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Nicola Peirce

24/05/2013

Educare o indottrinare? that is the question!


Va bene, ho capito, siamo alle solite: colpisci uno per educarne cento, motto di Mao Tse-Tung (o Zedong), fatto proprio a suo tempo anche dalle Brigate Rosse, vero inno culturale della sinistra, altro che Bandiera Rossa. E ci che mi venuto in mente seguendo la questione referendum a Bologna per labolizione del contributo comunale alle scuole paritarie. La dotta cittadina romagnola usata quale esempio per poi estendere il tutto a livello nazionale. Tra laltro proprio mentre leggevo qualche dettaglio riguardo questa storia, arrivata via TG1 anche la notizia che Filippo Penati, noto esponente di primo piano della sinistra, non sar processato per concussione perch il reato prescritto in base ad una legge varata dal governo Monti, prescrizione alla quale lo stesso imputato si era dichiarato intenzionato ad opporsi ma per una singolare circostanza non si presentato in aula, facendo cos scattare la prescrizione e il suo avvocato difensore ha prima fatto finta di cercarlo e poi allargando le braccia in segno di totale sconforto, con una recitazione da premio Oscar, ha lasciato che i giudici dichiarassero la prescrizione dal reato di concussione, ovviamente il pi grave per limputato. Insomma in questi due avvenimenti, apparentemente non collegati tra loro, c tutta lideologia stantia, la demagogia ottusa e la doppia morale ipocrita della sinistra italiana e di quel pensiero sinistrorso che si crede depositario di una superiorit morale e intellettuale rispetto al pensiero moderato o tradizionalista che dir si voglia. Lideologia stantia in quel voler procedere con esempi eclatanti colpendo per educare, senza ragionare su ci che si sta facendo ma solo per una questione di principio, per affermare la propria superiorit; la demagogia ottusa nel voler far passare queste opere Penati stato anche vice di Bersani e una delle educative quali battaglie di libert e accuse che gli vengono mosse riguarda il democrazia, infatti il comitato promotore del finanziamento illecito ai partiti, oltre i rimborsi referendum stato denominato: articolo 33 elettorali il PD ha preso anche soldi extra? riferito allarticolo della costituzione italiana che vieterebbe il finanziamento pubblico alle scuole private; la doppia morale ipocrita nel considerare da educare solo gli altri, i non omologati, i non sinistri, considerando ci che vale per laltro non valido per se stessi, infatti si grida allo scandalo e al vituperio se viene assolto Berlusconi per la prescrizione di reati a seguito di leggi ad personam ma si usufruisce, senza batter ciglio, di leggi equivalenti per favorire gli amici e il proprio schieramento, trasformando

Nicola Peirce

24/05/2013

lad-personam nellad-partitum (latinismo inesistente ma efficace), chiaramente in questo caso la libera stampa e la libera informazione evita accuratamente di gridare allo scandalo e al vituperio. Tra laltro sono curioso di vedere tra quanto verr varata la legge ad partitum per insabbiare definitivamente il caso Monte dei Paschi, gi ora si riesce a sapere poco o niente di ci che realmente accaduto. Di questa vicenda volano in aria solo gli stracci, sappiamo tutto riguardo qualche decina di milioni di euro che un gruppetto di furfantelli, la famosa banda del 5%, si fregato facendo la cresta sui conti della serva ma non si sa nulla di dove siano finiti quei 2,5 miliardi di euro rientrati in Italia, in maniera anonima, grazie allo scudo fiscale, frutto del sovraprezzo pagato da MPS per lacquisto di Antonveneta. Tornando a Bologna, bisogna dire che una vicenda, questa del referendum, veramente ridicola, leggendo alcuni dati mi venuta in mente la storiella che per mesi ci ha sfracellato le scatole, quella sulla famosa IMU non pagata dalla Chiesa che, come ovvio, era solo lennesima campagna educativa messa in campo dalla sinistra per creare il nemico da abbattere, rimanendo assolutamente indifferente se ci che si racconta vero o solo mistificazione e propaganda. Veniamo ai fatti di Bologna: circa il 25% dei Comuni italiani (2.000 su 8.100) ha convenzioni con scuole materne paritarie realizzando cos un sistema integrato pubblico-privato, questo soprattutto nei comuni di dimensione medio-grande, come Bologna, ma anche a Torino, Brescia, Milano e Reggio Emilia; su una popolazione scolastica, nella scuola dellinfanzia, di circa 1,7 milioni di bambini, il sistema delle scuole paritarie gestite da enti non profit ne accoglie circa 500mila nelle 8mila scuole cattoliche della Fism (Federazione Italiana Scuole Materne) e circa 160.000 in altre strutture private per un totale di circa 660mila bambini, cio il 45% del totale; un posto bambino alla scuola dellinfanzia statale costa circa 6.500 euro lanno, mentre il contributo pubblico, erogato attraverso i comuni, per ciascun alunno della scuola paritaria mediamente di 425 euro lanno; nello specifico del caso di Bologna il comune investe 127 milioni di euro per la scuola, pari a 1/4 del suo bilancio, di questi fondi 1.055.500 di euro (pari al 0,8% del totale) sono destinati alle scuole paritarie convenzionate che accolgono oggi 1.736 bambini e sono quelli che il referendum vorrebbe cancellare; senza quel milione e rotti di euro 1.591 di quei 1.736 bambini rimarrebbero a casa perch il Comune con la stessa cifra potrebbe garantire appena 145 posti, visto che il costo pro
La banda del 5% si cercano gli spiccioli ma il malloppo dov?

Nicola Peirce

24/05/2013

capite nelle scuole comunali e 15 volte superiore al contributo erogato, alle scuole paritarie, per ogni bambino; di conseguenza se tutti quei 1.736 bambini che attualmente frequentano gli asili paritari, dovessero passare alle strutture statali, costerebbero alla casse comunali oltre 11 milioni di euro, con un saldo negativo di 10 milioni di euro. Senza considerare che gi oggi le strutture pubbliche sono in over-booking, cio sature e pertanto bisognerebbe provvedere anche alla realizzazione di nuove strutture con costi insostenibili, a meno di non ripetere oggi la storia del nostro paese allalba dellunit dItalia, sequestrando gli immobili della Chiesa che oggi fungono da asili. Insomma, siamo alle solite non c logica che tenga quando si tratta di educare la societ, per la sinistra non ha senso il bene comune ha senso solo lideologia usata come una clava per omologare tutta la societ ad una visione che ormai anti storica e anche lasciatemelo dire masochista. E evidente, vista lillogicit palese delloperazione che lintento di questa battaglia referendaria solo quello di trasformare la scuola in un contenitore nel quale ficcare dentro un educazione omologata che a quel punto diventa indottrinamento, eliminando anche quelle poche sacche di diversit che le scuole paritarie garantiscono.

colpisci uno per educarne cento; non fa una piega, la contabilit dei morti nei Laogai (i gulag cinesi) conferma pienamente questo sistema di governo educativo!

E qui arriviamo allevidenza del vero obbiettivo ideologico che quello di cancellare il diverso correggendolo nellomologazione. Il diverso da accogliere, Boldrini docet, solo quello che dice si, che osanna il salvatore sinistro-democratico, il diverso che invece osa proporre soluzioni alternative, in questo caso, nel caso Bologna, decisamente pi logiche, quello no, quello un diverso troppo diverso, troppo poco omologato e allora va colpito ooops scusate v olevo dire educato.