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Slightly Dangerous (Leggermente Pericoloso) di Mary Balogh ~ traduzione senza scopo di lucro ~ si prega di cancellare questo documento una

volta che il libro sar pubblicato in italiano e di interromperne la distribuzione, grazie


TRAMA: Tutta Londra in subbuglio per l'arrivo imminente di Wulfric Bedwyn, il solitario e glaciale duca di Bewcastle, al ricevimento che sar l'avvenimento pi sensazionale della stagione mondana. C' chi mormora che abbia avuto una storia d'amore conclusasi tragicamente, mentre altri dicono che nemmeno la bellezza pi affascinante sarebbe capace di catturare la sua attenzione... Ma in questo sfavillante pomeriggio, una donna riuscita ad attrarre lo sguardo del duca - ed era l'unica presente in sala che non ci stava nemmeno provando. Christine Derrick affascinata dal bel duca... e lo ancora di pi quando lui le chiede di diventare la sua amante. Ma Christine una donna con opinioni molto precise sugli uomini, la morale ed il matrimonio e riesce a sconcertare Wulfric anche in questa occasione. E cos, anche se il lupo solitario del clan Bedwyn giura di sedurla con qualsiasi mezzo, ecco che succede qualcosa di strano e meraviglioso... perch proprio l'uomo che pensava di non innamorarsi mai, si rende ora conto che non potr accontentarsi di niente di meno dell'amore.

CAPITOLO 1 Hai un viso arrossato in maniera preoccupante, Christine", rimarc sua madre, posando il ricamo in grembo per meglio osservare sua figlia. "Ed i tuoi occhi sono molto lucidi. Spero che non ti stia venendo la febbre." Christine rise. " Sono stata alla parrocchia, a giocare coi bambini", spieg. "Alessandro ha voluto giocare a cricket, ma dopo alcuni minuti divenuto chiaro che Marianne non poteva prendere una palla e Robin non ne poteva colpire una. Abbiamo cosi giocato a nascondino, sebbene Alessandro ha pensato che era piuttosto poco dignitoso per lui visto i suoi nove anni finch non gli ho detto come poteva sentirsi la sua povera zia che di anni naveva ventinove. Ci stavamo divertendo un mondo finch Charles non ha messo la testa fuori del suo studio e ci ha detto retoricamente - , io suppongo - come poteva concludere il suo sermone con tutto il rumore che stavamo facendo. Quindi Hazel ha dato a tutti un bicchiere di limonata ed ha allontanato i bambini per leggere quietamente nel salotto mentre io sono ritornata a casa. "Immagino", disse Eleanor, sua sorella pi grande, alzando gli occhi dal libro che aveva in mano e osservandola che, "non indossavi il tuo cappellino mentre saltellavi con i nostri nipoti. Cos non solo sudore. una scottatura." "Come ci si pu coprire la testa con un cappellino se ti devi nascondere in un piccolo posticino per non farti trovare? Non sarebbe ingombrante? Christine chiese ragionevolmente. Cominci a sistemare i fiori che aveva raccolti in giardino in un vaso di acqua che aveva portato con s dalla cucina. "Ed i tuoi capelli sembrano il nido di un uccello " Eleanor aggiunse. " E una definizione molto appropriata e Christine, smuovendo i suoi corti ricci con le mani rise. Non vanno meglio? - Eleanor scosse la testa prima di ritornare a prestare la sua attenzione al libro - ma non prima di sorridere. Nella stanza cal di nuovo un comodo silenzio mentre tutti si concentrarono sulle loro attivit preferite. Ma il silenzio mitigato dal cinguettare di uccelli e dal frullio di insetti proveniente dalla finestra aperta - fu rotto dopo alcuni minuti dal suono degli zoccoli di cavalli sul selciato e dal rimbombo di ruote sulla strada che dal villaggio portava a Giacinto Cottage. Era pi di un cavallo, e le ruote erano pesanti. - Deve essere la carrozza da Schofield Park, la residenza di campagna del barone Renable, che era a due miglia da l, Christine pens distrattamente. Nessuno di loro rimase particolarmente sorpreso del prossimo arrivo della carrozza. Lady Renable lusava spesso quando andava in visita, anche se un calesse avrebbe servito bene al suo scopo, cos pure un cavallo o i suoi stessi piedi. Eleanor descriveva spesso Lady Renable come frivola e pretenziosa, e non era una descrizione inesatta. Lei era anche l'amica di Christine.

E poi sentirono i cavalli rallentare e le ruote della carrozza stridere sul terreno. Tutte e tre signore alzarono lo sguardo. "Io credo", disse Eleanor, sbirciando fuori dalla finestra che "Lady Renable stia per arrivare. Chiss a quale onore dobbiamo la sua visita - mi chiedo. Laspettavi, Christine? " "Sapevo che avrei dovuto cambiarmi la cuffia dopo colazione", disse la loro madre. "Manda subito la Sig.ra Skinner di sopra a prendermeno uno pulito, Christine." "Mamma, quella che indossi va bene, " Christine l'assicur, finendo rapidamente la sistemazione floreale ed attraversando la stanza per baciarle la fronte. " solamente Melanie." "Naturalmente che solamente Lady Renable. Questo il punto", disse sua madre, esasperata. Ma non rinnov il suo ordine per prendere un cappello diverso. Non ci voleva un genio per indovinare perch Melanie stava andando l. "Credo che stia venendo a chiederti perch rifiutasti il suo invito", afferm Eleanor, dando eco al suo pensiero. "E sono certa che ora non vorr un no come risposta visto che venuta di persona. Povera Christine. Desideri correre nella tua stanza e lasciare che le dica che sei stata colpita da un tocco di vaiolo? " Christine rise mentre la loro madre inorridita alzava le mani. Effettivamente Melanie non era celebre a prendere un no come risposta. Qualsiasi cosa Christine stava facendo, e lei quasi sempre era occupata in qualche cosa - insegnando molte volte alla settimana alla scuola di villaggio, visitando ed aiutando un anziano malfermo o una neo madre o un bambino ammalato o un amico, andando alla parrocchia per divertirsi e giocare coi bambini e da allora a suo giudizio Charles e suor Hazel insieme trascuravano troppo i bambini con la scusa che essi non avevano bisogno di adulti per giocare con loro quando ne avevano un altro - nessuna faccenda che stava facendo Christine, Melanie scelse di credere sempre che ella deve stare semplicemente languente nella speranza che qualcuno apparirebbe con un divertimento frivolo. Naturalmente, Melanie era un amica, e Christine godeva realmente del tempo che passava con lei - e coi suoi bambini. Ma c'erano limiti. Lei stava venendo certamente per rinnovare di persona l'invito che un servitore aveva portato per iscritto ieri. Christine aveva risposto con un fermo rifiuto anche se con parole pieno di tatto. Inoltre effettivamente aveva gi rifiutato fermamente un mese prima quando le fu chiesto. La carrozza si arrest di fronte al cancello con molto rumore e trambusto, attirando indubbiamente l'attenzione di ogni abitante del villaggio al fatto che la baronessa si stava degnando di fare visita alla Sig.ra Thompson e alle sue figlie a Giacinto Cottage. Si sentirono porte aperte e sbattute, e poi qualcuno - probabilmente il vetturino, certamente non sarebbe potuta essere Melanie - buss imperiosamente alla porta di casa. Christine sospir e si sedette al tavolo, sua madre mise via il suo ricamo ed si aggiust la cuffietta, ed Eleanor, con un sorriso furbesco ripose i suoi occhi sul libro. Alcuni attimi pi tardi Melanie, Lady Renable, entr nella stanza dopo che la Sig.ra Skinner aveva aperto la porta per annunciarla. Era, come al solito, vestita in maniera assurda per il paese. I suoi abiti elaborati facevano pensare che fosse uscita per un fare una passeggiata in Hyde Park a Londra. Le brillanti penne ondeggiarono alte al di sopra del grande e rigido cappellino, dando l'illusione di una certa altezza. Aveva tra le inguantate mani un paio di occhiali. La sua entrata sembr riempire mezza stanza. Christine le sorrise con divertito affetto . "Ah, ci sei, Christine", lei disse dopo aver fatto graziosamente cenno con la testa alle altre signore ed avere chiesto come loro facevano. "Sono qui", Christine afferm. "Come state, Melanie? Prenda la sedia e si accomodi. " Ma da gran dama che era rifiut l'invito col movimento dei suoi occhiali. "Non mi sto risparmiando", lei disse. "Non dubito che prima che la giornata sia finita avr una delle mie emicranie. Mi rammarico che tu abbia reso questa visita necessaria, Christine. Il mio invito scritto sarebbe dovuto bastare. Non posso immaginare il perch del tuo rifiuto. Bertie crede che tu sia alquanto modesta e ha dichiarato che non sarebbe stato giusto se io non fossi venuta di persona a persuaderti. Lui dice spesso cose ridicole. Io so perch tu hai rifiutato, e sono venuto qui per dirti che qualche volta anche tu dici cose ridicole. perch Basil e Hermione saranno presenti, non cos, e la ragione che litigasti con loro dopo la morte di Oscar. Ma questo fu molto tempo fa, e hai diritto di venire come verranno loro. Oscar era, dopo tutto, il fratello di Basil, e sebbene lui sia morto, povero uomo, tu sei farai sempre parte della nostra famiglia. Christine, non devi essere caparbia. O modesta. Devi ricordare che sei la vedova del fratello di un visconte. Non era probabile che Christine dimenticasse, sebbene qualche volta desiderasse farlo. Era stata sposata

per sette anni a Oscar, fratello di Basil, Visconte Elrick, e cugino di Lady Renable. Loro si erano incontrati per la prima volta a Schofield Park al party che Melanie aveva dato dopo il suo matrimonio con Bertie, Barone Renable. Era stata un brillante matrimonio per Christine, la figlia di un gentiluomo di scarsi mezzi che era stato obbligato ad incrementare il suo reddito divenendo l'insegnante del villaggio. Ora Melanie voleva che la sua amico frequentasse un'altra delle sue feste di casa. " veramente gentile da parte tua chiedermelo", disse Christine. "Ma realmente vorrei non venire." "Sciocchezze! " Melanie elev il lorgnette ai suoi occhi e si guard in giro, un'affettazione che sempre ha divertito Christine ed Eleanor tenne ancora di pi la sua testa dietro al libro per nascondere il sorriso. Naturalmente, tu vuoi venire. Chi non verrebbe? Mamma sar l con Audrey e Sir Lewis Wiseman -la festa in onore del loro fidanzamento, sebbene esso, chiaramente, stato gi annunciato. Anche Hector stato invitato a venire, sebbene come sai lui restio a presenziare a queste feste a meno che uno di noi non lo costringa." "C anche Justin ? " Christine chiese. Audrey era la giovane sorella di Melanie, Hector e Justin, i suoi fratelli. Justin era stato amico di Christine fin dalla loro prima conoscenza a quella festa di molti anni prima ed era stato pressocch il suo unico amico durante gli ultimi anni del suo matrimonio "Naturalmente che c anche Justin, disse Melanie. "Non va sempre dappertutto --e non passa pi tempo con me che con chiunque altro? Tu sei andata sempre perfettamente daccordo con la mia famiglia. Ma oltre a loro, stiamo aspettando una grande folla di ospiti distinti, e abbiamo progettato un numero di piacevoli attivit per ogni divertimento, mattina, mezzogiorno, e notte. Devi venire. Insisto completamente su questo." "Oh, Melanie", Christine cominci, "realmente vorrei " "Dovresti andare, Christine", sua madre l'esort "e divertirti. Sei sempre cos occupata ad interessarti ad altre persone." "Tu potresti dire si ora", Eleanor aggiunse, sbirciando di nuovo al di sopra dei suoi occhiali piuttosto che rimuoverli finch il loro visitatore non fosse andato via e lei avrebbe potuto riportare la sua completa attenzione al libro. "Conosci Lady Renable non andr via da qui fin quando non avr la meglio sul discorso." Christine la guard esasperata, ma gli occhi di sua sorella brillavano dietro gli occhiali. Perch nessuno invitava Eleanor a divertimenti come questo? Ma Christine conosceva la risposta. All'et di trenta-quattro, la sua sorella pi grande aveva rinunciato al matrimonio per un placido nubilato e per un sostegno alla loro madre senza mai dare alcun sguardo addolorato alla sua giovent. Era un corso che lei aveva scelto piuttosto intenzionalmente dopo che l'unico accompagnatore che lei mai aveva avuto fu ucciso anni prima nella Guerra Peninsulare, e nessun uomo aveva cambiato da allora poi la sua idea, sebbene alcuni avevano tentato. "Ha proprio ragione, Signorina Thompson", disse Melanie, facendo un cenno di approvazione nella direzione di Eleanor con la testa adorna dal cappellino di penne. "La cosa pi irritante accaduta. Hector stato al suo solito impulsivo." Hector Magnus, Visconte Mowbury era un semi recluso amante dei libri. Christine non poteva immaginarlo facendo qualcosa di impulsivo. Melanie tamburell sul tavolo con le sue dita inguantate. "Lui non ha nessuna idea come continuare, povero caro", lei disse. "Ha avuto l'audacia di invitare un suo amico a venire qui con lui, assicurando l'uomo che l'invito venuto da me. E molto affabilmente mi ha informato solo due giorno fa - troppo in ritardo anche per me per invitare un'altra signora al fine di fare numero pari di nuovo. Ah! Tutto divenne improvvisamente chiaro. L'invito scritto di Christine era arrivato ieri mattina, il giorno dopo che il disastro sociale era apparso in lontananza sull'orizzonte del mondo di Melanie. Devi venire", sostenne di nuovo Melanie. Cara Christine, devi assolutamente. Sarebbe un disonore impensabile essere costretto ad organizzare una festa nella quale i numeri non sono pari. Non puoi augurarmi un tale disonore - specialmente quando in tuo potere salvarmi." "Sarebbe una vergogna terribile", la madre di Christine fu d'accordo, "quando qui Christine non ha nulla di particolare da fare per le prossime due settimane." "Mamma! " Christine protest. Gli occhi di Eleanor stavano ancora brillando al di sopra dei suoi occhiali. Sospir ad alta voce. Lei era stata abbastanza determinata a resistere. Si era sposata nel bel ton nove anni or sono e si era entusiasmata oltre parole. A parte anche il fatto che lei era stata perdutamente innamorata di Oscar, era stata animata alla prospettiva di passare verso l'alto a cerchi sociali e pi elevati. E tutto era andato bene per alcuni anni - il suo matrimonio e il bel ton. E dopo tutto aveva iniziato ad andare male tutto. Lei faceva ancora male e restava sconcertata quando ricordava. E quando lei ricordava la fine... Bene, lei l'aveva bloccata abbastanza efficacemente, come l'unico modo per salvare la sua sanit mentale e

riguadagnare i suoi spiriti, e lei ora non necessitava di ricordi. Realmente non voleva vedere di nuovo Hermione e Basil. Ma lei aveva un debole per le persone che erano nei guai. E Melanie sembrava essere nel bel mezzo di un guaio e dopotutto loro erano amiche. Forse", lei sugger con buona speranza " posso rimanere qui e venire su a Schofield alcune volte per unirmi alla festa ". Ma Bertie dovrebbe tenere fuori la carrozza e farti venire a prendere casa ogni notte e riportarti ogni mattina", disse Melanie. "Sarebbe solo troppo inconveniente, Christine." "Potrei venire su a piedi", Christine sugger. Melanie mise una mano al petto come se ancora il suo cuore palpitasse "Ed arrivare ogni giorno con il vestito polveroso o infangato e con il viso arrossato ed i capelli spettinati? " lei disse. "Ci sarebbe alquanto brutto come non averti affatto. Devi venire a stare qui. E questo tutto. Tutti i nostri ospiti arriveranno dopodomani.Ti mander la carrozza in mattinata cos che puoi sistemarti presto." Christine comprese che non era pi il caso di un fermo rifiuto ed era condannata a partecipare al party a casa di Melanie. Ma grazie al cielo, lei non aveva niente da indossare e n denaro con il quale precipitarsi a comprare un guardaroba nuovo - non che c'era in ogni modo ragione di precipitarsi all'interno di cinquanta miglia. Melanie era ritornato recentemente da una stagione a Londra, dove era andata per sostenere patrocini, per il debutto di sua sorella e la sua presentazione alla regina. Tutti i suoi ospitieccetto Christine!probabilmente stavano venendo anche da l, portando la loro eleganza londinese e i loro modi Londinese. Questo era roba da incubi. "Molto bene", lei disse. "Verr." Melanie adeguatamente dimentic la sua dignit per sorriderle radiosamente prima di toccarla bruscamente il braccio col suo lorgnette. " Sapevo che saresti venuta", lei disse. "Ma avrei desiderato che non mi avessi costretta ad impiegare un'ora intera nel venire qui. Ho tante cose da fare. Potrei strozzare Hector. Di tutti i gentiluomini che avrebbe potuto invitare a venire qui con lui, doveva scegliere quello che verosimilmente crea agitazione in ogni padrona di casa. E ho soltanto alcuni giorni per prepararmi ad intrattenerlo." "Il Principe del Galles? " Christine sugger con un riso soffocato. "Non posso dire che nessuno desidererebbe avere la sua presenza", disse Melanie, "sebbene io suppongo che sarebbe stato un colpo di stato enorme per averlo. Ma non lui. No, il mio ospite inaspettato il Duca di Bewcastle." Christine elev le sopracciglia. Aveva sentito parlare del duca, sebbene lei non l'avesse mai incontrato. Lui era enormemente potente e altezzoso --e freddo come il ghiaccio, o cos si diceva. Poteva capire la costernazione di Melanie. E lei era stata scelta per bilanciare il numero col Duca di Bewcastle? L'idea era immensamente eccitante finch comprese che era una ragione in pi perch lei restasse a casa. Ma oramai era troppo tardi. "Dio mio", disse sua madre, guardando impressionata la baronessa. "S", Melanie convenne con le labbra contratte ed accennando col capo impiumato di penne. "Ma non devi preoccuparti, Christine. C' un numero di altri gentiluomini che troverai di bello aspetto e i quali saranno obbligati a fare anticamera per provare piacere a ballare con te. Hai questo effetto felice sui gentiluomini, sai, nonostante la tua et. Io sarei mortalmente gelosa se non fossi cos attaccata a Bertie, sebbene lui possa essere orribilmente irritante quando decido di organizzare uno dei miei ricevimenti. Lui fa il prepotente e brontola e mi fa per capire che meno innamorato con la prospettiva di divertirsi. In ogni modo, io oso dire che non avrai bisogno di scambiare una sola parola con sua grazia se tu scegli di non farlo. Lui un uomo noto per la sua arroganza e la reticenza e probabilmente non ti far notizia se lascia qualcuno solo" "Io prometto", disse Christine, di non inciampare sui suoi piedi ma di tenere una distanza decente." Le labbra di Eleanor si curvarono in un altro sorriso furbesco quando guard gli occhi di sua sorella. Ma il guaio, Christine pens, che era probabile che lo facesse se non fosse stata prudente inciampare nei suoi piedi o pi verosimilmente su di lui se gli si fosse avvicinata con un vassoio di gelatine o limonata tra le mani. Sarebbe lontano da lui, pi felice rimanendo a casa, ma non era pi nelle condizioni di scegliere. Era stata d'accordo ad andare a Schofield per due settimane. "Ora che ho un numero di ospiti di nuovo pari", disse Melanie, " posso perdonare Hector. Questa sar sicuramente la mia pi famosa festa di casa. Oso pensare che sar oggetto di conversazione in tutti i salotti di Londra nella prossima Stagione e sar l'invidia di ogni padrona di casa in Inghilterra, e quelli che non sono stati invitati chiederanno a grande voce un invito per il prossimo anno. Il Duca di Bewcastle non va mai dovunque oltre Londra e le sue propriet. Non posso immaginare come Hector sia riuscito a persuaderlo a venire qui. Forse lui ha sentito della superiorit dei miei ricevimenti. Forse... "

Ma Christine aveva smesso di ascoltarla per un momento. Le prossime due settimane erano diventate un obbligo ma sperava che fossero almeno piacevole. Ma ora si era aggiunta la seccatura di avere in pi il Duca di Bewcastle come un amico ospite e si rese consapevole della sua poca sensibilit - ma una insensibilit inutile perch come Melanie aveva sottolineato, lui era improbabile che le prestasse attenzione pi di quella che avrebbe dato ad un verme sotto i suoi piedi . Si odi per quei sentimenti. Era qualche cosa che non aveva mai provato finch alcuni anni dal suo matrimonio esso divenne improvvisamente l'oggetto persistente di pettegolezzi che lei tent di evitare. Rimasta vedova, promise che non si sarebbe mai pi messa di nuovo in tale posizione e che mai pi sarebbe uscita dal suo mondo familiare. Naturalmente ora era meno giovane. Aveva quasi ventinove. Nessuno poteva aspettarsi da lei che si divertisse ancora a lungo con persone giovanili. Era una dignitosa maggiorenne. Poteva astenersi dalla partecipazione attiva e godere della festa come un spettatore piuttosto che come un partecipante. Infatti, doveva essere estremamente divertente farlo. "Possiamo offrile una tazza di t e della torta, Lady? " sua madre chiese. "Non ho un momento da perdere, Sig.ra Thompson" Melanie rispose: "Ho una casa piena di ospiti che arrivano dopodomani, e mille cose da sistemare prima del loro arrivo. Essere una baronessa non tutto fascino, ve l'assicuro. Devo rimettermi in viaggio." In maniera regale inclin la testa, baci la guancia di Christine e labbracci, e rapidamente usc dalla stanza, tra un fruscio di gonne e il movimento ondulante del suo cappello impennacchiato e del suo lorgnette. Per le future relazioni vale ricordare, Christine not Eleanor se pi facile dire si a lady Rebanle la prima volta che chiede qualche cosa per iscritto o di persona." La madre le pest i piedi. "Adesso dobbiamo salire nella tua stanza, Christine" lei disse, "e vedere quali dei tuoi vestiti hanno bisogno di essere aggiustati o puliti. Buon Dio -- il Duca di Bewcastle, per non parlare del Visconte Mowbury e sua madre e del Visconte Elrick e sua moglie! E lord e lady e Renable, naturalmente." Christine corse di sopra avanti a lei per vedere se forse una dozzina o gi di l incantevoli ed eleganti indumenti alla moda si erano improvvisamente materializzati nel suo guardaroba da quando quella mattina si era vestita. WULFRIC BEDWYN, Duca di Bewcastle era seduto dietro alla grande scrivania di quercia nella biblioteca magnificamente arredata di Casa Bedwyn a Londra. Era vestito per la sera con gusto squisito ed eleganza, sebbene non aveva intrattenuto ospiti per cena e nessuno ora era con lui. Sul piano in pelle della scrivania cera poco o niente a parte la carta assorbente, molte penne per il calamaio ben sistemate, ed una bottiglia di inchiostro argento. Non c'era niente da fare, la meticolosit che usava sempre durante il giorno per curare gli affari la usava anche di sera. probabile che sarebbe andato a qualche ricevimento- poteva ancora farlo, infatti. C'era molto da scegliere anche se la Stagione ora era finita e la maggior parte dei suoi pari aveva lasciato Londra per passare l'estate a Brighton o nelle loro residenze di campagna. Ma lui non era mai stato amante dei ricevimenti sociali, a meno che la sua presenza non era particolarmente richiesta probabile che avrebbe trascorso la serata al Whites . Anche se il club era meno affollato a questo punto dell'anno, c'era sempre lopportunit di trovare della compagnia e conversazione adatta. Ma lui aveva passato, nellinsieme, troppo tempo al club nell'ultima settimana da quando la sessione parlamentare era finita. Nessuno della sua famiglia era in citt. Lord Aidan Bedwyn, il fratello pi vicino a lui per et ed suo presunto erede, non era si era aggiunto agli altri questa primavera. Era rimasto a casa a Oxfordshire con sua moglie, Eve, per la nascita del loro primo bambino, una figlia. Era un evento felice che loro attendevano da pressocch tre anni dopo il loro matrimonio. Wulfric era andato l per il battesimo in maggio ma era stato solamente alcuni giorni. Lord Rannulf Bedwyn, il secondo fratello era in Leicestershire con Judith e i loro figli. Lui stava prendendo con seriet le sue responsabilit di possidente ora che loro nonna era morta e la propriet era ufficialmente sua. Freyja, la loro sorella era in Cornwall. Il Marchese di Hallmere, che era suo marito, aveva trascurato i suoi doveri nella Casa questo anno e non era venuto affatto in citt. Freyja era di nuovo incinta. Loro avevano avuto subito un figlio l'anno scorso ed apparentemente stavano sperando che questa volta fosse una figlia. Lord Alleyne Bedwyn era in campagnae con sua moglie, Rachele, e le loro gemelle nate l'estate scorsa. Essi si prendevano cura del Barone Weston, lo zio di Rachele con cui vivevano, e non lo avrebbero lasciato, Difatti il barone, gi ammalato di cuore, aveva avuto un nuovo problema cardiaco. Morgan, la sorella pi giovane era nel Kent. Era venuta in citt per alcune settimane con il Conte di Rosthorn, suo marito, ma l'aria

londinese non aveva giovato al loro giovane figlio, e cos erano ritornati a casa. Rosthorn era andato a casa ogni qualvolta che poteva e dopo che la Casa chiuse, non aveva sprecato tempo nel ritornare a stare. Mai pi, lui aveva detto a Bewcastle prima che se ne andasse. In futuro, se sua moglie e bambini non potessero accompagnarlo, lui rimarrebbe semplicemente a casa e la Casa poteva andare a farsi friggere. Bambini, lui aveva detto. Plurale. Probabilmente significa che Morgan aspettava un nuovo bambino. Era gratificante, Wulfric decise, raccogliendo uno delle penne di oca dal calamaio e rigirandola tra le sue dita, che i suoi fratelli e sorelle si erano tutti sposati e sistemati nella vita. Aveva assolto ai suoi doveri verso di loro con soddisfacimento. Ma Bedwyn House era vuota senza di loro. E quando Morgan era stato in citt, lei non era stata l, chiaramente. Lindsey Hall, la sua principale residenza in Hampshire, sembrava anche pi vuota. E fu proprio quel vuoto, probabilmente, a spingerlo a prendere una decisione impulsiva solo alcuni giorni prima. Aveva accettato un invito verbale di Lady Renable portatogli dal Visconte Mowbury, suo fratello a partecipare ad un ricevimento a Schofield Park nel Gloucestershire. Lui non frequentava mai ricevimenti. Non poteva immaginare un modo pi insipido di passare due settimane. Naturalmente, Mowbury l'aveva assicurato che ci sarebbero state una compagnia adeguata e conversazione intelligente come pure del pesce. Ma anche cos, due settimane con la stessa compagnia, comunque congeniale, avrebbe messo a dura prova i suoi nervi. Wulfric, seduto sulla sedia, si astenne dal lavoro incrociando le braccia, e gir lo sguardo attraverso la stanza. Sentiva la mancanza di Rose pi di quanto volesse ammettere. Lei era stata la sua amante per pi di dieci anni, ma era morta a febbraio. Lei aveva preso un raffreddamento che era sembrato inizialmente relativamente innocuo, sebbene lui aveva insistito per chiamare in causa il suo medico. Si era sviluppata poi una severa infiammazione ai polmoni e il dottore aveva fatto tutto il possibile per lei. La sua morte fu un duro colpo e Wulfric era stato con lei fino alla fine - e quasi continuamente in tutta la sua malattia. Si sentiva in tutto per tutto come si sentiva un vedovo. Lui e Rose avevano avuto una sistemazione comoda. Lui l'aveva tenuta in lusso considerevole a Londra durante i mesi di ogni anno quando lui era si trovava l, e quando durante le estati lui ritornava a Lindsey Hall, lei andava a stare alla casa di suo padre, una fucina di paese, dove lei aveva goduto della fama ed aveva inculcato un universale rispetto come la signora ricca di un duca. Lui aveva passato ogni qualvolta la maggior parte delle sue notti con lei quando era in citt. La loro non era stata una relazione appassionata - lui dubit che fosse capace di passione - e non erano piuttosto dissimili. Ma ci avevano goduto nemmeno di un'amicizia particolarmente profonda, in quanto gusti, istruzione ed interessi nonostante la loro era stata una compagnia comoda. Lui era piuttosto sicuro che con la loro relazione entrambi si erano ritenuti appagati. Dopo pi di dieci anni lui avrebbe capito se lei non lo fosse stata. Ere stato anche contento che lei non avesse avuto mai bambini da lui. Certamente avrebbe provveduto a loro, ma gli avrebbe fatto incomodo avere bambini illegittimi. La sua morte, tuttavia aveva lasciato un vuoto enorme nella sua vita. Gli mancava. Lui era celibe da febbraio ma non sapeva come sostituirla. Lui non era neanche sicuro di volerlo fare - non ancora, almeno. Lei aveva saputo come compiacerlo e soddisfarlo. Lui aveva saputo come compiacerla e soddisfarla. Ora non era sicuro di sapersi adattare a qualcuno altra. Si sentiva troppo vecchio a trentacinque. E si accarezz il mento con le punte delle sue dita. Lui aveva trentacinque anni. Lui aveva adempiuto ad ognuno dei suoi doveri come Duca di Bewcastle, una posizione che non avrebbe mai voluto ma che in ogni modo aveva ereditato all'et di diciassette. Ogni dovere meno che sposarsi e generare figli ed eredi. Lui era anche andato vicino ad adempiere a quell'obbligazione, anni fa quando era giovane e ancora pieno di speranza che quella felicit personale poteva essere coniugata con il dovere. Ma la sera in cui il suo fidanzamento doveva essere annunciato, la sua eletta sposa aveva messo in atto una sciarada elaborata per evitare un matrimonio che le era ripugnante, troppo impaurita di lui e di suo padre per dirgli semplicemente la verit. Come poteva un duca scegliere una donna per essere la sua duchessa ed aspettarsi un appagamento personale fuori del matrimonio? Chi mai sposerebbe un duca come lui? Unamante poteva essere congedata. Una moglie no. E cos negli anni era rimasto singolo dopo la piccola ribellione operata da Lady Marianne Bonner. E soddisfaceva le sue necessit con Rose. Lui l'aveva trovata e l'aveva portata sotto la sua protezione meno di due mesi dopo quella disastrosa sera. Ma ora Rose era morta - e accollandosi le spese funebri laveva seppellita in un cimitero di paese vicino alla fucina. Il Duca di Bewcastle aveva stupito il quartiere partecipando di persona al funerale.

Perch diavolo aveva acconsentito ad andare a Schofield Park con Mowbury? Laveva fatto solamente perch non stava vedendo l'ora di ritornare a Lindsey Hall - ed ancora non poteva sopportare il pensiero di stare da solo a Londra? Era una misera ragione anche se Mowbury aveva una mente sveglia ed una conversazione vivace e c'era speranza che gli altri ospiti fossero uguali a lui. Anche cos, sarebbe stato meglio passare l'estate viaggiando tra le sue varie propriet in Inghilterra ed in Galles, e forse andando a trovare i sui suoi fratelli e sorelle. Ma no questa seconda ipotesi non era una buon idea. Loro tutti avevano una propria vita da vivere. Loro erano sposati con figli ed erano tutti felici. S, lui era convinto che tutti loro lo erano realmente ed era contento per questo. Il Duca di Bewcastle, persona di grande potere ma che era molto solo pur circondato dalla magnificenza della magione Londinese, continu a fissare lo spazio che aveva attorno e con punte delle dita si accarezzava il suo mento. Capitolo 2 La carrozza del Barone Renable era andata quella mattina piuttosto presto a prendere Christine e portarla a Schofield Park. Appena arrivata Melanie, guardandola, accett con gratitudine la sua offerta di aiutarla negli ultimi preparativi. Christine scelse poi la sua camera da letto - una piccola stanza sul retro della casa incuneata tra due camini, che le resero impraticabile la vista dalla finestra e le consentivano di dare solo un stretto sguardo, al giardino della cucina di sottosi tolse il suo cappellino, arruff i suoi ricci, e spacchett il suo scarno guardaroba. Pass poi velocemente per la nursery a salutare i bambini e trascorse il resto della mattina e parte del pomeriggio facendo varie commissioni di qua e di l.. probabile che lei avrebbe corso per il resto del giorno se, a met del pomeriggio, Melanie non l'avesse vista improvvisamente mentre saliva di sopra con una bracciata di asciugamani da mettere nella stanza di un ospite e vedendo il suo aspetto protest energicamente. "Sei vestita indecentemente, Christine", lei disse fievolmente, con una mano sul cuore, "e fai qualche cosa per i tuoi. Ho detto che qualcuno ti aiuti. Non voglio che tu sia trattata come una domestica. Sono realmente asciugami quelli che vedo tra le te braccia? In questo stesso istante vai nella tua stanza, e comincia a comportarti da ospite " Meno di unora pi tardi Christine apparve gi dalle scale decentemente vestita, se non abbagliante, nel suo vestito di mussola di seconda scelta e coi suoi ricci spazzolati di fresco fino a risplendere. Si disprezz per il suo nervosismo - e per essere stata consenziente alla sua presenza l. Avrebbe potuto essere nel mezzo di una sua lezione settimanale di geografia alla scuola invece ora era l a divertirsi. "Oh, eccoti", disse Melanie quando Christine si un a lei nella sala. Le afferr una mano e la strinse piuttosto dolorosamente. "Sar cos divertente, Christine. Spero solamente di non aver dimenticato nulla. E spero anche di non vomitare quando vedr arrivare i primi ospiti. Perch mi viene sempre da vomitare in tali occasioni ? veramente abbastanza plebeo." "Come al solito", Christine l'assicur, "tutto andr cos favolosamente bene che sar proclamata la padrona di casa pi eccellente dell'estate. "Oh, lo pensi davvero? " Melanie port una mano al cuore come se lo sentisse battere in maniera irregolare. "Mi piacciono i tuoi capelli corti, Christine. Io avevo in programma un adattamento dei miei, quando mi dicesti che li avresti tagliati, e sembri ringiovanita, come se qualcuno avesse portato indietro il calendario solo per te - non che tu non sia carina. Sono mortalmente gelosa. Cosa era che dicesti, Bertie? " Ma Lord Renable, poco lontano, aveva schiarito soltanto la sua gola con un lungo brontolio. "La carrozza si sta avvicinando, Mel" lui disse. "Andiamo." La riguard cupamente, come se stessero aspettando i fattori invadere Schofield Park e portarsi via tutti i loro possedimenti terrieri.. Via di sopra, Christine. Oso dire che tu abbia ancora un'altra ora di libert. " Melanie senza troppo gentilezza gli batt il braccio e tir un alito profondo ed udibile. Con le spalle erette si trasform immediatamente in una padrona di casa graziosa, aristocratica che in vita sua non aveva mai dato segno di crisi di nervi o tendenza a vomitare per tale crisi. Sebbene una stava per minacciarla quando abbass lo sguardo improvvisamente e comprese di avere ancora in mano un bicchiere mezzo - pieno di limonata. "Lo prenda, qualcuno!" lei comand, cercando il lacch pi vicino. "Oh, Dio mio, probabile che ne verserei sulla mussola e sugli stivali di qualcuno. "Lo prendo io", disse Christine, ridendo e facendo seguire lazione alle parole. Con la limonata al sicuro mano scapp via sulle scale, verso la sala da pranzo, dove erano le altre ospiti, per unirsi a loro. Per delle ragioni che solo Melanie conosceva, ella prima di dare il via ai suoi ricevimenti teneva sempre separate le signore dai gentiluomini finch non dava a tutti loro il benvenuto nel salotto per prendere il t con il quale

si apriva ufficialmente la festa. Ma arrivata alla fine si ferm e si affacci alla balaustra per guardare di nuovo gi nellatrio. La carrozza che Bertie aveva sentito arrivare doveva essere pi vicina. I primi ospiti stavano gi entrando e Christine non potette resistere nello sbirciare per vedere se li conosceva. Erano due gentiluomini. Uno dei due - vestiva spensieratamente un cappotto marrone raggrinzito e troppo grande per lui, pantaloni blu scuro insaccati leggermente al ginocchio, stivali consumati che avevano visto giorni migliori, una cravatta larga che sembrava essere stata gettata al collo senza laiuto di uno specchio o di un valletto, punti di camicia chinati senza beneficio di amido, e capelli biondi sparpagliati in tutte le direzioni come se in quel momento avesse alzato la sua testa dal cuscino - era Hector Magnus, Visconte Mowbury. "Ah, sei tu, Mel? " lui disse, sorridendo vagamente a sua sorella come se si fosse aspettato di salutare qualcuno altro. "Come stai, Bertie? " Christine sorrise affettuosamente ed lavrebbe chiamato se non fosse stato per il gentiluomo con lui. Non poteva essere pi l'antitesi di Hector se lui avesse tentato. Era alto e bene formato e vestiva con consumata eleganza un cappotto super fine blu su un panciotto grigio ricamato con pantaloni grigio pi scuro e lucenti stivali Hessiani.. La sua cravatta era allacciata ordinatamente e con competenza, ma senza ostentazione . La camicia spiccava per la suo candore. Lui teneva tra le mani un cappello. I suoi capelli erano scuri e spessi, competentemente tagliati e portati ordinatamente. Le sue spalle e il torace sembravano larghi e potente sotto gli indumenti di squisita sartoria, le sue snelle anche in contrasto, e le sue cosce molto evidentemente non aveva nessun bisogno dell'imbottitura di un sarto. Ma non era tanto il suo aspetto impressionante che aveva tenuta Christine silenziosa e radicata alla balaustra mentre spiava, quando invece sarebbe dovuta muoversi di l. Era pi la sua assoluta sicumera di modi e lorgoglioso portamento, certamente arrogante, la testa inclinata. Era chiaramente un uomo che dominava il suo mondo con sicurezza ed esigeva un'obbedienza immediata dai suoi sottoposti, tra i quali si potevano, pressocch annoverare ogni altro essere mortale - un pensiero fantastico, forse, ma comprese che quello doveva essere linfame Duca di Bewcastle. Lui rappresentava tutto ci che lei mai era stata condotta ad aspettarsi di lui. Lui era un aristocratico dalla cima dei suoi capelli fino alle punte dei suoi stivali. Lei vide qualche cosa della sua faccia quando Melanie e Bertie lo salutarono e lui prima inclin la testa e poi la drizz. Era di una bellezza fredda, in modo austero, con mascella ferma, labbra sottili, zigomi alti, ed un naso prominente, lievemente ad uncino, eccellentemente cesellato. Non pot, tuttavia, vedere i suoi occhi. Lui si mosse quasi direttamente sotto di lei allorquando Melanie rivolse di nuovo la sua attenzione a Hector, e Christine si sporse leggermente sulla balconata proprio nel molto momento in cui lui alzava di nuovo testa e guardando in s la scopr. probabile che lei si sarebbe tirata indietro in seguito allimmediato imbarazzo provato dopo essere stata scoperta a spiare, se non fosse stata cos spaventata dai suoi occhi che lei stava tentando di vedere. Essi sembravano trafiggerla tutta dalla testa ai piedi. Non poteva essere sicura del colore di quegli occhi - blu pallido? grigio pallido? - ma lei non era troppo lontano per non sentire il loro effetto. Non c da stupirsi se egli aveva una tale reputazione! Per un fugace momento lei ebbe la netta impressione che il Duca di Bewcastle era probabilmente un uomo molto pericoloso. Il suo cuore fece un rumore dolorosamente sordo nel suo petto come se lei fosse stata appena sorpresa nell'atto di sbirciare in una stanza attraverso un foro proibito nella porta e dello scandalo che ne sarebbe seguito. E poi accadde qualche cosa di straordinario. Lui le fece l'occhiolino. O cos le sembr per ancora un altro fugace momento. Ma poi, con gli occhi allargati di colpo, Christine vide che lui si stava stropicciando l'occhio che le aveva fatto l'occhiolino, e comprese che quando si era curvata sulla sbarra aveva ancora in mano il bicchiere e cos delle gocce di limonata erano andate a finire gi nell'occhio del Duca di Bewcastle. "Oh! " lei esclam. "Sono cos terribilmente spiacente." E poi girandosi corse via veloce allo stesso modo di come aveva salito la scale che lavevano portata s. Che straziante imbarazzo! Come poteva essere cos orridamente goffa! Lei aveva promesso di non fare passi falsi il giorno prima, ma non era successo anche di promettere di non versare limonata nel suo occhio. Lei sper disperatamente che nessun messaggero venisse a dire cosa era capitato. Arrivata in salvo nel salone giallo pallido pens di comporsi prima di unirsi ad alcune signore. E pens anche che doveva stare fuori dallorbita del Duca di Bewcastle, per i prossimi tredici giorni e mezzo. Non sarebbe stato per niente difficile. Lui molto probabilmente non lavrebbe nemmeno riconosciuta quando

lavrebbe rivista di nuovo. E lei non era il genere di persona che normalmente avrebbe attirato la sua attenzione. Il Duca di Bewcastle non poteva, nonostante il fatto che lei l'aveva inavvertitamente assaltato con delle gocce di limonata, essere considerato un uomo pi che pericoloso a qualcuno modesto come lei. E perch dovrebbe in ogni modo sentirsi cosi scompigliata da lui? Non era neanche il genere di uomo che lei avrebbe desiderato impressionare. Era limonata, Wulfric comprese subito. Ma mentre probabile che la limonata sia una bibita abbastanza rinfrescante per quelli che non desiderarono bere vino o qualche cosa di pi forte in un caldo giorno, non era certamente confortevole lavarsi con essa un occhio. Lui non emise nessun lamento ad alta voce. Renables sembr non accorgersi dellinopportuna situazione, anche se la creatura, che dalla galleria sopra aveva sparso su lui della limonata, aveva avuto l'impertinenza di far arrivare al di sotto le sue scuse e correre poi via come un coniglio spaventato. Renables era occupato con Mowbury. Wulfric asciug il suo occhio con un fazzoletto e sper che non si arrossasse. Ma non era un inizio di buon auspicio per una visita di due settimane. Nessuno dei servitori nelle sue propriet rimarrebbe per molto nel suo impiego se spiasse i suoi ospiti, versasse dei liquidi su di loro e dopo essersi scusato ad alta voce, fuggirebbe. Sper che questa fosse solo un'aberrazione e non un segnale di un povero e scalcagnato servizio che avrebbe trovato. La creatura non portava nemmeno un cappello. Aveva avuto una distinta visione di grossi riccioli ed una faccia rotonda e di grandi occhi, sebbene lui non aveva, chiaramente, dato una buona occhiata a lei. Quale fatto non gli provocava in nessun modo alcun rammarico. Egli la conged dalla sua mente. Se i Renables non controllavano i propri servitori, con la conseguenza di un servizio scarno ed inefficiente, era una loro preoccupazione, non la sua. Lui, dopo tutto, aveva con se un valletto che avrebbe provveduto alle sue necessit personali. Lui aveva ancora la speranza che il riceviemento a Schofield Park fosse di suo gusto. Mowbury, un uomo che nei suoi trentanni di vita aveva letto moltissimo ed aveva viaggiato largamente, specialmente in Grecia ed in Egitto, era stato un compagno interessante durante il viaggio da Londra. Aveva stima l'un l'altro ed erano amici da anni. I Renables lo salutarono affabilmente. La sua stanza era un appartamento elegante, spazioso che affacciava sui i prati ed alberi e letti di fiore di fronte alla casa. Dopo essersi cambiato in vestiti freschi ed essersi seduto dinanzi allo specchio della stanza mentre il valletto lo rasava, scese gi nella stanza di biliardo, dove i gentiluomini avevano chiesto di riunirsi, e si trov davanti il Conte di Kitredge e il Visconte Elrick di lui. Entrambi i gentiluomini erano pi vecchi di lui, e lui li aveva trovati sempre una compagnia congeniale. Era un segnale promettente. Vi erano anche Mowbury e il suo pi giovane fratello, Justin Magnus. Wulfric non aveva avuto mai alcun rapporto con Magnus, ma gli sembr un giovane amabile. : Forse questo era, dopo tutto, proprio la cosa per lui, Wulfric pens come a far parte della conversazione. Avrebbe goduto due settimane di compagnia interessante e poi sarebbe stato pronto a ritornare a Lindsey Hall per il resto dell'estate. Uno non poteva divenire, dopo tutto, semplicemente un eremita perch i suoi fratelli e sorelle si erano tutti sposati e la propria amante era morta. E poi la porta si apr di nuovo e lui sent due suoni estremamente sgradevoli risatine femminili e risata maschia. Voci maschili e femminili si mescolarono in una folata di suono allegro. Le signore seguirono nella loro direzione; un grande gruppo di gentiluomini entr nella stanza. E non cera nessuno fra loro, Wulfric valut che aveva pi di venticinque anni. E nessuno di loro - se doveva giudicare dalla loro risata e dal loro pavoneggiarsi - sembrava avere un cervello in testa. E se lui non si sbagliasse di molto, pens che avevano fatto parte di quel gruppo maschile giovani donne della loro stessa et, che avevano poi preso unaltra direzione. Ed erano quelle giovani al femminile che riempivano le sale da ballo londinesi ogni Stagione per il grande mercato matrimoniale. Ed erano loro la ragione per la quale lui evitava tutti i divertimenti e feste a meno che le circostanze non lo costringevano a parteciparvi. "Ah", disse uno del loro gruppo - Sir Lewis Wiseman, dal viso impudente, un giovincello geniale come Wulfric seppe dopo, "sembra che siano arrivati quasi tutti. Un individuo non ha bisogno realmente di una festa di fidanzamento in suo onore, ma la sorella di Audrey e sua madre non sono d'accordo - ed Audrey anche, suppongo. Quindi noi tutti siamo qui." Lui arross e rise mentre i suoi giovani compagni gli davano manate sulle spalle e facevano commenti sciocchi ed osceni. Wiseman, Wulfric ricord ora, aveva annunciato recentemente il suo fidanzamento con la Signorina Magnus - la sorella di Lady Renable. Questa era una festa di casa in onore del fidanzamento. E poich la

met degli amici della coppia erano persone molto giovani, la maggior parte dei loro ospiti invitati erano anche molto giovani. Wulfric fu atterrito. Era stato portato l sotto false pretese per divertirsi con la fanteria di ambo i sessi? Per due intere settimane intere? Mowbury l'aveva fuorviato intenzionalmente? O qualcuno aveva fuorviato intenzionalmente Mowbury? Non aveva nessuno da biasimare, naturalmente, se non se stesso per aver creduto ad un uomo che era cos stravagante nei suoi comportamenti con il mondo di fuori e che era stato capace di presentarsi al Whites Club con due stivali completamente disuguali. Era quindi possibile che avesse dimenticato il recente fidanzamento di sua sorella. La mano di Wulfric si arricci sul manico del suo monocolo, e quasi inconsapevolmente lui assunse un portamento pi freddo ed arcigno quando il giovane mostr dell'inclinazione a trattare lui e gli altri pi grandi con chiassoso cameratismo. Lui batt le palpebre alcune volte e cap che il suo occhio era ancora leggermente dolente. ********** La cognata di Christine, Hermione Derrick, Viscontessa Elrick, fu una delle prime signore ad arrivare. Alta fiera e snella, si presentava bella ed elegante sebbene doveva aver superata la quarantina. Christine, sentendo come se il suo cuore stesse per uscire fuori dal suo petto, si alz e le sorrise. Avrebbe potuto baciarle la guancia, ma qualche cosa nel portamento dell'altra donna la ferm e cos lei stette in piedi goffamente davanti a lei. "Come stai, Hermione? " le chiese. "Christine." Hermione la salut con un cenno rigido ed ignor la domanda. "Melanie mi ha informato che saresti stata uno dei suoi ospiti." "E come stanno i ragazzi? " Christine aggiunse. I nipoti di Oscar non erano pi bambini, comprese, e i giovani uomini erano senza dubbio in giro per il mondo, esperimentando la vita per proprio conto. " Hai tagliato i capelli", Hermione osserv. "E straordinario! " Poi rivolse la sua attenzione alle altre signore presenti. Bene, Christine pens sedendosi di nuovo, sembrava che la sua persona non sarebbe stata ignorata, ma la sua voce si. Questo era un inizio poco promettente - o piuttosto una continuazione poco promettente dell'inizio. Hermione, la figlia di un procuratore legale di paese, aveva fatto un matrimonio ancora pi brillante di Christine quando aveva sposata il Visconte Elrick pi di venti anni prima. Aveva dato a Christine un calda accoglienza in seno alla famiglia, l'aveva aiutata ad adattarsi alla vita del bel mondo, patrocinando la sua presentazione alla regina. Erano diventate amiche nonostante i loro dieci anni di differenza. Ma la loro amicizia era stata messa a dura prova durante gli ultimi anni del matrimonio di Christine. Anche cos, la disputa terribile dopo la morte di Oscar aveva colto Christine di sorpresa e l'aveva scossa profondamente. Lei aveva lasciato Winford Abbey, la casa di campagna di Basil, il giorno dopo il funerale, annientata e sconvolta e quasi senza soldi se non quelli per acquistare il biglietto della diligenza, decisa solamente a ritornare a casa a Hyacinth Cottage per leccarsi le ferite ed in qualche modo ricomporre la sua vita di nuovo. Lei non aveva pi sentito e visto suo cognato - e sua cognata-- fin ad ora. Lei sper ferventemente che essi potessero trattarsi almeno civilmente l'un con l'altro per due settimane. Dopo tutto, lei non aveva fatto niente di sbagliato. La Viscontessa di Mowbury, la madre di Melanie, piccola e rotonda con capelli grigi ed occhi penetranti, abbracci Christine e le disse che era assai lieta di vedere di nuovo il suo bel viso. Anche Audrey espresse delizia e rossore e sembr molto felice quando Christine si congratul con lei per il suo fidanzamento. Lagitato rapporto di Christine con la famiglia stretta di Oscar non aveva colpito mai fortunatamente i suoi amichevoli rapporti con sua zia e cugini, con i quali non aveva trascorso molto tempo a Londa durante quegli anni. Lady Chisholm, moglie di Sir Clive, che Christine aveva avuto modo di conoscere in unaltra occasione, e la Sig.ra King, della quale aveva sentito parlare, erano gentili. E c'erano sei giovani, molto alla moda con le giovani lady in costosi vestiti, presumibilmente amici di Audrey, che conoscendosi molto bene l'un l'altro si erano uniti insieme in un gruppo, chiacchierando e ridendo scioccamente ed ignorando tutti gli altri. Essi dovevano andare ancora a scuola quando fu lultima che lei si rec a Londra, Christine pens. Di nuovo, lei si sent indubbiamente vecchia. E il vecchio vestito di mussola le sembr improvvisamente un vero fossile. Era uno degli ultimi capi di abbigliamento che Oscar le aveva comprato prima della sua morte. Dubit che mai fosse stato pagato. "Il Duca di Bewcastle deve essere uno degli ospiti", annuncio piuttosto rumorosamente Lady Sara Buchan

allaffollato gruppo, con occhi spalancati e due chiazze di colore rosso sugli zigomi. La ragazza forse poteva essere perdonata credendo di aver portato notizie fresche e sorprendenti. Era arrivata solamente da poco con suo padre, il conte di Kitredge e suo fratello, l'onorevole Giorgio Buchan. Ma tutti gi lo sapevano, perch era una delle informazioni col la quale Melanie aveva intrattenuto piacevolmente ed aveva entusiasmato gli ospiti al loro arrivo, avendo apparentemente recuperato completamente dal suo dispiacere con Hector che le aveva riferito della presenza del duca solo alcuni giorni prima del ricevimento. "Non lho mai vista una volta in tutta la stagione", Lady Sara continu "anche se lui era a Londra per tutto il tempo. Si dice che lui raramente va da qualche parte eccetto alla Casa dei Lords e al suo Club. Ma ora lui qui. Immagina! " "Solamente un duca ed unorda di noi", not Rowena Siddings, con gli occhi ballanti di allegria e la sua esposizione di fossette. "Sebbene le signore sposate non contano, naturalmente. N Audrey perch fidanzata a Sir Lewis Wiseman. Ma ci nonostante vi ancora un largo numero di noi per gareggiare per le attenzioni del duca." Ma il Duca di Bewcastle vecchio, Rowena", afferm Miriam Dunstan-Lutt. "Ha superato la trentina." "Ma un duca", ribatt Lady Sara "e cos la sua et di nessuna conseguenza, Miriam. Pap dice che sarebbe al di sotto della mia dignit sposare qualcuno inferiore al rango di conte come minimo, sebbene io abbia avuto questa primavera dozzine di offerte da gentiluomini che pi ragazze considererebbero perfettamente eleggibili. Non del tutto improbabile che sposer un duca." "Che conquista sarebbe vincere la mano del Duca di Bewcastle", Beryl Chisholm aggiunse. "Ma perch dovremmo concederti la vittoria, Sara? Forse noi tutte dovremmo competere per lui." Ci fu una folata di riso sciocco. "Voi tutte siete notevolmente carine e giovani asser gentilmente Lady Mowbury, alzando la voce cos da farsi sentire attraverso la stanza, "e siete destinate a sposarvi all'interno del prossimo anno o al massimo tra due, ma forse vi si dovrebbe avvertire che Bewcastle ha evitato ogni tentativo di essere attirato in un matrimonio per cos lungo tempo che anche le mamme pi decise hanno dovuto rinunciare ad attirarlo per le loro figlie. Io non lo considerai nemmeno per Audrey. "Ma chi vorrebbe sposarselo comunque?" afferm con sicurezza quella giovane signora, compiaciuta del suo stato non pi di nubile. "Lui deve solo entrare in una stanza per abbassare la temperatura di molti gradi. L'uomo privo di ogni sentimento, di ogni sensibilit, e di cuore. Lo so da fonte pi che affidabile. Lewis dice anche che la maggior parte dei gentiluomini pi giovani del White Club ha un timore riverenziale nei suoi confronti e l'evitano ogni qualvolta possibile. Io penso che era sia stato ingiusto da parte di mio fratello invitarlo qui." Anche Christine fu daccordo su questo. Se Hector non avesse invitato il duca, lei ora non starebbe l seduta, sentendosi in parte incomoda ed in parte annoiata - e lei non avrebbe fatto gocciolare la limonata nel suo occhio. Lei sent in qualche modo arenata tra le pi vecchie signore, che passarono insieme in gruppo ed erano assorte in una profonda conversazione l'un l'altro, e le giovani ragazze erano pi vicine cos che lei divenne un membro di fatto del loro gruppo come loro abbassarono le voci e ripresero il loro ridere scioccamente. "Io propongo una scommessa", bisbigli Lady Sara. Christine pens che ella doveva essere la pi giovane di tutte. Sembrava, infatti, una fuggiasca dalla stanza dei bambini, sebbene doveva avere almeno diciassette anni se aveva gi fatto il suo debutto. "Il vincitore sar colei che adescando il Duca di Bewcastle si far fare una proposta di matrimonio prima della fine delle due settimane." "E piuttosto impossibile, ho paura, Sara", dichiar Audrey mentre le altre soffocarono un riso sciocco. "Il duca non intende sposarsi." E nessuna scommessa pu dirsi anche lontanamente interessante" aggiunse Harriet King, "se non c' nessuna opportunit di essere vinta da qualcuno." Su cosa scommetteremo, allora? " Sara chiese, ancora rossa e con occhi brillanti e determinata a non lasciare cadere completamente la sua idea. Chi di noi pu impegnarlo in una conversazione? No, non questo-- troppo facile. Chi la prima a ballare con lui? Tua sorella ha programmato dei balli, Audrey? O... cosa, poi? " "Chi capace di trattenere la sua totale attenzione per ora intera", Audrey sugger. "Credimi, che sar abbastanza difficile da portare a termine. Ed il vincitore - se c' un vincitore - avr guadagnato il suo premio. Un'ora in compagnia del duca sarebbe simile ad un'ora seduto al Polo Nord, io immaginerei." Ci fu un'altra folata di riso sciocco. Ma Sara ignor lavvertimento e guard con i suoi occhi sfavillanti ogni membro del gruppo--eccetto

Christine che non faceva parte realmente di esso sebbene aveva colto ogni parola. "Un'ora da solo con lui, allora" lei conferm. "Il vincitore sar colei che per prima porter a termine quel atto di valore. E chiss? Forse lo far innamorare di lei, e cos, dopo tutto, lui le offrir il matrimonio. Non sarebbe del tutto strano, penso." Ci fu una pausa per l'inevitabile risata sciocca. Lady Sara, Rowena, Miriam, Beryl, sua sorella Penelope, e Harriet King tutte raccolsero la sfida ridendo scioccamente e con molte piccole grida mentre sorrisi indulgenti venivano dalle vecchie signore che domandarono che cosa stava loro divertendo cos tanto. "Nulla " disse Harriet King. "Niente, signora. Noi stavamo soltanto discutendo dei gentiluomini che troveremo qui." Anche Christine sorrise. Era stata mai cos sciocca? Ma lei sapeva di esserlo stata. Si era sposata Oscar sulla base di una conoscenza di due mesi, soltanto perch lui era bello come un dio greco - era stata una descrizione comune di lui - e lei si era innamorata perdutamente del suo sguardo e del suo fascino. "E tu, cugina Christine? " Audrey domand quando le pi vecchie signore riportarono la loro attenzione alla propria conversazione. Era stato deciso che Audrey avrebbe fatto da banca--una ghinea per ogni partecipanti, lintero ammontare sarebbe andato al vincitore oppure la ghinea sarebbe stata restituita ad ognuno qualora alla fine delle due settimane nessuna avesse potuto esigere il premio. Christine si sorprese ed elev le sopracciglia. "Io? Oh, no, davvero", lei disse, e rise. "Veramente non vedo perch no", Audrey rispose, portando la testa di lato e scrutando minuziosamente Christine. "Sei una vedova, non una signora sposata, e dopo tutto il cugino Oscar morto da due anni. E sei ancora giovane. Io dubito che tu sia arrivata all'et di trenta anni". Le altre del gruppo si girarono tutte insieme per guardare fissamente di traverso qualcuna che era vicino ai trenta. Il loro silenzio parl piuttosto eloquentemente e abbastanza per assicurare Christine che alla sua et lei non aveva speranza di impegnare l'attenzione di un duca per unora piena. Lei generosamente si trov daccordo con loro, sebbene non perch lei aveva ventinove anni piuttosto che diciannove. "Realmente non mi attira lidea di pagare per il diritto di ritrovarmi gelata come un ghiacciolo per tutta un'ora, lei sostenne. "Un punto per te", Audrey concesse. "Voi siete la figlia di un insegnante di paese, non vero, Sig.ra Derrick? " chiese Harriet King con chiaro disdegno. "Lei ha paura di perdere la scommessa, oso dire." "Lo sono," Christine afferm con un sorriso --la domanda, lei cap, era stato retorica. "Ma io credo che io avrei paura anche pi di vincitore. Cosa farei con un duca? " Ci fu un momento di silenzio e poi un altro scoppio di riso sciocco. "Io potrei offrire un'idea o due", propose Miriam Dunstan-Lutt, e poi arross alle sue stesse audaci parole. "Basta adesso", disse fermamente Audrey, alzando una mano per mantenere lattenzione del gruppo e dando uno rapido sguardo in giro al fine di essere sicura che nessuno dell'altro gruppo stava ascoltando. "Non posso permetterti di precluderti soltanto per il fatto che realmente non desideri vincere, cugina Christine. Metter io una ghinea per te. In effetti scommetto su di te. E non scandaloso quando non si suppone che signore scommettano su di loro? " "Se i gentiluomini non lo sanno non far loro male", not Beryl Chisholm. "Perderai la tua ghinea, te lassicuro", Christine disse ad Audrey sorridendo e chiedendosi come il Duca di Bewcastle reagirebbe se lui avesse saputo quello che stavano complottando alle sue spalle nel salotto paglierino. "Forse", Audrey fu d'accordo. "Ma la mia aspettativa che nessuno vincer, e cos recuperer sicuramente i miei soldi . Chiaramente, siccome la scommessa non attirare il duca in una proposta di matrimonio ma solamente in un lunga conversazione, potrei anchio gareggiare, ma non credo di volerlo. Non penso che sette ghinee siano un sufficiente incentivo. Inoltre, probabile che Lewis sia geloso, e non sarebbe nessuna difesa per me spiegargli che stavo tentando di vincere una scommessa." Una campana suon da qualche parte oltre la sala, era il segnale che tutti erano arrivati e che di li a poco si sarebbero tutti ritrovati nel salotto per il t. "E cos", Harriet King fece notare a Lady Sara, "anche tu non hai mai incontrato il Duca di Bewcastle? " "No", Sara ammise, "ma se un duca, deve essere certamente bello." "Io l'ho incontrato, dichiar Harriet, prendendo sottobraccio Sara pronta per lasciare la stanza con lei, "e normalmente non cercherei di accalappiarlo. Ma, secondo te, posso rischiare che la vedova figlia di un insegnante di paese, che pu o non pu aver superato la trentina, possa avere la meglio?"

Le due si allontanarono sottobraccio. Audrey guard Christine e fece una smorfia. "Oh, cara, le linee di battaglia sono state disegnate, ho paura", lei disse. Ora non puoi certamente rinunziare a tale sfida, tuttavia, puoi Christine? Devi vincere semplicemente per farmi ridare indietro i miei soldi." Rowena Siddings fece scivolare il braccio sotto quello di Christine e si avviarono per attraversare la stanza. "Come siamo ridicole noi tutte, disse. "Io e lei parteciperemo a questa scommessa, Sig.ra Derrick, o ci terremo distanti ed ammireremo da lontano il grande uomo? " "Io credo che mi terr a distanza e gli rider da lontano se risulta che lui cosi pretenzioso e altezzoso come reputato di essere", dichiar Christine. "Io non ammiro grandezza che non ha sostanza." "Com coraggiosa!." La ragazza sorrise. Ridere al Duca di Bewcastle." O a se stessa, Christine pens, per essere stata coinvolta in tutte queste sciocchezze da ragazze, quando lei avrebbe dovuto dare a Melanie un fermo no a Hyacinth Cottage l'altro ieri o un altrettanto fermo no ad Audrey nel salotto. Ma non aveva nessuno da biasimare se non se stessa, riconobbe addoloratamente. CAPITOLO 3 Il salotto da t era gi pieno di gentiluomini. Il ricevimento sembrava ufficialmente iniziato e questo era un bene. Poteva mai finire se non cominciasse prima, poteva? Era anche troppo presto, Christine si domand, cominciare a contare i giorni fino a che lei potesse ritornare a casa. Justine Magnus, il fratello pi giovane di Melanie, fu il primo uomo che vide. Egli sorrise e la salut con un cenno della mano attraverso la stanza. Lady Chisholm stava parlando con lui, e a Lady Chisholm sempre piaciuto parlare. Christine rispose al saluto e gli sorrise. Piccolo--lui era una mezza testa pi corto di lei --e sottile e per niente notevole in apparenza, ciononostante Justin aveva fascino ed umorismo e l'intelligenza per raccomandarlo. Vestiva sempre con squisito gusto ed eleganza--diversamente dal povero Hector, il suo pi vecchio fratello. Egli aveva proposto il matrimonio a Christine a quel primo ricevimento molto tempo fa. Ma dopo che lei l'aveva rifiutato, e dopo che aveva accettato, invece, Oscar, tra di loro si era stabilito un'amicizia che col tempo si era sempre pi approfondita fino a che, negli gli ultimi anni prima della morte di Oscar, era sembrato essere per lei lunico amico --il solamente disponibile, in ogni modo. La sua propria famiglia era lontana. Era il solo che non aveva mai creduto alle dicerie orribili su di lei persino sullultima altrettanto orrenda. Era il solo che aveva alzato la voce in difesa di lei, sebbene n Oscar n Basil e Hermione, gli avevano mai creduto. Lui era rimasto sin da allora il suo amico. Basil fu il successivo uomo che Christine vide. Di statura media e forma snella, con l'assottigliarsi dei capelli biondi ed una chiazza calva alla sommit della sua testa e con una faccia stretta e regolare, piuttosto che bello, il Visconte Elrick era stato sempre gettato nell'ombra dal suo pi giovane fratello quando venivano guardati. Ed era pi grande di dieci anni. Aveva, invece, adorato Oscar ed era stato distrutto dalla sua morte. Lui non ignor Christine, sebbene lei si aspettava che potesse farlo. Lui sinchin con meticolosa formalit mentre lei con cortesia pronunciava il suo nome. E poi, come Hermione prima, lui si volt per parlare col gentiluomo pi anziano che Christine riconobbe come il conte di Kitredge. Basil non le aveva detto una parola. Ella and deliberatamente alla ricerca dell'angolo pi isolato della stanza. Era tempo di trasformarsi in un'ironica osservatrice del genere umano, ruolo che intendeva rivestire per le due settimane successive. Se aveva fortuna, nessuno si sarebbe accorto di lei per tutto quel tempo. Fortunatamente, raggiunse l'angolo e si sistem su una sedia prima che il Duca di Bewcastle entrasse nella stanza - aveva temuto di vederlo di nuovo, dopo quello sfortunato incidente di prima. Ma dopotutto - che cosa temeva? Che si scagliasse su di lei, o meglio che ordinasse ad un esercito di servitori di scagliarsi su di lei, e che la facesse trascinare al cospetto del magistrato pi vicino per aggressione a mano armata al suo occhio? Lui entr nella stanza insieme a Bertie, ed immediatamente la natura dei suoni nella stanza cambi. Le ragazze chiacchieravano con pi vivacit e sorridevano in modo pi smagliante, e i giovanotti ridevano con maggior affettazione e si muovevano con spavalderia pi evidente. Le signore anziane si pavoneggiavano. Era davvero molto divertente. Avrebbero potuto evitare di darsi tanto da fare, tutti quanti loro, per. Se fossero stati una massa di vermi, lui non avrebbe potuto guardarsi intorno con un'aria pi altera. Il suo volto freddo e aristocratico diceva pi chiaramente di quando avrebbe potuto fare a parole che considerava l'intera scena talmente al di sotto della sua dignit ducale che sarebbe stato davvero troppo disturbo da parte sua sorridere, o sembrare quanto meno avvicinabile.

Melanie, naturalmente, si precipit da lui in pieno stile da perfetta padrona di casa, lo prese per un braccio, e lo condusse in giro, assicurandosi che tutti gli infimi mortali che non lo conoscevano avessero l'opportunit di inchinarsi e prostrarglisi davanti. Fortunatamente - molto fortunatamente - Melanie trascur di vedere Christine che se ne stava nel suo angolo, e cos alla pi infima mortale della stanza non fu data la possibilit di alzarsi in piedi cos da avere l'onore di fare il proprio pi profondo inchino a sua signoria illustrissima. Osservare con ironia, ricord Christine a se stessa, sicuramente non significava disprezzare un uomo che nemmeno conosceva: ma istintivamente, lei si irritava alla sola vista del duca di Bewcastle. Le era antipatico, lo disprezzava, e sarebbe stata assolutamente felice di venire del tutto ignorata da lui per tredici giorni e mezzo. Perch reagiva a lui in modo tanto negativo? Lei non reagiva cos normalmente, n verso i conoscenti n verso gli estranei. A lei la gente piaceva. Tutti i tipi di gente. Le piacevano persino le piccole eccentricit dei suoi conoscenti che indisponevano altre persone. Completato il giro di presentazioni, il duca se ne rest in piedi, con un piatto di cibo in mano, a conversare col conte di Kitredge e Hector, che aveva annuito e sorriso gentilmente in direzione di Christine. Il conte era un personaggio illustre. Eppure lei non sentiva animosit nei suoi confronti. Hector era un visconte, e gli era enormemente affezionata. Quindi non era il titolo aristocratico del duca che la irritava. Ma tutto l'autocompiacimento di Christine svan quando i suoi occhi incontrarono quelli del duca di Bewcastle attraverso la stanza, ed immediatamente immagini pressanti di carcerieri e prigioni e magistrati le balenarono in mente. Il suo primo istinto fu di farsi piccola piccola e di abbassare gli occhi, nel tentativo di mimetizzarsi con la tappezzeria della sedia su cui era seduta. Ma farsi piccola piccola non era mai stato il suo modo di reagire al mondo esterno - eccettuati forse i primi uno o due anni dopo la morte di Oscar. E perch mai avrebbe dovuto cercare di scomparire? Perch avrebbe dovuto abbassare gli occhi quando lui non stava facendo alcun tentativo di abbassare i suoi? E questo la infastid sul serio. Sempre continuando a guardarla, lui alz un arrogante sopracciglio. E questo la fece infuriare. Con gli occhi fissi su di lei ed un sopracciglio alzato, il duca afferr l'impugnatura del suo monocolo e l'alz a met verso l'occhio, come del tutto incapace di credere che lei avesse la sfrontatezza si sostenere il suo sguardo. Christine non avrebbe distolto gli occhi per tutte le prigioni e per tutte le catene d'Inghilterra. Cos l'aveva riconosciuta, vero? E allora? A voler vedere le cose come stavano, il suo solo crimine era stato l'aver permesso al bicchiere che aveva in mano di rovesciarsi quando lui si trovava per caso a starci proprio sotto. Ricambi il suo sguardo con fermezza e poi aggrav la sua audacia ridendo deliberatamente di lui. Oh, non che ridesse letteralmente. Ma gli fece capire con gli occhi che lei non era tipo da farsi intimidire da un mero sopracciglio e da un monocolo alzato a met. Prese una fetta di torta dal proprio piatto e la morse - solo per scoprire che era una torta glassata. Sent la glassa colarle sulle labbra e la lecc via proprio mentre il duca di Bewcastle lasciava i proprio gruppo e si faceva strada verso di lei. Un varco si apr davanti a lui come per magia. Non c'era niente di magico in ci, ovviamente. Tutti quanti si fecero da parte mentre passava - probabilmente lui lo considerava a tal punto come un suo diritto che non si accorse nemmeno di cosa stava succedendo. Oddio, pens lei mentre le si avvicinava, aveva davvero una magnifica presenza. Il duca smise di camminare quando le punte dei suoi stivali hessiani furono a pochi pollici dalle punte delle sue scarpette. Il pericolo era imminente, pens Christine, con il cuore che suo malgrado le palpitava spiacevolmente nel petto. "Non credo di aver fatto la vostra conoscenza, signora," disse lui con voce colta, leggermente annoiata. "Oh, so chi siete," gli assicur lei. "Siete il duca di Bewcastle." "Allora siete in vantaggio su di me," replic lui. "Christine Derrick," gli disse. Non offr altra spiegazione. Probabilmente non era interessato all'albero genealogico della sua famiglia - o di quella di Oscar. "Vi ho inavvertitamente offerto una qualche ragione di divertimento, signorina Derrick?" le chiese. "Eh, s, ho paura che l'abbiate fatto," disse lei. "E sono la signora Derrick. Sono vedova." Il duca teneva ancora il monocolo in mano. Alz entrambe le sopracciglia, in un'espressione che avrebbe certamente potuto congelare i grappoli d'uva in una vigna e causare la rovina del raccolto di un anno intero. Christine prese un altro morso dalla sua fetta di torta - e ci richiese un'altra leccata di labbra. Doveva

scusarsi di nuovo? Ma perch? Si era gi scusata a tempo debito. L'occhio destro del duca era forse un po' pi arrossato del sinistro? O se lo stava solo immaginando? "Posso permettermi di chiedevi il perch?" chiese, alzando il monocolo quasi - bench non del tutto - fino all'occhio. Che arma meravigliosa era quella, pens lei. Metteva tra lui e gli altri mortali una distanza altrettanto grande di quanto una spada sguainata avrebbe fatto nelle mani di un uomo di minor conto. Pens che , quasi quasi, avrebbe potuto usarne uno lei stessa. Sarebbe diventata un'eccentrica vecchia signora che scrutava il mondo attraverso un monocolo gigantesco, terrificando i boriosi e divertendo i bambini col proprio occhio ingrandito da far paura. Il duca le stava chiedendo per quale ragione l'aveva divertita. Divertita non era proprio la parola giusta, ma aveva davvero riso di lui - come stava facendo di nuovo adesso. "Eravate cos oltraggiato - siete cos oltraggiato," gli spieg, "perch ho mancato di obbedire al vostro ordine." "Oltraggiato? Come, prego?". Entrambi i sopraccigli si inarcarono di nuovo. " Ho forse impartito un qualche ordine?". "Certo che l'avete fatto," gli disse. "Mi avete sorpreso a guardarvi attraverso la stanza, e prima avete alzato un sopracciglio, poi il monocolo. Del monocolo non avrei nemmeno dovuto accorgermi, naturalmente. Avrei dovuto chinare lo sguardo, obbediente, molto prima che voi alzaste il vostro." "E alzare un sopracciglio costituisce un ordine, e il monocolo un oltraggio, signora?" "Come spiegate altrimenti il fatto che avete attraversato la stanza per affrontarmi?" "Forse, signora," disse il duca, " perch, a differenza di quanto fate voi, stavo circolando educatamente tra gli altri ospiti." Lei ne fu genuinamente deliziata. Scoppi perfino a ridere a voce alta. "E adesso vi ho fatto proprio perdere la pazienza," disse. "sarebbe stato meglio ignorarmi, vostra grazia, e lasciarmi al ruolo di spettatrice che mi sono scelta. Non dovete aspettarvi che mostri paura di voi." "Paura?" Lui alz il monocolo fino all'occhio e osserv attraverso di esso le mani di lei. Aveva le unghie pulite, tagliate corte. Erano anche pulite, ma le sembr che il duca potesse vedere molto bene che lei con le mani lavorava davvero. "S, paura," disse lei. "E' cos che governate il vostro mondo. Fate in modo che tutti abbiano paura di voi." "Mi compiaccio che voi presumiate di conoscermi cos bene, signora, sulla base di una conoscenza tanto breve," "Immagino," ammise lei, "che non avrei dovuto parlare con tanta franchezza. Ma voi me l'avete chiesto." "E' vero, l'ho fatto." disse lui, facendole un rigido inchino. Ma prima che potesse voltarsi per andarsene, Melanie apparve al suo fianco. "Vedo che avete incontrato Christine, vostra grazia," disse, facendo scivolare un braccio intorno a quello di lui e sorridendo con grazia. "Ma posso separarvi per un momento? Lady Sarah Buchan desidererebbe farvi una domanda, ma troppo timida per avvicinarvi di sua iniziativa." E lo condusse via, in direzione di Lady Sarah. Lei lo condusse via nella direzione di Lady Sara, che scagli un'occhiata di veleno puro a Christine prima di abbassarsi in un inchino profondo e sorridere affettatamente e bellamente al duca che si avvicinava. Santo cielo, Christine pens, quella scommessa! La ragazzina credeva seriamente che lei stava gi tramando per vincerla? Ma se la ragazza lo faceva, evidentemente non era la sola. Harriet King le si avvicin e si piazz in piedi di fronte a lei. "Un consiglio amichevole, Sig.ra Derrick" disse gentilmente. "Lei, dal suo angolo, pu essere capace di adescare una volta il Duca di Bewcastle sorridendogli invitatamente e tralasciando di distogliere lo sguardo di nuovo, ma necessiter di piano pi attivo se vorr tenerlo impegnato in una conversazione per un'ora intera." Bene, santo cielo, Christine pens di nuovo, e rise pi sonoramente per burlarsi di lei "Sono sicura che ha ragione", le rispose. "Dovr pensare a qualche cosa di realmente adescante." Ma invece di condividere lo scherzo, la ragazza se ne and, dopo aver portato a termine la sua azione. Christine cominci a credere fortemente che sarebbe stato quasi impraticabile, come invece aveva sperato, passare discretamente due settimane in un angolo. Aveva gi attirato molto lattenzione come se lei fosse stata in piedi nel mezzo della stanza a sventolare una bandiera. Naturalmente, lei non era stata mai una che languiva in nessun ambiente ci era stato un mezzo guaio durante il suo matrimonio. Era troppo socievole per natura. Quegli occhi! Lei pens improvvisamente. Aveva scoperto durante la sua breve conversazione col duca

che erano argento puro. Erano gli occhi pi straordinari che mai aveva visto. Erano duri e freddi e piuttosto opachi. Il loro sguardo sembrava rimbalzare via invece di penetrare internamente nella persona. Aveva avuta la netta all'impressione che in entrambi non cera dentro una persona ma solamente il duro, arrogante guscio di un aristocratico o che la persona allinterno era tenuta bene protetta e fuori di vista all'osservatore casuale. In entrambi i modi essi erano occhi piuttosto disturbanti, sebbene non potevano leggerti dentro, certamente sembravano possedere il potere straordinario di vedere diritto attraverso la testa di uno ai capelli dietro di esso. Vedendoli da vicino al naturale e sentendoli penetrare il suo cranio fu pi che convinta della sua iniziale impressione che lui sarebbe un uomo pericoloso da provocare. L'aveva provocato? Quanto un fastidioso moscerino che lievemente ronzava nel suo orecchio, immagin--o che volava nel suo occhio. Lei sorrise e fini la sua deliziosa torta. Stava leccandosi le dita quando Justin la raggiunse. Si alz in piedi e calorosamente si abbracciarono l'un l'altro. " Justin" lei esclam. " stato per sempre." "Ed un giorno", lui fu d'accordo, e le fece un largo sorriso. "Era Pasqua, effettivamente. Mi piacciono i tuoi capelli corti. Sei pi bella che mai. Vedo che hai appena fatto la conoscenza del grande uomo. Scommetto che Mel non ha dormito per alcune notti dopo aver scoperto che Hector l'aveva invitato qui." "E poi venuta a Hyacinth Cottage per persuadermi a venire cos da avere di nuovo un numero pari, disse Christine, facendo una smorfia. "E tu sai com Melanie quando si mette in mente qualche cosa. Non ho avuto scelta. "Povera Chrissie! " Lui le sorrise. "Che fortuna per me." Christine per la prima volta quel giorno si rilass, o almeno cos sembr. CHRISTINE si spos con il mio povero cugino Oscar", spieg Lady Renable a Wulfric. "Forse lo conoscevate? Era il fratello pi giovane del Visconte Elrick. Era affascinante e amabile. La sua morte fu una tragedia, specialmente per Christine che fu costretta a ritornare a casa di sua madre nel villaggio vicino. Lei era la figlia dell'insegnante di villaggio quando Oscar la spos. Fu brillante per lei. Ma, ahim, non dur; ed ora mi sento molto dispiaciuta per lei. Ecco perch lho invitata qui. E una mia cara amica e ha bisogno di qualche diversione." Il suo nome aveva condotto Wulfric a immaginare che lei doveva essere una parente di Elrick, e poi quando gli aveva spiegato che era vedova, ricord che Elrick aveva perso alcuni anni fa il suo unico fratello. Ma sembrava che ella non viveva con Elrick ma con sua madre ed era costretta a contare sulla carit dei suoi amici per essere invitata a ricevimenti come questo. Oscar Derrick, Wulfric suppose, o aveva cominciato con limpoverirsi, o -- pi probabile - aveva dissipato la sua fortuna. La sua vedova non sembr essere priva di mezzi. Era vestita assai meno elegantemente di alcune altre signore. Effettivamente, quando lui prima aveva messo gli occhi --o occhio--su di lei, l'aveva scambiata per un servitore. Il suo vestito di mussola era abbastanza decente ma non tale da far sgranare gli occhi per la moda. N era particolarmente giovane. Suppose che a ventanni sicuramente lo era stata. Aveva degli occhi spalancati, una faccia piuttosto rotonda che - era stato impossibile non notare era abbbronzata. E, se tutto ci non fosse male abbastanza, aveva una spruzzatina di lentiggini sul naso. I suoi capelli erano scuri e corti e ricci. Appariva come una campagnola e piuttosto fuori di luogo fra gli ospiti di Lady Renable. Ma poi, lei era fuori di luogo. In realt aveva fatto un matrimonio brillante, pur essendo la figlia di un insegnante - ed era anche troppo impertinente. Era troppo cattivo per lei che Derrick fosse stato abbastanza sconsiderato da morire giovane. La Sig.ra Derrick, Wulfric decise, non era definitivamente una signora la cui conoscenza egli perseguirebbe durante la sua permanenza delle due settimane. Cos come si potrebbe dire anche di tutte le altre signore ospiti Stava cominciando a capire che colossale errore aveva fatto quando impulsivamente aveva accettato linvito che gli era stato fatto verbalmente e di seconda mano - e attraverso il confuso Lord Mowbury, tristemente noto. Lady Sara Buchan, sebbene le era stata presentata unora e mezza prima, gli stava facendo di nuovo un inchino profondo. "Devo chiederle, vostra grazia" lei disse, guardandolo fisso con i suoi occhi marroni ed enormi, le guance ancora arrossate "che tipo di attivit preferisce la mattina - cavalcare o camminare. Ho fatto una scommessa con Miriam Dunstan-Lutt, anche se so che non cosa per signore scommettere." Lei ridacchi. Lui non era stato per molto tempo sul mercato matrimoniale, e signore di tutte le et cos come le loro mamme si erano fermate nel corteggiarlo un numero di anni fa rendendosi conto che lui non sarebbe stato preso. Ciononostante, sebbene era fuori di pratica, era in grado di riconoscere una trappola quando ne incontrava uno.

"Normalmente scrivo lettere e conduco affari di mattina mentre il mio cervello fresco, lady Sara", rispose asciuttamente, "e cavalco e cammino in un secondo momento. Quale preferisce? " Era gi annoiato quasi oltre il limite di sopportazione. La mocciosa stava amoreggiando con lui realmente? CAPITOLO 4 La maggior parte degli ospiti erano stanchi del viaggio e usarono lintermezzo tra il t e la cena per rimanere quietamente nelle loro stanze. Wulfric colse l'opportunit di scivolare fuori per godere dell'aria fresca e fare esercizio. Naturalmente non conosceva la via per il parco, ma istintivamente cerc riparo cos che non sarebbe stato visto dalla casa ed avrebbe evitato in questo modo la compagnia. Sincammin diagonalmente attraverso prima un prato albero-punteggiato e poi attraverso alberi pi densi finch non giunse alla sponda di un lago artificiale, che chiaramente era stato creato per dare il massimo effetto visivo. Non era molto grande, ma era isolato, bello e pieno di pace - e completamente nascosto dalla casa. Era un giorno piacevole, caldo se non rovente, con una leggera brezza. Questo, pens, respirando profondamente, era solo di questo che lui aveva bisogno --aria fresca ed una quieta seduta all'aperto per ripristinare i suoi spiriti dopo il lungo viaggio ed laffollamento della sala durante il t. Da dove si trovava partivano altri sentieri che attraverso gli alberi conducevano altrove, ma lui stette in piedi dove era, indeciso se prendere uno di quei sentieri o rimanere dove era, inspirando semplicemente l'aria estiva intisa di acqua e fogliame. Sarebbe dovuto andare a casa a Lindsey Hall. Ma non aveva voluto, e cos ora non doveva rammaricarsi per aver preso una differente decisione. Stava ancora in piedi l, contento per il momento di essere inattivo, quando sent il fruscio distinto di passi sul sentiero dietro di lui lo stesso dal quale era venuto. Si infastid con se stesso perch avrebbe potuto andarsene di l prima. L'ultima cosa che voleva era la compagnia. Ma ora era tardi. Qualunque sentiero prendeva, non aveva pi il tempo per portarsi fuori dalla vista dellinaspettato visitatore che arrivando alla sponda lavrebbe visto. Si volt con seccatura appena celata. Lei stava marciando a gran passi, per niente somigliante ad una signora, senza cappellino e guanti, e con la testa girata allindietro come per vedere chi stava venendo dietro a lei. Prima che Wulfric potesse spostarsi da l o avvertirla dellimminente disastro, lei laveva urtato in pieno. Lui lafferr con le braccia e troppo tardi si trov con un naso pieno di ricci molli prima che lei gli desse una scossa con la testa e con un gridolino il suo naso collise col suo. Sembr in qualche modo quasi inevitabile, lui pens con addolorata rassegnazione -- e col dolore di un naso sofferente e occhi lacrimosi. Un angelo cattivo deve averla mandata al ricevimento per tormentarlo - o per ricordargli di non prendere mai pi decisioni impulsive. Con la mano si tocc il naso - presumibilmente per scoprire se fosse rotto o sgorgava sangue o entrambe le cose. Lacrime scendevano dai suoi occhi. "Sig.ra Derrick!", esclam -- sebbene fosse tardi per scoraggiarla dall'avvicinarsi a lui. "Oh, caro", lei disse, abbassando la mano e con occhi lampeggianti. "Mi dispiace. Come sono goffa! Non guardavo dove stavo andando." "Doveva", lui lapostrof, " sarebbe andata diritta nel lago se io non fossi stato qui in piedi." "Ma non lho fatto, not ragionevolmente. "Ho avuto una sensazione improvvisa di non essere sola e guardavo indietro invece che avanti. E, di tutte le persone, dovevo incontrare lei." "Imploro il suo perdono." Lui sinchin rigidamente. probabile che avrebbe dovuto dire la stessa cosa ma non lo avrebbe fatto. Pi che mai ella sembrava una campagnola senza alcuna eleganza e sofisticazione, cose che si aspettava di trovare in signore con le quali era obbligato a socializzare per due settimane. La brezza stava arruffando i suoi corti ricci. La luce del sole rendeva la sua carnagione ancora pi abbronzata di quanto non lo fosse gi. I denti, molto bianchi, costituivano un netto contrasto. I suoi occhi erano blu come il cielo. Seppur malvolentieri, dovette riconoscere che era piuttosto sorprendentemente carina--nonostante avesse in quel momento il naso arrossato. "Le mie parole sono state male educate", lei dichiar con un sorriso. "Non intendevo dirle completamente nel modo in cui sono state dette. Ma prima le ho rovesciato addosso della limonata, poi lho impegnato in una noiosa conversazione solo perch ho obiettato sul suo sopracciglio, ed ora lho urtato rompendole il naso con il mio. Spero che entro alcune ore io esaurisca tutta la serie delle mie goffaggini valide per le due intere settimane, cos da essere piuttosto decoroso ed aggraziato non seccarla per il resto del mio soggiorno qui. Non c'era molto da rispondere ad un discorso cos franco. La mia scelta di questa strada sembra essere stata azzeccata", asser allontanandosi leggermente da lei. "Il lago era inaspettato, ma situato piacevolmente.

"Oh, s, davvero", fu d'accordo. " stata sempre una delle mie parti preferite favorite del parco. "Indubbiamente", lui aggiunse, progettando la fuga, "lei venuta qui per restare da sola. Io L'ho disturbata." "Non a tutti. afferm brillantemente. "Inoltre, io vengo qui fuori per camminare. C' un percorso per arrivare al lago che lascia senza fiato. stato progettato attentamente per dare una variet di piaceri sensuali" I suoi occhi presero e tennero i suoi e, facendo una smorfia, arross. "Qualche volta", aggiunse, "non scelgo le parole con cura." Piacere sensuale. Quell'era la frase che l'ha dovuta imbarazzare. Ma invece di scappare via immediatamente per il suo percorso preferito, esit un momento, e lui comprese che era fermo in piedi allimbocco del suo percorso. Ma prima che potesse spostarsi, lei parl di nuovo. Forse", not, "desidererebbe accompagnarmi?" Assolutamente lui non gradirebbe fare niente di simile. Non potrebbe pensare ad un modo meno desiderabile per trascorrere lora libera prima di cambiarsi per la cena. "O forse", continu, con quella risata nei suoi occhi che lui aveva notato primo nella sala da te dopo che aveva elevato il suo sopracciglio offendendola, "non vuole. Parl sfidandolo. E realmente, lui pens, che c'era qualche cosa di mitemente affascinante in quella donna. Era cos diversa da tutte le altre che mai aveva incontrato. E almeno non cera niente di civettuolo nelle sue maniere. "Voglio", dichiar, e si mosse per prima precedendola lungo il sentiero che conduceva di nuovo fra gli alberi, sebbene questi corressero parallelamente alla sponda del lago. Poi le si mise accanto, dato che la persona che aveva disegnato quel percorso aveva avuto la previdenza di farlo largo abbastanza per due persone che comodamente potevano camminare fianco a fianco. Essi non parlarono per un po di tempo. Anche se come un gentiluomo era esperto nel fare una conversazione gentile, non era mai stato un fautore del chiasso semplicemente nell'interesse di tenere a bada il silenzio. Se lei era contenta di andare a zonzo quietamente, per lui andava bene. "Io credo di doverla ringraziare per il mio invito a Schofield", lei finalmente disse, sorridendogli. Davvero? " Lui la guard di nuovo con le sopracciglia sollevate. "Dopo che lei era stato invitato", prosegu, "Melanie fu colto improvvisamente dal panico alla realizzazione che aveva un gentiluomo in pi delle signore nellelenco dei suoi ospiti. Mi invi una lettera a Hyacinth Cottage per invitarmi, e, dopo che io ebbi rifiutato, venne di persona ad implorarmi." Lei aveva confermato quello che lui stava cominciando a sospettare. "Dopo che ero stato invitato", lui ripet. "Dal Visconte Mowbury. Io oso dire che dopo tutto l'invito non venuto da Lady Renable, poi." "Io non mi preoccuperei di questo se fossi in lei". "Una volta che l'avevo liberata dal disastro imminente rendendomi disponibile a partecipare al ricevimento, Melanie ammise anche che se avere il Duca di Bewcastle come un ospite non era esattamente un colpo di stato come, invece, lo sarebbe stato se avesse avuto come ospite il Principe Reggente, era per preferibile avere lei. Lei sostiene --probabilmente piuttosto esattamente -che sar l'invidia di ogni altra padrona di casa in Inghilterra." Lui continu a guardarla. Quindi, un cattivo angelo realmente si era messo al lavoro. Lei era solamente l perch vi era lui --e lui era solamente l perch aveva agito in maniera non abituale per il suo carattere. Non desiderava accettare il suo invito?" le chiese "Non lavevo fatto" e dopo aver tenuto le braccia a penzoloni le agganci dietro alla schiena. "Perch si offese per essere stata omessa dall'elenco originale degli ospiti? " E stata trattata normalmente come una parente povera e largamente ignorata poi, stato cos? "Perch, per quanto strano possa sembrare, io non volevo venire, dichar. "Forse", sugger, "non si sente a suo agio in una societ superiore, Sig.ra Derrick." "Io metterei in dubbio la sua definizione di superiore", "Ma in effetti ha alquanto ragione." "Ed ancora", continu, "ha sposato un fratello del Visconte Elrick." "E cos ", sostenne allegramente. Ma lei non port avanti quella linea di conversazione. Essi erano emersi dagli alberi ed erano ai piede di una collina erbosa punteggiata con margheritine e bottoni d'oro(ranuncole). "Non una bella collina?" gli chiese, probabilmente retoricamente. Vede "? Su dagli alberi, in cima, si ha una vista chiara del villaggio e delle fattorie per circa un miglio. La campagna come una coperta a scacchi. Chi mai sceglierebbero la vita di citt per questo? " Non l'aspett e camminando a passettini si avvi sul pendio piuttosto ripido. Avanzava davanti a lui verso la cima della collina, sebbene probabile che loro abbiano girato intorno alla base, e stette in piedi l,

aprendo le braccia e girando su stessa, esponendo il viso alla luce del sole. La brezza che era lass pi come un vento frust i suoi capelli ed il vestito e mise i nastri che legavano questultimo alla vita ondeggiante esternamente. Sembrava una ninfa del bosco, ed sembr ancora che i suoi movimenti e gesti erano completamente incontrollabili ed inconsci. probabile che sarebbe stata una civetteria in un'altra donna mentre era esuberante e pura e semplice delizia in lei. Stranamente sentiva di essere entrato - controvoglia in un mondo alieno. "Chi davvero? " lui disse. La Sig.ra Derrick si ferm per riguardarlo. "Preferisce la campagna? " chiese. "Mi piace" conferm, scalando il pendio finch non le fu accanto e girandosi lentamente per vedere il vasto panorama della campagna circostante. "Perch passa cos tanto tempo in citt, allora? " domand. "Sono un membro della Camera dei Lord", dichiar. " mio dovere frequentarla ogni qualvolta in sessione." Lui stava guardando in gi verso il villaggio. "La chiesa bella, non vero? " lei not. "La guglia fu ricostruita venti anni fa dopo la vecchio vol via durante un temporale. Ricordo il temporale e la ricostruzione. Questa guglia venti piedi pi alta della prima." "La parrocchia vicina alla chiesa? " sinform. "S". "Praticamente siamo cresciute l, le mie due sorelle ed io, col vecchio vicario e sua moglie. Erano persone gentili ed ospitali. Le loro due figlie erano le nostre particolari amiche, e cos il loro figlio minore, Charles. Era un ragazzo fra cinque ragazze, povero giovanotto. Noi tutti andammo insieme alla scuola del villaggio, ragazze cos come i ragazzi. Fortunatamente mio padre, che c'insegn, era convinto che noi ragazze potevano tranquillamente stare insieme coi ragazzi in quanto le nostre orecchie di certo non sarebbero crollate. Louisa e Catherine, sposatisi entrambe giovane, ora vivono un po lontano. Ma dopo che il vecchio vicario e sua moglie morirono, a due mesi l'un dall'altro, a Charles, che era stato un curato a venti miglia da qui, gli fu data la possibilit di vivere qui e spos Hazel la mia seconda sorella." "E anche la sua sorella maggiore sposata? " chiese. "Eleanor? " Lei si scosse la testa. "Sin da quando aveva dodici anni disse che sarebbe rimasta a casa per essere da conforto a mamma e pap quando fossero stati anziani. Si innamor una volta, ma lui mor nella battaglia di Talavera prima che si sposassero, e dopo di lui non ha mai pi guardato altro uomo. Alla morte di nostro padre ha ripetuto quello che aveva sempre detto da ragazzina, sebbene chiaramente, ora, sola nostra madre ad aver bisogno di assistenza e conforto. Credo che mia sorella sia felice." S, lui pens, lei proveniva realmente da un mondo diverso --il mondo della nobilt minore, pi bassa ed aveva fatto davvero un matrimonio brillante. Christine allung un braccio e lo avvicin un pochino a lui in modo che sarebbe stato capace di vedere quello che gli stava indicando. Quello Hyacinth Cottage", indic. "L viviamo. L'ho sempre considerato alquanto pittoresco. C stato un momento di ansia alla morte di mio padre, visto che il contratto d'affitto era solo a suo nome. Ma Bertie il Barone Renable - fu abbastanza generoso da affittarlo a mamma ed a Eleanor per il resto delle loro vite." "Lei crede che non sopravvivr a loro due ? " domand "Io ero ancora sposata con Oscar a quel tempo, disse ritirando il braccio. "La sua morte non era prevedibile, ma anche se lo fosse stato, Bertie avrebbe presunto, immagino, che io sarei rimasta con la sua famiglia." "Ma non lha fatto?" "No" Lui guard Hyacinth Cottage e vide una casa abbastanza bella, col tetto ricoperto di paglia e un giardino di considerevoli dimensioni. Sembrava una delle pi grandi case del villaggio, come confaceva alla casa di un gentiluomo da nascita, anche se lui era stato solo l'insegnante. La Sig.ra Derrick, in piedi quietamente accanto a lui, ridacchiava sommessamente. Wulfric gir la testa per guardarla. Ho fatto qualche cosa per divertirla di nuovo, Sig.ra Derrick.? " lapostrof. "Non effettivamente" e gli sorrise. "Ma mi ha colpito come Hyacinth Cottage appaia da qui come la casa di una bambola. Probabilmente andrebbe bene in un angolo del salotto dovunque lei viva. "Lindsey Hall? "Ne dubito. Ho limpressione che ci sono disopra quattro camere da letto e molte stanze

al di sotto delle scale." "Forse l'angolo della sua sala da ballo, allora" prosegui lei. "Forse", fu d'accordo, sebbene ne dubit. Era, tuttavia, unimmagine divertente. "Se noi continuiamo diritto per il sentiero intorno al lago a questo ritmo", "noi possiamo arrivare di nuovo alla casa in tempo per scroccare un biscotto o due al nostro t in ritardo. "Andremo avanti", lui disse. "Forse", "non intendeva camminare fin qui. Forse preferirebbe ritornare da dove siamo venuti mentre io continuo la mia strada." Ecco aveva loccasione per scappare. Perch non lo fece, non ne aveva idea. Forse era perch non era avvezzo ad essere congedato. "E darle lopportunit, Sig.ra Derrick" afferm, mentre sollevava il suo occhiolino e lo portava allocchio per riguardarla --semplicemente perch sapeva che il gesto la infastidiva -- "di liberarsi di me? " Ma lei invece. rise "Ho pensato soltanto, "che forse abituato a cavalcare o essere portato in carrozza dappertutto. Non desidererei essere responsabile delle vesciche ai suoi piedi." "O della mia scomparsa a cena? " le fece eco facendo dondolare il suo occhiolino tra il nastro. "E gentile, signora, ma non la terr responsabile per gli entrambi possibili disastri." Con una mano le indic il percorso in gi dall'altro lato della collina. Per un breve tratto, vide che il percorso seguiva la sponda del lago prima di scomparire di nuovo fra gli alberi. Mentre camminavano lei gli fece delle domande. Sinform su Lindsey hall nello Hampshire e sulle sue altre propriet e sembr particolarmente interessata quella gallese ubicata su una penisola remota vicino al mare. Chiese dei suoi fratelli e sorelle, e poi, quando seppe che erano tutti si sposati, sui loro sposi e bambini. Wulfric parl pi di quanto ricordava di non aver mai fatto da lungo tempo. Quando emersero di nuovo dagli alberi, erano vicini ad un bello, ponte in pietra sotto il quale un ruscello fluiva piuttosto rapidamente tra ripide sponde per andare ad alimentare il lago. La luce del sole luccic sullacqua e quando furono di fronte ponte, la Sig.ra Derrick inclin le braccia sul parapetto di pietra. Gli stavano cantando. Era effettivamente una vera scena idilliaca. "Fu qui", lei asseri con voce improvvisamente trasognante, "che Oscar mi baci per la prima volta e mi chiese di sposarlo. Molta acqua passata sotto questo ponte da quella sera." Wulfric non fece commenti. Sper solo che lei non stesse quasi per parlargli delle solite sciocchezze sentimentali sullamore e della gravit della perdita di suo marito. Ma quando lei gir la testa per guardarlo, lo fece piuttosto bruscamente, ed era arrossita. Immagin che se ne era dimenticata per un momento - e lui si dilett che se ne era ricordata cos presto. "Ama Lindsey Hall e le altre sue propriet? " gli domand. Solamente una donna --una donna sentimentale--potrebbe fare tale domanda. "Amore forse una parola stravagante per usarla per pietra e mortaio e la terra, Sig.ra Derrick". "Cerco di amministrarle bene. Faccio attenzione alle mie responsabilit verso tutti coloro che vivono nelle mie propriet. Trascorro tutto il tempo che posso in campana. "Ed ama i suoi fratelli e sorelle? " continu imperterrita. Lui elev le sue sopracciglia "Amore", ribatt " una parola usata dalle donne, Sig.ra Derrick e la mia esperienza racchiude una larga serie di emozioni che virtualmente inutile dargli un significato. Le donne amano i loro mariti, i loro bambini, i loro cagnolini di lusso, i fronzoli pi nuovi che hanno acquistato. Amano camminare nel parco ed il romanzo pi recente nuovo prese in prestito dalla biblioteca e bambini e la luce del sole e le rose. Ho fatto il mio dovere con i miei fratelli e sorelle e li ho visti tutti bene e felicemente sposati. Scrivo una volta al mese ad ognuno di loro. Posso, suppongo, morire per ognuno di loro se tale sacrificio nobile ed ostentativo mai mi fosse richiesto. Questo amore? Lo lascio decidere e lei." Lei lo guard per un tempo senza parlare. "Lei sceglie di parlare della sensibilit delle donne con disprezzo", "S, noi sentiamo amore per tutte le cose ha detto e anche di pi. Non vorrei vivere, credo, se la mia vita non fosse riempita di amore per tutto e per tutti coloro che sono coinvolti con me. Non un'emozione da ispirare disprezzo. un atteggiamento alla vita direttamente contrario, forse, a quel atteggiamento che considera solamente la vita una serie di doveri da compiere o da sopportare. Naturalmente la parola amore ha molte sfumature di significato, come molte delle parole del nostro vivere. Ma sebbene noi possiamo parlare di amore per le rose e per i bambini, le nostre menti e la nostra sensibilit capiscono chiaramente che l'emozione non affatto la stessa. Sentiamo un delizioso mescolio dei sensi alla vista di una rosa perfetta. Sentiamo un profondo mescolio del cuore alla

vista di un bambino che proprio nostro oppure che unito a noi da legami familiari. Non mi vergogno affatto della tenerezza che sento per le mie sorelle e per mia nipote ed i miei nipoti." ` Lui ebbe limpressione di aver ricevuto un severo rimbrotto. Ma come molte persone che discutono pi col cuore che con la ragione, lei aveva travisato le sue parole e le diresse una delle sue occhiate pi fresche. Mi perdoner se ho dimenticato", dichiar, "ma ho detto o insinuato che dovrebbe avere vergogna, Sig.ra Derrick? " La maggior parte di signore sarebbero sembrate castigate adeguatamente. Non la Sig.ra Derrick. "S", lei disse fermamente. "Lha insinuato. Ha insinuato che donne sono poco profonde e fingono di amare quando invece non conoscono il significato della parola -- quando, di fatto, non c' nessun significato della parola." "Ah", afferm leggermente, pi seccato di quanto normalmente si concedeva di essere "Allora, forse mi perdoner, signora." Lui si mosse dal parapetto e fecero ritorno, in silenzio ora, indietro fra gli alberi; sebbene c'era una chiara vista del lago essi dovettero aggirarlo per ritornare al loro punto di inizio. Lei impresse di nuovo un ritmo attivo per arrivare alla casa da l. "Bene", lei gli disse sorridendo brillantemente quando avanzarono nella hall, rompendo il lungo silenzio con il quale avevano completato la loro passeggiata, "devo affrettarmi se non voglio essere in ritardo per la cena." Lui sinchin per salutarla e la fece correre--s, correre--su per i gradini e scomparve dalla sua vista prima che trovasse la strada per la sua propria stanza. Si sorprese di scoprire quando giunse l che era stato fuori per pi di un'ora. Non era sembrato cos lungo. Avrebbe dovuto fare. Di solito non godeva della compagnia di qualcuno che non avesse scelto con cura -- incluso tutti gli estranei. Christine fu alleviata nel vedere che il Duca di Bewcastle non aveva sentito lobbligo di scortarla fino alla sua stanza. Indubbiamente lui stava tirando un respiro di sollievo dopo una tale tediosa ora, lei pens correndo leggermente sui gradini, dimenticandosi di tutti gli insegnamenti di Hermione sul correre che un modo plebeo di muoversi da un luogo ad un altro. Si affrett nella sua stanza. Non ci avrebbe impiegato molto per cambiarsi per la cena, ma si era lasciata un po di tempo prezioso. Non credeva a quello che appena aveva fatto. Si era lasciata pungolata da un paio di ragazze sciocche, perch tali erano. Era corsa fuori dalla casa dopo il t per trascorrere un p di tempo quietamente da sola, lei si era scontrata precipitosamente col Duca di Bewcastle - momento orribile - e poi, solo quando era stata sul punto da allontanarsi da lui, aveva concepito l per l la grande idea di vincere la scommessa, solo per provare a se stessa che potesse farlo. Dal primo momento non aveva avuto nessuna intenzione di ritornare alla casa, dopo che l'ora era finita, per esigere il suo premio. Non aveva bisogno del premio o dell'invidia dei sue cospiratrici. Era appena giunta alla sgradevole et di ventinove anni, e tutte le giovani signore, pressocch senza alcuna eccezione, lavevano guardato con piet e disprezzano come se lei fosse gi vecchia. Non poteva ancora credere di averlo fatto - e che lui era stato d'accordo ad accompagnarla. E che, anche sulla collina, quando era stata assalita da un rimorso di coscienza e gli aveva dato una decente opportunit di fuggire, lui aveva scelto di continuare la strada con lei. Era enormemente contenta che l'ora era finita. Non aveva mia conosciuto un uomo cos freddo. Egli aveva parlato di Lindsey Hall e delle altre sue propriet, e dei suoi fratelli e sorelle e nipoti senza un solo barlume di emozione. E aveva, poi, parlato aspramente dellamore quando gli aveva domandato cosa ne pensasse. Ma per dire tutta la verit, dovette ammettere che lo trovava affascinante in un modo da far rabbrividire. E aveva anche un splendido profilo--e un altrettanto fisico che si accoppiava ad esso. Dovrebbe essere foggiato in marmo o in bronzo, pens, e messo su una alta colonna alla fine di un viale nel parco, nel suo posto principale, cos che le future generazioni dei Bedwyns avrebbero potuto guardarlo fisso con ammirazione e timore riverenziale. Il Duca di Bewcastle era un bel uomo e facile da vedersi. Si ferm improvvisamente nel mezzo del suo piccolo alloggio e aggrott le ciglia. No, quello non era il suo fascino. Oscar era stato un bel uomo completamente, incredibilmente cos, infatti. Furono i suoi sguardi che avevano sconvolto subito i suoi sensi. Era stata una ragazza tipicamente sciocca nove anni fa. Gli sguardi erano stato tutto. Un solo sguardo a lui e Christine si era perdutamente innamorata. Era stata completamente abbagliata da non rendersi conto di nessunaltra attrazione che lui poteva o non avrebbe potuto avere. Ma ora era pi vecchia. Aveva aperto gli occhi, sapeva il fatto suo. Era una donna matura. Il Duca di Bewcastle era decisamente bello nel suo atteggiamento freddo, austero. Ma aveva qualche altra cosa oltre quello. Egli era sessualmente attraente

Il solo pensiero,formatosi nella sua mente, fece dolere i capezzoli dei suoi seni e linterno delle sue cosce. Comera imbarazzante. E molto allarmante. Era davvero un uomo pericoloso, sebbene non, forse, in alcun modo ovvio. Non aveva tentato di avere un cattivo approccio con lei fuori l nel bosco, dopo tutto, o laveva avuto? Il solo pensiero era ridicolo. Lui non aveva tentato neanche di incantarla - ancora pi ridicolo. Non aveva mai sorriso per tutto il tempo. Ma, addirittura cos, ogni cellula del suo corpo aveva pulsato con sessuale consapevolezza mentre aveva camminato con lui. Pens di avere sciocche idee in testa, e dandosi una ferma scossa mentale si sedette di fronte allo specchio da camera, sentendo un'attrazione sessuale nei confronti del Duca di Bewcastle, che potrebbe essere messo su quella alta colonna alla fine di quel viale nel parco di Lindsey Hall e passare come una statua marmorea senza che nessuno mai possa fare alcuna differenza. E poi port una mano alla bocca per soffocare un grido. Idee sciocche nella sua testa? Lei si guard moltissimo come se le sciocche idee fossero state presenti sulla sua testa. I suoi capelli erano un cespuglio selvatico, aggrovigliato sulla testa. E le guance erano come due luccicanti mele rosse rosee dopo essere state esposte a vento. Il suo naso era brillante come una ciliegia. Giorni paradisiaci! Gli uomini devono essere fatti di marmo, scherzi a parte, se lui fosse stato capace di guardarla senza irrompere in grandi e fragorose risate di ilarit. Mentre le sue cellule continuavano a pulsare allegramente per via dellattrazione sessuale, egli deve essere stato servile con disgusto. Mortificata -e anche troppo in ritardo -- afferr la spazzola. Per lora che Christine and a letto quella prima notte, aveva sentito dire in giro delle ottime e tantissime cose sul ricevimento che aveva preso il via dopo il te. Lei naturalmente aveva cominciato in maniera disastrosa. Ma il suo successo nell'adescare il Duca di Bewcastle che aveva trascorso un'ora con lei l'aveva divertita e risollevato il morale, anche se aveva deciso di non dividere il suo trionfo con le altre signore. Lo divise con Justin, comunque, quando si sedette con lui nella sala da te, dopo cena, mentre il carrello di t era ancora l. Gli confid della assurda scommessa e sulla facilit con la quale lei l'aveva vinta, sebbene nessun altro mai lo avrebbe saputo. Chiaramente", spieg, "non stata un'ora facile. Posso capire perch il Duca di Bewcastle ha la reputazione di uomo di ghiaccio. Non ha sorriso una volta, Justin, e quando gli dissi che ero stata invitata qui solamente dopo che Melanie era andata nel panico per linvito fattogli da Hector, non ha n riso n mi sembrato mortificato." "Mortificato?" "Bewcastle? Dubito che sappia cosa vuole dire quella parola, Chrissie. Probabilmente pensa che suo diritto divino partecipare a ricevimenti di cui ha voglia." "Sebbene non posso immaginare che partecipi a molte feste", lei not. Sono molto contenta per aver vinto quella sciocca scommessa per la mia soddisfazione. Ora posso evitare felicemente quell'uomo per i prossimi tredici giorni." La sua perdita, il mio guadagno" afferm Justin, ridacchiando. "Avrei voluto vedere la sua faccia quando gli crollasti addosso." Ma c'era qualche cosa altro oltre quello che aveva reso Christine pi allegra alla fine della sera. Aveva affrontato qualche cosa che lei temeva da due anni - il momento in cui doveva venire di nuovo in contatto, faccia-a-faccia con Hermione e Basil -- ed era sopravvissuta. E, cos facendo, aveva capito che non cera assolutamente nulla di cui aver paura e mai pi ne avrebbe avuto in futuro. Era venuta qui a Schofield decisa a restare in disparte in un angolo, essere un osservatore piuttosto che una partecipante ed evitare tutti gli incidenti ed incontri che potevano farla diventare il soggetto di pettegolezzi. Era venuta, infatti, decisa a comportarsi come lei aveva tentato di comportarsi durante i pochi anni del suo matrimonio prima che Oscar morisse. Non aveva funzionato mai, e anche ora, durante le prime ore della festa, non aveva funzionato. Era contenta che il suo piano era fallito cos presto. Per il suo fallimento interrog se stessa -- perch si comporterebbe in una maniera che cos molto lontana e contro la sua natura? Se gli abitanti del villaggio sapessero che Christine Derrick stava progettando di passare due settimane al ricevimento seduta in un angolo osservando l'attivit intorno a lei, essi crollerebbero certamente in un mucchio di ilarit - se loro credessero a una tale apparente spudorata bugia. Perch dovrebbe comportarsi cos - o tenta di comportarsi cos solo perch suo cognato e sua cognata era alla festa anche loro? Essi, in ogni modo, credono il peggio di lei. Ancora l'odiano quello stato chiaro sin dal pomeriggio. Ma ora si era liberata di loro da due anni. Oscar era morto da molto. Lei poteva essere di nuovo se stessa.

Era un pensiero meravigliosamente liberatorio, anche se i ricordi di Oscar - divenne di nuovo vivo in lei il pungente particolare al ponte di pietra del lago - e la vista di Hermione e Basil aveva provocato un certo dolore al petto Doveva essere se stessa. E cos spese il resto della sera giocando a sciarade anche se allinizio non fu scelta da nessuna delle due squadre, perch immagin di essere stata associata alla pi vecchia generazione. Finalmente poi fu scelta solo perch una squadra era mancante di una giocatrice e Penelope Chisholm rifiut di ricoprire il posto, dichiarando che era cos scadente al gioco che presto ogni membro della sua squadra lavrebbe implorata di dimettersi. Christine non era scadente a sciarade. Era, infatti, uno dei suoi giochi favoriti al coperto. Aveva sempre amato la sfida di tradurre in pratica un'idea senza parole e di indovinare il significato degli sforzi di qualcuno altro. Si gett nel gioco con entusiasmo sfrenato e ridendo incitava i suoi compagni di squadra. La sua squadra vinse comodamente. Rowena Siddings ed Audrey, contagiate dal suo entusiasmo, elevarono presto la qualit delle loro performance, sebbene Harriet King che era piuttosto senza speranza al gioco, fece finta di essere annoiata e considerare il gioco completamente al di sotto della sua dignit. Il sig. Giorgio Buchan e Sir Wendell Snapes stavano guardando Christine con ammirazione facendo segni di approvazione. Quindi fu il conte di Kitredge e Sir Clive Chisholm che stavano guardando dalle linee secondarie a dare incoraggiamenti. Anche il Duca di Bewcastle stava guardando, un'occhiata altezzosa proveniva dalla sua stanca faccia. Ma Christine non se ne avvide - osservando altrove. probabile che lui abbia una reputazione per abbassare la temperatura della stanza che occupava, ma non stava per raffreddare il suo morale ed i suoi spiriti. Per lora che and a letto, si sentiva completamente riconciliata all'idea di godersi semplicemente le prossime settimane e dimenticare tutti i doveri con i quali riempiva normalmente le sue giornate. Capitolo 5 La Sig.ra Derrick, Wulfric concluse nei giorni successivi, non sapeva come comportarsi. Quando la compagnia gioc a sciarade la prima sera, lei si infiamm e si anim ridendo allegramente invece di ridacchiare delicatamente come le altre signore facevano e gridava supposizioni senza temere di potere superare in astuzia gli uomini. Non bad a dare un spettacolo di se quando venne il suo turno per agire. Wulfric che non aveva inteso sottoporrsi alla noia di guardare la partita, trov che non potesse toglierle gli occhi di dosso. Era il genere di donna che era abbastanza carina quando era calma, ma piuttosto straordinariamente bella quando era animata. E l'animazione sembrava essere cosi naturale in lei. "Uno non pu non ammirarla, vero?" chiese Justine Magnus con un riso soffocato, dopo essergli andato accanto senza che Wulfric se ne accorgesse. "Naturalmente non possiede la raffinatezza che molti membri del bel ton si aspettano dalle signore beneducate. Ha messo spesso in imbarazzo mio cugino Oscar, ed anche Elrick e Hermione. Ma se vuole la mia opinione, Oscar era fortunato ad averla per moglie. Io lho sempre difesa lealmente e sempre lo far. E una perfetta out-and-outer --a meno che uno accade di essere smodatamente alto nel collo del piede, naturalmente." Wulfric gir il suo occhiolino sul giovane, incerto se lui doveva essere sottilmente rampognato per essere alto nel collo del piede o se doveva era trattato come il genere di compagno che si aspetta di essere d'accordo che lout-and-outer rende la compagnia pi desiderabile delle signore con maniere raffinate. In entrambi i casi non apprezz la familiarit con la quale era trattato. Nonostante il fatto che Magnus era il fratello di Mowbury, Wulfric aveva di lui una conoscenza solamente superficiale. "Uno presumerebbe", disse con voce che di solito usava per deprimere la presunzione "che sta parlando della Sig.ra Derrick . Stavo osservando il gioco." Ma nessuna vera signora aveva negli affari degli occhi cos brillanti, cos vivace e.... spettinata quando era nella distinta societ. I suoi ricci corti e scuri rimbalzarono sulla testa quando si mosse e perse rapidamente ogni sembianza di eleganza raffinata. Il fatto che sembr due volte pi carina alla fine del gioco di quando laveva iniziato non risolse affatto il problema. Non avrebbe dovuto comportarsi cos. Se questo era il modo in cui si era comportata durante il suo matrimonio, Derrick e Elricks avevano avuto ogni ragione per essere offesi. Wulfric, fu costretto ad ammettere, che lei gli ricordava a un po delle sue sorelle, anche se le mancavano quelle buone maniere che sempre avevano salvato le sue sorella dalla volgarit. Non che la Sig.ra Derrick fosse esattamente. Non era a suo agio nel bel ton. Ma poi, non era, di nascita, affatto un membro del bel mondo. Ella si comport con pi decoro durante i giorni successivi, era vero. Pass moltissimo tempo in compagnia di Justin Magnus, con il quale godeva di unintensa amicizia. Ma ogni qualvolta che Wulfric la

guardava - e succedeva pi di quanto avesse voluto - vedeva la stessa intelligenza e risata che aveva osservato quel primo pomeriggio nel salotto. Ma mai pi lei si trovava da sola in un angolo della sala. Era diventata popolare tra i giovani - una cosa strana in se stesso. Non era una giovane donna. Non avrebbe dovuto fare comunella con la fanteria. Ci fu poi il pomeriggio quando tutti andarono a fare un'escursione alle rovine del castello normanno lontano alcune miglia e le carrozze erano pronte sul terrazzo e loro erano l fuori per occupare i posti che indicava Lady Renable - quando, contando le signore risult che ne mancava una per lappaiamento delle coppie e cos il viaggio minacciava di precipitare in caos. Era la Sig.ra Derrick che mancava fu Lady Elrick a segnalarlo con il suo tono freddo che suggeriva che loro tutti se laspettavano sin dallinizio. Ci vollero quindici minuti di ricerca, --durante i quali Lady Renable sembrava che potesse scoppiare in un accesso di nervi ,-- prima che la Sig.ra Derrick facesse la sua apparizione. Finalmente, lei stava ritornando dalla direzione del lago, con due bambini - una ragazza ed un ragazzo alle calcagna, ed un'altra tra le braccia. "Sono molto dispiaciuta!" afferm appena giunta con la voce senza fiato. "Stavamo gettando pietre nellacqua e mi sono dimenticata del tempo. Sar pronta in un momento dopo aver riportato i tuoi bambini nella nursey, Melanie." Ma Lady Renable prese fermamente il suo discendente, della cui esistenza Wulfric non aveva saputo fino a quel momento, e lo affid ad un lacch, e la Sig.ra Derrick, nonostante la corsa ancora abbastanza carina, fu messa in una delle carrozze di Gerard Hilliers, che divenne suo partner. Dopo cinque minuti erano tutti in viaggio, e lei si comport bene per il resto del giorno, sebbene sali sulla merlatura del castello con i gentiluomini quando tutte le altre signore rimasero nel cortile erboso ad ammirare le rovine da sotto - ed il gruppo di giovani gentiluomini con cui sali sembrava davvero molto allegro. Sarebbe stato chiaramente indecente se fosse stata una giovane ragazza, ma lei non lo era, ed era inoltre, una vedova, e cos Wulfric ammise che il suo comportamento non era del tutto improprio. Era solamente un poco irregolare--forse un poco indiscreto. Non abbastanza buono per il ton. Fu nel quinto giorno che oltrepass i limiti dellindiscreto. Avevano avuto un giorno di pioggia ed un giorno dal clima indifferente per la spedizione al castello, ma finalmente il sole ancora una volta risplense. Qualcuno sugger una passeggiata nel villaggio per vedere la chiesa e prendere dei rinfreschi alla locanda, ed un buon numero di ospiti usc fuori. Wulfric and con loro. Era interessato alle vecchie chiese. E siccome sembrava non poter mai distogliere le giovani signore dall'appendersi alla sua marsina, e anche se solo figuratamente camminava deliberatamente, con due di loro - Lady King e Lady Beryl Chisholm - si domand quando era diventato cos arrabbiato. Le giovani signore - e anche quelle pi vecchie -- gli stavano dando una lunga caccia da molti anni, ma queste due chiacchieravano in una maniera che potrebbe essere chiamata solamente civettuolo. La Sig.ra Derrick camminava a braccetto tra i gemelli Culver, i nipoti di Renable. Dal loro gruppo preveniva una allegra conversazione e risate, sebbene Wulfric non era abbastanza vicino da sentire cosa si dicevano. Lei portava il solito cappellino - uno di paglia con lorlo allentato dal tempo, sebbene doveva ammettere che su di lei sembrava quasi nuovo. Aveva anche la tendenza a sgambare lungo come se avesse energia da risparmiare --e come se lei non avesse mai sentito di un comportamento educato. Tutti andarono prima nella chiesa e fecero un lungo giro col vicario che conosceva bene la storia e larchitettura dell'edificio, e fu capace di rispondere ad ogni domanda -- la maggior parte poste da Wulfric stesso. Poi uscirono fuori sul sagrato, una tranquilla e pittoresca area concentrata in prossimit di due alberi di tasso antichi. Il vicario continu indicando alcune delle pietre tombali pi storiche, sebbene molto delle giovani signore erano stanche ed impaziente di muoversi per giungere alla locanda. Lady Sara Buchan sostenne, non appena si accost a Wulfric, che era piuttosto sicura che si sarebbe squagliata dal caldo se non fosse ripartita da quel luogo entro i prossimo minuti. Ma suo fratello la chiam un'oca sciocca e, prendendola fermamente sottobraccio, punt direttamente allombra di uno degli antichi tassi dove stavano gli altri, inoltre non faceva particolarmente caldo quel giorno. O Giorgio Buchan non possedeva un osso sottile nel suo corpo, Wulfric decise, o lui non riconosceva un flirt e un amoreggiamento quando lo fiss in faccia. O forse lui era anche abituato a pensare a sua sorella come un bambino. Comunque era, Wulfric gli fu grato. E poi, quando loro tutti erano sistemati sullappezzamento di terreno riservato per gli antenati di Renable con dovuta riverenza per la solennit dei loro dintorni, ed il vicario stava lanciandosi in una lezione di storia, si intromise la voce di un bambino. "Zia Christine" strill con tutta laria che aveva nei polmoni il ragazzino che, attraversando il sagrato, veniva dalla direzione del giardino del vicariato, con una palla in mano, per lanciarsi verso la Sig.ra Derrick,

che grid con delizia e prendendolo a penzoloni lo fece girare, ridendogli come lei faceva cos. "Robin", "Sei scappato dal giardino, - vero? Mamma avr il tuo nascondiglio e Pap sta gi aggrottando le ciglia. Mentre labbassava per rimetterlo a terra strofin il suo naso con il suo. "Ma che saluto delizioso! " Il vicario stava aggrottando le ciglia piuttosto fragorosamente. Una signora che doveva essere la moglie del vicario - e perci la sorella della Sig.ra Derrick - stava facendo un cenno urgentemente e piuttosto inefficacemente dal vicino vicariato, ed una giovane ragazza e ragazzo, entrambi pi grandi di Robin, stavano affrettandosi verso il gruppo, chiaramente con l'intenzione di portare a casa con loro il fratellino. Ma un numero di signore, che erano senza dubbio annoiate dalle tombe, guardarono con delizia e ammirazione il giovinetto, i cui biondi ricci e le guance paffute lo mettevano pi vicino allinfanzia che alla fanciullezza. Ed uno dei Culver afferr la palla dalla mano del bambino e lo stuzzic gettandola al suo gemello al disopra la testa del ragazzo. Il secondo gemello la gett di nuovo. Il bambino rise e grid non appena tent di intercettare il passaggio sulla sua testa. Lintera scena indecente sarebbe finita in pochi momenti. Uno dei gemelli avrebbe dato di nuovo la palla ed avrebbe arruffato i capelli del bambino. Le signore avrebbero smesso di dire cose estasiate sulla grazia del bambino, il vicario avrebbe rimproverato adeguatamente il suo pi giovane discendente, ed il fratello e la sorella pi grandi avrebbero preso il fratellino per le braccia per portarlo a casa. Ma la Sig.ra Derrick si dimentic - di nuovo. Sembr che davvero le piacevano i bambini e potrebbe discendere a loro livello se lievemente provocata. Si lanci nel gioco, sbattendo lorlo del cappellino e agitando i nastri, e prese la palla a volo sulla testa del nipote. Ella stava ridendo spensieratamente. "Qui, Robin" chiam, facendo alcuni passi di corsa, disattenta del fatto che stava fornendo al pubblico un sguardo scandaloso delle sue caviglie, "prendila" Il bambino fall il colpo, naturalmente - le sue mani invece di trovare la palla sincontrarono lun laltro fra di loro e risuonarono con un ceffone. Ma lui la recuper subito e con una mano e la lanci di nuovo a sua zia. Fatto sta che il bambino, avendo poca coordinazione, alz la palla diritto... e su... e... non venne pi gi. Si conficc molto fermamente tra un ramo ed tronco dell'albero di tasso. Il bambino mostr i primi segnali di uno scoppio di pianto, suo padre emise il suo nome con grosso dispiacere, suo fratello l'invit a vedere quello che ora aveva fatto, sua sorella lo chiam un testone senza garbo, la Sig.ra Derrick fece un passo pi vicino all'albero, ed Anthony o Ronald Culver - era virtualmente impossibile dire quale dei due sal sullalbero. Anche ora la scena avrebbe potuto chiudersi prima --e di fatto la colpa fu di entrambi i Culver se essa si prolung pi del necessario. Sebbene uno dei gemelli liber facilmente la palla e la lanci di nuovo gi, non si pu dire la stessa cosa di lui. In qualche modo un robusto ramoscello si era conficcato sulla schiena del suo cappotto, e non riusc a liberarsene tanto facilmente. Ronald -o Anthony--Culver sarebbe salito indubbiamente per liberarlo. Ma mentre sprecava preziosi secondi esultando beffardamente dinanzi alla situazione pietosa del suo gemello, qualcuno altro sal invece per liberarlo, ed era molto evidente che quello non era il primo albero che la Sig.ra Derrick scalava in vita sua. Wulfric guard con addolorata rassegnazione come lei mise la mano sotto il cappotto di Culver per liberarlo dal ramoscello. Fu una dimostrazione assai volgare nonostante la risata con la quale fu decretata --e lei aveva mostrato una buona parte di gamba salendo. Culver scivol a terra e galantemente si gir per aiutare la sua soccorritrice a scendere. Ma lei lo allontan e sedette sul ramo pi basso per saltare gi. "Dimentico sempre quando scalo gli alberi", disse allegramente, col cappellino leggermente di traverso, i suoi ricci in sommossa sotto di esso, le guance arrossate e gli occhi brillanti, "che devo poi ridiscendere. Via!" E si lanci nella discesa. Arriv. Parte della sua gonna no. Ci fu un suono avventato e forte quando un altro offensivo ramoscello strapp dal suo petto la bordatura gi da un lato. Wulfric non era certamente il pi vicino a lei. Comunque, fu il primo a raggiungerla. Stette in piedi di fronte a lei per ripararla dalla vista e tenne fermamente i suoi occhi a livello della sua faccia. Successivamente gli sembr probabile che effettivamente lui sarebbe stato in piedi contro di lei. Certamente potrebbe ricordare il calore del suo corpo e l'odorato di calda luce del sole e di donna. Allarg le spalle rapidamente e con esse il suo cappotto, e lo tenne aperto mentre lei faceva del suo meglio per raggruppare insieme i lati lacerati del suo vestito. Lui guard fisso e severamente nei suoi occhi. Lei rise di nuovo, sebbene le sue guance erano pi roseo dei suoi tentativi di spiegare laccaduto.

Completamente, spettacolosamente mortificante" afferm. "Si chiede se io spesso imbarazzi me stessa di fronte al ton, vostra grazia? " Lui non se lo chiese affatto. C'era molto rumore e agitazioni dietro di lui, Wulfric ne era consapevole ed elevando le sopracciglia non si degn di replicare. "Christine", il vicario fece sentire la sua voce al di sopra del baccano generale, "Suggerirei che tu vada alla parrocchia e permetti ad Hazel di vederti" "Lo far, Charles, grazie," i suoi occhi ridenti guardarono per tutto il tempo in quelli di Wulfric. "Solo non sono sicuro che possa essere fatto decentemente." Stava afferrando con le mani i lati della sua veste, sebbene era ovvio che dieci mani sarebbero state pi efficace. "Mi permetta, signora chiese Wulfric, avvolgendo il suo cappotto intorno a lei per coprirla dalla vita in gi e tentando nel stesso tempo di non toccarla per non provocare ulteriormente il suo imbarazzo - presunse che lei fosse imbarazzata, come ben meritava di esserlo. Ma non era sufficiente abbastanza. Quasi immediatamente apparve evidente che non c'era modo che lei giungesse alla parrocchia senza mettere in mostra parte delle caviglie e gambe che aveva gi esposto quando era sullalbero. "Tenga il cappotto", le ordin. Subito dopo averlo fatto, lui si chin e la prese tra le braccia. Senza una parola o un sguardo in nessunaltra direzione, a lunghi passi si avvi verso il vicariato, domandandosi come sulla terra si era andato a cacciare in una cos tale ridicola situazione. Un sentiero si apri davanti a lui - ma almeno quello non era un avvenimento insolito. Stava sentendo decisamente della carit verso il mondo, specialmente verso la parte che portava tra le sue braccia. I bambini saltellavano accanto a loro, il piccolo ragazzo emozionatamente raccontava a suo fratello e sorella quello che appena era accaduto considerato che non erano stati testimoni. Fece anche una buona imitazione del suono del vestito di mussola strappato. "Oh, caro", disse la Sig.ra Derrick, "devo essere molto pesante "Non del tutto, signora", Wulfric l'assicur. "Immagino che ha servitori che di solito fanno cose simili a questo per lei." "In vicinanza mia o dei miei servitori le signore non saltano, di solito, dagli alberi, strappandosi i vestiti ribatt Questo la fece tacere. Un minuto pi tardi arrivarono alla parrocchia. Sua sorella aveva avuto la presenza di mente di impossessarsi di una grande tovaglia bianca, con la quale lavvolse non appena Wulfric la mise gi nella cucina situata nella porta posteriore. Una cuoca o donna di casa la benedisse e riport la sua attenzione a qualunque cosa che stava cucinando sul fuoco. . "Era il mio secondo migliore vestito, Hazel" asser la Sig.ra Derrick. "Lo pianger. Era il mio favorito, ed era vecchio solo di tre anni. Ora il mio terzo -buono ed il mio quarto -buono devono essere promossi e diverranno terzo ed ultimo." "Forse pu essere accomodato, replic sua sorella con pi ottimismo che senso. "Ma nel frattempo Marianne correr a Hyacinth Cottage per recuperarti un vestito pulito da portare a Schofield. Tutti i miei sono troppo grandi per te. Marianne, vai a chiedere alla nonna e alla zia Eleanor di mandare qualche cosa, vuoi? Nel frattempo vai disopra, Christine." Poi la Sig.ra Derrick ricord che non lho aveva ancora presentato e rettific il suo errore. "Questo il Duca di Bewcastle, Hazel" lo present. "Mia sorella, la Sig.ra Lofter, vostra grazia. Immagino che avrei dovuto chiederle prima se desiderasse essere presentato, non vero? Ma ora tardi. Wulfric sinchin e la Sig.ra Lofter, sembrando improvvisamente terrorizzata, ondeggi in un goffo inchino. "Gradirebbe probabilmente essere in viaggio per la locanda con gli altri", gli disse la Sig.ra Derrick, contorcendosi nella tovaglia e portando fuori il suo cappotto per restituirglielo. "Per favore non si senta obbligato ad aspettarmi." "Ciononostante, lo far, signora, rispose inclinando rigidamente la testa. "Laspetter fuori e poi la scorter alla locanda." Sebbene non sapeva perch lui aveva preso quella decisione, Christine aveva vissuto la maggior parte della sua vita in questo villaggio e avrebbe potuto, indubbiamente, trovare la via per la locanda anche bendata. Lui aspett per pi di una mezzora, facendo conversazione saltuaria col vicario mentre il ragazzo pi grande

portava, per il giardino, il pi piccolo a cavalluccio sulla schiena. Quando venne fuori, la Sig.ra Derrick indossava un vestito blu e pallido che, guardato pi da vicino alle linee di giunzione, era probabile che il suo colore iniziale fosse stato bl. Anche questo vestito riportava una pezza di rattoppo piuttosto visibile vicino all'orlo, denotando , forse, il fatto che anchesso era stata una volta la vittima di un incidente. I suoi ricci erano stati spazzolati di fresco ed il suo cappellino raddrizzato. Le sue guance erano rosee e brillanti, come se le avesse appena immerse nellacqua. "Oh, caro", lapostrof guardandolo, "mi ha aspettato." Lui abbozz appena un asciutto sorriso. E si domand, come faceva una creatura cos male in arnese a sembrare non solo notevolmente bella ma anche vibrante con la vita? Lei sporse di nuovo la testa nella cucina. "Me ne vado", dichiar. Grazie per avermi mandato su acqua e sapone, sig.ra Mitchell. Lei molto cara." Stava parlando ad un servitore? Sua sorella venne fuori ed entrambe si abbracciarono l'un l'altro. Poi i bambini vennero correndo e lei li abbracci uno alla volta, sebbene il pi grande alz la sua mano per batterla contro quella della zia ed entrambi ridevano mentre lo facevano. Strinse poi la mano del vicario e lo baci sulla guancia. E poi tutti loro --ognuno di loro si radunarono nel giardino dinanzi alla casa per salutarla mentre i due si avviavano verso la locanda che era ad un paio di minuti di distanza. Era una scena straordinaria. "Non so mai completamente come riesco a trovarmi in cos orribili situazioni", dichiar la Sig.ra Derrick, dopo aver preso il braccio che le offriva. "Ma mi ci trovo. Sempre. Hermione, che tent di fare di me una signora perfetta dopo il mio matrimonio, si disper di me. Oscar giunse a credere che lo facevo intenzionalmente solo per dargli vergogna. Ma io ero sempre piuttosto innocente " Wulfric non fece commenti. "Naturalmente", continu, "se io avessi aspettato oso dire che Anthony Culver sarebbe salito sull'albero per la liberazione. Che ne pensa? " "Lo penso davvero, signora", replic asciuttamente. Lei allora rise. Bene, almeno, nessuno degli ospiti di Melanie e Bertie dimenticher in fretta." "Oso dire, signora" convenne, "che loro non vogliono. Entrarono poi nella locanda, e lei fu circondata presto da un gruppo di persone incluso Justin Magnus, sua sorella ed i gemelli Culver. Tutti la salutarono come una sorta di eroina, quantunque piuttosto comico. C'erano molte risate all'interno del loro gruppo. E lei rise insieme a loro. Almeno, Wulfric ammise, era una buona sportiva. Ma no, decise quando quella mattina interminabile finalmente sarebbe finita, la sig.ra Derrick non sapeva semplicemente come comportarsi. Avrebbe fatto del suo meglio per tenersi lontano da lei per quello che rimaneva del ricevimento. Ed ancora, mentre tutte le altre giovani signore divennero rapidamente quasi indistinguibili dall'un l'altro nella sua mente, era della Sig.ra Derrick che lui si trov nel complesso a pensare troppo. Aveva dei begli occhi, un viso carino e adattabili agli umori - anche se alquanto danneggiato dallabbronzatura e lentiggini che poteva essere definito di una bellezza abbagliante quando lei rideva o era impegnata in attivit strenue. Aveva graziose caviglie e gambe ben fatte ed una figura gradevolmente arrotondata. E lui non era il solo ad averlo notato. Lei divenne rapidamente una favorita della maggior parte degli altri gentiluomini. Era difficile da spiegare il suo fascino, siccome non n era elegante n raffinata n giovane. Ma c'era quel scintillio in lei, quel senso di divertimento, quella brillante vitalit che... Lei era sessualmente attraente. Era anche, cap, cos povera come il proverbiale topo di chiesa. Aveva saputo da una casuale domanda posta a Mowbury che suo marito aveva dissipato la sua fortuna durante gli ultimi anni della sua vita con leccessivo gioco d'azzardo ed aveva lasciato la sua vedova piuttosto bisognosa quando lui mor in un incidente di caccia sull'appezzamento di terreno di Elrick. Elrick apparentemente si era preso cura dei suoi considerevoli debiti ma non di lei. Ed il suo vestito di giorno di ripiego quello che aveva indossato al posto di quello strappato - era vecchio di tre anni . Ne aveva molto poco altri. Non divert Wulfric scoprirsi interessato ad una donna che non aveva nessuno degli attributi che trovava ammirabile in una donna. Indubbiamente lo disturb non poco trovarsi a domandare come sarebbe stata a letto. Non aveva l'abitudine di reputare le signore - o alcun donna, per quella questione --con intenzione lascive Ma era attratto dalla Sig.ra Derrick. Questo lui si domand.

*********** CHRISTINE ritornava a Schofield con Justin nel giorno del disastro sul sagrato. "Hai dovuto aspettare un tempo tremendamente lungo alla locanda", not. "Ma ti sono cos grato che lhai fatto, Justin. E stata una tua idea? Se tu non mi avesse aspettato, sarei dovuto tornare indietro, per tutto il tempo, col Duca di Bewcastle." "Ho pensato che forse tu lo avresti guardato come una specie di cavaliere dalla brillante armatura", lui disse con un ghigno divertito. "Non mai stato pi mortificante per me, "Se solamente fosse stata alla casa e non fosse stato un testimone di quellorribile spettacolo, non sarebbe sembrato cos brutto. Non ha fatto un solo sorriso, Justin o detta una parola comprensiva. Sebbene abbia fatto tutto ci era corretto e cavalleresco, ero e gli sono estremamente grata per la velocit con la quale ha agito, ma mi ha guardato con aria scontrosa e mi ha fatto sentire tre pollici alta. un peccato che io non mi sono rimpicciolita davvero a quella misura. probabile che mi sarei avvolto il mio vestito strappato e sarei sgattaiolato via al vicariato in buon ordine, con la maggior parte della mia dignit intatta." " Se solo avessi potuto vederti, Chrissie." sbuff con soppressa allegria. " Ho una lamentevole vivida immaginazione, grazie mille, lei ribatt e scoppi di nuovo in una risata. Ma, santo cielo, lei pens - oh, santo cielo, quando lui si era messo in piedi davanti a lei, con sguardo fisso e severo nei suoi occhi, per proteggere il suo corpo seminudo dalla vista strabuzzante degli ospiti, lei onestamente aveva sfrigolato con consapevolezza anche se fortunatamente era stata capace di coprire con imbarazzo le sue reazioni sul suo aspetto e sui futili tentativi di farsi decente. Era stata capace di odorarlo. Odorava di muschio senza dubbio dovuto alla costosa acqua di colonia. E lei aveva sentito il suo corpo ardere di un calore simile ad un forno furioso. Era una buona cosa che Justin non aveva indovinato quei sentimenti. Era meglio che alcune cose venivano tenute nascoste anche agli amici pi vicini. Non era razionale - certamente non era ammirabile-- anelare con consapevolezza ad un uomo che provava veramente unantipatia piuttosto intensa. Avrebbe gradito scappare nella sua piccola stanza non appena ritornarono alla casa. In effetti, sarebbe stata decisamente contenta di essere ingoiata per intero e permanentemente in un abisso se solo la sua stanza avesse avuto questa convenienza. Ma le giovani signore che avevano partecipato alla passeggiata ed erano state testimoni della sua umiliazione non le permisero di scappare tanto facilmente. "Io non avrei dato vita ad un cosi tale spettacolo di me stesse per tutte le scommesse del mondo", dichiar Lady Sara dopo aver chiamato sdegnosamente in causa Christine nella sala da pranzo con tutte le altre. E se pensa di aver vinto, Sig.ra Derrick", prosegu risentita Miriam Dunstan-Lutt, "allora le dico di non essere d'accordo. Solamente cinquanta minuti passarono tra il nostro arrivo alla locanda ed il suo col Duca di Bewcastle - io ho guardato particolarmente lorologio sulla via d'accesso. Inoltre, stata sia col vicario e sua moglie e bambini per la maggior parte di quel tempo e non affatto da solo col duca. Quella disgraziata scommessa di nuovo! "Sono contento che non ti assegner il premio oggi, cugina Christine" Audrey aggiunse aridamente. Nessuno mi ha ancora pagato la sua ghinea." "Uno deve simpatizzare con la sig.ra Derrick, tuttavia" sintromise Harriet King, "Immagino che la moglie del vicario butter quel vestito nella borsa da stracci. "Ma il rattoppo di pezza all'orlo stato fatto pulitamente, Harriet", osserv lady Sara con gentilezza melata " pressocch invisibile." "Uno deve confessare, tuttavia", Rowena Siddings disse, "che quella scena sul sagrato era divertente. Non ho mai riso mai cos forte in vita mia. Se lei solo avesse potuto vedere la sua faccia quando salt gi, sig.ra Derrick." Lei si allontan in un scampanio di risate, e tutte le altre, con l'evidente eccezione della signorina King e di Lady Sara, si associarono. Christine, per mancanza di qualsiasi altra cosa da fare siccome non scelse certamente di prendere parte ad alcuna contesa, rise - ancora di nuovo. Ridendo a proprie spese cominci a diventare noioso dopo un po'. La conversazione torn ad una discussione animata di come la scommessa sarebbe vinta. E poi le pi vecchie signore, nessuno di chi aveva partecipato alla passeggiata al villaggio, informate sull'incidente - sarebbe stata un miracolo di proporzioni epiche se loro non avessero saputo, naturalmente. Lady Mowbury non era problema. Invit semplicemente Christine a sedere accanto a lei nel salotto prima di cena per ascoltare la sua versione della storia cosa che Christine fece con considerevole abbellimento. Lady Chisholm e la sig.ra King evitarono il soggetto e stettero lontano da Christine. Hermione si sedette sull'altro lato di Christine quando Lady Mowbury finalmente rivolse la sua attenzione

a qualcuno altro, e Basil venne a stare in piedi di fronte a lei. Era la prima volta fin dal loro arrivo a Schofield che l'avevano cercata o le parlavano direttamente. "Immagino", Hermione inizi con voce amara e bassa "che era troppo aspettarsi da te un comportamento decoroso per due settimane intere, Christine." "E la prima settimana non ancora alla fine, aggiunse Basil aridamente "Non hai nessun rispetto per la memoria di mio cognato? " Hermione domand, scuotendo la voce. "O per noi? " "E hai costretto Bewcastle, fra tutte le persone, a venire in tuo soccorso", sintromise ancora Basil. "Ma non so perch non sono rimasto sorpreso quando ho sentito dell'incidente " "Cosa mai deve pensare di noi? " Hermione elev un fazzoletto alle labbra e sembr sinceramente angosciata. "Oso dire", Christine disse sentendo un flusso di calore alle guance, "che pensa di entrambi la stessa cosa che pensava ieri ed il giorno prima. Ed oso dire ancora che sono io ad essere scesa della sua stima. Ma sin dallinizio indubbiamente sapevo di non essere stimata pertanto immagino che non ho impiegato molto per esserne privae completamente. Non permetter alla questione di interferire col mio sonno." Quella era la cosa pi ridicola che lei aveva detto o aveva fatto tutto il giorno, naturalmente. Era, infatti, estremamente sconvolta. L'incidente al quale loro si riferirono era stato abbastanza brutto, ma non sufficiente in se stesso a rubarla lappetito o il sonno. La continuata ostilit di suo cognato e sua cognata verso lei era un'altra questione, tuttavia. Essi erano stati gentili con lei una volta a suo tempo. Le erano piaciuto, cos come lei era piaciuta a loro. Hermione forse l'aveva anche amata. Aveva fatto ogni sforzo per inserirsi bene nel loro mondo, e ci era riuscita durante i primi anni. Aveva tentato di essere una buona moglie per Oscar l'aveva amato. Ma poi tutto precipit, ed ora essi erano per lei nemici amari ed infelici. Avevano rifiutato di ascoltarla dopo la morte di Oscar. O, piuttosto, avevano ascoltato ma avevano rifiutato di crederle. "Immagino", disse Hermione, che stavi amoreggiando col Duca di Bewcastle, Christine. Non sarebbe proprio sorprendente. Amoreggi con ognuno." Christine salt in suoi piedi e si allontan senza un'altra parola. Era la vecchia accusa! Ed ora faceva molto male come non laveva mai fatto. Perch quelle altre signore potrebbero parlare con gentiluomini, potrebbero ridere con loro e potrebbero ballare con loro, ed essere ammirate per le loro sociali e corrette qualit, mentre si deve credere sempre che lei stia amoreggiando? Lei non sapeva nemmeno come amoreggiare - a meno che lei non lo faceva inconsapevolmente. E non le sarebbe accaduto di amoreggiare durante il suo matrimonio se lei avesse saputo come si faceva. Si era sposata per amore. Ed anche se non laveva fatto, credeva fermamente che una moglie doveva a suo marito una totale fedelt. Non le occorrerebbe di amoreggiare ora che era di nuovo libera. Perch dovrebbe? Se desiderava sposarsi di nuovo, c'erano molte prospettive eleggibili fra le sue conoscenze. Ma non aveva voluto mai pi sposarsi. Come poteva chiunque anche Hermione - pensare che lei amoreggerebbe con un uomo come il Duca di Bewcastle? Ma prima che lei potesse affrettarsi dalla sala e potesse evitare di affrontare ognuno a cena, Melanie la prese sottobraccio e le sorrise affettuosamente. "So, Christine", "che se c' un bambino da intrattenere, tu lo intrattieni e se c' qualcuno da liberare, lo liberi anche se questo significa scalare un albero. Ero incline a sentire prossima un'emicrania, devo confessare, quando prima ho sentito quello che era accaduto. Ma Bertie scelse di borbottare e poi ha riso di cuore quando Justin gli ha raccontato la storia. Anche Hector lo ha trovato divertente, benedetto il suo cuore, ha riso allegramente. E cos li ho imitati. Non potevo fermarmi dal ridere, infatti, e ora non devi guardarmi di traverso o comincer di nuovo. Solamente Herione e Basil hanno rifiutato di vedere dellumorismo nella situazione, sciocchezze, anche se Justin ha assicurato tutti che stavi mettendo in pratica la bont del tuo cuore e non stava tentando di attirare attenzione su di te, meno di tutti quella di Bewcastle. Avrei desiderato poterla vedere." "Se lo desideri, con una piccola bugia andr via dalla casa per quel che resta delle due settimane", Christine offr. "Ti chiedo scusa, davvero, Melanie" Ma Melanie le strinse il braccio e non le disse di essere sciocca. "Cara Christine", "devi semplicemente rilassarti e divertirti. perch io ti ho invitato - cos che tu non dovresti essere cos occupata per un paio di settimane. E stato anche brutto che doveva essere il Duca di Bewcastle costretto a lanciarsi per la tua liberazione, ma non dobbiamo preoccuparci di quello. Egli ti dimenticher prima che il giorno sia finito e sembra che non ti indirizzer nessun'altra parola prima che il party finisca "Quello sarebbe almeno un sollievo, osserv Christine.

Nel frattempo", un numero di altri gentiluomini chiaramente sono colpiti da te, come i gentiluomini sempre lo sono, il conte fra loro." "Il conte di Kitredge? " Christine chiese, con stupore "Chi altro?" rispose Melanie, accarezzando la sua mano prima di dedicarsi agli altri doveri di padrona di casa. "I suoi bambini sono cresciuti e sta cercando una nuova moglie oserei dire che potrebbe essere un altro brillante matrimonio se tu lo volessi. Solo mi prometta che non scalerai pi alberi prima che il ricevimento sia finito." Un altro matrimonio brillante. Il solo pensiero era abbastanza per dare gli incubi a Christine. Ma sembr che Melanie aveva detto una cosa approssimativamente giusta. Per il resto di quel giorno ed i prossimi il Duca di Bewcastle evit ogni contatto con lei--non che lei facesse degli sforzi concertati per mettersi sulla sua strada, chiaramente. La sola idea che lui o gli altri membri del ricevimento potrebbero pensare che lei stava amoreggiando con lui...... Ogni qualvolta che lo guardava -e fastidiosamente lei non poteva tenere i suoi occhi via da lui per pi di cinque minuti, quando loro erano nella stessa stanza---lui guardava altezzoso e con fredda dignit. Se mai lei coglieva il suo sguardo - ed accaddeva insieme troppo frequentemente - lui alzava un sopracciglio o entrambe e afferrava il manico del suo occhiolino come se lui stesse quasi per verificare il sorprendente fatto che tale modesta mortale realmente aveva sfidato i suoi occhi con i suoi. Lei odiava quellocchiolino e si divert con immagini mentali di quello che lei farebbe con esso se ne avesse l'opportunit. Lei era seduta in un angolo del salotto in un tentativo di riesumare il breve ruolo come spettatrice satirica, e lui colse il sguardo nel momento in cui la sua immaginazione era giunto alla parte pi grafica. Improvvisamente per un breve momento lei si vide attraverso la lente del suo occhiolino. Si sentiva terribilmente attratta da lui, fu costretta ad ammettersi nelloccasione. Sent una tremenda curiosit di sapere come sarebbe stato andare a letto con lui. Il solo pensiero la riemp di orrore. Ma in parti della sua persona questo pensiero prese il sopravvento -- la porzione pi bassa dei suoi interni, per esempio - c'erano inequivocabilmente chiari fermenti di concupiscenza sfrenata. Lei prov unantipatia piuttosto intensa verso il Duca di Bewcastle. Lei era anche un p molto poco impaurita da lui, se la verit fosse conosciuta, sebbene lei sopporterebbe essere tirata due volte la sua altezza sulla ruota prima di ammettere tale fatto che abbassa qualunque altro mortale. Ed ancora si chiese come le sarebbe piaciuto andare a letto con lui, e qualche volta and anche oltre. Qualche volta, le sembr, che necessitava di aver molto male alla testa per esaminarla. Capitolo 6 Non ci vollero molti giorni a Wulfric per capire che le giovani ospiti avevano organizzato una sorte di disputa su di lui. Egli non era il genere di uomo che attirava le giovani ragazze, nonostante il fatto che era uno degli scapoli pi eleggibili di Inghilterra. Inoltre lo adulavano pressocch ogni stancante e mortale minuto del giorno ed usavano ogni artificio immaginabile per allontanarlo separatamente dalla folla. Non era divertente. Resistette ad adottare con le signore presenti le sue solite ed ancora pi gelide maniere unendosi tanto quanto poteva ai gentiluomini ed ai pi vecchi ospiti. Non c'era ora pi nulla che avrebbe potuto fare per evitare questo particolare ricevimento, e decise che l'avrebbe usato come insegnamento. Per alcuni ridicoli giorni alla fine della sessione e della Stagione si era permesso di sentire un senso di solitudine ed autocommiserazione, e questa era la conseguenza. Non avrebbe permesso che sarebbe accaduto di nuovo. Lui era stato sempre da solo nelle situazioni importanti --- fin dall'et di dodici anni, comunque, quando era stato virtualmente separato dai suoi fratelli ed era stato messo direttamente sotto la cura di due tutori e supervisionato da vicino da suo padre, che avendo saputo della sua morte imminente, aveva voluto di conseguenza preparare il suo primogenito ad essere un buon erede. Era stato solo a diciassette anni quando suo padre era morto diventando il nuovo Duca di Bewcastle. Era stato solo a ventiquattro anni, quando Marianne Bonner l'aveva rifiutato in una maniera particolarmente umiliante. Era stato da solo da quando i suoi fratelli e sorelle nel giro di due anni si erano sposati tutti. Era stato solo alla morte di Rose avvenuta in febbraio. Solitudine da non associare ad isolamento. Non si autocommiserava. Non passava certamente per un attivo frequentatore di ogni festa che gli si presentava. Ma stare in societ poteva essere assai meno tollerabile che essere spesso da solo. Si sentiva irritato pi del solito dopo la lungo cavalcata del pomeriggio durante la quale era stato adescato

due volte dal gruppo, prima dalla Signorina King e poi dalla Signorina Dunstan-Lutt, con ridicoli pretesti e avrebbe--- ambo due le volte volentieri smarrito la strada di paese correndo senza fiato se non avesse posseduto un forte senso di direzione ed un altrettanto pi forte istinto di conservazione. Stavano tentando di adescarlo in un matrimonio? La sola idea era assurda. Anche se non era letteralmente vecchio abbastanza da essere loro padre, si sent come se lo fosse. Piuttosto che seguire gli altri nella casa dopo il loro ritorno, escogit la fuga attraverso la pergola di rosa e lungo ed oltre il viale erboso. Era pittoresco ed appartato, coi suoi alti ed arcuati muri di pietra su entrambi i lati e dietro di essi file lunghe di alberi di laburno, i cui rami erano stati addestrati per crescere su graticci in un arco in alto. Era piuttosto come vivere, su una cattedrale gotica ed all'aria aperta. Anche in questa occasione il posto era occupato. La Sig.ra Derrick era seduta sul un lato del muro, leggendo quello che lui suppose fosse una lettera. Lei non l'aveva visto. Egli avrebbe potuto, in buon ordine, tirarsi indietro attraverso la pergola di rosa e trovare qualche altro posto in cui camminare - diversamente dallaltra volta fuori al lago, quando si era scontrati. Ma non si ritir. Era molto probabile che aveva una tendenza sfortunata a non sapere come comportarsi nelle occasioni, ma almeno non era sciocca, e ne gli sorrideva affettatamente o amoreggiava. Dopo che mosse alcuni passi nella sua direzione, lei alz lo sguardo e lo vide. " Oh!" esclam. Portava di nuovo il cappellino di paglia allentato. Effettivamente, non l'aveva vista in alcuno altro modo tutta la settimana. Era alquanto disadorno a parte i nastri che teneva allacciati sotto il mento. Era inesplicabilmente seducente. Indossava anche un vestito di popeline rigato verde e bianco con collo quadrato adornato di merletto e maniche corte che aveva portato molte volte--diversamente dalle altre ospiti che si cambiavano molte volte al giorno e raramente portavano due volte la stessa cosa. Il vestito non era n nuovo n indossato per la prima volta. Si domand se fosse il meglio che aveva o di recente era stato promosso come secondo. Le sembr notevolmente bella. "Non la disturber, Sig.ra Derrick." inclin la testa con le mani agganciate sulla schiena.. "A meno che non desidera camminare con me." Allinizio le sembr spaventata. Poi lo osserv attentamente con quello sguardo che sempre lha intrigato tanto quanto lo infastidiva. Come potrebbe sorridere - o piuttosto ridere - quando la sua faccia rimase in riposo? " ritornato solo dalla cavalcata? " gli domand. "E ora stavo tentando di sfuggire alla calca dellumanit? E ora mi trovo a disturbare la sua solitudine come ho fatto una volta prima? Tranne che questa volta sono qui di fronte a lei." Almeno, pens, ecco qualcuno che non sempre cercava di imbattersi in lui nel tentativo di vincere qualunque disputa che le signore molto giovani avevano preparato per lui "Passeggerebbe con me? " le chiese. Per alcuni momenti pens che avrebbe rifiutato e ne sarebbe stato contento. Perch diavolo voleva la compagnia di una donna che, nella sua opinione, non avrebbe dovuto essere invitata a questo ricevimento? Ma poi lo guard al di sopra della sua lettera, la pieg e la mise via in una tasca laterale del suo vestito, e salt in piedi. "S", rispose. E poi ne fu contento. Sembrava un'eternit da quando nessuna donna aveva mescolato il suo sangue. Rose era morta da sei mesi. Lo sorprese capire quanto continuamente aveva pianto la sua perdita. Aveva sempre pensato che la loro fosse pi una soddisfacente sistemazione di affari che un affetto personale. Christine Derrick indubbiamente - e piuttosto inesplicabilmente - mescolava il suo sangue. Divenne immediatamente consapevole dei rami frondosi pi in alto, del cielo blu visibile oltre, della luce del sole che proiettava modelli di luce e di ombra avanti e lungo il viale erboso. Divenne consapevole del calore del giorno di estate, della brezza leggera sulla faccia, dellintensa e verde fragranza di erba e foglie. Il viale risuonava del canto degli uccelli, sebbene nessuno uccello cantatore era visibile. Si precipit accanto a lui e l'orlo del cappellino le nascondeva la faccia dalla sua vista. Ricord allora che non portava un cappellino durante la loro passeggiata al lago. "La cavalcata stata piacevole? " domand. "Immagino che sia nato sulla sella." probabile che sarebbe stato un poco incomodo per mia madre", replic, e si guadagno un suo sguardo quando lei gir la testa per sorridergli piuttosto birichinamente. "Ma, s, grazie, la cavalcata stata

piacevole." Lui non aveva mai, in realt, trovato puramente piacevole cavalcare per la campagna, sebbene i suoi fratelli e sorelle l'avevano fatto spesso - se cavalcare fosse la parola adatta per quello che loro avevano fatto. Pi spesso loro avevano galoppato il tutto per tutto, saltando alcun ostacolo che era accaduto di trovarsi sul loro percorso. "E il suo turno, ora" lei disse dopo alcuni momenti. Chiedo scusa? " le chiese. "Ho fatto una domanda", not "e la sua risposta ad essa. E probabile che avrebbe impiegato alcuni minuti per descrivere la cavalcata, la sua destinazione e la conversazione stimolante che ha goduto con gli altri. Ma ha scelto di rispondere brevemente e senza darmi nessuna informazione. Ora il suo turno per tentare di fare una piacevole conversazione tra noi." Lei stava nuovo ridendo di lui. Nessuno mai lo aveva fatto e si trov curiosamente intrigato dalla sua sfida. "La sua lettera era piacevole? " domand. Lei rise rumorosamente, una luce, un suono allegro di genuino divertimento. "Touch! " - ribatt. "Era di Eleanor, la mia sorella maggiore. Mi ha scritto anche se a solo due miglia, a Hyacinth Cottage. E una coercitiva e divertente scrittrice di lettere. Ha insegnato geografia nella mia classe alla scuola del villaggio due giorni dopo che io venni qui, e mi chiede come posso mai insegnare qualsiasi cosa ai bambini quando loro, sotto il sole, sono cos pieni di domande su molti i temi, eccetto quelli riferiti allargomento della lezione. Era il loro piccolo trucco, naturalmente. I bambini sono molto intelligenti ed approfitteranno del supplente che non li conosce molto bene. Li sgrider non appena ritorno, ma chiaramente loro mi guarderanno con i loro confusi ed innocenti visini, ed io finir per ridere. E poi loro rideranno e la povera Eleanor non sar mai vendicata. "Insegna a scuola." Era un commento, non una domanda ma lei gir la testa per guardarlo di nuovo. "Do una mano", "devo pur fare qualche cosa, dopo tutto. Come sa, le donne devono altrimenti finiscono per annoiarsi." "Mi domando", disse, "come mai non rimasta con Elrick e sua moglie dopo che suo marito mor. Sarebbe rimasta nellambiente sociale alla quale si dovuta abituata e le sarebbero state offerte molte pi attivit ed occasioni di divertimento che pu aspettarsi qui." E come una dipendente di Elrick avrebbe avuto dei vestiti nuovi nei due anni passati. Non potrei" replic, ma non intraprese largomento. Non era la prima volta che aveva evitato di parlare del suo matrimonio o qualsiasi cosa connesse con lui. E aveva notato che Elricks stava lontano da lei e lei da loro. Forse, non era piaciuta. Era probabile che avevano disapprovato il matrimonio e non l'avevano accettata volentieri nella loro famiglia. Non sarebbe sorprendente. "Potrei dirle qualcosa di pi sulla mia lettera" continu dopo una breve pausa, "ma non devo dominare la conversazione. Trascorre le stagioni estive andando da un ricevimento ad un altro? il modo del bel ton, lo so. Oscar ed io lo facevamo per tutto il tempo." "Questo il primo che frequento da anni", osserv, " di solito, trascorro le estati a Lindsey Hall. Qualche volta viaggio per il paese, ispezionando alcuni delle mie altre propriet." "E strano", "essendo uno ricco." Lui elev le sopracciglia alla volgarit del commento. Persone beneducate non parlavano di soldi. Ma sarebbe strano non essere ricco. Lei era evidentemente povera. Deve essere strano essere povero. Era tutta una questione di prospettiva, immagin. "Spero, Sig.ra Derrick", "che quella non era una domanda", "No" ridacchi. "Chiedo scusa. Non era un'osservazione rispettosa, vero? Non un viale incantevole? L'intero parco piuttosto bello. Domandai una volta a Bertie, quando ero ancora sposata, perch non apriva il parco al pubblico cos che tutte le persone dal villaggio avrebbero potuto godere di queste bellezze, almeno quando la famiglia era in casa. Ma lui borbott e rise insieme, e poi mi guard come se lui pensasse che avessi detto una grande arguzia che non richiedeva una risposta verbale. Lindsey Hall ha un grande parco? E le sue altre propriet? " "S", "la maggior parte di loro ce lhanno." "E permette al pubblico di godere qualcuno di loro? " gli chiese "Ammette il pubblico nel suo giardino, Sig.ra Derrick? " replic. Lei ancora una volta lo guard . C' una differenza". "C'? " Era il genere di atteggiamento che lo irritava.. La casa, il giardino, la forma del parco dominio privato di uno, il luogo dove pu rilassarsi ed essere in privato, il proprio spazio personale. Non c'

differenza essenziale tra la sua casa e la mia." " A parte la grandezza", comment "S" lui convenne. "Credo", disse, "che dobbiamo essere d'accordo e non disapprovare, vostra grazia. Altrimenti noi verremo alle mani e oserei dire che avrei la peggio. di nuovo una questione di taglia. Lei ancora una volta stava ridendo di lui - e forse anche di se stessa. In realt, tutte le sue case tranne Lindsey Hall sono aperte ad ogni viaggiatore che ha cura di bussare alla porta e chiedere permesso alla donna di casa. Era una comune cortesia offerta da pi possidenti. Luce ed ombra giocarono con il corpo di lei mentre camminarono. Aveva delle piacevoli forme, not di nuovo. Aveva il corpo di una donna matura piuttosto che quello di una ragazza snella. Tent di verbalizzare nella sua mente quello che di lei maggiormente lattraeva. Aveva conosciuto molte donne che erano molto pi belle e pi eleganti - incluso molto di quelle ospiti . Certamente con quel viso leggermente abbronzato e con lentiggini non la si poteva assolutamente definire una vera bellezza. Ed i suoi capelli erano corti e frequentemente spettinati. Ma c'era in lei una energia che aveva notato sin dall'inizio, quella vitalit. C'era un senso di luce e gioia in lei. Appariva accendersi tutta quando era animata - e frequentemente lo era. Sembrava che amasse molto le persone - e la maggior parte di esse la ricambiavano. Ma lui non si sarebbe aspettato di essere attratto da una tale donna. I suoi gusti, avrebbe pensato, erano pi per la raffinatezza e sofisticazione. Come mai non si unita alla cavalcata? " le domand. Gli lanci un sorriso. "Dovrebbe essere grato che non lho fatto, osserv. "Posso cavalcare, nel senso che posso arrampicarmi sul dorso di un cavallo e rimane l senza cadere almeno, non sono mai caduta. Ma non ha importanza quale cavallo io monti, anche il pi docile, perdo il controllo e dopo alcuni minuti invariabilmente mi trovo su un cavallo impennato, andando a sghembo, e condotta in ogni possibile direzione eccetto quella che desidero prendere o quella che ogni altro al ricevimento prenda. Wulfric non fece commenti. Tutte le vere signore era compite cavallerizze. La maggior parte erano anche cavallerizze aggraziate, eleganti. Fu davvero grato alla Sig.ra Derrick che aveva preferito quel pomeriggio leggere la sua lettera. "Ho cavalcato una volta in Hyde Park con Oscar e Hermione e Basil", afferm. "Ma solamente una volta, ahim. Stavamo cavalcando lungo un stretto viale quando una schiera di altri cavalieri si avvicinavano dalla direzione opposta. Oscar e gli altri si spostarono affabilmente sopra l'erba per permettere loro di passare, ma il mio cavallo scelse di girare lateralmente e di restare fermo immobile, impedendo il passaggio nel viale. Rimase fermo l come una vera statua. I miei compagni si scusarono con i componenti dell'altro gruppo, ma tutto quello che potetti fare fu ridere. La scena fu assai divertente. Basil spieg pi tardi che gli altri cavalieri erano tutti degli importanti ufficiali governativi e l'ambasciatore russo. Anche loro furono colpiti dal piccolo incidente, tuttavia l'ambasciatore mi sped dei fiori il giorno successivo. Ma Oscar non mi ha mai pi invitata a cavalcare di nuovo quando eravamo a Londra." Wulfric, mentre guardava il suo cappellino, poteva solo immaginare l'imbarazzo del suo gruppo. E lei, seduta sul cavallo immobile, aveva riso? Ma la cosa strana era che dipingendo la scena, immaginandola seduta indifesa sulla statua di un cavallo ridendo spensieratamente ed attirando l'ammirazione dell'ambasciatore russo, lo costrinse a ridere. Avrebbe dovuto sentire sdegno. Avrebbe dovuto rendersi conto sempre pi che lei non sapeva come comportarsi. Avrebbe voluto scoppiare in una allegra e rumorosa risata. Ma non lo fece. Aggrott, invece, le ciglia e proseguirono il loro cammino. Stavano per arrivare alla fine del viale e da alcuni minuti erano in silenzio. Non era stato scomodo - almeno non per lui - ma improvvisamente gli sembr di captare una certa tensione nell'aria, una certa consapevolezza che doveva essere certamente reciproca. Era possibile che anche lei era attratta da lui come lui lo era da lei? Certamente non si era messa sulla sua strada per adescarlo. Lei non amoreggiava. Lei non era una civetta. Ma era attratta? Egli credeva che nellinsieme le donne non lo trovavano attraente. Il suo titolo e la sua ricchezza, forse ma non lui. Forse lei era imbarazzata soltanto dal silenzio. "Vogliamo continuare? " le domand, indicando la salita di gradini di pietra alla fine del viale. "O preferirebbe ritornare alla casa? Credo che siamo in ritardo per il t." "Uno mangia e beve troppo ad un ricevimento", not. C' un piuttosto un labirinto splendido lass. L'ha visto? " Lui non laveva visto. Non poteva immaginare di trovare divertente un labirinto, ma non voleva tornare ancora indietro. Voleva trascorrere ancora un po pi di tempo nell'aura della sua luce, della sua vitalit e risata. Voleva passare pi tempo con lei. Alla cima dei gradini vide un largo prato che si estendeva in

lontananza. Ma non vide il labirinto del quale aveva parlato, le sue siepi sette-piede-alte sembravano abbrancare attentamente i verdi muri. "Io correr nel centro", dichiar come si avvicinarono, e si gir a guardarlo con un scintillio negli occhi. In realt, non gir solo la testa. Lei si gir col tutto il corpo di fronte al suo anche se manteneva una certa distanza. "Davvero? " Lui elev le sopracciglia e smise di camminare. "Ma io oserei dire che lei conosce la strada, Sig.ra Derrick." "Lho fatto una volta un tempo", ammise. "Ma sono anni che non lo faccio. Deve contare lentamente fino a dieci prima di venirmi dietro, ed io conter lentamente fino a dieci quando giungo al centro. Se io conter pi di dieci prima che mi abbia raggiunto, avr vinto." Lei non gli diede nessuna opportunit di rifiutare. Si introdusse attraverso l'apertura stretta nel muro esterno del labirinto, e scomparve dalla sua vista. Lui fiss in modo assente la siepe per un momento. Prevedeva di divertirsi attraverso un labirinto? Stava andando a farlo? Ma lui non aveva avuta molta scelta, e se non voleva lasciarla arenata nel centro, cominci a contare lentamente cos....uno due... tre... Avrebbe rifiutato? Quattro... cinque... sei... sette. Non aveva mai fatto giochi come questo. Otto.... nove... Non aveva mai giocato alcune genere di gioco. Dieci. Sintrodusse nel labirinto. Trov che le siepi erano del tutto ben sistemate. Erano anche tutte abbastanza alte e spesse da non consentire nessuno sguardo dal centro o dal sentiero pi lontano. Uno potrebbe vagare qui, smarrendosi per un bel p di tempo, immagin. In un angolo pens di vedere una parte della sua gonna rigata, era invece una farfalla bianca che svolazz dinanzi a lui e poi vol via in alto sulla siepe. La vide per in un altro angolo, ma con una risata leggera lei gli sfugg dalla vista, e nel frattempo che giunse all'apertura attraverso la quale era scomparsa, si rese conto di non poter sapere in quale direzione era andata. C'era un'aria di un segnato isolamento in quel luogo, scopr, come se il mondo fosse stato chiuso fuori e nulla esisteva ad eccezione degli alberi ed erba, farfalle e cielo - e la donna che inseguiva. Lui fece alcuni giri sbagliati, ma dedusse che dipendeva dal modello del labirinto e non ci impieg molto tempo dopo per giungere alla sua destinazione. Quindici", lei disse ad alta voce come lui arriv nel centro del labirinto dieci minuti o gi di li dopo l'esservi entrato. C'era una statua di pietra di una dea greca nel centro, e un panca in ferro battuto su di un lato. Lei stava inclinandosi verso la statua, con occhi brillanti e trionfanti. Lui le si avvicin. "Potremmo sederci e restare se lo desidera", osserv. "Ma la vista non spettacolare." "No, non lo convenne guardandosi attorno. "Cera un premio? Non lha menzionato dopo avere annunciato la sua sfida." "Oh", replic, ridendo, "il trionfo di essere il vincitore abbastanza." E poi loro si arenarono uno nel piede dellaltro senza nullaltro dire, sembr, e nullaltro guardare se non l'un l'altro. Il senso di isolamento si intensific. Da qualche parta, non lontano, un'ape ronzava. Il rossore delle sue guance si approfond ed i suoi denti affondarono nel labbro pi basso. Lui si impossess di una delle sue mani e la tenne con le sue. Era calda e con la pelle liscia. "Mi riterr semplicemente sconfitto, allora" disse, e port la mano alle labbra. Il suo cuore per delle oscure ragione batteva abbastanza fortemente nel suo torace da farlo sentire lievemente confuso. La mano di lei trem nella propria e la tenne alle labbra pi a lungo del necessario. Ma anche un solo secondo sarebbe stato necessario? O saggio? Quando alz la testa vide che lo stava guardando fisso con occhi larghi e con le labbra leggermente aperte. Lei odorava di nuovo di luce del sole e di donna. Lui si inclin in avanti e mise le sue labbra sulle sue. E sent immediato impulso di intimit e desiderio. Le sue labbra erano calde e molli ed invitanti. L assaggi, la tocc con la sua lingua, esplor la soffice carne dietro le sue labbra, inspir il calore di lei, ed i suoi sensi furono drogati dall'essenza di lei. Continu a tenere la sua mano e sent come se dal suo cuore di ghiaccio che sempre aveva contenuto le sue emozioni tenendole in salvo, stava gocciolando la calda acqua fusa nelle sue vene. Poi non seppe se fu lei a far scivolare la sua mano dalla sua oppure fu lui a lasciarla andare. Ma comunque

fu, le braccia di lei gli circondarono il collo, e a suo volta le strinse la sua vita, trovandosi insieme in un abbraccio delicato con il corpo di lei molle, caldo, e ben fatto contro il suo. Lui stuzzic la sua bocca con la propria e esplor con la lingua in profondit. Lei rispose al suo tocco e lui succhi pi profondamente. Fu un lungo, caldo ed appassionato abbraccio. Lui non seppe quanto tempo dur o quello che lo port ad una fine. Ma fin, e lui alzando la testa, la lasci e fece un passo indietro. I suoi occhi, enorme ed azzurri come il cielo di estate, lo guardarono fisso ed in maniera cos aperta e profonda che potrebbe perdersi in essi, pens. Le sue labbra sembrarono rosee ed umide dopo essere state baciate. Se lui mai avesse pensato che lei non era la donna incredibilmente pi bella sulla quale mai aveva messo gli occhi, doveva essere stato certamente cieco in ambo gli occhi. "Le chiedo scusa, " afferm, agganciando le mani dietro alla schiena. "Le chiedo scusa, signora." Lei continuava a guardarlo allo stesso modo. "Non so perch", not leggermente. che non ho detto no, dovevo? Sebbene io immagino che avrei dovuto farlo. Cos come non avrei dovuta sfidarla ad entrare nel labirinto con me. Non penso sempre prima di parlare o agire. Sono famosa per questo, infatti - o notorio, immagino che dovrei dire. Torneremo a casa a vedere se c' ancora del t? " Lei sembr aver recuperato la sua stabilit. Gli sorrise brillantemente - un po troppo brillantemente -. "Da quanto tempo Derrick morto? " le domand "Oscar? " Il sorriso si affievol. "Due anni." "Durante questi due anni stata infelice e da sola asser lui "costretta a ritornare al villaggio dove cresciuta per vivere con sua madre e sua sorella nubile. "Noi tutti abbiamo i nostri propri destini separati per vivere fuori", replic, portando le mani dietro di lei per rimanere contro la statua. "Il mio non intollerabile." "Ma potrebbe avere di meglio", prosegu. "Io potrei offrirle di meglio." Lui sent le sue proprie parole come se le stesse dicendo un estraneo. Certamente non le aveva progettate. Ed ancora non le userebbe anche se poteva, comprese. Aveva ripreso di nuovo il suo controllo, ma era ancora eccitato da lei. Il loro si scontrarono ed si aggrovigliarono. Cera un lungo silenzio durante il quale lui ascolt l'ape che ronzava vicino la siepe e si domand in maniera assente se fosse la stessa di prima. I suoi occhi, lui not, erano pi guardinghi rispetto a come erano stati alcuni minuti prima. "Oh, potrei? " lei finalmente disse. "Potrebbe essere la mia amante". "Le darei a Londra una propria casa e carrozza. Non le mancherebbe nulla in vestiti, gioielli e soldi. La tratterei bene in ogni modo possibile." Lei continu a fissarlo per molti momenti silenziosi. "Ed io potrei guadagnare tutto questo", comment finalmente, "rendendomi sempre disponibile per lei? Dormendo ogni qualvolta che desidererebbe dormire con me ? " "Sarebbe una posizione di prestigio considerevole", lui le fece notare, affinch non pensasse che le stesse offrendo la vita di una cortigiana comune. "Sarebbe rispettata bene, e potrebbe avere in cambio la vita sociale che vuole." "Purch", lei continu, "non scelga di farmi accompagnare da lei in qualsiasi evento del bel ton." "Naturalmente." Lui elev le sopracciglia. "Bene, almeno, "sarebbe un sollievo enorme." Lui stette in piedi, mentre la guardava. Lui non si era sbagliato sulla natura del loro bacio, e n certamente si era sbagliata lei. Non cera stato assolutamente nulla di romantico in esso. Non era nemmeno nubile. Era stata sposata per due anni. C'era stato piuttosto unaperta consapevolezza sessuale - e fame - nel suo abbraccio. Doveva sapere che non era un uomo da amoreggiare con alcuna donna, qualunque posto occupasse nella sua vita. L'aveva offesa? La sua vita sarebbe molto migliore come sua amante che come insegnante alla scuola del villaggio, e che fu costretta dalla vedovanza e dalla povert a ritornare a vivere con sua madre. Starebbe meglio nelle cose materiale. Certamente, potrebbe anche essere sessualmente migliore per lei. Un celibato di due anni probabilmente era fastidioso per una donna come sarebbe stato per un uomo. Ma lui pot leggere la sua espressione quando lo guard fissamente di nuovo. Certamente lei non si era aspettata un'offerta di matrimonio? "Una casa mia", osserv. "Una carrozza. Gioielli, vestiti, soldi, divertimenti. E, meglio di tutto, lei a letto

con me regolarmente. un'offerta quasi irresistibilmente adulatoria. Ma, in effetti, devo rifiutare, lei sa. La mia ambizione non mai stata essere una prostituta." C' un mondo di differenza, signora, tra una prostituta e unamante di un duca ribatt rigidamente. "C'? " gli domand. "Soltanto perch una prostituta lo fa in una via d'accesso per un penny mentre lamante lo compie tra lenzuola di seta per una piccola fortuna? Ognuna vende il proprio corpo per soldi. Io non vender il mio, vostra grazia, sebbene la ringrazio per la sua gentile offerta. Sono onorata." Le sue ultime parole furono dette, chiaramente, con rimarcato sarcasmo. Lui capi che era molto, molto adirata, sebbene non mostr nessun segnale esterno oltre al tono ed allo sdegno nella sua voce tremante. Egli fu alquanto scosso dalla volgarit delle sue parole. "Le chiedo scusa." E con un rigido inchino le indic con la mano l'apertura nel muro interno della siepe. "Mi permetta di scortarla alla casa." "Preferirei che lei restasse qui e contasse lentamente fino a dieci dopo che sono andata via". "Il fascino della sua compagnia pericoloso, ho paura." Lui fece un giro intorno alla statua e stette in piedi lui finch non fu sicuro che lei era andata via. Poi and a sedersi sulla panca. Lui aveva frainteso totalmente i segnali. Lei era stata abbastanza disposta ad indulgere in un abbraccio lascivo ma non voleva avere alcuna relazione prolungata con lui - non come sua amante in ogni modo, e quell'era l'unica posizione che lui era disposto ad offrirle. Era dispiaciuto. Lei gli aveva mescolato il sangue, e aveva sentito come se un lungo ed enorme inverno si era avvicinato allo sgelo di primavera. Lui non si era aspettato che avrebbe rifiutato. Era evidente che lei era attratta da lui - quello non era stato finto. Ed era una buona offerta quella che lui le aveva fatto, considerando la sua posizione sociale e circostanze finanziarie. Naturalmente si era sposata una volta con il figlio di un visconte, bench con il pi giovane figlio. E cos, anche se lei ora era una vedova impoverita che viveva con sua madre e la sorella in un villaggio di paese, lei probabilmente si aspettava pi dalla vita che divenire lamante di un duca. probabile che era rimasta delusa che lui non le aveva offerto di pi - ma quella era a malapena la sua preoccupazione. Questo ricevimento gi tedioso aveva preso proprio ora una svolta per il peggio, pens. Non aveva avuto bisogno di questo. In realt non ne aveva. Ma la colpa era completamente sua, chiaramente. La sua mente era balzata via da un'attrazione mite ed un abbraccio caldo a qualche cosa dinsieme pi serio. I suoi non avevano fatto un simile sbalzo. Non era da lui parlare cos impulsivamente senza pensare a tutte le implicazioni di una nuova. Lei era, dopo tutto, la cognata di Elrick, sebbene n Elrick n sua moglie, sembrarono avere molta familiarit con per lei. E lei era la figlia di un gentiluomo, anche se luomo erano stato costretto a divenire un insegnante. Era una cosa molto buona e le aveva rifiutato. Inoltre, lei era qualcuno di cui lui aveva poca stima, non era vero? Wulfric rimase ancora seduto, fissando in avanti la siepe e concentrandosi al meglio per imprigionare le sue emozioni al sicuro dentro quel cuore di ghiaccio. Capitolo 7 CHRISTINE sbagli pi volte il percorso prima di uscire dal labirinto e inciampando nellerba correva a gran passi lungo il viale che sembr improvvisamente avere raddoppiato in lunghezza. Un paio di volte si gir dietro, ma lui non la seguiva. Cosa si aspettava? Che lui lavrebbe inseguita e lavrebbe indotta allobbedienza col suo occhialino? Rallent. Era addolorata. Lei potrebbe essere la mia amante. La cosa assurda era che quando aveva detto che poteva offrirle qualche cosa di meglio della sua attuale vita, lei aveva pensato che lui parlasse di matrimonio. La cosa ancora pi assurda --- assolutamente folle - era che per un momento il suo cuore aveva saltato per la contentezza. Cera qualcuno pi idiota di lei ? Vorrebbe il Duca di Bewcastle sposare qualcuno come lei? O ancora, vorrebbe lei sposare qualcuno come il Duca di Bewcasde? Ad entrambe le domande la risposta fu un echeggiante no. Era una buona cosa--una cosa molto buona - che quello che, in effetti, lui le aveva offerto era qualche cosa di molto diverso. Avanz nella pergola di rosa e comprese con un inizio di costernazione che qualcuno era seduto l. Ma era solamente Justin, lei vide con considerevole sollievo, che le si avvicin con un sorriso sulla faccia. "Oh, mi hai colto di sorpresa", afferm con una mano sul cuore "Chi, io? " domand Justin guardandola pi da vicino "Che cosa accaduto per sconvolgerti, Chrissie? Vieni, siediti e raccontami. "

Ma lei affrettandosi lo prese per il braccio. "Non qui", disse urgentemente. Camminiamo sulla parte posteriore la casa." Lui le accarezz delicatamente la mano mentre si sincamminarono. "Ho visto che andavi a zonzo con Bewcastle", osserv. "Mi avevi detto che stavi uscendo per andare a leggere la lettera di tua sorella e dopo averti dato un p tempo per fartela leggere in pace, sono uscito per chiederti se volevi fare una passeggiata con me. Ma sono arrivato in ritardo - lui era qui davanti a me. Ti ha insultato? " "No, naturalmente no rispose rapidamente mentre gli balenava un sorriso. "Sono io, Chrissie" lui disse. Non pu facilmente ingannarmi, ricordi? Tu eri agitata quando sei entrata correndo nel pergolato di rosa. E ancora lo sei." Christine inspir e respir profondamente. Justin era stato per molto tempo il suo amico, e le era rimasto fedele negli anni difficili ed oltre. Avrebbe fiducia in lui come di se stessa. "Siamo andati nel labirinto", "e mi ha baciato. Questo tutto." "E necessario che lo chiami fuori", domand guardandola con un sorriso addolorato sulle labbra, "e gli tengo una lezione sulle buone maniere? " "Naturalmente no." rise vacillando. "Anchio lho baciato. In effetti non successo nulla." "Avr una parola con lui se lo desideri, Chrissie. Evidentemente ti ha sconvolto Non speri di essere la sua duchessa, vero? " "Oh, Justin." e rise di nuovo. "Mi ha offerto qualche cosa di pi basso. Mi ha chiesto di essere la sua amante." Stava abbassando. Stava degradando. Lei non aveva inteso di dividere la sua umiliazione con chiunque, ma l'aveva spifferato fuori in ogni modo. Lui si ferm e gir verso lei, lasciando cadere il suo braccio. Sembr insolitamente arcigno. "Ti ha chiesto questo, mio Dio?" disse con voce infuriata. "S, posso crederlo. Bewcastle non si chinerebbe davvero a sposare chiunque al di sotto della sua scala sociale che non sia una principessa, oserei dire. Ma offrirti un tale insulto! insopportabile. Chrissie, stai lontano da lui. Non un carattere piacevole. Non conosco nessuno a cui piace o che possono tollerarlo. Stanne lontano- " "Justin! " Lei prese di nuovo il suo braccio e lo costrinse a camminare. "E molto dolce da parte tua essere cos adirato a causa mia. Ma io non sono molto adirata, sai - solo piuttosto scossa, devo confessare. Non voglio chiaramente essere la sua duchessa e non voglio affatto sposarmi. Sono alquanto felice della vita che vivo. Non mi metter certamente nella posizione di essere insultata di nuovo. Non devi temere per me." "Qualche volta lo faccio, tuttavia", replic con un sospiro. "Sai che ti stimo molto. Ti sposerei anche se io pensassi che tu lo vorresti, ma tu non vuoi e cos, sono piuttosto contento di essere tuo amico. Ma non ti aspettare che io me ne stia con le mani in mano mentre gli altri uomini tinsultano." Christine fu commossa - e imbarazzata. Gli strinse il braccio. "Sto bene del tutto adesso", lo rassicur. "Ma mi piacerebbe un poco di quiete ed aria fresca prima di rientrare. Ti dispiace, Justin? " "Non sia mai detto", le rispose sorridendo, "che io non accolga un suggerimento. Ci vediamo pi tardi" E quella era una delle cose che aveva sempre amato in lui, pens non appena si allontan. Era il suo amico prediletto, ma lui non avrebbe mai premuto per le sue attenzioni o per la sua compagnia se desiderava essere da sola. Era solamente dispiaciuta che in molti modi era un'amicizia unilaterale. Infatti lui molto raramente si era confidato o condiviso qualcosa con lei. Ma, un giorno, pens, certamente sarebbe cambiato. Un giorno lui avrebbe avuto bisogno della sua amicizia, e lei sarebbe stata pronta ad offrirgliela. Lei si sent davvero stanca quando qualche tempo pi tardi raggiunse la porta della sua stanza - stanca ed emotivamente esaurita. "Sig.ra Derrick! " una voce la chiam da dietro, e girandosi vide Harriet King in piedi lungo il corridoio, e poi Lady Sara Buchan i cui riccioli biondi capeggiavano da oltre la sua spalla. "Venga qui, per favore." Era pi un comando imperioso che una richiesta, sebbene probabile che sarebbe stato ignorato facilmente. Ma quale era punto? C'era il piccolo riserbo di essere ad un ricevimento. Se lei ora non andasse a scoprire quello che volevano, lei dovrebbe sentirlo pi tardi. "Naturalmente." Acconsent sorridendo uscendo di nuovo dalla sua stanza - una camera spaziosa che si affacciava sul davanti della casa. "ha goduto della cavalcata? " Tutte le signore molto giovani erano nella stanza di Harriet - Lady Sara, Rowena Siddings, Audrey, Miriam Dunstan - Lutt, Beryl e Penelope Chisholm e chiaramente Harriet stessa. "Ci dobbiamo congratulare con lei", lapostrof Harriet, un voce tagliente. "Posso darti cinque ghinee del tuo premio, Audrey le fece notare. "Il resto non ancora stato pagato. Congratulazioni, cugino Christine. Ho scommesso su di te, ma non mi aspettavo che tu vincessi, devo

confessare. Anche se mi aspettavo che nessuno ci riuscisse." "Sono cos contenta che qualcuna ha vinto", espresse Rowena con sentimento. "Ora posso rilassarmi per la seconda settimana del ricevimento. Anche se mi piace vincere le dispute, devo confessare che la prospettiva di essere in compagnia del Duca di Bewcastle per un'ora intera, mi ha tenuta sveglia di notte. Congratulazioni, Sig.ra Derrick." "Labbiamo vista, Beryl spieg. "Io e Penelope. Stavamo passeggiando proprio nella pergola di rosa quando abbiamo visto il duca uscire da l ed avviarsi lungo il viale di laburno. Stavamo discutendo chi di noi l'avrebbe seguito - o, meglio chi non lavrebbe fatto - quando lo vedemmo fermarsi per parlarle. E poi lei si incammin lungo il viale e mentre parlammo col Sig. Magnus per circa un minuto vedemmo anche lui entrare nella pergola. E lei ritornata solo qualche minuto fa, sebbene non labbiamo guardata di proposito. E stata via pressocch un'ora e mezza. Bene. Noi volevamo vincere disperatamente, non vero, Pen, ma come Rowena, non immaginavamo che cosa avremmo dovuto fare per risultare vincitore." "Non sarei rimasta mai da sola con un gentiluomo per un'ora e mezza per tutti i soldi del mondo", sbott Sara, la quale cosa, in effetti, era molto strano alla luce dei termini della scommessa. "Sarebbe un buon modo per qualcuno di perdere la sua reputazione." "Presumendo di perderla se uno ce lha, Sara" aggiunse puntutamente Harriet Quasi tutte parlarono una volta, un fatto per il quale Christine era loro piuttosto grata. Infatti le diedero l'opportunit di recuperare dalla sua iniziale sorpresa. Chiunque non l'aveva vista camminare col duca? E perch lei non aveva pensato addirittura una volta a quella scommessa sciocca mentre era con lui? "Ma devi tenere i soldi, Audrey" lei afferm. "Hai scommesso su di me e hai messo tu stessa i soldi. Il premio intero perci tuo. In realt, stato piuttosto una disputa assurda, non vero? Ma, oggi, ho visto la mia opportunit di vincerla, quando il Duca di Bewcastle mi ha trovato leggendo una lettera nel viale, e ne ho approfittato. Ho chiacchierato con lui per unintera ora e sembrava per niente annoiato, e sono piuttosto sicura che potrei se dovessi mai farlo di nuovo. Quindi, s, io rivendico la vittoria, signore." Rise e guard brillantemente tutto il gruppo. La maggior parte di loro, pens, sembr chiaramente alleviata e piuttosto felice per la perdita delle loro ghinee. Naturalmente, due di loro sembravano adirate e deluse, ma sia Lady Sara che Harriet Kinf erano entrambe delle giovani signore viziate che non meritarono la sua comprensione. Lei non aveva, dopo tutto, tentato di vincere la scommessa. Era ironico che era stata vista questa volta, mentre la volta precedente, quando lei intenzionalmente era stata fuori per passare un'ora col duca, non c'era stato nessuno che laveva notata quando insieme ritornarono alla casa. "Harriet e Sara", disse Audrey, "mi dovete ciascuna una ghinea. Dopo di ci Christine finalmente trov rifugio nella sua stanza. Probabilmente era assurdo dirsi che lei non era stata mai pi sconvolta in vita sua, ma sent in quel momento preciso che deve essere vero. Lei potrebbe essere la mia amante. Lei chiuse ermeticamente gli occhi e scosse la testa. Lui l'aveva baciata. E lei l'aveva baciato. Per alcuni secondi---o minuti od ore - lei aveva sentito un agitarsi di passione pi potente di qualsiasi cosa che lei mai aveva sentito prima. E poi lui le aveva chiesto di essere la sua amante. Comera stato mortificante! "CHRISTINE non davvero una civetta", Justin Magnus disse a Wulfric. Due giorni erano passati dalla sconfitta al labirinto. Wulfric e la Sig.ra Derrick assiduamente si era evitati l'un l'altro per quel tempo, sebbene non gli parve che i suoi spiriti erano stati inumiditi dall'esperienza. Completamente il contrario. Lei sembr avere l'affezione della maggior parte delle giovani signore e lei aveva vinto l'ammirazione della maggior parte dei giovani gentiluomini. Anche Kitredge ne era evidentemente e completamente innamorato. Sebbene non si spingesse mai direttamente a dominare le attivit del ricevimento, ciononostante circolava voce che lei era la vita e lanima della festa. Dovunque la conversazione era pi brillante e la risata pi allegra, si era certi di trovare l la Sig.ra Derrick. probabile che delle persone la pensino una civetta. Era ovvio a Wulfric, comunque che lei non lo era. Aveva un fascino sinceramente magnetico. E le piacevano sinceramente le persone. "Proprio cos", osserv freddamente. Loro stavano camminando nelle vicinanze della collina del lago che lady Renable aveva tracciato per un improvvisato picnic, ma che Wulfric sospett era qualsiasi cosa ma non improvvisato. Justin si era attaccato al suo lato. "Lei non convenzionalmente bella o compiuta o elegante", Magnus continu, "ma attraente. Non sa nemmeno quanto, ma ogni uomo che incontra attratto da lei. La cosa , tuttavia, che la maggior parte delle signore si sentono anche attirate da lei. Quindi non amoreggiamento, come vede. semplicemente l'avvenenza straordinaria del suo carattere. Mio cugino Oscar stravide per lei ed insist per averla come non

aveva mai voluto nessuna donna. Sembrava un dio greco." "Che fortuna per lui" Arrivarono allo stesso punto del lago dove la Sig.ra Derrick si era scontrata con lui quel primo pomeriggio, e si volt nella direzione della collina. Wulfric rallent i suoi passi leggermente e sper che il giovane proseguisse avanti, ma ebbe limpressione che lui doveva compiere una missione. Magnus era l'amico della Sig.ra Derrick, naturalmente. Era stato mandato per un messaggio? Oppure era l per iniziativa personale? Seccato Wulfric aveva messo se stesso nella posizione ridicola di dovere sopportare una donna bisbetica da unadolescente. "E cos il fatto che Kitredge l'ammira", Magnus prosegu, "e che i Culvers e Hilliers e Snapes fanno altrettanto non vuol dire che intenzionalmente lei ha sollecitato le loro attenzioni." "Oso dire", domand Wulfric, "che intende spiegarmi l'attinenza di questi commenti? " "Anche lei l'ammira", sostenne Magnus. "E forse pensa che ella stia amoreggiando con lei. O forse pensa che stia amoreggiando con tutti gli altri e sta tentando di intrappolarla seriamente. Avrebbe torto in entrambi i casi. solo la sua maniera amichevole, vede. Lei la stessa con ognuno. Se Oscar lo avesse compreso, sarebbe stato molto pi felice. Ma volle tutti i suoi sorrisi e tutte le sue attenzioni per se." Magnus sarebbe stato ben consigliato per non provare ad essere il difensore della sua amica, pens Wulfric. Inavvertitamente, lui stava dando l'impressione che la Sig.ra Derrick era incapace di alcuna affezione profonda o affetto, anche per un marito, e che era indiscriminatamente amabile con tutti quanti. Che, infatti, lei era una civetta. "Mi perdoni", disse Wulfric, toccando il manico del suo occhialino, "ma il mio interesse nella felicit o l'infelicit di un uomo morto veramente piuttosto minima. Mi scuser? " Erano arrivati alla collina, e fu immediatamente chiaro che il picnic era stato progettato bene in anticipo. Coperte erano sparse sul pendio che scendeva verso il lago ed alcune sedie erano state messe per le pi anziane. Cestini pieni di cibo e vino erano accanto ad ogni coperta ed vicino ad ogni sedia. Un paio di servitori stazionavano discretamente fra gli alberi ai piedi della collina. Wulfric impegn Renable nella conversazione e not che la Sig.ra Derrick era in cima della collina, i nastri del suo cappellino che volavano nella brezza, indicando i vari luoghi di interesse a Kitredge - come aveva fatto con lui quel primo pomeriggio. Stava ridendo a qualche cosa che aveva detto Kitredge. Infastid Wulfric che lei si era lagnata con Magnus. Lo secc ritenersi colpevole quando lei era interessata. Finch lui l'aveva baciata - non invitato lei non aveva detto o fatta qualsiasi cosa per fargli pensare che avrebbe dato il benvenuto ai suoi approcci o alle sue offerte. Indubbiamente lui le doveva delle scuse. Di solito non era impulsivo o goffo. Raramente si metteva nelle condizioni di sbagliare o si rendeva vulnerabile ad alcun attacco. Non accadrebbe di nuovo. Si sent decisamente irritato con Chrsitine Derrick forse perch lui sapeva che lei non era in nessun modo da biasimare. CHRISTINE era stata sveglia per la maggior parte della notte seguente alla dolorosa scena nel labirinto e aveva pressocch deciso che sarebbe ritornata a casa la mattina. Ma l'orgoglio ed una certa caparbiet erano stati la sua liberazione. Perch avrebbe dovuto fuggire? Semplicemente perch il Duca di Bewcastle le aveva offerto di diventare la sua amante? Non importava che lui non avrebbe osato fare tale offerta ad alcuno altro delle ospiti. Semplicemente non importava. Perch dovrebbe importarle? Prov antipatia e lo disprezz pi che mai. Lei non potrebbe proprio sopportare di trovarsi nella stessa stanza con lui - o la stessa casa, per quella questione. Ma lei vi rimarrebbe, finalmente aveva deciso, se non altro che forse la sua costante presenza l'imbarazzerebbe. E cos si gett in quello che rimase della festa con un'esuberanza nuova ed aveva la soddisfazione di sapere che aveva conquistato l'amicizia di molto ospiti, sia maschio che femmina. Aveva deciso di godere della festa tenendo fuori dal suo mondo il Duca di Bewcastle, che sembr avere la sua stessa intenzione, tenendosi lontano dal suo mondo. Era tutto molto soddisfacente. Lei si divert al picnic, indicando pietre miliari dalla cima della collina al conte di Kitredge che la tenne occupata l per un bel p di tempo con le sue domande e correndo in gi sulla sponda del lago, dopo il t, alla richiesta di un gruppo di giovani gentiluomini di dimostrare l'arte delle pietre saltellanti sulla superficie dell'acqua. Alcune delle signore si unirono al gruppo e per del tempo tutti si divertirono. Qualche volta lei potrebbe convincersi che il passato era ormai alle spalle e la sua giovent e naturalmente i suoi alti spiriti erano stati rigenerati senza celare alcune ombre. Ma le ombre non andavano mai via, anche nella luce pi brillante --o forse specialmente allora. Gli eventi susseguenti lo provarono. Fu una delle ultime a lasciare il luogo del picnic, in quanto dovette trovare un posticino appartato per tirare su le calze ed aggiustare lorlo del vestito bagnato, dopo la piccola dimostrazione sulla riva del lago.

Vide Hermione e Basil che ancora erano sul pendio, e con loro cera il Duca di Bewcastle. "Confesso, vostra grazia", osserv Hermione, non appena Christine a fatica si avvicin a loro, "che Elrick ed io avevamo deciso di parlarle in privato gi dallaltro ieri, ma appropriato che Christine senta quello che vi dobbiamo dire. In effetti, vogliamo scusarci a nome suo". Christine, guardando in modo assente sua cognata, si ferm a poca distanza da loro. "E stato estremamente sciocco da parte delle giovani signore scommettere su chi di loro sarebbe riuscita a tenerla occupata in una conversazione privata per un'ora intera", spieg Hermione, con voce vacillante per l'emozione che suon come rabbia soppressa a Christine, "ma le ragazze sono ragazze, ed comprensibile che esse desidererebbero impressionare qualcuno del vostro rango ed importanza. E stato invece imperdonabilmente e presuntuoso da parte di Christine partecipare a tale scommessa e davvero vincerla " Christine chiuse brevemente gli occhi. Quella scommessa disgraziata! Ma come laveva scoperta Hermione? Da Lady Sara e Harriet King, senza dubbio. Basil si schiar la voce. "Lady Elrick ed io non condoniamo un comportamento cos volgare, ve l'assicuro, Bewcastle" " stata davvero la nostra sfortuna che mio cognato si innamor della figlia di un insegnante e la spos", Hermione aggiunse. "In tutto il ricevimento lei non ha fatto finora nulla ma civetta con ogni gentiluomo ospite e ci umilia con dimostrazioni come questa." Con una mano indic l'orlo bagnato di Christine: "Ma coinvolgerla e amoreggiare con lei imperdonabile." Christine non poteva credere all'evidenza dei propri orecchi quando ascolt quello sfogo. Era come essere catapultata di nuovo nel passato. Essi parlavano entrambi con tale rabbia e amarezza - ed ingiustizia. Era cos angosciata da non dire nulla - o semplicemente voleva allontanarsi da l. Il Duca di Bewcastle elev il suo occhialino. Se lui l'avesse usato per vedere meglio il suo orlo o qualunque altra parte della sua persona, Christine decise, che glielo avrebbe strappato via e rotto sul naso - o avrebbe rotto il suo naso con esso. Ma lui invece diresse la sua attenzione su Hermine. "Le chiedo di non angosciarsi, signora" lui disse, con voce rigido e piuttosto artica. "O lei, Elrick. Figlie di gentiluomini, con una attitudine accademica della mente, sono frequentemente meglio istruite e perci pi interessanti ed abili conversatrici di quanto lo pu essere una giovane signora del bel ton. E stata un'ora intera che io ho trascorso in compagnia della Sig.ra Derrick, dopo l'averla invitata a venire a zonzo con me nel viale di laburno? Confesso che sembrato meno della met del tempo. Ed amoreggiai con lei discutendo della cavalcata del pomeriggio e della lettera della sorella che lei stava leggendo quando la incontrai? Quindi, chiedo il suo perdono e prometter di essere pi circospetto in futuro." Lasci cadere il suo occhialino appeso al nastro nero. Lui guard, Christine pens, molto, molto pericolosamente, ed il silenzio col quale furono salutate le sue parole sugger che lei non ne aveva sentita una. Aveva dato loro un gelido rimprovero. probabile che lei ne avrebbe goduto se non fosse stata cos disgraziatamente ferita. "Hermione! " chiam leggermente. Lei guard solo Basil che aveva cos adorato Oscar e trattava ancora cos spregevolmente la vedova di Oscar. Ma lui non incontr i suoi occhi. Probabilmente un attimo dopo si sarebbe mossa ed allontanatosi da l, se il Duca di Bewcastle non avesse rivolto la sua attenzione a lei. "Mi permetta di scortarla di nuovo alla casa, signora lui espresse. "E pu dirmi se io le devo davvero una scusa." Lei dubit che mai avesse sentito la sua voce pi fredda. Le offr il braccio, e poich non trov una scusa per rifiutarlo, lo accett. I suoi occhi, not, era come due frammenti di ghiaccio. Avrebbe preferito scappare lontano nell'altra direzione, perdersi fra gli alberi, curarsi le sue ferite in privato. Non aveva compreso che c'erano ancora ferite da curare. Lei le aveva pensate rimarginate. Hermione e Basil non fecero nessuna mossa per ritornare con loro. "Le devo una scusa, Sig.ra Derrick.? " le domand il duca quando furono fuori della portata d'orecchio. "Per l'offerta che mi ha fatto? " rispose. "Si gi scusato per quello." "Come pensavo, "sebbene la mia offerta dovuta essere una conclusione piuttosto scandalosa al suo artificio progettato per tenermi impegnato per un'ora intera da sola. Il labirinto stato un intelligente e differente tocco. Spero che le far piacere esigere il suo premio, signora e che valeva i suoi sforzi--e forse anche l'insulto che stata costretto a sopportare." Christine inspir un alito profondo e lentamente respir. Le sue ferite private dovevano aspettare ancora un poco. "Effettivamente", "non ho riscosso affatto il premio. Qualcuno ha messo dei soldi per me scommettendo su me. Ho lasciato ogni richiesta del premio a lei. Ma, s, io ho goduto del mio momento di trionfo a causa

sua. Naturalmente vinsi gi quel primo giorno quando l'adescai camminando sul lago con me, ma sarebbe sembrato antisportivo finire cos presto il gioco. E cos decisi di ripetere due giorni fa l'atto di valore. Lei rise rumorosamente ed alz la sua faccia al cielo. Comunque fui io ad invitarla a camminare con me nella seconda occasione." "Ma, naturalmente." Lei lo guard, sorpresa, con gli occhi spalancati. "Una signora non dovrebbe invitare un gentiluomo, specialmente due volte in una settimana? Ma quello non mi distolse. Ci sono modi e modi di spingere un gentiluomo ad invitarmi--come per esempio stando seduta su un muro con una vecchia lettera, sembrando malinconica, mentre un viale erboso che appare in lontananza lideale per un invito, e allora fingi di leggere la lettera." Forse saggiamente lui si mantenne tranquillo. Ella sent una sporca soddisfazione nel rendersi conto che era forse adirato e forse un poco anche umiliato. Erano fra gli alberi. probabile che lei avrebbe facilmente lasciato il suo braccio ed avrebbe fatto cos se non fosse accaduto che era quello che precisamente lui si augurava che facesse. "Deve sapere che la scommessa originale," osserv, "era adescarla facendo una proposta di matrimonio. Ma quando si pens che non c'era nessun divertimento nello scommettere su una cosa impossibile, i termini furono cambiati e si decise di adescarla solo in una conversazione tte--tte. probabile che io avrei vinto pressocch la prima scommessa cos come la seconda, a meno che lei mi offriva la lista delle vivande invece del matrimonio. Quell'era estremamente basso, come sa, sebbene oserei dire che aveva qualche cosa in comune con me essendo la figlia di un insegnante e troppo volgare per la posizione di duchessa. Comunque, non si faceva nessun danno durevole siccome non dovevo confessarlo alle mie amiche concorrenti." Lui continu a mantenersi sereno. In realt era alquanto provocatorio. Lei non era mai stata una a cui piaceva litigare e lottare con altri. Ma pens che sarebbe stato qualche cosa di intensamente soddisfacente avere una furiosa lite col Duca di Bewcastle. Comunque, se la sua supposizione era giusta, sarebbe stato pi duro tirarlo in alcuna sfrenata, indecente manifestazione demozione che adescarlo in un matrimonio. E questo perch non c'era nessuna emozione, nessuna passione nell'uomo. Lei represse la memoria di un certo abbraccio nel labirinto due giorni prima. Quella non era stata passione--quell'era stata concupiscenza. Lei rise di nuovo ad alta voce. "Sono contenta di aver vinto la scommessa--due volte, "Ora non devo pi a lungo coltivare la sua compagnia." "Dovrei, suppongo", assicurarla che mi sono dilettato nel sentirlo? " " contento anche lei? " gli chiese. "Assai contento, voglio dire? " "Non ho opinione sulla questione, replic. "Litiga mai? " gli domand. "Litigare", "non piuttosto necessario" "Chiaramente lo ." Ella gesticol con la sua mano libera. "Lei pu comandare l'obbedienza col mero sollevamento di un sopracciglio." "Eccetto le fece notare, "quando qualcuno decide di ignorare la minaccia del sopracciglio o del mio occhialino. Lei rise, sebbene lei non era, a dire il vero, per niente divertita. Era stato umiliata orrendamente, prima nel labirinto ed ora sulla collina, e non poteva aspettare di entrare dentro la sua piccola stanza e rannicchiarsi come una palla sul letto. "Suo cognato e sua cognata non mi piacciono, Sig.ra Derrick" disse crespamente ed improvvisamente il Duca di Bewcastle. "Probabilmente sono terrorizzati che io ladescher in un matrimonio come adescai Oscar", lei disse come uscirono dal posto del lago, dove si scontrarono quel primo pomeriggio del ricevimento. "E pi tardi li biasimer per non averla avvertito." "Avvertendomi che lei la figlia di un insegnante? " sbott. "Sta fingendo di non vedere? " "E volgare", afferm. "Non lo deve dimenticare. Era uno dei miei principali peccati, deve sapere. Ho fatto cose che hanno attratto attenzione su di me, imbarazzandoli. Ho tentato come ho potuto, ma non potrei mai essere perfetta come Hermione voleva. Ora che lei ha avuto pi tempo per riflettere sulla questione, deve essermi molto grata per aver rifiutato di essere la sua amante." "Devo? " "Perch non una perfetta signora? " Si trovavano fra gli alberi che conducevano al prato di fronte alla casa. "E perch sono una civetta", lei asser "E lo ? " le domand. "E perch probabile che io l'uccida come uccisi Oscar", dichiar-

Ci fu un breve silenzio durante il quale lei comprese che tutte le difese che aveva eretto intorno a se non funzionavano e tutto il suo buon umore se ne era andato e se loro non arrivavano presto alla casa, era pronta a litigare, nonostante lui desiderasse o meno litigare con lei. Stava per cominciare a piangere se non fosse state attenta. Le non piangeva mai. "Sembrerebbe, allora", "che Elrick e la sua signora hanno delle giustificazioni per la loro antipatia." Cosa si era aspettata? Che le avrebbe chiesto se fosse vero? Che le avrebbe tirata fuori lintera storia come nessun altro mai aveva fatto e l'avrebbe discolpata da ogni biasimo? E poi si sarebbe scusato per labietta l'offerta fattole nel labirinto e l'avrebbe portata via sul suo fidato destriero---ogni cavaliere degno di quel nome ne possiede uno per farne la sua duchessa? Lei non potrebbe concepire nessun peggiore fato. Realmente non poteva. Perch lui non era un cavaliere dalla brillante armatura. Era un freddo, sgradevole ed altezzoso aristocratico. "Assolutamente", dichiar. "Oh, assolutamente. Non import che io ero ben lontano da lui quando mor, vero? Quello era solo un altro esempio della mia astuzia. L'uccisi in ogni modo. E non sono di buon umore, vostra grazia, come forse ha percepito. Irromper in una corsa non appena finir di parlare e arriver di nuovo alla casa tutta accaldata ed ansimante. Non mi aspetto che lei venga ardito galantemente dopo di me." Ma prima che lei potesse passare dalle parole allazione, lui lafferr per un braccio e la tir a se e lei si ritrov a contatto con il suo torace sollevato. I suoi occhi di argento arsero con luce fredda in quelli di lei. Lei pens per un sussultante momento che stava per baciarla di nuovo. Forse egli pens lo stesso. Certamente i suoi occhi si abbassarono sulla sua bocca e le sue narici arsero. Laltra sua mano pi dolcemente accarezz laltro braccio. Se un lampo come una freccia si fosse schiantato a terra tra di loro laria non poteva scoppiettare di pi grande tensione. Ma lui non la bacie di questo lei pi tardi, quando riprese a pensare pi coerentemente, gli fu mortalmente grata. Lei probabilmente l'avrebbe baciato di nuovo e gli si sarebbe aggrappata e implorato di portarla via nel profondo dei boschi e affascinarla. Ed il guaio era, pens allora, che probabilmente l'avrebbe anche fatto realmente - andare con lui, e giacere con lui. Forse lei l'avrebbe implorato anche di ripetere l'offerta che le aveva fatto nel labirinto.. Ma lui non la baci. "Sempre pi", disse invece, pi a se stesso che a lei, sembr, "mi pento di essere venuto qui. E prima che lei escogita come avere l'ultima parola, Sig.ra Derrick oserei dire che anche lei si pente--che io si venuto che lei sia venuta." Lui la lasci andare, e lei prendendo il suo orlo bagnato fugg, mentre lui si sentiva pi disgraziato di lei. In effetti lei non sarebbe dovuta venire a questa festa --- e quell'era indubbiamente laffermazione inadeguata nei dieci giorni. Lei aveva saputo che Hermione e Basil sarebbero andati. Ed ora lei si era esposta al ridicolo e alla censura del Duca di Bewcastle, che penserebbe che lei aveva ucciso Oscar, per amor di Dio. Ed ancora se lui l'avesse baciata proprio ora, lei l'avrebbe baciato di nuovo. Era stato anche capace dire quando lui non la baci che si era pentito pi che mai di essere venuto a questo ricevimento. L'odi con passione. Era un pensiero allarmante. Avrebbe preferito essere indifferente a lui. Avrebbe dovuto rimanere fuori, pens non appena arriv alla casa accaldata e senza fiato e disordinata. Avrebbe dovuto confrontarsi con Hermione e Basil non appena essi rientravano. Era stata turbata come loro durante i giorni seguenti la morte di Oscar e piuttosto propriamente incapace di difendersi contro le loro accuse. Ma anche ora, in questo particolare momento, non si sentiva meno turbata. E cos, come la codarda che qualche volta era, si affrett nella sua stanza. Chiusa la porta, si gett sullo stretto letto, e afferrati alcuni lembi del copriletto si asciug le lacrime cos da non apparire a cena con le palpebre gonfie, gli occhi rossi ed il naso otturato. Lei sapeva che non aveva nessuno da biasimare per tutto questo, se non se stessa. Avrebbe dovuto rifiutare di venire. Anche Melanie non poteva costringerla se lei avesse detto di no. Pass un bel p di tempo prima di calmarsi e si sedette sul letto per osservare il suo aspetto nello specchio della camera. Con un sorriso sulla faccia, forse si guarderebbe diversamente da solito. Cos sorrise alla sua immagine per esaminare la sua teoria. La sua faccia da tragedia la guard di nuovo con labbra curve e grottescamente dirette verso l'alto. Lei apri le labbra ed aggiunse un scintillio ai suoi occhi. L, pens --era di nuovo al sicuro con le sue difese. Strano--lei non sapeva ancora di averle, che aveva ancora bisogno di loro. Era libera da due anni e felice di nuovo. Bene--quasi felice. Lei sopravvivrebbe intatta alla fine della festa, decise fermamente, finch lei potrebbe andare a casa e potrebbe nascondere di nuovo il suo cuore nella routine comoda della sua vita quotidiana. Dopo tutto, era sopravvissuta alla morte di Oscar.

WULFRIC si senti insolitamente turbato ---di nuovo. E per la stessa ragione---di nuovo. Lui l'aveva quasi baciata, per amor di Dio. Una fine pi inadatta ad un fastidio -- non poteva immaginarla quel pomeriggio. Lui aveva sbagliato molto male i propri calcoli, tuttavia, comprese quando la vide correre da lui. In pi di un modo. Lei era ancora adirata sull'offerta che le aveva fatto. Lui non credeva che quei due lunghi incontri tra loro erano stati escogitate da lei. Ma era stata una partecipante in quella ridicola disputa ed aveva prolungato indubbiamente il loro secondo incontro finch possibile. Era stata suo il suggerimento di andare nel labirinto, dopo tutto. E lui l'aveva seguita come un burattino su una sequenza. E poi l'aveva baciata ed aveva fatto la sua impulsiva offerta. E dovuto essere pi che consolante per lei, quando uscita dal labirinto, si era precipitata per esigere la vittoria ed il premio. Wulfric pens che lei era stata profondamente toccata dal comportamento stupido che Elrick e la sua signora avevano tenuto sulla collina. Aveva una conoscenza precedente di quei due ma non aveva mai prima trovato entrambi sgradevole o indiscreti o scioccamente dispettosi. Lo erano stati in questa occasione tutti e tre. Essi certamente avevano sciorinato le beghe di famiglia di fronte a lui in una maniera che era piuttosto indecente. Loro si risentivano delle origini modeste di lei, della sua volgarit, del suo amoreggiamento--quella parola di nuovo. Usciva fuori con una tediosa regolarit quando lei era implicata. In realt non voleva sapere dei loro sentimenti nei confronti di lei. Non ebbe certamente bisogno di sapere. Ma qualche cosa era accaduto evidentemente fra i tre --qualche cosa riguardante la morte di Oscar Derrick. Nemmeno per un attimo credette che Christine Derrick l'aveva ucciso, ma c'era stato qualche cosa da provocare un'inimicizia cos durevole. Nel pomeriggio era stato preso in qualche modo nel mezzo di una sordida lite di famiglia. Lui si risent profondamente dell'imposizione. Nello stesso tempo aveva imparato qualche cosa di interessante sulla Sig.ra Derrick. In lei non cera solo solarit e allegria. C'era anche oscurit profondamente soppressa, sebbene era venuta fuori formando bolle in superficie mentre avevano camminato insieme proprio ora. Lei aveva fatto di tutto per provocare una disputa con lui. Ed aveva quasi ceduto---in una maniera che lei non si sarebbe aspettata. La sua vulnerabilit era qualche cosa che lui non desiderava che avesse. Aveva sentito un'attrazione per lei, l'aveva baciata, le aveva offerto di diventare la sua amante, lei aveva rifiutato, e fine della questione. Indipendentemente da quello che pensava era un'attrazione che si prolungava, non aveva ulteriore interesse in lei o per le oscure complessit della sua vita. E, infastidito, trov ancora i suoi occhi attratti completamente da lei mai tanto quanto durante la seconda settimana della festa. Lei era una luce-brillante nonostante l'oscurit che le aveva intravisto. Lui fu ancora una volta bbagliato controvoglia da quella luce. Capitolo 8 WULFRIC and a pescare con il Barone Renable ed alcuni degli altri gentiluomini per alcune mattine successive. Sedette nella biblioteca di Renable in molte occasioni con un piccolo gruppo di gentiluomini, palando di politica, di affari internazionali e di libri. Gioc biliardo pi di una volta con gentiluomini che furono regolarmente battuti. Di sera gioc a carte, siccome solamente i pi anziani furono realmente interessati a farlo. Partecip a pochi degli eventi pi allegri della festa giusto per non apparire maleducato. Trascorse, come pi poteva, molto tempo da solo--era prezioso per lui. Cont i giorni, ed anche le ore, prima che facesse ritorno a casa. Ci fu evento comunque al quale non pot fare a meno di parteciparvi, sebbene era stato messo alla fine del festa per il divertimento culminante. Era un grande ballo .--o grande come un tale evento potrebbe essere nel paese--come lannuncio ufficiale del fidanzamento tra la Signorina Magnus e Sir Lewis Viseman. Un gruppo scelto di vicini di casa era stato invitato, considerato che ventiquattro ospiti e due padroni di casa non potevano riempire decentemente una sala da ballo. La maggior parte dei nostri invitati ha solamente una piccola pretesa di modi raffinati" spieg Lady Renable a Wulfric un giorno o due prima dell'evento. A loro piace, comunque, essere invitati ed uno sente il dovere limitandosi ad accondiscendere una volta o due volte all anno. Spero che non trover la compagnia troppo insipida." "Credo, signora, espresse, elevando le sopracciglia ed il suo occhialino "che il suo tatto nella scelta degli ospiti come in tutte le cose di fiducia." Perch si scusa per quello che non poteva essere evitato? E perch si scusa solo con lui? Perch si scusa

affatto? Una cosa sui Bedwyns per la quale lui sarebbe grato eternamente era che essi mai si scusavano l'un l'altro. I balli non gli piacevano molto, sebbene dovevano qualche volta essere sopportati. Questo era uno di quelle volte. Giacch non poteva chiudersi nella proprio stanza con un libro, si vest con la solita e meticolosa cura, permettendo al suo valletto di spendere molto pi del solito per aiutarlo a preparare, e discese nella sala da ballo all'ora prevista. Riserv il ballo di apertura a Lady Elrick, il secondo a Lady Renable, e sper che dopo di quelli potesse raggiungere la stanza da gioco. Le giovani signore, not girovagando per la sala nei pressi di un Mowburyando che sembrava alquanto goffo, erano tutte vestite con una opulente eleganza, con gioielli che brillavano alla luce delle candele e con cappelli piumati elaboratamente disegnati ---forse un artificio intenzionale per distinguersi dai vicini di casa, vestiti meno elegantemente, che erano cominciati ad arrivare. "Ho ricordato a Melanie che sono nato con due piedi sinistri", gli disse Mowbury, "ma ha insistito che assumessi un bel aspetto e che ballassi con qualcuno. Lho chiesto a Christine---la Sig.ra Derrick. Spos mio cugino, come sa, ed una persona perbene, lho sempre pensato anche se Hermione e Elrick non la pensano allo stesso modo, vero? Cose faticose, i balli, Bewcastle." Lei stava attraversando la stanza, parlando con tre signore ed un gentiluomo ---era la Sig.ra Derrick. Wulfric riconobbe il vicario e sua moglie e presunse che le altre due signore erano sua madre e sorella pi grande. La Sig.ra Derrick certamente era stata benedetta con tutte le occhiate in quella famiglia, pens. La moglie del vicario era senza pretese. La sorella pi grande era chiaramente onesta. La Sig.ra Derrick indossava un vestito di sera crema-colorato con un solo balzo all'orlo e trine intonata ai margini delle corte maniche a sbuffo. La scollatura era profonda sebbene non immodesta. I suoi corti e lucenti ricci, erano striati con nastro colore rosa per accoppiare la lunghezza sul giro di vita alto del suo vestito. I nastri erano il suo unico adornamento a parte il ventaglio chiuso che portava nella mano inguantata. Non portava nessuno gioielli, nessun turbante, nessuna piuma. Il vestito stesso aveva visto tempi migliori. "Cos la Sig.ra Derrick d'accordo a ballare la danza di apertura con lei", domand "Si." Mowbury fece una smorfia. " Le ho promesso di non pestare tutte le dita dei suoi piedi. Ma rider di me non appena lo faccio e che per giustificarmi dir che essi avevano bisogno di essere appiattiti in ogni modo, o qualunque altra cosa. E un buon sport." Kitredge la cui forma corpulenta scricchiolava durante i suoi soggiorni, l'aveva raggiunta e lo stava presentando alla sua famiglia. Per un momento la sua mano grassottella rimase sulla piccola schiena di lei. Le dita di Wulfric si arricciarono sul manico del su ingioiellato occhialino da sera. La mano del conte scivol via come lei cambi posizione sorridendogli. Lei accenn col capo e Kitredge si allontan. Gli aveva promesso il secondo ballo, Wulfric indovin. Lui lasci cadere locchialino. A CHRISTINE era sempre piaciuto ballare. Non sempre laveva fatto ---non negli ultimi anni del suo matrimonio in ogni modo. Oscar le aveva proibito di ballare con gli altri gentiluomini, sebbene lei aveva provato a dirgli che il punto centrale di un ballo era danzare con una variet di partner. Egli stesso non poteva ballare con lei tutta la notte. Non sarebbe stato convenzionale. Inoltre, gli era piaciuto passare tempo nella stanza da gioco o socializzando coi suoi amici maschi, e poi lei era stata presa nel dilemma di agire come meglio credeva oppure di non scontentare suo marito. In effetti trov nel matrimonio pi di un tormento che mai lei si era aspettata. Per tutti i suoi straordinari e buoni sguardi, Oscar era stato molto insicuro di lui --e di lei. Era divenuto in modo crescente possessivo e dipendente. Lei l'aveva amato caramente, ed era stato duro non risentirsi della sua mancanza della fiducia. Lei tem anche di non amarlo pi allo stesso modo iniziale, quando le sue accuse diventarono cattive ed insultanti. Ma quei giorni difficili ed infelici erano finiti, e quella sera era libera di danzare ogni ballo se lo desiderasse--e se abbastanza gentiluomini glielo chiedevano. Lei sorrideva durante il ballo con Hector, mentre lo guidava nei passi della danza e laiutava a non sbagliare direzione visto che era propenso ad avviarsi nella direzione opposta a quella in cui con grazia gli altri gentiluomini scivolavano. Alla fine si profuse in cos tanti ringraziamenti che dimentic di baciarle la mano. Ball allegramente il secondo con un sudatissimo conte di Kitredge e convers amabilmente con canzonatura civettuola con la quale lui l'intratteneva piacevolmente dalla settimana passata. Quando lui la condusse attraverso le porte francesi nel giardino per godere della fresca aria serale per alcuni minuti, lo assicur che il suo cuore si sarebbe infranto se lei avesse fallito un solo passo di una sola danza di un cos splendido ballo.

Ball anche col Sig. Ronald Culver--- aveva imparato a distinguerlo dal suo gemello--e col Sig. Cobley, uno dei fittavoli di Bertie, che le aveva chiesto per ben tre volte nellultimo anno e mezzo di sposarlo, ed avevano riso e parlato moltissimo. Lei not con piacere che Hazel non aveva perso un ballo e anche Eleanor, che non amava danzare, era stato persuasa a ballare per ben due volte. Sorrise sorrise con piacere anche quando vide insieme Audrey e Sir Lewis Wiseman. Anche se essi non mostravano del tutto la loro affezione luno per laltro, ciononostante sembrarono molto bene assortiti. Erano felici insieme. La felicit era tale merce rara. Sper che fosse duraturo per loro. Audrey le era sempre piaciuta, nonostante era poco pi di un bambina quando Christine spos Oscar. Domani, ricord, sarebbe ritornata a casa. Era una cosa gloriosa, pens, anche se in molti modi la festa era stata divertente e la maggior parte degli ospiti amabili. Ma tre di loro non lo erano stati, e quello aveva fatto la differenza. C'era stata una tensione terribile tra Christine da una parte e Hermione e Basil dall'altro fin dal giorno del picnic. Si erano evitati il pi possibile, sebbene ogni giorno Christine pensava di metterli alle strette in qualche luogo ed avere con loro un discorso chiarificatore dicendosi tutto quello che ritenevano necessario. Ma era difficile ad un ricevimento trovare un momento privato--o forse lei non ci aveva neanche provato troppo. Ed il Duca di Bewcastle le aveva offerto di diventare la sua amante--e poi era stato testimone della sua umiliazione a causa di suo cognato e di sua cognata ed al suo show per il cattivo temperamento e dispetto ed indiscrezione dopo. Era stato davvero tutto molto sconvolgente. Lei non poteva che aspettare con ansia il proprio ritorno a casa. Mai, mai, mai pi decise, avrebbe partecipato ad un ricevimento che comportava la presenza del ben ton in generale e di Hermione e Basil in particolare. Non incluse il duca nella sua decisione siccome non cera nessuna altra possibile opportunit che si rincontrassero. Per questo felice fatto lei ne sarebbe eternamente grata. Ciononostante, per tutto il tempo nella sala da ballo--- ogni singolo momento --- era consapevole del Duca di Bewcastle, che sembrava severo ed immacolato e ed effettivamente satanico nel suo cappotto di sera nero e calzoni di seta alla zuava, con panciotto di argento e calze molto bianche di lino e merletto. Lui si guardava intorno come se disprezzasse ogni mortale con cui era condannato a passare questo finale della serata che sembrava, inoltre, non avergli portato nessun piacere. Probabilmente l'atterr essere costretto a dividere una sala da ballo con persone che, sebbene avevano solamente una piccola pretesa di modi raffinati, non erano in nessun caso vicino al suo alto rango sociale. Sua madre ed Eleanor, per esempio. Lui ball con Hermione e poi con Melanie prima di andare a zonzo per la sala alla ricerca della porta che introduceva nella stanza da gioco. Ma Christine, guardandolo controvoglia come le capit nel terzo ballo con Ronald Culver, fu spaventato nel vederlo fare marcia indietro nella sala da ballo, esitante, sembrando addolorato ed altezzoso, e avanzando di nuovo prese la mano di Mavis Page, la snella e semplice figlia di un capitano navale deceduto, che era seduta con sua mamma come lo era stata ogni sera. Nessuno mai aveva ballato con Mavis che per sua sfortuna oltre ad non avere una forte personalit era anche priva di fascino. Christine si trov con sentimenti divisi. Per Mavis, naturalmente, era sinceramente contenta---la Sig.ra Page avrebbe avuto di che vantarsi per il prossimo anno o due, forse anche per il resto della sua vita Ma nello stesso tempo era seccata--e turbatadi vedere nel duca un comportamento cosi fuori dal suo carattere. Christine, in realt, non aveva voluto trovare in lui una qualit che lo potesse redimere. Anhea ora apparve che lui aveva individuato un muro di fiori ed era andato alla sua liberazione. Il Sig. Fontain, un altro dei fittavoli di Bertie, condusse fuori Mavis nel successivo ballo. Lei sembr quasi bella, con un bagliore di colore sulle guance. Dopo il terzo ballo il Duca di Bewcastle scomparve nella stanza da gioco e Christine si sent libera di rilassarsi e di divertirsi. Da dopo domani non lo avrebbe mai pi pensato. Non avrebbe visto di nuovo la sua arrogante e gelida. Non avrebbe continuato a ricordare che lui le aveva fatto una proposta disonorevole e che per un solo, vergognoso momento era stata delusa che non le aveva offerto il matrimonio. Il solo pensiero di sposarsi con lui... Il suo sollievo alla sua assenza fu breve. Dopo aver danzato il quarto ballo, stava facendo ritorno dalla sua famiglia quando il Sig. Giorgio Buchan ed il Sig. Anthony Culver la fermarono per scambiare alcuni commenti con lei. Uno di loro probabilmente le avrebbe chiesto di ballare, pens. Sper che qualcun altro potesse farlo. Il prossimo doveva essere un valzer. Aveva imparato i nuovi passi nella sua permanenza a Londra, sebbene non lo aveva mai ballato con nessuno, se non con Oscar. Sper che qualcuno altro le chiedesse di ballare il valzer qui. E poi lei sent un tocco sul braccio e girandosi si trov a fissare gli occhi di argento del Duca di Bewcastle.

"Sig.ra Derrick", "se non ha promesso il prossimo ballo a qualcuno altro, desidererei che lo ballasse con me." Lui l'aveva completamente colta di sorpresa. Anche cos, la colp che lei potesse dire semplicemente di no. Ma se lo faceva, poi non poteva ballare decentemente con nessun altro. E questo doveva essere l'unico valzer della sera. Che scocciatura, scocciatura, scocciatura, pens. Cinquecento volte che scocciatura! Ed il suo cuore stava battendo fortemente contro il suo torace, ed le ginocchia stavano minacciando di piegarsi, e lei era ansimante come se avesse appena corso un miglio senza fermarsi. E a parte tutte le altre considerazioni temporaneamente insensate al momento, egli era veramente, veramente un uomo sfarzoso. Era la serata finale della festa. Sarebbe il suo ultimo incontro con lui. E doveva essere un valzer. "Forse", "non balla il valzer? " Lei, chiaramente, era rimasta come un allocca di fronte a lui simile ad un pesce tirato fuori dal suo elemento naturale. "Lo ballo", rispose, spiegando il suo ventaglio per raffreddare le sue guance arrossate, "sebbene un bel po di tempo che non la ballo. Grazie, vostra grazia." Le offr il braccio, lei vi appoggi la mano e gli permise di condurla al centro della sala di ballo. Christine ricord improvvisamente che lui aveva ballato con Mavis e gli gett uno sguardo con curiosit. Lui la stava guardando direttamente negli occhi. Erano come gli occhi di un lupo, lei pens. Qualcuno aveva menzionato alcuni giorni prima che il suo nome di battesimo era Wulfric. Stranamente proprio adatto! "Ho pensato", gli fece notare, "che mi avrebbe evitato a tutti i costi questa sera." "Lha pensato? " replic con le sopracciglia arcuate verso l'alto, e con voce altezzosa Bene, non c'era risposta a quello, o c'era? Lei tent di darne una ma aspett la musica per cominciare. Cosa aveva appena pensato? Che era un uomo sfarzoso? Sfarzoso? Aveva sciocchezze in testa? Alz lo sguardo di nuovo su di lui. Il suo naso era troppo grande. No, non era. Era la sua prominenza, un naso leggermente curvato che dava carattere alla sua faccia e lo rendeva pi bello di quello che sarebbe stato con una perfetta forma di naso. Sono di nuovo un divertimento per lei? " interruppe i suoi pensieri. "Non effettivamente." Lei rise ad alta voce. "Stavo pensando come sono sciocchi i nasi." "Giustissimo", lui rispose, con un bagliore indefinibile nei suoi occhi. E poi la musica cominci, lui le prese la mano e laltra parte gliela appoggio in vita. Dal canto suo, lei gli appoggio la mano libera sulla spalla ---e dovette fermarsi per non ansimare di nuovo. La stava tenendo ad una distanza giusta. Ma ora improvvisamente cap perch molte persone consideravano il valzer una danza non tanto corretta. Non aveva mai sentito queste cose accanto ad Oscar quando aveva ballato il valzer con lui. Non ricordava di aver sentito il calore del suo corpo o il profumo della sua acqua di colonia. Il suo cuore stava picchiettando di nuovo, e non si erano ancora mossi. E poi lo fecero. E lei seppe nel cuore che non aveva mai ballato il valzer prima. Lui lo ball con passi lunghi e la fece girare con decisione cos che la luce di tutte le candele la rendevano come una linea turbinante. Lei non sapeva come si ballava il valzer prima di stanotte. Non realmente. Era una sensuale e pura gioia. Luce, colori, profumi, calore di corpo, l'acqua di colonia muschiata di un uomo, la musica, il liscio pavimento lievemente sdrucciolevole, la mano alla sua vita, lunione della sua mano con quella di lui, la delizia nella leggerezza del proprio corpo e movimento--era incantesimo puro. Lo guard in viso e sorrise e per un momento si senti improvvisamente, irragionevolmente felice. Lui la guard fisso, e nella vibrazione della luce dei candelieri le sembr che i suoi occhi gelidi per una volta arsero. L'incantesimo non dur, ahim. Lui l'aveva fatta appena volteggiare nei pressi dellangolo vicino alle porte francesi quando Hector muovendosi pesantemente dal lato opposto-- sbagli!--direzione con Melanie. Il Duca di Bewcastle tir Christine a s in quello che lei comprese dopo, fu un tentativo coraggioso di salvarla da disastro, ma lo fece in ritardo. Hector le pest la scarpa del piede sinistro, e nel farlo non dimentic nessuna delle cinque dita del piede. Lei cerc di mantenersi sullaltro mentre il braccio del duca lavvolse con fermezza la vita, e aspir il suo alito come lei guard le proverbiali stelle in seguito al pestaggio. Melanie esclam con costernazione e inform Hector di aver sbagliato direzione. Hector si scus profusamente e miserevolmente.

"Avevo avvertito Mel che non sapevo ballare il valzer", si lagn. "Sa anche non ballo quasi mai, ma ha insistito. Sono terribilmente spiacente, Christine. Ti ho fatto male? " "Una domanda sciocca se mai ne ho sentito una, Hector" intervenne acidamente Melanie. "Naturalmente che si fatta male." "Presto il dolore passer del tutto", accenn Christine. "Nel frattempo continuer a contare lentamente-quaranta-sette... quaranta-otto... Ma non preoccuparti, Hector, le mie dita del piede avevano bisogno di un appiattimento in ogni modo." "Mia povera Christine", "Ti porter nella tua stanza ed una domestica si prender cura di te? " Ma Christine fece segno di proseguire, stringendo i denti e tentando di non sembrare evidente. Perch tali cose accadevano sempre a lei, anche quando lei stava badando completamente innocentemente a farsi gli affari suoi ? Hector si mosse--nella direzione giusta questa volta--con Melanie dietro. Christine divenne consapevole che lei era ancora premuta contro il Duca di Bewcastle. Lei aspir di nuovo il suo alito. E poi lui si chin, la prese tra le braccia ed usc attraverso le porte francesi con lei. Lei ammise, con gli occhi allargati per la sorpresa, che labbraccio era pulito. Dubit che molti degli ospiti avessero osservato o la collisione o la sua conseguenza,--o la sua fuga nel giardino tra le braccia del Duca di Bewcastle. Sebbene, se qualcuno avesse notato l'ultimo cosa... "Oh, caro", osserv, "questo sta diventando unabitudine". Dopo essere uscito nel giardino, finalmente la mise gi su una panca di legno che circondava il tronco enorme di un vecchio albero di quercia. "Ma questa volta, Sig.ra Derrick", "la colpa stata completamente mia. Avrei dovuto accorgermi prima dellarrivo di Hector. Non si fatta un gran male al suo piede? Posso vedere le dita del suo piede? " . "Mi dia alcuni momenti per sopportare il dolore, disse, "fino ad arrivare a cento. Poi prover a dimenarli. Immagino che ogni volta che Hector da ragazzo doveva partecipare a lezioni di ballo, si nascondeva da qualche altra parte con un libro di filosofia greca ---in greco. In realt, non dovrebbe essere lasciato libero all'interno di nessuna sala da ballo. Novanta-due. . . novanta-tre... oh, ahi! " Il Duca di Bewcastle si era inginocchiato per toglierle la scarpa e darle sollievo. Sembr molto pittoresco. Sembr quasi che stesse per farle una proposta di matrimonio. Era strano come uno poteva sentire divertimento ed dolore nello stesso momento: Christine morse il suo labbro pi basso. WULFRIC non era un medico, ma si accorse che non cerano grossi problemi. Non c'era neanche un visibile gonfiore, sebbene lei dovesse ancora provare dolore visto la sua fastidiosa respirazione. Lui prese il piede tra le sue mani e incomincio lievemente a massaggiarlo con movimenti dallalto verso il basso e viceversa, soffermandosi sulle dita e sul tallone, mentre lei appoggiava una mano sulla sua spalla. Christine gradualmente si rilass. "Credo", lei espresse dopo qualche minuto o gi di l, "che sopravviver." Lei ridacchi--un basso suono allegro, seducente. Era un piccolo, delicato piede infilato nella calza di seta. Lui le rimise la scarpa di colore rosa mentre lei continuava da sola alzare il tallone e flettere le dita del piede. Dopo alcuni momenti Christine tolse la mano dalla sua spalla "Una cosa non riesco a capire", lei si chiese non appena lui si alz, agganciando le mani dietro, e guardandola, perch mai Hector venuto. E uno studioso e non del tutto incline a socializzare--non con signore in ogni modo." "Credo", spieg lui, "che avesse pensato ad un incontro di intellettuali." "Oserei dire che Melanie potrebbe organizzare una festa di questa natura per farlo contento--- nel momento in cui lui lha accontentata ballando il valzer questa sera. Probabilmente Melanie lha fuorviato sin dall'inizio senza mai mentirgli completamente. Cosi come probabilmente anche Hector non aveva notato ---o laveva dimenticato--che sua sorella si era fidanzata recentemente e che quindi Melanie avrebbe organizzato una delle sue famose feste per annunciare il fidanzamento." Wulfric non disse nulla. Alcune lampade, messe l per illuminare il giardino qualora gli ospiti desideravano prendere un po di aria fresca fuori dalla sala da ballo, proiettarono la loro luce su di lei facendo luccicare i suoi capelli. E poi lo guard, ma il suo sguardo si arrest sul suo viso - ed i suoi occhi risero. "Oh, bont divina", aggiunse, " stato Hector ad invitarla. Anche lei ha pensato che questa festa era un'adunata di intellettuali? Mi sono sempre chiesta perch accett linvito, quando Melanie afferm che lei non andava mai da nessuna parte oltre Londra e le sue propriet. Com dovuto inorridire scoprendo il suo errore. Povero... duca."

" Presumo, Sig.ra Derrick", che non c'era domanda in quello che ha appena detto e che non era retorico? Lui era avvezzo ad essere riso. Ma non ricordava mai di essere stato compatito. "Ha alcune delle grazie sociali --balla bene il valzer ", rispose, intrecciando le mani in grembo e continuando a guardarlo. "Molto bene, infatti." " possibile", replic lui " essere entrambi, sia uno studioso, come lei lo definisce, e sia compiuto nelle arti sociali, Sig.ra Derrick. Non mi nascosi alle mie lezioni di ballo. Imparai a ballare correttamente, addirittura benissimo visto che una parte essenziale dell'istruzione di un gentiluomo." Lui non era particolarmente uno studioso. Anche se considerava un bene leggere, non aveva il tempo per tenere la testa seppellita in libri. C'erano preoccupazioni pi pratiche con cui riempire i suoi giorni. Inoltre non gli era piaciuto la lettura neanche da ragazzo. "Ho sempre amato il valzer pi di qualunque altro ballo, lei asser con un sospiro ansioso, "sebbene lho ballato raramente quando ho vissuto a Londra. Ed ora Hector, poverino, ha infranto tutte le mie speranze di ballarlo stasera " "Il ballo non finito", "Noi possiamo continueremo ballare se ne capace." . Il mio piede quasi buono di nuovo e dimen le dita del piede nella scarpina di seta e di colore rosa. "Devo essere grata a Hector che pesa solamente una tonnellata invece di due." "Allora acconsente a ballare il valzer." E le prese la mano. "Deve essere dispiaciuto per chiedermelo", not. "I disastri sembrano seguirmi anche se non sono in nessun modo da biasimare." "Non sono dispiaciuto", le rispose--ed immediatamente commise l'errore di non avviarsi nella direzione della sala da ballo. La lampada stava ondeggiando leggermente nella brezza, diffondendo luce e ombre. Improvvisamente sembr come se l'aria tra loro e tutto intorno a loro ardesse completamente. "Balliamo il valzer qui fuori", lui sugger. "Qui fuori? " le sue sopracciglia si arcuarono leggermente in alto per la sorpresa e poi sorrise piano. "Sotto le lampade e sotto le stelle? Che meraviglia---Che delizia! S, facciamelo. " Che romantico, era stata quasi per dire. Lui fece delle smorfie dentro di s. Lui non era mai romantico. Lui non credeva nel romanticismo. Ma questo non era stato un suggerimento pratico, pens, non appena mise una mano alla sua vita, prese la sua mano nella sua, e la condusse di nuovo nei passi del valzer. Lerba non rese liscia la superficie per ballare, e questo particolare prato non era neanche perfettamente piano. E non era un comportamento piuttosto corretto ballare con lei da solo. Anche se non erano lontano dalla casa, e le porte della sala da ballo erano aperte e le lampade erano state accese come un invito intenzionale agli ospiti per uscire allaperto, lui non dovrebbe stare da solo con lei, lontano dalla vista di sua madre ed il resto della sua famiglia. Ma l'assurdit del pensiero quasi immediatamente lo colp. Naturalmente, era una vedova pi vicino ai trenta che non ai venti. Non cera nulla di sconveniente in quello che stavano facendo. E lui fu anche completamente consapevole che essendo cos da solo con lei, mentre ballavano il valzer , era pi che lievemente pericoloso. Ballarono e girarono in silenzio mentre la musica dalla sala da ballo li circondava ---e lo colp dopo alcuni minuti che lerba era la superficie perfetta da avere sotto i piedi e la luce delle stelle un perfetto tetto da avere sopra la testa. Gli odori serali dellerba ed alberi erano seducenti pi di tutti i profumi combinati della sala da ballo. E teneva tra le braccia la partner perfetta. Lei non ball rigidamente e i passi erano giusti. Lei seguiva la sua direzione, si rilass tra le sue braccia, e sent la magia con lui. Lui la strinse un pochino pi vicino, per meglio guidarla sulla superficie disuguale del prato. Poi le pieg il palmo della mano contro il suo cuore e lo tenne l col proprio palmo. E poi in qualche modo la sua faccia si perse nelle pieghe della sua giacca ed i suoi capelli gli solleticavano il mento. Il suo corpo, del tutto molle e caldo e femminile rimase contro il suo, e le sue cosce toccarono le sue e si mossero in armonia perfetta tra loro. Il valzer, pens, era un ballo erotico e sensuale. Sent risvegliare i suoi istinti sessuali. Era stato cos lungo... La musica non si era fermata. Ma in qualche modo il loro valzer era finito. Entrambi stettero ancora in piedi per alcuni interminabili attimi, e poi lei alz di nuovo la testa e lo guard. Il chiaro di luna piuttosto che la luce delle lampade accese la sua faccia questa volta Era, pens, etereamente bella. Accarezz con entrambe le mani il suo viso, facendo poi scivolare le dita nella sofficit dei suoi capelli. Con i pollici tracci le linee delle sue sopracciglia, dei zigomi, del mento e delle labbra ed li

introdusse nella umida cavita della su bocca. Lei tocc la punta del suo pollice con la lingua, adescandolo nella sua bocca prima di succhiarlo profondamente. Era calda, molle, bagnata. Lui sostitu le dita con la sua bocca. Ma solo per un brevissimo momento. Tir indietro la testa e la guard fisso negli occhi illuminati dalla luna. "Ti voglio", le disse. Come lui parl fu consapevole che lei potesse rompere l'incantesimo con una parola. E una parte di lui la voleva per fare solo quello. "S", lei rispose con un bisbiglio e lo riguard con occhi leggermente socchiusi, trasognati, belli. "Venga al lago con me". "S." Il motivo di valzer risuon allegramente. Le voci e le risate provenienti dalla sala da ballo non diminuirono. Le lampade continuarono ad ondeggiare nella brezza. La luna era quasi piena. Irradiava luce da un cielo chiaro, insieme a quelle di un milione di stelle e prendendo per mano Christine Derrick la condusse verso la linea di alberi e oltre la sponda erbosa del lago. Capitolo 9 CHRISTINE deliberatamente tenne i pensieri in un recesso della sua mente. La notte contenne la magia, e questa era la notte finale di due settimane prima che la vita riprendesse il suo ritmo normale--e per ammissione piuttosto ottusail corso domani. Disapprovava il Duca di Bewcastle e tutto quello che lui rappresentava. Era tutto quello che lei non voleva in un uomo. Ma era la mente a parlare e lei intenzionalmente non la volle ascoltare. Tra di loro cera questa innegabile e reciproca attrazione. Certamente, pens, non faceva piacere a lui come non faceva piacere a lei. Ma era l nondimeno--questo qualche cosa--e stanotte entrambi lavrebbero esplorata prima che di separarsi definitivamente lindomani. Lei non si era fatta nessuna illusione circa il coinvolgimento di quella esplorazione. Essi non stavano andando al lago a guardare il chiaro di luna, o anche a dividere alcuni baci casti. Ti voglio. S. Lui continuava a tenerle la mano. Avrebbe quasi potuto piangere all'intimit di lui. La sua presa era forte e dura ma non allacci le sue dita alle sue. Non c'era nessun gesto di tenerezza o di romanticismo nel suo tocco. Ma lei non avrebbe dato importanza a nessuna delle due cose. Non c'era tenerezza tra loro e nemmeno romanticismo. Solamente questa intimit e la promessa di qualcosa di pi quando sarebbero arrivati al lago. Lei non seppe perch aveva accettato tale cosaeffettivamente non ne aveva idea. Non faceva parte della sua natura essere in alcun modo promiscuo o allentare la sua morale. Aveva condiviso non pi di qualche bacio con Oscar prima di sposarsi, e durante il matrimonio nonostante le dure accuse di lui verso la fine, non si era mai sognata di essergli infedele. Aveva vissuto castamente durante i due anni della sua vedovanza senza sentire alcuna tentazione, anche se c'erano molti gentiluomini nel vicinato che sarebbero stati ben felici di amoreggiare con lei o corteggiarla onorevolmente. Si stava dirigendo insieme al Duca di Bewcastle, attraverso gli alberi, al lago perch al ballo di Melanie lui le aveva detto di volerla e lei era stata d'accordo con una parola che anche lei lo voleva. Sfid la comprensione. Ma non tent neanche di capire. Tenne i pensieri nascosti. Lui non parl. Neanche lei. Camminarono in silenzio, la musica ed il suono di voci della sala da ballo gradualmente si affievolirono, e la calma della notte era rotta solamente dallo stridere in alto di un gufo ed dal frusciare debole di foglie e dal correre di creature notturne non visibili. Era una notte dopo un giorno caldo. La luna era brillante. E anche tra gli alberi cera abbastanza luce per vedere. Anche il lago presentava unatmosfera idilliaca, coi rami ammantati di foglie ed il chiaro di luna che penetrando attraverso di essi, sfiorava come un nastro lacqua e creava incantevoli giochi di luce. Sarebbe stata una notte ideale per un amore romantico. Ma non cera nulla di romantico. Ancora tenendole la mano, il Duca di Bewcastle si diresse diritto verso una parte erbosa della sponda, totalmente nascosta alla vista di qualche inatteso visitatore della casa, che avrebbe potuto avere lidea di camminare fin l. Poi lui si ferm. Non le lasci immediatamente la mano. Le si avvicin e la sua bocca trov la sua. Ora non c'era nulla che li potesse fermare. Non erano pi allinterno della sala da ballo. E non cerano scuse tra loro. Lui le aveva detto di volerla, lei era stata d'accordo, ed ora erano l. Si lasciarono le mani per stringersi luno laltro. Le loro bocche si aprirono. La lingua di lui entr nella sua

bocca e tocc la sua lingua. Una tale brama sessuale e potente, e cruda trafisse i suoi seni e discese attraverso lungo laddome ed utero ed gi lungo le sue cosce interne ed lei ebbe bisogno dell'appoggio delle sue braccia che le circondavano il corpo pigiato contro quello di lui, per non precipitare. La strinse ancora a s e lei pot sentire la sua dura erezione, e si rese conto che anche lui si era lasciato andare allimmenso desiderio e bisogno che aveva di lei come lei ne aveva di lui. Le sue braccio la lasciarono per alcuni attimi. Si era tolto il cappotto di sera nero e molto costoso e lo distese sull'erba. "Venga", linvit "Sdraiamoci." Lo shock di sentirlo parla le fece comprendere che erano le prime parole che lui aveva emesso da quando l'aveva invitata ad andare al lago. E laccento raffinato della sua debole le fece capire nuovamente chi era e con chi lei stava facendo queste cose. Ma il rendersi conto di ci aument solamente il suo desiderio. Lei si distese sul cappotto, e lui con lei, e le sue mani scivolarono sotto la sua gonna e su lungo le gambe per sollevare la gonna e tirare le sottovesti. Lui sbotton i bottoni della falda dei suoi calzoni. Poi mise un braccio sotto la sua testa e l'altro sotto il mento per tenerlo fermo mentre depredava di nuovo la sua bocca con la sua lingua. Non c'era nessuna gentilezza, nessuna tenerezza. Lei si be della sfrontata sensualit di quello che stava accadendo. Si aspettava che da l a qualche attimo lui sarebbe entrato in lei e che poich tutto sarebbe poi finito troppo presto, god consapevolmente di ogni momento. Lei era stata cos a digiuno di queste cose. Non solo da due anni, ma da sempre, sembr. Le era stato sempre a digiuno di queste cose. Sempre. La bocca di lui lasci la sua e scese gi sul mento, sulla gola e sui seni. Con le dita abbass il corpetto del suo vestito ed i seni fluttarono liberi. La sua bocca l'allatt, la sua lingua stuzzicava e succhiava i suoi capezzoli. Nello stesso tempo la sua mano errava sulle sue cosce interne e poi invase i suoi intimi recessi esplorandoli ed accarezzandoli, mentre lei aggrovigliando le dita nei suoi capelli, pens che era probabile sopportare ogni possibile dolore di fronte ad un cos immenso piacere che lui le stava dando.. Quando per lui arriv tra le sue cosce, e fece scivolare le sue mani sotto di lei per meglio accoglierlo, era piuttosto sicura di essere troppo sensibile e gonfia per l'ultimo atto che di certo le avrebbe causato dolore. E poi quando lo sent penetrare allinterno della sua femminilit, duro e caldo, lei quasi l'implor di fermarsi. Invece disse "per favore", con voce bassa e gutturale e quasi irriconoscibile anche alle proprie orecchie. "Per favore." Lui entr. Ma lei era bagnata e liscia, e sebbene il membro era duro e lungo, l'unico dolore che prov fu un intenso piacere sessuale pronto a scoppiare fuori di lei in qualunque momento. Un dolore ed un piacere che non aveva mai sentito prima. O anche sognato. Esso scoppi in lei non appena lui cominci a muoversi, con spinte profonde e ferme. Lei rabbrivid e sent qualcosa molto simile all'estasi e rimase aperta e rilassata sotto di lui per molti minuti, ascoltando il ritmo bagnato del loro accoppiamento, ed il duro e improvviso martellio piacevole del suo corpo nel suo. Ma dopo quei pochi minuti, il suo godimento riprese con urgenza e con una esplosione di liberazione sessuale senza eguali, arrivando agli apici del piacere alcuni attimi prima che lui raggiungesse un intenso orgasmo liberando i suoi caldi liquidi dentro di lei. Il suo corpo si rilass su di lei per alcuni momenti prima di rotolare via, ed alzarsi. Le dava la schiena mentre riprendeva i suoi vestiti e si avvicinava alla riva del lago, e l in piedi si poteva ammirare, una figura alta, bella di un uomo con pantaloni di sera al ginocchio, panciotto ricamato con camicia bianca riccamente merlettata ai polsi e al collo. Il Duca di Bewcastle, infatti. Christine sedette e con le mani cerc di rimettere a posto i capelli per rendersi presentabile. Pieg le ginocchia e con le braccia le avvolse e si accorse che leggermente tremavano. I seni le dolevano teneramente ma fisicamente si sentiva meravigliosamente bene. E illuminata. Aveva amato Oscar ---per molti anni in ogni modo possibile e mai aveva smesso di amarlo completamente, e mai aveva trovato il letto matrimoniale disgustoso. Era, dopo tutto, quello che accadeva tra moglie e marito. Se anche avesse sentito una insignificante frustrazione, in considerazione del fatto che lei era perdutamente innamorata quando si spos, poi si era confortata nel pensare che la realt non sempre corrispondeva ai sogni. Ma ora lei sapeva. La realt poteva essere uguale ai sogni se non addirittura superarli Era appena

successo.. Nello stesso tempo era molto consapevole che non c'era stata tenerezza in quello che era appena accaduto, nessuna pretesa di romanticismo o amore, nessun impegno per il futuro. Era stato puramente carnale. Lei l'aveva goduto in ogni modo. Ma non erano solo gli uomini capaci di godere di un contatto puramente fisico? Per le donne non ci doveva essere anche una componente emotiva? Lei non sent emozione per il duca ma neanche emozioni negative in questo particolare momento. Certamente lei non stava immaginando di essere innamorata di lui. Non lo era. Comera sciocca! Si sentiva agitata. Lei sapeva che non sarebbe scappata cos leggermente una volta che tutto questo sarebbe finito e sarebbe rimasta di nuovo da sola con la realt ed i suoi propri pensieri. Lui si gir a guardarla. Almeno, cos pens. Il chiaro di luna era dietro di lui e cos la sua faccia era in ombra. Lui non disse niente per alcuni momenti. "Sig.ra Derrick", espose poi con voce quasi fredda e altezzosa come non mai, sembr a lei--o forse era solo la sua voce normale, "credo che sar d'accordo con me di riconsiderare.. " "No! " linterruppe fermamente. No, lei non poteva sopportare di sentirlo dire. "No, non sono d'accordo, ed non riconsiderer nulla. Quello che appena accaduto non l'inizio di qualche cosa ma piuttosto la fine. Per delle ragioni che entrambi non siamo riusciti a spiegarci, c' stato questa forte e reciproca attrazione sessuale. Ora labbiamo soddisfatta, possiamo salutarci, riprendere domani la nostra consueta vita e dimenticarci l'un l'altro." "Ah", disse debolmente. "Lo vogliamo? " "Io non sar la sua amante", sostenne. "Lho fatto per me, per il mio proprio piacere. E stato piacevole, ho soddisfatto la mia curiosit, e questo quanto. Fine." Strinse pi forte le gambe. Lui si era voltato con la faccia leggermente cos che pot vederlo di profilo-orgoglioso, aristocratico, austeramente bello. Addirittura ora, minuti dopo che era accaduto, non riusciva a credere di aver giaciuto con questo uomo e che tutto quello che aveva provato e sperimentato le erano stati offerti da lui--dal Duca di Bewcastle. Improvvisamente ricord come laveva guardata quel primo pomeriggio del suo arrivo e lei percep il pericolo che lui rappresentava. Non aveva avuto torto, vero? "E accaduto e potrei averla messa incinta?" Era contenta di essere seduta perch le sue ginocchia diventarono improvvisamente pi deboli alla semplice parola. Questo uomo certamente non parlava con eufemismi. "Sono stata sterile nei sette anni di matrimonio", disse bruscamente. Ci fu un lungo silenzio che lei avrebbe rotto se avesse potuto pensare a qualche cosa da dire. Ma anche se i suoi pensieri erano in movimento, non ce ne era uno che potesse condividere con lui. Gi stava cominciando a comprendere come si era ingannata alcuni minuti fa. Questa sera i suoi sentimenti erano stati tiranti in ballo anche se non avevano niente a che fare con lamore. I prossimi giorni e settimane sarebbe state per lei molto difficili. Non era una cosa facile per una donna concedere la sua virt ed il suo corpo in un incontro casuale, alzare poi le spalle spensieratamente e affermare che era stato solo per puro piacere senza nessun genere di conseguenze. Ma ora era troppo tardi per capire che quando le aveva detto Ti voglio, avrebbe dovuto chiedere per dieci minuti in modo da considerare la sua risposta. Non c' niente che posso dire o fare " finalmente disse, "per persuaderla a cambiare idea? " "Nulla", l'assicur. E questo era almeno perfettamente vero. Non poteva concepire nessun peggiore fato che essere lamante di questo uomo, soggiacere al suo potere ed arroganza, alle sue voglie, la sua amante a pagamento, essendo assolutamente nulla per lui se non un corpo con cui soddisfare il suo piacere. E prov antipatia per lui, disprezzo per la sua freddezza, la sua mancanza di umorismo ed umanit. E disprezz anche se stessa. Lui le si avvicin per aiutarla a rialzarsi, ma Chirstine ora era riluttante ad accettare anche il tocco della sua mano. Si alz e lui recuper da terra il suo cappotto, lo scosse per far cadere l'erba, e lo infil di nuovo. Lui la guard, lei pens poi, immacolato come gli era apparso quando lo aveva visto prima nella sala da ballo prima. Come lui si volse, lei port le braccia dietro alla schiena e lui si avvi lungo il sentiero senza offrirle il braccio--o la mano. Era strano come due persone che avevano condiviso attimi di profonda intimit, solo un momento dopo evitavano anche di toccarsi l'un l'altro. Domani lei ritornerebbe a Hyacinth Cottage.

Domani lui se ne sarebbe andato. Lei non lo avrebbe visto mai pi. I suoi seni risentivano ancora dei suoi baci e delle sue carezze e il suo corpo era ancora lievemente dolente come risultato del loro rapporto damore --sebbene quella particolare parola era un eufemismo se mai lei ne avesse sentito uno. Ritornarono alla casa in silenzio. Ma prima di arrivare alle porte francesi che immettevano nella sala da ballo, lui si ferm . "Sarebbe bene", espresse, "se non ci vedessero rientrare insieme. Rimarr qui fuori per un p di tempo." Ma prima che lei potesse dirgli grazie per questa sua accortezza, parl di nuovo. "Mi scriver a Lindsey Hall nellHampshire se c' ne sar bisogno, Sig.ra Derrick". Era un'asserzione, non una richiesta. N spieg il significato. Non ne aveva. Christine rabbrivid improvvisamente quando lo vide avviarsi nella direzione della vecchia quercia, il posto nel quale lui laveva portata subito dopo che Hector le aveva pestato il piede. Quanto tempo era passato da allora, sembr! Si affrett nella direzione della sala da ballo, sentendosi improvvisamente pi depressa che mai, cosa che non le capitava da tempo. Aveva permesso che accadesse senza nessun coinvolgimento emotivo. WULFRIC stette fuori per un bel p prima di rientrare nella sala da gioco. Non cera nulla nella sua esperienza prima di questa notte da paragonare a quello che era appena accaduto tra lui e Christine Derrick. Lui non era stata mai un donnaiolo. Rose era stata la sua unica altra donna, ed avevano stabilito un accordo tra loro prima che dormisse con lei per la prima volta. Aveva avuto sempre un sano appetito sessuale, e aveva soddisfatto le sue necessit con regolarit ofni volta che era in citt, ma non aveva mai pensato di essere un uomo appassionato. Stasera lui aveva sentito passione. Lui si chiese che cosa che sarebbe accaduto fuori a lago se lei gli avesse permesso di finire quello che aveva cominciato a dire dopo avere fissato il lago per molti minuti, pensando. Lei aveva presunto che l'offerta che stava quasi per fare era la stessa che le aveva fatto labirinto la settimana prima. Lei aveva presunto sbagliato--e a dire la verit, lui era stato contento che lavesse fermato. Aveva permesso alla sua interruzione di distoglierlo dal corso onorevole che i suoi pensieri avevano preso. Onore l'aveva dettato, ma lonore era stato ingoiato con la sua interruzione. Non voleva una duchessa. Pi particolarmente, non voleva una duchessa che non fosse del suo ceto sociale, che era sorprendentemente bella quando si animava ma non era a del tutto elegante o raffinata, che si comportava impulsivamente e non sempre con un giusto decoro, che attirava lattenzione ogni qualvolta che si entusiasmava e poi semplicemente rideva quando faceva cose sbagliate invece di esserne mortificata. C'erano responsabilit enormi legate alla posizione di duchessa. Se mai si sposasse, vorrebbe--avrebbe bisognodi una signora ben educata, elegante e allevata a poter ricoprire tale ruolo. La Sig.ra Derrick non era adatta. Non c'era niente in lei--nullache potesse qualificarla a tale ruolo. Aidan non si era sposato con una sua pari. Eve, sebbene era stata educata come una signora, era infatti la figlia di un modesto minatore gallese. Rannulf non si era sposato con una sua pari. Judith era la figlia di un parroco di un piccolo paese e la nipote di un'attrice londinese. Wulfric non aveva approvato i due matrimoni, sebbene aveva dato la sua benedizione ad entrambi. Alleyne era l'unico fratello ad avere fatto un rispettabile matrimonio -con la nipote di un barone. Era, il Duca di Bewcastle, capo della famiglia, e doveva fare meglio dei suoi fratelli? Sarebbe stata un disastro se la Sig.ra Derrick gli avesse permesso di finire la sua proposta di matrimonio. Di certo non avrebbe rifiutato se avesse finito di parlare. Disprezzare di essere la sua amante era una cosa, ma quale donna rifiuterebbe l'opportunit di essere una duchessa, sposando uno degli uomini pi ricchi dInghilterra? Sarebbe stato un disastro. E cos lui l'aveva permessa di interromperlo, di essere frainteso. Aveva contenuto la sua pace. Ancora ora sent che forse aveva perso una delle poche opportunit che la vita offre di uscire dalla routine imposta dalletichetta e dai doveri di rango per scoprire che cera felicit da qualche altra parte. Felicit? Ricord che Aidan era felice con Eve, come lo era Rannulf con Judith--completamente felice, infatti, come Alleyne lo era con la nipote del barone o Freyja col suo marchese o Morgan col suo conte. Ma loro erano liberi di essere felice. Nessuno di loro era il Duca di Bewcastle che potrebbe aspettarsi quasi

tutto della vita eccetto la libert e la felicit personale. Ritornando verso la sala da ballo, pens per un momento, che la vita gli sarebbe sembrata davvero tetra senza aspettare con gioia un sguardo di Christine Dewrrick. ` Ma poi, la vita era tetra. In realt non era niente altro che una ruota che girava. Non per gli uomini come lui, per. Gli era stato detto senza mezzi termini sin dall'et di dodici che era diverso, messo da parte, frenato dai diritti e dai dovere per il resto dei suoi giorni. Aveva lottato ed inveito contro il suo destino per un p --forse neanche un anno--prima di accettare la verit di quello che gli era stato detto. Dopo aveva imparato bene la lezione. Il bambino che aveva vissuto e sognato a dodici anni non esisteva pi. Christine Derrick non era per lui. La musica smise di suonare di sotto nella sala da ballo allorquando Christine, rifugiatosi nella sua stanza, si era buttata sul letto. Justin le era vicino anche se sconveniente la su presenza l, ma lei non se ne cur. Aveva tirato un respiro di sollievo quando sentendo bussare alla sua porta scopr che era lui e non Melanie o Eleanor o... qualcuno altro. "Ho pensato", gli spieg, "che sarebbe una buona idea tornare a casa con mia madre e Eleanor stasera evitando a Bertie la preoccupazione di dovere chiamare la carrozza fuori, di nuovo domani " "E cos stai facendo i bagagli nel mezzo di un ballo senza chiamare una domestica che li faccia per te", " povera Chrissie. Ho visto quando Hector ti ha pestata un piede mentre stavi ballando il valzer e Bewcastle ti ha portato fuori. Ti ho visto di nuovo un ora pi tardi attraversare la porta e rientrare in sala per poi scomparire di nuovo. Sei sicura che non sia successo nulla da sconvolgerti? Non ha per caso ripetuto la sua disonorevole offerta , vero? " Lei sorrise e mise gi dallaltro lato della borsa un paio di pantofole. Justin aveva avuto sempre un'abilit misteriosa nellapparire sulla scena durante le varie crisi della sua vita, sentendo che era accaduto qualche cosa di grave e che lei aveva bisogno di un persona amichevole alla quale confidare la sua rabbia, o il dolore o la frustrazione o qualunque altra negativa emozione, trovando modi per confortarla o farla sorridere. Si era considerata fortunata di avere sempre una tale amico. Ma stanotte non poteva confidarsi con lui. "No, naturalmente no", aggiunse. "E stato davvero un gentiluomo. E stato con me finch non mi sono ripresa, poi abbiamo ballato un piccolo valzer e siamo andati a zonzo finch la musica non cessata. Poi lui ritornato nella sala da gioco, immagino, ed io sono stata fuori ancora per alcuni minuti. Era cos fresco e pacato fuori, che ero riluttante a ritornare dentro. Poi mi venuta l'idea di salire a preparare le mie cose cos da poter ritornare a casa stasera invece di aspettare fino a domani mattina. La guard con un sorriso gentile ed occhi penetranti, e lei cap che lui si era accorto che per la prima volta in vita sua gli stava mentendo. Ma era Justin e per di pi il suo pi caro amico, e quindi non lavrebbe mai spinta a dire cose che non voleva dire. "Sono contento che non ti ha sconvolto", disse invece. "Oh, non lha fatto, l'assicur di nuovo, riponendo la spazzola nella borsa e richiudendola. "Ma sar molta contenta di far ritorno a casa, Justin. Io oso dire che Hermione e Basil saranno felici di vedermi andare via. Sai che cosa hanno fatto quelle disgraziate ragazze, lady Sara Buchan e Harriet King, ? Hanno riferito a mio cognato e cognata di quella sciocca scommessa." "Oh, Chrissie", linterruppe, "ho paura di essere stato io. Audrey me ne aveva parlato e mi disse anche che tu avevi vinto, e poich ero sicuro che la cosa si sarebbe risaputa abbastanza presto andai io stesso a dirlo a Hermione. Volevo assicurarla che tu vi avevi partecipato contro la tua volont, che non avevi scommesso nemmeno un penny, e che era stato Bewcastle ad invitarti ad andare con lui, e non diversamente--io lho visto comera successo, ricordi?--e che la tua maniera verso di lui non era stata in nessun modo civettuolo.Volevo che realmente lo capisse. Immagino di aver fatto la cosa sbagliata. Forse lei non avrebbe mai saputo nulla della scommessa se io non le avessi detto niente." Lo fiss con costernazione. Era Justin il responsabile di quella orribile scena al lago? Sapeva per esperienza che lui era intervenuto in alcuni alterchi che lavevano coinvolta, spesso per difenderla, per intercedere per lei. Aveva apprezzato i suoi sforzi di esserle amico sempre, nonostante lo avesse rifiutato. Tuttavia adesso era risentita di questa interferenza. Le aveva davvero provocato un grosso. "Perdonami", disse, sembrando molto depresso. "Bene", "oso pensare che qualcuno altro avrebbe li avrebbe informati. E sinceramente non me ne importa. Probabilmente non li vedr mai pi dopo stanotte." Infatti non avrebbe mai pi accettato alcun invito da Melanie se essi fossero stati presenti. E il suo si addolor. Basil era il fratello di Oscar ed alcuni anni prima sembrava che lo fosse stato anche per lei. Hermione un tempo era stata come un'altra sorella.

"Parler di nuovo con loro ", lui promise. "Vorrei che tu non lo facessi, convenne, lasciando la borsa l dovera ed avviandosi verso la porta. Hai parlato per me cos tante volte, Justin che hanno smesso di crederti. Lasciamo le cose come stanno. Non si sente pi musica provenire da basso da un p di tempo, vero? Il tempo della cena deve essere quasi finito. Immagino che dovrei di nuovo comparire, sebbene ci deve essere solamente un altro gruppo o al massimo due. Credo che nessuno dei vicini di casa desiderer andare via tardi. E tutti gli ospiti partiranno domani e non vorranno fare tardi stanotte." "Scendi e balli con me, allora" linvit, aprendole la porta, "e sorride come solamente tu sai fare, anche se io so che Bewcastle ha detto o fatto qualcosa per sconvolgerti, lo dicono i tuoi occhi." "Non cos", ribatt. "Sono solo un po stanca, questo tutto. Ma non troppo stanca da non ballare con te." Christine pens che in quel momento era duro immaginare qualcuno pi depresso di lei. Il suo morale era sotto le suole delle pantofole. Ma comunque sorrise. Inform sua madre ed Eleanor che sarebbe andata a casa con loro, e poi ball con Justin e col Sig. Gerard Hlliers. Sorrise decisamente e con allegria. Fu un sollievo enorme scoprire che il Duca di Bewcastle non era nella sala da ballo. Ringrazi Melanie e Bertie alla fine del ballo e disse loro che stava andando via con sua madre. Aveva sperato di andarsene inosservata, ma Melanie diffuse la notizia e il suo andare via --divenne un grande evento pubblico, cosa che aveva sperato di evitare per non aspettare fino al domani mattina. Abbracci Audrey e strinse la mano a Sir Lewis Wiseman augurando loro un felice matrimonio la prossima primavera. Baci Lady Mowbury e promise di scriverle. Scambi saluti di addio con molte persone giovani, con le quali almeno una volta aveva parlatoe riso molto. Anche Hermione e Basil pensarono che era loro dovere salutarla per non dare nellocchio. E cosi Hermione la baci mentre Basil si inchin rigidamente. Ignominiosamente, Christine sent sgorgare lacrime dagli occhi, e abbracci stretta sua cognata. "Sono cos dispiaciuta", si scus. "Sono cos dispiaciuta , Hermione. Davvero molto dispiaciuta." Sapeva benissimo di cosa stava parlando, ma Hermione, come lei not prima che si girasse per salire in carrozza, si accost pi vicino a Basil e lui le mise un braccio sulle spalle. Il Duca di Bewcastle, almeno, non faceva parte della piccola folla raggruppatasi sul terrazzo. Christine si sentiva sollevata per questo e prese posto nella carrozza ben tappezzata, con gli occhi che lacrimavano. Ci nonostante ne era molto, molto contenta. "E stato un ricevimento eccellente", disse sua madre, seduta con Eleanor sul lato opposto. "E stato gratificante vederti tra tanta gente di classe, Christine." "Bene, e cos dovrebbe essere, Mamma", replic Eleanor. "Dopo tutto, col matrimonio diventata una Derrick e imparentata con Lady Renable, il Visconte Elrick ed il Visconte Mowbury. La nostro Christine un'importante lady" e fece locchiolino alla sua pi giovane sorella. "E stato molto cortese da parte del conte di Kitredge chiederti di esserci presentato", sostenne la loro madre. "Ha ballato con te, Christine. Anche il Duca di Bewcastle lha fatto brevemente, sebbene devo dire che un uomo molto sgradevole. Non ha voluto essere presentato." "Anche freddo ed altezzoso per i miei gusti" concord Eleanor. "'Sono compiaciuta che la sera sia finita. Non mi attira per niente ballare con dozzine di persone, e conversare altrettanto quando uno potrebbe avere un lavoro molto pi piacevole a casa, leggere un buon libro." "Ed io sono compiaciuta che le due settimane siano finite, annunci Christine. "Mi sono mancati tanto i bambini della scuola ed i nostri nipoti e tutti gli abitanti del villaggio ed il giardino. E voi due", aggiunse. "Ed ancora", sua madre continu, " temo sempre che la vita debba sembrarti noiosa, Christine quando hai avuto lopportunit di vedere qualche cosa di pi grande." "Non mai noiosa, mamma", replic, sorridendo e mettendo di nuovo la sua testa contro i cuscini. "E non era mai grande." Chiuse gli occhi e improvvisamente con la mente ritorn al lago, e vedeva il Duca di Bewcastle che curvava la testa per baciarla prima che la grande passione divampasse tra di loro. Lei aveva fatto di tutto per convincersi che era stato solo una cosa puramente carnale e perci insignificante, qualche cosa da sperimentare, da godere e poi liberarsene. Bene, e cos era stato! Apr gli occhi per liberarsi delle immagini. Ho penso che sia un uomo molto sgradevole Anche freddo ed altezzoso per i propri gusti.

Perch quelle parole le avevano fatto male? Era daccordo anche lei. Ma lo stesso le avevano fatto male e ancora lo facevano. Si sent impreparata al dolore, sebbene non potesse capire la ragione. Lui era stato dentro di lei. Avevano condiviso l'intimit di vita pi profonda. Ma solamente fisicamente. Non c'era nessunaltro collegamento tra loro, e mai ci potrebbe essere. Non c'era niente in lui che potrebbe piacerle e potrebbe ammirare, ead essere giusti--non c'era niente in lei che possibilmente potesse piacergli o potrebbe ammirare. E cos essi erano stati intimi senza l'intimit. Sent il suo cuore pesante come piombo nel mezzo del petto. Lei non lo vedrebbe mai pi. Sia ringraziato il cielo. Ma mai pi. Suon come un tempo tremendamente lungo. Capitolo 10 WULFRIC ritorn a casa a Lindsey Hall nellHampshire. Per una settimana intera lui si crogiol nell'enorme, silenzioso vuoto del luogo. Era a casa. Era dove lui apparteneva. Forse per la prima volta in vita sua comprese che l'amava. Non l'aveva voluta. Da ragazzo, ricordava che se c'era qualsiasi cosa che avrebbe potuto fare per cambiare posto con Aidan, nel senso di non essere lui lerede del padre, l'avrebbe fatto. Ma quando uno nasce come il figlio primogenito di un duca, chiaramente uno nato con un destino immutabile. Nessuna libert di scelta gli era stato permesso da bambino. Come non laveva nessuno bambino nato spazzacamino, suppose. Non si era mai molto auto commiserato. Perch lavrebbe dovuto fare? C'erano migliaia di persone che volentieri avrebbero dato un braccio anche solo per una frazione per avere dei privilegi e ricchezza che lui aveva avuto come diritto di nascita. Lui vagava di stanza in stanza nella sua casa, pi di quanto era solito fare, e godeva nel sapere che non ci sarebbero state persone oltre ogni porta, che aspettava di conversare con lui. Errava per il grande parco che circondava la casa, sia a cavallo che a piedi, ed era grato che non c'era nessuno che organizzasse un picnic o una escursione in carrozza. Stranamente, anche se apprezzava la sua solitudine, evitava il piccolo luogo ubicato sulla sua propriet dove andava sempre quando voleva rilassarsi in totale solitudine. Era troppo senza riposo per rilassarsi. Pass lunghe ore col suo assistente, che non vedeva di persona dall'interruzione pasquale della camera dei Lords, e insieme cavalcarono per la vasta propriet, controllando che tutto funzionava agevolmente secondo le sue direzioni. Accord udienza in biblioteca ad un numero dei suoi inquilini e lavoratori e gli altri postulanti, cosa che faceva coscienziosamente due volte a settimana quando era a casa. Guard i libri contabili ed le altre carte di affari. Lesse tutti i rapporti che gli erano stati mandati dagli assistenti delle sue altre propriet e dett risposte adatte al suo segretario. Scrisse anche ad ognuno dei suoi fratelli, cosa che faceva regolarmente, almeno una volta al mese. Ricevette visite di cortesia da alcuni dei suoi vicini di casa e le ricambio per la maggior parte. Il Visconte Ravensberg e la sua signora ed i loro bambini erano appena ritornati da un viaggio al nord che li aveva portati attraverso il Leicestershire. Erano stati ospiti una settimana a Grandmaison di Rannulf e Judith ed gli avevano portato notizie dei suoi familiari. Cominci a pensare che era molto probabile che il restante periodo estivo si dimostrasse tediosamente lungo e che avrebbe fatto meglio a progettare visite ad alcuni dei suoi altri appezzamenti di terreno. Lesse molto. O, almeno, sedette nella sua biblioteca molto spesso, con un libro aperto in una mano, ma poi lo richiudeva mettendoci un segno e rimuginava sui suoi pensieri. Sapeva perfettamente che c'era un buon numero di donne che avrebbero fatto salti di gioia all'opportunit di diventare la sua amante. Non era un pensiero presuntuoso. Infatti non pensava di essere la risposta alle preghiere di ogni donna. Ma sapeva di essere un uomo potente ed influente ed immensamente ricco, e non dubit che per la maggior parte di tali donne ci era un bene e fu consapevoli che era stato generoso con Rose. Se lui avesse da scegliere uno di loro per farla sua amante, probabilmente si sarebbe accomodato contentemente con lei. La sua vita sarebbe ritornata presto alla normalit. Lui aveva perso Rose per un male rosicante. Teneva fermamente via i suoi pensieri dalla donna con cui aveva gi tentato di sostituirla. Lei l'aveva rifiutato. La stessa cosa che aveva fatto Marianne Bonner quando lui le aveva offerto il matrimonio. La Sig.ra Derrick l'aveva rifiutato quando presunse che lui le stava offrendo di nuovo la stessa cosasebbene gli aveva appena dato se stessa. Un piccolo rifiuto, immagin, era buono per l'anima. Ma la sua anima era ferita, infranta. Aveva progettato visite ad alcuni delle sue altre propriet--ma trascur di dare gli ordini necessari per la

sua partenza. Non era da lui indugiare, tergiversare, rimuginare. Sentirsi solo. Non pens a Christine Derrick. Ma qualche volta--o la maggior parte del tempo se dovesse essere piuttosto onesto con se stessosi scopriva a rivedere con la mente quei brillanti, ridenti occhi blu ed i ricci scuri ed aggrovigliati e la pelle del viso abbronzata dal sole, con lentiggini sul naso e sentiva una pesantezza sul cuore. Presto lui visiterebbe alcune delle sue altre propriet. Tutti ci di cui aveva bisogno era fare qualche cosa che lo tenesse occupato. Presto lui ritornerebbe alla normalit. ****** Una settimana dopo la fine del ricevimento, pensando di nuovo alle sue due settimane a Schofield Park, sembr a Christine che tutto era accaduto un anno fa o una vita fa. La sua vita aveva ripreso il suo corso solito ed era di nuovo felice. Bene, forse non esattamente felice. Ma contenta almeno. Anche se lei era stata felice per alcuni anni con Oscar ed il suo mondo, era un mondo che ultimamente laveva lasciata alquanto depressa. Vedere Hermione e Basil di nuovo non era stata una buona esperienza. Ed essere di nuovo in compagnia di persone del ben ton, le ricord come era facile essere disprezzata, disapprovata, schernita. Non che era successo molte volte durante il suo matrimonio, e non che era successo molto a Schofield. Ma la cosa non era mai accaduta nella sua vita quotidiana a Hyacinth Cottage e nel villaggio. L lei si rilassava ed era se stessa con tutti. Non aveva nemici nel quartiere, solamente amici. E quegli anni del suo matrimonio e quegli anni trascorsi con il bel ton--ed ora le due settimane trascorse a Schofield Park--l'avevano lasciata senza riposo e meno soddisfatta della sua vita a casa rispetto a come era stata prima. Si sent come qualcuno preso tra due mondi ed o completamente non appartenente a nessuno dei due. Si risent per questo sentimento. Scelse di fare parte del suo villaggio e di godere della vita l. C'era sempre qualche cosa da fare. Le piaceva insegnare alla scuola del villaggio, sebbene lo faceva per solo tre ore alla settimana. Un giorno linsegnante del villaggio si lament dicendole che odiava la geografia, lei rispose che era stata una materia che le era piaciuto molto quando era alunna, e cos la cosa fu sistemata. Avrebbe lei insegnato geografia. Anche da bambina aveva accompagnata la madre e la moglie del vecchio vicario a far visita agli anziani ammalati. Era divenuta un'abitudine, sebbene mai un obbligo. E tuttora lo faceva. Le piacevano gli anziani e raccontava loro storie senza fine e li gratificava con sorrisi e conversazioni allegre per tirarli su di morale. C'erano visite sociali da fare, t e cene da frequentare, riunioni alla locanda del villaggio a cui partecipare. C'erano amiche con cui confidarsi, gentiluomini che diverrebbero suoi pretendenti se solo lei lo voleva. Ma non lo desiderava, sebbene forse era una piet che non faceva. Anche lei come tutte aveva veramente voluto una casa propria ed un marito e bambini da amare. Ma aveva perso l'uno prima ancora della sua morte, se la verit fosse stata conosciuta--e mai aveva avuto l'altro. Ed i suoi sogni erano cambiati--o forse erano semplicemente morti. C'erano i suoi nipoti alla canonica, ed i bambini di Melanie a Schofield Park, sebbene non visitava i secondi cos spesso quando Melanie e Bertie erano a casa. Amava i bambini. Anzi li adorava appassionatamente. Era stata la grande delusione del suo matrimonio che lei non aveva mai concepito. Fu Melanie a chiamarla per godere insieme del successo del suo ricevimento. Melanie asser che tutti i gentiluomini si erano innamorati di lei e che il conte di Kitredge sembr piuttosto abbandonato quando scopr che lei aveva lasciato Schofield subito dopo il ballo invece di aspettare fino alla mattina seguente. Lopinione di Melanie era che Christine sarebbe potuto essere una contessa prima dell'estate se solo lavesse voluto. "Ma so", convenne con un sospiro. " che non sei stata disposta a guardare alcun uomo da quando il povero Oscar morto. Era caro, non vero? E molto, molto bello. Ma un giorno, Christine sarai capace di dare il tuo cuore a qualcuno altro. Ho pensato ad un certo momento che quel qualcuno fosse il Duca di Bewcastle. Ho sentito che avevi vinto una scommessa molto birichina --e hai danzato il valzer con lui al ballo. Ma, splendido com, ed esaltata comero di averlo come un ospite alla mia festa, non l'augurerei certamente alla mia amica prediletta. vero, o non vero, che abbassa la temperatura nella stanza in cui entra? Anche cos, penso che era di te il pi piccolo pezzo dolce, Christine." Christine scelse di ridere allegramente come se fosse stato un grande scherzo, e dopo un momento anche Melanie si un a lei. Bene, forse no disse. "Io dubito che ci sia alcuna dolcezza in lui o alcune sensibilit umane e normali. Mi chiedo se anche il Principe del Galles si nasconda dietro il suo sguardo d'acciaio". Il

Duca di Bewcastle era un elemento nella vita di Christine--nel tempo verbale passato della sua vitasul quale scelse n di pensare n di rimuginare. C'era dolore in quella direzione, e scelse di non esplorare il dolore. Aveva moltissime cose di cui occuparsi nei giorni che seguirono il suo ritorno da Schofield,--abbastanza da tenerla occupata ed alimentare la sua naturale ebollizione di spirito. Era quasi felice. O, se non de tutto, era almeno contenta--purch teneva i suoi pensieri attentamente censurati. CHRISTINE si sentiva piuttosto accaldata dopo la particolare lezione di geografia. Aveva portato i bambini fuori dallaula scolastica, visto che era un giorno molto caldo, per i loro consueti giochi di volare con la fantasia su un tappeto magico per raggiungere un paese che avevano scelto, dirigendosi nel giardino, agitando le braccia per tenerle in alto--incluso lei. Non poteva non parteciparvi visto che il tappeto magico era partito, dopo tutto, per un suo viaggio. Avevano volato sullOceano di Atlantico largo e burrascoso, evitando due navi a vela ed un grande iceberg, e sul porto di San Lorenzo in Canada, a Montreal per essere pi precisi, dove avevano toccato terra e rotolati gi dal tappeto prima di imbarcarsi nellentroterra con i coloriti viaggiatori francesi sulle loro grandi canoe per commerciare pellicce all'interno del continente. Lesuberanza chiassosa dei bambini e la loro immaginazione creava un ambiente particolarmente gaio ed allegro ed eccitante tanto che si lasciarono andare a cantare anche una canzoncina in francese per tenere i loro spiriti alti e spronarli ad agire. Dopo un bel p di tempo dedicato al loro viaggio immaginario, si incamminarono di nuovo nella direzione della scuola con un grande chiasso di lamenti, gemiti e risate, agitando braccio e lagnandosi che dovevano ritornare per fare l'aritmetica. Finalmente in classe, Christine li lasci e fu libera di ritornare a casa per cambiarsi e rinfrescarsi nella quiete della sala da pranzo con della limonata preparata da poco dalla Sig.ra Skinner. Si allontan dalla scuola con il volto ancora sorridente. C'era uomo inclinato sul recinto, come pot vedere. Un gentiluomo, se non si sbagliava. Ombreggi gli occhi con una mano per vedere meglio se era qualcuno che conosceva. "La Sig.ra Thompson mi ha informato che lavrei trovata qui", afferm il Duca di Bewcastle. "Sono venuta per incontrarla." Santo Cielo! Assurdamente--improvvisamente assurdamenteil suo prima pensiero fu per le sue guance arrossate, per lumidit dei capelli aggrovigliati sotto il vecchio cappellino di paglia, il suo vestito e scarpe polverose, e per il suo aspetto in generale inzaccherato. Il suo secondo pensiero--nel momento in cui lo pens-- fu che lui forse aveva visto qualcosa di quella sciocca lezione --sciocco, ma molto istruttiva per i bambini che imparano e ricordano nomi e luoghi giocando. Il suo terzo pensiero fu un bianco punto interrogativo, che sembr pendere impercettibilmente nell'aria sulle loro teste. I suoi sentimenti erano un'altra questione. Sent piuttosto come se il fondo fosse precipitato fuori dal suo stomaco--o come se il viaggio da tappeto magico l'avesse fatta nauseare. "Cosa sta facendo qui? "gli chiese. Era una domanda orrendamente maleducata da fare a un duca, ma chi potrebbe pensare alle buone maniere in quel momento? Cosa stava facendo qui? "Sono venuto per parlarle", le disse con la freddezza di un uomo che crede di aver diritto a parlare a chiunque senza tener conto del voler della persona scelta. "Molto bene, allora." Mi dica Forse le chiese, possiamo andare in direzione di Hyacinth Cottage? Era gi stato l? Ma lui aveva detto proprio cos, non vero?.Aveva parlato con sua madre. Aveva davvero attraversato il giardino e bussato alla porta. Non cera alcun segno di servitore nelle vicinanze che avrebbe potuto compiere compiti cos servili per lui. Lei lasci il giardino della scuola e si precipit accanto a lui. E poich non fece nessun tentativo di offrirle il braccio, agganci le mani fermamente dietro la schiena. Doveva sembrare un vero spaventapasseri. "Credo " espresse, "che lei sia andato via dieci giorni fa come tutti gli altri." Sapeva che era cos. Glielo aveva detto poi Melanie. "Ha detto bene", dichiar superbamente. "Andai a Lindsey Hall. Sono ritornato. "Perch? " domand. Chiunque penserebbe che lei non aveva mai sentito parlare di buone maniere. "Avevo bisogno di parlarle", rispose. "Di che cosa? " Stava cominciando ad impressionarla molto che il Duca di Bewcastle era nel villaggio e camminava lungo la strada al suo lato. "Ci sono delle conseguenze? " le chiese. Lei sent le sue guance avvampare. Non c'era malinteso sul significato di quelle parole, naturalmente.

No, chiaramente no", replic. "Come gli dissi la volta scorsa, sono sterile. E per questo che ritornato? Mostra sempre cos tanta sollecitudine per le donne con cui.........-" Ignominiosamente, lei non poteva pensare ad una parola adeguatamente eufemistica con cui completare la frase. "Avrei potuto spedire il mio segretario o un altro mio servitore se fosse stato tutto quello che desideravo accertare", "Ho notato un giardino accanto alla sua casa. Forse possiamo parlare l? Glielo stava chiedendo di nuovo, pens incredula. Come osava? Come osava? E come osava ritornare a disturbare di nuovo la sua pace. Determinata come era stata a non pensare a lui, le sue notti furono piene di sogni vividi di lui, ed anche durante il giorno le immagini di lui non la lasciavano, sembrando impotente a bandire completamente dalla sua mente i ricordi di lui. Lei non voleva questo. Pur essendo un duca non aveva alcun diritto per molestarla. Essi avanzavano non senza essere visti. Di fatti era un giorno molto caldo e parte degli abitanti del villaggioalmeno la met ---era seduto quietamente oppure sempre in piedi parlava riunito in gruppi dinanzi ai loro cottage. E ognuno di loro sventolava una mano per salutarla e guardavano con attenzione il duca pur non sapendo chi fosse, ma molto presto lo avrebbero scoperto. Sarebbe stata la notizia del momento negli ultimi dieci anni! Il Duca di Bewcastle camminava lungo la strada e poi sarebbe scomparso nel giardino di Hyacinth Cottage con Christine Derrick. La notizia sarebbe presto giunta alle orecchie di Melanie che arriverebbe al Cottage prima dellalba --o comunque al primo albeggiare dopo aver fatto la sua elaborata toilette --- per chiedere spiegazione alla sua amica. Melanie penserebbe che aveva avuto sempre ragione. Penserebbe che il Duca di Bewcastle era dolce su Christine. Ma lui invece era determinato a farne la sua amante. Lui non disse nessunaltra parola mentre erano sulla strada. Neanche lei. Pens effettivamente che se lui fosse troppo arrogante per accettare che qualcunaltro parlasse, era pronta schiaffeggiarlo. Non aveva mai schiaffeggiato un uomo e disapprovava che la donna potesse in qualche circostanza farlo. Ma il palmo della sua mano prudeva quasi a voler dare una punizione alla guancia ducale. Ma il palmo della sua mano dovette rinunciare. Eleanor era alla finestra della sala da pranzo, sbirciando al di sopra dei suoi occhiali, ma scomparve non appena Christine la scorse. La Sig.ra Skinner apr un pochino la porta anteriore ma la chiuse di nuovo non appena Christine folgor anche lei. Poteva solo immaginare l'eccitamento delle persone allinterno della casa. Attraverso il cancello dellorto, posto dinanzi alla casa, entrarono nel giardino splendente di innumerevoli fiori colorati e delimitato da alti alberi che lo isolavano parzialmente dalla casa e dalla strada e in esso si respirava unaria fragrante. Lei si sistem in piedi dietro ad una panca di legno e allacci le mani alla schiena. Rivolse un sguardo penetrante al Duca di Bewcastle. Indossava un cappotto grigio color carbone e pantaloni pi chiari e lucidi stivali di Hesse, e appariva terribilmente maschio. Non molti uomini entravano in quel giardino. "Sig.ra Derrick", inizi, togliendosi il cappello e tenendolo da un lato mentre la luce del sole si ingarbugliava nei suoi capelli scuri. La sua voce era altezzosa ed improvvisa. "Mi chiedo se mi far l'onore di sposarmi." Christine rimase sbalordita. "Cosa? " "Non posso fare a meno di pensarla", continu. "Io stesso mi sono chiesto perch le offrii di diventare la mia amante piuttosto che mia moglie e non riesco a trovare una soddisfacente risposta. Non c' nessuna legge che impone che io debba sposare una vergine o una signora che non si stata sposata prima. Non c' nessuna legge che impone che devo sposare una mia pari. E se il suo stato senza figli, dopo un matrimonio di molti anni, denota una sua inabilit a concepire, non questo un impedimento proibitivo. Ho tre pi giovani fratelli ed uno di loro ha gi un figlio. Scelgo di averla come moglie. L'imploro di accettarmi." Lei lo fiss, ammutolita per alcuni istanti. Si afferr al retro della panca con entrambe le mani. Sempre la sua testa sembrava riempirsi di pensieri ridicolamente assurdi nei momenti particolarmente seri. Questa occasione non era eccezione. Pens che potrebbe essere la Duchessa di Bewcastle. Potrebbe portare ermellino ed una tiara. Almeno pens che poteva. Non era mai stata realmente interessata ai privilegi di essere una duchessa, non aspettandosi mai che le potesse essere offerto quel ruolo. . E poi si riprese e le sovvennero alla mente alcune delle parole da lui pronunciate. ..... una vergine... una mia pari..... il suo stato senza figli... un'inabilit a concepire... Scelgo di averla. Si afferr con pi forza alla panca e la rabbia esplose quasi gratuitamente in lei. Sono onorata, vostra grazia", "Ma, no. Rifiuto la sua proprosta."

Lui sembr scioccato, sorpreso. Le sue sopracciglia si inarcarono. Ella si aspettava che il suo occhialino si materializzasse nella sua mano ---e quello finalmente avrebbe permesso finalmente il suo collerico scatto--ma sembr che non lo avesse con lui in questa occasione. Ah. Oso dire di averla offesa quando le ho offerto qualcosa di meno del matrimonio "Lo fece", lei convenne E quando le permisi di credere, dopo il nostro amplesso, che era la stessa offerta che stavo quasi per farle", aggiunse. Le sue sopracciglia batterono insieme. Non era stato cos? Era stato vicino ad offrirle il matrimonio? Non lo credette. Un uomo non propone un matrimonio ad una donna che gli aveva appena dato liberamente tutto quello che lui voleva da lei. Ma perch ora era tornato di nuovo a fare solo quello? "Mi offese", ribad ancora. La guard con freddo disdegno. "Ed una scusa non baster a calmare il suo orgoglio ferito, signora?" Ha deciso di rifiutare il matrimonio che le offro perch non pu perdonarmi per l'altro? Mi scuso. Non volevo offenderla." 'No", disse, spostandosi per sedersi prima che le sue gambe cedessero e lei cadesse a terra in un ignominioso mucchio dal quale lui dovrebbe liberarla di nuovo . "No, suppongo che non voleva. un riconoscimento considerevole ricevere la proposta di diventare lamante del Duca di Bewcastle." I suoi occhi la penetrarono dalla schiena al cranio. "Ho gi implorato il suo perdono" asser. "Potrei fare a un'altra donna un grande favore", prosegui lei "Potrei essere sua moglie e potrei lasciare la posizione di amante vacante per qualcuno altra." Non fu solo pi che maleducata, ma anche volgare. Ma era stata provocata. ... una vergine... una mia pari... il suo stato senza figli... un'inabilit a concepire. Scelgo di averla. Gli occhi di lui sindurirono, se ci era possibile. "Credo nella fedelt all'interno di un matrimonio, Sig.ra Derrick" dichiar. "Se mai prendo moglie, sar l'unica donna ad occupare il mio letto finch entrambi viviamo." Era contenta di essersi seduta. Le sue ginocchia divennero molle. "Forse". "Ma non saro io." Lei non aveva niente, non era pi tanto giovane, languiva, i vestiti che indossava erano aggiustati alla meglio, dipendeva in gran parte da sua madre, viveva una vita piuttosto tediosa, non aveva pi sogni da sognare ---ed ancora lei sedeva l, rifiutando l'opportunit di essere una duchessa. Aveva un arsenale intero di sciocchezze nella testa? Lui si gir come per andare via. Ma poi fece una pausa e la guard di nuovo. "Non credo che le sono indifferente", aggiunse. "E contrariamente alla credenza popolare, un accoppiamento non sopprime l'attrazione fisica. Le sue prospettive di vivere pienamente la sua vita qui sembrano scarse. La vita come mia duchessa le offrirebbe molto pi. Dice di no, Sig.ra Derrick, solamente per punirmi? Forse punir anche se stessa nel processo? Posso offrirle tutto quello che mai pu aver sognato di avere." Il. fatto che lei fu tentata ----fu davvero tentata----ventil le fiamme della sua rabbia. "Pu cosa?" domand bruscamente. "Un marito con una calda personalit e la gentilezza umana ed un senso dell'umorismo? Qualcuno che ama le persone e bambini ? Qualcuno che non ossessionato da se stesso e dalle proprie conseguenza? Qualcuno che non abbia unanima di ghiaccio? Qualcuno con un cuore? Qualcuno che sia un compagno ed amico ed un innamorato? Questo tutto quello che abbia mai sognato, vostra grazia. Pu offrirmeli tutti? O alcuni ? O Almeno una cosa? " La penetr con quei suoi occhi cos lungamente che dovette esercitare un grande controllo su stessa per fermare di contorcersi. "Qualcuno con un cuore" disse poi lui molto leggermente. "No, forse ha ragione, Sig.ra Derrick. Forse io non ne possiedo uno. E, non avendolo, mi mancano anche tutte le altre cose che lei sogna, non vero? Le chiedo di perdonarmi per averle fatto perdere del tempo e per averla offesa di nuovo." E questa volta si gir per andarsene attravers il giardino, il cancello dellorto che chiuse silenziosamente dietro di lui, e si avvi gi per la strada, presumibilmente verso la locanda, dove probabilmente aveva lasciato la sua carrozza. Dubit che lui fosse stato in qualche altro luogo cos umile. Christine lo guard fisso fin quando non lo perse di vista. E poi abbass lo sguardo sul suo grembo dove le nocche delle mani intrecciate fortemente erano bianche. "Seccante" disse ad alta voce. "Seccante, seccante, seccante, seccante." E poi scoppio in un pianto dirotto che non pot controllare sebbene temeva che molto probabilmente

lavrebbero udita dalla sala da pranzo o dalla strada. Lei pianse finch non ebbe gli occhi gonfi e la gola e il petto doloranti e la faccia, senza dubbio era arrossata, piena di macchie e brutta. Pianse tutte le sue lacrime. . Seccante, seccante, seccante. L'odi! Qualcuno con un cuore. No, forse ha ragione, Sig.ra Derrck. Forse io non ne possiedo uno. C'era stata uno sguardo nei suoi occhi quando lui aveva detto quelle parole. Cosa intendeva con quello? Uno sguardo? Aveva rotto il suo cuore, era quello che lei voleva dire. Aveva rotto il suo cuore. L'odi, l'odi, l'odi. Capitolo 11 WULFRIC non fu sorpreso dellinvito al matrimonio della Signorina Audrey Magnus con Sir Lewis Wiseman alla fine di febbraio. La nozze si sarebbero tenute a Londra, nella Chiesa di San Giorgio in Piazza Hannover, quando tutti i membri del bel ton sarebbero ritornati in citt. La Stagione non sarebbe entrata nel vivo se non dopo la festa Pasquale. Era comprensibile, poi, che Lady Mowbury e suo figlio avrebbero invitato tutto il bel mondo che era l. Inoltre, Wulfric era un amico di Mowbury e probabilmente avrebbe ricevuto in ogni circostanza linvito Con l'eccezione di dieci giorni trascorsi a Natale nellOxfordshire con Aidan ed Eve e la loro famiglia, lui ritornava in citt nel tardo autunno, sebbene non c'era stata una buon ragione per ritornare anche prima che la Camera dei Lords cominciasse la sua sessione. Aveva passato alcuni mesi viaggiando per il paese, visitando ed ispezionando un buon numero delle sue propriet, consultando i suoi assistenti, accogliendo petizioni delle varie famiglie di coloni che lavoravano sulle sue terre. Normalmente sarebbe stato contento di ritornare a Lindsey Hall prima dellinizio dei lavori parlamentari. Ma appena arrivato, fu assalito di nuovo da quella duplice reazione di amore per il luogo e di un'inquietudine insopportabile. La casa sembrava cos decisamente vuota --un pensiero strano quando era proprio il vuoto e la solitudine a cui agognava quando and via. Anche Morgan, la pi giovane della sua famiglia e la sua governante erano andate via da pi di due anni. Si era sposata, e aveva due bambini ---il secondo, un altro figlio, sarebbe nato a febbraio. Lei era una piccina di due anni quando lui eredit il titolo, e laveva trattata sempre pi come una figlia che sorella, sebbene comprese ci solo dopo che lei se ne and--o, pi precisamente fino al giorno del suo matrimonio Ora lui era venuto in citt, dove, almeno c'erano il suo club ed alcuni altre diversioni per distrarre la mente. Inoltre, aveva bisogno di trovarsi una nuova amante. Non che avesse molto a cuore un tale compito, ma aveva delle necessit da soddisfare, e non era solito alleviarle in incontri casuali con prostitute. Le sue preferenze sessuali si erano inclinate sempre verso la regolarit e la monogamia. Ma dalla fine di febbraio non aveva ancora un amante, sebbene lavesse cercata invitando una notte a cena unattrice dopo averla ammirata al teatro. Aveva inteso discutere dei termini di un contratto che li avrebbe legati, e lei piuttosto chiaramente si dichiar disponibile a discuterne ed anche a dare un completamento alla loro sistemazione non prima per che i dettagli finali fossero stati aggiustati. Ma lui invece intendeva parlare del funzionamento del rapporto e cos la scort a casa e pag profumatamente la sua perdita di tempo. E sebbene la bella, perfetta e molto discreta Lady Falconbridge gli aveva dimostrato la sua disponibilit e lui aveva trascorso del tempo in sua compagnia, non ne aveva parlato con lei. Aveva indugiato ---cosa che raramente faceva. Lui non si sorprese quando ricevette l'invito di matrimonio, ma esit prima di dare una risposta. La famiglia di Mowbury includeva gli Elricks ed i Renables, ed era estremamente probabile che sarebbero stati anche presenti. Erano persone che conosceva da anni. Normalmente non avrebbe avuto scrupoli ad incontrarli, siccome non aveva mai provato particolare antipatia verso nessuno di. Ma pi recentemente --sebbene erano gi pi di sei mesi --- aveva trascorso due settimane con loro a Schafield Park. E chiaramente erano stati l anche gli sposi, la madre della sposa ed i fratelli. Lui preferirebbe non avere nessun ricordo di quello che realmente successe e per il quale doveva biasimare solo se stesso, essendo venuto meno alle sue solite abitudini. Aveva scelto di dimenticare, e credva di esserci riuscito. Perch no, dopo tutto? Dopo quello che era accaduto con la Sig.ra Derrick, era piuttosto felice che i suoi modi di vita familiare erano ancora intatti. Ma non voleva nessun ricordo. Comunque, era sua abitudine essere gentile e agire come doveva in ogni circostanza. Scrisse una breve

accettazione e incaric il suo segretario di consegnarlo a Lady Mowbury. Nonostante lei avesse trovato Melanie e Hector, Justin ed Audrey e la Signora Mowbury, Christine non avrebbe accettato certamente linvito di Audrey a partecipare al suo matrimonio in febbraio, se non fosse accaduto qualche cosa di straordinario. Come poteva lei, dopo tutto? Il matrimonio doveva essere a Londra, e comprese che la distanza non poteva considerarsi un grande impedimento. Naturalmente Melanie e Brtie sarebbero andati e lavrebbero invitata ad andare con la loro carrozza. Essi probabilmente l'inviterebbero anche a restare nella loro casa londinese, sebbene Lady Mowbury aveva aggiunto una nota alla fine dellinvito, assicurandola che era la benvenuta nella sua casa. Ma come poteva andare quando non aveva niente di decente da mettersi ---e, pi importante, quando anche Hermione e Basil sarebbero intervenuti? Nei mesi successivi al ricevimento il suo cuore era stato alquanto ostile nei loro confronti. La loro amarezza ed odio non era per niente diminuito in due anni--ora quasi tre. N il loro risentimento. Lei non potrebbe consapevolmente mettersi di nuovo sulla loro strada. Ma poi, solo un'ora dopo che lei aveva scritto un affettuoso rifiuto a Lady Mowbury e appoggiatolo sulla mensola accanto allorologio nella sala da pranzo, pronto per essere spedito, qualche cosa di straordinario accadde effettivamente. Una lettera di Basil fu consegnata a Hyacinth Cottage, e con essa unassegno della sua banca con una considerevole somma di denaro --davvero, sembr una fortuna enorme a Christine la cui unica fonte di reddito personale era il suo insegnamento, e chiamare quel reddito uninezia di denaro era esagerare piuttosto il suo significato. I soldi sarebbe dovuti servire a comprendere vestiti nuovi e altri articoli personali, Basil spieg nella breve, ma concisa lettera che accompagnava lassegno. Christine desidererebbe indubbiamente partecipare al matrimonio della loro cugina e deve indossare un vestito decente, ed inoltre era anche sua cognata e perci una sua responsabilit. Hermione gli aveva fatto notare che il suo guardaroba estivo lasciava a desiderare ed era lo stesso dello scorso anno. Non cera nessuna parola cordiale o di perdono, nessuna scusa, nessun saluto alla sua famiglia o da parte di Hermione, nessuna notizie dei loro figli, nessuno domande sulla sua vita o situazione --solo la breve spiegazione di quello che desiderava dire ed i soldi. Il primo istinto di Christine fu quello di restituire lassegno con una nota ancora pi forbita e pi spassionata di Basil. Ma Eleanor entr nella sua stanza proprio mentre lei teneva la lettera in una mano e lassegno in grembo. Eleanor stava cercando un filo di seta di ricamo di un colore che non aveva nel suo cestino da lavoro. "Mi stai guardando come se avessi visto un fantasma", afferm dopo avere fatto la sua richiesta del filo. "Guarda questi." Christine le porse la lettera e poi lassegno. Eleanor lesse la prima e gett uno sguardo al secondo prima di elevare le sopracciglia. "A Schofield l'estate scorsa, inizi Christine, "entrambi mi trattarono come se a loro fosse piaciuto immensamente liberare l'universo della mia presenza se solamente conoscevano il modo legale per farlo." "E cos intende restituire i soldi, immagino", "con tutto l'orgoglio danneggiato che ti trascini dentro. Loro furono molto gentili con me e mamma durante il ballo alla fine di quelle due settimane. Sedettero con noi a cena, ricordo, e andammo molto d'accordo." Christine non lo aveva mai saputo. "Non posso accettare soldi da loro". "Perch non? " Eleanor domand. "Tu sei la vedova del fratello del Visconte Elrick e hai bisogno di vestiti nuovi. Sei stata molto ostinata nel tuo rifiuto a non permettere a mamma di pagare qualche vestito nuovo per te." Era vero. Oscar non le aveva lasciata nulla, e non le sembrava giusto dipendere da sua madre il cui reddito derivante dall'appezzamento di terreno di pap era appena sufficiente alle sue necessit e a quelle di Eleanor . Qui c abbastanza denaro per rifare vestiti di lusso per lestate per noi tre". "Ma io non posso accettarlo, Eleanor. A loro non piacccio." "I soldi sono per te", replic sua sorella, indicando la lettera con un dito. "Il Visconte Elrick lha espresso molto chiaramente. E se a loro non piaci, perch ti hanno spedito questo? Secondo me una sorte di offerta di pace. "Mi biasimano ancora per la morte di Oscar, aggiunse Christine. "Basil l'ador, e poiche Hermione adora Basil, am anche Oscar." "Ma come possono biasimarti? " Eleanor chiese, esasperata. "Non lho mai capito, Christine. Christine si strinse nelle spalle. Non era stata mai capace di dire la verit sulla morte di Oscar, e l'impossibilit di confidarla anche alla sua sorella preferita e a sua madre aveva pesato sempre pesantemente

su lei. "Cosa quello? " chiese aggrottando le ciglia. "Unofferta di pace? " "Perch altro l'avrebbe spedito? " replic Eleanor. Perch davvero? Forse essi si erano pentiti di aver detto certe cose durante quelle due settimane a Schofield e le avevano mandato un ramoscello di olivo. Se restituisse i soldi, li offenderebbe e cos terrebbe vivo un'inimicizia che non era mai stata scelta da lei. In qualche modo Christine sent che essi meritavano quella inimicizia, ma non era stata mai una che odiava e portava rancore. Non voleva odiarli pi a lungo, e non voleva certamente far loro ancora del male. Forse Basil aveva compreso improvvisamente che lei era il suo unico collegamento rimasto con suo fratello. Lei ingoi un grumo in gola. O forse Hermione temeva che si potesse presentare al matrimonio avvolta in stracci per metterli alla berlina. Forse era per questo che aveva ricevuto lassegno. Ma perch bisogna sempre pensare il peggio delle persone? Cosa otterrebbe se adottasse questo atteggiamento alla vita? Era meglio pensare al meglio e sbagliarsi che pensare al peggio e sbagliarsi.. Sorrise. "Se lo tengo", "devo anche andare al matrimonio di Audrey ---se Melanie sar d'accordo a portarmi con lei e Bertie." "Se! " Eleanor chiocci la lingua e lanci un sguardo al soffitto. "Sai molto bene che domani o al massimo tra due giorni Lady sarebbe venuta in ogni modo qui, Christine, per parlarti dellaccettazione dellinvito. Anche se tu avevi gi deciso di non andare, anche se avevi spedito la lettera di rifiuto, finirebbe per farti accettare in ogni modo." "Sono veramente cos debole di volont? " e Christine aggrott le ciglia. "No, ma la donna pi ostinata che ho avuto la sfortuna di incontrare" Eeanor dichiar, oltre ad essere la pi frivola ed la pi pretenziosa." Ridacchi. "Non posso dire che mi piace come donna, penso--specialmente se ha scelto come amica te piuttosto che me. Hai della seta di ricamo di questo particolare colore di verde, Christine? Se no, dovr andare fino al negozio per acquistarlo e sta ancora piovendo." E cos Christine decise di tenere i soldi e spenderlo per se --sebbene su questo secondo punto secondo decise solamente dopo che Eleanor e sua madre, rifiutarono decisamente di prendere anche un solo penny da lei. Decise anche di partecipare al matrimonio, visto che il denaro era stato spedito principalmente per permetterle di comprare i vestiti appropriati per quella grande occasione. Decise poi che avrebbe acquistato dei regali per sua madre ed Eleanor ---cos come per Hazel ed i bambini. Ah, che lusso meraviglioso essere capace di pensare ad acquistare regali! Stracci la lettera di rifiuto a Lady Mowbury e la sostitu con una di accettazione. E scrisse anche una lettera di risposta appropriata a Basil. Meno di un'ora dopo che aveva finito queste incombenze, il chiaro suono degli zoccoli di cavalli trainanti una carrozza che si avvicinava alla casa, annunci l'arrivo di Melanie, pronta alla battaglia nonostante la pioggia. Ma questa volta non ce ne sarebbe stato bisogno. Christine linform che aveva gi accettato linvito al matrimonio e stava progettando di andarla a trovare a Schofield appena avesse smesso di piovere per chiedere si portarla con se a Londra. Saresti venuta a piedi, Christine, a Schofield dopo una tale pioggia?" chiese Melanie, con i suoi occhiali sospesi nell'aria, e con laltra mano sul cuore. "Solo per chiedermi di venire con me e con Bertie? Chiedere? Io avrei portato il mio servitore pi muscoloso fuori dalla carrozza nel giorno della nostra partenza a Londra se tu avesse mostrato della resistenza a venire volontariamente con noi. Ma avresti camminato attraverso il fango per chiedere? " Christine ridacchi ed Eleanor nascose la testa dietro al suo libro. Lei sarebbe andata a Londra, cos sembrava, per partecipare al matrimonio di Audrey a St. Georges. Non sapeva se sentirsi eccitata o costernata, ma decise sul primo. Non era ancora primavera piena, dopo tutto, e il tempo non era il migliore per stare a Londra. Probabilmente non cerano ancora altri divertimenti sociali eccetto il matrimonio, e Lady Mowbury nel suo invito l'aveva chiamato un matrimonio di famiglia. Inoltre, lei doveva avere dei vestiti nuovi e sarebbe stata capace di acquistarli a Londra allultima moda. Non sarebbe stata certamente umana se quella prospettiva non l'avesse consolata. Era strano, Wulfric pens come prese posto sulla panca in chiesa e concentr la sua attenzione su Sir Lewis Wiseman, che stava aspettando allaltare l'arrivo di sua sposa, vedendo come il suo valletto aveva allacciato troppo ermeticamente il suo farfallino ---era strano che lui si era aspettato che tutta la famiglia della Signorina Magnus partecipasse e lui aveva anche esitato ad andare perch non voleva ricordare quelle due settimane a Schofield Park. Non sapeva se Christine Derrick sarebbe intervenuta ---ma essendo ella un membro di quella famiglia, ---potrebbe essere stata presente . Difatti cera. Non laveva quasi riconosciuta allorquando pass a fianco alla panca sulla quale lei sedeva

insieme a Elricks. Era vestita elegantemente con un vestito blu e grigio pallido. Gli gett uno sguardo quando pass, e per un orribile momento orribile finch le loro teste non si distolsero bruscamente, i loro occhi si erano incontrati. Se lavesse saputo, lui non sarebbe certamente pi venuto. Effettivamente non avrebbe voluto mettere di nuovo gli occhi su Christine Derrick per l'eternit. Non aveva pensieri gentile per lei. E l'imbarazz ricordare che aveva viaggiato dallHampshire a Gloucestershire per offrire il matrimonio dopo tutto ad una vedova, figlia di un insegnante ed ella stessa un insegnante. Egli aveva appena scelto una donna meno eleggibile per essere la sua duchessa. E lei l'aveva rifiutato! Solamente pi tardi lo colp che entrambi si erano comportati atipicamente questa mattina. Lui non distolse lo sguardo quasi mai dall'altra persona semplicemente perch quella persona lo stava guardando di nuovo. Ed a Schofield lei gli aveva sempre tenuto testa coi suoi sguardi penetranti piuttosto che fargli credere che avrebbe obbedito al suo silenzioso ed arrogante comando abbassando il suo fisso sguardo davanti alla sua augusta presenza. La vecchia irritazione contro di lei ritorn proprio come se i mesi che erano passati per dimenticarla non fossero mai esistiti. Wulfric decise di assistere alla cerimonia, ma poi si sarebbe scusato con Mowbury di non poter partecipare al ricevimento. Resterebbe al suo posto fino a che tutti non avessero lasciato la chiesa e poi sarebbe scivolato fuori inosservato. Forse stava comportandosi da codardo--certamente stava comportandosi diversamente dal solito ---ma poi farebbe a lei anche una gentilezza. Era indubbiamente anche lei costernata di trovarlo qui come lo era stato lui di trovare lei ---e lei aveva avuto meno ragione di aspettarsi che era probabile che lui fosse un amico ospite. Un marito con una calda personalit e la gentilezza umana ed un senso dell'umorismo. Lui risent la sua voce esprimere quelle parole, quasi come se lei ora le avesse detto di nuovo fuori alla Chiesa di San Giorgio, per farle sentire a tutti. Nella sua voce c'era disprezzo e tremanda passione. Lui non aveva una calda personalit, nessuna compassione o gentilezza, nessun senso dellumorismo. Questo era quello di cui lei l'aveva accusato. Queste erano parte della sua ragione per rifiutarlo. Niente calore. Niente gentilezza. Niente umorismo. Perch quel piccolo suo discorso si era stampato indelebilmente sulla sua memoria? E l'immagine di lei quando si liber, polverosa ed anche disordinata, da quella lezione straordinaria che stava dando ai bambini della scuola del villaggio, col cappellino di paglia allentato che poco nascondeva l'umidit e l'aggrovigliamento dei suoi capelli, la sua faccia arrossata e sudata, il suo lampeggiare degli occhi. Cosa diavolo lattirava tanto di lei, da farlo decidere di averla come sua sposa? Anche dopo quello che era accaduto tra loro gi al lago lui avrebbe considerato qualunque somma un prezzo sufficiente da pagare--e lei non si sarebbe potuta aspettare nientaltro. La sua decisa reazione alle sue incomplete parole lo provava. Perch matrimonio, allora? Cosera che laveva scompigliato per settimane, per mesi, dopo il suo inaspettato rifiuto? Orgoglio ferito? Fortunatamente, ora si era ripreso completamente e fu davvero molto grato per il suo rifiuto. Qualcuno che ama le persone ed i bambini e si diverta e dica assurdit..... Chiaramente lui non era una persona del genere. La sola idea divertirsi e dire assurdit! Ma c'erano persone che amava anche i bambini. Qualcuno che non ossessionato da se stesso e dalle proprie conseguenze. Qualcuno che non ha un anima di ghiaccio. Qualcuno con un cuore. La sua mente cercava di difendersi dai ricordi. Non era mai stato capace di affrontare quella particolare parte del suo rifiuto. Ma era la parte che aveva provocato pi dolore --nei giorni prima si era ripreso da tali sciocchezze La signorina Magnus arriv fortunatamente alla chiesa solamente con uno o due minuto di ritardo, e Wulfric concentr la sua attenzione sulla cerimonia nuziale. E guardando Mowbury pens al matrimonio di sua sorella. Erano due anni e mezzo da quando Morgan si era sposata e pi di tre da quello di Freyja. In entrambi le occasioni pat il dolore della perdita, specialmente con Morgan, la bambino della famiglia, quella che tutti loro avevano di pi adorato. Anche lui..... Qualcuno con un cuore. Poteva sentire Christine Derrick, seduta molto pi dietro, quasi come se lei tenendo una lunga penna gli

sfiorava leggermente tutta la sua spina dorsale. Presto si toccherebbe il collo e alzerebbe le spalle difensivamente. Guard austeramente gli sposi e l'ecclesiastico ed ascolt attentamente tutto quello che veniva detto senza sentire una sola parola. Sfortunatamente per lui si attard troppo a lungo dopo che cerimonia ebbe fine. Nel frattempo che lasciava la chiesa, Sir Lewis e la nuova Lady Wiseman stavano per salire sulla carrozza matrimoniale, ma Mowbury e sua madre si erano gi avviate, cosi come altri membri delle due famiglie, compresa la Sig.ra Derrick. La sua scomparsa fu un sollievo enorme, chiaramente, ma come poteva ora evitare di andare alla colazione, Wulfric pens, quando non aveva avuto un'opportunit di una parola con Mowbury o sua madre? Sarebbe stato maleducato, e lui non era mai scortese se poteva evitarlo. Una mano colp la sua spalla. "Bewcasile", disse il conte Kitredge, "verr con lei se posso e lascio la mia carrozza alle giovani persone " "Sarebbe un piacere", Wulfric l'assicur. Il duca decise di recarsi al ricevimento e dopo i convenevoli auguri alla nuova coppia di sposi, e le parole di ringraziamento a Lady Mowbury, sarebbe scivolato via alla prima opportunit. E si sarebbe limitato, per i prossimi giorni, a frequentare solamente il suo Club. E probabile che tale decisione sembrasse codarda, ma si convinse che stava facendo soltanto quello che di solito faceva. Inoltre non si era al punto della stagione in cui cerano molto eventi mondani per cui non sarebbe stato invitato. Anche se la maggior parte degli ospiti a Magnus House in Piazza di Berkeley non avevano ancora preso posto nella sala da ballo trasformata in sala da pranzo per l'occasione, ed erano impegnati in fitte conversazioni e scambi di saluti l'un l'altro, Wulkic non fu tentato di unirsi ad alcuno di loro. Lui era un esperto nellallontanarsi dalle relazioni sociali. Avrebbe trovato un posto in cui sistemarsi e lavrebbe gi fatto se non fosse entrato nella casa e nella sala da ballo con il conte di Kitredge. "Ah", comment il conte, mettendo una mano sulla manica di Wulfric, c' la sola persona con la quale voglio parlare, e che anche lei conosce, Bewcastle. Venga" Troppo in ritardo, Wulfric comprese che era diretto verso Christine Derrick che era in piedi con gli Elricks i Renables e Justin Magnus. Lei si era tolto il cappellino. I suoi capelli erano stati tagliati di recente. I corti, soffici e brillanti ricci, incorniciavano la sua tonda e bella faccia. Labito grigio con decorazioni blu e nastri le stava bene. A molte signore probabilmente tali colori non starebbero bene, invece lei con la sua vitalit faceva apparire quei colori pi che vivi, dominando su di essi. Stava ridendo per qualche cosa che stava dicendo Magnus e animata comera appariva incredibilmente bella. E poi lei li vide arrivare ---e la sua animazione svan, sebbene continu a sorridere. Sig.ra Derrick", la salut Kitredge dopo avere scambiato dei saluti cordiali anche con gli altri. Le prese la mano e cigolando per il suo peso si inchin e gliela baci. "E sempre pi affascinante che mai. Non cos Bewcastle? " Wulfric ignor la domanda. Si inchin agli altri ed a lei. "Signora", lui disse rigidamente. "Vostra Grazia." Lo guard direttamente negli occhi mentre lui si era aspettato che probabilmente gli avrebbe guardato il mento o la cravatta. Ma comera sciocco ---lei chiaramente si era ripresa dalla sorpresa di averlo trovato in chiesa, e non gli avrebbe dato la soddisfazione di vederla imbarazzata, se lei ne sentisse. "Spero", "che sua madre stia bene? " "Bene, grazie." Lei contenne il suo sguardo fisso "E le sue sorelle? " "S. grazie." "Ah." Le dita della sua mano trovarono il manico del suo monocolo e lo chiuso. "Sono felice di sentirlo." Lo sguardo di lei si pos --sulla sua mano e sul suo monocolo ---prima di incontrare di nuovo i suoi occhi. Ma ora c'era un cambiamento. Ora i suoi occhi gli sorridevano, sebbene lei stava sorridendo per davvero. Lui aveva dimenticato quello sguardo straordinario. La sala da ballo di Mowbury stata fatta trasformata piuttosto splendidamente per l'occasione", disse Kitredge. "Forse lei desidererebbe fare un giro con me per la stanza, Sig.ra Derrick cos che noi possiamo ammirare tutte le decorazioni floreali." Lei spost il suo sguardo su Kitredge, e lei sorrise questa volta --piuttosto abbagliantemente. Grazie." Prese il braccio e si mosse via con lui. Lei sedette con la sua famiglia durante la colazione. Wulfric sedette, inevce, ad una certa distanza, facendo conversazione gentile con Lady Hemmings alla sua sinistra e la Signora Chesney alla sua destra. Appena il

pasto fin espresse le sue congratulazioni ed il suo grazie, e prese commiato avviandosi a piedi verso casa, dopo aver congedato la sua carrozza che era sulla piazza con molti altre. Si sentiva irritato. Non era un sentimento che sentiva spesso, e quando lo sentiva, cercava immediatamente di alleviare la causa con l'azione adatta. Ma quale azione poteva fare se l'irritazione era causata da una donna che caparbiamente rifiutava di lasciare i suoi pensieri o il suo il sangue ---quando aveva anche creduto che di aver eliminato tempo fa la sua memoria e l'influenza? Una donna, inoltre, che sorrideva troppo brillantemente e parlava con troppa animazione, anche a persone che sedevano a tavola lontano da lei ? Lei non sapeva semplicemente come comportarsi. Era ancora infatuato di lei, Wulfric pens con stupore percorrendo a gran passi la piazza ed un paio di vetturini che stavano oziando all'angolo saltarono fuori al modo del suo sguardo austero e tir a loro ciuffi di capelli. Dannazione era infatuato di lei. Era vicino ad essere accecato dalla attrazione che provava per lei. Era innamorato, al diavolo tutto quanto. Provava antipatia per lei, disapprovava quasi tutto di lei, eppure era perdutamente innamorato di lei, come un sciocco scolaro Si chiese severamente che cosa avrebbe fatto circa questo sentimento. Non era per niente divertente. O in alcun modo piacevole. Capitolo 12 CHRISTINE era arrivato a Londra una settimana prima del matrimonio di Audrey ed era andata a stare da Melanie e Bertie. Si era divertita quella settimana. Era uscita spesso per fare acquisti a Oxford Street ed anche nella pi esclusiva Bond Street, siccome aveva bisogno di vestiti nuovi, e per una volta in vita sua aveva soldi da poter spendere per acquistarli --e fare compere era una delle passioni di Melanie. Presto Christine ebbe un nuovo guardaroba di vestiti primaverili ed estivi, tutti scelti tenendo conto dei colori, della moda, della praticit ---ed economia. Con un po' dei soldi acquist anche regali da portare a casa alla sua famiglia. Non era stravagante per natura. Era andata con Melanie a far visita a Lady Mawbury, incontr Hector e condivise con Audrey leccitamento del matrimonio. Era anche andata a fare una passeggiata nel parco con Justin. Era anche andata con Melanie e Bertie a cenare da Hermione e Basil due giorni prima del matrimonio, un'occasione a cui lei aveva guardato con ansia. Ma loro erano stati civili, se non esattamente affettuosi, e Basil l'aveva presa da parte durante la sera per spiegarle che intendeva assegnarle una piccola rendita trimestrale, siccome era la vedova di Oscar e perci era sua la responsabilit finanziaria. Quando lei aveva provato a discuterne, lui aveva insistito. Lui e Hermione ne avevano parlato, le disse, ed erano giunti alla decisione che era quello che avrebbe voluto Oscar. Christine si accorse che era importante per lui che accettasse, e cos non aveva pi discusso. Hermione alla fine della serata laveva baciata ed abbracciata. Una sorte di pace era stato fatto, Christine immagin. Era pi di quello che si era aspettata dopo l'anno scorso. I loro due figli, i nipoti di Oscar e perci anche di Christine, lavevano salutato con entusiasmo e lei ricord che era stata sempre ben accettata da loro. Decise che aveva fatto la cosa giusta venire in citt per il matrimonio di famiglia. Lei era ancora convinta di aver fatto una cosa buona fino a quando non arriv in chiesa e scopr che erano intervenuti al matrimonio non solo parenti ed amici di famiglia ma molti pi ospiti. Almeno ora era vestita elegantemente con uno dei suoi vestiti nuovi ed era con Hermione e Basil ed i ragazzi. Lei pens diversamente nel momento in cui alz lo sguardo per vedere il gentiluomo che era importante abbastanza da sedere di fronte al Visconte e Viscontessa Elrick, cugini della sposa, e riconobbe che era il Duca di Bewcastle. Dire che si era sentita scompigliata seriamente in quel momento sarebbe grandemente attenuare il caso. Lei era quasi stata colta dal panico, ad essere onesti, e volontieri si sarebbe allontanata lungo la navata della chiesa per trovare una via di fuga e dare cos un spettacolo pubblico di se stessa. Invece, distolse bruscamente lo sguardo da lui proprio nel momento in cui i loro occhi sincontrarono e si dimentic completamente del matrimonio di Audrey e Lewis, anche se era stato celebrato proprio di fronte ai suoi occhi. Lei era stata solamente consapevole dell'orgoglioso, rigido, e bellamente vestito, Duca di Bewcastle. E ricordi di quelle due settimane terribile a Schofield Park, le sovvennero di nuovo alla mente ---cos come della sera finale al lago. E del suo ritorno dieci giorni pi tardi a Hyacinth Cottage per farle la proposta di

matrimonio. Lei non aveva mai per un solo momento considerato la possibilit della sua presenza al matrimonio di Audrey. Aveva pensato che sarebbero intervenuti solo i familiari intimi degli sposi. Se lei avesse saputo non si sarebbe mossa da casa. Lei avrebbe voluto essere anche in un granaio vuoto piuttosto che in una sala da ballo splendidamente decorata e mangiato paglia piuttosto che un banchetto sontuoso e durante il ricevimento era consapevole di aver sorriso piuttosto troppo brillantemente al conte di Kitredge e di aver conversato piuttosto troppo animatamente con lui. Era anche consapevole di aver recuperato la padronanza di se durante il pasto e non era sembrata intimorata ogni qualvolta che il suo sguardo si posava sul duca, ma anche cos era stato uno dei giorni pi sconfortanti della sua vita. Tir un sospiro di sollievo quando lo vide andar via per prima. Ma poi era stata depressa mortalmente per il resto del giorno anche se aveva chiacchierato ed aveva riso ed era stato brillante finch non ritornarono piuttosto tardi a casa di Melanie e Bertie e si ritir nella propria stanza. Pensava di aver piuttosto dimenticato agilmente il Duca di Bewcastle nei sei mesi trascorsi dallultima volta che lo aveva visto. La sua reazione vedendolo di nuovo, perci la scosse notevolmente. Come avrebbe mai potuto credere che giacere con lui quella famosa notte al lago era qualcosa che poteva essere dimenticata tanto facilmente? La sua reazione sarebbe stata meno intenso, tuttavia, se non fosse accaduto quello? E se lui non fosse ritornato dopo dieci giorni per offrirle il matrimonio? Era impossibile saperlo. Lei non aveva mai capito perch si sentiva attratta da un uomo che era semplicemente non attraente. Bello, s, ma non attraentenon a lei in ogni modo. Ma non import. Sarebbe ritornata a casa tra uno o due giorni al massimo e riprendendo a lavorare lo avrebbe dimenticato di nuovo. Se le sue emozioni non erano state quelle che lei aveva supposto, non aveva nessuno da biasimare. Nessuno l'aveva costretta a camminare nel viale di laburno col duca. Sua era stata lidea di andare nel labirinto. E nessuno l'aveva costretta ad andare al lago con lui. E poi Melanie cambi idea sul ritorno a casa. Il piano originale era stato di venire in citt per il matrimonio, fare poi ritorno a Schofield Park e restarci fino a dopo Pasqua quando la Stagione avrebbe avuto inizio, portando con s una infinita serie di divertimenti. Christine non sarebbe ritornata con loro per la Stagione, chiaramente. Ma la cosa , Christine", disse Melanie a colazione la mattina dopo il matrimonio "che ritornano in citt a questo punto dellanno molte pi famiglie ed ogni mattina il postino consegna un gran numero di inviti a partecipare ad eventi che uno odierebbe perdere realmente. E chiaramente uno sente il dovere civico di frequentarne pi possibili, siccome nessuno pu aspettarsi una grande presenza di persone in questa prima parte dellanno. E sembra una vergogna essere venuti fin qui solamente per ritornare subito in campagna senza aver avuto l'opportunit di divertirci. Sembra una vergogna privare Bertie del suo club cos presto". Bertie che stava facendo colazione con una succosa bistecca, grugn. Lui si era perfezionato nellarte di fare quel suono e se ne serviva come risposta appropriata a qualunque cosa Melanie chiedeva o suggeriva, Christine not, e in questo modo non era costretto ad ascoltare tutto quello che la moglie diceva. "E hai tutti i tuoi vestiti nuovi", prosegu Melanie, "e sono tutti molto belli. Devi semplicemente avere loccasione per portarli. Mamma e Justin resteranno delusi se andiamo via cos presto, e anche Hector lo sarebbe, povero caro, se avesse notato che siamo arrivati. Inoltre, il conte di Kitredge piuttosto attratto da te, Christine ed certamente prossimo a dichiararsi. E sebbene io so che non puoi volere possibilmente un marito maggiore di trentanni e che anche corpulento nei suoi movimenti, ciononostante assai divertente guardarlo farti la corte --e non pu farti male anche se lo fa il bel ton, almeno quella porzione del ton che in citt." Alcune volte Christine aveva aperto la bocca per parlare, ma, come al solito, era impossibile provare a dire una parola quando Melanie si lanciava in un entusiasta monologo --specialmente quando sentiva che molto probabilmente nessuno lavrebbe risposta. "Staremo qui per un'altra settimana", sostenne decisa, mettendo gi la sua tazza di caff e posando una mano su quella di Christine sulla tavola. "Saremo occupate da mezzogiorno fino alle prime ore ed avremo tempo per divertirci. Avr os la tua compagnia in citt per una settimana intera, o due settimane se contiamo anche questa settimana che siamo arrivati. Sar davvero meraviglioso. Cosa ne dici? Sei d'accordo a restare. Dici di s." Veramente non era il tempo che aveva previsto, Christine pens costernata. Ma come potrebbe dire di no? Era arrivata a Londra con la carrozza dei Renable, stava nella loro casa, mangiava alla loro tavola. Come potrebbe imporre loro di ritornare in campagna? Poteva ritornasse da sola con la diligenza, ma sapeva che se

avesse detto anche una tale cosa, Melanie minaccerebbe una crisi isterica --ed probabile che si sentirebbe sinceramente offesa. Anche Bertie probabilmente si eserciterebbe abbastanza per parlare normalmente. Ma una settimana intera? Di nuovo con il ton? Era un pensiero orribile. Ma era solamente una settimana-solamente sette giorni. Ed a Schofield era stato detto che generalmente il Duca di Bewcastle non frequentava molto gli eventi sociali. Non era stata Lady Sara Buchan a dire che non l'aveva visto dallultima primavera ed era sicura di questo dato che lei era quasi dappertutto l dove si riuniva il bel ton? E, davvero, Christine stessa non lo aveva mia incontrato durante i sette anni del suo matrimonio. "Se desideri restare, chiaramente, Melanie", rispose " allora, io devo." Melanie lasci bruscamente il suo braccio prima di prendere di nuovo la sua tazza di caff. Questa non una risposta", dichiar. Non c' nessun dovere. Se preferisci ritornare a casa, allora noi priveremo Bertie del suo club e ed andremo. Ma ci mancher la serata di Lady Gosselin dopo domani, e lei una mia particolare amica e sar irritata se io vado a casa invece di andare da lei. E ci perderemo la serata. "Melanie." Christine si inclin verso di lei attraverso la tavola. "Sarei deliziata di accettare la tua ospitalit e restare pi di una settimana". "Lo sapevo che avresti accettato." Melanie le sorrise radiosamente ed strinse le sue mani con delizia. "Bertie, mio caro, potrai andare al tuo club e potrai giocare a carte da Lady Gosselin, dove le puntate sono sempre abbastanza alte da riscuotere la tua simpatia." Bertie, che stava gustando pi della met della sua bistecca, grugn. E cos era rimasta piantata, Christine pens con accigliata rassegnazione, non solo a Londra, ma anche con l'obbligo di frequentare tutti gli eventi sociale che Melanie avrebbe scelto per il loro divertimento. Divenne presto evidente che c'era un numero formidabile di eventi nonostante mancasse ancora del tempo allinizio della stagione mondana. C'erano t da frequentare e concerti privati e cene -e chiaramente le serate di Lady Gosselin. CHRISTINE indossava uno dei suoi vestiti nuovi alla serata ---un merletto blu su di un velluto che amava particolarmente perch il suo disegno fluiva in maniera elegante ed era privo di fronzoli. Era un vestito adatto per la sua et cos come il colore. Su insistenza di Melanie mise solo una collana di perla che lei le prest e nessun altro adornamento, un paio di guanti bianchi ed un ventaglio d'avorio che Hermione e Basil le avevano dato una volta per un regalo di compleanno. Sorrise brillantemente appena entr nel salotto di Lady Gosselin, la prima di molte camere adiacenti che erano state aperte per la convenienza degli ospiti. E la prima la persona che vide ---chiaramente! -- fu il Duca di Bewcastle, che nel suo vestito scuro ed elegante stava sul lato opposto della stanza conversando con una affascinante signora dai capelli corvini che seduta sorseggiava un bicchiere di vino. Era Lady Falconbridge, la vedova di un marchese che Christine ricord da anni passati. Se si fosse potuta ritirare in buon ordine e sarebbe potuta ritornare alla casa dei Renable --- o fino a Hyacinth Cottage --lavrebbe fatto. Ma Melanie la teneva a braccetto, e l'unico modo di andare era quello di andare avanti. Christine era irritata mentre osservava irrilevantemente leleganza dei ricci capelli di lady Falconbridg e la bellezza delle penne con le quali erano adornati. Si sent di nuovo come una cugino di paese. Ci dovevano essere certamente una dozzina di persone nella stanza che Melanie conosceva. Meglio ancora, ci dovevano essere una dozzina di persone nella stanza successiva. Ma lei evidentemente ne vedeva solo una, cos Melanie alz il mento e i suoi occhialini, e a gran passi attraverso la stanza rimorchiandosi Christine in una maniera che avrebbe scatenato lilarit di Eleanor se le avesse potuto vedere. Bertie era gi scomparso, presumibilmente diretto nella sala da gioco. "Bewcastle! " Melanie esclam, picchiettandolo sul braccio con i suoi occhialini. "Non uno che si vede spesso a tali eventi." Lui gir, con le sopracciglia che sinarcarono verso lalto, incontrando gli occhi di Christine prima di spostare lo sguardo su Melanie. Inclin rigidamente la testa. Lady Renable", "Sig.ra Derrick." Christine aveva appena dimenticato lo sguardo glaciale di quegli occhi argentati --e come essi potevano trapassarla tutta dalla testa ai piedi. "Vostra Grazia", mormor. Lui non si degn, Christine not, di giustificare la sua presenza a quel particolare evento. Perch avrebbe dovuto? Lui tocc il manico del suo monocolo mentre Lady Falconbridge batteva impaziente un piede sul pavimento. "Staremo in citt una settimana in pi", Melanie annunci, "perch Londra piena di gente nonostante la stagione ancora lontana. E le serate di Lilian sono sempre molto interessanti.

Sua Grazia inclin di nuovo la testa. "Melanie", linterruppe Christine, "vedo Justin nella stanza accanto. Ci muoviamo? " Gli occhi ducali rimasero su di lei per un momento, ed il monocolo ducale fu elevato al livello del torace ducale. Christine lo sfid silenziosamente ad elevarlo fino al suo occhio. "Non vi trattengo, allora" lui afferm, girandosi di nuovo verso Lady Falconbridge. La stanza successiva era una stanza di musica, e qualcuno stava suonando il pianoforte --era Lady Sara Buchan, Christine vide. Lei sorrise felicemente a Justin che le prese il braccio mentre Melanie si diresse pi avanti verso un gruppo di signore che aprirono il cerchio per immetterla tra di loro. "Ho visto che tu e Mel avete salutato Bewcastle", Justin sostenne con un ghigno. "Non sarei mai venuto qui", Christine l'assicur, "se avessi sospettato che ci sarebbe stato anche lui." Justin ridacchi. "Per qualcuno che ha detto l'anno scorso che lui era stato soltanto gentile e aveva corteggiato", osserv, "stai reagendo piuttosto fortemente, non credi? Ma non hai niente da temere da lui questo anno. Lui nella determinata ricerca di Lady Falconbridge, e siccome anche lei nella determinata ricerca di lui, tutti si aspettano che tra pochi giorni loro si accordano su una sistemazione soddisfacente e discreta. Credo che ci sono scommesse sul numero esatto di giorni in alcuni dei libri di scommessa ai clubs." "Caro Justin", gli rispose sorridendo brillantemente. "Sei sempre disposto a riempire gli orecchi di una signora con cose che lei non dovrebbe sentire." E realmente non ci teneva a sapere nessuna cosa. "Ma io so che tu non sei una puritana, Chrissie." Justin rise e l'attrasse pi vicino al pianoforte. Non le fu permesso di rilassarsi a lungo, tuttavia. Il conte di Kitredge si un a loro presto, e, dopo aver applaudito sua figlia al termine della sua performance al pianoforte ed essersi accertato che Christine non aveva mai visto il famoso Rembrandt che era appeso nel salone oltre la stanza del rinfresco, le offr il braccio e linform che si sarebbe dilettato nel mostrarglielo. Non c'era nessun altro nel salone che era poco illuminato considerato che probabilmente non era stato incluso nelle stanze da utilizzare durante la serata. Dopo avere guardato affabilmente il dipinto per buoni cinque minuti, Christine era pronta per far ritorno nelle altre stanze, quando il conte la prese fermamente per il braccio e la condusse verso una panca su un lontano lato del salone. Christine si sedette mentre lui rimase in piedi di fronte a lei, con le mani allacciate dietro la schiena. Lei sospett che i suoi movimenti gli impedirono di sederle accanto e di questo ne trov sollievo. "Sig.ra Derrick", cominci dopo essersi schiarito la gola, "ha dovuto sospettare che sin dall'estate scorsa ho una profonda ammirazione per lei." "Ne sono onorata, my lord", gli rispose, immediatamente allarmata. "E questo anno", "mi sento costretto a dirle apertamente la violenza del mio affetto per lei." Era una civetta? Christine si chiese. Era? Oscar si era convinto che lo era, e anche Basil e Hermione ne erano convinti. Ma se lo era, allora era una cosa piuttosto inconscia. Non aveva mai detto o aveva fatto qualsiasi cosa per incoraggiare il conte a concepire un affetto violento per lei --o anche mite, per quella questione. Non aveva mai fatto qualsiasi cosa per incoraggiare chiunque ---eccetto Oscar, quasi dieci anni fa. "My lord", " per quanto ne sono compiaciuta, io devo......- " Ma lui aveva afferrato una delle sue mani nelle proprie. Uno dei suoi anelli le pizzic il mignolo. "L'imploro, signora" non mi tormenta pi a lungo. Io sono troppo vecchio per lei, il mondo dir. Ma la mia famiglia cresciuta, ed io sono libero di intraprendere di nuovo il desiderio del mio cuore. E lei, signora, il desiderio del mio cuore. Mi lusinga che ---- " "My lord." Lei tent di portare via la sua mano ma non ci riusc. Aveva una presa troppo forte. "Lei deve avere un riguardo per la mia persona", lui continu. "Io metto me stesso, il mio titolo e le mie fortune ai suoi piedi, signora." "My lord." tent di nuovo. "Questo un luogo molto pubblico. Per favore mi lasci .... --- " "Mi dica", lui riprese, "che mi render il pi felice degli.... ----- " "My lord", lei replic fermamente, rivolgendosi imbarazzata e seccata, "trovo questa sua insistenza scortese ed anche offensivo. Io..... - " "....--gli uomini", "limploro di rendermi il pi felice di..... - " "Uno si chiede", disse una voce altezzosa, piuttosto che languida a nessuno in particolare se non allo stesso proprietario della voce, "se la luce del giorno fa pi giustizia alla tela invece che della luce delle candele. Le tele di Rembrandt sono notoriamente scure e hanno bisogno di essere esposte molto attentamente. Cosa ne pensa, Kitredge? " Quindi il Duca di Bewcastle non stava parlando a se stesso? Christine liber finalmente la mano da quelle del conte e si lisci la gonna alle ginocchia. Se lei fosse potuta morire a causa della mortificazione in quel momento, probabilmente si considererebbe fortunata.

"Non ho avuto mai bisogno delluomo per me stesso", il conte rispose, guardando con dolore e forse con mortificazione Christine, prima di girare verso il duca ed il ritratto. "Mi dia un Tornitore alcun giorno--o un Gainsborough." "S, proprio cosi." Il duca con il suo monocolo allocchio stava esaminando il dipinto ad una distanza di due piedi. Ciononostante, gradirei vedere questo alla luce adatta ". Lui poi abbass il monocolo e si gir a guardare Christine. "Questo un luogo quieto per stare seduti, signora", "quando la maggior parte degli ospiti sono nelle altre stanze. Posso offrirle qualcosa da bere? " "Io stavo....- " il conte di Kitredge cominci. "S." Christine salt in piedi. Grazie, vostra grazia." Lui si inchin rigidamente e le porse il braccio. Quando la sua mano fu al sicuro sulla sua manica, lei gir la testa per sorridere al conte. Grazie, my lord" "per avermi mostrato il Rembrandt. davvero impressionante." Lui non pot fare altro che un cenno di saluto e permetterle di andare via. "Mi parso", inizi il duca, "che forse lei aveva bisogno di essere liberata, Sig.ra Derrick. Mi perdoni se io ho avuto torto." "Oso dire che mi sarei liberata in un poco tempo", rispose. "Ma per una volta in vita mia sono stata davvero contenta di vederla." "Mi lusinga, signora", lui dichiar. Lei rise. "Naturalmente", non c'era nessuno che potette liberarmi da lei, non vero? " "Io spero", chiese guardandola obliquamente, " che lei si stia riferendo alla scena nel labirinto o a quella nel giardino del cottage di sua madre. Ignominiosamente lei si sent arrossire all'unica altra possibile scena alla quale probabile che lei potrebbe riferirsi. "S, a quelle", assent. "Ad entrambe." "Ed entrambe le volte", lui aggiunse "Lei fu cos brava nel convincermi che i miei discorsi non le erano benvenuti. Posso riempirle un piatto? " Erano intanto arrivati nella stanza del rinfresco, dove il cibo era stato messo fuori su una lunga tavola ed inservienti aspettavano di aiutare gli ospiti nel riempire i loro piatti. Alcuni tavoli e sedie erano stati messi fuori, sebbene la maggior parte di ospiti avevano portato i loro piatti nella stanza della musica o nel salotto. "Non ho fame", rispose "Posso recuperarle una bibita, allora?" chiese Sarebbe stato scortese rifiutare anche quella. "Un bicchiere di vino, forse" . Lui and a prenderlo e ritorn anche con bicchiere per lui. Indic poi uno dei tavoli, vuoti nell'angolo. "Sediamo? " le domand. "O sta gi pensando a come fuggire da me? Pu andare via semplicemente in tal caso, e pu riunirsi ai suoi parenti. Non tenter di tenerla contro la sua volont " Lei sedette. "Se io avessi saputo che lei sarebbe intervenuto al matrimonio", esord guardandolo direttamente, anche se era tentata di nascondere il suo sguardo dietro al bicchiere, " non sarei venuto a Londra." "Davvero? " replic. "Il mondo non grande abbastanza per due di noi, allora, Sig.ra Derrick? " "Qualche volta", lei continu, "me lo chiedo. Ed io non immagino che lei abbia molti pensieri gentili su di me. Non di tutti i giorni che un comune modesto cittadino rifiuti due offerte molto diverse ma ugualmente adulatorie da parte di un duca." Presume, allora", "che io abbia avuto pensieri su di lei, signora?" Il suo terribile disagio scomparve, e lei inclinandosi un p verso di lui, rise ad alta voce. "Io l'amo", lei afferm "quando per dispetto pu essere provocato. O forse io l'insulto accusandola di quello. Lui la guard superbamente. "Ed io l'amo, Sig.ra Derrick" asser leggermente "quando pu essere provocata a ridere ---anche quando lo fa solo con gli occhi" Quello la fece tacere. Si raddrizz di nuovo sulla sedia e senti come se una freccia di lampo le avesse attraversato il corpo anche se non lo stava pi toccando. Non sapeva cosa dire, e lui non fece niente per rompere il silenzio. "Sta dicendo" finalmente gli chiese , "che sono una civetta? " "Una civetta." Lui mise gi deliberatamente il suo bicchiere e sedette di nuovo sulla sedia e la riguard con

quegli occhi argento penetranti. "Quella una parola che sembra essere usata con tediosa frequenza su di lei, Sig.ra Derrick --di solito quando rifiuta. Io non l'userei affatto. "Ah, grazie", lei disse, e segu un altro silenzio mentre lui la guardava fermamente e lei non os alzare il suo bicchiere altrimenti lui avrebbe potuto notare il tremolio della sua mano e lei si sarebbe sentita orrendamente mortificata. "Lei non ha bisogno di amoreggiare" sostenne. "Lei straordinariamente attraente e non ha bisogno di civettare." "Io? " Lei si port una mano al petto e lo guard con stupore. "Ma mi ha guardato, vostra grazia? Io non ho niente della bellezza o eleganza di alcune delle altre signore qui stasera. Anche col mio vestito nuovo sono bene consapevole di sembrare --- e sono ---la cugina di paese di qualcuno". "Ah, ma non ho detto bella o elegante", spieg. "La parola che ho usato era attraente. Straordinariamente attraente, ad essere pi precisi. qualche cosa il suo bicchiere non le rivelerebbe perch qualche cosa che molto evidente quando animata. difficile per qualsiasi uomo che lha guardata una volta non guardarla di nuovo. E di nuovo." Da qualunque altro uomo le parole sarebbero sembrate ardenti. Il Duca di Bewcastle le disse, invece, come se stessero discutendo del Rembrandt nella stanza accanto. Lei era improvvisamente ed acutamente consapevole che aveva giaciuta una volta con questo uomo. Ed ancora sembr impossibile crederlo, nel momento in cui lui aveva detto quello che aveva detto. Esse non erano il genere di parole che uno si aspettava dal Duca di Bewcastle. Lei fu salvata dal dovere replicare quando qualcuno si ferm vicino al loro tavolo. Christine alz lo sguardo e vide Anthony Culver, che ghignava largamente. "Bewcastle? " lo salut. "Sig.ra Derrick.? ancora in citt? Ho pensato che eravate ritornata a Gloucestershire subito dopo il matrimonio di Wiseman. Ronald ed io stavamo parlando di lei proprio ieri e ricordavamo quanta vita ed allegria ha dato alla festa a Schofield l'estate scorsa. Venga a salutarlo -- nella stanza di musica. E venga ad incontrare anche gli altri. Saranno tutti compiaciuti di conoscerla." Christine con un brillante sorriso gli diede la mano. Il monocolo del Duca di Bewcastl era nella sua mano. "Chiedo il suo perdono, Bewcastle" disse Anthony Culver con un ghigno. "La lascer libera? Ho interrotto qualche cosa? " "Non ho il monopolio sul tempo della Sig.ra Derrick, sostenne il duca. "Sua grazia stato molto gentile da procurarmi un bicchiere di vino" ammise Christine, alzandosi. "Ma, vedi? Lho gi bevuto. Sar deliziata ne vedere di nuovo tuo fratello e conoscere alcuni dei tuoi amici." Prima di muoversi al braccio del pi giovane uomo, si gir di nuovo sorridente verso il duca. Grazie, vostra grazia" afferm. Lei davvero si sentiva molto scossa. Lui la considerava straordinariamente attraente. Lei aveva rifiutato di essere la sua amante. Lei aveva rifiutato di essere sua moglie. Ma lui la considerava ancora straordinariamente attraente. Lei si disprezz per sentirsi adulata. Come lei poteva dopo alcune delle cose che lui le aveva detto mentre le faceva una proposta di matrimonio l'anno scorso? In ogni modo la considerava inferiore a lui ed aveva creduto di conferirle un onore irresistibile. Dopo stanotte era molto improbabile che lei lo avrebbe visto di nuovo. Come faceva a dimenticarlo--di nuovo? Era gi stato abbastanza duro l'anno scorso. Effettivamente, se fosse stata piuttosto onesta con se stessa --e lei era stata notevolmente disonesta -- non cera riuscita. Non c'era niente in lui che potrebbe piacerle o potrebbe ammirare--eccetto il suo sguardo. Lei sapeva che quello sguardo era pi di ogni cosa di lui che aveva disturbato la sua pace durante gli ultimi sei mesi. Lei era orrendamente innamorata di lui. Orrendamente, immagin, essere la parola giusta. Ancora meglio sarebbe ignominiosamente. Capitolo 13 WULFRIC era appena tornato da Pickford House, dove Morgan, la pi giovane delle sue due sorelle e Rosthorn abitavano. Avevano portato i bambini dal Kent con loro, sperando che laria londinese avrebbe giovato al pi grande senza nessun problema per il pi piccolo. Jacques, portato dalla stanza dei bambini per salutare suo zio, lo aveva guardato solennemente da una certa distanza finch Morgan non aveva messo il dormiente Jules tra le braccia del fratello. Allora il bambino gli si avvicin per esaminare i lacci degli Hessans di suo zio e finalmente aveva cominciato baldo ad accarezzagli

le ginocchio. "Vorrei tanto che tu potessi vederti ora, Wulf" aveva detto Morgan, ridendo. Lui era ancora seduto, impaurito dal gocciolamento del bambino, impaurito di spaventare il ragazzo pi grande che poteva allontanarsi. Era consapevole che questi erano i suoi nipoti, i bambini della sua adorata Morgan, la cui maternit aveva aggiunto maggiore bagliore alla sua giovane bellezza, --e non aveva ancora compiuto ventunanni. "Vorrei tanto che il bel ton potessi vederti", aveva fatto voce Gervase aridamente. "Ma oso dire che non crederebbero all'evidenza dei propri occhi." Wulfric era andato l per invitarli a venire a Lindsey Hall per la festa Pasquale. Freyja e Joshua che erano arrivati anche recentemente in citt gi erano stati d'accordo a venire, e lettere erano state spedite ad Aidan e Rannulf ed Alleyne. L'ultima volta che loro si riunirono tutti insieme in un luogo fu per il matrimonio di Alleyne e Rachele due anni e mezza prima. Era ora che si rivedessero insieme di nuovo. Anche se Wulfric li avesse visti poi tutti separatamente, recentemente bramava avere tutta la sua famiglia riunita a casa sua. Ora era una famiglia notevolmente grande, chiaramente con tutti i bambini e bambine, ma Lindsey Hall era un luogo immenso. Morgan e Gervase avevano accettato l'invito e Wulfric se ne ritorn a casa soddisfatto che avrebbe avuto almeno qualcuno della sua famiglia per la festa. Avrebbe invitato anche sua zia e zio, il Marchese e la Marchesa di Rochester, decise, ma non oggi. Oggi--- questo pomeriggio-- aveva un'altra destinazione in mente. Stava cavalcando attraverso Hyde Park, lungo il Serpentino. C'era un numero sorprendente di persone che cavalcavano o camminavano. Era ancora presto dopo tutto per la stagione, sebbene era un bel giorno primaverile. Il sole era splendente e c'era calore nell'aria. Era diretto alla casa dei Renable, sebbene non era sicuro, che le signore sarebbero state a casa.. Non era atteso. Lady Renable aveva detto alla serata di Gosselin che sarebbero rimaste in citta ancora per una settimana dopo il matrimonio di sua sorella. E cinque giorni di quella settimana erano passati e Wulfric aveva preso una decisione. Parte della decisione implicava Lady Falconbridge che era stato la sua ragione per partecipare alla serata. Si era sforzato di mettere fuori della sua mente una certa insegnante della scuola di un paese ineleggibile ---a cui aveva presunto ella ritornasse --e chiudere un affare con una signora del mondo che non si aspetterebbe niente di lui eccetto piacere carnale. Lui era stato a digiuno a lungo --per pi di un anno ed era anche un'eccezione memorabile. Ma non appena incontr Lady Falconbridge nel salotto di Lady Gosselin e, lei dopo averlo salutato con un cenno, lo mand a prendere un bicchiere di vino e lo prese da parte per conversare, lui seppe che non poteva dopo tutto scegliere unamante con la testa. La signora era tutto quello che lui possibilmente potrebbe volere in unamante a parte una cosa. Lei non era ---- dannazione!-- Christine Derrick. E poi, nel momento in cui si stava rendendo conto, con fastidio, dell'illogicita della sua propria volont, aveva sentito la voce di Lady Renable ed i suoi occhialini picchiettargli il braccio, e girandosi si ritrov a fissare la donna che aveva portato di nuovo disturbo nella sua vita fin da quel infernale matrimonio. Lui era anche profondamente risentito verso lei quando laveva liberata dalle avance del conte di Kitredge e poi le aveva parlato con insolita asprezza. E lui, ora, stava cavalcando tre giorni pi tardi, verso unincontro intenzionale con lei ---sempre se fosse a casa. Se lei non ci fosse stata bene, sarebbe dovuto ritornare un'altra volta, a meno che nel nel frattempo non ritornava in se. Un paio di piccoli ragazzi stavano facendo navigare barche di legno sul Serpentine sotto l'occhio vigile della loro balia. Wulfric salut con un cenno del capo molte conoscenze che come lui cavalcavano nel parco e a segno di saluto per le signore si tocc il cappello con il frustino. La Sig.ra Beavis ---un titolo questo di cortesia, visto che era una delle cortigiane pi note a Londra e nessuno mai aveva saputo o notato alcuno Sig. Beavis --stava andando a zonzo vicino all'acqua col suo cappello di piume, sembrando un particolare e fiammeggiante uccello di paradiso. Lei si pavoneggiava dell'approccio di Lord Powell, ed i pettegollezi lo additavano come il suo imminente amante. Wulfric guard pigramente come la signora, toltosi un guanto, stese il braccio sull'acqua, lanciando ingannevoli sorrisini al vicino barone, e senza farsi accorgere lasci cadere il guanto. Esso vol gi nell'acqua sei pollici dalla sponda. Lord Powell, per ottenere una risposta affermativa agli approcci che aveva fatto alla signora, avrebbe pescato fuori il guanto con la punta di argento della sua canna se qualcuno altro non avesse rovinato il suo

gioco e la sua potenziale fonte-di-amore. Che qualcuno altro venne affrettandosi da dietro la Sig.ra Beavis, chiamandola per avvertirla che aveva lasciato cadere qualche cosa nellacqua e nello stesso tempo si era gi inclinata sulla sponda per recuperarlo. Non c'era stata pioggia in quei giorni. Era difficile sapere se l'erba si presentava sdrucciolevole a meno che in questo giorno senza vento dell'acqua era traboccata sull'orlo della riva. Comunque sia, il piede destro della signora soccorritrice scivol verso l'orlo, lei fece un sforzo goffo di trasferire il suo peso alla sinistra per riguadagnare il suo equilibrio, fall, allarg le braccia, grid abbastanza rumorosamente da attrarre l'attenzione di ogni singolo mortale nel vicinato anche chi non la stava gi guardando, e precipit lateralmente nell'acqua echeggiando schizzi. Wulfric ferm il suo cavallo e guard con addolorata rassegnazione lorrore dipinto sui volti di Lady Renable e Lady Mowbury e Powell, bollendo indubbiamente di collera, fece il gentiluomo e tir la Sig.ra Derrick fuori dallacqua del Serpentino. La Sig.ra Beavis, incurante del disastro che aveva provocato e del fatto che aveva solo un guanto, continu ad andare a zonzo. Nel frattempo la Sig.ra Derrick, tirata fuori, era in piedi coi i denti che battevano sulla sponda del Serpentino, il suo cappellino nuovo con le penne colore rosa e color lavanda era inguardabile, il suo vestito roseo da passeggio le ader addoss come un fragile drappeggio di una dea greca. Gocciolava dappertutto acqua mentre Powell prelevando un fazzoletto dalla tasca glielo porse non con tanta grazia. Lady Renable e Lady Mowbury si agitavano intorno a lei. I numerosi spettatori aprirono ed esclamarono. "S-qualcuno dovrebbe r-ritornare questo g-guanto a quella s-signora", disse la Sig.ra Derrick, tenendolo in alto. Wulfric, fu tentato solo per un momento di continuare la sua cavalcata, invece sospir, scese da cavallo e lasciatolo alle sue proprie apparecchiature, si avvicin alla scena con passi lunghi. "Lord Powell sar indubbiamente contento di farlo", esord prendendolo dalla sua mano e facendolo penzolare tra il suo pollice ed indice di fronte al naso del barone, che si compiacque anche solo per essere liberato dalla necessit di affrontare una signora mezzo affogata e due inutile compagne mentre la sua signora dellamore si allontava da sola. "Oh, dico io, Bewcastle", lui disse. "io dico. E scapp. "Mi permetta, signora" intervenne Wulfric, mettendo il suo cappotto sulle spalle della Sig.ra Derrick e ricoprendola fino al collo. Lui la guard severamente negli occhi. Non c'era nessun'altra signora di sua conoscenza - incluso Freyja ---che era cos esperta a cacciarsi publicamente in un cos orribile impiccio. Perch lui era stato destinato ad essere sulla scena quando questo accadde non poteva immaginare. E come lui avrebbe potuto scegliere questo donna --sebbene non c'era stata una consapevole scelta nella questione --innamorarsene, lui non lo capirebbe mai nemmeno se visse cento anni. "S-sono terribilemente m-mortificata!" esclam lei, chiudendosi nel cappotto e guardandolo di nuovo da sotto il primo orlo del suo inguradabile cappellino con le penne che scendevano derelittamente sulle sue spalle. "S-sembra inevitabile che lei si debba trovare sempre vicino da assistere alla mia umiliazione." "Sembrerebbe a me, signora rispose asciuttamente, "Mi dovrebbe essere grata per questo. Il fazzoletto di Lord Powell non sarebbe bastato per avvolgerla tutta." Si gir verso Lady Renable, siccome lei sembrava non aver ancora preso in mano la situazione. "Prender la Sig.ra Derrick sul mio cavallo, signora" , "e la porter alla vostra casa casa senza ulteriore perdita di tempo." Lui non aspett per ascoltare i ringraziamenti o la replica della Sig.ra Derrick. Lui si avvi a prendere il suo cavallo che stava brulicando quietamente l'erba estremamente indifferente ad una scena che aveva tenuto avvinta ogni creatura umana presente. Lui mont ed and a piccoli passi verso la sponda e le porse un braccio. "Metta la sua mano nella mia ed un piede sul mio stivale", l'istru. Non era facile, chiaramente. Lei ebbe bisogno di entrambe le mani per afferrare il cappotto, poich essendo di sei pollici pi bassa di lui, l'indumento alquanto lungo si era raggruppato sull'erba. Ma con un piccolo aiuto di Lady Renable che teneva il cappotto e di Lady Mowbury che laiutava a salire, Christine finalmente riusc a sedersi lateralmente sulla sella, ed il cappotto preservava ancora la sua modestia e le offriva un piccolo calore. "Io suggerirei", non appena due penne bagnate minacciarono di bagnare il suo colletto della camicia, che lei si tolga il cappellino, signora." "Oh, s, davvero", ammise lei, tirando fuori un braccio dal cappotto e sopprimendo l'effetto di una modifica

ai nastri bagnati. Lei guard il suo cappellino, mentre lui guardava i suoi ricci bagnati, schiacciati. "Oh, caro, immagino che rovinato." "Lo ." Glielo tolse da mano, e tenendolo lontano si guard intorno finch non vide una domestica al loro servizio. "Qui, ragazza, si sbarazzi di questo per me." Le diede una ghinea per il disturbo, ma vedendo lespressione della sua faccia, indovin, che linguardabile cappellino era il pi grande premio per lei. La domestica si profuse in una serie di inchini e di ringraziamenti ---o quello che lui suppose foose ringraziamenti, siccome lei parlava in un atroce accento londinese quasi inintelligibile. La Sig.ra Derrick scelse quel momento per cominciare a ridere. Per prima era un scuotimento delle spalle che poteva essere simile ad un colpo di febbre causato dallinzuppamento, ma poi fu un'esplosione di scoppio di allegria, e lui vide che i suoi occhi ballavano di gioia ed allegria. Prima che lui potesse dare al suo cavallo il segnale di muoversi, quasi tutti gli spettatori raggruppati scelsero di avvicinarsi a lei che di rimando li salutava ora uno ora un altro. E - maledizione! --nonostante fosse fasciata nel suo cappotto grigiastro ed aveva i ricci bagnati e schiacciati, sembr improvvisamente piuttosto abbagliantemente bella. Finalmente si misero in viaggio. Wulfric si ritrov un p bagnato ---senza raffredarsi. Diversamente dalla Sig.ra Derrick, lui non era abituato a trovarsi nel mezzo di una scena indegna, farsesca che sarebbe stata indubbiamente largomento di ogni conversazione di salotto nei giorni a venire --- specialmente per la partecipazione della la Sig.ra Beavis. E ancora di pi per il suo coinvolgimento. Ma come poteva lasciarla l a rabbrividire sulla sponda quando apparve che nessun altro le avrebbe offerto una pratica assistenza? "Si chiede", lei disse, "se Oscar spesso mi consider come una distinta responsabilit? " "Non me lo chiedo minimamente", rispose crudelmente. Ma la cosa strana era --la cosa molto strana -- che quella seccatura stava cominciando a trasformarsi in qualche cosa di diverso. Aveva voglia di ridere come avevano appena fatto appena lei e la folla -- gettare indietro la testa e urlare con allegria, infatti. Anche l'incidente con l'albero di tasso nel sagrato l'estate scorsa non poteva competere con questo. Lui in vita sua non aveva mai assisstito a qualsiasi cosa cos ilare. . Lui non rise. Per prima cosa essi erano sotto lo sguardo di tutti mentre si dirigevano verso la casa di Lady Renable e non poteva permettersi di aggiungere ai gi sicuri pettegolezzi relativi allincresciosa scena, il ritratto di un Duca di Bewcastle allegro, ilarante. E per seconda cosa lei doveva sentire fredda e malgrado la sua miserevole risata, letichetta imponeva che lui non poteva essere visto nel farsi gioco di lei. Immagino" lei annunci, "di non aver dato uno spettacolo aggraziato di me quando sono precipata nellacqua, senza alcuna opportunit?" Il braccio che lui aveva sulla sua vita per tenerla ferma si stava bagnando alquanto. Il suo cappotto grigiastro si era probabilmente rovinato. "Non sono sicuro" rispose bruscamente, c' un modo di cadere con grazia in acqua e allora con tutta limmaginazione possibile quello non si poteva chiamare un tuffo." Lei rise. "Ed immagino", lei continu, "di aver attirato una considerevole attenzione su di me. Mentre stava cadendo, voglio dire. So che lho fatto dopo." "Ha gridato " osserv lui. "Almeno" "ho recuperato il guanto di quella povera signora. Non si resa conto di averlo lasciato cadere." Per una donna che era stata sposata per alcuni anni prima di restare vedova e che si avvicinava ai trenta se non oltre, sembr essere pericolosamente innocente. probabile che lui l'avrebbe lasciata con le sue illusioni, ma ritorn a sentirsi irritato con lei. Come aveva fatto a cadere nell'acqua? Il guanto era poco pi di alcuni pollici distante dalla sponda. "Quella povera signora lha lasciato cadere intenzionalmente", le fece notare. "Lord Powell era pronto a ripescarlo." Lei gir la testa e gli sembr che lei avesse gli occhi spalancati. "Ma perch? " "Lei ... non piuttosto rispettabile", "E Lord Powell sta facendo di tutto per accattivarsi i suoi favori. Lei sta giocando per ottenere il meglio. " Lei lo fiss mentre guidava il cavallo fuori dal parco sulla strada. Quel franco sguardo lo stava sconcertando notevolmente quando la sua faccia era meno di un piede dalla propria. E lui aveva dimenticato come erano blu i suoi occhi --- e come potevano ridere improvvisamente, come stavano facendo ora.

"Ho rovinato il suo momento di coraggio e di trionfo, allora", "Oh, povero gentiluomo." probabile che lui avrebbe riso davvero questa volta se non avesse dovuto concentrarsi sulla manovra del suo cavallo dopo che uno spazzino si era scagliato di traverso sulla strada per afferrare un penny che un pedone aveva lasciato cadere per lui. Lo stava ancora guardando dopo che lui aveva completato la manovra. I suoi occhi erano ancora ridenti. "L'ho messa orrendamente in imbarazzo", annunci. "Vede ora come stato fortunato che io rifiutai la sua proposta avventata l'estate scorsa? " "Effettivamente lo vedo" ammise asciuttamente. "Bene, sono contenta di questo", lei disse dopo un breve piccolo silenzio. "Ma sebbene io sono profondamente mortificata che lei ha dovuto assistere quello che accaduto questo pomeriggio, le sono grata che lei era l. Bagnata come sono, avrei potuto prendere molto freddo per tornare a casa perch la strada a piedi molto lunga." Lei sarebbe stata, in ogni modo, guardata ad ogni passo e lo avrebbe conmpreso se si fosse guardata allo specchio prima di spogliarsi nella sua stanza. Il vestito le aderiva come una seconda pelle. Era anche bucato, Santo Dio. Erano quasi vicini alla casa dei Renable. "La ringrazio per la sua assistenza", affer. "E non deve preoccuparsi, ma pi l'imbarazzer di nuovo. Noi ritorneremo a Gloucestershire dopodomani. Questo un addio. " Lui smont e poi laiut a scendere da cavallo, un fascio molle, bagnato nel suo cappotto altrettanto umido. Lei glielo avrebbe voluto restituiter subito prima di correre in casa, ma la trattenne fermamente l. "Verr dentro con lei", "Salga nella sua stanza e dopo me lo rispedisce gi con una domestica." "Questo molto gentile da parte sua", lei disse. " molto pratico di me, signora" replic puntutamente, precedendola verso la casa e colpendo il battente di ottone contro la porta. 'S", lei convenne. "Oh, s, vedo." E le sue guance fiammeggiavano quando lui si gir di nuovo per guardarla. "Addio", lei lo salut quando entrarono nella sala ed il maggiordomo ed un lacch osservavano attentamente il suo viso impacciato. "Sar molto contento di essersi liberato di me una volta e per sempre. Ma per una volta, lui not, i suoi occhi fissarono il suo mento piuttosto che i suoi occhi --ed essi non brillavano del loro solito scintillio. Poi lei si avvi in modo goffo verso i gradini, afferrando il cappotto con entrambe le mani per sollevarlo dal pavimento. Lui pens che questo pomeriggio era stato davvero in imbarazzo e lei era una donna veramente terribile. Nessuno si chiedeva che il suo defunto marito l'aveva considerata una responsabilit. Nessuno si chiedeva dellostilit degli Elricks nei suoi confronti e l'aveva anche avvertito di stare in guardia. Lei aveva un senso dell'umorismo improprio ----lei aveva ondeggiato alla folla invece di appendere la sua testa per la vergogna. Lei attiriva disastri come ferro ad un magnete. Lei era la figlia di un insegnante. S, era davvero fortunato che lei lasciava la citt dopodomani ed era molto improbabile che lavrebbe rivista di nuovo. Era stato fortunato che lei non era in casa questo pomeriggio e che lui era venuto solo un momento ora per accompagnarla. Lui avrebbe dovuto usare la parola che lei aveva usato. Lui avrebbe dovuto dirle addio. S, lui sarebbe stato molto contento di essersi liberata di lei una volta e per sempre. Ora, se lui potesse liberarla non solo dalla sua mente ma anche dal suo... cuore? Una domestica gli port il cappotto bagnato e dopo alcuni minuti lasci la casa, mont sul suo cavallo, e cavalc via --fuori dalla sua vita. Lui si alliet di essere stato salvato da un disastro molto serio. CHRISTINE si sentiva un p depressa. Bene, era pi di un p, ad essere onesta. Hermione e Basil avevano chiamato durante la mattina. Volevano venire a farle visita per assicurarsi che non aveva preso un grosso raffreddore dopo linzuppata del giorno precedente --naturalmente, ne avevano gi sentito parlare. Avrebbero dovuto essere certamente sordi a tutti e quattro le orecche per non sentire. La loro vera ragione per venire, tuttavia Christine aveva saputo, era convincersi che lei era realmente decisa a lasciare la citt il giorno seguente. Lo era. Melanie aveva pianto il fatto che loro non potessero stare pi a lungo, ma poi aveva ricordato che Filippo --- il suo bambino pi grande e unico maschio --- compiva gli anni fra una settimana e avrebbe avuto poco tempo per il viaggio e per i preparativi per la sua festa.

Stavano andando via. Christine non sapeva se essere di nuovo pi felice che mai in vita sua--o pi depressa. Il conte di Kitredge arriv per i saluti, ed anche per accertarsi che la Sig.ra Derrick non aveva avuto alcuna spiacevole conseguenza dal suo sfortunato incidente in Hyde Park. Ma poi lui aveva chiesto con molta pomposit e facendo l'occhiolino se Lady Renable l'accorderebbe un momento o due con la Sig.ra Derrick da solo, e Melanie, il demonio, con un sorriso furbesco ed allegro per il suo amico si allontan dalla stanza. Christine rifiut la sua offerta di matrimonio, sebbene lui glielo aveva proposto quattro volte separatamente in quattro modi diversi in quindici minuti e anche allora rifiut di credere che lei potesse essere seria. Lui si promise un viaggio nel Gloucestershire dopo che la sessione parlamentare sarebbe stata aggiornata per l'estate, sperando di rinnovare la sua conoscenza con la Sig.ra e la Signorina Thompson e di trovare la Sig.ra Derrick un pochino ben pi disposta. Era tutto molto fastidioso, anche se Melanie ne rise allegramente dopo e Christine si un a lei. "Sei solo troppo attraente, Christine", disse Melanie, battendo leggermente i suoi occhi con un fazzoletto merlettato che aveva tra le mani. "Se Kitredge fosse solamente trenta anni pi giovane e bello --ed intelligente ed assennato. Ma non nessune di queste cose, lui, ed oserei dire che non lo sar mai. Ho pensato che sembr tutto molto romantico andare via a cavallo con Bewcastle ieri, eccetto che tu eri quasi del tutto fasciata nel suo cappotto, coi i capelli che gocciolavano sulle tue orecchie, e lui aveva un sopracciglio di tuono. Io immagino che non era minimamente divertito ad essere costretto a cavalcare per la tua liberazione." "No", Christine sospir. "Non lo era " E poi entrambe ripresero a ridere, sebbene il morale di Christine era particolarmente gi, nel risuolo delle sue pantofole. Ringraziando il cielo domani sarebbero ritornati a casa. Ma quel pensiero riusc solamente a farla deprimere di pi. E poi, a met pomeriggio, quando lei stava chiudendo e sistemando i propri bagagli, nonostante Melanie aveva tentato di farla aiutare da una domestica, un lacch apparve sulla porta per linformarla che Melanie lattendeva nel salotto. Quando lei and a vedere quello che voleva Melanie, scopr la sua amica seduta al lato del camino, che sorrideva furbescamente con autocompiacimento, ed il Duca di Bewcastle che sedeva su una sedia dall'altro lato. Gli spiriti di Christine, alloggiati fermamente nel risuola delle sue pantofole, fecero un piccolo capitombolo. "Sig.ra Derrick." Lui sinchin. "Sua grazia." Lei lo river. Melanie rimase silenziosa e continu a sorridere furbescamente. "Signora", esord lui, dirigendo il suo sguardo argenteo su di lei "spero che non ha subito nessun danno in seguito allavventura di ieri? " "Questo un eufemismo molto gentile", " L'assicuro che non ne ho avuto nessuno --- eccetto alla mia dignit." Lei era quasi crollata in una crisi di nervi quando, togliendosi il cappotto, si era guardata nello specchio della sua camera. Ma certamente lui non era venuto dopo a chiedere della sua salute. Si erano detto addio ieri. Almeno, lei lo aveva fatto. Aveva notato che lui no. L'aveva rattristata inesplicabilmente che lui non le avesse detto almeno addio visto che si stavano dividendo per il resto delle loro vite. Mi chiedo, Sig.ra Derrick", lui annunci, "se lei gradirebbe un giro nel parco con me? " "Un giro? " Con la coda dellocchio lei ora potrebbe vedere il sorriso furbesco di Melanie come se fosse stato dipinto sulla faccia. "Un giro", lui ripet. "La riporter di nuovo qui in tempo per il t." Melanie stava picchiettando i suoi occhialini contro il braccio di legno della sedia. "Questo molto molto gentile da parte sua, Bewcastle" intervenne Melanie. "Christine non uscita oggi. Abbiamo avute visite tutta la mattina." Ma Sua Grazia tenne gli occhi su Christine, le sue sopracciglia elevate. Se lei dicesse di no, si sarebbe tormentata a morte dopo che lui sarebbe andato via. E se lei dicesse di s, si sarebbe tormentata a morte al ritorno. In realt, non avrebbe voluto vederlo di nuovo. Realmente non voleva. "Grazie", si sent dire. "Prendo il mio cappellino e il mantello." Cinque minuti pi tardi erano fuori sulla strada in direzione del parco, sottobraccio. Aveva dimenticato come era alto, come arcigna la sua presenza. Aveva dimenticato come potente era laura che lui proiettava. Ma non aveva dimenticato che aveva condiviso con questuomo le intimit pi profonde. Improvvisamente si

sent mancare il respiro. In effetti, non aveva niente da dirgli che non avesse detto ieri, e lui non potrebbe avere niente da dire a lei. Perch della terra lui le aveva chiesto di passeggiare con lui? Almeno mentre erano fuori sulla strada c'erano molte persone e molte attivit funzionanti sulle quali concentr la sua attenzione. Ma ben presto si trov col Duca di Bewcastle in un silenzioso e vuoto Hyde Park --- per lo meno sembrava vuoto dove erano loro. Lei gir la testa e guard il suo profilo. "Bene, Sua grazia", esord. "Bene, Sig.ra Derrick." Almeno, lei pens con sciocca vanit, indossava il vestito di blu nuovo col mantello intonato ed il cappellino grigio che aveva portato al matrimonio. Le piaceva particolarmente quel cappellino. La parte inferiore del suo orlo era delimitata con seta blu e pieghettata ed allacciata con nastri blu che erano uguali al suo vestiario. Almeno non era vestita come uno spaventapasseri come lo era stata durante lestate. O nel gocciolare, come lo era stata ieri. Camminarono per quasi mezzo miglio in assoluto silenzio. Era ridicolo ----come pure snervante. Lei potrebbe ritornare alla casa e finire di sistemare le sue cose per la partenza. Lui potrebbe essere dovunque era solito andare in un pomeriggio di inizio marzo. Entrambi potrebbero essere da tuttaltra parte. "Qualche volta", not, "le persone prendono parte al gioco di fissare l'un l'altro un oggetto, e vince chi non il primo a distogliere lo sguardo da esso. Lei ed io abbiamo una volta o due volte giocato, sebbene io non oserei mai giocare con lei. Lei si aspetta semplicemente che miseri mortali abbassino il loro sguardo quando incrociano il suo. Ma questo un altro di quei giochi, vostra grazia? Far tacere l'un l'altro? Ognuno determinato a non essere il primo a parlare? " "Se lo fosse", lui replic, " allora credo che dovrebbe essere d'accordo, Sig.ra Derrick, che ho vinto." "E cos." Lei rise. "Perch della terra mi ha chiesto di venire a passeggiare con lei? Dopo ieri --e dopo l'estate scorsa --io avrei pensato di essere realmente lultima persona sulla terra con la quale lei desidererebbe passare del tempo." "Allora forse ha pensato sbagliato, signora", ribatt pacatamente. Loro camminarono ancora un p sempre in silenzio "Questo almeno " un gioco che non vincer mai. Confesso di essere curiosa. Perch me lha chiesto? Non certamente per fare conversazione." Due gentiluomini stavano cavalcando verso di loro. Entrambi si spostarono per far passare i cavalli, i gentiluomi si salutarono con un cenno del capo, mentre si toccarono gli orli dei loro cappelli per salutare Christine. "I miei fratelli e sorelle e le loro famiglie verranno per Pasqua a Lindsey Hall, esord improvvisamente. Lei gli rub uno sguardo. "Di certo sar piacevole per lei", rispose domandosi come sarebbe stato. In effetti, lei non poteva immaginarlo circondato da fratelli e sorelle e nipoti. Come erano? Lei ricordava di non aver incontrato mai nessuno di loro. Erano come lui? Era un pensiero che per il momento la divertiva. "Ho considerato," lui prosegui "di invitare suo cognato e sua cognata ed anche i suoi cugini che sono venuti al matrimonio." Lei non lo aveva mia guardato per tutto quel tempo. Ora lo guardava fissamente e con grande stupore. Sapeva che era un amico di Hector, ma sapeva anche che era restio a fare conoscenze con altri. "Ma io ho bisogno che lei mi aiuti a decidere", sostenne "Io? " Lei continu a fissare il suo freddo profilo. "Io li inviter" spieg "se verra anche lei" "Cosa." Lei smise di camminare e si gir a guardarlo con gli occhi spalancati. Ma c'erano quattro persone che si avvicinano questa volta, di nuovo a cavallo ed il duca prendendola per il braccio si spostarono di nuovo per dare il passo ai cavalli e ai loro cavalieri, e nuovamente ci fu una folata di saluti. Poi lui le lascio il braccio ed entrambi smisero di camminare. "Non posso invitarla da sola", continu nella spiegazione. "Sarebbe troppo sconveniente, anche se la mia famiglia sar con me. Non posso invitarla con sua madre e sorelle e cognati. Non siamo fidanzati. E cos io devo invitarla semplicemente come un membro periferico di una famiglia che io desidero unire alla mia per la festa." La rabbia stava cominciando ad arricciare il suo pugno sul suo stomaco. "Vuole dire che vuole sedurrmi, allora?" lei gli chiese. E non aggiunse di nuovo la parola. Quella che era accaduta tra loro una notte dell'ultima estate non era stata seduzione.

"Nella mia casa? " rispose rigidamente. "Con la mia famiglia ed i parenti del suo defunto marito presenti? Lei dice di conoscermi, Sig.ra Derrick. Se pu fare tale domanda, lei non mi conosce affatto. "E per le stesse ragioni, immagino", lei prosegu, "non mi rinnover la sua offerta di diventare la sua amante." "Non lo far, lui ammise. "Non avrei mai dovuto farlo. Non ho nessun desiderio di averla come mia amante." "Allora cosa? " gli chiese. "Allora perch? Lei non pu desiderare ancora di sposarmi." "Mi chiedo" "se lei presume di sapere tutti i pensieri, intenzioni e desideri di tutti coloro che conosce Sig.ra Derrick. un tratto del carattere irritante." Lei strinse con un morsetto entrambe le labbra, si punse. Si gir e cammin lentamente in avanti. Il vento le soffiava sulla faccia, ma alz il mento e accolse ben volentieri il freddo vento. "Gradirei la sua assicurazione", lui disse, precipitandosi di nuovo accanto a lei, "che se invito i parenti del suo defunto marito a Lindsey Hall, Sig.ra Derrick, lei accetter il proprio invito." "Ma perch? " domand di nuovo. "Desidera farmi vedere quello che ho perso rifiutandola? " "Quando lei rifiut la mia offerta di matrimonio, "fece un lungo elenco di tutte le mie incapacit per essere suo marito." . "Lho fatto davvero? " Ricordava a mala appena quello che gli avevaa detto quel giorno. Ricordava solamente il terribile desiderio di corrergli dietro dopo che ando vi - e le lacrime che aveva versato e il grande dolore che le aveva stretto il cuore. "Io li ho dal cuore", lui disse. "Luomo che spero di sposare, mi rifer, deve avere una calda personalit, una gentilezza umana, ed un senso dell'umorismo. Deve amare persone, particolarmente i bambini e il diviertimento e l'assurdit. Deve essere un uomo che non ossessionato da se stesso e dalle proprie conseguenze. Deve essere qualcuno che non abbia unanima di ghiaccio, che abbia un cuore. Deve essere capace di essere il suo compagno ed amico ed innamorato. Mi chiese se io potessi essere tutte quelle cose per lei --o alcuno di loro. Questo implicava, chiaramente, che io non ne podessi nessuna". Lei non poteva ricordare dire tutto. Ma di certo le avr detto perch erano precisamente quelle le cose che avrebbe desiderato dire. Ma lui le aveva ricordate. E anche in dettaglio. Si lecc le labbra. "Non le dissi per essere crudele", ammise. "O piuttosto, immagino di averle detto perch mi sentivo agitata e turbata per la maniera in cui mi aveva fatto la sua proposta. Ma non voglio ora essere crudele. Mi sposai una volta perch ero molto innamorata ma ero anche giovane e sciocca abbastanza da credere che che la prima euforia di beatitudine romantica potesse rendermi felice per il resto della mia vita. Non intendo di sposarmi di nuovo. Ma se lo faccio, potrebbe essere solamente con un uomo che ha tutte quelle qualit che mi ha appena ripetuto. impossibile, come vede. Nessuno uomo potrebbe mai avere tutte quelle cose se non in sogno. E cos io scelgo di rimanere singola e libera. Sono dispiaciuta se loffesi, anche se lei non sembra il genere di uomo che potrebbe essere offeso, specialmente da qualcuno modesto come me. Ma se io l'offesa, mi dispiace." "Voglio provarle", "che ho almeno alcuni di quegli attributi che lei sogna di trovare in un uomo." "Cosa? " Lei si ferm e si gir per affrontarlo di nuovo. Questa volta non c'era nessun altro in vista. In qualche modo, si rese conto, che avevano deviato dal percorso principale per le carrozze ed erano su un sentiero pedonale pi appartato. "Io non credo", lui continu, "di essere privo di umanit come lei pensa." Non lho detto --- " Gentilezza umana era la sua frase esatta", aggiunse. Lo fiss e ricord improvvisamente qualche cosa che aveva voluto e si era sforzata di dimenticare. Ricord lo sguardo dei suoi occhi dargento quando la lasci nel giardino di Hyacinth Cottage, ed alcune delle parole che lui disse allora --Qualcuno con un cuore. No, forse ha ragione, Sig.ra Derrick. Forse io non ne possiedo uno. E se non ho quello, mi mancano allora tutte le altre cose che lei sogna, non vero? Lei ricord le sue parole come se il suo cuore si fosse rotto. "Ho avuto torto nel dirle", si scus. " le chiedo di perdornarmi. Ma lei molto lontano dall'adempiere al mio sogno, come sa. Non lo dico per offenderla. Lei come , ed io sono sicuro che nel suo proprio mondo agisce molto bene davvero. Incute rispetto, obbedienza e timore riverenziale. Sono questi qualit necessare, oserei dire, per un aristocratico nella sua posizione. Ma non sono i solo attributi che io guardo in un compagno per tutta la vita." "Io sono un uomo cos come sono un duca, Sig.ra Derrick" dichiar Lei desider che lui non lo avesse detto. Sent come se un pugno gigante l'avesse presa un colpo nel suo

addome, rubandole di ogni alito e forza nelle sue gambe. "Lo so." bisbigli. Si schiar la gola. "Lo so." "E lei non stato indifferente a quell'uomo", lui prosegu. "Lo so." Per un breve momento le tocc una guancia e lei chiuse gli occhi ed aggrott le ciglia. Molto pi di questo le stava dicendo una vocina interiore --o gettarsi tra le sue braccia ed implorarlo di proporle di nuovo il matrimonio cos che potrebbe avere il piacere di vivere mai pi infelicemente senza di lui. Mi dia un'opportunit", la preg. "Venga a Lindsey Hall. "Sarebbe inutile" rispose aprendo gli occhi. "Nulla pu cambiare --non lei, e non i miei sentimenti verso di lei. Ed io non posso cambiare." "Mi dia un'opportunit", la preg di nuovo. Lei non l'aveva mai sentito ridere. Non l'aveva mai visto anche sorridere. Come potrebbe sposarsi con un uomo che era eternamente arcigno? E rigido ed altezzoso e glaciale? Lui guardava a tutte quelle cose ora in questo momento mentre limplorava di dargli un'opportunit di provare. "Io sarei distrutta da lei", gli disse, e i suoi occhi lampeggiaraono furiosamente quando si riempirono di lacrime. "Indebolirebbe tutta l'energia e tutta la gioia che c in me e spegnerebbe tutto il fuoco della mia vitalit. " "Mi dia un'opportunit di soffiare le fiamme di quel fuoco", "e di alimentare la sua gioia." Lei si gir bruscamente e si scost da lui, con una mano sulla sua bocca. "Mi riportri indietro, gli chiese. "Mi riporti da Melanie. Non avrei dovuto accettare di passeggiare con lei. Non dovevo venire a Londra. Non avrei dovuto mai andare a quel ricevimento". " precisamente quello che dico a me stesso lui asser asciuttamente. "Ma entrambi lo facemmo. E c' questo qualche cosa tra noi che non stato ancora risolto nonostante quella famosa notte del ballo a Schofield. Venga a Lindsey Hall. Mi prometta che accetter il suo invito e non mi lascer con gli altri ospiti che inviter solamente per causa sua, per avere lei " Lei desidera che venga", osserv girandogli attorno, "solamente perch io posso mostrarla come siamo disadatti luno laltro, come apparteniamo a due mondi diversi, e come saremmo improvvisamente miserevoli se commettessimo lerrore di unire le nostre vite insieme?" Ma non glielo aveva provato una volta e per sempre ieri? "Se necessario, s." "Se pu convincermi di quelle cose, signora, e lei pu, forse mi far un grande favore. Forse mi aiuterebbe a liberare il mio sangue da lei." Non sar, lei aggiunse, " una Pasqua felice. Non per entrambi." "Venga lo stesso", replic. Lei rise ad alta voce e pens ad Eleanor. Se mai avesse bisogno di una volont di ferro ora era definitivamente l'occasione. "Oh, molto bene allora. "Verr." Per un momento i suoi occhi di argento arsero con qualche cosa che sembr trionfo. "Mi riporti da Melanie ora, per favore", linvit. Questa volta non ignor la sua richiesta. Camminarono in silenzio. Lui non si offr di entrare e lei non linvit. E sulla porta di casa le prese la mano inguantato, la port alle labbra e prima di baciarla guard intensamente nei suoi occhi . "Si ricordi che ha promesso", "S". Lei ritir la mano. "Lo ricorder." Capitolo 14 Wulfric non poteva a lungo entrare in nessuna stanza di Lindsey Hall per godere del silenzio. La casa era piena di Bedwyns, dei loro sposi e bambini, e delle altre persone connesse a loro. I Bedwyns non erano mai stati molto quieti. Ma ora che il loro numero si era moltiplicato e non si vedevano l'un l'altro da un bel p di tempo, essi diedero limpressione che il loro precedente io interiore fosse stato rinchiuso in un convento di monache e monaci. Freyja e Joshua, il Marchese e Marchese di Hallmere, erano stati i primi ad arrivare da Londra, portando con loro i figli, Daniele, di die anni e Emily di tre mesi. Freyja aveva recuperato bene dal suo parto. La sua attivit favorita era quella di lottare con il figlio sul pavimento e ridere insieme scioccamente --non necessariamente nella stanza dei bambini. Quando Daniele non era impegnato nella lotta con la madre, era probabile che galoppasse per la casa sulle spalle di suo padre e poi fosse trovato zitto zitto nella stanza dei bambini con la sua balia. Alleyne e Rachele, Lord e Lady Alleyne Bedwyn, e Morgan e Gervase, la contessa ed il conte di Rosthorn,

arrivarono nello stesso giorno, la prima coppia con le loro ragazze gemelle, Laura e Beatrice, di un anno e mezzo, e con il Barone Weston, lo zio di Rachele che si era ripreso abbastanza dai problemi di cuore che aveva sofferto l'estate scorsa, e Morgan e Gervase con i loro figli, Jacques di quasi due anni e Jules di due mesi. Rachele appariva leggermente ingrossata di nuovo, sebbene la sua condizione non era ancora ben visibile. Rannulf e Judith, Lord e Lady Rannulf Bedwyn, arrivarono il giorno seguente con loro figlio, William, ora di quasi tre anni e Miranda, di un anno. Non passarono che poche ore dopo il loro arrivo prima che William, imitando il suo cugino piccolo, costrinse il padre a fare lo stesso e mettendosi a cavalluccio sulle sue spalle galloppavano anche loro per tutta la casa. Il modo benevolo con cui Rannulf assent alla imperiosa richiesta dimostr chiaramente la severit della sua norma paterna esistente nella sua casa di famiglia. Destrieri umani ed i loro cavalieri divennero una vista comune e li vedevi galloppare per gli atri e su per le scale di Lindsey Hall. Occassionalmente il cavaliere del secondo era una delle ragazza gemelle, sebbene Wulfric aveva difficolt a riconoscere quale delle due. Aidan ed Eve, Lord e Lady Aidan Bedwyn, vennero con la Sig.ra Pritchard, la zia di Eve, ed i loro tre bambini --Davy, di dieci anni, Becky di otto, e Hannah, quasi di uno. Veramente Davy e Becky erano i loro bambini adottivi, ma n Eve n Aidan, tollererebbero udirli definire cos. Davy li chiamava zia e zio, mentre Becky mamma e pap. Ma per Eve ed Aidan entrambi i bambini erano certamente come la loro Hannah. Davy divenne subito il favorito dei ragazzini che abbandonarono callosamente i loro padri per la meraviglia di un cugino pi grande, che scivolava gi sulla balaustra quando nessun adulto lo guardava. E Becky fu adorata da tutti, sebbene erano soprattutto le piccoline che si raggrupparono intorno a lei come pulcini con la loro madre. Era tutto un poco sconcertante, per non dire snervante, per Wulfric. Ed il rumore fra i suoi fratelli ed i loro sposi divent pi forte e pi animato ad ogni nuovo arrivo. Lui si ritir nella biblioteca, che ne aveva fatto il suo luogo personale quando tutti vivevano l. Era andato anche nel suo posticino privato nel parco, sebbene solamente una volta. Gli ultimi ad arrivare della sua famiglia furono i suoi zii, il Marchese e Marchesa di Rochester. Sua zia era un Bedwyn di nascita e formidabile come alcuno di loro. Port con lei --- e in qualche modo sembrava improbabile che il marchese avesse avuto voce in capitolo ---una nipote di Rochester che stava languendo in qualche paese del nord, fino a che, all'et di ventitr era stata portata a Londa dai certi suoi parenti e la zia Rochester aveva deciso di prendere la ragazza sotto la sua ala protettiva e presentarla alla regina e in societ, durante la Stagione imminente. Zia Rochester non nascose il fatto di voler far conoscere la Signorina Amy Hutchinson al suo pi vecchio nipote, il duca di Bedwyn, con la speranza che nascesse un idillio. "Noi dovremo trovare un marito per Amy prima che la Stagione finisca", annunci con franchezza a cena la sera del loro arrivo. "O forse anche prima che essa inizi. Ventitr anni sono troppi per una ragazza che non ancora sposata. "Avevo venticinqui anni, zia" Freyja le ricord. Zia Rochester prese gli occhialini che aveva accanto al piatto e li sventol nella direzione di Freyja. "Hai aspettatto troppo a lungo, Freyja", rispose prima di sventolare gli occhialini in direzione di Joshua. "Se quel ragazzo, n onostante la tua caparbiet, non avesse insisitito a lungo per ammansirti ed incantarti, tu saresti rimasta zitella. Questo non un destino augurabile per nessuna ragazza, anche se suo fratello un duca." Meno di cinque minuti dopo zia Rochester irruppe nella conversazione generale con un'altra osservazione. "E tempo che tu pensi al matrimonio, Bewcastle", "trenta-cinque anni l'et perfetta ma anche pericolosa, per un uomo. E perfetta per sposarsi e pericolosa se si indugia. Un uomo non pu essere afflitto da gotta mentre suo figlio ed erede ancora nella stanza dei bambini." Cinque paia degli occhi Bedwyn -- per non menzionare i non Bedwyn si focalizzarono su Wulfric con irrispettosa allegria. "Ha ragione, Wulf" annunci Alleyne. "Tu ora hai trenta-cinque anni. Non pui pi permetterti di far passare altro tempo - probabile che si dimostri fatale." "Sono daccordo anchio, Wulf" sintromise Rannulf, "i pap gottosi non possono protare i figli a cavalluccio e non saranno appfrezzati." Grazie, zia" disse Wulfric, ben consapevole che le sue parole concernenti la Signorina Hutchinson erano diventate ovvie ad ognuno a quella tavola come lo erano a lui. "Non comincio a sentire ancora alcun sintomo di gotta. E se e quando io dovrei scegliere una sposa come mia duchessa, la mia famiglia certamente sar informata della mia scelta e e delle mie intenzioni."

I Bedwyns gli ghignarono collettivamente a cui si aggiunsero Joshua e Gervase. Eve sorrise gentilmente. Lo stesso fece Rachele. Judith invece parl. "Hai programmato qualche attivit speciale per la festa, Wulfric? " chiese, in un tentativo ovvio di cambiare argomento perch quello lo stava infastidendo e probabilmente stava angosciando completamente la Signorina Hutchinson che, sebbene era bella ed elegantemente abbigliata come una giovane signora, era anche timida e chiaramente in soggezione con le persone con le quali si trovava. "Possiamo organizzare qualcosa? Chiaramente, andremo in chiesa a Pasqua. Ma possiamo progettare per dopo una sorta di festa? Un concerto, forse? Una rappresentazione drammatica? Un picnic se il tempo lo permetter? Anche un ballo? " "A quale di queste domande vorresti che Wulf rispondesse per prima, amore mio? " Rannulf le domand. "Una rappresentazione drammatica." Lei rise. "Possiamo farlo? " "Se noi lo facciamo", disse Freyja, guardando sua cognata di traverso "io sar piuttosto fuori parte, Judith. Tu sei cos brava da far sembrare tutti noi davvero dei dilettanti. "Noi dobbiamo progettare un divertimento per Judith mentre tu ed io possiamo duettare, tesoro", disse Joshua. "Cos nessuno di noine rimane fuori." "Io non vedo la necessit di un divertimento organizzato", disse Morgan. Daltra parte quando mai labbiamo fatto? Io ho con me colori e pennelli non vedo l'ora di tirar fuori il mio cavalletto. Non mi stato mai permesso di dipingere il parco come io desideravo ---la Signorina Cowper mi era sempre alle spalle suggerendomi come e cosa dovevo dipingere. Credo che lei temesse che Wulf si sarebbe adirato se non mi avesse educata in modo adatto e l'avrebbe appesa alle catene nelle prigioni sotterranee. Fino a quando non andata via da qui, sono convinta che davvero ha creduto che vi fossero le prigioni nei sotterranee di Lindsey Hall". Non ci sono, Morg? " Alleyne chiese, fintamente sorpreso. Tu vuoi dire che Ralf ed io mentimmo quando le dicemmo che cera una scalinata segreta che conduceva gi nelle prigioni? Dio mio!" "I bambini saranno certamente molto felici di giocare in questo meraviglioso parco", disse la Sig.ra Pritchard nel suo aspro accento gallese. "E loro tutti hanno cos molti cugini per giocare." "Ma possiamo organizzare qualche cosa di speciale, Wulfric? " Judith chiese. "Sto aspettando altri ospiti", annunci. Immediatamente cattur lattenzione di ognuno. Anche se lui spesso organizzava intrattenimenti, come dettava letichetta, non era mai stato uno che invitava ospiti per risiedere nella sua casa. "Ho invitato Mowbury a venire da Londra con la viscontessa, sua madre" spieg. "E verranno anche suo fratello, e le sue sorelle ---Justin Magnus, Lady Renable col barone ed i loro bambini, e Lady Wiseman con Lord Lewis. Ed Elrick, il cugino di Mowbury, con la viscontessa e la loro cognata vedova, la Sg.ra Derrick. "Mowbury? " ripet Aidan. " un libresco e distratto come mai, Wulf? E la sua intera famiglia? Non sapevo che avevi una cos particolare amicizia con loro." "E vengono tutti qui ?" Rannulf aggiunse. "Perch sulla terra, Wulf? " Le dita di Wulfric si arricciarono sul manico del suo monocolo e mise gi il cucchiaio del dolce. "Non sapevo", lui incominci, "di dover dare conto ai miei fratelli e sorelle della scelta degli ospiti che invito a venire a mia casa" "Sii giusto, Wulf", lo esort superbamente Freyja. "Morgan ed io non abbiamo detto una parola. Ma la Sig.ra Derrick non la donna che hai pescato fuori dal Serpentino e portata goccialante a casa sul tuo cavallo? " "No! " esclam Alleyne ridendo di cuore per poi ghignare. "Wulf ha fatto quello? Non posso crederci! Dimmi di pi, Freyja. " E questo fu tutto sul quel nome presenti nell'elenco degli ospiti che lui stava aspettando, Wulfric pens, sebbene Freyja, aiutata da Joshua e Gervase, procedeva a raccontare pi o meno accuratamante ma chiaramente con impressione quello che era accaduto quel giorno in Hyde Park. "Scommetto", esord Rannulf dopo che tutti ridendo zittirono, "che non ti sei divertito, Wulf. Ed ora ti sei sentito obbligato ad invitare la signora qui col resto della sua famiglia. Che sfortuna, vecchio mio! Ma non aver paura --noi tutti ti proteggeremo da lei." "Noi faremo un muro di Bedwyns intorno a te", Alleyne promise, ridacchiando di nuovo. "Non potr mai andare oltre, Wulf. Puoi recuperare la tua dignit a tuo agio." Wulfric elev il suo monocolo a met altezza del suo occhio. "Tutti i miei ospiti" annunci, saranno trattati con corretta cortesi. Ma per rispondere alla tua domanda, Judith, ci sar un ballo. Il mio segretario ha gi mandato gli inviti e sta vedendo per le altre sistemazioni. Indubbiamente per le altre attivit ci organizzeremo giorno per giorno. Lascio cadere il monocolo, e raccolto di nuovo il cucchiaio del dolce incominci ad assaggiare la crema.

Cosa sulla terra l'aveva posseduto? Mi dia un'opportunit, l'aveva implorata. Un'opportunit per che cosa? Provare qualche cosa che lui non era? Non aveva mai implorato. Non ne aveva mai sentito il bisogno. Nulla pu cambiare, lei gli aveva detto. E, naturalmente, aveva ragione. Come potrebbe cambiare la sua vera natura? E poi desiderava cambiare? Lei aveva perfettamente ragione. Non c'era niente che li potrebbe riunire felicemente anche dopo. Io sarei distrutta da lei, gli aveva detto. Indebolirebbe tutta l'energia e tutta la gioia in me. Spegnerebbe tutto il fuoco della mia vitalit. Lui non sapeva che cosa era la gioia. Non conosceva molto la vitalit della quale parlava ---almeno, non il genere di vitalit che le conferiva quel bagliore interno che lui non potrebbe mia completamente descrivere con le parole. Aveva qualche cosa da offrirle che probabilmente lei desiderava? E --guardando l'altro lato della medaglia --c'era qualche cosa in lei che potrebbe farla diventare unappropriata duchessa? Non solo la sua donna o sua moglie, ma la sua duchessa? Pos di nuovo il cucchiaio, si accert che tutti gli altri avevano finito di mangiare, e guard sua zia con le sopracciglia lievemente arcuate. La zia immediatamente raccolse la sua indicazione e condusse le signore fuori dalla sala da pranzo. Era un giorno freddo e ventoso anche se era pressocch aprile. Nubi grige rannuvolarono il cielo e di quando in quando piovigginava. Ma fortunatamente non venne gi un acquazzone, e quindi la strada pubblica rimase praticabile per tutto il lungo viaggio. Christine quasi desider un diluvio prolungato che li costringerebbe a sostare in qualche locanda di paese fino alla fine della festa pasquale. Ma ormai era tardi. Stavano per avvicinarsi a Lindsey Hall. Infatti, la carrozza rallent e gir tra due pilastri torreggianti sopra un viale diritto fiancheggiato da alberi di olmo. "Grazioso! " Melanie esclam, svegliandosi da un lungo sonnecchiamento e cacciando le mani da sotto il mantello per aggiustarsi il cappellino. "Siamo arrivati? Bertie, svegliati. Ho sofferto abbastanza ascoltando il tuo russare. Come qualcuno pu addormentarsi in una carrozza che non conosce. Io sono scossa per i tanti rimbalzi. Non vero, Christine? " "Io ho trovato il viaggio piuttosto comodo", rispose Christine. Quando accost la testa al finestrino, vide avanti a s una magione enorme. Non era medievale o Elizabethan o Georgiano o Palladiano, sebbene sembr avere un insieme di elementi delle varie architetture.. Era magnifica. Ispirava un timore riverenziale. Lei non aveva mai accusato prima mal di stomaco durante i viaggi. Ma ora sentiva una forte nausea. Meno male che il viaggio era alla fine. Ma quel pensiero le provoc comunque una capriola nelladdome. La carrozza gir e vide che si muovevano in un giardino circolare enorme, risplendente di tulipani e gardenie fiorenti, con una grande fontana di pietra al centro che schizzava acqua almeno trenta piedi nell'aria. Costituiva un approccio magnifico alla casa, pens. Pot vedere ancora una volta il giardino e la fontana quando la carrozza fece un mezzo giro prima della svolta finale che conduceva al terrazzo di fronte allentrata principale. Melanie stava chiacchierando sin da quando si sera svegliata, ma Christine aveva sentito poco o niente. Se solamente potesse tornare indietro, pens, e dire di no invece di s alla richiesta fatta in Hyde Park --cos semplicemente! Ora potrebbe essere quieta e contenta a casa sua, questo giorno come un altro, aspettando ansiosamente la Pasqua con la sua famiglia. Ma lei non aveva detto di no, e cos era l. Il suo cuore batteva rumorosamente nelle sue orecchie quando la porta della carrozza fu aperta da un servitore in una sfarzosa livrea e abbass il predellino. Non si poteva pi tornare indietro. Lei disprezz il suo nervosismo, lo disprezz completamente. Gli aveva detto che tutto questo era inutile, che nulla cambiava, che potesse cambiare. Gli aveva detto anche che entrambi sarebbero stati condannati a trascorrere una festa misera se lui avesse insistito a farla andare l. Lui aveva insistito e lei aveva acconsentito ad andare. Quindi perch era nervosa? Che cosa cera che la rendeva nervosa? E perch dovrebbe sentirsi a disagio? Perch semplicemente non si godeva la festa? Potrebbe sedere di nuovo in un angolo e potrebbe conversare con i suoi parenti, perche no? Era una tattica che non aveva funzionato particolarmente bene a Schofield, ma non cera nessuna ragione per non metterla in pratica anche qui. Incontrarono solamente servitori fuori della casa, sebbene un maggiordomo, che probabilmente avrebbe potuto confedere con il duca stesso se non lo avesse conosciuto prima, si inchin verso di loro con dignitosa cerimoniosit e li invit a seguirlo dentro, dove sua grazia li attendeva.

Melanie e Bertie lo seguirono allinterno. Christine non lo fece. La carrozza che portava i bambini di Melanie e la loro balia veniva dietro quella del barone, e fu immediatamente evidente che non tutti stavano bene allinterno. Pamela, di sei anni, probabilmente si era di nuovo ammalata, cos come lo era quando partirono, e perci tra lamenti e pianti aveva impegnata strenuamente per tutto il tragitto la balia. Di fatti, la sua voce di rimprovero --- chiaramente alla fine delle proprie forze e sopportazione --emerse fuori non appena la porta della carrozza fu aperta. Filippo, di otto, stava ridendo in una sorta di burla come spesso i piccoli ragazzi quando desiderano essere particolarmente disgustosi ai pi grandi, e Pauline, di tre anni, che alternava grida e lagnanze stridenti contro il fratello. Non ci volle un genio per capire che la stava stuzzicando -- lo sport favorito dei fratelli maggiori. A Christine apparve chiaro anche che la balia non era pi in grado di affrontare la situazione a meno che qualcuno non andasse in suo aiuto. Christine corse via nella direzione della seconda carrozza. "Filippo", lo chiam, sorridendogli brillantemente e preparandosi a dirgli una bugia, appena accaduta una cosa divertentissima! Vedi quel maggiordomo molto grande?" e glielo mostr con il dito. "Mi ha chiesto chi fosse lelegante gentiluomo in questa carrozza. Immagino che ti abbia confuso per un adulto. Ti piace! " A Filippo sembr piacere davvero molto. Avanz verso il terrazzo con tutta laria di un bellimbusto di citt affaticato, e Christine si curv nella carrozza e prese tra le braccia Pauline. "Siamo arrivati, mia cara", le disse, balenando un ghigno alla balia che stava coccolando una Pamela affronta sul suo grembo. "E molto presto avrai una stanza dei bambini nuova ed intera da esplorare. Sono quasi sicura che qui ci sono anche altri bambini ---nuovi amici per te. Melanie e Bertie ed il maggiordomo, lei not con una smorfia del viso, erano scomparsi nella casa. Ma qualcuno altro era apparso dalla direzione opposta --una donna di mezza et che stava venendo evidentemente a prendere i bambini e la loro balia da un'altra porta. Filippo inchin la testa regiamente e l'inform che la pi grande delle sue due sorelle si era ammalata durante il viaggio e la pi piccola era stanca e la loro balia ben volentieri avrebbe accettato la sua assistenza. "Che perfetto gentiluomo", la donna gli disse con un sorriso di approvazione. "E si preoccupa anche per le sue sorelle." Christine aspett qualche attimo prima di mettere fuori la testa dalla carrozza. "La prendo io, signora" afferm la donna, e stese le mani per prendere Pauline mentre la balia dei bambini discese lentamente dalla carrozza con Pamela. Ma Pauline non si mosse. Era attaccata ermeticamente al collo di Christine, e spingendo leggermente il cappellino di lato, seppell la sua faccia nel cavo della spalla di Christine, mostrando chiaramente che non aveva nessuna intenzione di lasciarla. "Estanca e molto sensibile", spieg Christine. "In brevissimo tempo la porter nella stanza dei bambini." E di fretta si avvi di nuovo verso lingresso principale aspettandosi di trovarle chiuse e che avrebbe dovuto bussare. Invece non lo erano. Ma come entr, si sent improvvisamente ed orrendamente in disordine. Gett solo una mezza occhiata a quello che la circondava, ma anche cos fu consapevole della bellezza medioevale dellenorme sala di ingresso. C'era un focolare enorme opposto alla porta principale, e di fronte ad esso quasi per tutta la lunghezza della sala vi era una stupenda e grande tavola di quercia con sedie. Il soffitto era di travi di quercia. Lunghi i muri erano appese bandiere e armature. Ad uno lato er un tramezzo di legno intricatamente intagliato con una galleria di menestrello. All'altra parte una scala larga conduceva al piano di sopra. Forse avrebbe osservato il tutto con maggiore attenzione se non fosse stato per il fatto che un gran numero di persone erano allineate pronte a ricevere tra le porte anteriori e la tavola. E tutti stavano ---orribile consapevolezza! --- aspettando lei, siccome Melanie e Bertie si erano gi avviati in direzione della scala. Stropicci gli occhi per un attimo per adattarsi pienamente alla luce interna. Ma facendolo, si accorse che il Duca di Bewcastle stesso era alla fine della linea. Le si avvicin, dandole il benvenuto con un formale inchino ed un'occhiata piuttosto insondabile sulla sua faccia e stava per parlare, quando lei lo prevenne. "Sono cos dispiaciuta", si scus, con voce ansimante. "Pamela era ammalata e Filippo faceva di tutto per rendersi antipatico, e Pauline era sulla strada di una forte crisi di pianto e di grida. Ho lasciato Pamela alla sua balia, ho persuaso Filippo ad agire come un gentiluomo per almeno cinque minuti, e ho preso Pauline dalla carrozza per confortarla. Ma lei stanca e sensbile, povero agnellino, ed vuole a tutti i costi restare con me. E cos..." Improvvisamente le mancarono le parole. Lei rise. "E cos sono qui." Pauline si strinse ancora di pi, e girando la testolina per sbirciare il duca, fece scivolare ancora di pi al centro il cappellino di Christine.

"Benvenuta a Lindsey Hall, Sig.ra Derrick", esord il Duca di Bewcastle, e per un momento le sembr che i suoi occhi di argento pallidi bruciarono di una luce curiosa: "Mi permetta di presentarle la mia famiglia." Si gir ed indic la prima in linea, unaltezzosa, Lady anziana che Christine riconobbe immediatamente come uno dei dragoni pi formidabili in societ anche se non le era mai stata presentata prima. "La Marchesa di Rochester, mia zia" present il duca. Ed il marchese." Christine salut come meglio poteva con una bambina di tre anni tra le braccia. I marchesi inclinarono la testa e scrutarono Christine dalla testa ai piede con un sguardo che suggeriva che dopo averla vista era stata congedata fermamente come una persona senza importanza. Il marchese che sembr essere la met della taglia di sua moglie sinchin e mormor qualche cosa di inintelligibile. "Lord e lady Aidan Bedwyn", prosegu il duca, indicando un arcigno gentiluomo di prestanza militare che gli assomigliava moltissimo eccetto che lui era pi rotondo nel fisico, ed una bella, bruna signora che le sorrise mentre suo marito sinchin. "Sig.ra Derrick", lei annunci. "Quel bambino si sar addormentato tra non molto." "Lord e Lady Rannulf Bedwyn" . Lord Rannulf sembr piuttosto diverso dai suoi fratelli a parte la somiglianza nelle caratteristiche facciali, specialmente il naso. Era un gigante con capelli biondi spessi, ondosi portati piuttosto lunghi. Sembrava un guerriero sassone. Sua moglie era di una bellezza pura e semplice, dolcissima, femminile con capelli vibranti, color fiamma. Le sorrise gentilmente mentre Lord Rannulf sinchinava. Sig.ra Derrick", le disse, con un scintillio negli occhi. "Lady Renable ha pensato che fosse fuggita. "Oh, no." Christine rise. "Ma probabile che la balia dei bambini non avrebbe visto il giorno se io non fossi intervenuta per liberarla. Viaggio e bambini --specialmente tre bambini chiusi insieme in una carrozza per due giorni di seguito --non una buona miscela." "Il Marchese e Marchesa di Hallmere", prosegui il Duca di Bewcastle. Chiaramente era la marchese una Bedwyn. Era piccola ed era identica al fratello, Lord Rannulf. Aveva anche il naso della famgilia ----e la fisionomia della famiglia. "Sig.ra Derrick", e inclin leggermente la testa mentre suo marito, alto e biondo, sinchin e sorridendo le chiese se avesse avuto un comodo viaggio. "S, bene, la ringrazio, my lord " rispose. "Lord e Lady Alleyne Bedwyn", Lord Alleyne, Christine immediatamente concluse, era il fratello bello. Scuro e snello e con caratteristiche perfette anche se lui aveva il naso di famiglia, aveva anche occhi che hanno riso --forse con derisione, forse col semplice piacere nella vita. Erano anche occhi bricconeschi. Lui elegantemente sinchin e le chiese come stava. Lady Alleyne era altrettanto bella ---una bellezza dorata. "Mio zio crede di aver conosciuto il suo defunto marito, Sig.ra Derrick" le disse. "Glielo presenter presenter pi tardi se permette ---dopo che avr portato quel povero bambino nella nursey." "Il Conte e Contessa di Rosthorn", concluse il duca, indicando la coppia alla fine della linea. "Sono deliziato di fare la sua conoscenza, Signora" le disse il conte con il suo accento francese, debole ed attraente come lui, e le fece un inchino. "Sig.ra Derrick", incominci la contessa, "com gentile da parte sua prendere questo piccino che davvero molto, molto stanco, e tocc una delle guance di Pauline con le due dita della mano e le sorrise quando il bambino la guard. E probabile che Lord Alleyne sia il fratello bello, Christine pens, ma la Contessa, molto pi giovane di Rosthorn, chiaramente era la bellezza della famiglia. Bruna e giovanemente snella, era perfetta in ogni caratteristica. Il Duca di Bewcastle ha dovuto dare un comando non evidente ---un sopracciglio arcuato, perhaps? -e una cameriera entr nella sala ed aspett silenziosamente in piedi. "Sar accompagnata nella nursey e poi nella sua stanza, Signora, espresse il Duca di Bewcastle. "E qualcuno verr a prenderla per portarla nel salotto per il te tra una mezzoretta. Grazie", rispose Christine, girandosi a guardarlo. "E quando Wulf dice mezzora", Lord Alleyne aggiunse con un riso soffocato e basso "lui intende trenta minuti." Il duca sembrava austero ed impassibile. Era possibile che lui aveva tanto instito per farla per venire qui? O che lui aveva invitato semplicemente tutta a famiglia di Oscar come una scusa per invitare anche lei ? Non c'era ora nessun luccicchio nei suoi occhi eccetto una indifferente cortesia. Oh, come lei si disprezz per essere stata contenta di averlo visto di nuovo. Aveva davvero sentito tanto il bisogno di vederlo, ad essere onesti. Era cos determinata, poi, a mettersi a disagio? Vedendo il fuori della

sua casa e questa grande sala, vedendo la sua famiglia molto aristocratica, vedendolo nel suo ambiente era pi che mai consapevole che anche se loro potevano essere compatibili sul lato personale e fisico --- cosa che non facevano pi certamente -- non potrebbero mai dare vita insieme ad un rapporto duraturo. L'idea del suo diventare una duchessa era ridicola, come minimo. Segu silenziosa la cameriera verso la scala --e si sent improvvisamente molto irritata. Lei immaginava che arrivando a Lindsey Hall, coi suoi bei vestiti nuovi che la rendevano graziosa, avrebbe salutato il Duca di Bewcastle in compagnia di Melanie e Bertie, sorridendogli a distanza, e tenendo sotto controllo la situazione. Invece... Bene, le sembr avere caldo e le guance arrossate ed il suo cappellino era completamente di traverso poteva vedere la parte inferiore dell'orlo sia sul lato sinistro che sulla destra. Ed ora che stava camminando di nuovo sent che il mantello le si era contorto, e con esso il vestito cos che quando si guard vide che era troppo alla caviglia --fortunatamente incassato nei suoi stivaletti nuovi --tutto su un lato. E non aveva chiacchierato con lui quando entr nella casa invece di aspettarlo per salutare e sorridergli poi con indifferente e graziosa dignit? S, in realt laveva fatto. Lei aveva chiacchierato --abbastanza rumorosamente che tutti avevano sentito ogni parola. E poi aveva incontrato la sua famiglia, ogni fratello e sorella cos come i loro sposi ed gli arroganti Marchesi di Rochester, con vestiti contortii, un cappellino di traverso, guance arrossate, ed un bambino tra le braccia che non era neanche il suo. Era abbastanza per fare piangere qualcuno. Era abbastanza per convincere il Duca di Bewcastle senza ulteriore sforzo che nessun uomo, lui meno di tutti, potrebbe mai essere luomo dei suoi sogni. E poi quel pensiero la fece piangere ancora di pi. Capitolo 15 WULFRIC fu molto accorto durante il t nel salotto a focalizzare la sua attenzione sugli ospiti di recente arrivati eccetto la Sig.ra Christine Derrick. E fu ancora pi accorto nel farla sedere lontano dal capotavolo durante la lunga cena, tra Alleyne e Joshua mentre lui aveva Lady Elrick alla sua sinistra Lady Mowbury sulla sua destra. Non voleva che nessuno della sua famiglia sospettasse che era lei, infatti, l'ospite di onore. Lei era vestita semplicemente, con un vestito di sera verde pallido che scendeva diritto e con un solo balzo all'orlo ed una modesta scollatura. Non portava nessun gioiello e nessuno adornamento nei capelli. Era graziosa, bellamente vestita, ma i suoi occhi comunque videro che lei non poteva competere con lo splendore delle sue sorelle o di sua cognata o, davvero, qualsiasi altra signora presente. Seduta alla tavola, lei convers prima con Joshua e poi con Alleyne e non mancarano risate e grande umorismo ---o cos sembr a Wulfric che non poteva sentire davvero una parola di quello che si stavano dicendo. Quando i gentiluomini si unirono alle signore nel salotto dopo cena, la Sig.ra Derrick era in un angolo della stanza, lontano dal camino, con Eve, Rachele, e Mrs Pritchard. I suoi occhi incontrarono Wulfric brevemente, e lui non si sorprese notare uno sguardo sfuggevole che gli sembrava dire che i suoi tentativi di non essere appariscente erano stati scoperti da lei. Lui non trattenne il suo sguardo ma rivolse la sua attenzione agli altri ospiti ed in qualche modo si trov dopo alcuni minuti ad eseguire il tedioso compito di girare le pagine di musica alla Signorina Hutchinson che suonava il pianoforte ---competentemente ma piuttosto nervosamente, sembr a lui. Al termine dellesecuzione e dopo essersi complimentata con lei, si allontan per per accettare una tazza di t da Judith, e poi si trov di nuovo a conversare con sua zia e la Signorina Hutchinson, sebbene la prima, dopo alcuni minuti, scapp via con i suoi capelli impennacchiati dichiarando che il marito le aveva fatto cenno di volerle parlare. Rochester, Wulfric vide, stava giocando a carte con Weston, Lady Mowbury, e la Sig.ra Pritchard e probabilmente non sapeva proprio che sua moglie era nella stanza. La Signorina Hutchinson che stava gi mostrando segnali di disagio e di nervosismo lo guard quasi in preda ad una crisi di nervi per il solo fatto che doveva iniziare a conversare. Morgan si avvicin, con un aperto e brillante sorriso ma prima ancora che la Signorina Hutchinson potesse rivolgersi a lei con sollievo, come ad una persona che sta per annegare stata gettata una corda, la zia Rochester piomb di nuovo tra di loro e con un stupido pretesto condusse via Morgan. Questo, Wulfric decise, era piuttosto intollerabile. Erano trascorsi pi di dieci anni da quando fu oggetto degli ultimo sforzi di sua zia nel cercare di trovargli una moglie. "Signorina Hutchinson", disse, "vedo che un gruppo di giovani persone si sta raggruppando al pianoforte.

Desidererebbe unirsi a loro? "S, per favore, vostra grazia", rispose. Sua zia, pens, ha dovuto perdere la ragione se ha creduto che una passione potesse nascere tra lui e quella ragazza, ma sapeva anche che quando si metteva qualcosa in testa, non era facile distoglierla. Se non desiderava trovarsi di nuovo tte--tte cona la Signorina Hutchinson tra poco o pi di cinque minuti, faceva bene, se voleva salvarsi, a trovarsi qualcosa in alternativa. E cos fece quello che desiderava fare. Andando a zonzo per la stanza si port verso l'angolo della stanza dove in quel momento la Sig.ra Derrick sedeva da sola. Si ferm in piedi di fronte a lei e mentre la guardava non poteva credere che era davvero l, a Lindsey Hall. Per alcuni momenti orribili dopo che i Renables erano entrati da soli nella casa, nel pomeriggio, aveva pensato che lei avesse cambiato idea rinunciando ad andare. E poi quando laveva vista avanzare, con le guance arrossate ed ansimante, con il cappellino di traverso, il vestito ed il mantello raggruppati su di un lato, il bambino in braccio, ed immediatamente incominci a parlare, pens la solita vecchia cosa -semplicemente non sapeva come comportarsi. Ma nello stesso tempo ebbe la curiosa impressione che se fuori, quel giorno, non cera la splendente luce del sole lei l'ha aveva portata ed era quella interiore in lei. Lui non si era mai aspettato di innamorarsi. Certamente non si era mai aspettato di sviluppare un affetto per qualcuno in un modo cos molto ineleggibile. E cos era piuttosto impreparato a trattare col tumulto emotivo che esso aveva provocato. "Bene, Sig.ra Derrick", esord. "Bene, vostra grazia." Spero", "che ha trovato tutto di suo gusto? La sua stanza? il servizio? " "La stanza bellissima", rispose, "con una vista meravigliosa. La sua governante stata molto gentile ed ha insistito nel volermi dare una cameriera personale, anche se lho assicurata che non ne avessi bisogno." Lui inclin la testa. La sua governante, chiaramente, aveva preso gli ordini da lui. Lui personalmente aveva scelto quella stanza, in parte perch aveva pensato che la carta da parati di seta cinese con colorazioni verde allegro e letto di oro e tende alla finestra le sarebbero piaciuti, ed in parte perch da l si aveva una vista grandiosa del parco e del giardino fiorito con la bellissima fontana circolare e del lungo viale. Era anche la stessa vista che lui aveva dalle finestre della sua stanza, sebbene c'erano tre stanze che dividevano il suo appartamento da quello di lei. Aveva anche previsto che non avrebbe portato con se una cameriera personale. Sarebbe stata l 'unica signora nella sua casa ad esserne priva , cos aveva dato ordini precisi anche in questo. Si sedette su una sedia vicino alla sua e sistem la coda della suo soprabito dietro di lui. "Mi auguro", incominci, "che abbia avuto un viaggio piacevole." "S, grazie." "E spero", prosegu, "che sua madre e sua sorella stiano bene " "Entrambe, grazie", rispose. "E sua sorella al vicariato? " "Ed i suoi nipoti? "Anche loro stanno tutti bene, grazie." Gli fece un mezzo sorriso ed i suoi occhi risero completamente. "Cos anche Charles --il vicario." Quand che lui aveva iniziato a deliziarsi per il ridere ed i sorrisi che lei gli faceva? "Sono contento di sentirlo." Le dita della sua mano trovarono il manico del suo monocolo e per un momento i suoi occhi seguirono il gesto che faceva inconsapevolmente. Non era un uomo particolarmente socievole. Evitava ogni qualvolta che poteva divertimenti e conversazioni banali. Era, ciononostante, un gentiluomo e perci esperto in conversazioni gentili tutte le volte che si rendeva necessario. Quella sera era una di quelle volte. Stava intrattenendo ospiti nella sua propria casa. E tutti ---anche i suoi fratelli e sorelle --erano stati invitati a causa di questa donna, a causa del suo bisogno di averla l ed in qualche modo di corteggiarla. Cosa strana, non sapeva cosa dirle. "Sono rimasta sorpresa", lei interruppe il silenzio, di trovare la nursey cos piena di bambini, molti di loro molto piccoli." "I miei fratelli e sorelle", spieg, sono stati piuttosto prolifici durante gli anni passati. Ma non deve temere che la casa sar sovraccarica della loro presenza o che lei sar chiamata di nuovo su per prendersi cura di qualcuno di loro. Essi sono nella nursey e saranno curati dalle loro balie". Con larrivo di altri ospiti, aveva deciso, che la propria famiglia non aveva pi tanta libert di scorazzare in lungo e largo per lintera casa. "Io non devo temere", ripet leggermente. "Loro saranno tenuti nella stanza dei bambini. Come

conveniente quando si molto ricchi avere nursey e balie e dimenticare che si hanno dei bambini --a parte per la successione." Preferirebbe continuamente averli tra i piedi, allora? " le chiese. Cos che interrompono frequentemente le conversazioni tra adulti e metteno alla prova la pazienza degli adulti stessi ?" "Per mia esperienza" replic, "la situazione pi piacevole se invertita. Adulti interrompono la conversazione di un bambino continuamente e mettono la pazienza di un bambino al limite. Ma adulti e bambini possono coesistere per la reciproca felicit e trarre benefici per entrambi." "E cos", lui intervenne "adulti devono abbordare tappeti magici con bambini e devono agitare le braccia con loro come se volassero sull'Oceano Atlantico senza trovare i loro piedi bagnati? " "Oh, caro", lei disse, arrossendo, "cos vide quella lezione di geografia, vero? E stato scortese da parte sua rimanere fermo al recinto, in un luogo che quando c il sole splendente non si riesce a scorgere nessuna persona. Ha disapprovato allora? Mi ha pensato poco dignitosa? Sarebbe stato meglio avere i bambini seduti in file disciplinate sull'erba mentre io sostenevo la mia superiorit fisica ed intellettuale? Sarebbe stato meglio raccontar loro una storia verbale del mestiere di cacciatori di pelli all'interno del nord del continente americano oltre il Canada, e descrivere i percorsi di instradamento delle loro canoe negli alvei fluviali e descrivere anche la flora e fauna che attraversano? Dare ai bambini un elenco del cibo e di beni di commercio che essi portano con loro per operare lo scambio con pellicce? E non avrei dovuto seccarmi, poi, il giorno seguente scoprendo che nessuno di quei bambini ricordava un solo dettraglio della lezione? " Molte persone parlavano solo con le labbra. La Sig.ra Derrick parl con le labbra, gli occhi, il viso, le mani, ed il corpo --e con tutto quello che era in lei. Lei parl come sembrasse vivere --con ansia, e anche passione. La guard e l'ascolt affascinato. "Davvero, Sig.ra Derrick", " ne fui incantato." Oh!".esclam lei "Ed ancora crede che i bambini devono stare nella nursey? " "Mi domando", lui disse, quello che penserebbero i bambini se noi invadessimo il loro dominio a piacere. Forse verrebbero alla conclusione che gli adulti principali risiedono al di sotto delle scale? " Lei rise. "Quello un pensiero da romanzo, devo confessare" afferm "In parrocchia Hazel a tenere compagnia ai bambini perch Charles invariabilmente sta scrivendo e rimaneggiando il sermone della domenica, e lei corregge la loro grammatica, o critica la loro posa o dirige le loro attivit. Forse essi si sarebbero divertiti di pi se avevano una nursery come loro dominio proprio. Non sono dopo tutto, allora", "il mostro che pensa che io sia, Sig.ra Derrick? " "Ma necessario un compromesso", prosegu lei. "Noi adulti dobbiamo avere il permesso di goderci liberamente i bambini, e loro devono avere il permesso di godersi liberamente noi. Se non li vediamo mai, tuttavia come possiamo imparare da loro? Come possono imparare da noi? " Possiamo imparare da bambini? " chiese stupito. "Naturalmente si." Lei si inclin un poco pi alla sua sedia. "Noi possiamo imparare e vedere di nuovo il mondo attraverso i loro occhi. Noi possiamo imparare la spontaneit e la gioia e a ridere. Ed ad amare." "Tutti gli attributi", " di cui sono privo, Sig.ra Derrick." Lei si raddrizz di nuovo e lo guard con accortezza. "Non saprei", rispose. "Ma io credo di si." Ed elev a mezzaria il suo monocolo. "O cos mi disse una volta." "Non dovrei fare cos", replic. "Lei non dovrebbe pungolarmi." "Chiedendole di sposarmi?" chiese leggermente, rstringendo gli occhi su. La stavo pungolando?" "Nelle sue preghiere notturne, vostra grazia", "dovrebbe ringraziare Dio che non dissi di s. "Dovrei?" domand guardando di nuovo i suoi occhi di un bl intenso. Come il mare in un giorno destate. Lui potrebbe facilmente affogarvi dentro. "Si guardi intorno, vostra grazia" continu lei. "Guardi tutte le signore." Lui si senti obbligato a farlo. Port il monocolo allocchio. Not la sorella Freyja, pittuosto bella, magnificamente vestita con un vestito oro fluente, con capelli biondi impiumati e gioielli che brillavano al suo collo, orecchie e polsi e e mano. Ma lei era solamente uno delle tante. Anche tutte le altre apparivano similmente eleganti e riccamente vestite. "Ho guardato", lui disse, abbassando il suo monocolo e rivolgendosi di nuovo a lei. "Ed ora guarda me", linvit. Lui vide quello che aveva gi visto a cena. Il suo vestito era evidentemente nuovo. Era pi elegante dei vestiti indossati l'estate scorsa. Ma era semplice e disadorno, e non portava gioielli. I brillanti ricci scuri non avevano ornamento. Le guance erano leggermente arrossate. Gli occhi scuri sprizzavano intelligenza. Le lentiggini sembrarono scomparse. Le labbra erano molli e generosi e leggermente divisi.

"Ho gaurdato anche lei". "Bene, ora mi dica", gli domand, "non vede la differenza." "Io vedo tutta la differenza del mondo", annunci. "Nessuna di quelle altre signore lei." "Oh." Il rossore sulle sue guance sintensific. "E molto intelligente questa sera, vostra grazia." "Le chiedo di perdornarmi". "C'era una scrittura? Dovevo forse dire qualche cosa altro? " "Io non sono del suo mondo", affern lei. "Mi sono gi sposato una volta con uno del suo mondo, sebbene solamente con un figlio cadetto. Non avevamo mai molti soldi, specialmente dopo, ed Oscar mor pieno di debiti. Questi vestiti nuovi che ho scelto con grande cura sono costosi, e li ho comprati perch mio cognato mi sped i soldi quando seppe che ero stato invitato al matrimonio di Audrey. Vivo felice in un piccolo villaggio. Insegno. Sono la figlia di un uomo che era un gentiluomo di nome e per istruzione ma non bella sostanza. Suo padre era un baronetto, ma il padre di mia madre era un medico. Pu esssermi molto grata, vostra grazia, che io dissi di no. Ed io posso essere ugualmente grata. Sarei piuttosto morta, credo, che essere la moglie di un duca." Lui rimase un p perplesso da questa sua asserzione. "Queste sono parole forti, Sig.ra Derrick" dichiar. "Sarebbe piuttosto morta che sposare un uomo che aveva impegnato il suo affetto, fosse egli un duca o una spazzacamino? " "Ma i miei affetti non sono impegnati", ribatt lei. C' un modo che hanno alcune persone, "di sembrare di aver risposto ad una domanda senza averlo davvaero fatto. "Io non credo", lei disse, "che io potessi essere felice sposata ad un duca o ad un spazzacamino, vostra grazia. Perci mi conviene stare molta attenta che non sviluppi un'affezione per entrambi. Anche se chiaramente il dilemma sarebbe sgradevole, non cos? Sarei piuttosto morta che sposare l'uomo che amavo --solamente perch lui era uno spazzacamino o un duca? Diverrei l'eroina di una grande tragedia nello stile di Shakespeare se la risposta era s, non crede? Ma io non lo saprei neanche, ahim. Sarei morta e galleggiante nel fiume coi miei capelli sparsi sulla superficie tutti intorno a me --se io non l'avessi tagliati tutti. Il cuore di lui precipit. Lei intendeva non averlo, e lo stava avvertendo --come aveva fatto in Hyde Park --che non c'era niente che lui potrebbe fare per persuaderla a cambiare idea. Era una rara sfida che gli presentava. Lui non poteva gongolarsi del titolo o della sua enorme ricchezza, di fronte a lei, e non sapeva come semplice uomo corteggiare una donna E, anche se potesse farlo, lei ancora sarebbe restia perch lui era anche un duca ed un uomo molto ricco. Christine Derrick era una realista per eccellenza ---sebbene forse lei aveva anche torto. Se c'era praticit da una parte ed un sogno dall'altro, perch scegliere la praticit? Solo perch era assennato? Perch non il sogno? Perch non vivere pericolosamente? Era realmente lui, Wulfric Bedwyn, che stava avendo questi pensieri e stava sognando di ribellarsi contro tutti coloro che ordinavano la sua vita da pi di venti anni? E vivendo pericolosamente? Ma lui l'aveva invitata qui, non vero? Tem che fosse qualcosa pi dellamore quello che provava per Christine Derrick. Tem che lei fosse divenuta essenziale alla sua felicit. E in se stesso questo era un pensiero strano, allarmante. Non aveva mai cercato la felicit. Non l'aveva mai considerato importante. Addirittura non aveva mai realmente creduto che esistesse. O forse laveva pensato. Durante i tre anni passati aveva visto ognuno dei suoi fratelli trovarla e vivere con essa. Aveva visto il selvatico e qualche volta freddo, anche crudele, Bedwyns crescere nel rispetto delle ferree norme che imponeva letichetta e il titolo. Alla fine era risentito e solo. Il silenzio stava prolungandosi troppo, ed era chiaro che lei non intendeva romperlo. "Mi auguro, allora, Sig.ra Derrick", annunci, "che se mai sar protagonista di un dramma, sia come un'eroina romantica piuttosto che come una tragica. Forse c' un insegnante in qualche luogo che legher la sua ammirazione e l'amore imperituro del suo cuore. Le auguro di essere felice con lui. Nel frattempo far del mio meglio per dare a lei ed agli ospiti suoi amici una festa memorabile qui." I suoi occhi non erano pi sorridenti e si inclin in avanti di nuovo alla sua sedia. "Io Penso", espresse lei "che lei indossi una maschera che anche alquanto spessa. virtualmente impenetrabile. L'ho offeso? " "Mi perdona? " Il suo monocolo era a met altezza dal suo occhio. "I suoi occhi sono di nuovo come frammenti di ghiaccio, continu lei. "Gli occhi sono di solito il punto debole di qualsiasi travestimento, sa, perch l'indossatore deve vedere fuori nel mondo e deve lasciarli esposto rispetto a qualunque altra parte del suo corpo che pu nascondere. Ma gli occhi sono il suo travestimento, o almeno una grande parte di esso. Io non vedo nemmeno un debole luccicchio della sua

anima guardandoli." Se i suoi occhi fossero di ghiaccio, allora essi stavano gelando la sua intera persona. La guard di nuovo nell'unico modo che lui sapeva fare --con fredda altezzosit. Come potrebbe guardarla differentemente? Come poteva rischiare.......... "Forse, Sig.ra Derrick", "dovrei portare il mio cuore sulla mia manica, e lei non sarebbe obbligato a guardare affatto nei miei occhi. Ma io dimentico --io non ho cuore " "Credo, vostra grazia", asser, "che stiamo litigando. Ma lei lo sta facendo alla sua inimitabile maniera, con freddezza e distacco piuttosto che con animosit e calore come il resto di noi miseri mortali. una piet." Gradirebbe vedermi arrabbiato, allora? " disse arcuando le sopracciglia. "Penso che mi piacerebbe moltissimo", rispose. "Anche se la mia ira diretto a lei? " Lei lo riguard pensierosamente, la sua testa inclinata tutta da un lato, con un sorriso che spunt nelle profondit dei suoi occhi. "S, anche allora", replic. "Io potrei lottare contro di lei se fosse irato. Sarebbe terribilmente pericoloso, sospetto, ma forse potrei comunicare col vero uomo se perdesse il suo temperamento ---se c' un vero uomo e non solo un duca nel centro del suo essere." "Diviene offensiva, Sig.ra", asseri , e sent montare dentro di lui una grande rabbia dura come una palla. "Dice? " I suoi occhi si spalancarono. "Le ho fatto male? L'ho irritato? Spero di aver fatto entrambe le cose. Non mi sono autoinvitata a venire qui, vostra grazia. Io non desideravo accettare il suo invito, e sono stata piuttosto sincera con lei perch non volevo. Lei mi chiese di darle un'opportunit di provare che c' molto di pi in lei di quello che ha rivelato a me. Io non ho visto ancora niente. Ma quando l'accuso di indossare una maschera, di nascondersi dietro ad occhi freddi , di ghiaccio ed ad un portamento arrogante, diviene ancora pi freddo e mi rinfaccia le mie stesse parole cos da mettermi in imbarazzo e a disagio --ma io dimentico--io non ho cuore, lei dice. Forse ha proprio ragione, allora. Non c' forse nessuna maschera. Forse ho avuto sempre ragione su quello che penso di lei. Lui si inclin un poco pi vicino a lei. "Dio mio", lui disse, "stiamo litigando. E sebbene lei stia sorridendo e parlando a voce bassa ed io stia avendo un comportamento esemplare, se continuiamo avremo su di noi lattenzione di tutta la sala. Proseguiremo questo discorso, ma non qui e non ora. Quindi mi scuser, ma devo andare dagli altri miei ospiti. Posso accompagnarla da qualcuno? Lady Wiseman forse o Lady Elrick? " "No, grazie", "Sono contenta di restare qui" Lui si alz e dopo averle fatto un inchino si mosse in direzione del tavolo da gioco, dove si ferm e abbass gli occhi sulla mano di Lady Renable senza minimamente vederla. Certamente aveva sciupato quel incontro, pens. Aveva inteso trascorrere una decina di minuti o gi di l con lei, facendola sentire a suo agio nella sua casa e in sua compagnia, cominciando a mostrarle che era umano, e lui fin........ litigando con lei. Era quello che avevano fatto? Lui non litigava mai e nessuno mai prov a litigare con lui. Nessuno lo sfidava. Quella era la parte del suo fascino che lattraeva --che lei lo sfidava? Ma la trov ancora affascinante?Era stata offensiva. Aveva parlato di maschere ed occhi e frammenti di ghiaccio...... Aveva fatto capire che non solo era senza cuore, ma anche senza anima ----io non vedo nemmeno un debole luccicchio della sua anima. Lui sent --- quasi un acuto e fischiante respiro --piuttosto come un pianto. Lady Renable lo guard di nuovo e rise non appena sostitu nel raccoglitore ddelle carte quella che aveva trattenuto in un mano e che stava quasi per giocarla. Ne presa invece unaltra. "Ha avuto ragione, Bewcastle", not. "Quella non era definitivamente la carta da giocare." Vide che Justin Magnus aveva raggiunto la Sig.ra Derrick, nellangolo in cui era rimasta. Stavano parlando e ridendo insieme. Lei sembrava felice ed a suo agio di nuovo. Wulfric strinse con un morsetto i denti cos da non macinarli, e lott contro la gelosia. Quella sarebbe la finale umiliazione. Capitolo 16 Dopo che tutti erano andati a letto, i fratelli Bedwyn ed i loro sposi rimasero nel salotto --con l'eccezione di Wulfric che si ritir in biblioteca nel suo dominio privato. "Io desidero che Wulf stia qui con noi", disse Morgan. "E gi soprendente", not Freyja, "che rimasto ogni sera fino a quando tutti non sono andati a letto senza trovare delle scuse per scivolare via."

"Bene, doveva", Rannulf aggiunse, accoovacciandosi ai piedi di Judith e appoggiando la testa sopra il suo grembo, "dopo avere invitato qui numerosi ospiti. Qualcuno sa perch ha scelto gli Elrick i Renable e tutto il resto? Non ho niente contro nessuno di loro, ma non sembrano facciano al caso di Wulf, vero? " "Perch Wulf ha un tipo? " Alleyne chiese. "Probabilmente ora molto grato di avere la casa piena di opsiti e non solo di famiglia", sintromise Aidan, sedendosi accanto ad Eve e mettendole un braccio sulle spalle. "Zia Rochester nel pieno delle sua attivit di combina matrimoni. duro sapere per chi uno dovrebbe sentirsi pi dispiaciuto ---Amy Hutchinson o Wulf." "Lui la divorerebbe per colazione la mattina dopo il loro matrimonio", afferm sdegnosamente Freyja. " Josh, vieni e aiutami a tirare queste penne assurde fuori dei miei capelli. Si sono disperatamente aggrovigliat. Immagino che tu dica per favore, Free", Rannulf le disse. "Non hai bisogno di guardarmi con aria feroce, tesoro" intervenne Joshua ghignando e sedendosi sul braccio della sua sedia per aiutarla a toglierle le penne. "Non sono io quello che ti ha appena accusata di cattive maniere. " "Forse", Eve sugger, "dovremmo fare qualche cosa per tenerli a distanza --tenere Amy lontana da Wulfric e Wulfric lontano da lei." "Zia Rochester lotterebbero di nuovo con ogni arma nel suo arsenale", disse Alleyne. "Lei si intende di affari." "Suggerirei", disse Gervase, prendendo posto di fronte al fuoco, "che Wulfric un degno avversario per per la zia guardiana ? L'idea del nostro tendere una mano per salvarlo sembra gentilmente assurda, non vero? " La maggior parte dei suoi parente acquisiti assentirono. "Cosa che dovremmo fare", inizi Morgan, aggrottando le ciglia per concentrarsi, " trovare una diversione ---qualcuno altro per Amy o qualcuno altro per Wulf." Non mi piace Mowbury per la parte", not Aidan. "Non ho mia conosciuto un uomo con la testa cos persa nelle nubi. Dubito che si sia accorto della ragazza. E suo fratello deve essere pi giovane di lei --e se il figlio pi giovane non andrebbe bene per le le aspettative di zia Rochester. "Questo non l'esclude completamente come possibile pretendente", Judith indic. "Lui anche magro e sta perdendo i capelli", afferm bruscamente Freyja, "e non andrebbe bene certamente per le aspettative di Amy. "Allora deve essere per Wulf, " ribatt Morgan. "Dobbiamo trovare qualcuno altra per lui" "Cherie", disse affettuosamente Gervase, " avremmo come opportunit di successo le stesse di Re Canute che si mostr rillutante alla marea." "E", attacc Freyja, "la Sig.ra Derrick sembrerebbe essere l'unico candidata disponibile per la diversione." Quello li fece tacere tutti per alcuni momenti. Poi Joshua ridacchi, togliendo lultima piume dai dorati capelli di sua moglie. "Avrei pagato una fortuna per essre presente quando Wulfric lha tirata fuori dal Serpentino" espresse "e portandola poi alla sua casa sul cavallo. Scommetterei che non si affatto divertito." "Ha fatto anche un grande ingresso questo pomeriggio, aggiunse Aidan. "Ho pensato che il bulbo oculare della zia Rochester stesse per uscire fuori attraverso la lente delle sue lorgnette." "Aveva paura che Wulfric lavrebbe gelata in un ghiacciolo " disse Morgan. "Ma lei non mostr alcuna paura di lui, vero? Era andata a prendere quel bambino invece di venire a fare linchino a noi tutti e poi lei ci salut con grande buon umore." "Bisogna ammirare il suo coraggio", osserv Freyja. "Joshua dice che siamo un formidabile gruppo quando siamo tutti schierati insieme. Dice che potremmo essere efficaci come un plotone d'esecuzione senza alcuno disordine di pistole e sangue." "La Sig.ra Derrick una persona intelligente, sostenne Alleyne. " Ha una conversazione vivace ed un sano senso dell'umorismo." "Tuttavia, assai lontana dal genere di Wulf, " not Freyja, cercando di rimettere a posto lacconciatura dei suoi capelli che, dopo aver tolto tutte le piume, si erano aggrovigliati . "Potete immaginarlo permettersi di accoppiarsi con lei anche se Amy fosse l'unica alternativa? Ci fu una risata generale quando tentarono di immaginarlo. "Ha trascorso buona parte della serata parlando con lei, tuttavia Freyja", Rannulf sottoline, e la vera ragione era che lui stava fuggendo da Amy --o piuttosto da nostra zia " "Ma non permetterebbe che accada di nuovo", sostenne ancoraFreyja. "No, dobbiamo trovare qualcuno

altra per lui." "Ma non c' nessun altra, Freyja" ribad Morgan, "a meno che il conte di Redfield non abbia invitato ospiti ad Alvesley per la festa. Forse la cugina di Lauren e l." "Lady Muir? " chiese Rannulf. "Una volta mi piaceva." Lui inclin indietro la testa e ghign a Judith. "Ma poi incontrai Jude e dimenticai del tutto la sua esistenza." Judith lo scosse con la testa. "Non sono cos sicura che la Sig.ra Derrick la donna sbagliata per Wulfric" Rachele esord improvvisamente. "E una vedova ed pi vicino a lui per let con non Amy. Penso anche che sia bella, sebbene non nel senso di appariscente. E tutti abbiamo notato come vivace, come le sue maniere sono gentili, e pronta al sorriso. C' un certo bagliore in lei ed probabile essere proprio la cosa di cui necessita Wulfric. "Wulf? "Rannulf la guard in modo assente. Cosi tutti gli altri. "Wulfric ama molto profondamente", spieg. "Ha solo bisogno di qualcuno che pu aiutarlo a mostrarlo apertamente." Rannulf rise e Joshua ridacchi. Alleyne and a sederle accanto, prese la mano nelle sue, ed intrecci insieme le loro dita. "Rachele ha sempre pensato questo di Wulf", sintromise lui "dal primo momento che lha conosciuto" "Ho solo visto la sua faccia", rimarc Rachele "quando vide Alleyne per la prima volta dopo averlo creduto morto per molti mesi. Vidi solamente che lui si affrett ad attraversare il terrazzo al matrimonio di Morgan per abbracciare Alleyne. Vidi la sua faccia. Se qualcuno di voi mi dice che Wulfric un uomo freddo e senza nessuna emozione profonda, gli dico che sbaglia e sono pronta a discuterne." "E la collera di Rachele una cosa terribile." Alleyne alz le loro mani unite alle sue labbra e le baci. "Oh, brava, Rachele! " Freyja esclam. "Ammiro sempre chiunque abbia il coraggio di sgridare noi Bedwyns. "Hai assolutamente ragione, Rachele!" Morgan pianse. "Non ho mia detto mai questo a nessuno prima tranne a Gervase. Mi sembr in qualche modo sleale, e al tempo devo ammettere che ero spaventata. Dopo il servizio commemorativo che organizzammo per Alleyne quando pensammo che era morto, andai nella biblioteca a Bedwyn House per il conforto di essere nella stessa stanza come Wulf. Fortunatamente lui non mi vide. Lui stava stando in pie davanti al camino e piangeva." C'i fu un atterrito, piuttosto imbarazzante silenzio. "Io non immagino, cherie", la consol Gervase, "che ti accattiveresti le simpatie di Bewcastle se lui sapesse che stai raccontando questa terribile storia su di lui." "Naturalmente che Wulfric ama", dichiar Eve. "Ci ha dato una mano anche nel far stare insieme me ed Aidan sebbene noi eravamo gi sposati quando lha fatto. Ed io credo che molto ha fatto per Freyja e Joshua e per Rannulf e Judith. Sarebbe abbastanza facile dire che lo fece semplicemente per il nome di famiglia e l'orgoglio, ma io ho sempre creduto che realmente si presa cura di voi. E quale altro possibile motivo aveva se non lamore quando venutoe ad Oxfordshire per assicurarsi io non perdessi Davy e Becky quando mio cugino me li prese? Ma realmente pensi che Sig.ra Bigo la donna giusta per rompere tutte le difese di Wulfric, Rachele? " Freyja sbuff. "Naturalmente che lo ", disse all'improvviso. "Non capisco perch noi tutti non ce ne siamo accorti prima. Non stato al ricevimento a casa di Lady Renable l'estate scorsa? La Sig.ra Derrick probabilmente era un ospite anche lei. E non ci siamo chiesti perch Wulf si degnerebbe di liberarla dal disastro del Serpentino quando secondo quanto raccontato mezzo mondo alla moda era l per prestazre assistenza se lui non lavesse fatto? Non da lui esporsi ai pettegolezzi e alle risate. E perch ha invitato la sua famiglia qui per Pasqua, quando tutti noi sappiamo che non c amicizia profonda che lega Wulf a nessuno di loro eccetto forse Lord Mowbury? Perch li ha invitati qui? Di solito noi che invita. "Non stai dicendo.- " Alleyne cominci. "E perch", Freyja continu, sventolando un mano nellaria, "ci ha allineati tutti nella sala questo pomeriggio quando era soltanto la carrozza di Lord Renable che stava per arrivare? Noi eravamo tutti disorientati dal tempo." "Diamine, che stai dicendo, Freya", disse Alleyne, "Devo dire che le donne hanno una meravigliosa immaginazione. Saltano dal punto A a quello D senza tener conto dei punti B e C. Tu credi che Wulf ha gi un debole, una passione per la Sig.ra Derrick, Freyja? " " assai probabile", asser Rachele, girando la testa per guardarlo fisso negli occhi. "Bene" Aidan si rivolse attivamente a tutti, "credo che siamo d'accordo che la zia Rochester ha concepito lidea di accoppiare Amy Hutchinson a Wulf ---per soddisfare le esigenze di entrambi. E, se mettendo la

Sig.ra Derrick sulla strada di Wulf comporter il fallimento del piano della zia, far del mio meglio per dedicarmi ad esso. Se dovesse anche accadere che lui si innamori di le --sebbene io credo che quello qualche cosa che va oltre le pi rosee immaginazioni --- allora sono preparato a comprare vestiti nuovi a Eve per il matrimonio" Per quello che vale", intervenne Joshua, "so che quando parlo con i Bedwyns essi fanno perfettamente bene ed invariabilmente l'opposto di quello che suggeriscono --quello che penso che dovremmo lasciare stare. Non posso pensare a qualche cosa di molto pi risibile di una banda di bene intenzionati Bedwyns complottare insieme per salvare Wulfric - Bewcastle, per l'amore di Dio! -da un un prospettiva di probabile matrimonio solamente per spingere sulla sua strada un altro ancora pi improbabile." "Questo precisamente anche il mio pensiero." Gervase rise. "Risibile?" ripet superbamente Freyja. Ci stai accusando di essere risibile, Joshua? E tu pensi che sia divertente, Gervase? " Aidan si alz. Credo", dichiar, "che sia ora che noi tutti andiamo a letto. C' solamente una cosa pi allarmante del combinare matrimonio Bedwyns ed quella dellaccapigliarsi Bedwyns. Volerebbero pugni, e ci sono due o tre signore presenti." "Due o....--" Freyja salt in piedi, con gli occhi scintillanti. Ma Aidan trattenne una sua mano e cadde il silenzio. Lui potrebbe essere formidabile quasi come Wulfric e aveva il vantaggio di essere un colonnello di cavalleria dal molti anni. "Tu sai molto bene, Freyja", disse, "che in una lotta i tuoi sarebbero i primi pugni a volare. A letto ora, e noi vedremo quello che succeder domani. La mia supposizione che Wulf sventer il piano di zia Rochester ed eviter la Sig.ra Derrick senza alcun sforzo qualche che sia pi strenuo dell'alzata di un sopracciglio e senza l'assistenza da parte nostra. Porse il braccio alla moglie Eve. Alcune persone", Freyja sostenne con una scossa della sua testa, debbono sempre avere l'ultima parola." Rannulf ed Alleyne si guardarono lun laltro e poi si rivolsero a lei, con le labbra ben strette. Joshua ghign ed avvolse un braccio sulla sua vita. Mentre i Bedwys erano riuniti nel salotto, Christine stava intrattenendo Hermione nella sua camera da letto. Sua cognata era salita con lei e prima di ritirasi per la notte laveva invitata ad entrare. Christine si guard intorno e le offr una sedia su cui sedersi mentre lei and ad appollaiarsi sul lato del letto. "Oh", disse Hermione, guardando la bellezza e la magnificenza della stanza. E un p pi grande e ben pi arredata della mia." Christine non aveva considerato quello. Aveva presunto che tutte le stanze superiori erano similmente grandi. Ma Hermione non continu sullargomento Sedette sulla sedia e riguard seriamente sua cognata. "Christine", esord, "Basil ed io abbiamo parlato e ci siamo chiesti il perch di questo invito. La nostra conoscenza con sua grazia veramente superficiale, ed risaputo che restio ad inviare ospiti per le feste a Lindsey Hall. Perch noi? vero che ha un'amicizia con Hector, ma Melanie e Bertie lo conoscono poco, anche se Hector lo port a Schofield l'estate scorsa. Samo giunti alla conclusione che tu sei la ragione per il quale siamo noi siamo stati invitati qui." "Io? " cheise Christine. "Strano e quasi incredibile a dirsi", annunci Hermione, "credo --e Basil d'accordo con me -che sua grazia infatuato di te." " chiaro", Hermione continu, "che la Marchesa di Rochester ha altri piani per lui, e lei ha un'influenza considerevole. E la sua famiglia non approverebbe mai tale rapporto, come sai. Nemmeno lui. Se lui si infatuato, amoregger solamente con te." Sta tentando di avvertirmi, allora" Christine chiese, di non trovare le mie speranze troppo alte? " Le sopracciglia di sua cognata si addentarono insieme. "Ti sto chiedendo ", rispose, di non fare schiocchezze per te ,Christine -o per noi. Tu non sar mai la Duchessa di Bewcastle --la sola idea assurda. Ma se tu farai alcuni dei tuoi soliti trucchi, la tua ambizione sar presto piuttosto ovvia alla marchesa e a tutte le sorelle e fratelli di sua grazia e il suo imbarazzo rifletter su noi. "I miei soliti trucchi soliti." Ripete Christine e si sent crescere la rabbia. "Fingendo di cadere da un albero quando lui era nei paraggi", sostenne Hermione, con voce amara ed infelice. "Fingendo di cadere accidentalmente nel Serpentino quando lui stava cavalcando da quelle parti. Sedendoti nel viale di laburno quando lui scelse di camminare l. Fingendo di esserti fatto male quando Hector ti aveva solo pestato un piede e non ritornando nella sala da ballo che dopo un'ora intera. Ed attirando l'ammirazione di pressocch ogni altro gentiluomo a quel ricevimento nello stesso tempo. Il

conte di Kitredge ti ha fatto una proposta di matrimonio a Londra. Ma hai rifiutato, come ho sentito. Perch essere una contessa quando credi che potresti essere una duchessa..? " "Penso", linterruppe Christine, "che faresti meglio ad andare via, Hermione." Sua cognata ai alz ed attravers la stanza senza un'altra parola. Ma era stata sempre cos, Christine pens improvvisamente --almeno, era cos era dagli ultimi anni della vita di Oscar e dopo la sua morte e l'estate scorsa e di nuovo ora. Essi sempre evitarono di parlare realmente l'un con l'altro. "Aspetta "la ferm, e Hermione si gir per guardarla di nuovo. Christine si alz dal letto e si avvicino alla. Scost le tendine, ma non c'era naturalmente nulla da vedere fuori --solamente goccioloni di pioggia sul davanzale e l'oscurit oltre il parco. C'era un tempo", esord, "quando ti deliziavi dei miei non infrequenti disastri. Mi dicevi che il bel ton si dilettava con me nonostante le risata che provocavo. Mi dicesti che il ridere era un bene per l'anima e per il bel mondo. Mi dicevi che avevo un certo fascino --che piacevo alle signore, che i gentiluomini mi trovavano piacevole e mi ammiravano perch era sicuro per loro per fare cos, visto che ero una signora sposata. Oscar mi am ed io l'amai, ed eravamo una famiglia effettivamente felice. Mi dicesti che ero la sorella che non avevi mai avuto e che avresti voltuo avere. Tu eri per me la sorella di cui avevo bisogno per sostituire quelle che avevo lontano. Cosa cambi? Non lho mai capito. Era come un incubo dal quale non potevo svegliarmi. Improvvisamente tutte le mie gaffe sociali imbarazzarono e umiliarono tutti voi. Ed improvvisamente ogni gentiluomo con il quale conversavo o ballavo scambi i mei sorrisi come un mezzo per civettare e per amoreggiare. Improvvisamente acquistai una intera sequenza di innamorati clandestini. Perch quelle cose accaddero? " Hermione la stava ancora guardando al di sopra della sua spalla. Ci fu un breve un silenzio. "Mi dirai, Christine" lei finalmente parl. "che ti stancasti di Oscar, immagino. Ti rendesti conto del tuo potere di attirare un pesce pi grosso. Non avevi nessun sentimento per lui --o per noi." Negli occhi di Christine lampeggiarono lacrime. "Ho sempre amato Oscar," continu. "Anche negli ultimi anni, quando divenne irascibile e giocando troppo imprudentemente perse tutta la sua fortuna, anche allora non ho mai smesso di preoccuparmi di lui. Ero sua moglie. Non ho mai pensato di allontanarmi da lui. "Bene", Hermione replic. "Vorrei tanto crederti, Christine. Ma entrambe sappiamo che quella una bugia. Se cos non fosse, Oscar sarebbe ancora vivo." "Non puoi ritenermi colpevole in quell'occasione", disse Christine. " Io ti implorai quella volta di chiedere a Justin. Perch non facesti? Lui ti avrebbe potuto confermare la mia innocenza. "Naturalmente lo chiedemmo a Justin", asser stancamente Hermione. "E chiaramente lui proclam la tua innocenza - e sindegn anche sul fatto che noi potessimo dubitare di te. Ma ti ha sempre difeso, non vero? Justin stato sempre il tuo campione, ha sempre negato qualunque cosa detta contro di te. Justin stato sempre innamorato di te, Christine. Lui spergiurerebbe sulla sua stessa tomba piuttosto che dire qualcosa di non buono su di te." Vedo", dichiar. "E cos sono colpevole. Le sue molte difese mi hanno fatto pi male che bene. Povero Justin. I suoi sforzi hanno sempre sortito l'effetto opposto a quello che lui intedeva. Puoi credere quello che vuoi, allora. Ma posso alleviare la tua mente da ogni preoccupazione. Non sono qui fuori per nessuna ambizione di diventare la Duchessa di Bewcastle. Ho gi rifiutato una volta e rifiuter di nuovo se l'offerta di matrimonio mi sar rinnovata. Forse io sono anche pi assennato di te e Basil sul fatto che un eventuale matromonio sarebbe un inferno --per entrambi. Sto desiderando ardentemente il giorno per poter ritornare di nuovo a casa e riprendere la mi solita vita che da tre anni sto conducendo e che mi sta dando un p di felicit --sebbene ho pianto profondamente Oscar per il primo di questi anni." "Christine." All'improvviso gli occhi di Hermione si riempirono di lacrime. "Desidero ora credere il meglio di te. Basil ed io vogliamo farlo. T u sei la vedova di Oscar. " Christine accenn col capo. Non avevano pi nulla da dirsi. Suppose che la cognata le stava offrendo di nuovo un ramoscello di pace. Hermione lasci la stanza senza dire un'altra parola, lasciando Christine al difficle compito di tentare di addormentarsi in un letto strano in una casa strana mentre la sua conversazione con Hermione --e il suo alterco col duca -le ronzavano sconfinatamente nel cervello. Capitolo 17 La mattina seguente, per le funzuioni del venerd santo, tutti gli ospiti e la famiglia Bedywns al gran completo andarano in chiesa. I pi anziani con le carrozze, ma la maggior parte and a piedi visto che il tempo era migliorato.

Christine cammin con Justin. Il duca, lei not, aveva al suo braccio la Signorina Hutchinson, sebbene Lord e Lady Aidan erano vicino a loro. La Marchesa di Rochester era, chiaramente, allopera per promuovere un idillio tra i due. Christine simpatizz di cuore con la Signorina Hutchinson che era una bella e dolce giovane signora --ma secondo lei non adatta per il duca. E Justin percep i suoi pensieri. "Povera Signorina", incominc, accennando col capo nella loro direzione. "Mi chiedo se lei comprende che per essere una duchessa dovr pagare un prezzo pittosto alto. Ma oserei dire che sua zia glielo spiegher prima delle nozze --se Bewcastle arriver a quel punto." Christine non fece commenti. Lei non voleva discutere del duca con il suo amico preferito --specialmente dopo la notte scorsa. Ma lui continu. "Lady Falconbridge certamente capir", prosegui. " Oserei dire che effettivamente non si aspetta che lui la sposi in ogni modo. E suppongo che la sua amante imparer a capire --- non avr molto scelta, visto che il suo lavoro piuttosto lucroso." "Justin!" esclam bruscamente Christine. "Di solito parli di queste cose con le signore ? " Lui sembr immediatamente contrito. "Chiedo il tuo perdono", "Ma tu hai conosciuto Lady Falconbridge, e lui lha avuta come amante per molti anni cos ho presunto che tutti sapessero. Sciocco da parte mia --tu sei davvero una signora. Ma sii saggia, Chrissie." Le accarezz la mano che aveva sul braccio. "Tu non avresti niente da lui. Io non immagino che ti piaccia". "Ora cambiano argomento" lei ribatt fermamente. "Hector mi ha detto che presto riprender a viaggiare e che potresti andare con lui. E vero? " Lui fece una piccola smorfia. "Solamente se decider diandare in qualche luogo civilizzato", "Italia, forse." Christine ascolt solamente con una met di un orecchio. Lei non aveva avuto realmente il bisogno di conoscere le donne del Duca di Bewcastle. Fu molto importuno Justin nel trattarla come un camerata maschio piuttosto che come una signora. Quello che faceva il duca non erano affari suoi, chiaramente anche se lui prendeva un harem intero di donne. Ma lei non poteva non ricordare quello che lui disse a proposito del suo matrimonio se mai si sposasse, sua moglie sarebbe stata l'unica donna con la quale avrebbe diviso il letto per il resto della sua vita. In qualche modo l'aveva creduto. Ma in ogni modo non importava, vero? Lei non sarebbe mia stata sua moglie. Lei era pi che determinata in questo anche se lui l'aveva portata l per corteggiarla. Era perch lui l'aveva invitata? Sembrava troppo incredibile. L'evit tutte le mattina e sedette lontano da lui a colazione e a pranzo. Comunque allimprovviso, si ritrov di nuovo in sua compagnia durante il pomeriggio. Lord e Lady Aidan annunciarono la loro intenzione di portare fuori i loro bambini per una passeggiata, Lord e Lady Rannulf decisero di accompagnarli e prima che passasse un altro minuto quasi tutti avevano deciso di andare fuori. Si dispersero per recuperare le loro cose all'aperto ed i loro bambini, accordandosi di ritrovarsi subito dopo ai piedi della scala nella sala. Christine era deliziata alla prospettiva di respirare un p di aria fresca ed alla scoperta che i Bedwyns condividevano il suo amore per laperto. Lei si un ad Audrey e Ser Lewis nella sala e sorrise a tutti i bambini che sfrecciavano pronti a sguinzagliare tutta la propria energia per qualche ora allaperto. Lei abbracci Pauline e Pamela che vollero salutarla prima di unirsi agli altri loro coetanei. Justin, che era in conversazione con Bertie, le fece cenno che si sarebbe unita a lei tra quache attimo. La Marchese di Rochester che non li avrebbe accompagnati li aveva raggiunti nella hall per aiutarli ad organizzarsi. "Sto illustrando ad Amy il bel sentiero che connette la la regione selvaggia col lago, Wulfric" lei disse con una voce di chi era abituata al comando "Glielo devi assolutamente mostrare." Lui sinchin rigidamente a lei ed alla povera Signorina Hutchinsos che quasi visibilmente si restrinse alla prospettiva di passare lintero pomeriggio in sua compagnia. "Ho paura che per quello si dovr aspettare un altro giorno, zia" sintromise la Contessa di Rosthorn, prendendo fermamente sottobraccio la Signorina Hutchinsori e facendo un sorriso di scuse alla marchesa ed al duca. "Ho promesso ad Amy che parleremo della sua presentazione alla regina nelle prossime settimane. Le confider le mie proprie esperienze e tenter di darle dei consiglii, per quello che possono valere. Il marito della contessa, lattraente conte con l'accento francese aveva un piccolo bambino a cavalcioni sulle sue spalle -- suo figlio Jacques. Christine aveva visitato la nursey prima di andare in chiesa ed aveva conosciuto tutti i bambini, inclusi i piccini. "Oh,poveroWulfric! " Lady Alleyne piagnucolo. "Ora non hai una partner. Forse la Sig.ra Derrick avr piet di te."

Justin che stava per avvicinarsi a Christine si ferm brevemente, ed il Duca di Bewcastle si gir ed inclin la sua testa. "Signora? " le disse, offrendo il suo braccio. "Vuole? Sebbene sembrerebbe che non le stata data alcuna scelta." Neanche a lui, lei pens, lanciando un'occhiata addolorata a Justin come lei prese il braccio di Sua Grazia e insieme uscirono dalla casa. Lei non guard n Hermione n tantomeno Basil. "Apparirebbe anche, dichiar poi, "che le signore della mia famiglia sono in combutta contro mia zia. Mi mi chiedo se sul conto della Signorina Hutchinson o sul mio." "Indubbiamente per la Signorina Hutchinson, lei rispose. "Chiaramente terrorizzata da lei." Lui la guard di sbieco ma lei non ricambi. ", chiaramente, per causa sua", continu lui, "se sono stato daccordo a partecipare a questa passeggiata. Comunque, non intendo in ogni modo essere sommerso da bambini o avere le mie orecchie rimbombanti delle loro grida ad ogni passo. Insieme con i loro genitori si stanno dirigendo verso i prati e gli alberi. Noi condurremo quelle persone che non sono impacciate a passeggiare lungo la regione selvaggia. "Immagino", esordi lei , "che non permette a nessuno di disturbare la sua pace." "No, se posso", fu d'accordo. "Ed di solito posso. Non vedo lora di mostrarle il parco. Suppongo che sia ancora pi pittoresco durante l'estate, ma c' una certa bellezza in esso in primavera -e il tempo clemente oggi." "Amo anche i panorama invernali", lei disse. "Hanno l'aspetto di morte ma tutto il potenziale per la risurrezione. Uno capisce il pieno potere di gloria e di mistero della vita durante inverno. E poi viene la primavera. Oh, come adoro primavera!Il suo parco sar sicuramente bellissimo" Dopo essre passati su un prato lungo il lato ovest della casa, sincamminarono su una salita e superarono degli alberi di ciliegio in fiore. I bambini ed i loro genitori, un chiassoso ed esuberante gruppo, continuarono lungo ad andare avanti. "Credo, Sig.ra Derrick", annunci il duca, "che lei una eterna ottimista. Considera la speranza pari alla morte." "Lintera vita sarebbe una tragedia se uno non capisse che , infatti, indistruttibile", gli rispose. Seguirono un sentiero diretto verso l'alto attraverso alberi appena fioriti, con il loro fogliame di un verde brillante e pi scuro finch non girarono su un percorso delimitato da piante di rododentri e cespugli ed alberi pi alti. Di quando in quando un'interruzione negli alberi permetteva loro di avere una vista magnifica della casa in basso del parco e della campagna circostante. C'era un grande lago all'est di casa, circondato da alberi, con un'isola nel mezzo. Alcuni degli altri ospiti stavano facendo lo stesso percorso su per la zona selvatica, ma era rimasti indietro rispetto a Christine e al duca che avanzano con passo svelto. Lei sent il suo morale risollevarsi dopo la depressione della notte scorsa. Era vero quello che aveva appena detto. Il triduo della santa Pasqua comincia con il pianto e il dolore della morte, ma poi esplode nella gloria della resurrezione. Alla fine di una graduale scalata il sentiero giunse alla cima di unaltura sulla quale era stata costruita un impresa folle --una rovinata e pittoresca torre. "Si pu arrivare alla cima? " Christine chiese. Da lass c una ampia vista per circa mezzo miglia, le rispose. "Ma i gradini sono ripidi e stretto e lasciano senza fiato -- anche piuttosto scuro. Forse preferirebbe camminare ancora piuttosto che fermarsi." Christine lo guard di traverso. "Mi sembra di ricordare, per", continu, "che lei si diverte a scalare le merlatura di vecchi castelli." Lei rise. Si avviarono a salire con attenzione i gradini a spirale della torre, che conducevano in cima e Chrsitine tenne sollevata lorlo della gonna al fine di non inciampare. La vista dalla cima valeva bene la scalata. Da l si vedeva unenorme distesa di verde e di alberi ed un panorama magnifico del parco di Lindsey Hall e dei terreni coltivati che lo circondavano. La casa era imponente ed enorme. E con un semplice s quando lei aveva detto di no, Christine pens, era probabile che sarebbe stata padrona di tutto questo --e di quelle altre propriet di cui lui gli aveva parlato lestate scorsa. Ed era probabile che anche lui sarebbe stato suo. Forse lui ancora poteva. Non la stava corteggiando? Chrstine girandosi per guardarlo si accorse che lui pi che guardare il panorama guardava lei con gli occhi ristretti contro la luce del sole. " tutto piuttosto magnifico", esord lei, voltandosi di nuovo lentamente. "S" " lo ." Ma era a lei che guardava. E anche lui era magnifico, Chrsitine pens. Indosssava un vestito marrone con camicia di pizzo bianco

immacolato e lucidi Hessiani neri. La sua faccia austera, bella faceva di lui un ritratto raffinato e completamente aristocratico. La sua figura e portamento sarebbe certamente il sogno di ogni pittore. Entrambi conficcarono i loro piedi allinterno dell'un dell'altro, fissandonsi l'un l'altro, lui con sguardo ristretto, lei con gli occhi spalancati, senza dire nulla. Dopo alcuni momenti di silenzio lui avanz di qualche passo e le sugger di guardare quello che gli indicava. "Vede l quel piccolo edificio fra gli alberi al nord del lago? " le chiese. Lei impieg qualche attimo prima di vedere un tondo, tetto ricoperto di paglia. L'edificio di pietra sotto di lui era anche rotondo. "Cosa ? " domand. "Una colombaia? "S", rispose. "Vorrei mostrargliela, ma lontano. "Non credo di essere stata incapace di camminare finora? " lo rimbecc, ridendo. "Verr? " Lui aveva girato la sua testa per guardarla, ed i loro sguardi sincontrarono e si fissaro di nuovo. "S", acconsent, e sent che stava accettando in qualche modo qualche cosa di pi significativo di una visita alla colombaia. L'altro gruppo di ospiti si era avvicinato alla torre non appena loro discesero la Sig.ra Pritchard e Lord Weston, Lady Mowbury e Justin, Hermione e Basil, Audrey e Sir Lewis che si erano attardati dietro di loro. "Porter la Sig.ra Derrick gi per il sentiero", il Duca di Bewcastle annunci. "Ma non vi invitiamo a seguirci perch questo percorso eventualmente lascia senza fiato di nuovo e ci sono molti luoghi che rimangono lungo la strada." Loro camminarono per un un p in silenzio e poi svoltarono bruscamente sopra un pendio erboso che li avrebbe portati gi fra gli alberi che circondavano il lago. Il duca le offr di nuovo il suo braccio visto che il pendio era lungo, piuttosto ripido e sarebbe stato difficile discenderlo senza scivolare. Effettivamente, Christine pens, ignorando il braccio offertole, che c'era solamente uno modo assennato per discenderlo. Racolse le gonne sopra le caviglie e corse. Il pendio era pi lungo e pi incespicoso di quanto aveva valutato. Ma riusc a giungere al fondo e le sembr di aver volato. L'orlo del suo cappellino si era rialzato, e quindi i suoi ricci capelli le rimbalzavano sulla faccia e mentre correva aveva emesso tanti piccoli gridolini. Ma come era stato meravigliosamente divertante! Comprese come arriv al fondo che le famiglie con i bambini erano nelle vicinanze degli alberi --e la maggior parte di loro aveva assistitito alla sua discesa non dignitosa dalla collina. Lei rise e si gir guardare il Duca di Bewcastle che senza scomporsi e con la massima dignit discendeva, come se stesse andando a zonzo sulla strada. "Cosa sarebbe splendido rotolare gi da una collina", lo chiam. "Se non pu resistere alla tentazione, Sig.ra Derrick" le rispose non appena giunse anche lui al fondo, "laspetter qui mentre risale a fatica di nuovo la collina e poi si rotola gi. Sarei uno spettatore." E poi lui si gir con le sopracciglia arcuate agli esuberanti bambini che stavano venendo loro incontro seguiti dagli adulti. "Saliamo? " grid il giovane William Bedwyn a Lord Rannulf. "Voglio salire, Pap." "S anche noi", chiese il giovane Jacques al suo di pap. Daniele non lo chiese. Lui si precipit diretto verso l'alto, e arrivato al pendio, venne gi di nuovo, con le sue piccole gambe che saltellavano e traballavano e prima di cadere sbarc nelle braccia di Freyja. Ma si liber e sali di nuovo. La collina stava per diventare teatro di discese libere per del tempo. Il Duca di Bewcastle guard tutti i suoi nipoti con la sua solita illeggibile espressione prima di girarsi e offrire di nuovo il braccio a Christine, ma fu prevenuto da Pamela e Pauline che insieme afferrarono le sue mani e le chiesero --o piuttosto le gridarono -che lei le guardasse nonostante il fatto che Melanie e Bertie non erano lontano. Christine rise e guard le due bambine precipitarsi ad unirsi agli altri per correre sulla collina e poi venire gi da essa. Beatrice Bedwyn fu la prima a farsi male e a lamentarsi finch suo padre non se la mise a cavalcioni le sue spalle, ed and via galoppando fra gli alberi con lei. Miranda Bedwyn che era poco pi di una bambino ai primi passi, persuase Lord Rannulf a salire la collina per poi correre in gi insieme. Lui la penzol nell'aria e man mano che scendavano, avvicinandosi al fondo, emettevano gridolini di pura delizia e divertimento. Hannah Bedwyn stava trotterellando in cerchi, battendo le sue manine e ridendo a Lord Aidan e come perse lequilibrio cadde sul suo fondo bene-imbottito. Il chiasso era assordante. "Filippo e Davy stanno andando su in cima", Pamela strill a pieno volume quando afferr di nuovo la mano di Christine, "ed io e la mia amica Becky vogliamo andare anche noi. Vieni con noi, cugina Christine."

Quando Becky prese anche laltra sua mano, non se la sent di dire no, anche se era appena scesa dal lungo pendio. Cammin a fatica su con le due giovani ragazze, fermandosi a met strada per guardare i due ragazzi pi grandi discendere con grida di puro divertimento e delizia. "Sapete", disse alle bambine non appena si avvicinarono alla cima, "sarebbe ancora pi divertente rotolare gi dalla collina invece che di correre." "Rotolare"? Becky rise scioccamente. "Come? ". "Vi sdraiate a terra sulla cima della collina con le gambe unite e le braccia sopra la testa", Christine spieg, "e vi lasciate rotolare verso il fondo. Non ho mai visto una collina pi adatta per rotolarvi gi." "Ce lo mostri", Pamela richiese. "Lo faccio", Christine promise. " Vi mostrer come fare, ma non lo far davvero. Non sarebbe per niente dignitoso per una signora adulta, non vi pare? " Le due ragazze rise scioccamente con allegrezza e Christine si un a loro. Quando arrivarono su in cima lei di distese sull'erba per dimostrare la posizione ideale per rotolare. " piuttosto facile", le rassicur. Se avete difficolt ad iniziare, vi dar una piccola spinta. Ma una volta incominciato, non ci sar pi bisogno di niente." Fin la frase con un grido. Due piccole voci avevano riso scioccamente di nuovo, quattro piccole mani le avevano dato una spinta, e lei stava rotolando gi per la collina. Per un momento pens di tentare di fermarsi, ma sapeva per esperienza passata che era probabile che si facesse male se provava, specialmente su tale pendio ripido, e che anche se non lo faceva, sembrerebbe enormemente non dignitoso per una signora con con braccia e gambe allaria. Poi scelse di continuare. Rotol lungo il pendio ad una velocit allarmante, emettendo piccolini gridolini. E nel mentre giungeva al fondo la sua mente era sgombra da qualunque pensiero, e le sue grida erano diventate risate. Due braccio forti la presero e due occhi di argento arcigni la guardarono. Quando i suoi pensieri affollarono di nuovo la mente, si rese conto di chi erano quelle braccia e quegli occhi e not che quasi tutti stavano ridendo eccetto lui. Le due ragazzine con gridolini ancora pi forti rotolarono gi dalla collina dopo lei, e allora la natura del gioco cambi con tutti i bambini che chiesero di rotolare piuttosto che correre. Filippo e Davy si avviarono subito salendo di corsa la collina. "E cos ha esaudito il suo desiderio, Sig.ra Derrick" le disse il Duca di Bewcastle. "Che spettacolo divertente! " esclam Lord Rannuf, ghignando e sembrando severamente bello. "Ora sono mortalmente gelosa", annunci Freyja. "Non lho mai fatto in tanti anni. Ma oggi voglio farlo. Aspettami, Davy! " Christine controll velocemente se le sue gambe e testa erano decentemente coperte e sperando di non avergli lasciato sui pantolini e camicia resti di erba, si spazzol vigorosamente lisciandosi il vestito quando si rimise in piedi. "Wulfric" esord Lord Aidan, "ora che la Sig.ra Derrrick ha mostrato a Freyja ed ai bambini come realmente divertirsi, perch non le mostri il lago? " Lo far, grazie, Aidan" riapose asciuttamente il duca "se La Sig.ra Derrick lo desidera. Signora?". "Mi piacerebbe davvero", asser, ridendo e prendendo il braccio che lui le offriva. "visto che ho dato per oggi uno spettacolo abbastanza piacevole di me." Il Conte di Rosthorn, come not, le fece l'occhiolino. Il duca la condusse via attraverso gli alberi, e presto si lasciarono alle spalle ogni fracasso e rumore. "Stavo mostrando soltanto le ragazze come farlo", tent di spiegargli dopo che il silenzio divenne teso tra loro. "Mi hanno spinto." Lui non comment. "Devo aver dato uno spettacolo indegno", lei prosegu. " I suoi fratelli e sorelle devono pensarmi come la pi terribile delle creature." Lui continu a restare in silenzio. "E anche lei deve pensarlo", aggiunse. Allimprovviso si trov spinta contro un tronco di albero con il Duca di Bewcastle in piedi di fronte a lei, apparendo arcigno e davvero molto pericoloso. Una delle sue mani si appoggiava al tronco dietro la sua testa. "E si preoccupa, Sig.ra Derrick? " le chiese. " Si preoccupa di quello che penso? " Era ovvio quello che lui pensava. Era furioso con lei. La consider volgare e per niente una signora. Aveva appena dato uno spettacolo scandaloso dinanzi ai suoi familiari. E lei era sua ospite. Il suo comportamento riflett male su lui. Lei pens improvvisamente agli avvertimenti di Hermione della notte scorsa. "No, non mi preoccupa" rispose, sebbene le importava, comprese. Le importava molto..

"Come pensavo" replic lui. Appariva di ghiaccio. "Proprio non gli piacciono i bambini, vero? " chiese lei. "O qualsiasi cosa suggestiva dell'infanzia o l'esuberanza o il divertimento puro e semplice. La dignit fredda e sobria tutto per lei --- tutto. Naturalmente non mi importa di quello che pensa di me." "Glielo dir in ogni modo," replic lui, con gli occhi che ardevano di una luce fredda e curiosa che lei riconobbe come rabbia. "Io credo che sia stata messa su questa terra per portare luce al suo mortale amico, Sig. ra Derrick. E credo anche che dovrebbe smettere di presumere che mi conosce e mi capisce." "Oh." Lei pigi il retro del suo cappellino contro l'albero. "io l'odio quando fa cos. Proprio quando penso che ci siamo lanciati in un diverbio soddisfacente, lei prende il vento delle mie vele.Cosa diamine vuol dire? "Lei non mi conosce minimamente" le disse. "Quell'altra cosa", ribatt. "Sul mio essere sulla terra per portare luce." Lui avvicin la testa, ma i suoi occhi erano ancora come due frammenti di ghiaccio ardente --un'anomalia curiosa! "Lei fa cose che per una signora sono impulsive, goffe ed anche volgari", lui afferm. "Chiacchiera e ride troppo, e brilla in una maniera che non per niente raffinata. Ed ancora attira pressocch ognuno all'interno della sua aura come una fiamma fa con una falena. Pensa che le persone la disprezzino e la evitino, quando vero il contrario. Mi ha detto che non si trovata bene nel bel ton. Io non lo credo. Credo invece che doveva trovarsi molto bene ---o lavrebbe fatto se le fosse stato permesso. Non so chi le ha messo in testa questa l'idea, ma quella persona aveva torto. Forse lui non poteva sopportare il potere della sua luce, o forse non poteva sopportare di dividerlo col suo mondo. Forse confuse la luce per civitteria. Quello quello che penso, Sig.ra Derrick. Io stavo convincendomi sul fatto che Lindsey Hall era viva di nuovo con la presenza di bambini, la maggior parte figli dei miei fratelli e sorelle --quando rotolando gi dall collina arrivata nelle mie braccia. Ora non mi sfider dicendo che non mi piacciono i bambini o l'esuberanza o il divertimento. " Lei si sent scossa notevolmente. Nello stesso tempo sent una certa esaltazione --l'aveva fatto adirare! Era chiaramente furioso con lei. E la sua rabbia si era versata su di lei. Non laveva mai, fin dalla sua prima conoscenza, sentito dire una sequenza di cos molte parole in una volta. "E lei non mi sfider a dire quello che posso o non posso dire", ribatt lei. "Pu avere il potere su quasi totalit del suo mondo, vostra grazia, ma non sil mio. Non ha potere di me. E, dopo avere sentito la sua descrizione di me, entrambi ne dobbiamo essere contenti. "Io la potrei far vergognare ogni giorno della sua vita ---come feci in Hyde Park, come ho fatto questo pomeriggio." "Diversamente dal suo defunto marito o da suo cognato, o da chiunque era quello che lha convinta di essere nulla di pi di una civetta", la rimbecc, " credo di poter sostenere il potere della sua luce, Sig.ra Derrick. La mia propria identit ne non sarebbe diminuita. E la sua non sarebbero diminuita dal mio potere. Una volta mi disse che avrei indebolita la sua gioia, ma lei si sminuisce se veramente lo crede. La gioia pu essere indebolita solamente dalla debolezza. Io non sono, credo, un uomo debole. "Che sciocchezze dicea! " lei esclam quando lui finalmente si allontan da lei e tolse la sua mano dal tronco dellalbero. "Nessun altro esiste per lei eccetto servi che corrono ad ogni suo comando. E lei li comanda con il solo sollevamento di un dito o di un sopracciglio. Lei chiaramente controllerebbe anche me se io fossi poco saggia da metteresi in suo potere. Lei non conosce altro modo di consdierare le persone." " E lei, Sig.ra Derrick" replic lui allontanandosi di quaclhe passo e voltandosi poi per guardarla di nuovo, "non conosce nessun altro modo di lottare contro lattrazione che prova per me tanto da convincersi che mi conosce da parte a parte. Ha deciso, allora, che dopotutto non porto nessuna maschera? "Io non sono attratta da lei!" piagnucol. "Non lo ?" Lui alz un sopracciglio altezzoso e il suo monocolo. "Ha rapporti sessuali, allora con ogni partner con cui balla e che l'invita ad accompagnarlo in un posto appartato? " La furia esplose in lei. E focalizz la sua attenzione su un oggetto. Questo" disse sgambando verso di lui, veramente troppo! Afferr il monocolo dalla sua mano snervata, gli strapp il nastro nero dalla testa, e gli sfil con un colpo secco il monocolo dal polso e lo gett via. Entrambi lo videro fare un impressionantemente arco in alto, giungere tra due alberi, e poi cominciare la sua discesa --cosa che non fu completata mai. Di fatti il nastro rimase appeso ad un ramoscello dellalbero e il monocolo dondolava avanti ed indietro come un pendolo --- o cos sembr a Christine. Fu la prima a parlare. "Questa volta", " non salir per prenderlo." "Sono alleviato nel sentirlo, signora" disse con voce che suon gelida come lei mai l'aveva sentita.

"Odierei doverla portare fino a casa con un un altro vestito rovinato." Lei lo fulmin con lo sguardo. "Non sono attratta da lei", ripet. "E non sono promiscuo." "Non ho mai creduto che lo fosse", lui l'assicur. "Oserei dire", lei continu, guardando addoloratamente il monocolo che ora ondeggiava dolcemente nella brezza "che a lei baster alzare un sopracciglio quando ritorneremo che un esercito di giardinieri verr qui per recuperare il suo monocolo. Non sar capace di elevare il suo monocolo, vero? Sebbene oserei dire che avr una scortta senza fine di essi." "Otto", lui rispose asciuttamente. "Ne ho otto --o li avr quando anche quello ritorner nella mia custodia" E si allontan da lei. Per un momento Christine pens che labbandonava per i suoi peccati. Ma poi lo vide andare sotto il vecchio albero di quercia alla ricerca del suo monocolo. Lui sal sull'albero allo stesso modo come era venuto gi dal pendio --con agio ed eleganza. Lui era abbastanza alto per poter prendere il monocolo, ma era troppo lontano dal tronco, e dovette appoggiarsi su un ramo. "Oh, sti attento!" Christine piagnucol, e si copr la bocca con entrambe le mani. "Lo sono sempre. Lui sganci il nastro, lo lasci cadere affinch lei prendesse il monocolo, e sedette sul tronco, guardandola dallalto. "Sempre lo sono. Eccetto, sembrerebbe, quando si tratta di lei. Se io fossi stato attento, ora io starei qui dove sono da solo, mentre lei sarebbe ritornata salva a Gloucestershire. Se io fossi stato attenta, l'avrei evitata a Schofiled Park alla stessa maniera come eviterei una piaga. In tempi remoti, dopo il matrimonio della Signorina Magnus, mi sarei chiuso nella mia casa londinese finch lei non era lontana da me almeno cinquanta miglia. Dopo che a ventiquattro non potetti pi sposarmi, rinunciai ad ogni idea di matrimonio. Non ho mai cercato una sposa da allora. Se lavessi, non sarebbe stata certamente lei. Sarei stato molto attento nello scegliere. In effetti, lei la antitesi della donna che avrei scelto." "Naturalmente che non desidera sposarsi", replic lei acidamente, "quando ha due amanti" Troppo in ritardo comprese che era stata provocata a dire l'ultima volgarit. Ma lui laveva sfidata bruscamente dicendole che era la antitesi della donna che vorrebbe per duchessa. La guard fissamente dallalto dellalbero, sembrando arcigno e splendidamente bello. "Due", ripet lui . "Uno per la settimana e l'altra per le domeniche? O una per il paese ed una per la citt? O una per il giorno ed una per la notte? Chi gli ha detto informato male, Sig.ra Derrick. La mia amante di tanti anni morta pi di un anno fa, e da allora non mi risulta di averne avute altre. Le chiedo di perdormarmi per la mia volgarit se le ho menzionato di questa persona, visto che stata lei per prima a farne parola." Pi di un anno fa. A Schofield l'estate scorsa, lui stava cercando di sostituire lamante morta stava tentando conlei. "Io mi infurio continuamente e sono incantato da lei", prosegu lui. "Spesso le due cose insieme nello stesso tempo. Come uno pu spiegarsi questo? " Io non voglio incantarla", lei piagnucol. "e non voglio neanche renderla furibondo. Non voglio essere niente per lei. Non pu provare nessun evidente sentimenti per una donna che disprezza. Immagina quanto pi mi disprezzerebbe se fosse costretto a vivere con me per il resto della sua vita". Lui la trafisse col suo sguardo freddo. " che quello che le accadde l'ultima volta? " le chiese . "Non sono affari suoi quello che accadde a me l'ultima volta o alcun tempo", lei disse. "Io non sono nessuno dei suoi affari. Sta progettando di sedersi ogni giorno l --o finch io non vada via a Gloucestershire? notevolmente sciocco stare a litigare cos quando probabile che lei potrebbe precipitare in alcun momento ed probabile che io acquisisca un collo rigido." Lui scese dallalbero senza dire nessun'altra parola. Lei lo guard in silenzio. Era un uomo meravigliosamente muscolare e virile, lei pens risentitamente e la sua presenza la disturbava non poco. Questo pomeriggio aveva visto in lui non solo potere e freddezza artica. L'aveva visto anche adirato e frustrato. Le aveva detto che l'incantava --e questo lo rendeva furibondo. Era perch, lei si chiese, che gli opposti sempre si attirano? Ed essi erano agli antipodi. Ma gli opposti potrebbero certamente attirarsi ma mai andare oltre la mera attrazione. Essi non potrebbero mai coesistere nell'armonia e nella felicit. Lei non poteva -oh, lei non poteva -- mai abbandonare di nuovo la sua libert per un capriccio fondato sulla mera attrazione. Anche se sent che era quasi amore. Lui si spazzol con le mani il cappotto e pantaloni mentre lei fece un nodo al nastro a cui era appeso il suo monocolo. Lui non lo avrebbe usarto di nuovo su di lei questo pomeriggio se lei poteva evitarlo.

" tardi per andare alla colombaia, oggi", annunci lui. "Dovr aspettare un'altra occasione. Mi permetta di condurla di nuovo accanto al lago --come Aidan ha suggerito." I suoi occhi si fermarono sul monocolo che lei teneva in mano, ma non fece nessun commento o richiesta di essergli restituito. "S", lei rispose, agganciando le mani dietro la schiena. Grazie." Io credo che lei stata messa su questa terra per portare luce ad suo amico mortale, Sig.ra Derrick. Avrebbe mai dimenticato quelle parole? Parole cos strane. La fecero piangere. Lui le aveva dette per farla piangere, sporco, orrido uomo. CAPITOLO 18 Essi ritornarono verso casa camminando lungo la sponda del lago. Il vento sfiorava la superfice dell'acqua e, sebbene era un bel giorno, si sentiva che si era ancora allinizio della primavera. Wulfric era scosso perch non era riusciti a controllarsi. Era qualche cosa che non faceva mai. Ma poi, innamorarsi non era mai stato qualche cosa che lui aveva fatto - fino ad ora. Le aveva detto la verit --si arrabbiava con lei continuamente ma nello stesso tempo era incantato da lei. Anche ora fu tentato di lasciarla andare, di ritornare ad essere gelido e freddo --secondo lei non aveva mai smesso di esserlo in ogni modo --e dimenticare tutta questa pazzia di corteggiarla. Aveva mai sentito qualcuno di una Duchessa di Bewcastle che rotolava gi per una lunga collina avendo come grande pubblico i Bedwyns ed i loro bambini che si divertivano con esuberanza e grida mentre la duchessa stessa rotolava ridendo con allegria? E sembrando cos vibrantemente bella che lui nel raccoglierla diritto nelle sue braccia al fondo della collina avrebbe coperto la sua faccia di baci. Si chiese come i suoi fratelli e sorelle -avrebbero reagito se avesse fatto davvero cos. Camminavano in silenzio. Ma si decise, se pur controvoglia a romperlo, anche se non sapeva che cosa avrebbe ottenuto una volta fatta la domanda. Non era sicuro di voler sapere la risposta --se lei fosse preparata a darne una. Ma come poteva amarla se non la conosceva? "Mi dica del suo matrimonio", le chiese. Lei volt il viso verso il lago, mentre lui abbassava lo sguardo sul suo monocolo appeso al collo di lei. Per alcuni momenti pens che non lo avrebbe risposto. "Era biondo e bello e dolce ed affascinante", incominci lei. "Mi innamorai di lui a prima vista, e, incredibilmente, anche lui di me. Ci sposammo due mesi dopo il nostro pirmo incontro, e per un p sembr che vivessimo felici e contenti. Amai tutta la sua famiglia, e loro mi amarono, anche i miei cognati. Adorai i suoi nipoti. La vita in societ non era mai facile, ma in qualche modo fui accettata, anche accolta cordialmente --lei aveva ragione su questo. Fui presentata alla regina ed ammessa da Almacks. Mi considerai la donna pi fortunata del mondo." Lei doveva avere circa ventanni in quel periodo ---giovane e bella e piena di sogni ed era felicemente sposata. Lui sent un'ondata di tenerezza per la ragazza che doveva essere. Se lui l'avesse incontrata allora, si sarebbe anche innamorato di lei? "Cosa and storto? " le domand. Lei strinse le spalle e le tenne curve, sebbene non sentisse freddo. "Oscar mi sorprese quando iniziai a conoscerlo meglio", raccon. "Nonostante il suo fascino, bellezza e ricchezza, era molto insicuro. E si appoggi pesantemente ed emotivamente su di me. Mi ador e non mi permise di allontanarmi dalla sua vista. Non ci feci caso ---naturalmente, non ci feci caso. Per me, cera solo lui. Ma poi incominci apertamente a temere che mi avrebbe perso. Incominci ad accusarmi di amoreggiare e civettare con gli altri gentiluomini. Arriv al punto che se parlavo, o sorridevo o ballavo con qualcuno altro, mi portava il muso per giorni. E poi ogni qualcolta che andavo fuori senza di lui --sebbene in compagnia di altre signore o sempre della mia domestica ---sospett che avevo una relazione segreta con un altro uomo. Arriv anche ad accusarmi di... -----non trovo le parole" Oscar Derrick, Wulfric comprese, era stato un uomo debole, e come tale era stato possessivo. Aveva misurato il suo valore dall'ammontare di attenzione che sua moglie gli dava. E quando non erano state abbastanza --come non potevano mai essere -- era diventato petulante ed anche crudele. "Adulterio? " lui sugger. Lei respir lentamente. La sua faccia era ancora girata. "Anche Hermione e Basil lo credettero", lei continu. "Deve essere una cosa terribile essere accusata di aver fatto qualche cosa di male quando uno colpevole. Quando uno innocente intollerabile. No, questa non una parola abbastanza forte. . . . la distruzione dellanima. Negli ultimi anni del mio matrimonio tutta la mia gioia e la mia felicit si esaur. Anche per Oscar fu cos. Cominci a bere pesantemente e a giocare d'azzardo con puntate molte alte. Non eravamo ricchi, ma aveva una buona rendita. Quando morto era

pieno di debito e difficilmente ne sarebbe uscito. Non sono sicura che sarei sopravvissuta alla mia pazzia se non fosse stato per Justin. Era l'unico amico che mi era rimasto. Mi ha sempre creduto, ebbe sempre fiducia in me, sempre mi confort. E sebbene lui tent, non sembr mai avere molta influenza sui suoi cugini." Lei smise di camminare e volse lo sguardo in direzione di alcuni eccelli acquatici che stavano saltando fuori dalla superifice dellacqua vicino all'isola. Era una buona cosa per lei, lui pens, che Oscar Derrick era morto giovane. "Suo marito mor in un incidente di caccia Wulfric le chiese ancora. " S " rispose rapidamente "Mi disse una volta" prosegu lui , che era stata accusata di averlo ucciso anche se non era con lui quando mor." "Mor in un incidente di caccia afferm. Il vento le spostava l'orlo del suo cappellino e alcune ciocche di capelli svolazzavano al vento dietro di lei. Lui aveva pensato che forse lavrebbe conosciuta meglio nel pomeriggio. Aveva progettato di portarla alla colombaia, ma troppo tempo avevano trascorso sulla collina e poi a litigare nel bosco. Ora lei gli aveva detto delle cose che molto probabilmente aveva detto a poche persone, ma era ovvio che nascondeva ancora dei segreti riguardo alla morte di suo marito. Si sent deluso. Aveva voluto, comprese, essere suo amico. Aveva voluto che si confidasse con lui. Comera stato sciocco! Non aveva mai inspirato vera amicizia nelle altre persone. Lui riprese a camminare lentamente, allontanandosi dal lago dirigendosi verso casa attraverso gli alberi. "Fu sparato in un duello", lei disse rapidamente. Lui si ferm sul sentiero ma non parl. "Eravamo ad Winwood Abbey, riprese a raccontare, con le mani chiuse a pugni lungo i fianchi e si era girata per affrontarlo. "Hermione e Basil erano andati via per alcuni giorni, ed Oscar era andato a giocare a carte da un vicino di casa. Nel frattempo un altro vicino di casa lo venne, un giovane, e scapolo gentiluomo. Lui ed Oscar erano stati amici sin da ragazzi. Io lo volevo far accomodare dentro, ma non entr perch Oscar non cera. Allora camminammo insieme sul sentiero, visto che ero gi fuori per una passeggiata e lui era venuto a piedi. Ed alla fine del sentiero incontrammo, poi, Justin -- lui spesso veniva a trovarci e restava per alcuni giorni. Conobbe anche il Sig. Boothby. Smont da cavallo, e tutti e tre rimanemmo a parlare l per un bel p di tempo. Justin stava rimontando a cavallo mentre io stavo salutando con la mano il Sig. Boothby sulla strada, quando Oscar arriv a cavallo. Io ricordo ancora quello che il Sig. Boothby gli disse vedendolo, e ridendo come sempre faceva ----E lei Derrick, gli disse. Sta trascurando sua moglie, e le ho fatto compagnia per quasi unora e forse pi. Ed ecco arrivare suo cugino che mi ha sorpreso con lei. Ed ora ecco arrivare lei" "Ah", constat Wulfric. "Non un scherzo saggio da fare a nessun marito. Un scherzo disastroso da fare ad un marito geloso." Lui non credette alle mie proteste di innocenza o a Justin che gli assicur che era stato presente per quasi tutto il tempo", disse Christine. Quella stessa sera Oscar and da Boothby e lo sfid a duello, trascinandosi dietro il povero Justin, e la mattina dopo sincontrarono per affrontarsi con le pistole. Fu terribile, orribile." Lei rabbrivid. Poi continu "Il Sig. Boothby spar alla gamba di Oscar. Ma sfortuna volle che colp un'arteria ed Oscar mor dissanguato non avendo preso nessuna precauzione di portare un medico con loro. Hermione e Basil ritornarono nel momento in cui Oscar fu portato in casa. Loro. . ." Ma lei sventol improvvisamente una mano nella sua direzione e si gir di nuovo. "Sono dispiaciuta. Non posso....... " Lei stava lottando evidentemente contro le lacrime e ricordi. Nessuno dei due le credette ?" disse dopo un po' Wulfric. Lei si scosse la testa. "Lui sembrava cos bello. . .cos pacato. Io... " Ma lei non poteva proseguire. Era tentato di avvicinarsi di nuovo e di stringerla tra le braccia. Listinto l'avvert che aveva bisogno probabilmente di stare in piedi da sola. Se Oscar Derrick fosse stato ancora vivo, pens, lui sarebbe stato tentato di rinchiudere il buon senso nella sua testa. "Ha raccontato questa storia a qualcuno prima? le chiese. Lei scosse di nuovo la testa. "Tutti furono daccordo nel dire che fu un incidente di caccia, sostenne. "In quesgto modo il Sig. Boothby evit guaio con la legge, e noi evitammo il disonore." "Ma lei era innocente", la rimbecc. S " Poi lei lo guard di nuovo.. "Io non lho mai detto a nessuno. Ma non pu immaginare come desideravo dirlo a qualcuno." Lui la guard fissamente. Forse avrebbe potuto capire la reazione di Oscar Derrick agli eventi. Era stato

uno sciocco geloso, indubbiamente indebolito dallalcool e dagli enormi debiti. Era pi duro capire il ruolo che gli Elricks avevano avuto nella storia. Sembravano persone assennate. Ma, chiaramente, Oscar era il fratello di Ekick. Uno non poteva vedere sempre obiettivamente gli eventi o le persone quando erano coinvolti i propri familiari. Il sangue, come recita un vecchio detto, era pi solido dell'acqua. Grazie", lui finalmente rispose, sentendosi stranamente gratificato dal fatto che gli aveva raccontanto la vera storia. Grazie per avermelo detto. Pu avere fiducia nella mia discrezione." "S", replic "Lo so." Sincammin verso di lui, con le mani agganciate dietro la schiena, e con il monocolo che dondolava dal nastro appeso al suo collo. Insieme ritronarono verso casa in silenzio. Mai era stato coinvolto emotivamente con unaltra persona. Mai aveva cercato di sapere o dividere le emozioni di un'altra persona. Rimanere distaccato. Trattare con i fatti. Sempre aveva cercato in ogni situazione il corso ragionevole per agire, evitando limpulso e l'emozione. Tutte queste erano le regole che sin da quando aveva dodici anni gli erano state impartite dai due tutori che suo padre aveva preso per lui. E lui le aveva imparato e le aveva eseguite, le aveva fatto proprie, e aveva vissuto tutta la sua vita ottemperando a queste regole, anche forse inconsciamente. Ora aveva appena rotto quelle regole. Era entrato nella vita emotiva di un'altra persona. E --Dio lo aiuti -era assai coinvolto emotivamente con lei. "Lei ha lanciato il suo monocolo su un albero, ti dico." Alleyne si protese sulla schiena di Aidan, steso sul letto di Eve, e scoppi in una raffica di risata. "Ha dovuto farlo. Wulf non l'avrebbe certamente lanciato lass da solo. Stavano litigando furiosamente. "Oh", disse Morgan, appollaiandosi sul lato del letto e intrecciando le mani al petto, "lei mi piace. effettivamente una creatura dopo i nostri propri cuori, non vero? " Tutti loro si erano riuniti nella stanza di Aidan dopo che i bambini erano ritornati nella nursey. Alleyne, dopo essere ritornato dal galoppare nei boschi con Beatrice, li aveva avvertiti che aveva qualche cosa di molto importante da condividere con loro. "Io non posso immaginare nessuno che abbia la temerariet di toccare uno dei monocoli di Wulfric, che glielo strappi da dosso e lo lanci via", esord Gervase, ridendo. " Tutto sta andando a meraviglia" . '"E lha spedita sullalbero per trovarlo? " Joshua chiese. Lady Renable mi ha detto all'inizio della nostra passeggiata che la Sig.ra Derrick lestate scorsa scal un albero sul sagrato di una chiesa e scendendo si lacer met del suo vestito in presenza della maggior parte degli ospiti di Schofield House. Wulfric fu quello che la liber." "Mi piace sempre di pi", Freyja dichiar. "Quando la vidi rotolare gi per la collina seppi che era la donna giusta per Wulf. Sal sull'albero per recuperare il monocolo, Alleyne? Rispondi a tuo piacere, dopo che hai smesso di ridere sguaiatamente." "No, non lha fatto, rispose Alleyne. "Fu Wulf a salire sullalbero ---e poi sedendosi su un ramo continu dallalto il suo diverbio con lei." Ma l'immagine del loro fratello maggiore che scalava un albero per liberare il suo monocolo e poi sedeva su un ramo per condurre una disputa era troppo per i Bedwyns ed i loro sposi. Risero con allegria per alcuni minuti. "Non ho origliato", Alleyne li assicur tutti dopo aver recuperato un p di seriet. "Non sarebbe stato divertente e oserei dire che Bea non avrebbe cooperato. Ho davvero sentito dire da Wulf che lei era lopposta di donna che sceglierebbe e la Sig.ra Derrick replicare col massimo disprezzo che chiaramente lui non penserebbe a sposarsi quando aveva due amanti." Ci fu attimo di silenzio e poi tutti risero di nuovo. "Caro Wulfric", disse Rachele, strofinandosi gli occhi con un fazzoletto. "Deve essersi innamorato se lui cos pungolato stato molto scortese." "Devo averla semplicemente per cognata", Freyja dichiar. "Non posso essere contrastata." "Povero Wulfric!", esclam Joshua. "Lui non ha un'opportunit, tesoro." Povera zia Rochester!" Rannulf intervenne con un ghigno. "E cos determinata ad avere Wulf per la nipote di Rochester che pu vedere appena il naso sulla sua faccia --quale sta dicendo qualche cosa per un Bedwyn di nascita." "Dovremmo scendere in salotto per il t", Eve sugger, "o ci crederanno poco socievoli --e la povera Amy si trover su un sof, tte--tte con Wulfric." "Dobbiamo fare un sforzo", annunci Judith, affinch lui e la Sig.ra Derrick stiano insieme il pi

possibile." "Credo che possono farlo da soli, Jude", Alleyne not, sedendosi sul letto. "Non cos", lo rimbecc. "Non sarebbero stati insieme questo pomeriggio se Morgan non avesse avuto limmediata idea di dire che avrebbe parlato ad Amy della sua presentazione alla regina. E, se non fossero stati insieme, loro non avrebbero avuto l'opportunit di litigare." "Che secondo la logica femmina una buona cosa, vero?" Rannulf chiese, ghignando affettuosamente a sua moglie. "Se io avessi minimamente immaginato di prendere parte ad una cospirazione per ammogliare Wulfric", dichiar austeramente Aidan, aprendo la porta per far uscire tutti, "mi sarei sparato sul campo di battaglia ed avrei biasimato i francesi." E chiaramente furono i Bedwyns che persuasero Christine, nonostante tutte le sue proteste, ad andare a cavalcare con loro la mattina successiva. Siccome anche altri ospiti pensarono di fare lo stesso, i cospiratori speravano che Wulfric, ligio ai doveri di un buon padrone di casa, li avrebbe accompagnati. Questo non era qualche cosa che lei avrebbe dovuto fare, Christine pens non appena mise il piede tra le mani di Lord Aidan che laiut a montare in sella. I Bedwyns, senza alcuna eccezione, come tutti avevano avuto modo di vedere cavalcavano come se stessero camminando. Cos pure la Signorina Hutchinson. E Christine sapeva che Melanie, Bertie e Justin erano cavalieri eccellenti. Lei non lo era. Primo non indossava un abito da cavallerizza ma un vestito di carrozza verde scuro e cappello. Secondo, aveva dovuto umiliarsi a chiedere un cavallo abbastanza docile --- qualcosa di zoppicante ----- a Lord Aidan che aveva scelto i cavalli. E, inoltre, una volta salita in sella, doveva fare molta attenzione a non cadere. Afferr le redini anche se sapeva che non l'avrebbero salvata in alcun modo da una eventuale sbalzo di sella. Naturalmente il cavallo che montava non era azzoppato ma Lord Aidan l'aveva assicurata che era uno dei pi docile, era sempre stato tranquillo sin dal primo momento. Lei cap queste cose ma sembr debole per fare qualsiasi cosa per correggerli. Non laiut pensare che non cavalcava da alcuni anni ---la sua cavalcata bagnata dal Serpentino alla casa di citt di Bertie non contava. I Bedwyns ed i loro sposi cionostante sembrarono incantati. La incoraggiarono e le diedero consigli e risero quando lei rise. Cavalcarono tutti insieme e lei per alcuni momenti ebbe l'illusione di stare al sicuro. Ma poi l'abbandonarono. Alcuni di loro circondarono la Signorina Hutchinson portandola al centro del gruppo, sebbene la Marchesa di Rochester le aveva raccomandata di tenersi vicina al duca. Un altro di gruppo circondarono Melanie e Bertie, Audrey e Sir Lewis, e Justin. L'unica persona rimasta a cavalcare con il Duca di Bewcastle fu Christine. Si sent pi che mai impacciata in sua compagnia. Ancora non poteva credere che gli aveva raccontato la vera storia del suo matrimonio e della morte di Oscar a lui. Non laveva mai detto a nessuno, nemmeno a ua sorella Eleanor, che le era molto vicina. Stranamente dopo avergli detto tutto si era sentita confortata anche se lui non le aveva detto nessuna parola di consolazione. Tuttavia, questa mattina, si sentiva semplicemente imbarazzata --e un p fredda. Lui non le aveva offerto nessuna parola di conforto. Chiaramente non laveva voluto dire. Probabilmente era disgustato, anche se l'aveva ringraziata per essersi confidata. La sera precedente si era tenuto a debita distanza, e questa mattina a colazione non le aveva detto una parola. "Se vogliamo tenerci al passo con gli altri e giungere a Alvesley prima del buio", esord, "farebbe meglio a blandire quel cavallo per una passeggiata invece che per un ballo, Sig.ra Derrick." Ora che il suo cavallo era stato abbandonato dal gruppo, stava facendo proprio quello --ballando nel luogo. Christine rise, sebbene si sent anche piuttosto mortificata. "Noi abbiamo bisogno di familiarizzare", rispose. "Mi dia un momento " "Trixie", "questa la Sig.ra Derrick. Sig.ra Derrick, questa Trixie. "Io mi sento deliziata nel sapere che linspiro tali voli di intelligenza", lei replic. Strinse la presa sulle redini e Trixie ball obbedientemente facendo un cerchio completo. "Si rilassi", il duca l'istru. "Rilassi il suo corpo --- ella pu sentire la sua tensione e sinnervosisce. E rilassi anche le mani. Trixie un seguace piuttosto che un leader e seguir Noble se lo lascia andare. " Sembrava cos semplice --rilassarsi. Allora lei prov, funzion e Trixie arranc obbedientemente dietro il magnifico stallone nero sul quale montava il duca. "Ora devo solo sperare", annunci lei, "che nessuna siepe appare in lontananza improvvisamente di fronte a noi. Immagino che Noble volerebbe in alto, e siccome Trixie un seguace, volerebbe dopo lui. Temo che che mi troverei a terra dallaltro lato."

"Prometto", lui espresse "di ritornare da lei." Lei rise, e lui la guard con i suo soliti e inscrutabili occhi. "Mi parli di Alvesley Park e delle persone che vivono l", lesort. Aveva capito che quella era la loro destinazione. "E la casa del Conte di Redfield ?" "Si", asser. Lei pens che era tutto l la sua risposta e avrebbe continuato la cavalcata in silenzio. Se era contento di stare in silenzio, andava bene anche per lei. Ma subito dopo riprese a parlare raccontandole dei tre figli del conte, il pi grande era morto da alcuni anni, mentre il pi giovane era lamministratore della sua propriet nel Galles. Era stato molto mutilato nelle Guerre Peninsulari ed era determinato a provare che non era inutile. Kit Butler, Visconte Ravensberg, il figlio medio era ora lerede del Conte di Redfield e viveva ad Alvesley Park con sua moglie ed i bambini. "Le vostre due famiglie sono state sempre vicine ?" Christine chiese. "Per la maggiore parte del tempo", rispose. I figli di Redfield ed i miei fratelli e mia sorella Freyja furono sempre compagni di gioco --anche Morgan quando fu abbastanza grande. "Ma non lei? " "Per un p." Lui strinse le spalle. "Io dovetti crescere in fretta pi di tutti" Il tono di voce era freddo e sdegnato. Questo uomo, aveva mai avuto anche da bambino la possibilit di gioire, di divertirsi? Poteva mai immaginare che si sarebbe potuta innamorare di lui? Come aveva potuto ieri confidarsi con lui? E litigare? Aveva quasi dimenticato la disputa. Allora lui non era stato freddo. Ah, come era lui provocatoriamente complesso. "Ha detto la maggior parte del tempo", lei riprese. "Ci sono stati poi dei disaccordi? " E allora le raccont una storia straordinaria sul suo piano e quello del Conte di Redfield di combinare un matrimonio tra Lady Freyja e il pi grande dei figli del conte, un piano che era andato avanti senza intoppi finch Kit ritorn dalle guerre unestate e lui e Lady Freyja sinnamorarono. Comunque lei rinunci a lui e fece annunciare il suo fidanzamento con il fratello maggiore, e Kit ritorn alla Penisola, ma solamente dopo avere ingaggiato, una notte, una orribile cazzottatura con Lord Rannulf sul prato di Lindsey Hall. E tre anni pi tardi, alla morte del fratello maggiore, il duca e il conte tentarono di riaccendere la passione tra Lady Freyja e Kit, presumendo sulla disponibilit e simpatia dei due. Ma quando Kit ritorn a casa quellestate, presumibilmente per le celebrazioni del fidanzamento, aveva portato con se Lady Ravensberg presentandola come sua fidanzata. "Oh", intervenne Christine. "E Lady Freyja ne fu molto sconvolta? "Adirata", spieg. "Se fosse sconvolta, non lha mai dato a vedere. Ma nessuno di noi, a dire il vero, aveva piacere con Kit --e facemmo sapere ad entrambi, a lui e alla sua signora, quello che pensavamo. Tuttavia ora i sentimenti duri sono passati. Freyja stessa ha fatto pace con Lady Ravensberg dopo aver incontrato Joshua." Era una storia complicata e non il genere di storia che le avrebbe detto la scorsa estate, Christine comprese, ricordando come le aveva raccontato delle sue propriet e della sua famiglia senza alcun particolare e senza nessuna emozione. Capi che stava provando a confidarsi come lei aveva fatto con lui. Stava tentando di stabilire un rapporto con lei. In un certo senso la stava corteggiando. Lui continu a parlare anche se lei non lo incit molto. Disse anche delle cose delle quali lei non aveva chiesto. Le raccont dei piccoli corteggiamenti di tutti i suoi fratelli e i terribili mesi dellestate 1815, quando avevano creduto che Lord Alleyne fosse morto, ucciso nella battaglia di Waterloo dove lui era andato a consegnare una lettera al Duca di Wellington da parte dell'ambasciatore britannico, ambasciata a cui lui era stato legato per molto tempo. "E poi", prosegu, portando la storia alla sua fine, "quando noi tutti ritornammo dalla chiesa a Lindsey Hall, dopo la celebrazione del matrimonio di Morgan, lui era l, in piedi sul terrazzo che ci aspettava." Christine sent un nodo in gola. "Dovette essere un momento straordinariamente meraviglioso", asser. "S", lui rispose asciuttamente. "Cadde da cavallo dopo essere stato ferito alla gamba a Waterloo, e cadendo batt duramente la testa che fu un miracolo se sopravisse. Perse la memoria per alcuni mesi. Fu Rachele che lo trov, lo cur e lo rimise di nuovo in salute." Lo guard docelmente cos come Trixie arrancava dietro al suo stallone. E si rese conto di qualche cosa che non era del tutto sicuro di voler conoscere. Nonostante la cortesia del suotono e la solita gravit della sua espressione, lui stava rivivendo qualche cosa che gli aveva creato una profonda emozione. E poi... lui era l, in piedi sul terrazzo che ci aspettava. Si era reso conto di come si era tradito solo con quelle poche parole? Lei chiuse gli occhi e volt la testa

per non affrontarlo. Come gli avrebbe spiegato le lacrime che scendavano dai suoi occhi? Era nel frattempo arrivati a Alvesley Park, un'altra grande magione, ed il duca l'aiut a smontare, affid i cavalli alla cura di uno stalliere, e la scort dopo gli altri nella casa. Fu un grande sollievo non essere in sua compagnia ancora pi a lungo. Lui stava incominciando a frantumare alcune barriere che si era imposta e realmente non voleva che questo accadesse. Voleva ritornare alla sua vita sicura. Pi di tutto, voleva convincersi senza rammarichi, senza alcuni dubbi che quello era ci che aveva scelto con la testa ed il cuore. Per qualcuno che era stato molto riluttante a mescolarsi con membri della societa a Schofield Park l'anno scorso ed ancora pi riluttante a mescolarsi con la societ londinese dopo aver partecipato al matrimonio di Audrey questa primavera, Christine pens addoloratamente alle ore successive, e si rese conto che realmente aveva permesso al bel tondi intrappolarla. Prima su tutto i Bedwyns, ed ora questo. Dopo essere stata presentata al Conte e alla Contessa di Redfield e al Visconte e Viscontessa Ravensberg che lei guard con interesse dopo la storia che aveva appena sentito ---fu presentata a tutti i loro ospiti e non c'era una persona fra loro senza un titolo -il Conte e la Contessa di Kilbourne, il Duca e Duchessa di Portfrey, Lady Muir, il Conte e Contessa di Sutton, il Marchese di Attingsborough e il Visconte Whitleaf, tutti parenti della Viscontessa Ravensberg. Erano veramente in tanti e fortunatamente quasi tutti erano impegnati in piacevoli conversazioni tra di loro cos che Christine, senza dare nellocchio, riusc a trovare un posticino vicino alla finestra nella stanza del salotto e si sistem nei pressi ---accontentandosi ancora una volta di essere una spettatrice divertita piuttosto che una partecipante. Il Duca di Bewcastle sedeva in gruppo con il Conte di Redfield, il Duca di Portfrey e Bertie, ed era con essi occupato in una profonda conversazione. Era tra tutti i presenti il pi aristocratico --ed anche il pi bello. Era questo effettivamente un pensiero sciocco, quando aveva gi ammesso che Lord Alleyne era il pi bello dei Bedwyn e che il Visconte Whitleaf oltre ad essere un giovane notevolmente bello aveva degli occhi enormemente attraenti ---il cui sguardo era adesso diretto su Amy Hutchinson. Ed il Marchese di Attingsborough, alto, scuro, bello, era anche affascinante abbastanza da attirare ai suoi piedi una buona parte delle donne. Per non menzionare poi il Conte di Kilbourne e il Visconte Ravensberg...... "Sogni ad occhi aperti, Chrissie? " Justin chiese, andandole accanto. "Sono dispiaciuto di averti dovuto abbandonare al tuo destino con Bewcastle venendo qui. Non ho avuto nessuna alternativa. Tenter di fare meglio quando torneremo indietro. Lei gli sorrise. Justine la sera precedente aveva promesso che le sarebbe stato accanto il pi possibile per proteggerla dalle attenzioni del duca che, secondo lui, di certo non erano gradite. Lei non l'aveva contraddetto e n era stata d'accordo con lui. Lei aveva dormito col suo monocolo accanto al cuscino --coscch non avrebbe dimenticato di restituirlo al duca quella mattina. Difatti lo aveva con se nella tasca del suo vestito ed era anche piuttosto pesante. "Non preoccuparti", lei disse. "Ho saputo delle cose molti interessanti sulla sua famiglia. Sono effettivamente delle persone piacevoli, non vero, Justin? " "Piacevoli? " Lui ridacchi. "Se ti piace la gente arrogante ed altezzoso, Chrissie, s, io immagino che loro lo sono. Cos come sono il genere di persone che ridono di tutti. Li ho sentiti ieri dopo quella passeggiata-erano tutti insieme in una stanza. A loro non piaciuto il tuo comportamento, ne puoi essere sicura. Ma non preoccuparti di questo. Le accarezz la mano. "A me piaciuto, anche se non sono stato testimone del tuo rotolomaneto gi per la collina. E mi piaci tu. Verr a Schofield per l'estate, appena la stagione finisce. Trascorreremo del tempo insieme, tu ed io. Faremo lunghe passeggiate, e noi rideremo al mondo alla moda." Perch, lei si chiese, non era stata capace di innamorarsi di Justin nove anni e mezzo fa ---oppure un anno fa. Non credeva che lui era stato mai innamorato di lei, nonostante quello che le aveva detto Hermione alcune notti prima anche se lui pi di una volta le aveva chiesto di sposarlo, ma anche cos.. . . . "Sig.ra Derrick." Christine alz lo sguardo spaventata e si trov di fronte Lady Sutton, una giovane signora che le diede l'impressione di essere molto sicura di se. "Non era lei quella che caus un bel trambusto precipitando alcune settimane fa nel Serpentino? " "Oh, cara." Le guance di Christine diventarono rosso fuoco non appena ognuno nella stanza si gir per guardarla, sebbene solo un momento prima molti gruppi di persone erano impegnate in fitte conversazioni senza curarsi di quello che li circondava. Ho paura di aver fatto questa equivoca distinzione. Il Marchese di Hallmere intervenne."Lei si chin per raccogliere un certo guanto, che una signora aveva lasciato cadere nell'acqua", incominci, "e precipit rovinosamente nellacqua. Lord Powell riusc a tirarla fuori, ma fu Bewcastle a svolgere il ruolo di cavaliere errante, avvolgendola nel suo cappotto e riportandola a casa sul suo cavallo."

"La storia si diffuse in poche ore per tutta Londra, come pu immaginare", Lady Rosthorn aggiunse, guardando improvvisamente il suo il fratello pi anziano. "Tutti ne risero cordialmente ma furono anche incantati dal fatto che una signora aveva rischiato la propria sicurezza per recuperare un guanto." "Noi restammo molto deluse" esord Lady Hallmere, "come tante altre persone di non avere pi modo di vederla, Sig.ra Derrick. Lei sarebbe stata invitata a molti e diversi ricevimenti. Ma siamo stati abbastanza fortunati di trovarla qui come ospite di Wulfric. "Ed ieri", Lord Hallmere prosegu con un il suo bel sorriso "noi tutti siamo stati testimoni del suo approccio non convenzionale ed esuberante alla vita quando rotol gi per la collina, deliziando i nostri bambini che a tutti i costi vollero imitarla, naturalmente." "Cos come Free", Lord Rannulf aggiunse. "Dio mio", Lady Sutton mormor. "Tutti i bambini l'adorano", Lady Aidan sostenne. "E questa mattina prima di colazione lhanno assalita tumultuosamente nella stanza dei bambini." "Posso immaginarlo" espresse la bella Viscontessa di Ravensberg con un caldo sorriso rivolto a Christine. "I bambini scelgono sempre le persone giuste da amare. Ci sa fare con i bambini, Sig.ra Derrick? Ne ha qualcuno di suo? " Quello che loro avevano appena fatto, Christine comprese, tentennando nel dare una risposta, era stato difenderla contro lindubbio dispetto della Contessa di Sutton. Il Duca di Bewcastle non aveva detto una parola, ma lui aveva diretto uno dei suoi gelidi sguardi alla contessa ed aveva elevato il suo monocolo --uno degli altri sette ---al suo occhio. Per la restatante ora di visita, Christine dovette abbandonare il suo ruolo di spettatore. Fu coinvolta nelle varie conversazioni ed in qualche modo fin col sedersi accanto al Marchese di Attingsborough, invece che a Justin. Questi era un gentiluomo estremamente affascinante e al momento del congedo la scort fuori aiutandola a montare Trixie, che la guard con paziente dimissione e docilit mentre lei si issava sulla sella, con il corpo e le mani decisamente rilassate. "Sig.ra Derrick", il marchese disse di nuovo con garbatezza, posso sperare che mi riserver un ballo alla serata danzatre a Lindsey Hall? Il primo, forse? " Grazie." Lei gli sorrise. "Glielo riserver." Justin, come lei pot vedere, si era unito al Duca di Bewcastle e lo teneva impegnato in una conversazione. Indubbiamente stava mantenendo la sua promessa di difenderla dalla sua compagnia quanto pi possibile. Qualche volta, lei pens slealmente, --e per la prima volta da quando laveva conosciuto --Justin poteva essere piuttosto seccante. Ma lei non doveva temere che Trixie avrebbe agito senza controllo, dominato dall'influenza di Noble. Lord Aidan si precipit accanto a lei, e Christine, ricordando che lui era stato un colonnello di cavalleria, si sent al sicuro come era possibile sentirsi quando appollairsi lateralmente sulla schiena di un cavallo un miglio lontano dalla terra. CAPITOLO 19 Sebbene Justin Magnus era il fratello di Mowbury e Wulfric che aveva un grande rispetto per il suo amico che quella mattina stava godendosi dell'opportunit di ammirare i tanti libri presenti nella biblioteca di Lindsey Hall, non aveva sentito invece alcuna affinit per il fratello pi giovane. Si era anche chiesto con considerevole disgusto se non era la gelosia ad influire in grande parte sulla antipatia che provava, siccome Magnus era cos chiaramente un amico vicino alla Sig.ra Derrick. Aveva trascorso met della notte insonne, pensando. Si era alzato prestissimo ed era andato a fare una passeggiata per ravvivvare la mente ed il corpo. Era ancora presto quando ritorn in casa, e si rinchiuse nella sua biblioteca continuando a pensare. Fu, infatti, Wulfric a manovrare Magnus affinch cavalcassero insieme, dopo la visita a Alvesley Park, per ritornare a Lindsey Hall, sebbene il pi giovane probabilmente pensasse che fosse stato lui a tenerlo impegnato. "Attingsborough sta impiegando il suo tempo nei saluti", Wulfric comment gelidamente. "Avrebbe dovuto trovare il tempo necessario nel salotto per dire tutto quello che doveva dire." Lui si chiese se quelle poche parole avrebbero potuto bastare per un suggerimento. Se cos non fosse stato, era condannato di nuovo ad una cavalcata tediosa allo stesso modo quando i suoi fratelli e sorelle erano stati cos ansiosi di appaiarlo con la Sig.ra Derrick lungo il tragitto per la visita ad Alvesly Park. I suoi fratelli erano diventati dei combina matrimonio formidabili. "Attingsborough una delle inclinazioni pi note a Londra da anni", rispose piacevolmente Magnus mentre cavalcavano un p lontano dal resto del gruppo.

Anche Wulfric ne aveva sentito parlare. Attingsborough era stato indubbiamente uno dei pi ambiti scapoli sul mercato matrimoniale negli anni passati, ed era improbabile che ora vivesse come un monaco. Ma un'inclinazione? Lui non fece nessun commento oltre a un grugnito. Aspettava di sentire il seguito. "Sarebbe ingiusto per accusare Chrissie di amoreggiare con lui," disse Magnus. "Io immagino che era naturale che lui la scegliesse visto che Lady Muir e Whitleaf stava monopolizzando lattenzione della Signorina Hutchinson e non c'era nessunaltra signora libera. Inoltre, Chrissie piuttosta bella e ha pi fascino di quanto ella stessa possa pensare." "Proprio cos", afferm Wulfric, con voce annoiata. "Io suppongo che sia alquanto seccato con lei che ha mostrato cosi tante attenzioni ad Attingsborough", continu Magnus. "Uno non pu non notare ----se mi perdoner quello che dico-----che lei l'ammira. Io non la biasimo per essere un pochino irritato. Ma lei la mia amica prediletta, ed io devo difenderla. Lei non deve biasimarla quando anche uomini come Kitredge ed Attingsborough la desiderano. Non colpa sua. Lei ha sempre avuto questo effetto sugli uomini. Non pu evitarlo. Oscar laccus durante tutta la loro vita coniugale di amoreggiare con altri e and anche oltre queste accuse. Hermione e Basil l'accusarono della stessa cosa. E, ci fu naturalmente, tutta la copertura sulla morte di Oscar della quale essi laccusarono anche. Non fu colpa sua. Io voglio assicurarmi che lei capisca tutto questo." "A me sembra", constat freddamente Wulfric, "che lei parla troppo. Nella mia esperienza c raramente fumo dove non c' neanche il fuoco." Magnus sospir. Cosa si aspetta che io dica?" domand. "Chrissie mia amica. E naturalmente innocente. Io la difenderei fino al mio ultimo respiro. Anche se ci fossero stati centinaia di casi da quando l'ho conosciuta invece di una sola dozzina, avrei creduto ogni volta sempre e sola a lei. Cosi fanno gli amici. Wulfric che aveva scelto di percorrere una strada pi sicura per andare ad Alvesley nell'interesse della Sig.ra Derrick che non era una buona cavalerizza, non ebbe nessuna inibizione nel tornare indietro. Difatti stavano andando al trotto attraverso un campo ed avrebbero dovuto girare il loro corso per passare attraverso un cancello aperto, ma lui non devi dal percorso. Spron il suo cavallo diretto verso la parte pi spessa della siepe e Noble con un gran salto vol in alto superandola. Wulfric digrign i denti ed aspett che l'altro uomo facesse lo stesso e riprendesse il cammino a cavallo con lui. "Bont divina", esclam Magnus con una risata, "Non facevo qualcosa di cos imprudente da lungo tempo." "Io credo", disse Wulfric, con la sua voce d'acciaio e con gli occhi freddi sull'altro uomo, "che lei innamorato della Sig.ra Derrick e che direbbe qualsiasi cosa in sua difesa. Se fosse necessario arriverebbe anche a spergiurare." Justin Magnus cavalc in silenzio per un p. La fiducia essenziale nell'amicizia come nellamore," dichiar. "Io ho fiducia in Chrissie. Lho sempre avuta e sempre lavr. Se lei l'ama, Bewcastle o appassionato di lei , allora dovr avere anche fiducia in lei -- anche quando pu apparire di essere stata indiscreta. Lei un uomo del mondo. Oscar non lo era, e n era forte. Lui la volle tutta per lui. Non che lei farebbe mai davvero qualche cosa di indiscreto. Non sto dicendo questo ---anzi completamente il contrario. Chrissie un anima onesta. Ma qualche volta sembra il contrario ----come fece il giorno prima che Oscar morisse, quando rimase da sola con un uomo a Winwood Abbey per un'ora intera senza che qualcunaltro le facesse da chaperon. Tentai di darle un alibi perch io ebbi fiducia in lei quando mi disse che non era accaduto assolutamente nulla. Ma anche cos, era stata indiscreta, come vede---innocentemente indiscreta. Ma io sto parlando troppo. Lei non sarebbe interessato a quel particolare incidente. " "Verissimo" mormor Wulfric. "Le ho promesso di tenervi lontana da lei quanto pi posso", Magnus disse con franchezza, con un ghigno addolorato. "Ecco perch ora sto cavalcando con lei. Immagino che l'idea di essere una duchessa la tenta --proprio come l'opportunit di essere la Contessa di Kitredge. Sarebbe dopo tutto un vero colpo di stato per la figlia di un insegnante, non vero? Ma nello stesso tempo ha paura di lei -----spaventata dal fatto che lei sarebbe ancora pi severo di quanto lo fu Oscar. Christine ha bisogno di essere libero di .... " "Amoreggiare? " Wulfric sugger. "Questa una parola che non mi piace." Magnus sembr irritato. "Chrissie non amoreggia mai. Lei ha bisogno di essere libera per se stessa. "Libera di intraprendere amicizie con gli altri gentiluomini" rimbecc Wulfric. . "Bene, s, se le piace", Magnus concesse. "Ma sono amicizie innocenti." "Giustissimo." La cavalcata da Alvesley non era mai sembrata cos lunga, Wulfric pens non appena

scorse Lindsey Hall. "Ma io trovo questa conversazione tediosa, Magnus. Contrariamente a quello che sembra credere, il mio interesse per la Sig.ra Derrick veramente piuttosto minimo. E naturalmente non credo una parola su dieci di quello che dice su di lei. La sua lealt ammirevole, ma la donna chiaramente una meretrice." Lui gir il suo cavallo sul sentiero che conduceva alla casa. "Vostra Grazia!" esclam Magnus sioccato. "Lei sta parlando della moglie di mio cugino e mia amica." "Che lei difenderebbe con la sua vita" comment Wulfric. "Capisco perfettamente. Un uomo instupidito creder qualsiasi cosa desidera credere ----o piuttosto ignorer qualsiasi cosa che non desidera credere. Se lei ha cavalcato verso casa con me solo per proteggere la Sig.ra Derrick dalla mia oppressiva compagnia, ha anche fallito miseramente nel tentativo di supplicare il suo caso con me. E quella la mia ultima parola sulla questione." "Ma--- " Wulfric spron avanti il suo cavallo e si avvi verso le stalle. Mai sentire tanta collera. controproducente. anche non necessaria. Se qualche cosa deve essere detta, la si dica. Se qualche deve essere fatta, la si faccia. Mai sentire tanta collera. Soprattutto non mostrarla mai. La collera un marchio di debolezza. Le vecchie lezioni erano state imparate bene. Ma oggi il controllo su quelle cose era stato arduo. Oggi lui sentiva una gran voglia di uccidere --con le sue stesse mani . Oggi lui era molto, molto adirato. Il Marchese e la Marchesa di Hallmere stavano cantando un duetto, sebbene la marchesa aveva protestato quando fu per prima suggerito che a cantare fossero due dei suoi fratelli. "Dio ci ama", mormor Lord Rannulf ghignando, "Non hai mai insegnato Free a cantare, Joshua? "Ho sentito, Ralf esord Lord Alleyne, che nel clima di umidit di Cornwall si diventa rapidamente arrugginito." Bertie e Hector risero di cuore, la Marchesa di Rochester elev le sue lorgnette agli occhi, la Sig.ra Pritchard che aveva la faccia inghirlanda di sorrisi, agit un dito verso Lord Alleyne e gli ricord che i gallesi erano rinomati per il loro cantare ed il loro clima di umidit, e Lady Freyja si era alzata con grande dignit. "Josh", lei disse, "noi canteremo. E poi, se qualcuno dir che siamo arrugginiti, colpir alcuni nasi. " "Nessuno sa fare meglio, tesoro", le rispose ridendo. "Cantare, voglio dire." Quella sera tutti loro avevano trovato qualcosa per intrattenersi. La Signorina Hutchinson aveva suonato il pianoforte, Lady Ranuulf si era cimentata nella parte di Desdemona mostrando un soprendente talento. Hector aveva dato uno dei suoi rari spettacoli di magia e di abilit con le mani, ed ora il duetto stava quasi per cominciare. Christine stava tentando di divertirsi. Non c'era realmente ragione perch lei non dovesse farlo. Era stata un giorno molto attivo. Dopo la cavalcata della mattina e aver consumata la colazione conversando con il Barone Weston, era ritornata fuori con la maggior parte degli ospiti e i loro bambini. Si era divertita con loro e su un prato spazioso aveva giocato a palla con i bambini pi grandi e con alcuni adulti mentre altri giocarono con i pi piccini e il Conte di Rosthorn cullava il suo bambino tra le braccia e Lady Alleyne coccolava i bambini di Lady Freyja. Poi lei era andata a fare una lunga passeggiata con Justin. Era stata certamente saggia nell'evitare Bewcastle ed ignorare le sue attenzioni, Justin le disse con comprensione accarezzendole la mano. L'uomo era assolutamente scontroso e sarebbe un marito orrendamente geloso della sua povera moglie. Si era seccato molto che il Marchese di Attingsborough aveva scortato Chrissie fuori della casa e l'aveva aiutata a salire in sella e poi si era soffermato a lungo nel salutarla. "E assolutamente ingiusto da parte sua", aggiunse Justin, ma da quando Whitleaf gironzola attorno alla Signorina Hutchinson egli desidera, come vedi, Chrissie, tutte le tue attenzione per lui. Io gli ho detto senza mezzi termini che sei un spirito libero e che hai bisogno di essere libera per essere te stessa e non mi sono preoccupato se gli piacesse o no. " Il Duca era rimasto in casa tutti i pomeriggi ----come riusc a sapere in qualche modo Christine. E sebbene era apparso a tavola per la cena --sembrando pi che mai glaciale e non prendendo pressocch parte alla conversazione -- non si era unito agli altri gentiluomini quando questi raggiunsero le signore nel salotto. Christine non se ne cur. Era stato sciocco da parte sua litigare e condifarsi con lui il giorno precedente. Le rivelazioni quella mattina sulla sua famiglia e sui vicini di casa non signficava assolutamente nulla. Lui stava facendo soltanto conversazione.

E poi, nel momento in cui il marchese e la marchesa stavano sedendosi al pianoforte, Christine sent un tocco leggero sulla sua spalla e girandosi vide lacch che stava curvandosi per parlarle leggermente allorecchio. "Sua Grazia chiede il favore della sua compagnia in biblioteca, signora" le disse. Christine lo guard sorpresa. Ma poi vide Hermione e Basil in piedi che si stavano dirigendo verso la porta. Anche loro erano stati invitati? Arross e come la musica cominci si mosse percorrendo la stanza. Tutte e tre insieme scesero le scale dopo avere scambiato occhiate piuttosto imbarazzate. Anche se non c'era stata ostilit aperta nei giorni scorsi tra di loro, si era tenuti reciprocamente a debita distanza. "Che succede? Hermione chiese. "Oserei dire che Bewcastle desidera essere amabile ma non desidera sedere nel salotto affollato", rispose Basil. Christine non apr bocca. Lo stesso lacch che era venuto a recuperarli li precedeva ed apr la porta della biblioteca quando arrivarono l. "Lord e Lady Elrick e la Sig.ra Derrick, vostra grazia" annunci. Era un appartamento enorme, Christine vide, che odorava di cuoio e legno e candele. Ci dovevano essere migliaia di libri, valut. Essi riempivano gli scaffali dal pavimento allalto soffitto. C'era una scrivania enorme vicina alle finestre ed un cerchio di grandi sedie vicino al camino nel quale scoppiettava un fuoco. Il Duca di Bewcastle era in piedi davanti al camino, sembrando freddo e minaccioso nel suo vestito di sera nero con camicia bianca. Non era da solo. Justin emerse da una delle sedie di cuoio accanto al caminco, sembrando sorpreso. Ma poi sorrise. Il duca sinchin e salut i nuovi arrivati e linvit ad accomodarsi, il tutto senza mai muoversi da dove era senza in alcun modo rilassare il suo gelido portamento. Ma poi raramente lo faceva. Christine lo guard direttamente. Come osava lui essere seccato questa mattina della sua conversazione col Marchese di Attingsborough e del fatto che gli aveva permesso di aiutarla a montare il suo cavallo. Apertamente lo sfid! Per un momento i loro sguardi sincrociarono ma il suo non oscill. Fu lui a distogliere il suo. Che uomo spregevole! Lui credeva di possederla soltanto perch aveva accettato di andare a Lindsey Hall ed aveva conversato privatamente con lui alcune volte? "Noi siamo stati intrattenuti meravigliosamente nel salotto ", esord Hermione. "Lady Rannulf un'attrice magnifica. Per alcuni minuti avevo dimenticato che non era per davvero la povera Desdemona ad essere assassinato da Othello. E Hector ha compiuto alcuni dei suoi magici trucchi. Lo guardo sempre con grande attenzione nella speranza di vedere come fa le sue magie, ma non ci riesco mai. Come pu un pezzo di spago divenire due pezzi e poi di nuovo uno quando lui non mette mai le mani in tasca e le sue maniche sono rotolate? " "Hector ha avuto quell'abilit sin da quando era un ragazzo", Justin comment con una risata. "Lui portava Mel , Audrey e me nella nursey e ci faceva divertire con queste magie, ma non ci ha mai rivelato il segreto di esse." "E tutto unillusione", afferm il Duca di Bewcastle. "La recitazione e la magia. Il trucco consiste nel far si che l'osservatore prenda l'aspetto per la realt. qualche cosa che comporta dedizione e abilit." "Bene", Justin aggiunse, " qualcosa che va oltre la mia comprensione. Sono dispiaciuto di non aver assistito allo spettacolo di Lady Rannul. Forse lo ripeter unaltra sera." Delle persone, per esempio" conitnu il duca, ignorando Justin "hanno l'abilit di dire una cosa e di intenderne unaltra." "Lironia frequentemente pu divertire", ammise Basil. "Lei Bewcastle corretto. Delle persone sono padroni dell'arte, ed alcuni dei nostri pi grandi scrittori l'usano a perfezione. Lo Stupro della Serratura mi ha fatto sempre ridacchiare". "E delle persone", il duca prosegu come se Basil non avesse parlato a tutti, "dicendo la verit hanno il dono di convincere i loro ascoltatori che le cose dette sono bugie." Hermione, Basil e Justin lo guardarono cortesemente, non avendo niente da dire questa volta. Christine continu a fissarlo fermamente e freddamente. Lui era arrogante e tutto preso da se stesso, pens. Lei ora non sapeva perch aveva pensato che c'era forse qualcosa di pi in lui. Forse qualcuna delle illusione delle quali lui stessa aveva parlato prima? A questo punto non aveva idea perch era stata invitata ad andare in biblioteca. " stata una mia distinta impressione", disse il duca, "che la Sig.ra Derrick generalmente considerata una civetta"

"Diavolo! " Justin salt in piedi. La mano di Hermione and alle perle sul suo collo. "Credo che lei deve a mia cognata delle scuse, Bewcastle" sostenne rigidamente Basil. Christine sedette congelata sulla sedia. Il duca afferr con le dita il monocolo che aveva messo quella sera. "Ho fiducia che voi tutti mi ascoltiate", lui espresse con voce pressocch annoiata. "E si sieda Magnus. "No", Justin rispose, "finch non si sar scusato con Chrissie." Lui elev al suo occhio il moncolo ducale. "Ho detto che io la considero una civetta? chiese superbamente. Justin sedette, ma era chiaro che era furioso. Christine sorrise rassicurandolo prima di riportare il suo sguardo fisso sul duca, sperando che fosse d'acciaio come il suo. " quello che lei mi ha detto, signora lui spieg, inclinandosi con disdegno nella direzione di Hermione, "a Schofield l'anno scorso. Per devo confessare che stata l'unica occasione nella quale ho sentita attivamente definirla una civetta. Comunque, ho avuto molto tempo a disposizione per rendermi conto che lei, Sig.ra Derrick, non una civetta" I suoi occhi di argento rimasero su Christine per alcuni momenti. Lei lo guard di nuovo fermamente. Avrebbe preferito caramente avvicinarsi a lui ed accarezzargli il viso con la sua mano, ma dubitava che le sue gambe l'avessero sostenuta. Era cos a corto di respiro che stava quasi ansando. "Lei mi rifer ancora, signora" continu il duca rivolto a Hermione "che la Sig.ra Derrick aveva amoreggiato con ogni gentiluomo al ricevimento e che aveva amoreggiato con me camminando nel viale di laburnum per vincere una scommessa che aveva fatto con le altre giovani signore. Io le chiedo di tentare di ricordare che cosa le mise entrambe le idee in testa. Erano delle osservazioni completamente sue o erano delle conclusioni a cui era giunta? O qualcuno lassicur cos fortemente ed appassionatamente che lei non stava amoreggiando, risvegliando cos i suoi sospetti e giungere alla conclusione voluta? " "Vede? " Justin piagnucol prima che Hermione potesse rispondere. "Bewcastle, vi ho detto questa mattina che questo stato sempre il suo modo. Sta riferendosi a me, non vero? Desidererei non aver mai parlato in difesa di Chrissie. Sembrra di aver fatto pi male che bene. Sempre! Ma questo cos! Non lo far mai pi di nuovo." Guard Christine, apparentemente al limite del pianto. "Sono dispiaciuto, Chrissie." Ma lei che lo stava guardando, si arrest. "Noi tutti sappiamo", esord dolcemente Hermione, "che a Justin piace Christine. Forse anche innamorato di lei. E abbiamo sempre saputo che non vede niente di sbagliato in lei. La difenderebbe anche se davvero fosse stato testimone di qualche indiscrezione movimentata. una qualit affettuosa in lui. Ma non ispira ad essere creduto. Perdonami, Justin. So che hai voluto sempre dire bene." " Se c' una parola a parte amoreggiamento che sembra essere stata associata alla Sig.ra Derrick in tutte le le storie che ho sentito sul suo matrimonio e saputo su di lei nell'ultimo anno", il duca continu, "quella Justin." "Cosa sta suggerendo? " Justin salt di nuovo in piedi. "E un sozzo." Il Duca di Bewcastle, piuttosto imperturbato, aveva di nuovo elevato il monocolo al suo occhio ducale. "Sto suggerendo che si sieda, Magnus", lo rimbecc, e, incredibilmente, Justin sedette. "Le chiedo di pensare, Elrick" disse il duca, "a tutte quelle occasioni durante il suo matrimonio quando la Sig.ra Derrick fu accusata da suo marito, da lei e da Lady Elrick che stava amoreggiando o comportandosi in una maniera indiscreta con gli altri gentiluomini e se lei o suo fratello o sua moglie videro mai l'evidenza incontrovertibile che lei era colpevole o mai ricevettero alcuna lagnanza da un'altra persona. Le chiedo di ricordare se ha mai sentito direttamente alcun insipido pettegolezzo su di lei." Christine stava sentendo freddo anche se era quasi vicino al calore del fuoco. E non stava guardando pi il duca. Stava guardando Justin. "Io non penso proprio che i nostri affari privati di famiglia la possono interessare, Bewcastle" dichiar Basil. Christine sent Hermione deglutire. "E stato sempre Justin che ci ha detto tutto", lei comment. "Ci portava le notizie dai clubs dei gentiluomini e dagli altri luoghi, pettegolezzi che non venivano detti quando Basil od Oscar erano presenti. Lui era sempre adirato ed agitato. Difese sempre Christine ed insisteva che non cera un briciolo di verit in nessuna delle storie o dicerie. Lui sempre... " Hermione port una mano alla bocca. "Justin", chiam Christine, "cosa hai fatto? Era tutto effettivamente molto semplice. Molto, molto semplice. E pressocch inscopribile. "Mi fu detto quella mattina", espose il duca, "quando cavalcai da Alvesley con Magnus che la Sig.ra

Derrick non deve essere biasimata se rispondeva alle attenzioni del Marchese di Attingsborough o accusata di essere una civetta, siccome l'uomo era molto esperto nellattrarre una donna. Mi fu detto che lei era quasi inconsapevole dell'effetto che ha sugli uomini come Attingsborough e Kitredge e me. Quello solo il modo che conosce ----sebbene sia comprensibilmente ambiziosa di poter acquisire un titolo altisonante. Mi fu detto che se lui avesse saputo di centinaio di indiscrezioni della Sig.ra Bigo invece che di una dozzina, la difenderebbe sempre ogni volta perch gli amici questo fanno. Mi fu detto che sebbene la Sig.ra Derrick era stata per pi di un'ora da sola con un gentiluomo il giorno prima della morte di suo marito, le aveva offerto volentieri un alibi perch aveva fiducia in lei." "Justine." Christine non aveva smesso di guardarlo. "Hai rovinato intenzionalmente il mio matrimonio? Hai seminato in Oscar dubbi e sospetti ? Lhai portato davvero alla morte? ". "Non puoi crederlo, Chrissie! "lui piagnucol "Sono tuo amico. Solamente io ti comprendo. Ti amo! " Basil si schiar la gola. Hermione si tenne la fronte con la mano. I suoi occhi erano chiusi. "Questo un incubo", lei afferm. "Non pu essere vero. Certamente non pu essere. Eri cos convincente, Justin. Noi ci sentimmo sempre dispiaciuti per te. E non abbiamo mai creduto ad una parola che ci dicevi. "Lei! "Justin si alz accusando il duca. "Lei, Bewcastle! Ha chiamato Chrissie una meretrice questa mattina." "E poi mi avviai verso le stalle", sintromise il Duca di Bewcastle, elevando ancora una volta il monocolo al suo occhio, "cos che lei poteva assaporare il suo trionfo in privato." "E poi venne da me", intervenne Christine, "dicendomi che sua grazia sarebbe stato un marito orrendamente geloso e possessivo siccome era stato irritato dal fatto che il Marchese di Attingsborough mi aveva scortato fuori dalla casa e mi aveva aiutato a montare. Justin! Oh, Justin. Povero, povero Oscar!. Si port le mani al viso e sent una mano fresca appoggiarsi sulla sua schiena e sul collo ---era quella di Hermione. "Nessuno ti ama come me, Chrissie", si giustific Justin. " Ma naturalemnte sei sempre abbagliata dagli sguardi. Prima Oscar ed ora Bewcastle ed una serie intera di altri affascinanti uomini in mezzo. E guarda me ----o piuttosto non guardi. Non mi hai mai preso sul serio. Non posso sopportare di vederti con gli altri uomini che non ti apprezzano adeguatamente. Chrissie, io ti amo." Christine rimosse le mani dal viso in tempo per vedere il Duca di Bewcastle che tirava in piedi Justin, senza alcun apparente sforzo, e prendendolo per i risvolti della giacca lo fece penzolare sopra il pavimento cos che lo toccava solamente con le dita del piede. "Io divido la sua abilit in un particolare modo, Magnus" sua grazia disse cos leggermente e cos freddamente che Christine rabbrivid. "Non sono stato mai piuttosto sicuro che cosa sia lamore, ma certamente so che cosa non amore. LAmore non distrugge la persona che si adora o provoca la sua sofferenza senza fine." Christine nascose di nuovo il volto tra le mani. Ma le lacrime filtrarono tra le dita e gocciolarono sopra il suo grembo. "Gradirei scuoterla come un ratto finch non sia zoppicante ed esanime", il duca continu con la stessa voce di prima, "ma un ospite in casa mia, come lo sono gli altri membri della sua famiglia, incluso sua madre. La sua famiglia pu comportarsi come meglio crede dopo aver parlato con lei pi tardi, ma per ora lei adducendo delle scuse ragionevoli lascer la mia casa prima di colazione domani mattina. E, se saggio, si terr lontano da me per i prossimi dieci anni o venti." Anche Basil si alz. "Ma prima che tu vada via, Justin", lapostrof Basil "prima che lasci Lindsey Hall e l'Inghilterra, ti vedr da solo fuori dalla casa. Ora." "Basil" lo chiam Hermione quando insieme con Christine lo guardarono. "Rimarrai qui, Hermione" linvit. "E anche tu , Christine, Justin? Fuori! " Justin si ferm dinanzi a Christine, e il suo viso era cenereo e turbato. C'erano lacrfime nei suoi occhi. "Chrissie? " lui chiam. E accadde in quel momento qualcosa di veramentemente scandaloso. Il piede del Duca di Bewcastle si alz a mezza altezza per colpire il di dietro di Justine, spedendolo barcollando fuori dalla stanza preceduto da un impettito Basil. Ci fu un momento di silenzio dopo che essi uscirono. Poi il duca sinchin verso le due donne. "Vi lascer da sola, annunci. "Non sar disturbata." Ma prima che lasciasse la stanza, si arrest dinanzi a Christine come aveva fatto Justin, e le mise un grande fazzoletto di lino nella mano.

Christine e Hermione sedettero vicine per alcuni momenti. "Christine", Hermione finalmente parl, "come posso sperare che ci ci perdoni? " "Sono stata ingannata come voi " asser Christine. "Era mio amico. Per quei pochi anni prima che Oscar morisse, era stata lunica persona nella quale ho avuto fiducia." Piangevano entrambe guardandosi negli occhi e abbracciate, piangiando per gli anni perduti e l'amicizia perduta, per la morte non necessaria di un uomo debole e tormentato, per la loro ingenuit nel restare vittima di un piano che era demoniacamente semplice e che era riuscito completamente. Quando smisero di piangere, Christine si soffi il naso con il fazzoletto avuto in prestito. "Spero che Basil non si faccia male, lei disse. "Estato sciocco sfidare Justin. "Basil un uomo", rispose affettuosamente Hermione. "Come altro pu reagire un uomo a tale rivelazione? Spero che riduca Justin ad una polpa." Entrambe sorrisero piuttosto nervosamente e poi versarono qualche altra lacrima. Capitolo 20 Domenica --la domenica di Pasqua --trascorse serenamente. Dopo la funzione in chiesa la mattina, ci furono le attivit di famiglia nel pomeriggio, ed una quieta serara di musica, conversazione, e lettura. Nessuno sottoline limprovvisa scomparsa di Justin. Si pens che avesse ricordato improvvisamente di un appuntamento in citta e dopo aver fatto le proprie scuse al Duca di Bewcastle aveva lasciato la casa e, come disse sua madre, in tutta la sua vita di adulto, Justin andava e veniva come meglio gli garbava, cos indubbiamente doveva aver avuto una buon ragione per essere andato via. Tutti accettarono la timida spiegazione di Basil che uscendo dalla vasca da bagno era scivolato ferendosi lo zigomo e graffiandosi le nocche della mano --o, se alcuni non lo credettero, tennero per se i loro sospetti. Justin, Basil aveva assicurato Christine e Hermione, quando le raggiunse in biblioteca, era conciato peggio di lui. Dopo aveva prima abbracciato Hermione e poi Christine ---molto ermeticamente e per un tempo lungo. "Oscar ti ha amato, Christine" dichiar Basil, con voce piuttosto soffocata. "Ti ha amato fino alla alla fine, anche se smise di aver fiducia in te." "S, lo so." Fu tutto quello che riusc a dire. "Io non chiedo di perdonarmi ----solamente il tuo permesso a recuperare il tempo perduto." Lei si soffi di nuovo il naso con il fazzoletto del duca che aveva ancora in mano. "E se tu dovessi scegliere di sposare Bewcastle", prosegu lui, "allora avrai la mia benedizione, e oso dire anche quella di Hermione." "Oh, s", replic Hermione. Credo che lui si preoccupi molto per te, Christine, altrimenti perch avrebbe parlato stasera cos crudemente e duramente a Justin? " Tutti e tre lasciarono la biblioteca, Christine ritorn nel salotto, dove la Sig.ra Pritchard stava cantando tremante ma con una interpretazione molto dolce una ballata gallese. Hermione e Basil rientrarono nella loro stanza per fare degli impacchi di acqua fredda sullo zigomo colpito. Luned albeggi nuvoloso e burrascoso. Un nutrito gruppo cavalc da Alvesley e fu accolto con cordiali benvenuti. Era ancora presto per la colazione dopo che loro andarono via. Lord Aidan annunci proprio a colazione che era sua intenzione andare in barca sul lago nonostante il tempo, e ci fu un entusiasta coro di approvazione ed un esodo generale dalla sala da pranzo alla stanza dei bambini per preparare i bambini. "Devi portare Amy all'isola, Wulfric" esord la Marchesa di Rochester. Da l si possono ammirare panorami piacevoli Il duca si alz dal suo posto di capotavola. "Sono sicuro che qualcuno altro sar lieto di portarla l, zia" lui rispose. "Mi sono gi preoccupato di portare a fare un giro alla Sig.ra Derrick --a meno che lei non se la sente di venire." I suoi occhi si posarono su Christine per quello che doveva essere certamente la prima volta da quando lui aveva lasciato la biblioteca due sere prima, lasciandole il suo fazzoletto nella mano. Normalmente gli avrebbe riso di nuovo, considerato che entrambi sapevano che lui aveva appena detto appena una bugia. Ma il suo cuore stava picchiettando nel suo torace e si sent di nuovo chiaramente senza fiato. E fu anche consapevole dellimprovvisa occhiata della marchesa. "Oh, no, vostra grazia", lei afferm, "ben volentieri mi unir a lei." La Marchesa emise un suono che era molto simile ad un grugnito, e Christine si alz subito da tavola affinch non restasse da sola nella sala da pranzo con la donna. "Vado a prendere il mio cappellino e soprabito", annunci. E cos dieci minuti pi tardi usc dalla casa, dopo aver incontrato sui gradini un esercito intero di Bedwyns coi loro bambini. L'avevano invitata ad unirsi a loro, e fu costretta a declinare linvito e a dire loro che stava

andando fuori con sua grazia. Avrebbe giurato che tutti loro avevano salutato il suo annuncio con un collettivo sorriso furbesco. Immagino", incominci prendendo il braccio offertole dal duca, che sperava in un quieto pomeriggio nella sua biblioteca? "Dice? " le chiese. "Come sostiene bene di conoscermi , Sig.ra Derrick" Camminarono per un po in silenzio. Ancora era nuvoloso e ventato, pi come un fine inverno che un inizio di primavera. Ma almeno il vento era alle spalle. "Devo ringraziarla" "per quello che ha fatto per me sabato sera. Mi sento una sciocca per non avere mai sospettato. Ora sembra cos ovvio conoscendo la verit." "Molto spesso", lui replic, "i pi demoniaci e i piani pi riusciti sono i pi semplici. Perch avrebbe dovuto sospettare? Lui le offriva amicizia e comprensione ed appoggio quando ne aveva bisogno. E perch suo marito o i suoi cognati abrebbero dovuto sospettare? Era un loro parente, e sapevano ---alquanto correttamente ---che era molto infatuato di lei. E a loro sembr piuttosto credibile che la difendesse contro ogni ragione e verit. Forse era pi facile per me un estraneo scoprire che quelle due parole --amoreggiare e Justin ---sembravano sempre apparire insieme con tediosa regolarit. Ed io non lho mai vista ancora una volta amoreggiare. molto sconvolta? " "Sulla perdita di Justin?" gli chiese. "No, sono solamente triste che Oscar si morto senza conoscere la verit, pensando che lavessi tradito. Non era un uomo emotivamente forte. Era, suppongo, lingenuo perfetto per un tale progetto e Justin deve averlo capito quando lo prepar. Ma era anche un uomo dolce quando lho conoscituo la prima volta, e avremmo potuto avere un buon matrimonio anche se lui era molto diverso da quello che io avevo immaginato nei miei sogni romantici e fanciulleschi. S, sono sconvolta, ma sono anche in pace. Hermione e Basil conoscono la verit, e questo importante per me. C'era sempre stato un profondo affetto tra di noi finch tutta questa brutta situazione non cominci. Io ho molto da ringraziarla. Non aveva nessun bisogno di sforzarsi, come ha fatto, sul mio conto." "Io avevo ogni bisogno" rispose quietamente. Non spieg altro e lei non chiese. Camminarono ancora in silenzio, attraversando il sentiero fiancheggiato da alberi che sormontava il lago, oltre la collina sulla quale era rotolata gi alcuni giorni prima, fra gli alberi dove avevano litigato e dove lei aveva lanciato il suo monocolo ---monocolo che non gli aveva ancora restituito. Comprese che erano diretti verso quel luogo in cui lui voleva portarla quel pomeriggio --nella colombaia a nord del lago. Il silenzio tra due persone, scopr, non doveva essere per forza antipatico e scomodo. Non quando c'era una certa armonia di mente. E c'era dell'armonia. Lei cap anche che cominciava a piacergli, sebbene una parziale conoscenza langosciava ----perch, le differenze tra loro erano ancora chiaramente troppo enormi per essere colmate --decise di rilassarsi per questo pomeriggio. Dopotutto aveva accettato il suo invito, e aveva fatto recentemente qualche cosa di inimmaginabile e di meraviglioso per lei. Io avevo ogni bisogno. Sforzarsi sul suo conto. Rub un sguardo al suo austero e aristocratico profilo. Stranamente, sebbene non vide nulla di diverso da solito, le sembr che quel profilo le fosse diventato cos caro. Finalmente giunsero ina una radura nel bosco, e nel mezzo cera il vecchio edificio di pietra che le aveva indicato dalla torre. Era alto ed circolare, con un tetto appuntito, ricoperto di paglia e le piccole finestre alte nei muri. Sul davanti una porta di legno ed incavata. "Ah, la colombaia" comment. "Come bella. occupata? " "Da uccelli?" lui domand. "No, non pi utilizzata come tale e mio padre la lasci in cattivo stato. Mi sempre piaciuta la vista da qui, ma solamente un paio di anni fa decisi di rimetterla a posto, soprattutto l'interno, lasciando lesterno come sempre stato. Mi permetta di mostrargliela." Si avvicin alla porta, gir una chiave nella serratura, e l'apr precedendola allinterno. Lei non sapeva quello che si aspettava di vedere. Ma quello che vide la fece restare senza fiato ed immobile a guardare alquanto nitidamente sebbene cera poca luce. C'erano sei finestre in tutto, disposte ad un altezza al di sopra della sua testa che si dirigevano verso il punto centrale del tetto. Avevano tutte vetri macchiati in colori ricchi, traslucidi. I muri erano di semplice pietra, ma cerano nicchie di piccionaia dal pavimento al tetto, nelle quali tempo fa centinaia di uccelli avevano vissuto l. Ma le nicchie ora erano del tutto pulite, e molti di esse sui livelli pi bassi contenevano candele, o libri. In una vide tutto loccorrente per scrivere, in unaltra una scatola contenente lesca e lacciarino. Nellunica stanza rotonda era sistemato un letto basso coperto da una coperta di pelle di pecora, una semplice scrivania, una grande poltrona di cuoio, ed un camino che era stato costruito evidentemente

recentemente insieme alla canna fumaia che scalava il muro opposto alla porta. Una pila di tronchi di legno era ben disposti accanto al camino, cos come un set di ferri per alimentare il fuoco. Era un squisito e piccolo rifugio, che diventava magico per la luce multicolore nella quale era immerso. Si gir per guardarlo. Lui era in piedi vicino alla porta, con il cappello tra le mani e la guardava fissamente. Era un momento terribile. Era il momento che avrebbe preferito evitare. Era il momento che piuttosto consapevolmente conosceva. Sapeva di essere ormai profondamente impigliata col Duca di Bewcastle senza una via di uscita sicura --e certamente in nessun modo possibile. Ma era tardi per proteggere o deviare i suoi sentimenti. Lui le si avvicin prima che lei potesse trovare le parole adatte da dire. Le tolse il cappellino ed i guanti sebbene facesse freddo allinterno, e li mise sulla scrivania mentre si chinava ad accendere il fuoco che era pronto nel camino. "Perch?" gli chiese. "Quando tutto Lindsey Hall sua e ha anche altre grandi case, perch questo? ". Ma lei sapeva in qualche modo la risposta. Era come se avesse vissuto questo momento prima ed avesse saputo quello che lui stava per dire. Si sent stupidamente spaventata, come se una montagna intera di neve stesse quasi per travolgerla come una valanga. "Uno pu perdersi nella vastit", rispose "Qualche volta anche io dimentico che non sono qualcunaltro, ma il Duca di Bewcastle" Lei ingoi goffamente. "Qui", continu, "io posso ricordare. Stranamente non vengo da unanno ----non fino alla settimana scorsa in ogni modo, quando ritenni necessario per me portarla qui." E allora lei cap --che questo era stato inevitabile, che questa era l'opportunit che lui le aveva chiesto, che questa visita al piccolo eremitaggio, uno angolo della sua immensa propriet, era quello che lui aveva sognato e progettato. Tutto era pulito e comodo, mai nessuno era andato l oltre a lui. Aveva pulito ed aveva ordinato la stanza ed aveva preparato il fuoco pronto essere acceso. Si guard attorno per sedersi e decise sulla sedia di legno di fronte alla scrivania. Si sedette ed afferr gli orli del suo soprabito. "E cosa ", gli chiese , "che ricorda quando viene qui?" "Che io sono anche Wulfric Bedwyn", rispose. La valanga di neve croll sopra la sua testa. S, Ah, s. S, lui lo era. Durante i pochi giorni che era stata Lindsey Hall aveva gi scoperto che c'era una persona reale nascosta nella formidabile figura del Duca di Bewcastle. Erano una sola e medesima cosa, naturalmente, l'uomo ed il duca. Nemmeno per un momento sospett che lui era in qualche modo arrabbiato, che c'erano due persone piuttosto diverse che vivono all'interno dello stesso corpo. Ma non era sicura di voler conoscere qualcosa in pi dell'uomo o conoscere qualcosa in pi su di lui. La sua vita era stata di nuovo al sicuro per quasi tre anni --e ora era di nuovo in buoni rapporti con Hermione e Basil. E cos il cuore si strinse quando ascolt la sua parola ----io sono anche Wulfric Bedwyn. "Mi racconti qualcosa di.....se stesso" gli chiese e fece questa domanda come se Wulfric Bedwyn fosse davvero una persona diversa dall'uomo che vide in piedi di fronte al camino, austero e distante e chiaramente riverito e obbedito da tutti. "No, questa una misera domanda. Mi parli della sua infanzia." Anche se per Christine era quasi impossibile immaginarlo come un baby, un bambino, un ragazzo. Ma era stato chiaramente, ancora, tutte e tre le cose. "Si sieda sulla poltrona", linvit, e dopo essersi seduta, lui prese la coperta di pelle di pecora dal letto e gliela sistem sul grembo prima di andare a sedersi alla scrivania, accavvallando le gambe. Si era tolto il cappotto e l'aveva appoggiato sulla sedia della scrivania. Un raggio di luce bl ed porpora lo illumin. Come era? " gli chiese. "Ero un fascio di energia ed inquietudine", rispose. "Ero in viaggio per il mondo man mano che crescevo. Andavo oltre la frontiera americana e navigavo attraverso il Pacifico per andare in Cina. Andavo a scoprire i misteri dell'Africa ed esperimentare le delizie dell'Estremo Oriente. Ero un pirata del tipo Robin Hood, e andavo a caccia di pirati. Poi pi grandicello --allet di nove o dieci anni, suppongo ---- ero capitano di una mia nave e divenni l'ammiraglio di una flotta o anche da ufficiale militare divenni generale conducendo dovunque gli eserciti britannici alla lotta e a vittorie brillanti. Ma mentre aspettavo di crescere per la mia vita di gloria portai linferno in casa e qui nel parco. Ero il terrore di ogni giardiniere e servitore al coperto, la pi grande sfida che mio padre ha mai affrontato e la disperazione di mia madre." Si alz di nuovo per alimentare il fuoco nel camino con nuova legna. "Una volta Aidan ed io avevamo un piano", prosegu "immagino che eravamo bambini quella volta.

Eravamo daccordo che avremmo cambiato i vestiti e perci le nostre identit, in modo che nostro padre non avrebbe mai notato la differenza. Aidan sarebbe rimasto a casa per diventare un giorno il duca, ed io avrei navigato per i sette mari alla ricerca di avventure che il mondo e la vita mi offriva." Christine era calma, ma nello stempo spaventata ed affascinata. Lui era con la mente immerso nel lontano passato. Dopo qualche attimo o due la guard al di sopra della sua spalla e ritorn alla scrivania. "Ma dal momento in cui nacqui", " fui destinato al ducato e a tutti i doveri e le responsabilit che esso comportava, e dal momento in cui Adain nacque fu marcato per l'esercito. Noi sognavamo di cambiare i luoghi, ma non poteva essere fatto, naturalmente. Alla fine lo tradii" Pur tenendo le mani sotto la pelle di pecora, Christine sent che erano diventate fredde. "Lui non voleva la carriera a cui era stao destinato", continu. "Era un placido ragazzo. Seguiva nostro padre come un'ombra quando lui trattava gli affari della fattoria, e passava molte ore in compagnia dellamministratore. Peror la sua causa con nostro padre e chiese l'aiuto di nostra madre per supplicarla di non farlo partire. Non voleva altro che vivere quietamente nella tenuta, amministrarla e coltivare la terra. Non so perch il crudele fato fece nascere me per prima e lui per secondo. Dopo che nostro padre mor, naturalmente, gli diedi una tregua. Avevo solamente diciassette, lui quindici. And a scuola per alcuni anni, ma quando ritorn a casa si dedic agli affari della tenuta con grande entusiasmo. Conobbe molto bene le fattorie circostanti Lindsey Hall e sapeva come agire con loro. Aveva un istinto migliore del mio. Lui mi mise al corrente di ogni cosa --con consigli molto buoni. Voleva anche che mandassi in pensione l'amministratore di nostro padre che era diventato piuttosto vecchio per il lavoro e lasciare che prendesse il suo posto. Mi indic alcuni dei modi con i quali avrei potuto migliorare quello che era stato fatto e alcune delle cose che stavo facendo per la tenuta. Voleva il meglio --amava questo luogo, lo conosceva meglio di me, ed io ero suo fratello. Acquistai un incarico per lui e lo chiamai in biblioteca per dirglielo. Non aveva pressocch nessuna alternativa se non obbedirmi. Tale era il mio potere come Duca di Bewcastle anche se ero ancora molto giovane. Io lo esercitai inflessibilmente. L'ho esercitato sin da allora." "E non si mai perdonato, lei commento - ma non lo aveva detto come una domanda. "Sebbene facesse la cosa giusta." "La feci", fu d'accordo. "Ma dovetti scegliere tra il mio ruolo come Duca di Bewcastle ed il mio ruolo come fratello --al ragazzo che era stato una volta cuore del mio cuore. Era la prima occasione degna di nota nella quale affrontai il conflitto e dovetti scegliere. Scelsi il ruolo del duca, e sin da allora sto facendo scelte simili e continuer a farle cos finch muoio, suppongo. Sono, dopo tutto, quel aristocratico, e ho centinaia di doveri e responsabilit, forse migliaia, a cui non posso sottrarmi e che non eviter. E perci, come vede, non posso assicurarla di cambiare come uomo per rivestire leroe dei suoi sogni. Lei mi trova freddo, reticente, duro, ed io sono tutte queste cose. Ma io non sono solo queste cose " "No", lei replic, sebbene non era sicura di aver emesso qualche suono dalle sue labbra. Lui era in piedi di fronte al fuoco, con le mani, allacciate alla schiena ed i piedi leggermente divaricati, con la sua altezzosa e fredda espressione, al contrario di quello che stava dicendo --o forse no. Aveva scelto di fare come ruolo dominante della sua vita il Duca di Bewcastle. "Non posso offrirle qualche cosa che non sono, come vede", lui afferm. " Posso solo sperare che sia capace di vedere che questa persona che vive da quasi trenta-sei anni vastamente complessa. Alcune sere fa mi accus di portare una maschera, e aveva torto. Porto il manto di Duca di Bewcastle su quello di Wulfric Bedwyn, ma entrambi i manti sono i miei. Non sono meno di un uomo perch ho scelto di mettere prima il dovere nella mia vita. E poi lei si chiese se sono un freddo, insensibile aristocratico senza unanima. Non lo sono. Se lo fossi stato, sarei stato prima incantato da lei e poi ossessionato dal suo ricordo? Lei non minimamente il genere di persona che Bewcastle noterebbe, anche solo da corteggiare." Christine rimase ancora seduta. "Ma andai avanti su me stesso", lui disse. "Avevo una buona infanzia. Ero forte e felice. Avevo dei buoni genitori, un pensiero che per quanto riguardava mio padre non mi sembr pi tale durante la fanciullezza" Cosa accadde?"gli chiese. Lui l'aveva trovata incantevole. Era stato ossessionato dal suo ricordo? Ossessionato? "Mio padre ebbe un attacco di cuore quando avevo dodici anni, raccont. "Sopravvisse, ma i medici ci avvertirono che il suo cuore era debole, e che in qualunque momento poteva fermarsi. Era uno dei pi ricchi, e potenti uomini dellInghilterrra. Possedeva pi propriet di qualunque altro. Le sue responsabilit e doveri erano enormi. Ed il suo primogentito --il suo erede -- era un ribelle. Era quasi impossibile capire che stesse parlando di se stesso. "Sebbene rimasi a Lindsey Hall" continu " fui separato totalmente dalla mia famiglia. Fui affidato alla cura di due tutori. Vedevo mio padre poche volte, mia madre raramente. Aidan e poi Rannulf e finalmente

Alleyne andarono a scuola, come mi ero aspettato che facessero, e non li vedevo quasi mai --neanche durante le feste, quando ritornavano a casa. Fui completamente isolato. Lottai, mi arrabbiai, ero imbronciato, ero intrattabile --ed imparai. Ho avuto a disposizione cinque anni durante i quali ho imparato tutto quello che dovevo conoscere sul resto della mia vita. Poi mio padre mor quando avevo diciassette anni. Sul letto di morte baci la mia mano e mi disse che qualche volta lamore fa male ma ciononostante non dimeno amore. Non aveva avuto nessuna alternativa, come vede. Ero suo figlio e mi amava. Ero anche il suo erede. Dovevo imparare a prendere il suo posto. Improvvisamente Christine cap che probabilmente questa storia non laveva mai raccontato a nessunaltro --cos come lei non aveva mai raccontanto a qualcuno la storia della morte di Oscar, ma a lui. Eraun pensiero che francamente la terrorizzava --e minacci di farla piangere. Lui le stava aprendo la sua anima. Perch... perch era stato incantato da lei e poi era stato ossessionato dal suo ricordo. Perch intenzionalmente l'aveva portata l ---l a Lindsey, l alla colombaia, il suo eremitaggio privato, solo per questo scopo. Perch l'aveva implorata di dargli un'opportunit. Comprese finalmente che era terribilmente innamorato di lui. Non era pi la ragazza che era stata dieci anni prima, quando si era gettata precipitosamente in una relazione che avrebbe certamente evitato se avesse avuto solamente pi tempo per conoscere meglio Oscar. L'aveva amato fino alla fine, ma in cuor suo lei sapeva di aver scoperto presto nel loro matrimonio una essenziale debolezza di carattere di lui. La loro non era stata la grande passione che dura per tutta la vita cos come sognava. Questa volta era pi saggia e pi cauta. Ed inoltre... Ed inoltre lui era un uomo che, contro ogni previsione, cominciava a piacerle. Era un uomo che se pur controvoglia inziava ad ammirare. Come non poteva ammirare un uomo che metteve lonore e il dovere sopra ogni cosa? Che il senso di responsabilit verso centinaio o migliaia di dipendenti era per lui molto pi importante della gratificazione personale? probabile che la sua educazione fu oppressiva, anche brutale, ma suo padre fece in modo che essa non rompesse davvero il suo spirito. Avrebbe potuto, poi, alla morte di suo padre, voltare le spalle a tutto quello che gli era stato insegnato. Sarebbe potuto divenire un giovane selvaggio, stravagante, come cos molti altri uomini sono diventati in circostanze simili. Aveva il potere e ricchezza per andarsene via, dopo tutto. Ma era stato deciso, risoluto. Dall'et di diciassette anni, aveva indossato il manto del Duca di Bewcastle e laveva portato inflessibilmente. Come non poteva ammirarlo? E, che Dio l'aiutasse, come non poteva amarlo? Gli sorrise. Grazie", disse "So che una persona molto riservata. Grazie per avermi mostrato questo incantevole luogo privato e per avermi raccontato di lei." Lui la guard, austero e formidabile come non mai, ed i suoi occhi erano inscrutabili come mai lo erano stati. "Ho sognato", dichiar "per quasi un anno ho sognato di vederla qui, seduta dov in questo momento. Non far alcune domande oggi. Non il momento giusto. Le dir qualche cosa, tuttavia. Non lho portata qui per sedurla. Ma la desidero e lo sa. La voglio avere ora, qui su quel letto desiderando esprimere liberamente quello che sento per lei e quello che forse lei sente per me. Nessuno impegno, nessun obbligo --a meno che non ci siano conseguenze, cosa peraltro che mi disse una volta risultavano essere improbabili. Giacer con me? Ah, dopotutto, ho fatto una domanda. La sua mente si paralizz tuttavia fu attraversata da un milione di pensieri nello stesso tempo. Il suo corpo sent qualche cosa ma si paralizz anchesso. I suoi seni si tesero con immediato desiderio, ed un dolore acuto percorrendola tutta attravers il suo utero lungo le cosce interne. Si sent mancare. Qui? Ora? Di nuovo? I ricordi della notte al lago a Schofield Park le tornarono alla mente di nuovo. E disse precisamente quello che aveva detto quella notte quando lui le aveva fatto fondamentalmente la stessa domanda. "S", rispose. Lui annull la distanza che li seperava e allung la mano. Lei spost la pelle di pecora e mise la sua mano nella sua. Lui la port alle labbra. Capitolo 21 WULFRIC raccolse la pelle di pecora e la lanci sul letto prima di tirare di nuovo un angolo con le lenzuola. Quando si rivolse di nuovo verso di lei, la vide in piedi dove l'aveva lasciata che lo guardava sebbene si era tolto il soprabito, appoggiandolo sulla sedia. Indossava un vestito di lana giallo chiaro, sebbene un lato sembrava pi colore albicocca in seguito alla luce rossa che proveniva da una delle finestre. Era un vestito a vita alta, a collo alto, con maniche lunghe

senza adornamenti. Ammir la sua figura ben fatta e non ebbe bisogno di nessunaltra attrattiva. "Venga pi vicino al fuoco", linvit, arrivandole alle spalle e mettendo una mano sulla sua schiena, trasportandola pi vicino al camino, dove entrambi avrebbe beneficiato del pieno calore della legna che bruciava. Lui non voleva che questo fosse un semplice sfogo per soddisfare una desiderio sessuale come era stato la volta scorsa. Sebbene non glielo avesse detto, intendeva fare l'amore con lei. Non la baci immediatamente. Le circond il viso con le mani e con i pollici deline le sopracciglia. I suoi occhi erano larghi e brillanti. Raggi di luce di colore rosa e color lavanda provenienti dalle finestredi diedero un bagliore alla sua carnagione. Aveva una bella bocca, con labbra morbide, lisce e quasi sempre curvate negli angoli verso l'alto. Le sue dita sintrufolarono tra i suoi capelli e li sent soffici e puliti. I corti ricci ritornarono a sistemarsi dopo il passaggio delle sue dita. Lo stile le and bene a perfezione. Scese con le mani gi sulle spalle, e trov una fila di bottoni del vestito, e ad uno uno incominci a sbottonarli fino a farle scendere il vestito alla vita. Alla fine il vestito scivol sul pavimento da solo. Non indossava corsetti. Il suo corpo era ben fatto, proprio come laveva immaginato. Portava una semplice sottoveste di lino che la copriva dal petto alle ginocchia. Le si inginocchi dinnanzi per rimuovere le scarpe una alla volta e poi le giarrettiere prima di rotolare le calze lungo le sue gambe e toglierle. Baci il lato di un piede prima di metterlo di nuovo sul pavimento, e poi l'interno del suo ginocchio. Lei non laveva, not lui non appena ritorn in piedi, ancora toccato. Poi incominci a baciarle le spalle leccando la pelle calda e liscia. Lei rabbrivid nonostante il calore dal fuoco. Sempre leccandole la pelle scese gi allattaccatura del seno, ne scopr uno racchiudendolo a coppa nella sua mano e baciandolo. Era perfetto -soffice e pesante, e strinse il capezzolo tra le dita. Abbass la bocca su di esso, e dopo averlo tintillato con i denti, lo succhi. Per la prima volta lei lo tocc. Le sue dita si aggrovigliarono nei suoi capelli, inclin la testa fino a toccare la sua, e lei ingoi. Sebbene avesse avuto un rapporto fisico con lei la volta precedente, non l'aveva mai vista svestita. Ora voleva vederla. Voleva fare l'amore con lei senza barriere tra loro. Bisogno, desiderio ardente palpitavano in lui con ogni battito. Alz la testa, e le sue mani precipitarono di nuovo ai suoi lati. "Venga a letto", linvit. La spogli completamente e dopo lei si stese sul letto. Un raggio di luce colore rosa proveniente da una delle finestre attravers la met superiore del suo corpo, mescolandosi al colore rosso quando attravers le sue gambe e l'anca. Ma sebbene lui sarebbe rimasto volentieri in piedi ad ammirarla per un bel p di tempo, erano distanti dal fuoco e avrebbero potuto prendere freddo. Cos la copr con il lenzuolo e la pelle di pecora e sedette sul lato del letto per togliersi gli stivali, prima di rimuovere il resto dei vestiti. Quando fu nudo, alz la coperta e si sistem accanto a lei. Era allettantemente calda e da sotto la coperta incominci a toccarla di nuovo. Con tutta labilit e la pazienza di cui era capace la risvegli al desiderio usando le mani, le dita, la bocca, la lingua, i denti. La voleva pronta per il momento in cui potesse entrare in lei e appagare e completare di nuovo la sua passione per lei. Lei non era passiva ed inattiva. Le sue mani lo accarezzavano dappertutto con delicatezza prima e con baldanza dopo e sent il suo corpo diventare sempre pi caldo e incominci ad ansimare. Poi si rese conta che era finalmente pronta, --e la tentazione di coprirla col suo corpo e penetrare prima con le mani nel dolce e succoso centro della sua femminlit, per poi penetrarla con il suo membro era forte. Ma voleva fare l'amore con lei, cos alz la testa e guard in viso. "Christine", bisbigli, e la baci per la prima volta, leggermente, sfiorando le sue labbra semiapertecon le sue. Gli occhi di lei si spalancarono. "Oh", mormor. "Christine", la chiam di nuov, "sei cos bella. E questa volta la baci profondamente. E furono entrambi presi dalla loro sfrenata passione. Lui si mosse sopra facendo scivolare le mani sotto di lei, e lei si apr a lui circondandogli la vita con le gambe. Si posizion e con una spinta lenta penetr in lei mentre Christine lo abbracciava strettamente e muoveva tutto il suo corpo allunisono con quello di lui. Pi volte lui alz la testa per guardarla e gli occhi di lei sorridevano piuttosto trasognatamente nei suoi. "Wulfric", disse. "Un nome potente per un uomo molto potente." e rise leggermente e perfidamente. Lui mordicchiandole uno dei suoi orecchi ringhi. Lei rise di nuovo, e le sue gambe lo strinsero ancora pi forte ai muscoli delladdome.

Lam lentamente e per molto tempo sotto il caldo della coperta, mentre il fuoco scoppiettava nel camino e raggi di luce rossa e color lavanda ballavano sulla coperta di pelle di pecora. L'am finch entrambi ansimavano con i loro corpi umidi e caldi insieme e ad ogni spinta lei si tendeva contro lui ed i mormorii di piacere di entrambi risuonavano nel silenzio della stanza. Con un ultima spinta lui port entrambi allestasi. "Wulfric", lei protest mezza addormentata come lui rotol via giacendo accanto a lei. Lui si gir per guardarla. Raggi di luce colorate e chiare colpivano un lato del suo viso, mentre l'altra parte era in ombra. I suoi ricci erano in disordine. Lui era, come lei aveva appena ricordato, un uomo potente. Poteva avere tutto quello che alcuni uomini possibilmente potrebbero volere in questa vita. Ma c'era qualche cosa altro che desiderava, e non era del tutto sicuro che lavrebbe mai potuto avere. Non lavrebbe certamente chiesto oggi. Forse nemmeno domani o il giorno successivo. Aveva paura di chiedere. Aveva paura che la risposta sarebbe potuto essere no. E, se cos fosse, non potrebbe mai pi chiedere di nuovo. Quindi la domanda doveva aspettare. Voleva il suo amore. Le nubi erano scomparse ed il sole splendeva quando lasciarono la colombaia. Tuttavia il vento continuava a soffiare e la giornata era ancora fredda. Sincamminarono verso casa e come quella volta al lago di Schofield erano entrambi silenziosi. Ma questa volta era un silenzio diverso. Questa volta era un silenzio di complicit, amichevole e di condivisionee. Ora c'era una conoscenza tra loro e avevano condiviso molto pi di quello che avevano condiviso a Schofield. L era stata ununione di corpi. Qui essi si erano amati, aprendo luno laltro le proprie anime. Christine sentiva le propria ginocchia deboli e vulnerabile. Era profondamente innamorata. Nello stesso tempo, tentava di convincersi che essere innamorata e amare erano due cose piuttosto diverse, doveva essere assennata. Gli fu grata che non le aveva posto la domanda. Sper che non glielo chiedessi --- mai. Se lui glielo avesse chiesto, dovrebbe rispondere e non sapeva onestamente che cosa rispondere. Sapeva quello che avrebbe voluto dire, ma non quello che direbbe. E se non glielo chiedesse mai? Come avrebbe potuto sopportarlo? Glielo aveva chiesto una volta e lei aveva detto di no. Certamente non si umilierebbe chiedendo di nuovo. E allora perch questo invito a Lindsey Hall? Perch questo pomeriggio? Laveva chiamata Christine. Era assurdo ricordare il pi tenero e forse pi prezioso momento. Ma era stato prezioso --Christine, detto con voce molto colta, molto aristocratica. Sebbene lavesse bisbigliato la prima volta. E quando lei l'aveva chiamato Wulfric, lui aveva ringhiato. Gir la testa per guardarlo e scopr che lui stava facendo la stessa cosa, guardarla. Lei distolse bruscamente lo sguardo. "Cosa? " lui chiese. Ho vinto cos facilmente il gioco oggi? " Lei arross. Ci sono troppi alberi", lei rispose. "Se non sto bene attenta dove cammino, senza dubbio inciamper e la metter in imbarazzo. Al pensiero che era stata lei ad iniziare nella colombaia il loro secondo amplesso, le sue guance diventarono di fuoco. Si era svegliata, sentendosi comoda e deliziosamente bene e girando la testa sul cuscino vide che lui la guardava. Allora, alzandosi su un gomito, si era piegata su di lui, e l'aveva baciato profondamente. E poi, quando lui si gir di schiena, lei lo segu venendo a contatto con il suo caldo, nudo e splendido corpo, strofinandosi contro lui in un evidente invito che lui accett senza farsi pregare due volte. Non laveva mai fatto prima. Fare lamore col Duca di Bewcastle --con Wulfric --era di gran lunga l'esperienza pi eccitante, pi esilarante della sua vita. Ma non doveva associare essere innamorati o anche fare allamore con lamore stesso. Lui prese un sentiero diverso per ritornare a casa. Emersero dagli alberi verso la fine del lago, la zona pi selvatica dove gli alberi crescevano sull'orlo dell'acqua. E l, davanti a loro, adulti e bambini giocavano a nascondino fra gli alberi. Pamela chiam Christine e le and incontro saltellando, con Becky al suo fianco. "Cugina Christine! " strill. "Siamo andati in barca ed ho messo la mano nell'acqua e Filippo voleva provare a remare ma il pap di Becky ha detto di no, non oggi perch l'acqua era mossa e Laura era stata ammalata e ci siamo fermati all'isola. Il pap di Becky le ha poi detto che se avesse tenuto fermo gli occhi

sull'orizzonte non si sarebbe di nuovo ammalata e cos abbiamo fatto tutti anche se Filippo ha detto che io mi ammalo sempre quando vado nella carrozza." Christine rise. "Avete avuto un eccitante pomeriggio" annunci. Becky, come lei not, aveva preso la mano del duca e gli faceva penzolare avanti ed indietro il braccio. "Zio Wulf", chiese, "Pamela ed io vogliamo giocare alla scuola, ma non possiamo farlo perch nella nursey ci sono molti bambini . Possiamo prendere in prestito la tua biblioteca quando ritorniamo a casa? " "Se promettete di non portarla troppo lontano", rispose. Entrambe le piccole ragazze morirono dalle risate. "Sciocco! " esclam Becky. "Non la porteremo dovunque, zio Wulf, solamente l'usiamo." "Ah", replic "Va bene." Il gioco del nascondino aveva fatto il suo corso. Adulti e bambini si raggrupparono sulla sponda, e le ragazze portarono anche Christine ed il duca in quella direzione. "Stavamo appena dicendo ai bambini", Lord Rannulf spieg "che sebbene sia permesso nuotare nel lago, qui proibito." "Probabilmente perch la tentazione di tuffarsi da un ramo di albero sarebbe troppo forte", comment Lord Alleyne. "Ma sarebbe troppo divertente", esord il giovane Davy aguzzando la vista. "Guarda quel ramo, zio Aidan. Potrei tuffarmi da quello, scommetto " "Guarda, che molto pericoloso, Davy", intervenne Lady Aidan. "Severamente proibito, giovanotto!" afferm nello stesso tempo Lord Aidan. "E stato sempre cos, Davy", Lord Rannulf lo consol. " Che peccato." "Che mai nessuno ha rispettato, tuttavia" disse il Duca di Bewcastle. "Da nessuno di voi. Anche Freyja-specialmente Freyja, infatti. E altrettanto Morgan." Melanie rise e tutti i Bedwyns si girarono a guardare con sopresa il loro fratello maggiore. "Uh-0h", espresse Lord Alleyne. Lo sapevi, Wulf? E noi che pensavamo di essere stati astuti." "Kit si mise nellacqua sotto il ramo la prima volta che provai e si offr di prendermi", esord Lady Rosthorn. "Avevo otto anni, se non ricordo male, e sarei morta piuttosto che pensasse che fossi una codarda. Ero disperatamente innamorata di lui." Tutti risero con lei. Lord Rosthorn labbracci. "Quella la mia et", Becky pianse. "Pap, voglio provare anchio quando sar un giorno pi caldo." Visto ora che cosa abbiamo combinato parlando di fronte ai bambini", Lady Aidan disse, esasperata. "E stato Wulf che ha cominciato", sostenne Lady Hallmere. "Come sapevi che ci tuffavamo qui, Wulf? " "Perch lo facevo da bambino", rispose. "Io e Aidan lo facevamo. Non portammo mai Rannulf con noi perch avevamo paura che avrebbe potuto farsi male la testa con una pietra o con una radice di albero e saremmo stati battutti sul di dietro con la frusta. Tutti i bambini gridarono con delizia. "Zio Wulf sculacciato", William piaguncol, e loro tutti gridarono di nuovo con risata. "Wulfric che si tuffa? " Lord Hallmere ghign. "E contro le regole? Non lo credo." "Neanche io", replic derisoriamente Lord Rannulf. "Io non sarei mai stato d'accordo ma sarei andato dietro a loro." Il Duca di Bewcastle elev il monocolo al suo occhio ducale. "Mi sembra di essere stato definito un bugiardo?" chiese. Ma la sua domanda sembr solamente provocare maggiore derisione e ilarit. Becky, come Christine vide, stava tirando la sua mano che continuava a tenere. "Mostracelo, zio Wulf" lei bisbigli. "Mostracelo! " Guard la bambina e Christine lo sent sospirare. Non c' altro modo, vero? " domand. E tra lo stupore sbalordito di Christine --e di tutti gli altri -- lui si tolse il cappello, i guanti, ed il cappotto e li pass a Becky. "Oh, dico" Lady Hallmere comment. " Wulf sta andando a tuffarsi. Stai in piedi dietro di me, Josh. Sono in sollucchero." "Wulfric", Lady Aidan lavvert "l'acqua sar ghiacciata." "Ga un freddo gelido addirittura fuori dall'acqua", Melanie espresse Bertie grugn.. "Oh, questo splendido per lui", dichiar Lady Alleyne. Il duca si era tolto giacca, panciotto, cravatta e monocolo dandoli a Christine. Appese ad un palo invece la

camicia. "Wulfric", esord anche Lady Rannulf non lasciarti pungolare. pericoloso. Ti potresti far male." I bambini erano impegnati in irrefrenabili risate. "Questo", disse Lady Rosthorn, accarezzando la mano di suo marito appoggiata sulla sua spalla, "lo devo vedere." Lord Rannulf e Lord Alleyne erano affiancati e sui loro visi apparve lidentico ghigno. Il duca riusc a toglierisi gli stivali senza sedersi e li appoggi di lato sull'erba. Doveva essere mezzo gelato, Christine pens guardandolo. Si tolse anche le calze e le infil negli stivali. Rimase solo con i pantoloni e i mutandoni che portavo sotto di essi. Si allontan da tutti e a piedi nudi sal sull'albero di quercia come se lui ne scalasse uno ogni giorno. Naturalmente, aveva fatto pratica alcuni giorni prima quando era salito su un albero per riprendersi il monocolo. Cammin lungo il ramo che si estendeva sull'acqua, tenendosi ad un altro ramo per restare in equilibrio. Arrivato alla fine del ramo, ne esamin la tenuta, curv le ginocchia alcune volte, e pieg le braccia. Christine cap che lui stava facendo del suo meglio per il suo pubblico, che lo stava amando. E poi si tuff a capofitto nellacqua, con le braccia tese sopra la testa, le gambe diritto e i piedi ben chiusi ed appuntiti. Si sent un forte splash quando entr nellacqua. Ci fu, comunque, sulla sponda un rantolo collettivo, seguito da un urr. Christine port la mano libera alla bocca finch la testa di lui non emerse dallacqua e si stropicciava gli occhi per pulirli dallacqua. "Qualcuno", grid, "mi avrebbe dovuto avvertire che l'acqua era fredda." Fu in quel momento che Christine si rese conto irrecuperabilmente --di amarlo. E accadde poi qualche cosa di straordinario --qualche cosa di veramente straordinario. Lady Hallmere ferma di fronte a lei, aggrottando le ciglia ferocemente, l'abbracci fortemente, schiacciando i vestiti del duca che lei aveva in mano. "Se questo quello che lei ha fatto per lui", comment "io l'amer per tutta la mia vita." E poi lei si allontan per continuare a guardare, come tutti gli altri, lo show del di Duca di Bewcastle che nuot fino alla riva, usci dallacqua, e rimase in piedi, gocciolando come un sigillo lucente sull'erba. "E tuffarsi in questo lago da questi alberi", annunci a tutti i bambini con la sua solita voce austera sebbene i suoi denti battevano, " ancora severamente proibito." "E stato un gesto un po' estremo, non vero, Wulf?" gli chiese Lord Aidan. "Se volevano sapere se avevi detto la verit, bastava che lo avessero chiesto a me." Lui sorrise con uno dei suoi rari sorrisi che lo rendevano davvero molto bello. Christine si affrett verso il duca con i suoi vestiti, ma li diede a Lord Aidan piuttosto che a lui. Gli occhi del duca, ancora pi argentei sotto i lucenti capelli bagnati, incontrarono i suoi. "Sono felice di ricordare, signora " "che non risi quando quel giorno cadde nel Serpentino. Ora capisco il disagio che prov." Ma lei rise a lui. Non rumorosamente. Rise con gli occhi. L'aveva fatto per lei, ne era sicura. Provarle che lui era Wulfric Bedwyn cos come era il Duca di Bewcastle. Capitolo 22 Al ballo organizzato nella grande dimora dei Bedwyns, a Lindsey Hall, parteciparono la maggior parte delle famiglie vicine che erano ancora nel paese per le feste pasquali. Ed i balli del Duca di Bewcastle erano eventi rari a cui tutti, venendo anche da lontano, volevano partecipare. Non laveva per certamente organizzato Wulfric. Aveva un segretario che curava tutti i dettagli mondani e sorelle e cognate che curavano altri aspetti, quali la sistemazioni floreale nella sala da ballo, la scelta del men per la cena e per il rinfresco. Comunque lui se ne interess un poco in pi del solito il giorno precedente all'evento, vagando dalla biblioteca alla grande sala da ballo, incapace di stabilire cosa fare. I suoi ospiti sarebbe andati via dopodomani. Anche la sua famiglia sarebbe andata via, alcuni in citt, altri alle proprie case. E lui li lasciava andare via. Cos come lasciava andare via lei. Cos aveva deciso. Ma voleva che la sera del ballo fosse speciale. E cos vag inquietamente, non si un agli ospiti in salotto e rifiut di partecipare alle attivit che erano state programmate. La sala da ballo, pens, quando arriv la sera della festa e lui era in piedi per ricevere gli ospiti con gli zii, indossando il suo consueto vestito nero e camicia bianca, era veramente magnifica, con cesti di fiori primaverili che scendevano dai muri e sopra le entrate, e le grandi piante di felci e di gigli Pasquali che

circondavano i tre pilastri centrali. E lei sembr troppo bella --- Christine Derrick, che sorrideva e sprizzava luce e gioiosit. Il suo vestito era bianco. Lorlo delicatamente smerlato e corto, le maniche a sbuffo erano ricamate con bottoni d'oro e margheritine e fogliame. Appariva come un pezzo di primavera. Il cuore di Wulfric salt alla vista di lei. Le aveva chiesto quella mattina, al termine della colazione, se gli avesse riservato il primo valzer. Erano quelle pressocch le prime parole che scambiavano dopo che lui si era tuffato nel lago due giorni prima. Si sentiva assurdamente timido. O forse era terrore. Lui desiderava credere che tutto ora erano sistemato tra loro, che lei sentisse come si sentiva lui, e che --pi importante di tutto --lei ora poteva vedere la possibilit di un futuro insieme. Ma non ne era sicuro. E siccome nella sua vita adulta rare erano state le incertezze, non sapeva assolutamente come affrontarne una. Apr le danze con la Viscontessa Ravensberg che indossava un vestito viola che richiamava il colore dei suoi begli occhi. Poi ball con la bionda e bella Lady Muir, sorella del Conte di Kilbourne. In seguito, poi alle manovre di sua zia, ball con Amy Hutchinson. Zia Rochester si era precipitata, il giorno prima, nella sua biblioteca senza essere annunciata e gli aveva fatto una conferenza sui doveri e responsabilit che aveva in nome della famiglia. Lui non poteva volere, secondo lei, la figlia di un insegnante che sorrideva troppo e non sempre sapeva come comportarsi. Lui lascolt senza fare commenti, elev il monocolo a mezza altezza dal suo occhio, e ringraziandola per la sua preoccupazione mise termine al discorso. Gli sembr che sua zia non aveva ancora rinunciato alla speranza di spingere sua nipote nelle sue braccia. Il quarto ballo doveva essere un valzer. Christine Derrick aveva ballato con Attingsborough, Kit, ed Aidan. Apparriva arrossata e con gli occhi brillanti, e non era questo il modo che una lady dovrebbe guardare ad un ballo --a distanza e leggermente annoiata. Sembrava veramente adorabile. Era ferma sul lato opposto della sala da ballo, rispetto a dove era Wulfric, con Lady Elrick e la Duchessa di Portfrey. Gli occhi di lei incontrarono i suoi attraverso la stanza. Lui non poteva resistere. Le sue dita presero il manico ingioiellato del suo monocolo e l'elev al suo occhio prima di abbassarlo leggermente. Nonostante la distanza vide che i suoi occhi sorridevano. E poi lei affond la mano in un piccola borsetta di stoffa che teneva appeso al suo polso e tir fuori qualcosa di suo. Per un momento tutto quello che pot vedere fu un nastro nero. Poi lei port lentamente l'oggetto al suo occhio e lo guard di nuovo --attraverso la lente del suo monocolo. Il quasidolce Wulfric Bedwyn, e il quasi gelido Duca di Bewcastle, rimase scioccato emettendo una piccola risata. Poi le sorrise lentamente e la sua faccia irradiava tutto il suo divertimento e l'affezione. Lei non stava pi sorridendo, not non appena le si avvicin attraversando la stanza ----non gli era mai accadduto di dover camminare discretamente lungo il perimetro della stanza. Ma gli occhi di lei erano erano enormi e traslucidi, ed i suoi denti erano pungenti sulle sua labbra inferiore. Credo Sig.ra Derrick", chiese, inchinandosi dinnanzi a lei, "che questo sia il mio ballo?" "S, vostra grazia", Grazie." Fu solo poi, quando estese una mano verso di lei, che divenne consapevole del silenzio sceso sulla sala da ballo. Lui gir la testa e si guard intorno con sorpresa, con le sopracciglia elevate per vedere cosa era accaduto. Ma non appena lo fece, il silenzio scomparve e tutti ripresero di nuovo a conversare. "Ho sbagliato qualche cosa? " chiese. Christine Derrick mise la sua mano nella sua --il monocolo era scomparso di nuovo nella sua piccola borsetta. S", rispose. "Un vetro che guarda. Ha sbagliato vedendosi sorridere." Cosa diavolo? Aggrott le ciglia verso di lei. "Capisco", lei continu, ridendo di nuovo a lui, la sfacciata che raro come una rosa in inverno." Che sciocchezze, lui pens. Che sciocchezze! Ma non fece commenti. Per mezzora ball il valzer con lei ed il mondo scomparve. Non c'era Hector questa volta che poteva distrarli venendo dalla direzione opposta alla loro --lui aveva deciso, prima che il ballo cominciasse, di fermarsi nella sala da gioco. Non c'era dunque niente che potesse danneggiarla o distogliere la sua attenzione da lei. Lei brillava. Lui sent come se tenesse la gioia stessa tra le sue braccia. Teneva gli occhi fissi su di lei, meravigliandosi della sua bellezza, inspirando la sua fragranza, guardando nella profondit dei suoi occhi e non nascondendo la sua ammirazione per lei. Grazie", le disse quando il ballo finalmente fin e fu costretto a ritornare alla realt. E poi, pi dolcemente Grazie, Christine"

Il dovere lo chiam. Lui era il padrone di casa. La sua casa era affollata di ospiti. La sua mezz'ora di indulgenza di se stesso era finita. Christine non ricordava di essersi sentita pi depressa nella sua vita di quanto lo era ora. Naturalmente, si pensa sempre quando si depressi. Ma anche cos, questa era una depressione che la colpiva. Lui aveva voluto provarle qualche cosa. L'aveva portata l proprio per questo --e cera riuscito. Lo scorso anno le era stata data unopportunit e laveva rifiutata ---con fermezza e disprezzo. Non glielo avrebbe chiesto di nuovo. Naturalmente non poteva. Era il Duca di Bewcastle. E tra le altre cose, oggi pioveva. Oh, non abbastanza per rimandare il viaggio di ritorno e restare per un altro giorno a Lindsey Hall. Ringrazi comunque il cielo che non pioveva pesantemente. Ma era abbastanza per rendere la giornata grigia e scura. Christine diede un ultimo e doloroso sguardo alla stanza da letto che era stata la sua durante il soggiorno a Lindsey Hall. La sua borsa gi era stata gi portata gi e sistemata nella carrozza. Solo due sere fa era stata pi felice di quanto lo era mai stata. Lui le aveva sorriso attraverso la sala da ballo dopo che lei laveva guardato con il suo monocolo --che ora teneva nella tasca del suo mantello, all'interno delle pieghe del suo fazzoletto. Lui aveva sorriso, e lei sent che il suo cuore aveva compiuto una capriola completa nel suo torace. E poi aveva ballato il valzer con lei, ed i suoi occhi l'avevano divorata per tutto il tempo. Era sicura che cera stato un sorriso nelle loro profondit. E largento era sembrato improvvisamente caldo e vivo e pieno di lei. Aveva sentito come se le sue scarpe avessero a male appena sfiorato il pavimento della sala da ballo per il tempo che essi danzarono. Tutti i dubbi erano scomparsi, tutte le barriere avevano cessato semplicemente di esistere. E poi il valzer era finito --e lui non le aveva pi parlato da allora. Ieri lei e tutti gli altri ospiti erano stati occupati a divertirsi dalla mattina fino alla notte. Ma il Duca di Bewcastle aveva tenuto nella sua biblioteca solamente Bertie e Basil e Hector e Lord Weston.. Ed ora lei stava andando via. Le due carrozze di Bertie erano gi pronte allingresso ed i bambini con la balia stavano entrando nella seconda. Melanie e Bertie probabilmente erano nella sala di sotto chiedendosi lei dovera . Fece un respiro profondo e lasci la stanza senza pi voltarsi indietro e si stamp un largo sorriso sul viso. Gi nella sala cerano molte persone. "Oh, sei tu, Christine", disse Melanie. Dovette stringere molte mani e subire molti abbracci. Erano i primi ad andarsene, sebbene tutti agli altri lo avrebbero fatto in questo stesso giorno. Hermione stava piangendo, e Christine per evitare di piangere anche lei, le fece un largo sorriso. Melanie e Bertie si affrettarono fuori alla carrozza. "Sig.ra Derrick." Era il duca con la sua solita voce altezzosa. "Mi permetta di tenerle un ombrello cos da non bagnarsi." Gli occhi di lei scintillarono. Grazie", rispose. Non appena uscirono dalla casa lui apr un grosso ombrello nero per riparla dalla pioggia. Lei tent di affrettare il passo ma fu trattenuta per un braccio. Lei gir e gli sorrise. "La pioggia mi ha reso anche rozza e scortese" esord. Non lho ringraziata per la sua ospitalit, vostra grazia. stata realmente un soggiorno splendido. "Ma Sua madre non qui, Sig.ra Derrick" lui rispose, "e n le sue sorelle o suo cognato. C' una domanda che io desidero farle, ma dettami di cortesia impongono che ne parli almeno prima a aua madre. qualche cosa che non fatto lestate scorsa. Posso parlarle? E posso farle dopo la mia domanda? Non metter in agitazione nessune delle due . L'ombrello dava loro l'illusione di un certo isolamento e riserbo e Christine poteva sentire le gocce di pioggia che tambureggiavano su di esso. Lo guard negli occhi, ed improvvisamente la depressione scomparve lasciando il posto ad una immensa felicit. "S" acconsent con voce senza fiato. "Pu parlare con mia madre. Ne sar onorata ed io sar....... " "Christine? "lincit leggermente. "Lieta", lei termin, e uscendo da sotto lombrello si affrett alla carroza senza aspettare che lui dicesse altro. Ed ora i suoi occhi si riempirono di lacrime annebbiandole la vista, e scendendo sulle sue guance. Melanie le accarezz la mano non appena la porta della carrozza si chiuse e il veicolo cominciava il suo cammino.

"Sono cos dispiaciutra, Christine", comment. "Mi aspettavo l'annuncio durante il ballo. Tutti lhanno pensato. Ma non crearti problema. Lui un altezzoso, uomo sgradevole in ogni modo, e non per te. Troveremo qualcuno altro. Non sar difficile, come sai. Sei straordinariamente attraente per gli uomini." Non c'era stato nessun annuncio al ballo, Christine pens, perch sua madre non era l, o Eleanor o Hazel o suo cognato Charles. E lui aveva sentito ----diversamente dallo scorso anno! --che sarebbe stato scortese procedere senza la formalit di consultarli prima. Non era innamorata, pens. Non affatto. Lei lamava! Wulfric ebbe limpressionbe che Chrsitine Derrick non aveva detto alla sua famiglia che si sarebbe recato da loro. Fu fatto accomodare nella sala da pranzo di Hyancith Cottage e inziando a conversare gli fu perfettamente chiaro che erano terrorizzati. La signorina Thompson lo guard al disopra dei suoi occhiali che non aveva rimosso anche se aveva chiuso il libro che stava leggendo quando era arrivato. La sua faccia era alquanto divertita, piuttosto simile a quello della sua pi giovane sorella. Erano trascorsi otto giorni da quando Christine aveva lasciato Lindsay Hall coi Renables. Naturalmente era dovuto arrivare un pomeriggio quando lei non era in casa, sebbene era aspettata da un momento allaltro per il t. La Sig.ra Thompson continuamente gettava uno sguardo nervoso alla finestra come se potesse anticipare cos l'arrivo della sua pi giovane figlia. Effettivamente era stata una buona cosa che lei non fosse in casa, Wulfric decise. E aveva fatto abbastanza chiacchiere. C' una questione che desidererei discutere con lei, signora" incominci, rivolgendo alla Sig.ra Thompson, "prima che io parli con la Sig.ra Derrick. Ed , forse, anche un bene che sono presenti ora anche le altre sue due figlie. Mi chiedo se avesse qualche obiezione alla mia proposta di fare della Sig.ra Derrick, la Duchessa di Bewcastle? " La Sig.ra Thompson rest a bocca aperta. La Sig.ra Lofter si schiaffegg il viso. Fu la Signorina Thompson a rispondergli dopo un breve silenzio. "Christine laspetta, vostra grazia? " chiese. "Credo di si rispose "Allora se lei lartefice della sua rinascita, della sua testa fra le nuvole, dei suoi caldi sorrisi che dispenda a tutti da da quando ritornata da Hampshire la settimana scorsa, lei comment, "credo che noi ne saremmo deliziati, vostra grazia. Non perch sar la Duchessa di Bewcastle, ma perch sar di nuovo felice. "Ma Eleanor", intervenne la Sig.ra Lofter, "Christine sempre felice. " lei?" la Signorina Thompson chiese, sebbene non prosegu la domanda. "Oh, Dio benedici la mia anima", disse la Sig.ra Thompson, "Christine una duchessa. notevolmente cortese da parte sua che ce labbia chiesto, vostra grazia. Ma non era necessario, ne sono sicura, sia perch lei un duca e sia perch Christine grande abbastanza per decidere da sola. Se suo padre avesse potuto vivere solamente per vedere questo giorno." Un suono di voci proveniva dallatrio oltre la sala da pranzo. "Sono in ritardo per t, Sig.ra Skinner" stava dicendo Christine Derrick. "Stavo leggendo per il Sig. Potts quando si addormentato come fa di solito ogni volta che giungo al terzo paragrafo, l'agnello povero. Ma non appena mi sono allontanata in punta di piedi per uscire di casa, si svegliato e mi ha intrattenuto per una buona mezzora con tutte le sue vecchie storie. Desidererei che qualcuno mi desse un scellino per tutte le volte che ho ascoltate quelle storie. Ma gli d molto piacere sentirmi esclamare e ridere in tutti i modi possibilii." Stava ancora ridendo ricordandole, quando apr la porta della sala da pranzo e vi entr con il vecchio, cappellino di paglia allentato sulla testa, indossando il vestito di popeline verde-e-bianco-rigato che Wulfric ricord era dello scorso anno. "Oh!", esclam, e il sorriso si arrest sulla faccia. Wulfric si era alzato in piedi e le stavo facendo linchino. "Sig.ra Derrick", salut Vostra Grazia." rispose con cortesia Anche la Sig.ra Thompson ai alz. "Sua Grazia desodera parlare con te in privato, Christine" annunci. "Vieni, Eleanor. Vieni, Hazel. Noi andremo altrove." "Preferirei portare la Sig.ra Derrick nel giardino, signora" disse Wulfric. Quello era il posto in cui lo scorso anno aveva sbagliato. Gli sembr importante fare ammenda l. E cos alcuni minuti pi tardi, sincamminarono nella quiete del giardino, che lui aveva avuto modo di

rivedere nei suoi incubi per alcune settimane dopo che era stato l la prima volta.. "La Sig.ra Skinner avrebbe dovuto dirmelo prima che entrassi nella sala da pranzo", lei osserv. "Mi sarei resa pi presentabile." "Per prima cosa", le rispose, "non credo che avrebbe permesso alla governante di dirle una parola, e per seconda cosa, adorabile cos com." "Oh." e si affrett a mettersi di nuovo in piedi dietro la panchina di legno, come fece quella volta. E con le mani si aggrapp ad essa. "Primo", continu lui, allacciando le mani dietro la schiena, devo dirle che non posso mai essere mai luomo dei suoi sogni ---"S, pu", lei replic rapidamente, interrompendolo. "Pu e lo . Non sono sicura di quello che cera sullelenco che citai lestate scorsa, ma non importa. Lei tutto ci che potrei mai sognare e di pi." Tutto il discorso che lui aveva preparato cos attentamente salt. Mi vorra, allora? " le chiese. "No" Lei scosse la testa, e lui chiuse gli occhi. "Non sono il genere di donna di cui ha bisogno per farne la sua duchessa", asser. Lui apr gli occhi. Non ha intenzione di dirmi schiocchezze, vero? " le chiese. "Pur essendo lautorit pi alta, nessuno dei miei fratelli e sorelle o i loro sposi o i loro bambini mi parler pi se non le offro quella posizione e la persuado ad accettare. E nessun membro del ton sono individui pedanti pi alti dei Bedwyns." . "La Marchesa di Rochester lo ", lei replic . "Mia zia", " come il resto di noi --le piace avere il suo proprio modo. Era scioccamente convinta che la nipote di mio zio amdava bene per me. Ma superer la delusione. Mi adora. Sono il suo favorito. Nessuno dei miei fratelli, a proposito, stato mai geloso di questo. Lei rise, come lui sperava che facesse. Christine gir intorno alla panchina e sedette. "Vostra grazia", "io.... ---- " Devi per forza chiamarmi vostra grazia? " le chiese. "devi per forza, Christine? ". "Sembra piuttosto presuntuoso chiamarla Wulfric", rispose. "Pens di no quando eravamo a letto insieme nella colombaia", comment Divenne di fuoco, sebbene non avrebbe mai distolto lo sguardo da lui. Era stupendo pensare che fu questo fatto a far si che lui losservasse per la prima volta a Schofield Park. "Wulfric" gli disse " ho trenta anni e proprio tre giorni fa li ho compiuti." "Ah", not lui "Per alcune settimane, allora posso fingere di avere solamente cinque anni pi di te. Non ho ancora trentasei anni." "Oh, devi sapere quello che voglio dirti", osserv. "Anche se io non fossi sterile, sarei vicina alla fine dei miei anni fertili. Ma sono sterile. Avrei dovuto dire di no quando mi chiedesti se potevi venire qui. Ma non ragionavo e pensavo solamente a come erano stati meravigliosi quei giorni a Lindsey Hall e di.......----" "Christine", la chiam, "smetti di dire sciocchezze. Ti ho detto prima che ho tre fratelli, e sarei felice se uno pu succedermi. Tu li hai incontrato e sai come sono. E, se Aidan non avr figli, potrei ben pensare al giovane William come eventuale mio erede. Non pensavo realmente di sposarmi. Dopo non essere riuscito a fare un matrimonio dinastico quando avevo ventiquattro anni, sapevo che non mi sarei mai pi sposato a meno che non incontravo la donna che poteva essere anima della mia anima. Mai mi aspettavo, onestamente, di incontrarla. Non sono un uomo che ha inspirato molto amore." "I tuoi fratelli e sorelle ti amano caramente", lei comment. "Christine", "tu sei la luce, la gioia e l'incarnazione dellamore. Se tu sarai daccordo ad essere mia moglie, non mi aspetterei che tu plasmi te stessa nellimmagine di quello che dovrebbe essere una duchessa --o in qualunque altra immagine. La zia Rochester avrebbe una buona prova. Io mi aspetterei domandereisolo che tu sia te stessa. Se a qualcuno non piace il tuo stile di duchessa, allora allinferno quella persona. Ma io non me l'aspetterei che accada. Tu hai un dono per attirare amore e risata, anche da persone che non hanno nessuna intenzione di amanti o di ridere con te." Lei abbass lo sguardo sul suo grembo, ed il viso nascosto sotto dell'orlo del cappellino. "Io sar sempre un austero, distaccato e piuttosto freddo aristocratico", lui osserv. "Devo essere. Io......--"Lo so", lei rispose rialzando lo sguardo. "N posso aspettarmi n voglio che tu cambi. Io amo il Duca di Bewcastle cos com. Lui formidabile e magnifico e pericoloso ----specialmente quando tira in piedi bricconi e con una mano li fa penzolare sopra il pavimento e li getta terrore con parole dure e aspre." La risata familiare comparve negli occhi di lei. "Ma io sar sempre anche Wulfric Bedwyn, continu "che ha scoperto che pu essere di quando in

quando divertente tuffarsi in laghi da alberi proibiti." La risata si diffuse al resto del suo viso. "Io amo Wulfric Bedwyn", lei afferm, e c'era una maliziosa inflessione nella sua voce. "Davvero? " le chiese avvicinandosi e prendendo le sue mani nelle sue e elev ad uno ad una le dita alle labbra. "Dici davvero, mio amore? Abbastanza da rischiare con me ? Farei meglio ad avvertirti. C' una tradizione di Bedwyn che non ci sposiamo necessariamente presto nella vita, ma che quando lo facciamo affidiamo alla nostra met tutta la nostra devozione e fedelt. Se mi sposi, deve aspettarti di essere adorata ed amata per il resto della tua vita. Lei sorrise. "Penso di poterlo sopportare", dichiar, "se provo ad essere molto forte. Ma solamente se io posso fare lo stesso con te." Lei gli sorrideva, e lui fece altrettanto. "Bene" e le afferr pi strattamente le mani. "Bene." Si inginocchi sull'erba di fronte alla panchina dove lei era seduta e baci di nuovo le sue mani appoggiate in grembo. Mi sposerai, Christine? " domand Lei si curc su di lui e gli baci la guancia. "S, io voglio " acconsent. "Oh, s, lo voglio, Wulfric, per favore." Lui gir la testa e le loro labbra sincontrarono. ************ Sedendo su una panca nella chiesa di San Giorgio, in Hanover Square, quando aveva partecipato al matrimonio di Audrey con Sir Lewis Wiseman alla fine di febbraio, la chiesa aveva inspirato Christine un timore riverenziale. Vedendola ora dalla fine della navata, piena quasi allinverosimile da molti membri del bel ton che avevano voluto partecipare al suo matrimonio a met giugno, la riemp di terrore ed aveva paura che le sue gambe e ginocchia non lavrebbero sostenuta fino allaltare facendola cadere rovinosamente a terra non appena lorgano avrebbe incominciato a suonare --cosa che ora stava avvenendo --e Basil lavrebbe dovuto lui trascinare fino all'altare in modo che lei non perderesse la sua opportunit di divenire una duchessa. Charles laspettava sopra laltare, e cos non cera stato nessun conflitto circa quale cognato lavrebbe dovuto accompagnare lungo la navata. "Oh, caro", mormor, profondamente angosciata. "Forza." Basil le accarezz la mano. "Tutti stanno aspettando di vederti, Christine." Gi, lei pens, questo era era il punto. Wulfric le aveva chiesto di scegliere la chiesa dove celebrare le nozze. Sarebbe stata molto felice nella chiesa del villaggio, con Charles da testimone. Sarebbe stata ugualmente molto felice se si fossero celebrate nella capella di Lindsey Hall. E anche lui lo sarebbe stato. Cos aveva detto. Ma no, poi lei ci aveva ripensato. Lui era il Duca di Bewcastle, dopo tutto uno degli uomini pi potenti e ricchi dInghilterra. Era allora, certamente importante per lui che il loro matrimonio, venisse celebrato in pompa magna per la posizione che occupava nel bel ton. E cos aveva scelto San Giorgio, dove avevano luogo tutti i matrimoni alla moda del bel mondo. Dunque non cera nessuno da biasimare oltre a lei se era tanto terrorizzata. E poi Basil ancora una volta le accarezz la mano e cominciarono a camminare verso l'altare --e lei scopr che le sue gambe ed e le sue ginocchia funzionavano. Ma non era le sue gambe o le sue ginocchia che doveva ringraziare per quel fatto. Lei aveva guardato avanti --lungo la navata fino allaltare. Lui era l nel suo abito crema, marrone ed oro e sembrava piuttosto sorprendentemente sfarzoso. Ci fu un momento --forse anche due-- di irrealt ed incredulit. Lui non poteva stare l ad aspettarla. Stava sognando e da un momento si sarebbe risvegliata in unaula della scuola al villaggio o in una stanza di Hyacinth Cottage. Ma poi focalizz il suo viso. Era di una bellezza fredda, in modo austero, con mascella austera, labbra sottili, ed un naso prominente, lievemente ad uncino, eccellentemente cesellato: era il viso del Duca di Bewcastle. Il viso dell'uomo che amava con tutto il suo cuore. Il viso di Wulfric. Attraverso il velo del suo cappellino verde, gli sorrise. Ma finalmente, come si avvicin, vide solamente i suoi occhi i suoi argentei occhi, che ardevano di una luce intensa come la vide avanzare al braccio di Basil, dimentico di Lord Aidan al suo fainco e ognuno altro

nella chiesa. E poi le sorrise lentamente cos da trasformarsi certamente nel pi bel uomo che mai avesse vissuto. Come gli si affianc, la tensione, il terrore e il nervosisimo scomparvero. Non c'era nessun altro nel mondo eccetto Wulfric e lei --- e il sacerdote che li avrebbe uniti in matrimonio ed insieme per resto delle loro vite. "Miei cari....", inizi con tono solenne che loccasione meritava. WULFRIC assapor il primo dei restanti giorni della sua vita di uomo sposato, quando alla fine della celebrazione firm il registro e il suono dell'organo li accompagn fuori sul sagrato, attraversando unala di invitati che con grande dignit sedevano sulle panche ai lati della navata. Christine era attaccata al suo braccio e la guard con calda comprensione. Sapeva che lei aveva scelto San Giorgio ed un grande e pubblico matrimonio per lui. Immaginava che fosse molto nervosa, mentre affrontava i loro ospiti per la prima volta. Sorrideva luminosa e felice, il velo gettato di nuovo sull'orlo del cappellino. Sorrideva a destra e a sinistra, alla sua famiglia, a quei pochi dei suoi che era in evidenza, alle altre conoscenze. Ah, non aveva bisogno di preoccursi. E poi, quando erano a met della navata e l'organo suonava in un crescendo sempre pi di musica, lei aguzz la vista e indic con un braccio un angolo della chiesa. "Oh, guarda, Wulfric", disse ad alta voce, "i bambini sono qui." Cerano anche loro con le loro balie abbastanza vicine pronte ad intervenire se avessero dimostrato di creare fastidio. "Quella zia Christine", ossserv piuttosto distintamente William "E zio Wulf", complet Jacques. E Christine elev il braccio per salutarli spensieratamente ----con tutto il bel mondo che la guardava. Wulfric si ferm ed aspett finch lei non fosse pronta a riprendere il solenne corteo. E poich non c'era nulla altro da fare mentre aspettava, alz anche lui una mano e salut. E ghign. La vita, indovin, ora che aveva trentasei anni sarebbe stata unavventura. Era, infatti, quel giorno il suo compleanno. "Farei meglio ad avvertirti" le bisbiglio non appena giunsero alle porte esterne. "Non sono sicuro se hai osservato che alcune panche di fronte alluscita della chiesa erano vuote. Le persone che le occupavano ci stanno aspettando fuori." E, c'erano certamente, tutti i Bedwyns ed i loro sposi ed i loro pi bambini pi grandi schierati tra le porte della chiesa e la carrozza, armati con petali di rosa. C'erano fuori anche orde di altre persone ----le masse curiose che erano venute a vedere un matrimonio di societ. Qualcuno grid degli urr e la folla fece lo stesso. "Oh, Wulfric", disse Christine, " tutto cos eccitante. Lui rise e prendendole la mano corsero insieme verso la carrozza. Petali di rosa piovvero su di loro. Ma inevitabilmente a met strada si ferm per raccogliere una manciata dei petali che gett di nuovo a Rannulf e Rachele e Gervase ridendo felicemente. Saliti sulla carrozza aperta, lei si accomod sistemando le pieghe del suo bellissimo vestito verde mentre lui aprendo delle borse di monete le lanci sulle teste della folla raggruppata. Un lacch in livrea si un al vetturino a casetta e altri due saltarono sulla parte posteriore, e la carrozza part facendo sul selciato un assordante rumore, siccome doveva trascinare un assortimento di vecchi stivali e cascate di brillanti nastri. Wulfric guard la sua sposa, sua moglie, la sua duchessa e le prese la mano nella sua. "Finalmente" afferm. "Non avrei creduto alla nostra felicit per sempre fino a questo momento." "Oh, non felicit per sempre, Wulfric", gli disse. "Quella tale cosa statica. Non voglio la felicit per sempre. Voglio la felicit, la vita, i diverbi e per completare lavventura e ......- " Lui si inclin e la baci. "Bene, e anche quello", lei comment con una risata, mentre la folla sulla chiesa si preparava ad un altro urr ed i due lacch sulla dietro la carrozza guardavano rigidamente in avanti. EPILOGO Era il compleanno del Duca di Bewcastle --- il suo trenta-settesimo. Non aveva mai avuto l'abitudine di celebrare l'occasione con un grande numero di ospiti a Lindsey Hall. Era anche il suo primo anniversario di matrimonio. Ma sebbene lui avrebbe celebrato indubbiamente l'occasione con la sua duchessa, aveva dovuto invitare, invece, molti ospiti per i festeggiamenti. Era certo che se lui e Chrsitine avessero potuto, pens non appena si sedette per farsi allacciare pazientemente dal valletto il suo neckcloth, sarebbero andati alla colombaia, dove avevano trascorse molte delle feste natalizie.

Ciononostante, cera una folla di ospiti in casa --anche di pi di quelli che c'erano stati lo scorso anno a Pasqua. E molti ospiti erano tornati alla casa dopo il rito in chiesa ed erano tutti ad aspettare. L'occasione non era n il compleanno n l'anniversario. Il duca e duchessa non si aspettavano di essere il centro dell attenzione. James Christian Anthonv Bedwyn, Marchese di Lindsey aveva questo onore. Ma un'ora dopo che il neckcloth del Duca di Bewcastle era stato allacciato con successo ed aveva finito di indossare il resto del suo abbigliamento, e dopo che la Duchessa di Bewcastle era adeguatamente abbigliata con un vestito nuovo di colore blu per accoppiarlo sia al colore dei suoi occhi che al nuovo cappellino, il marchese sembr piuttosto preparato ad abbandonare il centro della loro attenzione. Stava dormendo. Si svegli quando lacqua che si supponeva fosse tiepida invece era fredda venne buttata sulla sua fronte e sulla sua testolina. E per due o tre minuti espresse fortemente tutta la sua collera. Ma lacqua fu presto asciugata e fu subito consegnato nelle braccia di qualcuno che gli disse piuttosto fermamente che era s amato incondizionatamente, ciononostante doveva imparare a non disonorare se stesso strillando per nulla. Piuttosto che discutere il punto, Lord Lindsey ritorn a dormire. Era appena stato battezzato. Indossava lo sfarzoso abitino battesimale che tutti i bambini dei Duchi di Bewcastle avevano indossato da passate generazioni. Aveva una abbondanza di zie e zii su cui contare, cos come una nonna ed una prozia, il cui manico delle sue lorgnette si aggrovigliarono nel merletto della sua gonna per un ansioso momento. Aveva anche cugini, la maggior parte dei quali chiesero il permesso di tenerlo in braccio dopo che era arrivato a casa tra le braccia del suo pap ----con grande sorpresa e dispiacere della sua balia. Gli unici cugini che non fecero tale richiesta fu Davy, il pi grande, che consider tale cosa al di sotto della sua dignit di maschio e Robert, il pi giovane, il figlio di zio Alleyne e di zia Rachel che era addormentato in una culla della nursey. A tutti i cugini fu negato il permesso ad eccezione di Becky e Marianne che sedettero e tennero tra le braccia il Marchese di Lindsey per un minuto ciascuno. C'erano vicini di casa che sussurravano e giocherellavano con lui. C'era sua mamma che baci la sua piccola guancia paffuta e il suo pap che baci l'altra, dopo che l'avevano portato nella nursey per non essere infastidito dalla folla. Lui non era infastidito. Era estremamente indifferente, avvolto nelle coperte e dormiva. Ciononostante, stava cominciando a distinguere le due voci che gli avevano parlato non appena fu messo nella sua culla. Erano le due voci che avrebbe pensato pi care se la sua mente fosse stata capace di ragionare cos all'et tenera di sei settimane e due giorni: "Il nostro piccolo miracolo", disse scioccamente ed affettuosamente la sua mamma. "Il nostro piccolo gomitolo di preoccupazioni" comment pi fermamente il suo pap ma sempre affettuosamente. "Non e stato per niente tranquillo in chiesa, Christine. Era furioso. Ci terr molto impegnati, credo." Il Marchese di Lindsey avrebbe sentito le dita del suo pap strofinargli dolcemente la guancia anche se non fosse stato profondamentale addormentato. "Lo spero, Wulfric", disse la sua mamma addirittura pi scioccamente di quanto aveva parlato prima. "Oh, lo spero. Cos come spero che lui abbia fratelli e sorelle che ci tengano ancora pi impegnati. " Bene", il Duca di Bewcastle le rispose, "se c' qualche cosa, mio amore, che posso fare per realizzare il tuo desiderio, fammelo sapere." La Duchessa di Bewcasde rise leggermente. Il marchese non sapeva neanche chi sarebbe stati i suoi fratelli e le sue sorelle. Ma lo avrebbe saputo...... FINE