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Villammare Film Festival 2013 e il viaggio nelle citt dei cuochi.

Villammare Film Festival compie la prima dozzina danni ma non vuole smettere di innovare la proposta culturale. Questanno propone in aggiunta al Mix gi sperimentato con successo, corto, musica, incontri e gastronomia deccellenza , un evento darte e di musica come viaggio nella citt dei cuochi. 44 quadri di cuochi accompagnati dalle musiche di L. Bernstein, che era anche un grande cuoco, introducono le citt che producono bont (cucinare anche questo), cio incontri e convivio per rimuovere i confini. Due citazioni da films per capirne di pi: E daltra parte lo sanno tutti che un albero francese non somiglia affatto ad un albero italiano, e una collina italiana non somiglia nemmeno lontanamente ad una collina francese (Tot in la Legge legge, di Christian Jaque 1958). Ed ancora: Il mondo cambiato e le citt non sono pi da conquistare ma da abitare ( dal film di G. Deslauriers LExil du roi Benhanzin 1966). Ecco allora che la ricerca dell artista Jean Pierre Duriz sul viaggio verso le citt dei cuochi annuncia la fatica del cuoco nel proporre ristori di fantasia e di apprendimento, anche per rimuovere le difficolt dellincontro. Non a caso Italo Calvino propone di raggiungere Despina per nave o per cammello, il cammelliere ed il marinaio vedono da diverse prospettive la citt desiderata e la citt si dona come osteria che non si oppone a nessuno dei due; Loste ed il cuoco saranno eccezionali pur non sapendo se chi entrato in osteria rester in citt per un giorno o per sempre. Ma allora, con il suo Film Festival, Villammare assomiglia a quelle citt dellutopia di cui parla Calvino. Attraverso quali sentieri o strade marine il film o il cibo sono arrivati fino a l? Ed i cuochi che hanno organizzato gli eventi sono maestri di sogni o di spezie? Pur sapendo che la citt dei cuochi pu essere un abbaglio, come Despina, i visitatori per 4 giorni lasceranno i pensieri di provenienza e si lasceranno guidare dai sensi fino a vedere, sentire e gustare quello che fino a ieri non sapevano vedere, sentire e gustare perch avevano paura di contaminare i pensieri obsoleti, ascoltare parole nuove e provare sapori che provengono da ibridazioni della storia e delle storie .

In definitiva, se ridefiniamo le citt di confine come le citt che posseggono nello spazio delle urbanit una citt di cuochi , allora il gioco rivelato, queste citt non hanno pi confini storici o geografici, esse per Albert Camus sono le uniche che potranno generare civilt plurali Ma allora Villammare Despina, cio la citt che abbiamo dentro quando usciamo dai luoghi comuni, e sperimentiamo la voglia di vedere un film insieme o di incontrarci per conoscere un cuoco eccezionale? Villammare Film Festival con le citt dei cuochi vuole rimuovere il confine della depressione incombente, per dare un sorriso alle parole e per spostare il confine del sogno. La citt dei cuochi allora una metafora ? Essa ci parla di noi che per un giorno o per sempre possiamo diventare artisti, poeti o scienziati, cuochi della nostra citt desiderata? Si! Villammare film festival anche questo, o soprattutto questo, insegna a saper rifare il film appena visto con il pensiero o con il cuore.

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