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Conservaorio di musica Luigi Cherubini Firenze Musica e nuove tecnologie, esame di composizione musicale elettroacustica 3 Prof.

Alfonso Belfiore

Chickens are decent people


(omaggio a George Carlin)

(George Carlin)

Simone Lanari

Introduzione:
People say life begins at conception, I say life began about a billion years ago and it's a continuous process. The longer you listen to this abortion debate, the more you hear the phrase "sanctity of life," "sanctity of life." You believe in it? Personally, I think it's a bunch of shit. I mean, life is sacred? Who said so? God? Hey, if you read history, you realize that God is one of the leading causes of death. If you're pre-born, you're fine, if you're pre-schooled, you're fucked. Conservatives want live babies so they can raise them to be dead soldiers. Pro-life, these people aren't pro-life, they're killing doctors, what kind of prolife is that? What, they'll do everything they can do save a fetus, but if it grows up to be a doctor they just might have to kill it? How come when it's with us, it's an 'abortion', and when it's with chickens it's an 'omelet'? Are we so much better than chickens all of a sudden? When did this happen, that we passed chickens in goodness? Name six ways that we're better than chickens. See, nobody can do it. You know why? Cause chickens are decent people. (George Carlin)

"Chickens are decent people" una composizione elettroacustica ispirata all'esperienza della paralisi nel sonno (o "ipnagogica"). Da wikipedia: La paralisi nel sonno, detta anche paralisi ipnagogica, un disturbo del sonno in cui nel momento prima di addormentarsi o, pi comunemente, al risveglio ci si trova impossibilitati a muoversi. Questo disturbo dura molto poco (al massimo 2 minuti dal risveglio o pochi secondi prima di addormentarsi), talvolta di pi, ma mai per un tempo oggettivamente lungo. Durante la paralisi tutti i muscoli del corpo sono paralizzati, e nonostante la persona in cui il disturbo si manifesta sia del tutto cosciente, riesce a compiere pochissimi movimenti, in certi casi solo il movimento degli occhi, della lingua o alcuni lievissimi movimenti degli arti; comunque durante le paralisi non si verificano problemi respiratori. Questo stato di paralisi dovuto alla persistenza dello stato di atonia che i muscoli presentano durante il sonno ed causato da una discordanza tra la mente e il corpo: il cervello attivo e cosciente, e il soggetto riesce spesso a vedere e sentire chiaramente ci che lo

circonda. Nonostante ci il corpo permane in uno stato di riposo. Ci solitamente incute terrore e angoscia nell'individuo affetto dal disturbo. Le cause pi comuni sono: mancanza di riposo, stress e ritmi di sonno irregolari. Spesso la "vittima" di tale paralisi prova a gridare per chiedere aiuto, riuscendo al massimo a sussurrare debolmente, provando la sgradevole sensazione di sentire la propria voce soffocata da qualcosa di anomalo. La paralisi notturna una delle scoperte sul sonno pi sorprendenti: durante ogni fase rem (per 4 o 5 periodi ogni notte, dunque, e per un totale di circa 90 minuti) il corpo dell'uomo (ad eccezione degli occhi) completamente paralizzato, non possibile muoversi e si perde il controllo dei muscoli. Probabilmente, questa paralisi ha la funzione di difendere l'individuo dai movimenti inconsulti provocati dal sogno". Perci il periodo di paralisi durante il sonno sembra normale. Ci che insolito l'associazione di questo ad uno stato cosciente della mente. Le paralisi nel sonno vanno distinte dalle illusioni ipnagogiche con le quali per possono accompagnarsi causando sensazioni particolarmente vivide e talvolta terrificanti. Le illusioni o allucinazioni ipnagogiche sono esperienze intense e vivide che si verificano all'inizio di un periodo di sonno e avvengono spesso in aggiunta delle paralisi ipnagogiche. Questa fase dura da qualche secondo a diversi minuti in cui alcuni o tutti i sensi, ma in particolar modo vista, udito e tatto, possono risultare coinvolti e frequentemente molto difficoltoso per il soggetto distinguere l'allucinazione dalla realt. Alcune volte le allucinazioni ipnagogiche possono costituire unesperienza piuttosto spaventosa, specialmente perch l'illusione consiste in soggetti terrificanti; nel momento in cui si vive l'esperienza l'approccio migliore consiste nel riflettere che tutto ci che si sta manifestando non reale e calmare il proprio panico di fronte a queste illusioni (visive, tattili e uditive) in quanto si alimentano dalle stesse paure del soggetto dormiente, poi scompaiono lasciando il posto ad un sonno ristoratore. Nel mio caso l'intento proprio quello di rappresentare la fase di paralisi e le allucinazioni visive e uditive che ne possono conseguire. Le caratteristiche fondamentali di tale esperienza sono la ripetitivit degli eventi (che conduce ad una sorta di saturazione semantica) e il loro crescendo dinamico a tratti esasperato e inesauribile.

difficile collocare l'illusione all'interno di un momento preciso, in quanto pu cominciare a manifestarsi gi prima della fase REM 15e proseguire per poco oltre il risveglio, inoltre condizionata dalla coscienza di colui in cui si manifesta, che pu facilmente accorgersi del suo arrivo e di conseguenza spaventarsi o assecondarla. Ho utilizzato, tra le altre, queste informazioni tratte dalla mia personale esperienza e le ho utilizzate come base solida per creare un forma strutturale alla composizione.

(L'incubo di Johann Heinrich Fussli presenta un'illusione ipnagogica)

La struttura: Il brano diviso in tre parti facilmente individuabili, la prima si occupa del momento di veglia e della fase REM, la seconda dell'illusione ipnagogica, la terza del risveglio. Le mutazioni degli elementi e gli avvenimenti stessi che pervadono la veglia e la fase rem influenzano inevitabilmente le visioni e gli elementi protagonisti del momento di paralisi, anche se il cervello pescher informazioni un p ovunque introducendo nuove situazioni. Inoltre, visto che nel momento del risveglio si ancora in presenza degli eco della visione, elementi della prima parte si ripresenteranno anche nella terza. Questa considerazione mi servita per creare una struttura coerente a livello musicale oltre che concettuale. Altro aspetto fondamentale dell'esperienza ipnagogica l'intensit che cresce esponenzialmente durante la durata della visione, ma nella fase REM (appena prima) souni e immagini sono gi presenti e appena pi forti che all'inizio della paralisi, al risveglio invece decrescono pi o meno lentamente dopo un'iniziale rapida discesa (che coincide con un grande respiro, come dopo una lunga apnea). Ho descritto l'andamento dinamico attraverso una linea approssimativa (in ascissa il tempo e in ordinata la dinamica), come segue:

Parte Prima: Nella prima parte (veglia e fase REM) gli elementi dialogano tra loro per descrivere un conflitto fra il manifestarsi della paralisi e la volont di allontanarsi da essa, gli elementi si infittiscono per esprimere la caduta nel sonno, nei momenti di massima tenzione la campana rappresenta la presa di coscienza e il momento del risveglio. Questo gioco si ripete finch gli elementi non si scindono tra loro; Il suono che si muove nello spettro stereofonico, in bassa frequenza, fa da tappeto e crea la sensazione di movimento circolare tipica della fase REM, dura per tutto il resto della composizione senza significative mutazioni, se non quelle implicite nella natura del suono scelto. Grazie a questo suono sono riuscito a creare una coerenza di base tipica anche dell'esperienza effettiva. Questo suono caldo e avvolgente pu dare una sensazione simile a quella del riposo, che, allucinazioni a parte, comunque protagonista della composizione. A 0:20 compare un frammento della voce di George Carlin che sar protagonista della visione. Si fa spazio in un dialogo tra un suono ripetitivo, simile ad un ticchettio che spesso si evolve in un rumore bianco, e il basso; maggiore la frequenza di questi due avvenimenti (noise e basso) pi vicini si alla visione. I due elementi infatti scompaiono nel momento di coscienza (campana). Il ticchettio inoltre viene modulato in frequenza di dodici semitoni verso l'alto, ogni qual volta emerge la campana, a sottolineare il repentino cambiamento di stato, dalla veglia alla fase REM. Un suono di feedback in alta frequenza accompagna i momenti di caduta nella paralisi sottolineando l'atmosfera in qualche modo terrificante. Si sposta lievemente nello spettro stereofonico, con l'obbiettivo di rafforzare il movimento circolare gi espresso dal tappeto in bassa frequenza, e per evitare momenti di stasi a livello spaziale che non sarebbero stati coerenti con il concetto della composizione. La definitiva caduta nella paralisi avviene per in assenza di tutti i suddetti elementi, in quanto avere coscienza della caduta nel sonno in questo caso conduce al tentativo repentino di fuggire dalla paralisi. A 1:45 con la definitiva scoparsa del ticchettio stesso (per stanchezza: l'ultimo forte tentativo di resistenza il rumore bianco rapido e ripetuto sul finale - viene stroncato) si comincia lentamente a manifestare l'illusione ipnagogica. Resta il suono di sfondo, come precedentemente annunciato, che in questo caso ha un ruolo importante per il collegamento tra le due parti.

Parte Seconda: Protagonista della seconda parte la ripetizione del campione "Chickens are" ripreso da uno spettacolo di George Carlin "Are we so much better than chickens all of a sudden? When did this
happen, that we passed chickens in goodness? Name six ways that we're better than chickens. See, nobody can do it. You know why? Cause chickens are decent people."

Esso si ripete secondo questo schema: (p = pausa, suddiviso in quarti) 8 8p 8 8p 12 8p 8 8p 8 8p 12 8p 4 8p 8 8p 8 8p 12 8p 8 32p 2 8p 8 8p 8 8p 12 8p 4 8p 8 8p 8 8p 8 4p 4 12p Ho scelto di utilizzare forme simili per ogni ciclo ma di introdurre (tranne che nei primi due) prima piccole variazioni per spezzare la ripetitivit, che in parte era essenziale al brano, d'altro canto non era in grado di esprimere il crescendo senza risultare grottesca. Poi ho deciso di introddure un grande spazio all'interno dove rilasciare parte della tenzione accumulata, per facilitare l'ascolto e per consentire al brano di ripartire con rinnovata energia da esaurire nel finale. Man mano che avanza la composizione la voce in primo piano (flat, non processata) viene inglobata della massa sonoro, lasciando spazio alla voce processata che si muove rapida nello spettro stereofonico. Ho scelto questa strategia perch il mio obbiettivo non era quello di creare una saturazione semantica, e quindi far perdere all'ascoltatore il senso delle parole ripetute (l'esperienza pu essere tranquillamente provata senza l'ausilio della mia composizione!); piuttosto volevo rappresentare tale fenomeno in maniera musicale, estetica, artistica. Cos la voce riverberata, lontana, distorta, mai immobile, che si impone lentamente, dovrebbe rappresentare la metamorfosi della parola e del suono in qualcosa di diverso, sconosciuto, inquietante, nuovo. "Collante" fondamentale di questa sezione una frase melodica lunga 36/4 che a partire dal secondo ciclo di "Chickens are" si ripete 8 volte. Essendo un ciclo lungo, ed essendo i cicli precedenti variabili in durata

la frase ad ogni ripetizione si trova in un punto diverso della struttura, lo spostamento degli accenti crea movimento nonostante la ripetizione. In questo modo ho cercato di creare movimento senza uscire dal meccaniscmo della ripetizione. La frase melodica inoltre spostandosi all'interno della struttura si intreccia con gli accordi di sfondo (che si trovano nelle pause della voce), portando alla creazione di intervalli armonici sempre nuovi nonostante la ripetizione degli accordi di sfondo stessi. Tutto ci per esprimere l'incredibe quantit di concetti, elementi, strutture, esperienze che si possono trarre da pochissimi elementi iniziali che riportino a ricordi, sensazioni, impressioni. Proprio come accade durante la paralisi ipnagogica. Gli elementi sono inizialmente pochissimi, si ripetono, e grazie a millesimali microvariazioni nella natura dei suoni, nel tempo in cui accadono, nell'intensit, portano a cambiamenti lenti e radicali. Il resto degli strumenti ruotano intorno allo schema precedentemente descritto e aumentano lentamente di intensit fino a raggiungere il culmine dinamico al quale la voce quasi scompare sotto la massa sonora. Ho creato il crescendo attraverso l'aggiunta di rumore, pentole (sempre in loop), basse frequenze, distorsione della frase melodica e aumento di intensit di alcuni elementi, oltre che con la lenta scomparsa della voce. Sul finale gli elementi invece di esplodere si disperdono, prima in maniera drastica poi lentamente, come in un sonno dal quale ci si sveglia con i ricordi del sogno, e con la sensazione che il sogno sia stato reale.

Parte Terza: La terza parte quella del risveglio. Grazie ad un'automazione nel filtro ho tagliato repentinamente tutte le basse frequenze e creato un picco intorno ai 5Khz (riconducibile ad un fischio, tipico del risveglio). Alcuni elementi gi presenti nella prima parte qua dialogano con quel che resta dell'illusione ipnagogica (il frammento "Chi" di "Chickens are"). Il frammento "Chi" si ripete sempre pi lentamente in modo da rendere l'idea di una lenta ripresa dalla paralisi, ma mi sono servito del tempo, in questo caso, per descrivere un lento ritorno verso l'illusione. Per un breve momento gli elementi rimasti recuperano "velocit" e si infittiscono. Infatti a seguito della paralisi e del risveglio possibile ricadere nel sonno, anche se in questo caso ho preferito descrivere un risveglio completo. Di conseguenza gli elementi tornano a dilatarsi e pian piano scompare anche la voce con l'ultimo ricordo dell'illusione vissuta.

Materiale Sonoro: Chickens are: ottenuto campionando la voce di George Carlin in un filmato trovato su youtube. Ho poi editato la traccia utilizzando in loop solamente la parte che mi interessava e ed equalizzando la voce in maniera che risultasse "inscatolata" (picco sui 1Khz). Per fare in modo che la voce andasse a tempo con il brano ho inserito il campione nel campionatore Kontact 5 (NI), e con le operazioni di Time Stretch ho fatto in modo che si ripetesse secondo un tempo fisso.

Ho poi inviato la traccia ad un ulteriore aux attraverso l'operazione send dal mixer di logic e con un automazione ho gestito il livello di volume di della nuova traccia, nella quale il suono e processato in maniera che la sua riverberazione rotei nello spazio stereofonico. Synthi Noise: Ho campionato due tipi di noise dal celebre sintetizzatore. Il primo quello utilizzato nella prima sezione, ottenuto passando il generatore di rumore bianco e due oscillatori (in alta frequenza) attraverso un filtro di inviluppo che crea una catena di pulsazioni. Il rumore va e viene a seconda che il circuito sia chiuso o no, infatti la parte eseguita inserendo ed estraendo il noise manualmente. Ho utilizzato questo suono nella prima e nella terza parte. Nella seconda parte ho ottenuto un rumore complesso, sempre dal synthi, inserendo il rumore bianco e un oscillatore (modulato con lfo) all'interno del filtro

passabasso, a sua volta modulato dall'oscillatore a bassa frequenza. Ho poi generato ulteriore rumore muovendo un potenziometro danneggiato e polveroso, quest'ultimo suono cresce di intensit lentamente.

Bicicletta Feedback: Ottenuto passando attraverso un amplificatore il suono del cigolio della ruota di una bicicletta, mandato in feedback e successivemante riverberato. Il suono presente nella prima parte, nei momenti in cui ci si avvicina all'illusione ipnagogica, e nell'ultima parte quande se ne esce. Campana: Campione che ricorda il suono di una campana ma in realt ottenuto registrando acqua che passa attraverso tubi di differenti grandezze. Non ha mutazioni, ogni volta che si verifica ha stessa ampiezza e frequenza. Bass: ho ottenuto tre diversi tipi di basso all'interno della composizione. Nella prima parte ce ne sono due; uno quello che fa da tappeto, ottenuto da rumore rosa filtrato; ho trovato questo suono fra i campioni del plug in Atmosphere. Il secondo basso (quello che dialoga con il noise del synthi) un campione di contrabbasso passato attraverso un

distorsore e un filtro di inviluppo per chitarra. Il terzo basso quello che compare nella parte centrale ed esegue note lunghe ma mai immobili. E' ottenuto con il Synthi, invando un oscillatore nel filtro passabasso e modulandolo con un oscillatore (rampa) impostato a velocit molto lenta. In seguito ho creato un clone di questa traccia, distorto, che entra in prossimit del finale per aumentare la dinamica. Infatti questo uno dei suoni fondamentali, utili a creare il crescendo dinamico. Pentole: una coppia di tracce di pentole percosse e "strofinate" con mestoli, campionate con lo Zoom H4 e poi accorpate in un'unica traccia. Anche esse sono messe in loop e crescono lentamente dall'inizio alla fine del brano. In realt questo l'unico elemento che crea delle frasi metriche di tipo ritmico. Ho utilizzato questi elementi in quanto il campionamento era avvenuto in maniera casuale e l'effetto ritmico non nasce da una volont propria ma dalla saturazione semantica: la ripetizione del campione porta a far perdere al suono il "carattere di pentola" ma si tende pian piano ad apprezzarne esclusivamente le qualit sonore. Pad: ensemble di archi dal colore particolarmente scuro presente tra le patch di omnisphere a cui stato successivamente applicato un semplice equalizzatore grafico per smorzare le frequenze intorno a 1Khz, e un riverbero. Il riverbero molto lungo ma viene troncato di netto nei momenti in cui presente la voce, la stessa cosa succede per le basse frequenze, nella sezione centrale, e per parte delle pentole, come si pu constatare nella mappa grafica. Tutto questo stato possibile inviando le suddette tracce ad un'unica traccia aux alla quale ho applicato un MUTE ogni volta che presente segnale nella traccia della voce. Frase melodica: ottenuta con Massive, e successivamente passata attraverso distorsore one knob della waves e noise gate. Ho utilizzato il noise gate in side chain come un "compressore al contrario", in maniera che l'intensit di questo elemento aumentasse ogni volta che compaiono il suono del pad e del basso synthi. Questo perch man mano che aumenta la dinamica le parti strumentali (in cui non presente la voce) sono inevitabilmente pi alte delle parti vocali (dalle quali il basso synthi e il pad sono esclusi). Inoltre grazie ad un'automazione (che segue nell'immagine) ho aumentato gradualmente l'intensit della distorsione applicata, aumentando di conseguenza il volume percepito.

(patch della frase melodica)

(automazione al driver della frase melodica)