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Elezioni amministrative

6 - 7 giugno 2009

Programma di mandato
2009 - 2014
CON BUONE RADICI IL FUTURO C’È
I cittadini di Castel San Pietro Terme esprimono la loro «identità castellana» attraverso un vero e diffuso senso di appar-
tenenza, riconosciuto in tutti gli ambiti, anche a livello regionale o nazionale. Le radici di questo forte senso di apparte-
nenza sono molteplici, ma innanzitutto sono storiche e geografiche.
Sono elementi che costituiscono le «radici antiche»: la posizione pedecollinare a cavaliere sulla Via Emilia; l’essere
sul «confine» (che si percepisce ancora oggi nel dialetto e nell’enogastronomia) fra le tradizioni emiliana e romagnola;
il ruolo medievale a difesa di Bologna, non solo militare ma anche di carattere politico e culturale nei momenti bui delle
scomuniche papali, quando la città qui trasferiva la propria università già così importante e prestigiosa.

Il Novecento

Il Novecento ha visto radicarsi grandi tradizioni popolari, forti passioni e una grande cultura dell’impegno sociale e po-
litico che ancora oggi rende ricca la nostra città. Proprio nel primo e nel secondo Novecento, Castel San Pietro ha dato il
suo contributo, attraverso una partecipazione attiva, impegnata e importante, alla crescita dei grandi movimenti popolari
italiani. Si pensi a Raffaele Gurrieri (1862-1944), sindaco negli anni della Grande Guerra, che da uomo di sinistra dibat-
teva con Andrea Costa sul ruolo e sui destini del movimento operaio e che lasciò al Comune parte dei propri beni, quali
il podere Zabina. Si pensi anche a Giovanni Acquaderni che, intraprendente esponente del solidarismo cristiano, fondò
l’Azione Cattolica diventando un protagonista della nostra storia nazionale.

Gli ultimi sessant’anni

Al secondo dopoguerra, cioè a questi ultimi sei decenni, si può ascrivere il contributo più recente al consolidamento
dell’identità di Castel San Pietro Terme. Un contributo molto importante che nasce dalla cultura urbanistica bolognese e
dalla fortissima volontà politica delle Amministrazioni comunali che si sono succedute di applicare “sul campo” quel
sapere così prezioso, partecipando alle prime esperienze di programmazione sovra comunale bolognesi e poi, dagli ul-
timi anni Settanta, alla vita del comprensorio imolese.
E’ così che si sono preservate le zone agricole dall’abbrutimento imperante in tante zone del Paese, si è conservato il
centro storico di origine medievale, attraverso una pianificazione molto attenta, si è contenuta l’immigrazione negli anni
recenti del «contro inurbamento», si è sviluppata una residenza di buona qualità verso la collina, si sono separate aree
residenziali e insediamenti produttivi, si è preservata e qualificata la zona turistico/sportivo/termale. L’apertura del ca-
sello autostradale negli anni Ottanta, grazie a un impegno eccezionale dell’Amministrazione comunale dell’epoca, ha
rappresentato un altro tassello della massima importanza verso lo sviluppo cittadino. Infine gli anni recenti, dal 2004 al
2009, in cui si sono compiute le ristrutturazioni del Cassero (oggi teatro comunale) e dell’Arena: due strutture storiche
la cui riqualificazione ha dato un ulteriore contributo al rafforzamento dell’identità castellana.

Castel San Pietro Terme oggi:

-Dispone di un teatro comunale all’interno del Cassero, edificio simbolo della città.
-Dispone di un teatro all’aperto (Arena).
-Ospita un istituto alberghiero di livello internazionale.
-Vanta un lungofiume invidiabile, caratterizzato dal Parco Lungosillaro, amatissimo dai cittadini.
-Vanta oltre 120 mq di verde pubblico per abitante.
-Conta su di una zona turistico – sportiva - termale qualificata.
-Ospita un campo da golf di proprietà del Comune.
-Vanta un sistema di frazioni ben distribuite sul territorio.
-Dispone di un insieme di infrastrutture (stazione con sottopasso e doppio parcheggio, casello, nuova San Carlo, Stra-
delli Guelfi allargati).
-Conta su un sistema produttivo caratterizzato dal prevalere della piccola e della media impresa.
-Propone un sistema di manifestazioni culturali e di iniziative di valorizzazione del territorio particolarmente ricco e
qualificato.
-Vanta un ospedale riqualificato e specializzato.
-Vanta una ristorazione di buon livello.
-Ospita L’Accademia della pubblica amministrazione.
-Dispone di numerose strutture sportive e ricreative.
-Dimostra una grande vitalità in termini di associazionismo e volontariato.

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CON UNA FORTE IDENTITA’ IL FUTURO C’E’
L’identità di Castel San Pietro Terme è forte e caratterizza una città attiva, con una buona autonomia rispetto alle vicine
città di Bologna e di Imola. Un’identità che si percepisce sia sul piano «fisico-geografico» sia sul piano della vita cultu-
rale, dei servizi e delle funzioni produttive che si esprimono. Un’identità che si può esprimere attraverso un ruolo attivo
nella vita del territorio dei dieci Comuni che formano il Nuovo Circondario Imolese: ruolo sostenuto dalla forza che de-
riva dall’essere il secondo Comune del territorio, dalle proprie specificità, comprendendo fra queste anche la naturale
vocazione alle relazioni con il territorio bolognese. L’identità della nostra città dal punto di vista della collocazione
«geopolitica» sta proprio in questo: essere nel Circondario Imolese con convinzione e protagonismo, svolgendo appie-
no ruolo di cerniera, in termini economici e culturali, fra Bologna e la Romagna, conferito a Castel San Pietro Terme
dalla storia e dalla posizione geografica. Da sempre Castel San Pietro Terme conta su una propria lettura di scenario e
su proprie relazioni con il sistema bolognese, verso il quale propende la maggioranza dei flussi d’interesse delle nostre
imprese, dei nostri lavoratori, dei nostri cittadini. L’appartenenza al Nuovo Circondario Imolese è funzionale al proget-
to di sviluppo del nostro territorio ed è convinta e strategica. Castel San Pietro Terme, con gli argomenti della politica e
con la qualità delle proposte, esprime le proprie ragioni economiche, politiche e sociali, anche attraverso una dialettica
attiva nel sistema circondariale e nella società sul proprio territorio.

Prospettive economiche

Noi vogliamo che Castel San Pietro Terme possa sviluppare la propria economia in piena sintonia con i principi e le
pratiche della sostenibilità che, da ambientale, diviene sostenibilità economica e sociale.
Dal punto di vista economico-produttivo le vocazioni di Castel San Pietro Terme sono molteplici.
La nostra città è l’unica termale nel Circondario imolese e quindi occorre cogliere questa opportunità, sviluppando il
comparto turistico, qualificandosi come il polo termale / wellness del sistema turistico dell’area imolese. Ciò avrebbe
ricadute positive per i settori del commercio, della ristorazione, della ricettività in generale e dei servizi. E’ però vero
che per una città di 20.000 abitanti dell’entroterra, come la nostra, è impossibile sostenersi solo di turismo e termalismo.
E’ quindi indispensabile mantenere vive le vocazioni agricola e quella produttiva di carattere artigianale –piccolo indu-
striale. L’opportunità dell’elaborazione del Psc (Piano strutturale comunale) «federato» con i Comuni dell’imolese è
determinante per uno sviluppo armonico, senza duplicazione dei servizi e con una forte integrazione in un contesto di
area vasta, anche in termini di riequilibrio al rapporto numero di abitanti/funzioni produttive.

Investimenti

Le forti limitazioni del «Patto di stabilità e crescita», stipulato dal Governo italiano con i Paesi dell’Unione Europe-
a, rendono impossibile una programmazione ampia del volume di investimenti realizzabili, che risulta così inadeguato
rispetto alle esigenze reali del nostro Comune. A ciò si aggiunge la campagna antipolitica nei confronti degli enti loca-
li, per causa di talune amministrazioni che hanno gestito male (o sprecato) risorse. Sono fatti che penalizzano le Ammi-
nistrazioni comunali corrette e virtuose, come quelle che si sono succedute a Castel San Pietro Terme, e che inducono a
sottovalutare come i Comuni siano gli enti pubblici più vicini ai cittadini, che garantiscono il sostegno alla scuola, la
sicurezza, la viabilità e la cura del territorio, i servizi sociali. Per i Comuni come il nostro la sfida dei prossimi anni sarà
fare scelte responsabili, equilibrate. Scelte che potrebbero anche apparire impopolari, ma che saranno necessarie per la
salvaguardia della «ricchezza» (intesa sotto ogni punto di vista) conquistata dai nostri territori. Occorrerà sempre più
ricorrere a nuove forme di finanziamento, per realizzare investimenti in collaborazione con i privati (come ad esempio il
project financing). Il Psc sarà una grande opportunità per programmare nel medio e lungo periodo gli interventi sul ter-
ritorio, per dare risposte alla viabilità e mobilità del capoluogo e delle frazioni, per riqualificare porzioni urbane, per
completare e/o ridefinire la rete dei servizi. La manutenzione straordinaria delle strade e del patrimonio immobiliare
comunale sarà una priorità nella programmazione degli investimenti.

IL PROGRAMMA PER LE FRAZIONI


Le frazioni di Castel San Pietro hanno tutte una forte identità, che va difesa e valorizzata, anche attraverso un sempre
maggiore coinvolgimento dei cittadini, dando seguito e potenziando i percorsi partecipativi. Occorre una politica di rea-
le partecipazione delle comunità. In quest’ottica sono essenziali: risposte veloci, interventi strutturali e di maggio-
re fruibilità dei servizi, nuove modalità di partecipazione dei cittadini attraverso la riforma delle Consulte territoriali.
Nelle frazioni occorre dedicarsi alla manutenzione delle strade e delle aree pedonali, alla cura del decoro urbano, al-
la messa in sicurezza degli accessi della via Emilia, al miglioramento dei servizi di trasporto pubblico per il collegamen-
to delle frazioni con il Capoluogo, e quindi con l’ospedale di Imola. La qualità della vita dipende anche dall’ambiente
circostante, che deve essere vitale, sicuro e ricco di occasioni di relazione fra le persone. Per questo occorre investire
per la qualificazione delle aree verdi, anche a supporto delle attività commerciali. In particolare occorre decentrare
maggiormente i servizi alla persona e offrire maggiori opportunità di aggregazione e di coinvolgimento per adolescenti
e giovani.

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Osteria Grande. La frazione più popolata di Castel San Pietro Terme necessita di interventi di manutenzione per le
strade e anche del Centro civico. Quest’ultimo deve essere anche rivitalizzato con attività, eventi e con il decentramento
di ulteriori servizi pubblici comunali, per consentire agli abitanti di Osteria una maggiore fruibilità e accesso ai servizi.
Prioritaria sarà la messa in sicurezza e a riqualificazione del tratto urbano che attraversa l’abitato sulla via Emilia.
Occorre nel breve periodo ridare vita al centro commerciale. Non solo portando a termine l’ampliamento dell’esistente,
ma anche ridando centralità ai servizi e potenziando il mercato del sabato (anche favorendo la presenza delle aziende
agricole del territorio, per dare ai consumatori la possibilità di acquistare prodotti a «chilometro zero», più convenienti e
a basso impatto ambientale). Sempre a beneficio dei consumatori e dell’agricoltura di qualità s’intende inoltre favorire
l’installazione di almeno un distributore di latte crudo nella frazione.
Va perseguito l’obiettivo di dare maggiore vitalità all’area del laghetto Mariver, che, con la collaborazione degli eserci-
zi commerciali, sarà un luogo di riferimento per eventi e relax, soprattutto in estate, per tutte le età.
L’ampliamento delle scuole elementari e dell’asilo nido sono anch’esse inserite nel piano degli investimenti attraverso
forme di finanziamento extra-bilancio, senza le quali non sarebbe possibile il rispetto del rigido Patto di stabilità, ossia
attraverso alienazioni di terreni in permuta con la realizzazione dell’opera stessa.
Le scelte strategiche dello sviluppo che configurerà Osteria Grande vanno perseguite con il PSC. Fra queste si indicano:
sostegno alle imprese del territorio che vogliono insediarsi o ampliarsi, attraverso gli strumenti previsti dal Piano Strut-
turale Comunale e mediante politiche di riduzione tributaria; attivazione di un servizio di trasporto pubblico fra la sta-
zione ferroviaria, Osteria Grande, Palesio e Varignana. Per quanto riguarda l’area artigianale, essa dovrà essere oggetto
di una riqualifica urbanistica complessiva, per un maggiore decoro: sistemazione delle strade, illuminazione, ver-
de pubblico.
La riprogrammazione degli eventi culturali, delle iniziative e degli spettacoli dovrà vedere riconosciuti alle frazioni, in
particolar modo Osteria Grande per dimensioni e numero di abitanti, spazi adeguati allo scopo di animare le frazioni
stesse e distribuire l’offerta su tutto il territorio.
Infine occorre adeguare gli spazi esistenti del Nido, dell’Infanzia e della Primaria alle attuali esigenze, prevedendo veri-
fiche costanti e ulteriori ampliamenti per assecondare la crescita futura della popolazione scolastica.

Varignana, Palesio, Montecalderaro. Il monitoraggio del livello manutentivo delle strade di Varignana, di Palesio e di
Montecalderaro sarà al centro delle attività di programmazione tecnica e di monitoraggio in modo da prevenire i feno-
meni franosi cui il nostro territorio è sottoposto. Occorrerà dare soluzione ai problemi di viabilità di via Villalunga e di
via San Giorgio (in collaborazione con il comune di Ozzano per la realizzazione di un nuovo breve tratto di strada) met-
tendo in sicurezza l’accesso sulla via Emilia come già identificato nel documento preliminare del Psc.
Varignana, per la sua localizzazione, la sua tradizione e la sua storia, come documentano la cripta medievale, la Torre e
le antiche mura, rappresenta un punto di eccellenza turistico-ambientale nell’intera provincia: dovrà quindi essere sem-
pre più presente nelle manifestazioni promosse dall’Amministrazione Comunale e inserita a pieno titolo come destina-
zione consigliata nella programmazione turistica più generale. Per questo motivo la realizzazione del percorso di riqua-
lificazione dell’antico borgo, del parcheggio antistante l’immobile delle ex-scuole e del parcheggio del cimitero do-
vranno essere al centro della programmazione prevista per Varignana, così come definito dal percorso partecipativo.
Sarà inoltre da realizzare, a Montecalderaro, un unico manufatto che concentri tutte le antenne, in applicazione del Pia-
no Provinciale per il controllo delle Emissioni Radiotelevisive (Plert).

Poggio, Gallo, Gaiana. In queste frazioni di pianura a forte vocazione agricola, occorre risolvere, con il coinvolgimen-
to degli imprenditori agricoli, il problema dell’approvvigionamento idrico e promuovere azioni di semplificazione per le
pratiche relative alle attività agricole, in particolare per l’accumulo di acqua da parte delle aziende.
La frazione di Gallo necessita di un ripensamento del sistema della viabilità che metta in sicurezza gli accessi/uscite sul-
la via Emilia oltre alla necessità di dare una risposta di nuovi servizi per gli abitanti, che vanno dall’illuminazione
all’arredo e al decoro urbano.
A Gaiana occorre realizzare progetti concreti di mitigazione degli odori da allevamento.
A Poggio Grande è necessario interagire con la a Provincia per la risoluzione dei problemi di viabilità degli Strabelli
Guelfi nell’accesso a Poggio; è inoltre necessario riprogettare e riqualificare l’intera area, dal parcheggio adiacente la
scuola alla chiesa , risolvendo tra l’altro l’annoso problema del tombamento del fosso.
Nell’immediato futuro occorre inoltre adeguare gli spazi esistenti della scuola Primaria alle attuali esigenze, preveden-
do verifiche costanti ed eventuali ulteriori ampliamenti per assecondare la crescita futura della popolazione scolastica. I
nuovi spazi dovranno anche servire come luogo di iniziative per la comunità locale.

Molino Nuovo. La frazione di Molino Nuovo, geograficamente distante dai servizi, necessita di collegamenti pubblici
meglio articolati ed organizzati, anche in collaborazione con il Comune di Casalfiumanese.
E’ necessario agire come consorzio della lottizzazione per finire e collaudare le strade, gli spazi da adibire a verde pub-
blico e le fognature.
Il centro sociale e culturale, realizzato dal Comune, è un importante punto di aggregazione per la frazione e per tutta la
vallata: occorre pertanto sostenere questa struttura anche per il futuro.

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IL PROGRAMMA PER ECONOMIA E AMBIENTE

La crisi economica di questi ultimi anni (particolarmente acuta nei Paesi dell’Est europeo, fuori dalla moneta unica) e il
perdurare di conflitti, tensioni e instabilità politica in molti Paesi africani e mediorientali, sono elementi che colpiscono
direttamente, e in maniera dura, milioni di persone, mettendone a rischio il lavoro e, nei casi peggiori, la sopravvivenza.
Ciò produrrà inevitabilmente dei profondi cambiamenti anche nella società occidentale, senza escludere le nostre stesse
zone.
Da una crisi di questa portata non se ne uscirà senza conseguenze per il futuro.
Le politiche e le azioni del governo nazionale di centro-destra per sostenere l’economia e le famiglie si sono già dimo-
strate inefficaci e soprattutto prive di prospettiva futura.
Noi vogliamo contribuire a reagire alla crisi, con azioni concrete che uniscano uguaglianza con opportunità, sicurezza
con solidarietà. Noi intendiamo sostenere i processi produttivi (ma anche progettualità diverse: edilizia, infrastrutture
ecc.) che fanno propri gli obiettivi dello sviluppo sostenibile è parte integrante di una corretta politica ambientale ed è,
inoltre, economicamente conveniente.
Le produzioni legate all’ambiente e le iniziative di sviluppo improntate alla cosiddetta Green economy sono
un’opportunità da sfruttare, anche per accompagnare la ripresa dello sviluppo dopo la grande crisi. Occorre promuovere
l’insediamento e potenziamento di aziende che si occupino di produzione di energie rinnovabili e che comunque assicu-
rino performance ambientali particolarmente significative e innovative: solare termico, fotovoltaico, eolico, idroelettrico
e mini-idroelettrico, efficienza energetica degli edifici, biomasse, riuso e riciclo dei rifiuti, accumulo di acqua, uso ra-
zionale e risparmio della stessa, depurazione e riutilizzo della risorsa idrica. Anche l’Amministrazione comunale dovrà
migliorare la sostenibilità e l’efficienza energetica in tutte le attività e iniziative che le competono (ad esempio: installa-
zione di pannelli solari termici/fotovoltaici, utilizzo delle acque piovane e isolamento termico degli edifici pubblici, il-
luminazione pubblica ad alta efficienza).
Nel nostro Paese esistono conoscenze scientifiche e imprese con un grande potenziale d’innovazione tecnologica sul
piano della sostenibilità, ma questo potenziale non è sorretto con coerenza e continuità al fine di incontrare il mercato e
produrre economia e posti di lavoro. La sfida da vincere è consolidare un’alleanza Lavoro-Impresa, sostenendo strategie
che sostengano i lavoratori e i ceti più deboli e, contemporaneamente, l’innovazione e la ricerca nel processo produtti-
vo.

Economia Ambiente/Lavoro

Il lavoro è per noi prima di tutto un diritto, e va tutelato in tutte le sue forme. In questo particolare momento economico
occorre un’attenzione speciale anche da parte dell’Amministrazione comunale. Abbiamo per questo inserito nel pro-
gramma un Osservatorio comunale sul lavoro, al fine di ottenere un efficace coordinamento tra istituzioni, imprese e
lavoratori. Un osservatorio locale, in grado di relazionare con analoghe realtà circondariali o provinciali, con il coinvol-
gimento delle associazioni d’impresa e dei sindacati. L’obiettivo è avere costantemente monitorata la situazione occu-
pazionale nel nostro comune ed eventualmente concertare degli interventi di sostegno all’occupazione, occupandosi in
particolare delle situazioni legate al precariato, alla disoccupazione e cassa integrazione e che sia, nel contempo, uno
strumento efficace per verificare il livello di prevenzione di incidenti e malattie professionali sui posti di lavoro».

Economia Ambiente/Salute e Sicurezza sul lavoro

Noi non accettiamo l’equazione secondo la quale per avere diritto al lavoro si debba venir meno al diritto di tutelare
ambiente e salute e quindi derogare sulla prevenzione e sui controlli. La sicurezza non deve essere intesa come un costo,
ma al contrario rappresenta un valore per le imprese. Bisogna quindi trovare soluzioni che premino le imprese virtuose,
attraverso pratiche più snelle, riduzione di oneri dovuti al Comune, o altro. E certamente bisogna sostenere attività di
formazione, informazione, prevenzione.

Economia Ambiente/Sostenibilità ambientale e sostenibilità economico-sociale

Noi vogliamo che a Castel San Pietro si proseguano e si amplino politiche ambientali che, di fatto, concorrono in modo
importante alla qualità della vita delle persone. Per questo riteniamo che la sostenibilità ambientale e la sostenibilità e-
conomico e sociale costituiscano un binomio inscindibile: non accettiamo la logica sbagliata che vuole contrapporre
sviluppo ad ambiente.La nostra città parte da una condizione particolarmente favorevole per le politiche portate avanti
dalle Amministrazioni precedenti, come testimoniano la quantità e la qualità del verde sportivo; del verde pubblico ur-
bano (oltre 120 mq di verde pubblico per abitante); la preservazione del territorio rurale;il pregio ambientale del centro
storico e la qualità della tessitura urbanistica nella espansione della città.
Nelle frazioni, si continuerà il lavoro intrapreso per dare agli insediamenti una propria «individualità», una caratterizza-
zione urbanistica che non ne faccia solo degli agglomerati di abitazioni, negozi e botteghe, ma dei luoghi in cui la co-
munità possa ritrovarsi e riconoscersi, per mantenere i nostri luoghi «a misura d’uomo».

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Economia Ambiente/Imprese

La valenza sovra comunale dell’area San Carlo consente la destinazione a scopi industriali, commerciali non alimentari
e di servizio, in coerenza con le esigenze ambientali, paesaggistiche ed ecologiche del territorio.
Strategico sarà incentivare la realizzazione di nuove aree produttive e la riqualificazione di quelle esistenti secondo le
linee guida Apea (Agenzia provinciale energia ambiente), presentando specifici progetti per i bandi regionali in materia
a sostegno di questi interventi. La realizzazione di nuovi insediamenti dovrà perciò orientarsi alle logiche Apea, pre-
stando particolare attenzione all’integrazione dei servizi, al risparmio energetico e al riutilizzo delle risorse, conferman-
do Castel San Pietro Terme come «città ad alta qualità della vita», in cui le attività economiche si integrano con i luoghi
di vita e di svago.
Nella nostra città la struttura portante dell’economia è costituita dalle piccole e medie imprese, che più di altre conosce-
ranno un periodo di forti difficoltà durante e a seguito dell’ l’attuale congiuntura economico-finanziaria. Per questo si
dovranno attuare politiche di sostegno e ritornare al modello convenzionato pubblico-privato per la gestione delle nuo-
ve aree di espansione previste dal Psc favorendo l’insediamento di imprese artigiane e di servizio.
Osteria Grande e le aree del capoluogo non lontano dagli insediamenti abitativi sono le sedi vocate alla localizzazione
di insediamenti artigianali, produttivi e di servizio.
Inoltre intendiamo:
-Creare le migliori condizioni possibili, sul piano locale, per le imprese che vogliono investire e lavorare nel nostro co-
mune, creando occupazione. Pensiamo, ad esempio, alla riduzione dell’Ici e degli oneri di urbanizzazione su base trien-
nale.
-Intensificare la collaborazione con le banche locali e le associazioni, per stimolare l’accesso al credito.
-Riorganizzare gli sportelli per le imprese (Suap), con l’obiettivo di semplificare le pratiche e velocizzare i tempi di rila-
scio di concessioni e autorizzazione.
-Migliorare le performance di efficienza, per dare risposte veloci ai cittadini e alle imprese

Economia Ambiente/Agricoltura

L’agricoltura costituisce per Castel San Pietro Terme un settore economico molto importante. Per questo occorre pro-
muovere azioni di semplificazione e riduzione della burocrazia, da compiere insieme a Circondario, Provincia e Regio-
ne, per le pratiche necessarie ad un corretto esercizio dell’attività agricola, alla gestione del territorio e, in particolare,
all’accumulo di acqua da parte delle aziende agricole. In quest’ottica si inseriscono azioni volte a favorire al massimo la
multi-funzionalità e a verificare le possibilità di adottare il protocollo della Provincia per l’affidamento diretto alle a-
ziende agricole di interventi comunali per la manutenzione del territorio.
Vanno favorite le azioni tese a rendere l’agricoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale, della salute degli ope-
ratori e della salubrità dei prodotti, migliorando il rapporto dell’agricoltura con la chimica (in sintonia con il Piano rura-
le integrato provinciale e con il Piano regionale di sviluppo rurale). Va sostenuta la produzione di energia da biomassa
con particolare riferimento a quella di scarto e ai reflui dell’allevamento. Va assicurato il sostegno delle produzioni bio-
logiche, in particolare nella Valle del Sillaro, anche promuovendo politiche di aiuto e sostegno rivolte ai produttori che
vogliono diventare produttori biologici. Vanno promossi contatti e collaborazioni con enti e istituti che si occupano di
ricerca in campo agricolo per ottimizzare l’esistente e dare indicazioni di possibili colture alternative.
Sono da incentivare interventi di piantumazione di alberi (aree comunali, bordo strade, aree private ecc.) tenendo conto
delle peculiarità del territorio nella scelta delle essenze. Ciò non solo avrebbe ricadute positive sull’aspetto del territo-
rio, ma sarebbe un valido contrasto dei fenomeni di erosione eolica del territorio.

Economia Ambiente/Energia

Come punto di riferimento vanno assunte le scelte dell’Unione Europea e del nostro Paese in materia di contrasto al
cambiamento climatico, nonché gli obiettivi della Regione Emilia-Romagna in materia di riduzione della CO2 (anidride
carbonica). Perseguire questi obiettivi significa migliorare la qualità dell’ambiente e ridurre i costi per
l’approvvigionamento di energia per le famiglie e per le imprese. Va quindi assunto l’impegno di applicare il Piano e-
nergetico regionale promuovendone le azioni, in particolare svolgendo l’azione di coordinamento fra privati (famiglie e
imprese), banche, società di servizio energia (Esco, Energy service companies) e operatori del settore, in modo da crea-
re un circolo virtuoso, con il minor onere possibile a carico del Comune. In questo senso un esempio concreto è dato dal
cosiddetto «Condomino fotovoltaico». L’Amministrazione comunale deve creare le condizioni per favorire i cittadini
nella conoscenza e nell’utilizzo delle opportunità tecnologiche e di aiuti pubblici in materia di risparmio energetico e di
fonti rinnovabili, avendo come obiettivo la tutela dei consumatori e dei bilanci familiari.
La scelta della Esco diventa una parte essenziale nella messa a punto di un piano e nella gestione delle potenzialità del
territorio, dei finanziamenti delle banche e del contributi dell’imprenditorialità. Il piano di contenimento dei costi di ge-
stione del patrimonio pubblico in materia energetica (calore, illuminazione di interni e illuminazione pubblica) e dovrà
avere come caratteristica l’intervento di finanza di terzi per gli investimenti (anche in considerazione del Patto di stabili-
tà, che limita gli interventi e gli investimenti pubblici).

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Occorre anche mettere in campo piccoli, ma significativi, accorgimenti e investimenti che vadano nella direzione del
basso consumo energetico e quindi economico, a partire dagli edifici comunali, attraverso l’analisi dell’impiantistica e
della dispersione.
Una corretta informazione e iniziative di educazione ambientale saranno fondamentali per il diffondersi di comporta-
menti consoni al bisogno del risparmio energetico e dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Vanno quindi potenzia-
te le azioni in tal senso intraprese, in particolare nelle scuole, dove l’educazione ambientale permette l’acquisizione di
corretti comportamenti da parte delle nuove generazioni.

Economia Ambiente/Acqua

Noi intendiamo dare piena attuazione al Piano d’area del Sillaro, con priorità al risanamento ambientale, alla fruibilità
del fiume e all’approvvigionamento idrico (realizzare invasi golenali idonei all’accumulo di acqua ad uso plurimo), ri-
cercando, anche con il concorso di privati, le risorse non coperte dal finanziamento regionale.
Occorre continuare le politiche di sensibilizzazione pubblica, finalizzata alla riduzione dei consumi e promuovere
l’utilizzo dell’acqua piovana per usi irrigui (specialmente per giardini e nell’impiego privato). Bisogna accentuare
l’impegno all’auto-approvvigionamento dell’acqua per l’irrigazione dei giardini, anche attraverso facilitazioni normati-
ve. Servono interventi per realizzare un sistema di invasi / vasi di accumulo di piccole e medie dimensioni, per miglio-
rare la gestione dei flussi e garantire anche nei mesi estivi la possibilità di impiegare acqua per usi irrigui.
Occorre favorire i contatti e le interazioni con Ausl e Arpa per valutare le possibilità di utilizzare acqua non potabile
negli scarichi domestici.
Occorre inoltre prestare attenzione agli aspetti legati alla diffusione di malattie provocate dalle zanzare e altri insetti,
che proliferano nelle zone umide quando non sono adeguatamente gestite.

Economia Ambiente/Verde

Occorre bonificare e qualificare l’area demaniale destra Sillaro. Intendiamo promuovere la piantumazione di essenze
arboree e arbustive autoctone o acclimatate, con particolare riferimento a quelle nettarifere, in aree pubbliche e private,
anche attraverso l’attivazione di convenzioni con i vivai forestali della Regione. Intendiamo anche qualificare le aree
verdi periferiche e delle frazioni.
Occorre infine procedere con una ricognizione, su tutto il territorio comunale, dello stato dei parchi e giardini, allo sco-
po di migliorare gli spazi giochi e l’arredo urbano.

Economia Ambiente/Gestione dei rifiuti

Intendiamo aiutare le famiglie e le imprese a ridurre i costi. Al fine di sensibilizzare i cittadini occorre attivare incentivi
per stimolare abitudini e stili di vita non invasivi dal punto di vista ambientale (un esempio: la raccolta differenziata e il
riciclo dei materiali riducono i costi della gestione dei rifiuti, con ripercussione positiva in termini di imposte).
Occorre incentivare la raccolta differenziata in sintonia con il Piano provinciale per la gestione dei rifiuti e promuovere
le sinergie necessarie fra Comune, Hera e Provincia di Bologna.
Occorre favorire la produzione domestica di Compost (il risultato della decomposizione e dell’umidificazione di mate-
rie organiche, come ad esempio residui di giardinaggio o scarti di cucina) al fine di sottrarre allo smaltimento la mag-
gior parte di frazione umida e organica nelle zone dove si può fare più agevolmente.
Occorre coinvolgere i centri commerciali per ottimizzare la raccolta differenziata dei materiali (con particolare riferi-
mento agli imballaggi) e incentivare la diffusione di dispenser su varie linee di prodotto (detersivi, acqua minerale, ec-
cetera).

Economia Ambiente/Campi Elettromagnetici (Cem)

Il Comune di Castel San Pietro Terme è da sempre sensibile al tema Cem, per il fatto di ospitare nel proprio territorio
(Monte Calderaro, Montecerere e Monte Grande) una vera e propria «Città delle Antenne».
L’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Arpa, ha da tempo assunto un’iniziativa unica nel panorama ita-
liano: si è dotata di una centralina per il monitoraggio continuo, per rilevare ogni minimo superamento dei limiti pru-
denziali imposti dalla normativa italiana e regionale (0,6V/metro). Noi intendiamo continuare tale opera di monitorag-
gio, che ha rasserenato i cittadini di Montecalderaro, e passare alla seconda fase: la bonifica della zona dal punto di vi-
sta urbanistico.
In applicazione del Plert (il piano provinciale per il controllo delle emissioni radiotelevisive) si occorre realizzare un
unico manufatto che consenta di concentrare le antenne e di bonificare la generalità dei siti ora interessati, con il conse-
guente apprezzabile miglioramento paesistico.

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Economia Ambiente/Turismo

Castel San Pietro Terme gode di una posizione privilegiata, fra Bologna e la riviera, al confine fra le tradizioni enoga-
stronomiche bolognese, romagnola e anche toscana. La vicinanza alla fiera di Bologna, la lunga storia termale, il territo-
rio collinare largamente integro, gli impianti sportivi e il golf club (di proprietà comunale) sono punti di forza da valo-
rizzare sul piano turistico, in sinergia con gli altri comuni del Circondario, a cominciare dalla confinante Dozza. A que-
sti elementi si aggiungono: il bel centro storico, la frazione di Varignana, l’unicità della valle del Sillaro, le strutture
congressuali, la certificazione Città slow ed eventi importanti, come il Convegno della Matematica, il Teatro che Cam-
mina, Cassero Jazz, Castel San Pietro in Blues, Naturalmiele e la Carrera.

Economia Ambiente/turismo/termalismo

Il termalismo nell’ultimo decennio ha compiuto un’evoluzione, per questo occorre affiancare al termalismo sanitario,
tipico delle terme di Castel San Pietro, una più moderna offerta, creando le condizioni per investimenti pubblico-privati
nel campo del Welness: attività sportive, relax, trattamenti estetici, gastronomia di qualità.
E’ necessario quindi esprimere politiche di sostegno della funzione termale che non guardi solo allo stabilimento storico
di Castel San Pietro ma che comprenda: le terme stesse con eventuali esigenze urbanistiche (ampliamen-
to/qualificazione) e con l’iniziativa politica tesa a stimolare nuova linfa imprenditoriale; il complesso alberghiero e con-
gressuale di viale Terme: gli alberghi, il centro congressi, l’accademia, il golf club, l’istituto alberghiero ecc.
Occorre evolvere le politiche turistiche direttamente attraverso il Comune, attraverso la Proloco e attraverso gli altri
soggetti a cui il Comune partecipa (Stai, Golf Club ) o sui quali può esercitare qualche influenza.
Occorre rispondere alle esigenze delle strutture alberghiere esistenti, anche assecondando il bisogno di qualche ade-
guamento per adeguare la loro offerta al mercato di oggi e di domani. E’ necessario sostenere e indirizzare politiche ed
azioni di marketing territoriale anche insieme ad altri Comuni, in primo luogo Dozza e Imola, per offrire ai golfisti, ai
congressisti, ai pazienti delle Terme, ai visitatori delle strutture private, ai turisti di Dozza di allungare la sosta a Castel
San Pietro Terme, trovando dei motivi di interesse e delle condizioni di convenienza.
Bisogna avviare sinergie con altri soggetti di rilievo presenti sul territorio (marketing territoriale, promozione di accordi
di programma, convenzioni, pacchetti ecc.).
Gli interventi mirati per raggiungere questi obiettivi sono molteplici e riguardano vari settori. Nel dettaglio noi inten-
diamo:
-Intervenire a livello urbanistico per creare percorsi protetti dalla stazione ferroviaria al centro storico, fino al polo spor-
tivo-termale.
-Progettare soluzioni per la promozione dell’offerta commerciale, termale e sportiva castellana al pubblico che transita
dal capoluogo per raggiungere le strutture già esistenti della Valle del Sillaro.
-Rilanciare la gastronomia castellana, in collaborazione con i ristoratori e i produttori, per valorizzare l’offerta enoga-
stronomica tradizionale.
-Completare la riqualificazione del laghetto Scardovi, a cominciare dal miglioramento dell’accesso e meccanismi di ri-
circolo che garantiscano livello minimo e salubrità.
-Progettare un piano di comunicazione pluriennale a livello nazionale, dedicato alla Città Slow e a un evento unico qua-
le la Carrera.
-Valorizzare, anche con il coinvolgimento di associazioni e strutture ricettive locali, le eccellenze paesaggistiche, eno-
gastronomiche e storiche del territorio della Val Quaderna. A cominciare da Varignana, per la quale vanno promossi
eventi di qualità, per aumentare le visite al borgo e alla Cripta millenaria della chiesa.
-Avviare il piano del Sillaro: risanamento ambientale, sistemazione della sponda destra per ciclisti e pedoni, aree di bal-
neazione e di pesca, riqualificazione area «Calcestruzzi».
-Avviare un piano di promozione della struttura Ippocampus.
-Continuare il rapporto con la Società turismo area imolese per la promozione integrata, soprattutto all’estero, del cir-
condario, affermando il ruolo fondamentale di Castel San Pietro Terme e del Wellness, soprattutto in mancanza di gran-
di eventi all’autodromo
-Riuscire ad intercettare una parte del pubblico della Castel Guelfo Outlet City, a favore della naturale funzione com-
merciale del centro storico di Castel San Pietro Terme. Riteniamo utile e indispensabile informare le persone in uscita
dal casello dell’autostrada che alla loro sinistra si trova una città termale, che vanta un bel «centro commerciale
all’aperto», con luoghi storici e punti vendita di prodotti tipici. E’ importante quindi in tale senso introdurre una nuova
segnaletica stradale completa ed accattivante, che stimoli la curiosità del visitatore e che dia comunque il senso di avere
a portata di mano un luogo dove vale la pena passare.

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Economia Ambiente/turismo/tradizione enogastronomica

Miele, Castrato, bovino di razza Romagnola (Vitellone bianco dell’Appennino centrale Igp) romagnolo, squacquerone,
savoiardi, certosino, vino: sono tutti prodotti agroalimentari associati al nome di Castel San Pietro Terme, in qualche
caso anche a livello nazionale e internazionale, che occorre valorizzare in modo coordinato, rilanciando coerentemente
anche l’offerta ristorativa/commerciale locale (vedere punto precedente). L’immagine di Castel San Pietro Terme come
luogo autenticamente ricco di tipicità va sviluppata e intrecciata con gli altri aspetti dell’offerta turistica, affinché abbia
positive ricadute economiche sul territorio. In particolare occorre rafforzare il collegamento di questa immagine anche
al territorio collinare, come quello della Valle del Sillaro (la quale, benché attraversi anche altri Comuni, fa storicamen-
te riferimento a Castel San Pietro Terme) o del Quaderna.
In particolare la Valle del Sillaro esprime grandi potenzialità sul piano turistico, agrituristico e del biologico.
Occorre mettere in valore questi diversi elementi collegandoli, promuovendo un vero e proprio paniere delle tipicità e la
realizzazione di uno o due punti di vendita e diffusione di questi prodotti e pacchetti, per esempio attraverso mercatini
tipici a Molino Nuovo nelle giornate di sabato o domenica o l’introduzione di mercatini serali settimanali.

Economia Ambiente/Commercio e centro storico

Centro storico e attività commerciali rappresentano per Castel San Pietro terme un binomio inscindibile. Occorre inten-
sificare azioni ed interventi per la promozione del centro storico come «centro commerciale naturale»: interventi che
non potranno prescindere dalla partnership con i privati, che richiamino investimenti, in un rapporto strategico con il
Pubblico. In questo senso è necessario individuare e sostenere azioni di animazione economica e il pieno coinvolgimen-
to di tutti gli interessi in gioco. Noi intendiamo operare per uno sviluppo armonico tra residenzialità e attività di vicina-
to, anche adottando opportune modifiche al Regolamento urbano ed edilizio (Rue) per determinare strumenti volti a ri-
strutturare/individuare spazi a fruizione commerciale e artigianale. Spazi che siano rispondenti alle esigenze di moder-
nizzazione delle attività e alla qualificazione dell’offerta. Il Centro storico è molto importante per la città e anche per
un’area più vasta, è ancora molto attivo nonostante la situazione economica negativa e la crescente grande distribuzione
organizzata che sta attorno a Castel San Pietro Terme. Il Centro storico è un polo di attrazione che va valorizzato attra-
verso alcune azioni concrete. Nel dettaglio noi intendiamo:
-Realizzare l’opera per superare il dislivello fra il parcheggio ospedale e il centro attivando un meccanismo di sinergie
pubblico-privato che consenta di aumentare il numero di parcheggi e di reperire risorse.
-Avviare un Piano di rilancio del centro storico, con la collaborazione degli operatori commerciali e alberghieri e la par-
tecipazione dei residenti.
-Ridefinire e selezionare, insieme agli operatori commerciali e culturali, il calendario degli eventi, programmandone
anche nelle frazioni. (sperimentazione di tempi diversi di pedonalizzazione, arredo, siti ristrutturati).
-Riqualificare l’area di piazza dei Martiri partigiani: stazione Atc e giardinetti.
-Progettare un nuovo sistema di filodiffusione per il centro storico, che risponda alle esigenze del commercio rispettan-
do la quiete dei residenti.
-Migliorare l’arredo urbano, a cominciare da Piazza XX settembre.

TRASPORTI E MOBILITA’ SOSTENIBILE

La realizzazione dei parcheggi nelle due stazioni ferroviarie del territorio castellano ha incentivato l’uso del treno. In
particolare alla stazione del capoluogo avere i parcheggi a nord e a sud della ferrovia e il collegamento ai binari con sot-
topassi consente di ottimizzare l’uso del treno. Noi intendiamo avviare un’analisi della tipologia degli spostamenti e
procedere ad azioni per incentivare il trasporto su rotaia. Inoltre intendiamo:
-Migliorare ancora la funzionalità e sicurezza delle stazioni. Per incentivare l’utilizzo del treno. -Impostare con l’Atc, il
Comune di Medicina, il Comune di Castel Guelfo e la Provincia, un progetto di mobilità di scambio incentivando i col-
legamenti Atc in direzione nord-sud, in particolare verso e dalle stazioni.
Nell’ambito di questo progetto è necessario assicurare il collegamento anche per le zone produttive del polo San Carlo e
della zona Outlet.
-Procedere alla realizzazione di piste ciclabili, identificabili in due tipologie: 1) di servizio per la viabilità stradale; 2)
come strumento per la fruizione del tempo libero.

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INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE AI CITTADINI
Informare e comunicare sono punti fondamentali per una comunità che cresce e che partecipa alla vita e alle decisioni
che riguardano il proprio territorio. Noi intendiamo:
-Ridurre la burocrazia attraverso l’utilizzo di strumenti informatici più veloci e semplici e alla portata di tutti (cioè repe-
ribili da ogni persona);
-Migliorare il sito internet del Comune attraverso una nuova grafica, rendendo la fruizione più chiara e semplice; conti-
nuare con l’inserimento di notizie aggiornate in tempo reale e la pubblicazione delle delibere, aumentare la documenta-
zione scaricabile, attivare un canale multimediale (video).
-Adibire una sala pubblica alla lettura dei quotidiani e alla navigazione in internet.
-Riproporre lo Sportello per l’ambiente, con finalità di consulenza super partes ai cittadini, su questioni di natura tecni-
ca, amministrativa e legale.
-Avviare campagne di informazione nelle scuole.
- Accompagnare la diffusione della Rete sul territorio comunale alla fruizione di servizi on-line da parte
dell’Amministrazione comunale e all’informazione ai cittadini, ad esempio su temi quali il riciclaggio dei materiali o la
raccolta differenziata.
-Sviluppare l’installazione di rete wireless (senza fili), in particolare in piazza XX Settembre, all’interno del Comune, a
Osteria Grande, a Poggio Grande (che non è coperta dall’adsl), a Varignana e, in generale, in zone pubbliche.
-Informatizzazione i centri sociali per anziani e avviare corsi di informatica base.

WELFARE, LA RETE DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI

Noi vogliamo che Castel San Pietro Terme continui a distinguersi nella coesione sociale e nella solidarietà. Amministra-
re una città solidale significa impegnarsi sempre più per prevenire il disagio, dare risposta ai bisogni dei cittadini, offrire
pari opportunità a tutti: donne, famiglie, persone in difficoltà.
Per questo proponiamo un’evoluzione: non solo erogazione dei servizi sociali, ma anche valorizzazione della “comunità
sociale”, aggiungendo al lavoro su marginalità e disagio anche il lavoro sui luoghi, sulle relazioni sociali e gli stili di
vita. Nuove politiche sociali, integrate con le altre politiche e con la programmazione di territorio, ambiente, formazio-
ne, lavoro, sanità. Castel San Pietro Terme deve essere sempre più una Città solidale, dove ci sia spazio per tutti, una
comunità aperta che sa comunicare al suo interno e verso l’esterno.
Per questo è necessario che le politiche sociali guardino agli effettivi bisogni delle persone, che come tali siano ricono-
sciuti: da una logica centrata sull’erogazione dei servizi sociali, si dovrà passare a valorizzare la «comunità sociale». Il
Welfare partecipato dovrà diventare la misura della qualità della vita. Oggi si deve dare un nuovo impulso a questo tipo
di collaborazione tra cittadini, il dibattito sui temi sociali non dovrà limitarsi a trattare di marginalità e disagio ma anche
di luoghi, relazioni sociali e di stili di vita. Occorrerà pertanto pensare a politiche sociali integrate con le altre politiche
e con gli altri strumenti programmatori (territorio e ambiente, formazione e lavoro, sanità).
A Castel San Pietro Terme si è compiuto un lungo percorso, partecipato e condiviso che ci ha portato ad avere una rete
di servizi socio-sanitari di qualità in cui pubblico - privato e terzo settore lavorano insieme dando un apporto importante
alla comunità.Sarà fondamentale favorire una partecipazione più attiva dei cittadini attraverso il ruolo nuovo e politica-
mente più significativo, che assumeranno le Consulte territoriali: luoghi di confronto e proposta agli amministratori lo-
cali, per un progressivo riavvicinamento dei cittadini alla res-pubblica.

Welfare/famiglia

Il quadro sociale è, negli ultimi anni, notevolmente mutato, i nuclei famigliari hanno caratteristiche differenti: aumenta-
no le famiglie con un solo genitore, così come i nuclei numerosi monoreddito e quelli con un solo componente. A que-
ste realtà corrispondono esigenze diverse, non necessariamente assistenziali, occorre quindi diversificare le risposte e le
opportunità che il territorio può offrire.
È necessario allargare e rafforzare la rete sociale (già oggi così ricca di risorse volontarie e istituzionali sul territorio)
contribuendo ad invertire il senso di marcia cui conduce l’attuale clima politico che punta a sollecitare l’individualismo,
la diffidenza verso gli altri, l’ostilità per chi «appare diverso».
La comunità solidale è la risposta alla solitudine degli individui, al disinteresse per il bene comune e per una sua re-
sponsabile ed attiva gestione e tutela, alla prevenzione di situazione di disagio.
Occorre promuovere ed incentivare la collaborazione con il Terzo settore, il più allargato possibile (ad esempio: coope-
rative che hanno minori in comunità, associazioni sportive e culturali, rappresentanti della scuola, coordinamento del
volontariato-anziani-disabili, associazione famiglie affidatarie e legate alla solidarietà nel territorio, Consiglio d’istituto
delle scuole) per sensibilizzare la città alla cultura dell’accoglienza e alla risposta ai bisogni; favorire le esperienze di
collaborazione tra gruppi anche informali di cittadini: gruppi d’acquisto, «banche del tempo», ecc.
Per quanto riguarda i servizi occorre:
-Rivedere i criteri di valutazione delle graduatorie per gli accessi ai servizi e rendere questi ultimi più fruibili ottimiz-
zandone le funzioni e gli orari.

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-Favorire la conoscenza e l’utilizzo delle leggi a tutela della maternità e genitorialità (congedo parentale per entrambi i
genitori, legge 104 per le situazioni di handicap, ecc.).
-Rendere il Consultorio famigliare e per gli adolescenti che sta aprendo a Castel San Pietro Terme uno strumento per
garantire anche sul nostro territorio sostegno a maternità-genitorialità e risposte concrete alle esigenze adolescenziali.
-Intervenire precocemente nelle situazioni di disabilità e disagio psicologico e scolastico infantile, attraverso una mag-
giore efficacia nella rete dei servizi che Ausl (settore neuropsichiatria infantile), ente locale, Scuola e Asp già hanno co-
struito, affinché la disabilità infantile non diventi disagio individuale e famigliare sempre più invalidante.
-Progettare una struttura residenziale per l’handicap, sollecitare e promuovere forme di inserimento lavorativo protetto e
possibilità di accesso alle attività sportive, ricercare soluzioni abitative autonome: condominio solidale (inserito nella
rete dei servizi domiciliari, con servizio portineria per tutoraggio e servizi di pulizie negli appartamenti per le persone
maggiormente in difficoltà).
-Realizzare un percorso di sostegno che accompagni l’intera vita dei cittadini diversamenti abili: progetto «Dopo di
noi».
-Fornire un aiuto per il pagamento degli interessi passivi dei mutui ipotecari sulla prima casa attraverso mutui agevolati
(da costruire un accordo con gli istituti bancari della piazza per poter creare operazioni finanziarie con spread vantag-
giosi oppure contributi in c/interessi come già praticato in passata da questa amministrazione per i mutui alle giovani
coppie).

Welfare/nuovi cittadini

Negli ultimi anni anche Castel San Pietro Terme vive un incremento del numero di cittadini di origine straniera.
L’Italia da Paese di emigrati è ora anche Paese di immigrati. Tale fenomeno è mondiale, strutturale ed appare irreversi-
bile.
Parte dei cittadini che arrivano lo fanno per restare, si ricongiungono con le famiglie, qui nascono i figli e si formano
nuovi nuclei famigliari.
Questa nuova realtà va affrontata non come un problema di ordine pubblico ma con gli strumenti che lo Stato ci offre.
A chi arriva per iniziare una nuova vita vanno date le possibilità di inserirsi nel tessuto sociale e politico, favorendo la
conoscenza delle leggi e della lingua italiana, la partecipazione alle consulte territoriali, ma anche promuovendo piccole
iniziative culturali e di integrazione come ad esempio rassegne cinematografiche, cene multietniche, ecc.

Welfare/un nuovo patto socio-sanitario

Il presidio ospedaliero di Castel San Pietro Terme, negli ultimi 5 anni, ha visto riconosciuto il proprio ruolo di sede
complementare ed integrata all’Ospedale di Imola, deputata in particolar modo all’attività di chirurgia programmata a
ciclo diurno o a breve ospedalizzazione e per le cure a lungo termine: lungodegenza post-acuzie, riabilitazione estensi-
va, hospice. Si è assistito a un rafforzamento del reparto di Medicina ed al riequilibrio dei posti letto rispetto a quelli di
lungodegenza. Gli investimenti strutturali attuati in questi anni, da quelli di consolidamento, alla ristrutturazione di par-
te della struttura, hanno permesso di aumentare gli standard di comfort ospedaliero e di aprire 15 nuovi poliambulatori
ed un centro odontoiatrico garantendo ai cittadini di Castel San Pietro e di tutto il circondario la presenza di servizi sa-
nitari innovativi e qualificati. Vanno ricordate alcune delle eccellenze presenti a Castel San Pietro Terme:
- L’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva guidata dal professor Caletti.
- L’Otorinolaringoiatria guidata dal dott. Ignazio Tasca, punto di riferimento internazionale per gli interventi di rinopla-
stica funzionale.
- Il potenziamento del day hospital e soprattutto del day surgery che, sede aziendale unica, ha visto triplicati gli inter-
venti negli ultimi 5 anni ed è diventato punto di riferimento nazionale per tecniche chirurgiche innovative.
-Il Nucleo di Cure primarie, gestito dai medici di medicina generale.
-L’estensione degli orari della guardia medica, che risolve l’emergenza «codice bianco», permettendo ai nostri cittadini
un accesso veloce e rapido alla struttura.

Nell’ambito socio-sanitario e assistenziale è in atto un processo di accreditamento rispetto ai servizi che ha adeguato il
livello quantitativo e qualitativo delle prestazioni erogate a standard regionali.
Per il futuro qualsiasi progetto deve dare per consolidato questo ruolo del presidio ospedaliero di Castel San Pietro
Terme.
In particolare occorre: mantenere un profilo alto di manutenzione della struttura; terminare nei tempi previsti gli ulterio-
ri lavori di consolidamento strutturale che interesseranno la parte ambulatoriale del piano terra e la portineria; mantene-
re all’avanguardia le apparecchiature mediche dei reparti; incentivare ulteriormente servizi ambulatoriali e di diagnosti-
ca, risolvere i problemi di collegamento con l’ospedale di Imola con l’Atc.

Welfare/prevenzione e assistenza
Il gradimento espresso dei cittadini rispetto ai servizi offerti evidenzia che la direzione intrapresa è giusta. Occorre pro-
seguire sulla strada di scelte coerenti e innovative, investendo nella prevenzione e nell’ottimizzazione dei servizi. In
particolare intendiamo:

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-Mantenere gli elevati livelli di assistenza integrata infermieristica, domiciliare e sociale con particolare attenzione al
potenziamento della domiciliarità, per non accrescere i costi e anche per aumentarne l’efficacia e la qualità, con parteci-
pazione alla spesa di chi ha un reddito elevato (vedi Isee) e, in sinergia con i servizi sociali e per un breve periodo, af-
fiancare all’assistenza familiare gli operatori dell’assistenza domiciliare, in modo da formare gli «assistenti familiari».
-Promuovere forte sinergia con l’Asp relativamente ai bisogni dei diversamente abili: progettare insieme, trovare spon-
sor per incrementare opportunità di formazione al lavoro, coinvolgere associazioni di volontariato e realizzare un nuovo
centro diurno e appartamenti per il «Dopo di noi».

Welfare/casa

La casa è un’esigenza primaria e la prima risposta per consolidare la sicurezza delle famiglie, ma anche un traguardo
ambizioso nel contesto di un progetto di vita comune per le giovani coppie. A Castel San Pietro Terme esiste già un no-
tevole patrimonio di edilizia popolare e di appartamenti protetti per anziani e disabili, rimane comunque alta la doman-
da di intervento pubblico che tenga conto di necessità e possibilità diverse della popolazione.
Si tratta di mettere in campo offerte diversificate: proprietà, affitto, edilizia popolare, edilizia convenzionata, apparta-
menti protetti.
Gli interventi da attuare :
-Individuare meccanismi di aiuto per il pagamento dei mutui.
-Ampliare il sostegno all’affitto.
-Gestione delle aree comunali per realizzare alloggi di edilizia popolare, alloggi a riscatto, di edilizia convenzionata e di
edilizia a proprietà indivisa.
-Edilizia popolare: proseguire i controlli sui criteri di assegnazione e di mantenimento.
-Mantenere gli affitti, per l’edilizia popolare, adeguati ai redditi.

Welfare/città coesa, volontariato e partecipazione

Il volontariato va inteso come una risorsa e un’opportunità in più, non sostituisce cioè un servizio fornito dalle istituzio-
ni, ma favorisce e agevola i cittadini fornendo prestazioni, assistenza aggiuntive, opportunità sociali e culturali. Il vo-
lontariato costituisce inoltre un elemento essenziale nella costruzione della comunità solidale, nella prevenzione del di-
sagio, nell’individuazione e nella risposta di nuovi bisogni.
Il volontariato in quanto tale va quindi sostenuto e favorito, occorre ampliare il confronto per arrivare a una migliore
collaborazione fra associazioni e amministrazione nell’interesse dei cittadini.
Si rende necessaria una programmazione e progettazione comune integrata per raggiungere assieme obiettivi condivisi.
La costituzione del «Coordinamento unico delle associazioni di volontariato» e il lavoro che è stato svolto fino ad ora, è
l’avvio di questa fase di collaborazione intensa che dovrà proseguire con l’impegno di ambo le parti.
In un periodo di difficoltà economica per comune e cittadini diventa sempre più necessario coinvolgere il volontariato e
destinare le risorse economiche in maniera condivisa e ponderata, tutelando le associazioni, anche sotto l’aspetto giuri-
dico e assicurativo, e finanziandole a seguito della presentazione e dell’approvazione di progetti e della verifica del la-
voro svolto.
Centri sociali e bocciofile con le loro attività e la possibilità d’incontro che offrono, svolgono la funzione sociale di pre-
venzione nei confronti di isolamento, stati depressivi e di disagio che possono portare, soprattutto negli anziani, ad una
precoce condizione di non autosufficienza.
E’ esigenza quindi della comunità:
-Assecondare la presenza e la costituzione di associazioni che abbiano l’intento di rispondere alle problematiche sociali
e alle nuove istanze della città.
-Favorire e incentivare il lavoro in rete, la collaborazione e l’integrazione sia fra le associazioni stesse che con infra-
strutture e servizi già esistenti nel territorio.
-Considerare il volontariato come risorsa irrinunciabile e indispensabile che a Castel San Pietro Terme è molto forte,
disponibile e presente.
-Riqualificare le strutture già presenti nel territorio (centri civici e sociali, palestre, sale comunali ecc.) e trovare spazi
idonei e confacenti all’attività delle associazioni che non hanno locali a disposizione.
ripensare e riprogettare attività anche per rispondere alle esigenze dei giovani che nel territorio hanno pochi punti di
ritrovo, coinvolgendoli in prima persona.

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SICUREZZA DEI CITTADINI
La sicurezza è un diritto di tutti cittadini e, in particolare, dei soggetti più deboli, che hanno bisogno di maggiore tutela.
Compito di una buona amministrazione comunale è garantire alle persone di vivere con serenità nel territorio, a tutte le
ore, prevenendo situazioni di degrado ambientale e sociale. La sicurezza dei cittadini non ha un colore politico, non si
può fare con enunciati dal sapore populista e nemmeno demagogico, non può prevedere una sola azione o un solo inter-
vento. Per noi la sicurezza è un piano che va declinato nella città in modo organico: dal presidio del territorio,
all’illuminazione pubblica diffusa, ad una rete di servizi, alla solidarietà dei cittadini.
Non è certo il modello «ronde» quello a cui pensiamo. Noi vogliamo un sistema costituito da associazioni di volontaria-
to che operano nel campo della solidarietà, dell'assistenza, del trasporto delle persone in difficoltà, della formazione dei
giovani, dello sport, della fruizione culturale, che costruiscono la sicurezza della città giorno per giorno.
Un controllo sociale a vari livelli, promosso e favorito in ogni modo dall'Amministrazione comunale, un controllo dif-
fuso, efficace ed essenziale nella prevenzione e nella segnalazione alle forze dell’ordine di eventuali violazioni della
legge o situazioni sospette. E’ la solidarietà sociale la risorsa principale che caratterizza il nostro territorio e che non de-
ve mai venire a mancare. La sinergia con le forze dell’ordine, perseguita fino a oggi, va potenziata.

Sicurezza/Carabinieri

L’amministrazione è intervenuta fino ad oggi con i mezzi disponibili attraverso un proprio impegno finanziario per so-
stenere l’affitto di nuovi spazi dell’attuale caserma dei Carabinieri. Dopo una lunga attesa è finalmente arrivata
l’autorizzazione ministeriale all'ampliamento. Intendiamo quindi portare avanti il lavoro dell’Amministrazione comuna-
le che ci ha preceduto, lavorando alla possibilità di realizzare una nuova struttura per la quale il Comune ha già a dispo-
sizione un'area e anche la disponibilità di un'impresa per la costruzione con il sistema del project financing. Il Comune
sta attendendo il ministero e gli organi militari preposti per l’assenso al progetto e per la disponibilità di accollo del re-
lativo affitto. La nostra Amministrazione comunale si farà carico di un rapporto costante al fine di ottenere risposte in
merito in tempi relativamente brevi. La nuova soluzione permetterebbe eventuali aumenti del personale dell’Arma.

Sicurezza/Controllo del territorio

Intendiamo:
-Ripetere il servizio di «stazione mobile» particolarmente utili nelle frazioni e durante la notte. Il presidio mobile funge
anche da sportello settimanale a servizi dei cittadini, soprattutto di Osteria Grande e Poggio Grande.
-Intensificare la presenza di agenti, anche in borghese, su tutto il territorio.
-Attivare una presenza e una reperibilità costante durante le ore notturne.
-Continuare la collaborazione con i volontari di «Castel San Pietro Città sicura», in particolare per la vigilanza nei pres-
si delle scuole e dei parchi pubblici.

Sicurezza/Polizia municipale
La Pm 5 Castelli ha portato elementi di novità positive per il servizio e per il nostro corpo agenti. Al termine del primo
biennio di esperienza possiamo affermare che notevoli sono stati gli investimenti effettuati per migliorare la strumenta-
zione e le competenze. Oggi la Pm effettua controlli nell’edilizia e nel commercio, educazione stradale, servizi di noti-
fica, di ordine pubblico, di polizia giudiziaria, rilievi di incidenti stradali, attività amministrativa, ricevimento del pub-
blico in sede e altro ancora. Gli agenti fanno anche servizio in borghese per controlli mirati in zone particolarmente sen-
sibili. Il progetto «Il Cantiere Vigile» promosso dalla Provincia e dal Circondario, in stretta collaborazione con l’Ausl e
l’Ispettorato del Lavoro, prevede che la Polizia municipale effettui controlli nei cantieri, con l’obiettivo di aumentare la
sicurezza e ridurre le vittime sul lavoro. I finanziamenti regionali di cui abbiamo usufruito e che ci hanno permesso tali
investimenti, sono oggi terminati anche per effetto della legge regionale sul riordino istituzionale che prevede il supe-
ramento di associazioni intercomunali come la «5 Castelli». Dall’esperienza 5 Castelli è emersa da un lato la positività
della centralizzazione dei servizi amministrativi con adeguata sburocratizzazione, per certi tratti ancora possibile, e
dall’altro il rilancio del radicamento e della più ampia conoscenza possibile del territorio da parte degli agenti. La rior-
ganizzazione passa anche attraverso un’ottimizzazione delle attività amministrative (in sinergie con altri Comuni) e at-
traverso nuove attrezzature informatiche collegate in rete.
Oggi dobbiamo pensare ad una riorganizzazione del corpo di polizia municipale per avere sul nostro territorio comuna-
le una presenza maggiore e permanente degli agenti di Castel San Pietro Terme, permettendo maggiori relazioni con la
propria cittadinanza e quindi maggior senso di sicurezza e maggior presenza sul territorio per il presidio della stessa.
Occorre inoltre impegnare maggiormente la Pm per favorire il rispetto delle regole del traffico veicolare nelle aree ur-
bane: per una maggiore sicurezza di pedoni, ciclisti e, in particolare, di bambini e anziani.

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Sicurezza/telecamere

Vogliamo aumentare e diffondere sull’intero territorio il numero di telecamere. Ad oggi il nostro sistema comunale, do-
po i diversi danni vandalici e l’evento meteorologico che lo aveva messo fuori uso, è rappresentato da 2 telecamere a
Osteria Grande, 7 nel capoluogo in punti strategici, oltre alle 2 installate presso la Stazione ferroviaria e le 8 di prossima
installazione. L’impianto è gestito con registrazioni di immagini a gestione diretta dal nostro corpo di Pm e può essere
raddoppiato con il solo investimento delle telecamere in quanto il software è già in grado di supportare detto amplia-
mento.
Sicurezza/illuminazione e riqualificazione urbana
La sicurezza si percepisce se il territorio appare ben illuminato. L’affidamento a Solaris del servizio di illuminazione
pubblica ha permesso ben due risultati: da un lato il controllo diretto del servizio da parte dell’amministrazione comuna-
le (essendo Solaris società al 100% proprietà del Comune di Castel San Pietro Terme) e dall’altro di rispondere con
prontezza e professionalità alle esigenze di manutenzione e di ampliamento del servizio stesso, fondamentale per la si-
curezza del territorio nelle ore notturne.
Noi intendiamo:
Ampliare ulteriormente i progetti di illuminazione del territorio comunale, con criteri rispettosi dell’ambiente e del ri-
sparmio energetico.
Identificare i luoghi che hanno bisogno di una riqualificazione e procedere con le dovute opere, per prevenire zone ab-
bandonate al degrado urbano.

Sicurezza/formazione civica
-Collaborare con le associazioni e con mondo del commercio di tutto il comune, per offrire ai cittadini momenti di rela-
zione, occasioni di svago e di passeggio, nel rispetto del diritto al riposo dei residenti, ma con la consapevolezza che
una città più viva è anche una città più sicura.
-Avviare iniziative di carattere informativo, per promuovere un rinnovato senso civico e stimolare un’efficace collabo-
razione fra cittadini e forze dell’ordine, per la tutela dei diritti di tutti.
-Attivare un numero di emergenza (un numero facile da memorizzare, tipo il 112, il 113), per segnalazioni, allo scopo di
promuovere il comune senso civico.

SCUOLA, POLITICHE GIOVANILI, CULTURA


Sono anni che la scuola rappresenta una voce di spesa nel bilancio dello Stato dove ricercare solo economie nasconden-
do dietro pseudo-riforme ricerca sfrenata di fondi cassa. La Scuola non può e non deve essere penalizzata dalle difficol-
tà finanziarie. La «riforma Gelmini» taglia le risorse finanziarie dell’edilizia scolastica e impoverisce l’offerta formativa
per i ragazzi. Nella scuola primaria, in particolare, le nostre famiglie hanno bocciato il modello del maestro unico a 24
ore scegliendo un tempo scuola che corrisponde ai modelli didattici finora attuati: 40 ore (tempo pieno) e 30 ore (tempo
modulare). L’Amministrazione comunale dovrebbe così sostituirsi allo Stato, nonostante i tagli di fondi agli enti locali.
Castel San Pietro Terme ha già investito quasi il 20% del bilancio comunale in questo settore, ma occorre continuare
perché investire nella Scuola significa investire sul futuro. E’ nella Scuola che si creano i primi legami, le prime forme
di collaborazione fra i futuri cittadini e la naturale integrazione tra diverse provenienze geografiche e culturali. Le Am-
ministrazioni comunali di Castel San Pietro Terme hanno sempre prestato attenzione al patrimonio immobiliare e alle
strutture scolastiche. E così sarà ancora con impegni già assunti di nuove realizzazioni.

Scuola

Intendiamo:
-Continuare e, se possibile, ampliare la collaborazione con le scuole legata alla realizzazione di progetti didattici di am-
pliamento dell’offerta formativa, sia finanziandoli, sia mettendo a disposizione risorse dell’Ente
-Adeguare gli spazi scolastici. Per la scuola primaria: i plessi di Osteria Grande e di Poggio Grande necessitano di nuovi
spazi già con l’attuale popolazione scolastica, per Poggio si tratterà inoltre di verificare se l’espansione della frazione
che il Psc prevederà porterà ad un aumento della popolazione scolastica, e quindi alla necessità di spazi maggiori rispet-
to all’esistente. Le scuole del Capoluogo sono già al massimo della capienza: 12 classi nel plesso Sassatelli e 10 nel
plesso Albertazzi. Non sono quindi in grado di accogliere adeguatamente altre classi, anche in considerazione del fatto
che negli ultimi anni, tranne poche eccezioni, le classi formate sono di 25 alunni e oltre. Per il plesso Albertazzi la ne-
cessità di ulteriori spazi si scontra con la medesima necessità della scuola secondaria di primo grado Pizzigotti con cui
condivide la struttura. E’ necessario prevedere un nuovo plesso di scuola primaria che risolverebbe entrambe le necessi-
tà . Comunque nell’analizzare l’adeguatezza di tutti i plessi, è opportuno partire da un’attenta analisi della crescita de-
mografica della città, soprattutto in considerazione del costante aumento della popolazione scolastica avvenuta negli
ultimi anni.

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-Collaborare con le scuole paritarie presenti sul territorio per migliorare l’offerta formativa, creando un do ut des mirato
a sostenere risposte significative alla città
-Favorire la formazione professionale a largo raggio, rafforzando la collaborazione tra il mondo imprenditoriale, (agri-
colo, artigianale, dell’edilizia e della meccanica) e l’ente locale. In quest’ottica si potrebbe rivisitare l’offerta di forma-
zione professionale dell’istituto Alberghetti, sede distaccata di Castel San Pietro Terme, anche alla luce delle leggi re-
gionali costruendo nuove proposte e coinvolgendo il mondo imprenditoriale presente sul territorio (esempio: si possono
reperire spazi per le aule e macchine per i laboratori coinvolgendo le imprese).
-Garantire alle famiglie una qualificata risposta al tempo extrascolastico, a costi contenuti, progettando servizi e che
tengano conto dei nuovi ritmi lavorativi delle famiglie.
-Garantire proposte nel periodo estivo che tengano conto dei nuovi piani ferie e dei nuovi calendari scolastici (fine
scuola giugno-inizio scuola settembre).
-Garantire supporto all’handicap con personale educativo.
-Supportare la progettualità scolastica mirata a contrastare e prevenire il disagio.

Giovani

Dedichiamo molta attenzione al futuro e per questo ci stanno particolarmente a cuore i ragazzi. Castel San Pietro Ter-
me, del resto, è fra i fondatori dell’associazione «Città amica dell’infanzia e dell’adolescenza», ha un Consiglio comu-
nale dei ragazzi e ha sempre dimostrato nelle opere e nelle risorse investite tale vocazione.
Oggi noi riteniamo necessaria un’evoluzione anche in questo settore, a cominciare dal modo di intendere le Politiche
giovanili, che devono essere davvero trasversali a tutti gli ambiti, ma in particolare devono cominciare dal mondo della
scuola e crescere nello Sport, nella Cultura, nell’associazionismo (laico e religioso).
La promozione e valorizzazione delle attività dedicate ai giovani sono alla base della vera crescita della comunità. Oc-
corre incentivare progettualità e proposte operative che siano orientate alla valorizzazione del mondo giovanile, soprat-
tutto adolescenziale.

Giovani/le associazioni
-Sostenere in modo particolare le associazioni presenti nel territorio quando promotrici di iniziative rivolte ai giovani.
-Promuovere l’Agio (Associazione giovani per l’Oratorio) valorizzando la creatività giovanile, la cittadinanza attiva, il
turismo giovanile.
-Dare sostegno alle iniziative del volontariato sociale e ambientale promosse da giovani.
-Rispondere alle esigenze dei giovani che hanno pochi punti di ritrovo, coinvolgendoli in prima persona.

Giovani/lavoro
-Attivare iniziative per favorire l’incontro domanda/offerta fra giovani e imprese, con particolare riferimento ai settori
emergenti o legati al territorio.
-Avviare iniziative di informazione per la promozione del Servizio Civile come grande opportunità di crescita, forma-
zione, solidarietà e partecipazione.

Giovani/sport
-Avviare i ragazzi alla pratica sportiva valutandone le attitudini personali, attraverso progetti specifici di incontro e con-
sulenza personale e famigliare nelle scuole
-Formare i preparatori atletici delle fasce giovanili, con progetti dedicati a chi sarà per i ragazzi non solo un riferimento
sportivo, ma anche figura importante per il loro equilibrio psichico.

Cultura/Storia

Nel territorio a est di Bologna i più importanti comuni che possano vantare una storia che precede gli anni Cinquanta
sono: Budrio, Medicina e Castel San Pietro Terme.
Valorizzare la nostra storia e le risorse locali è sinonimo di promozione culturale che accresce l’identità di Castel San
Pietro Terme e del suo territorio, in un continuo confronti di relazioni con il «mondo culturale esterno».
Occorre razionalizzare l’offerta e riorganizzare le proposte dando anche un peso maggiore alle frazioni, senza dimenti-
care progetti multiculturali. La realizzazione del Polo culturale che sia sede dell’associazionismo locale è condizione di
partenza indispensabile non solo per accrescere l’identità ma anche senso di appartenenza.
I progetti ed interventi sopra elencati sono economicamente rilevanti nel loro complesso; si può tuttavia improntare un
programma parziale e a stralci che nasca dal confronto con la città e l’associazionismo e con la consapevolezza della
limitatezza delle risorse.
Le fonti finanziarie non potranno essere più, e non solo, di origine pubblica ma si dovranno ricercare partner e sponso-
rizzazioni private. Le scelte strategiche per le politiche culturali a Castel San Pietro Terme troveranno sostanza attraver-
so diverse azioni: incentivare la conoscenza, la tutela, la ricerca, il recupero delle fonti, la diffusione del nostro comune
passato lontano e recente.
Ne sono esempio pratico:

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-Piano Centro Storico: Restauro mura, segnaletica strade e monumenti, valorizzazione emergenze storico architettoni-
che (esempio: liberare la torre del Cassero da antenne e altri elementi deturpanti).
-Fontanelle: recupero della struttura agraria seicentesca (ultima del nostro territorio di proprietà pubblica) ed eventuale
utilizzo della stessa come centro di informazione e documentazione sulla cultura contadina. Le origini contadine e le
tradizioni della nostra terra vanno tramandate anche nella lingua, per non perdere la sonorità del nostro dialetto attraver-
so l’organizzazione di «Corsi di dialetto».
-Archivi Storici: catalogazione informatica e messa in disponibilità degli studiosi dell’Archivio comunale, dell’Archivio
dell’ospedale, dell’Archivio parrocchiale (attraverso convenzione).
-Varignana: è una emergenza storica ( più antica di Castello) in abbandono, si possono restaurare parte delle mura e
l’accesso dal lato occidentale, i resti del cassero e l’accesso nord su via Villalunga, il recupero turistico delle storiche
cave di arenaria.
-Osteria Grande: era la periferia e la zona «artigianale» di Claterna, la partecipazione al progetto del parco archeologico
va certamente mantenuto e sostenuto.
-Pieve di Montecerere: è questa al momento la più importante emergenza archeologica e storica del nostro territorio: è
stato nell’alto medioevo il centro amministrativo e ordinatore nell’ex territorio di Claterna. Ha subito di recente un gra-
ve attentato alla sua integrità. E’ prioritario un intervento di tutela effettivo e certo.
-Mantenere una attenta tutela dei castelli altomedievali: Liano, Vedriano, Frassineto, Montecalderaro, Casalecchio dei
Conti, Poggio.
-Linea Gotica: eccezionale importanza storica a rischio di cancellazione di ogni traccia e informazione. Necessità di in-
terventi immediati, innanzitutto di tutela (possibilmente di valorizzazione).
-Museo: è questo un termine, ormai inappropriato, che si usa per brevità. Pensiamo invece ad un vero e proprio centro
di informazione e documentazione su ciò che si conosce, e si è trovato (attualmente), sulla storia del territorio. Basti
pensare alla parte archeologica degli scavi, di un certo rilievo, fatti nell’ultimo ventennio: Area San Francesco: Roma-
no; Orto Granara: Romano; Orto Granara: Villanoviano; Borgo ed area Bios: Romano e Tardo Antico; Due Forni: Va-
sca piscatoria: Romano; Piazza XX settembre: Medievale. Ed infine lo scavo degli anni Sessanta del villaggio dell’età
del bronzo di Braiola del Gallo.
Gli interventi sopra elencati sono fortemente vincolati al reperimento delle risorse che non potranno essere solo, e non
più, fonte pubblica. Occorre attivare sponsorizzazioni e ricercare partner privati interessati.
Promuovere le iniziative che si potranno realizzare grazie alla collaborazione del volontariato, molto attivo in questo
settore e dare ulteriore vitalità ai nostri due luoghi di eccellenza: il Cassero Teatro Comunale e l’Arena estiva.
L’offerta culturale, ben organizzata in tempi e spazi, sarà anche elemento di richiamo turistico e convegnistico nella no-
stra città.

Cultura/promuovere la cultura locale

Intendiamo:
-Valorizzare di tutte le proposte culturali dell’intero territorio.
-Realizzazione il Polo culturale come punto di riferimento dell’associazionismo locale e di conoscenza delle eccellenze
del nostro territorio.
-Promuovere le iniziative organizzate grazie al volontariato.
-Valorizzare il mondo musicale giovanile, cercando di dare spazi e opportunità, con particolare attenzione alle realtà più
radicate sul territorio e ai progetti più qualificati.
-Dare ulteriore vitalità al Teatro Cassero e all’Arena, con attenzione particolare ai progetti proposti dai gruppi giovanili
e alle iniziative di teatro per i bambini.
-Individuare luoghi di riferimento per attività rivolte agli adolescenti e ai giovani, in particolar modo nelle frazioni.
-Dare più sostegno alla collaborazione tra la Biblioteca comunale e il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza e saranno
confermati i corsi gratuiti di alfabetizzazione internet, gli incontri con gli autori e i nuovi servizi, cresciuti negli ultimi
anni: l’autoreso e la domiciliazione dei libri per i lettori impossibilitati a muoversi.

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SPORT
Lo sport non è solo attività fisica ma è anche relazioni sociali, benessere generale, prevenzione, integrazione, educazio-
ne alla convivenza e condivisione. Ogni cittadino di Castel San Pietro deve poter avere l’opportunità di praticare
l’attività sportiva che più si addice alle proprie attitudini e ai propri bisogni.
Nel territorio castellano sono numerose le associazioni sportive, che offrono buona possibilità di scelta per tutte le fasce
d’età. Noi crediamo che una buona Amministrazione, oltre a promuovere la pratica sportiva e a sostenere le associazioni
nelle loro attività, debba valorizzare la cultura del benessere e della prevenzione, e favorire lo sviluppo e la tutela degli
impianti sportivi comunali.
Importante è la collaborazione con le scuole e con strutture di ritrovo (bocciofile, sale, parrocchie).
La forza delle società sportive castellane sta nell’impegno di tanti volontari che mettono a disposizione il loro tempo e
la loro esperienza sia per la crescita sportiva che per l’aspetto educativo formativo e civico.

Sport/tutte le età

Intendiamo:
-Incentivare i ragazzi sin dalla giovane età alla pratica sportiva, attraverso iniziative scolastiche svolte da preparatori
atletici specializzati nella formazione e nella valutazione delle attitudini di ciascuno.
-Sostenere il progetto «Preparazione ai preparatori»: attività formative rivolte ai preparatori atletici. I preparatori sono
punti di riferimento importanti per i ragazzi che si affacciano al mondo adulto: è quindi importante che siano formati e
competenti non solo per lo sviluppo della fisicità dei ragazzi ma anche per il loro equilibrio psichico.
-Sostenere tutti gli sport, anche quelli meno praticati e diffusi.
-Collaborare in particolare con tutte le associazioni che si rivolgono al settore giovanile.
-Sostenere lo «Sport per tutti»: lo sport come momento di socialità, promuovendo le iniziative dei centri anziani, centri
sociali e delle varie associazioni del territorio.

Sport/salute

Intendiamo:
-Promuovere convenzioni di ogni tipo per lo sport amatoriale (esempio visite mediche di controllo) e convegni informa-
tivi con esperti di medicina sportiva.

Sport/Impianti e iniziative

Intendiamo:
-Dedicare forte attenzione e sostegno alle società sportive attraverso convenzioni sulle gestioni degli impianti e
l’erogazione di contributi su progetti specifici. La gestione e manutenzione degli impianti risulta difficoltosa e molto
onerosa viste le criticità anche della spesa corrente. Nel rinnovo delle convenzioni si dovrà o potrà tenere in considera-
zione anche l’aspetto manutentivo ragionando su un diverso rapporto tra i tempi della convenzione e gli investimenti
sugli impianti che si concorderanno con l’amministrazione comunale.
-Alzare il livello della manutenzione delle strutture sportive pubbliche. In particolare: piscina comunale, spogliatoi di
Casatorre, campi bocce e campo da tennis (rifacimenti) a Osteria Grande, pista polivalente a Poggio Grande.
-Il patrimonio impiantistico castellano è ai primi posti nella provincia sia per qualità sia per quantità. Tuttavia servono
ancora nuove strutture e noi intendiamo realizzare nuovi impianti sportivi: campi sportivi, nuovi campi rugby, pista at-
letica.
-Promuovere eventi sportivi in collaborazione con sponsor locali e attraverso le federazioni nazionali (ad esempio: Golf,
ciclismo, nuoto ecc.).

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