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Andrea de Jorio

Andrea de Jorio
Andrea de Jorio (Procida, 16 febbraio 1769 Napoli, 1 febbraio 1851) stato un archeologo ed etnografo italiano.

Biografia
Studi nel seminario arcivescovile di Napoli, dove ebbe come precettori, tra gli altri, Bernardo della Torre e Bartolomeo Malizia. Dal 1805 fu canonico della Cattedrale di Napoli, carica che gli apr le porte per altri incarichi. Dal 1810 fu, infatti, ispettore generale alla pubblica istruzione di Napoli, mentre, dall'anno successivo, si occup della conservazione della sala dei vasi etruschi del Real Museo Borbonico. Da questo periodo cominci ad interessarsi maggiormente delle antichit, visitando scavi e scrivendo sui ritrovamenti archeologici. Le sue pubblicazioni di argomenti connessi a tali tematiche, come quelle relative ai siti pi importanti del napoletano, da Ercolano a Pompei, da Cuma a Pozzuoli, furono le guide di riferimento del XIX secolo per i viaggiatori e gli antichisti[1]. Per la sua attivit fu decorato commendatore dell'Ordine dell'Aquila Rossa da Federico Guglielmo III di Prussia e, dal 1833, entr a far parte dei soci dell'Accademia Ercolanese. Come ha ricordato Benedetto Croce a proposito del linguaggio dei gesti, il volume pi noto del canonico di Procida rappresentato da La mimica degli antichi del 1832, in cui stata per la prima volta studiata la gestualit dei napoletani, individuando una continuit dall'epoca antica ad oggi sul linguaggio del corpo, in particolare mostrando le similitudini tra il pari linguaggio degli antichi greci, ricavato grazie alle raffigurazioni presenti su vasi e reperti archeologici: questo tema, secondo alcuni studiosi, potrebbe fare di de Jorio il primo etnografo della mimica[2]. Tuttavia, proprio lui, autore di un volume, quale quello sopra ricordato, in cui vengono anche descritti i modi di fare le corna[3], sarebbe stato additato dal popolo napoletano come uno dei principali iettatori della citt partenopea: celebre in tal senso l'aneddoto, narrato da Alexandre Dumas padre in un capitolo del Corricolo, secondo il quale il canonico Oiori (che Croce intu non essere altro che l'anagramma di De Jorio)[4], chiedendo lungamente a Ferdinando I di essere ricevuto, per presentargli una pubblicazione, riusc infine ad ottenere udienza solo il giorno in cui il sovrano borbonico mor[5]. Sepolto nella Basilica di Santa Restituta, la sua iscrizione funeraria venne dettata da Bernardo Quaranta.

Opere principali
Istruzioni di commercio e suo stato antico e moderno, 3 voll., Stamp. Simoniana, Napoli 1804 [6] Scheletri cumani, Stamp. Simoniana, Napoli 1810 [7] Massime politico-morali per la cristiana giovent, II ed., Sangiacomo, Napoli 1816 [8] Guida di Pozzuoli e contorno, De Bonis, Napoli 1817 [9] Ricerche sul tempio di Serapide in Pozzuoli, Stamp. Societ Filomatica, Napoli 1820 [10] Metodo per rinvenire e frugare i sepolcri degli antichi, Stamp. Societ Filomatica, Napoli 1824 [11] Viaggio di Enea all'Inferno, ed agli Elisii, II ed., Stamp. Francese, Napoli 1825 [12] Real Museo Borbonico. Galleria de' vasi, Stamp. Francese, Napoli 1825 [13] Real Museo Borbonico. Officina de' papiri, Stamp. Francese, Napoli 1825 [14] Notizie su gli scavi di Ercolano, Stamp. Francese, Napoli 1827 [15] Plan de Pompei, Imprimerie franaise, Naples 1828 [16] La mimica degli antichi investigata nel gestire napoletano, Stamp. del Fibreno, Napoli 1832 [17] Indicazione del pi rimarcabile in Napoli e nel contorno, n.ed., Stamp. del Fibreno, Napoli 1835 [18] Guida di Pompei, trad. it. di E. Carrillo, Stamp. del Fibreno, Napoli 1836 [19] Guida per le catacombe di San Gennaro de' poveri, Tip. del Vesuvio, Napoli 1839 [20]

Andrea de Jorio

Note
[1] Cfr. Documenti sui manoscritti dell'eredit di Andrea de Jorio, appendice II a M. Pagano, I primi anni degli scavi di Ercolano, Pompei e Stabiae. Raccolta e studio di documenti e disegni inediti, Soprintendenza Archeologica di Pompei, L'Erma di Bretschneider, Roma 2005, p. 101 (http:/ / books. google. it/ books?id=3FxwzOyTBJ8C& pg=PA101) [2] Cfr. B. Croce, Variet di storia letteraria e civile, Laterza, Bari 1934, pp. 271-280; A. Kendon, Andrea De Jorio, the first ethnographer of gesture?, in Visual Anthropology, 1995, n. 7, pp. 375-394. [3] Cfr. A. De Jorio, La Mimica degli antichi investigata nel gestire napoletano, Stamp. del Fibreno, Napoli 1832, specie pp. 89-100 (http:/ / books. google. it/ books?id=0qdDAAAAIAAJ& pg=PA89) [4] Cfr., oltre B. Croce, op. cit., pp. 271-280, Idem, Note sul Corricolo di Alessandro Dumas, in Nuove pagine sparse, s. II, Ricciardi, Napoli 1949, pp. 242-246. [5] Cfr. A. Dumas, Le Corricolo, in Oevres de Alex. Dumas, t. VII, Bruxelles 1844, p. 80 (http:/ / books. google. it/ books?id=Bze68R0Ky5gC& pg=PA80) [6] http:/ / books. google. it/ books?id=1dITAAAAQAAJ& printsec=frontcover [7] http:/ / books. google. it/ books?id=LhkTAAAAQAAJ& printsec=frontcover [8] http:/ / books. google. it/ books?id=eOcUAAAAQAAJ& printsec=frontcover [9] http:/ / books. google. it/ books?id=bxUIAAAAQAAJ& printsec=frontcover [10] http:/ / books. google. it/ books?id=2yYBAAAAQAAJ& pg=RA1-PA1 [11] http:/ / books. google. it/ books?id=v3lbAAAAQAAJ& printsec=frontcover [12] http:/ / books. google. it/ books?id=jhk-AAAAcAAJ& printsec=frontcover [13] http:/ / books. google. it/ books?id=veE-AAAAcAAJ& printsec=frontcover [14] http:/ / books. google. it/ books?id=DEcu9lEdZzYC& printsec=frontcover [15] [16] [17] [18] [19] [20] http:/ / books. google. it/ books?id=c2bQAAAAMAAJ& printsec=frontcover http:/ / books. google. it/ books?id=yEoTAAAAYAAJ& printsec=frontcover http:/ / books. google. it/ books?id=NeQGAAAAQAAJ& printsec=frontcover http:/ / books. google. it/ books?id=D7xAAAAAYAAJ& printsec=frontcover http:/ / books. google. it/ books?id=m0sTAAAAYAAJ& printsec=frontcover http:/ / books. google. it/ books?id=uLE9AAAAcAAJ& printsec=frontcover

Bibliografia
A. de Jorio, Gesture in Naples and Gesture in Classical Antiquity, a cura di A. Kendon, Bloomington, Indianapolis 2000. G. Castaldi, Della Regale Accademia Ercolanese, Tip. Porcelli, Napoli 1840, pp. 179-180, ad vocem (http:// books.google.it/books?id=5pIEAAAAQAAJ&pg=PA179) G. Navarro, Le biografie dei pi celebri scrittori che han trattato delle catacombe, Stab. Tip. dell'Ancora, Napoli 1855, pp. 121-157 (http://books.google.it/books?id=YzwBAAAAQAAJ&pg=PA121) Controllo di autorit VIAF: 34585858 (http://viaf.org/viaf/34585858)
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Fonti e autori delle voci

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