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PROGETTO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE DEGLI ITINERARI DI FRUIZIONE TURISTICA POR FESR 2007 2013 ASSE 2 ATTIVITA B1

PROMOZIONE DINTERVENTI AMBIENTALI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA RETE SITI NATURA 2000

obiettivi
Il progetto intende fornire gli strumenti per caratterizzare il territorio dei Comuni compresi nel perimetro della ex Comunit Montana Valnerina e delle aree NATURA 2000 non solo come unemergenza naturalistica da preservare e da vivere nel rispetto dellequilibrio ecologico, ma come uno strumento di apprendimento diretto della Natura e delle sue articolate forme e come luogo per sperimentare un approccio creativo e coinvolgente verso nuove forme di turismo.

progettisti
Ufficio Tecnico Comunit Montana Geom. Roberta Barbarossa Geom. Antonio Duca Dott. Pietro Rinaldi P.A. Luca Valleriani RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (Dott. Pietro Rinaldi) Incarichi esterni Arch. Valter Ballarini (progettazione) Dott. Mauro Magrini (valutazione di incidenza) Geom. Massimiliano Bartolozzi (rilievi S.Anatolia e supporto tecnico) Giorgio Agri (logo e grafica)

il bando POR-FESR 2007-2013

Facendo riferimento alle indicazioni contenute negli allegati al bando POR-FESR 2007-2013 che individuano nelle Greenway dellUmbria le strutture portanti di valorizzazione degli interventi avviati e completati con precedenti programmi, questo progetto intende promuovere la realizzazione concreta di una di queste infrastrutture che, per essere meglio identificata e promossa per le sue particolarit abbiamo inteso chiamare greenway del nera facente parte del sistema Umbria Greenways che presto sar istituito.

gli interventi realizzati


Recentemente, utilizzando le risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria e dalla Unione Europea sono stati realizzati alcuni interventi finalizzati alla infrastrutturazione del territorio. I pi recenti strumenti di programmazione sono stati: GAL (Gruppo di Azione Locale) PRUSST PIAT (Regione dellUmbria)

Tra questi, di particolare rilevanza turistica, il progetto di rifunzionalizzazione della ex Ferrovia Spoleto Norcia
Nel 2005 la SSIT (Societ Spoletina Imprese Trasporti, ora Umbria Mobilit) ha ottenuto la concessione per 25 anni del tracciato per la sua messa in sicurezza e per un suo riuso a scopo di percorso pedonale e ciclabile. Il progetto diviso in vari lotti e prevede i seguenti interventi: lavori inseriti all'interno del progetto PRUSST (circa 800 mila euro) che riguardano primi interventi di messa in sicurezza del tratto compreso tra Spoleto e Borgo Cerreto; progetto PIAT (con contributi regionali per 3.350.000), ancora in fase di progettazione definitiva, che riguarda l'intero tracciato e si prefigge la messa in sicurezza complessiva, atta a consentire il transito pedonale, ciclabile e a cavallo. Date le caratteristiche il progetto suddivide in 4 tratti il tracciato: Spoleto - Santa Anatolia (circa 17 Km) completato, Santa Anatolia - Borgo Cerreto (quasi 12 km) Borgo Cerreto - Serravalle (circa 7 km) completati in parte e Serravalle - Norcia (circa 7 Km) completati.

il progetto
Il progetto Greenway del Nera inserito nel nuovo strumento di programmazione PORFESR 2007-2013 le cui azioni previste nei sistemi naturalistici sono rivolte al raggiungimento dellobiettivo generale di valorizzazione delle risorse presenti tramite interventi che garantiscano sia la tutela che lo sviluppo economico delle aree coinvolte. Tutto ci attraverso la realizzazione di opere infrastrutturali, aggiuntive al contesto o di miglioramento della stessa infrastrutturazione naturale, finalizzate a: Laccesso Lattraversamento e la percorribilit La ricucitura tra siti, funzionale alle forme di valorizzazione

linfrastruttura
Primo passo per mettere a contato il visitatore con il territorio la identificazione e sistemazione di un percorso, altenativo alla mobilit basata sugli idrocarburi, che lo renda accessibile favorendone la riconoscibilit, comunicando le caratteristiche di ci che c e che pu essere raggiunto, osservato e vissuto.

le greenways
La parola greenway composta da due termini: green (verde) che sta ad indicare non solo ci che vegetato ma tutto ci che apprezzabile dal punto di vista ambientale e quindi naturalistico, paesaggistico, storicoarchitettonico e culturale; way (via, percorso) che oltre ad indicare fisicamente le vie di comunicazione (strade, ferrovie, fiumi, ecc.) rimanda ad un'idea di movimento, di comunicazione, di attivit. La Regione Umbria con il POR FESR 2007-2013 ha inteso promuovere listituzione delle greenways regionali. La greenway del nera vuole essere un esempio virtuoso di questa nuova e importante infrastruttura per il territorio.

caratteristiche di una greenway


la sicurezza, in quanto sono percorsi fisicamente separati dalla rete stradale ordinaria dedicati esclusivamente a utenti non motorizzati; l'accessibilit, per tutte le tipologie di utenti con diverse caratteristiche e abilit (bambini, anziani, ecc.); la "circolazione dolce", legata ad esempio alle pendenze moderate, che consente di fruire "lentamente" i percorsi offrendo un diverso punto di vista sui paesaggi circostanti; la multiutenza, in quanto le greenways sono generalmente percorsi aperti a tutte le tipologie di utenti (pedoni, ciclisti, escursionisti a cavallo, ecc.), anche se in situazioni particolari alcuni utenti possono essere esclusi; il recupero di infrastrutture e strutture esistenti, quali sentieri, strade storiche, alzaie, linee ferroviarie dismesse, strade rurali minori, ecc., per la realizzazione dei percorsi e delle strutture di servizio (luoghi di sosta e ristoro, punti informativi, ecc.); l'integrazione con l'ambiente naturale, che permette alle greenways di offrire un accesso rispettoso alle aree di particolare pregio naturale e svolgere un'importante funzione educativa consentendo una conoscenza e una fruizione sostenibile del territorio.

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obiettivi della greenway del nera


riconoscibilit: per trovare, riconoscere e seguire facilmente il percorso; inserimento paesaggistico: per fare in modo che il percorso non sia estraneo all'ambiente attraversato; sicurezza: per gli utilizzatori sia lungo il percorso che nei punti di attraversamento; accessibilit e comfort: per dare agli utilizzatori possibilit e piacevolezza nell'utilizzo; fattibilit: dando preferenza alle soluzioni economicamente meno dispendiose e gestibili nel tempo.

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La greenway del nera una realt di fatto


anche se non stata ancora formalizzata, di fatto, esiste gi la greenway del Nera. Essa costituita da percorsi sterrati, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, che costeggiano il fiume Nera e lo rendono fruibile in una modalit slow e a bassissimo impatto. Questa infrastruttura linsieme degli interventi che sono stati realizzati nel tempo per riproporre gli itinerari Benedettini, la via Francigena di San Francesco, la ex Ferrovia Spoleto Norcia e altri. Di fatto, dalla Cascata delle Marmore, fino al bivio per Preci, possibile percorrere la sponda sinistra idrografica del fiume Nera utilizzando una delle sterrate pi lunghe e interessanti del Centro Italia. A questo tratto, prevalentemente pianeggiante, stato collegato un percorso montano che, passando per Preci, tocca Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto, il Salto del Cieco, Piediluco, i Prati di Stroncone per poi tornare alla Cascata attraverso Campacci di Marmore (belvedere superiore). Lanello cos raccordato rende accessibile tutta la rete dei sentieri segnalati (finanziati con le misure precedenti: PIAT, PRUSST, ecc.) che attraversano le aree SIC e ZPS individuate nellarea

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La greenway del Nera

La greenway del nera un percorso ad anello di una lunghezza complessiva di 181 km, diviso in 16 tratte principali, che pu essere percorso sia in senso orario che antiorario.

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Le 16 tratte della greenway del nera


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 PERCORSO partenza Cascata (inf.) Arrone Precetto Ceselli Scheggino S.Anatolia Piedipaterno Borgo Cerreto Triponzo Preci Norcia Cascia Monteleone Salto del Cieco Piediluco Prati di Stroncone PERCORSO Arrone Precetto S.Anatolia Piedipaterno Triponzo Agriano Cascia Forca d'Arrone Piediluco Campacci TOTALI PRINCIPALE arrivo Arrone Precetto Ceselli Scheggino S.Anatolia Piedipaterno Borgo Cerreto Triponzo Preci Norcia Cascia Monteleone Salto del Cieco Piediluco Prati di Stroncone Marmore TOTALE ANELLI Cascata (inf.) Arrone Scheggino S.Anatolia Terme Serravalle Roccaporena Cascata (inf.) Cascata (inf.) Cascata (inf) metri lunghezza 6.862 4.790 9.547 3.537 2.998 4.900 8.082 5.531 11.800 16.669 17.210 18.418 10.300 22.260 22.850 15.597 181.351 7.080 5.146 3.548 5.568 2.400 8.904 5.400 10.926 8.449 1.840 59.261 240.612 altimetria e difficolt
* ** facile medio

*** ****

medio - difficile difficile impegnativo

*****

1a 2a 5a 6a 9a 11a 12a 14a 15a 15b

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tratto n.1 cascata - arrone

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tratto n.2 arrone - precetto

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tratto n.3 precetto - ceselli

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tratto n.4 ceselli - scheggino

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tratto n.5 scheggino - s.anatolia

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tratto n.6 s.anatolia - piedipaterno

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tratto n.7 piedipaterno - borgo cerreto

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tratto n.8 borgo cerreto - triponzo

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tratto n.9 triponzo - preci

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tratto n.10 preci - norcia

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tratto n.11 norcia - cascia

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tratto n.12 cascia - monteleone

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tratto n.13 monteleone - salto del cieco

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tratto n.14 salto del cieco - piediluco

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tratto n.15 piediluco - prati di stroncone

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tratto n.16 prati di stroncone - marmore

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La Greenway e le zone SIC ZPS

Indicate come Zone di protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC) queste aree, raggiungibili attraverso una rete sentieristica di buon livello, rappresentano episodi scarsamente riconducibili ad un insieme riconoscibile da parte dei non addetti ai lavori, seppure sia declinabile nelle varie caratterizzazioni morfologiche, botaniche e faunistiche di ciascuna. Nonostante siano bene individuate dal punto di vista dei sotto insiemi corrispondenti, hanno confini naturali non sempre individuabili senza una specifica segnaletica che ne indichi lesistenza, lestensione, la consistenza e la caratterizzazione. Se considerate solo come sotto insiemi, queste aree difficilmente possono rappresentare una meta escursionistica per un turismo pi facilmente attratto dalle componenti storico artistiche e macro naturalistiche presenti in abbondanza in questo territorio.

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Le zone SIC ZPS


CODICE IT5210044 IT5210045 IT5210046 IT5210048 IT5210049 IT5210055 IT5210056 IT5210058 IT5210059 IT5210062 IT5210063 IT5210065 IT5210066 IT5210067 IT5210068 IT5210071 IT5210084 IT5220013 IT5220014 IT5220015 IT5220016 IT5220017 IT5220018 IT5220021 DENOMINAZIONE Boschi di Terne Pupaggi Fiume Vigi Valnerina Valle di Campiano Torrente Argentina Gola del Corno Stretta di Biselli Monti lo Stiglio - Pagliaro Monti Galloro dellImmagine Marcite di Norcia Monte Maggio Monti Coscerno Civitella Aspra Roccaporena Monte della Sassa Media Val Casana Monti Pizzuto Alvagnano Laghetto e Piani di Gavelli Monti Sibillini Monte Solenne Monte Torre Maggiore Valle del Torrente Serra Fosso Salto del Cieco Monte la Pelosa Colle Fergiara Cascata delle Marmore Lago di Piediluco Monte Caperno Piani di Ruschio

Aree ZPS (colore giallo e arancione)


CODICE IT5210071 IT5220025 IT5220026 DENOMINAZIONE Monti Sibillini Bassa Valnerina: Monte Fionchi Cascata delle Marmore Lago di Piediluco Monte Maro

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Boschi di Terne e Pupaggi


Il SIC Boschi di Terne e Pupaggi (IT5210044) si estende per circa 1500 ettari a nord-ovest di Sellano; sfiora i 1000 metri di quota, inciso dal Fosso di Cammoro e lambisce lalto corso del Menotre. I suoli acidi permettono lo sviluppo di estesi boschi di Cerro in cui compaiono Carpino bianco e Castagno. Sono presenti alcuni habitat dinteresse comunitario, tra cui i boschi di querce e carpino bianco e le praterie aride con notevoli fioriture di orchidee. La fauna comprende specie di mammiferi forestali, come il Lupo, il Gatto selvatico e quasi certamente la rara Martora, una cinquantina di specie di uccelli nidificanti tra cui Falco pecchiaiolo, Sparviere, Succiacapre, Calandro e Averla piccola.

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Fiume Vigi
Quasi tutto il corso del Fiume Vigi compreso nel SIC IT5210045. Le acque, le sponde e le aree adiacenti sono caratterizzate da diversi tipi di vegetazione spontanea, alcuni dei quali riconosciuti come habitat dinteresse comunitario: le idrofite sommerse, i frequenti lembi di salici arbustivi, i piccoli boschi di Ontano nero, le formazioni di carici e canne palustri. Oltre alla Trota fario, di notevole interesse la presenza del Gambero di fiume, della Rana appenninica e della Natrice tassellata. Sono accertati sia il Martin pescatore che il Merlo acquaiolo.

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Valnerina
Il SIC Valnerina (IT5210046) occupa il fondovalle del Fiume Nera dal confine con la Provincia di Macerata fino a Ferentillo. Le turbolente e ossigenate acque scorrono quasi sempre sotto una galleria vegetale dominata da Salice bianco e Ontano nero, formazioni riconosciute come habitat dinteresse comunitario. il regno della Trota fario e del Merlo acquaiolo, del raro Geotritone e di numerose specie di pipistrelli che cacciano lungo il corso fluviale e nei campi e prati adiacenti. Sulle vicine rupi strapiombanti, spesso colonizzate dal Leccio, nidificano la Rondine montana, il Falco pellegrino e il Passero solitario.

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Valle Campiano
Il SIC Valle Campiano (IT5210048) si estende su circa 60 ettari dello stretto fondovalle tra Corone e Preci, con numerose risorgive, canneti, boschetti di salici, prati e cariceti. Di notevole interesse la vegetazione idrofitica sommersa, habitat dinteresse comunitario. I vertebrati che meglio caratterizzano larea sono Trota fario, Rana verde, Natrice dal collare, Porciglione, Gallinella dacqua, Barbagianni, Ballerina gialla, Merlo acquaiolo, Usignolo di fiume, Beccamoschino; la zona frequentata da Istrice, Cinghiale e Capriolo.

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La valle del fiume Corno


La valle del Fiume Corno, da Serravalle alla confluenza col Nera a Triponzo, un ambito di raro interesse; luoghi di particolare suggestione sono la Stretta di Biselli e Balza Tagliata. Il SIC (IT5210055) occupa tutto lo stretto fondovalle e i dirupati versanti fin oltre 1000 metri di quota. La vegetazione idrofitica, quella ripariale dominata da salici e ontani neri, la vegetazione rupestre, le estese formazioni Leccio e quelle di Bosso, alcune specie rare, rappresentano le peculiarit floristico-vegetazionali. Trota fario, Salamandrina dagli occhiali, Rana appenninica, Geotritone, Aquila reale, Falco pellegrino, probabilmente il Gufo reale, Rondine montana, Merlo acquaiolo, colonie di diverse specie di pipistrelli, oltre a Lupo e Gatto selvatico, sono solo alcune delle numerose presenze faunistiche di grande pregio.

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I monti lo Stiglio e Pagliaro


I monti lo Stiglio e Pagliaro (SIC IT5210056), delimitati a ovest dal Torrente Tissino, a nord dal Nera e ad est dalla valle del Corno, sono rilievi calcarei che raggiungono i 1100 metri di quota, con estesi pascoli e arbusteti nelle parti sommitali, fitti boschi sui ripidi versanti. Le praterie aride con orchidee, gli estesi ginepreti e le formazioni di Bosso sono classificati come habitat dinteresse comunitario. Tutta la zona territorio di caccia di rapaci diurni come Falco pecchiaiolo, Biancone, Aquila reale, Falco pellegrino e Lodolaio. Lambiente quello tipico di mammiferi, fitofagi o carnivori, di media e grande taglia, come Lepre, Cinghiale, Capriolo, Lupo e Gatto selvatico.

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Monti Galloro e dellImmagine


Le tradizionali aree agricole e pascolive dei monti Galloro e dellImmagine (SIC IT5210058), tra Mucciafora e Ponte, emergono dai boscosi versanti, ripidi e incisi dai profondi fossi della Tiglia e del Traio. Pascoli, prati, campi, muretti a secco, tipici edifici rurali sparsi, residui di siepi, sorgenti e stagni, compongono un ambiente di grande valenza faunistica, in particolare per alcuni passeriformi altrove scomparsi o rarefatti: Allodola, Calandro, Culbianco, Averla piccola, Fanello, Ortolano e Strillozzo. La vegetazione caratterizzata dalla presenza di arbusteti di Bosso, formazioni di ginepri, boschi di Leccio e di querce caducifoglie (Cerro, Roverella), praterie aride con orchidee.

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Le Marcite di Norcia
Le Marcite di Norcia ricadono in parte nellomonimo SIC (IT5210059), in parte nella ZPS Monti Sibillini. A circa 600 metri di quota, sono costituite da estesi prati falciabili in cui le acque sorgive sono governate con una rete di piccoli canali e chiuse; lantico sistema permette di ottenere numerosi sfalci a ogni stagione. Le acque vanno infine a riunirsi originando il Fiume Sordo. La vegetazione erbacea dei prati e dei piccoli canali comprende elementi floristici di estremo interesse; alcune zone sono ormai occupate da boscaglie di salici. Trota fario, Tritone punteggiato, Porciglione, Barbagianni, Martin pescatore e Usignolo di fiume sono le presenze faunistiche pi caratteristiche.

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Monte Maggio
Monte Maggio (SIC IT5210062), sul versante destro della valle del Tissino, supera i 1400 metri di quota con i suoi boschi di Faggio e praterie secondarie, habitat dinteresse comunitario. Di particolare suggestione il romitorio della Madonna della Stella, incastonato in una stretta gola rocciosa con alte pareti a strapiombo colonizzate da lecci e da tipica vegetazione erbacea rupestre. Le formazioni calcaree del rilievo ospitano uccelli rupicoli come il Falco pellegrino, il Gheppio e la Rondine montana; i boschi offrono rifugio, tra gli altri, al Lupo e al Gatto selvatico.

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Monti Coscerno Civitella Aspra


I SIC Monti Coscerno - Civitella - Aspra (IT5210063), Media Val Casana (IT5210066) e Laghetto e Piani di Gavelli (IT5210068) costituiscono un unico sistema ambientale di eccezionale importanza, esteso circa 6000 ettari, tra 600 e 1684 metri di quota. Le estese faggete e le praterie montane, i prati-pascoli, le balze rocciose colonizzate da lecci, le grotte, i ruscelli, gli stagni con vegetazione palustre, le tradizionali aree agricole, i piccoli ma importanti paesi di Caso e Gavelli, sono solo alcuni dei tanti elementi che diversificano larea, determinando un popolamento faunistico di grande valore comprendente Salamandrina dagli occhiali, Tritone crestato, Raganella, Astore, Aquila reale, Falco pellegrino, Coturnice, Calandro, Prispolone, Spioncello, Culbianco, Codirossone, Rampichino alpestre, Corvo imperiale, Zigolo muciatto, Strillozzo, alcune specie rare di pipistrelli, Lupo e Gatto selvatico.

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Roccaporena Monte della Sassa


I dirupati versanti della valle del Fiume Corno a ridosso di Roccaporena, Collegiacone e il Monte della Sassa costituiscono il SIC IT5210065. Le rupi calde e soleggiate ospitano lEphedra nebrodensis, piccolo arbusto relitto del Terziario, presente in Italia solo in una trentina di localit tra lAppennino centro-meridionale e isole maggiori. Il fiume presenta vegetazione idrofitica e ripariale, con abbondante Ontano nero. Nella zona sono accertati la Salamandrina dagli occhiali, la Rana appenninica e il Merlo acquaiolo. Di eccezionale interesse la presenza del Lanario, rapace diurno ben pi raro del congenere Falco pellegrino.

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Monte Pizzuto e Alvagnano


I Monti Pizzuto e Alvagnano (SIC IT5210067) sono situati a sud della piana di Norcia, collegati ad altri imponenti rilievi calcarei in provincia di Rieti. Sono caratterizzati da faggete, rifugio di Lupo e Gatto selvatico, e da estese praterie montane che raggiungono i 1900 metri quota, regno di Allodola, Spioncello e Calandro. I versanti scoscesi e soleggiati ospitano una residua popolazione di Coturnice appenninica; le praterie montane sono assiduamente sorvolate da Aquila reale, Falco pellegrino, Gheppio e Poiana, nidificanti nella zona o appena a ridosso, nonch da altri rapaci diurni nei periodi di migrazione.

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Monti Sibillini
La ZPS/SIC Monti Sibillini (IT5210071) il pi esteso sito Natura 2000 dellUmbria, quasi 18000 ettari tutti compresi nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La dorsale calcarea che dalle Gole della Valnerina raggiunge e supera Forca Canapine, sfiora i 1900 metri su M. Patino, dominando la Valle del Campiano e la Piana di S. Scolastica. A est si sviluppano la stupenda Val di Canatra, gli spettacolari Piani di Castelluccio e i quasi 2500 metri di quota del M. Vettore. Oltre a tanti habitat dinteresse comunitario rinvenibili anche altrove, la natura alpina, o comunque di alta montagna, a caratterizzare lambito, rivelata dalla flora, dalla vegetazione e dalla fauna: praterie primarie (oltre i 1800 metri) con stelle alpine e papaveri gialli; salici nani, ramni, genziane; Arvicola delle nevi, Gracchio corallino, Fringuello alpino e Sordone nidificanti, Coturnice appenninica, Vipera di Orsini, ovviamente Aquila reale e tanti altri rapaci, Lupo e Gatto selvatico, come anche Capriolo e Cervo, questultimo recentemente reintrodotto.

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Bassa Valnerina - Monte Fionchi e Cascata


La ZPS Bassa Valnerina: Monte Fionchi Cascata delle Marmore (IT5220025), estesa circa 6000 ettari, comprende anche i SIC Monte Solenne (IT5220010), Fosso Salto del Cieco (IT5220015), Cascata delle Marmore (IT5220017) e la parte pi a valle del SIC Valnerina. Essa costituisce un unico sistema a cavallo del Fiume Nera, inciso dai fossi del Castellone e di Rosciano, con versanti scoscesi spesso ammantati da leccete, imponenti formazioni rocciose (M. S. Angelo, Salto del Cieco, M. Solenne) e leccezionale ambito della Cascata delle Marmore. Numerosi sono gli habitat dinteresse comunitario (come leccete, praterie aride con orchidee, vegetazione delle rupi di travertino, vegetazione idrofitica e ripariale), e le specie faunistiche di pregio: dalla Trota fario al raro Spinarello, dallUlulone appenninico (piccolo rospo di sorgenti e piccole pozze) ad alcune specie di pipistrelli, dal Biancone (grande rapace cacciatore di serpenti) al Falco pellegrino.

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Monte la Pelosa Colle Fergiara


Il SIC Monte la Pelosa - Colle Fergiara (IT5220016) rappresenta un tipico campione di montagna appenninica calcarea dal buono stato di conservazione. Si sviluppa tra Polino e il confine con la provincia di Rieti, raggiungendo i 1635 metri di quota. Nellarea sono riconosciuti alcuni habitat dinteresse comunitario: le faggete, con alcune porzioni dalto fusto, le praterie montane aride con orchidee, gli arbusteti di Ginepro comune. La fauna comprende importanti specie di predatori come lAquila reale, lAstore, il Falco pecchiaiolo, il Lupo e il Gatto selvatico.

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Pian di Ruschio
I carsici Piani di Ruschio (SIC IT5220021) sono posti a circa 950 metri di altitudine tra i rilievi calcarei a sud di Stroncone. Larea occupata da interessanti pratipascoli mesofili, circondati da colli su cui si sviluppano cerrete e faggete; si rinvengono inoltre arbusteti di Ginestra dei carbonai e Ginepro comune. La zona rientra nellareale del Lupo e del Gatto selvatico; sono presenti alcune specie di uccelli altrove rare e localizzate come il Culbianco e lAverla piccola.

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Lago di Piediluco Monte Maro


La ZPS Lago di Piediluco - Monte Maro (IT5220026), in gran parte riconosciuta anche come SIC (IT5220018), comprende il lago omonimo, i boscosi rilievi calcarei che lo delimitano a sud e ovest e il tratto umbro del Fiume Velino fino alla confluenza con le acque del bacino. Numerosi sono gli habitat vegetazionali dinteresse comunitario: tra essi la vegetazione idrofitica natante e sommersa e le boscaglie igrofile a prevalenza di salici; alcuni tratti delle sponde sono colonizzati da canneti, mentre sui versanti dei colli si sviluppano fitte leccete e formazioni di Bosso. Nel lago nidificano specie quali Tuffetto, Svasso maggiore, Germano reale, Gallinella dacqua e Folaga; presenti anche Martin pescatore, Usignolo di fiume e Cannareccione. Relativamente frequenti sono le osservazioni del Biancone in caccia di serpenti sopra i rilievi che circondano il lago.

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laccessibilit
Listituzione della GreenWay con i suoi punti di attestazione, di scambio intermodale e con il suo sistema informativo implementabile nel tempo, pu costituire linfrastruttura di base sia per la fruizione che per la salvaguardia di queste aree naturali, che, proprio perch vincolate alla conservazione dellhabitat, se vissute anche da turisti consapevoli, possono pi facilmente essere protette dallintervento indiscriminato delluomo a cui spesso insufficiente contrapporre normative anche rigide ma difficilmente applicabili dai soli addetti ai lavori.

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turismo e salvaguardia
Da sempre un turismo evoluto, preparato e consapevole, pu svolgere un ruolo efficace di controllo e salvaguardia del territorio. E per questo che le azioni che dovranno essere sviluppate in futuro devono avere presente come obiettivo quello di costruire unalleanza efficace tra turisti e territorio potenziando quelle infrastrutture, materiali e immateriali, che contraddistinguono i territori capaci di auto-rappresentarsi con autorevolezza e in modo credibile.

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conoscere la natura
Il valore di un territorio come quello della Valnerina deve essere misurato sullimmenso patrimonio di conoscenze che la Natura, preservata nelle aree SIC e ZPS, pu trasferire ai suoi frequentatori . Il tema va quindi spostato sulleconomia della conoscenza e non pi solamente sulla tutela pura e semplice. Se la Natura non comunica la sua ricchezza e luomo non in grado di interpretarla non si produce il valore immateriale della conoscenza che lunica possibilit di generare risorse per sostenere la sua tutela.

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lidea guida
Lidea guida del progetto quella di attrezzare la Greenway perch possa generare un racconto iniziale da cui far scaturire un dialogo costante ed articolato con i suoi visitatori attuali e potenziali e di infrastrutturare il territorio servito dalla greenway in modo da dar voce alle sue singole componenti. Tutto ci si traduce nei seguenti punti: Definire il piano narrativo sulla base dellidentit del territorio Organizzare laccoglienza, informare e formare il visitatore Far comunicare direttamente i visitatori con la Natura (attraverso strumenti multimediali interattivi) Gestire e organizzare il feedback prodotto dai visitatori. Comunicare la Greenway del Nera

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i confini
I confini del territorio identificato e servito dalla greenway del nera non sono visibili perch, per la sua estensione, impensabile segnalarli. Si tratta quindi di fornire informazioni sulle dimensioni e i confini attraverso info-point sistemati sui varchi di accesso (la greenway, per sua natura, inevitabilmente permeabile in quanto chiunque pu accedervi senza possibilit di controllo). Per distinguere un visitatore accreditato da un visitatore casuale necessario fornire al primo un gadget (o altro oggetto da indossare) corredato di un codice elettronico (attivabile e disattivabile in biglietteria) che consente laccesso ad alcuni servizi (zone ristoro, info-point, percorsi avventura, Tag interattivi). Il visitatore accreditato deve quindi avere dei vantaggi tangibili attraverso la garanzia di poter fruire di servizi ad esso riservati, o comunque a costi pi bassi (zone ristoro ad esempio). A questo privilegio si deve aggiungere laltro, intangibile ma pi importante, di essere parte attiva e consapevole di un programma strutturato di visita della Greenway.

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i terminali multimodali
Gli accessi rivestono quindi un ruolo particolarmente importante in quanto sono gli unici segni che permettono di individuare i confini. Il progetto prevede la realizzazione di 3 tipologie di accessi con associati servizi di varia natura in base al livello di importanza: 1 livello Terminale multimodale di scambio veicolare alternativo tra la rete stradale e i sistemi di mobilit turistica con tutti i servizi 2 livello Terminale multimodale con alcuni servizi 3 livello Infopoint con i soli servizi informativi essenziali

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terminale multimodale di 1 livello


Al terminale di primo livello si attribuisce unimportanza rilevante in quanto dovrebbe svolgere una funzione di comunicazione primaria. Questo sar collocato nei punti strategici per il turismo, quelli pi trafficati, in connessione con la viabilit regionale, extraregionale e nazionale. Sono stati individuati 3 Terminali intermodali di primo livello lungo la Valnerina: 1. Cascata delle Marmore (belvedere inferiore) per la presenza di un flusso turistico numericamente rilevante (400.000 visitatori paganti lanno) e punto di accesso alla Valnerina per il traffico proveniente da Roma, Terni, Rieti. 2. Loc. Palombare a S.Anatolia di Narco in prossimit delluscita della galleria che mette in comunicazione la Valle Umbra con la Valnerina passando da Spoleto o da Foligno. Si tratta anche della zona di intersezione del percorso Greenway con la ex Ferrovia Spoleto Norcia. 3. Borgo Cerreto situato alla confluenza della strada lungo il fiume Vigi che collega Sellano e Foligno, la strada che costeggia il fiume Nera fino a Visso, la strada che collega Norcia e Cascia, la strada che collega Poggiodomo e Monteleone di Spoleto nella valle del Tissino.

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terminale di primo livello


In questo terminale sono previsti i seguenti servizi: 1. Parcheggio (auto, autobus, moto, caravan) 2. Reception (infopoint presidiato, biglietteria, distribuzione tessere e apparati) 3. Campo base Servizi igienici Servizio affitto attrezzature sportive e abbigliamento Servizio navette Spogliatoi Ufficio guide Salette per riunioni e organizzazione gruppi ed escursioni Sala audiovisivi per presentazione generale della Greenway del Nera Punto raccolta gruppi organizzati per escursioni guidate

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terminale di secondo livello


Questi terminali sono anchessi degli accessi ai servizi della Greenway e pur non presentando tutte le caratteristiche di quelli di primo livello hanno tutte le funzioni principali. Nel progetto generale della Greenway del Nera sono individuati i seguenti siti dove dovrebbero essere collocati i terminali di 2 livello: Norcia (stazione ex ferrovia) Preci Monteleone di Spoleto Sono previsti i seguenti servizi: 1. Parcheggio (auto) 2. Reception (infopoint multimediale, biglietteria telematica e distribuzione tessere) Servizi igienici Zona ristoro attrezzata (tavoli e panche) Distributori automatici bevande e alimentari (presidiato da webcam) Punto raccolta (riparato) per organizzazione gruppi ed escursioni

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infopoint
Gli infopoint servono essenzialmente per comunicare e per promuovere la greenway e il sistema dei sentieri che conducono alle zone SIC e ZPS. Non sono presidiati fisicamente ma forniranno informazioni utilizzando il sistema QR code e saranno presenti in tutti gli accessi secondari e avranno i seguenti servizi: 1. Infopoint (QR code) 2. Zona per sosta e ristoro (tavoli e panche) 3. Rastrelliere per bici

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infopoint
Gli Infopoint saranno localizzati allinizio delle varie tratte in cui suddivisa la grennway:
1. Arrone, 2. Precetto 3. Ceselli 4. Scheggino 5. Castel San Felice 6. Vallo di Nera 7. Piedipaterno 8. Triponzo 9. Piedivalle 10. Ospedaletto 11. Agriano 12. Serravalle 13. Cascia 14. Roccaporena 15. Forcella di Usigni 16 Salto del cieco 17. Forca dArrone 18. Piediluco 19. Moggio 20. Prati di Stroncone 21. Miranda 22. Campacci di Marmore

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Il logo greenway del nera

Il logo della greenway del nera, elaborato dal grafico Giorgio Agri, si basa su un lettering semplice derivato da uno dei font pi classici e di facile leggibilit. E' stato volutamente evitato di legare al lettering qualsiasi forma di visualizzazione che tentasse di riprodurre elementi naturalistici proprio per mantenere l'attenzione sullo script. L'unico elemento legato alla natura la linea ondulata che fa riferimento all'elemento principale di caratterizzazione della greenway, il fiume nera, rappresentato da una serie di onde chiaramente ammiccanti al flusso dell'acqua.

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La segnaletica
La segnaletica della greenway svolge un ruolo molto importante in quanto, oltre allutilit funzionale, ha anche un valore simbolico necessario per identificare larea della Greenway e il sistema delle sue regole. Utilizzando lo stesso formato della cartellonistica CAI, sostituendo semplicemente i colori e le indicazioni relative ai percorsi, si progettata una segnaletica che si integra con quella esistente con lobiettivo di identificare il percorso come ununica infrastruttura (riconoscibile sia per le caratteristiche cromatiche che per la presenza del logo) suddivisa in tratte bene definite i cui punti di partenza e di arrivo sono anche i nodi di collegamento con la sentieristica esistente.

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La segnaletica nelle zone SIC ZPS


Allinterno delle aree SIC ZPS saranno collocate delle postazioni simboliche con QR code che avranno il duplice scopo di stabilire un punto di riferimento lungo i sentieri di attraversamento di queste zone e di informare il visitatore attraverso il suo smartphone, dando voce ad un animale, rappresentativo della zona, che la descrive nelle sue caratteristiche morfologiche, faunistiche e botaniche.

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I servizi della greenway


Alcune delle attivit che si possono svolgere nel territorio della greenway del Nera: Mountain Bike Arrampicata sportiva Nordic Walking Escursioni Equitazione Torrentismo Canyonig Rafting Snowshoering Adventure Training Corsi di Surviving Corsi di speleologia Corsi di orienteering Tutte queste attivit sono gi presenti nel territorio e sono numerose le associazioni sportive e culturali che offrono servizi per la loro pratica (addestramento, accompagnamento ecc.). Ognuna di queste organizzazioni ha, ad oggi, un rapporto marginale con il territorio che la ospita e la maggior parte delle iniziative (sia di servizio che promozionali) slegata dalle altre e, spesso, in concorrenza. La greenway dovrebbe costituire un punto di aggregazione funzionale per tutti questi soggetti.

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I servizi informativi e la community


Il visitatore un soggetto attivo che con la sua presenza ed esperienza incrementa la dotazione immateriale e materiale della Greenway e del sistema dei siti Natura 2000. Egli sar infatti stimolato a produrre documentazione (strutturata secondo dei format predisposti dalla Greenway) relativa alla sua esperienza nel territorio e potr quindi inserirsi in una comunit di amici della Greenway che cooperano per il suo sviluppo.

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I servizi di addestramento
La grennway potr svolgere anche una funzione formativa in relazione alle attivit degli infopoint e campi base in quanto al suo interno potranno svolgersi dei corsi teorici sulle varie discipline che possono essere praticate allinterno della Greenway e sulluso appropriato delle attrezzature (nordic walking, videofotografia naturalistica, uso del GPS ecc.). Tutte le attivit che possono essere svolte nel territorio della greenway richiedono un minimo di preparazione, addestramento e conoscenza. Il Campo base il luogo dove organizzare in sicurezza (per s e per lambiente) innumerevoli avventure praticando discipline di vario genere.

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la gestione

La greenway una infrastruttura acccessibile a tutti liberamente. La sua mission principale infatti quella di consentire al maggior numero possibile di visitatori di utilizzarla per raggiungere le proprie mete allinterno di un territorio che, oltre alla Natura, offre numerosissime altre attrattive.

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modalit di gestione
Oltre agli interventi previsti nel presente progetto di primo stralcio che consentiranno la sua istituzione formale, la sua riconoscibilit e percorribilit, necessario ipotizzare una modalit di gestione che garantisca la sua manutenzione ordinaria e straordinaria, il suo completamento e potenziamento, e la sua promozione nei prossimi anni. Paradossalmente, pi visitatori consapevoli la frequenteranno in tutti i mesi dellanno e meno interventi di manutenzione ordinaria saranno necessari perch sar interesse di tutti fare in modo che questa infrastruttura esista e svolga la sua funzione primaria. Un piano di manutenzione annuale pu quindi non essere costosissimo se accompagnato da attivit di informazione e gestione che coinvolga numerosi attori, interessati al suo mantenimento e sviluppo. Questi attori sono sia i visitatori che gli operatori pubblici e privati che operano nel territorio. I primi saranno impegnati ad utilizzare linfrastruttura in modo appropriato, i secondi saranno interessati a svolgerci attivit che possano produrre ritorni economici diretti e indiretti. Il modello di business principale si fonda infatti sulla vendita di servizi legati alla fruizione del territorio e alle attivit che vi si possono svolgere.

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modello di business
Di seguito vengono sintetizzate le attivit che possono essere sostenute economicamente dallutente finale. Servizi di mobilit. Ad oggi non esiste alternativa al trasporto veicolare privato. Non esistono ancora servizi pensati per unutenza turistica. Se ti vuoi spostare in questo territorio ti devi organizzare con i tuoi mezzi. Viceversa, come dimostrano numerose esperienze in altre localit che hanno intrapreso un percorso simile, lo stesso trasporto pubblico, basato sulle esigenze di spostamento della popolazione autoctona, potrebbe svolgere una funzione di supporto alla mobilit turistica. Si tratterebbe solo di attrezzare il parco macchine esistente tenendo conto delle esigenze del turista, prevedendo la possibilit di trasportare anche biciclette e bagagli per escursionismo.

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il turismo attivo
Il trend del turismo attivo quello degli spostamenti con le proprie gambe, con la bici o con il cavallo da un punto allaltro del percorso con il bagaglio che viene portato presso lalbergo o lagriturismo in cui si trascorrer la notte. La greenway del nera pensata come un percorso la cui lunghezza costringe anche il turista pi atletico, per percorrerlo tutto, a programmare alcune tappe (almeno 3) con pernottamento nelle varie localit attraversate o lambite. Questo significa poter organizzare e offrire pacchetti turistici con soggiorni itineranti con la possibilit, durante le soste serali, di raccontare il territorio e spingere i turisti a compiere le deviazioni pi consone ai loro interessi culturali o ludici. Turismo itinerante significa anche offrire attrezzature a noleggio, abbigliamento e materiale informativo strutturato, servizi di accompagnamento, assistenza logistica, curare lofferta enogastronomica privilegiando la tipicit e le specificit locali. Tutto ci genera ritorni economici che possono essere anche rilevanti tanto da poter giustificare forme di contribuzione diretta e indiretta alla gestione della greenway.

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I costi di gestione
Poich impensabile poter controllare gli accessi, non possibile far pagare un biglietto di ingresso ai visitatori. Questi potranno solo acquistare beni e servizi ed solo su queste entrate che possibile ritagliare una fetta destinata a sostenere i costi di gestione e manutenzione della greenway (al netto dei contributi pubblici che sempre di pi saranno erogati in forma indiretta come co-finanziamento delle attivit imprenditorili o, al massimo, sostegno alle iniziative). I costi di gestione da coprire annualmente sono quelli relativi alla manutenzione dei percorsi (fondo e verde) e della segnaletica per un valore stimato di circa 40.000 \ annui a cui deve essere aggiunto il costo del personale front-office (3 unit fortemente motivate) e il costo dei materiali di consumo, dellenergia e della connettivit. Complessivamente il costo totale pu essere stimato intorno ai 160.000/180.000 \.

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I modelli di gestione
Il bilanciamento di questi costi deve avvenire attraverso il riconoscimento da parte degli attori del territorio di una quota annuale di adesione al network per la predisposizione e commercializzazione di pacchetti turistici e di servizi; pi una percentuale variabile sul venduto. Pi le transazioni saranno monitorabili e pi si operer secondo il criterio del success fee. Pi saranno difficili da monitorare e pi aumenter la quota fissa di adesione. Per garantire al soggetto gestore un ritorno economico soddisfacente nella fase di start-up sar necessario assegnare lesclusiva sulluso del marchio greenway del nera nella costruzione e commercializzazione dei prodotti e dei servizi inibendo forme di concorrenza autogestita non basata sul marchio come elemento di riconoscibilit e di garanzia della proposta.

Il soggetto gestore
Ferma restando lesigenza di individuare un referente credibile e capace a cui affidare la gestione dellinfrastruttura e dei servizi ad essa collegati, il profilo che stato delineato (molto asciutto ed essenziale, privo di costi inutili di mera rappresentanza e tutti dedicati alla progettazione, programmazione, coordinamento del servizio offerto) tipico di una struttura misurabile sui risultati di gestione che devono garantire un livello superiore alla mera sopravvivenza per poter pensare a una sua espansione futura. Non ha molta importanza stabilire la natura giuridica di tale soggetto quanto le sue referenze in termini di robustezza finanziaria, progettualit e operativit.

come individuare il soggetto gestore


Sostanzialmente a questo soggetto sar affidata la gestione di un marchio a cui associata una infrastruttura che pu generare forme nuove di turismo consapevole e quindi interessato alla qualit. Gli interessi economici che possono essere generati e ruotare attorno alla greenway sono tutti da quantificare sulla base di piani di investimento sostenuti da finanziamenti certi e da un business plan che metta in risalto le azioni finalizzate al raggiungimento del breakeven nei tempi pi rapidi e con le modalit che tengano conto dello sviluppo nel medio periodo. Per selezionare questo soggetto si pu ipotizzare un bando pubblico con il metodo dellofferta pi vantaggiosa misurata su una molteplicit di parametri riconducibili ai concetti espressi sopra.

il progetto di primo stralcio


Di seguito sono descritti sinteticamente gli interventi previsti nel progetto di primo stralcio che stato elaborato sulla base del master plan approvato dalla Regione Umbria. 1. Interventi di rifunzionalizzazione dei percorsi esistenti e istituzione della Greenway del Nera. 2. Realizzazione della segnaletica specifica e delle strutture informative finalizzate alla fruizione dei siti Natura 2000. 3. Realizzazione del Terminale Multimodale di scambio veicolare alternativo tra la rete stradale e i sistemi di mobilit turistica a S.Anatolia di Narco. La totalit degli interventi previsti in questo primo stralcio rende possibile la fruizione della totalit del percorso e lo dota delle attrezzature informative di base per la sua promozione e gestione.

1 - Interventi di funzionalizzazione dei percorsi


PERCORSO partenza 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Cascata (inf.) Arrone Precetto Ceselli Scheggino S.Anatolia Piedipaterno Borgo Cerreto Triponzo Preci Norcia Cascia Monteleone Salto del Cieco Piediluco Prati di Stroncone PERCORSO 1a 2a 5a 6a 9a 11a 12a 14a 15a 15b Arrone Precetto S.Anatolia Piedipaterno Triponzo Agriano Cascia Forca d'Arrone Piediluco Marmore Camp. TOTALI PRINCIPALE arrivo Arrone Precetto Ceselli Scheggino S.Anatolia Piedipaterno Borgo Cerreto Triponzo Preci Norcia Cascia Monteleone Salto del Cieco Piediluco Prati di Stroncone Marmore TOTALE ANELLI Cascata (inf.) Arrone Scheggino S.Anatolia Terme Serravalle Roccaporena Cascata (inf.) Cascata (inf.) Cascata (inf) 7.080 5.146 3.548 5.568 2.400 8.904 5.400 10.926 8.449 1.840 59.261 240.612 3.452 1.450 490 2.178 5.831 1.100 8.749 1.470 190 100 100 90 280 200 260 200 500 200 200 370 200 275 186 500 48 96 400 400 100 3.000 20 180 600 10 lunghezza altim. 6.862 4.790 9.547 3.537 2.998 4.900 8.082 5.531 11.800 16.669 17.210 18.418 10.300 22.260 22.850 15.597 181.351 260 270 460 90 278 *** **** ***** 285 270 630 400 1.500 1.000 1.500 500 960 580 95 400 375 97 192 3.000 400 200 20 ** 185 430 600 500 170 300 68 * verde A verde B fondo A fondo B fondo C fondo D fondo E stecc.

2 - Segnaletica
PERCORSO partenza 1 Cascata (inf.) 2 Arrone 3 Precetto 4 Ceselli 5 Scheggino 6 S.Anatolia 7 Piedipaterno 8 Borgo Cerreto 9 Triponzo 10 Preci 11 Norcia 12 Cascia 13 Monteleone 14 Salto del Cieco 15 Piediluco Prati di 16 Stroncone PERCORSO 1a 2a 5a 6a 9a Arrone Precetto S.Anatolia Piedipaterno Triponzo PRINCIPALE arrivo Arrone Precetto Ceselli Scheggino S.Anatolia Piedipaterno Borgo Cerreto Triponzo Preci Norcia Cascia Monteleone Salto del Cieco Piediluco Prati di Stroncone Marmore TOTALE ANELLI Cascata (inf.) Arrone Scheggino S.Anatolia Terme Serravalle Roccaporena Cascata (inf.) Cascata (inf.) Cascata (inf) 7.080 5.146 3.548 5.568 2.400 8.904 5.400 10.926 8.449 1.840 59.261 TOTALI 240.612 29 210 289 22 436 2 2 1 1 3 3 6 5 5 3 4 6 6 3 5 1 4 3 3 1 2 4 4 1 4 6 6 10 6 12 12 8 12 8 4 lunghezza 4.790 9.547 ** 3.537 2.998 4.900 8.082 5.531 11.800 *** 16.669 **** 17.210 ***** 18.418 10.300 22.260 22.850 15.597 181.351 altim. bac. 1 1 1 1 1 2 1 2 1 2 2 3 2 3 2 2 20 22 21 12 15 22 17 35 35 37 18 25 36 20 4 6 3 1 seg. A 8 6 8 1 3 3 3 5 seg. B om. 12 8 10 3 5 5 5 7 12 14 30 30 40 60 24 30 24 24 1 1 4 m. 10 10 20 12 12 1 tot. 6 1 tot. 4 6.862 *

11a Agriano 12a Cascia 14a Forca d'Arrone 15a Piediluco 15b Marmore Camp.

il terminale di s.anatolia di narco

il terminale di s.anatolia di narco

il terminale di s.anatolia di narco

gli altri terminali


Con questi interventi la Greenway del Nera pu quindi iniziare a svolgere la sua funzione strategica per laccesso al sistema delle risorse naturalistiche culturali ed economiche del territorio. Eventuali altri finanziamenti potranno essere utilizzati per potenziare sia il sistema informativo che le dotazioni infrastrutturali a servizio dellutenza intervenendo in quelle situazioni come Borgo Cerreto dove ad esempio si ritiene rilevante ai fini della fruibilit della greenway la realizzazione di un ponte ciclopedonale sul Vigi e linterramento dellacquedotto dellArgentina.

conclusioni
Con il primo stralcio sono state poste le basi per listituzione della greenway del nera. Completati gli interventi previsti, la nuova infrastruttura potr cominciare a funzionare aggregando tutto il sistema di offerta e stimolando la domanda puntando su una modalit inedita, di sistema, per questo territorio ricchissimo che per spesso si propone in modo frammentato e poco strutturato. Oltre al completamento di quanto gi indicato nel progetto ma che non finanziabile in questa fase con i fondi disponibili, si raccomanda ai vari soggetti pubblici e privati interessati alla sviluppo del progetto che la componete ICT e della produzione di contenuti deve essere quella su cui puntare la maggiore attenzione nei prossimi anni. La scelta di utilizzare sistemi passivi come il QR code per attivare sistemi informativi in linea con la tendenza di limitare linvestimento infrastrutturale e di utilizzare al meglio le tecnoclogie sempre pi evolute e disponibili a livello individuale (gli smartphone). Ma questo non basta. E importante investire sulla elaborazione dei contenuti accessibili attraverso queste tecnologie coinvolgendo nella loro produzione anche gli stessi visitatori.

Il percorso c, bisogna solo arricchirlo di esperienze concrete e iniziare il cammino

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