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CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

X LEGISLATURA

VI COMMISSIONE AMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE

Incontro n. 3 del 6 giugno 2013

Il giorno 6 giugno 2013, alle ore 11:00, presso la sede del Consiglio regionale, la VI Commissione consiliare procede allaudizione con: Associazione Amici della Terra, Associazione Volontari Calimali, Comitato per la salvaguardia del territorio del parco del Medio Olona, Associazione culturale Iniziativa 21058, Legambiente, LIPU Varese e PRO LOCO Fagnano Olona in merito alle problematiche del fiume Olona.

Sono presenti per la Commissione i Consiglieri: Luca MARSICO Lara MAGONI Andrea FIASCONARO Roberto ANELLI Anna Lisa BARONI Laura BARZAGHI Dario BIANCHI Michele BUSI Gianmarco CORBETTA Federico LENA Giampietro MACCABIANI Jacopo SCANDELLA Carolina TOIA Giuseppe VILLANI Presidente Vice Presidente Consigliere Segretario

Sono presenti inoltre i Consiglieri: MACCHI Paola Assistono allincontro la dirigente Emanuela PANI e la responsabile della posizione organizzativa Livia FERRARI con funzione verbalizzante.

Sono presenti per la Giunta regionale: Viviana IACONE Responsabile della Struttura pianificazione tutela e riqualificazione delle risorse idriche

2 Sono presenti i Signori: Fabrizio PONCATO Luca ROGORA Andrea RIGOLIN Massimo SOLDARINI Claudio CACCIN Daniele MASATO Lucio Giuseppe GHIOLDI Damiano DI SIMINE Danilo FUSO Andrea BARCUCCI Flavio CASTGLIONI

Presidente Comitato per la salvaguardia del territorio del parco del Medio Olona Rappresentante Comitato per la salvaguardia del territorio del parco del Medio Olona Consigliere PRO LOCO Fagnano Olona Responsabile nazionale LIPU Varese Presidente Associazione Volontari Calimali Vice Presidente Associazione Volontari Calimali Presidente Associazione culturale Iniziativa 21058 Presidente regionale Legambiente Lombardia Presidente Legambiente Canegrate Legambiente Busto Arsizio Responsabile

Inizio trascrizione integrale degli interventi


Presidente MARSICO Innanzitutto buongiorno a tutti. Prima dellinizio ufficiale dellaudizione e quindi anche se non siamo in sede di seduta di Commissione, ne approfitterei per dare due comunicazioni e per brevemente condividere con la Commissione quanto gi stato condiviso nellUfficio di Presidenza che si tenuto alle 10.30. Una prima comunicazione, che pi che una comunicazione una partecipazione rispetto a ci che potr essere la modalit che si era pensata di tenere per esprimere il parere finale sul PRS. Si pensava di declinare il PRS sulle giornate del 13 e del 20 dedicando al PRS la seconda met della seduta, perch ricorderete che la prima met della seduta del 13 sar dedicata sempre al fiume Olona e sentiremo i Sindacati e quella del 20 sar dedicata nella prima met a sentire la Camera di Commercio e lUnione Industri ali. Il 13 procederei a illustrare il PRS, aprirei la discussione laddove ve ne fosse spazio e disponibilit di tempo e andrei a concludere poi per la seduta del 20, quindi dando spazio agli ulteriori interventi, allespressione finale del parere tenendo conto delle eventuali osservazioni che dovessero emergere nel corso della trattazione, quindi parere finale per il giorno 20. Vi dico anche il perch vi sto illustrando questa calendarizzazione: se vi fossero richieste di audizione per il PRS io dedicherei la seduta del 20 anche a questo fine. Occorre per regolamentare, e da qui la ricerca di condivisione che vi sto proponendo, le richieste di audizione per il PRS, perch se vi fossero richieste di audizione per il PRS ovviamente andrebbero calendarizzate per tempo, anche per formulare gli inviti per il 20. Pertanto con lUfficio di Presidenza si era pensato di mettere come data ultima per la richiesta di audizione, ripeto per il PRS, l11 di giugno prossimo venturo, quindi se vi fossero da parte dei Consiglieri delle richieste particolari di audizioni o se vi fosse la necessit di sottoporre a qualche associazioni o a qualche Ente

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portatore di interessi collettivi una richiesta di audizione, ecco, questa se la Commissione mi d informalmente un parere favorevole, questa richiesta di audizione dovrebbe pervenire entro e non oltre l11 di giugno per permettere laudizione il 20 di giugno. Siamo daccordo? Posso operare in questo modo? Vi sono motivi ostativi perch si possa tenere questa calendarizzazione? Siamo tutti daccordo. Per cui agiamo in questo modo. Benissim o, questa era la comunicazione. Do il benvenuto, e con ci apriamo formalmente laudizione, alle associazioni e ai rappresentanti dei comitati che hanno fatto richiesta di essere sentiti in questa prospettiva di ascolto che la VI Commissione ha voluto, non offrire, io dico garantire al territorio per permettere alla Commissione stessa di avere tutti gli strumenti sufficienti ma direi anche necessari per procedere ad una stesura di una risoluzione da portare allattenzione dellintero Consiglio ed evidentemente della Giunta regionale. Lo dico a beneficio dei rappresentanti delle associazioni e dei comitati, questa una prosecuzione di audizione perch evidentemente ma siete tutti addetti ai lavori, ne avrete gi avuto contezza siamo partiti sentendo i Sindaci, sentendo ARPA, sentendo ATO, sentendo quelli che abbiamo ritenuto essere i protagonisti delle Istituzioni per quanto concerne la questione Olona. Oggi ascolteremo associazioni e i comitati, come avrete avuto modo di sentire, il 13 sentiremo i Sindacati e il 20 concluderemo con la Camera di Commercio e con lUnione Industriali. Abbiamo la necessit come Commissione di avere uno strumento di conoscenza approfondito per poter essere noi stessi portatori di quellinformazione che avr un ruolo determinante per ottenere da un punto di vista concreto una presa di posizione che vada al di l della semplice petizione di principio, una presa di posizione forte da parte del Consiglio ma soprattutto da parte della Giunta che speriamo metta a disposizione dei fondi, perch possiamo parlare di tanto se non di tutto ma poi arriviamo alle dolenti note che sono quelle, ma credo che Regione Lombardia si dovr ben impegnare in questo senso e oggi siamo qua per fornire, ripeto, uno strumento importante di conoscenza che parta dallascolto e dalla possibilit di essere a nostra volta, come dicevo, interpreti di questo ascolto. Le associazioni che oggi hanno fatto richiesta di essere sentite sono le seguenti: lAssociazione Amici della Terra, Associazione Volontari Calimali, Comitato per la Salvaguardia del territorio del Parco del Medio Olona, Associazione culturale Iniziativa 21058, Legambiente, LIPU, Pro Loco, LIPU Varese e Pro Loco Fagnano Olona. Siete in tanti e quindi bisogner darci delle regole perch altrimenti corriamo il rischio di allungare la seduta dellaudizione e magari questo non depone a favore dei contenuti. Per cui con lUfficio di Presidenza, e qui mi rivolgo ai Commissari, si era deciso di dare una tempistica agli interventi, ovviamente immaginando un intervento per associazione, perch la voce

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dellassociazione piuttosto che del comitato abbia un interprete unico, e dando anche una tempistica. Si era pensato, da un punto di vista anche matematico, a una tempistica di questo tipo: 7 minuti di intervento per ogni associazione con una tolleranza di 1 minuto, ecco non mettetemi delle condizioni di fare il cerbero della situazione per cui vi chiedo di mettere lautolimitazione di velocit allaccelerazi one delle vostre idee; poi apriremo il dibattito laddove i commissari volessero intervenire e avremmo previsto, come Ufficio di Presidenza, una possibilit di replica di 2 minuti cadauno. Se i Commissari sono daccordo su questa tempistica la darei per acquisita e quindi procederei allaudizione chiamando a prendere la parola al Presidente dellAssociazione Amici della Terra, lamico Arturo Bortoluzzi. Prego, benvenuto. Arturo BORTOLUZZI Dottor Marsico, grazie mille dellinvito e della riunione. Io penso che la cosa importante sia poter instaurare un dialogo con gli altri portatori di interesse per quanto riguarda il fiume Olona, quindi ritengo che sia importante che ciascuno di noi possa finire per valutare cosa hanno detto gli altri in maniera tale che si possa poi contribuire a portare tutti assieme una sintesi di discorso alla valutazione della Commissione e poi del Consiglio e della Giunta. Io penso che solo una interazione tra interessi diversi dove tutti vogliamo finire per arrivare a uno stesso obiettivo, che quello di riuscire ad arrivare a un fiume che possa essere pulito quindi evitare completamente la rimostranza da parte della Comunit Europea, io penso che sia importante che la Commissione e le associazioni, che hanno gi da proporre questioni diverse, possano interloquire con gli altri e possano trovare una soluzione convincente per la Commissione. Io volevo solo dire che, nelle ultime corrispondenze che ho inviato, penso che sia fondamentale un cambiamento di approccio da parte della Regione Lombardia. Io penso che Regione Lombardia, e lei in assoluto Presidente, possa essere il garante di una azione innovativa che possa permettere, sulla base del comparamento degli interessi e soprattutto di una conoscenza da parte della popolazione dei suoi diritti e della possibilit di realizzarli, la possibilit che si possa intervenire in una maniera completa, quindi nellultima lettera che abbiamo inviato noi abbiamo posto come questione quella di procedere a vari step dove, appunto, si possono sentire le rappresentanze di tutti gli interessati, si possa interloquire, si possa nominare dei responsabili locali che possono finire per avere una decisione per quel che riguarda gli interventi sul territorio. Cio noi siamo dellidea che risolvere i problemi so lo di una parte del fiume non finisca per essere risolutivo ma sia fondamentale guardare i problemi nel loro insieme, dalla sorgente alla foce del fiume, perch solo una considerazione completa delle problematiche pu dare una risposta precisa. inutile considerare solo i problemi

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della met del fiume Olona, del Medio Olona o della zona attorno a Legnano se poi rimane un problema di inquinamento attorno a Varese o, prima ancora, problemi di un affluente del fiume Olona come il Vellone, io penso che vada guardato tutto in una maniera completa e bisogna fare in modo che ognuno abbia una responsabilit per dare alla Regione il fatto di trovare delle questioni che debbono essere aperte e ognuna deve avere la necessit di sentire coloro che operano sul territorio per poterli responsabilizzare. Grazie. Presidente MARSICO Grazie, Presidente Bortoluzzi. Darei la parola al Presidente dellAssociazione volontari Calimali, Claudio Caccin Claudio CACCIN Buongiorno anche a lei Presidente, sono Claudio Caccin, Presidente dellAssociazione Calimali. C una richiesta da parte del rappresentante di Legambiente, un secondo solo. Presidente MARSICO Prego, se vuole il Presidente di Legambiente. Flavio CASTIGLIONI Siccome ci siamo confrontati in questi giorni, come Legambiente abbiamo pensato di fare un inquadramento un generale. Ringrazio il Presidente MARSICO per aver accolto le nostre richieste alla Commissione Ambiente a partecipare ad essere auditi. Io sono Flavio Castiglioni, parler a nome di Legambiente Lombardia e del Circolo Legambiente Valle Olona del quale rappresento Busto Arsizio. Chiaramente oggi conosciamo perfettamente lo stato ecologico dellOlona, in questo periodo stato anche ripreso pi volte dai media e ci ha portato anche su pagine nazionali, dei TG nazionali, quindi siamo a conoscenza di uno stato ecologico che dopo tanti sforzi di risorse economiche e interventi purtroppo rimane tristemente ancorato alle parole: scadente e pessimo. Anche i dati di ARPA Lombardia fotografano una situazione di stabilit al ribasso nel triennio 2009-2011; anche con lentrata a regime dellultimo depuratore di Gornate Olona la situazione non tende a migliorare, una volta si dava per scontato che quel pezzo che mancava in Provincia di Varese, a non essere collettato e depurato potesse causare linquinamento e invece una volta che partito a regime ci siamo accorti che lo stato della qualit delle acque non cambiato. Questo ci fa riflettere e poi andremo a capire meglio quali sono le criticit. Ciononostante attualmente il 50% dei depuratori operanti nel bacino dellOlona-Bozzente-Lura - poi parliamo anche di bacino e non solo di Olona perch chiaramente la situazione drammatica su tutto il

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bacino quindi noi abbiamo in mente una fotografia un po pi ampia dellOlona - ben 10 depuratori su 20 in esame presenta anomalie, malfunzionamenti rilevati da ARPA, situazione che non permette il miglioramento delle condizioni dellacqua, un problema che riguarda il depuratore di Varese, che ha una difficolt nella rimozione di carichi di azoto ammoniacale e fosforo, e gli impianti anche di recente nel Medio Olona dove la non conformit riguardante il carico organico fosforo e azoto nel 2012 hanno riguardato in particolare il grande impianto di Canegrate. Ci sono dei malfunzionamenti su questi depuratori che non si riesce ad abbattere, ci vuol dire che bisogna intervenire assolutamente, bisogna fare interventi tecnologici per vedere di sistemare queste situazioni, altrimenti lacqua che depurano rientra nel fiume Olona con carichi eccessivi e il fiume non riuscir mai ad ottenere uno stato buono. Passiamo a prendere in esame altre criticit. Il grosso problema sono gli scolmatori di piena posti lungo le condotte che non riescono a gestire le crescenti portate che afferiscono al sistema fognario e riversano acque reflue non trattate anche in condizioni di tempo asciutto. Legato a questa problematica andrebbe realizzato un censimento degli scolmatori problematici con relativi progetti per il loro adeguamento e per la realizzazione di vasche di accumulo dellacqua di prima pioggia. Questo cosa vuol dire? Che ad oggi non c un monitoraggio attento degli scolmatori, soprattutto su situazioni comunali, che non si riesce a mantenerli puliti, non funzionano ormai poich sono stati progettati con una portata dacqua magari relativa agli anni 80 e non sono stati aggiornati con le ultime urbanizzazioni e lultimo carico di insediamento di abitanti equivalenti che comprende anche le aziende cos si scopre che non sono adatti alla portata dacqua c he dovrebbero ricevere. Quindi bisogna mettere mano a un discorso di progettazione della rete fognaria e questo deve essere fatto su tutti i Comuni. Bisogna fare una mappatura attenta, precisa e puntuale, perch se non sistemiamo queste cose, la responsabilit non solo del depuratore che non funziona. Sicuramente bisogna intervenire con il collettamento laddove sussistono casi di aree non ancora allacciate al depuratore, perch sussistono, oggi ci sono ancora, un minimo, sar il 10% forse di tutta la rete per ci sono utenze non ancora collettate, quindi anche in questo bisogna intervenire assolutamente perch anche quel poco del 10% magari va a incidere fortemente sulla qualit delle acque. Per quanto riguarda larea del milanese, abbiamo fatto una fotografia pi generale come dicevo prima, e ci chiediamo come mai solo in audizione il Medio Olona e non tutto lasse dellOlona. C una criticit molto forte dellarea milanese che fino a Legnano ha un giudizio scadente, la situazione anche peggiore a valle dopo la

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confluenza a Rho dei torrenti Lura e Bozzente che presentano caratteristiche chimiche e batteriologiche terribili e il ricevimento delle acque trattate dagli impianti di Pero e del sud di Milano le cui acque afferiscono al tratto deviato del fiume che prende il nome di Lambro meridionale nel tratto milanese del fiume in parte tombato e lOlona presenta in assoluto il peggior stato di qualit delle sue acque nonostante le diluizioni apportate dallemissario del depuratore di Ronchetto delle Rane che invece opera con buone prestazioni. Quindi anche l abbiamo questi affluenti che arrivano e vanno a caricare gi una qualit delle acque abbastanza pessima. Bisogna prendere in esame e andare a valutare come mai questi due torrenti arrivano con un carico di inquinanti elevato che va a peggiorare poi tutto il sistema. Presidente MARSICO Presidente, sono 7 minuti... Flavio CASTIGLIONI Gi 7? Va bene, chiudo. Io ho lasciato un documento a voi quindi cerano le criticit, poi una parola sola se posso, rubo magari 2 minuti anche ai miei colleghi. Presidente MARSICO Se i suoi colleghi non se ne hanno a male, anche 5, un problema di suddivisione del tempo. Flavio CASTIGLIONI S, proprio 2. Cera il discorso delle tariffe che vanno adeguate soprattutto in Provincia di Varese col Piano dambito che a oggi non ancora attivo, quindi non riusciamo a fare gli interventi in Provincia di Varese; questa una mancanza molto grossa soprattutto per la Provincia di Varese che e rimane una delle ultime Province in Regione Lombardia a non averlo attuato, che permette di andare a fare gli interventi di risanamento, di riqualificazione dei depuratori. Laltra questione, c in corso unautorizzazione in Regione Lombardia per quanto riguarda una ditta che si dovrebbe insediare a Castellanza, che si chiama Elcon, che andr a scaricare portate dacqua notevoli al depuratore di Olgiate Olona, si chiama Elcon e metter in grave, in grossa difficolt la gi critica criticit del depuratore stesso. Quindi attenzione a dare autorizzazioni anche a livello regionale per fare nuovi impianti chimici che trattano rifiuti tossico-nocivi su quellasse perch altrimenti tutti i soldi che spenderemo non avremo la forza poi di andare a sanarli, quindi tutti gli sforzi che faremo economicamente andranno persi. Quindi ringrazio e chiudo.

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Presidente MARSICO Grazie, Presidente, grazie, anche per linquadramento complessivo che ha voluto fornire. A questo punto, per Associazione volontari Calimali, il Presidente Claudio Caccin. Prego. Claudio CACCIN Di nuovo buongiorno a tutti, sono Presidente dellAssociazione Calimali. Abbiamo il privilegio di vivere sostanzialmente a 10 metri dal fiume Olona. Cosa significa vivere? Che da 4 anni abbiamo acquistato, con una raccolta fondi tra i volontari, un vecchio sito industriale dismesso proprio in Valle Olona, al confine tra Fagnano e Gorla Maggiore. Ebbene, unassociazione culturale ambientalista e ci occupiamo prevalentemente di ambiente. Tenete conto che larea di cui siamo proprietari da quattro anni di 5.600 metri e ci occupiamo, con un paio di convenzioni con i Comuni di Fagnano e di Gorla, di 50.000 metri di parco tutti attorno alla nostra sede. La nostra presenza praticamente 7 giorni su 7 perch gestiamo un punto di approdo del Parco Medio Olona. Il punto di approdo in sostanza composto da una torre di osservazione, da un chiosco per il ristoro e da una serie di attivit culturali e ambientali a favore della popolazione e in particolare delle scuole del PLIS Medio Olona, per cui il nostro impegno negli ultimi tempi importante dal punto di vista delleducazione ambientale per gli alunni delle scuole. Ora, succede che siccome siamo presenti 7 giorni su 7 e in particolare la domenica e festivi in cui il punto di approdo diventato sostanzialmente la gita domenicale a chilometro zero, abbiamo unaffluenza importante di persone dei paesi della valle che hanno chiesto sostanzialmente a noi di farci portavoce della loro protesta, cio loro rivedono il fiume olona un po come era negli anni 70 quando tutti speravano che questo incubo sembrava terminato e ora non si rendono, non si capacitano di questa situazione. Molto semplicemente, io lascio il dato tecnico ai miei colleghi per lappello che faccio come Presidente dellAssociazione quello di interventi veloci; veloci perch questa nostra oasi praticamente deturpata da questa situazione, sotto gli occhi di tutti, ogni giorno dalla mattina alla sera, soprattutto la domenica. Molte persone chiedono di fare raccolte firme, di fare azioni anche simpatiche ma comunque che possano attirare lattenzione sullargomento, noi abbiamo preso tempo e aspettiamo risposte. In sostanza, mi auguro che da oggi in poi si possa avere un miglioramento della situazione. Vi ringrazio e ho concluso. Presidente MARSICO Bene, grazie, Presidente. A questo punto la parola al Presidente del Comitato per la Salvaguardia del territorio del Parco del Medio Olona, Fabrizio Poncato.

Fabrizio PONCATO S, buongiorno. Mi scusi, Presidente, interverremo da ultimo. Grazie.

se

non

un

problema

Presidente MARSICO Va bene. Allora lascerei la parola al rappresentante dellAssociazione culturale Iniziativa 21058 Lucio Giuseppe Ghioldi Lucio Giuseppe GHIOLDI Buongiorno a tutti, mi associo ai ringraziamenti. Noi siamo unassociazione di Solbiate Olona e uno dei punti fondamentali del nostro lavoro appunto la valle. Fin dalla nostra fondazione lavoriamo per cercare di recuperare la valle in tutti gli ambiti e cerchiamo di collaborare con tutte le altre associazioni presenti sul territorio, ultimamente stiamo cercando di collaborare con la LIPU per i famosi Corridoi Verdi della Provincia di Varese e per cercare di far rientrare magari anche, appunto, la Valle dellOlona in questo progetto, magari collegandosi alla cintura verde di Varese e al PLIS della Bevera, cercando di recuperare appunto tutto questo territorio. Poi volevo fare due proposte che sono al di fuori di quello che probabilmente presenteranno Legambiente e LIPU, avendo loro pi possibilit ed esperienza, volevamo portare due proposte di taglio pratico. La prima: non stato mai dato corso al famoso numero verde che era stato proposto gi anche da ARPA anni fa ma non stato mai attivato, quindi volevamo chiedere se la Regione poteva mettere a disposizione un numero verde da diffondere sia lungo la ciclopedonale della Valle Olona cos che un cittadino in caso dovesse riscontrare qualche problema pu subito chiamare il numero verde e attivare le Autorit predisposte; la seconda invece, siccome crediamo molto nelle Istituzioni oltre che nel volontariato - per esempio adesso ci sono le nuove Guardie volontarie lungo il fiume - a noi sembrerebbe giusto che anche la Polizia locale avesse lobbligo tutti i giorni di frequentare lasse del fiume, quindi di fare riferimento ai d ue assi pi importanti, quello da Castiglione a Castellanza e da Legnano a Nerviano che sono i due Ecomusei quello di Legnano e Parabiago quello dei Mulini che gi attivo e funzionante al massimo, quello invece della Valle Olona da Castiglione a Castellanza che sta partendo adesso e si cerca di raggiungere, appunto che questi Comuni mettessero, ognuno per conto suo o in associazione anche per accedere a fondi regionali, un Vigile della Polizia locale magari lungo tutto lasse durante il giorno, questa la seconda proposta. Poi invece lultima un invito, nel senso che il 16 giugno c il Girinvalle che la manifestazione pi importante lungo il Medio Olona dove ci sono pi di 10.000 persone e dove ci saranno varie

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attivit organizzate da ogni Comune da Fagnano a Gorla Maggiore a Marnate. Grazie. Presidente MARSICO Bene, ringrazio il rappresentante dellAssociazione 21058. A questo punto, chi vuole intervenire? Massimo Soldarini di LIPU, prego. Massimo SOLDARINI Buongiorno. Ringrazio anch'io per la convocazione il Presidente Marsico e i membri della Commissione. Ci riserviamo, spero che avremo poi ancora tempo nelle prossime settimane, di inviare un documento complessivo che illustra la nostra posizione sulla materia. Giusto due parole, due dati per far capire che stiamo parlando di un fiume di notevole rilevanza nel panorama della Pianura padana, non fosse altro perch interessa 37 Comuni, 2 Province, appunto gi stato ricordato ma un bacino idrografico di 475 chilometri quadrati, una piazza importante perch non solo lOlona ma anche i suoi affluenti ed ha una lunghezza complessiva di 71 chilometri, attraversa 5 PLIS e le sue sorgenti sono, per quanto non sia cos certo e scontato dove siano le sorgenti dellOlona come spesso capita in questi fiumi, nel Parco regionale del Campo dei Fiori. Il fiume e il bacino idrografico in particolare interessa una serie di parchi, anche di rilevanza regionale, alcuni regionali e ancora altri PLIS. Infine, questo giusto per dire che alcuni elementi di interesse ci sono e anche gli strumenti normativi che potrebbero gi essere applicati, un elemento di primo livello della rete ecologica regionale che, come tutti ben sappiamo, diventata infrastruttura primaria dentro il PTR, ci quindi obbligherebbe gi a una serie di azioni e per offre anche una serie di opportunit. Infine devo ricordare comunque il rispetto della Direttiva acque perch un fiume di questo tipo nelle condizioni in cui sta espone i cittadini a una possibile infrazione per non riuscire a raggiungere gli obiettivi che la Direttiva detta. Brevemente i problemi quali sono? Se posso riassumerli, mi scuso per la banalizzazione ma, voglio dire, il tempo poco e mi riservo, appunto, di fornire poi un documento pi esaustivo. La qualit delle acque, sar lapalissiano dirlo ma chiaro che questo il primo problema - se non si interviene qua tutto il resto delle proposte sono totalmente inutili a nostro modo di vedere - gi stato ricordato che pessima. C gi in atto una eccessiva organizzazione, avvenuta nei decenni scorsi che, dai dati che ho, tendenzialmente non accenna a diminuire; questo un altro problema perch continuare una fase di urbanizzazione, di industrializzazione e di infrastrutturazione lungo un fiume porta inevitabilmente ad aumentarne ulteriormente i carichi che finiscono dentro il fiume stesso.

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C la perdita di valore secondo me molto importante; gi stata sottolineata e ci tengo a ribadire che una perdita di valore economico, culturale ed anche ambientale e questo forse il motivo per cui i nostri fiumi vengono abbandonati a se stessi. Una volta erano molto curati, cera molta attenzione perch avevano un valore che adesso invece si perso, ma questo un elemento fondamentale perch da un lato c una perdita di identit delle popolazioni che risiedono lungo questi fiumi ma rimane pur sempre, per quanto non pi tangibile al singolo cittadino, un valore economico altissimo, molto alto, dato appunto dai servizi ecosistemici che questi fiumi continuano comunque ad offrire, come ho ricordato prima. Questi servizi ecosistemici, ci tengo a dirlo, sono gratuiti cio la natura, il fiume, li svolge gratuitamente, non costano niente. Quando questi servizi ecosistemici decadono per una serie di fattori legati alle attivit umane, allora bisogna intervenire e da un servizio che prima era gratuito diventa una necessit che invece si paga e anche moltissimo, quindi questo semplicemente, come dire, un campanello dallarme che do nel senso che molto pi importante prevenire piuttosto che curare perch questi servizi che ancora lOlona continua ad offrire - pensiamo a quelli allagricoltura, la protezione contro le inondazioni ed altr i ancora - hanno un valore che si potrebbe quantificare e del quale non ci si accorge finch questo non viene meno. Alcune proposte e concludo. Non sono un tecnico e non sono in grado di valutare una situazione che causa la qualit delle acque cos scadente e quali possano essere le soluzioni; in Regione, ARPA e ATO, ci sono le professionalit tecniche che potrebbero essere in grado di fornire le giuste soluzioni. Credo che stia gi partendo, un censimento e un monitoraggio velocissimo di tutti gli scarichi e di tutta la funzionalit dei depuratori messi insieme in un unico documento, i documenti che abbiamo reperito sulla rete sono vecchi, troppo vecchi, non ci permettono di fare una valutazione puntuale e attenta della situazione, questo forse la Regione potrebbe farlo fin da subito, cos come un coordinamento tra tutti gli enti competenti. stato ricordato numero unico, il fatto di avere qualcuno che controlla sintomo del fatto che spesso le competenze sono cos frammentate che non si sa bene chi deve intervenire e questo si perde nei mille rivoli delle competenze statali senza sapere chi debba intervenire. Su questo credo che Regione un punto fermo potrebbe metterlo come attivit di coordinamento e come certezza delle competenze in materia. Altra proposta che facciamo forte che so essere gi, come dire, nelle corde, la si sta gi valutando da qualche tempo: quella di una possibile istituzione di un Parco regionale del fiume Olona. Come dicevo prima, ci sono molti PLIS che lo interessano, un Parco regionale e molti altri sono interessati invece al suo bacino complessivamente, questa unattivit che la Reg ione potrebbe fare

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ed unattivit che va nella direzione di tutela del fiume, un Parco serve proprio a questo, a tutelare un elemento naturale di pregio perch lOlona ha comunque ancora degli elementi naturali di pregio, e dallaltra anche potrebbe unificare queste competenze dentro questo organismo anche evitando la frammentazione della serie di enti e soggetti che attualmente fanno esattamente la stessa cosa. Le condizioni ci sono perch io ne ho gi sentito parlare pi volte da alcuni Sindaci, forse qualche PLIS stesso ha gi fatto anche la proposta, quindi questa sicuramente una cosa da indagare e, se ci fossero le condizioni, farne partire liter. Una volta fate queste operazioni, che noi riteniamo prioritarie, poi bisogner intervenire per ladeguamento della rete di collettamento e per i depuratori, questo gi stato detto ma la prima cosa fondamentale, ci si pu fare anche valorizzando gli elementi di naturalit che ci sono, creandone di nuovi ad esempio attraverso creazione di bacini di fitodepurazione e altre cose... Presidente MARSICO Sono 7 minuti, avviso, interrompere il filo.

comunque

tolleranza.

Non

voglio

Massimo SOLDARINI Ho finito. Lo dico proprio per punti, altre cose possono essere: un ripristino, ma ripeto ci tengo a sottolineare il fatto che prima bisogna intervenire sulla qualit delle acque dopodich questi elementi possono essere valutati, quindi sconsiglio vivamente di mettere soldi per incrementare la fruizione del fiume quando chiaro che non ci va nessuno - se i cittadini vanno l, insomma, panorama, odori e colori che si vedono non sono certo invitanti - quindi prima bisogna intervenire qua, ma sicuramente ci sono degli elementi di interesse da un punto di vista sia idraulico che naturalistico che possono essere valorizzati, ad esempio il ripristino della continuit fluviale un aspetto determinante per garantire i servizi ecosistemici, i fiumi vengono continuamente interrotti da una serie di opere, anche attualmente in corso o in progetto. Altro aspetto fondamentale: attraversa tanti Comuni, ci sono tante persone che ancora amano andare sul fiume, la riqualificazione dei tratti urbani del fiume sfasciati; probabilmente se andate a vedere alcuni luoghi vi renderete conto immediatamente, cos come delle aree umide di fondo valle che ancora sono presenti. Infine voglio solo dire che unaltra forma di tutela particolarmente significativa, per quanto in queste aree potrebbe essere minoritaria, un miglioramento degli elementi naturali anche e soprattutto quelli legati a quel poco di agricoltura che sopravvive e che sarebbe una delle attivit umane, lunica probabilmente attivit umana, che pur avendo un valore economico pu anche fornire dei servizi favorevoli per lambiente. Vi ringrazio.

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Presidente MARSICO Ringrazio io. A questo punto mi pare di capire che voglia intervenire la Pro Loco di Fagnano Olona, Rigolin Andrea che ne Consigliere. Prego. Andrea RIGOLIN Grazie, Presidente. La mia presenza atta a portare la voce, assieme alla rappresentanza del Calimali, della cittadinanza e del territorio. Vero che noi rappresentiamo una piccola parte del territorio dellOlona in quanto il Medio Olona concentrato nellambito di quei quattro-cinque paesi; per forse la realt ex industrializzata pi importante di tutta la valle insomma. Sono 6 i punti che io ho evidenziato come Pro Loco ma anche come gruppo Valle Olona Central Park e che tengo a sottolineare. La prima cosa, come si detto, lintervento per garantire una risoluzione al problema dellinquinamento dellOlona. Noi abbiamo steso alcuni punti e sono questi: risoluzione immediata e, nel caso, unilaterale per la cessazione degli scarichi in deroga, anche se parziale, sullasse del fiume Olona, questo deve essere il punto focale cio impedire alle aziende pr oduttrici di sversare nellOlona inquinanti. Questo deve essere il punto fondamentale. Come? Qua sta a voi decidere il come e il perch. Nel caso in cui questi scarichi concessi siano regolari, ho una proposta da fare: quella di instaurare, nelle aziende che sversano nellOlona che poi non , cio ribadisco, una questione solo di industrializzazione, non sono solo le aziende ad inquinare, ci sono il discorso che si faceva prima degli scolmatori, dei depuratori che sono inadeguati, per per quello che riguarda le aziende la creazione di una rete locale con flussostati e programmatori orari in modo tale da registrare sia la quantit che la frequenza degli sversamenti in modo da mappare, a seconda degli inquinanti che si vanno a trovare nelle acque, chi pu essere effettivamente causa di inquinamento. Il terzo punto la realizzazione - come nellallegato che presenter alla Commissione di centraline praticamente di monitoraggio costanti e fisse; non bisognerebbe strafare perch effettivamente ce ne sono gi alcune attive, in modo che possano dare puntualmente e istantaneamente una visione reale del lo stato delle acque. Questo potrebbe garantire innanzitutto perdite di tempo minori e la possibilit ad ARPA di intervenire immediatamente nel momento in cui c questa violazione, diciamo, perch il tutto pensato collegato ad una rete, che pu essere una rete wireless, che dia istantaneamente la visione globale dello stato dellOlona. Altra cosa, la costituzione di un Piano di intervento univoco e recepito dalle Amministrazioni dellasse Olona che possa, in tempo reale, arrivare ad identificare la zona pi vicina allo sversamento degli inquinanti, ossia, come si parlava nei giorni scorsi tra di noi perch giustamente le associazioni del territorio hanno fatto gruppo, fare in modo che se un cittadino di Solbiate Olona chiama

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lAmministrazione e dice Guarda che c un problema di schiuma nellOlona, Solbiate Olona deve immediatamente attivarsi per chiamare il paese a monte per verificare se il problema solo loro oppure sta arrivando da Fagnano, in modo tale da andare ad identificare subito qual e dov la problematica. Quinto punto, non capisco perch non sia stato ancora fatto: delegare le Protezioni Civili dei paesi sullasse dellOlona cos che possano, assieme alla futura GEV la Guardia ecologica volontaria monitorare costantemente il fiume e le aree limitrofe, quindi capire se ci sono le violazioni nel caso ci siano delle peculiarit che possono essere risolte velocemente. Lultimo punto - e mi spiace che oggi non sia presente il fautore di tutta questa assemblea, diciamo cos, noi ringraziamo la possibilit di parlare in questa Commissione per effettivamente se non ci fossero stati i video, le foto di Ivano Ghezzi oggi probabilmente non saremo qua a parlarne - voglio portare avanti lidea che venuta a lui, ma io condivido in pieno, della sensibilizzazione, cosa che stata accantonata e io non capisco il perch, cio riportare una sensibilizzazione della cultura delleducazione civica, nelle scuole: noi dobbiamo garantirci che le future generazioni abbiamo in mente che il territorio in cui vivono non un territorio esclusivamente da sfruttare ma un bene comune da valorizzare. Deve essere introdotta a livello locale, a livello provinciale, io so che esistono ore scolastiche che possono essere dedicate ad attivit diverse; chiedo che venga ripristinata leducazione civica nelle scuole per formare le generazioni future. Io, se possibile, presenter una documentazione, questo preventivo che oltretutto potrebbe essere appoggiato da enti o, meglio, da privati che vorrebbero investire su questo progetto, che io consegner, ed il progetto elencato nel terzo punto, la realizzazione del monitoraggio con centraline. Ringrazio tutti. Presidente MARSICO Grazie a lei. A questo punto, dovrebbe essere lultimo intervento, Comitato per la Salvaguardia del territorio del Parco del Medio Olona, prende la parola il Presidente Fabrizio Poncato. Prego. Fabrizio PONCATO Buongiorno, grazie e grazie a tutta la Commissione. Allora, appoggio in pieno quanto stato detto finora, potrei solo aggiungere un discorso legato a i Comuni singolarmente su tutto il tratto del Medio Olona. La richiesta a voi quella di spingere il pi possibile nei controlli perch si parla di un inquinamento quindi ci sono diverse motivazioni, stiamo parlando degli sversamenti, stiamo parlando dellinquinamento da scarichi in deroga o comunque scarichi abusivi, quindi magari necessita anche la mappatura in situazione estiva dove

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lo sfioro del fiume basso e quindi si possono rilevare anche quelli al di sotto dello sfioro che c durante tutto lanno. Una volta fatta questa mappatura, vietare assolutamente un discorso di qualsiasi tipo di abusivismo o comunque di scarichi in deroga non autorizzati o comunque inquinanti, questo per deve essere fatto con la collaborazione dei Comuni, quindi spingete i Comuni perch in questo momento purtroppo non si fa abbastanza da parte dei Comuni su questo lato. Volevo allargare anche a un altro problema che purtroppo anche questo va ad inquinare le acque ed una massiccia concentrazione di amianto riguardante il discorso della parte industriale dismessa. Stiamo facendo indagini, stiamo facendo campagne contro questa cosa perch riteniamo comunque che nella fase di deterioramento vada ad incidere sulle acque del fiume. Volevamo lasciarvi con un discorso propositivo anche della valle non solo questi ragguagli e queste accuse dirette contro questi inquinatori ed attraverso delle slide che vi illustrer lamico Rogora sul la nostra visione futura di una valle, su come potrebbe essere la riqualificazione o il vivere il territorio in modo differente, quindi oltre al fiume tutto quello che concerne ed un chiaro esempio comunque quello che viene svolto giornalmente dallAssociazione dei Calimali perch, chi volesse venire a visitarci, troverebbe unoasi di cui innamorarsi e molto probabilmente magari prendere pi a cuore la nostra causa, ecco. Grazie. Luca ROGORA (Ndt, vengono proiettate delle slide) Mi chiamo Luca Rogora. Noi siamo innamorati della valle, siamo nati l, per chi non la conosce, immagino che la conosciate tutti, questa unimmagine che rappresenta una parte, unarea della Valle Olona, con il fiume Olona ancora intatto, intonso, mentre negli ultimi tempi assolutamente era ridotto in maniera... d lidea di cosa sia la portata della nostra valle e sicuramente nella zona del Medio Olona la parte pi ampia, quindi pi ricca di biodiversit, pi ricca di biotipi, unarea estremamente bella da vivere. Questo un altro scorcio ed bellissima. Sicuramente, come dicevano i colleghi, non necessario che nella valle si incentivino le realizzazioni delle industrie, possibile creare attivit antropica, attraverso altre metodologia. Lagricoltura fatta secondo criteri importanti e decisivi pu essere determinante per la crescita della valle, non per lo sfruttamento perch la valle deve essere intatta, deve rimanere intatta cos com. Sono un visionario, lo ammetto, ma ci sono alcune situazioni che potrebbero rendere la valle e le zone circostanti pi vivibili, pi abitabili e con lo scopo di attrarre il turismo che potrebbe essere una risorsa importantissima per la Regione e per la Provincia di Varese.

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Questo un esempio banalissimo, forse mega rispetto alle intenzioni che abbiamo noi, un artista austriaco (Huntervass*), non un architetto un artista, e realizza queste cose cercando di trovare una sintonia fra arte, architettura e natura. Questo quello che noi abbiamo nella mente, nella nostra visione. Tutte le situazioni, cio anche lambiente urbano limitrofo alla Valle Olona deve essere concepito sicuramente in unaltra maniera. I PGT devono essere concepiti in unaltra maniera. Era per dare alcune immagini. Grazie. Presidente MARSICO Bene. Prima di cedere la parola ai Consiglieri che ne facessero richiesta, mi permetto alcune considerazioni. La prima sullutilit di queste sedute di audizione che permettono al sottoscritto, ma credo di interpretare i sentimenti di tutti i miei colleghi Commissari, di avere un ulteriore punto di vista rispetto ad una situazione ambientale che tutti quanti noi conosciamo o per cognizione diretta o perch leggiamo i giornali e che magari a volte anche un po fuorviante. Mi permetto di fare alcune considerazioni e cio dobbiamo tutti cercare di mantenere la concretezza nella nostra attivit sia di Amministratori a qualunque livello, cos come voi state dimostrando di avere dal punto di vista delle associazioni. Mi piace aver ascoltato delle proposte concrete che in altre sedi sono gi state formulate, ma questo poco rileva. Limportante che ci sia una visione concreta della questione e una partecipazione ideale ad un percorso che ci possa condurre ad un miglioramento, che io immagino comunque lento ma progressivo e che ci porti verso una salvezza del corpo idrico. Per esempio il famoso Servizio Sentinella, che pu essere declinato con diversa terminologia, una cosa che stiamo chiedendo ai Sindaci, labbiamo chiesta quando lo si poteva fare dallOsservatorio della Provincia e labbiamo chiesto anche in seduta di Commissione e credo che sar formalizzato, anzi ne sono sicuro, allinterno della Risoluzione conclusiva che sortir dai lavori, appunto, di questa Commissione. Credo anche per che si debba fare un ulteriore salto, ma questo lo dico prima di tutto a me stesso, per cio lulteriore salto consiste proprio nel non andare pi a guardare il perch determinate cose non sono state fatte nel passato, perch se ci fossilizziamo su questo disperdiamo energie e potenzialit sicuramente importanti. Con il che non vuol dire: usiamo una spugna per cancellare le responsabilit, una cosa diversa; dico che si devono canalizzare gli impegni, le prospettive, le potenzialit di ciascun Ente verso un fine comune. Chiedere perch, mi permetto di dire al Presidente di Legambiente, il perch non sia stato chiamato, o non siano stati chiamati gli altri Sindaci una domanda sicuramente pertinente, ma come sarebbe pertinente la mia rispondo con ironia alla sua ironia il perch abbia io dovuto invitare Legambiente e non Legambiente invece abbia dovuto o voluto presentare una richiesta di audizione, ma poco

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rileva. Molte associazioni avevano fatto questa richiesta e le abbiamo sentite tutte ma non rileva assolutamente nulla. Diamo una prospettiva di lavoro comune rispetto alle questioni che ci interessano in quanto responsabili Amministratori della cosa pubblica per quanto ci concerne e portatori, le associazioni, di interessi collettivi altrettanto degni di tutela e quindi anche di attenzione riflessa da parte nostra. Necessit di controlli? Unaltra parola, unaltra richiesta, come dire, unaltra invocazione che mi pare di aver colto e che sar certamente bagaglio anchessa del contenuto della Risoluzione che andremo a formare. C necessit di capire chi debba fare che cosa una volta per tutte, e, una volta che sar individuato quel chi, che lo faccia chiunque esso sia a partire dalla Regione, cio qui non che ci si voglia nascondere dietro un dito e dire che la responsabilit sempre di chi ci sta di fronte: ognuno si assuma, per quota parte, la propria responsabilit anche per esigere responsabilmente ladempimento delle funzioni a cui tutti quanti noi siamo stati demandati ciascuno secondo un percorso elettorale o associativo, ma poco rileva. stato citato lamico Ghezzi, ha dato un contributo certamente importante, ci fa un report quotidiano. Ho finito di parlare con lui su Facebook mezzora fa rispetto, appunto, allavviso che mi faceva sulla sua mancata possibilit di essere oggi presente. I problemi poi sono quelli che evidentemente abbiamo gi pi volte individuato ma bene che anche dal vostro Osservatorio emergano i depuratori che vanno certamente fatti oggetto di manutenzione, gli scolmatori di piena, la progettazione della rete fognaria, il Piano dambito che io credo sia il momento che possa avere finalmente un abbrivio favorevole perch da l poi scatter una serie di virtuose attivit in punto di necessit di investimento rispetto alla rete idrica, perch sappiamo che una cosa che, per esempio, stata detta diffusamente la necessit di sdoppiare le reti fognarie, perch possiamo tenere puliti gli scolmatori ma se non sdoppiamo le reti fognarie diventa una questione di difficile soluzione. Rispetto allultima visione territoriale, mi permetto di dire, ma lo dico veramente a livello personale, che ho unidea un po diversa rispetto alla possibile fruizione dellasta del fiume Olona. Molto stato fatto, stata fatta una pista ciclabile che ha permesso di evidenziare le questioni ambientali che nel corso dei tempi e degli anni si sono sommate le une alle altre, io ho una visione un po diversa ma, come dire, ognuno libero evidentemente di esprimere le proprie idee e io mi sento un pochino lontano a quella, ma poi condivido la necessit di dare una fruibilit differente. Sono daccodo con Massimo Soldarini che probabilmente oggi la priorit in punto di spendita di denaro riferita al risanamento piuttosto che alla ulteriore fruizione e per c bisogno di denaro.

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Quindi limpegno che ci assumiamo come Commissione appunto quello di farci interpreti di questa esigenza primaria che ovviamente si va a declinare sulle altre questioni che sono state tutte enunciate e per le quali nuovamente vi ringrazio. Luca ROGORA Solo un secondo, era riferita non alla valle quelle condizioni. Nei paesi limitrofi, nei paesi della Valle ovviamente, non nel corso del fiume Olona. Tutto qua. Presidente MARSICO Grazie della precisazione. Presidente Magoni. Prego.

Prego,

chiede

di

intervenire

il

Vice

Consigliere MAGONI Buongiorno a tutti. Sono stata veramente contenta di ascoltarvi perch oggi ho respirato, in questa audizione, un qualcosa di pi dellaspetto dellinquinamento dellOlona, di un amore, di una passione per questa valle. Gli aspetti proprio solo tecnici mettono un po in difficolt perch sono nuova della Commissione e mi sto impegnando molto per impararle, quello che ho percepito proprio la voglia di intervenire al pi presto e noi come Commissione penso che abbiamo la sensibilit per portare una giusta risoluzione a questo problema perch drasticamente brutto da vedere un fiume ridotto in quella situazione. Quindi da parte nostra sicuramente ci sar un grande impegno, sosterremo il Presidente che conosce, tra laltro, mol to bene la situazione e volevo ringraziare quel signore che ha citato leducazione civica che manca totalmente e penso che okay per la bonifica, okay per i depuratori, okay per tutto ma se non insegniamo alla gente a rispettare lambiente dovremo sempre ri ncorrere questa lepre che continua a scappare. Quindi grazie a tutti e speriamo di arrivare veramente insieme ad una soluzione del problema. Grazie. Presidente MARSICO Grazie, Vice Presidente. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Toia. Prego. Consigliere TOIA Grazie, Presidente, e buongiorno a tutti. Dunque, sicuramente i temi che sono emersi in questa audizione sono pi che rilevanti. Il problema Olona non un solo problema, ci sono tantissimi problema che stiamo cercando di fronteggiare in maniera quanto pi incisiva possibile, torno quindi a ribadire la volont di tutta quanta questa Commissione di impegnarsi nel senso di un risanamento effettivo di quella che appunto la questione Olona che passi anche attraverso un quadro di sintesi che consenta di rivolgersi alla Giunta chiedendo

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anche, diciamo, un intervento da un punto di vista economico, perch chiaramente questo competenza della Giunta. Per quanto riguarda poi il discorso degli scarichi, faccio presente che in partenza il percorso di lavoro, come annunciato dallAssessore Terzi, che consentir di costruire, appunto, una nuova aggiornata e dettagliata mappatura di fognature, punti di malfunzionamento scarichi industriali che interessano il bacino del fiume, quindi diciamo che un primo passo certamente per pianificare al meglio tutti quegli interventi che saranno necessari per impedire che il fiume continui ad essere afflitto da fonti di inquinamento. Tutto qua. Grazie. Presidente MARSICO Grazie, Consigliere. Ci sono altre richieste di intervento? Mi permetto di aggiungere, ora ne approfitto io, rispetto a quello che diceva il Consigliere Toia, che ovviamente faccio mio, rispetto alla questione degli scarichi in deroga, perch una questione certamente di grandissima importanza, dove urge una attenzione anche in punto di monitoraggio assolutamente costante, per cui condivido. Ecco, ricordo solamente che questi scarichi, seppure in deroga, non conferiscono direttamente nel corpo idrico, perch questo sarebbe un reato, poi se c qualcuno che lo fa ovviamente, lo fa a suo rischio e pericolo e io spero che domani venga colto in flagranza di reato per essere penalmente perseguito, per credo che vada ben individuata la questione cio lo scarico in deroga uno scarico che arriva in deroga al depuratore nella convinzione, purtroppo lo dimostrano i fatti a volte falsa, che il depuratore possa sopportare questa aumentata presenza di sostanze chimiche. Per cui bisogna tenere assolutamente distinte le due questioni perch se no pu essere fuorviante, perch altrimenti sembrerebbe che vi siano autorizzazioni a scaricare liquami, chiamiamoli cos in senso atecnico e generale, direttamente nel corpo idrico. Non cos. Lancio anche una proposta, mi sento di poterlo fare sulla scorta anche di quello che diceva il Vice Presidente Magoni, cio apriamo una collaborazione fra enti e associazioni rispetto alla questione delleducazione civica, perch mi pare che su questo ci si possa confrontare e collaborare. Non so come, cio adesso apriamo un ragionamento su questo argomento, parliamo con quello che una volta era il Provveditorato agli studi, capiamo quanta possibilit di penetrazione allinterno della scuola si possa avere come Regione ma anche come associazioni, penso ad esempio alla Pro Loco che in tutti i Comuni poi una promanazione del Comune e magari la Pro Loco a volte pu arrivare dove magari il Comune fa pi fatica. Sarebbe bello poter aprire un tavolo di responsabilizzazione comune per portare magari anche il risultato di questa Commissione allinterno delle scuole, perch a volte nellimmaginario collettivo si pensa che le Istituzioni, ma io mi permetto di dire anche le associazioni perch il problema che viviamo noi come Istituzioni alla

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lunga lo vivrete anche voi come associazioni cio quello di non essere stati in grado di ovviare ad uno stato di cose, ciascuno per il frammento di responsabilit dove io ovviamente io mi assumo quella prioritaria immaginando di avere le spalle larghe, per pensiamo come tutti insieme si possa dare una visione anche di impegno sociale allinterno delle scuole, fin dalle scuole elementari. Quindi la butto l come riflessione rendendomi disponibile e sperando di incontrare anche da parte dei colleghi Commissari unindicazione positiva rispetto a questa che vuole esse re unidea un po visionaria ma comunque sempre unidea. Prego. Andrea RIGOLIN Se posso intervenire, proprio per le due ragioni che ha elencato, la mia idea non era che gli scarichi in deroga entrano direttamente nel fiume Olona, ci mancherebbe, spero proprio che non sia cos, per proprio leliminazione di queste deroghe porterebbe ad un obbligo di chi produce questi inquinanti a smaltirli in modo differente. Cio il problema maggiore che abbiamo rilevato in questi mesi di incontri, congressi, discussioni eccetera, proprio che i depuratori cos come sono stati concepiti non sono in grado di rilevare la quantit di inquinante che viene portato da queste aziende che hanno in deroga la possibilit di scaricare ma soprattutto non si riesce a fare un controllo reale di questi scarichi delle quantit di questi scarichi industriali. Laltro punto quello invece che diceva lei dellassoc iazionismo e della volontariet, secondo me dovreste puntare di pi, nel senso vero che ci sono problematiche territoriali molto importanti e costose, per per tutto il contorno di queste problematiche, la formazione, la tutela del territorio, il controllo del territorio, secondo me la Regione, e la Commissione in questo caso dove siamo adesso, dovrebbe puntare proprio sul volontariato e sullassociazionismo, cio delegare le associazioni locali, coinvolgere le associazioni locali in modo che alcune di queste, come succede tutt'oggi da diversi anni oramai con lAssociazione dei Calimali che vive praticamente nella valle, dare modo a queste associazioni di interagire fra loro, con la comunit e anche con la Provincia e poi con i PLIS, in modo da sveltire il processo di controllo e di tutela dellambiente. Grazie. Presidente MARSICO Prego. Damiano DI SIMINE Giusto perch abbiamo molto gradito questo atteggiamento di apertura nei confronti delle associazioni sui temi delleducazione civica, per non vorrei che ad esito di questa audizione ne sortissimo con unimpressione che si pu intervenire sullOlona con interventi che magari si individuano nellambito della vigilanza fondamentale,

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strategico, bisogna rafforzare le competenze di ARPA, le possibilit di intervento di ARPA, che individuino alcuni ambiti che sono stretta competenza delle associazioni che sul territorio si fanno carico della vivibilit dellOlona e dei terreni che li circondano, ma qua siamo in una sede del Consiglio regionale dove ritengo che debbano essere avviate politiche che fino ad oggi sullOlona non sono state avviate per responsabilit di Regione Lombardia e degli enti territoriali, per i ritardi sullattuazione delle leggi che hanno a che fare con la governance idrica, per la totale inottemperanza di quanto ci viene richiesto dalle direttive comunitarie, tant vero che siamo in procedura di infrazione e presto saremo in nuove procedure di infrazione per la 2060. Allora, abbiamo la percezione del problema che i temi che sono stati posti oggi sono temi che richiedono investimenti anche e soprattutto di natura infrastrutturale e quando parliamo di infrastrutture per la governance idrica; stiamo parlando di investimenti che fanno di queste infrastrutture il pi grande investimento che la Lombardia deve compiere, infrastrutturale lo uso in senso lato perch stiamo parlando di fogne, stiamo parlando di depuratori, stiamo parlando di sistemi di gestione idrica e di sicurezza del territorio, perch se ce labbiamo bene, se no usciti da qua ci si viene a dire che i grandi investimenti della Lombardia devono essere ancora le autostrade, allora lOlona ce lo teniamo inquinato per le prossime 15 generazioni. O mettiamo in campo un sistema di governance che sappia governare i flussi di risorse destinate al risanamento del bacino dellOlona, oppure stiamo parlando di aspetti fondamentali ma non strategici per il risanamento per il risanamento del bacino. Qua occorrono Autorit dAmbito che sappiano fare il loro mestiere, occorrono imprese che lavorino in stretta collaborazione e sotto lo stretto controllo delle Istituzioni pubbliche per lottemperanza rispetto ai requisiti dellacqua e occorre un grande progetto territoriale di risanamento di uno dei bacini pi problematici dEuropa, stiamo parlando di investimenti che non vi nascondo hanno molti zeri, probabilmente stiamo nellordine dei miliardi di euro. Questa la dimensione su cui bisogna muoversi e su cui bisogna fare governance idrica, normazione, legislazione, affinch questi investimenti possano attuarsi con i meccanismi previsti dalle direttive comunitarie. Nulla di nuovo sotto il sole, il concetto che le tariffe di uso della risorsa idrica da parte delle imprese, cittadini, agricoltura, devono essere orientate al risanamento, dobbiamo mettere in campo riforme che permettano di fare questi investimenti. O ce labbiamo questa dimensione oppure usciamo semplicemente con un atteggiamento sicuramente positivo, di buon clima, di buona mediazione tra enti e associazioni ma che non risolve il nodo che lo stato di qualit delle acque del fiume Olona e potremmo estenderlo agli altri corsi dacqua, segnatamente Lambro, Seveso e Mella che sono in condizioni

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estremamente critiche e assolutamente indegni di essere dei fiumi europei. Presidente MARSICO Bene, grazie Presidente, quello che il concetto che mi ero sentito di esprimere allapertura dei lavori e cio certamente aff rontare la questione ma certamente andando anche ad individuare le modalit concrete di soluzione. La speranza, come dicevo allinizio ma lo ripeto volentieri anche adesso, che si possa arrivare, tramite il lavoro di questa Commissione, al reperimento di fondi che non so quanti zeri possano avere, io spero che ne abbiano il maggior numero possibile ma nella consapevolezza per che la vera questione questa e gli altri sono tutti, non degli orpelli perch sarebbe sminuire, ma sarebbero di dettaglio rispetto alla centralit della questione che quella che il Presidente ha giustamente evidenziato. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Barzaghi e poi Fiasconaro. Consigliere BARZAGHI Voglio ringraziare le associazioni che stamattina hanno aggiunto un altro tassello importante di conoscenza al problema dellinquinamento del fiume Olona. Ritengo che compito adesso per di questa Commissione, dopo anche lultima audizione che faremo, sar quella di portare a sintesi tutte le indicazioni raccolte questa mattina. Abbiamo scelto come modello di intervento di questa Commissione un modello davvero ambizioso, perch ritengo che il problema dellinquinamento del fiume Olona sia un grande problema. Presidente, ritengo che questa sia una sfida per questa Commissione e quindi diciamo che gli interventi che si sono susseguiti hanno richiesto un cambiamento di approccio e unazione innovativa da parte della Regione che una azione di regia per intervenire su questo tema, e quindi la richiesta proprio quale tipo di regia e di politiche, tempi, modi, chi fa che cosa, finanziamenti, quindi davvero una richiesta ambiziosa che richiede grande intelligenza da parte di questa Commissione per portare delle soluzioni. Presidente MARSICO Grazie, Consigliere. Prego, Consigliere Segretario Fiasconaro. Consigliere FIASCONARO Grazie, Presidente. Condividendo quello che stato detto fino adesso e avendo ascoltato con grande attenzione lesposizione dei problemi che in realt noi, grazie alle altre audizioni che abbiamo fatto fino a questo momento, gi conoscevamo e stiamo approfondendo anche con materiali che ci sono stati forniti durante le altre audizioni e che voi graditamente ci avete fornito, proprio nellottica di avere anche pi materiale possibile da studiare e da prendere visione, ci risulta che Regione

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Lombardia in monitoraggio della situazione abbia fatto delle foto aeree dellasta del fiume Olona in cui rilevare le situazioni critiche e chiedo se queste foto possono essere messe a disposizione dei Commissari insieme a tutto il materiale che abbiamo a disposizione fino adesso e che ci consentir di arrivare in maniera, come dire, sempre pi competente e informata alla risoluzione che condivideremo nelle prossime sedute. Grazie. Presidente MARSICO Mi sento di condividere questa richiesta, se esistono fotografie ne chiediamo lacquisizione. Bortoluzzi.

queste

Arturo BORTOLUZZI Innanzitutto io sono convinto che, nel momento stesso in cui lei ha convocato questa Commissione, abbia seriamente intenzione di avere la responsabilit di dire: non guardiamo al passato, alle inadempienze del passato, cerchiamo di guardare al futuro. Trovo che la convocazione di oggi serva a dire: guardiamo al futuro, non guardiamo solo in casa ma vediamo di riuscire a trovare una possibilit che il pubblico e il privato possano mettersi assieme per trovare una possibilit di risolvere determinate problematiche. In questo voglio dire prima di tutto che la cosa importante di dare un valore alla Costituzione, allora noi diciamo che la Costituzione non sono frasi fatte ma c un articolo sulla necessit di garantire la tutela dellambiente come valore primario e questo ritengo che debba essere il principio che deve fare scattare tutti in avanti per raggiungere la risoluzione di problema. Io sono convinto di questo e sono daccordo con quello che diceva Soldarini come Pro Loco, del fatto che bisogna capire che il problema dellinquinamento finisce per rappresentare una forte perdita al valore sociale, perch una perdita di valore tale che obbliga i cittadini stessi a capire che risolvere un problema vuol dire aumentare la propria ricchezza e che in questo momento vivono in un disvalore che assolutamente forte. Quindi giusto poter pensare di raggiungere quello che un discorso a partire dai pi giovani dal punto di vista educativo, io do la disponibilit dellAssociazione che rappresento e di tutti perch si possa andare nelle scuole a portare avanti un progetto e un discorso, per la cosa fondamentale per ritornare fare in modo che ci sia una regia da parte della Commissione, una regia che possa dare sostanza alle cose, che possa dare sostanza a tutti i discorsi fatti e che quindi prima di tutto ci possa essere una interazione. Quindi una possibilit da parte delle associazioni di poter valutare, quelle associazioni ambientaliste, quello che hanno detto altri soggetti per poter poi costruire quello che una possibilit di intervento. La seconda cosa, e ritorno allultima lettera che ho mandato, fondamentale che la Commissione in ogni modo oltre a permettere questa interazione che ho detto, possa finire per creare un sistema

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nuovo dove non solo la Commissione ma i Comuni finiscono per sensibilizzare i propri cittadini rispetto al proprio bisogno e cio di vivere in un ambiente che possa essere una ricchezza e non una perdita completa di valore e quindi possano e debbano agire in proprio per poter, in un quadro, che potr indicare una cabina di regia Commissione Ambiente, quali possono essere i punti essenziali che debbono essere perseguiti. Basta. Presidente MARSICO Prego. Claudio CACCIN Vorrei concludere con una buona notizia che riguarda largomento educazione civica. Da anni, daccordo che prima siamo stati definiti come unoasi in tanto degrado, per da anni la nostra associazione fa educazione ambientale nelle scuole di Fagnano Olona, grazie alla collaborazione di alcuni insegnanti delle nostre scuole di Fagnano che, peraltro, sono anche volontari. Proprio stamattina ne abbiamo lasciati pi di 70 della scuola elementare di Solbiate Olona. Vorrei ribadire il concetto che bisogna essere di buon esempio e oltre che avere dei buoni principi che vanno enunciati come in questa sede, bisogna anche rimboccarsi le maniche e lavorare, cio spesso con i nostri mezzi puliamo lansa dellOlona che con le pien e porta detriti di ogni genere e lo facciamo coinvolgendo spesso e volentieri altri gruppi, le scolaresche. Io credo che questo sia contagioso per cui linvito a fare qualcosa di concreto, qualche giornata in pi a livello ecologico perdendo magari una mattinata della domenica piuttosto che in altre occasioni. Per cui sono fiducioso che, insomma, arriveremo a capo di questa situazione dando il buon esempio. Grazie. Presidente MARSICO Grazie, a lei. Prego. Fabrizio PONCATO Allora, su questa base volevo solo portare un esempio che riguardava in appoggio anche a quello che diceva la Vice Presidente Magoni. Il discorso delleducazione civica, come diceva anche Rigolin, secondo me importante ma non solo dalle elementari, addirittura da quello che pu essere la scuola materna. Io ho un bimbo che va alla scuola materna e portandolo a vedere lOlona in buone condizioni, quando lho portato nella situazione attuale pieno di schiuma si rattristato e ha detto: Ma chi stato quel cattivo che ha inquinato il fiume cos bello, cos... cio, quindi, penso che ci sia un raffronto da fare direttamente gi dalla scuola materna. Comunque quello che potrebbe essere lIstituzione, lassociazione, la scuola e tutto, dovremmo essere direttamente noi, i pap, la famiglia su questa cosa.

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Una seconda cosa invece era un discorso di appoggio invece a quello che diceva il Presidente di Legambiente in quanto effettivamente diamo un colpo di spugna al passato, okay, per purtroppo il passato ci insegna che Regione, Istituzioni e tutto investono molto di pi in infrastrutture inquinanti piuttosto che andare a sanare quello che un discorso gi di per s critico. Noi daltro canto come associazioni siamo presenti e siamo disponibili a dare il pieno appoggio anche nelle mansioni semplici, di manovalanza o di cura o di vigilanza per ovviare una spesa o comunque al di fuori del budget di tutto quello che il progetto, per ci aspettiamo altrettanto impegno da parte della Regione dove, come diceva appunto giustamente, non ci deve essere solo la bella chiacchierata che abbiamo fatto, ci devono essere cifre, ci devono essere degli impegni sulla carta, in bianco e nero, che devono essere rispettati, perch se no altrimenti ci ritroviamo ancora in un tuffo nel passato: tutte le vane promesse fatte finora e mai mantenute, e i risultati li abbiamo sotto gli occhi. Grazie. Presidente MARSICO Ringrazio. Vice Presidente Magoni, prego. Consigliere MAGONI chiaro che nessuno ha perso di vista laspetto tecnico ed economico per lintervento di questo fiume, assolutamente la priorit, per senza dubbio non possiamo dimenticare che cosa ci aspetta domani e quindi crescendo le persone in un modo diverso avremo sicuramente un mondo migliore. Quindi volevo affiancarmi alla dottoressa Baroni, che qua seduta con noi, che Vice Presidente alla Commissione Cultura e istruzione e io vorrei qua davanti a tutti comunicare che penso, attraverso questa bravissima persona, di portare avanti questo aspetto educativo a livello regionale, affidandoci anche all ARPA e alla tutela di tutti questi enti che voi rappresentate. Grazie mille. Presidente MARSICO Grazie, Vice Presidente. Ringrazio nuovamente le associazioni per il contributo costruttivo. Rispetto a quanto diceva il Consigliere Barzaghi, lo condivido a tal punto che, non ne ho parlato neanche allUfficio di Presidenza ed unidea che prima venuta fuori, a me piacerebbe arrivare ad una sintesi, che ovviamente dovr essere portata da uno strumento che io immagino possa-debba essere una risoluzione della Commissione, non solo il pi condiviso possibile, ma addirittura stilato a pi mani. Quindi, butto l anche questo tema di riflessione, mi piacerebbe che ogni Gruppo politico della Commissione individuasse un referente rispetto a questa questione, che stata oggetto, e lo sar ancora per due sedute, di attenzione da parte della Commissione, perch ad esito dellultima audizione ci si possa trovare insieme e, nel giro di una settimana, presentare alla Commissione il lavoro di questo gruppo fatto da un

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rappresentante di ogni Gruppo politico di questa Commissione. Fate pure le vostre riflessioni. Se fosse di vostro gradimento questidea, potete comunicare il nominativo agli Uffici della Commissione perch poi si possa individuare una data di comune gradimento per metterci a lavorare per la stesura della risoluzione. Ringrazio ancora i partecipanti, i rappresentanti delle associazioni e i commissari. Vi auguro una buona giornata. grazie.

Fine della trascrizione integrale degli interventi. Il Presidente MARSICO dichiara chiusa laudizione alle ore 12:45.

Il Presidente (Luca MARSICO)

Il funzionario verbalizzante (Livia FERRARI)