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Verso le competenze

Saggio breve

Consegna
Sviluppa largomento proposto in forma di saggio breve, utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Non superare cinque colonne di met di foglio protocollo.

Argomento
LUlisse dantesco, eroe della conoscenza.

Documenti
1. S come dice lo Filosofo [Aristotele, nella metafisi3. LUlisse, cui il genio di Dante diede una vita e un

ca] [...], tutti gli uomini naturalmente [per impulso naturale] desiderano di sapere. La ragione di che [di ci] puote essere ed che ciascuna cosa [...] inclinabile alla sua propria perfezione; onde, acci che la scienza ultima [la pi alta] perfezione de la nostra anima, ne la quale sta la nostra ultima felicitade, tutti naturalmente al suo desiderio semo subiteti [tutti siamo soggetti al desiderio di conoscere].
Dante Alighieri, Convivio, I, I 2. [Nel canto XXVI dellInferno] Ulisse racconta [...]

significato esemplari per luomo di ogni tempo, si impone sempre pi problematico e affascinante in questi nostri anni di avventure e di scoperte prodigiose nellinfinitamente grande e nellinfinitamente piccolo. Eroe dellinsaziabilit del sapere o empio folle trasgressore dei limiti che Dio e la coscienza morale stessa impongono alle conoscenze e alle esperienze delluomo?
V. Branca, Terzo millennio: ecco il modello, in Domenica, supplemento di Il Sole 24 ore, 29-11-1998 4. [Primo Levi (1919-1988) nel romanzo Se questo

una storia a tutti ignota, il suo viaggio senza ritorno oltre le colonne dErcole [...]. La tragica chiusa [del canto] ha aperto nella critica, fin dai contemporanei, un problema ancora discusso: Ulisse era colpevole, e il naufragio la punizione divina alla sua trasgressione, o era un magnanimo eroe della conoscenza, che non pot giungere alla meta soltanto perch pagano, e quindi privo della grazia che sola pu far conoscere alluomo le realt divine? [...] Ma il problema posto come dilemma dalla critica non tiene conto di una pregiudiziale, una considerazione primaria che va fatta prima di affrontare la questione. C un altro autore oltre agli antichi che parla lo stesso linguaggio di Ulisse, ed Dante stesso, il Dante del Convivio. [...] Dante lascia in Ulisse qualcosa che stato gran parte della sua vita, forse la passione che fu in lui pi forte: quellardore del conoscere, del sapere, segno distintivo della nobilt delluomo, e che tuttavia luomo non pu spingere fino a pretendere di raggiungere, con le sue sole forze (la barca di Ulisse, i suoi impotenti remi), la realt stessa di Dio.
A. M. Chiavacci Leopardi, Commento alla Divina Commedia, in Dante Alighieri, Inferno, Mondadori, Milano 1991

un uomo (1947) rievoca la barbarie dei lager nazisti, che egli visse in prima persona come deportato ad Auschwitz. In questo episodio i due personaggi sono lautore e Jean, un giovane alsaziano, il pikolo (aiutante) della baracca. Jean vorrebbe imparare litaliano e Levi recita a memoria il canto di Ulisse, il XXVI della Divina Commedia.] [...] Il canto di Ulisse. Chiss come e perch mi venuto in mente: ma non abbiamo tempo di scegliere, questora gi non pi unora. Se Jean intelligente capir. Capir: oggi mi sento da tanto. Chi Dante. Che cosa la Commedia. Quale sensazione curiosa di novit si prova, se si cerca di spiegare in breve che cosa la Divina Commedia. [...] Ecco, attento Pikolo, apri gli orecchi e la mente, ho bisogno che tu capisca: Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza. Come se anchio lo sentissi per la prima volta: come uno squillo di tromba, come la voce di Dio. Per un momento, ho dimenticato chi sono e dove sono.

Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria - Paravia Pearson Italia S.p.A.

Verso le competenze

Pikolo mi prega di ripetere. Come buono Pikolo, si accorto che mi sta facendo del bene. O forse qualcosa di pi: forse, nonostante la traduzione scialba e il commento pedestre e frettoloso, ha ricevuto il messaggio, ha sentito che lo riguarda, che riguarda tutti gli uomini in travaglio, e noi in specie; e che riguarda noi due, che osiamo ragionare di queste cose con le stanghe della zuppa sulle spalle. Li miei compagni fecio s acuti... ... e mi sforzo, ma invano, di spiegare quante cose vuol dire questo acuti. Qui ancora una lacuna, questa volta irreparabile. ...Lo lume era di sotto della luna o qualcosa di simile; ma prima?... Nessuna idea, keine Ahnung come si dice qui. Che Pikolo mi scusi, ho dimenticato almeno quattro terzine. [...] ... Quando mi apparve una montagna, bruna per la distanza e parvemi alta tanto che mai veduta non ne avevo alcuna. [...] Darei la zuppa di oggi per saper saldare non ne avevo alcuna col finale. Mi sforzo di ricostruire per mezzo delle rime, chiudo gli occhi, mi mordo le dita: ma non serve, il resto silenzio. Mi danzano per il capo altri versi: ...la terra lagrimosa diede vento... no, unaltra cosa. tardi, tardi, siamo arrivati alla cucina, bisogna concludere: Tre volte il f girar con tutte lacque, alla quarta levar la poppa in suso e la prora ire in gi, come altrui piacque... Trattengo Pikolo, assolutamente necessario e urgente che ascolti, che comprenda questo come altrui piacque, prima che sia troppo tardi, domani lui o io possiamo essere morti, o non vederci mai pi, devo dirgli, spiegargli del Medioevo, del

cos umano e necessario e pure inaspettato anacronismo [il fatto che Ulisse, pagano, faccia riferimento al Dio cristiano], e altro ancora, qualcosa di gigantesco che io stesso ho visto ora soltanto, nellintuizione di un attimo, forse il perch del nostro destino, del nostro essere oggi qui... Siamo oramai nella fila per la zuppa, in mezzo alla folla sordida e sbrindellata dei portazuppa degli altri Kommandos. I nuovi giunti ci si accalcano alle spalle. Kraut und Rben? Kraut und Rben. Si annunzia ufficialmente che oggi la zuppa di cavoli e rape: Choux et navets. Kposzta s rpak [cavoli e rape viene ripetuto in francese e in ungherese]. Infin che l mar fu sopra noi rinchiuso.
P. Levi, Se questo un uomo, Einaudi, Torino 1976 5. Sar questa [quella tramandata da Dante] la figu-

ra di Ulisse che lOccidente far sua, ed egli diviene cos il simbolo stesso del desiderio delluomo occidentale di conoscere ogni cosa e di divenire esperto del mondo. Non a caso, nel periodo pi buio della barbarie nazifascista, nel cuore dellodio irrazionale che la folle ideologia hitleriana aveva generato, Primo Levi traduce a un suo giovane amico francese quei versi che lUlisse dantesco rivolge ai suoi uomini al momento di passare le colonne dErcole, che sintetizzano mirabilmente tutto il mito trimillenario di questo eroe greco: considerate la vostra semenza: / fatti non foste a viver come bruti / ma per seguir virtute e canoscenza.
G. Pettinato, Odissea di marmo per il divo Tiberio, in Domenica, supplemento di Il Sole 24 ore, 3-3-1996

Dante Alighieri

Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria - Paravia Pearson Italia S.p.A.

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