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DIMENSIONAMENTO DI ELEMENTI STRUTTURALI: prima fase

Definizione delle Azioni agenti sulla struttura in esame Definizione del modello e degli Schemi Statici di funzionamento della struttura Modalit di trasferimento delle Azioni Determinazione dei carichi agenti sui singoli elementi strutturali

Calcolo delle caratteristiche di sollecitazione N, T, M

SCHEMATIZZAZIONE DELLE STRUTTURE PORTANTI (MODELLI)

Telaio Spaziale (prevalenza di elementi monodimensionali): strutture in acciaio o C.A. Pareti Portanti (prevalenza di elementi bidimensionali): strutture in C.A. o muratura

STRUTTURE A TELAIO
Un telaio spaziale una struttura complessa, spesso molte volte iperstatica. Con qualche approssimazione comunque possibile definire le azioni di calcolo per i singoli elementi strutturali, ai fini del dimensionamento. Ad es. si possono avere criteri differenti in funzione del materiale: Cls telaio a nodi rigidi con o senza pareti di controvento Acciaio telaio pendolare (isostatico) con controventi

AZIONI SULLE STRUTTURE


PREMESSA: Esistono diversi tipi di azioni agenti sulla struttura nel suo complesso o sui singoli elementi strutturali: Forze di volume (esempio: i pesi) Forze di superficie (esempio: la pressione del vento, i carichi accidentali sui solai,ecc..) Carichi linearmente distribuiti (esempio: i carichi riportati sulle travi, carico del tramezzo su trave,) Forze concentrate (esempio: pesi concentrati, reazioni vincolari,)

AZIONI SULLE STRUTTURE

schematizzazione dellazione dei tamponamenti sulla trave

carico su una soletta

esempi di forza distribuita per unit di lunghezza e di forza concentrata

IL TRASFERIMENTO DELLE AZIONI


I PROBLEMI DA RISOLVERE: Passaggio dai carichi distribuiti sulle solette a quelli agenti su travi e pilastri, ai fini del calcolo di N, T, M Passaggio analogo dai carichi sulla copertura, in riferimento alla neve, e sulle facciate, in riferimento al vento.

IL TRASFERIMENTO DELLE AZIONI


Colonna Soletta

Ttrave principale

Trave secondaria

Fondazione

IL TRASFERIMENTO DELLE AZIONI


Osservazione: Il trasferimento delle forze possibile solo avendo presenti gli schemi statici di funzionamento.

IMPORTANZA DELLO SCHEMA STATICO DI RIFERIMENTO

Esempio:

Le forze concentrate che t* scambia con t1 e t2 (e t3) sono le reazioni nei vincoli RA = RB RC = R E < RD (trave in semplice appoggio) (trave continua)

IL SOLAIO

Travi (elementi monodimensionali con diverse orditure) Soletta (sistema bidimensionale)

Esistono diverse modalit di realizzazione, ma prevalentemente un sistema ORTOTROPO (caratterizzato da una direzione portante)
N.B. = esistono anche solai a piastra, con un sistema portante bidimensionale, utilizzati per coprire superfici di forma quasi quadrata.

IMPALCATI DI SOLAIO: importanza dello schema strutturale per il trasferimento dei carichi
a)
Senso di orditura del solaio

a')
Travi principlai

Travi principlai Senso di orditura del solaio

solaio sostenuto direttamente e solamente dalle travi principali (di bordo della maglia in esame)

IMPALCATI DI SOLAIO: importanza dello schema strutturale per il trasferimento dei carichi
b)
S enso di orditura del solaio

b')
Travi principlai

Travi principlai S enso di orditura del solaio Travi secondarie Travi secondarie

solaio sostenuto da travi secondarie vincolate a travi principali

IMPALCATI DI SOLAIO: importanza dello schema strutturale per il trasferimento dei carichi
c)
Senso di orditura del solaio

c')
Travi principlai

Travi principlai

Terzere

Senso di orditura del solaio Travi secondarie Travi secondarie Terzere

orditura con terzere che sostengono direttamente il solaio, le terzere sono sorrette dalle travi secondarie, a loro volta vincolate, come per il caso precedente, a travi principali di bordo

IL SOLAIO: in latero-cemento

IL SOLAIO: in cls con alleggerimenti

IL SOLAIO: in lamiera grecata e cls

NOTA

Per il proporzionamento, i solai si considerano SEMPLICEMENTE APPOGGIATI lungo i lati ortogonali alla direzione di orditura (asse dei travetti o tralicci)

IL TRASFERIMENTO DELLE AZIONI DALLA SOLETTA ALLE TRAVI AI PILASTRI

Percorso delle forze Gerarchia degli elementi Carico di pertinenza per ciascun elemento
Lidea riassuntiva dell AREA DI PERTINENZA nasce dallo Schema Statico

LE AREE DI PERTINENZA

Definizione delle aree di pertinenza

Carichi sulle travi secondarie

LE AREE DI PERTINENZA

aree di pertinenza delle travi di spina e di bordo

Applicazioni:
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