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Saffo Per approfondire, vedi Saffo.

Saffo che legge (440 a.C.), Atene, Museo Archeologico. Saffo la prima voce femminile del mondo classico: nasce ad Ereso, sempre a Lesbo, forse intorno al 630 a.C. Sposa un uomo ricchissimo di nome Crcila, da cui ha la figlia Clide, che compare in un frammento famoso. miticamente non bella, motivo per il quale, secondo la leggenda, si getta dalla rupe di Lucade dopo essere stata rifiutata dal traghettatore Faone. Il tiaso era l'istituzione in cui esercitava la funzione di educatrice, per preparare le ragazze al matrimonio e alla vita coniugale, tutte allieve di grandi famiglie. La poesia saffica prevalentemente damore, anche se non si discosta dalla funzione paideutica e religiosa. I carmi di congedo, a cui appartiene anche la cosiddetta "ode della gelosia" citata nel Trattato del Sublime, descrivono soprattutto l'allontanamento e il ricordo, in cui compaiono frequentemente elementi cultuali. Quello dell'amore omosessuale solamente un equivoco, poich le occasioni e motivi poetici sono molto pi vari, che un rifugio di amori intimistici. Gli epitalami sembrano invece rivolti ad un pubblico pi ampio, e dunque composti per l'esecuzione corale: ma presente fortemente anche l'elemento popolare, con scherzi, immagini maliziose, ed apostrofi patetiche. Saffo fedele, come Alceo, al dialetto locale ed quasi integralmente omerica.