il più antico di questi uvaggi è il Cerasuolo di Vittoria DOCG (titolo alcolometrico 13%) ricavato da Nero d'Avola e Frappato. altri ancora caratteristici profumi eterei dovuti all'alcolicità. htm . Presentano una buona acidità che dà loro possibilità di lungo invecchiamento. htm http:/ / www. se ben conservati e se provenienti da alcune zone. nerodavola.

Coltivazione La maggiore coltivazione attuale della Norton-Cynthiana si ha in Virginia ma soprattutto in Missouri ed Arkansas. il Norton corposo e forte. con terreno neutro o sub acido. o se fosse invece un ibrido naturale. ed appassionato giardiniere. Accertamenti effettuati esaminando il corredo genetico hanno chiarito invece che la varietà è assolutamente la stessa. è oggi la più antica originale nordamericana in coltivazione commerciale. Ha buona resistenza alle normali patologie micotiche e parassitarie. I due nomi (Norton-Cynthiana) sono dovuti dal fatto che i due vini prodotti. La Norton ha cattiva resistenza ai comuni terreni calcarei da vigna europei. a Richmond. alcuni pensano invece che sia il prodotto di una ibridazione tra Vitis aestivalis con Vitis labrusca x vinifera. unica varietà di rilievo della specie Vitis aestivalis.Norton (vitigno) 55 Norton (vitigno) La cultivar di vite Norton. conosciuta anche come Cynthiana. il Cynthiana frizzante ed amabile. Virginia (Stati Uniti). Non è noto se la vite del Dottor Norton fosse il risultato di una selezione da lui praticata sulla specie botanica di Vitis aestivalis. infatti come altre varietà di Vitis aestivalis presenta difficoltà di radicazione da semplice talea. Non si è mai ritenuto tale fatto come rilevante da determinare maggiori accertamenti. soprattutto ad opera di viticoltori di origine tedesca (forse della valle del Reno). medico. o comunque di lingua tedesca. . umidi. Storia Il nome Norton deriva dal Dottor Daniel Norborne Norton. è invece adatta a tutti quegli ambienti in cui la comune vite non cresce bene. Caratteristiche La vite Norton-Cinthiana è una vite con grappolo a bacca nera. dovuta alla scarsità di sostanze di accumulo nel legno. La vite inoltre ha sistemi di propagazione non molto agevoli. Le foglie della varietà sono molto meno lobate della specie botanica. Per quanto concerne le sue origini si ritiene possibile che sia solo una varietà di aestivalis. forse l’unica di origine americana di buon livello per la produzione di vino. ovvero praticato da altri. sono invece diversi i sistemi di vinificazione. si riteneva che fossero ottenuti da due diverse varietà di vite. Si propaga agevolmente per propaggine. che iniziò la commercializzazione del vino da tale uva nel 1830.

gradevole. php?option=com_content& task=view& id=102& Itemid=2) . un poco sapido. cilindrico allungato. Utilizzato esclusivamente in uvaggi. È il vitigno impiegato anche nella produzione del Vino Santo Trentino. alato. sottile. chiaro. rientra nell'Ostuni Ottavianello. Maturazione: medio-tardiva Vigoria: media Caratteristiche del vino: vino bianco. in provincia di Trento. di colore giallo verdastro. consistente. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Nosiola • Vino • Vitigno Ottavianello L'Ottavianello (o Ottaviano) è un vitigno rosso coltivato in Puglia. it/ joomla_work/ index. profumato. poco acido.acino medio. sferoidale. dal sapore lievemente aromatico che migliora con l'invecchiamento. con una punta di amarognolo. la buccia è pruinosa. compatto .it (http:/ / www. Ottaviano. Caratteristiche Dall'Ottavianello si ricava un vino rosso rubino[2] . eusto.vinoinrete. Caratteristiche del vitigno: a foglia medio-piccola.Nosiola 56 Nosiola Il Nosiola è un vitigno coltivato particolarmente nella zona di Toblino e della Valle dei Laghi. vinoinrete. giornalista e sommelier (http:/ / www. grappolo medio. htm) [2] Eustachio Cazzorla. L'origine del nome è attribuito al marchese di Bugnano che lo introdusse nella regione dal nel comune di Ottaviano[1] . Di facile e gradevole bevita. Voci correlate • Vino • Cucina salentina Note [1] Il sito www. it/ sommelier/ _Vitigni Ottavianello. dove si ritiene sia autoctono. anche sfuso. Sinonimi Cinsaut. e di Lavis.

Tuttavia.it [2] Note [1] http:/ / www. nella Maremma grossetana e nell'Agro Pontino. tigulliovino.è un vitigno autoctono della Sicilia a bacca rossa. dove viene usato in percentuali variabili per la produzione di alcuni Bordeaux. Agrigento e Messina. molto soleggiato. intensi profumi fruttati. e diffuso anche in California e in alcune regioni italiane. htm [2] http:/ / www. htm Petit Verdot Il Petit Verdot è un vitigno originario della zona del Médoc. vinoinrete. È coltivato in tutta la regione. . dando ottimi risultati in zone caratterizzate da clima caldo. Il Petit Verdot riesce ad esprimersi in modo davvero eccellente nella Maremma livornese. Collegamenti esterni • Scheda tecnica [1] • Articolo di Luigi Salvo su www. it/ vini_a_confronto/ vini_a_confronto_024. costantemente ventilato e con scarsissime precipitazioni durante la fase vegetativa. tanto che spesso il suo migliore potenziale viene espresso lontano dai luoghi di origine.tigulliovino. utilizzato per produrre vini DOC come il Contea di Sclafani. in Francia.Perricone 57 Perricone Il perricone . il Delia Nivolelli e il Monreale.noto anche come perricone nero o pignatello . La vendemmia viene effettuata tra fine settembre e metà ottobre perché le caratteristiche del Petit Verdot sono quelle di maturare tardivamente. risulta essere un vitigno molto esigente per la maturazione. Il vino ottenuto presenta un colore rubino. floreali e speziati. ma in particolare nelle province di Palermo. it/ sommelier/ _Vitigni%20Perricone. molto caratteristico è il tannino intenso ma morbido e vellutato.

Caratteristiche organolettiche Colore: rosso rubino chiaro. La particolarità di questo vitigno sta nel fatto che a causa di un difetto di impollinazione. dall'omonima voce in lingua friulana. Il nome sembra derivi dalla forma dei grappoli molto chiusi. abbastanza tannico. Pignolo Il Pignolo è un vitigno autoctono a bacca rossa coltivato in Friuli-Venezia Giulia. fruttato.Picolit 58 Picolit Il Picolit (pronuncia corretta picolìt. Profumo vinoso. pecol o picol) è un vitigno a bacca bianca autoctono del Friuli conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Gusto vinoso. appunto come una pigna. sui grappoli si sviluppano pochi acini. La successiva vinificazione da luogo ad un vino dalla spiccata dolcezza che può essere anche affinato in barrique. La scarsa quantità di chicchi su ogni grappolo fa si che a maturazione raggiunta diventino particolarmente dolci. di lampone. Accostamenti Carni rosse ad esempio grigliate o spezzatino di manzo Voci correlate • Vino . Cenni storici Documenti storici ne testimoniano la coltivazione ancora prima del 1600. che indica le ridotte dimensioni del peduncolo.

Un bicchiere di Pinot grigio Pinot bianco Per gli ampelografi. appressati. (gli studiosi delle caratteristiche morfologiche dei vitigni) il Pinot bianco ha sempre rappresentato fonte di ampia discussione. le rese per ettaro sono molto basse e questo consente di produrre un vino bianco molto strutturato. In Italia originariamente ha trovato il suo clima adatto in Friuli. In queste zone particolarmente adatte al vitigno. . in Alsazia Grappoli di Pinot bianco raggiunge i migliori risultati qualitativi. in Lombardia. Il termina pinot sembra derivare da "pigna". che è anche adatto alla maturazione in barrique e si presta a essere invecchiato. ma è stato anche "esportato" in Stati Uniti. appunto come le squame di una pigna. America latina e Australia. La sua diffusione in Toscana risale invece al '700. è stato infatti a lungo confuso con lo Chardonnay (del quale d'altra parte possiede numerose caratteristiche comuni). morbido e grasso. Ormai assodato che si tratta (così come il Pinot grigio) di una variante genetica del Pinot nero. è più specificatamente "piccola pigna". quando i Lorena. a significare sia la modesta dimensione del grappolo. Fino a quindici anni fa in Italia era spesso indicato come Pinot-Chardonnay e negli anni successivi alla fillossera spesso nel nord Italia le due varietà sono state reimpiantate l'una al posto dell'altra o insieme.Pinot 59 Pinot Il termine Pinot indica una serie di vitigni differenti. Il vitigno è originario della Germania. che si distinguono per caratteristiche e per utilizzo e che discendono geneticamente dal Pinot nero (o Pinot noir). granduchi di Toscana. del Trentino e della Franciacorta. in Trentino e nell'Alto Adige. Il Pinot bianco è particolarmente adatto ad essere spumantizzato e quindi entra a far parte delle cuveé dei migliori spumanti italiani del Friuli. che la caratteristica di avere gli acini fitti. ne sponsorizzarono la coltivazione. In Italia i Pinot bianco di maggior pregio vengono da alcune zone del Friuli e dell'Alto Adige.

Pinot nero (o Pinot noir) Tra tutti i vitigni a bacca rossa del mondo è considerato uno dei più nobili (l'unico confronto possibile è probabilmente quello con il Nebbiolo). vino noto a livello internazionale e di grande livello qualitativo. Il pinot grigio si accompagna bene agli antipasti. La sua vinificazione è complessa e rappresenta forse la sfida maggiore per un enologo. e deve il suo nome (meunier=mugnaio) al fatto che i suoi chicchi ricchi di pruina (un sottile strato di cera che riveste alcuni organismi vegetali e li rende impermeabili) sembrano effettivamente come se fossero stati infarinati. il Veneto. Può essere servito anche come aperitivo. nel Valais (dove è chiamato malvoisie) e in Ungheria (dove è noto come szürkebarat). il Friuli e l'Alto Adige (dove viene denominato Blauburgunder). nella regione dello Champagne. mutazione genetica del Pinot nero) è stato per molti anni uno dei vini più "alla moda" della produzione italiana. Grappolo di Pinot Meunier dove è alla base dei più grandi vini della zona (e tra più famosi del mondo) come Romanée-Conti. ma ultimamente ha fatto la sua autorevole comparsa anche fuori dall'Europa. che varia considerevolmente di annata in annata persino nelle posizioni ad esso più adatte. Le zone di diffusione sono la Franciacorta. è molto ricco nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli e infine ha dato risultati apprezzabili in Toscana. Il risultato è comunque talmente apprezzabile da giustificare gli sforzi dei produttori. ma anche in Friuli e in Alto Adige. In particolare ha maggiore acidità in Alto Adige (e quindi si presta a più lunga Grappolo di Pinot grigio maturazione). Un successo che ne ha permesso l'impianto non solo in Veneto. La prima è adatta a essere vinificata in nero e produce un vino rosso estremamente delicato. l'Oltrepò pavese. Stessi vertici raggiunge anche in Germania (dove è chiamato Ruländer). e allo stesso tempo è il più difficile da interpretare. in particolare agli affettati. Gevrey-Chambertin e Richebourg. soprattutto sulla montagna di Reims. spesso è vinificato in bianco ma se vinificato a contatto con le bucce assume il suo peculiare colore ramato ed è teoricamente meno "dotato" della sua variante bianca o nera. È di colore ramato. il Trentino. anche in questo caso ha avuto successo il suo impianto in alcune zone della Toscana. Pinot Meunier È presente quasi esclusivamente in Francia. Eppure la sua diffusione ha aperto poi la strada alla produzione di grandi vini fruttati. profumati e ben strutturati. È presente anche nella regione dello Champagne. L'origine del Pinot nero viene posta nella regione francese della Borgogna. In Alsazia invece viene vinificato a contatto con le bucce sino ad assumere il suo peculiare colore ramato ed è conosciuto come Pinot Gris (precedentemente Tokay Pinot Gris o Tokay d'Alsace). in Oregon e in California. come detto. Sviluppo che portò da un lato alla riduzione massiccia delle varietà rosse e dall'altro ad un notevole balzo qualitativo (parallelo a quello delle vendite). . al pesce e alle carni bianche. che in genere riesce a ottenere in media una buona annata su cinque. quello che pone l'enologo e il semplice consumatore di fronte alla degustazione forse più complessa.Pinot 60 Pinot grigio Il Pinot grigio (anch'esso. In Italia ne esistono due diverse qualità.

T.Kreuzbichler 1889 & 1891 & 1887. handelskammer. iasma. a cui dà insieme corpo.R. html): Superficie e produzione dei vini D. In Francia è alla base del successo del principe dei vini spumanti. R. Fr.Burgunder 1890 & 1891. Niederlassung Bozen) e più tardi chiamata "Blauburgunder" come in Austria.Rametz/Merano . [1]) nell'anno 1894: Friedrich Boscarolli . del Tirolo e Vorarlberg. bz. lo Champagne. Auer/Ora.2009 .Pinot Il Pinot nero ha un colore rosso che non è mai troppo marcato e si riconosce per un profumo molto caratteristico di piccoli frutti rossi (soprattutto ribes.Blauburgunder 1890. Tschurtschenthaler .Q.04. Nella vendemmia 2008 si hanno registrato le seguenti cifre per la produzione di V.k. 2009 . 562 rivendicazioni su 309 ettari con una produzione di vino di 17338 ettolitri.Bozen/Bolzano . In Alto Adige (anche Südtirol o storicamente Tirol) la varietà è annotata nel 1838 come "Bourgoigne noir" in un acquisto di barbatelle da parte dell'Ass. È assolutamente adatto all'invecchiamento in barrique.[2] Oggi piccole quantità di certe micro-zone (Mazon-Neumarkt/Mazzon-Egna. C. Agricoltura (http:/ / www. Pro loco Neumarkt/Egna. ma anche mora e lampone). La prima descrizione analitica di vini Pinot nero avviene da Edmund Mach (fondatore dell' Ist.Burgunder 1889. Agr.D. it/ it-IT/ AGRICOLTURA/ Agricoltura/ agricoltura. it/ [2] Peter Dipoli.v. Tschurtschenthaler .Frank . Vedi per esempio Giornate del Pinot nero [3] .P.C. Eppan Berg/Appiano Monte. Agr. blauburgunder. Fr. it/ [4] Camera di commercio di Bolzano Sez. Buchholz/Pochi.Rametzer Burgunder 1890. Fotolito Varesco.[4] 61 Voci correlate • • • • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Pinot Bianco Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Pinot Grigio Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Pinot Nero Vino Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Pinot Note [1] http:/ / www.O.Bozen/Bolzano .u.A. Landwirtschafts-Gesellschaft von Tirol und Vorarlberg. dell'Alto Adige. quindi senza contatto con le bucce) si ottiene un vino "neutro" che risulta però la miglior base per la produzione dello spumante. complessità e anche una notevole longevità. Vinschgau/Venosta) sono regularmente al top di degustazioni nazionali. filiale di Bolzano (k. Pinot Nero: 638 aziende viticole iscritte con assieme 337 ettari.Burgunder 1890. Dalla seconda varietà (quella vinificata in bianco.G. Chorherrenstift Neustift/Novacella . Michela Carlotto: Mazzon e il suo Pinot nero.Vernaun/Merano . 21.ISBN 978-88-8300-032-4 [3] http:/ / www.Bressendorf .Rebhof Gries Bozen/Bolzano . ed I. San Michele a.

come Santeramo. molto diffuso nella terra di Bari. Sava. quando egli ricercava all'Università di Stellenbosch in Sudafrica. Avetrana. Geneticamente identico al californiano Zinfandel. Voci correlate • Vino . del Primitivo di Manduria e del Primitivo di Lizzano. e viene generalmente vendemmiato nella prima decade di settembre. Primitivo (vitigno) Primitivo è un vitigno rosso italiano. Cassano. San Marzano. dove fu portato. Fragagnano. Davis. L'origine istriana dello Zinfandel è stata scoperta grazie al lavoro della genetista Carole Meredith. dove questa specie è nota come Crljenak Kaštelanski. soprattutto a Gioia del Colle. nel basso brindisino e nel leccese. ebbe gran successo fra i viticoltori grazie alla sua maturità precoce. Da qui.. . famosa zona vinicola. Acquaviva. Maruggio. il primitivo sembra essere originario della Croazia. tra i quali quelli appartenenti al gruppo del Primitivo di Gioia del Colle. Torricella. maturazione..Pinotage 62 Pinotage Pinotage è il nome di una varietà scura di vite ottenuta da Abraham Perold nel 1925. Il Primitivo dà origine a numerosi vini. poi si diffuse anche nella terra di Taranto. presso la University of California. da Gioia del Colle. Si tratta di un incrocio tra pinot con il cinsault. Manduria. L'origine del nome è probabilmente legata al ciclo biologico (fioritura.) precoce. dove ha avuto origine. ma anche in diversi altri paesi sulla Murgia barese. Particolarmente adatto alla zona di Stellenbosch. Lizzano. È identificato anche con il nome di "Bavanda da Sa Poursidi" nella zona di Rovigno in Istria. pare.

oppure dal lemma “prunum” (susino. da invecchiamento. È menzionato in un testamento scritto del 18 Maggio 1309 da di Dumino di Pello di Trontano che disponeva un lascito annuale di nove staia di vino perpetuo al Convento dei Frati Minori di Domodossola. Alcuni ceppi di Prunent centenario e franchi di piede si possono ancora trovare in Ossola. clone del Nebbiolo da cui si ricava il vino omonimo. inoltre con lo stesso vitigno viene prodotto un Eiswein denominato Chaudelune Vin de Glace con uve ghiacciate raccolte a fine dicembre con temperatura al disotto dello zero. Montecrestese. Con uve di Prunent si produceva un tempo un vino pregiato.Prié blanc 63 Prié blanc Il Prié blanc è un vitigno a bacca bianca autoctono della Valle d'Aosta. Sul finire del 1800. cioè non innestato su vite americana. tale particolarità lo ha reso immune dall'attacco della filossera. Viene utilizzato nella produzione del Valle d'Aosta Blanc de Morgex et de La Salle in purezza. connesso al sapore del vino oppure alla tradizione di coltivare la vite insieme ai pruni selvatici presenti ovunque nella zona. conosciuto ed apprezzato anche fuori dall’Ossola. Dal 1990 è in attuazione dalle istituzioni e imprese locali un ambizioso progetto di ricupero di questo antico vitigno. le vecchie piante di Prunent vennero nel corso degli anni sostituite con altri vitigni più produttivi ma meno pregiati e. Viene considerato il vitigno più alto d'Europa. di origine latina e deriverebbe dalla radice “pruina” (brina). con chiaro riferimento al periodo della vendemmia (fine Ottobre-Novembre) nel quale i terreni al mattino si presentano ricoperti di brina. . Cenni storici Il vitigno ha origini antichissime. E' specificato che il vino doveva essere tutto prünent e che doveva essere utilizzato solo per la celebrazione della Santa Messa. a causa della diffusione della fillossera che distrusse buona parte dei vitigni europei e obbligò anche i viticoltori ossolani ad utilizzare barbatelle innestate. Etimologia Il nome "Prunent". prugno). in quanto coltivato esclusivamente tra i 900 e i 1200 metri nell'alta Valdigne. nelle zone di Pello. Masera. Ha la particolarità di essere franco di piede . Prunent Il prünent è un vitigno. Trontano. autoctono della Val d'Ossola. Vitigni di Prié blanc a Morgex Questo vino è prodotto sia nella versione fermo che spumantizzato con metodo classico. soprattutto. non sempre adatti alle condizioni climatiche della zona. nel comprensori dei comuni di La Salle e di Morgex.

Polpa sciolta. stanno riscoprendo e facendo riscoprire anche vini ottenuti dall'appassimento di queste uve. di forma ovoidale con buccia di colore blu-nero. più amabile. ottenendone di simili ai vini della Valpolicella. e due aziende padovane della zona a Denominazione di Origine Controllata Bagnoli per il Friularo. I moderni metodi di vinificazione tendono a rilanciare il raboso rendendolo di gusto più morbido e bevita più facile. coltivato prevalentemente nel Veneto Orientale. indicavano anticamente il luogo di coltivazione. come la Marzemina bianca. Si coltivano due varietà: Raboso Piave . e che ha rischiato e rischia. Sono state. senza però togliere corpo e robustezza ad un vino conosciuto per queste caratteristiche. ma anche un forte impegno nella valorizzazione di una varietà bianca fortemente legata a quella terra. per il Raboso. con le uve lasciate in surmaturazione sulla pianta sino alla metà di novembre (tradizionalmente la festa del Friularo ha luogo la terza domenica di novembre). parola derivante da frio. È un vitigno molto rustico che si adatta a tutti i tipi di terreno. soprattutto quello cosiddetto dal peduncolo rosso) ed il Terrano nella zona più orientale. vi sia uno stretto legame fra questi "figli" del Raboso. Vendemmia alquanto tardiva. la scomparsa dalle cantine venete. Meno conosciuto e poco diffuso è il vitigno del raboso bianco. spessa. Ha grappolo grande e allungato. anche perché il biotipo del Raboso diffuso in regione è il Refosco (reso noto. ottenendo così un prodotto simile al Recioto della Valpolicella per il Friularo Passito. sembra comunque. it Raboso Il raboso è un vitigno autoctono del Veneto. ed il Tocai rosso. quindi. riscontrate altre affinità in questi due vitigni. il Friularo e la Corvina (maggiore componente dei vini della Valpolicella): la presenza di resveratrolo. equilibrati per acidità (tipica di quest'uva) e dolcezza (accumulata nell'appassimento o nella surmaturazione in pianta) e quindi non stucchevoli come certi passiti bianchi. solo il tipo di uva. Recenti studi hanno visto alcuni importanti soggetti della vitivinicoltura del Piave. tra l'altro. pruinosa. importante antiossidante. impegnati non solo nella riscoperta della Rabosa bianca e della Rabosina. periodo in cui il freddo ha già "mangiato" un poco l'uva. più acidulo. solitamente ben compatto. all'Amarone della Valpolicella per il Vendemmia Tardiva. che collocano le origini di tale vitigno nella zona sud di Mainz e nella zona di Trier (Treviri) dato il lungo ciclo di maturazione tipico dei vitigni di tale zona e date anche le caratteristiche organolettiche simili riscontrabili nei vini rossi ivi coltivati. Di bevita difficile ha ridotto la sua diffusione. particolarmente nella provincia di Treviso. Il nome deriva molto probabilmente dall'omonimo torrente che scorre tra Valdobbiadene e il Quartier del Piave Esistono comunque studi dell'istituto di Geisenheim in Germania . L'acino è medio. attualmente. Il Raboso Piave coltivato nella provincia di Padova è conosciuto come Friularo (la letteratura da Goldoni a Maffioli ha spesso elogiato le qualità di questo vino). poiché vitigno storicamente legato alla pratica della vendemmia tardiva. e Raboso Veronese. "veronese". Alcune aziende trevigiane. I nomi "piave". .Prunent 64 Collegamenti esterni • 700 anni di Prünent [1] Note [1] http:/ / www. con il Friuli. assieme al Friularo ed al Refosco. con un'ala. prunent. di forma cilindrica. grazie ad alcune cooperative friulane. acidula. Il nome non ha nulla a che vedere. coriacea.

il vino della memoria. Ne ho mandato giù una petroliera senza diventare (per ora) alcolista. rimarrà indelebile nel ricordo è il vino del vecchio Piuto: il sanguigno. della nostalgia. In questo modo all'interno della terracotta veniva a formarsi la gròpola. vino di ciòche. una crosta violacea e compatta spessa un centimetro. quasi oleoso. illustrando anche la peculiare tradizione locale relativa al recipiente da cui assaporare tale prelibatezza. Così se all'inizio la scodella conteneva mezzo litro. robusto. » « Ho bevuto di tutto. un vero amico. come il suo colore. » Altri progetti • Wikisource contiene un ditirambo in lingua veneziana scritto da Lodovico Pastò in onore del Vino Friularo di Bagnoli Voci correlate • • • • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Raboso Piave Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Raboso Veronese Vino Vitigno . « Vino duro. Ma il mio vino. quello che. dal Merlòt all’umile Clinton oggi quasi introvabile. ma onesto.Raboso 65 Il raboso nella letteratura Lo scrittore ertano Mauro Corona ha cantato le lodi del raboso in Aspro e dolce. schietto Raboso. dal Tocai al Barolo. denso. dal Brunello di Montalcino al migliore Cabernet. Il nonno e Piuto. e via di questo passo. scuro. prendevano sbronze memorabili. certe sere. semplice. dopo qualche giorno ne conteneva la metà. Bevevano sempre dalle stesse scodelle senza mai lavarle.

Voci correlate • Collio Goriziano Ribolla Gialla • Colli Orientali del Friuli Ribolla Gialla . dal quale prende il nome l'ibridazione. Le sperimentazioni iniziate nel 1948 sono state perfezionate dal dottor Rebo Rigotti. famoso diamante Ribolla gialla Il Ribolla gialla è un vitigno a bacca bianca autoctono del Friuli-Venezia Giulia e della Slovenia. è un vino trentino Doc. presso l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige. in onore di Rebo Rigotti. parco di Londra • Regent (Dakota del Nord). Regent Regent può indicare: • Regent. birrificio della Repubblica Ceca • Régent. città degli Stati Uniti • Regent. Voci correlate • Trentino Rebo. tipo di vitigno • Regent's Park.Rebo (vitigno) 66 Rebo (vitigno) Il Rebo è un vitigno risultato dell'incrocio tra Merlot e Teroldego.

il gradino più alto della qualità dei vini bianchi.Riesling 67 Riesling Il Riesling Renano è un vitigno bianco dal quale si ottiene un vino fruttato e di carattere. secondo molti appassionati ed esperti divide. con sentori di pesca e di albicocca. Esiste anche un vitigno denominato "Riesling Italico". Fra le regioni dove si producono i Riesling più rinomati si possono citare le vallate tedesche attraversate dai fiumi Reno. dolcezza e contenuto alcolico. Il vino si presenta di colore paglierino con riflessi verdastri. Originario della Germania. questo Grappolo di Rieslig dona al vino un’intensità e un bouquet molto apprezzati. Nahe. Saar e Ruwer. Vino "per palati fini". il Riesling prodotto in Germania è caratterizzato dall'equilibrio tra acidità. a minestre e a carni bianche e va servito a 8-10 °C. Mosella. si diffuse poi in Alsazia. Grazie alla latitudine settentrionale di questa zona e alle caratteristiche vulcaniche del territorio. Voci correlate • Ampelografia • Katzenelnbogen . Austria e Italia. Il bouquet è fruttato. i vigneti di questa regione hanno spesso forti pendenze che favoriscono l'esposizione delle piante ai raggi solari. Coltivato fuori zona tende a mantenere le sue caratteristiche originarie. con lo Chardonnay. Si accompagna a pesce lesso o ai ferri. oggi viene prodotto in molti luoghi del mondo. Per le caratteristiche morfologiche del territorio. inclusa l'Australia.

verde bronzo.Rossese 68 Rossese Il rossese è un vitigno italiano di uva nera. Origine e ripartizione geografica Il vitigno è di origine sconosciuta ma è diffuso da molto tempo nell'Italia del nord. Nel 1998. gialle a riflessi ramati. È classificato raccomandato nelle provincie di Imperia e Savona in Liguria. vellutati. • Foglie giovani pubescenti. Il grappolo è troncato. Il vitigno è vigoroso e di produzione regolare. in due serie. denti angolosi. a 5 lobi con seni superiori a forma di lira chiusa. esigenze ambientali e colturali • Estremità dei ramoscelli giovani pubescenti. È classificato come vitigno supplementare nei vini DOC Riviera Ligure di Ponente Rossese e Rossese di Dolceacqua. • La maturità è di seconda epoca: 10 giorni dopo il chasselas. alato e mediamente compatto. Appare già in documenti del XVI secolo. • Foglie adulte. copriva 351 ettari. Voci correlate • Vino • Vitigno • Ampelografia . un lembo lanuginoso. Potenziale tecnologico I grappoli sono medi e gli acini sono di taglia piccola o media. Caratteristiche. stretti. Il rossese è poco sensibile all'oidio e alle gelate primaverili.

ma una teoria accreditata lo considera originario della Grecia e importato in Italia da monaci bizantini. con soli 670 ettari in produzione dedicati alla coltura gestiti da 350 produttori di uva circa. promuove e garantisce il Sagrantino di Montefalco [1] • "Portale europeo sul sagrantino". Per promuovere il sagrantino in Europa [3] • Disciplinare del Sagrantino [4] . di cui almeno dodici in botti di legno. sito che illustra l'area di produzione del Sagrantino • Produttori di Sagrantino [1] • Sagrantino Passito [2] • "Il Consorzio Tutela Vini Montefalco". Il bouquet è caratterizzato da aroma di frutti rossi. cannella e terra. grappoli di Montefalco Sagrantino Il vino che se ne produce è molto rinomato nel mondo. È tutelato dal marchio DOCG dal 1992. La zona di produzione comprende l'intero territorio amministrativo del comune di Montefalco e parte del territorio dei comuni di Bevagna. Gualdo Cattaneo. famoso per la sua grande intensità.Sagrantino 69 Sagrantino Il Sagrantino è un vitigno italiano autoctono dell'Umbria. Il Sagrantino di Montefalco DOCG richiede il 100 percento di uva sagrantino. Cresce principalmente nei territori che circondano il comune di Montefalco. Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria siti tutti in provincia di Perugia. L'uva è una delle varietà più tanniniche al mondo e da origine a vini dal coloro viola/nero. con un minimo di 30 mesi di invecchiamento."La strada del Sagrantino".it/. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Sagrantino • Vino • Ampelografia Collegamenti esterni • http://www. concentrazione e capacità di invecchiamento grazie all'elevato contenuto polifenolico. impiegato nella produzione dei migliori vini della regione. Gli imbottigliatori sono 89. Le origini del vitigno sono ancora dibattute. Il Consorzio che tutela.stradadelsagrantino.

che comprende tra gli altri le varietà Brunello (utilizzato per la produzione dell'omonimo vino) e Prugnolo Gentile (utilizzato per la produzione del Vino Nobile di Montepulciano). agraria. tuttomontefalco. Morellino di Scansano e molti altri meno conosciuti ma altrettanto validi. nel suo trattato "La coltivazione delle viti". eu/ http:/ / www. a dispetto della sua diffusa e storica presenza nell’area romagnola e tirrenica. chi sostiene che derivi da “sanguegiovese”. sagrantino. consorziomontefalco. Sangiovese di Romagna. tra i quali alcuni dei più prestigiosi vini italiani: Carmignano. Chianti e Chianti Classico. quando Giovan Vettorio Soderini. Dieci varietà ne costituiscono la "famiglia" ed il Ciliegiolo sembra sia un suo discendente diretto[1] .Sagrantino 70 Note [1] [2] [3] [4] http:/ / www. it/ http:/ / www. soprattutto in Campania e Calabria (Palummina Mirabella e Calabrese Montenuovo). php http:/ / www. htm Sangiovese Il Sangiovese (insieme alla Barbera) è uno dei vitigni italiani più diffusi (le aree coltivate coprono l'11% della superficie viticola nazionale). it/ vino-montefalco/ sagrantino-passito-docg-montefalco. Caratteristiche e diffusione In generale si parla di Sangiovese. org/ vini/ disciplinaremontefalcosagrantino. ne parla dicendo che «il Sangiocheto o Sangioveto è un vitigno rimarchevole per la sua produttività regolare». Da recenti studi genetici sembra che il "Sangiovese". Montefalco rosso. possieda parentele con vitigni coltivati nel Sud Italia. Non è privo di interesse rilevare che anche il Vendemmia di Sangiovese a Montepulciano . ed il Sangiovese Piccolo. ossia “sangue di Giove” (in quanto proveniente dal Monte Giove nei pressi di Santarcangelo di Romagna). ma in realtà questo termine definisce un gran numero di varietà (o cloni) nelle quali si è differenziato nel corso dei secoli e nei diversi territori. Storia Grappoli di Sangiovese Le origini e la provenienza del Sangiovese sono incerte: le prime informazioni sicure risalgono solo al XVI secolo. viene coltivato dalla Romagna fino alla Campania ed è tradizionalmente il vitigno più diffuso in Toscana. Rosso Piceno Superiore. altri invece lo fanno risalire a forme dialettali (da "san giovannina" uva primaticcia dato il suo precoce germogliamento a fine giugno per la festa di San Giovanni Battista). Brunello di Montalcino. utilizzato in gran parte della regione. Entra negli uvaggi di centinaia di vini. Vino Nobile di Montepulciano. In Toscana ad esempio se ne distinguono due grandi famiglie: il Sangiovese Grosso. Anche l'origine del nome è incerta e varie sono le teorie: alcuni sostengono che derivi da “sangiovannese” in quanto originario di San Giovanni Valdarno.

pienezza di gusto. 71 Voci correlate • Bisò • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Sangiovese • Vino • Ampelografia Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sangiovese Note [1] http:/ / journal. a Montalcino. precisamente un mutante identificato dal signor Ferruccio Biondi Santi. che ha certo alcune costanti comuni (buoni tannini ed elevata acidità) ma può variare dal vino rosso più economico ai vertici qualitativi del Brunello.Sangiovese Brunello costituisce una derivazione del Sangiovese. dopo che il vino fu offerto dalla regina Elisabetta. nella propria tenuta il Greppo. produce un rosso fra i più apprezzati al mondo per struttura. all’inizio del secolo scorso. 2000 . Il Brunello è assurto tra le star della viticoltura italiana a opera del nipote. Visita alle cantine di Franco Biondi Santi. qui. dalla Sonoma County a San Luis Obispo. ashspublications. in un appezzamento misto di aceri vitati e di olivi.ISSN: 0003-1062 [2] Antonio Saltini. vino di elevato valore prodotto nella zona di Montalcino. ago-sett. org/ cgi/ content/ abstract/ 132/ 4/ 514 . Franco Biondi Santi. Previdenza agricola. Scene di storia di un grande vino. al presidente Saragat in vista ufficiale [2] . in un pranzo a Buckingham Palace. Il Sangiovese conosce in questi anni una grande popolarità anche in California. nell'habitat unico delle colline montalcinesi. grazie al successo internazionale dei cosiddetti vini "super tuscans". eleganza e capacità di invecchiamento. Per questo motivo è difficile dare una descrizione assoluta del vino che se ne ricava. Dalla Napa Valley si è diffuso nelle maggiori zone vinicole californiane.

In ogni caso i vini risultanti sono destinati ad Grappolo di Sauvignon blanc un veloce consumo. A seconda del clima. MacNeil The Wine Bible pg 52 Workman Publishing 2001 ISBN 1-56305-434-5 [2] Wine Lover's Page. con una piccola quota anche in Italia. Australia. "Sauvignon Blanc" (http:/ / www. con il quale è possibile produrre vini bianchi freschi con una marcata impronta varietale. le uve Sauvignon possono dare ai vini sentori erbacei o di frutta fresca. è coltivato estensivamente in Francia. Il vitigno Sauvignon blanc. com/ lexicon/ ) .Sauvignon 72 Sauvignon Il Sauvignon (chiamato anche Sauvignon blanc) è un vitigno a bacca bianca. Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sauvignon Note [1] K. Nuova Zelanda. Si tratta di uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi nel mondo vitivinicolo. Gli abbinamenti migliori lo vedono accompagnato a piatti di pesce e formaggi. aggettivo dovuto alle sue origini di pianta autoctona del sud-ovest francese[1] . dato che l'invecchiamento superiore ad un anno non dà effetti migliorativi sulle caratteristiche organolettiche nella maggior parte dei casi. proveniente dalla zona francese di Bordeaux. grazie alla sua capacità di adattamento. Sud Africa. Il nome deriva dalla parola francese sauvage ("selvaggio"). È impiegato anche nella produzione di uno dei più famosi vini dolci al mondo. California e Sud America[2] . il Sauternes. wineloverspage.

istituite in Italia con legge n. commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica. dmoz. sono percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli.Strade del vino 73 Strade del vino Le Strade del Vino. org/ cgi-bin/ add. dmoz. esse costituiscono strumento attraverso il quale i territori vinicoli e le relative produzioni possono essere divulgati. org/ cgi-bin/ search?search=Strade+ del+ vino& all=yes& cs=UTF-8& cat=World%2FItaliano [2] http:/ / www. con notevole carica polifenolica. Produzione limitata collocata nella sola città di Troia ed interland. sottospecie dell'Uva di Troia. Caratteristica principale. vigneti e cantine di aziende agricole singole o associate aperte al pubblico. culturali e ambientali.a buccia spessa. Voci correlate • • • • Strada del Vino Erice DOC Strada del Barolo Strada del vino dei Colli Euganei Appia dei vini Collegamenti esterni • Strade del vino [1] su Open Directory Project ( Segnala [2] su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Strade del vino") Note [1] http:/ / search. originario della città di Troia. si ottiene un eccellente vino di corpo dal colore rosso rubino intenso a volte impenetrabile. grappoli piccoli cilindrici con acini piccoli ed inserrati. . cgi?where= Summarrello Summarrello è un vitigno autoctono pugliese.268 del 27 luglio 1999. lungo i quali insistono valori naturali.

l’acino è di media grandezza. . Al di fuori della Francia si trova in Sudafrica. Sebbene una volta fose considerato uno dei vitigni più diffusi al mondo ora la sua produzione è in calo un po' ovunque. pentagonale e trilobata. Voci correlate • Sauvignon blanc • Muscadelle • Chenin blanc Grappolo di sémillon Teroldego Vitigno a bacca nera coltivato quasi esclusivamente in Trentino. Teroldico.Sémillon 74 Sémillon Il sémillon è un vitigno francese di uva bianca. dove viene coltivato per lo più nella Gironda e nella Dordogna. Origine e ripartizione geografica Di origine incerta la produzione oggi è in netto calo in Francia. Il sémillon è tra i vitigni più predisposti ad accogliere la muffa nobile originata dal Botrytis cinerea. cui fanno capo i comuni di Mezzocorona. nella zona denominata Piana Rotaliana. a volte alato. Insieme ai vitigni sauvignon blanc e muscadelle è utilizzato per produrre vini bianchi e liquorosi ad alta gradazione alcolica come il Sauternes. Caratteristiche ampelografiche La foglia è grande. Australia e Nuova Zelanda. spessa. Sinonimi Teroldego Rotaliano. Monbazillac o il Loupiac. Cile. fungo microscopico che permette una concentrazione naturale degli zuccheri dell'uva. Mezzolombardo e la frazione di Grumo nel comune di San Michele all'Adige. Tiroldico. il grappolo è medio-grande. coriacea e molto pruinosa. mediamente compatto. La produttività è elevata. allungato e piramidale. Teroldega. con buccia di colore nero bluastro. rotondo. talvolta cilindrico. Teroldigo.

val Grue e valle Ossona. pare sia arrivato in Trentino dal veronese (zona del lago di Garda) dove era conosciuto come Tirodola. dal sistema di impianto con tutori denominati tirelle. al Marzemino e al Syrah. piuttosto acido. Dopo l'invasione della fillossera ha conosciuto un lungo periodo di abbandono preferendo i viticoltori dedicarsi a vitigni caratterizzati da produttività più elevata. Teroldego Rotaliano. stradavinorotaliana. molto limitata. dal colore giallo paglierino che con l’evoluzione vira verso il dorato. il profumo è vinoso. Trentino. quale il Cortese. Attualmente. it Timorasso Il Timorasso è un vitigno rustico e vigoroso anticamente coltivato nell'Alessandrino ed in particolare dal Novese al Tortonese fino all'Oltrepò Pavese. È adatto ad un breve invecchiamento. . teroldego. Il vino Il vino che si ottiene è un bianco corposo e di buona struttura. Il Vino Dalle uve Teroldego si ottiene un vino di colore rubino carico con riflessi porpora. Coltivazione Il Bollettino Ampelografico del 1885 segnalava tale vitigno come il maggiormente coltivato nel Tortonese.Teroldego 75 Cenni storici Questo vitigno. il gusto. di antiche origini. Nelle sua variante "giovane" costituisce un ottimo aperitivo e si abbina perfettamente agli antipasti a base di verdure o a salumi poco stagionati. non molto alcolico. ai formaggi freschi. è strutturato. dai profumi fruttati e floreali molto delicati. com [2] http:/ / www. secco. Collegamenti esterni • Il portale del Teroldego Rotaliano [1] • Il portale della Strada Rotaliana [2] Note [1] http:/ / www. ne fa un vino pregiato per veri intenditori appassionati. Nella variante stagionata si accompagna perfettamente ai primi piatti a base di tartufo. ma anche di ciliegie e mandorle. antichissimi vitigni di origini medio-orientali. alle carni bianche ed ai piatti di pesce. Valdadige. poco tannico. Comunque se ne hanno notizie documentali certe solo dall’inizio del XIX secolo. in Val Borbera è stato avviato un progetto per la rivalutazione del prodotto che inoltre viene anche vinificaro nelle tre valli Tortonesi: val Curone. Rientra nelle DOC: Casteller. Per altri sia l’origine che il nome sarebbero invece da far risalire al Tirolo. sulle colline del Vogherese. La produzione. e si possono percepire odori di viola e lamponi. L’analisi del DNA ha rivelato caratteristiche genetiche comuni al Lagrein.

"Carso Traminer Doc" Carso Traminer. Note [1] http:/ / www. profumi di spezie e canditi.%20un%20vino%20rosso%20del%20molise Traminer aromatico Il traminer aromatico o Gewürztraminer (Gewürz significa spezia in tedesco) o termeno aromatico. . ne esistono due tipi: un traminer aromatico o rosa e un traminer rosso. Per molto tempo è stato considerato un parente del Bovale Grande oppure un vitigno di origine spagnola (l'etimo è di chiara origine spagnola. le Malvasie. Sono aromatiche (uva aromatica)."Friuli Annia Doc" Friuli Annia Traminer aromatico. "Collio Goriziano o Collio Doc" Collio Goriziano Traminer aromatico. dopo una ricerca dell'Università del Molise che non ha potuto rintracciare strette parentele con altri vitigni [1]. per secoli considerato dalla popolazione locale il vitigno di eccellenza qualitativa. "Friuli Isonzo o Isonzo del Friuli Doc" Friuli Isonzo Traminer aromatico. "Friuli Grave Doc" Friuli Grave Traminer aromatico. Vinificato in purezza (cioè utilizzando solo questo vitigno) o in unione con altri vitigni dà vita alle seguenti DOC italiane: "Trentino Doc" Trentino Traminer aromatico. nel ricordo.Tintilia 76 Tintilia La Tintilia è un vitigno autoctono del Molise. il gusto dell'uva. php?id=tintilia. dove tinto indica il rosso intenso dell'uva e del vino che ne deriva). bortonevivai. o ancora savagnin. il Riesling renano. è un vitigno coltivato principalmente in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. oltre al traminer aromatico. Le sue uve sono utilizzate solo per la vinificazione e quindi ne è escluso il consumo come uva da tavola. Oggi invece si escludono tali parentele affibbiate in modo semplicistico. Per quanto riguarda l'origine del vitigno è probabile che sia nato da incroci di varietà di vitigni selvatici dell'Europa centrale e centro orientale. Il colore del vino che se ne trae è giallo paglierino. it/ news/ articolo. "Friuli Latisana Doc" Friuli Latisana Traminer aromatico. È aromatico (profumo primario) un gusto che riporta. le seguenti uve: i Moscati. e il gusto è dolce e aromatico. "Colli Orientali del Friuli Doc" Colli Orientali del Friuli Traminer aromatico. "Friuli Aquilea Doc" Friuli Aquileia Traminer aromatico superiore. ma una recente campagna di recupero l'ha salvato. Se ne è rischiata la scomparsa in seguito all'introduzione di vitigni più produttivi. "Alto Adige Doc" Alto Adige Traminer aromatico.

Voci correlate • • • • • Ampelografia Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Trebbiano Giallo Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Trebbiano Romagnolo Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Trebbiano Toscano Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Trebbiano di Soave . Trebbiano d'Abruzzo. Da solo forma 6 diverse DOC (Trebbianino Val Trebbia dei Colli Piacentini. generalmente gradevole e corretto e facilmente Filare di Trebbiano commerciabile. alla grande produttività ed alle caratteristiche del vino che ne deriva. Trebbiano di Romagna). Infatti è sufficientemente neutro per essere impiegato in unione con altri vini dalla personalità più spiccata. La sua vasta diffusione è dovuta alla capacità di adattarsi alle più diverse tipologie di terreno e condizioni climatiche.Trebbiano 77 Trebbiano Il Trebbiano fa parte di una delle famiglie di vitigni a frutto bianco tra i più diffusi in Italia. senza sopraffarli anche se utilizzato in elevate percentuali. Trebbiano di Capriano del Colle. Trebbiano di Aprilia. presenti nell'uvaggio di decine e decine di vini DOC. sia bianchi che rossi. Trebbiano di Arborea.

Caratteristiche ampelografiche Alcuni osservatori sostengono che il Trebbiano di Soave abbia molti aspetti in comune con il Trebbiano di Lugana e con il Verdicchio. quando il Pollini nelle sue Osservazioni Agrarie lo indica come coltivato in tutta la provincia. poiché il Trebbiano di Soave non è un vitigno facile. e l’anticipo di maturità rispetto alla Garganega viene quasi considerato un limite. la sua produttività è minuta. Cenni storici È probabile che il Trebbiano di Soave sia l’antica Turbiana di cui si parla almeno dal XVI secolo e che. al punto che lo si considerava indispensabile per fare un bianco all’altezza della sua fama. riconoscibile dal suo profumo di rosa e nella sua fragile sapidità. I primi segnali affidabili sulla reale presenza veronese della Turbiana risalgono al 1818. Fittà. Sono oggi pochissimi i vigneti con presente l’antica Turbiana. più spargolo e meno vigoroso.Trebbiano di Soave 78 Trebbiano di Soave Il Trebbiano di Soave è un vitigno a bacca bianca presente nei vigneti delle province della DOC Soave. anche se poi rischia di far confusione con il Trebbiano Toscano e Romano. Dopo Pollini c’è stata una messe di studiosi pronti a scommettere sulla unicità di questo Trebbiano. Ciò lo si potrebbe evincere da alcuni aromi che questi vini esprimono in uno stato di notevole maturità. Inoltre la sua produttività non è mai elevata. ottenuto da un taglio che può arrivare fino al 20% di Trebbiano locale. soprattutto nella concezione di un Soave meno ricco e più adatto ad un consumo immediato. vitigno tipico del Soave. sentori di mandarino che ci rimandano anche al Pinot Blanc alsaziano (molto diverso dall’elegante Pinot Bianco diffuso nell’Italia nord orientale). Dopo la Seconda guerra mondiale. producesse già allora vini di gran pregio in Lombardia. . conosciuta anche come Trebbiano veronese. Il più deciso è stato il Cosmo che alla fine del 1939 segnala la sostanziosa presenza del vitigno nell’area del Soave (fino al 20%). Il contributo che può dare alla Garganega. è notevole. Alcune delle sottozone in cui è stato individuato sono Castelcerino. la stessa buccia del chicco è delicata. sulla sua diffusione e sulla qualità di base dei vini. Calvarino e Palestrello. È più raro trovarlo a Monteforte. lo si comincia a sostituire con il più sicuro e legnoso Trebbiano Toscano: inoltre il ceppo autoctono veronese ha un profilo organolettico troppo particolare. Certamente il grappolo e la foglia non hanno nulla a che vedere con il Trebbiano Toscano e così la buccia dell’acino: nel Trebbiano italiano è tutto più minuto e ridotto. Presenza sul territorio Il Trebbiano di Soave è presente in pochi vigneti del comune di Soave.

2008 . 2008 [2] English Wine Producers: The Main Grape Varieties Growing In The UK (http:/ / englishwineproducers. Il vino prodotto è di colore rosso rubino.Uva Rondo 79 Uva Rondo Rondo è una uva a bacca colorata. usata per vinificare. oltre ad una buona capacità di maturare anche con temperature relativamente basse. Paesi Bassi e Svezia. ed un discreto aroma. htm). Comunque in postazioni particolarmente sfavorevoli sono consigliabili trattamenti contro l’Oidio. La pianta che la produce è un ibrido inter-specifico creato dal Professore V. info/ varieties/ Vine_varieties/ Rondo. ed in diversi paesi del Nord Europa. winegrowers. Note [1] Winegrowers. accessed on March 25.[1] Derivata dalle caratteristiche della antenata Vitis amurensis la pianta presenta un’elevatissima resistenza al freddo invernale. Kraus donò il prodotto a Helmut Becker (1927-1990) del Geisenheim Grape Breeding Institute. ottenuto da incrocio tra “Zarja severa” (un ibrido derivato dalla Vitis amurensis) e da uva Vitis vinifera Pinot St. Kraus della allora Cecoslovacchia. raramente tale uva è vinificata in purezza. L'uva Rondo è coltivata in diverse locazioni dei paesi nordici europei. di norma è usata per miscele. com/ grapes.info: Vine variety: Rondo (http:/ / www. In tali locazioni riesce ad avere un buon colore. Irlanda. come Danimarca. htm). accessed on March 25. Inghilterra. Laurent. mantenuta fino al 1997. [2] La vite è sporadicamente coltivata nelle regioni vinicole della valle del Reno. ed un’ottima resistenza alle malattie micotiche. producente un vino rosso. che condusse ulteriori sperimentazioni sulla pianta usando una designazione protetta di questo Istituto -Geisenheim 6494-5 (Gm 6494-5)-. dove le normali varietà europee a bacca rossa non riescono a raggiungere la maturità.

Tranese. sostituendoli soprattutto con uliveti Il vino che si ottiene da essa al termine dell'affinamento presenta un bel colore rosso rubino intenso giustamente tannico con tannini eleganti.Uva di Troia 80 Uva di Troia L'uva di Troia è un vitigno autoctono pugliese. È coltivato lungo la zona litoranea pugliese. a Federico II di Svevia che amava degustare il “corposo vino di Troia”. Vitigno di Barletta. Una serie di carestie. e "Summarrello". austero. anche se non si può non considerare l'ipotesi di una provenienza albanese dalla città di Cruja. Le origini del vitigno non sono certe. spinsero i contadini a ridurre drasticamente gli allevamenti di questa vite. quest'utltimo prodotto in quantità limitate nella solo città di Troia e nelle zone limitrofe. Uva di Canosa. È stato per lungo tempo un vitigno relegato ad un ruolo secondario. ed una notevole richiesta di olio. che ha trovato qui il suo habitat naturale. e notata l'assoluta qualità ed attitudine dei terreni circostanti incrementarono notevolmente le coltivazioni di quest'uva. molto probabilmente fondata da coloni greci. Uva di Barletta. con sentori di more e liquirizia. perché si è dimostrato che vinificandolo in purezza si ottengono vini di assoluto pregio. quello di rafforzare con i suoi notevoli corpo e colore i vini più deboli. nel nord barese e nella provincia di Bari. con un grappolo cilindrico più piccolo ed inserrato ed acini piccoli. Viene coltivato in due sottospecie: "Uva di Troia" a grappolo più grande e tozzo. Il nome lascia immaginare una sua provenienza dalla città di Troia. L'Uva di Troia è anche detta Nero di Troia. gusto speziato e di legno anche senza passaggio in barrique. Voci correlate • • • • • • • • • • • • • Cacc'e Mmitte di Lucera Castel del Monte Uva di Troia Castel del Monte Uva di Troia riserva Castel del Monte rosato Castel del Monte rosato frizzante Castel del Monte rosso Castel del Monte rosso riserva Rosso Barletta Rosso Barletta Invecchiato Rosso Canosa Rosso Canosa riserva Rosso di Cerignola Rosso di Cerignola riserva . Solo in tempi recenti inizia ricevere i giusti riconoscimenti. mentre certo è il legame con la città di Troia. Prende anche il nome di "Nero di Troia" data la sua lata carica polifenolica che conferisce un colore rubino intenso a che a volte può sembrare "nero". Tra la leggenda che vuole Diomede sbarcato sulle rive del Gargano portando dei tralci di vite. fino ad arrivare ai marchesi D'Avalos che acquistata la città nel 1533. già di per sé poco produttiva. in provincia di Foggia. Troiano. Uva della Marina.

Attualmente la Turchia e l'Australia sono i maggiori produttori di questa uva. da cui derivò il nome sultana. È un'uva bianca caratterizzata dal possedere acini piccoli. dal nome di William Thompson. Il verdicchio è diffuso anche in altre zone delle Marche. ove si producono gli omonimi vini DOC. In base alla tradizione dell'impero ottomano. L'uva era tradizionalmente importata nei paesi anglosassoni dai territori dell'impero ottomano. Gli acini si presentano di colore verde chiaro sebbene. Negli Stati Uniti l'uva sultanina è conosciuta anche con il nome di Thompson Seedless. attraverso un processo di essiccazione. l'analisi genetica ha evidenziato una parentela molto stretta tra il Verdicchio e il Trebbiano di Soave: si è dunque ipotizzato che il verdicchio sia stato introdotto nelle Marche da coloni veneti. Zone di coltivazione Le principali zone di coltivazione sono quella di Matelica in provincia di Macerata e quella dei castelli di Jesi in provincia di Ancona. sia vini freschi e di pronta beva. Recentemente. sia vini molto strutturati e capaci di notevole longevità. giunti alla fine del '400 per ripopolare le campagne dopo un'epidemia di peste. turca o iraniana e particolarmente nota per il fatto che viene utilizzata. che mantiene evidenti sfumature di verde anche a piena maturazione. Si tratta di un vitigno piuttosto eclettico che viene utilizzato per produrre. Grappolo di uva sultanina. al di fuori delle zone suddette. dell'Umbria e dell'Abruzzo: tuttavia. sia Charmat) e vini passiti. possano assumere una colorazione ambrata ed un elevato grado di contenuti zuccherini. il vitigno tende a perdere il suo nerbo e a volte a far emergere alcune caratteristiche negative.Uva sultanina 81 Uva sultanina L'uva sultanina è una varietà d'uva di origine greca. mentre quest'ultimo è in genere più dotato dal punto di vista olfattivo. Storia Il vitigno è considerato autoctono delle Marche: le prime testimonianze della sua coltivazione risalgono al XVI secolo. Il nome verdicchio deriva chiaramente dal colore dell'acino. il nome dell'uva fu inventato dopo che il sultano fu costretto a lasciare esposta al sole l'uva per sfuggire ad un attacco di una tigre. il primo viticoltore a coltivarla in California. Verdicchio Il Verdicchio è un vitigno a bacca bianca coltivato quasi esclusivamente nelle Marche. da cui il collegamento del nome dell'uva con la figura del sultano. per ottenere l'uva passa. . giunti ad un elevato grado di maturazione. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi tende a esibire un corpo maggiore rispetto al Verdicchio di Matelica. generalmente in purezza. È altresì utilizzato per produrre spumanti (sia metodi classici. senza semi ed alto contenuto di zucchero.

Tuttavia. soltanto poche etichette sono capaci di sopportare un tale invecchiamento. Concretamente. tipicamente più abboccato che dolce. I primi esperimenti di spumantizzazione "alla maniera del vero champagne" sarebbero stati condotti a metà dell'800 da Ubaldo Rosi. Trebbiano di Soave. Trebbiano di Lugana. Sinonimi del Verdicchio Verdicchio Bianco. Questi verdicchi evoluti presentano un'ampia gamma di profumi floreali e fruttati. e spesso marcate note minerali (particolarmente la pietra focaia). superando anche i vent'anni. sia che venga vinificato in legno. il Verdicchio ha avuto una grande fortuna commerciale sin dagli anni '60. il Verdicchio ha il potenziale per produrre vini di grande longevità. Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Verdicchio . Attitudini enologiche È un vitigno piuttosto duttile. Sia che venga vinificato in acciaio. è caratteristico il finale gradevolmente amarognolo. Verdicchio Giallo. aventi grande struttura. anche in versione muffato. sia con il metodo classico. almeno nelle annate favorevoli. con una maggior cura in vigna e in cantina. anche perché la maggior parte delle cantine cerca di produrre vini immediatamente godibili. in una versione fresca e semplice. il Verdicchio produce uve di altissima qualità: oggigiorno tutti i principali produttori vinificano versioni del verdicchio di qualità superiore. Storicamente. Si produce anche il Verdicchio passito. In bocca. Il Verdicchio si presta particolarmente bene anche alla produzione di spumanti naturali.Verdicchio 82 Caratteristiche morfologiche • • • • Germogliamento: ? Fioritura: ? Invaiatura: ? Maturazione dell'uva: prima decade di ottobre. sia con il metodo Charmat. Verdicchio Verde. adatto alle più diverse tecniche di allevamento e di vinificazione. buona spalla acida ed elevato tenore alcolico. Risultati eccellenti si sono ottenuti anche con le vendemmie tardive. anche grazie a un'azzeccata campagna di marketing.

per farlo risultare più fruttato e gradevole. tra i vini a Denominazione di Origine Controllata a base di Vermentino si possono citare l'Alghero Vermentino frizzante. il Montecarlo ed il Bolgheri bianco. ma anche con i tipici pansoti liguri con salsa di noci e gli altri piatti della cucina ligure. In Toscana i più conosciuti vini DOC a base di Vermentino sono: il Candia dei Colli Apuani. quali il Riviera Ligure di Ponente. anche in alcune zone della Toscana e della Francia (Languedoc-Roussillon). questo vitigno è maggiormente sviluppato nella Riviera di Ponente. inoltre il pigato è considerato da alcuni come una varietà di Vermentino. Possono essere abbinati con antipasti di mare. in special modo nelle zone in provncia di Imperia. il Golfo del Tigullio e il Colli di Luni. in Corsica. in Sardegna e. caratterizzato da una notevole struttura e alcolicità. dal vino più strutturato a quello più fresco e usato come aperitivo). e Carbesso o Carbess. piatti di pesce (come il classico abbinamento tra aragosta e vermentino sardo) e polpo. Un espediente per accentuare queste caratteristiche è anticiparne la vendemmia. In Liguria. in modo che il mosto abbia maggior ricchezza di acidità. il Val Polcevera. in minor misura. dalla penisola iberica si è poi diffuso in Liguria. Meno strutturati ma dotati di maggiore eleganza sono i vini a Denominazione di Origine Controllata liguri a base di Vermentino. Negli ultimi anni gli enologi hanno lavorato per creare tipologie di Vermentino vinificato in purezza. In Sardegna uno tra i più conosciuti ed apprezzati vini a base di Vermentino è il Vermentino di Gallura. I vini a base di Vermentino sono generalmente dei bianchi secchi. di colore giallo paglierino con profumi intensi di fiori di campo ed erbacei. ma delicatamente morbidi. Il vitigno viene utilizzato per la produzione di numerosi vini. e il Vermentino di Sardegna (contraddistinto da caratteristiche più diversificate. e una nota di pesca gialla. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Vermentino • Vino • Ampelografia . vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita. In Liguria il vitigno è noto anche con i nomi di Malvasia Grossa.Vermentino 83 Vermentino Il Vermentino è un vitigno aromatico probabilmente originario del Portogallo (dove è conosciuto con il nome di "codega"). o dell'isola di Madera. considerate le numerose affinità (ricchezza del colore e di estratto) con la locale malvasia.

di notevole regolarità nella seppur modesta produzione. novarina. vespolino. collinenovaresi. nespolina o nespolino (nespoulìn). I caratteri distintivi della pianta sono la foglia piccola pentagonale. Sull'origine del suo nome esistono molte versioni. circumpadana). solenga. it/ Viticoltura/ vitigni/ vespolina_cenni-storici. it/ agri/ ita/ piemontedoc/ vino/ vitigni/ vespolina.Vespolina 84 Vespolina La vespolina o ughetta. piemonte. htm . tra le quali quella che lo attribuisce al fatto che l'uva è molto dolce e attrae le vespe. regione. balsamina in Val d'Ossola. il vitigno va lodato anche per la sua buona vigoria. Fra i sinonimi ricordiamo ughetta e uvetta di Canneto in Oltrepo. (vitis vinifera circumpadana) è un vitigno. acino scuro tendente al nero. Voci correlate • Colline novaresi Collegamenti esterni • Agricoltura in Piemonte [1] • Storia dell'uva vespolina [2] Note [1] http:/ / www. vispavola. massana. il grappolo abbastanza compatto ed allungato. inzaga o inzagre. uva cinerina. Viene coltivato in provincia di Novara già dal secolo XVIII. che giunge a piena maturazione verso la prima metà di ottobre. poi ad opera del Gallesio (che la chiamò V. htm [2] http:/ / www. La prima descrizione della Vespolina risale al 1825.

Oggi. I più famosi e diffusi nel mondo (i cosiddetti "Vitigni internazionali") sono fra i rossi il Cabernet-Sauvignon. generalmente utilizzata per la produzione di vino. il Merlot. Nel mondo si stima che esistano circa 5000 vitigni coltivati.Vitigno 85 Vitigno Con il termine vitigno si indica una particolare varietà di vite. ad esempio il vino Chianti è prodotto principalmente con vitigni di Sangiovese a cui si possono aggiungere Canaiolo Malvasia o Trebbiano. lo Chardonnay. a queste accurate descrizioni morfologiche. Tale studio sistematico ebbe inizio con l'agronomo I filari di un vigneto latino Columella e si sviluppò con Pier dei Crescenzi nel XIII secolo e soprattutto con il Conte Odart che scrisse nel XIX secolo l'Ampelografia universale. del grappolo e delle foglie. di questo si occupa l'ampelografia. In Italia i vitigni più diffusi sono tra i rossi il Nebbiolo. Numerosi vini vengono prodotti utilizzando miscele di uve di differenti vitigni. Elenco dei vitigni diffusi in Italia Rossi • • • • • • • • • • Aglianico Aleatico Alicante Ancelotta Barbera Bombino nero Bonarda Bonarda piemontese Bovale sardo Brachetto • Cabernet franc • Cabernet-Sauvignon • Caddiu . il Primitivo ed il Montepulciano. tra i bianchi il Trebbiano. lo Zinfandel e la Syrah. oltre che per differenti periodi di maturazione e soprattutto per le diverse caratteristiche organolettiche dei vini da essi ottenuti. il Cabernet franc. il Vermentino. la Vernaccia ed il Moscato. Per identificare un dato vitigno è necessaria una accurata descrizione della forma delle foglie e dei frutti (grappoli). il Muscat ed il Riesling. I vitigni si possono distinguere per differenti forme e colori dei chicchi di uva. il Pinot nero. il Sangiovese. standardizzate dall'Organisation Internationale de la Vigne et du Vin si sono aggiunte le più accurate analisi del DNA. tra i bianchi il Sauvignon.

Vitigno • • • • • • • • • • • • • • • Calabrese Canaiolo Cannonau Carignano Casetta Castiglione Cesanese Cigliegiolo Colorino Corvina veronese Corvinone Croatina Dolcetto Enantio Fortana 86 • Franconia • Frappato • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Freisa Fumin Gaglioppo Gamay Greco nero Grignolino Groppello Lacrima Lagrein Lambrusco Magliocco canino Malvasia di Casorzo Malvasia di Schierano Malvasia nera di Brindisi Malvasia nera di Lecce Mammolo Marzemino Merlot Molinara Monica Montepulciano Moscato rosa Nebbiolo Negrara Negroamaro Nerello Nerello mascalese Nero d'Avola • Neyret • Nieddera .

Vitigno • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Nocera Notardomenico Ottavianello Pignolo Pinot Pinot nero Primitivo Raboso Rebo Refosco dal peduncolo rosso Rondinella Rossese Rossignola Ruchè Sagrantino Sangiovese Schiava Schioppettino Sciascinoso Susumaniello Syrah Teroldego Terrano del Carso Triestino Tintilia Tocai rosso Traminer aromatico Uva di Troia Uva rara Vernaccia Vespolina Vin de Nus 87 .

Dalmasso Giovanni.. XXXVIII. La tradizione enologica italiana dal ritardo secolare alle ambizioni di eccellenza. 7 voll. in Quaderni Viticoltura e Enologia. XXXVIII. Unione Italiana Vini. o bevande incomparabili?. Paris 1901-10 • Zaccaria Demetrio. Enologia antica. London 1957 • Viala Pierre. in Rivista di storia dell'agricoltura. 1998 • Saltini Antonio. n. I. n. 4.Vitigno 88 Bianchi • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Albana Ansonica Antiniello Arneis Asprinio Bellone Biancame Bianchello Biancolella Bombino bianco Bosco Bovale grande Carricante Catarrato Chardonnay Chasselas Cococciola Coda di volpe Cortese Durello Erbaluce Falanghina Fiano Forastera Francavidda • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Garganega Glera Grecanico dorato Grechetto Greco Greco bianco Grillo Guarnaccia Impigno Inzolia Kerner Malvasia Marchione Maruggio Minutolo Montonico Montù Moscato Moscatello selvatico Müller Thurgau Nosiola Nuragus Ortrugo Pampanuto Passerina • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Pecorino Picolit Pigato Pignoletto Pinot bianco Pinot grigio Priè blanc Prosecco Prosecco Ribolla gialla Riesling Sauvignon Sylvaner Veltiner Tocai friulano Traminer aromatico Trebbiano Verdeca Verdicchio Verduzzo Vermentino Vernaccia Vitovska Zibibbo Voci correlate • • • • • • • Ampelografia Categoria:Vini DOC e DOCG per vitigno Categoria:Vitigni Enologia Vino Vite Uva Bibliografia • Cavazza Domizio. Sulla potatura della vite al tempo degli Arabi di Ibn al-Awwa^m. in Nuova enciclopedia agraria italiana. Traité generale de viticulture. 3 voll. Università di Torino. Torino 1980 . 1998 • Seltman Charles T.. dic. enologia moderna: un solo vino. Wine in the ancient world. 1.. giu. Routledge & Paul. 2. Per la storia delle pratiche di cantina. Masson & C.. Torino 1914 • Marescalchi Arturo. Storia della vite e del vino in Italia. Ampelografie. Per la storia delle pratiche di cantina. in Rivista di storia dell'agricoltura. II. Milano 1931-33-37 • Saltini Antonio. Viticoltura.

con produzione vinicola hanno un elenco di vitigni autoctoni locali. la commercializzazione dei vini commerciali a basso costo e privi di specifiche proprietà organolettiche. vitis. La coltivazione e la difesa dei vitigni autoctoni. e tutte le principali regioni agricole italiane. da esso ottenuto.it i Vitigni dalla A alla Z [3] vinostore. vitignistorici. in grado di combattere l' importazione di vini provenienti dal altre regioni o aree del mondo ed anche a contrastare. html http:/ / www. it/ sommelier/ _vitigni. vinostore. lavinium. alcune caratteristiche organolettiche ben precise e tipiche.it i Vitigni coltivati in Italia regione per regione [4] (FR) Organisation Internationale de la Vigne et du Vin [5] (FR) vitis. Ogni vitigno autoctono presenta una sua caratteristica e distintiva forma e colore del grappolo. shtml http:/ / www.com [2] vinoinrete. int/ it/ accueil/ index. a denominazione locale. del chicco e delle foglie e conferisce al vino. se possibile. html) .Vitigno 89 Collegamenti esterni • • • • • • Vitigni storici a cura dell'Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino [1] Guida dei vitigni di laVINIum. php http:/ / www. com/ news/ Italian_vines/ intro. oiv. coltivato e diffuso nella stessa zona storica di origine del vitigno stesso. it/ http:/ / www. Voci correlate • • • • Categoria:Vini DOC e DOCG per vitigno Enologia Vino Uva Note [1] Vitigni Autoctoni (Italian Native Vines): Witness to the Past and Protagonists of the Future (http:/ / italian-flavor. html Vitigno autoctono Il vitigno autoctono è una particolare varietà di vite utilizzata per la produzione di vino. org/ accueil. trattasi quindi di un vitigno non trapiantato da altre aree. vinoinrete.org [6] Note [1] [2] [3] [4] [5] [6] http:/ / www. In Italia sono circa 350 i vitigni autoctoni registrati ufficialmente [1] . it/ argomese/ agosto03. com/ vitigni/ guiduve_indice. php http:/ / www. ed anche la riscoperta di vitigni quasi scomparsi dal panorama agricolo viene intrapresa nell'ambito dello sviluppo dell'industria enologia verso la creazione di prodotti di qualità.

ovoidale a buccia spessa di colore verde tendente al giallo. dolce e con elevato grado alcolico dal caratteristico profumo.Zibibbo 90 Zibibbo Lo zibibbo è sia il nome di un vitigno sia del vino dolce liquoroso che se ne ottiene. La parola "zibibbo" deriva dalla parola araba zabīb (‫ )بيبز‬che vuol dire "uvetta" o "uva passita". Oltre al consumo a se stante è utilizzato per la produzione del vino DOC di Pantelleria. nella versione passito. Dall'uva zibibbo si ricava non solo il vino zibibbo. Caratteristiche del vino Se ne ricava un vino giallo paglierino carico con riflessi dorati. Storia L'uva zibibbo. Caratteristiche dell'uva A foglia media. Sinonimi che designano il vino zibibbo sono: Moscato di Pantelleria o di Alessandria. L'uva zibibbo ha eccezionali proprietà organolettiche. ma anche il moscato di Pantelleria. è stata introdotta per opera dei Fenici a Pantelleria. dove tuttora ne viene coltivata la quasi totalità della produzione nazionale. moscato e spumante. Salamonica e Salamanna. la maturazione è un po' tardiva. a grappolo ben voluminoso e oblungo. Di origine araba sono invece i caratteristici terrazzamenti dell'isola in cui viene coltivato il vitigno. originaria dell'Egitto. Voci correlate • • • • • • • Vitigno Moscato Moscato di Pantelleria Moscato di Pantelleria naturalmente dolce Moscato passito di Pantelleria Moscato passito di Pantelleria liquoroso Moscato passito di Pantelleria liquoroso extra Ampelografia . Moscatellone. l'acino è grosso. normalmente trilobata. L'uva Zibibbo è usata sia per la vinificazione sia per il consumo diretto o per l'essiccazione.

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Vermentino  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32569572  Autori:: Biopresto, Enrico, Ettorre, Gac, Illy78, Messejam, Mizardellorsa, No2, Riccardo79, S141739, ZioNicco, 4 Modifiche anonime Vespolina  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32058174  Autori:: Awd, Kranjo, Littoria, Maxx1972, Mizardellorsa, Moloch981, Sbisolo, 2 Modifiche anonime Vitigno  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=34077835  Autori:: Accurimbono, Alearr, Alfreddo, Bertulot, Biopresto, CRSA Basile Caramia, Caulfield, Codicorumus, Condor1975, Dani4P, Daniele barbacovi, Dans, Enrico, Esculapio, Faberh, Fantasma, Frassionsistematiche, GiaGar, Giancarlodessi, Ilaria71, Lucio Di Madaura, Luisa, Marcok, Maxx1972, Mizardellorsa, Monicaf, Nipisiquit, Oberon tk, Pitko, Quatar, Robbi76, Servator, Snowdog, Speleologo, Tafkal, Thpresti, Webard, 33 Modifiche anonime Vitigno autoctono  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=29015385  Autori:: Bramfab, Carlomorino, Dani4P, Emilio2005, Gacio, Iaga, Lucas, Mox83, 1 Modifiche anonime Zibibbo  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32319223  Autori:: Anthos, Carcarlo, Faberh, Giuseppe De Marte, Guidomac, Mizardellorsa, Rdocb, Septem, Wiskandar, ZioNicco, 8 Modifiche anonime

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Tomas er File:Malvasia Vine on Terra Rossa soil.php?title=File:Prié_blanc.0  Autori:: Tjeerd Wiersma from Amsterdam.0  Autori:: File:Thompson seedless grapes.jpg  Fonte:: http://it.org/w/index.svg  Fonte:: http://it.wikipedia.wikipedia.jpg  Fonte:: http://it.wikipedia. 1 Modifiche anonime Immagine:mamertino_doc.JPG  Licenza: GNU Free Documentation License  Autori:: Original uploader was Agne27 at en.org/w/index.wikipedia.5  Autori:: Scops.jpg  Fonte:: http://it.wikipedia.0  Autori:: Alison Parks-Whitfield Immagine:Trebbiano-Uva bianca per Vino Falerio delle Marche.org/w/index.org/w/index.php?title=File:Garganega.wikipedia.

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