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UN DOPPIO LIVELLO E UNA SOLA VERIT

(Opera, 26 aprile 2013)

Leggiamo il libro scritto dalla giornalista e storica Stefania Limiti, Doppio Livello, edito da Chiarelettere, Milano, 2013. Conosciamo gi l'autrice per libri precedenti, da lei scritti e pubblicati, sui quali abbiamo gi avuto modo in passato di esprimere giudizi pi che positivi. Doppio livello, che ha per sottotitolo Come si organizza la destabilizzazione in Italia, conferma le capacit di Stefania Limiti nel ricostruire, con ricchezza di dettagli, le vicende italiane che posso essere racchiuse in quella definizione di guerra politica che ancora non stata ufficialmente accettata dai politici del regime ma che la sola valida per spiegare un lunghissimo capitolo della storia italiana del dopoguerra. Pi di tanti altri che l'hanno preceduta, Stefania Limiti afferma, con coraggio, la reale essenza del centro Ordine nuovo, i cui dirigenti hanno ricoperto nella guerra politica un ruolo tragico. Chi ancora nutrisse dubbi su cosa sia stato Ordine nuovo legga il capitolo esplicitamente intitolato Ordine nuovo: un servizio segreto clandestino nel quale Stefania Limiti lucidamente espone tutti gli elementi che concorrono a provare che questa organizzazione non mai stata ideologicamente nazista o fascista ma ha rappresentato lo strumento pi idoneo per lo Stato antifascista per la corruzione e la strumentalizzazione di tanti giovani che sono stati poi coinvolti nella guerra politica contro il comunismo, certo, ma anche contro ci che restava del fascismo storicamente inteso. Direttamente connesso al ruolo di servizio segreto clandestino di Ordine nuovo il capitolo, intitolato L'operazione Nisva e il ruolo degli agenti atlantici, nel quale l'autrice focalizza le figure degli agenti doppi, delle false bandiere, ma anche delle ombre che accompagnano il tentativo dell'ex magistrato Felice Casson, sostenuto da uomini politici della sinistra italiana (Brutti, Diliberto) oltre che da altri magistrati della procura della Repubblica di Milano, di bloccare l'inchiesta sulla strage di piazza Fontana condotta dal giudice istruttore Guido Salvini che vedeva sul banco degli imputati gli uomini di Ordine nuovo del Veneto. Le pagine scritte da Stefania Limiti confermano che la guerra politica non appartiene al passato di questo Paese, perch le complicit e le protezioni per coloro che hanno agito, in modo sanguinario, per gli interessi atlantici sono ancora vigenti e sono queste, non il segreto di Stato, ad impedire che la verit emerga in tutta la sua gravit e crudezza. Nel suo excursus storico, l'autrice si sofferma anche sulle stragi di Brescia e dell'Italicus, aderendo alle motivazioni affermate dalla magistratura bresciana nell'ultimo processo. Fermo restando che riconosciamo ai magistrati bresciani quell'onest intellettuale che neghiamo a tanti dei loro colleghi, noi restiamo fermi su quanto abbiamo scritto nel nostro documento La faida, pubblicato su questo sito, che non nega i fatti accertati in sede giudiziaria, ma offre una diversa lettura per quanto riguarda le finalit delle due stragi chiaramente collegate fra loro. Rabbiose sono state le reazioni di certi mentecatti della destra di regime, collegati ai sanguinari spioni di Ordine nuovo, dinanzi a questo documento che valorizza l'operato dei magistrati bresciani che hanno individuato negli uomini dell'organizzazione atlantica i responsabili del massacro ma non hanno potuto, per oggettive difficolt, individuare le sue finalit e il collegamento con la strage dell'Italicus del 4 agosto 1974. Su questo tema, ovviamente, non si ancora aperto un dibattito con persone serie ed oneste intellettualmente, come Stefania Limiti, che permetter di approfondire l'argomento fino a giungere a conclusioni certe e condivisibili, con buona pace del corrispondente del Corriere della sera a Brescia, Monica Zornetta, ammiratrice di Mario Tuti, e dei mentecatti romani e bresciani di cui sopra. Il libro di occupa anche delle stragi di mafia, questa forza di polizia ausiliaria dello Stato, divenuta a tempo debito per la stampa l'anti-Stato. Non abbiamo fretta. Abbiamo atteso per tanti anni che la verit si affermasse sul conto di Ordine nuovo, non gruppo neonazista ma servizio segreto clandestino, attenderemo che venga ristabilita anche sulla mafia, non anti-Stato ma sostegno dello Stato, con la benedizione della Chiesa cattolica. Perch le responsabilit delle stragi mafiose affondano le loro radici nel passato che oggi si cerca di far dimenticare concedendo la parola a Don Ciotti, per cancellare quanto affermava (e faceva) il cardinale Ernesto Ruffini.

Il libro di Stefania Limiti costituisce un esempio di come si scrive la storia, sulla quale ci possono essere dissensi e divergenze su punti specifici, ma che rappresentata per quello che essa stata, con coraggio e lucidit, cos che Doppio livello va letto e va fatto leggere perch ha il merito di spazzare via luoghi comuni e banalit per spostare l'attenzione su di un terreno diverso, serio, sul quale ora sar possibile aprire un dibattito fecondo, che porti ad una verit condivisa anche fra coloro che, ancora oggi, sono su posizioni ideologiche e politiche nettamente contrastanti fra loro, se non contrapposte. Vincenzo Vinciguerra