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La palla mia e me la riporto a casa Se devo stare alle regole, se devo rispettare le sentenze dei tribunali, se non posso

o discriminare i lavoratori in base al sindacato di appartenenza, me ne vado. Capito il ricatto? Non sufficiente, offrire alla FIAT sovvenzioni su sovvenzioni per vendere i loro scadenti prodotti, non gli basta attingere ad una forza lavoro ben specializzata, mal retribuita e poco tutelata; loro vogliono di pi, molto di pi. Si fa avanti lo svizzero, detto maglioncino che dopo l'infantilesco allora non vi do il SUV, si presenta con un abbiamo le alternative necessarie per realizzare le Alfa ovunque nel mondo ovvero o mi fate trovare gli schiavi in Italia oppure me ne vado dove gli schiavi ci son gi. Maglioncino e gli speculatori suoi mandanti, minacciano di andarsene ma son sempre qua. Fanno pressioni su un governo debole e corrotto, una plasmabile elite tipica degli stati colonizzati, sono infastiditi e scocciati da questa legalit che ogni tanto ricaccia la testa in quest'italietta indisponente e choosy che fatica a farsi strumento dei lor capricci. In realt una finta, le pressioni sul governo sfiorano le zone erogene d'una casta gi prostra il cui respiro si fa subito affannoso. Questo petting, i politici ci stanno, da decenni ormai. Forse sesso, forse onanismo non si capisce perch la porta gira vorticosa e non si fa in tempo ad entrare od ad uscire che gi s'allunga una mano e ricomincia (o meglio continua) l'inciucio. Lo spettacolino dell'amore molto bello ma (ahia!) pure litigarello per i Floris e per gli Scalfari che ci ricameranno sopra come nei forum delle soap opera dove si fanno ipotesi le pi fantasiose su una storia gi scritta. Una politica vera non si farebbe scippare i marchi storici da uno svizzero qualsiasi, non gli spalancherebbe i mercati come le cosce di cui sopra. Gli direbbe che l'Alfa tale se la fai in Italia, ideata, progettata, disegnata e costruita da italiani. Che il biscione porta i solchi di chi l'ha pensata, chi l'ha fatta, chi l'ha amata e chi l'ha comprata e non di quelli cui serve per finanziarsi i vizi e gli sfizi. Se l'Italia non una colonia allora non pu e non deve permettere ai propri marchi di produrre in Serbia, Polonia, Romania, Cina e Turchia per poi vendere in Italia. Attraverso le proprie grandi aziende (Fiat, Ariston, Omsa etc.) l'Italia si sta auto-colonizzando; gli imprenditori vivono qui, aprono fabbriche all'estero e poi tornano per incassare nel (ancora) ricco mercato nazionale nonch di sovvenzioni ed incentivi vari. Chi li ha sempre amati, quelli con la sindrome di Stoccolma dicevano che creavano posti di lavoro, che rappresentavano il progresso; adesso che se ne vanno, distruggendo l'indotto e sfasciando famiglie cosa diranno? C'est la crisi? Scappa il biscione e ci si ritrova la serpe in seno.