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SUSSURRO

Un tiepido respiro silenzioso che arriva a chi lo vuole ascoltare che non vuole disturbare, n gridare ma solo sognare.

Indice Tu. Per sempre Le ceneri del vuoto Il suo sussurro nel sonno Io non ho paura Albore alato Pescatore di sogni Il temporale Lalba di un germoglio Sincrone alla gioia Fresco fiore darida terra Unalba di rinascita Finalmente vedo Il tepore del sonno Cimitero di campagna Saremo tu ed io Lume nero Fruscio vivo Lincanto della gioia Oleandro odoroso Pacefinalmente Cuore puro Il pendolo Viaggio sullacqua in direzione mare Orrore Guerra dorme nel campo Presenza Squarcio il reale Diaframma poetico Germogliare al mattino Digiuno di Linfa

Nido notturno Tu. Per sempre. Nelleco delle ombre palpitava unumida ansia. La sfera della tua vita ruotava senza pi forza. Le note silenziose del buio stavano mettendo fine ai tuoi respiri. I tuoi occhi si spensero deboli e freddi. Una voragine ti accolse silenziosa in un continente sommerso. Io mi sentii un chicco di riso in un abisso gelido, senza la tua calda luce. Stracolmi di rugiada i petali dei fiori avrebbero piano allinfinito, sperando timidamente di veder brillare di nuovo allorizzonte la tua esistenza risorta. Nella mia anima perpetuava la tua mancanza che come ubriaca urlava il tuo nome. Le scintille delle mie grida migravano in cerca di te.

E una notte, tra mille spiragli di fumo, ti trovarono assopito su un giaciglio di stelle. Risvegliato, riaffiorasti dal mare a cavallo di una scia argentata. Ora voli libero tra gli astri come una farfalla trasparente in cerca di un altro sistema solare dove eternare i tuoi ricordi che non cesseranno mai il loro canto. A mio nonno

Le ceneri del vuoto La pioggia si dissolve verso il tramonto Mentre scende la notte, incalza la rabbia per il chiasso non taciuto promesse dimenticate orrore di sofferenze inflitte al cuore. E si alza il tumulto del mare di porpora che sbatte contro le pareti del mondo, trafigge il cielo e macchia le stelle di nero dolore. Fuoco nellaria per il pianto, le malattie e le pene degli uomini. Chi il lupo per spezzare la dolcezza di un fiore? Ecco ci che resta: le ceneri del vuoto.

Il suo sussurro nel sonno Tiepido letto sul mare che ghiacciato tavvolge ti culla ti coccola Il vento respira tra le candide lenzuola che sinuose oscillano tra i tuoi anfratti. Cuscini di velluto accolgono le tue guance stanche. Nella notte gli stridori delle lucciole e un tiepido respiro.

Io non ho paura Rumore di capelli stappati, squarcia il mio esistere. Urla putrido, ossesso di morte, uccidimi! Con grida sottili penetra la carne! Lacera il mio corpo informe, buio abisso senza ritorno!

Albore alato Canti celesti accarezzano lorizzonte. La luna, scolpita sul mare, riflette corone dinfinito. Bianco drappo, come incerta luce sola, si perde nei meandri. Lucciole sfiorano lalba e lacrime dangeli, come fremiti di stelle, calano sul mare.

Pescatore di sogni Scintillio delle onde sul pontile dondola lento. Brezza dambra lambisce leggera capelli davorio. Odore di seppie scure posato allorizzonte, muove lansia di una quiete ricercata nel solito alternarsi tra giorno e notte Solo pi urla per promesse perdute

Il temporale Il temporale, nella notte, urla gemiti di follia. Mentre trema la terra alle scintille dei fulmini che illuminano a giorno le facce colme di terrore. Languono le case impaurite e il cielo infuria insulti contro il mondo: Pagherete urla lo strepitio delle scosse. Impazzano le furie della pioggia che crudele, infligge morte e ferite sulla pelle. Ecco, ora il rombo dei tuoni che agita le nostre vite. Per le vostre offese, per le vostre stupide idiozie, odiosi umani: accecati dal rumore e assordati dalla luce! Tremano le profondit della terra, insanguinate porpore di vibrazioni divine. Odore scialbo degli impietosi umani che come luridi uccelli neri infliggono sofferenze.

Lalba dun germoglio Mostri di tenebre inghiottivano sussulti sottili di vita. Melodie nate dal silenzio, soffocate da brividi. L'oblio dipingeva ombre soffocanti di colori evanescenti: ultime tracce d'esistenze sepolte. Oggi nato un fiore. Luce che squarcia tenebre eterne, esile carezza su dolori feroci, profumo invisibile in malattie che lacerano esistenze. "Ti accolgo, mio ospite, che la terra non ti pesi, che tu possa disegnare impronte di lacrime, impronte di radici"

Sincrone alla gioia Sogni di trasparenza in risacche di luce vincono vivide speranze di morte. Un raggio di luna asciuga lacrime di miele e vaniglia. Perch vento risuoni gemiti damore nelleco del mare.

Fresco fiore darida terra Con crine al vento, giungesti sullorme di un bianco cavallo, sazio di miele delle tue labbra brucianti. Ho bevuto di te, fresco fiore darida terra. Nutrimento divenni per lucenti cigli di beduine pupille, nere perle damore infuocate. Cammelli disegnati in iridi bionde, oraleggiano erranti. Oasi di vita, tu sei, oh compagna di dolcezze peregrine consumate alla solinga fiamma, dove calda sabbia al vento del buio, porta volando messaggi damore.

Unalba di rinascita Ad oriente la livida luna macchia il mare e unonda dargento si specchia nei tuoi occhi che lenti, scorrono lorizzonte. Sulla tua guancia, lombra di una goccia di sofferenza non pianta e in fondo allanima una speranza silenziosa: scintiller ancora, rinato, tra i veli del sole? Le candele davorio vegliano nellattesa che lalba screzi di bagliori le nuvole doriente. Ma mentre lultimo magnete di luce si spegne, rassegnato nei riverberi alati della notte, il profumo del crepuscolo plana agrodolce tra i luminosi papaveri. Laleggiare degli albori sorge dalloscurit del tuo cuore, palpitando nel buio

come un sogno. Il mattino dagli occhi di giada sorride alla notte oscura.

Il sole ha liberato il cielo dalla nebbia dei sospiri. E ora, un soffio destate accarezza le tue lacrime che si bagnano finalmente di luce.

Finalmente vedo sibilo della solitudine ago che dalle viscere esce nel mondo. Abbracciami dunque, perch il fascio daghi penetri in te. Ne esce sangue, latte e sangue: vita dolce diridi leggere. Bevine bocca boriosa. Vermiglio fuoco che vischio diventa. In trappola. In trappola sono, vivido fiore. Sputo di grida, bava dorrori. Glaciale succhio di seta ballerina profumo in ascolto. Sono schiusa e riarsa, gelida e greve. Tutto quello che vedo quello che . E quello che ,

solo ci che vedo. Il tepore del sonno Sublime essenza di carezze che addormentano gli occhi le gentili farfalle aleggiano leggere tra i tuoi capelli scuri Rapita dal sonno tu sei e profonda, dormi nelle tele della notte. una fiaba vermiglia ti avvolge e al tuo risveglio ti attende la fatata commozione della rugiada. Ad Alessandra

Cimitero di campagna Pulsa il platano dove muore la via, non lutto, n sale: ma cenere celeste al di l del giardino. Semplice croce di ligneo stupore, nutrimento per canto ostacolo al vento.

Saremo tu ed io Il vento del tempo soffia sfinito nel ventre del mondo e frantumi doriente traditi da un sogno si perdono della realt, sbarcando in un grande vuoto. Il pianto della notte scintilla inesorabile al confine della vita mentre il mio debole soffio vitale rischia di svanire nella dimensione dei tumulti come un cocchiere nelle nebbie del sud. Solo quando riuscirai a racchiudere una goccia di pioggia nel palmo di una mano sentir, dopo tanto silenzio, il palpitare oscuro di una bussola che vibra impaurito dietro lalba. Me ne andr Smarrita in cerca del mio nord. Me ne andr Sola in cerca della mia dimensione.

E per afferrarla, seguir le scie delle perle dacqua che malinconiche brilleranno nel riverbero del cielo.

Se non mi stancher di viaggiare, di cercare e di vivere, allalba di una nuova era trover te, il mio nord, che veglier tremando tra la buia pioggia dinverno ti stavo aspettando mio angelo di luce sussurrerai sorridendo. Unalba nascente annuncer leterno. La chiazzata penombra si ritrarr traballante dal sentiero della mia vita e i suoi bagliori giocheranno tra le piaghe dei miei risvegli. Le neve voler risvegliata tra i luminosi papaveri e passando ci regaler unemozione. La voce della luce scorrer in noi come ruscello nella sabbia.

Saremo tu ed io Da quel momento in poi, vivr come il tuo balocco doro risvegliato dal dolore che pulsava cupo nel barlume dei pianti e insieme inseguiremo le stelle ascoltando i gemiti della nostra passione.

Lume nero Nelle armonie del silenzio solo lombra del buio e la musica delle stelle. Il tepore del bosco germoglia silente. Il luccichio verde deglalberi si specchia sulla luna.

Fruscio vivo Ulula sordo, strazio di sangue, che puoi solo temermi. Non sei pi che lurido grembo di sussulti perduti. Folle faina, non sai che feroci fremiti sono bonacce inebrianti? bollenti brividi di fresche carezze? Squarciata ora la tua altera potenza, sono inviolata speranza di futuro migliore.

Lincanto della gioia Finalmente, dopo tanto cercare, sprofonda in me il silenzio dellAssoluto e germogli di sole fioriscono nellanima. Lincanto della gioia sorprende il io cuore ferito. Una pioggia doro bagna il mio sorriso la mia bocca urla solo: Grazie A mio padre

Oleandro odoroso Umanit congelata vende merce: Amori macchiati Realt disperate Destini smarriti ...Gelido mormorio, algida letizia Si sciolgono i chiaroscuri di quelle vite respiri vuoti dangoscia, erranti mostri di buio sporca innocenza di cuori rubati: Lucciole tra la caligine di strada.

Pacefinalmente Soffiava un vento caldo che metteva sete, oceani in tempesta rubavano le nostre lacrime ma le guerre non annegavano. Il tumulto continuo della sofferenza distruggeva e lo sentivi lo sentivi con il corpo lo sentivi con tutta lanima. Nella nebbia inganni senza unanima e canti di popoli erranti che sognavano solo dignit solo la pace allorizzonte. Un vento destate dormiva nel cuore. E nel palazzo di vetro ogni popolo cercava lignoto. Il fiume cullava un pensiero che se ne andava solo dentro lanima caldo come una lacrima sulla pelle: esiste la pace al di l del mare? Ma dopo la tempesta la luce ci sveglier nel tepore mattutino di un giorno qualunque.

E non ci saranno pi i rovi dellinferno i rombi degli aerei e i gemiti perpetui, ma colombe bianche spegneranno i fuochi del mare e le lacrime del cielo. Il cuore non sar pi un prigioniero. Le vecchie ombre si libereranno. E lalba ci entrer dentro portando via piano il dolore incessante. Linfinito non sar pi solo un ricordo. Sar una notte senza stelle, ma brilleranno tutti coloro che erano spenti nel buio. Saremo tutti noi. Il vuoto della solitudine non echegger pi nelle emozioni. Il cielo scorrer. E nellaria ci sar il profumo del mondo che batte allunisono.

Cuore puro Affonda nel ventre del lago lombra del vento, vita ghiacciata cuore in ascolto. Si scrollano gli abeti: polvere segreta su rami sconosciuti. Per bianco fiocco scivolo un ago, culla una slitta. Avventura di contrasti verso ignoti albori. Caldo ghiaccio fuso allunisono dalle armonie dei tonfi dacqua piumosa su un mare dei gelo. Piuma la neve, fiocco che cade, acqua che vive. Brivido che il sole discioglie. Freddo ovattato cotone leggiadro di bianchi sogni.

E lavventura di un solo palmo votato allins ad accoglier la neve. A Marco

Il pendolo Si allargano lenti i cerchi concentrici delle gocce di vita che cadono nello specchio di mare profumato di sole.

Viaggio sullacqua in direzione mare Nostra casa un guscio di noce sgusciante sicurezza nella fluida incertezza. Nostri motori piccole gocce unite a squadra con calamita il mare. La potenza della trasparenza traina al galoppo un gommone imbizzarrito in balia delle rocce. Squadra di brividi e ritmo, adrenalina e passione. Diversi soffi per un comune respiro che muove frustini: pagaie che affondano. Redini sciolte dal fluido scivolare. Rafting:scivolo un fiume, culla un gommone. Sobbalzi e singhiozzi arrampicare allingi su liquida parete. Tuffi e tonfi nel labirinto dei sassi, fluido fragore

saluta lo spruzzo. Orrore Il viaggio di Marlow Risucchio dacqua il fiume ingoiato dalla giungla. Inspirami, fin nelle viscere. Tribale innocenza dispera il suo flusso. Imbevimi, tetrido sogno. Di barbarie purezza perduta. Il tamburo rimane me stesso dimentico. Devo andare solo, aspettami qui, se mai torner in questo freno di civilt. Mi conosci forse tu pi di me stesso? Libero dalla mia opinione di me, gardenia di fiume, perch io veda. Eccolo: Anche tu leggi poesie a voce alta, lucida mente? Risanati perch io possa ucciderti, gesto che non muore La meta di Kurtz Consapevole dellorrore contemplo lessenza. Finalmente vedo: gesto che non muore su crani squarciati

churlano visioni. Rumore di capelli strappati, squarcia il mio esistere. Io non ho paura. Urla putrido, ossesso di morte, uccidimi Con grida sottili penetra la carne! Lacera il mio corpo informe, nero abisso senza ritorno! La pi alta conoscenza vivida essenza dinesprimibile buio.

Guerra dorme nel campo Violenza muta di una trincea notturna, dov lagguato del buio a dar sonno alle grida. Dove la tenebra pi sorda la serenit pi sincera. Placido grano matura senza scopo al rannicchiarsi della collina, perch non una bocca saprir. Se non per tacere. E l dove pure c il sole tra le case, pi forte questa morte che di luce ha solo la notte che il sangue addormenta.

Presenza Sogno la luce di un vento smarrito che si fa presente nellaria pi immobile. Ti credevo perso eppure sei battito che pulsa perenne dalleco del cuore, il tuono del cielo che dona rumore al sordo pi cieco. Non coroni di glorie i dialoghi di suoni dei comunicatori pi biechi, ma parli con le correnti dellaria nel cielo. Assaggio il tuo vivere nel Sale del mare che di bianco colora la-mia pelle al Sole.

Squarcio il reale Serva del Filo nel silente corridoio Sono chiamata ad Esistere nella pienezza dellaria che riempie lo spazio per molti invisibile del nulla pi vuoto. Forse fuori da queste mura il mondo pi pieno? Ma quando lo vivi non ti domandi: come pu esser tutto qui? Non pu esser aria quella tra noi. Se guardo meglio non vedi. Eppure son qui a mordere il vento. Prima o poi una Sostanza fermer il mio dente che affonda. Perch tutto non passi senza nutrire. Guardami. No, meglio.

Mi vedi davvero? Per viver con vita ho bisogno di Questo.

Diaframma poetico Un vetro umido e freddo filtra il mio vedere. Il vapore di un camino graffiato di carezze da chicchi di pioggia, che come pazienti scolari, attendono la merenda appesi in fila alla corda del bucato. Gioco con il lettore che aspetta visionario di gustare i colori pur essendo al buio. Forse domani vedr case, pareti e tegole rosse che armoniche danzano di tetto in tetto. Forse strani balconi dai quali la gente esprime e racconta lintima casa; comio poeta che vedo stranezze nel chiuso mio cuore.

Germogliare al mattino Rigonfie sporgenze rinascono al sole: apri gli occhi pensando che ora sei nuova nellaffrontare la vita. Attraverso il tuo letto, nel pi caldo del mondo andato a scaldarsi il tuo dolore svanito. Per questo non sforzo di abbandonarti a quel flusso che sempre percorre di sereno il cammino, regali alla vita un bocciolo aperto di calore sognato. Se tu sei gioiosa la natura rinasce, perch ti scopri tu essere nullaltro che questo. Accarezzan le dita i tuoi zigomi in fiore, rosei al sole dun nuovo mattino. Sei gambo che sboccia il petalo steso: viola rumore scaldato di lino. Dedicata a coloro che, dopo una notte di pianto, svegliati dal Sole, si scopron sorridere.

Digiuno di Linfa Non conosco che cosa al di l del pianeta accada a quel verde che in fondo non che la mia stessa radice. Il sotto e il sopra del medesimo fiore che attraversa la terra. Eppure ora sento che non comunico linfa perch qualcosa reciso dal volerne ricevere da unaltra radice. Bruciante scossa spero che scuota linconsapevole agire grazie allesser presenza alla stessa luna. Per un tradimento non muore lo scoprirsi presenti alla bellezza del mondo, il lasciarsi fluire nel fiume di vita. Stesa allalbore del cucchiaio di luce, nel centro perfetto vivo di Cielo.

Nido notturno Contemplo quelchera un caldo richiamo al nido notturno. Piume e lenzuola avvolgon tremanti respiri intrecciati. Fior di carezze per pelle bruciante duna presenza che scalda. Ecco due Essenze che si scoprono vive nel vedersi riflesse. Nella tana di sogni del freddo non hanno che un lontano ricordo.