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Simbologia dei piedi

Nelle mitologie il piede ha un simbolismo soprattutto fallico, da cui nasce il feticismo della calzatura
( femminile ): trovare scarpe adatte, far piedino, prender piede.
Nell’antichità in Cina il sole, il più importante simbolo yang, era spesso rappresentato da un piede. Il
Rigveda chiama il sole “il Solipede” e in una preghiera armena si chiede che il sole voglia posare il
suo piede sul volto di colui che prega.
Il piede ( maschile ) che calca la terra ( femminile) è un simbolo frequente nella mitologia e, per la
sua immagine sessuale, evoca le fecondità; genera la benefica pioggia e perfino gli esseri umani.
I piedi evocano anche la stabilità,perchè noi poggiamo su di loro: nell’Apocalisse il Figlio dell’Uomo
ha “piedi di bronzo”.
I piedi ci permettono di spostarci: nell’alta antichità il sole era spesso rappresentato con le ali ai piedi
al termine di ogni raggio, per evocare l’idea del suo procedere.
Anche Mercurio, messaggero celeste degli dei, era rappresentato con le ali ai piedi.
In contatto diretto con il suolo, il piede ci ricorda la dura realtà delle leggi della vita, contrapposta
alle illusioni ideologiche soggettive: non avere i piedi per terra ( = volare ).
Situato agli antipodi della testa, regno dell’Io e della razionalità, il piede è il punto in cui vengono
feriti ( a volte fino a morire ) eroi e dei, quando meno se lo aspettano: il vecchio Ra viene ferito al
piede dal verme velenoso di Iside, Orione da uno scorpione, Achille da una freccia, Filottete da un
serpente.
Il piede può suscitare un gesto di umiltà nei confronti di un superiore: in India il visitatore toglie la
polvere dai piedi del rishi ( santo, saggio ); il Cristo lava i piedi dei suoi discepoli, gesto ripetuto il
Giovedì Santo dai dignitari della Chiesa e Giovanni Battista afferma di non essere degno di legare i
calzari di Gesù ( Matteo, 3:11 ).

Allusioni ai piedi, nei sogni, possono riferirsi alla stabilità delle basi della vita esteriore o interiore, al
moto in avanti o all’indietro nell’evoluzione, a seconda che ci sia progresso, regresso o stagnazione.
Possono anche far riferimento alla regione più lontana dalla testa, sede del razionalismo cieco, da cui
vengono gli attacchi più imprevedibili a un intelletto che si limita al solo campo della coscienza.

A piedi nudi.

Significato negativo: esprime dei sentimenti di insicurezza; ci si sente disarmati, vulnerabili, non
protetti da un solido paio di scarpe, per affrontare le pietre, le spine, il freddo.
A volte si tratta di umiliazione, di avvilimento: una persona scalcagnata.
A volte l’ umiliazione è ricercata: umiliare il corpo per fortificare lo spirito ( Carmelitani scalzi ).

Significato positivo: il piede esprime il rapporto diretto con la terra, con i fluidi tellurici, la realtà
della vita e le sue leggi; così per non dimenticare la condizione umana, i movimenti dello Yoga
devono essere sempre eseguiti a piedi nudi, mentre un proverbio cinese ci ammonisce: non si può
camminare guardando le stelle quando si ha un sasso nella scarpa.
Il riferimento può essere anche alla modestia, alla sottomissione: Mosè parla a Jahweh solo a piedi
nudi ( Esodo 3:15 ), i mussulmani si tolgono le scarpe per entrare nella moschea così gli indù in un
tempio o davanti al rishi, o i praticanti zen nel dojo.
Jung annota che certi passi di danza dei primitivi, che battono i piedi sul posto, “sembrano una sorta
di ripetizione dello scalpitìo infantile. Questo è in relazione con la madre e con sentimenti di piacere
e rappresenta anche un moto esercitato già nella vita intrauterina”.

Il piede è simbolo di forza, ma anche di debolezza: il tallone di Achille.

A volte è anche simbolo del mondo vegetale: la pianta del piede.