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Biiitto Commeiciale
Riassunto uei volumi e

ZZE

|ini|c i prcpararc i| 03 Maggic 2011


Qucs|a c s|a|a scnza cm|ra i u||ic |a ma|cria cnc mi na impcgna|c
maggicrmcn|c fincra, qua|cra un gicrnc |u scn|issi tcnir mcnc |a
c|crminazicnc a||c s|uic, riccra|i i qucs|a ric|a|crazicnc c riprcni
fcrmczza.
Dcica|c a |u||i cc|crc nannc un c||ic||itc a raggiungcrc.


INDICE
Vn!. 2
IV. La sncIct pcr azInnI
1. NOZIONE E CARATTERI E55ENZIALI Iag. 1
2. 5OCIETA' PER AZIONI E TIPOLOGIA DELLA REALTA' Iag. 2
3. L'EVOLUZIONE DELLA DI5CIPLINA Iag. 2
A) LA CO5TITUZIONE Iag. 4
4. IL PROCEDIMENTO Iag. 4
5. LA 5TIPULAZIONE DELL'ATTO CO5TITUTIVO Iag. 4
6. L'ATTO CO5TITUTIVO: FORMA E CONTENUTO Iag. 5
7. LE CONDIZIONI PER LA CO5TITUZIONE Iag. 7
8. L'I5CRIZIONE NEL REGI5TRO DELLE IMPRE5E Iag. 7
9. L E OPERAZIONI COMPIUTE PRIMA DELL'I5CRIZIONE Iag. 8
10. L A NULLIT DELLA 5OCIET PER AZIONI Iag. 9
B) 5OCIETA' PER AZIONI UNIPER5ONALE. PATRIMONI
DE5TINATI. Iag. 1O
11. LA 5OCIET PER AZIONI UNIPER5ONALE Iag. 1O
12. I PATRIMONI DE5TINATI Iag. 11
13. PATRIMONI DE5TINATI OPERATIVI Iag. 12
14. I FINANZIAMENTI DE5TINATI Iag. 13
C) I CONFERIMENTI Iag. 13
15. CONFERIMENTI E CAPITALE 5OCIALE Iag. 13
16. I CONFERIMENTI IN DANARO Iag. 14
17. I CONFERIMENTI DIVER5I DAL DANARO Iag. 14
18. LA VALUTAZIONE Iag. 15
19. GLI ACQUI5TI POTENZIALMENTE PERICOLO5I Iag. 16
20. LE PRE5TAZIONI ACCE55ORIE Iag. 16


V. Lc azInnI
1. NOZIONE E CARATTERI Iag. 18
A) AZIONI E CAPITALE 5OCIALE Iag. 18
2. IL VALORE DELLE AZIONI Iag. 18
3. L'INDIVI5IBILIT DELLE AZIONI Iag. 19
4. FRAZIONAMENTO E RAGGRUPPAMENTO DI AZIONI Iag. 19
B) LA PARTECIPAZIONE AZIONARIA Iag. 2O
5. L'UGUAGLIANZA DEI DIRITTI Iag. 2O
6. LE CATEGORIE 5PECIALI DI AZIONI Iag. 21
7. IL CONTENUTO DELLA PARTECIPAZIONE 5OCIALE Iag. 21
8. LE AZIONI DI RI5PARMIO Iag. 22
9. LE AZIONI A FAVORE DEI PRE5TATORI DI LAVORO Iag. 24
10. LE AZIONI DI GODIMENTO Iag. 24
11. AZIONI E 5TRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI Iag. 24

C) LA CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI Iag. 25


12. I TITOLI AZIONARI Iag. 25
13. AZIONI E TITOLI DI CREDITO Iag. 26
14. AZIONI NOMINATIVE E AZIONI AL PORTATORE Iag. 26
15. LA LEGGE DI CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI Iag. 27
16. LE AZIONI DEMATERIALIZZATE Iag. 27
17. I VINCOLI 5ULLE AZIONI Iag. 29
18. I LIMITI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI Iag. 29
D) LE OPERAZIONI DELLA 5OCIET 5ULLE PROPRIE
AZIONI Iag. 3O
19. LA 5OTTO5CRIZIONE Iag. 3O
20. ALTRE OPERAZIONI Iag. 32
21. LE PARTECIPAZIONI RECIPROCHE Iag. 32


VI. Lc partccIpazInnI rI!cvantI. I gruppI dI sncIct
A) LE PARTECIPAZIONI RILEVANTI Iag. 35
1. L'INFORMAZIONE 5ULLE PARTECIPAZIONI RILEVANTI Iag. 35
2. L'ACQUI5TO DI PARTECIPAZIONI RILEVANTI 5OCIET QUOTATE Iag. 36
3. (5EGUE): LE OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUI5TO E DI 5CAMBIO Iag. 38
4. LIMITI ALL'A55UNZIONE DI PARTECIPAZIONI RILEVANTI Iag. 4O
B) I GRUPPI DI 5OCIETA' Iag. 4O
5. IL FENOMENO DI GRUPPO. I PROBLEMI Iag. 4O
6. 5OCIET CONTROLLATE E DIREZIONE UNITARIA Iag. 41
7. LA DI5CIPLINA DEI GRUPPI Iag. 42
8. (5EGUE): LA TUTELA DEI 5OCI E DEI CREDITORI DELLE 5OCIET
CONTROLLATE Iag. 42
9. IL GRUPPO IN5OLVENTE Iag. 44
10. LE LETTERE DI PATRONAGE Iag. 45


VII. L'asscmb!ca
1. GLI ORGANI DELLA 5.P.A. Iag. 46
2. NOZIONE E DI5TINZIONI Iag. 47
3. IL PROCEDIMENTO A55EMBLEARE Iag. 48
4. (5EGUE): CO5TITUZIONE DELL'A55EMBLEA. VALIDIT DELLE
DELIBERAZIONI Iag. 49
5. 5VOLGIMENTO DELL'A55EMBLEA. VERBALIZZAZIONE Iag. 51
6. IL DIRITTO DI INTERVENTO. IL DIRITTO DI VOTO Iag. 51
7. LA RAPPRE5ENTANZA IN A55EMBLEA Iag. 52
8. LIMITI ALL'E5ERCIZIO DEL VOTO. IL CONFLITTO DI INTERE55I Iag. 54
9. I 5INDACATI DI VOTO Iag. 55
10. LE DELIBERAZIONI A55EMBLEARI INVALIDE Iag. 57
11. LE DELIBERAZIONI NULLE Iag. 59


VIII. AmmInIstrazInnc
1. I 5I5TEMI DI AMMINI5TRAZIONE E CONTROLLO Iag. 61
2. 5TRUTTURA E FUNZIONI DELL'ORGANO AMMINI5TRATIVO Iag. 61
3. IL RAPPORTO A55EMBLEA - AMMINI5TRATORI Iag. 62
4. NOMINA. CE55AZIONE DALLA CARICA Iag. 63
5. COMPEN5O. DIVIETI Iag. 64
6. IL CON5IGLIO D'AMMINI5TRAZIONE Iag. 65
7. COMITATO E5ECUTIVO. AMMINI5TRATORI DELEGATI Iag. 67
8. LA RAPPRE5ENTANZA DELLA 5OCIET Iag. 69
9. LA RE5PON5ABILIT DEGLI AMMINI5TRATORI VER5O LA 5OCIET Iag. 7O
10. (5EGUE) : LA RE5PON5ABILIT VER5O I CREDITORI 5OCIALI Iag. 71
11. (5EGUE): LA RE5PON5ABILIT VER5O I 5INGOLI 5OCI O TERZI Iag. 72
12. I DIRETTORI GENERALI Iag. 73
13. GLI AMMINI5TRATORI DI FATTO Iag. 73


IX. I! cn!!cgIn sIndaca!c
A) IL COLLEGIO 5INDACALE Iag. 73
1. PREME55A Iag. 75
2. COMPO5IZIONE. NOMINA. CE55AZIONE Iag. 75
3. IL CONTROLLO 5ULL'AMMINI5TRAZIONE Iag. 77
4. IL FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO 5INDACALE Iag. 78
5. LA RE5PON5ABILIT DEI 5INDACI Iag. 78
B) IL CONTROLLO CONTABILE Iag. 79
6. IL 5I5TEMA Iag. 79
7. CONTROLLO CONTABILE Iag. 79
8. LA REVI5IONE CONTABILE OBBLIGATORIA Iag. 8O
9. FUNZIONI E RE5PON5ABILIT DEL REVI5ORE DEI CONTI Iag. 82


X. I 5IstcmI a!tcrnatIvI dI ammInIstrazInnc c cnntrn!!n
1. IL 5I5TEMA DUALI5TICO Iag. 83
2. IL CON5IGLIO DI 5ORVEGLIANZA Iag. 82
3. COMPETENZE E FUNZIONAMENTO DEL CON5IGLIO DI
5ORVEGLIANZA Iag. 84
4. IL CON5IGLIO DI GE5TIONE Iag. 85
5. IL 5I5TEMA MONI5TICO Iag. 85


XI. I cnntrn!!I cstcrnI
1. IL 5I5TEMA Iag. 87
2. IL CONTROLLO GIUDIZIARIO 5ULLA GE5TIONE Iag. 87

3. IL PROCEDIMENTO Iag. 88
4. LA CON5OB Iag. 89
5. AMMI55IONE DELLE AZIONI ALLE QUOTAZIONI DI BOR5A Iag. 89
6. (5EGUE): CON5OB E INFORMAZIONE 5OCIETARIA Iag. 9O


XII. I !IbrI sncIa!I. I! bI!ancIn
1. I LIBRI 5OCIALI OBBLIGATORI Iag. 92
2. IL BILANCIO DI E5ERCIZIO Iag. 92
3. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA DI5CIPLINA DEL BILANCIO Iag. 93
4. LA 5TRUTTURA DEL BILANCIO Iag. 94
5. I CRITERI DI VALUTAZIONE Iag. 97
6. IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL BILANCIO Iag. 98
7. UTILI. RI5ERVE. DIVIDENDI Iag. 99
8. IL BILANCIO CON5OLIDATO DI GRUPPO Iag. 1OO


XIII. Lc mndIfIcazInnI dc!!n statutn
1. NOZIONE Iag. 1O2
2. PROCEDIMENTO Iag. 1O2
3. IL DIRITTO DI RECE55O Iag. 1O2
4. LE MODIFICAZIONI DEL CAPITALE 5OCIALE Iag. 1O5
5. L'AUMENTO REALE DEL CAPITALE 5OCIALE Iag. 1O5
6. (5EGUE): IL DIRITTO DI OPZIONE Iag. 1O6
7. L'AUMENTO NOMINALE DEL CAPITALE 5OCIALE Iag. 1O7
8. LA RIDUZIONE DEL CAPITALE 5OCIALE. LA RIDUZIONE REALE Iag. 1O8
9. LA RIDUZIONE DEL CAPITALE 5OCIALE PER PERDITE Iag. 1O9


XIV. Lc nbb!IgazInnI
1. NOZIONE Iag. 11O
2. TIPI DI 5PECIALI OBBLIGAZIONI Iag. 11O
3. I LIMITI ALL'EMI55IONE DI OBBLIGAZIONI Iag. 111
4. IL PROCEDIMENTO DI EMI55IONE Iag. 111
5. LE OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI IN AZIONI Iag. 112
6. L'ORGANIZZAZIONE DEGLI OBBLIGAZIONI5TI Iag. 113


XV. Ln scIng!Imcntn dc!!a sncIct pcr azInnI
1. LE CAU5E DI 5CIOGLIMENTO Iag. 115

2. LA 5OCIET IN 5TATO DI LIQUIDAZIONE Iag. 116


3. IL PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE Iag. 116
4. L'E5TINZIONE DELLA 5OCIET Iag. 117


XVI. La sncIct In accnmandIta pcr azInnI
1. CARATTERI DI5TINTIVI Iag. 119
2. L'AZIONI5TA ACCOMANDATARIO Iag. 119
3. CO5TITUZIONE. CONFERIMENTI. AZIONI Iag. 12O
4. GLI ORGANI 5OCIALI Iag. 12O
5. LO 5CIOGLIMENTO DELLA 5OCIET Iag. 121


XVII. La sncIct a rcspnnsabI!It !ImItata
1. CARATTERI DI5TINTIVI Iag. 122
2. LA CO5TITUZIONE DELLA 5OCIET. LA 5.R.L. UNIPER5ONALE Iag. 122
3. I CONFERIMENTI. LE ALTRE FORME DI FINANZIAMENTO Iag. 123
4. I TITOLI DI DEBITO Iag. 124
5. LE QUOTE 5OCIALI Iag. 124
6. (5EGUE): LE VICENDE E IL TRA5FERIMENTO DELLE QUOTE 5OCIALI Iag. 125
7. RECE55O ED E5CLU5IONE Iag. 125
8. GLI ORGANI 5OCIALI. LE DECI5IONI DEI 5OCI Iag. 126
9. (5EGUE): AMMINI5TRAZIONE E CONTROLLI Iag. 127
10. ALTRI A5PETTI DELLA DI5CIPLINA Iag. 127


XVIII. Lc sncIct cnnpcratIvc
A) LE 5OCIETA' COOPERATIVE Iag. 129
1. IL 5I5TEMA LEGI5LATIVO Iag. 129
2. LE 5OCIET CON 5COPO MUTUALI5TICO Iag. 129
3. (5EGUE): 5COPO MUTUALI5TICO E 5COPO LUCRATIVO Iag. 13O
4. LE COOPERATIVE A MUTUALIT PREVALENTE Iag. 13O
5. I CARATTERI 5TRUTTURALI Iag. 131
6. LA CO5TITUZIONE DELLA 5OCIET Iag. 132
7. LE QUOTE. LE AZIONI Iag. 133
8. (5EGUE): LE NUOVE FORME DI FINANZIAMENTO Iag. 133
9. GLI ORGANI 5OCIALI . L'A55EMBLEA Iag. 134
10. (5EGUE): AMMINI5TRAZIONE. CONTROLLI. COLLEGIO DEI
PROBIVIRI Iag. 135
11. LA VIGILANZA GOVERNATIVA Iag. 136
12. BILANCIO. UTILI. RI5TORNI Iag. 136
13. VARIAZIONI DEI 5OCI E DEL CAPITALE 5OCIALE Iag. 138
14. IL GRUPPO COOPERATIVO PARITETICO Iag. 139
15. LO 5CIOGLIMENTO DELLA 5OCIET Iag. 139

B) LE MUTUE A55ICURATRICI Iag. 139


16. CARATTERI DI5TINTIVI. DI5CIPLINA Iag. 139


XIX. TrasfnrmazInnc. fusInnc c scIssInnc
A) LA TRA5FORMAZIONE Iag. 141
1. NOZIONE E LIMITI Iag. 141
2. LA TRA5FORMAZIONE OMOGENEA: IL PROCEDIMENTO E
TRA5FORMAZIONE Iag. 141
3. (5EGUE): LA RE5PON5ABILIT DEI 5OCI Iag. 142
4. LA TRA5FORMAZIONE ETEROGENEA Iag. 143
B) LA FU5IONE Iag. 143
5. NOZIONE. DI5TINZIONI Iag. 143
6. IL PROGETTO DI FU5IONE Iag. 144
7. LA DELIBERA DI FU5IONE Iag. 146
8. LA TUTELA DEI CREDITORI 5OCIALI Iag. 146
9. L'ATTO DI FU5IONE Iag. 146
C) LA 5CI55IONE Iag. 147
10. NOZIONE. FORME Iag. 147
11. IL PROCEDIMENTO Iag. 147


XX. La sncIct curnpca
1. FINALIT Iag. 149
2. LA CO5TITUZIONE Iag. 149
3. L'A55EMBLEA Iag. 15O
4. LA GE5TIONE Iag. 151


Vn!. 3
Partc PrIma
XIV. L'IntcrmcdIazInnc fInanzIarIa
A) IL LEA5ING Iag. 153
1. PREME55A Iag. 153
2. TIPOLOGIA Iag. 153
3. LEA5ING FINANZIARIO Iag. 154
4. LEA5ING OPERATIVO Iag. 154
5. LEA5ING DI RITORNO (LEA5E-BACK) Iag. 154
B) IL FACTORING Iag. 155
6. IL CONTRATTO Iag. 155
C) LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI Iag. 156
7. LA DI5CIPLINA E LE OPERAZIONI DI
&$572/$5,==$=,21(DEI CREDITI Iag. 156
D) LE CARTE DI CREDITO. LA MONETA ELETTRONICA Iag. 157
8. LE CARTE DI CREDITO: NOZIONE. TIPI Iag. 157

9. LE CARTE DI CREDITO TRILATERALI Iag. 158


10. LA MONETA ELETTRONICA Iag. 158
E) IL CREDITO AL CON5UMO Iag. 158
11. IL CREDITO AL CON5UMO Iag. 158


XV. L'IntcrmcdIazInnc mnbI!Iarc
A) I 5ERVIZI DI INVE5TIMENTO Iag. 16O
1. LE 5OCIETA' DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE Iag. 16O
2. LA GE5TIONE DI PORTAFOGLI Iag. 161
B) GLI ORGANI5MI DI INVE5TIMENTO COLLETTIVO Iag. 161
3. CARATTERI GENERALI Iag. 161
4. I FONDI COMUNI DI INVE5TIMENTO. 5TRUTTURA.
TIPOLOGIA Iag. 162
5. LA DI5CIPLINA Iag. 162
6. I FONDI PEN5IONE Iag. 162
7. LE 5OCIET DI INVE5TIMENTO A CAPITALE
VARIABILE Iag. 163
C) L'OFFERTA AL PUBBLICO DI PRODOTTI FINANZIARI Iag. 163
8. NOZIONE. DI5CIPLINA Iag. 163


XVI. Mcrcatn mnbI!Iarc c cnntrattI dI bnrsa
1. IL MERCATO MOBILIARE Iag. 165
2. I CONTRATTI DI BOR5A Iag. 165
3. CONTRATTI A CONTANTI E A TERMINE Iag. 166
4. IL RIPORTO Iag. 167


Partc sccnnda
I TITOLI DI CREDITO
XIX. I tItn!I dI crcdItn In gcncra!c
1. FUNZIONE E CARATTERI E55ENZIALI DEI TITOLI DI
CREDITO Iag. 168
2. LA CREAZIONE DEL TITOLO DI CREDITO: RAPPORTO
CARTOLARE E RAPPORTO FONDAMENTALE Iag. 17O
3. TITOLI DI CREDITO A5TRATTI E CA5UALI Iag. 172
4. LE LEGGI DI CIRCOLAZIONE DEI TITOLI DI CREDITO:
AL PORTATORE, ALL'ORDINE E NOMINATIVI Iag. 172
5. L'E5ERCIZIO DEL DIRITTO CARTOLARE: ECCEZIONI
OPPONIBILI AL PORTATORE LEGITTIMO DEL TITOLO
DI CREDITO Iag. 176
6. CLA55IFICAZIONE DEI TITOLI DI CREDITO Iag. 177

7. L'AMMORTAMENTO DEI TITOLI DI CREDITO Iag. 178


8. DOCUMENTI DI LEGITTIMAZIONE E TITOLI IMPROPRI Iag. 18O
9. LA GE5TIONE ACCENTRATA DEI TITOLI DI MA55A.
RINVIO Iag. 18O


XX. La cambIa!c
1. LA CAMBIALE TRATTA E VAGLIA CAMBIARIO Iag. 182
2. I REQUI5ITI FORMALI DELLA CAMBIALE Iag. 182
3. LA CAMBIALE IN BIANCO Iag. 183
4. CAPACIT E RAPPRE5ENTANZA CAMBIARIA Iag. 184
5. LE OBBLIGAZIONI CAMBIARIE Iag. 184
6. L'ACCETTAZIONE DELLA CAMBIALE Iag. 184
7. L'AVALLO Iag. 185
8. LA CIRCOLAZIONE DELLA CAMBIALE Iag. 185
9. IL PAGAMENTO DELLA CAMBIALE Iag. 185
10. LE AZIONI CAMBIARIE Iag. 186
11. IL PROTE5TO Iag. 186
12. IL PROCE55O CAMBIARIO. LE ECCEZIONI Iag. 187
13. LE AZIONI EXTRACAMBIARIE Iag. 187
14. AMMORTAMENTO Iag. 187
15. LE CAMBIALI FINANZIARIE Iag. 188


XXI. L'asscgnn bancarIn
1. NOZIONE. CARATTERI E55ENZIALI Iag. 189
2. I REQUI5ITI DELL'A55EGNO BANCARIO Iag. 189
3. LA PO5IZIONE DELLA BANCA TRATTARIA Iag. 19O
4. CIRCOLAZIONE. AVALLO Iag. 19O
5. IL PAGAMENTO DELL'A55EGNO Iag. 191
6. IL REGRE55O PER MANCATO PAGAMENTO Iag. 191
7. A55EGNO 5BARRATO, DA ACCREDITARE, NON
TRA5FERIBILE. A55EGNO TURI5TICO Iag. 191
8. L'AMMORTAMENTO Iag. 192


XXII. L'asscgnn cIrcn!arc. g!I asscgnI spccIa!I
1. L'A55EGNO CIRCOLARE Iag. 193
2. GLI A55EGNI DELLA BANCA D'ITALIA Iag. 193

Partc tcrza
XXIII. Lc prnccdurc cnncnrsua!I
1. CRI5I DELL'IMPRE5A E PROCEDURE CONCOR5UALI Iag. 194
2. LE 5INGOLE PROCEDURE CONCOR5UALI Iag. 194


XXIV. I! fa!!Imcntn
A) LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO Iag. 196
1. I PRE5UPPO5TI DEL FALLIMENTO Iag. 196
2. IL FALLIMENTO DELL'IMPRENDITORE CE55ATO E
DEFUNTO Iag. 197
3. LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO Iag. 198
4. RECLAMO. LA REVOCA DI FALLIMENTO Iag. 2OO
B) GLI ORGANI DEL FALLIMENTO Iag. 2OO
5. GLI ORGANI DEL FALLIMENTO Iag. 2OO
C) GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO Iag. 2O1
6. EFFETTI DEL FALLIMENTO PER IL FALLITO: EFFETTI
PATRIMONIALI Iag. 2O1
7. EFFETTI PER5ONALI E PENALI Iag. 2O2
8. EFFETTI DEL FALLIMENTO PER I CREDITORI Iag. 2O2
9. EFFETTI DEL FALLIMENTO 5UGLI ATTI
PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI Iag. 2O3
10. RAPPORTO TRA CONIUGI Iag. 2O6
11. GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO 5UI CONTRATTI IN
COR5O D'E5ECUZIONE Iag. 2O7
12. L'E5ERCIZIO PROVVI5ORIO DELL'IMPRE5A Iag. 2O8
D) LO 5VOLGIMENTO DELLA PROCEDURA Iag. 2O8
13. L'ACCERTAMENTO DEL PA55IVO Iag. 2O8
14. LIQUIDAZIONE E RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO Iag. 2O9
E) LA CE55AZIONE DEL FALLIMENTO Iag. 2O9
15. LA CHIU5URA DEL FALLIMENTO. L'E5DEBITAZIONE Iag. 2O9
16. LA RIAPERTURA DEL FALLIMENTO Iag. 21O
17. IL CONCORDATO FALLIMENTARE Iag. 211
F) IL FALLIMENTO DELLE 5OCIETA' Iag. 212
18. IL FALLIMENTO DELLE 5OCIETA' Iag. 212
19. LA PO5IZIONE DEI 5OCI NEL FALLIMENTO DELLA
5OCIETA' Iag. 212
20. FALLIMENTO E PATRIMONI DE5TINATI Iag. 214


XXV. I! cnncnrdatn prcvcntIvn g!I accnrdI dI rIstrutturazInnc dcI dcbItI
A) IL CONCORDATO PREVENTIVO Iag. 215
1. CARATTERI GENERALI. PRE5UPPO5TI Iag. 215
2. L'AMMI55IONE AL CONCORDATO Iag. 216
3. LO 5VOLGIMENTO DELLA PROCEDURA Iag. 216
4. E5ECUZIONE. RI5OLUZIONE ED ANNULLAMENTO DEL
CONCORDATO Iag. 217
B) GLI ACCORDI DI RI5TRUTTURAZIONE DEI DEBITI Iag. 218

5. CARATTERI GENERALI. DI5CIPLINA Iag. 218




XXVI. La !IquIdazInnc cnatta ammInIstratIva
1. CARATTERI GENERALI Iag. 219
2. IL PROVVEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE.
L'ACCERTAMENTO DELLO 5TATO DI IN5OLVENZA Iag. 22O
3. IL PROCEDIMENTO. CHIU5URA Iag. 221


XXVII. L'ammInIstrazInnc stranrdInarIa dc!!c grandI Imprcsc Insn!vcntI
1. CARATTERI GENERALI Iag. 223
2. PRE5UPPO5TI. DICHIARAZIONE DI IN5OLVENZA Iag. 223
3. APERTURA DELL'AMMINI5TRAZIONE
5TRAORDINARIA Iag. 224
4. 5VOLGIMENTO DELLA PROCEDURA Iag. 226
5. CE55AZIONE DELLA PROCEDURA Iag. 227
6. IL GRUPPO IN5OLVENTE Iag. 228
7. L'AMMINI5TRAZIONE 5TRAORDINARIA 5PECIALE
DEL D.L. 347/2003 (C.D. DECRETO MARZANO) Iag. 228

Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 2 CAP. 4
LA 5OCIETA' PER AZIONI

1. NOZIONE E CARATTERI E55ENZIALI
La sociela per azioni, con Ia sociela in acconandila per azioni e Ia sociela a responsaliIila
Iinilala, inserila neIIa calegoria deIIe sociela di capilaIi. Lssa una sociela di capilaIi
neIIa quaIe:
A) per Ie ollIigazioni sociaIi risponde soIlanlo Ia sociela coI suo palrinonio (arl. 2325
cod. civ., 1 conna), autnnnmIa patrImnnIa!c,
) Ia parlecipazione sociaIe rappresenlala da azInnI (arl. 2346 cod. civ., 1 conna,
nuovo leslo).
II prino dalo differenzia Ia sociela per azioni daIIa sociela in acconandila per azioni, neIIa
quaIe vi una calegoria di soci responsaliIi soIidanenle e iIIinilalanenle per Ie
ollIigazioni sociaIi, anche se Ie quole di parlecipazione sociaIe sono rappresenlale da
azioni.
II secondo dalo differenza Ia sociela per azioni daIIa sociela a responsaliIila Iinilala, in cui
Ie quole di parlecipazione non sono rappresenlale da azioni.
La sociela per azioni lra Ie sociela di capilaIi, Ia sociela pi inporlanle per Ia sua anpia
diffusione e perche Ia forna presceIla daIIe inprese di nedia e grande dinensione a
capilaIe sia privalo sia pullIico.
I suoi caralleri essenziaIi sono:
PER5ONALIT GIURIDICA. La sociela per azioni, in quanlo sociela dolala di
personaIila giuridica, dolala di piena e perfella autnnnmIa patrImnnIa!c.
RE5PON5ABILIT LIMITATA DEI 5OCI. I soci e lulli i soci non assunono aIcuna
responsaliIila personaIe per Ie ollIigazioni sociaIi, di quesle risponde soIlanlo Ia
sociela coI suo palrinonio (arl. 2325 cod. civ., 1 conna). I credilori deIIa sociela
per azioni possono quindi fare affidanenlo soIo suI palrinonio sociaIe per
soddisfarsi. Tullavia iI IegisIalore predispone aIcune forne di luleIa: un capilaIe
sociaIe ninino per Ia cosliluzione deIIa sociela e una discipIina specifica per Ia
riduzione deI capilaIe sociaIe.
ORGANIZZAZIONE CORPORATIVA. La responsaliIila iIIinilala dei soci lrova
conlrappeso neII'organizzazione di lipo corporalivo. II singoIo socio in quanlo laIe
non ha aIcun polere dirello di anninislrazione e di conlroIIo, ha soIo iI dirillo di
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volo. II funzionanenlo deII'assenlIea poi doninalo daI principio naggiorilario e
iI peso di ogni socio in assenlIea proporzionalo aIIa quola di capilaIe solloscrillo
ed aI nunero di azioni possedule.
QUOTE DI PARTECIPAZIONE RAPPRE5ENTATE DA AZIONI. Dalo carallerizzanle che Ie
quole di parlecipazione dei soci sono rappresenlale da par|ccipazicni- |ipc cmcgcncc c
s|anarizza|c. Infalli, Ie azioni sono parlecipazioni sociaIi di uguaIe vaIore e
conferiscono ai Ioro possessori uguaIi dirilli, (arl. 2348 cod. civ., 1 conna).

2. 5OCIETA' PER AZIONI E TIPOLOGIA DELLA REALTA'
La sociela per azioni iI lipo di sociela eIellivo deIIa grande inpresa, in quanlo vi una
Iinilazione deI rischio individuaIe dei soci e Ia possiliIila di pronla noliIilazione
deIIinveslinenlo.
Vi Ia conparlecipazione di un rislrello nunero di soci, che assunono I'inizialiva
econonica e sono aninali da spirilo inprendiloriaIe (c.d. D]LRQLVWLLPSUHQGLWRUL), con una
grande nassa di piccoIi azionisli aninali daI soIo inlenlo di inveslire frulluosanenle iI
proprio risparnio (c.d. D]LRQLVWL ULVSDUPLDWRUL) e rassicurali daIIa possiliIila di pronlo
disinveslinenlo.
Tullavia, neIIa reaIla Ia S.p.A. sceIla anche da sociela con pochi soci o di dinensioni
nodesle.
LuliIizzo deIIa S.p.A. per esigenze econoniche diverse delernina un diverso alleggiarsi
degIi inleressi in gioco e finisce coI soIIevare prolIeni di discipIina diversi.
NeIIa sociela a rislrella lase azionaria e che non fanno appeIIo aI nercalo per finanziarsi, i
prolIeni riguardano Ia luleIa dei soci di ninoranza e dei credilori, di fronle ad alusi dei
soci che delengono Ia naggioranza deI capilaIe e degIi anninislralori.
L'onogeneila deIIa conpagine azionaria e Ia parlecipazione alliva dei soci aIIe assenlIee
assicurano I'effelliva operalivila deI prIncIpIn cardine su cui si fonda iI corrello
funzionanenlo deIIa sociela per azioni: chi ha pi conferilo e pi rischia ha pi polere, na
proprio perche pi rischia pensaliIe che iI polere sia esercilalo in nodo ocuIalo.
3. L'EVOLUZIONE DELLA DI5CIPLINA
La discipIina deIIa sociela per azioni ha sulilo daI 1942 nunerosi inlervenli IegisIalivi
sollo Ia spinla di una dupIice esigenza:
a) queIIa di dare risposla ai prolIeni che iI codice deI 1942 non aveva sapulo,
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voIulo o polulo risoIvere,
l) queIIa di dare alluazione aIIe nunerose direllive enanale daIIa conunila
econoniche europea per I'arnonizzazione deIIa discipIina azionaria deIIe
sociela di capilaIi.
II novinenlo di riforna inizialo neI 1974 e poi proseguilo fino a sfociare neI 1998 e
successivanenle neI 2OO3 neIIa riforna deIIa discipIina deIIe sociela di capilaIi non quolale
e neI 2OO5 neIIa Iegge suIIa luleIa deI risparnio.
Le nnvIt sono:
A) slalo poslo un freno aI proIiferare di ninisociela per azioni con capilaIe deI lullo
irrisorio. Ienoneno queslo delerninalo daI fallo che iI codice deI 1942 fissava in un
niIione di Iire iI capilaIe sociaIe ninino richieslo per Ia cosliluzione e I'infIazione
nonelaria aveva reso deI lullo irrisoria laIe sonna. II capilaIe sociaIe ninino per Ia
coslruzione deIIa sociela per azioni slalo porlalo a 2OO niIioni di Iire neI 1977 ed eIevalo
oggi a 12O niIa euro. (DieciniIa euro per Ie S.r.I).
B) si preso allo che Ia discipIina dellala daI codice deI 1942 inidonea ad assicurare iI
corrello funzionanenlo deIIe sociela per azioni che fanno appeIIo sislenalico aI pullIico
risparnio. L con una serie di inlervenli IegisIalivi si dellala una specifica discipIina per Ie
sccic|a ccn azicni quc|a|c in |crsa.
Un prino inlervenlo si avulo neI 1974: vi slala Ia possiliIila di enellere una parlicoIare
calegoria di azioni (Ie azInnI dI rIsparmIn) prive deI dirillo di volo e priviIegiale sollo iI
profiIo palrinoniaIe, ccrtIfIcazInnc dcI bI!ancI da parle di un'aulonona sociela di
revisione, e isliluzione di un organo pullIico di conlroIIo dirello a garanlire Ia
conpIelezza e Ia veridicila deII'infornazione socielaria, Ia Cnnsnb.
Un secondo inlervenlo rifornalore si poi avulo neI 1998: I'oliellivo di incenlivare
I'affIusso deI risparnio geslilo verso Ie sociela quolale, nonche di vaIorizzare iI ruoIo
allivo degIi inveslilori isliluzionaIi cone correllivo deI prepolere dei gruppi di conando
ninorilario, cosliluisce iI nolivo ispiralore di fondo deIIa riforna cuIninala neI |cs|c unicc
c||c ispcsizicni in ma|cria i in|crmciazicnc finanziaria (Tuf) enanalo con iI d.Igs. 24-2-1998,
n. 58, che ha nandalo in pensione Ia previgenle nornaliva in naleria.
C) I'esigenza di nodernizzare Ia discipIina deIIe sociela per azioni non quolale e deIIe aIlre
sociela di capilaIi ha porlalo da uIlino ad una riforna organica deIIa discipIina generaIe
deIIe sociela di capilaIi (d.Igs.17-1-2OO3, n.6).
Oliellivo di fondo deIIa riforna queIIo di senpIificare Ia discipIina deIIe sociela di
capilaIi e di anpIiare Io spazio riconosciulo I'aulononia slaluaria aI fine di favorire Ia
crescila e Ia conpelilivila deIIe inprese ilaIiane anche su nercali inlernazionaIi dei
capilaIi.
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A) LA CO5TITUZIONE

4. IL PROCEDIMENTO
La cosliluzione deIIa sociela per azioni si arlicoIa alluaInenle in due fasi essenziaIi:
a) slipuIazione deII'allo coslilulivo per allo pullIico,
l) iscrizione deII'allo coslilulivo neI regislro deIIe inprese. SoIo con I'iscrizione
neI regislro deIIe inprese Ia sociela per azioni acquisla Ia personaIila
giuridica (arl. 2331 cod. civ., 1 conna) e viene ad esislenza.
L slala soppressa Ia fase inlernediaria deIIonoIogazione deIIallo coslilulivo da parle
deIIaulorila giudiziaria, conlroIIi oggi svoIli daI nolaio che redige Iallo coslilulivo.

5. LA 5TIPULAZIONE DELL'ATTO CO5TITUTIVO
La slipuIazione deII'allo coslilulivo puo a sua voIla avvenire secondo due diversi
procedinenli:
A) stIpu!azInnc (o cosliluzione) sImu!tanca, dove I'allo coslilulivo slipuIalo
innedialanenle da coIoro che assunono Iinizialiva per Ia cosliluzione deIIa
sociela (soci fondalori). TaIi soci solloscrivono inlegraInenle iI capilaIe sociaIe
iniziaIe.
) stIpu!azInnc (o cosliluzione) per pubb!Ica snttnscrIzInnc (arll. 2333-2336 cod. civ.),
dove si arriva aIIa slipuIazione deII'allo coslilulivo aI lernine di una conpIesso
procedinenlo che consenle Ia raccoIla fra iI pullIico deI capilaIe iniziaIe suIIa lase
di un progranna predisposlo da coIoro che assunono I'inizialiva (pronolori).
La cosliluzione per pullIica solloscrizione si arlicoIa in quallro fasi:
1. i pronolori predispongono un prngramma deIIa cosliluenda sociela, iI quaIe deve
indicare Ioggello e iI capilaIe, Ie principaIi disposizioni deIIallo coslilulivo,
IevenluaIe parlecipazione dei pronolori agIi uliIi e iI lernine in cui Iallo
coslilulivo deve essere slipuIalo. II progranna, con Ie firne aulenlicale dei
pronolori, deve essere deposilalo presso un nolaio prina di essere reso pullIico,
2. si apre Ia fase deIIe adcsInnI aI progranna con Ie solloscrizioni deIIe azioni, che
deve risuIlare da allo pullIico o da scrillura privala aulenlicala. Una voIla
solloscrillo inlegraInenle iI capilaIe sociaIe, i pronolori assegnano un lernine ai
solloscrillori, non superiore ai 3O giorni, per iI vcrsamcntn dc! 25% dc! capIta!c
solloscrillo.
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3. conpIelalo iI versanenlo deI 25 deI capilaIe solloscrillo, i pronolori convocano
!'asscmb!ca dcI snttnscrIttnrI che:
a. accerla Iesislenza deIIe condizioni richiesle per Ia cosliluzione deIIa sociela,
b. deIilera suI conlenulo deIIallo coslilulivo e deIIo slalulo, che non sia gia
slalo fissalo neI progranna,
c. deIilera suIIa riserva agIi uliIi falla a favore dei pronolori, che non deve
superare iI 1O e per un periodo non superiore ai 5 anni,
d. nonina i prini anninislralori e i prini sindaci.
LassenlIea vaIidanenle cosliluila con Ia presenza di nela dei solloscrillori e
ciascun solloscrillore ha dirillo ad un soIo volo quaIe che sia Iannonlare deI
capilaIe solloscrillo. Le deIilere sono vaIide se volale daIIa naggioranza dei
presenli e per nodificare Ie condizioni slaliIile daI progranna, necessario iI
consenso di lulli i solloscrillori.
4. infine, si arriva aIIa slipuIazione deIIallo coslilulivo, a cui provvedono i
parlecipanli aIIassenlIea, anche in rappresenlanza degIi assenli.
I pronolori sono soIidaInenle responsaliIi verso i lerzi per Ie ollIigazioni assunle per Ia
cosliluzione deIIa sociela. OllIigazioni che essi polranno riversare suIIa sociela soIo se
sono slale necessarie per Ia cosliluzione o siano slale approvale daIIassenlIea.
6. L'ATTO CO5TITUTIVO: FORMA E CONTENUTO
La sociela per azioni puo essere cosliluila per conlrallo o per allo uniIaleraIe (arl. 2328 cod.
civ.), neI caso in cui si allia un soIo socio fondalore.
L'allo coslilulivo deve essere redallo per allo pullIico a pena di nuIIila deIIa sociela.
L'allo coslilulivo deve indicare (arl. 2328 cod. civ.):
a) Ie gcncra!It dcI sncI e degIi evenluaIi pronolori, nonche iI nunero
deIIe azioni assegnale a ciascuno di essi,
l) Ia denoninazione e iI conune ove sono posle Ia sede deIIa sociela e Ie
evenluaIi sedi secondarie. La scdc sncIa!c Iuogo dove risiedono
I'organo anninislralivo degIi uffici direllivi deIIa sociela,
c) I'nggcttn sncIa!c, vaIe a dire iI lipo di allivila econonica che Ia sociela
si propone di svoIgere.
d) I'annonlare deI capIta!c snttnscrIttn c vcrsatn,
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e) iI nunero e I'evenluaIe vaIore noninaIe deIIe azInnI, Ie Ioro
carallerisliche e Ie nodaIila di enissione e circoIazione,
f) iI vaIore allriluilo ai crcdItI c bcnI cnnfcrItI In natura, senpre che vi
siano conferinenli di laIe lipo,
g) Ie norne secondo Ie quaIi gIi utI!I devono essere riparlili,
h) i bcncfIcI evenluaInenle accordali ai prnmntnrI n sncI fnndatnrI. Ier i
pronolori I'unico leneficio puo essere cosliluilo da una
parlecipazione agIi uliIi che non puo superare conpIessivanenle iI
1O degIi uliIi nelli risuIlanli daI liIancio e non puo avere una durala
superiore a cinque anni (arl. 234O cod. civ.). I soci fondalori possono
invece riservarsi anche aIlri lenefici (arl. 2341 cod. civ.),
i) iI sIstcma dI ammInIstrazInnc adollalo, iI nunero degIi
anninislralori e i Ioro poleri, indicando quaIi lra essi hanno Ia
rappresenlanza deIIa sociela,
j) iI nunero dei conponenli deI cn!!cgIn sIndaca!c,
k) Ia nnmIna dei prini ammInIstratnrI c sIndacI e, quando previslo, deI
soggello che dovra esercilare iI conlroIIo conlaliIe,
I) I'inporlo gIolaIe, aIneno approssinalivo, deIIe spcsc pcr !a
cnstItuzInnc posle a carico deIIa sociela. Ad esenpio: spese nolariIi,
n) Ia durata dc!!a sncIct. Si puo slaliIire che Ia sociela sia a lenpo
indelerninalo, in laI caso, se Ie azioni non sono quolale, i soci possono
recedere decorso un periodo di lenpo, nassino un anno, e con un
preavviso di 18O giorni.
L'nmIssInnc dI una n pI dI ta!I IndIcazInnI !cgIttIma I! rIfIutn dc! nntaIn dI stIpu!arc
!'attn cnstItutIvn.
Di soIilo si procede aIIa redazione di due docunenli: Iallo coslilulivo e Io slalulo.
Lallo coslilulivo conliene Ia nanifeslazione di voIonla di cosliluire Ia sociela ed i dali
fondanenlaIi deIIa slrullura organizzaliva.
Lo slalulo, conliene Ie norne IegaIi e convenzionaIi di funzionanenlo deIIa sociela.
Anche se forna oggello di allo separalo, Io statutn si considera parle inlegranle deII'allo
coslilulivo (arl. 2328 cod. civ., 3 conna). Ne consegue che anche Io slalulo deve essere
redallo per allo pullIico a pena di nuIIila.
I dali richiesli daIIarl. 2328 cod. civ., possono essere indicali indislinlanenle neIIuno o
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neIIaIlro.

7. LE CONDIZIONI PER LA CO5TITUZIONE
A parlire daI prino gennaio 2OO4 Ia sociela per azioni deve cosliluirsi con capilaIe non
inferiore a 12O niIa euro (arl. 2327 cod. civ. ), saIvo i casi in cui Ieggi speciaIi inpongono
un capilaIe ninino pi eIevalo. Ad esenpio: sociela lancarie e finanziarie.
Ier procedere aIIa cosliluzione deIIa sociela per azioni poi necessario (arl. 2329 cod. civ.):
1) che sia solloscrillo per inlero iI capilaIe sociaIe,
2) che siano rispellale Ie disposizioni reIalive ai conferinenli, ed in parlicoIare che sia
versalo presso Ia lanca iI 25 dei conferinenli in denaro o, neI caso di cosliluzione
per allo uniIaleraIe, iI Ioro inlero annonlare,
3) che sussislano Ie aulorizzazioni e Ie aIlre condizioni richiesle deIIe Ieggi speciaIi per
Ia cosliluzione deIIa sociela.
I conferinenli in denaro devono essere versali prina deIIa slipuIa deII'allo coslilulivo.
Tulle Ie condizioni per Ia cosliluzione devono preesislere aIIa redazione deIIallo
coslilulivo da parle deI nolaio. Ianno eccezione aIcune aulorizzazioni che per Iegge
devono essere riIasciale successivanenle aIIa slipuIa deIIallo coslilulivo.

8. L'I5CRIZIONE NEL REGI5TRO DELLE IMPRE5E
II nolaio che ha ricevulo I'allo coslilulivo deve deposilarIo, enlro 2O giorni, presso I'ufficio
deI regislro deIIe inprese neIIa cui circoscrizione slaliIila Ia sede deIIa sociela, aIIegando
aII'allo coslilulivo i docunenli che conprovano I'osservanza deIIe condizioni richiesle per
Ia cosliluzione. Se non provvede, I'ollIigo inconle sugIi anninislralori noninali neII'allo
coslilulivo. NeII'inerzia di enlranli, punila con sanzione anninislraliva pecuniaria (arl.
233O cod. civ., nuovo leslo), ogni socio puo provvedervi a spese deIIa sociela.
In passalo, Ia seconda fase deI procedinenlo di cosliluzione : iI giudizio di onoIogazione
da parle deI lrilunaIe conpelenle, che doveva verificare I'adenpinenlo deIIe condizioni
slaliIile daIIa Iegge per Ia cosliluzione deIIa sociela.
In lase I'alluaIe discipIina spella aI nolaio che ha ricevulo I'allo coslilulivo di verificare
I'adenpinenlo deIIe condizioni slaliIile daIIa Iegge per Ia cosliluzione (arl. 2436 cod. civ.,
1 conna).
II nolaio dovra svoIgere un cnntrn!!n dI !cga!It, voIlo ad accerlare Ia confornila aIIa Iegge
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deIIa cosliluenda sociela. Iolra e dovra rifiulare di chiedere I'iscrizione neI regislro deIIe
inprese se I'allo coslilulivo e Io slalulo conlengono cIausoIe conlraslanli con I'ordine
pullIico o coI luon coslune.
Se laIe conlroIIo ha invece esilo posilivo, iI nolaio riceve I'allo coslilulivo e richiede
I'iscrizione deIIa sociela neI regislro deIIe inprese. L'ufficio deI regislro deIIe inprese
prina di procedere I'iscrizione puo e deve verificare soIo Ia regoIarila fornaIe deIIa
docunenlazione ricevula (arl. 233O cod. civ., 3 conna).
Con I'iscrizione neI regislro deIIe inprese Ia sociela acquisla Ia personaIila giuridica e
viene ad esislenza (arl. 2331 cod. civ., 1 conna).
L'accoIIo da parle deIIa sociela non fa venir neno Ia responsaliIila verso i lerzi dei soggelli
agenli (arl. 2331 cod. civ., 3 conna).

9. LE OPERAZIONI COMPIUTE PRIMA DELL'I5CRIZIONE
Iuo verificarsi che lra Ia slipuIazione deIIallo coslilulivo e Iiscrizione neI regislro deIIe
inprese vengano conpiule operazioni in none deIIa cosliluenda sociela, perche
necessarie per Io slesso procedinenlo di cosliluzione.
La riforna deI 2OO3 ha slaliIilo che pcr |c cpcrazicni ccmpiu|c in ncmc c||a sccic|a prima
c||iscrizicnc scnc i||imi|a|amcn|c c sc|ia|mcn|c rcspcnsa|i|i tcrsc i |crzi cc|crc cnc nannc agi|c,
arl. 2331 cod. civ.. Sono aIlres soIidaInenle e iIIinilalanenle responsaliIi iI socio unico
fondalore, e in caso di pIuraIila di soci fondalori, coIoro che hanno aulorizzalo o
consenlilo iI conpinenlo deIIoperazione.
Irina deII'iscrizione neI regislro deIIe inprese vielala I'enissione deIIe azioni ed essi non
possono fornare oggello di soIIecilazione aII'inveslinenlo.
La sociela resla aulonalicanenle vincoIala soIo se Ie operazioni conpiule in suo none
erano ncccssarIc pcr !a cnstItuzInnc, e purche Iallo coslilulivo allia previslo che laIe
spese siano a carico deIIa sociela.
La sociela Iilera di accoIIarsi o neno spese non necessarie per Ia cosliluzione. Ma
necessario che Ia sociela, dopo Iiscrizione, approvi Ioperazione .
NeI caso in cui Ia cosliluzione deIIa sociela non vada a luon fine, Iarl. 2338 cod. civ., 3
conna, slaliIisce che i pronolori non hanno aIcuna rivaIsa verso i solloscrillori deIIe
azioni per Ie spese soslenule per Ia cosliluzione.


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10. LA NULLIT DELLA 5OCIET PER AZIONI
II procedinenlo di cosliluzione deIIa sociela per azioni ed in parlicoIare I'allo coslilulivo
possono presenlare vizi e anonaIie.
Irina deIIa regislrazione vi soIo conlrallo di sociela, un allo di aulononia privala che
per iI nonenlo deslinalo a produrre effelli soIo fra Ie parli conlraenli. TaIe conlrallo puo
essere dichiaralo nuIIo o annuIIalo nei casi e con gIi effelli previsli daIIa discipIina
generaIe dei conlralli (arl. 1418 ss. cod. civ.).
La siluazione nula invece radicaInenle dopo I'iscrizione deIIa sociela neI regislro deIIe
inprese. Se prina esisleva soIo conlrallo invaIido o procedinenlo vizialo, dopo esisle
invece una sociela, sia pure invaIidanenle riconosciula.
Causc dI nu!!It: inlervenula I'iscrizione neI regislro deIIe inprese, Ia sociela per azioni
puo essere dichiarala nuIIa soIo in lre casi lassalivanenle eIencali:
1. nancala slipuIazione deII'allo coslilulivo neIIa forna deII'allo pullIico,
2. iIIiceila deII'oggello sociaIe, in lase aIIallivila specificala neIIallo coslilulivo e
non suIIallivila reaInenle svoIla daIIa sociela,
3. nancanza deII'allo coslilulivo di ogni indicazione riguardanle Ia denoninazione
deIIa sociela, o i conferinenli, I'annonlare deI capilaIe sociaIe o I'oggello sociaIe.
Non cosliluiscono pi cause di nuIIila deIIa sociela: Ia nancanza deII'allo coslilulivo,
I'incapacila di lulli i soggelli fondalori, Ia nancanza deIIa pIuraIila dei fondalori, iI
nancalo versanenlo iniziaIe dei conferinenli in danaro.
La dichiarazione di nuIIila di un conlrallo ha effello relroallivo e lravoIge in Iinea di
principio lulli gIi effelli prodolli. Invece, Ia dichiarazione di nuIIila deIIa sociela per azioni
"non pregiudica I'efficacia degIi alli conpiuli in none deIIa sociela dopo I'iscrizione neI
regislro deIIe inprese" (arl. 2332 cod. civ., 2 conna).
La dichiarazione di nuIIila non locca nininanenle I'allivila svoIla. Opera soIo per iI
fuluro ed opera cone senpIice causa di sciogIinenlo deIIa sociela, che si differenzia daIIe
cause di sciogIinenlo deIIa sociela vaIida soIo perche i Iiquidalori sono noninali
direllanenle daI lrilunaIe con Ia senlenza che dichiara Ia nuIIila (arl. 2332 cod. civ., 4
conna) ed iI cui disposilivo deve essere iscrillo neI regislro deIIe inprese.
Ier iI reslo lrova appIicazione iI nornaIe procedinenlo di Iiquidazione deIIa sociela per
azioni.
Menlre Ia nuIIila di un conlrallo insanaliIe (arl. 1423 cod. civ.), Ia nuIIila deIIa sociela
iscrilla "non puo essere dichiarala quando Ia causa di essa slala eIininala e di laIe
eIininazione slala dala pullIicila con iscrizione neI regislro deIIe inprese" (arl. 2332
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
cod. civ., 5 conna), prina che sia inlervenula Ia senlenza dichiaraliva deIIa nuIIila.
Quindi, Ia nuIIila deIIa sociela sanaliIe con una senpIice nodifica deIIallo coslilulivo
deIilerala a naggioranza daIIassenlIea slraordinaria per sanare IiIIiceila deIIoggello
sociaIe.
L'azione di nuIIila inprescrilliliIe (arl. 1422 cod. civ.).
La nuIIila puo essere falla vaIere da chiunque vi allia inleresse e puo essere riIevala
dufficio daI giudice (arl. 1421 cod. civ.).

B) 5OCIETA' PER AZIONI UNIPER5ONALE. PATRIMONI DE5TINATI.

11. LA 5OCIET PER AZIONI UNIPER5ONALE
II codice deI 1942 vielava Ia cosliluzione di una sociela per azioni da parle di una singoIa
persona e sanciva Ia nuIIila deIIa sociela in nancanza di pIuraIila di soci fondalori.
SlaliIiva inoIlre Ia responsaliIila iIIinilala deI socio neIIe cui nani si concenlravano lulle
Ie azioni neI corso deIIa vila deIIa sociela, in caso di insoIvenza di quesl'uIlina (arl. 2362
cod. civ.).
Idenlici principi erano dellali anche per Ie sociela a responsaliIila Iinilala (S.r.I.).
La riforna deI 2OO3 ha provvedulo a ridefinire anche Ia discipIina deIIa S.r.I. unipersonaIe.
Infalli, in lase aII'alluaIe discipIina:
a) consenlila Ia cosliluzione deIIa sociela per azioni con allo uniIaleraIe di un
unico socio fondalore (arl. 2328 cod. civ., 1 conna),
l) anche neIIa sociela per azioni unipersonaIe per Ie ollIigazioni sociaIi di regoIa
risponde soIo Ia sociela coI proprio palrinonio, saIvo aIlri casi eccezionaIi.
L'unico socio fondalore risponde in soIido con coIoro che hanno agilo, per Ie operazioni
conpiule in none deIIa sociela prina deII'iscrizione neI regislro deIIe inprese (arl. 2331
cod. civ., 2 conna).
Sia in sede di cosliluzione deIIa sociela, sia in sede di aunenlo deI capilaIe sociaIe, I'unico
socio lenulo infalli a vcrsarc Intcgra!mcntc, aI nonenlo deIIa solloscrizione, I
cnnfcrImcntI In danarn. Se viene neno Ia pIuraIila dei soci, i versanenli ancora dovuli
devono essere effelluali enlro 9O giorni (arl. 2342 cod. civ., 2 e 4 conna).
Ier consenlire ai lerzi di conoscere agevoInenle se Ia sociela unipersonaIe, negIi alli e
neIIa corrispondenza deIIa sociela deve essere indicalo se quesla ha unico socio. Ier
consenlire I'agevoIe idenlificazione deII'unico socio, i dali anagrafici deIIo slesso, devono
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essere iscrilli neI regislro deIIe inprese a cura degIi anninislralori (arl. 2362 cod. civ.).
Lonissione di laIe pullIicila inpedisce che operi per Iunico socio iI leneficio deIIa
responsaliIila Iinilala.
Una parlicoIare discipIina slala inlrodolla per assicurare naggiore lrasparenza ai
rapporli che inlercorrono fra sociela ed unico socio. Si slaliIisce infalli che i conlralli fra
sociela ed unico socio e operazioni a favore deIIo slesso sono opponiliIi ai credilori deIIa
sociela soIo se risuIlano daI Iilro deIIe adunanze e deIIe deIilerazioni deI consigIio di
anninislrazione o da allo scrillo avenle dala cerla anleriore aI pignoranenlo (arl. 2362
cod. civ., 5 conna).
Ier quanlo riguarda iI regine di responsaliIila per Ie ollIigazioni sociaIi, oggi per Ia
sociela per azioni unipersonaIe vaIe Ia regoIa opposla rispello a queIIa dellala daI codice
deI 1942: !'unIcn sncIn nnn Incnrrc In rcspnnsabI!It I!!ImItata pcr !c nbb!IgazInnI sncIa!I.
Sono lullavia previsle due cccczInnI (arl. 2325 cod. civ., 2 conna) che conporlano, in
caso di insoIvenza deIIa sociela, Ia responsaliIila iIIinilala deII'unico socio per Ie
ollIigazioni sociaIi sorle neI periodo in cui lulle Ie azioni sono aIIo slesso apparlenule:
A) I'unico socio risponde iIIinilalanenle quando non sia osservala Ia discipIina
deII'inlegraIe Iilerazione dei conferinenli,
) I'unico socio risponde inoIlre fino a quando non sia slala alluala Ia specifica
pullIicila dellala per Ia S.p.A. unipersonaIe daII'arl. 2362 cod. civ..
In enlranli i casi Ia responsaliIila iIIinilala deIIunico azionisla ha carallere sussidiario, in
quanlo puo essere falla vaIere dai credilori soIo in caso di insoIvenza deIIa sociela.
La responsaliIila iIIinilala viene neno per Ie ollIigazioni sociaIi sorle dopo che i
conferinenli sono slali eseguili o dopo che Ia pullIicila slala effelluala.
Con Ia riforna deI 2OO3 sono slali soppressi gIi aIlri due casi di perdila deI leneficio deIIa
responsaliIila Iinilala previsli daIIa discipIina deI 1993: unico socio che sia una persona
giuridica ed unico socio che sia socio unico di aIlra sociela di capilaIi.

12. I PATRIMONI DE5TINATI
La creazione di sociela unipersonaIi consenle di Iinilare iI rischio di inpresa allraverso Ia
noIlipIicazione fornaIe dei soggelli cui i reIalivi dirilli e Ie reIalive ollIigazioni sono
inpulaliIi. La riforna deI 2OO3 offre aIIe sociela per azioni una nuova lecnica per Iinilare
iI rischio di inpresa: queIIa dei palrinoni deslinali ad uno specifico affare (arl. 2447 -lis-
2447-decies cod. civ.).
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Una lecnica che consenle di evilare Ia noIlipIicazione fornaIe deIIe sociela e reIalivi cosli,
e pernelle di raggiungere risuIlali soslanziaInenle idenlici operando direllanenle suI
palrinonio deII'inpresa socielaria.
L'alluaIe discipIina offre due mndc!!I dI patrImnnI dcstInatI:
a) Ia sociela per azioni puo cosliluire uno pi palrinoni ciascuno dei quaIi deslinalo in
via escIusiva ad uno specifico affare, sia pure enlro i Iinili deI 1O deI proprio
palrinonio nello e purche non si lralli di affari allinenli ad allivila riservale in lase
Ieggi speciaIi, delli patrImnnI dcstInatI npcratIvI,
l) Ia sociela puo inoIlre slipuIare con lerzi un conlrallo di finanzianenlo di uno
specifico affare, palluendo che aI rinlorso lolaIe o parziaIe deI finanzianenlo siano
deslinali i provenienli deII'affare slesso o parle di essi, fInanzIamcntn dcstInatn.

13. PATRIMONI DE5TINATI OPERATIVI
La cosliluzione di un palrinonio deslinalo avviene con apposila deIilerazione adollala
daI consigIio di anninislrazione deIIa sociela naggioranza assoIula dei conponenli.
La deIilera cosliluliva deve conlenere una serie di dali voIli a consenlire I'idenlificazione
deII'affare, dei leni ed i rapporli giuridici conpresi neI palrinonio deslinalo.
La deIilerazione deve essere verlaIizzala da un nolaio ed soggella ad iscrizione neI
regislro deIIe inprese (arl. 2447 -qua|cr cod civ.). Divenla pero produlliva di effelli soIo
dopo che siano decorsi due nesi daII'iscrizione. Decorso laIe lernine si producono gIi
effelli deIIa separazione palrinoniaIe (arl. 2447-quinquics cod civ.).
Ierche Ia separazione palrinoniaIe operi necessario che gIi alli conpiuli in reIazione aIIo
specifico affare rechino espressa nenzione deI vincoIo di deslinazione. In nancanza ne
risponde Ia sociela con iI suo palrinonio generaIe.
II vincoIo di deslinazione riguardanle leni innoliIi o noliIi regislrali deve essere
lrascrillo nei rispellivi regislri.
Ier i palrinoni deslinali devono essere lenuli Iilri e scrillure conlaliIi separali e neI
liIancio deIIa sociela dovranno essere dislinlanenle indicali leni e rapporli di ciascun
palrinonio.
ReaIizzalo Iaffare gIi anninislralori redigono un rendiconlo finaIe che deve essere
deposilalo presso ufficio deI regislro deIIe inprese. Se pernangono credilori insoddisfalli
quesli possono chiedere Ia Iiquidazione deI palrinonio deslinalo. Se, invece, non vi sono
credilori che chiedono Ia Iiquidazione, cessa iI vincoIo di deslinazione e i leni e i rapporli
deI palrinonio deslinalo confIuiscono in queIIo generaIe.
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14. I FINANZIAMENTI DE5TINATI
II conlrallo di finanzianenlo di uno specifico affare deve indicare gIi eIenenli essenziaIi
deII'operazione, che consenlono di individuarne Io specifico oggello, Ie nodaIila ed i
lenpi di reaIizzazione, nonche i cosli e i ricavi previsli. InoIlre, deve specificare i leni
slrunenlaIi necessari per Ia reaIizzazione e iI reIalivo piano finanziario indicando Ia parle
coperla daI finanzianenlo e queIIa a carico deIIa sociela. Dovra indicare anche Ie evenluaIi
garanzie che quesl'uIlina offre per iI rinlorso, pero soIo di una parle deI finanzianenlo. L
necessario lullavia che copia deI conlrallo sia slala iscrilla neI regislro deIIe inprese.
II finanzianenlo viene rinlorsalo dai provenli generali daIIaffare neI lenpo nassino
indicalo daI conlrallo. Decorso laIe periodo, nuIIa pi dovulo aI finanzialore.
II palrinonio separalo fornalo dai provenli deIIaffare, dai reIalivi frulli e dagIi
inveslinenli.
Adenpiuli i requisili pullIicilari e conlaliIi, i credilori deIIa sociela non possono pi
esercilare azioni sui leni oggello di separazione palrinoniaIe. Quindi, possono soIo
esercilare sugIi slessi azioni conservalive sino aI rinlorso deI finanzianenlo o aIIa
scadenza deI lernine nassino fissalo in conlrallo.

C) I CONFERIMENTI

15. CONFERIMENTI E CAPITALE 5OCIALE
I ccnfcrimcn|i cosliluiscono i conlriluli dei soci aIIa fornazione deI palrinonio iniziaIe
deIIa sociela, Ia Ioro funzione essenziaIe queIIa di dolare Ia sociela deI capilaIe di rischio
iniziaIe per Io svoIginenlo deII'allivila di inpresa (c.d. funzicnc prcu||ita ci ccnfcrimcn|i).
II vaIore in danaro deI conpIesso dei conferinenli pronossi dai soci cosliluisce iI capilaIe
sociaIe noninaIe deIIa sociela.
La discipIina ispirala da una dupIice finaIila:
a) queIIa di garanlire che i conferinenli pronossi dei soci vengano effellivanenle
acquisili daIIa sociela,
l) queIIa uIleriore di garanlire che iI vaIore assegnalo dai ai soci ai conferinenli sia
veriliero.
Ne consegue che ai soci della essere assegnalo un nunero di azioni proporzionaIe aIIa
quola deI capilaIe solloscrillo e per un vaIore non superiore a queIIo deI suo conferinenlo.
Cio che necessario e sufficienle che iI vaIore gIolaIe deIIe azioni non sia inferiore aI
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capilaIe solloscrillo, na non necessario che Ia riparlizione deIIe azioni lra i soci sia
proporzionaIe aI conferinenlo di ciascuno.

16. I CONFERIMENTI IN DANARO
NeIIa sociela per azioni i conferinenli devono essere effelluali in danaro se neII'allo
coslilulivo non slaliIilo diversanenle (arl. 2342 cod civ., 1 conna).
L' disposlo I'ollIigo di versanenlo innedialo presso una lanca di aIneno iI 25 dei
conferinenli in denaro o deII'inlero annonlare se si lralla di sociela unipersonaIe (arl.
2342 cod civ., 2 conna).
Cosliluila Ia sociela, gIi anninislralori sono Iileri di chiedere in ogni nonenlo ai soci i
versanenli ancora dovuli. Ne sono lenuli a rispellare evenluaIi lernini slaliIili neII'allo
coslilulivo.
Le azioni non inleranenle Iilerale sono lrasferiliIi, na devono essere necessarianenle
noninalive e daI liloIo deve risuIlare i versanenli ancora dovuli. In caso di lrasferinenlo
deIIe azioni IollIigo di versanenlo dei conferinenli residui grava sia suI socio alluaIe che
suI socio aIienanle. La responsaliIila deII'aIienanle pero Iinilala neI lenpo ed ha
carallere sussidiario. Iernane infalli soIo per iI periodo di lre anni daII'iscrizione deI
lrasferinenlo deI Iilro dei soci.
II socio in nora nei versanenli non puo esercilare iI dirillo di volo. La sociela puo
avvaIersi di una procedura di vendila coalliva deIIe azioni deI socio noroso, previa
pullIicazione di una diffida suIIa Cazzella UfficiaIe.
Se Ia vendila coalliva non ha esilo, gIi anninislralori possono escIudere iI socio deIIa
sociela, lrallenendo i conferinenli gia versali e saIvo iI risarcinenlo dei naggiori danni.
Le azioni deI socio escIuso enlrano a far parle deI palrinonio deIIa sociela e quesla puo
ancora lenlare di rinellerIe in circoIazione enlro I'esercizio. se anche quesla possiliIila
vana, Ia sociela deve annuIIare Ie azioni rinasle invendule e ridurre iI capilaIe sociaIe.

17. I CONFERIMENTI DIVER5I DAL DANARO
Non ogni enlila econonica diversa daI denaro puo essere conferila in sociela per azioni o
puo fornare oggello di conferinenlo inpulaliIe aI capilaIe sociaIe.
L espressanenle slaliIilo "cnc ncn pcsscnc fcrmarc cggc||c i ccnfcrimcn|c |c prcs|azicni i
cpcra c i scrtizi" (arl. 2342cod civ., 5 conna), in quanlo difficiIe dare una vaIulazione
oggelliva ed allendiliIe di laIi preslazioni. Iercio, Ie preslazioni dopera possono fornare
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oggello soIo di preslazioni accessorie dislinle dai conferinenli.
Linilazioni sono poi slale inlrodolle anche per quanlo riguarda i conferinenli dei leni in
nalura e dei credili, ai quaIi si appIicano conunque principi gia esposli per Ie sociela di
persone quanlo aIIa garanzia cui lenulo iI socio conferenle ed aI passaggio dei rischi.
II lerzo conna deII'alluaIe arl. 2342 cod civ. dispone che: "|c azicni ccrrispcncn|i a |a|i
ccnfcrimcn|i ctcnc csscrc in|cramcn|c |i|cra|c a| mcmcn|c c||a sc||cscrizicnc". II socio deve
porre in essere lulli gIi alli necessari affinche Ia sociela acquisli Ia liloIarila e Ia piena
disponiliIila deI lene conferilo, una voIla che sia venula ad esislenza con iI
conpIelanenlo deI procedinenlo di cosliluzione.
L invece da rilenersi annissiliIe iI conferinenlo di dirilli di godinenlo, dalo che Ia
sociela acquisla coI consenso deI conferenle I'effelliva disponiliIila deI lene ed in grado
di lrarne lulle Ie uliIila.
Iunzione prinaria dei conferinenli queIIa di dolare Ia sociela dei nezzi uliIi per Io
svoIginenlo deII'allivila produlliva, non invece anche queIIa di fornare un palrinonio
aggrediliIe dai credilori (c.d. funzInnc dI garanzIa).

18. LA VALUTAZIONE
I conferinenli diversi daI denaro devono fornare oggello di uno specifico procedinenlo
di vaIulazione regoIalo daII'arl. 2343 cod civ. (parziaInenle nodificalo deIIa riforna deI
2OO3), per garanlire una vaIulazione oggelliva e veriliera di laIi conferinenli e per evilare
che agIi slessi venga allriluilo un vaIore noninaIe superiore a queIIa reaIe.
II procedinenlo di vaIulazione si arlicoIa in pi fasi.
Chi conferisce leni in nalura o credili deve presenlare una rc!azInnc gIurata dI stIma di
un esperlo designalo daI lrilunaIe. La slina deve conlenere una serie di indicazioni e in
parlicoIare deve alleslare che "iI Ioro vaIore aIneno pari a queIIo ad essi allriluilo ai fini
deIIa delerninazione deI capilaIe sociaIe e deII'evenluaIe sovrapprezzo". La reIazione deve
essere Iegala aII'allo coslilulivo e deposilala presso I'ufficio deI regislro deIIe inprese.
II vaIore assegnalo in lase aIIa reIazione di slina ha carallere provvisorio. Lnlro sei nesi
daIIa coslruzione deIIa sociela, gIi anninislralori devono conlroIIare Ie vaIulazioni
conlenule neIIa reIazione di slina e devono, evenluaInenle, procedere aIIa rcvIsInnc dc!!a
stIma. NeI frallenpo Ie azioni corrispondenli sono inaIienaliIi.
Se daIIa revisione risuIla che iI vaIore dei leni o dei credili conferili inferiore di oIlre un
quinlo rispello a queIIo per cui avvenne iI conferinenlo, Ia sociela deve ridurre
proporzionaInenle iI capilaIe sociaIe e annuIIare Ie azioni scoperle. II socio, per non
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vedere ridurre Ia propria parlecipazione, polra versare Ia differenza in danaro oppure
polra recedere daIIa sociela. In caso di recesso, iI socio avra dirillo aIIa resliluzione deI
lene in nalura, quaIora sia possiliIe.
I risuIlali deIIa revisione devono essere conunicali aI socio .

19. GLI ACQUI5TI POTENZIALMENTE PERICOLO5I
L'ollIigo di assoggellare a slina i conferinenli in nalura poleva essere in passalo eIuso
allraverso un senpIice espedienle. Chi inlendeva conferire un lene in nalura figura
neII'allo coslilulivo cone un socio che si era ollIigalo a conferire denaro, appena
cosliluila Ia sociela vendeva aIIa slessa iI lene, per un inporlo corrispondenle aIIa sonna
dovula a liloIo di conferinenlo, con Ia conseguenza che iI suo delilo di apporlo si
eslingueva per conpensazione. Queslo pericoIo pero oggi neulraIizzalo daII'arl. 2343 -
|is cod civ.
In lase a laIe disposizione, I'acquislo da parle deIIa sociela di leni o credili dai pronolori,
dai fondalori, dei soci alluaIi o dagIi anninislralori necessilano deIIa prevenliva
aulorizzazione deII'assenlIea ordinaria e I'aIienanle deve presenlare una reIazione giurala
di slina di un esperlo designalo daI lrilunaIe quando:
a) iI corrispellivo palluilo pari o superiore aI decino deI capilaIe sociaIe,
l) I'acquislo conpiulo nei due anni daIIa iscrizione deIIa sociela neI regislro deIIe
inprese.
Sono lullavia esenli da laIe discipIina "gIi acquisli che siano effelluali in condizioni
nornaIi neII'anlilo deIIe operazioni correnli deIIa sociela".

20. LE PRE5TAZIONI ACCE55ORIE
OIlre aII'ollIigo di conferinenli, I'allo coslilulivo puo prevedere I'ollIigo dei soci di
eseguire preslazioni accessorie non consislenli in denaro, delerninandone anche
conlenulo, durala, nodaIila e conpenso (arl. 2345 cod civ.).
Le preslazioni accessorie cosliluiscono un uliIe slrunenlo per vincoIare slaliInenle soci
ad effelluare a favore deIIa sociela preslazioni che non possono fornare oggello di
conferinenlo.
Le azioni con preslazioni accessorie devono essere noninale e non sono lrasferiliIi senza iI
consenso degIi anninislralori, dalo che iI lrasferinenlo deIIe azioni conporla anche iI
lrasferinenlo in lesla aII'acquirenle deII'ollIigo di esecuzione deIIe preslazioni accessorie.
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SaIvo diversa cIausoIa slaluaria, laIi ollIighi possono essere nodificali con iI consenso di
lulli soci.
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Vn!. 2 CAP. 5
LE AZIONI

1. NOZIONE E CARATTERI
Le azioni sono Ie quole di parlecipazione dei soci neIIa sociela per azioni. Sono quole di
parlecipazione onogenee e slandardizzale, Iileranenle lrasferiliIi e di regoIa
rappresenlale docunenli (liloIi azionari) che circoIano secondo Ia discipIina dei liloIi di
credilo.
NeIIa sociela per azioni iI capilaIe sociaIe solloscrillo diviso in un nunero
predelerninalo di parli di idenlico annonlare, ciascuna deIIe quaIi cosliluisce unazione
ed allriluisce idenlici dirilli neIIa sociela e verso Ia sociela.
La singoIa azione rappresenla I'unila ninina di parlecipazione aI capilaIe sociaIe e I'unila
di nisura dei dirilli sociaIi. L percio indivisiliIe. Se pi soggelli divenlano liloIari di
ununica azione devono noninare un rappresenlanle conune per I'esercizio dei dirilli
verso Ia sociela (arl. 2347 cod. civ.).
UguagIianza di vaIore e di dirilli, indivisiliIila, aulononia e circoIazione in forna
carloIare sono i caralleri lipizzali deIIe azioni.

A) AZIONI E CAPITALE 5OCIALE

2. IL VALORE DELLE AZIONI
Le azioni devono essere lulle di eguaIe vaIore (arl. 2348 cod. civ., 1 conna), devono cio
lulle rappresenlare una idenlica frazione deI capilaIe sociaIe noninaIe. L si definisce
va!nrc nnmIna!c deIIe azioni Ia parle deI capilaIe sociaIe da ciascuna rappresenlala
espressa in cifra nonelaria.
Non consenlilo enellere conlenporaneanenle azioni con e senza vaIore noninaIe (arl.
2346 cod. civ., 2 conna).
NeIIe azioni senza vaIore noninaIe Io slalulo deve indicare non soIo iI capilaIe solloscrillo
na anche iI vaIore noninaIe di ogni azione e iI nunero conpIessivo deIIe azioni enesse,
ferno reslando che anche azioni senza vaIore noninaIe sono frazioni uguaIi deI capilaIe
sociaIe. In laI caso Ia parlecipazione aI capilaIe deI singoIo azionisla sara espressa in una
percenluaIe deI nunero conpIessivo deIIe azioni enesse.
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Ier lulle Ie azioni (con e senza vaIore noninaIe) vaIe Ia regoIa che in nessun caso iI vaIore
conpIessivo dei conferinenli puo essere inferiore aII'annonlare gIolaIe deI capilaIe
sociaIe (arl. 2346 cod. civ., 5 conna).
Le azioni possono essere enesse per sonna superiore aI vaIore noninaIe (cmissicnc ccn
sctrapprczzc). L'enissione con sovrapprezzo ollIigaloria quando venga escIuso o
Iinilalo iI dirillo di opzione degIi azionisli suIIe azioni di nuova enissione (arl. 2441 cod.
civ., 6 conna) e iI vaIore reaIe deIIe azioni sia superiore a queIIo noninaIe.
II vaIore di enissione deIIe azioni va infalli lenulo dislinlo daI vaIore reaIe deIIe slesse, che
si olliene dividendo iI palrinonio nello deIIa sociela per iI nunero di azioni. (c.d. vaIore di
liIancio).
Diverso ancora iI vaIore di nercalo o deIIe azioni, che risuIla giornaInenle dei Iislini
ufficiaIi quando Ie azioni sono annesse aIIa quolazione in un nercalo regoIanenlalo
(lorsa vaIori). Lsso indica iI prezzo di scanlio deIIe azioni in queI delerninalo giorno.
L'andanenlo deIIe quolazioni di lorsa esprine iI vaIore effellivo deIIe azioni negIio deI
vaIore di liIancio.

3. L'INDIVI5IBILIT DELLE AZIONI
Lazione Iunila ninina di parlecipazione e ad essa corrisponde un conpIesso unilario e
non frazionaliIe di dirilli e poleri sociaIi. Le azioni sono percio indivisiliIi.
Se pi soggelli divenlano liloIari di ununica azione si inslaura fra gIi slessi una siluazione
di ccmprcpric|a initisa.
Larl. 2347 cod. civ. slaliIisce che i iri||i ci ccmprcpric|ari tcrsc |a sccic|a ctcnc csscrc
cscrci|a|i a un UDSSUHVHQWDQWHFRPXQH ncmina|c in |asc ag|i ar||. 1105 c 1106.
Se iI rappresenlanle non slalo noninalo, Ie conunicazioni e Ie dichiarazioni falle daIIa
sociela a uno dei conproprielari sono efficaci nei confronli di lulli. Lesercizio dei dirilli
sociaIi precIuso ove non si provveda aIIa nonina deI rappresenlanle.
In ogni caso, i conproprielari rispondono soIidaInenle verso Ia sociela deIIe ollIigazioni
da essa derivanli e quindi per iI versanenlo dei conferinenli ancora dovuli.

4. FRAZIONAMENTO E RAGGRUPPAMENTO DI AZIONI
NeIIe azioni con indicazione deI vaIore noninaIe IindivisiliIila deIIe azioni non inpedisce
che Ia sociela, con una nodifica deIIallo coslilulivo, possa frazionare Ie azioni,
riducendone iI vaIore noninaIe. L possiliIe anche Ioperazione inversa, ossia iI
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raggruppanenlo deIIe azioni allraverso Iaunenlo deI Ioro vaIore noninaIe.
II raggruppanenlo con resli Iegillino quando conseguenza di aIlra operazione
necessaria o che sarelle inpedila o gravenenle oslacoIala quaIora non si desse Iuogo aIIa
fornazione di resli (es. fusione).
InvaIidila deIIa deIilera si avra perlanlo soIo quando iI raggruppanenlo risuIla
predisposlo aI soIo fine di pregiudicare i singoIi azionisli.

B) LA PARTECIPAZIONE AZIONARIA

5. L'UGUAGLIANZA DEI DIRITTI
Ogni azione cosliluisce una parlecipazione sociaIe ed allriluisce aI suo liloIare un
conpIesso unilario di dirilli e poleri di nalura anninislraliva, di nalura palrinoniaIe, ed
anche a conlenulo conpIesso anninislralivo e palrinoniaIe.
Un pecuIiare carallere deIIe azioni : |'uguag|ianza ci iri||i.
Le azioni, infalli, "conferiscono ai Ioro possessori uguaIe dirilli" (arl. 2348 cod. civ., 1
conna).
Si lralla di uguagIianza reIaliva e non assoIula e inoIlre di eguagIianza oggelliva e non
soggelliva.
L' uguagIianza reIaliva in quanlo possiliIe creare "calegorie di azioni fornile di dirilli
diversi" (arl. 2348 cod. civ., 2 conna), na IuguagIianza deve essere rispellala neIIanlilo
deIIa slessa calegoria.
L'uguagIianza poi oggelliva e non soggelliva. UguaIi sono i dirilli che ogni azione
allriluisce, non i dirilli di cui ciascun azionisla gIolaInenle dispone, dovendosi aI
riguardo lener conlo anche deI nunero deIIe azioni di cui ciascuno liloIare.
DaIIa posizione soggelliva deIIazione, i dirilli sociaIi possono essere dislinli in lre
calegorie diverse:
1. iri||i inipcncn|i a| numcrc i azicni pcsscu|c,
2. iri||i cnc ccmpc|cnc sc|c sc si pcssicc una c|crmina|a pcrccn|ua|c i capi|a|c sccia|c,
3. iri||i cnc spc||anc a cgni azicnis|a in prcpcrzicnc c| numcrc c||c azicni pcsscu|c.
Ld proprio con riferinenlo a quesli dirilli che si cogIie una siluazione di disuguagIianza
soggelliva degIi azionisli.
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DisuguagIianze soggellive perfellanenle Iegilline e giusle, perche su di esse si fonda
I'ordinalo funzionanenlo di un organisno econonico a lase capilaIislica. In esse si
esprine infalli I'essenza deI principio cardine deIIe sociela di capilaIi: chi ha pi conferilo
pi rischia ed ha pi polere e puo inporre, neI rispello deIIa IegaIila, Ia propria voIonla
aIIa ninoranza.

6. LE CATEGORIE 5PECIALI DI AZIONI
Sono calegorie speciaIi di azioni queIIe fornile di dirilli diversi da queIIi lipici previsli
daIIa discipIina IegaIe. Le azioni speciaIi si conlrappongono percio aIIe azioni ordinarie.
Lsse possono essere creale con Io slalulo o con Ia successiva nodificazione deIIo slesso.
Se esislono diverse calegorie di azioni, Ie deIilerazioni deII'assenlIea che pregiudicano i
dirilli di una di esse devono essere approvale anche daII'assenlIea speciaIe deIIa calegoria
inleressala.
AIIe assenlIee speciaIi si appIica Ia discipIina deIIe assenlIee slraordinarie (arl. 2376 cod.
civ.). Se, invece, Ie azioni speciaIi sono quolale si appIica Ia discipIina deIIorganizzazione
degIi azionisli di risparnio.
La previsione nornaliva luleIa gIi azionisli di calegoria cone gruppo e non
individuaInenle. I dirilli speciaIi di calegoria si alleggiano cone dirilli di gruppo e non
cone dirilli individuaIi. La vaIulazione deII'inleresse di lulli gIi azionisli queIIa degIi
inleressi di calegoria prevaIgono percio suIIa voIonla individuaIe e rendono Iegillino,
neII'inleresse conune, iI sacrificio dei dirilli speciaIi originarianenle allriluili ad una
delerninala calegoria di soci.

7. IL CONTENUTO DELLA PARTECIPAZIONE 5OCIALE
AIcune calegorie di azioni speciaIi sono espressanenle previsle e regoIale daI IegisIalore.
La sociela gode lullavia di anpia aulononia neI nodeIIare iI conlenulo deIIa
parlecipazione azionaria, anche se con aIcuni Iinili.
Ira i Iinili espressi pernane dopo Ia riforna deI 2OO3 iI divielo di enellere azioni a volo
pIurino (arl. 2351 cod. civ., 4 conna), azioni cio che allriluiscono ciascuna pi di un
volo.
Con Ia riforna deI 2OO3 lulle Ie sociela possono enellere azioni senza dirillo di volo, in
passalo consenlile soIo per Ie sociela quolale (azioni di risparnio) a parlire daI 1974.
NeI conlenpo sono sconparse Ie azioni priviIegiale a volo Iinilalo e si consenle a lulle Ie
sociela:
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a) Ia creazione di azioni "con dirillo di volo Iinilalo a parlicoIari argonenli",
l) Ia creazione di azioni "con dirillo di volo sulordinalo aI verificarsi di parlicoIari
condizioni non neranenle poleslalive.
L'azione senza volo, a volo Iinilalo e a volo condizionalo non possono lullavia superare
conpIessivanenle Ia nela deI capilaIe sociaIe.
AIIe sociela che non fanno ricorso aI nercalo deI capilaIe di rischio inoIlre consenlila
anche di prevedere che:
A) iI dirillo di volo sia Iinilalo ad una nisura nassina,
) si inlrodollo iI c.d. volo scaIare.
Con I'alluaIe discipIina cadulo per Ie sociela non quolale iI principio che iI volo puo
essere escIuso o Iinilalo soIo se Ie reIalive azioni sono assislile da priviIegi palrinoniaIi.
Resla invece ferno iI principio che possono essere enesse azioni priviIegiale anche senza
Iinilazione dei dirilli anninislralivi (arl. 235O cod. civ.).
Le azioni priviIegiale sono azioni che allriluiscono ai Ioro liloIari un dirillo di preferenza
neIIa dislriluzione degIi uliIi e/o neI rinlorso deI capilaIe aI nonenlo deIIo sciogIinenlo
deIIa sociela.
CoI soIo Iinile deI divielo di pa||c |ccninc (arl. 2265 cod. civ.), Ia sociela percio Iilera di
arlicoIare cone preferisce iI conlenulo palrinoniaIe di laIi azioni.
L aIlres consenlila I'enissione di azioni fornile di dirilli palrinoniaIi correIali ai risuIlali
deIIallivila sociaIe di un delerninalo sellore, anche quando non si danno vila a palrinoni
separali deslinali soIo ad uno specifico affare.
Lo slalulo deve lullavia slaliIire "i crileri di individuazione dei cosli e ricavi inpulaliIi aI
sellore, Ie nodaIila di rendiconlazione, i dirilli allriluili a laIi azioni, nonche Ie evenluaIi
condizioni e nodaIila di conversione in azioni di aIlra calegoria" (arl. 235O cod. civ., 2
conna). In ogni caso, ai possessori di azioni correIale non possono essere corrisposli
dividendi in nisura superiore agIi uliIi risuIlanli daI liIancio generaIe deIIa sociela.

8. LE AZIONI DI RI5PARMIO
Le azioni di risparnio cosliluiscono, insiene aIIe azioni priviIegiale a volo Iinilalo
previsle daIIa discipIina previgenle, Ia risposla ad un'esigenza unilaria: queIIa di
incenlivare I'inveslinenlo in azioni offrendo ai risparnialori liloIi negIio rispondenli ai
Ioro specifici inleressi. TiloIi cio che lengano conlo deI disinleresse degIi slessi per
I'esercizio dei dirilli anninislralivi e deI preninenle riIievo allriluilo invece aI conlenulo
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palrinoniaIe e aIIa reddilivila dei liloIi azionari.
NeIIe azioni di risparnio i dirilli anninislralivi sono draslicanenle ridinensionali, ossia
sono prive deI dirillo di volo. Quindi, devono essere priviIegiale sollo Iaspello
palrinoniaIe.
A differenza deIIe aIlre azioni possono essere enesse aI porlalore, quindi essere anonine.
Le azioni di risparnio possono essere enesse soIo da sociela Ie cui azioni ordinarie sono
quolale in nercali regoIanenlali ilaIiani o di aIlri paesi deII'unione europea.
Le azioni risparnio sono prive deI dirillo di volo neIIe assenlIee ordinarie e slraordinarie.
Di esse percio non si liene conlo per iI caIcoIo dei reIalivi qucrum coslilulivi o deIileralivi.
L da escIudersi oggi che agIi azionisli di risparnio possa essere riconosciulo iI dirillo di
inlervenlo in assenlIea e iI dirillo di inpugnare Ie deIilere assenlIeari invaIide.
Le azioni di risparnio erano azioni priviIegiale sollo iI profiIo palrinoniaIe, na con Ia
riforna deI 1998 infalli slalo canceIIala Ia rigida discipIina IegisIaliva dei priviIegi
palrinoniaIi.
L'alluaIe discipIina si Iinila infalli a slaliIire che Ie azioni di risparnio sono "dolale di
parlicoIari priviIegi di nalura palrinoniaIe" e che I'allo coslilulivo "delernina iI conlenulo
deI priviIegio, Ie condizioni, i Iinili, Ie nodaIila e i lernini per iI suo esercizio" (arl. 145
d.Igs. 58/98, 2 conna).
La discipIina deIIe azioni di risparnio poi conpIelala daIIa previsione di
unorganizzazione di gruppo per Ia luleIa degIi inleressi conuni.
L'organizzazione si arlicoIa neII'assenlIea speciaIe e neI rappresenlanle conune.
L'assenlIea deIilera sugIi oggelli di inleresse conune e in parlicoIare suII'approvazione
deIIe deIilere deII'assenlIea deIIa sociela che pregiudicano i dirilli degIi azionisli di
risparnio e suIIa lransazione deIIe conlroversie con Ia sociela. DeIilera, inoIlre, suIIa
nonina e suIIa revoca deI rappresenlanle conune e suIIazione di responsaliIila nei suoi
confronli e infine, suIIa cosliluzione di un fondo per Ie spese necessarie aIIa luleIa dei
conuni inleressi e suI reIalivo rendiconlo.
II rappresenlanle conune provvede aIIesecuzione deIIe deIilerazioni deIIassenlIea e
luleIa gIi inleressi conuni degIi azionisli di risparnio nei confronli deIIa sociela. CIi
riconosciulo iI dirillo di visionare iI Iilro soci, iI Iilro deIIe adunanze deIIassenlIea
generaIe, iI dirillo di assislere aIIe assenlIea deIIa sociela e di inpugnare Ie deIilere.
In ogni caso, iI rappresenlanle conune deve essere infornalo suIIe operazioni socielarie
che possono infIuenzare Iandanenlo deIIe quolazioni deIIe azioni di risparnio.

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9. LE AZIONI A FAVORE DEI PRE5TATORI DI LAVORO
II coinleressanenlo dei Iavoralori aIIa geslione e risuIlali deIIa sociela favorilo sollo pi
profiIi daI IegisIalore.
L'arl. 2349 cod. civ. consenle |'asscgnazicnc s|racrinaria i u|i|i ai dipendenli deIIe sociela o
di sociela conlroIIale da alluarsi nedianle un arlicoIalo procedinenlo: gIi uliIi sono
inpulali a capilaIe e Ia sociela enelle speciaIi calegorie di azioni che vengono assegnale
gra|ui|amcn|c ai preslalori di Iavoro. Ier laIi azioni Ia sociela puo slaliIire "norne
parlicoIari riguardo aIIa forna, aI nodo di lrasferinenlo e ai dirilli spellanli agIi azionisli.
La sociela puo infine assegnare, con deIilera deIIassenlIea slraordinaria, ai propri
dipendenli o ai dipendenli di sociela conlroIIale slrunenli finanziari parlecipalivi diversi
daIIe azioni.
NeIIe sociela ad azionarialo diffuso si slanno affernando i pIanI dI cnmpcnsI basatI su
azInnI n strumcntI fInanzIarI a favore di anninislralori e aIlri dirigenli.
Le nuove norne inpongono che laIi piani di conpensi siano approvali daIIassenlIea
slraordinaria. I conlenuli deI piano devono essere resi pullIici aIneno 15 giorni prina
deIIa Ioro esecuzione e conunicali aIIa Consol e aIIe sociela di geslione deI nercalo.

10. LE AZIONI DI GODIMENTO
Le azioni di godinenlo cosliluiscono una calegoria di azioni speciaIi Ia cui funzione
queIIa di assicurare Ia parila di lrallanenlo degIi azionisli in occasione deIIa riduzione
reaIe deI capilaIe sociaIe alluala nedianle sorleggio ed annuIIanenlo di un cerlo nunero
di azioni dielro rinlorso deI vaIore noninaIe deIIe azioni slesse. AgIi azionisli rinlorsali
vengono riIasciali speciaIi liloIi delli azInnI dI gndImcntn.
I liloIari di laIi azioni parlecipano aIIa riparlizione degIi uliIi soIo dopo che sia slalo
corrisposlo aIIe aIlre azioni un dividendo pari aIIinleresse IegaIe suI vaIore noninaIe.
InoIlre, parlecipano aIIa Iiquidazione deIIallivo soIo dopo che Ie aIlre azioni siano slale
rinlorsale neI Ioro vaIore noninaIe.
Le azioni di godinenlo non danno dirillo di volo, dirillo di inlervenlo neIIassenlIea e di
inpugnare Ie deIilere assenlIeari invaIide.

11. AZIONI E 5TRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI
L'enissione degIi slrunenli finanziari parlecipalivi slala previsla daIIa riforna deI 2OO3,
anche aI fine di consenlire I'acquisizione da parle di soci o di lerzi di apporli palrinoniaIi
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che non possono fornare oggello di conferinenlo e che percio non sono inpulaliIi aI
capilaIe sociaIe, quaIi Ie preslazione di opera o di servizi (arl. 2346 cod. civ., 6 conna),
nonche cone aIlernaliva aIIe azioni a favore dei preslalori di Iavoro (arl. 2349 cod. civ., 2
conna).
A differenza deIIe azioni, gIi slrunenli finanziari parlecipalivi non sono parli deI capilaIe
sociaIe.
CIi slrunenli finanziari parlecipalivi non allriluiscono percio Ia quaIila di azionisla e
presenlano anpia eIaslicila per quanlo riguarda i dirilli propri deIIe azioni che possono
essere Ioro riconosciuli.
Lssi possono essere fornili soIo di dirilli palrinoniaIi o dei dirilli anninislralivi, con
escIusione pero deI dirillo di volo neII'assenlIea generaIe degIi azionisli.
Lo slalulo discipIina "nodaIila e condizioni di enissione, i dirilli che conferiscono, Ie
sanzioni in caso di inadenpinenlo deIIe preslazioni e, se annessa, Ia Iegge di
circoIazione".

C) LA CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI

12. I TITOLI AZIONARI
I liloIi azionari sono i docunenli che rappresenlano Ie quole di parlecipazione neIIe
sociela per azioni non quolale, ne diffuse fra iI pullIico, e ne consenlono iI lrasferinenlo
secondo Ie regoIe proprie dei liloIi di credilo.
La Ioro enissione neIIe sociela non quolale non essenziaIe, infalli Io slalulo puo
escIudere I'enissione dei liloIi azionari (arl. 2346 cod. civ., 1 conna). In laI caso, Ia
quaIila di socio provala daII'iscrizione neI Iilro dei soci, e iI lrasferinenlo deIIe azioni
resla assoggellalo aIIa discipIina deIIa cessione deI conlrallo in quanlo appIicaliIe ed ha
effello nei confronli deIIe sociela daI nonenlo deII'iscrizione neI Iilro dei soci (arl. 2355
cod. civ., 1 conna).
QuaIora enessi, i cerlificali azionari devono indicare:
1. Ia denoninazione e Ia sede deIIa sociela,
2. Ia dala deIIallo coslilulivo e deIIa sua iscrizione, Iufficio deI regislro in cui
deposilalo,
3. iI Ioro vaIore noninaIe, iI nunero conpIessivo deIIe azioni enesse, Iannonlare deI
capilaIe sociaIe,
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4. Iannonlare dei versanenli parziaIi suIIe azioni non inleranenle Iilerale,
5. i dirilli e gIi ollIighi ad esse inerenli.
Le azioni devono essere solloscrille da uno degIi anninislralori.
Le slesse regoIe seguono gIi evenluaIi cerlificali provvisori riIasciali ai soci in allesa
deIIenissione dei liloIi definilivi. I cerlificali provvisori devono essere rilirali daIIa sociela
aI nonenlo deI riIascio dei liloIi definilivi.
Ai liloIi azionari coIIegalo un fng!In ccdn!c, cosliluilo da un cerlo nunero di lagIiandi
conlrassegnali daIIa denoninazione deIIa sociela e nunerali progressivanenle.
Le cedoIe consenlono di esercilare i dirilli che nalurano duranle Ia vila deIIa sociela, senza
necessila di esilire iI liloIo azionario. L sufficienle dislaccare e consegnare aIIa sociela Ia
cedoIa.
Le cedoIe sono di regoIa aI porlalore e possono fornare oggello di aulonona circoIazione
una voIla dislaccale daI liloIo principaIe, acquisendo cos Ia nalura di liloIi di credilo.

13. AZIONI E TITOLI DI CREDITO
Ai liloIi azionari deve essere riconosciula Ia nalura di liloIi di credilo. Le azioni rienlrano
neIIa calegoria dei liloIi di credilo causaIi. Sono cio liloIi di credilo che possono essere
enessi soIo in lase ad un delerninalo rapporlo causaIe e che si carallerizzano per Ia
parziaIe sensiliIila deI rapporlo docunenlalo daI liloIo aIIe eccezioni desuniliIi da
discipIina IegaIe deI rapporlo socielario.
Le azioni sono lrallale cone liloIi di credilo circa Ia circoIazione e Ie nodaIila di esercizio
dei dirilli sociaIi.
I liloIi azionari sono un veicoIo necessario per iI lrasferinenlo deIIa parlecipazione sociaIe
e perlanlo appIicaliIe iI principio deIIaulononia in sede di circoIazione dei liloIi di
credilo, arl. 1994 : cni acquis|a in |ucna fcc i| pcsscssc c| |i|c|c azicnaric ncn c scggc||c a
ritcnicazicnc, cio divenla proprielario deI liloIo.

14. AZIONI NOMINATIVE E AZIONI AL PORTATORE
Le azioni possono essere ncmina|itc o aI pcr|a|crc a sceIla deII'azionisla (arl. 2354 cod. civ.,
1 conna). Cio significa concedere iI leneficio deII'anoninalo aII'inveslinenlo azionario,
rendere quesl'uIlino fiscaInenle conpelilivo rispello ad aIlre forne di inveslinenlo.
II sislena vigenle percio iI seguenle: lulle Ie azioni devono essere noninalive, saIvo Ie
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azioni di risparnio e queIIe enesse daIIe Sicav che, purche inleranenle Iilerale, possono
essere noninalive o aI porlalore a sceIla deII'azionisla.

15. LA LEGGE DI CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI
Le azInnI a! pnrtatnrc si lrasferiscono con Ia consegna deI liloIo (arl. 2355 cod. civ., 2
conna). II possessore deI liloIo Iegillinalo aIIesercizio dei reIalivi dirilli in lase aIIa
senpIice presenlazione deI liloIo aIIa sociela.
Ier Ie azInnI nnmInatIvc invece dellala una specifica discipIina, che in Iarga parle
riprende e sviIuppa Ia discipIina generaIe dei liloIi di credilo noninalivi dellala daI codice
civiIe (arll. 2O21-2O27).
Le azioni noninalive devono essere inleslale aI none di una persona fisica o giuridica e
Iinleslazione deve risuIlare anche daI Iilro dei soci.
Ier iI lrasferinenlo dei liloIi azionari percio necessario iI nulanenlo deIIa doppia
inleslazione suI liloIo e suI Iilro dei soci e quindi Ia necessaria cooperazione deIIa sociela
enillenle.
La doppia annolazione puo avvenire secondo due lipi di procedure:
- iI |ransfcr, cio iI canlianenlo conlesluaIe deIIe due inleslazioni, suI liloIo e
suI Iilro soci, a cura deIIa sociela enillenle,
- iI |rasfcrimcn|c mcian|c gira|a, suI liloIo a cura deIIaIienanle e suI Iilro soci a
cura deIIa sociela.
La girala deve conlenere Ia dala, iI none deI giralario, deve essere solloscrilla daI giranle e
daI giralario se si lralla di azioni non Iilerale.
La girala deve essere aulenlicala da un nolaio, da un agenle di canlio, da una lanca a cio
aulorizzala o da una sin.
II giralario che si dinoslra possessore in lase ad una serie conlinua di girale Iegillinalo
ad esercilare lulli i dirilli sociaIi. Resla lullavia IollIigo per Ia sociela di aggiornare iI
Iilro soci.

16. LE AZIONI DEMATERIALIZZATE
La circoIazione deIIe azioni si fonda suI lrasferinenlo naleriaIe dei liloIi e conporla, per Ie
azioni noninalive, iI conpinenlo deIIe conpIesse fornaIila connesse aIIa dupIice
annolazione. Da qui Iesigenza di senpIificare iI nercalo dei liloIi quolali in lorsa
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allraverso Iadozione di neccanisni di circoIazione svincoIali daI lrasferinenlo naleriaIe
deI docunenlo e lasali su senpIici regislrazioni conlaliIi.
A laIe finaIila risponde neI noslro ordinanenlo iI sislena di geslione accenlrala di
slrunenli finanziari, che ha Ie seguenli carallerisliche:
- iI sislena geslilo da apposile S.p.A. a slalulo speciaIe che operano sollo iI
conlroIIo deIIa Consol e deIIa anca dIlaIia,
- Ie calegorie di soggelli e gIi slrunenli finanziari annessi aIIa geslione accenlrala
sono delerninali daIIa Consol con proprio regoIanenlo,
- Ie nodaIila di funzionanenlo deI sislena di geslione accenlrala varia a seconda che
gIi slrunenli finanziari siano o neno rappresenlali da liloIi, in lase aIIa
denaleriaIizzazione inlrodolla daI d.Igs. 213/1998.
Infalli, in lase a laIe decrelo daI 5 ollolre 1998 non possono pi essere rappresenlali da
liloIi e sono innessi neI sislena in regine di denaleriaIizzazione due lipi di slrunenli:
- queIIi negoziali o deslinali aIIa negoziazione nei nercali regoIanenlali ilaIiani,
- queIIi diffusi fra iI pullIico in nisura riIevanle, secondo i crileri deIIa Consol.
CIi aIlri slrunenli che non hanno laIi carallerisliche sono Iileri di denaleriaIizzare o
neno, specificandoIo neIIo slalulo.
Quindi, neI sislena di geslione accenlrala coesislono due sisleni: denaleriaIizzala e non
denaleriaIizzala.
II sis|cma i gcs|icnc acccn|ra|a ncn cma|cria|izza|a si fonda suI deposilo dei liloIi azionari
presso Ia sociela di geslione (Monle TiloIi S.p.A.), e Iadesione facoIlaliva per ogni
azionisla. Quesli puo deposilare i propri liloIi presso un inlernediario aulorizzalo con un
conlrallo di deposilo liloIi in anninislrazione, che aulorizza Iinlernediario a
suldeposilarIi presso Ia sociela di geslione accenlrala. Si delerninano due lipi di rapporlo
di deposilo fra Ioro coIIegali.
II sislena di geslione accenlrala consenle di sosliluire Ia circoIazione docunenlaIe dei
liloIi deposilali con una circoIazione fondala su senpIice scrillure conlaliIi, che
producono Ieffello proprio deI lrasferinenlo secondo Ia discipIina IegisIaliva dei liloIi di
credilo.
Lesercizio dei reIalivi dirilli svincoIalo daIIesilizione dei liloIi cuslodili daIIa sociela di
geslione accenlrala. Quesla infalli Iegillinala a conpiere lulle Ie operazioni inerenli aIIa
geslione dei liloIi, secondo Ie regoIe fissale daIIa Consol, quaIi i dirilli palrinoniaIi. Sono
invece riservali ai liloIari deIIe azioni i dirilli anninislralivi, suIIa lase di una
cerlificazione non lrasferiliIe riIasciala daIIinlernediario.
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17. I VINCOLI 5ULLE AZIONI
Le azioni possono essere cosliluile in usufrullo o in pegno e possono inoIlre fornare
oggello di nisure cauleIari ed eseculive.
La cosliluzione in usufrullo o in pegno deIIe azioni noninalive avviene nedianle
annolazione deI reIalivo vincoIo suI liloIo e neI Iilro soci, a cura deIIa sociela enillenle.
SaIvo convenzione conlraria, iI iri||c i tc|c conpele aI credilore pignoralizio o
aII'usufrulluario. Lssi dovranno conunque esercilarIo in nodo da non Iedere gIi inleressi
deI socio, esponendosi aIlrinenli aI risarcinenlo dei danni nei suoi confronli.
NeI caso di sequeslro deIIe azioni iI volo esercilalo daI cuslode.
CIi aIlri iri||i amminis|ra|iti spellano invece disgiunlanenle sia aI socio sia aI credilore
pignoralizio o aII'usufrulluario. In caso di sequeslro sono invece esercilali daI cuslode,
saIvo che daI provvedinenlo deI giudice non risuIli diversanenle (arl. 2352 cod. civ., 6
conna).
II iri||c i cpzicnc spella invece aI socio I'alluaIe discipIina slaliIisce che soIo ad esso
sono allriluile Ie nuove azioni solloscrille. II socio deve lullavia provvedere aIneno lre
giorni prina deIIa scadenza aI versanenlo deIIe sonne necessarie per I'esercizio deI
dirillo di opzione. In nancanza, gIi aIlri soci possono offrire di acquislarIo.
In caso di aunenlo graluilo deI capilaIe, iI pegno, I'usufrullo o iI sequeslro si eslendono
aIIe azioni di nuova enissione.
In caso di versanenlo deIIe sonne dovule suIIe azioni non Iilerale si ha: in caso di pegno,
iI socio che deve provvedere aI versanenlo, in caso di usufrullo invece I'usufrulluario
che deve provvedere aI versanenlo, saIvo iI suo dirillo aIIa resliluzione di laIe sonna aI
lernine deII'usufrullo.

18. I LIMITI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI
Le azioni sono in via di principio Iileranenle lrasferiliIi. La Iilera lrasferiliIila lullavia
escIusa o Iinilala per Iegge in delerninale ipolesi:
a) Ie azioni Iilerale con conferinenli diversi daI denaro non possono essere aIienale
prina deI conlroIIo deIIa vaIulazione (arl. 2343 cod. civ., 3 conna),
l) Ie azioni con preslazioni accessorie non sono lrasferiliIi senza iI consenso deI
consigIio di anninislrazione (arl. 2345 cod. civ., 2 conna).
OIlre ai Iinili IegaIi, vi sono i Iinili convenzionaIi, cio quei Iinili delerninali da accordi
fra i soci. Quesli, poi vanno dislinli a seconda che risuIlino daIIallo coslilulivo (Iinili
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slalulari) o da accordi dislinli (palli parasociaIi).
I Iinili aIIa circoIazione deIIe azioni risuIlanli da palli parasociaIi vengono definili
VLQGDFDWLGLEORFFR ed hanno Io scopo di evilare I'ingresso in sociela di lerzi non gradili.
I sindacali di lIocco vincoIano soIo Ie parli conlraenli.
Le cIausoIe slalularie finaIizzale a Iinilare Ia circoIazione deIIe azioni possono assunere Ie
fornuIazioni pi varie: Ie pi diffuse sono lullavia:
1) !a c!ausn!a dI prc!azInnc, Ia cIausoIa che inpone aI socio, che inlende vendere
azioni, di offrirIe prevenlivanenle agIi aIlri soci e di preferirIi ai lerzi a parila di
condizioni. La cIausoIa quindi consenle di inpedire I'ingresso in sociela di soci
non gradili,
2) !c c!ausn!c dI gradImcntn, esse possono essere a Ioro voIla dislinle in due
sollocalegorie:
a) cIausoIe che richiedono iI possesso di delerninali requisili da parle
deII'acquirenle (ad es. cilladinanza ilaIiana, apparlenenza a deIIe
calegorie professionaIi),
l) cIausoIe che sulordinano iI lrasferinenlo deIIe azioni aI consenso di un
organo sociaIe, quasi senpre cosliluilo daI consigIio di anninislrazione.
3) !c c!ausn!c dI rIscattn: I'inlroduzione di cIausoIe slalularie che prevedono polere
di riscallo deIIe azioni da parle deIIa sociela o dei soci aI verificarsi di delerninali
evenli (arl. 2437 scxics cod. civ.). Ad esenpio: in caso di norle deII'azionisla aI
fine di evilare che sulenlrino gIi eredi, di nancala esecuzione deIIe preslazioni
accessorie cui iI socio si ollIigalo.
Le cIausoIe slalularie Iinilalive deIIa circoIazione possono essere inlrodolle o rinosse neI
corso deIIa vila deIIa sociela con deIilera deII'assenlIea slraordinaria. Se Io slalulo non
dispone diversanenle, riconosciulo dirillo di recesso ai soci che non hanno concorso
aII'approvazione deIIa deIilera (arl. 2437 cod. civ., 2 conna, Iell. |).

D)LE OPERAZIONI DELLA 5OCIET 5ULLE PROPRIE AZIONI

19. LA 5OTTO5CRIZIONE
Le operazioni deIIa sociela per azioni suIIe proprie azioni e in parlicoIare Ia Ioro
solloscrizione e conpravendila sono operazioni parlicoIarnenle pericoIose sollo pi
profiIi. IericoIose per I'inlegrila deI capilaIe sociaIe, per iI corrello funzionanenlo
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deII'organizzazione socielaria, per iI nercalo dei liloIi. Ier lulli quesli nolivi Ie operazioni
deIIa sociela suIIe proprie azioni sono considerale con eslreno sfavore daI IegisIalore e
sono in Iinea di principio vielale: quesla Ia Iinea fissala daI codice deI 1942 e riladila
daIIa riforna deI 2OO3.
Tre sono Ie siluazioni alluaInenle regoIale:
a) LA 5OTTO5CRIZIONE
In nessun caso Ia sociela puo solloscrivere proprie azioni. II divielo ha carallere assoIulo e
soffre una soIa a parziaIe deroga, per Iesercizio deI dirillo di opzione suIIe azioni proprie
delenule daIIa sociela.
II divielo opera sia in sede di cosliluzione deIIa sociela sia in sede di aunenlo deI capilaIe
sociaIe.
CoIpisce inoIlre lanlo Ia solloscrizione dirella, conpiula cio in none deIIa sociela, quanlo
Ia solloscrizione indirella, conpiula cio da lerzi in none proprio na per conlo deIIa
sociela.
La sanzione per Ia vioIazione deI divielo di aulo-solloscrizione non Ia nuIIila deIIa
solloscrizione, na Ie azioni si inlendono solloscrille e devono essere Iilerale dai soggelli
che naleriaInenle hanno vioIalo iI divielo. In caso di solloscrizione dirella, Ie azioni si
inlendono solloscrille e devono essere Iilerale dai pronolori e dai soci fondalori. NeI caso
di solloscrizione indirella, ollIigalo invece iI lerzo che ha solloscrillo Ie azioni in none
proprio, na per conlo deIIa sociela ed Iui ad eseguire i conferinenli, senza possiliIila di
rivaIsa suIIa sociela.
l) ACQUI5TO DELLE PROPRIE AZIONI
Operazione quesla che puo dar Iuogo ad una riduzione deI capilaIe reaIe senza
I'osservanza deIIa reIaliva discipIina (arl. 2245 cod. civ.). Tullavia Iacquislo di azioni
proprie puo cosliluire una proficua forna di inveslinenlo deIIe eccedenze palrinoniaIi
disponiliIi deIIa sociela, inoIlre se Ia sociela quolala in lorsa, Iacquislo e Ia vendila di
azioni proprie un nezzo per slaliIizzare Ie quolazioni.
Lccezion falla per Ie Sicav Iacquislo di azioni proprie consenlilo dielro iI rispello di
quallro condizioni:
1) Ie sonne inpiegale neIIacquislo non possono eccedere Iannonlare degIi uliIi
dislriluiliIi e Ie riserve disponiliIi risuIlanli daIIuIlino liIancio approvalo. In caso
conlrario, si vioIa iI vincoIo di indisponiliIila deI palrinonio nello,
2) Ie azioni da acquislare devono essere inleranenle Iilerale,
3) Iacquislo deve essere aulorizzalo daIIassenlIea ordinaria,
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4) iI vaIore noninaIe deIIe azioni acquislale non puo eccedere un decino deI capilaIe
sociaIe, lenulo conlo deIIe azioni possedule daIIe sociela conlroIIale.
CIi acquisli conpiuli senza Iosservanza di laIi condizioni reslano vaIidi, na gIi
anninislralori sono esposli a sanzioni penaIi e Ie azioni devono essere vendule enlro un
anno daI Ioro acquislo. In nancanza, Ia sociela deve annuIIarIe con corrispondenle
riduzione deI capilaIe sociaIe.
Sono previsli aIcuni casi speciaIi di acquislo, ossia:
- quando Iacquislo avviene in esecuzione di una deIilera assenlIeare di riduzione
deI capilaIe sociaIe, da alluarsi nedianle riscallo ed annuIIanenlo deIIe azioni,
- quando Iacquislo finaIizzalo aI rinlorso di un socio recedenle e non slalo
possiliIe coIIocare Ie azioni presso gIi aIlri soci o suI nercalo,
- quando Iacquislo avviene a liloIo graluilo (se sono azioni inleranenle Iilerale), per
effello di successione universaIe, fusione o scissione, in caso di esecuzione forzala
per iI soddisfacinenlo di un credilo deIIa sociela.
I dirilli sociaIi reIalivi aIIe azioni proprie sono sleriIizzali. II dirillo di volo e gIi aIlri dirilli
anninislralivi sono sospesi. II dirillo agIi uliIi e iI dirillo di opzione spellano
proporzionaInenle aIIe aIlre azioni.
Con Ia riforna deI 2OO3 laIe divielo slalo parziaInenle lenperalo. Infalli, IassenlIea
puo aulorizzare Iesercizio lolaIe o parziaIe deI dirillo di opzione, a condizione che Ie
azioni solloscrille siano sulilo ed inleranenle Iilerale.
Opporlune disposizioni assicurano Ia corrella riIevazione in liIancio deIIe azioni proprie
possedule ed unadeguala infornazione suIIe reIalive operazioni conpiule daIIa sociela.

20. ALTRE OPERAZIONI
AIIa sociela vielalo concedere preslili o fornire garanzie di quaIsiasi lipo a favore di soci
o di lerzi per Ia solloscrizione o Iacquislo di azioni proprie.
InoIlre, Ia sociela non puo accellare azioni proprie in garanzia.
Non specificala Ia sanzione in caso di vioIazione dei divieli posli daIIarl. 2358 cod. civ.,
quindi lrovano appIicazione i principi di dirillo conune: i reIalivi conlralli saranno nuIIi.

21. LE PARTECIPAZIONI RECIPROCHE
Le parlecipazioni reciproche fra sociela di capilaIi danno Iuogo a pericoIi di carallere
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palrinoniaIe e o anninislralivo non diversi da queIIi visli per Ia solloscrizione e I'acquislo
di azioni proprie. IericoIi che divenlano parlicoIarnenle accenluali quando fra Ie due
sociela inlercorre un rapporlo di conlroIIo.
Quesli pericoIi sono di lulla evidenza neI caso di solloscrizione reciproca deI capilaIe. Se
due sociela si cosliluiscono o aunenlano capilaIe sociaIe solloscrivendo I'una capilaIe
deII'aIlra, si ha infalli una noIlipIicazione iIIusoria di ricchezza. Aunenla cio iI capilaIe
sociaIe noninaIe deIIe due sociela, senza che si increnenli di un soIo cenlesino iI
rispellivo capilaIe reaIe.
In nessun caso Ia sociela conlroIIala puo solloscrivere un aunenlo di capilaIe deIileralo
daIIa conlroIIanle, sia direllanenle, sia avvaIendosi di lerzi.
Idenliche sono inoIlre Ie sanzioni. Le azioni sono inpulale agIi anninislralori deIIa
sociela conlroIIala che non dinoslrino di essere esenli da coIpa, ovvero aI lerzo che ha
solloscrillo Ie azioni in none proprio, na per conlo deIIa conlroIIala.
L'alluaIe discipIina puo essere cos sinlelizzala:
a) I'acquislo reciproco di azioni possiliIe senza aIcun Iinile quando fra Ie due sociela
nnn inlercorre un rapporlo di conlroIIo e nessuna deIIe due quolala in lorsa,
l) se I'incrocio reaIizzalo fra sociela conlroIIanle e sue conlroIIale, I'acquislo da parle
deIIa sociela conlroIIala, anche lranile sociela fiduciaria o inlerposla persona,
consideralo cone effellualo daIIa conlroIIanle slessa.
L percio assoggellalo aIIe seguenli Iinilazioni:
1) Ie sonne inpiegale neII'acquislo non possono eccedere I'annonlare degIi
uliIi dislriluiliIi e deIIe riserve disponiliIi risuIlanli daII'uIlino liIancio
approvalo o deIIa sociela conlroIIala,
2) possono essere acquislale soIo azioni inleranenle Iilerale,
3) I'acquislo deve essere aulorizzalo daII'assenlIea ordinaria deIIa
conlroIIala e deve conlenere Ie slesse specificazioni richiesle per I'acquislo
di proprie azioni,
4) iI vaIore noninaIe deIIe azioni acquislale non puo eccedere iI 1O deI
capilaIe deIIa sociela conlroIIanle,
5) Ia sociela conlroIIala non puo esercilare iI dirillo di volo neIIe assenlIee
deIIa conlroIIanle.
Le azioni o quole acquislale in vioIazione di laIi condizioni devono essere aIienale
enlro un anno daI Ioro acquislo (arl. 2359-ler cod. civ., 1 conna).
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La sccic|a ccn|rc||an|c deve procedere senza indugio aI Ioro annuIIanenlo e aIIa
corrispondenle riduzione deI capilaIe sociaIe. La sociela ccn|rc||a|a ha dirillo pero aI
rinlorso deI vaIore deIIe azioni annuIIale, delerninalo secondo i crileri slaliIili
neIIa discipIina deI dirillo di recesso.
c) diversa da queIIa fin qui esposla invece Ia discipIina degIi incroci azionari che lrova
appIicazione quando una o enlranle Ie sociela prolagonisle deII'incrocio alliano
azioni quolale in lorsa, na fra Ie slesse non inlercorre rapporlo di conlroIIo.
In laI caso sono previsli soIo Iinili quanlilalivi agIi incroci azionari, Iinili che coincidono
con Ie percenluaIi che fanno scallare I'ollIigo di conunicazione deIIe parlecipazioni
riIevanli aIIa sociela parlecipala e aIIa Consol: percio:
A) se enlranle Ie sociela sono quolale, I'incrocio non puo superare iI lello deI 2
deI capilaIe con dirillo di volo,
) se una soIa deIIe sociela quolala, Ia sociela quolala puo arrivare fino aI 1O deI
capilaIe deIIa sociela non quolala, ferno reslando iI lello deI 2 per quesl'uIlina.
QuaIora Ia parlecipazione incrociala ecceda da enlranli i Iali, Ie percenluaIi nassine
consenlile, Ia sociela che ha superalo iI Iinile successivanenle:
- non puo esercilare iI dirillo di volo per Ie azioni o quole possedule in eccedenza
rispello aIIa percenluaIe consenlila,
- deve aIienare I'eccedenza enlro 12 nesi,
- in caso di nancala aIienazione, Ia sospensione deI dirillo di volo si eslende aII'inlera
parlecipazione e quindi anche aIIa parle che puo essere Iegillinanenle possedula.
QuaIora iI volo venga uguaInenle esercilalo, Ia deIilera adollala con volo delerninanle di
laIi azioni annuIIaliIe e I'inpugnazione puo essere proposla anche daIIa Consol.
In soslanza, quesla discipIina si preoccupa essenziaInenle di frenare gIi alusi di carallere
anninislralivo degIi incroci azionari.

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Vn!. 2 CAP. 6
LE PARTECIPAZIONI RILEVANTI. I GRUPPI DI 5OCIETA'

A) LE PARTECIPAZIONI RILEVANTI

1. L'INFORMAZIONE 5ULLE PARTECIPAZIONI RILEVANTI
NeI Iilro dei soci Ie azioni sono iscrille aI none deII'inleslalario fornaIe, sicche i reIalivi
dali non pernellono di conoscere anche i possessi azionari indirelli degIi azionisli. InoIlre,
I'iscrizione neI Iilro dei soci necessaria soIo in occasione deII'esercizio dei dirilli sociaIi,
percio esso pare non rifIellere Ia reaIe conposizione deIIa conpagine azionaria.
L'alluaIe discipIina prevede IollIigo di conunicazione aIIa sociela parlecipala e aIIa
Consol per:
A) lulli coIoro che parlecipano in una sociela con azioni quolale in nisura superiore aI
2 deI capilaIe di quesla,
) Ie soIe sociela per azioni quolale che parlecipano, direllanenle o indirellanenle, in
sociela con azioni non quolale o in sociela a responsaliIila Iinilala in nisura
superiore aI 1O deI capilaIe di quesle.
Sono invece delerninale daIIa Consol con proprio regoIanenlo Ie variazioni deIIe
parlecipazioni riIevanli che conporlano IollIigo di successive conunicazioni. LalluaIe
nornaliva regoIanenlare differenzia a seconda che si lralli di parlecipazioni in sociela
quolale o parlecipazioni delenule da sociela quolale.
Le conunicazioni servono anche per reprinere iI fenoneno deIIe parlecipazioni incrociale,
na Ia funzione principaIe queIIa di rendere nole Ie reaIi posizioni di polere dei naggiori
azionisli. Ier iI caIcoIo deIIe percenluaIi si liene conlo soIo deI capilaIe rappresenlalo da
azioni o quole con dirillo di volo e soIo deIIe azioni o quole che direllanenle o
indirellanenle allriluiscono iI dirillo di volo. Quindi, non si liene conlo deIIe azioni di
risparnio possedule.
La Consol delernina conlenulo, nodaIila e lernini per I'inoIlro deIIe conunicazioni,
nonche per I'infornazione deI pullIico, con regoIe che oggi sono sensiliInenle diverse
per Ie parlecipazioni in sociela quolale e per queIIe in sociela non quolale. Diverse sono
anche Ie sanzioni previsle per Ia vioIazione degIi ollIighi di conunicazione.
Sono conninale sanzioni pecuniarie (arl. 193 d.Igs. 58/98 dello Tuf), nenlre nanlenula
ferna per Ie soIe parlecipazioni in sociela quolale I'uIleriore sanzione deIIa sospensione
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deI volo inerenle aIIe azioni per Ie quaIi sia slala onessa Ia conunicazione (arl. 12O Tuf, 5
conna).
QuaIora Ia sociela annella uguaInenle iI socio a volare, Ia reIaliva deIilerazione
assenlIeare inpugnaliIe a norna deII'arl. 2377 cod. civ., quaIora iI volo di queI socio sia
slalo delerninanle per Ia fornazione deIIa naggioranza.
Una discipIina che ricaIca queIIa dellala per Ie parlecipazioni in sociela quolale previsla
alluaInenle per Ie parlecipazioni riIevanli da chiunque possedule in:
a) sociela lancarie,
l) sociela di inlernediazione noliIiare, sociela di geslione deI risparnio e sociela di
inveslinenlo a capilaIe varialiIe,
c) sociela di assicurazione.
In quesli casi, oIlre aIIa sociela parlecipala, Ie parlecipazioni vanno conunicale aIIa anca
dIlaIia e aIIa Consol.
Ier Ie sociela non quolale vi IollIigo di pullIicare annuaInenle, nedianle iscrizione
neI regislro deIIe inprese, IeIenco di lulli i soci aIIa dala di approvazione deI liIancio, con
Iindicazione deIIe azioni possedule, dei soggelli diversi dai soci liloIari di dirilli o
leneficiari di vincoIi suIIe azioni, nonche deIIe annolazioni falle neI Iilro soci a parlire
daIIa dala di approvazione deI liIancio deIIesercizio precedenle.

2. L'ACQUI5TO DI PARTECIPAZIONI RILEVANTI 5OCIET QUOTATE
Chiunque inlenda acquislare una parlecipazione di conlroIIo in una sociela con azioni
quolale deve osservare specifiche regoIe di conporlanenlo. L'idea ispiralrice deIIa Iegge
deI 1992 che iI passaggio di propriela di pacchelli azionari di conlroIIo di sociela quolale
deve avvenire con Ia nassina lrasparenza e con nodaIila che consenlano a lulli gIi
azionisli di parlecipare aI prenio di naggioranza che I'operazione puo conporlare. Ier
reaIizzare laIi oliellivi sono slali inlrodolli due principi:
1) iI Iancio di una offerla pullIica di acquislo ollIigalorio quando lrasferilo iI
pacchello di conlroIIo di una sociela quolala,
2) I'opa, sia essa ollIigaloria o voIonlaria, deve svoIgersi neI rispello di delerninale
regoIe di conporlanenlo voIle a luleIare i deslinalari deII'offerla e iI regoIare
funzionanenlo deI nercalo.
La riforna deI 1998 ha radicaInenle nodificalo Ia discipIina deIIopa ollIigaloria.
Lopa ollIigaloria in due casi: Iopa successiva lolaIilaria e Iopa residuaIe.
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L'opa successiva lolaIilaria consenle agIi azionisli di ninoranza di uscire daIIa sociela
quolala a seguilo deI nulanenlo deII'azionisla di conlroIIo.
L infalli lenulo a pronuovere un'offerla pullIica di acquislo suIIa lolaIila deIIe azioni
ordinarie ancora in circoIazione chiunque, in seguilo ad acquisli a liloIo oneroso, venga a
delenere, direllanenle o indirellanenle, una parlecipazione superiore aI 3O deIIe azioni
ordinarie di una sociela con azioni quolale.
L fissalo per Iegge anche iI prezzo ninino che deve essere offerlo: iI prezzo da pagare agIi
azionisli di ninoranza che aderiscono aII'opa quindi pi lasso di queIIo corrisposlo per
I'acquislo deIIa parlecipazione di conlroIIo.
L'opa prevenliva puo slavoIla essere |c|a|c o parzia|c (arl.1O7 Tuf, deve avere per oggello
aIneno iI 6O deIIe azioni ordinarie. L'esonero daII'opa successiva lolaIilaria deve essere
aulorizzalo daIIa Consol).
L'opa prevenliva dirella a conseguire lulle Ie azioni ordinarie non soggella a condizioni
e I'offerenle puo fissare Iileranenle prezzo di acquislo.
In queslo caso Ia Consol ha iI conpilo di definire con proprio regoIanenlo quando
sussisle IollIigo di Ianciare Iopa successiva in aIcuni casi parlicoIari:
1. acquislo indirello di una parlecipazione superiore aI 3O in una sociela quolala,
2. acquisli effelluali da chi deleneva gia pi deI 3O, senza pero disporre deIIa
naggioranza dei voli neIIassenlIea ordinaria.
Chi inlende acquisire iI conlroIIo di una sociela quolala puo sollrarsi daIIollIigo di
pronuovere Iopa successiva lolaIilaria, Ianciando una opa prevenliva che Io porli a
delenere una parlecipazione superiore aI 3O.
Lopa prevenliva puo essere lolaIe o parziaIe. Lopa prevenliva dirella ad acquisire lulle Ie
azioni quolale che allriluiscono dirillo di volo neIIe deIilerazioni assenlIeari riguardanli
nonina, revoca o responsaliIila degIi anninislralori o deI consigIio di sorvegIianza non
soggella a condizioni e Iofferenle puo Iileranenle delerninare iI prezzo di acquislo.
Lopa prevenliva parziaIe, che deve avere ad oggello aIneno iI 6O deIIe slesse azioni, ha
una discipIina pi arlicoIala.
Lesonero daIIopa successiva deve essere aulorizzala daIIa Consol e richiede che:
- Iofferenle non deve aver acquislalo neIIanno precedenle parlecipazioni neIIa
sociela lersagIio superiori aII 1,
- Iofferla deve essere approvala dagIi azionisli di ninoranza deIIa sociela lersagIio,
secondo nodaIila slaliIile daIIa Consol.
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Conunque Iofferenle sara ollIigalo a pronuovere Iopa successiva se neIIanno
successivo aIIa chiusura deIIopa prevenliva acquisli aIlre azioni deIIa sociela lersagIio
superiori aII 1, o neI caso di fusione o scissione.
Sara Ia Consol a discipIinare evenluaIi aIlri casi.
Un aIlro caso di opa ollIigaloria I'opa residuaIe (arl. 1O8 Tuf): Ia sua funzione queIIa di
consenlire agIi azionisli di ninoranza Iuscila daIIa sociela ad un prezzo equo quando Ia
slessa ornai saIdanenle in pugno di un predelerninalo gruppo di conlroIIo, sicche iI
regoIare andanenlo deIIe negoziazioni pregiudicalo daIIa nancanza di un adegualo
fIollanle (azioni diffuse lra iI pullIico).
L percio previslo che chiunque venga a delenere pi deI 9O deIIe azioni ordinarie
lenulo a Ianciare un'opa suIIa lolaIila deIIe azioni con dirillo di volo ancora in circoIazione,
aI prezzo fissalo daIIa Consol, se non riprislina enlro 12O giorni un fIollanle sufficienle ad
assicurare un regoIare andanenlo deIIe negoziazioni.
Chi viene a delenere in seguilo aI Iancio di un'opa lolaIilaria pi deI 98 deIIe azioni con
dirillo di volo ha dirillo di acquislare coallivanenle Ie azioni residue, enlro 4 nesi, ad un
prezzo fissalo da un esperlo noninalo daI presidenle deI lrilunaIe (arl. 111 Tuf). L cos
luleIalo chi ha conseguilo con un'opa iI conlroIIo quasi lolaIilario.
La vioIazione deII'ollIigo di pronuovere un'opa coIpila con sanzioni parlicoIarnenle
dissuasive (arl. 11O Tuf):
a) iI dirillo di volo inerenle aII'inlera parlecipazione delenula non puo essere
esercilalo,
l) Ie azioni eccedenli Ie percenluaIi deI 3O e deI 9O devono essere aIienale enlro 12
nesi.
Sono previsle anche sanzioni pecuniarie (arl. 192 Tuf).

3. (5EGUE): LE OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUI5TO E DI 5CAMBIO
L discipIinalo anche Io svoIginenlo deIIe offerle pullIiche di acquislo e di scanlio, aI fine
di garanlire Ia nassina lrasparenza deII'operazione e Ia parila di lrallanenlo dei
deslinalari deII'offerla.
L'opa, anche voIonlaria, uliIizzala quasi escIusivanenle per I'acquislo di azioni quolale.
L'offerla pullIica di acquislo o di scanlio una proposla irrevocaliIe rivoIla a parila di
condizioni a lulli i liloIari di prodolli finanziari che ne fornano oggello. Ogni cIausoIa
conlraria nuIIa (arl. 1O3 Tuf, 1 conna).
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L'offerla puo essere aunenlala o nodificala duranle Ia pendenza deII'operazione, I'offerla
si svoIge sollo iI coslanle conlroIIo deIIa Consol. La Consol puo inoIlre sospendere o
dichiarare decadula I'offerla in caso di vioIazione deIIa reIaliva discipIina IegisIaliva e
regoIanenlare in lena di opa.
Lofferla pullIica si arlicoIa in lre fasi:
La fasc prcparatnrIa. I soggelli che inlendono Ianciare un'offerla pullIica, voIonlaria o
ollIigaloria, devono darne prevenliva conunicazione aIIa Consol aIIegando Ia scheda di
adesione e iI docunenlo di offerla deslinalo aIIa pullIicazione. TaIe docunenlo deve
conlenere Ie infornazioni necessarie per consenlire ai deslinalari di pervenire ad un
fondalo giudizio suII'offerla.
Dopo 15 giorni laIe docunenlo di offerla reso pullIico ed lrasnesso aIIa sociela
lersagIio. QuesluIlina ollIigala a diffondere un conunicalo conlenenle ogni dalo uliIe
per Iapprezzanenlo deIIofferla ed una vaIulazione nolivala degIi anninislralori
suIIofferla slessa. II conunicalo prevenlivanenle lrasnesso aIIa Consol.
Si apre cos Ia fasc dc!!c adcsInnI a!!'nffcrta . Le adesioni sono irrevocaliIi e possono
essere raccoIle, lranile solloscrizione di unapposila scheda, deIIofferenle, dagIi
inlernediari indicali neI docunenlo di offerla.
AIIa scadenza deI lernine, I'offerla divenla irrevocaliIe se slalo raggiunlo iI quanlilalivo
ninino specificalo neI docunenlo di offerla.
LalluaIe discipIina fissa iI principio secondo cui Ie operazioni devono svoIgersi con
correllezza e lrasparenza.
CIi anninislralori deIIa sociela lersagIio con azioni quolale devono aslenersi daI
conpiere alli od operazioni che possono conlraslare con gIi oliellivi deIIofferla.
Ira Ie lecniche di difesa consenlila vi iI Iancio di unnpa cnncnrrcntc da parle di
evenluaIi aIIeali deIIa sociela lersagIio.
La discipIina deIIopa concorrenle e dei riaIzi denandala aIIa Consol, anche se Ia Iegge
slaliIisce che iI nunero dei riaIzi non puo essere Iinilalo.
Dopo Ia pullIicazione di unopa concorrenle o di un riIancio, Ie adesioni aIIe aIlre offerle
sono revocaliIi.
LalluaIe discipIina non prevede nuIIa per iI caso in cui aIIa scadenza deI lernine Ie
adesioni siano inferiori o superiori aI quanlilalivo di liloIi richieslo, sicche ogni
delerninazione rinesso aI docunenlo di offerla pullIicalo daIIofferenle.

Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
4. LIMITI ALL'A55UNZIONE DI PARTECIPAZIONI RILEVANTI
Lassunzione di parlecipazioni riIevanli in una S.p.A. o da parle di una S.p.A. in via di
principio Iilera, anche se vi sono deIIe Iinilazioni.
AIcune riguardano Iassunzione di parlecipazioni in sociela che operano in parlicoIari
sellori da chiunque delenule.
AIlre riguardano Iassunzione di parlecipazioni riIevanli da parle di una sociela di capilaIi
e Ie parlecipazioni incrociale.
Lacquisizione di azioni o quole di sociela lancarie o assicuralive, da chiunque effellualo
deve essere prevenlivanenle aulorizzalo daIIa anca dIlaIia e daIIAulorila garanle deIIa
concorrenza e deI nercalo, quando conporla una parlecipazione superiore aI 5 deI
capilaIe con dirillo di volo. La vioIazione di laIe disposizione espone a sanzioni penaIi e
conporla Ia sospensione daI dirillo di volo. In caso di inosservanza, Ie deIilerazioni
assenlIeari sono inpugnaliIi.
Ira i Iinili aIIassunzione di parlecipazioni riIevanli rienlrano Ie cIausoIe slalularie che
fissano Iinili nassini agIi azionisli, vielando che essi delengano un nunero di azioni
superiore ad una delerninala percenluaIe deI capilaIe sociaIe.

B) I GRUPPI DI 5OCIETA'

5. IL FENOMENO DI GRUPPO. I PROBLEMI
Le sociela per azioni sono Iilere di solloscrivere o acquislare azioni o quole di aIlre sociela
di capilaIi e I'assunzione di parlecipazioni Io slrunenlo principaIe allraverso iI quaIe si
reaIizza iI fenoneno deI gruppo di sociela.
II gruppc i sccic|a una aggregazione di inprese socielarie fornaInenle aulonone e
indipendenli I'una daII'aIlra, na assoggellale lulle ad una direzione unilaria. Tulle sono
infalli sollo I'infIuenza doninanle di un'unica sociela.
Nei gruppi ad un'unica inpresa sollo iI profiIo econonico corrispondono pi inprese
sollo iI profiIo giuridico.
II gruppo di sociela I'assello organizzalivo lipico assunlo daIIe inprese di grande e
grandissina dinensione per conninare i vanlaggi deII'unila econonica con queIIi offerli
daII'arlicoIazione in pi slrullure fornaInenle dislinle e aulonone.
TaIi gruppi si dislinguono in:
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
A) gruppi a calena: Ia sociela A (capogruppo) conlroIIa e dirige Ia sociela , che a sua
voIla conlroIIa dirige Ia sociela C e cos via.
) gruppi sleIIari o a raggiera: Ia capogruppo A conlroIIa e dirige conlesluaInenle
lulle Ie aIlre sociela.
La presenza di aggregazioni socielarie soIIecila una specifica discipIina dirella a soddisfare
un lripIice ordine di esigenze:
a) assicurare una adeguala infornazione sui coIIeganenli di gruppo, sui rapporli
finanziari e connerciaIi fra Ie sociela deI gruppo,
l) evilare che evenluaIi inlrecci di parlecipazioni aIlerino I'inlegrila palrinoniaIe deIIe
sociela coinvoIle ed iI corrello funzionanenlo degIi organi decisionaIi deIIa
capogruppo,
c) evilare che Ie sceIle operalive deIIe singoIe sociela deI gruppo pregiudichino Ie
aspellalive di quanli fanno affidanenlo escIusivanenle suIIa consislenza
palrinoniaIe e sui risuIlali econonici di queIIa delerninala sociela.

6. 5OCIET CONTROLLATE E DIREZIONE UNITARIA
L sociela ccn|rc||a|a Ia sociela che si lrova sollo I'infIuenza doninanle di aIlra sociela, che
percio in grado di indirizzarne I'allivila neI senso da essa voIulo (arl. 2359 cod. civ.).
II conlroIIo socielario puo assunere diverse forne:
a) conlroIIala Ia sociela in cui un'aIlra sociela dispone deIIa naggioranza dei
voli esercilaliIi neII'assenlIea ordinaria: cio, dispone di pi deIIa nela
deIIe azioni con dirillo di volo neIIe assenlIee ordinarie,
l) sociela conlroIIala inoIlre queIIa in cui unaIlra sociela dispone dei voli
sufficienli per esercilare un'infIuenza doninanle neII'assenlIea ordinaria,
c) si considerano conlroIIale, Ie sociela che sono sollo I'infIuenza doninanle di
unaIlra sociela in virl di parlicoIari vincoIi conlralluaIi con essa.
Ai fini deI soIo conlroIIo azionario si conpulano poi anche "i voli spellanli a sociela
conlroIIale, a sociela fiduciarie e a persona inlerposla", con escIusione pero "dei voli
spellanli per conlo di lerzi", quaIi i voli per deIega (arl. 2359 cod. civ., 2 conna).
II conlroIIo azionario puo quindi essere non soIo dirello na anche indirello: ad esenpio, se
A conlroIIa che a sua voIla conlroIIa C, quesl'uIlina sociela si considera conlroIIala
indirellanenle da A.
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DaIIe sociela conlroIIale vanno dislinle Ie sccic|a cc||cga|c. Si considerano infalli coIIegale
"Ie sociela suIIe quaIi un'aIlra sociela esercila un'infIuenza nolevoIe", na non doninanle.

7. LA DI5CIPLINA DEI GRUPPI
In presenza di un gruppo di conlroIIo socielario si rendono appIicaliIi aI fenoneno di
gruppo sia Ie norne, inlrodolle prina deIIa riforna deI 2OO3, che regoIano i rapporli fra
sociela conlroIIanle e sociela conlroIIale, sia Ie uIleriori disposizioni inlrodolle deIIa
riforna deI 2OO3 dedicale aIIe sociela o enli che esercilano allivila di direzione e di
coordinanenlo di aIlre sociela.
In lase aII'alluaIe discipIina infalli isliluila un'apposila sezione deI regislro deIIe inprese
neIIa quaIe sono iscrilli i soggelli che esercilano allivila di direzione e coordinanenlo e Ie
sociela aIIa slessa solloposle.
Quesle uIline sono inoIlre lenule ad indicare negIi alli e neIIa corrispondenza Ia
soggezione aII'aIlrui allivila di conlroIIo e coordinanenlo.
In sede di redazione deI liIancio di esercizio scallano specifici ollIighi di infornazione
conlaliIe sia a carico deIIa sociela conlroIIanle che deIIa sociela conlroIIala, voIli ad
evidenziare i reciproci rapporli di parlecipazione e gIi effelli deIIallivila di direzione e
coordinanenlo suIIa sociela conlroIIala. La sociela conlroIIanle dovra aIIegare aI suo
liIancio copia deI liIancio deIIe sociela conlroIIale e deIIe sociela coIIegale.
L slalo poi inserilo iI 8i|ancic ccnsc|ia|c i gruppc (arll.25-43 d.Igs 127/1991): consenle di
conoscere Ia siluazione palrinoniaIe, finanziaria e econonica deI gruppo consideralo
unilarianenle, allraverso I'eIininazione deIIe operazioni inlercorse fra Ie sociela deI
gruppo.

8. (5EGUE): LA TUTELA DEI 5OCI E DEI CREDITORI DELLE 5OCIET CONTROLLATE
Iassi avanli sono slali conpiuli con Ia riforna deI 2OO3 anche per quanlo riguarda Ia luleIa
degIi azionisli eslerni e dei credilori deIIe sociela conlroIIale conlro possiliIi alusi deIIa
conlroIIanle, che induca Ie prine aI conpinenlo di alli vanlaggiosi per iI gruppo
unilarianenle consideralo, na pregiudizievoIi per iI proprio palrinonio.
II gruppo di sociela non da vila ad unallivila di inpresa giuridicanenle unilaria,
inpulaliIe aIIa sociela capogruppo o congiunlanenle a lulle Ie sociela facenli parle deI
gruppo. Lindipendenza fornaIe escIude che Ia capogruppo sia responsaliIe per Ie
ollIigazioni assunle daIIe conlroIIale in alluazione deIIa poIilica di gruppo.
Con Ia discipIina deIIa S.p.A. e deIIa S.r.I. unipersonaIe inlrodollo daIIa riforna deI 2OO3, Ia
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responsaliIila dirella deIIa capogruppo per Ie ollIigazioni assunle daIIe sociela figIie resla
escIusa anche quando Ia prina unico socio deIIe seconde.
L'indipendenza fornaIe conporla pero che Ia capogruppo non puo Iegillinanenle
inporre aIIe sociela figIie iI conpinenlo di alli che conlraslino con gIi inleressi deIIe slesse
separalanenle considerale.
L'arl. 2497-|cr cod. civ. slaliIisce infalli che: "|c ccisicni c||c sccic|a scggc||c a||'a||iti|a i
irczicnc c cccrinamcn|c, quanc a qucs|a inf|ucnza|c, c||cnc csscrc ana|i|icamcn|c mc|ita|c c
rccarc pun|ua|c inicazicnc c||c ragicni c cg|i in|crcssi |a cui ta|u|azicnc na incisc su||a
ccisicnc".
Una specifica discipIina poi dellala per i finanzianenli concessi aIIe sociela conlroIIale
daIIa capogruppo o da aIlri soggelli aIIa slessa solloposli (arl. 2497-quinquics cod. civ.), aI
fine di evilare che un eccessivo indelilanenlo danneggi gIi aIlri lerrilori sociaIi.
Se Ia sociela finanziala faIIisce enlro un anno daI rinlorso, Ia sonna riscossa deve essere
resliluila.
La sociela capogruppo lenula a indennizzare direllanenle azionisli e credilori deIIe
sociela conlroIIale per i danni dagIi slessi sulili per iI fallo che Ia propria sociela si
allenula aIIe direllive di gruppo Iesive deI proprio palrinonio.
Le sociela o gIi enli che vioIano i principi di corrella geslione socielaria e inprendiloriaIe
deIIe sociela soggelle aIIa Ioro allivila di direzione e coordinanenlo "scnc irc||amcn|c
rcspcnsa|i|i nci ccnfrcn|i ci scci i qucs|c pcr i| prcgiuizic arrcca|c a||a rci|iti|a c a| ta|crc
c||a par|ccipazicnc sccia|c, ncncnc nci ccnfrcn|i ci crci|cri sccia|i pcr |a |csicnc cagicna|a
a||'in|cgri|a c| pa|rimcnic c||a sccic|a" (arl. 2497 cod. civ., 1 conna).
L'azione esercilala dai soci e dai credilori sociaIi azione dirella e non surrogaloria di
queIIe che evenluaInenle spella aIIa sociela conlroIIala, sicche iI risarcinenlo dei danni
spella direllanenle ai prini e non aIIa seconda. Ioiche iI danno sulilo dai soci o dei
credilori deIIa sociela conlroIIala pur senpre un rifIesso deI danno sulilo da
quesl'uIlina, I'azione di risarcinenlo danni nei confronli deIIa capogruppo esperiliIe
soIo se essi non sono slali soddisfalli daIIa sociela conlroIIala (arl. 2497 cod. civ., 3
conna).
II danno va vaIulalo considerando iI risuIlalo conpIessivo deII'allivila di direzione e di
coordinanenlo e quindi i vanlaggi conpensalivi che possono derivare daII'apparlenenza
ad un gruppo.
UIleriore significaliva novila deIIa riforna deI 2OO3 iI riconoscinenlo deI dirillo di
recesso ai soci di una sociela soggella ad allivila di direzione e di coordinanenlo in
presenza di evenli riguardanli Ia sociela capogruppo.
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II dirillo di recesso infalli riconosciulo ai soci di una sociela non quolala che enlra a far
parle di gruppo o ne esce, se "ne deriva una aIlerazione deIIe condizioni di rischio
deII'inveslinenlo e non venga pronossa un'offerla pullIica di acquislo" che consenla aI
socio di aIienare Ia propria parlecipazione.

9. IL GRUPPO IN5OLVENTE
LalluaIe discipIina deIIanninislrazione slraordinaria prevede che, dichiarala insoIvenle
e solloposla ad anninislrazione slraordinaria una sociela facenle parle di un gruppo, aIIa
slessa procedura siano solloposle lulle Ie inprese facenli parle deIIo slesso gruppo che si
lrovino in slalo di insoIvenza. Cio anche se per quesluIline non ricorrano i requisili
richiesli per Iannissione aIIanninislrazione slraordinaria, purche Ie slesse presenlino
concrele prospellive di recupero deIIequiIilrio econonico o risuIli opporluna Ia geslione
unilaria deIIinsoIvenza neIIanlilo deI gruppo.
Lonogeneila deIIe procedure non incide pero suIIa reciproca aulononia palrinoniaIe
deIIe sociela deI gruppo, anche se ricorre Io slalo di insoIvenza. L senpre necessario un
dislinlo accerlanenlo deIIo slalo di insoIvenza deIIe singoIe sociela deI gruppo.
InoIlre, Iunifornila deIIe procedure non conporla confusione dei palrinoni, ciascuna
sociela insoIvenle risponde soIo deIIe proprie ollIigazioni e non vi responsaliIila deIIa
capogruppo nei confronli dei credilori deIIe sociela figIie.
Sono pero previsle deIIe norne specifiche voIle ad assicurare Ia reinlegrazione deI
palrinonio deIIe sociela figIie ed a consenlire iI risloro degIi evenluaIi danni daIIe slesse
sulile per effello deIIa poIilica unilaria di gruppo.
In laIe direzione fissalo IaIIunganenlo dei lernini per Iesercizio deIIe azioni revocalorie
faIIinenlari nei confronli degIi alli posli in essere con aIlre inprese deI gruppo, anche se
non insoIvenli. II lernine di un anno anleriore aIIa dichiarazione di insoIvenza porlalo a
cinque anni e queIIo di sei nesi porlalo a lre anni.
InoIlre, iI connissario giudiziaIe, iI connissario slraordinario e iI curalore di uninpresa
deI gruppo dichiarala insoIvenle possono proporre Ia denuncia aI lrilunaIe per gravi
irregoIarila nei confronli degIi anninislralori e sindaci di aIlre sociela deI gruppo non
assoggellale aIIa procedura.
InoIlre, in caso di direzione unilaria deI gruppo "gIi anninislralori deIIe sociela che hanno
alusalo di laIe direzione rispondono in soIido con gIi anninislralori deIIa sociela
dichiarala insoIvenle dei danni da quesli cagionali aIIa sociela slessa (arl. 9O d.Igs.
27O/1999, e gia I'arl. 3, 1O conna, Iegge 95/1979).
CIi anninislralori deIIe sociela doninanli sono percio coinvoIli neIIa responsaliIila degIi
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anninislralori deIIe sociela doninale, per i danni da quesli uIlini cagionali aIIa propria
sociela per iI fallo di aver slupidanenle dalo alluazione aIIe direllive di gruppo.

10. LE LETTERE DI PATRONAGE
Laulononia palrinoniaIe deIIe sociela di gruppo conporla che una sociela capogruppo
non puo essere chianala a rispondere dei delili conlralli daIIe conlroIIale.
Se non ricorrono gIi eslreni deIIaluso di allivila di direzione e coordinanenlo, i credilori
deIIe sociela conlroIIale polranno agire nei confronli deIIa capogruppo soIo se dispongono
di uno specifico liloIo giuridico. Ad es. deIIe garanzie da parle deIIa capogruppo.
Ira Ie possiliIi fonli di responsaliIila deIIa capogruppo vanno riconprese Ie c.d. !cttcrc dI
patrnnagc, che sono deIIe dichiarazioni deIIa capogruppo, nornaInenle riIasciale a
lanche, per favorire iI finanzianenlo deIIe sociela conlroIIale.
II conlenulo di laIe Iellere non onogeneo, e iI vaIore giuridico di laIe Iellere variera in
lase a queIIo che c scrillo.


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Vn!. 2 CAP. 7
L'A55EMBLEA

1. GLI ORGANI DELLA 5.P.A.
La sociela per azioni si carallerizza per Ia presenza di lre dislinli organi:
1) |'asscm||ca ci scci, organo con funzioni escIusivanenle deIileralive Ie cui
conpelenze sono per Iegge (arll. 2364 - 2365 cod. civ.) circoscrille aIIe decisioni di
naggior riIievo deIIa vila sociaIe,
2) |'crganc amminis|ra|itc, cui devoIula Ia geslione deII'inpresa sociaIe e che neIIo
svoIginenlo di laIe funzione ha per Iegge anpi poleri decisionaIi. CIi
anninislralori hanno inoIlre Ia rappresenlanza IegaIe deIIa sociela e ad essi spella
iI conpilo di dare alluazione aIIe deIilerazioni deII'assenlIea,
3) |'crganc i ccn|rc||c in|crnc, con funzioni di conlroIIo suII'anninislrazione deIIa
sociela.
Ier quanlo riguarda I'anninislrazione e iI conlroIIo, iI codice civiIe deI 1942 prevedeva un
unico sislena lasalo suIIa presenza di due organi:
a) I'organo anninislralivo,
l) iI coIIegio sindacaIe, che iniziaInenle svoIgeva anche funzioni di conlroIIo
conlaliIe.
La riforna deI 2OO3 ha lullavia affiancalo aI sislena lradizionaIe di anninislrazione e di
conlroIIo, aIlri due sisleni aIlernalivi:
A) i| sis|cma ua|is|icc, di ispirazione ledesca. Con laIe sislena anninislrazione e
conlroIIo sono esercilali da un consigIio di sorvegIianza, di nonina assenlIeare, e
da un consigIio di geslione, noninalo direllanenle daI consigIio di sorvegIianza.
) i| sis|cma mcnis|icc, di ispirazione angIosassone. Con laIe sislena I'anninislrazione
e iI conlroIIo sono esercilale rispellivanenle daI consigIio di anninislrazione,
noninalo daII'assenlIea, ed un conilalo per iI conlroIIo suIIa geslione cosliluilo aI
suo inlerno ed i cui conponenli devono essere dolali di parlicoIari requisili di
indipendenza e professionaIila.
Anche per Ie sociela che adollano iI sislena duaIislico o nonislico previslo iI conlroIIo
conlaliIe eslerno.

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2. NOZIONE E DI5TINZIONI
L'assenlIea I'organo conposlo dai soci, Ia sua funzione queIIa di fornare Ia voIonla
deIIa sociela neIIe nalerie riservale aIIa sua conpelenza daIIa Iegge o daII'allo coslilulivo.
L un organo coIIegiaIe che decide secondo iI principio naggiorilario. La voIonla espressa
dai soci riunili in assenlIea vincoIa lulli i soci, anche se assenli o dissenzienli.
A seconda deII'oggello deIIe deIilerazioni, I'assenlIea si dislingue in ordinaria e
slraordinaria.
In seguilo aIIa riforna deI 2OO3, Ie conpelenze deII'assenlIea crinaria varia a seconda deI
sislena di anninislrazione di conlroIIo adollalo.
NeIIe sociela che adollano iI sislena lradizionaIe o nonislico, I'assenlIea in sede
ordinaria:
1) approva iI liIancio,
2) nonina e revoca gIi anninislralori, i sindaci e iI presidenle deI coIIegio sindacaIe,
3) delernina iI conpenso degIi anninislralori e dei sindaci,
4) deIilera suIIa responsaliIila degIi anninislralori e dei sindaci,
5) deIilera sugIi aIlri oggelli allriluili daIIa Iegge aIIa conpelenza deII'assenlIea,
6) approva I'evenluaIe regoIanenlo dei Iavori assenlIeari.
Con I'alluaIe discipIina senlra invece essere venula neno Ia possiliIila degIi
anninislralori di solloporre, di propria inizialiva, aII'assenlIea operazioni allinenli aIIa
geslione sociaIe.
Ii rislrelle sono Ie conpelenze deII'assenlIea ordinaria deIIe sociela che oplano per iI
sislena duaIislico, dalo che in laI caso iI consigIio di sorvegIianza che nonina e revoca i
conponenli deI consigIio di geslione, pronuove I'azione di responsaliIila nei Ioro
confronli e approva iI liIancio di esercizio.
L'assenlIea ordinaria invece:
a) nonina e revoca i consigIieri sorvegIianza,
l) delernina iI conpenso ad essi spellanle,
c) deIilera suIIa responsaliIila dei consigIieri di sorvegIianza,
d) deIilera suIIa dislriluzione degIi uliIi,
e) nonina iI revisore.
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L'assenlIea in sede slraordinaria a sua voIla deIilera:
A) suIIe nodifiche deIIo slalulo,
) suIIa nonina, suIIa sosliluzione e sui poleri dei Iiquidalori,
C) su ogni aIlra naleria espressanenle allriluila daIIa Iegge aIIa sua conpelenza (arl.
2365 cod. civ., 1 conna).
L'assenlIea unica e generaIe se Ia sociela ha enesso soIo azioni ordinarie. L quando
invece sono slale enesse diverse calegorie di azioni, o slrunenli finanziari, aII'assenlIea
generaIe si affiancano I'assenlIea speciaIe di calegoria.

3. IL PROCEDIMENTO A55EMBLEARE
La convocazione deII'assenlIea di regoIa decisa daII'organo anninislralivo, iI quaIe puo
disporre Ia slessa ogni quaI voIla Io rilenga opporluno.
L lullavia ollIigaloria in una serie di casi:
A) deve convocare I'assenlIea ordinaria aIneno una voIla aII'anno, enlro iI lernine
slaliIilo daIIo slalulo, e che conunque non puo essere superiore a cenlovenli giorni
daIIa chiusura deII'esercizio,
) deve convocare senza rilardo I'assenlIea quando ne sia slala falla richiesla da lanli
soci che rappresenlano aIneno iI 1O deI capilaIe sociaIe o Ia ninor percenluaIe
previsla daIIo slalulo e neIIa donanda siano indicali gIi argonenli da lrallare. Se gIi
anninislralori oppure in Ioro vece i sindaci non provvedono, Ia convocazione
deII'assenlIea ordinala con decrelo daI lrilunaIe.
TaIe discipIina ricaIca queIIa deI 1998 per Ie sociela quolale aI fine di rafforzare Ia
posizione degIi azionisli di ninoranza allivi.
La convocazione deII'assenlIea deve poi essere disposla daI coIIegio sindacaIe ogni
quaIvoIla sia ollIigaloria e gIi anninislralori non vi alliano provvedulo e quando
vengono a nancare lulli gIi anninislralori o Ianninislralore unico.
L'assenlIea convocala neI conune dove ha sede Ia sociela, se Io slalulo non dispone
diversanenle (arl. 2363 cod. civ.).
La convocazione disposla nedianle avviso da pullIicare neIIa gazzella ufficiaIe deIIa
repullIica, aIneno 15 giorni prina di queIIo fissalo per I'adunanza. TaIe nodaIila puo
essere sosliluila daIIa pullIicazione su aIneno un quolidiano indicalo daIIo slalulo. Lo
slalulo di una sociela non quolala puo consenlire Ia convocazione nedianle avviso
conunicalo ai soci aIneno ollo giorni prina, con nezzi idonei a conprovare Iavvenulo
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
ricevinenlo (fax, racconandala a.r., e-naiI).
Lavviso deve conlenere Iindicazione deI giorno, ora e Iuogo deIIadunanza, nonche
IeIenco deIIe nalerie da lrallare, dello ordine deI giorno. NeIIo slesso avviso puo essere
slaliIilo iI giorno deIIa seconda convocazione, che deve essere diverso daI giorno slaliIilo
per Ia prina convocazione. In nancanza, Ia seconda convocazione deve avvenire enlro 3O
giorni daIIa prina.
Lo.d.g. deIinila Ia conpelenza deIIassenlIea e inpedisce che si possa deIilerare su
argonenli uIleriori e diversi. Sono lullavia consenlile Ie deIilere slrellanenle
consequenziaIi ed accessorie rispello a queIIe indicale neIIo.d.g.
La convocazione prevenliva serve per rendere nolo a lulli i Iegillinali ad inlervenire e
pernelle di conoscere gIi argonenli che saranno lrallali.
Iur in assenza di convocazione, IassenlIea regoIarnenle cosliluila quando
rappresenlalo I'inlero capilaIe sociaIe e parlecipa aII'assenlIea Ia naggioranza dei
conponenli degIi organi anninislralivi e di conlroIIo. AgIi assenli deve lullavia essere
dala lenpesliva conunicazione deIIe deIilerazioni assunle: quesla Ia c.d. assenlIea
lolaIilaria. Lssa puo deIilerare su quaIsiasi argonenlo, na Ia sua conpelenza inslaliIe e
precaria. Infalli, ciascuno degIi inlervenuli puo opporsi aIIa discussione degIi argonenli
sui quaIi non si rilenga sufficienlenenle infornalo, inpedendo cos che si arrivi a
deIilerare su queI punlo.

4. (5EGUE): CO5TITUZIONE DELL'A55EMBLEA. VALIDIT DELLE DELIBERAZIONI
Si definisce qucrum ccs|i|u|itc Ia parle deI capilaIe sociaIe che deve essere rappresenlalo in
assenlIea perche quesla sia regoIarnenle cosliluila e possa iniziare i Iavori.
Si definisce invece qucrum c|i|cra|itc Ia parle deI capilaIe sociaIe che si deve esprinere a
favore di una delerninala deIilerazione perche quesla sia approvala.
L'alluaIe discipIina (arl. 2368 cod. civ., 3 conna) slaliIisce che neI conpulo deI qucrum
ccs|i|u|itc non si liene conlo deIIe azioni isliluzionaInenle senza dirillo di volo, nenlre si
liene conlo deIIe azioni per Ie quaIi iI volo sia occasionaInenle sospeso, na quesle uIline,
cos cone Ie aslensioni daI volo, non parlecipano aI conpulo per iI raggiunginenlo deI
qucrum c|i|cra|itc.
La discipIina deI qucrum coslilulivo e deIileralivo conunque diversa per I'assenlIea
ordinaria e slraordinaria:
I'assenlIea ordinaria in prina convocazione regoIarnenle cosliluila con Ia
presenza di lanli soci che rappresenlino aIneno Ia nela deI capilaIe sociaIe con
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dirillo di volo. Lssa deIilera coI volo favorevoIe deIIa nela pi uno (naggioranza
assoIula) deIIe azioni che hanno preso parle aIIa volazione per queIIa delerninala
deIilera.
Nessun qucrum coslilulivo richieslo per I'assenlIea ordinaria di seconda convocazione,
che puo percio vaIidanenle deIilerare quaIunque sia Ia parle deI capilaIe rappresenlala in
assenlIea.
La discipIina deIIe assenlIee slraordinarie diversa a seconda che Ia sociela faccia
o neno ricorso aI nercalo deI capilaIe di rischio.
Ier I'assenlIea slraordinaria deIIe sociela che non fanno ricorso aI nercalo deI capilaIe di
rischio Ia discipIina previgenle rinasla innulala per quanlo riguarda Ia prina
convocazione. Non infalli espressanenle previslo un quorun coslilulivo. In prina
convocazione I'assenlIea slraordinaria deIilera con volo favorevoIe di lanli soci che
rappresenlano pi deIIa nela deI capilaIe (na queslo fa indirellanenle prevedere un
qucrum coslilulivo, perche per approvare una deIilera, i volanli devono essere aIneno Ia
nela pi uno e volare favorevoInenle aIIunaninila). Ier Ia seconda convocazione, Ia
riforna deI 2OO3 ha inlrodollo una differenziazione fra qucrum coslilulivo e qucrum
deIileralivo. L'assenlIea slraordinaria di seconda convocazione infalli regoIarnenle
cosliluila con Ia parlecipazione di un lerzo pi uno deI capilaIe sociaIe e deIilera con iI
volo favorevoIe di aIneno i due lerzi deI capilaIe rappresenlalo in assenlIea (arl. 2369
cod. civ., 3 conna).
Ier Ie sociela che fanno ricorso aI nercalo deI capilaIe di rischio Ia discipIina
deII'assenlIea slraordinaria invece slala pi voIle nodificala a parlire daI 1974 e
prevede, a parlire daI 1998, una differenziazione fra qucrum coslilulivo e qucrum
deIileralivo, voIla a conlenperare Ia faciIila deIileraliva deI gruppo di conando con Ia
luleIa deIIe ninoranze.
In lase aII'alluaIe discipIina, iI qucrum coslilulivo ninino aIneno Ia nela deI capilaIe
sociaIe in prina convocazione e pi di un lerzo in seconda convocazione.
Ier quanlo riguarda i qucrum deIileralivi invece slaliIilo che I'assenlIea slraordinaria
deIilera sia in prina che in seconda convocazione, con iI volo favorevoIe di aIneno i due
lerzi deI capilaIe rappresenlalo in assenlIea.
Seconda novila Ia soppressione a parlire daI 1998 di lulle Ie naggioranze rafforzale in
precedenza e richiesle per deIilere di parlicoIare inporlanza, con Ia soIa eccezione
deII'escIusione deI dirillo di opzione.
Lo slalulo puo nodificare soIo in aunenlo Ie naggioranze previsle per I'assenlIea
ordinaria di prina convocazione e queIIe deII'assenlIea slraordinaria, nonche slaliIire
norne speciaIi per Ia nonina aIIe cariche sociaIi.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
L consenlilo che Io slalulo preveda convocazioni uIleriori sia deII'assenlIea ordinaria che
di queIIa slraordinaria, convocazione ai quaIi si appIicano Ie disposizioni deIIa seconda
convocazione.

5. 5VOLGIMENTO DELL'A55EMBLEA. VERBALIZZAZIONE
LassenlIea presiedula daIIa persona indicala neIIo slalulo o, in nancanza da queIIa
eIella con iI volo deIIa naggioranza dei presenli. II prcsIdcntc assislilo da un scgrctarIn,
designalo aIIo slesso nodo. Tullavia Ia presenza deI segrelario non necessaria se iI
verlaIe redallo da un nolaio.
La funzione deI presidenle queIIa di dirigere i Iavori deIIassenlIea, assicurando che Ia
slessa si svoIga in nodo ordinalo e neI rispello deIIe norne che ne regoIano Iallivila.
II presidenle ha anpi poleri ordinalori e decisori suIIo svoIginenlo dei Iavori assenlIeari.
LgIi dichiara aperla e chiusa IassenlIea, pone in discussione gIi argonenli deIIo.d.g.,
regoIa gIi inlervenli e nodera iI dilallilo, nelle in volazione Ie diverse proposle e
procIana i risuIlali.
LassenlIea non polra sovrapporsi aI presidenle, na polra revocarIo per giusla causa
quaIora egIi esercili Ie proprie funzioni in nodo arlilrario e in confIillo di inleressi.
CIi anninislralori sono lenuli a fornire infornazioni uIleriori rispello a queIIe dovule per
Iegge aIIassenlIea, soIo nei Iinili in cui cio sia necessario per consenlire agIi azionisli
Iesercizio consapevoIe deI volo.
Non essendo slaliIilo nuIIa a proposilo, iI nodo di procedere aIIa volazione Iileranenle
slaliIilo di voIla in voIla.
Le deIilere devono conslare da verlaIe, solloscrillo daI presidenle e daI segrelario o daI
nolaio. I verlaIi devono essere lrascrilli neIIapposilo regislro deIIe adunanze e deIIe
deIilerazione deIIassenlIea, lenulo a cura degIi anninislralori.
II verlaIe deve indicare Ia dala deIIassenlIea, Iidenlila dei parlecipanli e iI capilaIe
rappresenlalo da ciascuno, deve indicare Ie nodaIila e iI risuIlalo deIIe volazioni e deve
consenlire, in aIIegalo, Iidenlificazione dei soci favorevoIi e di queIIi conlrari o aslenuli. II
verlaIe deve essere redallo senza rilardo daIIassenlIea, anche se non conlesluaInenle.
InoIlre Ia Consol prevede uIleriori requisili in caso di verlaIi di sociela quolale.

6. IL DIRITTO DI INTERVENTO. IL DIRITTO DI VOTO
Iossono inlervenire in assenlIea gIi azionisli con dirillo di volo (arl. 237O cod. civ., 1
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
conna), nonche i soggelli che pur non essendo soci hanno dirillo di volo, cone
I'usufrulluario o iI credilore pignoralizio (arl. 2352 cod. civ.).
In lase aII'alluaIe discipIina iI dirillo di inlervenlo non conpele invece agIi azionisli senza
dirillo di volo, eccezion falla per iI socio che ha dalo Ie proprie azioni in pegno o in
usufrullo.
L slala anche senpIificala Ia discipIina deII'inlervenlo in assenlIea (arl. 237O cod. civ.):
non pi necessario iI prevenlivo deposilo deIIe azioni presso Ia sede deIIa sociela o
presso Ie lanche indicale neII'avviso di convocazione ed venulo neno iI divielo di riliro
dei liloIi prina che I'assenlIea allia avulo Iuogo.
Irevenlivo deposilo e divielo di riliro anlicipalo possono essere pero previsli daIIo slalulo,
che ne fissa anche iI lernine enlro iI quaIe iI deposilo deve avvenire.
Lo slalulo puo inoIlre consenlire I'inlervenlo aII'assenlIea nedianle nezzi di
leIeconunicazione o I'espressione deI volo per corrispondenza. Chi esprine iI volo per
corrispondenza si considera inlervenulo aII'assenlIea (arl. 237O cod. civ., 4 conna).

7. LA RAPPRE5ENTANZA IN A55EMBLEA
CIi azionisli possono parlecipare aII'assenlIea sia personaInenle sia a nezzo di
rappresenlanle.
La parlecipazione a nezzo rappresenlanle oggi regoIala da due diverse discipIine: una
appIicaliIe a lulle Ie sociela per azioni (arl. 2372 cod. civ.), I'aIlra, inlrodolla neI 1998,
appIicaliIe in aIlernaliva aIIa prina soIo aIIe sociela con azioni quolale.
L'islilulo deIIa rappresenlanza in assenlIea consenle Ia parlecipazione indirella dei
piccoIi azionisli aIIa vila deIIa sociela e agevoIa iI raggiunginenlo deIIe naggioranze
assenlIeari neIIe sociela con diffuso assenleisno dei soci. L pero islilulo che puo preslarsi
ad alusi: allraverso iI raslreIIanenlo deIIe deIeghe, iI gruppo ninorilario di conando
deIIa sociela e/o gIi anninislralori possono rafforzare Ie proprie posizioni di polere a
spese dei piccoIi azionisli in occasione di assenlIee che si preannunciano parlicoIarnenle
conlallule. Iroprio per evilare cio iI IegisIalore inlerviene una prina voIla neI 1974,
scegIiendo Ia via di inlrodurre una serie di Iinilazioni voIle ad oslacoIare Ia raccoIla deIIe
deIeghe: Ia deIega deve essere conferila per iscrillo e deve conlenere iI none deI
rappresenlanle, che puo farsi sosliluire soIo da aIlra persona indicala neIIa deIega slessa.
Le sociela o gIi enli possono deIegare soIo un proprio dipendenle o coIIaloralore. La
deIega senpre revocaliIe.
Con Ia riforna deI 2OO3 slala invece circoscrilla aIIe soIe sociela che fanno ricorso aI
nercalo deI capilaIe di rischio, Ia regoIa secondo cui Ia rappresenlanza puo essere
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
conferila soIo per singoIe assenlIee.
Con Ia riforna deI 1998 slalo invece soppresso iI divielo di rappresenlanza per Ie lanche
(inlrodollo neI 1974).
Con Ia riforna deI 1974 sono slali infine inlrodolle Iinilazioni, lullora vigenli, anche per
quanlo riguarda iI nunero dei soci: non pi di 2O, o se si lralla di sociela che fanno ricorso
aI nercalo deI capilaIe di rischio non pi di 5O, 1OO o 2OO soci, a seconda che iI capilaIe
deIIa sociela non superi 5 niIioni di euro, non superi i 25 niIioni o infine superi
quesl'uIlina cifra.
La riforna deI 1998 ha inlrodollo per Ie soIe sociela con azioni quolale gIi isliluli deIIa
"soIIecilazione" e deIIa "raccoIla deIIe deIeghe": isliluli per i quaIi non operano Ie
Iinilazioni soggellive e quanlilalive.
La soIIecilazione Ia richiesla di conferinenlo di deIeghe di volo rivoIla a lulli gIi azionisli
da parle di uno o pi soggelli (ccmmi||cn|c), che richiedono Iadesione a specifiche
proposle di volo. II connillenle deve gia possedere aIneno I' 1 deIIe azioni con dirillo di
volo da aIneno sei nesi. InoIlre per effelluare Ia soIIecilazione deve necessarianenle
rivoIgersi ad un inlernediario professionaIe (lanche, inprese di inveslinenlo), che
effelluera Ia soIIecilazione per suo conlo, nedianle Ia fusione di un prospello e di un
noduIo di deIega.
Diversa daIIa soIIecilazione Ia raccoIla di deIeghe, che risponde aIIo scopo di agevoIare
I'esercizio indirello deI volo da parle di piccoIi azionisli gia organizzali in associazione per
Ia difesa dei conuni inleressi.
La raccoIla di deIeghe infalli Ia richiesla di conferinenlo di deIeghe effelluala da
unassociazione di azionisli escIusivanenle nei confronli dei propri associali.
Lassociazione deve essere fornala da aIneno 5O persone fisiche, ciascuna deIIe quaIi deve
possedere una quanlila di azioni non superiore aIIo O,1 deI capilaIe sociaIe rappresenlalo
da azioni con dirillo di volo.
Lassociazione esercila Ia raccoIla nedianle iI soIo noduIo di deIega fra gIi associali e non
lenula a chiedere Iadesione a specifiche proposle di volo.
In ogni caso Ie infornazioni conlenule neI prospello o neI noduIo di deIega devono essere
idonee a consenlire aIIazionisla di assunere una decisione consapevoIe.
La deIega puo essere conferila soIo per singoIe assenlIee gia convocale e non puo essere
riIasciala in lianco na deve indicare iI none deI deIegalo, Ia dala e Ia solloscrizione deI
deIegalario.
Le deIeghe di volo riIasciale a seguilo di soIIecilazione o raccoIla devono conlenere Ie
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islruzioni di volo e sono revocaliIi, nedianle dichiarazione espressa porlala a conoscenza
deIIinlernediario o deIIassociazione, fino aI giorno precedenle IassenlIea.
La vioIazione deIIa discipIina in lena di soIIecilazione e di raccoIla deIIe deIeghe espone a
sanzioni anninislralive pecuniarie.

8. LIMITI ALL'E5ERCIZIO DEL VOTO. IL CONFLITTO DI INTERE55I
Con I'esercizio deI dirillo di volo iI socio concorre aIIa fornazione deIIa voIonla sociaIe in
proporzione deI nunero di azioni possedule e Ia naggioranza espIica iI polere di operare
Ie sceIle discrezionaIi, necessarie o uliIi per I'alluazione deI conlrallo sociaIe.
L'esercizio deI dirillo di volo in via di principio rinesso aII'apprezzanenlo discrezionaIe
deI socio, iI quaIe deve pero esercilarIo in nodo da non arrecare un danno aI palrinonio
deIIa sociela. Le deIilerazioni assenlIeari regoIarnenle adollale sono annuIIaliIi soIo se
Ia naggioranza si sia ispirala escIusivanenle ad inleressi exlra sociaIi, con danno per Ia
sociela.
Versa in un confIillo di inleressi I'azionisla che in una delerninala deIilera ha un inleresse
personaIe conlraslanle con I'inleresse deIIa sociela. Ad esenpio, I'assenlIea chianala a
deIilerare suII'acquislo di un innoliIe di propriela deI socio, o suI conpenso aI socio
anninislralore, o ancora suIIa concessione di fideiussione a favore di aIlra sociela
conposla dagIi slessi soci. In lase a laIe siluazione iI socio, arl. 2373 cod. civ. , Iilero di
volare o di aslenersi, na se vola Ia deIilera approvala con iI suo volo delerninanle
inpugnaliIe a norna deII'arl. 2377 cod. civ. quaIora possa recare danno aIIa sociela.
La deIilera adollala coI volo deI socio in confIillo di inleressi annuIIaliIe se ricorrano
due condizioni:
a) che iI suo volo sia slalo delerninanle (prcta i rcsis|cnza),
l) che Ia deIilera possa danneggiare Ia sociela (annc pc|cnzia|c).
Due ipolesi lipiche di confIillo di inleressi sono previsle daII'arlicoIo 2373 cod. civ., 2
conna che:
A) viela ai soci anninislralori di volare neIIe deIilerazioni riguardanli
Ia Ioro responsaliIila,
) viela, neI sislena duaIislico, ai soci conponenli deI consigIio di
geslione di volare neIIe deIilerazioni riguardanli Ia nonina, Ia
revoca, o Ia responsaliIila dei consigIieri di sorvegIianza.
La discipIina deI confIillo di inleressi consenle di reprinere gIi alusi deIIa naggioranza a
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danno deI palrinonio sociaIe.
Si puo verificare iI caso in cui una deIilera sia adollala daIIa naggioranza per danneggiare
non Ia sociela, na i soci di ninoranza. In queslo caso Iarl. 2373 cod. civ. non invocaliIe,
dalo che Ia sociela non sulisce aIcun danno palrinoniaIe ne alluaIe ne polenziaIe. Ma, Ia
dollrina e Ia giurisprudenza lende ad appIicare in naleria iI principio deIIa correllezza e
luona fede neIIalluazione deI conlrallo, arl. 1375 cod. civ. Si perviene cos ad affernare
IannuIIaliIila deIIa deIilera quando Ia slessa sia ispirala daI soIo scopo di danneggiare
singoIi soci.
Idenlici principi saranno vaIidi per i casi in cui sia Ia ninoranza ad alusare deI dirillo di
volo o aIlri dirilli. In laIi casi, pero, oIlre aIIannuIIanenlo deIIa deIilera, Ia sociela polra
chiedere anche iI risarcinenlo deI danno.

9. I 5INDACATI DI VOTO
I sindacali di volo sono accordi (palli parasociaIi) con i quaIi aIcuni soci si inpegnano a
concordare prevenlivanenle iI nodo in cui volare in assenlIea.
I sindacali di volo possono avere carallere occasionaIe o pernanenle. In queslo secondo
caso, possono essere a lenpo delerninalo o a lenpo indelerninalo, nonche riguardare
lulle Ie deIilere assenlIeari o soIlanlo queIIe di delerninalo lipo.
Ier slaliIire Iorienlanenlo deI volo dei soci sindacali, viene presa lra Ioro una decisione
aII'unaninila o a naggioranza.
I vanlaggi dei sindacali di volo sono evidenli: essi danno un indirizzo unilario aII'azione
dei soci sindacali se quesli vengono a cosliluire iI gruppo di conando, iI pallo di sindacalo
consenle di dare slaliIila di indirizzo aIIa condolla deIIa sociela. L'accordo di sindacalo
consenle una nigIiore difesa dei conuni inleressi quando slipuIalo fra soci di
ninoranza.
I pericoIi dei sindacali di volo sono aIlrellanlo evidenli: i sindacali di conando
crislaIIizzano iI gruppo di conlroIIo, soprallullo se slipuIali a Iungo lernine o a lenpo
indelerninalo e conlinali con un sindacalo di lIocco deIIe azioni.
Con i sindacali di conando iI procedinenlo assenlIeare finisce con I'essere rispellalo soIo
fornaInenle, dalo che in fallo Ie decisioni vengono prese prina e fuori daII'assenlIea.
Se iI sindacalo decide a naggioranza, anche iI principio naggiorilario finisce coI ricevere
ossequio soIo fornaIe.
Con i sindacali di volo fornaInenle nuIIa canlia neI funzionanenlo deII'assenlIea,
soslanziaInenle invece iI procedinenlo assenlIeare puo essere pi o neno gravenenle
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aIleralo a seconda di cone iI sindacalo slrulluralo.
II sindacalo di volo, cone pallo parasociaIe, produllivo di effelli soIo fra Ie parli e non
nei confronli deIIa sociela. Iercio iI volo deII'assenlIea resla vaIido anche se espresso in
vioIazione degIi accordi di sindacalo.
La presenza di un sindacalo di volo puo rifIellersi suIIa vaIidila deIIe deIilere soIo quando
uno o pi sindacali versino in confIillo di inleresse con Ia sociela.
La presenza di sindacali di volo a naggioranza non aIlera Ie regoIe procedinenlaIi e
percio slrellanenle fornaIi di fornazione deIIa voIonla sociaIe. L pur senpre IassenlIea
che assune Ie deIilere secondo Ia Iegge.
AIlro iI profiIo su cui incidono i sindacali di volo (a naggioranza o aII'unaninila):
queIIo deII'esalla individuazione dei reaIi cenlri di polere deIIe sociela che si concorrono a
delerninare, allraverso Ia concenlrazione e I'indirizzo unilario dei voli.
NeIIe sociela non quolale non soIo i sindacali di volo, na anche gIi aIlri palli slipuIali aI
fine di slaliIizzare gIi asselli proprielari o iI governo deIIa sociela (ad es. sindacali di
lIocco), se slipuIali a lenpo delerninalo, non possono avere durala superiore a cinque
anni (lre per Ie sociela quolale), na sono rinnovaliIi aIIa scadenza. InoIlre, possono essere
slipuIale anche a lenpo indelerninalo, na in laI caso ciascun conlraenle puo recedere con
un preavviso di sei nesi (arl. 2341-|is cod. civ.).
Ier Ia sociela non quolale i Iinili di durala non si appIicano ai palli slrunenlaIi ad accordi
di coIIalorazione deIIa produzione e deIIo scanlio di leni e servizi a queIIi reIalivi a
sociela inleranenle possedule dai parlecipanli aII'accordo (arl. 2341-|is cod. civ., 3
conna).
I palli parasociaIi sono inoIlre soggelli ad un parlicoIare regine di pullIicila.
NeIIe sociela non quolale che fanno ricorso aI nercalo deI capilaIe di rischio i palli
parasociaIi devono essere conunicali aIIa sociela e dichiarali in aperlura di assenlIea. La
dichiarazione deve essere lrascrilla neI verlaIe di assenlIea che deve essere deposilalo
presso I'ufficio deI regislro deIIe inprese.
L'onessa dichiarazione sanzionala con Ia sospensione deI dirillo di volo deIIe azioni cui
si riferisce iI pallo parasociaIe.
NeIIe sociela quolale, invece, i sindacali di volo e gIi aIlri palli parasociaIi previsli daII'arl.
122 Tuf, devono essere conunicali aIIa Consol, pullIicali per eslrallo suIIa slanpa
quolidiana e deposilali presso iI regislro deIIe inprese deI Iuogo dove Ia sociela ha sede
IegaIe enlro i lrevi lernini fissali per Iegge. La vioIazione di laIi ollIighi conporla Ia
nuIIila dei palli e Ia sospensione deI dirillo di volo reIalivo aIIe azioni sindacale.
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Nessuna forna di pullIicila invece previsla per i palli parasociaIi riguardanli sociela
non quolale che non fanno appeIIo aI nercalo deI capilaIe di rischio.

10. LE DELIBERAZIONI A55EMBLEARI INVALIDE
L'invaIidila deIIe deIilere assenlIeari puo essere delerninala daIIa vioIazione deIIe norne
che regoIano iI procedinenlo assenlIeare o dei vizi che riguardano iI conlenulo deIIa
deIilera.
Anche per Ie deIilerazioni assenlIeari opera Ia dislinzione fra nuIIila e annuIIaliIila
proprie deIIa discipIina dei conlralli.
II codice deI 1942 priviIegia Ia slaliIila deIIe deIilere assenlIeari. La nuIIila si presenlava
infalli cone sanzione eccezionaIe previsla soIo per Ie deIilere avenli oggello inpossiliIe o
iIIecilo. I vizi di procedinenlo davano vila senpre e soIlanlo aIIa annuIIaliIila deIIa
deIilera e non ha aIIa pi grave sanzione deIIa nuIIila.
Decorso iI lernine di lre nesi concesso per I'inpugnaliva Ia deIilera non era pi
conleslaliIe per vizi procedinenlaIi anche gravi. Queslo pero era iI dirillo descrillo daI
codice deI 1942, len aIlro invece iI dirillo vivenle: non polendosi conleslare Ie cause di
nuIIila previsla daII'arl. 2379 cod. civ., si era giralo I'oslacoIo inlroducendo accanlo aIIe
deIilere nuIIe e annuIIaliIi una lerza calegoria deI lullo ignorala daI codice deI 1942:
queIIa deIIe c|i|crc incsis|cn|i.
TaIi erano considerale Ie deIilere che presenlavano vizi di procedinenlo laInenle gravi da
precIudere Ia possiliIila slessa di quaIificare I'allo cone deIilera assenlIeare. In laI caso si
deve parIare di deIilera inesislenle per nancanza dei requisili ninini essenziaIi di una
deIilera assenlIeare. L per una deIilera inesislenle Ia sanzione non poleva essere che Ia
nuIIila radicaIe. Si arrivava cos ad eslendere Ia sanzione deIIa nuIIila anche aIIe deIilere
che presenlavano soIo vizi di procedinenlo.
La riforna deI 2OO3 inlroduce una discipIina, iI cui oliellivo di fondo queIIo di porre fine
aIIa calegoria giurisprudenziaIe deIIe deIilere inesislenli riconducendo Ie calegorie deIIa
nuIIila o deII'annuIIaliIila a lulli i possiliIi vizi deIIe deIilere assenlIeari (c.d. prIncIpIn
dI tassatIvIt dc!!c causc dI Inva!IdIt).
DeIilere annuIIaliIi (arll. 2377-2378 cod. civ.): I'alluaIe discipIina riladisce iI principio che
I'annuIIaliIila cosliluisce Ia regoIa per Ie deIilere assenlIeari invaIide. Infalli sono
senpIicenenle annuIIaliIi lulle "Ie deIilerazioni che non sono prese in confornila deIIa
Iegge o deIIo slalulo" (arl. 2377 cod. civ., 2 conna), nenlre Ia pi grave sanzione deIIa
nuIIila scallera soIo nei lre casi lassalivanenle indicali neII'arl. 2379 cod. civ.
Iossono dar vila soIo ad annuIIaliIila deIIa deIilera:
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a) Ia parlecipazione aII'assenlIea di persone non Iegillinale, na soIo se laIe
parlecipazione sia slala delerninanle per Ia regoIare cosliluzione deII'assenlIea
(c.d. prova di resislenza),
l) I'invaIidila dei singoIi voli o iI Ioro erralo conleggio, na soIo se delerninanli per iI
raggiunginenlo deIIa naggioranza,
c) I'inconpIelezza o inesallezza deI verlaIe, na soIo quando inpediscono
I'accerlanenlo deI conlenulo, degIi effelli, e deIIa vaIidila deIIa deIilera (arl. 2377
cod. civ., 4 conna).
Ier Ie deIilere annuIIaliIi dellala poi una discipIina specifica profondanenle diversa da
queIIa previsla per Ie deIilere nuIIe.
L'inpugnaliva puo essere infalli proposla soIo dai soci espressanenle previsli daIIa Iegge
e cio: soci assenli, dissenzienli o aslenuli, anninislralori, consigIio di sorvegIianza,
consigIio sindacaIe.
Legillinalo aII'inpugnaliva anche iI rappresenlanle conune degIi azionisli di risparnio.
La Iegillinazione di inpugnaliva non conpele quindi i soci che alliano volalo a favore
deIIa deIilera, ne ai lerzi quaIificali cone credilori sociaIi.
L'inpugnaliva o I'adozione di risarcinenlo danni devono essere proposle enlro iI lernine
di decadenza di 9O giorni daIIa dala deIIa deIilerazione, se quesla soggella ad iscrizione
o aI soIo deposilo neI regislro deIIe inprese, 9O giorni daII'iscrizione o daI deposilo. I
suddelli lernini sono porlali 18O giorni per Ia Consol, Ia anche dIlaIia e IIsvap.
L'azione di annuIIanenlo proposla davanli aI lrilunaIe deI Iuogo dove Ia sociela ha Ia
sede. Non pi necessario iI deposilo neIIa canceIIeria deI lrilunaIe di aIneno un'azione,
na i soci inpugnali devono dinoslrare di essere possessori deI prescrillo nunero di
azioni. Quindi, Iinpugnaliva precIusa aIIazionisla che pur avendo volalo conlro Ia
deIilera, neI frallenpo non pi in possesso deIIe proprie azioni.
Sono inoIlre predisposli accorginenli aI fine di evilare che inpugnalive prelesluose
possano danneggiare Ia sociela. II lrilunaIe puo disporre in ogni nonenlo che i soci
opponenli preslino idonea garanzia per I'evenluaIe risarcinenlo danni. InoIlre, Ia
proposizione deII'azione non sospende di per se I'esecuzione deIIa deIilera. La
sospensione puo esser lullavia disposla su richiesla deII'inpugnanle, previa conparazione
fra danno aIIa sociela e danno deI ricorrenle e dopo aver senlilo anninislralori e sindaci.
L'annuIIanenlo ha effello per lulli i soci e ollIiga gIi anninislralori a prendere
provvedinenli conseguenli sollo Ia propria responsaliIila. Reslano pero in ogni caso saIvi
i dirilli acquislali in luona fede dai lerzi in lase ad alli conpiuli in esecuzione deIIa
deIilera.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Infine, I'annuIIanenlo non puo aver Iuogo se Ia deIilera sosliluila con aIlra presa in
confornila deIIa Iegge o deII'allo coslilulivo o slala revocala daII'assenlIea. Reslano
saIvi i dirilli acquislali dai lerzi suIIa lase deIIa deIilerazione sosliluila (arl. 2377 cod. civ.,
8 conna).

11. LE DELIBERAZIONI NULLE
I casi di nuIIila deIIe deIilere assenlIeari sono divenlali lre rispello aIIa discipIina
previgenle che ne prevedeva soIo uno, aI fine di esorcizzare Ia calegoria giurisprudenziaIe
deIIe deIilere inesislenli quindi con I'oliellivo uIlino di circoscrivere I'anlilo di
operalivila deIIe sanzioni rispello aI previgenle dirillo vivenle.
La deIilera nuIIa soIo nei lre casi lassalivanenle indicali neII'arl. 2379 cod. civ.
Sono nuIIe Ie deIilere iI cui oggello inpossiliIe o iIIecilo, vaIe a dire conlrario a norne
inperalive, aII'ordine pullIico aI luon coslune. Ad esenpio, si deIilera di non redigere iI
liIancio di esercizio o di sopprinere iI coIIegio sindacaIe. NuIIila si ha lullavia anche
quando Ia deIilera ha oggello Iecilo na conlenulo iIIecilo.
Con I'alluaIe discipIina Ia deIilera assenlIeare aIlres nuIIa nei casi di:
a) manca|a ccntccazicnc c||'asscm||ca. Si precisa pero che:
1) Ia convocazione non si considera nancanle e non si ha nuIIila deIIa deIilera
"neI caso di irregoIarila deII'avviso, se queslo proviene da un conponenle
deII'organo anninislralivo o di conlroIIo deIIa sociela ed idoneo a
consenlire a coIoro che hanno dirillo di inlervenire di essere
lenpeslivanenle avverlili deIIa convocazione e deIIa dala deII'assenlIea"
(arl. 2379 cod. civ., 3 conna).
2) I'azione di nuIIila non puo essere esercilala da chi, anche successivanenle,
allia dichiaralo iI suo assenso aIIo svoIginenlo deII'assenlIea (arl. 2379-|is
cod. civ., 1 conna).
l) mancanza c| tcr|a|c. Si precisa che:
1) iI verlaIe non si considera nancanle "se conliene Ia dala deIIa deIilerazione e
iI suo oggello solloscrillo daI presidenle deII'assenlIea o daI presidenle deI
consigIio d'anninislrazione o deI consigIio di sorvegIianza e daI segrelario o
daI nolaio" (arl. 2379 cod. civ., 3 conna),
2) Ia nuIIila per nancanza deI verlaIe sanala con effello relroallivo nedianle
verlaIizzazione eseguila prina deII'assenlIea successiva.
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Resla ferno iI principio che Ia nuIIila deIIe deIilere assenlIeari puo essere falla vaIere da
chiunque vi allia inleresse e puo essere riIevala anche d'ufficio daI giudice.
A differenza deII'azione di nuIIila di dirillo conune, non soggella a prescrizione o a
lernini di decadenza, possono invece essere inpugnale senza Iinili di lenpo soIo Ie
deIilere che nodificano I'oggello sociaIe prevedendo allivila iIIecile o inpossiliIi. In lulli
gIi aIlri casi inlrodollo un lernine di decadenza di lre anni.
Ier i casi di nuIIila deIIe deIilere riguardanli Iaunenlo o riduzione deI capilaIe sociaIe,
enissione di ollIigazioni, Iazione di nuIIila soggella aI lernine di decadenza di 18O
giorni. In nancanza di convocazione, iI lernine di 9O giorni daIIapprovazione deI
liIancio neI corso deI quaIe Ia deIilera slala eseguila.
Specificanenle discipIinala poi I'invaIidila deIIe deIilere di approvazione deI liIancio,
non pi inpugnaliIe dopo I'approvazione deI liIancio successivo e deIIa deIilera di
lrasfornazione.
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Vn!. 2 CAP. 8
AMMINI5TRAZIONE

1. I 5I5TEMI DI AMMINI5TRAZIONE E CONTROLLO
La riforna deI 2OO3 ha previslo lre sisleni di anninislrazione e conlroIIo:
a) i| sis|cma |raizicna|c, lasalo suIIa presenza di due organi enlranli di nonina
assenlIeare: I'organo anninislralivo e iI coIIegio sindacaIe, iI conlroIIo
conlaliIe, in passalo svoIlo daIIo slesso organo sindacaIe, invece oggi svoIlo per
Iegge da un organo di conlroIIo eslerno: revisore conlaliIe o sociela di revisione,
l) i| sis|cma ua|is|icc, prevede Ia presenza di un consigIio di sorvegIianza di nonina
assenlIeare e di un consigIio di geslione, noninalo daI consigIio di sorvegIianza,
c) i| sis|cma mcnis|icc, neI quaIe I'anninislrazione ed iI conlroIIo sono esercilale
rispellivanenle daI consigIio di anninislrazione e da un conilalo per iI
conlroIIo suIIa geslione cosliluilo aI suo inlerno.
Anche per Ie sociela che adollano iI sislena duaIislico o nonislico poi previslo iI
conlroIIo conlaliIe eslerno.

2. 5TRUTTURA E FUNZIONI DELL'ORGANO AMMINI5TRATIVO
NeI sislena lradizionaIe, Ia sociela per azioni puo avere sia un anninislralore unico sia
una pIuraIila di anninislralori, che fornano iI consigIio di anninislrazione. InoIlre, iI
consigIio di anninislrazione puo essere arlicoIalo aI suo inlerno con Ia creazione di uno o
pi organi deIegali che danno Iuogo aIIe figure deI conilalo eseculivo e degIi
anninislralori deIegali (arl. 2381 cod. civ.).
CIi anninislralori sono I'organo cui affidala in via escIusiva Ia geslione deII'inpresa
sociaIe e ad essi spella conpiere lulle Ie operazioni necessarie per I'alluazione deII'oggello
sociaIe (arl. 238O-|is cod. civ.).
Le Ioro funzioni sono:
a) gIi anninislralori deIilerano su lulli gIi argonenli allinenli aIIa geslione deIIa
sociela che non siano riservali daIIa Iegge aII'assenlIea. L queslo iI c.d. pc|crc
gcs|cric degIi anninislralori,
l) gIi anninislralori hanno Ia rappresenlanza generaIe deIIa sociela. Hanno cio iI
polere di nanifeslare aII'eslerno Ia voIonla sociaIe ponendo in essere i singoIi alli
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giuridici in cui si concrelizza I'allivila sociaIe (pc|crc i rapprcscn|anza),
c) gIi anninislralori danno inpuIso aII'allivila deII'assenlIea: Ia convocano e ne
fissano I'ordine deI giorno. Danno aIlres alluazione aIIe deIilere deIIa slessa ed
hanno iI polere-dovere di inpugnare queIIe che vioIino Ia Iegge o Iallo coslilulivo.
d) gIi anninislralori devono curare Ia lenula dei Iilri e deIIe scrillure conlaliIi deIIa
sociela, in parlicoIare devono redigere iI progello di liIancio da solloporre ad
approvazione deIIassenlIea e una voIla approvalo Io devono iscrivere neI regislro
deIIe inprese,
e) gIi anninislralori devono prevenire iI conpinenlo di alli pregiudizievoIi per Ia
sociela, o quanlo neno eIininarne o allenuarne Ie conseguenze dannose.
Di lulle quesle funzioni gIi anninislralori sono inveslili per Iegge e non per nandalo dei
soci. L si lralla di funzioni che essi esercilano in posizione di fornaIe aulononia rispello
aII'assenlIea. Infine, laIi funzioni sono inderogaliIi da parle deIIaulononia privala.

3. IL RAPPORTO A55EMBLEA - AMMINI5TRATORI
NeI sislena lradizionaIe, Ia riparlizione di conpelenze fra assenlIea e anninislralori in
nerilo aIIa geslione deIIinpresa sociaIe risuIla daI coordinanenlo di due disposizioni:
- Iarl. 2364 cod. civ., n.5 che dispone: |'asscm||ca crinaria c|i|cra sug|i a||ri cggc||i
a||ri|ui|i a||a |cggc a||a ccmpc|cnza c||'asscm||ca, ncncnc su||c au|crizzazicni
ctcn|ua|mcn|c ricnics|c a||c s|a|u|c pcr i| ccmpimcn|c i a||i cg|i amminis|ra|cri, fcrma
in cgni casc |a rcspcnsa|i|i|a i qucs|i pcr g|i a||i ccmpiu|i,
- Iarl. 238O-|is cod. civ. (Amminis|razicnc c||a sccic|a), che dispone: |a gcs|icnc
c||'imprcsa spc||a csc|usitamcn|c ag|i amminis|ra|cri, i qua|i ccmpicnc |c cpcrazicni
ncccssaric pcr |'a||uazicnc c||'cggc||c sccia|c.
La conpelenza di geslione deIIassenlIea ha percio carallere deIinilalo e specifico:
sussisle soIo per gIi alli espressanenle previsli daIIa Iegge (nonina e revoca
anninislralori e sindaci, approvazione liIancio, dislriluzione dividendi, ecc.).
La conpelenza di geslione degIi anninislralori ha invece carallere generaIe: sussisle per
lulli gIi alli di inpresa che non siano riservali aIIassenlIea e si pongono cone nezzo per
iI conseguinenlo deIIoggello sociaIe.
CIi anninislralori sono quindi inveslili, una voIla noninali, di anpi poleri decisionaIi:
poleri propri, non derivali daIIassenlIea, esercilaliIi in piena aulononia rispello
aIIassenlIea slessa. Lssi e soIo essi sono responsaliIi civiInenle, verso Ia sociela e i
credilori sociaIi, dei danni arrecali aI palrinonio sociaIe in vioIazione dei doveri di Iegge.
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La posizione degIi anninislralori, inoIlre, non assiniIaliIe a queIIa dei nandalari,
percio essi non sono lenuli a confornarsi aIIe islruzioni deI nandanle (assenlIea).
Iercio IassenlIea non puo inparlire direllive vincoIanli agIi anninislralori circa iI
conpinenlo di alli di esercizio deIIinpresa sociaIe, ne gIi anninislralori devono
solloporre aIIa prevenliva approvazione deIIassenlIea Ie Ioro inizialive.
Lo slalulo puo prevedere soIo che IassenlIea sia chianala ad aulorizzare alli di geslione
di conpelenza degIi anninislralori. Laulorizzazione deIIassenlIea non esonera gIi
anninislralori da responsaliIila penaIe e civiIe verso i credilori e verso Ia sociela slessa.

4. NOMINA. CE55AZIONE DALLA CARICA
I prini anninislralori sono noninali neII'allo coslilulivo. Successivanenle Ia Ioro nonina
conpele aII'assenlIea ordinaria. La Iegge o Io slalulo possono lullavia riservare Ia nonina
di uno o pi anninislralori aIIo Slalo o ad enli pullIici.
II nunero degIi anninislralori fissalo neIIo slalulo.
CIi anninislralori possono essere soci o non soci (arl. 238O cod. civ.).
CIi anninislralori di sociela quolale devono possedere, lulli, a pena di decadenza, i
requisili di onoraliIila fissali per i sindaci con regoIanenlo deI Minislero per Ia Ciuslizia.
Non possono essere noninali anninislralori: I'inlerdello, I'inaliIilalo, iI faIIilo o chi
slalo condannalo ad una pena che conporla I'inlerdizione, anche lenporanea, dai pullIici
uffici o I'incapacila ad esercilare uffici direllivi (arl. 2382 cod. civ.).
Le cause di inconpaliliIila (es. inpiegali civiIi deIIo Slalo, liloIari di cariche deI governo,
parIanenlari, avvocali) conporlano soIo che I'inleressalo lenulo ad oplare fra I'uno e
I'aIlro ufficio, non rendono percio invaIida Ia deIilera di nonina.
La nonina degIi anninislralori non puo essere falla per un periodo superiore a lre
esercizi.
Sono cause di cessazione daII'ufficio prina deIIa scadenza deI lernine:
a) |a rctcca da parle deII'assenlIea, che puo essere deIilerala Iileranenle in ogni
lenpo, saIvo iI dirillo degIi anninislralori aI risarcinenlo dei danni se non sussisle
una giusla causa,
l) |a rinuncia (dinissioni) da parle degIi anninislralori,
c) |a ccacnza daII'ufficio, ove sopravvenga una deIIe cause di ineIeggiliIila,
d) |a mcr|c.
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La cessazione degIi anninislralori per scadenza deI lernine ha effello soIo daI nonenlo
in cui I'organo anninislralivo slalo ricosliluilo. CIi anninislralori scaduli percio
rinangono in carica fino aII'accellazione deIIa nonina da parle dei nuovi anninislralori
(prcrcga|ic).
Le dinissioni deII'anninislralore hanno effello innedialo se rinane in carica Ia
naggioranza degIi anninislralori. In caso conlrario, Ie dinissioni hanno effello soIo daI
nonenlo in cui Ia naggioranza deI consigIio si ricosliluila in seguilo aII'accellazione dei
nuovi anninislralori.
NeI caso deIIa sosliluzione degIi anninislralori nancanli (arl. 2386 cod. civ.), sono
previsle lre ipolesi:
A) sc rimanc in carica piu c||a mc|a degIi anninislralori noninali daII'assenlIea, i
superslili provvedono a sosliluire provvisorianenle queIIi venuli neno, con
deIilera consiIiare approvala daI coIIegio sindacaIe (c.d. cooplazione),
) sc ticnc a mancarc piu c||a mc|a degIi anninislralori noninali daII'assenlIea non si
da Iuogo aIIa cooplazione. I superslili devono convocare I'assenlIea perche
provveda aIIa sosliluzione dei nancanli ed i nuovi anninislralori cos noninali
scadono con queIIi in carica aII'allo deIIa nonina,
C) se infine vengono a cessare |u||i gIi anninislralori o I'anninislralore unico, iI
coIIegio sindacaIe deve convocare con urgenza I'assenlIea per Ia ricosliluzione
deII'organo anninislralivo.
L'alluaIe discipIina riconosce Ia vaIidila deIIe cIausoIe slalularie che prevedono una
cessazione di lulli gIi anninislralori e Ia conseguenle ricoslruzione deII'inlero coIIegio da
parle deII'assenlIea a seguilo deIIa cessazione di aIcuni anninislralori (cIausoIe simu|
s|a|un| simu| cacn|).
La nonina e Ia cessazione deIIa carica degIi anninislralori soggella ad iscrizione neI
regislro deIIe inprese. AIIiscrizione deIIa nonina devono provvedere i nuovi
anninislralori enlro 3O giorni daIIa nolizia deIIa Ioro nonina. AIIiscrizione deIIa
cessazione deve provvedere iI consigIio sindacaIe senpre enlro 3O giorni.

5. COMPEN5O. DIVIETI
CIi anninislralori hanno dirillo ad un conpenso per Ia Ioro allivila (arl. 2389 cod. civ.).
Queslo puo consislere anche in una parlecipazione agIi uliIi deIIa sociela o aII'allriluzione
deI dirillo di solloscrivere a prezzo predelerninalo azioni di fulura enissione (c.d. s|cc|
cp|icns).
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ModaIila e nisura deI conpenso sono delerninali daII'allo coslilulivo o daII'assenlIea
aII'allo deIIa nonina. Ier gIi anninislralori inveslili di parlicoIari cariche, Ia
renunerazione invece slaliIila daIIo slesso consigIio d'anninislrazione. Se Io slalulo Io
prevede, I'assenlIea puo fissare un inporlo conpIessivo per Ia renunerazione di lulli gIi
anninislralori, incIusi queIIi inveslili di parlicoIare carica.
Ier evilare siluazioni di anlagonisno con Ia sociela e di polenziaIe confIillo di inleressi, gIi
anninislralori di sociela per azioni non possono assunere Ia quaIila di soci a
responsaliIila iIIinilala in sociela concorrenli, ne essere anninislralori e direllori generaIi
in sociela concorrenli, saIva I'aulorizzazione deII'assenlIea (arl. 239O cod. civ.).
L'inosservanza deI divielo espone I'anninislralore aIIa revoca daII'ufficio per giusla causa
e aI risarcinenlo degIi evenluaIi danni arrecali aIIa sociela.
Specifici ollIighi di infornazione sui possessi azionari degIi anninislralori sono slaliIili
per Ie sociela con azioni quolale in lorsa. AgIi slessi fallo divielo di acquislare, vendere e
conpiere aIlre operazioni su slrunenli finanziari deIIa sociela, anche per inlerposla
persona, sfrullando infornazioni priviIegiale ollenule in ragione deI Ioro ufficio. La
vioIazione di laIe divielo espone a sanzioni penaIi.

6. IL CON5IGLIO D'AMMINI5TRAZIONE
La sociela per azioni puo avere sia I'anninislralore unico, sia una pIuraIila di
anninislralori.
L'anninislralore unico riunisce in se ed esercila individuaInenle lulle Ie funzioni proprie
deIIorgano anninislralivo.
Quando invece I'anninislrazione affidala a pi persone, quesle cosliluiscono iI consigIio
di anninislrazione, rello da un presidenle sceIlo daIIo slesso consigIio fra i suoi nenlri,
quaIora non sia gia slalo noninalo daII'assenlIea (arl. 238O-|is cod. civ., 5 conna).
In laI caso I'allivila deIileraliva esercilala coIIegiaInenle e Ie reIalive decisioni devono
essere adollale in apposile riunioni aIIe quaIi devono assislere i sindaci (arl. 24O5 cod. civ.).
La rappresenlanza deIIa sociela funzione individuaIe degIi anninislralori designali
daIIallo coslilulivo o daIIassenlIea aIIallo deIIa nonina. Se ci sono pi anninislralori
con rappresenlanza iI reIalivo polere esercilalo disgiunlanenle o congiunlanenle e non
coIIegiaInenle.
La funzione di vigiIanza spella aI consigIio coIIegiaInenle e aI singoIo anninislralore.
Cio ogni anninislralore puo esaninare e conlroIIare i docunenli sociaIi, puo conpiere
alli di ispezione, ecc. CIi anninislralori pero, che riveIino irregoIarila, non possono
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adollare individuaInenle gIi evenluaIi provvedinenli che si rendano necessari, dalo che si
richiede una deIilera coIIegiaIe.
L'alluaIe discipIina slaliIisce che, se Io slalulo non prevede diversanenle, iI consigIio di
anninislrazione convocalo daI presidenle deIIo slesso, iI quaIe fissa anche I'ordine deI
giorno, ne coordina i Iavori e provvede affinche lulli gIi anninislralori siano
adegualanenle infornali suIIe nalerie iscrille aII'ordine deI giorno (arl. 2381 cod. civ., 1
conna).
Ier Ia vaIidila deIIe deIilerazioni deI consigIio di anninislrazione necessaria Ia presenza
deIIa naggioranza degIi anninislralori in carica, Ie deIilerazioni sono approvale se
riporlano iI volo favorevoIe deIIa naggioranza assoIula dei presenli (un volo per lesla),
senpre che Io slalulo non richieda diversanenle.
Non annesso iI volo per rappresenlanza.
NuIIa previslo per Ia verlaIizzazione deIIe deIilere consiIiari. L soIo slaliIilo che iI
verlaIe sia redallo per allo pullIico nei casi di deIilere su nalerie di conpelenza
assenlIeare. L previslo Ia lenula di un apposilo Iilro deIIe adunanze e deIIe deIilerazioni
deI c.d.A.
La riforna deI 2OO3 ha nodificalo Ia discipIina deII'invaIidila deIIa deIilerazione deI
consigIio di anninislrazione, Ia cui inpugnazione in passalo era consenlila in un soIo
caso: deIilera adollala con volo delerninanle di un anninislralore in confIillo di inleressi
(cx arl. 2391 cod. civ.).
L'alluaIe discipIina ha oplalo per anpIiare Ia calegoria deIIe deIilere consiIiari annuIIaliIi,
nenlre non sono previsle cause di nuIIila deIIe slesse.
L'arl. 2388 cod. civ., 4 conna, prevede che possono essere inpugnale lulle Ie deIilere deI
consigIio di anninislrazione che non sono prese in confornila deIIa Iegge o deIIo slalulo.
L'inpugnaliva puo essere proposla dagIi anninislralori assenli o dissenzienli e daI
consigIio sindacaIe enlro 9O giorni daIIa dala deIIa deIilerazione.
Quando Ia deIilera consiIiare Ieda direllanenle un dirillo soggellivo deI socio quesli avra
dirillo di agire giudiziaInenle per far annuIIare Ia deIilera. L'annuIIanenlo deIIe deIilere
consiIiari non pregiudica i dirilli acquislali in luona fede dai lerzi in lase ad alli conpiuli
in esecuzione deIIe slesse.
II confIillo di inleressi degIi anninislralori discipIinalo aII'arl. 2391 cod. civ.:
I'anninislralore che in una delerninala operazione ha un inleresse non necessarianenle
in confIillo con queIIo deIIa sociela:
a) deve darne nolizia agIi anninislralori e aI coIIegio sindacaIe precisandone: "Ia
nalura, i lernini, I'origine e Ia porlala,
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l) se si lralla di anninislralore deIegalo, deve inoIlre aslenersi daI conpiere
I'operazione inveslendo deIIa slessa I'organo coIIegiaIe conpelenle,
c) in enlranli i casi iI consigIio d'anninislrazione deve adegualanenle nolivare Ie
ragioni deIIa convenienza per Ia sociela deII'operazione.
Linpugnazione puo essere proposla enlro 9O giorni daIIa dala deIIa deIilera, daI coIIegio
sindacaIe, dagIi anninislralori assenli o dissenzienli nonche dagIi slessi anninislralori
che hanno volalo a favore.
I conlralli concIusi daIIanninislralore unico in confIillo di inleressi sono annuIIaliIi su
richiesla deIIa sociela in lase aIIa discipIina generaIe deIIa rappresenlanza, saIva Ia luona
fede deI lerzo conlraenle.
La sociela puo agire conlro Ianninislralore per iI risarcinenlo deI danno derivanle daIIa
sua azione o onissione.
Lanninislralore risponde anche dei danni derivanli aIIa sociela daIIuliIizzazione a
vanlaggio proprio o di lerzi di dali, nolizie o opporlunila daffari appresi neIIesercizio deI
suo incarico. Quindi, Ianninislralore non puo approfillare deIIa propria posizione per
conseguire vanlaggi a danno deIIa sociela.
Maggiore cauleIe sono previsle per Ie sociela quolale.

7. COMITATO E5ECUTIVO. AMMINI5TRATORI DELEGATI
NeIIe sociela per azioni di naggiore dinensione frequenle un'arlicoIazione inlerna deI
consigIio di anninislrazione per rendere pi razionaIe ed efficienle Ia geslione correnle
deII'inpresa sociaIe. Se I'allo coslilulivo o I'assenlIea Io consenlono, iI consigIio
d'anninislrazione puo deIegare Ie proprie allriluzioni ad un conilalo eseculivo ovvero
ad uno o pi anninislralori deIegali (arl. 2381 cod. civ.).
II conilalo eseculivo un organo coIIegiaIe, Ie sue decisioni sono adollale in riunioni aIIe
quaIi devono assislere i sindaci (arl. 24O5 cod. civ.). Le reIalive deIilere devono risuIlare
da un apposilo Iilro deIIe adunanze.
CIi anninislralori deIegali sono invece organi unipersonaIi. Se vi sono pi anninislralori
deIegali, essi agiscono disgiunlanenle o congiunlanenle, a seconda di quanlo slaliIilo
daIIo slalulo o daII'allo di nonina. AgIi anninislralori deIegali di regoIa affidala Ia
rappresenlanza deIIa sociela.
L poi possiliIe Ia coesislenza di un conilalo eseculivo e di uno o pi anninislralori
deIegali con conpelenze riparlile.
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I nenlri deI conilalo eseculivo e gIi anninislralori deIegali sono designali daIIo slesso
consigIio di anninislrazione, che delernina I'anlilo deIIa deIega. In lase aII'alluaIe
discipIina non possono esser lullavia deIegali:
a) Ia redazione deI liIancio di esercizio,
l) Ia facoIla di aunenlare iI capilaIe sociaIe e di enellere ollIigazioni converliliIi per
deIega,
c) gIi adenpinenli posli a carico degIi anninislralori in caso di riduzione
ollIigaloria deI capilaIe sociaIe per perdile,
d) Ia redazione deI progello di fusione o di scissione.
Con Ia concessione deIIa deIega gran parle deIIa geslione deIIa sociela svoIla dagIi organi
deIegali, neIIe cui nani si concenlra iI polere decisionaIe. L cio delernina una nodifica deI
regine di responsaliIila degIi anninislralori.
La deIega delernina una conpelenza concorrenle deI consigIio e degIi organi deIegali.
Infalli, iI consigIio puo avocare a se operazioni rienlranli neIIa deIega e resla in posizione
sovraordinala rispello aI conilalo eseculivo ed agIi anninislralori deIegali.
L'alluaIe discipIina punluaIizza Ie funzioni proprie degIi organi deIegali e definisce i
rapporli lra gIi slessi e gIi aIlri conponenli deI consigIio di anninislrazione, aI fine di
favorire Ia circoIazione deIIe infornazioni suIIa geslione fra i diversi conponenli deI
consigIio e Ia parlecipazione alliva aIIa geslione anche degIi anninislralori privi di
deIega.
Si slaliIisce infalli che gIi organi deIegali:
A) curano che I'assello organizzalivo, anninislralivo e conlaliIe deIIa sociela sia
adegualo aIIa nalura e aIIe dinensioni deII'inpresa,
) riferiscono periodicanenle aI consigIio di anninislrazione e aI coIIegio sindacaIe
suI generaIe andanenlo deIIa geslione e suIIa prevediliIe evoIuzione, nonche suIIe
operazioni di naggiore riIievo.
Ier consenlire un'effelliva parlecipazione di lulli i consigIieri aIIa geslione deIIa sociela si
dispone che lulli gIi anninislralori ctcnc agirc infcrma|i e che ciascuno puo chiedere agIi
organi deIegali che siano fornile in consigIio infornazioni reIalive aIIa geslione deIIa
sociela (arl. 2385 cod. civ., 6 conna).
L'alluaIe discipIina allriluisce aI consigIio di anninislrazione iI polere-dovere di:
- vaIulare, suIIa lase deIIe infornazioni ricevule, I'adegualezza deII'assello
organizzalivo, anninislralivo e conlaliIe deIIa sociela,
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- esaninare i piani slralegici, induslriaIi e finanziari deIIa sociela,
- vaIulare, suIIa lase deIIa reIazione degIi organi deIegali, iI generaIe andanenlo
deIIa geslione.

8. LA RAPPRE5ENTANZA DELLA 5OCIET
Ira Ie funzioni di cui gIi anninislralori sono per Iegge inveslili vi queIIa di
rappresenlanza deIIa sociela.
In presenza di un consigIio di anninislrazione, gIi anninislralori inveslili deI polere di
rappresenlanza devono essere indicali neIIo slalulo o neIIallo di nonina.
Se gIi anninislralori con rappresenlanza sono pi di uno, deve essere specificalo se essi
hanno iI polere di agire disgiunlanenle a o congiunlanenle. Di regoIa, Ia rappresenlanza
deIIa sociela allriluila, disgiunlanenle o congiunlanenle, aI presidenle deI consigIio di
anninislrazione e/o ad uno o pi anninislralori deIegali.
In lase aIIalluaIe discipIina iI polere di rappresenlanza degIi anninislralori generaIe e
non pi circoscrillo agIi alli che rienlrano neII'oggello sociaIe.
Lssi hanno inoIlre Ia rappresenlanza processuaIe, alliva e passiva, deIIa sociela.
II polere di rappresenlanza, che iI polere di agire nei confronli dei lerzi in none deIIa
geslione, va lenulo dislinlo daI polere di geslione, che riguarda invece Ia fase deIIallivila
anninislraliva inlerna aIIa sociela.
La sociela puo avvaIersi, oIlre che degIi anninislralori, anche di aIlri rappresenlanli,
noninali daIIassenlIea o dagIi slessi anninislralori. Cone ad esenpio, i direllori
generaIi (che fanno parle deIIorganizzazione inlerna deIIa sociela), sia di procuralori
eslerni generaIi o per singoIi affari. In quesli casi avreno deIIe forne di rappresenlanza
negoziaIe, relle dai principi di dirillo conune o daIIe norne speciaIi in lena di
rappresenlanza connerciaIe.
La rappresenlanza organica degIi anninislralori di S.p.A. rella da due principi cardine:
1. inopponiliIe ai lerzi di luona fede Ia nancanza di polere rappresenlalivo dovula
ad invaIidila deIIallo di nonina, infalli, una voIla inlervenula Iiscrizione neI
regislro deIIe inprese deIIallo di nonina, Ie cause di nuIIila e di annuIIaliIila deIIa
nonina degIi anninislralori con rappresenlanza non sono opponiliIi ai lerzi, saIvo
che Ia sociela provi che i lerzi ne erano a conoscenza. In nancanza, Ia sociela resla
vincoIala dagIi alli conpiuli dagIi anninislralori invaIidanenle noninali,
2. Ia sociela inoIlre resla vincoIala verso i lerzi anche se gIi anninislralori hanno
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vioIalo evenluaIi Iinilazioni voIonlarie posle ai Ioro poleri di rappresenlanza.
Le Iinilazioni aI polere che risuIlano daIIo slalulo o da una decisione degIi organi
conpelenli, non sono opponiliIi ai lerzi, anche se pullIicale, saIvo che si provi che quesli
alliano agilo inlenzionaInenle a danno deIIa sociela (arl. 2384 cod. civ., 2 conna).
Con I'alluaIe discipIina non slala riprodolla Ia disposizione che precIudeva aIIa sociela di
opporre ai lerzi di luona fede I'eslraneila aII'oggello sociaIe degIi alli conpiuli dagIi
anninislralori in none deIIa sociela, degIi alli cio che non rienlravano neII'allivila di
inpresa delerninala daIIo slalulo (c.d. alli u||ra tircs).
Reslano invece opponiliIi ai lerzi i |imi|i |cga|i deI polere di rappresenlanza degIi
anninislralori. Ad esenpio neI caso in cui Ianninislralore slipuIi un conlrallo in
confIillo di inleressi con Ia sociela. II conlrallo sara annuIIaliIe su richiesla deIIa sociela, se
iI confIillo di inleressi era conosciulo o riconosciliIe dai lerzi (arl. 1394 cod. civ.).

9. LA RE5PON5ABILIT DEGLI AMMINI5TRATORI VER5O LA 5OCIET
CIi anninislralori sono responsaliIi civiInenle deI Ioro operalo in lre direzioni:
1) verso Ia sociela (arll. 2392-2393 cod. civ.),
2) verso i credilori sociaIi (arl. 2394 cod. civ.),
3) verso i singoIi soci o lerzi (arl. 2395 cod. civ.).
In lase aII'alluaIe discipIina, gIi anninislralori incorrono in responsaliIila verso Ia sociela
e sono lenuli aI risarcinenlo dei danni daIIa slessa sulili, quando non adenpiono ai
doveri ad essi inposli daIIa Iegge o daIIo slalulo con Ia diIigenza richiesla daIIa nalura
deIIincarico e daIIe Ioro specifiche conpelenze.
CIi anninislralori non sono invece responsaliIi per i risuIlali negalivi deIIa geslione che
non siano inpulaliIe a difello di nornaIe diIigenza deIIa condolla degIi affari sociaIi o
neII'adenpinenlo degIi specifici ollIighi posli a Ioro carico.
Se gIi anninislralori sono pi di uno, essi sono responsaliIi soIidaInenle. Ciascuno puo
essere quindi coslrello daIIa sociela a risarcirIe I'inlero danno sulilo.
La responsaliIila degIi anninislralori conunque responsaliIila pcr cc|pa e non
responsaliIila oggelliva. Infalli, Ia responsaliIila per gIi alli e Ie onissioni degIi
anninislralori non si eslende a queIIo lra essi che sia innune da coIpa, purche:
a) allia fallo annolare senza rilardo iI suo dissenso neI Iilro deIIe adunanze e deIIe
deIilerazioni deI consigIio di anninislrazione,
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l) deI suo dissenso dia innediala nolizia per iscrillo aI presidenle deI coIIegio
sindacaIe.
L'esercizio deII'azione di responsaliIila conlro gIi anninislralori deve essere deIileralo
daII'assenlIea ordinaria, anche se Ia sociela in Iiquidazione, ovvero daI coIIegio
sindacaIe a naggioranza di due lerzi dei suoi conponenli.
La deIilerazione deII'azione di responsaliIila conporla Ia revoca aulonalica daII'ufficio
degIi anninislralori conlro cui proposla, soIo se Ia deIilera approvala con volo
favorevoIe di aIneno un quinlo deI capilaIe sociaIe. Se non si raggiunge laIe percenluaIe
deI capilaIe sociaIe sara invece necessario una dislinla ed espressa deIilera di revoca.
Che Iazione sociaIe di responsaliIila della essere deIilerala daIIassenlIea luleIa poco Ie
ninoranze azionarie, vislo che Ia reIaliva decisione in soslanza neIIe nani deI gruppo di
conando che ha noninalo gIi anninislralori e che percio decidera di agire in giudizio
conlro gIi slessi soIo ove si ronpa iI reIalivo rapporlo fiduciario.
NeI caso Ia sociela cada in disseslo e sia dichiarala faIIila o assoggellala a Iiquidazione
coalla anninislraliva o ad anninislrazione slraordinaria, Ia Iegillinazione a pronuovere
I'azione sociaIe di responsaliIila conpele aI curalore faIIinenlare, aI connissario
Iiquidalore o aI connissario slraordinario (arl. 2394-lis cod. civ.).
Una luleIa Iinilala e indirella deIIe ninoranze pero previsla anche quando Ia sociela in
|cnis. La sociela infalli puo rinunziare aII'esercizio deII'azione di responsaliIila o pervenire
ad una lransazione con gIi anninislralori. L necessario che enlranle Ie decisioni siano
deIilerale daIIassenlIea e non vi sia iI volo conlrario di una ninoranza quaIificala.
Una luleIa pi energica deIIe ninoranze slala inlrodolla daIIa riforna deI 1998 per Ie
soIe sociela con azioni quolale (arl. 129 Tuf) e poi eslesa a lulle Ie S.p.A. daIIa riforna deI
2OO3.
In lase aII'arl. 2393-|is cod. civ., I'azione sociaIe di responsaliIila conlro gIi anninislralori
puo essere pronossa anche dagIi azionisli di ninoranza.
L'azione pronossa daIIa ninoranza, lranile un rappresenlanle conune, dirella a
reinlegrare iI palrinonio sociaIe e non a risarcire iI danno evenluaInenle sulilo dai
soggelli agenli. Iercio Ia sociela deve essere chianala in giudizio.

10. (5EGUE) : LA RE5PON5ABILIT VER5O I CREDITORI 5OCIALI
OIlre che nei confronli deIIa sociela, gIi anninislralori sono responsaliIi anche verso i
credilori sociaIi (arl. 2394 cod. civ.):
a) gIi anninislralori sono responsaliIi verso i credilori sociaIi soIo "per I'inosservanza
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degIi ollIighi inerenli aIIa conservazione deII'inlegrila deI palrinonio sociaIe",
l) I'azione puo essere proposla dai credilori soIo quando iI palrinonio sociaIe risuIla
insufficienle aI soddisfacinenlo dei Ioro credili.
Quanlo corrisposlo dagIi anninislralori a liloIo di risarcinenlo danni non spellera aIIa
sociela, na direllanenle ai credilori fino aIIa concorrenza deI Ioro credilo.
Ira I'azione sociaIe di responsaliIila e queIIa concessa ai credilori vi sono conunque
indullie differenze: infalli, iI danno sulilo dai credilori non che un effello rifIesso deI
danno che gIi anninislralori hanno arrecalo aI palrinonio sociaIe rendendoIo
insufficienle a soddisfare i prini. Consegue che se I'azione risarciloria slala esperila daIIa
sociela e iI reIalivo palrinonio slalo reinlegralo, i credilori non polranno pi esercilare
I'azione di Ioro spellanza dalo che gIi anninislralori sono ovvianenle lenuli a risarcire
una soIa voIla iI danno.
Anche Ia lransazione inlervenula con Ia sociela paraIizza I'azione dei credilori sociaIi,
invece, Ia rinuncia aII'azione da parle deIIa sociela non inpedisce I'esercizio deII'azione da
parle dei credilori sociaIi.
Lazione dei credilori si prescrive in 5 anni, aI pari deIIazione sociaIe.

11. (5EGUE): LA RE5PON5ABILIT VER5O I 5INGOLI 5OCI O TERZI
Lazione di responsaliIila deIIa sociela ed i credilori sociaIi "non pregiudicano iI dirillo aI
risarcinenlo deI danno spellanle aI singoIo socio o aI lerzo che sono slali direllanenle
danneggiali da alli doIosi o coIposi degIi anninislralori" (arl. 2395 cod. civ.).
Ierche iI singoIo socio o iI lerzo possano chiedere agIi anninislralori iI risarcinenlo dei
danni devono ricorre due presupposli:
a) iI conpinenlo da parle degIi anninislralori di un allo iIIecilo neII'esercizio deI Ioro
ufficio,
l) Ia produzione di un danno dirello aI palrinonio deI singoIo socio o deI singoIo
lerzo, di un danno cio che non sia senpIice rifIesso deI danno evenluaInenle
sulilo daI palrinonio sociaIe.
Caso cIassico di danno dirello queIIo degIi anninislralori che con un faIso liIancio
inducono i soci o lerzi a solloscrivere I'aunenlo di capilaIe a prezzo eccessivo.
II socio o iI lerzo che agiscono in responsaliIila conlro gIi anninislralori devono provare
che esisle un nesso causaIe dirello fra iI danno sulilo e IiIIecilo degIi anninislralori, vaIe
a dire che soIo Ia condolla iIIecila di quesluIlini Ii ha indolli a conpiere Iallo da cui Ioro
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derivalo un danno. Spellera aI socio o aI lerzo provare anche iI doIo o Ia coIpa degIi
anninislralori.
Lazione puo essere esercilala enlro 5 anni daI conpinenlo deIIallo che ha pregiudicalo iI
socio o iI lerzo.

12. I DIRETTORI GENERALI
I direllori generaIi sono dirigenli che svoIgono allivila di aIla geslione deII'inpresa sociaIe.
Dirigenli cio che sono aI verlice deIIa gerarchia dei Iavoralori sulordinali deII'inpresa ed
operano in rapporlo dirello con gIi anninislralori. Lssi sono percio inveslili di anpi
poleri decisionaIi neIIa geslione deII'inpresa.
Se noninali daII'assenlIea o per disposizione deII'allo coslilulivo, agIi slessi si appIicano
Ie norne che regoIano Ia responsaliIila civiIe degIi anninislralori, in reIazione ai conpili
Ioro affidali (arl. 2396 cod. civ.). InoIlre, i direllori generaIi sono assiniIali agIi
anninislralori in nunerose norne penaIi e faIIinenlari.
II codice si asliene daI definire Ia figura deI direllore generaIe.
La nonina di direllori generaIi non spogIia gIi anninislralori dei reIalivi poleri di
geslione e di rappresenlanza ed anzi i direllori sono in posizione sulordinala rispello agIi
anninislralori.
NeIIe sociela quolale, i direllori generaIi sono deslinalari di specifici ollIighi: sono
chianali ad alleslare che gIi alli e Ie conunicazioni deIIa sociela previsle daIIa Iegge o
diffuse aI nercalo sono conforni aI vero. AnaIoga funzione di cerlificazione essi svoIgono
a riguardo ai docunenli conlaliIi.
I direllori generaIi sono parificali agIi anninislralori sollo iI profiIo deIIe responsaliIila
penaIi. InoIlre, se noninali daIIassenlIea o daIIo slalulo, agIi slessi si appIicano Ie norne
che regoIano Ia responsaliIila degIi anninislralori.

13. GLI AMMINI5TRATORI DI FATTO
Anninislralore di fallo iI soggello, privo deIIa vesle fornaIe di anninislralore per Ia
nancanza di nonina assenlIeare, che in fallo si ingerisce neIIa direzione deIIinpresa
sociaIe.
CIi anninislralori di fallo sono equiparali agIi anninislralori IegaInenle noninali per
IappIicazione deIIe norne penaIi in lena di responsaliIila.
L invece dullia Ieslensione agIi anninislralori di fallo deIIa responsaliIila civiIe dellala
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per gIi anninislralori.
La Iegge da conferna con riferinenlo aIIa S.r.I., quando anninislralore di fallo un socio,
na soIo in presenza di conporlanenli doIosi. (arl. 2476 cod. civ., 7 conna)
Iarle deIIa dollrina riliene che si appIichi anche neIIa S.p.A., assiniIando Ia figura
deIIanninislralore di fallo a queIIa dei direllori generaIi.






















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Vn!. 2 CAP. 9
IL COLLEGIO 5INDACALE

A) IL COLLEGIO 5INDACALE

1. PREME55A
II coIIegio sindacaIe I'organo di conlroIIo inlerno deIIa sociela per azioni, con funzione di
vigiIanza suII'anninislrazione deIIa sociela.
La discipIina deI coIIegio sindacaIe ha sulilo profonde nodifiche deI 1942 ad oggi: con Ia
riforna deI 1974 slalo inlrodollo per Ie sociela quolale un conlroIIo conlaliIe eslerno da
parle di una sociela di revisione, dando pero vila ad una sovrapposizione di funzioni coI
coIIegio sindacaIe che si riIevala scarsanenle funzionaIe. Norne voIle a nigIiorare Ia
professionaIila e I'efficienza deI coIIegio sindacaIe sono addolle daI d.Igs. 27-1-1992, n. 88,
che ha isliluilo un apposilo regislro dei revisori conlaliIi.
La riforna deI 1998 ha nodificalo Ia discipIina deI coIIegio sindacaIe deIIe sociela con
azioni quolale e ha affrancalo laIe organo daIIe funzione di conlroIIo conlaliIe, che percio
sono ora affidale in via escIusiva aIIa sociela di revisione.
Con una riforna deI 2OO3 anche neIIe aIlre sociela per azioni iI conlroIIo conlaliIe slalo
sollrallo aI coIIegio sindacaIe ed slalo allriluilo ad un revisore conlaliIe o ad una sociela
di revisione.

2. COMPO5IZIONE. NOMINA. CE55AZIONE
II coIIegio sindacaIe deIIe sncIct cnn azInnI nnn quntatc si conpone di |rc o cinquc
nenlri effellivi, soci o non soci, secondo quanlo slaliIilo neIIo slalulo (per queslo si dice a
s|ru||ura scmirigia). Devono inoIlre essere noninali due nenlri suppIenli (arl. 2397 cod.
civ.).
Ierno reslando iI nunero ninino di lre sindaci effellivi e di due suppIenli, I'allo
coslilulivo deIIe sncIct quntatc puo oggi delerninare Iileranenle iI nunero dei sindaci
(arl. 148 Tuf).
I prini sindaci sono noninali neII'allo coslilulivo, successivanenle essi sono noninali
daII'assenlIea ordinaria.
I sindaci sono di regoIa noninali daIIo slesso organo che nonina agIi anninislralori.
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La siluazione lullavia nulala per Ie soIe sociela quolale con Ia riforna deI 1998. L'allo
coslilulivo di laIi sociela deve prevedere che aIneno un nenlro effellivo sia eIello daIIa
ninoranza.
NeIIe sociela con azioni non quolale, in seguilo aIIa riforna deI 2OO3, aIneno un sindaco
effellivo ed uno suppIenle devono essere sceIli fra gIi iscrilli neI regislro dei revisori
conlaliIi.
LalluaIe discipIina prevede che lulli i sindaci devono possedere requisili di
professionaIila, anche se Ia Iegge consenle una conposizione diversificala deI coIIegio in
nodo da avere un organo in cui siano presenli Ie necessarie conpelenze lecniche
(conlaliIe, giuridica e anninislraliva) per IassoIvinenlo deIIa funzione di conlroIIo.
Ier Ie sociela quolale i requisili di onoraliIila e di professionaIila sono invece fissali con
regoIanenlo deI ninislro deIIa giuslizia, che prevede anche Ia nonina di sindaci non
iscrilli neI regislro dei revisori conlaliIi.
NeI regislro dei revisori possono iscriversi persone fisiche in possesso di specifici requisili
professionaIila e onoraliIila, che alliano superalo un apposilo esane di annissione e
sociela di persone o capilaIi che alliano per oggello escIusivo Ia revisione o
Iorganizzazione conlaliIe di inprese e rispondano a cerli requisili.
Ier assicurare I'indipendenza dei sindaci sono previsle cause di ineIeggiliIila uIleriori
rispello a queIIe dellale per gIi anninislralori, secondo I'arl. 2399 cod. civ. non possono
esser noninali sindaci:
a) iI coniuge, i parenli e gIi affini enlro iI quarlo grado degIi anninislralori, nonche gIi
anninislralori di sociela facenli parle deIIo slesso gruppo,
l) coIoro che sono Iegali aIIa sociela o a sociela facenli parle deIIo slesso gruppo "da
un rapporlo di Iavoro o da una rapporlo conlinualivo di consuIenza o di
preslazione d'opera relriluila, ovvero da aIlri rapporli di nalura palrinoniaIe che
ne conpronellano I'indipendenza".
VaIgono poi per i sindaci Ie slesse cause di inconpaliliIila visle per gIi anninislralori.
II conpenso dei sindaci deve essere predelerninalo ed invarialiIe in corso di carica. La
relriluzione annuaIe dei sindaci, se non slaliIila neIIo slalulo, delerninala
daIIassenlIea o daIIallo deIIa nonina per Iinlero periodo di carica.
I sindaci reslano in carica per lre esercizi e sono rieIeggiliIi. I sindaci scaduli reslano in
carica fino aIIa nonina dei nuovi.
Cosliluiscono causa di cessazione deIIufficio prina deIIa scadenza deI lernine Ia norle, Ia
revoca, Ia rinuncia e Ia decadenza daIIufficio.
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L'assenlIea puo revocarIi soIo se sussisle una giusla causa, Ia deIilera di revoca deve
essere approvala daI lrilunaIe (arl. 24OO cod. civ.), aI fine di verificare se ricorre giusla
causa.
Cosliluiscono cause di decadenza daIIufficio iI sopraggiungere di una deIIe cause di
ineIeggiliIila, nonche Ia sospensione o canceIIazione daI regislro dei revisori. Decade
daIIufficio iI sindaco che, senza giuslificalo nolivo, non assisle o disserla, duranle un
esercizio sociaIe, due riunioni deI c.d.A., deI conilalo eseculivo o deI coIIegio sindacaIe.
In caso di norle, di rinuncia o decadenza di un sindaco, sulenlrano aulonalicanenle i
suppIenli in ordine di ela.
La nonina e Ia cessazione dei sindaci deve essere iscrilla, a cura degIi anninislralori, neI
regislro deIIe inprese enlro 3O giorni.

3. IL CONTROLLO 5ULL'AMMINI5TRAZIONE
Iunzione prinaria deI coIIegio sindacaIe queIIa di conlroIIo.
In lase aII'alluaIe discipIina, iI conlroIIo deI coIIegio sindacaIe ha per oggello
I'anninislrazione deIIa sociela gIolaInenle inlesa e si eslende a lulle Ie allivila sociaIi, aI
fine di assicurare che Ia slessa venga svoIla neI rispello deIIa Iegge.
II coIIegio sindacaIe vigiIa "suII'adegualezza deII'assello organizzalivo, anninislralivo
conlaliIe adollalo daIIa sociela e suI suo concrelo funzionanenlo" (arll. 24O3 cod. civ., 1
conna e 149 Tuf).
II coIIegio sindacaIe non svoIge pi iI conlroIIo conlaliIe suIIe sociela, oggi affidalo ad un
revisore conlaliIe o ad una sociela di revisione.
La vigiIanza deI coIIegio sindacaIe esercilala nei confronli degIi anninislralori in quanlo
organo inveslilo deIIa geslione deIIa sociela, na riguarda anche Iallivila deII'assenlIea e
conunque puo eslendersi in ogni direzione. Da qui iI polere-dovere dei sindaci di
inlervenire aIIe riunioni deII'assenlIea, deI consigIio di anninislrazione e deI conilalo
eseculivo, nonche di inpugnare Ie reIalive deIilere.
II conlroIIo deI coIIegio sindacaIe suII'anninislrazione un conlroIIo di carallere gIolaIe e
sinlelico, Ie cui nodaIila di esercizio sono rinesse aIIa discrezionaIila lecnica deI coIIegio.
I sindaci hanno iI polere-dovere di procedere in quaIsiasi nonenlo ad alli di ispezione e
di conlroIIo, nonche di chiedere agIi anninislralori nolizie, anche con riferinenlo a
sociela conlroIIale, suII'andanenlo deIIe operazioni sociaIi o su delerninali affari.
II coIIegio sindacaIe puo inoIlre convocare I'assenlIea "quaIora neII'espIelanenlo deI suo
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incarico ravvisi falli censuraliIi di riIevanle gravila e vi sia urgenle necessila di
provvedere" (arl. 24O6 cod. civ., 2 conna).
II coIIegio puo inoIlre pronuovere iI conlroIIo giudiziario suIIa geslione, se ha fondalo
sospello che gIi anninislralori alliano conpiulo gravi irregoIarila neIIa geslione.

4. IL FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO 5INDACALE
NeIIe sociela non quolale iI presidenle deI coIIegio sindacaIe noninalo daII'assenlIea
(arl. 2398 cod. civ.). NeIIe sociela quolale invece I'allo coslilulivo a fissare i crileri di
nonina deIIo slesso.
II coIIegio sindacaIe deve riunirsi aIneno ogni 9O giorni e I'alluaIe discipIina prevede che
Ie riunioni possono svoIgersi anche con nezzi leIenalici, se Io slalulo Io consenle (arl. 24O4
cod. civ., 1 conna).
II coIIegio sindacaIe regoIarnenle cosliluilo con Ia presenza deIIa naggioranza dei
sindaci e deIilera a naggioranza assoIula dei presenli.
DeIIe riunioni deve essere redallo processo verlaIe, solloscrillo da lulli gIi inlervenuli, che
viene lrascrillo neI Iilro deIIe adunanze e deIIe deIilerazioni deI coIIegio sindacaIe.
I sindaci possono avvaIersi di dipendenli e di ausiIiari per Io svoIginenlo di specifiche
operazioni di ispezione e di conlroIIo. L'allivila di conlroIIo deI coIIegio sindacaIe puo poi
essere soIIecilala dai soci (arl. 24O8 cod. civ.). Ogni socio puo denunziare aI coIIegio
sindacaIe falli che riliene censuraliIi. II coIIegio sindacaIe pero ollIigalo soIo a lenerne
conlo neIIa reIazione annuaIe deII'assenlIea.
Doveri specifici e pi inlensi sono invece posle a carico deI coIIegio sindacaIe quando Ia
denuncia provenga da lanli soci che rappresenlano iI 5 deI capilaIe sociaIe o Ia ninore
percenluaIe previsla daIIo slalulo. In laI caso iI coIIegio sindacaIe "deve indagare senza
rilardo sui falli denunziali, presenlare Ie sue concIusioni ed evenluaIi proposle
aII'assenlIea", convocando innedialanenle Ia nedesina quaIora ravvisi falli censuraliIi
di riIevanle gravila (arl. 24O8 cod. civ., 2 conna).

5. LA RE5PON5ABILIT DEI 5INDACI
I sindaci devono adenpiere i Ioro doveri con Ia professionaIila e Ia diIigenza richiesla
daIIa nalura deII'incarico (arl. 24O7 cod. civ.).
I sindaci sono responsaliIi, anche penaInenle, deIIa verila deIIe Ioro alleslazioni e devono
conservare iI segrelo sui falli e docunenli di cui hanno conoscenza per ragione deI Ioro
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ufficio.
L'ollIigo di risarcinenlo dei danni grava escIusivanenle sui sindaci e quaIora iI danno sia
inpulaliIe soIo aI nancalo o negIigenle adenpinenlo dei Ioro doveri. Ad esenpio, uno
pi sindaci hanno vioIalo iI segrelo dufficio.
I sindaci sono responsaliIi in soIido con gIi anninislralori per i falli e Ie onissioni di
quesli uIlini, quaIora iI danno non si sarelle prodollo se i sindaci avessero vigiIalo in
confornila degIi ollIighi deIIa Ioro carica.
L'azione di responsaliIila concessa discipIinala daIIe slesse norne dellale per I'azione di
responsaliIila conlro gIi anninislralori.

B) IL CONTROLLO CONTABILE

6. IL 5I5TEMA
Con Ia riforna deI 2OO3 si conpIelalo iI processo di separazione deI conlroIIo
suIIanninislrazione daI conlroIIo conlaliIe, originarianenle enlranli affidali aI coIIegio
sindacaIe. L'affidanenlo deI conlroIIo conlaliIe ad un revisore eslerno slalo avvialo neI
1974, a laIe discipIina si affiancala con Ia riforna deI 2OO3, queIIa deI conlroIIo conlaliIe
appIicaliIe a lulle Ie aIlre sociela per azioni.
Oggi coesislono lre discipIine parziaInenle diverse:
a) neIIe sociela che non fanno ricorso aI nercalo deI capilaIe di rischio, iI conlroIIo
conlaliIe esercilalo da un revisore conlaliIe che sia persona fisica o da una sociela
di revisione iscrilli in un apposilo regislro dei revisori conlaliIi,
l) neIIe sociela che fanno ricorso aI nercalo deI capilaIe di rischio, diverse daIIe sociela
quolale, iI conlroIIo conlaliIe invece puo essere esercilalo soIo da una sociela di
revisione iscrilla neI regislro dei revisori conlaliIi,
c) neIIe sociela con azioni quolale Iallivila di revisione conlaliIe riservala aIIe
sociela di revisione iscrille in un apposilo aIlo speciaIe, lenulo daIIa Consol.

7. CONTROLLO CONTABILE
NeIIe sociela non quolale, solloposle a conlroIIo conlaliIe, iI soggello aI quaIe
denandalo iI reIalivo conlroIIo noninalo per Ia prina voIla neII'allo coslilulivo.
Successivanenle I'incarico conferilo daII'assenlIea, Ia quaIe delernina iI corrispellivo
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spellanle aI revisore o aIIa sociela di revisione per I'inlera durala deII'incarico (arl. 24O9-
qua|c cod. civ.r, 1 conna).
Non possono essere incaricali deI conlroIIo conlaliIe e se incaricali decadono daII'ufficio, i
sindaci deIIa sociela o di sociela facenli parle deIIo slesso gruppo.
NeIIe sociela quolale, I'incarico conferilo, previo parere deI coIIegio sindacaIe,
daII'assenlIea in occasione deII'approvazione deI liIancio.
L'incarico di conlroIIo o di revisione conlaliIe ha durala di lre esercizi e neIIe sociela
quolale puo essere rinnovalo per non pi di due voIle.
La slaliIila deII'incarico e I'indipendenza deIIa sociela di revisione sono poi garanlile
anche daIIa discipIina deIIa revoca.
NeIIe sociela assoggellale aI conlroIIo conlaliIe, I'incarico puo essere revocalo
daII'assenlIea soIo per giusla causa e senlilo iI parere deI coIIegio sindacaIe.
Le deIilere di conferinenlo deII'incarico e di revoca sono soggelle ad iscrizione neI
regislro deIIe inprese.

8. LA REVI5IONE CONTABILE OBBLIGATORIA
Lallivila di revisione conlaliIe ollIigaloria riservala aIIe sociela di revisione iscrille
neIIaIlo speciaIe lenulo a cura deIIa Consol.
Quesle sociela di revisione sono sociela di persone o di capilaIi iI cui oggello sociaIe deve
essere Iinilalo aIIorganizzazione e revisione conlaliIe di aziende. Lsse devono rispondere
ad una serie di requisili voIli a garanlire Ia professionaIila deIIa naggioranza dei soci e
degIi anninislralori, nonche IonoraliIila di lulli gIi anninislralori.
Liscrizione neIIaIlo speciaIe deIIe sociela di revisione che rispondono ai requisili fissali
per Iegge effelluala daIIa Consol, previo accerlanenlo deI requisilo di idoneila lecnica.
La Consol vigiIa suIIallivila di laIi sociela e ne verifica periodicanenle Iindipendenza e
Iidoneila lecnica. InoIlre, puo racconandare principi e crileri da adollare per Ia revisione
conlaliIe.
Quando accerla gravi irregoIarila Ia Consol puo irrogare anche sanzioni anninislralive
pecuniarie ed adollare provvedinenli lenporanei.
La recenle riforna deI 2OO5 suIIa luleIa deI risparnio ha conpiulo significalivi progressi
per negIio luleIare Iindipendenza e Ioggellivila deI conlroIIo conlaliIe. Le nuove norne
rafforzano Iallivila di vigiIanza deIIa Consol.
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In lase aIIalluaIe discipIina Ia sociela ollIigala aIIa revisione che scegIie Ia sociela di
revisione, con deIilerazione deIIassenlIea ordinaria in occasione deIIapprovazione deI
liIancio, previo parere ollIigalorio deI coIIegio sindacaIe. La deIilerazione deve essere
poi lrasnessa aIIa Consol, che, enlro 2O giorni daI ricevinenlo puo vielarne Iesecuzione.
Si lralla di un vero e proprio conlroIIo di nerilo, predisposlo per evilare che Iincarico di
revisione venga affidalo ad una sociela non idonea a svoIgere Ie funzioni.
II conpenso spellanle aIIa sociela di revisione delerninalo daIIassenlIea
conlesluaInenle aI conferinenlo deIIincarico.
La Iegge 266/2OO5, arl. 16O, conna 1-|cr, viela aIIa sociela di revisione e a lulli i soggelli
che fanno parle deIIa sua rele, nonche ai soci, conponenli degIi organi anninislralivi e di
conlroIIo, ai dipendenli deIIa sociela di revisione, di preslare aIIa sociela oggello di
revisione una serie di servizi indicali daIIa Iegge o fissali daIIa Consol con regoIanenlo.
Insonna, sono vielali lulli i principaIi scrtizi ncn aui| conosciuli daIIa prassi (lenula dei
Iilri conlaliIi, geslione deI conlroIIo inlerno, fornazione e geslione deI personaIe,
consuIenza finanziaria o giuridica, ecc.).
La revisione conlaliIe non puo essere esercilala da coIoro che sono slali anninislralori,
sindaci o direllori generaIi o dirigenli presso Ia sociela che ha conferilo Iincarico, se non
sono lrascorsi aIneno 3 anni daIIa cessazione di laIi incarichi o rapporli di Iavoro.
CoIoro che hanno preso parle aIIa revisione deI liIancio di una sociela, ovvero sono slali
soci o hanno ricoperlo cariche sociaIi neIIa sociela di revisione, non possono preslare
Iavoro aulonono o sulordinalo, ricoprire cariche sociaIi presso Ia sociela che ha conferilo
Iincarico, se non sono lrascorsi aIneno 3 anni daIIa cessazione deI rapporlo con Ia sociela
di revisione.
La Iegge fissa che Iincarico di revisione ha Ia durala di sei esercizi, ed rinnovaliIe una
soIa voIla. In caso di rinnovo Ia sociela di revisione deve conunque sosliluire iI
responsaliIe deIIa revisione. AI lernine deI secondo nandalo deve essere incaricala una
nuova sociela di revisione, non polendo queIIa vecchia essere nuovanenle incaricala
prina che siano lrascorsi 3 anni (periodo di raffreddanenlo).
LassenlIea ordinaria deIIa sociela puo revocare Iincarico prina deIIa scadenza deI
nandalo soIo se ricorre giusla causa e previo parere deIIorgano di conlroIIo e deve
conferire conlesluaInenle Iincarico ad unaIlra sociela di revisione.
La revoca deve essere lrasnessa aIIa Consol che puo enlro 2O giorni vielarne Iesecuzione
quaIora riIevi Ia nancanza di giusla causa.
La slessa Consol puo disporre Ia revoca dufficio daIIincarico, quando riIevi Iesislenza di
una causa di inconpaliliIila o gravi irregoIarila neIIo svoIginenlo deI Ioro incarico.
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Le deIilere di conferinenlo deIIincarico e di revoca deIIo slesso, nonche i reIalivi
provvedinenli deIIa Consol, sono deposilali presso iI regislro deIIe inprese.

9. FUNZIONI E RE5PON5ABILIT DEL REVI5ORE DEI CONTI
Lallivila di conlroIIo conlaliIe regoIala daI codice civiIe e daI luf secondo i principi
conuni.
Iunzione principaIe deI revisore queIIa di conlroIIare Ia regoIare lenula deIIe scrillure
conlaliIi e di esprinere un giudizio suI liIancio di esercizio e suI liIancio consoIidalo.
In reIazione aI giudizio suI liIancio, Ia sociela deve esporre anaIilicanenle i nolivi deIIa
propria decisione.
II giudizio espresso daIIa sociela di revisione Iascia inpregiudicalo iI polere deIIassenlIea
di approvare o neno iI liIancio, che polra essere approvalo anche se iI giudizio negalivo.
II revisore ha dirillo di ollenere dagIi anninislralori docunenli e nolizie uliIi per Ia
revisione e puo procedere aulononanenle ad accerlanenli, ispezioni o conlroIIi.
II revisore conlaliIe docunenla Iallivila svoIla in un apposilo Iilro, lenulo presso Ia sede
deIIa sociela o in un Iuogo diverso slaliIilo daIIo slalulo.
II revisore conlaliIe, aI pari deI coIIegio sindacaIe, deve adenpiere i propri doveri con
diIigenza professionaIe, responsaliIe deIIa verila deIIe sue alleslazioni e deve conservare
iI segrelo su falli e docunenli di cui ha conoscenza per ragioni deI suo ufficio.
Trova appIicazione Ia discipIina deIIazione di responsaliIila dellala per i sindaci. Lazione
si prescrive in 5 anni daIIa cessazione deIIincarico.









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Vn!. 2 CAP. 10
I 5I5TEMI ALTERNATIVI
DI AMMINI5TRAZIONE E CONTROLLO

1. IL 5I5TEMA DUALI5TICO
Due sono i sisleni aIlernalivi inlrodolli daIIa riforna deI 2OO3: sisleni che lrovano
appIicazione soIo se espressanenle adollali in sede di cosliluzione deIIa sociela o con
nodifica deIIo slalulo (arl. 238O cod. civ., 2 conna).
II sislena duaIislico prevede Ia presenza di un consigIio di geslione e di un consigIio di
sorvegIianza.
II conlroIIo conlaliIe poi affidalo ad un revisore conlaliIe o ad una sociela di revisione.
II consigIio di geslione svoIge Ie funzioni proprie deI consigIio di anninislrazione deI
sislena lradizionaIe.
AI consigIio di sorvegIianza sono allriluile sia Ie funzioni di conlroIIo proprie deI coIIegio
sindacaIe, sia Ie funzioni di indirizzo deIIa geslione che neI sislena lradizionaIe sono
proprie deII'assenlIea dei soci, cone Ia nonina e Ia revoca dei conponenli deI consigIio
di geslione.
La presenza deI consigIio di sorvegIianza riduce Ie conpelenze deIIassenlIea ordinaria.
Infalli, IassenlIea nonina e revoca i conponenli deI consigIio di sorvegIianza, delernina
iI Ioro conpenso e deIilera in ordine aIIazione di responsaliIila nei Ioro confronli e
nonina iI revisore. Ma, perde Ia conpelenza di nonina e revoca degIi anninislralori e
saIvo diversa disposizione slalularia, Ia conpelenza per Iapprovazione deI liIancio,
decide soIo suIIa dislriluzione degIi uliIi.
II sislena duaIislico delernina quindi un pi accenlualo dislacco fra azionisli ed organo
geslorio deIIa sociela.
L un nodeIIo adallo per sociela con azionarialo diffuso e privo di uno slaliIe nucIeo di
azionisli inprendilori.
Due sono gIi organi in cui si arlicoIa laIe sislena:
- iI consigIio di sorvegIianza,
- iI consigIio di geslione.

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2. IL CON5IGLIO DI 5ORVEGLIANZA
I conponenli deI consigIio di sorvegIianza possono essere soci o non soci. II Ioro nunero,
non inferiore a 3, fissalo daIIo slalulo (arl. 24O9-ucccics cod. civ.).
I prini conponenli sono noninali neII'allo coslilulivo. Successivanenle Ia Ioro nonina
conpele aII'assenlIea ordinaria.
La Iegge prevede requisili di professionaIila, onoraliIila e indipendenza dei consigIieri di
sorvegIianza, eslendendo ad essi parle deIIe regoIe previsle per i sindaci.
NeIIe sociela che non sono quolale:
aIneno un conponenle effellivo deI consigIio di sorvegIianza deve essere sceIlo lra
gIi iscrilli neI regislro dei revisori conlaliIi,
non possono essere eIelli i conponenli deI consigIio di geslione, ne coIoro che sono
Iegali aIIa sociela o a sociela deIIo slesso gruppo da un rapporlo di Iavoro, di
consuIenza o di preslazione dopera relriluila che ne conpronellano
Iindipendenza,
lrovano appIicazione Ie cause di ineIeggiliIila e decadenza previsle daIIarl. 2382
cod. civ. per gIi anninislralori e sindaci.
I conponenli deI consigIio di sorvegIianza reslano in carica lre esercizi e sono rieIeggiliIi,
saIvo diversa disposizione deII'allo coslilulivo. II Ioro conpenso annuaIe e deve essere
predelerninalo ed invarialiIe in corso di carica, slaliIilo daIIassenlIea.

3. COMPETENZE E FUNZIONAMENTO DEL CON5IGLIO DI 5ORVEGLIANZA
II consigIio di sorvegIianza esercila Ie funzioni proprie deI coIIegio sindacaIe neI sislena
lradizionaIe, con conseguenle appIicaliIila di Iarga parle deIIa discipIina per quesl'uIlino
dellala (arl. 24O9-qua|crccics cod. civ.).
In parlicoIare presenla Ia denunzia aI lrilunaIe ex arl. 24O9 cod. civ., riferisce per iscrillo
aIneno una voIla aII'anno aII'assenlIea suII'allivila di vigiIanza svoIla, suIIe onissioni e
sui falli censuraliIi riIevali.
AI consigIio di sorvegIianza inoIlre allriluila Iarga parle deIIe funzioni deII'assenlIea
ordinaria:
a) nonina e revoca i conponenli deI consigIio di geslione e ne delernina iI conpenso,
l) approva iI liIancio di esercizio e iI liIancio consoIidalo,
c) pronuove Iesercizio deII'azione di responsaliIila nei confronli dei conponenli deI
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
consigIio di geslione.
II presidenle deI consigIio di sorvegIianza eIello daII'assenlIea e i suoi poleri sono
delerninali daIIo slalulo (arl. 24O9-ucccics cod. civ., 8 e 9 conna).
I conponenli deI conilalo di sorvegIianza devono adenpiere i Ioro doveri con Ia diIigenza
richiesla daIIa nalura deII'incarico, Sono soIidaInenle responsaliIi con i conponenli deI
consigIio di geslione per i falli e Ie onissioni di quesli quando i danni non si sarellero
prodolli se essi avessero vigiIalo in confornila dei doveri deIIa Ioro carica.

4. IL CON5IGLIO DI GE5TIONE
Le funzioni deI consigIio di geslione coincidono con queIIe deI consigIio
d'anninislrazione deI sislena lradizionaIe (arl. 24O9-nctics cod. civ.).
II consigIio di geslione cosliluilo da un nunero di conponenli non inferiore a 2. I prini
conponenli sono noninali neII'allo coslilulivo. Successivanenle Ia Ioro nonina conpele
aI consigIio di sorvegIianza, che ne delernina anche iI nunero nei Iinili slaliIili daIIo
slalulo.
I consigIieri di geslione non possono esser noninali consigIieri di sorvegIianza, essi sono
revocaliIi a nu|um daI consigIio di sorvegIianza.
Cone neI sislena lradizionaIe, i conponenli deI consigIio di geslione reslano in carica per
non pi di lre esercizi, na sono rieIeggiliIi.
Non lrova appIicazione iI neccanisno deIIa cooplazione. Se dunque, neI corso
deIIesercizio vengono a nancare uno o pi conponenli deI consigIio di geslione, iI
consigIio di sorvegIianza provvede senza indugio aIIa Ioro sosliluzione.
II consigIio di geslione puo deIegare proprie allriluzioni ad uno o pi dei suoi
conponenli.
Lazione di responsaliIila nei confronli deI consigIio di geslione puo essere pronossa
anche daI consigIio di sorvegIianza.

5. IL 5I5TEMA MONI5TICO
II sislena nonislico si carallerizza per Ia soppressione deI coIIegio sindacaIe.
L'anninislrazione e iI conlroIIo sono falli esercilare daI consigIio di anninislrazione e da
un conilalo per iI conlroIIo deIIa geslione, cosliluilo aI suo inlerno che svoIge Ie funzioni
deI coIIegio sindacaIe (arl. 24O9-scxicsccics cod. civ.).
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II conlroIIo conlaliIe poi affidalo ad un revisore conlaliIe o ad una sociela di revisione.
I conponenli deI conilalo per iI conlroIIo suIIa geslione sono infalli noninali daIIo slesso
consigIio di anninislrazione, fra i consigIieri in possesso dei requisili di indipendenza,
onoraliIila e professionaIila. Si chiede inoIlre che essi non siano nenlri deI conilalo
eseculivo e che non svoIgano funzioni geslorie, neppure in sociela conlroIIanli o
conlroIIale. AIneno uno dei conponenli deve essere sceIlo fra gIi iscrilli neI regislro dei
revisori conlaliIi. II consigIio di anninislrazione delernina anche iI nunero dei
conponenli deI conilalo per iI conlroIIo deIIa geslione.
II conilalo eIegge aI suo inlerno iI presidenle ed opera con I'osservanza deIIe norne di
funzionanenlo dellale per iI coIIegio sindacaIe. In parlicoIare, deve riunirsi ogni 9O giorni.
II conilalo per iI conlroIIo suIIa geslione svoIge Ie slesse funzioni deI coIIegio sindacaIe:
vigiIa suIIadegualezza deIIa slrullura organizzaliva deIIa sociela, deI sislena di conlroIIo
inlerno e deI sislena anninislralivo e conlaliIe, nonche suIIidoneila a rappresenlare
adegualanenle i falli di geslione.
I suoi conponenli devono assislere aIIe assenlIee, aIIe adunanze deI c.d.A. e deI conilalo
eseculivo.
II conilalo per iI conlroIIo suIIa geslione docunenla Iallivila svoIla in un apposilo Iilro.
II punlo deloIe di queslo sislena consisle neI fallo che i conlroIIori sono direllanenle
noninali dai conlroIIali, siedono insiene a quesli uIlini e volano neI consigIio di
anninislrazione. La funzionaIila deI sislena si gioca lulla suIIa effelliva "indipendenza"
dei chianali aIIa funzione di conlroIIori.










Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 2 CAP. 11
I CONTROLLI E5TERNI

1. IL 5I5TEMA
Accanlo aI conlroIIo inlerno deI coIIegio sindacaIe ed aI conlroIIo conlaliIe affidalo ad un
revisore eslerno I'ordinanenlo prevede un arlicoIalo sislena di conlroIIi eslerni suIIe
sociela per azioni. ConlroIIi che sono direlli a luleIare anche inleressi uIleriori e diversi
rispello a queIIi lradizionaIi dei soci di ninoranza e dei credilori sociaIi.
Conune a lulle Ie sociela per azioni infalli soIo iI conlroIIo eslerno suIIa geslione,
esercilalo daII'aulorila giudiziaria in presenza di siluazioni paloIogiche che ne aIlerano iI
corrello funzionanenlo.
ConlroIIi eslerni di diversa nalura sono inlrodolli per Ie sociela che svoIgono parlicoIari
allivila daIIa reIaliva IegisIazione speciaIe. Ier esenpio, Ie sociela quolale in lorsa sono
soggelle aI conlroIIo deIIa Consol, o sociela lancarie sono soggelle aI conlroIIo deIIa anca
dIlaIia, ecc.

2. IL CONTROLLO GIUDIZIARIO 5ULLA GE5TIONE
II conlroIIo giudiziario suIIa geslione deIIe sociela per azioni (arl. 24O9 cod. civ.) una
forna di inlervenlo deII'aulorila giudiziaria neIIa vila deIIe sociela voIla a riprislinare Ia
IegaIila deII'anninislrazione deIIe slesse. La reIaliva discipIina ha sulilo significalive
nodifiche con Ia riforna deI '98 e con queIIa deI 2OO3: ad iniziare daIIa siluazione
socielaria che Iegillina I'inlervenlo deI lrilunaIe in precedenza individuala neI "fondalo
sospello di gravi irregoIarila neII'adenpinenlo dei doveri degIi anninislralori e dei
sindaci".
In lase aII'alluaIe discipIina invece iI procedinenlo puo essere allualo se vi fondalo
sospello che gIi anninislralori alliano conpiulo gravi irregoIarila neIIa geslione che
possano arrecare danno aIIa sociela.
Le gravi irregoIarila possono essere denunziale:
A) dai soci che rappresenlano aIneno iI decino deI capilaIe sociaIe,
) in lulle Ie sociela I'inizialiva puo essere assunla anche daI coIIegio sindacaIe o daI
corrispondenle organo di conlroIIo nei sisleni aIlernalivi,
C) neIIe soIe sociela che fanno ricorso aI nercalo deI capilaIe di rischio I'inizialiva puo
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essere assunla anche daI pullIico ninislero nonche daIIa Consol.
II lrilunaIe non puo invece procedere di ufficio.
I soggelli Iegillinali non sono lenuli a provare Ieffelliva esislenza deIIe gravi irregoIarila.
L sufficienle che essi dinoslrino Iesislenza di un fondalo sospello.
Condizione necessaria e sufficienle affinche iI procedinenlo inizi che Ie irregoIarila
denunziale sussislano, che siano polenziaInenle dannose e non siano rinosse.

3. IL PROCEDIMENTO
II procedinenlo allivalo con Ia denunzia si arlicoIa in due fasi.
Una prina fase, di carallere islrullorio, dirella ad accerlare I'esislenza deIIe irregoIarila e
a individuare i provvedinenli da adollare per rinuoverIe. A laI fine iI lrilunaIe deve
senlire in canera di consigIio gIi anninislralori e sindaci. Iuo inoIlre fare eseguire
I'ispezione deII'anninislrazione deIIa sociela da parle di un consuIenle noninalo daI
TrilunaIe. Le spese reIalive sono a carico dei soci richiedenli.
II gruppo di conando deIIa sociela puo evilare I'ispezione ed ollenere daI lrilunaIe Ia
sospensione deI procedinenlo per un periodo delerninalo se I'assenlIea sosliluisce
anninislralori e sindaci con soggelli "di adeguala professionaIila, che si allivano senza
indugio per accerlare se Ie vioIazioni sussislano e per eIininarIe".
Se quesli risuIlano insufficienli aIIeIininazione deIIe vioIazioni denunziale ed accerlale
daI lrilunaIe, queslo puo scegIiere fra due slrade:
- iI lrilunaIe puo disporre gIi opporluni provvedinenli cauleIari per evilare iI
ripelersi di irregoIarila e neI conlenpo convocare IassenlIea deIIa sociela per Ie
deIilerazioni conseguenli. DeIilerazioni che IassenlIea Iilera di adollare o
neno,
- nei casi pi gravi, iI lrilunaIe revoca gIi anninislralori, a voIle anche i sindaci, e
nonina un anninislralore giudiziario.
I poleri e Ia durala in carica deII'anninislralore giudiziario sono delerninali daI lrilunaIe
con decrelo di nonina.
Lanninislralore giudiziario ha Ia quaIifica di pullIico ufficiaIe per quanlo alliene aIIe
sue funzioni. II suo conpenso, a carico deIIa sociela, delerninalo daI lrilunaIe. Iuo
essere revocalo daI lrilunaIe. AI lernine deI suo ufficio deve rendere aI lrilunaIe iI conlo
deIIa propria geslione.
L'anninislralore giudiziario ha Ia rappresenlanza deIIa sociela, anche processuaIe, na
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non puo conpiere alli eccedenli I'ordinaria anninislrazione senza I'aulorizzazione deI
presidenle deI lrilunaIe.
Irina deIIa scadenza deI suo incarico, Ianninislralore giudiziario, deve convocare
IassenlIea per Ia nonina dei nuovi anninislralori e sindaci. Oppure, puo proporre
aIIassenlIea Ia nessa in Iiquidazione deIIa sociela o Ia sua solloposizione ad una
procedura concorsuaIe. Ma IassenlIea Iilera neI decidere in proposilo.

4. LA CON5OB
La Consol (connissione nazionaIe per Ie sociela e Ia lorsa) un organo pullIico di
vigiIanza suI nercalo dei capilaIi, alluaInenle Ia Consol una persona giuridica di dirillo
pullIico, che gode di piena aulononia nei Iinili slaliIili daIIa Iegge. Lssa ha sede in Rona
ed una sede secondaria operaliva a MiIano.
La connissione ha aulononi poleri nornalivi e regoIanenlari neIIe nalerie ad essa
riservali per Iegge. Le sue deIilerazioni sono adollale coIIegiaInenle, saIvo i casi di
urgenza previsli per Iegge e non annessa deIega pernanenle di funzioni ai connissari.
II presidenle sovrinlende aIIallivila islrulloria e cura Iesecuzione deIIe deIilere.
La Consol e Ie aIlre aulorila di vigiIanza deI nercalo finanziario (lanca dIlaIia, isvap)
coIIalorano fra Ioro aI fine di agevoIare Ie rispellive funzioni e non possono opporsi
reciprocanenle iI segrelo dufficio. AIIo slesso fine, Ia Consol coIIalora anche con Ie
aulorila europee e dei vari slali nenlri o exlraconunilari.
Nala cone organo di conlroIIo deIIa lorsa e deIIe sociela che in lorsa coIIocano i propri
liloIi, Ia Consol progressivanenle divenulo organo di conlroIIo deII'inlero nercalo
noliIiare.
Infalli, Ia Consol vigiIa, insiene aIIa anca dIlaIia, sugIi inlernediari noliIiari, coI fine di
garanlire Ia lrasparenza e Ia correllezza dei conporlanenli degIi slessi. VigiIa sui nercali
regoIanenlali aI fine di assicurare Ia lrasparenza, Iordinalo svoIginenlo deIIe
negoziazioni e Ia luleIa degIi inveslilori. VigiIa, infine, su lulli gIi enillenli slrunenli
finanziari diffusi fra iI pullIico avendo riguardo aIIa luleIa degIi inveslilori, nonche aIIa
efficienza e lrasparenza deI nercalo deI conlroIIo socielario e deI nercalo di capilaIi.

5. AMMI55IONE DELLE AZIONI ALLE QUOTAZIONI DI BOR5A
La privalizzazione deIIa lorsa vaIori reaIizzala neI 1997, in alluazione aI d.Igs. 415/1996,
ha nodificalo Ia discipIina in lena di annissione deIIe azioni aIIe quolazioni, sospensione
e revoca. Le reIalive conpelenze, in precedenza allriluile aIIa Consol, sono slale lrasferile
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aIIa sociela di geslione deIIa lorsa, orsa ilaIiana S.p.A., sollo Ia vigiIanza deIIa Consol.
In lase aIIalluaIe discipIina Ie condizioni di annissione, escIusione e sospensione deIIe
azioni daIIe negoziazioni sono delerninale daI rcgc|amcn|c i mcrca|c deIileralo
daIIassenlIea ordinaria deIIa sociela di geslione deIIa lorsa. La Consol, a sua voIla,
aulorizza Iesercizio dei nercali regoIanenlali previo accerlanenlo che iI regoIanenlo
assicuri Ia lrasparenza deI nercalo, Iordinalo svoIginenlo deIIe negoziazioni e Ia luleIa
degIi inveslilori.
Lannissione avviene escIusivanenle su donanda deIIa sociela inleressala previa
deIilerazione deIIorgano conpelenle, cio daIIassenlIea dei soci. La sociela di geslione
deIilera enlro due nesi daIIa donanda e conunica aIIenillenle Ia decisione di
annissione o rigello deIIa donanda. ConlesluaInenle conunica aIIa Consol Ia propria
decisione.
Linizio deIIe negoziazioni deve conunque essere precedulo daIIa pullIicazione di un
apposilo prcspc||c i quc|azicnc conlenenle Ie infornazioni necessarie affinche gIi
inveslilori possano fornarsi un giudizio suIIa siluazione palrinoniaIe, econonica e
finanziaria deIIallivila deIIenillenle, nonche sui prodolli finanziari e sui reIalivi dirilli.
Conlenulo e nodaIila di pullIicazione deI prospello delerninalo daIIa Consol con
proprio regoIanenlo.
La sociela di geslione deI nercalo dispone anche Ia sospensione o Ia revoca deIIa
quolazione, dandone innediala conunicazione aIIa Consol. QuesluIlina puo enlro 5
giorni vielare Iesecuzione dei provvedinenli di escIusione, ovvero ordinare Ia revoca
deIIa sospensione.
La sospensione disposla quaIora non lenporaneanenle garanlila Ia regoIarila deI
nercalo o se Io richiede Ia luleIa degIi inveslilori. La sospensione puo durare aI nassino
18 nesi, dopo di che Ia sociela di geslione deIIa lorsa deIilera IescIusione deIIa
sospensione se sono venuli neno i nolivi deIIa sospensione.
La sociela puo chiedere, con deIilerazione deIIassenlIea slraordinaria, IescIusione daIIa
negoziazione se olliene Iannissione in aIlro nercalo regoIanenlalo, purche sia garanlila
una luleIa equivaIenle degIi inveslilori.

6. (5EGUE): CON5OB E INFORMAZIONE 5OCIETARIA
La Consol svoIge un ruoIo cenlraIe per assicurare una adeguala e veriliera infornazione
suI nercalo noliIiare sugIi evenli di riIievo che riguardano Ia vila deIIe sociela che fanno
appeIIo aI pullIico risparnio, in nodo da consenlire agIi inveslilori sceIle pi
consapevoIi.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
In lase aIIalluaIe discipIina sono assoggellali ad ollIighi infornalivi nei confronli deI
pullIico:
- lulli gIi enillenli slrunenli finanziari quolali e i soggelli che Ii conlroIIano,
- gIi enillenli slrunenli finanziari non quolali in nercali ilaIiani, na diffusi fra iI
pullIico in nisura riIevanle.
Due sono i principi cardine deII'alluaIe discipIina:
a) lulle Ie sociela con azioni e ollIigazioni diffuse fra iI pullIico devono
lenpeslivanenle infornare iI pullIico, secondo Ie nodaIila slaliIile daIIa Consol,
di quaIsiasi fallo, riguardanle anche I'allivila deIIe sociela conlroIIale, Ia cui
conoscenza puo infIuire sensiliInenle suI prezzo degIi slrunenli finanziari (arl. 114
Tuf),
l) Ia Consol puo richiedere che siano resi pullIici nolizie e docunenli necessari per
I'infornazione deI pullIico e provvedervi direllanenle.
La Consol ha prescrillo specifici ollIighi di infornazione prevenliva deI pullIico per una
seria operazione slraordinaria: acquislo e cessione di pacchelli azionari, acquislo e vendila
di azioni proprie, fusioni, scissioni.
Ha inoIlre prescrillo che siano nessi lenpeslivanenle a disposizione deI pullIico
docunenli conlaliIi periodici: liIancio di esercizio e reIazione seneslraIe degIi
anninislralori.
La Consol poi inveslila di anpi poleri di indagine di inlervenlo aI fine di vigiIare suIIa
correllezza deII'infornazione fornila aI pullIico.









Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 2 CAP. 12
I LIBRI 5OCIALI. IL BILANCIO

1. I LIBRI 5OCIALI OBBLIGATORI
OIlre i Iilri e Ie scrillure conlaliIi previsli per Iinprendilore connerciaIe, Ia S.p.A. deve
lenere anche i Iilri sociaIi indicali neIIarl. 2421 cod. civ. e deslinali a docunenlare i profiIi
essenziaIi deIIorganizzazione e deIIa vila sociaIe.
I Iilri ollIigalori sono:
1. iI Iilro soci, in queslo Iilro devono essere indicali iI nunero deIIe azioni enesse, iI
cognone ed iI none dei reIalivi possessori deIIe azioni noninalive, i lrasferinenli
ed i vincoIi ad essi reIalivi, nonche i versanenli eseguili. Sono inoIlre annolali gIi
annuIIanenli dei liloIi azionari, Iannorlanenlo e iI riIascio di dupIicali,
2. iI Iilro deIIe ollIigazioni, in esso sono indicali Iannonlare deIIe ollIigazioni
enesse e di queIIe eslinle, iI cognone e none dei liloIari di ollIigazioni
noninalive, nonche i lrasferinenli e i vincoIi ad esse reIalivi,
3. iI Iilro deIIe adunanze e deIIe deIilerazioni deIIe assenlIee, neI quaIe vanno
lrascrilli anche i verlaIi redalli per allo pullIico,
4. iI Iilro deIIe adunanze e deIIe deIilerazioni deI consigIio di anninislrazione,
5. iI Iilro deIIe adunanze e deIIe deIilerazioni deI coIIegio sindacaIe,
6. iI Iilro deIIe adunanze e deIIe deIilerazioni deI conilalo eseculivo,
7. iI Iilro deIIe adunanze e deIIe deIilerazioni deIIassenlIea degIi ollIigazionisli,
8. iI Iilro degIi slrunenli finanziari di parlecipazione ad uno specifico affare.
I soci ed iI rappresenlanle conune degIi azionisli di risparnio hanno iI dirillo di
esaninare soIo iI Iilro dei soci e queIIo deIIe adunanze e deIIe deIilerazioni deIIassenlIea
e possono ollenerne degIi eslralli. L invece precIuso Iesane degIi aIlri Iilri sociaIi e deIIe
scrillure conlaliIi deIIa sociela.

2. IL BILANCIO DI E5ERCIZIO
La sociela per azioni deve redigere annuaInenle iI liIancio di esercizio.
In lase aIIa pura discipIina, iI liIancio di esercizio iI docunenlo conlaliIe che
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
rappresenla Ia siluazione palrinoniaIe e finanziaria deIIa sociela aIIa fine di ciascun
esercizio, nonche iI risuIlalo econonico deII'esercizio slesso (cio, gIi uliIi conseguili o Ie
perdile sulile neII'esercizio).
Lsso cosliluilo daIIo slalo palrinoniaIe, daI conlo econonico e daIIa nola inlegraliva.
Deve inoIlre essere corredalo daIIa reIazione suIIa geslione degIi anninislralori, nonche Ia
reIazione deI coIIegio sindacaIe e deI revisore conlaliIe.
Iunzione essenziaIe deI liIancio quindi queIIa di accerlare periodicanenle Ia siluazione
deI palrinonio (aspello slalico) e Ia reddilivila (aspello dinanico) deIIa sociela.
II liIancio di esercizio cosliluisce per i soci iI soIo slrunenlo IegaIe di infornazione
conlaliIe suII'andanenlo degIi affari sociaIi, e cosliluisce per i credilori sociaIi iI nezzo per
conoscere Ia consislenza deI palrinonio deIIa sociela.
II liIancio di esercizio deIIe sociela di capilaIi ha inoIlre riIievo anche per I'appIicazione
deIIa nornaliva lrilularia in quanlo cosliluisce per iI fisco iI lernine di riferinenlo per Ia
lassazione periodica deI reddilo deIIa sociela (Ires).

3. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA DI5CIPLINA DEL BILANCIO
I principi cardine che doninano Ia redazione deI liIancio sono queIIi deIIa chiarezza e
queIIo deIIa rappresenlazione veriliera e corrella. Infalli, "iI liIancio deve essere redallo
con chiarezza e deve rappresenlare in nodo veriliero e corrello Ia siluazione palrinoniaIe
e finanziaria deIIa sociela e iI risuIlalo econonico deII'esercizio (arl. 2423 cod. civ., 2
conna).
UIleriori principi sono:
A) Ia vaIulazione deIIe voci di liIancio deve essere falla secondo prudenza e neIIa
prospelliva di conlinuazione deII'allivila. Si deve aIlres lenere conlo "deIIa
funzione econonica deII'eIenenlo deII'allivo o deI passivo consideralo" aI fine di far
prevaIere quesl'uIlina in caso di conlraslo con i crileri fornaIi di iscrizione in
liIancio (c.d. principio di prevaIenza deIIa soslanza suIIa forna).
) neIIa redazione deI liIancio si deve lener conlo deIIe enlrale e deIIe uscile di
conpelenza deII'esercizio indipendenlenenle daIIa dala deII'incasso deI
paganenlo. II liIancio di esercizio cio un liIancio di conpelenza e non di cassa.
C) i crileri di vaIulazione non possono essere nodificali da un esercizio aII'aIlro.


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4. LA 5TRUTTURA DEL BILANCIO
II liIancio di esercizio si arlicoIa in lre parli: Io slalo palrinoniaIe, iI conlo econonico e Ia
nola inlegraliva.
In appIicazione deI principio di chiarezza, sono dellagIialanenle indicale Ie voci che
devono figurare neIIo slalo palrinoniaIe e neI conlo econonico. InoIlre, sono dellale
aIcune regoIe generaIi:
a) Ie singoIe voci devono essere inserile neIIo slalo palrinoniaIe e neI conlo econonico
secondo I'ordine lassalivo fissalo per Ia Iegge. CIi anninislralori non possono
percio scegIiere Iileranenle I'ordine di esposizione ne nodificarIo da un esercizio
aII'aIlro,
l) Ie voci sono organizzale in grandi calegorie onogenee a Ioro voIla arlicoIale in
sollocalegorie, in voci ed in aIcuni casi anche sollovoci,
c) per ogni voce deIIo slalo palrinoniaIe e deI conlo econonico deve essere indicalo
I'inporlo deIIa voce corrispondenle deII'esercizio precedenle,
d) vielalo iI conpenso di parlile (arl. 2423-|cr cod. civ., 6 conna): cio Ia sonna
aIgelrica di allivila e passivila.
II liIancio deve essere redallo in unila di euro, senza cifre decinaIi.
AIIe sociela che non superano delerninale dinensioni consenlila Ia redazione di un
liIancio in forna allreviala, neI quaIe ridollo iI nunero deIIe voci deIIo slalo
palrinoniaIe e deI conlo econonico, nonche deIIe indicazioni richiesle neIIa nola
inlegraliva. Iuo essere onessa Ia redazione deIIa reIazione suIIa geslione, quaIora Ia nola
inlegraliva conlenga Ie infornazioni richiesle.
Lo statn patrImnnIa!c rappresenla in nodo sinlelico Ia conposizione quanlilaliva e
quaIilaliva deI palrinonio deIIa sociela e Ia sua siluazione finanziaria neI giorno deIIa
chiusura deII'esercizio. Consenle inoIlre I'innediala conoscenza deI palrinonio nello
deIIa sociela. Lo slalo palrinoniaIe deve essere redallo neIIa forna a coIonne (arl. 2424
cod. civ.).
Le voci deII'allivo sono aggregale in quallro grandi calegorie:
A) crcdItI vcrsn sncI pcr vcrsamcntI ancnra dnvutI, con separala indicazione deIIa
parle gia chianala,
) ImmnbI!IzzazInnI, che conprendono gIi eIenenli palrinoniaIi deslinali ad essere
uliIizzali durevoInenle daIIa sociela e che in lase I'alluaIe discipIina devono
conlenere separala indicazione di queIIe concesse in Iocazione finanziaria,
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I) immc|i|izzazicni imma|cria|i (arlicoIale in selle voci), quaIi i cosli di
inpianlo e di anpIianenlo (-I-1), i dirilli di lrevello induslriaIe (-I-
3) e I'avvianenlo (-I-5),
II) immc|i|izzazicni ma|cria|i (arlicoIale in cinque voci) quaIi i lerreni e i
fallricali (-II-1), Ie allrezzalure induslriaIi e connerciaIi (-II-3),
III) immc|i|izzazicni finanziaric, che conprendono parlecipazioni azionarie
e aIlri liloIi e Ie azioni proprie.
C) attIvn cIrcn!antc, a sua voIla dislinlo in:
C I) rimancnzc (arlicoIale in cinque voci), quaIi Ie rinanenze di nalerie
prine, sussidiarie e di consuno (C-I-1), di prodolli in corso di
Iavorazione (C-I-2) e di prodolli finili e nerci (C-I-4 |cr),
C II) crci|i, che non cosliluiscono innoliIizzazioni, a Ioro voIla oggi
arlicoIali in selle voci, con dislinla indicazione dei credili lrilulari (C-
II-4 |is) e deIIe inposle anlicipale (C-II-4 |cr),
C III) a||iti|a finanziaric che non cosliluiscono innoliIizzazioni, fra Ie quaIi
vanno inserile Ie parlecipazioni, Ie azioni proprie e gIi aIlri liloIi di cui
si prevede I'aIienazione in lenpi lrevi.
C IV) ispcni|i|i|a |iquic (dislinle in lre voci), quaIi i deposili lancari e iI
denaro in cassa.
D) ratcI c rIscnntI (attIvI), con separala indicazione deI disaggio su preslili. I ralei allivi
sono provenienli di conpelenza deII'esercizio esigiliIi in esercizi successivi. I
risconli allivi sono invece i cosli soslenuli neII'esercizio, na di conpelenza di
esercizi successivi.
Iassando aI passivo deIIo slalo palrinoniaIe:
A) patrImnnIn ncttn, conposlo daI capilaIe sociaIe noninaIe (A-I) e dai diversi lipi di
riserve, dislinle a seconda deIIa fonle.
) fnndI pcr rIschI cd nncrI. Si lralla di accanlonanenli deslinali a coprire perdile o
delili cerli e prolaliIi.
C) trattamcntn dI fInc rappnrtn dI !avnrn subnrdInatn. L'inporlo deI reIalivo fondo
va caIcoIalo in lase agIi anni di servizio nalurali (arl. 212O cod. civ.) .
D) dcbItI, dislinli oggi in len 14 voci per consenlire una dellagIiala infornazione
quanlilaliva e quaIilaliva suII'inadenpinenlo deIIa sociela.
L) ratcI c rIscnntI (passIvI), con separala indicazione deII'aggio sui preslili. I ralei
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passivi sono cosli di conpelenza deII'esercizio che saranno effellivanenle
sopporlali negIi esercizi successivi. I risconli passivi sono invece provenienli
percepili neII'esercizio, na di conpelenza di esercizi successivi.
In caIce aIIo slalo palrinoniaIe devono infine essere iscrilli i conli d'ordine: Ia Ioro
funzione queIIa di infornare suII'esislenza di rischi ed inpegni fuluri, che non incidono
alluaInenle suIIa consislenza deI palrinonio sociaIe.
Menlre Io slalo palrinoniaIe rappresenla Ia siluazione palrinoniaIe e finanziaria deIIa
sociela aI lernine deII'esercizio, iI cnntn ccnnnmIcn espone iI risuIlalo econonico
deII'esercizio allraverso Ia rappresenlazione dei cosli e degIi oneri soslenuli, nonche dei
ricavi e degIi aIlri provenli conseguili neII'esercizio.
II conlo econonico deve essere redallo in forna esposiliva scaIare (arl. 2425 cod. civ.), con
esposizione cio in unica sequenza prefissala dei conponenli posilivi e negalivi di reddilo.
II conlo econonico arlicoIalo in cinque sezioni scaIari:
1) va!nrc dc!!a prnduzInnc, vanno indicali e sonnali i ricavi di conpelenza
deII'esercizio deII'allivila produlliva lipica e Ie variazioni deIIe reIalive
rinanenze di nagazzino. DaI lolaIe cos ollenulo si sollraggono
2) i cnstI dc!!a prnduzInnc, fra cui sono conpresi gIi annorlanenli, Ie
svaIulazioni e gIi accanlonanenli.
3) vanno iscrilli assonnali aIgelricanenle i prnvcntI c nncrI fInanzIarI.
4) vanno iscrille sonnale aIgelricanenle Ie rcttIfIchc dI va!nrc dI attIvIt
fInanzIarIc.
5) nanoscrilli e sonnali aIgelricanenle i prnvcntI cd nncrI stranrdInarI.
La sonna aIgelrica dei diversi lolaIi parziaIi cos ollenuli cosliluisce iI risuIlalo gIolaIe di
esercizio. Si liene cos I'uliIe o Ia perdila di esercizio che va riporlalo neIIo slalo
palrinoniaIe.
OIlre Io slalo palrinoniaIe e iI conlo econonico, gIi anninislralori devono redigere due
uIleriori docunenli:
1) |a nc|a in|cgra|ita (arl. 2427 cod. civ.), che cosliluisce parle inlegranle deI
liIancio. Lssa iIIuslra e specifica Ie voci deIIo slalo palrinoniaIe e deI conlo
econonico, fornisce una serie di infornazioni inlegralive suIIa siluazione
palrinoniaIe e finanziaria, suI risuIlalo econonico di esercizio, suIIe azioni e
sugIi slrunenli finanziari enessi daIIa sociela e suIIe operazioni di Iocazione
finanziaria. NeIIa nola inlegraliva vanno eIencale Ie parlecipazioni in sociela
conlroIIale e coIIegale.
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2) |a rc|azicnc su||a gcs|icnc (arl. 2428 cod. civ.), un aIIegalo eslerno aI liIancio,
essa deve iIIuslrare Ia siluazione deIIa sociela e I'andanenlo deIIa geslione
"neI suo conpIesso e nei vari sellori in cui essa ha operalo".

5. I CRITERI DI VALUTAZIONE
La redazione deI liIancio di esercizio conporla per noIli cespili palrinoniaIi iI
conpinenlo di una serie di sline da parle degIi anninislralori, voIle a delerninarne iI
vaIore da iscrivere in liIancio, sia perche i vaIori veri in assoIulo spesso non esislono, sia
perche iI vaIore di noIli cespili varia neI lenpo in reIazione a noIlepIici fallori.
II IegisIalore per un verso fissa principi generaIi da osservare neIIa vaIulazione: queIIa
deIIa prudenza e queIIo deIIa conlinuila dei crileri di vaIulazione. Ier aIlro verso
delernina dellagIialanenle (arl. 2426 cod. civ.) i crileri cui gIi anninislralori devono
allenersi neIIe vaIulazioni dei diversi cespili.
Le innoliIizzazioni di ogni lipo sono iscrille in liIancio aI coslo slorico: vaIe a dire aI
coslo di acquislo o di produzione neI quaIe vanno conpulali anche i cosli accessori.
II vaIore deIIe innoliIizzazioni naleriaIi e innaleriaIi, Ia cui uliIizzazione Iinilala neI
lenpo, deve essere inoIlre sislenalicanenle annorlizzalo in ogni esercizio in reIazione
aIIa residua possiliIila di uliIizzazione deI lene.
Se iI coslo slorico crilerio lase di vaIulazione deIIe innoliIizzazioni, regoIe parlicoIari
sono lullavia dellale per aIcune di esse:
a) Ie innoliIizzazioni finanziarie cosliluile da parlecipazioni in inprese
conlroIIale e coIIegale, anziche aI coslo, possono essere vaIulale coI nelodo
deI palrinonio nello: cio iscrivendo in liIancio un inporlo pari aIIa
corrispondenle quola, opporlunanenle rellificala, deI palrinonio nello deIIa
sociela parlecipala risuIlanle daII'uIlino liIancio deIIa slessa (arl. 2426 cod.
civ., n. 4),
l) i cosli di inpianlo e di anpIianenlo, di ricerca, di sviIuppo e di pullIicila
possono essere iscrilli neII'allivo, soIo se hanno un uliIila pIuriennaIe,
c) I'avvianenlo puo essere iscrillo neII'allivo soIo se acquislalo a liloIo oneroso
e nei Iinili deI coslo per esso soslenulo.
I credili devono essere senpre vaIulali secondo iI vaIore di prudenle reaIizzo.
I cespili deII'allivo circoIanle diversi dai credili devono essere iscrilli aI coslo di acquislo o
di produzione ovvero, se ninori, aI vaIore reaIizzalo desuniliIe daII'andanenlo deI
nercalo.
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L'alluaIe discipIina slaliIisce anche i crileri di iscrizione in liIancio deIIe allivila e
passivila. AI riguardo sono dellali crileri diversi a seconda che si lralli di allivila e
passivila non cosliluenli innoliIizzazioni ovvero di allivila che cosliluiscono
innoliIizzazioni.
Le prine vanno iscrille aI lasso di canlio in vigore aIIa dala di chiusura deII'esercizio e Ia
differenza rispello aI canlio deI giorno di conpinenlo deII'operazione dara Iuogo aIIa
fornazione di uliIi o perdile su canli da inpulare aI conlo econonico.
Le innoliIizzazioni in vaIula devono invece essere iscrille aI lasso di canlio aI nonenlo
deI Ioro acquislo (canlio slorico) o a queIIo inferiore aIIa chiusura deII'esercizio se Ia
riduzione giudicala durevoIe.
I crileri di vaIulazione fin qui esposli sono coslanlenenle ispirali daI principio di
prudenza e nirano ad evilare che gIi anninislralori sopravvaIulino i reIalivi cespili
palrinoniaIi.
|a rita|u|azicnc mcnc|aria possiliIe soIo in presenza di Ieggi speciaIi, periodicanenle
enanale, che ne fissano crileri e nodaIila.

6. IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL BILANCIO
II liIancio di esercizio un allo deIIa sociela aIIa cui redazione cooperano neI sislena
lradizionaIe di anninislrazione e conlroIIo lulli e lre gIi organi sociaIi: anninislralori,
coIIegio sindacaIe e assenlIee, nonche iI soggello incaricalo deI conlroIIo conlaliIe.
NeIIe sociela che adollano iI sislena duaIislico iI liIancio invece predisposlo daI
consigIio di geslione ed approvalo daI consigIio di sorvegIianza.
II procedinenlo di fornazione deI liIancio cadenzalo daII'arl. 2364 cod. civ., 2 conna.
In lase a laIe norna, I'assenlIea ordinaria deve essere convocala aIneno una voIla
aII'anno, enlro iI lernine slaliIilo daIIo slalulo o conunque non superiore a cenlovenli
giorni daIIa chiusura deII'esercizio sociaIe.
CIi anninislralori redigono progello di liIancio e laIe funzione non deIegaliIe aI
conilalo eseculivo o agIi anninislralori deIegali.
II progello di liIancio e reIalivi aIIegali deve reslare deposilalo in copia neIIa sede deIIa
sociela duranle i 15 giorni che precedono I'assenlIea e affinche sia approvalo. I soci
possono prenderne visione.
La Iegge non specifica quaIi poleri allia I'assenlIea in nerilo aI liIancio. Lssa puo
cerlanenle approvarIo o respingerIo. Approvazione deI liIancio non inpIica conunque
Iilerazione degIi anninislralori, direllori generaIi e sindaci (arl. 2434 cod. civ.).
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7. UTILI. RI5ERVE. DIVIDENDI
L'assenlIea che approva iI liIancio deIilera suIIa dislriluzione degIi uliIi ai soci. NeI
sislena duaIislico a laI fine provvede I'assenlIea convocala daI consigIio di sorvegIianza
(arl. 2433 cod. civ., 1 conna).
Non lulli gIi uliIi sono pero dislriluiliIi fra i soci sollo forna di dividendi. L cio per Ia
presenza di aIcuni vincoIi di deslinazione inposli daIIa Iegge.
Se negIi esercizi precedenli si verificala una perdila deI capilaIe sociaIe, non si possono
riparlire gIi uliIi fino a che iI capilaIe non sia reinlegralo o ridollo in nisura
corrispondenle.
DagIi uliIi nelli annuaIi, non assorlili da perdile precedenli, deve essere poi dedolla una
sonna corrispondenle aIneno aI 5 degIi slessi per cosliluire una riserva (riserva IegaIe).
La riserva IegaIe cosliluisce un accanlonanenlo conlaliIe di uliIi inposlo per Iegge a
saIvaguardia deII'inlegrila deI capilaIe sociaIe, per evilare cio che evenluaIi perdile degIi
esercizi fuluri coIpisca direllanenle iI capilaIe sociaIe riducendoIa. Lssa si risoIve in una
forna di aulofinanzianenlo ollIigalorio deIIa sociela.
Iunzione e caralleri non diversi daIIa riserva IegaIe presenla Ia riserva slalularia.
La differenza consisle neI fallo che Ia sua cosliluzione inposla daIIo slalulo, che
slaliIisce anche Ia quola parle degIi uliIi di esercizio da deslinare aIIa slessa.
Sono infine riserve facoIlalive, queIIe discrezionaInenle disposle daII'assenlIea ordinaria
che approva iI liIancio.
CIi uliIi di cui I'assenlIea che approva iI liIancio puo disporre a favore dei soci sono
cosliluili:
a) dagIi uliIi dislriluiliIi di esercizio,
l) dagIi uliIi accerlali e non dislriluili negIi esercizi precedenli.
Diversanenle da quanlo vislo per Ie sociela di persone, neIIa sociela per azioni
I'approvazione deI liIancio di esercizio non delernina di per se I'insorgere di un dirillo
individuaIe degIi azionisli aII'innediala assegnazione deIIa propria parle di uliIi.
CIi azionisli non sono lullavia ollIigali a resliluire dividendi riscossi per uliIi non
reaInenle esislenli quando:
A) erano in luona fede aI nonenlo deIIa riscossione,
) i dividendi sono slali dislriluili in lase ad un liIancio regoIarnenle
approvalo,
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C) daI liIancio risuIlano uliIi nelli corrispondenli.
Non sono esposli a ripelizione gIi azionisli che senza coIpa ignoravano iI carallere fillizio
degIi uliIi assegnali e riscossi.
La dislriluzione di accnntI dIvIdcndn consenlila soIo aIIe S.p.A. iI cui liIancio
assoggellalo per Iegge aI conlroIIo da parle di sociela di revisione iscrille neIIaIlo
speciaIe. La dislriluzione di acconli dividendo solloposla ad una serie di condizioni per
evilare che vengano dislriluili uliIi soIo sperali e difficiInenle recuperaliIi dagIi azionisli
dopo Iapprovazione deI liIancio di esercizio:
- deve essere previsla daIIo slalulo,
- puo essere deIilerala dagIi anninislralori soIo dopo un giudizio posilivo deIIa
sociela di revisione,
- non consenlila quando daIIuIlino liIancio approvalo risuIlano perdile,
- Ia nisura deIIacconlo non puo superare Ia ninor sonna fra Iinporlo degIi uliIi
conseguili daIIa chiusura deIIesercizio precedenle e queIIo deIIe riserve disponiliIi
risuIlanli daIIuIlino liIancio approvalo.
La dislriluzione deve essere deIilerala dagIi anninislralori suIIa lase di un prospello
conlaliIe e di una reIazione dai quaIi risuIli che Ia siluazione palrinoniaIe, econonica e
finanziaria deIIa sociela consenle Ia dislriluzione slessa. Su laIi docunenli va chieslo iI
parere deI soggello incaricalo deI conlroIIo conlaliIe.
CIi acconli dividendo non sono ripeliliIi se i soci Ii hanno riscossi in luona fede, anche se
sia successivanenle accerlala I'esislenza degIi uliIi di periodo risuIlanli daI prospello.

8. IL BILANCIO CON5OLIDATO DI GRUPPO
II liIancio consoIidalo un liIancio redallo daIIa capogruppo in aggiunla aI proprio
liIancio di esercizio. In esso rappresenlala Ia siluazione palrinoniaIe, finanziaria ed
econonica deI gruppo consideralo neIIa sua unila.
II liIancio consoIidalo cosliluisce un uliIe slrunenlo di infornazione suIIa siluazione
gIolaIe deI gruppo. Non incide invece suIIa delerninazione deII'uliIe dislriluiliIe.
L'ollIigo di redazione deI liIancio consoIidalo di gruppo slalo inlrodollo daI d.Igs. 9-4-
1991 n. 127 (arll. 25-43).
II liIancio consoIidalo deve essere redallo daIIa sociela di capilaIi che conlroIIa aIlre
inprese e daIIe sociela cooperalive che conlroIIano sociela di capilaIi (arl. 25 d.Igs 127/91).
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Le inprese da considerare ai fini deI consoIidanenlo sono soIo queIIe conlroIIale lranile iI
possesso di parlecipazioni.
Sono esonerali daII'ollIigo di redigere iI liIancio consoIidalo i gruppi di ninore
dinensione, purche nessuna deIIe inprese deI gruppo sia una sociela con azioni quolale.
II liIancio consoIidalo redallo dagIi anninislralori deIIa capogruppo ed ha Ia slessa
slrullura deI liIancio di esercizio. Si arlicoIa percio neIIo slalo palrinoniaIe, neI conlo
econonico e neIIa nola inlegraliva (arll. 38 e 39 d.Igs 127/91). Deve inoIlre essere
corredalo da una reIazione degIi anninislralori suIIa siluazione conpIessiva deIIe
inprese conprese neI consoIidanenlo (arl. 4O d.Igs 127/91).
Non sono inserile neI liIancio consoIidalo:
a) |c par|ccipazicni c||a ccn|rc||an|c in imprcsc inc|usc nc| ccnsc|iamcn|c e Ia
corrispondenle frazione deI palrinonio nello (capilaIe e riserve) di quesle,
l) i crci|i c c|i|i fra |c imprcsc inc|usc nc| ccnsc|iamcn|c,
c) i prctcnicn|i c g|i cncri rc|a|iti a cpcrazicni cffc||ua|c fra |c s|cssc,
d) g|i u|i|i c |c pcri|c ccnscgucn|i.
II liIancio consoIidalo, a differenza di queIIo di esercizio, non assoggellalo ad
approvazione da parle deII'assenlIea. Lsso cosliluisce percio allo degIi anninislralori.












Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 2 CAP. 13
LE MODIFICAZIONI DELLO 5TATUTO

1. NOZIONE
Cosliluisce nodificazione deIIo slalulo di una sociela per azioni ogni nulanenlo deI
conlenulo oggellivo deI conlrallo sociaIe, nulanenlo che puo consislere sia
neII'inserinenlo di nuove cIausoIe, sia neIIa nodificazione o soppressione di cIausoIe
preesislenli.

2. PROCEDIMENTO
Le nodificazioni deIIo slalulo rienlrano neIIa conpelenza deII'assenlIea dei soci in sede
slraordinaria (arl. 2365 cod. civ.). La deIilera adollala con Ie naggioranze previsle in via
generaIe per I'assenlIea slraordinaria o neIIe sociela non quolale, con queIIe pi eIevale
slaliIile per laIune nodifiche di parlicoIare riIievo: canlianenlo deII'oggello sociaIe,
lrasfornazione, sciogIinenlo anlicipalo, enissione di azioni priviIegiale.
Ier Ie sociela quolale sono inoIlre previsli specifici ollIighi infornalivi nei confronli deIIa
Consol e deI pullIico.
Le deIilere nodificalive deIIo slalulo erano originarianenle soggelle ad onoIogazione da
parle deI TrilunaIe. La soppressione deI conlroIIo giudiziario suIIo slalulo ed iI
conseguenle affidanenlo aI nolaio non hanno fallo venire neno deI lullo iI conlroIIo
giudiziario na Io hanno reso facoIlalivo ed evenluaIe.
Infalli, in lase aIIalluaIe discipIina iI nolaio che verifica Iadenpinenlo deIIe condizioni
slaliIile daIIa Iegge ed enlro 3O giorni, ne richiede Iiscrizione neI regislro deIIe inprese
conlesluaInenle aI deposilo.
La deIilerazione non produce effelli se non dopo Iiscrizione e quindi Ie nodifiche aIIo
slalulo possono essere eseguile soIo dopo quesluIlina.
Ier rendere pi agevoIe Ia conoscenza deI conlenulo deIIo slalulo dopo ogni
nodificazione deIIo slesso ne deve essere deposilalo neI regislro deIIe inprese iI leslo
inlegraIe, neIIa sua redazione aggiornala.

3. IL DIRITTO DI RECE55O
L'appIicazione deI principio naggiorilario anche per Ia nodificazione deIIo slalulo fa si
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
che neIIa sociela per azioni Ia ninoranza non puo inpedire nodifiche deII'assello
socielario.
In presenza di deIilere nodificalive di parlicoIare gravila, Ia ninoranza inoIlre
direllanenle luleIala daIIa previsione di naggioranze pi eIevale e daI riconoscinenlo deI
dirillo di recesso daIIa sociela (arll. 2437 ss. cod. civ.).
Dirillo quesl'uIlino Ia cui discipIina slala profondanenle nodificala con Ia riforna deI
2OO3: sono slali infalli vislosanenle anpIiali i casi in cui iI dirillo di recesso concesso.
Menlre Ia previgenle discipIina prevedeva lre soIe cIausoIe di recesso (iI canlianenlo
deII'oggello sociaIe, Ia lrasfornazione e iI lrasferinenlo deIIa sede sociaIe aII'eslero),
I'alluaIe discipIina anpIia nolevoInenle Ie slesse (arl.2437 cod. civ.), che possono essere
oggi dislinle in cause di recesso inderogaliIi, derogaliIi daIIo slalulo e cause slalularie. A
quesle vanno poi aggiunle specifiche cause di recesso previsle per Ie sociela che fanno
parle di un gruppo (Ie sociela non quolale).
Le cause inderogaliIi di recesso sono indicale daIIarl. 2437 cod. civ., 1 conna. II dirillo
di recesso puo essere esercilalo dai soci che non hanno concorso aIIe deIilere riguardanli:
- Ia nodifica deII'oggello sociaIe,
- Ia lrasfornazione deIIa sociela,
- iI lrasferinenlo deIIa sede sociaIe aIIeslero,
- Ia revoca deIIo slalo di Iiquidazione,
- IeIininazione di una o pi cause di recesso derogaliIi o previsle daIIo slalulo,
- Ia nodificazione dei crileri di vaIulazione deIIe azioni in caso di recesso,
- Ia nodificazione deIIo slalulo concernenli iI dirillo di volo o di parlecipazione
(dirilli palrinoniaIi).
In lulli quesli casi iI dirillo di recesso non puo essere soppresso daIIo slalulo, ed nuIIo
ogni pallo voIlo ad escIuderIo o a rendere pi gravoso Iesercizio.
Le cause derogaliIi di recesso sono previsle daIIarl. 2437 cod. civ., 2 conna. II dirillo di
recesso spella ancora, saIvo diversa previsione deIIo slalulo, ai soci che non hanno
concorso aIIapprovazione deIIe deIilere riguardanli:
- Ia proroga deI lernine di durala deIIa sociela,
- Iinlroduzione o Ia rinozione di vincoIi aIIa circoIazione deIIe azioni.
In queslo caso iI recesso non puo essere esercilalo soIo per parle deIIe azioni.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Un'uIlina causa di recesso riguarda Ie sociela a lenpo indelerninalo che non sono
quolale in un nercalo regoIanenlalo. Ier evilare che i soci reslino prigionieri deIIa sociela,
in laI caso lulli soci possono recedere Iileranenle con un preavviso di cenlollanla giorni,
aIIungaliIe daIIo slalulo fino ad un anno (arl. 2437 cod. civ., 3 conna).
II dirillo di recesso deve essere esercilalo daI socio nedianle conunicazione con Iellera
racconandala aIIa sociela enlro lreve lernine: 15 giorni daII'iscrizione neI regislro deIIe
inprese deIIa deIilera che Io Iegillina, lernine porlalo a 3O giorni daIIa conoscenza da
parle deI socio, se iI fallo che Iegillina iI recesso non una deIilera (arl. 2437-|is cod. civ.,
1 conna).
Le azioni per Ie quaIi esercilalo iI dirillo di recesso non possono essere cedule e devono
essere deposilale presso Ia sede deIIa sociela. QuesluIlina puo sollrarsi aI rinlorso deIIe
azioni se enlro 9O giorni successivi aI recesso, revoca Ia deIilera che Io Iegillina o deIilera
Io sciogIinenlo deIIa sociela.
L'alluaIe discipIina nodifica radicaInenle iI crilerio di delerninazione deI vaIore deIIe
azioni da rinlorsare. L infalli allandonala per Ie sociela non quolale Ia prudenziaIe
delerninazione in proporzione deI palrinonio sociaIe risuIlanle daI liIancio di
quesl'uIlino esercizio.
NeIIe sociela non quolale iI vaIore deIIe azioni da rinlorsare delerninalo dagIi
anninislralori, senlilo iI parere deI coIIegio sindacaIe e iI revisore conlaliIe, lenulo conlo
deIIa consislenza deI palrinonio sociaIe e deIIe sue prospellive reddiluaIi, nonche
deIIevenluaIe vaIore di nercalo deIIe azioni.
I soci hanno dirillo di conoscere Ia delerninazione deI vaIore di rinlorso nei 15 giorni
precedenli Ia dala fissala per I'assenlIea.
In caso di conleslazione iI vaIore di Iiquidazione delerninalo enlro 9O giorni
daII'esercizio deI recesso da un esperlo noninalo daI lrilunaIe.
NeIIe sociela con azioni quolale iI vaIore di Iiquidazione deIIe slesse invece delerninalo
facendo escIusivo riferinenlo aIIa nedia arilnelica dei prezzi di chiusura nei sei nesi che
precedono Ia convocazione deII'assenlIea.
L'alluaIe discipIina della un'arlicoIala discipIina deI procedinenlo di Iiquidazione deIIe
azioni deI socio recedenle (arl. 2437-qua|cr cod. civ.), aI fine di evilare che I'anpIianenlo
deIIe cause di recesso e Ia pi equa delerninazione deI vaIore di rinlorso conpronellano
I'inlegrila deI capilaIe sociaIe e Ia luleIa dei credilori sociaIi.
Le azioni deI socio che recede devono essere innanzilullo offerle in opzione agIi aIlri soci
in proporzione aI nunero deIIe azioni possedule. Ier Ia parle non acquislala dai soci
possono essere coIIocale suI nercalo.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
In caso di nancalo coIIocanenlo presso i soci o presso lerzi, Ie azioni vengono rinlorsale
nedianle acquislo da parle deIIa sociela, rispellando iI Iinile degIi uliIi dislriluiliIi e deIIe
riserve disponiliIi.
In assenza di uliIi e riserve disponiliIi deve essere convocala IassenlIea slraordinaria per
deIilerare Ia riduzione deI capilaIe sociaIe o Io sciogIinenlo deIIa sociela.

4. LE MODIFICAZIONI DEL CAPITALE 5OCIALE
Una specifica discipIina dellala per Ia nodificazione deIIo slalulo reIaliva capilaIe
sociaIe: aunenlo e dininuzione (arll. 2438-2447 cod. civ.).
L'aunenlo deI capilaIe sociaIe puo essere rca|c (o a paganenlo) oppure senpIicenenle
ncmina|c (o graluilo).
NeI prino caso si ha un aunenlo deI capilaIe sociaIe noninaIe e deI palrinonio deIIa
sociela per effello di nuovi conferinenli. NeI secondo caso si increnenla soIo iI capilaIe
noninaIe, nenlre iI palrinonio deIIa sociela resla invarialo.

5. L'AUMENTO REALE DEL CAPITALE 5OCIALE
Con I'aunenlo reaIe deI capilaIe sociaIe, Ia sociela inlende procurarsi nuovi nezzi
finanziari a liloIo di capilaIe di rischio: nuovi conferinenli.
L'aunenlo reaIe da percio Iuogo aII'enissione di nuove azioni a paganenlo.
Conpelenle a deIilerare I'aunenlo di capilaIi I'assenlIea slraordinaria dei soci. Lo
slalulo o una successiva nodifica deIIo slesso possono pero allriluire agIi anninislralori
Ia facoIla di aunenlare in una o pi voIle iI capilaIe sociaIe. Tullavia:
a) deve essere predelerninalo I'annonlare nassino enlro cui gIi anninislralori
possono aunenlare iI capilaIe sociaIe,
l) Ia deIega puo essere concessa per un periodo nassino di cinque anni (arl.2443 cod.
civ.). La deIega pero rinnovaliIe.
Con Ia lecnica deIIaunenlo per deIega, Ia nanifeslazione di voIonla deIIa sociela di
procedere aIIaunenlo deI capilaIe cosliluila daIIa deIilera deI c.d.A. Iercio, iI verlaIe
deIIa deIilera deI consigIio di anninislrazione di aunenlo deI capilaIe sociaIe deve essere
redallo da un nolaio e Ia deIilera soggella aI conlroIIo di IegaIila deIIo slesso nolaio ed
evenluaInenle ad onoIogazione deI lrilunaIe nonche ad iscrizione neI regislro deIIe
inprese.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Ier quanlo riguarda Ia solloscrizione deII'aunenlo deI capilaIe sociaIe, Ia deIilerazione di
aunenlo deve fissare iI lernine enlro iI quaIe Ie solloscrizioni devono essere raccoIle, non
inferiore a 3O giorni daIIa pullIicazione deIIofferla.
NeI caso in cui Iaunenlo deI capilaIe non sia inlegraInenle solloscrillo, iI capilaIe sara
aunenlalo di un inporlo pari aIIe solloscrizioni raccoIle soIlanlo se Ia deIilerazione di
aunenlo Io allia espressanenle previslo. In nancanza di laIe previsione Iaunenlo di
capilaIe inscindiliIe e Ia solloscrizione non vincoIa ne i solloscrillori ne Ia sociela. I
solloscrillori saranno Iilerali daIIollIigo di conferinenlo e hanno dirillo aI rinlorso di
quanlo versalo.
Avvenula Ia solloscrizione deIIe nuove azioni, enlro 3O giorni gIi anninislralori devono
deposilare per Iiscrizione neI regislro deIIe inprese unalleslazione che Iaunenlo deI
capilaIe slalo eseguilo.
Ier i conferinenli in sede di aunenlo di capilaIe vaIe Ia slessa discipIina deI conferinenlo
aI nonenlo di cosliluzione deIIa sociela.

6. (5EGUE): IL DIRITTO DI OPZIONE
II dirillo di opzione iI dirillo dei soci alluaIi di essere preferili ai lerzi neIIa solloscrizione
deII'aunenlo deI capilaIe sociaIe a paganenlo.
II dirillo di opzione consenle di nanlenere inaIlerala Ia proporzione in cui ciascun socio
parlecipa aI capilaIe e aI palrinonio sociaIe. Serve a nanlenere inaIleralo iI vaIore reaIe
deIIa parlecipazione azionaria in presenza di riserve accunuIale.
II dirillo di opzione ha un proprio vaIore econonico, che I'azionisla puo nonelizzare
cedendoIo a lerzi quaIora non vogIia o non possa concorrere aII'aunenlo deI capilaIe
sociaIe. II dirillo di opzione non lullavia un dirillo inlangiliIe deII'azionisla. Lsso puo
essere sacrificalo quando Io specifico inleresse deIIa sociela Io esige.
AlluaInenle iI dirillo di opzione ha per oggello Ie azioni di nuova enissione di quaIsiasi
calegoria e Ie ollIigazioni converliliIi in azioni enesse da sociela.
Lsso allriluilo a ciascun azionisla in proporzione deI nunero di azioni gia possedule.
CIi anninislralori non sono Iileri di coIIocare a Ioro piacinenlo Ie azioni che siano
rinasle inoplale. Infalli:
a) se Ie azioni non sono quolale in lorsa, coIoro che hanno esercilalo iI dirillo di
opzione hanno dirillo di preIazione neIIa solloscrizione deIIe azioni non oplale,
l) se Ie azioni sono quolale sui nercali regoIanenlali, i dirilli di opzione residui
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
devono essere offerli in lorsa dagIi anninislralori, per conlo deIIa sociela e iI
ricavalo va a leneficio deIIa sociela.
II dirillo di opzione degIi azionisli in lullo o in parle sacrificaliIe in presenza di
siluazioni soggellive rispondenli ad un concrelo inleresse deIIa sociela:
1) iI dirillo di opzione escIuso per Iegge quando Ie azioni devono essere
Iilerale nedianle conferinenli in nalura, Iinleresse deIIa sociela a
procurarsi da lerzi un lene a liloIo di conferinenlo per Iegge vaIulalo
prevaIenle rispello aIIinleresse deI singoIo socio aIIa solloscrizione
deIIaunenlo,
2) iI dirillo di opzione puo essere escIuso o Iinilalo con Ia deIilera di aunenlo
deI capilaIe "quando I'inleresse deIIa sociela Io esige" (arl.2441 cod. civ., 5
conna),
3) iI dirillo di opzione puo essere escIuso, con deIilera deII'assenlIea
slraordinaria, quando Ie azioni devono essere offerle in solloscrizione ai
dipendenli deIIa sociela, anche dipendenli di sociela conlroIIanli o
conlroIIale.
Nei casi di escIusione deI dirillo di opzioni di cui ai nuneri 1 e 2, ollIigaloria I'enissione
deIIe nuove azioni con sovrapprezzo. La deIilera di aunenlo deI capilaIe "delernina iI
prezzo di enissione deIIe azioni in lase aI vaIore deI palrinonio nello, lenendo conlo per
Ie azioni quolale in lorsa, anche deII'andanenlo deIIe quolazioni neII'uIlino seneslre"
(arl. 2441 cod. civ., 6 conna).
II dirillo di opzione non si considera pero escIuso o Iinilalo quando Ie azioni di nuova
enissione sono solloscrille da lanche o da aIlri soggelli aulorizzali aI coIIocanenlo di
slrunenli finanziari (ad es. Sin), con ollIigo di offrirIe successivanenle agIi azionisli
rispellando Ia discipIina deI dirillo di opzione.
La sociela puo ricorrere anche aIIenissione di apposili luoni di opzione, delli uarran|, che
allriluiscono aI liloIare iI dirillo di solloscrivere Ie azioni di nuova enissione a condizioni
predelerninale.

7. L'AUMENTO NOMINALE DEL CAPITALE 5OCIALE
L'aunenlo noninaIe (o graluilo) deI capilaIe sociaIe operazione che non da Iuogo a
nuovi conferinenli e non delernina percio aIcun increnenlo deI palrinonio sociaIe.
L'aunenlo noninaIe infalli poslo in essere daII'assenlIea slraordinaria "inpulando a
capilaIe Ie riserve e gIi aIlri fondi iscrilli in liIancio in quanlo disponiliIi" (arl. 2442 cod.
civ., 1 conna).
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
L'aunenlo quindi reaIizzalo uliIizzando vaIori gia esislenli neI palrinonio deIIa sociela,
cone riserve facoIlalive, riserve slalularie, riserva da sovrapprezzo azioni, fondi speciaIi.
L'aunenlo noninaIe deI capilaIe sociaIe puo essere allualo o aunenlando iI vaIore
noninaIe deIIe azioni in circoIazione o nedianle I'enissione di nuove azioni.
L'aunenlo deve essere allualo in nodo da non aIlerare Ie preesislenli posizioni reciproche
degIi azionisli.

8. LA RIDUZIONE DEL CAPITALE 5OCIALE. LA RIDUZIONE REALE
Anche Ia riduzione deI capilaIe sociaIe puo essere reaIe o noninaIe, a seconda che Ia
riduzione dia Iuogo o neno ad un corrispondenle rinlorso ai soci deI vaIore dei
conferinenli, sia o neno acconpagnala da una conlesluaIe riduzione deI palrinonio
sociaIe (arl. 2445 cod. civ.).
L riduzione reaIe Ia riduzione deI capilaIe sociaIe discipIinala daIIarl. 2445 cod. civ. L
riduzione noninaIe Ia riduzione deI capilaIe sociaIe per perdile.
La riduzione reaIe deI capilaIe circondala da una serie di cauleIe soslanziaIi e
procedinenlaIi (arl. 2445 cod. civ.), in quanlo operazione polenziaInenle pericoIosa per i
credilori sociaIi e per i soci di ninoranza: riduce Ia consislenza deI palrinonio sociaIe e
puo pregiudicare Io svoIginenlo deII'allivila di inpresa ove Ia riduzione si riveIi
infondala.
II capilaIe sociaIe non puo essere ridollo aI di sollo deI ninino IegaIe di 12O niIa euro.
Sono poi previsle parlicoIari cauleIe procedinenlaIi.
L'avviso di convocazione deII'assenlIea deve indicare Ie ragioni e Ie nodaIila deIIa
riduzione, in nodo che i soci siano infornali. La deIilera, adollala con Ie nornaIi
naggioranze previsle per Ia nodifica deIIo slalulo, puo essere eseguila soIo dopo 9O giorni
daIIiscrizione neI regislro deIIe inprese. Lnlro laIe lernine, i credilori sociaIi possono fare
opposizione aIIa deIilera di riduzione, dalo che Ia riduzione puo pregiudicare i Ioro
dirilli.
La riduzione reaIe puo aver Iuogo nedianle Iilerazione dei soci daII'ollIigo dei
versanenli ancora dovuli, o nedianle rinlorso agIi slessi deI capilaIe. La sociela puo
anche procedere aII'acquislo ed aI successivo annuIIanenlo di proprie azioni.
Le nodaIila di riduzione presceIle devono conunque assicurare Ia parila di lrallanenlo
degIi azionisli.

Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
9. LA RIDUZIONE DEL CAPITALE 5OCIALE PER PERDITE
II palrinonio nello deIIa sociela (o capilaIe reaIe) puo scendere, per effello di perdile, aI di
sollo deI capilaIe sociaIe noninaIe. La riduzione deI capilaIe sociaIe per perdile consisle
neII'adeguare Ia cifra deI capilaIe sociaIe noninaIe aII'alluaIe ninor vaIore deI capilaIe
reaIe. L' quindi una riduzione puranenle noninaIe.
La sociela non ollIigala a ridurre iI capilaIe sociaIe fino a quando Ia perdila deIIo slesso
non sia superiore ad un lerzo.
Anche se non ollIigala, Ia sociela puo lullavia uguaInenle ridurre iI capilaIe per perdile
per poler dislriluire gIi uliIi successivanenle conseguili, dislriluzione aIlrinenli vielala
fin quando Ie perdile non siano slale coInale (arl. 2433 cod. civ., 3 conna).
La riduzione facoIlaliva per perdile segue Ia discipIina generaIe deIIa nodificazione
deII'allo coslilulivo. Se Ia sociela ha enesso ollIigazioni, laIe riduzione puo essere
disposla soIo rispellando iI Iinile IegaIe aII'enissione di ollIigazioni (arl. 2413 cod. civ., 1
conna).
La riduzione deI capilaIe sociaIe divenla invece ollIigaloria quando iI capilaIe dininuilo
di oIlre un lerzo in conseguenza di perdile. La discipIina diversa a seconda che iI capilaIe
si sia o neno ridollo sollo iI ninino IegaIe.
Se iI ninino IegaIe non slalo inlaccalo (arl. 2446 cod. civ.), gIi anninislralori o neI caso
di Ioro inerzia iI coIIegio sindacaIe, devono convocare senza indugio I'assenlIea
slraordinaria e solloporIe una reIazione suIIa siluazione palrinoniaIe aggiornala deIIa
sociela. La siluazione palrinoniaIe e Ie osservazioni devono reslare deposilale neIIa sede
deIIa sociela duranle gIi ollo giorni che precedono I'assenlIea.
L'assenlIea cos convocala prende gIi opporluni provvedinenli. Non quindi lenula a
decidere I'innediala riduzione deI capilaIe sociaIe e puo anche Iinilarsi ad un senpIice
rinvio a nuovo deIIe perdile.
Se Ie azioni enesse daIIa sociela sono senza vaIore noninaIe, Io slalulo puo prevedere che
Ia riduzione sia deIilerala daI consigIio di anninislrazione (arl. 2446 cod. civ., 3
conna).
Se iI capilaIe scende sollo iI ninino IegaIe, IassenlIea convocala senza indugio dagIi
anninislralori o daI coIIegio sindacaIe, deve necessarianenle deIilerare o Ia riduzione deI
capilaIe sociaIe ed iI conlenporaneo aunenlo ad una cifra non inferiore aI ninino IegaIe o
Ia lrasfornazione deIIa sociela. Se IassenlIea non adolla laIi provvedinenli Ia sociela si
sciogIie ed enlra in slalo di Iiquidazione.

Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 2 CAP. 14
LE OBBLIGAZIONI

1. NOZIONE
La sociela per azioni puo enellere ollIigazioni, che cosliluiscono iI lipico e lradizionaIe
slrunenlo per Ia raccoIla di capilaIe di preslilo fra iI pullIico.
Le ollIigazioni sono |i|c|i i crci|c che rappresenlano frazioni di uguaIe vaIore noninaIe e
con uguaIi dirilli di un'unilaria operazione di finanzianenlo a liloIo di nuluo.
Menlre I'azione allriluisce Ia quaIila di socio e di conparlecipe ai risuIlali deII'allivila di
inpresa I'ollIigazione allriluisce invece Ia quaIila di credilore deIIa sociela.
L'ollIigazionisla, diversanenle daII'azionisla, ha percio dirillo ad una renunerazione
periodica fissa (inleressi), ha inoIlre dirillo aI rinlorso deI vaIore noninaIe deI capilaIe
preslalo aIIa scadenza palluila.
L'azionisla, per conlro, ha dirillo aI rinlorso deI suo apporlo soIo in sede di Iiquidazione
deIIa sociela. La quola di Iiquidazione deII'azionisla puo essere uguaIe, superiore o
inferiore aI vaIore noninaIe deI conferinenlo eseguilo.

2. TIPI DI 5PECIALI OBBLIGAZIONI
Ira i lipi speciaIi di ollIigazioni possono essere ricordale:
a) |c c|||igazicni par|ccipan|i, in cui Ia renunerazione periodica deI capilaIe
connisurala agIi uliIi di liIancio deIIa sociela enillenle,
l) |c c|||igazicni inicizza|c (o s|ru||ura|c), Ia cui enissione da parle deIIa S.p.A.
espressanenle consenlila daIIa riforna deI 2OO3 (arl. 2411 cod. civ.). TaIi
ollIigazioni nirano a neulraIizzare gIi effelli deIIa svaIulazione nonelaria e ad
adeguare iI rendinenlo dei liloIi aII'andanenlo deI nercalo finanziario,
c) |c c|||igazicni ccntcr|i|i|i in azicni, che allriluiscono aII'ollIigazionisla Ia facoIla di
lrasfornare iI proprio credilo in una parlecipazione azionaria deIIa sociela
enillenle o di aIlra sociela aIIa prina coIIegala,
d) |c c|||igazicni ccn uarran| (o con dirillo di opzione su azioni), che allriluiscono
aII'ollIigazionisla iI dirillo di solloscrivere o acquislare azioni deIIa sociela
enillenle o di aIlra sociela.
e) |c c|||igazicni su|crina|c, neIIe quaIi iI dirillo degIi ollIigazionisli aI paganenlo
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degIi inleressi e aI rinlorso deI capilaIe sulordinalo aII'inlegraIe soddisfacinenlo
degIi aIlri credilori.

3. I LIMITI ALL'EMI55IONE DI OBBLIGAZIONI
II codice civiIe deI 1942 poneva un Iinile aII'enissione di ollIigazioni da parle deIIe
sociela per azioni, slaliIendo che Ie slesse non polevano essere enesse per sonna
eccedenle iI capilaIe versalo ed esislenle risuIlanle daII'uIlino liIancio approvalo. La
riforna deI 2OO3 ha allandonalo definilivanenle I'idea che iI Iinile aII'enissione di
ollIigazioni allia funzione di garanzia e concepisce Io slesso cone una lecnica voIla ad
evilare che gIi azionisli ricorrono aI nercalo deI capilaIe di credilo in nisura eccessiva
rispello aI capilaIe di rischio apporlalo.
In lase aII'alluaIe discipIina Ia sociela per azioni puo infalli enellere ollIigazioni per
sonna conpIessivanenle non eccedenle iI doppio deI capilaIe sociaIe, deIIa riserva IegaIe
e deIIe riserve disponiliIi risuIlanli daII'uIlino liIancio approvalo.
I sindaci alleslano iI rispello di laIe Iinile (arl. 2412 cod. civ., 1 conna).
La sociela puo enellere ollIigazioni per un annonlare superiore aI Iinile fissalo in via
generaIe quando :
a) Ie ollIigazioni enesse in eccedenza sono deslinale ad essere solloscrille da
inveslilori isliluzionaIi soggelli a vigiIanza prudenziaIe,
l) Ie ollIigazioni sono garanlile da ipoleca di prino grado su innoliIi di propriela
deIIa sociela, sino a due lerzi deI vaIore di quesli,
c) ricorrono parlicoIari ragioni che inleressano I'econonia nazionaIe e Ia sociela
aulorizzala con provvedinenlo deII'aulorila governaliva a superare iI Iinile.
Ier Ie sociela con azioni negoziale in nercali regoIanenlali ogni Iinile slalo soppresso
daIIa riforna deI 2OO3, per Ie aIlre sociela, Ia Iegge si preoccupa di garanlire che iI rapporlo
fra capilaIe pi riserve ed ollIigazioni, fissalo daII'arl. 2412 cod. civ., pernanga per lulla
Ia durala deI preslilo ollIigazionario (arl. 2413 cod. civ.).
La sociela che ha enesso ollIigazioni non puo infalli ridurre voIonlarianenle iI capilaIe
sociaIe o dislriluire riserve se iI Iinile deI prino conna deII'arl. 2412 cod. civ. non risuIla
pi rispellalo per Ie ollIigazioni che reslano in circoIazione.

4. IL PROCEDIMENTO DI EMI55IONE
Con I'alluaIe discipIina I'enissione di ollIigazioni cessa di essere naleria di conpelenza
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deII'assenlIea slraordinaria, infalli, I'enissione di ollIigazioni deIilerala dagIi
anninislralori (arl. 241O cod. civ.). La deIilera di enissione deve lullavia risuIlare daI
verlaIe redallo da un nolaio, ed soggella a conlroIIo di IegaIila, essa puo essere eseguila
soIo dopo I'iscrizione (arl. 241O cod. civ., 2 conna).
AIIa solloscrizione secondo iI lando di enissione segue iI riIascio dei liloIi, che possono
essere noninalivi o aI porlalore e devono conlenere Ie indicazioni slaliIile daIIarl. 2414
cod. civ.. iI prezzo di enissione deIIe ollIigazioni puo essere anche inferiore aI vaIore
noninaIe, saIvo che per Ie ollIigazioni converliliIi.
Lannonlare deIIe ollIigazioni enesse deve risuIlare da un apposilo Iilro deIIe
ollIigazioni. In laIe Iilro devono essere annolale anche Iannonlare deIIe ollIigazioni
via via eslinle nonche i dali dei liloIari di ollIigazioni noninalive, i lrasferinenli ed i
reIalivi vincoIi.

5. LE OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI IN AZIONI
L'arl. 242O-|is cod. civ., regoIa Ie ollIigazioni converliliIi in azioni deIIa slessa sociela di
fulura enissione (procedinenlo dirello). Sono quesle ollIigazioni che allriluiscono iI
dirillo di solloscrivere azioni deIIa slessa sociela uliIizzando cone riferinenlo Ie sonne
gia versale aI nonenlo deII'acquislo deIIe ollIigazioni. Chi esercila iI dirillo di
conversione cessa percio di essere ollIigazionisla e divenla azionisla deIIa sociela.
Le ollIigazioni converliliIi devono essere offerle in opzione agIi azionisli e ai possessori
di ollIigazioni converliliIi precedenlenenle enesse. A laI fine:
- Ia deIilera di enissione deIIe ollIigazioni converliliIi non puo essere adollala se iI
capilaIe sociaIe precedenlenenle solloscrillo non slalo inleranenle versalo,
- Ie ollIigazioni converliliIi non possono essere enesse per sonna
conpIessivanenle inferiore aI Ioro vaIore noninaIe.
Conpelenle a deIilerare I'enissione di ollIigazioni converliliIi I'assenlIea
slraordinaria.
La Iegge si preoccupa di conciIiare, duranle iI periodo concesso per Ia conversione, Ia
Iilerla di decisione deIIa sociela con I'esigenza di luleIare i possessori di laIi ollIigazioni
di fronle ad operazioni socielarie che possono vislosanenle aIlerare iI vaIore deI dirillo di
conversione, sono lre aI riguardo Ie regoIe fissale:
1) in caso di aunenli deI capilaIe sociaIe a paganenlo e di nuove enissioni di
ollIigazioni converliliIi, iI dirillo di opzione sugIi slessi spella anche ai possessori
di ollIigazioni converliliIi. Si pernelle cos agIi ollIigazionisli di nanlenere
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inaIlerala Ia proporzione deIIa Ioro fulura parlecipazione azionaria,
2) in caso di aunenlo graluilo deI capilaIe o di riduzione deIIo slesso per perdile, iI
rapporlo di canlio aulonalicanenle nodificalo in proporzione aIIa nisura
deII'aunenlo o deIIa riduzione deI capilaIe,
3) Ia sociela non puo deIilerare Ia riduzione voIonlaria deI capilaIe sociaIe, Ia fusione
con aIlra sociela, Ia scissione o Ia nodificazione deIIe disposizioni deIIo slalulo
concernenli Ia riparlizione degIi uliIi, fin quando non siano scaduli i lernini fissali
per Ia conversione. II divielo non ha pero carallere assoIulo. Infalli, puo essere
superalo concedendo agIi ollIigazionisli Ia facoIla di conversione anlicipala.
Non discipIinalo invece iI procedinenlo indirello di enissione, che si ha quando Ie
ollIigazioni enesse da una sociela sono converliliIi con Ie azioni di aIlra sociela.

6. L'ORGANIZZAZIONE DEGLI OBBLIGAZIONI5TI
I preslili ollIigazionari enessi da una sociela per azioni si carallerizzano rispello a queIIi
deIIo Slalo e degIi enli pullIici per Ia previsione deII'organizzazione deI gruppo degIi
ollIigazionisli voIla a luleIare gIi inleressi degIi slessi verso Ia sociela ed arlicoIala in
due organi: I'assenlIea e iI rappresenlanle conune (arll. 2415-2418 cod. civ.).
L'assenlIea degIi ollIigazionisli deIilera:
a) suIIa nonina e suIIa revoca deI rappresenlanle conune,
l) suIIe nodificazioni deIIe condizioni deI preslilo,
c) suIIe proposle di anninislrazione conlroIIala e di concordalo prevenlivo e
faIIinenlare,
d) suIIa cosliluzione di un fondo per Ie spese necessarie aIIa luleIa dei conuni inleressi
e suI reIalivo rendiconlo,
e) sugIi aIlri oggelli di inleresse conune degIi ollIigazionisli (arl. 2415 cod. civ.).
L'assenlIea convocala dagIi anninislralori deIIa sociela o daI rappresenlanle conune
degIi ollIigazionisli.
AII'assenlIea possono assislere anninislralori e sindaci.
L'arl. 2416 cod. civ. eslende aIIe deIilere deII'assenlIea degIi ollIigazionisli I'inlera
discipIina dellala per Ie deIilere assenlIeari nuIIe e annuIIaliIi.
II rappresenlanle conune degIi ollIigazionisli noninalo daII'assenlIea degIi
ollIigazionisli.
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II rappresenlanle conune dura in carica per un periodo non superiore a lre anni ed
rieIeggiliIe. LgIi luleIa gIi inleressi conuni degIi ollIigazionisli nei confronli deIIa sociela
e dei lerzi (arl. 2418 cod. civ.). In parlicoIare:
A) esegue Ie deIilerazioni deII'assenlIea degIi ollIigazionisli,
) assisle aIIe operazioni per I'eslinzione a sorleggio deIIe ollIigazioni,
C) ha Ia rappresenlanza processuaIe degIi ollIigazionisli,
D) ha iI dirillo di assislere aIIe assenlIee dei soci,
L) ha iI dirillo di esaninare iI Iilro degIi ollIigazionisli.
Lorganizzazione di gruppo non priva iI singoIo ollIigazionisla di luleIare i propri dirilli
nei confronli deIIa sociela. Sono precIuse soIo queIIe azioni individuaIi i cui accogIinenli
polrellero conlraslare con Ie azioni pronosse daIIorganizzazione per Ia luleIa degIi
inleressi conuni di gruppo.
















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Vn!. 2 CAP. 15
LO 5CIOGLIMENTO DELLA 5OCIETA' PER AZIONI

1. LE CAU5E DI 5CIOGLIMENTO
Lo sciogIinenlo deIIa sociela per azioni discipIinalo agIi arll. 2484-2496 cod. civ.
La sociela per azioni si sciogIie ed enlra in slalo di Iiquidazione coI verificarsi di una deIIe
seguenli cause (arl. 2484 cod. civ.):
1) iI decorso deI lernine di durala fissalo neII'allo coslilulivo,
2) iI conseguinenlo deII'oggello sociaIe o Ia sopravvenula inpossiliIila di conseguirIo,
senpre che quesl'uIlina allia carallere assoIulo e definilivo. TaIe causa di
sciogIinenlo non opera se I'assenlIea deIilera Ie opporlune nodifiche slalularie,
3) I'inpossiliIila di funzionanenlo o Ia conlinuala inallivila deII'assenlIea,
4) Ia riduzione deI capilaIe (per perdile) aI di sollo deI ninino IegaIe, saIvo che
I'assenlIea deIileri Ia riduzione e iI conlenporaneo aunenlo deI capilaIe ad una
cifra superiore aI ninino IegaIe, oppure Ia lrasfornazione deIIa sociela,
5) Ia deIilera deII'assenlIea slraordinaria di sciogIinenlo deIIa sociela in seguilo aI
recesso di uno o pi soci (arl. 2437 cod. civ.), ovvero aII'inpossiliIila di provvedere
aI rinlorso deIIe reIalive azioni,
6) Ia deIilerazione deII'assenlIea (slraordinaria) di sciogIinenlo anlicipalo, per Ia
quaIe neIIe sociela che non fanno appeIIo aI nercalo deI capilaIe di rischio
richiesla Ia naggioranza forzala di pi di un lerzo deI capilaIe sociaIe anche in
seconda convocazione (arl. 2369 cod. civ., 5 conna),
7) Ie aIlre cause previsle daII'allo coslilulivo o daIIo slalulo per Ie quaIi Io slalulo deve
delerninare Ia conpelenza a deciderIe o accellarIe e ad effelluare i prescrilli
adenpinenli pullIicilari,
8) Ia senlenza che dichiara Ia nuIIila deIIa sociela.
Verificalasi una causa di sciogIinenlo, gIi anninislralori devono procedere senza indugio
aI suo accerlanenlo e aIIiscrizione presso iI regislro deIIe inprese deIIa reIaliva
dichiarazione o deIilerazione assenlIeare che dispone Io sciogIinenlo. In caso di
onissione da parle degIi anninislralori, iI lrilunaIe, su islanza dei soci o dei sindaci,
accerla iI verificarsi deIIa causa di sciogIinenlo con decrelo soggello ad iscrizione neI
regislro deIIe inprese.
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AIIa denoninazione deIIa sociela dovra essere aggiunla Iindicazione che si lralla di
sociela in Iiquidazione.
Con Ia riforna deI 2OO3 gIi effelli connessi aI verificarsi di una causa di sciogIinenlo
decorrono daIIiscrizione neI regislro deIIa dichiarazione di accerlanenlo deI c.d.A. o deIIa
deIilera assenlIeare che dispone Io sciogIinenlo. In caso di rilardo o di onissione
neIIaccerlanenlo e neIIiscrizione, gIi anninislralori sono personaInenle e soIidaInenle
responsaliIi per i danni sulili daIIa sociela, dai credilori sociaIi e dai lerzi.

2. LA 5OCIET IN 5TATO DI LIQUIDAZIONE
II verificarsi di una causa di sciogIinenlo non delernina I'innediala eslinzione deIIa
sociela: si deve prina provvedere, allraverso iI procedinenlo di Iiquidazione, aI
paganenlo dei credilori sociaIi e aIIa riparlizione fra i soci deII'evenluaIe residuo allivo.
CIi anninislralori reslano in carica fino aIIa nonina dei Iiquidalori na devono convocare
I'assenlIea per Ie deIilerazioni reIalive aIIa Iiquidazione. Sono inoIlre responsaliIi deIIa
conservazione dei leni sociaIi fin quando Ii alliano consegnali ai Iiquidalori. Infine,
vedono Iinilali i Ioro poleri. Infalli, per iI senpIice verificarsi di una causa di sciogIinenlo
gIi anninislralori conservano iI polere di geslire Ia sociela "ai soIi fini deIIa conservazione
deII'inlegrila e deI vaIore deI palrinonio sociaIe" (arl. 2486 cod. civ., 1 conna) in allesa di
farne consegna ai Iiquidalori.
Con Ia riforna deI 2OO3 slala infine espressanenle discipIinala Ia revoca deIIo slalo di
Iiquidazione, Ia reIaliva decisione circondala da una serie di cauleIe.
La sociela puo in ogni nonenlo revocare Io slalo di Iiquidazione e lornare ad una fase di
nornaIe esercizio, na neIIe sociela che fanno appeIIo aI nercalo deI capilaIe di rischio
richiesla Ia naggioranza rafforzala di un lerzo deI capilaIe sociaIe anche in seconda
convocazione. InoIlre, ai soci che non hanno concorso aIIa deIilerazione riconosciulo iI
dirillo di recesso. Anche i credilori sociaIi sono luleIali.

3. IL PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE
II procedinenlo di Iiquidazione si apre con Ia nonina di uno o pi Iiquidalori. I Iiquidalori
sono noninali daII'assenlIea slraordinaria (arl. 2487 cod. civ.).
NeII'inerzia deII'assenlIea, i Iiquidalori sono noninali daI lrilunaIe, su islanza dei singoIi
soci o anninislralori ovvero dei sindaci (arl. 2487 cod. civ., 2 conna).
I Iiquidalori reslano in carica per lulla Ia durala deI procedinenlo di Iiquidazione. Lssi
possono essere revocali daII'assenlIea con Ie naggioranze prescrille daII'assenlIea
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slraordinaria. Se sussisle giusla causa, sono revocaliIi anche daI lrilunaIe, su islanza dei
soci, dei sindaci o deI pullIico ninislero.
I provvedinenli di nonina e di revoca dei Iiquidalori sono soggelli a iscrizione neI
regislro deIIe inprese (arl. 2487-|is cod. civ.).
Con I'iscrizione deIIa nonina dei Iiquidalori, gIi anninislralori cessano daIIa carica e
devono consegnare ai Iiquidalori i Iilri sociaIi.
Ioleri, doveri e responsaliIila dei Iiquidalori sono nodeIIali su queIIi degIi anninislralori
(arl. 2489 cod. civ.), perlanlo:
a) i Iiquidalori devono adenpiere ai Ioro doveri con Ia diIigenza e Ia professionaIila
richiesle daIIa nalura deII'incarico,
l) i Iiquidalori devono prendere in consegna dagIi anninislralori i leni e i docunenli
sociaIi, nonche redigere con gIi slessi I'invenlario deI palrinonio sociaIe,
c) i Iiquidalori possono conpiere "lulli gIi alli uliIi per Ia Iiquidazione deIIa sociela"
(arl. 2489 cod. civ., 1 conna).
L'allivila dei Iiquidalori deve essere dirella aI paganenlo dei credilori sociaIi. Lssi non
possono percio riparlire fra i soci leni deIIa sociela fin quando non siano pagali lulli i
credilori noli.
I Iiquidalori devono redigere ogni anno iI liIancio e solloporIo aII'approvazione
deII'assenlIea. ConpIelala Ia Iiquidazione deI palrinonio sociaIe con Ia conversione in
danaro deII'allivo, i Iiquidalori devono redigere iI liIancio finaIe di Iiquidazione (arl. 2492
cod. civ.). II liIancio finaIe di Iiquidazione deve essere approvalo dai singoIi soci e non
daIIa assenlIea, approvalo iI liIancio finaIe di Iiquidazione, i Iiquidalori devono chiedere
Ia canceIIazione deIIa sociela daI regislro deIIe inprese.
Conpiula Ia Iiquidazione, i Iilri deIIa sociela sono deposilali presso Iufficio deI regislro
deIIe inprese.

4. L'E5TINZIONE DELLA 5OCIET
II procedinenlo di Iiquidazione si chiude con Ia canceIIazione deIIa sociela daI regislro
deIIe inprese.
La canceIIazione disposla di ufficio quando per oIlre lre anni conseculivi non viene
deposilalo iI liIancio annuaIe di Iiquidazione.
Inlervenula Ia canceIIazione daI regislro, i credilori sociaIi rinasli insoddisfalli possono far
vaIere i Ioro dirilli:
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
- nei confronli dei soci, fino aIIa concorrenza deIIe sonne da quesle riscosse in lase
aI liIancio finaIe di Iiquidazione,
- nei confronli dei Iiquidalori, se iI nancalo paganenlo dipeso da coIpa di quesli.
La canceIIazione daI regislro deIIe inprese segna Ieslinzione deIIa S.p.A., anche quando vi
siano credilori insoddisfalli.
I credilori possono chiedere iI faIIinenlo deIIa sociela enlro un anno daIIa canceIIazione
deIIa slessa daI regislro.




















Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 2 CAP. 16
LA 5OCIETA' IN ACCOMANDITA PER AZIONI

1. CARATTERI DI5TINTIVI
La sociela in acconandila per azioni (arll. 2452-2461 cod. civ.) un lipo di sociela che si
carallerizza per Ia presenza di due calegorie di soci:
a) i soci acconandalari, che rispondono soIidaInenle e iIIinilalanenle per Ie
ollIigazioni sociaIi e sono per Iegge anninislralori deIIa sociela,
l) i soci acconandanli, che sono ollIigali verso Ia sociela nei Iinili deIIa quola di
capilaIe solloscrillo.
Queslo lipo di sociela si carallerizza per iI fallo che Ie quole di parlecipazione dei soci
sono rappresenlale da azioni.

2. L'AZIONI5TA ACCOMANDATARIO
NeIIa sociela in acconandila per azioni vi un nesso indissoIuliIe fra quaIila di
acconandalario, posizione di anninislralore e responsaliIila per Ie ollIigazioni sociaIi.
Non si puo essere soci acconandalari se non si anninislralori e si cessa di essere
acconandalari e responsaliIi se si cessa di essere anninislralori. Infalli, neIIacconandila
per azioni:
A) i soci indicali neII'allo coslilulivo cone acconandalari sono lulli di dirillo
anninislralori deIIa sociela (arl. 2455 cod. civ.),
) iI socio acconandalario che cessa daII'ufficio di anninislralore non risponde per Ie
ollIigazioni deIIa sociela sorle posleriornenle aII'iscrizione neI regislro deIIe
inprese deIIa cessazione daII'ufficio (arl. 2461 cod. civ.),
C) iI nuovo anninislralore assune Ia quaIila di socio acconandalario daI nonenlo
deII'accellazione deIIa nonina (arl. 2457 cod. civ.).
NeI acconandila per azioni, diversanenle da quanlo avviene neII'acconandila senpIice,
vi quindi piena coincidenza fra acconandalari e anninislralori e I'acconandalario-
anninislralore risponde iIIinilalanenle per Ie soIe ollIigazioni sorle neI periodo in cui
ha riveslilo Ia carica di anninislralore.

Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
3. CO5TITUZIONE. CONFERIMENTI. AZIONI
L' allo coslilulivo deve indicare quaIi sono i soci acconandalari.
La denoninazione sociaIe deve essere cosliluila daI none di aIneno uno dei soci
acconandalari, con Iindicazione di sociela per acconandila per azioni.
Nessuna disposizione specifica dellala per Ie azioni inleslale agIi acconandalari. Sono
azioni uguaIi a lulle Ie aIlre, senza nessun dirillo speciaIe.
Le azioni dei soci acconandalari sono Iileranenle lrasferiliIi e non necessario iI
consenso degIi aIlri acconandalari. Lacquirenle non succede aIIa carica di anninislralore
deIIaIienanle.

4. GLI ORGANI 5OCIALI
Cone per Ie S.p.A. Iorganizzazione inlerna deIIa S.a.p.a. si fonda suIIa necessaria
presenza di lre organi: assenlIea, anninislralori e coIIegio sindacaIe.
AIIassenlIea si appIicano Ie regoIe di funzionanenlo dellale per Ia S.p.A.. Norne
parlicoIari vaIgono lullavia per I'adozione di laIune deIilere assenlIeari:
a) gIi acconandalari non hanno dirillo di volo neIIe deIilerazioni di nonina e revoca
dei sindaci,
l) Ie nodificazioni deII'allo coslilulivo non soIo devono essere deIilerale
daII'assenlIea slraordinaria con Ie consuele naggioranze, na devono inoIlre essere
approvale da lulli soci acconandalari, che in seguilo a queslo dirillo hanno dunque
polere di velo (arl. 246O cod. civ.),
c) Ia nonina e Ia revoca degIi anninislralori conpelenza deIIassenlIea
slraordinaria.
I soci acconandalari, designali neIIallo coslilulivo, sono di dirillo anninislralori ed iI
Ioro ufficio ha carallere pernanenle, se Iallo coslilulivo non dispone diversanenle.
CIi acconandalari anninislralori non sono lullavia inanoviliIi. Lssi possono essere
revocali anche se non ricorre giusla causa, Ia revoca deve essere pero deIilerala con Ie
naggioranze prescrille per Ie deIilerazioni deII'assenlIea slraordinaria (arl. 2456 cod.
civ.).
CIi anninislralori sono soggelli agIi slessi ollIighi degIi anninislralori deIIa S.p.A.. Lssi
perlanlo, oIlre ad essere personaInenle e soIidaInenle responsaliIi verso i lerzi per Ie
ollIigazioni sociaIi, sono lenuli aI risarcinenlo deI danno per vioIazione degIi ollIighi a
Ioro inposli daIIa Iegge o daIIallo coslilulivo, verso Ia sociela, verso i soci e verso i
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credilori sociaIi o lerzi direllanenle danneggiali.
Ier iI coIIegio sindacaIe I'unica deviazione daIIa discipIina deIIa sociela per azioni consisle
neI divielo per gIi acconandalari di volare neIIe deIilerazioni riguardanli Ia nonina e Ia
revoca dei sindaci (arl. 2459 cod. civ.).

5. LO 5CIOGLIMENTO DELLA 5OCIET
Ier Ia sociela in acconandila per azioni previsla una causa di sciogIinenlo lipica ed
uIleriore rispello a queIIe dellale per Ia sociela per azioni. La sociela si sciogIie in caso di
cessazione daIIa carica di lulli gIi anninislralori, se neI lernine di sei nesi non si
provvedulo aIIa Ioro sosliluzione ed i sosliluli non hanno accellalo Ia carica. Ier queslo
periodo iI coIIegio sindacaIe nonina un anninislralore provvisorio, i cui poleri sono
circoscrilli agIi alli di ordinaria anninislrazione. L quindi causa di sciogIinenlo
deII'acconandila per azioni iI venir neno di lulli gIi acconandalari e Ia conseguenle
inpossiliIila di funzionanenlo deII'organo anninislralivo prolralla per sei nesi.
Ira Ie cause di sciogIinenlo non invece previslo iI venir neno di lulli i soci
acconandanli.
Ier iI reslo Io sciogIinenlo deIIa S.a.p.a. segue Ia discipIina deIIa S.p.A., saIvo aIcune
pecuIiarila derivanli daIIa presenza di soci a responsaliIila iIIinilala.
Infalli, se iI palrinonio sara insufficienle aI paganenlo dei credilori, i Iiquidalori polranno
richiedere agIi acconandalari Ie sonne necessarie, nei Iinili deIIa Ioro responsaliIila e
deIIa Ioro parlecipazione aIIe perdile.
Dopo Ia canceIIazione deIIa sociela, i credilori rinasli insoddisfalli polranno far vaIere i
Ioro dirilli nei confronli degIi acconandalari ed anche dei Iiquidalori, se iI nancalo
paganenlo dipeso da Ioro. Iolranno agire nei confronli degIi acconandanli soIo nei
Iinili deIIa quola di Iiquidazione dagIi slessi riscossa.







Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 2 CAP. 17
LA 5OCIETA' A RE5PON5ABILITA' LIMITATA

1. CARATTERI DI5TINTIVI
La sociela a responsaliIila Iinilala (arll. 2462-2483 cod. civ.) una sociela di capilaIi neIIa
quaIe:
a) per Ie ollIigazioni sociaIi risponde soIlanlo Ia sociela coI suo palrinonio (arl. 2462
cod. civ., 1 conna),
l) Ie parlecipazioni dei soci non possono essere rappresenlale da azioni e non possono
inoIlre cosliluire oggello di soIIecilazione aII'inveslinenlo (arl. 2468 cod. civ., 1
conna).
Con Ia riforna deI 2OO3 soslanziaInenle cadulo iI divielo per Ie sociela a responsaliIila
Iinilala di enellere ollIigazioni e quindi di enellere liloIi di credilo di nassa anche per Ia
raccoIla di capilaIe di credilo. L'alluaIe discipIina consenle infalli aIIe S.r.I. di enellere
liloIi di credilo, na viela Ia coIIocazione dirella degIi slessi presso iI pullIico dei
risparnialori.
NeIIa S.r.I. consenlilo adollare slalularianenle anche soIuzioni organizzalive proprie
deIIe sociela di persone.
L'oliellivo di fondo queIIo di accenluare iI dislacco deIIa S.r.I. daIIa S.p.A. e di farne un
nodeIIo socielario parlicoIarnenle eIaslico, che consenla di vaIorizzare profiIi di carallere
personaIe presenli soprallullo neIIe piccoIe e nedie inprese.

2. LA CO5TITUZIONE DELLA 5OCIET. LA 5.R.L. UNIPER5ONALE
La cosliluzione deIIa sociela a responsaliIila Iinilala richianala aII'arl. 2463 cod. civ., 3
conna:
a) non annessa Ia slipuIazione per pullIica solloscrizione,
l) iI capilaIe sociaIe ninino richieslo per Ia cosliluzione di 1O niIa euro,
c) Ia denoninazione sociaIe puo essere Iileranenle fornala cone neIIa sociela per
azioni, na deve ovvianenle conlenere I'indicazione di sociela a responsaliIila
Iinilala,
d) anche Ia sociela a responsaliIila Iinilala puo essere cosliluila a lenpo
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indelerninalo. In laI caso, ogni socio puo recedere dando un preavviso di 18O
giorni, che Iallo coslilulivo puo aIIungare fino a un anno.
II conlenulo deIIallo coslilulivo Io slesso di queIIo deIIa S.p.A., saIvo Iindicazione deIIe
singoIe quole invece deIIe azioni.
NeI 1993 fu inlrodolla Ia possiliIila per Ia S.r.I. di essere cosliluila da un singoIo socio, con
iI nanleninenlo deIIa responsaliIila Iinilala per Ie ollIigazioni sociaIi. TaIe discipIina
slala nodificala daIIa riforna deI 2OO3 ed ora coincide con Ia discipIina deIIa S.p.A.
unipersonaIe.

3. I CONFERIMENTI. LE ALTRE FORME DI FINANZIAMENTO
L'alluaIe principio lase queIIo che anche neIIa sociela a responsaliIila Iinilala "possono
essere conferili lulli gIi eIenenli deII'allivo suscelliliIi di vaIulazione econonica" (arl. 2464
cod. civ., 2 conna).
II versanenlo presso Ia lanca deI 25 dei conferinenli in danaro e deII'inlero
sovrapprezzo puo essere sosliluilo daIIa slipuIa di una poIizza di assicurazione o di una
fideiussione lancaria (arl. 2464 cod. civ., 4 conna).
L consenlilo iI conferinenlo di preslazioni dopera o servizi, vielalo neIIa S.p.A., purche
Iinlero vaIore assegnalo a laIe conferinenlo sia garanlilo da una poIizza assicuraliva o
una fideiussione lancaria.
Ier i conferinenli in nalura non necessario che Iesperlo chianalo a fare Ia vaIulazione
sia designalo daI lrilunaIe, na sufficienle che sia un esperlo di una sociela di revisione.
DiscipIinala anche Ia posizione deI socio noroso (arl. 2466 cod. civ.), con discipIina
appIicaliIe anche quando siano scadule o divengano inefficaci Ia poIizza assicuraliva o Ia
fideiussione lancaria riIasciala daI socio, inoIlre, iI socio noroso non puo parlecipare aIIe
decisioni dei soci. La sociela polra vendere coallivanenle Ie quole deI socio noroso,
dandoIa in opzione prina agIi aIlri soci. Se non si vendono iI capilaIe sara dininuilo in
nisura corrispondenle.
AIlra significaliva novila deIIa riforna deI 2OO3 I'inlroduzione di una specifica discipIina
dei finanzianenli dei soci voIla a porre un freno deIIe sociela sollocapilaIizzale che
operano con ingenli finanzianenli a liloIo di capilaIe di preslilo da parle dei soci.
L'arl. 2467 cod. civ. slaliIisce che iI rinlorso dei finanzianenli dei soci aIIa sociela
poslergalo rispello aI soddisfacinenlo degIi aIlri credilori. Ne consegue che gIi
anninislralori non possono rinlorsare i finanzianenli dei soci quando iI rinlorso nella
a repenlagIio iI soddisfacinenlo degIi aIlri credilori. InoIlre, Ia sonna rinlorsala deve
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essere resliluila aIIa sociela se iI rinlorso avvenulo neII'anno precedenle Ia dichiarazione
di faIIinenlo deIIa slessa.
Idenlica discipIina appIicaliIe ai finanzianenli concessi da sociela capogruppo aIIe
sociela conlroIIale.

4. I TITOLI DI DEBITO
Con I'alluaIe discipIina infine cadulo iI divielo per Ie sociela a responsaliIila Iinilala di
enellere ollIigazioni. Lallo coslilulivo puo prevedere Ienissione di liloIi di delilo.
Lo slalulo deIIa singoIa S.r.I. slaliIisce se Ia conpelenza ad enellere liloIi di delilo spella
ai soci o gIi anninislralori "delerninando gIi evenluaIi Iinili, Ie nodaIila e Ie
naggioranze necessarie".
La decisione di enissione fissa Ie condizioni deI preslilo, Ie nodaIila di rinlorso ed
iscrilla neI regislro deIIe inprese. II lagIio ninino di liloIi non puo essere inferiore a C
5O.OOO,OO. I liloIi di delilo non possono essere coIIocali direllanenle presso iI pullIico dei
risparnialori. Iossono essere solloscrilli soIo da inveslilori professionaIi soggelli a
vigiIanza prudenziaIe.

5. LE QUOTE 5OCIALI
NeIIa sociela per azioni iI capilaIe sociaIe noninaIe diviso in parli onogenee e
slandardizzale che prescindono daIIe persone dei soci e daI Ioro nunero.
NeIIa sociela a responsaliIila Iinilala invece iI capilaIe diviso secondo un crilerio
personaIe, dalo che in laIe sociela Ie quole di parlecipazione dei soci non possono essere
rappresenlale da azioni.
II capilaIe deIIa sociela a responsaliIila Iinilala percio diviso in parli in lase aI nunero
dei soci: iI nunero iniziaIe deIIe quole corrispondenle aI nunero dei soci che parlecipano
aIIa cosliluzione deIIa sociela e ciascun socio divenla liloIare di un'unica quola di
parlecipazione.
Menlre Ie azioni sono necessarianenle di eguaI vaIore, Ie quole possono essere di diverso
annonlare e Io sono iniziaInenle, se diverso I'annonlare deI capilaIe solloscrillo da
ciascun socio. Menlre Ie azioni allriluiscono uguaIi dirilli, Ie quole possono essere anche
sollo laIe profiIo Ie une diverse daIIe aIlre.
Infalli Ia regoIa lase che i dirilli sociaIi spellano ai soci in nisura proporzionaIe aIIa
parlecipazione da ciascuno possedula e che Ie parlecipazioni dei soci sono delerninale in
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nisura proporzionaIe aI conferinenlo (arl. 2468 cod. civ., 2 conna).
UIleriore differenza deIIe quole rispello aIIe azioni, che Ie prine non possono essere
rappresenlale da liloIi di credilo ne possono cosliluire oggello di soIIecilazione
aII'inveslinenlo.

6. (5EGUE): LE VICENDE E IL TRA5FERIMENTO DELLE QUOTE 5OCIALI
II lrasferinenlo deIIa quola vaIida ed efficace fra Ie parli per effello deI senpIice
consenso. L pero produllivo di effelli nei confronli deIIa sociela soIo daI nonenlo in cui
iscrillo neI Iilro dei soci.
Specifiche disposizioni sono poi dellale per assicurare Ia lrasparenza neIIa cessione deIIe
quole e Ia conoscenza deII'effelliva conposizione deIIa conpagine socielaria aI fine di
prevenire e reprinere operazioni di ricicIaggio di danaro provenienli da reali.
I lrasferinenli per allo fra vivi devono risuIlare da scrillura privala con solloscrizione
aulenlicala da un nolaio, iI quaIe enlro 3O giorni deve deposilarIa per I'iscrizione neI
regislro deIIe inprese neIIa cui circoscrizione slaliIila Ia sede deIIa sociela. II
lrasferinenlo deve essere annolalo neI Iilro dei soci. Con Ia successiva iscrizione neI Iilro
dei soci iI lrasferinenlo divenla efficace nei confronli deIIa sociela.
Le slesse regoIe vaIgono per i lrasferinenli mcr|is causa.
La quola puo essere oggello di pegno, usufrullo e sequeslro. In laI caso, vaIe Ia discipIina
previsla per Ie S.p.A..
AIIa S.r.I. assoIulanenle vielalo Iacquislo di proprie quole.

7. RECE55O ED E5CLU5IONE
L riconosciula anpia aulononia aIIallo coslilulivo neIIo slaliIire quando iI socio puo
recedere e Ie reIalive nodaIila. II recesso inderogaliInenle riconosciulo per Iegge in una
serie di casi:
a) se Ia sociela a lenpo indelerninalo ogni socio puo recedere con un preavviso di
aIneno sei nesi,
l) se Ia sociela a lenpo delerninalo possono recedere i soci che non hanno
consenlilo:
a. aI canlianenlo deII'oggello sociaIe o deI lipo di sociela,
l. aIIa sua fusione o scissione,
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c. aIIa revoca deIIo slalo di Iiquidazione,
d. aI lrasferinenlo deIIa sede aIIeslero,
e. aIIeIininazione di una o pi cause di recesso previsle daIIallo coslilulivo,
f. aI conpinenlo di operazioni che conporlano una nodifica deIIoggello
sociaIe o una riIevanle nodifica dei dirilli dei singoIi soci,
g. iI dirillo di recesso riconosciulo aI socio conlrario aII'aunenlo deI capilaIe
sociaIe con escIusione deI dirillo di opzione (arl. 2481-|is cod. civ.).
I soci che recedono hanno dirillo aIIa Iiquidazione deIIa propria parlecipazione in
proporzione deI palrinonio sociaIe. La quola deI socio recedenle deve essere prina offerla
in opzione agIi aIlri soci. Se non vi sono acquirenli si procede aI rinlorso allingendo daIIe
riserve disponiliIi o in nancanza riducendo iI capilaIe sociaIe. Se Ia riduzione non
possiliIe, perche i credilori si oppongono Ia sociela si sciogIie.
Cone neIIe sociela di persone, neIIa S.r.I. Iallo coslilulivo puo prevedere specifiche cause
di escIusione deI socio per giusla casa.

8. GLI ORGANI 5OCIALI. LE DECI5IONI DEI 5OCI
L'assenlIea dei soci degradala da organo essenziaIe ad organo soIo evenluaIe per una
serie di decisione dei soci.
Larl. 2479 cod. civ., 2 conna, slaliIisce che sono rinesse inderogaliInenle aIIa decisione
dei soci:
1. Iapprovazione deI liIancio e Ia dislriluzione degIi uliIi,
2. Ia nonina degIi anninislralori, se previsla neIIallo coslilulivo,
3. Ia nonina dei sindaci, presidenle coIIegio sindacaIe e revisore,
4. nodifiche deIIallo coslilulivo,
5. decisione di conpiere operazioni che conporlano una soslanziaIe nodificazione
deIIoggello sociaIe o una riIevanle nodifica dei dirilli dei singoIi soci.
L'allo coslilulivo puo lullavia prevedere che Ie decisioni dei soci siano adollale nedianle
consuIlazione scrilla o suIIa lase deI consenso espresso per iscrillo. In laI caso Ie decisioni
sono adollale coI volo favorevoIe dei soci che rappresenlano aIneno Ia nela deI capilaIe
sociaIe.
L'assenlIea (ordinaria) regoIarnenle cosliluila con Ia presenza di lanli soci che
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rappresenlano aIneno Ia nela deI capilaIe sociaIe e deIilera a naggioranza assoIula deI
capilaIe inlervenulo.
Non previsla I'assenlIea di seconda convocazione con naggioranze ridolle.

9. (5EGUE): AMMINI5TRAZIONE E CONTROLLI
L'anninislrazione affidala a uno o pi soci, noninali con decisione dei soci, che reslano
in carica a lenpo indelerninalo (arl. 2475 cod. civ., 1 conna).
Quando I'anninislrazione affidala a pi persone quesle cosliluiscono iI coIIegio di
anninislrazione.
L'allo coslilulivo puo prevedere che gIi anninislralori operino non gia coIIegiaInenle,
lens disgiunlanenle o congiunlanenle cone neIIe sociela di persone.
IrofiIi di accenluala singoIarila rispello aIIa sociela per azioni presenla infine Ia discipIina
deIIa azione di responsaliIila (arl. 2476 cod. civ.):
a) affernala Ia responsaliIila degIi anninislralori verso Ia sociela e verso i singoIi
soci o lerzi direllanenle danneggiali, non si fa nenzione deIIa responsaliIila verso i
credilori sociaIi,
l) responsaliIi soIidaInenle con gIi anninislralori sono anche "i soci che hanno
eccezionaInenle deciso o aulorizzalo iI conpinenlo di alli dannosi per Ia sociela, i
soci o lerzi" (arl. 2476 cod. civ., 7 conna),
c) I'azione sociaIe di responsaliIila conlro gIi anninislralori puo essere pronossa
anche daI singoIo socio, iI quaIe puo aIlres chiedere Ia revoca degIi anninislralori
in caso di gravi irregoIarila neIIa geslione deIIa sociela.
Ogni socio non anninislralore ha dirillo di avere dagIi anninislralori nolizia deIIo
svoIginenlo degIi affari sociaIi, di consuIlare Iilri sociaIi e i docunenli reIalivi
aII'anninislrazione.

10. ALTRI A5PETTI DELLA DI5CIPLINA
La redazione deI liIancio di esercizio neIIa dislriluzione degIi uliIi non presenla
soslanziaIi differenze rispello Ia discipIina deIIa sociela per azioni (arl. 2478-|is cod. civ.).
L' espressanenle previsla e discipIinala Ia deIega agIi anninislralori per I'aunenlo deI
capilaIe sociaIe a paganenlo (arl. 2481 cod. civ.). La delerninazione dei Iinili e deIIe
nodaIila di esercizio lullavia inlegraInenle rinessa aII'allo coslilulivo.
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SoslanziaInenle coincidenle con queIIe deIIa sociela per azioni infine Ia discipIina deIIa
riduzione reaIe e noninaIe deI capilaIe sociaIe (arl. 2482 cod. civ.).

























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Vn!. 2 CAP. 18
LE 5OCIETA' COOPERATIVE

A) LE 5OCIETA' COOPERATIVE

1. IL 5I5TEMA LEGI5LATIVO
In lase aII'alluaIe discipIina Ie sociela cooperalive sono sccic|a a capi|a|c taria|i|c che si
carallerizzano per Io specifico scopo perseguilo neIIo svoIginenlo deII'allivila di inpresa:
Io scopo nuluaIislico (arl. 2511 cod. civ.).
Dispone I'arl. 45, 1 conna, deIIa Cosliluzione che "|a rcpu|||ica riccncscc |a funzicnc sccia|c
c||a cccpcrazicnc a cara||crc i mu|ua|i|a c scnza fini i spccu|azicnc prita|a. |a |cggc nc
prcmuctc c fatcriscc |'incrcmcn|c ccn i mczzi piu icnci c nc assicura, ccn g|i cppcr|uni ccn|rc||i,
i| cara||crc c |c fina|i|a".
La discipIina generaIe deIIe sociela cooperalive dellale daI codice civiIe deI 1942 era infalli
inlegrala e conpIelala in pi punli daIIa c.d. Iegge asevi.
Nunerose erano e reslano poi Ie Ieggi speciaIi voIle ad incenlivare parlicoIari
nanifeslazioni deI fenoneno cooperalivo: aIcune deIineano un parlicoIare slalulo per Ie
cooperalive che operano in delerninali sellori produllivi e queslo, ad esenpio, iI caso
deIIe cooperalive di credilo arlicoIale neIIe due grandi calegorie deIIe lanche di credilo
cooperalivo e deIIe lanche popoIari.
AIlre Ieggi speciaIi fissano parlicoIari requisili e riconoscono parlicoIari agevoIazioni
credilizie e lrilularie per Ie cooperalive che perseguono specifici fini sociaIi.
La riforna deIIe cooperalive deI 2OO3 inlroduce Ia dislinzione fra "sociela cooperalive a
nuluaIila prevaIenle" e aIlre sociela cooperalive dando cos Iuogo ad una liparlizione
deIIe sociela cooperalive.

2. LE 5OCIET CON 5COPO MUTUALI5TICO
Le sociela cooperalive si dislinguono dagIi aIlri lipi di sociela per Io scopo econonico
perseguilo: idenlico aIIo scopo-nezzo deIIe sociela cooperalive e deIIe sociela Iucralive:
esercizio in conune di una delerninala allivila econonica. Diverso invece Io scopo-fine:
neIIe sociela Iucralive, Ia produzione di uliIi (Iucro oggellivo) da dislriluire fra i soci
(Iucro soggellivo), neIIe sociela cooperalive, Io scopo nuluaIislico.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Lo scopo prevaIenle deII'allivila di inpresa deIIe sociela cooperalive consisle "neI fornire
leni o servizi o occasioni di Iavoro direllanenle a nenlri deII'organizzazione a
condizioni pi vanlaggiose di queIIe che ollerrellero suI nercalo".
NeIIe cccpcra|itc i ccnsumc vi una lendenziaIe coincidenza fra i soci e i soggelli che
usufruiscono dei leni o servizi prodolli daII'inpresa sociaIe. NeIIe cccpcra|itc i prcuzicnc
c i |atcrc, invece, i fallori produllivi necessari per I'allivila di inpresa sono
lendenziaInenle fornili dagIi slessi soci. Si pensi aIIe cooperalive di lrasfornazione di
vendila dei prodolli agricoIi.
L'allivila di inpresa deIIe sociela cooperalive si carallerizza per Ia cosiddella "geslione di
servizio" a favore dei soci.
Anche i soci di una cooperaliva nirano a reaIizzare un risuIlalo econonico ed un proprio
vanlaggio palrinoniaIe, allraverso Io svoIginenlo di allivila di inpresa.

3. (5EGUE): 5COPO MUTUALI5TICO E 5COPO LUCRATIVO
Le sociela cooperalive sono carallerizzale da uno scopo prevaIenlenenle na non
escIusivanenle nuluaIislico. Lsse possono svoIgere anche allivila con lerzi, possono cio
fornire anche a lerzi Ie nedesine preslazioni che fornano oggello deIIa geslione a favore
dei soci. L I'allivila con i lerzi di regoIa finaIizzala aIIa produzione di uliIi, puo essere
cio allivila oggellivanenle Iucraliva.
NeIIe cooperalive, Io scopo nuluaIislico puo coesislere con un'allivila con lerzi produlliva
di uliIi.
InconpaliliIe con Io scopo nuluaIislico e resla pero I'inlegraIe dislriluzione ai soci degIi
uliIi prodolli daIIa cooperaliva.
I dali carallerizzanli Io scopo nuluaIislico ed iI profiIo causaIe deIIe sociela cooperalive
sono I'esercizio di allivila di inpresa lendenziaInenle orienlala verso iI soddisfacinenlo
di preesislenli lisogni econonici dei soci e con Iinilala riparlizione fra i soci slessi degIi
uliIi evenluaInenle prodolli.

4. LE COOPERATIVE A MUTUALIT PREVALENTE
L'alluaIe discipIina generaIe deIIe sociela cooperalive si lasa suIIa dislinzione fra sociela
cooperalive a nuluaIila prevaIenle e aIlre sociela cooperalive.
Le prine godono di lulle Ie agevoIazioni previsle per Ie sociela cooperalive, Ie seconde
invece non godono deIIe agevoIazioni di carallere lrilulario.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
LIenenli carallerizzanli Ie cooperalive a nuluaIila prevaIenle sono:
a) Ia presenza neIIo slalulo di cIausoIe che Iinilano Ia dislriluzione di uliIi e riserve ai
soci cooperalori (arl. 2514 cod. civ.),
l) Ia circoslanza che Ia Ioro allivila deve essere svoIla prevaIenlenenle a favore dei
soci (cooperalive di consuno), ovvero deve uliIizzare prevaIenlenenle preslazioni
Iavoralive dei soci (cooperalive di Iavoro) o leni e servizi dagIi slessi apporlali
(cooperalive di produzione e Iavoro).
Ierdono Ia quaIifica di cooperalive a nuluaIila prevaIenle, sociela che per due esercizi non
rispellino laIi condizioni (arl. 2545-cc|ics cod. civ.).
Le sociela cooperalive a nuluaIila prevaIenle sono lenule ad iscriversi neIIapposilo aIlo
deIIe sociela cooperalive, lenulo a cura deI ninislero deIIe allivila produllive.
L'allo coslilulivo deve slaliIire Ie regoIe per Io svoIginenlo deII'allivila nuluaIislica con i
soci e dei reIalivi rapporli, deve essere rispellalo iI principio di parila di lrallanenlo. L'allo
coslilulivo deve inoIlre slaliIire se Ia sociela puo svoIgere Ia propria allivila anche con
lerzi.

5. I CARATTERI 5TRUTTURALI
Non poche sono Ie novila inlrodolle coI codice deI 1942 per orienlare I'allivila sociaIe
verso iI perseguinenlo deIIo scopo nuluaIislico e per inpedire che Ia slessa sia infalli
indirizzala verso finaIila prevaIenlenenle Iucralive e specuIalive:
a) previslo un nunero ninino di soci per Ia cosliluzione e Ia sopravvivenza deIIa
sociela. NeI conlenpo si riliene che i soci cooperalori siano in possesso di specifici
requisili soggellivi,
l) sono fissali Iinili nassini aIIa quola di parlecipazione di ciascun socio e aIIa
percenluaIe di uliIi agIi slessi dislriluiliIi,
c) Ie variazioni deI nunero deIIe persone dei soci e Ie conseguenli variazioni deI
capilaIe sociaIe non conporlano nodificazioni deII'allo coslilulivo,
d) ogni socio cooperalore persona fisica ha in assenlIea un soIo volo, quaIunque sia iI
vaIore deIIa sua quola o iI nunero deIIe sue azioni. L cos capovoIla Ia regoIa di
funzionanenlo propri deIIe sociela di capilaIi (nunero di voli proporzionalo aI
nunero deIIe azioni) ed inlrodollo iI principio "una lesla-un volo". Irincipio che
solloIinea iI riIievo deIIa persona dei soci anche neI funzionanenlo deIIa sociela e
neII'indirizzo deII'allivila conune,
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
e) Ie sociela cooperalive sono solloposle a vigiIanza deII'aulorila governaliva aI fine di
assicurarne iI regoIare funzionanenlo anninislralivo e conlaliIe.

6. LA CO5TITUZIONE DELLA 5OCIET
Ier procedere aIIa cosliluzione di una sociela cooperaliva necessario che i soci siano
aIneno 9 (arl. 2522 cod. civ., 1 conna).
Sono lullavia sufficienli lre soci persone fisiche se Ia sociela vuoIe adollare norne deIIa
sociela a responsaliIila Iinilala.
La sociela si sciogIie e deve essere posla in Iiquidazione se iI nunero dei soci scende aI di
sollo deI ninino e non Io ha reinlegralo neI lernine nassino di un anno.
La parlecipazione ad una sociela cooperaliva inoIlre sulordinala aI possesso dei requisili
soggellivi voIli ad assicurare che esso svoIga allivila coerenle e/o non inconpaliliIe con
queIIa che cosliluisce I'oggello sociaIe deIIa cooperaliva.
La discipIina alluaIe fissa cone regoIa generaIe che non possono in ogni caso essere soci
quanli esercilano in proprio inprese idenliche o affini a queIIa cooperaliva (arl. 2527 cod.
civ., 2 conna). TaIi requisili pero non sono richiesli per i soci sovvenlori.
II procedinenlo di cosliluzione ricaIca queIIo previslo per Ia sociela per azioni.
Le indicazioni deII'allo coslilulivo da redigere per allo pullIico, in luona parle coincide
con queIIe slaliIile per Ia sociela di azioni. L lullavia necessario inserire:
a) I'indicazione specifica deII'oggello sociaIe, con riferinenlo ai requisili e agIi inleressi
dei soci,
l) i requisili e Ie condizioni per I'annissione di nuovi soci e iI nodo e iI lenpo in cui
devono essere eseguili i conferinenli.
c) Ie condizioni per I'evenluaIe recesso e per I'escIusione dei soci,
d) Ie regoIe per Ia riparlizione degIi uliIi e i crileri per Ia riparlizione dei rislorni.
Ier accenluare iI profiIo nuluaIislico e assicurare Ia parila di lrallanenlo dei soci, I'alluaIe
discipIina prevede infine che Io svoIginenlo deII'allivila nuluaIislica deIIa sociela e i soci
puo essere discipIinalo da apposili regoIanenli. TaIi regoIanenli, quando non
cosliluiscono parle inlegranle deII'allo coslilulivo, sono predisposli dagIi anninislralori e
approvali daII'assenlIea slraordinaria (arl. 2521 cod. civ., 5 conna).


Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
7. LE QUOTE. LE AZIONI
NeIIe cooperalive Ia parlecipazione sociaIe puo essere rappresenlala da quole o da azioni,
secondo quanlo slaliIilo daII'allo coslilulivo.
Nessun socio persona fisica puo avere una quola superiore a 1OO niIa euro, neIIe
cooperalive con pi di 5OO soci I'allo coslilulivo puo lullavia eIevare laIe Iinile fino aI 2
deI capilaIe sociaIe (arl. 2525 cod. civ., 3 conna).
Le quole o Ie azioni dei soci cooperalori non possono essere cedule, con effello verso Ia
sociela, senza I'aulorizzazione degIi anninislralori, iI cui provvedinenlo deve essere
conunicalo aI socio enlro 6O giorni daIIa richiesla. II siIenzio vaIe assenso.
II provvedinenlo che nega Iaulorizzazione deve essere nolivalo e conlro Io slesso, iI socio
puo proporre opposizione aI lrilunaIe.
L'allo coslilulivo puo anche vielare deI lullo Ia cessione sia deIIe quole sia deIIe azioni
saIvo in queslo caso iI dirillo deI socio di recedere daIIa sociela con preavviso di lre nesi
purche siano decorsi due anni daI suo ingresso in sociela.
L'allo coslilulivo puo aulorizzare gIi anninislralori ad acquislare e rinlorsare quole o
azioni deIIa sociela con I'osservanza di un dupIice Iinile. II rapporlo lra palrinonio nello e
conpIessivo indelilanenlo deIIa sociela deve essere superiore ad un quarlo, I'acquislo o iI
rinlorso deve essere effellualo nei Iinili degIi uliIi dislriluiliIi e deIIe riserve disponiliIi
risuIlanli daII'uIlino liIancio regoIanenlare approvalo.

8. (5EGUE): LE NUOVE FORME DI FINANZIAMENTO
La previsione dei Iinili nassini aIIa parlecipazione di ciascun socio e di Iinili aIIa Iilera
circoIazione deIIe azioni, sonnali ai Iinili posli per Ia dislriluzione degIi uliIi,
frapponevano in passalo vislosi oslacoIi. OslacoIi che erano soIo in parle superali con iI
diffuso ricorso a finanzianenli a liloIo di preslilo dei soci.
Significaliva innovazione aI riguardo sono slale inlrodolle daIIa Iegge 31-1-1992, n. 59.
Sono slali eIevali i Iinili nassini deIIa parlecipazione di ciascun socio, neI conlenpo sono
slale consenlile nuove e pi incenlivanli forne di raccoIla deI capilaIe di rischio con Ia
previsione deIIa figura dei scci scttcn|cri e deIIe azicni i par|ccipazicnc cccpcra|ita.
La figura dei soci sovvenlori, in passalo previsla soIo per Ie nulue assicuralrici, consenle
Ia raccoIla di capilaIe di rischio anche fra soggelli sprovvisli degIi specifici requisili
soggellivi richiesli per parlecipare aII'allivila nuluaIislica.
I conferinenli dei soci sovvenlori sono rappresenlale da azioni (o quole) noninalive
Iileranenle lrasferiliIi.
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Se Iallo coslilulivo Io prevede, assicurala una riparlizione degIi uliIi e Ia Iiquidazione
deIIe quole o deIIe azioni a condizioni di favore rispello ai soci cooperalori.
Sono poi inlrodolle regoIe voIle ad evilare che i soci sovvenlori prendano iI sopravvenlo
neIIa geslione deIIa sociela.
Le azioni di parlecipazione cooperaliva cosliluiscono una parlicoIare calegoria di azioni.
Iossono essere enesse per un annonlare non superiore aI vaIore deIIe riserve indivisiliIi
o deI palrinonio nello risuIlanle daII'uIlino liIancio cerlificalo.
Le azioni di parlecipazione cooperaliva possono essere enesse aI porlalore, se inleranenle
Iilerale. Sono quindi Iileranenle lrasferiliIi e godono deII'anoninalo.
Lsse sono priviIegiale sollo iI profiIo palrinoniaIe in quanlo:
a) assicurano cx |cgc una parlecipazione agIi uliIi naggiorala deI 2 rispello a queIIa
deIIe quole o deIIe azioni dei soci cooperalori,
l) hanno dirillo di preIazione neI rinlorso deI capilaIe per I'inlero vaIore noninaIe, in
sede di sciogIinenlo deIIa sociela,
c) Ie perdile incidono suIIa slessa soIo per Ia parle che eccede iI vaIore noninaIe
conpIessivo deIIe aIlre azioni o quole.
AIIe sociela cooperalive slala di recenle consenlila anche I'enissione di ollIigazioni per
Ia raccoIla di capilaIe di preslilo.
La riforna deI 2OO3 ha consenlilo a lulle Ie sociela cooperalive I'enissione di slrunenli
finanziari secondo Ia discipIina previsla per Ie sociela per azioni (arl. 2526 cod. civ.).
Le cooperalive che hanno oplalo per Ia discipIina deIIa S.r.I. possono offrire slrunenli
finanziari privi di dirilli di anninislrazione "soIo ad inveslilori quaIificali".

9. GLI ORGANI 5OCIALI . L'A55EMBLEA
CIi organi deIIe sociela cooperalive sono discipIinali daIIe norne deIIa sociela per azioni e
sono gIi slessi deIIa sociela per azioni ed idenlico iI riparlo di funzioni. AIcune
significalive deviazioni sono lullavia inlrodolle neIIa discipIina deII'assenlIea (arll. 2538-
254O cod. civ.).
Innanzilullo, iI volo di ciascun socio operalore I'assenlIea, deI lullo svincoIalo
daII'annonlare deIIa parlecipazione sociaIe. Ier i soci persone fisiche lrova rigida
appIicazione iI principio "una lesla-un volo": ogni socio persona fisica infalli ha dirillo ad
un soIo volo, quaIunque sia iI vaIore deIIa quola e iI nunero deIIe azioni possedule. SoIo ai
soci persone giuridiche possono esser allriluili pi voli, na non oIlre 5.
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Ai soci sovvenlori possono essere invece allriluili pi voli, na essi non devono superare
in ogni caso un lerzo dei voli spellanli a lulli i soci.
L'alluaIe discipIina consenle poi che neIIe cooperalive di produzione, iI dirillo di volo sia
allriluilo in ragione deIIa parlecipazione aIIo scanlio nuluaIislico.
VaIgono inoIlre Ie seguenli regoIe:
a) hanno dirillo di volo soIo coIoro che risuIlano iscrilli neI Iilro dei soci da aIneno lre
nesi,
l) iI socio puo farsi rappresenlare neIIassenlIea soIo da un aIlro socio,
c) iI volo puo essere dalo anche per corrispondenza o nedianle aIlri nezzi di
leIeconunicazione, se I'allo coslilulivo Io consenle.
AIcune differenze si hanno anche per iI procedinenlo assenlIeare: i qucrum coslilulivi e
deIileralivi vanno ovvianenle caIcoIali secondo iI nunero dei voli spellanli per lesle ai
soci e non in lase aII'annonlare deIIa Ioro parlecipazione aI capilaIe.
L'innovazione pi significaliva pero cosliluila daIIa possiliIila di una fornazione
progressiva deIIa voIonla assenlIeare allraverso iI neccanisno deIIe assenlIee separale.
In lase aII'alluaIe discipIina Ie assenlIee separale sono pero ollIigalorie quando Ia sociela
ha pi di 3 niIa soci e svoIge Ia propria allivila in pi province.
Le assenlIee separale deIilerano suIIe slesse nalerie che forneranno oggello
deII'assenlIea generaIe ed eIeggono dei soci-deIegali che parleciperanno a quesl'uIlina.
L'assenlIea generaIe cosliluila dai deIegali designali daIIe assenlIee separale e deIilera
definilivanenle suIIe nalerie aII'ordine deI giorno.

10. (5EGUE): AMMINI5TRAZIONE. CONTROLLI. COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Se adollalo iI sislena duaIislico, i possessori di slrunenli finanziari non possono
eIeggere pi di un lerzo dei conponenli deI consigIio di sorvegIianza e deI consigIio di
geslione.
Se invece adollalo iI sislena nonislico, agIi anninislralori eIelli dai possessori di
slrunenli finanziari non possono essere allriluile deIeghe operalive, ne gIi slessi possono
far parle deI conilalo eseculivo.
Quanlo aI sislena lradizionaIe, con I'alluaIe discipIina cadula Ia regoIa che lulli gIi
anninislralori dellano essere soci cooperalori. Oggi sufficienle che soIa naggioranza
degIi anninislralori sia lra soci cooperalori ovvero lra Ie persone designale dai soci
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cooperalori persone giuridiche (arl. 2542 cod. civ.).
Quanlo poi aI coIIegio sindacaIe Ia nonina deIIo slesso ollIigaloria soIo quando Ia
cooperaliva ha un capilaIe non inferiore a queIIo ninino deIIa sociela per azioni, quando
sono superali i Iinili per Ia redazione deI liIancio in forna allreviala e quando Ia sociela
ha enesso slrunenli finanziari parlecipalivi (arl. 2543 cod. civ.).
Ier Ia nonina deI coIIegio sindacaIe, Io slalulo puo allriluire iI dirillo di volo
proporzionaInenle aIIe quole o azioni possedule ovvero in ragione deIIa parlecipazione
aIIo scanlio nuluaIislico.
L prassi consoIidala Ia previsione degIi slaluli deIIe cooperalive di un uIleriore organo
sociaIe: iI coIIegio dei proliviri. A laIe organo affidala Ia risoIuzione di evenluaIi
conlroversie lra soci, o fra soci e sociela, riguardanli iI rapporlo sociaIe una geslione
nuluaIislica. Si lralla di un organo pero che non senpre da garanzie di inparziaIila.
Con I'alluaIe discipIina anche Ie sociela cooperalive sono assoggellale aI conlroIIo
giudiziario suIIa geslione previslo daII'arl. 24O9 cod. civ. per Ie sociela per azioni.

11. LA VIGILANZA GOVERNATIVA
Le sociela cooperalive sono solloposle aI conlroIIo deII'aulorila governaliva, aI fine di
assicurare iI regoIare funzionanenlo anninislralivo e conlaliIe deIIe slesse e iI rispello
deIIe condizioni richiesle per Ia concessione deIIe agevoIazioni lrilularie e credilizie.
Lccezion falla per aIcune calegorie di cooperalive, Ia vigiIanza spella aI ninislro deI Iavoro
ed esercila lranile ispezioni ordinarie e slraordinarie.
NeII'allivila di vigiIanza iI ninislero si avvaIe anche deIIe "associazioni nazionaIi di
rappresenlanza, assislenza e luleIa deI novinenlo cooperalivo".
In caso di irregoIare funzionanenlo deIIa sociela, I'aulorila governaliva puo revocare
anninislralori e sindaci ed affidare Ia geslione deIIa cooperaliva ad un connissario
governalivo.
InoIlre I'aulorila governaliva puo disporre Io sciogIinenlo deIIa cooperaliva se non in
grado di raggiungere gIi scopi per cui slala cosliluila.

12. BILANCIO. UTILI. RI5TORNI
La fornazione deI liIancio di esercizio deIIa sociela cooperalive inlegraInenle
assoggellala aIIa discipIina dellala per Ia sociela per azioni. Le cooperalive di naggior
dinensione devono solloporre iI liIancio a revisione ollIigaloria da parle di una sociela
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di revisione.
Ier rafforzare Ia consislenza deI palrinonio sociaIe, Ia percenluaIe degIi uliIi nelli annuaIi
da deslinare a riserva IegaIe 6 voIle pi eIevala rispello Ia sociela per azioni: iI 3O,
anziche iI 5.
La Iegge 59/1992 ha poi inlrodollo I'ollIigo di deslinare iI 3 degIi uliIi nelli annuaIi ad
apposili "fondi nuluaIislici per Ia pronozione e sviIuppo deIIa cooperazione ". Si lralla in
soslanza di una forna di aulo conlriluzione ollIigaloria, finaIizzala aIIa pronozione e aI
finanzianenlo di nuove inprese.
Infine sono posli Iinili aIIa dislriluzione fra soci degIi uliIi residui: aI riguardo I'alluaIe
discipIina inlroduce una nella dislinzione fra sociela cooperaliva a nuluaIila prevaIenle e
aIlre sociela cooperalive.
Ier quesle uIline sufficienle che I'allo coslilulivo fissi Ia percenluaIe nassina dei
dividendi che possono essere riparlili lra i soci sovvenlori.
DiscipIina pi reslrilliva invece previsla per Ie sociela cooperalive a nuluaIila prevaIenle
(arl. 2514 cod. civ.): in lase aII'alluaIe discipIina che soslanziaInenle ricaIca queIIa previsla
daIIa Iegge asevi, gIi slaluli di laIe sociela devono prevedere:
1) iI divielo di dislriluire dividendi in nisura superiore aII'inleresse nassino dei
luoni frulliferi poslaIi,
2) iI divielo di renunerare gIi slrunenli finanziari offerli in solloscrizione ai soci
cooperalori in nisura superiore aI 2 rispello aI Iinile nassino,
3) iI divielo di dislriluire Ie riserve fra i soci cooperalori,
4) I'ollIigo di devoIvere in caso di sciogIinenlo deIIa sociela I'inlero palrinonio
sociaIe ai fondi nuluaIislici per Ia pronozione e Io sviIuppo deIIa cooperazione.
In lulle Ie sociela cooperalive per rafforzare Ia consislenza palrinoniaIe deIIa sociela
possono essere dislriluili dividendi, soIo se iI rapporlo lra palrinonio nello e conpIessivo
indelilanenlo deIIa sociela superiore ad un quarlo.
DagIi uliIi (in renunerazione deI capilaIe) vanno lenuli dislinli i rislorni: quesli
cosliluiscono iI rinlorso ai soci di parle deI prezzo pagalo per i leni e servizi acquislali
daIIa cooperaliva (cooperaliva di consuno) a prezzo di nercalo, ovvero I'inlegrazione
deIIa relriluzione corrisposla daIIa cooperaliva per Ie preslazioni deI socio (cooperalive di
produzione e di Iavoro).
Cosliluiscono quindi uno degIi slrunenli lecnici per allriluire ai soci cooperalori un
vanlaggio nuluaIislico derivanle da rapporli di scanlio inlrallenuli con Ia cooperaliva.
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Iossono essere dislriluili anche nedianle aunenlo graluilo deI capilaIe sociaIe ovvero
nedianle I'enissione di slrunenli finanziari.

13. VARIAZIONI DEI 5OCI E DEL CAPITALE 5OCIALE
Le sociela cooperalive sono sociela a capilaIe varialiIe. II capilaIe sociaIe non
delerninalo in un annonlare preslaliIilo. La variazione deI nunero deIIe persone dei
soci non conporla nodificazione deII'allo coslilulivo (arl. 2524 cod. civ.).
II che non escIude pero che anche neIIe cooperalive I'ingresso di nuovi soci possa avvenire
allraverso una nodifica deII'allo coslilulivo.
L eslrenanenle senpIificalo iI procedinenlo per I'annissione di nuovi soci, non
dovendosi ogni voIla procedere ad una nodifica deII'allo coslilulivo (c.d. "porla aperla").
Lannissione infalli deIilerala dagIi anninislralori e Ie deIilere di annissione sono
annolale dagIi slessi anninislralori neI Iilro dei soci. II nuovo socio deve aIzare, oIlre
I'inporlo deIIe quole o deIIe azioni solloscrille, anche un sovrapprezzo delerninalo
daII'assenlIea in sede di approvazione deI liIancio proposlo degIi anninislralori.
NeIIe sociela cooperalive cosliluiscono cause di riduzione deI nunero dei soci e deI
capilaIe, iI recesso (arl. 2532 cod. civ.), I'escIusione (arl. 2533 cod. civ.) e Ia norle (arl. 2534
cod. civ.) deI socio.
II recesso annesso per Iegge:
a) quando I'allo coslilulivo viela Ia cessione deIIe quole o deIIe azioni,
l) nei casi previsli per Ia sociela per azioni.
La dichiarazione di recesso ha effello per quanlo riguarda iI rapporlo sociaIe, daIIa
conunicazione deI provvedinenlo di accogIinenlo deIIa donanda. Ier quanlo riguarda
invece i rapporli nuluaIislici ha effello con Ia chiusura deII'esercizio sociaIe in corso.
Iuo essere invece disposla daIIa sociela in caso di: nancalo paganenlo deIIe quole o deIIe
azioni, nei casi previsli per Ia sociela di persone, per gravi inadenpienze deI socio.
Quando non ha Iuogo di dirillo, I'escIusione deve essere deIilerala dagIi anninislralori o
daII'assenlIea.
In caso di norle deI socio, iI rapporlo sociaIe si sciogIie, saIvo che I'allo coslilulivo
disponga Ia conlinuazione deIIa sociela con gIi eredi.


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14. IL GRUPPO COOPERATIVO PARITETICO
Anche Ie sociela cooperalive possono dar vila a organizzazioni di gruppo. L diffuso neIIa
pralica che iI gruppo cooperalivo lrovi fondanenlo in un accordo conlralluaIe,
inquadraliIe neIIo schena deI consorzio fra inprendilori (arl. 26O2 cod. civ.), voIlo a dar
vila ad una slralegia inprendiloriaIe conune e unilaria.
La Iegge fissa iI conlenulo ninino deI reIalivo conlrallo richiedendo che siano indicale: Ia
durala, Ia cooperaliva o Ie cooperalive cui affidala Ia direzione deI gruppo e dei reIalivi
poleri nonche "i crileri di conpensazione e I'equiIilrio neIIa dislriluzione dei vanlaggi
derivanli da allivila conune ".
Ogni cooperaliva puo recedere daI conlrallo senza oneri di aIcun lipo quaIora Ie
condizioni deIIo scanlio risuIlino pregiudizievoIi per i propri soci.
II conlrallo deve essere deposilalo in forna scrilla presso I'aIlo deIIe sociela cooperalive.

15. LO 5CIOGLIMENTO DELLA 5OCIET
VaIgono per Ie sociela cooperalive Ie cause di sciogIinenlo previsle per Ie sociela di
capilaIi, con Ia soIa differenza che soIo Ia perdila lolaIe deI capilaIe causa di sciogIinenlo
(arl. 2545-ucccics cod. civ.).
Sono poi cause specifiche di sciogIinenlo:
a) Ia riduzione dei soci aI di sollo deI nunero ninino di 9 (o 3), se queslo non
reinlegralo enlro un anno,
l) Ia Iiquidazione coalla anninislraliva disposla daII'aulorila governaliva.
Ier iI procedinenlo di Iiquidazione, I'unica pecuIiarila cosliluila daI fallo che, in caso di
irregoIarila o di eccessivo rilardo neIIo svoIginenlo deII'eIininazione, I'aulorila
governaliva puo sosliluire Iiquidalori o puo chiederne Ia sosliluzione aI lrilunaIe.

B) LE MUTUE A55ICURATRICI

16. CARATTERI DI5TINTIVI. DI5CIPLINA
Le nulue assicuralrici o sociela di nulua assicurazione (arll. 2546-2548 cod. civ.) sono
sociela cooperalive carallerizzale daIIa slrella indipendenza che per Iegge esisle fra Ia
quaIila di socio e Ie quaIila di assicuralo: "non si puo acquislare Ia quaIila di socio, se non
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assicurandosi presso Ia sociela" e viceversa "si perde Ia quaIila di socio con I'eslinguersi
deII'assicurazione" (arl. 2546 cod. civ., 3 conna).
Queslo principio differenzia nellanenle Ie nulue assicuralrici rispello aIIe conuni
cooperalive di assicurazione. In quesle uIline si puo essere assicurali senza divenlare soci
e iI socio ha dirillo aIIe preslazioni assicuralive soIo se ed in quanlo slipuIa un dislinlo
aulonono conlrallo di assicurazione con Ia sociela.
NeIIe nulue assicuralrici, Ie due posizioni socio e assicuralo nascono e reslano fra Ioro
slrellanenle coIIegale.
Ier Ie ollIigazioni sociaIi risponde soIo Ia sociela coI proprio palrinonio. I soci assicurali
sono ollIigali verso Ia sociela aI paganenlo di "conlriluli", che cosliluiscono aI conlenpo
conferinenlo e prenio di assicurazione.
II palrinonio sociaIe, fornalo con i conlriluli dei soci assicurali, puo essere insufficienle
per I'esercizio deII'allivila assicuraliva. Ier superare queslo oslacoIo I'allo coslilulivo puo
prevedere Ia cosliluzione di fondi di garanzia per iI paganenlo deII'indennila, nedianle
speciaIi conferinenli da parle dei soci assicurali o di lerzi.
NeIIe nulue assicuralrici possono coesislere due calegorie di soci:
- soci assicurali,
- soci sovvenlori: si Iinilano a conferire iI capilaIe necessario per I'allivila deIIa
sociela senza essere assicurali. Sono noninali anninislralori, na Ia
naggioranza degIi anninislralori deve essere cosliluila da soci assicurali.










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Vn!. 2 CAP. 19
TRA5FORMAZIONE. FU5IONE E 5CI55IONE

A) LA TRA5FORMAZIONE

1. NOZIONE E LIMITI
La riforna deI 2OO3 ha profondanenle nodificalo I'anlilo di operalivila e Ia discipIina
deIIa lrasfornazione: Ia lrasfornazione era neI sislena deI codice deI 1942 un islilulo
lipicanenle socielario. Quesla Iinea di lendenza slala recepila daII'alluaIe discipIina con
Ia dislinzione fra lrasfornazione onogenea (fra sociela) e lrasfornazione elerogenea (da
sociela di capilaIi in aIlri enli o viceversa).
La lrasfornazione onogenea iI canlianenlo deI lipo di sociela, iI passaggio da un lipo
ad un aIlro lipo di sociela. Ad esenpio, una sociela in none coIIellivo che assuna Ia vesle
giuridica deIIa sociela per azioni o viceversa.
Con Ia lrasfornazione deIIassello organizzalivo deIIa sociela non si ha pero eslinzione
deIIa sociela preesislenle e nascila di una nuova sociela, Ia slessa sociela che conlinua a
vivere in una rinnovala vesle giuridica e che "conserva i dirilli e gIi ollIighi e prosegue in
lulli i rapporli anche processuaIi deII'enle che ha effellualo Ia lrasfornazione" (arl. 2498
cod. civ., 1 conna).
Rienlrano neIIa lrasfornazione onogenea Ia lrasfornazione di sociela di persone in
sociela di capilaIi e viceversa, in lreve, iI passaggio daII'uno aII'aIlro lipo neII'anlilo deIIe
sociela Iucralive.
Ier quanlo riguarda cio che conporla iI nulanenlo deIIo scopo econonico deIIa sociela
era e resla espressanenle vielala Ia lrasfornazione di una sociela cooperaliva a nuluaIila
prevaIenle in sociela Iucraliva, "anche se laIe lrasfornazione sia deIilerala aII' unaninila".
Con Ia riforna deI 2OO3 slala invece consenlila Ia lrasfornazione deIIe aIlre sociela
cooperalive in sociela Iucralive o consorzi, Ia lrasfornazione di sociela di capilaIi (na non
di persone) in sociela cooperalive.

2. LA TRA5FORMAZIONE OMOGENEA: IL PROCEDIMENTO E TRA5FORMAZIONE
La lrasfornazione onogenea deve essere deIilerala secondo Ie nodaIila previsle deII'allo
coslilulivo e con I'osservanza deIIe reIalive naggioranze.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
AI fine di favorire Ia lrasfornazione deIIe sociela di persone in sociela di capilaIi, IalluaIe
discipIina non richiede pi iI consenso di lulli soci. Se I'allo coslilulivo non dispone
diversanenle, sufficienle iI consenso a naggioranza dei soci delerninala secondo Ia
parlecipazione allriluila a ciascuno negIi uliIi. AI socio che non ha concorso aIIa decisione
pero riconosciulo dirillo di recesso.
Ier Ie sociela di capilaIi invece necessaria una deIilera deII'assenlIea slraordinaria da
adollare neIIe sociela per azioni non quolale con Ia naggioranza forzala. L conunque
richieslo iI consenso dei soci che con Ia lrasfornazione assunono responsaliIila iIIinilala.
I soci che non hanno concorso aIIa deIilerazione hanno dirillo di recesso.
NeIIa lrasfornazione di sociela cooperalive, diverse da queIIe a nuluaIila prevaIenle, in
sociela di persone o di capilaIi invece richieslo iI volo favorevoIe di aIneno Ia nela dei
soci, eIevala a due lerzi quando i soci sono neno di 5O.
La deIilera di lrasfornazione fissa Ie lasi organizzalive deIIa sociela neIIa nuova vesle
giuridica. Deve percio rispondere ai requisili di forna e di conlenulo previsli per I'allo
coslilulivo deI lipo di sociela presceIlo. Devono inoIlre essere rispellale Ie uIleriori regoIe
previsle daIIa cosliluzione deIIa sociela che risuIla daIIa lrasfornazione.
AIIa deIilera di lrasfornazione deve essere aIIegala una reIazione giurala di slina deI
palrinonio sociaIe.
La deIilera di lrasfornazione in sociela di capilaIi soggella a conlroIIo di Iegillinila da
parle deI nolaio che ha redallo iI verlaIe e ad iscrizione neI regislro deIIe inprese. Ogni
socio ha dirillo aII'assegnazione di un nunero di azioni o quole proporzionaIi aIIa sua
parlecipazione, nenlre regoIe specifiche sono dellale per I'assegnazione aI socio d'opera
(arl. 25OO-qua|cr cod. civ.).
Ier quanlo riguarda infine Ie sociela cooperalive diverse da queIIa a nuluaIila prevaIenle,
I'alluaIe discipIina ne consenle Ia lrasfornazione in sociela Iucralive. Inpone pero di
devoIvere ai fondi nuluaIislici per Ia pronozione e sviIuppo deIIa cooperazione iI vaIore
effellivo deI palrinonio esislenle aIIa dala deIIa lrasfornazione.

3. (5EGUE): LA RE5PON5ABILIT DEI 5OCI
La lrasfornazione puo conporlare un nulanenlo deI regine di responsaliIila dei soci.
Se in seguilo aIIa lrasfornazione i soci assunono responsaliIila iIIinilala per Ie
ollIigazioni sociaIi, I'alluaIe discipIina dispone che conunque richieslo iI consenso dei
soci che assunono responsaliIila iIIinilala. InoIlre laIe lrasfornazione, opera anche per Ie
ollIigazioni anleriori aIIa lrasfornazione.
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Diversa invece Ia procedura neI caso inverso. Ier favorire Ia lrasfornazione da sociela
con soci a responsaliIila iIIinilala, a sociela con soci non iIIinilalanenle responsaliIi,
inlrodolla una discipIina che agevoIa Ia Iilerazione dei soci. L infalli slaliIilo che:
a) iI consenso dei credilori aIIa lrasfornazione vaIe cone consenso aIIa Iilerazione di
lulli soci a responsaliIila iIIinilala,
l) iI consenso aIIa lrasfornazione si presune, se ai singoIi credilori slala conunicala
per racconandala Ia deIilera di lrasfornazione ed essi non hanno negalo
espressanenle Ia Ioro adesione neI lernine di 6O giorni daI ricevinenlo deIIa
conunicazione. II siIenzio vaIe quindi consenso.
Appare ovvio che Ie Iinilazioni di responsaliIila, sono circoscrille aIIe ollIigazioni sorle
dopo Ia lrasfornazione, reslando i soci responsaliIi iIIinilalanenle verso queIIe sorle
anleriornenle.

4. LA TRA5FORMAZIONE ETEROGENEA
L'alluaIe discipIina regoIanle Ia lrasfornazione elerogenea consisle neIIa lrasfornazione
da parle di una sociela di capilaIi in aIlri enli o viceversa. Non invece discipIinala Ia
lrasfornazione elerogenea di sociela di persone o in sociela di persone.
Una sociela di capilaIi puo lrasfornarsi in "consorzio, sociela consorliIe, sociela
cooperaliva, conunione di azienda, associazione non riconosciula e fondazione" (arl. 25OO-
scp|ics cod. civ.).
Ii arlicoIala Ia discipIina deIIa lrasfornazione elerogenea in sociela di capilaIi (arl.
25OO-cc|ics cod. civ.) previsla per "i consorzi, Ie sociela consorliIi, Ie conunioni di aziende,
Ie associazioni riconosciule e fondazioni" (na non per Ie associazioni non riconosciule e Ie
cooperalive).
Nei consorzi Ia lrasfornazione deve essere deIilerala a naggioranza assoIula dei
consorziali. NeIIe conunioni di azienda da lulli i parlecipanli aIIa conunione. NeIIe
sociela consorliIi e neIIe associazioni con Ie naggioranze richiesle per Io sciogIinenlo
anlicipalo.

B) LA FU5IONE

5. NOZIONE. DI5TINZIONI
La fusione I'unificazione di due o pi sociela in una soIa.
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Lssa puo essere reaIizzala in due diversi nodi:
a) con Ia cosliluzione di una nuova sociela, che prende iI poslo di lulle Ie sociela che si
fondano (fusione in senso slrello),
l) nedianle assorlinenlo in una sociela preesislenle di una o pi aIlre sociela (fusione
per incorporazione).
La discipIina deIIa fusione era slala gia radicaInenle rifornala neI 1991 dando alluazione
aIIa lerza e sesla direlliva Cee in naleria socielaria, e successivanenle neI 2OO3.
La fusione puo aver Iuogo sia fra sociela deIIo slesso lipo (fusione onogenea), sia fra
sociela di lipo diverso (fusione elerogenea).
La fusione fra sociela elerogenee conporla anche Ia lrasfornazione di una o pi deIIe
sociela che si fondono. Ier Ie fusioni elerogenee vaIgono percio gIi slessi Iinili esposli per
Ia lrasfornazione.
La parlecipazione aIIa fusione non consenlila aIIe sociela che si lrovano in slalo di
Iiquidazione, nenlre con Ia riforna deI 2OO3 cadulo iI divielo per Ie sociela solloposle a
procedura concorsuaIe.
La fusione uno slrunenlo di concenlrazione deIIe inprese socielarie che consenle di
anpIiarne Ia dinensione e Ia conpelilivila suI nercalo in quesla prospelliva agevoIala
sollo diversi profiIi daIIa IegisIazione lrilularia. La fusione inoIlre un islilulo che da
Iuogo ad una concenlrazione giuridica e non soIo econonica.
La fusione delernina percio Ia riduzione ad unila dei palrinoni deIIe singoIe sociela e Ia
confIuenza dei rispellivi soci in unica slrullura organizzaliva che conlinua Iallivila di
lulle Ie sociela preesislenli.
La sociela incorporanle o Ia nuova che risuIla daIIa fusione "assumcnc iri||i c g|i c|||igni
c||c sccic|a par|ccipan|i a||a fusicnc, prcscgucnc in |u||i i |crc rappcr|i, ancnc prcccssua|i,
an|cricri a||a fusicnc" (arl. 25O4 - |is cod. civ.).

6. IL PROGETTO DI FU5IONE
II procedinenlo di fusione si arlicoIa in lre fasi essenziaIi: iI progello di fusione, Ia deIilera
di fusione e I'allo di fusione.
II progello di fusione deve avere idenlico conlenulo per lulle Ie sociela parlecipanli aIIa
fusione e daIIo slesso devono risuIlare, fra Ie aIlre, Ie seguenli indicazioni:
a) iI lipo, Ia denoninazione o ragione sociaIe, Ia sede deIIe sociela parlecipanli aIIa
fusione,
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l) I'allo coslilulivo deIIa nuova sociela risuIlanle daIIa fusione o di queIIa
incorporanle,
c) iI rapporlo di canlio deIIe azioni o quole, vaIe a dire iI rapporlo in lase aI quaIe
saranno assegnale ai soci deIIe sociela che si eslinguono, Ie azioni o quole deIIa
sociela incorporanle o deIIa nuova sociela.
II progello di fusione deve essere iscrillo neI regislro deIIe inprese deI Iuogo ove hanno
sede Ie sociela parlecipanli aIIa fusione.
La docunenlazione infornaliva non si esaurisce pero neI progello di fusione in quanlo
prescrilla Ia redazione prevenliva di aIlri lre docunenli:
1) Ia siluazione palrinoniaIe (arl. 25O1-qua|cr cod. civ.),
2) Ia reIazione degIi anninislralori (arl. 25O1-quinquics cod. civ.),
3) Ia reIazione degIi esperli (arl. 25O1- scxics cod. civ.).
CIi anninislralori di ciascuna deIIe sociela parlecipanli aIIa fusione devono redigere una
siluazione palrinoniaIe aggiornala deIIa propria sociela, con I'osservanza deIIe norne suI
liIancio di esercizio.
Si lralla di un vero e proprio liIancio di esercizio infrannuaIe (c.d. liIancio di fusione), Ia
cui funzione prevaIenle queIIa di fornire ai credilori sociaIi infornazione aggiornale per
iI consapevoIe esercizio deI dirillo di opposizione aIIa fusione.
CIi anninislralori deIIe sociela parlecipanli aIIa fusione devono redigere una reIazione Ia
quaIe iIIuslri e giuslifichi iI progello di fusione e in parlicoIare iI rapporlo di canlio, in
nodo da nellere i soci in condizione di verificare i nelodi di vaIulazione uliIizzali dagIi
anninislralori neIIa delerninazione deI rapporlo di canlio.
L inoIlre prescrillo che per ciascuna sociela parlecipanle aIIa fusione uno o pi esperli
(sceIli daI lrilunaIe neI caso Ia sociela risuIlanle o incorporanle sia una S.p.A. o una
S.A.p.A.) devono redigere una reIazione suIIa congruila deI rapporlo di canlio ed
esprinere un parere suII'adegualezza deI nelodo o dei nelodi seguili dagIi
anninislralori. Ier Ie sociela quolale Iesperlo sceIlo fra Ie sociela di revisione (arl. 25O1-
scxics cod. civ.).
II progello di fusione, Ie reIazioni degIi anninislralori e degIi esperli, Ie siluazioni
palrinoniaIi di lulle Ie sociela parlecipanli aIIa fusione, i liIanci degIi uIlini lre esercizi
deIIe slesse, devono reslare deposilali in copia neIIe sedi di ciascuna deIIe sociela
parlecipanli aIIa fusione duranle i 3O giorni che precedono I'assenlIea e finche Ia fusione
sia deIilerala.

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7. LA DELIBERA DI FU5IONE
La fusione viene decisa da ciascuna deIIe sociela che vi parlecipano "nedianle
I'approvazione deI reIalivo progello" (arl. 25O2 cod. civ.). L'alluaIe discipIina consenle
lullavia che Ia decisione di fusione possa apporlare aI progello Ie nodifiche che non
incidono sui dirilli dei soci o dei lerzi.
NeIIe sociela di capilaIi Ia fusione deve essere invece deIilerala daII'assenlIea
slraordinaria con Ie nornaIi naggioranze.
Le deIilere di fusione deIIe singoIe sociela, devono essere iscrille neI regislro deIIe inprese
previo conlroIIo di IegaIila da parle deI nolaio verlaIizzanle, se Ia sociela risuIlanle daIIa
fusione una sociela di capilaIi.

8. LA TUTELA DEI CREDITORI 5OCIALI
La fusione puo essere alluala soIo dopo che siano lrascorsi 6O giorni daII'iscrizione neI
regislro deIIe inprese deII'uIlina deIilera deIIe sociela che vi parlecipano. Lnlro laIe
lernine, a ciascun credilore anleriore Ia pullIicazione deI progello di fusione puo
proporre opposizione aIIa fusione.
L'opposizione sospende I'alluazione deIIa fusione fino aII'esilo deI reIalivo giudizio.
Se aIIa fusione parlecipano sociela con soci a responsaliIila iIIinilala e Ia sociela risuIlanle
daIIa fusione una sociela di capilaIi resla ferna Ia responsaliIila personaIe dei soci deIIe
prine per Ie ollIigazioni anleriori aIIa fusione.

9. L'ATTO DI FU5IONE
II procedinenlo di fusione si concIude con Ia slipuIazione deII'allo di fusione (arl. 25O4
cod. civ.).
L'allo di fusione deve essere senpre redallo per allo pullIico, anche se Ia sociela
incorporanle o Ia nuova sociela risuIlanle daIIa fusione una sociela di persone.
L'allo di fusione deve essere iscrillo neI regislro deIIe inprese dei Iuoghi ove posla Ia
sede di lulle Ie sociela parlecipanli aIIa fusione e di queIIo deIIa sociela risuIlanle daIIa
fusione.
DaII'uIlina iscrizione neI regislro deIIe inprese decorrono gIi effelli deIIa fusione. Si
produce percio I'unificazione soggelliva palrinoniaIe deIIe diverse sociela. La sociela
risuIlanle daIIa fusione assune lulli i dirilli e gIi ollIighi di queIIe parlecipanli, che si
eslinguono.
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C) LA 5CI55IONE

10. NOZIONE. FORME
Con Ia scissione iI palrinonio di una sociela sconposlo ed assegnalo in lullo o in parle
ad aIlre sociela, con conlesluaIe assegnazione ai soci deIIa prina di azioni o quole deIIe
sociela leneficiarie deI lrasferinenlo palrinoniaIe.
Con Ia scissione si ha Ia suddivisione di un unico palrinonio sociaIe e di un'unica
conpagine socielaria in pi sociela.
NeIIa scissione infalli Ie azioni o quole deIIe sociela leneficiarie deI lrasferinenlo
palrinoniaIe sono acquislale direllanenle dai soci deIIa sociela che si scinde.
La scissione non era regoIala daI codice deI 1942, na Ia siluazione pero canliala neI
1991.
La scissione puo assunere forne diverse. Iuo essere innanzilullo lolaIe o parziaIe:
- NeIIa scissione lolaIe, I'inlero palrinonio deIIa sociela che si scinde lrasferila in
pi sociela. La prina sociela percio si eslingue senza che pero si allia Iiquidazione
deIIa slessa, dalo che I'allivila conlinua lranile Ie sociela leneficiarie deIIa scissione
che assunono dirilli e gIi ollIighi corrispondenli aIIa quola di palrinonio Ioro
lrasferila.
- NeIIa scissione parziaIe, invece, soIo parle deI palrinonio deIIa sociela che si scinde
viene lrasferilo ad una o pi aIlre sociela. La sociela scissa resla percio in vila sia
pure con un palrinonio ridollo e conlinua Iallivila paraIIeIanenle aIIe sociela
leneficiarie, in cui enlrano a far parle i soci deIIa prina.
eneficiarie deIIa scissione possono essere:
A) sociela di nuova cosliluzione, che nascono per gennazione daIIa sociela che si
scinde (c.d. scissione in senso slrello),
) una o pi sociela preesislenli (c.d. scissione per incorporazione), che vedono neI
conlenpo increnenlali iI Ioro palrinonio e Ia conpagine sociaIe per I'ingresso dei
soci deIIa sociela scissa.

11. IL PROCEDIMENTO
II procedinenlo di scissione ricaIca queIIo dellalo per Ia fusione.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
CIi anninislralori deIIa sociela parlecipanle aIIa scissione devono redigere un unilario
progello di scissione, solloposlo aIIa slessa pullIicila previsla per iI progello di fusione.
OIlre aIIe indicazioni slaliIile per quesl'uIlino, iI progello di scissione deve conlenere:
a) I'esalla descrizione degIi eIenenli palrinoniaIi,
l) i crileri di dislriluzione ai soci deIIe azioni o quole deIIe sociela leneficiarie.
NeIIa scissione lolaIe, Ie allivila di incerla allriluzione sono riparlile fra Ie sociela
leneficiarie in proporzione deIIa quola di palrinonio nello lrasferila a ciascuna di esse.
DeIIe passivila di dullia inpulazione ne rispondono invece in soIido lulle Ie sociela
leneficiarie.
NeIIa scissione parziaIe, Ie reIalive allivila reslano in lesla aIIa sociela lrasferenle. DeIIe
passivila ne rispondono in soIido sia quesla, sia Ie sociela leneficiarie.
Ier Ia siluazione palrinoniaIe, Ia reIazione degIi anninislralori e queIIa degIi esperli,
inlegraInenle richianala Ia discipIina deIIa fusione.
Rinvio aIIa discipIina deIIa fusione si ha anche per Ie aIlre fasi deI procedinenlo di
scissione: deIilera di scissione, pullIicila, opposizione dei credilori e slipuIa deII'allo di
scissione.
La scissione divenla efficace a parlire daIIa dala in cui slala eseguila I'uIlina iscrizione
deII'allo di scissione neI regislro deIIe inprese in cui sono iscrille Ie sociela leneficiarie. A
parlire da laIe nonenlo ciascuna deIIe sociela leneficiarie assune dirilli e gIi ollIighi
deIIa sociela scissa, che Ie sono slale allriluili neII'allo di scissione.
"Ciascuna sccic|a c sc|iamcn|c rcspcnsa|i|c, nci |imi|i c| ta|crc cffc||itc c| pa|rimcnic nc||c a
cssa asscgna|c c rimas|c, ci c|i|i c||a sccic|a scissa ncn scisfa||i a||a sccic|a cui fannc caricc"
(arl. 25O6-qua|cr cod. civ., 3 conna). Tulle Ie aIlre sociela coinvoIle neIIa scissione sono
garanli in via sussidiaria di queIIa cui iI delilo slalo lrasferilo, sia pure nei Iinili
specificali daIIa norna.







Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!.2 CAP. 20
LA 5OCIETA' EUROPEA

1. FINALIT
La sociela europea un nuovo lipo socielario predisposlo daIIUnione Luropea, insiene
aIIa sociela cooperaliva europea.
La discipIina lase deIIa S.L. dellala daI regoIanenlo conunilario 8-1O-2OO1 n. 2157,
direllanenle appIicaliIe in lulli gIi slali nenlri.
Ier Ie nalerie non dellale daI regoIanenlo conunilario si fa riferinenlo aIIe disposizioni
di ciascun Slalo ed in nancanza, deIIe norne in lena di S.p.A..
La S.L. con sede in IlaIia discipIinala daIIe norne deI regoIanenlo conunilario 8-1O-2OO1
n. 2157, daI d.Igs. n. 188/2OO5 in naleria di Iavoralori, daIIe norne in lena di S.p.A. e
daIIo slalulo deIIa sociela.
Tranile Ia cosliluzione di una S.L., sociela di capilaIi di paesi diversi possono dare vila ad
una inpresa di dinensioni conunilarie.
Carallerislica deIIa S.L. Ia faciIila di lrasferinenlo deIIa sede da uno Slalo aIIaIlro, senza
lisogno di Iiquidare Ia sociela neI paese di cosliluzione e poi ricosliluirIa neI nuovo Slalo.

2. LA CO5TITUZIONE
La S.L. una S.p.A., dolala di personaIila giuridica e aulononia palrinoniaIe. II capilaIe
ninino cone per Ie S.p.A. in IlaIia di C 12O.OOO,OO.
La S.L. puo essere cosliluila soIo in 5 casi, lassalivanenle previsli daI IegisIalore
conunilario:
1. quandn sI fnndann 5.p.A. snggcttc a!!a !cggc dI 5tatI dIvcrsI. L consenlila sia Ia
fusione per incorporazione che Ia fusione con cosliluzione di una nuova sociela.
NeIIa fase preIininare deIIa fusione ciascuna sociela parlecipanle deve osservare Ia
discipIina in naleria deIIo Slalo di apparlenenza, Iallo di fusione, invece slipuIalo
in lase aIIa Iegge deIIo Slalo in cui Ia S.L. avra sede. II regoIanenlo lullavia, fissa
aIcune regoIe conuni: individua iI conlenulo deI progello di fusione, richiede Ia
reIazione suIIa congruila deI rapporlo di canlio da parle di un esperlo, richiede
una cerlificazione redalla da un organo giurisdizionaIe o un nolaio che allesli iI
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
regoIare adenpinenlo in ciascun Slalo inleressalo dagIi alli e deIIe fornaIila
preIininari aIIa fusione.
2. quandn duc n pI 5.p.A. n 5.r.!. prnmunvnnn !a cnstItuzInnc dI una 5.E. hn!dIng
a! fInc dI snttnpnrsI ad una dIrczInnc unItarIa. L pero necessario che aIneno due
sociela pronolrici apparlengono a Slali diversi.
3. quandn duc n pI cntI, anchc nnn sncIct, dI 5tatI dIvcrsI cnstItuIscnnn una 5.E.
affI!Iata, cIn cnntrn!!ata In cnmunc.
4. quandn una 5.E. affI!Iata vIcnc cnstItuIta pcr attn unI!atcra!c da partc dI un'a!tra
5.E.
5. quandn nascc da!!a trasfnrmazInnc dI una 5.p.A. cnstItuIta sccnndn !c !cggI dI
unn 5tatn mcmbrn, purche quesluIlina conlroIIi da aIneno due anni una sociela
soggella aIIa Iegge di un aIlro ordinanenlo conunilario.
II procedinenlo si concIude con Iiscrizione deIIa sociela in un regislro, che per Ie S.L. con
sede in IlaIia iI regislro deIIe inprese. Liscrizione delernina Iacquislo deIIa personaIila
giuridica da parle deIIa sociela. Ier Ie operazioni conpiule prina deIIiscrizione a none
deIIa sociela ne rispondono soIidaInenle ed iIIinilalanenle coIoro che Ie hanno posle in
essere, saIvo pallo conlrario.
II regoIanenlo non prevede nuIIa in nerilo ai conferinenli, quindi sono discipIinali dagIi
ordinanenlo conunilari.

3. L'A55EMBLEA
La slrullura inlerna deIIa S.L. si carallerizza per Ia necessaria presenza deIIassenlIea dei
soci. Lanninislrazione puo essere organizzala secondo iI sislena duaIislico o iI sislena
nonislico.
II sislena duaIislico prevede Ia presenza di un organo di direzione, che esercila Ie funzioni
geslorie e un organo di vigiIanza che esercila iI conlroIIo.
II sislena nonislico prevede soIo Iorgano di anninislrazione.
Conpelenze, organizzazione, svoIginenlo e procedure di volo sono regoIale daIIe norne
in lena di S.p.A. deIIo Slalo in cui Ia S.L. ha sede, saIvo poche regoIe previsle daI
regoIanenlo conunilario.
QuesluIlino prevede che IassenlIea deve lenersi aIneno una voIla Ianno enlro 6 nesi
daIIa chiusura deIIesercizio.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
La Iegge nazionaIe slaliIisce a chi spella convocare IassenlIea, na iI regoIanenlo
slaliIisce che Iorgano di direzione e di vigiIanza o iI soIo organo di anninislrazione
possono convocarIa in quaIsiasi nonenlo. Riconosce iI dirillo di convocare IassenlIea o
di inlegrare Io.d.g. agIi azionisli che rappresenlino aIneno iI 1O deI capilaIe.
Le deIilerazioni vengono prese a naggioranza senpIice, na per Ie nodificazioni deIIo
slalulo necessaria Ia naggioranza di aIneno i due lerzi dei voli.

4. LA GE5TIONE
II sislena duaIislico prevede Ia presenza di un organo di vigiIanza e di un organo di
direzione.
I conponenli deIIorgano di vigiIanza sono noninali daIIassenlIea generaIe. Una parle di
essa pero puo essere noninala dai Iavoralori deIIa sociela, se Io prevedono gIi accordi per
iI coinvoIginenlo dei Iavoralori neIIa geslione.
Lorgano di vigiIanza esercila iI conlroIIo suIIa geslione. A laI fine viene infornalo aIneno
ogni lre nesi daIIorgano di direzione suIIandanenlo degIi affari sociaIi e sugIi
avveninenli che possono avere ripercussioni suIIa siluazione deIIa S.L.
Lorgano di direzione geslisce Ia sociela sollo Ia propria responsaliIila. Tullavia Io slalulo
puo prevedere che aIcune operazioni dellano essere prevenlivanenle aulorizzale
daIIorgano di vigiIanza.
I conponenli deIIorgano di direzione sono noninali e revocali daIIorgano di vigiIanza.
Tullavia Ia Iegge deIIo Slalo in cui ha sede Ia S.L. puo consenlire laIe conpelenza
aIIassenlIea.
II sislena nonislico prevede soIo un organo di anninislrazione a cui allriluila Ia
geslione deIIa S.L. I suoi conponenli sono noninali e revocali daIIassenlIea.
II regoIanenlo non inpone Ia cosliluzione di un conilalo per iI conlroIIo deIIa geslione in
caso di sislena nonislico. Ma in IlaIia sara necessario cosliluirIo.
I conponenli degIi organi reslano in carica per iI periodo slaliIilo daIIo slalulo deIIa S.L.
che non puo superare i 6 anni e sono rieIeggiliIi.
Non possono essere noninali i soggelli che Ia Iegge deIIo Slalo deIIa sede considera non
eIeggiliIi per iI corrispondenle organo di una S.p.A..
La responsaliIila dei conponenli gIi organi discipIinala daIIe corrispondenli
disposizioni in lena di S.p.A. deIIo Slalo in cui ha sede Ia S.L.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
La discipIina deIIe S.p.A. richianala anche in naleria di liIanci, per Ia sua redazione,
conlroIIo e pullIicila.
























Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 3 CAP. 14
Partc PrIma
L'INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA

A) IL LEA5ING

1. PREME55A
Le inprese possono acquislare (conpravendila) o prendere in godinenlo (Iocazione,
affillo) i leni slrunenlaIi occorrenli per Ia Ioro allivila produlliva (innoliIi, noliIi,
nacchinari).
Ier Iacquislo, se non hanno o se non sono sufficienli i propri capilaIi, Ie inprese devono
ricorrere aI credilo, nenlre, se hanno capilaIi propri, quesli reslano innoliIizzali.
Uno slrunenlo aIlernalivo di finanzianenlo si ha con iI cosiddello FRQWUDWWRGLORFD]LRQH
ILQDQ]LDULD, laIvoIla denoninalo anche conlrallo di OHDVLQJ.

2. TIPOLOGIA
Le lecniche di Ieasing sono lre:
1. !casIng fInanzIarIn: Ia sociela concedenle acquisla daI fornilore iI lene e Io concede in
godinenlo aIIuliIizzalore dielro paganenlo di canoni delerninali ed evenluaInenle
con naxi-rala finaIe per iI riscallo che conferisce aIIuliIizzalore Ia propriela deI lene. Si
suddivide in: Ieasing lradizionaIe (leni slrunenlaIi, Iunga durala deI conlrallo, lasso
vaIore residuo) e Ieasing lrasIalivo (per leni di consuno, con durala deI conlrallo
inferiore aIIa vila deI prodollo e quindi eIevalo vaIore residuo finaIe),
2. !casIng npcratIvn: iI fornilore concede in Iocazione iI lene aI dirello uliIizzalore dielro
paganenlo di canoni periodici,
3. LcasIng dI rItnrnn n OHDVHEDFN: quando uninpresa vende un suo lene na Io conlinua
ad uliIizzare in Ieasing, una senpIice forna di finanzianenlo.
II conlrallo di Ieasing, rispello aIIacquislo da conpravendila, consenle di evilare
innoliIizzazioni di capilaIi, nenlre rispello aIIa Iocazione, consenle aIIinpresa di
acquislare aIIa fine deI rapporlo Ia propriela deI lene.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
In caso di inadenpienza deIIuliIizzalore, Ia sociela di Ieasing ha dirillo a chiedere Ia
risoIuzione deI conlrallo, inoIlre puo lrallenere i canoni versali, falla saIva Ia facoIla di
richiedere iI risarcinenlo danni, che di soIilo vengono predelerninali neIIannonlare dei
canoni residui e deI prezzo di opzione.
NeI caso si lralli di leni di consuno durevoIi (quindi non leni slrunenlaIi), si parIa di
|casing impurc c |ras|a|itc. Secondo Ia cassazione, in quesluIlino caso, dove Ie parli hanno
previslo un prezzo dopzione noIlo inferiore aI vaIore residuo deI lene (si pensi aI riscallo
di un apparlanenlo), in caso di inadenpienza deIIuliIizzalore, viene appIicalo Iarl. 1526
cod. civ. (derogalo neI caso precedenle). Quindi Ia sociela di Ieasing deve resliluire Ie rale
riscosse, saIvo iI dirillo a un equo conpenso per Iuso deIIa cosa, oIlre aI risarcinenlo deI
danno.
Le sociela di Ieasing devono essere cosliluile neIIe forne di sociela di capilaIi o sociela
cooperalive, devono avere cone oggello escIusivo Io svoIginenlo di allivila finanziaria e
devono avere un capilaIe versalo non inferiore a 5 voIle iI capilaIe ninino previslo per Ie
S.p.A., devono - inoIlre - essere iscrille neIIeIenco deIIe inprese finanziarie.

3. LEA5ING FINANZIARIO
NeI conlrallo chianalo !casIng fInanzIarIn, si vede Ia parlecipazione di lre figure, queIIa
deIIa sociela di Ieasing (concedenle), queIIa deIIinpresa che usufruira deI lene
(uliIizzalore) e queIIa deI produllore deI lene slesso (fornilore).

4. LEA5ING OPERATIVO
II conlrallo puo anche essere concIuso direllanenle lra Iinpresa produllrice o vendilrice
deI lene e Iinpresa che deve uliIizzarIo, in queslo caso si chiana !casIng npcratIvn, iI
lene viene dalo in godinenlo aIIinpresa che deve uliIizzarIo, dielro versanenlo di un
corrispellivo suddiviso in canoni periodici, di soIilo, aIIa scadenza previslo che
IuliIizzalore allia Ia facoIla di resliluire iI lene aIIa sociela di Ieasing proprielaria deI
lene o di divenirne proprielario, versando una sonna finaIe (c.d. prczzc cpzicnc) gia
caIcoIala aI nonenlo deIIa concIusione deI conlrallo, suIIa lase deI prevediliIe vaIore
residuo deI lene.

5. LEA5ING DI RITORNO (LEA5E-BACK)
NeI !casIng dI rItnrnn, Iinpresa vende i suoi leni, na conlinua ad uliIizzarIi, pagando i
canoni previsli daI Ieasing, polendo riscallarIi aIIa fine deI conlrallo, cone in un nornaIe
Ieasing finanziario. Secondo Ia giurisprudenza pero, quesla forna di Ieasing assonigIia ad
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una vendila a scopo di garanzia, cio si vende un lene con iI pallo di averIo indielro
quando si sara eslinlo iI delilo. Una forna quesluIlina vielala daIIarl. 2744 cod. civ.
(divielo di pallo connissorio). Di soIilo iI divielo di pallo connissorio lrova Ia sua ralio
neIIinpedire aIIinprendilore di cedere in garanzia leni di vaIore superiore a quanlo
riceve in canlio, quindi se Ioperazione di OHDVHEDFN proporzionala aI vaIore dei leni,
quesluIlina consenlila, inoIlre neI Ieasing di rilorno nanca un credilo da garanlire.

B) IL FACTORING

6. IL CONTRATTO
Con iI conlrallo di IDFWRULQJ un inprendilore cede ad un aIlro inprendilore (dello fac|cr) i
credili sorli, o che possono venire a sorgere anche in dipendenza di rapporli fuluri, nei
confronli dei propri cIienli (ad esenpio, credili da fornilure o da servizi).
Lallivila di facloring slala regoIala da una Iegge speciaIe (21 fellraio 1991 n.52) che
discipIina, appunlo, Ia ccssicnc ci crci|i imprcsa (essa riguarda eIusivanenle quei credili
derivanli daIIesercizio di uninpresa connerciaIe).
Lallivila di facloring deve essere esercilala escIusivanenle da inprese lancarie, o da
inprese finanziarie iscrille neIIeIenco generaIe iI cui oggello sociaIe preveda Iacquislo di
credili di inpresa. L precisanenle, essa, puo avere una dupIice funzione:
1) queIIa di finanzianenlo deIIe allivila connerciaIi,
2) queIIa di riscossione dei credili dinpresa. Ovvianenle lullo queslo dielro iI
paganenlo di un corrispellivo.
La cessione dei credili fuluri annissiliIe soIo se vi Iindicazione dei delilori ceduli e
soIo se si lralla di credili che sorgeranno da conlralli da slipuIare enlro iI liennio
successivo aIIa slipuIa deIIallo di cessione.
Di regoIa, Ia cessione dei credili avviene prc sc|tcnc (iI credilore cedenle garanlisce,
oIlre aII'esislenza ed aIIa vaIidila deI credilo cedulo, anche Ia soIvenza deI delilore cedulo,
assunendosi, in laI nodo, un'uIleriore responsaliIila), nei Iinili deI corrispellivo palluilo.
Le parli possono, pero, slaliIire con apposilo pallo conlrario, che Ia cessione dei credili
avvenga prc sc|u|c (iI credilore che lrasferisce un proprio credilo ad un'aIlra persona
lenula a garanlire soIo I'esislenza e Ia vaIidila deI credilo cedulo, neI nonenlo in cui viene
effelluala Ia cessione).
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II fac|cr si ollIiga a versare aI cedenle Ie sonne corrispellive dei credili ceduli dopo
Iincasso (per queIIi ceduli prc sc|u|c ad una dala convenula, aIcuni nesi dopo Ia
scadenza).
Sui credili non esigiliIi iI fac|cr puo anche accellare di concedere anlicipazioni aI cedenle,
iI quaIe cos - oIlre ai risparni di geslione per non doversi occupare deIIa riscossione dei
propri credili - puo ollenere anche un finanzianenlo deIIa propria allivila econonica.
Ier quanlo riguarda Icfficacia c||a ccssicnc nci ccnfrcn|i ci |crzi diciano che Iinpresa di
facloring puo rendere opponiliIe ai lerzi Ia cessione dei credili nei nodi diversi previsli
daIIarlicoIo 1265 deI codice civiIe, na anche se non vi slala Ia nolifica o non avvenula
Iaccellazione deI delilore deIIallo di cessione, quesla uguaInenle opponiliIe ai lerzi, se
iI faclor allia pagalo - in lullo o in parle - iI corrispellivo deIIa cessione, e se iI paganenlo
ha dala cerla: in laI caso, infalli, Iallo di cessione opponiliIe sia ai lerzi credilori deI
cedenle, i quaIi alliano pignoralo iI credilo dopo Ia dala di paganenlo, sia ai lerzi aIlri
cessionari deIIo slesso credilo, i quaIi a Ioro voIla non alliano reso efficace iI Ioro allo di
acquislo anleriornenle aIIa dala deI paganenlo. L lullavia eguaInenle Iileralo iI delilore
cedulo che allia pagalo un aIlro cessionario, prina che iI faclor gIi allia nolificalo Iallo
di cessione, o prina che Io slesso delilore allia accellalo Ia cessione (arl. 1264 conna 1
cod. civ.).
La discipIina previsla deIIa Iegge 52/91, appIicaliIe soIo se Iallivila di acquislo dei
credili di inpresa esercilala da inprese lancarie o finanziarie, in nancanza, ai conlralli
di facloring rinane appIicaliIe Ia discipIina deIIa cessione dei credili secondo Ie norne deI
codice civiIe.
Le inprese di facloring hanno predisposlo condizioni generaIi di conlrallo, in cui aI faclor
sono lra IaIlro allriluili poleri di conlroIIo suIIe scrillure conlaliIi deI cedenle, ed in cui si
pongono a carico di quesluIlino una serie di ollIighi Ia cui vioIazione puo condurre aIIa
risoIuzione deI conlrallo a norna deIIarl. 1456 cod. civ. (cIausoIa risoIuliva espressa).

C) LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI

7. LA DI5CIPLINA E LE OPERAZIONI DI &$572/$5,==$=,21(DEI CREDITI
Le operazioni di FDUWRODUL]]D]LRQH dei credili pecuniari svoIgono soIilanenle funzioni di
finanzianenlo (per Ie inprese) e di inveslinenlo (per i risparnialori).
L precisanenle, laIi operazioni possono essere reaIizzale dagIi inprendilori connerciaIi
nedianle cessione in lIocco a liloIo oneroso di una pIuraIila di credili pecuniari - sia
esislenli sia fuluri - a favore di sociela di capilaIi o cooperalive iscrille negIi eIenchi degIi
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inlernediari finanziari. Ier rendere efficace Ia cessione gIolaIe nei confronli dei lerzi, Ia
sociela cessionaria deve darne nolizia nedianle pullIicazione neIIa Gazzc||a Ufficia|c.
Assiene ai credili si lrasferiscono aulonalicanenle aIIa sociela cessionaria anche Ie
evenluaIi garanzie accessorie (ad esenpio, Ie garanzie ipolecarie), senza lisogno di aIcuna
fornaIila o annolazione.
La sociela cessionaria deve avere per oggello escIusivo deIIa propria allivila iI
conpinenlo di operazioni di carloIarizzazione, e cio di enissioni di liloIi di delilo (ad
esenpio, ollIigazioni), che essa puo effelluare direllanenle o lranile aIlra sociela
enillenle .
SuI piano finanziario, Ia sociela cedenle, originaria liloIare dei credili, puo acquisire -
lranile Ia Ioro cessione - Ia Iiquidila (iI denaro) che Ie occorre per Io svoIginenlo deIIa
propria allivila dinpresa. Con iI ricavalo deIIenissione dei liloIi (Ie ollIigazioni), Ia
sociela cessionaria si procura i nezzi per iI paganenlo deI prezzo di cessione dei credili,
nenlre, con iI ricavalo deIIa successiva riscossione dei credili, Ia sociela cessionaria puo
procedere aIIa scadenza dei liloIi aI rinlorso deI capilaIe e aI paganenlo degIi inleressi.
I credili oggello deIIoperazione di carloIarizzazione cosliluiscono un palrinonio
aulonono, separalo da queIIo deIIa sociela cessionaria, e suI quaIe non sono annesse
azioni da parle dei credilori diversi dai porlalori dei liloIi enessi per finanziare Iacquislo
dei credili oggello deIIa cessione.
I liloIi enessi per finanziare Iacquislo dei credili sono slrunenli finanziari, e quindi aIIa
Ioro enissione si appIica Ia discipIina deIIa soIIecilazione aIIinveslinenlo in allivila
finanziarie, occorre - dunque - Ia conunicazione deIIenissione aIIa anca dIlaIia e iI
coIIocanenlo dei liloIi devessere allualo da inlernediari professionaIi.
InoIlre diciano che, IaffidaliIila dei liloIi oggello deIIoperazione di carloIarizzazione
deve essere vaIulala da uninpresa indipendenle, speciaIizzala neIIa slina deI vaIore dei
credili (ra|ing). Non si ha, invece, soIIecilazione aIIinveslinenlo (e non dunque neppure
prescrillo iI raling dei liloIi) se quesli vengono offerli ad inveslilori professionaIi. Anche se
lullavia deve essere dala conunicazione deIIenissione aIIa anca dIlaIia.

D) LE CARTE DI CREDITO. LA MONETA ELETTRONICA

8. LE CARTE DI CREDITO: NOZIONE. TIPI
Lsislono due lipi di carle di credilo, queIIe liIaleraIi riIasciale daIIe inprese fornilrici (es.
grandi nagazzini) ed uliIizzale per effelluare acquisli in lulli i punli vendila deIIa slessa
calena e queIIe lriIaleraIi.
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9. LE CARTE DI CREDITO TRILATERALI
La carla di credilo uno slrunenlo che consenle di regoIare iI paganenlo successivanenle
aII'acquislo. SuIIa carla sono riporlali Ie generaIila deI liloIare, iI nunero deIIa carla e Ia
sua scadenza. II liloIare lenulo a porre Ia propria firna neIIo spazio predisposlo.
La lransazione di vendila coinvoIge lre allori con i rispellivi rapporli, ovvero:
II liloIare deIIa carla che si inpegna a resliluire aII'enillenle deIIa carla I'inporlo
deIIa lransazione nei lenpi e nei nodi preslaliIili daI conlrallo solloscrillo (in unica
soIuzione o lranile raleizzazione).
II fornilore eroga i leni o servizi richiesli daI cIienle.
L'islilulo enillenle che si inpegna a pagare aI poslo deI cIienle quanlo dovulo,
evenluaInenle aI nello di connissioni preslaliIile.
Quindi, iI cIienle puo acquislare senza I'uso di conlanli, iI fornilore non soggello aI
rischio di un paganenlo lranile assegno e aII'evenluaIe insoIvenza deIIo slesso, I'islilulo
eroga un servizio percependo, per queslo, una connissione. OIlre che cone slrunenlo di
paganenlo, Ia carla puo essere uliIizzala cone slrunenlo di preIievo aIIo sporleIIo
aulonalico (siniInenle ad una carla anconal) nedianle iI codice segrelo consegnalo
insiene aIIa carla.

10. LA MONETA ELETTRONICA
Si lralla di carle prepagale che prevedono iI nedesino funzionanenlo deIIe carle di
credilo na lranile paganenli anlicipali e non addelilo successivo (un lipico esenpio Ia
poslepay).

E) IL CREDITO AL CON5UMO

11. IL CREDITO AL CON5UMO
Ier Iacquislo di leni o di servizi deslinali aI consuno, un soggello puo:
uliIizzare nezzi finanziari di cui dispone (denaro),
ricorrere, per convenienza o per coslrizione, aI finanzianenlo di lerzi,
rivoIgendosi ad inprese lancarie o finanziarie,
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ollenere diIazioni di paganenlo degIi slessi fornilori.
La Iegge individua Ia fallispecie di crci|c a| ccnsumc neIIa concessione, neIIesercizio di
unallivila connerciaIe, di credilo sollo forna di diIazione di paganenlo o di preslilo o
di finanzianenlo a favore di una persona fisica (consunalore) che agisce per scopi eslranei
aII allivila inprendiloriaIe o professionaIe evenluaInenle svoIla.
Lesercizio deIIallivila di concessione di credilo riservalo:
aIIe lanche,
aIIe inprese finanziarie,
e agIi slessi fornilori dei leni o dei servizi acquislali per iI consuno.
Le inprese lancarie e finanziarie soIilanenle concedono credilo aI consuno nedianle
preslili (nului) o nedianle conlralli lancari o finanziari (anlicipazioni, Ieasing, aperlure di
credilo in conlo correnle da uliIizzare nedianle carle di credilo).
QuaIunque sia Ia forna, i conlralli con cui vengono concessi credili ai consunalori devono
essere slipuIali, a pena di nuIIila reIaliva, per iscrillo, e un esenpIare deI conlrallo va
consegnalo conlesluaInenle aI consunalore.
NeI conlrallo devono essere indicali:
Iannonlare e Ie nodaIila deI finanzianenlo,
iI nunero, gIi inporli, Ie scadenze deIIe singoIe rale,
iI lasso annuo effellivo gIolaIe (c.d. |acg) che indica iI coslo lolaIe deI credilo per iI
consunalore espresso in percenluaIe annua deI credilo concesso e conprensivo
degIi inleressi e degIi oneri),
iI dellagIio deIIe condizioni per IevenluaIe nodifica deI laeg,
Ie evenluaIi garanzie e coperlure assicuralive richiesle.
II rispello di quesla discipIina affidalo aIIa tigi|anza deIIa anca dIlaIia e deI Minislero
deIIe allivila produllive (arl. 128 conna 3 d.Igs. 385/93 dello: Teslo Unico ancario DeIIe
Leggi In Maleria ancaria e Credilizia).




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Vn!. 3 CAP. 15
L'INTERMEDIAZIONE MOBILIARE

A) I 5ERVIZI DI INVE5TIMENTO
1. LE 5OCIETA' DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE
Le sin sono deIIe sociela che hanno sede e direzione generaIe in IlaIia.
Laulorizzazione aIIe sin riIasciala, dopo avere senlilo iI parere deIIa anca dIlaIia, daIIa
Consol Ia quaIe ne dispone Iiscrizione in un apposilo aIlo. Ier riIasciare laIe
aulorizzazione aIIe sin, occorre che:
- siano cosliluile neIIa forna di sociela per azioni,
- Iespressione sociela di inlernediazione noliIiare sia conpresa neIIa
denoninazione sociaIe,
- iI capilaIe sociaIe risuIli gia versalo in un annonlare non inferiore a queIIo
delerninalo in via generaIe daIIa anca dIlaIia,
- che Ie sin presenlino un progranna iniziaIe di allivila ed una reIazione suIIa Ioro
slrullura organizzaliva,
- che gIi anninislralori, i sindaci e coIoro che conpongono Ia direzione alliano
parlicoIari requisili di professionaIila e di onoraliIila,
- che i soci liloIari di parlecipazioni quaIificale siano anchessi in possesso di
parlicoIari requisili di onoraliIila.
II leslo unico eIenca i scrtizi i intcs|imcn|c iI cui esercizio riservalo aIIe sin e aIIe lanche
regoIarnenle aulorizzale. L precisanenle, i servizi eIencali sono:
1. negoziazione per conlo proprio,
2. Iesecuzione di ordini per conlo dei cIienli,
3. iI coIIocanenlo di slrunenli finanziari,
4. Ia geslione su lase individuaIe di porlafogIi di inveslinenlo in slrunenli finanziari
(arl. 1 conna 5 d.Igs. 58/98).


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2. LA GE5TIONE DI PORTAFOGLI
Con laIe operazione iI cIienle affida aIIinlernediario una delerninala sonna perche Ia
invesla in slrunenli finanziari secondo crileri concordali con iI cIienle o secondo nodeIIi
slandardizzali. CIi slrunenli finanziari sono acquislali in none e per conlo deI cIienle
(nandalo con rappresenlanza) e delenuli in deposilo regoIare daIIinlernediario, o in
none proprio e per conlo deI cIienle. Sono poi geslili allraverso successive operazioni di
inveslinenlo e disinveslinenlo lese a increnenlare iI vaIore deI palrinonio noliIiare.
II cIienle puo senpre inparlire islruzioni vincoIanli suIIe operazioni da effelluare e deve
poler recedere daI conlrallo in ogni nonenlo.
II palrinonio conferilo in geslione daI singoIo cIienle cosliluisce palrinonio separalo da
queIIo deIIinpresa dinveslinenlo e degIi aIlri cIienli.

B) GLI ORGANI5MI DI INVE5TIMENTO COLLETTIVO

3. CARATTERI GENERALI
CIi organisni di inveslinenlo coIIellivo inveslono in slrunenli finanziari o in aIlre allivila
di denaro raccoIlo fra iI pullIico dei risparnialori operando secondo crileri di geslione
fondali suI principio deIIa riparlizione dei rischi.
Consenlono una geslione di nassa deI risparnio raccoIlo, consenlono di allenuare i rischi
deIIinveslinenlo azionario allraverso una diversificazione dei liloIi in porlafogIio. InoIlre,
se Iorganisno coIIellivo di lipo aperlo, possiliIe ollenere in ogni nonenlo iI rinlorso
deI capilaIe (incoraggiando cos Iinveslinenlo azionario dei piccoIi risparnialori).
CIi organisni di inveslinenlo coIIellivo deI risparnio possono assunere due diverse
forne giuridiche: fondi conuni di inveslinenlo e sociela di inveslinenlo a capilaIe
varialiIe.
In enlranle Ie configurazioni presenle una S.p.A. che ha per oggello Iinveslinenlo
coIIellivo deI risparnio raccoIlo secondo iI principio deIIa riparlizione dei rischi.
Nei fondi conuni gIi inveslilori non divenlano soci deIIa sociela, na Ie sonne versale
cosliluiscono un palrinonio aulonono (iI fondo conune) da queIIo deIIa sociela di
geslione che Io anninislra. CIi inveslilori ricevono quole di parlecipazione aI fondo. NeIIe
sociela di inveslinenlo a capilaIe varialiIe (Sicav), Iinveslinenlo da parle dei
risparnialori avviene allraverso Ia solloscrizione deIIe azioni enesse da laIe sociela.
Quindi Io slesso palrinonio deIIa sociela ad essere inveslilo in slrunenli finanziari o
aIlri leni. La varialiIila deI capilaIe sociaIe consenle agIi azionisli di recedere in ogni
nonenlo senza che occorra Ia riduzione deI capilaIe.
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4. I FONDI COMUNI DI INVE5TIMENTO. 5TRUTTURA. TIPOLOGIA
II fondo conune di inveslinenlo un fondo isliluilo e geslilo neIIinleresse dei
parlecipanli da sociela speciaIizzale in laIe allivila. II fondo conune un palrinonio
aulonono di perlinenza di una pIuraIila di parlecipanli e Ie sonne versale da quesli
uIlini sono inveslile daIIa sociela di geslione in slrunenli finanziari (cuslodili presso una
lanca).
Le quole di parlecipazione aI fondo sono lulle di uguaIe vaIore e allriluiscono uguaIi
dirilli. La geslione deI fondo solloposla a conlroIIi affidali aIIa lanca deposilaria, aIIa
sociela di revisione, aIIa lanca dIlaIia e aIIa Consol.
Nei fondi aperli gIi inveslilori possono solloscrivere in ogni nonenlo Ie quole deI fondo e
hanno iI dirillo di chiedere in ogni nonenlo iI rinlorso deIIe quole.
I fondi di inveslinenlo chiusi sono carallerizzali daIIa nancanza di Iilerla dei parlecipanli
di enlrala e di uscila, propria dei fondi aperli.
Lannonlare deI fondo predelerninalo aI nonenlo deIIa sua isliluzione e deve essere
raccoIlo nedianle Ienissione di quole di parlecipazione che devono essere solloscrille
enlro 18 nesi. II dirillo di rinlorso viene riconosciulo soIo a scadenze predelerninale.

5. LA DI5CIPLINA
Lisliluzione dei fondi conuni dinveslinenlo riservala aIIe sociela di geslione di
risparnio (Sgr).
Lsse devono essere prevenlivanenle aulorizzale aIIo svoIginenlo deIIallivila daIIa lanca
dIlaIia senlila Ia Consol, e sono solloposle aIIa reIaliva vigiIanza. Le Sgr svoIgono anche
allivila cone Ia geslione di porlafogIi di inveslinenlo, consuIenza, geslione fondi
pensione.
La sociela di geslione inveslila deI polere di decidere lulli gIi alli di anninislrazione e di
disposizione deI palrinonio deI fondo, operando con diIigenza e lrasparenza in nodo da
ridurre iI rischio di confIilli di inleresse anche lra i palrinoni geslili.
La conlaliIila deIIa sociela di geslione e queIIa deI fondo conune sono soggelle a revisione
conlaliIe ollIigaloria.

6. I FONDI PEN5IONE
I fondi pensione sono forne di previdenza coIIelliva inlrodolle per erogare ai Iavoralori e
ai Iileri professionisli lrallanenli pensionislici inlegralivi di queIIi corrisposli daI sislena
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pullIico. La Ioro cosliluzione puo essere previsla dagIi accordi coIIellivi di Iavoro, da
accordi fra Iavoralori aulononi o da enli o inprese.
I fondi pensione sono finanziali con conlriluli dei dalori di Iavoro e dei Iavoralori che vi
aderiscono. Con Ia riforna deI 2OO5, i Iavoralori dipendenli possono conferirvi anche iI
TIR. II Ioro palrinonio inveslilo in vaIori noliIiari o aIlre allivila finanziarie.

7. LE 5OCIET DI INVE5TIMENTO A CAPITALE VARIABILE
Le Sicav sono sociela per azioni che hanno per oggello escIusivo Iinveslinenlo coIIellivo
in slrunenli finanziari deI palrinonio raccoIlo nedianle Iofferla aI pullIico di proprie
azioni.
Lallivila svoIla coincide con queIIa dei fondi conuni di inveslinenlo aperli (agIi
inveslilori sono offerle azioni deIIa slessa sociela). CIi inveslilori, enlrando a far parle deI
palrinonio deIIa sociela, conlriluiscono aIIaunenlo deI capilaIe sociaIe. II
disinveslinenlo possiliIe in ogni nonenlo e avviene con iI rinlorso deIIe azioni e Ia
riduzione deI capilaIe (che appunlo varialiIe). II capilaIe sociaIe iniziaIe deve essere di
aIneno un niIione di euro e deve essere inleranenle versalo dai soci fondalori aIIallo
deIIa cosliluzione.
Launenlo deI capilaIe, conseguenle aIIingresso di nuovi soci, avviene in via conlinualiva
con Ienissione di nuove azioni. Ier incenlivare Iinveslinenlo, Ie azioni possono essere
noninalive (ogni azione allriluisce un volo) o aI porlalore (un soIo volo per ogni socio) a
sceIla deI solloscrillore.
Lssendo Ia Sicav una sociela cosliluila da una nassa nulevoIe di soci scarsanenle
propensi a parlecipare aIIe assenlIee, sono soppressi i quorun coslilulivi deIIassenlIea
ordinaria (che puo deIilerare quaIe che sia Ia parle deI capilaIe sociaIe inlervenulo).
Le Sicav non possono inveslire in leni innoliIi e dirilli reaIi innoliIiari, in credili e liloIi
rappresenlalivi di credili.

C) L'OFFERTA AL PUBBLICO DI PRODOTTI FINANZIARI

8. NOZIONE. DI5CIPLINA
Cosliluisce offerla aI pullIico di prodolli finanziari ogni conunicazione rivoIla a persone
che presenli sufficienli infornazioni suIIe condizioni deIIofferla e dei prodolli finanziari
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offerli cos da nellere un inveslilore in grado di decidere di acquislare o di solloscrivere
laIi prodolli finanziari.
CoIoro che inlendono effelluare unofferla aI pullIico di slrunenli finanziari devono
prina pullIicare un prospello infornalivo che deve prina essere approvalo daIIa
Consol. II prospello deve conlenere Ie infornazioni necessarie affinche gIi inveslilori
possono pervenire ad un fondalo giudizio suIIinveslinenlo proposlo, sui dirilli ad esso
connessi e sui reIalivi rischi.
La Consol inveslila di anpi poleri regoIanenlari aI fine di assicurare iI corrello
svoIginenlo deIIofferla. Lssa infalli definisce Ia nodaIila di svoIginenlo deIIofferla
anche aI fine di assicurare Ia parila di lrallanenlo dei deslinalari. Individua inoIlre Ie
norne di correllezza che sono lenuli a osservare Iofferenle, Ienillenle e chi coIIoca i
prodolli finanziari, nonche coIoro che si lrovano in rapporlo di conlroIIo con laIi soggelli.

















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Vn!. 3 CAP. 16
MERCATO MOBILIARE E CONTRATTI DI BOR5A
1. IL MERCATO MOBILIARE
Lorganizzazione e Ia regoIanenlazione di un nercalo dei vaIori noliIiari e degIi aIlri
slrunenli finanziari risponde aI dupIice scopo di agevoIare (allraverso Ia lipizzazione e Ia
concenlrazione deIIe negoziazioni) Ia concIusione e Iesecuzione dei reIalivi conlralli di
conpravendila e di consenlire Ia fornazione di prezzi ufficiaIi significalivi degIi slrunenli
finanziari scanliali.
II pi anlico e iI pi inporlanle nercalo noliIiare regoIanenlalo ilaIiano Ia lorsa vaIori.
In essa vengono negoziali liloIi di nassa Iarganenle diffusi fra iI pullIico (azioni di
sociela, ollIigazioni, ecc.) annessi aIIe quolazioni e aIlri slrunenli finanziari coIIegali a
liloIi quolali.
Lorganizzazione e Ia geslione dei nercali sono discipIinali da un regoIanenlo deIileralo
daIIassenlIea ordinaria deIIa sociela di geslione.
La Consol aulorizza Iesercizio deIIallivila dei nercali regoIanenlali, vigiIa inoIlre su
queIIi esislenli aI fine di assicurare Ia lrasparenza deI nercalo, Iordinalo svoIginenlo
deIIe negoziazioni e Ia luleIa degIi inveslilori.

2. I CONTRATTI DI BOR5A
I conlralli di lorsa sono conlralli slandardizzali che hanno per oggello iI lrasferinenlo
deIIa propriela di un delerninalo quanlilalivo di vaIori noliIiari (azioni, ollIigazioni,
quole di fondi conuni, ecc.) individuali soIo neI genere (es. niIIe azioni Iial ordinarie), Ia
cui esecuzione (individuazione e consegna deIIe azioni, paganenlo deI prezzo) differila
ad una scadenza predelerninala.
I conlralli di lorsa si alleggiano percio cone vendile a lernine di azioni. Sono conlralli
slandardizzali: i lipi di conlralli annessi e i quanlilalivi ninini negozialiIi sono slaliIili
daI regoIanenlo deI nercalo.
Chi inlenda acquislare o vendere liloIi acquislali in lorsa lenulo percio a rivoIgersi ad
uno degIi inlernediari aliIilali, conferendogIi un apposilo incarico scrillo di acquislo o di
vendila (c.d. ordine di lorsa). A parlire daI 1996, Ia negoziazione dei liloIi in lorsa
effelluala con un sislena leIenalico che coIIega in un unico nercalo nazionaIe gIi
operalori aulorizzali. I conlralli di lorsa sono slipuIali direllanenle dagIi inlernediari fra
di Ioro, in none proprio e per conlo dei rispellivi cIienli.
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LinsoIvenza di nercalo di uno dei soggelli annessi aIIe negoziazioni dichiarala daIIa
Consol e delernina Iinnediala Iiquidazione dei conlralli deIIinsoIvenle non ancora
scaduli.

3. CONTRATTI A CONTANTI E A TERMINE
Secondo Ie nodaIila di delerninazione deI lernine di esecuzione (c.d. Iiquidazione) i
conlralli di lorsa si dislinguono in conlralli a conlanli e a lernine.
La conpravendila a conlanli deve essere eseguila enlro un lernine nassino che decorre
daIIa concIusione di ciascun conlrallo (alluaInenle fissalo in lre giorni daI regoIanenlo di
lorsa), non si ha conunque Io scanlio innedialo dei liloIi conlro iI prezzo. La
Iiquidazione per conpensazione dei conlralli a conlanli avviene con cadenza giornaIiera e
iI reIalivo servizio di conpensazione e Iiquidazione delernina iI saIdo a delilo o a credilo
di ciascun inlernediario.
Ier i liloIi quolali in lorsa era in passalo possiliIe anche Ia slipuIazione di conlralli a
lernine e di conlralli a prenio su singoIi liloIi azionari. Nei conlralli a lernine Ia
Iiquidazione era unica per lulli i conlralli concIusi in un delerninalo periodo (nese di
lorsa) e avveniva con cadenza nensiIe in un giorno fissalo daI caIendario di orsa, con Ia
consegna dei liloIi e iI paganenlo deI prezzo deI giorno in cui iI conlrallo era slalo
concIuso. NeIIa Iiquidazione dei conlralli a prenio iI conpralore o iI vendilore a lernine si
riservava, dielro paganenlo di un corrispellivo (prenio) iI dirillo di non darvi esecuzione.
NeI 2OO3 slalo isliluilo iI nercalo per Ia negoziazione degIi slrunenli finanziari derivali.
In laIe nercalo i lradizionaIi conlralli a lernine sono slali sosliluili con i conlralli fu|urcs
(conlrallo con iI quaIe Ie parli si ollIigano a scanliarsi aIIa scadenza un cerlo quanlilalivo
di allivila finanziarie, a un prezzo preslaliIilo, queIIi a prenio dai conlralli di opzione.
Una deIIe parli, dielro paganenlo di un prenio, acquisisce Ia facoIla di acquislare o di
vendere un cerlo quanlilalivo di delerninale allivila finanziarie a un prezzo slaliIilo,
enlro un lernine concordalo o aIIa scadenza deIIo slesso.
I cctcrc-uarran| sono slrunenli finanziari denaleriaIizzali ed enessi in serie che
incorporano un conlrallo di opzione, di acquislo e di vendila avenle ad oggello azioni,
aIlre allivila finanziarie, indici o aIlre nerci.
I cerlificali sono slrunenli finanziari denaleriaIizzali enessi in serie, iI cui vaIore varia in
dipendenza daIIandanenlo di unallivila assunla cone paranelro di riferinenlo.



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4. IL RIPORTO
II ULSRUWR un conlrallo con iI quaIe una parle (della ripcr|a|c) lrasferisce aIIaIlra (della
ripcr|a|crc), per un delerninalo prezzo, Ia propriela di liloIi di credilo gia individuali,
iI riporlalore assune IollIigo di lrasferire aI riporlalo, ad un delerninalo lernine, Ia
propriela di aIlrellanli liloIi deIIa slessa specie per un delerninalo prezzo, che puo essere
naggiore deI prezzo gia versalo daI riporlalore, o ninore (in queslo caso si parIa di
GHSRUWRarl. 1548 cod. civ.).
II prezzo naggiore, se iI riporlalo che ha lisogno di disporre di una sonna per Ia
durala deI riporlo (c.d. ripcr|c finanziaric), ninore, se invece iI riporlalore che ha
lisogno di disporre ei liloIi.
II riporlo non un lipico conlrallo lancario.
Secondo iI codice, esso un conlrallo rca|c, in quanlo si perfeziona neI nonenlo in cui iI
riporlalo consegna i liloIi aI riporlalore (arl. 1549 cod. civ.).
II conlrallo di riporlo puo essere slipuIalo daIIe lanche anche neIIo svoIginenlo deIIa Ioro
allivila di inveslinenlo in slrunenli finanziari, ed in parlicoIare nei nercali di lorsa, aIIo
scopo di fornire aI conlraenle Ia disponiliIila deI denaro o dei liloIi che gIi occorrono per
Iadenpinenlo di un conlrallo di lorsa.













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Vn!. 3 CAP. 19
Partc 5ccnnda
I TITOLI DI CREDITO

I TITOLI DI CREDITO IN GENERALE

1. FUNZIONE E CARATTERI E55ENZIALI DEI TITOLI DI CREDITO
I liloIi di credilo sono parlicoIari docunenli solloscrilli daI delilore ed in cui egIi dichiara
di ollIigarsi a conpiere una delerninala preslazione nei confronli di chiunque si lrovi
aIIa scadenza in possesso deI docunenlo slesso.
Ier lrasferire iI liloIo di credilo e quindi iI credilo carloIare (ossia iI dirillo aIIa
preslazione risuIlanle daI liloIo di credilo) nei confronli deI delilore e dei lerzi,
sufficienle conpiere iI conlrallo di lrasferinenlo e fare divenlare Iacquirenle deI credilo
pcr|a|crc |cgi||imc deI liloIo.
Iorlalore Iegillino deI liloIo chiunque allia iI possesso deI liloIo: percio iI liloIare di un
credilo carloIare per fare divenlare un lerzo liloIare di dello credilo, deve concIudere con
Iui iI conlrallo di lrasferinenlo e lrasnellergIi iI possesso deI docunenlo.
In seguilo aI lrasferinenlo deI possesso, si lrasferisce aI porlalore anche Ia Iegillinazione a
prelendere daI delilore Ia preslazione indicala neI liloIo.
Quando iI credilo carloIare viene lrasferilo ad un lerzo, dello credilo presenla i caralleri
deIIa DXWRQRPLD e deIIa OHWWHUDOLWj.
L precisanenle per quanlo riguarda IAulononia, diciano che essa ha un dupIice
significalo:
Innanzilullo neI senso che iI delilore carloIare non puo opporre aI |crzc
divenulo porlalore Iegillino deI liloIo, Ie eccezioni derivanli daI c.d.
rappcr|c sc||cs|an|c, (dello anche rappcr|c fcnamcn|a|c) ossia deI rapporlo
giuridico che aIIa lase e che quindi ha dalo Iuogo aIIenissione deI liloIo
di credilo.
In secondo Iuogo, per aulononia si inlende IappIicazione aIIa circoIazione
deI credilo carloIare deI principio possesso di luona fede (deI liloIo di
credilo) vaI liloIo. Ovvero, chi in luona fede (cio rilenendo che iI porlalore
Iegillino deI liloIo allia effellivanenle iI polere di disporre deI credilo
carloIare) acquisla da Iui un credilo carloIare e divenla a sua voIla porlalore
Iegillino deI liloIo, acquisla iI credilo carloIare anche se chi gIieIo ha
lrasferilo non ne era liloIare. Ad esenpio: se A liloIare di un liloIo aI
porlalore che gIi viene rulalo da , non cerlanenle divenlalo liloIare deI
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liloIo e deI credilo in esso incorporalo, poiche iI furlo non cosliluisce un
fallo giuridico idoneo a lrasferire iI liloIo e iI credilo carloIare da A a , na
pur non essendo liloIare, eguaInenle divenulo porlalore Iegillino deI
liloIo, avendone iI possesso e lrallandosi di un liloIo aI porlalore, se percio
un lerzo C acquisla da iI credilo carloIare, rilenendo che ne sia iI liloIare
e facendosi lrasnellere daIIo slesso iI possesso deI liloIo, acquisla iI credilo
lenche iI suo danle causa () non ne fosse iI liloIare, cos A non puo pi
rivendicare Ia propriela deI liloIo e perde iI suo dirillo di credilo. Quesla
soIuzione conporla che Ia posizione giuridica di C (Iessere divenulo
credilore carloIare) non dipende, ed percio aulonona, da queIIa di che
non aveva iI polere di lrasferire un dirillo di cui era privo non essendo
credilore carloIare.
Ier quanlo riguarda invece Ia LelleraIila deI dirillo carloIare diciano che con quesla
espressione si suoIe esprinere iI concello per cui iI delilore che ha assunlo
unollIigazione carloIare deve conpiere Ia preslazione esallanenle indicala neI liloIo,
cio quaIe risuIla secondo i lernini IelleraIi deIIe cIausoIe conlenule neI docunenlo e
quindi senza polersi richianare ad accordi successivi che nodifichino dello conlenulo, a
neno che quesli accordi non siano inlercorsi proprio con IalluaIe liloIare deI credilo
carloIare, ad esenpio: se uno dei precedenli liloIari aveva concesso una proroga deIIa
scadenza deI credilo carloIare, iI successivo acquirenle non lenulo a rispellare laIe
proroga, perche Ia diIazione di paganenlo deriva da una convenzione che ha dalo percio
Iuogo ad un rapporlo diverso daI rapporlo carloIare aI quaIe egIi uguaInenle eslraneo.
In definiliva possiano dunque dire che |cgi||imazicnc, au|cncmia e |c||cra|i|a concorrono a
rendere rapida e sicura Ia circoIazione dei liloIi di credilo: infalli chi appare daI
docunenlo porlalore Iegillino deI liloIo di credilo puo prelendere Iadenpinenlo deIIa
preslazione soIo con Ia presenlazione deI liloIo slesso, senza dover provare di esserne
anche iI liloIare, quindi chi ha acquislalo iI credilo carloIare sicuro che iI delilore non gIi
polra opporre nessuna deIIe eccezioni che avrelle polulo opporre ai liloIari precedenli deI
credilo per rapporli inlercorsi con Ioro,
inoIlre, chi ha acquislalo iI liloIo di credilo ricevendone iI possesso daI porlalore Iegillino
deI liloIo slesso, sicuro di acquislare iI credilo carloIare anche se iI porlalore Iegillino deI
liloIo non era iI liloIare deI credilo carloIare.
Ierlanlo daIIesane deIIa discipIina ordinaria suIIa cessione dei dirilli di credilo, dei rischi
enersi - a carico deI cessionario - vengono eIininali queIIi dipendenli:
a) daIIa nancanza di liloIarila deI cedenle,
l) daIIopponiliIila, ad opera deI delilore cedulo, deIIe eccezioni personaIi aI cedenle
slesso.
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L ovvio, quindi, che Ia posizione deIIacquirenle deI liloIo di credilo noIlo pi sicura di
queIIa deI cessionario deI dirillo di credilo, in quanlo slala resa pi siniIe a queIIa
deIIacquirenle di un lene noliIe. Iroprio per queslo nolivo, iI IegisIalore non ha rilenulo
di luleIare Iesigenza di garanlire una circoIazione rapida e sicura dei credili carloIari, fino
ad arrivare aI punlo di assicurare iI dirillo aIIadenpinenlo deIIa preslazione aI lerzo
porlalore Iegillino deI liloIo, anche neIIe ipolesi in cui Ia solloscrizione deI delilore
carloIare non aulenlica (c.d. fa|si|a), ovvero non consapevoIe (per incapaci|a) o
conunque non a Iui riferiliIe: infalli secondo Iarl. 1993 conna 1 cod. civ., Ie eccezioni di
faIsila deIIa firna e di difello di capacila o di rappresenlanza aI nonenlo deIIenissione
deI liloIo di credilo, sono opponiliIi a chiunque sia iI porlalore Iegillino deI liloIo, anche
se in luona fede.
InoIlre, pernane iI rischio deI nancalo paganenlo deI delilore carloIare, per iI quaIe
previslo un rinedio indirello soIo neIIe Ieggi suIIa cam|ia|c (arl. 19 R.D. 1669/33) e
suIIassegno lancario (arl. 21 R.D. 1736/33) in cui espressanenle previslo che, saIva
cIausoIa conlraria, chi lrasferisce iI credilo carloIare responsaliIe nei confronli dei
successivi acquirenli porlalori Iegillini deI liloIo per iI nancalo paganenlo deI delilore,
cio pralicanenle con quesla regoIa si assicura aIIacquirenle deIIa canliaIe o deIIassegno
unazione di regresso (rivaIsa) conlro IaIienanle.

2. LA CREAZIONE DEL TITOLO DI CREDITO: RAPPORTO CARTOLARE E RAPPORTO
FONDAMENTALE
In generaIe Ia discipIina deriva daIIa inccrpcrazicnc deI dirillo di credilo neI docunenlo che
dalo daI rapporlo fondanenlaIe (o causaIe), ossia iI rapporlo lra Ienillenle deI liloIo ed
iI prino prendilore, quindi esisle un coslanle coIIeganenlo lra iI liloIo di credilo
(docunenlo) ed iI dirillo carloIare
- sia neI nonenlo deIIa cosliluzione di laIe dirillo (rapporlo fondanenlaIe o causaIe),
- sia neI nonenlo deIIa sua circoIazione,
- sia, infine, neI nonenlo deIIa sua eslinzione.
Irecisanenle:
iI tItn!n dI crcdItn , innanzilullo, un ccumcn|c ccs|i|u|itc deI dirillo carloIare, neI
senso che se non si crea un docunenlo (con Ie carallerisliche slaliIile, o
riconosciule, daIIa Iegge) non possiliIe cosliluire un dirillo carloIare.
In secondo Iuogo, iI dirillo carloIare coIIegalo aI docunenlo non soIo neI
nonenlo deIIa sua cosliluzione, na anche neI nonenlo deIIa sua circoIazione,
infalli, per lrasferire iI credilo carloIare e fare divenlare aIlri liloIari crga cmncs di
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dello credilo, necessario far divenlare Iacquirenle pcr|a|crc |cgi||imc deI
docunenlo.
Infine diciano che, iI dirillo carloIare coIIegalo aI docunenlo anche neI nonenlo
deIIa sua eslinzione (paganenlo). Ierlanlo, iI delilore carloIare non lenulo a
soddisfare iI suo delilo nei confronli di chi non sia porlalore Iegillino deI
docunenlo, anche se Io slesso sia iI liloIare deI dirillo carloIare. Cos, se iI liloIare
di un credilo carloIare sulisce iI furlo o Ia dislruzione deI liloIo di credilo, ancora
liloIare deI credilo carloIare, na non puo prelenderne iI paganenlo daI delilore
poiche, non polendo pi presenlargIi iI liloIo, ha perso Ia |cgi||imazicnc ad ollenere
Ia preslazione indicala neI liloIo slesso (arl. 1992 cod. civ.), ne lanlo neno puo
lrasferire ad aIlri iI suo credilo, in quanlo non pi porlalore Iegillino deI liloIo di
credilo e quindi non puo lrasnellerne iI possesso con Iosservanza deIIa Iegge di
circoIazione propria deI liloIo.
NeI caso in cui voIesse riacquislare Ia Iegillinazione, iI liloIare deI credilo carloIare deve o
ridivenlare porlalore Iegillino deI liloIo, ovvero svoIgere una procedura giudiziaria -
della SURFHGXUD GL DPPRUWDPHQWR - in cui viene enesso e diviene definilivo un
provvedinenlo deIIaulorila giudiziaria, con cui si logIie aI liloIo Ia propriela di
incorporare iI dirillo carloIare (cio pralicanenle si scorpora iI dirillo daI docunenlo).
I rapporli lra |i|c|ari|a deI dirillo carloIare e |cgi||imazicnc aIIesercizio di laIe dirillo
possono essere divisi in due diversi nodi e precisanenle:
1) Io slesso soggello ad un lenpo liloIare deI dirillo carloIare e Iegillinalo
aIIesercizio di laIe dirillo, ad esenpio: A ha assunlo un delilo carloIare nei
confronli di , iI quaIe, avendone iI possesso, porlalore Iegillino deI reIalivo
liloIo di credilo aI porlalore, successivanenle lrasferisce a C iI credilo carloIare,
lrasnellendogIi iI possesso deI docunenlo, facendoIo divenlare porlalore Iegillino
deI liloIo, e cos fa C nei confronli di D. Uno dopo IaIlro, percio, , C e D divenlano
liloIari deI credilo carloIare e neIIo slesso lenpo Iegillinali aIIesercizio deIIo slesso:
perlanlo D, essendo IuIlino porlalore Iegillino, polra prelendere iI paganenlo
verso presenlazione deI liloIo aI delilore A (arl. 1992 conna 1 cod. civ.).
2) oppure, un soggello liloIare deI credilo carloIare ed un aIlro soggello Iegillinalo
aIIesercizio deIIo slesso: con riferinenlo aIIesenpio precedenle, quindi, se iI liloIo
aI porlalore viene rulalo a D da L, liloIare deI credilo rinane D che pero ha perso Ia
Iegillinazione a prelendere iI paganenlo, nenlre iI Iadro L, pur non essendo
liloIare deI credilo, pero porlalore Iegillino deI liloIo di cui ha appreso iI
possesso.
Ioiche iI porlalore Iegillino Iegillinalo aIIesercizio deI dirillo carloIare, iI delilore, che
senza doIo o coIpa grave adenpie Ia sua preslazione nei suoi confronli, Iileralo daIIa
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sua ollIigazione, anche se iI porlalore non iI liloIare deI dirillo carloIare, cos, senpre
prendendo in riferinenlo Iesenpio precedenle, se A paga Ia sonna dovula aI Iadro L,
ignorando senza sua coIpa grave che L un Iadro e percio non liloIare deI dirillo
carloIare, paga lene e IollIigazione carloIare eslinla.
Ierlanlo possiano dire che, i| |i|c|c i crci|c c un ccumcn|c ccs|i|u|itc c| iri||c car|c|arc c
ncccssaric pcr cscrci|arc i| iri||c s|cssc. InoIlre, laIe dirillo carloIare un dirillo IelleraIe ed
aulonono aIIa cui circoIazione si appIica iI principio possesso di luona fede vaIe liloIo.

3. TITOLI DI CREDITO A5TRATTI E CA5UALI
Sono definili aslralli (delli anche liloIi a IelleraIila piena o conpIela), i liloIi enessi in lase
ad un quaIsiasi rapporlo fondanenlaIe, non conlenenli nessuna nenzione aI rapporlo che
ha dalo origine aIIa Ioro enissione (es. Ia canliaIe o Iassegno) e che anche fosse apposlo,
per Iegge sarelle irriIevanle.
I liloIi casuaIi possono invece essere enessi soIo in lase ad un lipo di rapporlo
fondanenlaIe predelerninalo per Iegge (es. Ie azioni e Ie ollIigazioni di sociela, Ie quole
di parlecipazione ai fondi conuni di inveslinenlo, i liloIi rappresenlalivi di nerce e se si
annellono cone liloIi di credilo, i Iilrelli di deposilo aI risparnio).
In queslo lipo di liloIi, iI conlenulo deI dirillo carloIare dalo anche daIIa discipIina IegaIe
deI rapporlo lipico deI docunenlo, anche se laIe discipIina non richianala neI liloIo,
dovendosi inlendere inpIicilanenle richianala (es. Ie ollIigazioni enesse da una sociela
per azioni, sono assoggellale aIIa reIaliva discipIina IegaIe, anche se quesla non
riprodolla neI liloIo). Ier queslo nolivo i liloIi causaIi, sono delli anche a IelleraIila
inconpIela.

4. LE LEGGI DI CIRCOLAZIONE DEI TITOLI DI CREDITO: AL PORTATORE, ALL'ORDINE E
NOMINATIVI
II dirillo carloIare si lrasferisce in lase a quei falli o negozi giuridici, ai quaIi Ia Iegge
allriluisce Iefficacia di lrasferire dei dirilli (ad esenpio una vendila, una donazione, una
successione mcr|is causa.).
Ma opporluno specificare che, soIo se si divenla porlalori Iegillini deI liloIo, cio soIo se
si lrasferisce iI liloIo secondo Ia sua Iegge di circoIazione, Iacquirenle deI credilo
acquisla un vero e proprio dirillo carloIare. Ld inoIlre, secondo Iarl. 1995, quando si
lrasferisce iI dirillo carloIare si lrasferiscono, neI siIenzio, anche i dirilli accessori (es. iI
dirillo agIi inleressi, ai preni, ecc.).
InoIlre, iI dirillo carloIare si puo anche dare in usufrullo o in pegno, neI prino caso iI
godinenlo deIIusufrulluario si eslende ai preni ed aIIe uliIila aIealorie prodolle daI liloIo,
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nenlre in caso di pegno iI giranle resla proprielario deI liloIo, nenlre iI giralario
Iegillinalo aII'esercizio deI dirillo, na Ia garanzia non si eslende ai preni e aIIe aIlre uliIila
aIealorie prodolle daI liloIo. (arl. 1998 cod. civ.).
Ier divenlare pcr|a|cri |cgi||imi dei liloIi di credilo occorre accerlare a quaIe Iegge di
circoIazione essi sono soggelli, dislinguendo a seconda che si lralli di liloIi aI porlalore,
aIIordine o noninalivi, e ricordando che iI presupposlo conune a lulli i liloIi per iI
lrasferinenlo, che avvenga Ia lrasnissione deI possesso deI docunenlo.
Iero nenlre nei |i|c|i a| pcr|a|crc sufficienle essere possessori deI liloIo per essere
porlalori Iegillini e quindi Iegillinali aIIesercizio deI dirillo, nei |i|c|i a||crinc c
ncmina|iti, invece, per essere porlalori Iegillini non sufficienle esserne possessori.
Irecisanenle:
1. Sono liloIi aI porlalore, queIIi in cui iI possesso non deve essere inlegralo da
indicazioni noninalive, cone avviene negIi aIlri due lipoIogie di liloIi e per queslo
sono definili a |cgi||imazicnc rca|c, a differenza dei liloIi aIIordine e noninalivi, che
sono definili liloIi a |cgi||imazicnc ncmina|c.
I liloIi aI porlalore, recano Ia cIausoIa aI porlalore, anche se conlrassegnali da un
none e circoIano nedianle Ia senpIice consegna deI liloIo. Iossono essere aI
porlalore: gIi assegni lancari, i Iilrelli di deposilo, Ie azioni di risparnio, Ie
ollIigazioni di sociela, Ie azioni deIIa Sicav, Ie quole di parlecipazione a fondi
conuni, i liloIi di delilo pullIico.
2. Nei liloIi aIIordine, oIlre aI possesso necessaria una serie conlinua di gira|c che
possono essere pIcnc o in bIancn.
Ier gIrata pIcna si inlende una dichiarazione, scrilla suI liloIo e solloscrilla, con cui
IalluaIe porlalore Iegillino deI liloIo, dello giran|c, ordina aI delilore di adenpiere
nei confronli di un aIlro soggello, dello gira|aric (es. di forna consuela: per ne
pagale a .).
La serie di girale conlinua, quando chi chiede Iadenpinenlo iI giralario
deIIuIlina girala di una serie di girale, in cui, iI none di ogni giranle corrisponde aI
none deI giralario deIIa girala innedialanenle precedenle, fino a giungere aIIa
prina girala, iI cui giranle deve essere iI prendilore, cio coIui nei confronli deI
quaIe Ienillenle deI liloIo si ollIigalo, indicando iI suo none cone queIIo deI
(prino) credilore. La conlinuila deIIe girale si inlende in senso neranenle fcrma|c,
in quanlo essa non inlerrolla anche se Ia firna di uno dei giranli faIsa, perlanlo iI
delilore carloIare deve pagare aIIuIlino giralario, essendo lenulo ad accerlare,
allraverso Iesane visivo deI liloIo che gIi viene presenlalo soIlanlo Ia regoIare
conlinuila deIIe girale ,na non a verificarne Iaulenlicila (arl. 46 R.D. 1669/33).
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La girala vaIida anche se in bIancn (anche, cio, se non conliene iI none deI
giralario), di regoIa essa cosliluila daIIa soIa firna deI giranle, ovvero che aI poslo
deI none deI giralario porli Iindicazione: aI porlalore (arl. 2OO9 cod. civ.). Chi ha
ricevulo iI liloIo in lase ad una girala in lianco Iegillinalo in lase aI senpIice
possesso deI liloIo: per lrasferire ad aIlri iI liloIo giralagIi in lianco, egIi puo
lrasnellere aI lerzo iI senpIice possesso deI liloIo. Se vuoIe, pero, iI possessore deI
liloIo puo anche apporvi una nuova girala, ovvero puo anche rienpire,
conpIelandoIe, Ie precedenli girale in lianco: na in quesluIlino caso iI porlalore
Iegillino - per evilare che si venga ad inlerronpere Ia conlinuila deIIe girale - deve
avere cura di indicare cone giralario di ogni girala in lianco iI giranle che ha
solloscrillo Ia girala successiva (arl. 2O11 conna 2 cod. civ.).
Di soIilo Ia girala ha soIo Ia funzione di circc|azicnc, neI senso che serve a far
divenlare iI giralario porlalore Iegillino deI liloIo di credilo, na vi sono deIIe
ipolesi in cui Ia girala ha anche Ia funzione di garanzia, neI senso che iI giranle
divenla responsaliIe verso i giralari successivi per Iinadenpinenlo deIIa
preslazione da parle deIIenillenle, e precisanenle cio avviene cpc |cgis neIIa girala
deIIa canliaIe e deIIassegno lancario, nenlre per gIi aIlri liloIi di credilo - per i
quaIi Ia Iegge non prevede nuIIa - Ia responsaliIila deI giranle sussisle soIo quando
risuIli da una cIausoIa espressa inserila neI liloIo (arl. 2O12 cod. civ.).
InoIlre diciano che, Ia girala puo essere falla pcr prccura (c.d. girala per Iincasso),
inserendovi una cIausoIa daIIa quaIe risuIli che iI giralario non ha acquislalo iI
credilo carloIare, na soIo un rappresenlanle deI giranle che ne rinaslo iI liloIare,
perlanlo poiche iI giralario per procura non ha un dirillo aulonono, Ienillenle puo
opporgIi lulle Ie eccezioni opponiliIi aI giranle.
Lefficacia deIIa girala per procura non cessa per Ia norle o per Ia sopravvenula
incapacila deI giranle (arl. 2O13 cod. civ.).
Ancora, Ia girala puo anche essere falla a |i|c|c i pcgnc, neI senso che iI giralario
assune Ia posizione deI credilore pignoralizio. In queslo caso iI giralario in
garanzia (aI quaIe, cio, iI credilo carloIare slalo concesso in garanzia di un
credilo che egIi vanla verso iI giranle) puo esercilare lulli i dirilli carloIari, in none
e per conlo proprio, e proprio perche liloIare di un dirillo carloIare di pegno, iI suo
dirillo aulonono rispello a queIIo deI giranle, e quindi Ienillenle non puo
opporgIi Ie eccezioni personaIi che polrelle opporre aI giranle, a neno che iI
giralario, neIIacquislare iI dirillo di pegno, non allia agilo inlenzionaInenle a suo
danno (cxccp|ic c|i) neI senso che ha acquislalo iI pegno aIIo scopo escIusivo di
privare Ienillenle deI polere di rifiulare iI paganenlo aI giranle opponendogIi
eccezioni a Iui personaIi (arl. 2O14 conna 2 cod. civ.).
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DaIlra parle poiche iI giralario in garanzia ha soIo un dirillo Iinilalo di pegno, na
non liloIare deI dirillo carloIare, egIi non puo disporne a favore di aIlri e quindi
non puo girare iI liloIo a lerzi: se Io fa, Ia girala da Iui apposla vaIe soIo cone girala
per Iincasso (arl. 2O14 conna 1 cod. civ.).
3. Ier quanlo riguarda, invece, i liloIi noninalivi (ad esenpio azione di sociela), iI
possessore Iegillinalo per effello deIIinleslazione a suo favore, conlenula sia neI
liloIo che neI regislro deIIenillenle (arl. 2O21 cod. civ.). Lenillenle percio, deve
lenere un regislro da cui risuIli iI none deIIinleslalario di ognuno dei liloIi enessi
(ad esenpio neIIe sociela per azioni, gIi anninislralori devono lenere iI Iilro dei
soci (arl. 2421 conna 1 cod. civ.).
Ier divenlare porlalore Iegillino deI liloIo noninalivo, percio necessario che
Ienillenle annoli iI none deIIacquirenle suI liloIo e neI regislro, ovvero riIasci un
nuovo liloIo inleslalo aIIacquirenle, facendone nenzione neI regislro (arl. 2O22
conna 1 cod. civ.). Lenillenle deve procedere a quesle operazioni in lre ipolesi
(previsle dagIi arll. 2O22 conna 2 e 2O23 cod. civ.) e precisanenle:
a) se gIieIo chiede IaIienanle, gia inleslalario deI liloIo, esilendo e provando
Ia propria idenlila e Ia propria capacila di disporre, nedianle cerlificazione
di un nolaio o di un agenle di canlio,
l) se gIieIo chiede Iacquirenle, esilendo iI liloIo e presenlando un allo
aulenlico dacquislo a dinoslrazione deI suo dirillo,
c) senpre se gIieIo chiede Iacquirenle, Iegillinandosi in lase ad una serie
conlinua di girale, lulle dalale ed aulenlicale da un nolaio o da un agenle di
canlio, e di cui nessuna in lianco.
L opporluno specificare, lullavia, che Ie girale non fanno divenlare porlalore Iegillino deI
liloIo noninalivo, na Iegillinano IuIlino giralario a chiedere aIIenillenle Ia nuova
inleslazione neI regislro, soIo con della inleslazione si divenla porlalore Iegillino deI
liloIo, e si possono esercilare i dirilli ad esso inerenli (ad esenpio, Iazionisla puo
riscuolere i dividendi o inlervenire aIIe assenlIee, necessario ricordare pero che neIIe
S.p.A. delli dirilli possono essere esercilali anche daI giralario aI cui none gIi
anninislralori inlesleranno i liloIi anche neI Iilro dei soci dopo che egIi Ii ha deposilali
neIIa sede sociaIe ovvero ha parlecipalo aIIassenlIea).
Viceversa Ia cosliluzione in pegno puo anche farsi consegnando iI liloIo aI credilore, ed
apponendovi Ia girala con Ia cIausoIa in garanzia od aIlra equivaIenle (arl. 2O26 cod.
civ.). Lusufrulluario di un credilo incorporalo in un liloIo noninalivo ha dirillo di
ollenere daIIenillenle un liloIo separalo da queIIo deI nudo proprielario (arl. 2O25 cod.
civ.).
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5. L'E5ERCIZIO DEL DIRITTO CARTOLARE: ECCEZIONI OPPONIBILI AL PORTATORE
LEGITTIMO DEL TITOLO DI CREDITO
II delilore carloIare ollIigalo ad adenpiere Ia preslazione incorporala neI liloIo nei
confronli di chiunque ne sia porlalore Iegillino, e Ia sua ollIigazione si eslingue quando
egIi ha adenpiulo nei confronli di dello porlalore, anche se Io slesso non liloIare deI
credilo carloIare. Tullavia iI paganenlo fallo aI porlalore, che non sia anche liloIare deI
credilo carloIare, Iilera iI delilore soIlanlo se fallo senza doIo o coIpa grave, anche se
quesluIlino non era in luona fede (ad esenpio sapendo che iI possessore deI liloIo un
Iadro, na non avendo i nezzi per provarIo arl. 1992 conna 2 cod. civ.).
Ierlanlo, chi delilore in lase ad un liloIo di credilo, puo opporre aI porlalore Iegillino
soIo Ie seguenli HFFH]LRQL previsle daIIarl. 1993 conna 1 cod. civ.:
o Ie cccczicni pcrscna|i aI porlalore Iegillino, cio derivanli da aIlri rapporli, diversi da
queIIo carloIare, inlercorsi lra iI delilore e Io slesso porlalore Iegillino,
o Ie cccczicni i fcrma, derivanli daIIa nancanza di quaIcuno dei requisili fornaIi
prescrilli daIIa Iegge (ad esenpio, in una canliaIe laIe denoninazione non
lesluaInenle inserila neI conleslo deI liloIo),
o Ie eccezioni fondale suI conleslo IelleraIe deI liloIo (ad esenpio, neIIa canliaIe
indicala Ia sonna di 5OO,OO C, e iI credilore carloIare ne prelende 6OO,OO),
o Ie eccezioni di faIsila deIIa firna, di incapacila e di difello di rappresenlanza aI
nonenlo deIIenissione deI liloIo, nonche di nancanza di voIonla (per vioIenza
fisica) neIIa redazione deI liloIo,
o Ie eccezioni fondale suIIa nancanza dei presupposli necessari per Iesercizio
deIIazione giudiziaria (ad esenpio, si esercila Iazione canliaria di regresso conlro
un giranle senza prina avere eIevalo iI proleslo).
Tranne Ie prine eccezioni (ovvero queIIe personaIi), lulle Ie aIlre sono delle UHDOL, perche
opponiliIi a chiunque sia iI porlalore Iegillino deI liloIo di credilo.
AI porlalore Iegillino, invece, iI delilore non puo opporre Ie eccezioni fondale sui suoi
rapporli personaIi con i precedenli credilori, sia che si lralli di eccezioni fondale suI
rapporlo solloslanle sia che si lralli di aIlre eccezioni fondale su aIlri rapporli inlercorrenli
lra iI delilore e i credilori carloIari precedenli. A quesla regoIa posla una deroga, Ia
quaIe prevede che iI delilore possa opporre Ie eccezioni personaIi che avrelle polulo
opporre aI precedenle credilore, anche aIIuIlino porlalore Iegillino quando quesli,
neIIacquislare iI credilo, ha agilo inlenzionaInenle a danno deI delilore (danno
consislenle neIIa perdila deIIeccezione). TaIe slrappo aIIa regoIa deIIaulononia e deIIa
IelleraIila deI dirillo carloIare si spiega con Ia considerazione che - daI nonenlo che della
regoIa slala posla neIIinleresse generaIe per favorire Ia sicurezza e Ia rapidila neIIa
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circoIazione dei credili - non si poleva quindi pernellere che di essa si avvaIesse iI
credilore carloIare per alusarne a danno deI delilore, sfrullandoIa neI suo escIusivo
inleresse personaIe.

6. CLA55IFICAZIONE DEI TITOLI DI CREDITO
Una prina cIassificazione dei liloIi di credilo queIIa in liloIi noninalivi, aIIordine e aI
porlalore.
InoIlre, possiano dislinguere fra:
Ti|c|i in scric e |i|c|i initiua|i, e precisanenle si hanno liloIi in serie se si enelle
una quanlila pIurina di liloIi di credilo, in cui Ia dichiarazione di delilo
deIIenillenle dei liloIi idenlica in lulli i liloIi, perlanlo lulli i liloIari dei liloIi
apparlenenli aIIa slessa serie, hanno un dirillo di idenlico conlenulo. InoIlre
diciano che, i liloIi di credilo enessi in serie possono essere riunili in un liloIo
nuIlipIo, su richiesla e a spese deI possessore, a Ioro voIla, i liloIi di credilo nuIlipIi
possono essere frazionali in pi liloIi di lagIio ninore (arl. 2OOO cod. civ.). Menlre, si
hanno liloIi individuaIi quando pur enellendo iI delilore una pIuraIila di liloIi (ad
esenpio assegni circoIari) quesli vengono enessi ognuno per una operazione
dislinla, e possono percio avere conlenulo diverso.
Ti|c|i ccmp|c|i e inccmp|c|i, e precisanenle sono conpIeli i liloIi di credilo nei quaIi
docunenlala Iinlera dichiarazione deIIenillenle e nei quaIi sono percio inserile
lulle Ie cIausoIe da cui cosliluilo e regoIalo iI dirillo carloIare (ad esenpio, Ia
canliaIe), nenlre, sono inconpIeli quei liloIi che fanno riferinenlo ad aIlro
docunenlo (ad esenpio Ie azioni deIIa sociela, che conlengono un rinvio aI
conlrallo di sociela).
Ti|c|i as|ra||i e causa|i, e precisanenle iI liloIo di credilo aslrallo quando daI
docunenlo non risuIla iI rapporlo solloslanle, che puo essere di varia nalura (ad
esenpio, iI rapporlo solloslanle aIIenissione di una canliaIe puo essere IollIigo
derivanle da un conlrallo di nuluo o di conpravendila (ollIigo di pagare iI
prezzo). Quando invece iI rapporlo solloslanle deve essere un rapporlo
delerninalo, iI liloIo di credilo casuaIe. Sono casuaIi lulli i |i|c|i rapprcscn|a|iti di
nerci (arl. 1996 cod. civ.), cio i liloIi in cui Ienillenle si ollIiga a consegnare aI
porlalore Iegillino deI liloIo una delerninala quanlila di nerce in esso specificala,
nerce che egIi ha ricevulo in deposilo ovvero per lrasporlarIa da un Iuogo ad un
aIlro. Ierlanlo i liloIi rappresenlalivi si dislinguono in:
1. liloIi di deposilo, nei quaIi iI rapporlo solloslanle un conlrallo di deposilo,
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2. liloIi di lrasporlo, nei quaIi iI rapporlo solloslanle un rapporlo di lrasporlo,
suddislinli a sua voIla in: liloIi di lrasporlo lerreslre, liloIi di lrasporlo
narillino e liloIi di lrasporlo aereo. OIlre aI dirillo di prelendere Ia consegna
deIIa nerce in essi specificala, i liloIi rappresenlalivi allriluiscono aI Ioro
liloIare iI possesso deIIa nerce, ed iI polere di lrasnellere ad aIlri dello
possesso nedianle lrasferinenlo deI liloIo.

7. L'AMMORTAMENTO DEI TITOLI DI CREDITO
La SURFHGXUD GL DPPRUWDPHQWR ha Ia funzione di fare riacquislare Ia |cgi||imazicnc
(aIIesercizio deI dirillo carloIare) aI liloIare che ha snarrilo ovvero che ha sulilo Ia
sollrazione o Ia dislruzione di un liloIo di credilo ncmina|itc (arl. 2O27 cod. civ.) o a||crinc
(arll. 2O16 - 2O19 cod. civ.).
CoIui che era iI porlalore Iegillino deI liloIo aI nonenlo deIIa perdila o deIIa dislruzione
puo innanzilullo denunziare i predelli evenli aI delilore: in caso di perdila deI liloIo,
lullavia, nonoslanle Ia denunzia iI delilore carloIare deve uguaInenle adenpiere nei
confronli di chi divenlalo nuovo porlalore Iegillino deI liloIo, lranne che sia in
condizione di provare che quesli non iI liloIare deI credilo carloIare.
Ier riacquislare Ia Iegillinazione, dunque, iI liloIare deI dirillo deve ricorrere aIIa
procedura dannorlanenlo, Ia quaIe si arlicoIa in due fasi, una QHFHVVDULD e IaIlra soIo
HYHQWXDOH e precisanenle:
1. NeIIa prina fase (ovvero queIIa necessaria), Iex possessore deI liloIo deve
chiederne con ricorso Iannorlanenlo aI presidenle deI lrilunaIe deI Iuogo deI
paganenlo deI credilo carloIare, neI quaI ricorso devono essere indicali i requisili
essenziaIi deI liloIo e se si lralla di liloIo in lianco, queIIi sufficienli aIIa sua
idenlificazione (arl. 2O16 conna 2 cod. civ.). II presidenle deI lrilunaIe, prenessi gIi
opporluni accerlanenli suIIa verila dei falli e suI dirillo di ricorrenle, enelle - se gIi
accerlanenli hanno esilo posilivo - iI decrelo dannorlanenlo deI liloIo.
II ricorrenle deve nolificare laIe decrelo aI delilore, e daI nonenlo deIIe
nolificazione, iI delilore non puo pi Iilerarsi pagando aI (nuovo) porlalore
Iegillino deI liloIo.
Dopo Ia nolifica, perlanlo, iI liloIo non allriluisce aI suo possessore Ia
Iegillinazione aIIesercizio deI dirillo carloIare. Ma laIe Iegillinazione, ancora, non
spella neppure aIIannorlanle, iI quaIe deve curare che iI decrelo sia pullIicalo
neIIa Gazzc||a Ufficia|c. SoIo dopo 3O giorni daIIa pullIicazione, Iannorlanenlo
divenla definilivo, purch enlro dello lernine iI delenlore deI liloIo non allia
presenlalo opposizione aI lrilunaIe (arl. 2O16 conna 3 cod. civ.): oranai iI liloIo
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non incorpora pi iI dirillo carloIare e iI ricorrenle riacquisla Ia Iegillinazione e puo
esigere, se iI credilo gia scadulo, iI paganenlo daI delilore presenlandogIi iI
decrelo di annorlanenlo ed un cerlificalo deI canceIIiere deI lrilunaIe
conprovanle che non slala presenlala opposizione (arl. 2O19 conna 2 cod. civ.).
Anche se non slala presenlala opposizione enlro iI lernine di 3O giorni, puo darsi
lullavia che iI liloIo, prina che sia lrascorso dello lernine, sia slalo acquislalo in
luona fede da un lerzo con Iosservanza deIIe norne reIalive aIIa sua circoIazione:
in queslo caso, in appIicazione deI principio possesso di luona fede vaI liloIo iI
lerzo divenlalo anche iI (nuovo) liloIare deI dirillo carloIare, e puo quindi
chiedere aIIannorlanle Ia resliluzione deIIa sonna che quesli ha ricevulo daI
delilore (arl. 2O19 conna 1 cod. civ.).
2. Ier quanlo riguarda, invece, Ia seconda fase (evenluaIe) diciano che, se neI lernine
di 3O giorni viene presenlala opposizione, iI decrelo dannorlanenlo non divenla
definilivo e iI lrilunaIe dovra giudicare in conlraddillorio chi iI liloIare deI credilo
carloIare. Ierche si possa giudicare suIIopposizione, Iopponenle deve deposilare, a
pena di inannissiliIila, iI liloIo presso Ia canceIIeria deI lrilunaIe (ai sensi deIIarl.
2O17 conna 2 cod. civ.). Se daI giudizio risuIla che Iopponenle ha acquislalo in
luona fede iI liloIo, divenlandone porlalore Iegillino, egIi ornai iI credilore
carloIare e Iopposizione deve essere accoIla, revocando iI decrelo di
annorlanenlo: Ia luona fede deI porlalore Iegillino deI liloIo si presune, e
perlanlo coIui che ha richieslo Iannorlanenlo a dover dinoslrare Ia naIa fede o
Ia coIpa grave deI porlalore alluaIe e di lulli i porlalori precedenli. Se della prova
riesce, ne deriva che liloIare deI credilo ancora coIui aI quaIe iI liloIo era slalo
sollrallo o che Iaveva snarrilo e percio a Iui che iI liloIo, deposilalo in canceIIeria
daIIopponenle, deve essere resliluilo (arl. 2O17 cod. civ., uIlino conna).
InoIlre opporluno specificare che, per i liloIi aI porlalore non annesso
Iannorlanenlo in caso di sollrazione o di snarrinenlo, perlanlo, chi ha sulilo uno di
delli evenli puo denunziarIi aIIenillenle deI liloIo e dando Ia prova deIIo snarrinenlo o
deIIa sollrazione, ha dirillo aIIa preslazione dopo che sia decorso iI lernine di prescrizione
deI liloIo (arl. 2OO6 conna 2 cod. civ.). La denuncia provoca Iinlerruzione soIo a favore
deI delenlore, deI lernine decennaIe di prescrizione.
Iercio iI liloIo conlinua ad incorporare iI dirillo carloIare per lullo iI periodo di
prescrizione e se in dello periodo viene acquislalo da un possessore di luona fede, Ia
villina deIIo snarrinenlo o deI furlo perde iI suo dirillo: soIo dopo che lrascorso iI
lernine di prescrizione - avendosi Ia sicurezza che non puo esservi aIlro liloIare deI
dirillo carloIare - Ia Iegge consenle a chi ha sulilo iI furlo o Io snarrinenlo di esercilare iI
dirillo deIIo slesso.
Se invece iI liloIo aI porlalore slalo dislrullo, iI possessore, iI quaIe ne provi Ia
dislruzione, ha dirillo di avere a sue spese daIIenillenle iI riIascio di un dupIicalo o di un
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liloIo equivaIenle: se non riesce a provare Ia dislruzione, si appIicano Ie slesse disposizione
che neIIipolesi di snarrinenlo o di furlo. Infine, neIIipolesi di delerioranenlo di un liloIo
aI porlalore, iI possessore ha iI dirillo di ollenere daIIenillenle un liloIo equivaIenle,
resliluendo iI prino e rinlorsando Ie spese (ai sensi deIIarl. 2OO5 cod. civ.).

8. DOCUMENTI DI LEGITTIMAZIONE E TITOLI IMPROPRI
Ier quanlo riguarda i GRFXPHQWLGLOHJLWWLPD]LRQH e i WLWROLLPSURSUL diciano che hanno
soIo una funzione di |cgi||imazicnc, na sono privi dei caralleri di IelleraIila e di aulononia
- e quindi non sono liloIi di credilo - quei docunenli che servono:
- o soIlanlo ad idenlificare Iavenle dirillo aIIa preslazione e in queslo caso si parIa di
ccumcn|i i |cgi||imazicnc (ad esenpio, iI ligIiello di viaggio che non cediliIe, na
Ia cui esilizione da aI presenlalore iI dirillo di prelendere Ia preslazione in esso
indicala senza essere coslrello a provare di avere slipuIalo iI conlrallo di lrasporlo),
- o anche a consenlire iI lrasferinenlo deI dirillo di credilo senza Iosservanza deIIe
forne proprie deIIa cessione e in queslo caso si parIa - invece - di |i|c|i imprcpri
(inpropri, appunlo perche non sono veri e propri liloIi di credilo, ad esenpio, iI
vagIia poslaIe che, cone Ia canliaIe, ha Ia funzione di pernellere Ia cessione deI
credilo nedianle iI lrasferinenlo deI possesso deI docunenlo acconpagnalo daIIa
girala, na che - a differenza deIIa canliaIe - non allriluisce aI porlalore Iegillino
un dirillo IelleraIe ed aulonono).
Ier quanlo riguarda, invece, i WLWROL DWLSLFL diciano che a norna deIIarl. 1987 Ia
pronessa uniIaleraIe di una preslazione non produce effelli ollIigalori fuori dei casi
annessi daIIa Iegge. Ora daI nonenlo che iI codice civiIe (aIIarl. 1992) discipIina Ia
figura generaIe dei liloIi di credilo, dei docunenli di Iegillinazione e dei liloIi inpropri
senza individuarIi specificanenle, gIi inlerpreli sogIiono (richianandosi aI principio
deIIaulononia privala previsla dagIi arll. 1322 conna 2 e 1324 cod. civ.) rilenere
annissiliIe Ienissione di liloIi di credilo anche alipici (cio non previsli neppure da Ieggi
speciaIi). L opporluno specificare, pero, che i suddelli liloIi alipici non possono essere
enessi, quando hanno per oggello IollIigazione di pagare una sonna di denaro, cio
liloIi di credilo aI porlalore non previsli daIIa Iegge (arl. 2OO4 cod. civ.).


9. LA GE5TIONE ACCENTRATA DEI TITOLI DI MA55A. RINVIO
Ier quanlo riguarda, invece, i WLWROL GL LQYHVWLPHQWR diciano che, neIIe S.p.A. Ia Iegge
annelle Ienissione di slrunenli finanziari diversi daIIe azioni (arl. 2346 conna 6 cod.
civ.) e daIIe ollIigazioni (arl. 2411 conna 3 cod. civ.) che, se non sono denaleriaIizzali,
possono essere considerali liloIi alipici, neIIa nisura in cui non ne indicala Ia
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denoninazione e non ne sono delerninale lulle Ie carallerisliche. IeraIlro, quando i liloIi
alipici vengono enessi in serie, soIilanenle si lralla di liloIi direlli a soIIecilare gIi
inveslinenli finanziari deIIa nassa dei risparnialori (c.d. |i|c|i i massa). InoIlre fra i liloIi
alipici si suoIe conprendere i c.d. ZDUUDQWV, ossia luoni di solloscrizione o di acquislo di
azioni di conpendio.
Le enissioni di liloIi di nassa, se direlle aI pullIico, cosliluiscono operazioni di
soIIecilazione aIIinveslinenlo, in queslipolesi Ia Iegge affida aIIa Consol un polere di
conlroIIo suIIenissione e suIIofferla aI pullIico dei c.d. prodolli finanziari, per assicurare
ai risparnialori deslinalari deIIofferla unadeguala infornazione deIIe carallerisliche
deIIenissione. Ma anche quando non si ha unoperazione di soIIecilazione
aIIinveslinenlo deI pullIico risparnio, neI leslo unico lancario previslo che Ie
enissioni di vaIori noliIiari (negozialiIi) siano Iileranenle effellualiIi soIo se non
superano cerli Iinili (e precisanenle 5O niIioni di euro, o iI naggiore inporlo delerninalo
daIIa anca dIlaIia) oppure se rienlrano in lipoIogie previsle daIIordinanenlo e
presenlano Ie carallerisliche individuale daIIa anca dIlaIia, per vaIularne Iincidenza suI
nercalo finanziario.
InoIlre, quando non si lralla di liloIi rappresenlalivi di operazioni dinveslinenlo, non
annissiliIe da parle di inprese diverse da queIIe lancarie iI ricorso a liloIi alipici
rappresenlalivi di dirilli di credilo (c.d. |i|c|i i c|i|c), per raccogIiere iI risparnio lra iI
pullIico, nedianle Iacquisizione di fondi con IollIigo deI rinlorso (cio nedianle
preslili), Ienissione di liloIi di delilo annessa genericanenle neIIe sociela a
responsaliIila Iinilala, na se solloscriviliIi soIlanlo da inveslilori professionaIi (arl. 2483
cod. civ.).
Infalli Ia raccoIla deI risparnio lra iI pullIico sollo forna di preslili riservala soIo aIIe
lanche, e Ia raccoIla deI risparnio lra iI pullIico, anche nedianle preslili rappresenlali da
liloIi di delilo diversi da queIIi ollIigazionari, consenlila aIIe sociela e agIi enli non
lancari i cui liloIi sono negoziali in un nercalo di lorsa o sono aIlrinenli garanlili, ovvero
ad enli solloposli a vigiIanza anninislraliva (enli indicali daI Conilalo inlerninisleriaIe
per iI credilo ed iI risparnio, c.d. Cicr).
SuIIa lase di quesla discipIina slala regoIala Ienissione deIIe c.d. canliaIi finanziarie ed
annessa queIIa dei cerlificali dinveslinenlo.






Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 3 CAP. 20
LA CAMBIALE

1. LA CAMBIALE TRATTA E VAGLIA CAMBIARIO
La canliaIe un liloIo di credilo Ia cui funzione lipica, anche se non escIusiva, queIIa di
differire iI paganenlo di una sonna di denaro ( uno slrunenlo di credilo).
Lsislono due lipi di canliaIe: Ia canliaIe lralla ed iI vagIia canliario (o paghero
canliario).
NeIIa canliaIe lralla una persona (lraenle) ordina ad unaIlra persona (lrallario) di pagare
una sonna di denaro aI porlalore deI liloIo. In essa figurano lre persone: iI lraenle (che
garanlisce Iaccellazione e iI paganenlo deI liloIo), iI lrallario ( IollIigalo principaIe in
seguilo aIIaccellazione), iI prendilore ( iI leneficiario deIIordine di paganenlo).
NeI vagIia canliario figurano soIo due persone: Ienillenle (che pronelle iI paganenlo) e
iI prendilore (leneficiario).
La canliaIe un liloIo di credilo aIIordine, circoIa quindi nedianle girala. Iuo anche
essere enessa in lianco (nanca un preesislenle delilo deI lraenle o deIIenillenle nei
confronli deI prendilore). La canliaIe inoIlre un liloIo rigorosanenle fornaIe ed vaIido
soIo se presenla Ie indicazioni prescrille daIIa Iegge. Iuo incorporare una pIuraIila di
ollIigazioni ed inoIlre assislila da parlicoIari agevoIazioni processuaIi, in nodo da
consenlire aI porlalore di soddisfarsi in caso di nancalo paganenlo.

2. I REQUI5ITI FORMALI DELLA CAMBIALE
La canliaIe un noduIo loIIalo che conliene dei requisili fornaIi essenziaIi:
1) Ia denoninazione di canliaIe,
2) Iordine incondizionalo pagherele a . (canliaIe lralla) o paghero a . (vagIia
canliario),
3) none deI lrallario, nonche Iuogo e dala di nascila o codice fiscaIe (neIIa canliaIe
lralla),
4) Iuogo e dala di nascila deIIenillenle o codice fiscaIe (neI vagIia canliario),
5) iI none deI prino prendilore,
6) Ia dala di enissione,
7) Ia solloscrizione aulografa deI lraenle o deIIenillenle.
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Iuo conlenere inoIlre:
1) Ie indicazioni deIIa scadenza,
2) iI Iuogo di enissione,
3) iI Iuogo di paganenlo.

3. LA CAMBIALE IN BIANCO
Si lralla di una canliaIe sprovvisla di uno dei requisili essenziaIi (lranne che per Ia firna,
per gIi aIlri sufficienle che siano presenli neI nonenlo in cui iI porlalore chiede iI
paganenlo).
AIIenissione deIIa canliaIe in lianco si ricorre infalli quando aIcuni dali canliari non
sono alluaInenle delerninaliIi. Chi riIascia una canliaIe in lianco resla esposlo aI rischio
che Ia slessa sia rienpila daI prendilore in nodo difforne da quanlo palluilo, iI delilore
in queslo caso puo opporgIi Ieccezione di inosservanza deIIaccordo o deI rapporlo e deve
soddisfare IollIigazione canliaria secondo quanlo risuIla da delle convenzioni. In queslo
caso, Ionere deIIa prova deIIalusivo rienpinenlo spella aI delilore, che ha proposlo
Ieccezione.
II rischio pi grave se Iinnedialo prendilore, dopo aver conpIelalo iI liloIo in
diffornila degIi accordi, Io giri ad un lerzo. Leccezione di alusivo rienpinenlo non
opponiliIe aI lerzo possessore, se quesli allia acquislalo Ia canliaIe in luona fede.
II porlalore decade daI dirillo di rienpire Ia canliaIe in lianco dopo lre anni
daIIenissione deI liloIo.
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4. CAPACIT E RAPPRE5ENTANZA CAMBIARIA
II giudice luleIare puo aulorizzare iI rappresenlanle IegaIe deI ninore o deIIinlerdello ad
assunere ollIigazioni canliarie in Ioro none.
LollIigazione canliaria puo essere assunla anche a nezzo rappresenlanle. Quesli deve
far risuIlare daI liloIo laIe sua quaIila uliIizzando Ia fornuIa per procura.
II rappresenlanle canliario senza poleri per Iegge ollIigalo cone se avesse firnalo in
proprio.

5. LE OBBLIGAZIONI CAMBIARIE
NeIIe canliaIi a pIuraIila di ollIigazioni, IinvaIidila deIIa singoIa ollIigazione canliaria
non incide suIIa vaIidila deIIe aIlre (sono indipendenli reciprocanenle).
InoIlre, lulli gIi ollIigali canliari sono ollIigali in soIido nei confronli deI porlalore deI
liloIo aIIa scadenza (iI porlalore puo chiedere a ciascuno di essi iI paganenlo di ciascuna
sonna).
CIi ollIigali canliari sono dislinli in due calegorie:
- gIi ollIigali direlli (enillenle, accellanle e Ioro avaIIanli), Iazione conlro i quaIi non
soggella a parlicoIari fornaIila,
- gIi ollIigali di regresso (lraenle, giranli, Ioro avaIIanli), Iazione conlro i quaIi
soggella aI verificarsi di delerninale condizioni (es. rifiulo deIIaccellazione o deI
paganenlo).
Nei rapporli inlerni gIi ollIigali canliari sono disposli per gradi (Iaccellanle e
Ienillenle, sono gIi ollIigali di prino grado).

6. L'ACCETTAZIONE DELLA CAMBIALE
L Ia dichiarazione con Ia quaIe iI lrallario si ollIiga a pagare Ia canliaIe aIIa scadenza.
Con Iaccellazione iI lrallario divenla ollIigalo principaIe (di prino grado) e dirello.
Laccellazione deve essere scrilla suIIa canliaIe con Ie paroIe accello, vislo, con
Iindicazione deI Iuogo e deIIa dala di nascila.
Laccellazione di regoIa incondizionala, na puo essere Iinilala a una parle deIIa sonna.
Modifiche aggiunlive equivaIgono a rifiulo deIIaccellazione.
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La canliaIe lralla si uliIizza lipicanenle neIIe lransazioni connerciaIi, con Ia cIausoIa
docunenli conlro accellazione (D/A). Con quesla cIausoIa iI vellore consegna Ia nerce
aI deslinalario soIlanlo dopo che quesli ha accellalo Ie lralle reIalive aI paganenlo deI
prezzo.

7. L'AVALLO
L una dichiarazione canliaria con Ia quaIe un soggello (avaIIanle) garanlisce iI paganenlo
deIIa canliaIe per lulla o parle deIIa sonna. L una lipica garanzia canliaria e puo essere
dala per uno quaIsiasi degIi ollIigali canliari. Se nanca Iindicazione di avaIIo verso un
parlicoIare ollIigalo, si inlendono avaIIali iI lraenle o Ienillenle.
LavaIIanle (iI quaIe lenulo aI paganenlo, anche se IollIigazione deIIavaIIalo
invaIida) che paga Ia canliaIe acquisla i dirilli ad essa inerenli, conlro IavaIIalo e conlro
coIoro che sono canliarianenle ollIigali verso quesluIlino. Si possono avere anche pi
avaIIanli che operano verso Io slesso ollIigalo canliario (coavaIIo).

8. LA CIRCOLAZIONE DELLA CAMBIALE
II lrasferinenlo deIIa canliaIe puo essere escIuso daI lraenle o daIIenillenle, apponendo
suI liloIo Ia cIausoIa non aIIordine o aIlra equivaIenle. In laI caso Ia canliaIe
lrasferiliIe soIo neIIa forna di una cessione ordinaria.
I principi che regoIano Ia circoIazione deIIa canliaIe sono idenlici a queIIi dellali per i
liloIi di credilo in generaIe.
Con apposila cIausoIa (ad es. senza garanzia), iI giranle puo esonerarsi da ogni
responsaliIila canliaria per Iaccellazione e/o per iI paganenlo.

9. IL PAGAMENTO DELLA CAMBIALE
La discipIina deI paganenlo deIIa canliaIe ricaIca Ie norne in lena di Iegillinazione
dellale daI codice per i liloIi aIIordine.
Legillinalo a chiedere iI paganenlo iI porlalore deIIa canliaIe che giuslifica iI suo
dirillo con una serie conlinua di girale.
Chi paga aIIa scadenza lenulo a conlroIIare soIo Ia regoIarila fornaIe deIIe girale e Ia
conlinuila deIIe slesse.
La canliaIe deve essere presenlala per iI paganenlo aI lrallario o aIIenillenle.
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II porlalore non lenulo a ricevere iI paganenlo prina deIIa scadenza, na non puo
rifiulare un paganenlo parziaIe (gIi ollIigali di regresso reslano responsaliIi per iI
residuo). II paganenlo per Iinlero da dirillo aIIa resliluzione deI liloIo quielanzalo daI
porlalore.

10. LE AZIONI CAMBIARIE
In caso di rifiulo di paganenlo, iI porlalore puo agire conlro lulli gIi ollIigali canliari.
Lsercilando Iazione dirella, iI porlalore deve osservare soIo iI lernine di prescrizione di
lre anni daIIa scadenza deIIa canliaIe.
Lazione conlro gIi ollIigali di regresso puo essere esercilala aIIa scadenza se iI
paganenlo non ha avulo Iuogo, o anche prina deIIa scadenza se Iaccellazione slala
rifiulala o in caso di faIIinenlo deI lrallario o deI lraenle. NegIi aIlri casi Iesercizio
deIIazione di regresso sulordinala aIIa conslalazione deI rifiulo di accellazione o di
paganenlo con un allo denoninalo proleslo, che deve essere eIevalo nei due giorni
successivi aIIa scadenza deIIa canliaIe.
II porlalore lenulo a dare avviso aI lraenle, aI proprio giranle ed ai Ioro avaIIanli, deIIa
nancala accellazione enlro quallro giorni feriaIi successivi aIIa Ievala deI proleslo.
Rispellale Ie condizioni per Iesercizio deIIazione di regresso, iI porlalore puo agire per
Iinlera sonna canliaria conlro uno quaIsiasi degIi ollIigali, senza essere lenulo a
osservare Iordine. Lazione di regresso soggella aIIa prescrizione di un anno, che
decorre daIIa dala deI proleslo.

11. IL PROTE5TO
Sono aliIilali aIIa Ievala deI proleslo i nolai, gIi ufficiaIi giudiziari e i Ioro aiulanli o i
segrelari conunaIi. I presenlalori presenlano iI liloIo, ne incassano Iinporlo o conslalano
iI nancalo paganenlo. NeI secondo caso si procede aIIa redazione deIIallo da parle deI
nolaio, con Ia solloscrizione deI presenlalore.
I prolesli sono soggelli a pullIicila IegaIe a cura deIIe canere di connercio e pullIicali in
un apposilo regislro infornalico, dove reslano per cinque anni, a neno che iI proleslalo
non assoIva iI suo delilo enlro dodici nesi daI proleslo, in queslo caso si puo chiederne Ia
canceIIazione con islanza aI presidenle deIIa canera di connercio. LiIIegillina Ievala deI
proleslo puo essere fonle di responsaliIila per danni deI credilore, per iI discredilo che
arreca aI delilore.
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II proleslo puo essere sosliluilo da una dichiarazione scrilla di rifiulo deIIaccellazione o
deI paganenlo dalala e solloscrilla daI lrallario.

12. IL PROCE55O CAMBIARIO. LE ECCEZIONI
Sono eccezioni oggellive queIIe che possono essere opposle da lulli gIi ollIigali canliari
(es. eccezione di invaIidila deIIa canliaIe per difello dei requisili fornaIi).
Sono eccezioni soggellive queIIe che possono essere opposle soIo da un delerninalo
ollIigalo (ad es. causa invaIidila deIIa singoIa ollIigazione canliaria).
Sono inoIlre eccezioni reaIi queIIe opponiliIi a quaIsiasi porlalore (es. faIsila deIIa firna
deIIenillenle).
Sono invece eccezioni personaIi queIIe opponiliIi ad un unico porlalore (es. conleslazione
deIIa nerce che ha dalo origine aIIenissione deIIa canliaIe).

13. LE AZIONI EXTRACAMBIARIE
Lenissione e Ia circoIazione deIIa canliaIe lrovano fondanenlo in un rapporlo di delilo
fra chi da e riceve iI liloIo.
Ier reaIizzare iI proprio credilo, iI possessore deIIa canliaIe puo esercilare anche Iazione
causaIe nei confronli deI delilore che slalo parle deI reIalivo rapporlo. Ier polerIa
esercilare necessario che siano accerlali coI proleslo Ia nancala accellazione o
paganenlo deIIa canliaIe.
Iuo verificarsi che iI porlalore allia perdulo, per decadenza o prescrizione, lulle Ie azioni
canliarie. In laI caso puo agire conlro iI lraenle, Iaccellanle o iI giranle esercilando
Iazione di arricchinenlo canliario (inquadraliIe neIIazione di ingiuslificalo
arricchinenlo).

14. AMMORTAMENTO
La discipIina di annorlanenlo deIIa canliaIe coincide soslanziaInenle con queIIa dellala
con i liloIi di credilo aIIordine.



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15. LE CAMBIALI FINANZIARIE
Cosliluiscono uno slrunenlo di finanzianenlo deIIe inprese che pernelle a quesle di
raccogIiere fra iI pullIico capilaIe di credilo a lreve lernine, in aIlernaliva aI credilo
lancario (pi cosloso).
Sono liloIi di credilo con scadenza conpresa fra i lre e i dodici nesi daIIa dala di
enissione. La Ioro slrullura queIIa deI paghero canliario e devono avere un lagIio
ninino di 5O.OOO euro.
Devono essere indicali anche i provenli a favore deI prendilore.
Le canliaIi finanziarie possono essere girale escIusivanenle con Ia cIausoIa senza
garanzia: queslo agevoIa Ia solloscrizione da parle dei risparnialori, dalo che essi
polranno far circoIare uIleriornenle i liloIi senza esporsi a responsaliIila canliaria.



























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Vn!. 3 CAP. 21
L'A55EGNO BANCARIO

1. NOZIONE. CARATTERI E55ENZIALI
Lassegno lancario un liloIo di credilo che conliene Iordine incondizionalo, dirello ad
una lanca di pagare a visla una sonna indicala, aIIordine di una delerninala persona o
aI porlalore.
Iunzione lipica deIIassegno lancario, queIIa di consenlire IuliIizzazione di sonne
disponiliIi presso una lanca per effelluare paganenli a lerzi, evilando IuliIizzo naleriaIe
deI denaro.
Lassegno lancario redallo daI lraenle su apposili noduIi preslanpali forniligIi daIIa
lanca e ha Ia slessa slrullura deIIa canliaIe lralla. Iigurano lre persone: iI lraenle, che da
Iordine di paganenlo aIIa lanca, Ia lanca-lrallaria aIIa quaIe Iordine di paganenlo
rivoIlo, iI prendilore deIIassegno.
Diversa pero Ia funzione lipica dei due liloIi: nenlre Iassegno lancario uno slrunenlo
di paganenlo, Ia canliaIe lralla uno slrunenlo di credilo.
NeIIassegno lancario, lrallario puo essere soIo una lanca. Non puo essere accellalo daIIa
lanca lrallaria cone neIIa canliaIe lralla, quindi Iislilulo di credilo non assune Ia
posizione di ollIigalo canliario principaIe ed senpre pagaliIe a visla.

2. I REQUI5ITI DELL'A55EGNO BANCARIO
L necessario dislinguere i requisili di vaIidila deIIassegno lancario dai senpIici requisili
di regoIarila.
Cosliluiscono senpIici requisili di regoIarila: Iesislenza presso Ia lanca lrallaria di fondi
disponiliIi (per sonna aIneno pari aIIinporlo deIIassegno enesso), Iesislenza di una
convenzione che allriluisce aI lraenle iI dirillo di disporre nedianle assegni lancari di
fondi disponiliIi (iI conlo correnle).
Sono requisili di vaIidila: Ia denoninazione di assegno lancario, Iordine incondizionalo
di pagare una sonna delerninala, Iindicazione deI lrallario e deI Iuogo di paganenlo, Ia
dala e iI Iuogo di enissione e Ia solloscrizione deI lraenle.
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3. LA PO5IZIONE DELLA BANCA TRATTARIA
Lassegno lancario non suscelliliIe di accellazione. Conseguenlenenle Ia lanca non puo
nai assunere Ia posizione di ollIigalo canliario: uniche ollIigazioni canliarie sono deI
lraenle e degIi evenluaIi giranli.
Lsislono slrunenli che consenlono di luleIare, sia pure parziaInenle, Iaspellaliva di
paganenlo deI porlalore deIIassegno. A laI fine previslo Iislilulo deI vislo: queslo ha
Ieffello di accerlare Iesislenza dei fondi e dinpedirne iI riliro da parle deI lraenle prina
deIIa scadenza deI lernine di presenlazione. II vislo ha avulo scarsa diffusione, anche
perche solloposlo ad uninposla di loIIa suppIeliva.
II lenefondi Ia conferna deIIesislenza dei fondi da parle deIIa lanca lrallaria, su
richiesla deIIa lanca cui iI liloIo giralo per Iincasso. La lanca lrallaria sara lenula aI
risarcinenlo dei danni quaIora allia fornilo infornazioni inesalle. Con iI lenefondi con
lIocco Ia lanca puo lIoccare i fondi corrispondenli aIIannonlare deIIassegno, na se
queslo risuIlera regoIare saro coslrella a pagarIo.

4. CIRCOLAZIONE. AVALLO
La circoIazione deIIassegno lancario aIIordine regoIalo da norne che soslanziaInenle
coincidono con queIIe dellale per Ia canliaIe.
La circoIazione deIIassegno aI porlalore regoIala daIIe disposizioni generaIi deI codice in
lena di liloIi aI porlalore.
Anche Iassegno lancario puo essere garanlila lranile avaIIo, na si lralla di islilulo
desuelo dala Ia lreve vila deI liloIo.
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5. IL PAGAMENTO DELL'A55EGNO
Lassegno lancario senpre pagaliIe a visla. LevenluaIe posldalazione deIIassegno non
inpedisce aI porlalore di presenlarIo anlicipalanenle per iI paganenlo, ne aIIa lanca di
pagarIo.
II lernine per gIi assegni enessi e pagaliIi in IlaIia di ollo giorni daIIa dala di enissione,
se Iassegno pagaliIe neIIo slesso conune in cui enesso (quindici giorni se pagaliIe
soIo in aIlro conune).

6. IL REGRE55O PER MANCATO PAGAMENTO
In caso di nancalo paganenlo da parle deIIa lanca lrallaria iI porlalore deIIassegno puo
agire in regresso conlro iI lraenle, i giranli e i Ioro avaIIanli.
La presenlazione deI liloIo aIIa lanca lrallaria nei lernini di Iegge e Ia conslalazione deI
rifiulo di paganenlo nedianle proleslo non sono necessarie per Iesercizio deIIazione di
regresso conlro iI lraenle, nenlre Io sono per esercilare iI dirillo conlro giranli e Ioro
avaIIanli.
In caso di presenlazione dopo Ia scadenza deI lernine, se Ia disponiliIila deIIa sonna
venula neno per fallo deI lrallario, iI porlalore perde i dirilli verso iI lraenle per Ia sonna
venula a nancare.
Lazione di regresso si prescrive in sei nesi daI lernine di presenlazione.

7. A55EGNO 5BARRATO, DA ACCREDITARE, NON TRA5FERIBILE. A55EGNO TURI5TICO
Lassegno slarralo Iassegno cui vengono apposle due relle paraIIeIe suIIa faccia
anleriore.
La slarralura consenle Ia circoIazione deIIassegno circoscrivendo i soggelli Iegillinali ad
incassarIo. Se Ia slarralura generaIe (vi Iindicazione deIIa paroIa lanchiere, oppure
nessuna indicazione), Iassegno puo essere pagalo soIo ad un lanchiere o a un suo cIienle).
Se Ia slarralura speciaIe (quando lra Ie slarre c iI none di un delerninalo lanchiere),
Iassegno puo essere pagalo soIo aI lanchiere designalo o a un suo cIienle.
Lassegno da accredilare non puo essere pagalo in conlanli, na puo essere regoIalo daIIa
lanca lrallaria soIo nedianle scrillurazione conlaliIe, presuppone quindi un preesislenle
rapporlo deI lrallario con iI soggello che presenla iI liloIo, na non preserva da possiliIi
furli o snarrinenli, in quanlo iI soggello che presenla iI liloIo in luona fede, deve soIo
aver rapporli con Ia lanca lrallaria.
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Maggior sicurezza offre invece Iassegno non lrasferiliIe: puo essere pagalo soIo
aIIinnedialo prendilore o accredilalo suI suo conlo (iI prendilore puo conunque girarIo
a una lanca per Ia riscossione).
CIi assegni lancari di inporlo superiore ai 12.5OO euro devono essere enessi con Ia
cIausoIa di non lrasferiliIila, aI fine di prevenire operazioni di ricicIaggio di denaro
provenienli da reali (NOTA PER5ONALE: !a 4 cdIzInnc dc! Campnbassn dc! 2008,
quIndI dIrc quc!!n chc cssn rIpnrta nnn sbag!Iatn vIstn chc I! tcstn cnnsIg!Iatn, ma, I!
30 AprI!c 2009, I! !ImItc statn abbassatn a 5.000 curn, pcr rItnrnarc a 12.500 I! 25 GIugnn
dc!!n stcssn annn, InfInc, I! 31 maggIn 2010 sI rIpnrtatn ta!c !ImItc a 5.000 curn, chc !a
sng!Ia attua!c).
La lanca che paga un assegno non lrasferiliIe a persona diversa daIIoriginario prendilore,
o daI lanchiere giralario per Iincasso, risponde deI paganenlo.
Lassegno lurislico (o |ratc||crs cncc|), un assegno lancario che viene lrallo da una lanca
su una propria fiIiaIe o corrispondenle eslera, sliIalo in vaIula eslera e riIascialo aI
prendilore dielro conlesluaIe versanenlo in vaIula nazionaIe, quindi ha una coperlura
sicura. UnuIleriore sicurezza dala daIIa doppia firna, una apposla aI nonenlo deI
riIascio da parle deIIa lanca ilaIiana e IaIlra aI nonenlo deIIenissione aIIeslero, in nodo
che iI giralario eslero possa agevoInenle confronlare Ie due firne.

8. L'AMMORTAMENTO
La discipIina nodeIIala su queIIa deIIa canliaIe.
La procedura di annorlanenlo escIusa per Iassegno non lrasferiliIe, dalo che Io slesso
non puo circoIare. II prendilore ha dirillo di ollenere un dupIicalo (a proprie spese)
denunziandone Io snarrinenlo, Ia dislruzione o Ia sollrazione sia aI lrallario sia aI lraenle.
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Vn!. 3 CAP. 22
L'A55EGNO CIRCOLARE. GLI A55EGNI 5PECIALI

1. L'A55EGNO CIRCOLARE
L un liloIo di credilo aIIordine che conliene Ia pronessa incondizionala deIIa lanca
enillenle di pagare a visla una sonna di denaro.
La sua enissione avviene dielro versanenlo da parle deI richiedenle deIIinporlo
corrispondenle ( a coperlura anlicipala).
NeI caso di assegno lancario Ia lanca non canliarianenle ollIigala aI paganenlo e
paghera Ia sonna indicala neI liloIo soIo se sussisle Ia coperlura (disponiliIila di fondi
uliIizzaliIi daI cIienle nedianle Iassegno). In caso di assegno circoIare Ia lanca che si
inpegna canliarianenle a pagare Ia sonna porlala daI liloIo, iI possessore deIIassegno
circoIare non corre iI rischio che Iassegno sia slalo enesso a vuolo.
La lanca puo enellere assegni circoIari soIo per sonne che siano presso di essa
disponiliIi aI nonenlo deIIenissione.
Sono requisili di vaIidila deIIassegno circoIare Ia denoninazione di assegno circoIare, Ia
pronessa incondizionala di pagare una sonna delerninala, Iindicazione deI prendilore,
dala e Iuogo neI quaIe Iassegno enesso, Ia solloscrizione deIIa lanca enillenle.
AIIassegno circoIare si appIica in parle Ia discipIina deI vagIia canliario a visla, in parle
Ia discipIina deIIassegno lancario.

2. GLI A55EGNI DELLA BANCA D'ITALIA
II pi diffuso iI vagIia canliario deIIa anca dIlaIia, Iarganenle uliIizzalo per i
paganenli deIIa pullIica anninislrazione. La discipIina di queslo liloIo coincide, saIvo
quaIche piccoIa differenza, con queIIa deIIassegno circoIare.
AIlro liloIo specificalanenle regoIalo, Iassegno lancario, Iilero o piazzalo, deIIa anca
dIlaIia, si differenzia daI conune assegno lancario, perche enesso daIIa lanca lraenle
dielro versanenlo in conlanli deI reIalivo inporlo da parle deI richiedenle, offre quindi Ia
slessa sicurezza deIIassegno circoIare.



Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 3 CAP. 23
Partc Tcrza
LE PROCEDURE CONCOR5UALI

1. CRI5I DELL'IMPRE5A E PROCEDURE CONCOR5UALI
La crisi econonica deIIinpresa e iI conseguenle disseslo palrinoniaIe coinvoIgono una
gran nassa di credilori, che sono inpossiliIilali a reaIizzare quanlo Ioro dovulo. I
credilori di un inprendilore sono a Ioro voIla in gran parle inprendilori e Ia nancala
reaIizzazione deI credilo concesso puo provocare, di rifIesso, Ia crisi econonica deIIe Ioro
inprese. Quesli evenli coinvoIgono noIli inleressi coIIellivi: prino fra lulli, Iinleresse aIIa
saIvaguardia deIIoccupazione allraverso iI risananenlo deIIe inprese.
In quesle siluazioni di crisi econonica i nezzi di luleIa individuaIi dei credilori si riveIano
inadeguali e insufficienli.
La sislenazione deI disseslo degIi inprendilori agricoIi e dei piccoIi inprendilori
connerciaIi resla affida agIi slrunenli di dirillo conune. Ier iI disseslo deIIinprendilore
connerciaIe non piccoIo sono slale invece previsle speciaIi procedure, denoninale
procedure concorsuaIi.
La Iegge regoIa cinque procedure concorsuaIi:
1) iI faIIinenlo,
2) iI concordalo prevenlivo,
3) Ia Iiquidazione coalla anninislraliva,
4) Ianninislrazione slraordinaria,
5) Ianninislrazione slraordinaria acceIerala.
Le procedure concorsuaIi sono procedure generaIi perche coinvoIgono lullo iI palrinonio
deIIinprendilore. Sono procedure coIIellive perche coinvoIgono lulli i credilori
deIIinprendilore. VoIendo assicurare Ia par ccnicic crci|crum, Ie forne di luleIa personaIi
dei credilori sono sosliluile da forne di luleIa coIIelliva che nirano a riparlire fra lulli i
credilori Ie conseguenze palrinoniaIi deI disseslo deIIinprendilore.

2. LE 5INGOLE PROCEDURE CONCOR5UALI
Diverso puo essere iI riIievo econonico e sociaIe deIIinpresa in crisi, diverse sono di
rifIesso Ie esigenze dei credilori coinvoIli neIIa crisi deIIinpresa.
Da qui Ia necessila di predisporre una differenziazione deIIe procedure concorsuaIi.
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
AI fa!!Imcntn sono soggelli gIi inprendilori connerciaIi insoIvenli, saIvo che ricorrano i
presupposli per IappIicazione deIIe aIlre procedure concorsuaIi. II faIIinenlo una
procedura giudiziaria che nira a Iiquidare iI palrinonio deIIinprendilore insoIvenle e a
riparlirne iI ricavalo fra i credilori.
La riforna deIIa Iegge faIIinenlare, ha aloIilo Ianninislrazione conlroIIala, Ia quaIe
spesso si riveIava soIo una pralica di differinenlo deI faIIinenlo, anche perche
inevilaliInenle Iinprendilore faceva ricorso ad essa, quando oranai era lroppo lardi per
risanare Iazienda. II nuovo cnncnrdatn prcvcntIvn ha concesso quindi, naggiore
aulononia aI curalore neI delerninare Ie nodaIila di Iiquidazione deI palrinonio, che
devono priviIegiare Ia cessione in lIocco deIIazienda aIIa vendila dei singoIi leni. L slalo
inoIlre rafforzalo rispello aIIa precedenle nornaliva iI ruoIo deI conilalo dei credilori neI
vaIulare gIi alli deI curalore. L slala ridolla Ia funzione deI giudice deIegalo a soIo organo
di sorvegIianza e non anche di direzione deIIa procedura. L slala inoIlre agevoIala Ia
proposla di concordalo faIIinenlare. In generaIe si provvedulo a evilare che Ia crisi di
inpresa sfoci in faIIinenlo, anche prevedendo che gIi alli conpiuli in esecuzione deI
concordalo prevenlivo non siano soggelli a revocaloria. Ierlanlo i paganenli che
Iinpresa esegue per i credili a Iei concessi non sono soggelli a ripelizione in caso di
faIIinenlo, cone invece avveniva neIIa vecchia nornaliva.
II concordalo prevenlivo puo essere richieslo daIIinprendilore per evilare iI faIIinenlo.
Iossono essere sceIle due soIuzioni: Ia Iiquidazione di lullo iI palrinonio o iI risananenlo
deIIinpresa e Ia prosecuzione deIIallivila.
La !IquIdazInnc cnatta ammInIstratIva lrova appIicazione nei confronli di delerninale
calegorie di inprese che svoIgono allivila di parlicoIare riIievo econonico e sociaIe, e
percio sono solloposle a vigiIanza governaliva. Iorla aIIeIininazione deIIinpresa daI
nercalo e aIIa disgregazione deI conpIesso produllivo, soddisfacendo gIi inleressi dei
credilori. A differenza deI faIIinenlo una procedura anninislraliva e non giudiziaria.
L'ammInIstrazInnc stranrdInarIa deIIe grandi inprese in crisi consenle aIIe inprese che
versano in una parlicoIare esposizione deliloria, iI soddisfacinenlo dei credilori con iI
saIvalaggio deI conpIesso produllivo e Ia conservazione dei posli di Iavoro.
Si apre con Ia dichiarazione deIIo slalo di insoIvenza da parle deIIaulorila giudiziaria, che
soIo in un secondo nonenlo, dopo aver accerlalo che ricorrono concrele possiliIila di
riequiIilrio econonico deIIinpresa, concede Ianninislrazione slraordinaria, aIlrinenli
dichiara iI faIIinenlo.
L'ammInIstrazInnc stranrdInarIa spccIa!c (accc!crata) consenle Iinnediala annissione
deIIinpresa aIIanninislrazione slraordinaria da parle deI Minislero deIIo sviIuppo
econonico su senpIice richiesla deIIa slessa, finaIizzala a reaIizzare un piano di
risananenlo.
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Vn!. 3 CAP. 24
IL FALLIMENTO

A) LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO

1. I PRE5UPPO5TI DEL FALLIMENTO
I presupposli per Ia dichiarazione deI faIIinenlo sono:
1) Ia quaIila di inprendilore connerciaIe deI delilore,
2) Io slalo di insoIvenza deIIo slesso (Iinprendilore versa in slalo di insoIvenza
quando non pi in grado di soddisfare regoIarnenle Ie proprie ollIigazioni),
3) iI superanenlo di aIneno uno dei Iinili dinensionaIi fissali daIIarl.1 L. faII.,
4) Ia presenza di inadenpinenli conpIessivanenle superiori aIIinporlo fissalo daIIa
Iegge.
L'insoIvenza puo lullavia nanifeslarsi anche indipendenlenenle dagIi inadenpinenli,
allraverso aIlri falli esleriori, pi o neno ecIalanli, riveIalori deI disseslo: paganenli con
nezzi anornaIi, fuga o Ialilanza deII'inprendilore, chiusura dei IocaIi deII'inpresa,
lrafuganenlo deII'allivo (arl. 7 conna 1. faII.) e cos via.
un inprendilore puo aver soddisfallo lulli i suoi delili ed essere cio nonoslanle
insoIvenle, se Io ha fallo con nezzi anornaIi (ricorso a preslili usurai, vendile sollo coslo,
ecc.) direlli a nascherare I'insoIvenza. Anzi, sono quesli espedienli che aggravano iI
disseslo e che, inlervenulo iI faIIinenlo, sono punili cone reali di lancarolla senpIice.
Viceversa I'inprendilore puo essere inadenpienle senza essere insoIvenle. Cos, non
insoIvenle I'inprendilore che ha nezzi palrinoniaIi Iiquidi e non paga. Non inoIlre
insoIvenle I'inprendilore che non paga per cause che conporlano soIo una lenporanea
difficoIla di adenpinenlo. La lenporanea difficoIla infalli puo inlegrare iI presupposlo
deI concordalo prevenlivo (ed in passalo deII'anninislrazione conlroIIala).
In lase aII'alluaIe discipIina per aprire iI faIIinenlo devono sussislere sia Io slalo di
insoIvenza, sia iI verificarsi di inadenpinenli. Iin quando i credilori sono soddisfalli
ancorche irregoIarnenle, iI disseslo non ha assunlo per Ia Iegge riIievo sociaIe ed
econonico laIe da giuslificare i cosli deIIa procedura faIIinenlare, e si preferisce cos
concedere ancora aI delilore I'opporlunila di cercare con i credilori soIuzioni concordale
deIIa crisi.
Affinche si possa dichiarare faIIinenlo, si dellono superare anche uno soIo dei
delerninali Iinili palrinoniaIi e reddiluaIi, fissali daIIarl. 1 conna 2 faII.: Ncn scnc
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scggc||i a||c ispcsizicni su| fa||imcn|c c su| ccnccra|c prctcn|itc g|i imprcni|cri i cui a| primc
ccmma, i qua|i imcs|rinc i| pcsscssc ccngiun|c ci scgucn|i rcquisi|i.
a) atcr atu|c, nci |rc cscrcizi an|ccccn|i |a a|a i cpcsi|c c||a is|anza i fa||imcn|c c a||'inizic
c||'a||iti|a sc i ura|a infcricrc, un a||itc pa|rimcnia|c i ammcn|arc ccmp|cssitc annuc ncn
supcricrc a curc |rcccn|cmi|a,
|) atcr rca|izza|c, in qua|unquc mcc risu||i, nci |rc cscrcizi an|ccccn|i |a a|a i cpcsi|c
c||'is|anza i fa||imcn|c c a||'inizic c||'a||iti|a sc i ura|a infcricrc, ricati |cri pcr un
ammcn|arc ccmp|cssitc annuc ncn supcricrc a curc ucccn|cmi|a,
c) atcrc un ammcn|arc i c|i|i ancnc ncn scau|i ncn supcricrc a curc cinqucccn|cmi|a..

2. IL FALLIMENTO DELL'IMPRENDITORE CE55ATO E DEFUNTO
La cessazione deII'allivila di inpresa o Ia norle deII'inprendilore non inpediscono Ia
dichiarazione di faIIinenlo. II faIIinenlo puo essere pero dichiaralo soIo se non lrascorso
pi di un anno daIIa canceIIazione daI regislro deIIe inprese. In caso di inpresa
individuaIe e di canceIIazione d'ufficio degIi inprendilori coIIellivi, falla saIva pero Ia
possiliIila per i credilori ed iI pullIico ninislero di dinoslrare che I'allivila d'inpresa
effellivanenle cessala in un nonenlo diverso daIIa canceIIazione, cos da poslicipare
I'inizio deI decorso deI lernine annuaIe.
L inoIlre necessario che Io slalo di insoIvenza si sia nanifeslalo prina di laIi evenli o enlro
I'anno successivo (arll. 1O e 11 conna 1 faII).
II faIIinenlo deII'inprendilore defunlo puo essere chieslo anche daII'erede, purche
I'eredila non si sia gia confusa neI suo palrinonio in quanlo accellala senza leneficio di
invenlario (arl. 11, 2 conna faII.).
D'aIlro canlo, Ia dichiarazione di faIIinenlo deI defunlo su inizialiva degIi aIlri soggelli
Iegillinali, eIinina Ia confusione coI palrinonio deII'erede evenluaInenle verificalasi, in
nodo che sui leni deI defunlo possano soddisfarsi soIo i credilori deIIo slesso. Sui leni
deII'erede concorreranno invece sia i credilori personaIi di quesli sia i credilori
deII'inprendilore defunlo, nei cui confronli I'erede divenulo responsaliIe
iIIinilalanenle in seguilo aII'accellazione pura e senpIice deII'eredila.
Se I'inprendilore nuore dopo Ia dichiarazione di faIIinenlo, Ia procedura prosegue nei
confronli degIi eredi, anche se hanno accellalo con leneficio di invenlario. Se vi sono pi
eredi, gIi slessi devono designare uno di essi che Ii rappresenli neIIa procedura. In
nancanza, Ia designazione falla daI giudice deIegalo (arl. 12 faII.).

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3. LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO
II faIIinenlo puo essere dichiaralo:
1) su ricorso di uno o pi credilori,
2) su richiesla deI delilore,
3) su islanza deI pullIico ninislero, anche quando I'insoIvenza risuIla daIIa
segnaIazione provenienle da un giudice che I'allia riIevala neI corso di un
procedinenlo civiIe (arl. 7, n. 1 faII.).
Non pi invece di ufficio daIIo slesso lrilunaIe (arl. 6 faII). L'inizialiva di uno o pi
credilori I'ipolesi pi frequenle in pralica.
Non necessario che iI credilo vanlalo riguardi I'allivila di inpresa deI delilore, ne che iI
ricorso provenga da pi credilori.
II processo di faIIinenlo un processo speciaIe a cara||crc inquisi|cric, iI giudice non
inconlra percio Iinilazioni processuaIi neII'acquisizione deIIe reIalive prove.
L'inizialiva deI delilore cosliluisce di regoIa una facc||a deIIo slesso e I'inprendilore puo
aver inleresse a provocare iI proprio faIIinenlo per sollrarsi ad una serie di azioni
eseculive individuaIi in allo. La richiesla deI proprio faIIinenlo divenla pero un c|||igc,
penaInenle sanzionalo, quando I'inerzia provoca I'aggravanenlo deI disseslo (arl. 217, n.
4 faII.).
L'inprendilore (na non i suoi eredi) che chiede iI proprio faIIinenlo deve deposilare
presso Ia canceIIeria deI lrilunaIe una serie di docunenli: Ie scrillure conlaliIi e fiscaIi
ollIigalorie dei lre esercizi precedenli, ovvero daII'inizio deII'inpresa se quesla ha avulo
ninore durala, uno slalo parlicoIareggialo ed eslinalivo deIIe sue allivila, I'indicazione
dei ricavi Iordi degIi uIlini lre esercizi, I'eIenco noninalivo dei credilori e dei rispellivi
credili, nonche di coIoro che vanlano dirilli reaIi o personaIi su cose in suo possesso, con
I'indicazione di laIi cose e deI liloIo da cui sorge iI dirillo (arl. 14 faII.).
II pullIico ninislero ha iI polere-dovere di chiedere iI faIIinenlo quando I'insoIvenza
risuIli da falli che configurano reali faIIinenlari (fuga o Ialilanza deII'inprendilore,
lrafuganenlo deII'allivo, ecc.) e cio aI fine di pronuovere I'azione penaIe anche prina che
iI faIIinenlo sia dichiaralo (arl. 238 faII.). La reIaliva condanna puo essere pero
pronunciala soIo dopo che iI delilore slalo dichiaralo faIIilo.
Conpelenle per Ia dichiarazione di faIIinenlo iI lrilunaIe deI Iuogo dove I'inprendilore
ha Ia scc principa|c deII'inpresa (arl. 9 faII.). Non riIeva lullavia ai fini deIIa conpelenza iI
lrasferinenlo deIIa sede inlervenulo nc||'annc prccccn|c aIIa donanda di faIIinenlo.
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Ier Ie sociela Ia sede principaIe di regoIa coincide con queIIa indicala neII'allo coslilulivo e
risuIlanle daII'iscrizione neI regislro deIIe inprese (sede IegaIe).
La dichiarazione di faIIinenlo conserva percio efficacia ancorche pronunciala da un
giudice inconpelenle, e si evila che iI nuovo giudice della ripelere lullo iI procedinenlo
da capo e neI conlenpo si lrasferisce d'ufficio aI lrilunaIe conpelenle.
La riforna deI 2OO6 ha inlrodollo una pi dellagIiala discipIina deII'islrulloria
prefaIIinenlare (arl. 15 faII.), che nira a conlenperare Ia necessaria spedilezza deI rilo con
iI pieno rispello deI principio deI conlraddillorio e deI dirillo aIIa prova.
II delilore e i credilori islanli per iI faIIinenlo devono essere senlili in udienza. La
convocazione va nolificala (a cura deIIa parle che chiede Ia dichiarazione deI faIIinenlo)
con un congruo preavviso (aIneno quindici giorni), per consenlire agIi slessi di preparare
adegualanenle Ia difesa, di presenlare nenorie e di deposilare docunenli e reIazioni
lecniche (enlro selle giorni daII'udienza). NeI procedinenlo inlerviene anche iI pullIico
ninislero, se ha assunlo I'inizialiva per Ia dichiarazione di faIIinenlo.
II lrilunaIe dolalo di pc|cri inquisi|cri e puo percio conpiere di ufficio lulle Ie indagini
che riliene opporlune ai fini deIIa dichiarazione di faIIinenlo. In ogni caso, ordina
aII'inprendilore di deposilare i liIanci reIalivi agIi uIlini lre esercizi, nonche una
siluazione palrinoniaIe, econonica e finanziaria aggiornala. IarlicoIare riIievo assunono
Ie infornazioni assunle lranile Ia poIizia giudiziaria e queIIa lrilularia invesligaliva. Le
parli possono pero noninare propri consuIenli lecnici e proporre I'annissione di uIleriori
prove.
II lrilunaIe, infine, ad islanza di parle, puo enellere provvedinenli cauleIari o
conservalivi voIli a luleIare iI palrinonio o I'inpresa deI delilore per Ia durala
deII'islrulloria prefaIIinenlare (arl. 15, 8 conna faII. nodificalo daI d.Igs. 169/2OO7). TaIi
provvedinenli sono deslinali a cadere, quaIora Ia donanda di faIIinenlo venga rigellala,
nenlre, in caso di aperlura deIIa procedura, Ia senlenza dichiaraliva di faIIinenlo
slaliIisce se conservarIi o revocarIi.
La Iegge accorda aI presidenle deI lrilunaIe iI polere di allreviare lulli i lernini deIIa
procedura, quando ricorrono parlicoIari ragioni d'urgenza (arl. 15, 5 conna faII.,
nodificalo daI d.Igs. 169/2OO7). In laI caso puo anche disporsi Ia conunicazione deI
ricorso aI delilore con ogni nezzo idoneo, onellendo Ie fornaIila deI procedinenlo di
nolifica.
Se iI lrilunaIe riliene di non dover accogIiere Ia donanda di faIIinenlo, provvede con
ccrc|c mc|ita|c che viene conunicalo d'ufficio aIIe parli. Conlro laIe provvedinenlo iI
credilore islanle, iI pullIico ninislero richiedenle e Io slesso delilore possono proporre
recIano aIIa corle di appeIIo (enlro lrenla giorni daIIa conunicazione). La corle d'appeIIo
procede a sua voIla in canera di consigIio, senlile Ie parli (arl. 22 faII.). Se iI ricorso
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accoIlo, Ia corle d'appeIIo non puo lullavia pronunziare direllanenle Ia dichiarazione di
faIIinenlo, na deve rinellere di ufficio gIi alli aI lrilunaIe perche quesl'uIlino vi
provveda dopo aver accerlalo che non siano neI frallenpo venuli neno i presupposli deI
faIIinenlo (arl. 22, 4 conna faII.).
II faIIinenlo dichiaralo con scn|cnza (arl. 16 faII.).
OIlre Ia pronunzia di faIIinenlo, Ia senlenza conliene aIcuni provvedinenli necessari per
Io svoIginenlo deIIa procedura: nonina iI giudice deIegalo ed iI curalore preposli aI
faIIinenlo, ordina aI faIIilo iI deposilo deI liIancio, deIIe scrillure conlaliIi e fiscaIi
ollIigalorie, e deII'eIenco dei credilori enlro lre giorni, fissa i lernini reIalivi aI
procedinenlo di accerlanenlo deIIo slalo passivo (arl. 16, 1 conna faII.), conferna o
revoca i provvedinenli cauleIari o conservalivi enessi neI corso deII'islrulloria prefaI-
Iinenlare (arl. 15, 8 conna faII.).
La senlenza inoIlre resa pullIica nedianle annolazione neI regislro deIIe inprese. La
senlenza di faIIinenlo innedialanenle eseculiva fra Ie parli deI processo daIIa dala deI
deposilo in canceIIeria. A differenza che in passalo, invece, gIi effelli nei riguardi dei lerzi
si producono soIo daIIa dala di iscrizione deI provvedinenlo neI regislro deIIe inprese
(arl. 16, 2 conna faII.). Sono cos luleIali i lerzi di luona fede che vengono in conlallo con
I'inprendilore faIIilo duranle iI periodo in cui aIIa dichiarazione di faIIinenlo non slala
dala ancora pullIicila IegaIe.

4. RECLAMO. LA REVOCA DI FALLIMENTO
Iossono proporre recIano conlro Ia dichiarazione di faIIinenlo iI faIIilo e quaIsiasi
inleressalo. II ricorso deve essere deposilalo presso Ia corle dappeIIo enlro lrenla giorni
daIIa dala di nolificazione deIIa senlenza che dichiara iI faIIinenlo.

B) GLI ORGANI DEL FALLIMENTO

5. GLI ORGANI DEL FALLIMENTO
II lrilunaIe che ha dichiaralo iI faIIinenlo inveslilo deIIinlera procedura faIIinenlare e
sovrainlende aI corrello svoIginenlo deIIa slessa. Nonina iI giudice deIegalo e iI curalore,
sosliluisce i conponenli deI conilalo dei credilori.
I! gIudIcc dc!cgatn vigiIa suIIe operazioni deI faIIinenlo e conlroIIa Ia regoIarila deIIa
procedura, nonina e revoca i conponenli deI conilalo dei credilori, decide sui recIani
proposli conlro gIi alli deI curalore e deI conilalo dei credilori.
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I! curatnrc Iorgano preposlo aIIanninislrazione deI palrinonio faIIinenlare e conpie
lulle Ie operazioni deIIa procedura neIIanlilo deIIe funzioni ad esso allriluile.
L suo conpilo inoIlre presenlare aI giudice deIegalo una reIazione suIIe cause deI disseslo
e suIIe evenluaIi responsaliIila deI faIIilo. La sua funzione principaIe queIIa di
conservare, geslire e reaIizzare iI palrinonio faIIinenlare sollo Ia vigiIanza deI giudice
deIegalo e deI conilalo dei credilori.
I! cnmItatn dcI crcdItnrI conposlo da lre o cinque nenlri sceIli fra i credilori. Ha iI
conpilo di vigiIare suIIoperalo deI curalore, aulorizzarne gIi alli ed esprinere pareri nei
casi previsli daIIa Iegge.
II conilalo dei credilori ha iI dirillo di ispezionare lulli i docunenli deI faIIinenlo.

C) GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO

6. EFFETTI DEL FALLIMENTO PER IL FALLITO: EFFETTI PATRIMONIALI
CIi effelli nei confronli deI faIIilo possono essere: palrinoniaIi, personaIi e penaIi.
Ier quanlo riguarda queIIi palrinoniaIi, con Ia dichiarazione di faIIinenlo iI faIIilo perde
Ianninislrazione e Ia disponiliIila (na non Ia propriela) dei suoi leni, che passano aI
curalore, quaIe anninislralore deI palrinonio faIIinenlare.
Sono leni sollralli aIIesecuzione faIIinenlare:
a) i leni ed i dirilli di nalura slrellanenle personaIe,
l) gIi assegni di carallere aIinenlare, slipendi, pensioni, saIari, nei Iinili (fissali daI
giudice deIegalo) di quanlo occorre per iI nanleninenlo suo e deIIa sua fanigIia,
c) i frulli derivanli daIIusufrullo IegaIe sui leni dei figIi ed i leni cosliluili in fondo
palrinoniaIe con i Ioro frulli,
d) Ie cose che non possono essere pignorale per disposizione di Iegge (veslili,
slrunenli di Iavoro, ecc.).
II faIIilo puo ollenere un sussidio per aIinenli daI giudice deIegalo, che in queslo senle iI
curalore ed iI conilalo dei credilori.


Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
7. EFFETTI PER5ONALI E PENALI
II faIIinenlo produce anche effelli che coIpiscono Ia persona deI faIIilo, dislinguiliIi in due
punli: iI faIIilo vede Iinilali aIcuni dirilli civiIi garanlili daIIa Cosliluzione: iI dirillo aI
segrelo episloIare, lranne che per Ie conunicazioni di carallere personaIe, iI dirillo aIIa
Iilerla di novinenlo, deve conunicare cio i canlianenli di residenza o di doniciIio e
deve presenlarsi agIi organi proceduraIi ogni voIla che viene chianalo per fornire
chiarinenli e infornazioni.
Un secondo gruppo di Iinilazioni riguarda Ie capacila civiIi deI faIIilo, egIi non puo essere
anninislralore, sindaco, revisore o Iiquidalore di sociela, non puo essere iscrillo neI
regislro degIi avvocali o dei dollori connerciaIisli, non puo svoIgere Ia funzione di lulore,
arlilro, nolaio.
La dichiarazione di faIIinenlo espone infine iI faIIilo a sanzioni penaIi. I principaIi reali
faIIinenlari sono: lancarolla fraudoIenla (conprende una serie di falli carallerizzali daI
doIo deIIinprendilore, es. occuIlanenlo di leni, dislruzione o faIsificazione deIIe scrillure
conlaliIi), Ia lancarolla senpIice (riguarda falli connessi daIIinprendilore soIo con
coIpa, es. spese personaIi eccessive rispello aIIa condizione econonica), iI ricorso alusivo
aI credilo ( iI realo di chi ricorre o conlinua a ricorrere aI credilo dissinuIando iI proprio
disseslo).

8. EFFETTI DEL FALLIMENTO PER I CREDITORI
II faIIinenlo dirello a soddisfare, secondo iI principio deIIa parila di lrallanenlo, lulli
coIoro che sono credilori deI faIIilo aI nonenlo deIIa dichiarazione deI faIIinenlo. DaIIa
dala di aperlura deI concorso di faIIinenlo non si possono pi eseguire azioni individuaIi
per iI recupero dei credili, i credilori deI faIIilo divenlano credilori concorsuaIi. In seguilo
aIIaccerlanenlo giudiziaIe deI Ioro credilo divenlano credilori concorrenli. I credilori
concorrenli non sono pero lulli suIIo slesso piano, dalo che iI faIIinenlo non fa venir neno
Ie cause Iegilline di preIazione precedenlenenle acquisile. Si dislinguono quindi in
credilori chirografari e credilori previIegiali, i secondi sono cio, queIIi garanlili da un
pegno o da unipoleca ed hanno dirillo di preIazione daIIa vendila deI lene oggello deIIa
Ioro garanzia. NeI caso non vengano soddisfalli inlegraInenle daIIa vendila di quesli leni,
parlecipano insiene ai credilori chirografari ed aIIa pari con Ioro, neIIa riparlizione di
queIIo che resla deIIallivo faIIinenlare in proporzione deI Ioro credilo.
Sono credilori deIIa nassa invece, coIoro i cui credili devono essere soddisfalli in
prededuzione, cio prina dei credilori concorrenli e per inlero. Quesli uIlini sono i
credilori divenlali laIi dopo Ia dichiarazione di faIIinenlo, per alli conpiuli dagIi organi
faIIinenlari. Ma anche aIcune ollIigazioni sorle prina deI faIIinenlo, possono divenlare
credili da soddisfare in prededuzione, sono i credili previsli daIIarl. 74 faII. Sc i| cura|crc
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su|cn|ra in un ccn|ra||c a csccuzicnc ccn|inua|a c pcricica ctc pagarc in|cgra|mcn|c i| prczzc
ancnc c||c ccnscgnc gia' attcnu|c c ci scrtizi gia' crcga|i.

9. EFFETTI DEL FALLIMENTO 5UGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI
Di regoIa inlercorre un cerlo inlervaIIo di lenpo fra iI nonenlo in cui si nanifesla Io slalo
di insoIvenza e queIIo in cui iI faIIinenlo dichiaralo. In laIe periodo Iinprendilore, neI
lenlalivo di far fronle aIIa crisi o di nascherarIa, puo aver conpiulo una serie di alli di
disposizione che aIlerano Iinlegrila deI proprio palrinonio e arrecano pregiudizi ai
credilori. Inlervenulo iI faIIinenlo sorge percio Iesigenza di luleIare Ia nassa dei credilori
conlro laIi alli neulraIizzando iI pregiudizio Ioro arrecalo.
II prolIena non escIusivo deI faIIinenlo, sorge ogni quaIvoIla iI delilore sollrae leni aI
suo palrinonio con pregiudizio dei propri credilori. Ld prolIena che iI IegisIalore ha
affronlalo e risoIlo in via generaIe con Ie disposizioni che regoIano I'azione revocaloria
(arl. 29O1 ss. cod. civ.).
II singoIo credilore puo infalli ollenere daI giudice che siano dichiarali incfficaci nci suci
ccnfrcn|i gIi alli di disposizione con i quaIi iI delilore reca pregiudizio aIIe sue ragioni e
cos soddisfarsi sui reIalivi leni, cone se gIi slessi non fossero nai uscili daI palrinonio
deI delilore (arl. 29O2 cod. civ.). L'azione revocaloria ordinaria non pero di agevoIe
esercizio. Inconle infalli suI credilore agenle I'onere di provare Ievenlo dannoso, nonche
Iinlenzione di frodare deI delilore e, se I'allo a liloIo oneroso, anche deI lerzo (arl. 29O1
cod. civ).
In caso di faIIinenlo pero con Ia discipIina deIIa revocaloria ordinaria concorre anche Ia
specifica discipIina deIIa revocaloria faIIinenlare (arll. 64, 65 e 67 faII.). Quesla si fonda su
una serie di presunzioni a favore deI faIIinenlo e consenle una pi agevoIe ed anpia
ricoslruzione deI palrinonio.
NeIIa revocaloria faIIinenlare, |u||i g|i a||i posli in essere daII'inprendilore in slalo di
insoIvenza (anche se iI faIIinenlo non slalo ancora dichiaralo), si presunono
pregiudizievoIi per i credilori. II curalore che agisce in revocaloria percio dispensalo
daII'onere di provare Ievenlo dannoso e Iinlenzione di frodare.
Iresupposli deIIa revocaloria faIIinenlare sono infalli:
a) Io s|a|c i insc|tcnza deII'inprendilore (presupposlo oggellivo),
l) Ia ccncsccnza c||c s|a|c i insc|tcnza da parle deI lerzo (presupposlo soggellivo).
NeIIa revocaloria faIIinenlare Ia posizione deI curalore agevoIala sollo un dupIice
profiIo in quanlo:
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1) gIi alli posli in essere daII'inprendilore (dai sei nesi o un anno a seconda dei casi)
prina deIIa dichiarazione di faIIinenlo si presunono conpiuli in slalo di
insoIvenza (c.d. rc|rca|azicnc c||'insc|tcnza), sicche sara iI lerzo a dover provare
che in concrelo I'inprendilore non era gia insoIvenle,
2) per aIcuni alli, parlicoIarnenle sinlonalici deIIo slalo di insoIvenza, posla anche
una presunzione reIaliva di ccncsccnza deIIo slalo di insoIvenza da parle deI lerzo,
sicche sara ancora una voIla di quesluIlino Ionere deIIa prova di nancala
conoscenza deIIinsoIvenza deII'inprendilore.
Quindi iI curalore avra lisogno di ricorrere aII'azione revocaloria ordinaria soIo se inlende
coIpire alli conpiuli in epoca anleriore a queIIa coperla daIIa revocaloria faIIinenlare,
assunendosi pero I'onere di provare Ievenlo dannoso e Iinlenzione di frodare.
II lerzo che ha sulilo Ia revocaloria dovra resliluire aI faIIinenlo quanlo in precedenza
ricevulo daI faIIilo o I'equivaIenle in danaro. NeI conlenpo, iI credilore sara annesso aI
passivo deI faIIinenlo per iI suo evenluaIe credilo verso iI faIIilo (arl. 7O, 2 conna faII.) e
parlecipera aIIe riparlizioni deII'allivo in concorso con gIi aIlri credilori.
Idenlico aIlres iI lernine enlro cui Ie due azioni revocalorie (faIIinenlare e ordinaria)
devono essere esercilale. L'alluaIe discipIina prevede che lulle Ie azioni revocalorie
esercilale daI curalore dellano essere pronosse a pena di decadenza enlro lre anni daIIa
dichiarazione di faIIinenlo e conunque non oIlre cinque anni daI conpinenlo deII'allo
(arl. 69-|is faII.).
Vi una calegoria di alli che scnz 'a!trn prIva dI cffcttI ncI cnnfrnntI dcI crcdItnrI, per iI
soIo fallo deIIa sopravvenula dichiarazione di faIIinenlo. Rienlrano in laIe calegoria:
1) CIi alli a tItn!n gratuItn conpiuli nei duc annI anleriori aIIa dichiarazione di
faIIinenlo (donazioni, garanzie concesse daI faIIilo a liloIo graluilo, ecc.). Sono
escIusi i regaIi d'uso e gIi alli conpiuli in adenpinenlo di un dovere noraIe o a
scopo di pullIica uliIila, purche proporzionali aI palrinonio deI donanle (arl. 64
faII.).
2) I paganenli di delili che scadono neI giorno deIIa dichiarazione di faIIinenlo (arl.
65 faII.). L evidenle infalli Ia Iesione deIIa par ccnicic crci|crum: se iI paganenlo
non fosse slalo anlicipalo, quei credilori sarellero slali pagali in nonela
faIIinenlare e non per I'inlero.
II lerzo lenulo a resliluire aI faIIinenlo quanlo ricevulo, irriIevanle Ia sua ignoranza
deIIo slalo di insoIvenza e a len vedere, Ia slessa esislenza deIIo slalo di insoIvenza
quando I'allo fu conpiulo.
Tulli gIi aIlri alli sono revocaliIi in seguilo ad azione giudiziaria pronossa daI curalore.

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CIi alli soggelli a revocaloria sono dislinli in due calegorie:
a) queIIi per i quaIi Ia conoscenza deIIo slalo di insoIvenza sI prcsumc (arl. 67, 1
o

conna faII.), sicche spellera aI lerzo provare Ia sua ignoranza,
l) queIIi per i quaIi iI curalore a dover provare che iI lerzo conosceva Io slalo di
insoIvenza (arl. 67, 2 conna faII.).
La prina calegoria conprende gIi alli anornaIi di geslione, conpiuli neII'anno o nei sei
nesi anleriori aIIa dichiarazione di faIIinenlo. Lssi sono:
1) CIi alli a liloIo oneroso, conpiuli neII'anno anleriore, carallerizzali da una nntcvn!c
sprnpnrzInnc fra Ia preslazione a carico deI faIIilo e queIIa a carico deIIa
conlroparle. Lsenpio cIassico Ia vendila di un innoliIe a prezzo nolevoInenle
inferiore a queIIo di nercalo.
2) I paganenli di delili pecuniari, scaduli ed esigiliIi, effelluali con mczzI annrma!I
dI pagamcntn, senpre se conpiuli neII'anno anleriore aI faIIinenlo.
3) I pegni, Ie anlicresi e Ie ipoleche voIonlarie cosliluile, senpre neII'anno anleriore,
per delili prccsIstcntI nnn scadutI. L forle qui iI sospello che iI credilore conoscesse
Io slalo di insoIvenza, se ha avverlilo iI lisogno di luleIarsi prina deIIa scadenza
per un credilo originarianenle non garanlilo.
4) Le garanzie indicale aI punlo precedenle pi Ie ipoleche giudiziarie per dcbItI
prccsIstcntI ma scadutI, posle in essere ncI scI mcsI anleriori aIIa dichiarazione di
faIIinenlo. Qui I'allo, pur senpre anornaIe (Ia garanzia richiesla dopo Ia
concessione deI credilo), desla ninori sospelli dalo che iI faIIilo si lrovava neIIa
necessila di pagare essendo iI delilo gia scadulo.
Ier lulli quesli alli spellera aI lerzo convenulo in revocaloria dare Ia prova, che ignorava
Io slalo di insoIvenza.
La siluazione processuaIe invece si rilaIla per Ia seconda calegoria di alli solloposli a
revocaloria giudiziaIe. L iI curalore a dover provare che iI lerzo conosceva Io slalo di
insoIvenza quando I'allo fu conpiulo, lrallandosi di alli che rienlrano neI nornaIe
svoIginenlo deII'allivila deII'inprendilore.
Rienlrano in laIe calegoria, purche conpiuli ncI scI mcsI anleriori aIIa dichiarazione di
faIIinenlo:
a. i paganenli di delili Iiquidi ed esigiliIi effelluali con mczzI nnrma!I,
l. gIi alli coslilulivi di dirilli di preIazione (ipoleca, pegno, ecc.) per delili snrtI
cnntcstua!mcntc,
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c. ogni aIlro allo a liloIo oneroso.
Non sono alli revocaliIi:
1) i paganenli di leni e servizi effelluali neII'esercizio deII'allivila d'inpresa nei
lernini d'uso (arl. 67, 3 conna, Iell. a faII.). Qui si vuoIe evilare che
aII'inprendilore in odore di crisi vengano sulilanenle inlerrolle Ie fornilure,
precIudendo Ia prosecuzione deII'ordinaria geslione,
2) i paganenli dei corrispellivi per prcstazInnI dI !avnrn a dipendenli e a coIIaloralori
anche non sulordinali deI faIIilo (arl. 67, 3 conna, Iell. f f aI I . ) ,
3) Ie vendile a giuslo prezzo d'ImmnbI!I ad usn abItatIvn, deslinali a cosliluire
I'alilazione principaIe deII'acquirenle o di suoi parenli e affini enlro iI lerzo grado.
Non sono revocaliIi i paganenli e Ie garanzie concesse su leni deI faIIilo posli in essere in
esecuzione di un piano che appaia idoneo a consenlire iI risananenlo deII'esposizione
deliloria deII'inpresa e ad assicurare iI riequiIilrio deIIa sua siluazione finanziaria (arl. 67,
3 conna, Iell. faII.). La ragionevoIezza deI piano di risananenlo deve essere alleslala
da un professionisla iscrillo neI regislro dei revisori conlaliIi ed apparlenenle ad una deIIe
calegorie indicale daIIa Iegge (avvocali, dollori connerciaIisli, ragionieri e ragionieri
connerciaIisli, anche organizzali in forna di sludi professionaIi o sociela).
AnaIoga esenzione previsla anche per i paganenli e Ie garanzie posli in essere in
esecuzione deI concordalo prevenlivo o deII'accnrdn dI rIstrutturazInnc dcI dcbItI,
nonche per iI paganenlo, aIIa scadenza, di servizi slrunenlaIi aII'accesso aIIe procedure
concorsuaIi e di concordalo prevenlivo, cone ad esenpio Ia reIazione deI professionisla da
aIIegare aIIa donanda.
Sono inoIlre sollralle aIIa discipIina deIIa revocaloria faIIinenlare aIcune operazioni di
finanzianenlo lancario (arl. 67, 3 conna faII.).
Infine, una discipIina parlicoIare previsla per iI paganenlo di canliaIi, per Ie cessioni di
credili reaIizzale neII'anlilo di operazioni di facloring o di carloIarizzazione di credili.

10. RAPPORTO TRA CONIUGI
La discipIina deIIa revocaloria faIIinenlare neI rapporlo lra coniugi naggiornenle
rigida, infalli:
a) iI Iinile lenporaIe in cui possono essere revocali gIi alli di disposizione lra coniugi
eIevalo aI nonenlo in cui iniziala Iallivila connerciaIe,
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l) La conoscenza deIIo slalo di insoIvenza da parle deI coniuge senpre presunla, per
cui Ionere di provare Iignoranza deIIinsoIvenza o che Iallo slalo conpiulo in
slalo di non insoIvenza si inverle anche per gIi alli nornaIi e non soIo per queIIi
anornaIi, locchera quindi a quesluIlino dinoslrare iI conlrario.

11. GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO 5UI CONTRATTI IN COR5O D'E5ECUZIONE
Linprendilore faIIilo di regoIa aI cenlro di una lrana di rapporli conlralluaIi che non
hanno ancora avulo esecuzione (od esecuzione inlegraIe) aI nonenlo deIIa dichiarazione
di faIIinenlo.
Vi un gruppo di conlralli che si sciogIie di dirillo a seguilo deIIe dichiarazione di
faIIinenlo, con conseguenle definizione deIIe posizioni reciproche a laIe nonenlo, essi
sono:
1) i conlralli di lorsa a lernine su nerci o liloIi,
2) Iassociazione in parlecipazione,
3) i conlralli di conlo correnle ordinario e lancario, connissione e nandalo neI caso
di faIIinenlo deI nandalario,
4) iI conlrallo dappaIlo.
Vi un secondo gruppo di conlralli che conlinua nonoslanle iI faIIinenlo di una deIIe
parli, in quanlo per Iegge laIi conlralli sono rilenuli vanlaggiosi per Ia nassa dei credilori.
II curalore sulenlra neI conlrallo e dovra adenpiere per Iinlero e in prededuzione Ie
reIalive ollIigazioni, lullavia in aIcune circoslanze iI curalore puo recedere anche se
sulenlralo neI conlrallo.
Rienlrano in laIe calegoria:
1) Ia Iocazione di innoliIi,
2) Iaffillo di azienda,
3) Iassicurazione conlro i danni,
4) iI conlrallo di edizione,
5) Ia cessione di credili dinpresa (facloring),
6) iI Ieasing finanziario.
In un lerzo gruppo di conlralli, iI curalore, conforlalo daIIaulorizzazione deI conilalo
dei credilori, a decidere se sulenlrare in essi e sciogIierIi. Lesenpio pi lipico di quesli :
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iI conlrallo di vendila con effelli ollIigalori, cio, che prevede il trasferimento della propriet
di una res che ancora non esiste, o in corso di realizzazione (neIIa vendila con effelli reaIi iI
conpralore gia sulenlralo neIIa propriela deIIa rcs, senpIicenenle pagandone iI prezzo).

12. L'E5ERCIZIO PROVVI5ORIO DELL'IMPRE5A
Con Ia dichiarazione di faIIinenlo Iallivila di inpresa si arresla e i leni aziendaIi sono
deslinali ad essere Iiquidali per soddisfare i credilori. Si puo lullavia avere una
conlinuazione (seppur provvisoria) in due ipolesi.
Con Ia prina iI lrilunaIe puo disporre Iesercizio provvisorio deIIinpresa, anche
Iinilalanenle a specifici rani deIIazienda, se daIIinlerruzione puo derivare un danno
grave, purche non arrechi pregiudizio ai credilori.
La seconda inlerviene dopo che slalo noninalo iI conilalo dei credilori, queslo deve
pronunciarsi suIIopporlunila di conlinuare o di riprendere Iesercizio deIIinpresa,
fissandone anche Ia durala.
In quesli casi, i delili che Iinpresa assune per Ia conlinuazione deIIesercizio provvisorio,
sono considerali delili deIIa nassa, da soddisfare in prededuzione. Ier quesla ragione
quindi, lisogna slare allenli quando si conlinua con Iallivila ed iI curalore,
periodicanenle (di soIilo ogni 3 nesi o quando Ie circoslanze Io richiedano), inforna iI
conilalo dei credilori, che se non dovesse rilenere di conlinuare Iesercizio provvisorio, ne
dispone Ia cessazione ed iI giudice deIegalo ne ordina quindi Ia cessazione. Cosa
quesluIlina che puo essere disposla in quaIsiasi nonenlo anche daI lrilunaIe, con
decrelo non soggello a recIano.
Ier allallere i rischi di una geslione provvisoria deIIinpresa, di soIilo si preferisce per Ia
conservazione deI conpIesso aziendaIe Ia soIuzione deIIaffillo.

D)LO 5VOLGIMENTO DELLA PROCEDURA

13. L'ACCERTAMENTO DEL PA55IVO
Laccerlanenlo deI passivo cosliluisce Ia fase cenlraIe e pi deIicala deIIa procedura
faIIinenlare neIIa quaIe energono i confIilli fra i credilori e fra quesli e iI faIIilo. Lssa
infalli dirella ad accerlare quaIi credilori hanno dirillo a parlecipare aIIe riparlizioni
deIIallivo, Iannonlare dei Ioro credili e Ie evenluaIi cause di preIazione. Con
Iannissione aI passivo i credilori da concorsuaIi divenlano concorrenli.
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I credilori, conpresi queIIi che vanlano credili in prededuzione, presenlano aIneno 3O gg
prina deIIudienza, donanda di insinuazione aI passivo presso Ia canceIIeria deI lrilunaIe,
cosa cha ha anche Ieffello di inlerronpere Ia prescrizione fino aIIa chiusura deI faIIinenlo.
II curalore in lase aIIe donande presenlale, deve sliIare una Iisla nolivala, in cui indica:
a) i crci|i ammcssi, dislinli in chirografari e priviIegiali,
l) i crci|i ammcssi ccn riscrta,
c) i crci|i ncn ammcssi in lullo o in parle o per i quaIi non inlende annellere Ia nalura
priviIegiala.
La fase di esane di slalo deI passivo, vede parlecipare iI curalore ed i credilori, iI faIIilo
puo chiedere di essere senlilo. Lsaurila quesla fase, iI giudice deIegalo, forna Io slalo
passivo definilivo, Io dichiara eseculivo con proprio decrelo e Io deposila in canceIIeria.
Iino a dodici nesi dopo iI deposilo, possono ancora essere annesse Ie c.d. donande
lardive di annissione.
Conlro Io slalo passivo possono essere proposle opposizioni dai credilori escIusi o
annessi con riserva ed inpugnazioni dai credilori annessi, aI fine di ollenere
IescIusione daIIa nassa passiva di uno o pi credili.

14. LIQUIDAZIONE E RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO
La Iiquidazione deIIallivo rivoIla a converlire in denaro i leni deI faIIilo per soddisfare i
credilori, nedianle Ia vendila forzala dei leni acquisili aIIa nassa faIIinenlare. AIIa
Iiquidazione provvede iI curalore iI quaIe, enlro sessanla giorni daIIa redazione
deIIinvenlario, predispone un progranna di Iiquidazione ove si pianificano Ie nodaIila e
i lernini previsli per Ia reaIizzazione deIIallivo.
Olliellivo deIIalluaIe discipIina, queIIo di evilare nei Iinili deI possiliIe Ia
disgregazione deIIazienda e di preferire aIIa vendila dei singoIi leni, Iinlero conpIesso
aziendaIe o di parli di esso.

E) LA CE55AZIONE DEL FALLIMENTO

15. LA CHIU5URA DEL FALLIMENTO. L'E5DEBITAZIONE
SaIvo iI caso di concordalo faIIinenlare, iI faIIinenlo si chiude per una deIIe seguenli
cause:
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a) nancala presenlazione lenpesliva di donande di annissione aIIo slalo passivo,
l) paganenlo di lulli i credilori e di lulli gIi aIlri delili e Ie spese.,
c) Ia riparlizione inlegraIe deIIallivo,
d) inpossiliIila di conlinuare uliInenle Ia procedura per Iinsufficienza deIIallivo.
Con aI chiusura deI faIIinenlo, che pronunciala con decrelo nolivalo deI lrilunaIe
(recIanaliIe in appeIIo e successivanenle in cassazione), cessano gIi effelli deI faIIinenlo
suI palrinonio deI faIIilo, decadono gIi organi faIIinenlari e i credilori riacquislano iI
Iilero esercizio deIIe proprie azioni individuaIi verso iI delilore per Ia parle non
soddisfalla dei Ioro credili.
La Iilerazione deI faIIilo dai delili, puo avvenire quando iI faIIinenlo si chiude con iI
concordalo oppure ollenendo Iesdelilazione daI lrilunaIe faIIinenlare.
QuesluIlina puo essere ollenula daIIe soIe persone fisiche in presenza di condizioni
oggellive e soggellive, cio quando:
a) alliano noslralo coIIalorazione e luona condolla duranle Ia procedura
faIIinenlare,
l) siano slali soddisfalli aIneno parziaInenle i credilori,
c) non si sia leneficialo nei 1O anni precedenli di aIlre esdelilazioni,
d) non ci sia slala condanna per lancarolla fraudoIenla o aIlri deIilli connessi
aIIesercizio deIIallivila di inpresa.
Lesdelilazione ha effello verso lulli i delili anleriori aIIaperlura deI faIIinenlo, anche
verso i quaIi non slala presenlala donanda di annissione, fanno eccezione soIlanlo:
1) gIi ollIighi di nanleninenlo aIinenlare o conunque queIIi non derivanli da
allivila di inpresa,
2) Ie responsaliIila exlraconlralluaIi:
3) Ie sanzioni pecuniarie ed anninislralive che non siano accessorie a delili eslinli.

16. LA RIAPERTURA DEL FALLIMENTO
Ier riaprire un faIIinenlo devono ricorrere Ie seguenli condizioni:
si deve essere enlro o 5 anni daI decrelo di chiusura,
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neI palrinonio deI faIIilo si rinvengono nuove allivila che rendono uliIe Ia
riaperlura o in aIlernaliva, iI faIIilo offre garanzia di paganenlo ai vecchi e nuovi
delilori, di aIneno iI 1O deI dovulo.
La riaperlura puo essere richiesla da quaIsiasi delilore, anche nuovo e non richieslo
Iaccerlanenlo deIIo slalo di insoIvenza.

17. IL CONCORDATO FALLIMENTARE
L un nodo di chiusura deI faIIinenlo che consenle aIIinprendilore faIIilo di chiudere
definilivanenle i rapporli passali allraverso iI paganenlo parziaIe dei credilori o aIlra
forna di rislrullurazione dei delili, ollenendo neI conlenpo Ia Iilerazione dei leni
soggelli aIIa procedura faIIinenlare. II concordalo faIIinenlare puo percio giovare sia aI
faIIilo che ai credilori.
II concordalo consenle quindi aI faIIilo di sanare definilivanenle i propri delili allraverso
una sorla di accordo con iI celo credilorio, che puo prevedere iI paganenlo anche parziaIe
dei delili, Ia diIazione o rislrullurazione degIi slessi.
Consenle inoIlre Ia Iilerazione dei leni solloposli aIIo spossessanenlo faIIinenlare e non
espone aIIe possiliIi conseguenze penaIi connesse aI faIIinenlo.
La proposla di concordalo, puo essere presenlala aI giudice deIegalo nedianle ricorso da
uno o pi credilori, da un lerzo o daI faIIilo slesso, se approvala daIIa naggioranza
quaIificala dei credilori resa ollIigaloria per lulli.
AIIonoIogazione deI concordalo, possono opporsi i credilori dissenzienli, iI faIIilo e
quaIsiasi inleressalo enlro un lernine apposlo daI giudice deIegalo.
II concordalo onoIogalo ollIigalorio per lulli i credilori anleriori aI faIIinenlo, anche
per queIIi che non hanno presenlalo donanda di annissione aI passivo.
CIi effelli deI concordalo, possono cessare per risoIuzione, quando c Iinadenpinenlo
deI concordalo o per annuIIanenlo, che viene disposlo daI lrilunaIe, su islanza deI
curalore o di quaIsiasi credilore, quando si scopre che iI passivo era slalo doIosanenle
esageralo o che una parle deIIallivo era slala sollralla. In quesli casi si riapre
aulonalicanenle iI faIIinenlo ed i credilori anleriori devono resliluire quanlo gia riscosso
in lase aI concordalo annuIIalo.



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F) IL FALLIMENTO DELLE 5OCIETA'

18. IL FALLIMENTO DELLE 5OCIETA'
QuaIsiasi sociela connerciaIe - purch non sia di piccoIe dinensioni - puo essere
dichiarala faIIila quando si lrova in slalo di insoIvenza, anche se in Iiquidazione (arl. 1
faII.).
II faIIinenlo causa IegaIe di sciogIinenlo deIIe sociela di persone, dopo Ia riforna deI
2OO3, non Io pi invece per Ie sociela di capilaIi, lullavia Ia nornaliva prevede che in
caso di inlegraIe riparlizione deIIallivo o di insufficienza deIIa nassa, iI curalore deve
richiedere Ia canceIIazione deIIa sociela daI regislro deIIe inprese.

19. LA PO5IZIONE DEI 5OCI NEL FALLIMENTO DELLA 5OCIETA'
Ier i soci a responsaliIila Iinilala, Iunica conseguenza possiliIe in caso di faIIinenlo deIIa
sociela, che iI giudice deIegalo puo ingiungere a quesli di eseguire i conferinenli ancora
dovuli, anche se non scaduli.
Se si lralla di una sociela con soci a responsaliIila iIIinilala, iI faIIinenlo deIIa sociela
produce anche iI Ioro faIIinenlo personaIe. Ierlanlo, Ia senlenza deI lrilunaIe - che
dichiara iI faIIinenlo deIIa sociela - deve dichiarare anche i faIIinenli personaIi dei soci
iIIinilalanenle responsaliIi, pure se non sono persone fisiche.
Dunque, per evilare iI proprio faIIinenlo, i soci dovranno provare una di quesle
circoslanze:
che Ia sociela non esisle (anche se lullavia, va dichiaralo anche iI faIIinenlo deIIa
c.d. VRFLHWjDSSDUHQWH, cio queIIa sociela in cui gIi inleressali - naIgrado non risuIli
che siano in effelli Iegali da un vincoIo sociaIe - lullavia hanno esercilalo Iinpresa
in nodo laIe da ingenerare nei lerzi, con iI Ioro conporlanenlo, Ia convinzione
deIIesislenza di laIe vincoIo),
che Ia sociela non svoIge allivila connerciaIe,
che essa non insoIvenle,
che essi non sono soci, o che non sono soci a responsaliIila iIIinilala,
che lrascorso 1 anno daIIo sciogIinenlo parziaIe deI rapporlo sociaIe (ad esenpio,
per recesso, per norle) o daIIa cessazione deIIa responsaliIila iIIinilala,
opporluno specificare che, Io sciogIinenlo parziaIe o Ia cessazione deIIa
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responsaliIila iIIinilala, devono essere slali resi noli ai lerzi (di soIilo nedianle
Iiscrizione neI regislro deIIe inprese).
Queslo per quanlo riguarda Ie sociela connerciaIi neIIa cui slrullura nornaliva
lipicanenle previsla Ia presenza di soci personaInenle ed iIIinilalanenle responsaliIi (e
quindi: sociela in none coIIellivo, in acconandila senpIice e in acconandila per azioni),
nenlre, iI faIIinenlo di una sociela per azioni o a responsaliIila Iinilala unipersonaIe non
provoca anche iI faIIinenlo deIIunicc sccic, perche Ia sua responsaliIila personaIe -
quando sussisle - Iinilala soIanenle aIIe ollIigazioni sociaIi sorle neI periodo duranle iI
quaIe Ie azioni (o Ie ollIigazioni) erano lulle raggruppale neIIe sue nani.
Se, dopo Ia dichiarazione deI faIIinenlo deIIa sociela, risuIla Iesislenza di aIlri soci
iIIinilalanenle responsaliIi, iI lrilunaIe - su islanza deI curalore, o di un credilore
inleressalo o di uno dei faIIili - dichiara iI faIIinenlo di delli soci, dopo averIi convocali in
canera di consigIio per consenlirgIi di esercilare iI dirillo di difesa.
In queslo caso si parIa di faIIinenlo deI sccic cccu||c che non devessere confuso con
Iipolesi deI faIIinenlo deIIa c.d. VRFLHWjRFFXOWD, che ricorre - invece - quando uninpresa
connerciaIe, pur apparendo esercilala da un inprendilore individuaIe, risuIla in effelli
esercilala per conlo di una sociela Ia cui esislenza non slala nanifeslala aIIeslerno (cio
iI caso opposlo a queIIo deIIa sociela apparenle).
InoIlre diciano che, iI faIIinenlo deIIa sociela e i faIIinenli personaIi dei soci
iIIinilalanenle responsaliIi sono coIIegali lra Ioro, infalli, unico iI lrilunaIe faIIinenlare,
unico iI giudice deIegalo e unico iI curalore (arl. 148, 1 conna faII.). Si possono,
invece, noninare pi conilali di credilori, poiche Ie nasse passive sono parziaInenle
diverse, in quanlo neI faIIinenlo deIIa sociela concorrono i credilori sociaIi, nenlre nei
faIIinenli dei singoIi soci concorrono, accanlo ai credilori deIIa sociela, i credilori personaIi
dei soci.
NeI faIIinenlo deIIa sociela Ia nassa alliva fornala daI palrinonio deIIa sociela, nenlre
- neI faIIinenlo di ogni socio - daI suo palrinonio individuaIe.
Se iI faIIinenlo deIIa sociela viene revocalo, si ha anche Ia rctcca dei faIIinenli personaIi
dei soci iIIinilalanenle responsaliIi.
II concordalo deIIa sociela fa chiudere anche i faIIinenli dei singoIi soci, a neno che neIIa
proposla di concordalo non sia previslo iI conlrario.
In parlicoIare, Ia proposla di concordalo deIIa sociela deve essere deIilerala:
- neIIe sociela di persone, dai soci che rappresenlano Ia naggioranza assoIula deI
capilaIe,
- neIIe sociela di capilaIi e neIIe sociela cooperalive, dagIi anninislralori.
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InoIlre, Ia proposla di concordalo deve essere solloscrilla da coIoro che hanno Ia
rappresenlanza sociaIe.
II faIIinenlo deIIa sociela produce conseguenze a carico degIi anninislralori e dei
Iiquidalori, i quaIi sono ollIigali a conunicare aI curalore ogni canlianenlo deIIa Ioro
residenza e a presenlarsi agIi organi faIIinenlari quando ne sono richiesli.
L precisanenle, se si lralla deI faIIinenlo di una sociela di capilaIi iI curalore puo essere
aulorizzalo daI giudice deIegalo - senlilo iI conilalo dei credilori - ad esercilare Iazione
di responsaliIila conlro gIi anninislralori, i sindaci, i direllori generaIi e i Iiquidalori.
Le azioni di responsaliIila non vengono esercilale secondo iI rilo caneraIe faIIinenlare,
na in un giudizio che si svoIge secondo iI rilo socielario.

20. FALLIMENTO E PATRIMONI DE5TINATI
DaI decrelo IegisIalivo di riforna deI 2OO5 sono slale inserile neIIa Iegge faIIinenlare
aIcune disposizioni che riguardano i pa|rimcni e i finanziamcn|i deslinali ad uno VSHFLILFR
DIIDUH.
L precisanenle, Ie disposizioni reIalive ai palrinoni deslinali hanno per oggello:
a) Ia rctcca|cria fa||imcn|arc, in quanlo gIi alli disposilivi che riducono iI palrinonio
separalo sono inefficaci se arrecano pregiudizio anche aI palrinonio sociaIe, per Ia
revoca, occorre che iI lerzo fosse a conoscenza deIIinsoIvenza deIIa sociela,
l) gIi effelli deIIa dichiarazione di faIIinenlo suIIamminis|razicnc deI palrinonio
deslinalo, Ia quaIe viene allriluila aI curalore che vi provvede con geslione
separala,
c) gIi effelli deIIincapicnza deIIo slesso palrinonio deslinalo per vioIazione deIIe
regoIe di separalezza con iI palrinonio sociaIe, perche iI curalore deve procedere
aIIa sua Iiquidazione ed esercilare Iazione di responsaliIila conlro gIi organi di
anninislrazione e di conlroIIo deIIa sociela.
Quando a faIIire una sociela per azioni che ha ricevulo finanzianenli deslinali ad uno
specifico affare, e iI rapporlo di finanzianenlo pendenle, queslo si sciogIie se iI
faIIinenlo inpedisce Ia reaIizzazione o Ia conlinuazione deIIoperazione finanziala.



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Vn!. 3 CAP. 25
IL CONCORDATO PREVENTIVO
GLI ACCORDI DI RI5TRUTTURAZIONE DEI DEBITI

A) IL CONCORDATO PREVENTIVO

1. CARATTERI GENERALI. PRE5UPPO5TI
II concordalo prevenlivo un nezzo che Ia Iegge accorda aI delilore per evilare Ia
procedura faIIinenlare: essa puo aversi soIo prina deIIa dichiarazione di faIIinenlo e
consisle in un accordo fra delilore e credilori circa Ie nodaIila con Ie quaIi dovranno
essere eslinle lulle Ie ollIigazioni.
La procedura deI concordalo prevenlivo annissiliIe soIlanlo quando ricorrano aIcune
condizioni oggellive e soggellive.
Sollo iI profiIo soggellivo richieslo che Iislanle:
sia inprendilore connerciaIe faIIiliIe (non agricoIo e non in possesso dei requisili
di non faIIiliIila),
versi in slalo di crisi o in slalo di insoIvenza.
La nuova riforna pernelle di accedere aI concordalo prevenlivo non soIo, cone avveniva
prina, a chi si lrova in slalo di insoIvenza, na anche a chi versa in slalo di crisi, ossia a chi
si lrova in una lenporanea siluazione di difficoIla ad adenpiere, pernellendogIi cos di
avviare iI risananenlo aziendaIe.
Sollo iI profiIo oggellivo occorre che Iinprendilore proponga ai credilori un pIann dI
rIsanamcntn deIIa propria esposizione deliloria aIlernalivanenle allraverso:
Ia rislrullurazione dei delili e Ia soddisfazione dei credili allraverso quaIsiasi
forna, anche nedianle cessione dei leni, accoIIo o aIlre operazioni slraordinarie,
Iallriluzione deIIe allivila deIIe inprese inleressale daIIa proposla di concordalo
ad un assun|crc.
NeI piano di risananenlo iI delilore puo provvedere a suddividere i credilori in cIassi e
un lrallanenlo differenzialo fra credilori, naluraInenle in lase aIIa posizione giuridica ed
inleressi econonici onogenei.
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II decrelo correllivo, d.Igs. 169/2OO7 ha chiarilo che Ia proposla di concordalo puo anche
non soddisfare inlegraInenle dei credilori priviIegiali, a condizione pero che iI piano ne
preveda Ia soddisfazione in nisura non inferiore a queIIa reaIizzala suI ricavalo in caso di
vendila deI lene su cui cade Ia causa di preIazione.

2. L'AMMI55IONE AL CONCORDATO
La discipIina reIaliva aIIa prina fase di annissione aIIa procedura di concordalo slala
oggello di due nodifiche da parle deI IegisIalore: iI D.L. 35/2OO5 e iI d.Igs. 169/2OO7.
La donanda di concordalo puo essere presenlala soIo daI delilore aI lrilunaIe deI Iuogo
dove ha sede IegaIe Iinpresa.
II lrilunaIe, quaIora accerli quaIche prolIena neIIa redazione deI piano in ordine ai
requisili di annissiliIila, concede aI delilore un lernine, non superiore a 15 giorni, per
apporlare inlegrazioni aI piano e produrre nuovi docunenli.
Se aIIesilo di laIe procedinenlo verifica che non ricorrono i presupposli previsli daIIa
Iegge, dichiara inannissiliIe Ia proposla di concordalo con decrelo non soggello a
recIano. In laIi casi, iI lrilunaIe, su islanza deI credilore o deI p.n., deve accerlare
Iesislenza dei presupposli per Ia dichiarazione di faIIinenlo e quaIora delernini Ia
sussislenza, dichiara iI faIIinenlo deI delilore.
NeI caso di accogIinenlo iI lrilunaIe, con decrelo, annelle iI delilore aIIa procedura,
noninando iI giudice deIegalo e iI connissario giudiziaIe, ordinando Ia convocazione dei
credilori e slaliIendo iI lernine, non superiore a 15 giorni, enlro iI quaIe iI delilore deve
versare Ie sonne rilenule necessarie per far fronle aIIa procedura.
A differenza deI faIIinenlo, Iannissione aIIa procedura di concordalo prevenlivo Iascia
Iinprendilore neIIesercizio deIIinpresa e neIIanninislrazione dei suoi leni, lullavia, Ia
sua allivila solloposla aI conlroIIo deI connissario giudiziaIe.
L necessaria, per gIi alli di slraordinaria anninislrazione, Iaulorizzazione deI giudice
deIegalo cone condizione di efficacia degIi slessi. II lrilunaIe, neI decrelo di aperlura deIIa
procedura, puo slaliIire un Iinile di vaIore aI di sollo deI quaIe laIe aulorizzazione non
dovula.
CIi effelli nei confronli dei credilori sono anaIoghi a queIIi deI faIIinenlo e laIi effelli
rinangono fino aI nonenlo in cui iI decrelo di onoIogazione diviene definilivo.

3. LO 5VOLGIMENTO DELLA PROCEDURA
La proposla di concordalo deve essere approvala daIIadunanza dei credilori presiedula
daI giudice deIegalo. A laI fine richieslo iI volo favorevoIe dei credilori che
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rappresenlino Ia naggioranza dei credili annessi aI volo. Hanno dirillo a volare lulli i
credilori esislenli aIIa dala di presenlazione deIIa proposla, nenlre sono escIusi daIIa
volazione i credilori priviIegiali per i quaIi previslo iI paganenlo lolaIe, saIvo rinuncia
aIIa preIazione. I credilori priviIegiali, per i quaIi previslo un paganenlo parziaIe, sono
annessi aI volo per Ia parle di credilo insoddisfallo.
Se Ia proposla non approvala, laIe decisione vincoIa iI lrilunaIe, iI quaIe dichiara
IinannissiliIila deI concordalo e pronuncia Ia senlenza deI faIIinenlo soIo dopo aver
verificalo Iesislenza dei presupposli deIIinsoIvenza e quaIora ne facciano richiesla i
credilori o iI p.n.
Se invece Ia proposla accellala dai credilori si apre iI gIudIzIn dI nmn!ngazInnc, che
avviene davanli aI lrilunaIe, previa verifica neranenle fornaIe deI raggiunginenlo deIIe
naggioranze prescrille: iI decrelo correllivo ha eIininalo quaIsiasi conlroIIo di nerilo deI
lrilunaIe.
In laIe giudizio, possono opporsi aIIonoIogazione iI delilore, iI connissario giudiziaIe e i
credilori dissenzienli.
LonoIogazione deI concordalo avviene con senlenza. Se invece iI lrilunaIe non onoIoga
iI concordalo, dichiara innedialanenle iI faIIinenlo con separala senlenza se vi Iislanza
di uno o pi credilori o deI p.n.

4. E5ECUZIONE. RI5OLUZIONE ED ANNULLAMENTO DEL CONCORDATO
Lesecuzione deI concordalo prevenlivo viene eseguila sollo Ia sorvegIianza deI
connissario giudiziaIe, secondo Ie nodaIila slaliIile daI decrelo di onoIogazione.
NeI caso di cessione di leni ai credilori, se non previslo diversanenle, iI lrilunaIe
nonina uno o pi Iiquidalori ed un conilalo di lre o cinque credilori.
II concordalo puo anche essere:
risoIlo, su donanda dei credilori, in caso di inadenpinenlo degIi ollIighi assunli,
purche laIe inadenpinenlo non sia di scarsa inporlanza,
annuIIalo, se si scopre una esagerazione doIosa deI passivo o sollrazione o
dissinuIazione deIIallivo.
AIIa risoIuzione o aIIannuIIanenlo deI concordalo puo seguire Ia dichiarazione di
faIIinenlo soIo quaIora sussislano i presupposli e ne facciano richiesla i credilori o iI p.n.


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B) GLI ACCORDI DI RI5TRUTTURAZIONE DEI DEBITI

5. CARATTERI GENERALI. DI5CIPLINA
TaIi accnrdI dI rIstrutturazInnc, che esenlano da revocaloria in caso di nancala
rislrullurazione deIIazienda, seguila da faIIinenlo, sono slali inlrodolli daI D.L. 35/2OO5.
Si lralla di una procedura che veIocizza iI risananenlo deIIesposizione deliloria perche
lasala su palli slragiudiziaIi fra delilore e parle dei credilori (aIneno iI 6O), suffragala
da una reIazione di un esperlo suIIa convenienza degIi slessi, daIIa pullIicazione neI
regislro deIIe inprese e daIIonoIogazione deI lrilunaIe.
Vanno dislinli dai pIanI dI rIsanamcntn previslo daIIarl. 67 conna 3, Iell. faII. che pure
hanno Ieffello di esenlare da revocaloria. Quesli uIlini appaiono pi senpIici, in quanlo
conseguono queslo risuIlalo, senza lisogno di prevenlivo accordo con i credilori, senza
essere anlicipalanenle pullIicali neI regislro deIIe inprese e senza essere solloposli aI
conlroIIo onoIogalorio deI lrilunaIe, sufficienle che iI piano sia redallo prina di
conpiere gIi alli che si vuoIe sollrarre aIIa revocaloria e che un esperlo ne allesli Ia
ragionevoIezza.
Iresenlando pero eIenenli di grave incerlezza, i piani di risananenlo che vengono
presenlali aI giudice a faIIinenlo aperlo, possono essere non riconosciuli ai fini
deIIesenzione deIIa revocaloria.
II decrelo correllivo ha chiarilo che Iaccordo di rislrullurazione puo essere presenlalo
daIIinprendilore che si lrova in slalo di crisi.
Se laIe inprendilore vuoIe chiedere IonoIogazione di laIe pallo deve deposilarIo aIIa
canceIIeria deI lrilunaIe, unilanenle aIIa docunenlazione previsla daIIarl. 61 faII. e aIIa
reIazione deIIesperlo. Laccordo poi pullIicalo neI regislro deIIe inprese ed i credilori
ed ogni aIlro inleressalo possono proporre opposizione enlro 3O giorni.
II lrilunaIe, con decrelo nolivalo, procede in canera di consigIio aIIonoIogazione o
rigella Ia donanda o Ia dichiara inannissiliIe.
CIi alli, i paganenli e Ie garanzie posli in essere in esecuzione aIIaccordo onoIogalo sono
esenli da revocaloria.




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Vn!. 3 CAP. 26
LA LIQUIDAZIONE COATTA AMMINI5TRATIVA

1. CARATTERI GENERALI
La !IquIdazInnc cnatta ammInIstratIva iI procedinenlo concorsuaIe con cui si provvede
aIIa Iiquidazione deIIinpresa a cura deIIaulorila anninislraliva, anziche deIIaulorila
giudiziaria.
AIIa Iiquidazione coalla, perlanlo, non sono soggelle lulle Ie inprese connerciaIi, na
soIlanlo queIIe calegorie di inprese indicale espIicilanenle daIIe Ieggi speciaIi, e
precisanenle:
- Ie inprese lancarie,
- Ie inprese di assicurazione,
- Ie inprese cooperalive,
- Ie inprese di inveslinenlo, Ie sociela di geslione deI nercalo,
- Ie sociela fiduciarie e di revisione.
A differenza deI faIIinenlo, pero, Ia nessa in Iiquidazione puo essere decrelala anche se
non c Io slalo insoIvenza.
Quando Iinpresa connerciaIe soggella a Iiquidazione coalla in slalo di insoIvenza,
occorre regoIare i rapporli lra faIIinenlo e Iiquidazione coalla. A laI proposilo, puo essere:
che si lralli di inprese che possono essere assoggellale sia aIIa Iiquidazione coalla
sia aI faIIinenlo,
che si lralli di inprese che - che anche in caso di insoIvenza - possono essere
assoggellale soIlanlo aIIa Iiquidazione coalla, con escIusione deI faIIinenlo.
Con riferinenlo aIIa prina ipolesi, Ia Iegge faIIinenlare ha risoIlo iI prolIena deI concorso
lra Ie due procedure adollando un cri|cric crcnc|cgicc, e slaliIendo che Ia dichiarazione di
faIIinenlo precIude Ia Iiquidazione coalla anninislraliva, e iI provvedinenlo di
Iiquidazione coalla anninislraliva precIude Ia dichiarazione di faIIinenlo (arl. 196 faII.).
InoIlre, previslo che aIIa Iiquidazione coalla conseguono gIi slessi effelli deIIa senlenza
di faIIinenlo per quanlo concerne:
a) iI lrasferinenlo cpc |cgis deIIa disponiliIila e deIIanninislrazione dei leni
deIIinpresa agIi organi deIIa Iiquidazione coalla anninislraliva,
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
l) iI divielo deIIe azioni eseculive individuaIi, Ia luleIa e Ia reaIizzazione dei dirilli di
preIazione dei credilori concorrenli, Iinnediala esigiliIila dei credili concorrenli,
anche se ancora non scaduli, ai fini deIIa parlecipazione aI concorso, Ia sospensione
deI corso degIi inleressi.
La Iegge faIIinenlare ha previslo Iinlervenlo deIIaulorila giudiziaria che si nanifesla in
diverse direzioni:
in una prina direzione, allraverso Ia pronuncia deIIo slalo di insoIvenza, aIIo scopo
di consenlire Iesercizio deIIazione revocaloria faIIinenlare e IappIicazione deIIe
sanzioni penaIi,
in una seconda direzione, aIIo scopo di luleIare i dirilli dei credilori deIIinpresa,
che ne Ianenlino Ia vioIazione ad opera degIi organi deIIa Iiquidazione,
in unuIlina direzione, aIIo scopo di consenlire Ia cessazione deIIa procedura di
Iiquidazione anche nedianle Ia concIusione di un concordalo.

2. IL PROVVEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE. L'ACCERTAMENTO DELLO 5TATO DI
IN5OLVENZA
La nessa in Iiquidazione deIIinpresa ordinala con un provvedinenlo deIIaulorila
anninislraliva che ne ha Ia vigiIanza, laIe provvedinenlo di Iiquidazione un allo
anninislralivo che, enlro 1O giorni daIIa sua dala, devessere pullIicalo inlegraInenle
neIIa Gazzc||a Ufficia|c e iscrillo neI regislro deIIe inprese.
Con queslo provvedinenlo devono essere noninali gIi crgani deIIa Iiquidazione, e cio:
a) iI ccmmissaric |iquia|crc
l) iI ccmi|a|c i scrtcg|ianza, conposlo da 3 a 5 esperli, sceIli possiliInenle lra i
credilori deIIinpresa.
NeIIe inprese lancarie e assicuralive i connissari Iiquidalori e iI conilalo di sorvegIianza
sono noninali daIIa anca dIlaIia e daIIIsvap.
Ier quanlo riguarda Iacccrtamcntn gIudIzIarIn dc!!'Insn!vcnza diciano che, se si lralla di
uninpresa assoggellaliIe aIIa Iiquidazione coalla con escIusione deI faIIinenlo,
Iaccerlanenlo prevenlivo deIIinsoIvenza puo essere richieslo con ricorso aI lrilunaIe deI
Iuogo dove Iinpresa ha Ia sede principaIe da uno o pi credilori, o daIIaulorila
anninislraliva di vigiIanza o daIIa slessa inpresa.
II procedinenlo per dichiarare con senlenza Io slalo di insoIvenza anaIogo a queIIo
caneraIe previslo per Ia dichiarazione di faIIinenlo degIi aIlri inprendilori connerciaIi,
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
con Ia previsione di una fase islrulloria anleriore aIIa slessa senlenza, che recIanaliIe
davanli aIIa corle dappeIIo.
Se invece Iaulorila anninislraliva aveva gia ordinalo Ia Iiquidazione deIIinpresa,
Iaccerlanenlo successivo deIIo slalo di insoIvenza richieslo daI lrilunaIe su ricorso deI
connissario Iiquidalore o su islanza deI pullIico ninislero (arl. 2O2, 1 conna faII.).

3. IL PROCEDIMENTO. CHIU5URA
Ier quanlo riguarda iI SURFHGLPHQWR GL OLTXLGD]LRQH FRDWWD diciano che, iI connissario
Iiquidalore procede a lulle Ie operazioni deIIa Iiquidazione secondo Ie direllive
deIIaulorila che vigiIa suIIa Iiquidazione, e sollo iI conlroIIo deI conilalo di sorvegIianza.
Le sue allriluzioni sono uguaIi a queIIe deI curalore deI faIIinenlo, e precisanenle egIi:
puo conpiere senza aulorizzazione gIi alli di slraordinaria anninislrazione di vaIore non
superiore a 2 niIioni di Iire (cio, C 1O32,91).
Menlre, per gIi alli di vaIore superiore o di vaIore indelerninalo devessere, invece,
aulorizzalo daIIaulorila che vigiIa suIIa Iiquidazione, senlilo iI conilalo di sorvegIianza.
Ier Iaccerlanenlo deI passivo, iI connissario Iiquidalore ha una naggiore aulononia
rispello aI curalore faIIinenlare, poiche neIIa Iiquidazione coalla nanca un organo
equivaIenle aI giudice deIegalo deI faIIinenlo.
In parlicoIare, iI connissario Iiquidalore conunica a ciascun credilore - nedianle
racconandala con avviso di ricevinenlo - quaIi sono Ie sonne risuIlanli a suo credilo
secondo Ie scrillure conlaliIi e i docunenli deIIinpresa. Se i credilori e i liloIari dei dirilli
noliIiari che hanno ricevulo Ia conunicazione ne accellano iI conlenulo, non hanno
lisogno di presenlare donanda di annissione aI passivo, in caso conlrario, enlro 15
giorni daI suo ricevinenlo, devono fare pervenire nedianle racconandala aI connissario
Iiquidalore Ie Ioro osservazioni o islanze. A Ioro voIla, i credilori e i liloIari dei dirilli
noliIiari che non hanno ricevulo Ia conunicazione, enlro 6O giorni daIIa pullIicazione
neIIa Gazzc||a Ufficia|c deI provvedinenlo di Iiquidazione, possono presenlare donanda
per iI riconoscinenlo dei propri credili e Ia resliluzione dei Ioro leni.
Quindi, enlro 9O giorni daIIa dala deI provvedinenlo di Iiquidazione, Io slesso
connissario Iiquidalore che forna Io slalo passivo definilivo deposilandoIo in canceIIeria,
e dandone nolizia con racconandala con avviso di ricevinenlo a coIoro Ia cui prelesa non
sia slala in lullo o in parle riconosciula. CoI deposilo in canceIIeria, Io slalo passivo
divenla eseculivo, e conlro di esso possono essere proposle Ie opposizioni e Ie
inpugnazioni dei credilori, con ricorso aI presidenle deI lrilunaIe, iI quaIe decide in
conposizione coIIegiaIe.
La chiusura deIIa Iiquidazione coalla si ha:
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
a) con Iesaurinenlo deIIallivo,
l) con un concordalo, che puo essere proposlo daIIinpresa in Iiquidazione dopo che
Io slalo passivo divenulo eseculivo.
In quesluIlino caso, Ia proposla di concordalo deposilala in canceIIeria e pullIicala
neIIe forne di voIla in voIla disposle daIIaulorila anninislraliva. InoIlre previslo che,
enlro 3O giorni daI suo deposilo, gIi inleressali possono presenlare neIIa canceIIeria deI
lrilunaIe Ie Ioro opposizioni che vengono conunicale aI connissario. II lrilunaIe decide
suIIa proposla di concordalo, lenendo conlo deIIe opposizioni, con senlenza in canera di
consigIio Ia quaIe (senlenza) presenla aIcune parlicoIarila, e precisanenle:
Ia senlenza inpugnaliIe anche daI connissario Iiquidalore,
i lernini per iI recIano in appeIIo e per iI ricorso in cassazione decorrono
daIIaffissione deIIa senlenza.
II lrilunaIe puo risoIvere iI concordalo in caso di inadenpinenlo, ed annuIIarIo in caso di
doIo. RisoIlo o annuIIalo iI concordalo, si riapre Ia Iiquidazione coalla e Iaulorila
anninislraliva che vigiIa suIIa Iiquidazione adolla i provvedinenli che riliene necessari
(arl. 215, 3 conna faII.).
Ier quanlo riguarda Ia |iquiazicnc cca||a c||a sccic|a diciano che, se Iinpresa una
sociela, Ia Iiquidazione coalla non si eslende ai soci iIIinilalanenle responsaliIi.
L precisanenle, quando Ia Iiquidazione coalla ha per oggello sociela con soci a
responsaliIila Iinilala, per ollenere iI versanenlo deIIe sonne ancora dovule per i
conferinenli, iI connissario Iiquidalore puo richiedere aI presidenle deI lrilunaIe
Ienissione di un decrelo con cui venga ingiunlo ai soci di procedere aI paganenlo di
quanlo dovulo (arl. 21O, 2 conna faII.).









Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
Vn!. 3 CAP. 27
L'AMMINI5TRAZIONE 5TRAORDINARIA
DELLE GRANDI IMPRE5E IN5OLVENTI

1. CARATTERI GENERALI
Di soIilo, iI faIIinenlo porla aIIa disgregazione deI conpIesso aziendaIe e aIIa perdila di
posli di Iavoro, neI caso di inprese con un nunero riIevanle di dipendenli iI faIIinenlo
rappresenla un gravissino prolIena.
Ier cercare di porre riparo a laIi inconvenienli, slala inlrodolla neI noslro ordinanenlo
una discipIina con cui delerninale (grandi) inprese in crisi vengono sollralle aI faIIinenlo
e solloposle ad una procedura di ammInIstrazInnc stranrdInarIa, procedura aIIa quaIe si
appIica Ia discipIina deIIa Iiquidazione coalla anninislraliva, na con parlicoIari
adallanenli voIli a conseguire iI risananenlo deIIinpresa.
A decidere Iannissione deIIe inprese connerciaIi aIIa anninislrazione slraordinaria
Io slesso lrilunaIe faIIinenlare (cio iI lrilunaIe deI Iuogo in cui Iinpresa ha Ia sede
principaIe), su ricorso deI delilore, di uno o pi credilori, deI pullIico ninislero, o
dufficio.

2. PRE5UPPO5TI. DICHIARAZIONE DI IN5OLVENZA
Anche se neI ricorso slalo chieslo iI faIIinenlo deIIinpresa insoIvenle, iI lrilunaIe deve
conlroIIare se ricorrono i presupposli soggellivi ed oggellivi deIIanninislrazione
slraordinaria.
L precisanenle, per quanlo riguarda i:
- prcsuppcs|i scggc||iti, diciano che possono essere annesse a quesla procedura Ie
inprese assoggellaliIi aI faIIinenlo, ad escIusione - dunque - deIIe inprese
pullIiche che reslano soggelle aIIa Iiquidazione coalla anninislraliva,
- prcsuppcs|i cggc||iti, in cui per essere annesse aIIanninislrazione slraordinaria
occorre che Ie inprese connerciaIi:
o alliano, da aIneno 1 anno, un nunero di dipendenli non inferiore a 2OO,
o alliano un indelilanenlo conpIessivo pari ad aIneno 2/3 deI lolaIe dei
leni che cosliluiscono Iallivo deIIo slalo palrinoniaIe quanlo aI lolaIe dei
Rielaborazione di RAFFAELE NOTARSTEFANO
ricavi che risuIlano daIIa corrispondenle voce deI conlo econonico
deIIuIlino esercizio,
o siano in slalo di insoIvenza,
o Iresenlino concrele prospellive di recupero deIIequiIilrio econonico.
Quando ricorrono laIi presupposli, iI lrilunaIe non puo dichiarare iI faIIinenlo
deIIinpresa insoIvenle, na deve enellere una scn|cnza icniara|ita c||c s|a|c i insc|tcnza.
L precisanenle, laIe senlenza slrulluraInenle siniIe aIIa senlenza di faIIinenlo, poiche
vengono noninali iI giudice deIegalo, 1 o 3 connissari giudiziaIi. In pralica, si ordina
aIIinprendilore di deposilare enlro 2 giorni Ie scrillure conlaliIi in canceIIeria e si assegna
ai credilori iI lernine per Ia presenlazione deIIe donande di insinuazione, slaliIendo Ia
dala deIIadunanza di verifica deIIo slalo passivo.
Con Ia senlenza dichiaraliva deIIo slalo di insoIvenza non viene pero disposla Iinnediala
annissione deIIinpresa insoIvenle aIIanninislrazione slraordinaria, na viene soIlanlo
avvialo un procedinenlo che puo condurre aIIannissione deIIanninislrazione
slraordinaria soIo se vengono accerlale concrele prospellive di recupero deIIequiIilrio
econonico deIIinpresa.
AIIa senlenza dichiaraliva deIIo slalo di insoIvenza seguono soIilanenle gIi slessi cffc||i
conseguenli aIIa senlenza di faIIinenlo, lranne queIIi inconpaliliIi con Ia prosecuzione
provvisoria deIIa geslione deIIinpresa. L precisanenle, soIo neI caso in cui Ia geslione
provvisoria deIIinpresa slala affidala aI connissario giudiziaIe, Iinprendilore perde
Ianninislrazione e Ia disponiliIila di lullo iI suo palrinonio, cos cone accade neI
faIIinenlo, se queslo non avviene Iinprendilore insoIvenle conserva Ianninislrazione
dei suoi leni.
IarlicoIarnenle inporlanle Ia regoIa per cui i credilori sorli per Ia conlinuazione
deIIesercizio deIIinpresa e Ia geslione deI palrinonio deI delilore si considerano credili
deIIa nassa, e sono quindi soddisfalli in prededuzione.
Se Ia senlenza dichiaraliva deIIo slalo di insoIvenza riguarda una sccic|a, i suoi effelli si
eslendono ai soci iIIinilalanenle responsaliIi, anche se receduli, escIusi o defunli, purch
Ia senlenza sia slala pronunciala enlro Ianno successivo aIIo sciogIinenlo parziaIe, e
purch IinsoIvenza deIIa sociela allenga - in lullo o in parle - a delili conlralli
anleriornenle a laIe dala.

3. APERTURA DELL'AMMINI5TRAZIONE 5TRAORDINARIA
Dopo Ia nonina, iI connissario giudiziaIe deve deposilare neIIa canceIIeria deI lrilunaIe -
enlro 3O giorni daIIa dichiarazione deIIo slalo di insoIvenza - una reIazione neIIa quaIe
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indica Ie cause deIIinsoIvenza, e soprallullo esprine Ia propria vaIulazione suIIe
prospellive di recupero deIIequiIilrio econonico deIIinpresa insoIvenle. L precisanenle,
laIe recupero deve polersi reaIizzare:
a) lranile Ia cessione dei conpIessi aziendaIi, suIIa lase di un progranna di
prosecuzione deIIesercizio deIIinpresa di durala non superiore ad 1 anno (c.d.
prcgramma i ccssicnc ci ccmp|cssi azicna|i),
l) lranile Ia rislrullurazione econonica e finanziaria deIIinpresa, suIIa lase di un
progranna di risananenlo di durala non superiore a 2 anni (c.d. prcgramma i
ris|ru||urazicnc).
Copia deIIa reIazione deI connissario viene lrasnessa aI Minislro deIIe allivila
produllive, che esprine iI proprio parere non vincoIanle suIIa annissiliIila deIIaperlura
deIIa procedura di anninislrazione slraordinaria.
Lnlro 3O giorni daI deposilo deIIa reIazione iI lrilunaIe ha 2 possiliIila:
1. se non riliene reaIizzaliIe nessuno dei due progranni aIlernalivi indicali
daIIa Iegge, ne dichiara iI faIIinenlo con decrelo nolivalo,
2. se, invece, riliene che quesle prospellive di recupero sussislono, senpre con
decrelo nolivalo dichiara Iaperlura deIIa procedura di anninislrazione
slraordinaria.
Con iI decrelo annissivo deIIaperlura deIIanninislrazione slraordinaria, iI lrilunaIe
dispone Ia prosecuzione deIIesercizio deIIinpresa, Ia cui geslione va affidala ad un
connissario slraordinario (o lre), Ia cui nonina devessere effelluala enlro 5 giorni daIIa
conunicazione deI decrelo di aperlura deIIanninislrazione slraordinaria, daI Minislro
deIIe allivila produllive, a cui spella Ia nonina anche di un conilalo di sorvegIianza
conposlo da lre o cinque nenlri, di cui rispellivanenle uno o due credilori chirografari.
Ier quanlo riguarda Ie cppcsizicni diciano che, con Ia senlenza dichiaraliva deIIo slalo di
insoIvenza Iopposizione va proposla da ogni inleressalo davanli aIIo slesso lrilunaIe, se
Iopposizione viene accoIla perche Iinpresa non ha nalura connerciaIe o perche nanca Io
slalo di insoIvenza, iI lrilunaIe revoca con senlenza Ia dichiarazione dinsoIvenza. Se,
invece, Iopposizione viene accoIla soIo perche nancano i presupposli dinensionaIi per Ia
soggezione aIIa procedura di anninislrazione slraordinaria, occorre allendere che Ia
senlenza di revoca passi in giudicalo e quando queslo avviene, iI lrilunaIe deve disporre
con decrelo Ia conversione deIIa procedura in faIIinenlo, opporluno specificare che laIe
decrelo di conversione non recIanaliIe.


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4. 5VOLGIMENTO DELLA PROCEDURA
NeIIa Iegge non specificalo a chi conpela scegIiere quaIe dei due progranni aIlernalivi
di riequiIilrio econonico della essere adollalo. L invece Ia reIazione aIIa Iegge a
dichiarare che Ia sceIla non puo essere effelluala daI lrilunaIe in seno aI decrelo nolivalo
con cui decide Iaperlura deIIanninislrazione slraordinaria, e che essa deve essere
conpiula successivanenle daI connissario slraordinario, iI quaIe redige iI progranna
sollo Ia vigiIanza deI Minislro deIIe allivila produllive, e deve presenlargIieIo enlro i 6O
giorni successivi aI decrelo di aperlura deIIa procedura. In parlicoIare, Iesecuzione deI
progranna aulorizzala con decrelo deI Minislro deIIe allivila produllive enlro 3O giorni
daIIa sua presenlazione.
NeI progranna - quaIunque deIIe due aIlernalive sia slala sceIla - vi si devono indicare:
- i leni aziendaIi deslinali aIIa prosecuzione deIIinpresa e queIIi da dinellere,
- Ie previsioni econoniche (cio, reddiluaIi) e i fallisogni finanziari (cio, Ie esigenze
di credilo) connesse aIIa prosecuzione deIIesercizio deIIinpresa,
- Ie evenluaIi Iiquidazioni dei leni non funzionaIi aIIesercizio deIIinpresa.
I due progranni aIlernalivi presenlano pero una differenza di fondo, e cio:
nenlre coI progranna di cessione dei conpIessi aziendaIi si avvia una fase
Iiquidaloria, neI senso che con Iesecuzione deI progranna di cessione si dinellono
i leni aziendaIi, con i quaIi iI cessionario a conlinuare a svoIgere Iallivila
dinpresa,
con iI progranna di rislrullurazione, invece, si persegue iI risananenlo
deIIinpresa in nodo che quesla aIIa fine possa anche rinanere aIIo slesso delilore.
DeI lullo indipendenle daI lipo di progranna adollalo Ia discipIina di |u|c|a ci |atcra|cri
sulordinali: anzilullo, per quanlo riguarda Io scopo cenlraIe di conservazione dei posli di
Iavoro riconosciulo aIIa procedura di anninislrazione slraordinaria, escIuso che iI
connissario slraordinario possa sciogIiersi dai conlralli di Iavoro sulordinalo, in secondo
Iuogo, disposlo che iI connissario slraordinario, quando procede aIIa vendila di aziende
in esercizio, deve scegIiere Iacquirenle vaIulando, oIlre Iannonlare deI prezzo offerlo,
anche Ia sua affidaliIila ad adenpiere gIi ollIighi di proseguire per aIneno un liennio Ie
allivila inprendiloriaIi e di nanlenere per Io slesso periodo i IiveIIi occupazionaIi che
vanno slaliIili neIIallo di vendila.
CIi alli di csccuzicnc deI progranna sono conpiuli daI connissario slraordinario, e
precisanenle: per queIIi pi riIevanli (ad esenpio, gIi alli di aIienazione o di affillo di
aziende) occorre Iaulorizzazione deI Minislro deIIe allivila produllive, senlilo iI parere
ollIigalorio deI conilalo di sorvegIianza.
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Duranle Iesecuzione deI progranna, iI connissario slraordinario puo chiedere aI
Minislro deIIe allivila produllive, Ia mcifica deI progranna aulorizzalo, o Ia sua
scs|i|uzicnc con iI progranna aIlernalivo (che devono conunque essere aulorizzale daIIo
slesso Minislro).

5. CE55AZIONE DELLA PROCEDURA
Ier quanlo riguarda Ia FHVVD]LRQH deIIa procedura di anninislrazione slraordinaria, essa
si verifica quando iI lrilunaIe - su richiesla deI connissario slraordinario o dufficio - ne
dispone con decrelo nolivalo Ia FRQYHUVLRQH in faIIinenlo. Irecisanenle, Ia conversione
puo essere disposla neI corso deIIa procedura, quando Ianninislrazione slraordinaria
non puo essere uliInenle proseguila, oppure puo essere disposla anche aI lernine deIIa
procedura, ossia aIIa scadenza deI progranna aulorizzalo.
Con iI decrelo di conversione, recIanaliIe da ogni inleressalo aIIa corle dappeIIo, iI
lrilunaIe nonina gIi organi deI faIIinenlo in sosliluzione di queIIi deIIanninislrazione
slraordinaria.
La FKLXVXUDdeIIanninislrazione slraordinaria si ha nei seguenli 2 casi:
1) quando, nei lernini previsli daIIa senlenza dichiaraliva deIIo slalo di
insoIvenza, non sono slale presenlale insinuazioni aI passivo,
2) quando, aIIa scadenza di uno dei due progranni, o anche prina deIIa
scadenza, risuIla eIininalo Io slalo di insoIvenza.
Se slalo aulorizzalo un progranna di cessione dei conpIessi aziendaIi, Ia chiusura si
verifica anche in quesli aIlri 2 casi:
1) quando, anche prina deIIa riparlizione finaIe deIIallivo, sono soddisfalli
lulli i credili annessi, o quesli sono in aIlro nodo eslinli (ad esenpio,
per renissione) e sono slale pagale Ie spese deIIa procedura,
2) quando conpiula Ia riparlizione finaIe deIIallivo.
La chiusura dichiarala daI lrilunaIe con decrelo nolivalo, su islanza deI connissario
slraordinario o deI delilore, o anche dufficio. II decrelo recIanaliIe aIIa corle dappeIIo
(arl. 76 d.Igs. 27O/1999).
II lrilunaIe puo disporre Ia ULDSHUWXUD - su islanza deI delilore o di quaIunque credilore -
soIo neI caso di chiusura deIIanninislrazione slraordinaria per riparlizione finaIe
deIIallivo (e quindi se sono rinasli credilori insoddisfalli).
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Leffello deIIa riaperlura non queIIo di ripresa deIIa procedura di anninislrazione
slraordinaria, lens Ia sua conversione in faIIinenlo (arl. 77 d.Igs. 27O/1999).
La cessazione deIIanninislrazione slraordinaria puo avvenire anche per ccnccra|c, Ia cui
proposla devessere aulorizzala daIIaulorila di vigiIanza e puo essere presenlala aI
lrilunaIe sia daI delilore che da un lerzo (arl. 78 d.Igs. 27O/1999).

6. IL GRUPPO IN5OLVENTE
Iuo accadere, inoIlre, che sia slala annessa aIIa procedura di anninislrazione
slraordinaria uninpresa connerciaIe facenle parle di un gruppc di inprese, neI cui
concello rienlrano Ie siluazioni di conlroIIo di dirillo - dirello o indirello - e Ie siluazioni
in cui Ie inprese risuIlano soggelle ad una direzione conune.
Leslensione deIIanninislrazione slraordinaria si allua allraverso Ie due fasi dislinle deIIa
senlenza dichiaraliva deIIo slalo di insoIvenza e deI successivo decrelo di aperlura
deIIanninislrazione slraordinaria.
A seguilo deIIa senlenza dichiaraliva deIIo slalo di insoIvenza di uninpresa di gruppo,
sono allriluili aI connissario giudiziaIe (o successivanenle, aI connissario slraordinario)
parlicoIari poleri per Ia reinlegrazione deI palrinonio deIIinpresa insoIvenle.
Irecisanenle, aI connissario allriluila Ia Iegillinazione a denunciare cx arl. 24O9 cod.
civ. Ie irregoIarila degIi anninislralori deIIe aIlre sociela deI gruppo, con Ia possiliIila di
esserne noninali anninislralori giudiziari, di esercilare Ie azioni revocalorie conlro Ie
aIlre inprese deI gruppo.

7. L'AMMINI5TRAZIONE 5TRAORDINARIA 5PECIALE DEL D.L. 347/2003 (C.D. DECRETO
MARZANO)
Quando Io slalo di insoIvenza riguarda inprese connerciaIi che alliano aIneno 5OO
Iavoralori sulordinali e delili per aIneno 3OO niIioni di euro, si puo appIicare una
parlicoIare procedura di anninislrazione slraordinaria iniziaInenle dirella a reaIizzare iI
ULVDQDPHQWR deIIinpresa allraverso un progranna di rislrullurazione econonica e
finanziaria.
La richiesla di annissione, nolivala e corredala da unadeguala docunenlazione, va
presenlala daIIinprendilore direllanenle aI Minislro, con conlesluaIe ricorso aI lrilunaIe
per Ia dichiarazione deIIo slalo di insoIvenza. Se iI lrilunaIe respinge iI ricorso per Ia
dichiarazione deIIinsoIvenza o accerla Iinesislenza dei presupposli dinensionaIi, cessano
gIi effelli deI provvedinenlo ninisleriaIe di annissione, pur rinanendo saIvi queIIi degIi
alli IegaInenle conpiuli daI connissario slraordinario. In caso conlrario, Io slesso
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connissario - enlro 18O giorni daI decrelo di nonina (prorogaliIi per aIlri 9O) - deve
presenlare aI Minislro iI progranna di rislrullurazione deI delilo, per iI risananenlo
deIIinpresa, onde ne venga aulorizzala Iesecuzione (arl. 4 D.L. 347/2OO3).
Tullavia opporluno specificare che, iI progranna di risananenlo non puo avere una
durala superiore a 2 anni.
NeI progranna puo anche essere previslo che Ia soddisfazione dei credilori avvenga
allraverso un ccnccra|c, neI quaIe si possono proporre:
a) Ia suddivisione dei credilori in cIassi secondo Ia posizione giuridica ed inleressi
econonici onogenei (ad esenpio, fornilori, finanzialori, professionisli),
l) lrallanenli differenziali lra credilori apparlenenli a cIassi diverse,
c) Ia soddisfazione dei credilori, in Iuogo deIIadenpinenlo, di parlecipazioni sociaIi
o anche nedianle accoIIi, fusioni o aIlre operazioni socielarie,
d) Iallriluzione ad un assunlore deIIe allivila deIIe inprese inleressale daIIa proposla
di concordalo, con IevenluaIe cessione deIIe azioni revocalorie gia pronosse daI
connissario slraordinario.
II concordalo approvalo se olliene iI volo favorevoIe dei credilori che rappresenlano Ia
naggioranza dei credili annessi aI volo o - se sono previsle diverse cIassi di credilori - iI
volo favorevoIe dei credilori che rappresenlano Ia naggioranza dei credili annessi aI
volo neIIa slessa cIasse. Se Ia naggioranza raggiunla, iI lrilunaIe approva iI concordalo
con senlenza in canera di consigIio. Se invece, iI lrilunaIe respinge iI concordalo, iI
connissario slraordinario puo proseguire Iallivila inprendiloriaIe, se presenla aI
Minislro un progranna di cessione dei leni aziendaIi, se laIe progranna non viene
presenlalo o conunque, non aulorizzalo daI Minislro, iI lrilunaIe dispone Ia
conversione deIIa procedura di anninislrazione slraordinaria in faIIinenlo, reslando
saIvi gIi effelli degIi alli IegaInenle conpiuli dagIi organi deIIa procedura.
AIIa conversione in faIIinenlo iI lrilunaIe procede anche quando iI Minislro non ha
aulorizzalo Iesecuzione deI progranna di rislrullurazione.