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Questa mattina, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si tenuta, alla presenza del

l Ministro della Pubblica Amministrazione Gianpiero DAlia, la presentazione dei primi risultati del Censimento generale dellindustria e dei servizi e del Censimento delle istituzioni non profit. In contemporanea, nella sede centrale di Via Balbo si riunita lassemblea dei 400 precari dellIstat per discutere i contenuti del gravissimo DDL in materia di reclutamento per le pubbliche amministrazioni che, nelle intenzioni del Governo, sar approvato prima dellestate. Il decreto, chiamato a sproposito provvedimento per la Stabilizzazione dei precari del pubblico impiego, introduce misure molto distanti dal concetto insito nella parola stabilizzazione, prevedendo: Ancora concorsi: lintroduzione della riserva di posti nel limite massimo del 50% per i dipendenti con contratti a t.d. come pure lindizione di nuove procedure concorsuali a t.i. riservate, sono misure inaccettabili per il personale a tempo determinato dellIstat, che gi stato selezionato con una procedura concorsuale pubblica per titoli ed esami, stato formato allinterno dellistituto ed pienamente inserito in tutte le attivit dellistituto. Divieto di applicazione dellart 5 del CCNL poich viene esplicitamente proibita la trasformazione del nostro contratto a tempo determinato in uno a tempo indeterminato. Per questi motivi ci opponiamo con forza a questo disegno di legge che cancella ogni nostra legittima aspettativa ad essere riconosciuti come lavoratori indispensabili a garantire le attivit ordinarie dellIstat e quindi immediatamente e incondizionatamente immessi nei ruoli dellistituto. Chiediamo al ministro DAlia, al ministro Giovannini (ex Presidente di questo Istituto) e a tutte le parti in causa di invertire questa tendenza e di mettere in campo un provvedimento concreto che preveda un finanziamento straordinario per lassorbimento del personale precario che metta una volta per tutte lIstat, e tutti gli enti pubblici di ricerca, nella condizione di poter tornare a funzionare fuori dalle attuali e deleterie logiche emergenziali.

Stabilizzazione immediata di tutti i precari I concorsi non sono la soluzione!


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