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50 la carne debole

96 ai conni della realt

Slowballoons

La noce come metafora


Intervista a Marco Corona di Nicola Ferrero
in cucina mi piace. Mescolo gli ingredienti a caso e credo che tra un piatto veramente riuscito e la Creazione ci sia molto in comune. In entrambi i casi il gin aiuta molto. Qual stato il momento di svolta tra la tua prima fase (Cadavre exquis, le storie su Blue e Schizzo, la biografia di Frida Kalo, io direi fino al Bestiario padano) e la seconda, quella pi matura? Nei lunghi ed estenuanti pomeriggi colombiani trascorsi allombra, osservando i frutti della Juglans regia, il noce comune, ho percepito una mia visione della maturazione di un autore. Il frutto una drupa con polpa carnosa di colore verde, amara e acida. il primo talento, quello innato, spontaneo. Ma se te ne nutri, lo consumi, o addirittura lo sprechi, se lo metti alla prova, ti sfidi, a un certo punto arrivi al guscio legnoso. Qui inizia il vero lavoro di ricerca, il lavoro che richiede costanza, insistenza, forza. Se riesci a scalfire e penetrare questo guscio legnoso che ci divide dal talento pi vero e personale, trovi la tua essenza, il tuo seme. Se sei sfortunato lo trovi vuoto o avariato. Ma lo sforzo deve essere fatto. E in qualunque fase della vita pu essere fatto. Il gin tonic aiuta anche in questo. Che ruolo ha avuto Igort in tutto ci? E i cazziatoni che Nasceva tre anni fa, sul numero 12 di questa rivista del novembre 2005, la sezione che si chiam brevemente Comida rapida colombiana , il cui sottotitolo, Slowballoons , sarebbe diventato a brevissimo il nome della rubrica tutta. Questo per un motivo molto semplice: chi allora disegnava le strisce colombiane era Marco Corona, grande artista e grande uomo che ha il vizio di stufarsi presto e cercare nuovi stimoli in tutto ci che fa. E allora basta con le strisce piccine dal Sud America e via con la tavola finale di Slowfood, suo esclusivo appannaggio per un anno intero. Slowballoons, a quel punto, doveva iniziare a camminare con le proprie gambette sante, senza i colorati acquerelli di Marcuzzo. E lo fece, utilizzando i suoi contatti, accogliendo le sue proposte, a volte, e iniziando a dedicare il proprio spazio ad autori che, in definitiva, piacevano al sottoscritto. stato, quindi, il nume tutelare della rubrica, oltre a essere uno dei pi grandi autori europei degli ultimi anni, a modestissimo avviso dello scriba: i nostri incontri e le nostre discussioni hanno fatto s che questa triennale rubrica sia stata quel che stata. E nei nostri incontri il baldo Corona, come lho ripetutamente chiamato, mi ha pi volte fatto presente che lui, invece, non lavevo mai intervistato. Vero. E allora mi pare doveroso iniziare lanno con lui, tracciando un consuntivo di questa esperienza, in attesa di capire dove ci porteranno le onde. Grazie di tutto, Marco, davvero. Dopo averti tanto citato, omaggiato e riverito, finalmente loccasione per unintervista s presentata. Iniziamo dal premio che hai ricevuto a Lucca Comics lo scorso novembre: cos, chi te lha dato e soprattutto perch. Miglior autore unico, mica pizza e fichi Finalmente un po di coraggio a Lucca. Da parte mia ho assicurato che nel secondo volume chiarir esattamente il senso de Lombra di Walt e si sono fidati. Secondo me hanno fatto benissimo. Il secondo volume, sul quale sto lavorando ora, sta risultando fortemente chiarificatore. Non solo nei confronti del primo, ma anche riguardo al senso di questo lavoro, sulla direzione delle cose, che a tratti ci sfugge ma fra i tratti ci riesce talvolta di cogliere, per un attimo. Be , direi che con questa limpida spiegazione ora tutto ci pi chiaro, ehm Ci racconti un po dei tuoi esordi? acqua passata. Ne sono uscito. Mi concedo un gin tonic ogni tanto, ma poi lo affogo con abbondanti risotti. Stare ti sei preso dai pi bei nomi del fumetto mondiale? Non mica da tutti essere ripreso da Marjane Satrapi, Palumbo piuttosto che Munz Ogni critica ha aperto una scalfittura o ha scheggiato il guscio. Sono grato a tutti per le critiche e i suggerimenti ma ancor pi per il loro lavoro, per il loro esempio. Trovo molto interessante e affascinante il mutamento del tuo stile dai primi periodi a oggi. Pi che altro, mi interessa la convivenza di stili diversi nelle tue opere pi recenti: penso al bianco e nero pi classico di In mezzo lAtlantico, allacquerello di Riflessi e per certi versi anche di L ombra di Walt o al tratto scarno, che per certe cose mi ricorda Grosz, de Le benemerenze di Satana. Scegli lo stile e gli strumenti da usare a seconda della storia da raccontare? Segui listinto e la voglia del momento? Credo che gli atteggiamenti, le posture stilistiche, siano nello strato esterno. Quando entri, ti appropri del tuo linguaggio, ogni tecnica ti esprime. La tecnica influisce sul linguaggio che influisce a sua volta sul racconto. Ma tale processo funziona allo stesso tempo allinverso modificando il tuo modo di utilizzare una specifica tecnica. Di fondo, credo che dentro una matita o un pennello ci siano per due modi

104 report terra madre

44 storia delluovo accanto a me

14 editoriali

rubrica

32

Slowfood

Illustrazioni Marco Corona

170 itinerario/barbaresco

158 percorsi storici

144 desco music

diversi di raccontare la stessa storia, due toni distinti. Questo mi affascina. Una riflessione interessante che faceva Paper Resistance qualche mese fa, che oggi c pochissima gente che racconta storie a fumetti e moltissima che disegna il suo diario, quasi ci fosse unesigenza autobiografica o, peggio, autoreferenziale. Pensiamo a praticamente tutta la tradizione delle ultime graphic novels, da Blankets in poi Tu, che a parte il racconto di viaggio, quasi, di In mezzo lAtlantico, hai sempre raccontato storie che poco cadevano nellautobiografico, che ne pensi? Non credo ci siano regole astratte. Ci possono essere ricchezza e senso nel diario personale o nella Divina commedia, io sono un osservatore del mondo e allo stesso tempo il mio modo di osservarlo e descriverlo parla stringentemente di me. Cosa racconti secondario, come lo racconti ci che distingue. Ci che va discusso. Nel primo capitolo de L ombra di Walt ci sono alcune trovate davvero belle, sia da un punto di vista narrativo sia da un punto di vista puramente grafico. Il film con la capra, ad esempio, mi ha fatto immediatamente venire in mente

certe cose dellultimo Lynch, soprattutto Inland Empire: ti ci ritrovi? Lynch un grandissimo visionario, amo il suo immaginario e non so che rapporto abbia con il

fare i conti, una geniale mente malata. Lui entrato nella noce, non so quel che cha trovato, ma ci serpeggia alla grande. Vedo questa potente fantasia come un verme che entra ed

che il tema della noce come metafora mi solletica da molto ma non sono un simbolista. La noce si trasforma in un pianeta popolato da strani esseri allucinatori: forse rester nei miei sogni e nelle mie riflessioni colombiane. Caro Marco, sembra ieri che cominciavamo questa rubrica, che allepoca si chiamava Comida rapida colombiana per poi assumere i connotati odierni. Siamo partiti dagli autori della tua rivista, Spaghetti, per arrivare a grandi nomi del fumetto italiano, tipo Giacon, Palumbo o Francesca Ghermandi, solo per citarne alcuni Che bilancio tracci di questi due anni e passa? Intanto stato un piacere, davvero, poi devo dire che mi rincuora vedere che, al di l del disastro generale, del veliero alla deriva, vecchi talenti si confermano o si riscoprono, nuovi talenti emergono. Il quadro complessivo mi conforta. Certo, vedo i problemi, le carenze, le ingenuit, il provincialismo; ma i talenti, i lampi di luce ci sono, le braci non si estinguono e quindi la sensazione complessiva di questo percorso di un tiepido, realistico ottimismo. Se adesso ti va prendiamo un gin tonic e poi ti faccio assaggiare uno dei miei risotti migliori, quello alla cantonese..

gin tonic e il risotto, ma il modo di lanciarsi a corpo libero nella propria immaginazione e titillare i propri mostri o sogni malati lo trovo affine. Da quando ho visto The Grandmother, Lynch diventato un babbo con cui

esce dalla polpa alla scorza senza paura n vertigine. Progetti a cui stai lavorando? Uscir una nuova puntata di Walt? S, il volume esplicativo. An-

febbraio 2009

184 a tutta birra

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