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topografia, angoli, conversione

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formule conversione angoli
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09/27/2015

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Indice

IV
1.1 Premessa 2
1.2 Unità di misura 2
1.2.1 Unità di misura angolari 2

Sistema sessagesimale 3

Sistema sessadecimale 3

Sistema centesimale 3

Sistema radiante o ciclometrico 3
1.3 Conversioni angolari 4
1.3.1 Passaggio dal sistema sessagesimale al sistema sessadecimale e viceversa 4
1.3.2 Passaggio dal sistema sessagesimale al sistema centesimale e viceversa 4
1.3.3 Passaggio dal sistema sessadecimale al sistema radiante e viceversa 5
1.3.4 Passaggio dal sistema centesimale al sistema radiante e viceversa 6
1.4 Richiami di geometria 7
1.4.1 Nomenclatura degli angoli 7
1.4.2 Definizioni e formule utili 8
1.4.3 Raggi dei cerchi notevoli dei triangoli qualsiasi 9
1.4.4 Raggi dei cerchi notevoli dei triangoli rettangoli 10
Esercizi svolti 11
Domande a risposta multipla 20
Domande a risposta aperta 21
Esercizi proposti 22
2.1 Premessa 24
2.2 Funzioni trigonometriche 25
2.2.1 Grafici funzioni trigonometriche 27
2.2.2 Calcolo delle funzioni trigonometriche e loro campo di esistenza 29
2.2.3 Calcolo delle funzioni trigonometriche inverse e loro campo di esistenza 30
2.3 Richiami di matematica 31
2.3.1 Relazioni tra funzioni trigonometriche 31
2.3.2 Formule di addizione e di sottrazione 31
2.3.3 Formule di duplicazione e formule di triplicazione 31
2.3.4 Formule di prostaferesi 31
2.3.5 Formule parametriche 32
2.3.6 Formule di bisezione 32
2.3.7 Periodicità delle funzioni trigonometriche 32
2.3.8 Archi associati 33
Esercizi svolti 34
Domande a risposta multipla 41
Domande a risposta aperta 43
Esercizi proposti 44
3.1 Premessa 46
3.1.1 L’ascissa e l’ordinata di un punto 46
3.1.2 Il sistema di assi coordinati 46
3.2 Coordinate cartesiane e coordinate polari 47
3.2.1 Coordinate cartesiane o rettangolari 47
3.2.2 Coordinate di alcuni punti particolari del piano 47
3.2.3 Coordinate del punto medio di un segmento 49
3.2.4 Angolo di direzione e suo reciproco 49
Le misure lineari e angolari pag. 1
Modulo
1
Le funzioni matematiche pag. 23
Modulo
2
I sistemi di riferimento pag. 45
Modulo
3
0040.indice.qxd 17-11-2008 17:03 Pagina IV
V
3.2.5 Angoli al vertice 49
3.2.6 Coordinate polari 50
3.2.7 Passaggio dalle coordinate cartesiane a quelle polari 50
3.2.8 Passaggio dalle coordinate polari a quelle cartesiane 52
3.3 Coordinate cartesiane totali e parziali 53
3.4 Calcolo dell’area dei poligoni con le coordinate cartesiane 53
3.5 Rototraslazione piana degli assi cartesiani 54
3.5.1 Traslazione degli assi cartesiani 54
3.5.2 Rotazione degli assi cartesiani 54
3.6 Equazioni della retta 55
3.6.1 Equazione della retta passante per l’origine 56
3.6.2 Equazione generale della retta in forma esplicita 56
3.6.3 Equazione generale della retta in forma implicita 56
3.6.4 Equazione della retta passante per due punti 57
Esercizi svolti 58
Domande a risposta multipla 68
Domande a risposta aperta 69
Esercizi proposti 70
4.1 Premessa 72
4.2 Triangoli rettangoli 73
4.2.1 Risoluzione analitica dei triangoli rettangoli 74
4.2.2 Risoluzione grafica dei triangoli rettangoli 75
4.2.3 Verifiche 77
4.3 Triangoli qualunque 77
4.3.1 Teorema dei seni o di Euclide 77
4.3.2 Teorema delle tangenti o di Nepero 78
4.3.3 Teorema del coseno o di Carnot 79
4.3.4 Formula inversa di Carnot 79
4.3.5 Formule di Briggs 80
4.4 Risoluzione grafica dei triangoli 80
4.4.1 Dato un lato e i suoi due angoli adiacenti 80
4.4.2 Dati due lati e l’angolo opposto a uno di essi 80
4.4.3 Dati due lati e l’angolo compreso 81
4.4.4 Dati tre lati 81
4.5 Calcolo dell’area dei triangoli 82
4.5.1 Area dei triangoli rettangoli 82
4.5.2 Area dei triangoli qualunque 82
Esercizi svolti 83
Domande a risposta multipla 96
Domande a risposta aperta 97
Esercizi proposti 98
5.1 Premessa 100
5.2 Risoluzione analitica dei quadrilateri 101
5.2.1 Divisione in triangoli qualunque mediante una diagonale 101
5.2.2 Tracciamento delle perpendicolari e della parallela al lato incognito 102
5.2.3 Costruzione di un triangolo fittizio 103
5.3 Calcolo dell'area dei quadrilateri 104
5.4 Risoluzione grafica dei quadrilateri 105
5.4.1 Dati due lati consecutivi e i tre angoli adiacenti 105
5.4.2 Dati tre lati e i due angoli tra essi compresi 105
5.4.3 Dati quattro lati e un angolo 106
5.4.4 Dati tre lati e due angoli, di cui uno compreso tra i lati noti
e uno adiacente al lato incognito 106
5.4.5 Dati due lati opposti e tre angoli 106
5.4.6 Dati tre lati e i due angoli adiacenti al lato incognito 107
5.4.7 Dati tre lati e i due angoli opposti tra di loro 108
Esercizi svolti 109
Domande a risposta multipla 119
Domande a risposta aperta 119
Esercizi proposti 120
I triangoli pag. 71
Modulo
4
I quadrilateri pag. 99
Modulo
5
0040.indice.qxd 17-11-2008 15:07 Pagina V
©

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VI
6.1 Esercizi di sintesi 122
7.1 Premessa 146
7.2 La superficie fisica e la superficie matematica della terra 146
7.2.1 Coordinate curvilinee 148
7.3 I moti della terra e il campo gravitazionale terrestre 148
7.4 Il geoide e l’ellissoide 150
7.4.1 Le coordinate geografiche astronomiche ed ellissoidiche 152
7.5 Le proiezioni cartografiche 155
7.6 La sfera locale e il campo topografico 157
Domande a risposta multipla 159
Domande a risposta aperta 160
8.1 Premessa 162
8.2 Classificazione degli errori 163
8.3 Teoria probabilistica e legge di Gauss
di distribuzione degli errori accidentali 163
8.4 Errore quadratico medio per misure di stessa precisione 166
8.5 La media ponderata 168
8.6 Precisione delle misure 168
Esercizi svolti 171
Domande a risposta multipla 177
Domande a risposta aperta 179
Esercizi proposti 180
9.1 Premessa 182
9.2 Il filo a piombo e i piombini speciali 183
9.2.1 Il piombino a bastone 184
9.2.2 Il piombino ottico 184
9.3 I longimetri 184
9.4 La diottra a traguardi 185
9.5 Lo squadro agrimensorio 186
9.5.1 Le condizioni di esattezza dello squadro agrimensorio 187
9.5.2 Usi dello squadro agrimensorio 188
9.6 Lo squadro graduato 189
9.6.1 Le condizioni di esattezza dello squadro graduato 190
9.6.2 Usi dello squadro graduato 191
9.7 Gli squadri a prisma 191
9.8 Le livelle 192
9.8.1 La livella torica 192
9.8.2 Determinazione della sensibilità della livella torica 194

Metodo del confronto 194

Metodo del comparatore 195

Metodo del cannocchiale 195
9.8.3 La livella torica a serbatoio 196
9.8.4 La livella torica a coincidenza di immagini 196
9.8.5 Usi della livella torica 197

Rendere orizzontale un asse 197

Rendere orizzontale un piano 197

Rendere verticale un asse 198

Misurare piccoli angoli di inclinazione 199
9.9.6 La livella sferica 199
9.9.7 Usi della livella sferica 200
Domande a risposta multipla 201
Domande a risposta aperta 202
Esercizi di sintesi pag. 121
Modulo
6
Il campo operitivo pag. 145
Modulo
7
La teoria degli errori pag. 161
Modulo
8
Gli strumenti semplici pag. 181
Modulo
9
0040.indice.qxd 17-11-2008 15:07 Pagina VI
10.1 Premesse 204
10.2 La riflessione semplice 205
10.3 La doppia riflessione 206
10.4 La rifrazione 207
10.5 La diffrazione 209
10.6 La lastra pian parallela 209
10.7 Il prisma ottico generico 210
10.7.1 Il teorema generale sui prismi o teorema di Jadanza 210
10.7.2 I prismi ottici e loro applicazioni 211
10.8 I diottri e le lenti 211
10.9 La costruzione delle immagini nelle lenti sottili 214
10.9.1 La costruzione delle immagini per lenti convergenti 214
10.9.2. La costruzione delle immagini per lenti divergenti 216
10.10 Gli strumenti ottici 217
10.10.1 Il microscopio semplice 218
10.10.2 Il microscopio composto 218
10.10.3 Il cannocchiale astronomico e il cannocchiale terrestre 219
10.11 I sistemi formati da due lenti sottili 220
Esercizi svolti 221
Domande a risposta multipla 230
Domande a risposta aperta 231
Esercizi proposti 232
11.1 Premessa 234
11.2 Le mire artificiali 235
11.2.1 Le mire semplici 235
11.2.2 Le mire di precisione 237
11.3 I segnali artificiali provvisori e permanenti 237
11.3.1 I segnali artificiali provvisori 237
11.3.2 I segnali artificiali permanenti 237
11.4 Dimensionamento dei segnali 239
11.5 Monografia di un punto 240
11.6 Gli allineamenti 241
11.7 Misura diretta delle distanze 241
11.8 Errori nella misura diretta delle distanze 243
11.9 Tolleranze 243
Domande a risposta multipla 244
Domande a risposta aperta 245
12.1 Premessa 248
12.2 Precisione del rilievo di dettaglio 249
12.3 L’eidotipo 249
12.4 I metodi di rilievo 249
12.4.1 Metodo per allineamenti 250

Determinare la distanza tra due punti separati da un ostacolo 251

Tracciare un allineamento congiungendo due punti A e B
non visibili tra loro 252

Prolungare un allineamento oltre a un ostacolo 252

Determinare la distanza tra due punti di cui uno inaccessibile
ma visibile dall’altro punto 253

Determinare la distanza tra due punti inaccessibili ma visibili 253

Rilevare un tratto curvilineo 254

Perpendicolarità tra due allineamenti: metodo speditivo 254
Gli strumenti ottici pag. 203
Modulo
10
Segnalazione dei punti e misura diretta
delle distanze pag. 233
Modulo
11
Rilevamenti planimetrici
di piccola estensione pag. 248
Modulo
12
VII
0040.indice.qxd 17-11-2008 15:07 Pagina VII
VIII
12.4.2 Metodo per trilaterazioni 255
12.4.3 Metodo per coordinate cartesiane 256
12.4.4 Metodo delle coordinate polari 256
12.4.5 Metodo delle coordinate bipolari 258
12.4.6 Metodo per camminamento 259
12.5 Rilevamento degli edifici e tracciamento delle fondazioni 260
12.5.1 Rilevamento architettonico degli edifici 260
12.5.2 Rilevamento dei fabbricati 260
12.5.3 Tracciamento delle fondazioni 261
Domande a risposta multipla 262
Domande a risposta aperta 264
13.1 Premessa 266
13.2 I fogli da disegno 266
13.3 Le scale di rappresentazione 268
13.3.1 Le scale delle carte topografiche 269
13.3.2 L’errore medio di graficismo 269

L’errore nel disegno delle coordinate cartesiane 269

L’errore nel disegno delle coordinate polari 269
13.4 Gli attrezzi del disegno topografico 270
13.4.1 Le matite e la china 270
13.4.2 Righelli, squadre e riga a T 271
13.4.3 Gli scalimetri 272
13.4.4 I compassi 272
13.4.5 I curvilinee 273
13.4.6 I goniometri 273
13.4.7 I pantografi 273
13.4.8 I tecnigrafi 274
13.5 Esecuzione dei disegni 274
13.6 Piani quotati e piani a curve di livello 275
13.7 Delineamento dei fabbricati e dei corsi d’acqua 275
13.8 Ombreggiamento del terreno 279
13.9 Caratteri e scritture 282
13.10 Disegno ad acquarello 282
13.11 La copia dei disegni 283
13.12 La riduzione dei disegni 285
13.13 Le carte d’Italia dell’Istituto Geografico Militare 287
13.14 Simboli e segni convenzionali dell’I.G.M. 290
13.15 La mappa catastale 291
13.16 Simboli e segni convenzionali del Catasto 293
Domande a risposta multipla 297
Domande a risposta aperta 298
Gli strumenti ottici pag. 203
Modulo
13
Simboli e segni convenzionali I.G.M. pag. 299
Appendice
A
Simboli catastali pag. 319
Appendice
B
Delineamento e ombreggiamento pag. 329
Appendice
C
0040.indice.qxd 17-11-2008 15:07 Pagina VIII
Le misure
lineari e
angolari
Modulo
1
1
1.2 Unità di misura
1.1 Premessa
1.3 Conversioni angolari
1.4 Richiami di geometria
Prerequisiti
Obiettivi
■ Conoscere i sistemi di misura angolare.
■ Sapere usare la calcolatrice scientifica per il calcolo
degli angoli.
■ Conoscenze matematiche di base.
■ Conoscenze di geometria di base.
■ Concetto di angolo e proprietà degli angoli.
0050.M01-apertura.qxd 14-11-2008 16:28 Pagina 1
La topografia è quella scienza che studia le tecniche, i metodi e gli strumenti neces-
sari per la rappresentazione grafica e numerica di una porzione limitata della super-
ficie terrestre (ovvero, come si vedrà nei prossimi capitoli, che possa prescindere
dalla curvatura terrestre.
I calcoli che si effettuano in campo topografico presuppongono la conoscenza delle unità di
misura lineari, superficiali ma soprattutto angolari, vediamo quindi di esaminarle in dettaglio.
Fra queste unità di misura quelle di maggior interesse in campo topografico sono:
■ Unità di misura delle lunghezze
metro (m) con i suoi multipli e sottomultipli.
■ Unità di misura delle superfici
metro quadrato (m
2
); centiara (ca) ϭ 1 (m
2
); ara (a) ϭ 100 (m
2
); ettaro (ha) ϭ 10000 (m
2
);
pertica: varia in funzione della zona, per esempio la pertica milanese (p.m.) ϭ654,5179 (m
2
)
■ Unità di misura degli angoli
grado sessagesimale (␣°); grado sessadecimale (␣°); grado centesimale (␣
g
) radiante (␣
r
)
Le unità di misura angolari usate in campo topografico sono:
■ Sistema sessagesimale.
■ Sistema sessadecimale.
■ Sistema centesimale.
■ Sistema radiante.
Prima di esporre i sistemi di misura angolari è necessario ricordare che:
– si definisce angolo al centro di una circonferenza ogni angolo avente il vertice nel
suo centro O;
– si definisce angolo alla circonferenza un angolo con il vertice sulla circonferenza e i
lati secanti alla circonferenza oppure uno secante e l’altro tangente alla circonferenza,
inoltre tutti gli angoli alla circonferenza che insistono sullo stesso arco sono uguali;
– si definisce arco la parte di circonferenza inclusa in un angolo al centro;
– un angolo alla circonferenza e un angolo al centro che insistono sullo stesso arco si
dicono corrispondenti;
Le misure
lineari e angolari
1
m
o
d
u
l
o
2
Premessa 1.1
Unità di misura 1.2
Unità di misura angolari 1.2.1
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:29 Pagina 2
– un angolo al centro è il doppio di ogni angolo alla circonferenza
che insiste sullo stesso arco ( ): .
■ Sistema sessagesimale
L’unità di misura è il grado sessagesimale che rappresenta l’angolo al
centro di un cerchio, il cui arco corrispondente è la 360-esima parte del-
la circonferenza intera (ovvero è la 360-esima parte dell’angolo giro).
Si scrive nella forma:
I sottomultipli del grado sono:
■ primo sessagesimale
■ secondo sessagesimale
Dopo il secondo si possono avere anche delle cifre decimali.
Nota: a volte risulta comodo esprimere un angolo di soli gradi anche con primi e secondi,
per esempio quando si calcola la differenza di due angoli (senza l’uso della calcolatrice):
180° si scrive come: 179°59Ј60Љ
■ Sistema sessadecimale
L’unità di misura è ancora il grado sessagesimale, ma non ci sono i suoi sottomultipli per-
chè i primi e i secondi sono stati trasformati in gradi e quindi si ha il grado con la sua par-
te decimale (in genere si tengono 5 cifre dopo la virgola); il grado sessadecimale si indica
con: ␣° ϭ 55°,50333.
■ Sistema centesimale
L’unità di misura è il grado centesimale che rappresenta l’angolo al centro di un cerchio il
cui arco corrispondente è la 400–esima parte della circonferenza intera (ovvero è la 400–esi-
ma parte dell’angolo giro).
Si scrive nella forma: oppure
I sottomultipli del grado sono:
■ primo centesimale
■ secondo centesimale
Nota: in alcuni testi, i gradi primi e secondi sono indicati con ( g →c), (c →Ϫ), (cc →ϪϪ).
■ Sistema radiante o ciclometrico
L’unità di misura è il radiante, che rappresenta l’angolo al centro del-
la circonferenza corrispondente a un arco uguale al raggio ( ).
Quindi se l ϭ r allora
Esempio:
Se si considera una circonferenza di raggio unitario e un angolo di
180°:
otteniamo il valore in radianti corrispondente all’an-
golo di 180°.
l ϭ r ϫ a
r
ϭ 1 ϫ
180°
57°,2958
ϭ 3,14159
a
r
ϭ 0
r
,57193
a ϭ
l
r
ϭ 1
r
fig. 1.1
1
cc
ϭ
1
c
100
ϭ
1
g
10000
1
c
ϭ
1
g
100
63
g
,6619 a
g
ϭ 63
g
66
c
19
cc
1– ϭ
1¿
60
ϭ

3600
1¿ ϭ

60
a° ϭ 35°40¿20–
␻ ϭ 2 ␣ fig. 1.0
3
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
figura 1.0
figura 1.1
0060.M01.qxd 17-11-2008 11:01 Pagina 3
©

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em
p
i
o
1.2
e
s
em
p
i
o
1.1
In questo paragrafo si analizzeranno i passaggi tra i sistemi di misura angolari. Le moder-
ne calcolatrici scientifiche effettuano le conversioni angolari in modo semplice e rapido,
ma è importante capire come si perviene a tali risultati.
Con questa operazione l’angolo in forma sessagesimale scritto in gradi, primi e secondi vie-
ne espresso in forma sessadecimale (solo in gradi) trasformando i primi e secondi nella
relativa parte decimale di grado.
Il passaggio inverso, cioè dal sistema sessadecimale al sistema sessagesimale, permette di
tornare alle condizioni iniziali, ovvero all’angolo espresso in gradi primi e secondi, cioè
nella sua forma classica.
Non si può passare dalla forma sessadecimale alla forma centesimale direttamente, ma pri-
ma bisogna effettuare un passaggio intermedio; bisogna, infatti, trasformare la forma ses-
sagesimale in sessadecimale e poi procedere con la conversione.
Per effettuare la conversione richiesta è sufficiente scrivere una proporzione che metta in
relazione i due sistemi di misura angolari rispetto alla stessa porzione di circonferenza
goniometrica; per esempio:
Si è scelto di usare l’angolo di 360° e, quindi, il corrispondente angolo di 400
g
, ma scri-
vendo la proporzione si poteva scegliere un qualunque altro angolo, per esempio 180° e
200
g
oppure 90° e 100
g
.
␣°
360
ϭ

g
400
1 1 1 µ
␣° ϭ
360 ϫ ␣
g
400
ϭ
9
10
ϫ ␣
g

g
ϭ
400 ϫ ␣°
360
ϭ
10
9
ϫ ␣°
1 55°30¿12– 0¿,19980 ϫ 60 ϭ 11–,988 Х 12–
30¿,19980 Ϫ 30¿ ϭ 0¿,19980 0°,50333 ϫ 60 ϭ 30¿,19980
55°,50333 Ϫ 55° ϭ 0°,50333 55°,50333 1
55°30¿12– 1 55° ϩ a
30¿
60
b ϩ a
12–
3600
b ϭ 55° ϩ 0°,50 ϩ 0°,00333 ϭ 55°,50333
4
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
Conversioni angolari 1.3
Passaggio dal sistema sessagesimale al sistema sessadecimale
e viceversa
1.3.1
Passaggio dal sistema sessagesimale al sistema centesimale
e viceversa
1.3.2
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:29 Pagina 4
e
s
em
p
i
o
1.3
Trasformare in forma centesimale l’angolo sessagesimale: 55°30Ј12Љ
Dopo essere passati alla forma sessadecimale 55°30Ј12Љ ⇒ 55°,50333 si imposta la proporzione e
si ricava il valore centesimale cercato:
Per tornare al valore iniziale si procede nel seguente modo:
Nota: il passaggio si può effettuare anche calcolando l’angolo centesimale
come semplice differenza tra il suo valore e un decimo del suo valore:
Anche in questo caso non si può passare dalla forma sessadecimale alla forma radiante
direttamente, ma prima bisogna trasformare la forma sessagesimale in sessadecimale e poi
procedere con la conversione.
Per effettuare la conversione richiesta è sufficiente scrivere una proporzione analoga al caso
precedente, che metta in relazione i due sistemi di misura angolari sempre rispetto alla stes-
sa porzione di circonferenza goniometrica; per esempio:
␣°
360
ϭ

r
2 ␲
1 1 1 µ
␣° ϭ
360 ϫ ␣
r
2 ␲
ϭ ␣
r
ϫ 57,2658

r
ϭ
2 ␲ ϫ ␣°
360
ϭ
␣°
57,2958
61
g
,67037 1 61
g
,67037 Ϫ 6
g
,167037 ϭ 55°,50333 1 55°30¿12–
9
10
ϭ
10
10
Ϫ
1
10
a
g
1 a°
55°,50333 1 55°30¿12–
ϭ
360 ϫ 61
g
,67037
400
ϭ
9
10
ϫ 61
g
,67037 ϭ 55°,50333

360
ϭ
a
g
400
1 1 1 a
g
ϭ
360 ϫ a
g
400
ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
ϭ
400 ϫ 55°,50333
360
ϭ
10
9
ϫ 55°,50333 ϭ 61
g
,67037

360
ϭ
a
g
400
1 1 1 a
g
ϭ
400 ϫ a°
360
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
5
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
e
s
em
p
i
o
1.4
Passaggio dal sistema sessadecimale al sistema radiante
e viceversa
1.3.3
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:29 Pagina 5
e
s
em
p
i
o
1.6
e
s
em
p
i
o
1.5
Trasformare in forma radiante l’angolo sessagesimale: 55°30Ј12Љ
Dopo il passaggio alla forma sessadecimale 55°30Ј12Љ ⇒ 55°,50333 si imposta la proporzione e si
ricava il valore radiante cercato:
Per tornare al valore iniziale si procede nel seguente modo:
Altre formule utili quando abbiamo primi e secondi:
In questo tipo di conversione non sono necessari passaggi intermedi.
Per effettuare la conversione si scrive una proporzione che metta in relazione i due siste-
mi di misura angolari sempre rispetto alla stessa porzione di circonferenza goniometrica; per
esempio:
Trasformare in forma centesimale l’angolo in radianti: 0
r
,8715
Per tornare al valore iniziale si procede nel seguente modo:
Usando le formule viste in precedenza si arriva alla stesso risultato eseguendo due passaggi:
Si propone ora una tabella con alcune conversione angolari.
a
r
1 a° 1 a
g
a
g
1 a° 1 a
r
a
g
400
ϭ
a
r
2p
1 1 1 a
r
ϭ
2p ϫ a
g
400
ϭ
p ϫ a
g
200
ϭ
p ϫ 55
g
,7679
200
ϭ 0
r
,8760
a
g
400
ϭ
a
r
2p
1 1 1 a
g
ϭ
400 ϫ a
r
2p
ϭ
200 ϫ a
r
p
ϭ
200 ϫ 0
r
,8760
p
ϭ 55
g
,7679
␣°
400
ϭ

r
2 ␲
1 1 1 µ
␣° ϭ
400 ϫ ␣
r
2 ␲
ϭ
200 ϫ ␣
r


r
ϭ
2 ␲ ϫ ␣
g
400
ϭ
␲ ϫ ␣
g
200
a
r
ϭ

57,296
ϫ
3600
3600
ϭ
a–
206265
a
r
ϭ

57,296
ϫ
60
60
ϭ
a¿
3438
55°,50333 1 55°30¿12–

360
ϭ
a
r
2p
1 1 1 a° ϭ
360 ϫ a
r
2p
ϭ a
r
ϫ 57,2958 ϭ 0
r
,9687155 ϫ 57,2958 ϭ 55°,50333

360
ϭ
a
r
2p
1 1 1 a
r
ϭ
2p ϫ a°
360
ϭ

57,2958
ϭ
55°,50333
57,2958
ϭ 0
r
,9687155
6
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
Passaggio dal sistema centesimale al sistema radiante
e viceversa
1.3.4
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:29 Pagina 6
Angolo retto è l’angolo di 90°
Angolo acuto è l’angolo < 90°
Angolo ottuso è l’angolo > 90°
Angoli complementari se la loro somma è 90°
Angolo piatto è l’angolo di 180°
Angolo convesso è l’angolo < 180°
Angolo concavo è l’angolo > 180°
Vengono richiamati alcune definizioni e concetti utili di geometria.
Gradi Centes. Radianti Gradi Centes. Radianti Gradi Centes. Radianti Gradi Centes. Radianti
0° 0 0 95° 105,55556
19␲/36
190° 211,11111
19␲/18
285° 316,66667
19␲/12
5° 5,55556
␲/36
100° 111,11111
5␲/9
195° 216,66667
13␲/12
290° 322,22222
29␲/18
10° 11,11111
␲/18
105° 116,66667
7␲/12
200° 222,22222
10␲/9
295° 327,77778
59␲/36
15° 16,66667
␲/12
110° 122,22222
11␲/18
205° 227,77778
41␲/36
300° 333,33333
5␲/3
20° 22,22222
␲/9
115° 127,77778
23␲/36
210° 233,33333
7␲/6
305° 338,88889
61␲/36
25° 27,77778
5␲/36
120° 133,33333
2␲/3
215° 238,88889
43␲/36
310° 344,44444
31␲/18
30° 33,33333
␲/6
125° 138,88889
25␲/36
220° 244,44444
11␲/9
315° 350
7␲/4
35° 38,88889
7␲/36
130° 144,44444
13␲/18
225° 250
5␲/4
320° 355,55556
16␲/9
40° 44,44444
2␲/9
135° 150
3␲/4
230° 255,55556
23␲/18
325° 361,11111
65␲/36
45° 50
␲/4
140° 155,55556
7␲/9
235° 261,11111
47␲/36
330° 266,66667
11␲/6
50° 55,55556
5␲/18
145° 161,11111
29␲/36
240° 266,66667
4␲/3
335° 372,22222
67␲/36
55° 61,11111
11␲/36
150° 166,66667
5␲/6
245° 272,22222
49␲/36
340° 377,77778
17␲/9
60° 66,66667
␲/3
155° 172,22222
31␲/36
250° 277,77778
25␲/18
345° 383,33333
23␲/12
65° 72,22222
13␲/36
160° 177,77778
8␲/9
255° 283,33333
17␲/12
350° 388,88888
35␲/18
70° 77,77778
7␲/18
165° 183,33333
11␲/12
260° 288,88888
13␲/9
355° 394,44444
71␲/36
75° 83,33333
5␲/12
170° 188,88889
17␲/18
265° 294,44444
53␲/36
360° 400
2␲
80° 88,88889
4␲/9
175° 194,44444
35␲/36
270° 300
3␲/2
85° 94,44444
17␲/36
180° 200

275° 305,55556
55␲/36
90° 100
␲/2
185° 205,55556
37␲/36
280° 311,11111
14␲/9
7
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
Richiami di geometria 1.4
Nomenclatura degli angoli (fig. 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 1.9, 1.10) 1.4.1
figura 1.2
figura 1.3
figura 1.4

0060.M01.qxd 14-11-2008 16:29 Pagina 7
Si definisce asse di un segmento la retta ortogonale al segmento, che passa per il
suo punto medio.
Asse di un segmento AC ( ):
dal punto medio M del segmento AC si traccia un retta
perpendicolare al segmento stesso; per qualsiasi lun-
ghezza dell’asse BM il triangolo ABC è isoscele; quindi,
␣ ϭ ␥ , AC ϭ BC e ␤ risulta diviso in due parti uguali.
Nota: il punto di incontro degli assi di due corde di una
circonferenza ne determina il centro.
Nota: il punto di incontro degli assi dei lati di un triango-
lo dà il circocentro che è il centro della circonferenza cir-
coscritta.
Si definisce bisettrice di un angolo il luogo dei
punti equidistanti dai lati dell’angolo.
Bisettrice di un angolo ( ):
presi due segmenti VM e VN di lunghezza a piacere e
tali che VM ϭ VN dai punti M ed N, si tracciano due per-
pendicolari, che si intersecano nel punto P identificando
così la bisettrice VP.
Nota: il punto di incontro delle bisettrici degli angoli di
un triangolo dà l’incentro che è il centro della circon-
ferenza inscritta.
fig. 1.12
fig. 1.11
8
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
Angoli supplementari se la loro somma è 180°
Angoli esplementari se la loro somma è 360°
Angoli congruenti
quelli i cui lati che li generano se
sovrapposti coincidono
Angoli opposti al vertice
se i lati dell’uno sono i prolunga-
menti dei lati dell’altro
(sono congruenti)
Angoli consecutivi
se hanno lo stesso vertice, un lato
in comune e gli altri due lati situati
da parte opposta rispetto al lato
comune
Angoli adiacenti
se sono consecutivi e hanno i lati
non comuni uno sul prolungamento
dell’altro
Angoli sovrapposti
se hanno in comune il vertice, un
lato e altri punti
figura 1.5
figura 1.6
figura 1.7
figura 1.8
figura 1.9
figura 1.10
Definizioni e formule utili 1.4.2
figura 1.11
figura 1.12
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:29 Pagina 8
Si definisce mediana di un lato di un triangolo,
la retta che congiunge il punto medio del lato
con il vertice opposto.
Nota: il punto di incontro delle mediane di un
triangolo dà il baricentro; ogni mediana è divisa
dal baricentro in due parti, delle quali quella che
contiene il vertice è doppia dell’altra ( ).
Si ricorda inoltre che:
■ un triangolo si dice:
a. isoscele, se ha due angoli uguali oppure due lati uguali;
b. equilatero, se tutti i lati hanno la stessa lunghezza e tutti gli angoli sono di 60°;
c. scaleno, se tutti i lati sono diversi oppure se tutti gli angoli sono diversi.
1. Cerchio circoscritto
È il cerchio che racchiude il triangolo il cui raggio si determina con le seguenti formule:
2. Cerchio inscritto
È il cerchio che si trova all’interno del triangolo ed è tangente a tutti i lati, il suo raggio
si determina con:
con
3. Cerchio exinscritto
È il cerchio tangente a un lato e ai
prolungamenti degli altri due; il
centro si trova con intersezione
delle bisettrici degli angoli com-
prendenti il cerchio stesso e il rag-
gio si trova con:
con
r ϭ p ϫ tanga
a
2
b
p ϭ 1a ϩ b ϩ c2 r ϭ
S
ABC
1p Ϫ a2
r ϭ
B
1p Ϫ a2 ϫ 1p Ϫ b2 ϫ 1p Ϫ c2
p
p ϭ
1a ϩ b ϩ c2
2
r ϭ
S
ABC
p
r ϭ
a
2 ϫ sena
r ϭ
1a ϫ b ϫ c2
14 ϫ S
ABC
2
fig. 1.13
9
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
figura 1.13
Raggi dei cerchi notevoli dei triangoli qualsiasi (fig. 1.14) 1.4.3
figura 1.14
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:29 Pagina 9
1. Cerchio circoscritto
Un triangolo rettangolo può sempre essere
inscritto in una circonferenza; la mediana
relativa all’ipotenusa ha una lunghezza pari
alla metà dell’ipotenusa stessa e corrispon-
de al raggio del cerchio circoscritto.
2. Cerchio inscritto
Il raggio del cerchio inscritto in un trian-
golo rettangolo è dato dalla seguente for-
mula:
■ Area del cerchio e sua circonferenza:
■ Somma degli angoli di un poligono qua-
lunque (intrecciato o no):
■ Numero di elementi noti necessari per risolvere un poligono:
Numero minimo di elementi noti ϭ (2n Ϫ 3) n ϭ numero lati del poligono da risolvere
Numero minimo di lati noti ϭ (n Ϫ 2)
a
n
i ϭ1
i
ϭ 180° ϫ 1n Ϫ 22
C ϭ 2p ϫ r A ϭ p ϫ r
2
r ϭ
1b ϩ c Ϫ a2
2
10
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
Raggi dei cerchi notevoli dei triangoli rettangoli (fig. 1.15, 1.16) 1.4.4
figura 1.15
figura 1.16
0060.M01.qxd 17-11-2008 11:33 Pagina 10
e
s
e
r
c
i
z
i
o

s
v
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l
t
o
3
11
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
e
s
e
r
c
i
z
i
o

s
v
o
l
t
o
1 Determinare il valore in ettari, are e centiare delle seguenti superfici:
Soluzione
Determinare il valore in metri quadri e in ettari delle seguenti superfici:
Soluzione
Passare dalla forma sessagesimale alla forma sessadecimale i seguenti angoli :
Soluzione
85°20¿25– 1 85° ϩ a
20¿
60
b ϩ a
25–
3600
b ϭ 85° ϩ 0°,33333 ϩ 0°,00694 ϭ 85°,34027 2
56°40¿32– 1 56° ϩ a
40¿
60
b ϩ a
32–
3600
b ϭ 56° ϩ 0°,66667 ϩ 0°,00889 ϭ 56°,67556
1
400,876 ϫ 100 ϭ 40087,6 m
2

400,876
100
ϭ 4,00876 ha 5
1001,2 ϫ 100 ϭ 10 0120 m
2

1001,2
100
ϭ 10,012 ha 4
183,56 ϫ 100 ϭ 18 356 m
2

183,56
100
ϭ 1,8356 ha
3
17,34 ϫ 100 ϭ 1734 m
2

17,34
100
ϭ 0,1734 ha 2
12350 ϫ 100 ϭ 1235000 m
2

12350
100
ϭ 123,50 ha
1
1 2 3 4 5 6 7 8
56°40Ј32Љ 85°20Ј25Љ 120°44Ј30Љ 154°24Ј29Љ 205°56Ј15Љ 80°12Ј85Љ 255°37Ј49Љ 22°57Ј41Љ
1 2 3 4 5
12350 a 17,34 a 183,56 a 1001,2 a 400,876 a
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
ha 3 4 10 12 1548 1 158 0 2 0
a 83 85 5 65 96 23 94 23 35 2
ca 80 0 63 84 20 56 0 56 68 35
m
2
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
38380 48500 100563 126584 15489620 12356 1589400 2356 23568 235
e
s
e
r
c
i
z
i
o

s
v
o
l
t
o
2
9 10 11 12 13 14 15
47°33Ј12Љ 280°19Ј36Љ 342°17Ј22Љ 136°41Ј49Љ 8°25Ј15Љ 19°28Ј43Љ 176°51Ј53Љ

0060.M01.qxd 14-11-2008 16:29 Pagina 11
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4
e
s
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c
i
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i
o

s
v
o
l
t
o
Passare dalla forma sessadecimale alla forma sessagesimale i seguenti angoli:
Soluzione
0¿,41220 ϫ 60 ϭ 24–,732 Х 25– 1 23°27¿25–
0°,45678 ϫ 60 ϭ 27¿,41220 1 27¿,41220 Ϫ 27¿ ϭ 0¿,41220
23°,45678 1 23°,45678 Ϫ 23° ϭ 0°,45678 1
176°51¿53– 1 176° ϩ a
51¿
60
b ϩ a
53–
3600
b ϭ 176° ϩ 0°,85000 ϩ 0°,01472 ϭ 176°,86472 15
19°28¿43– 1 19° ϩ a
28¿
60
b ϩ a
43–
3600
b ϭ 19° ϩ 0°,46667 ϩ 0°,01194 ϭ 19°,47861 14
8°25¿15– 1 8° ϩ a
25¿
60
b ϩ a
15–
3600
b ϭ 8° ϩ 0°,41667 ϩ 0°,00417 ϭ 8°,42084 13
136°41¿49– 1 136° ϩ a
41¿
60
b ϩ a
49–
3600
b ϭ 136° ϩ 0°,68333 ϩ 0°,01361 ϭ 136°,69694 12
342°17¿22– 1 342° ϩ a
17¿
60
b ϩ a
22–
3600
b ϭ 342° ϩ 0°,28333 ϩ 0°,00611 ϭ 342°,28944 11
280°19¿36– 1 280° ϩ a
19¿
60
b ϩ a
36–
3600
b ϭ 280° ϩ 0°,31667 ϩ 0°,00100 ϭ 280°,32667 10
47°33¿12– 1 47° ϩ a
33¿
60
b ϩ a
12–
3600
b ϭ 47° ϩ 0°,55000 ϩ 0°,00333 ϭ 47°,55333 9
22°57¿41– 1 22° ϩ a
57¿
60
b ϩ a
41–
3600
b ϭ 22° ϩ 0°,95000 ϩ 0°,01139 ϭ 22°,96139 8
255°37¿49– 1 255° ϩ a
37¿
60
b ϩ a
49–
3600
b ϭ 255° ϩ 0°,61667 ϩ 0°,01361 ϭ 255°,63028 7
80°12¿58– 1 80° ϩ a
12¿
60
b ϩ a
58–
3600
b ϭ 80° ϩ 0°,20000 ϩ 0°,01611 ϭ 80°,21611 6
205°56¿15– 1 205° ϩ a
56¿
60
b ϩ a
15–
3600
b ϭ 205° ϩ 0°,93333 ϩ 0°,00417 ϭ 205°,93750 5
154°24¿29– 1 154° ϩ a
24¿
60
b ϩ a
29–
3600
b ϭ 154° ϩ 0°,40000 ϩ 0°,00806 ϭ 154°,40806 4
120°44¿30– 1 120° ϩ a
44¿
60
b ϩ a
30–
3600
b ϭ 120° ϩ 0°,73333 ϩ 0°,00803 ϭ 120°,74166
3
1 2 3 4 5 6 7 8
23°,45678 56°,12487 88°,58741 123°,54827 284°86514 312°,23581247°,53147164°,26700
12
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
9 10 11 12 13 14 15
145°,67129 67°,46215 33°,36874 65°,24983 72°,16845 187°,34980 117°,00560

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0¿,98980 ϫ 60 ϭ 59–,388 Х 59– 1 65°14¿59–
0°,24983 ϫ 60 ϭ 14¿,98980 1 14¿,98980 Ϫ 14¿ ϭ 0¿,98980
65°,24983 1 65°,24983 Ϫ 65° ϭ 0°,24983 12
0¿,12440 ϫ 60 ϭ 7–,464 Х 7– 1 33°22¿07–
0°,36874 ϫ 60 ϭ 22¿,12440 1 22¿,12440 Ϫ 22¿ ϭ 0¿,12440
33°,36874 1 33°,36874 Ϫ 33° ϭ 0°,36874 11
0¿,72900 ϫ 60 ϭ 43–,740 Х 44– 1 67°27¿44–
0°,46215 ϫ 60 ϭ 27¿,72900 1 27¿,72900 Ϫ 27¿ ϭ 0¿,72900
67°,46215 1 67°,46215 Ϫ 67° ϭ 0°,46215 10
0¿,27740 ϫ 60 ϭ 16–,644 Х 17– 1 145°40¿17–
0°,67129 ϫ 60 ϭ 40¿,27740 1 40¿,27740 Ϫ 40¿ ϭ 0¿,27740
145°,67129 1 145°,67129 Ϫ 145° ϭ 0°,67129 9
0¿,02000 ϫ 60 ϭ 1–,200 Х 1– 1 164°16¿01–
0°,26700 ϫ 60 ϭ 16¿,02000 1 16¿,02000 Ϫ 16¿ ϭ 0¿,02000
164°,26700 1 164°,26700 Ϫ 164° ϭ 0°,26700 8
0¿,88820 ϫ 60 ϭ 53–,292 Х 53– 1 247°31¿53–
0°,53147 ϫ 60 ϭ 31¿,88820 1 31¿,88820 Ϫ 31¿ ϭ 0¿,88820
247°,53147 1 247°,53147 Ϫ 247° ϭ 0°,53147 7
0¿,94860 ϫ 60 ϭ 56–,916 Х 57– 1 312°15¿57–
0°,26581 ϫ 60 ϭ 15¿,94860 1 15¿,94860 Ϫ 15¿ ϭ 0¿,94860
312°,26581 1 312°,26581 Ϫ 312° ϭ 0°,26581 6
0¿,90840 ϫ 60 ϭ 54–,504 Х 55– 1 284°51¿55–
0°,86514 ϫ 60 ϭ 51¿,90840 1 51¿,90840 Ϫ 51¿ ϭ 0¿,90840
284°,86514 1 284°,86514 Ϫ 284° ϭ 0°,86514 5
0¿,89620 ϫ 60 ϭ 53–,772 Х 54– 1 123°32¿54–
0°,54827 ϫ 60 ϭ 32¿,89620 1 32¿,89620 Ϫ 32¿ ϭ 0¿,89620
123°,54827 1 123°,54827 Ϫ 123° ϭ 0°,54827 4
0¿,24460 ϫ 60 ϭ 14–,676 Х 15– 1 88°35¿15–
0°,58741 ϫ 60 ϭ 35¿,24460 1 35¿,24460 Ϫ 35¿ ϭ 0¿,24460
88°,58741 1 88°,58741 Ϫ 88° ϭ 0°,58741 3
0¿,49220 ϫ 60 ϭ 29–,532 Х 30– 1 56°07¿30–
0°,12487 ϫ 60 ϭ 7¿,49220 1 7¿,49220 Ϫ 7¿ ϭ 0¿,49220
56°,12487 1 56°,12487 Ϫ 56° ϭ 0°,12487 2
13
Le misure lineari e angolari
1
Modulo

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5 Trasformare i seguenti gradi dalla forma sessadecimale alla forma centesimale e il risultato ottenu-
to trasformarlo nella forma sessagesimale:
Soluzione
a° ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 206
g
,43549 ϭ 185°,79194 1 185°47¿31–
a
g
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 185°,79194 ϭ 206
g
,43549 5
a° ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 138
g
,08902 ϭ 124°,28028 1 124°16¿49–
a
g
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 124°,28028 ϭ 138
g
,08902 4
a° ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 76
g
,17438 ϭ 68°,55694 1 68°33¿25–
a
g
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 68°,55694 ϭ 76
g
,17438 3
a° ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 61
g
,34475 ϭ 55°,21028 1 55°12¿37–
a
g
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 55°,21028 ϭ 61
g
,34475 2
a° ϭ
360 ϫ a
g
400
ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 39
g
,02000 ϭ 35°,28000 1 35°16¿48–
a
g
ϭ
400 ϫ a°
360
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 35°,28000 ϭ 39
g
,02000 1
0¿,33600 ϫ 60 ϭ 20–,160 Х 20– 1 117°00¿20–
0°,00560 ϫ 60 ϭ 0¿,33600 1 0¿,33600 Ϫ 0¿ ϭ 0¿,33600
117°,00560 1 117°,00560 Ϫ 117° ϭ 0°,00560 15
0¿,98800 ϫ 60 ϭ 59–,288 Х 59– 1 187°20¿59–
0°,34980 ϫ 60 ϭ 20¿,98800 1 20¿,98800 Ϫ 20¿ ϭ 0¿,98800
187°,34980 1 187°,34980 Ϫ 187° ϭ 0°,34980 14
0¿,10700 ϫ 60 ϭ 6–,420 Х 6– 1 72°10¿06–
0°,16845 ϫ 60 ϭ 10¿,10700 1 10¿,10700 Ϫ 10¿ ϭ 0¿,10700
72°,16845 1 72°,16845 Ϫ 72° ϭ 0°,16845 13
1 2 3 4 5
35°,28000 55°,21028 68°,55694 124°,28028 185°,79194
14
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
6 7 8 9 10
223°,18889 305°,43139 345°,67278 215°,59944 190°,21028

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Trasformare i seguenti gradi dalla forma sessagesimale alla forma radiante:
Soluzione
106°32¿10– 1 106°,53611 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
106°,53611
57,2958
ϭ 1
r
,85941 4
27°54¿33– 1 27°,90917 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
27°,90917
57,2958
ϭ 0
r
,48711 3
16°08¿24– 1 16°,14000 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
16°,14000
57,2958
ϭ 0
r
,28170 2
3°21¿44– 1 3°,36222 a
r
ϭ
2p ϫ a°
360
ϭ

57,2958
ϭ
3°,36222
57,2958
ϭ 0
r
,05868 1
a° ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 211
g
,34475 ϭ 190°,21028 1 190°12¿37–
a
g
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 190°,21028 ϭ 211
g
,34475 10
a° ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 239
g
,55494 ϭ 215°,59944 1 215°35¿58–
a
g
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 215°,59944 ϭ 239
g
,55494 9
a° ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 384
g
,08086 ϭ 345°,67278 1 345°40¿22–
a
g
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 345°,67278 ϭ 384
g
,08086 8
a° ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 339
g
,36821 ϭ 305°,43139 1 305°25¿53–
a
g
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 305°,43139 ϭ 339
g
,36821 7
a° ϭ
9
10
ϫ a
g
ϭ
9
10
ϫ 247
g
,98765 ϭ 223°,56789 1 223°11¿20–
a
g
ϭ
10
9
ϫ a° ϭ
10
9
ϫ 223°,18889 ϭ 247
g
,98765 6
1 2 3 4 5 6
3°21Ј44Љ 16°08Ј24Љ 27°54Ј33Љ 106°32Ј10Љ 225°38Ј49Љ 330°50Ј26Љ
15
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
7 8 9 10 11
130°53Ј46Љ 256°20Ј43Љ 190°35Ј31Љ 85°12Ј44Љ 172°17Ј21Љ

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7
Trasformare i seguenti gradi dalla forma radiante alla forma centesimale e sessagesimale:
Soluzione
a
g
ϭ
200 ϫ 2
r
,20078
p
ϭ 140
g
,10601 1 126°,09541 1 126°05¿43– 6
a
g
ϭ
200 ϫ 1
r
,76548
p
ϭ 112
g
,39395 1 101°,15455 1 101°09¿16– 5
a
g
ϭ
200 ϫ 1
r
,36475
p
ϭ 86
g
,88268 1 78°,19442 1 78°11¿40– 4
a
g
ϭ
200 ϫ 1
r
,23467
p
ϭ 78
g
,60153 1 70°,74138 1 70°44¿29– 3
a
g
ϭ
200 ϫ 0
r
,98354
p
ϭ 62
g
,61410 1 56°,35269 1 56°21¿10– 2
a
g
ϭ
400 ϫ a
r
2p
ϭ
200 ϫ a
r
p
ϭ
200 ϫ 0
r
,58281
p
ϭ 37
g
,10278 1 33°,39250 1 33°23¿33– 1
172°17¿21– 1 172°,28917 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
172°,28917
57,2958
ϭ 3
r
,00701 11
85°12¿44– 1 85°,21222 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
85°,21222
57,2958
ϭ 1
r
,48723 10
190°35¿31– 1 190°,59194 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
190°,59194
57,2958
ϭ 3
r
,32646 9
256°20¿43– 1 256°,34528 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
256°,34528
57,2958
ϭ 4
r
,47407 8
130°53¿46– 1 130°,89611 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
130°,89611
57,2958
ϭ 2
r
,28457 7
330°50¿26– 1 330°,84056 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
330°,84056
57,2958
ϭ 5
r
,77426 6
225°38¿49– 1 225°,64694 a
r
ϭ

57,2958
ϭ
225°,64694
57,2958
ϭ 3
r
,93828 5
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
0
r
,58281 0
r
,98354 1
r
,23467 1
r
,36475 1
r
,76548 2
r
,20078 2
r
,54690 2
r
,91560 3
r
,56100 4
r
,46700
16
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
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17
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
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o
Trasformare i seguenti gradi dalla forma sessagesimale alla forma centesimale e alla forma radiante:
Soluzione
280°27¿05– 1 311
g
,61265 1 4
r
,89480 10
270°37¿33– 1 300
g
,69537 1 4
r
,72331 9
245°51¿12– 1 273
g
,17037 1 4
r
,29095 8
201°22¿26– 1 223
g
,74877 1 3
r
,51464 7
143°37¿42– 1 159
g
,58704 1 2
r
,50679 6
165°11¿10– 1 183
g
,54012 1 2
r
,88304 5
133°22¿56– 1 148
g
,20247 1 2
r
,32796 4
12°37¿55– 1 14
g
,03549 1 0
r
,22047 3
54°23¿17– 1 60
g
,43117 1 0
r
,94925 2
78°41¿50– 1 87
g
,44136 1 1
r
,37353 1
a
g
ϭ
200 ϫ 4
r
,46700
p
ϭ 284
g
,37805 1 255°,94025 1 255°56¿25– 10
a
g
ϭ
200 ϫ 3
r
,56100
p
ϭ 226
g
,70030 1 204°,03027 1 204°01¿49– 9
a
g
ϭ
200 ϫ 2
r
,91560
p
ϭ 185
g
,61286 1 167°,05157 1 167°03¿06– 8
a
g
ϭ
200 ϫ 2
r
,54690
p
ϭ 162
g
,14069 1 145°,92662 1 145°55¿36– 7
1 2 3 4 5
78°41Ј50Љ 54°23Ј17Љ 12°37Ј55Љ 133°22Ј56Љ 165°11Ј10Љ
6 7 8 9 10
143°37Ј42Љ 201°22Ј26Љ 245°51Ј12Љ 270°37Ј33Љ 280°27Ј05Љ
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9 Trasformare i seguenti gradi dalla forma sessagesimale alla forma centesimale e alla forma radiante:
Soluzione
Eseguire le seguenti operazioni:
Soluzione
180° Ϫ 1125°56¿33– ϩ 28°52¿48– 2 ϭ 25°10¿39– 2
45°12¿08– ϩ 65°22¿08– ϭ 110°34¿16– 1
360° Ϫ 1105°40¿03– ϩ 28°00¿18– ϩ 35°07¿19– 2 9
180° Ϫ 1162°06¿33– ϩ 8°52¿30– 2 8
64°42¿34– Ϫ 35°28¿12– ϩ 15°20¿01– 7
360° Ϫ 1145°10¿33– ϩ 18°22¿38– ϩ 48°02¿56– 2 6
180° Ϫ 1155°56¿33– ϩ 8°50¿20– 2 5
54°12¿08– Ϫ 35°22¿02– 4
360° Ϫ 1115°50¿33– ϩ 78°52¿38– ϩ 28°02¿08– 2 3
180° Ϫ 1125°56¿33– ϩ 28°52¿48– 2 2
45°12¿08– ϩ 65°22¿08– 1
388
g
,3300 1 349°29¿49– 1 6
r
,09987 10
350
g
,6088 1 315°32¿53– 1 5
r
,50735 9
266
g
,3344 1 239°42¿031– 1 4
r
,18357 8
242
g
,0909 1 217°52¿55– 1 3
r
,80275 7
203
g
,1113 1 182°48¿01– 1 3
r
,19046 6
167
g
,3677 1 150°37¿51– 1 2
r
,62901 5
135
g
,0976 1 121°35¿16– 1 2
r
,12211 4
105
g
,1879 1 94°40¿09– 1 1
r
,65229 3
54
g
,0022 1 48°36¿07– 1 0
r
,84826 2
65
g
,1234 1 58°36¿40– 1 1
r
,02296 1
18
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
1 2 3 4 5
65
g
,1234 54
g
,0022 105
g
,1879 135
g
,0976 167
g
,3677
6 7 8 9 10
203
g
,1113 242
g
,0909 266
g
,3344 350
g
,6088 388
g
,3300

0060.M01.qxd 14-11-2008 16:31 Pagina 18
e
s
e
r
c
i
z
i
o

s
v
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l
t
o
19
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
e
s
e
r
c
i
z
i
o

s
v
o
l
t
o
11
Sapendo che i lati di un triangolo qualunque hanno le seguenti misure:
a ϭ 130 m b ϭ 168 m c ϭ 180 m
Determinare i raggi del cerchio inscritto e del cerchio circoscritto.
Scala 1:2500
r
1
ϭ
1a ϫ b ϫ c2
14 Ϫ S
ABC
2
ϭ
1130 ϫ 168 ϫ 1802
14 ϫ 10446,42712
ϭ 94,0800 m
r
2
ϭ
S
ABC
p
1 S
ABC
ϭ r
2
ϫ p ϭ 43,7089 ϫ 239 ϭ 10446,4271 m
2
ϭ
B
1239 Ϫ 1302 ϫ 1239 Ϫ 1682 ϫ 1239 Ϫ 1802
239
ϭ 43,7089
r
2
ϭ
B
1p Ϫ a2 ϫ 1p Ϫ b2 ϫ 1p Ϫ c2
p
ϭ
p ϭ
1a ϩ b ϩ c2
2
ϭ
1130 ϩ 168 ϩ 1802
2
ϭ 239 m
360° Ϫ 1105°40¿03– ϩ 28°00¿18– ϩ 35°07¿19– 2 ϭ 191°12¿20– 9
180° Ϫ 1162°06¿33– ϩ 8°52¿30– 2 ϭ 9°00¿57– 8
64°42¿34– Ϫ 35°28¿12– ϩ 15°20¿01– ϭ 44°34¿23– 7
360° Ϫ 1145°10¿33– ϩ 18°22¿38– ϩ 48°02¿56– 2 ϭ 148°23¿53– 6
180° Ϫ 1155°56¿33– ϩ 8°50¿20– 2 ϭ 15°13¿07– 5
54°12¿08– Ϫ 35°22¿02– ϭ 18°50¿06– 4
360° Ϫ 1115°50¿33– ϩ 78°52¿38– ϩ 28°02¿08– 2 ϭ 137°14¿41– 3
figura 1.17
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:32 Pagina 19
20
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
Domande a risposta multipla
P
r
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p
a
r
a
z
i
o
n
e

a
l
l

e
s
a
m
e

d
i

S
t
a
t
o
1. Qual è la differenza tra il sistema sessagesimale e quello sessadecimale?
Non ci sono sostanziali differenze
Differiscono solo per la rappresentazione dei sottomultipli
Differiscono nella rappresentazione degli angoli retto, piatto e giro
Differiscono nella suddivisione della circonferenza
2. Due angoli si dicono complementari se la loro somma vale:
180° 360° 90° 270°
3. Gli angoli al centro sono:
la metà degli angoli alla circonferenza che insistono sullo stesso arco
il doppio degli angoli alla circonferenza che insistono sullo stesso arco
uguali agli angoli alla circonferenza che insistono sullo stesso arco
il doppio degli angoli alla circonferenza che sottendono la stessa corda e si trovano dalla stessa parte
rispetto alla corda stessa
4. Per risolvere un poligono di 6 lati occorre conoscere :
10 elementi 9 elementi
8 elementi 12 elementi
5. L’area del cerchio inscritto vale:
6. L’angolo sessagesimale è:
la 400-esima parte della circonferenza
la 360-esima parte della circonferenza
l’angolo alla circonferenza
l’angolo al centro
7. L’area di una circonferenza vale:
␲ ϫ r
␲ ϫ r
2
2␲ ϫ r
8. Il valore dell’angolo ␣
r
ϭ 2,5748 espresso nel sistema sessagesimale è:
145°,9782
145°58Ј41Љ
0°,025748
145° d
c
b
a
d
c

2
ϫ r
2
b
a
d
c
b
a
S
ABC
1p Ϫ a2
d
S
SBC
p
c
2 ϫ
S
ABC
p
b
S
ABC
2 p
a
d c
b a
d
c
b
a
d c b a
d
c
b
a
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:32 Pagina 20
9. La conversione di un angolo sessagesimale in sessadecimale può essere effettuata con la relazione:
10. Il passaggio dal sistema sessagesimale al sistema radiante si effettua mediante la formula:
1. Enuncia le principali differenze tra i diversi sistemi di misura angolare.
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
2. Definisci cosa si intende per mediana di un lato.
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
3. Definisci cosa si intende per asse di un segmento.
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
4. Enuncia il teorema degli angoli al centro e alla circonferenza.
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
5. Spiega in modo dettagliato la conversione da un angolo nel sistema sessagesimale a un angolo nel sistema
sessadecimale.
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................

r
ϭ
2␲ ϫ ␣ °
360
d ␣
r
ϭ
␲ ϫ ␣ °
2
c

r
ϭ
2␲ ϫ ␣ °
180
b ␣
r
ϭ
␲ ϫ ␣ °
360
a
gradi ϩ
primi
60
ϩ
secondi
3600
d gradi ϩ
primi
3600
ϩ
secondi
3600
c
gradi
60
ϩ
primi
60
ϩ
secondi
3600
b gradi ϩ
primi
60
ϩ
secondi
60
a
21
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
P
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p
a
r
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z
i
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n
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l
l

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m
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Domande a risposta aperta
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:32 Pagina 21
esercizi proposti
22
Le misure lineari e angolari
1
Modulo
1. Convertire i seguenti angoli in forma sessagesima-
le alla forma sessadecimale:
13°23Ј46Љ
25°34Ј09Љ
35°49Ј27Љ
92°18Ј23Љ
104°22Ј19Љ
157°33Ј10Љ
188°14Ј21Љ
193°02Ј44Љ
R. 13°,39611; 25°,56917; 35°,82417; 92°,30639;
104°,37194; 157°,55278; 188°,23917; 193°,0456
2. Convertire i seguenti angoli in forma sessadecima-
le alla forma sessagesimale:
204°,2440
221°,3711
264°,2915
278°,2330
298°,1622
306°,2644
324°,1611
354°,1920
R. 204°14Ј38Љ; 221°22Ј16Љ; 264°17Ј29Љ; 278°13Ј59Љ;
298°09Ј44Љ; 306°15Ј52Љ; 324°09Ј40Љ; 354°11Ј31Љ
3. Convertire i seguenti angoli in forma centesimale
alla forma sessadecimale:
12
g
, 2432
23
g
, 3117
30
g
, 2719
90
g
, 1822
102
g
, 2109
156
g
, 1433
187
g
, 2631
192
g
, 4116
R. 11°,0189; 20°,9805; 27°,2447; 81°,1640; 91°,9898;
140°,5290; 168°,5368; 173°,1704
4. Convertire i seguenti angoli in forma sessagesima-
le alla forma centesimale:
14°17Ј37Љ
56°24Ј07Љ
93°13Ј18Љ
123°19Ј56Љ
169°08Ј37Љ
211°16Ј17Љ
293°05Ј33Љ
331°15Ј41Љ
R. 15
g
,8818; 62
g
,6688; 103
g
,5796; 137
g
,0358;
187
g
,9373; 234
g
,7460; 325
g
,6583; 368
g
,0682
5. Convertire i seguenti angoli in forma sessadecima-
le alla forma radiante:
4°,5114
31°,3711
104°,2915
178°,2530
218°,1229
284°,2041
305°,1619
334°,1523
R. 0
r
,0788; 0
r
,5475; 1
r
,8202; 3
r
,1111; 3
r
,8070; 4
r
,9603;
5
r
,3261; 5
r
,8321
6. Convertire i seguenti angoli in forma radiante alla
forma centesimale:
0
r
,2032
1
r
,3011
2
r
,2214
3
r
,1820
4
r
,2309
4
r
,6423
5
r
,1246
5
r
,3411
R. 12
g
,9361; 82
g
,8306; 141
g
,4187; 202
g
,5724;
269
g
,3475; 295
g
,5380; 326
g
,2422; 340
g
,0250
0060.M01.qxd 14-11-2008 16:32 Pagina 22
A
A
Simboli
e segni
convenzionali
I.G.M.
Appendice
0310.App-apertura.qxd 17-11-2008 13:11 Pagina 299
■ Scritture I.G.M.
Simboli e segni
convenzionali I.G.M.
A
A
p
p
e
n
d
i
c
e

300
0320.AppI.qxd 17-11-2008 13:12 Pagina 300
■ Impiego delle scritture I.G.M.
301
Simboli e segni convenzionali I.G.M.
A
App.
0320.AppI.qxd 17-11-2008 13:12 Pagina 301
©

R
C
S

L
i
b
r
i

S
.
p
.
A
.

-

D
i
v
i
s
i
o
n
e

E
d
u
c
a
t
i
o
n
,

M
i
l
a
n
o
302
Simboli e segni convenzionali I.G.M.
A
App.
■ Impiego delle scritture I.G.M.
0320.AppI.qxd 17-11-2008 13:12 Pagina 302

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