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TESTO AD ALTA COMPRENSIBILIT

MATERIALI DI STUDIO INTEGRATIVI AD USO ESCLUSIVAMENTE INTERNO

DISCIPLINA (diritto)
ad uso del triennio

UNIT DIDATTICA

IL CONTRATTO

PREREQUISITI

- Richiamo dei contenuti del rapporto giuridico e del negozio giuridico. - Conoscere le obbligazioni.

ELABORAZIONE PER LANNO SCOLASTICO 2008/2009

INDICE
Il contratto come atto giuridico Autonomia e libert contrattuale Gli elementi essenziali del contratto Laccordo La causa Loggetto La forma La conclusione del contratto Le fasi preliminari dellaccordo Il contratto preliminare I contratti per adesione Gli elementi accidentali del contratto La condizione Il termine Il modo La rappresentanza Gli effetti del contratto Gli effetti del contratto rispetto ai terzi Linvalidit del contratto La nullit Lannullabilit Le cause di annullabilit: i vizi della volont pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 5 pag. 7 pag. 9 pag. 9 pag. 10 pag. 11 pag. 11 pag. 12 pag. 12 pag. 13 pag. 15 pag. 17 pag. 19 pag. 19 pag. 20 pag. 21

Lerrore La violenza morale Il dolo Rescissione e risoluzione del contratto La rescissione La risoluzione

pag. 21 pag. 23 pag. 24 pag. 24 pag. 25 pag. 25

IL CONTRATTO COME ATTO GIURIDICO Larticolo 1321 del codice civile definisce il contratto come laccordo di due o pi parti per costituire regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. Dallanalisi della norma si ricava che il contratto il mezzo con il quale si pu attuare uno scambio che consente alle persone di soddisfare i loro bisogni. Con il contratto si possono: costituire (creare) rapporti giuridici nuovi, regolare (dare nuove regole a) rapporti giuridici, e infine estinguere (far finire) rapporti giuridici preesistenti. Il contratto lespressione della manifestazione di volont della persona per raggiungere uno scopo previsto, in un modo che sia tutelato (protetto) dal diritto. Si inserisce nella pi vasta categoria dei negozi giuridici, in cui per si distingue per due cose: laccordo di almeno due parti, intese come comune centro di interesse, cio lincontro di almeno due volont. Deve avere un contenuto patrimoniale, cio deve avere come oggetto, (deve riguardare) cose o prestazioni (attivit) traducibili in una somma di denaro.

AUTONOMIA E LIBERTA CONTRATTUALE Con il contratto i soggetti (le persone) possono regolare i propri interessi, facendo prevalere la loro volont. Sotto questo aspetto il contratto espressione di libert per i soggetti. Per questo principio, i privati sono liberi di concludere i contratti che vogliono, con le persone che vogliono, stabilendo (decidendo) liberamente il contenuto, e quindi anche concludendo contratti diversi da quelli previsti dalla legge, art. 1322 c.c.. Il principio dellautonomia contrattuale prevede che, una volta concluso, il contratto costringa le parti al suo rispetto, con la stessa forza costrittiva della legge (si ha quindi un obbligo), cos come indica lart. 1372 c.c., che afferma che il contratto ha forza di legge fra le parti.

GLI ELEMENTI ESSENZIALI DEL CONTRATTO La struttura del contratto costituita da elementi essenziali e accidentali. Il contratto quindi ha delle parti che sono indispensabili, necessarie al contratto (elementi essenziali)

e delle parti che si decidono sulla base della necessit dei contraenti (elementi accidentali). Sono essenziali quegli elementi la cui esistenza prevista dalla legge per la valida formazione del contratto; la mancanza di uno di essi rende quindi il contratto nullo (non valido). Larticolo 1325 del c.c. indica come elementi essenziali: Laccordo delle parti La causa Loggetto La forma, quando risulta che prescritta dalla legge sotto pena di nullit.

Gli elementi accidentali sono spiegati in seguito, a pag. 12.

LACCORDO Si parla di accordo, o consenso, perch con esso si vuole raggiungere lincontro delle manifestazioni di volont: infatti in un contratto, la volont di chi prende liniziativa per la conclusione del contratto, facendo la proposta, e la volont di chi, aderendo alla proposta, perfeziona il consenso (accettazione), devono arrivare a coincidere. Quindi con laccordo, le volont delle due parti si fondono in una comune volont. Abbiamo citato larticolo 1321 del c.c. che dice che il contratto laccordo di due o pi parti. Una parte pu essere costituita da una o da pi persone, che sono accomunate dallo stesso interesse; quindi il concetto di parte va inteso come unico centro degli interessi. Per esempio: se Tizio e Caio acquistano un bene da Sempronio, Tizio e Caio assieme sono la parte acquirente. La volont delle parti pu essere manifestata in due modi: 1 - in modo espresso 2 - in modo tacito 1- La manifestazione di volont in forma espressa quando viene fatta con parole, con gesti, o per iscritto. 2- La manifestazione tacita della volont risulta invece da un comportamento, che per esprime inequivocabilmente (= chiaro, non pu essere interpretato in modi diversi) la volont contrattuale.

LA CAUSA La causa la ragione economico-sociale del contratto, lo scopo cui il contratto tende. Sotto questo aspetto ogni tipo contrattuale ha una ragione giustificatrice, una causa: per esempio tutte le locazioni, le compravendite ecc. hanno lo stesso scopo, cio rispettivamente per una parte il godimento temporaneo (= poter usare per un certo tempo) di un bene, contro (= in cambio di) un canone, per laltra parte. Si ha cio lo scambio di un bene con il prezzo. Secondo lart. 1343 c.c. la causa del contratto deve essere lecita, cio non deve contrastare con norme imperative di legge (norme che non possono essere violate), e neanche con lordine pubblico (cio i principi fondamentali del sistema giuridico), o con il buon costume (le regole comunemente accettate sul piano morale). Lilliceit (= non essere lecita) della causa determina la nullit del contratto. La causa rappresenta la ragione oggettiva (lo scopo) del contratto e non deve essere confusa con i motivi che hanno spinto i contraenti (le parti) a concludere il contratto. I motivi sono infatti le ragioni soggettive (lo scopo individuale) che hanno spinto i contraenti a concludere il contratto: sono quindi variabili (= cambiano) da soggetto a soggetto, e sono irrilevanti (= non hanno valore) per il diritto, tranne in un caso, indicato allart. 1345 c.c.: motivo illecito. Nel caso previsto dallart. 1345 c.c., il contratto illecito e quindi nullo, quando stato concluso esclusivamente per un motivo illecito, comune ad entrambe le parti, e che stato la sola ragione che ha indotto le parti a concludere laccordo.

LOGGETTO Loggetto il contenuto del contratto e consiste nella prestazione cui sono tenute le parti, art. 1346-1349 c.c.. Nel contratto di vendita, per esempio, loggetto : per il compratore la propriet della cosa, per il venditore il prezzo. Per la validit del contratto, loggetto deve essere:

Possibile, sia fisicamente che giuridicamente Fisicamente = deve esistere realmente. Non si pu vendere, per esempio, un bene che andato distrutto prima della conclusione del contratto;

giuridicamente = la cosa deve poter essere un oggetto di diritto. Una cosa che non pu formare oggetto di diritto (v. art. 5 c.c.), non si pu cedere con un contratto, come per esempio le parti del proprio corpo, delle quali non si

pu disporre, oppure un bene che la legge considera inalienabile (fuori commercio), come la vendita di un bene demaniale.

Lecito, cio la cosa cui il contratto si riferisce non pu essere il prodotto o lo strumento di una attivit contraria a norme imperative, n allordine pubblico n al buon costume. Per esempio non lecita la vendita di una cosa rubata o la vendita di sostanze stupefacenti.

Determinato o determinabile. Loggetto in questo caso deve essere individuato con precisione nel momento in cui il contratto viene concluso, oppure deve essere determinabile, secondo lart. 1349 c.c., cio nel contratto devono esserci gli elementi per poter individuare loggetto. Il prezzo di vendita di un bene, per esempio, pu essere determinato facendo riferimento ai listini di borsa.

LA FORMA La forma il modo in cui la volont delle parti viene rappresentata, manifestata. Nel nostro sistema giuridico vige il principio della libert della forma: le parti possono manifestare la loro volont con qualunque mezzo, in modo espresso (a parole, per iscritto o per gesti), o tacito (per comportamento concludente). Questa libert della forma risponde allesigenza di rendere pi veloci i traffici ( le relazioni, i rapporti) giuridici. In alcuni casi, per, la legge impone alle parti una forma particolare, sotto pena di nullit, art. 1350 c.c.. La forma scritta infatti richiesta dal diritto per i contratti che costituiscono o trasferiscono la propriet, o diritti reali di godimento, su beni immobili (art. 1350 c.c.). Per questi contratti, la forma scritta pu essere un atto pubblico oppure una scrittura privata. - Latto pubblico il documento formato dal notaio, o da un altro pubblico ufficiale autorizzato, e sottoscritto dal notaio assieme alle parti (esempio: compravendita di un bene immobile, art. 2699 c.c.). - La scrittura privata un documento formato e sottoscritto dalle parti senza la presenza di un pubblico ufficiale. La scrittura privata pu essere autenticata da un notaio, o da altro pubblico ufficiale autorizzato, che certifica lautenticit della sottoscrizione o firma, secondo l art. 2703 c.c.. Bisogna ricordare che quando la legge prevede latto scritto, sufficiente la sola scrittura privata. Il contratto di vendita immobiliare, per esempio, valido, e trasferisce la propriet del bene, anche se il contratto assume la forma della semplice scrittura

privata. Latto pubblico e la scrittura privata autenticata quindi, non sono necessari, ma sono solo dei particolari mezzi di prova. Latto pubblico vale come piena prova, fino a querela di falso di quanto dichiarato dalle parti davanti al notaio, art. 2700 c.c.; la scrittura privata autenticata vale come piena prova, fino a querela di falso della provenienza delle firme, e quindi dellautenticit delle firme apposte (messe) dalle parti in fondo al contratto, art. 2702 c.c.. In alcuni contratti, la legge richiede la forma scritta non per la validit, ma per la prova del contratto. In questi casi il contratto valido ed efficace anche se manca la forma scritta. Lunica condizione che serve, in questo caso, per provare lesistenza del contratto, sar la sola confessione della controparte davanti al giudice, art. 2730 c.c., o il giuramento, art. 2736 c.c.. La forma va inoltre distinta dalla pubblicit, che serve ad offrire ai terzi la possibilit di conoscere il contenuto e lesistenza del contratto. Una particolare forma di pubblicit costituita dalla trascrizione degli atti che hanno come oggetto beni mobili registrati (iscritti in appositi registri pubblici), che rappresenta il mezzo necessario per dare pubblicit (far conoscere il contratto, art. 2643 ss. c.c.), ossia per portarlo a conoscenza dei terzi (tutti). Con la trascrizione, il contratto noto a tutti o, come si dice, opponibile ai terzi; leffetto prodotto dal contratto, diventa un fatto giuridico che si considera noto a tutti, anche a chi eventualmente lo ignorasse (non lo conosce).

LA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO Il contratto si conclude con laccordo, che rappresenta lincontro delle manifestazioni di volont: il contratto perfezionato quando le volont delle parti coincidono e si incontrano; da quel momento si ha il prodursi degli effetti (cio il contratto viene attuato) in quei contratti che trasferiscono la propriet o altri diritti, o che costituiscono (creano) diritti reali. Il contratto concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dellaccettazione dellaltra parte, art. 1326 c.c.. Se le parti sono luna in presenza dellaltra, il momento della conclusione quello in cui il proponente ascolta laccettazione della controparte. Se le parti sono lontane o comunicano per lettera, telegramma o fax, il momento della conclusione quello in cui laccettazione arriva allindirizzo del proponente, salvo che questi non riesca a provare di essere stato, senza sua colpa, nellimpossibilit di averne notizia, art. 1335 c.c..

Laccettazione, per essere tale, deve arrivare al proponente nel termine da lui stabilito (= entro una certa data) o, in mancanza, in un tempo ritenuto ragionevole secondo la natura dellaffare o secondo gli usi, art. 1326, secondo comma c.c.. E molto importante stabilire il momento in cui la propriet o altri diritti si trasferiscono, perch in quel momento il rischio del perimento (distruzione) della cosa passa al proprietario, salvo casi eccezionali. Rispetto alla conclusione del contratto possiamo distinguere: - contratti che sono detti consensuali: in questo tipo di atti giuridici prevale il principio consensualistico, art. 1376 c.c., e non c bisogno della consegna materiale della cosa per la conclusione del contratto. - contratti detti reali, perch per produrre i loro effetti accanto al consenso necessaria la consegna materiale del bene. Quando c la proposta diretta a concludere un contratto da cui derivano obbligazioni solo per il proponente non occorre accettazione, e quindi il contratto si perfeziona se il destinatario non rifiuta la proposta entro il termine richiesto dalla natura dellaffare, o dagli usi. La proposta contrattuale pu assumere la forma dellofferta al pubblico: in questo caso, chiunque pu aderire esprimendo la propria accettazione, perfezionando il contratto nel momento in cui questa accettazione giunge a conoscenza del proponente art. 1336 c.c.. Talvolta la parte che riceve la proposta d spontaneamente esecuzione (attuazione) al contratto senza una preventiva risposta: in questo caso il comportamento inequivocabilmente unesecuzione del contratto, richiesto dal proponente, o per la natura dellaffare o secondo gli usi, il contratto considerato concluso, nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio lesecuzione art. 1327 c.c.. Sia la proposta che laccettazione, fino a quando il contratto non concluso, possono essere revocate (= ritirate), secondo lart. 1328 c.c.. Bisogna distinguere lofferta al pubblico e linvito a proporre: lofferta al pubblico una proposta contrattuale rivolta a qualsiasi interessato, come potrebbe essere la merce esposta al supermercato, e deve contenere tutti gli elementi del contratto (prezzo e bene), secondo lart. 1336 c.c.,

linvito a proporre si rivolge al pubblico per sollecitarlo a formulare delle proposte contrattuali, o ad iniziare delle trattative. Per esempio posso esporre un cartello con la scritta vendesi su un auto, senza lindicazione del prezzo. In questo caso il contratto concluso quando il venditore dellauto accetta la proposta ricevuta.

Il proponente pu obbligarsi a mantenere ferma, o irrevocabile, la proposta per un certo tempo. Si pensi a chi, per professione, compera per rivendere: questi ricever dallattuale proprietario una proposta irrevocabile di vendita, successivamente cercher un compratore che paghi un prezzo superiore; se lo trova entro il termine in cui la proposta resta ferma, comunica la accettazione al proponente, guadagnando la differenza di prezzo. Il proponente rimane vincolato alla proposta fino a quando non sia scaduto il tempo fissato, mentre il destinatario pu accettarla o meno, entro questo tempo, art. 1329 c.c.. Con il patto di opzione una delle parti contrattuali si vincola verso laltra, con gli stessi effetti di una proposta irrevocabile, mentre laltra parte si riserva la possibilit di concludere o meno il contratto. In tal caso la controparte ha acquistato unopzione su un bene, cio la facolt o meno di concludere il contratto, art. 1331 c.c.. Per esempio quando il venditore si obbliga, verso il compratore, a vendere a determinate condizioni, e laltra si limita a prendere atto, riservandosi la scelta se accettare o no, cio se comperare o no. Il patto di opzione si differenzia dalla proposta irrevocabile perch il patto valido anche se non fissato un termine (una data) per laccettazione, che potr essere fissato dal giudice (art. 1331 terzo comma).

LE FASI PRELIMINARI DELLACCORDO Normalmente la conclusione del contratto preceduta da trattative, in cui ciascuna delle parti cerca di rendere laccordo pi vantaggioso per s. Questa fase fatta di proposte, controproposte, mediazioni (= intervento di altre parti per trovare un accordo tra le due parti contrattuali), accertamenti tecnici e legali (verificare per es. il valore, o le condizioni, di un bene), e bozze scritte dintesa su alcuni punti non essenziali del contratto (che si chiamano minute). Le bozze dintesa documentano le fasi di formazione del contratto, e non obbligano le parti. Durante questa fase, la legge impone ai contraenti un comportamento secondo buona fede, cio corretto e leale, art. 1337 c.c.; inoltre, la parte che conosce, o tenuta a conoscere, lesistenza di una ragione di invalidit del contratto, deve darne notizia (informare, far sapere) allaltra, art. 1338 c.c.. In questa fase, ognuno pu ritirarsi dalla trattativa, ma non pu portarla troppo a lungo, alimentando la fiducia nellaltro sul buon esito dellaccordo, per poi ritirarsi allimprovviso e senza motivo. Chi nella trattativa viene meno (non rispetta) alla regola della buona fede, pu produrre un danno allaltro contraente (responsabilit precontrattuale).

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Il danno, da risarcire, viene individuato sia nelle spese inutilmente sostenute nel corso della trattativa, sia nella perdita di ulteriori occasioni nei riguardi di possibili stipulandi (altre parti che potevano essere interessate e concludere il contratto) di un contratto altrettanto vantaggioso di quello non concluso. Naturalmente il danno deve essere una conseguenza diretta di quelle trattative che non hanno avuto esito positivo (nesso di causalit).

IL CONTRATTO PRELIMINARE Quando la contrattazione complessa e laboriosa (lunga, difficile), le parti possono fare un accordo preliminare prima della conclusione del contratto definitivo. Il contratto preliminare il contratto con il quale le parti si obbligano (vincolano), luna nei confronti dellaltra, a concludere un futuro contratto, del quale predeterminano (stabiliscono prima) il contenuto essenziale. I vincoli che nascono dal contratto preliminare sono di diversa natura, e possono: - obbligare a concludere il futuro contratto (contratto preliminare), - obbligare la parte contrattuale a fare una proposta, mentre laltra si riserva la facolt di accettare o meno, in un certo periodo di tempo (patto di opzione, che abbiamo gi visto a pag. 9), - obbligare a preferire un certo soggetto per la conclusione del contratto, (patto di prelazione), - obbligare le parti a seguire una determinata normativa negli eventuali futuri contratti (contratto normativo). Queste figure negoziali (= accordi) autonome rispetto al contratto che si intende concludere, esprimono unefficacia vincolante sul futuro contratto, cio obbligano le parti a concludere il contratto. Il contratto preliminare deve essere stipulato nella stessa forma che la legge prevede per il contratto definitivo, art. 1351 c.c.. Dopo aver concluso un contratto preliminare, se una parte si rifiuta di concludere il contratto definitivo, la parte che subisce linadempimento pu ottenere dal giudice una sentenza che produca gli stessi effetti del contratto definitivo non concluso, oltre al risarcimento dei danni subiti, art. 2932 c.c. (sentenza costitutiva: sentenza con la quale il giudice impone la produzione degli effetti di un determinato atto).

I CONTRATTI PER ADESIONE

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Nellepoca moderna, con lintensificarsi degli scambi e con lesistenza di imprese di grandi dimensioni (che producono beni o servizi su larga scala), si richiedono procedure pi rapide di formazione del contratto, e limpiego di schemi contrattuali uguali per trattative diverse. Questi contratti con schema precostituito, hanno il vantaggio, da un lato, di evitare complesse trattative alle imprese che contattano un gran numero di utenti e, dallaltro, di non dover differenziare i contratti. Vengono quindi predisposti dal proponente dei contratti di serie (tutti uguali), in cui laltra parte deve limitarsi ad accettare o a rifiutare, senza avere la possibilit di discutere elementi del contratto, o di modificarne il contenuto. Come si pu notare, fra le parti vi una forte disparit di forza economica: la parte pi forte economicamente predispone il contratto e allaltra, pi debole, non resta che accettare o rifiutare. La legge intervenuta su questo punto, cercando di proteggere il contraente pi debole. In particolare: Chi stabilisce il contratto ha lobbligo di rendere conoscibile alladerente le singole disposizioni (clausole) contenute nel contratto, art. 1341 c.c. primo comma;

Le clausole pi svantaggiose per laderente (clausole vessatorie), producono i loro effetti soltanto se specificamente approvate per iscritto, separatamente, altrimenti non producono nessun effetto, si possono considerare come se non fossero inserite nel contratto. Alladerente quindi richiesto di apporre (mettere) due firme: una per il contratto nel suo complesso, laltra per approvare proprio le clausole vessatorie, art. 1341 secondo comma.

Nelleventualit che il contraente debole riesca a fare inserire delle clausole (clausole aggiuntive), queste prevalgono (hanno pi valore di) su quelle prestampate, art. 1342 c.c..

GLI ELEMENTI ACCIDENTALI DEL CONTRATTO

Il contratto uno strumento flessibile, in grado di adattarsi alle diverse esigenze dei contraenti soddisfacendo puntualmente i loro interessi. Gli elementi accidentali sono quelli non obbligatori per la validit del contratto, che hanno lo scopo di modificare o delimitare il contenuto del contratto. Rappresentano un ulteriore (altro) momento di libert che il diritto riconosce ai contraenti.

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Le parti li inseriscono nel contratto per adattarlo alle proprie esigenze, ma non essendo elementi fondamentali del contratto, possono anche mancare. Essi non riguardano la conclusione del contratto, ma la sua efficacia, cio la capacit dello stesso di produrre effetti. Gli elementi accidentali generali sono: La condizione Il termine Il modo

LA CONDIZIONE La condizione una clausola (disposizione, precisazione) che le parti inseriscono nel contratto, e dalla quale fanno dipendere la produzione o la risoluzione del contratto, art. 1353 c.c.. La condizione pu essere di due tipi, sospensiva o risolutiva. - Con la condizione sospensiva, le parti stabiliscono che il contratto produrr i suoi effetti solo dopo il verificarsi di un avvenimento futuro e incerto (es. se sarai promosso ti regaler la bicicletta). Se lavvenimento previsto dalla condizione non si verifica, il contratto non produce i suoi effetti. - Con la condizione risolutiva, le parti stabiliscono che il contratto produca immediatamente i suoi effetti, ma che questi vengano meno al verificarsi della condizione. Ad esempio, ti dono (ti regalo) la macchina ma se non sarai promosso me la restituirai, come se il regalo non fosse mai stato fatto. La condizione illecita, secondo lart. 1354 c.c., sia sospensiva sia risolutiva; la sua presenza rende nullo il contratto. La condizione illecita perch contraria a norme imperative, allordine pubblico o al buon costume, rende nullo il contratto. Per esempio Tizio dona un bene a Caio a condizione che contragga matrimonio con Maria, illecito, rendendo nullo il contratto, perch la condizione contrario allordine pubblico, in quanto lesivo della libert della persona. La condizione risolutiva impossibile si considera come se non esistesse, e il contratto continua a produrre i suoi effetti. E impossibile la condizione che si fonda su un evento irrealizzabile (che non si verificher mai) come il ritorno di una nave affondata. La condizione sospensiva impossibile rende nullo il contratto.

IL TERMINE

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Il termine levento futuro, ma certo nel suo verificarsi (= si sicuri che ci sar) dal quale le parti fanno dipendere linizio o la fine degli effetti del contratto art. 11841187 c.c.. Il termine pu essere iniziale, quando segna linizio degli effetti del contratto, o finale quando ne determina la cessazione. Il termine pu essere determinato (certo), quando se ne conosce il momento esatto, oppure indeterminato (incerto) quando non si conosce il momento esatto dellevento (ad esempio: Il contratto sar in vigore fino alla mia morte).Il termine, la morte, certo, ma non certo quando avver.

IL MODO Il modo un elemento che viene inserito nel contratto per imporre degli obblighi al beneficiario (chi gode di un vantaggio, un beneficio). Esso non sospende o risolve lefficacia del contratto, ma rappresenta un obbligo accessorio (ulteriore), il cui adempimento pu essere richiesto da chiunque vi abbia interesse. Ad esempio, Marco ospita nella propria casa Lucia, studente universitario, con lonere di partecipare alla spesa del gas, della luce e per lacqua: in questo caso la somma pagata rappresenta un onere al comodato. Il modo un vero dovere giuridico, e il suo adempimento pu essere chiesto da chiunque vi abbia interesse.

LA RAPPRESENTANZA Normalmente il contratto viene concluso dalle parti interessate, ma pu accadere che una o entrambe le parti possano farsi sostituire da altre persone, mediante la rappresentanza. Questi soggetti, che ricevono il potere di agire in nome e per conto di un altro soggetto, sono i rappresentanti. La rappresentanza quindi il potere attribuito (dato) ad un soggetto (che diventa il rappresentante) di compiere atti giuridici in nome (spendendo, facendo il nome) e per conto (nellinteresse) di un altro soggetto (rappresentato). In questo caso si verifica una separazione fra colui che partecipa realmente alla formazione del contratto, cio il rappresentante (parte formale) e colui che assume le conseguenze giuridiche di quel comportamento, il rappresentato (parte sostanziale). Ogni effetto prodotto da quel contratto concluso dal rappresentante ricade comunque sul rappresentato. Il rappresentante deve agire in nome del

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rappresentato (spendita del nome = fare il nome), nel suo interesse (gli effetti cadranno nella sua sfera giuridica) e nei limiti del potere conferitogli, art. 1388 c.c.. La provenienza (detta fonte) della rappresentanza pu essere legale o volontaria. - E volontaria quando viene data spontaneamente dal rappresentato, attraverso uno atto giuridico specifico che si chiama procura (delega); - legale quando prevista obbligatoriamente dalla legge. Per esempio, sono rappresentanti legali i genitori per i figli minorenni, e il tutore per gli interdetti, cio per le persone incapaci di intendere e volere. La procura un atto giuridico unilaterale, con il quale un soggetto d ad un altro soggetto il potere di rappresentarlo, nella conclusione di uno o pi affari. Per concludere il contratto, sufficiente che il rappresentante possegga la capacit di intendere e di volere, che significa la capacit di sapere quello che si dice e quello che si fa; detta anche capacit naturale, mentre. il rappresentato deve essere legalmente capace (deve aver compiuto 18 anni), art. 1389 c.c.. In quanto atto unilaterale, la procura non produce nessun obbligo a carico del rappresentante, limitandosi a trasferirgli il potere di rappresentanza nei confronti dei terzi, senza costringerlo. Il rapporto dal quale nasceranno vincoli (legami) fra le parti (rappresentante e rappresentato), sar un contratto dal quale nasceranno obbligazioni reciproche (fra le parti). Il contratto che stabilisce questa obbligazione pu essere un contratto di lavoro, un contratto di agenzia (art. 1752 c.c.), oppure un contratto di mandato (art. 1703 c.c.). Il mandato si realizza quando si ha un rapporto interno in base al quale un soggetto riceve una procura (delega) da un altro soggetto senza che vi sia un contratto di lavoro o di agenzia (contratto con il quale una parte assume lincarico di favorire la conclusione di contratti in una zona determinata, art.1742 c.c.): in quei casi si dovr considerare quindi di essere in presenza di un mandato, contratto con il quale, un soggetto, mandatario, si obbliga nei confronti del mandante a compiere uno o pi atti giuridici per conto di questo. La procura inoltre pu essere generale o speciale: procura generale: viene data per tutti gli affari del rappresentato procura speciale: viene data solo per alcuni degli affari del rappresentato.

Se il rappresentante agisce senza procura si trova in difetto (senza) di potere, se invece va oltre i limiti della procura si pone in eccesso di potere: in tutti e due i casi il contratto non vincoler il rappresentato, che non sar obbligato a confermarlo, ma potr farlo (ratificare) solo se conveniente per i suoi interessi.

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E per possibile che un soggetto conceda ad un altro un mandato senza procura: questa lipotesi del mandato senza rappresentanza. Il mandatario, in questo caso, agir per conto, cio nellinteresse, del mandante, ma in nome proprio. Egli acquister diritti e assumer gli obblighi nascenti dal contratto concluso, con il terzo, art. 1705 c.c.. Il contratto di mandato (rapporto interno) lo obbligher poi a ri-trasferire al mandante i diritti e gli obblighi che ha acquisito per suo conto. Questo avverr con un nuovo contratto. Se il mandatario non effettua il trasferimento, il mandante potr rivolgersi al giudice affinch attui il trasferimento mediante sentenza art. 2932 c.c.. Un caso particolare del rapporto di rappresentanza la rappresentanza organica, che tipica degli organi di organizzazione. Lente infatti non in grado, da solo, di manifestare la propria volont che viene manifestata da chi ricopre lincarico di rappresentarlo. In questo caso, gli atti compiuti dalle persone delegate vengono considerati atti dellente; in questo caso si parla di rapporto di immedesimazione (identificazione) della persona con lente. Mentre nella rappresentanza ordinaria troviamo due soggetti: il rappresentante e il rappresentato, con due diverse volont, nella rappresentanza organica c un solo soggetto, lente che agisce attraverso la persona incaricata (chiamata organo).

GLI EFFETTI DEL CONTRATTO Il contratto una volta concluso, dice larticolo 1372 del codice civile, ha forza di legge tra le parti, cio vincola (costringe) i contraenti con la stessa forza con cui la legge si impone ai consociati (le persone). Sotto questo aspetto il contratto produce i suoi effetti solo rispetto alle parti che lo hanno concluso (principio di relativit del contratto). Per sciogliersi dal contratto, i contraenti devono concludere un nuovo contratto diretto ad estinguere (eliminare) il precedente rapporto contrattuale; occorre cio un mutuo consenso (consenso reciproco). Questo principio va sotto il nome di irrevocabilit del contratto. Le cause di scioglimento dal contratto sono, oltre al mutuo consenso, il recesso e la revoca, che rappresentano dei veri e propri negozi risolutori (atti estintivi del contratto gi concluso). Il mutuo consenso (consenso reciproco), come abbiamo gi detto fa venire meno (estingue) il contratto precedentemente concluso.

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Il recesso che possibile solo nei contratti di durata o ad esecuzione continuata, cio contratti che hanno per oggetto una prestazione continua di cose, come ad esempio la fornitura di gas o di energia elettrica, o periodica di cose, come per esempio la fornitura di bevande una volta alla settimana. Il recesso per non riguarda le prestazioni gi eseguite o in corso di esecuzione, ma gli effetti futuri del contratto (principio di irretroattivit del recesso). Dal punto di vista della fonte, il recesso pu essere legale o convenzionale. Il primo previsto dalla legge, quello convenzionale invece previsto dalla volont delle parti e pu essere data ad una o ad entrambe di esse la possibilit di sciogliersi dal contratto. La clausola (la parte del contratto) che lo fissa pu prevedere il pagamento di una somma di denaro come conseguenza per il recesso e pu assumere la forma della caparra penitenziale (art. 1386 c.c.) e della multa penitenziale (art. 1373 terzo cmma c.c.). Con la caparra penitenziale (somma che si paga) la persona che si riserva la facolt di recedere dal contratto consegna, nel momento stesso della conclusione del contratto, allaltra persona una parte del prezzo. Se la persona che ha pagato la caparra, si scioglie dal contratto, laltra trattiene la caparra come indennizzo; se invece il contratto viene eseguito, la caparra viene considerata come anticipo del prezzo. La multa penitenziale invece viene versata soltanto in caso di recesso e quindi rappresenta il prezzo che si paga se si vuole uscire dal contratto. La revoca latto con cui si scioglie un contratto gi sorto da parte dello stesso soggetto che lo ha posto in essere e sempre che sia previsto nel contratto. Questa si differenzia dal recesso perch produce il suo effetto sul contratto dal momento in cui questo stato concluso (efficacia retroattiva), di conseguenza elimina anche il rapporto contrattuale, cio le prestazioni gi eseguita, mentre il recesso non fa venire meno gli effetti contrattuali per le prestazioni gi eseguite. Le parti che concludono un contratto non sempre indicano in modo completo la loro volont, in tal caso le lacune del regolamento contrattuale vengono riempite con lapplicazione delle norme dispositive della legge che sostituiscono la mancanza di volont, in loro sostituzione si applicano gli usi contrattuali. Le clausole duso (art. 1340 c.c.) si ritengono inserite nel contratto purch non siano state escluse dalla volont delle persone. Infine si ricorre allintervento del giudice che decide secondo equit (art. 1374 c.c.), cio egli ricercher la volont, anche presunta, delle persone. Gli effetti che il contratto produce sono di diverso tipo.

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Preliminarmente occorre distinguere laffetto negoziale dalleffetto finale. Leffetto negoziale fa sorgere un legame fra le parti con la stessa forza della legge (art. 1372 c.c.); gli effetti finali sono quelli voluti dai contraenti quando hanno concluso il contratto, come per esempio il trasferimento della propriet nella vendita. In funzione del tipo di effetti finali, possiamo distinguere: contratti con effetti obbligatori, che fanno sorgere fra le persone crediti e debiti, come per esempio nel contratto di lavoro: il lavoratore si obbliga a prestare unattivit lavorativa, mentre il datore di lavoro si obbliga a pagargli una somma di denaro, salario o stipendio. Contratti ad effetti reali che creano o trasferiscono diritti reali (diritti sulle cose) o altri diritti; per esempio nella compravendita, il venditore d il bene al compratore che diventa suo. Il nostro sistema giuridico retto dal principio del consenso (con sensualistico) nei contratti con effetti reali. Questo principio fissato nellart. 1376 c.c. il quale stabilisce che: nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento della propriet di una cosa determinata, la costituzione (creazione) o il trasferimento di un diritto reale (diritto su un bene) o il trasferimento di un altro diritto, la propriet o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del consenso delle parti legittimamente manifestato. Perch possa applicarsi il principio consensualistico occorre che loggetto del contratto sia una cosa determinata (individuata) art. 1376 c.c.. Se invece loggetto del contratto una cosa determinata solo nel genere, come potrebbero essere tutti i beni venduti a peso o a misura, la propriet si trasferir solo nel momento dellindividuazione fatta daccordo tra le persone o nei modi da queste stabiliti (art. 1378 c.c.). Quando oggetto del contratto sono merci trasportate da un luogo ad un altro, la propriet si trasferisce con la consegna della merce al vettore (trasportatore) o allo spedizioniere (chi esegue, per conto di terzi, il trasporto di merci). Individuare il momento in cui la propriet passa dal venditore al compratore importante perch il rischio del perimento (distruzione) grava (viene sopportato) sul proprietario. Quindi se stata venduta una barca e questa viene distrutta prima della consegna al compratore, per una ragione non attribuibile al venditore, per esempio un incendio, il rischio viene sopportato dal compratore che sar tenuto a pagare ugualmente il prezzo (art. 1376 c.c.).

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Come gi abbiamo detto, il contratto si perfeziona con laccordo delle parti e con esso la propriet viene trasferita dal venditore al compratore. In alcuni casi, il consenso non sufficiente a trasferire la propriet e quindi a perfezionare il contratto, occorre in pi la consegna della cosa che forma oggetto del contratto. I contratti che si perfezionano con il solo accordo delle parti sono denominati contratti consensuali, quelli che necessitano ulteriormente della consegna della cosa sono detti contratti reali come lo possono essere il deposito, il mutuo, il contratto costitutivo di pegno.

GLI EFFETTI DEL CONTRATTO RISPETTO AI TERZI In generale il contratto non produce effetti rispetto a terzi (come abbiamo detto allinizio questo si chiama: relativit del contratto), tranne in alcuni casi, previsti dalla legge (art. 1372 secondo comma c.c.). Quindi in generale non possono sorgere obblighi rispetto ai terzi (cio persone estranee al contratto). La promessa del fatto del terzo non obbliga il terzo estraneo al contratto, ma fa sorgere la responsabilit in chi ha fatto la promessa, (art. 1381 c.c.). Per esempio abbiamo se Antonio promette a Mario di vendergli lauto di Lucia, Antonio obbliga solo se stesso a realizzare la vendita: se Lucia si rifiuta di vendergli la macchina, il promettente, Antonio, (= chi ha fatto la promessa) dovr indennizzare (risarcire, pagare) il danno subito da Mario, per il suo inadempiente. Per nei casi previsti dalla legge, il contratto pu produrre effetti verso i terzi (persone estranee), come nel caso del contratto a favore di terzi (art. 1411 c.c.). Questa eccezione (= caso particolare, diverso da quelli pi generali) viene giustificata dal fatto che il terzo, che diventa beneficiario, non assume obbligazioni, ma solo diritti (avr solo dei vantaggi e non svantaggi da quel contratto), che acquister per effetto dalla conclusione a suo favore, e ai quali eventualmente potr rinunciare, (art 1411 secondo comma c.c.). La stipulazione a favore dei terzi valida solo se lo stipulante ha interesse ad indicare il terzo (unaltra persona rispetto alle parti) come beneficiario: ci deve essere cio una ragione giustificativa (o causa) di carattere patrimoniale (lo stipulante ne riceve un beneficio economico) o morale. Un esempio del contratto a favore di terzi potrebbe essere dato dal contratto di assicurazione sulla vita, la cui ragione giustificatrice (causa) potrebbe essere la volont di arricchire qualcuno, in caso di morte di una persona a questo legata. I soggetti del contratto sono tre, li chiamiamo per esempio A,

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B, e C: lo stipulante A (lassicurato) si obbliga a pagare, alla societ assicuratrice B, il premio (somma di denaro che si paga alla societ di assicurazione perch sopporti il rischio di dover pagare al beneficiario la somma prevista in caso di morte di A); dunque il contratto tra A e B; il promittente B (la societ di assicurazione) si obbliga a pagare la somma prevista, al verificarsi dellevento indicato nel contratto, al terzo C, che il beneficiario, perch riceve il vantaggio di questo contratto. Talvolta nel momento della conclusione del contratto una delle parti si riserva la possibilit di nominare successivamente, dopo, la persona che acquister i diritti e assumer gli obblighi derivanti dal contratto (art. 1401 c.c.). Questi casi sono frequenti in chi svolge professionalmente contratti di compravendita di immobili usando la formula per me o per persona da nominare, con il vantaggio di saltare un passaggio di propriet. In questi casi bisogna che la persona da nominare accetti di ricevere gli effetti nel contratto, oppure che abbia dato in precedenza procura, cio il potere di rappresentarla a chi conclude il contratto (art. 1402 ul.c. c.c.). Ogni contraente pu trasferire ad altri la sua posizione contrattuale (cessione), trasferendo cos a loro i propri diritti ed obblighi, nascenti dal contratto, purch laltro contraente (ceduto) dia il suo consenso, e le prestazioni non siano gi state eseguite (art. 1406 c.c.). In conseguenza della cessione, il contraente cessionario (chi riceve la cessione) acquista i diritti e gli obblighi del contraente cedente, dal momento in cui il contraente ceduto d il suo consenso. Per riassumere: nel caso di cessione i soggetti contrattuali sono - il contraente cedente, che chi lascia la sua posizione contrattuale, - il contraente cessionario, che chi spontaneamente subentra nella posizione del cedente, - e infine il contraente ceduto, cio laltra delle parti, che si trova con un nuovo contraente, che sostituisce quello iniziale.

LIINVALIDITA DEL CONTRATTO Il contratto pu presentare dei difetti, delle irregolarit che incidono sulla sua capacit di produrre effetti, e persino sulla sua possibilit di esistenza giuridica. A seconda del tipo di anomalia e del momento in cui si presenta, si possono verificare tre situazioni diverse: linvalidit del contratto (nullit e annullabilit); la rescissione; la risoluzione.

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LA NULLITA Il contratto nullo, dice larticolo 1418 c.c., quando: contrario a una norma imperativa (una norma che non pu essere modificata con le clausole del contratto) di legge manca uno degli elementi essenziale del contratto (art. 1325 c.c.) la causa illecita (art. 1343 c.c.), il motivo illecito e comune ad entrambe le parti (art. 1345 c.c.) loggetto impossibile, illecito, indeterminato (non stato individuato) e indeterminabilit (non ci sono gli elementi per individuare) art. 1346 c.c.. Per esempio in un contratto di vendita che ha per oggetto un bene che non esiste pi (impossibilit fisica), oppure la fontana di Trevi che un bene demaniale che non pu essere venduto (impossibilit giuridica). Altri esempi potrebbero essere rappresentati se manca il prezzo (indeterminatezza delloggetto), oppure se il contratto ha per oggetto un bene non individuato, come potrebbe essere se Tizio dicesse: ti vendo una delle mie case, (indeterminabilit delloggetto). La nullit : - insanabile = il contratto non pu essere salvato; - perpetua = il contratto non si sana con il passare del tempo, e lazione per farne dichiarare la nullit non si prescrive (art. 1422 c.c.); - assoluta = lazione per fare dichiarare la nullit pu essere esercitata da chiunque vi abbia interesse; Infine pu essere: - rilevabile dufficio = il giudice dichiara quel contratto nullo, senza la necessit di una denuncia di una persona, - opera di diritto = lesistenza del difetto sufficiente perch il contratto sia nullo e quindi non in grado di produrre effetti. La nullit pu colpire lintero contratto, oppure una parte di esso, o singole clausole. Se la nullit colpisce una parte o delle clausole del contratto, in questo la nullit riguarder lintero contratto se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte che per risulta nulla (art. 1419 c.c.). Il contratto nullo pu trasformarsi in un altro contratto, purch abbia i requisiti di sostanza e di forma dellaltro contratto (art. 1424 c.c.). Per esempio un contratto di locazione di durata ventennale, che richiede la forma scritta per la sua validit, pu convertirsi in una locazione di nove anni. LANNULLABILITA

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Lannullabilit una forma meno grave di invalidit che, si ha quando il contratto presenta alcuni vizi (difetti) che sono quelli indicati nella sezione seconda libro quarto del c.c. artt. 1425 ss. c.c.:

quando il contratto concluso da una persona incapace di agire, come per esempio un minore o un interdetto, ecc.; quando la manifestazione di volont viziata da errore, violenza morale (la persona stata convinta con minacce) e dolo (la persona stata ingannata).

Vedremo tutte queste cause a breve. Il contratto annullabile produce i suoi effetti ed esiste fino a quando non venga posto nel nulla (= venga annullato). In questo caso i suoi effetti vengono meno, di regola, dallorigine (efficacia retroattiva dellannullamento), cio come se il contratto non fosse mai esistito. Le cause dellannullamento sono diverse da quelle previste per la nullit e sono: prescrittibilit: passati cinque anni il contratto si sana, cio diventa valido anche se in partenza era annullabile (= il negozio annullabile si convalida con il decorso del tempo) art. 1442 c.c. relativit: lazione per fare dichiarare lannullamento pu essere richiesta solo dallincapace o dalla vittima dellerrore, della violenza o del dolo o dai suoi eredi o legali rappresentanti (genitori, tutori, ecc.) art. 1441 c.c. non rilevabilit dufficio: il giudice, nel corso di un processo, non potrebbe annullarlo senza una denuncia di una persona. sanabilit: il contratto annullabile pu essere salvato dalle parti mediante una convalida (conferma della sua validit) (art. 1444 c.c.). Per esempio la parte che pu annullarlo, dichiara volontariamente di volerlo eseguire come se fosse valido, oppure attua spontaneamente il contratto pur conoscendo il motivo di annullamento. Non opera di diritto: il contratto annullabile produce i suoi effetti fino a interviene una sentenza di annullamento. Le cause di annullabilita: i vizi della volonta La disciplina dei vizi della volont fa riferimento alle ipotesi in cui la volont contrattuale c, ma si formata in modo non corretto perch c stato lintervento di fatti o comportamenti che hanno influenzato un contraente, impedendo che la sua volont dichiarata coincidesse con quella ipotetica quale sarebbe stata senza linfluenza modificatrice di elementi esterni. Questi hanno cambiato o limitato la conoscenza o la libert di una persona al momento di contrarre il contratto, quindi la volont di questo contraente stata viziata, non corrisponde del tutto alla realt. I vizi della volont che producono lannullamento del contratto e che sono indicati negli articoli 1427-1440 c.c.,e sono: quando non

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- lerrore - la violenza morale - il dolo. Lerrore

Lerrore la falsa conoscenza di qualche cosa, che convince la persona a concludere un contratto che altrimenti non avrebbe concluso: se lerrore riguarda un fatto, un accadimento, abbiamo lerrore di fatto. se lerrore riguarda una norma giuridica, abbiamo lerrore di diritto; Per portare allannullamento del contratto, lerrore deve essere essenziale (senza quellerrore il contratto non sarebbe stato concluso) e riconoscibile (una persona normale se ne sarebbe accorta) dallaltro contraente (art. 1431 c.c.).

Lerrore di fatto essenziale (art. 1429 c.c.) quando cade: sulla natura del contratto; per esempio: credevo di concludere un contratto di acquisto, invece ho concluso un contratto di comodato (prestito gratuito, senza possesso del bene); sulloggetto, cio sul bene; per esempio: credevo di comprare mele invece ho comprato uva; sullidentit delloggetto della prestazione, cio sulla individuazione del bene; per esempio: credevo di acquistare il bene di Mario, invece ho acquistato il bene di Luigi;

sulla qualit delloggetto, quando la qualit decisiva del consenso; per esempio quando si conclude lacquisto di un orologio credendolo di marca, ed invece solo una volgare imitazione;

sullidentit o sulle qualit della persona dellaltro contraente, quando queste qualit sono importanti per il consenso; per esempio: concludo un contratto di societ con Tizio, credendolo esperto nelle prestazioni che mi servono, ma poi risulta non esperto.

Lerrore di diritto (art. 1429 n 4 c.c.) essenziale, e quindi causa di annullamento del contratto, quando stata la ragione unica o principale che ha convinto la persona a concludere il contratto. stato quindi determinante del consenso.

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Per esempio: un compratore acquista un terreno, credendolo edificabile (crede che su quel terreno si possa costruire), per costruirvi una casa. Il terreno invece non edificabile. Riconoscibilit degli errori Abbiamo detto che il secondo requisito perch lerrore sia di fatto che di diritto sia causa di annullamento, la sua riconoscibilit. Lart. 1431 c.c. la definisce cos: quando in relazione al contenuto, alle circostanze del contratto, ovvero alla qualit dei contraenti, una persona di normale diligenza avrebbe potuto rilevarlo. Il codice civile dice quindi che indispensabile la riconoscibilit da parte dellaltro contraente (laltra persona che non caduta in errore); la riconoscibilit individuata dal fatto che una persona normale si sarebbe accorta dellerrore in cui caduta la controparte (laltro contraente). Questo principio tutela laffidamento, la fiducia di quanto dichiarato da uno dei contraenti o di quanto appare. Oltre allerrore vizio (difetto), che abbiamo analizzato prima, c lerrore ostativo (errore sulla manifestazione di volont; art. 1433 c.c.), C errore ostativo quando si dichiara una cosa diversa da quella che si voleva dire. Lerrore, in questo caso, si verifica nella trasmissione della volont verso lesterno; per esempio: Tizio vuole acquistare 10 casse di frutta, ma nella lettera di ordinazione, per errore, scrive 1000. Anche in questo caso lerrore ostativo, se esenziale e riconoscibile, porta allannullamento del contratto. Nel caso dellerrore di calcolo (art. 1430 c.c.) non si arriva allannullamento del contratto, ma solo ad una correzione, per esempio: se i prezzi dei beni sono indicati esattamente, ma la somma viene poi sbagliata, si corregge limporto nel contratto. La violenza morale La violenza morale (art. 1435 c.c.) la minaccia di un male ingiusto (contrario al diritto), e notevole (di una certa gravit), tale da fare impressione (paura) ad una persona normale, che a causa di questo modifica il processo di formazione della volont. Il male ingiusto (contrario al diritto) quando diretto ad ottenere un vantaggio non giusto, perch non ha un legame con il diritto che minaccia di esercitare, e a danno di chi subisce la violenza. Un creditore, per esempio, minaccia il suo debitore, che in mora (che non ha pagato), in cambio di una proroga della scadenza del debito, che il debitore gli venda a un prezzo molto basso un suo appartamento che non ha alcuna intenzione di vendergli.

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Il male notevole quando di una certa entit (cio non poco), ed rivolto al contraente, ai suoi beni, al coniuge, o a parenti ascendenti (genitori), o discendenti (figli), (art. 1436 c.c.). Se la minaccia riguarda altre persone, lannullamento del contratto sar valutato dal giudice. Non qualsiasi minaccia porta allannullamento del contratto, ma solo quella che crea paura ad una persona normale. Quindi per valutare la gravit della minaccia, si deve fare riferimento (secondo lart. 1435 c.c.) allet, al sesso e allo stato di salute di una persona, per definire cosa pu spaventarla rispetto alla sua realt personale. La minaccia di far valere un proprio diritto pu essere causa di annullamento del contratto solo quando diretta a raggiungere un vantaggio ingiusto (art. 1438 c.c.); per esempio: un creditore vuole che il debitore gli venda la sua moto ad un prezzo molto basso. In questo caso, il vantaggio che il creditore vuole ottenere ingiusto perch anche se il debitore in debito, il suo bene non deve essere valutato meno del valore reale; quindi il vantaggio non ha nessun legame con il diritto che minaccia di esercitare, e il contratto pu essere annullato. Se il vantaggio cercato giusto (di diritto), la minaccia non causa di annullamento. Per esempio: se un creditore non ottiene lipoteca che chiede, sul suo terreno, in cambio di una proroga della scadenza del credito, pu giustamente minacciare di rivolgersi al giudice per ottenere lesecuzione forzata. Il timore riverenziale, cio il timore dovuto al rispetto verso unaltra persona, che ha una posizione superiore alla nostra, non causa di annullamento del contratto (art. 1437 c.c.) anche se influenza fortemente la volont. Un caso di timore riverenziale il non riuscire a dire di no ad una persona per la condizione psicologica di soggezione (sentirsi inferiore): pu succedere per esempio a un figlio rispetto al padre, o al lavoratore rispetto al datore di lavoro.

IL dolo Il dolo (art. 1439 c.c.) consiste nellinganno usato da una parte per ingannare, e per approfittare dellerrore nel quale caduta, allo scopo di farle concludere un contratto. Non solo un contraente, ma anche una persona terza pu ingannare laltro contraente: se chi inganna un terzo, il contratto viene annullato solo se linganno noto allaltro contraente, quello che ne trae vantaggio. Per esempio: lantiquario mi propone di acquistare un quadro di Picasso dichiarando che originale, mentre in realt una imitazione. Il dolo causa di annullamento del contratto se determinante e incidente.

E determinante (art. 1439 c.c.) quando decisivo per la formazione della volont di concludere il contratto, cio senza quella attivit di inganno il contraente non

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avrebbe mai concluso il contratto. Per esempio: Tizio compra da Caio un anello, ad un certo prezzo, perch Caio gli dice che doro, ma se Tizio avesse saputo che in realt quellanello non doro (inganno), non lo avrebbe comprato.

incidente (art. 1440 c.c.) quando il contraente avrebbe concluso il contratto ugualmente ma a condizioni diverse; in questo caso il contratto resta valido, ma il contraente in malafede deve rispondere dei danni.

RESCISSIONE E RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Nei contratti bilaterali le prestazioni sono legate luna allaltra (concetto del

sinallagma: legame fra le prestazioni), cio la prestazione di una parte contrattuale si giustifica in funzione della prestazione della controparte. Per esempio, Tizio vende un bene a Caio, per un prezzo determinato, il sacrificio economico sopportato da Tizio, rappresentato dalla perdita del bene, trova la sua giustificazione nel sacrificio sopportato da Caio, che arricchisce Tizio col prezzo pagato. Nei contratti a prestazioni corrispettive, il diritto prevede un equilibrio fra le prestazioni stabilite dalle parti. Pu succedere per che una parte approfitti della situazione in cui si trova la controparte per concludere un contratto molto squilibrato nelle prestazioni, a un punto tale che questo squilibrio causa la rescissione (lo scioglimento) del contratto.

LA RESCISSIONE Lordinamento giuridico prevede che i privati siano liberi di stabilire il contenuto delle prestazioni contrattuali. Quindi, anche se le prestazioni non sono perfettamente equilibrate questo indifferente per il diritto, che ritiene che ci che le parti hanno voluto sia giusto ed equilibrato. Tuttavia il diritto interviene, proteggendo le parti deboli, in quei casi in cui le prestazioni sono squilibrate a favore di una parte, che ha approfittato di uno stato di difficolt dellaltra parte: per questo previsto lo scioglimento del contratto, attraverso la rescissione. Lazione di rescissione deve essere esercitata dalla parte danneggiata entro un anno dalla conclusione del contratto (art. 1449 c.c.). - Si pu rescindere il contratto quando stato concluso in uno stato di pericolo (art. 1447 c.c.), cio quando una delle parti si assunta obbligazioni spropositate (troppo

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grandi, dette inique) a causa della necessit, conosciuta dalla controparte, di salvare s o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona. Per esempio: se una persona si sente male in strada e accetta di essere portato allospedale da un passante, per un compenso eccessivo, es. 10.000 euro, il contratto pu essere rescisso dal giudice che pu poi, a seconda della situazione, assegnare un compenso allaltra parte per lopera prestata. - Si pu poi rescindere il contratto se stato concluso in stato di bisogno (art. 1448 c.c.), il quale si verifica quando lo squilibrio fra le prestazioni dovuto allo stato di necessit economica di una persona, del quale laltra ha approfittato per trarne un vantaggio. In questo caso per esercitare la rescissione, occorre una forte sproporzione fra le prestazioni, cio che una prestazione superi la met del valore della controprestazione. In questo caso il contratto viene sciolto e le prestazioni devono essere restituite. Per esempio Mauro vende a Giovanni, che sa e approfitta del suo stato di bisogno, un bene ad un prezzo inferiore alla met del suo valore. Il contraente che subisce la rescissione pu evitarla offendo una modificazione del contratto tale da rendere le prestazioni equilibrate (art. 1450 c.c.. LA RISOLUZIONE Durante la vita di un contratto possono verificarsi fatti che modificano lequilibrio delle prestazioni, che sono luna in funzione dellaltra. Anche in questo caso, come la rescissione, il vizio che si verifica nel legame fra le prestazioni pu colpire solo i contratti a prestazioni corrispettive. La differenza rispetto alla rescissione, che mentre la rescissione si verifica per cause sorte contemporaneamente alla conclusione del contratto, la risoluzione si verifica per fatti che sopraggiungono dopo la conclusione del contratto. Con la risoluzione il contratto si scioglie e ci comporta che le persone non sono pi tenute ad eseguirlo; se una parte ha ricevuto la prestazione in attuazione del contratto, questa tenuta a restituirla alla controparte (art. 2033 c.c.). Nellipotesi di un contratto a prestazioni periodiche o continuative, lobbligo della restituzione non comprende le prestazioni eseguita nel periodo in cui il contratto ha avuto esecuzione. I casi di risoluzione previsti dal codice sono: - per inadempimento - per impossibilit sopravvenuta - per eccessiva onerosit sopravvenuta. Risoluzione per inadempimento Quando un contraente non adempie alla propria obbligazione, laltro pu provvisoriamente sospendere la sua prestazione (art. 1460 c.c.).

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Questa forma di pressione che un contraente esercita nei confronti dellaltro, rappresenta la prima forma di autodifesa (auto-tutela) provvisoria prevista dalla legge, che prende il nome di eccezione di inadempimento. Successivamente il contraente che subisce linadempimento pu scegliere: di ottenere ladempimento, se vi ha interesse oppure di liberarsi degli effetti del contratto, se per lui la soluzione, chiedendo la risoluzione, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno (art. 1453 c.c.). Se il contraente (la persona) ha interesse ad ottenere ladempimento, pu scegliere se chiedere o no lintervento del giudice. Con lintervento del giudice: - nel caso si chieda ladempimento si otterr una sentenza che condanna laltra persona a rispettare il contratto, e a risarcire i danni provocati dal ritardo. - Nel caso si chieda la risoluzione, la sentenza risolve (scioglie) il contratto per inadempimento, e condanner ulteriormente laltra parte a risarcire i danni causati. Se il contraente decide di agire senza rivolgersi al giudice, inviter, con un atto scritto, la controparte ad adempiere, entro un certo periodo di tempo non inferiore a 15 giorni, e dichiarando che, passato inutilmente (cio senza che avvenga ladempimento) questo periodo, il contratto si considerer sciolto automaticamente (art. 1454 c.c.). Questo invito scritto si chiama diffida ad adempiere entro un congruo termine. Vi sono altri due casi di risoluzione automatica (diretta, senza comunicazioni o azioni legali) del contratto.

quando i contraenti inseriscono una clausola che prevede la risoluzione automatica del contratto nel caso che una prestazione non sia adempiuta. In questo caso, la risoluzione si verifica di diritto quando la parte interessata dichiara allaltra che intende utilizzare la clausola risolutiva (art. 1456 c.c.).

quando il contratto contiene un termine essenziale per una delle parti (art. 1457 c.c.). Il termine fissato per la prestazione di una delle parti si considera essenziale, quando la prestazione ha un significato particolare in quel momento, per esempio nel caso della consegna dellabito da sposa per il giorno del matrimonio: chiaro che questa prestazione non ha pi lo stesso significato se viene effettuata il giorno successivo.

Tuttavia il contratto non si risolve se la parte interessata ha ancora un interesse alla prestazione, e ne d notizia alla controparte entro tre giorni.

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La risoluzione per impossibilit sopravvenuta Nel corso della vita del contratto possono verificarsi eventi che rendono impossibile la prestazione di una delle parti (persone) del contratto per una ragione (causa) che non dipende dalla sua volont, come potrebbe accadere, per esempio, nel caso di un terremoto, di un incendio, di un embargo (divieto di esportazione di merci in paesi in guerra). Limpossibilit pu riguardare lintera prestazione, ed avremo limpossibilit totale, oppure una parte della prestazione, ed avremo allora limpossibilit parziale della prestazione. Nel caso di impossibilit totale di una delle prestazioni, questa si estingue facendo cadere anche lobbligazione dellaltro contraente (laltra persona), perch la sua obbligazione era unita da un legame (sinallagma) con lobbligazione divenuta impossibile (art. 1256 c.c.). Sarebbe ingiusto che la parte liberata dalla propria obbligazione mantenesse il diritto di ottenere la prestazione dalla controparte (laltra persona). In questo caso si avr la risoluzione (lo scioglimento) del contratto. Un esempio potrebbe essere lobbligo di consegnare un appartamento, successivamente distrutto da un incendio. In conseguenza dellincendio non posso esigere il pagamento della pigione (compenso). Se limpossibilit solo temporanea, finch essa perdura, il debitore (la persona) non responsabile del ritardo nelladempimento. Tuttavia il contratto si risolve (si scioglie) se ladempimento parziale non soddisfa linteresse che il creditore aveva alla prestazione (art. 1464 c.c.).

La risoluzione per eccessiva onerosita sopravvenuta Abbiamo gi detto prima che, per tutelare lautonomia privata, le parti possono anche concludere contratti le cui prestazioni non sono perfettamente equilibrate e che per questo il contratto non viene sciolto. Pu verificarsi, nei contratti ad esecuzione continuata, o periodica, o ad esecuzione differita, che la prestazione di una delle parti sia diventata eccessivamente onerosa a causa di un avvenimento straordinario (che non avviene sempre) o imprevedibile (cio non si sapeva che sarebbe accaduto), come per esempio una calamit naturale o altro evento eccezionale. Quindi la parte che deve la prestazione diventata onerosa pu chiedere al giudice la risoluzione del contratto (lo scioglimento) per eccessiva onerosit sopravvenuta (art. 1467 c.c.). Laltra persona potr evitare la risoluzione, offrendo di modificare equamente la prestazione contrattuale, rispetto alle nuove condizioni. Se limpossibilit parziale (art. 1258 c.c.), il contraente (la persona) si libera dallobbligazione eseguendo la prestazione per la parte che rimasta possibile, mentre laltro contraente ha diritto di ridurre la prestazione dello stesso valore (art. 1464 c.c.),

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oppure di risolvere il contratto se non ha interesse per la sola parte di prestazione che resterebbe ancora possibile.

GLOSSARIO (Elenco di parole e concetti con la spiegazione del significato)

ATTO PUBBLICO: un atto formato (redatto) dal pubblico ufficiale, che riceva la volont delle parti ed insieme ad essi sottoscrive latto. BENI MOBILI REGISTRATI: sono beni mobili come automobili, navi o aerei, che sono considerati dal diritto come se fossero beni immobili, per cui la loro vendita deve avvenire per atto scritto e deve essere trascritta nei pubblici registri mobiliari. BOZZE DINTESA: sono singoli punti sui quali le parti sono daccordo (accordo probabile) ma non ancora completo e vincolante, cio non obbligano a concludere il contratto in un momento successivo. CAUSA del contratto: la ragione, lo scopo economico e sociale per cui si fa un contratto. La causa del contratto non il motivo individuale, personale, delle singole persone.

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CLAUSOLE: richieste specifiche che possono essere messe in un contratto per adattarlo alle loro esigenze. COMPORTAMENTO SECONDO BUONA FEDE: vuol dire che le parti che stanno cercando un accordo per stipulare un contratto devono comportarsi in modo corretto = dare informazioni vere e agire onestamente. Per es. non si deve mentire sulle caratteristiche di un bene: se una casa ha problemi alle fondamenta non posso dire che stabile. Se una delle parti conosce un motivo per cui il contratto potrebbe non essere valido, deve informare laltra parte. CONCLUSIONE del contratto: si ha quando c accordo tra le parti, e quindi la parte che ha fatto una proposta, riceve laccettazione dallaltra parte (in qualsiasi forma prevista dalla legge: con parole, per lettera raccomandata, per fax). CONTRAENTI: sono le due parti (persone singole, o gruppi di persone, enti, societ, ecc.) che fanno tra loro un contratto. Nel linguaggio giuridico fare un contratto si dice 'contrarre'. le parti sono quindi 'contraenti'. CONTRATTI per ADESIONE: un contratto dove manca la trattativa. La parte debole contrattualmente pu solo scegliere se aderire o non aderire al contratto. EFFICACIA del contratto: la capacit del contratto di produrre effetti obbligatori, reali o misti. EFETTI del contratto: sono le conseguenze che il contratto produce, per esempio trasferire la propriet, far sorgere degli obblighi, ecc.. ELEMENTI ESSENZIALI del contratto: quelli che devono esserci, sono obbligatori per legge, altrimenti il contatto nullo. Sono: - laccordo tra parti, - la causa, - loggetto - la forma, nei casi in cui obbligatoria per legge. ELEMENTI ACCIDENTALI del contratto: contenuti del contatto che non sono necessari per legge, ma possono essere inseriti dalle parti per rendere il contratto pi adatto alle esigenze di chi lo stipula. Anche se non ci sono il contratto valido. Sono: - la condizione, - il termine, - il modo. ILLICEIT: quando un contratto diventa nullo perch la sua causa non lecita. La causa non lecita se va contro: - le norme imperative di legge - lordine pubblico - il buon costume (i comportamenti accettati in una societ). INADEMPIMENTO: si ha quando le parti non rispettano gli obblighi che nascono dal contratto. INVITO A PROPORRE: un invito a fare una proposta contrattuale, es. quando in una rivendita di automobili usata al posto del prezzo troviamo scritto occasione.

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MODO: unobbligazione (un peso) inserita nei contratti a titolo gratuito. Ad esempio: dono la mia raccolta di quadri alla pinacoteca della mia citt, ma con lobbligo di esporli in una sala apposita. OFFERTA AL PUBBLICO: una proposta contrattuale che non ha un destinatario preciso e stabilito. Ad esempio: unofferta quella che si attua esponendo la merce, con relativo prezzo, nella vetrina di un negozio. OGGETTO del contratto: il suo contenuto, ci dice ci che il contratto riguarda. Quindi esprime quali sono le prestazioni che vengono concordate tra le parti che concludono il contratto. Loggetto deve essere: - possibile (in base alla legge e alla realt; per es: non posso vendere una cosa che non mia), - lecito, - determinato o determinabile (per es: non pu essere indicato in un contratto: ti vendo una delle mie case, occorre determinare con precisione quale di queste si vuole vendere). ORGANIZZAZIONE DOTATE DI PERSONALIT GIURIDICA: un insieme di beni organizzati per raggiungere uno scopo comune, considerato dallordinamento giuridico come enti a s stanti, rispetto ai componenti (persone), e dotati di autonomia patrimoniale perfetta. PARTE: in un contratto, la parte sono una o pi persone (o gruppi, enti, societ, ecc.), che hanno un interesse comune, e che contrattano con un'altra parte (sempre di una o pi persone) per una certa causa, per raggiungere uno scopo. PATTO DI OPZIONE: patto in base al quale una delle parti rimane vincolata alla propria dichiarazione negoziale e laltra ha facolt di accettarla o meno: proposta irrevocabile di contratto. PRELIMINARE: - CONTRATTO PRELIMINARE: contratto con il quale le parti si obbligano, luna nei confronti dellaltra, a concludere un futuro contratto, del quale predeterminano (stabiliscono prima) il contenuto essenziale. - PATTO DI PRELAZIONE: un accordo con il quale una persona concede il diritto ad un soggetto di essere preferito ad ogni altro, a parit di condizioni, nella conclusione di un contratto. - CONTRATTO NORMATIVO: un contratto mediante il quale le parti fissano il contenuto dei futuri contratti che essi saranno liberi di concludere tra di loro. PROCURA: atto unilaterale mediante il quale una persona (rappresentato) da ad un'altra persona (rappresentante) il potere di agire in suo nome (che si chiama spendita del nome) e per suo conto (nel suo interesse). PROPONENTE: la persona, o insieme di persone, ente, societ, ecc. che propone un contratto. RAPPRESENTANTE: un soggetto (una persona, una societ, ecc.) che rappresenta un altro soggetto per la conclusione di un contratto. Il rappresentate riceve il potere di compiere atti giuridici in nome e per conto della parte che gli d lincarico (rappresentato); gli effetti del contratto riguarderanno sempre il rappresentato. Esempio: il signor A vuole comperare una casa, ma

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sceglie il signor B come suo rappresentate, e lo incarica: il signor B segue le trattative e conclude il contratto, ma quando il contratto concluso, la casa del signor A. RAPPRESENTATO: un soggetto (persona, gruppo, societ, ecc.) che parte in una trattativa, e delega un'altra persona (rappresentante, v. sopra) ad agire per suo conto, cio a compiere atti giuridici i cui effetti riguardano per il rappresentato. RAPPRESENTANZA ORGANICA: una figura particolare di rappresentanza che si caratterizza per il fatto che la persona fisica rappresentante (chiamata organo) si identifica con la persona giuridica stessa (immedesimazione organica ). In questo caso non ci sono due soggetti portatori di distinte volont (rappresentante e rappresentato), ma un solo soggetto, la persona giuridica, che agisce mediante il suo organo. RAPPORTO GIURIDICO PATRIMONIALE: una relazione fra soggetti, persone fisiche o giuridiche, regolate dal diritto e traducibile in una somma di denaro. RESPONSABILIT PRECONTRATTUALE: la responsabilit riferita al comportamento dei contraenti prima della conclusione del contratto, durante la fase della trattativa. REVOCA: annullamento di un atto giuridico. SCRITTURA PRIVATA: un atto scritto dai contraenti senza lassistenza di un pubblico ufficiale e sottoscritto direttamente dai contraenti. VOLONT ESPRESSA: quando le parti concludono (fanno) il contratto dichiarando la loro volont per iscritto, con parole, o con gesti. VOLONT TACITA: quando la conclusione di un contratto si capisce dal comportamento, cio dal fatto che le parti agiscono in modi che sono proprio come ci si aspetta da un certo accordo, senza una forma-dichiarazione scritta oppure orale (per esempio, un signore va in una edicola prende il giornale e pone sul banco un euro e successivamente se ne v. Quel comportamento considerato dal diritto come manifestazione di volont di concludere un contratto). In questo caso, per, il comportamento deve essere inequivocabile = si deve essere sicuri che proprio per i motivi contrattuali, e che non ci sono altre cause per cui le parti agiscono in un certo modo.

NORMA DISPOSITIVA: una norma che contiene un comando, che pu non essere rispettato se c una diversa volont delle persone; per esempio larticolo 1475 c.c. prevede che le spese del contratto di vendita sono a carico del compratore, se non stato stabilito diversamente. USI CONTRATTUALI : sono fonti del diritto non scritte in materia contrattuale. IRREVOCABILITA DEL CONTRATTO : con questo principio si intende che il contratto pu essere sciolto solo con la volont di tutte le persone che lo hanno concluso o per ragioni ammesse dalla legge.

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PROCURA: un atto giuridico che contiene la volont di una persona, mediante la quale questa da ad unaltra il potere di rappresentarla nei suoi affari. SINALLAGMA: il legame tra le prestazioni che hanno tra loro un rapporto di reciprocit. esempio Tizio vende un bene a Caio in cambio di un prezzo, il sacrificio economico della perdita del bene da parte di Tizio, trova la sua giustificazione nelluguale sacrificio di Caio che paga il prezzo. NORMA IMPERATIVA: sono norme il cui contenuto non pu essere modificato dalla diversa volont delle persone. INTERDETTO: una persona maggiorenne che colpita da malattia mentale in modo cos grave da renderlo incapace di curare i propri interessi morali e materiali. Di conseguenza le persone che si occupano di lui lo fanno dichiarare, mediante una sentenza del tribunale, per assicurargli una adeguata protezione (art. 414 c.c.) . RETROATTIVITA : leffetto stabilito ad un certo momento si produce da prima, dallinizio del contratto. PRESCRITTIBILITA: tempo scaduto il quale un diritto non pu essere esercitato. CONVALIDA: la dichiarazione con la quale la persona che conosce il difetto del contratto, lo dichiara valido. MALAFEDE: il comportamento scorretto di chi non rispetta un diritto altrui e quindi ne approfitta, per i propri interessi, e attraverso linganno. COMODATO: il contratto con il quale una persona consegna allaltra una cosa perch la usi per un certo periodo di tempo, con lobbligo di restituirla (art. 1803 c.c.). ERRORE OSTATIVO: un errore sulla dichiarazione di volont (art. 1433 c.c.), per esempio una persona dice una cosa ma ne voleva dire unaltra. ECCESSIVA ONEROSITA DELLA PRESTAZIONE: spropositata, troppo pesante, rispetto allaltra prestazione. una prestazione diventata

CAPARRA PENITENZIALE: (art. 1386 c.c.), spesso le persone prevedono che quello di loro che avr la possibilit di sciogliersi dal contratto, dovr pagare una somma di denaro perch gli viene concessa dal contratto questa possibilit e si paga al momento della formazione del contratto. Se la persona non si scioglie dal contratto la caparra rappresenta un anticipo del prezzo. MULTA PENITENZIALE: (1373 c.c.) si ha quando le persone concordano nel contratto che quello di loro che eventualmente si scioglier dal contratto, pagher una somma di denaro solo quando utilizzer questa possibilit. VETTORE: trasportatore di merci di professione.

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SPEDIZIONIERE: colui che assume con un contratto di spedizione (art. 1737 c.c.) assume lobbligo di concludere un contratto di trasporto o di essere egli stesso il trasportatore. CONTRATTI CONSENSUALI: sono contratti nei quali la propriet passa dal venditore al compratore con il semplice consenso, anche se il bene sar consegnato in un momento successivo. CONTRATTI REALI: sono contratti che trasferiscono la propriet dal venditore al compratore, solo con la consegna del bene e non con il consenso. RELATIVITA DEL CONTRATTO: quella caratteristica del contratto che consente di produrre i suoi effetti solo rispetto alle persone che hanno concluso il contratto.

BIBLIOGRAFIA S. CROCETTI L. FICI (1997) Diritto ed Economia industriale, Milano, Tramontana, pp.52 ss. S. CROCETTI (2008) Societ e cittadini 1, Milano, Tramontana, pp. 95 ss. L. BOBBIO E. GLIOZZI L. LENTI - V. FALETTI M. MAGGI (2005) Elementi di diritto e di economia, Milano, Elemond Scuola & Azienda, pp. 95 ss. F. GALGANO (1992) Manuale elementare di diritto civile, Terza edizione, Bologna, Zanichelli, pp. 109 ss. A. TRABUCCHI (1999) Istituzioni di diritto civile, Padova, CEDAM, p.159. CODICE CIVILE

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