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BAMBINI DELLA CLASSE QUARTA DELLA SCUOLA PRIMARIA DI VENZONE ANNO SCOLATICO 2012-13

Era un sabato. Io e mio fratello siamo andati a visitare una casa buia senza illuminazione. La casa era distrutta, e possiamo dire che era anche abbandonata. I vetri erano rotti e la porta era spaccata. Io sono entrata in una specie di stanza e ad un certo punto ho sentito un rumore Stranoscric! Si aperta la porta e sentivo avvicinarsi qualcuno con passi lenti. Mi sono allontanata piano, piano, e non guardavo dove andavo e sono finita addosso al MURO. Il cuore mi andava a diecimila allora. Avevo cos tanta paura perch i rumori erano sempre pi vicini. Ho sentito che lo strano essere apriva la prima porta, poi ho sentito che anche la seconda porta si spalancata e a quel punto qualcuno entrato. Sentivo il suo respiro e percepivo che teneva in mano un Io ho urlato: Aiuto!! Aiuto!! Ce un .

Avevo gli occhi chiusi, ma quando li ho aperti vicino a me cera mio fratello che mi ha chiesto: Io balbettando, gli ho spiegato: Avevo tanta paura e pensavo ci fosse una persona cattiva che volesse farmi del male. Mio fratello ha riso poi siamo andati a casa. Lavventura era finita bene, e io arrivata a casa mi sono scolata un litro di aranciata perch urlando mi era venuta molta

Era una notte BUIA e non riuscivo a dormire. ALLIMPROVVISO sentii degli scricchioli in soffitta. Mi sono alzato dal letto e mi sono subito avviato in soffitta con il mio cane. Salii le scale scricchiolanti e si sentiva: scri, scri, scri Arrivato in soffitta aprii la porta con tantissima paura. Anche il mio cane tremava dalla paura TREMAVA come una foglia che cade dallalbero, aveva la coda fra le gambe e le orecchie aderenti al muso. Tornammo al piano di sotto, eravamo troppo e avevo tanta fifa da non riuscire ad avanzare oltre. Il cuore mi batteva a mille. Dovevo tornare in soffitta, non poteva arrendermi. Affrontai la paura e salii di nuovo. Il mio cane era rimasto sotto sicuramente per
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la paura .Ho aperto la porta lentamente e vidi un ombra nera passarmi davanti. Non riuscivo a capire chi fosse. Presi un bastone ma in quel momento arriv mio padre che mi disse: Ma cosa stai facendo? Non vedi che tua mamma che sta pulendo Tornai a letto e quando sento dei rumori so che la mamma.

Andrea B.

Un mezzogiorno dellanno 1976 del mese di maggio, un ragazzo di dieci anni che si chiamava Luca, and in un prato immenso dove lerba era alta e luminosa. Luca trov nel prato una mascherina, non una mascherina per il viso ma un insetto. La prese e la schiacci, non laveva fatto a posta. Poi si divert a giocare con l erba alta. And a casa dai suoi genitori a mangiare perch era ora di pranzo. Arrivato a casa, salut i suoi genitori ed entr in
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camera sua per cambiarsi. Ma mentre si stava togliendo i vestiti nella finestra trov una chiocciola con il guscio marrone e sopra il guscio cera un punto grossino di colore rosso sangue. La prese e la appoggi a terra. Rientr mangi con i suoi genitori. Dopo pranzo Luca and a giocare con Alessandro e Tomas, i suoi migliori amici. Era passata solo unora che Luca trov, vicino a Tomas, la stessa chiocciola che aveva lasciato per terra. Siccome era stufo di vedere il punto grossino di colore rosso sangue sopra il suo guscio, disse a Tomas di andare vicino ad Alessandro. Luca si avvicin alla chiocciola, prese il guscio e con il piede lo ruppe. La chiocciola divent rossa come il sangue, divenne gigante e tutta molliccia, alta 4 metri e 55 centimetri. Luca si
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spavent e disse gridando a Tomas e ad Alessandro di andarsene e di andare a nascondersi a casa mentre lui corse. Voleva ripararsi in una vecchia fattoria che si trovava l vicino. era velocissima e prima che Luca si fosse messo al riparo, lo prese. In quel preciso momento arriv il terremoto e rissucchi la creatura. Luca corse dai suoi genitori. Quando arriv vide che la sua casa era distrutta e cerano le macerie ovunque. La sua famiglia era viva e anche Alessandro e Tomas erano sopravissuti. Si abbracciarono tutti e vissero felici e anche senza casa. Fine
DAVIDE B.

Sono partito per un escursione sul K2. A proposito mi chiamo Marco e ho 30 anni e fin da bambino sognavo di scalare questa montagna! Arrivato a met montagna si scatena una tempesta. L'unica via di salvezza una grotta di un buio cos ho dovuto affrontare. e spaventoso che per

All' interno sento una specie di ululato e all'improvviso intravedo aprirsi lentamente due occhi gialli

Per fortuna ho una lampada, ma piano, piano la sua luce cala, diventa sempre pi debole finch sparisce del tutto! Gli avanzano sempre di pi, ma ad un certo punto scompaiono, poi qualcosa mi scaraventa a terra. Quel qualcosa ha artigli lunghi ed tanto, tanto peloso ed lui ad avere gli occhi gialli e li ha appena riaccesi. Io riesco a prendere la , a colpirlo e ad allontanarlo.

Aspetto che la tempesta cessi, intanto mangio un piccolo panino, ma i passi e gli occhi gialli ricompaiono. Ho acceso la lampada di riserva e vedo un piccolo orsetto con la sua mamma allora lentamente tiro fuori due panini e li getto verso di loro. Gli orsi se ne vanno. E stata una notte movimentata. Nel frattempo la tempesta si calmata ed io riprendo il cammino per conquistare la cima. Lascio a voi immaginare la continuazione del mio viaggio. Pensate che arrivi in cima?

The end!

MARCO B.

Era una

come tante. Io avevo appena messo nel

lettino la mia . Andai a prendere una candela per andare in soffitta. Appena arrivai in sentii dei rumori

strani; sentii come delle unghie che grattavano la porta. Dalla paura buttai gi la candela. Avevo la gola secca e stavo sudando freddo. Il cuore mi batteva allimpazzata direi a mille allora. Incominciai a gridare a squarciagola. Allimprovviso arriv qualcuno, pensai fosse mia madre e che volesse tranquillizzarmi ma invece era una signora. Era girata di spalle e al suo fianco cera un cane. Le dissi con una voce balbettante: C-c-c-c-ciao,
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c-

c-come

t-t-ti

ch-ch-chiami? E lei senza girarsi

mi rispose: Mi chiamo Elisabetta!. Fin la frase e fece una risata malefica!!. Io mi chiesi: Come possibile che si chiami come

mia madre?. Quando si gir vidi che aveva gli occhi verdi come lerba, anzi come uno zombie! Non ci pensai due volte e cominciai a correre pi veloce che potevo ma era quello che pensavo io perch ero sempre al mio posto. Era come se avessi i piedi incollati. La signora mi disse: Ti prender vedrai!! Poco dopo sentii il cigolio della porta e di alcune finestre che si aprivano. Incominciai di nuovo a sudare freddo e ad avere paura. Sentii - tic tac tic tac. Girai gli occhi a destra e a sinistra e li chiusi. Quando li aprii mi ritrovai nel mio letto che mi stavo girando e rigirando. Per fortuna era solo un sogno, il rumore dei graffi erano quelli del mio cane Oliver che si stava facendo le unghie e quella

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signora non era affatto uno zombie ma era la mia mamma. Che bello sapere che era solo un sogno!! E quel tic tac tic - tac non era altro che un orologio a pendolo!! E da quel giorno dormii tranquilla. Il giorno dopo andai in soffitta ma non era successo niente.

NIVES C.

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Una mattina tranquilla andai a scuola. Quando entrai sembrava tutto normale ma cera qualcosa che non mi convinceva. Chiesi alla maestra se potevo andare in bagno e lei mi disse di s. Appena arrivata aprii la porta e vidi enormi scheletri in bagno!! Correndo andai verso la porta e provai e riprovai ad aprirla ma gli scheletri lavevano chiusa a chiave. Mi feci coraggio e andai verso il percorso, dopo qualche minuto sentii come dei passi venire verso di me, passi forti, veloci e furtivi. Aprii una porta e mi precipitai subito dentro alla stanza. Ma il buio avvolse ogni cosa. Allora decisi che sarei uscita da quellorribile posto buio. Sentii come qualcosa avvicinarsi sempre di pi con passi lenti, ma pi pesanti. Dalla paura iniziai a correre a pi non posso ma non trovavo pi la via di uscita e la luce continuava ad accendersi e a spegnersi in ogni posto dove andavo. Vedevo e toccavo viscidi scheletri e un mucchio di ragnatele. Ad un tratto sentii un
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rumore e avanti a me apparve una insospettata mummia: era arrotolata in bende di seta bianca. Non era sola era seguita da altre mummie uguali a lei sia nella grandezza che nella forma. A quel punto iniziai a gridare e a cercare finch trovai la porta per uscire. La aprii e uscii da quellincubo. Quando mi girai cera la nebbia e tutto era uguale. Mummie, mostri, scheletri, ragnatele erano tutti avanti a me io riniziai a correre, ma in pochi minuti tutto fin mi alzai dal letto e scoprii che era tutto un sogno .

Gloria D.

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Cera un ragazzo di nome che aveva quindici anni. Un giorno decise di fare un escursione sulla montagna . Part alle 6.00 di mattina. Arrivato ai piedi della montagna incominci a salire. Fece pochi passi e sent dei rumori dietro di s, si gir e non vide nessuno, allora continu a salire. Arrivato in uno spiazzo di montagna dove cera molta ghiaia vide qualcuno davanti a s. Corse verso di lui. Lo strano personaggio era girato di spalle ed era , lunga con un cappuccio fermo. che gli copriva la testa, era molto magro ed era molto vecchio e disse a Dag:<< Ti aspetto!>> Dag non cap e continu il suo cammino, pass vicino al vecchio rincominci a salire. Entr nel bosco e vide di nuovo il vecchio che gli disse:<< Ci vediamo in cima!>>

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Dag era veramente stufo di quel vecchio che gli dava sui nervi. Arrivato in cima vide un rifugio abbandonato, era molto stanco. Aveva incominciato a piovere e a tuonare e decise di dormire l. Dentro il rifugio era tutto buio cerano ragnatele dappertutto. Prese la torcia dallo zaino ed inizi ad esplorare. Trov una botola in terra e ci entr e lo sportello si chiuse da solo. Dag pensava di trovarsi in un magazzino invece si trovava in uno scantinato immenso e l vide il vecchio che disse:<< Non potrai uscire mai pi!>> Dag corse allo sportello ma era chiuso. Allora si avvicin dove era scomparso il vecchio e non si accorse che cera un buco senza fine. Dag cadde dentro e url. Mentre cadeva Dag sentiva una voce che diceva:<<Dag!>> . Era sua madre che lo chiamava. Dag pens fra s:<<Ma stavo sognando?>>.

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Cera una volta un bambino che si chiamava Giorgio. Giorgio una sera ha sentito dei rumori sotto il . Il fatto era iniziato in camera. I rumori potevano sembrare il tic- tac- tic- tac dellorologio ma non era lorologio. Giorgio quando ha sentito il primo scrac si guardato in giro e ha cercato di capire cosa stava succedendo, al secondo scrac si nascosto e al terzo scrac ha cambiato letto. Dopo aver pensato, ha capito che non cera nessun . Alla fine ha scoperto che era il suo letto che provocava quei rumori perch un pezzo di asse era rotta. Da quel giorno Giorgio dorme felice senza paura e se sente rumori sa che solo il suo letto.

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Una notte Sonia con la sua bicicletta era andata al cimitero, doveva portare i fiori a sua nonna. Mentre era vicino alla lapide della nonna il guardiano chiuse il cancello. Sonia prov a gridare ma il guardiano non sentiva: aveva le cuffie e ascoltava musica. Poi se ne and con la sua auto. Sonia era impaurita e le batteva il cuore. Per ripararsi dalla pioggia si mise sotto un entrata delle TOMBE. Dentro si sentiva una puzza di carogna marcia e ad un certo punto vide i coperchi delle tombe aprirsi e ne uscirono degli ZOMBIE!!!!! Avevano vestiti bucati e si scorgevano alcuni vermi dentro quella pelle verde, molliccia e squamosa. Fra gli zombie cera anche sua nonna. Sonia la salut ma lei rispose con un grugnito da bestia ferita. Uno zombie le prese un piede e la trascin sotto terra. In quel momento desiderava svenire ma non riusciva. Le tremavano i denti e le tremavano le ginocchia. Vide vermi, ossa di animali, ossa umane sparse.
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Scapp dallo zombie e senza accorgersene cadde in una buca. Era tutta buia e si sentiva il rimbombo delle gocce dacqua che scendevano dalle stalattiti. In quel momento si ricord di avere dei cerini nella tasca, ne accese uno e vide davanti a s una figura che dormiva. Eraun TROLL!!!! Era ciccione, aveva pantaloni corti e bucati, il corpo era sporco di fango ed emanava un tanfo nauseabondo. Infastidito dalla luce del suo cerino si svegli e la schiacci con un dito. Si svegli anche Sonia ero nel mio letto ed era tutta sudata .Cap che era un sogno e continu a dormire.

LUCA F.

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Era una notte tempestosa e io ero andata dal mio amico dottor Strambic, nelle Torri Tetre. Dovete sapere che le Torri Tetre sono un luogo abbandonato che accoglie molti fantasmi. Trovai il cancello aperto ed entrai. Una volta entrata il cancello si chiuse tenebrosamente da solo. Andai nel vivaio e vidi due piante carnivore, esotiche che volevano MANGIARMI! La mia unica speranza era quella di lanciare nella loro bocca piena di denti acuminati un frutto spinoso che le avrebbe uccise. Prima per tentai di contattare Luigi con il telefono ma quando provai a telefonare mi accorsi che il filo era stato tagliato. Fu a quel punto che vidi uno della famiglia dei verdini (una specie di fantasma color verde),uno degli spacconi (fantasmi rossi dallaspetto brutale e spietato),tre ninjasmi (fantasma color lilla che sgattaiolano dietro le spalle delle loro vittime). Vidi anche uno dei bavosi un fantasma giallo che sputa bava pericolosa. Era troppo pericoloso rimanere l, scappai
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spaventata verso la cripta nel cimitero perch era lunica strada lasciatami libera. Stranamente lungo il percorso trovai un cellulare, chiamai Luigi sperando che rispondesse. Per fortuna rispose, io gli dissi che ero nella cripta alle Torri Tetre e aggiunsi:Porta il portergast 500. Luigi arriv in un batter docchio e fece piazza pulita dei fantasmi. Mi port al bunker sana e salva e feci la chiacchierata con il dottor Strambic che mi disse che la luna scura si era spezzata e i fantasmi erano diventati cattivi. Io mi ricordai di quel frammento trovato nelle Torri Tetre vicino allalbero cavo, lo consegnai a Strambic senza sapere che fosse lultimo frammento di luna scura. Lui lo aggiunse agli altri e port la luna scura in cielo e tutti i fantasmi diventarono buoni. Alessandra M.

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Cera un bambino di nome Luigi che aveva 9 anni e abitava a Villa Colle. Luigi un giorno entr in casa e vide uno specchio che non aveva mai visto. Si specchi e vide dietro di s un ombra, si gir spaventato e invece era solo la sua giacca appesa allappendino. Si rispecchi,e vide di nuovo lombra. Stavolta guard bene e vide anche la faccia. Lombra aveva gli occhi come BOTTONI, dal mento gli colava la bava. Url Aaaah, un mostro

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e corse fuori dalla casa. Era notte e nel cortile vedeva dei mostri appesi agli alberima guardando meglio si rese conto che erano dei frutti che penzolavano. Quando Luigi fu pi tranquillo rientr in casa e vide che lombra era il suo cane: Rex. Lo abbracci e insieme giocarono.

Luca M.

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Il protagonista della storia si chiama Nicola cio io. Un giorno mia mamma e mia nonna sono andate dal medico e mi hanno lasciato da solo. Io mi sono messo sul divano a guardare la TV. Ad un certo punto ho sentito un

rumore

che

proveniva dalla cantina. Io non avevo il coraggio di scendere le scale mi batteva fortissimo il cuore ed ero immobilizzato. Sono rimasto bloccato finch non sono tornati i miei genitori. Quando tornata mia mamma mi ha calmato e insieme siamo scesi in cantina. Una pentola era caduta ma non c'era nessuno. Allora ho capito che non c'era bisogno di avere paura.

NICOLA M.
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Una sera ero nella stanza giochi di casa mia che leggevo i miei libri preferiti di . Fuori pioveva a dirotto, cerano che squarciavano il cielo nero. Faceva molto freddo nella stanza. Io pensai: E normalissimo perch l c sempre un podi freddo. Allimprovviso and via la luce e rimasi al buio. I miei genitori e Marlene, mia sorella, erano andati a dormire e io ero sola al buio. Volevo correre a letto ma era buio e non sapevo dovera la porta. Mi ricordai di avere una torcia sulla scrivania, e allora mi misi a cercarla a tentoni. Trovata la torcia la accesi e tirai guardai il letto dove avevo lasciato i libri ma non li vidi pi! Spostai il mio sguardo verso il soffitto e vidi i libri, volavano, erano sospesi nellaria. Il primo libro Nina la bambina della sesta luna si apr e usc uno strano personaggio. Allinizio non lo vidi chiaramente ma poi s. I brividi mi percorsero tutta da capo a piedi e urlai perch Karkon Ca DOro una persona tutta verde e possiede una il pandemon mortalis. Lui un mago cattivo e aiutoera uscito con la spada. Mi nascosi
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sotto il letto con il primo libro che avevo acchiappato. Pensai velocemente che dovevo far uscire Nina dal libro lunica ragazzina che avrebbe potuto sconfiggere Karkon con uno scettro magico il Taldom Lux. Aprii il libro e Nina usc. Inizi la battaglia ma non osavo uscire da sotto il letto. Sentivo rumori strani, rumori di passi ma non umani, erano passi di animali. I passi erano pesanti e non felpati quindi non era il mio gatto ma un altro Dal rumore dei passi sembrava molto grande. Sentii: PF e un altro personaggio usc. Dissi tra me e me E Loris Sibillo Loredan detto LSL che era comparso in forma di serpente perch lui nella storia era il serpente piumato. Dalla paura iniziai a tremare. Uscii lentamente e vidi il serpente piumato e Karkon a terra. Con laiuto di Nina li feci rientrare nel libro. Salutai e anche lei la feci rientrare nel suo libro. Molto ma molto lentamente andai in cucina e vidi che il mio cane, stava inseguendo il mio gatto ecco Presi il gatto e lo misi fuori e andai a letto, ma stavolta felice.

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Il protagonista della storia Matteo. Un giorno a scuola Matteo andato in bagno e ha visto alla finestra un ombra. Sembrava un uomo che voleva entrare nella scuola. Matteo era spaventato e gli tremavano le gambe. Matteo ha guardato e si accorto che non era una persona normale ma al posto degli occhi aveva dei grandi bottoni neri. Poi sono arrivati degli alunni ma non erano i suoi compagni, erano magri e bianchi in viso. Terrorizzato scappato lungo il corridoio che non finiva pi e ha gridato aiuto tre volte a squarciagola. Nessuno lo ha sentito. Matteo si fermato e ha provato a togliere gli occhi alla persona che lo inseguiva. Ad un certo punto gli alunni lo hanno afferrato e MATTEO ha cercato di liberarsi. Gli alunni lhanno messo su una sedia,lo hanno legato e lo hanno pizzicato con le forbici. Matteo si svegliato e ha visto i suoi

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VERI e la sua maestra che erano preoccupati vicino a lui. I compagni gli hanno raccontato che aveva battuto la testa al muro, era caduto ed era svenuto.

MATTEO P.

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Ero in casa

andando nel secondo piano

con la mia gatta Joy. Stavo

ritrovai davanti, mi fermai per un istante e mi perseguitava in qualsiasi posto. Ad un certo punto la guardai: Entrai in bagno, mi guardai allo specchio e da uomo. Iniziai a gridare. Il punk pum pum pum. Iniziai a sentire

Corsi in camera inseguita dalla mia gatta, ma quellombra la

vidi un mostro con la testa da drago e il corpo motosega batteva il pugno e faceva questo-

con la

cuore batteva a mille -tutuntutuntutun-.

, il mio

Tremavo dalla testa ai piedi per la paura, mentre la mia gatta

miagolava, sembrava volermi dire che anche lei aveva paura.

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La presi in braccio e le feci delle carezze. Lei si tranquillizz, ma io avevo ancora molta paura, brr brr! sarebbe riuscito ad entrare. Avevo la brutta sensazione che il punk con la motosega Iniziai ad andare avanti e indietro e cominciai a pensare e

ripensare, a cantare e ricantare! Desideravo tanto che fosse un sogno. ma non stavo sognando.

Guardai l orologio, erano le otto e dovevo andare a scuola. In punta di piedi uscii dal bagno.

Vidi che il punk con la motosega si era messo a guardare la TV. Arrivati a scuola entrai, non c era NES-SU-NO! Io mi guardai attorno ma . Andai nel

mio armadietto e vidi che cera la giacca di Nilde e anche

quella di Asia. Pensai: Che FORTUNA ci sono Asia e Nilde.

mi dissero che anche loro, non avevano visto anima viva. Noi tornammo a casa mia e raccontai tutto quello che mi era successo.

Andai in classe le guardai e ci abbracciammo. Nilde e Asia

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Il giorno dopo ci svegliammo e non c era pi il punk con la motosega e mi guardai allo specchio e per fortuna non vidi pi il mostro! !
FINE

Fatto da Alika P. Con la partecipazione di Io (ALIKA ) Le amiche ASIA NILDE La mia gatta JOY Mia madre ( Emanuela ) Il punk con la motosega Il mostro allo specchio

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UNA NOTTE DI PAURA successe un fatto molto strano Adesso vi racconto Ero nel mio letto e non riuscivo a prendere sonno cos guardavo il chiarore della luna alla finestra. Ad un certo punto sentii un ticchettio come quello di un orologio seguito da dei passi silenziosi e furtivi. Io ero molto spaventata, mi batteva forte il cuore e le gambe Questa storia inizia un Venerd sera quando mi

poteva esserci in casa.

non smettevano di tremarea quel punto pensai chi

Poi vidi il mio orsacchiotto . sembrava che mi volesse Era molto strano, forse perch

mangiare? Forse perch aveva gli

occhi rossi? O forse perch camminava? Bo, ma una cosa era certa, dovevo difendermi e decisi di tirargli il cuscino addosso. Infatti funzion! La bestia
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morta, la bestia morta! Gridai. Per guardando

meglio scoprii che la bestia non era lorsacchiotto ma

era il mio cane Maily che non riusciva a dormire e che si divertiva a farmi scherzi. Anche se gli avevo tirato il cuscino non era morto. Ed cos che feci una bella risata e lo accarezzai. Lui scodinzol felice .
Persano N.

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Un sabato sera mi successe un fatto strano. Stavo andando in giro con la mia bicicletta fuori dalle mura di Venzone. Allimprovviso sentii dei passi e una voce inquietante che diceva: Voglio carne, tanta carne e cuore. Rabbrividii e cercai di scappare ma la catena della bicicletta si era rotta e non mi potevo muovermi. Il rumore dei passi diventava sempre pi forte e la voce continuava a dire: Mi hai sentito? Voglio tanta carne e il tuo cuore. Stavo per svenire perch non avevo mai sentito una voce inquietante. Ero sudato e molto agitato. I minuti passavano e passavano e pensavo di non ritornare pi a casa. Appena la creatura spaventosa si avvicin lo vidi e capii. Era uno ZOMBIE, era verde, aveva la maglia bucata e piena di sangue. Gli occhi erano neri come il buio, era pelato ed era assetato di sangue umano. Disse: Non ne posso pi. Voglio carne, tanta carne e il tuo cuore. Urlai a squarciagola mentre lo zombie continuava: Adesso ti prendo e ti divoro tutto, cos la finiamo. Urlai ancora di pi. Chiusi gli occhi e quando li riaprii mi accorsi che era un incubo e che avevo sognato. ALESSANDRO R
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E buio, sono in camera e sento strani rumori che provengono dal bagno. Mi faccio coraggio e vado a vedere cosa succede. Vedo un ombra strana sul davanzale della finestra. INCURIOSITO vado a toccare e sento che il davanzale tutto bagnato e sento che fa sgnic sgnic. Il rumore mi fa paura, quindi torno in camera ma si sente . Continuo a tremare per il freddo e per i brividi. La porta del bagno si chiude di scatto facendo un rumore fastidioso sgniccc sgniccc e poi BAM. Vado a vedere e mi accorgo che la finestra era spalancata e la corrente daria aveva fatto sbattere la porta. Ho chiuso la finestra e ho intravvisto di nuovo lombra gigantesca con in mano qualcosa. SONO SCAPPATO CON IL TURBO. Mi sono chiuso a chiave in camera e per calmarmi ho letto un po. Mi sono addormentato con il libro in faccia e il mio cane sopra la mia pancia. Quando il mio cane ha sentito qualcosa muoversi, per svegliarmi,
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mi ha spinto in bagno. Ho visto che lombra era diventata pi grande e minacciosa. Il tempo passava lento e ad un certo punto caduto qualcosa era il detersivo. Lho rimesso a posto e lombra si era sdoppiata. Io e il mio cane avevamo una paura incredibile. Mi feci coraggio accesi la luce e scoprii che il mostro erano.. i due accappatoi appesi con delle ventose alle piastrelle del bagno. Ho spento la luce, ho aperto la porta sono andato in camera ho dormito tranquillo con il mio cane. Ho capito che quel mostro non esisteva era solo un ombra strana, stranissima e da quel giorno non ho avuto pi paura.

NICOLAS S.

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Un giorno ero a scuola e mentre stavo andando a fare le fotocopie sono passata in un corridoio in cui cera una porta che era sempre chiusa. La porta si distingueva perch era di colore nero e le altre erano rosse. Ci entrai con un po di curiosit ma avevo anche tanta . Appena dentro impallidii, era tutto buio. Mi ricordai che nel ripostiglio dei bidelli cerano tantissime pile di quelle che si ricaricano girando la manovella. Ne presi una, mi affidai a quella. Guardai dentro si intravedevano appena, appena delle scale di legno che andavano verso il basso. Decisi di scendere. Le scale sotto i miei piedi. Le scale erano a chiocciola e decisi di andare fino in fondo. Guardai in alto il soffitto era ricoperto di non sapevo come potevano essere arrivati l. Stavo per mollare un urlo ma mi tappai la bocca con una mano, non volevo farmi sentire. Quando arrivai in fondo cerano tre entrate, decisi
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di entrare in quella in mezzo dove i muri erano cosparsi di muschio. Ad un certo punto sentii che i muri si stavano stringendo e mi volevano spiaccicare. Tornai indietro e uscii da dove ero entrata cio dalla seconda entrata, ma in quel momento mi scivol dalla mano la pila che and a finire tra i due muri e si . Adesso era tutto

: La pila, la pila ! urlai. Subito dopo mi svegliai ero nel mio letto, sentii dei passi .

La luce si accese in un colpo secco, nel mio campo visivo vidi comparire la faccia di mia mamma che mi chiese se stavo bene. La tranquillizzai e risposi di s. Il giorno dopo andai a scuola e la maestra mi chiese di andare a fare una fotocopia. Mi sal un lungo la schiena quando passai davanti alla porta di colore nero: ERA APERTA!!! Volevo urlare Aiuto!. Ma decisi di filare dritto.

NILDE S.
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Era una notte in pieno inverno, fuori diluviava e io ero nel letto e stavo leggendo un bel libro. Ad un certo punto sentii un rumore strano e puffi... and via la luce. Era buio pesto, non riuscivo a vedere niente mamma mia che paura! Un silenzio preoccupata e quegli attimi durarono un'eternit. Un lampo cadde nella stanza. Strano pensai un po'

stanza. Sentii un cigolio e non capii da dove provenisse, pensavo stesse trafficando in corridoio.

sul tetto di casa mia e illumin la notte e tutta la

fosse mia madre che

Mi alzai battendo i denti mentre le gambe mi tremavano. Mi feci

coraggio e in punta di mio gatto.

piedi andai a sbirciare in cucina, ma non c'era nessuno, nemmeno il occhi ma quel momento dur poco. Tornai a sentire quel cigolio e tornai in camera mia. Provai a chiudere gli

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c'era qualcosa che spingeva sotto il letto. Mi feci coraggio e senza

alzarmi dal letto abbassai la testa per sbirciare. Vidi il mio gatto che gatto non riusciva a sistemarsi, non trovava la posizione giusta e Tranquillizzata feci una risata. Presi il gatto e gli feci le coccole.

cercava di trovarsi un bel posto sotto il letto. Avevo capito tutto, il mio aveva iniziato a spingere muovendosi causando il cigolio sulla rete.

ALICE T.

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Era una giornata molto piovosa. Era un venerd sera, io e le mie amiche eravamo appena rientrate da scuola. Nei giorni precedenti ci eravamo messe daccordo di andare a casa di una di loro per fare un pigiama PARTY . Ci siamo sedute e abbiamo messo il pigiama poi io iniziai a raccontare una storia di paura che faceva cos : Una notte, un bambino, camminava sotto la pioggia battente. Era uscito da scuola arrabbiato perch aveva preso una nota grazie a un suo compagno che aveva fatto la spia. Maledizione! - disse calciando un sasso, che and a finire proprio davanti alla porta di un castello abbandonato . Proprio in quel momento un lampo Maxigigamega grande squarci il lanci il suo cielo e contemporaneamente un e........ -Basta storie di paura adesso tutte a nanna !- disse la mamma della mia amica irrompendo nella stanza. Tutte dissero Uffa!- e aggiunsero - Questo un pigiamaparty non un dormi-party! Sbuffando e rimuginando alla fine si misero sotto il sacco a pelo e iniziarono a dormire o quasi..Io rimasi sveglia, stavo pensando alla storia di paura che dovevo finire. Quando ad un tratto .sentii un rumore di passi, la paura mi prese alla gola, soffocai un mugolio per svegliare la mia amica. Tutto inutile! Allora mi feci coraggio e la spintonai chiamandola, allora lei si svegli con un brusco -Che c?- io le sussurrai Ho sentito dei passi !-Sar stata mia madre ! -Impossibile, sai benissimo che tua madre a questora gi
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nel mondo dei sogni! - Allora lei sospir e disse: Hai ragione e poi so che tu riconosci subito i passi, ma dimmi, che passi hai sentito ? - Felpati e furtivi .- Allora lei sbarr gli occhi e cominci a svegliare le altre una ad una. Quando tutte si svegliarono io mi alzai in piedi e presi una torcia e sussurrai Chi di voi vuole venire con me a vedere chi ?Tutte ammutolirono tranne la festeggiata che disse: -Io Tutte si voltarono verso di lei che continu: Se vuoi vengo io- disse con uno sguardo sincero ma deciso. Allora io le lanciai una torcia e dissi: Voi chiamateci con il cellulare se sentite altri rumori. Le altre annuirono spaventate. Io e la festeggiata, chiamiamola pure Alessandra, ci avviammo alla porta con le altre dietro che ci auguravano tremanti: Buona fortuna !Fifone!- pensai io, ma in fondo anchio avevo paura. I Io e Alessandra salimmo le scale scricchiolanti, sentivamo solo i nostri respiri affannati e lo scricchiolio delle scale. Ad un tratto sobbalzai sentendo degli altri passi Corriamo! dissi ad Alessandra. Lei part come un razzo ed io la segu in camera. Arrivammo con il respiro affannato e ci chiudemmo la porta dietro. Le altre chiesero: Cos successo ? Io, che ero ancora , risposi: Ho sentito dei passi e ci siamo precipitate qui. Una di loro mi chiese: Che cosa facciamo adesso ?
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Io risposi: Forse ho gi un piano, tu - dissi indicandola prendi quel tavolo, lo useremo come ariete, tu appena quelinfatti cosera? Immagini di Punk con la motosega, fantasmi senza testa e altre cose che cominciarono ad affollarmi la mente Insomma quel mostro ecco! quando arriver gli lancerai il fazzoletto cos per renderlo cieco. Dopo tu spalmi la crema sul pavimento davanti alla porta cos scivoler non appena entrato. E io e Alessandra e le altre lo colpiremo con la spazzola per tramortirlo. Ok ! Siete tutte daccordo? Un grido di gioia si alz, eravamo pronte e nulla ci avrebbe fermato!, a meno che -Ragazze vi sembra questa lora di gridare? Sono solo le 11!disse la mamma di Alessandra ancora in camicia da notte. -Ti prometto che non grideremo pi disse Alessandra. La mamma usc e, dopo un po uscii anchio per controllare la situazione. Le ginocchia mi come una foglia al vento. Il cuore mi batteva allimpazzata e la paura mi assaliva lenta. Alla fine sentii di nuovo i passi ma stavolta mi feci coraggio. Sentivo i passi avvicinarsi, chiusi gli occhi ma - Asia ?Che ci fai qui?- aprii lentamente un occhio e poi laltro e vidi davanti a me il pap di Alessandra. Ero uscita per vedere se cera il Punk Lui scoppi a ridere IL PUNK?-Abbiamo sentito dei passi furtivi e dei rumori -Ero io
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-Allora tutti e due cominciammo a ridere. Io smisi subito perch mi era venuta un idea. Gli chiesi: Mi scusi avrebbe una motosega e una maschera? -SAllora io mi preparai allo scherzo ..Entrai in camera urlando: AAAAAAAH!IL PUNK ! E dopo entr il pap di Alessandra travestito da Punk! Tutte iniziarono a urlare. Ma dopo tutte iniziarono a ridere quando il pap di Alessandra si tolse la maschera.

Con la partecipazione di:ASIA (narratrice ) NICOLE PERSANO E NICOLE MORONI , NILDE ,ALIKA E ALESSANDRA (Amiche)

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INDICE
Una casa stregata.2 Rumori in soffitta3 Evviva il terremoto eroe..5 Paura sul K28 Paura in soffitta..10 Paura a scuola13 Paura in montagna.15 Una notte di paura.17 Una notte al cimitero.18 Fantasmi inquieti...20 Una casa spettrale..22 Paura in casa..24 Una sera tra i libri volanti..25 Una scuola malvagia.27 Una serata di paura29 Una notte di paura.32 Lo zombie carnivoro.34 Rumori in bagno35 Paure nei sogni...37 Rumori sotto il letto...39 Passi e rumori in soffitta40

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