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Ecopsicologia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'ecopsicologia nasce in California allinizio degli anni novanta a partire dalla constatazione di una correlazione esistente tra il crescente disagio esistenziale, individuale e sociale, e laumento del degrado ambientale, parallelo al rapido processo di urbanizzazione che ha cambiato radicalmente stili di vita e abitudini di una grande parte della popolazione mondiale. La perdita di connessione con lambiente naturale viene considerata come una rilevante causa di malessere psichico e limpegno dellecopsicologia diventa quello di favorire la riconnessione con quanto dimenticato, o rimosso dalla modernizzazione, per integrare leredit del passato con i traguardi presenti e le sfide future. La brutta situazione in cui mi trovo forse non riguarda soltanto un umore depresso o uno stato mentale ansioso; forse ha a che fare con il grattacielo per uffici, chiusi ermeticamente, nel quale lavoro, con il quartiere dormitorio nel quale abito, o con la superstrada sempre intasata sulla quale vado e torno fra i due luoghi. James Hillman, Politica della bellezza La prima applicazione pratica dellecopsicologia in ambito psicologico, con lutilizzo di un contatto diretto con la natura per la scarica di tensioni, il rilassamento, lintrospezione. Ma assume presto una connotazione pi ampia proponendosi come sostegno alleducazione ambientale e allambientalismo per stimolare sensibilit ecologica attraverso un coinvolgimento sul piano emotivo: Insita nella natura umana - spiega - c' un amore per la natura e un senso di connessione con l'ambiente, un bisogno della vicinanza di altri esseri viventi che ha le sue radici nel nostro patrimonio genetico. I nostri antenati hanno vissuto per milioni di anni mantenendo uno stretto contatto con la natura che li circondava, e rispettandone i ritmi; non pensabile che poche migliaia di anni - in termini evolutivi, un periodo di tempo brevissimo - siano bastati a fare piazza pulita di un'esperienza tanto radicata. Edward Wilson, Biofilia Lecopsicologia complementare alla psicologia ambientale che indaga gli aspetti cognitivi attraverso i quali vengono percepiti i diversi ambienti e studia il tipo di relazione ambiente esterno, la sua rappresentazione interiore e il comportamento che ne deriva. E a partire dalle conclusioni raggiunte da questi studi che lecopsicologia interviene con proposte terapeutiche ed educative volte a favorire la riconnessione tra uomo e ambiente. Lecopsicologia diventa una disciplina trasversale in cui interagiscono due professionalit apparentemente distanti, come la psicologia e lecologia, con beneficio di entrambe: il contatto con la natura favorisce il benessere psicologico e una maggior attenzione alla propria interiorit, a sua volta, permette di mettere in luce linnato senso di appartenenza alla dimensione naturale, generando cos a livello individuale il desiderio e il piacere di avere cura dellambiente e su un piano sociale la spinta verso una politica di sviluppo sostenibile. Oltre a essere una disciplina pratica, lecopsicologia ha una forte componente antropologica e filosofica. A partire dallo studio comparato di culture passate e presenti, mette in luce, in ogni diversa societ, i parallelismi tra la qualit di relazione con la natura e i valori sociali messi in atto. Dalle culture native lecopsicologia recupera una visione unitaria delluomo e del suo ambiente e si fa promotrice di un cambiamento paradigmatico mettendo in discussione la visione antropocentrica a favore di una visione ecocentrica in cui l'attivit umana si inserisce nel contesto ecosistemico. L'ecopsicologia promuove una grande fiducia nelle potenzialit ecosostenibili della tecnologia, post-industriale, non anti-industriale, nel suo orientamento sociale.Indice [nascondi]

1 La storia 2 I fondamenti teorici 3 Le applicazioni pratiche 4 Bibliografia 5 Bibliografia in inglese 6 Collegamenti esterni La storia [modifica] Il termine "Ecopsicologia nasce nel 1989, con lobiettivo di unificare con un unico termine diversi filoni di lavoro gi esistenti, ognuno con diverso nome: psicologia verde, ecologia transpersonale, ecoterapia, ecc.. Un gruppo di accademici di Berkeley Elan Shapiro, Alan Kanner, Mary Gomes e Robert Greenway creano un gruppo di studio per discutere del contributo che la psicologia pu dare a una diversa gestione della contemporanea crisi ecologica. Ne entra a far parte anche Theodore Roszak, storico della cultura e docente universitario della California State University di Hayward, che ne favorisca la divulgazione attraverso due testi: The voice of the Earth, nel 1992, e la raccolta di saggi Ecopsychology, pubblicata dal "Sierra Club", nel 1995, che presenta l'ecopsicologia al grande pubblico. Nel 1993 ha luogo la prima conferenza di ecopsicologia allEsalen Istitute; poi, nel 1994, nasce lEcopsychology Institute presso la California State University. Nel 1996, Fritjof Capra cita Roszak e l'ecopsicologia nel suo libro "La rete della vita", tradotto in diverse lingue, favorendone cos la diffusione internazionale. Attualmente lecopsicologia si colloca nel panorama internazionale come movimento spontaneo a cui aderiscono psicoterapeuti, psicologi, counselor ed educatori sensibili alla tematica. Dalla California si diffusa prima di tutto negli Stati Uniti e nel Canada; in Europa presente con singoli professionisti e associazioni in Gran Bretagna, Germania, Finlandia e Italia; in Sudamerica ci sono centri e gruppi di studio in Uruguay, Messico, Costa Rica e Brasile; presente anche in Australia. Viene insegnata in alcune universit anglosassoni: al Naropa University, Boulder CO (Usa), come Master di psicologia transpersonale; alla Acamai University, Hawaii, (Usa), nellambito delle scienze ambientali; alla Antioch University Seattle (Usa), come corso biennale; alla Greenwich University, Friday Harbor, WA (Usa), come corso via e-mail di Ecopsicologia applicata. In Europa, la University of Strathclyde, in Scozia, offre un corso di ecopsicologia nellambito delle Facolt di geografia e sociologia. I fondamenti teorici [modifica] Nell'ecopsicologia confluiscono elementi dell'Ecologia profonda del filosofo norvegese Arne Naess, della teoria dell'inconscio collettivo di Carl Gustav Jung, della visione umanistica e propositiva dellessere umano diffusa da Abraham Maslow e Carl Rogers, della dimensione transpersonale in psicologia di Ken Wilber, della trasformazione paradigmatica in atto nel mondo della scienza a partire da una visione sistemica della realt. La psicologia ambientale rappresenta sicuramente lantecedente dellecopsicologia, avendo posto per la prima volta la problematica ambientale in termini sistemici, includendo il fattore umano nello studio dei processi della biosfera. Lintegrazione con la psicologia umanistica e transpersonale, a cui lecopsicologia viene spesso affiancata, ha permesso alle considerazioni pi accademiche di trasformarsi in pratica operativa in ambito formativo e terapeutico, ampliando il concetto di setting e il raggio di azione nel processo di

crescita personale. Altri contributi degni di nota sono la "Teoria di Gaia" (prima conosciuta come "Ipotesi Gaia"), dello scienziato inglese James Lovelock, secondo la quale gli organismi viventi non si limitano ad adattarsi allambiente ma partecipano attivamente alla sua organizzazione; il concetto di "cittadinanza terrestre" del sociologo francese Edgar Morin, che considera lo sviluppo dei mezzi di comunicazione e di trasporto come fattori scatenanti di un ampliamento dal senso di identit nazionale a uno planetario; lespressione intelligenza ecologica recentemente coniata dallo psicologo Daniel Goleman per definire lemergente capacit umana di cogliere le interconnessioni e pensare per processi. Le applicazioni pratiche [modifica] La pratica dellecopsicologia non legata a tecniche specifiche, ma alla capacit di creare percorsi che permettano di far sperimentare, a individui e gruppi, un pi profondo senso di connessione con la dimensione naturale e di integrit personale. Attualmente i campi di applicazione dellecopsicologia sono tre: in ambito psicologico, per facilitare il processo di crescita personale e la scoperta di parti dimenticate di s, pi facilmente ascoltate in contesti diversi da quelli urbanizzati: nel silenzio dei boschi e nella vitalit degli elementi naturali; in ambito educativo, per vivificare leducazione ambientale coinvolgendo la dimensione sensoriale, emotiva e immaginativa del bambino, che impara a conoscere il suo mondo interiore mentre si affaccia a quello esteriore; in ambito organizzativo, per attivare nei gruppi relazioni di qualit, collaborazione, risposte creative al cambiamento, valorizzazione delle singole parti per levoluzione dellinsieme. In ambito aziendale si traduce in un allenamento alla gestione consapevole delle dinamiche relazionali e alla promozione di strategie di collaborazione e co-creazione. Bibliografia [modifica] Bill Plotkin, "Soulcraft", Venexia Editrice, Roma 2011 Italo Bertolasi, L'Ecoterapia, Xenia, Milano, 2003. Fritjof Capra, Ecoalfabeto, Nuovi equilibri, Viterbo, 2005. Marcella Danon, Ecopsicologia, Apogeo Editore, Milano, 2006. Daniel Goleman, Intelligenza ecologica, Rizzoli, Milano, 2009. James Hillman, L'anima del mondo, Rizzoli, Milano, 2001. Richard Louv, Lultimo bambino dei boschi, Rizzoli, Milano 2006. Edgar Morin, Anne Brigitte Kern, Terra-Patria, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1994. Arne Naess, Ecosofia. Ecologia, societ e stili di vita, Red, Como 1994. Rupert Sheldrake, La rinascita della natura, Corbaccio, Milano, 1993. Bibliografia in inglese [modifica] Howard Clinebell, Ecotheraphy, Fortress Press, Minneapolis, USA, 1996. Charles Cook, Awakening to Nature, Contemporary Books, New York, 2001. Joanna Macy, Molly Y. Brown, Coming back to life, New Society Publishers, Gabriola Island, Canada, 1998. Bill Plotkin, Soulcraft - Crossing into the Mysteries of Nature and Psyche, New World, Novato, Ca, 2003. Theodor Roszak, The voice of the Earth, Simon and Schuster, New York, 1992. Theodor Roszak, Mary Gomes, Allen Kanner, Ecopsychology, Sierra Club Books, San Francisco, 1995. Philip Sutton Chard, The Healing Earth, NorthWord Press, Minnetonka, Mn, 1994.