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Diclofenac e rischio cardiovascolare, da Aifa nuove controindicazioni e avvertenze

Rischio cardiovascolare, nuove avvertenze Aifa. Sul sito di Marco Filippini, aggiornamento costante sulla terapia del dolore.

Sulla questione del diclofenac, lItalia si allinea allEuropa. LAgenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha infatti recepito le raccomandazioni del Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) il comitato della European Medicines Agency (EMA) per la Farmacovigilanza che di recente ha completato unapprofondita revisione a livello europeo sulla sicurezza cardiovascolare di questo FANS, ampiamente usato per il sollievo del dolore e dellinfiammazione in una vasta gamma di condizioni, tra cui le condizioni artritiche e i disordini acuti muscoloscheletrici. Secondo il PRAC, limpiego di diclofenac, somministrato per via sistemica, causerebbe un aumento del rischio di trombosi arteriosa, simile a quello degli inibitori selettivi della COX2. Pertanto, avverte lAIFA, la terapia a base di diclofenac ora controindicata in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia accertata, cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e malattie cerebrovascolari. Inoltre, prosegue lAgenzia, consigliabile che il trattamento venga iniziato solamente in seguito a unattenta valutazione dei pazienti per i fattori di rischio di eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito e fumo) e che, comunque, per tutti i soggetti venga impiegata la dose minima efficace per la durata di cura pi breve possibile, necessaria a controllare i sintomi. Assieme al diclofenac, altre tre categorie farmacologiche hanno subto limitazioni da parte del Committee: le soluzioni per infusione a base di amido idrossielitico, i medicinali con codeina (quando usati per alleviare il dolore nei bambini) e i farmaci orali e supposte a base di flupirtina.

FONTE: marcofilippini.it