Sei sulla pagina 1di 17

Astronomia egizia Edarc Edizioni, Firenze 2010

Indice
Prefazione Introduzione Quadro cronologico La descrizione delluniverso egiziano LOnomasticon di Amenope La descrizione mitologica del cielo La dea Nut come rappresentazione della nostra galassia Il Sole Le due imbarcazioni del sole Le diverse personificazioni del sole La luna I pianeti Excursus: il moto dei pianeti e lerrore tolemaico-aristotelico Marte, Giove Saturno Mercurio e Venere Una rappresentazione particolare: lOcchio di Horus Stelle e costellazioni Orione Sirio LOrsa Maggiore LIppopotamo femmina Altre costellazioni Movimenti delle stelle Eclissi ed altri eventi Luso delle osservazioni astronomiche: la misurazione del tempo Inizio dellanno La misurazione del tempo secondo la luce La misurazione del tempo secondo il clima Pi calendari Il calendario lunare Un nuovo calendario Limportanza astronomica di Menfi La divisione dellanno Problemi connessi con lanno di 365 giorni Il nome dellanno I nomi dei mesi Un caso particolare: il calendario dei giorni fausti e infausti I giorni e le ore La misurazione delle ore Strumenti Pesi e misure Il Merkhet Gli astronomi Il calcolo delle ore Le ore della notte I decani Una variante Le stelle orarie

Le ore del giorno La quantit delle ore Lunghezza delle ore Gli orologi ad acqua Astrologia e premonizione Leredit delle conoscenze astronomiche egiziane Cosmogonia In principio Prima della creazione Formazione fisica del dio Sollevamento e separazione Il gap dei serpenti La Creazione Il Nun un epilogo? Il tramonto della cultura egiziana Postfazione Glossario Indici Indice delle figure Bibliografia PRESENTAZIONE M. Cristina Guidotti Direttrice del Museo Egizio di Firenze La passione per la terra dEgitto molto antica e si pu far risalire gi allepoca greca e romana. Per i Greci la valle del Nilo rappresentava la culla del sapere e della scienza allora conosciuta; per i Romani invece lEgitto rappresent piuttosto la patria della magia e dei cosiddetti misteri egiziani. Nellambito di queste conoscenze, anche la scienza astronomica degli Egizi affascin e sollecit limmaginazione di molti antichi studiosi, influenzando le interpretazioni dei fenomeni naturali, anche se talvolta questi studi furono indirizzati verso lesoterismo piuttosto che verso la scienza vera e propria. infatti opinione comune che nel campo dellastronomia gli Egiziani non raggiungessero notevoli conoscenze, se non dopo lincontro con lastronomia mesopotamica e ellenistica. Le conoscenze astronomiche egiziane furono quindi fonte di riferimento per studiosi alternativi, come gli alchimisti medievali, e contribuirono a formare quella passione per lantico Egitto, chiamata egittomania, che, ripreso vigore nel XV secolo, si svilupp in particolare nel corso del XVIII secolo, fino ad arrivare al suo culmine alla fine del settecento, quando lantica sapienza misteriosa fu ispiratrice del Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart. Solo con la decifrazione dei geroglifici da parte di Jean Franois Champollion i vari aspetti della civilt faraonica, compresa lastronomia, furono affrontati con un nuovo spirito scientifico. Nellantico Egitto spesso non era possibile distinguere tra un medico e un mago, tra un astronomo e un astrologo: tutti erano sacerdoti dediti alla pratica della religione, allo studio dei miti, del cielo e dellinfluenza che tutto questo poteva avere sulla natura e sulluomo. dunque molto difficile nei documenti di vario tipo che ci sono pervenuti dalla terra del Nilo, riconoscere e distinguere ci che per gli Egiziani era scienza e ci che rimaneva esclusivamente nella sfera religiosa; sicuramente losservazione del cielo e le conoscenze astronomiche dei sacerdoti egizi contribuirono alla formazione dei miti e delle credenze, in una commistione di religione e scienza, non facile da individuare. proprio questo ci che Massimiliano Franci vuole comunicare in questo volume: presenta infatti ci che conoscevano gli Egiziani dal punto di vista astronomico, basandosi sui documenti che ci sono arrivati da quellantica civilt e sulle immagini che compaiono sulle pareti delle tombe e degli antichi templi egizi, spesso di interpretazione molto difficile. Soprattutto cerca di spiegare come venivano interpretati i fenomeni naturali ai quali luomo assisteva e come queste conoscenze venivano applicate alla vita quotidiana e alle credenze religiose. Il risultato un volume dedicato a tutti coloro che, anche non specialisti del settore, sia astronomico che egittologico, vogliono capire le misteriose e complicate immagini che si presentano al visitatore della valle del Nilo, nonch il pensiero degli antichi Egiziani a proposito di numerosi aspetti della loro vita quotidiana,

che queste immagini riflettono e nelle quali si nascondono. E per questo il glossario e gli indici finali sono un grandissimo aiuto. Massimiliano Franci dunque in questo volume affronta e presenta con chiarezza e ricchezza di documentazione i due aspetti dellastronomia egiziana: il materiale, ovvero la descrizione delluniverso e lutilizzazione delle osservazioni per la misurazione del tempo, e limmaginario, dalluso delle premonizioni e previsioni per il futuro, alle teorie pi svariate sulla nascita del mondo.

Introduzione Quali erano le conoscenze astronomiche degli antichi egiziani? Cosa vedeva luomo egiziano quando di notte scrutava curioso le stelle? Quali erano le nozioni che venivano insegnate ai giovani studenti nella {t-sb la casa dellinsegnamento, qualcosa di simile alla scuola primaria? Come cercarono gli egiziani di interpretare le informazioni che la natura e i fenomeni astronomici mostravano in maniera criptica? A queste e ad altre domande vuole in parte rispondere questo volume. Sono ormai passati 400 anni dalle prime osservazioni scientifiche, degne di questo nome, del sole, dei pianeti e dei loro moti da parte di Galileo. Lo spartiacque con una visione mitologica/religiosa, anche appassionante, ma contorta dei fenomeni naturali. Per questo interessante conoscere come luomo antico, ed in particolare luomo egiziano, si sia posto di fronte a questi interrogativi, quali siano state le sue risposte e le sue interpretazioni. Ed anche se il pensiero astronomico egiziano appartiene al periodo precedente la rivoluzione scientifica, esso fa parte di quel limo, sul quale il pensiero moderno ha potuto nascere e fiorire; continuando a svilupparsi fino ad oggi. Non esistono testi egiziani di astronomia; esiste invece una relativa quantit di documenti indiretti: iscrizioni templari, sarcofagi, pitture sepolcrali, le cui indicazioni astronomiche sono solo accessorie. I documenti anteriori sono formati da sarcofagi e coperchi di sarcofagi dellAntico e del Medio Regno. I pi antichi mostrano semplici raffigurazioni di decani (stelle o gruppi di stelle che indicano le ore della notte) senza specifiche indicazioni tecniche; i pi recenti della fine del III millennio a.C. dove viene riprodotto per usi cultuali un sistema per il calcolo delle ore notturne completo per tutto il coso dellanno. A partire dal Nuovo Regno nelle tombe sono riportati differenti orologi stellari, rappresentazioni del cielo diurno e notturno; perfino indicazioni per la costruzione di meridiane solari e gli scavi portano alla luce alcuni (rari) oggetti e strumenti astronomici. Con la dominazione persiana prima e greca dopo, arrivano in Egitto conoscenze astrologiche e astronomiche estranee, il cui risultato scientifico mostrato da testimonianze come il soffitto astronomico con segni zodiacali di una cappella osiriaca nel tempio di Dendera, risalente al I secolo d.C. Infine risalgono al 144 d.C. due papiri astronomici propriamente detti che riportano il viaggio delle stelle decanali durante lanno ed alcuni calcoli sulle fasi lunari. Cos queste pagine nascono dai pochi materiali e documenti che non parlano in modo diretto di astronomia egiziana; ma forniscono informazioni che sono il logico effetto di conoscenze astronomiche. Attraverso un cammino particolare, dal di dentro, si cercher di ricomporre il punto di vista dellantico abitante della valle del Nilo; ricostruendo le sue paure, i suoi dubbi e le sue interpretazioni, di un mondo cos vasto com quello delle stelle. La paura lemozione pi antica delluomo. E la paura pi antica quella dellignoto, come ricordava H. P. Lovecraft. Sarebbe tornata la stagione fresca dopo quella secca? Le acque del fiume sarebbero ritornate a bagnare le terre? Sarebbe sorto il sole dopo la lunga e terribile notte? Alcuni uomini arrivarono a delle risposte: i pi coraggiosi; coloro che continuarono ad osservare la volta celeste, inseguendo il sole mentre si inabissava nelloscuro occidente, ed ebbero la pazienza di attenderlo nel luminoso oriente (ex oriente lux, i proverbi sono verit imperiture); coloro che come i moderni ricercatori, contro tutte le prospettive, cercarono di comprendere luniverso che li circondava. Allora il sole di notte non moriva, ma spariva per ricomparire la mattina; e lo faceva pressoch sempre negli stessi luoghi. Avendo cos meno timore della notte, iniziarono ad osservare anche le fasi della luna, i movimenti delle stelle. La ciclicit di questi eventi port a definire i primi rudimentali metodi di misurazione del tempo: la luna passava da piena a nuova, tornando a piena in

circa 29 giorni (a voler essere precisi 29 giorni, 12 ore, 44 minuti). Le stelle tornavano in una determinata posizione ogni 365 giorni spostandosi come il sole, da est ad ovest (impressione data dal moto di rotazione della terra che da O a E). Come esso andavano nellOccidente condividendone il viaggio e il destino. Osservazioni ripetute per anni, e forse tramandate agli occhi delle popolazioni limitrofe in maniera iniziatica, permisero di interpretare parte di quella che era la creazione. Losservazione basilare fu quella della stella Sirio (Spdt) che verso maggio spariva per un periodo di settanta giorni e sorgeva di nuovo allorizzonte verso il 18 luglio in concomitanza con larrivo di Hapy, cio della piena del Nilo. Si tratt di un fenomeno fondamentale per la cultura egiziana. E molte altre informazioni astronomiche furono basate proprio su questo: ad esempio settanta erano i giorni che intercorrevano tra la morte di un faraone, la sua mummificazione e la sepoltura nella tomba. Tuttavia leredit scientifica giuntaci dallantico Egitto ritenuta da alcuni studiosi piuttosto modesta. Eppure una cultura cos ricercata, che tanto ha lasciato a livello materiale e immaginario, non ha restituito nessuna fonte diretta sulle scienze esatte: anzi, secondo alcuni studiosi, non ha nemmeno influenzato le scienze moderne. vero? E se vero, perch? Le risposte possono essere tante e tutte influenzate dal fatto che fino a 180 anni si erano perduti del tutto i contatti con la civilt egiziana. Indicativo, per comprendere loblio della cultura egiziana, un passo del Corpus Hermeticum che descrive un Egitto completamente immerso nel mito: O forse non sai, o Asclepio, che lEgitto unimmagine del cielo, o, il che pi vero un trasferimento e una discesa di tutto quel che governato ed esercitato nel cielo? E se bisogna dire con pi verit, il nostro paese il tempio del mondo intero. Eppure, poich bisogna che il saggio tutto preveda, non vi lecito ignorare questo: tempo verr in cui apparir che invano lEgitto abbia con instancabile religiosit onorato piamente la divinit; e tutta la santa venerazione degli dei cadr vanificata. Dalla terra, infatti, la divinit si ritirer al cielo, ed abbandoner lEgitto: e quella terra che era stata la sede della religione perder la sua gloria, vedovata della presenza degli dei Allora questa terra santissima sede di sacrari e di templi sar piena di sepolcri e di morti. O Egitto, Egitto! Della tua religione solo sopravvivranno le favole, ed anche quelle incredibili ai tuoi posteri, e solo avanzeranno le parole incise sulle pietre che narreranno le tue pie imprese.1 Una mitologia che ancora oggi affascina molte persone; ma non sempre stato cos. Pico della Mirandola, criticando le credenze e le pratiche astrologiche nel postumo Disputationes adversus astrologiam divinatricem (1494) sottolinea il livello basso della cultura egiziana. Egli ricorda come Ipparco e Claudio Tolomeo ogni volta che utilizzavano informazioni da documenti egiziani o babilonesi per supportare le loro tesi, non ne riferivano nessuna anteriore al regno di Nabucodonosor (II, VI sec. a.C.); ed afferma: nessuno ignora che hanno commesso errori gravissimi, cos i Caldei come gli Egiziani, e ci risulta solo che si sfoglino i libri degli astronomi.(Libro XI.I). Infine, molti studiosi hanno affermato che lastronomia egiziana non abbia lasciato nessuna particolare eredit poich era meno sofisticata rispetto a quella babilonese ed a quella greca. In realt bisogna tenere conto che non esiste una corrispondente documentazione egiziana, n in quantit n in qualit. Le conoscenze egiziane in ambito astronomico a cui ci si riferisce sono datate dal III millennio a.C. mentre quelle babilonesi e greche iniziano a svilupparsi in senso moderno dal 500 a.C. al 300 a.C. Casualmente nel 525 a.C. lEgitto viene occupato dalla Persia e nel 332 a.C. dalla Macedonia; e lastronomia greca diviene pi complessa proprio a partire dal III secolo a.C. quando Alessandria il centro culturale per eccellenza del mondo conosciuto.
Bibliografia E. B. Allen, A Coptic Solar Eclipse Record, Journal of the American Oriental Society 67 (1947): 267-269. E.-M. Antoniadi, Lastronomie gyptienne depuis les temps les plus reculs jusqu la fin de lpoque Alexandrine, Paris 1934.
1

Cfr. Donadoni 1988:412.

E. Aubourd C. Higy, Dtermination de lorientation de la pyramide de Redjdef, Bulletin de lInstitut franais darchologie orientale 101 (2001) : 457-459. D. Baccani, Appunti per oroscopi negli ostraca di Medinet Madi, Analecta Papyrologica 1, 1989, pp. 67-77 D. Baccani, Appunti per oroscopi negli ostraca di Medinet Madi (II), Analecta Papyrologica VII, pp. 63-72 K. Baer, A note on Egyptian Units of area in the Old Kingdom, Journal of Near Eastern studies 15 (1956): 113-117. A. Bakir, The Cairo Calendar of Lucky and Unlucky Days (JdE no 86.637), Annales du Service des Antiquits de lgypte 48 (1948): A. Bakir, The Cairo Calendar No. 86637, Cairo 1966. P. Barguet, Le cycle lunaire daprs deux teste dEdfou, Revue d gyptologie 29 (1977): 14-20. W. Barta, Der gyptische Mondkalender und seine Schaltregulierung , Gttinger Miszellen : Beitrge zur gyptologischen Diskussion 47 (1981) :7-13. G. Battiscombe, "The coffins of Heny", Annales du Service des Antiquits de lgypte 26 (1926), 166-171. A. Bausani, Il Corano, Milano 1990 J. A. Belmonte, On the orientation of the Old Kingdom pyramids, Archaeo-Astronomy 26 (2001): 1-20. S. Bickel, La cosmogonie gyptienne avant le Nouvel Empire, Fribourg Suisse/Gttingen 1994. A. N. Blackman, The rock tombs of Meir, London 1953. A.-S. von Bomhard, The Egyptian Calendar. A work for eternity, London 1999. L. Borchardt, En alt gyptisches astronomisches Instrument, Zeitschrift fr gyptische Sprache und Altertumskunde 37 (1899): 10-17. E. Bresciani, Letteratura e poesia dellantico Egitto, Torino 1999. E. Bresciani, Testi religiosi dellantico Egitto, Milano 2001. E. Bresciani, La porta dei sogni, Einaudi, Torino 2005 J. Capart, Tables astronomiques d'Assiout, Chronique d'gypte 15 (1933): 69-77. P. Casanova, "De quelques Lgendes astronomiques Arabes," in BIFAO 2 (1902): 1-39. S. Cauville, Le temple de Dendera. Les chapelles osiriennes, Bib. D. IFAO, Le Caire 1997 J. erny, Origin of Tybi, Annales du Service des Antiquits de lgypte 43 (1943): 179181. J. erny, A Possible Egyptian Word for Astronomer, Journal of Egyptian Archaeology 49 (1963): 173. F. Chabas, Le calendrier des jours fastes et nfastes de lanne gyptienne (Papyrus Sallier, IV). Paris 1890. H. Chatley, Egyptian astronomy, The journal of Egyptian archaeology 26 (1940): 120-126. M. Clagett, Ancient Egyptian Science Volume 2 : Calendars, Clocks and Astronomy, American Philosophical Society, 1995. G. Daressy, "Une ancienne liste des dcans gyptiens", Annales du Service des Antiquits de lgypte 1 (1900): 79-90. G. Daressy, Lgypte cleste, Bulletin de lInstitut franais darchologie orientale 12 (1915): 1-34. V. L. Davis, Identifying Ancient Egyptian Constellations, Archaeo-Astronomy 9 (1985):102-104. L. Depuydt, On the Consistency of the Wandering Year as Backbone of Egyptian Chronology, Journal of the American Research Center in Egypt 32 (1995): 43-58. L. Depuydt The function of the Ebers Calendar Concordance, Orientalia : commentarii periodici Pontificii Instituti Biblici. Nova series 65 (1996): 61-171. L. Depuydt, Civil Calendar and Lunar Calendar in Ancient Egypt, Leuven 1997. L. Depuydt, Ancient Egyptian star clocks and their theory, Bibliotheca Orientalis 55 (1998): 5-44. L. Depuydt, The Demotic Mathematical astronomical Papyrus Carlsberg 9 Reinterpreted, OLA 85 (1998): 12771297. P. Derchain, En lan 363 de sa majest le Roi de Haute et Basse gypte Ra-Harakhty vivant par del le temps et lespace, Chronique dgypte 53 (1978): 48-56. Ch. Desroches-Noblecourt, Le zodiaque de pharaon, Archeologica 292 (1993): 21-45. K. Dieter, Der kosmische Hintergrund des groen Horus Mythos von Edfu, Revue dgyptologie 34 (1982-83) : 7375. S. Donadoni, Testi religiosi egizi, Milano 1988. G. M. Ebers, Egitto, Milano 1989. A. Erman, Hymnen an das Diadem der Pharaonen aus einem Papyrus der Sammlung Golenischeff, Berlin 1911 Erodoto, Le storie. Libro II, a cura di A. B. Lloyd, Milano 2004. B. Fagan, Alla scoperta dellantico Egitto, Roma 1982. R. O. Faulkner, The Admonitions of an Egyptian Sage, The journal of Egyptian archaeology 51 (1965): 53-62. R. O. Faulkner, The King and the Star-Religion in the Pyramid Texts, Journal of Near Eastern studies 25 (1966): 153161. K. Gadr, Le lever hliaque de Sirius, source de datation historique", Cahiers Caribens d'Egyptologie n6, fvriermars 2004 : 5-25. C. Gallo, Lastronomia egiziana, Padova 1998. A. H. Gardiner, Mesore as First Month of the Egyptian Year, Zeitschrift fr gyptische Sprache und Altertumskunde 43 (1906): 136-144. A. H. Gardiner, Regnal Years and Civil Calendar in Pharaonic Egypt, The journal of Egyptian archaeology 31 (1945):11-28.

A. H. Gardiner, Ancient Egyptian Onomastica, Oxford 1947. A. H. Gardiner, The Problems of the Months names, Revue d gyptologie 10 (1955): 9-31. I. Ghali, Le calendrier copte et lre des martyrs, BIFAO 66 (1968): 113-120. Giamblico, I misteri dellEgitto, Como 1995. G. Goyon, Quelques observations effectues autour de la pyramide de Khops, Bulletin de lInstitut franais darchologie orientale 67 (1969):71-86. G. Goyon, Le grand cercle dor du temple dOsymandys, Bulletin de lInstitut franais darchologie orientale 76 (1976) : 289-300. G. Goyon, Il segreto delle grandi piramidi, Roma 1980. F. L. Griffith W. F. Petrie, Two Hieroglyphic Papyri from Tanis, London 1889 J. G. Griffiths, Remarks on the Mythology of the Eyes of Horus, Chronique dgypte 33 (1958): 182-193 E. Grzybek, Du calendrier macdonien au calendrier Ptolmaque, Basel 1990. M. Hack, Vi racconto lastronomia, Bari 20088 U. Haarmann, Medieval Muslim Perceptions of Pharaonic Egypt, in A. Loprieno (ed.), Ancient Egyptian Literature, Leiden 1996, pp. 604-610. J. R. Harris, The Legacy of Egypt, Oxford 1971 F.-R. Herbin, Hymne la lune croissante, Bulletin de lInstitut franais darchologie orientale 82 (1982): 237-282. E. Hornung, Gli dei dellantico Egitto, Roma 1992. E. Hornung, Spiritualit nellAntico Egitto, Roma 2002. E. Hornung R. Krauss D. A. Warburton, Ancient Egyptian chronology, Leiden Boston 2006 E. Hornung R. Krauss D. A. Warburton, Methods of dating and the Egyptian Calendar, in E. Hornung R. Krauss D. A. Warburton, Ancient Egyptian chronology, Leiden Boston 2006: 45-51. M. Isler, An ancient method of finding and extending direction, Journal of the American Research Center in Egypt 26 (1989): 191-206. K. Jansen-Winkeln, Eine grab bernhme in der 30. Dynastie, JEA 83 (1997) : 169-178. A. Jones, On the Reconstructed Macedonian and Egyptian Lunar calendars , Zeitschrift fr Papyrologie und Epigraphik 119 (1997) : 157-166. J. Kahl, Textkritische Bemerkungen zu den Diagonalsternuhren des Mittleren Reiches", Studien zur altgyptischen Kultur 20 (1993): 95-107. J. Kahl N. Kloth U. Zimmermann, Die Inschriften der 3. Dynastie, Wiesbaden 1995. L. Kkosy, Gnosis und gyptische Religion, in U. Bianchi (ed.), Le origini dello Gnosticismo, Leiden 1970: 238-247. L. Kkosy, Decans in Late-Egyptian Religion, Oikumene 3 (1982): 163-191. A. Kamal, Fouilles Deir Dronka et Assiout (1913-1914)", Annales du Service des Antiquits de lgypte 16 (1916): 65-114. B. Kemp, Antico Egitto, Milano 2000. O. E. Kaper, The astronomical ceiling of Deir el-Haggar, The journal of Egyptian archaeology 81 (1995): 175-195. R. Krauss, The Eye of Horus and the Planet Venus, in J. M. Steele A. Imhausen (eds.), Under One Sky, Mnster 2002: 193-208. R. Krauss, Dates relating to seasonal phenomena and miscellaneous astronomical dates, in E. Hornung R. Krauss D. A. Warburton, Ancient Egyptian Chronology, Leiden Boston 2006: 369-379. P. Lacau, Sarcophages antrieurs au Nouvel Empire, in Catalogue gnral des antiquits gyptiennes du Muse du Caire, Volume II , Le Caire 1906: 101-128. J.-P. Lauer, Z. Zba, Lorientation astronomique dans lancienne gypte et la prcession de laxe du monde, Bulletin De Linstitut Franais Darchologie Orientale 60 (1960): 171-183. D. Lehoux, Astronomy, Weather and Calendars in the Ancient World, Cambridge 2007. F. Lexa, Deux notes sur lastronomie des anciens Egyptiens, Archv orientln 18 (1950): 442-444. Ch. Leitz, Das Buch HAt nHH pH.wy Dt und Verwandte Texte, Harrassowitz Verlag, 1994 . Ch. Leitza, Altgyptische Sternuhren, Leuven 1995. Ch. Leitz, Magical and Medical Papyri of the New Kingdom, The British Museum Press, London, 1999. A. von Lieven, Die dritte Reihe der Dekane oder Tradition und Innovation in der sptgyptischen Religion, Archiv fur Religionsgeschichte 2 (2000): 21-36. A. von Lieven, Gnosis and Astrology Book IV of the Pistis Sophia, in J. M. Steele A. Imhausen (eds.), Under One Sky, Mnster 2002: 223-236. K. Locher, "Two further coffin-lids with diagonal star clocks from the Egyptian Middle Kingdom", Journal for the History of Astronomy XXIII, 1992, pages 201-207. K. Locher, "A further coffin-lid with a diagonal star-clock from the Egyptian Middle Kingdom", Journal for the History of Astronomy XIV(1983):141-144. K. Locher, "Middle Kingdom Astronomical Coffin Lids : extension of the corpus from 12 to 17 specimens since Neugebauer and Parker", Proceedings of the Seventh International Congress of Egyptologists, Orientalia Lovaniensia Annalecta n82, 1998, pp. 697-702. K. Locher, New arguments for the celestial location of decanal belt and for the origins of the Sh-hieroglyph, in AA.VV., Atti del sesto congresso internazionale di Egittologia, Torino 1993: 279-284.

A. Lucas, Ancient Egyptian Measures of Capacity, Annales du Service des Antiquits de lgypte 40 (1940): 69-82. M. Malinine, Nouveaux fragments du calendrier gyptien des jours faste et nfaste, in Mlanges Maspero I, 2-3. Orient ancien, Institut franais darchologie orientale 66, Le Caire 1935-38: 879-899. Ch. Maystre, Le livre de la Vache du ciel dans les tombeaux de la Valle des Rois, Bulletin de lInstitut franais darchologie orientale 40 (1941): 53-115. D. Meeks Ch. Favard Meeks, La vita quotidiana degli egizi e dei loro di, Milano 1995. P. Mengoli, La clessidra egizia del Museo Baracco, Vicino Oriente 6 (1986), 193-218. P. Montet, Le rituel de fondation des temples gyptiens, Kemi 17 (1964): 74-100. Th. Moreaux, La science mystrieuse des pharaons, Paris 1926. O. Neugebauer, The Origin of the Egyptian Calendar, Journal of Near Eastern studies 1 (1942): 397-403. O. Neugebauer, Demotic Horoscopes, Journal of the American Oriental Society 63 (1943): 115-128. O. Neugebauer The Exact Sciences in Antiquity, Providence 1957. O. Neugebauer, A history of ancient mathematical astronomy, 3 voll., Berlin 1975. O. Neugebauer R. A. Parker, Egyptian Astronomical Texts Volume 1: The Early Decans, Brown University Press, Rhode Island, Providence, 1960. O. Neugebauer R. A. Parker, Egyptian Astronomical Texts Volume 2: The Ramesside Star Cloaks, Brown University Press, Rhode Island, Providence, 1964. O. Neugebauer R. A. Parker, Egyptian Astronomical Texts Volume 3: Decans, Planets, Constellations and Zodiacs, Brown University Press, Providence, Rhode Island, 1969. H. H. Nelson - W. J. Murnane, The Great Hypostyle Hall at Karnak, Volume 1, Part 1: The Wall Reliefs, Chicago, 1981. J. S. Nolan, The Original Lunar Calendar and Cattle Counts in Old Kingdom Egypt, Aegyptiaca Helvetica 17 (2003): 84-88. Orapollo, I geroglifici, a cura di M. Rigoni E. Zanco, Milano 2001 R. A. Parker, The calendars of ancient Egypt, Chicago, 1950. R. A. Parker, The Problems of the Months names: a reply, Revue d gyptologie 11 (1957): 85-107. R. A. Parker, The Lunar Dates of Thutmose III and Ramesses II, Journal of Near Eastern studies 16 (1957): 39-43. R. A. Parker, "Ancient Egyptian Astronomy", Philosophical Transactions of the Royal Society of London, a. 276 (1974): 51-65. A. Piankoff, The Sky-Goddess Nut and the Night Journey of the Sun, The journal of Egyptian archaeology 20 (1934): 57-61 G. Posener, Sur quelques erreurs dans les calendriers des jours fastes et nfastes, Revue d gyptologie 24 (1972). W. K. Pritchett, The Classical Lunar Month, Classical Philology 54 (1959): 151-157. J. Ritter, Closing the Eye of Horus: The Rise and Fall of Horus-eye Fraction, in J. M. Steele A. Imhausen (eds.), Under One Sky, Mnster 2002:297-323. L. E. Rose, Sun, Moon and Sothis: A Study of Calendars and Calendar Reforms in Ancient Egypt, Deerfield Beach/Florida 1999. M. Ross, A Contribution of the Horoscopic Ostraca of Medint Mdi, Egitto e Vicino Oriente XXIX (2006): 147-180. S. Sauneron, I preti dellantico Egitto, Verona 1961. B. E. Schaefer, The Heliacal Rise of Sirius and Ancient Egyptian chronology, Journal for the History of Astronomy 31 (2000): 149-155. K. Sethe, Urkunden des gyptischen Altertums, II, Berlin 1904. M. Shaltout J. A. Belmonte, On the orientation of ancient Egyptian temples: (1) Upper Egypt and Lower Nubia, JHA 36 (2005): 273-298. N. M. Swerdlow (ed.), Ancient Astronomy and Celestial Divination, Cambridge 1999. R.W. Slowley, "Primitive methods of measuring time", The journal of Egyptian archaeology 17 (1931): 166-178. A. Spalinger, Month Representations, Chronique dgypte 70 (1995): 110-122. A. Spalinger, Notes on the Ancient Egyptian Calendars, Orientalia: commentarii periodici Pontificii Instituti Biblici. Nova series 64 (1995): 17-32. A. Spalinger (ed.), Revolutions in Time: Studies in Ancient Egyptian calendrics, San Antonio, Texas 1994. A. Spalinger, Calendars: Real and Ideal, in Essays in Egyptology in honour of Hans Goedicke. Editado por Betsy M. Bryan and David Lorton, San Antonio, Van Siclen Books, 1994. A. Spainger, Egyptian festival Dating and the Moon, in J. M. Steele A. Imhausen (eds.), Under One Sky, Mnster 2002: 379-403. K. Spence, orientation in Ancient Egyptian Royal Architecture, Cambridge 1997. W. Spiegelberg, Ein gyptisches Verzeichnis der Planeten und Tierkreisbilder, Orientalistische Literaturzeitung 5 (1902): 6-9. V. Stegemann, ber Astronomisches in den koptischen Zaubertexten, Orientalia: commentarii periodici Pontificii Instituti Biblici. Nova series 4 (1935): 391-410. J. M. Steele, Observations and Predictions of Eclipse Times by Early Astronomers, Dordrecht 2000. S. Symons, Two fragments of diagonal star clocks in the British Museum, Journal for the History of Astronomy XXIII (2002): 257-260.

S. Symons, The Transit Star Clock from the Book of Nut, in J. M. Steele A. Imhausen (eds.), Under One Sky, Mnster 2002: 429-446. J. Vercoutter, LEgypte et la valle du Nil, Paris 1992. G. A. Wainwright,Orion and the Great Star, Journal of Egyptian Archaeology 22 (1936): 42-44. C. Walker, LAstronomia prima del telescopio, Bari 1997 R. van Walsem, Month-Names and Feasts at Deir el Medina, in R. J. Demare and J. J. Hanssen (eds.), Gleanings from Deir el Medina, Leiden 1982: 215-241. R. A. Wells, Some Astronomical Reflections on Parkers Contribution to Egyptian Chronology, in L. H. Lesko (ed.), Egyptological Studies in Honour of Richard A. Parker, Hanover 1986: 165-171. R. A. Wells, The Mythology of Nut and the Birth of Re, Studien zur Altgyptischen Kultur 19 (1992): 305-321. R. A. Wells, The Goddess Nut, Pharaohs Guarantor of Immortality, Varia Aegyptiaca 10 (1995): 205-214. R. A. Wells, The Role of Astronomical Techniques in Ancient Egyptian Chronology, in J. M. Steele A. Imhausen (eds.), Under One Sky: Astronomy and Mathematics in the Ancient Near East, Mnster 2002: 459-472. H. Wild, Quatre statuettes du Moyen Empire dans une collection prive de Suisse, Bulletin de lInstitut franais darchologie orientale 69 (1971): 89-130. H. E. Winlock, The Origin of the Egyptian Calendar Proceedings of the American Philosophical Society 83 (1940): 447-464. Z. Zba, Lorientation astronomique dans lancienne gypte et la prcession de laxe du monde, Prague 1953.

Glossario Akh Lo spirito del defunto giustificato. Akhet La prima stagione dellanno Akhet linondazione, che durava da luglio ad ottobre. Amarna Localit del medio Egitto dove stata ritrovata la nuova capitale voluta dal faraone Akhenaton. Con laggettivo amarniano si indicano una tipologia artistica peculiare di questo periodo. Amon Dio della regione tebana fondamentalmente collegata con la regalit che nel tempo diviene divinit suprema. Apophis Divinit caotica e nemica dellordine sotto forma di serpente che attenta per tutte le dodici ore della notte al viaggio del sole. Aton Inizialmente rappresenta il disco del sole, ma con la salita al trono del faraone Akhenaton diviene il dio nazionale, rappresentato caratteristicamente come disco solare da cui escono i raggi di luce terminanti con delle mani, che spesso recano il segna della vita (ankh). Atum, il di creatore per eccellenza nella tradizione egiziana, raffigurato usualmente antropomorfo con testa di ariete. Ba Spirito del defunto presumibilmente identificato con il potere psichico di ogni essere. Raffigurato come un uccello con la testa del defunto che vola via al momento della morte. B{ Nervatura della foglia di palma alla cui sommit era praticata una feritoia con la quale il sacerdote traguardava la giusta posizione del decano per determinare lora della notte. Bnw Fenice associata con il ritorno ciclico del sole e identificata con il mito della rinascita. Calendario dei giorni fausti e infausti Calendario particolare, conservato in due manoscritti del XIII secolo a.C., che predice la fortuna o la negativit di ogni giorno dellanno. Canone Reale di Torino Papiro in pi frammenti, conservato presso il Museo Egizio di Torino, di epoca ramesside, raccolto da B. Drovetti, e venduto al museo nel 1824, che riporta la sequenza ufficiale dei re egiziani, dallepoca mitica degli dei fino ai faraoni storici. Casa della Vita Istituzione egiziana dove erano prodotte e conservate i testi letterari, scientifici e religiosi presente in ogni tempo. Claudio Tolomeo Astronomo e geografo greco che visse e lavor ad Alessandria d'Egitto nel II secolo d.C. Corpus Hermeticum Raccolta filosofica-religiosa tardo-ellenistica attribuiti ad Ermete Trismegisto basata sulla dottrina esoterica per la quale Ermete dona agli uomini una rivelazione divina attraverso una iniziazione misterica. Costellazioni Agglomerati di stelle con una vicinanza ed un moto apparentemente vicini e collegati. Cubito (dal latino cubitum braccio), in egiziano m col medesimo significato, suddiviso in 7 palmi (in egiziano s^p, di circa 7,5 cm) a loro volta suddivisi in 4 dita (in egiziano b{, di circa 1,87 cm), per un totale di 52,5 cm. Lorigine di questo sistema di misura quella della lunghezza effettiva da gomito allapice del dito medio, circa 45 cm, corrispondente a 6 palmi, a quanto pare standardizzata come sopra descritto dal potere centrale. Questo cosiddetto piccolo cubito veniva impiegato per le misurazioni di tutti i giorni. Decano Stella o gruppo di stelle che indicava per dieci giorni (dal cui il nome) una precisa ora della notte. Deir el Medina Il villaggio degli operai dei faraoni, costruttori delle tombe regali nella Valle dei Re e nella Valle delle Regine. Nelle sue vicinanze venne ritrovato la cosiddetta fossa degli ostraka, pezzi di selce sui quali erano registrate le fasi del lavoro degli operai, la loro quotidianit, le lezioni degli scribi ai giovani scolari, preghiere, etc. Dendera Localit dellAlto Egitto, a circa 70 km a nord i Luxor. Diodoro Siculo Storico del primo secolo d.C. nativo della Sicilia autore dellopera Bibliotheke Historica dove riporta informazioni sullEgitto e autore della fonte classica fondamentale su Iside e Osiride.

Dnit Ultimo quarto di luna. Duat Laldil degli antichi egiziani. Eclittica Piano dellorbita terrestre intorno al Sole. Edfu Localit dellAlto Egitto a sud di Luxor dove si trova uno dei templi meglio conservati dellepoca tolemaica, ma gi abitata in epoca proto dinastica, come dimostra il cimitero qui ritrovato. Eliopoli Localit nel Basso Egitto, nelle vicinanze de Il Cairo, sacra al dio sole. Epagomeni Dal greco , giorno supplementare; i 5 giorni aggiunti ogni anno al calendario egiziano per raggiungere i 365 giorni dellanno solare. Epiciclo Orbita circolare di un pianeta, che a sua volta ruota circolarmente attorno alla terra. Con questo sistema si cercava di spiegare il movimento apparente retrogrado, stazionario e di avanzamento dei pianeti. Equinozio Uno dei due punti in cui leclittica e il piano dellequatore si intersecano. Ermetismo Insieme di dottrine mistico-religiose e filosofiche non unitario dove confluirono elementi filosofici tardo egiziani, platonici e pitagorici, e credenze gnostiche, che si sviluppa dal I secolo a.C. fino al III d.C. Erodoto storico greco che ha descritto il mondo egiziano nelle sue Storie nel V secolo a.C. Esna Localit a su di Luxor, dove si trova un tempio di Khnum di epoca tarda. Eudosso di Cnido Matematico e astronomo greco della fine del V ed inizio del IV secolo a.C. Gheb Personificazione divina della terra. Geocentrico Sistema di rappresentazione delluniverso con al centro la terra. Giamblico filosofo greco di origine siriana del III secolo d.C. della scuola neoplatonica. Hapy Personificazione divina della piena del Nilo. Harakhty Horus dei due orizzonti manifestazione di Ra. Nel Nuovo Regno denominazione della sfinge. Hathor Divinit femminile di origine celeste (il significato del suo nome Residenza di Horus, ovvero del sole), resa spesso in forma di vacca o antropomorfa con orecchie bovine. assimilata con Sekhmet, Bastet, Nut e Iside. Horapollo Autore egiziano del V secolo d.C. Horus Antichissima divinit celeste/solare rappresentata sotto forma di falco con la quale si identifica fin dalla storia pi antica il faraone stesso. Insegnamento di Amenemope Fa parte di un genere letterario molto antico collegato con i rapporti tra faraone e principe, attraverso il quale il re lasciava una serie di osservazioni pratiche per il proprio ufficio. Nel tempo questo genere viene utilizzato anche per uno scambio di istruzioni tra padre e figlio anche per cariche pi basse. Iside Sorella e sposa di Osiride, madre di Horus, divinit che rappresenta in origine la personificazione del trono regale. Laspetto originario celeste confermato dalla sua identificazione astronomica con la stella Sirio (spdt). I mw-sk le stelle indistruttibili, le stelle circumpolari. I mw-wr coloro che ignorano la fatica, le stelle non circumpolari ed i pianeti. Khepri Rappresentazione divina del sole nascente sotto forma di scarabeo stercorario. Khnum Antica divinit zoomorfa dalla testa di Ariete collegata con il mito della creazione e della modellazione degli esseri viventi, venerato soprattutto in Alto Egitto. Khonsu Divinit lunare rappresentato sotto forma di mummia, figlio di Amon e di Mut con i quali forma la triade tebana Kom Ombo Localit dellAlto Egitto poco a nord di Aswan dove si trovano i resti di un tempio di et tolemaicaromana dedicato al dio falco Haroeris e al dio coccodrillo Sobek. Libro di Nut Testo religioso egiziano, presente nellOsireion di Abido, in parte nella tomba di Ramses IV nella Valle dei Re (tutti documenti del Nuovo Regno), e sotto forma di commentario nei due papiri Carlsberg 1 e 1a risalenti al II secolo d.C. Il libro ha lo scopo di dare una rappresentazione del cielo. M{n t Nome della barca solare utilizzata nel viaggio diurno. Libro dei Morti Termine improprio con cui si indica un documento funerario, il cui titolo Formule delluscire alla luce del giorno, composto da una serie variabile di capitoli di carattere magico, contenenti formule, preghiere, rituali, utili al defunto per la rinascita oltre la morte. Libro dei Sogni compilato dallo scriba del villaggio di Deir el Medina Qenherkhopeshef, Manetone Sacerdote egiziano del III secolo a.C. autore della famosa opera Aigyptiak, una descrizione della storia dellEgitto dalle origini fino al periodo tolemaico, la quale purtroppo non ci giunta. Maat Personificazione divina dellordine e dellequilibrio universale, collegata intimamente con i concetti di giustizia e verit. Mehet-uret la grande nuotatrice elemento divino astronomico a forma di vacca che tra le sue corna contiene il disco solare. Meridiano Linee immaginarie che collegano i due poli terrestri. Merkhet Strumento doppio, composta da un filo a piombo e da una nervatura di palma, utilizzato per traguarda la posizione delle stelle orarie. Min Dio antico della fertilit delle citt di Copto, di Akhmim e del deserto orientale. Montu Divinit maschile guerriera della citt di Armant, nella regione tebana, rappresentato con la testa di falco. Msktt Nome dellimbarcazione notturna del dio sole. Naos Parola greca con la quale si designa il tabernacolo che conteneva limmagine del dio principale di un tempio e che si trova nella sua parte pi interna.

Nefertum Antica divinit rappresentata con il fiore di loto azzurro, adorata a Menfi in quanto figlio di Ptah e di Sechmet. Nefti Divinit femminile di Eliopoli, sorella e sposa di Seth, ed anche se considerata dalla tradizione sterile viene talvolta indicata come madre di Anubi. Neith Divinit femminile guerriera venerata nella citt di Sais nel delta del Nilo. Notturlari Strumenti che permettono di determinare lora della notte basandosi sulla posizione dellOrsa Maggiore rispetto alla stella polare. Nun Personificazione dellOceano Primordiale. Nut Divinit femminile che rappresenta la volta del cielo. Occidente Termine con cui gli antichi egiziani indicavano lal di l, poich luogo dove tramontava il sole; e cos scelto come spazio dove si costruivano le necropoli. Onomasticon di Amenope Opera enciclopedica redatta durante la XX dinastia, dove lo scriba riporta un lungo elenco di parole, secondo criteri associativi particolari dellambiente egiziano, che rappresentano luniverso conosciuto. Orbita Cammino di un corpo celeste. Osiride Il sovrano dellal di l, marito di Iside, padre di Horus, fratello di Seth. Il culto di Osiride probabilmente il pi diffuso in tutto lEgitto in ogni tempo e collegato con la rinascita sia del defunto che della natura stessa. Parallelo Linee immaginarie parallele al piano dellequatore. Papiro medico Ebers Papiro suddiviso da 108 pagine databile alla XVIII dinastia che contiene numerose prescrizioni mediche. Peret Seconda stagione del calendario egiziano indicante luscita (delle acque dalla terra), e che andava da novembre a febbraio. Pietra di Palermo Documento annalistico della V dinastia che riporta numerosi fatti avvenuti nei regni precedenti come cerimonie religiose, attivit edilizie o militari. Plotino Filosofo latino del III secolo d.C. fondatore della scuola neoplatonica. Profezia di Neferti Testo ritrovato in documenti della XVIII dinastia che risale allinizio del regno di Amenemhat I, fondatore dellXII dinastia, che annunzia la nascita del nuovo faraone. Ps ntyw la luna nuova, linizio del mese. Ptah Il dio creatore della citt di Menfi. Ra Il dio sole della citt di Eliopoli, rappresentato con testa di falco sormontata dal disco solare. Ra-Harakhty Ra-Horus dei due Orizzonti. Saft el-Henna Localit del Delta del Nilo a sud della citt di Zagazig, dove era vivo il culto di Horus-Soped, divinit falco protettrice della frontiera orientale. Senmut Architetto della regina Hatshepsut autore del disegno del bellissimo e particolare tempio a Deir al Bahari, sulla sponda occidentale di Tebe, divenne anche tutore della principessa Neferura. La sua tomba riporta interessanti rappresentazioni della volta celeste. Sesciat Divinit femminile della scrittura, protettrice degli scribi. Seth Divinit associata al caos e al disordine, ma anche allinnovazione, fratello/assassino di Osiride. Rappresentato da un animale fantastico collegato nella prima antichit egiziana con la regalit stessa al pari di Horus. Shemw Terza stagione del calendario egiziano, laridit o meglio la calurala stagione del raccolto, da marzo a giugno. Sciu Personificazione divina della forza e dellintensit dei raggi del sole e dellaria, fratello/sposo di Tefnut, padre di Gheb e Nut. Snt il primo quarto che cadeva il 6 giorno del mese. Smdt la Luna piena, festivit del 15 giorno del mese. Sobek Divinit maschile dalla forma di coccodrillo venerata nella regione del Fayum, connesso con la fertilit derivata dallabbondanza delle acque del Nilo. Sokar Dio protettore della necropoli di Menfi, rappresentato come una mummia con la testa di falco. Solstizio Uno dei due punti in cui leclittica alla massima distanza dal piano dellequatore. Tawy Le Due Terre, denominazione culturale dellEgitto. Tefnut Sorella/sposa di Sciu, raffigurazione divina dellumidit, a volte rappresentata come leonessa. Testi delle Piramidi Insieme delle formule funerarie ritrovati allinterno delle piramidi dei faraoni dalla V alla VIII dinastia, che dovevano garantire il viaggio del re defunto nellaldil. Testi dei Sarcofagi Formule funerarie (circa 1200) che si trovano scritte sui sarcofagi di dignitari del Primo Periodo Intermedio e del Medio Regno, utilizzate dal defunto per affrontare i pericoli dellaldil. Thoth Il dio scriba degli dei, venerato ad Ermopoli, associato alla luna stessa e rappresentato sotto forma di Ibis o di cinocefalo. Thuban, la stella alfa della costellazione del Drago Traguardare Guardare attraverso un mirino, termine tecnico per losservazione delle stelle e dei pianeti. Uroboro Serpente che si morde la coda, ricreandosi continuamente e formando cos un cerchio. Simbolo egiziano associato allo gnosticismo e allermetismo e poi allalchimia. Indici I. Teonimi, antroponimi, toponimi

a) Divinit ed elementi divini Amon, Apophis, Aton, Atum, b{, Enneade, Gheb, Hapy, Harsiesis, Hathor, Horsaiset, Horus, Horus il giovane, Horus il vecchio, Iside, Iunit, Khepri, Khonsu, Maat, Mehet-uret, Montu-Ra-Horakhty, Mut, Nefti, Neith, Nefertem, Nun, Nut, Occhio di Horus, Ogdoade, Onnofri, Osiride, Ptah, Ra, Ra-Harakhty, Sciu, Sesciat, Seth, Sobek, Sokar, Tananet, Tefnut, Thoth Thoth-Iah Tifone, Uroboro, Wpyt (Ureo), b) Faraoni Ahmose, Amasi, Amenemhat I, Amenofi I, Amenofi II, Gioser, Hatshepsut, Ramesse II, Ramses III, Ramses IV, Ramses VI, Nectanebo II,

Neferirkara, Nynecier, Pepi II, (re) Scorpione, Sesostri III, Sethi I, Shabaka, Snofru, Teti, Tolomeo II, Tolomeo III, Thutmosi III, Tutankhamon, c) Imperatori romani, re babinlonesi Antonino Pio, Diocleziano, Nabucodonosor, d) Persone Amenope, Hor figlio di Horuja, Idy, Khuensokar, Pedamenope, Penbu, Qenherkhopeshef, Renseneb, Senmut, e) Autori classici e studiosi Aristotele, James Henry Breasted, Burchardt, Censorino, Claudiano, Claudio Tolomeo, Copernico, Diodoro Siculo, Erodoto, Eusebio di Cesarea Galileo, Giamblico Giuseppe Flavio Horapollo, Ipparco, Lovecraft, Manetone, Newton, Olimpiodoro, Pico della Mirandola, Plinio Il Vecchio, Plotino, Plutarco, Porfirio, Strabone, e) Luoghi Abido, Abu Yasin, Alessandria, Aswan,

Cina, Cirenaica, Dendera, Deir al Bahari, Deir el Medina, Duat, Edfu, Esna, Etiopia, Fayum, Gezer, Heliopolis, Isola Elefantina, Karnak, Kom Ombo, Macedonia, Marmarica, Medinet Habu, Menfi, Persia, Ramesseum, Saft el-Henna, Sais, Tanis, Valle dei Re, Yemen,

II. Termini astronomici generali b{ n imy-wnwt foglia di palma del sacerdote dellora, Canopo, Ciclo sotiaco, Cigno, Decani, Deneb ( Cygni), Epicicli, Equinozio di primavera, Gemelli, Giorni epagomeni, Giove, Gnomone, Ippopotamo femmina, costellazione, Levata eliaca, Marte, Mercurio, Merkhet, Notturlari, Orione, Orsa Maggiore, Orsa Minore, Precessione degli equinozi, Saturno, Sirio, Sistema geocentrico, Sistema tolemaico-aristotelico, Solstizio di inverno, Stella del mattino, Stella polare (Polaris), Stella solitaria, Thuban, Via Lattea, Venere,

III. Testi e documenti Autobiografia di Harkhebi, Calendario dei giorni fausti e infausti, Canone Reale di Torino, Cippo di Horus, Corano, Corpus Hermeticum, De Iside et Osiride, De revolutionibus, Decreto di Canopo, Disputationes adversus astrologiam divinatricem, Geografia, Hieroglyphika, Inno ad Aton, Insegnamento di Ani, Lettera di Kahun, Le storie, Libro dei Morti, Libro dei Sogni, Libro di Nut, Misteri dellantico Egitto, Naos di Saft el-Henna, Omaggio a Stilicone, Omina calendarici, Onomasticon di Amenope, Papiri Carlsberg 1 e 1, Papiro 3048 di Berlino, Papiro Berlin 8279, Papiro Carlberg 9, Papiro medico Ebers, Phaseis, Planetario Stobbart, Pietra di Palermo, Profezia di Neferti, Sarcofago del toro sacro di Abu Yasin, Sarcofago di Heter, Sarcofago di Idy, Sarcofago di Khuensokar, Stele di Shabaka, Testi delle Piramidi, Testi dei Sarcofagi, Tetrabiblos,

IV. Parole, epiteti ed espressioni in egiziano a) Termini generici {t-sb casa dellinsegnamento, wnm mangiare, w rinascere, m riempire, mtr la piena del Nilo, ~p^ zampa, kmt la terra nera, Egitto, b) Cielo, sole e luna tn sole, { luna, pt cielo, luce del sole, sty tn raggi del sole,

c) Pianeti, stelle e costellazioni {n costellazione della scimmia cinocefala, i mw-wr coloro che ignorano la fatica, i mw-sk le stelle indistruttibili, ist dt mwt b pt, Iside, colei che bilancia il peso della festa del cielo (epiteto della costellazione dellIppopotamo femmina), wp^-twj colui che illumina le Due Terre (lEgitto), (epiteto del pianeta Giove), w^ il distruttore, (epiteto del pianeta Mercurio), bnw Fenice , (epiteto del pianeta Venere), ms~tyw zampa anteriore, Orsa Maggiore, n~t costellazione della Possente, nr-dw la stella del mattino, (epiteto del pianeta Venere), rw ntr imytw.sn (costellazione o stella) il divino leone che sta tra di essi (i due coccodrilli), rry costellazione della scrofa, http-d (costellazione o stella), r ~tj Horus dei due orizzonti (epiteto del pianeta Marte), r p k Horus, il toro , (epiteto del pianeta Saturno), r-knw Horus, lacclamato o il gioioso, (epiteto del pianeta Mercurio), r k-pt Horus, toro del cielo, (epiteto del pianeta Saturno), r t^-twj Horus che delimita le Due Terre (epiteto del pianeta Giove), r d^r Horus il rosso (epiteto del pianeta Marte), ~-b.s le migliaia delle sue anime, (denominazione delle stelle), s Orione, sb stella, sb ibty pt la stella orientale che attraversa il cielo, (epiteto del pianeta Saturno), sb ibty n pt stella orientale del cielo (epiteto del pianeta Marte), sb w{ti stella solitaria, sb rsy n pt la stella meridionale del cielo (epiteto del pianeta Giove), sb dw stella del mattino, sb la stella che attraversa, (epiteto del pianeta Venere), sbgw (variante Sbk, demotico Swg), amichevole, (epiteto del pianeta Mercurio), spdt Sirio, sr t (costellazione o stella), sdd.f m ~t~t colui che si muove allindietro (epiteto del pianeta Marte), st^ m w~ nr m dwyt Seth che nel crepuscolo della sera, il dio del chiarore del giorno, (epiteto del pianeta Mercurio), ^msw n pt colui che segue nel cielo, (epiteto del pianeta Giove), wy le due tartarughe, (probabile costellazione), (dwn-)Anu, (costellazione o stella), j colui che attraversa, (epiteto del pianeta Venere), d) Termini astronomici tecnici e strumenti b{ n imy-wnwt foglia di palma del sacerdote dellora, mr t merkhet, mswt nascita (levata), mspr larrivo (o culminazione), prt uscita (levata), prt Spdt uscita di Sirio, (levata eliaca di Sirio), s chiusura nella Duat, tp, tpt inizio (culminazione), e) Funzioni tw n wrw intendente allosservazione del trascorrere del giorno, imy-wnwt quello dellora, iry-{t n wnwt preposto allosservazione delle ore, iry-{t n wrw preposto allosservazione del trascorrere del giorno, iry-{t n wrw wnwty preposto allosservazione del trascorrere del giorno e delle ore, wnwty osservatore delle ore, astronomo, wnwty r tp- wt { osservatore delle ore di tutto il Palazzo, wry quello del passare il giorno, b pt colui che osserva il cielo,

ry imy wnwt, il preposto allosservazione delle ore, s n {t wnwt n Pr-{ scriba del servizio per losservazione delle ore del Faraone, f) Termini legati alla sfera cultuale w la forma divina dellespressione del comando, kw la magia efficace, creativa, m{n t la barca diurna, msktt la barca notturna, nw Nun, lOceano Primordiale, s la forma divina della conoscenza, sp tpi prima volta, kkw smw tenebre primordiali, t-tnn la terra che si solleva, g) Categorie temporali bd mese, ~t Akhet, I stagione dellanno, ~~w crepuscolo, {n w alba, wp rnpt inizio dellanno, wnwt ora, wr^ tempo, w~ notte, bk mattino, prt Peret, II stagione dellanno, prt Mn luscita di Min, ultimo giorno del mese, prt Spdt uscita di Sirio, (levata eliaca di Sirio), ps^ n gr mezzanotte (letteralmente met della notte), ps ntyw la luna nuova, mtrt mezzogiorno, nn notte, nhpw mattino presto, rnpt anno, lett. colei che ringiovanisce, hrw giorno, -t alba, precisamente linizio del nuovo giorno, ~wy notte, sw giorno nella formula di datazione, sw~ passare la notte, smdt la Luna piena, festivit del 15 giorno, snt il primo quarto di luna, sd-t alba, s~ passare la notte, sr passare la notte, ^mw Shemu, III stagione dellanno, gr notte, tp bd, capo della luna, secondo giorno del mese, dw(yt) giorno, mattino, dww alba, dnit lultimo quarto di luna, w notte, ^st tramonto, m^rw sera, h) Luce e oscurit ~bwt ombra, ^w luce, kkw, kkwy oscurit, i) Pesi e misure (Lineari) m cubito (lett. braccio), s^p palmo suddivisione del cubito,

b{ dito, suddivisione del palmo, ~t corrispondente a 100 cubiti, per un totale di 52,5 metri, itrw, corrispondente a 20.000 cubiti, per un totale di 10,5 km, (Superfici) st, ~t quadrato,per un totale di 2735m2 (in greco arura), ~-t corrispondente a 10 arure, rmn (1/2 di st), s (1/8 di st), (Volumi) t, corrispondente a 4,54/4,8 litri, khar corrispondente a cinque volte un grande hnw che corrispondeva a circa 0,5 litri, (Pesi) dbn corrispondente a circa 91 grammi, dt, decima parte del dbn, Termini in Semitico semitico *NN, termine generale per indicare i pesci, Termini in arabo #aum Rama n: ^ar{a, la legge Termini in cuscitico Agaw, arb, luna e mese. Termini in latino cubitum cubito

t,